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P&G contro il tetano neonatale: raddoppiato il numero di vaccini

Si è conclusa con ottimi risultati la seconda edizione della campagna Insieme contro il tetano neonatale realizzata da P&G con Dash e alcune delle sue marche a sostegno dell'Unicef per contribuire all'eliminazione del tetano neonatale, malattia che ancor oggi è causa di morte in 38 Paesi in via di sviluppo.

Sensibilità da parte delle famiglie italiane
P&G in Italia per la seconda edizione della campagna ha schierato al fianco di Dash, alcune sue marche più note e apprezzate dalle famiglie italiane come: Gillette, Pantene, AZ, Fairy, Bolt, Mastro Lindo, Ambi Pur, Oral-B, Swiffer, ACE e Viakal, contribuendo a ottenere un risultato ragguardevole per il raggiungimento dell'obiettivo finale.
Le famiglie hanno infatti contribuito a donare oltre 30 milioni di vaccini così suddivisi: 15.458.441 mediante i prodotti e 14.673.585 attraverso le donazioni dirette delle famiglie italiane.

Raddoppio
I risultati della seconda edizione della campagna Insieme contro il tetano neonatale sono di importante portata: nel 2011 si è andati oltre il doppio del totale vaccini donati nell'edizione 2010, che ammontava a 15.286.120 di vaccini.

Da 59 a 38 paesi
Nel 2006 il tetano neonatale era presente in 59 Paesi in via di sviluppo. A settembre 2011 grazie all'intervento dell'Unicef i Paesi in cui il tetano neonatale è stato eliminato erano 21.
Sami Kahale, presidente e amministratore delegato P&G, afferma: "Siamo veramente molto soddisfatti del traguardo raggiunto. Questo è stato possibile grazie a milioni di famiglie italiane che, nonostante le difficoltà di questo periodo, hanno dimostrato la loro forte sensibilità verso le drammatiche condizioni in cui si trovano tanti Paesi in via di sviluppo. Per P&G avere come partner l'Unicef significa avere la possibilità di arrivare ad aiutare mamme e bambini che hanno reale bisogno d'aiuto".

Davide Usai, direttore generale dell'Unicef, sostiene: "Come Unicef Italia siamo rimasti molto colpiti, oltre che ovviamente soddisfatti, del risultato ottenuto. Soprattutto se si pensa all'arco di tempo breve, e di piena crisi, in cui si è verificato. Tutto questo ci fa ben sperare anche per il futuro. Nonostante il periodo sicuramente difficile, il cuore delle persone si è dimostrato sensibile alle tematiche dei bambini meno fortunati. Ed il messaggio che ci è arrivato dalle famiglie italiane, grazie all'apporto di P&G, è un messaggio di speranza. Per noi e per tutti i bambini che nel mondo, ancora soffrono".

Sisa torna in Tv con Gerry Scotti

Prosegue la campagna promozionale televisiva di Sisa, iniziata a marzo del 2011 e arrivata ormai, tra spot e telepromozioni, al sesto appuntamento in poco meno di un anno. Così, da lunedì 19 marzo 2012 a domenica 25,  all’interno della Casa di Gerry, lo spazio dedicato alle telepromozioni del game show preserale di Canale 5 The Money Drop, andranno in onda altre sette telepromozioni, dedicate al nuovo appuntamento riservato ai grandi marchi con l’offerta “1+1”.

Uno sketch divertente
In una scenetta originale, Gerry Scotti racconterà i vantaggi di questa promozione, sdoppiandosi per mostrare all’invadente vicina di casa che a ogni prodotto nel sacchetto della spesa, ne corrisponde uno uguale, ma gratuito.

La promozione negli store
La promozione, infatti, proposta in tutti i punti di vendita Sisa, dal 19 marzo al 1° aprile, taglia il costo per il cliente del 50%: a fronte dell’acquisto di uno degli articoli delle grandi marche coinvolti nell’iniziativa, se ne riceverà un secondo in omaggio, abbinando sicurezza del risparmio e garanzia di qualità dei prodotti di marca.
“Per noi è fondamentale costruire con la nostra clientela un dialogo continuativo, ma capace di rinnovarsi di volta in volta per venire incontro alle esigenze di tutti -afferma Danilo Preto, direttore mktg del Gruppo-. In quest’ottica, il rapporto consolidato con idm è un segnale importante per conquistare la fiducia di consumatore attento”.

Strategie future
Per Sisa che prevede di chiudere il 2011 in linea con il 2010 (anno in cui il fatturato si era attestato a 3.250 milioni di euro) si tratta di un impegno strategico e mirato molto importante, per far conoscere ancora di più e meglio la realtà del gruppo.
In quest’ottica il gruppo sta pensando, per la restante parte dell’anno, sia di continuare l’investimento sia di proporre nuove iniziative di grande impatto.

Al via Ipack-Ima 2012 con l’astronauta Nespoli ospite della conferenza di apertura

L'inaugurazione di Ipack-Ima 2012 ha avuto come momento saliente una conferenza stampa coordinata da Cristina Lazzati, vicedirettore area retail di Business Media Gruppo 24 Ore. Sono intervenuti Enrico Pazzali Ad Fiera Milano spa, Guido Corbella Ad Ipack-Ima spa, Roberto Arditti direttore relazioni esterne Expo 2015 spa, Giampaolo Vitali autore indagine congiunturale Osservatorio Ipack-Ima e infine Paolo Barilla presidente Ipack-Ima 2012. Ospite d'eccezione l'astronauta italiano Paolo Nespoli dell'Esa, simbolo dell'eccellenza italiana, che ha spiegato come l'esperienza nello spazio, che potrebbe sembrare lontana dai temi di Ipack-Ima, coinvolga invece tematiche strettamente legate alla mostra, come le tecnologie per la conservazione dei cibi e la sicurezza alimentare, il trasporto di liquidi e bevande, l’etichettatura, la tracciabilità e soprattutto l'approccio ecosostenibile alla vita di tutti i giorni, visto che nello spazio non si butta via niente.

Gli interventi
Guido Corbella, oltre ad annunciare il rinnovo dell'accordo con Fiera Milano spa fino al 2021, ha segnalato come quest'anno ci sia la novità del settore del pack printing mentre la prossima edizione del 2015, avvenendo nello stesso anno dell'Expo, sarà posticipato di un paio di mesi in modo da sfruttare al massimo le sinergie con l'esposizione internazionale.
Approccio apprezzato da Roberto Arditti che ha sostenuto come l'Expo 2015, finalmente in fase di rapida implementazione, abbia bisogno della cooperazione di tutti, perché non potrà mai avvenire di essere visitati da un funzionario che dica alle aziende di dare un contributo piuttosto che un'altro. C'è infatti bisogno del contributo dell'intera industria italiana in particolare di settori come quello di Ipack-Ima che rappresenta l'eccellenza del made in Italy visto che dà risultati positivi nonostante la congiuntura.
Risultati incoraggianti confermati da Giampaolo Vitali (segretario del Gruppo Economisti d’Impresa dell’Università di Torino), per cui il secondo semestre 2011 si è chiuso con una stima di aumento del fatturato da parte di un terzo delle imprese del campione, mentre il 40% degli intervistati ha individuato un trend stabile e solo il 16% affari in calo con un quarto delle aziende (26%) coinvolte nell’indagine che ha registrato un aumento delle esportazioni. Il tutto in presenza di una stabilità occupazionale dichiarata dall’85% delle imprese.
Ha concluso i lavori l'intervento di Paolo Barilla che ha sottolineato come il punto di forza di Ipack-Ima sia la qualità elevata delle aziende espositrici soprattutto per la capacità di investire in ricerca e di allargare i propri orizzonti, puntando con decisione sui mercati internazionali.

Cibus 2012 punta sui social network

Nuova immagine e nuova comunicazione per Cibus 2012. Il claim della manifestazione Where food meets business conferma la focalizzazione della piattaforma fieristica di riferimento delle aziende alimentari italiane verso i mercati internazionali e rilancia il punto di incontro tra buyer e produttori.

Focus sul mercato trade
Il 16° Salone Internazionale dell'Alimentazione si rivolge in particolare al mercato trade e a tutti coloro che desiderano scoprire le tendenze del gusto tipico del made in Italy e delle eccellenze agroalimentari italiane famose nel mondo.

È stato quindi predisposto un nuovo sito per Cibus 2012 (www.cibus.it), che fa da vera e propria guida a visitatori ed espositori all'evento cui saranno presenti le più grandi aziende del panorama nazionale e internazionale.

La novità sono i canali social network
Ma la grande novità dal punto di vista della comunicazione sono i canali social network come Twitter (http://twitter.com/CibusParma - nickname: @CibusParma), Facebook (http://www.facebook.com/CibusParma) e, per la prima volta nel panorama fieristico, LinkedIn (http://www.linkedin.com/groups?about=&gid=4271609 ), sulla cui piattaforma è stato creato un gruppo, chiamato inCibus che utilizzerà la tecnica del passaparola virale per creare una community di utenti fidelizzati al fine di snodare dibattiti, discussioni e interazione intorno ai temi inerenti l'agroalimentare.
Queste azioni avverranno all'interno dei gruppi dove sarà possibile raggiungere un determinato numero di persone profilate, con gli stessi interessi e le stesse professionalità.

Strategia di social media
La strategia di social media marketing, ideata dall'agenzia di comunicazione JacLeRoi (www.jacleroi.com ) a stretto contatto con il marketing di Fiere di Parma, si pone l'obiettivo di creare una vera e propria “piazza virtuale”, dove è possibile intrecciare rapporti professionali significativi. Grazie ai social network sarà possibile generare discussioni su tematiche relative al settore food e creare contatti personali con nuovi clienti intercettando persone di rilievo con le quali creare opportunità di business.
Una vera e propria business community online, che genera e promuove relazioni, contenuti e conoscenze incentrate sul food Made in Italy.

Cibus in città
Grande e Inedito evento di Charity
con un grandioso ed inedito evento ufficiale del fuori salone. Ci sarà infatti un triangolare di calcio a scopo benefico che coinvolgerà gli addetti ai lavori e permetterà alla città di sentirsi protagonista di una delle manifestazioni più significative del territorio, potendo dimostrare al contempo attaccamento alle realtà benefiche cittadine.
Mercoledì 9 maggio 2012 alle ore 19:30, presso lo Stadio Tardini di Parma, due squadre inedite formate da rappresentanti dell'industria alimentare e della grande distribuzione daranno vita ad uno spettacolare triangolare insieme alla formazione delle Mediaset Stars.
L'intero progetto sarà anche un'occasione per concentrare l'attenzione sulla tematica dell'educazione alimentare e promuoverne i princìpi come elemento fondamentale per la salute e il benessere. Per questa ragione Ege Produzioni e Fiere di Parma svilupperanno con i partner un'iniziativa organica, condivisa con le scuole della città e della provincia di Parma. Ospiti d'onore dell'intero evento saranno oltre 3.000 ragazzi.
Al termine della partita, ospiti e addetti ai lavori parteciperanno ad una cena di Gala, presso il prestigioso Auditorium Paganini, per festeggiare la settimana di Cibus 2012.
L'intero incasso sarà devoluto in favore di progetti ed iniziative di charity di associazioni e fondazioni della Città di Parma che saranno individuate di comune accordo tra Ege e Fiere di Parma Spa. Produzioni realizzerà uno speciale televisivo dedicato all'evento, che andrà in onda, in una delle settimane successive, nel daytime di Rete 4.

Regione Toscana: sì alle stazioni di benzina per la gdo

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha firmato un'intesa con la gdo, in base alla quale sarà più facile conveniente aprire pompe bianche (quelle senza logo e con prezzi presumibilmente low cost). L’accordo, annunciato la scorsa settimana, che accelera ed accompagna il processo di liberalizzazione avviato dal Governo, è stato firmato dai rappresentanti di Conad e Accdt, l’Associazione Cooperative di Consumo del Distretto Tirrenico. Gli obiettivi del protocollo sono due: fissare un prezzo più basso e vantaggioso per i consumatori e garantire il riassorbimento del personale delle piccole stazioni di servizio che potrebbero chiudere o ridurre gli addetti, uno dei principali timori dei piccoli esercenti, in previsione delle aperture all'interno della gdo. “Capisco le loro preoccupazioni e, proprio pensando alla salvaguardia dei loro livelli occupazionali, abbiamo inserito”, ha annotato Rossi.

Parola d’ordine: liberalizzare

Rossi auspica anche: “Che altre sigle firmino l’intesa”. Infatti, l’intervento potrebbe non fermarsi alla distribuzione moderna: nella convinzione che liberalizzazione e concorrenza possano riuscire ad incidere sui costi alla pompa, Rossi ritiene che tutti i gestori dovrebbero poter acquistare i carburanti sul libero mercato, anche quelli con un’insegna monomarca. Così il presidente della Regione Toscana, parallelamente all’intesa firmata con la gdo, ha scritto una lettera al presidente del consiglio Mario Monti e al presidente della conferenza delle Regioni Vasco Errani per chiedere una modifica al decreto Cresci Italia e consentire a tutti i gestori di poter acquistare carburanti sul libero mercato per almeno il 50% di quanto erogato l’anno precedente.

