Eurospin prosegue il suo programma di espansione con un nuovo discount realizzato a Perugia, fedele al suo tipico format
EUROSPIN
Strada Trasimeno 116
Perugia
Eurospin
Data di apertura
1 marzo 2024 Format e location
I discount si trova in località Ferro di cavallo. Offerta
Fedele alla tipica offerta dell'insegna. Servizi
Orario: lunedì 8.30-20; martedì 8.30-18; merc-sab 8.30-20; domenica 9-13.30 e 15.30-20. Addetti e casse
Non disponibile.
I premi in denaro vinti dai clienti degli store Bennet coinvolti nell'iniziativa la Lotteria degli Scontrini, varata dal Parlamento nel 2021, ammonta a oltre un milione di euro
Nel periodo che va dalla primavera del 2021 a dicembre del 2023, i premi in denaro vinti dai clienti degli store Bennet coinvolti nell'iniziativa la Lotteria degli Scontrini, varata dal Parlamento nel 2021 come strumento per incentivare l’uso dei pagamenti elettronici e combattere l’evasione fiscale. L’idea base prevede che ogni scontrino emesso sia considerato una sorta di biglietto della lotteria e come tale consenta di vincere un premio in denaro, sia al consumatore sia all’esercente che ha emesso lo scontrino. Un po’ più complessa la meccanica, su cui il Governo sta attualmente lavorando per inserire alcune semplificazioni.
“Fin dall’inizio ci siamo prodigati affinché il meccanismo funzionasse bene -dichiara l’azienda-. Gli operatori sono stati adeguatamente formati e questa è stata sicuramente una decisione importante, da un lato per stimolare i nostri clienti a usare i pagamenti elettronici e dall’altro per facilitare il loro desiderio di tentare la fortuna in un modo controllato e senza alcun margine di rischio”.
Come partecipare
I consumatori possono partecipare collegandosi a questo sito, inserire il codice fiscale e ottenere un codice a barre. Il codice va poi mostrato in cassa a ogni acquisto superiore a un euro, che deve essere obbligatoriamente saldato con sistemi di pagamento elettronici. Per ogni euro speso si ottiene un biglietto della lotteria virtuale, fino a un massimo di mille biglietti.
Nuova iniziativa per l'insegna Adhoc di Multicedi. Parte il concorso dedicato al mondo dello sport e del calcio nei cash and carry della rete
Nuova iniziativa del Gruppo Multicedi (VéGé) che nei cash and carry a insegna Adhoc ha attivato il concorso Allo stadio con Adhoc, coinvolgendo il mondo dello sport e in particolare del calcio. Negli store dell'insegna, attiva in Campania, con quattro punti di vendita, in Molise e in Puglia con un punto di vendita per regione, saranno disponibili gadget ufficiali della Ssc Napoli e della Ssc Bari e di vincere i biglietti di ingresso allo stadio Diego Armando Maradona e San Nicola. L'operazione sarà attiva fino al 31 marzo e in questo arco di tempo i clienti che effettueranno una spesa di importo uguale o superiore ad euro 200 euro, iva esclusa, in uno degli store della rete potranno partecipare al concorso a premi.
La promozione
Il concorso sarà supportato da una campagna di comunicazione omnicanale che vedrà
coinvolti tutti touchpoint dell’insegna Adhoc: online sul web e social media ed offline con
esposizione di materiali in punto vendita e spot radio in-store. Inoltre, è prevista
un’ulteriore campagna radio sulle emittenti del circuito Kiss Kiss e Radio Marte ed
un messaggio promozionale in TV che avrà come testimonial Claudia Mercurio, conduttrice della trasmissione sportiva Il bello del calcio in onda sulle emittenti locali campane.
#Esg. Prosegue la collaborazione di Pam Panorama con la Fondazione Pangea Ets a sostegno delle donne vittime di violenza. Negli store della rete le shopping bag per sostenere i progetti
In occasione della Giornata internazionale della Donna, che si celebra ogni anno l’8 marzo, Pam Panorama ha attivato, nei punti di vendita della sua rete, un'iniziativa dedicata a sostegno della Fondazione Pangea Ets e per il progetto Piccoli Ospiti che accoglie in luoghi sicuri mamme con figlie e figli vittime di violenza domestica.
Per questo motivo, fino al 31 marzo, i clienti Pam potranno contribuire acquistando una shopping bag illustrata al prezzo speciale di 0,99 centesimi, di cui 0,30 verranno donati direttamente alla Fondazione Pangea. “Pam Panorama è concretamente impegnata a sostenere le comunità e le organizzazioni che lavorano per il benessere delle persone vulnerabili -afferma Dominga Fragassi, responsabile corporate Pam Panorama-. Con questa iniziativa vogliamo celebrare l’importanza della solidarietà e del sostegno reciproco”.
Questa iniziativa si affianca, infatti, alla raccolta fondi attivata da Pam Panorama grazie alla quale sono stati donati 32.332 euro per la lotta per l’eliminazione della violenza contro le donne e per il sostegno alle case rifugio e ai centri antiviolenza, problemi a cui Pangea lavora da anni.
“Questa nuova operazione è il segno tangibile della sensibilità di questa azienda che ha scelto, ancora una volta, di impegnarsi con noi per prevenire e sensibilizzare sull’importante tematica della violenza di genere -dichiara Silvia Redigolo, responsabile raccolta fondi di Fondazione Pangea Ets-. La shopping bag ci aiuterà ad aiutare sempre più donne, bambine e bambini a ricominciare a vivere una quotidianità serena e fuori dalla violenza".
Una rinnovata Piazza dei Freschi, una cantina più distintiva, un relamping totale e corsie più ampie. Il punto di vendita Ipercoop di Milazzo (Me) si rifà il look per garantire una migliore esperienza di acquisto
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Immagine rinnovata per il punto di vendita Ipercoop, locomotiva alimentare del centro commerciale Parco Corolla di Milazzo (Me), completamente ristrutturato dal New FdmGruppo Radenza (Coop Alleanza 3.0). La chiave della ristrutturazione è stata la completa riorganizzazione degli spazi: in primis la realizzazione di una vera e propria Piazza dei Freschi con i reparti di ortofrutta posta in posizione centrale e i banchi serviti di macelleria, pescheria, salumeria disposti sul perimetro e dotati anche di banchi a libero servizio. Una particolare attenzione è stata dedicata alla gastronomia, completamente rinnovata e riorganizzata per offrire una varietà di piatti pronti. Il reparto ha ingresso diretto sulla galleria e questo consente ai clienti di scegliere i propri piatti per la pausa pranzo da gustare nell'apposita area adibita con tavoli e sedie. Rinnovata anche la cantina che oggi ha un aspetto più moderno e funzionale, con pavimentazione dedicata che delimita l'area e ambientazioni che la rendono distintiva e immediatamente riconoscibile.
Più incisiva l'area dedicata al pet, in un'ottica petfriendly. Ampliati, infatti, lo spazio espositivo e l'assortimento con un numero maggiore di petfood e accessori. A completamento il banco per la parafarmacia dove sono disponibili anche farmaci veterinari. Lo store, inoltre, consente l'accesso agli animali di piccola taglia e dispone di carrelli per la spesa adatti.
Ampliati i corridoi per consentire una maggiore e migliore fruizione degli spazi e del punto di vendita in generale, potenziando in questo modo l'esperienza di acquisto. "Abbiamo voluto creare -spiega il Gruppo Radenza (Coop Alleanza 3.0)- uno spazio ben organizzato e accogliente, reso ancora più attraente dalle numerose zone dedicate alle offerte, dove si potranno trovare vantaggi e promozioni imperdibili durante il percorso di acquisto".
Per rinnovare l'aspetto e le ambientazioni, inoltre, è stato effettuato un relamping totale, finalizzato a migliorare il livello energetico complessivo del negozio e a mettere in risalto le varie zone con la luce più adatta. "Queste modifiche -aggiungono- non solo hanno conferito al negozio un'atmosfera rinnovata e all'avanguardia, ma contribuiscono anche a creare un ambiente più accogliente e stimolante".
Lidl consolida la sua presenza a Ferrara con il terzo discount in citt, il decimo aperto in provincia, con uno store in linea con il suo classico format
LIDL
Via Ungarelli 9
Ferrara
1.300 mq
Lidl Italia
Data di apertura
29 febbraio 2024 Format e location
Terzo store in città per l'insegna, decimo in provincia. Il punto di vendita è in classe energetica A3. Offerta
In linea con la tipica offerta Lidl. Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30. Nel parcheggio sono disponibili 130 posti auto. Addetti e casse
Assunti 30 collaboratori.
Per sostenere il potere di acquisto dei clienti, Unicoop Tirreno ingloba l’aumento dell’Iva mantenendo il prezzo del pellet in vendita nei propri store
L'aliquota iva sul pellet, dal primo marzo, sale dal 10% al 22% portando di conseguenza l'aumento del prezzo del prodotto, tra le principali fonti di riscaldamento per oltre due milioni di famiglie italiane. Per sostenere il potere di acquisto dei clienti, Unicoop Tirreno (attivo con 100 punti di vendita in tre regioni) ha deciso di inglobare l’aumento dell’Iva mantenendo il prezzo del pellet in vendita nei propri supermercati in Toscana, Lazio e Umbria come se fosse ancora del 10%.
L’operazione, che andrà avanti fino alla fine di aprile 2024, comporta per Unicoop Tirreno un investimento di circa 20mila euro, mentre soci e clienti avranno un risparmio dell’11 per cento circa su ogni singolo sacco di pellet acquistato.
Non è l'unica iniziativa di questo tipo per la cooperativa di consumo che aveva in passato anche agito in modo simile attuando il blocco dell’aumento Iva sugli assorbenti unendosi a quanto Coop sta portando avanti in tutta Italia sull’assorbenza femminile per la mdd.
#Esg. Dall'iniziativa di Iperal Supermercati e ReLife nascono le green box, risultato del progetto di economia circolare nella filiera della carta
Dalle circa 5.000 tonnellate di carta e cartone riciclate nel 2023 nascono i cartoni per la spesa Green box Iperal, direttamente a disposizione del consumatore finale in tutti i negozi e composti per il 40% di carta riciclata. È il frutto del progetto di economia circolare attivato da Iperal Supermercati e ReLife, adottato per la filiera della carta. Si tratta di un ciclo virtuoso che va dalla raccolta degli scarti al riciclo in cartiera, dalla produzione di bobine di carta riciclata al loro utilizzo per la produzione di scatole, fino alla distribuzione nei punti di vendita. I Green Box realizzati sono certificati Fsc, ulteriore garanzia dell'uso responsabile delle risorse forestali, con fonti controllate e materiali di recupero.
I risultati del progetto
Da novembre 2023 ad oggi sono stati prodotti quasi 60.000 cartoni, con distribuzione
capillare nei negozi Iperal, ponendo al centro dell’attenzione la creazione di valore
sostenibile, nel rispetto dell’ambiente. Sono, inoltre, oltre 45.000 le Green Box prodotte e vendute. Un'iniziativa che rientra nel percorso di sostenibilità dell'azienda e che incontra una risposta positiva dei consumatori, sempre più propensi a sposare azioni nel rispetto dell'ambiente.
Continua per Iper La grande i l’opera di formazione dei professionisti di domani grazie al percorso attivo dal 2010
Anche Iper La grande i (GruppoFiniper Canova) si prepara per Pasqua con uova, colombe, veneziane e pastiere. I pasticceri dell’insegna hanno potuto accrescere le proprie competenze grazie alla Scuola dei Mestieri di Iper La grande i, che continua il suo percorso per promuovere le competenze dei propri professionisti anche grazie a nuove partnership con i fornitori che condividono la visione sulla formazione dell’insegna. Nel piano formativo per il 2024 più corsi, nell’ottica di rispondere alle esigenze del mercato: attenzione particolare per le sessioni dedicate alla sala, che per la prima volta entrano nella proposta formativa della scuola. Il piano formativo si arricchisce di corsi che soddisfano la crescente domanda di competenze per il settore della ristorazione. Rinnovata enfasi sui docenti di eccellenza per offrire un apprendimento completo e innovativo.
Dal 2010, La Scuola dei Mestieri per la formazione dei dipendenti di Iper La grande i
Scuola dei Mestieri IPER
La Scuola dei Mestieri di Iper La grande i nasce nel 2010 con l’obiettivo di accrescere il percorso formativo di conoscenza delle proprie risorse umane, perfezionando le competenze dei professionisti dei reparti freschi tradizionali: panettieri, pasticceri, pizzaioli, macellai, pescivendoli e così via. La Scuola dei Mestieri propone un calendario con corsi teorici e pratici per insegnare processi produttivi, lavorazioni e conoscenza delle materie prime, grazie anche al coinvolgimento di partner professionisti esterni e figure del mondo food, che offriranno sessioni formative.
La Scuola dei Mestieri di Iper La grande i, i risultati del 2023
Scuola dei Mestieri IPER
Nel 2023 i corsi hanno ottenuto risultati straordinari con il coinvolgimento di 560 dipendenti Iper per un totale di 83 sessioni formative. 26 le sessioni dedicate a pane e pasticceria, 17 alla gastronomia, 8 alla pescheria, 12 per salumi e formaggi, 8 alla somministrazione, 5 sulla macelleria, 6 tra ristorazione e pizzeria e 1 sull’assicurazione qualità/gluten free.
Come sarà l'abitare nel prossimo futuro? Ikea ce lo racconta con la 10 edizione del Life at home report". I 3 scenari per la casa del futuro
Come sarà l'abitare nel prossimo futuro? Come si sta modificando oggi, con i cambiamenti che caratterizzano gli scenari macroeconomici e la vita delle persone? Ikea se lo chiede da sempre e da 10 anni va a caccia di trend che riguardano il modo di vivere la casa nella ricerca internazionale "Life at home report". Il lavoro sul 2023 ha portato quest'anno a distillare tre possibili scenari entro un panorama di trend che dal 2014 attraversano il Report. Eccoli dopo la presentazione avvenuta questa mattina presso lo store di Carugate (Mi)
Focus tematici e tensioni nel Life at home report Ikea
A raccontare finalità e modalità del report è Alessandra Genovese, home furnishing & retail design manager di Ikea Italia: le interviste coinvolgono 40 Paesi nel mondo, Italia compresa, e si svolgono con il metodo delle home visit. Proprio grazie a questo sistema Ikea riesce a cogliere gli insight più interessanti: si reca a casa delle persone, e in salotto si svolge l'intervista per la ricerca. Queste informazioni poi convergono nel lavoro del retailer per sviluppare soluzioni e allestire di conseguenza i negozi. Ferma rimanendo la bussola di un abitare sostenibile anche economicamente.
Le 4 macro tendenze che il report analizza ormai trasversalmente da 10 anni sono spiegate da Giuseppe Lupoli, consumer & customer insights manager di Ikea Italia. Sono tecnologia, benessere, sostenibilità e case multifunzionali.
"La tecnologia è passata durante il lockdown da un qualcosa che suscita sospetto a una alleata, tanto che il 22% degli intervistati ritiene che avere accesso a Internet in casa sia un aspetto che fa sentire più sicuri, e solo il 15% crede che sia invece importante avere un sistema di allarme.
Il benessere, che in passato si cercava fuori casa, oggi è entrato a far parte dei valori intrinseci della casa, sia sotto il profilo mentale che fisico.
Anche la sostenibilità ha tratto giovamento da una percezione più famigliare e quotidiana: se prima era percepita come qualcosa di cui dovevano occuparsi il Pubblico e le aziende, adesso il 28% dichiara che abitare sostenibile è il fattore più importante per la propria casa ideale, anche se è solo il 24% a vedere soddisfatto questo desiderio.
Inoltre, le case sono diventate sempre più multifunzionali attraverso la creazione di spazi ibridi dove è possibile svolgere attività diverse. Qui la sfida è quella dell'identità, in questa frammentazione.
Se queste soo le aspirazioni e le sfide, ci sono poi 3 tensioni, abbinamenti di forze in contrasto che "abitano" la casa: fare di più vs fare di meno, condivisione vs privacy, vivere bene vs vivere secondo le proprie possibilità.
C'è un larvato pessimismo rispetto alla possibilità di essere felici nella propria casa, in Italia. All'estero lo è il 60% dei rispondenti, in Italia il 53%, e se si guarda al futuro, solo il 32%. Gli italiani soprattutto sono preoccupati dallo scenario macroeconomico e dalla crisi climatica.
