Home Blog Pagina 360

RAPPORTO GDA 2011

Un utile strumento di lavoro per manager dell'industria e della distribuzione che abbiano la necessità di inquadrare il settore della Grande Distribuzione per operare valutazioni e analisi focalizzate sull'area di attività della propria azienda. Un valido supporto che offre al consulente che deve sviluppare un ragionamento su un tema specifico gli elementi di contesto entro i quali collocarlo. Insomma, un e-book utile a tutti coloro che abbiano necessità di valutare lo stato di fatto della Grande Distribuzione, una componente oggi fondamentale dell'economia: un supporto di conoscenza non eccessivamente specialistico, ma che neppure banalizzi la complessità di questo settore. Il Rapporto è dedicato alla distribuzione italiana, ma, non fosse altro che per la consistente presenza d'imprese estere nel nostro Paese, la prima parte è dedicata a un breve inquadramento del contesto internazionale e, in particolare, europeo, che permette di valutare la Gda italiana in una prospettiva più ampia. La parte centrale del lavoro fornisce invece i dati fondamentali della struttura della Gda del nostro paese: struttura della rete per formato distributivo; quote di mercato dei principali player; sviluppo e composizione della rete per area geografica; evoluzione delle centrali d'acquisto. Come per l'edizione del 2010, il lettore troverà inoltre alcune sezioni di approfondimento su tematiche che si ritengono meritevoli di una particolare attenzione. Una prima riguarda la struttura e le performance dei centri commerciali. Una seconda la marca commerciale che in questi anni anche in Italia sta crescendo in modo consistente. La terza, infine, è dedicata ai nuovi formati della ristorazione, formati ibridi, in parte punti di vendita e in parte pubblici esercizi, che segnalano una trasformazione importante della distribuzione alimentare che certamente avrà sviluppi consistenti in futuro. Anche l'edizione 2011 del Rapporto è quindi ricca di dati e d'informazioni, e offre spunti di riflessione che ciascun lettore potrà utilizzare e rielaborare a seconda della sue necessità e della sua prospettiva. Il Rapporto sulla Gda è un lavoro multidisciplinare condotto da SymphonyIRI Group, TradeLab e MARK UP.


Sommario
4 - L'evoluzione internazionale
11 - Il contesto europeo
21 - Francia
22 - Spagna
23 - Germania
25 - Regno Unito
27 - Centri commerciali
43 - La rete dei centri commerciali
53 - La situazione sul fronte della domanda
64 - La struttura della Gda italiana
82 - Formati: definizioni, struttura distributiva,
superfici e quote di mercato
87 - Struttura territoriale della Gda
95 - Private label: quote di mercato, trend delle vendite,
peso delle diverse tipologie
110 - Architettura di marca per gruppo/insegna
150 - Alcuni format della ristorazione a confronto
164 - Retailer e sostenibilità: alcuni esempi
186 - Glossario

Prezzo: 490 € - (acquistabile online cliccando qui)
http://www.shopping24.ilsole24ore.com/sh4/catalog/Product.jsp?PRODID=SH246248553

Scala Piatti prodotto dell’anno 2012

Il marchio di Deco Industrie conquista l'apprezzamento del panel di 12mila consumatori organizzato da Tns.
Innovativo, attento all'ambiente e con un positivo rapporto qualità/prezzo. Scala Piatti di Deco Industrie è stato eletto prodotto dell'anno 2012 attraverso un'indagine di mercato condotta da Tns su un panel di 12mila consumatori che si sono espressi su prodotti suddivisi in 25 categorie merceologiche. Scala Piatti ha ricevuto il punteggio più alto in assoluto per la sostenibilità ambientale (flacone 100% da plastica riciclata, eliminazione imballi superflui) che ha portato a una riduzione del 70% della produzione di Co2 durante il processo produttivo e per il contenuto di innovazione, grazie a una gamma di 4 referenze (Sgrassante, Antiodori; Igienizzante; Ipoallergenico) che incontra le esigenze delle consumatrici. Infine la convenienza: Scala Piatti è stato particolarmente apprezzato in virtù del suo favorevole rapporto qualità/prezzo, aspetto certo non secondario per fare breccia nel cuore (e nel portafoglio) del consumatore.

L’INDUSTRIA ALIMENTARE ITALIANA NEL 2012

Milano, 12 marzo 2012 - Nel 2011 i consumi alimentari sono calati di oltre il 2% in quantità e il 2012 non promette nulla di buono. Il calo atteso del Pil vicino al 2% e soprattutto la crescente pressione fiscale comporteranno un’ulteriore erosione delle vendite e della redditività, così come è successo nel 2011. È quanto emerge dal Rapporto sull'“Industria alimentare, in edicola domani con Il Sole 24 Ore.



Tutto questo penalizza gli investimenti in ricerca e sviluppo per la produzione di qualità, quella stessa per la quale a livello mondiale si registra un interesse crescente. Nel 2011 l'export del vino ha battuto ogni record storico, superando la soglia dei 4 miliardi, e il prossimo Vinitaly (in programma a Verona dal 25 al 27 marzo) registra già il tutto esaurito in termini di espositori esteri e ospiti internazionali.In particolare, la scelta di far slittare l'evento e di condensarlo a 4giorni anziché 5 "mira a ottimizzarela presenza di trader specializzati in arrivo da tutto il mondo, dando più spazio agli operatori del canale ho.re.ca. e ai sommelier e moltiplicando le occasioni di business", come spiega il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani. Rassegna internazionale a pieno titolo, Vinitaly produce un indotto di quasi 250 milioni di euro.



E proprio su Vinitaly e sulle terre del vino italiano si concentra il Rapporto “Industria alimentare”del Sole 24 Oredi domani: focus sul Carso e sui vitigni Vitovska, Terrano e Malvasia, dove una bottiglia su tre fra quelle prodotte viene venduta all’estero, con una stima di 600mila bottiglie per un totale di 6 milioni di euro di fatturato. Viene raccontata anche l’eccellenza delle terre del Bordeaux, dove il turismo del vino è in forte crescita, come conferma il Consorzio del Brunello, che ha stimato una crescita del giro d’affari dei vini di Montalcino del 10%, con 10 milioni di bottiglie e ricavi superiori a 111 milioni di euro.



L’interesse crescente per il cibo all’italiana è testimoniato anche da Cibus, il salone dell’alimentazione (terzo in Europa) che si svolgerà in maggio a Parma e che registra un altro "tutto esaurito".



È l’interesse per il nostro modo di vivere e mangiare che spiega il costante aumento di presenze alle fiere di settore, così come la conoscenza e il consumo degli alimenti italiani di qualità cresce a ritmi vertiginosi in tutto il mondo, compresi i Paesi Bric. Nel 2011 infatti l’export è balzato del 10% a 23 miliardi; basti pensare che il booking effettuato dai buyer overseas per Cibus ha già raggiunto numeriche triple rispetto al 2010.




Per ulteriori informazioni:


Elettra Occhini, Ufficio Stampa Il Sole 24 ORE


tel. 02/3022.4945 – 335/1350144


Nasce concept di asian food: Wok Eat a Marcon (Ve)

Inaugurato sabato Wok Eat, il nuovo e originale format di casual food, che nasce come progetto pilota all’interno della food court del centro commerciale Valecenter a Marcon, Venezia, e unisce la cucina asiatica alla tradizione culinaria nord-europea e al moderno "street food".

Tre concetti fondamentali
La nuova formula si basa su tre concetti:
- una particolare cura nel modo di cucinare i piatti, preparati rigorosamente a vista con una Wok (la tipica padella usata nella cucina cinese )
- un’attenta ricerca di materie prime di alta qualità affinché gli ingredienti siano sempre freschi
- l’utilizzo di box di design, da riempire al momento a seconda dei propri gusti e da consumare direttamente al tavolo oppure da portare via.

Nuovo concept
"Con l’inaugurazione di Wok Eat vogliamo lanciare un nuovo format di ristorazione -afferma Edoardo Spallanzani, Ad di Taste Lab, società di servizi nel campo della ristorazione- che intende offrire al consumatore di oggi, sempre più esigente, curioso e con poco tempo a disposizione, una nuova esperienza fatta di contaminazioni, odori e sapori, che rimanda a luoghi e tradizioni lontane. Per l’apertura del primo ristorante abbiamo avuto l’opportunità di scegliere la food court del centro commerciale Valecenter di Marcon, a Venezia, perché è un buon banco di prova, per poter raggiungere un target ampio di clientela. Una volta avviato questo primo ristorante, la nostra intenzione è quella di aprire Wok Eat in altre città del nord Italia”.

Tutti i giorni
Il nuovo locale, aperto tutti i giorni, con orario continuato dalle 9 alle 21, dispone di una superficie di 140 metri quadrati e si trova sotto una moderna e luminosa cupola di cristallo. La scelta degli arredi segue il concetto di landscape interior, al fine di creare un ambiente accogliente e allo stesso tempo moderno e informale, grazie all’utilizzo di materie naturali combinate a inox ossidato o spazzolato, del legno, delle fibre naturali e del ferro.

Menu
La proposta Wok Eat si riassume in tre scelte personalizzabili:
- la base (noodles, udon, vermicelli di soia, riso rosso, riso integrale, riso basmati, veggie box; tutte le basi comprendono carote, zucchine, verza, uovo, germogli di soia);

- il contorno (manzo, pollo, maiale, gamberetti, funghi champignon, tofu, bamboo, pannocchiette di mais, broccoli, anacardi, sesamo);

- la salsa (salse di soia, teriyaki, agrodolce, chili, oyster, mild curry, curry in polvere, salsa a scelta in omaggio).

Tutto è servito esclusivamente nel box Wok Eat, il contenitore dove il cibo ancora fumante viene riposto e consegnato al cliente. Inoltre, ad accompagnare questi box, una serie di golosi appetizers, una selezione di dolci e insalate pret-a-manger. 

Nuova libreria e nuovo concept di la Feltrinelli ad Alessandria

Lafeltrinelli_stazione_napoli35

Nel 2000, lo store ora modificato, fu uno dei primi esperimenti di negozio "multi prodotto": non più solo libreria, non più solo negozio di dischi e video. Nel creare il nuoco concept si è scelta per altro anche una nuova location, pochi metri più in là di quella originaria.

