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Il cliente chiede spazio? In arrivo soluzioni di storage

Bama favorisce la gestione degli ambienti e aiuta a mettere ordine tra gli oggetti. E ottimizza le aree in gdo in modo che le persone si muovano in sicurezza

Lo spazio casalingo, che non era mai stato oggetto di interesse maniacale da parte degli italiani, si è trasformato, durante la pandemia, in luogo di lavoro, svago, riposo: l’esigenza di metter mano alla distribuzione degli oggetti in ambienti magari angusti si è fatta pressante. Ancora oggi, con la ritrovata libertà, il tema permane caldo e coinvolge anche gli uffici e la gdo, ogni qualvolta vi sia la necessità di distanziare le persone e creare aree multifunzione. Bama risponde a queste plurime richieste offrendo soluzioni di contenitori in plastica per specifici usi. Nella gdo, per esempio, molto utilizzati sono il Separé, che si presta a regolare le distanze di sicurezza, e la fioriera Brick che funge da separatore di ambienti anche in uffici e spazi di lavoro privati.
Le linee di prodotti sia per interni che per esterni garantiscono soluzioni organizzative in ogni campo, dal capiente Rotobox per il cambio armadi ai contenitori Freska per la cucina fino al baule-seduta per il giardino Big Mettitutto. Tutti gli articoli da esterno sono prodotti con materiale addizionato di anti UV per resistere ai raggi stessi. Tra le referenze più amate spiccano i contenitori Infinity e Light, scelti per capienza e leggerezza, facilità di trasporto grazie alle ruote e a un design accurato e sposabile con ogni linea di arredamento.
Bama pone particolare attenzione alla qualità dei materiali usati. “Ogni articolo -spiega Rossella Baiocchi, responsabile marketing- è composto da materia prima vergine 100% riciclabile e atossica, mentre per quel che concerne i colori preferiamo sempre la trasparenza, che offre la possibilità al cliente di vedere il contenuto della scatola. Fanno eccezione i contenitori per attrezzi accessori e cibo per animali. Inoltre, diversi contenitori sono dotati di ruote, per permettere spostamenti agili anche a pieno carico”.

Plastica, come usarla bene

Bama combatte una battaglia quotidiana contro la disinformazione per spiegare diffusamente e con elementi validi quanto sia facile demonizzare la plastica senza riconoscere i propri errori personali in termini di riciclo e consumo. La plastica ‘durevole’ è un materiale insostituibile, si pensi alla carta di credito, al codice fiscale, al cellulare, al settore medicale; il vero problema è, come sempre, il comportamento scorretto di chi, con negligenza, non fa una corretta raccolta differenziata”.
L’approccio green oriented dell’azienda, che sostiene il corretto recupero e riciclo della plastica, vede Bama impegnata a divulgare anche nelle scuole la sua filosofia. “Produciamo interamente in Italia, limitiamo il trasporto su gomma nelle fasi produttive, scegliamo di certificarci Industria 4.0, con sistemi di automazione innovativi e energeticamente a basso consumo, pannelli fotovoltaici e ottimizzazione dello smaltimento materiali”.

La scrittura sostiene il mercato della cartoleria

Il segmento è al primo posto con una market share vicina al 36% e un valore complessivo superiore ai 149 milioni di euro

Il mercato della cartoleria mostra un calo a valore contenuto entro uno 0,9%, per un giro d’affari complessivo di poco sopra i 418 milioni di euro. Tra i grandi comparti che compongono questo mercato si nota la crescita della scrittura, quasi +3% a valore, dei prodotti per evidenziare (+2%) e dei prodotti per ufficio che salgono del 2,8%. Segno pesantemente negativo per le soluzioni per colorare e per gli accessori per ufficio, che registrano un calo a valore superiore del 10%, complice sicuramente anche il periodo di lockdown. Ė quanto emerge dai dati GfK relativi al periodo luglio 2020 - giugno 2021 vs luglio 2019 - giugno 2020.
Per quanto riguarda il peso dei comparti, la scrittura è al primo posto con una market share vicina al 36% e un valore complessivo superiore ai 149 milioni. Seguono i prodotti per ufficio con una market share superiore al 29% e un valore 123 milioni di euro. Al terzo posto gli articoli per colorare seguiti dai prodotti per evidenziare.
Al suo interno la Scrittura mostra un andamento diverso a seconda dei singoli segmenti. Bene le penne a sfera (+8,8% a valore), i prodotti di scrittura con punta in fibra (writing felt pens, pennarelli e strumenti di scrittura o disegno con punta estremamente sottile; +3,5%) e molto bene le penne stilografiche (+27,9%) che contribuiscono a sostenere l’andamento a valore del settore, grazie anche a un posizionamento che copre tutte le fasce di prezzo, comprese anche quelle medio alte. In calo tutti gli altri prodotti.
Sul fronte del retail, la Gdo rappresenta il primo canale distributivo, con un peso di poco superiore al 45%, in calo, però, nel periodo considerato. Seguono le cartolerie al 25% di share, anche loro con un trend in calo. In positivo tutti gli altri canali distributivi monitorati, alcuni dei quali appaiono come dei veri e propri outsider: è il caso, per esempio, delle ferramenta (+22%) e dei superstore fai da te (+15.8%). Bene gli specializzati in forniture per ufficio che crescono di quasi il 7% e rappresentano una quota vicina al 22% del mercato.

Vittoria Campese
Cartoleria Bic

Da più di 75 anni tra i principali player nei prodotti di scrittura -e non solo, essendo noto anche produttore di accendini, rasoi e prodotti promozionali- dal suo quartier generale milanese Bic Italia Spa è presente in più di 160 Paesi nel mondo (con 1.949,4 milioni di euro di Net Sales al 2019) grazie a brand come Cello, Conté, Bic FlexTM, Lucky Stationery, Made For YouTM, Soleil, Tipp-Ex e Wite-Out. Il mercato dello Stationery è tornato a crescere dopo un anno di forte crisi, trainato anche dalle proposte di quest'azienda che è tra i principali player e mette in mostra una crescita maggiore di quella del mercato. “La nostra proiezione di chiusura, spiega Vittoria Campese, Sales Manager Modern Mass Market, Office Suppliers and Traditional Trade di BIC Italia- va oltre le aspettative iniziali, superando i valori del 2019, grazie al contributo dei nuovi lanci di successo e a valore aggiunto, come la Cristal Re’new, e di una campagna scuola che, riflettendo la nostra strategia, ha visto un’esecuzione multicanale. Anche depurando i risultati dall’eCommerce - che ha un trend a doppia cifra in linea con le crescite del canale – recuperiamo le dinamiche degli ultimi anni pre-covid”.
La grande novità del 2021 nel mondo BIC Stationery è la versione moderna e in metallo della intramontabile e iconica Cristal Original, lanciata nell’anno del suo 70esimo anniversario. “La Cristal Re’New nasce dalla crescente attenzione verso la sostenibilità: è ricaricabile -la cartuccia al suo interno si può facilmente sostituire grazie ad una levetta situata in fondo al fusto, così da poter riutilizzare la penna riducendo notevolmente gli sprechi- mentre il tappo è composto per il 96% di plastica riciclata”.
Al design iconico è stato aggiunto un tocco moderno ed elegante: il fusto in alluminio opaco arricchito con l’incisione del logo Bic. Per festeggiare l’anniversario sono state anche create due confezioni in latta da collezionare, entrambe contenenti prodotti assortiti della gamma.
Per Bic l’approccio omnichannel diventa prioritario: puntando anche sui canali più dinamici come discount, drugstore e eCommerce e capitalizzando l'expertise nei canali tradizionali (ipermercati e supermercati). “Grazie ad un approccio multiformato personalizzato siamo in grado tanto di generare traffico e valore nei punti di vendita dove la categoria è più sviluppata, come di rispondere alle esigenze basics dove la categoria costituisce un servizio”. L'azienda promuove sempre più un approccio di partnership con i clienti, nell’ottica di uno sviluppo di categoria e non solo di brand. “Consapevoli poi che l'esperienza è sempre più al centro del processo di acquisto, valorizziamo tanto lo scaffale, grazie a progetti di category management che aiutino il consumatore a districarsi in una categoria complicata, quanto il Back To School, momento in cui guidiamo lo shopper nella scelta del minimo assortimento necessario per il ritorno a scuola”. La teatralizzazione del punto di vendita contribuisce poi a creare l’evento in store e aggiunge valore all’esperienza d’acquisto in un momento identificato come stressante dalla maggior parte dei consumatori.

Sandro Contini
Cartoleria Pilot

È l'azienda che ha inventato la prima penna a inchiostro liquido e ancora oggi è uno tra i più grandi fabbricanti al mondo di articoli per scrittura. Fondata nel lontano 1918, Pilot Corporation (allora Namiko Co) è stata in questi oltre cento anni di storia uno dei principali leader del settore cartoleria. Un marchio presente in 5 continenti, in oltre 190 paesi con 18 filiali, più di 100 distributori e circa 3.000 dipendenti. La sua vasta gamma di prodotti per la scrittura destinati al settore scolastico e a quello dell’ufficio è composta da prodotti realizzati al 100% autonomamente, all'interno di aziende che appartengono al gruppo, grazie ai suoi sette stabilimenti di produzione collocati in Asia e in America, nonché in Europa, presso la Pilot Corporation of Europe di Annecy La Caille in Francia, dove ha sede un importante centro di produzione di una parte degli articoli destinati al mercato europeo. Per il mercato italiano, la società distributrice in esclusiva del marchio è Nykor Pilot Pen Italia.
Nel 2021 Pilot ha ampliato la linea ecologica Begreen con la nuova sfera B2P ECOBALL, una penna a sfera ricaricabile composta dall'86% (escluse le parti di ricambio) di plastica riciclata post-consumo, inclusa la plastica oceanica, con una quantità minima di additivi e coloranti.
La nuova B2P Ecoball è stata anche oggetto di una massiccia campagna di comunicazione TV e digitale andata in onda sui network Mediaset dal 22 agosto all’11 settembre. Gli spot in totale sono stato 1.370 e hanno raggiunto un pubblico potenziale di 26.806.000. Sempre da quest’anno, l’”iconica” Roller ad inchiostro Gel B2P già realizzata con l’89% di plastica riciclata ottenuta da bottiglie, conterrà anche plastica riciclata recuperata dagli oceani. Le penne B2P fanno parte della gamma Begreen la prima gamma di strumenti di scrittura sostenibili, lanciata da Pilot nel 2006. Realizzate per almeno il 70% di plastica riciclata e ricaricabili, le penne della gamma permettono di risparmiare fino al 95% di CO2, grazie all'utilizzo di plastica riciclata, e ricaricandole almeno 3 volte! Con questa iniziativa Pilot conferma la sua politica di sostenibilità. Recuperare: meno plastica negli oceani per ridurre l'inquinamento. Riciclare: meno rifiuti in discarica, trasformando il vecchio in nuovo, utilizzando materiale plastico riciclato per produrre le penne. Ricaricare: meno usa e getta, rendendo ricaricabili il 63% della gamma di penne, per ridurre le discariche. Ridurre: meno plastica e più materiale di cartone riciclato negli imballaggi.
Nel 2021 sono arrivati in gdo i nuovi blister plastic free con l’obiettivo di ridurre considerevolmente l’utilizzo di plastica negli imballaggi e renderli riciclabili al 100% nel rispetto del Pianeta. In Europa il 60% dei rifiuti in plastica proviene dagli imballaggi. “Pilot innova senza sosta la propria linea di prodotti per ridurre l’impiego di plastica al minimo assoluto e con i nuovi blister plastic free offre ai consumatori un’alternativa ecologica e di design che riduce attivamente gli sprechi” racconta il direttore commerciale e marketing di Nykor Pilot Pen Italia, Sandro Contini.

Orietta Casazza
Cartoleria Fila

Oltre una ventina categorie di prodotto tra matite colorate, matite di grafite, pennarelli, penne, pastelli a cera, pastelli a olio, paste da modellare, plastilina e carta. FILA (Fabbrica Italiana Lapis ed Affini) è oggi uno dei più importanti attori sul mercato della cartoleria, grazie a 22 stabilimenti produttivi (due dei quali in Italia) e 35 filiali nel mondo, con oltre 8mila persone impiegate. Nata a Firenze nel 1920 e dal 1956 gestita dalla famiglia Candela, l'azienda ha registrato negli ultimi vent’anni una crescita significativa, attraverso una serie di acquisizioni strategiche (fra cui l’italiana Adica Pongo, le statunitensi Dixon Ticonderoga Company ed il Gruppo Pacon, la tedesca LYRA, la messicana Lapiceria Mexicana, l’inglese Daler-Rowney Lukas e la francese Canson fondata dalla famiglia Montgolfier nel 1557). Il gruppo ha registrato nel 2020 un fatturato di 608,2 milioni di euro, grazie ai suoi 25 brand iconici, come Giotto, Tratto, Das, Didò, Pongo, Lyra, Doms, Maimeri, Daler-Rowney, Canson, Princeton, Strathmore ed Arches.
Uno dei momenti topici dell’anno per il settore è il back to school. il Natale è altro momento clou per prodotti come Didò o i set creativi Giotto e Giotto be-bè e le valigette per artisti. Indubbiamente gli strumenti utili alla scrittura, alla creatività, a dar forma ed espressione all’arte non hanno mai smesso di riscuotere consensi da parte di piccoli e grandi, amatori e professionisti, oggi forse ancora più di ieri. “Tra le nuove proposte My Didò Chef Cuisine con tutto il necessario per dare sfogo alla creatività inventando nuovi menù e imparare che nulla va sprecato, come in cucina -illustra Orietta Casazza, Marketing Director Fila-. Una proposta in linea con la passione culinaria che affascina anche i più piccoli sempre pronti ad imitare i grandi in cucina. Dal mondo Giotto arriva invece Giotto Artiset, il nuovo set studiato per introdurre bambini e ragazzi nell’affascinante modo delle tecniche umide - dal disegno alla pittura - supportati dai migliori strumenti e dai video tutorial di accompagnamento. Tra le novità Giotto bebè c'è Green Car, il set di gioco creativo made in Italy ispirato alla mobilità del futuro. Oggi insieme ai prodotti, s’intensifica anche l’interazione con il digital che porta alla costante produzione di video esclusivi raggiungibili attraverso i QR code presenti sul front pack di molte delle nuove proposte. Un modo per entrare nella divertente dimensione degli unboxing e scoprire cosa si può trovare nella confezione. All’interno della scatola un altro QR code dà poi accesso a veri e propri educational studiati per arricchire la dimensione del gioco”.

Findus amplia la linea “plant based” con Green Cuisine

Dopo burger, polpette e nugget arrivano da Findus, leader nel settore dei surgelati e parte del gruppo Nomad Foods, i bastoncini vegetali

Dopo burger, polpette e nugget arrivano da Findus, leader nel settore dei surgelati e parte del gruppo Nomad Foods, i bastoncini vegetali, novità per il mercato italiano. A base di fiocchi di riso, i nuovi bastoncini della gamma Green Cuisine, linea di prodotti a base vegetale sostenibili e nutrienti, ripropongono il sapore dei bastoncini di pesce di Capitan Findus.

La gamma Green Cuisine è stata pensata per chi cerca di alternative alle proteine animali meno costose per l’ambiente, senza rinunce in fatto di gusto e nutrienti. Lanciata lo scorso anno, Green Cuisine ha triplicato le vendite rispetto al 2020 raggiungendo il 26% del mercato nel segmento "senza carne" (meat free) e con la previsione di chiudere l’anno con un raddoppio di fatturato. Un risultato in linea con la spesa degli italiani, sempre più green: nel primo semestre del 2021 la spesa per prodotti vegetali è arrivata a 312 milioni di euro (+14,7% sul 2020) e quasi un quarto (22%) di tutte le proteine assunte in Italia ormai è di origine vegetale.

Obiettivi della linea Green Cuisine

Con la linea di prodotti Green Cuisine, Findus, dal 2015 parte del gruppo Nomad Foods, è entrata nel corso del 2020 nel mondo delle alternative alla carne. In Italia il piatto preferito è il burger vegetale, grazie a un gusto del tutto simile a quello di carne rossa ma con emissioni di CO2 sette volte più basse e l’83% di acqua utilizzata in meno. Nel resto d’Europa, nonostante il burger sia tra i prodotti più amati, in Inghilterra tra le preferenze spiccano le polpette e in Germania proprio i bastoncini sono tra i prodotti più amati, lanciati in anticipo sul mercato tedesco.

Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti dalla linea Green Cuisine – commenta Steven Libermann, general manager Findus Italiai consumatori italiani hanno apprezzato la nostra proposta che si rivolge a tutti, non solo a chi segue una dieta vegetariana o vegana, ma a chiunque voglia adottare scelte più sostenibili a tavola ma senza scendere a compromessi in fatto di gusto. Stiamo investendo molto in ricerca e sviluppo su questo brand e abbiamo l’ambizione di arrivare, a livello di Gruppo, a un giro d’affari di 200 milioni di euro con Green Cuisine entro il 2025 e di passare da 2,5 miliardi a 3 miliardi di fatturato, includendo anche il pesce e la verdura, che rappresentano il core business dell'azienda”.

Green Cuisine nasce dall’esigenza, come azienda presente con i propri prodotti nelle case di 16 milioni di famiglie italiane, di aiutare i consumatori a fare scelte più sostenibili a tavola, non solo aumentando il consumo di vegetali, ma anche sostituendo l’eccessivo consumo di proteine animali con una gamma di prodotti sostenibili, nutrienti e gustosi. I prodotti Green Cuisine contengono proteine 100% vegetali, come quelle dei piselli e del frumento. Rispetto alla produzione di carne rossa viene impiegato il 71% di terreno in meno, il 77% di acqua in meno e viene emessa in media l’80% di CO2 in meno.

La linea Green Cuisine è composta da burger, polpette, nugget, bastoncini di spinaci, medaglioni di zucchine, burger di cavolfiore e ora anche i nuovi bastoncini che utilizzano come ingrediente principale i fiocchi di riso, e sono ricoperti dalla classica panatura dei bastoncini di pesce. Hanno un buon contenuto di proteine, ferro e bassi valori di grassi saturi. Basti pensare che un burger Green Cuisine ha meno grassi saturi e più fibre di un hamburger di carne con un apporto proteico similare (14 grammi contro 16).

L'impegno di Findus nella sostenibilità 

L’attenzione alla sostenibilità è parte integrante della strategia aziendale di Findus a partire dall'approvvigionamento. Per quanto concerne la pesca il Gruppo ha introdotto i marchi certificati Msc e Asc, tanto che oggi oltre il 95% del pesce è approvvigionato in modo sostenibile, con l’obiettivo di arrivare al 100% entro il 2025. Findus ha inoltre aderito a Sai Platform, la principale iniziativa globale per un’agricoltura sostenibile e oggi il 90% dei volumi totali dei vegetali Findus è stato verificato secondo lo standard di sostenibilità Fsa (Farm Sustainability Assessment) e sottoposto a revisione attraverso audit da parte di un ente terzo, con l'impegno di raggiungere il 100% di vegetali provenienti da un'agricoltura sostenibile entro il 2025.

Il 100% degli imballaggi sarà completamente riciclabile entro il 2022 e tutte le scatole di cartone prodotte negli stabilimenti utilizzano carta proveniente da foreste gestite in modo sostenibile. Findus si impegna a ridurre le emissioni di CO2 anno dopo anno: a livello di gruppo Nomad Foods ha ridotto nel 2020 del 21% le emissioni di carbonio per tonnellata di prodotto finito.

L’impegno del Gruppo va anche oltre: è stata recentemente annunciata una collaborazione tra Nomad Foods e BlueNalu, azienda leader nel settore alimentare innovativo che sviluppa una varietà di prodotti ittici direttamente a partire dalle cellule dei pesci, per proporre il pesce da colture cellulari in Europa. Un accordo unico nel suo genere che testimonia l'impegno di Nomad Foods per una crescita sostenibile, anche attraverso lo sviluppo e la diffusione di tecnologie alimentari emergenti.

