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LG alza l’asticella degli obiettivi

La società coreana ha presentato nel corso di una conferenza stampa la strada che intende seguire per centrare gli obiettivi del piano Vision 2030

Trasformarsi in una “Smart Life Solution Company” in grado di migliorare e ampliare le esperienze che offre alle persone all’interno dello spazio domestico, commerciale, virtuale e in mobilità. È l’obiettivo di Vision 2030, il piano di crescita di LG, in merito al quale sono stati forniti dettagli dal top management nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Las Vegas, dove è in corso di svolgimento il Ces, la più grande fiera al mondo di elettronica e

Business model rimodellato seguendo tre direzioni

Il chief executive officer William Cho ha identificato tre direzioni strategiche che rimodelleranno il business e la customer experience: l’elettrificazione, la servitizzazione e la digitalizzazione. “Se il 2023 è stato l’anno in cui abbiamo dato inizio al cambiamento, il 2024 sarà l’anno in cui daremo una grande spinta per il suo raggiungimento”, ha dichiarato Cho.

La strategia per l’anno in corso è denominata “Break through limits”, vale a dire “abbattere i limiti”. LG si impegnerà per perfezionare il proprio portfolio alla luce delle nuove aree di crescita cioè la creazione di un modello di business basato su piattaforme di servizi, l’accelerazione delle aree b2b e l’ingresso in nuovi segmenti di business.

Tra le priorità, l’azienda aumenterà gli investimenti in base alle priorità strategiche del business. Quest’anno raddoppierà gli investimenti, impiegando 8 miliardi di dollari in ricerca & sviluppo e in altre aree strategiche per rafforzare la competitività. Tra le altre aree di investimenti, ha indicato

i componenti per veicoli, i sistemi di riscaldamento, ventilazione e aria condizionata, gli elettrodomestici da incasso, il digital signage e la piattaforma webOS. LG continuerà a investire in nuovi business, come i sistemi di ricarica per veicoli elettrici e la robotica, e ha già annunciato l’intenzione di investire più di 40 miliardi di dollari entro il 2030 per trasformare qualitativamente il proprio portfolio.

Caccia all’m&a

Inoltre LG cercherà opportunità di crescita inorganica come fusioni, acquisizioni e partnership. Creando un modello di business basato su piattaforme di servizi e focalizzandosi su b2b e nuovi segmenti, LG intende raggiungere l’obiettivo del Triplo Sette: un tasso di crescita medio e un profitto operativo pari o superiore al 7%, nonché un valore commerciale che si traduce in un rapporto Ebitda pari a 7.

LG accelererà inoltre l’evoluzione del proprio modello di business complessivo, entrando in aree non-hardware, come contenuti, servizi e abbonamenti, a complemento degli attuali business incentrati sul prodotto come elettrodomestici e televisori.

 

Esseoquattro inzia l’anno partecipando alla fiera Marca di Bologna

Sarà un interessante inizio d’anno quello di Esseoquattro SpA, con la partecipazione il 16 e il 17 gennaio alla fiera Marca di Bologna
“Quello che accade a MARCA rimane a MARCA. Ma tu puoi scoprirlo.”

Esseoquattro SpA, ha scelto una misteriosa campagna teaser con questo slogan, per annunciare la sua partecipazione alla fiera Marca 2024, punto di riferimento per il mondo della GDO e dell’Industria, prevista a Bologna il 16 e il 17 gennaio prossimi.

L’Azienda cartotecnica padovana, che da oltre 45 anni progetta, produce e distribuisce packaging per alimenti innovativi, performanti e sostenibili ha infatti scelto questo palcoscenico internazionale, per presentare le sue ultime novità e per incontrare clienti, fornitori e chiunque sia interessato alle creazioni di alta qualità, marchiate con il sigillo della Rosa.

Esseoquattro è infatti pronta a iniziare il 2024 con il consueto entusiasmo: a Marca presenterà i nuovi prodotti che si rivolgono a GDO e Industria, settori in cui l’Azienda conta già numerosi clienti di rilievo e una nuova campagna pubblicitaria accattivante e originale.

Lo stand (Pad. 26 | Stand A106 - B103) dove i visitatori saranno accolti dal Team della Rosa sarà in linea con lo stile energico e frizzante che da sempre contraddistingue Esseoquattro: a farla da padrone sarà il colore rosso istituzionale e non mancherà un ampio ledwall dove verrà trasmesso il video della nuova campagna pubblicitaria per il 2024.

Previsto inoltre uno spazio dedicato agli aperitivi, su invito, durante i quali sarà possibile “toccare con mano” l’efficacia dei packaging Esseoquattro. Tra le novità che verranno presentate durante la fiera ci sarà anche il nuovo Olà 38 g FF, ovvero senza fluorurati.

Chi visiterà lo stand, potrà infine trovare i grandi classici firmati Esseoquattro, come la linea Ideabrill®, l’Eco Packaging System e la linea Antigrasso Olà.

I prodotti salvafreschezza di Esseoquattro, sono legati a doppio filo all’innovativa formula Ideabrill, che ha rivoluzionato il settore degli imballaggi per alimenti freschi.

Ideabrill è composto da una carta kraft di pura cellulosa a fibra lunga, altamente resistente, accoppiata ad un film trattato, in grado di mantenere inalterate le caratteristiche organolettiche dell’alimento poiché è termosaldabile e lo isola totalmente da umidità, luce e raggi UV.

Utilizzato per affettati, salumi, formaggi, carne, gastronomia e pasticceria, Ideabrill è brevettato, salvafreschezza, idoneo al contatto diretto con gli alimenti e riciclabile nella carta, oppure separabile: tutte caratteristiche che lo rendono uno dei fiori all’occhiello di Esseoquattro SpA.

Dalla forte spinta all’innovazione e dalla filosofia green aziendale prende vita Eco Packaging System, non un prodotto ma un impegno verso i consumatori.
L’obiettivo è di ridurre l’impatto dei packaging sull’ambiente, rendendoli sempre più riciclabili, ma mantenendo al tempo stesso le elevate capacità di conservazione, per garantire un servizio al cliente e per combattere lo spreco alimentare.
In quest’ottica il reparto R&D di Esseoquattro è quotidianamente al lavoro per migliorare tutte le linee di prodotto intervenendo su tutte le componenti degli imballaggi: supporti, collanti, inchiostri e coprenza stampe.

Olà è il packaging per fritti e cibi molto conditi, pensato per sostituire la carta paglia, con il vantaggio di essere idoneo al contatto diretto con gli alimenti. È un packaging innovativo e altamente performante poiché non lascia passare nemmeno una goccia di unto ed evita la formazione di antiestetici aloni.

Il prodotto dà la possibilità di servire cibi sempre croccanti e caldi come appena sfornati, dal momento che permette di cuocere e scaldare gli alimenti che contiene nel forno tradizionale (fino a 150° per 20’), nel microonde (fino a 600 w per 2’) e sulla piastra elettrica (fino a 220° per 5’).

Tutte le informazioni relative alla presenza dell’azienda a Marca, sono disponibili sul sito di Esseoquattro e, cliccando sul banner dedicato in Home Page, sarà possibile richiedere un appuntamento in fiera con il Team della Rosa.

Gallery. Love Spot Galleries: la prima rete di gallerie in franchising

L'ultima apertura al Merlata Bloom di Milano consolida la rete di Love Spot Galleries, gallerie in franchising dedicate all'arte contemporanea

La rete di gallerie d'arte Love Spot Galleries nasce nel 2022 e sta continuando a svilupparsi con nuove aperture anche in luoghi non tradizionalmente vocati per uno store di questo tipo: ossia i centri commerciali. Tra le ultime aperture, infatti, quella al Merlata Bloom di Milano con un punto di vendita in linea con il format fino ad oggi sperimentato. Spazi minimalisti e con colori tenui per accogliere e far da contrasto all'impatto cromatico regalato dalle opere artistiche contemporanee.

L'idea alla base di questa rete è di rendere l’arte accessibile e più diffusa incontrando e coinvolgendo nuovi target di consumatori. Per l'espansione della rete è stata attivata la formula del franchising che consentirà uno sviluppo ampio sul territorio.

La rete di Love Spot Galleries

Ad oggi la rete vendita comprende i negozi aperti a Pietrasanta, Varese, Cagliari, Padova e Milano con l'obiettivo di estenderne la presenza non soltanto in Italia ma anche all’estero.

"La nuova formula -spiega il gruppo- vuole creare un network aperto e accessibile, superando i limiti della galleria tradizionale e rendendo l’arte ancora più diffusa sul territorio".

Gallery. Unes di Milano: nuova immagine e comunicazione più incisiva

Un ambiente più moderno e una comunicazione strategica, che usa anche l'ironia, per veicolare i valori di Unes. Il gruppo parte da Milano per sviluppare un nuovo percorso

A parete campeggia una scritta: Di quartiere dal 1967. Un chiaro riferimento alla storicità dell'insegna e al suo passato. Ma soprattutto delinea il percorso che si vuole intraprendere: valorizzare la prossimità. Su questa scia si colloca il rebranding di Unes (Gruppo Finiper Canova) che, come raccontato in questo articolo, ha attivato un'operazione strategica per uniformare la sua rete vendita.

Il punto di vendita

L'attività parte proprio dallo store milanese che avviò di fatto la strada del gruppo, ossia quello di via Val di Sole. E su questo modello si attiverà il restyling dei punti di vendita del gruppo che avranno tutti unica insegna: Unes.

La comunicazione assume un ruolo primario all'interno dello store: più incisiva ed evidente, presente sul perimetro a caratteri ben visibili per sottolineare non soltanto la presenza dei vari reparti ma anche i valori del marchio usando, laddove è possibile, anche l'ironia: Qui c'è sempre campo per l'ortofrutta, Tagli e dettagli per la macelleria a libero servizio, Prelibatezze al freddo e al gelo per i surgelati.
Ampio spazio alla mdd Il Viaggiator Goloso che, nei vari reparti, è visibile con esposizioni mirate e comunicazione ad hoc per enfatizzarne la presenza. L'ambiente è moderno e accogliente, ristrutturato in linea con l'immagine attuale dell'insegna che si rivolge a un target eterogeneo.

Con Unes, affiancata dal brand premium il Viaggiator Goloso, puntiamo a fidelizzare i clienti già acquisiti e a proporci a nuovi target, sensibili al concetto di eccellenza ma anche di praticità e convenienza” spiega Gianluca Grassi, head of omnichannel marketing.

Lucart a Marca 2024: focus sulla sostenibilità

Lucart, gruppo cartario multinazionale, presenta novità di prodotto e progetti sostenibili

Anche Lucart sarà tra le aziende presenti a Marca 2024. Il gruppo cartario multinazionale è conosciuto, tra gli altri per i brand Tenderly, Tutto Pannocarta e Grazie EcoNatural. Sarà presente, con uno stand dedicato alla sostenibilità, un tema su cui Lucart vuole puntare molto. Sostenibilità al centro anche della presentazione di due progetti, riguardanti i temi dell’ambiente e del sociale. Alla fiero si troverà al padiglione 30 stand D55-E56.

A Marca, i prodotti green di Lucart

Non solo. Allo stand entreranno anche le innovazioni tecnologiche, con nuovi prodotti, quelli del 2024, pensati per aumentare la qualità, riducendo l’uso di plastica, fanno sapere dall’azienda. “La nostra continua attenzione alle persone, alla sostenibilità di processo e all’innovazione ci permette di trovare le soluzioni più adatte per soddisfare al meglio i bisogni di consumatori sempre più attenti alle rinnovate esigenze del nostro Pianeta”, dice Giovanni Monti, corporate sales & marketing director consumer dell’azienda.

Cresce il reparto frozen, le attrezzature GranFit di Costan

GranFit di Costan
Da Epta due nuove proposte in linea con i nuovi trend per la gdo: GranOntario e GranDrake della famiglia GranFit di Costan

I prodotti surgelati riscuotono un crescente successo nel carrello della spesa, grazie alla loro praticità che unisce alti livelli qualitativi, velocità d'impiego e caratteristiche intrinseche tali da ridurre in maniera importante lo spreco alimentare. Cresce di pari passo l'offerta di banchi negativi ideati per dare il massimo risalto alle referenze surgelate, massimizzare le vendite e ridurre i consumi energetici dei retailer. Da Epta due nuove proposte in linea con i nuovi trend per la gdo: GranOntario e GranDrake della famiglia GranFit di Costan.

Le novità per la gdo di GranFit di Costan

Si tratta di due banchi orizzontali negativi, GranOntario a vasca doppia, GranDrake a vasca singola, caratterizzati da una grande flessibilità, tale da permettere combinazioni sempre diverse grazie a volumi espositivi personalizzabili. Un layout che si adatta alle esigenze specifiche, agli spazi del negozio.

Rispetto ai modelli precedenti della stessa famiglia, GranDrake e GranOntario hanno una capacità espositiva maggiore. La combinazione di elementi diversi, come l'effetto total glass, la linea di carico a 435 mm, la riduzione del numero dei binari di scorrimento, permettono di aumentare del +8,75% le referenze in esposizione, rispetto al banco modello Tortuga Ultra, con lo stesso ingombro al suolo.

Offrono inoltre la totale visibilità del prodotto, al 100% (prima era del 64%), grazie alla struttura in vetro totalmente trasparente.

L'estetica, dalle forme arrotondate, si inserisce nella famiglia GranFit, caratterizzata da minimalismo ed ergonomia. Dispongono del dispositivo anti intrappolamento sulle coperture a spinta e il corrimano è a 860 mm da terra.

Sotto il profilo dei consumi, i banchi montano vetri temprati, anticondensa, a basso fattore di riflessione ed emissività, concepiti per ridurre la dispersione del freddo. Questi elementi, sommati all'ottimizzazione della rotazione delle ventole a 24V grazie alla tecnologia digitale, alle resistenze anticondensa sui telai dei vetri, qualificano i banchi nella classe energetica D (era E), con una riduzione dei consumi pari al -24%. Se ne avvantaggia anche la stabilità della temperatura interna.

Tecnologia digitale a bordo

I due nuovi GranDrake e GranOntario sono le prime isole a vasca remote equipaggiate di serie con la piattaforma diagnostica SwitchON. Questa consente la manutenzione predittiva, il monitoraggio da remoto dei singoli componenti e di numerosi parametri quali temperatura, umidità, sbrinamento. Segnala i guasti e fornisce una guida in caso di malfunzionamenti.

Il sistema offre una garanzia ulteriore sulla corretta conservazione del prodotto e aiuta i retailer al minimo zero gli stop.

I dati dei prodotti surgelati nel 2022

L'Istituto Italiano Alimenti Surgelati (IIAS) riporta per il 2022 il nuovo massimo storico nel consumo dei surgelati: oltre 990 mila tonnellate, +1,2% rispetto al 2021. Il consumo pro capite annuo è di 16,8 kg. Il frozen quindi è cresciuto del +9% per fatturato, toccando i 5,3 miliardi di euro.

Ristorazione, cinque consigli per crescere nel 2024

Ristorazione, cinque consigli per crescere nel 2024
Ristorazione e sfide per il 2024: dall'AI all’ottimizzazione del marketing digitale, dalla sostenibilità al benessere di clienti e dipendenti

Il 2023 ha messo a dura prova anche le catene di ristorazione: il settore HoReCa e il mondo del food e del retail hanno affrontato gli aumenti dei costi accompagnati dalla riduzione dei consumi e dalla minor propensione all’acquisto.

“In un periodo storico così incerto, è importante per gli esercenti capire le necessità e le richieste dei clienti, per rimanere al passo con i bisogni che cambiano e anticiparli se possibile, così da essere competitivi e non perdere attrattività -commenta Vittorio Moretti, Commercial Director di SumUp-. Il 2024 può essere un anno di forte ripresa e crescita per HoReCa e food retail, a patto di usare i più aggiornati ed efficienti strumenti a disposizione. Digitalizzare, riportare il cliente al centro del processo, innovare: in questo modo è possibile tracciare un percorso verso un successo duraturo. In particolare, l’uso consapevole di tecnologie e processi come digitalizzazione e AI, l’ottimizzazione del marketing digitale, l’integrazione collaborativa e l’attenzione alla sostenibilità, all’inclusività e al benessere di clienti e dipendenti possono diventare pratiche virtuose che migliorano le piccole e medie attività commerciali, per creare business solidi e proiettati nel futuro attraverso strumenti semplici e formazione continua".

