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Unicomm (Selex): il futuro passa per la crescita della rete, diretta e acquisita (store ex Auchan)

emi emisfero
Il gruppo ha acquisito due store a Vicenza, che diventeranno operativi con le insegne del gruppo, da settembre. Bene le vendite, sia negli store fisici sia online. Note positive anche dai C+C

“Stiamo ricominciando a crescere e lo facciamo sia per via diretta sia attraverso acquisizioni, come quelle dei due store Auchan a Vicenza e provincia, due diverse tipologia che rispondono alle nostre esigenze e ci permettono di rafforzare il nostro radicamento territoriale e la nostra store loyalty” spiega a Gdoweek Giancarlo Paola, direttore commerciale di Gruppo Unicomm (Selex) e Ad di GMF (il braccio umbro della galassia della famiglia Cestaro).

 

I negozi ex Auchan

auchan“A settembre cominceranno i lavori di ristrutturazione dell’ipermercato di Vicenza, che assumerà la nostra insegna Emisfero e seguirà il nostro format -precisa Giancarlo Paola-. Questo significa che ridurremo la sua dimensione, portandolo a circa 5.700-5.800 mq, in linea con la nostra formula di ipermercato, i cui punti di forza, riconosciuti dalla nostra clientela, sono una specializzazione importante nei freschi, un’attenzione continua a settori di riferimento come petfood e mondo salute, senza dimenticare il non food, gestito in un’ottica di servizio. Per quanto riguarda, invece, lo store di Montebelluna, decideremo a breve come trasformarlo e quale delle nostre insegne (tra Famila e Mega) decideremo di sviluppare”.

 

Riprende lo sviluppo

A fronte di vendite in ripresa, in controtendenza rispetto al resto del Paese, Unicomm sta anche riprendendo il proprio programma di aperture dirette, che prevede, quasi una decina di aperture (4-5 in Veneto, 2 in Emilia-Romagna e 1 in Umbria) che apriranno tra fine dell’anno e il 2021 a causa dei ritardi per il lockdown, oltre a una serie di ristrutturazioni per aggiornare i punti di vendita in linea con i nuovi trend. “In quest’ottica abbiamo anche previsto di sviluppare l’insegna Famila Market, la nostra firma di prossimità che abbiamo lanciato lo scorso anno e che ci sta dando buoni risultati, confermati anche da indagini sull’awareness del marchio che piace ai clienti -sottolinea il manager-. In ogni caso i freschi rimangono il fiore all’occhiello e il segno distintivo della nostra rete; per questo stiamo studiano nuovi progetti soprattutto per quanto riguarda pesce e carne, per distinguerci dal resto della concorrenza, oltre che dai discount, ai quali rispondiamo con qualità e non con i primi prezzi, nei quali non crediamo, anche se li abbiamo inseriti in alcune categorie”.

 

Le vendite online

Vendite in crescita dall’online, attivo in circa una decina di punti di vendita ma destinato ad aumentare, puntando soprattutto sul Click&Collect, considerato più adatto (e apprezzato) dalla tipologia di clientela tipica dell’insegna. “Avevamo già identificato una roadmap per implementare le vendite online, un percorso accelerato da questi mesi nei quali continuiamo a registrare dati più che interessanti in tutte le zone in cui siamo presenti, dal Triveneto all’Umbria -chiarisce Paola-: oggi per noi l’online rappresenta un’incidenza media del 6-7%, con store che ormai superano stabilmente il 10% (come l’ipermercato di Bassano del Grappa/Vi), numeri che sottolineano come parte della clientela che ci ha frequentato per obbligo/necessità nel corso del lockdown è rimasta nostra cliente”.

In ripresa anche i cash&carry.

Prossima Impresa 2020: il rilancio e gli aiuti ai negozi di Milano

Il piano del Comune di Milano prevede l’erogazione di un milione di euro, derivanti da fondi ministeriali, che andranno a sostenere i negozi delle periferie

Il piano del Comune di Milano prevede l’erogazione di un milione di euro, derivanti da fondi ministeriali, che andranno a sostenere i negozi delle periferie del capoluogo meneghino per evitare che chiudano per la crisi economica determinata dall’emergenza sanitaria.

Stando a quanto pubblica Milano Today, è l'obiettivo di Palazzo Marino che con il progetto Prossima Impresa 2020 vuole sostenere i negozi di prossimità.

Il bando, disponibile sul sito del Comune e realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio, prende in esame progetti imprenditoriali per qualsiasi tipologia di impresa, dall’artigianato al commercio, passando dai servizi alla persona e alla comunità. Sono previste delle premialità aggiuntive per i progetti proposti da aspiranti donne imprenditrici con l’obiettivo di favorire l’imprenditoria femminile.

I fondi prevedono contributi a fondo perduto sino al 25% della spesa complessiva oltre a un finanziamento a tasso agevolato, per l’altro 25%, per un ammontare complessivo non superiore a 50 mila euro per ogni singolo progetto.

 

Dmo (Crai) acquisisce Lillapois (Ids International)

La convenienza rappresenta un elemento centrale: per questo i prezzi sono ben evidenziati a scaffali con scritte che riprendono i colori e lo stile dell’insegna. L’offerta della profumeria riprende le soluzioni standard delle profumerie, utilizzando al meglio tutti gli spazi fino a terra.
Si definisce l’acquisizione del gruppo Dmo (parte di Crai), per l’acquisto del 100% delle quote di Ids che gestisce le insegne Lillapois e Lillamoi

Si definisce l’acquisizione del gruppo Dmo (parte di Crai), attivo con 219 punti di vendita ad insegna Caddy’s e Caddy’s Maxistore, per l’acquisto del 100% delle quote di Ids International Drugstore Italia srl, società proprietaria di una catena di 49 punti di vendita a insegna Lillapois e Lillamoi (precedentemente del gruppo Auchan), presente prevalentemente nel nord d’Italia e operante nel settore drugstore.

Con questa acquisizione Dmo riesce a espandere la propria presenza in aree non ancora del tutto presidiate.

 

 

Spazio Conad di Rivoli rinnova i reparti freschi

Il punto di vendita Spazio Conad (ex Auchan) inaugurato da Conad Nord Ovest nelle scorse settimane a Rivoli, è stato ulteriormente rinnovato

Il punto di vendita Spazio Conad (ex Auchan) inaugurato da Conad Nord Ovest nelle scorse settimane a Rivoli, in Corso Susa 305, è stato ulteriormente rinnovato con i nuovi reparti di gastronomia e panetteria, serviti e a libero servizio, denominati il Buongustaio e il Fornaio, arredati da BlueRedGroup. Questa struttura si inserisce nel piano di rinnovamento dei punti di vendita acquisiti da Auchan Retail sul territorio nazionale e riconvertiti a insegna Conad. In questo caso si tratta del nuovo format Spazio Conad lanciato dalla cooperativa, raccontato in questo video dall’Ad Francesco Pugliese.

 

I reparti appena inseriti vanno a completare l’area freschi già articolata attraverso la macelleria assistita e a libero servizio, la pescheria assistita e con pesce congelato confezionato, il reparto di latticini, salumi e formaggi.  Nello specifico la gastronomia prevede banco caldo con rosticceria e panetteria con pasticceria di produzione interna. In tutti i reparti freschi è prevista un’ampia presenza di prodotti biologici, locali e a km0.

Carrefour Italia: le prossime mosse

Carrefour market nexi
L'arrivo a inizio settembre del nuovo Executive director comporta il proseguimento delle strategie e nuove scelte

Sviluppo delle insegne Carrefour Market e Carrefour Express, spinta ulteriore dell’eCommerce, rimodellamento della formula ipermercato (che rimane in difficoltà): sono queste le strategie (già implementate negli ultimi due anni), che, dal prossimo primo settembre, continuerà a gestire Christophe Rabatel, il nuovo Executive Director di Carrefour Italia (e membro anche del Comitato esecutivo di Gruppo), che subentra a Gérard Lavinay (che ha deciso di andare in pensione) e risponderà direttamente al presidente e Ceo di Gruppo, Alexandre Bompard.

L'obiettivo è che queste operazioni portino quei risultati che, ad oggi, ancora non si vedono: come risulta dall’analisi primo semestre 2020, che segna un -2,6% (a parità di rete), andamento che, se riferito al primo trimestre, peggiora ulteriormente arrivando a -7,4%, come effetto della pandemia, soprattutto su ipermercati e centri commerciali. Numeri che, secondo voci di mercato, potrebbero anche indicare la necessità di decisioni più radicali sulla rete, con una sia parziale dismissione. E Rabatel potrebbe essere l’uomo giusto per continuare il lavoro applicato in questi anni, assicurando il recupero della competitività, in una situazione di mercato complesso.

Ad oggi, Carrefour Italia conta una rete totale di 1.485, di cui 446 punti di vendita diretti e il resto in franchising (1.039), di cui 406 Master franchising di Apulia Distribuzione e Etruria Retail, partner di primo piano da gennaio 2020. A conferma che il franchising è una formula sulla quale il gruppo in Italia sta puntando in maniera molto forte.

“Auguro a Christophe Rabatel ogni successo in questo ruolo -afferma Alexandre Bompard-. Ha svolto un ottimo lavoro in Polonia e sono fiducioso che con la sua abilità e competenze riuscirà a far uscire l’Italia dalla sua situazione di difficoltà. Un sentito grazie anche a Gérard Lavinay per il suo lavoro nel nostro Gruppo per oltre 40 anni, coprendo posizioni diverse, che hanno messo in luce le sue capacità di manager”.

Chi è Christophe Rabatel

Si è laureato alla ICN Business School di Nancy e ha un MBA dell’Università della Pennsylvania e ha iniziato a lavorare per Carrefour dal 2004, occupando posizioni di sempre maggiore responsabilità nelle direzioni finanziarie di diversi Paesi in Europa: è stato CFO e Ad di Carrefour Turchia, oltre che direttore finanza, sviluppo e organizzazione di Carrefour Market in Francia. Inoltre, ha assunto incarichi operativi sia nella rete prossimità di Carrefour, sempre Francia (da direttore regionale a direttore esecutivo) fino ad essere nominato direttore esecutivo di Carrefour Polonia nel luglio 2018.

Nordsee apre a Oriocenter il suo primo ristorante in Italia

La multinazionale tedesca sta già cercando nuovi partner in franchising per lo sviluppo di questo formati anche in Italia

La multinazionale tedesca Nordsee, leader europea nella distribuzione di prodotti ittici, lancia Go! Fish in Italia e inaugura il suo primo ristorante nella food court del centro commerciale Oriocenter, a Orio al Serio (Bg). L’Italia è il secondo paese scelto da Nordsee per l’espansione di Go!Fish dopo l'apertura, a metà dicembre 2019, del primo ristorante in Belgio, a Wijnegem, vicino ad Anversa.

Il format Go!Fish nasce con l'obiettivo di servire pesce di altissima qualità in un ambiente informale decorato con elementi vintage ispirati ai diner degli anni Sessanta, in un’atmosfera permeata da riferimenti alla pop art.

Alle proposte di pesce tipiche della cucina nordeuropea, si affiancano tradizionali piatti italiani come il fritto misto. In più, uova strapazzate, insalate di avocado, salmone affumicato e carpaccio salmone sono solo alcuni dei piatti serviti nel ristorante che offre un menù dalla colazione alla cena inclusa selezione di dessert.

Nei ristoranti Go!Fish l’ambiente è informale, metropolitano e moderno: alla cura per i dettagli si aggiunge anche un’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità grazie alle confezioni in carta e ai vassoi in cellulosa, riciclabili.

"La formula di Go!Fish unita a un design retrò e accattivante consentirà a Nordsee di svilupparsi molto rapidamente a livello nazionale e all’estero –aggiunge Carsten Horn, Ceo di Nordsee Holding. – Stiamo già lavorando su prossime aperture in Europa, e siamo attualmente alla ricerca di partner in franchising e di location adeguate per poter proseguire con la crescita del marchio".

FrescoFrigo amplia la sua presenza a Roma

Nella sede romana di Sisal, FrescoFrigo inserisce un frigorifero intelligente con un servizio pensato per gli oltre 200 dipendenti della struttura

Nella sede romana di Sisal, FrescoFrigo inserisce un frigorifero intelligente con un servizio pensato per gli oltre 200 dipendenti della struttura con un’offerta di oltre 50 referenze per la pausa pranzo e per i momenti di break con prodotti naturali, sani e a km zero, curati e realizzati da laboratori di cucina e ristoranti con un rifornimento costante per garantire l’alta qualità dei prodotti, mentre quelli in scadenza vengono ritirati.

Il fondatore di FrescoFrigo, Enrico Pandian, afferma: “I frigoriferi intelligenti rappresentano un’alternativa sicura ai servizi di food delivery ed ai tradizionali servizi di catering o ristorazione collettiva, senza dimenticare l’ottima qualità del cibo e la possibilità di scegliere anche tra piatti pronti o prodotti freschi come frutta e snack salutari rispondendo così anche alle esigenze di coloro che si dimostrano sempre più attenti alla loro alimentazione e benessere”.