Le Conserve della Nonna punta sulla pera dell’Emilia-Romagna IGP

Le Conserve della Nonna Pera Emilia-Romagna Igp
Lo storico brand modenese del Gruppo Fini ha ampliato la gamma delle proprie Confetture lanciando per il circuito GDO e Normal Trade una nuova referenza: la Confettura con Pera dell’Emilia-Romagna IGP.


Un prodotto pensato per esaltare uno dei frutti più rappresentativi della regione, la Confettura con Pera dell’Emilia-Romagna IGP vede infatti l’utilizzo della sola varietà Williams, selezionata e raccolta nel momento migliore della maturazione, con una concentrazione di frutta elevata che arriva fino al 70% e l’impiego di zucchero italiano certificato da agricoltura sostenibile. L’insieme di tali proprietà e caratteristiche contribuisce a regalare un gusto autentico, che ricorda la fragranza indimenticabile delle confetture homemade, preparate con amore dentro le calde pareti domestiche.

Negli ultimi 3 anni (2019-2020-2021) la linea di confetture de Le Conserve della Nonna ha vinto il prestigioso Quality Award e conquistato sempre di più la fiducia dei consumatori attraverso referenze che per bontà e cremosità ricordano le confetture fatte in casa. Tra queste ricordiamo le Confetture dell’Emilia-Romagna (Prugna, Amarene Brusche di Modena IGP, Ciliegia, Amarena, Cotogna) e quelle da frutta 100% italiana come Arancia, Albicocca, Pesca, Fragola e Fichi.

Per ogni referenza il segreto consiste in una lavorazione accurata e che punta dritto alla qualità. Nello stabilimento produttivo di Ravarino (MO), infatti, le confetture nascono attraverso il tradizionale procedimento della concentrazione per evaporazione termica: una lunga cottura del frutto che consente di eliminare l’acqua, ottenendo confetture con altissima percentuale di frutta e una consistenza naturalmente ricca e cremosa, non gelificata.

Per maggiori informazioni: https://nonsolobuono.it/conserve-della-nonna/

Gruppo Végé presenta il suo piano 2022 all’industria di marca

da sin. Edoardo Gamboni (direttore commerciale Gruppo VéGé), Giovanni Arena (Presidente Gruppo VéGé), e Giorgio Santambrogio (amministratore delegato Gruppo VéGé)
Gruppo VéGé si è rivolto a oltre 400 manager delle imprese industriali fornitrici presentando i programmi di sviluppo per il prossimo anno

Gruppo VéGé ha illustrato i propri piani commerciali e di marketing per il 2022 a una platea di oltre 400 manager, riuniti al Teatro Manzoni di Milano, e rappresentanti le imprese industriali fornitrici dei negozi del gruppo distributivo,. La ricerca delle convergenze è il tema conduttore dell’evento milanese, non a caso intitolato I nuovi progetti per crescere insieme.

A gennaio 2022, Gruppo VéGé avrà 35 imprese mandanti e oltre 3.800 punti di vendita per 2,75 milioni di mq di superficie commerciale, collocandosi al 1° posto per numero di punti di vendita (elaborazione interna su GNAC Nielsen Set 2021) e occupando la quinta posizione nel canale dettaglio con una quota di mercato stimata pari al 7,5% (elaborazione interna su Gnlc Nielsen, settembre 2021).

Giovanni Arena, Presidente Gruppo VéGé

"La presentazione all’industria del piano commerciale e di quello di marketing è un appuntamento cui teniamo in modo particolare sia perché è una consuetudine che fa parte della storia di Gruppo VéGé, ma ancor più perché è un segno di riconoscimento e di apprezzamento reciproco nel rispetto dei rispettivi ruoli -spiega Giovanni Arena, Presidente Gruppo VéGé-. Senza l’interlocuzione costruttiva con tutti i nostri fornitori non saremmo potuti arrivare a dieci anni consecutivi di crescita del fatturato al consumo, così come l’industria di marca ha beneficiato delle innovazioni che VéGé ha introdotto interpretando e, in taluni casi, anticipando il cambiamento".

Sostenibilità al centro e valorizzazione della prossimità

I nuovi progetti di sviluppo e di crescita illustrati dai vertici di Gruppo VéGé, si pongono in continuità con i valori e le strategie declinate con successo dal Gruppo, di cui rappresentano un’ulteriore evoluzione e approfondimento. Al centro di tutto campeggia la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, praticata in modo da mettere al centro le persone e i loro bisogni. Da ciò discende il risalto dato alle iniziative che, nel corso dell’anno, saranno dedicate alla sostenibilità nutrizionale e alla lotta allo spreco alimentare con il coinvolgimento della clientela.

Giorgio Santambrogio, amministratore delegato GruppoVéGé

Nel 2022 Gruppo VéGé continuerà a investire nella crescita e nel potenziamento della rete di vendita attraverso 131 nuove aperture, l’acquisto di esercizi commerciali da concorrenti e le ristrutturazioni, privilegiando la realizzazione di format più adatti a fare dei punti di vendita un riferimento centrale e qualificante nella vita di città, paesi, quartieri e periferie.

"Gli ultimi due anni sono stati uno stress test severo sia per l’industria di marca sia per il nostro comparto -ha sottolineato Giorgio Santambrogio, amministratore delegato Gruppo VéGé-. La tenuta e i risultati ottenuti sono dipesi non solo dalla solidità delle organizzazioni ma anche e soprattutto dalla capacità di attingere risorse dai valori fondanti. Per fare un esempio concreto, il valore guida della vicinanza ai bisogni delle persone ci ha condotti nel 2021 a sviluppare un piano promozionale nazionale ancor più ficcante, che ha difeso il potere d’acquisto delle famiglie garantendo ai clienti dei punti di vendita del network VéGé risparmi per oltre 510 milioni di euro. Siamo convinti che partire da questa riacquisita centralità dei valori, sia la chiave per gestire un 2022 che si prospetta ricco di opportunità ma anche di incognite".

Alle parole di Santambrogio ha fatto eco la presentazione del nuovo piano di sviluppo commerciale. "l nostri piani commerciali e di marketing per il 2022 sono proiettati oltre la contingenza emergenziale, andando a disegnare una collaborazione con l’industria di marca che valorizzi al meglio le eccellenze nazionali e ancori il significato della parola convenienza al concetto di migliore qualità al giusto prezzo -aggiunge Edoardo Gamboni, direttore commerciale Gruppo VéGé-. L’eccezionale impennata dell’inflazione, aumentata a ottobre per il quarto mese consecutivo, è sicuramente un elemento destabilizzante che consiglia di mantenerci cauti e preparati a possibili scenari meno favorevoli. Un tasso d’inflazione annuo che si confermi superiore a quello programmato, infatti, andrebbe a deprimere i consumi, con il rischio che a fine 2022 ristagnino ancora sotto i livelli pre-pandemia. Sono certo, tuttavia, che con un lavoro di squadra, sarà possibile fare dell’anno che viene uno snodo fondamentale per incanalare Industria e Distribuzione verso un futuro sostenibile".

Unieuro rilancia l’innovazione a Milano, con l’abbinata store-uffici

Unieuro sigla accordo triennale per il prezzo dell'energia
In via Marghera, Unieuro che apre il più grande di Unieuro di Milano città, 1.800 mq di vendita suddivisi su due piani. Nello stesso edificio (ex Mondadori Store), l'innovativa sede di Unieuro e Monclick

Il nuovo Unieuro che apre sabato 20 novembre al pubblico, in via Marghera 28, a Milano non è solo un punto di vendita specializzato in elettronica di consumo ed elettrodomestici, il più grande di Unieuro a Milano città, con i suoi 1.800 mq di vendita divisi equamente fra livello 0 (ground) e primo piano; è anche una delle più importanti operazioni di refurbishment immobiliare a Milano, nella quale Unieuro ha creato i nuovi uffici sopra il grande negozio sviluppato al posto del Mondadori Multicenter.

Nei tre piani superiori (1° negozio, gli altri 2 uffici) si trasferisce la sede operativa della controllata Monclick, creando così una sinergia più diretta con i dipendenti Unieuro. "Sinergia proficua anche sul piano delle sperimentazioni in-store -come ha sottolineato Marco Titi, direttore marketing di Unieuro-, perché avere un punto di vendita così grande e importante a portata di ufficio, consente un'implementazione più diretta, agevole ed efficace di eventuali sperimentazioni in termini di assortimento e servizi".

Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ad di Unieuro

Come ha ricordato Giancarlo Nicosanti Monterastelli al taglio del nastro, con questo nuovo punto di vendita "Unieuro consolida e in un certo senso inaugura la sua presenza a Milano città, dov'era presente fino ad oggi con gli store di San Babila e Canonica.Oltre agli uffici, nel palazzo ha trovato spazio un nuovissimo negozio Unieuro da 1.900 mq di superficie, che accoglierà la clientela a partire da sabato 20 novembre, alla vigilia del Black Friday e dell’importante stagione natalizia".

Le particolarità dello store

Situato al piano terra e al primo piano, il negozio adotta il layout ideato per garantire un’esperienza d’acquisto coinvolgente e appagante e si trasformerà da subito nel punto di riferimento per tutti gli appassionati di tecnologia di uno dei quartieri a maggior vocazione commerciale della città. Unieuro ha dimostrato un impegno concreto verso Milano nella ricerca di soluzioni a basso impatto ambientale e sociale, che creano valore per l’intera comunità. L’edificio è stato certificato secondo lo standard mondiale per le costruzioni eco-compatibili LEED Core&Shell v.4.

Al suo interno sono state adottate soluzioni all’avanguardia per la gestione ottimale della temperatura e del rinnovo dell’aria, mentre esternamente saranno installati due impianti fotovoltaici che forniranno energia agli uffici e allo store.

Sulla parete interna del terrazzo verrà infine realizzato un murale originale e distintivo, ricorrendo a vernici a tecnologia Airlite, che assorbono anidride carbonica e depurano l’aria in modo naturale, riducendo gli agenti inquinanti.

 

Il pack di Italia Zuccheri racconta la filiera corta

Il nuovo packaging dello zucchero semolato di Italia Zuccheri-Coprob racconta la filiera corta da agricoltura sostenibile

Il nuovo packaging dello zucchero semolato di Italia Zuccheri-Coprob racconta la filiera corta da agricoltura sostenibile sottolineando una produzione 100% italiana, a garanzia di una filiera tracciata e certificata.

Sulla nuova confezione si evidenzia l’impegno verso un’agricoltura sempre più innovativa e sostenibile, testimoniato anche dalla presenza di Legambiente, che ha deciso di offrire il proprio endorsment e di consigliare il prodotto al consumatore.

In termini di sostenibilità, Italia Zuccheri ha scelto di non chiedere deroghe sull’utilizzo dei neonicotinoidi nella concia dei semi delle barbabietole per tutelare la biodiversità del territorio. L’agricoltura sostenibile è certificata da RedCert2: standard internazionale per la produzione sostenibile dello zucchero di barbabietola. Le 7.000 aziende agricole sono infatti impegnate a garantire la riserva strategica della materia prima.

Il prodotto è disponibile nelle principali insegne della grande distribuzione, in pacchi da 1 kg.

La nuova sfida del Cile: l’innovazione nel settore alimentare

Il paese si distingue per la sua forte industria alimentare, posizionata a livello internazionale con una grande varietà di prodotti di qualità. Oggi sta aggiungendo innovazione, presentando una nuova gamma di alimenti a valore aggiunto che stanno sorprendendo il mondo.

Il settore agroalimentare cileno è dinamico e lavora per adattarsi alle richieste dei consumatori, aggiungendo attributi quali qualità, tracciabilità e sicurezza, che lo hanno portato ad essere altamente riconosciuto e apprezzato nei mercati internazionali per la sua innovazione e sostenibilità, rafforzando ulteriormente la sua posizione nel mondo.

Tutti questi attributi sono ulteriormente rafforzati da un territorio che, grazie alla sua geografia e anche alle politiche di controllo fitosanitario e zoosanitario, permette un'offerta diversificata e di qualità.

L'industria alimentare cilena è in costante sviluppo e crescita, per assecondare le richieste dei consumatori nel mondo, con una forte innovazione, visione del futuro e tecnologia nei processi di coltivazione, produzione e trasformazione, oltre a una moderna infrastruttura e logistica di esportazione.

Per questo oggi il paese vuole mostrare che è più di vini e frutta, che l'innovazione è diventata parte dell'industria e ha aggiunto valore ai suoi prodotti in tutto il mondo. Il Cile è stato in grado di combinare la sua esperienza nella produzione di alimenti di qualità con la capacità del suo ecosistema innovativo, fornendo al mondo nuovi prodotti.

Nel campo dell'innovazione alimentare, nella produzione di alimenti e bevande, il Cile si distingue nei seguenti sottosettori: tecnologia alimentare, additivi specializzati, prodotti fortificati, alimenti "free-from", ingredienti funzionali e integratori alimentari. Un esempio emblematico è The Not Company , un'azienda cilena che è stata la precursora con una linea di alternative non casearie, utilizzando ingredienti 100% vegetali per la produzione di prodotti quali: maionese, latte e gelato.

E così sono state sviluppate altre idee come The Live Green Co , che utilizza l'intelligenza artificiale per fare alimenti 100% vegetali che sono gustosi, sani e sostenibili per l'ambiente, progettando un software, noto come Charaka, in cui hanno incorporato un database di circa 1.000 piante e le loro proprietà.

Altri esempi sono Bifidice , azienda che ha sviluppato un gelato fatto con probiotici, aggiungendo batteri bifidi alla miscela, creando un gelato funzionale che rafforza il sistema immunitario; ProteraBio , che sta sviluppando una soluzione nella scienza dell'ingegneria proteica per affrontare alcuni dei problemi e delle opportunità più critiche nell'alimentazione, nell'agricoltura, nell'ambiente e nella salute umana e anche Synergic Food , con il suo integratore alimentare ricco di antiossidanti e fibre alimentari, per migliorare la salute intestinale e prevenire e mitigare le malattie non trasmissibili come obesità, diabete e malattie cardiovascolari.

Il Cile, attraverso ProChile , la Direzione Generale per la Promozione dell'Esportazione del Governo, è fortemente impegnato a sostenere l'internazionalizzazione degli imprenditori che presentano prodotti o soluzioni con eccezionali livelli di innovazione, che hanno un alto valore aggiunto e permettono al paese di differenziare la sua offerta esportabile e renderla più competitiva a livello internazionale, stimolando e sostenendo la partecipazione di tali aziende alle fiere internazionali europee specializzate nell'innovazione alimentare come Ftalks in Spagna o Free From in Olanda, per far avanzare le esportazioni di questi prodotti nel mercato dell'UE.

Ufficio Commerciale del Cile in Italia – ProChile

Passaggio degli Osii, 2

20123 Milano

italia@prochile.gob.cl

Tel.: +3902864093

La Doria: Passione per le private label dal 1954

La Doria S.p.A. è un gruppo italiano leader nel settore delle conserve alimentari e caratterizzato da una forte vocazione internazionale, confermata dal fatto che i ricavi sono realizzati per oltre l’80% all’estero. Nel 2020 il Gruppo ha registrato un fatturato consolidato di 848,1 milioni di euro, in crescita del 18,2% rispetto al 2019.

Il nostro modello di business è focalizzato principalmente sulle Private Label, per questo motivo ci poniamo non come semplice fornitore ma come vero e proprio partner del retailer. Siamo il fornitore privilegiato delle maggiori catene della Grande Distribuzione e dei Discount in tutto il mondo. Il 97% del fatturato viene, infatti, generato attraverso il segmento delle private labels”, i marchi commerciali dei grandi Retailers. La Doria è oggi il primo produttore europeo di legumi conservati, di pelati e polpa di pomodoro nel segmento retail e tra i principali produttori italiani di succhi e bevande di frutta. La Società è anche il primo produttore in Europa di sughi pronti a marchio del distributore (private labels). La mission aziendale è quella di presidiare i mercati della grande distribuzione e della distribuzione organizzata, proponendo prodotti di ottima qualità a prezzi altamente competitivi, alternativi alla marca.

La continua innovazione di prodotto a servizio dei marchi privati, in linea con i nuovi trend di consumo è sicuramente uno dei nostri punti di forza. Offriamo ai nostri clienti un know-how specialistico nella produzione di prodotti a marchio del Distributore e una elevata flessibilità nella personalizzazione delle ricette, packaging e servizio. Attraverso questa sinergia con le insegne della GDO italiana e internazionale riusciamo ad instaurare rapporti di lungo periodo che ci permettono di raggiungere elevati livelli di efficienza economica offrendo un servizio sempre più completo, orientato non solo alla produzione ma anche all’innovazione del prodotto attraverso una conoscenza sempre più profonda del consumatore finale volta ad intercettare i nuovi trend di mercato.

Abbiamo intrapreso negli ultimi anni uno sfidante piano di investimenti che ha l’obiettivo di far crescere il Gruppo nelle categorie di prodotto a più alto valore aggiunto, rendendolo allo stesso tempo sempre più competitivo nei costi attraverso lo sfruttamento delle economie di scala e il miglioramento dell’efficienza produttiva e logistica. La sostenibilità è un tema centrale per la nostra cultura organizzativa che guida tutti i processi aziendali, dalla selezione della materia prima al prodotto finito. Il nostro impegno in questo senso si traduce in risultati concreti e performance che cerchiamo di migliorare sempre più.

Da oltre 50 anni produciamo internamente scatole e coperchi in banda stagnata per confezionare i nostri prodotti, riducendo in questo modo le emissioni di CO₂ dovute al trasporto dei materiali provenienti da fornitori esterni. Con la produzione interna riusciamo a soddisfare il 95% del fabbisogno di scatole in banda stagnata, che è un materiale riciclabile al 100% e all’infinito. Le stesse etichette dei nostri prodotti sono stampate con vernice ad acqua, per limitare al minimo gli impatti ambientali di ogni singolo pezzo prodotto nei nostri stabilimenti. Per confezionare i nostri pomodori utilizziamo inoltre il vetro e i brik in carta riciclabile (combi) che sono sempre più richiesti sul mercato estero. La nostra è una supply chain fidelizzata che ha sposato in pieno i nostri valori e i nostri impegni in ambito di sostenibilità. Dal 2016 il Gruppo La Doria monitora e rendiconta i risultati ottenuti in questo campo attraverso la pubblicazione di un bilancio di sostenibilità.

lhttps://www.gruppoladoria.it/IT/index.xhtml

 

Opteon™ XL: Sicurezza e sostenibilità

I refrigeranti a basso potenziale di riscaldamento globale (basso GWP) hanno un impatto molto limitato sull’effetto serra rispetto alle alternative del passato, ma ci può essere un risvolto della medaglia: alcuni possono comportare rischi significativi per la sicurezza.

La sicurezza al primo posto

La gamma Opteon™ XL non fa compromessi tra sicurezza e sostenibilità, riconoscendo che il benessere degli utenti e dell’ambiente sono di pari importanza. Rispetto alle comuni alternative di classe A3, i refrigeranti A2L come Opteon™ XL20 e Opteon™ XL41 hanno una propensione a formare concentrazioni infiammabili che e’ circa quattro volte inferiore, sono circa 2.000 volte più difficili da infiammare e rilasciano una quantita’ di energia 5 volte inferiore in caso di accensione, riducendo significativamente l’impatto in caso di incidente. Questi fatti ne determinano un utilizzo piu’ sicuro.

Prestazioni senza compromessi

Al di là delle loro credenziali di basso GWP, i refrigeranti Opteon™ XL A2L sono soluzioni a lungo termine, sviluppate per muoversi verso obiettivi di emissioni sempre più rigorosi, fornendo al contempo chiari vantaggi nell’efficienza del sistema. La versatilità e le prestazioni termodinamiche di questi refrigeranti assicurano che si possano ridurre significativamente i costi del ciclo di vita e le emissioni nelle applicazioni di refrigerazione commerciale, il tutto senza compromettere le prestazioni di raffreddamento.

