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Migross (VéGé): a Bozzolo un format più green

Migross
Si rinnova il format di Migross che per questo superstore, realizzato a Bozzolo, adotta accorgimenti sostenibili e tecnologici

Si rinnova il format di Migross (Gruppo VéGé) che per questo store, realizzato a Bozzolo, adotta accorgimenti sostenibili e tecnologici. Il punto di vendita, che occupa un'area di oltre 5.000 mq, è dotato di pannelli fotovoltaici con una produzione di energia netta annua di 209488.30 kWh. Lo store utilizza etichette elettroniche di ultima generazione, propone casse automatiche e selfshopping. La galleria è illuminata da grandi lucernari scavati nella copertura e comprende il bistrò disposto su due livelli, i negozi e i servizi alla clientela. Vi trovano spazio il petstore Buddy e il Caffè&Bistrò RediSapori insieme a Beautypharma, la parafarmacia di casa Migross, e LaPral, la storica insegna di pasticceria di Verona con un'offerta declinata per la colazione, il pranzo e per l’aperitivo.
Tra i servizi: disponibile il wi-fi guest libero e gratuito, e il servizio di stampa istantanea di fotografie e biglietti d’auguri, in collaborazione con Cewe.

I driver dell'insegna

Questo nuovo modello vuole essere la rappresentazione di ciò che siamo e miriamo ad essere -afferma Marco Mion, responsabile commerciale Migross-. Questo concept è figlio anche del nuovo posizionamento aziendale, costruito sui quattro valori fondanti per Migross: qualità, dedizione, onestà e convenienza. Da esso discende anche il nuovo payoff: Bello buono, ogni giorno. La bellezza intesa come negozi e store ben organizzati e curati, facili da navigare e piacevoli da scoprire; la bontà intesa come filosofia della qualità, che porta ai clienti prodotti genuini, sani, buoni al giusto prezzo. Essere belli e buoni non vuol dire però tralasciare la convenienza, pilastro primo e dato assodato nella nostra offerta. Il listino è infatti ancora più competitivo”.

Aldi: secondo punto di vendita a Novara

Con questa apertura la rete italiana di Aldi raggiunge quota 84 locali dislocati nel nord del Paese. Lo store di Novara occupa un'area di 1.300 mq

Più forte la presenza in Piemonte per Aldi, che fa parte del gruppo Aldi Süd. A Novara l'insegna realizza uno store, il secondo in città, sviluppato su una superficie di 1.300 mq ubicato in corso della Vittoria 64. Con questa apertura la rete italiana di Aldi raggiunge quota 84 locali dislocati in nord Italia.
In linea con le politiche di sostenibilità ambientale del gruppo, la struttura è dotata di impianto fotovoltaico capace di erogare 48,165 kWp di energia verde e mette a disposizione dei clienti una colonnina di ricarica per auto elettriche.
Il discount, che ha creato 10 nuovi posti di lavoro, è aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle 21 e la domenica dalle 9 alle 20.
Come da consuetudine l'offerta comprende l’85% di linee a marchio proprio e il 75% dei prodotti alimentari da fornitori italiani con circa 120 referenze tra frutta e verdura. I driver dell'insegna continuano ad essere freschezza, Made in Italy, attenzione al prezzo.

Burger King, da oggi il tavolo si prenota con la App

Saranno i ristoranti di Milano viale Tibaldi, via Pola e Viale Jenner a sperimentare per primi la nuova app Burger King per la prenotazione a distanza del tavolo

È attiva la nuova app Burger King per prenotare i tavoli da remoto insieme alle ordinazioni e ai pagamenti. Saranno i ristoranti di Milano di viale Tibaldi, via Pola e Viale Jenner a sperimentare per primi -dopo l’annuncio di inizio maggio da parte dell’amministratore delegato Italia Andrea Valota- la nuova applicazione che si estenderà a breve a gran parte dei locali in Italia. Un'innovazione che va incontro alle esigenze della nuova normalità (sicurezza, gestione delle code e acquisto contactless) grazie agli investimenti in tecnologia e innovazione.

Attraverso la nuova app, i clienti possono prenotare un tavolo al ristorante, ordinare e pagare direttamente dal proprio smartphone, ancora prima di andare al ristorante. Una volta arrivati nel locale, la scansione di un QR code permette l’invio dell’ordine in cucina dove viene preparato al momento.

Questa funzionalità si inserisce nell’articolato sistema implementato da Burger King per consentire ai propri clienti e dipendenti di tornare all’interno dei locali in modo piacevole, ma sicuro: misurazione obbligatoria temperatura all’ingresso e mascherine, sanificazione mani con gel e utilizzo di guanti monouso, distanziamento tra i tavoli e tra le persone, installazione di barriere protettive in plexiglas su alcuni tavoli e al bancone, sanificazione continua dei locali e delle postazioni ai tavoli, ordinazione ai chioschi digitali e pagamenti contactless, oltre alle attività di asporto, consegna, e asporto in auto (drive through) sui ristoranti che dispongono di corsie dedicate.

