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Tecnologia nel 2022 secondo i dati Gfk, segnali di rallentamento

tecnologia 2022
tecnologia 2022

Il 2021 è stato un anno record per i prodotti legati alla tecnologia. Anche il 2022 rimane in attivo, +0,7% le vendite nei primi cinque mesi dell'anno, ma si intravedono i primi segni di un rallentamento. Ecco i dettagli delle vendite registrate dal Retail Panel di Gfk.

Il 2022 della tecnologia

Le vendite per i prodotti tecnologici nel 2022 hanno totalizzato un valore di 6,4 miliardi di euro, in crescita dello 0,7% rispetto al 2021 e del +18,7% rispetto al 2019, quindi al mercato pre pandemia.

Tra i comparti monitorati da Gfk, a far registrare le vendite più importanti sono i decoder (+248%) e i televisori (+31,6%), a causa della fase di switch off, che portano l'elettronica di consumo a totalizzare nel suo complesso un attivo del +30,9%. I televisori in particolare generano il 13,7% del valore complessivo del mercato tech italiano, al punto da determinarne il segno positivo. Se li si escludesse dal conteggio avremmo un passivo del -2,9%.

I comparti nel dettaglio

Come si sono comportati in questo inizio di 2022 gli altri comparti del mercato tecnologia? Eccoli in rassegna:
-Grande elettrodomestico -0,5%
-Piccolo elettrodomestico -0,8%
-Telefonia +0,7%
-Information technology e Office -14,5%
-Photo +3,4%
-Home comfort +25,6%
La telefonia è e rimane il settore più importante per fatturato, vale il 34% del mercato, e il settore IT/Office si può dire che registra un naturale rimbalzo dopo i picchi del 2020 e 2021 alimentati dalla spinta dello smart working e della Dad. Nello Home comfort a farla da padrone sono i condizionatori, +34,6%, grazie alle alte temperature della primavera e dell'estate.

Tecnologia online nel 2022

Le vendite online sono andate meglio rispetto a quelle nel canale fisico, +5,2% vs -0,8%. Sono in crescita costante come quota e hanno già raggiunto il 25,6% sul totale del fatturato generato nel settore Tecnologia (nel periodo gennaio-maggio 2021 la quota era del 24,6%. Considerando il totale del 2021, la quota era del 24,2%).

L'impennata dell'online favorita dai mesi del lockdown non è stata un fenomeno limitato al 2020: secondo la ricerca VTex con Bva Doxa, tra gli attuali acquirenti online che hanno cominciato a usare il servizio in quella triste fase, 8 su 10, e principalmente nella fascia d'età dai 18 ai 34 anni, famiglie con figli e persone con scolarità medio-alta, hanno dichiarato di aver mantenuto le nuove abitudini.

I generi non alimentari sono i più acquistati online, con una frequenza media di quasi 3 volte al mese, il 70% nel tardo pomeriggio, di sera o nel fine settimana. Si tratta per molti di un momento di relax cui si sceglie di dedicare un momento specifico della giornata, soprattutto se c'è forte coinvolgimento emotivo verso il prodotto. Ed elettronica ed elettrodomestici ricadono fra gli articoli più acquistati online, guardando a tutto il non food, dopo l'abbigliamento: in particolare gli articoli più acquistati da tutte le fasce di buyer, dagli heavy ai light, sono smartphone e Pc. I driver sono la competitività del prezzo, i servizi, affidabilità, esperienza di navigazione.

Sviluppo rete in Area 1 dall’8 al 15 luglio 2022

In's mercato (Gruppo Pam) prosegue il suo percorso di crescita con un punto di vendita a Guidizzolo (Mn). Esselunga punta, invece, sulla prossimità con uno store laEsse a Milano

IN'S MERCATO
Via Leonardo Da Vinci 31
Guidizzolo (Mn)
850 mq
In's Mercato (Pam)

Data di apertura
6 luglio 2022
Format e location
Il punto di vendita si trova in area periferica, a ridosso della strada provinciale 238.
Offerta
Propone migliaia di referenze con focus sui freschi.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13 e 15.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

laEsse
Largo Augusto 8
Milano
400 mq
Esselunga

Data di apertura
30 giugno 2022
Format e location
Lo store è sviluppato su tre livelli, dotato della zona ristoro con cucina per colazioni, pause pranzo e aperitivi, con oltre 150 posti a sedere e spazi di co-working.
Offerta
L'offerta comprende oltre 4.000 referenze sia alimentari che non alimentari.
Servizi
Orario: lun-sab 7-21; domenica 8-20. I clienti possono disporre della consegna a domicilio e delle iniziative legate al programma di fidelizzazione Fìdaty facendo direttamente in negozio la card digitale tramite un QR code.
Addetti e casse
Alla fine del percorso sono presenti sette casse veloci e il Presto Spesa, disponibile anche su app.

Il brand Schär celebra i 100 anni con un progetto speciale dedicato alla biodiversità

Dr. Schär

Dr. Schär festeggia il centenario con un progetto unico: Field100, il campo più ricco di biodiversità mai coltivato prima che include 100 diverse colture in un unico terreno agricolo. Situato tra le Alpi in Alto Adige, Field100 offre l’opportunità di osservare lo sviluppo armonico di piante diverse e provenienti da luoghi differenti che traggono benefici reciproci. Il progetto mira a rispondere a importanti quesiti sulle alternative all’utilizzo diffuso delle monocolture, sulla resistenza climatica delle colture e sul futuro dell’agricoltura. Grazie alle videocamere in loco, è possibile seguire la crescita delle colture presenti nel corso delle stagioni, monitorando on line l’evoluzione di Field100. Field100 è inoltre per Dr. Schär una promessa di impegno a favore della biodiversità per i prossimi 100 anni.

Per coinvolgere il consumatore, Schär ha lanciato un’iniziativa speciale, proponendo una versione virtuale di Field100 che consente a chiunque e da ogni parte del mondo di scegliere tra alcune colture (lenticchie, sorgo, piselli, fagioli e miglio perlato) e "piantare” il proprio seme insieme a un desiderio o impegno per il futuro.  Ai desideri piantati nel campo virtuale corrisponderanno dei semi, piantati in campi reali, il cui raccolto verrà conservato per un anno grazie alla collaborazione con Crop Trust, un’organizzazione internazionale dedicata a conservare e a rendere disponibile la diversità delle colture in tutto il mondo, sempre e per tutti. Il progetto è supportato da una campagna globale su 22 paesi.

Dr. Schär si impegna quotidianamente per la biodiversità nell’agricoltura, per sostenere una maggiore diversità vegetale e per la riduzione delle monocolture che impoveriscono il suolo. La natura ha infatti un impatto diretto sulla qualità e sicurezza delle materie prime e conseguentemente del prodotto finito e quindi tutelarla è assolutamente prioritario.

Oltre a mais e riso, Dr. Schär sostiene le colture minori come il miglio, il grano saraceno, il sorgo. Seleziona per la coltivazione dei cereali le aree vocate, ossia quelle che tradizionalmente hanno visto il prosperare di una determinata coltura in modo naturale, senza necessità di eccessiva manipolazione del terreno da parte dell’uomo. E protegge le api e gli altri insetti impollinatori, fondamentali per il funzionamento degli ecosistemi.

La biodiversità si trasforma in varietà e ricchezza sensoriale in tavola. Alcuni dei semi che vengono coltivati in Field100 e nascono in natura senza glutine, sono quelli che danno origine agli ingredienti, ricchi di gusto e sostanze benefiche (fibre, proteine, vitamine e minerali), utilizzati nella produzione dei prodotti gluten free Schär.

Per saperne di più:  https://www.drschaer.com/it/a/field100

Il Grana Padano Stick 125g Oro del Tempo Agriform vince il prestigioso Brands Award New Entry 2022!

Lo speciale riconoscimento New Entry di Brands Award, riservato ai prodotti lanciati nei punti di vendita della Distribuzione Organizzata dal 1° gennaio al 15 maggio 2022, è finalizzato a dare visibilità alle novità di prodotto presenti sul mercato della GDO.

Il premio riconosce il grande lavoro svolto per coniugare l'eccellenza casearia con le dinamiche della GDO, proponendo prodotti innovativi che sappiano rispondere alle esigenze di un target vasto e diversificato.

In quest'ottica è nata la nuova gamma di prodotti Agriform, di cui fa parte il Grana Padano Dop Stick Oro del Tempo, che racchiude in una confezione pratica e innovativa uno stick senza crosta di Grana Padano Dop Riserva stagionato oltre 20 mesi da 125 gr.

ll marchio Oro del Tempo contraddistingue una selezione di prodotti rigorosamente DOP, punta d’eccellenza nella cultura gastronomica italiana, dove solo le migliori forme, prodotte nel rispetto delle tecniche casearie tradizionali, vengono selezionate dagli esperti per proseguire la stagionatura, elemento che rende unici e speciali questi formaggi. Infatti, tutte le referenze di Grana Padano della gamma Oro del Tempo sono marchiate Riserva e stagionate oltre 20 mesi.


Agriform

La gamma Agriform è frutto del lavoro di alcuni dei più importanti caseifici del nord Italia e di un accurato controllo di filiera, che ne garantisce la qualità e la tracciabilità. Risponde ad ogni esigenza di gusto e di utilizzo, proponendo prodotti unici sul mercato. Diciassette referenze di Grana Padano Dop e quattro di specialità Dop venete: tanti formati diversi, dal sapore unico, studiati per unire persone e consumi.

Scopri la gamma: www.agriform.it/la-nuova-gamma-agriform

Consorzio In.Prof entra a far parte di Gruppo Crai

La realtà consortile, specializzata nella cura della persona e della casa, opera nel canale drugstore con 300 store a insegna Mr. Soap.

Dal 1° gennaio 2023 il Consorzio In.Prof. entra a far parte di Gruppo Crai. Con questo ingresso, si va a rafforzare ulteriormente la Centrale Crai ed a consolidare il presidio del Gruppo Crai nel canale drugstore, dove detiene la seconda posizione in Italia come quota di mercato pari a 31.4% (Nielsen Gnsd edizione febbraio 2022 Total Store).
Il Consorzio In.Prof. nasce nel 1986 con il fine prioritario di favorire la massima produttività delle imprese consorziate mediante la riduzione dei costi di approvvigionamento e distribuzione delle merci e lo sviluppo delle vendite. Nel 2017 diventa socio di Gruppo VéGé. Attualmente opera con 45 consorziati che svolgono sia il ruolo di distributori all’ingrosso sia di proprietari di punti di vendita specializzati. Con una rete di 300 punti di vendita principalmente a insegna Mr. Soap e una quota di mercato di 2,5 punti nel mercato drugstore, il Consorzio stima di raggiungere un fatturato alle casse superiore ai 400 milioni di euro.

“Con l’ingresso del Consorzio In.Prof. – afferma Giangiacomo Ibba, amministratore delegato del Gruppo Crai – consolidiamo ulteriormente la nostra presenza nel canale degli specializzati del cura casa e persona”. Ibba ha inoltre sottolineato come, gli imprenditori che scelgono di entrare a far parte del Gruppo Crai, trovino un gruppo solido e proiettato ad affrontare le nuove sfide dei consumi: “Siamo una realtà in crescita costante, con un management forte e focalizzato a far crescere il Gruppo ed a ridare valore e benefici alle reti distributive che lo compongono -ha aggiunto l’Ad dell’azienda-. Sono contento dell’ingresso del Consorzio In.Prof. poiché rappresenta lo spirito multicanale del nostro Gruppo, votato ad una presenza di qualità nel territorio in cui opera”.

“Per la nostra rete volevamo trovare un gruppo fortemente orientato al retail e alla multicanalità, con una visione strategica del futuro chiara e ben delineata –dichiara Rinaldo Zomparelli, presidente del Consorzio In.Prof.–. Per noi la qualità e le persone sono elementi essenziali per portare avanti un piano strategico di sviluppo della rete e delle imprese che fanno parte del nostro Consorzio. Nella Centrale Crai siamo certi di trovare quanto necessario ad accrescere e consolidare la nostra presenza sul territorio”.

Gruppo Végé, otto anni di crescita ininterrotta

da sin. Giorgio Santamborgio, Giovanni Arena, Edoardo Gamboni
Gruppo VéGé ha chiuso il 2021 con un giro d'affari di 11,95 miliardi di euro, +5,9% rispetto al 2020, confermando la crescita per l’ottavo anno consecutivo

Gruppo VéGé ha chiuso il 2021 con un fatturato complessivo che si avvicina ai 12 miliardi (11,95 miliardi di euro), +5,9% rispetto al 2020, confermando una crescita per l’ottavo anno consecutivo. I dati dell'approvazione del bilancio di Gruppo VéGé mostrano un tasso di sviluppo decisamente superiore alla media del settore (+0,7%), con previsioni per quest'anno di un giro d'affari che salirà a 12,6 miliardi di euro. La quota di mercato raggiunta da Gruppo VéGé è ora del 7,8% (fonte: GNLC febbraio 2022 Nielsen).

Fisico e online, una copertura totale 

Gruppo Végé poggia su/si articola in 35 imprese mandanti alle quali fa capo una rete di 3.836 punti di vendita, compresi i cash and carry. Nell'online ha 236 punti di ritiro: al terzo posto in Italia, con presenza in 14 regioni. Le partnership nazionali con Glovo ed Everli si stanno ampliando rapidamente anche in molte imprese VéGé nel Sud Italia.

“Siamo orgogliosi di questa crescita continua, che ci vede protagonisti nel mercato italiano accogliendo sfide importanti come quelle che si sono presentate durante le crisi del 2021 -commenta Giovanni Arena, Presidente di Gruppo VéGé-. Crisi che hanno determinato purtroppo drammatici aumenti dei costi delle materie prime e dell'energia, ai quali siamo riusciti a far fronte grazie all'esperienza delle nostre insegne e il coraggio e passione dei nostri imprenditori e collaboratori”.

da sin. Giorgio Santambrogio, Giovanni Arena, Edoardo Gamboni

“Le imprese della distribuzione moderna hanno il dovere di salvaguardare il potere di acquisto dei consumatori e Gruppo VéGé è da sempre in prima linea -aggiunge Giorgio Santambrogio, amministratore delegato Gruppo VéGé-. Il nostro piano promozionale nazionale, che contempla centinaia di prodotti scontati ogni settimana dell’anno, ha fatto risparmiare ai clienti delle insegne VéGé, nel corso del 2021, oltre 635 milioni di euro; continuare a crescere riuscendo contemporaneamente a garantire concreti risparmi a chi ci sceglie ogni giorno ci rende particolarmente orgogliosi. Proporre convenienza di qualità è, infatti, la principale missione del nostro Gruppo, e siamo impegnati in un parallelo, sistematico processo di proposizione di valori importanti come la sostenibilità nutrizionale e l’educazione alimentare".

“La performance realizzata è ancora più sensazionale se pensiamo che il contesto è segnato da calo dei consumi, perdita di margine e trasferimento delle scelte di acquisto da parte dei consumatori su altri canali -commenta Edoardo Gamboni, direttore commerciale Gruppo VéGé-. A maggior ragione chiediamo alle imprese produttrici di fare con responsabilità la loro parte, per salvaguardare non solo il rapporto con noi retailer, ma anche con tutta la filiera made in Italy e con i consumatori”.

 

Brands Award 2022: i vincitori

Si è svolta ieri sera la 23ma edizione di Brands Award, il premio annuale che Gdoweek e Mark Up organizzano in collaborazione con Iri e Toluna per decretare i Top Brand a livello di performance tra 35 prodotti di largo consumo in nove categorie. Premiate anche 34 new entry, così come da tradizione attribuiti i Premi Speciali dalla giuria dei retailer e da quella dei consumatori. Assegnato infine il Contest New Entry

Una platea di oltre 200 tra produttori di marche di largo consumo, buyer e retailer italiani ha partecipato ieri sera alla cerimonia riservata di premiazione dei “Brands Award 2022” presentata da Moreno Morello e aperta dal Presidente del Gruppo editoriale Tecniche Nuove Ivo Alfonso Nardella. Il premio, organizzato da 23 anni da Mark Up e GDOWeek del Gruppo editoriale Tecniche Nuove, è definito sulla base di criteri oggettivi e riscontrabili ed è basato su dati di vendita IRI e sulla valutazione di due differenti giurie: consumatori e giuria di buyer/category/direttori acquisti della distribuzione organizzata.

L'edizione 2022 di Brands Award ha introdotto per la prima volta le nomination scaturite dai migliori prodotti di marca per indice di rotazione che vengono ad aggiungersi a quelli attribuiti ai migliori prodotti esistenti e in fase di lancio.

Riproposto per la 14ma edizione il Contest "New Entry 2022" finalizzato a dare visibilità alle novità di prodotto presenti sul mercato della GDO, che viene decretato attraverso un sondaggio web, realizzato sul sito web della rivista GDOWeek www.gdoweek.it aperto ai manager dell'industria e della distribuzione.

Quest’anno il premio è stato assegnato a Vecchio Amaro del Capo Red Hot Edition di Distillerie F.lli Caffo.

I premi sono stati consegnati da personaggi di spicco nel mondo della distribuzione organizzata: Giuseppe Arditi, Presidente RistoPiù; Rossella Brenna, CEO Unes Supermercati; Eleonora Graffione, Presidente e AD Coralis; Gabriele Nicotra, Direttore Generale Decò Italia. Tra i premianti anche Cristina Lazzati, Direttrice di Mark Up e GDOWeek, Gianluca Resta, Direttore Commerciale Area Retail&Horeca Gruppo Tecniche Nuove, Marco Biasin, Direttore Operativo di eCommerce School e Irene Adami, Senior Account Manager IRI.

brands award
Moreno Morello ha presentato anche questa edizione di Brands Award

A seguire, tutti i premi assegnati nelle differenti categorie, a cominciare dal premio Best Brand che identifica i marchi con le migliori performance assolute nell’anno.

Premi speciali Best Brand

Prodotti esistenti

1° classificato Caffè Borbone Cialda Compostabile 100% Amici della Natura di Caffè Borbone

2° classificato Milk PRO High Protein Drink di Latteria Nöm

3° classificato Enervit The Protein Deal di Enervit

Prodotti in lancio

1° classificato Dash All in1 Pods Salva Colore di Procter & Gamble

2° classificato Dash Power Liquido di Procter & Gamble

3° classificato Birra Moretti Filtrata a Freddo di Heineken Italia

Prodotti con miglior indice di rotazione

1° classificato Kinder Cards di Ferrero Commerciale Italia

2° classificato Gocciole Chocolate Pavesi di Barilla G. e R. Fratelli

3° classificato Lavazza Crema e Gusto Classico di Luigi Lavazza

PREMI PER CATEGORIA

Categoria Alimentare Confezionato

Prodotti esistenti: Caffè Borbone Cialda Compostabile 100% Amici della Natura di Caffè Borbone

Prodotti in lancio: Patatine Amica Chips Quelle Che Si Vedono di Amica Chips pari merito con Piadelle Toast Mulino Bianco di Barilla G. e R. Fratelli

Prodotti con il miglior indice di rotazione: Caffè macinato Lavazza Crema Gusto Classico di Luigi Lavazza

Categoria Alimentare Fresco

Prodotti esistenti: Kioene Mini burger L’Originale Vegetale agli spinaci di Kioene pari merito con RiCcotta La Gustosa di Valcolatte

Prodotti in lancio: Yogurt Muller I Feel Good di Muller Italia

Prodotti con il miglior indice di rotazione: Rana Lasagne Fresche Sfogliavelo di Pastificio Rana

Gabriele Nicotra, Direttore Generale Decò Italia, premia Muller Italia

 

Categoria Alcolici e Birre

Prodotti esistenti: Casa Sant’Orsola prosecco millesimato DOC Extra Dry Luxury di Fratelli Martini Secondo Luigi

Lanci: Birra Moretti Filtrata a Freddo di Heineken Italia

Rotazioni: Berlucchi Cuveé Imperiale Franciacorta Brut di Guido Berlucchi & C.