Assortimento e modalità di utilizzo

Sono presenti in assortimento, insieme ai piatti pronti, anche yogurt, snack, succhi di frutta bio e smoothie per i vari momenti della giornata dalla colazione al pranzo, passando per la pausa pomeridiana sino agli spuntini serali.

I dipendenti possono visionare i prodotti dalla grande vetrina frontale, sbloccare e aprire il frigo tramite la mobile app dedicata, scegliere quello che preferiscono e concludere l’acquisto semplicemente chiudendo la porta. I frigoriferi sono dotati di tecnologia Rfid e connessi in Cloud. Il sistema rileva l’operazione e addebita al cliente il costo dei prodotti acquistati direttamente sul sistema di pagamento selezionato in fase di registrazione all’applicazione.

Gli obiettivi di sviluppo

FrescoFrigo intende svilupparsi nei prossimi mesi ampliando la propria rete di frigoriferi smart nelle città in cui è già presente con oltre 160 installazioni, come Milano, Roma, New York, Lisbona e Londra. È previsto, inoltre, il debutto in altre capitali europee.

Multicedi: a Capri primo punto di vendita Dodecà

L’insegna entra nell’isola con il suo primo punto di vendita, grazie all'iniziativa della famiglia Moccia. Lo store, sviluppato su due piani, sviluppa le logiche dell'every day low price, oltre ad essere focalizzato sui freschi

L’insegna entra nell’Isola con uno store every day low price, situato in via Marina Grande 2, esteso su una superficie di 700 mq. Il primo store Dodecà del Gruppo Multicedi (VéGé) a Capri, nato nella struttura che ospitava un supermercato Decò, propone un assortimento di 7.000 prodotti.

 

Il locale è stato completamente ristrutturato nel rispetto dei principi ecosostenibili, quali il plastic free; è dotato, inoltre, di un giardino pensile concepito per ridurre i consumi tutto l’anno e rinverdire la zona. Inoltre, allo studio ci sono progetti che puntano a sfruttare energie rinnovabili internamente allo spazio di vendita.

Le caratteristiche dello store

Il punto di vendita è sviluppato su doppio livello. L’area freschi è sviluppata nel piano terra articolata nei reparti di macelleria, pescheria, gastronomia con cucina per piatti da asporto, ortofrutta dove è possibile acquistare frutta e verdura fresca tagliata al momento.  Il piano interrato, invece, è dedicato alla tradizionale offerta che contraddistingue Dodecà. Completano l’offerta l’enoteca, l’etnico e le specialità locali. Tra i servizi offerti prevede la consegna a domicilio della spesa e di cambusa.

Lo sviluppo nell’Isola

A questa prima apertura, nata dall’iniziativa della famiglia Moccia, ne seguiranno altre due nelle prossime settimane che andranno a consolidare la presenza dell’insegna a Capri.

 

 

 

Amazon potenzia la rete logistica in Italia

Il colosso eCommerce aprirà in Italia nei prossimi mesi, presumibilmente in autunno, nuovi centri di smistamento: sia al nord che al sud

Aggiornamento 4 agosto 2020

L'Italia si conferma un Paese strategico per Amazon che, in parallelo alla realizzazione di due centri di distribuzione annunciata mesi fa, il primo tra i comuni di Castelguglielmo e San Bellino (Ro), il secondo a Colleferro (Roma), sta realizzando nuovi centri di smistamento nel nostro Paese. Gabriele Sigismondi, responsabile di Amazon Logistics in Italia, afferma: “In un momento difficile come quello che stiamo vivendo, siamo orgogliosi del lavoro che stiamo svolgendo nel consegnare i prodotti di cui i nostri clienti hanno più bisogno".

In provincia di Torino, a Grugliasco, sarà operativa il prossimo anno un deposito di smistamento per i clienti residenti nella provincia di Torino. In questa struttura di circa 11.750 mq, Amazon creerà circa 30 posti di lavoro a tempo indeterminato nell’arco di tre anni dall’apertura.

Apriranno, invece, in autunno i centri già annunciati nelle scorse settimane. L'ultimo annuncio sottolineava l'apertura di Mezzate. Ma Amazon potenzierà la sua presenza anche in Sardegna con un deposito di smistamento a Cagliari, sviluppato su un'area di oltre 6.000 mq. Questo centro creerà circa 30 posti di lavoro a tempo indeterminato nell’arco di tre anni dall’apertura, a cui si aggiungono 70 autisti.

Nelle settimane scorse, Amazon aveva annunciato anche l'apertura di Montacchiello, area industriale alle porte di Pisa, esteso su un'area di oltre 10.000 mq. Inoltre, Amazon Logistics lavorerà con diversi fornitori locali di servizi, continuando così a investire nella sua rete logistica, migliorando la propria capacità di consegna e soddisfacendo così la crescente domanda dei clienti delle varie aree geografiche.

Sarà realizzato un anche a Castegnato (Bs) e servirà le province di Brescia, Bergamo, Lodi e Cremona. Nel deposito di smistamento da oltre 8.000 mq, Amazon creerà circa 30 posti di lavoro a tempo indeterminato nell’arco di tre anni dall’apertura.

Un centro si troverà a sud, in Sicilia, nell'area industriale di Catania, nel quartiere di Pantano d’Arci, avrà una superficie di 10.000 mq e servirà i clienti residenti nelle provincie di Catania, Siracusa e Messina.

Presenza anche a Genova, nella frazione di Campi, su un'area di 7.000 mq, servirà i clienti residenti nella provincia di Genova e in parte delle province di La Spezia e Alessandria.
Nel deposito di smistamento da oltre 7.000 mq saranno impiegate 30 persone.

Infine Parma con oltre 11.000 mq, per i clienti residenti nelle province di Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Modena. Anche in questa struttura troveranno impiego 30 persone. Per ogni centro Amazon impiegherà anche 70 autisti a tempo indeterminato.

Per i centri Amazon ha già aperto le posizioni manageriali, tecniche e per le funzioni di supporto a cui è possibile candidarsi accedendo a questo sito.

Famila Nord-Est (Selex) amplia la spesa online

Il punto di vendita Famila, situato in provincia di Treviso, a Vedelago, in via Marconi 79, attiva il servizio di spesa online in modalità clicca&ritira

Il punto di vendita Famila, situato in provincia di Treviso, a Vedelago, in via Marconi 79, attiva il servizio di spesa online in modalità clicca&ritira, attivo sette giorni su sette su questo sito.

L’assortimento comprende oltre 13.000 referenze tra cui i freschi, le specialità territoriali locali, le grandi marche e i prodotti  senza glutine e senza lattosio, in generale per chi ha esigenze di nutrizione specifiche. Completano l’offerta le referenze per la cura di sé, per la pulizia della casa e per gli animali oltre ai prodotti a marchio Selex.

La gestione della spesa avviene tenendo a temperatura controllata gli alimenti. Per concludere l’ordine si dovrà scegliere il giorno e la fascia oraria del ritiro disponibile da lunedì a sabato dalle 8.30 alle 19.30 e la domenica dalle 9 alle 19, scegliendo il tipo di pagamento.

Spazio Lenovo debutta a Milano

Si tratta del primo concept store di Lenovo realizzato in Europa, frutto della visione dell’IT che caratterizza il brand

Questo store, dedicato all’innovazione digitale, sarà inaugurato a settembre a Milano, in Corso Matteotti. Spazio Lenovo è il primo concept store di Lenovo realizzato in Europa, frutto della visione dell’IT che caratterizza il brand.

All’interno della struttura saranno presenti postazioni dedicate alla tecnologia smart, ma anche aree per eventi, workshop, briefing e incontri di business, spazi dedicati ai partner di Lenovo, lounge e cafè, uno spazio di coworking. Lo spazio è, infatti, stato pensato per soddisfare la richiesta di nuovi trend, per scambiare idee, e per imparare attraverso una piattaforma di formazione.

Strategia e obiettivi

Spazio Lenovo dà vita alla visione Smarter Technology for All di Lenovo in un nuovo spazio fisico dove i visitatori possono entrare in contatto con la tecnologia e prendere visione di come l’IT può migliorare la vita delle persone e delle aziende, contribuendo a migliorare la società -dichiara Luca Rossi, senior VP di Lenovo Group-. Siamo felici di aprire il primo Spazio Lenovo in Europa e di farlo a Milano. Più che mai, in questo momento di ripresa, le aziende sono chiamate a collaborare con le istituzioni e la società per instaurare un dialogo sulle nuove modalità di lavoro, apprendimento e interazione sociale, ed è nostra responsabilità contribuire a questo progresso. La tecnologia ha avuto un ruolo fondamentale nell’abilitare i lavoratori, gli studenti e il pubblico in generale a rimanere produttivi, a continuare nei loro percorsi didattici e a trovare nuove forme di intrattenimento e modi per rimanere in contatto con le proprie famiglie e amici durante l’emergenza”. L’obiettivo, stando a quanto sottolinea Luca Rossi, è che questo spazio “diventi un punto di incontro dove le persone possono scoprire l’immenso potenziale della tecnologia nel sostenere lo smart living, smart working e lo smart learning”.

Nuovo look per il punto di vendita Coop Trentino

Spazi rinnovati e assortimento potenziato per il punto di vendita Coop Trentino, uno dei negozi storici della rete di Sait, situato in via 3 Novembre a Trento, sviluppato su una superficie di 400 mq. L’offerta comprende oltre 5.000 referenze. In seguito ai lavori di ristrutturazione sono stati potenziati i reparti di ortofrutta, gastronomia e macelleria e inseriti accorgimenti per il risparmio energetico con soluzioni di ultima generazione per l’impianto frigo e l’impianto di illuminazione.

Roberto Simoni, presidente del consorzio delle cooperative di consumo trentine, sottolinea: “Fondamentale, per concretizzare questo progetto, è stato il gioco di squadra che ha visto partecipi tanti attori. Ognuno nel proprio ambito e con il proprio ruolo ha contributo in maniera mirabile perché, in pochissimo tempo, il progetto venisse realizzato. La nuova apertura vuole anche essere un segno concreto, tangibile, di ripartenza, di rilancio dopo un periodo non facile legato all’emergenza Coronavirus. Il rinnovato Sait proseguirà con altri progetti di rinnovo dei suoi punti di vendita”.

 

 

Puglia: sicura, protetta ed attrattiva

Si riparte all’insegna della sicurezza e dalla voglia di innovare, favorendo la ripresa economica

L’emergenza sanitaria ha colpito duramente il nostro Paese, ma non in maniera omogenea. Vaste aree e regioni italiane, rispetto a quelle settentrionali, non hanno subito così violentemente la morsa del virus e dei suoi effetti sanitari ed economici. Tra queste, la Puglia; la regione è riuscita a contenere i contagi grazie non solo al lockdown e al comportamento in generale corretto e rispettoso dei pugliesi, ma soprattutto attraverso mirate strategie di individuazione e controllo dei soggetti a rischio. Una serie di accorgimenti che hanno reso l’intero territorio un luogo sicuro: un ambiente in cui poter ritornare a guardare al futuro con ottimismo e con la forza di chi ha saputo combattere in passato.

Una volontà di ripartire che non si arresta. Anzi, accelera

Una precisa determinazione che vuole far del proprio territorio un hub per la ripresa economica non solo a livello regionale ma anche nazionale, ponendosi come obiettivo, tra gli altri, quello di pianificare un nuovo sistema industriale, basato su: sicurezza, innovazione e crescita. Un disegno di ampio respiro che consenta alle imprese di aumentare la propria competitività per farsi trovare pronte alla sfide future che la nuova economia globale richiederà. Per la sua attuazione, un concreto punto di partenza e di stimolo giunge dalla capacità delle città del Sud Italia, in particolare di Bari1, di resistere al crollo generalizzato del fatturato rispetto agli altri capoluoghi italiani.

Un sistema che si è rilevato vincente anche per agganciare la ripresa delle attività fieristiche. La Puglia, infatti, in virtù della sua condotta e del basso numero di contagi in rapporto alla popolazione, ha potuto – in base a quanto stabilito dal D.P.C.M. dello scorso 11 giugno 2020 – riprendere dal 15 giugno ad organizzare manifestazioni fieristiche e convegni in presenza. Un’autorizzazione che la regione ha ottenuto, insieme ad altre quattro, in anticipo rispetto alle altre realtà che potranno ripartire solamente dal 15 luglio.

Un segnale di garanzia e di sicurezza verso un settore, quello fieristico, che rappresenta da sempre un veicolo fondamentale per la creazione di valore aggiunto, capace di coinvolgere e di stimolare l’economia e la produzione industriale di intere macro-aree. Ma, non solo: le manifestazioni, come momenti di incontro e confronto, riescono ad essere delle piattaforme di innovazione e di trasmissione di conoscenza imprenditoriale fra tutti gli attori coinvolti. Uno stimolo reciproco che riesce a rendere grande l’Italia del Made in Italy nel mondo.

