Hamerica's ripropone in edizione limitata la pizza Chicago style, uno dei piatti più famosi negli Usa, vera e propria icona di Chicago
Hamerica’s, insegna italiana, lanciata da Ivan Totaro (si veda Gdoweek 3, 28 settembre 2023) e dedicata alla cucina degli States, ripropone l’introvabile Deep Dish Chicago-Style Pizza, variante della pizza (alta, ripiena) nata a Chicago, icona della cucina del Midwest.
La specialità, preparata con una ricetta creata appositamente dal team dell’azienda, sarà disponibile in tutte le sedi di Hamerica’s in edizione limitata a partire dal 7 marzo fino a esaurimento scorte. Come da tradizione americana, la pizza avrà un impasto dai bordi molto alti, con ripieno di mozzarella, salsa di pomodoro, salsiccia e salame piccante (pepperoni).
“L’anno scorso abbiamo deciso di portare per la prima volta in Italia la Deep Dish Chicago-Style Pizza ed è stato un successo con 3.000 pizze vendute in meno di un mese -sottolinea Ivan Totaro, della famiglia fondatrice-. La richiesta è stata talmente alta da mandare il prodotto in sold out. Oggi abbiamo deciso di riproporla, sottolineando lo spirito che da sempre ci rappresenta, ovvero la volontà di far vivere ai nostri clienti un vero e proprio viaggio negli States, ma con la qualità degli ingredienti italiani scelti personalmente dal nostro team”.
Il prodotto è stato creato appositamente e con ingredienti italiani da Hamerica’s, dopo mesi di prove e ben 25 ricette diverse: la pizza Chicago style è uno dei piatti più famosi negli Usa, vera e propria icona di Chicago: è una pizza molto diversa da quella italiana, perché più simile a una torta ripiena, alta e filante, cotta in teglia.
Hamerica’s, la vera cucina americana in Italia
Con 30 ristoranti in 18 città italiane (Aosta, Bologna, Genova, Milano, Modena, Padova, Pavia, Riccione, Roma, Torino, Trieste, Prato e Vicenza) e la recente apertura all’interno di Merlata Bloom Milano, il brand rappresenta un unicum nel panorama della cucina americana in Italia. Una storia iniziata con un viaggio dall’Italia verso gli States alla ricerca dei sapori della tradizionale cucina americana e che ha oggi la forma e il gusto di una proposta gastronomica che consente agli appassionati di hamburger, tacos e ribs di vivere un’esperienza gustosa e divertente.
Il menù di Hamerica’s è strutturato partendo da un concetto fondamentale, la meticolosa ricerca di ingredienti eccellenti e di prima scelta per proporre sapori dal gusto vero e autentico. Carni fresche italiane lavorate secondo una ricetta esclusiva danno vita a un burger dal gusto deciso e riconoscibile; dieci anni di costante ricerca sulle tecniche di panificazione hanno portato alla creazione del Bun Hamerica’s; l’esclusivo mix di spezie e marinatura e la cottura per 6 ore nei forni di affumicatura conferiscono alla smoked meat un sapore inconfondibile, che richiama i veri barbecue della Carolina: “Da Hamerica’s è possibile scoprire la cucina americana autentica e non una semplice imitazione. Abbiamo sempre fatto ricerca per proporre ingredienti e ricette che possano riprodurre fedelmente i sapori della cucina americana, dalla perfetta caramellizzazione della carne alla cottura slow and low delle carni affumicate” racconta Ivan Totaro, founder.
Completa il menù un'ampia scelta di burger con patate dolci fritte, Chicken Wings e Onion Rings e la proposta dedicata ai vegetariani con un’ampia scelta di prodotti con carne vegetale (nuggets di pollo plant based, veggie burger, manzo e pollo vegetali). La chiusura in dolcezza è affidata ai grandi classici: la New York Cheesecake, l’originale torta made in Florida Key Lime Pie e la Triple chocolate cake.
In.chi.pla. amplia il settore di prodotti Luxury con la nuova linea di shampoo e il New Softner
Alta qualità, innovazione, sostenibilità ambientale al servizio della bellezza e di un pulito a misura d’uomo.
È questa la formula del successo che In.chi.pla Srl mette da diciotto anni a disposizione della propria clientela e dei propri numerosi partner in business.
Nata nel 2006, l’azienda si è da subito posta come punto di riferimento sia nella produzione di detergenti e cosmetici in conto proprio, sia nello scenario distributivo nazionale delle più rinomate Private Labels.
Con il suo sito produttivo di 144mila metri quadrati, vanta la produzione di circa 50 milioni di flaconi annui.
Il laboratorio chimico, dove opera uno staff altamente qualificato, persegue costantemente la ricerca e lo sviluppo di prodotti con caratteristiche uniche e innovative, convintamente proiettati al tempo stesso in uno sforzo a favore della reale sostenibilità sociale e ambientale dei prodotti.
Punto di forza di In.chi.pla Srl è il lavoro di squadra. Le persone sono le risorse più preziose per un’azienda che punta a mantenere stabilmente la sua posizione solida nel mercato.
Nuovi lanci: con lo shampoo luxury la natura al servizio dei tuoi capelli
L’ampliamento del settore di prodotti Luxury è la vera novità di quest’anno, a partire dalla linea Personal care.
La nuova linea di shampoo a base di prodotti naturali adatti a ogni tipo di capello rappresenta in tal senso la punta di diamante.
Nel nuovo formato da 700ml, con estratti naturali e formule innovative, lo shampoo Luxury contribuisce, infatti, a rendere i capelli soffici, lucenti e setosi, migliorandone la pettinabilitá sia da bagnati che da asciutti.
New Softener: il bucato che profuma cuore e mente
A seguire nella linea Laundry troviamo New Softner, si può notare la grande dedizione che la nostra azienda ha per la produzione di prodotti di qualità che trovano il loro centro nella cura e nella comprensione della persona.
Riprendendo la teoria del francese Septimius Piesse della piramide olfattiva, nel nuovo maxi formato da 72 lavaggi si vuole riconoscere l’importanza della psiche umana; difatti l’unione delle note di testa, di cuore e di fondo, creano reazioni energizzanti, emozionali e rilassanti nella persona.
Troviamo declinate le stesse fragranze anche nella New Linea Laundry.
Con la New size 2.7Lt da 54 lavaggi con profumi d’Autore, i nuovi prodotti lavatrice sono studiati per darti un pulito impeccabile e un profumo intenso che duri a lungo. L’innovazione delle profumazioni costituisce il centro focale della produzione di In.chi.pla. 2023-2024; per questo, anche nella nuova linea di Sgrassatori Profumatori, la nostra azienda si è impegnata nella ricerca di profumi caldi e note orientali.
Alle classiche profumazioni si prediligono mix di essenze più trasversali, che permettono al consumatore di avere una sensazione olfattiva nuova ed interessante.
Le nuove linee intendono inoltre mettere in evidenza la qualità Made in Italy, obiettivo che da sempre In.chi.pla. persegue con impegno, nella certezza di portare avanti con il prodotto una reputazione autentica che duri nel tempo.
Gli acquisti di profumeria non sono esenti dalla crescente attenzione alla sostenibilità che caratterizza gli italiani, come confermano i dati dell'Osservatorio Non Food 2023 di GS1 Italy
Gli acquisti di profumeria non sono esenti dalla crescente attenzione alla sostenibilità che caratterizza gli italiani, come confermano i dati dell'Osservatorio Non Food 2023 di GS1 Italy. Vediamo come, partendo da un inquadramento del mercato.
Nel 2022 il valore del mercato della profumeria era di 6,839 miliardi di euro e nell'ambito dei prodotti non food indagati dall'Osservatorio di GS1 Italy è tra i pochi settori che mostrano un andamento in crescita, sia rispetto all'anno precedente, +6,5%, sia sul lungo periodo, rispetto al 2018, +14,1%. Una crescita legata anche al trend salutista del prendersi cura di sé, che ha portato a superare i valori pre-pandemia.
Sono aumentate le vendite di categorie prima penalizzate, come rossetti, lucidalabbra, solari, correttori, fard, terre; sono calati i prodotti legati alla ripresa dei saloni di bellezza, come coloranti e spume colorate.
Il canale di acquisto preferenziale è quello delle grandi superfici non specializzate, ovvero grandi magazzini e drugstore, con una quota del 31,6% del mercato. Quasi a pari merito nelle preferenze dei consumatori ci sono i negozi specializzati, le profumerie: 31,4%. Quest'ultimo era il canale primario pre Covid e sta finalmente recuperando terreno, è cresciuto del +18,3%. Hanno quote minori ma comunque significative farmacie e parafarmacie (18,6%) e la gdo alimentare (8,5%). L'inflazione invece ha premiato i canali che hanno puntato sul prezzo, come l'eCommerce, +15,4% nella profumeria.
Profumeria e sostenibilità dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy
Chi acquista prodotti di profumeria sembra dare valutazioni molto simili ai diversi canali presso i quali si serve, in merito alla valutazione del loro grado di attenzione alla sostenibilità.
In una scala da 1 a 10:
6,9 Negozio indipendente specializzato di piccole o medie dimensioni
6,8 Grandi magazzini non specializzati con assortimento ampio e vario
6,7 Ipermercato, supermercato, superstore
6,7 Grande punto di vendita specializzato con ampio assortimento sulla categoria, generalmente in catena.
Quali aspetti, invece, il cliente ritiene siano legati alla sostenibilità di un prodotto di profumeria e cosmesi? I temi che emergono sono quelli produttivi e legati allo smaltimento, meno rilevanti risultano essere quelli legati alla filiera, compreso l'aspetto dei lavoratori, fatta eccezione per la logistica.
7,8 Naturalità delle materie prime utilizzate nel processo di produzione
7,7Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni 7,7Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto 7,6 Utilizzo di energia "verde" ovvero da fonti rinnovabili nel processo di produzione e vendita 7,5 Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti 7,5 Indicazione del Paese di produzione 7,5 Certificazione di trattamento equo ed etico dei lavoratori che lo hanno prodotto 7,4 Tracciabilità di tutte le fasi di produzione 7,4 Efficienza energetica ovvero il livello di consumo energetico del prodotto 7,2 Produzione locale o non troppo distante dal proprio punto d'acquisto
L'impegno per la sostenibilità è tale da favorire una spesa superiore per un prodotto ecologico? Gs1 Italy ha provato a verificare con un prodotto classico, una crema viso o corpo dal prezzo standard di 20 euro. Oltre un terzo dei rispondenti, 35,5%, ha dichiarato di non essere disponibile a spendere nulla di più del prezzo base, per un prodotto più sostenibile. I due terzi rimanenti invece sono propensi a spendere per la sostenibilità, ecco in quale misura:
18,5% spenderebbe fino a 21 euro
16,3% spenderebbe fino a 22 euro
18,1% spenderebbe fino a 24 euro
5,7% spenderebbe fino a 26 euro
3,7% spenderebbe fino a 28 euro
2,2% spenderebbe anche oltre 28 euro
Probabilmente, chi di solito acquista prodotti premium è più incline a considerare l'aspetto della sostenibilità tra le caratteristiche di un prodotto di qualità, e dunque a spendere di più per acquistarlo.
Informarsi prima di acquistare
Se queste sono le valutazioni, vediamo quali informazioni il consumatore vorrebbe avere prima di acquistare, per avere più garanzie sulla sostenibilità:
42,5% Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni
38,6%Naturalità delle materie prime utilizzate nel processo di produzione 35,2%Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto 33% Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti 27,1% Certificazione di trattamento equo ed etico dei lavoratori che lo hanno prodotto 25,1% Indicazione del Paese di produzione 23,8% Utilizzo di energia "verde" ovvero da fonti rinnovabili nel processo di produzione e vendita 15,4% Produzione locale o non troppo distante dal proprio punto d'acquisto 15% Efficienza energetica ovvero il livello di consumo energetico del prodotto 14,7% Tracciabilità di tutte le fasi di produzione 2,6% Nessuna di queste
I primi tre aspetti già citati nella valutazione sulla sostenibilità rimangono gli stessi, ma cambia la percezione di elementi come il riciclo, sempre più importante, il rispetto del lavoro e l'indicazione del paese di produzione. In coda il tema dell'energia verde e dell'efficienza energetica.
I canali d'informazione in ordine di preferenza sono quello digitale, con QR code o link al sito del produttore, quello cartaceo con materiale presso il punto di vendita, a pari merito con l'etichetta del prodotto. Confrontando le risposte date per la profumeria con la media del non food, emerge la prevalenza del canale digitale nelle informazioni pre acquisto, confermata nella profumeria.
Non a caso, alla richiesta di interesse a scaricare una app dove trovare le informazioni di sostenibilità del prodotto, chi acquista profumeria è molto positivo:
28,8% Sicuramente sì
43,4% Probabilmente sì
6,6% Probabilmente no
5,7% Sicuramente no
15,6% Non so
Rispetto a coloro che non sono propensi, le motivazioni prevalenti sono le troppe app sul cellulare (45,4%), il disinteresse al tema sostenibilità (27%), la dichiarata incapacità di valutare l'attendibilità delle informazioni (23%), l'incapacità di usare la app (8,6%). A parte l'indicazione chiara che una app per ogni servizio è un modello che non può funzionare, a meno di ridurre significativamente il loro numero, a colpire è il dato sul disinteresse verso la sostenibilità. Il 27% delle risposte. Da un lato, avere un 73% di persone interessate è un dato molto elevato. Dall'altro, chi non segue questo trend probabilmente ha priorità diverse, che andrebbero prese in considerazione, se si vuole parlare di sostenibilità.
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OSSERVATORIO NON FOOD DI GS1 ITALY Dal 2003 l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy offre annualmente uno sguardo trasversale del mondo non alimentare, analizzando consumi, canali di vendita, tendenze, consumatore tipo, tra innovazioni tecnologiche e trasformazioni del mercato, di 13 comparti: abbigliamento e calzature, elettronica di consumo, mobili e arredamento, bricolage, articoli per lo sport, prodotti di profumeria, casalinghi, prodotti di automedicazione, edutainment, prodotti di ottica, tessile casa, cancelleria, giocattoli.
NOTA METODOLOGICA Nell’edizione 2023 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy è stata realizzata una ricerca che ha coinvolto 1.001 consumatori per monitorare la loro percezione e l'importanza che attribuiscono al tema della sostenibilità: è stata condotta per GS1 Italy da Metrica Ricerche (gruppo TradeLab), con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), su un campione di cittadini di età compresa tra 18 e 80 anni durante la quarta settimana del mese di maggio 2023.
Brand e concept si integrano con il più popolare parco per gli sportivi di San Paolo. Un negozio che coinvolge e diffondere la passione per lo sport
Centauro, il principale retailer di articoli sportivi in America Latina. Dal 1981, anno in cui ha aperto il suo primo negozio nella città brasiliana di Belo Horizonte, è cresciuto fino ad arrivare ai 225 negozi di oggi, presenti nelle 100 più grandi città brasiliane. Nel 2023, è stato lanciato il nuovo concept: l’Arena Centauro Ibirapuera, che vuole promuovere la cultura e le attività sportive. Si tratta di uno spazio di circa mille metri quadri all’interno del popolarissimo parco Ibirapuera a San Paolo, nel quale il concept si integra, offrendo una vasta gamma di attività non solo sportive, ma anche culturali e di intrattenimento: di fatto, una sorta di arena che ospita eventi, mostre e servizi gratuiti rivolti a un vasto pubblico di appassionati di sport, creando un’esperienza dinamica, inclusiva e coinvolgente che va oltre la semplice pratica atletica. Il negozio presenta mostre coinvolgenti e interattive che approfondiscono la storia e l’evoluzione dello sport, fornendo ai visitatori una profonda comprensione dell’universo sportivo attraverso esperienze sensoriali. La Casa dello Sport offre inoltre un calendario settimanale ricco di attività come lezioni di ballo, sessioni di yoga, lezioni di calcio e basket.