Categoria Bevande Analcoliche

Prodotti esistenti: Coca-Cola Zero Zuccheri di Coca-Cola Italia

Prodotti in lancio: Lemonsoda Energy Activator di Royal Unibrew pari merito con Levissima Natura Infusa a Freddo di Sanpellegrino e con Nastro Azzurro Zero Analcolica di Birra Peroni

Prodotti con il miglior indice di rotazione: Acqua Sant’Anna Naturale di Acqua Sant’Anna

Categoria Detergenza e Cura Casa

Prodotti esistenti: Shoes’Xpert Linea Cura e Pulizia Scarpe di Abc Italia

Prodotti in lancio: Glade Aromatherapy di S.C. Johnson Italy

Prodotti con il miglior indice di rotazione: WC Net Disincrostante Liquido di Bolton-Manitoba

Paolo Julita, Category Manager Gruppo VéGé, premia ABC Italia

 

Categoria Igiene e Bellezza

Prodotti esistenti: Nivea Linea Q10 Plus di Beiersdorf

Prodotti in lancio: Neutro Roberts Ecodeo di Bolton - Manetti & Roberts

Prodotti con il miglior indice di rotazione: Gillette Venus Satin Care Gel di Procter & Gamble pari merito con Strisce sbiancanti BlanX 03X di Coswell e con King C. Gillette di Procter & Gamble

Categoria Detergenza e Cura Tessuti

Prodotti esistenti: Tesori d’Oriente Linea Ammorbidenti Aromatici di Conter

Prodotti in lancio: Dash All in 1 Pods Salva Colore

Prodotti con il miglior indice di rotazione: Napisan di Reckitt Benckiser Commercial pari merito con Linea Dixan Classico di Henkel Italia

Categoria Dolciario

Prodotti esistenti: Bontà Divina di Emmi Dessert Italia

Prodotti in lancio: Ferrero Rocher Tavolette di Ferrero Commerciale Italia

Prodotti con il miglior indice di rotazione: Nutella Biscuits di Ferrero Commerciale Italia

Giuseppe Arditi, Presidente RistoPiù, premia Ferrero Italia

Categoria Petfood

Prodotti esistenti: Special Dog Excellence - Secco Cane di Monge & C.

Prodotti in lancio: Gourmet Revelations - Umido Gatto di Nestlè Purina Commerciale a pari merito

con Cesar Natural Goodness - Umido Cane

Prodotti con il miglior indice di rotazione: Migliorcane - Secco Cane di Morando

PREMI SPECIALI

Premio Consumatore Toluna

Il Premio viene assegnato da Toluna sulla base della consultazione di un panel di duemila consumatori sparsi sul territorio italiano e rappresentativi delle diverse fasce d’età.

Prodotti esistenti: Baci Perugina di Nestlé Italiana

Prodotti in lancio: Dash All in 1 Pods Salva Colore di Procter & Gamble

Prodotti con il miglior indice di rotazione: Rana Lasagne Sfogliavelo di Pastificio Rana

 

Premio Retailer

Il premio identifica i prodotti che hanno ottenuto i punteggi più alti in assoluto nelle valutazioni degli esperti di settore

Prodotti esistenti: Revitalift Laser X3 L’Oréal Paris di L’Oréal Italia

Prodotti in lancio: Dash All in 1 Pods Salva Colore di Procter & Gamble

Prodotti con il miglior indice di rotazione: Felix Le Ghiottonerie - Umido Gatto di Nestlé Purina Commerciale.

Rossella Brenna, CEO Unes Supermercati, premia Purina

Premi Speciali New Entry

Per la categoria Alcolici vince Soero Italian Premiun Gin di Soave di Dario Olmeo

Per la categoria Altri Food vince I Provenzali Benessere Potassio e Magnesio di Mirato

Per la categoria Altri Non Food vince Zaini Upside Mitama di Incall

Per la categoria Bevande e Preparati vince Smile-Box Maniva di Maniva

Per la categoria Birre vince Chimay 150 di Bières de Chimay

Per la categoria Caffè vince Covim Linea Bevande Solubili in Capsule Compostabili di Covim

Per la categoria Casalinghi e Cura Casa vince Bioform Plus Additivo per Bucato Profumo Fiorito di Biochimica pari merito con Natura Amica Ecodetergente per capi sportivi e fibre sintetiche di Zeca

Premiazione categoria New Entry

Per la categoria Conserve vince Linea Freschissimi Eco Madama Oliva di Madama Oliva pari merito con Tonno Nostromo in Olio d’Oliva Apri Gira Facile di Nostromo

Per la categoria Cura e Igiene Persona vince Neutroderma Non Sapone di Kélite

Per la categoria Dolciario e Preparati per Dolci vince S. Martino Torta in Padella al cioccolato di Cleca

Per la categoria Insalate IV gamma vince Zerbinati Crea&Gusta di Zerbinati

Per la categoria Insaporitori, Sale e Spezie vince Ubena Zafferano macinato di Ubena Alimentari

Per la categoria Latte e Bevande Vegetali vince Mukki Training di Centrale del Latte d’Italia

Per la categoria Formaggi e Latticini vince Grana Padano DOP Oro del Tempo Agriform in stick di Caseifici Granterre

Per la categoria Olio e Aceto vince Poke Olio di Avocado aromatizzato lime e pepe rosa spray - Fratelli Mantova since 1950 di Compagnia Alimentare Italiana

Per la categoria Pasta Fresca e Gnocchi vince Armando Gnocchi di Patate di De Matteis Agroalimentare

Per la categoria Pasta Secca vince “I regionali” De Cecco di De Cecco pari merito con Spaghetti alla Spirulina Felicia di Andriani

Per la categoria Petfood e Care vince Vita Naturals Stick per gatti di VitaKraft Italia

Per la categoria Piatti Pronti vince Naked Linea Completa Noodles e Riso Istantanei di Newlat Food pari merito con Dimmidisì Poke Bowl Tonno di La Linea Verde

Premiazione categoria New Entry

Per la Categoria Plant Based (nuova categoria inserita in questa edizione) vince Beamy di MartinoRossi

Per la categoria Private Label (nuova categoria in questa edizione) vince Le Gusto Cous Cous con Verdure di Aldi Italia

Per la categoria Riso, Cereali, Farine e Legumi vince Kölln Porridge d’Avena integrale con frutta di Kölln - Midefa

Per la categoria Salumi e Carne vince Fiorani Hamburger Razza Piemontese di Fiorani & C.

Per la categoria Snack e Prodotti da Forno vince Mr. Beans Barrette di Legumi di Italian Snack Food pari merito con Poppy per microonde di Agria

Per la categoria Sughi, Salse e Creme spalmabili vince Ragù di ciliegino con soia di Bottega di Sicilia

Per la categoria Surgelati e Gelati vince GelatoMadre 100% naturale fondentenero Novi di G7

Per la categoria Zucchero, Miele e Dolcificanti vince Piana Miele Linea Squeeze di Apicoltura Piana pari merito con Eridania Zero per Cappuccino di Eridania Italia.

Edoardo Gamboni, Direttore Commerciale Gruppo VéGé, premia Distilleria F.lli Caffo

 

 

Tuodì entra a far parte del circuito eCommerce di ReStore

Tuodì entra in ReStore, consolidando il numero di partner dell'unità dedicata alla monetizzazione degli spazi pubblicitari degli eCommerce grocery

La catena di supermercati romana Tuodì entra nel circuito di commercio elettronico di ReStore, consolidando il numero di partner che fanno parte della divisione (unit) di ReStore dedicata alla monetizzazione degli spazi pubblicitari degli eCommerce dei retailer grocery, offrendo all’industria di marca interessanti opzioni di visibilità.

Stefania Tonon, responsabile di ReStore Media

"Questo accordo testimonia una sempre maggiore consapevolezza da parte dei retailer dell’importanza di intercettare l’utente nel momento in cui sta facendo la spesa, offrendo un canale di dialogo diretto e innovativo fra l’industria di marca e il consumatore digitale -commenta Stefania Tonon, responsabile di ReStore Media-. Grazie a RS Media e al suo network che conta più di 30 eGrocery, le aziende hanno un interlocutore unico per pianificare le attività di promozione dei propri prodotti presenti all’interno delle piattaforme di spesa online, ottenendo così un’importante semplificazione e snellimento dei processi”.

I numeri parlano chiaro: a metà del 2022 già più di 70 brand dell’industria di marca hanno creduto in questo mezzo raggiungendo con le proprie attività media una copertura del 90% del territorio nazionale. Siamo, quindi, in continua espansione. “Attraverso i nostri servizi, ogni impresa può scegliere la strategia migliore per le proprie campagne pubblicitarie, grazie all’utilizzo di strumenti sempre più avanzati e specifici, che mirano a soddisfare anche singole esigenze -aggiunge Stefania Tonon- Nei mesi scorsi anche l’insegna Tuodì ha avuto modo di provare i benefici di far parte di ReStore Media attirando l’interesse di numerosi inserzionisti e brand nazionali".

La collaborazione con ReStore è per noi un’opportunità da cogliere per continuare il processo di espansione commerciale e digitalizzazione del brand Tuodì -racconta Simone Mariani, digital marketing manager del Gruppo-. Siamo lieti di collaborare proprio per ultimo canale di eCommerce lanciato dal nostro Gruppo su cui abbiamo deciso di puntare”.

LG porta la “Gallery Experience” nel MediaWorld Tech Village

LG presenta nel nuovo MediaWorld Tech Village a Porta di Roma due format di "Botteghe tecnologiche" dedicate al Home Entertainment e Home Appliances

Esperienza ed emozione sono i concept che hanno guidato lo sviluppo delle nuove Botteghe tecnologiche di LG inaugurate oggi all’interno del nuovo MediaWorld Tech Village nella galleria commerciale di Porta di Roma, secondo centro esperienziale di MediaWorld in Italia dedicato all’innovazione. Le due Botteghe tecnologiche sono dedicate ai prodotti delle categorie Home Entertainment e Home Appliances.

Nel primo caso (Home Entertainment) LG ha scelto un percorso espositivo ispirato al concetto di Gallery Experience nel quale i televisori sono presentati come in un’esposizione d’arte: lo spazio è aperto per offrire uno sguardo d’insieme su tutta l’offerta; ma grazie all’uso di pareti curve e arredi di separazione, il visitatore può scoprire momenti e luoghi di fruizione personali con appoggi e sedute per godere la visione dei televisori LG.

Gli arredi e le strutture espositive sono frutto di una ricerca di materiali e colori in grado di far risaltare i televisori e ricreare un’atmosfera paragonabile a quella domestica. Per questo motivo, LG ha scelto di combinare legno, moquette, tappezzeria 3D e linoleum in colorazioni naturali, come il legno, il bianco e il grigio chiaro.

Anche le scelte in materia di illuminazione riflettono questo approccio combinando faretti e luci Led di intensità e gradazione variabile, per enfatizzare la materia degli arredi e scaldare l’ambiente. I prodotti esposti in questa area rappresentano il meglio dell’offerta tecnologica di LG per l’Home Entertainment: dall’ultima collezione di Oled e Qned Tv (inclusi l'Oled C2 da 83 polllici e il Qned99 da 86 pollici) al nuovissimo Easel, parte della collezione di televisori lifestyle, LG Object, dalle soundbar premium agli speaker omnidirezionali.

Anche l’area Home Appliances propone un ampio spazio per una panoramica dell’offerta tecnologica negli elettrodomestici: la sezione Living ospita le più avanzate soluzioni tecnologiche per la cura dei capi e della casa, mentre la sezione Kitchen propone le soluzioni premium per la cucina. In quest’area la selezione delle finiture è funzionale non solo in direzione estetica ma anche a una netta separazione visiva dei due ambienti abitativi. I pannelli che ricoprono gli arredi e le strutture espositive sono rivestiti con film a effetto materico tipo marmo e cemento che, combinati con la presenza degli arredi in legno, conferiscono all’ambiente un aspetto premium e accogliente.

Sviluppo rete Non food dall’8 al 15 luglio 2022

Action continua a rafforzare la presenza in Italia ed entra in Veneto con uno store a San Giovanni Lupatoto (Ve). Cia-Conad sviluppa la rete petstore a Osimo (An) e Toyscenter rinnova gli spazi di Latina dove è presente anche lo spazio per Bimbostore

ACTION
Via Cesare Battisti 268
San Giovanni Lupatoto (Ve)
800 mq
Action

Data di apertura
7 luglio 2022
Format e location
Con questa apertura l'insegna debutta in Veneto consolidando il format già sviluppato sin dal suo ingresso in Italia.
Offerta
L’offerta conta 6.000 prodotti di oltre 350 brand e più di 70 a marchio e conta 14 categorie merceologiche. Due terzi dell’assortimento cambia costantemente con oltre 150 nuovi prodotti introdotti ogni settimana.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Il negozio è gestito da un team di 21 persone.

PETSTORE CONAD
via della Vecchia Fornace 16
Osimo (An)
300 mq
Cia-Conad

Data di apertura
7 luglio 2022
Format e location
Il petstore si trova è stato realizzato alla Galleria commerciale Conad a ridosso di un rinnovato supermercato dell'insegna.
Offerta
Migliaia di articoli per l’alimentazione e la cura di cani, gatti, roditori, volatili e più in generale di tutti i più diffusi animali da compagnia.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

TOYSCENTER
Viale Pier Luigi Nervi
Latina
1.175 mq
Toyscenter

Data di apertura
1 luglio 2022
Format e location
Il negozio, situato al centro commerciale Latinafiori, è stato rinnovato. Sono state inserite nuove aree come la nursery con i lettini per accudire le bambole, il carretto dei dolci, l'officine delle macchine, la lavagna nella zona educational. Inoltre c'è un'area dedicata a Bimbostore che occupa 215 mq.
Offerta
La proposta di giocattoli è completata dall'assortimento di abbigliamento, articoli di puericultura come sistemi modulari, passeggini, seggiolini auto, pannolini, baby food e cosmesi di Bimbostore.
Servizi
Orario: lun-sab 9-20; domenica 10-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Conad: i primi cinque mesi del 2022

Continua il piano di investimenti triennale: 2,08 miliardi di euro per aperture, ristrutturazioni, digitalizzazione e sostenibilità

Nei primi mesi del 2022 Conad consolida ulteriormente il trend già positivo del fatturato. La crescita è correlata all’andamento di formati come Spazio Conad che, infatti, segna l’incremento di fatturato più rilevante del gruppo, con un +7,40% rispetto allo stesso periodo del 2021. Importanti anche i risultati raggiunti da Conad Superstore (+3,28%) e, senza sorprese, si confermano positivi anche gli andamenti dei canali Conad (+2,22%) e Conad City (+1,89%). Fanno particolarmente bene, poi, i concept store che si caratterizzano per una crescita dinamica con incrementi sostanziali: + 107,9% per la ristorazione, +40,59% per il PetStore e +20,21% per la Parafarmacia.

Il commento dell’Ad

L’Amministratore delegato, Francesco Pugliese, commenta: “Nel 2021 abbiamo consolidato la nostra rilevanza sul tessuto economico e sociale del Paese, ottenendo risultati soddisfacenti che dimostrano come il nostro modello di imprenditori associati in cooperativa sia in grado di produrre risultati anno dopo anno. Pandemia e guerra in Europa -continua Pugliese- hanno innescato cambiamenti che saranno duraturi: nei mercati, nei sistemi produttivi, nei comportamenti di consumo.” Pugliese si sofferma, poi, sui progetti di ammodernamento: “Noi di Conad ci siamo e come insegna leader della gdo continuiamo a investire per creare valore all’interno dei nostri punti di vendita, rendendoli sempre più moderni e sostenibili -afferma Pugliese-. Ma per noi sostenibilità significa anche sostenere le Comunità in cui operiamo: per questo siamo in prima linea per evitare il trasferimento dei rincari delle materie prime ai clienti. Lo facciamo con i nostri prodotti a marchio e con l’operazione Bassi e Fissi, un paniere che offre centinaia di prodotti indispensabili a prezzi ribassati e con una qualità che non teme confronti”.

Risultati del 2021

Conad presenta alla comunità finanziaria i risultati dei bilanci consolidati delle Cooperative, che sono stati chiusi con la fine del 2021 e approvati dall’assemblea dei soci.
Nello scorso anno il fatturato della rete Conad ha toccato i 17 miliardi di euro, in aumento del 6,5% rispetto al 2020, e sopra la media del mercato.
La società ha esposto il piano di sviluppo per il triennio 2022-2024 che destina quasi 3 miliardi di euro a progetti virtuosi: ammodernamento dei punti di vendita, spinta alla digitalizzazione e alla sostenibilità. Inoltre, Conad punta all’implementazione di una piattaforma digitale per la gestione dell’eCommerce e per lo sviluppo di un’ampia gamma di servizi per l’alimentazione, la persona, la famiglia e anche la casa.

Hey Conad

La società annuncia che nelle prossime settimane verrà lanciata la nuova piattaforma Hey Conad, sviluppata in partnership con Intema srl, e che sarà dedicata al mondo dell’eCommerce e dei servizi digitiali in generale per i clienti Conad. Un progetto tutto dedicato all’online, che avrà carattere nazionale.

Leggi anche:

https://www.gdoweek.it/conad-crescono-rete-vendita-e-mdd/

Pizzoli conferma Marco Orsi come brand ambassador

Marco Orsi continuerà a raccontare i valori delle patate Pizzoli. L'atleta è infatti stato confermato per rappresentare il marchio sui social network

Si rinnova il sodalizio tra il marchio di patate fresche Pizzoli e il campione di nuoto Marco Orsi, confermato protagonista per tutto l’anno della comunicazione social del brand. Il progetto, svolto in collaborazione con l’agenzia Sports Production Hub di Milano, intende sottolineare aspetti come la qualità e la versatilità in cucina delle patate Pizzoli ed
in particolare di Iodì, la patata fonte di iodio. Non a caso è stato scelto un atleta sportivo, esempio emblematico di una vita sana e di conseguenza di un'alimentazione corretta.
Nello spot pubblicato su youtube, Marco Orsi visita i campi sperimentali di Cadriano insieme a Riccardo Sartoni, responsabile dell’attività di ricerca e sviluppo agronomica, e illustra il lavoro che l’azienda Pizzoli fa ogni anno in collaborazione con l’Università di Bologna. Si evidenzia quindi la selezione delle migliori varietà di patate e il costante miglioramento delle tecniche impiegate per la coltivazione.
L'atleta enfatizza anche un concetto caro a Pizzoli, ossia la tutela dell’acqua e la tecnica di microirrigazione o irrigazione a goccia, che, rispetto alle altre modalità, consente un risparmio idrico di circa il 40%.

Leolandia sigla accordo con Playmobil per il product placement

La sinergia Leolandia-Playmobil ha l’obiettivo di realizzare una cross-promotion e creare nuovi contenuti per il segmento bambini

Leolandia, parco a tema a 30 minuti da Milano frequentato ogni anno da una media di 1,2 milioni di visitatori provenienti dall’Italia e dall’estero, ha siglato una partnership con Playmobil, che dal 1974 accompagna i giochi di intere generazioni di bambini in Europa e nel mondo. L’accordo prevede una collaborazione sinergica con l’obiettivo di realizzare una cross-promotion e creare nuovi contenuti per il segmento bambini.