Il valore aggiunto delle fiere

Proprio per queste ragioni, il via libera all’organizzazione di kermesse fieristiche in territori a basso rischio sanitario, incentiverà la comparsa nel prossimo autunno di tanti nuovi appuntamenti, tra cui quello di Innova Food Tech. La prima edizione, nata dalla collaborazione fra il Gruppo Senaf Tecniche Nuove e Confindustria Bari-BAT, sarà interamente dedicata al settore delle tecnologie della filiera alimentare e delle bevande e andrà in scena dal 26 al 28 novembre presso la Nuova Fiera del Levante di Bari. Una tre giorni che ha già ottenuto la certificazione di manifestazione a carattere internazionale dalla Regione Puglia e che, grazie alla partnership con Confindustria Bari-BAT, si pone come obiettivo quello di diventare il punto di riferimento per il mercato B2B del Sud Italia e del bacino Mediterraneo.

Senaf. Mestiere fiere    

Senaf, da oltre 30 anni, dà vita alle più efficaci manifestazioni legate all'impiantistica, alla meccanica specializzata, alla logistica, alle tecnologie della moda, alla salute, alla sanità, al noleggio e all'edilizia: fiere, saloni tematici e congressi.

Ogni evento firmato da Senaf si tramuta in una vera opportunità di contatto per i visitatori e in un nuovo impulso per il mercato. Un risultato raggiunto anche grazie alla costante ricerca di Senaf di porsi al servizio dei settori di volta in volta toccati, creando importanti rapporti di partnership con istituzioni, associazioni, organismi di rappresentanza e partner industriali. Collaborazioni che contribuiscono ad esaltare l’efficacia di ogni evento. Il successo di Senaf trae forza dall’esperienza acquisita negli anni e si manifesta nella qualità delle fiere organizzate e nella straordinaria risposta degli espositori e dei visitatori. Inoltre, Senaf può contare sulle opportunità e competenze offerte dal Gruppo Editoriale Tecniche Nuove, di cui fa parte.

Per saperne di più: Innova Food Tech

Eurospar: il Gruppo 3A consolida la presenza in Piemonte

L’azienda, entrata a far parte ufficialmente del Consorzio Despar nel gennaio 2020, amplia la rete con un punto di vendita realizzato a Bruino

L’azienda, entrata a far parte ufficialmente del Consorzio Despar nel gennaio 2020, amplia la rete con un punto di vendita realizzato a Bruino (To), ex Simply, sviluppato su un’area di 1.200 mq ristrutturati, all’insegna della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico. Lo store del Gruppo 3A è situato in via Orbassano e impiega 31 persone già precedentemente impiegate nella struttura.

Da sinistra, Pasquale Matullo, direttore commerciale despar Italia, Santo Cannella, Ad di Gruppo 3A, Carmine Leo, direttore rete diretta, Marco Fuso, presidente cooperativa 3A, e Lucio Fochesato, direttore generale Despar Italia

L’apertura in tempi molto rapidi di questo Eurospar, nonostante il periodo di emergenza che stiamo ancora vivendo, rappresenta un traguardo importante che conferma la convinta adesione di Gruppo 3A ai valori Despar. L’impegno si consoliderà ulteriormente con nuove importanti inaugurazioni che avverranno nei prossimi mesi nell’area NordOvest seguendo il piano di rebranding di oltre 130 punti di vendita in Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta”, commenta Lucio Fochesato, direttore generale di Despar Italia.

Da sinistra, Santo Cannella, Ad di Gruppo 3A, Carmine Leo, direttore rete diretta, e Marco Fuso, presidente cooperativa 3A

Santo Cannella, amministratore unico di Centro 3A, aggiunge: “La progettazione e realizzazione di questo punto di vendita esprime pienamente la filosofia Despar che coniuga l’attenzione a garantire la migliore esperienza d’acquisto, anche in termini di innovazione e attenzione alle nuove esigenze di consumo, con la valorizzazione delle eccellenze del territorio e dei prodotti a marchio dell’insegna”.

 

Le caratteristiche del punto di vendita

Sono stati risistemati i banchi assistiti per i reparti gastronomia e pescheria mentre sono stati inseriti i reparti di macelleria servita e panetteria assistita. Completa l’offerta dei freschi l’ortofrutta.

L’assortimento di circa 8.500 referenze riserva particolare attenzione ai localismi e alla marca del distributore, rafforzando dunque il legame con il territorio e l’italianità, elementi centrali nelle strategie Despar. È stata incrementata l’offerta di piatti pronti e take away e, da settembre, sarà presente anche un locker Amazon all’esterno del punto di vendita.

 

Inoltre ad ottobre sarà attivata la modalità di spesa click & collect, grazie alla quale ordinando online  si potrà ritirare direttamente nel parcheggio.

L’offerta per la scuola

Nella sezione scuola 2020 sarà possibile, disponibile su questo sito, i clienti potranno prenotare da casa i libri di testo e ritirarli instore ricevendo un buono spesa pari al 15% del valore dei libri. Inoltre grazie al progetto Scuola Facendo si contribuirà a fornire materiale didattico ai plessi scolastici del territorio.

 

 

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It’s Market, la nuova sfida di Italmark

All'ELNÒS Shopping di Roncadelle (Bs), Italmark ha aperto un nuovo format food, che mixa spazi esperienziali con vendita classica, ponendo forte attenzione ai prodotti locali e alla qualità.

Si chiama It’s Market, abbreviazione per Italian Taste Society e vuole rappresentare un nuovo modo di concepire un punto di vendita alimentare mixando l’atto quotidiano di fare la spesa e il buon cibo in un’esperienza nuova e unica, garantendo funzionalità di una spesa veloce e conveniente, comfort, ingredienti di alta qualità legati al territorio e proposte esclusive da assaggiare sul posto. Questa la nuova sfida di Italmark (gruppo Sun), all’interno di ELNÒS Shopping (inaugurato quattro anni fa) in partnership con Ingka Centres (gruppo Ikea) proprietario di Elnos.
“Per noi si tratta di un modo nuovo di vivere la spesa, un luogo che propone prodotti da gustare seduti al ristorante o da mettere nel carrello -spiega Marco Odolini, Ad di It’s Market- uno spazio in cu convivono grandi marche e piccoli produttoi, dove l’eccellenza alimentare ha sempre un prezzo giusto. Tutto all’insegna di un’unica parola d’ordine: qualità”.

 

“Con questo nuovo concept abbiamo voluto immaginare e realizzare una nuova identità per la superficie alimentare del nostro meeting place, funzionale e accattivante -sottolinea Giovanni Umberto Marzini, Centre Manager di ELNÒS Shopping-. Si tratta di una sfida ben supportata sia dal DNA di Ingka Centres, costantemente in focus sull’esperienza del cliente e sull’evoluzione dei suoi bisogni (anche di ispirazione), sia dall’incontro con un partner, Italmark, organizzato, ben radicato sul territorio bresciano e capace di condividere e sostenere una visione pionieristica, per generare, insieme, un nuovo percorso”.

La location

Questo store, che occupa parte dello spazio in precedenza occupato da Ipercoop, locomotiva del centro ai tempi della sua apertura, occupa un’area totale di 6.900 mq e ha comportato la demolizione di quattro unità preesistenti. La rotazione del fronte casse, di novanta gradi rispetto alla galleria, permette al nuovo tratto una maggiore fluidità, così come la distribuzione delle aree sedute, interne e perimetrali, dedicate alla somministrazione.
Nella sua futura configurazione, in un layout completamente rinnovato, l’area non coperta da IT’S Market accoglierà, nei prossimi mesi, anche un fitness centre e ulteriori servizi.

I numeri di It’s Market

Lo store, che è stato progettato da L22, brand del gruppo Lombardini22, si sviluppa su una superficie complessiva di 3079 mq (di cui 1877 dedicati alla vendita e 487 alla somministrazione) nella quale convivono spazi esperienziali e dedicati alla vendita, con un orario continuato che va dalle 9,00 alle 21,00, sette giorni su sette. Le referenze totali sono oltre 14.000, con particolare rilevanza per il bio (circa 1.000), così come oltre 1.100 sono le mdd Consilia, 800 delle quali relative ai prodotti senza glutine. L’attenzione verso i produttori locali, tratto distintivo della nuova insegna, prevede 550 prodotti locali e alle 1.500 eccellenze dell'enogastronomia italiana, opportunamente evidenziate a scaffale con le scritte Eccellenze d’Italia e Produttori locali per spiegare i plus del prodotto e la storia del produttore. All’interno sono posizionate una friggitoria, una griglieria che adotta il metodo di frollatura delle carni Dry Aged, con cui si ottiene un prodotto perfetto da cuocere alla griglia, il banco gastronomia, la Greenerie, con poke, smoothies, insalate, centrifugati, tutto preparato al momento, l’angolo sushi e Hamburgeria 62°, che propone una selezione di hamburger in panino con carne 100% scottona italiana.

Inoltre, come ulteriore elemento di stretto legame con il territorio, sono state sottoscritte collaborazioni con nomi storici dell’economia bresciana come la storica pasticceria bresciana Zilioli e la gelateria Bedont, a Brescia dagli Anni Venti del secolo scorso.

Noberasco 1908 e Pepino Torino: un gelato in partnership

Il nuovo gelato proposto da Noberasco e Pepino Torino coniuga le caratteristiche dei due brand

Per ampliare l'offerta dei propri negozi monomarca di Torino, situato in via Gramsci, Milano, via Spadari, e Albenga, in via dei Mille, Noberasco 1908 propone un nuovo gusto di gelato fior di latte Pepino con mix agrumi e zenzero realizzato in collaborazione con Pepino Torino 1884. Il prodotto è esposto instore all'interno di frigo colorati.

L'offerta degli store del brand si articola in oltre 100 varianti di prodotto sfuso fra frutta secca, morbida e disidratata da scegliere come abbinamento al gelato gusto crema Crema Pepino.

Ridurre le emissioni e i costi, non le prestazioni

Le nuove normative ambientali stanno portando all’eliminazione dei refrigeranti HFC e forzano i commercianti a cercare nuove soluzioni refrigeranti sostitutive a basso potenziale di riscaldamento globale (GWP). Per ASDA, una delle principali catene di supermercati del Regno Unito, la scelta è stata chiara.

In questo video, i rappresentanti di ASDA e gli esperti di Wave Refrigeration, CBES e Chemours spiegano come i test di ASDA hanno confermato che i refrigeranti sostenibili Opteon™ XL a base di HFO offrono emissioni più basse e un costo del ciclo di vita inferiore rispetto alle altre alternative a basso GWP, mantenendo al contempo prestazioni di raffreddamento paragonabili a quelle delle soluzioni HFC esistenti.

Grazie per l’interesse nella famiglia di refrigeranti Opteon™.

Sei interessato a organizzare un incontro con noi, ricevere ulteriori informazioni sul prodotto, richiedere un campione o un supporto per il primo utilizzo? Contatta il rappresentante locale di Chemours Ernesto Revello ernesto.revello@chemours.com

La crescita a doppia cifra di D.IT (+19,9%)

A giugno 2020 D.IT si piazza al secondo posto per trend di crescita tra gli iper+super+libero servizio con un +19,9%. In crescita anche la mdd

La crescita del gruppo, che riunisce le insegne Sigma, Sisa e Coal, è costante e registra risultati positivi: nel progressivo anno a giugno 2020 il retailer si piazza al secondo posto per trend di crescita tra gli iper+super+libero servizio con un +19,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A riguardo D.IT sottolinea: “Si tratta di Un risultato eclatante, se si considera che nel primo semestre di quest’anno la prossimità, quella che Nielsen definisce Libero Servizio Piccolo (LSP), è cresciuta del +12,6%, rivelandosi il canale in assoluto più performante: i discount si sono “fermati” all’11,0% e i supermercati al 10,8%”.

La crescita a doppia cifra di D.IT nel primo semestre 2020 conferma un trend che prosegue, seppur rallentato, anche a luglio, con il Gruppo attestato a +1,4% nella settimana 28 (12-18 luglio), a fronte della flessione di tutti gli altri canali distributivi, tra cui I+S+LS a -3,50%, con l’eccezione degli specialisti drug (+6,80%).

Nei mesi del lockdown -afferma Alessandro Camattari, direttore commerciale e marketing di D.IT-abbiamo fatto leva sui nostri punti di forza: assortimento completo e di qualità, politica commerciale orientata alla convenienza grazie a un’equilibrata intensità promozionale e a un corretto price positioning, servizio a 360 gradi. Gli ottimi risultati post pandemia ci confermano che siamo sulla strada giusta: continueremo a spingere sui nostri asset, con un occhio di riguardo alle marche locali, a segmenti strategici come il fresco-freschissimo e naturalmente a un proficuo dialogo con l’industria di marca. Menzione speciale, infine, per la marca del distributore, il cui strepitoso sviluppo premia i nostri sforzi, confermando una strategia vincente, che privilegia altissima qualità e prezzo continuativo corretto”.

