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Coop, continua la crescita trainata dalla marca dell’insegna

Coop con un giro d’affari di 16,4 miliardi di euro (14,8 miliardi sviluppati dalla parte retail) è il secondo gruppo della gdo italiana per fatturato

Nel corso del 2023, Coop e le cooperative di consumatori che ad essa fanno capo hanno proseguito nel percorso di riposizionamento, e soprattutto sono riuscite a centrare gli obiettivi che si erano prefissate. Complessivamente il giro d’affari si è attestato a quota 16,4 miliardi di euro, (+2% rispetto al 2022) dei quali 14,8 miliardi (+2,9%) è quello sviluppato dalla parte retail. Alcuni indicatori economici segnalano come lo stato di salute di Coop sia positivo: l’occupazione generata è grosso modo intorno alle 59.000 unità, in lieve flessione (-1,5% rispetto al 2022), determinata principalmente dalla riconfigurazione della rete vendita. Aumenta, invece, la percentuale delle donne che ricoprono ruoli direttivi, quota che ha raggiunto il 34,8%. Questo dato, che da un po’ di anni è in crescita, conferma il continuo impegno Coop sui temi dell’inclusione e della parità di genere, sottolineato, a febbraio 2024, dalla Certificazione della parità di genere secondo Uni PdR 125: Coop è la prima impresa della grande distribuzione ad ottenerla.

La base dei soci Coop ha superato i 6,2 milioni: giusto per avere un’idea della penetrazione, basti pensare che un quarto delle famiglie italiane è proprietaria delle 75 cooperative associate. La percentuale maggiore di soci è costituita da donne: il 58,1%. Il prestito sociale è poco sopra i 7,2 miliardi di euro. I soci prestatori sono 1 milione, a cui le cooperative hanno distribuito qualcosa come 23 milioni di euro di interessi.

Prodotti a marchio, continua la crescita

Le vendite di prodotti a marchio hanno superato i 4,5 miliardi di euro e hanno inciso per il 30% sul totale delle vendite realizzate nel 2023 (l'incidenza sale al 40% se si considerano i volumi, cioè le vendite in quantità). Anno nel quale, fra l'altro, Coop ha concluso il processo di riposizionamento, che, nell’arco di due anni, ha portato sugli scaffali qualcosa come 5.000 nuovi prodotti a marchio, con proposte fino ad oggi inedite, riformulazioni e cambi di packaging. Grazie all’innovazione dell’offerta, la marca Coop è diventata leader nell’80% delle categorie. Il tasso di penetrazione ha superato il 95%.

Coop secondo gruppo della Gdo

Coop si conferma al secondo posto tra le insegne della grande distribuzione, con una quota di mercato pari a 11,4% del totale Gdo. Volendo analizzare un po’ più nel dettaglio i numeri del 2023, l’aggregato delle sette cooperative più importanti come dimensioni è in netto miglioramento come risultati economici rispetto agli anni precedenti.

Accenniamo anche alla parte più squisitamente finanziaria. Torna ad essere stabilmente positivo il risultato d’esercizio (0,2%), registrando, nel 2023, un incremento di oltre 115 milioni di euro rispetto al 2022. Il miglioramento ha beneficiato della crescita del valore aggiunto (15,8% e +1 punto percentuale sul 2022) e a un contestuale contenimento dei costi, anche se quelli energetici sono aumentati e si è dovuto tenere conto dei primi effetti del rinnovo del contratto collettivo nazionale del lavoro.

L'Ebitda è pari al 3,7% del fatturato, mentre l'Ebit è riuscito a sfiorare la parità, raggiungendo un -0,2%, in un periodo, il 2023, contrassegnato dall’inflazione e dalle difficoltà della domanda finale. E, soprattutto, da un inasprimento della competizione dei discount.

Le cooperative hanno confermato la forte patrimonializzazione (6,5 miliardi di euro il capitale proprio) e il progressivo calo dell’indebitamento, soprattutto per quello di breve termine, che nel 2023 è stato ridotto di 1,1 miliardi di euro.

Le Burrate Gioiella raccontano i sapori autentici pugliesi

Gioiella
Le varianti: dalla classica burrata, alla burrata di Andria IGP, dalla versione senza lattosio, a quella Bio, da quella affumicata a quelle aromatizzate

GioiellaGioiella Latticini, fiore all'occhiello della tradizione casearia pugliese, produce le note burrate Gioiella dal cuore cremoso che non sono solo un prodotto caseario, ma un autentico viaggio sensoriale nel cuore della tradizione pugliese, dove ogni boccone è un'ode al gusto e alla maestria artigianale.

Il formaggio fresco, caratterizzato da una sacca di pasta filata che racchiude all'interno sfilacci di mozzarella arricchiti di panna, regala un'esperienza gastronomica ineguagliabile. Una superficie liscia, di un bianco madreperlaceo, e una consistenza morbida che si scioglie delicatamente in bocca. Al gusto, le burrate di Gioiella rivelano un sapore dolce, delicato e cremoso.

GioiellaL'eccellenza delle burrate di Gioiella si esprime in molteplici varianti: dalla classica burrata, alla burrata di Andria Igp, che ha vinto il premio “Miglior Prodotto FOOD – Specialità territoriale 2024”, dalla versione senza lattosio, a quella Bio, fino alla burrata affumicata, dove la superficie liscia è caratterizzata da una pelle ambrata conferita dall'affumicatura naturale ottenuta dalla combustione di trucioli di legno pregiato. Quest'ultima, in particolare, regala un aroma affumicato e un profumo intenso apprezzato dai palati più raffinati.

La gamma si arricchisce inoltre con burrate aromatizzate: la burrata al tartufo, con tartufo nero macinato visibile al taglio, capace di regalare un'esperienza lussuosa e sofisticata; la burrata con crema di gorgonzola Dop, un prodotto molto peculiare che unisce il sapore delicato del latte con quello deciso del gorgonzola, creando un bilanciamento perfetto di sapori; infine, la burrata al pesto di basilico, che cattura l'essenza fresca e profumata delle erbe mediterranee.

I vini di Migross premiati ad Amsterdam al Plma

I vini premiati al Plma hanno etichette realizzate per i 50 anni di Migross come Best Quality nella categoria Vini Bianchi Italiani

Due premi per Migross in occasione del Plma di Amsterdam, l'evento internazionale per la mdd. L'insegna ottiene i riconoscimenti come Best Quality nella categoria Vini
Bianchi Italiani con il prodotto Lugana Doc Tenuta Sorgimento e con il Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. Extra Dry Tenuta Sorgimento, nella categoria Prosecco, con i premi Best Quality Best Value.
Si tratta di due vini caratterizzati dalle etichette realizzate appositamente per celebrare il cinquantesimo anniversario Migross dall’artista Athos Faccincani.

Ricevere un premio è sempre motivo di orgoglio e prestigio. Quest’anno però hanno un valore ulteriore: arrivano nel 50esimo di attività della nostra azienda con prodotti ideati e creati appositamente per questa occasione. Siamo riusciti a trasferire ad una platea internazionale, che non ci conosce bene come i nostri clienti, i valori che ci contraddistinguono: trasparenza, legame con il territorio e qualità” dice Thomas Bottacini, responsabile mdd di Migross.

Rom’antica arriva in una delle capitali del food italiano

Rom'antica arriva in una delle capitali del food italiano
Rom'antica ha aperto a Parma, in Strada della Repubblica, il suo 54° locale. Ha aperto al posto di un negozio di calzature che era lì da 100 anni

Rom'antica apre un nuovo locale a Parma, in Strada della Repubblica 16: è 54° della catena di proprietà di gruppo Finiper Canova (tramite la società Vera). Prosegue così nello sviluppo del brand che propone la pizza quadrata romana nei centri urbani e nei centri commerciali. I 54 punti di vendita sono dislocati strategicamente in regioni ricche anche economicamente: Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Marche.

La scelta di Parma riflette l'obiettivo di Rom'antica di inserirsi nel cuore di città non grandissime ma ricche di storia e tradizione enogastronomica, proprio come Parma, e prima ancora Faenza, la penultima apertura in ordine di tempo. Strada della Repubblica è una delle vie principali della città, anzi una delle quattro grandi strade che tagliano il centro storico di Parma insieme alle vie Farini, Cavour e Mazzini. Parte dalla centralissima Piazza Garibaldi e si sviluppa per circa un km fino a Piazzale della Repubblica: è una via dello shopping, aperta alle auto (anche se si consigliano i mezzi pubblici e le proprie gambe, come purtroppo in tutti i centri urbani italiani).

L'apertura dell'8 giugno sembra aver riscosso molto successo come riportano l'edizione locale di Repubblica: "Pizza alla romana al posto dello storico calzolaio. Inaugurata e subito presa d'assalto dai clienti Rom'Antica, la nuova pizzeria in via Repubblica 16 nei locali che per ben 100 anni hanno fatto la storia del commercio in città con l'insegna Melley Calzature. Consumo sul posto, take away e delivery. Subito tanti parmigiani e turisti in fila all'ora di pranzo per un primo assaggio".

Con l'apertura a Parma, Rom'antica completa il suo asse emiliano-padano, avendo già locali a Piacenza, Reggio Emilia e Modena.

Gallery. Tuttigiorni: il format edlp di Crai debutta in Veneto

L'apertura di Tuttigiorni a Soligetto (Tv) segna l'ingresso dell'insegna firmata da Crai e Food 5.0 in Veneto con la consueta formula every day low price

Il format every day low price Tuttigiorni firmato da Crai e Food 5.0 continua a espandersi con nuove aperture. L'insegna debutta a Solighetto (Tv) in Via Brandolini 44 con il suo primo punto di vendita in Veneto, aperto in collaborazione con il Gruppo Rosa Supermercati che fa parte del Cedi Ama Crai Est.

"L'arrivo del format Tuttigiorni in provincia di Treviso rappresenta una grande opportunità per il Gruppo Crai -afferma Gianfranco Scola, direttore generale di Ama Crai Est-. Si tratta di un modello strategico di grande interesse per lo sviluppo del marchio in questa regione, destinato ad attrarre nuovi clienti e ad offrire alla comunità un'esperienza d'acquisto distintiva, all'insegna della convenienza e della massima qualità”.

Le caratteristiche dello store

Il negozio si distingue per la sua sensibilità verso il territorio e i produttori locali e valorizza la stagionalità delle materie prime. Tutti elementi sottolineati nella comunicazione interna come nel caso dei vini dove è stato predisposto un apposito spazio per le etichette venete. La stagionalità si evidenzia in reparti come l'ortofrutta che alla frutta e verdura di stagione dedica l’Angolo Verde con prodotti già tagliati e pronti al consumo. In generale, i reparti freschi sono assortiti secondo criteri di sostenibilità e provenienza locale.

In linea con la formula edlp, Tuttigiorni risponde a un modello commerciale che mantiene i prezzi bassi ogni giorno dell’anno e non prevede volantini né offerte a scadenza. L'offerta comprende un vasto assortimento di prodotti a marchio del distributore tra cui Crai, Piaceri Italiani e La Rosa dei gusti. "Quello della convenienza è un impegno importante, garantito anche grazie alla mdd, che coniuga prezzi bassi e contenuti con la qualità che ci contraddistingue, nell’ottica di offrire una “spesa giusta” ai nostri clienti, senza le fluttuazioni legate alle promozioni" chiarisce Roberto Comolli, direttore generale di Food 5.0.

I servizi

La vocazione ambientalista dell'insegna si declina anche nei servizi che spaziano dalla presenza dell'eco-compattatore per il riciclo delle bottiglie all'omaggio di 5 centesimi per i clienti che portano da casa le borse della spesa. Inoltre, i carrelli sono realizzati con plastiche recuperate dal mare.

In linea con quanto già sperimentato negli altri store della rete, anche in questo supermercato è confermata la presenza di una nutrizionista a disposizione delle esigenze dei consumatori e lo spazio periodico “caffè con il direttore”, un appuntamento che si tiene tutte le mattine, dalle 9 alle 10, per uno scambio di idee e suggerimenti.
Tra i servizi aggiuntivi a disposizione dei clienti di Solighetto è presente anche la colonnina per la ricarica dei cellulari, il servizio di stampa e fotocopie, la possibilità di effettuare ricariche telefoniche, di utilizzare i principali buoni pasto in commercio. Completa l'elenco la presenza dell’Amazon Locker.

Le dichiarazioni

"Questa apertura dimostra la potenzialità del format Tuttigiorni, un progetto ambizioso che stiamo portando avanti in tutta la penisola. Il modello punta sulla convenienza continuativa e si ispira alle esigenze quotidiane dei nostri clienti, offrendo ricercatezza, qualità e prezzi contenuti, grazie a una selezione di prodotti locali e sapori autentici, in linea con il nostro concetto di sostenibilità" afferma Giangiacomo Ibba, Ad di Crai.

"Ci rende orgogliosi l’idea di promuovere una spesa consapevole e sostenibile, permettendo ai nostri clienti di acquistare solo ciò di cui hanno bisogno evitando gli sprechi e prediligendo le scelte locali" dichiara Luca Villanova, amministratore Rosa Supermercati e presidente di Crai Cooperativa.

Ristorazione, rinnovato il contratto nazionale di lavoro

Ristorazione, rinnovato il contratto collettivo nazionale i lavoro
Il comparto della ristorazione ha finalmente un rinnovato contratto nazionale. Per la prima volta sono stati coinvolti anche banqueting e catering

Fipe-Confcommercio e le organizzazioni sindacali hanno firmato il contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti dei settori dei pubblici esercizi, della ristorazione collettiva e commerciale e del turismo, scaduto dal 31 dicembre 2021. Si potrebbe dire, finalmente, vista la tormentata fase di negoziazione. Il rinnovo ha trovato concordi tutte le principali organizzazioni settoriali in seno a Fipe, tranne Angem che rappresenta la ristorazione collettiva e in un comunicato del 29 maggio precisa: "L’obiettivo è ottenere un contratto nazionale della ristorazione collettiva, con adeguamento dei salari al costo della vita e un impianto normativo per rendere competitivo il settore. Le nostre richieste non hanno avuto risposta, nonostante siano effettuate dal 70% delle imprese del settore, non rappresentate in sede di rinnovo del Ccnl".

Torniamo al contratto nazionale rinnovato. “Oltre alle principali novità, come l’aumento di 200 euro in busta paga, il rafforzamento dell’assistenza sanitaria integrativa e la revisione dell’inquadramento del personale, il rinnovato contratto coinvolge, per la prima volta nella storia, i comparti del banqueting e del catering, riconoscendo le specificità del settore e rafforzando la sua complessa ma unica identità” commenta Paolo Capurro, Presidente Anbc-Fipe, che ha partecipato alle negoziazioni insieme alla delegazione Fipe per rappresentare le aziende del banqueting.

Anbc, l’Associazione nazionale banqueting e catering, ha messo in primo piano, sin dall’inizio delle trattative, le esigenze del settore e di tutte le aziende che ne fanno parte. “Si tratta di un importante risultato -aggiunge Capurro- che ci rende più forti e permette di fare Sistema per affrontare l’evoluzione di un mercato in continua trasformazione e sempre più innovativo e competitivo. Quello che era un nostro obiettivo, condiviso e discusso in più occasioni, è stato raggiunto con grande orgoglio e determinazione e ci permette di dare un’identità riconoscibile e valoriale”.

Conad Adriatico: risultati più che positivi pensando al futuro

I numeri della cooperativa guidata da Antonio Di Ferdinando sono il risultato di una politica commerciale attenta e di un'offerta focalizzata sulle esigenze del territorio

Con un fatturato di 2.194 milioni di euro, pari a un incremento del 6,65% rispetto al 2022, Conad Adriatico, la cui rete si estende da Ancona a Santa Maria di Leuca, archivia un 2023 particolarmente positivo, che rafforza ulteriormente la cooperativa con un patrimonio netto consolidato di 323,05 milioni e una quota di mercato del 17,90% nel territorio di competenza. “Si tratta di risultati di cui siamo molto soddisfatti perché ci permettono di guardare al futuro con un programma chiaro di sviluppo della rete, sostenuta da una politica commerciale adeguata e ad attività, come il nuovo centro distributivo di Grottaglie (Ta), il nostro ottavo cedi inaugurato lo scorso marzo e costruito in soli 14 mesi per rendere il nostro sistema ancora più efficiente, fornendo un servizio di qualità soprattutto sui freschi a tutti i soci del Salento”, ha chiarito Antonio Di Ferdinando, Ad della cooperativa attiva in 5 regioni (Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata) con una rete complessiva di 473 punti di vendita, dagli ipermercati alla prossimità, fino ai concept store del gruppo (Pet Store, parafarmacia, ottico, distributori di carburante). A questa rete nazionale, si aggiunge la rete attiva in Albania e nel Kosovo: 42 negozi, che stanno ampliando ulteriormente la propria attività.

Di Ferdinando Antonio, AD Conad Adriatico
Antonio Di Ferdinando, AD di Conad Adriatico

Per il quadriennio 2023-2026, è stato definito un piano di sviluppo pari a 342 milioni di euro, destinati non solo al rafforzamento della rete, sia con nuove aperture sia ristrutturando in chiave moderna quelli esistenti, ma anche puntano sulla digitalizzazione, sulla formazione del personale e sulla valorizzazione delle filiere locali, rafforzando i rapporti con 551 fornitori locali che hanno sviluppato un fatturato pari a 566,6 milioni di euro.