Proteggere il pianeta (e i profitti)

L’uso di refrigeranti HFO a basso GWP come Opteon™ XL20 può portare a notevoli risparmi sia in termini di investimenti in attrezzature front-end, che in termini di vita utile di un sistema di refrigerazione commerciale. Le loro credenziali ecologiche riescono ad apportare un importante contributo al raggiungimento degli obiettivi di responsabilità aziendale, poiché le emissioni complessive del sistema sono notevolmente ridotte, mentre la migliore efficienza energetica genera risparmi finanziari a lungo termine.

Fatti, non parole

Da oltre 200 anni, Chemours ha costruito con orgoglio una storia di sicurezza, innovazione e progresso.

Per saperne di più sui vantaggi chiave in termini di sicurezza e sostenibilità dei refrigeranti Opteon™ XL, guarda il nostro breve filmato ricco di approfondimenti forniti da un esperto di infiammabilità e simulazioni di combustione in un ambiente di refrigerazione commerciale.

Clicca qui per guardare il video

Coop Sait, una strategia di crescita distintiva

Coop Sait Trento
©AlexFilz
Coop Sait sta portando avanti un processo di rinnovamento della rete puntando su un format che sintetizza i valori dell’insegna (da Gdoweek 16, 22 ottobre 2021)

Ambientazioni fortemente distintive, un’offerta in grado di valorizzare le produzioni locali e un’ampia proposta di prodotti a marchio: l’immagine rinnovata della rete di Coop Sait, il Consorzio delle cooperative di consumo trentine, si sviluppa su questi concetti chiave, resi concreti in fase di progettazione e realizzazione da Interstore | Schweitzer. L’azienda ha, infatti, sviluppato per Coop quattro punti di vendita, situati rispettivamente a Trento, Bolzano e Predazzo (Tn), lanciando un concept-store di ultima generazione con spazi e corridoi più ampi rispetto alla consuetudine, visual di impatto con segni grafici e soluzioni scenografiche dedicate a ogni categoria merceologica.

Grazie a queste soluzioni, i negozi, così come i singoli reparti, risultano caratterizzati in maniera più netta per attirare l’attenzione del consumatore, dandogli una linea espositiva intuitiva e di facile lettura oltre che di impatto. Grande enfasi è stata riservata all’area freschi, ambientata con una nuova linea di banchi colorati nella zona servita (panetteria, gastronomia, pesce, carne) enfatizzata da decorazioni a parete.

Coop Sait ph. AlexFilz
L’area dei freschi è una delle più caratteristiche nel nuovo format, con banchi colorati e decorazioni a parete (ph. AlexFilz)

“Si tratta di un processo intrapreso già da qualche anno -afferma Luca Picciarelli, general manager di Coop Sait-. Possiamo definirlo un processo di maturazione dell’azienda sviluppato con una squadra di lavoro che si è consolidata negli ultimi cinque anni”.

Il Consorzio Sait ha archiviato un periodo complicato culminato con un percorso di ristrutturazione, riorganizzazione e di rilancio commerciale. “Chiusa una pagina non facile -prosegue Picciarelli- siamo riusciti a far rifiorire l’azienda e a programmare sviluppo e crescita”.

La rete attuale della cooperativa si articola su store di vari formati, adattati alle esigenze territoriali, con superstore, supermercati e superette. In quest’ultimo caso si tratta di negozi di vicinato, sviluppati su metrature di circa 100/200 mq, in località non presidiate da altri competitor e a rischio desertificazione in assenza di operatori commerciali. “La nostra presenza in alcune e specifiche aree geografiche del Trentino -aggiunge il presidente Renato Dalpalù- vuole essere un servizio al territorio, un sostegno al turismo e la possibilità di offrire una presenza anche in luoghi con una bassa densità di popolazione”.

500 mln € 
fatturato del 2020

25.000 
referenze totali nei superstore

2.500
gli addetti totali, indotto compreso

700 
i punti di vendita tra diretti e affiliati

Lo sviluppo dell’insegna si concentrerà su strutture e superfici più ampie in linea con il concept store appena inaugurato. “Svilupperemo la nostra crescita su due format di riferimento -spiega il presidente-. Accanto all’espansione del concept store più recente, realizzato per noi da Interstore | Schweitzer, consolideremo la presenza di un format forse meno caratterizzato per quanto riguarda le ambientazioni e il visual, ma con la stessa attenzione per l’offerta: area freschi su tutti, mdd e referenze rappresentative del territorio”.

Panetteria, gastronomia, pesce e carne fanno risaltare il nuovo visual (ph. AlexFilz)
La componente locale dell’assortimento porta alla valorizzazione delle mdd e dei produttori del territorio (ph. AlexFilz)

“I nostri spazi -continua il general manager Luca Picciarelli - per qualità della realizzazione e per assortimento proposto sono estremamente accoglienti sia per i soci sia per i consumatori. Siamo orientati alla sicurezza alimentare e questo ci spinge a potenziare lo sviluppo della proposta dei prodotti a marchio Coop che sono la perfetta sintesi di questo valore, unitamente alla convenienza. Il forte radicamento con il territorio si concretizza nelle scelte assortimentali: oltre il 30% dei prodotti che vendiamo sono forniti da produttori del Trentino Alto Adige. È una grossa percentuale che dà la cifra della territorialità presente nei nostri store”.

Il piano di sviluppo prevede un’ulteriore crescita della presenza nei territori in cui è già attiva l’insegna ma anche in altre aree limitrofe. “Cura del dettaglio e della proposta saranno sempre al centro del nostro interesse -conclude Picciarelli-. Laddove sarà possibile potenzieremo la proposta di banchi serviti e di spazi in linea con il format appena sperimentato. Per i negozi più piccoli avremo la stessa cura del dettaglio, ma con banchi a libero servizio e un assortimento più contenuto”.

Coop Sait
Laddove possibile sarà potenziata la proposta di banchi assistiti. Per i negozi più piccoli prevarrà il libero servizio (ph. AlexFilz)

Ecommerce food: il primo corso per vendere online prodotti alimentari

Il 3 e 4 Dicembre presso FICO Eataly World a Bologna, in una location completamente rinnovata, si terrà Ecommerce Food, il primo corso in Italia per la vendita online di prodotti agroalimentari

3 e 4 Dicembre presso FICO Eataly si terrà Ecommerce Food, il primo corso in Italia per la vendita online di prodotti agroalimentari.

La vendita online del food è un’opportunità, ma non sai come affrontarla? Marco Biasin, Autore di Ecommerce Food, il primo libro su come vendere food online disponibile su Amazon, e Fondatore di FruttaWeb, startup di vendita di ortofrutta online acquisita da Almaverde Bio nel 2020, insieme a Francesco Chiappini di Ecommerce-School, principale ente di formazione executive per imprenditori e manager in Italia sull’e-commerce, hanno deciso di soddisfare una richiesta che arriva dal mercato.

Ogni settimana riceviamo richieste di supporto, affiancamento o formazione da aziende che operano già nel settore agroalimentare e vogliono iniziare a vendere online. Il Food però ha le sue particolarità, legate anzitutto alla logistica e alla gestione della comunicazione” spiega Francesco Chiappini. “È necessario conoscerne le logiche di funzionamento, ancor prima di entrare nella definizione dei diversi modelli di business. Per questo abbiamo deciso di creare questo corso di due giorni, per poter aiutare tutti ad entrare in questo business”.

Le vendite online di food infatti registravano già una forte crescita prima della pandemia. Dopo il Covid, si è vista una vera e propria impennata, portando nel 2021 il mercato online Food&Grocery toccare quota 4 mld € di venduto (Fonte: Osservatorio Politecnico di Milano), e la crescita continua senza rallentamenti.

Quale miglior location se non FICO Eataly World a Bologna, punto di riferimento nazionale per il food e parco tematico dedicato al settore agroalimentare e alla gastronomia, per ospitare questo Corso, che si terrà il 3 e 4 dicembre, dalle 9.00 alle 18.00.

Si comincia venerdì 3 dicembre la mattina, con contenuti formativi e l’esperienza imprenditoriale di Marco Biasin e Francesco Chiappini, che spiegheranno i diversi modelli di business per vendere online e come fare la corretta startup del progetto. Nel pomeriggio spazio ad un tema importante per ogni azienda che vende food online, cioè la logistica del fresco verso il consumatore finale, con la partecipazione del Partner STEF Spa, con spiegazioni precise su come farla e gli impatti sull’organizzazione e i costi. Poi si inizia ad affrontare il tema del marketing digitale, delle strategie su Google, Facebook e gli altri portali digitali di comunicazione, con identificazione dei nuovi canali digitali, tra cui quello di Alibaba, che porterà casi studio del proprio servizio. Per chiudere la prima giornata con i casi studio di Alce Nero, Parmigiano Reggiano ed una sessione profonda di domande e risposte.
Sabato 4 dicembre si affrontano subito alcuni temi molto importanti, come l’approccio alla distribuzione tramite i marketplace, i canali di vendita disponibili, le leve di marketing digitale, l’ecommerce food b2b e molto altro. A seguire, due temi fondamentali, cioè gli aspetti legali del vendere food online e il tema della governance e dell’importanza del controllo di gestione per ecommerce food. Il pomeriggio, spazio alle storie di successo ed ospiti di spessore: MyCookingBox, Rovagnati, Everli (ex Supermercato24) e molti altri che verranno svelati durante il corso.

Durante il Corso, sarà possibile svolgere attività di networking e navigare tra le soluzioni offerte dai partner come Fattoretto Agency, Qaplà, Semprepronte e IEM Explore.

I biglietti sono disponibili sul sito ecommercefood.it

Incluso nel biglietto troverai:

  • Accesso al Corso
  • Accesso per due giorni al Parco tematico FICO con sconto anche per la famiglia
  • Due pranzi gourmet dentro FICO
  • Quattro coffee break
  • Tutte le slide del corso
  • Video registrazione completa del corso
  • Networking e business matching

Inoltre, nel prezzo del biglietto, avrai in omaggio il libro Ecommerce Food di Marco Biasin, pubblicato in Agosto 2021 (aggiornatissimo!) composto da oltre 250 pagine di spiegazione e materiale gratuito.

Il Corso si rivolge non solo ad imprese dell’agroalimentare, ma anche a professionisti ed agenzie che lavorano nell’e-commerce ma che non conoscono le peculiarità del settore food.

I biglietti sono in esaurimento. Per più persone, sono incluse scontistiche sul prezzo.

Puoi acquistare il tuo biglietto qui: https://bit.ly/corsofood

Il Viaggiator Goloso a Milano, una prossimità… da department store

il Viaggiator Goloso Milano Coin Excelsior
Unes in partnership con Coin Excelsior apre a Milano uno store Il Viaggiator Goloso di piccole dimensioni, ma sempre gourmet nell’anima (da Gdoweek 16, 22 ottobre 2021)

"Si tratta di un test su un nuovo format di piccole dimensioni nel quale far emergere in maniera netta il nostro focus di fornire una spesa completa, con una forte attenzione a un’offerta gourmet”. Così Rossella Brenna, Ad di Unes, racconta i criteri che hanno portato alla definizione dello store Il Viaggiator Goloso al piano meno uno dello storico negozio Coin Excelsior di corso Vercelli a Milano. Uno store di circa 400 mq, con un percorso obbligato, che rappresenta una nuova sfida per il brand, i cui store sono di solito sviluppati su dimensioni tra i 1.000 e i 1.400 mq.

il Viaggiator Goloso Milano Coin Excelsior
Il corridoio centrale sul quale si affacciano i diversi reparti: freschi e confezionati a sinistra del mall; enoteca, casse e prodotti per la pulizia della persona e della casa, a destra del corridoio

Lo sforzo è stato quello di definire per questo luogo del cibo felice un assortimento più compatto che fornisce una spesa completa in una zona caratterizzata da una popolazione appartenente in prevalenza a fasce di reddito medio-alte (che apprezzano l’anima gourmet dell’insegna, nota sia per la vicinanza con il supermercato di via Bellisario sia per il temporary di via Belfiore di qualche anno fa focalizzato su panettoni e prodotti per le festività), cui si aggiunge una relativamente scarsa presenza di superette, supermercati. Il risultato è un negozio con un assortimento di 5.000 referenze, senza banchi assistiti. L’unica eccezione è rappresentata dal banco dedicato al pane, biologico e proveniente dal forno del vicino store Il Viaggiator Goloso di via Bellisario, il primo aperto nel 2016.

370 mq 
la superficie di vendita

30 mq
lo spazio occupato dal corner cafè

5.000 
le referenze totali

3
il numero delle casse

Nell’offerta, ampio spazio è dato a Il Viaggiator Goloso, l’ossatura dell’assortimento di una spesa gourmet, promessa dichiarata sin dall’ingresso.

Il percorso si sviluppa sul lato lungo del negozio, concentrandosi sui freschi confezionati refrigerati, in armadi a parete e isole frontali, lasciando le altre categorie (colazione, pasta, surgelati e gelati) a esprimersi in corner caratterizzati, a livello di comunicazione, da disegni dei singoli prodotti per facilitare la scelta dei clienti. Una scelta fatta per i clienti, ma che, trattandosi di pannelli staccabili, permette di riconvertire velocemente la destinazione d’uso degli spazi, dando la possibilità di arredare lo store in funzione di momenti promozionali e festività (come il Natale con l’ampia offerta di panettoni a marchio Il Viaggiatore Goloso).

Per esser più attraenti, inoltre, consapevoli che essere al piano interrato rappresenti una criticità, è stato inserito, un ampio spazio Cafè, un angolo caffetteria con un arredamento dal sapore dei bistrot francesi, dove è disponibile parte della produzione del laboratorio milanese di Massimo Pica, noto maestro pasticcere.

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Lo spazio Cafè (30 mq) si trova tra l’ortofrutta e il corridoio con i freschissimi. Il banco è condiviso tra la caffetteria con la produzione artigianale del maestro pasticcere Massimo Pica, e la vendita assistita di pane biologico, proveniente dal vicino store Il Viaggiator Goloso di via Bellisario

In tema di collaborazioni, va sottolineata anche la presenza di un banco dedicato all’offerta della produzione Venchi, proprio di fronte al caffè, in una zona che comprende anche caramelle (a peso) e altri piccoli dolciumi.

il Viaggiator Goloso Milano Coin Excelsior
Il corner Venchi

Per Coin Excelsior si tratta di un’opportunità per dare maggiore distintività al brand. Non si tratta della prima esperienza: a Roma, infatti, qualche mese fa, nello store in zona Prati è stato aperto al piano interrato uno store laEsse, il primo della città.

Sainsbury’s aprirà un supermercato senza casse a Londra

Sainsbury's senza casse
Sainsbury's senza casse

La stampa inglese annuncia la prossima apertura a Londra, in Holborn Circus, di un supermercato Sainsbury's senza casse, un negozio "pick&go" dotato di videocamere con machine learning e scaffali intelligenti. Si potrà fare la spesa semplicemente entrando, riempiendo la borsa e uscendo.

Sainsbury's senza casse

Il negozio in realtà è già aperto e funzionante, ma nella modalità pick&go è riservato solo allo staff del retailer. Serve uno smartphone, attraverso il quale in concreto avviene il check out tramite un Qr code inviato da Sainsbury's, e grazie al quale il cliente riceve la ricevuta del pagamento, entro 24 ore. Occorre iscriversi sul sito o disporre di un account Nectar.

È lo stesso quartiere scelto da Tesco per aprire il primo negozio pick & go, il mese scorso, con la tecnologia dell'azienda israeliana Trigo, mentre non è ancora noto il partner tecnologico di Sainsbury's, anche se si vocifera possa essere Amazon.

Un inconveniente rispetto alla modalità di acquisto: i prodotti prelevati da un cliente non si possono passare a un altro cliente, perché il sistema li addebiterà al primo e non al secondo. L'avvertimento è sul sito creato dal retailer per il test del negozio.

Senza casse non significa affatto che si tratti di un negozio senza personale, al contrario, lo staff è necessario sia ad assicurare il rifornimento degli scaffali che ad aiutare i clienti.

 

Despar Centro-Sud punta sul modello ibrido per la formazione

I vincoli agli spostamenti del 2020 hanno fatto emergere l’utilità delle sessioni online. Che oggi si combinano con le occasioni in presenza

“Non si torna indietro” è stato uno dei concetti più usati e abusati durante la prima stagione pandemica, quando si è capito che il web poteva essere non solo uno strumento di comunicazione, ma anche di formazione. Con il vantaggio di poter seguire le lezioni senza spostarsi fisicamente da casa e negli orari compatibili con la propria attività lavorativa.

Oggi, che si tenta un ritorno alla normalità, l’insegnamento del 2020 torna prezioso per lo sviluppo di una nuova modalità, battezzata come “blended” o ibrida, che combina i vantaggi dello streaming con quelli delle lezioni in presenza. Sul modello misto punta tra gli altri Maiora, l’azienda concessionaria del marchio Despar nel Centro Sud, che ha rinnovato il piano di investimento sulle sue persone.

La nuova piattaforma

Così la società ha messo a punto una nuova piattaforma digitale per l’apprendimento, concepita a livello nazionale in accordo con il consorzio Despar Italia e realizzata da è Adhoc Retail, realtà che vanta una prestigiosa esperienza di formazione nell’ambito del training specifico del settore della gdo.
Il primo corso a partire sulla piattaforma sarà destinato allo sviluppo professionale degli store manager e sono già previsti percorsi diretti ad addetti alle vendite e dei reparti freschi. Una volta entrato nel sistema informatico, l’utente potrà accedere liberamente ai diversi livelli di approfondimento. Il percorso si articola su una determinata sequenza di quiz da superare (uno per ogni area) e saranno utilizzati diverse tipologie di contenuti, dai video educativi (“ed-movie”), alle animazioni, fino ai business game, componendo quindi differenti modalità di interazione.
Alla fine del percorso formativo è previsto un test conclusivo di validazione in base al quale l’utente riceverà, direttamente dalla piattaforma digitale, il certificato di abilitazione a store manager Despar.

Arriva il gastrosofo

L’approccio innovativo si esprime anche nella formazione in presenza nei punti di vendita: è infatti stato avviato un tour formativo tra Campania e Calabria che vede la partecipazione di un gastrosofo, ovvero l’esperto per incrementare le competenze degli addetti ai reparti SaFo (salumi e formaggi). Un percorso che diventa anche occasione di divulgazione e di informazione per i consumatori, che possono assistere alle lezioni tenute nei punti di vendita e diventare maggiormente consapevoli dei prodotti in vendita e delle loro caratteristiche.

“Per oltre un anno, non abbiamo potuto fare a meno della tecnologia, indispensabile e necessaria per proseguire i nostri obiettivi di sviluppo commerciale e crescita professionale", sottolinea Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Maiora: "Oggi, forti di questa esperienza e consci del suo ruolo e potenziale, abbiamo trovato nella modalità didattica ibrida la giusta strada da percorrere per garantire una formazione adeguata e completa ai collaboratori e confermare il nostro ruolo nella gdo".

Retail specializzato: le strade del rilancio

Il 15 dicembre si svolgerà l’evento di presentazione dello studio realizzato dalla Community Retail 5.0

Se fosse un unico settore, il retail non food sarebbe il primo in assoluto nel nostro Paese per fatturato (302 miliardi di euro), valore aggiunto (52,9 miliardi) e investimenti (6,2 miliardi). Ma in realtà gli manca sia il riconoscimento come settore economico unitario, sia dal punto di vista politico. A questo si aggiungono la crisi socio-economica indotta dall’emergenza Covid-19, che ha colpito fortemente il settore del retail specializzato, e la trasformazione senza precedenti in atto.

In questa cornice è nata la Community Retail 5.0, piattaforma multi-stakeholder di alto livello che punta a elaborare scenari, strategie e policy per il rilancio del retail specializzato in Italia.