La crescita della mdd

Il totale mainstream (le linee di private label caratterizzate dal miglior rapporto qualità/prezzo), su cui si è anche operato attraverso panieri di prezzi ribassati, fa segnare nel periodo gennaio-maggio 2020 un incremento pari al +37%. In crescita anche le linee premium Gusto&Passione (+40%) e bioeco Verde Mio (+78%), così come Primo, l’offerta di entry level (+26%), mentre un po' sotto media solo quella di Equilibrio&Piacere (+7%), complice probabilmente il minore appeal dell’health&wellness rispetto una maggiore propensione per gli acquisti funzionali alla preparazione domestica nel periodo dell’emergenza Covid-19.

Carrefour e Uber Eats potenziano la partnership

Dopo la Francia, il servizio di Carrefour e Uber Eats si amplia anche in Belgio, operativo da settembre con un lancio a Bruxelles e Liegi

In Francia, a quattro mesi dall’inizio della collaborazione con Uber Eats, Carrefour firma un accordo esclusivo per la consegna di generi alimentari al di fuori dell'Ile-de-France, a Parigi e nella regione, ampliando il raggio di azione anche in Belgio.

Il direttore Carrefour eCommerce, trasformazione dati e digitale, Amélie Oudéa-Castéra e il direttore generale di Uber Eats Europa Medio Oriente Africa, Stéphane Ficaja, sottolineano la soddisfazione di questa collaborazione considerata strategica.

Il piano di sviluppo

Il servizio è stato distribuito in 100 negozi a fine aprile diventati 200 all'inizio di giugno e 300 negozi all'inizio di luglio coprendo 91 agglomerati, vale a dire il 25% della popolazione francese. L'assortimento cresce ogni settimana: da 130 referenze al lancio, i consumatori hanno ora accesso a oltre 250 prodotti essenziali, con l'obiettivo di offrire da settembre 500 prodotti. Sulla base di questi risultati, Uber Eats e Carrefour hanno concordato un'esclusiva per la consegna commerciale in tutta la Francia, consegnata in 30 minuti dall’ordine.  La partnership con Uber Eats non si limita alla Francia: un primo accordo era già stato firmato con Carrefour Taiwan alla fine del 2019 con 8 città coperte e 38 negozi in fase di test.

Dopo la Francia, il servizio si amplia anche in Belgio che sarà operativo da settembre con un lancio a Bruxelles e Liegi. Altri paesi del Gruppo Carrefour seguiranno nei prossimi mesi.

 

Il debutto in Calabria del cash and carry Tuttorisparmio (Apulia Distribuzione)

Il format Tuttorisparmio di Apulia Distribuzione (franchisor Carrefour) fa il suo ingresso in Calabria con il primo punto di vendita realizzato a Maida (Cz)

Già attivo in Puglia con quattro strutture, il format Tuttorisparmio di Apulia Distribuzione (franchisor Carrefour) fa il suo ingresso in Calabria con il primo punto di vendita realizzato a Maida (Cz), in Località Comuni Condomini, nelle vicinanze del centro commerciale Due Mari, su uno spazio di 6.000 mq.

Il concept di Tuttorisparmio, già consolidato in Puglia, è stato studiato per un target misto composto da retailer e HoReCa, che ha bisogno di un partner prima di tutto affidabile nel servizio e nella qualità dei prodotti venduti e poi conveniente -afferma Michele Sgaramella, direttore vendite di Apulia Distribuzione-. Sino ad oggi abbiamo scelto di concentrare lo sviluppo di questo format alla sola Puglia, obiettivo di questo 2020 è invece l’allargamento della nostra rete al Sud Italia a partire, appunto, da Maida”.

Offerta e servizi

Il cash and carry Tuttorisparmio propone un’offerta di oltre 12.000 referenze di articoli food, non food & beverage con prodotti freschi di spalliera, carne, frutta e verdura, surgelati. Sarà aperto 7 giorni su 7 da lunedì a venerdì dalle 7.30 alle 19; sabato dalle 7.30 alle 12.30; domenica dalle 8.30 alle 12.30.

Risparmio Casa: i programmi di sviluppo in Italia e all’estero

L'insegna conta di raggiungere una rete di 200 store entro il 2025, di svilupparsi anche all'estero e di entrare in Borsa nei prossimi 5 anni

Una rete di 200 store entro il 2025, l'internazionalizzazione con aperture nei mercati esteri limitrofi, lo sbarco in Borsa previsto entro cinque anni e un importante percorso di trasformazione digitale, tra l’altro già avviato, sono gli obiettivi di Risparmio Casa che conta oltre 100 punti di vendita in Italia e uno a Lugano in Svizzera per un fatturato di più di 500 milioni di euro. La catena dedicata ai prodotti per la cura della casa e della persona, guidata dai fratelli Fabio e Stefano Battistelli, ha visto recentemente l'acquisto dei rami d'azienda di cinque punti di vendita ex Mercatone Uno.

La storia dell’azienda

Negli anni Sessanta, in una piccola cartoleria di 50 mq ad Albano Laziale, nasce la storia dell’azienda grazie al capostipite Guido Battistelli, scomparso nel 2010 all'età di 85 anni. I due figli Fabio e Stefano, complementari sotto il profilo caratteriale e delle attitudini, decidono di sviluppare l'attività paterna e di trasformarla in una catena di negozi, un retail operante prevalentemente nell'Home e Personal Care.

Oggi Risparmio Casa propone oltre 30.000 referenze, a cui si aggiungono più di 8.000 prodotti stagionali, per la pulizia e cura della casa, bellezza e cura della persona, prodotti per animali domestici, casalinghi, tessile casa, giocattoli, cartoleria, fai da te, accessori auto, piccolo elettrodomestico e stagionale.

Il sostegno di Crai agli ospedali

Sarà attiva fino al 19 agosto la raccolta fondi Abbiamo a cuore chi si cura, lanciata da Crai, per sostenere medici, infermieri e operatori sanitari

La raccolta fondi Abbiamo a cuore chi si cura, lanciata da Crai, mira a sostenere medici, infermieri e operatori sanitari che, stando a quanto sottolinea l’azienda, “sono stati eroi coraggiosi applauditi durante le fasi più acute dell’emergenza, ma sembrano ora essere tornati a combattere nel silenzio”. Per questo motivo è stata avviato il progetto solidale grazie al quale Crai donerà un centesimo alle strutture ospedaliere italiane per ogni prodotto a marchio venduto.
L’iniziativa è attiva fino al 19 agosto e contribuirà a donare nuove e importanti risorse agli ospedali italiani. L’elenco degli ospedali beneficiari è disponibile su questo sito.

U2: il servizio Click. Ritira la spesa si espande in Lombardia

Il punto di vendita U2 Supermercato Controcorrente di via Vallazze 87 a Milano attiva il servizio Click. Ritira La Spesa ma anche a Marchirolo

Aggiornamento 27 luglio 2020

Il punto di vendita U2 Supermercato Controcorrente di via Vallazze 87 a Milano attiva il servizio Click. Ritira La Spesa per permettere ai consumatori di fare la spesa online, da smartphone o tablet tutti i giorni 24 ore su 24, da ritirare instore, 7 giorni su 7 dalle ore 10 alle ore 20. Per accedere al servizio è sufficiente scaricare l’App Click.U2, disponibile per dispositivi Apple e Android.

L’offerta conta migliaia di  prodotti tra cui gli item a marchio il Viaggiator Goloso (la linea top di gamma di Unes di oltre 1.300 referenze), la linea U! Confronta e Risparmia (1.500 prodotti) e la linea firmata Green Oasis (prodotti ecologici per la cura del bambino, della casa e del bucato). In assortimento sono poi presenti le principali referenze di marca industriale e sono sempre disponibili pane fresco, frutta e verdura, carne e pesce, oltre a una selezione di prodotti per la cura della persona e della casa.

Servizio attivo a Marchirolo

L'insegna attiva il servizio anche in provincia di Varese, a Marchirolo, nel punto di vendita U2 Supermercato Controcorrente di via Statale 29 consentendo ai clienti di fare la spesa online da casa e ritirarla instore. L'assortimento rispecchia la tradizionale offerta che questo servizio comprende in linea con quelli già attivi.

Unieuro: tre aperture in Sicilia, Lazio e Piemonte

Unieuro
La rete dell’insegna Unieuro si amplia sul territorio italiano con nuove strutture in più regioni che consolidano la presenza della rete

La rete dell’insegna si amplia sul territorio italiano con nuove strutture in più regioni. Unieuro ha aperto un punto di vendita a Modica (Rg) sulla strada statale 115 al civico 2 sviluppato su una superficie di 1.350 mq all’interno del quale è attivo il servizio aTUperTU che offre la possibilità di prenotare, tramite sito e app, un appuntamento dedicato con un incaricato per una consulenza personalizzata. Nel negozio sono impiegati 21 addetti. Lo store, il sedicesimo in Sicilia, amplia l’espansione di Unieuro nella regione, sviluppata grazie alla collaborazione con l’imprenditore Giuseppe Pistone.

Il secondo store è stato realizzato ad Aprilia (Lt), all’interno del centro commerciale Aprilia2 lungo la Strada Statale 148 Pontina, chilometro 44, su un’area di 2.000 mq. Nella provincia l’insegna conta attualmente  6 negozi. A sostegno delle due aperture, sono state previste affissioni nelle zone limitrofe ai punti di vendita e campagne pubblicitarie su stampa e radio locali.

Il terzo store, riaperto dopo un’operazione di restyling, si trova ad Asti, in corso Alessandria 563 e occupa una superficie di 1.400 mq.

Mario Cifiello, nuovo presidente di Coop Alleanza 3.0

"Metterò a disposizione tutta la mia esperienza perchè i risultati raggiunti siano confermati e anche migliorati ", dichiara Cifiello, appena nominato

Il Consiglio di Amministrazione di Coop Alleanza 3.0 ha nominato all’unanimità Mario Cifiello nuovo Presidente della Cooperativa., dopo le dimissioni di Adriano Turrini, per motivi di salute. Cifiello, che ha alle spalle una lunga carriera nel mondo cooperativo, guiderà la Cooperativa in piena continuità per portare a termine le azioni del piano di rilancio, che già nel 2019 ha registrato risultati positivi insieme a Piermario Mocchi, nuovo direttore generale retail.

 

Mario Cifiello classe 1951, dal 1974 è impegnato nella cooperazione di consumo, dove ha ricoperto nel tempo diversi incarichi di responsabilità, in Coop Emilia Veneto, Coop Adriatica e Coop Italia fino a diventare Presidente del consiglio di sorveglianza di Coop Reno dal 2014 al 2017; dallo scorso anno, inoltre, faceva parte del consiglio di amministrazione di Coop Alleanza 3.0.

 

“Sono onorato che il Consiglio di Amministrazione abbia scelto di riporre in me tanta fiducia in un momento così cruciale per la Cooperativa e per l’intero Paese -ha dichiarato Mario Cifiello in occasione della nomina-. Metterò a disposizione tutta la mia esperienza affinché i risultati raggiunti possano non solo essere confermati, ma anche migliorati seguendo le linee guida del piano di rilancio. Ci aspetta una fase economica e sociale non semplice, sono tante le nuove sfide che dobbiamo cogliere trovando risposte nuove e originali.  Dobbiamo guardare al futuro con ottimismo e continuare a fare il nostro mestiere con occhio attento a quello spirito mutualistico che da sempre ci contraddistingue. Ringrazio di cuore Adriano Turrini perché ha saputo guidare Coop Alleanza 3.0 nel difficile percorso di fusione e ne ha impostato riassetto e di rilancio. Faremo tesoro di quanto ha costruito in questi anni, la sua dedizione e generosità saranno un esempio da seguire”,

 

“Nell’esercizio 2019, il raggiungimento degli obiettivi che ci eravamo prefissati ha mostrato che la nostra cooperativa ha imboccato la strada giusta per il rilancio e per la crescita. Sono certo che Mario Cifiello sia la persona giusta per proseguire in questa direzione e, insieme a Piermario Mocchi, saprà gestire gli avanzamenti del piano di rilancio guardando con fiducia al futuro, un futuro che oggi poggia su basi più solide”, ha dichiarato Adriano Turrini.

 

La nomina di Cifiello è avvenuta nella stessa giornata in cui l’Assemblea Generale dei delegati ha approvato a larghissima maggioranza il bilancio il Bilancio di esercizio 2019 che si è chiuso con una perdita dimezzata, un ritorno a un Ebitda adjusted (capacità di generare cassa prima di operazioni straordinarie) in positivo e una chiara inversione dell’andamento della gestione caratteristica.

La nuova Fanta Limonata è fatta con i Limoni di Siracusa Igp

Fanta Limonata si rinnova e rafforza il legame speciale che lega Coca-Cola al Paese, dove l'azienda produce da oltre 90 anni

Dopo Fanta Aranciata Rossa con succo di Arancia Rossa di Sicilia Igp, quest’anno la famiglia Coca-Cola si arricchisce con Fanta Limonata con succo di Limone di Siracusa Igp 100%, certificato dal Consorzio di Tutela. Un prodotto dal cuore italiano, nato a Napoli nel 1955, che si rinnova confermando l'attenzione di Coca-Cola al territorio e alle sue materie prime, con l'acquisto annuale di oltre un terzo della produzione di arance e di limoni siciliani destinate alla trasformazione. Il succo di limone è acquistato da fornitori siciliani che collaborano con Coca-Cola da decenni anche per prodotti che vengono distribuiti fuori dall’Italia.