La collaborazione parte con un’operazione di product placement al parco: l’attrazione Spegnilfuoco, giostra aerea abbinata a un gioco nel quale i bambini provano a domare un incendio, è completamente tematizzata con le immagini e le statue dei pompieri Playmobil, tra i personaggi più famosi di questo marchio. L’iniziativa prevede anche per alcuni fine settimana la presenza del personaggio animato del Pompiere Playmobil: i bambini potranno incontrarlo per la prima volta in Italia e scattare un selfie con i genitori.
Parallelamente è partita una promozione al consumo che offre la possibilità di un ingresso omaggio a Leolandia, valido per bambini fino a 10 anni di età, a tutti coloro che acquistano i giochi Playmobil sul negozio online ufficiale.

David Tommaso, direttore marketing e vendite di Leolandia

Playmobil è un brand che condivide con noi un orientamento proattivo nei confronti del gioco, volto a stimolare la creatività dei piccoli -commenta David Tommaso, direttore marketing e vendite Leolandia-. Questo è il primo passo verso una collaborazione continuativa che punta a realizzare contenuti inediti e che ci vede coinvolti per la prima volta in un settore nuovo rispetto a quello dei personaggi delle serie animate, ma altrettanto di successo tra i nostri ospiti”.

Questa partnership rappresenta per noi un’ottima opportunità, che ci assicura valore aggiunto, principalmente per due ragioni -aggiunge Andrea Galmozzi, responsabile marketing di Playmobil Italia- la specializzazione di Leolandia sul target bambini e la sua solida esperienza nello sviluppo di aree tematiche immersive e originali. Tutto questo ci consente di creare nuove occasioni d’interazione con il brand Playmobil, ancora più coinvolgenti e divertenti, in pieno accordo con la nostra missione: quella di promuovere un gioco che stimoli l’immaginazione, incentivando i più piccoli a esplorare e vivere i mondi dei loro sogni”.

Con BrewDog la craft beer si afferma nel retail

Brewdog
Da quest’anno, il marchio BrewDog viene distribuito in Italia nel canale retail dal gruppo olandese Royal Swinkels Family Brewers

Il brand BrewDog nasce nel 2007 a Ellon, in Scozia, grazie all'estro imprenditoriale dei due fondatori, James Watt e Martin Dickie, desiderosi di sovvertire le regole del mercato birrario e diffondere la loro passione per la birra artigianale. Il successo è immediato e dilaga dall'Europa agli States, sull'onda di produzioni come Punk IPA, birra artigianale numero uno in Europa e primo grande successo internazionale del brand. Nel giro di pochi anni BrewDog ha decuplicato la sua dimensione e oggi è uno dei birrifici al mondo con il più alto fatturato nel settore delle craft beer.

La rivoluzione non ha riguardato soltanto le birre, ma anche il modello di business. Vera e propria forza motrice di questo birrificio indipendente è stata una comunità globale di investitori che, attraverso un Equity for Punks crowdfunding, ha deciso di partecipare alle fortune dell’azienda. Negli ultimi dieci anni, la BrewDog Equity for Punks community è cresciuta enormemente e conta 130.000 investitori in tutto il mondo, tra cui oltre 1.000 in Italia. Tutto ciò fa di BrewDog il più grande birrificio finanziato dal crowdfunding. Da quest’anno, il marchio BrewDog viene distribuito in Italia nel canale retail dal gruppo olandese Royal Swinkels Family Brewers. Ne parliamo con Luca De Zen, Amministratore Delegato di Royal Swinkels Family Brewers.

Brewdog
Luca De Zen, amministratore delegato Italia di Royal Swinkels Family Brewers

Qual è il ruolo delle birre artigianali in Royal Swinkels, sia per il mercato italiano sia in altri mercati? È possibile fare un confronto?
Il mondo delle Craft Beer ha acquisito molta popolarità negli ultimi anni e vede crescere il numero di fedeli appassionati, dai beer lovers ai beer geeks, sempre alla ricerca di qualità, ma anche di novità e sapori o stili originali. Swinkels Family Brewers ha saputo cogliere queste tendenze, inserendo nella propria offerta, brand in grado di soddisfare anche le esigenze dei palati più esigenti: Ultije, De Molen e da gennaio 2022 anche BrewDog. Questa focalizzazione sul segmento Speciali e di conseguenza anche sulle Craft Beers riguarda i principali paesi in cui Sfb è presente.

Che ruolo può giocare l'arrivo di BrewDog sul nostro mercato?
BrewDog è presente in Italia nel canale Horeca già da alcuni anni, più recentemente è stato introdotto anche nella gdo. BrewDog ha saputo imporsi nell’immenso mondo della birra, diventando uno dei birrifici con la maggior crescita a livello internazionale, ottenendo riconoscimenti costanti per la qualità e l’artigianalità di molti suoi prodotti, creati da un team di mastri birrai talentuosi ed eccentrici. BrewDog ama sperimentare e proporre sempre nuove ricette e fa spesso da apripista di nuove tendenze. Nel canale Horeca, Brewdog presenta novità ogni mese, ma anche per i prodotti destinati al canale Retail c’è una fortissima tendenza alla sperimentazione e al rinnovamento, anche se il focus primario nella gdo rimane sugli headliners, le birre iconiche, leader del branco di BrewDog: Punk Ipa, Hazy Jane, Elvis Juice, Dead Pony Club, Planet Pale.

Quanto è forte il peso della stagionalità estiva post-Covid?
La birra, pur avendo subito negli anni una certa destagionalizzazione, vede ancora nei mesi estivi una maggiore concentrazione dei volumi, il 55% si concentrano da maggio a settembre. L’anno scorso, nel mese di giugno, con le prime riaperture importanti, il mercato aveva visto un boom eccezionale con crescite importanti rispetto all’anno precedente, si era poi registrato un calo a luglio e una buona ripresa ad agosto e settembre. Quest’anno, con il ritorno alla socialità possiamo riguardare con fiducia al futuro e all’arrivo dell’estate. La birra è un social connector importantissimo e le persone, dopo due anni difficili, hanno voglia di ritornare a socializzare e a consumare, anche fuori casa.

Quanto conta la ripresa del fuoricasa?
Il fuoricasa è un driver di crescita, soprattutto a valore fondamentale. Il 2021 ha rappresentato, per il mercato del fuoricasa, l’anno della ripartenza. A partire dalla primavera e in estate 2021 si è assistito a un aumento netto della domanda, proseguito nei mesi autunnali e confermatosi, poi, come trend consolidato positivo. Le vendite di birra nel 2021 hanno registrato una ripresa importante rispetto allo stesso periodo del 2020, mostrando una decisa inversione di tendenza, ma non sufficiente per recuperare le gravi perdite dell’anno precedente. Nel 2022 con la forte ripresa della socialità, grazie anche all’allentamento delle restrizioni, il fuori casa rappresenterà un driver fondamentale di crescita dei volumi. I numeri non sono ancora tornati a livelli pre-Covid, ma si stima che il 2023 possa riportare volumi simili.

Che differenze di trattamento hanno le artigianali in gdo rispetto all’Horeca?
Ci troviamo di fronte a un cliente sempre più curioso ed esigente, che ricerca sperimentazione e prodotti nuovi, soprattutto, nelle occasioni fuori casa. Il lavoro che viene fatto sull’Afh ha ripercussioni anche negli acquisti at home. La cultura birraria in Italia sta aumentando in maniera esponenziale anno dopo anno e lo dimostra la varietà e vastità dell’offerta di prodotti sia nel canale horeca e sia nella gdo. Nella gdo lo spazio dedicato alle birre artigianali sta aumentando in modo considerevole, perché i retailers stanno accogliendo in modo positivo l’offerta di prodotti craft. Per il mondo delle birre craft la difficoltà maggiore nel canale gdo risiede non tanto nel venire inseriti a scaffale, data la ricerca continua di novità e innovazione, ma nel riuscire rimanerci e cioè garantire rotazioni interessanti per i retailers.

Come si difende la marginalità e il prezzo delle artigianali in questo contesto?
Le birre artigianali vivono un contesto competitivo diverso dalle birre mainstream, sia nelle politiche di pricing che in quelle promozionali. La curva è meno elastica rispetto al prezzo e la promozionalità si attesta tra un 10%-20%, decisamente più bassa rispetto alla media della categoria dove siamo oltre il 40%. Questo segmento deve, per sua natura, avere una marginalità più elevata. In questi ultimi anni i birrifici artigianali hanno sviluppato efficienze produttive che hanno permesso loro di lavorare anche con pack e formati differenti, ampliando, così, l’offerta all’Off Trade e garantendo alla gdo marginalità migliori.

Qual è il reale potere contrattuale con la GDO, in Italia e all’estero?
Sicuramente il contesto economico che si è venuto a creare nell’ultimo anno, dovuto all’aumento di molte voci di costo, non ha aiutato il rapporto tra l’industria e la gdo. Sappiamo che il mercato italiano è un’anomalia rispetto ad altri paesi europei in cui la distribuzione è fortemente concentrata. In Italia la negoziazione è più complessa, perché viene fatta con le centrali e successivamente con le periferie, questo comporta una duplice sfida.

Qualità, innovazione e sostenibilità

BrewDog si caratterizza per offrire al consumatore un prodotto di elevata qualità, l’innovazione è costante. Inoltre, particolare attenzione e impegno concreto sono posti su temi chiave come l’ambiente e la sostenibilità: BrewDog è il primo birrificio carbon negative: per ogni birra prodotta, l’azienda rimuove una quantità doppia di Co2 rispetto a quella emessa. Queste le caratteristiche che possono offrire ai consumatori un’experience innovativa e perfettamente centrata sui trend attuali.

Hard Rock Cafè, icona del ristotainment, anche a Milano

Hard Rock Cafè a Milano-via Dante è il quinto locale italiano di questo brand internazionale della ristorazione che è anche spettacolo e intrattenimento

Hard Rock Cafè è ritornato con un grande store a Milano: due piani per complessivi 809 mq, due palchi per la musica dal vivo, 250 posti a sedere al coperto. All'ingresso, piano terra, si può visitare il Rock Shop, per poi addentrarsi nella zona ristorante che include bar e palco per la musica dal vivo, visibile da ogni angolo del Cafè. Al primo piano, zona Vip, dove si possono organizzare piccoli eventi privati.

Hard Rock Cafè è un brand storico, che riporta agli anni Ottanta-Novanta. In Italia è rimasto un po’ fermo in questi anni. Anche prima del Covid19 che ovviamente ha ucciso tutta la ristorazione e non solo quella fortemente legata allo spettacolo, alla musica, all’intrattenimento, format molto in auge in anni (gli anni) migliori per l’Italia, quelli in bianco e nero, quando tutti dico tutti si lavorava, si aveva la fidanzata, si viveva, poi sbiadito lentamente fino a sparire del tutto con la pandemia.

Hard Rock Cafe è proprio un mix, unico nel suo genere, di musica, intrattenimento, merchandising iconico e cucina americana. Nel nuovo menu il Legendary Burger, con gli altri piatti iconici quali Wings, Classic Nachos, Sliders e gli antipasti, tra cui le Famous Fajitas e i Tupelo Chicken Tender.

Ad adornare le pareti dell’Hard Rock Cafè di Milano le memorabilia della collezione iconica di Hard Rock: dal Re del Pop Michael Jackson con la sua giacca dorata realizzata su misura per lui da Dennis Tompkins e Michael Bush, all'intimo di Madonna, indossato dalla regina del pop durante il suo Who’s That Girl World Tour del 1987 e presente anche nel suo video Ciao Italia!. Sono esposti sulle pareti anche il reggiseno in pizzo di Cher, insieme alla giacca in velluto verde lime, confezionata appositamente per Elton John dallo stilista Stephen Sprouse. Gli ospiti possono ammirare lo scintillante costume da bagno rosso senza spalline indossato da Rihanna nel video ultra-glam del 2008 dei Maroon 5 "If I Never See Your Face Again", accanto a quelli di rockstar italiane come Ligabue, Lacuna Coil, Negramaro e molti altri ancora. Il rock shop offre anche prodotti di ispirazione musicale e articoli da collezione tipici di Hard Rock Cafè.

Milano diventa la quinta città italiana dopo Roma, Firenze, Venezia e Verona ad ospitare un Hard Rock Cafe - commenta Anibal Fernandez, vicepresidente del franchising di HRI-Hard Rock International-. Promettiamo di tenere alto lo spirito e la filosofia del marchio, offrendo esperienze sorprendenti. Non vediamo l'ora di dare il benvenuto ai fan di Hard Rock Cafe a Milano, in un ambiente Safe+Sound”.

Hard Rock International (HRI) è uno dei marchi più riconosciuti a livello mondiale nella ristorazione. Ha 253 locali in 68 Paesi, inclusi Hotel, Casino, Rock Shops, locali per la musica dal vivo e Cafès proprietari o in licenza. Nel 2020 ha lanciato Hard Rock Digital, piattaforma di scommesse sportive e giochi online. Iniziando con una chitarra di Eric Clapton, Hard Rock ha raccolto la collezione più preziosa al mondo di cimeli musicali, che conta più di 86.000 pezzi, esposti nei locali di tutto il mondo. Il marchio è di proprietà di HRI The Seminole Tribe of Florida.

Sviluppo rete in Area 4 dall’1 all’8 luglio 2022

La proposta every day low price di Sole 365 (Megamark-Selex) cresce a Giugliano in Campania (Na). Anche Todis (Iges srl-Pac 2000A Conad) amplia la rete a Palermo. Conad Adriatico, invece, rinnova lo Spazio Conad di Mesagne (Br)

SOLE 365
Visa Santa Maria a Cubito
Giugliano in Campania (Na)
3.500 mq
Ap Commerciale (Gruppo Megamark-Selex)

Data di apertura
7 luglio 2022
Format e location
Lo store, in linea con la formula every day low price dell'insegna, si trova all'interno del centro commerciale Grande Sud.
Offerta
In assortimento sono presenti 14.000 referenze particolarmente incentrare sui localismi.
Servizi
Orario: lun-dom 9-21.
Addetti e casse
Impiega circa 200 persone.

SPAZIO CONAD
Strada Statale 7
Mesagne (Br)
Conad Adriatico

Data di apertura
5 luglio 2022
Format e location
Lo store è locomotiva alimentare del centro commerciale di Mesagne Appia Antica ed è stato rinnovato secondo i pilastri del format con ampi spazi dedicati ai freschi e freschissimi, alla ristorazione e alla cantina.
Offerta
La territorialità gioca un ruolo di primo piano con oltre 1.000 item locali.
Servizi
Orario: lun-dom 9-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

TODIS
Via Geremia 35
Palermo
Iges srl (Pac2000A Conad)

Data di apertura
7 luglio 2022
Format e location
Lo store si trova in area periferica, non lontano dal quartiere Zisa e da Villa Malfitano.
Offerta
Propone migliaia di articoli alimentari e non alimentari.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 9-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

Parte la raccolta punti Emme Più e Iper la Spesa

Attivata la raccolta punti nei punti di vendita Emme Più e Iper la Spesa (Maiorana Maggiorino) disponibile per i possessori di Magnificard

Il gruppo Maiorana Maggiorino (Consorzio C3) attiva il nuovo catalogo premi con i regali 2022 riservati ai possessori di Magnificard, la carta fedeltà attiva nei punti di vendita Emme Più e Iper la Spesa. In palio prodotti per la casa, la famiglia e il tempo libero in ottica green, come la linea di pentole in alluminio 100% riciclato post-consumo nel rispetto dei processi di sviluppo sostenibile, o i dispositivi tecnologici per lo sport e la cura della persona, fino ai piccoli elettrodomestici.

Come partecipare

La raccolta sarà attiva dal 7 luglio al 31 dicembre 2022. Ad ogni euro speso corrisponde un punto che viene accumulato presentando in cassa la carta Magnificard. Al raggiungimento del numero di punti necessario, si può ritirare il premio entro il 22 gennaio 2023, gratuitamente o aggiungendo un contributo in euro, in caso di un numero inferiore di punti raccolti. Fino al 31 dicembre 2022 i punti raccolti potranno esser utilizzati anche come sconto a fronte di una spesa minima di 20 euro. Per ogni 500 euro di spesa si ha diritto ad uno sconto di 3 euro. Durante il periodo di validità del programma di fidelizzazione i clienti titolari della Magnificard avranno a disposizione, per una assistenza di natura operativa, anche il numero verde 800 329667.

La piattaforma immobiliare Casavo sbarca offline con il primo pop-up

Casavo, piattaforma specializzata nel settore immobiliare, sperimenta il primo temporary store fisico al centro commerciale Meridiana

Dal mondo digitale a quello fisico con un primo temporary store. La piattaforma immobiliare Casavo sperimenta la presenza offline con un pop-up store al centro commerciale Meridiana di Casalecchio di Reno (Bo). L’obiettivo di questa operazione è di avvicinare fisicamente l’utenza del bacino di Bologna per mostrare l’approccio digitale di Casavo. Al tempo stesso, la piattaforma intende ampliare il proprio raggio di azione e il target di riferimento. “Dopo il successo del Fuorisalone, abbiamo voluto creare nuove occasioni di incontro diretto con i potenziali clienti di Casavo, per creare continuità tra il nostro approccio fisico e digitale. Pur essendo un’azienda a vocazione fortemente tecnologica, siamo consapevoli che nel nostro settore il contatto umano sia imprescindibile. L’acquisto di una casa rappresenta nella maggior parte dei casi l’investimento più grande nella vita di una persona, sia in termini economici, sia emotivi, ed è importante per noi instaurare un rapporto di fiducia fin dal primo momento -commenta Mihaela Victoria Zabrautanu, head of marketing Italia di Casavo-. Abbiamo scelto Bologna per questa prima esperienza di contatto con il bacino di utenza locale e intendiamo poi replicare l’attività in altre città in cui operiamo”.

Il temporary store

Il claim che campeggia sulla vetrina del negozio è Il tempo di un caffè, a voler sottolineare aspetti come la velocità e la convivialità con il chiaro intento di invitare i clienti del centro a sostare all'interno del punto di vendita. Il negozio, curato dall’agenzia KleinRusso, è dotato di tablet e totem digitali con i quali il personale Casavo indica le opportunità che la piattaforma offre a potenziali venditori e acquirenti. Quanti vorranno potranno scoprire il valore della propria casa e fissare direttamente una visita, mentre i potenziali acquirenti avranno a disposizione visori 3D per esplorare le case di Bologna disponibili sulla piattaforma di annunci di Casavo.

La promozione

L’attività è supportata da una campagna social sui canali Casavo e da una campagna adv su una selezione di testate locali. All'interno del centro commerciale invece sono presenti led e poster che indicano la presenza e la posizione del pop-up store.

Erba Matta (Viridea), un grande ristorante immerso nella natura

Erba Matta è il concept di ristorazione creato da Viridea per aggiungere un servizio ai suoi garden center: ha aperto il secondo locale, a Rho (Mi)

Viridea, catena italiana di garden center, nata nel 1997 dall’esperienza di Rappo Srl, società attiva dal 1983 nel giardinaggio professionale, amplia la sua formula di accoglienza con un secondo ristorante, Erba Matta, giardino con cucina, all’interno del Garden Center di Rho (Mi). Il primo Erba Matta è stato aperto nel 2019 a Cusago (Mi). Viridea rafforza così l’obiettivo dell’azienda: offrire a tutti gli amanti della natura un luogo di svago e relax a due passi dalla città. Erba Matta sviluppa per i visitatori del garden center un servizio che mancava, in genere, in questa tipologia di grandi e medie superfici del retail non food: un ristorante e caffetteria in linea con il posizionamento di Viridea, senza dubbio green, vista anche la specializzazione merceologica dei garden center.