Come cambia il parco con Centauro
In linea con le logiche Feel & Link della mappa di Kiki Lab, Centauro ha investito anche nella valorizzazione dell’area circostante il negozio all’interno del parco, con l’installazione di postazioni per lo stretching e la ginnastica e ristrutturando la pista da jogging locale. Le attività sono gratuite, i clienti ricevono una card che li identifica in ogni esperienza e permette loro di ricevere dati personalizzati sulle proprie attività. Con il suo studio dedicato alla creazione di contenuti, comprese le funzionalità di live streaming e un auditorium, il negozio funge da hub per contenuti relativi allo sport, eventi dal vivo e podcast. Non mancano, inoltre, aree esterne adatte a ospitare eventi e attività outdoor, creando occasioni di interazione e coinvolgimento con il pubblico attraverso sport e raduni all’aria aperta.
Centauro: i servizi offerti
A livello di servizi, viene anche data la possibilità di prendere in prestito attrezzature sportive (per esempio, palline e racchette), usufruire di servizi di riparazione delle attrezzature e assistere a eventi dal vivo. Il nuovo concept è una combinazione di marketing, brand experience e negozio fisico, in cui i clienti possono testare e acquistare prodotti e interagire con i loro brand preferiti. Secondo la nostra esperienza di Kiki Lab, l’Arena Centauro Ibirapuera è uno spazio molto innovativo che ha creato una profonda connessione tra il brand e la vita quotidiana dei residenti e dei clienti attraverso lo sport. Con oltre 40 anni di esperienza nel settore della vendita al dettaglio, Centauro è riuscita a dare vita a un ambiente unico, coinvolgente e di stimolo all’interazione con i propri clienti.
Il mondo della ristorazione e dei pubblici esercizi è composto da un complesso ecosistema formato da più di 334.000 punti fra bar, ristoranti, mense e catering, discoteche, stabilimenti balneari e fornitura di pasti preparati (fonte: Fipe). Fra le numerose sfide che attendono il settore horeca in generale, e la ristorazione commerciale o di catena in particolare, spicca la ricerca e la formazione del personale. Sebbene l’occupazione nel settore sia tornata agli standard del 2019 con 987.000 addetti, il 60% degli imprenditori continua ad avere grosse difficoltà nel reperimento di nuovo personale formato e qualificato. Cosa si può fare, quindi? Ecco i 7 consigli di MobieTrain, web-app di microlearning per il personale in prima linea, progettata per consentire alle aziende di creare percorsi di apprendimento personalizzati per i loro dipendenti in base alla propria brand identity e agli obiettivi di formazione.
Definire la cultura e l’identità del brand
Ogni ristorante deve avere una propria identità, coerente in tutti i punti di vendita, una personalità unica e ben riconoscibile. È fondamentale, quindi, che siano ben chiari ed evidenziati tutti gli elementi che definiscono l’identità di un brand. Può essere utile, ad esempio, creare una lista di parole o frasi che descrivono la cultura e l’identità che rende unica una catena di ristorazione. Questo è il primo passo per costruire un brand riconoscibile e posizionarlo come un valido datore di lavoro.
2. Annunci di lavoro: evidenziare ciò che rende unico il proprio ristorante
Un annuncio di lavoro rappresenta una prima occasione di contatto con il nuovo dipendente e un modo per raccontare in maniera positiva una realtà. È importante evidenziare ciò che rende unico un ristorante: può essere la cultura, il team a contatto con i clienti, le opportunità di crescita o la cucina tipica. Un consiglio è proprio quello di intrecciare tutti gli elementi nella descrizione del lavoro.
3. Aggiornare e valorizzare il posizionamento digitale
È fondamentale definire un posizionamento digitale coerente con la propria cultura iniziando dalle basi, per esempio assicurandosi che il sito sia aggiornato, che rifletta in modo coerente la cultura, la storia e i valori del ristorante. È importante poi mostrare l’atmosfera che si respira nei locali e includere le testimonianze dei dipendenti. Il sito, così come i profili social, deve essere una fotografia della realtà, in modo che il brand venga percepito come onesto e sincero.
4. Mantenere coinvolti e motivati i dipendenti
In un settore dinamico come quello della ristorazione, offrire opportunità di crescita e apprendimento è essenziale per trattenere i migliori dipendenti. Ma come? Investendo nella formazione e nel potenziamento del team in prima linea, ma anche definendo percorsi di carriera chiari e quali sono le competenze e le esperienze necessarie per crescere all'interno del ristorante. I dipendenti che vedono infatti un futuro all'interno di un’azienda saranno motivati a restare e a impegnarsi per raggiungere i propri obiettivi.
5. Personalizzare la formazione e soprattutto riconoscere i risultati ottenuti
Riconoscere e premiare i successi è uno strumento potente per mantenere alta la motivazione dei dipendenti. Non si tratta solo di compensazioni finanziarie; ma di riconoscere i loro contributi e farli sentire apprezzati. Si può pensare di valutare l'implementazione di un programma di riconoscimento personalizzato che potrebbe includere premi come dipendente del mese, riconoscimenti speciali per feedback eccezionali ricevuti dai clienti o iniziative creative come Scelta dello Chef per suggerimenti innovativi sul menu.
6. Mettere al centro il benessere del team
Promuovere il benessere dei dipendenti è una strategia fondamentale per le catene della ristorazione che si trovano a dover fronteggiare la mancanza di personale qualificato. Riconoscere il legame tra un ambiente di lavoro positivo e il successo complessivo dell'attività è di primaria importanza per i ceo, i fondatori e i manager del settore della ristorazione. Creare un ambiente di supporto, con un livello di stress ridotto, favorisce infatti una forza lavoro più sana e influisce direttamente sulla soddisfazione lavorativa.
7. Iniziare ad attrarre personale anche da altri settori
Una mossa utile per sopperire alla mancanza di personale specializzato può essere quella di identificare nuovi professionisti, anche appartenenti ad altri settori, formarli e aiutarli ad avviare una nuova carriera nel mondo della ristorazione massimizzando le loro competenze. Ad esempio, un professionista con esperienza nel campo dell'amministrazione potrebbe eccellere nell'organizzazione della sala.
In un contesto di mercato del lavoro in forte contrazione in generale, trovare e trattenere talenti sembra diventata una missione impossibile. Considerando solo i mesi da ottobre a dicembre 2023, sono oltre 150.000 le posizioni aperte. Il 60% degli operatori trova difficile soddisfare la domanda a causa della mancanza di personale: il 26,3% delle ricerche di cuochi e camerieri resta inevaso, a fronte di una crescita costante della richiesta di personale (Fonte: Fipe). Ma iniziare a muoversi nella giusta direzione per attrarre nuovo personale e per far sì che una volta entrato a far parte dell’azienda desideri poi anche rimanerci, sembra l’unico sistema vincente per uscire da questa impasse.
“Le sfide della ristorazione richiedono soluzioni innovative, tra cui reattività e vicinanza alle persone che sono ogni giorno a contatto con i clienti -commenta Francesca Dellisanti, country manager di MobieTrain Italia-. In MobieTrain crediamo fortemente che la tecnologia abbia il potenziale di trasformare le dinamiche di team, della condivisione di informazioni e della formazione del personale nelle catene della ristorazione (ristoranti, pizzerie, bar), contribuendo a creare un ambiente di lavoro più efficiente e più soddisfacente”.
CoinCasa entra al centro commerciale Battente di Ascoli Piceno. Invece, Kiabi apre a Palermo al centro La torre, il secondo store siciliano in affiliazione
COINCASA
Via del commercio 52
Ascoli Piceno
300 mq
Coin
Data di apertura
28 febbraio 2024 Format e location
Lo store si trova all'interno del centro commerciale Battente. Offerta
L’assortimento spazia dai complementi d’arredo agli articoli per la tavola, fino all’illuminazione d’interni, con i prodotti di grandi brand internazionali, e con le creazioni esclusive Coincasa. Servizi
Orario: lun-sab 8.30-21; domenica 9-21. Addetti e casse
Non disponibile.
KIABI
Via Assoro 25
Palermo
1.000 mq
Kiabi
Data di apertura
2 marzo 2024 Format e location
Lo store, il secondo in Sicilia in affiliazione, si trova all'interno del centro commerciale La Torre. Offerta
In assortimento le linee di abbigliamento uomo, donna, kids e baby a cui si aggiungono anche grandi taglie e premaman. Servizi
Orario: lun-dom 9-21. Il punto vendita dispone dei servizi di E-prenotazione e Click & Collect. Addetti e casse
Non disponibile.
Il 25 marzo prevista la nuova live shopping a tema pasquale nell'ipermercato Carrefour ad Assago
Non c'è due senza tre, Carrefour Italia durante una sessione all'eCommerce Food Conference di Bologna, ha annunciato che terrà una prossima sessione di live shopping a tema pasquale, il 25 marzo nell'ipermercato di Assago (Mi). Una conferma che i due appuntamenti tenuti a fine 2023 hanno suscitato interesse verso una forma comunicativa e un canale di vendita innovativi.
"Carrefour Italia -dice Giulia Greta Pochettino, eCommerce category manager dell'azienda- è stata la prima insegna della gdo in territorio italiano a decidere di fare un evento di live shopping. Un momento di interazione, vendita e consulenza di prodotti presenti all'interno del nostro assortimento, fatto all'interno di un punto di vendita da una creator e da un nostro category manager". La realizzazione dell'evento è stata affidata a Marlene, soluzione di live commerce che supporta i merchant nell'organizzazione e trasmissione delle live.
"Le live, versatili e phygital, sono state focalizzate su due tematiche e in due format espositivi diversi -continua Federica Butera, eCommerce category specialist di Carrefour Italia-. Parliamo del market gourmet in viale Bezzi a Milano per la live a tema natalizio, mentre nel caso del vino, siamo stati nell'ipermercato di Assago, che ha una vasta profondità assortimentale e un'alta pedonabilità". Chiusa la nuova live pasquale torneremo sul tema per fare il punto sui risultati e le prospettive del live commerce per Carrefour e il mondo della distribuzione moderna.
Deliveroo Hop compie due anni. Oniverse: ecco la crescita del 2024. Md: campagna tv e 1° bilancio esg. Autogrill con 12oz. Crai: Italy Food Awards 2024
Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!
La Pinsa Di Marco, pronta in pochi minuti, è equilibrata e gustosa e pensata per mettere d'accordo palati differenti
La pinsa è un piatto che ha conquistato i consumatori, perché stuzzica il palato e al tempo stesso non appesantisce. Ideale in diverse occasioni di consumo, dalla cena allo spuntino, dalla merenda all'aperitivo, è un ottimo alleato veloce da preparare e semplice da condire, sia dolce che salato.
L'originale mix di farine e pasta madre, nato da un'intuizione del 2001 di Corrado Di Marco, crea un impasto leggero e digeribile, lievitato 72 ore, con pochi grassi e zuccheri che, dopo la cottura, resta croccante fuori e morbido dentro. È un'esperienza di gusto sana e sempre diversa, ovviamente il condimento fa la sua parte, ma l'impasto ad elevata idratazione permette di non esagerare con le dosi, così da ottenere un risultato che non scende a compromessi fra golosità e benessere.
Proprio per questo la Pinsa Di Marco rappresenta una soluzione versatile che, anche in famiglia, mette d'accordo le esigenze di tutti nell'ambito di un'alimentazione equilibrata e gustosa, ideale sia per una cena in compagnia che per risolvere le improvvisate dell'ultimo minuto, oppure come semplice accompagnamento delle pietanze al posto del pane. Pronta in pochi minuti di cottura, dà il suo meglio anche con un filo d'olio e un pizzico di sale!
Un'ampia scelta a scaffale
Le molteplici esigenze che i consumatori esprimono in fatto di alimentazione ha portato Di Marco a creare un'offerta di prodotti retail molto variegata, che comprende: le proposte di Pinsa Romana impasto Classico e impasto Multicereali, i formati standard da 230g come quelli snack da 130g e la possibilità di scegliere tra tre tipologie di conservazione, la linea freezer, la frigo o l'ambiente, che sposano differenti approcci alla cucina. La lunga durata della pinsa freezer (18 mesi) la rende perfetta per chi ha bisogno di avere sempre un asso nella manica. Frigo e ambiente hanno una shelf life di 60gg, ideali per chi cucina la pinsa con una maggiore frequenza o la vuole sempre a portata di mano per ogni occasione.
Oltre a queste caratteristiche di praticità e disponibilità, Di Marco intercetta le esigenze di consumatori con necessità alimentari specifiche, perché la sua pinsa è un prodotto certificato vegan, halal e kosher, e rappresenta la soluzione ideale per mettere d'accordo palati differenti, anche allo stesso tavolo. Nuovo simbolo dell'artigianalità made in Italy e altamente conviviale, la pinsa è una proposta differenziante per la GDO, che può essere un’alternativa, ma anche un’integrazione, agli acquisti di prodotti confezionati apparentemente analoghi. L'alta qualità e le sue caratteristiche innovative la rendono davvero speciale, vale la pena di dire: provare per credere!
Starbucks apre a Bologna, in pieno centro storico: 350 mq, con 50 posti a sedere fra piano terra e ammezzato. È il 35° store in Italia
Il primo Starbucksin Emilia-Romagna apre nel centro storico di Bologna, in via D'Azeglio, a pochi minuti da Piazza Maggiore, in collaborazione con Percassi, licenziatario esclusivo del brand di Seattle in Italia. È il 35° locale Starbucks aperto in Italia, ed è progettato per integrarsi con la città dei portici. Sono stati mantenuti i pavimenti e i soffitti originali del locale, nei toni del grigio, del nero e del bianco, con pareti in legno marrone e rosso.
Con una superficie di circa 350 mq, Starbucks ospita più di 50 posti a sedere, sia al piano terra, dove si trova il bar, sia al più tranquillo piano ammezzato, dove i clienti possono studiare, lavorare o fare una pausa.
La nuova caffetteria (orari di apertura: lunedì-domenica dalle 7 alle 20) crea 30 posti di lavoro, con i partner (dipendenti) che si impegneranno a offrire l'esperienza unica di Starbucks alla comunità locale, con possibilità di avanzamento di carriera nel settore dell'ospitalità grazie a una formazione continua.
"Questa apertura è una tappa importante per Percassi e Starbucks, a testimonianza del nostro impegno a lungo termine di continuare a crescere in Italia nel rispetto del suo ricco patrimonio culturale e culinario -commenta Vincenzo Catrambone, general manager di Starbucks Italia-. Questo ci permette di condividere la nostra passione per il buon caffè, rigorosamente sostenibile, e con le comunità che serviamo quotidianamente. Non vediamo l'ora di collaborare con il Comune di Bologna per sostenere le iniziative sociali e culturali rivolte alla popolazione locale”.
Nell'ambito della partnership con il Comune di Bologna e in linea con l'impegno di Starbucksin materia di sostenibilità, quello di Bologna sarà il suo primo retail store del Paese ad avviare l’iniziativa Grounds For Your Garden. L’obiettivo è ridurre gli sprechi di caffè, fornendo gratuitamente ai clienti dei sacchetti di fondi di caffè da utilizzare come fertilizzante naturale nei giardini. Il punto di vendita offrirà ai clienti degustazioni di caffè guidate a cadenza settimanale, e assaggi delle nuove bevande stagionali.
“Tra le principali mete turistiche del nostro Paese, Bologna è una città dalle mille virtù, tanto da essere chiamata la Dotta per aver fondato la prima università del mondo occidentale, la Grassa per la sua proposta culinaria, la Rossa per le mura antiche, le case medievali, le Torri e i tetti in cotto rosso che colorano la città -commenta Matteo Morandi, ceo di Starbucks Italia-. Abbiamo creato 30 nuovi posti di lavoro, formando il personale con l’obiettivo di dare ai partner delle opportunità di crescita professionale, portando la nostra proposta non solo di prodotto ma anche di esperienza in-store, promuovendo il cosiddetto terzo luogo”.
Doppio opening per Lidl che consolida la sua presenza al sud con un discount ad Agropoli (Sa) e un secondo a Palermo
LIDL
Via del Mare 1
Agropoli (Sa)
1.000 mq
Lidl Italia
Data di apertura
22 febbraio 2024 Format e location
Il discount si trova vicino al presidio ospedaliero. Offerta
In linea con la tipica offerta dell'insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 9-21. Nel parcheggio sono disponibili 120 posti auto. Addetti e casse
Dieci le nuove assunzioni.