La nuova Fanta Limonata è un ulteriore traguardo raggiunto partendo da lontano, da quando nel 2014 Coca-Cola ha avviato una continua collaborazione con il Distretto Agrumi di Sicilia su diversi progetti per la crescita della filiera agrumicola siciliana, comparto ritenuto strategico e sostenuto anche attraverso The Coca-Cola Foundation, con l’obiettivo di valorizzare tutte le tipologie di agrumi di qualità prodotti nell’isola.

Il Limone di Siracusa Igp è un frutto che respira il mare e nel suo succo si sentono tutte le caratteristiche uniche dell’entroterra di questa splendida costa: anche se le tecnologie utilizzate oggi sono all’avanguardia, i Limoni di Siracusa vengono ancora coltivati secondo tradizione, raccogliendoli a mano uno per uno, per conservare intatte le loro caratteristiche.

Con oltre 1,3 milioni di euro di finanziamenti non condizionati, in poco più di 5 anni The Coca-Cola Foundation  ha permesso la realizzazione di progetti dedicati alla formazione e all’innovazione tecnologica, con l’obiettivo di valorizzare e dare nuovo impulso alla agrumicultura del territorio: da “Energia per gli Agrumi”, che prevede il riciclo in chiave energetica  degli scarti degli agrumi, a "Social Farming”, progetto di agricoltura sociale che offre percorsi formativi a soggetti lavorativamente svantaggiati, per creare figure specializzate  per la filiera agrumicola; da “Non Conventional Water Resources” che promuove l’irrigazione di precisione attraverso l’installazione di tecnologie ICT, al più recente progetto “A.C.Q.U.A - Agrumicultura Consapevole della Qualità e Usodell'Acqua” che prevede una mappatura dello stress idrico degli agrumeti attraverso droni, oltre alla realizzazione di un impianto pilota di irrigazione sostenibile.

Il bilancio sociale di Selex

Nel bilancio sociale sono racchiuse, in sezioni, le attività più significative dell’anno, con un’introduzione dovuta all’emergenza Covid-19

Le 12 imprese socie di Selex Gruppo Commerciale, che operano in 19 regioni con 24 insegne, sono cresciute investendo nel miglioramento della qualità, nell’attenzione al contesto sociale, in trasparenza. “Lo scorso anno Selex ha superato gli undici miliardi di euro di fatturato e questo risultato, frutto dell’operato di tutta la forza lavoro e dei piccoli grandi produttori italiani con i quali ci confrontiamo quotidianamente, ci rende sempre più consapevoli della responsabilità che abbiamo verso gli stakeholder ma non solo” dichiara il presidente Alessandro Revello.

Nel bilancio sociale sono racchiuse, in sezioni, le attività più significative dell’anno, con un’introduzione dovuta all’emergenza Covid-19 che ha modificato la quotidianità e cambiato prospettive e scenari futuri. Tra le prime voci, Selex annovera le persone. Il direttore generale Maniele Tasca parla dei collaboratori sottolineando: “Hanno dimostrato grande senso di responsabilità oltre alla professionalità che i clienti gli riconoscono da sempre”. Per loro è stato avviato un programma di formazione per il potenziamento delle competenze e delle abilità, di circa 23.000 ore/anno. A sostegno dei collaboratori, le aziende hanno promosso iniziative specifiche, con riguardo alle donne e alle neo mamme.

I clienti

Nel 2019 l’impatto delle promozioni ha valso ai consumatori un risparmio complessivo di 518 milioni di euro. La stessa attenzione avuta nel corso del 2020, con l’emergenza in corso, gestita mantenendo le promozioni e i prezzi di sempre e offrendo un “extra sconto” su acquisti effettuati con i buoni spesa distribuiti dai Comuni.

Sanità e solidarietà

Selex ha voluto sostenere più campi di ricerca con donazioni a più enti e istituti e con operazioni di sensibilizzazione verso i consumatori.  possono aiutare a fare passi in avanti. Sono inoltre state sostenute iniziative a supporto di enti del Terzo Settore per attività sportive, culturali e sociali, è stato di oltre 4 milioni di euro.Fra le sinergie quella con Banco Alimentare, che ha permesso di donare oltre 1.450.000 kg di fresco invenduto per Siticibo, e la campagna della Colletta Alimentare, che ha coinvolto i punti vendita delle Imprese raccogliendo 744.876 kg di prodotti.

Fornitori e ambiente

Ai propri fornitori Selex ha chiesto l’iscrizione entro la fine del 2020 al Protocollo del Lavoro Agricolo di Qualità, per contrastare il possibile ricorso al lavoro nero e al caporalato.

Ma è stata attiva anche nella salvaguardia dell’ambiente rispettando alcuni criteri di sostenibilità: impianti fotovoltaici, banchi frigo alimentati con fonte energetica ecosostenibile, strutture per imballaggi e pack sono scelti pensando a preservare il pianeta.

Il futuro della fidelizzazione passa dalle nuove tecnologie

La guida gratuita di 01net. per modernizzare il contact center e creare un’infrastruttura in grado di soddisfare le esigenze dei clienti nel "new normal"

Customer experience e customer service: due leve diverse ma essenziali quando si parla di fidelizzazione. Le brevi interazioni svolte con il customer service sono infatti solo una delle componenti di un'esperienza del cliente più ampia e che oggi più che mai non può prescindere da una gestione coordinata e integrata delle nuove tecnologie a disposizione.

In uno scenario di business competitivo come quello attuale, è determinante per il retail così come l'industria di marca affrontare e risolvere i problemi sistematici realizzando un solido progetto di perfezionamento e re-ingegnerizzazione dell’intera customer experience.

I principali alleati sono strumenti come cloud e intelligenza artificiale, IoT e microservizi, chatbot e data science, ma anche le giuste best practice, che insieme aiutano a modernizzare il contact center, implementando un’infrastruttura in grado di soddisfare le esigenze di consumatori sempre più digitalizzati ed esigenti nella "nuova normalità".

Questi alcuni dei temi centrali affrontati nel documento: "Customer experience: guida alle tecnologie per coinvolgere i clienti", curato da 01net. e scaricabile gratuitamente qui. Buona lettura!

 

L’espansione di Pam

L'ultima apertura di Pam local è stata realizzata a Pisa potenziando la presenza dell'insegna in città e nella regione dove proseguirà lo sviluppo

Aggiornamento 24 luglio 2020

Pam Panorama continua lo sviluppo dell'insegna sul territorio italiano sviluppando più formati. L'insegna fa il suo ingresso ad Albissola Superiore grazie ad Arimondo, partner storico di Pam Franchising attivo nelle province di Genova, Imperia e Savona. Lo store, situato in corso Filippo Ferrari 99 e sviluppato su una superficie di 900 mq, sarà aperto dal lunedì alla domenica dalle 8.30 alle 20.30.

L'offerta dei freschi si sviluppa attraverso un’area dedicata a frutta e verdura, dove ogni giorno viene proposta una selezione d’eccellenza dei prodotti di stagione di produttori locali; i reparti serviti di carne, la gastronomia, pescheria con pescato locale e un’area forno, con una scelta di pane fresco, focacce, pizze e pasticceria sfornati tutti i giorni e provenienti dalle aziende produttive Arimondo. Presente anche una piccola parafarmacia a libero servizio.

Questa apertura conferma la proficua collaborazione con il partner Arimondo che sta permettendo alla nostra insegna di affermarsi in una regione importante come la Liguria" dichiara Riccardo Martinelli, direttore operativo Pam Franchising.

Lo sviluppo in Toscana

L'insegna sta inoltre sviluppando anche l'insegna local con un punto di vendita inaugurato a Pisa, il secondo in città. Lo store si trova in via Santa Maria 80-84. Nel corso di quest'anno l'insegna prevede un ulteriore sviluppo in Toscana con tre aperture già programmate.

Pam local Pisa

Lo store è situato nel cuore della città a 150 metri dall’Università degli Studi di Pisa,
dalla piazza del Duomo e dalla “Torre Pendente”.  Al suo interno è disponibile la soluzione Food to Go, per pasti veloci. L'offerta prevede numerose confezioni monoporzione e una scelta di piatti pronti. Come da format Pam local non mancano i menu in abbinata per offrire, ogni 15 giorni, suggerimenti sempre nuovi per ricette a prezzi competitivi. Disponibile inoltre l’iniziativa Prezzo Promessa che garantisce prezzi bassi tutto l’anno su centinaia di prodotti di uso quotidiano.
Tra i servizi fornisce la possibilità della consegna a domicilio.

La rete in Piemonte

La catena Pam si amplia anche grazie al franchising. L'ultima apertura è stata realizzata a Torino, in via Frejus 92, rafforzando la collaborazione con l’imprenditore Paolo Scaranari, attivo con i due negozi in via Delleani e in via Bogino ed il convenience store Pam local in via Montebello.

Francesco Mazzucato, direttore commerciale Pam Franchising, spiega:Il punto di vendita coniuga i tratti distintivi del supermercato con quelli del convenience store di nuova generazione e offre una proposta distintiva e un’offerta completa anche in centro città. Paolo Scaranari ha dimostrato una grande capacità nel rendere l'esperienza d'acquisto ricca e gratificante e si tratta di un importante valore aggiunto che ricerchiamo nei nostri partner di oggi e di domani”.

Questo store, aperto 7 giorni su 7, apre sull’ortofrutta, attento alle produzioni regionali e ai prodotti pronti e dispone di una macchina spremi agrumi. Sono presenti i reparti di gastronomia e rosticceria. Il supermercato è dotato di una serie di frigoriferi dedicati al Food to Go, con formule come la bibita gratis, nel caso si scelga un primo o uno snack e un dolce o della frutta, oppure il “mix & match” (più compri e più risparmi) oppure ancora il “menu” consigliato con gli ingredienti pronti da cucinare che viene aggiornato tutte le settimane.

L’assortimento è contraddistinto dai prodotti del territorio in diverse categorie del fresco come frutta, verdura, salumi e formaggi valorizzando la filiera italiana e il km zero. Significativa la presenza delle private label, con 1.500 referenze su un totale di 5.600 prodotti che spaziano dalla linea Pam Panorama a Bio Pam Panorama, fino ai Veg&Veg pensati per vegetariani e vegani, i Semplici e Buoni, fino alla linea premium i Tesori che firma anche alcune zuppe fresche e alcune referenze di ortofrutta.

Acqua Frasassi: una call to action per un futuro responsabile

Obiettivi specifici e attività nel rispetto della natura sono state intraprese dall’azienda per contribuire a un futuro responsabile

Un circolo virtuoso per le tematiche ambientali a tutto tondo,. È l’iniziativa promossa da Acqua Frasassi denominata ReFriends e definita in otto punti:

  • 1#Re.Pet - Bottiglia in materiale 50% riciclato/100% riciclabile;
  • 2#Re.spect - Rispetto per la natura;
  • 3#Re.duce - Riduzione dei consumi;
  • 4#Re.use - Riutilizzo della plastica nel massimo consentito dalla legge;
  • 5#Re.educate - Informare e invitare al riciclo;
  • 6#Re.clean – Supporto a progetti di salvaguardia del territorio;
  • 7#Re.cycle - Tutti gli elementi che compongono il packaging sono riciclabili 100%;
  • 8#Re.park – Realizzazione di Frasassi Park, area giochi in plastica riciclata.

Si tratta di obiettivi specifici ma anche di attività nel rispetto della natura intraprese dall’azienda per contribuire a un futuro responsabile.

L’acqua che risale in superficie dopo avere attraversato per decenni antichissime rocce calcaree, purificandosi ed acquisendo caratteri peculiari di limpidezza e di elementi minerali durante il lungo percorso, si riveste di una nuova concezione e confezione, la bottiglia realizzata per il 50% in rPet, ossia il massimo previsto dalle attuali norme vigenti, e in largo anticipo sulla tabella di marcia del settore –spiega l’azienda-. La bottiglia da 0,50 lt, in distribuzione da settembre nelle varianti naturale e frizzante, risulta così riciclata al 50% e riciclabile al 100%”.

 

Pac 2000A Conad: obiettivi per il prossimo triennio

Il piano di investimenti di Pac 2000A Conad prevede lo sviluppo della rete sul territorio con l'obiettivo di raggiungere i 4 miliardi di fatturato

Il piano strategico di Pac 2000A Conad, che ha chiuso il 2019 con un fatturato in crescita (+5,9%) di 3.211 milioni di euro, prevede importanti investimenti nel triennio 2020-2022 e l’obiettivo dichiarato di raggiungere i 4 miliardi di fatturato.