Il format: ristorante e bistrot

La progettazione del format è a cura di Gruppo Ethos – F&B Consulting, dipartimento dell’omonima azienda ristorativa lombarda che fornisce servizi e consulenze per attività ristorative. Il ristorante/pizzeria Erba Matta propone una cucina contemporanea. Il filo conduttore del menù à la carte è il richiamo alla territorialità e al mondo botanico, attraverso l’uso di piante aromatiche e varietà ortofrutticole stagionali. Privilegiati, tra gli ingredienti, i prodotti biologici. Vengono sempre proposti piatti vegetariani, ma fra i secondi primeggia la carne. Erba Matta è anche bistrot/caffetteria/gelateria: la caffetteria offre colazioni, pranzi veloci a base di panini e piadine, merende con gelato artigianale, tè e torte fatte in casa. Dopo le 18 si passa all’aperitivo con tagliere di stuzzicherie.

La location

Il ristorante Erba Matta è collegato da un accesso interno al Viridea Garden Center di Rho. Dalle 19,30, dopo la chiusura del centro, si accede al ristorante direttamente dal piazzale del parcheggio, tramite un pontile sul laghetto. Una terrazza si affaccia sullo specchio d’acqua, circondato da un ampio parco. Il progetto richiama, nell’impianto architettonico, la struttura a forma di serra tipica dei Viridea Garden Center, con ampie vetrate e soffitto in legno a vista. Gli interni sono disegnati dallo Studio Novo di Casatenovo. Toni prevalenti: legno e variazioni di verde, scompigliati qua e là dai muschi colorati e dai decori interni.

Target

I servizi sono orientati anche alle famiglie con figli piccoli: il ristorante mette a disposizione uno spazio giochi esterno, attrezzato, seggioloni, fasciatoio e lavandino per bambini, ed è previsto un menù speciale riservato ai più piccoli. Particolare attenzione è rivolta alle persone con intolleranze alimentari: al ristorante Erba Matta sono presenti, dalla colazione alla cena, diverse proposte per le principali intolleranze (lievito, lattosio, glutine). Il menù comprende anche la pizza con impasto gluten free. Non vengono trascurati nemmeno gli animali, sempre più presenti nelle famiglie italiane, ai quali è riservata un’accoglienza speciale: una ciotola d’acqua, uno snack e delle polpettine preparate dalla brigata di cucina.

I numeri di Erba Matta

  • 1 dehors: terrazza affacciata sul laghetto abitato da carpe, rane e piante acquatiche (es. ninfee e fior di loto) e un parco ricco di esemplari botanici abitato da scoiattoli e volatili
  • 100 sedute interne e 100 esterne
  • 1 area giochi esterna per bimbi
  • 3 impasti biologici per le pizze
  • 7/7 giorni di apertura
  • orario di apertura: 9-20,30 da lunedì a giovedì e 9-23 da venerdì a sabato

Moderna 2020 (VéGé) punta sulla sostenibilità

eté Moderna spa
Nuove iniziative in ambito sostenibile per la società Moderna 2020 srl (Gruppo VéGé) che ha appena installato due impianti fotovoltaici

Il rispetto per l'ambiente è tra gli asset di molte aziende. Anche Moderna 2020 srl, attiva con le insegne Eté, Xsempre, Superdis e Dimeglio in Campania, Basilicata, Calabria e parte della Puglia, ha attivato iniziative in linea con questa filosofia investendo sulla sostenibilità e sull’autoproduzione di energia rinnovabile. La società (aderente al Gruppo VéGé) ha, infatti, attivato due impianti fotovoltaici della potenza di 548.55kW, per un totale di 604.125 kWh/anno nel Ce.Di. di via De Luca e nel Cash&Carry di via Wenner, entrambi situati a Salerno. “Crediamo fortemente nella sostenibilità e nel rispetto dell’ambiente -sottolinea Nicola Mastromartino, amministratore delegato di Moderna 2020 srl-. Sono questi i valori che hanno indirizzato le nostre scelte di approvvigionamento energetico e che ci hanno portato ad effettuare un considerevole investimento in due impianti fotovoltaici. In un momento in cui si parla tanto di salvaguardia ambientale, di sostenibilità e di transizione energetica, cerchiamo di contribuire mostrando il nostro impegno con risposte concrete e pragmatiche”.

Gli impianti sono stati installati da Samso e sono composti complessivamente da 1590 moduli Ja Solar 345Wp in silicio monocristallino e inverter Sungrow, che generano una potenza di 548.55kW, per un totale di 604.125 kWh/anno atteso. Il progetto permetterà una riduzione di 285,62 tonnellate di CO2 annua.

Kfc apre il terzo ristorante in Emilia-Romagna

Kfc-Kentucky Fried Chicken apre il terzo ristorante in Emilia Romagna, 63° in Italia dal 2014: gestito dal franchisee Just in Food, è nella food court della Shopville Gran Reno (Bo)

È il terzo ristorante Kfc in Emilia Romagna, 63° in Italia dal 2014: Casalecchio di Reno (Bo) si aggiunge ai locali in Stazione Centrale di Bologna e nel centro commerciale I petali di Reggio Emilia. Il nuovo ristorante, gestito dal franchisee Just in Food srl, si trova nella food court del centro commerciale Gran Reno, a pochi passi dalla Unipol Arena con cui la nuova ala del centro commerciale è collegata direttamente grazie a una passerella pedonale.  È la seconda apertura della partnership con il franchisee Just in Food srl, che gestisce anche il ristorante di Reggio Emilia.

Nella nuova food court

Kfc si trova nella nuova food court di Shopville Gran Reno, al secondo piano, strutturato su una food hall interna e un roof garden esterno di circa 2.500 mq. Lo spazio, dotato di area verde, può ospitare eventi all’aperto, fra i quali festival di musica d’estate e una pista di pattinaggio sul ghiaccio d’inverno.

I clienti possono ordinare con modalità diverse, stile omnichannel: ai classici ordini in cassa si affiancano i chioschi nel ristorante o la app di Kfc Italia, che offre anche il servizio clicca & ritira. I prodotti ordinati vengono sempre preparati al momento, per il consumo in sala e per l'asporto. Si può anche ricevere il menù Kfc direttamente a casa con Glovo.

Kfc, società del gruppo Yum! Brands Inc, è la catena leader mondiale nei ristoranti che servono pollo fritto, fondata dal Colonnello Harland Sanders, inventore dell’Original Recipe, la ricetta che contiene il mix (segreto) di erbe e spezie, preparata ancora oggi e tipica di Kfc. Ogni giorno, negli oltre 26.000 ristoranti in più di 145 paesi, i cuochi Kfc preparano il pollo al momento, lavorandolo a mano e seguendo con cura tutti i passaggi, dalla panatura fino alla cottura. Yum! Brands comprende anche i marchi Pizza Hut, Taco Bell e The Habit Burger Grill. Con più di 53.000 ristoranti in oltre 155 Paesi, Yum! Brands è una delle più grandi aziende della ristorazione al mondo.

La partnership tra Glovo e Interlaced

Glovo R-Store
Si avvia la collaborazione tra Glovo e Interlaced. la piattaforma di home delivery infatti adotta i servizi di gestione del dato di prodotto (SMT collector)

Glovo adotta i servizi di gestione del dato di prodotto (SMT collector) offerti da Interlaced, sottolineando in questo modo l'accordo quadro nato tra le due società. Interlaced negli ultimi anni ha aiutato molte aziende del panorama nazionale a gestire i dati di prodotto, permettendo così al consumatore di visualizzare informazioni, foto e caratteristiche a prescindere dal mezzo digitale usato, portando così la comunicazione di prodotto ad una vera omnicanalità.

Da diversi anni Interlaced mediante i propri sistemi SMT fornisce assistenza ai retailer italiani per la gestione dei dati di prodotto e per le attività di marketing digitale, per questo ritenevamo fondamentale una collaborazione con una piattaforma così importante come Glovo -afferma Matteo Pappalardo, ceo di Interlaced-. Siamo felici che la collaborazione sia sfociata in un accordo diretto e che la qualità del nostro servizio di product information management siano state motivo di scelta. Ritengo che la nostra esperienza nel campo della gestione dei dati di prodotto di diverso settore e natura sia oggi la nostra forza per dare una visione chiara alle aziende che approcciano la comunicazione digitale e l’eCommerce”.

Sviluppo rete in Area 3 dall’1 all’8 luglio 2022

Lo store SeBòn aperto a Strangolagalli (Fr)
Conad Nord Ovest apre uno store Conad City ad Arezzo e rinnova il negozio di Oliena (Nu). Restyling anche per punti di vendita Eurospin di Frascati Cocciano (Roma) e Sebòn (Multicedi-VéGé) di Strangolagalli (Fr)

CONAD
Via Mannironi
Oliena (Nu)
760 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
30 giugno 2022
Format e location
Ampliata e rinnovata l’ortofrutta dello store, soggetto a lavori di restyling, così come la macelleria sia a libero servizio che assistita. In gastronomia è stato inserito il banco caldo e la salumeria è stata ottimizzata con nuovi spazi espositivi. Completano l'area panetteria e pasticceria.
Offerta
Grande spazio ai prodotti locali presenti con circa 1.000 referenze.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8-13. Ha un parcheggio privato con circa 70 posti auto e appositi carrelli per gli animali. Accetta i buoni pasto ed effettua ricariche telefoniche e pagamenti di bollettini postali.
Addetti e casse
Dispone di quattro casse tradizionali e impiega 12 addetti, di cui due nuove assunzioni.

CONAD CITY
Via Chiarini
Arezzo
400 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
30 giugno 2022
Format e location
La cooperativa punta sulla prossimità e conquista Arezzo con uno store in linea con il proprio format di vicinato. L'area freschi si apre sull'ortofrutta, seguono panetteria e pasticceria, gastronomia con banco caldo, macelleria.
Offerta
Focus sui freschi e spazio alle eccellenze del territorio con oltre 300 item. Disponibili anche i vini e una vasta gamma di prodotti che rispondono alle nuove tendenze di consumo: dal biologico ai prodotti senza glutine, fino a quelli salutistici.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30: domenica 8.30-13.30 e 16.30-20. Dispone di un parcheggio di circa 50 posti auto e di carrelli per gli animali.
Addetti e casse
Conta tre casse tradizionali e impiega 15 addetti.

EUROSPIN
Via Giuseppe Romito
Frascati Cocciano (Roma)
Eurospin

Data di apertura
30 giugno 2022
Format e location
Il discount riapre dopo i lavori di ristrutturazione che lo hanno uniformato all'immagine moderna dell'insegna.
Offerta
In linea con la tradizione della catena.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

SEBON
Via Verdara 4
Strangolagalli (Fr)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
22 giugno 2022
Format e location
Il punto di vendita riapre dopo i lavori di ristrutturazione che lo hanno reso più moderno e funzionale.
Offerta
Migliaia di referenze sia alimentari che non alimentari.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-13. Accetta ticket buoni pasto. Ogni mercoledì tutti i clienti possessori di carta SeBón, con un’età superiore ai 65 anni, riceveranno uno speciale sconto del 10% sul totale della spesa.
Addetti e casse
Non disponibile.

Bonduelle s’impegna per l’ambiente: il pack è green

Nuovo packaging, sempre più orientato alla sostenibilità ambientale, per Bonduelle che rilancia 24 referenze con grafica rinnovata

In linea con la filosofia aziendale che mira alla sostenibilità, Bonduelle, specializzata nel mercato di IV gamma, continua ad attivare azione nell'ambito del programma Bonduelle S’impegna, che prevede un approccio concreto e innovativo rivolto all’agricoltura, ai prodotti e al territorio. L’ultima delle azioni realizzate da Bonduelle è il rilancio della gamma core di insalate sviluppato in due fasi (giugno e ottobre) e coinvolgerà 24 referenze. A giugno sono state lanciate undici referenze: Iceberg 100g e 200g; Armonia 140g; Tenere 110g e 180g; Lattughino 180g; Songino 180g; Cuori lattuga 150; Gran mix 100; Mix lattugoso 70; Mix prezioso 70.

Il pack e i valori del brand

Il nuovo packaging è ancora più sostenibile, in plastica riciclata e riciclabile R-PP, come simbolo dell’impegno concreto dell’azienda per un mondo più green. Il pack presenta anche una nuova veste grafica che racconta, sia sul fronte pack che sul retro-pack, il programma Bonduelle S’Impegna. Le confezioni pongono in evidenza alcuni valori importanti per il brand, su tutti l’italianità, grazie al logo OP Oasi, l’associazione di aziende agricole italiane da cui provengono le materie prime, che certifica la provenienza del prodotto. Importanti anche concetti come la protezione delle api e il claim “senza residuo di pesticidi”, per ora utilizzato solo per la materia prima iceberg, la prima referenza dI IV gamma di Bonduelle ad essere stata prodotta senza residui.

Gruppo Selex, cresce il fatturato, determinanti anche le mdd

Alessandro Revello, presidente di Gruppo Selex
Gruppo Selex mette a segno un giro d'affari al consumo di quasi 17 miliardi di euro, +4,3% sul 2020. Buono il trend anche dei primi 4 mesi del 2022: +3,2%

Quasi 17 miliardi di euro (16,9 miliardi, per l’esattezza). È il fatturato complessivo al consumo registrato dalla rete di Gruppo Selex nel 2021, +4,3% sul 2020. Con l’approvazione del bilancio 2021, Selex certifica quindi un nuovo traguardo. Presente con le sue insegne nazionali e regionali e 3.190 punti di vendita in tutta Italia, nei primi 4 mesi del 2022 il gruppo ha incrementano il fatturato del 3,2%. La quota di mercato sale al 14,6% e conferma per Selex il ruolo di secondo attore della distribuzione moderna (fonte Iri, gennaio 2022/canali I+S+St+D). All’assemblea dei soci hanno partecipato le 18 imprese familiari associate.

Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti, ma anche consapevoli che stiamo navigando in un mare molto tempestoso -commenta Alessandro Revello, presidente di Selex Gruppo Commerciale-. In questi mesi abbiamo lavorato per difendere il potere d'acquisto dei consumatori, cercando di porre un freno ai rincari derivanti dalla spinta inflazionistica. Una responsabilità condivisa da tutti i soci e che mi auguro sia ugualmente condivisa da tutti gli attori della filiera; in caso contrario, assisteremo a un forte calo dei consumi. Supportare il potere d’acquisto delle famiglie non è solo un dovere sociale, ma un obiettivo primario per chi quotidianamente vive le difficoltà dei propri clienti. I prossimi mesi saranno molto critici e mi auguro che le istituzioni intervengano per aiutare le fasce più deboli della popolazione”.

Maniele Tasca, direttore generale Selex

L’evoluzione dei consumi è rapida e altrettanto rapide sono le decisioni che essa richiede. “Abbiamo contenuto i rincari e continueremo a farlo per quanto possibile, ma non c'è dubbio che l'entità dei listini e la crescita dei costi stiano mettendo sotto pressione il sistema distributivo e le nostre imprese -aggiunge Maniele Tasca, direttore generale-. Gli imprenditori del Gruppo rispondono a questa crisi con investimenti in nuove strutture, rinnovamento della rete ma, soprattutto, attraverso competitività e promozioni, determinanti perché i clienti sono preoccupati e costretti a fare delle rinunce. Inoltre, stiamo operando revisioni dell'offerta a scaffale in risposta alla carenza dei prodotti ed agli aumenti degli stessi”.

L'apporto delle mdd

Determinante in questi primi mesi il ruolo delle marche del distributore (mdd) che garantiscono accesso a prodotti di qualità con prezzo inferiore a quelli di marca. Le mdd di Gruppo Selex hanno registrato un incremento superiore all’8%, con picchi sulle linee specialistiche e di primo prezzo. L'ampiezza e la profondità dell'assortimento a marchio è strategica in questa fase di mercato. Un ruolo decisivo lo stanno volgendo anche le alleanze strategiche, la centrale acquisti Esd Italia e la centrale internazionale Emd, con le quali Selex rafforzerà la collaborazione nei prossimi mesi.

Last but not least, i cash and carry. Selex è uno dei principali operatori italiani in questo canale, che sta beneficiando della ripartenza dei consumi fuori casa e registra una crescita del 37,6% nei primi 4 mesi del 2022.

 

Sviluppo rete in Area 2 dall’1 all’8 luglio 2022

Cia-Conad rinnova il punto di vendita Conad City e valorizza la prossimità. Dal canto suo Eurospin cresce nel Veneto con un discount a Cavaion Veronese (Vr)

CONAD CITY
Via
Dorsoduro (Ve)
600 mq
Cia-Conad

Data di apertura
2 luglio 2022
Format e location
L'area urbana è molto frequentata dai giovani che studiano all’università, un aspetto su cui la cooperativa ha tenuto conto nel restyling e nell’assortimento.
Offerta
L'offerta rispecchia la tipica formula di prossimità con prodotti particolarmente orientati ai localismi e sulla convenienza.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-20.30
Addetti e casse
Vi lavorano 40 addetti. Sono state casse Speedy Spesa.

EUROSPIN
Via Fiumi
Cavaion Veronese (Vr)
Eurospin

Data di apertura
30 giugno 2022
Format e location
Ortofrutta in apertura, seguono sul perimetro macelleria, gastronomia, pane confezionato e appena sfornato, pescheria, carne confezionata, punto caldo con piatti pronti.
Offerta
Fedele alla tipica offerta dell'insegna con focus sui freschi e spazio al non food a chiusura del percorso.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-20. Dispone di gift card.
Addetti e casse
Non disponibile.

Il tiramisù smart alla prova della grande distribuzione

Nei market bar di alcune superfici ad elevata visibilità dell’insegna Carrefour ha recentemente debuttato la prima macchina per realizzare il tiramisù espresso

Meesoo è riuscita a posizionare la propria macchina per il tiramisù espresso in alcuni market bar Carrefour a Milano. L’inserimento consente al retail di raggiungere due importanti obiettivi: il primo è quello di conservare il prodotto in modo ottimale sia sul piano delle temperature che a livello igienico-sanitario; inoltre, consente di ottenere un buon tiramisù anche a cura di operatori non necessariamente formati in pasticceria.
L’idea di fondo è rendere il tiramisù disponibile in tutti quei contesti in cui non risulti attivo un laboratorio/cucina oppure, laddove presente, non riesca a garantire la sua realizzazione.

La pasticceria diventa smart

Un accordo ad elevato potenziale di business grazie al coinvolgimento di negozi di primo piano come Citylife Largo Domodossola, Viale Bezzi (zona De Angelis) e Metrò Brenta in Corso Lodi – e a Varese centro, zona stazione. “Si tratta di un tassello importante per la crescita della società. Confidiamo di poter continuare a collaborare con l’insegna per espandere la presenza in altri punti di vendita, anche dei formati Iper ed Express” afferma Iuri Merlini, fondatore e ceo dell’azienda. “Pur trattandosi di un dolce di facile preparazione, sono richieste molta cura ed attenzione per la sua corretta conservazione”.

Tiramisù
Iuri Merlini, fondatore e ceo di Meesoo
Dolcezza che fa business

Entrata nel mercato nel 2016, Meesoo ha saputo effettuare un percorso di crescita costante, eccezion fatta per il rallentamento accusato nel biennio della pandemia. “Al momento viene distribuita nella maggior parte delle regioni italiane, oltre che in numerosi Paesi europei ed anche in realtà extra-UE, quali Arabia Saudita, Qatar, Libano, Georgia”, sottolinea Merlini. “Nel corso del 2022 abbiamo anche intrapreso il percorso per l’ottenimento della certificazione BRC, indispensabile per conquistare il mercato USA”.

