Home Blog Pagina 86

Kasanova punta sulle partnership: Unieuro e Dmail

Kasanova Unieuro Dmail
Con l'apertura del primo shop in shop in un negozio Unieuro, si avvia l'alleanza tra le due insegne, il cui obiettivo è aprirne 54 entro l'anno. Sviluppi anche per l'acquisizione di Dmail

La formula della partnership è quella scelta da Kasanova per crescere, grazie alla complementarietà d'offerta con insegne quali Unieuro e Dmail. Nel primo caso, si tratta di aprire una serie di shop in shop nei negozi di elettronica di consumo. Per quanto riguarda Dmail, la strategia che fa seguito all'acquisizione del ramo d'azienda di D-Retail del Gruppo Percassi mette a frutto l'esperienza delle due insegne per rilanciare il brand, anche in affiliazione commerciale (franchising).

Shop in shop Kasanova da Unieuro

Parte con il primo shop in shop Kasanova presso Unieuro di Cesano Boscone (Mi) aperto il 31 luglio la partnership siglata dalle due insegne, che si inserisce nel piano strategico di Unieuro Beyond Omni Journey, tra le iniziative centrali della strategia Beyond Trade. Obiettivo: ampliare il ventaglio di soluzioni offerte ai clienti, intercettando i bisogni emergenti.

Entrambe le insegne primeggiano nei propri settori di mercato, anche per questo l'accordo promette di valorizzare entrambe: dopo l'apertura del primo shop in shop nel negozio Unieuro di Cesano Boscone, entro la fine dell'anno saranno coinvolti 54 negozi. Il progetto andrà avanti per ulteriori punti di vendita nei due anni successivi, fino al 2025. Qui l'offerta dedicata alla casa si amplierà dall'elettrodomestico ai casalinghi e agli articoli da regalo, un settore adiacente a quello core dell'insegna di elettronica di consumo, sfruttando le potenzialità del canale fisico.

Siamo molto soddisfatti di questa partnership che ci consente di rafforzare e ampliare la proposta commerciale nel segmento homeware e di offrire al nostro cliente una esperienza più completa e personalizzata in grado di intercettare e rispondere alle sue esigenze”, ha detto Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro. Una partnership strategica che mira ad ampliare l'esperienza omnicanale dei clienti attraverso la messa a punto di un ecosistema completo, integrato e personalizzato.

Kasanova tiene molto all'esperienza nel canale fisico e la possibilità di proporsi in maniera esclusiva presso una insegna con la notorietà di Unieuro rappresenta un onore e allo stesso tempo una sfida: "Siamo convinti che con l’apertura degli shop in shop Kasanova all’interno di Unieuro si completerà la customer journey del cliente e al contempo la sinergia fra le due categorie verrà sublimata”, afferma Maurizio Ghidelli, amministratore delegato di Kasanova.

Il piano per lo sviluppo di Dmail

La previsione di Kasanova è di aprire almeno 100 negozi, di cui 15 a partire da ottobre e soprattutto ricorrendo alla formula dell'affiliazione commerciale. L'acquisizione da parte di Kasanova è stata perfezionata a fine settembre e comprende alcuni negozi strategici, il personale e la sede, oltre ad altri asset non specificati. Si prospetta un incremento di 50 milioni di euro nel fatturato e una crescita di 5 milioni per l'Ebitda del Gruppo.

L'operazione ha visto Proactiva Strategy M&A con il ruolo di advisor, con un team di esperti guidati da Gianluca Beffa, Walter Pugliese e Danilo de Anna.

Dmail avrà così un nuovo posizionamento strategico-commerciale: si collocherà in un'offerta più vicina al mondo del gadget, senza perdere la propria identità. Di conseguenza, un'offerta trasversale che coniuga funzionalità e mondanità attraverso una vasta gamma di prodotti che soddisfano esigenze pratiche e anche desideri più ludici.

"Siamo profondamente riconoscenti al gruppo Percassi per averci dato l'opportunità di creare valore attraverso questa collaborazione con Dmail - dichiara il Ceo Maurizio Ghidelli -. Questo sarà un passo fondamentale non solo per il sistema Kasanova, ma anche per tutti i nostri stakeholder, inclusi gli affiliati del nostro gruppo, che stanno aspettando un'occasione commerciale di successo che permetta loro di distinguersi sul mercato".

Kasanova dunque prosegue nella sua strategia di scouting di investimenti solidi per i propri affiliati, consolidando sia l'insegna storica, Kasanova, che la acquisita Dmail, in una nuova esperienza di shopping che unisce innovazione e divertimento.

I numeri di Kasanova

Totale negozi: 806
di cui in franchising: 569
di cui aperti da inizio 2023: 66

 

 

Kasanova Unieuro Dmail - Kasanova Unieuro Dmail

Unieuro sigla accordo triennale per il prezzo dell’energia

Unieuro sigla accordo triennale per il prezzo dell'energia

Unieuro e Tozzi Green, uno dei principali gruppi italiani nel settore delle energie rinnovabili, hanno sottoscritto un CFD (Contract For Differences) sul prezzo dell’energia della durata di tre anni, a decorrere dal 1° ottobre 2023, su un quantitativo sottostante di almeno 36 GWh su base annua. In base all’intesa, Unieuro fissa il prezzo dell’energia su circa il 60% del suo fabbisogno energetico annuale, in un periodo di alta volatilità delle tariffe e di persistenti tensioni geopolitiche globali. Nello stesso tempo, Solar Farm, società controllata da Tozzi Green e che ha sviluppato il primo e più grande impianto agrivoltaico in Italia a Sant’Alberto di Ravenna, stabilizza i propri ricavi e ottimizza il profilo di rischio del suo investimento.

Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ad di Unieuro

 “Questo importante accordo, sottoscritto con un primario operatore nell’ambito delle energie rinnovabili, ci consentirà di ridurre l'esposizione del Gruppo alla volatilità dei prezzi di mercato, in un momento in cui lo scenario macroeconomico e geopolitico rimane caratterizzato da incertezze -commenta Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro-. L’accordo, relativo a una parte rilevante del nostro fabbisogno energetico, già oggi interamente coperto da acquisti di energia elettrica da fonti rinnovabili, è pienamente in linea con l’obiettivo del nostro Piano Strategico diretto all’ottimizzazione dei costi, alla mitigazione dei rischi e alla costante adesione al nostro piano di sostenibilità”.

 “Siamo soddisfatti dell’accordo siglato con Unieuro, che contribuirà a rendere più stabile il prezzo di vendita di una parte del nostro portafoglio di generazione di energia -aggiunge Andrea Tozzi, amministratore delegato di Tozzi Green-. È un ottimo esempio di collaborazione fra aziende e produttori di energia per rendere più efficiente la fornitura e per migliorare i loro target di business. Siamo convinti che questo tipo di accordi siano di reciproco interesse e speriamo di poter lavorare insieme ad Unieuro con una prospettiva di lungo termine”.

Sviluppo rete in Area 3 dal 29 settembre al 6 ottobre 2023

Cia-Conad rinnova lo store di Pesaro e rimodula gastronomia, macelleria e panetteria. Anche Conad Nord Ovest ammoderna il supermercato Conad di Sassari in un'ottica di sostenibilità

CONAD
Via Monte Bianco 18
Pesaro
300 mq
Cia-Conad

Data di apertura
29 settembre 2023
Format e location
Lo store si trova nella frazione di Borgo Santa Maria e riapre dopo i lavori di ristrutturazione che hanno riguardato il banco gastronomia, interamente rinnovato per offrire un assortimento ancora più ampio di specialità da asporto, e nuovi allestimenti per panetteria e carne, lavorata internamente e quotidianamente.
Offerta
In linea con la tradizionale offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 7-20.
Addetti e casse
Impiega 14 persone.

CONAD
Via Amendola
Sassari
1.450 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
29 settembre 2023
Format e location
Il supermercato è situato in un quartiere residenziale in una delle vie principali della città. Oggi si presenta completamente rinnovato, sia nella struttura esterna. Sono state introdotte soluzioni per la sostenibilità ambientale e introdotte etichette elettroniche. Lo store si sviluppa su cinque piani di cui due per l'area vendita e tre per per il parcheggio.
Offerta
Ampia offerta di freschi e freschissimi e un focus sui localismi presenti con oltre 1.000 item.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 9-13.30.
Addetti e casse
Impiega 54 collaboratori e dispone di cinque casse tradizionali, sei torri di pagamento self checkout e tre di Spesa al volo.

Uniqlo: a Roma l’apertura del secondo store italiano

Nel 2024, all'interno della Galleria Alberto Sordi di Roma (di proprietà del Fondo Megas, gestito da Prelios Sgr), il retailer giapponese, specializzato in abbigliamento, aprirà il suo secondo punto di vendita italiano

Dopo l'apertura in piazza Cordusio a Milano, che ha segnato l'ingresso in Italia, Uniqlo raddoppierà la propria presenza sul territorio nazionale con un secondo punto di vendita che sarà realizzata a Roma, nella primavera del 2024, in via del Corso, nella Galleria Alberto Sordi, di proprietà del Fondo Megas (fondo d’investimento alternativo italiano immobiliare riservato a investitori professionali), gestito da Prelios SGR, una delle principali società di gestione del risparmio in Italia che fa parte del Gruppo Prelios.

L’accordo sottoscritto riguarda un contratto d’affitto per un’area di vendita totale di oltre 1.300 metri quadrati, distribuiti su tre piani in una delle tre ancore dell’immobile destinate al settore abbigliamento e accessori, posizionato nella location angolare sotto il porticato prospiciente Largo Chigi. Oltre ad interventi di riqualificazione e ammodernamento, che stanno riguardando l’intero immobile, per lo spazio di Uniqlo, il Fondo Megas ha anche implementato specifiche opere mirate a rispettare le esigenze e le richieste del tenant, dotandolo di una serie di elementi caratterizzanti e riconoscibili per il brand.

Stiamo ottenendo un risultato ricercato ed estremamente accurato, che ha consentito di intercettare l’interesse di Uniqlo, di cui siamo molto soddisfatti, ma anche di diversi altri primari brand nazionali e internazionali con cui sono in corso le trattative commerciali per la locazione degli spazi. Nelle prossime settimane si concluderanno i lavori, a cui seguirà la progressiva consegna degli spazi ai tenant: questa nuova fase, rappresenta un momento decisivo per consentire la riapertura delle attività commerciali nel corso dei prossimi mesi e far partire il rilancio della Galleria Alberto Sordi” sottolinea Patrick Del Bigio, amministratore delegato di Prelios Sgr.

"È un onore per noi aprire nella capitale, una città con un così forte patrimonio culturale, e incrementare la nostra presenza sul mercato italiano con uno store in Galleria Alberto Sordi, una delle location commerciali più suggestive, aperta, per la prima volta, 100 anni fa" dichiara Mark Barnatovic, Coo di Uniqlo Italia.

Il concetto di LifeWear di Uniqlo

Lo scorso anno, il marchio ha promosso alcune attività per introdurre il concetto di LifeWear coinvolgendo le comunità locali nei settori dell'ambiente, del sociale, dell'arte e della cultura. L'idea alla base di questa operazione è di raccontare storie e punti di vista che condividono il desiderio di cambiare il mondo attraverso l'abbigliamento. Un modo per promuovere, quindi, una vita sostenibile.

A riguardo Mark Barnatovic aggiunge: "Non vediamo l'ora di offrire il nostro LifeWear, un abbigliamento creato sulla base dei nostri valori giapponesi di qualità, semplicità e longevità e che aiuta a migliorare la vita quotidiana delle persone, agli appassionati e ai clienti di Uniqlo in Italia e ai visitatori dall'estero".

Tra prodotti funzionali e sostenibilità culturale: Molino e Pastifico Martimucci

"Buono non basta, deve fare anche bene": sostenibilità e benessere, i concetti chiave della filosofia di Molino e Pastifico Martimucci

Molino e Pastifico Martimucci, ad Altamura, grazie alla visione e al lavoro dei fratelli Giuseppe, Michele e Salvatore, continua con ambizione e passione, il suo percorso di crescita e di ampliamento all’insegna di due concetti cardine della filosofia aziendale: sostenibilità e benessere.

Tra i primissimi Pastifici italiani ad avere sin dall’inizio degli anni ‘90, con il proprio Molino, una produzione integrata di semole, pensate e personalizzate ad hoc per la propria pasta fresca, oggi, Martimucci continua a portare avanti la visione che in un mercato sempre più globale, la filiera cortissima possa essere vero valore aggiunto.

Pur rivolgendosi, con le sue quattro Linee Professional di semole e farine (Panificazione, Pizzeria, Pasta e Pasticceria) al mondo B2B, e con la Linea di semole e  farine Consumer e con le sue linee di pasta fresca (Classiche, Integrali, Bio, Trafilate al bronzo, Senatore Cappelli e Senatore Cappelli trafilate al bronzo) al mondo della GDO, il focus resta sempre il consumatore finale.

Per questo Martimucci punta ad una qualità della propria gamma che parta dalla sostenibilità e dal benessere.

L’espansione aziendale infatti, con una nuova linea produttiva  del Pastificio, che porterà a quadruplicare i volumi, si accompagna a importanti studi che l’azienda sta portando avanti con enti pubblici e privati per integrare la propria gamma con prodotti innovativi e funzionali, che rispondano alle esigenze di salute e benessere che oramai sono driver imprescindibili delle scelte e degli stili di vita dei consumatori.
Questo approccio di ascolto delle esigenze e delle richieste del mercato e del contesto, porta Martimucci a pensare alla propria crescita in modo dinamico e con la chiara volontà di offrire, con i prodotti funzionali in fase di studio, un contributo concreto alla cultura del mangiare bene e del mangiare sano.

Da qui, il motto aziendale: buono non basta, deve fare anche bene.

Il forte legame con il proprio territorio e l’idea di dialogare con esso, attraverso sinergie e scambi reciproci, è alla base di una ulteriore e nuova declinazione del concetto di sostenibilità: la sostenibilità culturale.
Questo è un concetto aziendale che affianca le più famose  sostenibilità ambientale, economica e sociale, rappresentando la forte volontà di Martimucci di voler portare avanti come autentici valori identitari aziendali le tradizioni, la cultura, le radici e le virtù di un luogo, Altamura, che vanta grande know how, centenario, della cultura della panificazione, alla base del famoso Pane di Altamura DOC.
Il territorio è per Martimucci ricchezza e, essere sostenibili, vuol dire inevitabilmente essere "portatori sani" di territorialità come ambasciatori di un luogo e di tutti i suoi valori attraverso il proprio brand e i propri prodotti.

 

Dalla Baviera latticini e formaggi di alta qualità per il mercato italiano

Dici Baviera e pensi Oktoberfest? Non solo! I prodotti bavaresi più amati dagli italiani, sono il latte e i suoi derivati: burro, panna, Yogurt e formaggi. L’Italia è infatti il principale paese di destinazione ed assorbe il 25% della produzione bavarese.

I prodotti lattiero-caseari bavaresi sono ben presenti nella GDO e nel canale tradizionale a conferma che rappresentano un arricchimento per l’assortimento e una diversificazione dell’offerta rispetto ad altri competitor. Inoltre, grazie alla proposta di prodotti di qualità, generano customer satisfaction ed accrescono la brand reputation.

Ecco i principali fattori di questo successo:

  • Abbondanza e qualità della materia prima: il latte. La Baviera ne produce ben 7,53 Milioni di Tonnellate all’anno. Questo prodotto si distingue per qualità (la produzione è controllata in ogni suo passaggio) e profumo grazie ai ricchi pascoli erbosi della Baviera.
  • Qualità e sicurezza: certificazioni e filiere controllate per un posizionamento premium dei prodotti. Il programma di Qualità regionale bavarese garantisce standard di sicurezza superiori a quelli imposti dalle normative internazionali.
  • Una ricca varietà di latticini e formaggi. Panna, panna acida, yogurt, kefir, Quark… Per non palare del caratteristico burro, dolce e cremoso, ottenuto della prima panna del latte. Ricchissima è anche la varietà di formaggi con oltre 400 tipologie diverse, tra cui numerose referenze DOP legate alla tradizione del territorio. Tra i più noti ed apprezzati: il Blauschimmelkäse DOP, erborinato dal gusto deciso, l’Allgäuer Bergkäse DOP, il “formaggio di montagna dell’Algovia”, Allgäuer Weißlacker DOP.
    • Un mix vincente di tradizione e innovazione. Accanto ai prodotti della tradizione troviamo una ampia proposta di prodotti rivisitati, come l’Obazda - originariamente una ricetta casalinga per il recupero di resti di formaggio, così buona da essere riproposta dalle industrie in tantissime varianti.
    • Orientamento al mercato. Le grandi aziende lattiero-casearie bavaresi collaborano direttamente con i clienti italiani, specialmente con ristorazione e GDO, in un’ottica di partnership e progetti win-win.

Per promuovere i prodotti lattiero-caseari bavaresi in Italia, l’agenzia per la promozione dei prodotti agroalimentari bavaresi alp Bayern insieme all’associazione lattiero-casearia milch.bayern e.V. organizza promozioni in-store con degustazioni e distribuzione di materiali informativi.

Sulla pagina Facebook “Baviera all’italiana” con oltre 150.000 fan, vengono presentate alcune specialità del settore e video-ricette realizzate in collaborazione con quattro food blogger.

 

Per saperne di più:

Baviera all’italiana, milch.e. V., alp-Bayern.

Tex Week: da Rinascente la settimana dedicata ai 75 anni di Tex

Per una settimana gli spazi di Rinascente Milano Duomo saranno dedicati al mondo dei fumetti e a Tex, in occasione dei suoi 75 anni

Gli spazi di Rinascente si rimodulano spesso accogliendo brand, eventi e allestimenti dedicati. Hanno accolto, per esempio, nei mesi scorsi iniziative per la Design Week, hanno dato spazio a brand e temporary store, sottolineando spesso valori come la sostenibilità e il rispetto per l'ambiente.

Oggi arriva una nuova attività, realizzata per un'occasione speciale: quest'anno ricorre il 75esimo compleanno di Tex, personaggio dei fumetti creato da Gianluigi Bonelli e realizzato graficamente da Aurelio Galleppini. E saranno proprio i locali dell'insegna a ospitare la Tex Week organizzata in collaborazione con Sergio Bonelli Editore, in programma nel punto di vendita di Milano Piazza Duomo, dal 3 al 9 ottobre.