LIDL
Via Filippo Pecoraino 9
Palermo
1.400 mq
Lidl Italia
Data di apertura
22 febbraio 2024 Format e location
L'edificio è in classe energetica A4 e il format è fedele al classico dell'insegna. Offerta
Rispecchia il consueto assortimento. Servizi
Orario: lun-dom 8-22. Addetti e casse
In organico 14 addetti.
Immagine rinnovata per lo store Spazio Conad di Fasano (Br) dove sono state ampliate le per i reparti freschi serviti e a libero servizio e ammodernata la cantina
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Nuovo look per il punto di vendita Spazio Conad di Fasano (Br), riaperto dopo i lavori di restyling. Lo store, sitato sulla strada statale 16, al km 859, ha visto l'ampliamento e l'ammodernamento dei reparti presenti: ampliata l'ortofrutta dove sono stati inseriti banchi
in legno dedicati, un nuovo murale dedicato ai prodotti di IV e V gamma, inoltre è stato potenziato il comparto per la frutta secca e i legumi che oggi godono di un'area dedicata. Più grande anche il reparto pane e pasticceria, presenti sia assistito che a libero servizio. In questo caso sono stati inseriti nuovi banchi e gondole. Stessa cosa in gastronomia dove ci sono ora banchi rinnovati e couvette per il libero servizio. I lavori hanno permesso anche di inserire un banco prosciutteria con un'offerta di prosciutti taglio a mano e banco e tre couvette per salumi e formaggi per dare maggiore spazio al libero servizio. Potenziata la macelleria dove è stato sostituito il banco assistito e inserite due vasche per ampliare l'assortimento dedicato alle nicchie di specializzazione e, in particolar modo, le linee sapori & idee e sapori & dintorni. Di fronte la pescheria trova oggi spazio una cantinetta indicata da specifica comunicazione. Lo store si estende su un'area di 3.500 mq, dispone di 12 casse e impiega 51 addetti.
Soluzioni green
I lavori di restyling sono stati indirizzati anche a soluzioni sostenibili nel rispetto dell'ambiente e in un'ottica di risparmio energetico. Infatti, sono stati sostituiti tutti i banchi e i frigoriferi, prediligendo murali e vasche con sportelli. Sostituito anche l’impianto di illuminazione presente sui freschi con neon e faretti led.
Arcaplanet ha lanciato la linea mdd Hi Diet dedicata alle diete veterinarie per cani e gatti affetti da specifiche patologie.
A fine febbraio Arcaplanet ha lanciato la linea mddHi Diet dedicata alle diete veterinarie per cani e gatti affetti da specifiche patologie. Si amplia così la disponibilità di prodotti disponibili in esclusiva negli oltre 550 negozi dell'insegna, per 2,3 milioni di clienti fidelizzati.
Arcaplanet Hi Diet, marchio italiano in esclusiva
Hi Diet, brand Agrifarma in vendita in esclusiva da Arcaplanet, si fonda sulla collaborazione con il dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Università degli Studi di Torino, attraverso il quale ogni anno viene verificata la conformità dei tenori analitici dei prodotti.
La nuova linea vuole proporre prodotti con un elevato rapporto qualità prezzo, come da mission della mdd, sia sotto il profilo nutrizionale che del gusto. In dettaglio, rispondendo alle esigenze degli animali colpiti dalle più comuni patologie diagnosticate dai veterinari.
Alimenti e ingredienti
Sotto il profilo dell'ingredientistica, Hi Grain propone petfood no grain o gluten free (impiegano carboidrati alternativi a basso indice glicemico), contengono fonti proteiche alternative, selezionate per garantire l'apporto nutrizionale equilibrato e ridurre il rischio di allergie, sono ricchi di Omega-3, integrati con prebiotici e un paraprobiotico (Lactobacillus Helveticus) a maggior tutela della salute intestinale di cani e gatti.
L'appetibilità viene ottenuta impiegando in maniera importante ingredienti di origine animale, poi proteine alternative ad alto valore biologico e proteine idrolizzate. Per stimolare anche il pet inappetente.
Le patologie coperte da Arcaplanet Hi Diet
Sono 6 le patologie più comuni identificate da Arcaplanet per la linea dei prodotti per diete veterinarie. Di queste, 5 sono trasversali fra cane e gatto, naturalmente con prodotti specifici, e tutte presentano cibi umidi e secchi.
Linea Hypoallergenic -per cani e gatti che soffrono di allergie o intolleranze alimentari, con sintomi dermatologici (oppure otite) o digestivi.
Linea Gastrointestinal - Per cani e gatti affetti da problemi gastrointestinali, dona sollievo al tratto digestivo.
Linea Obesity - Per i pet in sovrappeso, controlla l'apporto calorico aiutando cani e gatti a perdere peso in maniera equilibrata.
Linea Renal - Per cani e gatti con insufficienza renale cronica. Contengono proteine di alta qualità per compensare la riduzione dell'appetito.
Linea Urinary - Per la dissoluzione di calcoli a base di struvite e alla riduzione delle recidive.
Linea Recovery - Questa linea è specifica per i cani ed è mirata al recupero durante un periodo di convalescenza e alla ripresa nutrizionale. Contiene un'alta concentrazione di sostanze nutritive, per contrastare il deperimento fisico e aiutare la guarigione.
MD torna in tv con Buona Spesa, Italia! Protagonisti il presidente di MD, Patrizio Podini, e Antonella Clerici, testimonial storica dell'insegna
MD -che quest'anno compie 30 anni dalla nascita- lancia la sua nuova campagna televisiva Buona Spesa, Italia!, che vede protagoniste le persone e la loro spesa quotidiana: la voce narrante è quella di Antonella Clerici, testimonial ormai storica dell’insegna distributiva. Un supermercato MD diventa il palcoscenico sul quale si alternano le vicende dei protagonisti dello spot: famiglie, uomini e donne single, bambini, gruppi di amici, tutti con differenti esigenze. Presentato con un taglio cinematografico, lo spot vuole essere anche un appello all’inclusione, abbracciando situazioni e bisogni diversi, promettendo di soddisfarne le necessità e impegnandosi a non deludere le aspettative di consumatori sempre più attenti al giusto rapporto qualità-prezzo.
Ad accompagnare le immagini, le note di Somewhere there’s a someone di Dean Martin, che guidano fino all'incontro tra Antonella Clerici e Patrizio Podini, fondatore e Presidente di MD, una coppia ormai collaudata e riconosciuta da tutti i telespettatori. Per il nuovo spot, MD si affida alla creatività dell’agenzia pubblicitaria Casiraghi Greco&.
La campagna istituzionale, pianificata dall’agenzia SiCom di Nello Franco, va in onda nel formato 60” a partire dal 29 febbraio e per 4 giorni sulle principali reti televisive nazionali e locali e nelle sale cinematografiche. A partire dal 3 marzo seguiranno i 2 soggetti istituzionali in formato 30” e quelli promozionali nei formati 30”+15”.
Conad Nord Ovest si rafforza in Toscana con l'apertura di un Conad Superstore a Pietrasanta (Lu), in linea con il format classico
CONAD SUPERSTORE
Via Aurelia Sud
Pietrasanta (Lu)
2.000 mq
Conad Nord Ovest
Data di apertura
22 febbraio 2024 Format e location
Il supermercato si trova in località Osterietta e adotta soluzioni green per il risparmio energetico. Offerta
L'offerta dedica spazio all'area I Nostri Ori, piatti pronti in gastronomia, grazie all’introduzione della nuova cucina interna, ortofrutta, dotata del servizio di taglio ananas self-service; pescheria, nella duplice funzionalità servita e a libero servizio, macelleria, con piatti “ready to cook”; panetteria e pasticceria. Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20.30; domenica 8-20. Nel parcheggio sono disponibili 325 posti auto. Attivo il servizio ordina e ritira, effettua il pagamento di bollettini postali, consente le ricariche telefoniche. Addetti e casse
Impiega 85 addetti. Dispone di sette casse tradizionali, sei self, una corsia pass pay, sei torri di pagamento e 16 carrelli intelligenti.
Secondo punto di vendita nella regione per CoinCasa che, dopo Urbino, arriva ad Ascoli Piceno con la tradizionale offerta dedicata alla casa
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Secondo punto di vendita CoinCasa nella Marche. Dopo Urbino, l'insegna apre un negozio ad Ascoli Piceno, all’interno del centro commerciale Battente, nell'ambito del piano di espansione che prevede l'ampiamento della rete attualmente formata da 116 negozi tra Italia ed estero. Lo spazio si sviluppa su una superficie di quasi 300 mq con un format in linea con quanto già replicato in altri contesti.
L'offerta
L’assortimento spazierà in tutte le categorie, dai complementi d’arredo agli articoli per la tavola, fino all’illuminazione d’interni, con i prodotti di grandi brand internazionali, come Yankee Candle, le profumazioni per ambienti Made in Italy di Millefiori Milano, e le proposte di decorazione di EDG Enzo de Gasperi, da sempre sinonimo di design e complementi d’arredo italiano.
Presenti poi, come sempre, le creazioni esclusive Coincasa, coordinate e disegnate internamente, con la nuova collezione ad hoc dedicata alla Pasqua, con proposte dalle tinte luminose, per rinnovare tutti gli ambienti della casa.
12oz, in collaborazione con Autogrill, apre un locale alla Stazione Milano Famagosta. Egalitè propone la terza boulangerie a Milano, Tiporto debutta a Monza
12OZ
Stazione Milano Famagosta
Autogrill e 12OZ
Data di apertura
26 febbraio 2024 Format e location
Sono a disposizione 8 posti a sedere. Offerta
L’offerta comprende bevande personalizzabili a base di caffè e latte (anche vegetale), da accompagnare ai classici dolci e croissant.
EGALITE’
Data di apertura
21 febbraio 2024 Format e location
Terza boulangerie a Milano in corso Sempione. Il locale si estende su una superficie di 250 mq, con 70 posti a sedere, si articola in due ambienti distinti: uno dedicato al servizio da asporto di pane e viennoiserie, con un banco apposito, e l’altro riservato alla caffetteria. Offerta
Selezione di prodotti freschi della tradizione boulangère dolce e salata.
TIPORTO
Data di apertura
12 febbraio 2024 Format e location
Il locale, aperto a Monza sette giorni su sette, a pranzo e a cena, si sviluppa su complessivi 700 mq aperti con dieci vetrine su strada; ospita 220 coperti, che diventeranno 400 in estate quando verrà inaugurato il dehors. Si distingue anche per gli arredi: reti da pesca appese alle pareti, sacchi di iuta, insegne luminose e vecchie scatole di metallo, pavimenti in legno e maiolica, colonne rivestite in ceramica, tavoli che richiamano il legno delle barche e container industriali come bancone. Offerta
Ha un’offerta interamente dedicata alla cucina di mare e con un menu tarato sul pescato del giorno: proprio come accade nei locali che si trovano in un porto mediterraneo o in una località costiera.
Neogal affronta il 2024 con slancio e determinazione, presentandosi al mercato con nuove e ambiziose sfide. Dopo aver conquistato i buyer della GDO e i consumatori grazie alla qualità del suo Yogurt Greco, al servizio impeccabile e alla trasparenza dei prezzi, Neogal si evolve ulteriormente, introducendo una gamma innovativa e affascinante: la Gamma “Altoproteico”
La nuova frontiera per Neogal è rappresentata dallo sviluppo nel segmento della Feta Dop e dall’ampliamento della proposta per la produzione di referenze a marchio del distributore, dimostrando la capacità dell'azienda di adattarsi alle richieste del mercato. Neogal ha investito negli ultimi anni nell'automatizzazione dell'impianto produttivo e nella stimolazione dei soci conferitori per aumentare la produzione di latte, garantendo un controllo completo della filiera del prodotto. La salatura a mano a secco, secondo le tradizionali procedure greche, sottolinea l'impegno costante per la qualità autentica, mantenendo così l’azienda fedele alla sua identità di piccola azienda orientata al cliente.
La recente innovazione nel settore degli yogurt greci è rappresentata dalla segmentazione delle gamme, con l'introduzione del brand "Altoproteico". Il lancio di questa nuova linea è stato supportato da un'incisiva campagna pubblicitaria televisiva, che ha coinvolto il pubblico dal 24 dicembre al 23 gennaio, posizionando il marchio nella mente del consumatore. Le colorate confezioni monoconsumo, i grandi formati famiglia e la nuova linea di Dessert proteici NeoPro -con 20 g a confezione- hanno arricchito l'offerta, riscontrando un notevole apprezzamento tra i consumatori italiani.
Neogal ha colto l'opportunità di mettere in mostra tutte le sue novità alla prestigiosa Fiera Marca a Bologna, posizionando queste gamme al centro del proprio stand con l'obiettivo dichiarato di diventare "Marca Conveniente". L'azienda ha ottenuto un successo straordinario e ha attirato un grande interesse sia nel mondo del trade che tra i consumatori, consolidando la sua posizione di terza marca del produttore in Italia.
Neogal continua a dimostrare che l'innovazione, la tradizione e l'impegno per la soddisfazione del cliente sono le chiavi del suo successo. La gamma "Altoproteico" ha dimostrato di rispondere alle esigenze del mercato italiano, offrendo non solo prodotti di alta qualità ma anche convenienza. Neogal, con il suo spirito intraprendente, guarda al futuro con fiducia, pronta ad affrontare nuove sfide e a continuare a deliziare i consumatori con prodotti che uniscono autenticità e innovazione.
Carrefour Sprint è il primo dark store di Carrefour gestito da Glovo con consegna in 30 minuti. To.Market lancia l'eCommerce Plant Based Lovers, mentre Esselunga rinnova la sua immagine online
CARREFOUR SPRINT
Carrefour e Glovo
Offerta
Dalla collaborazione tra Carrefour e Glovo nasce a Firenze il primo Carrefour Sprint d’Italia, in via del Romito 53, un magazzino urbano “dark store” interamente gestito da Glovo. L'offerta comprende 3.500 referenze. Servizi
La consegna della spesa è prevista in 30 minuti.
ESSELUNGA
Offerta
E' stata creata una sezione “Cosa stai cercando”, composta da cinque sottosezioni che portano direttamente alla spesa online, al nuovo sito Enoteca, al mondo della cosmetica di EB, alla parafarmacia e ai servizi per le aziende, riservate ai titolari di partita Iva. Servizi
Il retailer guidato da Marina Caprotti ha appena rinnovato anche la sua home page istituzionale esselunga.it, nel segno di una maggiore coerenza e leggibilità con il resto del sito.
PLANT BASED LOVERS
To.Market
Offerta
Conta 800 referenze plant based. Servizi
Il servizio è al momento attivo a Milano, Roma, Torino, Bologna, Padova, Monza e Brianza, con un sistema di consegna A per B, direttamente a domicilio.
Hop, servizio di Deliveroo attivo in partnership con Esselunga e Carrefour, compie due anni e offre uno spaccato sui consumi dei clienti
Hop, il sistema di consegna rapida di Deliveroo, compie due anni. L’home delivery della piattaforma food nell’occasione rivela un po’ di dati e curiosità del servizio, su abitudini di consumo e preferenze.
Hop, l’acqua è il prodotto più consegnato
Hop è stato lanciato a Milano nel febbraio 2022, esteso a Roma nel novembre dello stesso anno e a Firenze nell’ottobre 2023. Il servizio mette a disposizione circa 4.300 prodotti freschi e confezionati. Tra questi, l’acqua minerale è il più ordinato in tutte le tre città coperte dal servizio, seguito, a Milano e Firenze, dalle banane, e a Roma dal pomodorino datterino. Altri ingredienti che figurano nella top 10 della classifica dei prodotti più ordinati nelle città sono le uova, l’insalata cuor di iceberg e la Coca Cola Zero. Milano spicca per la preferenza data a fragole e parmigiano grattugiato, mentre a Roma si consuma molto latte (sia nella versione tradizionale che senza lattosio), pane e pomodori pachino. A Firenze trionfano gli affettati: prosciutto cotto e arrosto di tacchino occupano la settima e nona posizione dei prodotti più consumati.