"Guardando a queste tensioni Ikea ha progettato soluzioni che potessero venire incontro al bisogno di conciliarle - racconta Beatrice Costa, home furnishing direction leader di Ikea Italia - . Per esempio una soluzione per allestire rapidamente un angolo per la meditazione, o quella per avere anche in casa uno spazio professionale per svolgere il proprio hobby. O ancora, un ambiente ideale per dormire, non solo il letto ma anche le luci e la temperatura, secondo le proprie abitudini.
La tavola rotonda
Dopo la tavola rotonda intergenerazionale con Luca Molinari, professore di progettazione architettonica dell'Università della Campania "L. Vanvitelli”, Acriativelife (Maria Cristina Sgrò), social influencer e interior designer, e Momo (Mohamed Ismail Bayed), content creator, moderata da Florencia Di Stefano Abichain, speaker radiofonica e podcaster, ecco gli scenari per l'abitare del futuro.
I tre scenari futuribili
"Tenendo fermi i bisogni emozionali citati nella ricerca - spiega Sonia Belluschi, insights leader di Ikea Italia - abbiamo provato a immaginare, con l'aiuto della AI, tre possibili modalità dell'abitare nel futuro. In un primo scenario, la tecnologia è pervasiva e la casa è in movimento, c'è un assistente virtuale ovunque, in una casa-capsula, e anche la socialità è vissuta in maniera ibrida, in parte in presenza, in parte virtuale. Nel secondo scenario invece si ha una fuga dalla tecnologia, fatta eccezione per quella che aiuta a vivere in armonia con il Pianeta. C'è una comunità che condivide le capacità per vivere in modo autosufficiente e armonico con la natura. Il terzo scenario concilia questi due estremi, e la tecnologia è sempre più al servizio della sostenibilità, e dà la risposta ai cambiamenti climatici. Per esempio, gli arredi prodotti alla bisogna con la stampante 3d in materiale riciclabile".
Gli scenari futuribili Ikea visti dalla AI
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Scenario 1 - Tecnologia pervasiva in case-capsula
Scenario 1 - Anche la socialità è ibrida, grazie alla tecnologia
Scenario 2 - Fuga dalla tecnologia per vivere con la comunità
Scenario 2 - Soluzioni di biodesign come una carta da parati solare
Scenario 3 - Sintonia con la natura, anche grazie all'uso della tecnologia
Scenario 3 - La stampa 3D di arredi per accogliere gli ospiti
#Esg. Si conclude la decima edizione del concorso di Conad Scrittori di classe, nell'ambito dell'inziativa Insieme per la scuola a favore degli studenti
Insieme per la Scuola è l’iniziativa cardine che Conad ha promosso e organizzato per il sostegno alla crescita e all’istruzione delle nuove generazioni. Nell'ambito dell'iniziativa è inserito il concorso Scrittori di Classe che quest'anno ha avuto come tema La Magia del Fantasy: Storie ed emozioni al Summer Camp, dedicato alla scoperta delle sei emozioni base: felicità, tristezza, paura, disgusto, rabbia e sorpresa.
“Scrittori di Classe è ormai un appuntamento consolidato per migliaia di scuole italiane che ogni anno si mettono alla prova con un concorso di scrittura creativa su temi di attualità di fondamentale importanza per la crescita dei ragazzi -commenta Giuseppe Zuliani, direttore customer marketing e comunicazione di Conad-. Il nostro obiettivo è quello di stimolare il piacere della lettura e della scrittura, attraverso un impegno concreto a favore della scuola e delle giovani generazioni nelle comunità in cui operiamo. Lo facciamo mettendo al centro delle nostre azioni i nostri valori fondanti: partecipazione e inclusività”.
Il progetto ha coinvolto in questa edizione quasi 30mila classi appartenenti a oltre 5.300 scuole primarie e secondarie di primo grado sull’intero territorio nazionale che hanno prodotto e pubblicato più di 6.000 racconti entrati in graduatoria per la selezione finale. Per la prima volta, quest’anno le classi hanno avuto la possibilità di realizzare una videostoria, un breve video partendo da uno o più disegni realizzati in classe coerenti al proprio racconto, a cui si potrà aggiungere uno sfondo, un sottofondo audio, testi e sticker.
I vincitori
A completamento, Conad ha annunciato le 12 classi vincitrici della decima edizione, studenti delle scuole primarie e secondarie di primo che hanno partecipato elaborando racconti, accompagnati da Harry Potter come testimonial di eccezione.
I vincitori sono gli studenti di alcune classi delle scuole Segantini di Arco (Tr),
Comparoni di Bagnolo in Piano (Re), Di Vittorio di Casarile (Mi), Santini di Loro Piceno (Mc), Giovanni XXIII di Martina Franca (Ta), Via Palermo di Monastir (Ca),
Costa di Moncalieri (To), Don Bosco di Pordenone, De Amicis di Randazzo (Ct), Duca d’Aosta di Roma, Pianventena di San Giovanni in Marignano (Ri), Sant’Anna di Sant’Agata de’ Goti (Bn).
I racconti vincitori sono stati pubblicati in un volume, edito da Salani, intitolato La Magia del Fantasy, disponibile nei punti di vendita ad insegna Conad aderenti all’iniziativa a partire dal 4 marzo fino al prossimo 11 giugno.
La raccolta
Dal 4 marzo al 14 aprile, ogni 20 euro di spesa verrà distribuita una bustina contenente quattro card di Harry Potter, collezionabili sull’apposito album in distribuzione nelle stesse date. Inoltre, dal 15 aprile al 26 maggio verrà distribuito, sempre ogni 20 euro di spesa, un bollino Harry Potter utile al collezionamento dei prodotti a tema Magiche collezioni. I parallelo, sarà erogato anche un buono Insieme per la Scuola, che potrà essere donato agli istituti scolastici per richiedere gratuitamente attrezzature informatiche e supporti didattici nell’ambito del progetto Insieme per la Scuola.
#Esg. Due i progetti a sostegno della Fondazione Abio Ets che Lidl promuove attraverso la vendita dell'uovo di Pasqua Deluxe, disponibile fino al 18 marzo
Nei punti di vendita Lidl, fino al 18 marzo e fino ad esaurimento scorte, sarà in vendita un uovo di Pasqua solidale. Infatti, l'insegna donerà un euro per ogni uovo Deluxe venduto a Fondazione Abio Italia Ets a sostegno dei pazienti pediatrici. Per il secondo anno, Lidl rinnova questo impegno sperimentato già lo scorso anno per la prima edizione, durante la quale sono stati raccolti oltre 40.000 euro.
“In Lidl ci impegniamo a restituire alla comunità ciò che la società ci dà, attraverso il costante ascolto delle esigenze di numerose associazioni che ogni giorno si adoperano per aiutare chi è più in difficoltà -commenta Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione e Csr Lidl Italia-. La collaborazione con Fondazione Abio, in particolare, ci permette di contribuire a rendere il contesto ospedaliero più tollerabile per i bambini e i ragazzi che stanno affrontando un ricovero, e riflette appieno i valori di responsabilità sociale che sono alla base della nostra identità aziendale.”
I progetti sostenuti
Abio, che opera nel settore del volontariato, da oltre 45 anni è al fianco dei bambini e degli adolescenti che si trovano in ospedale insieme alle loro famiglie. In particolare, con il sostegno di Lidl, si dedicherà a due progetti: il primo, Ripartiamo da Abio, mirato a formare i volontari che ogni giorno accolgono e coinvolgono nei giochi i bambini in ospedale; il secondo progetto è Kit d’Accoglienza, composto da uno zainetto che contiene matite, libri e giochi, il quale viene regalato ai bambini che arrivano in ospedale, per permettere loro una permanenza quanto più serena possibile.
Versione rinnovata per l'app EasyCoop di Coop Alleanza 3.0, realizzata in collaborazione con Bip Red, specializzata nell’offerta digitale
Nuovo metodo di navigazione, un'immagine più snella e un percorso di spesa online facile e intuitivo. Sono le novità dell'applicazione EasyCoop di Coop Alleanza 3.0 rinnovata grazie alla collaborazione con Bip Red, la practice globale della multinazionale di consulenza specializzata sull’offerta digitale. Gian Maria Gentile, Direttore Generale di Digitail, la società che gestisce il marchio commerciale EasyCoop, spiega: “Questa nuova versione della nostra App non solo è all’avanguardia sia sotto il profilo della user experience e della sottostante tecnologia. Lo sforzo che abbiamo fatto nella sua implementazione è stato anche quello di renderla sempre più vicina alle modalità con cui la Cooperativa si presenta al pubblico nei vari canali di vendita e con i diversi strumenti di comunicazione”.
Dove è disponibile EasyCoop
Il servizio di spesa online di Coop Alleanza 3.0, fruibile da apposita app e su questo sito, è attivo in più di 110 comuni italiani distribuiti tra le province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Parma, Ravenna, Forlì e Cesena; e in oltre 210 comuni tra Rovigo, Padova, Treviso, Vicenza, Venezia-Mestre.
Cosa cambia
Tra le novità c'è l'introduzione di Easy inche consente di esplorare meglio e più facilmente il catalogo e di effettuare la spesa online, permettendo di aggiungere o scartare i prodotti proposti attraverso un semplice swipe. Si tratta di un'esclusiva modalità di ricerca e selezione dei prodotti da collocare nel carrello, progettata per consentire una sempre maggiore facilità di selezione. La release attualmente scaricabile dagli store di Android e Apple, inoltre, è stata anche studiata per integrare al meglio gli aspetti di accessibilità ed incorpora una serie di accorgimenti e best practice che le consentono di essere pienamente coerente con le linee guida WCAG (Web Content Accessibility Guidelines). In questo modo, garantisce una migliore fruibilità da parte di persone con disabilità.
Le novità riguardano anche l’approccio tecnologico adottato nell’intero processo di progettazione dell’applicazione, contraddistinto innanzi tutto per l'implementazione di una unica code base accessibile e uguale sia per il sistema Android che per il sistema Apple, così da produrre una significativa economia di scala nella personalizzazione delle due versioni. Inoltre, la programmazione sottostante all’interfaccia utente è stata scritta in modo da anticipare le future necessità di evoluzione dell'app e così consentire lo sviluppo e il rilascio di eventuali nuove funzionalità, simultaneamente su entrambi i sistemi operativi.
“Il nostro impegno è orientato a esplorare nuovi orizzonti tecnologici per ottenere esperienze coinvolgenti, innovative e, soprattutto, inclusive" afferma Daniele Gagliardi, Ceo di Bitbull, parte di Bip Red.
Panini Durini chiude da oggi tutti i suoi 14 locali. Non c'è una motivazione ufficiale. Il suo fondatore aveva ceduto la proprietà a un fondo
Panini Durini chiude tutti i suoi locali: ecco l'addio che riprendiamo da un articolo su Scattidigusto il quale a sua volta lo riprende da Cook del Corriere della Sera. “Vi ringraziamo di averci sempre scelto, vi ringraziamo per averci tenuto compagnia in questi lunghi anni. Vi ringraziamo se eravate clienti abituali che venivano tutti i giorni a prendere le stesse identiche cose. Vi ringraziamo se eravate clienti lampo attirati dalle nostre vetrine. Vi ringraziamo se eravate clienti del cappuccio e brioche, ma anche se eravate clienti dell’orzo in tazza di vetro con latte di soia a parte tiepido.”
Ecco, invece, la dichiarazione di Stefano Saturnino, fondatore di Panini Durini, che riportiamo integralmente: "Le notizie che hanno occupato in queste ultime ore le pagine di giornali specializzati e non, mi portano a fare alcune precisioni rilevanti per poter descrivere al meglio lo scenario legato alla chiusura della catena Panini Durini. Ho fondato Panini Durini nel 2011, con un format che, all’epoca era assolutamente innovativo. Con Panini Durini nasceva, infatti, il primo lunch bar dedicato unicamente al panino declinato in innumerevoli varianti che si caratterizzavano tutte per la freschezza delle materie prime made in Italy. Ben presto Panini Durini divenne la location ideale non solo per la pausa pranzo ma era annoverato tra i locali più gettonati per colazioni, merende e aperitivi. Nel 2017 cedetti Panini Durini ad Astraco, società di advisory indipendente guidata da Nino Dell’Arte e da quel momento mi dedicai ad altri progetti che diedero vita a realtà di successo, tra cui Pizzium, Marghe o Gelsomina. La notizia della chiusura di Panini Durini mi dispiace molto perché, quando ho lasciato la società, erano presenti tutte le premesse per sviluppare sempre di più un format che era stato il precursore di diverse catene contemporanee di fast food di qualità e perché c’erano tutte le condizioni per continuare sulla strada tracciata fino alla mia uscita e mantenere Panini Durini un brand di successo e di rifermento per tanti nel settore della ristorazione".
Non sappiamo, al momento, se si tratta di una chiusura temporanea o definitiva. Panini Durini non è una catena qualunque e i suoi locali sono posizionati in strade importanti di Milano, centrali, chic, a partire da quella via Durini -tra San Babila e Duomo- che ha dato il nome alla catena. Fondata nel 2011, ha 14 punti di vendita localizzati nelle aree centrali e più strategiche di Milano: via Durini, Duomo Mengoni, Duomo Orefici, Manzoni, Brera, Turati, Cadorna, e altri 3 all’interno di centri commerciali: Carosello a Carugate (Mi), Shopping District di CityLife a Milano, Porte Franche a Erbusco (Bs).
Anche Stefano Saturnino, il fondatore di Panini Durini nel 2011, è amareggiato e stupito (ha ceduto la società nel 2018, quando registrava buoni risultati economici), già impegnato su altri e nuovi sviluppi come Pizzium, Marghe, Crocca, Giolina, e pasticceria Gelsomina. Panini Durini era cresciuta negli anni arrivando a 14 locali (altre fonti giornalistiche dicono 17) distribuiti nelle aree centrali di Milano, più altri tre all’interno di centri commerciali, per poi continuare l’espansione fuori regione anche a Torino e Genova. Un format che pareva consolidato nel capoluogo lombardo e che nel 2017 aveva chiuso l’anno con un fatturato di 9,5 milioni euro e una proiezione di chiusura prossima agli 11 milioni per il 2018. Poi è arrivato il grande inverno della pandemia, una catastrofe per la ristorazione soprattutto metropolitana. Nello stesso anno (2018) le azioni di Pancioc SpA, proprietaria del marchio Panini Durini, sono passate dal fondatore Stefano Saturnino a una società veicolo (Bac Uno srl) promossa da Nino dell’Arte attraverso la sua Astraco (società di advisory indipendente) che era una sorta di club deal, gruppo di investitori privati.
A contribuire allo sviluppo, oltre a Stefano Saturnino, anche Ilaria Puddu che dal 2013 ha curato marketing e comunicazione del brand (prima di avviare lei stessa una propria attività di ristorazione) e Alessandro Pace, primo gastronomo dell'insegna e formatore del personale.
Nel passaggio di proprietà ad AstracoCapital Holding, aveva investito anche Fondo Impresa Italia gestito da Riello Investimenti Partners Sgr che aveva portato alla nomina dell'amministratore delegato Domenico Mazzeo.
Astraco Capital Holding ci comunica che il veicolo societario Bac Uno Srl, organizzato da Astraco per l’acquisizione di Panini Durini nel 2018, e i suoi amministratori, non sono più coinvolti nella gestione di Panini Durini da giugno 2021 e Bac Uno Srl non è nemmeno più socia da marzo 2023, avendo interamente ceduto la propria partecipazione. L'unico interlocutore finanziario attuale è la Riello Sgr.
Abbiamo contattato Ubri-Unione brand ristorazione italiana, di cui Panini Durini è (stato) un socio storico: "ogni azienda associata parla e risponde direttamente alla stampa circa il suo business -risponde Ubri-. Panini Durini con la notizia della chiusura definitiva, cessa automaticamente di essere uno degli associati".
Aldi rafforza la presenza in Piemonte con un discount a Torino, mentre Conad Nord Ovest punta su Lerici (Sp) con il format Conad City. Lidl arriva a Cassano d'Adda (Mi)
ALDI
Via Borgaro 96
Torino
900 mq
Aldi Italia
Data di apertura
29 febbraio 2024 Format e location
Lo store è frutto di riqualificazione di un edificio del 1911. Caratteristica di questo punto di vendita è il verde verticale e il verde in copertura. Lo store è certificato in classe energetica A4. Offerta
Rispecchia la tradizione dell'insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30. Il parcheggio dispone di 57 posti auto e di colonnine per la ricarica di auto elettriche. Addetti e casse
In organico 13 persone.
CONAD CITY
Piazza Valtriani
Lerici (Sp)
240 mq
Conad Nord Ovest
Data di apertura
29 febbraio 2024 Format e location
Lo store è situato all'interno dell'ex mercato coperto comunale. Offerta
Cone da tradizione, con focus sui prodotti del territorio. Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8-13. Accetta i buoni pasto, il pagamento di bollettini postali e ricariche telefoniche. Addetti e casse
Impiega 14 addetti e dispone di tre casse.