Spazio Kidz
Nei suoi 190 metri quadrati trova così posto un ricco assortimento di volumi, che spaziano dalla narrativa di tutti i generi, alla saggistica più aggiornata, alla manualistica più attenta a tutte le esigenze della nostra quotidianità.
Uno spazio importante lo riveste la proposta rivolta ai lettori più giovani, con lo Spazio Kidz, realizzato con la collaborazione di una realtà d’eccellenza come Reggio Children: libri, giochi, materiali audiovisivi inseriti in un ambiente studiato su misura per i clienti più piccoli.
E insieme ai libri, nel nuovo punto vendita trova spazio un ricco settore di cartoleria, mentre non manca un lungo tavolo a disposizione del pubblico, che potrà utilizzarlo per iniziare ad assaggiare i libri in esposizione, per studiare, per leggere il giornale.

la Feltrinelli di Alessandria in cifre
Superficie di vendita…………………….. mq 190

Assortimento di libri (titoli) .....……….......14.000

Di cui libri per ragazzi (titoli)………........... 2.500

Assortimento dvd animazione e documentar... 600

Numero addetti   .....……...…………………. ....4

Orario di apertura:
Lunedì - Sabato 9.30-19.30

Domenica 9.30-12.30 / 15.30-19.30

Direttore: Antonio Martini

via Migliara 17, 15121 Alessandria

Eatinerari di Eataly per fare turismo enogastronomico

Sono oltre 150 le proposte di Eatinerari che attraversano l'Italia da nord a sud: sono racchiusi in una scatola (in foto) acquistabile on line sul sito www.eatinerari.it, nonché presso tutti gli store di Eataly, le agenzie Liberi Tutti, le librerie Coop e i negozi Unieuro di tutta Italia.
Le scatole propongono viaggi che faranno riscoprire e conoscere le terre e i loro prodotti tipici, storie di uomini e donne che producono e si tramandano segreti e tradizioni. Il nuovo che convive con l'antico e gli dà nuova vita, nuova forza, nuovo slancio.

Tre tipologie
Tre sono le tipologie di viaggio racchiuse nella scatola di Eatinerari che contiene tutto quello che serve per decidere quando partire e quale percorso scegliere. La scampagnata, la semplice esperienza o la vacanza gustosa… a seconda del tempo a disposizione si può modulare il proprio viaggio alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche del territorio italiano e andare alla ricerca di quelle piccole preziose chicche che si nascondono in luoghi poco conosciuti e di rara bellezza. È facilissimo prenotare e scegliere l'EATinerario su misura. Occorre chiamare Liberi Tutti oppure collegarsi al sito il viaggio parte da lì.

Accordo strategico fra Multicedi e Multicash

Avevamo anticipato la notizia di un accordo in via di definizione fra Sigma e Multicash a gennaio (leggi notizia). Ora sappiamo che in particolare si tratta di Multicedi e Multicash.  Le due società hanno stipulato un accordo strategico per lo sviluppo dell'insegna Adhoc cash&carry, pur rimanendo autonome nella strategia e gestione commerciale. In questa prima fase, l'intesa riguarderà esclusivamente le funzioni di vendita e marketing.
Entrambe le società in sinergia con la centrale di appartenenza Sigma condivideranno: la nuova politica di canale e la definizione di una linea di prodotti a marchio dedicati al settore horeca.

Adhoc punta alla leadership nella ristorazione
La nuova alleanza porterà l'insegna Adhoc a raggiungere la leadership nei territori di competenza nei confronti del mercato della ristorazione, bar e hotel.
I cash&carry sono a Civitanova Marche (5.700 mq), Masciano Sant'Angelo (7.500 mq), Pescara (6.300 mq), San Benedetto del Tronto (6.100 mq) e Termoli (5.600 mq). L'offerta di Adhoc si sviluppa su oltre 10 mila prodotti in assortimento dedicati agli alimentaristi, con reparti freschi di ortofrutta, macelleria e pescheria.

Coin lancia l’app per smartphone

Coin ha reso disponibile la sua nuova App per smartphone -scaricabile gretuitamente
dall'Apple Store o dall'Android Market- che permette di sottoscrivere gratuitamente Coincard Easy.
Per chi invece è già titolare di Coincard Easy e University Card for Students, la card dedicata agli studenti universitari, c'è l'opportunità di dematerializzare la carta rendendola visibile sul proprio iPhone o cellulare Android. Il codice a barre riportato sul retro della card potrà quindi essere visualizzato e decifrato dai lettori ottici dei negozi Coin in qualsiasi momento.
Questa speciale App permette perciò di trasformare la propria Coincard in una card virtuale da conservare nel proprio “portafoglio digitale”.

Aggiornamenti in tempo reale

Con l'App Coin sarà possibile essere sempre aggiornati sulle news, sugli eventi e sulle promozioni in corso e visualizzare sulla mappa, grazie al servizio di geolocalizzazione, i negozi Coin più vicini alla propria posizione.
A breve sarà, inoltre, possibile rendere virtuali anche le proprie Giftcard.

In linea con gli impegni concreti assunti da Coin nell'anno dedicato all'Energia Sostenibile, l'avvio del processo di “smaterializzazione” delle Coincard, permetterà di ottenere un notevole risparmio di plastica e migliorare così la propria sostenibilità ambientale.

Nessun legame fra il temporary Weight a moment e quello di Kilo Fascion

Inaugurato il 26 marzo 2011, con una semplice ma efficace operazione di guerrilla marketing consistente in una grande balla di abiti nel mezzo di Corso Vittorio Emanuele a Milano, in cui era sommerso un manichino del quale si vedevano solo le gambe, Kilo Fashion - Diamo peso alla moda era il primo temporary shop italiano, in cui la moda si pagava in base al peso dei prodotti. Un'iniziativa coronata da grande successo di vendite, al punto che alla chiusura del temporary, Lilla spa proprietaria del marchio Kilo Fascion ha deciso, a febbraio 2012, di continuare la proposta spostandosi nella vicina Via Bagutta, angolo Piazza San Babila.

Precisazione
Nulla a che fare dunque con Weight a moment con cui Gdoweek.it aveva erroneamente ipotizzato un possibile legame.

In merito, infatti, Lilla spa precisa di essere completamente estranea all'iniziativa Weight a moment e tiene anche a differenziarsi da questa, nonché a tutelare il proprio marchio evitandone la confusione con il segno distintivo dell'altra insegna.

Futuro del volantino: Fabrizio Pellegrini, Barilla

Henkel archivia un 2011 da record

Un esercizio 2011 da incorniciare per Henkel che, pur in presenza di una situazione economica difficile, ha registrato un fatturato di 15.605 milioni di euro pari ad un incremento del 3,4% rispetto all'anno precedente. Da un punto di vista organico, e cioè depurato dagli effetti di cambio e dalle acquisizioni/cessioni, il fatturato ha segnato un incremento addirittura del 5,9%. A questo andamento positivo hanno contribuito tutti i settori di attività, che hanno ulteriormente ampliato le proprie quote sui mercati più importanti. La divisione Adesivi e Tecnologie ha ottenuto una crescita organica del fatturato dell'8,3%, raggiungendo un nuovo massimo storico pari a 7.746 milioni di euro. La divisione Cosmetica/Igiene personale ha proseguito l'ottimo trend di espansione degli ultimi anni e, con una crescita organica del fatturato pari al 5,4%, ha superato di gran lunga l'andamento del mercato, in larga parte recessivo. La divisione Detergenza ha ottenuto una buona crescita organica del 2,9% in un contesto di mercato leggermente in declino.

Utile di esercizio e risultato finanziario

L'utile di esercizio depurato da ricavi e spese non ricorrenti e dalle spese di ristrutturazione ha registrato un miglioramento del 9,0%, passando da 1.862 milioni di euro a 2.029 milioni di euro. A questo incremento hanno contribuito tutti e tre i settori di attività. Il risultato operativo (Ebit) pari a 1.857 milioni di euro, supera del 7,8% il valore comparabile dell'esercizio precedente.
Nonostante il netto aumento dei prezzi sui mercati di approvvigionamento, l'utile sul fatturato depurato (margine Ebit) ha ottenuto un incremento di 0,7 punti percentuali, passando dal 12,3% al 13,0% e ha così raggiunto il valore atteso.
L'utile sul fatturato ha raggiunto l'11,9%, dopo l'11,4% dello stesso periodo dell'esercizio precedente.
Il risultato finanziario è migliorato di 16 milioni di euro, passando a -155 milioni di euro. Questo risultato è riconducibile essenzialmente alla riduzione dell'indebitamento netto. La quota d'imposta si colloca al 24,6% ed è dunque inferiore di 1,8 punti percentuali rispetto a quella dell'esercizio scorso.

L'utile di esercizio depurato, al netto delle quote di minoranza, è migliorato dell'11,4% rispetto all'anno precedente, passando da 1.217 milioni di euro a 1.356 milioni di euro. L'utile di esercizio ha registrato 1.283 milioni di euro dopo i 1.143 milioni di euro ottenuti l'anno precedente. Al netto delle quote di minoranza pari a 30 milioni di euro, l'utile di esercizio ammonta a 1.253 milioni di euro (esercizio precedente 1.118 milioni di euro).
Gli utili per azione privilegiata depurati (EPS) sono saliti dell'11,3% totalizzando 3,14 euro rispetto ai 2,82 euro dell'esercizio precedente. Non depurato, l'EPS è stato di 2,90 euro contro i 2,59 euro dell'esercizio precedente.

L'andamento dei settori di attività

La divisione Detergenza ha visto un incremento organico del fatturato pari al 2,9%. Tale crescita si colloca così nettamente al di sopra dell'andamento dei mercati di maggior rilievo, leggermente in recessione.
La divisione Cosmetica/Igiene personale ha proseguito anche nel 2011 la propria espansione. Con un incremento del 5,4%, la crescita organica del fatturato si è posizionata ancora una volta a livelli di gran lunga superiori a quelli del mercato. Alla base di questo trend positivo c'è ancora una volta il valido programma di innovazioni. Da un punto di vista nominale, il fatturato è aumentato del 4,0% raggiungendo i 3.399 milioni di euro.
Nel 2011 la divisione Adesivi e Tecnologie ha mantenuto il proficuo percorso di crescita. In un contesto di mercato altamente complesso, il fatturato ha ottenuto un incremento nominale del 6,0%, portandosi su un nuovo massimo storico pari a 7.746 milioni di euro. Con l'8,3% la crescita organica è stata ancora una volta nettamente superiore a quella dei mercati di rilievo. Questo fortissimo sviluppo è stato supportato sia dagli aumenti di prezzo, sia di quantità.

Previsioni e obiettivi per il 2012

“Per Henkel il 2011 è stato ancora una volta un anno di grande successo. Nonostante le grande sfide legate all'incertezza della situazione economica, siamo riusciti a raggiungere appieno i nostri ambiziosi obiettivi e in parte addirittura a superarli. Fatturato e risultato sono ai livelli più alti di sempre -ha affermato Kasper Rorsted, presidente del Comitato Direttivo di Henkel-. Determinante per l'ottima performance di Henkel è stato l'ulteriore consolidamento delle nostre posizioni nelle regioni emergenti, dove la crescita è stata nuovamente a due cifre. Nel 2011 abbiamo fatto grandi progressi sulla nostra strada e preparato il terreno per un futuro di successo. Su queste basi siamo molto fiduciosi di riuscire a raggiungere per l'esercizio 2012 quegli obiettivi finanziari che avevamo espresso fin dal 2008”.
Guardando al 2012, Rorsted ha proseguito: “Il quadro economico rimane complesso ed è oggi decisamente più volatile che in passato. Dobbiamo dunque adeguarci continuamente per reagire con rapidità e flessibilità alle evoluzioni della situazione. Complessivamente, riteniamo comunque che Henkel sia pronta e ben preparata per il futuro. Prevediamo una crescita organica compresa fra il 3 e il 5%. In termini di margine Ebit depurato, contiamo di salire al 14% e prevediamo un miglioramento dell'utile depurato per azione privilegiata almeno del 10%”.