"Grazie all’aggiornamento dell’app, partita oggi in fase test sui tre ristoranti di Milano per poi arrivare in tutta Italia, coinvolgendo prima i ristoranti a gestione diretta e in seguito quelli in  franchising, sarà possibile per i clienti evitare gli assembramenti e le code -spiega Andrea Valota, Ad Burger King Restaurants Italia -. Le linee guida al momento impongono disponibilità̀ di molti meno posti a sedere, ma attingendo all’innovazione e alla tecnologia creiamo le condizioni per vivere al meglio anche questo momento, cercando di tornare rapidamente alla normalità e di uscire da questo periodo difficile il più velocemente possibile".

Rossopomodoro rafforza collaborazione con Dottor Schär

Oggi sono 33 in Italia le pizzerie Rossopomodoro che prevedono nel menù pizze preparate con impasti senza glutine (Quality by Schär). La partnership con Dottor Schär si è rafforzata in questi mesi, le pizze sono preparate secondo un procedimento controllato, dalla stesura fino alla tavola. La lavorazione dell’impasto è eseguita su superfici sanificate, separate dalle altre aree di lavoro e la stesura è fatta con farina di riso, così come anche per le altre pizze. I pizzaioli utilizzano solo guanti sterili di lattice e strumenti sanificati. 

Dr. Schär e Rossopomodoro lanciano per i mesi di luglio e agosto, una promozione: 1 pizza in omaggio  a tutti i clienti che  andranno da Rossopomodoro a mangiare la pizza gluten free. Alla cassa riceveranno un voucher che darà diritto a una pizza gratuita  da consumare in qualsiasi Rossopomodoro in Italia aderente all’iniziativa.

"Quella del gluten free è una parte del nostro lavoro a cui teniamo particolarmente -commenta Roberto Colombo,  Ad Sebeto SpA, titolare del marchio Rossopomodoro-. Possiamo garantire il massimo perché sono coinvolti due leader nel settore, uniti nell'offrire non solo qualità e gusto, grazie alla competenza e agli ingredienti migliori, ma anche la totale sicurezza, che è un punto chiave di questo progetto. Per ogni singolo locale Rossopomodoro vengono eseguiti regolari cicli di analisi delle pizze nei laboratori di controllo qualità di Dr. Schär. Viene fornita formazione ad hoc sulla ristorazione senza glutine, sensibilizzando e informando su cosa vuol dire cucinare in assoluta sicurezza, senza rischi di contaminazioni".

Aggiunge Werner Strobl, Ad di Dr. Schär. "In Rossopomodoro abbiamo trovato un partner che, come noi, ha l’obiettivo di offrire prodotti adeguati a persone affette da celiachia e sensibilità al glutine, pizze e piatti gluten free. In questo modo possiamo contribuire a migliorare la qualità di vita di chi deve mangiare senza glutine anche fuori casa".

Rossopomodoro offre un menù dedicato al senza glutine con circa 13 pizze tradizionali, utilizzando ingredienti campani e italiani, selezionati dall’Executive Chef Antonio Sorrentino. Dalla marinara alla margherita con mozzarella dop, pomodoro e basilico, fino alla capricciosa con pomodoro, mozzarella, funghi champignon, prosciutto cotto e carciofini, e la diavola con pomodoro Roma, mozzarella, salamino piccante e basilico. Ma la Regina è la Verace: Margherita con bufala Dop con pomodoro Roma e basilico, e in uscita dal forno: olio evo della Penisola Sorrentina. 

Non mancano nel menù le pizze Gourmet”come la Rossopomodoro ai tre pomodori con  provola affumicata, San Marzano Dop, Piennolo del Vesuvio Dop, datterini gialli di Battipaglia e scaglie di cacioricotta stagionato; o la Parma e Provolone Stravecchio con mozzarella  in uscita dal forno: prosciutto crudo di Parma Dop 18 mesi, rucola e scaglie di provolone Auricchio Stravecchio; e la Gran Biscotto estiva con mozzarella, prosciutto cotto Gran Biscotto (Rovagnati), julienne di zucchine e cialde di grana.