LIDL
Via Milano 80
Cassano d'Adda (Mi)
1.300 mq
Lidl Italia
Data di apertura
28 febbraio 2024 Format e location
Quarantaquattresimo store nella provincia di Milano. Il locale è in classe energetica A2. Offerta
L'ortofrutta, come di consueto, apre l'area freschi, segue la panetteria. Per il non food presente il petfood e petcare, prodotti per la persona e per la casa e le novità make up. Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8-20. Nel parcheggio sono disponibili 120 posti auto. Addetti e casse
Creati 25 posti di lavoro.
Martimucci incarna l'autenticità pugliese con pasta di qualità, filiera 100% italiana e una visione sostenibile
Molino e Pastificio Martimucci è una realtà che parla di territorio e valori.
Situata ad Altamura, in Puglia, i fratelli Giuseppe, Michele e Salvatore Martimucci, hanno da sempre creduto che una azienda debba essere un valore aggiunto per il territorio, prendendo il bello della tradizione e della cultura, come nel caso dell’arte molitoria di Altamura e del grano figlio delle bellissime distese pugliesi, ma che debba anche saper restituire, portando con i propri prodotti, come ambasciatori in giro per l’Italia e per il Mondo, quei valori e quell’identità pugliesi.
La famiglia Martimucci ha da sempre sposato la scelta di mettere nelle miscele alla base della sua pasta fresca, la qualità del grano italiano e tutto il sapere e l’esperienza molitoria sviluppata negli anni con il proprio Molino.
Sono quasi trent’anni infatti, che Martimucci porta avanti la scelta della filiera 100% Italiana che oramai è diventata una vera e propria filosofia aziendale, inderogabile e distintiva.
Sin dalla metà degli anni 90’ infatti, da quando il mondo Martimucci si è allargato con la nascita del Pastificio, che si è andato ad aggiungere al Molino, nelle miscele di partenza si è voluto valorizzare il forte legame con il territorio attraverso semole realizzate e personalizzate esclusivamente dal proprio Molino, ottenute da grano non solo 100% italiano ma addirittura 100% pugliese, risultato di accordi di filiera, stretti con i coltivatori locali sulla base di capitolati specifici.
Il concetto di filiera 100% italiana è sempre stato per Martimucci un valore bivalente, da un lato sinonimo inequivocabile di qualità, dall’altro espressione unica di quella ‘’sostenibilità culturale’’ in cui crede fortemente, perché il 100% made in Italy, per Martimucci, vuol dire anche farsi portavoce di cultura e di valori identitari da diffondere, raccontare e preservare.
Così nascono le linee in gamma: la Linea Classica, la Linea Trafilate al bronzo, la Linea Senatore Cappelli e Linea Integrale. Tutte espressione di quel "credo" che si concretizza con i formati regionali più tipici, dalle orecchiette, emblema della cultura pastaia pugliese e icona della gamma del Pastificio Martimucci, agli altrettanto noti cavatelli, strozzapreti, trofie, paccheri, scialatielli, fino ai distintivi e peculiari formati pugliesi come strascinati, capunti e maritati.
La pasta fresca del Pastificio Martimucci è molto più che un semplice prodotto, è per l’azienda un vero e proprio sistema di valori che partendo dalla scelta di una filiera 100% italiana arriva a rappresentare il forte legame con il territorio e la filosofia della qualità come priorità, così da trasmettere al consumatore tutto il valore del made in Italy, della ricerca attenta dell’alta qualità e della visione sostenibile alla base del brand Martimucci.
Hamerica's ripropone in edizione limitata la pizza Chicago style, uno dei piatti più famosi negli Usa, vera e propria icona di Chicago
Hamerica’s, insegna italiana, lanciata da Ivan Totaro (si veda Gdoweek 3, 28 settembre 2023) e dedicata alla cucina degli States, ripropone l’introvabile Deep Dish Chicago-Style Pizza, variante della pizza (alta, ripiena) nata a Chicago, icona della cucina del Midwest.
La specialità, preparata con una ricetta creata appositamente dal team dell’azienda, sarà disponibile in tutte le sedi di Hamerica’s in edizione limitata a partire dal 7 marzo fino a esaurimento scorte. Come da tradizione americana, la pizza avrà un impasto dai bordi molto alti, con ripieno di mozzarella, salsa di pomodoro, salsiccia e salame piccante (pepperoni).
“L’anno scorso abbiamo deciso di portare per la prima volta in Italia la Deep Dish Chicago-Style Pizza ed è stato un successo con 3.000 pizze vendute in meno di un mese -sottolinea Ivan Totaro, della famiglia fondatrice-. La richiesta è stata talmente alta da mandare il prodotto in sold out. Oggi abbiamo deciso di riproporla, sottolineando lo spirito che da sempre ci rappresenta, ovvero la volontà di far vivere ai nostri clienti un vero e proprio viaggio negli States, ma con la qualità degli ingredienti italiani scelti personalmente dal nostro team”.
Il prodotto è stato creato appositamente e con ingredienti italiani da Hamerica’s, dopo mesi di prove e ben 25 ricette diverse: la pizza Chicago style è uno dei piatti più famosi negli Usa, vera e propria icona di Chicago: è una pizza molto diversa da quella italiana, perché più simile a una torta ripiena, alta e filante, cotta in teglia.
Hamerica’s, la vera cucina americana in Italia
Con 30 ristoranti in 18 città italiane (Aosta, Bologna, Genova, Milano, Modena, Padova, Pavia, Riccione, Roma, Torino, Trieste, Prato e Vicenza) e la recente apertura all’interno di Merlata Bloom Milano, il brand rappresenta un unicum nel panorama della cucina americana in Italia. Una storia iniziata con un viaggio dall’Italia verso gli States alla ricerca dei sapori della tradizionale cucina americana e che ha oggi la forma e il gusto di una proposta gastronomica che consente agli appassionati di hamburger, tacos e ribs di vivere un’esperienza gustosa e divertente.
Il menù di Hamerica’s è strutturato partendo da un concetto fondamentale, la meticolosa ricerca di ingredienti eccellenti e di prima scelta per proporre sapori dal gusto vero e autentico. Carni fresche italiane lavorate secondo una ricetta esclusiva danno vita a un burger dal gusto deciso e riconoscibile; dieci anni di costante ricerca sulle tecniche di panificazione hanno portato alla creazione del Bun Hamerica’s; l’esclusivo mix di spezie e marinatura e la cottura per 6 ore nei forni di affumicatura conferiscono alla smoked meat un sapore inconfondibile, che richiama i veri barbecue della Carolina: “Da Hamerica’s è possibile scoprire la cucina americana autentica e non una semplice imitazione. Abbiamo sempre fatto ricerca per proporre ingredienti e ricette che possano riprodurre fedelmente i sapori della cucina americana, dalla perfetta caramellizzazione della carne alla cottura slow and low delle carni affumicate” racconta Ivan Totaro, founder.
Completa il menù un'ampia scelta di burger con patate dolci fritte, Chicken Wings e Onion Rings e la proposta dedicata ai vegetariani con un’ampia scelta di prodotti con carne vegetale (nuggets di pollo plant based, veggie burger, manzo e pollo vegetali). La chiusura in dolcezza è affidata ai grandi classici: la New York Cheesecake, l’originale torta made in Florida Key Lime Pie e la Triple chocolate cake.
In.chi.pla. amplia il settore di prodotti Luxury con la nuova linea di shampoo e il New Softner
Alta qualità, innovazione, sostenibilità ambientale al servizio della bellezza e di un pulito a misura d’uomo.
È questa la formula del successo che In.chi.pla Srl mette da diciotto anni a disposizione della propria clientela e dei propri numerosi partner in business.
Nata nel 2006, l’azienda si è da subito posta come punto di riferimento sia nella produzione di detergenti e cosmetici in conto proprio, sia nello scenario distributivo nazionale delle più rinomate Private Labels.
Con il suo sito produttivo di 144mila metri quadrati, vanta la produzione di circa 50 milioni di flaconi annui.
Il laboratorio chimico, dove opera uno staff altamente qualificato, persegue costantemente la ricerca e lo sviluppo di prodotti con caratteristiche uniche e innovative, convintamente proiettati al tempo stesso in uno sforzo a favore della reale sostenibilità sociale e ambientale dei prodotti.
Punto di forza di In.chi.pla Srl è il lavoro di squadra. Le persone sono le risorse più preziose per un’azienda che punta a mantenere stabilmente la sua posizione solida nel mercato.
Nuovi lanci: con lo shampoo luxury la natura al servizio dei tuoi capelli
L’ampliamento del settore di prodotti Luxury è la vera novità di quest’anno, a partire dalla linea Personal care.
La nuova linea di shampoo a base di prodotti naturali adatti a ogni tipo di capello rappresenta in tal senso la punta di diamante.
Nel nuovo formato da 700ml, con estratti naturali e formule innovative, lo shampoo Luxury contribuisce, infatti, a rendere i capelli soffici, lucenti e setosi, migliorandone la pettinabilitá sia da bagnati che da asciutti.
New Softener: il bucato che profuma cuore e mente
A seguire nella linea Laundry troviamo New Softner, si può notare la grande dedizione che la nostra azienda ha per la produzione di prodotti di qualità che trovano il loro centro nella cura e nella comprensione della persona.
Riprendendo la teoria del francese Septimius Piesse della piramide olfattiva, nel nuovo maxi formato da 72 lavaggi si vuole riconoscere l’importanza della psiche umana; difatti l’unione delle note di testa, di cuore e di fondo, creano reazioni energizzanti, emozionali e rilassanti nella persona.
Troviamo declinate le stesse fragranze anche nella New Linea Laundry.
Con la New size 2.7Lt da 54 lavaggi con profumi d’Autore, i nuovi prodotti lavatrice sono studiati per darti un pulito impeccabile e un profumo intenso che duri a lungo. L’innovazione delle profumazioni costituisce il centro focale della produzione di In.chi.pla. 2023-2024; per questo, anche nella nuova linea di Sgrassatori Profumatori, la nostra azienda si è impegnata nella ricerca di profumi caldi e note orientali.
Alle classiche profumazioni si prediligono mix di essenze più trasversali, che permettono al consumatore di avere una sensazione olfattiva nuova ed interessante.
Le nuove linee intendono inoltre mettere in evidenza la qualità Made in Italy, obiettivo che da sempre In.chi.pla. persegue con impegno, nella certezza di portare avanti con il prodotto una reputazione autentica che duri nel tempo.
Gli acquisti di profumeria non sono esenti dalla crescente attenzione alla sostenibilità che caratterizza gli italiani, come confermano i dati dell'Osservatorio Non Food 2023 di GS1 Italy
Gli acquisti di profumeria non sono esenti dalla crescente attenzione alla sostenibilità che caratterizza gli italiani, come confermano i dati dell'Osservatorio Non Food 2023 di GS1 Italy. Vediamo come, partendo da un inquadramento del mercato.
Nel 2022 il valore del mercato della profumeria era di 6,839 miliardi di euro e nell'ambito dei prodotti non food indagati dall'Osservatorio di GS1 Italy è tra i pochi settori che mostrano un andamento in crescita, sia rispetto all'anno precedente, +6,5%, sia sul lungo periodo, rispetto al 2018, +14,1%. Una crescita legata anche al trend salutista del prendersi cura di sé, che ha portato a superare i valori pre-pandemia.
Sono aumentate le vendite di categorie prima penalizzate, come rossetti, lucidalabbra, solari, correttori, fard, terre; sono calati i prodotti legati alla ripresa dei saloni di bellezza, come coloranti e spume colorate.
Il canale di acquisto preferenziale è quello delle grandi superfici non specializzate, ovvero grandi magazzini e drugstore, con una quota del 31,6% del mercato. Quasi a pari merito nelle preferenze dei consumatori ci sono i negozi specializzati, le profumerie: 31,4%. Quest'ultimo era il canale primario pre Covid e sta finalmente recuperando terreno, è cresciuto del +18,3%. Hanno quote minori ma comunque significative farmacie e parafarmacie (18,6%) e la gdo alimentare (8,5%). L'inflazione invece ha premiato i canali che hanno puntato sul prezzo, come l'eCommerce, +15,4% nella profumeria.
Profumeria e sostenibilità dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy
Chi acquista prodotti di profumeria sembra dare valutazioni molto simili ai diversi canali presso i quali si serve, in merito alla valutazione del loro grado di attenzione alla sostenibilità.
In una scala da 1 a 10:
6,9 Negozio indipendente specializzato di piccole o medie dimensioni
6,8 Grandi magazzini non specializzati con assortimento ampio e vario
6,7 Ipermercato, supermercato, superstore
6,7 Grande punto di vendita specializzato con ampio assortimento sulla categoria, generalmente in catena.
Quali aspetti, invece, il cliente ritiene siano legati alla sostenibilità di un prodotto di profumeria e cosmesi? I temi che emergono sono quelli produttivi e legati allo smaltimento, meno rilevanti risultano essere quelli legati alla filiera, compreso l'aspetto dei lavoratori, fatta eccezione per la logistica.
7,8 Naturalità delle materie prime utilizzate nel processo di produzione
7,7Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni 7,7Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto 7,6 Utilizzo di energia "verde" ovvero da fonti rinnovabili nel processo di produzione e vendita 7,5 Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti 7,5 Indicazione del Paese di produzione 7,5 Certificazione di trattamento equo ed etico dei lavoratori che lo hanno prodotto 7,4 Tracciabilità di tutte le fasi di produzione 7,4 Efficienza energetica ovvero il livello di consumo energetico del prodotto 7,2 Produzione locale o non troppo distante dal proprio punto d'acquisto
L'impegno per la sostenibilità è tale da favorire una spesa superiore per un prodotto ecologico? Gs1 Italy ha provato a verificare con un prodotto classico, una crema viso o corpo dal prezzo standard di 20 euro. Oltre un terzo dei rispondenti, 35,5%, ha dichiarato di non essere disponibile a spendere nulla di più del prezzo base, per un prodotto più sostenibile. I due terzi rimanenti invece sono propensi a spendere per la sostenibilità, ecco in quale misura:
18,5% spenderebbe fino a 21 euro
16,3% spenderebbe fino a 22 euro
18,1% spenderebbe fino a 24 euro
5,7% spenderebbe fino a 26 euro
3,7% spenderebbe fino a 28 euro
2,2% spenderebbe anche oltre 28 euro
Probabilmente, chi di solito acquista prodotti premium è più incline a considerare l'aspetto della sostenibilità tra le caratteristiche di un prodotto di qualità, e dunque a spendere di più per acquistarlo.
Informarsi prima di acquistare
Se queste sono le valutazioni, vediamo quali informazioni il consumatore vorrebbe avere prima di acquistare, per avere più garanzie sulla sostenibilità:
42,5% Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni
38,6%Naturalità delle materie prime utilizzate nel processo di produzione 35,2%Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto 33% Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti 27,1% Certificazione di trattamento equo ed etico dei lavoratori che lo hanno prodotto 25,1% Indicazione del Paese di produzione 23,8% Utilizzo di energia "verde" ovvero da fonti rinnovabili nel processo di produzione e vendita 15,4% Produzione locale o non troppo distante dal proprio punto d'acquisto 15% Efficienza energetica ovvero il livello di consumo energetico del prodotto 14,7% Tracciabilità di tutte le fasi di produzione 2,6% Nessuna di queste
I primi tre aspetti già citati nella valutazione sulla sostenibilità rimangono gli stessi, ma cambia la percezione di elementi come il riciclo, sempre più importante, il rispetto del lavoro e l'indicazione del paese di produzione. In coda il tema dell'energia verde e dell'efficienza energetica.
I canali d'informazione in ordine di preferenza sono quello digitale, con QR code o link al sito del produttore, quello cartaceo con materiale presso il punto di vendita, a pari merito con l'etichetta del prodotto. Confrontando le risposte date per la profumeria con la media del non food, emerge la prevalenza del canale digitale nelle informazioni pre acquisto, confermata nella profumeria.
Non a caso, alla richiesta di interesse a scaricare una app dove trovare le informazioni di sostenibilità del prodotto, chi acquista profumeria è molto positivo:
28,8% Sicuramente sì
43,4% Probabilmente sì
6,6% Probabilmente no
5,7% Sicuramente no
15,6% Non so
Rispetto a coloro che non sono propensi, le motivazioni prevalenti sono le troppe app sul cellulare (45,4%), il disinteresse al tema sostenibilità (27%), la dichiarata incapacità di valutare l'attendibilità delle informazioni (23%), l'incapacità di usare la app (8,6%). A parte l'indicazione chiara che una app per ogni servizio è un modello che non può funzionare, a meno di ridurre significativamente il loro numero, a colpire è il dato sul disinteresse verso la sostenibilità. Il 27% delle risposte. Da un lato, avere un 73% di persone interessate è un dato molto elevato. Dall'altro, chi non segue questo trend probabilmente ha priorità diverse, che andrebbero prese in considerazione, se si vuole parlare di sostenibilità.