GDOWEEK 7 2012

editoriale
La cultura d’impresa va diffusa alla base

osservatorio
L’inflazione si misura anche con l’e-book

Più turisti stranieri ... e cresce lo shopping

Immobiliare

La crisi dell’euro frena il mattone
Il paniere prezzi

La borsa della spesa, Esselunga e LD Market a confronto
Faccia a faccia

Quando la strategia si basa su relazioni e assortimenti

intervista
Salvo Scibilia, la forza del brand è la sua umanità

cover story
Retail e ristorazione: l’ibridazione è servita

retail
Pam Panorama lavora in sintonia con clienti

Cobolli Gigli: puntare al retail industriale

Facebook: Yves Rocher cattura più fan

Schlecker Italia continua lo sviluppo

Reparti

Cura capelli: layout coerenti con i format

Sviluppo rete

industria
Mercati

Andamento stabile per i succhi di frutta

Nel segmento baby food debutta Granarolo

Bistefani spinge sulla qualità italiana

Tavolette cioccolato: lo scaffale secondo Milka
Comunicazione

Eroi, eroine e brand vincenti in licensing

servizi
Rinascente migliora i processi nei pdv

Chip Intel potenzia Beauty Spot di Macy’s

Mellin, merchandising digitale by Accenture

Scegliere cibi sani? Dipende anche dal pdv

culture
Opinione

Come comunicare nel mondo del biologico

Libri

Regola per sopravvivere: ricorrere a Darwin
Ideologie farcite

Ossimori e utopie

Conad Sicilia acquisisce 15 store con insegna Metà e Pam

Conad Sicilia apre il 2012 con un'importante operazione di sviluppo comprando dal Gruppo Radenza 15 pdv ad insegna Pam e Metà. La quota di mercato della cooperativa siciliana, che opera nelle province di Ragusa, Siracusa, Catania, Messina, Enna, Caltanissetta e Agrigento con 133 soci imprenditori e 159 punti vendita, passa dal 6,5% all'8%. Entro giugno saranno riorganizzati 10 mila mq di rete di vendita in provincia di Ragusa e Siracusa, che porteranno ad un fatturato aggiuntivo di circa 35 milioni di euro, al fine di renderli più funzionali alle esigenze di spesa dei clienti.

Conad Sicilia si rafforza sul territorio
L'acquisizione integra il piano di sviluppo per il triennio 2011-2013, che prevede l'apertura di 6 store per una superficie di 6.500 mq ed un investimento complessivo di 6 milioni di euro con la creazione di 160 nuovi posti di lavoro.
“Quest'operazione è stata portata a conclusione con un obiettivo preciso: preservare la rete di vendita di una azienda storica del territorio -afferma il direttore generale di Conad Sicilia Giorgio Ragusa-. Il nostro
intervento permetterà di salvaguardare e valorizzare l'impresa locale, attraverso il know how e le competenze di una catena italiana leader nei supermercati, mentre gli imprenditori attuali continueranno a gestire i singoli punti vendita. Inoltre, sono stati preservati ben 180 posti di lavoro a rischio".

La dichiarazione di Francesco Pugliese
In linea con la strategia annunciata nell'intervista che aveva rilasciato a Gdoweek (leggi intervista), Francesco Pugliese, il direttore generale di Conad, conferma per il 2012 il trend di espansione della cooperativa dopo l'acquisizione dei 31 pdv Pellicano (leggi notizia): "Continua la politica di sviluppo che Conad sta portando avanti in tutto il Paese e che rafforzerà la leadership nei supermercati. Queste nuove acquisizioni sono un passo importante per aggredire la congiuntura economica con lo sviluppo, gli investimenti, l'innovazione. L'obiettivo è duplice: soddisfare appieno le esigenze di spesa dei clienti, con servizi e prodotti convenienti, e quelle di sviluppo dei soci, con nuove e più capillari forme di distribuzione presenti sul territorio".

L'espansione di Conad in Sicilia non finisce qui. A fine marzo, sarà inaugurato un nuovo superstore di 1.500 mq a Vittoria, in provincia di Ragusa, e ad aprile un Conad di 800 mq ad Avola, in provincia di Siracusa.
Entrambi si presenteranno in stile Conad, con attenzione a qualità e convenienza
soprattutto nei reparti freschi. I due negozi daranno occupazione a 40 addetti.

Mercadona in Italia? Questione di tempo

La giornata del grande annuncio, in occasione della conferenza stampa di presentazione dei risultati di esercizio, non ha fatto chiarezza, almeno non in termini di ufficializzazioni. Il retailer spagnolo Mercadona conferma tutto il suo interesse per l'approdo in Italia (ma anche in Francia, Belgio e Portogallo), senza però chiarire le dinamiche di eventuali acquisizioni.

2012, l'anno dell'internazionalizzazione
Il presidente della catena Juan Roig ha ribadito: “Il 2012 sarà certamente l'anno dell'auspicata espansione internazionale della nostra catena, obiettivo che resta sempre ben presente nella strategia aziendale e che vede la società pronta all'impegno necessario”. Continua Roig, sull'argomento delle acquisizioni: “Abbiamo sul tavolo tre o quattro alternative per i Paesi cui stiamo guardando -Portogallo, Francia, Italia o Belgio-, fra le quali scegliere quando ci sarà l'occasione”.

Italia nel mirino
Come è noto, Mercadona è, da tempo, molto interessata al mercato italiano poiché ci sono grandi aziende, molto ben gestite, in una situazione molto frammentata rispetto ad altre realtà europee. "È un mercato dal quale potremmo imparare molto -precisa a Gdoweek Marco Generali, international external relations & purchasing department di Marcadona-, soprattutto per quanto riguarda i freschi,
settore dove stiamo mettendo grande impegno per aumentare le vendite.Per quanto riguarda eventuali acquisizioni, non ci sono novità -prosegue Generali-. Per ora, Mercadona non è interessata ad alcuna azienda in concreto e in nessuna
zona geografica particolare. Nel
momento in cui Mercadona avrà terminato il proprio studio di mercato e avrà
preso una decisione, questa verrà comunicata attraverso strumenti opportuni".

Finisce, così, per il momento, il lungo rincorrersi di voci che avrebbero voluto ormai vicina un'intesa con un'azienda non ben identificata in Veneto.
"Più che alla regione, siamo interessati alle aziende -continua Generali-. Come abbiamo già ripetuto, siamo interessati ad aziende relativamente piccole, con una buona rilevanza su un territorio concentrato con 30-40 store con una dimensione media di 1.500 mq (visto il formato di Mercadona è di 1.300-1.800 mq), possibilità di costituire un buon laboratorio di apprendimento locale appoggiandosi al management locale per, poi, possibilmente espandersi in un secondo momento.

Risultati 2011
Per il resto, Marcadona annuncia di aver portato l'utile netto a 474 milioni di euro, con un ulteriore balzo del 19% rispetto ai 398 milioni di euro dell'esercizio 2010, ben sopra il traguardo stimato di 430 milioni annunciato dodici mesi fa. Il risultato deriva da un fatturato di 17,8 miliardi di euro (+8%), di 500 milioni superiore alla stima previsionale posta a 17,3 miliardi. La catena raggiunge i 1.356 punti di vendita complessivi (60 le aperture dell'ultimo anno) concentrati in Spagna, dove l'insegna vanta una quota di mercato nazionale del 13,5%. Nel 2011 l'impresa distributiva ha creato 6.500 posti di lavoro nuovi portando il numero di addetti a quota 70.000. Ha investito 223 milioni di euro in strategie retributive mirate a incrementare produttività ed efficienza. La produttività per addetto mese nel 2011 è cresciuta di ulteriori 2 punti percentuali arrivando a 22.220 euro/mese.

Simply premia l’arte dell’intaglio di decorazione e frutta

Dopo la visita alla fiera berlinese Fruit Logistic del padiglione dei tailandesi (tradizionalmente esperti nel taglio di frutta e verdura), da Simply è nata l’idea di trovare un formatore specializzato in tecniche di intaglio di frutta e vegetali.

Un corso ad hoc
Così, a maggio dello scorso anno, sono stati formati nella Regione 1 (che segue una classificazione dell'insegna focalizzata sulla Lombardia) due addetti piloti regionali del settore gastronomia dei Reparti Scuola Simply, con un docente in grado di insegnare tecniche e segreti per realizzare, con pochi attrezzi, spunti decorativi per guarnire i piatti da portata.

Nei mesi di ottobre e novembre, i piloti regionali, a loro volta, hanno formato diversi gastronomi dei punti di vendita regionali: in totale, 100 gastronomi, durante 400 ore di formazione, si sono allenati ad allestire i banchi gastronomia, per renderli più accattivanti con costruzioni e sottopiatti di margarina, guarniti con composizioni di frutta e verdura intagliata.

Una gara per la migliore composizione
A Natale 2011, infine, Marco Brambilla, direttore regionale di Regione 1, ha lanciato la gara La gastronomia più bella della regione 1, per la quale una giuria interna ha decretato, come vincitore, Guido Minacori, gastronomo del Simply di Quarto Oggiaro (Mi), che durante la riunione plenaria (riunione annuale con tutti i direttori) ha ricevuto la coppa dal direttore generale di Simply, Antonello Sinigaglia.

Sviluppi e curiosità
Il progetto potrebbe essere esteso ad altre zone, con l’obiettivo di coinvolgere il maggiore numero di addetti, visto anche il successo delle composizioni presso il pubblico. Ad esempio, una cliente del Simply di via Di Vittorio a Lissone (Mi) è rimasta affascinata dal cestino di frutta realizzato con la margarina da richiedere una composizione uguale per guarnire la sua tavola. In segno di ringraziamento, la cliente ha fatto una donazione a Telethon.

Zamparini inaugura Conca D’Oro a Palermo

Con 55.000 mq di Gla, su una superficie complessiva di 274.000 mq (45.000 dei quali di verde realizzati secondo un progetto di valorizzazione della flora autoctona), Conca D'oro è il centro commerciale più grande della capitale siciliana dopo Forum Palermo, e il secondo in assoluto a livello regionale.