ROSSOPOMODORO: i locali dove ordinare PIZZA SENZA GLUTINE QUALITY BY SCHAER

CAMPANIA

Afragola - Centro Commerciale Le Porte di Napoli - Via S. Maria La Nova 1

Salerno - Centro Maximall - via Pacinotti - Pontecagnano 

Casoria - C.C. Multibit 


CALABRIA

Rende - Via Guglielmo Marconi 


EMILIA ROMAGNA

Rimini - Via Vespucci 48

Bologna - F.I.C.O. Eataly World 


FRIULI VENEZIA GIULIA

Trieste - Via Riva Tommaso Gulli, 8

LAZIO

Roma - Largo di Torre Argentina 1 

Roma - Piazza Montegrappa, 1 

Roma - Centro commerciale Roma Est  

LIGURIA

Genova - Porto Antico, Calata Molo Vecchio 16 

Genova Fiumara - Via Paolo Mantovani 64/4 

Genova Aeroporto - Via Pionieri e Aviatori d'Italia 223 

LOMBARDIA

Bellinzago - Centro commerciale La Corte Lombarda - Via Padana Superiore 154 

Gavirate - Centro commerciale Campo dei Fiori

Monza - Via Cattaneo 28 

Milano Porta Romana - Viale Sabotino 19 

Milano - San Babila - via Durini 28

Milano Certosa - Uci Cinema - via Giovanni Gentile 3 angolo via Stephenson 

Milano San Donato S.S 415 Paullese - km. 1950

Milano - Via Molino delle Armi 47 

Locate di Triulzi - Scalo Milano Citystyle 

PIEMONTE

Settimo Torinese - Settimo Cielo Retail Park (anche cucina gluten free)

PUGLIA

Bari Casamassima - Via Noicattaro 2 

Bari Poggiofranco - Via Caccuri 53 


SICILIA

Palermo - Centro Commerciale Forum - Viale Pecoraino

Belpasso (Ct) - Centro commerciale Etnapolis 

TOSCANA

Prato - Via delle Pleiadi 16 

Livorno - Piazza Attias 1/3 

UMBRIA

Perugia - Centro commerciale Collestrada - Via Valteria 181 

VENETO

Venezia Mestre - Via Don Federico Tosatto 26 

Padova - Via Santa Lucia, 68 

VALLE D'AOSTA

Aosta - Corso Ivrea 146

 

 

 

Gruppo Pam: nuova partnership strategica con RetailPro S.p.A.

Pam Padova
La neonata società guarda al Sud Italia e ha in programma 20 milioni di investimento entro fine 2020 e l’apertura di 100 punti di vendita per inizio 2021

Pam Franchising, società del Gruppo Pam, ha comunicato di aver stretto un nuovo accordo di partnership con RetailPro S.p.A., nuova realtà nel panorama del retail in Italia che porterà l'insegna Pam in Campania, regione assente fino ad oggi nelle logiche di espansione del gruppo.

Come spiegato nella relativa nota, RetailPro S.p.A. nasce dalla collaborazione strategica con il Gruppo Pam, che vede la partecipazione di quest’ultimo come socio attivo, presente anche nel board. RetailPro S.p.A., si affaccia sul mercato del retail con investimenti pianificati per il 2020 di 20 milioni di euro e un programma che prevede per gennaio 2021 l’apertura di 100 punti di vendita nel Sud Italia e la prospettiva di 3000 posti di lavoro per il biennio 2020-2021.

"Un progetto che vede le due realtà insieme, allineate nella visione e negli obiettivi, a sostegno di un territorio nuovo per Pam e caro a RetailPro, in ragione anche del fatto che è composta da imprenditori e top management campani. RetailPro crede nel suo territorio, investendo inoltre nella costruzione di un centro distributivo di 30.000 mq che sorgerà nella zona industriale Aversa Nord, e nello sviluppo di una cospicua rete vendita con particolare focus in Campania".

Alla base della partnership vi è l’obiettivo condiviso di "offrire una nuova esperienza di spesa, capace di soddisfare le esigenze di una nuova tipologia di consumatore, sempre più esigente ed informato, con un’offerta variegata comprensiva di prodotti alimentari e non, attraverso una capillare rete commerciale ad insegna unica, con un’innovativa politica di vendita, elevati standard qualitativi nell’offerta dei servizi, ed un ambiente confortevole e moderno, riconoscibile sull’intero territorio nazionale".

“Siamo molto soddisfatti di aver siglato questo accordo di partnership societaria che permette di sviluppare le 3 tipologie di formati di punti di vendita Pam per incontrare le diverse abitudini e i diversi stili di vita dei clienti, condividendo missione, valori ed un importante piano di sviluppo per i prossimi anni – dichiara Andrea Zoratti, consigliere celegato di Pam Franchising – Un nuovo modello di relazione tra imprese, imprenditori e territorio che rappresenta una vera innovazione nel panorama della moderna distribuzione italiana”.