Nel corso della settimana, le vetrine di Rinascente presenteranno la Tex Duomo Exhibition, una speciale esposizione dedicata al personaggio. Inoltre, dalle 19.30 del 3 ottobre,  saranno visibili maxi installazioni con alcune delle più belle copertine e dei più amati personaggi del mondo di Tex.

Il programma

L’Air Snake del Design Supermarket, al piano -1 di Rinascente, sarà dedicato alle nuove collezioni di merchandising che omaggeranno i 75 anni di Tex con un'offerta che comprende t-shirt, felpe, accessori, pin. In questo spazio i clienti potranno fotografarsi nel Photo Corner realizzato per l’occasione, che ospiterà anche 3 firmacopie con alcuni disegnatori del Ranger. Anche il bar di Rinascente, situato nello stesso piano, avrà un'ambientazione tipica da fumetto, mentre in store verrà diffusa una playlist ideata appositamente per l’occasione. Inoltre, in anteprima assoluta e in edizione Variant proprio per la Tex Week, nell’Air Snake di Rinascente sarà in vendita Tex. La cavalcata del destino, il volume celebrativo creato appositamente per il settantacinquesimo compleanno di Tex, una storia inedita e sorprendente, firmata da Mauro Boselli e disegnata da Claudio Villa.

Le dichiarazioni

Assieme agli amici di Rinascente, appassionati di fumetti e preparatissimi sul mondo del Ranger e dei suoi pard, abbiamo pensato di offrire a tutti i fan di Aquila della Notte un’esperienza del tutto nuova, che speriamo possa conquistarli” commenta Davide Bonelli, presidente di Sergio Bonelli Editore.

Rinascente Milano Duomo è il medium ideale per un magnifico take over dedicato ad Aquila della Notte e ai suoi famosissimi pard -asserisce Pierluigi Cocchini, Ad di Rinascente-. Abbiamo dedicato otto vetrine della Rinascente, occupato l'Air Snake con i prodotti celebrativi dedicati e caratterizzato come un saloon il bar del piano basement. Infine, organizzeremo un party nelle terrazze di Rinascente Duomo".

Gallery. Luce Beauty (il brand di Alessia Marcuzzi) apre a Milano

Primo temporary store alla Stazione Centrale di Milano per il brand Luce Beauty, creato dalla conduttrice televisiva Alessia Marcuzzi

Il brand di cosmetici Luce Beauty, creato da Alessia Marcuzzi, sbarca alla Stazione Centrale di Milano, zona strategica perché ad alto traffico pedonale, con il suo primo temporary store, grazie ad un accordo con Grandi Stazioni Retail.
Lo spazio, attivo fino al 3 novembre 2023, è stato allestito con fiori e piante stabilizzate,  ottenute da una metodologia sostenibile di conservazione che mantiene intatta la bellezza vegetale per anni. L'idea è di dar vita a un’oasi mediterranea con un chiaro invito a prendersi cura di sé dedicandosi un momento di relax. La sostenibilità, tra l'altro, è tra i valori fondanti del marchio e su questo aspetto si articola anche l'ambientazione dello store. In linea con questa filosofia, nel temporary store verranno trasmessi video che
mostreranno la ricchezza della vegetazione mediterranea e le diverse texture che
nascono da materie prime di origine bio.

L'assortimento

L'offerta comprende i prodotti della linea skincare, compresi i best seller come
il Filler Boost Serum, il Regenerating Night Oil, l’Iluminating Serum e la Lifting Cream. A
partire poi dal 10 di ottobre sarà in vendita l’ultima novità del brand: i quattro Booster
viso disponibili anche online dalla stessa data, oltre al nuovo Lip Kit lanciato a fine
settembre.

Quanti faranno visita al punto di vendita, potranno registrarsi al sito inquadrando il QR-Code e riceveranno un campioncino in omaggio da ritirare all’interno del negozio stesso.

Sviluppo rete in Area 2 dal 29 settembre al 6 ottobre 2023

Coop Alleanza 3.0 apre un supermercato Coop a Rimini, in linea con il format tipico dell'insegna e con un'offerta orientata sul take away

COOP
Piazza Ferrari
Rimini
291 mq
Coop Alleanza 3.0

Data di apertura
28 settembre 2023
Format e location
Lo store si trova nel centro storico cittadino.
Offerta
L'area freschi apre su frutta e verdura di stagione e il banco servito della gastronomia, con una gamma di piatti pronti, panineria e food to go, tra cui insalate già pronte. Completano l'offerta il pane self, salumi, carni e pescheria, con prodotti in confezioni take away. In cantina vini e birre in una ricca proposta di etichette locali.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-13.
Addetti e casse
Impiega 12 collaboratori e dispone di due casse tradizionali.

Gallery. Il flagship store Douglas di Milano punta sui servizi

Douglas apre a Milano un flagship store su doppio livello con molti servizi per potenziare l'esperienza di acquisto tra cui la beauty lounge e lo spazio per l'haircare

Il flagship store Douglas aperto in via Torino a Milano, arteria ormai strategica per lo shopping meneghino, si sviluppa su una superficie di 600 mq estesa su doppio livello con un forte accento sui servizi per potenziare la shopping experience. “Abbiamo performance molto buone sul mercato italiano con un’evidente ripresa dei nostri negozi fisici, dopo la pandemia e il periodo dei lockdown. Anche l’eCommerce rimane forte -afferma Fabio Pampani, presidente e Ceo Sud Europa di Douglas-. Crediamo fermamente che il giusto mix tra un’incantevole experience in negozio unita alla più alta efficacia dei nostri prodotti possa offrire alla clientela servizi ineccepibili, di altissimo livello con la massima qualità ed efficacia”.

Il punto di vendita

L'area vendita è posizionata al piano terra mentre il primo piano ospita la Beauty Lounge con due cabine per trattamenti con una proposta di servizi di ultima generazione in fatto di estetica e Beauty. L'area è presidiata da estetiste professioniste che offriranno alle clienti servizi per mani e piedi, depilazione, epilazione definitiva e radio frequenza, filo arabo e tradizionale per le sopracciglia, oltre alla più completa gamma di servizi pensati per il make-up. Sarà inoltre presente anche il servizio di parrucchiere con tutti i servizi annessi di taglio, Hairstyling & haircare.

La rete Douglas

Questo punto di vendita è il settimo del brand in città e il trentaquattresimo in tutta la provincia di Milano. Douglas opera in 19 Paesi con una rete di 1.800 store a livello totale.
In Italia l’insegna vanta 370 negozi e circa 2.200 dipendenti, un fatturato di circa 400
milioni di euro, più di 400 marchi e oltre 55.000 prodotti nei canali di vendita online e offline.

De Matteis Agroalimentare e Logistica Uno: una collaborazione vincente per un Futuro Sostenibile

De Matteis Agroalimentare e Logistica Uno collaborano per perseguire una visione comune di sostenibilità nell'industria alimentare e logistica

Produrre e distribuire pasta buona sia per il palato che per il pianeta

Nel panorama aziendale moderno, la sostenibilità è diventata una parola d'ordine. Sempre più imprese cercano modi innovativi per ridurre l'impatto ambientale delle loro operazioni e contribuire a un futuro più verde. In questo contesto, due aziende italiane, De Matteis Agroalimentare e Logistica Uno , hanno stabilito una collaborazione straordinaria, unendo le forze per perseguire una visione comune di sostenibilità nell'industria alimentare e logistica.

De Matteis Agroalimentare: La Passione per la Pasta Sostenibile

Il Pastificio De Matteis, uno dei principali produttori italiani di pasta di grano duro ,ha fatto della sostenibilità una parte integrante della sua filosofia aziendale. Come recita lo stesso logo aziendale, land people pasta , la pasta che produce è l’espressione di un sistema produttivo integrato tra industria e agricoltura che si fonda su princìpi comuni e valori condivisi, tesi a garantire lo sviluppo del territorio e la salvaguardia dell'equilibrio tra uomo e natura.

Da sempre l'azienda è impegnata per ridurre l'impatto ambientale della sua produzione, in particolare grazie al progetto Pasta Armando, che utilizza solo grano duro 100% italiano di alta qualità proveniente da fornitori locali, riducendo l’importazione di materie prime dall’estero. Pasta Armando è il risultato dell’applicazione di un rigoroso disciplinare di coltivazione volto a pratiche di coltivazione virtuose e rispettose dell’ambiente, in grado di generare migliori rese del terreno, e miglior qualità del grano, associate ad uno schema di remunerazione premiante per i coltivatori in base alla qualità ottenuta. Un approccio che ha consentito a Pasta Armando di ottenere una pasta certificata con Zero Residui di Pesticidi e Glifosato.

In una prospettiva più generale, l’investimento in efficienza energetica nello stabilimento di Flumeri, si è tradotto nella realizzazione nel 2013 di un impianto cogenerativo (energia elettrica e termica), potenziato nel 2021, in grado di coprire quasi il 90% del fabbisogno energetico aziendale.

Inoltre, il pastificio ha sviluppato con successo confezioni e imballaggi sostenibili per i suoi prodotti, riducendo al minimo gli sprechi di plastica e investendo in materiali riciclabili. La visione di De Matteis è quella di produrre pasta che sia buona sia per il palato che per il pianeta.

La sostenibilità è una filosofia che si estende a tutti gli aspetti dell'operazione del Pastificio De Matteis, compresa la sua logistica. L'azienda ha scelto di collaborare con un partner logistico altamente sostenibile, riconoscendo che il trasporto e la distribuzione dei loro prodotti sono fasi cruciali per ridurre l'impatto ambientale complessivo.

Logistica Uno: L'Efficienza Sostenibile nella Catena di Approvvigionamento

Dall'altra parte della collaborazione, troviamo Logistica Uno, un'azienda leader nel settore della logistica e della distribuzione che ha fatto della sostenibilità uno dei suoi principi guida. Logistica Uno ha adottato una serie di iniziative per ridurre le emissioni di carbonio nella sua catena di approvvigionamento, utilizzando sempre di più mezzi alimentati a LNG e Bio LNG e implementando strategie di route-optimization per ridurre i chilometri percorsi ma soprattutto aprendo nuovi collegamenti intermodali diminuendo il trasporto su strada a favore di quello su rotaia.

Logistica Uno ha anche fatto progressi significativi nell'ottimizzazione della distribuzione, riducendo gli sprechi e aumentando l'efficienza operativa e implementando strumenti di calcolo delle emissioni di CO2.

Queste iniziative hanno permesso di ridurre l'impatto ambientale della logistica senza compromettere la qualità e l'affidabilità dei servizi offerti.

Una Collaborazione Strategica per un Futuro Sostenibile

La collaborazione tra De Matteis Agroalimentare e Logistica Uno è il risultato di un incontro tra due visioni aziendali complementari. De Matteis produce pasta sostenibile di alta qualità, mentre Logistica Uno si impegna a consegnarla ai clienti in modo altrettanto sostenibile ed efficiente. Entrambe le realtà sono molto legate al territorio che le circonda, permettendone, grazie alle loro strategie di crescita, uno sviluppo importante anche in termini sociali.

Questa partnership, iniziata nel 2019, vanta oggi un intero magazzino di Logistica Uno nel casertano con oltre 22000 posti pallet dedicati esclusivamente alla pasta, con distribuzione a carico completo, e a contenitori sfusi per i marchi private label di De Matteis.

Il Futuro Sostenibile dell'Industria Alimentare e Logistica

La collaborazione tra De Matteis Agroalimentare e Logistica Uno è un esempio tangibile di come le aziende possano unire le forze per perseguire una visione comune di sostenibilità. Queste due aziende italiane dimostrano che è possibile coniugare successo commerciale e responsabilità ambientale, contribuendo così a un futuro più sostenibile per l'industria alimentare e logistica.

"Essere scelti come operatore logistico di un marchio importante, essere riconosciuti sia per il nostro valore aziendale che per l’impegno sostenibile, è un onore e una responsabilità straordinari. Questa partnership non solo ci spinge a raggiungere nuovi livelli di eccellenza operativa, ma ci ispira anche a condividere la missione e la visione di un futuro più sostenibile e responsabile. Insieme, lavoreremo per superare le sfide logistiche con precisione e innovazione, contribuendo al successo del marchio De Matteis nel mondo e al benessere del pianeta." Alberto D’Agostino Italy Sales Director

"L'impegno dell'azienda a perseguire modelli di business attenti al territorio, all'ambiente e alle persone, e' una nostra assoluta priorità. Oggi dobbiamo ampliare la nostra attenzione dalla supply chain di approvvigionamento a quella di consegna dei prodotti ai nostri clienti, in Italia e nel Mondo. Per questo crediamo nella partnership con Logistica Uno, azienda leader che si e' mostrata pienamente in linea con le nostre visioni, in quanto proiettata verso la trasformazione dei processi logistici verso il miglioramento degli impatti ambientali." Marco De Matteis, Amministratore Delegato De Matteis Agroalimentare

Frankly (Bubble Tea) apre il suo nono store milanese

Frankly Bubble Tea raggiunge 9 punti di vendita a Milano con la nuova apertura nella metro Garibaldi:

Frankly, la prima catena di bubble tea in Italia, apre un nuovo store nella metro di Porta Garibaldi, sulla Linea Verde (M2) a Milano. È il nono nel capoluogo lombardo dopo l’esordio in via Orefici nel 2016. Frankly conferma il successo della tipica bevanda taiwanese a base di tè ricercata soprattutto dalla Gen Z (e non solo).

All’interno del nuovo chiosco, situato in un punto nevralgico della linea metro, che ogni giorno vede transitare migliaia di studenti, lavoratori e pendolari, sarà possibile gustare, oltre ai tipici Frankly Bubble Tea, anche una vasta scelta di prodotti per la colazione, come brioche, dolci, spremute e specialità della classica caffetteria. Per soddisfare le esigenze di chi non ha il tempo di fermarsi a consumare in loco, Frankly offre la possibilità di ordinare in anticipo tramite l’App disponibile per iOS e Android, e ritirare tutto nel punto di vendita.

Franco Borgonovo

L’apertura nella metro Garibaldi a Milano segue tre recenti inaugurazioni: Porta Romana a Milano, Bergamo e più recentemente a il Centro di Arese. Frankly conferma così il proprio primato in Italia, dove serve ogni anno 1 milione di bevande nei suoi punti di vendita, grazie al lavoro di un team che conta oggi 70 dipendenti: numero destinato a salire a 100 entro il 2023.

Questa nuova apertura si colloca in uno snodo fondamentale del capoluogo, dove il transito di persone è importante e continuo -commenta Franco Borgonovo, fondatore di Frankly- questo significa per noi che la strada imboccata è quella giusta e che la sfida di portare in Italia il bubble tea sta dando i frutti sperati, superando le aspettative. L’obiettivo, nei prossimi mesi, è di continuare su questa linea, portando sempre più persone a scoprire questa bevanda, anche al di fuori dei confini italiani, diventando il punto di riferimento del bubble tea in Europa”.

Le novità di Plastimark: un cestino per la riduzione degli sprechi alimentari, per il bene dell’ambiente

Plastimark ha studiato e realizzato il suo ultimo prodotto: il nuovissimo cestino SLIMMER, versatile per tutti i negozi, con una silhouette sottile che consente una movimentazione più facile e agevole

Oltre il 60% dei consumatori si aspetta che i marchi adottino pratiche sostenibili, mentre quasi il 50% interromperebbe gli acquisti presso i negozi che non rispettano questi valori. È chiaro quindi che i punti vendita più sostenibili hanno una portata più ampia e rendono felici i loro clienti.

La salvaguardia dell’ambiente è diventata ormai da tempo tema centrale in tutte le attività di vita quotidiana e l’attenzione di ogni individuo punta a contribuire a un miglioramento della situazione attuale.

Le scelte etiche strettamente collegate al momento della spesa, riguardano in particolar modo il contenimento dello spreco alimentare. L’anno scorso sono stati sprecati 2,5 miliardi di tonnellate di cibo a livello globale (fonte: Earth.org) e le cause sono legate alla scadenza, alle dimenticanze in dispensa e soprattutto all’acquisto in abbondanza, oltre la necessità.

Dopo due anni di pandemia in cui la “scorta” era diventata l’abituale metodologia di acquisto, si sta tornando a comprare in piccole quantità, complice certo l’aumento dell’inflazione e il caro vita, ma da non sottovalutale l’importanza etica di questa tipologia di spesa.

Acquisti ridotti quindi, ma effettuati più spesso per garantire la freschezza del prodotto. A questa esigenza ben rispondono i negozi di prossimità, più piccoli e capillarizzati sul territorio, in continuo sviluppo.

Con questi concetti ben chiari e da sempre attenta sia all’esigenze dei clienti che al rispetto dell’ambiente, Plastimark ha studiato e realizzato il suo ultimo prodotto: il nuovissimo cestino SLIMMER.

SLIMMER è il cestino a 2 o 4 ruote estremamente versatile per tutti i negozi. La sua silhouette sottile consente una movimentazione più facile e agevole anche nei negozi con corsie più strette. Il design è quello caratteristico della linea Plastimark e la sua capacità di carico può essere aumentata da 60 l a 82 l grazie all’integrazione con il cestino Minityko.

L’azienda, infatti, famosa per la sua attenzione all’ambiente (lo slogan “Shopping is sustainable” accompagna Plastimark da 1995), sta negli ultimi anni concentrando sempre di più i suoi studi su quale possa essere il suo contributo alla sostenibilità. Nuovi carrelli e cestini moderni che perfettamente rispondano alle abitudini di spesa in continua evoluzione e ampliamento della gamma di compound, tutti realizzati in materiali riciclati: dal post consumo industriale a quello domestico, fino ad arrivare all’utilizzo delle plastiche raccolte da mari e spiagge.

A dimostrazione dell’impegno che Plastimark vuole prendere nei confronti dell’ambiente, l’azienda ha recentemente aderito ai progetti di riforestazione della startup Alberea tramite l’acquisto di alberi che verranno piantati nei prossimi mesi sul suolo sardo e che assorbiranno una parte della CO2 prodotta da tutti noi oltre che aumentare la biodiversità e la resilienza climatica dei luoghi dove verranno piantati.

Queste dunque le novità di Plastimark che continua il suo sviluppo creando nuovi prodotti e utilizzando materiali all’avanguardia, con l’occhio e il cuore sempre rivolti alla sostenibilità.