Potenziale di 10 milioni di visitatori all'anno
Cento negozi, food court con 7 ristoranti e 3 bar, giardino storico, parcheggio per 3.000 posti auto, 5 ingressi più un accesso diretto dal parcheggio coperto tramite tapis roulant e una piazza esterna di 4.500 mq interamente dedicata a eventi e a spettacoli, Conca D'Oro si trova nel quartiere San Filippo Neri, meglio conosciuto come quartiere Zen, vicino all'autostrada A29, che collega Messina a Trapani, e alla località balneare di Mondello: posizione che fa ipotizzare a Gruppo Zamparini (in foto il presidente Maurizio Zamparini) un bacino potenziale di un milione di abitanti e una stima di visitatori annui di circa 10 milioni. Il centro sarà aperto 7 giorni su 7, dalle 9 alle 21 per la galleria e dalle 9 alle 22 per la ristorazione.

Impianto di energia in trigenerazione

Uno dei punti di forza di Conca d'Oro è la sostenibilità. La presenza di un bosco fotovoltaico, di un impianto di produzione di energia in trigenerazione (sistema di produzione congiunta di energia termica, elettrica e frigorifera) e in seguito di un impianto fotovoltaico integrato permetterà l'autosufficienza energetica del centro.
Auchan è il magnete principale, con una superficie di 16.900 mq. Presenza di spicco anche per Inditex con Zara, Bershka, Stradivarius e Pull & Bear che occupano oltre 3.000 mq. E ancora Piazza Italia, Conbipel, Scarpe&Scarpe, OVS Kids, Burger King e Old Wild West. Oltre ai brand internazionali e nazionali non manca lo spazio per l'economia locale rappresentata da commercianti palermitani e siciliani: come il gruppo catanese dell'elettronica, Expert Papino, con 5.000 mq

Interventi sulla viabilità
La creazione di una rotonda stradale dovrebbe facilitare il flusso veicolare su via Lanza di Scalea.
Per alleggerire il traffico, dell'intero quartiere e agevolare il raggiungimento del centro è a disposizione un bus navetta, tutti i giorni della settimana, con tappe prefissate alla Stazione Centrale, in via Roma, via Libertà, piazza Giovanni Paolo II, via Leonardo da Vinci, viale Michelangelo, via Belgio e viale Strasburgo. Previsti anche la consegna a domicilio di elettrodomestici e altri prodotti voluminosi e della spesa alimentare.

Scheda
Denominazione: Conca d'Oro

Ubicazione: via Lanza di Scalea, Palermo

Gla: 55.000 mq

Negozi: 100

Ancora alimentare: Auchan

Orari d'apertura: lu-do 9-21 (9-22 per la food court)

Sigma Conta gli sconti su 256 prodotti dell’insegna con un taglio del 25%

L'operazione Conta gli sconti assicura il 25% di sconto su 250 prodotti a marchio Sigma che nel 2011 ha toccato i 3,7 miliardi di fatturato (+2,8% sul 2010). L'iniziativa è supportata da un articolato piano di comunicazione tv nazionale e locale, circuiti Wallgraphic e videocomunicazione. Così, dopo gli ottimi riscontri di Operazione Esclusiva, lanciata a cavallo tra fine 2011 e gennaio scorso, ha deciso di rilanciare.

Dal 1° al 31 marzo
Conta gli sconti è il nuovo invito che il retailer aderente a Confcooperative fa al consumatore: si tratta di una operazione promozionale che, dal 1 al 31 marzo, consentirà di acquistare 250 prodotti a marchio Sigma con uno sconto del 25% in tutti i punti di vendita a insegna Sigma. "Questa volta saranno protagoniste le nostre private label - ha dichiarato Davide Cozzarolo, direttore commerciale e marketing Sigma - perché vogliamo dare ai nostri consumatori un messaggio chiaro: con i prodotti a marchio Sigma, un assortimento che rappresenta per noi un vero fiore all'occhiello, è possibile coniugare ottima qualità e un risparmio veramente eccezionale. E aiutare in concreto i nostri consumatori, confermandoci specialisti nel commercio di vicinato".

Pl, un assortimento in crescita
In effetti, i prodotti a marchio hanno visto crescere in questi anni il proprio assortimento, con oltre 1.150 referenze totali, e il loro peso specifico nel business Sigma, confermandosi il maggior driver di sviluppo, raggiungendo quota 11% sul totale fatturato. Oggi il retailer propone 4 diverse linee di prodotti: Gabbiano Value for Money (900 referenze dall'ottimo rapporto qualità/prezzo); Risparmio (130 prodotti con una forte attenzione al prezzo); Scelto (90 prodotti che esprimono il meglio della tradizione gastronomica italiana segmentato in due proposte: Regionale e Gourmet); Con e Senza (30 prodotti pensati per i consumatori attenti al binomio gusto/salute).

Comunicazione
A supporto dell'iniziativa un accattivante spot, come sempre all'insegna della simpatia e dell'immediatezza del messaggio, in onda sia su scala nazionale all'interno del circuito Mediaset (Canale 5, Italia 1, Rete 4 e La 5) sia su scala locale, a conferma della vicinanza di Sigma al territorio. Oltre alla copertura di alcune emittenti tv locali, di grande impatto è l'investimento sul circuito Wallgraphic e sul circuito nazionale videocomunicazione. Il primo vede coinvolte 52 stazioni da Nord a Sud, per 133 impianti, 624,3 mq e un totale frequentatori nel periodo considerato pari a 22.880.000. Il secondo include 97 stazioni in tutta Italia; 1.158 schermi con audio; oltre 75 milioni di contatti lordi nel periodo e oltre 4.000 spot da 15”. Naturalmente, non mancherà la comunicazione PoP, con un'adeguata visibilità a scaffale, affidata a impattanti stopper, e un volantino tutto dedicato alla promozione.

Parte il primo Jacuzzi temporary shop

Il temporary Jacuzzi è in Via Borgonuovo 1 - angolo Via Monte di Pietà - Milano di fronte all'Hotel Armani e praticamente al termine di via Montenapoleone. Uno spazio ovviamente incentrato sul benessere che prende forma attraverso i prodotti e le soluzioni più innovative della vasta gamma di idromassaggi e spa.

Amadori si promuove con le ricette online dei consumatori

Amadorabili Ricette è un'innovativa esperienza di social entertainment caratterizzata dall'integrazione tra il linguaggio della web-fiction, l'efficacia delle video-ricette e un sistema di gioco a punti che premia ogni utente per le sue interazioni con il contenuto.

Estensione campagne Tv
Si tratta di una divertente estensione digitale delle campagne TV di Marta e Marco (Teresa Mannino e Valerio Morigi), a cui si aggiunge ora Michele, fratello di Marta, lasciato dalla fidanzata e pronto al riscatto a base di eventi mondani e piatti appetitosi. Michele propone un “corso di sopravvivenza per single” in 8 puntate: in ogni episodio viene presentata una facile ricetta a base di prodotti Amadori.

Meccanismo interattivo
Il sistema di interazione è molto semplice: l'utente guadagna punti a seconda delle azioni che intraprende: se vede una puntata, se la condivide con gli amici su facebook o twitter, se risponde alle domande che compaiono sullo schermo, se scarica la ricetta proposta e se invia una propria ricetta inedita. Ogni giorno si può vincere una grigliata di prodotti Amadori, mentre a fine concorso sarà estratto il vincitore di un Ipad2 tra tutti i partecipanti, e il vincitore di un robot da cucina Bimby Vorwerk tra coloro che avranno inviato una ricetta.

Le Amadorabili Ricette sono on line sul sito www.amadori.it, su facebook alla pagina ufficiale Amadori Peopoll e su Youtube nel canale Amadori Channel.
Il progetto è stato ideato da Amadori e Shado.

Coccinelle passa ai coreani di E-Land

A partire da oggi, il pacchetto azionario di Coccinelle passa interamente al gruppo coreano E-Land che negli ultimi anni ha consolidato la sua presenza sul mercato europeo attraverso l'acquisizione di importanti marchi del settore abbigliamento e calzature. Con questa operazione E-Land acquisisce 90 store monomarca e la
distribuizione in oltre 1.100 negozi multibrand a livello globale, mentre intende  incrementare la presenza nel retail con l'apertura di 90 negozi monomarca (di cui circa 70 in Asia) entro il prossimo quinquennio.

Rimane Angelo Mazzieri in qualità di Ad
Alla guida di Coccinelle, E-Land ha voluto Angelo Mazzieri, l'imprenditore che negli ultimi quindici anni ha portato avanti con grande determinazione il processo di crescita e di affermazione del marchio sui mercati internazionali.
“Ho accettato volentieri di restare come amministratore delegato - spiega Angelo Mazzieri - perché credo in Coccinelle e nel suo progetto di crescita e perché intendo garantire continuità al programma di sviluppo avviato negli ultimi anni. Ritengo E-Land il partner ideale per una crescita veloce e consolidata.
Normalmente un partner industriale come E-Land rileva il controllo dell'Azienda e da ciò è maturata la scelta di cedere integralmente la mia quota; una scelta motivata anche da valutazioni personali, che mi hanno spinto, in nome della crescita e dell'ulteriore affermazione di Coccinelle sui mercati di tutto il mondo, di rinunciare ad una partecipazione di minoranza dell'azienda che ho fondato con la mia famiglia e che ho gestito in prima persona negli ultimi dieci anni”.

Si punta su Europa e Asia
E-Land è pronta ad implementare il piano industriale già definito di sviluppo di Coccinelle che prevede consistenti investimenti sia nella struttura sia per lo sviluppo retail sui principali mercati mondiali.
Dopo la recente riorganizzazione del reparto stile, retail e commerciale, il nuovo azionista intende infatti investire per consolidare ed espandere ulteriormente la propria presenza sul mercato europeo (in particolare in Paesi come Italia, Germania e Russia), ma anche e soprattutto nei mercati asiatici quali Cina e Corea.

Coccinelle in breve
Fondata nel 1978 a Sala Baganza, in provincia di Parma, dove ancora oggi ha la propria sede, Coccinelle è uno dei marchi italiani leader nel settore borse e accessori del “lusso accessibile”.
Con una progettazione e uno stile esclusivamente Made in Italy, Coccinelle ha un forte legame con le aziende della filiera moda del distretto di Parma, instaurato in più di 30 anni di attività con fornitori locali. Lo sviluppo dei prodotti avviene infatti nella sede di Parma: lo stile, la scelta dei materiali e tutto il processo creativo sono Made in Italy.
L'Azienda produce 6 collezioni l'anno, di cui le borse rappresentano il core business e alle quali si aggiungono scarpe, piccola pelletteria, cinture, orologi, occhiali, bijoux e accessori moda come guanti, sciarpe, foulard e cappelli, con l'obiettivo di proporre alla clientela un "total look".
Nel 2011 Coccinelle, che distribuisce i propri prodotti per il 64% sul mercato italiano; per il 27% in Europa; per il 7% in Asia e per il 2% nel resto del mondo, ha registrato un fatturato consolidato di circa 52 milioni di Euro.