Incrementare la rete

“Svilupperemo tutti i nostri format, con particolare attenzione ai supermercati tra i 1.000 e i 1.500 mq, ma non escludiamo nessuna formula, a parte gli ipermercati che pure hanno recuperato performance positive, a doppia cifra, a parte un caso sul quale stiamo lavorando per recuperare fatturato e margini, perché il nostro è un ma un modello che si adatta al territorio -specifica Di Ferdinando-. Proprio questa capacità di adattarsi al territorio, grazie al know di soci delle singole zone in cui operano è una delle chiavi del successo, nostro e di Conad, di questi anni”.

Tra le chiavi del successo della cooperativa nel 2023, l’adozione di una politica commerciale aggressiva, che ha permesso di recuperare volumi di vendita. “In contesto economico che ancora vede le famiglie italiane in difficoltà, dopo alcuni mesi di riflessioni, abbiamo ampliato il paniere Bassi & Bassi -chiarisce Di Ferdinando-: siamo passati da 400 a 900 referenze mdd, su un’offerta complessiva di 5.000 con un prezzo competitivo rispetto a discount. Certo, questa scelta ci ha penalizzato a valore, ma ci ha permesso di mantenere i volumi in incremento”.

La sostenibilità

Contrasto agli sprechi, riduzione dell’impronta climatica così come consumi energetici: questi i capisaldi dell’approccio alla sostenibilità di Conad Adriatico, che, soprattutto a livello di logistica, sta lavorando per contenere i costi di movimentazione e di trasporto. “Poniamo particolare attenzione anche al recupero dell’energia -conclude Di Ferdinando-: nel 2023 abbiamo evitato circa 305.000 kg di CO2 grazie ad impianti fotovoltaici nei punti di vendita e stiamo per realizzare un magazzino che avrà una capacità di circa 10milioni da distribuire a tutta la rete. Del resto, non si tratta più di un elemento distintivo, ma di una necessità per essere efficienti anche nel prossimo futuro”.

#Retailinnovations – Just Cuts, nuova era per gli hair salon

Comodi e veloci, con un ottimo rapporto prezzo-qualità: le chiavi del successo degli hair salon di Just Cuts, potenziati con app e altre funzioni

Nei 34 anni trascorsi da quando Denis McFadden ha fondato Just Cuts in Australia, il mercato degli hair salon si è evoluto, ma il Dna del brand è rimasto lo stesso: offrire a costi accessibili professionalità, comodità, semplicità e velocità di fruizione per uomini e donne di tutte le età. Un posizionamento chiaro che ha facilitato lo sviluppo della catena grazie al franchising, che privilegia come partner più membri di una stessa famiglia.

Il modello di Just Cuts si basa su una struttura di prezzi fissi e trasparenti, che consente ai clienti di conoscere il costo finale della seduta prima della visita. I saloni garantiscono la possibilità di usufruire dei servizi anche senza appuntamento: accettano clienti fino a 15 minuti prima della chiusura, in caso di servizi light, e garantiscono una realizzazione curata e professionale, anche oltre l’orario di chiusura.

Dal 2013 è stato lanciato il brand Justice Professional per facilitare i clienti nella cura a casa dei propri capelli con prodotti di qualità, paraben free e con elementi particolari, come le molecole di seta giapponese per rendere setosi i capelli. Un altro servizio molto apprezzato è la garanzia sul servizio: per una settimana il cliente ha il diritto di tornare in qualsiasi salone Just Cuts per un redesign (light) del proprio taglio.

L’ultima iniziativa per facilitare il lavoro dei partner e l’esperienza dei clienti è stata il lancio dell’app Empowerment Rewards Stylist, che include un sistema di loyalty B2B per incentivare le vendite della linea Justice Professional. I premi sono diversi e vanno dai buoni regalo digitali a prodotti selezionati fino a strumenti per barbieri e parrucchieri. L’app consente anche di monitorare in tempo reale i Kpi dei saloni, per migliorarne la produttività.

Per i clienti finali l’app, oltre a contenuti specifici sulle tendenze più aggiornate, semplifica e velocizza la comunicazione delle varie attività: offre ad esempio la possibilità di un check-in a distanza per avere un preventivo dei servizi richiesti e il tempo di attesa stimato, in modo da decidere se confermare il servizio. In questo modo, viene anche esteso il servizio di self check-in già presente in negozio. 

Per noi di Kiki Lab, nel mondo della cura dei capelli c’è spazio per posizionamenti diversi. Just Cuts presidia bene comodità, velocità e trasparenza, ma continua anche a migliorare la customer experience grazie a tecnologie sempre più evolute. 

In questo senso, l’app costituisce l’ultimo tassello di una strategia complessiva, che sta rafforzando la leadership di questa catena.

Gdoweekly #77. La crescita di Todis. La sostenibilità per Carrefour Italia. Cisalfa Intersport

Todis (Pac2000A Conad) cresce. Carrefour Italia green. Cisalfa: ecco Intersport. Mango, sviluppo in Italia. Eurospar e Interspar: ricarica ev con Powy

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

Todis (Pac2000A Conad), 2023 in crescita a oltre 1,1 miliardi €

Carrefour Italia: la sostenibilità nero su bianco nella prima relazione di impatto

Cisalfa, i primi due negozi a insegna Intersport

Il piano di espansione di Mango in Italia: 15 aperture nel 2024

Nei parcheggi Eurospar e Interspar gestiti da Maiora (Despar Centro Sud), i punti di ricarica per ev di Powy

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Ambrosoli vuole aumentare le vendite grazie alla partnership con ShopFully

Punta tutto sul digitale Ambrosoli, che inaugura una partnership con ShopFully per avvicinare i propri prodotti a un più ampio pubblico

Tantissimi alveari acquistati già ai tempi della prima guerra mondiale e a partire dal 1923 l'avvio di una attività a livello industriale per la produzione del miele, dai barattoli in vetro alle famose caramelle, Ambrosoli oggi punta al digitale e affida alla tecnologia di ShopFully l'incarico di incentivare le vendite dei suoi nuovi prodotti energy protein, appena lanciati nel canale della gdo. Colazione protein latte e miele in polvere, multivitaminico energy in flaconcini monodose e immuno vitamin in forma liquida. Sono questi i tre integratori della nuova linea energy protein di Ambrosoli, che sono ovviamente caratterizzati dalla comune presenza del miele come elemento principe e nascono – come spiegano dall'azienda - “dalla nostra ricerca continua e dalla voglia di innovare costantemente”. Ora l'obiettivo è promuoverne la conoscenza e quindi la diffusione al pubblico. Da qui, la collaborazione con la tech company italiana ShopFully, attiva a livello europeo nel cosiddetto “drive to store”, che connette appunto a milioni di consumatori con i negozi fisici: dal 2023 in unione con Media central group, oggi è partner di 500 top retailer e brand in 25 Paesi al mondo, operando con un team di oltre 450 persone focalizzate sul digital retail con marketplace proprietari, come DoveConviene, PromoQui, VolantinoFacile, Ofertia e Tiendeo. In Italia è stata fondata nel 2012 da Alessandro Palmieri e Stefano Portu, attuale ceo aziendale.

1/5 degli utenti raggiunti dalla campagna dice di aver acquistato i nuovi prodotti

Federico Foti, direttore generale di Ambrosoli

“La collaborazione con ShopFully -ha spiegato il direttore generale di Ambrosoli, Federico Foti- è stata motivo di grande soddisfazione: ci ha consentito di registrare un importante incremento delle vendite dei nostri prodotti nei negozi fisici, oltre ad un miglioramento della percezione del brand da parte dei consumatori. E il risultato più incoraggiante è scoprire come, grazie alla campagna, i consumatori sono intenzionati ad acquistare i nostri prodotti Energy Protein nel prossimo futuro”. La collaborazione tra Ambrosoli e ShopFully sembra aver portato a risultati positivi per il brand. Tanto che il 21% degli utenti raggiunti dalla campagna ha dichiarato di aver acquistato i nuovi energy protein di Ambrosoli (+19% rispetto ai non esposti alla campagna), mentre il 61% ha sottolineato la propria intenzione di acquistarli in futuro (+32% rispetto ai non esposti).

Il digital porta i clienti in negozio

A trainare gli acquisti, la qualità e il gusto del prodotto -chiariscono da ShopFully, illustrando l'efficacia dell'operazione- grazie all’utilizzo di HI! (Hyperlocal Intelligence), la piattaforma di hyperlocal marketing di ShopFully basata sull’intelligenza artificiale, e dei marketplace di ShopFully (DoveConviene, PromoQui, VolantinoFacile e Tiendeo), il brand è entrato in contatto con i consumatori localizzati in prossimità dei punti vendita lungo tutte le fasi del processo di acquisto, dalla ricerca di informazioni online fino all’acquisto in negozio. Inoltre, i dati della brand building survey di ShopFully, proposta ai consumatori in uscita dal negozio, evidenziano un aumento della percezione positiva e della raccomandazione del marchio da parte dei consumatori esposti alla campagna rispettivamente del 77% e del 71%”. Conclude quindi Marco Durante, global vp sales & marketing di ShopFully: “Siamo orgogliosi di aver iniziato questa partnership con Ambrosoli, un marchio di riferimento nel mercato. L’utilizzo del digitale e della nostra tecnologia ha permesso al brand di guidare i consumatori in negozio e, soprattutto, incentivare le vendite dei prodotti energy protein. L’esito di questa prima attività non può che confermarci come l’utilizzo del digitale sia un ottimo alleato nella strategia di lancio di un nuovo prodotto sul mercato”.

Euronics Dimo rafforza l’impegno sulla mobilità elettrica

Euronics Dimo presenta le auto elettriche Xev YoYo in tre suoi negozi torinesi: via Nizza e Area12 e Settimo Cielo Retail Park a Settimo Torinese

Euronics Dimo presenta le vetture elettriche Xev YoYo in tre dei suoi punti di vendita: via Nizza e Stadio Area12 a Torino e a Settimo Cielo Retail Park a Settimo Torinese. Questa iniziativa rappresenta un interessante contributo di Euronics all'innovazione e alla sostenibilità ambientale applicata alla mobilità, in una fase di mercato che potrebbe essere facilitata dagli incentivi previsti dal Governo.

Ideata e sviluppata dal team Xev Global, la Xev YoYo è una vettura 100% elettrica, con un'autonomia fino a 150 km, una velocità massima di 90 km/h ed è guidabile dai 16 anni. Le sue dimensioni compatte permettono di muoversi agilmente nel traffico cittadino e di parcheggiare con facilità.

L'introduzione delle auto elettriche Xev YoYo nei nostri punti di vendita Dimo di Torino rappresenta un ulteriore passo significativo verso la sostenibilità sociale e il rispetto dell'ambiente -commenta Elena Vipiana, titolare Dimo SpA-. Ci sentiamo parte di un cambiamento volto a rendere le nostre città più salubri contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO2 derivanti dal traffico cittadino”.

Xev (sta per X-Electric-Vehicles) è una start up nata sull'onda della mobilità elettrica su 4 ruote. La società Xev Srl, costruttore di vetture 100% elettriche, è stata fondata a Torino nel luglio 2017. Per opportunità di finanziamento nel 2019 si costituisce la Xev Global Ltd con sede a Hong Kong dove sono successivamente confluite le attività di progettazione, approvvigionamento di componenti e assemblaggio. Nella sede di Torino Xev sviluppa il design e distribuisce i suoi veicoli con i relativi sistemi integrati di mobilità.

In linea con la nostra missione di rendere la mobilità urbana sempre più accessibile, Xev è orgogliosa di annunciare la propria collaborazione con il Gruppo Dimo Euronics -aggiunge Giorgio Astesano, direttore Italia di Xev-. Insieme vogliamo promuovere la mobilità elettrica offrendo la possibilità di scoprire i dettagli della YoYo in diversi punti di vendita Euronics”.

Gelato dolce e un po’ salato

Di fianco al cono al cioccolato e nocciola presto potrebbe comparire la coppa mortadella e bresaola: l'idea dell'Istituto italiano salumi tutelati

Mentre tra i gusti novità dell'estate 2024 sembrano invece farsi strada accoppiate insolite come lampone e rosmarino, oppure direttamente dalla Germania, proposte al bergamotto con curry e wasabi, il trend risulta sicuramente essere quello “diet”, con una sempre più diffusa attenzione dei consumatori alla presenza di zuccheri e grassi. È così che, all'affacciarsi dell'estate, si fanno strada i primi rumors su un suo indiscusso protagonista: il gelato. In questa estate, che si teme sarà caldissima, l'Osservatorio Sigep prevede infatti un aumento dei consumi italiani del 6%, con picchi che possono raggiungere addirittura il 12%, con una fotografia che indica nell'Italia il mercato principale dei consumi europei di gelato (il 28% delle porzioni servite), consumi che - per i suoi 5 maggiori Paesi (Italia, Spagna, Francia, Germania e Gran Bretagna) - si attestano attorno ai 2,2 miliardi di gelati all'anno.

Gelato light ma non solo

Preferenze verso il light, dicevamo, ma in netta controtendenza, è arrivata la proposta promossa da Isit (Istituto italiano salumi tutelati), associazione nata nel 1999 che oggi associa 19 consorzi di tutela in rappresentanza di 23 salumi dop e igp e che opera per salvaguardare queste produzioni agroalimentari e le tradizioni gastronomico-culturali dei territori garantendo una qualità certificata ai consumatori.

 

Gelato al salame, mortadella, coppa, bresaola

È così che su Rai 2 all'interno del programma Eat Parade, la maestra gelataia Helga Cimino, titolare di una gelateria naturale a Roma, ha presentato i suoi gelati gourmet. Sono “gelatabili” prodotti della nostra tradizione come mortadella, salame o bresaola? A vederla, e a vedere la trasmissione Rai, si direbbe proprio di sì. Buon vento allora al gelato alla mortadella Bologna igp con aggiunta di pistacchi freschi, al gelato alla coppa piacentina dop da gustare accanto al melone fresco, al gelato alla bresaola della Valtellina igp da assaggiare assieme a un po’ di rucola fresca e infine al gelato al salame Piemonte igp da spalmare su una fetta di pane croccante.

Crai diventa una società benefit

Il Gruppo CRAI, insegna italiana con oltre 50 anni di storia, è diventata una società benefit, dichiarando nello statuto il proprio impegno a generare un impatto positivo sulla comunità e sull’ambiente.

Una decisione che rientra nel percorso di rinnovamento "CraiFutura” con cui il Gruppo sta ridisegnando la sua organizzazione e il suo modello distributivo in modo profondo, riaffermando la propria identità e il proprio radicamento su tutto il territorio nazionale.

Il cambiamento societario rappresenta un passo significativo nel percorso di sostenibilità di Crai, da sempre caratterizzata da una forte attenzione verso la collettività, rendendo ancora più concreti e tangibili gli impegni nel bilanciare l’attenzione ambientale, sociale ed economica con l’obiettivo di creare un reale valore condiviso.

Un ulteriore traguardo che riflette la volontà dell’azienda di adottare un modello di business che pone al centro il territorio, la qualità della vita dei collaboratori e il benessere delle comunità in cui opera, al di là del successo economico.

"In CRAI crediamo che il vero valore di un'azienda risieda nella capacità di creare un impatto positivo e duraturo per la collettività, soprattutto per le generazioni future. La trasformazione in Società Benefit è solo l'inizio di un percorso ambizioso intrapreso con Crai Futura. Guardiamo con entusiasmo a questo nuovo capitolo con l’obiettivo di continuare a innovare e crescere in modo sostenibile, contribuendo a generare valore per il territorio, sempre nel rispetto delle persone e dell'ambiente." commenta Giangiacomo Ibba, Amministratore Delegato di Crai Secom.

Per maggiori informazioni vista il sito.

Sviluppo rete Non food dal 7 al 14 giugno 2024

ACTION
Via Gianbattista Bruni Conter 2
Gavardo (Bs)
1.182 Mq
Action

Data di apertura
10 giugno 2024
Format e location
Il negozio si trova all’interno del centro commerciale Bennet.
Offerta
In assortimento 6.000 referenze di cui 1.500 a meno di un euro.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
In organico 20 persone.

MONDADORI BOOKSTORE
Via Casilina 8
Marzano Appio (Ce)
150 mq
Mondadori

Data di apertura
6 giugno 2024
Format e location
La libreria di trova al centro commerciale Plaza.
Offerta
In assortimento 18.000 titoli.
Servizi
Orario: lun-sab 9-21; domenica 10-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

PETSTORE CONAD
Via Mary
La Maddalena (Ss)
250 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
5 giugno 2024
Format e location
Si trova in località Ricciolina.
Offerta
Comprende 5.000 referenze di petfood, petcare e accessori.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-20.30. Tra i servizi: incisione istantanea delle medagliette identificative, un box per la donazione di alimenti ai canili e gattili di zona, una bilancia per la pesa degli animali, una bacheca annunci e la toelettatura.
Addetti e casse
Dispone di due casse tradizionali e impiega sette addetti neoassunti.

Goovi: un nuovo pop-up store a Roma

Seconda apertura dall'inizio dell'anno per Goovi, il brand ideato co-fondato da Michelle Hunziker, che arriva alla Stazione Termini di Roma con un pop-up

Dopo la tappa di Milano, il brand Goovi, co-fondato da Michelle Hunziker, arriva a Roma con un temporary store che resterà aperto fino a ottobre, all'interno della Stazione Termini della Capitale.

Uno dei nostri obiettivi è quello di essere sempre più presenti sul territorio italiano ed è bellissimo poter incontrare i goovi lovers e offrire consulenze personalizzate skincare e make up attraverso i nostri beauty expert, per scegliere i prodotti giusti in base alle proprie esigenze” commenta Michelle Hunziker.