Per scoprirne di più visita il sito.

Opyn Pay Later: come funzionano i pagamenti flessibili nel B2B

Boom del Buy Now Pay Later, “compra ora, paghi dopo”: già molto diffuso nel B2C, sta prendendo sempre più piede anche nel mondo business

Il mondo del commercio sta diventando sempre più digitale anche nel B2B. Come dimostra il “B2B digital commerce report 2023” di Netcomm, in Italia il 61% delle aziende B2B con un fatturato superiore ai 2 milioni di euro sono attive nel mercato e-commerce e l’incidenza dei canali digitali sul loro fatturato complessivo, pari oggi all’11%, entro i prossimi 3 anni è destinata a raggiungere quota 25%.

Non è un caso che il 13% delle aziende che attualmente non dispongono di un e-commerce B2B si dichiara pronto ad adottare questa soluzione entro i prossimi 12 mesi.

Questo cambiamento porta naturalmente con sé grandi innovazioni sul fronte dei pagamenti, aprendo nuove strade nel rapporto tra aziende. Nuovi sistemi di pagamento rappresentano leve di ingaggio e di relazione che le aziende di oggi non possono più ignorare, anche in ambito business to business.

Il panorama aziendale italiano quindi sta cambiando e anche i suoi decision maker, con un ricambio generazionale che sta portando l’esperienza di acquisto del B2C all’interno delle logiche B2B. Secondo un report di PYMNTS e American Express, infatti, emerge che il 74% degli acquirenti millennial B2B ha cambiato fornitore per una migliore esperienza di acquisto simile a quella del consumatore e tra le ragioni ci sono proprio le opzioni di pagamento.

Questi si aspettano un’esperienza di acquisto smart e innovativa esattamente come avviene per gli acquirenti del mondo consumer. Eppure, in Italia ancora poche realtà B2B hanno strutturato un’offerta in grado di rispondere alle esigenze del mercato aziendale. La tendenza è invertita se guardiamo all’estero, in cui molte realtà hanno già compreso quanto possono consolidare la relazione con i propri clienti, concedendo termini di pagamento diversi a seconda delle loro esigenze.

Le logiche nei mercati B2B e B2C sono differenti: l’universo B2B è caratterizzato da cicli di vendita più lunghiquantità più grandiaspettative più alte da parte del buyer. Inoltre, gli acquirenti B2B hanno due esigenze fondamentali: flessibilità dei termini di pagamento, che vengono spesso negoziati direttamente tra acquirente e venditore; sicurezza nelle procedure di acquisto, considerando anche il fatto che il valore della transazione media nel mondo B2B è molto più alto che in un contesto B2C.

Eppure, B2B e B2C hanno in comune la necessità di avere un metodo di pagamento flessibile, veloce e sicuro, alternativo o aggiuntivo ai classici sistemi di dilazione dei pagamenti. Offrire pagamenti flessibili significa offrire ai propri clienti business soluzioni di pagamento che migliorano l’esperienza di acquisto e permettono una maggiore fidelizzazione.

Applicazione più immediata è certamente l’e-commerce, in cui la fanno da padroni i grandi marketplace. Ma i pagamenti digitali sono possibili anche offline e in negozio.  Vuol dire che, anche quelle aziende non completamente digitalizzate e che non hanno ancora un proprio e-commerce, posso salire sul treno dell’innovazione ed essere pionieri nel proprio settore.

Si tratta di strumenti che allargano il mercato, incrementano le vendite, diventando ormai indispensabili per differenziarsi dai competitor.

I vantaggi del Buy Now Pay Later per il B2B

Tra i sistemi di pagamento più innovativi del momento vi è senz’altro il Buy Now Pay Later, ossia “compra ora, paghi dopo”, già molto diffuso nel B2C e che sta prendendo sempre più piede anche nel mondo business. Tra le fintech in grado di integrare pagamenti innovativi all’interno di aziende B2B vi è Opyn, che propone Opyn Pay Later.

Tra i suoi vantaggi principali vi è la grande flessibilità, espressa dalla possibilità di:

  • strutturare piani di pagamento 100% personalizzabili per ogni vendita, assicurando così condizioni su misura ai propri clienti business;
  • scegliere che tipologia di dilazione offrire per ogni vendita, sia online che in negozio;
  • richiedere e ottenere l’incasso anticipato sia al momento della creazione di un ordine sia successivamente, avendo però superato sempre i controlli di analisi creditizia.

Ma i vantaggi non riguardano soltanto per i merchant: i buyer beneficiano di un servizio di pagamento innovativo e 100% digital, possono acquistare prodotti e servizi subito, pagare gli ordini a rate o in modalità differita, con piani personalizzabili e automatizzati, senza interessi. Una vera rivoluzione che sta cambiando quindi anche il mondo B2B.

Non c’è buy now pay later senza sicurezza

Il boom del buy now pay later è dovuto ad una serie di fattori, tra cui l’evidenza che offrire opzioni di pagamento rateale o differito aiuta ad aumentare le vendite e fidelizzare i clienti.

In molti, però, temono il rischio di insolvenza. Per non perdere un’occasione di crescita del proprio business, il modo migliore è affidarsi a strumenti finanziari sicuri e accurati che aiutino a conoscere meglio i propri clienti B2B. Un esempio virtuoso è dato dall’analisi creditizia di Opyn, che in oltre 10 anni di attività ha valutato il merito creditizio di oltre 50.000 aziende.

D’altronde, per un’impresa non è facile avere una visione completa e corretta dello stato finanziario di un’altra azienda: eseguire analisi creditizie in autonomia può risultare inefficiente e dispendioso, sia a causa degli strumenti a disposizione sia per l’effort richiesto in termini di tempo e competenze.

Con Opyn Pay Later è possibile ottenere una verifica istantanea dell’affidabilità dei clienti business: in pochi secondi la piattaforma riesce a costruire un quadro preciso della situazione finanziaria dell’aziende a cui si sta proponendo un pagamento rateale o differito. Incrociando una serie di informazioni è possibile sapere subito se l’impresa è affidabile e ha quindi le caratteristiche per accedere ad Opyn Pay Later. In questo modo si abbassa radicalmente l’esposizione a frodi e perdite e i merchant possono prendere decisioni velocemente, nonché avere più tempo per dedicarsi a far crescere il proprio business.

Concretamente funziona così:

  • il merchant registra il buyer su Opyn Pay Later, inserendo il suo codice fiscale o partita iva aziendale
  • la piattaforma cattura centinaia di dati da fonti interne ed esterne e li elabora attraverso i propri algoritmi, sviluppati dall’esperienza di oltre 15 miliardi di crediti analizzati negli ultimi 10 anni
  • per ogni azienda buyer, Opyn Pay Later svolge controlli antifrode sul numero di telefono, indirizzo email, IP, verifica la sua web reputation e tanto altro ancora.
  • il tutto si svolge nell’arco di pochi secondi, trascorsi i quali, l’azienda venditrice riceve un feedback sull’affidabilità creditizia dell’azienda acquirente.

E, qualora dovessero esserci ritardi o problemi negli addebiti, Opyn Pay Later prevede anche un servizio di soft collection. Infatti altro vantaggio per i merchant è la possibilità di non dover più sollecitare i pagamenti: ciò significa che, grazie alla tecnologia, le imprese che decidono di integrarla sostengono anche meno costi amministrativi. Senza contare che non vi sono costi fissi e di setup previsti, essendo una piattaforma sviluppata totalmente in cloud.

Lo conferma anche Gianmaria Romano, CEO presso I-Tech, azienda di prodotti tech ricondizionati di alta qualità che afferma: “Con Opyn Pay Later sono più tranquillo quando propongo dei pagamenti flessibili, soprattutto ai nuovi clienti. Opyn Pay Later fa una veloce verifica creditizia sui buyer e se l’esito è positivo mi consente di inviare il link di pagamento in un attimo. In questo modo io sono più sereno e i clienti pagano comodamente.”

NewFdm (Radenza-Coop Alleanza 3.0): “Puntiamo al miliardo di fatturato”

Il Gruppo Radenza (Coop Alleanza 3.0) ha sottolineato, in occasione della convention Nexus, risultati e obiettivi di crescita in Sicilia

Gli obiettivi del Gruppo Radenza in Sicilia sono tanto ambiziosi quanto precisi: raggiungere un miliardo di euro di fatturato entro il 2025, ammodernare la propria rete vendita, che oggi conta 300 store a insegna Coop nei vari formati, e continuare a crescere migliorando costantemente negozi, servizi e assortimento. In occasione della convention Nexus, organizzata da NewFdm spa (diventata master franchising di Coop Alleanza 3.0, come raccontato in questo articolo), il gruppo ha sottolineato risultati e strategia di crescita nell’Isola. Oltre 800 gli imprenditori intervenuti. "Il senso di Nexus - ha sottolineato Danilo Radenza, amministratore delegato NewFdm Spa- è coinvolgere tutti gli attori del settore, dagli imprenditori ai distributori, ma anche i nostri clienti e i fornitori. Nexus letteralmente significa 'accanto a noi' perché vogliamo puntare su un team di persone che, fianco a fianco, si proietta al futuro con il progetto di crescita che dal gennaio 2022 prosegue con l'insegna Coop".

In occasione di Nexus, al quale ha preso parte anche il direttore generale di Coop Italia Domenico Brisigotti che ha illustrato le iniziative dell’insegna per il periodo anti-inflazione, spazio anche ai risultati ottenuti in questo primo bilancio dall’ingresso nel mondo Coop. "Quest'anno chiuderemo a 800 milioni di fatturato e prevediamo un incremento delle vendite che ci farà raggiungere l'obiettivo di un miliardo di euro entro il 2025 -afferma Giuseppe Spadaro, direttore generale di Fdm, società di Coop gruppo Radenza-. Il nostro bilancio è più che positivo: abbiamo lavorato sul potenziamento degli asset logistici, abbiamo creato un ufficio tecnico per la progettazione dei negozi, inserito nuovi professionisti in ambito commerciale, creato una nuova divisione per il controllo dei processi e sviluppato organici e competenze in tutti gli ambiti della nostra organizzazione. Anche nella gestione dei dati abbiamo sviluppato importanti attività. Per il futuro, abbiamo un piano industriale importante di ristrutturazione e ammodernamento della rete dei punti di vendita diretti e indiretti che ci vedrà impegnati fino al 2025 e che coinvolgerà tutti gli store della rete, dal concept agli assortimenti fino ai servizi”.

Sviluppo rete Non food dal 29 settembre al 6 ottobre 2023

Eb, il format beauty di Esselunga, riapre a Lissone dopo i lavori di restyling. New Yorker arriva a Torreano di Martignacco (Ud) e PetStore Conad (Conad Nord Ovest) a Massarosa (Lu)

EB
Via Ermete Novelli 20
Lissone (Mb)
Esselunga

Data di apertura
29 settembre 2023
Format e location
Il negozio, situato nella galleria commerciale di Esselunga, è stato rinnovato. Oggi lo store propone due postazioni make up e spazi più moderni.
Offerta
Conta in assortimento 11.000 referenze.
Servizi
Orario: lun-sab 9-21; domenica 9-20.
Addetti e casse
Dispone di due casse.

NEW YORKER
Via Antonio Bardelli 4
Torreano di Martignacco (Ud)
1.400 mq
New Yorker

Data di apertura
29 settembre 2023
Format e location
Il punto di vendita è stato realizzato all’interno del centro commerciale Città Fiera.
Offerta
Rispecchia la tipica offerta di abbigliamento dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 9.30-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

PETSTORE CONAD
Via Montramito
Massarosa (Lu)
300 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
28 settembre 2023
Format e location
Lo store si trova a circa 2 chilometri dal supermercato Conad del gruppo.
Offerta
Offre 5.000 referenze in assortimento.
Servizi
Orario: lun-sab 9-19.30; domenica 9-13. Nel parcheggio sono disponibili 29 posti auto. Tra i servizi: bilancia per animali, angolo ristoro per cani e toelettatura.
Addetti e casse
È dotato di due casse e impiega quattro addetti.

Volantino: digitale o cartaceo? Il futuro è un mix

interlaced volantino digitale
Come i retailer vedono il volantino digitale? Quali i pro e i contro? Quali le false credenze? Alcuni spunti dall'evento organizzato da Gdoweek e Mark Up in collaborazione con Interlaced

Il 29 settembre presso la sede dell'editorre Tecniche Nuove a Milano si è svolto un incontro dedicato al futuro del volantino, attraverso i dati della ricerca condotta per gdoweek e Mark Up da Marilena Colussi, ricercatrice marketing e consulente brand, specializzata nei settori Food & Drink e Retail, il punto di vista di Matteo Pappalardo, chief executive officer di Interlaced, e una tavola rotonda che ha coinvolto Marzia Galbiati, head catalogues strategy di Carrefour, Claudio Iazzarelli, sales promotion manager di Esselunga e Valentina Ruggeri, responsabile drive to store di Iper La grande i, moderata da Marina Bassi.

Volantino digitale, pro e contro

I dettagli dell'evento si potranno leggere sulla prossima cover story di Gdoweek, intanto qualche anticipazione sui dati della ricerca e i consigli di Matteo pappalardo per i retailer. La prima certezza, per tutti: il volantino, che sia fisico o digitale, rimane lo strumento principe del marketing relazionale, capace di abbinare prodotti e prezzi a informazioni ed emozioni legati all'azienda, al brand, alle iniziative rivolte ai clienti. La famigliarità con questo strumento in versione digitale è alta, alcuni retailer hanno fatto già il "salto" andando oltre la carta.

VANTAGGI
- A pari merito in cima ai vantaggi indicati dai retailer ci sono la possibilità di condividerlo su molti canali digitali e la sostenibilità.
-A seguire, il monitoraggio e l'analisi delle performance;
-L'instantaneità nel raggiungere tante persone;
-La possibilità di aprire canali informativi e di emozione che la carta non permetterebbe (a parte il Qr code, strumento discusso e a quanto pare poco usato dai clienti);
-L'interattività
-Le informazioni per il Crm
-Maggiore copertura geografica
Alcuni aspetti meno considerati: risparmio costi, più contatti (perché in molti casi il digitale non viene usato dai clienti), la possibilità di fare interventi in tempo reale sul volantino  (qui serve una funzione dedicata in azienda), l'impatto grafico, considerato il punto più debole del volantino digitale.

SVANTAGGI
-Il mercato target preferisce la carta;
-La competizione con altri contenuti online;
-Il digital divide e dispositivi obsoleti;
-Costi di produzione e click (di fatto è una voce di spesa aggiuntiva da mettere a fuoco);
-Difficoltà a trovare un buon fornitore di volantino digitale, che dia continuità e aiuti a ricavare e usare i dati;
-Modifica culturale necessaria in azienda.

La ricerca, il campione

La ricerca è stata condotta attraverso interviste con domande chiuse e aperte rivolte a 17 direttori di area commerciale, marketing, comunicazioni, Crm, ovvero chi in azienda si è dichiarato competente sul tema volantino. Un campione multiformato che abbraccia tutta la Penisola. Il periodo è stato agosto e le prime due settimane di settembre.

Miti da sfatare

Matteo Pappalardo di Interlaced, azienda tra le prime a cogliere le opportunità del volantino digitale, ben prima che il Covid desse la grande spinta che sappiamo all'eCommerce, ha offerto il proprio punto di vista, sfatando alcuni miti.

L'età dei clienti non è un problema - Anzi, gli ultra 64enni sono il gruppo che più vede il volantino digitale e anche quello che clicca di più, anche su Meta. Probabilmente anche perché sono quelli che hanno più tempo libero, ma il dato non cambia. Però è anche vero che il digitale non va bene per tutti, quindi si tratterà di monitorare e integrare carta e digitale.

La carta stimola di più sul brand? Dipende da come viene progettato il volantino digitale. È però vero che essendoci un salto culturale, non è così semplice imparare a farlo bene. Retailer e specialisti digitali stanno crescendo insieme, imparando.

I dati per costruire meglio le promozioni: finalmente si comincia a guardare non solo cosa i clienti comprano, ma anche come guardano i volantini, cosa cliccano, cosa li attrae.

Meno prodotti, meno monetizzazione? Dai dati risulta il contrario, il digitale offre più occasioni di presentare prodotti e di vendere spazi, in pratica è il cliente a scegliere, non la limitatezza dello spazio sulla carta.

Il pellet è sempre il prodotto più cliccato.... bisogna studiare i dati per capire cosa c'è sotto. quali target, e magari costruire meglio le promozioni, costruire nuovi cluster e nuove attività, anche uno a uno.

I primi 10 prodotti più cliccati sul volantino digitale sono sempre quelli nell'area dei prodotti in evidenza o degli speciali. Una ovvietà, che dice quanto la grafica possa fare, soprattutto pensando che il volantino digitale si produce di solito in pochissimo tempo, anche in un fine settimana.

L'intrattenimento sarà centrale: per i giovani realtà aumentata, video, sono contenuti scontati che non possono non esserci, tutto deve essere cliccabile,, ma con tempi di attenzione molto brevi. Non sono contenuti adatti a tutti i prodotti, più al non food che al food.

Omnicanalità: per i clienti è solo coerenza nelle funzionalità e nelle informazioni.

Sostenibilità: bisogna lavorare per capire l'impatto energetico del sito internet e dell'intelligenza artificiale, e la sostenibilità sarà anche sociale, per esempio per l'accessibilità al sito. Questo impatterà sul volantino, perché non c'è una pagina che sta in rete a lungo, ma invece migliaia di pagine che ci stanno solo 10 giorni.

Gdoweekly #44. Trimestre anti-inflazione. Il Salone Carrefour. Novità nella mdd Conad Verso Natura

gdoweekly podcast

?️ È uscita la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

Al via il trimestre anti-inflazione

Le novità dall'ottava edizione del Salone Carrefour

La mdd di Conad “Verso Natura”amplia il perimetro di marca

Con il riso di Lidl "amico dei pesci"

Gruppo VéGé e Metro Italia chiudono la collaborazione

Ascolta il podcast sul nostro sito o sottoscrivilo sulle principali piattaforme per non perdere una puntata!
Spotify: https://lnkd.in/dZB2A-d2
Apple podcast: https://lnkd.in/gUTQdvvQ
Google Podcast: https://lnkd.in/dj79J45Z
Amazon Music: https://lnkd.in/dQY7mytw

Eat Pink si lancia nei frozen

Piatti di carne rosa da filiera 100% italiana surgelati e solo da riattivare. Praticità e gusto per il consumatore a disposizione in gdo

È di questi giorni l’ingresso in gdo di tre nuove referenze a marchio Eat Pink: si tratta sempre di proposte di carne rosa magra 100% italiana (da suini nati, allevati e macellati in Italia), ma c’è una novità. Sono infatti collocate tra i frozen. Le costine sale e pepe da 300 g, quelle paprica e rosmarino da 300 g e il pulled pork da 250 g sono cotti sottovuoto a bassa temperatura e surgelati: possono essere riattivati subito, senza lo scongelamento. Risultano pratici e veloci nella preparazione, senza che il consumatore debba rinunciare a gusto e salubrità.