È logico che Sum Up metta in prima fila l'aggiornamento tecnologico e digitale, visto il suo business prevalente è nei sistemi di pagamento. SumUp affianca gli esercenti, proponendo soluzioni digitali, dispositivi e webinar per ottimizzare tutti i processi dell’attività commerciale e ristorativa. Ecco allora i cinque consigli di SumUp per il settore HoReCa, food e retail per pianificare un 2024 "con prospettive di crescita e che tenda al successo duraturo".

Digitalizzare l’attività e valorizzare l’uso dell’AI

Secondo un sondaggio svolto da SumUp, la metà degli esercenti italiani intervistati ritiene che l’attuale contesto economico abbia accelerato la digitalizzazione della propria azienda. La digitalizzazione si conferma quindi sempre più un vantaggio competitivo. In particolare, sarà fondamentale implementare strumenti di analisi basati su intelligenza artificiale per approfondire i comportamenti dei clienti e la propensione all’acquisto attraverso l’analisi dei dati, le preferenze e i feedback dei consumatori. Questo consente di creare offerte e servizi personalizzati e mirati, migliorando l’esperienza del cliente e aumentando le vendite. Ad esempio, aiuta a creare il menù con il miglior equilibrio tra costo delle materie prime e prezzo di vendita, a rimanere in contatto col cliente per seguirne i gusti, ma anche analizzare i consumi per ottimizzare  l’approvvigionamento e la gestione delle scorte.

Sostenibilità al centro

L’80% dei ristoratori italiani considera la sostenibilità prioritaria. Per ristoranti, food truck e fast food questo può significare, per esempio, sostituire l’acqua in bottiglia con impianti di acqua trattata o aderire a programmi di vuoto a rendere, evitare la plastica monouso utilizzando imballaggi ecologici, come piatti, bicchieri e stoviglie riutilizzabili o compostabili, oppure offrire opzioni ecocompatibili al momento dell’acquisto, come la segnalazione a non inserire le posate nelle consegne a domicilio.

Analizzare le abitudini dei clienti aiuta ad evitare gli sprechi: se, da un lato, può essere importante costruire o rafforzare partnership con app che si occupano di rimettere in circolo il cibo che non viene consumato, dall’altro si può proporre ai clienti l’uso di una doggy bag per portare a casa gli avanzi. Fondamentale, soprattutto nel caso dei fast food, la creazione di isole per la raccolta differenziata, spiegandone correttamente le modalità. Infine, sostenibilità vuol dire anche inclusione alimentare, proponendo menù bio, vegani, attenti alle esigenze religiose o etiche: già il 61,2% dei ristoratori italiani propone alternative vegane e/o vegetariane, il 60% gluten-free e il 40% utilizza prodotti biologici.

Strategie di marketing digitale

Il 30,4% degli esercenti, secondo il sondaggio SumUp, ritiene che rafforzare la propria comunicazione digitale rappresenti una strategia positiva per fidelizzare il cliente. In particolare, il 26% dirotta il piano marketing su offerte mirate in base ai periodi dell’anno (festività, saldi, Black Friday) e il 23,7% intende integrare nuovi canali di vendita online. Nel 2024, per ampliare il proprio raggio d’azione e raggiungere un pubblico sempre più ampio, sarà inevitabile investire in campagne di marketing digitale mirate, utilizzare le piattaforme dei social media e ottimizzare i motori di ricerca  per ampliare il proprio pubblico. Sfruttare la pubblicità a pagamento sulle piattaforme e collaborare con micro influencer può aumentare il traffico dei business online e incrementare le vendite anche nei negozi fisici.

Strumenti di collaborazione basati su cloud

Strumenti innovativi e basati su cloud possono aiutare commercianti, ristoratori ed esercenti nel semplificare il lavoro da remoto, la comunicazione e il controllo sulle proprie attività, senza bisogno di costante presenza fisica. Per il 36,2% degli esercenti italiani la digitalizzazione ha ottimizzato il risparmio di tempo e nel 24,7% dei casi ha reso più efficiente l’operatività. Questo grazie a dispositivi che semplificano le procedure lavorative, liberando tempo utile per seguire i clienti e offrire servizi sempre più efficienti.

Più attenzione al benessere delle persone

La salute, fisica e mentale, è uno dei temi da mettere al centro nel corso del 2024. L’introduzione di programmi di benessere, della modalità di lavoro flessibile e la valorizzazione di opportunità di crescita aiutano a fidelizzare i dipendenti e migliorare l’ambiente, con una diretta ricaduta positiva anche sulla clientela. Eliminare le barriere e i pregiudizi legati a genere, cultura, etnia o età fin dalla scelta del personale diffonde la cultura dell’accoglienza: un approccio inclusivo, mentalmente aperto e positivo, trasforma l’ambiente di lavoro e le performance dell’attività. Questo atteggiamento influenza anche le scelte relative alla proposta commerciale e ha effetti importanti sulla percezione del cliente.

Bun Burgers arriva nella Chinatown milanese

Bun Burgers arriva nella Chinatown milanese
Il Bun Burgers aperto in via Procaccini a Milano (a pochi passi dalla Chinatown meneghina) è il nono locale fast food in città

Salgono a 11 i Bun Burgers a Milano (9 in città + i 2 ad Arese e Paderno Dugnano) con l’apertura (il 22 dicembre 2023) del locale in via Procaccini, a pochi passi dalla Chinatown meneghina. In Italia il marchio che fa capo a Gioia Group, quello di Cioccolatitaliani, per intenderci, ha raggiunto i 21 ristoranti veloci nel Nord Italia.

Il menù di Bun Burgers si incentra sul classico hamburger newyorkese cucinato con tecnica smash, proposto anche in versione vegetale e 100% proteica (beyond meat). Pioniere nella diffusione di questa variante, Bun Burgers l’ha resa caratteristica della sua insegna: ogni panino classico ha il suo corrispettivo “carne non carne” garantendo, però, lo stesso gusto della proposta originale. Senza dimenticare i menù per i cani e l'approccio in ottica sostenibilità. Anche la digitalizzazione è sempre più centrale per Bun Burgers, che si è concentrata sui nuovi chioschi per il self ordering, multimediali e con schermi tattili (touch screen), che semplificano e velocizzano la customer experience.

Il nuovo locale milanese è realizzato, come disegno e concezione architettonica, dallo studio spagnolo Masquespacio che si è ispirato ai giochi di curve racchiudendoli in due ambienti caratterizzati da due scale cromatiche differenti e complementari. La prima vede un alternarsi di tinte acquamarina e laguna, mentre nella seconda è il rosa a risplendere, enfatizzato da un pavimento piastrellato effetto legno. Il tutto accompagnato da dettagli e da finiture color oro lucido e da un design essenziale e dinamico per dare vita a uno spazio ispirato ai sogni.

Sviluppo rete in Area 4 dal 5 al 12 gennaio 2024

Magazzini Gabrielli inaugura un supermercato Tigre a L'Aquila. Invece, Tocal (Consorzio C3) si rafforza in Sicilia con un'apertura ad Acireale (Ct)

TIGRE
Via Angelo Colagrande
L'Aquila
800 mq
Magazzini Gabrielli

Data di apertura
11 gennaio 2024
Format e location
In linea con la tipica immagine dell'insegna.
Offerta
Il supermercato dispone di 9.705 referenze, di cui 1.325 freschi.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20-30; domenica 8.30-13.30 e 15.30-20.
Addetti e casse
In organico 15 addetti.

TOCAL
Via Santissimo Crocifisso 25
Acireale (Ct)
To.Cal. Srl (Consorzio C3)

Data di apertura
21 dicembre 2023
Format e location
Fedele al tradizionale format dell'insegna con banco servito di macelleria, punto di forza dell'insegna, ortofrutta e gastronomia.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Slow Wine Fair 2024: il vino buono, pulito e giusto torna a Bologna dal 25 al 27 febbraio

Slow Wine Fair, l'unica fiera internazionale dedicata al vino buono, pulito e giusto, torna per la terza edizione a BolognaFiere da domenica 25 a martedì 27 febbraio

Organizzata da BolognaFiere e SANA, Salone Internazionale del Biologico e del Naturale, con la direzione artistica di Slow Food, Slow Wine Fair promuove i vini frutto di un'agricoltura sostenibile, incentrata sulla difesa della biodiversità e del paesaggio agrario, sull'uso oculato delle sue risorse, sulla crescita culturale e sociale delle comunità agricole, e su una maggiore consapevolezza dei consumatori.

Circa un migliaio gli espositori, rappresentativi di tutta la filiera del vino: dalle cantine, selezionate da una commissione di esperti, al mondo degli amari – con la Fiera dell’Amaro d’Italia – e degli spirits, fino alle aziende partner della sostenibilità, che contribuiscono a rinnovare il sistema agricolo attraverso macchinari, attrezzature e tecnologie innovative.

Per quanto riguarda le cantine, molte propongono in assaggio vini certificati biologici o biodinamici, grazie anche alla storica collaborazione di BolognaFiere con FederBio.

Oltre all’Italia, i Paesi di provenienza vanno dai più ‘classici’ – Austria, Francia, Germania e Spagna – ai meno noti, quali Argentina, Cile, Georgia, Turchia, Australia e Cina.

Con il supporto di ICE - Agenzia, delle Camere di Commercio e della rete di agenti di BolognaFiere, sono stati reclutati numerosi buyer esteri e operatori dal Centro-Nord Europa.

Questi professionisti possono usufruire di un servizio di matching online per fissare incontri one-to-one con potenziali partner commerciali.

Aperte le registrazioni alle conferenze online che, prima dell’evento in fiera, affrontano il tema portante di Slow Wine Fair 2024 – la fertilità del suolo – sotto il profilo della necessità di politiche di tutela (17 gennaio) e come strumento di mitigazione degli effetti del cambiamento climatico (7 febbraio).

Dal 25 al 27 febbraio questi approfondimenti proseguono in presenza negli incontri nelle Arene di Slow Wine Fair.

Tra gli appuntamenti più attesi (e ai quali è già possibile iscriversi), si segnalano le Masterclass, le degustazioni guidate che esplorano il panorama vinicolo italiano e internazionale.

Domenica 25 febbraio sono in calendario “La biodinamica tra Europa e Sudafrica”, “Alla scoperta delle vigne storiche ed eroiche dell’Emilia-Romagna” e “Outsider, piccoli grandi vini contro ogni pronostico”. Lunedì 26 riflettori accesi su “Weingut Odinstal e l’illuminata direzione Schumann: la biodinamica in Pfalz”, “Il Modigliana bianco: la nuova stella dell’Appennino” e “Grappolo intero: confronto tra vecchio e nuovo mondo”. Martedì 27, focus sulla “Rifermentazione: quando l’acidità rock crea vini star”.

Fino al 15 gennaio professionisti e appassionati possono candidare il proprio ‘locale del cuore’ al Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow, assegnato a enoteche, ristoranti, osterie, bistrot e pizzerie che valorizzano i vini di una delle categorie territoriali o tematiche in concorso. E dal 16 gennaio si può votare per i locali più segnalati.

Slow Wine Fair è un evento b2b rivolto all'Horeca e alla GDO, ma domenica 25 possono entrare anche i wine lover interessati ad ampliare i propri orizzonti degustativi.

Felsineo a Marca 2024

Food protagonista a Marca 2024. La prima mortadella Igp in cotenna e per il mercato veg delle nuove referenze Toast e Bio KmVerde con lenticchie rosse nella linea di affettati vegetali Good&Green. Sono queste alcune tra le principali novità presentate alla ventesima edizione della fiera bolognese Marca dal Gruppo Felsineo, realtà imprenditoriale con sede in Zola Predosa (BO), oggi alla quarta generazione con 137 dipendenti e 55 milioni di euro di fatturato, tra i leader nella produzione di mortadella e di affettati vegetali. A Marca lo si troverà al padiglione 30, stand C5-D6.

Le novità di Felsineo a Marca 2024

“A Marca –spiega Andrea Righi, business unit director di FelsineoVeg- presentiamo diverse novità, tra cui in anteprima Good&Green KmVerde Mopur con lenticchie rosse. Si tratta di una nuova ricetta a base di farina di lenticchie rosse di origine toscana che va ad arricchire la gamma biologica Good&Green di FelsineoVeg. È un prodotto alfiere della sostenibilità, in quanto, per ridurre al minimo le emissioni legate al trasporto, utilizza la principale materia prima di prossimità. Al salone delle mdd presenteremo, inoltre, il restyling dell’intera linea Good&Green Mopur Bio disponibile nei gusti delicato, con lupino, al pepe fairtrade e lenticchie rosse. La linea, che usa solo ingredienti biologici di alta qualità, nasce da un calibrato bilanciamento di farine bio di cereali e legumi attraverso un processo produttivo che preserva l’integrità degli ingredienti naturali, grazie alla fermentazione naturale e alla cottura ad acqua”.

Felsineo, la blockchain entra nel mondo bio

Il manager continua: “Per la massima trasparenza nei confronti del consumatore, la linea Mopur Bio adotta la tecnologia blockchain, che permette di tracciare l’intera filiera di produzione. Scansionando il qrcode presente sul prodotto e inserendo il numero del lotto, si potrà conoscere la storia dell’affettato vegetale acquistato, dalla selezione delle materie prime alla trasformazione, fino alla fase di affettamento. Per chi cerca un alimento per pranzi e snack veloci, sani, appetitosi e ricchi di proteine vegetali (33%), presentiamo il nuovo Good&Green affettato plant based per toast. Nel pack sono presenti sette fette nel pratico formato da 50 grammi. Tutti i prodotti Good&Green di FelsineoVeg rispondono alle moderne esigenze di consumo che si indirizzano su prodotti di qualità, provenienti da filiere sostenibili, perfetti per chi cerca un’alimentazione sana, variegata e gustosa. Sono ideali per gli sportivi che necessitano di incrementare l’apporto proteico giornaliero, ma anche per tutta la famiglia”.

Felsineo, a Marca riflettori sulla mortadella

Dal lato invece del Laboratorio Felsineo -la linea introdotta nel 2013 realizzando un apposito laboratorio dedicato alle produzioni di eccellenza dove macinare la carne fresca, per poi legarla a mano e cuocerla nelle stufe- guadagna i riflettori La blu, mortadella -ricetta con e senza pistacchio- prodotta in accordo con il disciplinare regolato dal Consorzio Mortadella Bologna Igp. Particolarità, “la prima mortadella in cotenna sul mercato a potersi vantare del marchio indicazione geografica protetta”.

Per Felsineo anche un nuovo programma per promuovere un’alimentazione equilibrata

“Oltre a presentare nuove referenze -conclude Righi- approfittiamo dell’autorevole vetrina di Marca per lanciare il nostro programma di food education finalizzato a promuovere un’alimentazione equilibrata basata anche sull’utilizzo di proteine sia animali che vegetali. Questa iniziativa è ideata in collaborazione con Iader Fabbri, l’autorevole biologo nutrizionista e divulgatore scientifico che ci sta affiancando per sviluppare strategie e iniziative in grado di valorizzare gli aspetti salutistici che contraddistinguono i nostri prodotti”.

Mdd forte a valore e volume, crescita a doppia cifra nel 2023

Con Mauro Lusetti, presidente di Adm, facciamo il punto sulla crescita della mdd, in attesa del position paper di The European House-Ambrosetti che sarà distribuito a Marca 2024

A meno di una settimana dall'apertura della fiera Marca 2024 a Bologna, i prossimi 16 e 17 gennaio, ecco una piccola anticipazione dei dati per la mdd che in quella sede verranno presentati dal consueto position paper di The European House-Ambrosetti, dal rapporto Marca di Circana e dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy.