“I nostri punti di vendita saranno dislocati in Area Nielsen 3 e 4 con una superficie media di vendita di 650 mq – dichiara Giovanni Domenico Barbano, direttore generale e amministratore delegato RetailPro – Partiremo a gennaio 2021 con l’apertura contemporanea di 100 supermercati che rappresenterà il primo grande passo di un piano importante di sviluppo sul territorio".

"Stiamo lavorando alla creazione di una rete vendita capillare, con un'attenta selezione degli imprenditori, una cura particolare per l’ambiente punto di vendita e per i prodotti e i servizi che andremo ad offrire, attraverso un lavoro di sviluppo che prediliga la qualità alla quantità con l’individuazione di location strategiche. Le due leve principali del marketing mix, pricing e assortimento, sono costruite per soddisfare bisogni e desideri dei futuri shoppers, con una serie di novità commerciali che rispondano alle esigenze del nuovo territorio in cui porteremo la storica insegna Pam. E per la quota di mercato? Riparliamone a fine 2021".

Il Gigante (Selex) potenzia l’eCommerce in Lombardia

Il servizio di spesa online dell'insegna Il Gigante (Selex) sviluppato su CosìComodo.it è stato attivato nella provincia di Monza e Brianza

Il servizio di spesa online dell'insegna Il Gigante (Selex) sviluppato su CosìComodo.it continua a crescere con l'ingresso nella provincia di Monza e Brianza. A Cesano Maderno (Mb) e Cesano Boscone (Mi), infatti, è partito in modalità clicca&ritira con la possibilità di fare la spesa da ritirare instore quando si preferisce. I due punti di ritiro si aggiungono a quelli già attivi nelle province di Novara, Varese e Milano.

L'offerta comprende tutti gli alimenti presenti nel supermercato Il Gigante di fiducia, e spazia dai freschi, alle specialità tipiche regionali e locali, alle grandi marche così come i prodotti creati per chi ha esigenze di nutrizione specifiche. Sono presenti anche articoli per la cura di sé o per la casa. Carni, salumi, formaggi saranno preparati al momento della scelta del tipo di taglio o di preparazione desiderata. Online sarà possibile fruire di tutti i vantaggi della Blu Card, la carta fedeltà de Il Gigante che consente di accedere a sconti e promozioni riservate ai titolari.

Come funziona

Basta avere uno smartphone, un tablet o un pc collegandosi a questo sito, scegliendo il negozio presso cui si vuole ritirare la spesa e il giorno e orario del ritiro. Nel caso dell'ipermercato di Cesano Maderno, situato in via San Benedetto 134, effettua il servizio dal lunedì al venerdì, dale 10 alle 20 e sabato dalle 11 alle 19.30; mentre lo store di Cesano Boscone, che si trova in via Roma 20, consente di ritirare la spesa dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 20. I clienti dovranno solo presentarsi nelle apposite aree esterne di ritiro. Il pagamento può essere effettuato online al momento dell’ordine oppure al ritiro della spesa, con carta di credito o bancomat.

Vinci tu!, il concorso “green” di Saclà

Saclà ha lanciato il concorso Vinci Tu! i cui premi sono stati pensati per sottolineare l’impegno dell'azienda nei confronti del pianeta

Uno stile di vita sano e rispetto per l'ambiente. Per concretizzare questa filosofia, Saclà ha lanciato il concorso Vinci Tu! i cui premi sono stati pensati per sottolineare l’impegno dell'azienda nei confronti del pianeta e della salvaguardia dell’ambiente. Questo concorso, infatti, rappresenta un’ulteriore tappa del progetto #thanksplanet, l’iniziativa di Saclà nata nel 2019 in collaborazione con LifeGate che ha contribuito alla salvaguardia di un milione di metri quadri di foresta Amazzonica.

Come partecipare

Basta acquistare una confezione da due vasetti in vetro di Olive Verdi Snocciolate Saclà, registrarsi su questo sito inserire il codice che si trova all’interno della confezione e scoprire in pochi clic se si è tra i fortunati che possono vincere premi esclusivi. In palio una borraccia al giorno, uno zaino Tucano realizzato completamente con materiali riciclabili a settimana e una bicicletta Bianchi al mese.

Coop Lombardia rinnova il percorso di spesa

Foto di Francesca Cassaro
Il percorso sperimentato nel nuovo punto di vendita di Busto Garolfo individua i vari stili di spesa suggeriti al cliente tramite apposita comunicazione

Un punto di vendita diretto e uno in franchising ampliano la rete di Coop Lombardia. Il primo è stato realizzato a Busto Garolfo in Viale Europa, su un’area di 1.500 mq, pensato per una spesa pratica, intuitiva e su misura, nel rispetto per l'ambiente.