Offerta

L'assortimento rispecchia la classica offerta del marchio con prodotti e formule clean&vegan, con un’altissima percentuale di ingredienti di origine naturale, e spazia dagli integratori alimentari alla skincare e fino al make-up. Tra le novità la linea solari con formule biodegrabili e eco-compatibili con il sistema marino.

Servizi

All’interno del pop-up store, tutti i giovedì e i venerdì, saranno presenti dei beauty expert per offrire consulenze tailored sulle basi delle singole necessità a tema skincare, bodycare e make-up per garantire un’esperienza d’acquisto ancora più personalizzata ed unica.

A completare l’esperienza, la proiezione dello spot The Booty show dedicato alla linea Shape Your Booty in cui Michelle Hunziker è protagonista, realizzato da Armando Testa.

Gallery. Cisalfa lancia il format multi brand Intersport Superstore

Gruppo Cisalfa, una crescita costante negli ultimi cinque anni
Nuova insegna per Cisalfa Group che a fine giugno inaugura due punti di vendita Intersport Superstore con un'offerta di abbigliamento e accessori per lo sport

Debutta la nuova insegna di Cisalfa Group con un primo store a Reana del Rojale (Ud), in Via Nazionale 21. Intersport Superstore è un format multi brand dedicato all'abbigliamento, accessori e attrezzature per lo sport ed il tempo libero. “Crediamo in un mondo in cui il benessere nasce dallo sport: così intendiamo rendere l’attività sportiva ancora più accessibile a tutti, che è anche un modo per promuovere l’inclusione sociale e la cultura di uno stile di vita salutare e del movimento" spiega Boris Zanoletti, direttore generale di Cisalfa Group.

Il punto di vendita

  • Il negozio si estende su un'area di 2.800 mq
  • Conta 8.000 referenze
  • Impiega 50 addetti

Le caratteristiche del format

In generale, gli store avranno metrature superiori ai 2.500 mq e saranno organizzati per sport, genere e fasce di prezzo, facilitando la ricerca e l’acquisto. La comunicazione interna è mirata a semplificare la spesa del cliente attraverso segnaletica, caratterizzazioni tramite colori, immagini e personalizzazioni. Instore saranno allestiti corner per servizi dedicati, tra cui l'incordatura delle racchette da tennis, la manutenzione e riparazione delle biciclette e un servizio di stampa personalizzata per abbigliamento. Dal punto di vista dell’esperienza digitale in negozio, sono presenti chioschi self-service per controllare la disponibilità dei prodotti, ottenere informazioni dettagliate sui prodotti, finalizzare l’acquisto online via eCommerce e registrarsi in autonomia al programma di loyalty (e scoprirne i vantaggi). Inoltre, i consumatori hanno la possibilità di interagire con schermi digitali che forniscono informazioni su promozioni in corso e tutorial di allenamento.

In un'ottica green, i negozi Intersport Superstore prevedono un’illuminazione a Led finalizzata a ridurre i consumi energetici del 50% rispetto all’illuminazione tradizionale, oltre a impianti di riscaldamento e condizionamento di ultima generazione, con pompa di calore, collegati a un sistema di telegestione centralizzato per una riduzione degli sprechi energetici del 5-10%. Infine, le strutture perimetrali degli espositori saranno realizzate in materiali eco-sostenibili, tra cui metallo e legno certificato FSC e PEFC.

L'offerta

In assortimento una gamma di oltre 12.000 referenze online e 8.000 instore provenienti da più di 70 marchi tra cui Adidas, Asics, Columbia, Joma, Merrell, Nike, Puma e The North Face, a prezzi competitivi, oltre a una selezione di brand proprietari o in licenza esclusiva, tra cui Firefly, Energetics e Mckinley.

L'offerta, rispetto ai negozi Cisalfa Sport, sarà maggiormente incentrata su prodotti, accessori e attrezzature per ogni tipo di sport e attività outdoor, oltre a una selezione lifestyle, con fasce di prezzo più accessibili anche per i migliori brand internazionali. L'obiettivo è di assecondare le esigenze di un pubblico variegato e di tutte le età, caratterizzato sia da consumatori sportivi che ricercano soluzioni tecniche e una più ampia offerta di brand sia da famiglie che desiderano avvicinarsi al mondo dello sport per la prima volta. L'assortimento sarà disponibile anche online attraverso il canale eCommerce.

I progetti di sviluppo

Per il 2024, è in previsione l’apertura di tre punti di vendita, di cui i primi due nel mese di giugno a Tavagnacco (Ud) e Tor Vergata (Rm), per un totale di circa 160 assunzioni e 5 milioni di euro di investimenti. La strategia di sviluppo prevede l’apertura di ulteriori 4 negozi entro la fine del 2025 raggiungendo così oltre 400 assunzioni e 11,5 milioni di euro di investimenti.

Gallery. A Milano debutta Pet Store, insegna rinnovata di Iper La grande i

I punti di vendita specializzati di Iper La grande i (Finiper Canova) diventano Petstore con un nuovo format e un assortimento mirato

il primo punto di vendita con insegna Pet Store è stato inaugurato a Milano Portello lanciando di fatto un nuovo marchio voluto e progettato da Iper La grande i (Finiper Canova) per la sua rete di negozi specializzati per animali che passeranno da insegna Pet Food Store a Pet Store con rinnovati spazi espositivi, assortimenti mirati e una  comunicazione pensata per garantire ai clienti un'esperienza di acquisto coinvolgente.

Il format

Ridisegnato il percorso di spesa con corsie più ampie dedicate a prodotti alimentari, giochi e accessori per cani e gatti e si conclude con un’offerta di prodotti dietetici per i pet con esigenze nutrizionali specifiche. L'ambientazione punta su colori vivaci e vetrine cangianti, realizzate con una sovrapposizione di plexiglass e di elementi ricoperti con finitura dicroica. Ridisegnata per essere più funzionale e fruibile, l’area dedicata agli accessori, alla guinzaglieria, alle cucce e alla cuscineria. Inoltre, è stata inserita la “bautique” per l’abbigliamento degli animali, dal tempo libero alla cerimonia.

Rivisto e ottimizzato, l’assortimento presenta una selezione di prodotti per cane, gatto, animali d’acquario, roditori e volatili, l’inserimento di antiparassitari in pastiglie nella categoria dei prodotti farmaceutici e un “carretto snack” con biscotti sfusi per cani e gatti. I negozi saranno caratterizzati da una chiara e accattivante comunicazione in-store, ideata per identificare le diverse famiglie merceologiche, simpatiche vignettature e nuovi materiali, come legno e acciaio, utilizzati per le aree espositive.

Maiora (Despar Centro Sud) ricarica le auto elettriche con Powy

powy ricarica despar
16 punti di ricarica saranno installati nei parcheggi di 8 store Eurospar e Interspar al Sud Italia e forniranno energia ai veicoli da fonti 100% rinnovabili

Saranno presenti nei parcheggi degli Eurospar e Interspar gestiti da Maiora (Despar Centro Sud), i nuovi punti di ricarica per auto elettriche che Powy, charging point operator attivo nello sviluppo e nella gestione di infrastrutture di ricarica pubblica, installerà nei prossimi mesi. I lavori porteranno all’attivazione di 8 colonnine fast con 2 punti di ricarica ciascuna, per un totale di 16 punti di ricarica.

L'infrastruttura di ricarica nei parcheggi dei supermercati o centri commerciali sarà una chiave per affrontare il periodo di transizione che attende la mobilità, se non ci saranno cambiamenti a livello legislativo, nel 2035 non sarà più possibile produrre veicoli con motori endotermici e l'installazione di una colonnina di ricarica all'interno di un parcheggio rappresenta un ottimo elemento di drive to store e di iniziative di comarketing, scenario dalle ampie potenzialità che non sempre è ben compreso dai retailer.

Il modello di business di Powy in particolare non prevede il pagamento sull'affitto degli spazi, ma punta a sviluppare accordi di partnership basati sull’investimento totale dell’azienda stessa: in questo modo il partner non deve sostenere costi, in quanto rimangono a carico di Powy, mentre l'azienda riceve una revenue share. Le attività di comarketing sono sviluppate su misura per ogni accordo e, nel caso di Maiora, si è partiti con l’attività di comunicazione congiunta.

Gli otto store coinvolti nell'installazione

La rete di ricarica di Powy

A giugno 2024 conta oltre 2.000 punti di ricarica, di cui oltre 600 installati e 1.400 in costruzione

I supermercati del gruppo Despar coinvolti sono a insegna Eurospar, Corato e Giovinazzo in provincia di Bari e Interspar a Matera, Corato, Modugno e Terlizzi in provincia di Bari; Melfi a Potenza; e Castelnuovo Cilento in provincia di Salerno. I punti di ricarica forniranno energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili. Oltre a Despar Centro Sud – Maiora, Powy ha accordi con altri importanti retailer su tutto il territorio italiano, tra questi: Cbre, Tigros, Pittarello e diversi centri commerciali come Al Magnifico di Arezzo, il Parco Commerciale Blue Garden a Riva del Garda e il centro commerciale Il Gallo a Novara.

In soli tre anni Powy ha visto una rapida crescita del suo network, grazie alle partnership con importanti stakeholder nel settore retail e gdo, ma anche con amministrazioni pubbliche, hub di trasporto e autostrade “Per noi si tratta di un'ulteriore, importante collaborazione -commenta Federico Fea, ceo di Powy- che va ad arricchire, con un altro leader del settore, il nostro portafoglio nel segmento gdo. La qualità dei servizi offerta da Despar Centro Sud – Maiora, è allineata all’esperienza che stiamo offrendo ai nostri clienti e che ricerchiamo nei nostri partner, selezionati con cura. Allo stesso tempo, con la nostra esperienza nel settore retail e gdo vogliamo proporre un servizio aggiuntivo di qualità alla clientela dei nostri partner”.

Rizzoli Emanuelli : la nuova vaschetta rispetta l’ambiente

Nel rispetto dei mari, Rizzoli Emanuelli sottolinea il suo impegno e lancia la vaschetta riciclabile realizzata nel rispetto della natura

In occasione dell’8 giugno, giornata mondiale degli oceani, l’azienda Rizzoli Emanuelli rimarca l’importanza del mare e sottolinea l’urgenza di agire concretamente in favore
della sua tutela. Tra le novità che la società ha introdotto per dimostrare il suo impegno concreto, c'è la vaschetta riciclabile e con almeno il 70% di plastica riciclata della
linea delle alici a banco frigo. La vaschetta riduce il peso della confezione permettendo un minor impatto ambientale, poiché richiede meno energia per la produzione ed il trasporto rispetto ad un imballo tradizionale.
L’azienda, che si sta muovendo da tempo nella ricerca e nell’individuazione di nuovi materiali riciclabili e sempre più ecologici da poter utilizzare per il confezionamento dei propri prodotti.

Per noi di Rizzoli, difendere gli ecosistemi e la biodiversità marina rappresenta un dovere morale e una responsabilità. Gli oceani sono infatti un patrimonio unico da proteggere. Per questo motivo l’azienda vuole confermare il proprio impegno nell’utilizzare pratiche di pesca sostenibili certificate, volte a tutelare l’habitat marino, davvero molto prezioso” afferma
Annalisa Sergi, responsabile sostenibilità di Rizzoli Emanuelli.

Carrefour Italia fa il punto con la relazione d’impatto ambientale

Carrefour Italia fa il punto con la relazione d'impatto ambientale
Carrefour Italia pubblica il bilancio di sostenibilità dal 2021. Nell'edizione 2024 ha introdotto per la prima volta la relazione d'impatto delle attività

Sin dal 2018, Groupe Carrefour si è posto obiettivi annuali in materia che oggi si definisce ambito ESG, e monitora le performance di sostenibilità tramite il CSR & Food Transition Index. Dal 2021, Carrefour Italia pubblica il bilancio di sostenibilità e ora, con l’introduzione della sua prima relazione di impatto, si impegna per una trasparenza ancor maggiore in merito all’impronta del suo business su società e ambiente. Il documento è organizzato secondo le quattro specifiche finalità di beneficio in quanto Società Benefit:
1) transizione del sistema alimentare in chiave sostenibile,
2) promozione di un ambiente di lavoro rispettoso, equo e sicuro;
3) creazione di valore economico per tutti e
4) riduzione dell’impatto ambientale.

L’ambizione di Carrefour è guidare la transizione alimentare per tutti, offrendo ai clienti un’alimentazione di qualità, affidabile e a un prezzo accessibile, attraverso tutti i canali di distribuzione, grazie alla competenza dei propri collaboratori, a un approccio responsabile e multiculturale, alla presenza capillare sul territorio italiano e alla capacità di adattamento ai nuovi modelli di produzione e consumo. Diventando Società Benefit, Carrefour Italia porta avanti questa missione impegnandosi a generare, oltre al valore economico, un impatto positivo sulle comunità e sull'ambiente.

Carrefour Italia da molti anni mira, attraverso obiettivi specifici, a un costante miglioramento del proprio impatto ambientale e sociale -commenta Paola Accornero, segretaria generale e responsabile risorse umane di Carrefour Italia-. La nostra prima Relazione d’Impatto evidenzia come il nostro modo di fare impresa sia orientato alla creazione di valore a tutti livelli, posizionandoci come agente di cambiamento positivo per il sistema di cui siamo parte. Siamo infatti convinti che sia indispensabile un’evoluzione dei modelli e dell’intero ecosistema, che contempli le conseguenze dirette e indirette del business, nonché la stretta interconnessione tra la generazione di profitto e il benessere della collettività e dell’ambiente”.

Ecco le quattro finalità di beneficio comune e i principali risultati raggiunti nel 2023 per ciascuna di esse:

Transizione sostenibile del sistema alimentare

Ogni anno Carrefour Italia si pone un obiettivo di vendite di prodotti certificati sostenibili per contribuire al target di Gruppo: raggiungere un fatturato bio pari a 8 miliardi di euro entro il 2026. La relazione di impatto evidenzia che nel 2023 Carrefour ha superato l’obiettivo annuale di vendita di prodotti certificati sostenibili raggiungendo il 108%.

Inoltre, secondo la NPS (Net Promoter Score) condotta da Carrefour Italia sulla soddisfazione dei clienti, il 67% risponde positivamente alla domanda “Carrefour ti aiuta a mangiare meglio?”. Prosegue anche la riduzione delle quantità di sale e zucchero dai prodotti alimentari a marchio Carrefour, con 16 tonnellate rimosse complessivamente nel corso dell’anno.

Promozione di un ambiente di lavoro rispettoso, equo e sicuro

Carrefour Italia si impegna per favorire lo sviluppo personale e professionale dei collaboratori, la conciliazione vita-lavoro, l’inclusione e le pari opportunità. Secondo la relazione d'impatto il livello di soddisfazione e coinvolgimento dei collaboratori Carrefour si attesta sul 77% nel 2023. La nuova politica a supporto della genitorialità prevede un congedo retribuito doppio rispetto alla legge per il secondo genitore, un’integrazione economica dell’indennità di congedo parentale per tre mesi e un giorno al mese di congedo retribuito per le collaboratrici che soffrono di endometriosi.

Le donne sono il 62% della forza lavoro totale in Carrefour Italia, mentre la percentuale rosa in ruoli manageriali oggi è intorno al 34%. Il gender pay gap è pari al 4,6%, con obiettivo di azzerarlo nei prossimi anni.

Creare valore economico per tutti i soggetti coinvolti nel sistema impresa

Circa un cliente su tre usufruisce di agevolazioni sulla spesa nel punto di vendita e online, in linea con l’impegno per tutelare il potere di acquisto, che prevede anche una sempre più ampia proposta di prodotti a marchio Carrefour, compresi i primi prezzi a marchio Simpl. Aderendo al Trimestre Antinflazione, Carrefour ha bloccato o ribassato i prezzi di oltre 700 referenze a marchio (nel 2024 sono diventate 1.000), contribuendo a rafforzare il legame di fiducia con i consumatori; fra le altre iniziative che vanno in questa direzione, il “Carrello antinflazione” (30 prodotti a 30 euro) e la ridefinizione di nuovi formati di punti vendita come Carrefour Contact, che ha abbassato del 10% i prezzi di vendita.

Carrefour Italia mira a creare valore anche per l’indotto e a favorire la collaborazione con realtà medio-piccole (sono 1.311 i fornitori identificati come locali o regionali nel 2023), e a sostenere l’imprenditoria attraverso la rete in franchising, con 294 affiliati che hanno usufruito di servizi aggiuntivi a loro dedicati in ambito HR, sicurezza e qualità.

Riduzione dell’impatto ambientale

Nel 2023 Carrefour ha investito circa 2,9 milioni di euro per introdurre nuove tecnologie negli impianti di refrigerazione, condizionamento, riscaldamento e illuminazione. Fra i risultati 2023 più degni di nota: diminuzione sostanziosa (-43%) delle emissioni rispetto al 2019 e (-49%) dello spreco alimentare dal 2016, anche grazie alle Vasche Antispreco e ai Box Ortofrutta, con promozioni speciali per i prodotti vicini alla scadenza o non di prima scelta ma ancora buoni. Nell’ultimo anno Carrefour Italia ha recuperato il 95% dei rifiuti, mentre dal 2021 ha risparmiato 496 tonnellate di packaging.