Come sempre accade per i prodotti Eat Pink, anche i frozen sono pensati per un consumatore che ha sempre meno tempo da dedicare ai fornelli, ma al tempo stesso ha voglia di preparare qualcosa, che non per forza deve ordinare attraverso una piattaforma di food delivery. Un consumatore che magari decide all’ultimo momento cosa vuole mangiare, quindi un prodotto - che sia di qualità - che ha sempre a disposizione nel freezer di casa.

Riccardo Artino Innaria, sales director Eat Pink
L’inflazione spariglia le carte

Dietro al nuovo inserimento vi sono scelte strategiche precise che guardano alle abitudini degli italiani: “Nell’ultimo periodo storico -spiega Riccardo Artino Innaria, responsabile vendite Eat Pink- studiando il banco del surgelato dei principali retailer, abbiamo notato molta vivacità in termini di assortimento. Questo probabilmente è dovuto all’inflazione, che in alcune categorie ha portato a una contrazione dei volumi; contestualmente è emersa l’esigenza di colmare tali volumi con prodotti che fossero più in linea con i bisogni dei consumatori. Per questo motivo abbiamo pensato alla linea dei cotti, facili da riattivare a casa in pochi minuti, con un giusto posizionamento al pubblico”.

Le aspettative nei confronti del feedback a scaffale sono ottimistiche: “Da uno studio interno abbiamo avuto riscontri positivi, in termini di facilità di utilizzo, qualità organolettiche e claim del prodotto; questi elementi di valore si affiancano a un giusto prezzo al pubblico. Ci aspettiamo a questo punto lo stesso riscontro direttamente sui punti di vendita”.

Per sostenere le tre novità frozen, Eat Pink utilizzerà i suoi canali di comunicazione (sito e Social, Instagram, Facebook, TikTok, Linkedin), e le riviste di settore, in modo da intercettare il target in tutti i touch point. In previsione per l’inverno sono anche attività di trade marketing.

Il giusto prodotto per il giusto momento

Nei momenti di crisi, in questo caso in termini inflattivi: “Nascono -completa Riccardo Artino Innaria- come narra la storia, le migliori idee e le aziende più lungimiranti lavorano per essere più efficienti e produttive e più attente nel soddisfare i bisogni dei clienti. Da questa lezione abbiamo cercato di sviluppare una linea che abbia il giusto posizionamento di prezzo, tema fondamentale in questo momento storico, senza compromettere le qualità del prodotto. Per questo motivo abbiamo cercato di mantenere uno dei claim principali, in questo caso la filiera 100% Italiana”.

La comunicazione tra sede centrale e store incrementa le vendite e il valore del brand

Happy employees putting products on shelves in supermarket.
Con la soluzione Store Connect di Axiante i punti di vendita possono implementare le strategie definite centralmente con più efficacia. Per un retailing connesso in real time con la customer base

Il retail moderno, qualsiasi settore si consideri (gdo, gss, fashion, ecc.), è organizzato in network di vendita in cui le sedi periferiche sono i punti di vendita. Questi sono connessi più o meno direttamente con la sede centrale dalla quale ricevono tutti gli input di gestione del business retail. Esistono casi in cui tra sede centrale e cluster di punti di vendita vi sono elementi intermedi (per esempio di area management), ma la logica di gestione top-down è la stessa. Una logica che non cambia neppure nel caso ci si riferisca a cooperative o imprese retail di tipo succursalista.

Occorre sottolineare che le figure della sede centrale che hanno il ruolo di decision making spesso non hanno un contatto diretto con gli store manager e in molti casi non vi è neppure una conoscenza diretta. Inoltre, quest’ultimi sono spesso soggetti a un turnover importante e tutto ciò non facilita l’interscambio di informazioni di business, sia dispositive (da sede a store), sia consultive (da store a sede centrale).

Tuttavia, la comunicazione efficiente tra sede centrale e network di vendita è un elemento centrale del retail business in quanto consente di mettere a terra tutte le strategie e tradurre in pratica in modo coerente campagne di marketing e di promozione.

Axiante, business innovation integrator che supporta le aziende retail, ha messo a punto Store Connect, una soluzione dedicata alla comunicazione tra sede centrale e network di vendita. Grazie a Stefano Brambilla, Application Consultant di Axiante, entriamo in questa dimensione di business molto importante per comprenderne le dinamiche.

Stefano Brambilla, Application Consultant di Axiante

In un moderno network di vendita, quali sono le informazioni che intercorrono tra sede centrale e periferia in grado di impattare sul business?
Si possono raggruppare in due tipologie. Un insieme di informazioni a valenza strategica che impattano sul valore del brand e un secondo insieme di informazioni legate all’operatività del punto di vendita. Alla dimensione strategica appartengono le campagne di marketing da implementare nello store, campagne promozionali e altro. Nella dimensione operativa rientrano l’implementazione dei planogrammi definiti in sede centrale e le attività sulla proposizione dell’assortimento. Ogni campagna di marketing definita in sede centrale, deve essere trasferita ai punti di vendita nel modo più efficace possibile ed essere implementata nello store in tempi rapidi e con precisione. I risultati che produce devono essere resi disponibili alla sede centrale in tempo reale, in modo da ricalibrare o modificare la campagna stessa. In altre parole, il personale dello store deve essere in grado di realizzare quanto la sede centrale definisce dando feedback e visibilità completa sul livello di implementazione.

Quali tipi di dati sono scambiati tra sede centrale e network di vendita?
I dati ricevuti dalla sede centrale provenienti dai punti di vendita possono essere inviati attivamente (feedback su una definita attività o sui risultati ottenuti) oppure prodotti passivamente. Questi dati non sempre sono disponibili nei tempi utili. Un esempio può chiarire meglio la situazione. Dalla sede centrale viene inviato al punto di vendita un nuovo planogramma da implementare. Tuttavia, nel punto di vendita può esserci una situazione che non ne permette l’implementazione nei tempi richiesti: mancanza del personale, mancanza di elementi di allestimento o altro possono determinare ritardi. Così, se non intercorre una comunicazione in real time, è possibile che le strategie di marketing perdano efficacia. Ancora di più esiste il rischio di minare la credibilità del brand se questo è agganciato a una comunicazione massiva (per esempio, campagne in tv o via internet). Un altro esempio è legato all’impossibilità strutturale di realizzare un allestimento. Non tutti i punti di vendita hanno le caratteristiche adatte per realizzare determinati display e in quel caso è necessario comunicare con la sede centrale la fattispecie per trovare soluzioni alternative.

Dotare la sede centrale di una soluzione software per comunicare con i punti di vendita, presuppone che le attività in store siano tradotti in dati. Con quale modalità?
Con un workflow che preveda l’inserimento dei dati corrispondenti per ogni step esecutivo indicato. I dati di workflow sono molto importanti perché danno un feedback in real time circa lo sviluppo di quanto richiesto dalla sede centrale al punto di vendita. Inoltre, i dati possono essere utilizzati per redigere una reportistica utile alla figura del decision maker per azioni future.

Entrando maggiormente nel dettaglio, quali aree di informazioni sono rilevanti tra sede centrale e network di vendita?
Diverse e tutte molte importanti. Comprendono la definizione e l’implementazione dei planogrammi per gli scaffali, il pricing, le promozioni, le azioni di marketing e altro. I dati relativi alle promozioni o alle azioni di marketing sono anche correlati strettamente dalla realizzazione dei planogrammi e la loro implementazione in tempi utili è fondamentale. Questo garantisce rotazioni attive e più efficienti. Ugualmente importante è ciò che attiene ai localismi, ovvero la vendita di prodotti locali e le corrispondenti condotte dei consumatori di quel particolare punto di vendita o di cluster ristretti di store.

Come impattano i cosiddetti localismi sul business retail?
Ogni localismo ha delle peculiarità ed esprime le abitudini dei clienti. Con un’opportuna comunicazione, una buona raccolta dati e un’attenta analisi successiva, si possono intersecare le abitudini della clientela con le vendite in modo da customizzare lo scaffale in funzione delle aree.

Che tipo di soluzione Axiante rende disponibile ai retailer organizzati con un network di vendita?
La soluzione di Axiante è denominata Store Connect e non solo permette la comunicazione tra sede centrale e periferia, ma offre una serie di tool che consentono un work flow management accurato in grado di raccogliere e trasmettere tutti i dati per analisi a vario titolo. Store Connect è una soluzione che funziona in può essere distribuita in cloud, è indipendente da altri strumenti software eventualmente già presenti in azienda e si integra con qualsiasi tool di definizione e gestione del planogrammi. L’integrazione con i database può essere effettuata a più livelli via Api, in funzione degli obiettivi che si vogliono raggiungere. Store Connect può anche operare senza connettersi ai data base in modo autonomo nei casi in cui non si prevede di gestire i planogrammi ma solo di effettuare delle analisi, instaurare un canale di comunicazione attivo e svolgere altre funzioni totalmente gestite dalla soluzione.

Chi sono gli utenti di Store Connect?
Sono diverse le figure professionali che possono avvalersi di Store Connect in un’azienda retailer: dai planogrammatori, che comunicano con i punti di vendita e si relazionano con uno o più addetti dello store, fino ai responsabili dei vari reparti. In mezzo ci sono diverse figure. Tra queste, l’area manager che presidia un ristretto gruppo di negozi e che necessita di una visibilità più dettagliata della sede centrale circa i dati dei singoli punti di vendita. Altre figure coinvolte sono i responsabili della logistica e i responsabili delle implementazioni, ognuno relativamente ai dati che interessano per le rispettive attività.

Quali sono i risultati che si possono conseguire con Store Connect?
I vantaggi che si possono ottenere sono diversi. L’efficientamento della comunicazione evita che il brand degradi il proprio valore percepito rispetto alla customer base a causa di punti di vendita non rispondenti a quanto il brand stesso promette con compagne di marketing, promozioni ecc. Il decision making della sede centrale diventa molto più pilotato dai dati provenienti dai punti di vendita. Questa modalita’ data driven rende la reattività del brand molto superiore: rotazione degli scaffali, promozioni e altre attività diventano più veloci e agganciate a quanto accade realmente. Il retail business nel suo complesso migliora tangibilmente e le esperienze sul campo effettuate lo dimostrano in modo oggettivo.

Sviluppo rete in Area 1 dal 29 settembre al 6 ottobre 2023

Doppio opening per Aldi in Lombardia che inaugura due discount rispettivamente a Castiglione delle Stiviere (Mn) e a Erbusco (Bs)

ALDI
Via Giuseppe Mazzini
Castiglione delle Stiviere (Mn)
990 mq
Aldi Sud

Data di apertura
28 settembre 2023
Format e location
Il locale è certificato con classe energetica A4 e dotato di un impianto fotovoltaico di ultima generazione con portata da 80 kWp.
Offerta
L'assortimento è in linea con la tradizione dell'insegna che predilige il made in Italy.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20. Nel parcheggio sono disponibili 135 posti auto e una colonnina per la ricarica elettrica.
Addetti e casse
Non disponibile.

ALDI
Via Gandhi 1
Erbusco (Bs)
800 mq
Aldi Sud

Data di apertura
28 settembre 2023
Format e location
L’apertura di questo punto di vendita è il risultato di un’opera di ristrutturazione di un ex magazzino, precedentemente utilizzato come stabilimento produttivo. Il locale è oggi certificato in classe energetica A1.
Offerta
Rispecchia la tradizione dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

MartinoRossi amplia la gamma Beamy dedicata al canale Retail presentando il nuovo mix plant-based per purè vegetale a base di legumi

MartinoRossi SpA, azienda specializzata nella produzione di farine, semilavorati, ingredienti funzionali da cereali e legumi e prodotti plant-based senza glutine, allergeni e OGM provenienti da filiera controllata italiana, continua ad investire nello sviluppo di prodotti 100% vegetali e lancia sul mercato il nuovo mix per purè a base di legumi a marchio Beamy.

Con Beamy, brand dedicato al canale Retail, MartinoRossi si rivolge ad un pubblico di consumatori aperto a nuove esperienze in cucina ed esigente sulle caratteristiche nutrizionali e di sostenibilità dei cibi.

La gamma già composta da mix secchi a base di legumi per la preparazione di gustosi burger, polpette e ragù 100% vegetali, si arricchisce con una nuova e innovativa referenza per la preparazione di purè plant-based a base di legumi.

La novità dell’azienda cremonese presenta delle caratteristiche che lo rendono distintivo rispetto ai prodotti simili presenti oggi sul mercato. Innanzitutto, il nuovo mix per purè vegetale - come tutti i prodotti della linea Beamy - vanta un'etichetta molto pulita: solo tre ingredienti (farine di legumi, fiocco di patate e farina di mais) e nessun additivo. Inoltre, oltre ad essere totalmente senza glutine, senza allergeni, senza lattosio e senza OGM, gode di ottime proprietà nutrizionali essendo un prodotto a basso contenuto di grassi e fonte di proteine. Infine, è facile e veloce da preparare, basta reidratare il preparato con acqua e procedere poi con la cottura in microonde per cinque minuti.

Il mix plant-based viene proposto nel formato da 60g, con il quale si riescono ad ottenere 4 porzioni di purè vegetale e, trattandosi di un prodotto dry, si conserva per 12 mesi a temperatura ambiente.

MartinoRossi presenterà la novità in occasione della fiera internazionale di Anuga (Colonia 7-11 ottobre 2023) all’interno del proprio spazio espositivo (Hall 10.2 – Booth C081).

Il ruolo del packaging nel trasporto e nella conservazione del pesce

Il webinar “Food Packaging, da mero costo a opportunità” organizzato da Ggdoweek ha analizzato il ruolo che ha oggi il confezionamento nella pescheria e nel reparto ittico per la customer satisfaction, sia per il mantenimento della catena del freddo sia in termini di sostenibilità

Il pesce è un prodotto con svariate problematiche. Oltre alla difficile conservazione, presenta anche aspetti sgradevoli, come l’odore intenso e la presenza di liquidi, solitamente dovuti al fatto che il banconiere della pescheria deve confezionare il prodotto con le mani umide, se non addirittura bagnate. Però delle valide soluzioni ci sono e, oltre a offrire una valida customer satisfaction, sono realizzate in un’ottica di sostenibilità. Se ne è parlato all’interno del webinar Food Packaging, da mero costo a opportunità organizzato da Ggdoweek, che ha un avuto un focus specifico su pescheria e reparto ittico.

“Nel post Covid, le persone che acquistano nei nostri negozi richiedono prodotti pronti da cuocere, già filettati – ha affermato Giorgio Viviani, titolare della catena di pescherie Viviani –. Il packaging è quindi fondamentale per il mantenimento della catena del freddo, nel trasporto verso casa, e della qualità del prodotto. Inoltre, non deve far uscire liquidi o lasciar passare odori. Anche nella ristorazione si richiedono sempre più spesso prodotti già lavorati, per cui il packaging deve consentire di mettere sottovuoto o surgelare il prodotto, per garantirne la sicurezza alimentare”.

Secondo Valerio Ortolani, marketing e Communication director di Esseoquattro e co-founder e marketing business manager di Ocalab, “il packaging deve facilitare il trasporto del prodotto e la sua conservazione, migliorando così l'esperienza di degustazione. Ma deve anche semplificare lo smaltimento come raccolta differenziata”.

Ortolani ha evidenziato anche il fatto che negli ultimi anni il consumatore è diventato sempre più infedele al brand. “Il packaging può aiutare nella loyalty – ha sostenuto Ortolani –. Può infatti parlare al consumatore in maniera molto diretta rafforzando il posizionamento del marchio. Per questo, sta sempre più prendendo piede il packaging pubblicitario, che trasforma un costo in un investimento”.

Giuseppe Benetti, formatore reparto pescheria di Unicom, ha invece toccato l’argomento insoddisfazione dei clienti. “Noi svolgiamo i nostri compiti al meglio dando al consumatore un prodotto eccellente – ha precisato –. Spesso, però, sia riguardo al fresco sia al take away, i clienti si lamentano perché il trasporto o la conservazione non sono corretti. In tal senso, il packaging potrebbe aiutarci nel fornire le informazioni corrette su trasporto e conservazione, ma anche per suggerire delle ricette”.

Le affermazioni di Giuseppe Benetti sono state suffragate dai dati raccolti da Esseoquattro e che sono stati esposti dal direttore commerciale Silvia Ortolani. “Abbiamo rilevato da studi autorevoli che oltre il 97% dei consumatori è sensibile allo spreco alimentare. Oltre l'80 % dei consumatori vorrebbe poi un packaging salvafreschezza e oltre il 60% è disposto a pagare di più per un packaging funzionale. Ma, soprattutto, più del 90% dei consumatori è disposto a separare i componenti che costituiscono il packaging nella raccolta differenziata dei rifiuti”.

Dati che evidenziano come oggi sia richiesto un packaging che davvero garantisca la sicurezza alimentare e che sia sostenibile. “Su questo aspetto – ha sottolineato Silvia Ortolani – ritengo che Esseoquattro abbia contribuito a portare una cultura non scontata. Abbiamo scelto di garantire la qualità dei nostri prodotti tramite il nostro sigillo, una rosa, perché i clienti e i partner devono dare qualità e sicurezza al consumatore finale. Inoltre, con tale sigillo offriamo una tracciabilità reale dei prodotti”.

Proprio per la pescheria e il settore ittico, Esseoquattro ha ideato il packaging Imprigionagusto Ideabrill. Realizzato in kraft bianco o avana di pura cellulosa, garantisce la massima sicurezza durante tutta la filiera, dal bancone a casa. Può, inoltre, essere chiuso tramite termosaldatrice, per non far uscire liquidi né sgradevoli odori, e mantiene al suo interno la temperatura costante per circa un’ora. È idoneo al contatto diretto con gli alimenti ed è disponibile anche in un formato per pesci di grandi dimensioni.