Mercoledì 15 dicembre, dalle 10.00 alle 13.00, si terrà l’evento di presentazione dello studio strategico messo a punto dalla Community, che potrà essere seguito in streaming collegandosi a questo sito.

Oltre ad analizzare e proporre ricette per il mercato italiano, la Community punta anche a coinvolgere i vari attori del retail specializzato, i rappresentanti dei Paesi benchmark e le istituzioni europee, in un’ottica di confronto costruttivo e permanente, con l’obiettivo di avanzare proposte al governo e al sistema-Paese.

All’evento parteciperanno i vertici delle aziende partner (Eurocommercial Properties, Euronics, Expert, Gallerie Commerciali Bennet, Grossisti Riunioni Elettrodomestici – Trony, Gruppo Bardelli, Gruppo Teddy, Igd Ssiq, Kasanova, Klepierrre, Magazzini Gabrielli, Unieuro) e rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, chiamati a confrontarsi sulle priorità d’azione per la filiera estesa del retail in Italia.

Air Action Vigorsol propone la gamification Fresh Gifts

Per supportare la ripresa dei consumi fuori casa, Air Action Vigorsol lancia un’iniziativa che coinvolge i bar di tutta Italia

Per supportare la ripresa dei consumi fuori casa, Air Action Vigorsol lancia un’iniziativa che coinvolge i bar di tutta Italia. Fresh Gifts è una gamification che coniuga offline e online e sarà attiva fino a dicembre 2021, in tutti i locali aderenti dove si darà la caccia a due speciali QR code firmati Air Action Vigorsol. I due codici nascondono un tesoro digitale. Chi riuscirà a trovarli e scansionarli sbloccherà la gallery di Fresh Gifts, un'inedita collezione di gif e audio messaggi per le proprie chat. Questa iniziativa coinvolge anche volti noti nel mondo dei social: le star di TikTok Cecilia Cantarano e Valerio Mazzei con tre milioni di follower ciascuno che hanno prestato volto e voce ai contenuti.

Ancora una volta siamo in prima linea per accelerare la ripartenza del canale bar tabacchi, fortemente impattato dalla pandemia. Con questa iniziativa di Air Action Vigorsol, il brand icona della Gen Z, abbiamo voluto testare una modalità di attivazione fresca e originale, decisamente in linea con lo stile del brand” commenta Serena Zaffaroni, marketing manager di Perfetti Van Melle.

 

Gruppo Gabrielli, un 2021 nel segno della crescita

Gruppo Gabrielli Oasi Roseto Abruzzi
In uno scenario complesso, cresce e si consolida la rete, con nuove aperture di supermercati Tigre e superstore Oasi (da Gdoweek 16, 22 ottobre 2021)

Sviluppo costante nel segno della sostenibilità, puntando a consolidare la presenza capillare nelle cinque regioni di riferimento (Abruzzo, Marche, Umbria, Molise e Lazio), con un’attenzione particolare al benessere delle comunità locali e alle nuove esigenze di acquisto, attraverso lo sviluppo dei servizi integrativi di filiale: queste le strategie raccontate nel bilancio sociale 2020 di Gruppo Gabrielli approfondite dall’analisi sulle prospettive 2021 da parte di Barbara Gabrielli, direttore comunicazione del Gruppo, che opera con le insegne Oasi (superstore e ipermercati), Tigre (supermercati) e Tigre Amico (franchising).

Gabrielli_Barbara_GruppoGabrielli
Barbara Gabrielli, direttore comunicazione di Gruppo Gabrielli

Dopo un 2020 chiuso a quota 900,3 milioni di euro di fatturato (+9% sull’anno precedente) con 24,3 milioni di euro di utili (+24,9%), il 2021 si sta attestando in linea con le previsioni indicate dal CdA. “La nostra azienda sta crescendo costantemente, anno dopo anno, grazie a strategie che si stanno dimostrando particolarmente efficaci -commenta Barbara Gabrielli-. È ovvio che l’andamento degli ultimi anni è stato fortemente condizionato dall’emergenza pandemica, ma grazie alla nostra struttura aziendale e -mi preme sottolineare- alla grande professionalità e competenze dei nostri collaboratori, siamo riusciti a conseguire performance di crescita particolarmente rilevanti. Non a caso anche nel 2021 abbiamo confermato la vittoria, già avvenuta nel 2020, del Best Managed Companies Award di Deloitte.

900,3 mln 
di euro il fatturato del 2020

237 
la rete a fine 2020 tra diretti (50) e indiretti (187)

4.000 
il numero dei collaboratori tra pdv di proprietà e franchising

Anche la scelta, a inizio anno, di entrare a far parte di Gruppo Selex apre nuovi scenari. “Selex è la struttura più coerente con la nostra realtà aziendale, tenendo conto della composizione della sua compagine sociale -osserva la vice-presidente-. Essendo caratterizzata dalla presenza di aziende familiari simili alla nostra, siamo convinti di poter instaurare con gli altri associati importanti momenti di confronto”.

A livello di rete, a fine 2020 i punti di vendita del Gruppo ammontavano a 237, tra diretti (50) e affiliati (187). “La strategia alla base del potenziamento della nostra rete si focalizzerà anche per il 2021 nelle cinque regioni nelle quali operiamo tradizionalmente -prosegue Barbara Gabrielli-. Quest’anno a maggio abbiamo inaugurato sia un nuovo Oasi a Sora (Fr), confermando l’interesse per il Lazio, sia un supermercato Tigre a L’Aquila; del resto, per noi l’Abruzzo è particolarmente importante, essendo la regione nella quale sviluppiamo il maggior fatturato. Proprio qui, dopo l’apertura de L’Aquila, abbiamo in programma, entro fine anno, di aprire un nuovo superstore Oasi a Teramo”.

Gruppo Gabrielli rete venditaAll’orizzonte nessun nuovo format, visto che quelli esistenti si sono dimostrati performanti anche in un periodo difficile come quello dell’emergenza pandemica. “Le nostre strutture sono state perfettamente in grado di soddisfare le diverse esigenze dei consumatori anche durante il lockdown grazie alla nostra rete di punti di vendita di prossimità a marchio Tigre e Tigre Amico, oltre che ai nostri superstore Oasi”, spiega Barbara Gabrielli, che aggiunge a proposito dell’online: “Siamo sempre attenti alle abitudini dei clienti e ai loro cambiamenti; per questo, alla luce di queste considerazioni prevediamo l’evoluzione dei cosiddetti servizi integrativi di filiale, studiati per facilitare l’esperienza di acquisto. In questo senso, abbiamo implementato soluzioni come il Click&Drive, il Click&Collect e il servizio Pronto&Spesa che prevede la possibilità di ordinare la spesa tramite telefonata a un numero dedicato, con consegna il giorno successivo direttamente a casa. Per la spesa a domicilio la nostra azienda ha sviluppato anche importanti collaborazioni, ad esempio con Everli”, chiarisce Gabrielli.

I prodotti a marchio confermano la loro attrattività: “Tra i nostri brand, Fatti Buoni, la linea premium dei prodotti locali e tipici con 100 referenze, è sempre più apprezzata dai consumatori -conclude Barbara Gabrielli-: nel 2020 le vendite di questa gamma sono cresciute del 40%”. Conferma la sua forza anche Consilia, il brand di Consorzio Sun Supermercati Uniti Nazionali, con 2.100 referenze.

A fine settembre il Cda della Magazzini Gabrielli Spa, presieduto dal cofondatore Luciano Gabrielli, ha nominato come nuovo Ad Luca Silvestrelli. Gli altri componenti del Cda sono i tre membri della nuova generazione Barbara, Luca e Laura Gabrielli e i due consiglieri esterni Vito Varvaro e Roberto Masi che attualmente ricoprono la carica di vice presidenti.

LE LINEE MDD

Selezione Qualità
250 prodotti freschi e freschissimi (frutta, carne, pesce e banco al taglio) che garantiscono l’italianità e qualità controllate

Fatti Buoni
focus sulla valorizzazione della cultura enogastronomica e della tradizione locale di Abruzzo, Lazio, Marche, Molise e Umbria

Consilia
brand mainstream con un assortimento completo di 2.100 referenze completo

Decathlon sviluppa un format esperienziale a Porte dello Jonio

Decathlon apre un concept store con tanto di campo da padel e aree test dedicate ad attività sportive: per i visitatori di Porte dello Jonio a Taranto

Il nuovo Decathlon nel centro commerciale Porte dello Jonio a Taranto è un esempio di come rinnovare il retail mix con il riutilizzo/la ricommercializzazione dell'area risultante dalla chiusura/riconversione dell'ipermercato. In questo caso l'ex Auchan, oggi Spazio Conad.

Ethos Gestione Centri Commerciali, società partecipata da Conad Adriatico e PAC 2000A, ha seguito il ridimensionamento della superficie Spazio Conad, per consentire l’ingresso del colosso francese Decathlon con un format e un layout innovativo: è negozio fisico e concept store in cui, oltre agli acquisti, sarà possibile partecipare a eventi formativi, fare esperienze dirette di diversi sport, con la presenza di team ed esperti dedicati che guideranno gli utenti verso le varie discipline del mondo sportivo.

Il campo per il padel

"Un progetto di cui andiamo molto orgogliosi -aggiunge Fabio Spinozzi, responsabile commercializzazione di Ethos Gestione Centri Commerciali- il nuovo Decathlon, a cui abbiamo destinato una Gla di 3.700 mq, 2.200 dei quali dedicati alla vendita, ospita al suo interno un campo da padel fruibile, oltre alla realizzazione di diverse aree test dedicate a specifiche attività per i visitatori di Porte dello Jonio. Una prima area test sarà dedicata a vere e proprie attività di fitness, con corsi da seguire e spazio per tappetini mat per esercitarsi. Una seconda area test è stata predisposta a piena utilizzazione da parte degli appassionati di calcio con strutture e ingombri idonei. La terza area è un tributo alla città di Taranto. Un attestato di stima e legame con il territorio a cui vengono dedicate tutta una serie di attività legate al mare: vela, canoa, navigazione ecc.".

Il padel è una forma di tennis inventato in Messico negli anni Settanta. Sta andando per la maggiore in Italia: by the way, quest'anno Padel Nuestro ha aperto il suo primo store in Italia, a Milano (Papa Giovanni XXIII, Rodano, Mi), e altri ne aprirà nel nostro paese.

Ferraboli: accordo di partnership con Virtus Segafredo Bologna

Ferraboli ha stretto un accordo di partnership con la Virtus Segafredo Bologna, club storico della pallacanestro internazionale e attuale campione d’Italia

Il brand Ferraboli scende in campo di gara durante le interviste in Hospitality e in occasione di eventi e iniziative per tutta la durata della stagione 2021/2022 di Lega Basket Serie A ed Eurocup. L'azienda ha infatti stretto un accordo di partnership con la Virtus Segafredo Bologna, club storico della pallacanestro internazionale e attuale campione d’Italia.

Inoltre sarò allestito un Ferraboli Point in occasione delle partite o di eventi speciali che si svolgeranno a Virtus Segafredo Arena che darà ai tifosi la possibilità di accedere a prodotti e offerte esclusive. Questa occasione di partnership potenzia la collaborazione già attiva tra l’azienda, main sponsor della squadra di basket di Prevalle e da sempre impegnata a sostegno dell’attività sportiva rivolta ai più giovani, e il team sportivo.

"Il credo di Ferraboli -spiega Davide Apollonio, ceo di Ferraboli- rispecchia gli stessi principi che fondano la pallacanestro. Lavoro di squadra, unione delle forse, impegno, passione e condivisione verso un obiettivo comune. Fin dalla sua nascita nel 1964, l’azienda bresciana è orgogliosa di identificarsi in uno sport che forma nei valori i giovani atleti di domani. Ci auguriamo che questa nuova partnership possa portare bene alla squadra del patron Massimo Zanetti".

Effettocavada: le box tematiche con ingredienti inusuali

Stefano Cavada, altoatesino sbarcato in tv nel 2018 con un programma di cucina, propone  Effettocavada, box tematiche con cibi introvabili

Stefano Cavada, altoatesino sbarcato in tv nel 2018 con un programma di cucina, propone  Effettocavada, box tematiche con cibi introvabili contenenti ingredienti, ricette e tanti extra selezionati dal cuoco, proposte ai consumatori ogni mese sul sito effettocavada.it senza alcun vincolo di abbonamento. Il consumatore ha una finestra temporale di circa tre settimane durante le quali può ordinare la box del mese, consegnata a domicilio con spese di spedizione gratuite e un supplemento solo per le isole minori, una settimana dopo la chiusura della prevendita.

Da pochissimi giorni è disponibile la prima box Effettocavada: Buon(issimo) Natale che contiene farina per biscotti, orzo perlato, noci sgusciate, miscela per gingerbread, carvi, pane per canederli, tisana Fuoco del caminetto e stampini per biscotti. La box contiene inoltre ricette create ad hoc create da Stefano Cavada. La prevendita sarà attiva fino a domenica 5 dicembre.
Nello shop la box è inoltre proposta anche in abbinamento al nuovo libro autografato Il mio natale altoatesino con 60 ricette insieme al volume La mia cucina altoatesina contenente 45 ricette per ogni occasione. La prima box disponibile dedicata al Natale prevede più soluzioni:

  • Box Buon(issimo) Natale: 39,90 euro
  • Box Buon(issimo) Natale + libro Il mio Natale altoatesino: 54,90 euro
  • Box Buon(issimo) Natale + libro Il mio Natale altoatesino + La mia cucina altoatesina: 69,90 euro

Stefano Cavada

Il cuoco imprenditore ha prima debuttato sul proprio canale youtube prima di approdare sul piccolo schermo. Ha inoltre dato vita a Essen, la cucina studio di Brescia nella quale realizza tutti i suoi contenuti digitali. In meno di due anni ha pubblicato due ricettari e sta già lavorando al suo terzo volume.
Sono oltre 78mila i follower su Instagram interessati ad acquistare gli ingredienti usati per le varie ricette. Da qui l'idea di proporre le box Effettocavada.

Erbert lancia il nuovo format Grab & Go

La valorizzazione del cibo sano e naturale è alla base della filosofia dell'insegna erbert che replica l'esperienza con un secondo punto di vendita a Milano

La valorizzazione del cibo sano e naturale è alla base della filosofia dell'insegna erbert che, dopo il debutto poco più di un anno fa con il primo concept store in via Moscati, replica l'esperienza con un secondo punto di vendita a Milano, in via Mazzini 22.

Il negozio ha una superficie di 150 mq, a pochi passi da Piazza Missori e poco distante da Piazza Duomo. il locale è arredato in stile industrial con superfici in legno chiaro e colori vivaci che richiamano la natura, in linea con il design che già contraddistingue il brand. All’interno dello store è stato predisposto un grande tavolo sociale pensato per chi desidera consumare il proprio pasto all'interno della struttura. Lo store è caratterizzato dalle opere artistiche della pittrice Elisabetta Mastro, che ha realizzato per il brand un’opera unica.
In questo punto di vendita, l'insegna insiste sul ready to eat con una proposta di prodotti pronti freschi e freschissimi, ideali per il take away: dalla colazione alla cena.

In termini di sostenibilità, i pack dei prodotti preparati e realizzati da erbert sono costituiti al 100% da materiali compostabili, persino le etichette, e certificati secondo la norma Uni EN 13432:2002 o di carta certificata Fsc, interamente biodegradabili e dunque adatti alla raccolta differenziata dell’umido.
Per sottolineare l'aspetto del cibo sano, erbert utilizza su ogni alimento i due bollini nutrizionali, quello nutrizionale mangia bene per evidenziare i nutrizionali che
compongono il piatto, dall’altro il bollino calorie, pensato per aiutare il cliente a comporsi un’alimentazione sana ed equilibrata, secondo i propri stili di vita.

Siamo orgogliosi di poter scrivere un nuovo capitolo nella storia di erbert, e con questa nuova apertura, dopo così poco tempo dalla precedente in via Moscati, rinnoviamo la nostra mission e duplichiamo il nostro impegno a offrire piatti sani e gustosi, che rispettino la salute delle persone e l’ambiente che ci circonda. Per questa ragione continueremo con
maggiore forza e rinnovato entusiasmo la nostra attività di selezione delle materie prime, ricerca delle migliori tecniche di cottura e lavorazione dei cibi per mantenere alti i plus di erbert” spiega Enrico Capoferri, Ad di erbert.

L'insegna proseguirà lo sviluppo con un terzo store nel capoluogo lombardo.

Proclamati i vincitori per Insegna dell’Anno. L’Erbolario sul podio

Incetta di premi per l'insegna L'Erbolario per la quattordicesima edizione del premio Insegna dell'anno. La catena è risultata la vincitrice assoluta

Incetta di premi per l'insegna L'Erbolario per la quattordicesima edizione del premio Insegna dell'anno. La catena è risultata la vincitrice assoluta aggiudicandosi anche il titolo di Insegna dell’Anno e Insegna dell’Anno Web per la categoria Profumerie insieme al premio esclusivo di Insegna Web dell’Anno.

"Insegna dell’Anno è una cassa di risonanza dell’opinione insindacabile dei consumatori
e l’ascolto dato ai propri consumatori non è mai troppo -spiega Beatrice Orlandini di Seic-Studio Orlandini, responsabile del premio per l’Italia-. In questo momento di grandi e rapidi
cambiamenti, poi, è addirittura fondamentale e può determinare il futuro e le sorti di un’insegna. Le molte insegne che ci seguono con entusiasmo da anni, e le nuove che ogni anno si aggiungono, l’hanno capito e ci confermano il valore di questo premio.
Sono felice di aver introdotto il Premio Solidarietà e dell’iniziativa di donare alberi da frutta ad una realtà innovativa come H-Farm. È la riprova che il retail può generare degli ottimi frutti in ogni ambito".

I premiati

Casa Shop si aggiudica due premi di categoria (articoli per la casa e mobili&arredi) e il premio assoluto di Retailer dell’anno.
Yves Rocher oltre al titolo di Insegna dell’Anno per la categoria Profumerie porta a casa per la quarta volta consecutiva il Premio Sostenibilità.
Infine, a Coop è andato il Premio Solidarietà, destinato all’insegna che nell’ultimo
anno si è distinta per iniziative solidali nei confronti dei suoi clienti, collaboratori, fornitori o
comunità.

Le modalità di voto

I consumatori che hanno votato sono 112.796 esprimendo un totale di 206.315 preferenze certificate alle 550 insegne valutate. Si conferma in crescita la preferenza dei consumatori per il voto da dispositivo mobile (tablet o smartphone). I votanti hanno espresso un voto da 1 a 5 ai seguenti aspetti: prezzo, assortimento, assistenza & servizio, competenza & informazioni, facilità d’acquisto e aspetto.
A disputarsi la vittoria sono state le insegne suddivise in 24 categorie per il premio Insegna dell'Anno Italia e in 16 categorie per il premio Insegna Web dell’Anno Italia.
Il criterio di assegnazione dei premi è l’ottenimento del punteggio più elevato.

Domorental lancia le perfomance renting in Italia

Entra nel nostro Paese il performance renting, un sistema finanziario/tecnologico che ha iniziato a diffondersi negli Stati Uniti

Entra nel nostro Paese il performance renting, un sistema finanziario/tecnologico che ha iniziato a diffondersi negli Stati Uniti dopo la crisi finanziaria del 2008. L'ingresso in Italia si deve a Domorental, società italiana con sede a Milano, fondata e guidata dal Ceo Claudio Mombelli.