Hop, uno sguardo a come cambiano le preferenze degli italiani a tavola
I dati forniscono anche uno spaccato su come sono cambiate le preferenze degli italiani nelle tre città nel corso di questi due anni. Per esempio il consumo di passerina Igt Terre di Chieti, un vino bianco abruzzese, ha visto i suoi ordini aumentare di oltre il 300% nel quarto trimestre 2023 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sempre in tema di vino bianco, crescono di più di quasi il 240% gli ordini di Prosecco superiore Docg di Valdobbiadene, mentre il siciliano Donnafugata Doc fa un +192%. Tra la frutta esotica crescono il mango (+178%) e l’avocado (+114%).
Come funziona il servizio Hop
Hop opera attraverso negozi di sola consegna di generi alimentari e non solo, anche se in uno dei due negozi di Milano (Via Cappellini) e in quello di Roma è possibile anche accedere, ordinare con dei totem digitali e ritirare la spesa in loco. Deliveroo Hop opera in partnership con Carrefour e Esselunga, offrendo ai retailer una soluzione nel business del quick commerce. La collaborazione con l'insegna francese è attiva a Milano e Roma, quella con Esselunga a Milano e Firenze. Esselunga inoltre opera il proprio eCommerce con clicca il pomodoro. Il servizio di quick commerce Deliveroo Hop si affianca a quello tradizionale di Deliveroo, svolto in collaborazione con diverse altre insegne della gdo italiana, grazie al quale le consegne avvengono direttamente dai supermercati partner.
Serenissima Ristorazione è diventata Executive Partner del Master F&B dell'Università Cattolica che si tiene al campus di Piacenza
Serenissima Ristorazione -capofila di Gruppo Serenissima e punto di riferimento nella ristorazione collettiva e commerciale, con 14 società collegate, un fatturato consolidato che nel 2023 supererà 500 milioni di euro (dati di preconsuntivo)-, e il master in Food & Beverage: gestione e sostenibilità dei servizi di ristorazione, promosso dall’Università Cattolica del Sacro Cuore nel campus di Piacenza, annunciano una partnershipper consolidare un percorso di formazione per nuove figure professionali legate alla sostenibilità nel settore Horeca e alimentare.
Negli ultimi due anni, il Master ha formato 25 studenti. I sondaggi condotti evidenziano che l'80% degli studenti lavora attualmente nell'azienda dove hanno svolto lo stage, il 10% ha trovato occupazione in altre aziende grazie alle competenze acquisite durante il Master, il restante 10% ha scelto il percorso di libero professionistq o ha proseguito gli studi universitari.
Serenissima Ristorazione ha scelto di diventare Executive Partner del Master e di costruire insieme una rete sinergica, che rappresenti l’eccellenza della filiera agroalimentare italiana. In questo ruolo, la società contribuirà a realizzare un percorso formativo alla scoperta dei settori della ristorazione collettiva e commerciale e delle loro caratteristiche. Questa partnership mira a creare opportunità concrete per gli studenti, fra le quali tirocini, progetti di ricerca, business game e laboratori, oltre ad organizzare una visita al centro di produzione dei pasti di Serenissima Ristorazione a Boara Pisani (Pd), per osservare concretamente l’applicazione dei principi di sostenibilità nella ristorazione.
Attraverso corsi che coprono una vasta gamma di argomenti, dalla sostenibilità alla gestione del rischio, gli studenti potranno sviluppare competenze tecniche, analitiche e manageriali fondamentali per il mondo professionale. Ad arricchire il Master in Food & Beverage anche diversi interventi da parte dei top manager di Serenissima Ristorazione.
Giulia Putin
Giulia Putin, direttrice degli acquisti (chief purchasing manager), ha tenuto una lezione sul ruolo dell’ufficio acquisti in ottica di ristorazione sostenibile e il 12 aprile interverrà Laura Cuni, responsabile ufficio gare, per l’organizzazione di un business gameche simula la competizione tra le aziende durante una vera gara d’appalto.
Serenissima Ristorazione mira a insegnare agli studenti del Master l’importanza della sostenibilità nella ristorazione collettiva e, in ottica di crescita aziendale, ha l’obiettivo di inserire al proprio interno professionalità formate. Attivamente impegnata nella sostenibilità sociale, ambientale ed economica, Serenissima Ristorazione intende mostrare ai ragazzi le soluzioni possibili per ridurre gli sprechi alimentari. Con attenzione alla sostenibilità sociale, inoltre, Serenissima indicherà come sia possibile lo sviluppo e il progresso delle comunità locali e di iniziative a corto raggio per una filiera a Km zero.
Anche il direttore del master, Ettore Capri, sottolinea l'importanza della sostenibilità nella ristorazione e l'impegno condiviso per affrontare le sfide ambientali, sociali ed economiche. Il programma del Master si impegna a formare professionisti capaci di contribuire in modo significativo alla crescita sostenibile del settore. Le iscrizioni al Master in Food & Beverage: gestione e sostenibilità dei servizi di ristorazione sono aperte dal 30 aprile al 31 ottobre 2024.
Per il secondo anno Crai è stato main sponsor di uno dei riconoscimenti più attesi dal settore che valorizza il territorio premiando i piccoli e medi produttori italiani su referenze, sostenibilità, packaging e promozione delle specialità
Giangiacomo Ibba, a destra, con Donato Ala Giordano, in un momento della serata
Piccoli e medi produttori italiani sono tornati sotto i riflettori del CRAI Italy Food Awards 2024, l’iniziativa dedicata alle eccellenze agroalimentari, di cui il retailer, noto per l’offerta e per la capillarità sul territorio, è stato main sponsor per il secondo anno consecutivo. Nella cornice di Villa Renoir a Legnano (Mi), sono salite sul palco 137 aziende tra le oltre 500 iscritte a quello che è diventato in pochi anni uno dei riconoscimenti più attesi del settore. L’evento ha richiamato oltre 200 operatori, con Gdoweek nelle vesti di media partner. L'apertura dei lavori è stata dedicata a un momento di networking accompagnato dai prodotti delle linee a marca privata CRAI, “Piaceri Italiani” e “La Rosa dei Gusti” ed è proseguito con la serata che ha visto l’assegnazione di premi e menzioni speciali con la regia di Donato Ala Giordano, presidente e promotore del progetto.
Criteri di valutazione
Qualità, sostenibilità, innovazione nel packaging e impegno nella diffusione delle specialità enogastronomiche del territorio sono stati i criteri adottati per la valutazione dei prodotti artigianali e tipici di diverse realtà imprenditoriali. Tra queste laboratori di conserve, caseifici, aziende vitivinicole, birrifici, liquorifici e distillerie; oleifici, salumifici, prosciuttifici e macellerie; aziende risicole e ittiche; specializzate in funghi e tartufi. Infine, pastifici, forni, pasticcerie, gelaterie e cioccolaterie.
A sottolineare il valore e la necessità di tutelare i localismi e i produttori regionali sono intervenuti Giangiacomo Ibba, amministratore delegato di CRAI, Grégoire Kaufman, direttore generale di CRAI e Roberto Comolli, direttore generale di Food 5.0, società del Gruppo responsabile dello sviluppo delle linee a marchio CRAI.
“Attraverso i CRAI Italy Food Awards vogliamo ribadire quanto sia fondamentale che il sistema agroalimentare italiano venga valorizzato e reso sempre più visibile -ha dichiarato Giangiacomo Ibba, Ad di CRAI-, sostenere iniziative come questa, oltre a essere motivo di orgoglio ci consente di premiare di fatto quelli che sono a tutti gli effetti non solo produttori, ma promotori della cultura agroalimentare e della tradizione del nostro Paese”.
Doppio format
Nato sette anni fa, il circuito Italy Food Awards può contare su due format: uno per regioni e l’altro a livello nazionale, sostenuto da CRAI. “La partnership con CRAI sta funzionando sempre di più e ci consente di mettere in rete le eccellenze provenienti da ogni parte d’Italia”, ha spiegato Donato Ala Giordano, fondatore dell’iniziativa. “La novità del 2024 è stato anche il coinvolgimento nella serata di alcuni vincitori provenienti dal circuito regionale”.
Il premio ha una valenza promozionale di rilievo: le aziende premiate potranno fregiarsi del bollino di qualità nelle loro attività di marketing e di comunicazione utilizzandolo nel packaging dei prodotti e accompagnando l’esperienza di acquisto con un nuovo racconto di marca.
I vincitori 2024
1) Categoria conserve
Vincitore La dispensa di Patrizia
Menzioni speciali
Società Semplice Agricola F.lli Piras
Azienda Agricola Biologica di Sirio Giovanni
Ficacci Olive Co.
Laura B. Naturalmente di Laura Beltrami
TuttoCalabria di A.Celli s.r.l
Quinto Sapore
Offidius
Agrimperiale S.p.A.
Premio innovazione e tradizione
Offidius
Agrimperiale S.p.A.
Premio Speciale Sostenibilità
Quinto Sapore
Premio Prodotti tipici
TuttoCalabria di A.Celli s.r.l
Premio speciale Qualità e artigianalità
Laura B. Naturalmente di Laura Beltrami
Menzioni speciali
Se.Pi formaggi srl
Silvio Boi SRL
Fattoria Zoff
Caseificio Perseo Soc. Coop. Agricola
Monte srl
Az.Agr. Giuseppe de Tursi “Masseria de Tursi”
Bufala Dolce Nera s.r.l
Premio speciale Caseifici a conduzione familiare
Silvio Boi SRL
Premio speciale Caseifici Bio
Fattoria Zoff
Premio speciale Caseifici Sostenibilità
Caseificio Perseo Soc. Coop. Agricola
3) Vini
Aziende Vitivinicole
Vincitore Vigna Ròda
Menzioni speciali
Soc. Agr. Castello S.S. di Italo Berton e figli
Azienda Agricola De Biase S.S.
Il gheppio Soc. Agr. S.S. di Antonini G. & C.
Società agricola semplice Veronese
Impresa agricola dr. Franco ledda
Azienda vitivinicola Mustazza
Categoria Speciale Bollicine
Vincitore Bosca
Premi speciali
Premio speciale Vitivinicole a conduzione familiare
Il gheppio Soc. Agr. S.S. di Antonini G. & C.
Premio speciale Territorio e tradizione
Merlotta
4) Oleifici
Aziende olearie
Vincitore Accademia Olearia Srl
Premio speciale tradizione e eccellenza italiana
Manfredi Barbera & Figli SPA
Oleifici artigianali
Vincitore Frantoio di Cornoleda
Menzioni speciali
Azienda Agricola Natalia Magnoni
Tenuta Querciamatta
Olearia Medda
Frantoio di Valnogaredo SAS
Riserva Masillo 1919
Menzioni speciali
Birrificio Vecchia Orsa
Nuovo Birrificio Italiano srl
Società agricola Colleverde SS - La Cotta
Luppolo & Birra - Birrificio 4 Mori
Birra Flea
6) Salumifici - Prosciuttifici - Macellerie
Salumifici
Vincitore Rondanini srl
Menzioni speciali
Salumificio Albino Chiesa
Bertelli Salumi
San Pietro srl
Premio alla carriera
Silvano Mori
Salumifici artigianali
Vincitore Salumificio Silvano Mori
Menzioni speciali
Salumificio Artigianale Marvella
Az. Agr e Salumificio tradizionale Mandarino di Spina Iolanda
La Bottega del Pava
Prosciuttifici
Devodier Prosciutti Srl
Macellerie e Salumerie
Vincitore Macelleria - Salumeria dal Massimo goloso
Menzione speciale
La Bottega Della Carne Di Andrea Zoroddu
Premio speciale Territorio e Tipicità
La Bottega del Pava
7) Gelaterie
Vincitore Dassie - Vero Gelato Artigiano
Menzioni speciali
Gelateria Fiore Di Maggio
Gocce di Bio
Gelateria Il Gelato
Gelateria Bosisio Passione Bio
Premi Speciali
Premio Speciale Artigianale al Cucchiaio
Gelateria Il Gelato
Premio speciale Gelaterie Bio
Gocce di Bio
Premio speciale Tradizione e Eccellenza Italiana
Gelati Pepino 1884 spa
Premio speciale sostenibilità e innovazione
New Cold Srl
8) Categoria pane e prodotti da forno
Vincitore Bottega Bianchin
Menzioni Speciali
Pan Gusto Srl
Antares
Panificio Bulloni
Panificio Demurtas
Ithiri
Fancellu Salvatore & C
Forno Italiano
Premio Speciale Tradizione e Innovazione
Pan Gusto srl
Forno italiano
Premio speciale Tradizione e Tipicità Regionali
Antares
Panificio Bulloni
Panificio Demurtas
9) Categoria dolci e prodotti da forno
Vincitore Tiri - Maestri Dei Dolci Lievitati
Menzioni Speciali
Biscottificio Tumminello
Buono Come Il Pane di Almondo Davide
L’antica Ricetta Srls
Alla Vecchia Maniera
Forno Minniti
Graziadei Surgelati srl
Moriondo Virginio Amaretti
Premi speciali
Premio Speciale Tradizione e Eccellenza italiana
Moriondo Virginio Amaretti
Premio Speciale Biscottifici
Biscottificio Tumminello
Premio Speciale Pasticceria Surgelata
Graziadei Surgelati srl
Premio speciale Tradizione e unicità
L’antica Ricetta Srls
10) Categoria aziende ittiche
Vincitore Castrovinci Sicilia
Menzioni Speciali
Ittica Rocco Fumo Calabria
Le Mareviglie
Rocca La Bottarga
Cabras Bottarga Srl
Gusti Pregiati
Cooperativa pescatori Tortolì
Premio speciale Lavorazione e Innovazione
Salumi di Mare
Premio speciale Promozione del territorio - Produzione e vendita Prodotti Ittici
Cooperativa pescatori Tortolì
Le Mareviglie
Rocca La Bottarga
Cabras Bottarga Srl
Gusti Pregiati
11) Categoria tartufi e funghi
Vincitore Italia Tartufi srl
Menzioni Speciali
Savini Tartufi Srl
Irene Ragni
Re Del Bosco
Rioverde Tartufi
Menzioni Speciali
Laboratorio Alimentare Cecchin Andrea e Carlo srl
Sgambaro spa
Pastificio Attilio Mastromauro Granoro
Pasteria Ca’ Del Pozzo di Saino Enza & C. Snc
Al Mattarello Srl - Pasta Ligorio
Premi speciali
Premio Speciale Gluten Free
Pastificio Il Girasole Gluten Free
Premio Speciale Gourmet
Pastificio Di Amante
Premio Speciale Pasta Fresca
Dar Gallinaro di Botti Simone
Premio speciale Tradizione e eccellenza italiana
Pasta Cuomo
Premio speciale BIO
Pasta Bio Lori
Premio alla Carriera
Antico Pastificio Morelli 1860
14) Categoria aziende risicole
Vincitore Azienda Agricola Musso Di Matteo Musso
Menzioni speciali
Terrealte
Il Re Del Riso
Riso Fedeli
Riso Zeme
Cascina Scanna
Premio Speciale Tradizione e Territorio
Terrealte
Premio Speciale Tradizione e Territorio
Il Re del riso
15) Categoria liquorifici
Vincitore Società Agricola Verso Le Origini
Menzioni Speciali
Myrsine Liquori
Liquorificio Albimonte Di Gennari Elisa
Liquorificio Vallenera
Iniziative Belvedere srl
Premio Speciale Liquorifici tipici regionali
Gargano Sapori
Premio alla Carriera
Myrsine
16) Cioccolaterie
Vincitore Bodrato Cioccolato
Menzioni Speciali
Mainero Gabriele Ditta Dolci - Cioccolato Mainero
Cioccolateria Delice
Cioccolateria Origine
Cioccolateria Italiana Alba
Bernardi Cioccolato
Premio Speciale alla Carriera - Maestro del cioccolato
Slitti Cacao Pregiati
Premio speciale eccellenze e tradizioni del gusto italiane
Miele di Puglia
Oros De Domo - Dolci E Panadas
L’oasi Deliziosa
Fresco Piada Srl
Agricola Due Vittorie Srl
Acetaia Malpighi Srl
Zafferano Cortis
Premio speciale per la selezione di prodotti di eccellenza tradizionali
Farro Zero Quadraro
Premio speciale eccellenza & eCommerce
Cortesa Srl - Karasardegna.It
Evolve il ruolo del buyer, sempre più vicino al consumatore e alla tecnologia. Ne parliamo con Romeo Scaccabarozzi, Ad di Axiante.