Aperture più facili

L’intesa prevede che l’apertura di stazioni di carburante possa avvenire senza obbligo di garantire la presenza di più tipologie di carburanti, compreso il metano. Gli impianti al di fuori dei centri abitati potranno funzionare 24 ore su 24 e, assieme a benzina e gasolio, si potranno vendere giornali, tabacchi ed altri beni. Le nuove norme troveranno spazio nel Codice toscano del commercio, che la giunta si impegna a modificare in tempi brevi, semplificando ulteriormente, laddove possibile, anche altri passaggi burocratici.

Assorbire gli esuberi

Con questa intesa Coop e Conad si impegnano ad aprire nuove stazioni di carburante garantendo prezzi alla pompa più bassi e competitivi. Qualora il nuovo impianto comporti la chiusura o l’esubero di personale in altre stazioni di servizio nel raggio di quindici chilometri, i centri commerciali si impegnano a riassorbire la manodopera, anche in altre attività, presenti nel complesso commerciale. Nel caso, invece, gli impianti di benzina sia aperti non con il marchio dell’insegna -che, quindi, a questo punto, non può riassumere direttamente manodopera- la catena si impegna, comunque, a scegliere tra gli esercenti che già operano negli stessi quindici chilometri a chi affidare in gestione le nuove stazioni di servizio in gestione, a parità di condizioni. Rientrano in questo caso le Coop.

Creare un osservatorio prezzi

Parallelamente la Regione Toscana farà un monitoraggio dei prezzi finali praticati negli impianti di tutta la Toscana. L’osservatorio non fa parte dell’intesa e non riguarda solo la gdo, ma ne è un corollario e servirà a garantire prezzi trasparenti. I dati saranno pubblicati online, a disposizione di tutti i consumatori. In Toscana oggi operano 1.565 stazioni di servizio: le pompe bianche sono 39, di cui tre gestite da Carrefour e uno da Conad. In tutta la regione, sono attivi 165 centri commerciali.

Dove nasceranno i nuovi impianti

Conad ha già da tempo un piano di sviluppo ben definito: due domande, a Prato e Venturina (Li), sono già state presentate, ma altre saranno richieste in tutti i comuni capoluogo. L’obiettivo è inaugurare un paio di stazioni di servizio entro il 2012 assieme a qualche cantiere in fase avanzata.
Coop, invece, non aprirà distributori con il proprio marchio, ma stringerà accordi con gestori già esistenti, come ha già fatto con Agip davanti all’Ipercoop di Sesto Fiorentino.

Green economy: forum a Parigi della Business School Hec

Le città, l’innovazione sociale e le imprese. Una conferenza alla Business School Hec a Parigi chiama a raccolta esperti e manager di multinazionali per fare il punto sulla green economy con i leader del futuro, il titolo Smart Cities, Smart Sustainability. Il 22 marzo per il nono anno sono gli studenti dei master in Business sostenibile a organizzare il meeting.
Tavole rotonde, workshop, e incontri saranno animati da personaggi che lavorano a questi temi dall’interno delle loro aziende. Tra i relatori principali, Emmanuel Faber co-chief operating officer di Danone, numero due del gruppo, Didier Roux Vice-Presidente di Saint-Gobain e responsabile di Ricerca e Innovazione, Gunter Pauli fondatore di Zeri, imprenditore e promotore del concetto della "Blue Economy".

Bisogni primari, impatto ambientale e impresa

Nomi non scelti a caso, ma che esprimono un’esperienza diretta importante: come quello di Emmanuel Faber (Danone) che per combattere la sottoalimentazione in Bangladesh, ha lavorato a un progetto per realizzare uno speciale yogurt adattandolo ai bisogni di quella popolazione, e ha dato vita a molte iniziative che danno concretezza alla responsabilità d’impresa; Gunter Pauli, fondatore di Zeri (Zero Emission Research Initiative), la rete internazionale di scienziati, studiosi ed economisti che si occupano di trovare soluzioni innovative progettando nuovi modi di produzione e di consumo.

L'evento di quest'anno si concentrerà sulle tendenze in materia di energia, di ambiente, di mobilità e social business. La conferenza ruoterà intorno a un interrogativo: può il fabbisogno energetico delle città essere soddisfatto e a lungo termine con il minimo impatto ecologico? Il 22 marzo, ci cercherà di dare una risposta, introducendo temi che saranno animatamente dibattuti nel corso della Conferenza Annuale su Social and Sustainable Business nel campus Hec a sud di Parigi.

Il vero approccio verso un'economia più verde

Sono attesi più di 600 partecipanti provenienti dalla business community, nell’ambito dell'energia, delle infrastrutture e sostenibile, così come gli studenti di Hec Mba e Master in Management che animeranno i vari panel dibattiti e tavole rotonde.
Non mancheranno i rappresentanti delle principali multinazionali, quali l'Ademe, Aloe Private Equity, Alstom, Car Buzz, Dell, EcoAct, Enel, EON, Ernest & Young, IBM, Intel, PSA, Polo Sud Carbon, SNCF, Suez Environment, e l'Unesco che si pone come interlocutore per dare vita a un dibattito sul pensiero della Sostenibilità Globale e le esigenze primarie.

"Le implicazioni ambientali e sociali di una popolazione in rapida espansione urbana sono enormi -sostiene Sergio Portatadino, allievo dell’Mba di Hec Paris e coordinatore dell’evento- questa conferenza sostiene l’idea che la sostenibilità non è più uno slogan ma un reale e valido approccio per il futuro successo del pianeta. Enti, istituzioni, ong e imprese che sono già in grado di avere un approccio sostenibile nel lavoro, sono già leader nel percorso di transizione che porterà il mondo verso un'economia più verde”.

Maggiori informazioni sulla Conferenza del 22 marzo al sito http://hec-sbc.org

Per i corsi e l’attività della Business School Hec Paris: www.hec.fr

Sostenibilità: Migros lancia le promesse concrete della “Generazione M”

Generazione M è il concetto scelto da Migros per esprimere il proprio impegno ad ampio raggio a favore della sostenibilità: nelle concrete promesse fatte a bambini e giovani, l'azienda si assegna una serie di obiettivi da realizzare nei prossimi anni e li comunica attivamente.

Le promesse chiariscono esplicitamente il modo in cui la Migros intende continuare a svilupparsi nel settore della salute, del consumo, del personale, dell'ambiente e della società. Il gruppo svizzero formula oltre 30 promesse, che rivolge a un bambino o un giovane prescelto in rappresentanza dell'intera "generazione M". Altre promesse verranno man mano ad aggiungersi nei mesi venturi.
Ecco cinque esempi:

Consumo: promettiamo a Nuyen che entro il 2013 ridurremo del 10% il carico ambientale complessivo causato dagli imballaggi dei nostri 250 prodotti più venduti;

Salute: promettiamo a Deborah che da qui al 2015 consentiremo ogni anno, in veste di sponsor principale, la realizzazione di gare podistiche per più di 200.000 sportivi;

Ambiente: promettiamo a Nik che entro la fine del 2020 ridurremo del 10% il nostro consumo di energia elettrica rispetto al 2010;

Personale: promettiamo a Manuela che anche nei prossimi tre anni offriremo a 3.300 giovani un posto di apprendistato;

Società: promettiamo a Lisa che entro il 2015 ci preoccuperemo di sensibilizzare 200.000 bambini e giovani su temi ambientali.

Migros informerà in modo trasparente sullo stato di avanzamento dei programmi.
Inoltre, nel sito internet generazione-m.ch l'azienda promuoverà lo scambio con i clienti e li invoglierà piacevolmente a vivere in modo sostenibile.

Punto Simply prosegue lo sviluppo

Continua a passo spedito il cambio d'insegna dei Punto Sma in Punto Simply. In particolare, dei 35 negozi Punto attivi a Milano, ben 20 sono già stati trasformati in Punto Simply.
Rispetto al totale dei punti di vendita in Lombardia, pari a 58, si tratta di circa il 30% del totale.

Strategia nazionale
L’operazione di riconversione riguarda tutti i negozi, diretti e in franchising, presenti sul territorio nazionale, dando la precedenza alle zone in cui l'insegna è storicamente più forte.
Così, a Roma, ad esempio, tutti i 25 store Punto in franchising sono già stati trasformati in Punto Simply, mentre i tempi per quelli diretti si sono allungati per questioni burocratiche.

In ogni caso, secondo la tabella di marcia dell’azienda, entro la fine dell'anno, la nuova insegna Punto Simply campeggerà sull'intera rete nazionale Punto (86 pdv).

Bennet a Ponte Tresa, il 30° store in Lombardia

Situato lungo la statale Varesina 233, a Lavena Ponte Tresa (Va), comune tra Luino, Lugano, l'ipermercato a insegna bennet aperto ieri (23 febbraio) corrisponde, con i suoi 3.487 mq di vendita, alla metà dello standard dimensionale del gruppo (la media è di circa 6.000 mq), ma è una struttura completa che propone l'intero layout e assortimento tipici degli ipermercati più grandi.
Primo punto di vendita bennet in provincia di Varese, quello di Lavena Ponte Tresa è il 30° ipermercato bennet aperto in Lombardia e il 67° a livello nazionale. Oltre che in Lombardia, i bennet si trovano in Piemonte (24), nel Triveneto (7), in Emilia Romagna (5) e in Liguria (1).
Il bennet di Ponte Tresa non è integrato da altri negozi al dettaglio organizzati in galleria commerciale, struttura immancabile in quasi tutte le ultime aperture. Attualmente il gruppo gestisce, attraverso la società "gallerie commerciali bennet", 43 gallerie commerciali con 1.200 negozi.

SCHEDA
Domenica sempre aperto
Località: Lavena Ponte Tresa (Va)
Indirizzo: strada statale Varesina 233
Gla ipermercato: 5.407
Superficie di vendita: 3.487
Casse: 20 (di cui 3 fai da te e 3 Spesa Pass)
Dipendenti: 120
Posti auto: >400 (gratuiti) di cui 158 coperti
Orari di apertura: lu-ve 9.00-20.30, sa 8.30-20.30, do 9.00-20.30

Pac 2000A cresce in modo organico del 2,9%

Danilo Toppetti pac 2000A

"I risultati economici che abbiamo ottenuto sono frutto del lavoro dei soci imprenditori che bene conoscono le esigenze dei clienti" sottolinea il direttore generale Danilo Toppetti.

Cambiano le abitudini dei consumatori

Anche nel Lazio, la crisi ha però inciso sugli acquisti modificando le abitudini di consumo: sono aumentate le vendite delle carni bianche a discapito di quelle rosse, del pesce surgelato o in scatola, e crescono legumi, uova, farina e zucchero. Pac 2000A ha, quindi, potenziato le iniziative per sostenere il potere d'acquisto delle famiglie. Nel 2011 ha fatto 27 offerte promozionali, che hanno inciso per il 27% sul fatturato.

Lo sviluppo
Entro giugno il gruppo completerà nella regione il cambio d'insegna dopo l'acquisizione di 11 pdv Billa fatta a fine 2011. La fase di sviluppo e consolidamento della quota di mercato per il 2012 prevede 16.350 mq di nuove aperture, destinate a dare occupazione a 400 persone e a sviluppare un fatturato di 96 mio di euro.

Cooperative agricole: il 43% sono al sud

I dati sono emersi oggi a Napoli dalla presentazione dell'Osservatorio sulla Cooperazione agricola istituito presso il Ministero dell'Agricoltura  nel corso di un incontro svoltosi presso la
Giunta Regionale della Campania, previsto nel piano di iniziative voluto
dal Ministero per divulgare i dati e l'attività dell'Osservatorio

Nel sud opera circa la metà (43%) delle cooperative agroalimentari italiane, il cui tratto distintivo è però la dimensione media d'impresa, sensibilmente inferiore rispetto alle cooperative centrosettentrionali. Non stupisce quindi che soltanto il 14% di tutto il fatturato agricolo cooperativo del Paese venga generato dal Sud.

Una parte del fatturato è conteggiato al nord
Sono questi alcuni dei principali dati del Rapporto dell'Osservatorio sulla Cooperazione agricola, istituito dal Ministero delle Politiche Agricole che sono stati.
“C'è da sottolineare tuttavia -ha spiegato Luigia Adiletta la presidente di Fedagri Confcooperative Campania- che dal dato statistico restano fuori molte delle produzioni cooperative d'eccellenza del sud (pomodoro, ortofrutta trasformata e quarta gamma) che risultano integrate con quelle del nord Italia, dal momento che il fatturato generato viene rilevato in regioni quali l'Emilia Romagna o la Lombardia”.