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OSSERVATORIO NON FOOD DI GS1 ITALY Dal 2003 l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy offre annualmente uno sguardo trasversale del mondo non alimentare, analizzando consumi, canali di vendita, tendenze, consumatore tipo, tra innovazioni tecnologiche e trasformazioni del mercato, di 13 comparti: abbigliamento e calzature, elettronica di consumo, mobili e arredamento, bricolage, articoli per lo sport, prodotti di profumeria, casalinghi, prodotti di automedicazione, edutainment, prodotti di ottica, tessile casa, cancelleria, giocattoli.
NOTA METODOLOGICA Nell’edizione 2023 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy è stata realizzata una ricerca che ha coinvolto 1.001 consumatori per monitorare la loro percezione e l'importanza che attribuiscono al tema della sostenibilità: è stata condotta per GS1 Italy da Metrica Ricerche (gruppo TradeLab), con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), su un campione di cittadini di età compresa tra 18 e 80 anni durante la quarta settimana del mese di maggio 2023.
Brand e concept si integrano con il più popolare parco per gli sportivi di San Paolo. Un negozio che coinvolge e diffondere la passione per lo sport
Centauro, il principale retailer di articoli sportivi in America Latina. Dal 1981, anno in cui ha aperto il suo primo negozio nella città brasiliana di Belo Horizonte, è cresciuto fino ad arrivare ai 225 negozi di oggi, presenti nelle 100 più grandi città brasiliane. Nel 2023, è stato lanciato il nuovo concept: l’Arena Centauro Ibirapuera, che vuole promuovere la cultura e le attività sportive. Si tratta di uno spazio di circa mille metri quadri all’interno del popolarissimo parco Ibirapuera a San Paolo, nel quale il concept si integra, offrendo una vasta gamma di attività non solo sportive, ma anche culturali e di intrattenimento: di fatto, una sorta di arena che ospita eventi, mostre e servizi gratuiti rivolti a un vasto pubblico di appassionati di sport, creando un’esperienza dinamica, inclusiva e coinvolgente che va oltre la semplice pratica atletica. Il negozio presenta mostre coinvolgenti e interattive che approfondiscono la storia e l’evoluzione dello sport, fornendo ai visitatori una profonda comprensione dell’universo sportivo attraverso esperienze sensoriali. La Casa dello Sport offre inoltre un calendario settimanale ricco di attività come lezioni di ballo, sessioni di yoga, lezioni di calcio e basket.
Come cambia il parco con Centauro
In linea con le logiche Feel & Link della mappa di Kiki Lab, Centauro ha investito anche nella valorizzazione dell’area circostante il negozio all’interno del parco, con l’installazione di postazioni per lo stretching e la ginnastica e ristrutturando la pista da jogging locale. Le attività sono gratuite, i clienti ricevono una card che li identifica in ogni esperienza e permette loro di ricevere dati personalizzati sulle proprie attività. Con il suo studio dedicato alla creazione di contenuti, comprese le funzionalità di live streaming e un auditorium, il negozio funge da hub per contenuti relativi allo sport, eventi dal vivo e podcast. Non mancano, inoltre, aree esterne adatte a ospitare eventi e attività outdoor, creando occasioni di interazione e coinvolgimento con il pubblico attraverso sport e raduni all’aria aperta.
Centauro: i servizi offerti
A livello di servizi, viene anche data la possibilità di prendere in prestito attrezzature sportive (per esempio, palline e racchette), usufruire di servizi di riparazione delle attrezzature e assistere a eventi dal vivo. Il nuovo concept è una combinazione di marketing, brand experience e negozio fisico, in cui i clienti possono testare e acquistare prodotti e interagire con i loro brand preferiti. Secondo la nostra esperienza di Kiki Lab, l’Arena Centauro Ibirapuera è uno spazio molto innovativo che ha creato una profonda connessione tra il brand e la vita quotidiana dei residenti e dei clienti attraverso lo sport. Con oltre 40 anni di esperienza nel settore della vendita al dettaglio, Centauro è riuscita a dare vita a un ambiente unico, coinvolgente e di stimolo all’interazione con i propri clienti.
Il mondo della ristorazione e dei pubblici esercizi è composto da un complesso ecosistema formato da più di 334.000 punti fra bar, ristoranti, mense e catering, discoteche, stabilimenti balneari e fornitura di pasti preparati (fonte: Fipe). Fra le numerose sfide che attendono il settore horeca in generale, e la ristorazione commerciale o di catena in particolare, spicca la ricerca e la formazione del personale. Sebbene l’occupazione nel settore sia tornata agli standard del 2019 con 987.000 addetti, il 60% degli imprenditori continua ad avere grosse difficoltà nel reperimento di nuovo personale formato e qualificato. Cosa si può fare, quindi? Ecco i 7 consigli di MobieTrain, web-app di microlearning per il personale in prima linea, progettata per consentire alle aziende di creare percorsi di apprendimento personalizzati per i loro dipendenti in base alla propria brand identity e agli obiettivi di formazione.
Definire la cultura e l’identità del brand
Ogni ristorante deve avere una propria identità, coerente in tutti i punti di vendita, una personalità unica e ben riconoscibile. È fondamentale, quindi, che siano ben chiari ed evidenziati tutti gli elementi che definiscono l’identità di un brand. Può essere utile, ad esempio, creare una lista di parole o frasi che descrivono la cultura e l’identità che rende unica una catena di ristorazione. Questo è il primo passo per costruire un brand riconoscibile e posizionarlo come un valido datore di lavoro.
2. Annunci di lavoro: evidenziare ciò che rende unico il proprio ristorante
Un annuncio di lavoro rappresenta una prima occasione di contatto con il nuovo dipendente e un modo per raccontare in maniera positiva una realtà. È importante evidenziare ciò che rende unico un ristorante: può essere la cultura, il team a contatto con i clienti, le opportunità di crescita o la cucina tipica. Un consiglio è proprio quello di intrecciare tutti gli elementi nella descrizione del lavoro.
3. Aggiornare e valorizzare il posizionamento digitale
È fondamentale definire un posizionamento digitale coerente con la propria cultura iniziando dalle basi, per esempio assicurandosi che il sito sia aggiornato, che rifletta in modo coerente la cultura, la storia e i valori del ristorante. È importante poi mostrare l’atmosfera che si respira nei locali e includere le testimonianze dei dipendenti. Il sito, così come i profili social, deve essere una fotografia della realtà, in modo che il brand venga percepito come onesto e sincero.
4. Mantenere coinvolti e motivati i dipendenti
In un settore dinamico come quello della ristorazione, offrire opportunità di crescita e apprendimento è essenziale per trattenere i migliori dipendenti. Ma come? Investendo nella formazione e nel potenziamento del team in prima linea, ma anche definendo percorsi di carriera chiari e quali sono le competenze e le esperienze necessarie per crescere all'interno del ristorante. I dipendenti che vedono infatti un futuro all'interno di un’azienda saranno motivati a restare e a impegnarsi per raggiungere i propri obiettivi.
5. Personalizzare la formazione e soprattutto riconoscere i risultati ottenuti
Riconoscere e premiare i successi è uno strumento potente per mantenere alta la motivazione dei dipendenti. Non si tratta solo di compensazioni finanziarie; ma di riconoscere i loro contributi e farli sentire apprezzati. Si può pensare di valutare l'implementazione di un programma di riconoscimento personalizzato che potrebbe includere premi come dipendente del mese, riconoscimenti speciali per feedback eccezionali ricevuti dai clienti o iniziative creative come Scelta dello Chef per suggerimenti innovativi sul menu.
6. Mettere al centro il benessere del team
Promuovere il benessere dei dipendenti è una strategia fondamentale per le catene della ristorazione che si trovano a dover fronteggiare la mancanza di personale qualificato. Riconoscere il legame tra un ambiente di lavoro positivo e il successo complessivo dell'attività è di primaria importanza per i ceo, i fondatori e i manager del settore della ristorazione. Creare un ambiente di supporto, con un livello di stress ridotto, favorisce infatti una forza lavoro più sana e influisce direttamente sulla soddisfazione lavorativa.
7. Iniziare ad attrarre personale anche da altri settori
Una mossa utile per sopperire alla mancanza di personale specializzato può essere quella di identificare nuovi professionisti, anche appartenenti ad altri settori, formarli e aiutarli ad avviare una nuova carriera nel mondo della ristorazione massimizzando le loro competenze. Ad esempio, un professionista con esperienza nel campo dell'amministrazione potrebbe eccellere nell'organizzazione della sala.
In un contesto di mercato del lavoro in forte contrazione in generale, trovare e trattenere talenti sembra diventata una missione impossibile. Considerando solo i mesi da ottobre a dicembre 2023, sono oltre 150.000 le posizioni aperte. Il 60% degli operatori trova difficile soddisfare la domanda a causa della mancanza di personale: il 26,3% delle ricerche di cuochi e camerieri resta inevaso, a fronte di una crescita costante della richiesta di personale (Fonte: Fipe). Ma iniziare a muoversi nella giusta direzione per attrarre nuovo personale e per far sì che una volta entrato a far parte dell’azienda desideri poi anche rimanerci, sembra l’unico sistema vincente per uscire da questa impasse.
“Le sfide della ristorazione richiedono soluzioni innovative, tra cui reattività e vicinanza alle persone che sono ogni giorno a contatto con i clienti -commenta Francesca Dellisanti, country manager di MobieTrain Italia-. In MobieTrain crediamo fortemente che la tecnologia abbia il potenziale di trasformare le dinamiche di team, della condivisione di informazioni e della formazione del personale nelle catene della ristorazione (ristoranti, pizzerie, bar), contribuendo a creare un ambiente di lavoro più efficiente e più soddisfacente”.
CoinCasa entra al centro commerciale Battente di Ascoli Piceno. Invece, Kiabi apre a Palermo al centro La torre, il secondo store siciliano in affiliazione
COINCASA
Via del commercio 52
Ascoli Piceno
300 mq
Coin
Data di apertura
28 febbraio 2024 Format e location
Lo store si trova all'interno del centro commerciale Battente. Offerta
L’assortimento spazia dai complementi d’arredo agli articoli per la tavola, fino all’illuminazione d’interni, con i prodotti di grandi brand internazionali, e con le creazioni esclusive Coincasa. Servizi
Orario: lun-sab 8.30-21; domenica 9-21. Addetti e casse
Non disponibile.
KIABI
Via Assoro 25
Palermo
1.000 mq
Kiabi
Data di apertura
2 marzo 2024 Format e location
Lo store, il secondo in Sicilia in affiliazione, si trova all'interno del centro commerciale La Torre. Offerta
In assortimento le linee di abbigliamento uomo, donna, kids e baby a cui si aggiungono anche grandi taglie e premaman. Servizi
Orario: lun-dom 9-21. Il punto vendita dispone dei servizi di E-prenotazione e Click & Collect. Addetti e casse
Non disponibile.
Il 25 marzo prevista la nuova live shopping a tema pasquale nell'ipermercato Carrefour ad Assago
Non c'è due senza tre, Carrefour Italia durante una sessione all'eCommerce Food Conference di Bologna, ha annunciato che terrà una prossima sessione di live shopping a tema pasquale, il 25 marzo nell'ipermercato di Assago (Mi). Una conferma che i due appuntamenti tenuti a fine 2023 hanno suscitato interesse verso una forma comunicativa e un canale di vendita innovativi.
"Carrefour Italia -dice Giulia Greta Pochettino, eCommerce category manager dell'azienda- è stata la prima insegna della gdo in territorio italiano a decidere di fare un evento di live shopping. Un momento di interazione, vendita e consulenza di prodotti presenti all'interno del nostro assortimento, fatto all'interno di un punto di vendita da una creator e da un nostro category manager". La realizzazione dell'evento è stata affidata a Marlene, soluzione di live commerce che supporta i merchant nell'organizzazione e trasmissione delle live.
"Le live, versatili e phygital, sono state focalizzate su due tematiche e in due format espositivi diversi -continua Federica Butera, eCommerce category specialist di Carrefour Italia-. Parliamo del market gourmet in viale Bezzi a Milano per la live a tema natalizio, mentre nel caso del vino, siamo stati nell'ipermercato di Assago, che ha una vasta profondità assortimentale e un'alta pedonabilità". Chiusa la nuova live pasquale torneremo sul tema per fare il punto sui risultati e le prospettive del live commerce per Carrefour e il mondo della distribuzione moderna.
Deliveroo Hop compie due anni. Oniverse: ecco la crescita del 2024. Md: campagna tv e 1° bilancio esg. Autogrill con 12oz. Crai: Italy Food Awards 2024
Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!
La Pinsa Di Marco, pronta in pochi minuti, è equilibrata e gustosa e pensata per mettere d'accordo palati differenti
La pinsa è un piatto che ha conquistato i consumatori, perché stuzzica il palato e al tempo stesso non appesantisce. Ideale in diverse occasioni di consumo, dalla cena allo spuntino, dalla merenda all'aperitivo, è un ottimo alleato veloce da preparare e semplice da condire, sia dolce che salato.
L'originale mix di farine e pasta madre, nato da un'intuizione del 2001 di Corrado Di Marco, crea un impasto leggero e digeribile, lievitato 72 ore, con pochi grassi e zuccheri che, dopo la cottura, resta croccante fuori e morbido dentro. È un'esperienza di gusto sana e sempre diversa, ovviamente il condimento fa la sua parte, ma l'impasto ad elevata idratazione permette di non esagerare con le dosi, così da ottenere un risultato che non scende a compromessi fra golosità e benessere.
Proprio per questo la Pinsa Di Marco rappresenta una soluzione versatile che, anche in famiglia, mette d'accordo le esigenze di tutti nell'ambito di un'alimentazione equilibrata e gustosa, ideale sia per una cena in compagnia che per risolvere le improvvisate dell'ultimo minuto, oppure come semplice accompagnamento delle pietanze al posto del pane. Pronta in pochi minuti di cottura, dà il suo meglio anche con un filo d'olio e un pizzico di sale!
Un'ampia scelta a scaffale
Le molteplici esigenze che i consumatori esprimono in fatto di alimentazione ha portato Di Marco a creare un'offerta di prodotti retail molto variegata, che comprende: le proposte di Pinsa Romana impasto Classico e impasto Multicereali, i formati standard da 230g come quelli snack da 130g e la possibilità di scegliere tra tre tipologie di conservazione, la linea freezer, la frigo o l'ambiente, che sposano differenti approcci alla cucina. La lunga durata della pinsa freezer (18 mesi) la rende perfetta per chi ha bisogno di avere sempre un asso nella manica. Frigo e ambiente hanno una shelf life di 60gg, ideali per chi cucina la pinsa con una maggiore frequenza o la vuole sempre a portata di mano per ogni occasione.
Oltre a queste caratteristiche di praticità e disponibilità, Di Marco intercetta le esigenze di consumatori con necessità alimentari specifiche, perché la sua pinsa è un prodotto certificato vegan, halal e kosher, e rappresenta la soluzione ideale per mettere d'accordo palati differenti, anche allo stesso tavolo. Nuovo simbolo dell'artigianalità made in Italy e altamente conviviale, la pinsa è una proposta differenziante per la GDO, che può essere un’alternativa, ma anche un’integrazione, agli acquisti di prodotti confezionati apparentemente analoghi. L'alta qualità e le sue caratteristiche innovative la rendono davvero speciale, vale la pena di dire: provare per credere!
Starbucks apre a Bologna, in pieno centro storico: 350 mq, con 50 posti a sedere fra piano terra e ammezzato. È il 35° store in Italia
Il primo Starbucksin Emilia-Romagna apre nel centro storico di Bologna, in via D'Azeglio, a pochi minuti da Piazza Maggiore, in collaborazione con Percassi, licenziatario esclusivo del brand di Seattle in Italia. È il 35° locale Starbucks aperto in Italia, ed è progettato per integrarsi con la città dei portici. Sono stati mantenuti i pavimenti e i soffitti originali del locale, nei toni del grigio, del nero e del bianco, con pareti in legno marrone e rosso.
Con una superficie di circa 350 mq, Starbucks ospita più di 50 posti a sedere, sia al piano terra, dove si trova il bar, sia al più tranquillo piano ammezzato, dove i clienti possono studiare, lavorare o fare una pausa.