Advisor per la transazione
Nell'operazione Angelo Mazzieri e Coccinelle sono stati assistiti da Mediobanca, dagli avvocati Gianvincenzo Lucchini e Jane Schorah dello Studio LGA di Bologna e dal dottor Andrea Bettuzzi; Mosaicon dallo Studio Grimaldi e E-Land dagli avvocati Luca Fabbrini e Federico Perego dello Studio Orrick.

Un 2011 record per I Gigli: 14,3 milioni di visitatori

Il dato è emerso dall'assemblea annuale del Consorzio I Gigli che ha approvato il bilancio consuntivo 2011. Nel corso dell'assemblea sono intervenuti il presidente Franco Malinconico, che ha ufficializzato davanti all'assemblea la decisione del consiglio direttivo del Consorzio di aprire tutte le domeniche (escluso 6 festività) «nonostante avessimo aderito - ha detto - all'invito dell'amministrazione comunale di attendere un eventuale accordo d'area che, però, non c'è stato».
Il direttore del centro commerciale Yashar Deljoye Sabeti (in foto), oltre ad illustrare i termini del bilancio 2011 approvato dall'unanimità dall'assemblea, ha fornito alcuni dati relativi all'attività dello scorso anno. Presente anche l'asset manager della Eurocommercial Properties, proprietaria del più grande centro commerciale della Toscana, Alessandro Tani.
Anche sul piano dell'occupazione il 2011 ha significato un anno di crescita portando a circa 1.800 unità i dipendenti dei 134 punti vendita del centro commerciale rispetto ai 1.720 di inizio anno. Ciò, ha spiegato il direttore, è stato anche frutto di nuove aperture come il nuovo Apple Store, i due nuovi ristoranti Vulkania e Kikko Sushi e il Fiorentina Store.

Attivata la trasformazione in Conad dei 31 pdv Pellicano

L’operazione fa parte del progetto di rafforzamento della presenza del gruppo
distributivo in regione Lombardia per una superficie totale di 20.018 mq con 31
supermercati. Dopo l’acquisizione dei 31 punti di vendita del gruppo
Lombardini in sei province lombarde ufficializzata a fine gennaio, dal 1 marzo, dopo una serie di operazioni, è subentrata la gestione diretta da parte di una compagine di soci e società di imprenditori di Conad Centro Nord che sancisce la disponibilità effettiva dei negozi.

Oggi i primi due cambi
Proprio oggi sono avvenuti i primi due cambi insegna per due dei 16 supermercati della provincia di Bergamo (Leffe ed Alzano Lombardo); entro fine maggio sono previsti i restanti cambi insegna e il rilancio commerciale nel territorio con politiche ad hoc: si cambierà il layout in base alla nuova riorganizzazione della rete ampliando anche l’assortimento dei prodotti a marca commerciale.a marca privata.
La chiusura, che per la maggior parte dei punti vendita, è avvenuta dal 29 febbraio al 3 e 5 marzo, ha permesso di realizzare l'inventario e di svolgere attività assortimentali.

"Grazie a questo investimento assisto oggi al coronamento di un sogno che mi vede impegnato nel bergamasco e in Conad da oltre 20 anni -afferma Luca Signorini, socio imprenditore- che vede la provincia di Bergamo prima, come quote di mercato, nel territorio lombardo".

Lombardia nuova frontiera
Conad Centro Nord ha sede a Reggio Emilia e, oltre che nelle province emiliane di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, opera anche in Lombardia dove, con questa manovra, accresce la propria quota di mercato: nella sola provincia di Bergamo sale dall'1,7 per cento del 2011 al 5,2%. Per fine 2012, grazie anche allo sviluppo tradizionale, il fatturato crescerà di 200
milioni di euro, con una quota di mercato del 3,9% e a fine 2013 ci si attende
un'ulteriore crescita di 100 milioni di euro e una quota di mercato al 4,2%.

Obiettivo mantenimento posti di lavoro
"Oggi vediamo concretizzarsi un'operazione durata diversi mesi che ci rende particolarmente orgogliosi
per aver mantenuto i livelli occupazionali riguardanti 500 posti di lavoro in un periodo di crisi in cui molte realtà sono costrette a uscire dal mercato o a ridimensionarsi" afferma Ivano Ferrarini, direttore generale di Conad Centro Nord. "Non senza sforzi continuiamo a impegnarci per crescere in territori in cui non siamo ancora leader e, allo stesso tempo, confermiamo la nostra presenza ed il nostro attaccamento in quelli in cui abbiamo quote di mercato rilevanti".

Questo conferma il valore distintivo che Conad riconosce al territorio inteso in senso più ampio come comunità e clienti. "La situazione economica e sociale è molto complessa. La stiamo affrontando con determinazione, grazie ai soci presenti in loco e con validi progetti, sempre dalla parte del cliente e del territorio -
afferma il presidente della cooperativa, Marzio Ferrari (in foto)- puntiamo a fornire prodotti e servizi con il miglior rapporto fra convenienza e qualità e investiamo a sostegno dei consumi”.

Iperal di Civate: firma digitale con pinpad VeriFone

Il nuovo ipermercato Iperal (Agorà Network) di Civate, struttura di 7.500 metri quadri destinata a servire un bacino di 100.000 abitanti, ha adottato le Pinpad 820 VeriFone con cattura della firma digitale, integrate alle casse Ncr.
L'ipermercato è il primo punto vendita della grande distribuzione in Italia ad
avvalersi di questa tecnologia applicata alla barriera casse tradizionali. La
raccolta della firma digitale è stata adottata in passato solo per le casse selfcheckout
di Ncr mentre oggi, per la prima volta, viene integrata anche in
quelle tradizionali.

Terminale di ultima generazione

L'implementazione della tecnologia di cattura della firma digitale alla barriera
casse avviene grazie alla soluzione WinEPTS di Ncr che, nel momento in
cui un cliente di Iperal si reca alla cassa per pagare con la propria carta di
credito, comunica con la Pinpad VeriFone VX820 installata e, attraverso un
pennino, permette al cliente di firmare direttamente sul dispositivo e non più
sullo scontrino cartaceo. Il terminale di ultima generazione, con interfaccia
intuitiva, ampio display a colori touch screen, permette al cliente di pagare
autonomamente. L'immagine della firma viene poi salvata in un database
Easy Check System di NCR. In questo modo, la firma del cliente può essere
conservata e utilizzata su richiesta dagli operatori.

Impatto sulla shopping experience

Le soluzioni di NCR sono state implementate grazie al supporto di Gamba
Bruno
, rivenditore autorizzato di NCR che si è occupato della gestione del
progetto dalla fase iniziale di analisi delle esigenze del nuovo punto vendita,
fino al supporto post-vendita. “La soluzione offerta da NCR è studiata per
migliorare l'esperienza di acquisto e aiuta Iperal a offrire quel valore
aggiunto che consentirà di consolidare e mantenere nel tempo le relazioni
con la propria clientela” dichiara Giovanni Bandi, amministratore delegato di
NCR Italia. “Grazie alla partnership con NCR -aggiunge Imanuel
Baharier
, direttore generale VeriFone Italia- siamo in grado di regalare ai
clienti della gdo un'esperienza d'acquisto nella quale il momento del
pagamento sia piacevole, autonomo e immediato”.

Sisa: performance positive a parità di rete

Sisa si posiziona tra i primi gruppi della d.o. italiana che performano meglio.
Secondo la recente rilevazione di Nielsen i trend a parità totale a fatturato per gruppo - Super + Iper + Libero Servizio, su un panel di 20 insegne, di cui 14 con segno negativo, Sisa si attesta al quinto posto fra le insegne virtuose, confermandosi una catena competitiva, anche in uno scenario di mercato spesso difficile.

Inflazione e catene d.o.
Un altro studio di Nielsen sul tema dell'inflazione mensile mostra come il gruppo guidato da Sergio Cassingena abbia trasferito al consumatore poca inflazione, a testimonianza del ruolo proattivo della catena, al fine di tutelare il cliente nella propria shopping experience, risultando la penultima su 15 insegne in classifica.

“In un piano globale di crescita, dove ogni leva è finalizzata a contrastare un momento di contrazione del potere d'acquisto delle famiglie -afferma Danilo Preto, direttore marketing Sisa-. Il consumatore deve essere sempre difeso e garantito, non solo attraverso la qualità dei prodotti, la comunicazione o la trasparenza della brand value, ma anche grazie a un impegno reale nel proporre una spesa 'intelligente', che salvaguardi il portafoglio di ognuno”.

Nectar Italia punta su soluzioni Sas

Nectar Italia, il primo programma di coalition loyalty indipendente in Italia, ha scelto Sas per migliorare la conoscenza della propria clientela e distribuire informazioni di business strategiche ai propri partner.

Le soluzioni Sas aiutano Nectar a costruire e implementare un sistema efficace e strutturato di raccolta dei dati strategici provenienti dalle carte fedeltà cross-company prodotte per i propri business partner. Ed essere così in grado di assegnare valore alla grossa mole di dati disponibili.

Il progetto nello specifico comprende la possibilità di effettuare analisi di data mining per suddividere la base clienti in clustering non noti a priori, determinare propensioni di acquisto, d’abbandono e individuare le sequenze d’acquisto più rilevanti attraverso tecniche di market basket analysis.

“Sas ci consentirà di raggiungere l’integrazione con le architetture esistenti adottando uno strumento flessibile all’interno di un team di lavoro complesso e distribuire informazioni chiave ai partner/clienti – dichiara Fausto Tarditi, direttore CRM di Nectar. Un altro valore aggiunto sarà quello di aumentare la potenza di calcolo e velocità per ottenere una più accurata e profonda conoscenza del cliente”.

Eataly, sbarco a Roma a maggio

In Piazzale XII Ottobre 1492, nel quartiere Ostiense, in tarda primavera, dovrebbe essere inaugurata la versione romana di Eataly, l'insegna nata per volontà di Oscar Farinetti (e di cui alcune Coop sono socie).

Si dovrebbe trattare de “il più grande centro enogastronomico del mondo”, come si legge nel sito, che, nel rispetto del format, si contraddistinguerà per caratteristiche locali.

Il grande store del cibo made in Italy permetterà l'assunzione di circa
350 persone, le cui selezioni sono già aperte, per le diverse competenze
(cassieri, addetti alla ristorazione, addetti specializzati nei vari
reparti al taglio, ecc)

I negozi Eataly
Attualmente Eataly è presente con 13 store in Italia (Torino, Asti, Pinerolo/To, Monticello d'Alba/Cn, Milano, Bologna e Genova), Stati Uniti (New York) e Giappone (diversi store a Tokyo).
Entro il prossimo anno dovrebbe aprire anche un format di più piccole dimensioni, in città di grandi tradizioni culinarie e gastronomiche come Piacenza.