Il 59% delle cooperative ortofrutticole italiane è localizzata nel
Sud Italia, anche se la maggiore ricchezza è generata nel Nord (il 73%).
Per il settore ortofrutticolo, soprattutto per il segmento fresco, il
Sud Italia resta comunque un'importante area di riferimento. Al suo
interno, la Regione più importante in termini di fatturato è la
Campania, dove le cooperative del settore si caratterizzano per
dimensioni di fatturato quasi doppie rispetto alle altre cooperative
meridionali del comparto.

In Campania le aziende sono un po' più grandi
Nel panorama meridionale, è la regione Campania a vantare dimensioni medie di impresa superiori in termini di fatturato (2,4 milioni di euro rispetto ad una media delle cooperative del sud pari a 1,9). La regione rappresenta quasi il 6% delle cooperative agricole italiane, il 2,4% del fatturato e il 3,4% degli addetti.
Rispetto ai comparti, è l'ortofrutticolo il primo settore agricolo della cooperazione meridionale, seguito dai comparti del vino e dell'olio.

Nel comparto vitivinicolo, la quota di fatturato prodotta dalle cooperative del Mezzogiorno è di quasi 700 milioni di euro (il 18% del totale), quello della Campania, 44 milioni, è pari all'1,2% del totale.

Life Cycle Thinking: corso di formazione a Torino

La società Life Cycle Engineering di Torino propone il corso di formazione, della durata di un giorno, sul tema Life Cycle Thinking - Carbon footprint. Come calcolare l'impronta di carbonio di prodotto e aziendale.

Metodologia  Life Cycle Assessment
Il corso ha l'obiettivo di fornire una conoscenza avanzata sull'approccio Life Cycle Thinking e sulla metodologia del Life Cycle Assessment come strumento di valutazione degli impatti ambientali.
In particolare, sarà approfondito l'indicatore di performance ambientale Carbon Footprint, la modalità di contabilizzazione sia a livello di prodotto che di organizzazione e gli aspetti di comunicazione in linea con gli ultimi aggiornamenti degli standard e protocolli in materia (ISO 14064, ISO 14067, GHG Protocol, PAS 2050:2011, etc).

Aprile-maggio 2012
Il seminario avrà luogo nel periodo aprile-maggio 2012 presso l'Environmental Park di Torino; docenti: Gian Luca Baldo, Dario Toso. Iscrizioni entro il 30 marzo.
Info: formazione@studiolce.it

vente-privee.com supera il miliardo di euro nel 2011

Crescita a due cifre per vente-privee.com, creatore e leader mondiale nelle vendite-evento online, che ha ottenuto nel 2011 un fatturato lordo di 1,073 miliardi di euro con l'organizzazione di 4.350 vendite-evento (+24% vs 2010) in Europa, di cui 507 in Italia (+39% vs 2010), realizzate in collaborazione con più di 1.500 top brand internazionali di vari settori.

Nello scorso anno, le vendite-evento di vente-privee.com hanno realizzato la vendita di oltre 48 milioni di prodotti in tutta Europa, di cui oltre 1 milione in Italia. “vente-privee.com rappresenta anche un importante vettore di crescita internazionale per le marche italiane che il sito aiuta nello sviluppo della loro notorietà e presenza in tutti i Paesi europei in cui vente-privee.com è presente -afferma Jacques-Antoine Granjon, presidente, direttore generale e fondatore di vente-privee.com-. In Italia lavoriamo direttamente con oltre 250 marche italiane di cui oltre il 90% vengono vendute anche negli altri paesi europei in cui siamo presenti. Grazie a vente-privee.com, i brand italiani hanno l'opportunità di raggiungere oggi 14 milioni di europei, oltre al milione di membri italiani”.

Prospettive di crescita per il 2012

vente-privee.com prevede per il 2012 alcune novità in termini di diversificazione e innovazione, in particolare:

- Lo sviluppo dei nuovi Paesi, come gli Stati Uniti in cui vente-privee.com è presente dal novembre 2011 in partnership con American Express, ed il Nord Europa. Oggi venteprivee. com è presente in Europa in 8 Paesi (Francia, Italia, Spagna, Germania, Regno Unito, Belgio e Paesi Bassi);

- L'implementazione di nuovi servizi capitalizzando la forza di vente-privee.com come new media al servizio dei brand con l'obiettivo di rafforzare la sua capacità di aiutare le marche a promuovere le proprie collezioni e creare traffico nei loro punti vendita fisici;

- A fianco delle classiche categorie merceologiche, venteprivee.com punta a sviluppare nuovi settori collegati principalmente a servizi immateriali.

vente-privee.com come new media

Con oltre 15 milioni di membri in Europa di cui 2,7 milioni iscritti nel 2011 e più di 6.100 nuove registrazioni al giorno e 2,5 milioni di visitatori unici al giorno, vente-privee.com agisce come vero e proprio media.
Oggi vente-privee.com integra 3 canali: il business channel (come store online generatore di fatturato per i brand), image channel (come media generatore di pubblicità favorendo l'immagine e l'awareness dei brand), promotional channel (generando traffico nel retail fisico dei brand).
vente-privee.com rappresenta quindi, per i brand, non solo un canale di vendita alternativo ed integrativo dello stock a magazzino attraverso cui ottenere turnover, ma anche un vetrina promozionale che crea traffico nei punti di vendita, attraverso servizi come Rosedeal che permette, attraverso un sistema di couponing, di acquistare un buono sconto sul sito che potrà poi essere utilizzato sul pdv del brand.

Giuseppe Chiellino nuovo AD di Ceva Logistics Italia

Giuseppe Chiellino è stato nominato amministratore delegato di Ceva Logistics Italia, sarà responsabile di tutte le attività di Contract Logistics e di Freight Management e riporterà a Gianfranco Sgro, presidente Ceva per l’area Semea (Sud Europa, Medio Oriente e Africa.). Chiellino , laureato in Ingegneria Industriale presso l’Università degli Studi di Udine, nel 1990 si è specializzato in Business Management all’Isda di Roma e nel 1991 in Lean Production presso l’Isvor di Torino.

Gianfranco Sgro, presidente Ceva per l’area Semea, ha dichiarato: “Sono lieto di annunciare la nomina di Giuseppe Chiellino in Italia. La sua ampia esperienza nel settore logistico, unita alla forte leadership e alla notevole capacità di raggiungere obiettivi di crescita e profittabilità, sarà determinante per l’ulteriore sviluppo del nostro business in questo Paese. Giuseppe ha svolto un eccellente lavoro nell’integrare le nostre due divisioni di business in Spagna e sono certo che contribuirà a supportare l’azienda nell’affrontare le sfide del mercato nazionale e a consolidare ulteriormente la nostra posizione in Italia.”

Chiellino vanta un’esperienza significativa nel settore della produzione, avendo lavorato per aziende globali quali Fiat. Ha ricoperto diverse posizioni manageriali in Ceva, iniziando la sua carriera nel Gruppo nel 1998, in Brasile. Nell’aprile 2007, Chiellino è stato nominato managing director di Ceva in Spagna, per poi divenire managing director di Ceva Logistics per Iberia nell’agosto 2008.
Chiellino prenderà il posto Carlo Rosa, che assume il ruolo di EVP marketing and business development Ceva per la regione Sud Europa, Medio Oriente e Africa.

Fiorucci e Ikea insieme per un nuovo style concept

Elio Fiorucci ritorna a progettare lo spazio e questa volta lo fa con Ikea. Sarà a Capri e inaugurerà a Pasqua il primo Pocket Store Fiorucci, uno spazio dedicato alla moda con gli arredamenti firmati Ikea, tornando così ad inventare nuove formule di retail, come già successo nel 1967, quando Fiorucci aveva portato in Italia l’ibridazione tra identità del marchio e luogo di acquisto.

Le particolarità di Pocket Store

Questo nuovo progetto ideato dall’azienda di Elio Fiorucci (ora parte del gruppo giapponese Edwin) prevede soluzioni modulabili per piccoli spazi con un costo di 250 euro a mq e un progetto di Concept Store con idee di arredamento dai piccoli spazi fino a 200 mq, il tutto pensato per far attraversare l’ironia di Fiorucci dall’essenzialità di Ikea. Quasi una casa delle bambole con un animo trasformista dove una doccia diventa spogliatoio, la penisola cucina ospita la cassa e si confonde con le atmosfere di una cabina armadio. Non manca il tocco food dei gelati rovesciati come lampade. Resta l’impronta, comune a entrambi i partner, della voglia di gioco e di scoperta con un tono accessibile e divertente.

Sviluppo
L’obiettivo è di raggiungere le 20 aperture l’anno, patendo dall’Italia per poi proseguire in Russia, Medioriente ed Asia.

Bioesserì, il multinegozio del biologico apre a Milano

Aperto dalle 7 della mattina alla mezzanotte, il nuovo locale è una tappa eccezionale dove poter gustare saporite e sane colazioni, fare uno spuntino bio, regalarsi un aperitivo dopo il lavoro e pranzare o cenare in compagnia, sempre all'insegna di benessere e bontà.
Con ingredienti provenienti dalle migliori fattorie bio, Bioesserì di Naturasì è un'occasione dove si raccoglie tutto il buono del bio in un posto solo, proprio nel cuore di Milano: un'oasi di pace e gusto con le migliori portate della cucina tradizionale ed etnica e un ricco assortimento di piatti per vegani, vegetariani e celiaci.

Turchia, il vending Coca Cola solo per coppie

Arriva Primo Piano, la newsletter di Centromarca

“Uno strumento informativo di servizio -spiega Ivo Ferrario, direttore comunicazione e relazioni esterne dell’Associazione Italiana dell’Industria di Marca- nato per garantire ai capi d’azienda e ai manager delle diverse funzioni una visione d’insieme dell’attività associativa”.
Il mix di ogni numero prevede informazioni su iniziative interne e pubbliche, resoconti sulle attività dei gruppi di lavoro, documenti, studi e notizie d’interesse per il Sistema Marca.

Headline che rimandano a contenuti sul sito
Le headline pubblicate rimandano a contenuti (liberamente consultabili o collocati in aree riservate esclusivamente alle aziende associate a Centromarca) caricati nel nuovo sito internet istituzionale (www.centromarca.it) lanciato nel settembre 2011.

Target
Il target di Primo Piano è costituito da circa 1.000 manager (capi d’azienda, commerciali, marketing, uffici stampa e comunicazione, Csr ecc). “Vogliamo essere una presenza discreta -puntualizza Ferrario- ma, ci auguriamo, utile e apprezzata nelle caselle e-mail dei nostri interlocutori. Non escludiamo di avviare a breve anche la produzione di un’edizione di Primo Piano destinata ai nostri numerosissimi stakeholder esterni”.
La produzione della newsletter è curata da Paolo Ghiggini, communication & external relations specialist.

Unicoop Tirreno nuove strategie per contrastare la crisi

Unicoop Tirreno ha presentato ai soci i dettagli del bilancio preventivo 2012 con una nuova filosofia di sviluppo, più radicata al territorio, che prevede anche uno stop a nuovi ipermercati.
Il dato più significativo è quello relativo al fatturato, che si attesta su 1.200 milioni di euro. Forte l’impegno per contrastare il passivo finanziario accumulato negli ultimi anni per la contrazione dei consumi, della crisi in atto e soprattutto per gli investimenti di sviluppo in territori difficili, come la Campania; per questo, si è deciso di adottare una nuova strategia di gestione, per cercare di risanare i conti e affrontare le sfide con i diretti competitor locali, in un percorso generale di mirata austerity, che parte da quest’anno e durerà fino al 2015, con la previsione di realizzare il pareggio di bilancio a partire dal 2014.

Prestito dei soci

La preoccupazione maggiore, per effetto della crisi, è il calo del prestito sociale. Sotto l'effetto dei tagli e degli aumenti del costo della vita, le famiglie (ad oggi sono 140 mila i soci depositari dei loro risparmi) continueranno a prelevare i loro risparmi anche per tutto il 2012, limitando, così, parte delle risorse da dedicare agli investimenti sostenuti dalla cooperativa. Ultimamente, però, si sta registrando un aumento dei nuovi soci prestatori, a seguito di una campagna a sostegno del prestito.

Riorganizzazione interna

In questa visione temporale, è in atto una totale riorganizzazione interna della sede di Vignale Riotorto a Piombino (Li), coordinata dai due nuovi direttori: Massimo Lenzi, che si occuperà della parte organizzativa, e Fernando Pellegrini, dedicato a finanza, patrimonio e bilancio.

Stop a nuovi ipermercati

In considerazione del peso che la crisi sta giocando nella gestione delle grandi superfici di vendita, Unicoop Tirreno sta decidendo di focalizzarsi sulle piccole e medie superfici all'interno dei centri storici, che stanno incrementando le vendite. Quindi la nuova frontiera di sviluppo e di investimento saranno format di tipo superstore alimentare.
Inoltre, a livello di territorio, Unicoop Tirreno farà leva su una nuova strategia di consolidamento e sviluppo focalizzandosi su Toscana e Lazio, attivando una lotta alla concorrenza più incisiva, nella convinzione che questa crisi modificherà anche in futuro i comportamenti economici dei consumatori, il cui orientamento sarà sempre di più orientato all'acquisto dell'essenziale.