L’orgoglio per i traguardi raggiunti è grande, ma non è tempo di fermarsi: è il tempo della
leadership, e delle responsabilità che essa comporta -commenta l’Ad Danilo Toppetti-. Le prospettive per il Paese non appaiono rassicuranti, ma Pac 2000A ha spalle forti per affrontarle, ancor più dopo un 2019 fondamentale per il nostro percorso di crescita. Mentre
l’insegna Conad raggiungeva la vetta di mercato a livello nazionale, la cooperativa confermava la propria leadership nel Centro-Sud Italia avviando parallelamente il processo di fusione con Conad Sicilia. Un’operazione importante, che diventerà pienamente operativa nel corso del 2020. Il nostro piano di sviluppo è ambizioso con un percorso fatto di nuove aperture, innovazione continua, nei formati e nei servizi, e importanti adeguamenti della rete logistica esistente”.

Le aperture

A livello nazionale, uno degli eventi più rilevanti del 2019 è rappresentato dall’accordo siglato con Auchan per l’acquisizione della quasi totalità delle attività italiane dell’insegna francese. Benché perfezionata solo a fine 2019, l’operazione ha visto i primi cambi insegna già nel corso dell’anno passato e si sta concludendo nell’anno in corso, con il restyling e la conseguente riqualificazione dei punti di vendita ex Auchan. Nel 2019, nei territori della cooperativa sono state realizzate 40 aperture, per un totale di 35.681 mq, che portano il saldo dei punti di vendita del Gruppo a 1.112 distribuiti in Umbria, Lazio, Campania e Calabria: 8 ipermercati, 73 Conad Superstore, 447 Conad, 303 Conad City, 99 Margherita Conad, 2 Sapori&Dintorni Store, 163 Todis e 17 altre insegne. Una rete di vendita in continuo sviluppo, che ha prodotto nel 2019 un giro di affari (su canali iper, super e discount) pari a 4.364 milioni di euro (+5,08 per cento vs. ap).

Il legame con il territorio si è espresso anche attraverso la sottoscrizione di accordi con 2.544 fornitori locali che rappresentano l’eccellenza tipica regionale.

Continueremo a essere vicini alle comunità, così come alle piccole e medie imprese dell’agroalimentare territoriale –sostiene il presidente Claudio Alibrandi-. Una comunità che sta bene, che vive bene, non può che fare star bene anche noi”.

Carrefour Italia: il sito diventa mobile first

In linea con il trend sempre più affermato dei mobile users, Carrefour rinnova l’interfaccia del proprio sito per migliorare l'esperienza di acquisto

In linea con il trend sempre più affermato dei mobile users, Carrefour rinnova l’interfaccia del proprio sito per migliorare la user experience degli utenti che navigano da smartphone. Nella nuova homepage del sito si può fare la spesa online, o visualizzare le offerte proposte nei punti di vendita per poi acquistare nei negozi fisici. Il percorso di acquisto online è stato inoltre ottimizzato attraverso una barra suddivisa per categorie merceologiche che permette di velocizzare e rendere più intuitiva la selezione dei prodotti. Il tutto in un’ottica mobile first.

L’attenzione per il cliente è da sempre il cuore del nostro servizio e per questo, anche per migliorare il sito, abbiamo adottato un approccio di design user-centered, per rispondere adeguatamente alle nuove esigenze del cliente-utente e rendere l’esperienza del mondo Carrefour il più piacevole e semplice possibile –afferma Enrico Fantini, eCommerce & digital transformation director di Carrefour Italia-. Abbiamo deciso di internalizzare già da alcuni anni le competenze nel design dell’esperienza, a dimostrazione di come lo sviluppo tecnologico rivesta un ruolo strategico per Carrefour Italia, come chiave per rimanere competitivi nel mondo del retail, investendo in risorse e formazione per sviluppare un know-how e una expertise IT unici nella gdo”.

 

 

Md lancia #ioscelgoitaliano rivolgendosi ai Millennial

4 video pillole online su YouTube e su tutti i canali social all'insegna dell'ironia con il comico di Zelig Giovanni D’Angella nei panni di Vitaliano

Md continua a parlare di "buona spesa" e lancia l'iniziativa #ioscelgoitaliano rivolgendosi in primis ai giovani adulti. Per farlo sceglie il linguaggio ironico del comico di Zelig Giovanni D’Angella, che veste i panni di "Vitaliano che sceglie italiano".

Per parlare ai Millennial sono state create 4 video pillole su YouTube e su tutti i canali social dell'insegna, di cui la prima è già online. Negli spot il protagonista riassume cosa trova e cosa gli piace particolarmente in Md, come il fatto che in ogni punto di vendita si possa fare “un giro d’Italia in 10 corsie”, alludendo alle diverse proposte di prodotti italiani presenti.

Partendo dal negozio, Vitaliano gira l’Italia alla "scoperta della qualità nostrana al miglior prezzo", con racconto di materie prime e filiera produttiva, ma anche menzione delle proposte di viaggio Md sul sito www.md-viaggi.it.

Il trend ormai dominante in tutta la comunicazione della gdo si conferma essere oggi più che l'italianità, presentata non sono come fonte di fiducia, ma anche di responsabilità per la ripresa del Paese.

Pepco vuole conquistare il mercato italiano

Sbarca nel nostro Paese l’insegna Pepco, specializzata nella vendita di capi di abbigliamento e articoli per la casa a basso costo

Sbarca nel nostro Paese l’insegna Pepco, specializzata nella vendita di capi di abbigliamento e articoli per la casa a basso costo, con i primi due store in Italia che saranno aperti a settembre, a Fiume Veneto (Tv), nel centro commerciale Gran Shopping Granfiume, e a Silea (Tv) nel centro commerciale Emisfero Sileamare. L’azienda guarda con interesse ad altre location in città con oltre 40 mila abitanti dove poter realizzare strutture con una superficie di circa 400-600 mq.

Siamo molto entusiasti del nostro ingresso nel mercato italiano. Gli italiani avranno la possibilità di visitare i negozi Pepco e siamo sicuri che i nostri prodotti soddisferanno le loro aspettative. In futuro abbiamo intenzione di espanderci ogni anno in un nuovo mercato. Questo significa che il numero dei nostri punti di vendita aperti annualmente passerà da 300 a 500” afferma Marcin Stańko, operations director per Pepco.

Stefano Patellani, operational manager per Pepco Italia, aggiunge: “La nostra strategia di mercato si basa sulla costruzione di stretti rapporti di fiducia con i partner, nonché su valori come il rispetto, l'onestà, la collaborazione reciproca, il miglioramento e l'entusiasmo. È nostra intenzione invitare alla cooperazione tutti coloro che desiderano unirsi alla nostra missione e ai nostri valori al fine di poter offrire ai clienti le migliori opzioni di acquisto ai prezzi più vantaggiosi”.

Lo sviluppo di Pepco

Il brand, specializzato nella vendita di abbigliamento donna, uomo e bambino, biancheria intima, accessori e calzature, giocattoli, di articoli di largo consumo, gestisce oltre 2.000 punti di vendita situati attualmente in Repubblica Ceca, Croazia, Estonia, Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Romania e Bulgaria. Oltre alle aperture italiane, è prevista l'inaugurazione di nuovi store in Serbia a ottobre.

GiTre: il nuovo format every day low price di Il Gigante (Selex)

Il primo punto di vendita con insegna GiTre è stato realizzato a Lodi, in Viale Milano 52, sviluppato su una superficie di 2.500 mq

L’azienda Rialto spa (Il Gigante, Selex) sperimenta l’insegna GiTre, con un primo punto di vendita realizzato a Lodi, in Viale Milano 52, sviluppato su una superficie ampia di 2.500 mq, in una struttura precedentemente gestita dall’azienda Superdì (Nuova Distribuzione). Si tratta del penultimo store acquisito. Questa operazione di acquisizione e cambio insegna sarà completata con l’apertura a ottobre della struttura di Paderno Dugnano, dove è già presente l'insegna Il Gigante.

La formula adottata coniuga le logiche del discount e dell'Every Day Low Price, finora sperimentata da insegne come U2 e Sole 365 (Megamark) e anche da Unicomm all’interno di Selex. L'esposizione sviluppa alcuni mondi: persona, vini, bevande, scatolame, surgelati, esposti secondo logiche di attrazione.

Il pay off Il super che fa per te intende descrivere un’esperienza di acquisto capace di coniugare qualità, comodità e convenienza con un’offerta che comprende prezzi bassi sugli oltre 10.000 item.

L'offerta

L'assortimento, che conta 200 marche, comprende anche il non food, considerato non strategico e definito come occasione e fine stock. L’offerta dei freschi, che non prevede banchi assistiti ma esclusivamente a libero servizio, ad eccezione del banco safo-gastronomia, è declinata nei reparti di panetteria, con il pane sfornato quotidianamente dai propri forni, macelleria e pescheria con carne e pesce provenienti da filiere certificate, tracciate e controllate come i prodotti dell’orto che saranno sempre particolarmente attenti alla stagionalità.

L'esposizione

Per agevolare la spesa dei consumatori sono stati predisposti scaffali più bassi, con due o quattro scaffali al massimo, e un’esposizione più chiara e di facile lettura. In alcuni casi è stata allestita un'esposizione in cartone stile discount. I prezzi saranno sempre “tondi” e lontani dalle logiche delle così dette ‘soglie psicologiche’ mentre le offerte non saranno legate a carte fedeltà.

I servizi

Il parcheggio, che comprende 200 posti auto coperti, rappresenta un plus in questa area geografica. Lo store è aperto da lunedì a sabato dalle 8 alle 21 e la domenica dalle 8,30 alle 20.

Lo sviluppo

Questo primo punto di vendita rappresenta un test iniziale. Dopo la verifica dell'andamento, Il Gigante potrebbe ampliarlo in bacini dove già opera con altri suoi store come differenziazione sul mercato.

Ikea in Giappone propone la sua prima linea di moda

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La capsule di Ikea della linea Eftertrada sarà in pre-vendita all’interno del sito web di Ikea Japan a partire dal 31 luglio

L’insegna entra nel mondo dell’abbigliamento con il lancio della linea Eftertrada che include una t-shirt, una felpa, un ombrello, una borsa in tessuto, un set di asciugamani e una borraccia. La felpa, realizzata in cotone eco-friendly, riporta la scritta Design and quality Ikea of Sweden seguita dal maxi codice a barre della celebre libreria Billy. Stando a quanto pubblica Pambianconews, la capsule sarà in pre-vendita all’interno del sito web di Ikea Japan a partire dal 31 luglio.

Ikea ha già sperimentato nuovi mercati avviando collaborazioni con partnership di vario tipo proponendo capsule specifiche e sperimentando nuovi business: come nel caso dell’arredo per la cucina, o attraverso la collaborazione con stilisti noti per il lancio di linee specifiche.

Candiani Denim Store lancia l’eCommerce

Per celebrare il lancio dello store online l’insegna ha stretto una partnership con il brand tedesco Closed, attraverso la presentazione di Indigo Icon

La proposta  dedicata agli amanti del Denim sostenibile sbarca sul web. Candiani Denim lancia l’eCommerce. Per celebrare il lancio dello store online l’insegna ha stretto una partnership con il brand tedesco Closed, attraverso la presentazione di Indigo Icon, una capsule collection Donna in edizione limitata, disponibile solo sulla nuova piattaforma di eCommerce e presso il negozio di piazza Mentana 3 a Milano. "Lavorare con un'azienda come Closed è importante perché, quanto la nostra, è una realtà che  basa il suo lavoro su ricerca e sviluppo -commenta Alberto Candiani-. Questa collaborazione riguarda l'esclusività e la combinazione delle due identità complementari di Closed e Candiani Denim, due aziende che lavorano insieme dagli anni '80 e da allora hanno continuato a innalzare il livello di innovazione del Denim nel più rigoroso Made in Italy ".

La collezione Indigo Icon

Questa collezione, che rappresenta la versione moderna che Candiani propone del Pedal Pusher, il più popolare design di Closed, creato negli anni '80 da Francois Girbaud, è la prima delle collaborazioni esclusive che saranno disponibili sulla nuova piattaforma online del Candiani Denim Store. Lo spazio virtuale si propone, infatti, come una vera e propria centrale di design esclusivi e collezioni autentiche ed innovative, nate nel segno della sostenibilità, della ricerca e della manifattura italiana.

I capi come  sono stati pensati per sfidare il pregiudizio che descrive come noiosa la moda sostenibile. Per la loro realizzazione è stato fatto uso della tecnologia Coreva Tm, il primo denim stretch biodegradabile al mondo ottenuto attraverso la sostituzione delle fibre sintetiche con la gomma naturale.

 

San Carlo a sostegno del Banco Alimentare

L’azienda ha donato oltre 468 mila confezioni di patatine e snack salati attraverso la rete del Banco Alimentare

L’azienda ha donato oltre 468 mila confezioni di patatine e snack salati attraverso la rete del Banco Alimentare che opera con strutture caritative convenzionate presenti nelle diverse regioni italiane. San Carlo ha, infatti, voluto dare il proprio contributo in un momento delicato come quello che l’Italia sta vivendo, prima a causa dell’emergenza Covid-19 e ora con le difficoltà economiche che tante famiglie si trovano ad affrontare.