La nuova caffetteria (orari di apertura: lunedì-domenica dalle 7 alle 20) crea 30 posti di lavoro, con i partner (dipendenti) che si impegneranno a offrire l'esperienza unica di Starbucks alla comunità locale, con possibilità di avanzamento di carriera nel settore dell'ospitalità grazie a una formazione continua.
"Questa apertura è una tappa importante per Percassi e Starbucks, a testimonianza del nostro impegno a lungo termine di continuare a crescere in Italia nel rispetto del suo ricco patrimonio culturale e culinario -commenta Vincenzo Catrambone, general manager di Starbucks Italia-. Questo ci permette di condividere la nostra passione per il buon caffè, rigorosamente sostenibile, e con le comunità che serviamo quotidianamente. Non vediamo l'ora di collaborare con il Comune di Bologna per sostenere le iniziative sociali e culturali rivolte alla popolazione locale”.
Nell'ambito della partnership con il Comune di Bologna e in linea con l'impegno di Starbucksin materia di sostenibilità, quello di Bologna sarà il suo primo retail store del Paese ad avviare l’iniziativa Grounds For Your Garden. L’obiettivo è ridurre gli sprechi di caffè, fornendo gratuitamente ai clienti dei sacchetti di fondi di caffè da utilizzare come fertilizzante naturale nei giardini. Il punto di vendita offrirà ai clienti degustazioni di caffè guidate a cadenza settimanale, e assaggi delle nuove bevande stagionali.
“Tra le principali mete turistiche del nostro Paese, Bologna è una città dalle mille virtù, tanto da essere chiamata la Dotta per aver fondato la prima università del mondo occidentale, la Grassa per la sua proposta culinaria, la Rossa per le mura antiche, le case medievali, le Torri e i tetti in cotto rosso che colorano la città -commenta Matteo Morandi, ceo di Starbucks Italia-. Abbiamo creato 30 nuovi posti di lavoro, formando il personale con l’obiettivo di dare ai partner delle opportunità di crescita professionale, portando la nostra proposta non solo di prodotto ma anche di esperienza in-store, promuovendo il cosiddetto terzo luogo”.
Doppio opening per Lidl che consolida la sua presenza al sud con un discount ad Agropoli (Sa) e un secondo a Palermo
LIDL
Via del Mare 1
Agropoli (Sa)
1.000 mq
Lidl Italia
Data di apertura
22 febbraio 2024 Format e location
Il discount si trova vicino al presidio ospedaliero. Offerta
In linea con la tipica offerta dell'insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 9-21. Nel parcheggio sono disponibili 120 posti auto. Addetti e casse
Dieci le nuove assunzioni.
LIDL
Via Filippo Pecoraino 9
Palermo
1.400 mq
Lidl Italia
Data di apertura
22 febbraio 2024 Format e location
L'edificio è in classe energetica A4 e il format è fedele al classico dell'insegna. Offerta
Rispecchia il consueto assortimento. Servizi
Orario: lun-dom 8-22. Addetti e casse
In organico 14 addetti.
Immagine rinnovata per lo store Spazio Conad di Fasano (Br) dove sono state ampliate le per i reparti freschi serviti e a libero servizio e ammodernata la cantina
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Nuovo look per il punto di vendita Spazio Conad di Fasano (Br), riaperto dopo i lavori di restyling. Lo store, sitato sulla strada statale 16, al km 859, ha visto l'ampliamento e l'ammodernamento dei reparti presenti: ampliata l'ortofrutta dove sono stati inseriti banchi
in legno dedicati, un nuovo murale dedicato ai prodotti di IV e V gamma, inoltre è stato potenziato il comparto per la frutta secca e i legumi che oggi godono di un'area dedicata. Più grande anche il reparto pane e pasticceria, presenti sia assistito che a libero servizio. In questo caso sono stati inseriti nuovi banchi e gondole. Stessa cosa in gastronomia dove ci sono ora banchi rinnovati e couvette per il libero servizio. I lavori hanno permesso anche di inserire un banco prosciutteria con un'offerta di prosciutti taglio a mano e banco e tre couvette per salumi e formaggi per dare maggiore spazio al libero servizio. Potenziata la macelleria dove è stato sostituito il banco assistito e inserite due vasche per ampliare l'assortimento dedicato alle nicchie di specializzazione e, in particolar modo, le linee sapori & idee e sapori & dintorni. Di fronte la pescheria trova oggi spazio una cantinetta indicata da specifica comunicazione. Lo store si estende su un'area di 3.500 mq, dispone di 12 casse e impiega 51 addetti.
Soluzioni green
I lavori di restyling sono stati indirizzati anche a soluzioni sostenibili nel rispetto dell'ambiente e in un'ottica di risparmio energetico. Infatti, sono stati sostituiti tutti i banchi e i frigoriferi, prediligendo murali e vasche con sportelli. Sostituito anche l’impianto di illuminazione presente sui freschi con neon e faretti led.
Arcaplanet ha lanciato la linea mdd Hi Diet dedicata alle diete veterinarie per cani e gatti affetti da specifiche patologie.
A fine febbraio Arcaplanet ha lanciato la linea mddHi Diet dedicata alle diete veterinarie per cani e gatti affetti da specifiche patologie. Si amplia così la disponibilità di prodotti disponibili in esclusiva negli oltre 550 negozi dell'insegna, per 2,3 milioni di clienti fidelizzati.
Arcaplanet Hi Diet, marchio italiano in esclusiva
Hi Diet, brand Agrifarma in vendita in esclusiva da Arcaplanet, si fonda sulla collaborazione con il dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Università degli Studi di Torino, attraverso il quale ogni anno viene verificata la conformità dei tenori analitici dei prodotti.
La nuova linea vuole proporre prodotti con un elevato rapporto qualità prezzo, come da mission della mdd, sia sotto il profilo nutrizionale che del gusto. In dettaglio, rispondendo alle esigenze degli animali colpiti dalle più comuni patologie diagnosticate dai veterinari.
Alimenti e ingredienti
Sotto il profilo dell'ingredientistica, Hi Grain propone petfood no grain o gluten free (impiegano carboidrati alternativi a basso indice glicemico), contengono fonti proteiche alternative, selezionate per garantire l'apporto nutrizionale equilibrato e ridurre il rischio di allergie, sono ricchi di Omega-3, integrati con prebiotici e un paraprobiotico (Lactobacillus Helveticus) a maggior tutela della salute intestinale di cani e gatti.
L'appetibilità viene ottenuta impiegando in maniera importante ingredienti di origine animale, poi proteine alternative ad alto valore biologico e proteine idrolizzate. Per stimolare anche il pet inappetente.
Le patologie coperte da Arcaplanet Hi Diet
Sono 6 le patologie più comuni identificate da Arcaplanet per la linea dei prodotti per diete veterinarie. Di queste, 5 sono trasversali fra cane e gatto, naturalmente con prodotti specifici, e tutte presentano cibi umidi e secchi.
Linea Hypoallergenic -per cani e gatti che soffrono di allergie o intolleranze alimentari, con sintomi dermatologici (oppure otite) o digestivi.
Linea Gastrointestinal - Per cani e gatti affetti da problemi gastrointestinali, dona sollievo al tratto digestivo.
Linea Obesity - Per i pet in sovrappeso, controlla l'apporto calorico aiutando cani e gatti a perdere peso in maniera equilibrata.
Linea Renal - Per cani e gatti con insufficienza renale cronica. Contengono proteine di alta qualità per compensare la riduzione dell'appetito.
Linea Urinary - Per la dissoluzione di calcoli a base di struvite e alla riduzione delle recidive.
Linea Recovery - Questa linea è specifica per i cani ed è mirata al recupero durante un periodo di convalescenza e alla ripresa nutrizionale. Contiene un'alta concentrazione di sostanze nutritive, per contrastare il deperimento fisico e aiutare la guarigione.
MD torna in tv con Buona Spesa, Italia! Protagonisti il presidente di MD, Patrizio Podini, e Antonella Clerici, testimonial storica dell'insegna
MD -che quest'anno compie 30 anni dalla nascita- lancia la sua nuova campagna televisiva Buona Spesa, Italia!, che vede protagoniste le persone e la loro spesa quotidiana: la voce narrante è quella di Antonella Clerici, testimonial ormai storica dell’insegna distributiva. Un supermercato MD diventa il palcoscenico sul quale si alternano le vicende dei protagonisti dello spot: famiglie, uomini e donne single, bambini, gruppi di amici, tutti con differenti esigenze. Presentato con un taglio cinematografico, lo spot vuole essere anche un appello all’inclusione, abbracciando situazioni e bisogni diversi, promettendo di soddisfarne le necessità e impegnandosi a non deludere le aspettative di consumatori sempre più attenti al giusto rapporto qualità-prezzo.
Ad accompagnare le immagini, le note di Somewhere there’s a someone di Dean Martin, che guidano fino all'incontro tra Antonella Clerici e Patrizio Podini, fondatore e Presidente di MD, una coppia ormai collaudata e riconosciuta da tutti i telespettatori. Per il nuovo spot, MD si affida alla creatività dell’agenzia pubblicitaria Casiraghi Greco&.
La campagna istituzionale, pianificata dall’agenzia SiCom di Nello Franco, va in onda nel formato 60” a partire dal 29 febbraio e per 4 giorni sulle principali reti televisive nazionali e locali e nelle sale cinematografiche. A partire dal 3 marzo seguiranno i 2 soggetti istituzionali in formato 30” e quelli promozionali nei formati 30”+15”.
Conad Nord Ovest si rafforza in Toscana con l'apertura di un Conad Superstore a Pietrasanta (Lu), in linea con il format classico
CONAD SUPERSTORE
Via Aurelia Sud
Pietrasanta (Lu)
2.000 mq
Conad Nord Ovest
Data di apertura
22 febbraio 2024 Format e location
Il supermercato si trova in località Osterietta e adotta soluzioni green per il risparmio energetico. Offerta
L'offerta dedica spazio all'area I Nostri Ori, piatti pronti in gastronomia, grazie all’introduzione della nuova cucina interna, ortofrutta, dotata del servizio di taglio ananas self-service; pescheria, nella duplice funzionalità servita e a libero servizio, macelleria, con piatti “ready to cook”; panetteria e pasticceria. Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20.30; domenica 8-20. Nel parcheggio sono disponibili 325 posti auto. Attivo il servizio ordina e ritira, effettua il pagamento di bollettini postali, consente le ricariche telefoniche. Addetti e casse
Impiega 85 addetti. Dispone di sette casse tradizionali, sei self, una corsia pass pay, sei torri di pagamento e 16 carrelli intelligenti.
Secondo punto di vendita nella regione per CoinCasa che, dopo Urbino, arriva ad Ascoli Piceno con la tradizionale offerta dedicata alla casa
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Secondo punto di vendita CoinCasa nella Marche. Dopo Urbino, l'insegna apre un negozio ad Ascoli Piceno, all’interno del centro commerciale Battente, nell'ambito del piano di espansione che prevede l'ampiamento della rete attualmente formata da 116 negozi tra Italia ed estero. Lo spazio si sviluppa su una superficie di quasi 300 mq con un format in linea con quanto già replicato in altri contesti.
L'offerta
L’assortimento spazierà in tutte le categorie, dai complementi d’arredo agli articoli per la tavola, fino all’illuminazione d’interni, con i prodotti di grandi brand internazionali, come Yankee Candle, le profumazioni per ambienti Made in Italy di Millefiori Milano, e le proposte di decorazione di EDG Enzo de Gasperi, da sempre sinonimo di design e complementi d’arredo italiano.
Presenti poi, come sempre, le creazioni esclusive Coincasa, coordinate e disegnate internamente, con la nuova collezione ad hoc dedicata alla Pasqua, con proposte dalle tinte luminose, per rinnovare tutti gli ambienti della casa.
12oz, in collaborazione con Autogrill, apre un locale alla Stazione Milano Famagosta. Egalitè propone la terza boulangerie a Milano, Tiporto debutta a Monza
12OZ
Stazione Milano Famagosta
Autogrill e 12OZ
Data di apertura
26 febbraio 2024 Format e location
Sono a disposizione 8 posti a sedere. Offerta
L’offerta comprende bevande personalizzabili a base di caffè e latte (anche vegetale), da accompagnare ai classici dolci e croissant.
EGALITE’
Data di apertura
21 febbraio 2024 Format e location
Terza boulangerie a Milano in corso Sempione. Il locale si estende su una superficie di 250 mq, con 70 posti a sedere, si articola in due ambienti distinti: uno dedicato al servizio da asporto di pane e viennoiserie, con un banco apposito, e l’altro riservato alla caffetteria. Offerta
Selezione di prodotti freschi della tradizione boulangère dolce e salata.
TIPORTO
Data di apertura
12 febbraio 2024 Format e location
Il locale, aperto a Monza sette giorni su sette, a pranzo e a cena, si sviluppa su complessivi 700 mq aperti con dieci vetrine su strada; ospita 220 coperti, che diventeranno 400 in estate quando verrà inaugurato il dehors. Si distingue anche per gli arredi: reti da pesca appese alle pareti, sacchi di iuta, insegne luminose e vecchie scatole di metallo, pavimenti in legno e maiolica, colonne rivestite in ceramica, tavoli che richiamano il legno delle barche e container industriali come bancone. Offerta
Ha un’offerta interamente dedicata alla cucina di mare e con un menu tarato sul pescato del giorno: proprio come accade nei locali che si trovano in un porto mediterraneo o in una località costiera.
Neogal affronta il 2024 con slancio e determinazione, presentandosi al mercato con nuove e ambiziose sfide. Dopo aver conquistato i buyer della GDO e i consumatori grazie alla qualità del suo Yogurt Greco, al servizio impeccabile e alla trasparenza dei prezzi, Neogal si evolve ulteriormente, introducendo una gamma innovativa e affascinante: la Gamma “Altoproteico”
La nuova frontiera per Neogal è rappresentata dallo sviluppo nel segmento della Feta Dop e dall’ampliamento della proposta per la produzione di referenze a marchio del distributore, dimostrando la capacità dell'azienda di adattarsi alle richieste del mercato. Neogal ha investito negli ultimi anni nell'automatizzazione dell'impianto produttivo e nella stimolazione dei soci conferitori per aumentare la produzione di latte, garantendo un controllo completo della filiera del prodotto. La salatura a mano a secco, secondo le tradizionali procedure greche, sottolinea l'impegno costante per la qualità autentica, mantenendo così l’azienda fedele alla sua identità di piccola azienda orientata al cliente.
La recente innovazione nel settore degli yogurt greci è rappresentata dalla segmentazione delle gamme, con l'introduzione del brand "Altoproteico". Il lancio di questa nuova linea è stato supportato da un'incisiva campagna pubblicitaria televisiva, che ha coinvolto il pubblico dal 24 dicembre al 23 gennaio, posizionando il marchio nella mente del consumatore. Le colorate confezioni monoconsumo, i grandi formati famiglia e la nuova linea di Dessert proteici NeoPro -con 20 g a confezione- hanno arricchito l'offerta, riscontrando un notevole apprezzamento tra i consumatori italiani.
Neogal ha colto l'opportunità di mettere in mostra tutte le sue novità alla prestigiosa Fiera Marca a Bologna, posizionando queste gamme al centro del proprio stand con l'obiettivo dichiarato di diventare "Marca Conveniente". L'azienda ha ottenuto un successo straordinario e ha attirato un grande interesse sia nel mondo del trade che tra i consumatori, consolidando la sua posizione di terza marca del produttore in Italia.
Neogal continua a dimostrare che l'innovazione, la tradizione e l'impegno per la soddisfazione del cliente sono le chiavi del suo successo. La gamma "Altoproteico" ha dimostrato di rispondere alle esigenze del mercato italiano, offrendo non solo prodotti di alta qualità ma anche convenienza. Neogal, con il suo spirito intraprendente, guarda al futuro con fiducia, pronta ad affrontare nuove sfide e a continuare a deliziare i consumatori con prodotti che uniscono autenticità e innovazione.
Carrefour Sprint è il primo dark store di Carrefour gestito da Glovo con consegna in 30 minuti. To.Market lancia l'eCommerce Plant Based Lovers, mentre Esselunga rinnova la sua immagine online
CARREFOUR SPRINT
Carrefour e Glovo
Offerta
Dalla collaborazione tra Carrefour e Glovo nasce a Firenze il primo Carrefour Sprint d’Italia, in via del Romito 53, un magazzino urbano “dark store” interamente gestito da Glovo. L'offerta comprende 3.500 referenze. Servizi
La consegna della spesa è prevista in 30 minuti.