Aires, flessione delle vendite in quasi tutti i reparti

Aires ha presentato oggi i dati di mercato del 2011 e i primi indicatori 2012 (gennaio), raccolti ed elaborati su suo mandato da Accenture, azienda globale di consulenza direzionale, servizi tecnologici e outsourcing.
"Con Accenture -ha spiegato Albino Sonato, presidente Aires- contiamo di avere dati precisi e tempestivi, e che riflettano la realtà e le dinamiche del mercato". Che sono disastrose, secondo Sonato. Il mercato rappresentato da Aires, che costituisce il 73% del panel retail nazionale, ha registrato nel 2011 una flessione complessiva dell'8,3%, perdendo quasi 810 milioni di euro di vendite.
Nel trend annuale (2011) i mesi peggiori sono stati proprio quelli dell'ultimo trimestre (ottobre/novembre/dicembre) che, nonostante il periodo natalizio e il subentro del nuovo Governo Monti, hanno registrato decrementi pari a rispettivamente -11,5%, -13,8%, e -10,6%. Grazie anche all'aumento dell'Iva.

Si salvano accessori e Tlc e "piccoli"

A livello di reparti merceologici i trend (2011 su 2010) peggiori riguardano: consumer electronics (-20,8%), home comfort/clima (-15,6%) e "major domestic appliances" ossia grandi elettrodomestici, in pratica il bianco (-8,4%). Si salvano accessori (+9,5%), telecomunicazioni (+3,0%, la voce include gli smart phone), e i piccoli elettrodomestici (+0,2%).

Nel trend gennaio 2012-gennaio 2011 il mercato ha registrato un calo pari a -11%, con pessimi indicatori per consumer electronics (-17%), information technologies (-14%) ed entertainment (-17%).
Albino Sonato prevede un 2012 in linea, se non peggiore, al 2011, con flessioni delle vendite al dettaglio comprese tra -5% e -10%.
Aires rappresenta i principali rivenditori di elettrodomestici e IT (Eldo, Elite, Euronics, Expert, Gre, Mediamarket e Unieuro) a cui fanno capo 1.700 punti di vendita, con vendite complessive di circa 10 miliardi di euro.

Coop: nuova collezione Solidal firmata da Katharine Hamnett

Riuscire a generare un cambiamento nei consumatori, in linea con quello che fanno i grandi retailer moderni (come Tesco e Sainsbury's): questa la scommessa alla base dell’incontro tra Coop e Katharine Hamnett, stilista inglese, pioniera della moda etica, famosa per lo slogan “58% don’t want pershing” ai tempi della guerra delle Falkland.

Collezione biologica e certificata
La collaborazione con Coop prevede il lancio di una prima colelzione primavera-estate, disegnata da  Katharine Hamnett, quindi di chiara impronta ecologista e con lo stile che l’ha fatta conoscere in tutto il mondo.

Parliamo di circa 50 prodotti fra mini abiti, t-shirt, polo, short e legging per donna; pantaloni, polo, camicie, t-shirt, per uomo e t-shirt per bambini e neonati, presenti sugli scaffali di 136 pdv Coop (93 Ipercoop e 43 superstore) con una ambientazione personalizzata a partire dall'8 marzo.

La caratteristica della linea

La particolarità dei capi, che hanno un prezzo tipico dei prodotti bio (quindi non di primo prezzo), consiste nell’essere prodotti realizzati in cotone rigorosamente bio e certificato Fairtrade, in arrivo dall’India, in grado di garantire adeguata remunerazione e migliori condizioni di vita ai coltivatori locali.

“Per noi di Coop l’incontro con Katharine Hamnett risulta in linea con un percorso di impegno che ha visto negli anni sviluppare un’importante linea di prodotti del commercio equo e solidale a proprio marchio (Solidal Coop che comprende anche prodotti tessili) oltre a molti progetti di aiuto allo sviluppo e solidarietà nei Paesi più svantaggiati del mondo” afferma Maura Latini, vicepresidente Consiglio di Gestione di Coop Italia.

Sviluppi futuri
L’idea di base è quella di costruire una moda che non sia solo apparenza, ma in grado anche di far pensare, trasformando semplici t-shirt in potenti strumenti di comunicazione.
In quest'ottica, questa collezione rappresenta un primo step di un percorso che continuerà anche nel prossimo autunno/inverno.

Eventi ad hoc
Inoltre, per celebrare l’Anno Internazionale della Cooperazione 2012, Katharine ha ideato una t-shirt con slogan “Togheter it is possible” disponibile per uomo e donna. La collezione comprende anche alcuni slogan classici di Katharine Hamnett degli ultimi 25 anni, tra i quali “Love”, “Knowledge is Power” e “Stop and Think” e, dedicato ai bambini, “Love” e “Genius” e “Save the Future”.

Comunicazione via web
Per spiegare i contenuti del progetto, oltre a una comunicazione ad hoc nel punto di vendita, dal 5 marzo, viene lanciato online il sito internet www.vestosolidal.it (con la pagina facebook) che intende diventare un punto di riferimento e di approfondimento sul progetto. Sito e pagina facebook saranno animati da vari eventi: tra i primi da segnalare la collaborazione con la Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano i cui studenti fotograferanno nelle gallerie dei punti di vendita Coop soci e clienti con le t-shirt KH per Solidal Coop.
“Crediamo in questa collaborazione perché abbiamo la possibilità di proporre al consumatore una collezione originale per il mercato italiano, a livello di contenuto stilistico e di impatto etico, in grado di coniugarsi al meglio. La campagna che accompagna questo lancio, Vesto come penso, vuole intercettare la domanda crescente anche in Italia, di un consumo etico già presente in altri mercati (si pensi al successo dei detersivi alla spina, lanciati dieci anni fa), ma anche nel mondo dell’abbigliamento” conclude Domenico Brisigotti, direttore prodotto a marchio Coop Italia.

Il sistema “pulizia” in congresso a Milano

Il Palazzo delle Stelline a Milano ospiterà il 21 e 22 marzo 2012 il Forum Pulire, promosso da AfidampFAB (Associazione italiana fabbricanti macchine, prodotti e attrezzi per la pulizia professionale e l’igiene ambientale) in collaborazione con le associazioni di filiera, Fnip Confcommercio, Fise Anip (Confindustria), Legacoop Servizi e CNA. Un evento che ha l’obiettivo di sensibilizzare non solo gli addetti ai lavori, ma anche l’imprenditoria, la società civile e le istituzioni sul concetto di pulizia come valore assoluto.

Confronto a tutto campo

Al congresso, aperto da Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, interverranno personaggi dell’economia e del mondo accademico, imprenditori, sociologi e opinionisti che analizzeranno il presente e il futuro della società, dell’economia, delle risorse, in relazione alle nuove prospettive economiche del comparto. Le aziende leader della produzione, della distribuzione e dei servizi integrati si confronteranno con la domanda, pubblica e privata, sui cambiamenti e sulle soluzioni condivise possibili.

Un’indagine, condotta dal professor Renato Mannheimer, per la prima volta in Italia metterà in luce “ciò che non si vede”, ovvero il valore che gli italiani e le imprese attribuiscono alla pulizia, con particolare evidenza sugli ambienti che si frequentano abitualmente: scuole, case, strutture sanitarie, uffici pubblici e, naturalmente, centri commerciali, bar, ristoranti, alberghi.

Due workshop per il settore horeca

Al mondo horeca sono riservati due workshop: il primo il 21 marzo rivolto al futuro e il secondo il 22 marzo dedicato al presente. Ospiti della prima giornata, moderata da Massimo Artorige Giubilesi, tecnologo alimentare, saranno Pietro Giordano, segretario generale Adiconsum, Lino Stoppani, presidente Fipe e Pietro Auletta, esponente per il settore dei servizi di Assolombarda e presidente di Dussmann Services. Oggetto del dibattito saranno il diritto dei consumatori a un’esperienza e a un servizio di qualità e le modalità migliori per garantirla, in relazione alle nuove esigenze di ospitalità e ristorazione.

Focus della seconda giornata sarà invece il settore alberghiero. Tra gli ospiti invitati Giuseppe Roscioli, vice presidente vicario di Federalberghi, Nicola Burlin, consigliere nazionale FNIP Confcommercio e rappresentanti dell’imprenditoria alberghiera.
 
Fitto calendario di incontri


Il settore horeca si inserisce in un impianto complessivo di alto livello. Forum Pulire prevede infatti due giornate di lavori, la prima dedicata al futuro e la seconda al presente, durante le quali si svolgeranno due sessioni plenarie in forma di talkshow, la mattina, dedicate a temi di carattere generale e 10 workshop, al pomeriggio, focalizzati su tematiche specifiche dei settori mobilità e trasporti, horeca, edilizia e città, salute e prevenzione, lavoro e formazione. Interlocutori primari saranno imprenditori, produttori, distributori, manager, amministratori pubblici e imprese di servizi.

Aperto ad Ancona il nuovo farmer market di Coldiretti

Ad Ancona aumenta l'offerta di prodotti a chilometro zero e bio con l'inaugurazione del nuovo mercato di Campagna Amica. Il taglio del nastro è avvenuto il 2 marzo. Il farmer market di Ancona è al secondo piano della struttura di Corso Mazzini, gioiello in stile liberty in ferro e ghisa, costruito a metà degli anni venti dagli operai del locale cantiere navale utilizzando il metallo delle navi austriache catturate e dismesse.
Oltre ai prodotti delle aziende presenti che comprendono vino biodinamico e doc, pasta degli agricoltori marchigiani, formaggio e latte “alla spina”, acquistabili direttamente dal distributore, l'offerta comprende ortaggi di provenienza locale, olio extravergine d'oliva, pane e biscotti, succhi di frutta.
“Finalmente anche il capoluogo dorico ha un punto di vendita diretta dei produttori agricoli - dichiara Maurizio Monnati, presidente di Coldiretti Ancona -. Filiera corta, prezzo trasparente, qualità, stagionalità, origine saranno gli strumenti con cui conquistare i consumatori del capoluogo”.

Ancona fungerà da hub marchigiano
Il nuovo punto di vendita fungerà anche da “hub” dei prodotti presenti nei centottanta punti di vendita diretta degli agricoltori marchigiani. La formula del nuovo nucleo del mercato dorico, infatti, prevede anche la possibilità per i consumatori di poter ordinare tipicità e specialità presenti negli altri punti di vendita Campagna Amica sparsi per la regione e di farseli recapitare direttamente nel nuovo mercato “snodo” di Ancona. La scelta dei prodotti in vendita negli altri negozi regionali può essere effettuata anche sul sito www.campagnamica.it.