I numeri della mdd nel 2023

Come sottolineato da Mauro Lusetti, presidente di Adm (Associazione Distribuzione Moderna), l'edizione di Marca 2024 è quella dei 20 anni, lungo i quali la mdd, la marca del distributore, è cresciuta tanto. E non solo nei numeri, anche nelle competenze espresse dai retailer nella fruttuosa collaborazione con l'industria produttrice. "La trasparenza e la collaborazione con i produttori della mdd - ha detto Mario Lusetti - ci mette nella condizione di avere un ruolo importante dei confronti dei consumatori. La gdo ha un ruolo costante, continuativo e crescente nel paese".

25,4 miliardi di euro è il fatturato 2023 della mdd in Italia
13,1 miliardi di euro è il fatturato della mdd discount esclusi
+330 milioni di euro l'incremento di fatturato del 2023
31,5% è la quota della mdd entro la gdo, discount inclusi
22,2% è la quota mdd nella gdo discount esclusi
-6 punti è il differenziale di prezzo negli aumenti dei prodotti mdd rispetto a quelli Idm

Inoltre, la mdd cresce anche a volume e non solo a valore, sostenendo così la filiera produttiva italiana.

Le anticipazioni da The European House-Ambrosetti

Il titolo del position paper di quest'anno inquadra il tema strategico scelto per leggere i dati sulla mdd nel 2023: "L'Italia di oggi e di domani: il ruolo sociale ed economico della Distribuzione Moderna".

Il contesto di riferimento è quello della perma-crisi, l'inquadramento è approfondito qui. Ne emerge un aumento delle disparità e della forbice tra le famiglie meno abbienti e quelle più solide, con le prime che vedono una contrazione più significativa del reddito disponibile per le spese non strettamente necessarie, -4,4%. Per le famiglie nel quintile più basso la spesa incomprimibile è pari al 76%, per quelle a reddito più alto è il 55%.

Cresce il tasso di povertà relativo con 2,4 milioni di famiglie in povertà assoluta nel 2022, 500 mila in più rispetto al 2021. La distribuzione moderna è chiamata in causa, deve adattarsi e rispondere a questi cambiamenti, con una inflazione alimentare in calo ma sempre dieci volte superiore rispetto a quella media al consumo. E sono 15 anni che i consumi alimentari sono fermi, sottolinea De Molli.

La ripresa del Pil passa necessariamente per un rilancio dei consumi, visto che equivalgono al 60% del Pil. E dunque dalla distribuzione moderna, che per i consumi alimentari (12% del Pil) vale l'80% del totale. Il dato più preoccupante è quello della divaricazione tra volumi e valore: dal 2022 i valori sono cresciuti, i volumi precipitati, mentre in precedenza viaggiavano allineati. Inoltre, il 2023 vedrà per la prima volta una riduzione dei volumi in tutti i canali distributivi, anche nei discount.

E la mdd come si inserisce in questo quadro? La marca del distributore sta sostenendo i volumi della distribuzione moderna, discount inclusi, e cresce la sua penetrazione. "A differenza del passato - dice De Molli - cresce nel primo prezzo, mentre la fascia premium rimane costante o in lieve contrazione".

Distribuzione moderna asset strategico per il Paese

Ed ecco i dati sulla distribuzione moderna in Italia, a dimostrazione della sua grande rilevanza a livello economico e sociale.

178,2 miliardi di euro è il fatturato 2022
25,9 miliardi di euro è il valore aggiunto nel 2022
pari al 12% del Pil italiano (gdo + valore aggiunto)
438.000 gli occupati
>3,5 milioni di occupati nell'indotto
pari al 20% circa del totale degli occupati in Italia
172.000 imprese attive
3,6 miliardi di euro di investimenti
+12% investimenti rispetto al 2019

Per dare un'idea degli ordini di grandezza, la distribuzione moderna vale 2 volte gli occupati del comparto alberghiero, 6 volte quello delle calzature, 7 volte il farmaceutico, ed è il sesto comparto più importante d'Italia per la crescita occupazionale, su 245 censiti. È anche l'ambito nel quale più spesso sono occupati giovani e donne, e ci sono contratti a tempo indeterminato. Il valore aggiunto che produce ha un andamento più sostenuto rispetto al settore primario e all'industria, nell'ultimo biennio.

Rispetto ad altri comparti, come agricoltura e industria, la distribuzione è quella che ha meglio assorbito parte della pressione inflattiva. La recente misura del carrello anti-inflazione del ministero delle Imprese e del Made in Italy ha dato risultati incoraggianti, vedremo più avanti esattamente quali. Intanto, ha detto il presidente di Adm Mauro Lusetti, "La gdo per la prima volta ha risposto in maniera totale e unitaria alla richiesta del Governo, a prova del senso di responsabilità sui temi che riguardano il Paese e il consumatore. L'industria di marca e la produzione agroalimentare non hanno fatto altrettanto".

De Molli (Thea) I vantaggi per gli mdd partner dalla relazione con la dm

Sviluppo rete in Area 3 dal 5 al 12 gennaio 2024

Doppia apertura per Conad Nord Ovest a Empoli. In città la cooperativa sta rafforzando la sua rete puntando sul format Conad City

CONAD CITY
Via Ponzano
Empoli
350 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
5 gennaio 2024
Format e location
Lo store nasce in pieno centro cittadino e rispecchia la tipica formula dell'insegna.
Offerta
Tipica offerta di ortofrutta in area freschi con prodotti del territorio, pescheria e macelleria, gastronomia con cucina interna, panetteria e pasticceria con prodotti sfornati caldi. Presente anche l'enoteca e l'area healthy.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

CONAD CITY
Piazza del Popolo
Empoli
200 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
5 gennaio 2024
Format e location
La cooperativa si consolida in città con nuove aperture e ristrutturazioni di locali già attivi come in questo caso.
Offerta
In linea con la tradizionale offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gallery. Etè Prime: il format premium di Moderna 2020 (VéGé)

Primo punto di vendita diretto per la famiglia Mastromartino che inaugura uno store Etè Prime, format premium di Moderna 2020 (VéGé)

Etè Prime è il format di Moderna 2020 (VéGé), lanciato nel 2022, che valorizza i prodotti di eccellenza del territorio, puntando su un'offerta premium. Si tratta del primo store gestito direttamente dall'azienda e che segna quindi un'importante sfida imprenditoriale per la famiglia Mastromartino, a capo del gruppo.

Il punto di vendita Eté Prime

Lo store è stato realizzato a Salerno, in via Posidonia, nello spazio precedentemente occupato da un supermercato Eté. Il punto di vendita è stato oggetto di lavori di ristrutturazione che lo hanno uniformato al format Prime e hanno permesso l'inserimento e l'ampliamento di alcuni reparti come la pescheria, ingrandita rispetto al passato, e la caffetteria con affaccio sulla strada.  Il supermercato si trova in un'area molto trafficata della città e abbraccia un target piuttosto ampio ed eterogeneo.

Su questo concept store l'azienda dice: "Tra i quattro nostri format di supermercati, Eté Prime si caratterizza per l’assortimento ricco di eccellenze enogastronomiche italiane e estere, la cura dei dettagli della location e degli ambienti, la grande attenzione per i reparti dei freschi (salumeria, macelleria, panetteria, pasticceria, pescheria e gastronomia), senza però rinunciare alla solita convenienza che caratterizza da sempre i supermercati eté. Infatti, oltre alla qualità e all’assortimento ricercato, Eté Prime si caratterizza anche per un posizionamento a scaffale aggressivo per i prodotti in normalità e per la presenta di offerte promozionali all’interno del punto di vendita. Eté Prime è un invito a comprare anche se non si ha bisogno di nulla".

I format Etè

Sono attualmente quattro i format dell'insegna con i quali il gruppo presidia il territorio. Al format Prime, pensato per un’offerta premium a prezzi accessibili, si aggiungono il classico Eté, per gli store di medie dimensioni, Grand’eté per gli store di grandi dimensioni e, l'ultimo nato, Eté Smarty per i negozi di piccole dimensioni e di vicinato, raccontato in questo articolo.

Trevalli Cooperlat sceglie ShopFully per la linea senza lattosio

Grazie all'intelligenza artificiale di ShopFully, Trevalli aumenta gli acquisti instore della linea Trevalli senza lattosio

L'intelligenza artificiale di ShopFully stimola gli acquisti della linea Trevalli Senza Lattosio. L'accordo tra la cooperativa lattiero-casearia Trevalli Cooperlat e la  tech company italiana specializzata nel Drive to Store è stato, infatti, attivato con l'obiettivo di incrementare l’awareness della gamma e incentivare l’acquisto in negozio attraverso l'uso di HI! (Hyperlocal Intelligence) in Sicilia, Puglia, Abruzzo, Marche, Veneto.

L’utilizzo della tecnologia e dei formati di ShopFully ha permesso di guidare i consumatori nei punti di vendita individuati. I risultati che il brand ha ottenuto testimoniano come l’utilizzo del digitale è un supporto concreto per le aziende che desiderano aumentare le vendite in negozio e migliorare la percezione del brand da parte dei consumatori”, commenta Marco Durante, global VP sales & marketing di ShopFully.

I risultati della campagna

Dai primi risultati emerge che il 40% dei consumatori contattati ha dichiarato di aver acquistato i prodotti Trevalli Senza Lattosio (+30 punti percentuali rispetto ai non esposti alla campagna), mentre il 9% dichiara che acquisterà gli stessi prodotti in futuro. Inoltre,  oltre il 50% dei consumatori raggiunti da Trevalli Cooperlat ha visitato uno dei negozi coinvolti. Aumentata anche la percezione positiva del branda (+23%) e la raccomandazione del brand da parte dei consumatori esposti (+34%) rispetto ai non esposti. Per quanto riguarda, invece, la brand awareness è aumentata di 36 punti percentuali.

Grazie alla collaborazione con ShopFully siamo riusciti a raggiungere risultati importanti in termini di sell-out e di brand awareness, coinvolgendo i consumatori sin dall’inizio della loro pianificazione all’acquisto. E non solo: la campagna ci ha permesso anche di aumentare la consideration e la conversion rispetto ai prodotti della linea Trevalli Senza Lattosio, oggetto dell’attività”, afferma Claudia Serges, brand manager di Trevalli Cooperlat.

Il concorso di Trevalli

L'azienda ha inoltre lanciato il concorso Riparti senza pensieri, Ricomincia senza lattosio, quest'anno alla sua seconda edizione, che fino al 15 ottobre ha offerto l’occasione ai partecipanti di vincere ogni giorno diversi premi e partecipare ad un’estrazione finale.

Cibo etnico che passione

Le possibilità di acquisto e di scoperta di nuovi sapori date dalla globalizzazione e dal funzionamento del mercato attuale ha acceso la curiosità dei clienti rispetto ai cibi etnici ed esotici

La commistione di differenti culture e tradizioni che animano il panorama Italiano permette di entrare in contatto con numerose cucine e sapori. Questo aspetto, in continua crescita, si riflette anche sulle offerte commerciali sviluppate appositamente con l’obiettivo di diffondere il gusto estero sulle tavole degli italiani.

La richiesta di prodotti etnici è in costante aumento, non solo nel fuori casa per quanto riguarda i ristoranti, ma anche nelle nostre cucine. Si stima che tra il 2022-2027 il mercato globale degli alimenti etnici crescerà con un tasso medio annuo del 12%.

I Cibi Etnici sono in crescita del +5,1% a valore e il trend è guidato dai prodotti conservati a temperatura ambiente che realizzano circa il 60%. Cresce particolarmente la Cucina Messicana sia nel canale Supermercati che nel Discount (rispettivamente +20,6% e +31,1%) come cresce anche la Cucina Orientale  (+32,7%)

  • Cucina Orientale: particolarmente dinamici i Cibi Cinesi (+27,8% a valore) e il Riso Basmati (+24% a valore); per entrambi i segmenti in sviluppo la distribuzione nel Discount dove l’assortimento è basato sulla PL
  • Cibi Messicani: crescita guidata dai Cibi Messicani (+24,2% a valore) e dalle Chips (+23,4%) che guadagnano distribuzione nel Discount (+8 pti)
  • Altra Cucina: incremento guidato dal Couscous a dagli Altri Cibi (rispettivamente +18,8% e +25,9% a valore) anche questi ultimi in sviluppo nel Discount (+6pti).

(Fonte: Dati Nielsen Aprile 2023)

Secondo una ricerca, infatti, il 75% dei consumatori italiani dichiara di acquistare prodotti alimentati etnici per prepararli direttamente in casa. Di questi, il 50% fa acquisti nei supermercati della grande distribuzione, mentre 17% fa acquisti nei piccoli negozi speciali

Vis Company si prepara a consolidare la propria posizione  nel settore dei prodotti surgelati con l'entusiasmante lancio di nuove referenze, un segno tangibile del suo impegno costante nel cogliere e adattarsi alle mutevoli dinamiche del mercato. Questa iniziativa strategica mira non solo a mantenere la competitività del Gruppo, ma anche a anticipare le esigenze dei consumatori moderni, offrendo soluzioni innovative e di alta qualità.

Le nuove referenze, frutto di un attento studio di mercato e di un impegno nella ricerca e sviluppo, rappresentano una risposta concreta ai trend emergenti nel settore alimentare. Il Gruppo Vis si propone di soddisfare le crescenti richieste di prodotti convenienti, salutari e gustosi, posizionandosi come pioniere nell'offerta di soluzioni alimentari in linea con uno stile di vita attivo e contemporaneo.

L'attenzione al dettaglio nel processo di produzione, la selezione accurata degli ingredienti e l'adozione di pratiche sostenibili testimoniano l'impegno dell’azienda  nella creazione di prodotti che non solo delizieranno i consumatori, ma rispetteranno anche l'ambiente.

Per maggiori informazioni visita il sito.

Sviluppo rete in Area 2 dal 15 al 12 gennaio 2024

Aldi si consolida in Veneto con un punto di vendita inaugurato a Dueville (Vi), in linea con il suo consueto format

ALDI
Via Marosticana
Dueville (Vi)
994 mq
Aldi Italia

Data di apertura
22 dicembre 2023
Format e location
Lo store è in linea con il consueto format dell'insegna.
Offerta
Come da tradizione, l'assortimento privilegia articoli made in Italy.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-20. Dispone di un parcheggio con 62 posti auto e due colonnine di ricarica per auto elettriche della portata di 22kw.
Addetti e casse
Non disponibile.

Ubri delinea alcuni scenari per la ristorazione 2024

Ubri, riflessioni sul futuro della ristorazione
Secondo Ubri-Unione brand ristorazione italiana, uno degli scenari 2024 del new normal potrebbe essere lavorare 9 mesi su 12 e 3 giorni su 7

Secondo Ubri-Unione brand ristorazione italiana e il suo presidente, Vincenzo Ferrieri, osservazione e prudenza sono le parole che ispireranno le imprese della ristorazione di brand nel corso del 2024: "non significa remissione -precisa Ferrieri- ma darsi il tempo di capire che assetto strutturale prenderà l’organizzazione del lavoro nelle grandi città e, di conseguenza, come cambierà lo scenario dei flussi della nostra clientela, che si è già ampiamente modificato nel corso del 2023". Vincenzo Ferrieri, oltre che Presidente Ubri, è anche Ceo di Gioia Group SpA (Cioccolati Italiani, Bun, Fradiavolo). La sfida della ristorazione, prosegue Ferrieri, sarà guardare e interpretare in particolare l’impatto dello smart-working che si trasformerà in un paio d’anni in settimana corta, per sempre più lavoratori dipendenti, e quello del cosiddetto south-working per i free lance che scelgono di lavorare, per periodi non sempre prevedibili, fuori città".

Il 2023 ha seguito un andamento ondivago: dopo un primo semestre eccellente per i fatturati (primo anno Covid free), ha sofferto un netto calo dei consumi da giugno a settembre, dovuto al fatto che una sostanziale frazione di clientela (nelle aziende di Gruppo Gioia stimata intorno al 30% del totale) ha svuotato le città a partire dal giovedì, utilizzando lo smart working o lavorando a tempo pieno dalle proprie città d’origine (south working). Dopo l’estate non c’è stata la ripresa prevista perché aumento dei prezzi e inflazione hanno pesato considerevolmente sulla scelta di mangiare fuori. "Personalmente -aggiunge Ferrieri- credo sia un dato da analizzare con attenzione, perché di norma in questi frangenti si rinuncia a acquisti importanti in altri settori, non in quello della convivialità, come una pizza in famiglia e con gli amici, solo per fare un esempio. C’è stato infine il periodo natalizio, che ha alzato fisiologicamente i fatturati. Ora si tratta di gestire quello che può delinearsi come il new normal per le nostre imprese, ovvero lavorare 9 mesi su 12 e 3 giorni su 7, non considerando il dato solo in senso negativo poiché, ad esempio, un weekend di 3 giorni è un’evidente opportunità, considerato che durante il week end il fatturato raddoppia, rispetto ai giorni feriali".