ESSELUNGA
Offerta
E' stata creata una sezione “Cosa stai cercando”, composta da cinque sottosezioni che portano direttamente alla spesa online, al nuovo sito Enoteca, al mondo della cosmetica di EB, alla parafarmacia e ai servizi per le aziende, riservate ai titolari di partita Iva. Servizi
Il retailer guidato da Marina Caprotti ha appena rinnovato anche la sua home page istituzionale esselunga.it, nel segno di una maggiore coerenza e leggibilità con il resto del sito.
PLANT BASED LOVERS
To.Market
Offerta
Conta 800 referenze plant based. Servizi
Il servizio è al momento attivo a Milano, Roma, Torino, Bologna, Padova, Monza e Brianza, con un sistema di consegna A per B, direttamente a domicilio.
Hop, servizio di Deliveroo attivo in partnership con Esselunga e Carrefour, compie due anni e offre uno spaccato sui consumi dei clienti
Hop, il sistema di consegna rapida di Deliveroo, compie due anni. L’home delivery della piattaforma food nell’occasione rivela un po’ di dati e curiosità del servizio, su abitudini di consumo e preferenze.
Hop, l’acqua è il prodotto più consegnato
Hop è stato lanciato a Milano nel febbraio 2022, esteso a Roma nel novembre dello stesso anno e a Firenze nell’ottobre 2023. Il servizio mette a disposizione circa 4.300 prodotti freschi e confezionati. Tra questi, l’acqua minerale è il più ordinato in tutte le tre città coperte dal servizio, seguito, a Milano e Firenze, dalle banane, e a Roma dal pomodorino datterino. Altri ingredienti che figurano nella top 10 della classifica dei prodotti più ordinati nelle città sono le uova, l’insalata cuor di iceberg e la Coca Cola Zero. Milano spicca per la preferenza data a fragole e parmigiano grattugiato, mentre a Roma si consuma molto latte (sia nella versione tradizionale che senza lattosio), pane e pomodori pachino. A Firenze trionfano gli affettati: prosciutto cotto e arrosto di tacchino occupano la settima e nona posizione dei prodotti più consumati.
Hop, uno sguardo a come cambiano le preferenze degli italiani a tavola
I dati forniscono anche uno spaccato su come sono cambiate le preferenze degli italiani nelle tre città nel corso di questi due anni. Per esempio il consumo di passerina Igt Terre di Chieti, un vino bianco abruzzese, ha visto i suoi ordini aumentare di oltre il 300% nel quarto trimestre 2023 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sempre in tema di vino bianco, crescono di più di quasi il 240% gli ordini di Prosecco superiore Docg di Valdobbiadene, mentre il siciliano Donnafugata Doc fa un +192%. Tra la frutta esotica crescono il mango (+178%) e l’avocado (+114%).
Come funziona il servizio Hop
Hop opera attraverso negozi di sola consegna di generi alimentari e non solo, anche se in uno dei due negozi di Milano (Via Cappellini) e in quello di Roma è possibile anche accedere, ordinare con dei totem digitali e ritirare la spesa in loco. Deliveroo Hop opera in partnership con Carrefour e Esselunga, offrendo ai retailer una soluzione nel business del quick commerce. La collaborazione con l'insegna francese è attiva a Milano e Roma, quella con Esselunga a Milano e Firenze. Esselunga inoltre opera il proprio eCommerce con clicca il pomodoro. Il servizio di quick commerce Deliveroo Hop si affianca a quello tradizionale di Deliveroo, svolto in collaborazione con diverse altre insegne della gdo italiana, grazie al quale le consegne avvengono direttamente dai supermercati partner.
Serenissima Ristorazione è diventata Executive Partner del Master F&B dell'Università Cattolica che si tiene al campus di Piacenza
Serenissima Ristorazione -capofila di Gruppo Serenissima e punto di riferimento nella ristorazione collettiva e commerciale, con 14 società collegate, un fatturato consolidato che nel 2023 supererà 500 milioni di euro (dati di preconsuntivo)-, e il master in Food & Beverage: gestione e sostenibilità dei servizi di ristorazione, promosso dall’Università Cattolica del Sacro Cuore nel campus di Piacenza, annunciano una partnershipper consolidare un percorso di formazione per nuove figure professionali legate alla sostenibilità nel settore Horeca e alimentare.
Negli ultimi due anni, il Master ha formato 25 studenti. I sondaggi condotti evidenziano che l'80% degli studenti lavora attualmente nell'azienda dove hanno svolto lo stage, il 10% ha trovato occupazione in altre aziende grazie alle competenze acquisite durante il Master, il restante 10% ha scelto il percorso di libero professionistq o ha proseguito gli studi universitari.
Serenissima Ristorazione ha scelto di diventare Executive Partner del Master e di costruire insieme una rete sinergica, che rappresenti l’eccellenza della filiera agroalimentare italiana. In questo ruolo, la società contribuirà a realizzare un percorso formativo alla scoperta dei settori della ristorazione collettiva e commerciale e delle loro caratteristiche. Questa partnership mira a creare opportunità concrete per gli studenti, fra le quali tirocini, progetti di ricerca, business game e laboratori, oltre ad organizzare una visita al centro di produzione dei pasti di Serenissima Ristorazione a Boara Pisani (Pd), per osservare concretamente l’applicazione dei principi di sostenibilità nella ristorazione.
Attraverso corsi che coprono una vasta gamma di argomenti, dalla sostenibilità alla gestione del rischio, gli studenti potranno sviluppare competenze tecniche, analitiche e manageriali fondamentali per il mondo professionale. Ad arricchire il Master in Food & Beverage anche diversi interventi da parte dei top manager di Serenissima Ristorazione.
Giulia Putin
Giulia Putin, direttrice degli acquisti (chief purchasing manager), ha tenuto una lezione sul ruolo dell’ufficio acquisti in ottica di ristorazione sostenibile e il 12 aprile interverrà Laura Cuni, responsabile ufficio gare, per l’organizzazione di un business gameche simula la competizione tra le aziende durante una vera gara d’appalto.
Serenissima Ristorazione mira a insegnare agli studenti del Master l’importanza della sostenibilità nella ristorazione collettiva e, in ottica di crescita aziendale, ha l’obiettivo di inserire al proprio interno professionalità formate. Attivamente impegnata nella sostenibilità sociale, ambientale ed economica, Serenissima Ristorazione intende mostrare ai ragazzi le soluzioni possibili per ridurre gli sprechi alimentari. Con attenzione alla sostenibilità sociale, inoltre, Serenissima indicherà come sia possibile lo sviluppo e il progresso delle comunità locali e di iniziative a corto raggio per una filiera a Km zero.
Anche il direttore del master, Ettore Capri, sottolinea l'importanza della sostenibilità nella ristorazione e l'impegno condiviso per affrontare le sfide ambientali, sociali ed economiche. Il programma del Master si impegna a formare professionisti capaci di contribuire in modo significativo alla crescita sostenibile del settore. Le iscrizioni al Master in Food & Beverage: gestione e sostenibilità dei servizi di ristorazione sono aperte dal 30 aprile al 31 ottobre 2024.
Per il secondo anno Crai è stato main sponsor di uno dei riconoscimenti più attesi dal settore che valorizza il territorio premiando i piccoli e medi produttori italiani su referenze, sostenibilità, packaging e promozione delle specialità
Giangiacomo Ibba, a destra, con Donato Ala Giordano, in un momento della serata
Piccoli e medi produttori italiani sono tornati sotto i riflettori del CRAI Italy Food Awards 2024, l’iniziativa dedicata alle eccellenze agroalimentari, di cui il retailer, noto per l’offerta e per la capillarità sul territorio, è stato main sponsor per il secondo anno consecutivo. Nella cornice di Villa Renoir a Legnano (Mi), sono salite sul palco 137 aziende tra le oltre 500 iscritte a quello che è diventato in pochi anni uno dei riconoscimenti più attesi del settore. L’evento ha richiamato oltre 200 operatori, con Gdoweek nelle vesti di media partner. L'apertura dei lavori è stata dedicata a un momento di networking accompagnato dai prodotti delle linee a marca privata CRAI, “Piaceri Italiani” e “La Rosa dei Gusti” ed è proseguito con la serata che ha visto l’assegnazione di premi e menzioni speciali con la regia di Donato Ala Giordano, presidente e promotore del progetto.
Criteri di valutazione
Qualità, sostenibilità, innovazione nel packaging e impegno nella diffusione delle specialità enogastronomiche del territorio sono stati i criteri adottati per la valutazione dei prodotti artigianali e tipici di diverse realtà imprenditoriali. Tra queste laboratori di conserve, caseifici, aziende vitivinicole, birrifici, liquorifici e distillerie; oleifici, salumifici, prosciuttifici e macellerie; aziende risicole e ittiche; specializzate in funghi e tartufi. Infine, pastifici, forni, pasticcerie, gelaterie e cioccolaterie.
A sottolineare il valore e la necessità di tutelare i localismi e i produttori regionali sono intervenuti Giangiacomo Ibba, amministratore delegato di CRAI, Grégoire Kaufman, direttore generale di CRAI e Roberto Comolli, direttore generale di Food 5.0, società del Gruppo responsabile dello sviluppo delle linee a marchio CRAI.
“Attraverso i CRAI Italy Food Awards vogliamo ribadire quanto sia fondamentale che il sistema agroalimentare italiano venga valorizzato e reso sempre più visibile -ha dichiarato Giangiacomo Ibba, Ad di CRAI-, sostenere iniziative come questa, oltre a essere motivo di orgoglio ci consente di premiare di fatto quelli che sono a tutti gli effetti non solo produttori, ma promotori della cultura agroalimentare e della tradizione del nostro Paese”.
Doppio format
Nato sette anni fa, il circuito Italy Food Awards può contare su due format: uno per regioni e l’altro a livello nazionale, sostenuto da CRAI. “La partnership con CRAI sta funzionando sempre di più e ci consente di mettere in rete le eccellenze provenienti da ogni parte d’Italia”, ha spiegato Donato Ala Giordano, fondatore dell’iniziativa. “La novità del 2024 è stato anche il coinvolgimento nella serata di alcuni vincitori provenienti dal circuito regionale”.
Il premio ha una valenza promozionale di rilievo: le aziende premiate potranno fregiarsi del bollino di qualità nelle loro attività di marketing e di comunicazione utilizzandolo nel packaging dei prodotti e accompagnando l’esperienza di acquisto con un nuovo racconto di marca.
I vincitori 2024
1) Categoria conserve
Vincitore La dispensa di Patrizia
Menzioni speciali
Società Semplice Agricola F.lli Piras
Azienda Agricola Biologica di Sirio Giovanni
Ficacci Olive Co.
Laura B. Naturalmente di Laura Beltrami
TuttoCalabria di A.Celli s.r.l
Quinto Sapore
Offidius
Agrimperiale S.p.A.
Premio innovazione e tradizione
Offidius
Agrimperiale S.p.A.
Premio Speciale Sostenibilità
Quinto Sapore
Premio Prodotti tipici
TuttoCalabria di A.Celli s.r.l
Premio speciale Qualità e artigianalità
Laura B. Naturalmente di Laura Beltrami
Menzioni speciali
Se.Pi formaggi srl
Silvio Boi SRL
Fattoria Zoff
Caseificio Perseo Soc. Coop. Agricola
Monte srl
Az.Agr. Giuseppe de Tursi “Masseria de Tursi”
Bufala Dolce Nera s.r.l
Premio speciale Caseifici a conduzione familiare
Silvio Boi SRL
Premio speciale Caseifici Bio
Fattoria Zoff
Premio speciale Caseifici Sostenibilità
Caseificio Perseo Soc. Coop. Agricola
3) Vini
Aziende Vitivinicole
Vincitore Vigna Ròda
Menzioni speciali
Soc. Agr. Castello S.S. di Italo Berton e figli
Azienda Agricola De Biase S.S.
Il gheppio Soc. Agr. S.S. di Antonini G. & C.
Società agricola semplice Veronese
Impresa agricola dr. Franco ledda
Azienda vitivinicola Mustazza
Categoria Speciale Bollicine
Vincitore Bosca
Premi speciali
Premio speciale Vitivinicole a conduzione familiare
Il gheppio Soc. Agr. S.S. di Antonini G. & C.
Premio speciale Territorio e tradizione
Merlotta
4) Oleifici
Aziende olearie
Vincitore Accademia Olearia Srl
Premio speciale tradizione e eccellenza italiana
Manfredi Barbera & Figli SPA
Oleifici artigianali
Vincitore Frantoio di Cornoleda
Menzioni speciali
Azienda Agricola Natalia Magnoni
Tenuta Querciamatta
Olearia Medda
Frantoio di Valnogaredo SAS
Riserva Masillo 1919
Menzioni speciali
Birrificio Vecchia Orsa
Nuovo Birrificio Italiano srl
Società agricola Colleverde SS - La Cotta
Luppolo & Birra - Birrificio 4 Mori
Birra Flea
6) Salumifici - Prosciuttifici - Macellerie
Salumifici
Vincitore Rondanini srl
Menzioni speciali
Salumificio Albino Chiesa
Bertelli Salumi
San Pietro srl
Premio alla carriera
Silvano Mori
Salumifici artigianali
Vincitore Salumificio Silvano Mori
Menzioni speciali
Salumificio Artigianale Marvella
Az. Agr e Salumificio tradizionale Mandarino di Spina Iolanda
La Bottega del Pava
Prosciuttifici
Devodier Prosciutti Srl
Macellerie e Salumerie
Vincitore Macelleria - Salumeria dal Massimo goloso
Menzione speciale
La Bottega Della Carne Di Andrea Zoroddu
Premio speciale Territorio e Tipicità
La Bottega del Pava
7) Gelaterie
Vincitore Dassie - Vero Gelato Artigiano
Menzioni speciali
Gelateria Fiore Di Maggio
Gocce di Bio
Gelateria Il Gelato
Gelateria Bosisio Passione Bio
Premi Speciali
Premio Speciale Artigianale al Cucchiaio
Gelateria Il Gelato
Premio speciale Gelaterie Bio
Gocce di Bio
Premio speciale Tradizione e Eccellenza Italiana
Gelati Pepino 1884 spa
Premio speciale sostenibilità e innovazione
New Cold Srl
8) Categoria pane e prodotti da forno
Vincitore Bottega Bianchin
Menzioni Speciali
Pan Gusto Srl
Antares
Panificio Bulloni
Panificio Demurtas
Ithiri
Fancellu Salvatore & C
Forno Italiano
Premio Speciale Tradizione e Innovazione
Pan Gusto srl
Forno italiano
Premio speciale Tradizione e Tipicità Regionali
Antares
Panificio Bulloni
Panificio Demurtas
9) Categoria dolci e prodotti da forno
Vincitore Tiri - Maestri Dei Dolci Lievitati
Menzioni Speciali
Biscottificio Tumminello
Buono Come Il Pane di Almondo Davide
L’antica Ricetta Srls
Alla Vecchia Maniera
Forno Minniti
Graziadei Surgelati srl
Moriondo Virginio Amaretti
Premi speciali
Premio Speciale Tradizione e Eccellenza italiana
Moriondo Virginio Amaretti
Premio Speciale Biscottifici
Biscottificio Tumminello
Premio Speciale Pasticceria Surgelata
Graziadei Surgelati srl
Premio speciale Tradizione e unicità
L’antica Ricetta Srls
10) Categoria aziende ittiche
Vincitore Castrovinci Sicilia
Menzioni Speciali
Ittica Rocco Fumo Calabria
Le Mareviglie
Rocca La Bottarga
Cabras Bottarga Srl
Gusti Pregiati
Cooperativa pescatori Tortolì
Premio speciale Lavorazione e Innovazione
Salumi di Mare
Premio speciale Promozione del territorio - Produzione e vendita Prodotti Ittici
Cooperativa pescatori Tortolì
Le Mareviglie
Rocca La Bottarga
Cabras Bottarga Srl
Gusti Pregiati
11) Categoria tartufi e funghi
Vincitore Italia Tartufi srl
Menzioni Speciali
Savini Tartufi Srl
Irene Ragni
Re Del Bosco
Rioverde Tartufi
Menzioni Speciali
Laboratorio Alimentare Cecchin Andrea e Carlo srl
Sgambaro spa
Pastificio Attilio Mastromauro Granoro
Pasteria Ca’ Del Pozzo di Saino Enza & C. Snc
Al Mattarello Srl - Pasta Ligorio
Premi speciali
Premio Speciale Gluten Free
Pastificio Il Girasole Gluten Free
Premio Speciale Gourmet
Pastificio Di Amante
Premio Speciale Pasta Fresca
Dar Gallinaro di Botti Simone
Premio speciale Tradizione e eccellenza italiana
Pasta Cuomo
Premio speciale BIO
Pasta Bio Lori
Premio alla Carriera
Antico Pastificio Morelli 1860
14) Categoria aziende risicole
Vincitore Azienda Agricola Musso Di Matteo Musso
Menzioni speciali
Terrealte
Il Re Del Riso
Riso Fedeli
Riso Zeme
Cascina Scanna
Premio Speciale Tradizione e Territorio
Terrealte
Premio Speciale Tradizione e Territorio
Il Re del riso
15) Categoria liquorifici
Vincitore Società Agricola Verso Le Origini
Menzioni Speciali
Myrsine Liquori
Liquorificio Albimonte Di Gennari Elisa
Liquorificio Vallenera
Iniziative Belvedere srl
Premio Speciale Liquorifici tipici regionali
Gargano Sapori
Premio alla Carriera
Myrsine
16) Cioccolaterie
Vincitore Bodrato Cioccolato
Menzioni Speciali
Mainero Gabriele Ditta Dolci - Cioccolato Mainero
Cioccolateria Delice
Cioccolateria Origine
Cioccolateria Italiana Alba
Bernardi Cioccolato
Premio Speciale alla Carriera - Maestro del cioccolato
Slitti Cacao Pregiati
Premio speciale eccellenze e tradizioni del gusto italiane
Miele di Puglia
Oros De Domo - Dolci E Panadas
L’oasi Deliziosa
Fresco Piada Srl
Agricola Due Vittorie Srl
Acetaia Malpighi Srl
Zafferano Cortis
Premio speciale per la selezione di prodotti di eccellenza tradizionali
Farro Zero Quadraro
Premio speciale eccellenza & eCommerce
Cortesa Srl - Karasardegna.It
Evolve il ruolo del buyer, sempre più vicino al consumatore e alla tecnologia. Ne parliamo con Romeo Scaccabarozzi, Ad di Axiante.