La gdo affronta i mutati scenari competitivi ed evolve di conseguenza il ruolo del buyer, in passato più sbilanciato sugli aspetti commerciali. Oggi è sempre più vicino al consumatore e ha assunto crescente rilevanza la capacità di usare la tecnologia. Ne parliamo con Romeo Scaccabarozzi, Ad di Axiante.
Romeo Scaccabarozzi, Ad di Axiante.
In passato il buyer aveva un ruolo chiave per la distribuzione, ma relegato al dietro le quinte. C'era una chiara suddivisione dei compiti in azienda e l'elemento primario di differenziazione per la gdo girava intorno alla qualità della negoziazione. Anche per questo i gruppi distributivi si associavano per acquistare meglio e la scelta della centrale d'acquisto, per creare massa e ottenere condizioni migliori, poteva fare la differenza.
Cosa perde e cosa guadagna il ruolo del buyer oggi, rispetto a qualche anno fa? Prima di tutto oggi il buyer è molto più vicino al consumatore finale. Anzi, mette in gioco sé stesso proprio da consumatore, è molto più attento alla domanda che al prezzo d'acquisto. Da uomo del procurement è diventato un uomo quasi di marketing, che deve scegliere e selezionare bene. È un ruolo molto più complesso rispetto a quello precedente, che gli richiedeva soltanto di focalizzarsi sulla negoziazione.
Cosa ha portato a questo salto di qualità?
I ruoli del retail e dell'industria di marca non sono più così chiari come prima. Quando era l'Idm a influenzare la domanda, accentrava anche le funzioni di marketing. Ideava nuovi prodotti facendo appello ai guru dell'analisi dei bisogni dei consumatori, investiva milioni di euro in pubblicità. Il retailer aveva priorità più focalizzate sulla soddisfazione della domanda attraverso un punto di vendita e un delivery adeguati.
E poi cosa è cambiato?
Idm e retail continuano a fare il proprio mestiere, ma la sola negoziazione non basta più per differenziarsi, soprattutto se tutti sono bravi a farla. Di conseguenza saper negoziare è diventato un must cui vanno aggiunte altre abilità.
Quali sono le competenze richieste al buyer?
Lo scaffale dà sempre più spazio al retailer e meno all'Idm. C'è tanta marca privata e in quasi tutte le categorie del grocery e dei freschi. Il consumatore è sempre meno una categoria facilmente inquadrabile in un ridotto numero di profili, si comporta e viene letto come un singolo. Gli stessi prodotti hanno cicli di vita molto più brevi, e sono molto più numerosi rispetto a solo 10 anni fa. Di conseguenza il buyer è costretto a fare qualcosa di molto diverso rispetto al passato: spingersi più verso valle per comprendere tutte le dinamiche del consumatore. Ovviamente rimane la capacità di valutare correttamente il potenziale di vendita del prodotto, ma si affianca alla comprensione del consumatore nella selezione dei prodotti e nel determinare il corretto prezzo a scafale. Si può dire che il buyer sia letteralmente a caccia degli stessi driver del consumatore. Almeno questo dimostra una ricerca che ha messo a confronto il buyer dell'industria (più tecnico e focalizzato sui valori delle materie prime) con quello del retail.
Quale profilo professionale si adatta meglio?
Sono tre le caratteristiche che emergono nella sua personalità e attitudine, secondo l'esperienza che in Axiante abbiamo maturato negli anni con le diverse insegne della gdo. Prima di tutto, il buyer deve essere estremamente reattivo. In passato era molto più statico, come era statico il rapporto con l'Idm: calendari, stagionalità. Oggi il buyer deve saper reagire rapidamente a tutti i cambiamenti nelle scelte di consumo.
Inoltre, deve avere un approccio estremamente analitico, che gli serve per comprendere la grande varietà espressa dalla domanda.
L'ultima caratteristica è che il buyer dovrebbe avere un'attitudine positiva e aperta verso la tecnologia.
Perché la tecnologia è così importante per il buyer?
La tecnologia accorcia i tempi e dà più reattività. L'analisi di una base dati si può delegare agli analisti, ma impiegano più giorni. Se ci si affida a strumenti di pianificazione efficaci, che aiutano a definire una strategia e a gestire matrici di dati sempre più complesse, in pochi minuti si hanno le risposte. Interpretare i dati è molto rilevante per le responsabilità che oggi ha il buyer ed è per questo che sfruttare le potenzialità della tecnologia si rivela un importante fattore competitivo.
Ovvero? Quali le responsabilità del buyer?
La prima è quella di pianificazione. Se non è più l'Idm a scegliere cosa mettere sullo scaffale, la strategia spetta al buyer che è sempre più un category manager. Servono strumenti per semplificare la pianificazione, anche su larga scala vista l'ampissima gamma di prodotti entro i quali scegliere. Anche se poi l'ultimo giudice sarà il consumatore.
Non solo pianificare il "cosa", quali prodotti, ma anche il "dove" e il "quando", visto che ci sono tanti canali e formati diversi. Una matrice estremamente complessa che può essere gestita solo con strumenti di pianificazione multidimensionale.
Dati interni, ma soprattutto esterni?
Sì, un'attività continua che non può prescindere dall'analisi di quello che fa la concorrenza. Proprio come al mercato, si guardano anche le bancarelle degli altri. I dati qui arrivano dalle società di ricerca di mercato. Un’ulteriore richiesta che sempre più spesso riceviamo da un paio d'anni a questa parte è quella di dare al buyer la possibilità di simulare lo scaffale.
Il buyer simula anche lo scaffale?
Sì. In passato sarebbe stato impensabile, se ne occupava esclusivamente il trade marketing, o l'ufficio display. Oggi invece ha senso perché anche il buyer quando negozia vede subito se la strategia è applicabile instore oppure no. La tecnologia alla fine deve essere un mezzo per fare le cose meglio, e prima.
E la tendenza sempre più diffusa di abbinare prodotti presi da reparti diversi?
Diciamo che le decisioni data driven aiutano a conciliare punti di vista diversi in azienda. Se due reparti diversi cercano di decidere come abbinare prodotti che per il consumatore si possono acquistare insieme, il dialogo tra i buyer non sarà sempre lineare. I dati invece lo sono, possono facilitare un dialogo trasversale.
Oniverse (ex Calzedonia) prosegue in ambito retail nel piano di nuove aperture anche all'estero e nell'integrazione globale tra negozi ed eCommerce
Oniverse (nuova denominazione di gruppo Calzedonia) ha raggiunto nel 2023 un fatturato del Gruppo pari a 3.107 milioni di euro, +2% a cambi correnti (+5,5% a cambi costanti) rispetto ai 3.047 milioni di euro al 31 dicembre 2022. Aumenta la quota di fatturato estero che si assesta attorno al 62%. Prosegue con grande intensità lo sviluppo di punti di vendita sia all’estero che in Italia: nel corso dell'esercizio il saldo delle aperture evidenzia un incremento di 314 nuovi punti di vendita, dei quali 248 all’estero. Al 31 dicembre 2023 operavano con i marchi del Gruppo un totale di 5.644 punti di vendita, di cui 3.732 all'estero e 1.912 in Italia
Oniverse è una personalizzazione della parola inglese Universe, ma anche anagramma del cognome del fondatore, Sandro Veronesi, da cui tutto è iniziato nel 1986. Il gruppo, partito con il marchio Calzedonia, oggi raggruppa una decina di marchi leader nel settore del tessile-abbigliamento: Intimissimi, Intimissimi Uomo, Tezenis, Falconeri, Signorvino, Atelier Emé, Antonio Marras (brand del lusso entrato nel 2022 nella galassia di Oniverse) e, dopo l’acquisizione di Cantiere del Pardo, Grand Soleil, Pardo e Van Dutch.
Il maggior impegno in termini di aperture ha interessato Stati Uniti, Francia, Spagna e Brasile. Presente in 59 paesi, Oniverse vuole consolidare la sua leadership nei principali mercati europei, continuando lo sviluppo anche in paesi extraeuropei ritenuti interessanti. Nel corso dell’esercizio ha iniziato a operare la nuova filiale messicana. Gli investimenti totali hanno superato 563 milioni di euro, ripartiti in tutti gli ambiti di attività del Gruppo.
Nel retail, oltre alle aperture di nuovi punti di vendita, prosegue il progetto di integrazione globale tra negozi ed eCommerce, con l'obiettivo di offrire al consumatore un ampio ventaglio di alternative di acquisto adatte ai diversi gusti e contesti locali. Nella logistica e nella produzione gli investimenti sono principalmente focalizzati in tecnologie d’avanguardia che permettono alle aziende del Gruppo di rimanere innovative.
Falconeri rafforza la sua presenza in Italia e all’estero come brand specializzato nella maglieria in cashmere di altissima qualità. Nel 2023 Signorvino ha mosso i primi passi all’estero con due importanti aperture a Parigi e Praga.
La novità di Tezenis Kids
In Italia, nel corso del 2023, sono stati inaugurati anche 5 nuovi punti di vendita Antonio Marras. Nel 2023 sono stati aperti i primi punti di vendita Tezenis kids, nuovo format completamente dedicato ai più piccoli. Continuerà nel 2024 lo sviluppo di Intimissimi Uomo e proseguirà l'attività di riqualificazione e ammodernamento dei punti di vendita esistenti Calzedonia, Intimissimi e Tezenis. Il Gruppo lavora da tempo, in tutte le aree aziendali, a un sostanziale progetto di miglioramento continuo del suo impatto in ambito ambientale e sociale, con un approccio pragmatico e una visione di lungo periodo.
Nel corso dell’esercizio è stata acquisita una partecipazione dell’88% nel Cantiere del Pardo. Azienda leader nella produzione di premium yachts a vela e a motore. L’acquisizione rappresenta l’ingresso di Oniverse nel settore nautico, ampliando così sue le attività nell’ambito delle eccellenze italiane.
In's Mercato (Pam) rinnova il discount di Jesolo (Ve) inserendo l'area dedicata a In's Forno, uno spazio ormai distintivo dell'insegna
IN'S MERCATO
Via Monti 59
Jesolo (Ve)
In's Mercato (Pam)
Data di apertura
26 febbraio 2024 Format e location
Lo store riapre dopo alcuni lavori che hanno permesso l'inserimento del reparto In's Forno, ormai area distintiva per l'offerta dell'insegna. Offerta
Rispecchia l'assortimento tipico. Servizi
Orario: lun-ven 8.30-13 e 15.30-20; sabato 8.30-20; domenica 9-13. Addetti e casse
Non disponibile.
La festa per i primi 50 anni di attività di Sidal e i progetti di crescita della rete cash and carry Zona. Importanti i progetti per welfare e sostenibilità
La storia aziendale di Sidal, Società italiana distribuzioni alimentari, inizia nel 1974 su iniziativa di un gruppo di imprenditori, tra cui Mario Agostini, Alfredo Mati e Roberto Spampani. A 50 anni di distanza si celebra l'anniversario dall’apertura del primo magazzino, a Pistoia nella storica sede nella zona industriale di via Sant’Agostino. Oggi, il gruppo opera con la rete di cash&carry a marchio Zona che conta dieci punti di vendita di cui otto toscani, gli altri in Lazio e Sardegna, con 31.000.clienti, tra professionisti dell’horeca e del settore retail come alimentari, macellerie, gastronomie e altri esercizi del mercato del fuori casa, per un fatturato che sfiora i 145.000.000 di euro. Nel 2014 l’azienda si associa alla società consortile Italycash, in quello stesso anno nasce ZONAdelivery il canale food service distribution di consulenza e consegna a domicilio, ed avviene la trasformazione del marchio ZONAmarket in Zona.
“Cinquant'anni sono un grande successo per noi -dichiara GianLuca Spampani, vicepresidente Sidal-. In questo arco di tempo siamo stati partecipi dei cambiamenti del nostro mercato di riferimento, talvolta anche cambiamenti difficili da affrontare. Quello che ha portato la nostra azienda a raggiungere questo traguardo importante sono state la forte attenzione alle persone che fanno parte della nostra grande famiglia, la nostra resilienza e un continuo ascolto delle esigenze del mercato a cui ci rivolgiamo, elementi che continueranno ad avere un grosso peso per proseguire il nostro percorso e mantenere solida la nostra presenza sul territorio e sul mercato”.
Le sfide del futuro
Tra gli obiettivi: ulteriore sviluppo della rete e il forte impegno verso la sostenibilità. La società infatti conta di aprire nuovi store, di sviluppare il piano di welfare aziendale, per la qualità lavorativa e il benessere dei propri dipendenti, di implementare l’intelligenza artificiale nei processi aziendali e di autoprodurre energia da fonti rinnovabili. L’azienda pistoiese ha investito molto a cominciare dall’utilizzo dei prodotti del territorio e della produzione enogastronomica regionale, attivando collaborazioni che perseguono nelle loro attività il rispetto dell'ambiente e dei processi produttivi.
“Crescita, sviluppo ed innovazione sono state le parole chiave che hanno guidato la nostra azienda nei suoi primi 50 anni -dichiara il direttore vendite Carlo Livi- e ora più che mai non possiamo che metterle al primo posto e proseguire il nostro percorso che ci porta ad essere il punto di riferimento e rifornimento del settore horeca e dei professionisti del fuoricasa”.
Il Consiglio di Amministrazione di Dit - Distribuzione accoglie il nuovo consigliere Bruna Lami
Dit accoglie nel Consiglio di AmiministrazioneBruna Lami. Lami ha esperienza come socio della cooperativa Realco alla quale è legata dal 1976. Ha iniziato la sua attività con un negozio di famiglia, per arrivare nel corso degli anni a gestire 16 punti di vendita tra le province di Modena e Bologna.
Bruna Lami, identikit del nuovo consigliere di Dit
Bruna Lami, nuovo consigliere del CdA di Dit
Le sue passioni sono il coaching e il counseling. Il suo lavoro si è sempre volto nella direzione di costruire rapporti duraturi con i collaboratori, dando un contributo anche alla creazione di occupazione, il tutto nell’ottica di offrire ai clienti un’esperienza d’acquisto personale e coinvolgente, comunicano da Dit in una nota. Bruna Lami ricopre anche il ruolo di presidente Fida - Federazione italiana dettaglianti alimentari Modena e di presidente di Italy discount.
Metro Italia lancia con Dish Pos, nuovo sistema di cassa digitale progettato per soddisfare le esigenze del settore horeca
L'obiettivo di Metro Italiacon Dish Pos, sistema di cassa digitale progettato per soddisfare le esigenze del settore horeca, è accelerare la digitalizzazione delle attività di ristorazione grazie a un unico software integrato che semplifica ordinazioni dei clienti, gestione degli ordini, comunicazione tra sala e cucina e pagamenti. Dish Pos fa parte dell’offerta Metro Services, dedicata a soluzioni e servizi pensati su misura per i bisogni dei professionisti della ristorazione.
Disponibile da oggi sul mercato italiano, Dish Pos offre numerosi vantaggi per i professionisti dell’horeca e per i clienti finali: migliora l’esperienza di entrambi riducendo i tempi di attesa grazie al servizio di QR ordering, con cui il cliente può autonomamente inviare gli ordini e pagare inquadrando un QR code presente sullo scontrino. Dish Pos garantisce, inoltre, un aggiornamento in tempo reale dei dati di vendita e un servizio di assistenza 24 ore per 7 giorni.
Grazie al salvataggio automatico in cloud delle informazioni, il sistema garantisce continuità di servizio anche in caso di cali di connessione. Questa caratteristica rende Dish Pos uno strumento ancora più interessante per le imprese del settore horeca.
“La digitalizzazione è uno dei pilastri della nostra strategia commerciale presente e futura –commenta Manuela Ungaro, METRO Services Strategy Manager-. I nostri clienti Horeca avranno sempre maggiore bisogno di soluzioni digitali accessibili, convenienti e in grado di semplificare la loro attività. Siamo davvero contenti di mettere a loro disposizione un servizio estremamente utile e innovativo come Dish Pos. L’ambizione di confermarci come il partner d’eccellenza per il settore della ristorazione ci impone di offrire ai clienti ciò di cui hanno bisogno e ci chiedono”.