Novità A&O 2012: comunicazione, logo, atmosfera pdv

I nuovi spot A&O, in onda sulle radio Rai e sui principali network nazionali, giocano in modo divertente sui diversi dialetti, dal piemontese al veneto al pugliese. E puntano sulle ricette tipiche regionali, trofie, baccalà, orecchiette.
L'idea creativa, sia negli spot radio sia in quelli tv, è sottolineata anche dal jingle che ben si sposa con i valori di contemporaneità e di freschezza dell'insegna.

Investimenti triplicati nel 2012
Lanciata nell'ultimo trimestre del 2011, la nuova campagna vede quest'anno addirittura triplicare gli investimenti.
Alla comunicazione istituzionale, si affiancherà anche un'intensa campagna promozionale, che avrà per oggetto i numerosi eventi e attività speciali che animeranno i punti di vendita nel corso dell'anno, come ad esempio la promozione Padelle di Serafino Zani, che sta riscuotendo grande interesse da parte della clientela e tante altre iniziative a livello locale.
Oltre ai media classici, la comunicazione A&O vede protagonista anche il web, da una parte con una presenza importante sui principali portali nazionali, dall'altra con un restyling del sito aeo.it, che si arricchisce di nuovi spazi e nuove funzioni per favorire il dialogo con i clienti.

Sevizio viaggi on line per i titolari di carta fedeltà 
Tra le novità 2012: nei prossimi mesi verrà lanciato il servizio viaggi online riservato ai titolari di carta fedeltà.
E ai clienti più fedeli è dedicato anche il catalogo premi Tutto A&O, con proposte sempre più attraenti e promozioni legate ai punti jolly, che danno la possibilità di raggiungere più velocemente i premi. Particolare successo sta riscuotendo la confezione Degustazione Selex, selezione di prodotti commodity (pasta, olio, tonno, passata di pomodoro e confetture).

Rinnovamento della rete
Nel corso del 2012, il Gruppo Selex investirà oltre 115 milioni per nuove aperture e ristrutturazioni dei punti di vendita esistenti. Un importante piano di sviluppo che interesserà da vicino anche la rete A&O, in particolare riguardo alle ristrutturazioni, per adeguare l'offerta alle moderne esigenze di consumo.
I punti di vendita verranno, infatti, rinnovati secondo i nuovi format che assegnano più spazio ai reparti dei freschi - in particolare all'ortofrutta, per cui sono i fase di definizione standard ottimali per i differenti formati - ai prodotti pronti, alle novità, assicurando, anche nelle unità di piccole dimensioni, un assortimento ampio e stuzzicante per la spesa quotidiana. Senza sacrificare, anzi ottimizzando la scelta nelle altre categorie merceologiche.
Restyling profondo anche nell'ambientazione e nel lay out, sottolineato da nuove insegne di reparto di grande impatto, dove la & commerciale, che caratterizza il logo dell'insegna, viene trasformata in elemento distintivo e colorato per guidare i clienti nel percorso all'interno del supermercato. Surgelati & Gelati, Carne & Ripieni, Pane & Grissini, Salumi, Formaggi & Ortofrutta, Casa & Tempo libero.
Un mood semplice, sobrio e riconoscibile dai clienti. Lo stesso che ha ispirato la revisione del logo A&O (e di Svelto A&O, adottato dai punti di vendita affiliati). Con l'obiettivo di definire un nuovo design, senza perdere i preziosi connotati familiari del marchio, non si è infatti intervenuti sul lettering (vedi foto), ma sono state introdotte delle tacche dai colori brillanti, che danno vivacità all'insegna e sono coerenti con le nuove ambientazioni dei reparti.

Focus affiliazione
Oggi la rete A&O, presente in 16 regioni e in oltre 50 province, è composta da 748 punti di vendita tra supermercati e minimercati (superficie complessiva: 230.600 mq) di cui166 diretti e 582 affiliati. Con questi numeri, l'insegna si posiziona ai primi posti in Italia per numero di unità e diffusione capillare sul territorio.
Attraverso il marchio Svelto A&O e Spesa A&O, Selex negli anni ha rafforzato l'impegno sul fronte dell'affiliazione, favorendo la presenza di superfici di vendita anche nei più piccoli comuni. Per diffondere in modo esauriente tutte le opportunità offerte dal programma di affiliazione A&O, è stato messo a punto un nuovo folder informativo, i cui contenuti si possono consultare anche sul sito aeo.it.

Stefano Leonangeli è il nuovo direttore generale del Gruppo Paglieri

Stefano Leonangeli, alessandrino, 51 anni, è il nuovo direttore generale
delle aziende del Gruppo Paglieri
proprietario delle società Paglieri spa (Felce Azzurra, Cléo), Selectiva spa (Aquolina, Pink Sugar) e Schiapparelli spa. Contestualmente a Michela Marchese Patti, attuale business development director di Schiapparelli, viene assegnata anche la responsabilità delle strategie di marketing
di Paglieri e Selectiva.
Leonangeli ha maturato esperienza all'interno di importanti aziende italiane: in Simmenthal, Colgate Palmolive, Carapelli (general manager e Ceo) ed Bacardi Martini & Rossi dove ha rivestito la carica di Ceo per oltre 5 anni.
“Il Gruppo Paglieri negli ultimi anni ha continuato a svilupparsi acquisendo aziende e marchi di grande prestigio come Selectiva e Schiapparelli, fino ad affermarsi come una delle realtà imprenditoriali più solide e storiche del made in Italy, -commenta Stefano Leonangeli-. Il nostro obiettivo è quello di sviluppare e valorizzare le tre aziende del Gruppo Paglieri attraverso una politica sinergica e mirata nei diversi mercati, sia in Italia che all'estero”.

A Leonangeli spetta un compito comunque di grande impegno visto che alla guida strategica del Gruppo rimane la famiglia Paglieri attraverso un Cda, che da un primo esame fa nascere l'impressione possano sorgere problemi di governance, con quattro amministratori e due consiglieri delegati, cui si può ovviare in parte con una suddivisione dei compiti molto precisi. I membri del Cda sono:
- Debora Paglieri, presidente e Ad

- Barbara Paglieri, Ad
- Fabio Rossello, Ad

- Lodovico Paglieri, Ad

- Mario Paglieri, consigliere delegato

- Aldo Paglieri, consigliere delegato

- Giovanni Succio, consigliere indipendente.

Gruppo Coin presenta il marchio di cosmesi Shaka

Si chiama Shaka Innovative Beauty e sarà disponibile da fine febbraio in Italia in 95 negozi, di cui 75 store Ovs e 20 Upim, il nuovo marchio di cosmesi in-house del Gruppo Coin, già presente in una parte della rete come insegna multibrand con propri corner personalizzati. Adesso, diventa, a tutti gli effetti, una linea di fast beauty di alta qualità e completamente Made in Europe, con un posizionamento di prezzo molto accessibile, dal momento che è stata studiata per soddisfare le esigenze di donne giovani o dallo spirito giovanile che desiderano cambiare frequentemente look. Shaka, che il management indica come “smart, democratica, sempre in linea con gli ultimi trend”, si rinnoverà costantemente proponendo ogni mese temi con nuance e texture diverse secondo gli orientamenti delle collezioni moda e della bellezza.

Prova assistita da un gruppo make-up artist
Nel complesso sono 500 le opzioni make-up per occhi, viso, labbra e mani e 40 gli accessori professionali per il trucco, ma nel prossimo futuro alle referenze si aggiungeranno anche le linee bagno e skincare. In occasione del lancio a Milano, dal 16 al 18 febbraio dalle 17 alle 20, nello spazio profumeria dello store Ovs di via Torino e in quello di Upim di Corso Buenos Aires, un team di make-up artist professionisti ha guidato le clienti in una prova gratuita dei nuovi prodotti per la primavera-estate 2012.

Sigma finanzia la Fondazione Veronesi con Premiaty

Sigma, insegna leader della distribuzione organizzata e aderente a Confcooperative, presenta un progetto di solidarietà a sostegno della Fondazione Veronesi, con l'obiettivo di offrire un contributo concreto alla ricerca scientifica e alla diffusione delle informazioni legate alla prevenzione. 
“Un progetto ambizioso che -dichiara Umberto Veronesi- per raggiungere i suoi scopi ha bisogno del sostegno di aziende illuminate come Sigma. Le aziende sono infatti partner naturali del progresso scientifico quando sono naturalmente orientate al costante miglioramento, all'eccellenza, alla ricerca di soluzioni all'avanguardia, innovative, ma anche immediatamente praticabili”.

Meccanica
Attraverso il catalogo punti Premiaty di Sigma, da domenica 20 febbraio, destinando 300 punti collection accumulati con la spesa, il cliente dona 3 euro alla Fondazione e riceve in omaggio l'Agenda della Salute, un vademecum sulla prevenzione primaria, secondaria e terziaria, che illustra tutti i fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare una malattia rispetto alla popolazione in generale.

Consigli sugli esami preventivi
A questi utili consigli, seguono una serie di indicazioni sui principali esami preventivi consigliati alle donne e agli uomini a seconda della fascia di età e un pratico spazio per registrare date e orari di tutti gli appuntamenti ed esami clinici in programma per tenere monitorato il proprio stato di salute.

Scrittura articoli da parte dei medici ricercatori
La partnership tra Sigma e la Fondazione Veronesi si concretizza anche nella partecipazione attiva dei ricercatori della Fondazione Veronesi in una rubrica all'interno del magazine bimestrale di Sigma, anch'esso denominato Premiaty, il cui primo numero è in uscita a marzo nei supermercati associati. Dopo il primo articolo firmato da Umberto Veronesi, di volta in volta gli interventi affronteranno i temi della ricerca scientifica, della medicina, della salute e della prevenzione, in particolare legati all'alimentazione, con l'obiettivo di parlare ai lettori con la semplicità e immediatezza necessaria a trasferire la grande importanza di queste tematiche nella vita di tutti i giorni, ma con l'autorevolezza che da sempre caratterizza tutte le iniziative intraprese dalla Fondazione.

Sigma
in breve

Il Gruppo Sigma, nato nel 1962, con sede centrale a Bologna, nel 2011 ha toccato i 3,7 miliardi di fatturato (+2,8% sul 2010). La sua rete è composta da oltre 2.500 negozi dislocati in maniera capillare sul territorio nazionale.

Il nuovo catalogo di Mercatone Uno

Il catalogo 2012 di Mercatone Uno conta 126 pagine con ampia gamma di mobili, complementi d'arredo, ambienti completi, per arredare tutta la casa: cucina, soggiorni, camere, camerette e bagni, ripostiglio, zona studio o angolo relax.

Un appartamento arredato con 1.999 euro
Innanzitutto il catalogo offre una novità significativa circa l'assistenza che passa a 5 anni su tutti gli elettrodomestici acquistati, dai due previsti per legge.
In secondo luogo con il catalogo 2012 di Mercatone Uno potremo avere una panoramica completa sul mondo “mobile e complementi d'arredo”.

Inoltre, per dare la maggiore visibilità possibile al nuovo catalogo, Mercatone Uno ha deciso una pianificazione Tv che avrà come soggetto un appartamento completo arredato a 1.999 euro: una soluzione ideale per le coppie che acquistano casa, per le giovani famiglie o per studenti.

La campagna pubblicitaria vedrà Mercatone Uno protagonista con 800 spot sulle reti Rai, Mediaset e LA7 dal 18 febbraio al 3 marzo.

Dal Dire al Fare: alla Bocconi il punto sulla responsabilità sociale d’impresa

Il 70% delle aziende nel mondo ha inserito in modo stabile la sostenibilità nella propria agenda. E nonostante la crisi, nell'ultimo anno il 68% delle imprese ha aumentato il proprio impegno nella sostenibilità.

I consumatori, le istituzioni, gli investitori chiedono sempre più fortemente un cambiamento al mercato ed alle aziende. Ma quali sono i segnali più evidenti che arrivano da una società dove stili di vita e di consumo si stanno modificando? Come rispondono le imprese sostenibili e le organizzazioni responsabili ad una domanda in rapida trasformazione?

Il cambiamento è il tema al centro dell'ottava edizione di Dal Dire al Fare - Il Salone della Responsabilità Sociale d'Impresa, che torna all'Università Bocconi di Milano il 30 e 31 maggio 2012.

Scelte di consumo consapevoli

Cambiamento nei consumi, da una mobilità che cerca di diventare più sostenibile a scelte alimentari che si fanno più consapevoli. Innovazione nei prodotti e nei servizi, dalla ricerca di maggior efficienza nei processi produttivi all'attenzione alla sostenibilità della filiera. Cambiamento nelle relazioni, dalle nuove modalità di coinvolgimento degli stakeholder ai progetti di rendicontazione integrata. Innovazione nel lavoro, dallo sviluppo di sistemi di welfare aziendale a modalità di lavoro che migliorano la qualità della vita del lavoratore e le performance dell'impresa.