Marks & Spencer punta ancora sul riuso nei prodotti della mdd

Con ‘Refilled’ il retailer britannico M&S punta sul riuso dei flaconi della mdd per ridurre l’uso di plastica

Marks & Spencer punta sul riuso e annuncia che espanderà il programma 'Refilled', in collaborazione con Reposit, sui prodotti per pulizia e lavanderia del marchio proprio. Il progetto è parte dell'impegno del retailer britannico per ridurre (fino all'eliminazione) gli imballaggi in plastica. Il tutto anche in un’ottica di offerta ai clienti di scelte sostenibili sia da un punto di vista ecologico che economico. "Vogliamo aiutare i nostri clienti a vivere in modo più sostenibile -dice Lucinda Langton, responsabile della sostenibilità di M&S Food-. Sappiamo che hanno molto a cuore la riduzione degli imballaggi in plastica e continuano a cercare modi per apportare piccoli cambiamenti nella loro vita quotidiana".

Refilled: dopo la sperimentazione, M&S triplica

Un prodotto della mdd di M&S con il quale è possibile ottenere le 2 sterline di sconto nell'ambito del programma 'Refilled'

La sperimentazione del programma di riuso in sei negozi, avvenuta nel 2023, ha avuto successo, comunica l’azienda sul suo sito. Perciò la decisione di introdurre il programma ‘Refilled’ in altri 19 store di M&S nel Regno Unito.

Con M&S Refilled 2 sterline per i clienti che riusano

M&S 'Refilled' è un programma che consente ai clienti di riportare in negozio il flacone di 10 fra prodotti a marchio del distributore di spray, detersivi e ammorbidenti. Al momento della restituzione, viene rilasciato un buono da 2 sterline, con la possibilità di usarlo per un secondo acquisto sempre della gamma M&S Refilled. A oggi, oltre 10 mila i clienti a prendere parte all’iniziativa, il cui ampliamento ad altri 19 store in Uk dovrebbe arrivare a eliminare circa 150 mila pezzi di plastica. Il tutto in linea con l'obiettivo di eliminare 1 miliardo di unità di imballaggi in plastica entro il 2027 per arrivare a utilizzarne 0 tondi entro il 2040.

M&S e Starbucks: stessa linea antispreco

Anche altre retailer hanno dato il via a iniziative per premiare i clienti virtuosi. Nei negozi Stabucks in Usa e Canada è possibile presentarsi negli store con una tazza portata da casa.

Arcasa. Sulle Ali del Pulito

Arcasa è uno dei leader nel settore degli accessori per la pulizia della casa e la cura della persona. È presente in tutti i gruppi della GDO e DO italiana ed esporta in numerosi mercati esteri

I punti di forza dell’azienda sono l'orientamento ai bisogni del consumatore, il monitoraggio delle evoluzioni del mercato, l’implementazione di nuove tecnologie sostenibili e il Made in Italy. In un mondo in cui l’evoluzione del modo di abitare, l’ampliamento dei materiali usati per la pavimentazione e la crescente richiesta di prodotti di design sono all’ordine del giorno, la ricerca e lo sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni hanno un ruolo fondamentale per soddisfare i bisogni dei consumatori. Sin dal 1997 Arcasa investe risorse nella creazione di modelli e soluzioni che uniscano praticità, leggerezza, utilizzo di materiali innovativi e unicità del design. Arcasa, da sempre sensibile all’ecologia, dedica massima attenzione alle fibre utilizzate optando per fibre eco-friendly derivate da PET riciclato. Inoltre, già dal 2008, Arcasa ha reso la propria attività ancora più “green” grazie a un impianto fotovoltaico di 4000 mq, posizionato sul tetto dell’azienda, per la produzione di energia pulita.

La parte più ampia del catalogo Arcasa si compone di articoli per la cura e la pulizia della casa: panni, mop, scope, prodotti per il bucato, lavapavimenti, guanti, cattura-polvere e molti altri utili accessori. Arcasa ha contribuito all’evoluzione delle scope e dei mop, ricercando nuove soluzioni in termine di materie prime, maneggevolezza ed estetica. Ancora oggi, l’azienda produce internamente varie tipologie di scope e mop in cotone e tessuto coerenti con la propria filosofia. Completano la gamma Mosè, un secchio innovativo per la pulizia dei pavimenti e  Activa, linea panni prodotti Made in Italy. Arcasa distribuisce una serie di articoli per la beauty care: un’ampia gamma di rasoi per uomo e per donna, oltre a una serie di spugne da bagno in materiali naturali, in cellulosa e sintetiche.

Oltre all’attività produttiva, Arcasa è partner diretto per la distribuzione e la logistica di diverse realtà del mondo beauty care. Tra queste Dermogella, marchio storico che produce detergenti intimi/corpo e creme corpo.

Nel 2017 Arcasa estende il proprio business nel settore farmaceutico e parafarmaceutico: nasce così Arcasa Pharma, una divisione dedicata alla promozione e distribuzione di prodotti specifici Parafarmaco e OTC sia nei canali GDO-DO e drugstore, sia in quello farmaceutico e parafarmaceutico.

Alla luce di tutto questo il motto dell'impresa Arcasa, Sulle Ali del Pulito, risplende di nuova luce. Il pulito è uno stato mentale: igiene della casa, benessere della persona, chiarezza delle idee.

Per maggiori informazioni visita il sito.

Sviluppo rete in Area 1 dal 5 al 12 gennaio 2024

Aldi continua lo sviluppo in Lombardia con un discount a Olgiate Comasco (Co). Anche Esselunga si rafforza nella regione lombarda con il format di prossimità laEsse a Milano

ALDI
Via Lomazzo 1
Olgiate Comasco (Co)
1.057 mq
Aldi Italia

Data di apertura
20 dicembre 2023
Format e location
Lo store rispecchia il consueto format dell'insegna e dispone di un impianto fotovoltaico di 48 kwp.
Offerta
In linea con la consueta formula dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30. Dotato di un parcheggio con 89 posti auto.
Addetti e casse
Non disponibile.

LAESSE
Viale Teodorico
Milano
250 mq
Esselunga

Data di apertura
21 dicembre 2023
Format e location
Rispecchia la formula di prossimità. Si sviluppa su due livelli e dispone di enoteca con caveau e sommelier, bar, banco caffetteria all’ingresso del punto di vendita e una sala con oltre 40 sedute, in area soppalcata, dove fermarsi a colazione, a pranzo o per l’aperitivo.
Offerta
Come da consuetudine, offre i tradizionali reparti di fresco: pesce e carne confezionati, frutta e verdura disponibili anche sfusi, formaggi e salumi affettati al banco, gastronomia con banco assistito e le specialità della Cucina Esselunga con un menu che spazia dalle ricette della tradizione italiana a proposte locali e internazionali. Completa l'offerta lo spazio dedicato a Elisenda, l’alta pasticceria di Esselunga realizzata in collaborazione con il ristorante stellato Da Vittorio dei fratelli Cerea, che sarà disponibile a libero servizio, con la possibilità di effettuare prenotazioni.
Servizi
Orario: lun-sab 7-21; domenica 8-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

La gamma del salmone pronto di Mowi a Marca 2024

In uno stand rinnovato (pad. 25 A43/B44), si potranno anche gustare i prodotti di Mowi

Mowi è presente a Marca 2024 (pad. 25 A43/B44), in programma a Bologna dal 16 al 17 gennaio 2024, con l’intera gamma di prodotti salmone declinato tra i pronti da gustare e pronti da cuocere, disponibili nella grande distribuzione italiana. Il salmone Mowi  è allevato responsabilmente nelle acque incontaminate dei fiordi norvegesi, nutrito con una dieta priva di antibiotici e di Ogm e certificato Asc, lo standard di sostenibilità ambientale più rigoroso.

Chi è Mowi

Con headquarter a Bergen, in Norvegia, e sede operativa anche a Bologna in Italia, fornisce prodotti ittici a circa 70 paesi, è presente in 25 nazioni, con 11.500 dipendenti e con un fatturato di 4,9 miliardi di euro nel 2022. Mowi soddisfa un quinto della domanda globale di salmone di acquacoltura

Quest’anno i visitatori saranno accolti in uno stand totalmente rinnovato, in cui un led wall immersivo darà l’impressione di passeggiare direttamente sul fondale dei fiordi. Protagonisti dello stand saranno inoltre la lettera Omega, simbolo del brand, e diverse grafiche che rimandano alla campagna di comunicazione “Spudoratamente Buono”, filo conduttore della comunicazione dell’ultimo anno e che si articolerà con nuovi touchpoint anche nel 2024. Presente come gigantografia alle pareti dello stand, in quanto ambassador e protagonista degli spot Tv, l'attore norvegese Kristofer Hivju è l’iconico volto del brand. Durante i due giorni di esposizione, sono previste numerose degustazioni guidate.

La gamma di Mowi presente a Marca 2023

I prodotti pronti da gustare di Mowi comprendono il salmone norvegese affumicato premium Mowi Signature, il salmone norvegese affumicato Mowi Essential, i tranci affumicati a caldo Mowi Gourmet Deli nelle referenze Naturale, Pepe, Limone e Prezzemolo, il Sushi Mowi nel formato Small Set e Big Set e Mowi Wrap nelle varianti Mango, Wakame e Avocado. A completare la gamma, i pronti da cuocere includono i tranci marinati Mowi gourmet Infusions (Mediterraneo, Red Thai e Zenzero, Peperoncino e Limone) – pronti in soli 2,5 minuti al microonde, le porzioni naturali Mowi Pure e i Mowi Gourmet Cartoccio (Mexican Style e Indian Style), da cuocere al forno direttamente nel cartoccio incluso nella confezione.

Rinascente raggiunge il miliardo di euro di fatturato

L'insegna di department store raggiunge lo storico traguardo del miliardo di euro di fatturato nel 2023, +16% sul 2022 e +14% sull’anno record 2019

Risulteremmo ripetitivi se ricordassimo che Rinascente non è un marchio qualunque né un qualunque negozio anche di lusso. Rinascente (non c'è più l'articolo determinativo femminile, parte integrante dell'insegna storica inventata da Gabriele D'Annunzio quando si presentarono i nuovi grandi magazzini in Piazza Duomo nel 1917) è un marchio ricco di storia e riferimenti all'arte grafica e cartellonistica del Novecento (si veda fra l'altro la mostra del 2017 sui 100 anni di creatività), non un semplice negozio ma una destinazione nella quale convivono intrattenimento, design, storia, moda, e cibo: insomma, un'esperienza rivolta prima di tutto al visitatore e al turista. I 9 grandi magazzini sono palcoscenici per i migliori brand, affermati ed emergenti, made in Italy e internazionali.

Tutti i 9 grandi magazzini della collezione progrediscono a doppia cifra. Rinascente raggiunge lo storico traguardo del miliardo di euro di fatturato nel 2023, +16% sul 2022 e +14% sull’anno record 2019. Crescono anche le categorie merceologiche, con particolare riferimento agli accessori del lusso (+28%) e alla bellezza (+30%). Nel 2023 gli ingressi hanno registrato i 21 milioni di presenze fisiche a cui si aggiungono altri 20 milioni di visitatori sul sito eCommerce. In aggiunta al lavoro costante sul retail fisico, negli ultimi anni Rinascente ha investito in modo crescente su una strategia omnicanale che comprende sia l'eCommerce lanciato nel 2020, sia il servizio di On Demand Chat&Shop che permette di acquistare via whatsapp l'assortimento di Rinascente Duomo semplicemente chattando con un assistente personale agli acquisti (personal shopper). Nel 2023 il comparto Omnichannel ha realizzato oltre 45 milioni di euro di fatturato.

Questi risultati commerciali sono anche il frutto di una strategia che tocca tutti gli aspetti del business, come le ristrutturazioni/gli ammodernamenti dei punti di vendita e del mix di marche, l’introduzione di grandi operazioni commerciali tematiche, il lancio del nuovo programma fedeltà, i grandi eventi e i progetti speciali in collaborazione con i brand partner. Tra il 2017, con l’apertura del flagship di Roma via del Tritone, e il 2023 sono stati completamente ristrutturati gli store di Torino, Firenze e Roma piazza Fiume e tutti i piani di Milano Duomo sono stati totalmente o parzialmente rinnovati.

A dicembre scendono i prezzi dei prodotti tecnologici

prezzi tecnologici
L'Osservatorio Prezzi Tecnologici di QBerg a dicembre 2023 rileva il quarto mese consecutivo di riduzione dei prezzi. Discesa anche anno su anno

L'Osservatorio Prezzi Tecnologici di QBerg per il mese di dicembre 2023 fornisce indicazioni sull'andamento dei prezzi presso i negozi specializzati di tecnologia. Si tratta del quarto mese consecutivo di riduzione dei prezzi su base congiunturale, e anche anno su anno il trend è sempre in discesa.

Disinflazione per i prezzi prodotti tecnologici a Natale

prodotti tecnologiciA fine 2023 si è verificato uno scenario mai riscontrato fin ora da QBerg: quattro mesi di fila, da settembre a dicembre, con l'indice di variazione dei prezzi tecnologici (IPT) ibn calo rispetto al mese precedente. Per trovare solo tre mesi in discesa successivi si deve tronare, per il 2023 alla primavera (marzo, aprile e maggio), oppure a fine 2021 e alla fine e all'inizio del 2020.

prezzi tecnologiciPrezzi dei prodotti tecnologici in calo anche se paragonati allo stesso mese del 2022. Dopo il picco in salita di febbraio 2023 è partita una costante discesa (unica eccezione: agosto) fino alla fine dell'anno.

I prezzi per categorie tecnologiche

QBerg divide in due gruppi che presentano variazioni tra loro omogenee, o simili, le diverse categorie merceologiche.

prezzi tecnologiciIl primo gruppo, che accorpa la maggior parte dei prodotti, presenta un range di variazione mese su mese tra -3,5 e +1,5 punti di IPT, mentre anno su anno la variazione è in crescita intorno a +6,5 punti IPT. Si tratta per esempio dei grandi elettrodomestici, anche da incasso, dell'audio e video, dei dispositivi wearable e così via.

Il secondo gruppo è costituito da categorie tecnologiche con variazioni estreme. Ed ecco i dettagli:
-Trattamento acqua: ha visto incrementi mese su mese record, +16,88 punti, e rispetto al 2022 mantiene prezzi ben più elevati, +24,04 punti;
-Trattamento aria: registra marcate diminuzioni mese su mese, -7,45 punti, eppure rimane con prezzi ben più alti rispetto al 2022, +13,76 punti;
-Networking e Smart home: l'indice mese su mese è in netto calo, -23,48 punti, ma rispetto al 2022 i prezzi sono ancora in crescita significativa, +13,04 punti;
-Home entertainment, soprattutto le console per videogiochi: lieve calo mese su mese, -4,10 punti, e grande incremento anno su anno, +32,35 punti.

Ci sono tre categorie che sono in incremento, nonostante la tendenza in diminuzione già rilevata mese su mese. Si tratta di grandi elettrodomestici built in, audio video e foto. In diminuzione tutte le altre categorie, più marcatamente: telefonia fissa e mobile, hardware.

Le categorie i cui prezzi risultano in calo anche anno su anno sono: foto, telefonia fissa, periferiche IT, grandi elettrodomestici ache built in, telefonia e dispositivi mobili.

Rimangono in salita i prezzi di audio e video (anche se +0,02 punti IPT), Piccoli elettrodomestici, hardware, accessori AV e wearable.