L'azienda lombarda consente di trasformare qualunque bene, dagli impianti industriali a quelli tecnologici agli arredi, in un servizio, ossia noleggiare prodotti, macchinari e servizi attraverso il pagamento di un canone ricorrente la cui durata e il cui importo variano in funzione di diversi parametri.
Domorental acquisisce i prodotti o per conto di partner finanziari o gestiti direttamente in qualità di funder. Per favorire questo sistema è stata attivata una piattaforma tecnologica sviluppata in house che consente alle imprese di pagare una current fee, o in forma modulare cioè variabile in relazione al fatturato “prospettico”, o a seconda della
performance dei macchinari (pay for performance), o parametrata in base al risparmio generato dagli stessi (pay for savings). La durata del servizio non è prefissata, ma gestita su misura a seconda delle caratteristiche dei beni e della clientela.

Al termine del perfomance renting, l’utilizzatore ha anche la possibilità di concordare il riscatto del bene (buy back), a un valore residuo predeterminato (residual value).

Diversi sono i vantaggi per l’utilizzatore, sostenibilità economica dell’investimento senza indebitamento, durata flessibile e non vincolata dell’ammortamento, trasformazione da capex a opex dell’investimento, nessun bene a cespite della gestione amministrativa degli ammortamenti, maggior equilibri della Posizione Finanziaria Netta e miglioramento degli indici di bilancio, mantenimento del capitale circolante per investimenti correnti -afferma Claudio Mombelli, fondatore e ceo di Domorental-. Agiamo in una logica di partnership sia con i fornitori che con i clienti finali con evidenti vantaggi per tutte le parti in causa. Siamo cresciuti di oltre il 300% nel 2020 malgrado la pandemia e stiamo valutando il coinvolgimento di fondi potenzialmente interessati a investire nel nostro business con una prospettiva di sviluppo internazionale”.

Mango: un flagship store a Londra

Apre in Oxford Street a Londra il flagship store di Mango, sviluppato su una superficie di 1.400 mq con un'offerta che comprende le linee Woman, Man e Kids

Apre in Oxford Street a Londra il flagship store di Mango, sviluppato su una superficie di 1.400 mq con un'offerta che comprende le linee Woman, Man e Kids. Questo negozio replica il format in stile mediterraneo già sperimentato in altri flagship store internazionali del marchio basato sulla valorizzazione dell'essenza mediterranea, come il calore e la naturalezza. Lo spazio infatti non vuole essere soltanto un mero concept dedicato alla vendita ma uno strumento per conoscere lo stile di vita mediterraneo e le culture ad esso associate.
Per l'evento di inaugurazione alla Serpentine North Gallery, sono state esposte le nuove
collezioni del marchio per le feste. Gli elementi chiave dell'abbigliamento femminile sono abiti lucidi, cappotti di pelliccia, l'uso di paillettes e frange, e accenti in diverse tonalità di verde. Oltre ai capi festivi, sono state presentate proposte più urban ispirate agli anni ‘70 in una gamma di colori dal verde al rosa, fino al rosso e al marrone con una base di denim.
Per la linea maschile, sono state presentate sia le collezioni da festa sia quelle casual per
rispondere a tutti i tipi di esigenze.

EcoTank di Epson si rinnova per intercettare le nuove esigenze di stampa

La modalità di refill dei serbatoi permette di contenere i costi di stampa, ma serve una corretta informazione nel punto di vendita per comunicare i vantaggi, Epson vara così una nuova business unit

Il Covid ha cambiato le modalità di lavoro, soprattutto per chi si è trovato a dover allestire un ufficio in casa, con un conseguente cambiamento delle esigenze degli spazi e degli oggetti adibiti a questi nuovi compiti. Uno degli strumenti più utilizzati sul posto di lavoro è la stampante, che da grande multifuzione al laser negli uffici di più persone, si trasforma in una soluzione a getto di inchiostro quando inserita in un contesto domestico.

Se la stampante con cartucce intercambiabili è da sempre la soluzione più diffusa sul mercato, esiste ormai da 10 anni la gamma EcoTank di Epson, che ha venduto oltre 60 milioni di unità al mondo, partita con 2 modelli e ora ampliata a 28 unità tra stampanti e multifunzione a colori e monocromatiche.

Il refill del serbatoio al posto del cambio di cartucce

EcoTank prevede il refill di serbatoi di inchiostro presenti nella stampante stessa, senza dover sostituire le cartucce. L’operazione di riempimento è semplice grazie ai flaconi progettati per evitare fuoriuscite e per inserirsi solo nel serbatoio del colore corretto.

Usain BoltL'utilizzo di questa modalità comporta notevoli vantaggi sia economici, come il costo a pagina più basso, sia ambientali, meno spreco di plastica e un consumo energetico inferiore grazie all'utilizzo della tecnologia a freddo MicroPiezo. Serve però un supporto alla vendita per comunicare i benefici a fronte di un prezzo di acquisto iniziale che può essere fino a tre volte più costoso: serve infatti sapere che un kit EcoTank può arrivare a far stampare l’equivalente ottenibile con 72 cartucce. Il supporto alla rete di vendita sarà affiancato da una campagna di comunicazione con un brand ambassador di riferimento come l'ex velocista giamaicano, primatista mondiale, Usain Bolt

La nuova divisione di Epson a supporto del canale

Massimiliano Carvelli Epson
Massimiliano Carvelli, head of Sales Consumer and Channel di Epson Italia

In Epson è stata anche per questo creata la nuova business unit Consumer & Channel  formata da una quarantina di professionisti di grande esperienza guidati da Massimiliano Carvelli, in Epson dal 2000 e con una trentennale esperienza nel mondo della distribuzione e dei canali IT.  “Uno dei miei obiettivi primari è supportare i reseller -dice Carvelli-, che approcciamo oggi in manera più strutturata, nel proporre in modo efficace la soluzione EcoTank, dall'ampia gamma di modelli sino ai numerosi vantaggi per l'acquirente. In questo senso, ci aspettiamo importanti risultati anche grazie alla campagna con Usain Bolt che in qualità di ambassador sarà di aiuto per presentare al meglio la nostra soluzione".

Amadori rinnova l’offerta con le Birbe Pops

Si potenzia l'assortimento del Gruppo Amadori, specializzato in prodotti del mercato avicolo, con una versione nuova delle Birbe Pops

Si potenzia l'assortimento del Gruppo Amadori, specializzato in prodotti del mercato avicolo, con una versione nuova delle Birbe Pops che va ad arricchire la linea già attiva delle Birbe, uno dei best seller dell’offerta del marchio. Si tratta di bocconcini di carne di pollo 100% italiana, con panatura di mais, pensati per i vari momenti della giornata come soluzione di pasto veloce. Sono prive di glutammato e olio di palma, e sono fonte di proteine, macronutriente essenziale per una dieta equilibrata. Le Birbe Pops sono disponibili nei canali retail in confezioni da 270 grammi.

Si preparano in pochi minuti e prevedono due modalità di cottura. Con la prima basta scaldare un po’ di olio in una padella antiaderente, adagiare i bocconcini e farli cuocere per circa tre minuti, rigirandoli; oppure si possono preparare in forno, adagiati su un foglio di carta da forno, impostando la cottura a 200 gradi per 10 minuti.

“Il nostro Gruppo ancora una volta dimostra la propria capacità di ascolto delle esigenze nutrizionali del consumatore, che cerca prodotti di qualità, nutrienti e gustosi, ma al contempo sempre più facili da preparare - commenta Corrado Cosi, direttore centrale marketing strategico e R&D Gruppo Amadori-. Con questo lancio confermiamo la nostra trasversalità e la capacità di innovare la categoria, attraverso una novità che si sta affermando rapidamente fra i consumatori come una vera star della cucina”.

 

SIM telefoniche in gdo, iniziativa win-win a tutto vantaggio del consumatore

L’ampliamento dello spettro di esigenze relativo ai servizi offerti dal supermercato è sempre più evidente ed è un fenomeno che va interpretato alla luce del cambiamento radicale che sta investendo il mondo della grande distribuzione in questi anni

Il consumatore richiede nel momento dell’acquisto la possibilità di fare una “esperienza di valore”, quella shopping experience che permette di identificare nell’insegna i fattori che la distinguono dalle altre. Per soddisfare le crescenti esigenze del cliente, le tecnologie retail, oltre a essere innovative, devono essere in grado di ottimizzare i processi, garantire l’efficienza e incrementare la redditività. I supermercati sono ormai diventati un luogo di servizi a 360 gradi: un’offerta completa che va a comprendere anche le ricariche telefoniche e delle Pay tv, ad esempio, come anche il pagamento delle bollette, il tutto comodamente alla cassa del supermercato.

La Sim nel carrello della spesa

In particolare, a partire dall’anno scorso, all’interno dei punti vendita di note insegne del Food e dell’Elettronica, e per la prima volta nel mercato italiano delle telecomunicazioni, le SIM telefoniche prepagate possono essere acquistate in cassa grazie alla tecnologia messa a punto da epay, divisione del gruppo Euronet, da ormai 15 anni unico player in Italia autorizzato a distribuire le ricariche telefoniche nella gdo. Cambiare operatore di telefonia mobile o attivare un nuovo contratto diventa così un’operazione sempre più rapida ed intuitiva: il cliente può aggiungere al proprio carrello della spesa una nuova SIM, pagarla in cassa e attivarla successivamente, in modo semplice e in piena libertà, scegliendo tra uno dei negozi dell’operatore, chiamando il servizio clienti per un’attivazione supportata, oppure direttamente online sul sito dell’operatore. Con questa iniziativa gli operatori offrono un’esperienza d’uso sempre vicina alle esigenze dei clienti e ampliano la propria presenza sul territorio italiano garantendosi una penetrazione anche in retailer “fuori categoria” come appunto i supermercati. Inoltre, rispetto ad altre soluzioni di mercato, questa non necessita di investimenti in infrastrutture hardware dedicate, né in addetti specializzati presso i punti di vendita: la SIM è infatti semplicemente esposta nel negozio come gli altri prodotti prepagati già distribuiti da epay, come ad esempio le ricariche telefoniche e, al momento del pagamento in cassa, viene preattivata. L’attivazione potrà poi essere completata sul sito dell’operatore o via telefono in maniera molto semplice. Il progetto è stato realizzato grazie alla propensione all’innovazione di operatori che hanno accolto la proposta tecnologica e commerciale di epay e di insegne sempre pronte a offrire ai propri clienti nuovi servizi e nuovi prodotti.

Le insegne già attive

La prima grande catena a proporre le SIM telefoniche nei propri superstore è stata Esselunga, mentre il primo operatore che ha debuttato con le proprie SIM in gdo è stato Kena Mobile, il second brand del Gruppo TIM con l’iniziativa ‘SIM&GO’, poi seguito anche da Very Mobile. Oggi hanno sposato la soluzione tecnologica di epay anche altre insegne non solo del Food come Maiora, del gruppo Despar, e Pam Panorama, ma anche dell’Elettronica come Unieuro e Trony, e le librerie La Feltrinelli e Mondadori, confermando l’interesse trasversale a tutte le categorie della distribuzione moderna nel voler ampliare la propria offerta in questa direzione facilitando ai propri clienti l’attivazione di un nuovo contratto di telefonia mobile anche alla luce del fatto che nell’ultimo anno le linee interessate da un cambio di operatore sono state 11 milioni (dato dell’Osservatorio sulle Comunicazioni 2020/2021 dell’AGCOM)

Il ruolo di epay nell’implementazione del servizio

Altri operatori sono pronti ad offrire un’efficiente  e  innovativa  customer  experience ai nuovi clienti sfruttando il supporto di  epay, leader in Europa nella distribuzione di soluzioni prepagate, pronto ad accompagnarli in questa nuova iniziativa curando tutti gli aspetti: l’integrazione tecnologica del nuovo prodotto nei sistemi dei retailer, la realizzazione del packaging/blister contenente la SIM da esporre sui ganci posizionati in avancassa, la distribuzione ed esposizione delle SIM nei negozi dell’insegna  (attraverso  attività  di  merchandising) al fine di renderle facilmente accessibili ai clienti interessati.

Per informazioni visita www.epayitalia.it

Varietà e sostenibilità nelle acque limpide norvegesi firmata Seafood from Norway

Da quando è nato il marchio Seafood from Norway la qualità e l’origine del pesce e dei prodotti ittici dalla Norvegia viaggiano con un unico sigillo riconoscibile in tutto il mondo. Il marchio che contrassegna sia il pesce allevato che quello pescato nelle fredde acque della Norvegia garantisce una filiera sostenibile, un habitat unico e una tradizione tramandata da generazioni abbinata alle più moderne tecnologie. Una costa lunghissima, isolotti e fiordi, mare aperto, la Norvegia ospita molti ecosistemi e di conseguenza una varietà notevole di pesci, da quelli che prediligono le profondità marine a quelle di passaggio, tutte si alimentano in acque cristalline e vengono pescati con tecniche sostenibili, per cui la Norvegia è uno dei principali esportatori di pesce al mondo. Chi ama alimentarsi in maniera sana, senza rinunciare alla varietà e al gusto, e nel rispetto dell’ambiente può affidarsi tranquillamente ai prodotti ittici dalla Norvegia: la grande scelta aiuta a bilanciare gli elementi nutrizionali, e non a caso chef e intenditori spesso scelgono di cucinare con questo prodotto.

Seafood from Norway ha partecipato a Tutto Food 2021 proponendo un percorso culturale e alimentare del pesce norvegese, dal salmone, indispensabile per la preparazione del sushi, allo stoccafisso. “Per noi è importante promuovere la cultura del pesce norvegese in Italia -ha detto Gunvar Lenhard Wie, direttore Italia del Norwegian Seafood Council- e non solo, proprio perché oggi il consumatore è sempre più attento a ciò che acquista e mette nel piatto, e i nostri prodotti presentano importanti proprietà nutritive oltre che risultare adatti per piatti semplici, ma allo stesso tempo per creare nuovi abbinamenti”. In fiera era presente lo chef Antonio Chemello, ambasciatore dello stoccafissi di Norvegia, che nel corso di uno showcooking si è cimentato in alcune ricette (disponibili anche sul sito https://pescenorvegese.it/) per esaltare i sapori nordici entro i gusti dei consumatori italiani.

Per esempio, il sushi di baccalà mantecato e cipolla caramellata, o il filetto di salmone norvegese in crosta di sfoglia e semi con spinacino e brie. Ma il pesce Seafood from Norway non è solo salmone o stoccafisso, ci sono anche merluzzo, asinello, sgombro, mitilo, granciporro, trota iridea, aringa, rana pescatrice, scampo, gamberetto boreale, granchio reale rosso, scampo, capasanta atlantica e merluzzo carbonaro. Una grande varietà, per tutti i gusti.

https://pescenorvegese.it/

 

Firenze 1221: il design creativo della campagna vince agli Adci Award

La special edition di Officina profumo-farmaceutica Santa Maria Novella si è distinta in comunicazione grazie a Independent Ideas (Publicis)

Un mix di tecniche produttive: dalla stop motion alla motion graphic, dall’illustrazione alla fotografia, che hanno dato vita a uno spot e più in generale a una campagna capace di distinguersi con un visual d'impatto. Stiamo parlando della comunicazione firmata da Independent Ideas (gruppo Publicis) per Firenze 1221, l'edizione speciale di fragranze di Officina profumo-farmaceutica Santa Maria Novella.

La creatività è stata premiata nella categoria "design" con un oro agli Adci Awards, un riferimento per la creatività e la qualità nella comunicazione pubblicitaria in Italia.

Parliamo di una campagna declinata su touchpoint online e offline, nonché destinata ai Paesi europei, asiatici e Usa. "Contemporaneità, freschezza e originalità sono la chiave che ha reso una storia di brand lunga 800 anni una storia di successo, celebrata attraverso un percorso immersivo che è possibile ammirare, fino ad oggi, in vetrina alla Rinascente di Milano", spiega Independent Ideas in una nota stampa.

"Una sintesi affascinante, espressa in un’architettura di campagna con uno storytelling conciso e impattante nei contenuti brevi, dedicati alle singole fragranze, e un potente racconto di grande respiro nel video hero manifesto. Un video immersivo e seducente, che racconta una storia unica attraverso immagini, suoni, parole, evocativi e contemporanei"

Decò Italia lancia la campagna adv per la mdd Gastronauta

Parte la campagna teaser in Campania e Sicilia per il marchio Gastronauta lanciato per una linea di prodotti a marchio in fascia premium di Decò Italia

Parte la campagna teaser in Campania e Sicilia per il brand Gastronauta lanciato per la linea di prodotti a marchio in fascia premium di Decò Italia, la centrale di acquisto di marca privata creata da Multicedi e Gruppo Arena, attive in Campania e Sicilia (Gruppo VéGé).

Il marchio si inserisce in un più ampio progetto portato avanti da Decò Italia che vi abbiamo raccontato in questo articolo. A questa linea è legato il claim Il ricercatore del gusto. 

Un aspetto quest'ultimo evidenziato dall'immagine di questa campagna promozionale che toccherà centinaia di postazioni nelle due regioni coinvolte. Contestualmente, l'azienda lancerà una campagna social geolocalizzata.

Questa linea è frutto di un percorso che il Gruppo Arena e Multicedi, entrambe socie del Gruppo VéGé, hanno reso pubblico circa un anno e mezzo fa con l'annuncio della nascita della centrale di vendita Decò Italia, realizzata in sinergia dalle due aziende come già descritto da Gdoweek in questo articolo. L'obiettivo del progetto è di realizzare, sviluppare e gestire le private label per gli oltre 700 punti di vendita dei due gruppi. Il brand Gastronauta è figlio di questo accordo. Entro la fine del mese sarà svelato ai consumatori il marchio. Questa prima campagna rappresenta, infatti, solo la prima fase del progetto di advertising progettato.

Nike Live, Il Centro di Arese propone il nuovo concept

Il nuovo Nike by Arese, al centro commerciale il Centro, offre uno spazio digitalizzato e dedicato, in termini di servizi, ai membri locali di Nike

Il concept Nike Live è appena arrivato in Italia, nel centro commerciale Il Centro ad Arese (Mi) con il nuovo negozio Nike by Arese aperto con Percassi, partner licenziatario di Nike per il Sud Europa. Offre uno spazio digitalizzato e progettato per fornire ai membri locali di Nike la migliore esperienza fisica di acquisto. Lo store è di proprietà e gestione di Gruppo Percassi. I servizi Nike by Arese sono ottimizzati digitalmente e resi ancora migliori attraverso la Nike Membership che offre accesso prioritario a prodotti ed esperienze esclusive riservate agli iscritti. Entrando nello store, i membri Nike vedranno apparire sulla loro Nike App una selezione di funzionalità di Nike App at Retail, come Scan to Learn e Member Rewards, che accrescono la convenienza e la scelta.

Vediamo alcuni dati tecnici: la "gross area" è di 389 mq, quella netta di 363 mq. L'assortimento è composto da 1.690 SKU. Il negozio ha 15 addetti che lavorano in 2 principali aree merceologiche (Uomo e Donna). La posizione dello store è al piano terra, in corrispondenza dell'ingresso 3.

Nike by Arese propone "una gamma di prodotti che riflettono lo spirito di competizione, stile e gioco dando accesso allo sport a tutti gli atleti". Il nuovo negozio propone anche servizi digitali e personalizzati premium: tutto, dall'assortimento di prodotti, alle offerte e agli elementi di design, è fatto su misura per le persone che vivono, lavorano, fanno sport a Milano e dintorni.

Il negozio è progettato per sviluppare un'esperienza di acquisto personalizzata e per consentire ai consumatori di fare acquisti con i loro tempi e sentirsi come a casa. È uno spazio dove invitare i membri locali di Nike: dal nuovo assortimento di arrivi esclusivi all'area di benvenuto all'ingresso con un’arena dedicata alla community, dove i consumatori possono incontrare tutti gli Store Athlete. Gli Store Athlete di Nike sono preparati per rispondere al meglio alle esigenze del consumatore. Il negozio è anche arricchito di loro note personali e consigli utili sugli ultimi prodotti.

