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Restore Media in rapida crescita nel primo semestre 2020

Ottavio Bardari, director di Restore Media
I risultati positivi della concessionaria di ReStore che gestisce la vendita di spazi pubblicitari all’interno dei siti di eCommerce della gdo

Primo semestre 2020 con il vento in poppa per Restore Media, la concessionaria di ReStore che gestisce la vendita di spazi pubblicitari all’interno dei siti di eCommerce di diverse insegne della gdo italiana. All’attivo, in questa prima metà dell'anno, la gestione di campagne di digital advertising sui siti del proprio circuito per conto di clienti dell’industria di marca quali Campari, Barilla, Heineken, Henkel, Mondelez, Bolton Group e L’Oreal.

I dati della crescita
L’andamento più che positivo del primo semestre 2020 per la concessionaria di pubblicità trova riscontro nei numeri. Rispetto al secondo semestre 2019, infatti, nella prima metà di quest’anno Restore Media ha pianificato 320 settimane complessive di campagna (+250%) mentre le impression erogate in media per campagna sono salite a 25 milioni (+180%).
Inoltre, gli utenti unici raggiunti hanno toccato quota 2 milioni, (+120%) e la copertura ha raggiunto 160 piazze (+60%).

A ulteriore conferma di un 2020 particolarmente intenso e di crescita figurano le dimensioni raggiunte dal network. Attualmente, Restore Media cura la gestione degli spazi pubblicitari digitali e, in molti casi, lo sviluppo delle piattaforme di eCommerce per i retailer Crai, Tigros, Pam a Casa, Pam Amazon Prime Now, Coop Centro Italia, NonnaISA, Despar Ergon, Despar Maiora, Decò, GM Supermercati, Picard-Gelmarket, Dok (Nonpesa), Splendidi e Splendenti e Flor do Cafè.

Il network
Forte dell’expertise acquisita nel digital grocery, ReStore, azienda leader nello sviluppo di piattaforme digitali per la gdo e la do, ha dato vita ad un network di siti eCommerce dedicato alla food industry e ai centri media per la pianificazione di campagne di advertising. Mission della concessionaria pubblicitaria è l’ottimizzazione degli investimenti dei food brand al fine di attirare l’attenzione del cliente digitale sui propri prodotti.
Il network comprende una ventina di siti di eCommerce della gdo distribuiti sul 70% del territorio nazionale, con un potenziale di circa 40 milioni di consumatori raggiungibili.

Come commenta Ottavio Bardari, director di Restore Media: “Malgrado l’atipicità di un anno che ha stravolto pianificazioni e progetti ovunque, le nostre proposte hanno trovato attenzione e disponibilità alla sperimentazione da parte dei nostri interlocutori della gdp e dell’industria di marca. Questo fa ben sperare per il nostro andamento nei prossimi mesi.”

Arcaplanet: quattro aperture tra Lombardia e Puglia

L'insegna petcare, attiva con 350 punti di vendita in 17 regioni italiane e in Svizzera, espande la sua rete da nord a sud

L'insegna petcare, attiva con 350 punti di vendita in 17 regioni italiane e in Svizzera, espande la sua rete da nord a sud inaugurando quattro strutture in Lombardia e in Puglia.

Gli store Arcaplanet sono stati realizzati a Milano, a Paderno Dugnano, a Bari, e a Taranto, città nella quale l'insegna non era ancora presente. L'assortimenti food e non food dedicato agli animali comprende oltre 10.000 referenze tra alimenti, giochi e accessori per cani, gatti, piccoli animali, roditori, pesci, anfibi e uccelli.
I consumatori potranno iscriversi al programma fedeltà ArcaClub per ottenere sconti e vantaggi.
Michele Foppiani, fondatore e Ad di Arcaplanet, spiega: “Queste aperture confermano la nostra volontà di stare dalla parte di chi ama gli animali continuando a puntare sullo sviluppo della catena per incrementare la prossimità tra iconsumatori e i nostri pet store che, grazie ad un personale altamente specializzato, sono diventati un punto di riferimento importante per i pet parent”.

Gli addetti, come da tradizione, sono stati formati attraverso il training dedicato e specialistico dell’Academy di Arcaplanet, condotto da docenti esperti nel settore e veterinari.

Galbani e Naturizia propongono item in abbinamento

Avviata un’attività di co-marketing tra l’azienda Galbani e la società siciliana Almeda, che gestisce il brand Naturizia

Avviata un’attività di co-marketing tra l’azienda Galbani e la società siciliana Almeda, che gestisce il brand Naturizia, accompagnata dal claim “In Sicilia c'è più gusto”.
Per questa collaborazione, Galbani ha scelto le Ciliegie Santa Lucia in pack da 150gr realizzate con latte 100% italiano, pensate per condire insalate ma anche antipasti, proposti nella confezione "apri e versa facile", mentre Almeda propone due linee Naturizia, destinate al canale retail siciliano: le ciotole con 6 referenze proposte in confezioni da 250gr, e le vaschette con 4 referenze in pack da 200gr.

La Sicilia è un territorio a cui Galbani è particolarmente legata -spiega Mauro Frantellizzi, direttore marketing Galbani Formaggi- e come leader di mercato è importante offrire nuove soluzioni per essere sempre più vicini alle famiglie che ci scelgono ogni giorno. Le Ciliegie di Mozzarella Santa Lucia sono un prodotto particolarmente versatile, ideali per insalate fresche ed estive e ci è sembrato naturale affiancarci ad un produttore locale che, grazie alla sua vasta gamma di insalate, rappresenta il connubio perfetto con il nostro prodotto.”

Questa collaborazione ci inorgoglisce perché rappresenta la prima operazione di co-marketing per Galbani che evidentemente in noi ha riconosciuto gli stessi valori che animano i suoi brand.- spiega Edoardo Leone, Ceo di Almeda -. La nostra è una realtà ben consolidata e radicata nel canale distributivo siciliano. Lavoriamo da decenni sul territorio regionale indirizzando i nostri sforzi verso un consumatore che ama scegliere il meglio in tavola assicurando un prodotto pratico, rispettoso dell'ambiente e del territorio e soprattutto sano”.

Attività promozionali

Per promuovere questa sinergia, sono state programmate specifiche attività tra cui la presenza di stopper nei rispettivi banchi frigo dei supermercati, locandine e promo in volantino. Per stimolare la creatività dei consumatori invitati ad utilizzare i prodotti di entrambi i brand, le due aziende hanno inoltre promosso la collaborazione sui canali social con il supporto di utenti e food blogger e propongono diverse ricette, disponibili su questo sito, realizzate anche con prodotti simbolo dell'Isola. Questa operazione, infatti, ha l’obiettivo di stimolare la fantasia degli utenti dando loro la possibilità di esplorare nuove ed inedite vie del gusto.

Coop e LifeGate insieme contro l’inquinamento da plastica

Programmata dalla catena l'installazione di 25 dispositivi cattura-rifiuti "Seabin" nelle acque di mari, fiumi e laghi di diverse città italiane

Nuova iniziativa ambientale di Coop, che si unisce a LifeGate per ridurre l’inquinamento dei mari dalla plastica. Nell'ambito del progetto LifeGate PlasticLess, infatti, l'insegna installerà 25 dispositivi cattura-rifiuti "Seabin" nelle acque di mari, fiumi e laghi di diverse città italiane.

Lo strumento consente di recuperare in media oltre 500 chilogrammi di rifiuti plastici all’anno, comprese le microplastiche e le microfibre. Si è partiti a Firenze, presso la Società Canottieri sotto il Ponte Vecchio e le prossime tappe previste sono: Pescara, Genova, il Lago Maggiore in Piemonte, Castiglione della Pescaia, Livorno, Brindisi, Milano, Trieste e Ravenna.

Parliamo di "un ideale virtuoso giro d’Italia che si concluderà nella stagione estiva 2021", come spiega Coop. Un progetto che si aggiunge a già annunciate azioni sui prodotti, comprensive di riduzione, riciclo e riuso, che permetteranno a Coop di raggiungere nel 2025 un risparmio totale di plastica vergine di 6.400 tonnellate annue, corrispondenti al volume di circa 60 Tir (circa una fila di 1 km di Tir in autostrada).

Esselunga celebra 25 anni di Fìdaty con la capsule Rossana Orlandi

I partner della design collection Rossana Orlandi per Esselunga. Foto: Cristina Lazzati
Una selezione di 25 lavori di design firmati da nomi iconici, artisti emergenti e artigiani, che andrà a impreziosire il catalogo dell'insegna

Festeggiare 25 anni di storia Fìdaty attraverso la celebrazione del design Made in Italy in collaborazione con la nota gallerista Rossana Orlandi, tra le personalità internazionali più influenti nel settore. Questa la nuova iniziativa di Esselunga, che ha presentato in anteprima alla stampa 25 lavori di design prodotti esclusivamente da aziende italiane, che andranno a impreziosire il catalogo.

Roberto Selva e Rossana Orlandi alla presentazione della capsule. Foto: Cristina Lazzati

"Il design è stato un grande protagonista delle pagine del nostro catalogo Fìdaty fin dalle origini, per questo abbiamo voluto festeggiare i suoi 25 anni con un ambassador d’eccezione, Rossana Orlandi", sottolinea Roberto Selva, chief marketing & customer officer di Esselunga.

I CREATORI
A firmare gli oggetti sono nomi iconici del design, artisti emergenti e artigiani dalla creatività più classica: Alessi con Andrea Branzi, Artemide per Vico Magistretti, Bosa con Patricia Urquiola, Campeggi insieme a Denis Santachiara, Danese con Enzo Mari, Davide Groppi, FontanaArte con Giò Ponti, l’artigianato femminile siciliano di La Gioiosa, i progettisti di Life Tools, il quartetto artigiano 3.0 Mandalaki formato da Enrico De Lotto, George Kolliopoulos, Giovanni Senin e Davide Giovannardi, l’alto artigianato di Nicola Fasano disegnato da Paola Navone, Kartell per Anna Castelli Ferrieri, Internoitaliano per Giulio Iacchetti, Magis assieme a Eero Aarno, Manu Crotti, Oluce con Joe Colombo, Opinion Ciatti per Bruno Rainaldi, la creatività dell’artigianalità campana di Mario Scairato e Alessandro Stabile per Paestum Experience, Sambonet insieme a Giò Ponti, Scai collection l’artigiano che crea per Martinelli Venezia, Seletti per Studio Job, l’artigianato iconico di Walter Usai, i vetri di Venier firmati da Fabiano Amadi, Zanotta con lo storico trio Gatti-Paolini-Teodoro.

LA STORIA DEL CATALOGO ESSELUNGA
Il catalogo Fìdaty di Esselunga, come racconta l'azienda, "ha segnato la storia dei programmi fedeltà dalla sua prima edizione nel 1995, tanto che i suoi caratteristici punti a forma di fragola sono diventati identificativi non solo del marchio Esselunga, ma dello stesso concetto di loyalty marketing".
In origine si presentava come un semplice volantino, oggi è pubblicato due volte l’anno, in autunno e in primavera, raggiunge oltre 5,5 milioni di clienti fidelizzati e ha una tiratura di 1,5 milioni di copie. In 25 anni sono stati distribuiti oltre 150 milioni di premi.
Il catalogo Fìdaty ha fatto fin dalle origini del design d’autore un punto di forza, rendendolo accessibile, oltre a dare spazio e notorietà su larga scala anche a designer italiani meno conosciuti.

La Capsule Rossana Orlandi sarà ufficialmente presentata al pubblico in un evento con data da definirsi dal 28 settembre al 4 ottobre prossimi, in occasione di Milano Re-Design City, la manifestazione dedicata al design organizzata dal Comune di Milano.

BennetHome attivo a Pavia e provincia

Oltre 10.000 prodotti per BennetHome, il servizio di consegna a domicilio della spesa riservato ai titolari di carta Bennet Club già attivo a Pavia e provincia

BennetHome, il servizio di consegna a domicilio della spesa riservato ai titolari di carta Bennet Club che permette di scegliere tra oltre 10.000 prodotti e riceverli a casa a partire dal giorno successivo, è attivo a Pavia e provincia, dalle 10 alle 22, da lunedì a domenica, con fasce di consegna da 2 ore.

Per utilizzarlo basta cliccare su www.bennetdrive.it da qualunque dispositivo 24 ore su 24, scegliere i prodotti da acquistare e dal giorno successivo si potrà ricevere a casa la spesa nella fascia oraria indicata. Il pagamento si effettua alla consegna tramite bancomat o carta di credito.

Grazie a una squadra di selezionatori dei prodotti (picker), gli acquisti degli utenti vengono scelti e conservati nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e della catena del freddo.

Tutti i prodotti vengono caricati sul furgoncino BennetHome che, grazie alle celle frigorifere e freezer, li consegnerà in perfetto stato. È possibile verificare le zone raggiunte dal servizio sul sito: www.bennetdrive.it

Il catalogo premi 2020 di Emme Più

Quaranta pagine condensano la proposta di Emme Più nel nuovo catalogo premi 2020, legato alla fidelity card Magnificard

Quaranta pagine condensano la proposta di Emme Più (Gruppo Maiorana) nel nuovo catalogo premi 2020, legato alla fidelity card Magnificard e al relativo concorso Premia la tua fedeltà, attivo fino al 31 dicembre.

I titolari di Magnificard, che si può richiedere nei punti di vendita dell'insegna o sul sito dedicato, possono raccogliere i punti per accedere ai premi messi in palio pensati per tutta la famiglia che spaziano dai prodotti per la casa, alla cucina, alla tavola, al tempo libero, ai bimbi, fino al mondo degli animali. Questa iniziativa ha anche un risvolto sociale: per sostenere i meno fortunati, più colpti dal Covid19, i consumatori possono contribuire alla spesa alimentare destinata alle persone in difficoltà tramite la Caritas di Roma, con cui Emme Più collabora da anni per iniziative benefiche.

Viene assegnato un punto per ogni euro di spesa che sarà accumulato presentando in cassa la carta Magnificard. Al raggiungimento del numero di punti necessario, si potrà ritirare il premio gratuitamente o aggiungendo un contributo in euro, per un numero inferiore di punti raccolti. Si ha tempo fino al 24 gennaio 2021 per richiedere i premi. I punti raccolti possono esser utilizzati anche come sconto a fronte di una spesa minima di 20 euro. Per ogni 500 euro di spesa si avrà diritto ad uno sconto di 3 euro.

L’applicazione consente, oltre alla registrazione e accredito dei punti, la possibilità di una gestione indipendente e personalizzata di tutti i servizi legati al programma di fidelizzazione.

Video Tour: A Milano il primo MediaWorld Tech Village

Uno store su 2 piano (a cui a breve se ne aggiungerà un terzo) ispirato alle piazze italiane con 24 botteghe di brand specializzati. La mission: presentare in modo facile qualsiasi innovazione tecnologica

Un luogo di aggregazione, interscambio ed esperienza che risponde a tre esigenze (bisogno, passione, scoperta) per attirare in negozio i clienti: così Guido Monferrini, Ceo Italia & Europe Executive VP di MSH Group, ha raccontato il nuovo store di MediaWorld: il primo MediaWorld Tech Village, su scala mondiale. Parliamo un edificio, all’incrocio tra Viale Certosa e Viale Renato Serra (zona Fiera Certosa), di 11.000 mq, di cui 7.000 suddivisi su due piani con un unico obiettivo: parlare di innovazione, con spazi espositivi, aree per la formazione e la presenza diretta dei principali leader tecnologici internazionali.