Oltre alle iniziative per la riduzione dei consumi energetici, Carrefour Italia ha avviato progetti ad alto valore sociale di piantagione di piccoli boschi in alcune aree italiane: nel 2022 è nata la Foresta Carrefour con la piantagione dei primi 150 alberi in Emilia-Romagna ed è aumentata nel 2023 con la messa a dimora di altri 200 alberi in Piemonte e in Lombardia che con la loro crescita assorbiranno 130 tonnellate di CO2.

Questi risultati sono in linea con l’obiettivo di raggiungere la carbon neutrality a livello di Gruppo entro il 2030 per l’eCommerce ed entro il 2040 per i punti di vendita fisici, di tagliare i consumi energetici del 20% entro il 2026 e di continuare a ridurre i rifiuti, con particolare attenzione allo spreco alimentare all’interno dei punti di vendita.

Le Farine Farchioni nelle case degli italiani

La nuova linea di Farine Farchioni nasce dal desiderio di portare nelle case degli italiani la materia prima giusta per ogni tipo di creazione gastronomica: la pizza, i dolci, il pane, la pasta fatta in casa, le lunghe lievitazioni.

“Le nostre farine sono il risultato della selezione dei migliori grani teneri 100% Italiani. I nostri punti di forza e il nostro orgoglio sono offrire prodotti naturali, di elevata qualità e genuinità che soddisfino appieno le esigenze dei nostri clienti e consumatori”, racconta Marco Farchioni, owner ed export manager del gruppo.

Per il settore delle farine arrivano: la Farina classica di grano tenero tipo 0 e tipo 00, ideali per tutte le preparazioni; la Speciale per Pizze può essere utilizzata per tutti i tipi di pizza: al piatto, in teglia e alla pala (da provare anche per grissini e cracker, e per tutti i formati di pane); la Speciale per Dolci è ideale per pan di spagna, bignè, dolci fatti in casa soffici e ben lievitati (particolarmente indicata per dolci che prevedono una lunga lievitazione). Tutte comunque realizzate da grani italiani.

“La nostra famiglia produce farine da più di due secoli. Oggi, dopo tanti anni che sono usate nelle panetterie e nelle pizzerie, approdano finalmente sullo scaffale della grande distribuzione”, conclude Marco Farchioni.

Haier Europe recupera scarpe sportive e palline da tennis

Collaborazione Haier-Eso: negli uffici istallati contenitori per raccogliere prodotti non più utilizzabili. Piste e parchi giochi con le materie ricavate

Haier Europe aderisce ai progetti Esosport run ed Esosport balls, promossi da Eso, Ecological services outsourcing, società benefit che opera nel settore della gestione dei rifiuti, per incoraggiare e sostenere l’economia circolare e la cultura del riciclo e del riuso. Esosport run è un progetto che promuove la sostenibilità ambientale, sviluppato intorno al corretto smaltimento di scarpe sportive vecchie, usurate e non più utilizzabili, che tuttavia costituiscono materia prima seconda che può essere utilizzata per nuove iniziative. Un processo separa la suola dalla tomaia, generando risorse che Eso dona gratuitamente alle amministrazioni pubbliche per la realizzazione in tutta Italia di parchi giochi per bambini e piste di atletica. Anche le vecchie palline da tennis possono essere riciclate e trasformate in nuove materie prime.

Haier Europe, nei suoi uffici i contenitori Esobox run ed Esobox balls

Haier Europe ha installato contenitori Esobox run ed Esobox balls nei suoi uffici di Vimercate e Brugherio(MB) per raccogliere le vecchie scarpe sportive e le palline da tennis dei dipendenti. Scarpe e palline da tennis diventeranno così nuovi parchi giochi per bambini e piste di atletica per sportivi. Il lancio di questo nuovo progetto da parte di Haier Europe rafforza il legame che l’azienda ha con il tennis, visto che Haier è official home appliances partner e gold partner dell’Atp Tour. Il legame tra l’azienda e il tennis e lo sport contribuirà a sostenere il riutilizzo di vecchi indumenti a favore delle comunità locali, che potranno trarre beneficio della presenza di nuovi parchi giochi e piste di atletica.

Il progetto Esosport run in sintonia con la filosofia zero distance

“Il progetto Esosport run -dichiara Karim Bruneo, corporate communication e sustainability director di Haier Europe- è perfettamente in linea con la nostra filosofia zero distance, che ci spinge a essere sempre più vicini ai consumatori e alle comunità locali. Abbiamo voluto rafforzare il nostro legame con il tennis offrendo ai nostri colleghi la possibilità di dare nuova vita a indumenti, scarpe e palline da tennis usurati, che possono rinascere grazie a questa partnership con Eso. La promozione dell’economia circolare rientra pienamente nella nostra strategia di sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale”.

Gallery. Coop.fi modernizza il supermercato di Torre del Lago (Lu)

L’intervento di ristrutturazione ha riguardato tanto l’aspetto strutturale, che quello delle attrezzature, dell’organizzazione degli spazi e dell’assortimento

Immagine rinnovata per il supermercato Coop.fi di Torre del Lago (Lu) riaperto dopo i lavori di restyling che lo hanno uniformato all'immagine attuale. "Il negozio è stato rinnovato per venire incontro alle esigenze di chi vuole fare acquisti in modo veloce senza rinunciare alla scelta, alla qualità e alla convenienza, di chi condivide i valori fondanti della cooperativa come l'attenzione all'ambiente, alla salute e al territorio. Spazio quindi ai freschissimi, ai prodotti locali e alla qualità del nostro prodotto a marchio" dichiarano i responsabili di Unicoop Firenze.

Il punto di vendita

  • Si estende su una superficie di 612 mq
  • Dispone di quattro casse tradizionali, due salvatempo, otto fai da te con assistenza del personale
  • Dotato di box informazioni all’ingresso con prestito sociale e possibilità di sottoscrivere la carta socio
  • Tra i servizi: pagamento bollette e pagoPA, vendita carte regalo e ricariche telefoniche, accettazione buoni acquisto e buoni welfare, accettazione buoni pasto, servizi legati alla carta socio, attivazione carta Integra, resi e fatture, vendita dei biglietti dei trasporti.
  • Orari: lun-sab 8-20.30, domenica 8-14 e 16.30-20.

L’intervento di ristrutturazione ha riguardato tanto l’aspetto strutturale, che quello delle attrezzature, dell’organizzazione degli spazi e dell’assortimento. Infatti, sono stati effettuati interventi di efficientamento energetico, fra cui si segnala il nuovo impianto frigo, con centrale a CO2, più ecologica rispetto alla precedente; i banchi frigo sono stati rinnovati, con illuminazione a Led e sportelli di chiusura per evitare la dispersione del freddo, disposta la centrale a CO2 che risulta efficiente

L'offerta

Offre un assortimento completo per il carrello degli acquisti settimanali con reparti serviti e a libero servizio disposti sul perimetro, ortofutta in apertura, area per i vini e le bevande in generale, spazio alla mdd e al free from oltre a una selezione di prodotti non food.

Sviluppo rete in Area 4 dal 31 maggio al 7 giugno 2024

La rete di Despar Centro Sud si rafforza con una doppietta di aperture in affiliazione: rispettivamente con le insegne Eurospar a Tricase (Le) e Despar a Ferrandina (Mt)

DESPAR
Via Pietro Nenni
Ferrandina (Mt)
Despar Centro Sud

Data di apertura
30 maggio 2024
Format e location
Classico format dell’insegna.
Offerta
L’assortimento rimane fedele alla consueta offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-19.30; domenica 9-19.
Addetti e casse
Non disponibile.

EUROSPAR
Viale Stazione
Tricase (Le)
Despar Centro Sud

Data di apertura
Maggio 2024
Format e location
Lo store rispecchia la classica formula dell’insegna.
Offerta
In linea con il consueto assortimento.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-13.30 e 17-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Digital signage: M-Cube riduce i consumi del 50%

Green Signage è una proposta che, attraverso l’impiego di quattro soluzioni integrabili in qualsiasi punto di vendita, permette un sensibile risparmio energetico

Con le crescenti richieste da parte dei clienti e le normative sulla sostenibilità che dovrebbero essere applicate, il settore del digital signage ha bisogno di pratiche più rispettose dell'ambiente e in tempi rapidi”. Lo afferma Manlio Romanelli, presidente di M-Cube, azienda che ha una nuova proposta per soddisfare tale esigenza: il protocollo Green Signage. Questo ha il preciso obiettivo di ridurre i consumi energetici collegati all’impiego del digital signage nei punti di vendita.

La disponibilità di Green Signage coincide con l'introduzione da parte dell'Unione Europea dell’Ecodesign for Sustainable Products Regulation (Espr), una direttiva volta a migliorare la circolarità, l'efficienza energetica e la sostenibilità ambientale dei prodotti realizzati all’interno dell’Ue. I rivenditori devono conformarsi a questa normativa il più velocemente possibile.

I vantaggi del protocollo Green Signage

L’adozione del protocollo Green Signage rappresenta un modo per raggiungere la compliance. A tal fine, M-Cube ha sviluppato quattro differenti soluzioni tecnologiche, che sono pensate per poter essere facilmente integrate nelle installazioni di digital signage in qualsiasi punto di vendita.

Le soluzioni consistono nella presa intelligente Smart Socket, che si disconnette automaticamente a un orario programmato e fornisce rapporti periodici sul consumo di energia. A Smart Socket si affianca un content management system (Cms), un sistema di gestione dei contenuti progettato appositamente per i dispositivi di digital signage, con impostazioni espressamente dedicate alla riduzione dei consumi energetici.

M-Cube ha anche progettato alcuni schermi Lcd/Led con una specifica regolazione per limitare l’energia impiegata. Ogni tecnologia è stata sottoposta a test di valutazione ha ottenuto la certificazione Imq. L’azienda ha infine ridisegnato le campagne di digital signage utilizzando contenuti che rispettano rigorosi parametri così da assicurare un uso più efficiente dell'energia.

Grazie al protocollo Green Signage e all’utilizzo delle quattro soluzioni, secondo prove condotte in laboratorio, M-Cube ha riscontrato un risparmio energetico compreso tra il 30% e il 50%.

Intervista su Zebra DNA

Zebra è conosciuta per i suoi hardware innovativi ed è leader mondiale in molti settori. Ciò che spesso passa inosservato, però, è ciò che rende davvero innovativi i dispositivi Zebra, ovvero il software cui hanno accesso

Zebra è leader di mercato con le sue soluzioni software Zebra DNA, che comprendono tre macroaree: Mobility DNA per i mobile computer e tablet, Scanning DataCapture DNA per gli scanner e Print DNA per le stampanti. Alcuni degli strumenti software Zebra DNA sono preinstallati sui dispositivi nuovi. A questi se ne aggiungono altri, installabili in un secondo momento.

Tobias Abendroth, Regional Sales Manager DACH presso Jarltech Europe GmbH, si è confrontato con Jürgen Zimmermann, Manager Sales Engineering DACH presso Zebra Technologies, sugli strumenti di Zebra DNA.

Tobias Abendroth: Ciao Jürgen, grazie per essere qui con noi a parlare di Zebra DNA! Quanti strumenti software sono disponibili per ciascuna delle tre categorie (Mobility DNA, Scanning DataCapture DNA e Print DNA)? Di questi, quanti sono già preinstallati sui mobile computer, sugli scanner e sulle stampanti Zebra? Sono questi gli strumenti essenziali di cui la maggior parte delle aziende ha bisogno?

Jürgen Zimmermann: Ciao Tobias, il piacere è mio! Nel complesso esistono oltre 250 soluzioni software specifiche nelle tre categorie, tra cui app, servizi cloud, applicazioni desktop e funzionalità aggiuntive all’interno del dispositivo. La maggior parte è gratuita, ma sono preinstallate solo le più importanti o quelle indispensabili.

Gli strumenti di cui un cliente ha bisogno o quelli da cui potrebbe trarre vantaggio dipendono in larga misura dal caso d’uso. Possiamo pensare agli strumenti DNA come a una cassetta degli attrezzi: a seconda del progetto, avremo bisogno di attrezzi diversi. È vero che possiamo piantare un chiodo nel muro con una pinza, ma sarebbe meglio usare un martello. La sfida consiste nel conoscere gli strumenti e le loro funzioni per poterli usare correttamente. Alcuni strumenti hanno funzioni simili, in parte per motivi di progettazione e in parte per ragioni storiche. Ad esempio, è possibile aggiornare una stampante con ZDownloader o, in alternativa, con Zebra Setup Utilities.

Tobias Abendroth: La cassetta degli attrezzi è un’ottima metafora per spiegare gli strumenti di Zebra DNA. A questo punto sorge spontanea un’altra domanda: perché dovrei acquistare altri strumenti software DNA se quelli necessari sono già installati sul dispositivo?

Jürgen Zimmermann: Innanzitutto è importante ricordare che tutti gli strumenti precedentemente gratuiti continueranno a esserlo nella loro sede cloud. Solo i servizi nuovi o precedentemente a pagamento continueranno a richiedere una licenza.

Prendiamo come esempio un cliente che utilizza un sistema di Mobile Device Management (MDM) per gestire i dispositivi Android Zebra; è un sistema utile che, però, non dispone di funzioni specifiche per Zebra. Il cliente potrebbe utilizzare Zebra DNA Cloud come funzione aggiuntiva. Se per esempio il MDM del cliente non consente di controllare i dispositivi da remoto, è possibile farlo attraverso il nostro DNA Cloud.

Un altro motivo di utilizzo possono essere anche i vantaggi generali di un software basato sul cloud: non c'è bisogno di mantenere e gestire il server e non è nemmeno necessario un proprio controllo delle versioni.

Tobias Abendroth: Quali sono gli altri vantaggi di DNA Cloud?

Jürgen Zimmermann: Per rispondere a questa domanda, occorre fare una distinzione tra il progetto e lo stato attuale. Attualmente DNA Cloud è una piattaforma in cui sempre più strumenti Mobility DNA trovano una seconda casa. Sono state anche integrate nuove funzioni di cui non disponevamo in precedenza (o che fornivamo solo su altre piattaforme) come, per esempio, la gestione wireless delle versioni Android – LifeGuard OTA. Si tratta di una funzione che abbiamo integrato nei nostri dispositivi e nei server che forniamo, in modo che possano offrirla gli MDM. Solo alcuni dei principali MDM lo hanno fatto finora, ma adesso il cliente può farlo utilizzando i nostri strumenti, anche se il suo MDM non lo supporta o non ne ha uno. Quando parlo di MDM intendo anche gli EMM e UEM, termini intercambiabili in questo contesto.

La nostra priorità è un’interfaccia intuitiva, caratteristica che viene spesso trascurata nel nostro settore. DNA Cloud può essere utilizzato da chiunque abbia una certa familiarità con l’informatica, senza necessità di formazione. Allo stato attuale può essere utilizzato come software di gestione dei dispositivi Android Zebra ed è particolarmente adatto ai clienti con un piccolo reparto IT.

L’idea è che DNA Cloud diventi un’interfaccia unificata in cui è disponibile un numero sempre maggiore di strumenti dell’intero DNA, indipendentemente dalla categoria di prodotto per cui sono stati creati. Se la nostra cassetta degli attrezzi di prima era un insieme di attrezzi utili, diversi nell’aspetto e per strategia, DNA Cloud è il mezzo che porta ad avere una cassetta degli attrezzi unica e ordinata.

Tobias Abendroth: Per rimanere nella metafora, è il sogno di tutti gli artigiani! Acquistare il software conviene anche alle piccole aziende con pochi dispositivi?

Jürgen Zimmermann: Sì, Cloud DNA è particolarmente vantaggioso soprattutto per i clienti piccoli. Di solito le piccole imprese non possono contare su un grande reparto IT in grado di padroneggiare diverse interfacce complicate.

Tobias Abendroth: Come fanno le aziende a stabilire quali sono gli strumenti DNA più adatti alle loro necessità tra la moltitudine di strumenti disponibili? Come funziona il processo di valutazione? È possibile testare gli strumenti software? Per quanto tempo?

Jürgen Zimmermann: Parto dall’ultima domanda, la più semplice. Tutti i nostri strumenti software hanno un periodo di prova gratuito che solitamente dura 30 giorni, prolungabile se necessario. Il cliente deve semplicemente rivolgersi al proprio partner Zebra.

Trovare lo strumento giusto potrebbe essere complesso. Dato il gran numero di strumenti di cui disponiamo, consiglio di rivolgersi in prima battuta al proprio partner Zebra. Anche noi organizziamo periodicamente dei webinar per far conoscere gli strumenti agli utenti. Quest’anno stiamo organizzando una serie di webinar sulle svariate offerte DNA con Jarltech, nostro distributore a valore aggiunto – come sicuramente saprai.

Tobias Abendroth: Assolutamente! Noi di Jarltech crediamo che questi webinar siano un’ottima opportunità per presentare in modo più efficace gli strumenti Zebra DNA ai nostri clienti. A tal proposito, come vi vengono nuove idee per nuovi software? Vi spostate tra i vari mercati, informandovi sulle problematiche? Chi sviluppa i software?

Jürgen Zimmermann: Sviluppiamo i software pressoché in autonomia, pur collaborando con altre aziende software quando risulta vantaggioso. Nello sviluppare software, spesso ci basiamo sulle richieste dei nostri clienti. Una volta un cliente ci contattò lamentando la ‘perdita’ di un dispositivo Zebra. Capita che i dipendenti non si ricordino dove lasciano i dispositivi e che questi finiscano in uno scaffale alto, dopo essere stati lasciati momentaneamente su un pallet. È così che è nato il nostro tool DeviceTracker, che aiuta il cliente a localizzare i dispositivi.