In questa struttura è stato testato lungo il percorso d’acquisto un nuovo concept di comunicazione che, attraverso dei loghi rappresentativi, aiuta il consumatore a identificare il proprio stile di spesa: Green, se attenta all’ambiente; Foodie, se ricca di eccellenze; Easy, se predilige comodità e velocità; Wellness, se è particolarmente attenta al benessere; Pet Friendly, se amante degli animali. Il totem, posizionato in ingresso e nei punti più strategici dei reparti, per riconoscere il proprio stile e seguirne la segnaletica. I simboli saranno presenti lungo tutto il perimetro del negozio. Questo criterio è valido anche per i reparti specifici, come nel caso dell'ortofrutta, ma anche macelleria, gastronomia e forneria serviti, pasticceria, pescheria take away. Per facilitare gli acquisti non food, in questo caso accessori per la cucina, pile, cancelleria, è stata predisposta un'area specifica dove sarà presente anche una zona dedicata al parafarmaco. L'offerta è composta da 7.000 item di cui 2.000 a marchio Coop. Sarà presto attivato il Coop Drive: un servizio gratuito attraverso il quale sarà possibile ordinare preventivamente la spesa e ritirarla all’ora e nel giorno stabiliti nell’area dedicata, direttamente dalla propria autovettura.

L'aspetto green

Lungo il perimetro del negozio si sviluppa il racconto dell’esperienza di Coop in tema di sostenibilità ambientale, dei risultati ottenuti, degli accorgimenti utilizzati nei prodotti e nelle filiere per garantire la salute e il benessere dell’ambiente, dei cittadini, delle generazioni future. Il tema green è presente sia nella struttura interna che in quella esterna. Il parcheggio è, infatti, dotato di autobloccanti colorati in grado di drenare il 98% dell'acqua piovana così che il terreno sottostante la possa assorbire e distribuire alla vegetazione circostante. Sono stati, inoltre, piantumati 10.000 arbusti e più di 800 piante. Inoltre è stata realizzato un percorso ciclopedonale che costeggia il lato nord del supermercato, costituito da molti arbusti e più di 4.000 nuovi alberi. Instore sono invece stati adottati vari accorgimenti ecosostenibili mentre sulle pareti esterne è stato installato un particolare legno in grado di assorbire l’anidride carbonica.

A integrazione dell'offerta Coop Lombardia realizzerà presto anche una stazione di servizio carburanti a marchio Enercoop. Nel terreno di oltre 3000 mq con una pensilina di oltre 500 mq dotata di un impianto fotovoltaico di 19 kW, saranno disponibili 12 corsie per l’accodamento delle autovetture e l’erogazione dei diversi tipi di carburanti oggi presenti sul mercato (fossile, ecologico ed elettrico); quindi benzina, gasolio, GPL, metano e quattro postazioni per la ricarica di autovetture elettriche e ibride, con colonnine di ultima generazione, cosiddette “fast”, che permettono una ricarica completa anche in soli 40 minuti.

Lo store di Ponte Valtellina

Il punto di vendita in franchising è stato realizzato Ponte in Valtellina, in via Nazionale 20, su una superficie di 600 mq e propone un'offerta molto attenta anche alle specificità del territorio. La tradizionale offerta dei freschi è declinata nei reparti di ortofrutta e i banchi serviti di gastronomia e macelleria.

Sfide e opportunità del retail, nel nuovo webinar di ATC – All Things Communicate

Dal lockdown alle riaperture, dall’incertezza alle opportunità: cosa si muove nel settore dei marketplace digitali e dei punti vendita tradizionali? E in quali direzioni?

A queste domande cercherà di rispondere il 18 giugno alle 17.00 il webinar “Marketplace digitali, prossimità e transazioni ibride”. È questo il titolo dell’imminente webinar di ATC - All Things Communicate, agenzia di comunicazione indipendente di Milano, trasmesso in streaming il prossimo 18 giugno alle 17.00.

“Da un lato, un contesto economico già molto incerto. Dall’altro, l’irruzione del Covid-19”, argomenta Silvia Podestà, Design and Content Strategist in ATC. “L’azione congiunta di questi due fenomeni ha accelerato alcune tendenze in corso e ne sta facendo emergere di nuove, soprattutto per quanto riguarda predisposizioni, atteggiamenti e comportamenti dei consumatori. E questi, a loro volta, hanno ricadute di breve e lungo periodo per il settore retail: l’esplosione dell’ecommerce, ma anche la rivitalizzazione dei negozi di prossimità e soprattutto l’inevitabile ibridazione dei canali. È di questo che parleremo nel nostro prossimo Trend Café.”

“I Trend Café sono nati come iniziativa di continuous learning all’interno dell’agenzia”, spiega il Communication Director di ATC Karim Ayed, “affiancando i Talk It Out, conferenze che teniamo regolarmente dal vivo, nonché la collaborazione con l’Università di Milano Bicocca, nel nostro atteggiamento aperto alla diffusione della conoscenza. Con la pandemia, abbiamo trasformato in webinar i Trend Café, mettendoli a disposizione di chiunque voglia iscriversi.”