Il percorso

Il In quest’ottica, in collaborazione con l’architetto Fabio Novembre, è stato progettato uno spazio immersivo nella tecnologia ispirato a una tipica piazza italiana, che presenta al centro il classico mercato con la tradizionale offerta di MediaWorld divisa per universi e categorie, mentre lungo il perimetro è stato creato un porticato con 24 botteghe tecnologiche gestite dai principali brand. Parliamo di AEG, Amazon con il primo store Alexa in Italia, Apple, Bose, Dyson, Garmin, Haier, HP, Huawei, LG, Logitech, Moulinex, Nespresso, OPPO, Rowenta, Samsung, SKY, Sony, Vodafone, Xiaomi, che hanno scelto questo negozio per evolvere la relazione con i propri clienti e sviluppare format e servizi inediti, che integrano l’esperienza di acquisto con test, simulazioni, anteprime, consulenze esclusive e formazione.

 

Il parere dell’architetto

“È stato per me un grande piacere collaborare con una realtà come MediaWorld e portare in vita questo progetto -dichiara Fabio Novembre-. I miei spazi nascono per far incontrare le persone e il Tech Village permette di vivere la tecnologia in un modo tutto nuovo, più umano e intenso. L’architettura in questo senso è pensata per soddisfare le esigenze dei clienti con diverse tipologie di spazi: il porticato perimetrale con le botteghe tecnologiche per l’approfondimento, il mercato per l’acquisto immediato, e la piazza, il cuore del village, per vivere la magia dell’innovazione e dell’intrattenimento”.

 

L’assortimento

Come ha sottolineato Carlo Alberto Carnevale Maffè, docente presso l'università Bocconi durante la presentazione del progetto sono quattro le aree di sviluppo dell’elettronica di consumo oggi: health care, security at home, smart working/eLearning e mobility e logistics. Temi che infatti sono ben sviluppati anche in questo negozio.

Beauty care, con la prima parafarmacia tecnologia che presenta i prodotti più evoluti nel mondo della salute e della cura, urban mobility con i nuovi veicoli elettrici, compreso uno spazio espositivo per il brand di auto elettriche Tesla, smart home e gaming sono gli universi sui quali ci siamo concentrati per confermare il nostro ruolo di riferimento, come data driven smart retail, passato dalla vendita di prodotti a quella delle soluzioni, creando una relazione stretta con i clienti, in logica omnichannel".

 

"Per noi -conclude Monferrini- il Tech Village rappresenta un passo importante verso la ripartenza che testimonia la nostra grande connessione con il territorio nazionale e la nostra volontà di continuare a investire portando valore e innovazione nel Paese”.

Multicedi e Gruppo Arena danno vita a Decò Italia

Nasce la centrale di vendita, Decò Italia, realizzata in sinergia dalle aziende Multicedi e Gruppo Arena, entrambe del Gruppo Vegè

Nasce la centrale di vendita, Decò Italia, realizzata in sinergia dalle aziende Multicedi e Gruppo Arena, entrambe del Gruppo Vegè, con l’obiettivo di realizzare, sviluppare e gestire tutto il mondo delle private label per gli oltre 700 punti di vendita dei due gruppi. La società è partecipata in maniera paritetica dai due soci e ha sede a Milano.

La nascita di Decò Italia rientra in un piano strategico di lungo respiro che, partendo dall’ormai consolidata relazione con Multicedi e dalla comune visione sul posizionamento dell’offerta, trova il naturale sbocco nella marca privata che è e diventerà sempre più il fulcro dell’offerta delle catene della gdo” afferma Giovanni Arena, direttore generale del gruppo siciliano. Dal canto suo, Claudio Messina, consigliere di amministrazione di Multicedi, sostiene: “Occorre proseguire in questa direzione e implementare lo sviluppo delle reti sia nel nostro territorio di riferimento sia in nuove piazze, dove siamo convinti di poter offrire soluzioni di successo al mondo dell’imprenditoria distributiva”.

Decò Italia sarà guidata da Mario Gasbarrino,  che torna così inaspettatamente in gdo nel ruolo di Ad (su Mark Up il suo commento) e Gabriele Nicotra, ex direttore acquisti di Unes, rispettivamente amministratore delegato e direttore generale, che dovranno impostare le strategie e realizzare i prodotti, anche attraverso la creazione di altri marchi privati in segmenti dell’offerta oggi non presidiata. Nello specifico, Mario Gasbarrino favorirà, attraverso un lavoro comune con i manager delle aziende coinvolte,  l'inserimento della mdd nei rispettivi assortimenti.

Esselunga amplia la rete: secondo superstore a Montecatini Terme

Si tratta del secondo store in città dove Esselunga è presente in via Provinciale Lucchese dal 1971. L'insegna gestisce oggi 160 strutture

L’insegna consolida la rete con una struttura realizzata a Montecatini Terme, sviluppata su un’area di 2.500 mq, situata in via Gentile e dotata di un parcheggio, in buona parte coperto, di 620 posti auto.  Si tratta del secondo store in città dove Esselunga è presente in via Provinciale Lucchese dal 1971. I negozi a Pistoia e provincia sono 4 (Pistoia, Montecatini e Pescia), quelli in Toscana sono oggi 29. La rete italiana, invece, è formata da 160 strutture.

Il locale, conforme ai requisiti previsti per la certificazione in classe energetica A, è stato progettato dall’architetto Roberto Agnelli e dallo Studio di Architettura Fabio Nonis.

In questo negozio sono presenti tutti i reparti che contraddistinguono il format: frutta e verdura sfusa e confezionata con un’offerta di oltre 500 prodotti; pescheria che offre pesce fresco già pulito; macelleria e gastronomia con banco assistito, un assortimento di vini con 450 etichette e una  selezione di oli extra vergine. Completano l’offerta la panetteria con 20 varietà di pane fresco sfornato per l’intera giornata, oltre a pizze e focacce, e il marchio Elisenda, la linea di alta pasticceria ideata da Esselunga in collaborazione con la famiglia Cerea del ristorante stellato Da Vittorio. È inoltre presente la parafarmacia. Alle casse sono attive le self-scanning e self-payment con utilizzo di lettore.

I servizi

Il superstore ha il servizio Clicca e vai per il ritiro gratuito, direttamente in macchina, della spesa ordinata via web senza costi aggiuntivi né limiti di spesa; è presente e, tra i servizi, anche un punto di riciclo dedicato alle bottiglie in plastica pet. Lo store è aperto dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 21, la domenica dalle 9 alle 20.

Boom delle farine in Gdo, Molino Rossetto lancia i big pack sanificabili

Farina di grano tenero da 1,5 kg, Farina d'Avena da 900 g, Farina W330, da 1 kg sono le tre novità che l'azienda di Pontelongo (PD) ha lanciato nel corso della Fase 1 per rispondere alle richieste dei consumatori. La gamma si è poi estesa in Fase 2 con l’inserimento della Farina Manitoba, Farina Integrale 100% grano italiano e Farina W400 da 1kg.

Costante ascolto e attenta osservazione del mercato uniti a massima flessibilità produttiva sono da sempre tra i punti di forza di Molino Rossetto, azienda di Pontelongo (PD) che opera nel mercato delle farine, lieviti e preparati speciali.

Nel corso dell'emergenza sanitaria legata al Coronavirus è letteralmente esplosa la richiesta di farina. Un elevato aumento degli ordini che Molino Rossetto è riuscita a sostenere ed evadere grazie ad un strutturato percorso di riorganizzazione aziendale avviato da un anno a questa parte. E così, per razionalizzare al massimo la produzione ed essere maggiormente efficienti, l'azienda ha deciso di concentrarsi sulle referenze più altovendenti e, al contempo, ha riadattato alcuni impianti industriali per realizzare un nuovo pack di farina di grano tenero "00" nel maxi formato da 1,5 kg.

Una confezione perfetta per fare scorta e in linea con le richieste dei consumatori, che in questo periodo si sono riscoperti cuochi, dedicandosi alla preparazione di piatti casalinghi soprattutto a base di farina, come panificati e dolci. Per offrire maggiore sicurezza e tranquillità, l’azienda ha scelto un imballo in bobina di plastica, che presenta diversi vantaggi: oltre ad essere sanificabile, infatti, viene confezionata in ATM (in assenza di ossigeno), perfettamente sigillata quindi non causa dispersioni a scaffale e durante il trasporto, e presenta una shelf life maggiore pari a 24 mesi.

Una novità accolta con grande favore da parte della distribuzione e introdotta in velocità in molte insegne, tanto da aver spinto l'azienda ad adottare la stessa confezione anche per la Farina d'Avena, suo prodotto più venduto, che è passata da 400 a 900 grammi, e della Farina W330 da 1 kg, ideale per lunghe lievitazioni e dunque particolarmente richiesta.

Con la stabilizzazione dei consumi in Fase 2, la linea di referenze sanificabili si è inoltre arricchita di Farina Manitoba, Farina Integrale 100% grano italiano e Farina W400, tutte da 1kg. Un'esperienza che l'azienda intende mettere a disposizione anche per le marche del distributore delle insegne partner, che potranno richiedere il proprio big pack sanificabile per le referenze farina per pizza, farina integrale, farina Manitoba e farina per dolci.

"Appena due anni fa - commenta Chiara Rossetto, ad di Molino Rossetto - abbiamo condotto un'indagine con la società GFK dalla quale era emerso che le farine venivano acquistate solo dal 9% della popolazione italiana e la frequenza media di acquisto era notevolmente bassa, pari addirittura a due atti l'anno. In questi ultimi mesi è cambiato tutto: le persone hanno riscoperto il piacere di cucinare, gesto che in molti casi si è rivelato terapeutico e ha concesso scorci di piacevole normalità in una situazione davvero surreale. Sono fiera - prosegue l'ad - che l'azienda, grazie anche alla grande dedizione e senso di responsabilità dei dipendenti e dei collaboratori, che hanno garantito la continuità produttiva pur con i comprensibili timori di ognuno, abbia saputo superare questa prova di maturità. In questi mesi siamo infatti riusciti a rispondere prontamente alle numerose richieste dei clienti della distribuzione, ma anche al boom di ordinazioni dei consumatori attraverso il canale e-commerce, e studiare al contempo soluzioni nuove ed efficaci come questi pack".

Quando il mare incontra la bontà dei cereali

Una nuova gamma di insalate pronte di cereali con un freschissimo mix di mare

La Cesare Regnoli & Figlio da oltre 150 anni sceglie solo le migliori materie prime per lavorarle e ricettarle nel rispetto della tradizione e garantire ai consumatori un prodotto di qualità superiore.

I prodotti Medusa sono diventati la marca di riferimento nel mercato dei piatti pronti a base pesce sia in Italia che all’estero grazie alla cura straordinaria che l’azienda ripone nella preparazione dell’ampio assortimento di referenze dal taglio gastronomico e dal sapore freschissimo.

Materie prime eccellenti, processi certificati e lunga tradizione sono la ricetta del successo di questa azienda che dal 1861 porta sulle tavole di tutti gli italiani le migliori ricette della tradizione marinara.

Oggi, la cucina di mare Medusa offre una nuovissima linea di insalate di mare già pronte arricchite con una selezione di cereali con alte proprietà nutritive, quali la quinoa, l’orzo, il farro.

Le preferenze del consumatore in campo alimentare si orientano sempre di più verso prodotti che, senza rinunciare al sapore, aiutano a mantenere la salute e a rallentare i processi di invecchiamento. Meglio se ad alto contenuto di servizio. Queste preferenze tendono a privilegiare il consumo di vegetali e pesce.

Il consumatore dichiara di acquistare questi prodotti quando “non ha voglia di cucinare oppure ha poco tempo” (servizio) ma anche quando “vuole mangiare qualcosa di buono o sano/leggero” (gusto e salute) - Fonte: Indagine Nielsen Consumer, 1.000 rispondenti user di piatti pronti.

La Cesare Regnoli & Figlio sta rispondendo efficacemente a questi bisogni attraverso lo sviluppo di prodotti che incorporano le risposte ad esigenze sempre più sentite di naturalità (ingredienti semplici), sicurezza alimentare (materia prima di origine controllata, processi produttivi certificati) e salute (ingredienti in grado di portare benefici alla salute grazie alle loro proprietà naturali). Si tratta di piatti pronti completi e nutrizionalmente bilanciati che godono il vantaggio di una shelf life maggiore rispetto a prodotti non acidificati.

Le insalate di mare & cereali Medusa sono confezionate in pratiche monoporzioni da 180 g per un pasto pratico, sano e leggero, anche “on the go”. Ideali come pausa pranzo al lavoro o in relax ma anche come salva cena in casa.

Quattro le novità:

  • Cous cous ai frutti di mare
  • Cereali ai frutti di mare
  • Riso venere ai frutti di mare
  • Insalata di riso, quinoa e tonno

Il prezzo al pubblico consigliato è di 2,99€.

La Contadina punta su retail e più eCommerce

Il caseificio cooperativo affronta le difficoltà sul canale horeca, potenziando l’export e gli altri canali distributivi

La chiusura forzata del canale horeca causa Covid-19 ha impattato fin qui notevolmente sul business 2020 di Caseificio Cooperativo La Contadina, realtà nata negli anni ’50, con una produzione odierna di 5.000 tonnellate l’anno di mozzarella di bufala Dop. Tuttavia, grazie alla filiera cortissima, a uno stabilimento all’avanguardia sotto il profilo della dotazione tecnologica e alla grande accettazione del prodotto da parte dei consumatori italiani e stranieri, oggi l’azienda di Grazzanise (Ce) mostra con soddisfazione i risultati ottenuti in tempi difficili. “L’impatto della pandemia è stato molto forte –afferma Fabio Francese, responsabile commerciale de La Contadina – perché in Italia al momento il nostro canale di vendita principale è l’horeca. Di contro il mercato estero, dove abbiamo una maggiore presenza nel settore retail, (circa il 30% del nostro fatturato), ha mantenuto livelli significativi di volumi che ci hanno consentito di tamponare la riduzione sul mercato Italia. I segnali per il secondo semestre 2020 sono positivi. La produzione sta tornando a livelli regolari e siamo fiduciosi che il mercato si stabilizzi e ritorni a crescere così come in questi ultimi anni”.

Quali difficoltà avete dovuto affrontare per mantenere la produzione?
Nessuna in particolare, in quanto La Contadina sempre attraverso un preciso e mirato piano di controlli, dalla materia prima alle varie fasi di lavorazione fino ai prodotti finiti, si assicura che la mozzarella di bufala risponda ai più rigorosi parametri igienico-sanitari per garantire al consumatore la sicurezza alimentare. Anche prima della fine del confinamento abbiamo continuato seppur con ritmi contenuti la produzione, rispettando scrupolosamente tutte le direttive governative.  Con le riaperture, gradualmente tutto sta ritornando alla normalità.

Avete implementato progetti dedicati all’eCom?
Abbiamo investito in una della maggiori piattaforme di eCommerce a livello internazionale,  oltre ad aver supportato i nostri clienti e partner con azioni volte allo sviluppo di questo settore. La mozzarella di bufala Dop è un prodotto molto amato e apprezzato all’estero. Anche in una fase anomala e particolare come quella vissuta, l’export ha confermato che il nostro prodotto è simbolo principale del made in Italy.