La gdo affronta i mutati scenari competitivi ed evolve di conseguenza il ruolo del buyer, in passato più sbilanciato sugli aspetti commerciali. Oggi è sempre più vicino al consumatore e ha assunto crescente rilevanza la capacità di usare la tecnologia. Ne parliamo con Romeo Scaccabarozzi, Ad di Axiante.
Romeo Scaccabarozzi, Ad di Axiante.
In passato il buyer aveva un ruolo chiave per la distribuzione, ma relegato al dietro le quinte. C'era una chiara suddivisione dei compiti in azienda e l'elemento primario di differenziazione per la gdo girava intorno alla qualità della negoziazione. Anche per questo i gruppi distributivi si associavano per acquistare meglio e la scelta della centrale d'acquisto, per creare massa e ottenere condizioni migliori, poteva fare la differenza.
Cosa perde e cosa guadagna il ruolo del buyer oggi, rispetto a qualche anno fa? Prima di tutto oggi il buyer è molto più vicino al consumatore finale. Anzi, mette in gioco sé stesso proprio da consumatore, è molto più attento alla domanda che al prezzo d'acquisto. Da uomo del procurement è diventato un uomo quasi di marketing, che deve scegliere e selezionare bene. È un ruolo molto più complesso rispetto a quello precedente, che gli richiedeva soltanto di focalizzarsi sulla negoziazione.
Cosa ha portato a questo salto di qualità?
I ruoli del retail e dell'industria di marca non sono più così chiari come prima. Quando era l'Idm a influenzare la domanda, accentrava anche le funzioni di marketing. Ideava nuovi prodotti facendo appello ai guru dell'analisi dei bisogni dei consumatori, investiva milioni di euro in pubblicità. Il retailer aveva priorità più focalizzate sulla soddisfazione della domanda attraverso un punto di vendita e un delivery adeguati.
E poi cosa è cambiato?
Idm e retail continuano a fare il proprio mestiere, ma la sola negoziazione non basta più per differenziarsi, soprattutto se tutti sono bravi a farla. Di conseguenza saper negoziare è diventato un must cui vanno aggiunte altre abilità.
Quali sono le competenze richieste al buyer?
Lo scaffale dà sempre più spazio al retailer e meno all'Idm. C'è tanta marca privata e in quasi tutte le categorie del grocery e dei freschi. Il consumatore è sempre meno una categoria facilmente inquadrabile in un ridotto numero di profili, si comporta e viene letto come un singolo. Gli stessi prodotti hanno cicli di vita molto più brevi, e sono molto più numerosi rispetto a solo 10 anni fa. Di conseguenza il buyer è costretto a fare qualcosa di molto diverso rispetto al passato: spingersi più verso valle per comprendere tutte le dinamiche del consumatore. Ovviamente rimane la capacità di valutare correttamente il potenziale di vendita del prodotto, ma si affianca alla comprensione del consumatore nella selezione dei prodotti e nel determinare il corretto prezzo a scafale. Si può dire che il buyer sia letteralmente a caccia degli stessi driver del consumatore. Almeno questo dimostra una ricerca che ha messo a confronto il buyer dell'industria (più tecnico e focalizzato sui valori delle materie prime) con quello del retail.
Quale profilo professionale si adatta meglio?
Sono tre le caratteristiche che emergono nella sua personalità e attitudine, secondo l'esperienza che in Axiante abbiamo maturato negli anni con le diverse insegne della gdo. Prima di tutto, il buyer deve essere estremamente reattivo. In passato era molto più statico, come era statico il rapporto con l'Idm: calendari, stagionalità. Oggi il buyer deve saper reagire rapidamente a tutti i cambiamenti nelle scelte di consumo.
Inoltre, deve avere un approccio estremamente analitico, che gli serve per comprendere la grande varietà espressa dalla domanda.
L'ultima caratteristica è che il buyer dovrebbe avere un'attitudine positiva e aperta verso la tecnologia.
Perché la tecnologia è così importante per il buyer?
La tecnologia accorcia i tempi e dà più reattività. L'analisi di una base dati si può delegare agli analisti, ma impiegano più giorni. Se ci si affida a strumenti di pianificazione efficaci, che aiutano a definire una strategia e a gestire matrici di dati sempre più complesse, in pochi minuti si hanno le risposte. Interpretare i dati è molto rilevante per le responsabilità che oggi ha il buyer ed è per questo che sfruttare le potenzialità della tecnologia si rivela un importante fattore competitivo.
Ovvero? Quali le responsabilità del buyer?
La prima è quella di pianificazione. Se non è più l'Idm a scegliere cosa mettere sullo scaffale, la strategia spetta al buyer che è sempre più un category manager. Servono strumenti per semplificare la pianificazione, anche su larga scala vista l'ampissima gamma di prodotti entro i quali scegliere. Anche se poi l'ultimo giudice sarà il consumatore.
Non solo pianificare il "cosa", quali prodotti, ma anche il "dove" e il "quando", visto che ci sono tanti canali e formati diversi. Una matrice estremamente complessa che può essere gestita solo con strumenti di pianificazione multidimensionale.
Dati interni, ma soprattutto esterni?
Sì, un'attività continua che non può prescindere dall'analisi di quello che fa la concorrenza. Proprio come al mercato, si guardano anche le bancarelle degli altri. I dati qui arrivano dalle società di ricerca di mercato. Un’ulteriore richiesta che sempre più spesso riceviamo da un paio d'anni a questa parte è quella di dare al buyer la possibilità di simulare lo scaffale.
Il buyer simula anche lo scaffale?
Sì. In passato sarebbe stato impensabile, se ne occupava esclusivamente il trade marketing, o l'ufficio display. Oggi invece ha senso perché anche il buyer quando negozia vede subito se la strategia è applicabile instore oppure no. La tecnologia alla fine deve essere un mezzo per fare le cose meglio, e prima.
E la tendenza sempre più diffusa di abbinare prodotti presi da reparti diversi?
Diciamo che le decisioni data driven aiutano a conciliare punti di vista diversi in azienda. Se due reparti diversi cercano di decidere come abbinare prodotti che per il consumatore si possono acquistare insieme, il dialogo tra i buyer non sarà sempre lineare. I dati invece lo sono, possono facilitare un dialogo trasversale.
Oniverse (ex Calzedonia) prosegue in ambito retail nel piano di nuove aperture anche all'estero e nell'integrazione globale tra negozi ed eCommerce
Oniverse (nuova denominazione di gruppo Calzedonia) ha raggiunto nel 2023 un fatturato del Gruppo pari a 3.107 milioni di euro, +2% a cambi correnti (+5,5% a cambi costanti) rispetto ai 3.047 milioni di euro al 31 dicembre 2022. Aumenta la quota di fatturato estero che si assesta attorno al 62%. Prosegue con grande intensità lo sviluppo di punti di vendita sia all’estero che in Italia: nel corso dell'esercizio il saldo delle aperture evidenzia un incremento di 314 nuovi punti di vendita, dei quali 248 all’estero. Al 31 dicembre 2023 operavano con i marchi del Gruppo un totale di 5.644 punti di vendita, di cui 3.732 all'estero e 1.912 in Italia
Oniverse è una personalizzazione della parola inglese Universe, ma anche anagramma del cognome del fondatore, Sandro Veronesi, da cui tutto è iniziato nel 1986. Il gruppo, partito con il marchio Calzedonia, oggi raggruppa una decina di marchi leader nel settore del tessile-abbigliamento: Intimissimi, Intimissimi Uomo, Tezenis, Falconeri, Signorvino, Atelier Emé, Antonio Marras (brand del lusso entrato nel 2022 nella galassia di Oniverse) e, dopo l’acquisizione di Cantiere del Pardo, Grand Soleil, Pardo e Van Dutch.
Il maggior impegno in termini di aperture ha interessato Stati Uniti, Francia, Spagna e Brasile. Presente in 59 paesi, Oniverse vuole consolidare la sua leadership nei principali mercati europei, continuando lo sviluppo anche in paesi extraeuropei ritenuti interessanti. Nel corso dell’esercizio ha iniziato a operare la nuova filiale messicana. Gli investimenti totali hanno superato 563 milioni di euro, ripartiti in tutti gli ambiti di attività del Gruppo.
Nel retail, oltre alle aperture di nuovi punti di vendita, prosegue il progetto di integrazione globale tra negozi ed eCommerce, con l'obiettivo di offrire al consumatore un ampio ventaglio di alternative di acquisto adatte ai diversi gusti e contesti locali. Nella logistica e nella produzione gli investimenti sono principalmente focalizzati in tecnologie d’avanguardia che permettono alle aziende del Gruppo di rimanere innovative.
Falconeri rafforza la sua presenza in Italia e all’estero come brand specializzato nella maglieria in cashmere di altissima qualità. Nel 2023 Signorvino ha mosso i primi passi all’estero con due importanti aperture a Parigi e Praga.
La novità di Tezenis Kids
In Italia, nel corso del 2023, sono stati inaugurati anche 5 nuovi punti di vendita Antonio Marras. Nel 2023 sono stati aperti i primi punti di vendita Tezenis kids, nuovo format completamente dedicato ai più piccoli. Continuerà nel 2024 lo sviluppo di Intimissimi Uomo e proseguirà l'attività di riqualificazione e ammodernamento dei punti di vendita esistenti Calzedonia, Intimissimi e Tezenis. Il Gruppo lavora da tempo, in tutte le aree aziendali, a un sostanziale progetto di miglioramento continuo del suo impatto in ambito ambientale e sociale, con un approccio pragmatico e una visione di lungo periodo.
Nel corso dell’esercizio è stata acquisita una partecipazione dell’88% nel Cantiere del Pardo. Azienda leader nella produzione di premium yachts a vela e a motore. L’acquisizione rappresenta l’ingresso di Oniverse nel settore nautico, ampliando così sue le attività nell’ambito delle eccellenze italiane.
In's Mercato (Pam) rinnova il discount di Jesolo (Ve) inserendo l'area dedicata a In's Forno, uno spazio ormai distintivo dell'insegna
IN'S MERCATO
Via Monti 59
Jesolo (Ve)
In's Mercato (Pam)
Data di apertura
26 febbraio 2024 Format e location
Lo store riapre dopo alcuni lavori che hanno permesso l'inserimento del reparto In's Forno, ormai area distintiva per l'offerta dell'insegna. Offerta
Rispecchia l'assortimento tipico. Servizi
Orario: lun-ven 8.30-13 e 15.30-20; sabato 8.30-20; domenica 9-13. Addetti e casse
Non disponibile.
La festa per i primi 50 anni di attività di Sidal e i progetti di crescita della rete cash and carry Zona. Importanti i progetti per welfare e sostenibilità
La storia aziendale di Sidal, Società italiana distribuzioni alimentari, inizia nel 1974 su iniziativa di un gruppo di imprenditori, tra cui Mario Agostini, Alfredo Mati e Roberto Spampani. A 50 anni di distanza si celebra l'anniversario dall’apertura del primo magazzino, a Pistoia nella storica sede nella zona industriale di via Sant’Agostino. Oggi, il gruppo opera con la rete di cash&carry a marchio Zona che conta dieci punti di vendita di cui otto toscani, gli altri in Lazio e Sardegna, con 31.000.clienti, tra professionisti dell’horeca e del settore retail come alimentari, macellerie, gastronomie e altri esercizi del mercato del fuori casa, per un fatturato che sfiora i 145.000.000 di euro. Nel 2014 l’azienda si associa alla società consortile Italycash, in quello stesso anno nasce ZONAdelivery il canale food service distribution di consulenza e consegna a domicilio, ed avviene la trasformazione del marchio ZONAmarket in Zona.
“Cinquant'anni sono un grande successo per noi -dichiara GianLuca Spampani, vicepresidente Sidal-. In questo arco di tempo siamo stati partecipi dei cambiamenti del nostro mercato di riferimento, talvolta anche cambiamenti difficili da affrontare. Quello che ha portato la nostra azienda a raggiungere questo traguardo importante sono state la forte attenzione alle persone che fanno parte della nostra grande famiglia, la nostra resilienza e un continuo ascolto delle esigenze del mercato a cui ci rivolgiamo, elementi che continueranno ad avere un grosso peso per proseguire il nostro percorso e mantenere solida la nostra presenza sul territorio e sul mercato”.
Le sfide del futuro
Tra gli obiettivi: ulteriore sviluppo della rete e il forte impegno verso la sostenibilità. La società infatti conta di aprire nuovi store, di sviluppare il piano di welfare aziendale, per la qualità lavorativa e il benessere dei propri dipendenti, di implementare l’intelligenza artificiale nei processi aziendali e di autoprodurre energia da fonti rinnovabili. L’azienda pistoiese ha investito molto a cominciare dall’utilizzo dei prodotti del territorio e della produzione enogastronomica regionale, attivando collaborazioni che perseguono nelle loro attività il rispetto dell'ambiente e dei processi produttivi.
“Crescita, sviluppo ed innovazione sono state le parole chiave che hanno guidato la nostra azienda nei suoi primi 50 anni -dichiara il direttore vendite Carlo Livi- e ora più che mai non possiamo che metterle al primo posto e proseguire il nostro percorso che ci porta ad essere il punto di riferimento e rifornimento del settore horeca e dei professionisti del fuoricasa”.
Il Consiglio di Amministrazione di Dit - Distribuzione accoglie il nuovo consigliere Bruna Lami
Dit accoglie nel Consiglio di AmiministrazioneBruna Lami. Lami ha esperienza come socio della cooperativa Realco alla quale è legata dal 1976. Ha iniziato la sua attività con un negozio di famiglia, per arrivare nel corso degli anni a gestire 16 punti di vendita tra le province di Modena e Bologna.
Bruna Lami, identikit del nuovo consigliere di Dit
Bruna Lami, nuovo consigliere del CdA di Dit
Le sue passioni sono il coaching e il counseling. Il suo lavoro si è sempre volto nella direzione di costruire rapporti duraturi con i collaboratori, dando un contributo anche alla creazione di occupazione, il tutto nell’ottica di offrire ai clienti un’esperienza d’acquisto personale e coinvolgente, comunicano da Dit in una nota. Bruna Lami ricopre anche il ruolo di presidente Fida - Federazione italiana dettaglianti alimentari Modena e di presidente di Italy discount.
Metro Italia lancia con Dish Pos, nuovo sistema di cassa digitale progettato per soddisfare le esigenze del settore horeca
L'obiettivo di Metro Italiacon Dish Pos, sistema di cassa digitale progettato per soddisfare le esigenze del settore horeca, è accelerare la digitalizzazione delle attività di ristorazione grazie a un unico software integrato che semplifica ordinazioni dei clienti, gestione degli ordini, comunicazione tra sala e cucina e pagamenti. Dish Pos fa parte dell’offerta Metro Services, dedicata a soluzioni e servizi pensati su misura per i bisogni dei professionisti della ristorazione.