 

 

La famiglia Casa Milo si allarga: nascono Edizione Regionale e i Cuori

Casa Milo Edizione Regionale

Un viaggio tra saperi e sapori del Belpaese

La linea 100% Filiera Puglia si arricchisce della nuova Edizione Regionale. I grandi classici della tradizione pastaia italiana incontrano l’eccellenza della semola pugliese. Attraverso questa linea Casa Milo rende omaggio ai formati tipici regionali, interpretando il patrimonio gastronomico dell’Italia con passione e cura artigianali.

Sei nuovi formati in pack carta 100% riciclabile (nella foto in apertura): Troccoli e Strascioni dalla Puglia, Paccherini e Scialatielli dalla Campania, Pici dalla Toscana e Spaghetti alla chitarra dall’Abruzzo.

Fiori all’occhiello della gamma sono la trafilatura al bronzo, che permette alla superficie della pasta di essere porosa e ruvida, rendendola tenace, resistente alla cottura e perfetta per trattenere ogni condimento, e la lenta essiccazione (fino a 30 ore), che garantisce nel tempo tutto il suo sapore autentico. Questa tecnica preserva inalterati i valori nutrizionali degli ingredienti: il totale mantenimento delle proteine, degli antiossidanti, delle fibre e degli amminoacidi presenti nelle materie prime, rivelandosi fondamentale per la digeribilità della pasta stessa.

100% Filiera Puglia è la linea premium di pasta fresca e secca, realizzata esclusivamente con grano duro pugliese di qualità eccellente, ad alto contenuto proteico (ben 14%). Tutto, dalla materia prima alla lavorazione, si svolge all’interno dei confini regionali, attraverso il coinvolgimento di 180 agricoltori che lavorano nel rispetto della natura e ricevono un equo compenso per il loro impegno. Il raccolto poi passa ad un esperto molitore per la pulitura e le scrupolose analisi di rito: prima della macinatura, si passa attraverso la decorticazione a pietra, che mantiene intatte le proprietà organolettiche limitando al massimo le rotture dei chicchi di grano. Il marchio Coldiretti Firmato dagli Agricoltori Italiani garantisce la totale tracciabilità e sostenibilità del prodotto.

Amore al primo assaggio

I Cuori Casa Milo sono il matrimonio perfetto tra sapore e colore. Si distinguono per la forma ispirata all'amore e per il gusto della barbabietola rossa. Ideali per ogni tipo di condimento, da declinare in romantiche ricette, i Cuori sono prodotti con solo grano duro selezionato e disponibili solo in pre-order in occasione della festa di San Valentino, il 14 febbraio 2022. Non lasciarteli scappare, ti innamorerai al primo assaggio!

Per maggiori informazioni: www.casamilo.it

Aspiag Service: a Imola il format evoluto di Interspar

Si consolida la presenza di Interspar in Emilia Romagna con il settimo punto di vendita realizzato a Imola, in uno spazio di 2.500 mq

Si consolida la presenza di Interspar in Emilia Romagna con il settimo punto di vendita realizzato a Imola, in viale Gugliemo Marconi, in uno spazio di 2.500 mq. I driver di questa insegna sono: rispetto per l’ambiente, tecnologia e innovazione. Aspiag Service propone, infatti, l'evoluzione del format Interspar con uno store studiato per soddisfare le esigenze del consumatore più esigente e moderno. La struttura è frutto di un progetto di recupero ambientale, urbanistico ed edilizio di un’area industriale e produttiva di circa 5.800 mq coperti svolto in collaborazione con la pubblica amministrazione locale.

La comunicazione interna rappresenta un’ulteriore evoluzione nel format proposto da  Aspiag Service con l'obiettivo di rendere più facile il percorso di acquisto e più intuitivo velocizzando la spesa dei consumatori. Per favorire le informazioni alla clientela, sono stati inseriti in store alcuni monitor per offerte e informazioni commerciali. Alla base dell'offerta il binomio qualità e convenienza. A ciò si aggiungono innovazione nella proposta merceologica, servizi a vantaggio del cliente, basso impatto ambientale e attenzione a promozione dei prodotti locali.

Il punto di vendita

Centrale l'area freschi e freschissimi con i reparti di ortofrutta, panetteria self service e pasticceria servita, pescheria, macelleria con banco servito oltre al take away, gastronomia con cucina interna. Il punto di vendita propone corner personalizzati per le varie merceologie. Il non food è presente con giornali e libri, giocattoli e articoli tessili e il banco di parafarmacia. L'assortimento totale comprende oltre 36.600 referenze totali con uno specifico focus sulle specialità territoriali provenienti da produttori emiliani e romagnoli.

In termini di di sostenibilità, sono state utilizzate soluzioni a basso impatto ambientale come i sistemi innovativi per il risparmio energetico della climatizzazione e per il recupero del calore e un impianto di illuminazione strutturato con led a basso consumo. All’esterno fra aiuole e alberature trovano posto oltre 350 parcheggi auto e postazioni attrezzate per la ricarica dei veicoli elettrici.

La squadra del punto di vendita è formata da 67 collaboratrici e collaboratori, di cui 57 neo assunti.

Le dichiarazioni

"Proseguiamo nei nostri progetti di crescita aziendale con un nuovo e basilare investimento, che arricchisce ancora di più il panel dell’offerta commerciale di Despar in regione -dichiara Alessandro Urban, direttore regionale Aspiag Service per l’Emilia Romagna-. Lo abbiamo fatto attraverso un format che mira a incentivare il rapporto con la nostra clientela e rendere ancora più piacevole e intuitiva l’esperienza di spesa, grazie anche alle soluzioni di comunicazione visuale adottate nei reparti".

Sui progetti di espansione, Urban aggiunge: "In pochi mesi abbiamo aperto tre store, il centro direzionale di Castel San Pietro Terme, un hub logistico. Nel prossimo quadriennio, abbiamo l’obiettivo di superare in Emilia-Romagna un fatturato al pubblico di 400 milioni di euro e ampliare la rete per arrivare nel 2025 a un totale di oltre 35 punti di vendita diretti“.

Questo punto di vendita conferma la nostra volontà di investire e continuare a crescere nell’importante regione dell’Emilia Romagna, con l’obiettivo di offrire un servizio eccellente alle comunità e creare nuova occupazione per questo territorio" commenta Diego Piazzardi, direttore vendite canale Interspar di Aspiag Service.

Oriocenter, sei nuove insegne in galleria, fra cui Starbucks

A Oriocenter hanno aperto quest'anno una ventina di nuovi negozi, compresi i 6 inaugurati adesso: Starbucks, ma ance fashion e arredo casa

Autunno di novità a Oriocenter, il Selected Stores più grande d’Italia con 280 negozi. Tra ottobre e novembre il centro commerciale di Orio al Serio segnala 6 nuove aperture: Casa, Dixie, Marina Militare, Pylones, Robe di Kappa-Superga e Starbucks. In continuità con il percorso strategico e di posizionamento della nuova campagna lanciata lo scorso settembre, Oriocenter amplia nuovamente la propria offerta unexpected, "per regalare ogni giorno ai propri clienti un’esperienza unica ricca di occasioni esclusive, nuove collezioni in anteprima e ultimi arrivi da non perdere". Arrivano così a 19 gli store che hanno aperto durante l’anno: I love Poké, Capatoast, Garmin, Rom’Antica, Cisalfa, Sicilia’s, Barbuti, Refrigiwear, OOF Ottica, Orecchiette à porter, Guess Kids, CMP, Smokery.

"A seguito della pandemia di Covid-19 abbiamo notato come siano cambiate le esigenze e i comportamenti dei nostri clienti -commenta Ruggero Pizzagalli, direttore di Oriocenter-. Alcune categorie merceologiche che prima erano considerate come un surplus nella vita quotidiana, sono diventate delle vere e proprie necessità, tanto che in questo periodo storico hanno subito un notevole aumento delle vendite. Lo smartworking e il lockdown hanno, infatti, favorito la cura e l’attenzione, anche nei più piccoli dettagli, del proprio ambiente domestico rendendolo accogliente e funzionale, ma anche l’attenzione all’hi-tech e il bisogno di fare movimento, puntando su accessori e abbigliamento sportivi per potersi allenare tra le proprie mura domestiche o outdoor. Ed è proprio per questo e per cercare di soddisfare tutte le richieste dei nostri clienti che puntiamo sempre a migliorarci aumentando la nostra offerta con brand esclusivi e di qualità".

FOOD
Starbucks si è unito ai 50 ristoranti e bar di Oriocenter. È un'apertura importante, perché il modello di sviluppo e di business di Starbucks non prevedeva all'inizio l'apertura nei centri commerciali ai quali preferisce di gran lunga le stazioni e gli aeroporti. Questo è il terzo Starbucks in un centro commerciale, dopo  i locali aperti ad Assago (Mi) e I Gigli a Campi Bisenzio (Fi).

ARTICOLI PER LA CASA (HOME DECOR)

A Oriocenter apre il primo flagship store in Italia di CASA, attivo e noto da oltre 40 anni negli articoli per la casa e l'arredamento. Arriva anche Pylones, realtà francese ormai presente in tutto il mondo, che con i suoi oggetti contemporanei e inediti crea il giusto mix tra tradizione e tecnologia e dona un tocco di allegria alla giornata.

MODA & SPORT

Sono tre le nuove aperture che ampliano l’offerta fashion di Oriocenter:
DIXIE, brand italiano made in Firenze che propone capi ricercati e d’ispirazione retrò, dedicati a una donna giovane e versatile, fuori dagli schemi ma dal look femminile e curato nei dettagli.

Marina Militare, l’abbigliamento sportivo per uomo, donna e bambino ispirato al mondo dell’aviazione e dell’esercito navale.
Robe di Kappa – Superga, un unico negozio che racchiude due rinomati brand sportivi pensati per un pubblico giovane sempre attento alle ultime tendenze in fatto di moda, ma anche dinamico, moderno e con una mentalità che guarda oltre.

Esselunga abbassa i prezzi (e blocca gli aumenti) in risposta al carovita

Prezzi ridotti su 1.000 prodotti tra i più acquistati e stop al rialzo per tutto l'assortimento sia offline che online: l'iniziativa di Esselunga

Si continua a discutere di aumento dei prezzi a partire dalle materie prime e di come gestire questo rincaro lungo tutta la filiera, tra italiani preoccupati e richiesta di tavoli per discuterne. Nel frattempo, sul tema, al centro anche del numero di Mark Up di novembre 2021, arriva una risposta concreta da Esselunga lato tutela del consumatore.

In risposta all’inflazione, Esselunga ha infatti deciso da un lato di tagliare i prezzi di mille referenze tra le più acquistate, dalla drogheria ai freschi, dall'altro ha comunicato che non aumenterà i prezzi di tutti gli altri prodotti in assortimento.

Un'iniziativa comunicata con la nuova campagna “Il carovita sale? Noi abbassiamo i prezzi” e che coinvolge tutte le aree dei territori in cui Esselunga è presente e tutti i canali di vendita dell’azienda, sia fisici sia online.

Come spiega l'azienda in una nota: "In un momento in cui la tensione sul costo delle materie prime, dell’energia e dei trasporti sta producendo effetti negativi sui prezzi e, di conseguenza, a danno dei consumatori, Esselunga ha deciso di andare in controtendenza e di avviare una vera e propria operazione di revisione dei prezzi. Con questa operazione, Esselunga conferma ancora una volta la centralità della convenienza e dei consumatori, principi su cui si fonda la mission dell’azienda, nonché motore alla base di tutte le sue iniziative".

ESD Italia, vent’anni da interlocutore di riferimento

I Presidenti delle 5 realtà costituenti ESD Italia: Antonio Tirelli (Presidente Agorà Network); Sergio Reale (Presidente Acqua & Sapone); Harald Antley (Presidente Aspiag Service e Presidente ESD Italia); Alessandro Revello (Presidente Selex); Marco Odolini (Presidente Sun)
ESD Italia realizza un giro d'affari al consumo che sfiora i 27 miliardi di euro, con una quota di mercato del 23,1%

La più grande centrale di primo livello della Dmo italiana, ESD Italia (di seguito Esd Italia), festeggia i suoi primi 20 anni. Nata nel 2001, Esd si distingue per longevità ed è costituita da una compagine sociale ormai stabile dal 2015: Acqua & Sapone, Agorà Network, Aspiag Service, Selex Gruppo Commerciale, Sun.

I Presidenti delle 5 realtà che costituiscoo ESD Italia: da sinistra, Antonio Tirelli (Presidente Agorà Network); Sergio Reale (Presidente Acqua & Sapone); Harald Antley (Presidente Aspiag Service e Presidente ESD Italia); Alessandro Revello (Presidente Selex); Marco Odolini (Presidente Sun)

Esd offre ai propri partner fornitori una copertura totale del territorio nazionale attraverso una rete prevalentemente diretta, in grado di implementare in modo efficace ed efficiente quanto stipulato negli accordi quadro rinnovati annualmente. Insieme, i soci aggregano un fatturato al consumo stimato in 26,9 miliardi euro nel 2021 raggiungendo, a giugno 2021, una quota di mercato del 23,1%, in aumento di 1,6 punti percentuali sul 2020 a parità di soci (fonte: IRI - Iper+Super+Superettes+Drug+Discount+Cash&Carry - giugno 2021). L’andamento dei primi 9 mesi 2021 nel Lcc è positivo per quasi il 6% (+5,9%) rispetto al resto del mercato che viaggia sul +1,3%.

Il fatto che Esd Italia sia un interlocutore di riferimento fondamentale per l’industria di marca è determinato non solo dalla sua dimensione, ma soprattutto dalla constatazione che in questi anni i Soci Esd sono stati leader di crescita nel settore. Nei primi 9 mesi del 2021, il 60% del fatturato incrementale sviluppato nel largo consumo confezionato in Italia è stato fatto dai soci di Esd Italia.

Per il 2022 i soci della centrale hanno programmato investimenti per 600 milioni di euro con l’apertura di 160 nuovi punti di vendita e l’ammodernamento di 150 strutture esistenti.

"Siamo orgogliosi del percorso fatto insieme e motivati a proseguire nella convinzione che grazie alla collaborazione le nostre imprese sapranno affrontare con successo le numerose sfide che un mercato dinamico e competitivo come il nostro propone quotidianamente" è il commento di Harald Antley, Presidente di Esd Italia.

Esd Italia è socio-fondatore di EMD-European Marketing Distribution AG, Centrale internazionale leader nei servizi per l’industria di marca e per le marche del distributore.

Hamerica’s apre il primo locale tutto plant-based

Hamerica’s ha aperto a Bologna il primo ristorante in Italia 100% plant based, sostituendo tutte le materie prime animali con quelle vegetali di Heura Foods. Il ristorante, in centro storico a Bologna, via Zamboni 56, si sviluppa su oltre 250 mq con più di 80 posti a sedere e rappresenta il nuovo concetto tutto vegetale (plant based) di Hamerica’s.

Nove sono i tipi di hamburger da provare: dai grandi classici dell’assortimento Hamerica’s, come l’iconico 212 burger, al Chicken Burger servito con l’aggiunta di bacon vegetale, al Kickass, che fa il pieno di ingredienti e molti altri. L’offerta non si limita agli hamburger: nel menù saranno infatti disponibili anche tacos, burritos e caesar salad fino ai nuggets, le pepite di pollo amatissime dai più piccoli (ma anche da noi cresciuti), tutti piatti che verranno reinterpretati grazie al pollo vegetale di Heura.

Hamerica’s è presente in oltre 15 città italiane con 27 ristoranti e conosciuto da 800.000 clienti l’anno. È una giovane azienda di food retail, specializzata in "autentica cucina americana". Burger, carne affumicata (smoked meat), tacos, bowl, il tutto condito con attenzione a qualità e sostenibilità. Una delle caratteristiche salienti di Hamerica's è il mix tra originalità dei locali (ogni ristorante è unico, utilizza numerosi oggetti di recupero) e qualità degli ingredienti e delle materie prime.

La svolta ecologica degli italiani a tavola

Secondo i dati del Rapporto Coop 2021 i prodotti plant based sono ormai alimenti trasversali, scelti non solo dagli 1,5 milioni di italiani che dichiarano di seguire una dieta vegana, ma anche dai circa 30 milioni di italiani che, per ragioni di salute e/o ambientali, hanno deciso di ridurre il consumo di proteine animali nella propria dieta.

“Dal 2016, anno di fondazione del brand, l’azienda ha sempre lavorato su tre importanti aree di sviluppo strategico: innovazione, qualità e sostenibilità -commenta Davide Gionfriddo, Ceo di Foodelicious (proprietaria del marchio Hamerica’s)-. Innovazione, anche grazie al rapporto di esclusiva con Heura, che con la lista di ingredienti più corta del mercato e di origine mediterranea ha creato materie prime dal gusto inconfondibile. Qualità della materia prima, dal pane sfornato ogni giorno, alla carne proveniente da allevamenti non intensivi. Infine, sostenibilità, da sempre l’azienda caratterizza i propri ristoranti attraverso l’utilizzo di materiali di recupero (oltre il 30%) e a questo si aggiunge l’ampio uso di materiali compostabili, e oggi le carni vegetali per ridurre ancora di più il carbon footprint della catena. Aspetti che ben si riassumono in questa rivoluzione green, che si concretizza nell’apertura di oggi a Bologna".  

“Con il nuovo locale di Hamerica’s e la partnership che vede i nostri prodotti nei suoi nuovi menù vogliamo dimostrare anche ai più scettici che mangiare in maniera sana, preservando l’ambiente non vuol dire rinunciare al gusto -aggiunge Marc Coloma, co-fondatore e ceo di Heura–. Non solo, la versatilità dei nostri prodotti permette di rivisitare in chiave vegetale una pluralità di ricette, tanto da poter pensare un ristorante con una proposta completamente plant based, Siamo certi che chi entrerà in via Zamboni 56 e assaggerà la nostra carne vegetale concorderà con quanto dico, perché siamo la carne del XXI secolo”.

Risparmio idrico 

Heura è una startup specializzata nella produzione di carne a base vegetale fondata nell'aprile 2017 dagli attivisti alimentari Marc Coloma e Bernat Añaños. Heura si dichiara l’unica carne tutta vegetale ad aver ottenuto la certificazione B-Corp, ed è in 4.000 punti vendita di 17 paesi del mondo: Spagna, Andorra, Portogallo, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Belgio, Italia, Polonia, Singapore, Hong Kong, Vietnam, Malesia, Messico, Egitto, Canada e Cile.

Ogni Heura Burger rispetto a un hamburger di vitello fa risparmiare 1.700 litri d’acqua, il corrispettivo di 27 docce e 6,24Kg di CO2, l’equivalente delle emissioni di una macchina che percorre 26 km. Ogni confezione di pollo Heura, completa da un punto di vista nutrizionale, fa risparmiare oltre 770 litri d’acqua, il corrispettivo di 12 docce, e 0,77Kg di CO2. Oggi è possibile cucinare, prendendosi cura della propria salute, di quella dell’ambiente e degli animali senza rinunciare alle pretese del palato.

Bonduelle, l’arte della cucina a base vegetale

Bonduelle Food Service, punto di riferimento nel mondo dei vegetali per il fuori casa, annuncia la nascita di Greenology, l’arte della cucina a base vegetale, progetto che promuove l’alimentazione vegetale nelle cucine professionali.

Con il programma GreenologyBonduelle Food Service unisce la sua competenza nel mondo vegetale e l’esperienza culinaria e li mette a servizio di chef e operatori della ristorazione, che oggi hanno l’esigenza di integrare nei propri menù proposte a base vegetale, parte della nostra tradizione e protagoniste delle recenti tendenze alimentari, per rispondere alle richieste e aspettative dei propri clienti. Oggi infatti sono tanti gli ospiti che al ristorante o al bar scelgono proposte a base vegetale: basti pensare che 1 italiano su 4 è flexitariano, quindi ricerca un’alimentazione ricca e bilanciata, preferendo le proteine vegetali a quelle animali, a cui si aggiunge il pubblico dei vegetariani e vegani, rappresentato da 1 italiano su 10.