Orari
Gli stand degli agricoltori della provincia saranno attivi tutti i giorni della settimana, dal lunedì al sabato, con orario 8.30-14.00. Questi i produttori che hanno aderito da subito: Roberto e Massimo Magnaterra (Castelfidardo), Vittoria Belvederesi (Falconara), Gina Martelli (Castelplanio), Az. Biologica San Lorenzetto di Maurizio Brescini (Corinaldo), Adriano Galluzzi (Castelfidardo).
Accanto ai contadini di Coldiretti c'è anche uno spazio dedicato completamente al bio, curato dall'AIAB - Marche. La superficie gestita dall'associazione dei produttori biologici funziona anche come punto di affiancamento ai GAS cittadini, aiutandoli a reperire i prodotti e fornendo loro anche una base logistica di mini-piattaforma.

Giuliana Isolani nominata country business manager per Cereal Partners

Cereal Partners Worldwide, secondo produttore al mondo di cereali per la prima colazione, nato dalla joint venture tra Nestlé e General Mills ha affidato a Giuliana Isolani, 44 anni l'incarico di country business manager Italia.
A Giuliana, che parla diverse lingue tra cui l'inglese, il francese, lo spagnolo e il portoghese, viene affidata così la gestione strategica di marchi prestigiosi quali Fitness, Chocapic, Nesquik e Cheerios. Obiettivo principale del nuovo manager è continuare a sviluppare il business dei cereali nel mercato italiano, come proposta per una colazione sana e nutrizionalmente equilibrata in linea con il posizionamento wellness e wellbeing del Gruppo Nestlé.

Talenti femminili
La decisione di affidare a Giuliana Isolani questo nuovo incarico è in linea con l'impegno del Gruppo nel promuovere e valorizzare il talento femminile anche in posizioni manageriali mantenendo sempre alta l'attenzione verso il corretto equilibrio tra vita professionale e vita privata.

Esperienze
Manager Nestlé di consolidata esperienza nazionale ed internazionale, Giuliana dopo un'importante parentesi alla KPMG Peat Marwick Consulting spa, entra nel 1995 in Nestlé Waters Italia, dove ricopre ruoli di responsabilità crescenti. Successivamente si trasferisce nelle sedi Nestlé Waters di Francia e Brasile, dove ricopre diversi ruoli in area finance in particolare in Merger&Acquisition e come Cfo per la Zona dell'America Latina.
Rientrata in Italia nel 2006, l'ultima posizione è stata di responsabile export delle acque S.Pellegrino e Acqua Panna in oltre 80 Paesi, Giuliana Isolani, si è laureata in Economia Aziendale all'Università Cà Foscari di Venezia. Tra i suoi hobby, il pilates, la passione per la lettura e i saggi, i viaggi e le culture diverse. Nata sulla riviera del Conero ama il mare e l'attività subacquea.

IpackIma 2012: confermata la leadership europea

Confermando il dato del 2009, oltre 54mila i visitatori totali, di cui il 25% esteri provenienti in particolare dall'Asia, Africa e Americhe. “Nei padiglioni di Fieramilano, che ha ospitato 1.300 aziende, il 35% da 35 Paesi esteri, si è respirato un clima molto positivo - ha affermato Guido Corbella, amministratore delegato di Ipack-Ima spa - la soddisfazione da parte degli espositori è dovuta soprattutto al flusso di visitatori esteri,  al di sopra delle attese soprattutto in termini qualitativi. La nostra più grande soddisfazione - aggiunge Corbella - è quella di aver dato risposte concrete agli investimenti dei nostri espositori che si sono tramutate in trattative importanti. Ipack-Ima gode di buona salute e contribuisce, in modo significativo, alla spinta del business dei nostri clienti”.

L'accordo con Epo 2015 e un Ipack-Ima in Africa
In ottica internazionale si muove anche l'accordo con Expo 2015, che vedrà Ipack-Ima farsi ambasciatrice nelle fiere internazionali del tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita che caratterizzerà l'esposizione universale. L'edizione 2015 della rassegna sul packaging verrà spostata a maggio proprio per farla coincidere con l'evento che attirerà nel capoluogo lombardo milioni di persone da tutto il mondo.
Una conferma in tal senso arriva dalla sigla di un accordo con Unido (l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale) ed East African Community, che darà vita alla prima fiera del packaging e del processo agroalimentare nell'Africa dell'Est, nel 2014. L'intesa è stata annunciata a margine della Conferenza internazionale Enhancing Food Safety and Food Security in Africa. L'Africa è leader nella produzione agroalimentare, ha il 60% di terreni non ancora coltivati di tutto il mondo ed è l'area del pianeta meno colpita da inquinamento del terreno: tre condizioni che ne fanno l'area con le maggiori potenzialità di sviluppo in campo agricolo nei prossimi anni, con la possibilità quindi di fornire cibo e bioenergia al mondo intero. Ma il risultato potrà essere realizzato solo con l'impiego di tecnologie e tecniche di management che aiutino ad abbattere gli sprechi e aumentare la produttività, attualmente presenti solo in Occidente.

Luxottica nel 2011: +7,3%. La crescita più alta mai realizzata dal gruppo

Luxottica al 31 dicembre 2011 ha registrato l'aumento record del 7,3% delle vendite nette raggiungendo i 6,2 miliardi di euro. Questa è stata la più alta performance netta annuale di vendite nella storia del gruppo, in forza di una buona prestazione di una buona prestazione del business travel retail.
Il Mol risulta pari a 1.13 miliardi di euro, mentre l'utile netto è salito del 13,1% a 455.6 milioni di euro.

Andrea Guerra (in foto), Ceo di Luxottica, ha così commentato: "Abbiamo gettato le basi per il nostro futuro, aumentando gli investimenti di circa il 30% per l'espansione delle nostre catene di negozi al dettaglio, rafforzando ulteriormente il nostro portafoglio brand, potenziando la nostra capacità produttiva e le piattaforme tecnologiche. La società continuerà l'espansione sfruttando le opportunità esistenti nel travel retail e nel canale negozi".

Un 2012 altrettanto positivo
Per il 2012, Luxottica ha dichiarato che i suoi piani d'azione dello sviluppo sono guidati da tre principi fondamentali - crescere, semplificare e connettere. Per la voce "crescere" sono attesi risultati significativi nel Nord America e in Europa occidentale rispettivamente con vendite nette on vendite nette in aumento del 30% e del 4-6%.
Sotto la voce "semplificare", l'azienda punta ad arrivare a servire 2 miliardi di nuovi consumatori entrando nel mercato con "velocità e semplicità" per adattarsi rapidamente alle mutevoli tendenze del mercato. Per quanto riguarda il principio di "connessione", Luxottica ha detto che vorrebbe approfondire le sue relazioni con i partner e i consumatori al fine di raccontare meglio le storie sui suoi marchi e il relativo spirito italiano.

Futuro del volantino: Romolo De Camillis, Nielsen

Coin: arriva Chester Barrie, brand di sartoria inglese

È una delle firme più prestigiose del mondo british, sinonimo di eleganza maschile su misura, Parliamo di Chester Barrie, brand di uno stile sartoriale di prêt-à-porter con un’offerta composta da abiti, giacche e capospalla (i prodotti più importanti), cui si aggiungono camicie, pochette e fermacravatte per garantire un look raffinato, impreziosito da particolari old style, a prezzi di fascia medio-alta.

Sbarco in Italia
Il marchio ha deciso di sbarcare in Italia, grazie a un accordo con Gruppo Coin, che prevede la realizzazione di shop-in-shop. I primi tre corner sono già stati aperti nei pdv Coin di Verona, Mestre e Milano (piazza Cinque Giornate).

Del resto, anche nel Regno Unito, allo storico negozio londinese al numero 19 di Savile Row, ristrutturato nel 2009, si affiancano dieci shop-in-shop nei magazzini House of Fraser e uno presso Austin Reed, in Regent Street.

Il gruppo proprietario di Chester Barrie

Questo storico brand, fondato nel 1935 da Simon Ackerman, fa parte di Prominent Apparel Limited, società nata nel febbraio del 1983 dall’unione tra la società giapponese Itochu Corporation (62.5%) e la Itochu di Hong Kong Ltd (37.5%). Il core business di Prominent Apparel Limited è focalizzato su moda e accessori.

Futuro del volantino: Massimo Ferrari, Coop Estense

Futuro del volantino: Giuseppe Papa, Carrefour

Grandi cuochi in primavera all’Eat’s Store di Milano

A cadenza mensile, Eat's Chef Time propone l'incontro con l'eccellenza della cucina italiana invitando chef d'eccezione a realizzare una “cena d'autore” interpretando la qualità e i sapori del mondo Eat's attraverso l'utilizzo delle materie prime provenienti dal suo food market.

Si parte il 5 marzo
Il primo appuntamento in calendario sarà quello di lunedì 5 marzo, con l'etoile padovana Luigi Biasetto, vincitore della Coupe du Monde de la Patisserie a Lione nel 1997 che proporrà una cena basata su un'esplorazione dei confini tra il dolce e il salato.

Lunedì 26 marzo, Eat's Chef Time proporrà l'incontro con l'inconfondibile cucina Pop di Davide Oldani, patron del ristorante D'O di Cornaredo in cui ha fatto della convivialità, del rispetto per la tradizione e del rapporto con le cose semplici la sua firma d'autore.

Martedì 17 aprile sarà la volta di Alfio Ghezzi, chef della Locanda Margon di Trento (presso le Cantine Ferrari) con la sua personalissima lettura del rapporto tra vini e cibi, preannunciata dal titolo del menù che proporrà all'Eat's Store di Milano: Menù bollicine, interessante inversione di ruoli tra cibo e vino in cui è il piatto a essere abbinato al vino e non il contrario.

Martedì 8 maggio, infine, l'Eat's Chef Time toccherà al giovane e talentuoso Matteo Gelmini, da settembre 2011 chef dell'Eat's Store milanese che per l'occasione presenterà una selezione delle sue specialità culinarie che puntano a esaltare la materia prima e la tradizione attraverso l'utilizzo di tecniche di preparazione innovativa e del tutto personali.

Inizio alle 20.30
Le cene d'autore di Eat's Chef Time avranno inizio intorno alle ore 20:30 e saranno aperte al pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili nell'area ristorazione dell'Eat's Store.

Istat: crollo delle vendite natalizie. Gdo a -3,9%, non food a -7,1%

Due dati pesanti per il mondo del retail sono arrivati in questi giorni dall’Istat. Il primo riguarda l’andamento delle vendite dei negozi a dicembre 2011. L’insoddisfazione sugli incassi del periodo natalizio era ben evidente nelle dichiarazioni dei retailer che Gdoweek ha sentito nelle scorse settimane; ora ha una un’evidenza statistica ed è anche piuttosto preoccupante per il mondo della distribuzione organizzata, che ha visto le sue vendite a -3,9%, mentre le piccole superfici hanno registrato -3,5%. Un vero e proprio crollo è quello delle superfici non food, con -7,1%; tra i formati il peggiore è stato l’ipermercato, con -4,4%.
Le vendite di alimentari sono diminuite dell'1%.