Convegni, seminari e workshop

L'ateneo milanese ospiterà una due giorni di scambio di esperienze e di dibattito, ma anche tanti appuntamenti importanti: un convegno istituzionale, quattro laboratori tematici, eventi speciali, seminari e workshop, attività dedicate ai giovani, alla pubblica amministrazione, all'impresa sociale, spazi dove le imprese si confrontano fra loro e con i visitatori del Salone.

Molte le aziende che hanno già confermato la loro partecipazione. Tra le prime De Cecco, Henkel, Sap Italia (main sponsor della manifestazione); Coop Lombardia, Gruppo Dani, Philips (sponsor); Auser Lombardia, Banca di Credito Cooperativo di Sesto San Giovanni, Camera di Commercio di Rimini, CiAl - Consorzio Imballaggi Alluminio, Edison, Erg, Filca Cooperative, Fondazione Pubblicità Progresso, Gruppo Unipol, illycaffè, Ricoh, Welfare Italia, Unioncamere Piemonte, Regione Liguria, Regione Toscana.
L'edizione 2011 di Dire al Fare ha visto la significativa partecipazione di 70 organizzazioni e oltre 3.000 visitatori.
Il Salone della Responsabilità Sociale d'Impresa è promosso da Regione Lombardia, Provincia di Milano, Università L. Bocconi, BIC La Fucina, Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo, Fondazione Sodalitas, Koinètica.

Le organizzazioni cooperative agricole contro l’accordo Ue-Marocco

Sull'accordo di libero scambio tra l'Unione Europea ed il Marocco il voto favorevole del Parlamento europeo . Maurizio Gardini  di Fedagri-Confcooperative anche a nome di Legacoop Agroalimentare e Agci Agrital, ha così commentato : "Le liberalizzazioni devono avvenire in un quadro di regole certe e condivise, nella piena reciprocità di condizioni. Necessario ora rafforzare il sistema dei controlli doganali". E poi ha aggiunto "Quello votato oggi è un accordo che continua a penalizzare l'agricoltura mediterranea, l'ortofrutta in primis e che ancora una volta risulta sbilanciato verso gli interessi delle produzioni continentali e di altri settori economici ed avrà l'effetto di aumentare le importazioni verso il nostro paese, tra l'altro negli stessi periodi di massima produzione delle nostre produzioni ortofrutticole meridionali. È difficile pensare allo sviluppo del nostro sud se l'Europa continua a muoversi su queste direttrici".

Eppure la Commissione Agricoltura era contraria
"Ricordiamo - continua Gardini - che la stessa Commissione agricoltura del Parlamento Europeo aveva espresso la propria contrarietà all'accordo. La nostra posizione non è di chi non vuole la liberalizzazione degli scambi, ma quella di chi pretende che le liberalizzazioni avvengano in un quadro di regole certe e condivise, nella piena reciprocità di condizioni e di livello di sicurezza alimentare, impatto ambientale e rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori. Ora è necessario - conclude Gardini - che le autorità comunitarie pongano immediatamente in campo la riforma del sistema dei prezzi di entrata attraverso i regolamenti di applicazione della Commissione, da tempo auspicata dai Paesi Produttori, senza attendere la riforma della Pac nel 2014 e che venga nel contempo rafforzato il sistema dei controlli doganali al fine di evitare elusioni delle disposizioni ivi previste. Ci aspettiamo infine un impegno straordinario della Commissione Ue per definire in tempi stretti, i molti dossier tuttora aperti in materia di barriere all'export comunitario sui nuovi mercati dei Paesi Terzi”.

Nasce la Rinascente Tea Time

Ogni giorno, fino ai primi di aprile, dal lunedì al venerdì, dalle 16,00 alle 18,00 la Food Hall al settimo piano de La Rinascente di piazza Duomo si trasforma in una grande sala da tè, dove degustare i migliori infusi, accompagnati da menù ad hoc -sia dolci sia salati-, e scoprire ricercati accostamenti di sapori, accompagnati da un esperto, che, ogni giorno a rotazione nelle diverse location, illustra le caratteristiche della bevanda in degustazione.

Gli ideatori del progetto

Tea Time è stato fortemente voluto da Massimo Furlan, food & beverage director, che l’ha ideato e creato con la consulenza dell’esperta e tea stylist Francesca Natali, da anni dedita allo studio di questa antica bevanda, la seconda più diffusa al mondo dopo l’acqua, per farla conoscere e riproporla in chiave contemporanea.

Durata e caratteristiche del progetto

Il progetto, che dura quasi due mesi, dal 22 febbraio ai primi di marzo, rappresenta un test che potrebbe essere ulteriormente sviluppato.
Operativamente, all'interno di ciascuna delle otto location della Food Hall, viene presentato un "momento tè", secondo riti e cerimoniali dei diversi Paesi, abbinato a un menù studiato ad hoc in funzione delle caratteristiche del ristorante/bar.
Così da Be-Steak, si può assaporare il tè in stile marocchino, mentre il bar dà vita al rituale del tè cinese e YN Vineria si dedica ai tè invecchiati, abbinati a torte salate, formaggi e salumi, per percorrere percorsi simili alle degustazioni dei vini.
Il tradizionale tè all’inglese, invece, si gusta con i suoi tipici sandwich da Maio Restaurant, mentre il tè giapponese va in scena da My Sushi con il cerimoniale della “Spuma di Giada”; al contrario, da Obikà Mozzarella Bar viene valorizzato il tè della tradizione mediterranea, abbinato a golosità speciali.
Non mancano le proposte per i salutisti, che al Juice Bar possono rinfrescarsi con un healthy tea abbinato ai biscotti d’avena. I più piccoli, infine, sono accolti da De Santis con un infuso a loro misura che prevede contorno di muffin.

Acquisto prodotti
I prodotti presentati nei diversi corner possono essere acquistati presso lo shop-in-shop dedicato all’Arte del Tè nel mondo,  organizzato da l’Arte di ricevere, dove sono proposti, oltre ai diversi infusi, libri, tazze e teiere.

Anima, il barometro della meccanica italiana è sullo stabile

L’industria meccanica è da sempre uno dei punti di forza del sistema paese, grazie alla presenza di distretti produttivi e della capacità di esportare prodotti ad alto valore aggiunto che ci rendono competitivi anche nei confronti di produzioni di paesi con il costo del lavoro più basso.
L’indagine congiunturale relativa al quarto trimestre 2011 elaborata dall’Ufficio Studi di ANIMA, l’associazione nazionale industria meccanica e affini, su un panel di circa 400 aziende evidenziato che il comparto riesce a tenere ancora grazie all’export anche se la crisi economica mondiale fa sentire il suo peso.
Nell’analisi delle singole voci, il fatturato viene considerato in aumento dal 40% delle aziende, stabile dal 36%, in diminuzione dal 24%.

Il trend
Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, si registra un miglioramento per il 39% degli intervistati, un peggioramento per il 33%, una stabilità per il 28% e spicca in particolare il forte aumento dell’export (+48%).
Per quanto concerne la situazione degli ordini rispetto al terzo trimestre 2011, la distribuzione delle risposte fra aumento, stabilità e diminuzione appare pressoché uniformemente ripartita: ordinativi in espansione per il 37%, stabili per il 34%, in contrazione per il 29%. Sono risultati non esaltanti letti di per sé ma che in questo momento ben pochi settori produttivi possono vantare
Le previsioni per il I trimestre 2012 sono in generale all’insegna di una prudente stabilità: più del 50% degli intervistati ritiene che il fatturato non subirà variazioni sia relativamente al precedente periodo sia rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.  Secondo il presidente dell'Associazione, Sandro Bonomi (nella foto) però "preoccupa il crollo di fiducia anche da parte di quelle aziende che finora erano riuscite a mantenere una visione ottimistica almeno per il lungo termine.”

Sogegross: il cash & carry è sempre il canale strategico

Confermando che l'area Campi di Genova è in procinto di trasformarsi da cash & carry in struttura al dettaglio, in virtù della particolare vocazione della location dal punto di vista delle logiche retail, Marco Bonini, direttore generale Canale Cash & Carry di Sogegross
tiene a sottolineare che tuttavia “Non c’è nessuna scelta dell’azienda di disinvestire nel canale cash & carry che rimane un asse strategico di Gruppo. L’operazione di Genova Campi rientra in un progetto più ampio che prevede il trasferimento di questo cash & carry in una nuova posizione per renderlo ancora più adatto alle esigenze di chi vi si rifornisce, dando un assortimento più ampio ed un servizio più completo. Da anni, nella strategia di Gruppo Sogegross, c’è questo punto chiave: l’innovazione commerciale e tecnologica è finalizzata a migliorare il servizio al cliente”.

Un progetto innovativo
“La trasformazione di Campi -prosegue Bonini- è, a tutti gli effetti, un progetto nuovo, una nuova apertura che comporterà la creazione di nuovi 100 posti di lavoro, occupazione aggiuntiva su diversi livelli e profili. Inoltre, i consumatori ne trarranno vantaggio, avendo un’alternativa qualificata alla grande struttura alimentare presente sul territorio. In quest’ottica -conclude Bonini- si muove anche il trasferimento del cash di Genova Struppa in una struttura più moderna, funzionale ed allineata con le esigenze della clientela horeca, oltre che più vicina alla città, e la cui inaugurazione è prevista nel corso del 2013”.

Sorpresa: Pringles passa da P&G a Kellogg, Diamond Foods molla il colpo

Pringles passa di mano. La notizia era data per assodata da mesi, anche noi ne avevamo parlato in aprile 2011, ma ora c’è stato un colpo di scena. A comprare non sarà Diamond Foods, coinvolta da un grave scandalo contabile, ma Kellogg, che intende così rafforzare il suo business nel settore degli snack.

Diamond aveva raggiunto un preaccordo impegnativo con Procter & Gamble, la multinazionale che ha lanciato nel 1968 le Pringles; il contratto, che prevedeva un costo di 2,35 miliardi di dollari è stato sciolto di comune accordo e senza penali. Per P&G l’utile netto dell’operazione dovrebbe attestarsi attorno al miliardo e mezzo di dollari, con un incremento di valore delle azioni di circa 50 centesimi.

Il mercato degli snack è molto attrattivo
Il costo per Kellogg, che diventerà proprietaria a tutti gli effetti prima dell’estate, è stimato in 2,7 miliardi di dollari. L’operazione prevede l’assorbimento di 1.700 dipendenti.
Il mercato degli snack è considerato altamente strategico perché continua a crescere con tassi attorno al 5% all’anno nei paesi più ricchi e a doppia cifra nei mercati emergenti. Tra il 2005 e il 2010 le vendite degli snack sono cresciute del 4,3% all’anno nei Paesi sviluppati e del 9,6% nei Paesi emergenti.

Vicenda Schlecker: urge un Ceo di sostanza capace di riorganizzare

Secondo Lebensmittel Zeitung, il curatore fallimentare di Schlecker, Arndt Geiwitz è alla ricerca di un amministratore delegato di soatnza che possa realizzare i cambiamenti organizzativi ai livelli di management bassi e mediobassi, riducendo il numero dei district manager.
Fino ad oggi, Schlecker è stata guidata dalla famiglia Schlecker in particolare dai figli del titolare: il Coo Thorben Rusch e il Cfo Sami Sagur. Per ora non è chiaro se i membri della famiglia saranno toccati dai cambiamenti e, comunque, per curare i loro interessi, gli Schleckers hanno chiesto l'intervento degli avvocati. In ogni caso si conferma che Schlecker potrebbe vendere parte delle sue imprese straniere per salvare le sue operazioni nazionali, anche se pare che prima della procedura di fallimento abbia già prelevato a piene mani, dalle sue controllate redditizie Spagna e Austria. Si parla di un importo, in milioni di euro, a tre cifre dalle sue  per investirlo nella sua rete di negozi tedesca. Secondo stime in circolazione, per fare quadrare i conti ci sarebbe bisogno di un finanziamento di circa 500 milioni di euro.

Ingenico, soluzione per identificare i clienti tramite firma biometrica

Ingenico ha sviluppato un sistema che consente l'identificazione dei clienti tramite firma biometrica. Il sistema si basa su terminali (modelli iSC250 e iSC350) dotati di uno schermo touch-screen specializzato che rileva i movimenti, anche minimi, realizzati da un pennino elettronico sulla sua superficie e da un collegamento ad un server sicuro che archivia le firme apposte sullo schermo e effettua il confronto con una firma "campione", preventivamente depositata, ogni qualvolta il sistema ne faccia richiesta. Le firme così acquisite si configurano come "firme elettroniche avanzate" (CAD D.lgs 235/10).