La ristorazione può attrarre e fidelizzare questi consumatori sempre più attenti e consapevoli, con una proposta a base vegetale, "originale e gustosa", traendo spunti e conoscenze da Bonduelle Food Service e da Greenology.

Il progetto consiste in un sistema integrato di servizi disponibili anche sulla piattaforma dedicata al quale chef e operatori del settore possono accedere gratuitamente per scoprire tutto quello che c’è da sapere sull’alimentazione vegetale e le sue enormi potenzialità: formazione, aggiornamenti sui nuovi food trend, ricette, ispirazioni culinarie, pareri nutrizionali, oltre a consulenze professionali personalizzate, masterclass e show cooking.

Con contributi dello chef stellato

Per arricchire costantemente il progetto Greenology di stimoli e proposte di valore, Bonduelle Food Service si avvale del contributo di chef stellati, che hanno come tratto distintivo della loro cucina l’arte di mettere il vegetale al centro del piatto, nutrizionisti e professionisti dell’alimentazione. Per esempio, la collaborazione con lo chef Christian Milone della Trattoria Zappatori di Pinerolo e una stella Michelin, che ha interpretato Greenology creando una raccolta di ricette esclusive, che verranno presentate in anteprima il 15 novembre in occasione di una masterclass riservata ai principali clienti Bonduelle Food Service.

La ricetta “Orzotto agli Asparagi verdi mantecato all'olio di nocciola, tuorlo ripieno di patate e tartufo nero... briciole di Grana Padano croccante” è realizzata con l’orzo perlato di Bonduelle Food Service, che insieme a bulgur, quinoa, lenticchie e ceci, costituisce la nuova gamma Cereali e Legumi surgelati Minute, lanciata in concomitanza con il progetto Greenology.

A proposito della ricetta "Orzotto agli asparagi" Christian Milone commenta: "Classico abbinamento grana padano, uova e asparagi. In questo caso abbinati all’orzo, trattato e mantecato come fosse un risotto. In questa ricetta, i prodotti Bonduelle Food Service sono mantenuti più̀ integri possibile, rigenerandoli solamente e mantecandoli per pochi minuti. La parte di rottura con la tradizione è data dal grana padano in forma di briciole croccanti e dall’uovo rappresentato da un tuorlo crudo che viene svuotato e farcito con la crema di patate e tartufo. Tecnica che mostro e divulgo con gioia e che tante prove mi è costata nella mia cucina".

 "Alleati della salute, gli asparagi sono un vero e proprio integratore naturale mineralizzante -aggiunge la nutrizionista Francesca Marino-. Potassio e ferro, con agenti prebiotici come l’inulina presenti in questo ortaggio agiscono come 
antinfiammatori naturali, tanto
 più se abbinati al cerfoglio, erba
aromatica ricca di calcio, fosforo
 e magnesio. Il pattern nutrizionale della ricetta è completato dalle proprietà dei cereali e delle patate, che la rendono ideale per tutti i tipi di diete".

WeCup di Lofrese, nuovo brand per legumi healthy e semplici da preparare

A Tuttofood Lofrese ha lanciato WeCup, pasto bilanciato a base di legumi, ad alto contenuto di fibre e proteine, 100% vegetale, in cinque diverse varianti

WeCup è il brand nuovo di restyling che firmerà tutte le linee di prodotto, che saranno caratterizzate da italianità, biologicità, contenuto di servizio, packaging sostenibili in carta, velocità d’uso. Si tratta di un pasto bilanciato a base di legumi, ad alto contenuto di fibre e proteine, 100% vegetale, in cinque diverse varianti.

Con l’imminente inaugurazione del nuovo molino implementato grazie ad un investimento di oltre 4 milioni di euro, Lofrese si appresta a divenire l’azienda più integrata in Italia nel mondo dei legumi.

Le cup di carta sono caratterizzate da stampe differenti e coloratissime e, come ci hanno raccontato Antonio Lofrese, ceo dell'omonima azienda e il managing director Antonio Scarlino e sono la soluzione scelta da Lofrese per confezionare questa nuova referenza per il segmento di prodotti ‘easy to eat’. I legumi, disidratati e conditi, si preparano in un minuto al microonde oppure in tre minuti aggiungendo acqua calda. Wecup è adatta per un pasto in ufficio, per il vending e anche per il consumo domestico.

Attiva nella lavorazione di leguminose nazionali, Lofrese sceglie i fornitori tra le regioni con clima vocato per la coltivazione dei singoli prodotti. In azienda si lavorano legumi ottenuti nel rispetto dell’antica tradizione contadina e nel pieno rispetto dell’ambiente: sono prodotti di filiera certificata controllata 100% italiana.

Unieuro, ricavi in forte crescita nel primo semestre 2021

I ricavi di Unieuro salgono a 1.270 milioni di euro, +17,5%, con un balzo del 30% per la rete diretta. Varato un piano di riacquisto di azioni proprie

Unieuro registra per i primi sei mesi del 2021, terminanti al 31 agosto 2021 (l'esercizio è quello 2021-2022) ricavi in crescita del 17,5% a 1.268,2 milioni di euro sul corrispondente periodo 2020/21, +19,7% rispetto al pre-Covid. In corso la normalizzazione del business dopo l’emergenza: rete diretta +29,9%, affiliati +10,3%, eCommerce -12,8%. Boom delle vendite di televisori grazie agli eventi sportivi estivi, in attesa della migrazione delle frequenze.

Redditività in miglioramento nonostante il raffronto con il primo semestre 2020/21, beneficiato dalle azioni intraprese per contenere l’impatto dell’epidemia:

Ebit Adjusted:  +20,3% a 27,1 milioni di euro, rispetto ai 22,5 milioni del corrispondente periodo dello scorso esercizio e ai 6,3 milioni del pre-Covid

risultato netto Adjusted  +54% a 22,4 milioni di euro rispetto ai 14,5 milioni del corrispondente periodo dello scorso esercizio e al sostanziale pareggio (-1 milione) del pre-Covid

Cassa netta  a 91,2 milioni di euro rispetto ai 154,8 milioni di inizio esercizio, dopo il pagamento di dividendi per 53,8 milioni

Confermati criteri guida (guidance) per l’esercizio in corso, alla luce del buon andamento dei primi otto mesi dell’anno pur a fronte di crescenti rischi di approvvigionamento.

Riacquisto azioni proprie

Il Cda di Unieuro SpA (Euronext STAR Milan: UNIR) ha inoltre deliberato un programma di acquisto di azioni proprie, in seguito all’autorizzazione ricevuta dall’assemblea degli Azionisti dello scorso 17 dicembre 2020. Entro 18 mesi è previsto il riacquisto di un massimo di 600.000 azioni ordinarie Unieuro S.p.A. (il 2,9% del capitale sociale sottoscritto e versato all'11 novembre 21).

Il prezzo di acquisto è fissato in 26,40 euro per azione, calcolato sulla base del prezzo di chiusura dell’azione Unieuro pari a 21,10 x azione, maggiorato del 25%, per un esborso totale di 15,8 milioni di euro.

Obiettivo di questa operazione è costituire un portafoglio di azioni proprie da destinare al servizio di piani di incentivazione azionaria, esistenti e futuri, riservati ad amministratori e/o dipendenti e/o collaboratori di Unieuro o di altre società controllate (ivi incluso il Piano di Performance Shares 2020-2025), e a costituire un magazzino titoli  da utilizzare come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, con soggetti terzi nell’ambito di operazioni che possano essere di interesse per Unieuro.

Editoriale | Il retail prende nuove direzioni, diverse tra loro con un’unica meta: il cliente

Cristina Lazzati
L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati tratto da Gdoweek n. 16, 22 ottobre 2021

Chiederci quale sarà il futuro dei negozi è una domanda lecita ma dissipiamo i dubbi: il negozio, inteso come spazio fisico del commercio non sparirà, ma prenderà nuove forme. In fondo è nel Dna del retail quello di evolversi, di ampliare gli spazi o di ridurli; solitamente lo fa lentamente, ma ci sono i momenti in cui il bisogno di cambiare si fa impellente, e questo è uno di questi.

La pandemia ha rappresentato una cesura importante, ha fissato un prima e un dopo, come nessuna delle crisi del passato aveva fatto in un lasso di tempo così breve. L'omnicanalità, oggi, è una realtà, perché offre un'opportunità per ripensare gli spazi più ampi, da tempo in sofferenza, concedendo aree all'eCommerce sotto forma di dark store e di locker. Inoltre, se prima vedevamo timide strizzatine d'occhio al mondo dei social -dai negozi instagrammabili ai prodotti esposti in base ai loro like su Facebook- il negozio oggi importa anche dell'altro dal mondo web diventando, volendo, un teatro per le televendite via web, mettendo in mostra le abilità di vendor dei propri commessi, un plus da non sottovalutare.

Inoltre, la spinta della ristorazione in-store, già partita prima della pandemia, ha subito una forte battuta d'arresto durante i vari lockdown, ma adesso vive una nuova primavera, quale sottolineatura del ruolo sociale del negozio, un vantaggio innegabile rispetto allo shopping online. Si possono già osservare formule nuove, che riportano il cliente verso i banchi serviti per trarne aiuto, dalla scelta del pesce da cucinare in pescheria che viene trasformato in pronto da mangiare in gastronomia, dai banchi ortofrutta serviti che trasformano frutta e verdura in succhi, frullati o piatti di quarta, quinta gamma.

Cambiano anche i percorsi, che restituiscono la libertà al cliente di gestire la propria spesa e il proprio tempo in base alle proprie necessità, con l'obiettivo di garantire alla spesa ripetitiva efficienza e a quella esperienziale emozione. Infine, l'ascesa dei discount porta qualche sana riflessione, non solo sulla concentrazione di prezzi e promozioni, ma su una maggiore razionalità dell’offerta, frutto di una selezione coerente con il posizionamento meno caotica del passato. Il cliente ne sarà felice.
(Editoriale, Gdoweek 16, 22 ottobre 2021)

Nuove soluzioni Epta per la ripresa del formato grocerant

Ne abbiamo parlato allo stand di Host con Giorgio de Ponti, product strategy manager di Epta

Nella sezione di Host, fiera dedicata al mondo dell'horeca e food and beverage, che si è tenuta in contemporanea a TuttoFood 2021, Epta ha presentato alcune soluzioni per i display espositivi della pasticceria, che possono anche integrate in uno spazio che è sempre più al centro delle innovazioni all'interno dei supermercati: il grocerant.

In particolare nella gamma Eurocryor è stata presentata Visualis Pastry, la soluzione dedicata alla pasticceria moderna. Dotata di un piano espositivo alto, vetri extra-trasparenti, assenza di montanti frontali e chiusure posteriori: dettagli studiati per mettere in risalto il contenuto in presentazione e garantirne la massima freschezza. Disponibile anche in versione Torre, Visualis Pastry permette di sfruttare al meglio gli spazi e creare scenari movimentati.

microforatura disegno eptaInfinite le personalizzazioni possibili: i pannelli estetici vantano una base costituita da un pannello in fibre Mdf e un vestito in lamiera microforata che si adatta a qualsiasi ambiente e permette di riprodurre scritte, loghi, pittogrammi o immagini dal grande impatto scenografico come ci ha raccontato Giorgio de Ponti, produt strategy manager di Epta che abbiamo incontrato allo stand.

 

Just Eat, dieci anni da protagonista nel food delivery in Italia

Just Eat conta oggi oltre 24.000 ristoranti, con un incremento annuale del 50%, in 1.300 comuni italiani. Entro fine anno apre il nuovo customer care a Milano: oltre 200 addetti

Just Eat compie 10 dieci anni in Italia, paese chiave per il Gruppo di origine danese, con sede ad Amsterdam, e annuncia investimenti e progetti per consolidare la presenza e il valore generato sul territorio con la creazione di nuovi posti di lavoro, l’introduzione del servizio di consegna (delivery) in nuove città e l’aumento dell’offerta di ristoranti. Entro fine 2021 è prevista l’apertura a Milano, De Castillia 23 (quartiere Isola), del nuovo customer care interno, che, a regime, conterà oltre 200 addetti. L’obiettivo è migliorare il servizio, fornendo una migliore esperienza ai ristoranti partner e ai clienti, aumentando allo stesso tempo il coinvolgimento dei propri dipendenti. La sede del nuovo customer care ospiterà gli oltre 400 dipendenti previsti a inizio 2022.

Da sinistra: Daniele Contini (country manager Just Eat Italia), Valentina Pontiggia (direttore Osservatorio eCommerce B2c Politecnico di Milano), Alessandro Lazzaroni (general manager Burger King Restaurants Italia), Matteo Pichi (fondatore di Poke House) e Lorenzo Rossignoli (direttore area formazione per il lavoro, Comune di Milano)

Il progetto del nuovo customer care si affianca al consolidamento del modello di delivery proprietaria, con oltre 6.000 rider assunti con il contratto nazionale del settore logistica, trasporto merci e spedizioni, e l’apertura delle sedi logistiche e organizzative dei ciclofattorini (rider), prevista a inizio 2022.

Il piano per l’Italia prevede, inoltre, l’espansione del servizio delivery nelle città, con l’ingresso in importanti centri come Palermo, entro novembre 2021, insieme all’aumento dell’offerta dei ristoranti, fino al 75% della copertura nazionale.

L’azienda consolida così il percorso iniziato 10 anni fa in Italia, quando ha avviato la propria attività da pioniera del digital food delivery, ospitando 200 ristoranti nel primo anno e registrando 2.000 ordini il primo mese. Oggi Just Eat conta oltre 24.000 ristoranti, con una crescita annuale del 50%, in 1.300 comuni italiani, coprendo il 66% della popolazione.

Solo il 5% della popolazione italiana è cliente Just Eat contro il 40% degli inglesi. Daniele Contini, country manager di Just Eat Italia, parte di Just Eat Takeaway.com, uno dei leader nel mercato della consegna di cibo a domicilio, sottolinea questa cifra per dimostrare quanto ampi siano i margini di sviluppo nel nostro paese. Le ponderate relative alla diffusione geografica del servizio sono ben più importanti: come ha spiegato Valentina Pontiggia (Politecnico di Milano) il 100% delle provincie italiane è coperto da almeno una iniziativa nel food delivery; la quota scende, ma è in crescita da diversi anni, nel caso dei comuni: 17% di essi ha un presidio di questo tipo (erano il 6,5% del 2019). Nel 2021 il 68% della popolazione che nel 2021 ha accesso potenziale al servizio di digital food delivery. Nel 2017 il mercato degli acquisti di cibo tramite delivery ammontava a 200 milioni di euro. Nel 2021 siamo a quasi 1,5 miliardi di euro, cioè oltre il 40% di tutto il cibo venduto online.

Per l'esattezza, il settore digital food delivery nel 2021 è cresciuto di quasi il 60% (+59%) raggiungendo il valore di 1,5 miliardi, il più dinamico dell’eCommerce. Dei circa 40 miliardi generati dall’eCommerce, il food & grocery rappresenta il 10% del totale, per un valore di circa 4 miliardi, +38% nel 2021. All’interno di questo comparto, l’alimentare vale circa 3,6 miliardi, di cui il 42% è rappresentato dal digital food delivery, il 37% dal grocery alimentare e il 21% dall’enogastronomia.

"Siamo orgogliosi del percorso fatto fino ad oggi e dell’evoluzione che abbiamo avuto, prima come pionieri e ora come leader di questo mercato -commenta Daniele Contini, country manager di Just Eat Italia-. Abbiamo iniziato in un appartamento di Milano in 8 persone, oggi siamo oltre 300 e abbiamo assunto 6.000 rider. Il mercato ha enormi potenzialità. I ristoranti investono maggiormente sulla delivery, le piattaforme facilitano la digitalizzazione del processo, i clienti apprezzano e aumentano la frequenza di utilizzo, ci sono altre potenziali occasioni di consumo come l’asporto, il grocery, la ristorazione in ambito aziendale. Il nostro futuro prevede investimenti, percorsi di consolidamento e sviluppo. Oltre a una grande sfida: crescere in modo sostenibile anche dal punto di vista etico, sociale e ambientale".

Breve storia di Just Eat: evoluzione della cucina e dei gusti in Italia

Just Eat nasce come piattaforma marketplace per connettere i ristoranti che hanno il proprio servizio di delivery con i consumatori. Nel 2019 lancia il servizio di delivery proprietaria con possibilità di attivarlo anche ai ristoranti che non fanno consegne in autonomia. A luglio 2020 Just Eat e Takeaway.com annunciano la fusione, dando vita al leader globale del digital food delivery.

In questi 10 anni Just Eat ha consegnato 23.000 chilometri di pizza, 5 milioni di hamburger, 156 milioni di roll sushi, 16 milioni di palline di gelato, 3 milioni di chili di patatine fritte. Sono solo alcuni dei numeri che raccontano la storia dei 10 anni di Just Eat in Italia, tra evoluzione dei consumi e sostegno ai ristoratori nel lancio di nuovi format di tendenza. Inizialmente le cucine più popolari erano pizza e kebab, a cui si sono aggiunte negli anni le cucine orientali e da tutte le parti del mondo, fino a raggiungere oggi oltre 90 tipi di cucine diverse disponibili sulla piattaforma. Il primo ristorante attivo su Just Eat nel 2011 è Mozzarella e Dintorni a Milano, che ancora oggi è in piattaforma. Negli anni, oltre a migliaia di ristoranti indipendenti, si sono unite anche le grandi catene, continuando a garantire un’ampia offerta per i consumatori.

Emissioni zero per il 2030

Fra gli obiettivi di Just eat ci sono quelli di raggiungere emissioni zero per le proprie attività entro il 2030, continuando a lavorare sulla mobilità verde per i ciclofattorini, combattendo lo spreco di cibo e promuovendo l’utilizzo di confezioni sostenibili con azioni dedicate ai ristoranti partner sono le priorità di Just Eat per i prossimi anni. Un impegno di lungo termine, con programmi volti a ridurre l’impatto del cibo a domicilio sull’ambiente, che si muove su tre grandi direttive: lotta allo spreco alimentare, riduzione dell’inquinamento atmosferico, e impegno per creare un ambiente di lavoro inclusivo ed equo. A febbraio del 2017 l’azienda ha lanciato Ristorante Solidale, un progetto che mette in contatto chi prepara il cibo con chi ne ha più bisogno, per evitare lo spreco di cibo e aiutare allo stesso tempo le persone in difficoltà. Ad aprile 2020 Just Eat ha introdotto le confezioni biodegradabili e compostabili e oggi la busta dedicata alla confezione per i ristoranti partner è totalmente senza plastica.

Tra le priorità del 2022 la mobilità verde (green mobility), con l’introduzione negli hub dei mezzi elettrici per i ciclofattorini che, e questo è un altro obiettivo, Just Eat vorrebbe assumere a livello globale con contratti di lavoro dipendente.

Gruppo Finiper coinvolge i giovani con uno spazio-museo digitale

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Iper La grande i e Unes con il Viaggiator Goloso scelgono di affiancare la manifestazione digitale dedicata ai ragazzi “Time4child: Feed the Future”

Le aziende del Gruppo Finiper, ovvero Iper La grande i e Unes con il Viaggiator Goloso, scelgono di affiancare “Time4child: Feed the Future”, la manifestazione digitale dedicata ai ragazzi, in programma dall’11 al 15 novembre sul sito web www.time4child.com. L’evento rappresenta uno spazio di riflessione per genitori e figli volta a fornire gli strumenti necessari per prepararsi ad affrontare il futuro, con focus per l’edizione 2021 su cibo, mente, salute, sostenibilità e diritti.

La modalità di engagement scelta da Gruppo Finiper

All’interno della piattaforma digitale, Iper La grande i e Unes con il Viaggiator Goloso, saranno presenti con una stanza-museo personalizzata in stile pop per richiamare il mood della piattaforma e il target giovane. Tutti gli utenti sono invitati a visitare lo spazio per fare una duplice scoperta.