Disponibile da oggi sul mercato italiano, Dish Pos offre numerosi vantaggi per i professionisti dell’horeca e per i clienti finali: migliora l’esperienza di entrambi riducendo i tempi di attesa grazie al servizio di QR ordering, con cui il cliente può autonomamente inviare gli ordini e pagare inquadrando un QR code presente sullo scontrino. Dish Pos garantisce, inoltre, un aggiornamento in tempo reale dei dati di vendita e un servizio di assistenza 24 ore per 7 giorni.
Grazie al salvataggio automatico in cloud delle informazioni, il sistema garantisce continuità di servizio anche in caso di cali di connessione. Questa caratteristica rende Dish Pos uno strumento ancora più interessante per le imprese del settore horeca.
“La digitalizzazione è uno dei pilastri della nostra strategia commerciale presente e futura –commenta Manuela Ungaro, METRO Services Strategy Manager-. I nostri clienti Horeca avranno sempre maggiore bisogno di soluzioni digitali accessibili, convenienti e in grado di semplificare la loro attività. Siamo davvero contenti di mettere a loro disposizione un servizio estremamente utile e innovativo come Dish Pos. L’ambizione di confermarci come il partner d’eccellenza per il settore della ristorazione ci impone di offrire ai clienti ciò di cui hanno bisogno e ci chiedono”.
Dish Pos è l’ultima importante integrazione alla piattaforma Dish, su cui l’azienda ha puntato negli ultimi anni per supportare i clienti nel percorso di digitalizzazione delle attività di ristorazione. Dish è composto da un set di tre servizi creati per semplificare l’attività del ristoratore massimizzando i profitti: creazione del sito web, gestione online dell'asporto e della consegna da parte del ristoratore, prenotazione online dei tavoli da parte dei clienti.
Lidl inaugura un discount a Prata Camportaccio (So), mentre Pam si rafforza a Torino con una superette in affiliazione
LIDL
Via Sandro Pertini 15
Prata Camportaccio (So)
Lidl
Data di apertura
22 febbraio 2024 Format e location
Lo store, in linea con il consueto format, si trova a ridosso della Via Nazionale. Offerta
Come da tradizione dell'insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-20. Addetti e casse
Non disponibile.
PAM
Via degli Artisti 14
Torino
375 mq
Pam
Data di apertura
26 febbraio 2024 Format e location
Lo store si trova nel quartiere Vanchiglia ed è gestito in franchising. Offerta
A disposizione dei clienti una selezione dei migliori prodotti italiani a Km 0, il reparto gastronomia servito e una vasta gamma di referenze studiate per soddisfare le esigenze di tutti: dai prodotti free from, bio e light a quelli vegani, integrali e palm oil free ed infine pratiche soluzioni pronte e mono porzioni. Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 9-13 3 16-20. Sono attivi nel punto vendita di Torino il servizio di spesa a domicilio e ogni mercoledì uno sconto per i clienti over 65. Attivo anche il moderno sistema di pagamento elettronico Satispay e la possibilità di utilizzare buoni pasto. Addetti e casse
Non disponibile.
Gender equity, salute, sicurezza, formazione, work-life balance, ambiente: per Md la buona spesa non si fa solo a parole
Oltre 50mila ore di formazione su salute e sicurezza (+55% rispetto all’anno precedente), assunzioni in crescita del 25% (e il 68% sono donne), oltre 6 milioni di euro per il miglioramento degli spazi urbani. Questi sono alcuni dei numeri del primo bilancio di sostenibilità di Md, che oltre a lanciare la nuova campagna su "La buona spesa" rendiconta numeri e azioni. L’azienda fa il punto su quanto realizzato nel 2022 riguardo al tema della sostenibilità. “Ci piacerebbe promuovere la nostra visione di sviluppo sostenibile e fungere da traino per tutte le aziende del settore, dice Maria Luisa Podini, vicepresidente di Md.
Maria Luisa Podini, vicepresidente di Md
Md: salute, formazione e flessibilità
Focus anche sul benessere dei dipendenti. Nella fattispecie il discount ha offerto screening periodici e iscrizioni a fondi di sanità integrativa per la salute dei suoi dipendenti. Focus poi sulla parità di genere. Dei 9mila lavoratori assunti dal retailer, il 64% sono donne. Inoltre, oltre 1.500 dipendenti sono under 30. Sono state più di 375 mila le ore di formazione erogate nel 2022, con una media di 43,5 ore per dipendente (a fronte delle poco più di 4mila ore del 2021). C’è poi l’attenzione per l’equilibrio vita-lavoro: quasi 28 mila le giornate di lavoro flessibile usufruite dai dipendenti: il doppio rispetto all’anno precedente.
Md, focus sul localismo
Md ha aumentato i prodotti locali, a chilometro zero, derivati da filiera italiana certificata: nel 2022, il 94% dei prodotti è stato acquistato da fornitori italiani. Numerosi i progetti a favore delle comunità e dei territori: ammontano a 6,2 milioni di euro gli investimenti per il miglioramento degli spazi urbani in relazione ai punti di vendita e a 147 mila euro quelli a sostegno di iniziative per la comunità locale. Qui si inserisce il supporto alla ricerca scientifica, da Fondazione Veronesi (cui sono stati donati oltre 300 mila euro) all’Airc, a Croce Rossa e Banco Alimentare, cui nel 2022 sono state donate 182 tonnellate di prodotti, equivalenti a circa 370 mila pasti. In totale, sono stati donati più di 750 mila euro ad enti benefici.
Md, l’impegno a salvaguardia del pianeta
Diverse le iniziative a salvaguardia dell’ambiente, come Zero sprechi food, iniziativa di bollinatura dei prodotti prossimi alla scadenza e di quelli ortofrutticoli con difetti estetici, offerti a prezzi scontati in un’ottica di riduzione degli sprechi: nel 2022, la percentuale di prodotti bollinati venduti è stata del 50%, risparmiando 857 tonnellate di rifiuti alimentari. Ridotta del 12% la plastica da del pack, mentre quella utilizzata per gli imballaggi viene riciclato attraverso il progetto Re.Wind. c’è poi la riduzione dei consumi energetici, con politiche di efficientamento, aumentando l’energia prodotta da fonti rinnovabili per ridurre le emissioni di CO2: nel 2022 installati 30 nuovi impianti fotovoltaici mentre è il 43% l’energia acquistata da terzi proveniente da fonti rinnovabili. Tra il 2021 e il 2022 registrata una riduzione dei consumi energetici superiore al 12%.
Apicoltura Piana festeggia centoventun'anni di attività: un consumo attento e sostenibile, che coiniuga le migliori materie prime all’attenzione degli equilibri del nostro Pianeta
Apicoltura Piana, oggi punto di riferimento del mondo apistico, è appena entrata nel suo cento ventunesimo anno di attività tra tradizione e innovazione nel mondo del miele. L’azienda del bolognese, conosciuta e apprezzata a livello internazionale, dal 1903 oltre ad allevare e vendere api regine, lavora e confeziona i prodotti dell’alveare, valorizzandone qualità, tracciabilità e sostenibilità.
Da sempre attenta alla tutela dell’ambiente, Piana, ha creato la linea di mieli Squeeze in formato R-Pet 50%. Nata dalla selezione dei migliori mieli, unita alla praticità di un formato con il tappo dosatore che diventa ancora più ecofriendly grazie all’utilizzo di plastica riciclata. Qualità, praticità e sostenibilità rendono la linea Squeeze confacente alle esigenze di un consumatore guidato da una crescente consapevolezza ecologica e da un maggiore interesse anche nei confronti del pack.
L’altra grande novità di casa Piana è la nuova linea Dolce Regina, nata da una dedizione costante e responsabile nella produzione e nell’arte dell’apicoltura.
La linea offre un miele di qualità, dal sapore pregiato e comprende gusti tradizionali come Millefiori, Acacia, e l’attesa novità del Millefiori Biologico, rigorosamente in vaso in vetro per esaltare le caratteristiche di colore del miele e per un riciclo completo del pack.
Il Miele Millefiori offre note delicate e un sapore che può variare leggermente in base alla zona geografica e alle varietà e biodiversità delle colture. È ottenuto da una vasta gamma di specie floreali, e le sue caratteristiche principali sono il colore dorato brillante, la consistenza setosa e l'aroma floreale. Del gusto Millefiori Apicoltura Piana propone anche la versione biologica, risultato dell’impegno nella conservazione dell'ambiente, attraverso pratiche apistiche eco-compatibili, a tutela della salute delle api e della biodiversità.
Noto per la sua trasparenza, per le nuances dorate e per la sua consistenza liquida, il Miele di Acacia è il prodotto delle fioriture dell'albero di acacia, caratterizzato da fiori bianchi e profumati. Le sue caratteristiche organolettiche rendono questo miele particolarmente adatto come dolcificante in cucina, sia per dolci che per bevande calde e fredde (compresa la mixology).
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Oltre al tema della sostenibilità, Apicoltura Piana tiene particolarmente al benessere degli insetti impollinatori, per questo motivo ha investito in Melixa System, un’innovativa tecnologia per il monitoraggio in tempo reale e da remoto dello stato dell’apiario, che garantisce il controllo della popolosità e analizza la salute delle colonie.
“Siamo orgogliosi della nostra storia e vogliamo continuare a crescere investendo sia in nuovi prodotti sia in innovazione. Abbiamo in serbo tante iniziative che ci permetteranno di rispondere alle esigenze di un consumo sempre più attento e sostenibile, coniugando le migliori materie prime all’attenzione degli equilibri del nostro Pianeta, alla base dei quali le api svolgono un ruolo di primaria importanza”, ha dichiarato Massimo Mengoli, Amministratore Delegato Apicoltura Piana.
Glovo sarà partner di riferimento nelle consegne per Roadhouse SpA (Gruppo Cremonini) e i suoi quattro principali format di casual dining
Il 2024 si è aperto per Glovo con dinamismo e intensità sul piano degli accordi. Il più recente dei quali è quello con Carrefour. Adesso Glovo annuncia una partnership con Roadhouse SpA, società di Gruppo Cremonini, che gestisce diversi formati di ristoranti casual dining in Italia: Roadhouse Restaurant, Calavera Restaurant, Billy Tacos, e -ultimo nato- RIC – Chicken House che ha debuttato a Merlata Blopom Milano. La nuova collaborazione con le insegne Roadhouse rappresenta per Glovo un’ulteriore testimonianza del suo impegno nel portare un'ampia varietà di opzioni culinarie direttamente nelle case dei suoi utenti.
Fondata nel 2001 da gruppo Cremonini (che ne detiene la proprietà per l'Europa), Roadhouse -oggi oltre 300 punti di vendita dislocati in oltre 100 città italiane- è stata pioniera della steakhouse in Italia, trasformandosi nel corso degli anni in un punto di riferimento per una platea diversificata di consumatori (giovani, famiglie e clienti business), anche grazie a un menù in continua evoluzione, dai classici piatti di carne con tagli nobili, agli hamburger, i sandwich, le insalate, e fino a specialità culinarie provenienti da tutto il mondo, come i piatti messicani di Billy Tacos e di Calavera Restaurant.
Attraverso la partnership con Glovo, Roadhouse permetterà agli utenti della piattaforma di delivery di accedere facilmente alla gamma di offerte dai suoi ristoranti, godendo della comodità e della praticità del servizio di consegna a domicilio.
"Roadhouse è una realtà rinomata che ha saputo conquistarsi la fiducia dei clienti in tutta Italia grazie alla qualità dei suoi prodotti, frutto di una filiera estremamente controllata ed efficiente -commenta Giuseppe Borghese, Head of Commercial di Glovo Italia-. Siamo entusiasti di tornare a collaborare con un marchio così importante nel panorama gastronomico italiano e siamo certi che i nostri clienti apprezzeranno la possibilità di poter godere delle ottime proposte di Roadhouse direttamente a casa propria”.
Chiara Camerini Porzi è la nuova Chief operating officer (Coo) di Burger King Italia: l'incarico rientra nel percorso di consolidamento sul mercato italiano
Burger King Restaurants Italia, società controllata da Gruppo QSRP e master franchisee di Burger King in Italia, nomina Chiara Camerini Porzi nuova Chief operating officer (Coo). Il nuovo incarico rientra in un percorso di consolidamento dell’azienda nel mercato italiano, una crescita confermata anche dall’apertura di 34 nuovi ristoranti nel corso del 2023.
“Sono entrata a far parte di Burger King Restaurants Italia nel 2019, e in cinque anni ho attraversato tante sfide, professionali e personali -commenta Chiara Camerini Porzi-. Ora inizia un nuovo capitolo, che intendo affrontare con entusiasmo, consolidando le mie conoscenze ed esplorando un mondo ancora nuovo. Nel mio percorso ho ottenuto soddisfazioni che sono felice, oggi, di condividere con i miei colleghi, ai quali sono legata da una profonda fiducia. Ci muovono la stessa visione, la stessa idea di crescita, e sono orgogliosa di poter continuare a lavorare a questi obiettivi con questo nuovo ruolo”.
In programma a Parma dal 7 al 10 maggio prossimi, la kermesse porta in fiera il meglio del Food&Beverage Made in Italy, con un occhio di riguardo a prodotti innovativi ed esperienze sostenibili
Gli impatti dell’inflazione sui consumi alimentari, la nuova stagione di DOP e IGP dopo le delibere della Commissione europea dello scorso autunno; e, ancora, il Fuori Casa alle prese con le nuove esigenze alimentari, la PL alla sfida “healthy”, ma soprattutto il grande trend dell’innovazione responsabile. Sono solo alcuni dei temi che Cibus, l’evento di riferimento per la community italiana dell’agroalimentare, mette sul piatto in occasione della sua 22esima edizione, in programma a Parma dal 7 al 10 maggio prossimi.
UNA DOMANDA SEMPRE PIÙ GLOBALE – A tre mesi dalla manifestazione, la kermesse è già sold out. Saranno oltre 3.000 i brand presenti, pronti a presentare il meglio che la filiera ha da offrire. Di fronte a loro, un pubblico di specialisti della distribuzione retail e fuori casa quantomai ricco sotto il profilo dell’internazionalità: sono già oltre1.000 i top buyer registrati al programma Incoming, provenienti da mercati obiettivo simbolo per l’Authentic Italian Food & Beverage. Su tutti, Stati Uniti e Paesi di lingua araba, Germania, Spagna, Francia e Regno Unito. Massiccia, inoltre, la presenza di operatori dal Sud-est asiatico e dall’Estremo Oriente, a suggellare un – si spera – definitivo ritorno alla normalità e agli eventi in presenza dopo le limitazioni della pandemia.
L’INNOVAZIONE AL CENTRO DELLA SCENA – Anche quest’anno sono tante le esperienze ad alto tasso di interattività che i visitatori potranno vivere nelle aree speciali della manifestazione. Concepite come luogo di integrazione tra l’esposizione e lo sviluppo di contenuti, queste sezioni intrecciano tutte il tema caldo dell’innovazione sostenibile, in linea con gli obiettivi dell’Agenda europea 2030 per lo sviluppo: è il caso della consueta galleria di novità di prodotto “Cibus Innovation Corner” (quest’anno fortemente rinnovata sotto il profilo visivo) e della “Cibus Startup Area”, area curata dall’incubatore Le Village by Crédit Agricole. A queste due aree si aggiunge, poi, il “Cibus delle idee”, una nuova sezione esperienziale che presenta in modo originale e coinvolgente le azioni e le idee delle aziende agroalimentari, volte a ispirare scelte di consumo sostenibili dal punto di vista sociale, energetico e nutrizionale. Visitabile nello spazio T-OWN, questa nuovissima sezione interattiva è frutto della collaborazione con lo spin off T_OOL, patrocinato dall’Università di Parma. Completano le aree speciali la collettiva “Bellavita” e una nuovissima area dedicata al mondo del fine dining e degli specialty food, “Cibus Specialty”.
IL PROGRAMMA CONVEGNI – Saranno cinque le aree dedicate a incontri e seminari (alcune delle quali focalizzate “verticalmente” su specifici temi o comparti), disseminate per gli otto padiglioni della fiera. Il programma sarà articolato per giornate e interesserà tre grandi filoni tematici: i nuovi equilibri tra distribuzione e industria di marca dopo i recenti patti anti-inflazione; il confronto delle diverse esperienze e best practice in fatto di valorizzazione dei prodotti a Indicazione Geografica; le nuove sfide dell'Ho.Re.Ca., tra transizione digitale e trend di consumo.
L’appuntamento è dunque fissato al 7 e 10 maggio prossimi, con Cibus, il salone internazionale dell’Authentic Italian Food&Beverage.