Ci avvaliamo ovviamente anche della nostra esperienza nel settore. Un esempio è il nostro Wireless Fusion con cui abbiamo sviluppato il nostro driver Wi-Fi, che consente al cliente di ottimizzarne l’uso. Per lavorare in un contesto aziendale sono richiesti requisiti avanzati in termini di distribuzione ottimale del carico, tempi di roaming molto rapidi, sicurezza e non solo.

Tobias Abendroth: Potresti raccontarci brevemente alcuni esempi concreti di clienti che hanno aumentato lo loro efficienza e produttività o che hanno risparmiato in modo significativo con gli strumenti software Zebra DNA?

Jürgen Zimmermann: Ci sono molti esempi. Pensiamo a un’azienda nella logistica di magazzino con un sistema di gestione che funziona ancora in emulazione di terminale, per cui tutto si basa su un testo con inserimento e controllo tramite tastiera. All Touch TE è uno strumento che traduce automaticamente le schermate di testo in elementi visivi, come pulsanti e immagini, permettendo così di utilizzare nuovi dispositivi Android potenti senza apportare modifiche al sistema di gestione del magazzino (WMS). La nuova interfaccia grafica riduce la percentuale di errori dovuti a input errati, mentre il funzionamento dell’applicazione sul display migliora le prestazioni lavorative dei dipendenti. Si riducono anche i tempi di inserimento dei dipendenti nuovi, data l’intuitività delle interfacce grafiche.

Il secondo esempio interessa i produttori di pneumatici, che possiamo supportare con OCR-Wedge. Si tratta di uno strumento che consente ai nostri dispositivi di riconoscere e leggere il testo. Chiunque abbia provato a leggere i codici sugli pneumatici della propria auto, sa bene che non è semplice. È qui che entrano in gioco i nostri dispositivi, che catturano la marcatura degli pneumatici con affidabilità e velocità molto elevate.

Tobias Abendroth: Cosa ha in serbo il futuro per Zebra DNA?

Jürgen Zimmermann: In effetti sono in arrivo alcune novità molto interessanti. Purtroppo, senza NDA non posso aggiungere altro. Ovviamente continuiamo a sviluppare Zebra DNA in base alle esigenze dei nostri clienti. Chi è interessato a una sessione dedicata alla pianificazione di DNA Cloud, può rivolgersi al proprio partner Zebra.

Tobias Abendroth: Jürgen, grazie per il tempo che ci hai dedicato nel rispondere a tutte le domande su Zebra DNA. Sarà sicuramente d’aiuto a chi è interessato a questi strumenti!

MAGGIORI INFORMAZIONI SU ZEBRA DNA

Zebra DNA

Zebra DNA tira fuori il meglio dai dispositivi mobile, dagli scanner e dalle stampanti Zebra ottimizzando l’hardware. Apporta modifiche innovative all’essenza del prodotto, all’interno del codice genetico. Si evolve e dà nuova vita ai prodotti. Tutto ciò si traduce in trasformazione e miglioramento permanente dei dispositivi Zebra per una maggiore efficienza e produttività ovunque vengano utilizzati.

Mobility DNA

Mobility DNA semplifica l’uso e rende più flessibili i mobile computer e tablet Android Zebra, riducendo al tempo stesso le attività di integrazione e formazione. Grazie al sistema operativo Android, le applicazioni sono in continua evoluzione.

Scanning DataCapture DNA

Gli scanner possono contare su Scanning DataCapture DNA. Tra le varie cose, consente la configurazione da remoto, migliorando la semplicità d’uso, fornendo una guida migliore e facilitando il funzionamento intuitivo.

Print DNA

Zebra Print DNA si basa su Link-OS, il sistema operativo per stampanti più intelligente del settore. Consente l’implementazione e la gestione indipendentemente dalla posizione di interi parchi stampanti, semplifica la sincronizzazione con altri dispositivi e supporta l’emulazione di vari linguaggi di stampa.

 

Per maggiori informazioni visitate il sito www.jarltech.com

Gallery. NaturaSì: a Verona un supermercato più green

Il punto di vendita NaturaSì di Verona è stato ristrutturato in un'ottica di sostenibilità e grazie al coinvolgimento dei clienti che hanno donato con il crowdlending

Il punto di vendita NaturaSì di Verona riapre dopo i lavori di restyling che hanno rafforzato le soluzioni sostenibili. Il supermercato biologico di via Torbido, ha infatti subito interventi strutturali di efficientamento energetico, illuminazione, pompa di calore e nuovi sistemi di refrigerazione altamente performanti per garantire una produzione di energia pulita di 61 MWh all’anno e un risparmio di 18 tonnellate di CO2, pari alle emissioni risparmiate da oltre 2.500 alberi. A completare i lavori la pittura esterna del negozio, eseguita con pittura fotocatalitica Keim che oltre ad essere ecologica, permette l’autopulizia della facciata e abbatte la concentrazione di sostanze inquinanti.

Il coinvolgimento dei consumatori

Cittadini e cittadine hanno supportato la riqualificazione del negozio. Infatti, per l’installazione degli impianti sono stati raccolti 85mila euro attraverso il finanziamento della piattaforma di crowdlending sviluppata con il progetto Super-Heero per la riqualificazione dei punti di vendita. Quasi cento gli investitori che tra gennaio e marzo di quest’anno hanno deciso di investire nella sede di Via Torbido, con un investimento massimo di cinquemila euro e un rendimento che poteva arrivare fino al 10%.

Questa formula è già stata adottata per i negozi NaturaSì di Padova e Pordenone, dove la collaborazione con Super-Heero ha portato a significativi risparmi energetici e a una considerevole riduzione delle emissioni di CO2.

Il coinvolgimento e il supporto finanziario da parte della comunità locale è un segnale importante che rafforza il legame tra l'azienda e i suoi clienti -spiega Fabio Brescacin, presidente di NaturaSì-. Rendere efficienti i negozi da un punto di vista energetico ed ambientale va di pari passo con il fatto di renderli più accoglienti. È nei nostri principi fondanti diminuire il nostro impatto ambientale ma anche rendere tutto ciò che facciamo più gradevole, affinché un sano cibo per il corpo sia presentato in luoghi consoni anche alla salute dell’anima”.

Sviluppo rete in Area 3 dal 31 maggio al 7 giugno 2024

Multicedi (VéGé) apre a Giulianello (Lt) un supermercato Market Decò ampliando la sua presenza nel Lazio

MARKET DECO’
Piazza della Fontanaccia 12
Giulianello (Lt)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
4 giugno 2024
Format e location
Tipico format dell’insegna.
Offerta
Rispecchia la classica offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13.30 e 16-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Temakinho riprende lo sviluppo sulla Road to Green

Linda Maroli (fondatrice e consulente del brand) e Fabrizio Pisciotta, ceo e co-fondatore di Temakinho
Temakinho punta a diventare leader nella sostenibilità attraverso innovazioni anche nel menù: a partire dall'incremento della componente plant-based

Temakinho, la catena di ristoranti basati sulle specialità della cucina nippo-brasiliana, si presenta nella nuova fase di sviluppo consequenziale alla recente acquisizione da parte del fondo tedesco Mutares, rappresentato da Sergio Calvano, direttore di Mutares italy srl. È la prima acquisizione in ambito ristorazione da parte del gruppo tedesco con sede a Monaco di Baviera e quotato alla Borsa di Francoforte, che di solito, precisa a Mark Up Sergio Calvano, impegna ticket medi fra 200-300 milioni di euro, dieci volte superiori, quindi, al fatturato di Temakinho.

interno del ristorante in via Boccaccio a Milano

Il piano industriale quadriennale, illustrato a grandi linee da Fabrizio Pisciotta, partner e managing director di Temakinho, prevede uno sviluppo in altre città italiane, con aperture dirette e in franchising, ma anche in città europee, in Spagna e sulla Costa Azzurra: in totale 10 nuove aperture che si aggiungono agli attuali 10 ristoranti, cinque dei quali a Milano. La strategia di espansione della rete di ristoranti sia in gestione diretta sia in franchising partirà dal 2025. È prevista una nuova apertura di un ristorante diretto nel 2027 e un totale di 9 nuove aperture gestite da franchisee tra il 2025 e il 2027. Per quanto riguarda il restyling dei ristoranti già attivi, la nuova gestione punta a diversificare ogni ristorante in termini di stile e arredo.

Come precisa Linda Maroli, fondatrice e consulente del brand per la supervisione dell’innovazione e del design, fra gli obiettivi della catena spicca l'incremento nel menù della componente plant based che salirà dal 30% al 50%. Il rilancio di Temakinho passa infatti attraverso una Road to Green che vede già l'azienda utilizzare materiali 100% compostabili e riciclabili per tutti gli imballi e le consegne nel delivery (che rappresenta oggi il 15% del fatturato) e nell'asporto. Ricordiamo, inoltre, le campagne di piantumazione, con 2.698 alberi piantati solo nel 2024, contribuendo a un assorbimento annuo di CO2 di oltre 59.000 kg. Tra gli esempi più evidenti di questo nuovo percorso, la sostituzione del formaggio spalmabile con uno spalmabile plant-based (crema di anacardi) che ha permesso un risparmio di emissioni di CO2 di oltre 36.000 kg annui. Temakinho continuerà a rivedere il menu e la supply chain nei prossimi anni per ulteriori riduzioni delle emissioni di CO2, consolidando il suo ruolo di leader nel settore della ristorazione sostenibile.

"Il rilancio di Temakinho attraverso la nostra Road to Green rappresenta un impegno concreto verso la sostenibilità e l'innovazione nel settore della ristorazione -commenta Linda Maroli-. L'adozione di materiali compostabili e riciclabili per tutti gli imballaggi e le consegne, insieme alle campagne ecologiche che abbiamo avviato, dimostrano la nostra dedizione a ridurre l'impatto ambientale. Anche l'introduzione di alternative plant-based nel nostro menu ci permette di diminuire significativamente le emissioni di CO2. Questo percorso consolida il nostro ruolo di leader nel campo della ristorazione sostenibile". 

La nuova strategia pone al centro anche la customer experience, articolata in vari aspetti chiave per migliorare il servizio offerto. La prima voce di questo piano è l'introduzione di risorse dedicate provenienti dal settore dell'ospitalità di lusso, con l'obiettivo di elevare gli standard di accoglienza nei ristoranti della catena. Per valorizzare il marketing anche in chiave di community digitale, non mancheranno  i piatti signature. Il dialogo con la community di Temakinho si svilupperà attraverso  il potenziamento della comunicazione sui social media, newsletter e soprattutto tramite un coinvolgimento diretto all'interno dei punti di vendita. La comunità digitale di Temakinho ammonta a oggi a 170.000 persone, ma bisogna considerare che nei ristoranti entrano mediamente 350-370.000 clienti all'anno. Il target è compreso tra 25 e 40 anni, con forte componente del pubblico femminile che rimane ancora preponderante (70-75%).

Il piano di intrattenimento rappresenta un elemento di continuità con la tradizione Temakinho e includerà musica dal vivo, eventi a tema e partecipazione a festival, con l'intento di aumentare la visibilità del brand e attrarre nuovi segmenti di clientela.

”Il nuovo business plan di Temakinho segna un punto di svolta per il nostro brand -riassume Fabrizio Pisciotta, cofondatore e ceo di Temakinho-. Il focus su un'esperienza cliente migliorata, sostenuta dall'introduzione di piatti plant-based e da un servizio di alta qualità, ci posiziona all'avanguardia del settore della ristorazione. Il dialogo rinnovato con la nostra community rafforza ulteriormente il nostro impegno verso l'eccellenza. L'aggiunta di un programma di intrattenimento continuativo rappresenta un'iniziativa strategica per aumentare la visibilità e attrarre nuovi clienti. Sono fiducioso che queste mosse non solo stimoleranno una crescita sostenibile del nostro fatturato, ma ci permetteranno anche di consolidare la nostra posizione di leader nel mercato".

Mango: 15 nuove aperture in Italia e 500 nel mondo

Nei prossimi tre anni, Mango prevede di aprire 500 punti di vendita in vari Paesi, mentre in Italia il piano di sviluppo programma 15 nuovi store nel 2024

Il piano di espansione in Italia prevede una quindicina di aperture nel 2024 che porteranno il numero totale di negozi Mango nel paese a oltre 100 con una particolare concentrazione a Roma e in generale nel centro sud, ma con store in grandi città del nord come Bologna, Genova e Verona. La strategia del gruppo prevede anche l'ammodernamento di alcuni negozi della rete uniformati al concept New Med.

L'apertura e la ristrutturazione dei negozi in Italia rientra nel nostro piano strategico 2024-2026, che prevede più di 500 nuove aperture nei prossimi tre anni in tutto il mondo per rafforzare ulteriormente il nostro ecosistema di distribuzione omnichannel" afferma Daniel López, responsabile espansione e franchising di Mango.

Le aperture in Italia

Tra le aperture: un flagship store a Roma, nello storico edificio commerciale di Galleria
Alberto Sordi in Via del Corso, su un'area di 1.300 mq e uno in via Nazionale. In programma anche un'apertura a Genova, il primo in città, e a Verona.

La rete Mango in Italia

Alla fine del 2023 l'azienda contava 92 punti vendita nel Paese oltre a una presenza digitale tramite il canale online e altri marketplace.

Muji entra nella piattaforma BigCommerce

I nuovi siti di Muji su BigCommerce con l'obiettivo di rafforzare la crescita in Europa dove il marchio giapponese opera con alcuni store

Il marchio giapponese di moda e lifestyle Muji ha lanciato i suoi nuovi siti web sulla piattaforma BigCommerce per sostenere la crescita europea. Con più di 1.000 negozi fisici in tutto il mondo, il brand vende oltre 7.000 articoli di ispirazione giapponese che vanno dall'abbigliamento agli articoli per la casa, fino ai prodotti alimentari e conta una presenza fisica in Italia con cinque negozi di cui tre a Milano, uno a Torino e uno a Bologna.

"Abbiamo un ambizioso piano di crescita in Europa e avevamo bisogno di una piattaforma che sostituisse il nostro sistema obsoleto e ci fornisse un accesso immediato alla tecnologia leader del settore -ha dichiarato Chuan Huang, responsabile dell'eCommerce di Muji Europe-. BigCommerce si è rapidamente rivelata la nostra migliore opzione grazie al suo costo totale di proprietà, alla rapidità di implementazione, all'agilità della piattaforma e alla flessibilità che garantisce la futura sostenibilità delle nostre operazioni. Stiamo già riscontrando miglioramenti nel traffico e nelle conversioni dal nostro lancio su BigCommerce."

I siti

Le nuove funzionalità online di Muji permettono di soddisfare la crescente domanda proveniente sia dalle città chiave che da tutto il territorio italiano. Grazie a queste innovazioni, MUJI può offrire una gamma più ampia di prodotti, inclusi articoli di arredamento di grandi dimensioni, che sono difficili da esporre in modo estensivo nei negozi fisici a causa dei limiti di spazio.

"La nostra piattaforma open SaaS e componibile offre ai rivenditori enterprise la possibilità di integrare lo stack tecnologico scelto e di ottimizzare i loro negozi per creare esperienze personalizzate per i clienti, con la scalabilità e la flessibilità necessarie per sostenere la crescita futura. Siamo pronti a supportarli mentre continuano a crescere" aggiunge Mark Adams, senior vice president e general manager Emea di BigCommerce.

Lo sviluppo della rete

In collaborazione con l'agenzia di eCommerce londinese GPMD, Muji ha lanciato nuovi negozi online in cinque mercati chiave: Italia, Regno Unito, Francia, Germania/Austria e Spagna/Portogallo, oltre a un negozio ulteriore che serve il resto dell'Europa. Ogni portale presenta lingue, cataloghi, prezzi, categorie, metodi di consegna e pagamenti localizzati.

Prodotti certificati Fairtrade: un 2023 “di transizione”

Crescono le banane (principale prodotto a volume) ma cala il cacao (quello dal maggior valore): i numeri dei beni certificati sostenibili da Fairtrade

Crescono i volumi delle banane (+8% a/a), rallentano quelli di cacao (-1%), zucchero (-7%) e caffè (-4%). Sono i risultati dei prodotti certificati nel 2023 in Italia da Faitrade, da 30 anni marchio di certificazione e movimento internazionale per la sostenibilità e i diritti umani e ambientali.

Andamento a valore dei principali prodotti certificati Fairtrade nel 2023

Nel 2023 sono aumentate del 45% le aziende con cui collaboriamo -commenta Thomas Zulian, direttore commerciale di Fairtrade Italia-: questo significa più referenze certificate, ora sono oltre 2.500, 90 in più dell’anno precedente”. Nonostante questa crescita, spinta anche dalle banane, risultano in calo diversi prodotti: “Il 2023 è stato un anno di transizione -continua Zulian-: alcuni prodotti sono stati influenzati nei volumi dal generale calo dei volumi nel canale retail, come ad esempio zucchero e caffè. Però d'altronde dall'altro lato abbiamo avuto anche dei prodotti che hanno avuto andamento assolutamente positivo, come il cotone, molto utilizzato nelle shopper, che è cresciuto del 9% a volume”. Ci sono poi le banane, come si accennava, principale prodotto certificato, cresciute a volume, oltreché a valore grazie ad un andamento positivo nella gdo. Fa da contraltare alle buone performance del frutto giallo, il cacao: “Riguardo al generato (parlando di valore e non più di volume) il cacao resta il maggiore prodotto (ma è in calo del 7%)”, spiega il direttore commerciale.