Ovs Holidays: un temporary store per il mondo vacanze

Il primo Ovs Holidays è interamente dedicato all’abbigliamento per il tempo libero e realizzato a Jesolo Lido, in via Bafile 33

È interamente dedicato all’abbigliamento per il tempo libero lo store realizzato a Jesolo Lido, in via Bafile 33. Si tratta del primo Ovs Holidays, sviluppato su una superficie di 200 mq. È un primo test che l'insegna sta sperimentando per valutarne le performance e programmare, in un secondo momento, un piano di aperture.

Il temporary store sarà aperto fino a settembre e la riapertura sarà valutata solo l'anno prossimo, dopo un'analisi dei risultati e della risposta dei consumatori. L'offerta, gestita in funzione della location e del target di riferimento, prevede abbigliamento mare, accessori, donna, uomo e bambino.

Presentiamo un negozio incredibilmente diverso dagli standard -dice Stefano Beraldo, Ad di Ovs- concepito per i momenti di relax e offriamo a tutti una prospettiva nuova e ricca di energia. L’assortimento è una selezione di quanto già presente nei negozi di grande dimensione, arricchita da spunti di ricerca ad hoc. Chi visiterà questo store, scoprirà una Ovs nuova che però non tradisce i suoi valori di massima qualità a prezzi accessibili”.

Il negozio impiega quattro persone e sarà aperto tutti i giorni dalle 9 alle 21.

Ikea: l’interesse per Rescaldina

La struttura dovrebbe essere realizzata all'interno del centro commerciale Auchan, al piano superiore ormai libero da ogni attività

Un punto di vendita Ikea a Rescaldina? Stando a quanto pubblica il sito Malpensa24 sembrerebbe un'ipotesi plausibile. La struttura dovrebbe essere realizzata all'interno del centro commerciale Auchan, al piano superiore ormai libero da ogni attività. Si tratterebbe, quindi, di un negozio di piccole dimensioni, di circa 7.000 mq con sportelli di consulenza per la clientela, dove poter mostrare prodotti e soluzioni da acquistare online.

Questo store rientrerebbe nella rinnovata filosofia di Ikea sempre più proiettata sulla diversificazione dei formati con ampio spazio per progetti da realizzare in strutture più piccole e sempre più orientata verso una maggiore integrazione tra online e offline.

Stando a quanto scrive il sito, i progetti su questo punto di vendita dovrebbero essere resi noti entro l'anno. La proprietà del centro commerciale, tra l'altro, dovrebbe passare da Auchan (Margherita Distribuzione) a Conad che pare ridurrà anche la superficie di vendita dell'ipermercato.

Just Eat e Takeaway.com, nuovo polo del food delivery

Just Eat, app leader per ordinare online pranzo e cena a domicilio in Italia, annuncia ufficialmente anche nel nostro paese, la fusione con Takeaway.com, aprendo una nuova era del proprio percorso di crescita e di sviluppo in Italia e nel mondo, e dando vita al gruppo Just Eat Takeaway.com, leader globale del mercato della consegna di cibo ordinato online, il primo in assoluto al di fuori della Cina. 

Il nuovo gruppo abbraccerà 24 paesi, portando nuovo potenziale di crescita, investimenti, sviluppo ed esperienza tecnologica ad oltre 48 milioni di clienti attivi in tutto il mondo. La fusione tra Just Eat e Takeaway.com dà vita a un gruppo globale che raggiungerà 450 milioni di persone nel mondo, con 155.000 ristoranti partner in totale e 413 milioni di ordini finalizzati.

Il nome in Italia resterà unicamente Just Eat. Ma dal 1° luglio 2020 è iniziata una fase di transizione verso un rinnovo del logo e dei colori. Una prima fase vedrà l’icona distintiva del gruppo, una casetta contenente forchetta e coltello, sul colore rosso di Just Eat, mentre nel mese di luglio sarà introdotto gradualmente l'arancione conferendo un nuovo aspetto al logo. L'arancione simboleggia, per Just Eat, l’allegria e l’amicizia. Il logo invece, attraverso l’icona della casetta con il coltello e la forchetta vuole raccontare in modo immediato il valore aggiunto che Just Eat intende portare nelle case degli italiani e sulle loro tavole. 

"Grazie a questa fusione creeremo insieme a Takeaway.com un gruppo globale, per aggiungere valore al nostro ruolo di guida del mercato e dei consumi in Italia -commenta Daniele Contini, country manager di Just Eat in Italia-. La nostra missione è essere al centro di un ecosistema virtuoso che diffonde vantaggi e sviluppo in tutte le comunità ogni giorno, generando opportunità di business, esperienze personali su misura per ogni cliente, in ogni luogo, e per ogni passione, desiderio, stile di vita e umore. Ci piace definirci promotori di gioia, ovvero una realtà aziendale che attraverso il proprio servizio ha un buon impatto  sull’evoluzione dei ristoranti, sullo sviluppo del lavoro per i rider e sulla domanda dei consumatori, in linea con stati d’animo e occasioni. Crediamo che il nuovo gruppo Just Eat Takeaway.com contribuirà a rendere ancora più importante il nostro ruolo e lo sviluppo che vogliamo sostenere in Italia".

Da quando Just Eat è in Italia (2011), ha consegnato 50 milioni di pasti, ha oltre 2 milioni di clienti attivi e più di 15.000 ristoranti partner, con una crescita del 30% rispetto al 2019 che aveva già visto un incremento del 33% rispetto al 2018. Nei soli mesi di lockdown la richiesta di attivare Just Eat da parte dei ristoranti è aumentata di 5 volte rispetto al periodo pre-Covid.

Anche lo sviluppo territoriale è andato di pari passo, con un'espansione del +25% della copertura nel 2019 e un +10% fino a maggio di quest’anno, arrivando a 1.200 città e tutte le 107 province italiane con copertura del 100% dei comuni con più di 50.000 abitanti e il 66% degli italiani (40 milioni) che possono ordinare su Just Eat da almeno un ristorante partner.

Per il 2021 il mercato raggiungerà il miliardo di euro

Il servizio è oggi una leva essenziale per i ristoranti italiani, come confermato durante il periodo di emergenza sanitaria che ha comportato sotto molti aspetti un forte incremento della digitalizzazione, favorendo le app, e dei nuovi clienti nei pagamenti digitali (+36%), dimostrando un cambio delle abitudini di consumo e di business. 

"Il mercato della consegna del cibo ordinato online quest’anno farà tra 700 e 800 milioni di euro nel nostro Paese -aggiunge Contini-. Nel 2021 prevediamo il 1 miliardo di euro a livello nazionale con un ulteriore sviluppo nei centri medi e più piccoli, come confermato dall’Osservatorio del Politecnico di Milano. Il potenziale è ancora enorme, basti pensare che in Inghilterra la percentuale del digitale ha superato il 50% mentre in Italia quest’anno si attesterà tra 20% e 25%".

Per la ristorazione italiana il servizio è una nuova leva per competere, crescere, raggiungere nuovi clienti. Secondo i dati di Just Eat la crescita media dei ristoranti va dal 15% al 25%, con picchi e casi specifici di successo fino al +30-40%. 

Unica piattaforma globale in autunno

L’apertura del nuovo servizio di delivery proprietaria all’interno del proprio modello di business, prevede un supporto per quei ristoranti che non svolgono le consegne in autonomia e che in questo modo possono affidarsi al sistema Just Eat con rider che consegnano in modo diretto con la piattaforma. L'apertura di questo nuovo servizio in 23 città italiane ha dato negli ultimi 12 mesi un ulteriore stimolo al mercato, con crescita dei ristoranti e maggiore sviluppo dell’offerta proprio nelle città in cui è stato integrato il servizio di delivery come Cagliari (+163% nel numero di ristoranti), Rimini (+150%), Ferrara (+113%) o Reggio Emilia (+93%), ma ha anche generato nuove opportunità di lavoro per i ciclo/motofattorini (rider, oggi oltre 2.000), maggiori opportunità per il mercato della ristorazione in ottica digitalizzazione e volumi, e anche un servizio migliore in termini di varietà e offerta per tutti i clienti. 

Il nuovo corso di Just Eat, oggi parte di Just Eat Takeaway.com, prevede una progressiva transizione che coinvolgerà anche l’app, con migrazione a un’unica piattaforma globale (prevista in autunno), nuovi asset per ristoranti e rider e nuovi investimenti marketing sulle televisioni.

U2 Supermercato Controcorrente: i cambi insegna (ex Simply)

Continua l'operazione di cambio insegna a seguito dell'acquisizione di alcuni strutture ex Auchan da parte di Unes

Aggiornamento 13 luglio 2020

Continua l'operazione di cambio insegna a seguito dell'acquisizione di alcune strutture ex Simply (Auchan) da parte di Unes. A Lissone (Mb), in via Nuova Valassina 214, è stata riaperta una struttura di 1.500 mq, dotato di sette casse e con un team di lavoro formato da 25 addetti. L'offerta è in linea con la tradizione dell'insegna. Tra i servizi annovera lo sconto del 10% dedicato agli studenti universitari e, il mercoledì, agli over 65. In questo punto di vendita è disponibile anche il Locker Amazon per il ritiro degli acquisti effettuati online.

L'azienda ha recentemente realizzato uno store anche a Talamona (So), in via Stelvio 2, di 1.800 mq, dotato di sette casse e dei tradizionali reparti di macelleria servita, gastronomia servita, panetteria sia servita sia self-service, pescheria self-service (presto anche servita), oltre all’ortofrutta sfusa. In questo store è disponibile il servizio Click. Ritira la Spesa. Gli acquisti si possono effettuare da smartphone o tablet tutti i giorni 24 ore su 24, ritirandoli poi in negozio nella fascia oraria prescelta. Il servizio di ritiro è disponibile 7 giorni su 7 dalle ore 10 alle ore 20. Per accedere è sufficiente scaricare l’App Click.U2, disponibile per dispositivi Apple e Android.

Nelle scorse settimane, l'insegna aveva inaugurato anche lo store di Tirano, in via Monte Padrio 9, aperto al pubblico tutti i giorni dalle 8 alle 20. Il supermercato è dotato dei reparti gastronomia e panetteria serviti, macelleria self-service, oltre all’ortofrutta sfusa. In assortimento trovano spazio prodotti del territorio provenienti dalla Valtellina. In fatto di sostenibilità, l'insegna ha adottato una serie di soluzioni nel rispetto dell'ambiente.
Il supermercato impiega il personale dell’ex punto di vendita Simply. Tra i servizi: lo sconto del 10%, dedicato agli studenti universitari, sui propri acquisti.

Emisfero amplia il servizio di spesa online

Sbarca in provincia di Treviso, a Silea, la spesa online di Emisfero, insegna del Gruppo Unicomm (Selex) con consegna a casa e ritiro instore

Sbarca in provincia di Treviso, a Silea, la spesa online di Emisfero, insegna del Gruppo Unicomm (Selex), presente in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Umbria, gestita attraverso il sito di Così Comodo. Il servizio prevede una doppia formula: la consegna a domicilio, disponibile tutti i giorni dalle 9 alle 21, e il ritiro nel punto di vendita, nell’ipermercato di Via Eroi di Podrute 5, tutti i giorni della settimana dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 20 e la domenica dalle 9 alle 19.30. Le formule di pagamento sono quelle più semplici: online con bancomat/carta di credito, paypal oppure al ritiro in loco con le stesse carte.

L'assortimento comprende oltre 15mila referenze compresi i freschi e i prodotti a marchio Selex. Gli utenti possono usufruire delle offerte speciali e degli sconti dedicati ai possessori della carta fedeltà Emisfero Card.

Decathlon e Carrefour: via alla partnership

All’interno di strutture Carrefour Express e Market saranno esposti, in spazi brandizzati Decathlon, prodotti per lo sport

Partirà da alcuni punti di vendita dislocati a Milano il progetto che vede fianco a fianco le insegne Decathlon e Carrefour. All’interno di 3 strutture Carrefour Express e 4 Carrefour Market saranno esposti, in spazi brandizzati Decathlon, prodotti di alimentazione sportiva e accessori per lo sport.

L'obiettivo è di creare un’offerta unica e distintiva per tutti i propri clienti, sia di Carrefour sia di Decathlon, con una specifica attenzione al benessere, inteso come alimentazione corretta e come attività fisica, che si coniuga a un servizio di prossimità.

Grazie a questa importante partnership con Decathlon, desideriamo soddisfare le esigenze di acquisto di alimenti e accessori per i clienti più sportivi, interpretando, in modo innovativo per un player della grande distribuzione, il trend in crescita dell’attenzione al benessere, al fitness ed alla vita all’aria aperta -commenta Roberto Simonetto, direttore commerciale di Carrefour Italia-. Allo stesso tempo, confermiamo l’impegno che da anni Carrefour sta portando avanti, ovvero garantire ai nostri clienti un maggiore livello di servizio, grazie allo sviluppo di un’offerta disponibile nei punti di vendita di prossimità che, oggi più che mai, dopo l’esperienza Covid19, si sono dimostrati essere un format molto apprezzato”.

Paolo Andrea Piccu, direttore commerciale Decathlon Italia, aggiunge: “Attraverso questa collaborazione, Decathlon propone un nuovo servizio di prossimità ai propri clienti e sperimenta nuovi approcci commerciali per sviluppare la mission aziendale aumentando i punti di contatto con gli sportivi. Durante il periodo di quarantena, non abbiamo mai smesso di essere vicini agli sportivi, attivandoci con la social campaign #sportacasa, tutorial e allenamenti in diretta Facebook o l'app gratuita Decathlon Coach”.

White Paper esclusivo – Back to Store: il design di una nuova shopping experience

L’impatto della pandemia sul mondo retail ha cambiato lo scenario dei consumi e del modo di fare acquisti. Come riportare il consumatore nello store valorizzando tecnologie e relazione umana

Usciti dalla prima fase di contenimento, si è entrati nella “nuova normalità” in cui i brand e la grande distribuzione devono ricostruire il rapporto con il consumatore in un contesto in cui la shopping experience sarà differente dal consueto per molto tempo. Occorre utilizzare la tecnologia per valorizzare il valore delle persone e la relazione umana che diventa un fattore competitivo. Uno scenario in cui i media promozionali giocano un ruolo chiave nella costruzione di un rapporto fiduciario.

Il White Paper scaricabile gratuitamente, è un'analisi del retail nella Fase 1, 2 e 3. Realizzato in partnership con Altavia.