Il server messo a disposizione da Ingenico consente di riconoscere l'utente per mezzo della sua firma autografa con un grado di sicurezza elevatissimo, pertanto rende possibile abilitare l'utente a molteplici servizi tra i quali, ad esempio: l'archiviazione elettronica di documenti che possono essere associati univocamente all'utente, l'accesso ad aree e dati riservati, l'esecuzione di una Firma Digitale a norma di legge (CAD D.lgs 82/05) dei propri documenti elettronici.

Sonae Sierra entra nel mercato algerino

Sonae Sierra, specialista internazionale nella promozione e gestione di shopping centre, entra nel mercato algerino con la creazione, insieme al partner locale Cevital, di Sierra Cevital, società di fornitura di servizi per i centri commerciali, compresi le attività di sviluppo, gestione e locazione degli spazi.
Cevital, gruppo algerino con interessi in diversi settori, dall'alimentare all'edilizia, dalla produzione del vetro alla vendita di autoveicoli, ha di recente investito nella grande distribuzione al dettaglio con l'insegna di ipermercati Uno.
"L’ingresso in Algeria rappresenta un nuovo passo avanti per ampliare la nostra presenza internazionale -commenta Fernando Guedes de Oliveira Ceo di Sonae Sierra (in foto)-. La partnership con Cevital permette anche di unire il nostro patrimonio di esperienze e competenze tecniche nell'ambito dei centri commerciali con la capacità e le conoscenze locali del partner algerino. La combinazione di questi fattori determinerà un impatto positivo sullo sviluppo delle nostre attività in Algeria".

Carenze del mercato algerino
"Da noi manca una moderna industria dei centri commerciali con offerta integrata di shopping e strutture per il tempo libero -aggiunge Salim Rebrab, amministratore di Cevital-. Attraverso la partnership con Sonae Sierra vorremmo diventare leader nazionali in questo settore".
Con 36 milioni di abitanti, il 60% dei quali sotto i 30 anni, l'Algeria è un mercato attraente per l'industria dei centri commerciali: l'attuale Gla per abitante è molto bassa (5 mq per 1.000 abitanti) rispetto alla media dei paesi dell’Unione europea (226 mq per 1.000 abitanti). Il Pil algerino (+3,6% nel 2010) dovrebbe crescere mediamente del 3,5% nel 2012 e 2013.

GDOWEEK 5 2012

editoriale

È tempo di costruire un'impresa saggia

osservatorio

M&A: l'Italia è sempre più una terra di conquista

Il paniere prezzi

La borsa della spesa, Carrefour e Lidl a confronto

Faccia a faccia

Identità di prodotto e flessibilità per conquistare il cliente

intervista

Valerio di Natale: il largo consumo si prepara a un triennio difficile

cover story

Saggia e coscienziosa: la nuova economia

retail

Volantini: istruzioni per l'uso

Nielsen propone una lettura multidisciplinare del mezzo

Immobili commerciali: boom di transazioni

Coop: le Pl crescono e trasmettono valori

Reparti: detersivi bucato, nette differenze tra i format

sviluppo rete

industria

Alto gradimento per i surgelati

Farmacia Sapere&Salute, network a cura di Bayer

mercati

Birra: risparmio o premium, i consumi si polarizzano
Passaparola nel segno della stagionalità

dossier

Il packaging? Più “verde”e interattivo

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Intralogistica: è nata OM Still

Dall'alleanza fra OM Carrelli Elevatori e Still nasce un nuovo gruppo: OM Still. La fusione fra le due società è l'evoluzione del percorso iniziato nel 2010 con l'annuncio della partnership fra il marchio italiano e quello tedesco.
“Per tutto il 2011 -spiega Ettore Zoboli, ceo di OM Still- abbiamo lavorato all'integrazione delle strutture operative e della rete di vendita e assistenza delle due società, ricevendo positivi feedback da clienti e dealers. La fusione ci consentirà ora di valorizzare ancora di più l'offerta di prodotti e servizi dedicati ai nostri clienti in Italia, fornendo notevoli vantaggi alle loro organizzazioni. Intendiamo così consolidare e rafforzare ulteriormente la nostra posizione di leadership di mercato in Italia.”

Unica gamma prodotti
Con la fusione le due aziende opereranno in Italia con il nuovo logo OM Sill e, soprattutto, un'unica gamma di prodotti, tutti caratterizzati da una nuova livrea.
“La nuova gamma -dice Angelo Zanotti, sales & marketing director- sintetizza il meglio dell'offerta di OM e Still, che è composta da numerosi prodotti ma anche da servizi avanzati, come la gestione remota delle flotte a noleggio o i programmi di manutenzione personalizzati. È inoltre importante sottolineare che, oltre a disporre di un'offerta completa e vasta come mai prima d'ora, grazie alle sinergie derivanti dalla fusione siamo oggi in grado di offrire ai nostri clienti servizi di progettazione dei magazzini ed integrazione con le principali soluzioni di automazione del magazzino.”

Liberalizzazioni orari domenicali: il Veneto crea un tavolo di lavoro

In attesa della sentenza del Tar, il prossimo 22 febbraio, l’assessore comunale al Commercio di Venezia, Carla Rey, ha riunito, venerdì 17 febbraio, a Mestre (Ve), il Tavolo di coordinamento, istituito a dicembre, al quale siedono Anci, Regione del Veneto e Comuni capoluogo di provincia della Regione (Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza e Venezia).

 “Ho ritenuto fondamentale istituire questo tavolo -ha precisato l’assessore- per affrontare insieme, Comuni, Regione e Anci, le spinose questioni che stanno emergendo, in questo delicato momento, a causa delle misure che sta adottando il Governo in tema di sviluppo dell’economia. Pur condividendo la necessità di sostenere la crescita del nostro Paese, riteniamo che tali misure debbano essere adottate rispettando il ruolo costituzionale degli Enti locali e le peculiarità culturali, sociali, paesaggistiche e urbanistiche dei territori nei quali incidono”.

Aperture domenicali: criticità di attuazione

L’incontro di oggi ha posto l’accento sul tema delle liberalizzazioni degli orari di vendita dei negozi e delle difficoltà che questi provvedimenti stanno creando agli stessi Comuni e alle diverse realtà di commercio al dettaglio. Al contrario questa “deregulation”, come l’ha definita l’assessore regionale all’Economia e Sviluppo, Marialuisa Coppola, va a vantaggio dei grandi centri commerciali e contrasta con la legislazione regionale in materia. “Vogliamo essere dalla parte dei consumatori, dei cittadini, dei lavoratori -ha spiegato l’assessore Coppola- ed essendo il primo tavolo formatosi a livello nazionale, con questi obiettivi, credo faremo da apripista per le altre regioni”.
Va ricordato che la Regione Veneto ha già deliberato un aumento del numero delle domeniche in deroga.

Gli assessori presenti hanno evidenziato le criticità che stanno emergendo dal punto di vista della sicurezza e della vivibilità del territorio, che vanno ad incidere sugli equilibri sociali e familiari, sulla tutela del patrimonio artistico culturale e del tessuto urbano. Il tavolo ha, infine, redatto un documento, nel quale si stabiliscono diversi obiettivi, tra cui la volontà di assumere un ruolo propositivo, anche a livello legislativo, per perseguire gli obiettivi di buon governo del territorio.

Ikea: ok per la concessione del centro a Pisa

"I tempi sono stati rispettati. Con l'approvazione da parte del consiglio comunale di Pisa della variante fra sei mesi potranno essere rilasciate le concessioni all'Ikea e nel 2013 sarà realizzato il centro commerciale".

Così il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi commenta le decisioni dell'amministrazione pisana sull'insediamento commerciale della multinazionale svedese. Proprio nei giorni scorsi il presidente Rossi aveva reagito con decisione alle dichiarazioni del presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso che aveva additato la Toscana, Pisa e il progetto Ikea come esempio negativo della capacità di attrazione e realizzazione di investimenti da parte delle comunità locali.

Tempi europei...
Il presidente Rossi aveva replicato ricordando che il caso si stava risolvendo in tempi rapidi e certi, dal momento in cui l'insegna di arredamento per la casa aveva dimensionato le proprie esigenze nel rispetto delle compatibilità e dell'equilibrio urbanistico, ambientale e sociale delle zone interessate.

"Proprio da quel momento -ha concluso il presidente Enrico Rossi-, il progetto è stato accolto e avviato in tempi certi ed europei".

In crescita il social shopping di Groupalia

Fondata in Spagna a Barcellona nel maggio 2010, Groupalia è oggi presente in 24 città italiane. In meno di due anni ha accumulato oltre 3 milioni di clienti per un fatturato nel 2011 di 40 milioni di euro.

Si tratta di numeri che espimono quanto il social shopping non sia più una tendenza della rete, ma un fenomeno concreto da osservare da vicino. La formula del business è semplice: un operatore terzo (Groupalia, Groupon, Jumpin ecc) acquista da un partner appartenente a svariati settori (turismo, ristorazione, prodotti di bellezza ecc) un numero predefinito di prodotti/servizi a prezzo scontato, li propone online ai propri iscritti che acquistandoli ricevono un coupon da utilizzare per la fruizione del servizio, oppure l'acquisto del prodotto.

Se ne avvantaggiano tutti
Operatore di social commerce, partner e acquirente ne traggano vantaggi tangibili: l'operatore di social shopping fa business, il consumatore finale accede a un bene con un costo decisamente inferiore allo standard di mercato, il partner aumenta il fatturato, fa promozione e marketing diretto.
Tutto facile? Non proprio.
In questo tipo di business la relazione tra cliente e fornitore è intermediata da un soggetto terzo che non è presente nel momento della fruizione del servizio; se il partner non si dimostra affidabile, il consumatore si trova spiazzato. Da qui alcuni casi di rivalsa collettiva dei consumatori Oltreoceano dove notoriamente i fenomeni di frontiera si sviluppano prima, rispetto all'Europa. Tuttavia la formula è valida e richiede di essere assimilata.

Affidabilità cercasi

La chiave del social shopping sta nella capacità di essere presenti capillarmente nelle più importanti città (le offerte di servizio devono essere locali), nella capacità di selezione qualitativa e quantitativa di ciò che si offre e nella scelta di partner affidabili.
Groupalia utilizza una politica di scelta dei partner che passa attraverso alcune fasi di valutazione anche dirette: secondo quanto dichiarato dall'azienda, i propri operatori si recano nelle location in cui gli acquirenti fruiscono dei servizi venduti (palestre, ristornati ecc) per verificare la relazione con il consumatore. I tempi di trasferimento dell'incassato tra Groupalia e i partner hanno mediamente un ritardo di 30 giorni per assicurarsi continuità nella qualità.
L'azienda dichiara di avere messo in campo una politica di customer care particolarmente attenta con un risarcimento pieno nel caso di mancato utilizzo del coupon.
Il social shopping sta crescendo velocemente tanto che Groupalia ha assunto 70 dipendenti nel 2011 e conta oggi un organico di circa 100 persone. L'azienda dichiara a meno di 24 mesi dalla partenza un cash flow positivo. Un dato importante per un canale che ha già sofferto di bolle speculative.

Cassa integrazione a librerie.coop, ma c’è il piano di rilancio

La catena librerie.coop, attiva nel retail delle
librerie con una compagine societaria costituita da Coop Adriatica, Coop
Consumatori NordEst
, NovaCoop e Coop Liguria, ha realizzato nel 2011 un
fatturato di circa 26 milioni di euro, con negozi in Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Marche, Abruzzo e Campania per un totale di 170 dipendenti. In un comunicato Coop si sottolinea che "Questa crisi si abbatte su librerie.coop in una fase di crescita molto delicata -26 librerie in 6 anni- con negozi ancora in fase di start up. Le librerie, infatti, non sono ancora a pieno regime e sono appesantite dagli ammortamenti dovuti agli investimenti per lo sviluppo.
Questa infelice coincidenza tra la crisi e lo start up delle librerie ha posto la società librerie.coop di fronte alla necessità di utilizzare la flessibilità prevista contrattualmente ed il temporaneo ricorso agli ammortizzatori sociali per garantire da una parte i posti di lavoro esistenti e dall'altra affrontare la ristrutturazione aziendale finalizzata alla crescita, allo sviluppo e all'occupazione".

Le cause della richiesta di cassa integrazione
Il comunicato Coop così prosegue "La scelta di intervenire è dovuta all'acuirsi della crisi dei consumi in generale e al settore
del libro in particolare: il mercato del libro nel 2011 ha chiuso
intorno a -8% rispetto al 2010, mentre librerie.coop si sono poste a -2,8%. In
gennaio 2012 il mercato ha chiuso al -10% e librerie.coop a - 3%".