Solidarietà e collaborazione -dichiarato Susanna Vitaloni, vice presidente e Ad San Carlo- sono le parole chiave che ci hanno portato a cooperare con il Banco Alimentare al fine di sostenere in modo concreto chi necessita di aiuto in questo momento. Il nostro contributo testimonia la sensibilità e l’impegno dell’azienda nel voler fare la propria parte verso il territorio, le comunità, le persone”.

La collaborazione con il Banco Alimentare raggiunge 10 regioni: Lombardia, Sardegna e Campania Emilia-Romagna, Lazio, Toscana e infine Calabria, Umbria, Liguria e provincia di Trento.

Ringraziamo San Carlo per questa bella iniziativa, -afferma Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus-. Per noi si tratta di una partnership molto preziosa, perché i loro prodotti hanno un grande valore anche sociale. In un momento così difficile è importante riuscire a donare anche alimenti che possano regalare alle famiglie in difficoltà un momento di buonumore e spensieratezza. La situazione è complicata ma il crescere della consapevolezza di molti operatori del settore alimentare è fondamentale”.

Un’occasione per investire nel futuro. Ricominciamo!

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 12)

“Avere il coraggio di ricominciare, vuol dire riconoscere che nella vita ci sono le marce in avanti, poi c’è il folle e poi ci sono anche le marce indietro: questa è l’esistenza”, così scriveva Paolo Crepet in un libro di qualche anno fa: Il Coraggio.

Siamo stati in dubbio se titolare questo numero di Gdoweek Ripartire o Ricominciare, poi abbiamo optato per quest’ultimo, perché non vediamo nel futuro un ritorno al passato e, in fondo, nemmeno ci piace, abbiamo tutti un’opportunità: quella di cambiare in meglio, di cominciare daccapo, di poter risalire la china seguendo nuove strade. Il lockdown ci ha dato il tempo di pensare, di rivedere passo passo il modo di lavorare, ci ha fatto scoprire più agili, più pronti nel trovare soluzioni alternative a quanto non si poteva fare. Un asset guadagnato da non perdere.

Ci siamo anche confrontati con le sacche di inefficienza che nella quotidianità infastidivano forse ma venivano accettate ... “abbiamo sempre fatto così” si diceva, abbiamo capito che avevamo troppe persone impegnate in business inefficienti e troppo poche in altri in crescita; che l’innovazione quella vera mostrava la sua forza, mentre quella da comunicato stampa deflagrava sulla nuda verità. Perché sapere innovare è qualcosa che risiede nel dna di un’azienda, nelle sue persone non in un prodotto.

Chi rifiutava un’iniezione di tecnologia nel proprio sistema ha subito un elettroshock che gli ha permesso di aprire gli occhi e rimettersi in moto nella giusta direzione. Certo qualcuno, molti, hanno perso fatturato in questi mesi ma proprio per questo motivo, questa “perdita” deve trasformarsi in investimento.

Un ultimo pensiero alle persone, importantissime, sempre, ma nel periodo più duro, la capacità di resilienza è venuta fuori e quindi occupo questo piccolo ultimo spazio per ringraziare le persone che ci hanno permesso di arrivare fin qui più forti di prima, che hanno saputo fare gruppo malgrado la distanza, che hanno lavorato senza orologio per diffondere notizie sempre verificate, giornalisti, grafici, magazzinieri, che non si sono mai fermati... Sì anche noi abbiamo imparato qualcosa. Grazie.

Crai gruppo Radenza: tre aperture in Sicilia

Si amplia la rete del gruppo Radenza nell’Isola con tre strutture Crai realizzate a Catania, Pozzallo (Rg) e Vittoria (Rg)

Si amplia la rete del gruppo Radenza nell’Isola con tre strutture realizzate a Catania, in via Mineo, su un’area di 700 mq, Pozzallo (Rg) con una superficie 1.000 mq e Vittoria (Rg) esteso su 500 mq.

Nei punti di vendita Crai sono presenti banchi freschi assistiti, ortofrutta a libero servizio, ma anche reparti non food dedicati all’igiene per la casa e per la cura personale.

Queste aperture -spiega il gruppo- rappresentano l’opportunità per garantire ai clienti una nuova importante scommessa imprenditoriale e il potenziamento in due importanti centri della provincia di Ragusa, quali sono Pozzallo e Vittoria. Inoltre abbiamo potenziato la nostra presenza a Catania, città già presidiata. L’esperienza maturata nel corso degli anni ci permette di percepire tutte le nuove e crescenti esigenze della clientela e di assicurare un ampio assortimento di prodotti per gli acquisti di tutti i giorni”. “Tutti i nostri store -aggiunge- sono concepiti per coniugare la convenienza di sempre offerta dal marchio Crai  ad un risparmio concreto ed a una qualità eccellente”.

Il gruppo Radenza è presente in tutta l’isola con oltre 300 punti di vendita con più formati.

 

Eataly inaugura la stagione del gin

L'iniziativa di Eataly denominata Estate da bere prevede opportunità di spesa con la ristorazione e la didattica e un palinsesto di eventi e cene

Storia, tradizioni e caratteristiche del gin vengono raccontati da Eataly attraverso un assortimento di 40 etichette dall’Italia e dal mondo, dai gin più classici ai più profumati ed agrumati fino a quelli in cui risaltano le erbe della macchia mediterranea o la flora alpina. Tra le tante etichette anche un interessante debutto: il Gin Mare Capri, la new entry della maison spagnola Vantaguard già proprietaria di Gin Mare, distribuito in Italia da Compagnia dei Caraibi: un’edizione limitata dedicata all’isola italiana e proposta in esclusiva in tutti gli Eataly in Italia.

L’offerta viene valorizzata nell’ambito dell’iniziativa Estate da bere, grazie alla quale Eataly crea un connubio tra drink e food unendo le opportunità di spesa con la ristorazione e la didattica proponendo un palinsesto di eventi e cene.

Estate da bere, eventi in programma

I primi incontri sono previsti a Eataly Milano Smeraldo con gli eventi Una sera a Capri (23 e 30 luglio), a Eataly Torino Lingotto con le cene firmate da grandi chef come Federico Zanasi, il ristorante Oinos e Marco Visciola (27 luglio, 2 agosto, 1° settembre) e abbinamenti cocktail pensati per l’occasione; da Eataly Trieste con le degustazioni nel fresco della cantina (24 luglio e 14 agosto) a Eataly Genova con gli aperitivi in terrazzo (15 e 26 agosto e 9 settembre), fino a Eataly Bologna con una speciale serata cocktail (31 luglio).

Da agosto sarà attivo il servizio Mare Nostrum by Gin Mare: un battello solcherà il mare nei dintorni dell’isola di Capri distribuendo ai natanti materiale informativo con un decalogo di comportamento ecosostenibile corretto in mare, ritornando a sera per raccogliere dalle barche la plastica, che verrà poi consegnata alla società di raccolta rifiuti a Capri per differenziarla e riciclarla.

Dash Cart, il carrello hi-tech per la spesa da Amazon

Utilizza computer vision e sensori per riconoscere i prodotti, anche freschi, inseriti al suo interno e procedere a un pagamento senza passare dalla barriera casse

Farà il suo debutto entro la fine dell'anno nello store di Woodland Hills in California l'ultima sperimentazione nata in casa Amazon: si tratta di Dash Cart, il carrello smart per fare la spesa "automatica" senza dover fare il checkout in una barriera casse.

Non una completa novità come il format di negozio automatico Amazon Go, Dash Cart, di cui Amazon non ha rilasciato le specifiche complete, concettualmente si avvicina alla sperimentazione che sta facendo Conad del carrello di Traxpoint, che avevamo visto nello stand di Epta anche allo scorso Euroshop.

Come funziona Amazon Dash Cart

Computer vision e iOT per il nuovo carrello di Amazon che utilizza una combinazione di algoritmi di visione artificiale e sensori per identificare gli articoli inseriti al suo interno. Il pagamento viene elaborato utilizzando la carta di credito registrata sull'account Amazon.

Un tablet posto sul manico del carrello permette di avere alla portata la lista della spesa presente nel proprio account, anche dettata ad Alexa, visionare gli articoli inseriti, aggiungere gli item per esempio del fresco, che una volta posizionati nelle borse sono pesati e prezzati prima di essere inseriti nella

 

 

Gruppo Crai: 200 aperture entro il 2020

crai
Entro la fine del 2020 Crai prevede, tra canale food e canale drug, l’apertura di oltre 200 punti di vendita sul territorio nazionale

La rete vendita si espande sul territorio italiano con una previsione di 200 strutture da realizzare, tra canale food e canale drug, entro la fine del 2020. Il Gruppo Crai, che ha chiuso il 2019 con un giro d’affari consolidato intorno ai 6 miliardi con una rete di oltre 3.100 punti di vendita, ha realizzato lo scorso anno 148 nuove aperture di negozi food e 80 di negozi specializzati in home e personal care e prosegue il suo piano di sviluppo.

La crescita dell'eCommerce

A fine giugno 2020, il servizio Crai Spesa Online, attualmente attivo in 172 negozi, distribuiti in 14 regioni, con una media di 1.500 ordini al giorno, ha registrato un +1.025% rispetto al periodo gennaio-giugno 2019 con oltre 60.000 spese. La previsione per l’anno è di circa 8 milioni di euro. Nel 2021, l’ambizione è di arrivare a 250 negozi, ampliando il raggio di consegna e permettere il ritiro direttamente sul punto di vendita.

Private label

Per ciò che riguarda la mdd registra una quota del 18,2%, con punte in alcune regioni del 28%. Il gruppo prevede un ulteriore sviluppo nel 2021 e lavora a un ampliamento dell'offerta insieme alla rivisitazione del packaging. In questo ambito, Crai segna un aumento dei ricavi: a parità di rete Crai regostra un +15,2% contro il +3,1% del mercato e nel food registra un +22% in un mercato che cresce del 3,2%.

Conbipel pronta a “cambiare pelle”: le prime offerte

Si tratterebbe in particolare delle proposte di acquisto di alcuni fondi di private equity. L'azienda ad oggi è controllata Oaktree Capital Management

Conbipel, l’azienda di Cocconato d’Asti fondata nel 1958 da Franco Massa e dal 2007 controllata dal fondo statunitense Oaktree Capital Management, pronta a "cambiare pelle". La catena retail, che in Italia conta oltre 1.700 dipendenti e circa 180 punti di vendita, già negli ultimi bilanci risultava in perdita di 30 milioni di euro e dopo "il colpo di grazia Covid" è finita in concordato.

Sarebbero ora arrivate, come da indiscrezioni riportate da Il Sole 24 Ore, le prime offerte di salvataggio da fondi di private equity specializzati nella ristrutturazione di gruppi in crisi e allo stato attuale al vaglio dei consulenti. Tra queste non c'è invece quella di Ovs, inizialmente ipotizzato tra gli interessati.

Conbipel dovrà presentare un piano industriale con l’avvallo del tribunale di Asti per mettersi al riparo da eventuali istanze dei creditori, aggiunge il quotidiano economico

 

Coal: la crescita della rete

Coal, che ha chiuso il 2019 con un incremento di fatturato, ha realizzato dieci aperture nei primi 6 mesi del 2020 e programma nuovi store

La cooperativa marchigiana, che ha chiuso il 2019 con un fatturato che ha superato la soglia dei 250 milioni di fatturato con una crescita del 6,9% rispetto al 2018, continua il programma di sviluppo. Coal ha realizzato dieci aperture nei primi 6 mesi del 2020. “Quest’anno -spiega l’azienda- si evidenzia la partenza e pieno regime, con la centralizzazione delle carni, della piattaforma Agroalimentare di Mosciano Sant’Angelo in provincia di Teramo. Ortofrutta, surgelati, carne e presto il pesce. Una modernissima struttura a supporto della crescita del gruppo”.

Il presidente Carlo Palmieri sottolinea: “i dati di bilancio testimoniano una crescita che si consolida anno dopo anno e che conferma il successo del modello di business adottato dalla cooperativa, assolutamente coerente con le esigenze dei soci imprenditori e del territorio in cui operano. Con la sua rete di vendita che conta oltre 350 punti di vendita in 6 regioni nel 2019 ha espresso un fatturato alle casse di oltre 400 milioni con un incremento delle vendite di circa il 3% a rete omogenea sul 2018”.

 

 

 

Bennet acquisisce da Conad 7 ipermercati ex-Auchan: il piano di rilancio

Chiuso l'accordo che porta a 71 il totale degli ipermercati e dei superstore ad insegna Bennet. Previsto un massiccio intervento con focus su freschi, digitale ...