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INDEX
1 - L’UTILIZZO DELLA TECNOLOGIA

1.1 - INTRODUZIONE
L’impatto della pandemia covid-19 sull’economia
Il comportamento dei consumatori durante il lockdown e nella fase 2
Proiezioni per la fase 3 e il secondo semestre 2020
Fattori emergenti per il retail: eCommerce e rapporto umano

1.2 - LE TECNOLOGIE DIGITALI PER LO SMART STORE
Il vocabolario tecnologico del futuro
Le strategie per il back to store basate sul digital marketing
Effetti da Covid-19: azioni sul cliente finale e condotte relazionali
Tecnologie e soluzione per i pagamenti senza contatto
La gestione dei flussi e nuovi servizi

1.3 - ECOMMERCE PER LA “NUOVA NORMALITÀ“
L’evoluzione dell’eCommerce causa Covid-19

2 - DISTANZIAMENTO SOCIALE

Shopping experience in sicurezza: tra normativa e nuove best practice
La sanificazione dell’ambiente e dei prodotti
La gestione e la sanificazione dell’aria condizionata

3 - BEST PRACTICES

La nuova shopping experience post Covid

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Realizzato da MARK UP LAB per Altavia - Luglio 2020
Gruppo Tecniche Nuove

Coop Liguria: gli investimenti per lo sviluppo

Il gruppo ha attuato investimenti per oltre 25 milioni di euro e sta continuando a lavorare nell’area genovese

La presentazione dei risultati di bilancio di solito è l’occasione per fare il punto sull’andamento dei consumi e dell’economia. Quest’anno parlare del quadro del 2019, oggi radicalmente mutato e sconvolto dall’emergenza sanitaria, perde parte del suo significato. Le prospettive sono incerte e i prossimi mesi si annunciano difficili”. È quanto afferma Roberto Pittalis confermato alla presidenza di Coop Liguria (alla vice presidenza è stato nominato Giani Trovato) in occasione dei risultati di bilancio 2019 che registrano ricavi pari a 797,174 milioni di euro (-0,65% sul 2018), vendite al dettaglio dei supermercati e degli ipermercati per 755,414 milioni di euro (-0,90% rispetto al 2018) e 27.144.635 di scontrini emessi (+0,33% sul 2018).

Nel 2019 Coop Liguria, come pubblicato dal giornale online Liguria24, ha confermato la politica di convenienza quotidiana Prezzi bassi sempre, promossa già dal 2015, ha contenuto i rincari di molti prodotti di largo consumo e ha confermato le campagne promozionali Scegli tu lo sconto sulle grandi marche e sulle linee speciali del prodotto Coop.

Gli investimenti per lo sviluppo

Lo scorso anno la cooperativa ha inaugurato tre store a Genova Prà-Palmaro, Pontedecimo, Nervi e realizzato la riqualificazione della rete di vendita con le ristrutturazioni dello store InCoop di Genova Prà, i supermercati di Finale Ligure e Ventimiglia, i reparti freschi e freschissimi dell’Ipercoop di Albenga e la pescheria dell’Ipercoop di Carasco.

Il gruppo ha attuato investimenti per oltre 25 milioni di euro e sta continuando a lavorare nell’area genovese per completare i punti di vendita a Valbisagno, a Sestri Ponente e Multedo, a Santa Margherita Ligure e Ventimiglia.

Le attività solidali

Di pari passo stiamo facendo la nostra parte per aiutare chi si impegna nella lotta alla povertà” aggiunge Roberto Pittalis in riferimento alla raccolta solidale permanente di generi di prima necessità Spesa sospesa, che ha già permesso di raccogliere e donare 50 tonnellate di prodotti ma anche alla donazione ai singoli territori di un importo complessivo di 35.000 euro, destinato alle associazioni locali: a Genova, La Spezia, nell’Imperiese, nel Tigullio e in basso Piemonte (Ovada e Mondovì), indirizzate ad associazioni che si prendono cura delle famiglie in difficoltà. Infine a Savona e Varazze Coop Liguria ha contribuito alle raccolte organizzate dal 118 e dalla Protezione Civile, per acquistare, rispettivamente, ventilatori polmonari e un’autopompa da utilizzare in caso di alluvione.

Apulia Distribuzione: focus sulla leggibilità dello scaffale

Questo l’obiettivo della società pugliese, fondata e gestita dalla famiglia Sgaramella, da gennaio partner di Carrefour Italia con la sua rete multiformato e multicanale, che va dagli ipermercati ai cash&carry (da Gdoweek n. 11)

Un’azienda storica della gdo, un’impresa famigliare alla terza generazione, un retailer multicanale con un’anima food: questa è Apulia Distribuzione, da gennaio di quest’anno franchisor di Carrefour Italia, dopo una partnership di 20 anni con Auchan. La nuova collaborazione non ha distolto il retailer dal suo obiettivo principale: garantire ai clienti convenienza, un assortimento ampio e di qualità riconosciuta, un ambiente ad elevata sicurezza. “Siamo una realtà con le idee chiare, determinata a proporre ai clienti un’offerta chiara e di qualità, che risponda alle esigenze dei singoli territori. Proprio la nostra aderenza al territorio e la capacità di saperlo leggere sono stati gli elementi alla base della partnership con Carrefour Italia”, chiarisce Michele Sgaramella, direttore vendite di Apulia Distribuzione.

Cosa rappresenta per voi la relazione con Carrefour?

La possibilità di una partnership strategica di lungo periodo, che valorizza e abbina, come chiave di successo, la nostra profonda conoscenza del territorio con la riconoscibilità delle insegne Carrefour, i cui format sono stati declinati, secondo la nostra sensibilità, alle caratteristiche locali a livello di assortimento.

Parliamo della vostra rete di vendita.

In cinque mesi abbiamo adottato le nuove insegne Express e Market per la rete di vendita sia diretta sia in franchising, attiva in Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, regione nella quale siamo presenti anche con altri due brand: Qui Conviene e Ils Discount (acronimo de Il discount del Sud). Stiamo anche lavorando per definire la nostra concezione di ipermercato: una piastra alimentare con un’anima più vicina ai superstore, sia come metratura (non superano i 5.000 mq) sia come gestione del non food, che esclude l’abbigliamento e si focalizza su merceologie complementari e stagionali. In più abbiamo la rete di super gourmet Rossotono.

Rossotono rappresenta qualcosa di più di un brand.

È vero: abbiamo appena lanciato Rossotono Made In Italy, un progetto nato due anni fa e destinato a sostenere gli allevatori di carne bovina e suina della nostra zona in sofferenza per il Coronavirus che prevede la sostituzione a scaffale di tutte le referenze di provenienza estera. L’obiettivo è duplice: garantire carne di qualità più alta a un prezzo competitivo, in linea con la nostra strategia commerciale, e differenziarci dai competitor rendendo riconoscibile e distintivo il reparto macelleria servito. E i risultati ci stanno dando ragione: nelle prime due settimane di inserimento del prodotto (dal 22 maggio), abbiamo registrato una crescita del reparto carne servito del 10%.

Estenderete questo progetto ad altri reparti?

Lo implementeremo a breve su tutta la rete, diretta e in franchising. Stiamo pensando a una filiera analoga per la salumeria e non escludiamo di coinvolgere anche il pesce, presente con reparti serviti anche nei pdv più piccoli, per sottolineare la strategicità di questo settore, gestito, al pari della carne, in maniera centralizzata.

Come evolverà la scala prezzi nei prossimi mesi?

Il consumatore sta mandando segnali chiari della sua voglia/esigenza di convenienza e quindi vogliamo che il consumatore ci scelga per i nostri prezzi competitivi e adeguati alla qualità dei freschi, alla profondità dell’assortimento in chiave locale, a una buona promozionalità sui prodotti idm, in probabile aumento.

Inserirete i primi prezzi?

Non vogliamo essere schiavi di logiche spinte di prezzo: siamo convinti che sia essenziale offrire scaffali riconoscibili e facili da leggere, con il primo prezzo come prezzo d’ingresso. Vogliamo adottare una politica commerciale che, attraverso leggibilità a scaffale, multicanalità, azioni di Crm, una comunicazione digitale più spinta, dia ai clienti la consapevolezza di comprare a prezzi giusti, aggressivi quando devono esserlo.

E l’eCommerce?

Lo abbiamo iniziato nel 2014 con il portale Speasy.it, che durante la quarantena ha toccato anche crescite del 300%, picchi in diminuzione con la fase 2. Ma indietro non si torna: alcuni consumatori che si sono avvicinati alle vendite online continueranno a utilizzarlo, ma rimango convinto che agli italiani piaccia vedere la merce dal vivo e toccarla. Penso che l’obiettivo di una quota del 5% sia raggiungibile a breve.

Bennet lancia il nuovo programma fedeltà con Stocard

Un progetto di engagement digitale dove la app wallet è stata il canale preferenziale per stimolare l’interesse e l’interazione degli utenti

Per il lancio, il mantenimento ed il supporto del nuovo programma fedeltà Bennet Club 2020 l'insegna ha realizzato insieme a Stocard un progetto di engagement interamente digitale. L'app wallet è stata il canale preferenziale per stimolare l’interesse e l’interazione degli utenti (8.1 mln in Italia), con e senza carta Bennet, attraverso un'azione di retention e acquisition.

L'annuncio del programma è avvenuto attraverso la pubblicazione su Stocard della cover del catalogo premi in formato web-to-shop, con puntamento alla pagina di presentazione del programma nel sito Bennet. Il lancio ha visto una prima pubblicazione dell’intero catalogo premi all’interno della sezione carta Bennet dell’app Stocard, così da consentire ai possessori della carta fedeltà Bennet di consultare le promozioni. Contestualmente, ed in modo geolocalizzato, il catalogo Bennet Club 2020 è stato reso visibile nella sezione offerte dell’app anche ai non possessori di carta Bennet.

Come spiega l'azienda in una nota, la successiva pubblicazione nell’app Stocard di caroselli tematici allo scopo di attrarre consumatori dalle preferenze diverse ha avuto l’obiettivo di tenere alto l’engagement con gli utenti: complementi d'arredo per la casa consigliati da influencer, piccoli elettrodomestici, giochi per i bambini, sono alcuni dei premi presentati a cui se ne aggiungeranno altri nel corso della seconda metà del 2020.

Stocard consentirà all’utente di effettuare la registrazione della carta Bennet direttamente nell’app. Inoltre, nel sito di Bennet, è stato inserito il tasto ‘Aggiungi a Stocard’ per permettere ai nuovi sottoscrittori della fidelity card dal sito Bennet, di aggiungere la carta appena creata direttamente nel portafoglio Stocard, assieme alle altre.

L’Oréal sceglie Tigros per L’Italia che vale

tigros
L'insegna Tigros ha reso protagonista il suo punto di vendita di Gerenzano e i suoi dipendenti per le riprese dello spot da 30 secondi

Per ringraziare e celebrare i lavoratori in prima linea della distribuzione moderna durante l’emergenza sanitaria, L’Oréal ha lanciato la campagna L'Italia che vale, coinvolgendo Tigros. L'insegna ha reso protagonista il suo punto di vendita di Gerenzano e i suoi dipendenti per le riprese dello spot da 30 secondi in onda su tutto il territorio nazionale e sul digital nella versione da 50 secondi. La campagna è stata sviluppata dall’agenzia Mccann Worldgroup Italia e prodotta dalla casa di produzione Think|Cattleya.

Questa iniziativa, che si inserisce all’interno del nuovo progetto di sensibilizzazione e valorizzazione del territorio Tigros, per un’Italia più Buona, mira a ringraziare, come sottolinea l'azienda, “le persone che hanno lavorato con impegno dietro ai banchi serviti, alle casse, nelle corsie, nei magazzini per rifornire costantemente gli scaffali. Un lavoro prezioso e indispensabile che non ha mai chiuso i battenti per garantire un servizio fondamentale e primario alla nostra comunità”.

 

Spesa Sospesa di Carrefour: 500mila euro al Banco Alimentare

In poco più di due mesi Carrefour ha raccolto, grazie alle donazioni dei clienti che hanno aderito all'iniziativa Spesa SOSpesa, sommate ad una donazione dell’azienda e ad una da parte del testimonial d’eccezione Federico Bernardeschi, oltre 500mila euro a favore del Banco Alimentare per aiutare le famiglie più bisognose in un momento di particolare difficoltà economica e sociale.

La spesa SOSpesa a favore di Fondazione Banco Alimentare si inserisce in un più ampio piano di azioni concrete che abbiamo messo in atto per supportare in maniera capillare su tutto il territorio le persone più in difficoltà, soprattutto in questo momento di emergenza economica e sociale. In questo periodo è infatti emerso in maniera significativa il problema della povertà alimentare e Carrefour, come azienda dal respiro internazionale ma impegnata fortemente a sostegno delle comunità locali, vuole giocare la sua parte e questo è solo un piccolo passo in quella direzione” dichiara Gérard Lavinay, Ad e presidente di Carrefour Italia.

L'attività ha coinvolto tutti gli oltre 1.400 punti di vendita di Carrefour Italia sul tutto il territorio nazionale e ha raggiunto la cifra di 373.606 euro raccolti grazie ai clienti, alla quale si è aggiunta una donazione di 100mila euro da parte di Carrefour Italia ed una donazione pari a 30mila euro da parte del testimonial Federico Bernardeschi, il noto calciatore italiano che ha supportato l’iniziativa.

I clienti potevano decidere di donare, al momento del pagamento in cassa, 2, 4, oppure 6 euro. La Regione più generosa è stata la Lombardia dove sono stati raccolti più di 182mila euro, di cui oltre 79mila solo nella città di Milano.

Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus, sottolinea: “Siamo profondamente grati a Carrefour e ad ogni persona che ha preso parte all’iniziativa, perché ogni piccolo contributo risulta fondamentale. Purtroppo la situazione non migliorerà nel breve periodo e sarà fondamentale continuare ad essere uniti e consapevoli affinché nessuno venga lasciato indietro”.

PiùMe: la nuova insegna di Promotre 2.0

A Torino apre il primo punto di vendita con insegna PiùMe, nata dal progetto di unificazione delle insegne drug del Consorzio Promotre 2.0

A Torino apre il primo punto di vendita con insegna PiùMe, nata dal progetto di unificazione delle insegne drug del Consorzio Promotre 2.0 (Crai), ossia Ipersoap, Saponi&Profumi, Smoll e Shuki con l’obiettivo di presidiare, con una distribuzione omnichannel, il canale. Questa operazione è stata resa possibile grazie al coinvolgimento nel Consorzio di due società, Ingromarket srl e HRG Regina srl (specializzata nel food), già consorziate Crai, con le quali è stata costituita una newco, Sviluppo Sud srl, che avrà lo scopo di completare la distribuzione su tutto il territorio nazionale.

Il gruppo ha avviato un anno fa l'eCommerce tramite il sito Piùmeshoponline e ora sta avviando lo sviluppo nel retail fisico.

Le caratteristiche del punto di vendita

"L’obiettivo del format, studiato con il supporto di Maria Grazia Cardinali, docente dell'Università di Parma, e da un team che ha lavorato all'ambientazione, è quello di rendere la spesa confortevole, facile e conveniente" spiega Maurizio Bianchi, Dg del Consorzio Promotre 2.0.

Questo primo store, sviluppato su una superficie di 200 mq, si trova in via Rieti 30 D, ad angolo con via Vandalino, e sarà seguito da ulteriori aperture a Cesena (Fc) e Sestu (Ca). Il punto di vendita è sviluppato per mondi: casa, beauty e persona a loro volta sviluppati per segmenti di prodotti. L’assortimento, formato da circa 5.000 item di cui 1.200 fra mdd e marchi in esclusiva, prevede il 65% di articoli dedicati alla persona e il 35% di articoli dedicati alla casa, il tutto pensato nella salvaguardia e nel totale rispetto dell’ambiente. I prodotti a marchio sono evidenziati a scaffale con la dicitura I miei consigli.
La comunicazione instore è articolata su tre livelli: il mondo, segmentazione per sottomondo e i singoli segmenti e si sviluppa attraverso
cartelli aerei, comunicazione a parete e digitale con l'ausilio di video.