Il piano di rilancio fino al 2014
 "Il piano di sviluppo prevede un'apertura in primavera a Roma con Eataly presso l'ex Terminal Ostiense, che segue le orme del successo ottenuto dall'Ambasciatori a Bologna non solo come libreria e ristorazione, ma come luogo di incontro, di dibattito e di cultura che non ha pari in Italia con un incremento nel 2011 del fatturato di circa il 2% e di circa il 10% dei clienti. Seguirà in autunno l'apertura di una nuova libreria a Savona ed il trasferimento di una libreria a Genova, oltre a tre aperture previste per il 2013.
Su queste basi si svolgerà l'incontro con il sindacato il 21 febbraio al quale sarà presentato un piano di rilancio fino al 2014".

Luca di Leo è il nuovo capo ufficio stampa di Barilla

Quaranta anni, sposato con due figli, è nato a Londra e cresciuto in giro per il mondo, Luca Di Leo ha passato gli ultimi 15 anni nelle redazioni giornalistiche dei principali gruppi dell'informazione, occupandosi con successo di economia e politica, dall'Europa agli Stati Uniti.
Con base a Washington DC negli ultimi tre anni, ha seguito come special writer le vicende dell'economia americana e mondiale per Wall Street Journal e Dow Jones Newswires.
Laureato in economia, Di Leo ha mosso i suoi primi passi da giornalista a Londra, prima all'Ansa e poi nella sede principale dell'agenzia internazionale Reuters.
Si trasferisce a Roma nel 2001, da dove racconta le vicende italiane ed europee come corrispondente di Dow Jones, fino a diventare responsabile della redazione. Durante gli anni romani, Di Leo collabora anche con il gruppo The Economist. Nel 2009 si trasferisce a Washington con Dow Jones per seguire la gestione della crisi economica da parte della Federal Reserve. Prime pagine sul Wall Street Journal coronano la più recente tappa della sua carriera giornalistica.

Lidl nel 2012 vuole aprire 66 pdv in Romania

Il finanziamento riconosciuto dalla International Finance Corporation (IFC), il ramo investimenti privati ​​della Banca Mondiale, è di 50 milioni di euro. Grazie ad esso Lidl dispone della somma necessaria per sostenere l'annunciato ampliamento in Romania della catena di discount con il target delle città con meno di 50mila abitanti. In queste zone, infatti, il potere d'acquisto dei consumatori è inferiore a quelle delle grandi città, e quindi la politica di pricing di Lidl è più attrattiva.

La conferma viene dal sales manager Alin Trnobranschy di Lidl Romania che all'agenzia di stampa Mediafax avrebbe dichiarato: "Vogliamo raggiungere circa 200 pdv quest'anno in Romania. Ogni unità dovrà avere una superficie compresa tra 900 e 1.200 metri quadrati, mentre l'investimento, escluso il terreno, supera il milione di euro".
Lidl fa parte del gruppo Lidl & Schwartz, che in Romania possiede anche i negozi Kaufland, e attualmente ha oltre 2.000 dipendenti.

Dixe si espande in Sicilia

Evoluzione, proprietario della struttura Dixe (che sta come acronimo di distribuzione italiana per elettronica-elettrodomestici), a fine 2011 attraverso la società Pvr già attiva con due pdv, ha aumentato la propria rete di due nuovi negozi: Partinico (a dicembre) e Corleone (a luglio).

Partinico
Il nuovo pdv di Partinico, è il più grande dei 4 store Pvr: 1.450 mq di cui 1.100 mq dedicati alla vendita, collocato in Via Santi Saverino, zona strategica tra l'ospedale, un grande supermercato e lo svincolo che porta all'autostrada. Il layout ha la stessa impronta degli altri, con un percorso che passa attraverso i reparti che vanno dagli elettrodomestici all'elettronica di consumo e due casse in uscita. Dispone inoltre di parcheggio per la clientela.

Corleone
situato in Via Salvatore Aldisio, in una zona
all'ingresso del paese e di passaggio per i paesi del circondario, conta 1.100 mq di
superficie di cui 750 mq dedicati alla vendita e un ampio parcheggio per i clienti. Dispone di 2 casse all'uscita.

Breve storia di Pvr
Il Gruppo Pvr Centro Commerciale di Bolognetta (Pa) nasce nel 1997
dall'esperienza imprenditoriale della famiglia Costa con la formula
del piccolo negozio di ferramenta e colori.
Nel 2003 la prima svolta: Pvr diviene un centro di grande distribuzione ampliando di quattro volte la superficie dei locali e specializzandosi nella vendita di elettrodomestici ed elettronica di consumo.
Affiliandosi poi a grandi catene della distribuzione, pian piano cresce e nel 2009 inaugura un nuovo negozio a Bagheria (Pa).
Nel gennaio del 2011 Pvr entra come socio in Evoluzione.
In soli 6 mesi Pvr, confermando la validità del progetto di sviluppo
intrapreso, ha aperto 2 nuovi pdv, uno a Corleone (PA) a luglio e l'altro a
Partinico (PA) nel dicembre scorso.
Salgono così a 4 i pdv Pvr a insegna Dixe.

Lo store Sogegross a Genova Campi in procinto di diventare struttura al dettaglio

Il ridimensionamento è dai 2.800 mq previsti ai 2.584 concessi in conferenza dei servizi il 10 febbraio scorso, superfici che sono andate ad esaurire le aree disponibili per il commercio alimentare in quell'area. Restano salvi invece i 70 mq destinati al commercio non alimentare che prevedono a progetto un settore dedicato a parafarmacia e cosmesi. Secondo quanto dichiarato da Sogegross in risposta alle perplessità degli operatori, che vedono nell'iniziativa il rischio di perdere un importante centro di approvvigionamento della zona, l'obiettivo dell'azienda non è la chiusura ma il trasferimento dell'attività. La conversione a struttura al dettaglio si inserirebbe invece all'interno di strategie di innovazione commerciale e tecnologica. Prevista inoltre la riqualificazione degli ambienti esterni (presumibilmente in armonia con altri attori dell'area) mentre la pianta interna vedrebbe ampliata la porzione dedicata a depositi e uffici.

Rifiuti elettronici: la raccolta cresce dell’8%

Nel 2011 Ecolight, consorzio che si occupa della gestione dei rifiuti elettronici e che raccoglie oltre 1.500 aziende, ha incrementato la propria raccolta dell'8% rispetto all'anno precedente, inviando agli impianti di recupero oltre 25mila tonnellate di Raee (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche). Complessivamente, il sistema in Italia ha raggiunto le 260mila tonnellate confermando il trend di crescita registrato dal 2008, anno di avvio della gestione dei rifiuti elettronici attraverso i consorzi dei produttori.
Il consorzio si afferma sempre più come leader di R4, il raggruppamento Raee che comprende i piccoli elettrodomestici come frullatori e rasoi elettrici, ma anche telefoni cellulari, hifi e lettori dvd. Ecolight ne ha raccolti complessivamente 16mila tonnellate, su un totale di 40mila tonnellate raccolte in Italia da tutti i sistemi collettivi.

Risparmio di energia

“Il contribuito del nostro consorzio si è fatto sentire in termini ambientali con un notevole risparmio di energia nella produzione di nuove materie prime e nell'emissione di sostanze inquinanti -spiega il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio-. L'azione di Ecolight ha portato ad un risparmio di circa 210mila Mw/h e ad una mancata emissione nell'aria di oltre 130mila tonnellate di anidride carbonica. Abbiamo raggiunto livelli di recupero che superano il 90%: i rifiuti elettronici danno vita a importanti materie prime seconde -come plastica, ferro e vetro- che vengono reimpiegate nei cicli produttivi”.

La raccolta procapite

In Italia la raccolta dei rifiuti elettronici ha superato i 4,3 kg per abitante; un dato ancora lontano dai livelli raggiunti nel nord Europa dove si superano abbondantemente i 10 kg pro capite. Del resto, si stima che in Italia la produzione di rifiuti elettronici sia stata l'anno scorso nell'ordine dei 15,7 Kg per abitante, per un totale di circa 960mila tonnellate distribuite sull'intero territorio nazionale.
“Meno di un terzo dei Raee prodotti viene gestito correttamente -afferma Walter Camarda, presidente di Ecolight-. La nuova direttiva europea stabilisce dei livelli di raccolta più alti che devono spingerci a migliorare i criteri e le modalità di raccolta dei Raee. Ecolight si sta già muovendo: il consorzio è infatti partner attivo nel progetto europeo Identis Weee -Identification DEterminatioN Traceability Integrated System for Weee- con altri due sistemi collettivi, uno spagnolo e uno rumeno, e capofila il Gruppo Hera. Attraverso lo studio di cassonetti intelligenti, il progetto si propone di tracciare l'intera vita di un rifiuto elettronico con l'obiettivo di raddoppiare l'attuale dato di raccolta”.

Inaugurato a Bari il primo distributore a brand Coop Estense

Si tratta di una novità assoluta, che rappresenta solo il primo passo di un percorso che vedrà l'apertura di altre altre aree di servizio nelle principali località pugliesi dove è già presente con i propri negozi. L'obiettivo è di offrire ai consumatori nuove opportunità di risparmio su un capitolo della spesa famigliare importante e in costante crescita.

Il distributore a marchio Mongolfiera
L'apertura del primo distributore a marchio proprio si fonda sull'esperienza, di grande successo, che Coop Estense ha maturato dal 2010 con la gestione diretta del distributore a marchio Mongolfiera annesso all'ipermercato di Brindisi, che Coop Estense ha rilevato nel 2009 da Carrefour. La competitività sviluppata dalla struttura brindisina ha infatti generato nel 2011 un fatturato superiore ai 31 milioni di euro, con una media di 70 mila litri giornalieri erogati e 2.800 rifornimenti.

Stimolare la concorrenza e calmierare i prezzi
Così come avvenuto negli ultimi anni per con la telefonia CoopVoce e con i reparti Coop Salute, anche nel settore dei carburanti l'ambizione della cooperativa è quella di stimolare la concorrenza sul territorio e di calmierare i prezzi, praticando quelli più bassi del mercato a tutto vantaggio dei consumatori.
Chi oggi ha fatto il pieno alla Coop ha potuto usufruire di un risparmio tangibile, considerando il prezzo di apertura fissato in 1.649 euro al litro per la benzina verde e in 1.549 euro al litro per il gasolio. E questo nonostante le spinte al rialzo che hanno subito le quotazioni del petrolio, anche a causa del freddo polare di Febbraio.

5 erogatori e 10 postazioni
L'impianto è caratterizzato da un'alta capacità di servizio, in quanto dotato di 5 erogatori, per un totale di 10 postazioni, e di altrettanti accettatori bifacciali, che daranno la possibilità a 10 clienti di fare rifornimento simultaneamente negli orari di self service.
La struttura, attiva in modalità self service in ogni momento del giorno, notte e festivi compresi, è dotata anche di una cassa assistita aperta dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 13.30 e dalle 16.00 alle 19.30, il sabato dalle 7.30 alle 13.30. Per quanto riguarda i riposi settimanali, l'impianto rispetterà la turnazione del sabato pomeriggio e della domenica prevista dal calendario deciso dal Comune di Bari.

Legrand-Bticino chiude il 2011 con un +6,4% di crescita organica

In occasione della chiusura dei conti 2011, Gilles Schnepp, presidente e direttore generale di Legrand, ha commentato i risultati, gli obiettivi e i fondamentali del gruppo "Successo delle iniziative commerciali e performance 2011 in linea con gli obiettivi.
Portando avanti la sua strategia di crescita redditizia e creatrice di valore, Legrand ha accelerato il suo sviluppo nel 2011, rafforzando la sua struttura commerciale e conquistando nuove posizioni di mercato.
Questo approccio ha consentito al gruppo di registrare un aumento totale del suo fatturato del 11,2% effetto cambio escluso (+9,2% con effetti cambio), derivante da :

- una solida crescita organica (+6,4%), sostenuta dal successo dei numerosi lanci di nuovi prodotti, dal dinamismo delle nuove economie (oltre il 14% di crescita organica1) e dai nuovi segmenti di mercato (13% di crescita organica1) ;

- acquisizioni autofinanziate e rivolte a società di piccola e media taglia, che dispongono di buone posizioni su mercati a forte potenziale e il cui consolidamento ha contribuito per il +4,5% alla crescita del gruppo.

In questo contesto, il margine operativo aggiustato ammonta al 20,2% del fatturato (20,6% escluse le acquisizioni)".

Dividendo di 0,93 euro
Alla luce delle realizzazioni 2011, il Cda propone all'approvazione dell'Assemblea generale degli azionisti il versamento di un dividendo di 0,93 euro per azione (rispetto ai 0,88 del 2010) pagabile il 5 giugno 2012.