L’interesse per queste attività si inserisce perfettamente nella filosofia dell’agenzia, secondo il General Manager Donatello Occhibianco. “Per noi la domanda ‘perché?’ è fondamentale. E volutamente l’abbiamo messa al centro del nostro manifesto. Ci serve ad affrontare criticamente e costruttivamente i brief, ma anche a tenere gli occhi aperti sul mondo, sulla società, sui consumatori. È grazie a questa attenzione che ATC può rispondere ai clienti che ci chiedono strategie di comunicazione online e offline, per i quali disegniamo customer journey nel B2B, nel B2C e nel B2B2C. Con i nostri webinar, mettiamo molto volentieri il nostro sguardo e le nostre analisi a disposizione non solo dei nostri partner, ma anche di una audience più ampia.”

Il webinar “Marketplace digitali, prossimità e transazioni ibride” si terrà giovedì 18 giugno alle 17.00. Qui il link per iscriversi: https://www.allthingscommunicate.it/marketplace-digitali-prossimita-e-transazioni-ibride?utm_source=gdo&utm_medium=banner&utm_campaign=ATC_TREND_CAFE&utm_content=WEBINAR_18062020

La campagna di Penny Market per le imprese italiane

L’iniziativa Abbracciamo il Turismo Italiano, promossa da Penny Market (Gruppo Rewe), mira alla ripresa economica delle regioni

L’iniziativa Abbracciamo il Turismo Italiano, promossa da Penny Market (Gruppo Rewe), ha un obiettivo specifico: sostenere la ripresa economica delle regioni, partendo da uno dei settori maggiormente colpiti, quello del turismo. Nel concreto, prevede eventi ad hoc per incrementare l’offerta di esperienze culturali ed enogastronomiche tipiche del territorio. Si parte dalla Puglia l’11 giugno, seguirà il Veneto il 25 giugno, e si proseguirà tenendo conto delle varie adesioni.

L’iniziativa si inserisce all’interno di un più ampio progetto di responsabilità dell'insegna mirato al sostegno della ripartenza delle piccole e medie imprese italiane maggiormente colpite da queste difficili settimane di emergenza. In questo senso, Penny Market ha raccolto in appena un mese oltre 250 candidature di piccoli produttori locali introdotti, grazie al supporto dell'insegna, nei canali tipici della gdo.

Le agevolazioni per i clienti

Thruexperienc è il tour operator partner dell’operazione Abbracciamo il Turismo Italiano che, attraverso il portale Sognitaliani.it, raggiungibile anche dal sito Penny, offre ai possessori della fidelity card tariffe scontate su viaggi sensoriali ed esperienze uniche in strutture selezionate. Un viaggio tra percorsi “gourmand”, tradizione e luoghi da scoprire in modalità slow, come ad esempio passeggiate a cavallo e in bicicletta.

Valorizzazione del territorio

Nicola Pierdomenico, Ceo di Penny Market Italia, sottolinea i principi alla base di questa campagna: “Valorizziamo il territorio ogni giorno. Ci siamo presi l’impegno di contribuire alla ripartenza delle piccole e medi imprese del nostro paese. Abbiamo però percepito la necessità di allargare questo abbraccio anche alla filiera del turismo, dei viaggi, dell’incredibile ospitalità italiana, messa a dura prova dalla situazione in corso; vogliamo essere ambasciatori del territorio italiano e di tutta la sua bellezza e quindi vogliamo farci carico di promuovere, soprattutto ai nostri clienti, esperienze di viaggio di qualità, con un approccio responsabile ai costi. Ci siamo legati a partner di valore, professionisti del turismo, mantenendo un continuo dialogo aperto con le Regioni, con l’imprescindibile obiettivo di essere protagonisti del rilancio dell’economia del più bel paese al mondo”.

Gruppo Gabrielli racconta i valori d’insegna

Un nuovo video corporate pensato per raccontare l'impegno costante anche durante la pandemia e il legame con il territorio

“Da 120 anni siamo sicuri di una cosa. Il futuro si costruisce ogni giorno, insieme”. Questo il concetto alla base del nuovo video corporate (sopra) presentato da Gruppo Gabrielli e con regia di Rovero Impiglia e Giacomo Cagnetti di Jack&Rov.

Un racconto dei valori d'insegna e del legame con il territorio accompagnato dalla colonna sonora “Together”, brano di Giovanni Allevi. Il formato è sia della durata di due minuti e venti sia in versione social da 60 secondi.