Il nuovo progetto del Consorzio Promotre -dichiara Marco Bordoli, Ad di Crai Secom sparappresenta in modo concreto la brillante visione imprenditoriale di alcuni Poli Drug e Food facenti parte della Centrale Crai Secom, ed è la testimonianza delle capacità di chi è alla guida di tali gruppi di fare sistema e mettere a fattor comune le sinergie reciproche”.

Il punto di vendita di Cesena

Il secondo store della rete è stato realizzato a Cesena in viale Guglielmo Marconi 444 su  una superficie di 230 mq. Anche in questo caso l'offerta comprende il 65% di articoli dedicati alla persona e il 35% alla casa e l’obiettivo è di soddisfare i bisogni di bellezza, pulizia e benessere, con un occhio di riguardo alla convenienza, nella salvaguardia e nel rispetto dell’ambiente.

 

Lidl alla svolta eCommerce: acquisito il marketplace tedesco Real.de

Lidl Milano Ornato
Nuove prospettive in Germania (ma non solo) con l'ingresso nel portfolio del gruppo del colosso online, che vende dall'abbigliamento al grocery, passando per i ciclomotori

"Una componente essenziale della nostra offerta futura", così Rolf Schumann, direttore generale dello Schwarz Group, proprietario di Lidl, commenta l'acquisizione del grande marketplace online tedesco Real.de. Una mossa che apre a nuove prospettive eCommerce per la catena discount.

Sulla piattaforma Real.de l'assortimento in vendita è molto vario, si va dall'abbigliamento al grocery, arrivano ai ciclomotori. Il portale passerà ora sotto il marchio gemello di Lidl, Kaufland, e rientra in un più ampio tentativo del retailer di guadagnare terreno con nuovi servizi in ottica omnicanale in tutti i territori in cui è presente.

In Polonia, ad esempio, Lidl ha avviato il test del click&collect in un numero selezionato di negozi, mentre negli Stati Uniti ha collaborato con la società Shipt per offrire la consegna a domicilio, sulla stessa scia degli accordi sottoscritti con altri partner in Spagna e Irlanda lo scorso anno.

Raccolta alimentare Coop.fi: 196 tonnellate di food

L'iniziativa a scopo benefico che ha coinvolto 44 punti di vendita Coop.fi, ha ottenuto riscontri importanti con una raccolta alimentare di 196 tonnellate

L'iniziativa a scopo benefico, che ha coinvolto 44 punti di vendita Coop.fi, ha ottenuto riscontri importanti con una raccolta alimentare di 196 tonnellate di prodotti food in collaborazione con la Fondazione Il cuore si scioglie onlus. Durante l'iniziativa sono state raccolta 98 tonnellate di generi alimentari, raddoppiate da Unicoop Firenze. L'obiettivo di questa attività era di fornire un aiuto concreto alle persone più svantaggiate che stanno vivendo momenti difficili anche a causa dell'emergenza Coronavirus. Ogni prodotto arriverà direttamente a chi ha più bisogno attraverso le mense dei poveri, gli empori della solidarietà e i pacchi alimentari distribuiti dalle associazioni del territorio.

Nel progetto sono stati coinvolti oltre 1.000 volontari che si sono impegnati nel rispetto delle misure di sicurezza.

Pan: a Cagliari spesa online con consegna a domicilio

Il Gruppo Superemme (Selex) lancia a Cagliari, negli store Pan, il servizio di spesa online con consegna a casa attraverso il portale di Così Comodo

Il Gruppo Superemme (Selex), che aveva attivato la formula click&collect su tre punti di vendita Pan nella provincia cagliaritana, lancia a Cagliari il servizio di spesa online con consegna a casa attraverso il portale di Così Comodo.

Il servizio è disponibile dalle 11 alle 21, dal lunedì al sabato, accessibile con un minimo di spesa di 30 euro e al costo di 5,90 euro. Per importi superiori a 90 euro, la consegna è gratuita. A conclusione dell'ordine, il pagamento della spesa, potrà avvenire con carta di credito o Paypal. L’inserimento della Fidelity Card darà infine agli sconti e alle promozioni attive nel punto di vendita fisico, oltre all’accumulo punti.

L'assortimento

L'offerta comprende oltre 12 mila referenze che caratterizzano il mondo Pan, freschi compresi: ortofrutta, pescheria, macelleria e salumeria, latticini e gastronomia, dolci e tutta la panetteria. Disponibili anche le linee premium, i prodotti a marchio Selex, le specialità regionali tipiche del territorio sardo, ma anche insalate e macedonie o centrifughe preparate in loco, alimenti vegani e free from.

 

Schär esordisce nel comparto del biologico: nasce Schär Bio

Da aprile 2020, Schär, leader in Italia negli alimenti senza glutine, è presente nel mercato del biologico con Schär BIO, una selezione di 9 referenze gluten free di alta qualità, da agricoltura biologica.

Da aprile 2020, Schär, leader in Italia negli alimenti senza glutine, è presente nel mercato del biologico con Schär BIO, una selezione di 9 referenze gluten free di alta qualità, da agricoltura biologica.

La domanda di biologico in Italia continua a crescere; ad orientare l’acquisto si rilevano molteplici fattori: ragioni salutistiche, esigenze di maggior sicurezza ed un’attenzione sempre più diffusa alla sostenibilità ambientale.

I prodotti della selezione Schär BIO rispondono a tutti questi requisiti. Le referenze sono formulate con materie prime sicure e pregiate, perché provenienti da coltivazione controllata: cereali, pseudo-cereali, frutta secca e semi, tutti senza glutine per natura, quali ad esempio avena, teff, amaranto integrale, mandorle, semi di lino. Oltre ad arricchire i prodotti di varietà di sapori, tali ingredienti apportano sostanze vitali e le importantissime fibre, utili al benessere dell’organismo. Infine, i pack sono eco-friendly: sono stati infatti utilizzati materiali riciclabili, riducendo l’utilizzo di plastica e tutti i materiali cartacei utilizzati sono certificati FSC.

L’assortimento biologico include snack, biscotti, merendine, panini e pasta, in grado di rispondere a diversi gusti ed esigenze e pensati per un consumo quotidiano, da colazione a cena e in ogni momento di pausa.

  • BIO Choco Bisco: biscotti biologici senza glutine con avena e cioccolato;
  • BIO Apple Bisco: biscotti biologici senza glutine con avena e mela;
  • BIO Madeleines Classic: merendine biologiche senza glutine;
  • BIO Madeleines Choco: merendine biologiche senza glutine con cioccolato;
  • BIO Panini Classic: panini biologici senza glutine e senza lattosio;
  • BIO Panini Cereal: panini biologici ai cereali, senza glutine e senza lattosio;
  • BIO Pan Crisp Cereal: fette croccanti biologiche con cereali senza glutine e senza lattosio;
  • BIO Spaghetti Cereal: pasta biologica ai cereali, senza glutine e senza lattosio;
  • BIO Penne Cereal: pasta biologica ai cereali, senza glutine e senza lattosio.

Tutti i prodotti sono senza conservanti, adatti per chi segue una dieta vegetariana; alcuni di questi sono adatti anche per il consumo vegano. Tutti i prodotti sono privi di frumento, incontrando le necessità di chi è allergico a tale cereale. Molti dei prodotti sono anche senza lattosio, rispondendo alle esigenze dei molti consumatori che presentano al contempo disturbi correlati al glutine ed al lattosio. Alcune referenze sono disponibili nel pratico formato monoporzione, ideale per il consumo fuori casa.

Centrale Decò, eCommerce e nuovo iperstore: i progetti di Arena (VéGé)

Il gruppo siciliano Arena ha in programma un importante piano di sviluppo che prevede il lancio eCommerce, l'apertura di un iperstore e la Centrale Decò

Lo sviluppo per il Gruppo Arena (VéGé) si articolerà su più fronti, sia online che offline. Il gruppo siciliano lancerà, infatti, a settembre il suo eCommerce, con un assortimento di circa 5.000 referenze che potrebbero essere incrementate nel corso del tempo. “Avremmo voluto lanciare l'eCommerce già qualche mese fa ma il Covid ci ha bloccato -sottolinea Giovanni Arena, direttore generale dell'azienda-. Per una scelta precisa non abbiamo voluto, in fase di lockdown, sperimentare un canale che meritava invece una pianificazione adeguata e una giusta attenzione. Rischiavamo, infatti, visto l'incremento esponenziale che ha messo in crisi anche i big del settore, di trovarci non perfettamente preparati. Abbiamo dunque preferito aspettare. Per questo motivo abbiamo deciso di lanciarlo a settembre”.

L'azienda, che ha chiuso il 2019 con un fatturato alle casse di oltre 800 milioni di euro e prevede di superare nel 2020 il miliardo di fatturato, amplierà la rete con investimenti di 110 milioni di euro già pianificati nel 2019. Il piano industriale prevedeva il restyling e il cambio insegna dei circa 55 store acquisiti da Abate, Auchan e Cambria. All'appello ne mancano sei che saranno completati entro l'anno.

A settembre, inoltre, Arena aprirà il suo primo Iperstore Decò a Palermo in via Ugo La Malfa. “Non solo abbiamo completato il nostro piano industriale -aggiunge Arena- ma lo chiuderemo con un anno di anticipo. Sono previste anche nuove aperture ma dovremo valutare con attenzione su quali format e su quali piazze puntare, in base alle condizioni dei prossimi mesi e ai rinnovati bisogni dei consumatori”.

Arena inoltre perfezionerà l'accordo con Multicedi per la realizzazione di una Centrale Decò che vedrà una comproprietà del marchio ma l'autonomia delle due aziende che lavoreranno però su fronte comune per lo sviluppo della mdd.

Walmart lancia il competitor di Amazon Prime

General Store by Walmart
Il colosso statunitense si prepara a lanciare il suo servizio in abbonamento Walmart +, che a 98 dollari l'anno consegna la spesa in giornata e offre altri vantaggi

Continua la sfida su suolo statunitense tra i due colossi a stelle e strisce Amazon e Walmart. Quest'ultimo ha infatti annunciato il lancio del suo nuovo servizio in abbonamento Walmart +, che in stile Amazon Prime consegna in giornata la spesa food e non food per un costo annuale di 98 dollari l'anno (Prime in Usa ne costa 119).

Il programma offre anche altri vantaggi come sconti sul carburante e si pone, naturalmente sul fronte dello stesso tipo di assortimento, in diretta competizione con il servizio di Bezos (150 milioni di membri nel mondo). Una scelta che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni, quella di Walmart, soprattutto a fronte del fatto che molti dei suoi clienti risultino già sottoscrittori di Prime.

Intanto, anche Uber, che sta acquisendo Postmates, ha annunciato il lancio di un proprio servizio di consegna di generi alimentari in America Latina, Canada e a seguire negli Usa. Amazon, comunque, si conferma anche quest'anno il brand di maggior valore al mondo, in continua crescita.

 

Fattorie di Sardegna dal 1958. La nuova gamma Girau unisce tradizione e recenti trend di mercato

In Sardegna latte è sinonimo di tradizione. Da sempre, le aree dell’Isola dedicate agli allevamenti sfruttano pascoli naturali ricchi di essenze spontanee che donano qualità e sapori unici. Clima e ambiente si aggiungono alle abilità di allevatori e trasformatori che, oggi, uniscono antichissime tradizioni a moderne tecnologie per incontrare i gusti dei consumatori.

Protagonista di questo percorso è Girau, specialista in latte e formaggi di capra, pecora e mucca, che dal 1958 raccoglie un latte d’eccellenza da un selezionato gruppo di allevatori sardi e lo trasforma poi in prodotti di qualità ispirati alla ricca tradizione casearia del territorio.

Girau rappresenta la proposta premium del Gruppo Arborea, nata per soddisfare le esigenze di un ampio ventaglio di consumatori, in particolare Millennials e Generazione Z, sempre alla ricerca di alimenti sani e sapori stimolanti, che garantiscono valori di qualità, sostenibilità, tracciabilità e gratificazione nel gusto.

Le nuove generazioni sono, infatti, molto esigenti e consapevoli, rivolgono grande attenzione alla qualità del prodotto e alle proprietà benefiche e nutrizionali degli alimenti.

Per intercettare i recenti trend di mercato - attenzione al benessere e al gusto, così come a una maggiore praticità nelle modalità di consumo –  Girau ha ridisegnato la propria gamma, declinandola in quattro categorie per ciascuna delle 3 linee: latte ESL, yogurt, formaggio a fette e spalmabile. Tre diverse linee di prodotti, 100% naturali, rispettivamente a base di latte di capra, pecora e mucca.

La linea capra è ideale per chi nel prodotto cerca la digeribilità. Con un sapore deciso e un gusto gradevolmente intenso, le referenze della linea Girau a base di latte caprino sono una fonte naturale di energia, ricchi di fosforo e calcio.

I prodotti della linea pecora, invece, sono naturalmente ricchi di proteine: l’ideale per il regime alimentare degli sportivi.

Girau pensa, infine, anche ai più piccoli: la linea vaccina è, infatti, dedicata ad adulti e piccini alla ricerca di snack golosi e 100% naturali. Grazie a una grande varietà di referenze, la linea è indicata per merende sostanziose, fresche e genuine.

Completa l’offerta Girau la Linea Origini: dalla ricca tradizione casearia sarda nascono formaggi pregiati caprini e pecorini, dal gusto inconfondibile e da una qualità standardizzata costante. Rappresentano il completamento ideale di ogni pasto, per portare la storia casearia sarda in tavola.

 

Cambieranno scala prezzi e assortimento? Lavori in corso

In questi mesi i comportamenti di acquisto dei consumatori sono cambiati. I retailer si stanno adattando alla nuova normalità, in un contesto incerto, in cui è difficile fare previsioni. Una certezza: la richiesta spinta di convenienza. E la scala prezzi? E la marginalità? (da Gdoweek n. 11)

In uno scenario economico difficile, i retailer si stanno muovendo per tenere il passo: per tutti la parola d’ordine è convenienza con la mdd protagonista indiscussa; cresce il confezionato, un’opportunità che garantisce marginalità; alcune categorie stanno tornando al mondo pre Covid, mentre altre sono in ampliamento e arrivano anche nuovi comparti, sempre più segmentati. Sentiamo la voce diretta dei protagonisti.

“Le vendite di maggio ci dicono che qualcosa è rimasto dei comportamenti del lockdown, come la preferenza verso prodotti confezionati e a lunga conservazione, ma il tema forte è quello della sicurezza: dei prodotti, dei luoghi, degli spostamenti, dell’ambiente circostante. La paura degli italiani per il futuro li spinge a preferire prodotti italiani, green, legati a benessere ed etica -spiega Maura Latini, Ad di Coop Italia-. In questo clima di incertezze, il prezzo rimane un elemento strategico, una sintesi tra il contenuto intrinseco del prodotto e la convenienza, mai disgiunta dalla qualità. Coop ha scelto di mandare subito un messaggio a famiglie e produttori per garantire stabilità dei prezzi e remunerazioni dei diversi attori della filiera con diverse proposte: allungamento del blocco dei prezzi fino a settembre, promozioni settimanali a rotazione su freschi e freschissimi con sconti del 20% e lancio di un paniere di 10 prodotti basici a 10 euro. È evidente che il prodotto a marchio Coop è il cuore della nostra offerta, per rendere evidente alle famiglie la nostra determinazione a garantire convenienza e qualità. Certo tutto questo ha stravolto l’equilibrio del mix dei margini. Per questo stiamo lavorando per recuperare vendite nei banchi serviti, in primis gastronomia e pesce, e non food. Stiamo anche semplificando gli assortimenti, un’attività in corso già prima della quarantena: un processo lungo, non ancora terminato che coinvolge anche l’idm, in una logica di compartecipazione, che deve partire da un concetto: l’offerta deve essere disegnata partendo dalle necessità del consumatore”.