Ottica: gli acquisti visti dall’Osservatorio Non Food di GS1 Italy

Ottica GS1 Italy
Gli acquisti di ottica secondo i dati dell'Osservatorio Non Food di GS1 Italy, tra fisico e online, vince il negozio specializzato brick&mortar

Gli articoli nel reparto ottica sono acquistati dal 31% degli acquirenti di prodotti non food monitorati dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy, l'ottava posizione tra le 13 categorie censite. Dopo l'elettronica di consumo, prima dell'arredamento e dei giocattoli.

Gli acquisti di ottica secondo l'Osservatorio Non Food di GS1 Italy

L'80,3% degli acquirenti ha preferito il negozio specializzato di ottica, scelta largamente maggioritaria che lascia in mano a supermercati e ipermercati l'8,0% delle preferenze, il 4,8% al discount, e una quota più significativa all'online. Il 13,4% si rivolge all'eCommerce generalista, l'8% ai siti delle catene specializzate di ottica.

La grande distribuzione "vince" sul prodotto più basico, tipicamente l'occhiale per lettura da vicino. Alcuni ipermercati hanno inserito l'ottica ma caratterizzandola come negozio specializzato e affidandosi a operatori del settore.

Il Covid non sembra aver inciso più di tanto sulle abitudini d'acquisto, visto che il 79,0% dichiara di non averle modificate. Percentuali intorno al 5% riguardano coloro che dichiarano di aver cambiato la tipologia di punto di vendita, o di frequentarne più di uno. L'impatto più significativo riguarda l'online, con un 7,3% che dichiara di aver cominciato ad acquistare online e un 5,1% che dice di aver aumentato gli acquisti in rete.

Acquisti nella gdo e discount, i driver

Se il contesto è quello del supermercato e ipermercato, il driver è smaccatamente il prezzo: il 44,0% afferma che i prezzi sono più bassi, il 32,,% ha trovato offerte promozionali. Il secondo driver è il risparmio di tempo, 36,0%, abbinato a un'offerta che soddisfa le aspettative. Dal 16% in giù le altre motivazioni, come la possibilità di fare comparazioni, le marche, la consegna a domicilio. Il profilo sembra quello, appunto, del cliente di una certa età che cerca l'occhiale per lettura, mentre meno rilevante pare il cliente interessato all'occhiale da sole.

Diverso l'approccio sui discount: qui il driver principale è la disponibilità delle marche, 46,7%, il che fa pensare a occhiali più da sole che da vista. La consegna a domicilio, 40,0%, è la motivazione che viene dopo, probabilmente legata al fatto che alcuni discount hanno creato degli eCommerce dedicati solo al non food e basati proprio sulle offerte. Le motivazioni più gettonate sono poi la possibilità di trovare ciò che serve e di comparare prodotti diversi, mentre i prezzi arrivano dopo, il 13,3% delle risposte, e un altro 13,3% le promozioni, quasi che in un discount fossero aspetti scontati, da non mettere nemmeno in conto.

L'appeal del negozio specializzato di ottica

Ad attrarre i clienti verso lo specializzato c'è l'assistenza del personale, i consigli, 36,5%, e le informazioni a supporto, 24,6%. La seconda motivazione è la completezza dell'offerta con tutti i prodotti che servono, 26,2%. C'è anche una buona percentuale che si reca nello specializzato attratto dalle offerte speciali, 21,0%, mentre le marche non sembrano così importanti, o almeno lo sono solo per il 17,1% dei clienti.

Il canale digitale, la comodità

Chi acquista online, che si tratti di un marketplace o del sito della propria insegna retail preferita, lo fa per la comodità della consegna a domicilio: 38,1% per l'eCommerce generalista, 40,0% per quello collegato alla catena di negozi specializzata. La ricchezza dell'offerta premia l'online generalista, 33,3%, mentre lo specializzato vince nelle offerte promozionali, 32,0%, e nella presenza delle marche, 24,0%, nella possibilità di comparare prodotti, 20,0%, e nella chiarezza dell'assortimento, 20,0%. Quest'ultimo aspetto appare il punto debole dell'eCommerce generalista, almeno per l'ottica: solo il 7,1% lo esplicita come driver d'acquisto. Importanti per entrambi i canali online sono il risparmio di tempo, i prezzi bassi e le offerte.

Come i consumatori si informano pre-acquisto?

Che si tratti di informarsi sul prodotto o sul prezzo, le fonti primarie che se la giocano sono il personale di vendita del negozio, 46,2% per il prodotto, 38,9% per il prezzo, e l'esposizione del negozio, rispettivamente 31,2% e 35,4%, e le vetrine, 18,8% e 22,0%. Questo spiega anche perché sia il canale più frequentato per questa tipologia di acquisti.

La rete offre i siti eCommerce generalisti, 17,2% sul prodotto e 18,5% per il prezzo, e Google, 15,9% sul prodotto e 14,0% sul prezzo. Segue il sito della catena specializzata. Le altre fonti, blog, pubblicità, influencer, amici e parenti, sono minoritarie.

Acquisti di ottica in prospettiva

I consumatori coinvolti dall'Osservatorio Non Food di GS1 si dividono salomonicamente: il 50,0% non farà scelte diverse, nonostante la situazione economica. Il rimanente 50% si divide tra un 25,2% che acquisterà di meno e il 24,8% che rimanderà gli acquisti. Anche se l'acquisto di articoli come un occhiale da vista non è rimandabile.

Per un approfondimento su tutti i trend del mondo non alimentare è disponibile lo speciale "Non Food: le 10 tendenze, edizione 2023" che accompagna la nuova edizione, recentemente pubblicata, dell'Osservatorio Non Food di GS1 Italy.

***

OSSERVATORIO NON FOOD DI GS1 ITALY
Dal 2003 l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy offre annualmente uno sguardo trasversale del mondo non alimentare, analizzando consumi, canali di vendita, tendenze, consumatore tipo, tra innovazioni tecnologiche e trasformazioni del mercato, di 13 comparti: abbigliamento e calzature, elettronica di consumo, mobili e arredamento, bricolage, articoli per lo sport, prodotti di profumeria, casalinghi, prodotti di automedicazione, edutainment, prodotti di ottica, tessile casa, cancelleria, giocattoli.

NOTA METODOLOGICA
Nell’edizione 2022 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy è stata realizzata una ricerca che ha coinvolto 1.000 shopper per monitorare le abitudini di acquisto nelle categorie di indagine alla luce dei cambiamenti post-pandemia e lockdown: è stata condotta per GS1 Italy da Metrica Ricerche (gruppo TradeLab), con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), su un campione di mille cittadini – nella fascia di età tra 18 e 75 anni – del panel web Netquest, tra il 13 e il 19 giugno 2022.

Walmart Discovered porta l’avatar a fare shopping

Walmart Discovered
Giochi, moda, bellezza, animali da compagnia, Walmart Discovered propone agli amanti del mondo virtuale un'esperienza di svago e acquisto personalizzabile

Sempre più persone si incontrano e giocano insieme, fanno comunità, entro piattaforme digitali virtuali di cui anche i brand fanno parte. Walmart Discovered nasce nella piattaforma di gioco Roblox come un'esperienza di gioco e shopping tutta da scoprire.

L'esperienza di Walmart Discovered

Walmart era presente su Roblox già prima di creare Discovered, ed è proprio da questa presenza che nasce l'idea di andare oltre. "Abbiamo ascoltato la nostra comunità presente sulla piattaforma, che è in continua crescita - racconta William White, chief marketing officer di Walmart U.S. - e abbiamo scoperto che avrebbero apprezzato modalità più semplici per scoprire esperienze e oggetti virtuali".

Nasce così un'esperienza che l'utente può costruire e scoprire "giocandola", e che permette di ricercare ciò che si desidera, che sia un gioco, un oggetto virtuale o un'esperienza di gioco alternativa. C'è un sistema di nomination che andrà avanti fino a dicembre (4 mesi) gestito attraverso i voti della community Walmart entro un'offerta che conta oltre 300 creatori, da stilisti di moda digitale a sviluppatori di esperienze.

L'utente (solo maggiori di 13 anni) scopre oggetti virtuali di tendenza e creatori di ogni taglia, dal più piccolo al più grande, i quali possono vendere le proprie creazioni facendosi pagare in Robux, la valuta in corso su Roblox.

I reparti di Walmart virtuale su Roblox

In tutto sono 8 i reparti con diverse tipologie di prodotto che si possono esplorare, e il nono, quello dedicato agli eventi, verrà realizzato entro la fine dell'anno.

Sport - Alla scoperta di giochi e accessori ispirati allo sport, per l'avatar.
Animali da compagnia - Una destinazione immersiva con esperienze a tema e oggetti virtuali dedicati agli amici animali.
Racing - L'area dedicata alle gare, a tutta velocità.
Bellezza - Trend di moda virtuale e prodotti di bellezza virtuale, ideati dagli stilisti della community.
Trending, Town & City, Entertainment sono gli altri tre reparti di Walmart Discovered.

Costruire la propria esperienza virtuale

Anche gli utenti a loro modo possono creare, forgiando l'esperienza che preferiscono attraverso gli strumenti My Department e My Cart.

My Department permette agli utenti di salvare le esperienze e gli oggetti preferiti per scoprirli o acquistarli in un secondo momento. Possono anche personalizzare e decorare il proprio negozio, per esempio con un selfie corner che serve a creare contenuti social nei quali mostrano il proprio avatar con il look che hanno creato.

My Cart è un upgrade dell'esperienza che scatta man mano che l'utente esplora Walmart Discovered e si ispira all'iconico carrello di Walmart.

Roblox con l'esperienza Walmart è fruibile attraverso PC, Mac, iOS, Android, dispositivi Amazon, Xbox, Oculus Rift e HTC Vive.

Primark: anche in Italia i workshop per insegnare il riuso

Primark e Fairtrade negozio Milano
Primark e Fairtrade negozio Milano

Primark, il retailer presente in Italia con 15 store (il sedicesimo è in cantiere), insegnerà le nozioni per far ritornare gli abiti a nuova vita. Previsti sei incontri sul riuso a Milano, Firenze e Roma, rispettivamente il 12, 19 e 26 ottobre. Le sessioni (due per ogni città, nella stessa giornata, al mattino e al pomeriggio) si focalizzeranno sulle tecniche base di riparazione per le cerniere, il cucito a mano e la sostituzione dei bottoni.

Gli incontri saranno curati dalle stiliste Antonietta Circolo, Giorgia Cicatello e Laura Ciarla, che insegneranno agli appassionati anche qualche nozione di moda. Abiti usati ma sempre con stile, insomma.

 

Le sessioni saranno gratuite e adatte ai principianti, ai quali sarà fornita anche, come attrezzatura di base, una borsa riutilizzabile e un kit da cucito.

Il progetto in Italia fa seguito a quelli pilota già tenuti nel Regno Unito e in Irlanda, Germania, Francia e Paesi Bassi.

“Educare i clienti sulle tecniche di riparazione degli abiti è un piccolo passo avanti nel nostro percorso di sostenibilità”, dice Luca Ciuffreda, direttore di Primark Italia.

Luca Ciuffreda, Primark
Luca Ciuffreda, Primark

I laboratori di riparazione rientrano nella più ampia strategia di sostenibilità del retailer, Primark Cares, con la quale l’insegna di fast fashion si impegna a diventare un’azienda più sostenibile e circolare entro il 2030 e sta cambiando il modo in cui produce e acquista i prodotti.

Alimentazione e salute. Select presenta i mix della linea “Benessere” realizzati in collaborazione con Fondazione Veronesi

In tutto quattro referenze per promuovere un’alimentazione sana ed equilibrata supportando la ricerca e la prevenzione dei tumori

Si chiama Benessere la nuova linea realizzata da Select, marchio Storico di Agria Spa specializzato nella selezione di legumi e cereali dal 1957. Si tratta di quattro gustosi mix, studiati in collaborazione con Fondazione Veronesi, in prima linea per la ricerca scientifica in ambito oncologico. Ogni referenza contiene riso, legumi e cereali: ricchi di proteine, poveri di grassi e con un alto contenuto di fibre, sono concepiti per promuovere uno stile di vita sano. Le ricette, nutrizionalmente bilanciate, sono composte da materie prime accuratamente selezionate e ricche di principi attivi utili al benessere. Veloci da cucinare e versatili, i mix sono ottimi da assaporare sia caldi che freddi e perfetti per preparare piatti originali come zuppe e insalate sfiziose. La nuova gamma di prodotti è stata sviluppata pensando in primis al benessere dei consumatori: è adatta ad ogni tipo di esigenza alimentare, a chi segue diete vegetariane o vegane, a chi ama mangiar sano senza rinunciare al gusto o per gli sportivi che hanno bisogno di piatti completi, bilanciati e nutrienti.

MIX BENESSERE, NUTRIENTI E FUNZIONALI

Ogni Mix ha un beneficio specifico diverso:

Il Mix n.1 Difesa, composto da orzo decorticato, lenticchie giganti, gialle decorticate e rosse, è fonte di rame e ferro, che contribuiscono alla normale difesa del sistema immunitario; il Mix n.2 Equilibrio, grazie alla presenza di riso rosso, lenticchie gialle decorticate e verdi giganti è fonte di rame e di potassio, utili per il normale funzionamento del sistema nervoso; il Mix n.3 Ricarica, con riso nero, farro decorticato, fagioli occhio nero, fave decorticate e piselli spezzati è l’ideale per una sferzata di energia. È fonte di magnesio e ferro, che aiutano a ridurre la stanchezza e l’affaticamento.; Il Mix n.4 Energia, la cui ricetta è composta da riso nero, fagioli Azuki verdi, lenticchie rosse decorticate e mignon, è fonte di fosforo e magnesio, che contribuiscono al normale metabolismo energetico.

LA PARTNERSHIP CON FONDAZIONE VERONESI

Nell’ambito dell’accordo con la Fondazione Veronesi, Select sostiene il progetto “Pink is Good” a favore della ricerca contro i tumori femminili, finanziando una borsa di ricerca a favore di una eccelente ricercatrice che svolgerà i suoi studi di ricerca presso l’Università La Sapienza di Roma. In particolare, con il supporto di Select, verrà realizzata la ricerca sulla proteina MAML1, che ha un ruolo chiave nel tumore al seno triplo negativo.

Il progetto Pink is Good ha l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere la ricerca scientifica a e promuovere l’importanza della prevenzione. Con i fondi ad oggi raccolti Fondazione Veronesi finanzia il lavoro di ricercatori appartenenti ai migliori istituti di ricerca in Italia, impegnati nello studio di soluzioni innovative per la diagnosi precoce e di nuove terapie.

 

Per maggiori informazioni visita il sito.

Gruppo Végé e Metro Italia, l’idillio è già finito

Gruppo Végé e Metro Italia, l'idillio è durato pochino
Giovanni Arena, Presidente di VéGé e Aicube 4.0
Gruppo VéGé e Metro Italia chiudono la collaborazione iniziata nel 2020. Il contratto cesserà alla fine del 2023, ma non si escludono collaborazioni future

Gruppo VéGé e Metro Italia hanno annunciato la conclusione della collaborazione iniziata nel 2020. Il contratto di mandato cesserà alla fine del 2023 e non precluderà collaborazioni future che siano efficaci per entrambe le parti. Eppure la partnership doveva continuare almeno fino a tutto il 2024.

“Gruppo VéGé, sin dalla sua nascita, ha fortemente voluto essere una realtà multi-insegna e multi-format -dichiara Giovanni Arena, Presidente di Gruppo VéGé-. È una caratteristica formidabile, che permette di attrarre realtà nazionali di ogni tipo. Con il partner Metro abbiamo fatto un percorso insieme per 4 anni ad alto valore aggiunto reciproco. Le esigenze internazionali di Gruppo Metro, contestualmente alla sua focalizzazione sul cliente Horeca, fanno ora scegliere strade diverse. Abbiamo lavorato molto bene con Metro Italia e non è detto che nel futuro, su specifici progetti, non ci possano essere ancora delle convergenze".

“Metro Italia sta accelerando la propria evoluzione verso un’offerta specifica rivolta al cliente Horeca -aggiunge Arnoud J. van Wingerde, Ceo di Metro Italia- e ha quindi deciso di focalizzarsi ancora di più sullo sviluppo del proprio business wholesale con una strategia di negoziazione autonoma. Ringrazio Gruppo VéGé per la proficua collaborazione di questi anni, che ha contribuito a far superare all’azienda periodi caratterizzati da eventi straordinari che stanno ancora avendo effetti collaterali sul costo dell’energia, sul reperimento di prodotti e sulle materie prime”.

Ogni giorno di più Trabo si prende cura di te!

A te che cerchi un asciugacapelli di qualità e affidabilità, non rimane che salire a bordo e prendere il volo con il BOING 2000!

Oggi più che mai Trabo si propone, attraverso linee innovative che garantiscano il rispetto dell’ambiente e risparmio energetico, come punto di riferimento nel mercato degli asciugacapelli professionali, adatti anche all’utilizzo domestico.

Per questo è stato progettato un prodotto di altissime prestazioni, con tutte le caratteristiche degli asciugacapelli di fascia alta, adatto ad ogni tipo di capelli. Boing 2000 è sinonimo di qualità ad un prezzo più che accessibile!

BOING2000 cn i suoi 2000 watt di potenza massima, è a tutti gli effetti un phon professionale, silenzioso, leggero, maneggevole e che permette al professionista di esprimere tutta la sua creatività, attraverso l’utilizzo delle sei combinazioni aria/velocità! Particolare attenzione Trabo l’ha posta sull’affidabilità del prodotto, garantendo 3 anni di garanzia totale!

Completano la dotazione un convogliatore professionale, cavo di alimentazione di 3 metri; tutto questo rigorosamente Made In Italy.

 

Per maggiori dettagli, visita il nostro sito: www.trabo.it

Everli e Dpiù (Maxi Di): l’accordo per la spesa online

Siglata la collaborazione tra l'insegna Dpiù e Everli, specializzato nella spesa online, per offrire ai clienti il servizio con consegna a domicilio

Dpiù, insegna del gruppo Maxi Di (associato Selex), offre ai suoi clienti il servizio di spesa online con consegna a domicilio, grazie alla collaborazione attivata con Everli. Il servizio sarà attivo in 22 province, (Bergamo, Bologna, Brescia, Forlì-Cesena, Gorizia, Lodi, Milano, Modena, Monza-Brianza, Pavia, Pisa, Pordenone, Ravenna, Rimini, Torino, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Verona e Vicenza) con 43 punti di vendita e un assortimento di circa 2.200 referenze, di cui circa il 16% in offerta.