Un’idea per golosi

Il concept di prodotto si basa, da un lato, su una ricetta realizzata con ingredienti di prima qualità dosati con cura e -dall’altro- su una macchina da banco di piccole dimensioni dotata di una tecnologia esclusiva per lavorare la crema, donandole la giusta consistenza e mantenendo le condizioni ideali per preservarne la freschezza. La macchina è destinata agli operatori professionali del canale horeca -quali caffetterie, bar, gelaterie, ristoranti, catering, hotel- e punta a conquistare i consumatori desiderosi di tuffarsi in un morbido e gustoso tiramisù espresso preparato davanti ai loro occhi.Tiramisù

Cotone italiano Santiva per Ovs già nel 2023

La collezione primavera/estate 2023 sarà realizzata con cotone italiano Santiva per Ovs, un passo ulteriore dentro la sostenibilità per il brand italiano

Un ulteriore passo dentro la sostenibilità: dopo la scelta di impiegare solo cotone da fonti sostenibili per i propri capi, la scelta di realizzare per la collezione primavera/estate 2023 il cotone italiano prodotto da Santiva per Ovs.

Cotone italiano Santiva per Ovs

L'azienda Santiva di Pollina (Pa) è il partner Ovs per la produzione di un filato di cotone 100% italiano, a fibra lunga, alta qualità e ridotto consumo di acqua, utilizzando le tecniche agricole storiche del territorio siciliano.

Se oggi i principali produttori di cotone sono India, Cina e Stati Uniti, negli Anni 50 non era così, e anche l'Italia aveva coltivazioni estensive. Una serie di competenze che Santiva ha recuperato in chiave eco, utilizzando le tecniche dell'agricoltura organica, evitando fertilizzanti e pesticidi, attingendo solo a piccoli bacini per l'irrigazione nei mesi più caldi, nel rispetto della salute del suolo e della biodiversità. Ed è anche un'occasione di crescita per l'economia locale, grazie al coinvolgimento di giovani agricoltori.

Ovs e il cotone sostenibile

2021 - Il primo traguardo Ovs lo ha raggiunto nel 2021, completando il 100% di approvvigionamento di cotone da fonti più sostenibili, ovvero cotone organico, riciclato o coltivato secondo i Better Cotton Standard.

2022 - Quest'anno tra settembre e novembre ci sarà il primo raccolto del cotone Sativa per Ovs, seminato il 22 aprile in concomitanza con la Giornata Mondiale della Terra. La raccolta avverrà a mano per preservare la qualità delle fibre e ridurre al minimo l'impatto produttivo.

2023 - Il cotone italiano verrà utilizzato per 30.000 capi della collezione primavera/estate 2023. "Se la sperimentazione andrà a buon fine - commenta Simone Colombo, head of corporate sustainability di OVS Spa - non escludiamo di aumentare significativamente i volumi” . Il cotone è la materia prima più usata da Ovs nelle proprie produzioni, il 70% del totale dei materiali che compongono i capi. Doveroso che sia la prima a essere coinvolta in un percorso di totale tracciabilità e produzione sostenibile.

I traguardi Ovs nel 2021

-Ovs è stata la prima azienda nel Fashion Trasparency Index;
-ha acquistato il 100% del cotone da fonti più sostenibili;
-ha reso la filiera più trasparente con i fornitori aderenti alla piattaforma Higg di Sustainable Apparel Coalition;
-si è posta obiettivi di decarbonizzazione approvati da Science Based Targets initiative per una riduzione del 46% delle emissioni di Co2 entro il 2030
-il bilancio di sostenibilità Making Progress pubblicato nel 2021

La cannabis approda nei grandi magazzini inglesi

British Cannabis lancia una collezione super premium, Cbd by British Cannabis, in vendita nel retailer Selfridges di Londra

British Cannabis Lancia la collezione super premium di integratori e cosmetici realizzati con cannabis al 100%. Lo fa in uno dei retailer premium più famosi del Regno Unito: Selfridges. La gamma debutta nello store di Londra all’interno del Feel Good Bar e sul sito del grande magazzino (selfridges.com). La collezione Cbd by British Cannabis verrà presentata nella Beauty Hall di Selfridges, un luogo in cui scoprire i prodotti atti alla stimolazione di pratiche di benessere innovative, ma, soprattutto, sede di brand leader a livello mondiale. Il brand British Cannabis è stato lanciato sette anni fa come rivenditore di Cbd (cannabidiolo), dalla compagnia Cbd Health Foods Ltd, e ha subito riscosso un grande successo per l’alta qualità e il gusto dei suoi prodotti.
La cannabis legale, o meglio Cbd, è un trend in continua espansione anche in Italia. La Marijuana è la sostanza psicoattive più utilizzate nel nostro Paese, specialmente dai giovani. Con una parziale legalizzazione in questa direzione, e la vendita della Cbd, non solo diminuiscono drasticamente gli acquisti “illegali”, ma calano anche le vendite di medicinali di tipo A (come gli ansiolitici) che necessitano di ricetta medica. Di fatto, ogni rivenditore di tabacchi o prodotti per lo svapo ha inserito come referenza prodotti a base di Cbd. Molte sono le rivendite esclusivamente dedicate a questi prodotti con referenze di ogni genere: dal te, ai biscotti, fino agli oli essenziali e le candele.

Gli effetti benefici

British Cannabis ci tiene a precisare che il suo prodotto “is not just Cbd”. Le referenze a base di cannabis commercializzate dal brand contengono, infatti, centinaia di altri elementi benefici della cannabis, come flavonoidi e fenoli. Ogni prodotto è rigorosamente testato per verificarne la sicurezza e l’assenza di Thc (sostanza presente nella cannabis responsabile dell’effetto psicoattivo) ed è ottenuto grazie alle competenze accumulate da British Cannabis e grazie alla costante ricerca. British Cannabis ha lanciato una campagna televisiva lo scorso marzo proprio per sponsorizzare il prodotto di punta, nell’ambito di un investimento da mezzo milione di sterline volto alla sensibilizzazione dei consumatori nei confronti di una sostanza ancora troppo legata al concetto di illegalità. Con questa adv British Cannabis ha sfondato anche il muro della televisione: Sky ha per la prima volta aperto le sue porte agli inserzionisti di cannabis legale.

Attualmente in Europa il mercato della Cbd ha superato i 500 milioni di euro all’anno. La legislazione ha approvato la produzione, la commercializzazione e l’uso dei derivati della canapa a condizione che ci sia un tasso di Thc che non superi lo 0,2%. In Italia sono stati molti i dibattiti e coloro i quali si sono schierati per un drastico no, fino al 2017 quando anche nel nostro Paese è stata resa legale questa sostanza, con un tetto massimo di Thc dello 0,6%. Oggi il mercato è particolarmente solido e le prospettive di crescita sono consistenti.
Studi, pubblicati da organismi ufficiali come l’Oms, hanno dimostrato che la Cbd abbia effetti particolarmente positivi sull’organismo. L’olio, per esempio, viene utilizzato in combinazione con i farmaci classici per curare numerose malattie. La cannabis legale, quindi, è utile non solo come rilassante naturale, ma anche nei casi di dolore cronico, corre in soccorso delle terapie oncologiche ed è particolarmente utile per le patologie psichiatriche.

Tesisquare alla release 7.0 per la visibility nella supply chain

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Tesisquare release 7.0

Il fermo di produzione asincrono e a macchia di leopardo durante la pandemia ha messo a dura prova la supply chain; parallelamente si è registrata una accelerazione in processi già innescati in precedenza, come la digitalizzazione e la sensibilità verso il tema della sostenibilità. Lo scenario è ulteriormente complicato dalla guerra in Ucraina. Parte da qui Tesisquare che ha annunciato il 30 giugno a Bra (Cn) in occasione dell'annuale convention aziendale la release 7.0 della piattaforma collaborativa per la supply chain visibility.

Tesisquare alla release 7.0

La release 7.0 della piattaforma collaborativa di Tesisquare guarda al presente dei temi emersi durante la pandemia, suggeriti nei focus group con i clienti e nella quotidianità delle installazioni, e guarda anche al futuro buttando i semi per ulteriori evoluzioni, su temi quali l'anticontraffazione e la condivisione di informazioni ricavate da database esterni e aggiornate in real time. Gli strumenti della AI e dell'automazione contribuiscono a rendere il sistema reattivo.

Tesisquare release 7.0 - 2
Alcune delle caratteristiche della nuova major release di Tesisquare

"Il lancio della 7.0 arriva dopo un percorso partito nel 2019 - spiega Gianluca Giaccardi, chief product officer di Tesisquare - che porta l'azienda a porsi come software vendor e soprattutto ad aumentare il livello di configurabilità e integrazione della piattaforma Tesisquare, perché i clienti siano autonomi e reattivi al mercato".

In sostanza, i clienti inali (le aziende) insieme agli integratori saranno in grado di configurare subito la piattaforma Tesisquare release 7.0 in base alle necessità, e le funzionalità delle diverse suite che la compongono rispondono meglio ai bisogni del mercato, soprattutto su questi aspetti:
- più marcato approccio digitale ricercato dai consumatori
- sostenibilità che significa tracciabilità e trasparenza
- bisogno di seguire meglio i diversi segmenti di consumatori con le operazioni di marketing, soprattutto le nuove generazioni
- gestire la complessità e imprevedibilità crescenti lungo la supply chain
- integrazione con servizi in real time
- back office e front office nell'area vendita forniti in un'unica soluzione
- modulo channel traceability per l'anticontraffazione, capace di riferire in ogni momento dove sta il singolo prodotto, in quale store è e in quale dovrebbe essere (ideale per il lusso)
- prevenzione del rischio, per aiutare il management nelle sue decisioni, per esempio attraverso valutazioni del rischio del territorio o dei partner, attraverso l'integrazione con banche dati esterne.
- multichannel link con il consumatore sempre più omnicanale

La suite Tesisquare, modulo per modulo

Il principio della control tower è accentrare il flusso dei dati del network aziendale (fornitori e partner di business) in modo da garantire la collaboratività in real time e in sicurezza. A convergere nello hub sono database interni ma anche esterni, per esempio il traffico, il clima, le feste nazionali... L'azienda a seconda delle necessità (il sistema è open, aperto all'integrazione con sistemi preesistenti di terze parti) potrà implementare una o più suite della piattaforma, a copertura dell'intera supply chain.

Tesi Control Tower - Lo strumento di sintesi, analisi (anche proattiva), controllo e gestione eventi
Tesi Srm - Azienda e fornitori. Il sistema è in grado di valutare e qualificare i nuovi fornitori, controllare dei costi d'acquisto, ottimizzare la gestione, organizzare la ricezione degli ordini e i pagamenti
Tesi Make - Tracciabilità: segue il prodotto/componente lungo ogni fase di realizzazione, dall'ingresso in fabbrica delle materie prime alla spedizione al cliente
Tesi Tms - Trasporti, il controllo digitalizzato, l'integrazione dati tra Erp del cliente e sistemi esterni del trasportatore, pianificazione, controllo costi, condivisione documenti, tracking.
Tesi Sales - Integrazione completa e veloce con i clienti per l'acquisizione ed esecuzione degli ordini, la fatturazione.
Servizio Tesi Extended Integration - costruzione di sistemi collaborativi in approccio full digital, con attenzione alla compliance normativa, per potenziare funzionalità e automazione delle suite Tesisquare.

Unieuro, numero record di #cuoriconnessi nel 2021-2022

#cuoriconnessi, progetto di responsabilità sociale di Unieuro e Polizia di Stato, è la piattaforma informativa di riferimento nazionale sul cyberbullismo

Cuoriconnessi (#cuoriconnessi), il progetto di responsabilità sociale di Unieuro e Polizia di Stato, partito nel 2016, che racconta storie ed esperienze di vita online dei ragazzi, chiude l’anno scolastico 2021-2022 con numeri record, che lo rendono la piattaforma informativa e divulgativa di riferimento nazionale sul cyberbullismo e tutte le forme di uso distorto della rete. Ecco alcuni numeri chiave:

  • 10 incontri virtuali con le scuole (virtual tour). I virtual tour hanno permesso a #cuoriconnessi di raggiungere oltre 170.000 studenti delle scuole secondarie di primo grado e secondo grado di tutta Italia. Le sessioni, della durata di circa 50 minuti e svolte in orario scolastico, sono state realizzate con la collaborazione dei docenti con ampio spazio di riflessione e confronto con storie ed esperienze di vita online di altri ragazzi.
  • 680.000 visualizzazioni di #cuoriconnessi webtv su Youtube. Ogni martedì alle 14 sul canale dedicato a #cuoriconnessi, sono proseguite le interviste e gli approfondimenti sul cyberbullismo, sexting, body shaming e le altre numerose forme di distorsione della rete.
  • 250.000 copie gratuite distribuite in tutti i punti di vendita Unieuro e presso i compartimenti regionali di Polizia di Stato del terzo libro di #cuoriconnessi Il coraggio di alzare lo sguardo. Oltre 100.000 utenti hanno scaricato la versione digitale. I 3 testi, tutti a firma di Luca Pagliari, sono oggi materiale didattico utilizzato in centinaia di scuole.
  • 100.000 copie gratuite distribuite in tutti i punti di vendita Unieuro e presso i compartimenti regionali di Polizia di Stato della prima dispensa a fumetti La storia di Madi, pubblicata a fine maggio e dedicata alle scuole secondarie come supporto degli esercizi delle vacanze estive.
  • Oltre 270.000 studenti collegati da tutta Italia per l’evento #cuoriconnessi organizzato per il secondo anno in diretta streaming con le scuole e trasmesso dal Teatro della Garbatella a Roma in occasione del Safer Internet Day l’8 febbraio 2022.

#cuoriconnessi conferma l’impegno di Unieuro insieme a Polizia di Stato nel promuovere e attivare comportamenti responsabili in relazione alla tecnologia, sensibilizzare e informare a un utilizzo consapevole dei device digitali e contribuire a divulgare i valori che sono alla base di una società moderna e civile. Sul sito cuoriconnessi.it sono presenti tutti i contenuti che possono essere utilizzati, scaricati o visionati gratuitamente dagli studenti, docenti e genitori. In particolare, è possibile ottenere informazioni sulle varie attività, scaricare i tre libri, ascoltare le audio storie, visualizzare i docufilm o iscriversi agli eventi.

 

Shrinkflation: una questione di fiducia

Parliamo del mantenere inalterato il prezzo di un prodotto a fronte di una quantità nelle confezioni. un comportamento sotto l'occhio anche dell'Antitrust che mette a rischio il rapporto consolidato con i consumatori. Sotto accusa i produttori, con gli operatori della gdo che studiano nuove soluzioni

“Il rischio maggiore è il venir meno di quel rapporto di fiducia con i consumatori alla base della crescita della gdo”. Giorgio Santambrogio, amministratore delegato di Gruppo VéGé, non usa mezze parole per descrivere la posta in gioco a fronte della shrinkflation che si sta diffondendo sugli scaffali. Il riferimento è alla strategia di marketing, in virtù della quale le aziende reagiscono al carovita mantenendo inalterato il prezzo dei prodotti, a fronte di una riduzione delle quantità presenti nelle confezioni.

“Non si tratta di un fenomeno del tutto nuovo, il suo picco si è registrato con il passaggio dalla lira all’euro, quando sul mercato si è sviluppato un Far-West che ha tratto in inganno i consumatori”, ricorda Santambrogio.

Ma dopo anni di ‘restringimento’ delle confezioni, ora si rischia un punto di non ritorno. “Tutte le strategie sono lecite, ma i produttori dovrebbero essere chiari con i consumatori, fornendo adeguata comunicazione in merito”, aggiunge Santambrogio.

Un pensiero condiviso da Mario Gasbarrino, amministratore delegato di Decò Italia, il quale critica la scarsa trasparenza “su alcuni prodotti, approfittando della mancanza di vincoli normativi sulla pubblicità relativa alle quantità”. Dito puntato soprattutto su tovaglioli e carta igienica: “Basta infatti ridurre i veli per lasciare inalterato il volume delle confezioni e dare la sensazione illusoria che non siano state ridotte le quantità -racconta-. Ma sui prodotti di marca non si deve rinunciare alla trasparenza: la relazione di fiducia è un caposaldo fondamentale, ma ci vorrebbe parità di trattamento”.

Sotto accusa, dunque, i produttori, tra i quali non c’è voglia di commentare questo trend. Tutto nasce dall’accelerata dell’inflazione iniziata con la ripresa post-crisi pandemica della primavera 2021 e proseguita tra strozzature nelle catene globali di approvvigionamento e alla luce dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. A maggio l’Istat ha rilevato un aumento dell’indice relativo ai prezzi dei beni di consumi nell’ordine dello 0,9% su base mensile e del 6,9% su base annua (in accelerazione rispetto al +6,0% rilevato ad aprile). Un livello che nel nostro Paese non si registrava dal marzo 1986. Torna ai picchi degli ultimi 36 anni anche il carrello della spesa, con i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona passati dal +5,7% di aprile al +6,7% di maggio.

Oltre all’impennata del carovita, preoccupa la tendenza costante al rialzo, mentre negli Stati Uniti (pure su livelli in assoluto più elevati, oltre l’8%) il picco sembra essere alle spalle. “Gli elevati aumenti dei prezzi dei beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione”, spiega l’Istat, precisando che “accelerano i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del carrello della spesa”.

L’inflazione acquisita per il 2022, cioè la variazione media che
si avrebbe ipotizzando che l’indice rimanga al medesimo livello nella restante parte dell’anno,è pari al 5,7%.

Sul tema ha acceso un faro anche l’Antitrust. L’Autorità per la concorrenza, come ha spiegato il direttore generale per la tutela del consumatore Giovanni Calabrò, “sta monitorando il fenomeno al fine di verificare se possa avere rilevanza ai fini dell’applicazione del Codice del Consumo, con particolare riferimento alla disciplina in materia di pratiche commerciali scorrette”. Quindi ha aggiunto: “Ciò che rileva non è la riduzione in sé della quantità di prodotto contenuta nella confezione (decisione aziendale legittima), quanto la trasparenza di tale modifica nei confronti del consumatore. In questo senso, condotte quali la diminuzione della quantità di prodotto a parità di dimensioni della confezione, in assenza di un’adeguata avvertenza sull’etichetta frontale, potrebbero essere ritenuti meritevoli di approfondimento”.

Una mossa apprezzata da Assoutenti. “Finalmente qualcosa si muove sul fronte dell’inflazione occulta determinata dalla pratica sempre più diffusa di ridurre le quantità dei prodotti lasciando intatti i prezzi”, spiega il presidente Furio Truzzi, che ricorda anche come questa tendenza “incida in modo pesante sulle tasche dei consumatori e, attraverso la riduzione delle quantità contenute nelle confezioni dei beni, svuota i carrelli fino al 30%”. La shrinkflation causa un duplice danno ai consumatori: da un lato, porta di fatto a un aumento del prezzo del singolo prodotto interessato, perché il consumatore paga lo stesso prezzo ma porta a casa meno contenuto; dall’altro, obbliga le famiglie a effettuare con più frequenza la spesa “perché una confezione che contiene meno prodotto termina prima, con effetti diretti sui bilanci familiari -aggiunge Truzzi-. Ben venga quindi l’indagine dell’Antitrust perché un simile fenomeno potrebbe costituire una pratica commerciale scorretta a danno dei consumatori”.

Anche nell’analisi di un soggetto terzo come Francesco Fiorese, partner di Simon-Kucher & Partners, la situazione è al limite. “Sui prezzi gli operatori sono da sempre chiamati a un difficile equilibrio: se li aumentano troppo rischiano di non vendere più; la vera difficoltà, quindi, consiste nel riuscire a stimare a cosa corrisponde il concetto di ‘troppo’ in una determinata stagione, evitando di accorgersene quando ormai è tardi, quando cioè i clienti hanno già abbandonato e cercano nuovi lidi”. La società ha da poco realizzato un sondaggio chiedendo agli operatori economici quali misure stanno adottando o prevedono di adottare per contrastare l’aumento dei costi che si trovano ad affrontare. In Italia il 60% ha risposto “un incremento dei prezzi al consumatore finale”, un dato leggermente superiore al 57% rilevato a livello globale. Il 20% delle imprese italiane si focalizza piuttosto su vendite e marketing con la speranza di aumentare i volumi (il 19% a livello globale) e il restante 20% sta adottando processi più efficienti/più economici. In quest’ultimo caso, a livello mondiale, la quota è del 24%,a conferma che c’è margine di efficientamento nel nostro Paese. Quanto ai criteri adottati per definire l’ammontare di adeguamento dei prezzi, a fronte della possibilità di fornire risposte multiple, un quarto degli operatori non adotta strategie particolari, mentre una quota analoga ha deciso che i clienti non profittevoli ricevano un aumento di prezzo maggiore, anche se la tendenza prevalente è quella di applicare per tutti la medesima strategia.