“Per noi è troppo presto per trarre considerazioni durature: l’effetto sulla scala prezzi della differente pressione promozionale e del diverso mix delle vendite per format rendono di ambigua interpretazione i dati in nostro possesso -precisa Fabio Sordi, direttore commerciale di Gruppo Selex-. Entro fine anno avremo più elementi per fare eventuali scelte strutturali sui nostri assortimenti, sempre selettivamente per singola categoria. Per ora servono flessibilità e dinamicità per rispondere in maniera rapida a una situazione in continuo cambiamento. Quindi presidiamo in modo equilibrato tutte le fasce prezzo, in coerenza con il ruolo strategico delle categorie e il posizionamento delle insegne; non vogliamo lasciare scoperta nessuna fascia, in linea con il nostro mestiere di generalisti: garantiremo la massima convenienza su tutta la spesa (freschi, freschissimi e confezionati), con particolare attenzione ai prodotti di uso quotidiano e sensibilità alle fasce di reddito più in crisi. In questo senso stiamo completando l’offerta dei primi prezzi mdd, attività iniziata a fine 2019, a integrazione dei nostri marchi di fantasia. La mdd è e rimane il cuore dei nostri assortimenti, con incrementi di vendite e quota: la segmentazione di questi anni ci consente di proporre un’offerta differenziata e completa per bisogni e scala prezzo e rappresenta la miglior risposta a chi chiede la qualità del prodotto più apprezzato al miglior rapporto qualità/prezzo, oltre a garantire redditività sostenibile alle nostre imprese”.

L’attenzione non si sta concentrando solo su redditività e scala prezzi. “Per noi, ora più che ripensare offerta e scala prezzi, è prioritario definire politiche promozionali, di marketing e commerciali che facciamo ripartire le vendite, di fronte a comportamenti cauti dei consumatori -chiarisce Francesco Avanzini, direttore generale di Conad-. Abbiamo rivoluzionato il piano marketing per trasmettere con nuove campagne messaggi di rassicurazione sulla disponibilità di negozi tranquilli, puliti e controllati, lavorando con logiche di in-store management, per garantire la giusta percorribilità. Dopo aver creato percorsi obbligati sicuri con l’utilizzo di nuovi strumenti di comunicazione permanente, potremo preoccuparci dell’assortimento, che stiamo già orientando verso una convenienza continuativa: abbiamo previsto un allargamento del paniere di Bassi & Fissi, che, nelle medie e grandi superfici, sarà accompagnato da una maggiore promozionalità, in linea con i livelli pre-Covid. Poi l’attività sarà intensificata per il lancio, a ottobre, dell'insegna Spazio, dopo il completamento della trasformazione degli ipermercati ex-Auchan. Attività che sarà completamente ridisegnata a ottobre, con l’obiettivo di tornare a rendere la spesa in negozio un’esperienza piacevole: oggi non è più così e bisognerà lavorare a lungo per recuperare questa dimensione”.

Come risponde il vicinato? “Sentiamo la responsabilità di ripagare la fiducia che i clienti hanno riposta in noi in questi mesi -sottolinea Massimo Krogh, direttore acquisti di Crai-. Per questo abbiamo già definito un piano commerciale e marketing per consolidare questo rapporto con il presidio di prezzi e convenienza: non dimostrarci adeguatamente competitivi nel prezzo sarebbe un errore. Inoltre, compatibilmente con gli andamenti delle materie prime, stiamo sensibilizzando i fornitori a contenere il più possibile le richieste di aumenti, mentre sul fronte promozionale saremo presenti con un’offerta attenta che permetta al consumatore di accedere a condizioni competitive. Le promozioni non saranno basate solo sulla leva prezzo, ma anche su evidenziare proposte di combinazione di ingredienti per rispondere al ritorno alla preparazione casalinga che per noi continuerà. La nostra politica commerciale si baserà anche su temi di valore molto sentiti, come l’italianità, sinonimo di genuinità, tradizione e attenzione all’economia nazionale e al territorio. Coinvolta in tutto, anche la marca privata, con un aumento del paniere dei prodotti a prezzi ribassati”.

“La risposta più sensata che possiamo dare oggi sta nell’equilibrio tra due esigenze in apparenza contrapposte: la necessità di una maggior sostenibilità e la crisi economica -spiega Alessandro Camattari, direttore commerciale e marketing di D.it-. Per questo, non escludo una corsa ai primi prezzi, un approccio tattico, legato a una delle richieste dei clienti. Il tema da affrontare riguarda la capacità di garantire risposte a tutte le domande del mercato: convenienza sì, ma garantita, insieme a qualità, ricerca e innovazione, per evitare di distruggere valore per tutta la filiera. Sono le nostre mdd mainstream i brand progettati per garantire il miglior rapporto qualità/prezzo attraverso una politica commerciale e di marketing che utilizza in modo molto selettivo la leva promozionale, cui si aggiungono diverse attività di panieri a prezzi bloccati. Per recuperare marginalità lavoreremo sul rilancio dei banchi serviti. Assisteremo a una ripresa delle promozioni dell’idm, mentre la mdd con il suo ruolo di garante della convenienza potrebbe evidenziare una riduzione dell’incidenza promozionale . Il problema vero riguarda quei brand senza una chiara proposizione valoriale, che saranno sottoposti a un enorme stress competitivo affrontabile solo con un ricorso massiccio alla leva promozionale senza un reale ripensamento del loro posizionamento nel medio periodo”.

Il focus rimane la convenienza e la sua percezione. “In questo momento la scala prezzi è un effetto, una conseguenza -chiarisce Franco Tabarelli, direttore commerciale di Gruppo Poli-. Per questo, continuando a lavorare sul doppio binario dell’Edlp e del classico hi-low che caratterizza la nostra rete, abbiamo attivato diverse strategie: abbiamo allungato ulteriormente il nostro pacchetto Più Bassi Sempre, circa 100 referenze basiche, riposizionato verso il basso le nostre Mdd come prezzo d’attacco. Inoltre, abbiamo attivato un paniere di 500-600 referenze nei freschi al prezzo soglia di 0,99, mentre sui prodotti locali e del territorio (vendite +30%), abbiamo creato Prendi Me, una promozione di lungo termine di due mesi, che non escludiamo di allungare ulteriormente. Non mancano le opportunità per finanziare la marginalità grazie a una gestione oculata del confezionato -continua Tabarelli-. Nei freschi (salumi, formaggi, panetteria, dove manteniamo anche lo sfuso, frutta e verdura), il confezionato rappresenta un prodotto di servizio con un prezzo medio più alto, una marginalità interessante e una minore incidenza di scarti: è passato a un peso del 42%, rispetto al 10% di prima. Il futuro dei nostri super sarà forse diverso? Vedremo. Queste sono le richieste dei clienti e noi vogliamo soddisfarle, sapendo che la difficoltà principale riguarda la regolazione dei flussi in-store”.

“Siamo ancora dentro un percorso, che si sta assestando, del quale non conosciamo la direzione definitiva -chiarisce Roberto Simonetto, direttore commerciale di Carrefour Italia-. Dall’ascolto diretto dei nostri consumatori, recepiamo come prioritaria la richiesta di prodotti gratificanti e di qualità garantita a prezzi d’entrata interessanti. In alcuni casi, come le farine, gli scaffali stanno tornando al periodo pre Covid; altre categorie come gli igienizzanti stanno raggiungendo livelli di dettagliato prima mai considerati. Il vino sta vivendo una fase positiva soprattutto nella fascia alta, che estenderemo con un progetto ad hoc, come stiamo ampliando aperitivi e birre che rispondono a bisogni di gratificazione e sfruttano l’assenza del consumo fuori casa; quando la ristorazione riprenderà, gli assortimenti cambieranno di nuovo. Del resto con il Covid abbiamo imparato ad adattarci nel più breve tempo possibile a situazioni non note. Tra le certezze, gli andamenti positivi di tutte le categorie con la salute come denominatore comune: il bio, le paste speciali (dalle integrali a quelle a base di legumi) e gli articoli legati alla cultura del buon cibo.

Crescono i primi prezzi, con un paniere di 250-280 item, al quale daremo maggiore visibilità e completezza, anche nei freschi. Il nostro obiettivo è fornire una scala prezzi ampia per permettere a ogni cliente di poter scegliere il meglio. Chiaro che la mdd svolge un ruolo centrale soprattutto con le nostre filiere, sulle quali incentiveremo anche la parte di attività di comunicazione al cliente. Inoltre, abbiamo attivato Prezzi più buoni, una campagna continuativa di ribasso fino al 30% di oltre 850 prodotti a marchio Carrefour e Carrefour Bio, fino al 30 settembre oltre all’identificazione di prodotti “eroe” di filiera italiana a un prezzo promozionale valido, ciclicamente, per una settimana”.

Crai per l’ambiente: la short collection “green” di Guzzini

È fondata sul valore dell’economia circolare l'iniziativa Crai per l'ambiente, lanciata dall'insegna in collaborazione con Guzzini

È fondata sul valore dell’economia circolare l'iniziativa Crai per l'ambiente, lanciata dall'insegna. Dopo la mini-raccolta dedicata alle pentole antiaderenti Berndes in alluminio 100% riciclato da lattine post-consumo, Crai propone la linea tavola Circle made in Guzzini, realizzata con bottiglie di plastica riciclata, 100% post-consumo. Questa attività intende coinvolgere anche i clienti verso una strada sempre più improntata sulla sostenibilità, in un vero e proprio circolo virtuoso.

L'iniziativa a premi

L'attività sarà attiva fino al 10 ottobre nei punti di vendita aderenti nei quali per ogni 15 euro di spesa, con unico scontrino, si riceverà 1 o più bollini, a seconda dell’eventuale acquisto di alcuni prodotti sponsor1. Fino al 24 ottobre, al raggiungimento di un determinato numero di bollini e con l’aggiunta di un piccolo contributo in denaro, sarà possibile ottenere oggetti per la tavola firmati da Circle Made in Guzzini, ispirati alla natura, dove il packaging stesso indica il numero di bottiglie riutilizzate per la produzione di un singolo oggetto. A supporto dell'iniziativa Crai ha predisposto un piano di comunicazione online e instore.

Tannico apre il suo primo Wine Bar

Nel cuore del Design District di Milano, Tannico debutta con il primo Wine Bar realizzato in via Savona 17

Nel cuore del Design District di Milano, Tannico debutta con il primo Wine Bar realizzato in via Savona 17. La struttura è divisa in due sale dal color petrolio, scelto perché evoca le atmosfere londinesi ma anche i toni del brand. L'offerta si articola in oltre 500 etichette e circa 30 referenze in mescita tra bianchi, rossi, rosé, bollicine e vini naturali. Sarà inoltre presente una sezione di vini rari delle cantine più leggendarie e delle annate storiche al calice, come ad esempio Gravner e Sassicaia, spillate a rotazione con il sistema di mescita Coravin. In menu, visionabile a questo sito, trovano spazio anche i cocktail classici e qualche birra artigianale e sidro.

Lo store sarà aperto dall’ora dell’aperitivo fino a chiusura, propone una cucina creativa e “a tratti brutalista con una forte attenzione alle materie prime e alle stagionalità -come spiega l'azienda-. Una formula che rompe gli schemi della cena classica fatta da tre portate e che lascia la libertà di abbinare piatti più strutturati serviti in porzioni più piccole a verdure particolari, pesce, carne e foie gras, così da provare più cibi saltando da uno all’altro senza una regola precisa”.

Spazio a incontri e approfondimenti

Il locale si presta anche per incontri specifici e per i corsi della Tannico Flying School dedicati a chi vuole avvicinarsi al mondo del vino. Nel corso dell'anno saranno, inoltre, organizzate le Master Experience per degustazioni indirizzate ai più appassionati: verticali delle annate vintage delle grandi Maison e grandi vini a confronto, accompagnate da piatti cucinati dalla Chef e abbinati dai Wine Specialist del Tannico Wine Bar.

Maiora (Despar): 70 milioni per lo sviluppo online e offline

Maiora
Per lo sviluppo della rete, Maiora punta su nuove aperture, restyling importanti e valorizzazione dell’eCommerce grazie a investimenti per 70 milioni

Nel primo semestre 2020, il gruppo Maiora, concessionario del marchio Despar per il Centro-Sud, ha registrato un incremento del +15% circa. Attualmente opera con 72 punti di vendita, tra diretti, affiliati e somministrati, impiega oltre 2.800 collaboratori e conta un giro d’affari alle casse di 805,5 milioni e una crescita di circa 30 milioni di euro di fatturato nel 2019.

Per il futuro punta su nuove aperture, restyling importanti e valorizzazione dell’eCommerce

Pippo Cannillo, presidente e Ad Maiora

grazie a investimenti per 70 milioni di euro. “Il 2020 resterà un anno caratterizzato dall’emergenza Coronavirus che ci ha trovati pronti nell’attuare tutte le misure a tutela della salute e sicurezza della nostra forza lavoro e dei consumatori, ma è il momento di guardare al futuro -spiega Pippo Cannillo, presidente e Ad Maiora-. Ripartiamo dal nostro ambizioso piano investimenti con l’obiettivo di consolidare quanto costruito fino ad ora e soprattutto investire al Sud, terra che ci ospita e nella quale crediamo. Siamo orgogliosi di contribuire allo sviluppo e alla crescita del nostro territorio”.

Il piano di sviluppo 2019/2021 di Maiora

Sono già state programmate sei aperture tra cui lo store Eurospar da poco inaugurato a Pescara e, tra pochi giorni, Interspar a Silvi Marina (Te). Sono invece 20 le ristrutturazioni, a partire dal recentissimo restyling del punto di vendita Interspar di Scalea (Cs) e, nei prossimi mesi, del negozio Despar di Lamezia Terme (Cz). Si tratta di un progetto di espansione che porterà il giro di affari a crescere del 20% entro la fine del 2020, raggiungendo il miliardo di euro alle casse.

La crescita dell'eCommerce

Il servizio desparacasa.it è nato nel 2019 e oggi è attivo su oltre 20 piazze tra Puglia, Basilicata, Abruzzo e Calabria, a cui si aggiungeranno a breve anche quelle di Barletta (Bt), Nardò (Le) e Brindisi (attivate 8 nuove piazze in tempi record durante la pandemia per soddisfare una domanda in ascesa esponenziale). Il servizio eCommerce, cresciuto nel 2020 del +25%, si è, infatti, ampiamente diffuso in piena emergenza Coronavirus. Nella successiva fase “post emergenza” la domanda si è stabilizzata, ma il numero di consumatori che ne usufruisce è maggiore rispetto al periodo pre-covid.

Prodotti a marchio

Tra gli obiettivi di crescita del gruppo anche la valorizzazione dell'assortimento dei prodotti a marchio Despar, per il 98% proveniente da produttori italiani. L'offerta comprende oltre 200 prodotti igp e dop a marchio Despar insieme alla linea di vini di filiera, composta da prodotti di eccellenza provenienti da quasi tutte le regioni d’Italia.