Focus sulle motivazioni e le strategie di pricing

Per comprendere i motivi di questi diversi andamenti nei prezzi QBerg ha analizzato più in dettaglio le famiglie tecnologiche. Ne emerge una strategia mirata a conservare alti i volumi di vendita e i margini. Ecco come.

Riduzione dei prezzi per Natale e soprattutto nella fascia bassa di prezzo, ovvero i prodotti tecnologici sotto i 200 euro. Alcuni esempi: assistenti vocali (-23,48 punti), rasoi donna, sistemi HiFi, stampanti BN, prodotti per il riscaldamento. La variazione è intesa rispetto al mese precedente.

Sono quantitativamente meno i prodotti sopra i 200 euro di prezzo i cui prezzi soo stati ridotti con questa strategia. Il range di riduzione considerato va da -4 a -7,5 punti. Si tratta di prodotti per la conservazione dei cibi (frigoriferi, congelatori built in), monitor, prodotti per l'ambiente, consolle per videogiochi.

Andando a vedere anno su anno, in 7 casi su 10 per le famiglie di prodotto sotto i 200 euro l'indice IPT scende fra -5 e -7 punti. Calo ancora più significativo, -11,34 punti, per smart watch health&fitness.

Sempre per IPT anno su anno, sono solo 3 le categorie sopra i 200 euro che hanno ridotti i prezzi rispetto al 2022, e in maniera significativa: digital camera, monitor e PC desktop, da -7 punti a -17.

Aumenti dei prezzi per altre categorie, per controbilanciare le riduzioni di prezzo. In particolare: elettrodomestici, in particolare grandi elettrodomestici built in (in crescita tra +1,5 punti e +4), congelatori, cucine, forni lavastoviglie piani cottura. Inoltre salgono i prezzi di sport watch, digital camera e flat tv.

Guardando gli aumenti anno su anno, tra le famiglie con gli incrementi di prezzo maggiori, la maggioranza appartiene alla fascia di prezzo sotto i 200 euro. Inoltre, 5 u 10 sono perfetti regali natalizi: rasoi donna, macchine caffè, sport watch, assistenti vocali, Voip. Tutti hanno incrementi rilevanti rispetto al 2022, da -11 a -13 punti.

Scenario e previsioni

Il quadro di incertezza economica, politica e internazionale non aiuta la fiducia dei consumatori, dunque è possibile secondo QBerg un andamento in diminuzione o stabile negli acquisti di prodotti tecnologici, per i primi 3-6 mesi del 2024.

Questo trend porterà i retailer a ridurre ulteriormente i prezzi, rendendo possibile anche qualche periodo di deflazione. A meno che non si verifichino ulteriori aumenti nei prezzi dell'energia.

Ecco i consigli di QBerg basati sui dati a propria disposizione:
-Per quanto riguarda la strategia instore, puntare sull'inclusività dei negozi e sulla crescita della base dei visitatori
-L'obiettivo dovrebbe essere acquisire target di consumatori che al momento frequentano poco i negozi, grazie a una customer experience che coglie nel segno. Può essere una strategia per evitare che sia solo il prezzo a determinare l'acquisto, e di conseguenza che vengano scelti canali diversi, come il second hand o refurbished. In particolare:

-I giovani, che potrebbero essere attratti in negozio con proposte legate alla realtà aumentata e virtuale;
-i boomer, ovvero la categoria con la maggiore disponibilità di spesa. Per attrarli si può cercare di mostrare loco come la tecnologia potrebbe concretamente migliorare la loro vita quotidiana. Soprattutto con l'intelligenza artificiale, che nel 2024 sarà sempre più presente nei prodotti tecnologici.
-le famiglie, la categoria più attenta al prezzo delle due precedenti, da attrarre con proposte di soluzioni più pratiche e comode e più convenienti sul lungo termine.

 

Cioccolatitaliani inaugura il primo punto di vendita in Sardegna

Cioccolatitaliani apre la caffetteria-pasticceria-gelateria nel centro commerciale Le Vele Millennium a Quartucciu (Ca)

Il nuovo punto di vendita Cioccolatitaliani che apre nel centro commerciale Le Vele Millennium a Quartucciu, a pochi chilometri da Cagliari, segna il debutto della catena fondata dalla famiglia Ferrieri nel 2009, che propone un format mix di cioccolato e gelateria, caffetteria e pasticceria. L’artigianalità del prodotto s'innesta nella è nell'estetica del negozio, con materiali e colori pensati per esaltare le proposte Cioccolatitaliani: all’insegna della Chocology, l’arte di combinare il migliore cioccolato con la pasticceria, la gelateria e la caffetteria che ha reso Cioccolatitaliani un marchio distintivo nel mondo.

Con l’apertura del nostro primo store nell’isola vogliamo contribuire a generare valore per il territorio offrendo un’esperienza di gusto che esalta l’autenticità dei nostri prodotti e sostenendo i desideri di quei consumatori che, da tempo, richiedono la nostra presenza in Sardegna" commenta Vincenzo Ferrieri, fondatore e Ceo di Gioia Group, che ha in portfolio, oltre a Cioccolatitaliani, anche Bun Burgers e Fradiavolo.

L'offerta ristorazione de Le Vele Millennium (che fa parte del portfolio italiano di Klépierre) comprende anche Alice Pizza, Kfc, La Piadineria, McDonald's, Old Wild West, Poke House, Wiener Haus.

Mowi, il salmone norvegese Spudoratamente Buono, torna a Marca by BolognaFiere

Con uno stand totalmente rinnovato, che trasporta i visitatori nei fondali dei fiordi, l’azienda norvegese presenta la qualità superiore della sua gamma

Dopo il successo dello scorso anno, Mowi fa il bis e partecipa alla 20esima edizione di Marca by BolognaFiere, l’unica fiera italiana dedicata alla marca commerciale, in programma i prossimi 16 e 17 gennaio 2024 presso il quartiere fieristico Bologna Fiere.

Leader globale nel settore del salmone, con sede anche a Bologna, Mowi è presente da maggio 2021 nelle principali insegne della GDO italiana e propone un salmone dalla qualità superiore, sempre fresco, dal colore deciso e sapore eccezionale. Con il suo eccellente profilo nutrizionale, il salmone MOWI è il prodotto ideale per uno stile di vita sano, inoltre viene allevato responsabilmente nelle acque incontaminate dei fiordi norvegesi, nutrito con una dieta priva di antibiotici e di OGM e certificato ASC, lo standard di sostenibilità ambientale più rigoroso.

Mowi sarà presente alla fiera con uno stand (pad. 25 A43/B44) nel quale sarà possibile scoprire l’intera gamma di pronti da gustare e pronti da cuocere, disponibili nella grande distribuzione italiana. I prodotti pronti da gustare comprendono il salmone norvegese affumicato premium MOWI SIGNATURE, il salmone norvegese affumicato MOWI ESSENTIAL, i tranci affumicati a caldo MOWI GOURMET DELI nelle referenze Naturale, Pepe, Limone e Prezzemolo, il SUSHI MOWI nel formato Small Set e Big Set e MOWI WRAP nelle varianti Mango, Wakame e Avocado. A completare la gamma, i pronti da cuocere includono i tranci  marinati MOWI GOURMET INFUSIONS (Mediterraneo, Red Thai e Zenzero, Peperoncino e Limone) – pronti in soli 2,5 minuti al microonde, le porzioni naturali MOWI PURE e i MOWI GOURMET CARTOCCIO (Mexican Style e Indian Style), da cuocere al forno direttamente nel cartoccio incluso nella confezione.

Durante i due giorni di esposizione, sono previste numerose degustazioni guidate per lasciarsi conquistare al primo assaggio e scoprire così il gusto autentico di MOWI, un salmone che dalla Norvegia approda sulle nostre tavole senza filtri, conservando tutta la sua bontà naturale.

Quest’anno i visitatori saranno accolti in uno stand totalmente rinnovato e super innovativo, in cui un led wall immersivo darà l’impressione di passeggiare direttamente sul fondale dei fiordi. Protagonisti dello stand saranno inoltre la lettera Omega, simbolo del brand, e diverse grafiche che rimandano alla campagna di comunicazione “Spudoratamente Buono”, filo conduttore della comunicazione dell’ultimo anno e che si articolerà con nuovi touchpoint anche nel 2024.

Presente come gigantografia alle pareti dello stand, in quanto Ambassador e protagonista degli spot TV, l'attore norvegese Kristofer Hivju è l’iconico volto del brand. Con la sua vena verace e schietta, Kristofer mette in luce la genuinità del salmone MOWI, il suo essere diretto, vero e, in altre parole, spudoratamente buono.

STAND Mowi a Marca by BolognaFiere 2024
Pad. 25 – Stand A43 / B44

Per ulteriori informazioni: https://salmonemowi.it/

 

Save the panettone, l’iniziativa antispreco di Too Good To Go coinvolge Carrefour

Oltre 600 esercizi commerciali coinvolti tra cui gli store Carrefour Italia, torna fino al 28 gennaio l'iniziativa antispreco di Too Good To Go

Dopo il successo delle scorse edizioni, con oltre 3.800 bag salvate solo nel 2023, torna per il quarto anno l’iniziativa post-natalizia di Too Good To Go #savethepanettone, che punta a evitare gli sprechi nei prodotti da ricorrenza che hanno esaurito il loro periodo di vendita. Ma non solo: secondo una recente ricerca di Too Good To Go in collaborazione con YouGov, infatti, 6 italiani su 10 tendono ad acquistare più alimenti rispetto al necessario durante le festività, con il 37% che ammette di gettarne via oltre un quarto, è dunque importante quindi educare all'antispreco il consumatore attraverso informazioni e consigli di utilizzo.

Save The Panettone anche negli store Carrefour

All'interno dell'app di Too Good To Go, fino al 28 gennaio, i consumatori potranno trovare le surprise bag “Save The Panettone”, in cui saranno inseriti oltre ai dolci del periodo come panettoni e pandori, anche altri prodotti tipici delle feste rimasti invenduti come panettoni gastronomici, salatini, cioccolatini e molto altro. Tra i 600 negozi che hanno aderito all'iniziativa anche Carrefour Italia.

“Attraverso il ritorno della campagna Save The Panettone -dice Mirco Cerisola, country director Italia di Too Good To Go-, anche quest’anno vogliamo incoraggiare un consumo più attento e l'adozione di buone pratiche per contrastare il più possibile lo spreco di cibo, in un periodo dell’anno nel quale questo si fa particolarmente sentire. L'iniziativa punta ad aiutare negozianti e consumatori a recuperare tutti quei prodotti alimentari legati a Natale, Capodanno ed Epifania che rischiano di essere gettati, anche se ancora in perfette condizioni”.

Gruppo Sammaritano (Crai) si potenzia in Sicilia

L'insegna torna sull'Isola grazie a nuove sinergie. Nel mondo Crai è infatti entrato il Gruppo Sammaritano che svilupperà la rete in Sicilia

Il percorso dell'insegna Crai in Sicilia prosegue grazie a nuove sinergie sul territorio.  L'insegna, gestita nell'Isola fino a due anni fa dal Gruppo Radenza (passato poi al mondo Coop con i suoi 300 punti di vendita), oggi incardina la sua attività grazie al Gruppo Sammaritano, con il quale delinea un programma di sviluppo sul territorio, che prevede l’apertura di diversi supermercati e negozi alimentari.

Da circa un anno il Ce.Di. è infatti entrato nel Gruppo Crai con l'obiettivo di rafforzare la rete siciliana dell'insegna.

La Sicilia rappresenta per il Gruppo Crai un importante presidio strategico -dichiara Mario La Viola, direttore sviluppo strategico del Gruppo Crai-. Per questo motivo, da circa un anno insieme al Gruppo Sammaritano abbiamo avviato lo sviluppo della nostra rete ed abbiamo già aperto una trentina di negozi. Si tratta solo dell’inizio di un piano di crescita che ha l’obiettivo di riportare in modo importante la presenza di Crai in tutta l’isola”.

Lo sviluppo sarà supportato da investimenti di marketing, comunicazione nazionale e locale, formazione, supporto continuo alla rete dei negozi e presidio completo delle linee dei prodotti a marchio del Gruppo Crai. L'espansione si concretizzerà anche con l'ingresso di nuovi affiliati come conferma l'amministratore delegato Giuseppe Sammaritano: "Crai è un’insegna dall’enorme valore sociale e commerciale e siamo certi che insieme a tutti i nuovi affiliati rafforzeremo sempre di più la presenza del marchio Crai, diventando un punto di riferimento locale."

Il Gruppo Sammaritano

La società, che in Sicilia opera anche con l'insegna Sisa (D.IT-Distribuzione Italiana), dispone dello storico Ce.Di. di Carini (Pa) con una superficie di oltre 35.000 mq, di cui 2.500 mq dedicati ai freschi, 1.000 mq all’ortofrutta, e 500 mq alle carni fresche. A queste si aggiunge l'ultima piattaforma realizzata a Catania che si estende su una superficie di oltre 10.000 mq con la quale sarà possibile coprire logisticamente tutte le province.

Gdoweekly #56. Apulia distribuzione entra in Végé. Coop non rincara gli assorbenti. Carrefour stoppa PepsiCo in Francia

Apulia Distribuzione entra nel Gruppo VéGé. No ai rincari sugli assorbenti Coop. Starbucks: le cup riutilizzabili. Carrefour Francia, PepsiCo in stanby

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

Ascolta il podcast sul nostro sito o sottoscrivilo sulle principali piattaforme per non perdere una puntata!

Continua la battaglia di Carrefour contro PepsiCo

Carrefour sospende la vendita dei prodotti PepsiCo nelle proprie sedi in Francia: sono troppo cari, secondo il retailer

Carrefour non venderà più i prodotti del gruppo PepsiCo nelle proprie sedi in Francia. Non saranno quindi più disponibili nei punti di vendita della catena articoli come la Pepsi, 7Up e il the freddo Lipton. Il motivo? Sono troppo cari secondo il retailer francese. La mossa di Carrefour è un capitolo del rapporto tra gdo e industria produttrice. PepsiCo, ricordano fonti di stampa, ha rincarato dell'11% i prezzi dei suoi prodotti nel trimestre chiuso a settembre 2023.

Carrefour Francia e l’iniziativa Shrinkflation

Carrefour Francia aveva già lanciato l’iniziativa Shrinkflation, di cui vi abbiamo parlato nel numero 17 di Gdoweek a pagina 20, con l’obiettivo di essere trasparenti verso i clienti.

Iniziative simili in Germania

In Germania due delle principali insegne Edeka e Rewe hanno già interrotto per qualche tempo i contratti di fornitura con PepsiCo (e con Coca-Cola) sempre a causa di rincari considerati eccessivi.

Sviluppo rete Non food dal 5 al 12 gennaio 2024

Action prosegue il piano di espansione con un'apertura a Cassola (Vi). Invece, Mondadori Bookstore entra al centro commerciale Qasar Village di Corciano (Pg)

ACTION
Via San Francesco
Cassola (Vi)
1.012 mq
Action

Data di apertura
23 dicembre 2023
Format e location
Lo store rispecchia la tipica formula dell'insegna.
Offerta
In assortimento 6.000 prodotto in 14 categorie merceologiche.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Ha creato 20 posti di lavoro.

MONDADORI BOOKSTORE
Via Aldo Capitini 8
Corciano (Pg)
200 mq
Mondadori

Data di apertura
22 dicembre 2023
Format e location
La libreria si trova all'interno del centro commerciale Qasar Village,
Offerta
Offre un catalogo di 10.000 titoli a cui si aggiungono fumetti, giochi e prodotti di cartoleria.
Servizi
Orario: lun-dom 9-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

Starbucks accelera sull’ecologia con le tazze personali

Starbucks sempre più sull'ecologia con le tazze personali
Starbucks vuole estendere l'iniziativa in 55.000 locali per il 2030 anche in seguito a un 4° trimestre superiore alle attese

Starbucks vuole incentivare i suoi clienti a consumare le varie bevande a base di caffè in apposite tazze riutilizzabili. L'iniziativa parte dai locali (diretti e affiliati) in Usa e Canada. Il consumatore riceve uno sconto di 10 centesimi per ogni bevanda ordinata, sia nel punto di vendita sia in modalità asporto in auto (drive-thru), e un accredito di 25 stelle-bonus nel programma fedeltà.