Dish Pos è l’ultima importante integrazione alla piattaforma Dish, su cui l’azienda ha puntato negli ultimi anni per supportare i clienti nel percorso di digitalizzazione delle attività di ristorazione. Dish è composto da un set di tre servizi creati per semplificare l’attività del ristoratore massimizzando i profitti: creazione del sito web, gestione online dell'asporto e della consegna da parte del ristoratore, prenotazione online dei tavoli da parte dei clienti.
Lidl inaugura un discount a Prata Camportaccio (So), mentre Pam si rafforza a Torino con una superette in affiliazione
LIDL
Via Sandro Pertini 15
Prata Camportaccio (So)
Lidl
Data di apertura
22 febbraio 2024 Format e location
Lo store, in linea con il consueto format, si trova a ridosso della Via Nazionale. Offerta
Come da tradizione dell'insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-20. Addetti e casse
Non disponibile.
PAM
Via degli Artisti 14
Torino
375 mq
Pam
Data di apertura
26 febbraio 2024 Format e location
Lo store si trova nel quartiere Vanchiglia ed è gestito in franchising. Offerta
A disposizione dei clienti una selezione dei migliori prodotti italiani a Km 0, il reparto gastronomia servito e una vasta gamma di referenze studiate per soddisfare le esigenze di tutti: dai prodotti free from, bio e light a quelli vegani, integrali e palm oil free ed infine pratiche soluzioni pronte e mono porzioni. Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 9-13 3 16-20. Sono attivi nel punto vendita di Torino il servizio di spesa a domicilio e ogni mercoledì uno sconto per i clienti over 65. Attivo anche il moderno sistema di pagamento elettronico Satispay e la possibilità di utilizzare buoni pasto. Addetti e casse
Non disponibile.
Gender equity, salute, sicurezza, formazione, work-life balance, ambiente: per Md la buona spesa non si fa solo a parole
Oltre 50mila ore di formazione su salute e sicurezza (+55% rispetto all’anno precedente), assunzioni in crescita del 25% (e il 68% sono donne), oltre 6 milioni di euro per il miglioramento degli spazi urbani. Questi sono alcuni dei numeri del primo bilancio di sostenibilità di Md, che oltre a lanciare la nuova campagna su "La buona spesa" rendiconta numeri e azioni. L’azienda fa il punto su quanto realizzato nel 2022 riguardo al tema della sostenibilità. “Ci piacerebbe promuovere la nostra visione di sviluppo sostenibile e fungere da traino per tutte le aziende del settore, dice Maria Luisa Podini, vicepresidente di Md.
Maria Luisa Podini, vicepresidente di Md
Md: salute, formazione e flessibilità
Focus anche sul benessere dei dipendenti. Nella fattispecie il discount ha offerto screening periodici e iscrizioni a fondi di sanità integrativa per la salute dei suoi dipendenti. Focus poi sulla parità di genere. Dei 9mila lavoratori assunti dal retailer, il 64% sono donne. Inoltre, oltre 1.500 dipendenti sono under 30. Sono state più di 375 mila le ore di formazione erogate nel 2022, con una media di 43,5 ore per dipendente (a fronte delle poco più di 4mila ore del 2021). C’è poi l’attenzione per l’equilibrio vita-lavoro: quasi 28 mila le giornate di lavoro flessibile usufruite dai dipendenti: il doppio rispetto all’anno precedente.
Md, focus sul localismo
Md ha aumentato i prodotti locali, a chilometro zero, derivati da filiera italiana certificata: nel 2022, il 94% dei prodotti è stato acquistato da fornitori italiani. Numerosi i progetti a favore delle comunità e dei territori: ammontano a 6,2 milioni di euro gli investimenti per il miglioramento degli spazi urbani in relazione ai punti di vendita e a 147 mila euro quelli a sostegno di iniziative per la comunità locale. Qui si inserisce il supporto alla ricerca scientifica, da Fondazione Veronesi (cui sono stati donati oltre 300 mila euro) all’Airc, a Croce Rossa e Banco Alimentare, cui nel 2022 sono state donate 182 tonnellate di prodotti, equivalenti a circa 370 mila pasti. In totale, sono stati donati più di 750 mila euro ad enti benefici.
Md, l’impegno a salvaguardia del pianeta
Diverse le iniziative a salvaguardia dell’ambiente, come Zero sprechi food, iniziativa di bollinatura dei prodotti prossimi alla scadenza e di quelli ortofrutticoli con difetti estetici, offerti a prezzi scontati in un’ottica di riduzione degli sprechi: nel 2022, la percentuale di prodotti bollinati venduti è stata del 50%, risparmiando 857 tonnellate di rifiuti alimentari. Ridotta del 12% la plastica da del pack, mentre quella utilizzata per gli imballaggi viene riciclato attraverso il progetto Re.Wind. c’è poi la riduzione dei consumi energetici, con politiche di efficientamento, aumentando l’energia prodotta da fonti rinnovabili per ridurre le emissioni di CO2: nel 2022 installati 30 nuovi impianti fotovoltaici mentre è il 43% l’energia acquistata da terzi proveniente da fonti rinnovabili. Tra il 2021 e il 2022 registrata una riduzione dei consumi energetici superiore al 12%.
Apicoltura Piana festeggia centoventun'anni di attività: un consumo attento e sostenibile, che coiniuga le migliori materie prime all’attenzione degli equilibri del nostro Pianeta
Apicoltura Piana, oggi punto di riferimento del mondo apistico, è appena entrata nel suo cento ventunesimo anno di attività tra tradizione e innovazione nel mondo del miele. L’azienda del bolognese, conosciuta e apprezzata a livello internazionale, dal 1903 oltre ad allevare e vendere api regine, lavora e confeziona i prodotti dell’alveare, valorizzandone qualità, tracciabilità e sostenibilità.
Da sempre attenta alla tutela dell’ambiente, Piana, ha creato la linea di mieli Squeeze in formato R-Pet 50%. Nata dalla selezione dei migliori mieli, unita alla praticità di un formato con il tappo dosatore che diventa ancora più ecofriendly grazie all’utilizzo di plastica riciclata. Qualità, praticità e sostenibilità rendono la linea Squeeze confacente alle esigenze di un consumatore guidato da una crescente consapevolezza ecologica e da un maggiore interesse anche nei confronti del pack.
L’altra grande novità di casa Piana è la nuova linea Dolce Regina, nata da una dedizione costante e responsabile nella produzione e nell’arte dell’apicoltura.
La linea offre un miele di qualità, dal sapore pregiato e comprende gusti tradizionali come Millefiori, Acacia, e l’attesa novità del Millefiori Biologico, rigorosamente in vaso in vetro per esaltare le caratteristiche di colore del miele e per un riciclo completo del pack.
Il Miele Millefiori offre note delicate e un sapore che può variare leggermente in base alla zona geografica e alle varietà e biodiversità delle colture. È ottenuto da una vasta gamma di specie floreali, e le sue caratteristiche principali sono il colore dorato brillante, la consistenza setosa e l'aroma floreale. Del gusto Millefiori Apicoltura Piana propone anche la versione biologica, risultato dell’impegno nella conservazione dell'ambiente, attraverso pratiche apistiche eco-compatibili, a tutela della salute delle api e della biodiversità.
Noto per la sua trasparenza, per le nuances dorate e per la sua consistenza liquida, il Miele di Acacia è il prodotto delle fioriture dell'albero di acacia, caratterizzato da fiori bianchi e profumati. Le sue caratteristiche organolettiche rendono questo miele particolarmente adatto come dolcificante in cucina, sia per dolci che per bevande calde e fredde (compresa la mixology).
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Oltre al tema della sostenibilità, Apicoltura Piana tiene particolarmente al benessere degli insetti impollinatori, per questo motivo ha investito in Melixa System, un’innovativa tecnologia per il monitoraggio in tempo reale e da remoto dello stato dell’apiario, che garantisce il controllo della popolosità e analizza la salute delle colonie.
“Siamo orgogliosi della nostra storia e vogliamo continuare a crescere investendo sia in nuovi prodotti sia in innovazione. Abbiamo in serbo tante iniziative che ci permetteranno di rispondere alle esigenze di un consumo sempre più attento e sostenibile, coniugando le migliori materie prime all’attenzione degli equilibri del nostro Pianeta, alla base dei quali le api svolgono un ruolo di primaria importanza”, ha dichiarato Massimo Mengoli, Amministratore Delegato Apicoltura Piana.
Glovo sarà partner di riferimento nelle consegne per Roadhouse SpA (Gruppo Cremonini) e i suoi quattro principali format di casual dining
Il 2024 si è aperto per Glovo con dinamismo e intensità sul piano degli accordi. Il più recente dei quali è quello con Carrefour. Adesso Glovo annuncia una partnership con Roadhouse SpA, società di Gruppo Cremonini, che gestisce diversi formati di ristoranti casual dining in Italia: Roadhouse Restaurant, Calavera Restaurant, Billy Tacos, e -ultimo nato- RIC – Chicken House che ha debuttato a Merlata Blopom Milano. La nuova collaborazione con le insegne Roadhouse rappresenta per Glovo un’ulteriore testimonianza del suo impegno nel portare un'ampia varietà di opzioni culinarie direttamente nelle case dei suoi utenti.
Fondata nel 2001 da gruppo Cremonini (che ne detiene la proprietà per l'Europa), Roadhouse -oggi oltre 300 punti di vendita dislocati in oltre 100 città italiane- è stata pioniera della steakhouse in Italia, trasformandosi nel corso degli anni in un punto di riferimento per una platea diversificata di consumatori (giovani, famiglie e clienti business), anche grazie a un menù in continua evoluzione, dai classici piatti di carne con tagli nobili, agli hamburger, i sandwich, le insalate, e fino a specialità culinarie provenienti da tutto il mondo, come i piatti messicani di Billy Tacos e di Calavera Restaurant.
Attraverso la partnership con Glovo, Roadhouse permetterà agli utenti della piattaforma di delivery di accedere facilmente alla gamma di offerte dai suoi ristoranti, godendo della comodità e della praticità del servizio di consegna a domicilio.
"Roadhouse è una realtà rinomata che ha saputo conquistarsi la fiducia dei clienti in tutta Italia grazie alla qualità dei suoi prodotti, frutto di una filiera estremamente controllata ed efficiente -commenta Giuseppe Borghese, Head of Commercial di Glovo Italia-. Siamo entusiasti di tornare a collaborare con un marchio così importante nel panorama gastronomico italiano e siamo certi che i nostri clienti apprezzeranno la possibilità di poter godere delle ottime proposte di Roadhouse direttamente a casa propria”.
Chiara Camerini Porzi è la nuova Chief operating officer (Coo) di Burger King Italia: l'incarico rientra nel percorso di consolidamento sul mercato italiano
Burger King Restaurants Italia, società controllata da Gruppo QSRP e master franchisee di Burger King in Italia, nomina Chiara Camerini Porzi nuova Chief operating officer (Coo). Il nuovo incarico rientra in un percorso di consolidamento dell’azienda nel mercato italiano, una crescita confermata anche dall’apertura di 34 nuovi ristoranti nel corso del 2023.
“Sono entrata a far parte di Burger King Restaurants Italia nel 2019, e in cinque anni ho attraversato tante sfide, professionali e personali -commenta Chiara Camerini Porzi-. Ora inizia un nuovo capitolo, che intendo affrontare con entusiasmo, consolidando le mie conoscenze ed esplorando un mondo ancora nuovo. Nel mio percorso ho ottenuto soddisfazioni che sono felice, oggi, di condividere con i miei colleghi, ai quali sono legata da una profonda fiducia. Ci muovono la stessa visione, la stessa idea di crescita, e sono orgogliosa di poter continuare a lavorare a questi obiettivi con questo nuovo ruolo”.
In programma a Parma dal 7 al 10 maggio prossimi, la kermesse porta in fiera il meglio del Food&Beverage Made in Italy, con un occhio di riguardo a prodotti innovativi ed esperienze sostenibili
Gli impatti dell’inflazione sui consumi alimentari, la nuova stagione di DOP e IGP dopo le delibere della Commissione europea dello scorso autunno; e, ancora, il Fuori Casa alle prese con le nuove esigenze alimentari, la PL alla sfida “healthy”, ma soprattutto il grande trend dell’innovazione responsabile. Sono solo alcuni dei temi che Cibus, l’evento di riferimento per la community italiana dell’agroalimentare, mette sul piatto in occasione della sua 22esima edizione, in programma a Parma dal 7 al 10 maggio prossimi.
UNA DOMANDA SEMPRE PIÙ GLOBALE – A tre mesi dalla manifestazione, la kermesse è già sold out. Saranno oltre 3.000 i brand presenti, pronti a presentare il meglio che la filiera ha da offrire. Di fronte a loro, un pubblico di specialisti della distribuzione retail e fuori casa quantomai ricco sotto il profilo dell’internazionalità: sono già oltre1.000 i top buyer registrati al programma Incoming, provenienti da mercati obiettivo simbolo per l’Authentic Italian Food & Beverage. Su tutti, Stati Uniti e Paesi di lingua araba, Germania, Spagna, Francia e Regno Unito. Massiccia, inoltre, la presenza di operatori dal Sud-est asiatico e dall’Estremo Oriente, a suggellare un – si spera – definitivo ritorno alla normalità e agli eventi in presenza dopo le limitazioni della pandemia.
L’INNOVAZIONE AL CENTRO DELLA SCENA – Anche quest’anno sono tante le esperienze ad alto tasso di interattività che i visitatori potranno vivere nelle aree speciali della manifestazione. Concepite come luogo di integrazione tra l’esposizione e lo sviluppo di contenuti, queste sezioni intrecciano tutte il tema caldo dell’innovazione sostenibile, in linea con gli obiettivi dell’Agenda europea 2030 per lo sviluppo: è il caso della consueta galleria di novità di prodotto “Cibus Innovation Corner” (quest’anno fortemente rinnovata sotto il profilo visivo) e della “Cibus Startup Area”, area curata dall’incubatore Le Village by Crédit Agricole. A queste due aree si aggiunge, poi, il “Cibus delle idee”, una nuova sezione esperienziale che presenta in modo originale e coinvolgente le azioni e le idee delle aziende agroalimentari, volte a ispirare scelte di consumo sostenibili dal punto di vista sociale, energetico e nutrizionale. Visitabile nello spazio T-OWN, questa nuovissima sezione interattiva è frutto della collaborazione con lo spin off T_OOL, patrocinato dall’Università di Parma. Completano le aree speciali la collettiva “Bellavita” e una nuovissima area dedicata al mondo del fine dining e degli specialty food, “Cibus Specialty”.
IL PROGRAMMA CONVEGNI – Saranno cinque le aree dedicate a incontri e seminari (alcune delle quali focalizzate “verticalmente” su specifici temi o comparti), disseminate per gli otto padiglioni della fiera. Il programma sarà articolato per giornate e interesserà tre grandi filoni tematici: i nuovi equilibri tra distribuzione e industria di marca dopo i recenti patti anti-inflazione; il confronto delle diverse esperienze e best practice in fatto di valorizzazione dei prodotti a Indicazione Geografica; le nuove sfide dell'Ho.Re.Ca., tra transizione digitale e trend di consumo.
L’appuntamento è dunque fissato al 7 e 10 maggio prossimi, con Cibus, il salone internazionale dell’Authentic Italian Food&Beverage.
Autogrill inaugura il primo 12oz a Milano-Famagosta: per David Nathaniel, fondatore di 12oz, un'opportunità di sviluppare il marchio nel canale travel
Autogrill avvia la partnership in affiliazione con 12oz, insegna italiana specializzata nel servizio rapido di bevande coffee&milk based, aprendo all’interno della stazione metro Milano Famagosta, punto di passaggio cruciale per oltre un milione di passeggeri e pendolari nel giorno feriale medio, provenienti dall’hinterland o altre città situate lungo l’asse della A7, che lasciano la macchina nel grande parcheggio multipiano per dirigersi verso la città.