“La shrinkflation esiste da tempo, ma negli ultimi mesi ha raggiunto livelli di diffusione particolarmente elevati: salviette, sughi, pasta sono solo alcuni dei prodotti sugli scaffali che di recente hanno visto ridurre le quantità -ricorda Fiorese-. A grandi linee registriamo tra i consumatori l’accettazione di questo stato di cose se si tratta di cambiamenti minimi, ma il punto di rottura è vicino”.

In questo scenario, Simon-Kucker & Partners vede, da una parte, ampi spazi per la crescita delle mdd, dall’altra una progressiva polarizzazione dei consumi. “Da una parte crescono le vendite dei prodotti premium, mentre i consumatori maggiormente colpiti dalla crisi si orientano verso prodotti a prezzo contenuto”.

Andrea Petronio, senior partner di Bain & Company, ricorda che “la riduzione della quantità di prodotto e la diminuzione della grandezza del packaging a parità di prezzo sono tra le pratiche più comuni. Difficilmente i consumatori ricordano il prezzo/kg di ogni prodotto nel carrello, soprattutto quando la riduzione è legata a un restyling del packaging: ed è proprio su questa asimmetria informativa che le aziende fanno leva”.

Torna, dunque, il tema della fiducia. Petronio ricorda anche che il fenomeno è in forte espansione a livello globale e riguarda soprattutto i prodotti più venduti delle marche molto conosciute. “Già nel 2017 nel Regno Unito e negli Stati Uniti circa il 2% dei prodotti era stato impattato da questo fenomeno e, nei prossimi mesi, ci attendiamo un raddoppio di questo valore -sottolinea Petronio-. Nel Regno Unito, l’80% dei clienti negli ultimi dodici mesi ha notato questa tattica, soprattutto nell’acquisto di snack dolci e piatti pronti”.

In Italia il trend non è diverso: “Già nel 2017, secondo l’Istat, nel nostro Paese oltre 7.000 prodotti avevano subito riduzioni; ad oggi, sempre più aziende vi fanno ricorso, come mostra anche il recente esposto presentato all’Antitrust”, aggiunge Petronio. Quanto ai consumatori, Petronio vede come soluzione più “sicura” la preferenza per “i prodotti freschi e sfusi, dove la riduzione di quantità o la sostituzione delle materie prime è limitata. Inoltre, considerato che i brand non riducono simultaneamente tutte le versioni dello stesso prodotto, è possibile evitare la shrinkflation cambiando confezione, spostandosi verso quelle non ancora impattate dall’effetto”.

“Il fenomeno deve essere gestito con grande attenzione, da parte dei brand: considerando che solo il 45% dei clienti preferisce la riduzione della quantità rispetto all’aumento dei prezzi, l’escamotage potrebbe mettere
a rischio la fidelizzazione
del cliente”.
Andrea Petronio, BAin & Company

BOX 1: Quale sarà l’impatto della guerra
L’Italia importa da Russia e Ucraina una quota cumulata del proprio fabbisogno alimentare di circa il 2%. Una quota minima, ma il nostro Paese non è autosufficiente per molte produzioni agricole (frumento, mais in testa) e quindi deve comprarle sul mercato internazionale. Così, si legge nello studio di Nomisma intitolato “Scenari in movimento per l’agroalimentare italiano ed europeo”: anche se le merci non sono acquistate direttamente da Russia e Ucraina, si tratta di due tra i principali esportatori di queste derrate; di conseguenza, se smettono di esportarle, le quantità disponibili sul mercato si riducono e i prezzi si impennano.In particolare, in Italia la produzione di frumento tenero copre appena il 38% del fabbisogno nazionale e questi due Paesi sono responsabili congiuntamente del 30% dei volumi scambiati a livello mondiale del cereale. Molto forte è anche la loro incidenza su orzo (28% come dato cumulato), olio di girasole (57%) e mais (17%).

BOX 2: Margini sotto pressione tra i big internazionali
Il carovita pesa sui conti dei grandi retailer americani. A metà maggio, Walmart e Target sono crollate (salvo recuperare in parte terreno) a Wall Street perché tra gli investitori si è diffuso lo scetticismo in merito alla loro marginalità, dato che le due catene sono impegnate a trasferire il meno possibile l’aumento dei costi ai consumatori.
Target ha ceduto un quarto del proprio valore in una sola seduta, quella in cui ha pubblicato una trimestrale al di sotto delle attese e comunicato l’aumento del prezzo del carburante e del trasporto nell’ordine di 1 miliardo di dollari. Walmart ha invece sottolineato che i problemi della catena di approvvigionamento e l’aumento degli stipendi hanno eroso i profitti e non si vede una svolta all’orizzonte. In passato Walmart scaricava il rialzo dei costi legati alle materie prime sui consumatori, ma questa volta l’impennata è così violenta da rendere impossibile questo passaggio. Anche altri titoli quotati, da Best Buy a Macy’s, da Sporting Goods a Costco, hanno perso terreno in Borsa.

BOX 3: l’inflazione pesa per 229 euro su ogni italiano
Secondo uno studio di Allianz Trade da poco pubblicato, i prezzi relativi ai generi alimentari quest’anno cresceranno mediamente del 23% dopo il +31% del 2021 rispetto al 2020. La ragione principale indicata dalla società del gruppo Allianz attiva nell’assicurazione crediti (con specializzazione in cauzioni, recuperi, credito commerciale strutturato e rischio politico) è l’aumento dei costi delle materie prime come il carburante, l’elettricità e i fertilizzanti. Un contributo arriva anche dai modesti rendimenti agricoli, che si sono tradotti in basse scorte, e, più recentemente, dall’invasione russa in Ucraina. Una situazione che inevitabilmente impatterà sui consumatori finali. Stimando che i retailer, prima o poi, trasferiranno sui prezzi al consumo tre-quarti degli aumenti dei costi della produzione, gli analisti prevedono che l’inflazione alimentare inciderà sulla spesa del consumatore europeo in media 243 euro in più, per lo stesso paniere di prodotti alimentari, rispetto al 2021, mentre in Italia l’incremento è di 229 euro.

BOX 4: Confimprese lancia l’allarme sui consumi
“L’impennata dell’inflazione, spinta dal rincaro dei beni energetici, ricade anche sul commercio, già fortemente compromesso dalla pandemia”. È il pensiero di Mario Resca, presidente di Confimprese, che non vede positivo per i prossimi mesi a causa di un carovita destinato a restare su livelli elevati tra speculazione e instabilità dello scenario internazionale. “È necessario aumentare i salari per dare più potere d’acquisto alle famiglie, ma ciò si ripercuote sui prezzi al consumo in una spirale da cui è difficile uscire. Non possiamo fare previsioni, ma solo sperare che l’inflazione non cresca a doppia cifra”, aggiunge.Intanto, secondo l’associazione il primo quadrimestre ha visto un calo dei consumi nell’ordine del 16% rispetto allo stesso periodo del 2019: hanno pesato soprattutto i primi due mesi di quest’anno, segnati sia dalla recrudescenza del virus, che ha costretto in casa milioni di italiani, sia dall’incertezza legata al conflitto in atto, mentre ad aprile ci sono stati segnali di risveglio. Quanto ai formati dell’offerta, ancora negativi i centri commerciali e le high street, andamento positivo, invece, per i negozi di prossimità.

Gruppo Goodeat sviluppa il servizio di consegne con Glovo

Gruppo Goodeat, attivo nel settore della ristorazione coi marchi Nima Sushi e Pokèria by Nima, ha scelto Glovo per implementare il suo servizio di delivery

I marchi di Gruppo Goodeat, Nima Sushi e Pokèria by Nima, scelgono Glovo, una delle app più note in Italia nelle consegne a domicilio multi-categoria. L’accordo rappresenta un’occasione per far conoscere a un numero sempre maggiore di appassionati le proposte by Nima e far apprezzare ai fan della cucina Goodeat l’efficienza del servizio Glovo. Un ulteriore passo nel piano di sviluppo di Nima Sushi, catena di ristoranti di cucina giapponese, e di Pokèria by Nima specializzata nel pke hawaiano, già presente in Italia con 29 ristoranti.

Visione, strategia e attenzione per i nostri clienti, legarci a un partner come Glovo significa potenziare la nostra forza di mercato, ottimizzare il nostro servizio di delivery in tutta Italia, fornire al consumatore finale maggiore scelta e comfort -spiega Francesco Tardo, operation manager del gruppo -. Una scelta condivisa dal management delle due realtà, che si impegneranno l’una al fianco dell’altra per i prossimi cinque anni: una partnership di medio-lungo termine che intende rappresentare non solo un accordo di business ma una vera e propria sinergia, una condivisione di idee ed energie volta ad offrire un servizio sempre più efficiente ed innovativo".

Siamo certi che questa collaborazione saprà portare a entrambe le parti nuova linfa, in termini non solo di fatturato ma anche e soprattutto di idee e progetti condivisi -aggiunge Marco Perego, socio fondatore di Nima Sushi e di Pokéria by Nima-. Con questo spirito abbiamo scelto di avviare una partnership non breve ma di medio-lungo termine: desideriamo costruire insieme a Glovo un modello di ristorazione attuale, contemporaneo, che sappia rispondere davvero alle esigenze di una clientela sempre più informata, curiosa e preparata. Renderemo possibile questo, anche grazie a speciali promozioni e ad attività di marketing che studieremo insieme, a quattro mani”.
Questa partnership testimonia l’impegno di Glovo nel portare ai propri clienti il meglio del mondo della ristorazione e permetterà al gruppo Goodeat di raggiungere ancora più consumatori -commenta Alberto Dolcetta, associate director partner & brands di Glovo Italia-. Il nostro obiettivo è quello di andare incontro alle esigenze di ogni singolo partner ed essere per loro non solo una vetrina digitale, ma un vero e proprio alleato per lo sviluppo del business. Per questa ragione abbiamo sposato l’idea di una collaborazione a lungo termine che ci consentirà di lavorare a stretto contatto e raggiungere degli obiettivi ambiziosi”.

Gorillas: il food delivery tedesco lascia l’Italia

La società tedesca, dopo la firma del Ccnl, licenzierà 540 dipendenti. L’azienda non arriva ai risultati necessari alla sopravvivenza nel nostro Paese

La start up di food delivery Gorillas è pronta a licenziare 540 dipendenti e a lasciare l’Italia. L’azienda, approdata nel nostro Paese solo 13 mesi fa, aveva già anticipato di trovarsi in difficoltà nel mercato italiano; difficoltà dovute principalmente al repentino cambio di abitudini dei consumatori. Infatti, dopo aver chiuso lo scorso ottobre con un round di investimenti record da un miliardo di euro, la società tedesca aveva cominciato a maggio a risentire dei fattori esogeni che hanno interessato l’Europa.
E così, inflazione e crisi geopolitica incidono nuovamente su un’azienda in forte espansione costringendola a tagli e non solo in termini di personale. Inoltre, altro fattore cruciale, la fine della pandemia. Il food delivery, come ben sappiamo, è stato uno di quei settori che dei vari lockdown ha beneficiato. Gorillas, infatti, diventa unicorno nel 2021, nel pieno dell’esplosione delle consegne a casa; tuttavia, con le riaperture e il parziale ritorno alla normalità, i consumatori italiani hanno drasticamente ridotto le proprie abitudini acquisite con il Covid-19, tornando al ristorante o alla spesa in store.

La denuncia Cisl

Gorillas ha dovuto far fronte a un piano di ristrutturazione annunciato a maggio di quest’anno, con la promessa di fare il possibile per restare sui mercati italiano, spagnolo, belga e danese, e assicurando una diminuzione di soli 300 lavoratrici e lavoratori. Ma, nonostante la sottoscrizione (in aprile) dell’accordo per inquadrare i propri rider con il Ccnl di settore della logistica, trasporto merci e spedizione, la società si è trovata costretta ad annunciare il licenziamento di 540 dipendenti. La denuncia arriva da Fit-Cisl, il sindacato con il quale Gorillas aveva sottoscritto i contratti, che sottolinea la grande portata della decisione, che non si limita alla scelta della società tedesca in Italia, ma al settore in generale: “Questo episodio ripropone il dibattito su come tali piattaforme di food delivery si insedino nel nostro Paese in assenza di chiare e definite regole che tutelino le lavoratrici e i lavoratori. Siamo certi che il Ministero del Lavoro si interesserà alla vicenda pertanto, nei prossimi giorni, chiederemo un incontro ufficiale al Ministro Orlando per affrontare l’incresciosa questione”.

L’Italia non è stata terreno fertile

Dal canto suo, Gorillas fornisce la propria versione, tramite il sito internet: “Al momento, il 90% dei nostri ricavi proviene da cinque mercati chiave che hanno intrapreso un chiaro percorso verso la redditività: Germania, Francia, Regno Unito, Paesi Bassi e Stati Uniti. Per questo motivo abbiamo deciso di concentrarci su questi paesi, nei quali vediamo un forte potenziale per il prossimo futuro. In Italia, Spagna, Danimarca e Belgio stiamo valutando tutte le possibili opzioni strategiche per il marchio Gorillas”. La società sottolinea, poi, l’esigenza di un cambiamento in relazione agli obiettivi aziendali annunciando il licenziamento di 300 membri del team, che, tuttavia, come anticipato, salirebbero a 540. “Sebbene questa sia stata una decisione estremamente difficile da prendere, queste sono mosse necessarie che aiuteranno Gorillas a diventare un’attività più forte e redditizia con una maggiore attenzione ai suoi clienti e al suo marchio” conclude l’azienda.

Fuggi fuggi o scelta aziendale?

Da un lato, quindi, la visione del sindacato che vede nella scelta di Gorillas un fuggi fuggi anche in virtù dei neo-contratti siglati, dall’altro le dichiarazioni della società le cui scelte sembrerebbero dettate da un puro e semplice pragmatismo aziendale. A darci un’opinione in merito Barbara Labate, Ceo di ReStore: “Dal mio punto di vista la scelta di Gorillas non è assolutamente collegata al fattore Ccnl. La società tedesca vantava già nel proprio organico rider assunti, a differenza di altri competitor, di conseguenza non penso che i contratti stipulati con il sindacato abbiano creato problematiche all’interno dell’azienda. Bisogna capire -continua Barbara Labate- che un’azienda di delivery per funzionare ha bisogno di una media di 200 ordini da 40 euro al giorno. Probabilmente Gorillas non è arrivata a questi risultati in paesi come l’Italia. È una questione di utili. Così, se devi andare a quotarti, hai necessità di tagliare quelli che sono i rami secchi”.

Slowear raddoppia la presenza a New York

Prosegue l'espansione dell'insegna negil Stati Uniti con un punto di vendita a New York, il secondo nella Grande Mela, aperto a Noho

L'insegna torna a investire a New York con il secondo punto di vendita Slowear aperto a Noho, situato ad angolo tra Lafayette e Bleecker Street in un'area di 270 mq. “Slowear ha sempre creduto nel retail fisico ed esperienziale e continua a credere nella vendita al dettaglio omnicanale e nella presenza dei nostri negozi vicino ai nostri clienti” dichiara l'amministratore delegato Marco Bernardini.

Il punto di vendita

Lo store, progettato in collaborazione con lo Studio Donati di Milano, è dotato di una lounge dotata di bar e smart TV collegata alla neonata Slowear TV, il canale televisivo di Slowear Magazine. Inoltre è presente un'area beauty con prodotti per il grooming e una zona dedicata ai trattamenti. L'ambiente riprende lo stile newyorkese con soffitti in lamiera decorati, colonne in ghisa a tutta altezza. Si affaccia sulla strada grazie a sei vetrine poste tra Bleeker street e Lafayette street. L'assortimento, come da consuetudine, propone una selezione dei marchi Incotex, Zanone, Glanshirt e Montedoro con prodotti di abbigliamento e accessori.

Lo sviluppo dell'insegna

L'espansione della catena continuerà nei prossimi mesi con ulteriori aperture in diverse aree geografiche. Slowear crescerà infatti a Parigi, Amburgo e Chicago. In Italia prevede di aprire un terzo spazio a Roma, all'interno de la Rinascente di Roma Fiume.

La linea L’Ecologico Icefor: il tuo contributo alla salvaguardia del pianeta passa anche da noi

Linea L'Ecologico di Icefor
Perché pasare ai detergenti L'Ecologico?

Perché non solo farete un favore a voi stessi, ma anche all’ambiente!

Da oltre 40 anni, I.C.E.FOR Spa è sinonimo di detergenti, detersivi e prodotti per la pulizia e per la casa di alta qualità, realizzati con materie prime vegetali.

La nostra linea di prodotti L'Ecologico è presente presso molte strutture distributive, è pertanto un prodotto accessibile, ma che al tempo stesso non accetta compromessi.

Perché dovreste scegliere proprio i prodotti di questa linea?

Perché contengono materie prime di origine vegetale completamente e rapidamente biodegradabili e sono privi di coloranti e conservanti.

Contengono tensioattivi ricavati dagli scarti della lavorazione della filiera della barbabietola da zucchero e del grano che non sottraggono risorse al mercato alimentare e valorizzano la materia prima vegetale che altrimenti sarebbe destinata a trasformarsi in rifiuto.

Ma non solo, le formule dei prodotti contengono materie prime certificate RSPO (Roundtable on Sustainable Palm Oil), ovvero tensioattivi di origine naturale che garantiscono la coltivazione sostenibile dell’olio di palma.

Inoltre, le materie prime utilizzate non sono di origine animale e i prodotti non vengono testati su di essi, Certificati Ecobiocontrol e Ecobiovegan.

I detergenti per la casa della gamma L’Ecologico, risultano anche più sicuri per la salute, in quanto sono testati nickel, cromo e cobalto  (metalli a rischio di allergie) e nelle formule è previsto un limitato uso dei VOC - Composti Organici Volatili - così da limitare l’inquinamento indoor.

Inoltre, tutti gli imballaggi della linea sono realizzati attraverso l’utilizzo di granuli di plastica certificati derivati dalla seconda vita di flaconi provenienti dalla raccolta differenziata domestica, trattasi ovvero di flaconi in plastica 100% riciclata certificata Plastica Seconda Vita.

La linea L'Ecologico è molto altro ancora 

È l’unica linea di detergenti in Italia ad essere consigliata da Legambiente ed è anche certificata Ecolabel.

Scegliendo il Fiore della Comunità Europea sulla confezione (marchio Ecolabel) porterete a casa la garanzia dell’efficacia, della sicurezza e la certificazione di un ridotto impatto ambientale.

La nostra linea L’Ecologico inoltre è raccomandata per la qualità dei processi produttivi certificati con norme internazionali di prodotto BRC GS Consumer Products e IFS HPC.

Non resta che mettervi alla prova e cambiare il modo di prendersi cura di voi stessi, della vostra casa e del pianeta.