Prezzo e assortimento: la partita dei prossimi mesi si gioca tutta lì

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n.11)

Si naviga a vista, non solo nella gdo ma in tutto il mondo economico. Siamo poco avvezzi a far collimare i bisogni di sicurezza, di salute a quelli dell'economia, negli anni abbiamo sviluppato altre sensibilità e una pandemia non era prevista.

Così ci siamo trovati a fare i conti con una variabile sconosciuta, regole di comportamento che arrivano dall'alto e che possono cambiare da un giorno all’altro.

Anche per quanto riguarda l’andamento dei consumi, si viaggia tra cauto ottimismo e previsioni più nere. In tutto questo, i “prezzi del supermercato” sono diventati subito argomento di dibattito e, come spesso succede, la gdo rischia di finire stritolata nella facile tiritera accusatoria ma mediaticamente vincente, in cui la si accusa di strozzare i fornitori e sfruttare i consumatori.

Nell'inchiesta, che troverete nelle prossime pagine, abbiamo provato a fotografare il momento, perché, l'abbiamo detto, nulla è per sempre, e ancora di più oggi, dove tutto può cambiare in un giorno, così anche nel determinare assortimento e scala prezzi, si evidenzia dalla nostra ricerca, in cui abbiamo intervistato amministratori delegati e direttori commerciali delle catene retail, la necessità di imprimere alla gestione ancora una maggiore flessibilità gestionale.

In un panorama così imprevedibile, sicuramente risultano vincenti le private label, premiate dalle scelte del consumatore già nei mesi del lockdown e che oggi sono diventate la bandiera di convenienza del retailer; basti pensare ai panieri di prodotti a prezzo fisso o ai box di prima necessità a prezzo calmierato.

Adesso cosa ci aspetta?

Lato prezzi: promozioni sì, ma più dosate rispetto al passato, almeno ipoteticamente, poi l’industria probabilmente spingerà per aumentarle.

Più prodotti di primo prezzo, per arginare l’avanzata del discount. Mentre lato offerta continuerà il made in Italy a tutto campo, quindi, non solo nello specialty, ma puntando al “fatto in Italia” tout court. Il fresco? Rimane la grande scommessa, tutta da ri-giocare in chiave sicurezza.

White Paper: la comunicazione diretta e concreta. I volantini cartacei

White paper di approfondimento sul ruolo del volantino cartaceo, che trova una rafforzata ragion d’essere e complementarietà nella trasformazione digitale in corso
White paper di approfondimento sul ruolo del volantino cartaceo, che trova una rafforzata ragion d’essere e complementarietà nella trasformazione digitale in corso

Il volantino cartaceo rappresenta un evergreen e un efficace punto d’incontro per un’integrazione tra fisico e digitale, il cui futuro prevede un’evoluzione mirata a raggiungere un grado sempre più elevato di personalizzazione per gli utenti.
Il volantino cartaceo, inoltre, si conferma come un media ricercato dai consumatori in fase di pianificazione della spesa e di confronto tra diversi competitor nella ricerca di promozioni e scontistica. Sarebbe, tuttavia, riduttivo relegarlo a questa funzione, in quanto rappresenta uno strumento strategico per creare una comunicazione d’insegna di valore, contribuendo su entrambi i versanti della fidelizzazione al brand e della lead generation.

Il White Paper, partendo dal ribadire la longevità storica, gli scopi e le prospettive di crescita futura del volantino sulla base dei desiderata degli stessi fruitori, sottolinea l’adattabilità dello strumento ai trend in corso (quello ecologico in testa, ma non solo) e alle condizioni congiunturali (la pandemia da Covid-19 e le conseguenti crisi sanitaria e socio-economica). Nel testo si fa uso di dati aggiornati a maggio 2020, raccolti da Eumetra MR, che descrivono le abitudini di acquisto dei beni di prima necessità, e i bisogni informativi necessari per organizzare ed ottimalizzare la spesa, soprattutto con riferimento ai punti vendita della Grande Distribuzione.
Nel corso della trattazione emerge il ruolo principe del volantino consegnato home-to-home, della preferenza per il volantino cartaceo, piuttosto che solo digitale, e della sua funzione di motore primo, iniziatore del customer journey dei clienti, e capace di orientarlo, impattando sull’experience complessiva offerta.

In conclusione, il volantino cartaceo esprime la sua valenza di “bussola” per i clienti, con grande potenzialità dovuta all’utilizzo di un linguaggio diretto, di maggiore concretezza e meno pubblicitario, rispetto ad altri canali tradizionali come radio, televisione e stampa; e, quindi, capace di emergere nel “rumore mediatico”. Ciò permette di conferirgli una posizione strategica nei piani comunicazione e marketing, e prospettare un futuro che lo vedrà – magari con vesti rinnovate in termini di messaggi e interfaccia digitale – pur sempre protagonista.

Tra i diversi argomenti, il white paper presenta i risultati di una ricerca un’indagine integrata condotta da Eumetra MR, qualitativa e quantitativa, con l’obiettivo di indagare le abitudini di acquisto dei beni di prima necessità, e dei bisogni informativi necessari per organizzare ed ottimalizzare la spesa, soprattutto con riferimento ai punti vendita della Grande Distribuzione.

  • La “Top 3” dei mezzi di comunicazione tra volantino, materiale del pdv, internet
  • Analisi e comparazione su organizzazione della spesa, heritage e brand
  • Sentiment verso promozioni e offerte personalizzate
  • Desiderata nei confronti dei volantini

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Lome Super Fruit, i succhi a “filiera cortissima”

Un tipo di coltivazione innovativo, in una terra particolarmente fertile, quella pugliese, che gode anche di un clima ideale per la crescita degli alberi da frutto. Masseria Frutti Rossi, nata nel 2014, ha scelto una vocazione particolare: quella di produrre piante da frutti dalle proprietà benefiche e salutari, quali il melograno, l’aronia e le bacche di Goji, e dedicarsi, dal 2018, alla trasformazione dei loro frutti.

Un tipo di coltivazione innovativo, in una terra particolarmente fertile, quella pugliese, che gode anche di un clima ideale per la crescita degli alberi da frutto. Masseria Frutti Rossi, nata nel 2014, ha scelto una vocazione particolare: quella di produrre piante da frutti dalle proprietà benefiche e salutari, quali il melograno, l’aronia e le bacche di Goji, e dedicarsi, dal 2018,  alla trasformazione dei loro frutti.

Le piante sono distribuite su un totale di 330 ettari: per garantire il massimo della qualità e sostenibilità, l’azienda ha strutturato una filiera cortissima, che parte proprio dallo stabilimento di produzione inserito all’interno dei frutteti.

La lavorazione (spremitura) dei frutti, specie della melagrana, dà vita a succhi a marchio Lome Super Fruit: queste referenze, presenti anche in gdo, sono caratterizzate da freschezza e naturalità. Il merito è dell’innovativo impianto di lavorazione Hpp (High Pressure Processing) di cui si è dotata Masseria Frutti Rossi, che tratta le spremute in maniera naturale, a freddo, mantenendo inalterate le proprietà organolettiche del frutto fresco (italiano, controllato, tracciabile), come se si fosse di fornte a una spremuta appena estratta. I succhi Lome Super Fruit sono anche senza conservanti, zuccheri o aromi aggiunti e si trovano a scaffale in diversi gusti, tra cui melagrana, arancia, clementina; vi sono anche i succhi “detox”, “depura”, “energia” e molti altri.

A chi si rivolgono gli estratti a freddo? Principalmente a un pubblico giovane-adulto, che ama consumare la frutta e cerca un elevato livello di servizio, garantito proprio dai succhi. La praticità e la facilità d’uso facilitano inoltre il consumo da parte di tutte le persone che non riescono a consumare le cinque porzioni di frutta al dì, raccomandate da medici e nutrizionisti.

Per il lancio delle spremute sul mercato italiano è stata attivata una campagna di comunicazione on e off line su magazine specializzati. Inoltre, a partire dalla metà di luglio, Lome Super Fruit sarà on air sulle reti Mediaset con uno spot da 15’’ dedicato proprio al consumo estivo delle referenze. A ciò si aggiungerà, sempre a livello di comunicazione, un’attività di influencer marketing declinata in tre ambiti, quello salutistico, quello del gusto e della praticità, quello del benessere/piacere personale. Tutti saranno sostenuti da testimonial, blogger e influencer.

Contatti: Sales manager Dario De Lisi,  dario.de.lisi@masseriafruttirossi.com

Sostieni la diffusione dell’e-commerce alimentare

Sostieni la diffusione dell'e-commerce alimentare

L'aumento della popolarità dell'e-commerce di generi alimentari non mostra alcun segno di diminuzione: i consumatori stanno cambiando le proprie abitudini di acquisto, allontanandosi dai negozi fisici tradizionali per passare allo shopping online. Oggi, gran parte dei principali supermercati in tutta Europa hano una presenza online, ma si trovano a doverla gestire in modo economico ed efficiente, specialmente di fronte al recente aumento della domanda.

Il successo dell'e-commerce di generi alimentari è principalmente dovuto alla sua convenienza. Molti consumatori, in particolare quelli che conducono una vita frenetica, desiderano sfruttare al massimo il proprio tempo libero e trovano più semplice e rapido fare i propri acquisti alimentari online. Più di recente, la domanda ha subito un’ulteriore accelerazione a causa della pandemia di Coronavirus. Questa impennata della domanda avrà un effetto duraturo in un mondo post-COVID 19, dato che un numero crescente di persone si stanno abituando a questo nuovo modo di fare la spesa settimanale.

In effetti, si prevede che il mercato dell'e-commerce di generi alimentari continuerà a crescere nel medio termine. Secondo una ricerca condotta da IGD, il mercato Europeo degli acquisti online di generi alimentari si espanderà del 66 per cento entro il 2023, con un aumento del fatturato di 21 miliardi di dollari. La sfida per i rivenditori consiste nell’estendere l'e-commerce di generi alimentari in modo conveniente ed efficiente, offrendo al contempo la migliore esperienza possibile per il cliente.

Per aiutare i rivenditori a comprendere meglio le soluzioni che consentiranno di affrontare queste sfide, Polymer Logistics ha pubblicato un whitepaper, intitolato "Lo shopping online diventa semplice", che illustra come sia possibile aumentare la produttività e la redditività nel settore delle vendite online di generi alimentari. Il documento descrive come i supermercati e gli altri rivenditori possano sfruttare innovazioni, quali i contenitori riutilizzabili per lo shopping e la tracciabilità basata sull’Internet delle Cose (IoT), per affrontare svariate sfide legate ai servizi di home delivery e alla formula click and collect, che riguardano lo stoccaggio, la distribuzione e la consegna.

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Almaverde Bio Ambiente: la società di distribuzione dei prodotti grocery Almaverde Bio

Almaverde Bio Ambiente SpA è una realtà nata all'interno della compagine sociale di Almaverde Bio Italia, consorzio di produttori italiani rappresentanti la più rinomata tradizione agroalimentare con una comprovata esperienza nel settore biologico.

Almaverde Bio Ambiente, con una rete commerciale dedicata e un'unica piattaforma logistica, è stata costituita per gestire la commercializzazione e la distribuzione, promuovere la ricerca e lo sviluppo dei prodotti grocery a marchio Almaverde Bio.

Almaverde Bio Ambiente - ad oggi costituita da due soci licenziatari del marchio, Fruttagel (derivati del pomodoro, nettari e bevande di frutta) e Besana (frutta secca, essiccata e disidratata) -  offre una gamma completa di prodotti biologici avvalendosi anche di fornitori selezionati, per coprire in modo efficace tutti i settori merceologici:

NETTARI E BEVANDE DI FRUTTA

THE

FRUTTA SECCA E SEMI OLEOSI

CAFFE' E SUCCEDANEI

PASSATA E POLPA DI POMODORO

PESTI E SUGHI

OLIVE, SOTTOLI E SOTTACETI

LEGUMI IN SCATOLA

Conad: 1,5 miliardi di investimenti per lo sviluppo

Conad intende potenziare il proprio posizionamento sul mercato e programma un importante sviluppo sul territorio italiano

Per il triennio 2020-2022, Conad sta programmando investimenti per 1,5 miliardi di euro, finalizzati a rafforzare il posizionamento nel mercato e promuovere interventi per il continuo miglioramento della rete esistente e al rafforzamento della presenza nelle aree con bassa quota di mercato. Conad chiude il 2019 con risultati positivi registrando un fatturato della rete attestato a 14,2 miliardi di euro (+5,9% rispetto al 2018).

“I risultati conseguiti nel 2019 e la conquista della leadership assoluta della Gdo in Italia

Francesco Pugliese.Ad di Conad

sono il frutto del nostro modello imprenditoriale cooperativo, in cui a fare la differenza sono i nostri soci imprenditori, la nostra marca e la capacità di investire nella rete e nell’innovazione - dichiarato l’Ad di Conad Francesco Pugliese-. Siamo orgogliosi per quanto conseguito e sappiamo che essere leader comporta grandi responsabilità soprattutto in un momento estremamente difficile per la vita economica e sociale del Paese. Il nostro impegno sarà ancora più forte e non cambierà: saremo vicini alle persone e alle famiglie in difficoltà e alle grandi come alle piccole imprese dell’agroalimentare italiano continuando a tenere nel debito conto il benessere delle comunità; proseguiremo con scelte di investimento per lo sviluppo della nostra rete, ma anche nella formazione di nuova imprenditoria e in particolar modo giovanile”.

La crescita nel 2020

Al 31 maggio 2020, l’andamento del fatturato a parità di rete fa registrare una crescita del 7,3% rispetto allo stesso periodo del 2019. Performano bene gli Ipermercati (+20,2%), i Conad City (+18,6%), i Margherita Conad (+21,7%) e, tra i format, crescono a doppia cifra i PetStore (82,5%).

Il trend positivo è legato anche al perfezionamento dell’acquisto della quasi totalità delle attività italiane della francese Auchan che sarà portata a termine entro il mese di settembre. Attualmente è stato effettuato il passaggio di 152 su 265 punti di vendita della catena francese sotto l’insegna Conad, mentre 18 negozi sono in fase di ristrutturazione.

 

 

 

Leroy Merlin e Renovars: nasce CasaTua

Dalla partnership tra l’azienda multispecialista e la holding, a cui fa capo Facile Ristrutturare, nasce la newco CasaTua

Dalla partnership tra l’azienda multispecialista e la holding, a cui fa capo Facile Ristrutturare, nasce la newco CasaTua, partecipata al 51% da Leroy Merlin e al 49% da Renovars. Grazie a quest’alleanza, l’insegna leader del fai-da-te rafforza la sua offerta di servizi con un vero e proprio hub di competenze potendo offrire ai clienti un pacchetto “chiavi in mano” dedicato interamente al mondo del rinnovamento della casa. Focus di CasaTua sarà, in particolare, il segmento bagno, per cui Leroy Merlin che può usufruire del servizio di ristrutturazione chiavi in mano Bagno Facile.

Nelle aree di progettazione presenti all’interno dei punti di vendita di Leroy Merlin, i clienti interessati ai servizi di ristrutturazione potranno prenotare un appuntamento per essere seguiti in ogni step da un team ad hoc che comprende architetti del network, che coordineranno le fasi di ideazione e progettazione degli interventi, e artigiani e professionisti che realizzeranno i servizi di posa e installazione a domicilio.