Il nuovo punto di vendita è dotato di due finestre walk through per servire i prodotti in modalità to go nella tazza di cartone (paper cup) firmata 12oz. Per chi ha bisogno di ricaricare le proprie energie, o i propri dispositivi elettronici, ci sono a disposizione 8 posti a sedere. Anche nel nuovo punto di vendita di Milano Famagosta i clienti avranno a disposizione un’ampia offerta con bevande personalizzabili a base di caffè e latte (anche vegetale), da accompagnare ai classici dolci, offerti anche negli altri store 12oz, oltre che i croissant e un’ampia offerta salata, pensata assieme ad Autogrill. Nei prossimi mesi, lo sviluppo della rete di 12oz continuerà con l’implementazione del canale di affiliazione e con altre aperture dirette.
Conuna trentina di locali, distribuiti in alcune delle principali città italiane e 2 di recente apertura ad Atene, 12oz, catena di caffetterie del gruppo JDE Peet’s, sviluppata dall’imprenditore italiano David Nathaniel, continua il suo sviluppo attraverso il canale di affiliazione grazie alle operation Avolta in Italia con Autogrill, che apre il primo store 12oz in franchising davanti ai tornelli della linea M2 di Milano Famagosta. È proprio in una location come questa che si esprimono al meglio le caratteristiche del format: in meno di 30 secondi gli utenti di Famagosta possono impugnare una cup con le bevande 12oz e proseguire con il pieno di energia verso la città, la scuola, l’ufficio o il vicino Ospedale San Paolo.
“La collaborazione con 12oz e l’apertura del nuovo locale è perfettamente in linea con il nostro percorso di sviluppo e di continuo rinnovamento e potenziamento del nostro portafoglio di brand -commenta Luca D’Alba, general manager Italy F&B Avolta-. L’obiettivo è creare un network di punti di vendita strategici anche nei centri cittadini, oltre che nei punti di snodo e di pendolarismo, dove la velocità del servizio e quindi una risposta rapida alle esigenze dei clienti diventano risorse altamente competitive e vincenti”.
“Siglare un accordo di affiliazione con un player come Autogrill è un importante traguardo per noi e ci incoraggia a proseguire nel progetto di espansione del nostro brand in un segmento come il travel, così dinamico e cosmopolita -aggiunge David Nathaniel, fondatore di 12oz-. La capacità di erogare e servire i nostri prodotti in tempi rapidissimi, fattore chiave del nostro format, ci permette di essere altamente performanti proprio nei picchi di flusso e alte rotazioni, grazie alle tecnologie proprietarie del nostro sistema di erogazione e alle operations estremamente semplificate. Bastano infatti meno di 30 secondi per servire un gran numero delle bevande presenti nel nostro menu".
Cibus Parma e TuttoFood Milano presenteranno il format European Pizza Show, il 26 e 27 novembre 2024, al centro fieristico Olympia di Londra
Cibus Parma e TuttoFood Milanopresenteranno il nuovo format European Pizza Show, il 26 e 27 novembre 2024, al centro fieristico Olympia di Londra. L'evento prevede la partecipazione di oltre 10.000 operatori del settore provenienti da tutta Europa e oltre 300 espositori in cinque aree tematiche: ingredienti & guarnizioni (topping) per pizza; prodotti innovativi per i menù di pizzerie e ristoranti; attrezzature professionali; bevande per pizzerie & ristoranti; e soluzioni tecnologiche per la ristorazione.
L’evento nasce dall'eredità di Bellavita Expo e European Pizza & Pasta Show, che nel 2024 celebrano entrambi 10 anni di attività, per consolidarsi come la principale fiera (trade show) del settore agroalimentare di qualità nel Regno Unito e leader nel mondo pizza in Europa. All'interno dell'European Pizza Show si terrà anche il nuovo World Pizza Summit, una due giorni con oltre 100 relatori provenienti dall'industria della pizza in Europa, e la cerimonia di premiazione delle 50migliori catene di pizzerie artigianali del mondo, in collaborazione con 50 Top Pizza, a rimarcare l'importanza della partecipazione per tutti i professionisti del settore. L’evento ospiterà la European Pizza Show Competition con i migliori pizzaioli emergenti europei, i quali si sfideranno sotto il giudizio dei più autorevoli esperti del settore pizza.
“Lo European Pizza Show nasce dall'esigenza di creare un punto internazionale di incontro per il segmento della pizza e della ristorazione europea e di sostenere la crescita esponenziale che la filiera della pizza sta vivendo negli ultimi anni -commenta Antonio Cellie, Ceo di Fiere di Parma (Cibus-TuttoFood)-. Crediamo che sia una grandissima opportunità per tutte le aziende italiane che operano in questo settore”.
“Siamo entusiasti di presentare il nuovo format European Pizza Show, una piattaforma unica di incontro, formazione e business per tutti gli operatori della ristorazione europea. Un evento da non perdere per chiunque abbia la pizza nel proprio menù -aggiunge Aldo Mazzocco, direttore di European Pizza Show-. Questo evento segnerà un momento cruciale per il nostro settore, lanciando nuove tendenze e innovazioni per la ristorazione casual dining europea. Sarà un volano di sensibilizzazione per la sostenibilità, promuovendo sempre la qualità degli ingredienti al primo posto”.
Action si consolida in Lombardia con un punto di vendita a Buguggiate (Va). Invece, Risparmio Casa punta su Roma, raggiungendo quota 160 store tra Italia e Svizzera
ACTION
Via XXV aprile 14
Buguggiate (Va)
890 mq
Action
Data di apertura
22 febbraio 2024 Format e location
Si rafforza la presenza dell'insegna in Lombardia dove si replica il consueto format. Offerta
Sono 6.000 le referenze in assortimento in 14 categorie. Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20-30; domenica 9-20. Addetti e casse
Creati 20 posti di lavoro.
RISPARMIO CASA
Via Prati Fiscali 90
Roma
1.000 mq
Risparmio Casa
Data di apertura
23 febbraio 2024 Format e location
Con questa apertura salgono a 160 gli store della rete tra Italia e Svizzera. Offerta
Migliaia di referenze che spaziano dalla pulizia della casa al mondo degil animali. Servizi
Orario: lun-dom 9-20. Addetti e casse
Sono stati assunti dieci addetti.
L'approccio di Coop, Barilla e Winelivery al centro della tavola rotonda moderata da Cristina Lazzati all'eCommerce Food Conference 2024
Stesso canale, modelli diversi: l’eCommerce alimentare offre la possibilità di scegliere tra svariate opzioni strategiche, quello che conta è definirle con chiarezza e allocarvi i giusti investimenti. Questo uno dei punti salienti emersi nel corso dell’Ecommerce Food Conference 2024 a Bologna. Durante la tavola rotonda moderata da Cristina Lazzati, direttrice di Mark Up e Gdoweek, a confrontarsi sul tema sono stati direttamente i decision maker aziendali: Luca Ravazzoni, channel team senior manager eCommerce di Barilla, Gian Maria Gentile, direttore generale di Easy Coop e Giovanni Roberto, founder & deputy-Ceo Winelivery.
L'approccio di Barilla all'eCommerce presidia il canale con due finalità: sviluppare vendite, ma anche fare da touchpoint digitale e di relazione con gli utenti, con linguaggi dedicati e call to action per avvicinare al brand. Anche per questo si sceglie di non essere presenti solo sull'eCommerce della gdo, ma su pure player come Glovo e Amazon. Focus sulla vicinanza anche per Winelivery, il cui ceo sottolinea: “Più sto accanto al cliente in tutte le potenziali occasioni di consumo, in casa e on the go, più riesco a fidelizzarlo: vogliamo diventare capillari in tutta Italia”.
Tre, infine, i punti prioritari per EasyCoop evidenziati da Gentile: “Un primo tema da affrontare è il digital divide interno alle aziende. Una seconda sfida è la creazione di un’identità di canale d’insegna che superi il concetto commodity del ‘faccio la spesa online’ e porti al ‘faccio la spesa su EasyCoop’, dando carisma al servizio. Terzo punto: lo sviluppo di meccanismi fidelizzanti meno costosi, perché online il cliente può cambiare player molto più facilmente che offline, bisogna quindi creare qualche barriera all’uscita, in primis migliorando la user experience sotto vari aspetti, compresa la lunghezza dell’operazione: puntiamo a dimezzare i tempi di spesa e a proporre referenze sempre più mirate sull’utente grazie all’intelligenza artificiale”.
Burger King lancia la sua linea di sneaker: è un'edizione limitata, non sarà in vendita, ma acquisibile solo tramite il programma fedeltà dedicato
Burger King Restaurants Italia firma il suo primo merchandising con il lancio di un esclusivo paio di sneakers in edizione limitata. Vengono presentate domani 23 febbraio con una maxi-installazione in Darsena a Milano: una struttura gonfiabile tridimensionale che riprende una replica esatta delle scarpe. Dal 23 febbraio al 13 marzo con una spesa minima di 10 € sui prodotti Burger King tramite il programma fedeltà be the king, sarà possibile partecipare al concorso per aggiudicarsi via anteprima una delle 50 scarpe in palio. Si tratta di un’edizione limitata che non potrà essere acquistata (né venduta), ma vinta solo tramite il programma fedeltà di Burger King partecipando al concorso dedicato. Con molta probabilità è il primo esempio di questo tipo nel settore ristorazione. Un precedente è rappresentato da Lidl con la linea di scarpe in plastica riciclata.
Protagonisti in questa fase di lancio anche l’Edicola Radetzky in Darsena, con brandizzazioni ad hoc, e il ristorante Burger King di viale Tibaldi 11, le cui vetrine esporranno per l’occasione una creatività focalizzata su due momenti: anticipazione (teaser) e successiva presentazione (reveal). Le sneakers saranno poi esposte all’interno del ristorante, custodite in due teche-scrigno per celebrare questa nuova linea firmata Burger King.
Nelle sneakers di Burger King, i colori e gli elementi del marchio e del suo prodotto più iconico, il Whopper, si fondono con la silhouette della scarpa, dando vita a un modello esclusivo. La corona posizionata sui lacci, le striature laterali con riferimento ai colori delle salse e il claim Have it Your Way sulla suola e all’interno della calzatura sono solo alcuni dei dettagli del modello tra moda, ironia e stile. Le scarpe sono poi inserite all’interno del classico packaging firmato Burger King, proprio come il Whopper.
Il lancio delle sneakers è ideato da Content+ (Mindshare), e da Madhouse, che ha seguito la produzione dell’evento e la proposta creativa della scarpa. Le attività di ufficio stampa sono curate invece dall’agenzia PR, Hill & Knowlton.
Il quick commerce sempre più strategico. Carrefour Sprint è la soluzione nata dalla collaborazione con Glovo per le consegne in 30 minuti
Dalla collaborazione tra Carrefour e Glovo nasce a Firenze il primo Carrefour Sprint d’Italia, in via del Romito 53, un magazzino urbano “dark store” interamente gestito da Glovo, attraverso il proprio magazzino urbano del capoluogo toscano, che consentirà le consegne entro 30 minuti, tramite app, sette giorni su sette, a conferma dell'importanza sempre più strategica del quick commerce.
Accedendo alla piattaforma di Glovo, gli utenti potranno scegliere da una gamma di oltre 3.500 prodotti del supermercato, tra cui le linee di private label Carrefour Bio e Terre d’Italia, oltre a prodotti freschi e prodotti locali. A questi si aggiunge una selezione di generi alimentari, prodotti non alimentari, come cosmetici e cura della persona, e articoli per la casa.
Le dichiarazioni
“Il quick commerce è un fattore chiave di crescita per Glovo, che ha vissuto una forte accelerazione: negli ultimi 5 anni, gli ordini degli utenti dell’app sono cresciuti in questo ambito del 500%. La partnership con Carrefour, nata nel 2019 e che coinvolge 400 store in Italia è già un grande successo. Il lancio di “Carrefour Sprint” rappresenta una nuova frontiera della nostra partnership e l’ambizione di creare un servizio sempre più completo ed innovativo per i nostri utenti” spiega Alberto Dolcetta, direttore Quick-commerce & Brands Ads di Glovo Italia.
“In linea con l'obiettivo di Gruppo di diventare la prima Digital Retail Company, con un approccio sempre più omnicanale, questa soluzione permetterà di offrire ai nostri clienti consegne rapide tramite app sette giorni su sette, con oltre 3.500 prodotti tra cui scegliere, inclusi i nostri marchi di private label come Carrefour Bio e Terre d’Italia, un passo avanti nella costante ricerca di nuovi modi per offrire servizi innovativi che garantiscano la migliore qualità e freschezza del prodotto e rendano più facile l’esperienza di shopping quotidiana dei consumatori,” commenta Alessandra Grendele, direttrice marketing, eCommerce, data, IT & digital transformation di Carrefour Italia.
La feature di Shopware consente ai venditori online di integrare, nel processo di acquisto, immagini 3D, realtà virtuale e aumentata
L'era della tecnologia e le innovazioni del settore consentono di usufruire di soluzioni all'avanguardia sempre più sofisticate. Per esempio, è possibile avere una presentazione tridimensionale dei prodotti che offre l'opportunità ai consumatori di vedere proiettati gli oggetti in vendita nella realtà. Si tratta della funzionalità Spatial Commerce di Shopware, tra le principali piattaforme open-source per l’eCommerce a livello globale.
La feature di Shopware consente ai venditori online di integrare, nel processo di acquisto, immagini 3D, realtà virtuale e aumentata (VR e AR), dando modo agli utenti di visualizzare i prodotti che desiderano in uno spazio tridimensionale a loro scelta, ad esempio in un ambiente domestico o in un preciso contesto, utilizzando semplicemente il proprio smartphone. Gli acquirenti possono, dunque, esplorare virtualmente i prodotti desiderati, agevolando decisioni d'acquisto più informate e riducendo il numero di resi dovuti a potenziali discrepanze tra le aspettative e la realtà.
"Il potenziale dello Spatial Commerce si sta concretizzando sempre di più. Da un lato, crea una percezione completa delle aziende e dei loro prodotti. Allo stesso tempo, ci aspettiamo tassi di resi significativamente più bassi e quindi effetti significativi e positivi sulla sostenibilità. Lo Spatial Commerce offre anche nuove opportunità di differenziazione per i brand, ben oltre il prezzo e la disponibilità dei prodotti. La nuova feature rappresenta una risposta all’esigenza dei merchant di rendere la propria attività di eCommerce più interessante, più attraente e più umana -sottolinea Stefan Hamann, co-Ceo di Shopware-. Il mercato complessivo dello spatial computing, che comprende tecnologie come AR e VR, è in rapida crescita. Gli esperti prevedono un tasso di crescita annuale di oltre il 19% fino al 2032".
Le funzionalità
La soluzione adottata prevede alcune funzioni strategiche tra cui il supporto per le immagini 3D dei prodotti: ossia i rendering 3D possono essere caricati all’interno della piattaforma di Shopware e utilizzati per la visualizzazione dei dettagli di prodotto. Inoltre, gli utenti avranno anche la possibilità di proiettare l'immagine 3D utilizzando la tecnologia AR
(ad esempio tramite smartphone). A queste soluzioni si aggiunge la possibilità per gli utenti di utilizzare i rendering 3D come layer in connessione con la propria fotocamera. Questo permette di collocare gli articoli nell'ambiente e di interagire a 360 gradi. I rivenditori possono anche inserire QR code nelle schede-prodotto nella versione desktop del negozio online, incoraggiando gli utenti a scansionarli con il proprio smartphone e a visualizzare i prodotti tramite AR.
Inoltre, il rendering 3D nella Shopping Experiences di Shopware consente ai merchant di incorporare rendering tridimensionali dei prodotti nei mondi di esperienza
Shopware, aumentando così il tempo di interazione trascorso sulla loro vetrina.
E per il futuro, l’azienda sta lavorando alla prossima funzione tridimensionale, chiamata 3D Scene Editor che consentirà di posizionare gli oggetti davanti a uno sfondo adeguato, di regolare luci e ombre e di trasformare una semplice esposizione di prodotti in un'esperienza impressionante, pensata per aumentare le conversioni nel negozio.