Referenze Fairtrade e gdo

Benedetta Frare, responsabile comunicazione di Fairtrade Italia

Nel canale retail passa circa il 90% dei prodotti certificati Fairtrade.  “Quest'anno ricorrono i vent'anni delle settimane Fairtrade -illustra Benedetta Frare, responsabile comunicazione di Fairtrade Italia-, una campagna che realizziamo con i retailer per promuovere i prodotti certificati. Durante il mese di ottobre coinvolgiamo le principali insegne italiane che hanno i prodotti con la nostra certificazione per una campagna promozionale ma anche di contenuti, chiedendo alle insegne di raccontare quello che c'è dietro i prodotti Fairtrade che si trovano a scaffale, le filiere etiche da cui provengono”. C’è poi il lavoro di formazione sui dipendenti delle insegne, considerato fondamentale, “perché è molto importante che chi acquista o vende prodotti con la certificazione Fairtrade sia consapevole del loro valore -illustra ancora Frare-. Stiamo lavorando ad esempio con il mondo delle Coop, Lidl, Aldi, il gruppo Pam”.

Fairtrade in gdo: Unicoop Tirreno

Maurilio Campani, presidente comitato soci Piombino per le politiche sociali di Unicoop Tirreno

“Sono tantissimi i prodotti certificati Fairtrade che vengono messi a banco -spiega Maurilio Campani, presidente comitato soci Piombino per le politiche sociali di Unicoop Tirreno-. Inoltre portiamo avanti campagne di sensibilizzazione proprio all'acquisto dei prodotti”.

Fairtrade in gdo: Lidl Italia

Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione Lidl Italia

Lidl in Italia è stata la prima catena discount ad inserire nel proprio assortimento prodotti certificati Fairtrade -racconta Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione Lidl Italia-. Siamo impegnati con Fairtrade in una partnership su diverse tipologie di prodotti, primo fra tutti il cioccolato ma anche sulle shopper in cotone. L'inserimento di prodotti certificati Fairtrade o di materie prime certificate Fairtrade all'interno del nostro assortimento rientra nella più ampia strategia di sostenibilità che portiamo avanti”.

Ristorazione. Le aperture di maggio 2024

Artisti del vegetariano riapre a Padova. Ca' Pelletti si rafforza a Milano, Dispensa Emilia arriva ad Arese (Mi) e Kfc a Vignate (Mi). Invece, Rom'antica sceglie Faenza (Ra) e Starbucks Napoli

ARTISTI DEL VEGETARIANO
Via Giacomo Matteotti
Padova

Data di apertura
22 maggio 2024
Format e location
Il locale riapre Mercato Sotto il Salone con una rinnovata gastronomia vegetariana e vegana.
Offerta
In assortimento prodotti vegetali e varie pietanze pronte al consumo.

CA’ PELLETTI
Via San Vigilio 1
Milano
450 mq

Data di apertura
20 maggio 2024
Format e location
Il punto di vendita si trova vicino alla metropolitana, in un’area circondata dai nuovi uffici (come Ranstad co-working e Digit-ed) che stanno contribuendo a innovare la zona tra Barona e Famagosta. I posti a sedere sono 110.
Offerta
Il menu propone un’offerta di cucina romagnola.

CRAZY PIZZA
Piazza dei Calafate 3
Marina di Varazze (Sv)

Data di apertura
31 maggio 2024
Format e location
Quinto ristorante in Italia per il format di Flavio Briatore. Dispone di 80 posti a sedere.
Offerta
Classica offerta di pizza in più gusti.Crazy Pizza, prossime aperture in tre Continenti

DISPENSA EMILIA
Via Giuseppe Eugenio Luraghi 11
Arese (Mi)

Data di apertura
31 maggio 2024
Format e location
Il locale si trova all’interno del centro commerciale Il Centro. Dispone di un’area con 80 posti a sedere.
Offerta
Al centro dell'offerta le tigelle, preparate senza lattosio, con acqua, lievito madre, olio extravergine di oliva e un mix di farine integrali.Dispensa Emilia raddoppia ad Arese con il chiosco

KFC
Via Nuova Cassanese
Vignate (Mi)
Original Bucket

Data di apertura
8 maggio 2024
Format e location
Si trova all’interno del centro commerciale Acquario.
Offerta
L’offerta è la tipica dell’insegna.Kentucky Fried Chicken apre al centro commerciale Acquario

ROM’ANTICA
Piazza del Popolo
Faenza (Ra)
Gruppo Finiper Canova

Data di apertura
30 maggio 2024
Format e location
53esimo locale della catena, realizzato in centro cittadino.
Offerta
La specialità è la pizza quadrata, leggera e croccante.

STARBUCKS
Galleria Umberto I
Napoli
300 mq
Gruppo Percassi

Data di apertura
24 maggio 2024
Format e location
Il secondo store campano, distribuito su due piani con soffitti molto alti ed elementi di arredo e artwork a tema faunistico. È strutturato su ambienti separati, con bar e aree più riservate, lounge e caffè.
Offerta
Classica offerta della rete.

Sviluppo rete in Area 2 dal 31 maggio al 7 giugno 2024

Primo store sostenibile in Europa per Lidl: la struttura si caratterizza per riduzione del consumo di energia e delle emissioni in atmosfera, cui si aggiunge il riutilizzo dei materiali, al termini della loro vita utile

LIDL
Viale Postumia
Villafranca (Vr)
1.400 mq
Lidl

Data di apertura
29 maggio 2024
Format e location
Si tratta del primo store sostenibile europeo di Lidl con una struttura che si caratterizza per la riduzione sostanziale del consumo di energia e delle emissioni in atmosfera, la forte limitazione delle dispersioni energetiche, cui si aggiunge il riutilizzo dei materiali, al termine della loro vita utile, per non rappresentare un peso per l'ambiente.
Offerta
Offre un assortimento standard di 3.500 referenze cui si aggiungono quelle promozionali, all'interno di un percorso che vede i freschi a libero servizio al centro di una piazza, che comprende carne, pesce e salumi in banchi frigo chiusi.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8.30-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Todis (Iges-Pac2000A Conad): fatturato in crescita (+16%)

Il 2023 per Todis si chiude con un fatturato da 1,167 miliardi di euro. Per il 2024, l'insegna prevede 24 nuove aperture in più aree

Il 2023 per l'insegna Todis, di proprietà di Iges srl, società controllata dalla cooperativa Pac2000A Conad, si chiude con un fatturato di 1,167 miliardi di euro (+16% a rete totale e del +5,5% a rete omogenea). Cresce anche la quota di mercato che passa dal 4,1% al 4,3%, grazie allo sviluppo della rete in alcune aree tra cui il Lazio.

Per il 2024 contiamo di superare il 4,5% di quota di mercato e di chiudere l’anno con un incremento di fatturato tra il 6% e l’8%, con una parità in crescita tra il 3% ed il 4% -ha dichiarato Massimo Lucentini, direttore generale Todis-. Molto dipenderà dall’andamento dei volumi, al momento in ripresa e che per Todis stanno performando meglio del mercato di riferimento, ma soprattutto dalla dinamica dell’inflazione e dei prezzi che nel nostro settore, costantemente attento alla convenienza, sta comprimendo i fatturati che, a progressivo e a parità di rete, stentano a crescere rispetto all’anno precedente”.

I risultati del 2023

Nel corso dello scorso anno, Todis  ha aperto 38 punti di vendita per un investimento pari a oltre 40 milioni di euro. La rete si è consolidata anche grazie all’acquisizione della rete Fresco Market (“ex” Tuodì), composta da 25 store, un'operazione che ha incrementato la quota di mercato nel canale del 37,5% a Roma e nel Lazio del 28,1% (fonte Nielsen).

La mdd

L'offerta a marchio del distributore dell'insegna, che conta un’incidenza sui volumi di oltre il 65%, è stata rafforzata ulteriormente e ad oggi comprende oltre 2.500 referenze.

La sostenibilità

In termini di risparmio energetico, l’insegna ha avviato, già dall’anno scorso, una campagna di investimenti diretti sia sui punti di vendita di proprietà, sia di natura finanziaria tramite l’accesso a linee di credito agevolate per gli imprenditori affiliati.

Le strategie per il futuro

Il programma di crescita si articolerà su più fronti: dal punto di vista della sostenibilità, Todis prevede di mettere a regime cinque nuove installazioni di impianti fotovoltaici, oltre a quello messo in funzione nel 2022 presso lo stabilimento di Riano. In parallelo, continuerà su tutta la rete l’implementazione della chiusura dei mobili frigoriferi con gli sportelli per una riduzione considerevole dei consumi energetici.

Per il 2024, l’insegna ha in programma di aprire 24 negozi con un investimento di circa 20.000.000 di euro tra aperture e ristrutturazioni di negozi già esistenti (circa 26).

Per Todis il futuro è digitalizzazione e sostenibilità -conclude Lucentini-. Stiamo lavorando ad un programma di fidelizzazione digitale e ad un piano molto ambizioso di sostenibilità che coinvolgerà direttamente i nostri fornitori di private label. Si tratta di progetti all’avanguardia che non termineranno con la loro messa in funzione, ma ci accompagneranno nei prossimi anni con sviluppi che oggi possiamo solo immaginare e sperare”.

Cigierre, nuovo manager per America Graffiti e Smashie

Cigierre, nuovo manager per America Graffiti e Smashie
Cigierre affida a Simone Silvestri il ruolo di business unit manager per i format America Graffiti e Smashie, uno dei più recenti, lanciato nel 2023

Cigierre, una delle storiche società di ristorazione italiana (con 370 ristoranti totali, fra diretti e franchisee) con marchi come Old Wild West che hanno fatto il mercato del casual dining nel nostro paese, affida a Simone Silvestri il ruolo di business unit manager per i format America Graffiti e Smashie. Il suo apporto sarà determinante nell’ottica di consolidamento e sviluppo di America Graffiti e soprattutto di Smashie, uno dei brand più recenti di Cigierre, lanciato nel 2023, concepito come marchio virtuale proprio dall’ascolto del mercato e che è approdato poi nel food retail con due ristoranti fisici e alternativa alla ricetta dell’hamburger più classico.

“Siamo lieti che Silvestri si sia unito a noi per supportarci ulteriormente nello sviluppo di due format nei quali crediamo molto, America Graffiti e Smashie -commenta Marco Di Giusto, amministratore delegato di Cigierre- siamo certi che la sua esperienza e le competenze che ha acquisito nel settore saranno determinanti per dare una marcia in più ai nostri brand; inoltre il suo percorso nel mondo della ristorazione, che lo ha portato a ricoprire diversi ruoli partendo da junior con crescenti responsabilità, rispecchia il dna di Cigierre, un’azienda nella quale la formazione delle risorse interne è un valore fondante”.

Simone Silvestri ha un’esperienza ultradecennale nel settore. Dopo gli esordi come restaurant assistant manager in Del Corso, è entrato nella squadra della catena italiana Zushi in qualità di restaurant manager, per poi passare a svolgere il ruolo di area manager e dunque di general manager. Silvestri porta in Cigierre le competenze acquisite nel corso di una carriera costruita partendo dall’ascolto quotidiano dei clienti.  

“Questa opportunità rappresenta un nuovo capitolo nel mio percorso professionale, a fianco di un’altra azienda centrale nel panorama del food retail italiano -aggiunge Simone Silvestri- la sfida di guidare lo sviluppo di America Graffiti e di una catena nuova come Smashie è l’evoluzione di una scelta che ho intrapreso tanti anni fa, quando ero ancora uno studente, e la possibilità di prendere parte alla crescita di un business in questo settore già in quella fase mi affascinava”.

Cioccolatitaliani apre il suo primo punto di vendita in Macedonia

Cioccolatitaliani, insegna del gruppo Gioia, debutta a Skopje, la capitale della Macedonia: continua il percorso di crescita nei Balcani

Cioccolatitaliani compie un altro passo nella sua campagna di aperture all’estero con l'inaugurazione del suo store a Skopje, il primo in Macedonia, nel centro commerciale East Gate Mall della capitale. Il marchio italiano scommette così ancora una volta sull’area balcanica, in cui è già presente a Pristina (Kosovo) e Tirana (Albania), confermando la volontà di proseguire a presidiare in maniera più capillare il territorio al di fuori dei confini nazionali.

Cioccolatitaliani scommette sulla Macedonia

Il nuovo store di Cioccolatitaliani in Macedonia

L’attenzione verso la Macedonia “deriva dalle potenzialità di un Paese in progressiva fase di crescita -riferisce Vincenzo Ferrieri, ceo di Cioccolatitaliani-, geograficamente strategico e da sempre molto recettivo nei confronti della cultura gastronomica italiana di cui apprezza le diverse declinazioni, soprattutto quelle sottese alla nostra proposta in chiave chocology”.

Dal Medio Oriente alla Macedonia

La catena aveva aperto nel 2020 a Rabat, in Marocco, ed era già presente nell'area mediorientale dal 2013 a Riad, in Arabia Saudita, e a Doha, Qatar. Il potenziamento della rete non si era concentrato solo all'estero, avendo coinvolto anche la Sardegna e la città di Milano.

Cioccolatitaliani e il concetto di chocology

Cioccolatitaliani brand nato nel 2009 dalla famiglia Ferrieri, trova la sua definizione nel termine chocology, l’arte di mixare cioccolato e gelateria, pasticceria e caffetteria. Il marchio si propone di portare l’artigianalità made in Italy al centro di una narrazione estetica in cui materiali e colori sono pensati per fondersi con il mood identitario del brand.

Riduzione dei furti, soluzioni di people screening per contenerli

La tecnologia con telecamera passiva a terahertz di Thruvision può essere integrata nelle soluzioni SmartScreen e DynamicDetect di Sensormatic

Sensormatic e Thruvision rendono il people screening di prossima generazione più accessibile ai retailer di tutto il mondo. Con l’integrazione della tecnologia di telecamere passive a terahertz, la scansione diventa veloce, discreta e affidabile, quindi ideale per ridurre gli ammanchi interni nei centri di distribuzione e in altre strutture logistiche. La tecnologia terahertz è priva di radiazioni e identifica droghe, esplosivi e oggetti rubati, migliorando sicurezza, experience e gestione nel retail.

Vediamo in breve come funziona: qualsiasi corpo, ovviamente a temperature sopra lo zero assoluto, emette radiazioni di vario genere. In particolare, quelle nella fascia dei terahertz, tra infrarossi e microonde, permettono di identificare molte droghe ed esplosivi in virtù di uno spettro ben definito. Rivelare queste radiazioni è possibile da tempo, così come analizzarle, ma negli ultimi tempi si sono fatti passi da gigante specialmente nella scansione di corpi umani. La tecnologia non emette radiazioni e può catturare dettagli anatomici e identificare età, sesso o etnia delle persone sottoposte a controllo, garantendo un ambiente sicuro e conforme alle normative. Si tratta di scanner passivi, utilissimi negli aeroporti ma anche in un contesto retail.

L’Ai proprietaria di SmartScreen e DynamicDetect

Thruvision ha una comprovata tecnologia nello screening di sicurezza walk-through; la sua offerta è disponibile tramite Sensormatic Solutions, azienda di Johnson Controls che propone un portafoglio di soluzioni retail a livello globale. Tra i vantaggi di questa soluzione troviamo una significativa riduzione degli ammanchi interni, l'ottimizzazione dello stock, il miglioramento dell’esperienza dei dipendenti e dei clienti. Sono tutte componenti che portano ad un aumento dell'efficienza e quindi dei ricavi.

La tecnologia con telecamera passiva a terahertz brevettata di Thruvision è affidata alle soluzioni SmartScreen e DynamicDetect. Sono in grado di rilevare gli oggetti -incluse dimensioni, posizione e forma- a una distanza massima di 7 metri, anche sotto i vestiti. Gli scanner e il software Ai proprietari sono in grado di rilevare oggetti metallici e non, tra cui armi, esplosivi e oggetti rubati, con il semplice attraversamento dei varchi.

Ridurre le differenze inventariali

“Il dibattito sui furti nel retail si concentra spesso su punti di vendita e criminalità organizzata, ma quelli perpetrati dal personale sono un problema in crescita -dichiara Colin Evans, chief executive officer di Thruvision- secondo una ricerca di Retail Economics pubblicata nel novembre 2023, il 40% del valore totale dei furti è attribuibile ai dipendenti". L'indagine mostra perdite in aumento negli ultimi tempi e in esplosione presso i centri di distribuzione.

Esselove: la nuova collezione di Esselunga

Nuova collezione per Esselunga che omaggia la sua lunga storia scegliendo i simboli grafici diventati iconici per prodotti di varie categorie

Tutti i simboli dell'insegna diventano protagonisti della nuova collezione #Esselove: la fragola (diventata ormai simbolica e immediatamente riconducibile alla carta fedeltà), il pomodoro (anche questo segno rappresentativo) e l'iconica esse lunga, creata nel 1957 dal grafico di fama mondiale Max Huber. La collezione diventa in questo modo un vero e proprio omaggio alla lunga storia di Esselunga.

La collezione

I nuovi articoli appartengono a varie categorie e spaziano dalla cancelleria all’abbigliamento, dagli articoli mare e pioggia a quelli per la tavola, per i party e anche con una selezione di prodotti multimediali. Sono inoltre disponibili quaderni, astucci, penne, matite, gomme, stickers e cartellette, ma anche giacche impermeabili, t-shirt e calzini in vari colori e misure. Per la stagione estiva sono stati realizzati palloni per la spiaggia, teli in microfibra, sacca con i cordini, pochette e infradito con la “esse lunga” che rimane impressa sulla sabbia. Completano l'offerta ombrelli richiudibili e cappelli a falda.