La ristrutturazione rappresenta per Leroy Merlin un business strategico, nel quale vogliamo crescere in un’ottica di azienda piattaforma, creando relazioni con i partner migliori e generando un valore sul territorio. Da sempre vogliamo essere vicini ai nostri clienti, sia per supportarli quando vogliono realizzare i propri progetti in autonomia, sia per affiancarli con i nostri esperti quando hanno bisogno di un consiglio. L’obiettivo è sempre lo stesso: rendere più belle le loro case. Con CasaTua, compiamo un ulteriore passo in questa direzione” spiega Tommaso Moroni, direttore servizi marketing di Leroy Merlin Italia.

CasaTua è una società al servizio di Leroy Merlin, capace di completare l'offerta del brand sul territorio nazionale e offrire ai clienti un'alternativa valida per ristrutturare” aggiungono Giovanni Amato e Loris Cherubini, co-fondatori di Facile Ristrutturare e del Gruppo Renovars.

Le agevolazioni per i clienti

I consumatori potranno usufruire di tassi di finanziamento agevolati, Iva ridotta immediata e pagamento a stato avanzamento lavori, oltre che dei consueti servizi quali il noleggio di attrezzi e veicoli, il “clicca e ritira” in 2 ore e la consegna della merce dove il cliente desidera.

Dove sarà attivo

Il nuovo servizio CasaTua sarà avviato nelle prossime settimane nei 10 punti di vendita della provincia di Milano, coinvolgendo 25 architetti e 50 imprese, con l’obiettivo di estenderlo nei mesi di luglio e agosto nei negozi di Roma e Napoli e, in seguito, sull’intera rete nazionale.

5 nuove soluzioni mobili rugged da Zebra Technologies

Ultraleggeri, flessibili o con la possibilità di gestire sistemi di pagamento, utili in tutti i contesti di lavoro in cui serve robustezza e durabilità

L'utilizzo di dispositivi mobili di tipo rugged (realizzati per resistere a urti e cadute oltre che in ambienti di lavoro difficili), siano essi smartphone, palmari o computer portatili è fondamentale per garantire la continuità del business e sono spesso utilizzati in magazzino, negozi o come strumento chiave per le consegne della logistica.

"Nella fase di ripartenza post pandemia Covid-19, -dice Joe White, senior vice president e general manager, Enterprise Mobile Computing, Zebra Technologies- i retailer, così come le società di trasporto & logistica e i field service provider, devono comprendere quanto sia importante adottare soluzioni mobile innovative, per assicurare e migliorare il servizio ai clienti in totale sicurezza per gli operatori sul campo."

Vanno in questa direzione i cinque nuovi modelli presentati da Zebra Technologies, tutti integrano Zebra Mobility DNA la suite di applicazioni end-user, tool di sviluppo e di utility che trasformano Android in un sistema operativo enterprise-ready.

I nuovi modelli rugged di Zebra Technologies

zebra rugged tc21I dispositivi TC21/TC26 rispondono alle esigenze di business e accessori di classe enterprise pensati per aumentare la produttività, il tutto ad un prezzo competitivo. Ideali per le piccole e medie imprese (Pmi), i retailer e i field service provider. Supportano inoltre le applicazioni Android già in uso in azienda così come i tablet Zebra e le soluzioni da carrello (veicolari) grazie a una piattaforma architetturale comune.

Sono invece dedicati a chi cerca prestazioni integrate con la possibilità di ricevere pagamenti i TC52x/TC57x basati su uno dei processori più veloci attualmente in commercio e dispongono di uno schermo che permette una facile lettura di testi. Utili per essere integrati in diverse modalità d’acquisto quali per esempio Buy Online Pickup in Store (Bopis), e, ancora, per sostenere quelle imprese che operano nell’ultimo miglio della consegna, nel settore postale, del trasporto & logistica e della sanità.

MC3300x è un dispositivo ultraleggero dotato di tastiera fisica, disponibile in quattro diverse tipologie di apparati e con tre opzioni di tastiera. La flessibilità è la caratteristica principale di questo dispositivo pensato per adattarsi a diversi casi d'uso nei centri di stoccaggio e di distribuzione e nelle attività di produzione distribuite su tre turni grazie ad una batteria più performante del 35% rispetto al normale. Anche la robustezza è aumentata, così da garantire una maggior produttività, con una resistenza alle cadute fino a due metri di altezza, oltre a una migliore connettività Wi-Fi.

Pac2000A Conad: un superstore a Siracusa

Conad superstore siracusa
L'apertura di questo superstore rientra in un più ampio piano di espansione di Pac2000A che prevede un investimento di 12 milioni nel 2020

Si inizia ad articolare il piano di sviluppo di Pac2000A Conad dopo la fusione con Conad Sicilia. Il gruppo apre un superstore a Siracusa, all’interno del centro commerciale Archimede, su un'area di 2.700 mq. “Il negozio si proietta al futuro con l’applicazione di un nuovo format focalizzato sui valori di prossimità e vicinato, per un’offerta che affianca alla profondità assortimentale e alla varietà dei prodotti freschi il migliore rapporto qualità-prezzo e un elevato servizio al cliente” spiega la cooperativa. Michele Formisano, socio imprenditore di Conad che gestisce il punto di vendita, sottolinea: “In questi ultimi mesi abbiamo imparato come il supermercato non è solo un posto in cui fare la spesa per soddisfare dei bisogni primari, ma è anche un luogo di relazioni umane, in cui le persone fanno la differenza. Metteremo al servizio dei clienti tutta la professionalità e competenza del nostro staff per offrire una qualità distintiva nel rispetto del potere d’acquisto dei consumatori, forti della convinzione che un supermercato non è un’isola ma un centro di relazioni con la comunità”.

Questa struttura rientra in un più ampio piano di espansione già programmato.  Nel secondo semestre del 2020 è previsto un investimento di 12 milioni di euro.

Nei prossimi mesi abbiamo pianificato importanti aperture che porteranno il gruppo a crescere in zone poco presidiate dell’isola, mentre continuano a ritmo serrato i lavori di ampliamento del ce.di di Modica per la creazione del più grande polo logistico della Sicilia orientale” dichiara Vittorio Troia, direttore divisione Sicilia Pac2000A Conad.

Le caratteristiche del punto di vendita

Il superstore si estende su pianta rettangolare, apre sul corner Con Sapore Conad che comprende bar, pizzeria, gastronomia e pasticceria, con vista sul reparto ortofrutta. Si prosegue con l’area benessere, punto di forza del nuovo store, con un’area di oltre 100 mq e un vasto assortimento di prodotti salutistici, per intolleranti, vegani o vegetariani. Sul perimetro i banchi assistiti di salumeria, pescheria e macelleria mentre all’uscita si trova la parafarmacia. Presente la cantina con un'offerta di oltre 350 etichette, tra cui una selezione di alta gamma.

Il punto di vendita è stato realizzato ponendo massima attenzione all’innovazione e ai servizi e oggi si presenta dotato di tecnologie innovative e sostenibili, quali le centrali frigorifere e i nuovi banchi refrigerati ad alta efficienza, oltre alle lampade a led per il sistema di illuminazione.

Lo store opera con 13 casse di cui 3 dedicate alla gastronomia e parafarmacia, impiega 40 addetti e rimane aperto tutti i giorni dalle 9 alle 21.

L'offerta

L'assortimento comprende un totale di oltre 10.000 referenze così suddivise: drogheria alimentare (3300), bevande (900), cura casa (850), cura persona (900), pet care (200), freschi confezionati (1.000), surgelati (500), parafarmacia (4.000 circa), banchi assistiti (500).

Nasce l’eCommerce italiano dedicato all’elettronica ricondizionata

enjoy ricondizionati
Si chiama enjoyricondizionati.it ed è frutto della felice intuizione di Stefano e Dalila Petrillo, che sposa l'appeal di promozione e sostenibilità

Si chiama enjoyricondizionati.it ed è il nuovo eCommerce italiano tutto dedicato ai prodotti di elettronica ricondizionata. Sul sito smartphone, computer, tablet, ma anche elettrodomestici e accessori tech, non solo sono venduti a prezzi scontati ma con le relative garanzie di "ricondizionamento 100% Made in Italy" (nonché la partnership ufficiale di Tim).

Un modello di business tutto incentrato sull'economia circolare, che sposa l'appeal del risparmio al crescente senso di responsabilità green. Ad avere la felice intuizione imprenditoriale sono stati i fratelli Dalila e Stefano Petrillo, che contano oltre 15 anni di esperienza nel settore della tecnologia di consumo.

L'azienda, come si legge sul portale, si avvale di oltre 40 punti di controllo e 6 fasi di ricondizionamento, offre la garanzia di un anno, nonché quella "soddisfatti o rimborsati" con possibilità di reso gratuito entro 14 giorni.

"La nostra missione è quella di garantire la massima qualità dei devices a prezzi accessibili nel rispetto dell’ambiente, con l’obiettivo di diventare l’azienda di riferimento nell’industria dell’elettronica di consumo in Italia".

Lidl Italia: investimenti per 400 milioni e 50 nuovi store

Lidl Olbia
Lidl programma il Piano per l'Italia con l'intento di consolidare la rete nazionale già attiva con 660 store. Entro il 2020 aprirà 50 store

Valorizzazione della filiera agroalimentare, espansione della rete con 50 strutture, oltre 2.000 assunzioni, per un in vestimento totale di oltre 400 milioni di euro. Lidl programma il Piano per l'Italia con l'intento di consolidare la rete nazionale già attiva con 660 store.

Massimiliano Silvestri, presidente di Lidl Italia, commenta: “Oggi vogliamo condividere la nostra visione di futuro, che esprimiamo attraverso i tre pilastri alla base di questo piano: occupazione, investimenti e sostegno alla filiera del Made in Italy. Come Lidl continueremo a puntare sulle eccellenze del nostro Paese per valorizzarle sia in Italia che all’estero contribuendo ad un’importante fetta dell’export dei prodotti nostrani”. Il totale degli investimenti negli ultimi 6 anni supera i 2 miliardi di euro, ai quali si aggiungono quelli previsti per l’anno in corso.

La aperture

Entro la fine dell’esercizio fiscale Lidl aprirà dunque 50 punti di vendita, effettuerà diversi interventi di restyling della rete esistente, oltre a importanti investimenti nella logistica. Dopo la pausa forzata dovuta al lockdown, il piano di espansione è ripartito a pieno regime già dal 4 maggio scorso, giorno della riapertura dei cantieri, e la successiva inaugurazione dei primi 4 negozi di Ancona, Manerba del Garda (Bs), Osio Sotto (Bg), Cormano (Mi). La quinta apertura è stata realizzata a Milano in via delle Forze Armate.

L'italianità

La valorizzazione della filiera agroalimentare italiana continuerà a rappresentare uno dei pilastri della strategia aziendale. L’80% di quello che i clienti Lidl trovano in assortimento è prodotto, infatti, in Italia. Rimarrà centrale il ruolo delle piccole e medie imprese alimentari. Infine continuerà ad essere fondamentale il valore dell’export: nel 2019 l’azienda ha esportato prodotti italiani per un valore superiore a 1,6 miliardi di euro. Di questi, oltre 420 milioni di euro sono generati dall’ortofrutta, acquistata da produttori italiani e venduta in tutti i supermercati Lidl nel mondo.

Accordo tra Deliveroo e Starbucks

Deliveroo
È stata avviata la partnership tra Deliveroo e Starbucks grazie al quale è possibile ordinare l'offerta della catena statunitense con consegna a domicilio

È stata avviata la partnership tra Deliveroo e Starbucks grazie al quale è possibile ordinare l'offerta della catena statunitense, dalla colazione alle bevande, dai sandwich ai dolci americani, con consegna a domicilio. Entrano dunque nella piattaforma food delivery gli store milanesi di Via Turati, Via Durini, Porta Romana, Corso Garibaldi, Corso Vercelli, Assago e Milano Centrale. A questi, si aggiunge lo store di Via Bruno Buozzi a Torino.

Siamo felici di avviare questa nuova collaborazione, in esclusiva, con Starbucks e di arricchire la nostra offerta con un partner che ha sviluppato e innovato il modo di fare caffetteria, e non solo, in tutto il mondo -afferma Matteo Sarzana, general manager Deliveroo Italia-. I nostri clienti hanno da oggi una possibilità di scelta in più, che qualifica ulteriormente la nostra piattaforma, sia per gli ordini da casa che dall’ufficio, anche attraverso l’offerta di Deliveroo for Business e in vista di un progressivo ritorno alla normalità dopo i mesi di lockdown”.

Come tutti gli ordini effettuati su Deliveroo, anche quelli dai punti vendita Starbucks avverranno nel rispetto delle distanze di sicurezza, grazie alla modalità di consegna “senza contatto”.

Esprime soddisfazione anche Vincenzo Catrambone, general manager di Starbucks Italia: “L’opportunità del servizio di delivery è stata prioritaria in questo periodo e siamo felici di aver trovato in Deliveroo il partner perfetto con cui avviare questa collaborazione. L'accoglienza ricevuta finora ci incoraggia e ci spinge a portare con entusiasmo sempre nuove possibilità ai nostri clienti che da oggi potranno godersi la colazione Starbucks o una pausa golosa direttamente da casa o dall’ufficio attraverso la piattaforma di Deliveroo”.

Gruppo VéGé: un progetto di aggregazione per valorizzare la filiera

Dopo Aicube, Gruppo VéGé lancia un progetto di aggregazione vocato alla convenienza, alla valorizzazione della filiera del made in Italy e delle sue imprese

Si va avanti con nuovi progetti e obiettivi. Pam lascia la centrale di acquisto Aicube, e Gruppo VéGé, che ne è stato promotore nel 2012, saluta il partner uscente sottolineando la forza dell'associazione di cui fa parte anche Carrefour, entrata nel 2018, e l'incremento delle vendite nel periodo Covid-19 (+8,62%).

Si guarda al futuro programmando iniziative specifiche come nel caso del progetto di aggregazione vocato alla convenienza, alla valorizzazione della filiera del made in Italy e delle sue imprese e, all’industria, con l'obiettivo di raggiungere un potenziamento del ruolo di responsabilità sociale d’impresa. “L’obiettivo -spiega l'azienda- oggi è di raggiungere 11,4 miliardi di euro di fatturato a fine 2020, con la conferma di essere il 5° gruppo nazionale nel retail ed il 4°, con l’aggiunta dell’AFH”.

La missione primaria, come sottolinea il presidente di VéGé, Nicola Mastromartino, è “di assumere responsabilmente l’onere e l’onore di offrire ai consumatori prodotti di qualità con i prezzi eticamente più bassi possibili”. Obiettivi che non sono mutati. “Intendiamo continuare ad essere un interlocutore serio ed affidabile per tutelare da una parte il potere di acquisto dei nostri clienti e dall’altra crescere in qualità e valore con i partner dell’industria” aggiunge Mastromartino.

Giorgio Santambrogio Ceo di Gruppo VéGé aggiunge: “Negli ultimi anni, sono entrati nel nostro gruppo, come soci e come mandanti, realtà imprenditoriali decisamente grandi e soprattutto con un posizionamento nell’alveo dell’eccellenza. La lettura dinamica della ‘bibbia’ del retail, ossia la Gnlc della Nielsen, conferma infatti VéGé come l’organizzazione che più di ogni altra in Italia è cresciuta come quota negli ultimi 5 anni”.

Italian Food Excellence

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