In occasione della Settimana della Moda, l'iconico spazio 10 Corso Como di Milano apre la rinnovata galleria e la project room in attesa della ristrutturazione totale dell'edificio che sarà completata nei prossimi mesi
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Uno spazio contemporaneo, polivalente, vocato alla cultura. Questo è ed è sempre stato 10 Corso Como, lo store che coniuga brand e arte, da cui scaturì anni fa il termine di concept store, coniato appositamente dal sociologo Francesco Morace. In occasione della Settimana della Moda di Milano,10 Corso Como apre la Galleria e la Project Room, con
spazi interamente ripensati dall’agenzia interdisciplinare 2050+, secondo la visione di Tiziana Fausti. Si tratta di un'anticipazione di quel che sarà la ristrutturazione totale del locale, presenza retail iconica del capoluogo lombardo la cui idea si deve a Carla Sozzani, sorella di Franca Sozzani, per anni direttrice di Vogue e figura di riferimento del giornalismo di moda scomparsa nel 2016. “Sono orgogliosa di inaugurare il palinsesto culturale di 10 Corso Como con una riflessione avvincente e innovativa sui legami tra moda e fotografia, arte e design” dichiara Tiziana Fausti.
Allora come oggi il concetto alla base di questo format rimane lo stesso: uno store in grado di coniugare più anime, differenti categorie e più mondi. I lavori di rinnovamento architettonico riguarderanno l’intero edificio e saranno completati nei prossimi mesi. L'idea pare essere di continuità e di prosecuzione del percorso culturale e artistico già attivato nei decenni passati, ma con un'immagine rinnovata.
Allo stato attuale, la realizzazione dello spazio è stata effettuata sulla base del concetto di ”archeologia selettiva”: sono stati rimossi materiali ed elementi accumulati nel tempo per restituire gli ambienti il loro originario carattere industriale di inizio Novecento. Le pareti sono mobili e autoportanti, sono presenti grandi tavoli pantografo che permettono differenti soluzioni e volumi, mentre le tribune possono ospitare talk e incontri, in un’idea di Wunderkammer ibrida e mobile.
La Galleria, che nella sua nuova veste riporta alla luce la struttura ad anello con doppio ingresso, ospita la mostra dell’artista statunitense Roe Ethridge, Happy Birthday Louise Parker, pensata appositamente per 10 Corso Como e curata da Alessandro Rabottini.
La Project Room è uno spazio trasversale, in grado di trasformarsi a seconda dei progetti che accoglie, dove temi del contemporaneo come sostenibilità, attivismo e rapporti umani si
svilupperanno attraverso ricerca d’archivio, innovazione tecnologica e digitale. Di fatto, il locale è pensato come una piattaforma di scambio, per facilitare la connessione tra le sue diverse dimensioni: moda, design, arte, fotografia, food, natura urbana.
Per il debutto è stata scelta la collezione di gioielli di Pietro Consagra insieme a Il Piano Alchemico, pezzi di design d’autore in vendita, selezionati da Domitilla Dardi e accompagnati da una selezione di libri rari e riviste scelte.
Tato Paride (Coop Alleanza 3.0) inaugura un supermercato Coop a Vieste (Fg), mentre Ergon ammoderna lo store Despar di Palazzolo Acreide (Sr)
COOP
Via Generale Carlo Alberto dalla Chiesa 20
Vieste (Fg)
Tato Paride (Coop Alleanza 3.0)
Data di apertura
16 febbraio 2024 Format e location
Il supermercato rispecchia la consueta formula dell'insegna. Offerta
Fedele al tradizionale assortimento. Servizi
Orario: lun-sab 8-13 e 16-20. Addetti e casse
Non disponibile.
DESPAR
Via Dante Alighieri
Palazzolo Acreide (Sr)
Ergon (Despar)
Data di apertura
14 febbraio 2024 Format e location
Il supermercato riapre dopo i lavori di ammodernamento Offerta
In linea con la tipica formula dell'insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8-13.30 e 16.30-20; domenica 8-13. Addetti e casse
Non disponibile.
Al centro commerciale Merlata Bloom di Milano entra l'insegna Dadi e mattoncini, nata nelle Marche con un'offerta che spazia dai libri ai giochi
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Secondo punto di vendita al fuori delle Marche per l'insegna Dadi e mattoncini che lo scorso anno ha aperto un negozio a Torino, all'interno del centro commerciale To Dream-Urban District, e di recente è entrato al Merlata Bloom di Milano con uno store di circa 160 mq.
I due store vanno ad aggiungersi agli altri già attivi nelle Marche. Il primo negozio è nato ad Ancona, città in cui il gruppo ha il suo quartier generale. L'insegna prende vita dall'idea imprenditoriale di Andrea Valla, ex ingegnere biomedico che alla sala operatoria preferisce il mondo dei giochi. "Ho deciso di cambiare vita -spiega- Sono sempre stato appassionato di giochi e lego e ne ho fatto una professione".
Si dà vita quindi nel 2015 a un primo spazio ad Ancona realizzato al primo piano di un edificio dove, per entrare, era necessario citofonare. Visto il successo, il punto di vendita trasloca dal primo piano al piano terra e diventa il primo vero negozio Dadi e mattoncini a cui seguono, grazie all'ingresso in azienda del socio Michele Veroli, un secondo store ad Ancona, il più grande della rete (circa 600 mq su due livelli), e i negozi di Civitanova Marche, Corridonia, Foligno (al momento l'unico in franchising), Senigallia. E, come già detto, Torino e Milano.
Le caratteristiche del format
I negozi Dadi e mattoncini si sviluppano per aree tematiche, mantengono linee guida nell’arredo e nei colori (ossia giallo, blu, rosso e verde che rimandano al logo, utilizzati per distinguere le diverse aree). Il più rappresentativo della rete è certamente lo store di Ancona, esteso su doppio livello, che comprende tutte le aree del marchio: Libri e mattoncini ad ingresso con un'offerta di libri per prima infanzia e ragazzi; segue lo spazio per Draghi e mattoncini nel quale sono presenti fumetti, manga, graphic novel, gadget per un pubblico più adulto, e infine l'area per dadi e mattoncini classica. "Il negozio di Milano privilegia il format Draghi e mattoncini -spiega l'imprenditore- e non comprende invece la proposta di libri per l'infanzia che invece è presente in negozi di più ampia metratura".
Per migliorare la shopping experience, i negozi dell'insegna prevedono, laddove è possibile, dei tavoli dove poter provare i prodotti, giochi in primis, ma anche spazi per eventi e incontri. "Nel punto di vendita di Milano -aggiunge- non c'è una zona fissa adibita a questo scopo, ma moduliamo il negozio in base alle necessità e alle iniziative che organizziamo nel corso dell'anno. Invece, nel negozio di Ancona sono presenti 12 tavoli creati per permettere ai consumatori di sostare instore e provare i nostri articoli".
Lo sviluppo
"Vogliamo proseguire nel progetto di espansione ma, dopo le aperture di Torino e Milano, vogliamo tornare a investire nelle Marche, la nostra principale area di pertinenza -sottolinea Andrea Valla-. Continueremo ad aprire negozi diretti. Il franchising? Non lo escludiamo ma preferiamo procedere con cautela per salvaguardare la reputazione del nostro brand. Selezioneremo con cura e attenzione i nostri eventuali partner".
Iges srl (Pac2000A Conad) rafforza la presenza dell'insegna Todis con un punto di vendita a Civitavecchia (Roma) in linea con il tipico format
TODIS
Via San Giordano
Civitavecchia (Roma)
Iges srl (Pac2000A Conad)
Data di apertura
8 febbraio 2024 Format e location
Lo store riapre dopo i lavori di restyling. Offerta
In linea con la consueta formula incentrata sulla convenienza. Servizi
Orario: lun-sab 7.30-30; domenica 8-13.30. Addetti e casse
Non disponibile.
Bosca entra nel settore degli hard tea con Glamtì, una miscela di tè nero, vino e succo di Limone di Sorrento I.G.P., a bassa gradazione alcolica (5%)
Bosca inizia il 2024 all’insegna dell’originalità e dell’innovazione con il lancio di una nuova referenza a brand “It’s B” dedicato al mondo no e low alcol: “Glamtì”, l'innovativo sparkling tea italiano. L’evento “Beer & Food Attraction”, dedicato alle eccellenze e novità del settore Out of Home, è stata la piattaforma di lancio per presentare il progetto agli addetti ai lavori.
“Da quasi 200 anni la nostra famiglia si dedica alla continua ricerca di prodotto, allo studio del mercato e delle nuove tendenze- commenta Pia Bosca, Ceo dell'azienda. Le bollicine e il tè hanno origini antiche e accompagnano da tempo, in modo trasversale, la nostra quotidianità. Partendo da questa riflessione, abbiamo deciso di studiare un nuovo prodotto in grado di innovare il mercato. Non solo una bollicina, non solo un tè. È Glamtì, lo sparkling tea orgogliosamente italiano.”
“Negli anni ‘70, siamo stati i primi a produrre uno spumante fuori dagli schemi, di facile beva e in grado di coinvolgere persone che il vino non riuscivano a berlo -dichiara Polina Bosca, CMO. Successivamente, siamo stati i primi a lanciare le bollicine a base di cereali e vino e poi a farle evolvere con aromi naturali al profumo di frutta. Oggi, con emozione, presentiamo il primo sparkling tea italiano”.
Glamtì è una miscela di tè nero, vino e succo di “Limone di Sorrento I.G.P.”, a bassa gradazione alcolica (5%) e delicatamente dolce. Il core target raggruppa la Generazione Z e la fascia più giovane dei Millennials, pre-famiglia o giovane famiglia. Glamtì parla ad un pubblico che ama socializzare, sperimentare prodotti e situazioni nuove, glamour ed easy chic a seconda del contesto e dell’occasione e che si distingue dalla massa per esprimere la propria originalità in modo consapevole. È una sorprendente fusione di sapori. Un connubio tra l’Italia e l’Oriente che unisce le note più esotiche del tè, la persistenza più raffinata delle bollicine e il sentore più fragrante del succo di “Limone di Sorrento I.G.P.”
Per questo, la sua occasione di consumo è trasversale: dal brunch, all’aperitivo e a tutto pasto. Si abbina, infatti, con eleganza a qualsiasi cucina, anche la più sofisticata. A base di ingredienti naturali, Glamtì può essere consumato liscio o miscelato in cocktail. Una nuova alternativa di carattere per tutto il mondo della mixology.
Per raccontare nella sua totalità il mondo valoriale di Glamtì, Bosca ha creato il sito web glamti.com/it ed il profilo IG @glamti_official.
Crescita a 2 cifre per l’azienda, che procede nel processo di riorganizzazione produttiva e organizzativa, gestito dalla nuova governance d’impresa
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Montalese Spa, player di riferimento del settore del bedding (con i brand Perdormire, per il mercato domestico, e con Perdormire Hotel per quello contract e ospitalità) e 150 negozi a marchio Perdormire presenti sul territorio nazionale, ha chiuso il 2023 con un fatturato superiore a 108 milioni di euro (10 milioni in più sul 2022), e con una quota di maggioranza relativa sul mercato interno nel settore.
Nell’ottica di evolvere il proprio modello organizzativo, l’azienda ha rinnovato il top management aziendale. Così oggi il Consiglio di amministrazione dell’azienda comprende: il presidente e ceo Antonio Caso (socio di maggioranza della società), i consiglieri e azionisti Paolo Luchi e Alessandro Alteri, e i 2 consiglieri indipendenti Alessandro Minichilli (professore ordinario Università Bocconi), e Jean Luc Battaglia (top executive manager).
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Perdormire, membri interni Cda
Antonio Caso, presidente e Ad di Perdormire, oltre che azionista di maggioranza
Alessandro Alteri, nuovo membro Cda Perdormire
Paolo Luchi, direttore commerciale Perdormire
Alessandro Minichilli, Bocconi e membro indipendente Cda Perdormire
Il nuovo Cda lavorerà all’ulteriore sviluppo del business, dando continuità ai progetti in essere, a partire dal programma di sviluppo della rete retail. Quest’ultima, nel 2023, ha visto la relocation di 5 negozi e 2 nuove aperture, in continuità con il piano di riposizionamento avviato nel 2021, per adeguare cluster di dimensioni ridotte al nuovo concept store del brand, che vuole superfici non inferiori ai 400 mq, per dare spazio alla gamma di prodotti Perdormire. Nel 2023 è proseguito il progetto di internazionalizzazione partito in Francia nel 2022, realizzando 2 nuove aperture, per un totale di 4 punti vendita fuori dai confini nazionali.
Sempre nel ‘23 è stato avviato il processo di internalizzazione produttiva, conclusosi con la totale operatività del Perdormire Lab, un hub di 10.000 mq allestito nel nuovo polo produttivo di Montalese, deputato al governo della supply chain.
Sul fronte della comunicazione, viene riconfermata per il 2024 una strategia omnicanale, con un media-mix che punta principalmente su strumenti tradizionali come la tv, ma con attività di sperimentazione su nuovi format, per un totale di circa 11 milioni (+12% sul 2023).
La catena della gdo ha raggiunto un accordo con le rappresentanze sindacali, che garantirà ai lavoratori i trattamenti economici e normativi previsti dalla contrattazione collettiva
Esselunga assume circa 2 mila persone. È il risultato della decisione di internalizzare le consegne a casa relative agli acquisti online. La catena della gdo ha raggiunto un accordo con le rappresentanze sindacali, che garantirà ai lavoratori i trattamenti economici e normativi previsti dalla contrattazione collettiva, in questo caso dal ccnl della distribuzione moderna organizzata, oltre che dalla contrattazione integrativa aziendale.
Nuovo filone di business
Il processo, già in atto, coinvolge il personale fin qui nell’organico di nove diverse società appaltatrici impegnate nelle attività di eCommerce. Non è previsto il periodo di prova, mentre l’unica condizione è che i lavoratori siano occupati stabilmente da almeno quattro mesi e manifestino la propria disponibilità all’internalizzazione entro il 18 febbraio. Il periodo di lavoro maturato presso le società appaltatrici sarà riconosciuto come anzianità.
Questo annuncio è una conseguenza del protocollo siglato sul finire dello scorso anno con i sindacati confederali per internalizzare le attività dei servizi appaltati all’esterno, relativamente agli ambiti della produzione alimentare, del commercio elettronico, della logistica, della pulizia-multiservizi e della vigilanza. Secondo quanto dichiarato dall'azienda, nei processi di internalizzazione sarà posta particolare attenzione alla gestione del personale anche tramite l'utilizzo di mediatori culturali, in modo da favorire l'integrazione nella realtà aziendale di tutti i lavoratori coinvolti.
L’insegna di panetteria e pasticceria francese apre il suo terzo locale nel capoluogo lombardo confermando i piani di sviluppo
Continua il progetto di espansione di Égalité con l’inaugurazione della terza boulangerie a Milano in corso Sempione. L’apertura di questo nuovo locale rappresenta, infatti, un passo ulteriore nel piano di sviluppo della catena, che prevede l’apertura di nuovi punti di vendita nei prossimi anni. Situato in un palazzo risalente ai primi del ‘900, il locale si estende su una superficie di 250 mq, con 70 posti a sedere, ed è concepito per accogliere gli amanti dei sapori francesi.
La boulangerie si articola in due ambienti distinti: uno dedicato al servizio da asporto di pane e viennoiserie, con un banco apposito, e l’altro riservato alla caffetteria, dove i clienti possono concedersi una pausa gustando prelibatezze francesi in un’atmosfera informale e accogliente. Caratteristica distintiva del locale è la presenza di un ampio laboratorio a vista, che consente ai clienti di seguire tutte le fasi della preparazione dei dolci. Inoltre, con la stazione estiva, lo spazio si arricchirà con un dehor sulla zona pedonale di corso Sempione.
Il nuovo punto di vendita mantiene lo stesso spirito dei precedenti -via Melzo e piazza San Simpliciano https://www.gdoweek.it/egalite-raddoppia-a-milano-con-una-nuova-boulangerie/- offrendo una ampia selezione di prodotti freschi della tradizione boulangère dolce e salata. Inoltre, conserva l’approccio eclettico e giocoso che contraddistingue il brand-insegna, con riferimenti alla cultura popolare francese, come la rivoluzione, le corti e i loro protagonisti, dai re agli imperatori, dai rivoluzionari ai contadini, tutti rappresentati -sia nella comunicazione instore sia nell’arredo-con una baguette o un croissant in mano.