La mission di Everli è quella di ridurre le complessità legate all’acquisto e garantire serenità ai consumatori quando fanno la spesa: siamo certi che questa partnership permetterà a moltissime persone di ordinare online i loro prodotti preferiti in maniera semplice e veloce, senza rinunciare alla qualità e alla convenienza della propria insegna preferita” commenta Anna Savarese, head of retail sales di Everli.

Come funziona il servizio

L’ordine effettuato online viene affidato a uno shopper, che si reca al punto di vendita a fare gli acquisti per conto del cliente. La consegna avviene a casa o all’indirizzo desiderato all’orario concordato, anche in giornata. Il servizio è attivo dal lunedì alla domenica.

Sviluppo rete in Area 4 dal 22 al 29 settembre 2023

Immagine rinnovata per la superette Decò (Arena-VéGé) di Catania. Piccolo formato anche per Gruppo Lombardi (D.IT) che inaugura una superette Ok Sigma a Bari

DECO'
Via Medaglie d'oro 72
Catania
250 mq
Girovagante (Gruppo Arena-VéGé)

Data di apertura
12 settembre 2023
Format e location
La superette riapre completamente rinnovata, in linea con il format più moderno dell'insegna. Sul perimetro sono stati dislocati ortofrutta, macelleria sia servita che a libero servizio, banco servito di salumi e formaggi.
Offerta
L'assortimento rimane legato alla tradizione dell'insegna con un focus nei vari reparti dedicato alla mdd Decò e Gastronauta.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 9-13.
Addetti e casse
Dispone di due casse.

OK SIGMA
Via Scipione Crisanzio 20
Bari
225 mq
Gruppo Lombardi (D.IT)

Data di apertura
27 settembre 2023
Format e location
La superette riapre dopo i lavori di restyling. Gli interventi più significativi hanno riguardato macelleria e gastronomia, ammodernati e resi più funzionali.
Offerta
Fedele alla tipica formula dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-14 e 16.45-20.30.
Addetti e casse
Impiega cinque addetti.

Gallery. Eurospar (Abbi) di Serramanna (Su): territorialità come punto di forza

Immagine rinnovata per il punto di vendita Eurospar (Abbi Group) riaperto a Serramanna (Su), nel Sud Sardegna, con un forte focus sui localismi

La territorialità per molti retailer è un tratto strategico della propria offerta perché permette di essere distintivi e di valorizzare prodotti e produttori locali mantenendo un saldo contatto con l'ambiente circostante. Abbi Group, che in Sardegna opera anche con le insegne Despar grazie all'acquisizione della rete locale Gieffe nel 2021, n fa eccezione e per il punto di vendita Eurospar di Serramanna (Su), situato nell'area Sud Sardegna, riaperto dopo i lavori di restyling che lo hanno reso più moderno, accogliente e funzionale, punta su questo aspetto valorizzandolo non soltanto dal punto di vista assortimentale ma anche nella comunicazione interna, fortemente orientata a veicolare gli asset dell'insegna.

Esposizioni dedicate, assortimenti mirati, informazioni al consumatore su cartelli o a parete. Tutto è funzionale alla valorizzazione di questo driver. "Crediamo nello sviluppo del territorio" è il claim che campeggia sul banco dei salumi a libero servizio, mentre cartelli con le scritte Io compro sardo sono dislocati nel reparto ortofrutta a indicare la volontà di valorizzare le materie prime locali e di sostenere l'economia della propria terra. Nell'area dedicata alla panetteria a libero servizio, invece, l'insegna evidenzia che si tratta di prodotti realizzati dai migliori panifici locali. La territorialità espressa in questo modo consente anche di veicolare un ulteriore messaggio, ossia la sostenibilità: meno strada percorsa meno inquinamento. Ed ecco che in ortofrutta ancora una volta è la comunicazione che indirizza questo concetto sottolineando: "Dai campi alla tavola".

Lo store apre, come da consuetudine, l'area freschi con l'ortofrutta dove l'esposizione si sviluppa attraverso isole centrali a doppia pendenza, espositori refrigerati sul perimetro e corner per la stagionalità e la frutta fresca già tagliata. Seguono macelleria, pescheria, salumi e formaggi. Lo spazio dedicato ai vini evidenzia la distinzione per range di prezzo, sottolineando lo scaffale con i vini al di sotto dei 5 euro. Lungo il percorso sono dislocati scaffali esclusivamente dedicati ai prodotti del territorio con specialità tipiche e ricette del luogo.

L’innovazione di Carrefour al Salone 2023 a Milano

Carrefour Salone 2023
Al MiCo di Milano si svolge il 26 e 27 settembre il Salone Carrefour 2023, l'ottava edizione della fiera dedicata alla condivisione delle novità

Questa del 2023 è l'ottava edizione del Salone Carrefour, la vetrina dove il retailer condivide con gli stakeholder le innovazioni di prodotto e di servizio che intende mettere in pista per l'anno successivo, almeno fino al prossimo salone a settembre 2024.

Impegni di Carrefour in mostra al Salone 2023

L'Ad di Carrefour Italia Christophe Rabatel spiega le linee della strategia del retailer da qui al 2026, proseguendo sulla strada anticipata nel 2022.

Il primo impegno e ambizione di Carrefour è diventare il leader della transizione alimentare per tutti. Concretamente significa costruire una filiera capace di portare prodotti di qualità, sostenibili e accessibili, tutelando il potere d'acquisto  dei consumatori. Simpl è il brand della convenienza di base e Rabatel sottolinea come sia molto cresciuto in anni recenti. Si tratta di 200 prodotti mdd allineati al prezzo del discount e proposti con una strategia di canale, cioè allo stesso prezzo in tutti i canali Carrefour.

La convenienza si declina anche con il marchio Carrefour, che insieme a Simpl compone il "Carrello anti-inflazione" lanciato  a febbraio, 30 prodotti a meno di 30 euro. Il retailer ha anche aderito alle recenti iniziative governative e più volte ha promosso tavoli di lavoro con l'Idm su questo tema.

Il Food Transition Pact firmato al Salone 2022 prosegue e cresce, alle 40 già impegnate se ne aggiungono altre 16, di cui due multinazionali e 14 Pmi italiane. L'impegno si focalizza su biodiversità, prodotti più sani ed equilibrati con meno zucchero e meno sale, gamme vegetali, riduzione delle emissioni di Co2 e degli imballaggi, e il biologico.

Il biologico, tra gli impegni nel 2022, continua a essere sostenuto da Carrefour e con successo: conta 1.600 prodotti in assortimento di cui 430 a marchio Carrefour Bio. Questi costituiscono un quarto dell'offerta, ma nonostante il calo del mercato, rappresentano il 70% delle vendite del bio in Carrefour. "Assistiamo a una sempre maggior polarizzazione nelle scelte dei clienti - prosegue Rabatel - da una parte si possono permettere prodotti come Terre d'Italia e il biologico, dall'altra vediamo un trading down partito nel 2022 e che prosegue ancora più forte nel 2023. Se il prodotto è buono e il prezzo è conveniente, i numeri sono interessanti, e lo abbiamo visto con il Biologico a marchio".

L'impegno sul biologico si concretizza nella scelta di intraprendere un rapporto commerciale di lungo periodo con 450 fornitori, con l'obiettivo di dare loro la possibilità di investire nel biologico.

Nel 2022 il successo del franchising ha contribuito al raggiungimento dell'equilibrio economico, per questo è una linea di sviluppo che verrà sostenuta, anche nel canale C&C. Nel 2022 Carrefour è stata l'azienda che ha fatto più aperture, 83, grazie al franchising. "Più dei discount", commenta Rabatel. Su 1.500 punti di vendita, 1.200 sono in franchising.

"Il 2023 dovrebbe essere un anno migliore del 2022 - prosegue l'Ad - ma il contesto è molto più complicato. Sarà un anno di consolidamento dei passi compiuti nei 3 anni precedenti e un buon inizio per il triennio successivo".

La marca privata Carrefour e i fornitori

La mdd Carrefour ha incrementato la propria quota dui mercato di circa +1,6 punti e oggi vale il 22,4% delle vendite, escludendo i freschi del banco assistito. Nel 2024 è prevista una crescita di due punti. A livello globale la mdd Carrefour nel 2022 aveva una quota di oltre il 30%, la stima per il 2023 è di arrivare al 32-33% e l'ambizione per il 206 è di toccare il 40%. La quota della mdd in Italia è due punti sotto la media globale Carrefour.

Il posizionamento di prezzo è del 25-30% meno rispetto al corrispondente Idm, così da spingere i clienti ad assaggiarla e conquistarli poi con la qualità.

Rispetto ai fornitori, l'indicazione è chiara: chi non accetta di adottare la strategia "1,5 gradi" per la imitazione delle emissioni da qui al 2026, non sarà più fornitore di Carrefour.

A proposito di fornitori, prosegue la partnership con Coldiretti per la promozione del made in Italy: arriva in store una linea di 100 prodotti a marchio Carrefour con il sigillo "Firmato dagli agricoltori italiani" di Filiera Agricola Italiana di Coldiretti, sempre all'insegna della tracciabilità. Un sostegno che coinvolge anche l'esport, e non solo per l'ortofrutta. Nel 2022 sono state esportate 17.000 tonnellate di prodotto, il 90% verso la Francia, e si trattava di uva, angurie, agrumi e zucchine. Il totale dell'export di prodotti italiani per Carrefour ammonta a 1,1 miliardi di euro per i partner Filiera Qualità, in oltre 40 Paesi, +40% rispetto al 2021.

Sempre con Coldiretti l'operazione per la promozione del pescato italiano, favorendo la stagionalità, e sempre all'insegna della tracciabilità.

L'ambizione della digital retail company entro il 2026

Per diventare entro il 2026 una società data driven il Gruppo Carrefour ha aumentato del 50% gli investimenti nel digitale con un piano del valore di 3 miliardi di euro tra 2022 e 2026. in particolare si concentra su.
-La App Carrefour, quale vetrina preferenziale per i servizi e gli ingaggi, con lo scontrino digitale nel 2024;
-L'eCommerce (con la App) a sostegno del drive to store;
-L'aiutante smart Gaia con la chatGPT generativa, che aiuta il cliente a scegliere i prodotti in digitale, e che a Natale diventa un aiutante mirato alla scelta dei regali e dei prodotti stagionali.
-Piattaforma dati per prendere decisioni basate su Kpi oggettivi e mobile back office per i negozi;
-Monetizzazione dei dati del retailer verso l'Idm.
-Servizi su base digitale, come totem di informazioni, a sostegno dei negozi più piccoli.

Il salone in breve

Il Salone Carrefour 2023 si sviluppa su una superficie di 10.000 mq al MiCo di Milano, conta oltre 170 stand tra partner tecnologici, fornitori e firmati Carrefour, oltre 3500 visitatori attesi. Gli stand Carrefour sono focalizzati sulla mdd in particolare i brand Terre d'Italia, Filiera Qualità, Carrefour Bio. C'è poi un'area dedicata alle tecnologie e le aree di prodotto, il mercato del fresco di 600 mq, mondo birra e vino, i prodotti locali con oltre 30 piccoli produttori regionali, i Sapori dal Mondo, l'area Csr, la formazione, la sicurezza e qualità, i servizi per il franchising.

Inaugurata la nuova sede di Vaillant Italia

L'edificio, risalente agli anni Cinquanta, è stato profondamente ristrutturato all'insegna della sostenibilità e per rendere gli spazi confortevoli per i lavoratori

Attenzione alla sostenibilità e al benessere delle persone che ci lavorano. Sono i due tratti caratteristici della nuova sede di Vaillant Italia inaugurata a Milano.

A un anno dall’inaugurazione della nuova Torre, il progetto di ristrutturazione dell’headquarter di via Benigno Crespi (non lontano da piazza Maciachini) giunge al suo completamento con l’apertura degli altri due edifici che costituiscono la sede.

Le caratteristiche dell’immobile

“Progettato dall’architetto Ignazio Gardella alla fine degli anni ’50 con una sintesi di estetica modernista ed eleganza formale, l’edificio oggi rispecchia un nuovo concetto di spazio lavorativo, in grado di moltiplicare le occasioni di contatto e socializzazione, favorire lo scambio di idee e accelerare i processi innovativi – spiega una nota dell’azienda -. Interni dalle geometrie razionali, pregi architettonici e volumi rigorosi incontrano così il nuovo space planning, in cui open space moderni si alternano a spazi ricreativi e di co-working per abilitare nuove modalità di lavoro”.

“Il concept dei nostri uffici parte dalla volontà di offrire una modalità di purpose-based working, ossia un hub per ispirare le nostre persone e creare uno scopo condiviso”, ha commentato Debora Maia, hr director di Vaillant Group Italia. “Partendo dall’obiettivo primario del wellbeing, si è dato il via a una vera e propria evoluzione: dall’individualità alla condivisione. Gli spazi oggi sono ‘quartieri’ abitati da persone appartenenti a diversi reparti per favorire scambi, incontri interfunzionali e una partecipazione proattiva e informale”.

Al centro del nuovo building, una caratteristicascala a chiocciola, cifra stilistica di Gardella e simbolo di una forza centrifuga che si genera e si diffonde, lungo un percorso in salita, a tutto l’edificio. Un concetto di sviluppo e crescita rappresentato anche dalla presenza costante di piante rampicanti che puntano verso l’alto, la luce, l’evoluzione.

Percorso in chiave sostenibile

Il rinnovo della sede è il tassello più recente di un percorso che il gruppo porta avanti da tempo, fatto di azioni concrete di sostenibilità ambientale e sociale, perfettamente espresse dalla vision “Taking care of a better climate. Inside each home and the world around it”.

“Dalla biblioteca aziendale - che occupa un intero piano della Torre e il cui patrimonio culturale viene regolarmente arricchito dagli stessi collaboratori - ai nuovi spazi multifunzionali, le aree di coworking, le postazioni flessibili, le stanze acusticamente isolate. Qui ciascun talento può trovare il proprio spazio per esprimersi al meglio”, ha sottolineato l’ad Gherardo Magri.

Sole365: il bilancio dell’iniziativa solidale per l’Unicef

Raccolta la somma di 77.330 euro da parte di Sole365 con cui l’Unicef potrà garantire un anno di scuola a oltre 700 bambini in difficoltà

La vendita della collana Letture al Sole ha permesso a Sole365 (Ap Commerciale-Megamark-Selex) di raccogliere la somma di 77.330 euro con cui l’Unicef potrà garantire un anno di scuola a oltre 700 bambini in difficoltà.

Il risultato raggiunto grazie a questa iniziativa è un simbolo tangibile dell’importanza che ha per il mondo dell’impresa farsi portavoce di cause importanti. Crediamo fermamente che l’istruzione sia la chiave per costruire un futuro migliore per tutti e siamo orgogliosi di poter contribuire a questa causa” dichiara Antonio Apuzzo, amministratore delegato di AP Commerciale, proprietaria del brand Sole365.

L'attività solidale si è svolta dal 1° luglio al 17 settembre grazie al supporto dei clienti che hanno aderito. "Favorire l’istruzione è di importanza strategica per le generazioni future e l’impegno promosso dall’Unicef è di prioritaria rilevanza visto che milioni di bambini in tutto il mondo restano ancora esclusi dall'istruzione primaria -spiega il gruppo-. Il diritto all'istruzione è considerato un diritto umano fondamentale ed è uno dei più importanti fra gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile. Essendo ancora oggi l'accesso all'istruzione un privilegio che non tutti possono avere, Sole365 ha deciso di contribuire alla causa supportando la missione dell’Unicef".

Miamo: primo pop-up store a Stazione Roma Termini

Sarà attivo fino al 27 novembre alla Stazione di Roma Termini, il temporary store di Miamo con una serie di servizi e prodotti in linea con la filosofia del brand

Fino al 27 novembre alla Stazione di Roma Termini sarà attivo il temporary store Miamo con un'offerta che comprende i 90 protocolli del Miamo Skin System: un percorso di benessere personalizzato attraverso la combinazione dei prodotti più adatti alle esigenze di ciascun cliente. Tra i servizi sarà disponibile anche lo Skin Analyser, un macchinario che, attraverso l'analisi di 12 parametri cutanei, permette un’analisi accurata della pelle. A questo si aggiunge anche il Miamo Lounge, uno spazio pensato per i trattamenti del viso e del corpo effettuati da una beauty therapist realizzati con i prodotti professionali della linea Skin Professional. L'ambiente del pop-up store riprende i colori e il concept del brand.

Siamo profondamente orgogliose di portare Miamo in uno spazio di grande visibilità come la Stazione di Roma Termini -spiega Elena Aceto di Capriglia-. Questo pop-up store rappresenta l’occasione perfetta per svelare il connubio tra tradizione e innovazione che contraddistingue il nostro brand e che si esprime attraverso un dialogo tra due generazioni".

Questa apertura rappresenta un chiaro segnale della direzione internazionale di Miamo. Siamo pronti a portare i nostri protocolli nel mondo e attraverso questo pop-up contiamo di raggiungere e conquistare un pubblico ampio e diversificato, oltre ad accogliere i nostri Miamo Lovers in un contesto speciale” aggiunge Camilla D’Antonio.

Ristorazione. Le aperture di settembre 2023

Tre aperture per Burger King, rispettivamente a Milano, Genova e Peschiera del Garda (Vr). Caprizza apre a Roma e Dispensa Emilia a Marcon (Ve). Infine, Rom'Antica ad Alessandria

BURGER KING
Via Tangenziale 3
Peschiera del Garda (Vr)
474 mq

Data di apertura
21 settembre 2023
Format e location
Disponibile l’area giochi Play King (interna ed esterna), dove è possibile organizzare feste di compleanno, una corsia dedicata al drive thru e il servizio di consegna a domicilio (home delivery). Sono presenti 140 posti a sedere.
Offerta
Offre prodotti di bar/caffetteria per colazioni e merende accompagnate da un’offerta che va dai classici croissant alla selezione di torte.