Obiettivi 2012

Legrand ha pienamente realizzato i suoi obiettivi per il 2011, dimostrando così la solidità del suo modello economico e la capacità di raggiungere gli obiettivi di crescita e di redditività a medio temine.
Per il 2012, tenuto conto di previsioni macroeconomiche incerte, Legrand fissa un obiettivo di crescita organica del suo fatturato vicina allo zero. Il gruppo continuerà inoltre il suo sviluppo per acquisizioni, che apportano già il 2,6% di crescita al fatturato del 2012 sulla base delle operazioni portate a termine nel 2011. In queste condizioni, Legrand si pone come obiettivo quello di realizzare nel 2012 un margine operativo aggiustato superiore o uguale al 19% del fatturato, incluse le acquisizioni

Realizzazioni al 31 dicembre 2011

Il fatturato consolidato ammonta a 4,25 miliardi di euro, in aumento del 9,2% rispetto al 2010, ovvero il +6,4% a struttura e tassi di cambio costanti.
L'impatto del perimetro di consolidamento è pari al +4,5% e quello dei tassi di cambio al -1,7%.

Questa crescita riflette la determinazione avuta delle strutture commerciali di Legrand nel 2011 e il rafforzamento delle posizioni del gruppo in diversi Paesi e segmenti di mercato.


Italia

In un mercato atono, il fatturato è aumentato del +4,2%, beneficiando del dinamismo delle vendite di canalizzazioni, applicazioni industriali, sistemi legati alla performance energetica e del lancio della nuova gamma di serie civili Livinglight. Va considerato che la crescita del secondo semestre è stata influenzata dall'inversione dell'effetto base di confronto particolarmente favorevole osservato nella prima metà dell'anno. Il gruppo ha aperto un nuovo concept store a Milano, che permette di scoprire in modo interattivo e davvero innovativo le molteplici applicazioni e soluzioni offerte dal marchio BTicino.

Resto d'Europa
Le vendite sono aumentate del +5,6% nell'intera zona, grazie a performance molto buone in Russia, in Turchia e in Europa dell'Est che, sommate ai buoni risultati realizzati in Austria e Svizzera, compensano un'attività in calo nel Sud dell'Europa.
Più in generale, le nuove economie rappresentano quasi la metà delle attività della zona.

Stati Uniti/Canada
Vendite aumentate del +3,6%, con buone realizzazioni complessive, in particolare nel settore civile e nel controllo dell'illuminazione ad alta efficienza energetica. Tali risultati sono sostenuti specialmente dalle attività di ristrutturazione e dal buon dinamismo commerciale, mentre il mercato delle costruzioni nuove resta molto al di sotto dei suoi livelli storici.

Resto del Mondo
Le vendite nelle nuove economie continuano a crescere, con risultati davvero buoni specialmente in Cina, India, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Cile e Perù. Il fatturato dell'intera zona è aumentato del +10,4%.
Forte crescita e rafforzamento del contributo delle nuove economie: il fatturato nelle nuove economie è cresciuto globalmente del 18% circa nel corso dell'anno, cioè oltre il 14% a struttura e tassi di cambio costanti, riflettendo la determinazione avuta delle équipe Legrand nel 2011. In dieci anni, la proporzione di fatturato realizzato nelle nuove economie è più che raddoppiata per raggiungere, come annunciato, il 35% delle vendite totali nel 2011, con posizioni di primo piano in 27 Paesi.

Paesi maturi
Il fatturato nei Paesi maturi è stato sostenuto da buoni risultati nelle infrastrutture digitali, nel settore delle prestazioni energetiche e nelle attività di ristrutturazione edilizia, dal trend piuttosto positivo. I mercati del residenziale nuovo e del terziario non hanno ripreso a crescere nella maggior parte dei Paesi e l'attività in volume sul mercato delle costruzioni resta in media inferiore del 20% circa rispetto ai suoi livelli pre-crisi.

Forte sviluppo in nuovi segmenti di mercato
Nel corso dell'anno le infrastrutture digitali, la performance energetica, i sistemi residenziali e le canalizzazioni in filo hanno registrato una crescita di quasi il 32%, ovvero il 13% a struttura e tassi di cambio costanti. Tale performance conferma la solidità dello sviluppo di questi nuovi segmenti trainati da forti cambiamenti tecnologici e della società. Nel 2011 Legrand ha realizzato quasi il 22% del suo fatturato in queste attività rispetto al 10% di dieci anni fa.

Ingresso nel CAC 40

Dall'aprile 2006, data del ritorno in Borsa di Legrand, il corso dell'azione è aumentato del 34% (contro una diminuzione del 35% per il CAC 40) e la parte flottante del capitale è più che quadruplicata fino a rappresentare l'84% del capitale. Questa buona performance borsistica, l'aumento progressivo del flottante e il regolare aumento della liquidità del titolo hanno permesso a Legrand di far parte dell'indice CAC 40 dal dicembre 2011.

BTicino, capofila del gruppo Legrand in Italia, presente nel nostro Paese con una struttura organizzativa che comprende 8 insediamenti produttivi e circa 3.000 dipendenti, opera sul mercato italiano con le offerte dei marchi principali BTicino, Legrand, Zucchini e Cablofil.

Simply apre a Milano nuovo store eco-attento e conveniente

Nell'area milanese si concentrano circa 50 punti di vendita Simply sugli 80 totali attivi in Lombardia.
"Simply, Ipersimply e Punto Simply -commenta Marco Brambilla, direttore regionale di Simply- rappresentano tre declinazioni del commercio al dettaglio rispondenti ad esigenze di spesa, e quindi a localizzazioni, segmentate sui bisogni di una clientela molto ampia e diversificata che va dall'acquisto più o meno quotidiano a frequenze più diradate nell'arco mensile ma con volumi di spesa più alti. Donde la grande variabilità dello scontrino medio che oscilla dai 4 ai 45 euro".

Nuova linea Basic

L'assortimento prevede la graduale sostituzione dei vecchi primi prezzi con la nuova linea Basic, trasversale e ben comunicata da appositi evidenziatori a scaffale.
Nell'offerta è presente una scelta di prodotti eco-attenti: dalle produzioni equosolidali e biologiche agli articoli a basso consumo energetico, dai prodotti di filiera controllata a quelli senza glutine e per diabetici.
In linea generale, Simply ha introdotto negli ultimi due anni 9 linee eco-attente (sfuso, a filiera controllata, equosolidali, ecologici, a km 0, regionali, in fibre naturale, biologici, a basso consumo energetico), con oltre 900 referenze sostenibili.

Risparmio energetico

Simply si è quasi da subito caratterizzata, anche nella comunicazione esterna, sul tema del risparmio energetico e dell'eco-compatibilità. Il nuovo punto di vendita non fa eccezione e fra presenta soluzioni strutturali, impiantistiche e di allestimento finalizzate alla riduzione del dispendio di energia.

Le differenze di un pdv dell'ultima generazione
Ecco le principali caratteristiche ripetute in tutti i punti di vendita di nuova generazione:

• Accessori d'arredo, carrelli, cestini della spesa, contenitori e vassoi della gastronomia, evidenziatori promozionali, separatori dei banchi frigoriferi e dei clienti alla cassa sono realizzati in plastica riciclata.

• Recupero calore dalla centrale frigorifera per riscaldare l'acqua dei bagni e del punto di vendita.
• Copertura delle isole promozionali e dei banchi surgelati con vetri a scorrimento per ridurre la dispersione del freddo;
• Utilizzo di corpi illuminanti con neon T5 e sistemi di controllo luminoso elettronico per ottimizzare l'intensità della luce artificiale;

• eliminazione neon dai ripiani frigoriferi di salumi formaggi e ittico per diminuire l'energia consumata;

• banchi frigoriferi con valvole e ventilatori elettronici per ottimizzare la temperatura;

• inverter sui compressori delle centrali frigorifere e dei condensatori per regolare velocità di rotazione

• rilevatori di presenza uomo negli spogliatoi, nei servizi e nei vani scala per ridurre il consumo energetico

Fnac non vede margini di sviluppo nel mercato italiano

L'acquisizione (l'ultima in ordine di tempo) della sartoria romana Brioni da parte di PPR (Gruppo Pinault Printemps Redoute) ha confermato gli orientamenti di François-Henry Pinault, presidente del più grande polo mondiale del luxury dopo Lvmh, in materia di investimenti e scelte strategiche: puntare tutto sul lusso e ridimensionare, laddove non sia possibile dismettere, le attività retail.

Cura dimagrante
La severa cura dimagrante prevista dal nuovo piano industriale di Fnac mette fine a una lunga stagione di rumours e ipotesi sempre smentiti. Ma alla luce dei risultati negativi del 2011, Pinault prevede di tagliare 510 posti di lavoro, di cui 310 in Francia. Gli 80 milioni di economie necessari verranno ricavati anche da interventi sui costi generali dei punti di vendita, compresa la rinegoziazione degli affitti.
La preoccupazione maggiore è infatti il dimezzamento del risultato operativo, sceso a 90 milioni di euro. Il forte calo delle vendite nel 3° trimestre 2011 (-4,2%) è controbilanciato da una crescita delle vendite on-line (+20%) che rappresentano l'11% del giro d'affari.

Sbilanciamento sul grigio

Fondata nel 1954 come catena di librerie, Fnac si è nel tempo fortemente polarizzata sull'elettronica di consumo che rappresenta oggi il 59% delle vendite. Il forte calo dei consumi in questo mercato ha contribuito largamente al risultato negativo (-5,4% il fatturato dei punti di vendita nel 2011). Nonostante il segno negativo, le vendite di libri (-1%) sono andate meglio rispetto a quelle dell'assortimento consumer electronics (-3%), e dell'aggregato musica registrata/giochi (-9%) che rappresenta la terza voce dell'offerta (18%) dopo l'editoria.
Christophe Deshayes, storico amministratore delegato di Fnac Italia (in Francia Fnac ha cambiato top manager ad ogni stagione), conferma che sono allo studio diverse opzioni per la filiale italiana e che una decisione sarà presa nel corso del 2012: "Siamo in Italia da 11 anni e, con l'aiuto di gruppo Fnac, abbiamo investito molto per aprire 8 megastore, il sito e-commerce www.fnac.it, una sede e un deposito. Dopo perdite iniziali molto importanti siamo riusciti a migliorare la nostra performance economica ogni anno, anche nel biennio 2009-2010. Tuttavia, nonostante gli sforzi, Fnac continua a essere in perdita dall'inizio.
Il patto con il gruppo era quello di raggiungere il pareggio e di generare un cash flow positivo sufficiente a fornire le risorse per sviluppare il concept Fnac in Italia. L'aggravarsi del contesto economico, a partire dall'estate 2011, nei paesi della zona euro e soprattutto in Italia ha messo tutto questo in discussione. Alla luce dei risultati 2011 e delle tendenze dei mercati della tecnologia e dei prodotti editoriali per i prossimi anni, in Italia non sussistono più le condizioni per raggiungere il pareggio né per sviluppare la nostra insegna. Di conseguenza il gruppo Fnac ha deciso di studiare le varie opzioni possibili per la sua filiale italiana e prenderà una decisione nel corso dell'anno".

Fra queste opzioni, Fnac potrebbe seguire la policy applicata nelle filiali svizzere (i negozi rimangono, ma tutto il business viene gestito dalla Francia), o la più dura linea francese con ridimensionamento del personale sotto forma di blocco turnover e assunzioni.

Al via Buy Wine presso la Stazione Leopolda di Firenze

Buy Wine, l'evento creato da Toscana Promozione, cambia veste e si propone, quest'anno, come una vera e propria anteprima delle anteprime: 200 buyer internazionali incontreranno 178 produttori toscani che avranno il primo appuntamento dell'anno con i mercati esteri.

L'assessore all'agricoltura della Regione Toscana, Gianni Salvadori ha così commentato: "L'anno che si è appena concluso ha presentato lati positivi importanti, ma anche lati negativi. Da un lato le esportazioni sono salite sensibilmente, e questo, naturalmente non può che darci grande soddisfazione. Dall'altro però - prosegue l'assessore - le difficoltà, sopratutto per il credito e per i prezzi, in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando, non sono mancate. Ma è proprio in momenti come questi, nei quali le imprese hanno comunque mostrato una grande voglia di investire e di impegnarsi che dobbiamo moltiplicare gli sforzi per sostenere il settore e per incrementare le esportazioni"

Stazione Leopolda
Alla Leopolda arriveranno 200 buyer internazionali provenenti da 31 paesi diversi. Tra di loro ci saranno 100 importatori di importanti operatori della gdo internazionale come la cinese City Super o la canadese B&W.
Concluse le due giornate di contrattazione, i 200 buyer presenti a Buy Wine 2012 prenderanno parte a 3 tour sul territorio che li guideranno alle principali anteprime toscane organizzate dai consorzi di tutela del Vino Nobile di Montepulciano (18 febbraio), Vernaccia di San Gimignano (19 febbraio) e Chianti Classico (20 febbraio).
Un quarto tour, invece, sarà dedicato ai giornalisti della Federation Internationale des Journalistes et Ecrivains des Vins et Spiritueux che, oltre al Buy Wine, visiteranno le zone di produzione dei Super Tuscan a Suvereto e Bolgheri per puoi unirsi ai buyer nella partecipazione alle tre anteprime.

Italian Food Excellence

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