In ogni caffetteria americana, i clienti comunicheranno al barista, al momento dell'ordine, che si porteranno una tazza personale; quelli che si vogliono sedere all'interno del locale possono anche richiedere una tazza riutilizzabile di ceramica o vetro. In modalità drive-thru, i clienti ordinano come al solito la loro bevanda e fanno sapere al barista che porteranno la propria tazza. Alla finestra del ritiro i baristi raccoglieranno la tazza senza il coperchio utilizzando un vassoio contactless onde assicurare igiene e sicurezza. La bevanda sarà restituita nello stesso modo.

A Merlata Bloom Milano, Starbucks ha collocato presso la cassa un espositore con le nuove tazze da riutilizzare: vendute a 6 euro l'una, offrono uno sconto di 20 centesimi a consumazione

Più o meno lo stesso accade per gli ordini via app. I clienti selezionano il bottone customization e poi Personal Cup e proseguono nella procedura degli ordini. Quando arrivano al negozio i clienti incontrano il barista nell'area ritiro e porgono la loro tazza pulita e priva di coperchio. Il barista restituirà la bevanda in un vassoio contactless.

L'iniziativa di economia circolare si adatta a tutte le misure (Short, Tall, Grande e Venti) alle tipologie (calda, ghiacciata, mista). Il test è partito in 200 drive-thru in Colorado nella scorsa primavera.

Da Coop gli assorbenti della mdd per frenare l’aumento dell’iva

Dal retailer nessun aumento dei prezzi sugli assorbenti a marchio proprio per non scaricare il rincaro dell’iva sulle consumatrici fino al 30 aprile

Nessun rincaro sugli assorbenti a marchio proprio di Coop, nonostante l’aumento dell’iva dal 5 al 10% previsto in Legge di Bilancio. Questo è l’impegno del retailer per non sfavorire le consumatrici alle prese con l’aumento dell’imposta. “Con il rialzo dell’iva al 10% non possiamo non prendere una posizione -comunica Maura Latini, presidente di Coop Italia-. Già a ottobre 2023, quando si paventava una simile possibilità, abbiamo rivolto un appello pubblico per invitare il Governo e il Parlamento a tornare indietro su ciò che non è solo un tema economico. Ora riavviamo la mobilitazione e dimostriamo con l’azione sui nostri prodotti che abbassare l’iva è possibile e necessario”.

Onde Rosa riprende la mobilitazione

Oltre a Coop, anche Onde Rosa, un collettivo di giovani donne, su TamponTax nella Legge di Bilancio 2024 giudicano un passo indietro quello dell’iva che ritorna al 10% sugli assorbenti femminili, che discrimina le donne e pregiudica una vittoria già conseguita appena un anno fa. Annuncia ancora mobilitazione: si riapre la petizione voluta dal collettivo femminile su Change.org che un anno fa si era chiusa con oltre 680 mila firme online (oltre le 80 mila in presenza nei banchetti all’interno dei supermercati Coop). Obiettivo: raggiungere il milione con lo slogan “Il ciclo è ancora un lusso!”. Onde Rosa, sul dietrofront sull’imposta “oltre ad essere clamoroso è profondamente ingiusto: grazie all’azione di questo Governo, stando ai fatti, il ciclo mestruale torna ad essere un lusso. Da parte nostra resta l’indignazione e la promessa a nuove mobilitazioni”.

Natale in Uk, a Sainsbury’s e Tesco la corona ma Aldi e Lidl si avvicinano

Gran Bretagna, Uk, Inghilterra
Tesco leader tra i retailer britannici, Sainsbury's secondo ma i tedeschi Aldi e Lidl li inseguono: i dati Kantar sulle vendite natalizie in Uk

Le vendite di Tesco, operatore leader di mercato in Gran Bretagna, registrano un +7,5% rispetto allo stesso periodo del 2022. Per il retailer, quota di mercato in leggera crescita al 27,6% (+0,1%). Per Sainsbury's vendite in crescita del 9,3% nello stesso periodo. Sale la quota di mercato al 15,8%, massimo dal dicembre 2020 e in crescita dello 0,3% rispetto al 2022. Crescono ancora di più i competitor tedeschi, coi discount Lidl (+13,8%) e di Aldi (+9,9%), anche se la loro quota di mercato combinata, al 17%, resta lontana da quella dei leader britannici Tesco e Sainsbury’s. Non brillano i risultati di Asda, Morrisons, Waitrose e Iceland. Rimane stabile la quota dell’eCommerce all'11,6%. Questi sono i dati diffusi da Kantar, società di consulenza e data management, che ha esaminato le 12 settimane che precedono il Natale.

Mdd, quote in crescita

In crescita anche le vendite delle linee a marchio proprio: Taste the Difference di Sainsbury's e Finest di Tesco, sono aumentate dell'11,9%. Le vendite dei prodotti di marca sono aumentate al ritmo più modesto del 6%.

Uk: spese record per le famiglie a Natale

Sono 13,7 i miliardi di sterline (17,3 miliardi di dollari) sono passati dalle casse dei supermercati britannici nelle quattro settimane fino al 24 dicembre. Le vendite di generi alimentari sono cresciute in valore del 7%, sempre secondo i dati di Kantar. Un risultato questo in gran parte determinato dall'inflazione: vendite a volume aumentate solo del 2% nelle quattro settimane considerate. La famiglia media britannica ha speso come non mai: 477 sterline per pranzare sotto l’albero (un aumento di 28 sterline anno su anno).

Le vendite di di Sainsbury's e Tesco fanno bene ai titoli in borsa

Le azioni di Sainsbury's, che hanno guadagnato il 33% negli ultimi 12 mesi. Tesco nello stesso periodo ha registrato un aumento del 28%. Entrambe hanno ampliamente sovraperformato l’indice di Londra che nel 2023 ha guadagnato appena il 3,8%, non partecipando al rally delle borse europee e americane.

Apulia Distribuzione rompe con Carrefour ed entra nel gruppo VéGé

Santambrogio (ad VéGé): "Insieme, puntiamo a raggiungere e superare gli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissati, tra cui il traguardo di 20 miliardi di euro di fatturato entro il 2030”.

Cambio di rotta per Apulia Distribuzione, che dopo quattro anni ha posto fine alla partnership commerciale con Carrefour Italia e da inizio 2024 entra a far parte del Gruppo VéGé.

Decisiva la differenza di vedute tra Apulia e Carrefour

In una nota, le due società fanno sapere che la fine della collaborazione è dovuta a “diversi orientamenti sulle future strategie commerciali su scala nazionale e internazionale”. Quindi viene precisato che “Apulia Distribuzione nel corso del 2024 continuerà a operare mantenendo l’utilizzo dell’insegna Carrefour sulla propria rete di negozi”. Al tempo stesso il brand francese fa sapere che continuerà a sviluppare e a rafforzare la propria presenza su tutto il territorio nazionale con la formula del franchising e del master franchising, “confermando inoltre la consolidata partnership con Etruria Retail”.

Si spostano gli equilibri nel Mezzogiorno

Il nuovo anno di Apulia Distribuzione è partito con l’adesione al gruppo VéGé, al quale ha portato in dote la sua rete di quasi 400 punti di vendita e un fatturato di 930 milioni di euro. “L’ingresso, in linea con il progetto Club VéGé 2030 che vuole farsi collettore di eccellenze assolute nel mondo della distribuzione moderna, vede Apulia Distribuzione portare nella galassia VéGé 378 punti vendita in cinque regioni del Sud, per un totale di oltre 200 mila metri quadri di superficie di area vendite – fanno sapere le due aziende -. A questi si aggiunge il format dell’ingrosso Cash&carry Tuttorisparmio con i punti vendita pugliesi di Brindisi, Lucera, Corato e Capurso”. Complessivamente il gruppo conta su 3.430 pdv sul territorio italiano, con una superficie di vendita complessiva di 2,164 milioni di metri quadri e un fatturato stimato per il 2024 che supererà i 15,5 miliardi di euro.

Nel corso degli anni, Apulia Distribuzione ha lavorato molto anche sui tre brand di proprietà: Rossotono (dal claim: selezionatori di sapori), presente in ogni punto di vendita.; I Naviganti, dedicato alla pescheria e ai prodotti del mare; infine Speasy, la nuova piattaforma eCommerce e app loyalty.

Gruppo Végé e Metro Italia, l'idillio è durato pochino
Giovanni Arena, Presidente di VéGé

 

Obiettivo 20 miliardi di fatturato

“Accogliamo con immenso orgoglio l’ingresso di Apulia nel Gruppo VéGé. Questo evento non solo rafforza la nostra posizione nel mercato ma segna anche un passo decisivo verso il futuro -, commenta Giovanni Arena, presidente di gruppo VéGé-. La collaborazione con Apulia rappresenta un tassello fondamentale nel nostro percorso di crescita e innovazione. Insieme, puntiamo a raggiungere e superare gli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissati, tra cui il traguardo di 20 miliardi di euro di fatturato entro il 2030”.

Mentre l’ad Giorgio Santambrogio sottolinea come l’accordo sia frutto di una conoscenza che ha preso il via sei anni fa e si è consolidata nel tempo alla luce della condivisione di valore con “una famiglia che ha una visione ben chiara: punti di vendita belli, tecnologici, con un forte orientamento ai freschi e soprattutto con una spiccata vocazione di servizio ai clienti. Queste idee molto chiare mi hanno affascinato da subito rendendo Apulia Distribuzione una sorta di sorvegliato speciale”, aggiunge il timoniere di VéGé.

Giorgio Santambrogio, GruppoVéGé

Mentre Antonio Sgaramella, presidente di Apulia Distribuzione, ricorda l’evoluzione del gruppo, a partire dal commercio all’ingrosso, fino all’accordo con VéGé, che “si tradurrà in opportunità ancora più ampie per la nostra crescita e la nostra prosperità -, sottolinea -. “E’ bello constatare la piena convergenza progettuale su due parole chiave e prospettiche: tecnologia e sostenibilità. Tecnologia a favore del cliente e sostenibilità a favore del mondo intero. Il nostro obiettivo è quello di poter contribuire attivamente nel nostro settore ai processi di innovazione e transizione digitale in corso e al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità”.

 

Partiti i Crai Italy Food Awards: gli Oscar delle aziende di eccellenza italiane

Dopo il grandissimo successo dell’edizione 22/23 sono partite le iscrizioni per la seconda edizione che vedrà impegnate le migliori aziende di eccellenza agroalimentari di tutta Italia

Già dalla sua prima edizione i Crai Italy Food Awards marchio registrato, hanno dimostrato di essere un evento nuovo, avvincente, democratico. Nelle scorse edizioni regionali appena terminate, sono state oltre 1300 le aziende premiate nelle varie categorie. Un riconoscimento atteso dall’industria dell’agroalimentare e che mai prima d’ora ha visto premiare queste categorie tutte insieme. Il premio Crai Italy Food Awards (che non è un concorso di prodotto) nasce per celebrare l’impegno e la competenza nel settore agroalimentare italiano, in questo momento in grande ascesa e con forti prospettive di sviluppo nel mercato estero. “Onestamente non avrei mai pensato che i Food Awards crescessero in così poco tempo e solo per la prima edizione sono state 468 le aziende iscritte di cui oltre 110 premiate, dimostrando che aggiudicarsi un premio a questo evento è molto selettivo, perché solo chi dimostra di avere queste 3 caratteristiche ha possibilità di superare la prova della giuria, ovvero: prodotto, sostenibilità e packaging, dichiara Donato Ala Giordano Presidente e ideatore degli Italy Food awards, premiamo le aziende attraverso una strategia di marketing e comunicazione che vede nel Galà di premiazione l’inizio di un percorso. Il nostro non vuole essere solamente un concorso tecnico perché amiamo raccontare storie, comunicare e trovare continuamente scenari di visibilità per le aziende da Oscar. Le iscrizioni che termineranno il prossimo 10 gennaio, stanno dando chiare indicazioni che il progetto è in forte crescita grazie alla serietà e metodologia con il quale viene assegnato il premio e prevediamo di superare i 500 iscritti a questa edizione che vedrà il suo apice, al Galà di premiazione previsto il prossimo 24 Febbraio nello splendido scenario di Villa Renoir a Legnano in Lombardia. Queste le categorie ammesse: Liquorifici e distillerie, Caseifici Artigianali, Laboratori di Conserve, Cioccolaterie Artigianali, Aziende Risicole, Gelaterie Artigianali, Funghi e Tartufi, Pasticcerie Artigianali, Pastifici Artigianali, Forni Artigianali, Apicoltori, Oleifici, Salumifici e Prosciuttifici, Aziende Vitivinicole, Birrifici Artigianali, Prodotti Tipici Regionali. Le aziende che stanno partecipato al nostro evento non ci hanno messo molto a comprendere che turismo ed enogastronomia possono e devono andare di pari passo: se l'idea può sembrare ovunque valida, sono proprio i numeri ad indicare quanto sia significativo l'assunto nazione. Chi viene in Italia non si limita a fare del turismo balneare o a godere delle bellezze di rilevanza storica e artistica, ma rimane colpito e ne apprezza anche la grande ricchezza agroalimentare. I prodotti italiani sono diventati ricercatissimi, un simbolo anche al di là dei confini nazionali. Insomma, in questi anni si è dimostrato che l'agroalimentare risulta particolarmente gradito ai mercati esteri: ha perciò grandissime potenzialità, ancora in gran parte inespresse. Come può una piccola azienda– che produce un vino di eccellenza – arrivare al prestigioso ristorante londinese? Si può facilitare l'incontro tra un grande pastificio e un distributore in un mercato nel quale non era ancora arrivato? Come è possibile testimoniare che queste aziende realizzano prodotti autenticamente italiani, di eccellenza, ed evitare che si crei confusione con altri prodotti esteri che stanno facendo solo dell'italian sounding e che stanno proponendo dei prodotti fintamente italiani? È possibile riunire i produttori – fare rete – e cercare di soddisfare le richieste di grandi quantità che provengono dai mercati esteri?

È proprio per rispondere a queste domande, che sono nati i Food Awards che hanno in CRAI (Title Sponsor) una azienda vicina ai propri clienti, selezionando anche tramite questo progetto, fornitori di eccellenza che mai avrebbero potuto conoscere. Le aziende premiate potranno fregiarsi del bollino di qualità nelle loro attività di marketing e promozione utilizzandolo anche nel packaging dei loro prodotti, stimolando l’acquisto da parte del consumatore che si vede tutelato nella propria scelta avendo visto che si tratta di un prodotto “selezionato” da Giurie importanti e affermate.

Come si arriva ad ottenerlo?

Una volta effettuata l’iscrizione che prevede il solo costo di diritti di segreteria, sul sito www.italyfoodawards.com l’azienda viene guidata e seguita nei vari passi riguardanti l’invio dei prodotti per le degustazioni.

Il lavoro tecnico legato al giudizio dei prodotti è completamente affidato alle Giurie settoriali, rappresentante dai vari Presidenti che selezionano i 6 professionisti che li affiancano nelle degustazioni.

Le degustazioni avvengono ‘’alla cieca’’ un sistema di garanzia e meritocrazia dei nostri Awards.

I diversi Team di lavoro hanno sedi a Milano, Cagliari, Prato e l’organizzazione si divide sia nel ramo organizzativo che in quello tecnico.

I migliori professionisti del settore sono i Presidenti di Giuria che in ogni categoria scelgono i migliori giurati con il solo obbiettivo della meritocrazia.

E quindi se siete un’azienda che ritiene di avere un prodotto, non solo di qualità, ma di eccellenza, perché non iscriversi?

Regolamento e ulteriori dettagli sul sito.