Il marketing media mix prevede per tutto il periodo estivo pianificazione sui neonati canali social Oasi Tigre Facebook e Instagram, monitor tv e radio all’interno dei punti di vendita, pagina adv e volantino con Qr Code che rimanda al video sul canale Youtube di Gruppo Gabrielli.

Unieuro apre al Portello (Milano) a fianco di Iper la grande i

Unieuro by Iper
Apre il megastore Unieuro (1.000 mq) a fianco di Iper la grande I nel centro commerciale Portello a Milano, una delle più attrattive retail destination di Milano

Con l’apertura dello shop-in-shop Unieuro nello Spazio Conad di Merate, sono diventati tre i punti di vendita diretti all’interno degli ex ipermercati Auchan, frutto della collaborazione con Cia-Conad annunciata a fine febbraio. Negli scorsi mesi -il periodo della clausura forzata per milioni di italiani- l’insegna ha aperto a Curno (Bergamo) e Padova, in attesa di completare il progetto con Rescaldina e Vimodrone, entrambe in provincia di Milano.

Il nuovo appuntamento (11 giugno) è l'apertura del grande punto di vendita  al Portello, Milano: 1.000 mq di superficie commerciale in un quartiere in grande rilancio, adiacente a Citylife.

La posizione, situata accanto a Iper La grande i nel parco commerciale Piazza Portello, rientra a tutti gli effetti nella partnership siglata a inizio 2019 con Finiper che ha assegnato a Unieuro la commercializzazione di elettronica ed elettrodomestici all’interno de suoi ipermercati.

"Il nuovo impulso all’espansione della rete vuole essere un segnale di ottimismo e di ritorno a quella nuova normalità a cui da italiani ci stiamo abituando -commenta Luigi Fusco, Chief Operations Officer di Unieuro-. Ripartiamo e lo facciamo da una città importante come Milano, ancora segnata dagli effetti della pandemia ma con una grande voglia di ricominciare. Unieuro Portello è un negozio di città con una buona capienza, che consentirà l’ingresso in sicurezza a un significativo numero di clienti. È la nostra miglior risposta in termini di prossimità, servizio e omnicanalità alle nuove esigenze dei milanesi".

La nuova apertura è veicolata attraverso la campagna di comunicazione locale Milano ha un cuore più grande, partita oggi, che prevede affissioni nelle zone più trafficate della città, metropolitane comprese, oltre a inserzioni pubblicitarie sui dorsi locali dei principali quotidiani nazionali. Il logo dell’insegna e gli edifici simbolo dello skyline cittadino sono i protagonisti della creatività, che sottolinea l’emozione che Unieuro e Milano condividono con questa nuova apertura.

 

I vantaggi delle comunicazioni via Sms in casa Coop Alleanza 3.0

Con quattro milioni di messaggi all'anno l’insegna si tiene in contatto con i suoi soci e li rende partecipi di attività e promozioni

Qual è la comunicazione più efficace? Quella che viene recapitata direttamente all’utente e viene letta, potendo così trasformarsi in decisione d’acquisto; quella che ingaggia l’utente, rendendolo protagonista e consentendogli di rafforzare la relazione con la marca.

Uno strumento come l’sms è, da questo punto di vista, molto efficace, per questo viene utilizzato, tramite il servizio fornito da Mobyt, da Coop Alleanza 3.0. Gli invii vengono pianificati settimanalmente, per un volume annuo di circa quattro milioni di sms.

Coop Alleanza 3.0 riesce a contattare via sms circa un milione di persone per campagne di natura istituzionale (optin 1), e 800mila persone per campagne commerciali (optin 1 + optin 2).

“Il canale -spiega Alessandro Medici, responsabile comunicazione commerciale Coop Alleanza 3.0- viene utilizzato per diverse tipologie di comunicazione: informazioni di servizio legate al punto di vendita di riferimento del destinatario, come cambio degli orari dei pdv, aperture/chiusure straordinarie, introduzione di nuovi servizi; comunicazioni istituzionali, come inviti ad appuntamenti istituzionali quali le assemblee di bilancio. Una parte consistente della nostra pianificazione riguarda evidentemente l’attività promozionale. Inviamo sms per annunciare le principali iniziative di marketing e soprattutto per veicolare promozioni personalizzate. Nella quasi totalità dei casi i nostri sms sono accompagnati da bitly e landing page di atterraggio”.

La gestione degli sms avviene a livello centrale dal settore Crm e copre l’intera rete di vendita di oltre 400 negozi. Gli sms, che rappresentano: “Uno dei canali di contatto e comunicazione più performanti utilizzati nelle nostre campagne, ha un tasso di lettura pari al 98%”.

Mobyt, fornitore di questo servizio a Coop Alleanza 3.0 dal 2012, si caratterizza per avere: “Un forte orientamento al servizio al cliente. Ci ha spesso supportato nella risoluzione di problemi; la piattaforma tecnologica di invio è solida e semplice e non ha mai generato criticità”, conclude Medici.