Per i party, l'assortimento comprende articoli per la tavola e per i  party: piatti, bicchieri, mug, tovaglioli di carta e tovagliette colorate da tante fragole rosse su fondo bianco, mentre tra gli accessori multimediali figurano power bank a forma di pomodoro, fragola e con la esse su fondo giallo come i camioncini Esselunga, insieme a auricolari e speaker.

Vinci con noi, il nuovo concorso di Iper La grande i

Fino al 23 giugno in palio 202 virtual card Iper sui prodotti a marchio Iper, INaturale e il Viaggiator Goloso

Un concorso che mette in palio 202 virtual card del valore di 5, 10, 20 e 100 euro e il super premio finale: una spesa per un anno del valore complessivo di 5mila euro. Questa la posta in palio nel concorso Vinci con noi di Iper, la grande i. L’iniziativa è riservata ai clienti titolari della carta vantaggi. Questi riceveranno un codice sullo scontrino per ogni 7 euro di spesa sui prodotti a marchio INaturale, il Viaggiator Goloso e Iper (ad esclusione dei prodotti gastronomia, panetteria e pasticceria, ortofrutta, banco servito di macelleria, salumeria e pescheria). Entrando nella pagina dedicata al concorso, sul sito www.vinciconnoi.iper.it, i clienti titolari della carta vantaggi potranno iniziare a giocare, muovendo un carrellino per prendere al volo i prodotti in caduta libera, facendo attenzione ad accaparrarsi solo quelli a marchio Iper, INaturale e il Viaggiator Goloso, che permettono di accumulare punti.

Iper, la grande i: Vinci con noi in modalità instant win o super premio finale

Il concorso Vinci con noi prevede due modalità di vincita: nella modalità instant win al termine di ogni partita, i clienti potranno scoprire subito se hanno vinto una delle 202 virtual card; nell’estrazione super premio finale, sulla base dei punti accumulati, i primi 100 classificati parteciperanno a un’estrazione per provare a vincere una delle 3 spese in palio per un anno del valore complessivo di 5mila euro per ogni super premio. Il concorso Vinci con noi si inserisce nelle attività del 2024 di Iper La grande volte a festeggiare il 50° anniversario di attività.

Alleanza luce e gas di Coop: i risultati del 2023

Alleanza luce & gas chiude  il 2023 con oltre 174.000 contatori attivi, un volume d’affari di 102.693.097 euro

In uno scenario di grande cambiamento per il settore, come quello che conferma la fine delle condizioni del mercato di tutela nel segmento energetico, Alleanza luce & gas chiude  il 2023 con oltre 174.000 contatori attivi, un volume d’affari di 102.693.097 euro e un utile di esercizio di 4.797.356 euro (+17% rispetto all’utile del 2022). Le attività di consolidamento della rete (oggi composta da oltre 90 agenti tra diretti e indiretti) e le attività di vendita hanno registrato nel 2023 un growth rate del 58%, segnando il record di vendita di sempre nella storia di Alleanza luce & gas sul canale fisico. La rete di assistenza della società è composta da consulenti energetici presenti in oltre 300 punti vendita Coop Alleanza 3.0, Coop Reno e Mastercoop e da un call center dedicato che risponde direttamente dalla sede di Bologna.

Il 2023 è stato l’anno in cui abbiamo portato tutta la nostra customer base ad abbracciare il lato green dell’energia, proponendo in portfolio solo ed esclusivamente prodotti 100% energia verde certificata -spiega il direttore generale alla gestione Flavio Corti-. La sfida di quest’anno è legata al progetto ‘la spesa che ti sconta la bolletta, la bolletta che ti sconta la spesa’, unico nel panorama energetico italiano, che consente di mantenere la promessa di risparmio e cura del pianeta fatta al consumatore”.

Il futuro

Anche nel 2024, Alleanza luce e gas conferma il suo modello di vendita omnicanale, grazie al quale ogni canale di vendita - punto vendita Coop, telefono, sito web - è un touch point nell’esperienza di acquisto del cliente che decide autonomamente dove sottoscrivere il contratto.

“Sostenibilità, chiarezza, trasparenza, cura, omnicanalità restano le nostre parole chiave, i valori fondanti del nostro Accendi e della nostra comunità di lavoratori - spiega il presidente e amministratore delegato Antonio Cerulli -. Anche nel 2024 confermiamo il nostro impegno per un mondo migliore, più vivibile, più respirabile. Per noi e per le nuove generazioni. Il nostro fiore all’occhiello? La prossimità al socio Coop e il servizio ai clienti”.

Berberè, la nuova pizzeria a Bologna è anche Casa Madre

Berberè ha aperto a Bologna, in via Murri la quarta pizzeria, progettata per essere la sua “Casa Madre”: centro di formazione permanente per tutta la catena

Berberè, la catena di pizzerie nata a Bologna nel 2010, ha aperto il 30 maggio la sua quarta pizzeria a Bologna, quattordici anni dopo il suo debutto nel capoluogo emiliano a Castel Maggiore, alle porte della città. Gli spazi della nuova pizzeria in via Murri 71, nei locali occupati in precedenza da Fourghetti, accolgono 70 coperti interni oltre ai 60 nel dehors. La pizzeria è aperta tutti giorni con la proposta ormai conosciuta: farine bio e macinate a pietra, impasti fermentati con solo lievito madre vivo per 24 ore, guarniture stagionali e pizze servite in 8 fette da condividere. La nuova pizzeria nasce contestualmente al progetto Casa Madre, il primo centro di formazione permanente con sede proprio a Bologna, in via Murri 71. Berberè è arrivata a 21 locali in 8 città italiane e a Londra, gestiti tutti in forma diretta e con 380 dipendenti. Fra i premi ottenuti negli anni da Berberè, ricordiamo il 5° posto della classifica mondiale Artisan Chains della guida 50 Top Pizza e i tre spicchi del Gambero Rosso per il locale di Castel Maggiore.

Casa Madre ricorda, e la connessione è voluta, il lievito madre: ingrediente essenziale nell’impasto delle pizze Berberè, e simbolo dell'artigianalità del processo produttivo di tutte le pizzerie, perché necessita di un ciclo quotidiano di cura e lavorazione. La Casa Madre di Berberè vuole essere il punto di partenza, il luogo dove imparare il mestiere e avviare un percorso professionale con la possibilità di continuare a crescere e a imparare a ciclo continuo.

Centro di formazione permanente

La nuova sede bolognese (pizzeria+centro formazione) occupa i locali dell’intera palazzina in via Murri. Oltre agli spazi destinati alla formazione, l’edificio ospita la centrale operativa di Berberè. La struttura prevede un'area per la didattica teorica. La cucina è disegnata in modo funzionale alla formazione on the job durante i servizi: ci sono due forni e una zona dedicata agli impasti. Oltre allo staff della pizzeria, in questa sede si concentrano le figure più esperte interne all’azienda, per trasmettere ai neo assunti in formazione le conoscenze riguardanti la pizza e il lievito madre, il modello Berberè di gestione di una pizzeria ma anche i valori del brand e l’ecosistema delle aziende che forniscono le materie prime.

La formazione non è riservata solo ai neoassunti, ma coinvolge anche coloro che lavorano in azienda già da tempo. Lo spazio ospita vere proprie masterclass, tenute da professioniste e professionisti del settore e dedicate a store manager e responsabili di cucina delle pizzerie, area manager e a tutte le altre figure manageriali, in modo da continuare a investire nella cultura e nel coinvolgimento attivo delle persone che gestiscono le singole pizzerie e il brand in generale. Per Berberè questa è la chiave per mantenere la qualità del cibo servito, dell’accoglienza, della gestione, anche moltiplicando le aperture. I temi trattati saranno tra i più disparati, ma nel 2024 sono in programma alcuni dei corsi di formazione di Casa Madre, tra cui La storia della pizza in Italia e nel mondo, ma anche un corso di leadership e comunicazione per gestire i gruppi di lavoro e il corso Safe at work, curato da Fondazione Libellula, per riconoscere e fronteggiare il problemi della discriminazione e delle molestie.

Nella realizzazione degli uffici e della foresteria, Berberè ha collaborato con Very Simple: Kitchen, azienda bolognese che produce cucine freestanding in acciaio inox personalizzabili e modulabili. Very Simple: Kitchen ha scelto una soluzione che unisce le esigenze di uno spazio funzionale all’interno di un punto di aggregazione per il personale.

I fratelli Aloe (credit: Bruno Gallizzi)

L’idea dei Fratelli Aloe

Il progetto è dedicato alle persone che credono che questo sia un mestiere serio e bellissimo, che hanno voglia di imparare e intraprendere strade che letteralmente possano portarli in tutto il mondo -racconta Salvatore Aloe- . Ma è dedicato anche a chi questo lavoro lo fa già da tempo e desidera continuare a crescere, o a chi ha bisogno di un nuovo inizio e ha solo la necessità di una guida per imparare e rimettersi in gioco. Casa Madre di Berberè è la celebrazione stessa del lavoro, la nostra risposta positiva e proattiva a chi crede che sviluppare un brand nel mondo del food significhi annullare l’artigianalità del lavoro. È il manifesto dell’industria più rappresentativa del Paese  - quella della ristorazione - che vuole lasciare un messaggio lungimirante di immaginazione del futuro e investimento per realizzarlo. È, infine, l’impegno concreto nel fornire strumenti per reagire alla carenza di personale nel settore”.

Imparare è una delle cose più belle al mondo e forse ne stiamo dimenticando il piacere -continua Matteo Aloe-. Ricordo com'ero felice quando da bambino ho imparato ad andare in bici. Nella ristorazione è un po’ la stessa cosa: aver tolto le rotelle è fondamentale, ma non ci si deve fermare a quello. Con questo spirito vogliamo dare la possibilità a chi è assieme a noi di imparare sempre qualcosa di nuovo, anno dopo anno, anche solo per il piacere di farlo”.

Coop riforesta e protegge i fondali marini con un nuovo progetto al 2025

Credit: Pietro Formis
“Foresta Blu”è la nuova campagna di Coop per il ripristino e la protezione di praterie di Posidonia oceanica, una sentinella della qualità dei nostri mari

Non è come sembra: la posidonia oceanica, in apparenza alga qualunque, è in realtà una pianta marina, endemica del mar Mediterraneo, che fa da vera e propria custode e sentinella del benessere dei fondali e di chi li popola. Ogni metro quadrato di prateria può infatti generare quotidianamente da 4 a 20 litri di ossigeno e rappresenta un habitat ideale per la biodiversità, nonché un luogo eletto di riproduzione e nursery. La sua presenza aiuta lo stoccaggio sottoterra di anidride carbonica e le sue foglie sono dimora permanente per circa il 25% delle specie marine del Mediterraneo. Nonostante ciò, le praterie di posidonia sono in costante e progressiva regressione a causa dell’azione dell’uomo sia sulle spiagge (cementificazione e turismo) sia a largo (ancoraggi e pesca). Si stima che negli ultimi 50 anni la loro presenza nel nostro mare sia diminuita di oltre il 30% e la regressione stia proseguendo.

Questo il contesto in cui si situa la nuova concreta azione di Coop a tutela dell'ambiente. Il nuovo progetto "Foresta Blu", infatti, prevede il monitoraggio, il ripristino e la protezione di tratti di praterie di Posidonia oceanica nel mar Tirreno (Liguria e Toscana) e nel basso mar Adriatico (Puglia) per il biennio 2024-2025.
Una campagna che si basa, come da elemento essenziale per una buona riuscita, sul coinvolgimento di diversi soggetti terzi, ovvero: LifeGate,  l’Istituto Europeo per l’innovazione e la sostenibilità Eiis, due team di ricercatori universitari sia dell’Università di Genova sia dell’Università di Bari, sub e biologi professionisti tra cui docenti ed esperti dell’Issd, l’International School for Scientific Diving, associazione no profit e prima scuola italiana di formazione di ricercatori scientifici subacquei e l’equipaggio “ecologico” della barca a vela Anywave. Soci e clienti, dal canto loro, potranno partecipare acquistando piantine di sansevieria tra l’8 giugno e l’8 settembre. Per ogni pianta, infatti, 1 euro sarà devoluto al progetto.

"Questo progetto rispecchia tutte le caratteristiche dell’agire di Coop nella società. Alla conoscenza, che amiamo condividere con le generazioni più giovani, associa la competenza dei nostri partner scientifici e dei professionisti delle Università, l’esperienza del team di Anywave che vive quotidianamente il mare, e l’impegno dei nostri soci e consumatori che da sempre ci sostengono nelle nostre campagne ambientali. È una sfida, ce ne rendiamo conto, i cui risultati non possono essere previsti ma sappiamo che seminare innovazione e conoscenza oggi è il modo più proficuo per raccogliere rigogliosi frutti domani”, sottolinea la presidente di Coop Italia, Maura Latini.

Sviluppo rete in Area 1 dal 31 maggio al 7 giugno 2024

Codè Crai Ovest ammoderna il supermercato Crai di Torino di via Vanchiglia che riapre dopo un mese di lavori di restyling

CRAI
Via Vanchiglia 18
Torino
Codè Crai Ovest

Data di apertura
23 maggio 2024
Format e location
Il supermercato riapre dopo un mese di lavori di ammodernamento del locale. Rinnovati i reparti freschi di ortofrutta e panetteria, così come il banco servito di gastronomia.
Offerta
Rispecchia la tradizionale formula dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13.
Addetti e casse
Dispone di tre casse.

Shopopop: numeri da record in Italia per le consegne antispreco

Tredicimila consegne a Roma e oltre 3mila utenti registrati in Italia. Sono i numeri della piattaforma Shopopop, arrivata in Italia nel 2023

Dal 2023, anno del suo ingresso in Italia, la piattaforma Shopopop ha effettuato oltre 13mila consegne a Roma con più di 3mila driver registrati e 5mila percorsi frequenti. Si tratta di un nuovo metodo di home delivery che, per ottimizzare le risorse e ridurre gli sprechi, si avvale di privati che consegnano la spesa facendo il loro abituale percorso, in cambio di un compenso. La collaborazione con alcune insegne della distribuzione moderna ha sostenuto la crescita della piattaforma che ha consentito di risparmiare più di 11 tonnellate di Co2 con un servizio indirizzato sia ai supermercati, ma anche alle piccole attività locali, come ad esempio i fioristi, le farmacie e parafarmacie.

A Roma stiamo crescendo velocemente, con 51 partner e 18 percorsi frequenti disponibili per ogni consegna, continuiamo ad espanderci nella capitale e contiamo di raddoppiare questi dati per la fine dell’anno. La crescita del servizio dimostra in maniera chiara lo sviluppo positivo del progetto, anche dal punto di vista della riduzione dell’impatto ambientale” ha spiegato Fabio Paracolli, country manager di Shopopop Italia.

Shopopop nel mondo

Dalla sua fondazione Shopopop ha raggiunto 8 milioni di consegne totali a livello europeo. Vanta 4200 commercianti partner in 6 paesi: oltre che in Italia, la piattaforma è attiva in Francia, Belgio, Olanda, Lussemburgo e Spagna.

Il risparmio di CO2

Per ogni consegna effettuata durante un percorso frequente, i driver collaborativi fanno una deviazione media di 2,27 km, che ha un impatto 3,5 volte più basso rispetto all’esperienza standard del cliente finale che va a fare la spesa al supermercato.

Gallery. Foot Locker debutta in Europa e ripensa format e immagine

Il concept store che rinnova l'immagine di Foot Locker è stato lanciato negli Usa e ora approda in Europa con un primo store a Parigi dove si potenzia l'esperienza omnichannel

Immagine rinnovata per Foot Locker che ha lanciato il suo nuovo retail concept negli Usa, come raccontato in questo articolo, con un primo store a Willowbrook Mall, New Jersey, e lo sta replicando anche in Europa. Il brand ha scelto Parigi dove ha inaugurato un punto di vendita nel Westfield Les 4 Temps.  "Il nuovo concept store di Foot Locker a La Défense rappresenta un cambiamento rivoluzionario nell’interazione tra punto di vendita e clienti. Questa nuova esperienza omnicanale consente agli appassionati di sneaker di scoprire i nostri brand partner attraverso uno storytelling ottimizzato e una migliore connettività digitale -ha dichiarato Frank Bracken, vicepresidente esecutivo e Cco di Foot Locker Inc.-. Parigi in qualità di mercato prioritario è la sede perfetta per il nostro primo store europeo di questo tipo".

Il punto di vendita

Per questo negozio è stato adottato un ambiente immersivo con l'obiettivo di garantire una migliore customer experience. Il negozio ha una vetrina imponente, un’ampia selezione di prodotti, grande focus sulla sostenibilità e risorse tecnologiche avanzate. All'entrata dello store sono state allestite apposite zone che mettono in evidenza le novità in fatto di sneaker e prodotti di tendenza. Al centro del negozio un'area dedicata con sedute e spazi di condivisione favorisce l’interazione tra i clienti, promuovendo l’inclusività della cultura delle sneaker.

Inoltre, è stata predisposta uno Sneaker Hub con servizi personalizzati, come la possibilità di customizzare le stringhe, fare ordini omnicanale e vivere esperienze uniche nell’ambito del programma fedeltà FLX. La strategia omnicanale mette a disposizione appositi strumenti digitali per consentire ai clienti di verificare la disponibilità a magazzino e di usufruire di diverse opzioni di acquisto, accelerando le procedure di pagamento in negozio.