Per saperne di più:
https://www.icefor.com/catalogo-prodotti/catalogo-l-ecologico/

 

Metro Italia lancia marketplace digitale nell’horeca non-food

Metro Italia lancia Mercato Online, il marketplace aperto a tutti i suoi clienti e specializzato nei prodotti non-food per il mercato horeca

Metro Italia lancia Mercato Online, nuovo marketplace digitale che presenta ai clienti un'offerta non-alimentare per la ristorazione (horeca non-food) più ampia e specializzata, disponibile in tempo reale e consegnata su tutto il territorio nazionale in pochi click.Il nuovo Mercato Online sarà disponibile sul sito Metro.it, accessibile a tutti i clienti, anche quelli che non hanno tessera Metro o partita Iva.

Nato per rispondere alle mutate esigenze dei clienti e ai nuovi consumatori nativi digitali, offre un ampio assortimento di prodotti horeca non-food e segna un ulteriore passo nella strategia di Metro Italia: sviluppare il digitale e potenziare i servizi a disposizione dei clienti di tutta Italia, compreso chi non è raggiungibile dai punti di vendita fisici.

Mercato Online potenzia l'offerta non alimentare di Metro. La nuova piattaforma  rende disponibile un'ampia scelta: oltre ai prodotti presenti nei cash and carry Metro Italia, è possibile accedere anche a quelli dei fornitori, che grazie al Mercato Online possono vendere direttamente il proprio assortimento, gestendo la spedizione al cliente finale. Il progetto rafforza così la partnership con i fornitori di fiducia di Metro: sono già 70 le aziende che si sono iscritte alla piattaforma e diversi nuovi partner si aggiungeranno nei prossimi mesi.

Magazzino ad hoc per Mercato Online

A supporto di questo nuovo progetto, Metro Italia ha realizzato un nuovo magazzino a Casei Gerola (Pv) interamente dedicato a supportare le operazioni del Mercato Online. Il nuovo deposito si trova all'interno di un centro logistico certificato Leed Platinum, progettato con particolare attenzione a un futuro verde e sostenibile e situato in un'area strategica del Nord Italia, vicino alle principali autostrade.

Lanciato da Metro a livello globale nel 2019, Mercato Online opera ora in Germania e Spagna con oltre 600.000 prodotti legati al settore Horeca e rappresenta un pilastro della strategia di crescita aziendale"sCore" al 2030. L'azienda intende sviluppare i propri assortimenti, espandersi in Europa e aumentare le vendite del marketplace di 60 volte fino a superare i 3 miliardi di euro entro il 2030.

"Riteniamo che il nuovo progetto Mercato Online incarni i pilastri strategici di METRO - sottolinea Tanya Kopps, amministratore delegato di Metro Italia- evolvere la nostra offerta per fornire ai clienti servizi aggiuntivi e di valore per rispondere alle loro mutevoli esigenze, continuando al contempo a sviluppare il nostro mix multicanale a complemento della nostra offerta. Siamo certi che questo nuovo progetto diventerà presto un elemento chiave del nostro ecosistema multicanale, permettendoci di accrescere sempre più la nostra leadership come partner di riferimento per i nostri clienti".

 

Oscartielle LCD Digital Signage: personalizza, pianifica, monitora

Oscartielle

Oscartielle

La promozione dinamica del tuo brand, ovunque tu sia.

Oscartielle potenzia le opportunità di personalizzazione e promozione dinamica del brand con un’innovativa gamma di mobili dotati di schermo LCD che permette il Digital Signage tramite cloud. Una soluzione tecnologica che garantisce la pianificazione, gestione e monitoraggio anche da remoto dei contenuti media per la più efficace ed evoluta comunicazione del prodotto in chiave emozionale.

  • CLOUD Organizzazione e gestione dei file in cloud
  • OVERVIEW DASHBOARD Monitoraggio accessi, memoria e schermi on/off
  • MEDIA DASHBOARD Contenuti media centralizzati
  • PLAYLIST DASHBOARD Organizzazione delle playlist di esecuzione
  • SCHEDULING Pianificazione nel tempo delle playlist create

Oscartielle

Oscartielle offre già da qualche anno una gamma di mobili frigoriferi con schermo LCD integrato, a seconda dei modelli; lungo le pareti perimetrali, nelle porte a vetro o in appositi tabelloni. Adesso questi mobili possono contare su un nuovo servizio di Digital Signage, tramite il quale il cliente può gestire in completa autonomia la distribuzione di contenuti e messaggi in formato digitale sui mobili refrigerati con schermo LCD. L’obiettivo è una comunicazione dinamica, dai contenuti che possono essere di natura pubblicitaria o informativa. Il controllo e il trasferimento delle informazioni avviene tramite la rete internet in modalità WiFi, tramite la quale è possibile organizzare le playlist di esecuzione e pianificarle temporalmente.

Clicca QUI per maggiori informazioni

Clicca QUI per contattare Oscartielle

Sviluppo rete in Area 1 dall’1 all’8 luglio 2022

Cresce la presenza della catena Dpiù (Maxi Di srl -Selex) a San Michele di Pagana (Ge) mentre Migross prosegue la conversione degli store ex L'Alco a San Martino Siccomario (Pv). Anche Md amplia la rete con uno store a Vertemate con Minoprio (Co) e Penny Market (Rewe) avvia lo sviluppo della nuova insegna Penny, Punto a Valenza (Al)

DPIU'
Via Floria 18 bis
San Michele di Pagana (Ge)
Maxi Di srl (Selex)

Data di apertura
24 giugno 2022
Format e location
Lo store è stato realizzato in un'area centrale della cittadino e si uniforma all'immagine dell'insegna.
Offerta
La proposta alimentare valorizza i freschi presenti con ortofrutta, carne confezionata e pane fresco.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

MD
Via Nazionale 6
Vertemate con Minoprio (Co)
Md spa

Data di apertura
30 giugno 2022
Format e location
Ortofrutta in apertura dell'area freschi, seguono i banchi serviti di macelleria, panetteria e gastronomia, il banco pescheria.
Offerta
L'assortimento comprende un'ampia proposta alimentare e una selezione di prodotti non food.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

MIGROSS
Via Piemonte 22
San Martino Siccomario (Pv)
Migross

Data di apertura
1 luglio 2022
Format e location
Lo store, ex Altasfera acquisito dal gruppo L'Alco, riapre con nuova insegna e immagine uniformata al format cash and carry dell'insegna.
Offerta
Propone un assortimento indirizzato, come da tradizione, ai possessori di partita iva e ai professionisti dell'horeca e del commercio.
Servizi
Orario: lun-ven 7-19; domenica 7-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

PENNY, PUNTO
Via Noce 52
Valenza (Al)
850 mq
Penny Market Italia (Rewe)

Data di apertura
30 giugno 2022
Format e location
L'ex punto di vendita Leader Price è stato acquisito e convertito in Penny, punto, in linea con il format appena presentato dal gruppo.
Offerta
L'assortimento punta principalmente sui freschi e super freschi, con cui l’azienda riesce a valorizzare i produttori del territorio e le eccellenze tipiche dei regionalismi.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-13 e 16.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Coop: vogliamo innovare lo scaffale e renderlo distintivo

Per Coop, è il momento di un cambio di passo nella gestione delle mdd, con ruoli differenziati a secondo delle categorie, da declinare sul territorio. La nuova strategia raccontata da Domenico Brisigotti, direttore commerciale di Coop Italia, che spiega anche come cambia il rapporto con l'idm (da Gdoweek 10, 15/6/2022)

Per Coop, è il momento di un cambio di passo nella gestione delle mdd, con ruoli differenziati a secondo delle categorie, da declinare sul territorio

“l l punto centrale di questa strategia che ci porterà nel giro di pochi anni a una quota del 50% delle nostre mdd sul fatturato non è quello di sostituire i prodotti di marca, ma di caratterizzare la nostra insegna rendendola più distintiva. Un’operazione complessa, che ha l’obiettivo di dare maggiore impulso all’innovazione delle nostre linee a marchio e dei prodotti di marca, alla ricerca di una nuova relazione con l’idm, più profittevole per entrambi”. Parte da queste affermazioni Domenico Brisigotti, direttore commerciale food di Coop Italia, per spiegare i motivi che hanno portato il terzo gruppo italiano a immaginare una trasformazione radicale del ruolo delle mdd, del negozio, dei rapporti con l’idm ...

Domenico Brisigotti, direttore commerciale food di Coop Italia

Parole chiare, eppure molti pensano che stiate semplicemente riducendo in maniera consistente la presenza dei prodotti di marca in tutta la rete Coop.
Sarò ancora più chiaro: non abbiamo intenzione di ridurre il ruolo dei prodotti di marca, ma ci sono dei distinguo da fare. Quando parliamo di marca, ci riferiamo a un mondo composito di brand e prodotti, di cui fanno parte sia quelli con una forte equity che conferiscono valore al punto di vendita sia altri che, pur ben conosciuti dai consumatori, rappresentano in realtà delle estensioni di gamma che non soddisfano bisogni, reali o latenti, dei consumatori, con il risultato, quindi, che non conferiscono valore né al punto di vendita né al conto economico. Per questo, oggi la nostra principale preoccupazione, accentuata dal contesto di mercato, riguarda la volontà e la determinazione di rendere i nostri negozi sempre più distintivi e remunerativi.

Di fatto, una revisione, anche se non per tutti ...
Sarà progressivamente ridotto lo spazio a scaffale per quei brand deboli e poco redditizi, che non permettono alle nostre insegne di ottenere distintività e capacità economica, elementi tassativi per avere oggi, ma soprattutto domani, un ruolo di riferimento come retailer. Abbiamo tracciato un percorso chiaro, almeno per noi, nel quale chiediamo all’industria di marca di svolgere un nuovo ruolo: collaborare per dare valore ai nostri negozi e alle nostre insegne. Questa distintività viene affidata, in primo luogo, alle nostre linee a marchio che stanno vivendo una profonda trasformazione, ma, allo stesso tempo, chiediamo alle marche di fare la loro parte. Vogliamo che la relazione gdo-idm si evolva, passando da quella indifferenziata e orientata solo in funzione di market share e contribuzioni a un’altra focalizzata sulla ricerca di innovazione. Per questo siamo convinti che anche l’industria potrà trarre benefici da questa nostra scelta, che richiederà, al contrario di quanto avviene oggi, tempi più lunghi per definire nuovi progetti e prodotti.

Parole che sembrano adatte più alle grandi imprese, che a quelle di piccole e medie dimensioni.
Non è detto: vogliamo relazioni più equilibrate, che permettano di fare ricerca e trovare il prodotto giusto per noi. Vuol dire impegnare insieme risorse, finanziarie e culturali, per un obiettivo comune. Un approccio che premia chi ragiona in termini innovativi.
E l’innovazione non è una questione di dimensioni aziendali, ma di capacità di intuire le nuove tendenze e leggere le esigenze dei consumatori. Il tutto in un mercato molto dinamico, nel quale le categorie si evolvono, a volte anche banalizzandosi. Tutto questo implica un confronto più profondo e condiviso tra Coop e l’industria di marca, con maggiori garanzie di esprimere innovazione, distintività e valore.

Concetti validi anche per i copacker?
Certo, al punto che stimiamo di ampliare il loro numero aggiungendone oltre 250 ai 500 attuali. Una conferma della fiducia nella qualità del panorama produttivo italiano.

Come si declina tutto questo nella rete di vendita?
Siamo partiti da un ragionamento semplice: Coop è un brand con una sua equity riconosciuta la sua evoluzione passa per proporre un’offerta più ampia e ricca. Questo, per noi, significa superare le intelaiature rigide dello scaffale suddiviso con logiche di articolazione verticale tra mainstream, linee speciali e premium, per privilegiare un visual a nuvola, più aderente alle esigenze dei clienti. Per questo, vogliamo creare a scaffale visual a stella, a macchia, che si espandono progressivamente per sottolineare la ricchezza dell’offerta in termini di ampiezza e diversificazione. Ad esempio, lavorando sui momenti di consumo, come la colazione, in fase di inserimento nei punti di vendita della nostra rete con la nuova veste.

Cambia anche il ruolo del buyer ...
Certo: evolve dal ruolo squisitamente tecnico di negoziatore del prezzo, per diventare una figura in grado di dialogare ad armi pari con il mondo industriale e confrontarsi sul processo di innovazione.

The Style Outlets sensibilizza sul consumo responsabile con le “foodie bag”

I centri The Style Outlets a Vicolungo e Castel Guelfo hanno introdotto, nei punti di ristorazione, le confezioni per portare a casa gli avanzi del pranzo

In tutti i punti di ristorazione dei centri The Style Outlets Vicolungo e Castel Guelfo sono state messe gratuitamente a disposizione dei clienti le foodie bag, i contenitori per portare a casa gli avanzi del pranzo o della cena al ristorante. Molto diffuse Oltreoceano, sono sempre più richieste anche nel nostro paese. Dall’indagine realizzata sui propri clienti italiani da Neinver, società che gestisce i The Style Outlets, è emerso che la proposta di soluzioni ecologiche come le foodie bag, è particolarmente apprezzata: 9 clienti su 10 la considerano un’iniziativa dal valore sociale oltre che ambientale. Metà degli intervistati ha dichiarato di aver già chiesto in passato, almeno una volta, di portare a casa il cibo rimasto sul piatto. Tra chi non l’ha mai fatto, la maggior parte (52%) afferma di non avanzare nulla, mentre il 30% non sa se sia possibile chiedere questo tipo di servizio. Solo una minima parte (11%) non domanda la foodie bag o perché “teme di essere giudicato” o perché “non è attento agli sprechi” (7%).

I nostri clienti hanno aderito con grande entusiasmo all’iniziativa -commenta Eduardo Ceballos, country head di Neinver in Italia-. E lo stesso hanno fatto i brand della ristorazione presenti nei centri. Siamo felici di poter dare il nostro contributo, anche con semplici iniziative come questa, per ridurre lo spreco alimentare e promuovere la cultura della sostenibilità tra i nostri consumatori”.

Unanime, comunica Neinver, l’adesione da parte dei marchi della ristorazione nei The Style Outlets di Vicolungo e Castel Guelfo. Fra questi, Antonino, Il Banco di Cannavacciuolo, Saporè, pizzeria d’autore dello chef Renato Bosco, Farinella, specialista della cucina mediterranea, e Signorvino, enoteca con cucina.

L’iniziativa delle foodie bag è in linea con l’approccio di Neinver alla gestione sostenibile degli outlet e alla promozione di una cultura “no sprechi” tra i consumatori. A fianco di una strategia gestionale che mira a ridurre al minimo i consumi e gli impatti sull’ambiente (per esempio, l'energia utilizzata deriva in larga parte da fonti rinnovabili; l’illuminazione è a Led; le fontane usano acqua di riciclo; la raccolta rifiuti è differenziata per favorire il riciclo), ci sono le iniziative per sensibilizzare i consumatori sui temi del consumo responsabile. Tra le più recenti, la raccolta di abiti usati in collaborazione con Humana, gli swap party organizzati con Swapush per dare nuova vita a ciò che non si usa più, l’installazione di colonnine di acqua filtrata per riempire gratuitamente la propria borraccia e limitare lo spreco di plastica, e l’inserimento postazioni di ricarica per le auto elettriche.

 

Roadhouse accelera lo sviluppo dei format messicani

Roadhouse rafforza i due format della cucina messicana: Billy Tacos e Calavera Restaurant che apre il 18° ristorante nella nuova food court del Fiordaliso

Roadhouse (Gruppo Cremonini) preme sullo sviluppo dei due format ispirati alla cucina messicana: Calavera Restaurant, che, dopo Agrate (Mi) e Campi Bisenzio-Firenze nel centro commerciale I Gigli, ha inaugurato il 18° ristorante a Rozzano (Mi), nella nuova food court del Fiordaliso; e Billy Tacos versione fast (si può ordinare e comporre i piatti utilizzando chioschi multimediali) con due nuovi locali, uno a Milano, piazza XXV Aprile (dove c'è Eataly, per intenderci), e uno a Fidenza. Billy Tacos raggiunge così 38 punti di vendita, 16 dei quali inaugurati solo negli ultimi tre mesi nel nord e centro Italia.

Con le prossime aperture previste da qui a settembre, fra le quali Novara e Roma (centro commerciale Euroma2), Billy Tacos raggiungerà i 50 locali, mentre Calavera, con le nuove location previste a Bergamo e Arezzo, chiuderà il 2022 con 20 ristoranti.

Calavera Restaurant e Billy Tacos uniscono tradizione messicana e gusto contemporaneo: sono brand unici nel panorama italiano: “Calavera e Billy Tacos rappresentano le catene di cibo messicano più diffuse in Italia  e quindi in Europa , e sono  importanti alleati per il Messico nel promuovere le sue eccellenze gastronomiche, rivisitate in modo moderno e originale -commenta Carlos Eugenio Garcia de Alba Zepeda, ambasciatore del Messico in Italia-. La cucina messicana negli ultimi tempi è sempre più apprezzata, entrando a far parte delle abitudini degli italiani. Certamente dobbiamo continuare a promuovere la gastronomia messicana dichiarata dal 2010 patrimonio culturale immateriale dell’Umanità dall’Unesco, con il fine di incentivare sempre di più la conoscenza reciproca tra i nostri due paesi.  Questi ristoranti -conclude l’Ambasciatore- privilegiano l’attenzione ai prodotti di qualità, garantendo sempre il miglior rapporto qualità prezzo e quindi rendendo l’offerta accessibile a tutti, fattore attualmente importantissimo e che consente a qualsiasi consumatore di poter godere delle prelibatezze della nostra cucina”.

Billy Tacos, Milano, piazza XXV Aprile

Entrare da Calavera o da Billy Tacos non è solo cominciare un viaggio tra i sapori, ma vivere un assaggio intenso, un momento di cultura messicana: dai coloratissimi murales di ispirazione tematica del Messico, alla vendita di capi di abbigliamento e oggetti che richiamano elementi e simboli della cultura del Paese. Il menu rivisita i grandi classici come burritos, quesadillas, fajitas ma spicca anche per i piatti ispirati a gusti più internazionali come  i poké bowl, ormai di tendenza. L’offerta si è arricchita con l'inserimento di novità come i Bao, panini ripieni cotti al vapore, o i Tacos, sia classici sia di ispirazione fusion.

Calavera è il nome della più famosa ricorrenza messicana,  El dìa de los muertos: le Calaveras sono infatti teschi di zucchero o cioccolato, offerti come dono agli spiriti dei defunti che, secondo la tradizione messicana, il 1° novembre tornano sulla terra. La festa rappresenta un momento conviviale durante il quale omaggiare i defunti con piatti e prelibatezze di cui sono stati ghiotti in vita.
Scaricando l’App Rworld, utilizzabile anche nei locali Calavera e Billy Tacos, i clienti potranno creare la loro fidelity digitale e usufruire di uno sconto del 10% (con un meccanismo a punti) su quanto consumato, oltre a restare sempre aggiornati su promozioni e novità.

Roadhouse SpA è una società di Gruppo Cremonini che gestisce catene di ristorazione casual dining: il più noto è Roadhouse Restaurant, 175 locali in Italia, seguito da Calavera Restaurant (18 ristoranti), Billy Tacos (38 locali), Smokery (3 locali) e Meatery.

 

Buoni pasto, la replica di Anseb alla proposta ponte del Mef

Anseb (Associazione nazionale società emettitrici buoni pasto) definisce la proposta ponte "un'ipotesi normativa non condivisa parziale e mal congegnata"

Pubblichiamo, per completezza informativa, un comunicato giuntoci da Anseb (Associazione nazionale società emettitrici buoni pasto) in merito alla proposta di norma transitoria regolativa delle gare pubbliche per il mercato dei servizi sostitutivi di mensa aziendale, risultante dal tavolo promosso dalla vice ministra dell'economia Laura Castelli.