Lefties, coniugare low-cost e customer experience moderna

Il format digitale di Lefties, insegna di gruppo Inditex, nata per offrire prezzi molto convenienti, una nuova frontiera per questo genere di business

Quando Primark ha iniziato a operare sui mercati internazionali e a crescere, grazie alla sua strategia aggressiva, il gruppo spagnolo Inditex (Zara e altre 7 insegne) ha deciso, nel 1999, di contrastarla, creando una catena con un posizionamento di prezzo simile: Lefties. All’inizio, era un outlet che offriva a prezzi iper-bassi gli stock invenduti dei vari brand Inditex. Col tempo, si è deciso di sviluppare proprie collezioni, per donna, uomo, bambino e neonato, stoccate per poter offrire, oltre a prezzi molto contenuti, anche la garanzia di trovare taglie e scelta. L’offerta dei negozi è integrata con l’eCommerce, lanciato nel settembre 2020: un forte elemento di differenziazione, un vantaggio considerevole durante la pandemia. Nell’autunno 2022, l’azienda ha lanciato un nuovo concept a Barcellona: il digital store, con un’experience più gratificante e moderna, che rende più fluido ed efficiente il processo dei clienti, ottimizzando anche i costi aziendali. I due punti chiave su cui si è lavorato sono i camerini e le casse. Nei primi, nei negozi low-cost spesso in disordine per i grandi volumi di capi abbandonati, il sistema prevede la presenza di un grande ‘cassetto’ di raccolta dei capi non acquistati. Cassetto che viene ritirato dagli addetti, che lo svuotano, lo risistemano e sbloccano il camerino per il cliente successivo, che riceve un’assegnazione automatica su uno schermo che regola i flussi.

Casse self, unica via

Per velocizzare l’esperienza in cassa, in ogni capo viene inserito il tag RFID che facilita il pagamento self-service, unica modalità possibile. I clienti appoggiano i capi, il sistema li riconosce in automatico e disattiva l’antitaccheggio a transazione completata.

Shop con caffè, videogames e touch screen

Per rendere più coinvolgente l’esperienza è stato inserito l’angolo caffetteria così come sono presenti varie postazioni di videogiochi vintage. C’è anche un nuovo servizio di personalizzazione con ricami e patch, gestito con un touch screen e realizzabile in pochi minuti. L’attenzione sui costi del personale non ha impattato sui servizi in cui l’addetto costituisce un valore, come i resi, gestiti da un banco assistito. Il servizio del ritiro dei capi ordinati online è, invece, robotizzato: il sistema consegna il pacco attraverso una finestra dopo la scansione del qrcodice. Altri servizi poco comuni sono l’erogatore d’acqua potabile, per i visitatori e per animali domestici, e le stazioni di ricarica per e-scooter.

Lefties, low-cost in chiave moderna

Per noi, con questo concept digitale, Lefties sta dimostrando la possibilità di riqualificare il posizionamento low-cost in chiave moderna: un’esperienza più fluida e semplice, da un lato, più servizi ed experience dall’altro, con l’integrazione omnicanale. Il successo del concept si basa su innovazioni che rientrano nella sostenibilità del modello: gli investimenti previsti si compensano con l’ottimizzazione dei costi del personale; infatti Lefties sta estendendo questo concept nelle sue nuove aperture. La prossima sfida? Vista la crescente consapevolezza dei rischi di questi consumi sull’impatto ambientale, un posizionamento low-cost dovrà progettare convincenti forme di ‘compensazione’ per l’ambiente.

Gdoweekly #55. Conad 1° nella gdo italiana. Coop Alleanza 3.0, parla M. Carletti. Carrefour, ecco BuyBye

Conad, 1° gruppo della gdo italiana. Coop Alleanza 3.0, parla direttrice generale. Belgio, ecco BuyBye di Carrefour. Test It Lab a Milano. Kfc a Parma

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

Test It Lab a Milano, 1° laboratorio sperimentale in un supermercato reale

Kfc arriva a Parma: sono 80 i ristoranti in Italia

Ascolta il podcast sul nostro sito o sottoscrivilo sulle principali piattaforme per non perdere una puntata!

Kfc arriva a Parma e inaugura il primo ristorante in città

Kfc arriva a Parma e inaugura il primo ristorante in città
Kfc ha inaugurato oggi i ristoranti a Parma e a Salerno. A Parma è il primo in città, quello a Salerno si trova all’interno di un palazzo storico

Con i locali aperti oggi a Parma (e a Salerno, lo stesso giorno) Kentucky Fried Chicken arriva a 80 punti di vendita in Italia. Il locale a Parma è in viale Gramsci 30, pochi passi da viale dei Mille, dal Parco Ducale e dall’Università degli Studi: è il primo nella città. Il Kfc parmense sarà gestito dal franchisee Just in Food srl, cui fanno capo anche i locali nei centri commerciali Gran Reno a Casalecchio di Reno e I Petali a Reggio Emilia. La presenza del marchio in Emilia-Romagna sale così a quattro ristoranti, includendo oltre al Kfc di Parma quello all’interno della Stazione Centrale di Bologna, gestito dal franchisee US Food Network. L’apertura in pieno centro cittadino rende il nuovo ristorante una vera esclusiva per la regione, confermando la strategia di penetrazione sempre più capillare di Kfc nel tessuto urbano delle città italiane.

Siamo molto orgogliosi di aprire il nostro primo ristorante a Parma –commenta Corrado Cagnola, amministratore delegato di KFC in Italia– e di avvicinarci con questa inaugurazione a tagliare il traguardo degli 80 ristoranti in Italia. Solo nel 2023 abbiamo aperto 13 nuovi locali, facendo crescere il brand ma contribuendo anche a creare molti posti di lavoro sul territorio”.

Il ristorante di Parma impiegherà 25 dipendenti. È dotato di 87 posti a sedere su una superficie di 250 mq più 50 mq di dehors. Aperto dalle 11 alle 23 da domenica a giovedì, dalle 11 alle 24 il sabato e la domenica, si può ordinare in cassa, nei chioschi installati nel ristorante o attraverso la app di Kfc Italia con il servizio clicca & ritira; e anche in modalità delivery.

Kfc Salerno: il locale occupa una superficie di 350 mq, con 100 posti a sedere

Lo stesso vale per il locale a Salerno, che sarà aperto tutti i giorni dalle 11 a mezzanotte: con delivery attivo tutti i giorni dalle 11 alle 23,30. Kentucky Fried Chicken ha aperto il nuovo ristorante a Salerno all’interno di un palazzo storico nella centralissima piazza Giovanni Amendola. Il nuovo locale è gestito in franchising da BFM Food Store Management, cui fanno capo anche il Kfc di Mercogliano nel parco commerciale Movieplex e altri due locali in Puglia. L'apertura a Salerno segue di pochi giorni l’inaugurazione del Kfc all’interno del centro commerciale Neapolis. In Campania ha già otto ristoranti, tra cui quello all’interno del centro commerciale Maximall a Pontecagnano, sempre in provincia di Salerno, gestito dal franchisee Rebirth.

 

 

Gallery. Giochi Preziosi al Merlata Bloom di Milano

In uno spazio di 880 mq, su unico livello, Giochi Preziosi sviluppa la sua proposta all'interno del nuovo centro commerciale Merlata Bloom di Milano

All’interno della nuova destinazione del lifestyle shopping Merlata Bloom Milano c'è anche Giochi Preziosi con uno spazio esteso su un'area di 880 mq con un'offerta che comprende
tutte le novità firmate Giochi Preziosi insieme ai giocattoli più iconici.
Il negozio, sviluppato su un unico piano, dispone di corner dedicati ai marchi più noti come
Trudi, Turtles, Cicciobello, Canta Tu, Nenuco, Topo Gigio, Barbie e Lego.

Luci, colori e complementi d’arredo contribuiscono a rendere accogliente l'ambiente ludico, presidiato da un team di 20 addetti.

La forza dell’innovazione, dal nostro punto di vista, sia di prodotto che di retail business ci
accompagna con fiducia nel perseguire il concetto di spazio “reale” e non solo virtuale
dove acquistare i giocattoli, cui si aggiunge il valore esperienziale che offriamo durante
lo shopping. E ce lo confermano anche le presenze che varcano le soglie dei nostri negozi -
commenta il presidente Enrico Preziosi-. Non potevamo quindi ignorare il mall Merlata Bloom che accoglie un mix sapiente di svago, shopping e intrattenimento esattamente come i nostri store".

L'espansione della rete Giochi Preziosi proseguirà con ulteriori aperture già programmate e inserite nel piano di sviluppo tra cui il terzo corner italiano Build a Bear previsto nel secondo semestre 2024.

Starbucks chiude il 2023 aprendo a Malpensa e Porta di Roma

Starbucks chiude il 2023 aprendo a Malpensa e Porta di Roma
Starbucks e Percassi chiudono così il 2023 con 35 punti di vendita in Italia, di cui 12 inaugurati nel 2023, in otto regioni

Un anno sta finendo, ma lo sviluppo di Starbucks non si ferma e inaugura in partnership con Percassi, partner licenziatario esclusivo del brand in Italia, i locali all'aeroporto di Milano Malpensa e a Roma nel centro commerciale Porta di Roma, creando un totale di 40 nuovi posti di lavoro. Starbucks e Percassi chiudono così il 2023 con 35 punti di vendita in Italia, di cui 12 inaugurati nel 2023, in otto regioni: Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Toscana, Lazio, Campania e Puglia. Nel 2023 sono state assunte 541 nuove risorse ed erogate centinaia di ore di corsi di formazione. Per il 2024, Starbucks e Percassi prevedono un piano di crescita ancora più importante, che coinvolgerà nuove città e regioni.

Dopo lo store inaugurato nel 2018 al Terminal 1 dell’aeroporto, il nuovo chiosco Starbucks (26 mq, 26 posti) ha aperto il 15 dicembre al Terminal 2 dello scalo recentemente rinnovato. Il locale si distingue per la palette di colori dalle tinte botaniche. Porta di Roma è il centro commerciale più grande della capitale: 150.000 mq, più di 150 negozi, da oggi anche Starbucks. Il nuovo store, il quinto a Roma città, si sviluppa su 150 mq ed è progettato per accogliere sia visitatori di passaggio, che per offrire una pausa più lunga grazie all’area relax che conta 25 posti a sedere.

Il 2023 è stato un anno molto positivo per Starbucks e Percassi e siamo orgogliosi di poter contare oggi su 35 punti di vendita in Italia -commenta Matteo Morandi, ceo di Starbucks Italia-. La nostra partnership, nata nel 2018, ha dato e continua a portare i suoi frutti. Il nostro obiettivo per il 2024 è quello di rafforzare la nostra presenza in Italia con nuove aperture e sostenere l’economia dei territori in cui operiamo, collaborando con le istituzioni locali per creare nuovi posti di lavoro”.

Le nuove aperture nell’aeroporto di Malpensa e nel centro commerciale Porta di Roma -aggiunge Vincenzo Catrambone, general manager di Starbucks Italia- rispecchiano appieno l’obiettivo di Starbucks e Percassi: offrire tutto il meglio dell’esperienza Starbucks a sempre più consumatori, personalizzando ogni punto di vendita a seconda del luogo che lo ospita per andare incontro alle esigenze locali”.

Gallery. Esselunga amplia la rete laEsse a Milano

Dodicesimo punto di vendita laEsse, il decimo a Milano. Esselunga punta ancora una volta sulla prossimità. Lo store è dotato anche di bar ed enoteca

La prossimità di Esselunga continua a rafforzarsi nel capoluogo lombardo dove l'insegna ha appena inaugurato un punto di vendita laEsse, situato in viale Teodorico, sviluppato su un'area di 250 mq, all'interno di un immobile originariamente impiegato nel settore della ristorazione. Con questa apertura, l'insegna di vicinato di Esselunga tocca quota 12 store di cui dieci a Milano e due a Roma.

Come già nei precedenti store laEsse di largo Augusto a Milano e via Tomacelli a Roma, Gli interni sono stati realizzati in metallo e retroilluminate, in armonia con i colori del palazzo che le ospita. Come da consuetudine, offre i tradizionali reparti di fresco: pesce e carne confezionati, frutta e verdura disponibili anche sfusi, formaggi e salumi affettati al banco, gastronomia con banco assistito e le specialità della Cucina Esselunga con un menu che spazia dalle ricette della tradizione italiana a proposte locali e internazionali. Completa l'offerta lo spazio dedicato a Elisenda, l’alta pasticceria di Esselunga realizzata in collaborazione con il ristorante stellato Da Vittorio dei fratelli Cerea, che sarà disponibile a libero servizio, con la possibilità di effettuare prenotazioni.

Inoltre, è presente l'enoteca con caveau e sommelier e un bar disposto su due livelli, con il banco caffetteria all’ingresso del punto di vendita e una sala con oltre 40 sedute, in area soppalcata, dove fermarsi a colazione, a pranzo o per l’aperitivo.

Gallery. Carrefour sperimenta in Belgio il format BuyBye

Carrefour sperimenta un punto di vendita automatizzato che utilizza l'intelligenza artificiale con un'offerta per una spesa veloce

La tecnologia entra sempre più spesso in gdo offrendo nuove opportunità. In Belgio, Carrefour sta sperimentando il format BuyBye con un primo negozio a Zaventem, area periferica di Bruxelles. Il concept store propone uno spazio ridotto di circa 18 mq con frigoriferi sul perimetro e nient'altro. Lo store adopera l'intelligenza artificiale e adotta telecamere posizionate su ogni scaffale che monitorano le operazioni di spesa dei clienti. L'offerta comprende soluzioni per il pranzo, snack, bevande fredde, frutta.

Questa soluzione va ad inserirsi in un più ampio contesto che vede le insegne testare soluzioni tecnologicamente innovative, come per esempio Dao Conad. Pioniera si questa esperienza di acquisto senza casse è stata certamente Amazon a Seattle, come raccontato in questo articolo.

Lo store di Carrefour

Si tratta quindi di uno store automatico che non prevede né casse né corsie espositive ma con un assortimento per chi devbe fare una spesa veloce o trovare soluzioni pratiche. Lo spazio è arredato con vending machine che spingono il prodotto come avviene in un consueto distributore automatico.

A disposizione della clientela c'è un'app Buybye a cui si può accedere creando un account con sistema di pagamento associato e seguire le istruzioni a video. In questo punto di vendita viene utilizzata la tecnologia del partner Reckon.ai che mette a disposizione sensori e telecamere che rilevano la presenza e il peso del prodotto a scaffale e al tempo stesso  abilitano l'apertura dei frigo. A conclusione dell'acquisto, il prezzo dei prodotti viene addebbitato tramite la stessa app.

"Per aprire la nostra mente, spesso ci circondiamo di start-up come Reckon.ai, perché in effetti hanno un’agilità e una facilità nello sviluppo di tecnologie che non necessariamente abbiamo nella nostra azienda" sottolinea Arnaud Lesne, direttore dell'innovazione e delle partnership presso Carrefour Belgio.

Su questo format Reckon.ai scrive: "Corridoi guidati dall'intelligenza artificiale, sezioni curate su misura per le esigenze dei clienti e un'esperienza di acquisto coinvolgente come mai prima d'ora. Questo negozio non è solo un posto dove fare acquisti: è una destinazione dove l'innovazione incontra le esigenze quotidiane".

Selenella: il brand premiato dal mercato

Con Selenella il Consorzio Patata Italiana di Qualità si impegna a creare valore lungo tutta la filiera produttiva e il mercato riconosce il valore del brand

Selenella, marchio leader nel settore delle patate confezionate con il 20,1% di quota di mercato a valore, si posiziona tra i primi cinque per brand awareness del comparto frutta e verdura.

Al centro della filosofia del brand l’attenzione verso la filiera produttiva, la protezione dell’ambiente e della sua biodiversità e la continua innovazione, anche nelle politiche di differenziazione del prodotto.

Selenella è stato il primo prodotto funzionale ad affermarsi sul mercato e oggi rappresenta un insieme di valori che vanno dalla tutela del mondo produttivo, alla qualità delle produzioni.

La patata Selenella, infatti, è tra le colture più virtuose in termini di sostenibilità ambientale. Tutte le fasi produttive, garantite dall’impegno del Consorzio Patata Italiana di Qualità, rispondono agli stringenti requisiti di un disciplinare che prevedono l’applicazione di tecniche di produzione integrata che limitano al minimo l’utilizzo di prodotti chimici di sintesi - fertilizzanti ed antiparassitari - e prevedono invece l’impiego di principi attivi naturali a tutela della biodivesità.