I progetti di sviluppo

Questa apertura si inserisce nell'ambito di una strategia di espansione, già avviata nel marzo del 2023, e definita come piano Lace Up, avviato nel marzo 2023, con il quale intende favorire la crescita, rimodellando la sua strategia nell’ambito immobiliare con l’apertura di nuovi format. Per questo motivo, il concept store sarà replicato anche in altra aree geografiche dove il brand opera.

Il nuovo concept store consolida la posizione di Foot Locker di guida della cultura delle sneaker e nei prossimi mesi il brand prevede di realizzare questa idea anche in altri mercati internazionali”, conferma Tomas Petersson, vicepresidente senior e general manager Emea.

Carrefour lancia il concorso e la campagna Spesa Grattis

Carrefour Spesa Grattis
Carrefour ha lanciato una nuova campagna di comunicazione abbinata al concorso Spesa Grattis, mirato per aumentare la frequenza di spesa.

Carrefour ha lanciato una nuova campagna di comunicazione abbinata al concorso Spesa Grattis, mirato per aumentare la frequenza di spesa nei punti di vendita. Le modalità di vincita sono diverse, ma quella primaria è il gratta e vinci con le cartoline che si ricevono in misura della spesa, sia nel canale fisico che in quello digitale. Il testimonial: un orso che si gratta la schiena.

Carrefour lancia la campagna Spesa Grattis

Carrefour Spesa Grattis
Un frame dello spot con l'orso che si gratta

Una campagna spiritosa e spensierata, quella lanciata da Carrefour, che ha per testimonial un orso: Spesa Grattis, lo spot ideato da Oxymoro e prodotto da Akita mostra l'orso nel bosco, mentre la voce fuori campo annuncia il concorso: "tutti possono grattare, ma solo grattando da Carrefour puoi vincere 1.000 spese da 1.000 euro”.

La campagna multicanale partita il 30 maggio coinvolgerà fino al 3 luglio, quando terminerà il concorso, radio, Tv, affissioni e i canali digitali, i social in particolare: dal volantino alla promozione personalizzata ricevuta sulla app.

Carrefour Spesa GrattisCarrefour Spesa GrattisLa comunicazione prosegue nel punto di vendita con un allestimento che insiste sui colori e il nome del concorso, evidenziato lungo il percorso di spesa.

"L'investimento pubblicitario dell'azienda nel 2024 sarà superiore di circa il 15% rispetto al 2023 - ha dichiarato il direttore marketing di Carrefour Italia Roberto Bellinzona, precedenti esperienze lavorative presso l'industria di marca - . Il media mix della campagna e della comunicazione di Carrefour sarà per oltre il 40% in digitale". Questo canale viene considerato fondamentale per le possibilità di personalizzazione che permette al retailer, e anche per l'impostazione di digital retail company che ha assunto Carrefour.

Il filone comunicativo è quello ironico, già impiegato altre volte dall'insegna, in questa occasione basandosi sull'iperbole e sull'assonanza tra "gratis" e "grattare", con l'orso che fa un gesto molto semplice da imitare e divertente.

La dinamica del concorso

Il concorso è riservato ai clienti Carrefour possessori della carta fedeltà. Ogni 20 euro di spesa presso tutti i supermercati Carrefour Iper, Market ed Express (ma non nel nuovo format edlp  Contact) si riceve una cartolina da grattare con due possibilità di vincita: quella istantanea, sono 60.000 i premi in palio, e attraverso un codice da inserire sul sito o nella app Carrefour. L'instant win propone buoni acquisto da 5 euro, 10 euro o 20 euro. La seconda modalità permette di concorrere a buoni spesa da 1.000 euro.

Per gli acquisti nell'eCommerce si ottiene una cartolina da grattare ogni 25 euro di spesa.

"I clienti di Carrefour si possono suddividere in tre tipologie a seconda del canale prediletto per gli acquisti e dell'approccio digital più o meno marcato - prosegue Roberto Bellinzona - chi acquista solo nel punto di vendita fisico e non apprezza il mondo digitale, chi è nel digitale ma predilige la spesa nel canale fisico, chi acquista e vive in modalità omnicanale. La seconda categoria di clienti spende il doppio della prima, e la terza spende tre volte la categoria dei clienti che chiamiamo offline".

Caffé Mauro rinnova la gamma per l’home e punta all’identità mediterranea

L'obiettivo è raggiungere una nuova fascia di consumatori affascinati dal Mediterranean Way of Life con una gamma di caffé dedicata al canale home totalmente rinnovata

Caffè Mauro ha recentemente lanciato una serie di nuove miscele e ha rinnovato il packaging. Queste novità rappresentano il nuovo posizionamento del marchio, che celebra le sue radici e promuove il "Mediterranean Way of Life". Caffè Mauro punta a presentarsi come un interprete e un ambasciatore di questo stile di vita, che riflette la bellezza e la semplicità del Mediterraneo. I nuovi pacchetti sono stati progettati per conservare il caffè fresco e aromatico.

L'obiettivo di questa strategia è di espandere la presenza di Caffè Mauro nel mercato della grande distribuzione dell'Italia centro-meridionale, specificamente nelle Aree Nielsen 3 e 4. Questa regione è stata tradizionalmente molto apprezzata da Caffè Mauro. L'obiettivo finale è quello di aumentare la quota di mercato e consolidare la posizione di Caffè Mauro.

Caffè Mauro offre una vasta gamma di miscele in formato macinato, in grani e in cialde e capsule compatibili con Nespresso, Dolce Gusto e A Modo Mio. Le referenze Classico, Original, 100% Arabica e Deca sono state rinnovate e ora sono disponibili anche le nuove miscele Avvolgente e Amabile.

Inoltre, alla gamma di caffè in capsule compatibili Dolce Gusto si aggiungeranno anche le bevande Cortado, Cappuccino, Ginseng, Orzo, Tè al limone e il nuovo Nocciolino. Il Ginseng sarà disponibile anche in capsule compatibili A Modo Mio.

Mobili e arredamento, acquisto sostenibile? I dati GS1 Italy

sostenibilità arredamento GS1
Augmented reality concept. Hand holding tablet with AR application used to simulate furniture and interior design products in real home, scandinavian bedroom
Gli aspetti considerati per l'acquisto di mobili e arredamento in ottica di sostenibilità: i dati dell'Osservatorio Non Food di GS1 Italy

Quali aspetti rispetto al tema della sostenibilità vengono presi in considerazione per l'acquisto di mobili e arredamento? I dati dell'Osservatorio Non Food di GS1 Italy mettono in rilievo l'attenzione dei consumatori alle modalità di produzione e al recupero e riuso di mobili e arredi, quali aspetti da loro considerati primari nella valutazione sulla sostenibilità.

Mobili e arredamento, la sostenibilità dei canali di vendita secondo GS1 Italy

L'arredocasa è il terzo comparto non food per rilevanza a valore, entro quelli censiti dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy, subito dopo l'elettronica di consumo e abbigliamento con le calzature. Vale 15,6 miliardi di euro ed è in attivo anno su anno, +4,6% dal 2021 al 2022, e anche nell'arco dei 5 anni dal 2018, +6,7%.

La quota più rilevante del fatturato è quella sviluppata dai negozi specializzati, il 48,8%, e per la parte rimanente la scelta dei consumatori è ricaduta sull'eCommerce e ambulanti (24,8%) e sulle grandi superfici specializzate (21,8%). Meno rilevanti le quote di acquisti effettuate presso le grandi superfici non specializzate (4,2%) e presso la grande distribuzione alimentare (0,4%).

Ma quanto sono sostenibili questi diversi canali di vendita, secondo i consumatori? Per i mobili e arredamento ecco le valutazioni con un punteggio da 1 a 10:

7,2 Grande punto vendita specializzato con ampio assortimento sulla categoria, generalmente in catena
7 Negozio indipendente specializzato di piccole o medie dimensioni
6,9 Ipermercato, supermercato, superstore
6,9 Grandi magazzini non specializzati con assortimento ampio e vario

I canali preferenziali sono anche quelli con la maggior sostenibilità percepita, che si colloca anche sopra la media calcolata considerando le valutazioni di sostenibilità percepite dai consumatori anche negli altri comparti del non food. Per i punti di vendita specializzati indipendenti si attesta a un punteggio di 6,7, per le grandi superfici specializzate la media è di 6,9.

Nella valutazione espressa dai clienti in merito alla sostenibilità dei negozi, ci sono aspetti diversi che vengono soppesati con ordini diversi di importanza. Eccoli in ordine di rilevanza:

38,6% Utilizzo di materiali riciclabili come il legno negli arredi
32% Ritiro gratuito di prodotto usato da sostituire
32% Utilizzo di materiali riciclabili nelle borse per acquisti e negli imballi 
27,5% Raccolta di prodotti da smaltire
26,8% Vendita di prodotti in materiali riciclato
23,5% Assortimento di prodotti pubblicizzati in negozio per basso impatto ambientale
20,9% Utilizzo di energia elettrica green nel punto vendita
13,7% Stazioni di ricarica per auto elettriche

I temi che stanno più a cuore ai clienti sono la riciclabilità dei prodotti e dei loro imballi, e i servizi connessi alla sostenibilità, come il ritiro dell'usato, la raccolta di prodotti da smaltire. In questo settore i consumatori chiedono un aiuto concreto ai retailer nella quotidianità del comportarsi sostenibilmente, visto che per questa categoria di prodotto non basta fare la raccolta differenziata in casa, ma spesso occorre cercare riciclerie e informarsi sul corretto smaltimento dei mobili usati.

Guardando alla media delle valutazioni ottenute negli altri settori merceologici, per il primo aspetto, quello dei materiali riciclabili, la valutazione d'importanza maggiore è stata data proprio per il comparto mobili e arredamento (media 25,9%). Per gli imballi o le shopper in materiale riciclabile, invece, l'arredamento è sotto la media e in tutte le altre categorie merceologiche questo aspetto ha ottenuto valutazioni di priorità maggiore (media 36,6%). Sul ritiro gratuito dell'usato la categoria mobili e arredamento è superata solo da quella dell'elettronica di consumo (media 26,5%).

Sostenibilità instore e propensione alla spesa

GS1 Italy ha chiesto anche ai clienti cosa avrebbero voluto trovare in negozio per dare concretezza al desiderio di sostenibilità. In cima alle preferenze il servizio di ritiro del vecchio arredamento, subito dopo l'idea di mettere in evidenza in un'area dedicata il mobile green.

42,8% Il ritiro da parte del negozio del vecchio prodotto
24,5% Un'area dedicata in cui trovare in evidenza prodotti green fatti con materiali riciclabili
18,3% La messa a disposizione degli utenti di una bacheca per lo scambio/rivendita di prodotti usati
14,4% La fornitura di un servizio di riparazioni

Siamo disposti a spendere di più per la sostenibilità? Il 31% dei clienti ha risposto di no, si aspetta un prezzo identico a quello del mobile tradizionale. Il rimanente 70% invece è disposto a investire pr questo risultato. Ponendo come riferimento un tavolo con un prezzo base di 100 euro, un buon 40% sarebbe disposto a un lieve aumento di prezzo, inferiore al 10%.

Quanto spenderesti in più per acquistare un prodotto sostenibile?
31% Nulla
21,4% spenderebbe 105 euro
21,8% spenderebbe 110 euro
16,6% spenderebbe 120 euro
4,8% spenderebbe 130 euro
1,7% spenderebbe 140 euro
2,6% spenderebbe oltre 140 euro

Arredamento sostenibile: quali i pilastri

Quando la valutazione sulla sostenibilità si sposta dal negozio al prodotto, gli aspetti che i clienti privilegiano (punteggio da 1 a 10) sono le modalità di produzione, incluse le materie prime impiegate, e di smaltimento.

Sono considerati meno importanti, anche se le valutazioni sui diversi elementi sottoposti a giudizio sono tutte molto vicine tra loro nei punteggi, gli aspetti legati alla tracciabilità e all'etica di produzione.

7,6 Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni
7,6 Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto
7,6 Naturalità delle materie prime utilizzate nel processo di produzione
7,5 Utilizzo di energia "verde" ovvero da fonti rinnovabili nel processo di produzione e vendita
7,5 Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti
7,4 Certificazione di trattamento equo ed etico dei lavoratori che lo hanno prodotto
7,4 Tracciabilità di tutte le fasi di produzione
7,4 Efficienza energetica ovvero il livello di consumo energetico del prodotto
7,4 Indicazione del Paese di produzione
7,2 Produzione locale o non troppo distante dal proprio punto d'acquisto

Informarsi sulla sostenibilità

Le informazioni che il consumatore vorrebbe fossero disponibili prima dell'acquisto, in merito alla sostenibilità dei mobili, vertono soprattutto sull'aspetto dello smaltimento e del riciclo, e poi su quello della produzione. Non c'è da stupirsi, viste le caratteristiche intrinseche di questi prodotti, da sempre inseriti in un circuito di riuso fai-da-te, che a questo punto dovrebbe forse strutturarsi e vedere l'azione diretta di produttori e retailer, insieme ai clienti.

38,9% Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto
38,4% Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni
36,7% Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti
32,3% Utilizzo di energia "verde" ovvero da fonti rinnovabili nel processo di produzione e vendita
29,7% Naturalità delle materie prime utilizzate nel processo di produzione
29,3% Certificazione di trattamento equo ed etico dei lavoratori che lo hanno prodotto
19,7% Indicazione del Paese di produzione
19,2% Produzione locale o non troppo distante dal proprio punto d'acquisto
15,3% Efficienza energetica ovvero il livello di consumo energetico del prodotto
12,7% Tracciabilità di tutte le fasi di produzione
3,1% Nessuna di queste

La modalità preferenziale per informarsi pre acquisto è quella nel dominio digitale: un Qr code che rimanda alle informazioni, il link al sito del produttore. In questo i clienti di mobili e arredamento somigliano a quelli dell'elettronica di consumo. Informazioni cartacee ottengono punteggi più bassi, in coda alle preferenze, come ci si aspetta dal tipo di articoli, le informazioni in etichetta o sul packaging.

Coerentemente con queste premesse, la propensione a scaricare una app che permetta di informarsi sulla sostenibilità degli acquisti è maggiore presso i clienti di mobili e arredamento, rispetto a quelli di altre merceologie non food.

L'altra faccia della medaglia è che alla domanda sulle motivazioni per le quali non si è interessati alla app, ci sono un 29,1% di rispondenti non interessati alle informazioni sulla sostenibilità, in media di più rispetto ad altri settori merceologici (escluso l'edutainment), e il 60%, anche qui sopra la media, che ritiene di avere già troppe app sul telefonino.

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OSSERVATORIO NON FOOD DI GS1 ITALY
Dal 2003 l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy offre annualmente uno sguardo trasversale del mondo non alimentare, analizzando consumi, canali di vendita, tendenze, consumatore tipo, tra innovazioni tecnologiche e trasformazioni del mercato, di 13 comparti: abbigliamento e calzature, elettronica di consumo, mobili e arredamento, bricolage, articoli per lo sport, prodotti di profumeria, casalinghi, prodotti di automedicazione, edutainment, prodotti di ottica, tessile casa, cancelleria, giocattoli.

NOTA METODOLOGICA
Nell’edizione 2023 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy è stata realizzata una ricerca che ha coinvolto 1.001 consumatori per monitorare la loro percezione e l'importanza che attribuiscono al tema della sostenibilità: è stata condotta per GS1 Italy da Metrica Ricerche (gruppo TradeLab), con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), su un campione di cittadini di età compresa tra 18 e 80 anni durante la quarta settimana del mese di maggio 2023.

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Balocco presenta il rebranding dei frollini

Balocco
Nuova immagine, prodotti in linea con le esigenze dei consumatori, una nuova veste grafica e un nuovo linguaggio di comunicazione

“Guidare la Tradizione verso l’Innovazione” è la mission del nuovo posizionamento su cui Balocco fonda il rebranding dei suoi frollini. Un cambiamento a 360 gradi che si traduce in una nuova immagine, prodotti al passo con i tempi ed in linea con le esigenze dei consumatori, una nuova veste grafica e un nuovo linguaggio di comunicazione.

Un’evoluzione che parte dai biscotti, caratterizzati da ricette che stupiscono per gusto e da un packaging moderno ed accattivante che mette al centro il protagonista indiscusso: il prodotto. Ogni pack racconta una storia che inizia sul fronte e continua sul retro con lo storytelling del Signor Balocco ed i suoi aneddoti di bontà.

Con una reinterpretazione focalizzata su gusto e modernità, ossia le “ricette di sempre con un tocco in più”, Balocco ha cercato di portare innovazione nel segmento dei frollini classici.

Pastefrolle, Ciambelle e Zuppole sono ancora più buone grazie alla nuova ricetta. Bastoncini, da oggi senza latte e uova aggiunti, sono quelli buoni per tutti. Risofrolle, con farina e crispies di riso, sono la novità per una colazione extra crunchy.

La linea ricchi è composta da Gocciolotti con maxi gocce di cioccolato, Faccine extra cioccolatose e Girandole con panna fresca e cioccolato.

Fagottini, con cornflakes e cioccolato per una colazione extra crunchy, e Saracene con grano saraceno e cioccolato, compongono la linea healthy indulgence.

Nella linea integrale, invece, rientrano: Cruschelle con 100% farina integrale, Rusticotte con 5 cereali e semi, Gemmole con cereali germogliati e Granfiocchi con fiocchi di cereali.

Italian Food Excellence

dmc

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