Bennet (Gruppo VéGé) ha acquisito da Margherita Distribuzione (Conad) 7 punti di vendita ex-Auchan, destinati naturalmente al cambio d'insegna, che dovrebbe avvenire entro fine 2020. Parliamo di 7 ipermercati tutti in Lombardia che sviluppano 200 milioni di euro di fatturato, ovvero:

  1. Antegnate, Via del Commercio n. 3 – Bergamo – numero addetti 82
  2. Cesano Boscone, Via Don Sturzo 4 – Milano – numero addetti 108
  3. Concesio, Via Europa n. 8 – Brescia – numero addetti 132
  4. Mazzano, SS 11 Brescia-Desenzano Brescia – numero addetti 152
  5. Nerviano, Via Milano n. 108 Ang. Via De Gasperi – Milano – numero addetti 164
  6. Codogno, Via A. Moro n. 3 Lodi – numero addetti 59
  7. Milano, Viale Monza n. 267 Milano – numero addetti 33

Come sottolineato da Adriano De Zordi, consigliere delegato di Bennet:

“Questa acquisizione rappresenta un passaggio molto importante nella strategia di crescita di Bennet e puntiamo con decisione a raggiungere i 2 miliardi di euro di fatturato. Con l’ingresso di questi sette ipermercati sotto la nostra insegna portiamo il nostro format nel cuore della Lombardia e affermiamo la nostra leadership in una regione dinamica e strategica, salvaguardando i livelli occupazionali. Tutti i punti di vendita che abbiamo assorbito sono adatti ad accogliere e proporre il nostro modello commerciale focalizzato sui prodotti freschi, su una nuova visione distintiva del non alimentare e su una forte integrazione con il digitale e l’omnicanalità. Infatti, con questa operazione abbiamo ulteriormente rafforzato e completato la nostra presenza realizzando una copertura territoriale ampia e compatta”.

IL PIANO DI INTERVENTO

Il piano di intervento di Bennet nelle sette superfici è particolarmente ricco e prevede una vera trasformazione di ogni punto vendita. Tutti gli ipermercati saranno infatti integralmente ripensati e progressivamente ridisegnati secondo il modello dell’azienda. Il restyling dei punti di vendita comporterà un intervento massiccio sui freschi, punto di forza riconosciuto dell’insegna grazie al know-how specifico nella produzione e nella lavorazione di questi prodotti. Tutti i settori merceologici saranno coperti compreso il non food, il cui restyling seguirà la modalità distintiva di Bennet: continuità dell’assortimento di base e forte ampliamento in funzione delle stagionalità. Anche il pricing sarà allineato alle politiche dell’insegna, che privilegiano un rapporto qualità/prezzo improntato alla convenienza a cui si affiancano le forti promozioni che da sempre costituiscono un elemento distintivo di Bennet.

Ogni ipermercato sarà progressivamente strutturato per rendere operativi i servizi di eCommerce secondo la strategia di integrazione con il digitale e l’omnicanalità che è parte fondamentale del modello di business dell’azienda.

Il programma di rebranding dei punti di vendita prevede che, in una prima fase entro la fine di ottobre, i sette ipermercati saranno convertiti e integrati con tutta la rete di vendita Bennet. L’ingresso dell’azienda sarà infatti estremamente veloce con la sostituzione immediata delle insegne, l’inserimento in assortimento di tutte le linee del prodotto a marchio, l’integrazione nella strategia commerciale e l’applicazione del programma fedeltà Bennet Club. Le prime riconversioni riguarderanno i negozi di Codogno (Mi) e Milano viale Monza (che aprirà ai primi di settembre) e Cesano Boscone (Mi).

Coop Alleanza 3.0 resta in Sicilia solo con il franchising

I dodici punti di vendita che Coop Alleanza 3.0 gestisce in Sicilia proseguiranno la loro attività grazie a un accordo di franchising

I dodici punti di vendita che Coop Alleanza 3.0 gestisce in Sicilia proseguiranno la loro attività grazie a un accordo di franchising che la cooperativa sta sviluppando con un imprenditore locale. A riguardo Coop Alleanza 3.0 sottolinea: “Ad oggi abbiamo ricevuto diverse manifestazioni di interesse da soggetti imprenditoriali. Tra queste, abbiamo deciso di avviare una trattativa, scegliendo una cordata di imprenditori locali che risponde a tutti gli stringenti requisiti richiesti dalla cooperativa. I franchisee, infatti, devono rispettare requisiti precisi: presenza territoriale, reputazione e rispetto della legalità, affidabilità economico-finanziaria. L’imprenditore inoltre si deve impegnare a garantire il rispetto dei contratti collettivi nazionali, e degli standard Coop su: norme igienico-sanitarie, diritti dei lavoratori, adesione a normative nazionali e locali su, ad esempio, attività commerciali, urbanistica, uso dei marchi”.

Secondo rumors, gli imprenditori coinvolti in questa operazione, che vale circa 160 milioni all’anno grazie alle attività di 7 ipermercati (Forum e La Torre a Palermo, Katané, Le Ginestre e Le Zagare a Catania, uno a Milazzo e uno a Ragusa) e 5 supermercati Coop sarebbero il presidente di Ancra Sicilia Maurizio Calaciura, l’imprenditore Antonino Di Liberto (che già gestisce alcuni punti di vendita Decò a Palermo) e Leonardo Palmieri, con interessi a Malta.

Il parere dei sindacati

Le organizzazioni sindacali Uiltucs, Filcams Cgil e Fisascat Cisl, però, non nascondono la preoccupazione su questo progetto. In una nota, Mimma Calabrò, segretario generale della Fisascat Cisl Sicilia, sottolinea: “Non permetteremo che i lavoratori siciliani vengano abbandonati. Una storia travagliata quella dei lavoratori Coop che già a partire dal 2012, anno in cui venne avviata la prima grande riorganizzazione societaria, dovettero cercare di mantenere il posto di lavoro rimodulando il proprio orario lavorativo. Un continuo alternarsi di procedure di licenziamento collettivo su altre procedure, fino ad arrivare ad accordi per il ricorso agli ammortizzatori sociali, agli esodi incentivati, all’armonizzazione dell’orario di lavoro fino alla flessibilità. Nemmeno la fusione per incorporazione di Coop Sicilia in Coop Alleanza 3.0 ha sortito gli effetti annunciati dalla società e tanto auspicati dai lavoratori che temono di veder vanificati gli enormi sacrifici a cui si sono sottoposti negli ultimi anni”.

Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia, aggiunge: "Siamo rammaricati per la decisione di Coop di lasciare la Sicilia. Chiunque sia a subentrare, chiederemo che vengano garantiti livelli occupazionali e condizioni normative, salariali e contrattuali. Senza però voler entrare nel merito delle decisioni assunte, chiediamo a tutte le Istituzioni di fare squadra per tutelare i circa mille lavoratori che stanno vivendo questa fase di incertezza con grande ansia, dopo aver sempre svolto il proprio lavoro con la massima professionalità e impegno".

Ma Coop Alleanza 3.0 assicura: “Tutte queste attività sono state, e saranno, realizzate con grande attenzione all’occupazione e seguendo un criterio di forte responsabilità sociale che, da sempre, contraddistingue Coop”.

Gli esuberi, stando a quanto scrive Repubblica.it, sono 223 che "si tradurranno nell'immediato in un forte ricorso alla cassa integrazione e in generale agli ammortizzatori sociali". Pare ci sia l'impegno a riassorbirli in due anni anche grazie all'apertura di 10 strutture sul territorio dell'Isola, ma al momento nulla di certo. Le trattative sindacali sono ancora in corso. Si parla di un investimento complessivo di 60 milioni con la creazione di una sede amministrativa e di direzione commerciale, insieme alla realizzazione di una seconda piattaforma logistica a Carini e dello sviluppo della rete con i dieci store in aree non ancora presidiate dall'insegna come Enna, Caltanissetta, Agrigento e Trapani. Con molta probabilità le superfici degli ipermercati già attivi saranno ridotte non superando i 2.000 mq.

Il Piano di Rilancio

Per potenziare lo sviluppo dell’insegna, il gruppo ha varato nel 2019 un Piano di Rilancio con orizzonte temporale 2023 che, stando a quanto sottolinea l’azienda, “ha già raggiunto i primi importanti obiettivi tra cui il miglioramento della gestione caratteristica, il dimezzamento della perdita e una netta inversione di tendenza di tutti i principali indicatori di bilancio. Questo Piano di Rilancio prevede anche importanti miglioramenti di efficienza delle sedi (in buona parte già effettuati) e una riorganizzazione e ristrutturazione della rete di vendita con chiusure e/o cessioni di negozi (in parte già avviate dallo scorso anno) ma anche con nuove aperture in arco del piano”.

 

Despar Centro-Sud: lo sviluppo in Abruzzo

Si consolida la presenza dell’insegna in Abruzzo con un punto di vendita ex Simply realizzato a Pescara, acquisito da Maiora

Aggiornamento 20 luglio 2020

Si consolida la presenza dell’insegna in Abruzzo con nuove strutture sul territorio regionale. Maiora srl, concessionaria del marchio Despar nel Centro Sud Italia, rafforza il suo presidio con l'apertura di una struttura Interspar a Silvi (Te) sulla strada statale 16 km 432, sviluppato su un'area di 2.242 mq. La tradizione offerta dei freschi è declinata nei reparti di gastronomia, macelleria, panetteria, ortofrutta e pescheria.

L’apertura di Silvi Marina rientra in un piano più ampio di sviluppo avviato da Despar Centro-Sud in Abruzzo, in cui è presente con 32 punti di vendita.

Il gruppo ha realizzato recentemente anche un punto di vendita ex Simply a Pescara, acquisito da Maiora. La struttura Eurospar si trova in viale Pindaro 14 e riapre al pubblico con una veste rinnovata, personalizzata con il concept Eurospar.

L’Abruzzo è per noi una Regione strategica -afferma Pippo Cannillo, presidente e Ad di Despar Centro-Sud- nella quale desideriamo crescere a livello di quota di mercato e nella qualità dei servizi da offrire alla clientela, portando tutti i plus che la nostra insegna ha sviluppato in altre Regioni del Mezzogiorno”.

 

Prezzemolo&Vitale (Coralis): “Magazzino distrutto, ma non ci fermiamo”

prezzemolo&Vitale
Il maltempo ha distrutto il magazzino dell'insegna Prezzemolo&Vitale situato a Palermo, ma la catena vuole rassicurare clienti e fornitori

Un fiume di acqua incontenibile ha distrutto il magazzino dell’insegna Prezzemolo&Vitale (Coralis), di viale Regione Siciliana a Palermo: merce e attrezzature, contenuti nei 4.500 mq di superficie del locale, sono andati distrutti mentre l’edificio ha subìto danni strutturali. La bomba d’acqua che ha colpito la città nei giorni scorsi ha gravemente danneggiato l’azienda siciliana che sta lavorando sodo per assicurare il regolare svolgimento dell’attività.

Stiamo lavorando incessantemente perché non manchi nulla nei nostri punti di vendita” sottolinea Giusy Vitale che non nasconde la preoccupazione ma guarda al futuro con ottimismo pianificando le attività per superare questo momento.

Coralis si è subito attivato per assicurarci sostegno e aiuto concreto, fornendoci anche contatti con piattaforme in grado di sostenerci –aggiunge-. Abbiamo già individuato un locale come nuovo magazzino, ma siamo in fase di trattativa”. L’imprenditrice tiene a inviare un messaggio preciso sia ai consumatori che ai fornitori. “Voglio rassicurare i nostri clienti: nei nostri store non mancherà nulla, abbiamo piattaforme che ci stanno prestando merce e spazi per consentirci di continuare regolarmente la nostra attività. Ai fornitori, invece, dico: abbiate pazienza e sosteneteci. Siamo sempre stati puntuali e seri. Da loro mi aspetto comprensione e sostegno. Lo considero un atto dovuto”.  E aggiunge: “Mi preme ringraziare chi ci ha già dimostrato fiducia e vicinanza compresi i tanti colleghi di insegne concorrenti che ci hanno mostrato solidarietà dandoci una concreta mano di aiuto e questo ci dà grande conforto e ci emoziona. Ne siamo certi: ce la faremo”.

In questo video Vincenzo Prezzemolo testimonia quanto accaduto.

Degusta Box: la formula di spesa online dedicata alle novità food

Fino a 15 prodotti alimentari ogni mese, spesso nuovi sul mercato, al prezzo di 9,99 euro. Il contenuto è sempre a sorpresa, ma meno costoso rispetto al supermercato

Si chiama Degusta Box ed è una nuova interessante formula di spesa online per il food, tutta focalizzata sull'appeal derivante dal mix convenienza-curiosità. Parliamo di un servizio in abbonamento che a 9,99 euro al mese consegna a casa fino a 15 prodotti alimentari sempre a sorpresa e a maggioranza nuovi sul mercato, con un prezzo più conveniente rispetto al supermercato.

Uno sfizio per i consumatori amanti delle novità, ma anche un possibile regalo da fare a terzi. Per i brand si tratta invece di un'occasione di awareness e pseudo-sampling per i lanci di prodotto, che grazie all'effetto sorpresa consente di intercettare nuovi target aperti alla sperimentazione (e a Degusta Box semplifica la gestione dell'assortimento).

Focus anche sul post-vendita, tra richiesta di recensioni e condivisione social su Facebook e Instagram con l'hashtag #degustabox, a conferma di una vocazione già "community".

 

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