BURGER KING
Via Cornigliano 189
Genova
210 mq

Data di apertura
12 settembre 2023
Format e location
Terzo locale in città per il marchio che propone il consueto format con 46 posti a sedere interni e 20 esterni.
Offerta
La proposta è in linea con il consolidato menu.

BURGER KING
Via Pacini 67
Milano
151 mq

Data di apertura
7 settembre 2023
Format e location
Il locale si trova in zona Gran Sasso-Loreto. Propone 24 posti a sedere interni e 16 esterni.
Offerta
Tipica offerta dell'insegna.

CAPRIZZA
Via Piave 72
Roma

Data di apertura
12 settembre 2023
Format e location
Gli spazi sono caratterizzati da ceramiche campane e attrezzature di ultima generazione perCaprizza debutta a Roma e nel 2024 punta allo sviluppo in Europa la cottura con forni a gas per la salvaguardia dell’ambiente.
Offerta
La pizza viene preparata con una miscela di farine selezionate e prodotte da Molino Iaquone, grano tenero 100% italiano, coltivato nella campagna romana dell’Agro Pontino, della Maremma laziale della Sabina e della Valle di Comino.

DISPENSA EMILIA
Via Enrico Mattei 1
Marcon (Ve)

Data di apertura
19 settembre 2023
Format e location
Il ristorante si trova al centro commerciale Valecenter. Sono presenti oltre 100 posti a sedere.
Offerta
Nel menu tipicità del territorio emiliano, dallo gnocco fritto alle tagliatelle, dai tortellini alle tigelle.

ROM'ANTICA
Via Vochieri 1
Alessandria
Vera Ristorazione

Data di apertura
20 settembre 2023
Format e location
In linea con il tipico format.
Offerta
Il locale è specializzato nella pizza alla romana a basso contenuto di lievito e lunga lievitazione.

Sviluppo rete in Area 3 dal 22 al 29 settembre 2023

Eurospin rifà il look al discount di Certaldo (Fi), mentre Todis (Iges srl-Pac2000A Conad) si consolida a Roma. Pam, invece, punta sul format local a Livorno

EUROSPIN
Via Toscana
Certaldo (Fi)
Eurospin

Data di apertura
22 settembre 2023
Format e location
Il discount riapre dopo i lavori di restyling che lo hanno allineato all'immagine moderna dell'insegna.
Offerta
Tradizionale offerta discount con reparti freschi serviti sul perimetro di gastronomia, macelleria e pescheria.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-20.
Addetti e casse
Sono 37 i collaboratori.

PAM LOCAL
Borgo Cappuccini 20
Livorno
Pam Panorama

Data di apertura
22 settembre 2023
Format e location
Lo store, progettato da Cean, rispecchia la tipica immagine di prossimità.
Offerta
Ampia proposta alimentare con proposte take away e articoli pensati per le esigenze quotidiane.
Servizi
Orario: lun-dom 8-22.
Addetti e casse
Dispone di due casse.

TODIS
Via Tagliamento 21
Roma
Iges srl (Pac2000A Conad)

Data di apertura
21 settembre 2023
Format e location
Nuovo punto di vendita a Roma per Todis che consolida la sua presenza nella Capitale.
Offerta
In linea con la tipica offerta Todis incentrata sulla convenienza.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Ottobre rosa: le iniziative a sostegno della ricerca

In occasione del mese per la prevenzione dei tumori femminili, si svolgono numerose iniziative da parte dei retailer con il coinvolgimento dei clienti

Aggiornamento 27 settembre 2023

In occasione dell'Ottobre rosa, tradizionalmente dedicato alla prevenzione dei tumori femminili, le insegne si attivano per dare un aiuto concreto alla ricerca contro il cancro.

Maiora al fianco di Komen Italia

Nuovo sodalizio per Maiora (Despar) con Komen Italia, attiva dal 2000 in prima linea nella lotta ai tumori al seno, in occasione della Carovana della Prevenzione, ideata in sinergia con la Fondazione Policlinico A. Gemelli Irccs. L’obiettivo è duplice: veicolare l’importanza della prevenzione e rendere disponibili screening gratuiti per prevenire i tumori di genere.

L'iniziativa, che si svilupperà anche a novembre, consentirà di fornire gratuitamente prestazioni cliniche e diagnostiche non solo a donne e uomini con screening di natura senologica, urologica ed endocrinologica. Sono cinque i punti di vendita interessati in quattro regioni del Centro-Sud. Si partirà dalla Puglia, in particolare il 4 ottobre dalla città di Corato (Ba) e il 5 ottobre da quella di Giovinazzo (Ba). Seguiranno poi la Basilicata con lo store di Melfi (Pz) il 25 ottobre, mentre Abruzzo e Calabria vedranno sostare la Carovana rispettivamente presso Pescara il 7 novembre e Rende (Cs) il 13 novembre. Nei parcheggi degli store coinvolti saranno presenti unità mobili, personale qualificato e strumentazioni di alta tecnologia per eseguire, tramite prenotazione preventiva sul sito web, gli esami disponibili.

"Sposiamo i valori di questa iniziativa -spiega Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Maiora-. Per noi significa educare al bene più prezioso di cui disponiamo: la vita. Come importanti novità, abbiamo aumentato le tappe e allargato i test diagnostici agli uomini, oltre che alle donne".

"L'attenzione alla salute dei propri collaboratori, clienti e di quella fascia debole e fragile di collettività denota una grande sensibilità ed una forte volontà di adoperarsi per il prossimo, affinché ognuno possa avere il meglio per la propria salute" aggiunge Linda Catucci, presidente del Comitato pugliese di Komen.

Le attività in programma di Finiper Canova Group

Le insegne Iper La grande i e Unes, rinnovano il loro sostegno alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori per la campagna di sensibilizzazione Nastro Rosa.
Nei supermercati aderenti, già dal 18 settembre, è possibile acquistare una bottiglia di Latte Iper/Unes personalizzata con la grafica del fiocco rosa: parte del ricavato verrà devoluto all’associazione per supportare il finanziamento dei progetti di ricerca e prevenzione sul cancro.

Questa nobile iniziativa ci consente di sostenere con un gesto concreto il prezioso lavoro di Lilt e, allo stesso tempo, ci permette di sensibilizzare i clienti sull’importanza della prevenzione per la quale è importante anche l’adozione di uno stile vita e di un’alimentazione salutare, che parte proprio dal momento della spesa" dichiara Christophe Mosca, direttore generale Gruppo Finiper Canova.

Kiabi a sostegno di Andos

Il brand francese di moda low cost replica in Italia la partnership con A.N.D.O.S. onlus (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) per sostenere concretamente la lotta contro una malattia che affligge una donna su otto.

Per ogni capo venduto della Capsule dedicata, contrassegnata dall’evocativo nastrino rosa, Kiabi s’impegna a devolvere 1 euro all’associazione. I clienti avranno, inoltre, la possibilità di effettuare una libera donazione durante il passaggio in cassa.

La collezione Ottobre Rosa comprende completi lingerie in pizzo e in cotone, che spaziano da nuance più tenui a quelle più incisive, come il color terra e il verde petrolio. Completano l'offerta le camicie da notte con scritte motivazionali come We are strong, ma anche felpe e t-shirt.

Primark: terza collezione per le donne

Disponibile nei negozi Primark italiani, dal 1° ottobre fino alla fine dell’anno, la nuova collezione pensate per le donne che comprende 32 capi di abbigliamento per il tempo libero, per la notte e prodotti beauty suddivisi in due diverse gamme: la gamma post-operatoria, con prodotti specialistici sviluppati per tutte coloro che sono state colpite dal cancro al seno, e la gamma solidale, una collezione di sensibilizzazione proprio per il mese della prevenzione del tumore al seno. Oltre la metà dell’intera collezione ‘Breast Cancer Awareness’ di quest’anno è realizzata utilizzando materiali riciclati o provenienti da fonti più sostenibili.
Inoltre, Primark donerà un totale di oltre 1 milione di euro a organizzazioni no-profit per la lotta al cancro in Europa e negli Stati Uniti. In Italia, l'insegna ha scelto la Fondazione
Airc a cui andranno 80.000 euro, nell’ambito della campagna Nastro Rosa.

Il tumore al seno tocca molte donne. Consapevoli della necessità di un impegno congiunto, faremo leva sulla capillarità dei nostri store in Italia per diffondere sempre più consapevolezza grazie al coinvolgimento dei nostri clienti in una campagna di raccolti fondi" spiega Luca Ciuffreda, direttore di Primark Italia.

Siamo sempre più vicini alle donne colpite dal tumore al seno e al nostro obiettivo: trovare cure sicure ed efficaci per le forme più aggressive" aggiunge Niccolò Contucci, chief fundraising officer di Fondazione Airc.

Delizie Veggie: la campagna omnicanale di Carrefour

Parte la campagna omnicanale di Carrefour nata in collaborazione con Barilla, Alpro di Danone, Findus e Garden Gourmet (Nestlé)

In occasione del Vegetarian Day, in programma il 1° ottobre, Carrefour propone Delizie Veggie, una campagna omnicanale nata in collaborazione con Barilla, Alpro di Danone, Findus e Garden Gourmet (Nestlé). La campagna, attiva dal 25 di settembre all’8 di ottobre, coinvolge i punti di vendita Carrefour di Assago e Carugate a Milano dove sono state allestite aree dedicate. L'iniziativa intende promuovere la cucina vegetariana mettendo al centro i prodotti vegetariani attraverso  suggerimenti culinari promossi dall'insegna.

Nel corso dell'evento, all’interno degli store coinvolti, i consumatori potranno scannerizzare uno speciale QR code per accedere a un ricettario online dedicato alla cucina vegetariana. In parallelo, sull'eCommerce di Carrefour, sarà presente la sezione dedicata a Delizie Veggie, con la possibilità di consultare le ricette e scoprire i prodotti dedicati all’iniziativa e acquistabili sul sito e dall'App Carrefour.

Le dichiarazioni

La collaborazione con brand del calibro di Barilla, Alpro di Danone, Findus e Garden Gourmet (Nestlé) rafforza ulteriormente l’offerta proposta ai consumatori in tema di prodotti vegetariani, garantendo la possibilità di sperimentarne la cucina attraverso un'ampia varietà di prodotti" dichiara Bruno Moro, direttore commerciale Carrefour Italia.

L’impegno del Gruppo Barilla è di offrire alle persone la gioia che il cibo buono e ben fatto può dare loro, fatto con ingredienti selezionati provenienti da filiere sostenibili, contribuendo a un presente e un futuro migliore” afferma il Gruppo Barilla, main partner del progetto.

Sempre più italiani stanno diversificando la propria alimentazione guardando alle proteine vegetali e proprio l'Italia rappresenta il terzo mercato più grande in Europa in termini di vendita di prodotti a base vegetale" dice Lucia Chevallard, direttrice Alpro.

La nostra proposta di prodotti vegetali si rivolge a tutti, a chiunque voglia adottare scelte attente al pianeta a tavola senza compromessi in fatto di gusto. La linea Green Cuisine, lanciata nel 2020, rimane una linea importante e strategica, sia per l’impegno del brand nella salvaguardia dell’ambiente, sia per la crescente domanda di prodotti con proteine alternative a quelle di origine animale, gustosi e salutari" conclude Marco Miglioranza, Southern Europe Marketing Lead Green Cuisine & Italy Marketing Manager Vegetables & Meals Findus Italia.

Sviluppo rete in Area 2 dal 22 al 29 settembre 2023

Il discount Aldi di Forlì, danneggiato dall'alluvione che ha colpito l'Emilia Romagna a maggio, riapre completamente rinnovato

ALDI
Viale Bologna 81
Forlì
1.090 mq
Aldi Sud

Data di apertura
21 settembre 2023
Format e location
Lo store, danneggiato dall'alluvione che ha colpito l'Emilia Romagna a maggio, riapre totalmente rinnovato. Il locale, certificato con classe energetica A3, è dotato di impianto fotovoltaico da 49,3 kW.
Offerta
Rispecchia la tradizionale offerta dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 9-20. Nel parcheggio sono disponibili 100 posti auto.
Addetti e casse
Dieci le persone impiegate.

Nuovo posizionamento di Verso Natura Conad: sostenibilità trasversale

Verso Natura Conad
Il rilancio della mdd Verso Natura Conad punta sulla diffusione di uno stile di vita sostenibile, anche economicamente

La sostenibilità è un gioco di squadra che coinvolge produzione, retail e clienti in un impegno comune. Dal lancio nel 2016 il percorso "Verso" Natura è anch'esso cresciuto e cambiato. Oggi Verso Natura Conad è una linea a marchio proprio che abbraccia il concetto di sostenibilità a tutto campo, e ambisce a coprire tutti i segmenti di mercato, per offrire alle persone la possibilità concreta di una spesa sostenibile.

Il percorso di Verso Natura Conad

Verso Natura oggi conta 270 referenze in oltre 40 categorie diverse, di cui la più forte è quella dei freschi che conta anche materie prime di base, come l'ortofrutta, per una quota del 20% circa dei prodotti con questo brand. I fornitori, un centinaio, sono selezionati e controllati ogni anno sotto diversi aspetti legati a sostenibilità e qualità, e sulla tracciabilità. Oltre il 90% sono prodotti in siti produttivi italiani, oltre il 90% hanno un packaging sostenibile (riciclato, riciclabile, con riduzione dell'imballo...). Il brand pesa a valore circa il 5-6% sul totale dell'offerta a marchio Conad, che ha una quota sul fatturato che si sta avvicinando al 33%, e come tutta la mdd vede un 5% di nuovi prodotti aggiunti ogni anno e continue revisioni e adattamenti di quelli già in vendita.

Giuseppe Zuliani, direttore customer marketing e comunicazione di Conad e Alessandra Corsi, direttore marketing dell'offerta e Mdd di Conad

"Nel 2016, quando nasce Verso Natura - racconta Alessandra Corsi, direttore marketing dell'offerta e Mdd di Conad - il focus era più stretto, sulla sostenibilità e il benessere naturale. Da allora abbiamo continuato a inserire nuovi prodotti e rinnovare quelli già presenti per stare al passo con le esigenze di consumo e connettere sempre più l'uomo alla natura. Oggi il brand esprime una sostenibilità più olistica, che promuove un consumo consapevole, un vero e proprio stile di vita a 360 gradi". Un successo confermato da un fatturato di 214 milioni nel 2022, +7% rispetto al 2021.

Oltre il biologico, verso il sostenibile

Nel 2016 il prodotto bio era il cuore della marca Verso Natura. Oggi la visione è più ampia, e anche se il brand racchiude tutti i prodotti bio di Conad, non è detto che questa certificazione da sola garantisca la sostenibilità reale del prodotto. tra  gli esempi citati da  Alessandra Corsi c'è la carne, in particolare il pollo senza antibiotici (quello bio potrebbe contenerne), l'hamburger plant based, il burro bio da centrifuga, l'ammorbidente in ricarica. Il risultato è che tra le referenze ce ne sono di uniche, sotto il profilo ella sostenibilità, con un prezzo mediamente più alto del 10-15% (+20-40% per il bio) rispetto ai prodotti della mdd mainstream, ma molto più bassi del corrispettivo bio, gravato da obblighi normativi e di certificazione.

Il ruolo di Verso Natura Conad è certamente quello di crescere in penetrazione e frequenza, ma sotto il profilo economico, confermare la crescita del passato. La priorità è fare cultura della sostenibilità.

"Siamo ossessionati dalla qualità - dice Alessandra Corsi - perché dà la relazione di lungo periodo con i clienti, mentre il prezzo lavora sul breve periodo, anche se siamo molto competitivi". Il fatturato della mdd Conad (tutti i diversi brand) nel 2023 è stimato in 5,7 miliardi di euro, erano 5,4 miliardi nel 2022. Nel 2022 sono stati investiti oltre 5 milioni di euro nelle analisi sul prodotto, organolettiche, prestazionali, e nelle visite ispettive ai fornitori. La mdd Conad è stata riconosciuta da Nielsen IQ come la prima per qualità.

Brand identity e comunicare Verso Natura

Il rilancio di Verso Natura dunque non tocca il posizionamento di prezzo precedente, ma amplia il perimetro della marca e lo fa cercando di comunicarlo ai consumatori, nella nuova brand identity: punta sull'estetica del pack per il primo acquisto, sulla qualità per la fidelizzazione.

La comunicazione prosegue nei punti di vendita più grandi della Penisola con degli showcooking che utilizzano prodotti Verso Natura, ai quali saranno presenti gli influencer, altra novità lanciata questo settembre. "Oggi colpire un target è un'operazione chirurgica - commenta Giuseppe Zuliani, direttore customer marketing e comunicazione di Conad - per questo abbiamo selezionato degli influencer proprio per veicolare il nostro concetto di sostenibilità".

È anche stato lanciato il concorso "Vinci la spesa" che mette in palio carte da 150 euro per fare la spesa con l'acquisto di due prodotti Verso Natura Conad.

La campagna stampa con la foglia (simbolo della marca) è partita lo scorso 22 aprile con la sponsorizzazione della Giornata Mondiale della Terra a Torino, cui ha fatto seguito una campagna digitale.

L'approccio di Conad alla sostenibilità

Lo show cooking con i manager Conad

"Conad persegue un approccio concreto alla sostenibilità - spiega Giuseppe Zuliani, - , secondo noi la sostenibilità si fa tutti insieme, imprenditori (circa 2.200 quelli in Conad, con 3.300 punti di vendita), fornitori e clienti, condividendo gli obiettivi di ogni singolo prodotto". Il cappello sotto il quale si trovano le azioni di Conad per la sostenibilità è "Sosteniamo il futuro", con circa 30 milioni investiti a carattere sociale nelle comunità sul territorio, cui si affianca il progetto scuola, da 10 anni, "Insieme per la scuola", tutte cose concrete e visibili per le persone.

Conad nel 2022 ha movimentato 8,3 milioni di tonnellate di merci, la responsabilità è nell'impegno a ridurre l'impatto ambientale: attraverso scelte organizzative e il lavoro con i fornitori si è arrivati a un risparmio del -6% nelle emissioni. "Piccolo è bello è il mantra italiano - prosegue - ma anche grande, per perseguire grandi obiettivi, è da perseguire. Un percorso complesso, che si costruisce anche attraverso grandi discussioni in azienda, ma che ha obiettivi ben chiari e un indirizzo manageriale deciso".