Una garanzia che, dagli aspetti produttivi, si estende anche a quelli etici. Il Consorzio Patata Italiana di Qualità, realtà associativa che riunisce 10 soci, cui fanno capo 320 produttori distribuiti sul territorio italiano, è impegnato da sempre nella tutela di chi opera a monte e a valle della filiera produttiva, assicurando soddisfazione remunerativa al produttore, coinvolgendo il trade e garantendo la qualità al consumatore finale.

Per maggiori informazioni visita il sito.

Da oggi i salumi di qualità si comprano (anche) con un click: è online l’e-commerce CLAI

Su clai.it è già possibile acquistare in modo semplice e veloce i salami 100% carne italiana della cooperativa agroalimentare di Imola, i prosciutti crudi di qualità a marchio Zuarina e i formaggi artigianali toscani Faggiola

Il direttore Marketing Delfini: «Il nostro obiettivo primario? Creare relazioni. Vogliamo far crescere una community realmente inclusiva attraverso il coinvolgimento dei nostri numerosi stakeholder»

Imola, dicembre 2023 – In vista del Natale 2023 CLAI ha deciso di fare a tutta la sua comunità un regalo gustoso: è già online la nuova piattaforma, attraverso la quale (grazie all’e-commerce) è possibile fin da subito acquistare e farsi consegnare a domicilio tutta la qualità dei prodotti della Cooperativa agroalimentare romagnola, dei prosciutti crudi a marchio Zuarina e dei formaggi artigianali toscani Faggiola.

«L’obiettivo primario non consiste nella creazione tout court di una nuova fonte di business – spiega Gianfranco Delfini, direttore Marketing CLAI –, ma piuttosto nello sviluppo di nuove connessioni umane. Il nostro desiderio è far crescere una grande community intorno a CLAI, mettendo a disposizione un luogo d’incontro, una sorta di piazza virtuale, in cui siano protagoniste le relazioni. L’e-commerce diventa quindi un’ulteriore possibilità di contatto e interazione tra consumatori, dipendenti, clienti trade e follower dei nostri canali social. Insomma, vogliamo coinvolgere in una sorta di dialogo diretto tutte le persone di ogni parte d’Italia che già hanno, oppure potrebbero desiderare avere, maggiore familiarità col mondo CLAI».

Un modo particolare di intendere l’e-commerce per un’azienda che, tra le prime nel suo settore, su Amazon ha già avuto modo di conoscere le potenzialità delle transazioni online aprendo uno store digitale. «Su questo marketplace abbiamo ottenuto ottimi riscontri di vendite – prosegue Delfini –, ma risultava più complessa la fase per noi fondamentale di “creazione di un rapporto”. Per questo motivo abbiamo deciso di investire su una tecnologia diversa che ci permettesse di controllare in autonomia l’intera esperienza di acquisto, promuovendone un valore diverso e più ampio».

Il percorso online realizzato per il consumatore è improntato alla semplicità d’uso e alla velocità. Collegandosi a clai.it si raggiunge immediatamente una posizione privilegiata per conoscere da vicino “cosa sia” CLAI, una realtà che fa della capacità di unire allevamento e produzione in una filiera controllata “dai campi alla tavola”, attraverso la competenza, la cura e la passione di tante persone, una delle sue grandi forze distintive.

Una parte dello spazio sulla piattaforma è dedicato anche alle attività legate alla sostenibilità, che CLAI declina sia dal punto di vista ambientale che umano. Si pensi agli impianti (come il fotovoltaico e il biogas) implementati per creare energia in modo alternativo, oppure l’ampio intervento di riforestazione realizzato a Sasso Morelli, intorno al Parco storico di Villa La Babina, sede del centro direzionale CLAI. Numerose anche le iniziative dedicate sia al benessere dei dipendenti che a quello delle diverse comunità territoriali. L’ultimo esempio, ma solo in ordine di tempo, è la collaborazione con Banco Alimentare che ha permesso anche nel 2023, in occasione delle Feste di fine anno, di distribuire 250mila pasti alle persone in difficoltà.

Non resterà ovviamente deluso neppure chi si collegherà a clai.it per familiarizzare con l’intero catalogo dei prodotti delle tre aziende che danno vita alla Food Company CLAI: ad accompagnarlo in questo tour troverà immagini realistiche e informazioni chiare e complete che comprendono la lista ingredienti, i valori nutrizionali e i consigli di conservazione.

Il processo di acquisto segue la stessa logica anticipata in precedenza: ogni fase è organizzata in modo molto intuitivo per permettere anche ai meno esperti delle dinamiche internet di effettuare senza difficoltà e in modo rapido ogni operazione. Con pochi click si possono selezionare uno o più prodotti per una spesa minima di 45 euro e decidere poi quale sistema di pagamento utilizzare tra i numerosi abilitati. La consegna è totalmente gratuita. Nessuna complicazione, dunque: direttamente a casa propria, o in qualunque posto si desideri, si riceveranno golosità uniche come la classica Passita di Romagna CLAI, il Salame BellaFesta Light o il rinomato Crudo di Parma Zuarina. Ma le specialità della Cooperativa di Imola che possono ora essere apprezzate e acquistate online sono davvero numerose. Il denominatore comune? La carne è sempre 100% italiana e viene lavorata da specialisti che fanno dell’expertise e dell’antico “saper fare” una prerogativa che si tramanda di generazione in generazione per raggiungere sempre i migliori standard qualitativi.

Inoltre, a seconda delle stagioni e dei periodi festivi, sulla piattaforma clai.it potranno essere disponibili opportunità offerte a tempo limitato. In vista del Natale, ad esempio, sono acquistabili delle box regalo con selezioni accurate di salumi CLAI e Zuarina, e prodotti di aziende con cui CLAI condivide la stessa linea su valori come qualità, sostenibilità, approccio premium al mercato e attenzione alle persone. Un esempio è l’azienda vitivinicola Tremonti, che produce ottimi vini distribuiti in oltre venti mercati mondiali, oppure la cooperativa sociale Abbraccio Verde, che realizza invece pregiate confetture e verdure sott’olio, con un occhio di riguardo all’inserimento lavorativo di persone con fragilità. Queste preziose collaborazioni permettono a CLAI di regalare ai suoi consumatori un’esperienza ancora più completa di gusto e convivialità.

«Per CLAI mondo digitale e fisico devono andare di pari passo – conclude il direttore Marketing –. La tecnologia è importante ma non può sostituire l’importanza del rapporto umano. Per i nostri canali di vendita tradizionali non cambierà nulla; potranno semmai essere ulteriormente valorizzati da questo strumento. Integrare il più possibile mondo fisico e digitale darà infatti vita a un asse che permetterà di rafforzare ulteriormente alcune nostre distintività. Penso ad esempio alle possibili forme di sviluppo delle iniziative legate alle visite aziendali, che già ora stanno dando un riscontro molto interessante, oppure alla realizzazione di piccoli e grandi eventi all’interno della nostra sede o nei vari territori, coinvolgendo clienti e punti vendita. Diventerà poi ancora più semplice per dipendenti e collaboratori CLAI accedere a contenuti utili e farsi promotori e fruitori di momenti dedicati alla formazione o allo sviluppo di iniziative».

Per rendere ancora più importante questo grande progetto di condivisione e non perdersi iniziative, offerte e privilegi esclusivi non resta dunque che iscriversi e prendere parte subito alla grande community CLAI.

Per maggiori informazioni visita il sito.

 

Sviluppo rete in Area 4 dal 15 al 22 dicembre 2023

Nuovo discount Ard a Catania (Ergon). Invece, Ap Commerciale (Selex) ampia la rete di Sole 365 con un supermercato a Casoria (Na) in linea con la formula edlp

ARD
Via Cesare Beccaria 37
Catania
Ergon

Data di apertura
15 dicembre 2023
Format e location
Rispecchia il tradizionale format.
Offerta
Offre il consueto assortimento alimentare e una selezione di non alimentare tra cui casalinghi ed elettrodomestici.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 8.30-13.30
Addetti e casse
Non disponibile.

SOLE365
Via Armando Diaz 106
Casoria (Na)
Ap Commerciale (Selex)

Data di apertura
13 dicembre 2023
Format e location
Propone la tradizionale formula dell'every day low price.
Offerta
Ampio spazio alla mdd Selex con oltre 2.000 item in assortimento.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

Unicoop Tirreno: con ReStore la spesa online nella Capitale

La spesa online di Unicoop Tirreno sarà disponibile a Roma grazie alla collaborazione con ReStore che prevede agevolazioni per le persone affette da disabilità

La spesa online si attiva a Roma per Unicoop Tirreno che consolida la collaborazione con ReStore e programma un'ulteriore espansione. “Abbiamo trovato in ReStore un partner ideale, sia per i tempi rapidi di sviluppo del progetto, sia per la professionalità e competenza nella gestione di questo servizio. Ci aspettiamo ottimi risultati nel medio periodo e siamo convinti che offriremo ai nostri soci un servizio all’altezza di questo mercato così complesso e competitivo, ma anche in linea con i valori della cooperativa” afferma Armando Picuno, direttore operations di Unicoop Tirreno.

Per ReStore, Roma rappresenta una piazza importante, come conferma la Ceo Barbara Labate: “Una piazza importantissima, che vede utenti già abituati a fare la spesa on line da anni, e di usufruire di livelli di servizio già molto alti. Il nostro obiettivo è quello di dare il miglior servizio possibile ad un socio Coop che, ci auguriamo, possa apprezzare il nostro operato”.

Il servizio

La spesa viene recapitata con consegna a domicilio entro due ore dalla ricezione dell’ordine con, in alternativa, la possibilità di pianificare la consegna della spesa anche nei giorni successivi. Variabile il prezzo: fino a una spesa di 80 euro, il costo del servizio è di 5,90 euro, mentre superati i 120 euro si pagherà solo 3,90 euro. Sono previste alcune agevolazioni per le persone affette da disabilità: infatti per i clienti con una invalidità di almeno il 60% la consegna della spesa sarà gratuita. Per poter usufruire del servizio basta inviare la documentazione richiesta nel form di assistenza.

Sviluppo rete in Area 3 dal 15 al 22 dicembre 2023

Cresce la rete dei discount. Dpiù (Maxi Di srl-Selex) apre uno store a Castelnuovo di Garfagnana (Lu), mentre Eurospin arriva a Budoni (Ss)

DPIU'
Via Enrico Fermi 21/B
Castelnuovo Garfagnana (Lu)
Maxi Di srl (Selex)

Data di apertura
18 dicembre 2023
Format e location
In linea con il tipico format dell'insegna.
Offerta
Come da consuetudine.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-20.
Addetti e casse
Impiega sette persone.

EUROSPIN
Via Nazionale
Budoni (Ss)
Eurospin

Data di apertura
14 dicembre 2023
Format e location
Il discount tiene fede alla tipica immagine dell'insegna.
Offerta
Come da consuetudine offre in assortimento migliaia di referenze alimentari e non alimentari.
Servizi
Orario: mart-sab 8.30-20; domenica 8.30-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

#gdoweektalk con Milva Carletti la reputation di Coop Alleanza 3.0

Qual è la reputation di Coop Alleanza 3.0? Nomisma ha effettuato un'analisi attraverso le interviste a 5.000 soci e 1.000 tra clienti e fornitori

Con l'obiettivo di misurare riconoscibilità, reputazione e percezione, Nomisma ha effettuato un'analisi per Coop Alleanza 3.0 partendo dalla valutazione delle attività promosse nei territori in cui opera e dai valori distintivi. "Si tratta di una ricerca importante e ampia che ha coinvolto 5.000 soci, 1.000 clienti non soci, fornitori, stakeholder -afferma Milva Carletti, direttrice generale di Coop Alleanza 3.0-. Abbiamo lavorato su oltre 170 indicatori. Da questa analisi abbiamo voluto cogliere due elementi principali: capire in primo luogo qual è il valore aggiunto della nostra azienda e, in secondo luogo, capire cos'è che risulta essere il tratto dominante che ci definisce meglio alla lettura dei nostri interlocutori esterni. Per certi versi, possiamo dire di avere avuto delle belle conferme". Milva Carletti sottolinea anche un altro aspetto: "Per ogni dipendente nostro c'è un moltiplicatore di 4,7 volte. Tenendo conto che noi abbiamo circa 16.000 dipendenti, il moltiplicatore è un elemento di grande importanza". E aggiunge: "Vuol dire che a noi sono legate tante altre economie, tante altre famiglie, oltre a quelle coinvolte direttamente. Questo ci dà un grande senso di responsabilità".

Le fasi di analisi

La fase iniziale della ricerca ha sviluppato un sistema di survey su tutti i target di analisi. Sono stati individuati dati e domande funzionali. In secondo luogo, sono stati identificati i 170 indicatori e i 17 ambiti di analisi. Successivamente è stato attivato un sistema di pesi a target con risposte in valori compresi tra O e 100.

I risultati

Tra le parole chiave per descrivere la cooperativa nella top 5 ci sono: affidabilità e sicurezza in primo luogo, seguono qualità, attenzione, comunità e sostenibilità. Alla domanda: Quando pensa ai prodotti alimentari, per la casa e la cura della persona a marchio Coop quali caratteristiche ti vengono in mente? Gli intervistati hanno così risposto: garanzia di qualità e convenienza (59%), sostenibilità (18%), origine (13%).

In termini di collaborazione con Coop Alleanza 3.0, i fornitori quanto sono soddisfatti? Ecco come rispondono gli intervistati: tempi di pagamento (81%), rispetto di standard etici e sociali (78%), affidabilità (73%), costanza e continuità degli ordini (73%), soddisfazione complessiva (68%).

L'importanza della cooperativa

Milva Carletti insiste molto sul concetto di cooperativa. "Per raccontare Coop Alleanza 3.0 -dice- dobbiamo sottolineare la complessità di questo sistema e la sua doppia anima, da un lato quello della società in senso stretto con i suoi consueti canoni, dall'altro lo spirito cooperativistico. Se da un lato, infatti, c'è la necessità di creare e assicurare redditività, dall'altra c'è l'azione della base sociale: quindi imprenditore da una parte e socio dall'altra. Quest'ultimo ci indica la strada da seguire, le priorità ma anche i vincoli a cui sottostare".

La nuova campagna di comunicazione di Etè (Moderna 2020)

Le mani al centro della nuova campagna di comunicazione di Etè, insegna del gruppo Moderna 2020 (VèGè) attiva con 200 punti di vendita

Attraverso la gestualità delle mani si possono esprimere sentimenti comprensione, cooperazione, rassicurazione, complicità, complementarietà e affetto. Su queste emozioni si concentra la campagna di comunicazione corporate multisoggetto Il mondo Eté di Moderna 2020 (Gruppo VéGé), società attiva con oltre 200 punti di vendita in Campania, Puglia e Calabria. Al centro ci sono le mani attraverso cui la campagna intende esprimere e raccontare i valori delle insegne del gruppo, ossia Eté, Grand’Eté, Eté Prime ed Eté Smarty, sottolineando il concetto di relazione umana, fatto di vicinanza, calore e legame fiduciario tra le "persone dell'insegna" e le "persone clienti”. Le mani, quindi, s’incontrano,  selezionano i prodotti, curano gli assortimenti e s’impegnano quotidianamente in ogni dettaglio del servizio per rendere confortevole e appagante l’esperienza di acquisto.

La programmazione

La campagna è stata attivata lo scorso 4 dicembre e proseguirà nel 2024 sia online che offline con una presenza più massiccia nel periodo delle festività natalizie.
Prevista, inoltre, una campagna affissioni tramite maxi impianti illuminati e impianti tradizionali per tutto il mese di dicembre. Attivi anche i social (Facebook, Instagram e LinkedIn), i siti web delle insegne. Negli store saranno presenti materiali PoP e spot
diffusi dalle radio instore.

L’investimento contempla, inoltre, una campagna display su Google ADS geolocalizzata nelle aree dei supermercati e targhetizzata sui profili interessati, nonché l’acquisto di spazi sulle edizioni online e cartacee dei più importanti quotidiani locali, cui si aggiunge la diffusione sul circuito feed Outbrain, Il Meteo Online e One Podcast.

Italian Food Excellence

dmc

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