L’inflazione

La diminuzione dgli incassi derivanti dalle vendite food dipende essenzialmente dal rincaro dei prezzi. I dati dell’inflazione restano anch’essi negativi. Le stime provvisorie su febbraio, rese note oggi dall’Istat, infatti indicano nel 3,3% l’aumento su base annua dei prezzi; il carrello della spesa composto dagli acquisti più frequenti registra un incremento addirittura del 4,5%. Nel mese di febbraio sono aumentati dell’1,7% su base mensile gli alimentari non lavorati e addirittura dell’8% le verdure, in questo caso però si tratta dell’effetto delle gelate e il problema dovrebbe riassorbirsi. In forte aumento ancora il prezzo dei trasporti, saliti dello 0,8% in un mese.

Inditex rinnova la rete Zara e Zara Kids in Spagna

Il noto gruppo spagnolo Inditex (che nel 2010 ha realizzato un fatturato pari a 12.527 milioni di euro di fatturato con una rete complessiva di oltre 1.600 store) ha deciso di rinnovare l’immagine di tutti i 336 Zara attivi in Spagna.

Il modello di riferimento

Il gruppo presieduta da Amancio Ortega prevede, entro la fine di marzo, di trasformare 6 negozi, di cui tre a Barcellona. Il modello di riferimento è il negozio Zara aperto, lo scorso anno, nel centro commerciale Marineda a La Coruna, nella zona nord occidentale del Paese.

Stile minimalista
Il rinnovamento prevede l’adozione di uno stile più minimalista e pulito, con aree separate tra loro da attrezzature trasparenti per alleggerire l’atmosfera. Inoltre, saranno ampliate le connessioni via Internet, in linea con il potenziamento dell’e-commerce, destinato, anzi a acrescere ulteriormente.

Nel processo di trasformazione, dovrebbe essere coinvolta anche i l’insegna Zara Kids, attiva in Spagna con 159 store.

Via libera definitivo all’Outlet di Occhiobello (Ro)

Doveva aprire due anni fa. Poi la battaglia legale scatenata da La Fattoria, Ascom e Confesercenti: nel 2010 presentano un esposto al Tar del Veneto che nel maggio 2011 dà loro ragione: l'Outlet di Occhiobello non s'ha da fare. La proprietà dell'Outlet (Costruzioni Generali Italia) fa ricorso al Consiglio di Stato che nel 2012 dà il semaforo verde all'Outlet: possono riprendere le iniziative di marketing e commerciali necessarie per avviare la struttura commerciale, la cui inaugurazione dovrebbe avvenire prima dell'estate 2012.

Location interessante
Il Foc di Occhiobello si trova in una posizione obiettivamente interessante, per non dire strategica: al confine tra Emilia Romagna e Veneto, con un bacino d'utenza stimabile fra 3 e 5 milioni di persone nell'isocrona dei 90', comprende le province di Rovigo, Ferrara, Bologna, Padova e Verona. Per agevolare la mobilità, sono già state costruite due rotatorie che lo collegano direttamente all'uscita di Occhiobello, sulla autostrada A13 Bologna-Padova.
Su 20.000 mq di spazio commerciale il centro avrà 74 negozi, specializzati soprattutto in moda e accessori. Non mancheranno integrazioni con il territorio attraverso spazi dedicati all'enogastronomia e all'Azienda per il Turismo, per promuovere le bellezze del territorio: l'Outlet di Occhiobello è inserito in una zona particolarmente attrattiva per i flussi turistici attratti dalle bellezze naturalistiche e culturali di un'area che va, se vogliamo limitarci alla prima fascia isocrona, da Ferrara ai comuni del vicinissimo Parco del Delta del Po. Proprio per questo, la struttura si trova lungo una pista ciclabile di 80 Km che costeggia il Po.

Schlecker in Germania intende quasi dimezzare la rete

Schlecker vuole ridurre la propria rete da 5.410 a 3.000 punti. Questo è quanto dichiarato da Arndt Geiwitz (in foto) in una conferenza stampa ove era presente anche il direttore finanziario Meike Schlecker figlia del fondatore. È stato anche precisato che la direzione  discuterà i piani con i suoi dipendenti e i loro rappresentanti. Ne consegue comunque che l'organico sarà ridotto da 11.750 a 13.500 persone.

Bisogna arrivare al profitto entro fine marzo
Geiwitz ha detto che l'obiettivo è imposto alla società al fine di produrre profitti entro la fine di marzo e che una struttura organizzativa sostenibile è assolutamente indispensabile quando si tratta di interagire con investitori finanziari.
La strategia per raggiungere la trasformazione prevede quattro pilastri in aggiunta alle chiusure negozio.
Schlecker sta cercando di:
- tagliare i costi,
- ottimizzare il proprio assortimento e ridurre i prezzi,
- ristrutturare negozi e cambiare la cultura aziendale verso quella di maggiore credibilità.

Diminuire i centri distributivi
Parte del piano è quello di ridurre la sua rete logistica da 13 a 5 centri di distribuzione.
Geiwitz ha ddichiarato: "La buona notizia è che l'impresa sarà in grado di sopravvivere come standalone dopo queste misure sono state attuate. La cattiva notizia è che la ristrutturazione è iniziata troppo tardi per cui non esistono alternative a questi tagli".
Infine, per l'insolvenza della sua insegna Ihr Platz l'azienda presenterà un piano specifico nel prossimo futuro.

Fiorucci Pocket Store: nel futuro anche shop-in-shop

Non solo store stand alone: Fiorucci (noto brand di moda, nato a Milano nel 1967 e, dal 1990, di proprietà della società giapponese Edwin International) torna a ripensare formule retail, dopo essersi concentrata per molto tempo sulle licenze (che rimane un'area strategica come dimostra la recente collaborazione con Ittierre, a cui, dall'anno scorso, è stata affidata la licenza di abbigliamento donna).

Fiorucci Pocket Store
Il progetto retail, il cui design è affidato a Ikea, prevede l’apertura del primo Pocket Store, a Capri, a Pasqua, ma le ambizioni di Fiorucci non riguardano soltanto lo sviluppo di una propria rete, ma anche la realizzazione di corner personalizzati.

Shop-in-shop
Questi, infatti, saranno arredati da Ikea e alcuni arriveranno fino ai 35 mq e saranno inseriti all'interno di importanti boutique o negozi di jeas, di riferimento a livello locale per fashion e stile, che dispongono di spazi considerevoli (come Belli e Ribelli in Sicilia o Poli a Grossetto).
Al momento, non sono in corso trattative con department store nazionali, anche se non sono da escludere in un prossimo futuro.

Le caratteristiche di store e corner
I corner avranno le stesse caratteristiche dei negozi stand alone in termini di ambientazione e di assortimento: l’offerta comprenderà abbigliamento, scarpe, profumi, lingerie, costumi da bagno, occhiali, borse da ufficio..., mentre la progettazione e l'arredo riprenderà colori e design stabiliti da Ikea e Fiorucci, nella definizione dei nuovi store: i Pocket Store, nel caso di spazi di 50-80 mq, e i Concept Store, con superfici fino a 200 mq.

Lo sviluppo

Come già anticipato, il piano di aperture messo a punto dall'azienda prevede 20 nuove aperture, già da quest’anno: cinque i Pocket store in calendario, a cui dovrebbero aggiungere circa dieci corner, di cui sono già avviate le trattative.
Inoltre, sono in corso anche trattative per aprire spazi in Russia e Francia, attraverso partnership con operatori locali in grado di sviluppare progetti retail importanti in franchising.

Il Gruppo Edwin
International

Il brand Fiorucci è stato lanciato da Elio Fiorucci a Milano, nel 1967, in Galleria Passarella, proponendosi come una finestra sul mondo con le novità di Carnaby Street a Londra e del nuovo stile statunitensi. Il marchio Fiorucci viene acquistato dalla società giapponese Edwin International, azienda leader del jeans Made in Japan, fondata e guidata da Shuji Tsunemi. In questi anni, la Edwin ha ampliato le strategie di diversificazione del brand Fiorucci attraverso svariate licenze, sul territorio nazionale, oltre che in Europa, Asia e nelle Americhe. Nel 2001, Elio Fiorucci termina la sua collaborazione, ma l’azienda continua il proprio sviluppo di creatività ed originalità con nuovi eventi, attività e collaborazioni ed intraprende un nuovo corso nel processo di rafforzamento del brand, in cui rientrano anche le logiche di retail in via di realizzazione da quest’anno.

Più tutele per gli utenti di social network dedicati alla salute

Aumentano le tutele per chi è iscritto a social network dedicati alla salute, partecipa a blog e a forum di discussione o segue siti web che si occupano esclusivamente di tematiche sanitarie. Da oggi in poi i gestori di questi siti saranno tenuti a fornire agli utenti una specifica "avvertenza", che informi sui rischi di esporsi in rete con la propria patologia.

È quanto stabiliscono le "Linee guida" per i siti web dedicati alla salute (che non riguardano comunque i servizi di assistenza sanitaria on line e la telemedicina) varate dal Garante privacy e pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale del 20 febbraio scorso.

Avvertenza di rischio

In base alle Linee guida del Garante, i gestori di siti, blog, forum, social network dedicati a tematiche relative alla salute, che prevedano o meno la registrazione degli utenti, dovranno inserire nella loro home page una specifica "avvertenza di rischio", il cui scopo sarà quello di richiamare l'attenzione sui rischi connessi al fatto di rendersi identificabili sul web in relazione alla propria patologia. E questo anche alla luce della possibilità che tali informazioni possano essere indicizzate dai motori di ricerca generalisti o conosciuti dalla generalità degli utenti Internet e non dai soli iscritti al sito.
L'utente, così avvisato, potrà fare attenzione e decidere in modo più consapevole se inserire o meno dati personali (es. nome, cognome e-mail etc.) che possano rivelare, anche indirettamente, la propria identità o quella di terzi, così come se pubblicare foto o video che consentano di rendere identificabili persone e luoghi. L'utente sarà invitato a dare conferma di aver preso visione dell'avvertenza di rischio, barrando un'apposita casella.

Riservatezza dei dati

I siti che prevedono la registrazione saranno tenuti anche ad informare gli utenti sugli scopi per i quali i dati sono richiesti, sulle modalità del loro trattamento, sui tempi di conservazione, sul diritto di cancellare, aggiornare, rettificare o integrare i dati così raccolti, come previsto dal Codice privacy.
Il Garante ha stabilito, infine, che i dati raccolti dai gestori dei siti dovranno essere protetti da rigorose misure di sicurezza, dovranno restare riservati e non essere comunicati o diffusi a terzi, e dovranno essere trattati solo da personale autorizzato.

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business

css.php