 

 

 

Multicedi (VéGé): al via Meatour, il viaggio nel mondo della carne

Il gruppo ha rinnovato l'evento con l'intento di coinvolgere i consumatori in un’esperienza immersiva e dinamica alla scoperta della carne migliore

La scoperta di nuovi gusti, la possibilità di avviare progetti e collaborazioni per portare prodotti di qualità sulle tavole dei consumatori. Su questi obiettivi si sviluppa il progetto che Multicedi (VéGé) ha avviato proponendo il Meatour, con la partecipazione di AB InBev in qualità di sponsor ufficiale con il marchio Leffe. Si tratta di un viaggio nel gusto del mondo delle carni per scoprire le tradizionali ricette di pub, steak house e burger bar.
Per questa nuova edizione, il gruppo ha rinnovato l'evento con l'intento di coinvolgere i consumatori in un’esperienza immersiva e dinamica, tramite la proposta di ricette, abbinamenti, curiosità e progetti a favore della sostenibilità con attività disponibili sia online sia offline.
A conferma dell'approccio green dell'iniziativa, Multicedi ha realizzato due cataloghi,  esclusivamente in versione digitale, uno per il canale di vendita al dettaglio, consultabile a questo link, e uno per il canale cash&carry. Per accedere all’assortimento macelleria del canale cash, basterà utilizzare un Qr Code, distribuito in tutte le strutture con insegna AdHoc. Per la rete dei punti di vendita al dettaglio delle insegne Decò, Dodecà e Sebòn, è stata invece riservata una versione legata al mondo della cucina e dell’informazione con ricette preparate da chef e influencer, e una presentazione dei valori delle aziende e delle loro attività, ponendo l’accento soprattutto sui percorsi di filiera e sulla sostenibilità produttiva.

Meatour è stato ufficialmente avviato con un primo incontro organizzato a Villa Paolina a Pontelatone (Ce), condotto come momento di incontro tra gli operatori del settore del Gruppo Multicedi e i migliori fornitori di carne provenienti da tutta Italia ed Europa.

GioStyle cresce con l’acquisizione di Gensini

L'operazione, che promette di assicurare importanti sinergie industriali e commerciali, consente all'azienda bergamasca di estendere il suo business alla vendita di armadi e ripostigli per esterni

La debolezza del ciclo economico non sembra fermare le aggregazioni, con le aziende più capitalizzate che continuano a puntare anche sull’m&a per accelerare il percorso di crescita. L’ultima novità arriva da GioStyle, attiva nello storage indoor e outdoor, che ha ampliato la propria offerta con l’acquisizione di Gensini, società storica nella produzione di articoli per la casa e per il giardino.

Un’aggregazione che promette di generare forti sinergie industriali e commerciali. La capacità produttiva vede l’integrazione di 40 dipendenti, tra operai e impiegati, un polo produttivo di circa 4000 mq che include 22 linee di stampaggio di materie plastiche (che portano il totale a 37) e un magazzino di circa 3000 mq con un’officina dedicata alla produzione e manutenzione degli stampi di prodotto.

Con oltre 200 referenze nell’ambito dello storage, della pulizia della casa, del bagno, della cucina e dell’ecologia, l’azienda bergamasca estende il suo business alla vendita di armadi e ripostigli per esterni. Da segnalare anche il contributo dell’acquisita in termini di presenza sui mercati internazionali.

“Il 2023 si è rivelato cruciale per la crescita dell’azienda – commenta Arianna Giontella, responsabile marketing di GioStyle -, che ha visto un importante investimento in comunicazione e il ritorno del marchio in TV con la campagna pubblicitaria lanciata la scorsa primavera”.

Sainsbury’s propone carne bovina a basse emissioni di carbonio

La gamma Taste the Difference Aberdeen Angus ha un'impronta di carbonio inferiore del 25% rispetto allo standard del settore

In un'ottica di sostenibilità, Sainsbury's lancia una nuova gamma Taste the Difference Aberdeen Angus con un'impronta di carbonio inferiore del 25% rispetto allo standard del settore, realizzata grazie alla sinergia delle filiere lattiero-casearie e di carne bovina. Alla base di questo risultato ci sono allevamenti in linea con questo obiettivo: alimentazione e condizioni di vita vengono monitorate per far sì che i vitelli sani vengano allevati nel modo più efficiente possibile, perché emettano meno gas nocivi. La carne viene prodotta in Gran Bretagna utilizzando bovini Aberdeen Angus, naturalmente adatti a una dieta a base di erba e foraggio. La linea comprende 16 varietà tra cui carne macinata con il 12% e il 5% di grassi, bistecca con costata, arrosto di manzo e sarà disponibile inizialmente in oltre 60 store dell'insegna e pian piano implementata anche in altri punti di vendita.

"Abbiamo investito molti anni di ricerca e sviluppo per trasformare il modo in cui produciamo la carne -spiega Gavin Hodgson, direttore del settore agricoltura, acquacoltura e orticoltura di Sainsbury’s-. La nostra gamma di carne bovina premium a basso contenuto di carbonio non solo ha un ottimo sapore, ma offre vantaggi ai nostri agricoltori, ai quali assicuriamo maggiore sicurezza e stabilità".

Questa scelta va incontro anche alle esigenze di un consumatore sempre più desideroso di scelte responsabili e consapevoli. A riguardo Ruth Cranston, direttore della sostenibilità di Sainsbury’s, dichiara: “Sappiamo che sempre più clienti desiderano fare scelte responsabili quando acquistano cibo, quindi abbiamo cercato di trovare una soluzione che fornisse loro carne di manzo di alta qualità, dal sapore eccezionale e a basso contenuto di carbonio. Questo lancio rappresenta un altro passo avanti per arrivare all'obiettivo di diventare Net Zero entro il 2035".

Il packaging green

L'impegno di Sainsbury’s nei confronti dell'ambiente coinvolge anche il pack dei prodotti in assortimento: il gruppo ha già compiuto vari sforzi per ridurre la plastica nelle proprie linee di carne, ad esempio rimuovendo i vassoi di plastica dalle bistecche e confezionando sottovuoto tutta la carne macinata, con un risparmio di plastica rispettivamente del 70% e del 50%.

Procter&Gamble: a Padova una nuova Aula Natura

Prosegue l'impegno di Procter&Gamble al fianco del WWF. Mercoledì si inaugura una nuova Aula Natura in collaborazione con Lidl

Nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa P&G per l’Italia, con cui Procter & Gamble realizza azioni concrete di sostenibilità ambientale e sociale in tutto il paese, e con la collaborazione di Lidl, sarà inaugurata mercoledì 27 settembre 2023, alle 12, nel giardino del XIV Istituto Comprensivo Statale Galileo Galilei in Via Della Biscia 206, a Padova, una nuova Aula Natura, nata grazie al WWF. L'iniziativa si inquadra in un contesto che prevede la trasformazione del tradizionale giardino naturale in una vera e propria aula. Il progetto nasce dal WWF che lo lanciò nel settembre 2020, dopo il primo lockdown. Invece, nel 2021 ha trovato il sostegno di Procter&Gamble, multinazionale che opera con brand noti come Dash, Braun, Gillette. L’obiettivo è di realizzare, entro il 2024, almeno 50 Aule Natura in tutta Italia.

La cerimonia di inaugurazione

In occasione dell'evento di inaugurazione interverranno:

  • La dirigente scolastica Fabiola Baldo
  • Riccardo Calvi, direttore comunicazione di P&G Italia
  • Federica Rinaldi, referente corporate partnerships di WWF Italia
  • Laura Fiorini, responsabile comunicazione esterna di Lidl
  • Carmelo Motta, delegato WWF Veneto
  • Luisa Nani, Gruppo didattica interno WWF Vicenza – Padova
  • Anna Ferraiuolo, referente scuola per l’Aula Natura.

Osservatorio Non Food 2023, segno più, torna il canale fisico

Osservatorio Non Food 2023 GS1 Italy
In attivo le vendite dell'estralimentare nei dati dell' Osservatorio Non Food 2023 appena pubblicato da GS1 Italy con i numeri del 2022

I dati che emergono dall' Osservatorio Non Food 2023 di GS1 Italy, appena pubblicato, confermano il dato positivo delle vendite di molti comparti del non alimentare, pur in un contesto che rallenta i consumi e la ripresa post pandemia. I clienti tornano ad apprezzare i negozi fisici, ma vissuti come parte di un universo di servizi legati all'omnicanalità.

Osservatorio Non Food 2023: il quadro generale

Il primo dato che emerge dal nuovo Osservatorio di GS1 Italy è l'incremento della spesa annua dedicata ai prodotti non alimentari, in molti dei 13 settori indagati dall'indagine, non solo riconquistando i valori pre pandemia, ma superandoli. C'è anche lo zampino dell'inflazione in questa crescita. Vediamo come.

L'Osservatorio Non Food 2023 si concentra come sempre su 13 comparti del non food analizzandone giro d’affari, consumi, canali di vendita, innovazioni tecnologiche e tendenze di mercato. La crescita annua per quanto riguarda il giro d'affari è stata del +4,3%, pari a un totale di 109,3 miliardi di euro.

La crescita è inferiore a quella registrata nel 2021 (era +12,0%), ma prendendo in considerazione la tendenza dal 2018 al 2022, il dato è un +6,0%. Dunque si conferma la ripresa post pandemia, ma risulta frenata dalle dinamiche inflattive, che limitano il potere d'acquisto dei consumatori a fronte di prezzi in salita.

L'Istat (elaborazione TradeLab su dati Istat) racconta di un incremento del +13,4% dei consumi totali delle famiglie, crescita che in parte va attribuita all'inflazione. Si tratta di un valore pari a 1.166 miliardi di euro, sul quale i consumi non alimentari incidono per il 15,7%. Anch'essi sono in crescita, +13,8% su base annua.

"La ripresa post-pandemica iniziata a fine 2021 è continuata anche nei 12 mesi successivi, consentendo a diversi comparti del Non Food italiano di tornare ai livelli di vendita che avevano nel pre-Covid - dice Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy -. Nonostante le tensioni macroeconomiche generate dal conflitto in Ucraina e l’elevata inflazione, nel 2022, e in particolare nella prima metà dell’anno, il valore della spesa delle famiglie è cresciuto e la maggior parte dei comparti stimati dall’Osservatorio Non Food ha aumentato il suo giro d’affari, anche con crescite a doppia cifra, com’è accaduto ai prodotti di automedicazione. Fanno eccezione alcuni settori, come casalinghi, giocattoli, elettronica di consumo ed edutainment, che hanno rallentato la loro crescita dopo i positivi risultati ottenuti nel 2021, rivelando l'ennesima strategia di razionalizzazione nella scelta dei prodotti da acquistare a fronte di una forte pressione inflazionistica sulla quasi totalità dei prodotti di consumo, alimentare e non, e sui servizi".

Tra le possibilità prospettate ai consumatori nello scorso Osservatorio, su come avrebbero fronteggiato il momento di incertezza, la scelta è andata su una razionalizzazione dei consumi, una selezione in base alle priorità.

I canali di vendita: online e convenienza

I dati sulle vendite vengono messi in relazione alla tipologia di canale di vendita scelto dai consumatori, compreso il canale digitale, con un approfondimento dedicato. Anche gli sviluppi della rete distributiva italiana sono tra i contenuti dell'Osservatorio Non Food 2023.

A emergere nell'edizione 2023 è la spinta del fattore convenienza che ha portato i consumatori a ricercare e approfittare delle offerte promozionali, in particolare in grandi superfici specializzate, grandi superfici alimentari ed eCommerce, e a rivolgersi a canali per definizione più economici: factory outlet, i discount o i mercatoni. Nonostante l'abitudine all'omnicanalità, rallenta la corsa all'eCommerce.

Quest'ultimo ha anch'esso risentito dell'inflazione, che ne ha rallentato la crescita, in alcuni casi anche con la diminuzione del giro d'affari. In particolare, in discesa nell'eCommerce sono edutainment, articoli per lo sport ed elettrodomestici bruni. Hanno ridotto la quota di mercato digitale: abbigliamento e calzature, fotografia ed elettrodomestici bianchi. I giganti dell'online sono l'edutainment, 55,6% l'incidenza a valore di cui 83,9% nei videogiochi, e l'elettronica di consumo, 28,1% a valore di cui 48,7% multimedia storage. Il comparto più vivace dell'eCOmmerce è quello dei prodotti per l'automedicazione, +25,6% l'incremento annuo del giro d'affari.

Altri effetti di questa sensibilità sono lo sviluppo del mercato dell'usato, favorito dalle piattaforme web, la riscoperta del fat-da-te, l'adesione ai vari bonus e agevolazioni fiscali.

I retailer sono tornati a investire nel canale fisico, con nuove aperture e ristrutturazioni, per assecondare i consumatori che apprezzano questo canale. Ma mentre sono stabili i punti di vendita collocati nei centri cittadini e nei centri commerciali, le due location con le quote più elevate, rispettivamente il 43,7% e il 38,9% del totale, crescono i negozi nelle aree periferiche, +4,6% e nelle agglomerazioni commerciali all'aperto, come i factory outlet, +10,4%.

Il canale che vince per le vendite (oltre il 50% per elettrodomestici bruni, articoli sportivi, abbigliamento e calzature, leader anche in elettronica di consumo e tessile casa) è quello delle grandi superfici specializzate: in tutto 27.711 negozi, in calo del -1,1% nella numerica. Sono preferite per ampiezza e profondità dell'offerta, per i servizi di consulenza pre-vednita e per il radicamento sul territorio.

La gdo alimentare si è ritagliata un proprio ruolo durante le promozioni stagionali, Natale, back to school, per categorie come cancelleria, giocattoli e tessile. Per quest'ultimo comparto la loro quota è del 10%, ma in discesa stabile.

Crescono i punti di vendita nel canale delle grandi superfici non specializzate (c&c, grandi magazzini, mercatoni) il cui ruolo emerge soprattutto per profumeria, abbigliamento e calzature, tessile. Il dato che emerge è la crescita, per la prima volta dal 2016, nel numero dei grandi magazzini.

I negozi specializzati sono particolarmente forti in alcuni comparti, dove detengono la leadership: casalinghi, 91% a valore; ottica, cancelleria e bricolage, oltre 60% a valore. Segno più anche per la profumeria con i negozi specializzati di questo settore, indipendenti o in catena: +18,3%.

I dati per comparto, chi scende...

Il mercato più consistente del non food si conferma per il terzo anno consecutivo quello dell'elettronica di consumo, anche se perde il -1,5% del fatturato rispetto al 2021, con un giro d'affari totale di oltre 22 miliardi di euro.

In calo sono anche casalinghi (-4,0%), i giocattoli (-2,4%) e l’edutainment (-1,1%), quest'ultimo per la prima volta con segno meno dal 2018.

E chi sale...

Crescita, anche a due cifre in un caso, per la maggior parte dei comparti non food. In particolare, abbigliamento e calzature +9,2%, con un giro d'affari di 21,8 miliardi, si avvicina ai valori pre Covid, insieme agli articoli per lo sport, +4,5%. Il tessile cresce del +7,3% e supera i valori pre Covid. La cancelleria segna un +6%, i prodotti di automedicazione +11,5%.

Si evidenzia un'area legata alla salute e al benessere che (insieme al bonus vista) traina i consumi di profumeria, +6,5%, e ottica, +5,6%.

L'impatto dei bonus governativi si vede anche sul comparto mobili e arredamento, il terzo per giro d'affari, +4,6%, superando i valori del 2019, e sul bricolage, +6,6%, trainato anche dalla tendenza al risparmio che ha fatto crescere la propensione al fai-da-te.

Sviluppo rete in Area 1 dal 22 al 29 settembre 2023

Carrefour cambia insegna alla superette Carrefour Market di Busto Arsizio (Va) in Carrefour Express. Conad Nord Ovest arriva a Settimo Torinese (To) con un Superstore Conad

CARREFOUR EXPRESS
Viale Duca D’Aosta 19
Busto Arsizio (Va)
Carrefour Italia

Data di apertura
21 settembre 2023
Format e location
Ex punto di vendita Carrefour Market trasformato in Carrefour Express riapre dopo i lavori di restyling.
Offerta
Rispecchia la classica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

SUPERSTORE CONAD
Piazza Caduti
Settimo Torinese (To)
2.625 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
21 settembre 2023
Format e location
Lo store è rinnovato e ottimizzati nella disposizione degli spazi.
Offerta
L’offerta dei freschi comprende l’ortofrutta con una vasta proposta di prodotti locali; pescheria e macelleria con numerosi pronti a cuocere; gastronomia con prodotti tipici del territorio e pietanze preparate nella cucina interna; panetteria e pasticceria con produzione interna di pane, pizze, focacce e dolci.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Dispone di sette casse tradizionali, sei casse self check-out, due torrette di “spesa al volo” e impiega 55 addetti, di cui una nuova assunzione.

I valori e le competenze di Fiorani al Salone Carrefour 2023

Fiorani carni carrefour
Fiorani è tra le 40 aziende "big" che hanno sottoscritto il Food Transition Pact con la multinazionale francese della distribuzione

Fiorani, che da più di 20 anni è fornitore della Filiera Qualità Carrefour, partecipa il 27 e il 28 settembre al Salone Carrefour 2023 che si tiene presso il MiCo, Milano Convention Centre, allo stand F19. La “due giorni” che promuove il confronto tra gli oltre 1.400 punti di vendita Carrefour Italia (fra diretti e in franchising) e i fornitori nazionali e regionali che presentano le novità in assortimento, è stata infatti teatro della significativa sottoscrizione del Food Transition Pact - Patto di Transizione Alimentare, un impegno reciproco tra Carrefour e i suoi fornitori.

Fiorani tra le 40 aziende big selezionate da Carrefour

Fiorani in particolare, dopo aver superato una severa selezione, nel 2022 è entrata nella rosa dei firmatari, 40 aziende “big” che si sono impegnate ad intraprendere un percorso virtuoso in tema di: salute e nutrizione, packaging e confezioni, biodiversità e attenzione ambientale e clima, riducendo le emissioni di CO2.

Anche questa edizione del Salone sarà occasione per presentare i valori e le competenze dell’azienda, frutto della lunga esperienza nel settore della lavorazione carni e produzione di referenze Unbranded, Private Label e a Marchio Fiorani. Riflettori puntati ovviamente sulle novità, le innovazioni e gli assortimenti stagionali.

Innovazioni e suggestioni di Fiorani a Tuttofood 2023

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business