"Con stupore -comunica Anseb- abbiamo appreso dalle agenzie di stampa di un’ipotetica norma transitoria regolativa delle gare pubbliche inerenti il mercato dei servizi sostitutivi di mensa aziendale. Il testo è ancora ignoto, se non al tavolo tecnico promosso dalla vice ministra, Laura Castelli, che inspiegabilmente è stato ristretto alle sole sigle della distribuzione organizzata e dei pubblici esercizi. Sarebbe stato opportuno allargare il tavolo, come più volte sostenuto da Anseb, agli emettitori, che sono i soggetti che partecipano alle gare pubbliche, e ai lavoratori, fruitori dei buoni pasto e vittime dell’interruzione di servizio pubblico dello scorso 15 giugno".

Matteo Orlandini, Presidente Anseb

"Dalle sintesi giornalistiche -prosegue Anseb- siamo venuti a conoscenza che il legame sconto-commissione dovrebbe essere superato, la qual cosa è stata sostenuta per prima da Anseb sin dal suo inserimento nel Codice Appalti nel 2017, e che dovrebbe essere introdotta una soglia ai criteri della gara, espediente tecnico che poteva da sempre essere immesso in lex specialis senza una modifica normativa a rischio anti-concorrenzialità".

Il buono pasto è il benefit preferito dai lavoratori secondo tutte le rilevazioni sul welfare aziendale: un servizio prezioso e soprattutto un aiuto al potere di acquisto dei lavoratori. "Come emettitori -aggiunge Anseb- abbiamo partecipato fino a ieri a gare pubbliche impegnandoci a rispondere alle esigenze di risparmio della pubblica amministrazione, fornendo un prezioso servizio ai lavoratori, ai committenti e agli esercenti. Mettiamo in luce che un mercato regolato come quello dei buoni pasto non può essere fatto oggetto di continue modifiche normative, per lo più non condivise, parziali e mal congegnate".

 

Sviluppo rete Non food dall’1 all’8 luglio 2022

Bata cresce in Sicilia con un negozio a Modica (Rg) e Risparmio casa ad Ascoli Piceno. Mondo Convenienza, invece, debutta in Calabria con lo store di Catanzaro

BATA
Via Sacro Cuore 79
Modica (Rg)
100 mq
Bata

Data di apertura
28 giugno 2022
Format e location
In linea con il concept attuale della catena.
Offerta
L'assortimento comprende calzature donna, uomo, sport, insieme ad articoli di abbigliamento e accessori.
Servizi
Orario: lun-sab 9.30-13 e 16.30-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

MONDO CONVENIENZA
Viale Emilia 61
Catanzaro
2.960 mq
Mondo Convenienza

Data di apertura
27 giugno 2022
Format e location
Il punto di vendita è situato all'interno del centro commerciale Le Fontane ed è il primo store del gruppo in Calabria. Il reparto con la più ampia area espositiva è quello dedicato alle Cucine, con 37 stand dedicati alle soluzioni componibili e 14 alle cucine bloccate, seguono i reparti riservati alle camere e ai divani che contano 35 stand espositivi per ciascuna categoria merceologica.
Offerta
L'assortimento rispecchia la formula dell'insegna con ampio spazio alle soluzioni di arredo per la casa.
Servizi
Orario: lun-dom 9-21.
Addetti e casse
Occupa 85 persone impiegate nel punto di vendita e nel magazzino.

RISPARMIO CASA
Via Mutilati e Invalidi del Lavoro
Ascoli Piceno
4.000 mq
Risparmio Casa (Crai Secom)

Data di apertura
29 giugno 2022
Format e location
Il negozio è ubicato in località Castel di Lama, sviluppato come da consuetudine dell'insegna.
Offerta
Conta oltre 36.000 articoli per la pulizia e cura della casa, bellezza e cura della persona, prodotti per animali domestici, giocattoli, cartoleria, accessori auto, piccolo elettrodomestico e stagionale.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-20.
Addetti e casse
Impiega 25 persone.

Un 2021 stabile per Coop Italia

Un giro d’affari in crescita e l’obiettivo di mantenere la situazione anche grazie al nuovo posizionamento disegnato con il rinnovato ruolo delle mdd

L’Assemblea di Bilancio di Coop Italia fotografa i numeri del 2021, un anno altalenante che ha visto l’attenuarsi della pandemia, soprattutto a livello di restrizioni, dando così uno spiraglio positivo al settore, e il successivo prevalere di nuovi fattori negativi: prima fra tutti l’inflazione, che pesa già sul portafoglio degli italiani. Per Coop Italia l’anno passato è stato stabile, parlano i dati: un giro d’affari retail pari a 13,2 miliardi di euro. Generata un’occupazione di circa 56.000 dipendenti, con un aumento delle donne in ruoli direttivi (34%). Il prodotto a marchio raggiunge quota 3 miliardi di euro, con un’incidenza sul totale vendite del 30%. Anche l’operatore di telefonia mobile, CoopVoce, che si appoggia a Tim, si ricava uno spazio di quasi 2 milioni di clienti.

Riposizionamento con circa 5.000 mdd

Avviato il progetto di riposizionamento dei nuovi prodotti a marchio Coop con l’arrivo a scaffale delle prime 700 referenze mdd, a partire dalla prima colazione. Il progetto, in preparazione da oltre un anno, porterà a un’innovazione dell’offerta per il 50%, coprendo segmenti di mercato nei quali prima non erano presenti le private label, o andando ad ampliare in maniera consistente le gamme già in vendita. Già alla fine dello scorso anno era arrivata a scaffale la nuova linea dei rossi (pomodori e derivati).

Inflazione e mdd

“In un anno tutto è cambiato -ha commentato Marco Pedroni, presidente di Coop Italia e di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori)-. Avevamo chiuso il 2020 contrassegnato dalla pandemia e dal lockdown e fino a prima dell’estate guardavamo con speranza al futuro. Poi le difficoltà ulteriormente acuite oggi da una guerra poco lontano da noi di cui non conosciamo gli esiti”. L’ingresso di nuovi mdd garantisce accessibilità dei prezzi, qualità e trasparenza in un momento di inflazione avversa che potrebbe arrivare al 10%. “Coop ha contenuto fino a ora gli aumenti -continua Pedroni-, ma è prevedibile che l’inflazione aumenterà; il prodotto a marchio rappresenta anche da questo punto di vista un presidio di garanzia”.

 

Leggi anche:

https://www.gdoweek.it/coop-italia-raddoppia-il-numero-delle-mdd/

Editoriale | Quanto vale la fiducia di un cliente? Per alcuni solo pochi grammi

Shrinkflation nasce dall’unione di due termini inglesi, ovvero “shrinkage” (“contrazione”) e “inflation” (“rincaro”), sinteticamente parliamo di “sgrammature”.
Secondo i dati Istat, riportati dall’Unione Nazionale Consumatori: “Dal 2012 al 2017, i casi registrati in mercati, rivendite e supermercati sono stati 7.306. Nello stesso periodo, di 4.983 prodotti è stato modificato non solo il confezionamento ma anche il prezzo.

Le classi di prodotto interessate dal fenomeno della ‘shrinkflation’ sono in totale 11. I picchi si registrano nel settore merceologico di zuccheri, dolciumi, confetture, cioccolato, miele (in 613 casi diminuzione della quantità e aumento del prezzo) e in quello del pane e dei cereali (788 casi in cui, però, si è riscontrata solo una riduzione delle confezioni). Bibite, succhi di frutta, latte, formaggi, creme e lozioni sono le altre categorie di prodotti a cui è bene prestare particolare attenzione”. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha portato la cosa all’attenzione del Senato, proponendo di attivare una Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della sgrammatura.

Una pratica commerciale scorretta, una “furbata” di bassa lega, che sbeffeggia il consumatore, erodendo anche valori che dovrebbero essere importanti per gdo e brand: fiducia e fedeltà. Come è pensabile di mettere a rischio un legame di così difficile conquista? Eppure togli un po’ qui e un po’ lì, i risparmi non sono così risibili per chi produce e, se questo significa non toccare i prezzi al consumo, alla fine se ne giova anche la gdo.

Certo “sgrammare” non è illegale, se si legge bene il peso riportato sul packaging è quello effettivo, il numero di item presenti corrisponde ... ma è e rimane un attentato alla  fiducia del consumatore che, attenzione, adesso le etichette le legge! La (buona) pratica di comunicare il prezzo a dose, a porzione, come fa Unes per le capsule del caffè o per quelle del detersivo, ovvierebbe il problema almeno per le insegne. Lato brand, ricorrere alla sgrammatura oggi si può rivelare molto più pericoloso del passato, l’attenzione del consumatore è alta e la sua pazienza al limite.

Editoriale Gdoweek n. 11, 30 giugno 2022

Starbucks apre a Scalo Milano Outlet&More

Starbucks apre il 7° pdv milanese e lombardo a Scalo Milano Outlet & More, il 18° store dal 2018 aperto da Percassi, licenziatario esclusivo per l'Italia del brand di Seattle

Starbucks apre il settimo locale milanese e lombardo a Scalo Milano Outlet & More, che non è proprio comune di Milano (è a Locate di Triulzi, via Milano 5,  aperto da lunedì a domenica dalle 8 alle 20), ma gli è così vicino, direi quasi attaccato che è percepito come parte integrante della periferia sud del capoluogo lombardo. Nel complesso è il 18° store aperto dal 2018 da Percassi, partner licenziatario unico del brand di Seattle in Italia, nell'ambito di un più ampio piano di espansione che prevede l'apertura di altri 18 nuovi Starbucks nel Nord e Centro Italia entro la fine del 2023, "con la creazione di 300 nuovi posti di lavoro". Ricordiamo che Starbucks ha chiuso definitivamente le posizioni milanesi di via Turati e Porta Romana.

L’apertura di Starbucks si inserisce nel Future Vision Plan 2022-2027 piano di sviluppo di Scalo Milano Outlet & More, che prevede l’ampliamento del villaggio portando il numero dei brand partner a circa 200 e puntando a un posizionamento più Premium/Luxury.

Il nuovo Starbucks è in una posizione baricentrica, si connota per un design contemporaneo e arredi in legno chiaro, per l'ampiezza delle vetrate che garantiscono luminosità agli spazi. Oltre ai 40 posti a sedere all’interno, i clienti hanno a disposizione anche i due dehors esterni da 25 posti. Nel locale è disponibile il merchandising Starbucks, che comprende tazze e tumbler riutilizzabili. I clienti che portano la loro tazza riutilizzabile ricevono 20 centesimi di sconto sull'ordine.

La strategia di sviluppo immobiliare di Starbucks in Italia è molto cambiata rispetto ai primi due-tre anni dal suo esordio in Italia. Soprattutto durante la gestione di Roberto Masi l'obiettivo era aprire nei centri urbani, non certo negli shopping centre. Vincenzo Catrambone, subentrato a Masi nella direzione generale di Starbucks Italia, ha proseguito per un po' su questa strada per poi svoltare più decisamente sulle location inizialmente snobbate: le grandi destinazioni dello shopping extra-urbano. Non è che le location di centro urbano siano escluse, anzi. Ma il Covid19, i lockdown e le conseguenti riduzioni al contagocce degli spostamenti hanno pesato non solo nella decisione di chiudere due store milanesi (Turati e Porta Romana, location tra l'altro forse non così strategiche), ma anche nel riorientare le strategie di sviluppo verso posizioni un po' meno impegnative sul piano degli occupancy cost, e forse meno condizionate dagli andamenti del traffico turistico o del pendolarismo.

 

laEsse, la prossimità di Esselunga cresce a Milano

esselunga
La proposta di vicinato di Esselunga si espande. A Milano è stato realizzato un nuovo punto di vendita laEsse, a largo Augusto

Continua a crescere l'insegna laEsse, la catena pensata da Esselunga (che intanto entra anche nel travel retail a Torino) per i centri urbani con punti di vendita di dimensioni decisamente più ridotte rispetto ai tradizionali superstore Esselunga e un'offerta pensata per una spesa giornaliera e con la possibilità di sosta all'interno dello spazio di vendita o di un pranzo veloce. Milano rappresenta una piazza strategica per l'espansione di questa insegna che si sta sviluppando in aree urbane ad alto flusso pedonale e ad alta densità di traffico.

Le caratteristiche del punto di vendita laEsse

Il nuovo store è stato realizzato a Milano, in Largo Augusto 8, su un'area di 400 mq, sviluppata su tre livelli, dotata della zona ristoro con cucina per colazioni, pause pranzo e aperitivi, con oltre 150 posti a sedere e spazi di co-working.
L'offerta comprende più di 4.000 referenze con una selezione della migliore offerta Esselunga tra cui frutta e verdura, sia sfusa che confezionata, pane e dolci, carne e pesce fresco, il sushi, preparato ogni giorno seguendo la tradizione giapponese, latticini e salumi, alimentari confezionati, surgelati e gelati, vini e bevande, prodotti per la cura della casa, della persona e per gli animali. In assortimento, come da consuetudine, i prodotti a marchio Esselunga, i piatti pronti della gastronomia, la pasticceria Elisenda e un’enoteca con sommelier, per guidare i clienti nelle scelte di acquisto.

I servizi

Alla fine del percorso sono presenti sette casse veloci e il Presto Spesa, disponibile anche su app. I clienti possono disporre della consegna a domicilio e delle iniziative legate al programma di fidelizzazione Fìdaty facendo direttamente in negozio la card digitale tramite un QR code.

Sviluppo rete in Area 4 dal 24 giugno all’1 luglio 2022

Il Gruppo Megamark (Selex) cresce in Campania con due aperture Sole 365 a Volla (Na) e Napoli e rinnova il supermercato Dok di Molfetta (Ba)

DOK
Via Giovinazzo 16
Molfetta (Ba)
Gruppo Megamark (Selex)

Data di apertura
23 giugno 2022
Format e location
Il punto vendita è stato rinnovato, grazie a un investimento di 3 milioni di euro, con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. La struttura è stata ampliata di oltre 500 mq e presenta ambienti più ampi. Il punto di vendita è dotato di etichette elettroniche.
Offerta
Focus sui freschi con gastronomia, panetteria, macelleria, ortofrutta e pescheria, con servizio assistito e un reparto rosticceria e focacceria con soluzioni da asporto. Presente anche un’enoteca.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-13.30. Il supermercato è dotato di digital infopoint per consultare gli ingredienti dei preparati, verificare i prezzi e prenotare il proprio turno ai banchi assistiti.
Addetti e casse
Occupa 30 persone di cui dieci neo assunte.

SOLE 365
Via De Carolis 55
Volla (Na)
Gruppo Megamark (Selex)

Data di apertura
11 giugno 2022
Format e location
Adotta la formula dell'every day low price e si allinea al tradizionale format dell'insegna.
Offerta
Proposta ampia food e non food incentrata sulla convenienza.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-22.
Addetti e casse
Non disponibile.

SOLE 365
Piazza Piedigrotta 10/14
Napoli
Gruppo Megamark (Selex)

Data di apertura
22 giugno 2022
Format e location
Lo store si trova all’interno dell’antico palazzo monumentale (ex Odeon) che ha reso celebre il quartiere Chiaia.
Offerta
Migliaia di referenze in assortimento che comprendono proposte alimentari e non alimentari.
Servizi
Orario: lun-sab 7-22; domenica 8-22.
Addetti e casse
Nd.

Fatturato 2021 in crescita per Conad Nord Ovest, con ambiziosi piani di sviluppo

Un giro d'affari in aumento che ha registrato una crescita del 4,82%, attestandosi a 4,35 miliardi di euro. Denso il programma di aperture e sempre più forte il legame con il territorio, nella realizzazione di progetti sia di filiera sia per le comunità territoriali

Si attesta a 4,35 miliardi di euro (+4,82% sul 2020) il giro d’affari 2021 di Conad Nord Ovest, un risultato che, insieme all’utile netto di 49 milioni di euro, al patrimonio netto consolidato di 668 milioni e all’Ebitda superiore ai 55 milioni di euro, confermano la leadership dell’insegna (del 21,5%.) nelle regioni in cui è presente (Piemonte e Valle d’Aosta, Liguria, Emilia-Romagna nelle province di Modena, Bologna e Ferrara, Toscana, Lazio nelle province di Roma e Viterbo), Lombardia, focalizzata su Mantova e provincia, e Sardegna.

Il Bilancio presentato (che è stata anche l'occasione per nuove nomine nel Cda) la cartina di tornasole del forte impegno e della modernità del modello Conad che mette al centro i Soci imprenditori presenti nelle aree di competenza della cooperativa: 381 Soci, che gestiscono 600 punti di vendita con oltre 18.000 occupati che generano valore per le comunità in cui operano.

Gli investimenti programmati

Per il triennio 2022 -2024 Conad Nord Ovest ha definito un attento piano di sviluppo con investimenti per 660 milioni di euro con l’obiettivo di accrescere l’efficienza e la sostenibilità del gruppo, di investire in digitalizzazione, innovazione e valorizzazione delle filiere locali, nonché in formazione e crescita del capitale umano.

Lo sviluppo sul territorio

A livello di rete, nel 2021, a fronte di investimenti pari a circa 163 milioni di euro destinati a nuove aperture e all’ammodernamento della rete di vendita nonché al potenziamento della logistica, sono state realizzare 12 nuove aperture e 29 ristrutturazioni di punti di vendita esistenti all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità ambientale.
Attualmente la rete di vendita è composta da 600 punti di vendita per complessivi 494.765 mq di superficie di vendita. A questi si aggiungono 190 concept store a servizio del cliente tra Parafarmacie (63), distributori di benzina (26), Petstore (34), ottica (9) e 58 tra Bar/Bistro. Nel 2021 la cooperativa si è rafforzata in tutte le Regioni in cui è presente confermandosi primo gruppo distributivo in Sardegna con una quota di mercato del 21,5% ed attestandosi al secondo posto in Valle d’Aosta, Lazio ed Emilia.
Anche sul fronte della logistica sono stati portati avanti molti progetti nel 2021: dall’ampliamento del polo di Montopoli (PI), alla razionalizzazione dei magazzini nel Lazio, alla riqualificazione del polo di Modena, all’ampliamento con ristrutturazione di Monastir (SU) e infine, alla costruzione di un nuovo importante polo logistico in Piemonte, baricentrico rispetto all’attuale Ce. Di. di Quiliano (SV).

La mdd e le strategie commerciali

La marca Conad conferma il suo ruolo strategico per l’ottenimento dei risultati di vendita, con una quota pari al 31% del fatturato complessivo. Un risultato che sottolinea la loro centralità, insieme alle strategie commerciali legate a localismo e territorio, un impegno per la valorizzazione delle produzioni del territorio, che nel 2021 si `è concretizzato in partnership con 1.800 fornitori locali per un fatturato di 581 milioni di euro. Proprio questi legami contribuiscono a rendere distintiva l’offerta di freschi e freschissimi, con progetti di filiera ad hoc come Consorzi Ori che ad oggi conta 151 aziende locali consorziate per un fatturato dei primi cinque mesi del 2022 di oltre 22.100.000 di euro.

Nel corso del 2021, Conad Nord Ovest ha distribuito complessivamente ai propri clienti, titolari di Carta Insieme, oltre 68 milioni in buoni spesa attraverso molteplici iniziative di fidelizzazione.

Legami con la comunità

Nel 2021 Conad Nord Ovest ha inoltre inaugurato la “Crescere Insieme “la scuola di formazione voluta fortemente dai Soci imprenditori che nel 2022 continuerà il suo percorso. Nel contesto di cambiamento che interessa la società ed il mercato, solo dall’investimento sui soci e sul miglioramento continuo dei collaboratori, può scaturire la nostra risposta alle sfide del futuro.

Conad Nord ovest si conferma punto di riferimento delle comunità in cui opera: 7,4 milioni di euro sono stati destinati nel 2021 ad iniziative di solidarietà e di responsabilità sociale a sostegno e valorizzazione del territorio e della comunità, di cui il 75% in Liberalità ed assistenza.

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