Iper La grande i si svela attraverso video istituzionali del brand e contenuti interattivi, pensati in stile gaming e dedicati a “Il Mestiere più buono del mondo”, ovvero alla scoperta del pane e la sua produzione nel pieno rispetto della sostenibilità. Un know-how che per l'insegna passa attraverso i suoi 22 punti di vendita, dove ci sono panetterie che ogni giorno sfornano 20 varietà di pane, insieme a pizza, focaccia e grissini.

Il mondo di Unes invece si esprime attraverso il suo brand premium il Viaggiator Goloso, con un video dedicato ad uno dei suoi prodotti hero, Le Acciughe Siciliane, con un racconto sulla storia e sui segreti di un mestiere antico e l’amore per il mare. Il contenuto sottolinea l’attenzione e la cura sottese alla selezione di produttori capaci di garantire qualità e tradizione, interpretando rispetto per il territorio e nobilitazione dell’esperienza produttiva come elementi imprescindibili. Il pesce azzurro inoltre è il tema del quiz il Viaggiator Goloso, che svelerà tutte le sue preziose proprietà, non solo legate al mondo della sostenibilità.

Il negozio, ecosistema tra bisogni e desideri

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Come stanno cambiando i negozi? Strategie, offerta e percorsi di vendita evolvono naturalmente, per rispondere a nuove esigenze. Per questo, si ripensano spazi e funzioni, si testano soluzioni alternative, la tecnologia pone nuove sfide (da GDOWEEK n. 16_2021)

Negli ultimi tempi stiamo assistendo a cambiamenti significativi nel modo di costruire il negozio, verso un retail che sembra plasmarsi, anche esteticamente, al luogo di appartenenza, sempre più fuso anche con il digitale.

Per questo, Andrea Petronio, senior partner di Bain & Company, all’ultima edizione del Marketing & Retail Summit ha parlato di ecosistema, inteso come il new retail che, per soddisfare i bisogni del mercato, si trasforma contemporaneamente in one stop shop, per intercettare il cliente in tutti i punti di contatto, in hub dall’assortimento virtualmente infinito, nell’ambito di una specializzazione sempre più spinta.

Una rivoluzione? No, piuttosto un’evoluzione nella quale i fondamentali non cambiano, ma si aggiornano: il fisico ora è nativamente digitale, non c’è un virtuale indipendente che si somma alla realtà e la modifica o la aumenta. Così il negozio diventa frutto di una realtà fisico-digitale nella quale rientrano tutti gli aspetti distintivi del retail, dall’offerta al prezzo, dal servizio all’entertainment. È il format integrato proposto da Matteo Arata di Accenture Italia: “La tecnologia cambia l’esperienza a vantaggio di facilità, velocità e ispirazione, perché con la pandemia siamo diventati tutti sperimentatori, anche negli acquisti”.

I tre elementi chiave sono esperienza, tempo e offerta, che ciascun retailer declina in base ai propri valori identitari. Il ripensamento del retail è già in atto con evidenza, vediamo come. Il layout sta mutando per rispondere a esigenze specifiche.

Il nuovo format 35 di Maiora Despar Centro Sud, evidente nell’Interspar di Modugno (Ba) lavora su due scelte di spesa: quella veloce su freschi e/o gastronomia calda, da consumare fuori dallo store seduti ai tavolini, e su quella programmata che tocca tutti i mondi di prodotto, non food incluso. La scelta è stata quella di mettere la gastronomia con piatti pronti e diversi menù all’ingresso, ma anche vicino alle casse, per facilitare acquisti food to go, in negozio con un corridoio diagonale per collegare le estremità più lontane (freschi da una parte, birre e snack dall’altra), punti focali diversi, ma di altrettanta attrazione per i clienti.

La soluzione “percorsi veloci” è stata adottata anche nelle nuove aperture di Esselunga (il superstore di Varese e di Livorno, o il super di viale Cassala a Milano) che prevedono subito l’ingresso nei freschi. Ecco in apertura i laboratori a vista e un percorso veloce, che si snoda tra frutta e verdura, pane e panificati, pasticceria Elisenda, gastronomia (servita e self service), una sorta di deli block con uno sbocco diretto sulle casse, che riflette il focus del retailer sull’essere food company e sul valore distintivo della gastronomia. Una formula che recupera e sviluppa i tre percorsi di spesa (immediata, veloce e convenzionale) caratteristici del flagship di Brescia Triumplina, implementandoli nella rete tradizionale.

Per Conad in via Leoncavallo a Milano rinnovare il layout vuol dire inserire la prima colazione come reparto d’ingresso (caffè in tutte le varianti, marmellate, merende, cereali, biscotti), seguito dall’area freschi. Sul layout impatta anche la scelta, sempre più diffusa, di scaffalature basse per le corsie, una scelta fatta da molte insegne per garantire al cliente sì un ambiente più gradevole, ma anche maggiore facilità nell’individuare percorsi e categorie (discount e Aldi docet!). L’area promo rimane e alla convenienza si affianca il valore della sostenibilità: i prodotti sono scontati anche nei freschissimi in chiave antispreco, ancora una volta rispondendo a un’esigenza del cliente.

Semplicità e fruibilità animano la scelta di integrare con maggior decisione food e non food. Quest’ultimo, soprattutto con la pandemia, ha messo in crisi molte insegne che gestiscono grandi superfici, ma la sua rilettura non riguarda solo superstore e ipermercati: anche nei negozi più piccoli le scelte assortimentali ed espositive riflettono una visione più integrata con l’offerta di vocazione del punto di vendita, cioè l’alimentare. Così Esselunga abbina surgelati e sacchetti frigo, vini e accessori collegati, ma anche giocattoli, carte regalo, merendine e caramelle in una corsia dedicata ai bambini, il food pet con detergenza e accessori per gli animali. Migross (VéGé) invece crea una zona party nel reparto vino, con sacchetti regalo e biglietti di auguri o mette le bibite accanto alle pizze surgelate. In realtà, il vino cambia posizione: Conad a Milano ha posizionato il reparto macelleria di fronte all’enoteca; analogo discorso per Eurospar (Aspiag Service) a Bologna che mette una selezione di bottiglie accanto alla vasca degli affettati take away.

L’obiettivo? La ricerca di un nuovo assortimento più ricco ma anche più mirato che approfondisce alcune categorie di prodotto, creando corner dedicati piuttosto che stringendo partnership con produttori. Scelte trasversali che riguardano superstore: Migross, ma anche Decò Gourmet e IperDecò, ma anche negozi si prossimità, come ha scelto di fare Il Viaggiator Goloso nel format dentro Coin Excelsior a Milano, che, a sua volta, sta testando il LifeStyleHub, spazi fisici per proporre brand graditi a consumatori dal sapore innovativo e sostenibile, in linea con l’anima market place dell’insegna.

Ritornano alcune tendenze emerse prima della pandemia, nelle quali i retailer continuano a credere. Per esempio, nella ristorazione in store in cui credono tutte le principali insegne arrivando a Spazio Conad di Vimodrone (Mi) dove si organizzano cene che abbinano gusto e cultura, oltre che ad animare la struttura anche in orari meno consueti. Trend consolidato anche nella valorizzazione dei prodotti del territorio, che trovano sempre spazio e profondità, che sia una mdd come SìAmo di Conad, declinata nelle diverse regioni.

 

Un discorso a parte merita la digitalizzazione. Nel format prospettato da Matteo Arata di Accenture, l’esperienza fisica si fonde definitivamente con quella digitale, la tecnologia c’è, ma non si vede. Fisico e digitale diventano facce della stessa medaglia, che non possono fare a meno l’una dell’altra: valgono tutti touchpoint per un consumatore che sceglie in funzione delle sue esigenze del momento negozio fisico, online, locker (personalizzati e interni come quelli di laEsse o esterni come preferiscono Carrefour e Unes), Drive (Bennet) o Clicca&Ritira (come U2), quickCommerce (Gorillas). Appaiono totem e scaffali virtuali, tablet e monitor video, nel food come nell’extra alimentare. Sempre più si tratta di integrazioni che nascono con il negozio, che ormai non può prescindere dal servizio digitale.

Un analogo impulso di differenziazione tecnologica riguarda l’area casse: alla classica barriera si sono aggiunte quelle automatiche, quelle compatte, quelle con il lettore digitale che usa direttamente il cliente. Un cambiamento che si riflette sul mondo dell’impulso, che a sua volta deve evolvere. Nascono espositori pensati per l’area casse automatiche così come cresce chi preferisce organizzare una sola coda che si snoda lungo un percorso fatto di scaffali bassi e ultimi suggerimenti di acquisto. Tutti movimenti che testimoniano la ricerca di nuovi assetti, ancora in via di definizione, anche se la direzione pare segnata.

TECNOLOGIA E NARRAZIONE

"LA TECNOLOGIA È UN BUON INVESTIMENTO
SOLO SE È IL MEZZO E NON IL FINE,
SERVIRÀ SEMPRE
 UNA NARRAZIONE UMANA PIÙ AMPIA
E COINVOLGENTE, UN'IDENTITÀ DISTINTIVA E "CALDA",
PERCHÉ, PARAFRASANDO UNA FRASE DI
DANIEL GOLEMAN,
LA GRANDEZZA
 DI UNA MARCA RETAIL
STA NELLA
 SUA CAPACITÀ DI FARE LEVA SULLE EMOZIONI"
MARIO LA VIOLA, CRAI SECOM, MARKETING & RETAIL SUMMIT 2021

 

Distribuzione organizzata e digitalizzazione

“Il modello di retail basato sulla relazione, sul servizio e sulla conoscenza personale deve trovare nell’eCommerce un ampliamento -spiega Marco Bordoli, Ad di Crai Secom Spa-. In questo senso, la tecnologia non è nemica, ma alleata”.
La d.o. riconosce la propria originalità strutturale, ma deve crescere in fidelizzazione e credibilità e può farlo grazie al digitale. “Con l’eCommerce stiamo facendo palestra per adattarlo al territorio -chiarisce Maniele Tasca, direttore generale di Gruppo Selex- perché così diventa anche redditizio. La priorità è mantenere la fidelizzazione, la protezione della quota di spesa dei clienti”. Funzionano anche soluzioni meno tecnologiche, come la spesa prenotata per telefono (che è anche più costosa dell'eCommerce) che continuerà a esistere finche i clienti ne faranno richiesta in una logica di servizio fondata sui bisogni dei consumatori, nella quale le imprese della d.o. possono fare la differenza. “La reputazione
delle nostre imprese è fantastica, ma occorre alzare l’asticella delle filiere e dare valore alla differenziazione", aggiunge Giorgio Santambrogio, Ad di Gruppo Végé.

COMODITÀ E SHOPPING EXPERIENCE

"DOBBIAMO DIGITALIZZARE LA SPESA
FORNENDO INFORMAZIONI 
AL CONSUMATORE IN NEGOZIO
COME SE FOSSE COMODAMENTE SEDUTO 
SUL DIVANO DI CASA SUA, FACENDO LA SPESA ONLINE.
VUOL DIRE RENDERE I NEGOZI FISICI TRASPARENTI, FLUIDI 
E MISURABILI COME SUCCEDE CON L'ONLINE"
STEFANO PORTU, SHOPFULLY, MARKETING & RETAIL SUMMIT 2021

Il negozio secondo Unieuro

“Oggi si compra meglio, non meno e nemmeno di più -afferma Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro-. Bisogna ascoltare il cliente e tutti noi retailer lo abbiamo fatto poco”. Il negozio secondo Unieuro parte da questa affermazione, e dalla constatazione che i prezzi dell’online e del fisico dovranno prima o poi allinearsi, ma più verso i valori dell’online. Da qui la necessità di gestire la perdita di margine proponendo in-store anche servizi e prodotti in mercati attigui, sviluppando partnership, facendo acquisizioni. "Sarà un negozio sempre più tecnologico, perché il rischio altrimenti è finire fuori mercato, nel quale il cliente avrà forte voce in capitolo, al pari di un vero e proprio azionista. In questo senso, l’investimento nell’innovazione fatto dall’industria è prezioso e deve trovare un'adeguata valorizzazione anche all'interno degli store".

Le nuove caratteristiche del negozio del futuro

Come saranno gli store di domani? Tecnologici e con il cliente al centro, ha risposto all'ultima edizione del Marketing & Retail Summit, Marco Arata di Accenture Italia, ripensando grandi superfici e negozi di prossimità. In particolare, il post-ipermercato sarà composto da tre aree: la maggiore per dimensione sarà un'evoluzione della piazza del fresco, destinato a trasformarsi in uno spazio di esperienza e suggestione dove accadono cose e si fornisce convivialità e il prodotto è presentato al meglio delle sue possibilità, con una selezione che può variare nel tempo. Qui si potrà anche fare la spesa in modo tradizionale, cioè acquistando prodotti che, presumibilmente, occorrono per cena. La seconda area sarà la trasformazione delle classiche corsie in scaffali smart che non hanno il ciclo del freddo, ma sono in grado di presentare i prodotti e le loro caratteristiche per via digitale in modo che il cliente metta ciò che gli serve in un carrello virtuale in un tempo più rapido rispetto a quello impiegato dagli italiani oggi (27 minuti). La terza area è un dark store, un sistema automatizzato per store e online, che abilita i servizi delle due aree precedenti, riceve ordini via cellulare e offre tutte le opzioni possibili di spesa: in loco, a domicilio, click&collect e tutte le soluzioni immaginabili. Anche il negozio di vicinato viene re-immaginato focalizzato su un’area esperienziale dedicata ai freschi con un totem per gli ordini.

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Le tre aree strategiche degli store di domani. Accenture Italia prevede un ruolo importante della tecnologia nel velocizzare le operazioni standardizzate, fornire informazioni sui prodotti e garantire ai clienti esperienze più coinvolgenti

(da Gdoweek 16, 22 ottobre 2021, coverstory)

 

Grand’eté: il format evoluto di Moderna 2020 (VéGé)

Moderna 2020 srl (Gruppo VéGé) rilancia le grandi superfici proponendo un format di ultima generazione per le grandi superfici: Grand’eté

Moderna 2020 srl (Gruppo VéGé) rilancia le grandi superfici proponendo un format di ultima generazione. Grand’eté è infatti l’ultima evoluzione del format maxi store, realizzato  all’interno del centro commerciale Porte di Pompei, su un'area di 3.200 mq, in una struttura precedentemente occupata da Auchan. “Grand’eté è la realizzazione di un progetto ambizioso che restituisce valore e dignità al nostro territorio. Nonostante l’impegno superiore al previsto, a causa della pandemia che ha rallentato l’esecuzione dei lavori, questa apertura è una sfida che meritava d’essere raccolta -dichiara Nicola Mastromartino, amministratore delegato di Moderna 2020 e past-president di Gruppo VéGé-. Vedere rinascere il centro commerciale Porte di Pompei mi emoziona perché è un passo importante nella strategia di espansione di Moderna 2020, ma lo è ancor più per le comunità servite dal nostro nuovo punto di vendita e per le famiglie dei lavoratori che ritrovano una stabilità lavorativa.”

Gli spazi del maxi store Grand’eté sono stati strutturati ex novo per offrire un mix ben calibrato di soluzioni estetiche, servizi, funzionalità e accoglienza. La sostenibilità è un concetto chiave di questa apertura così come la valorizzazione delle produzioni locali in modo particolare freschi e freschissimi in banchi serviti. In store è presente il laboratorio caseario di mozzarella di bufala e i reparti macelleria pescheria, sushi, salumi e formaggi, ortofrutta con piante e fiori ed enoteca a cui si affiancano l’area ristoro con gastronomia, pasticceria e bar, libreria, sala generi vari e l’emporio.

L’inaugurazione del maxi store apre un nuovo capitolo nella storia trentennale di Porte di Pompei garantendogli continuità e ricollocandolo al posto che gli compete. Essere co-protagonisti di questo momento cruciale di rilancio è allo stesso tempo motivo di orgoglio e una responsabilità di non poco conto” spiega Domenico Raimondo, Ad di CI.BO. Pompei srl.

Mondadori Bookstore rafforza l’offerta libri/leisure del Fiordaliso

Mondadori Bookstore aperta al Fiordaliso
Mondadori Bookstore al Fiordaliso di Rozzano (Mi), 350 mq con oltre 16.000 i titoli a scaffale tra narrativa, saggistica, classici e fumetti (nuovo format Just Comics)

Un'apertura importante, senza nulla togliere ovviamente alle numerose altre di Mondadori Retail succedutesi quest'anno: il nuovo Mondadori Bookstore che apre oggi al Fiordaliso di Rozzano (Mi) è una libreria su 350 metri quadri, con un catalogo di oltre 16.000 titoli a scaffale tra narrativa, saggistica, varia, classici e fumetti, il nuovo format Just Comics, e -ma questa non è una novità- un reparto rivolto a bambini e ragazzi, con libri e giocattoli. All'offerta editoriale si affianca la cartoleria, con idee regalo, confezioni regalo (gift box), buoni/carte regalo (gift card) e le proposte del club Mondolibri.

Il nuovo Mondadori Bookstore apre a pochi passi da un'altra libreria, Giunti al Punto, già presente da molti anni nella galleria del Fiordaliso, confermando la scelta della proprietà (la joint venture Finiper-Ecp) di focalizzare il nuovo tenant mix su tempo libero e lifestyle.

I lettori potranno usufruire di tutti i servizi multicanale gratuiti di Mondadori Store, come Pick Up Point, per il ritiro gratuito in punto di vendita di un libro acquistato su Mondadoristore.it, scegliendo da un catalogo di oltre 1 milione di titoli. Prenota e ritira; Invia a casa, per ricevere a domicilio un prodotto ordinato in negozio.

Con l'apertura del Mondadori Bookstore nel centro commerciale Fiordaliso di Rozzano, prosegue il piano di sviluppo del network di Mondadori Store, che copre tutta Italia con oltre 500 librerie.

Beretta, linee premium nel libero servizio e rebranding di Viva la Mamma

Novità nella gamma del libero servizio con il cotto I love You e nei wurstel superpremium n38, mentre i consumi fuoricasa spingono il segmento dei piatti pronti

Il mondo dei salumi è in crescita importante nel 2021 sia nel libero servizio, che ha mantenuto le numeriche seguite al periodo di lockdown del 2020, sia nel banco taglio che ha recuperato brillantemente ciò che aveva perso nell'anno di pandemia superando i livelli del 2019. Stesso discorso per il segmento dei piatti pronti o ready to eat come i tramezzini, che hanno subito il crollo del consumo fuoricasa ma hanno visto un'inversione di tendenza in questo 2021.

Salumificio Fratelli Beretta ha così posticipato alcuni lanci che sono stati presentati in concomitanza con Tuttofood 2021 come ci hanno raccontato Enrico Farina, responsabile marketing e Mattia Bosisio, brand manager Viva la Mamma e Arturo Vogliazzi.

Nel cotto affettato, il segmento più importante, Beretta presenta Cotto I love You, un prodotto di fascia medio-alta, 100% italiano, lavorato con cottura lenta e ricetta pulita. L'altra grande novità nel segmento del confezionato riguarda la gamma Linea che deriva in particolare dalla carne avicunicola caratterizzati da basso contenuto di grasso. Nel mondo dei wurstel è stata rivisitata la linea Wuberone per un posizionamento mainstream di fascia alta e avere un maggiore impatto a scaffale ed è stata estesa la gamma superpremium n38, una verticale di tre wurstel che consente un'esperienza diversificata in un unico acquisto.

Il restyling ha visto coinvolta anche la gamma di piatti pronti Viva la Mamma, che è in forte crescita in particolare nei tramezzini. Il rebranding ha visto coinvolto il packaging con un nuovo logo impattante a scaffale e con un sorriso che vuole comunicare fiducia, la referenza è descritta tra bande colorate e un pantone 2025 per le referenze da forno per comunicare calore al consumatore. Attenzione anche sul retro del pack attraverso uno storytelling che mette in luce i plus del prodotto.

Italian Food Excellence

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