Così il retail rafforza la relazione con il cliente: i tre vantaggi dell’sms

Cortelletti MobytLa chiave di una comunicazione di successo tra insegna e cliente, in questo momento, è l’immediatezza, che un semplice sms riesce a garantire. “Si tratta -spiega Domitilla Cortelletti, marketing manager di Mobyt- di un vero e proprio strumento di business che ha un tasso di lettura del 93% entro pochi minuti dalla ricezione e che non si perde nello spam come le e-mail, ad esempio”.

Nonostante sia uno strumento all’apparenza antiquato, ancora oggi l’sms è necessario per le registrazioni, oppure confermare gli ordini o i pagamenti: non solo fa parte della vita delle persone, ma ricopre anche un ruolo di primo piano nella sicurezza degli utenti. “Oltre a ciò, -spiega Cortelletti- è anche uno dei vettori preferiti quando si parla di comunicazioni promozionali, visti i costi contenuti da una parte e la sicurezza che il messaggio venga letto e recepito dall’altra. Infine, è uno strumento interattivo, che serve a traghettare i clienti verso il proprio sito Internet: basta aggiungere il link al testo e immediatamente si possono portare i clienti in una pagina specifica del proprio sito, sul proprio eCommerce o su una landing page costruita ad hoc con la nostra piattaforma”.

I supermercati Rossetto entrano in Agorà Network

Il gruppo attivo nel Nord Est con le insegne Super Rossetto e Iperalimentare Rossetto entra nel consorzio che riunisce Iperal, Poli, Sogegross e Tigros

Agorà Network amplia la propria base sociale: ai gruppi Iperal, Poli, Sogegross, Tigros, si aggiunge oggi un quinto socio, Rossetto Trade Spa. L’azienda conta 23 punti vendita a insegna Super Rossetto e Iperalimentare Rossetto dislocati in Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, e circa 1.700 dipendenti.

"La distribuzione territoriale dei punti di vendita di Rossetto Trade garantisce complementarità e non sovrapposizione, nell’obiettivo di una rete Agorà sempre più efficiente ed estesa a tutte le regioni del Nord Italia", si legge nella relativa nota.

Fin dal 2006 i soci hanno affidato ad Agorà Network la gestione commerciale e logistica del grocery centralizzata. In questa prima fase, per il nuovo socio è previsto uno status particolare, che lo fa aderire agli accordi quadro di Agorà e della centrale Esd Italia e alla trattazione e sviluppo dei brand private label Primia, Via Verde Bio, Percorsi di Gusto, Spesa Leggera. Per Rossetto acquisti e logistica rimangono quindi autonomi, pur se coordinati.

Agorà Network in sintesi

Fondata vent’anni fa, il 12 luglio 2000, Agorà Network raggruppa le insegne di Iperal, Poli, Sogegross e Tigros. I soci condividono risorse e strategie, in una prospettiva di condivisione, trasparenza e collaborazione. Nel 2008, i soci di Agorà Network hanno portato a termine il percorso di centralizzazione degli acquisti e della piattaforma logistica del grocery in un’unica realtà con sede operativa a Milano e piattaforma logistica a Calcio (BG).

Il giro d’affari sviluppato nel 2019 da tutti i canali (Cash&Carry, Superette, Discount, Grandi Magazzini, ecc.) – diretti e affiliati – supera i € 3,206 miliardi, con incremento del 7,3 % rispetto all’anno precedente.

La rete di vendita complessiva – diretti e affiliati – dei soci di Agorà Network, a fine 2019, è costituita da 415 unità, che sviluppano una superficie complessiva di oltre 492 mila mq.

Tradizioni Padane: come arricchire il segmento della pasta secca andando oltre il bio

Tradizioni Padane completa il nuovo ed innovativo progetto di pasta secca biologica per la Gdo. 3 nuove linee, in parte con certificazione biodinamica Demeter: BIM BUM BIO, PASTINA+ e OFFICINA DELLA PASTA

Durante il lock-down l'azienda Tradizioni Padane (BS) ha completato il nuovo ed innovativo progetto di pasta secca biologica per la Gdo: oggi più che mai, infatti, seguendo la cultura alimentare del Mangiar sano, il consumatore è alla ricerca di prodotti naturali, Made in Italy.

L'azienda, pertanto, dopo un'attenta analisi del mercato pasta secca e dei nuovi trend di consumo, a partire da questo mese presenterà 3 nuove linee, in parte addirittura con certificazione biodinamica Demeter: BIM BUM BIO, PASTINA+ e OFFICINA DELLA PASTA.

Le prime 2 linee partono dall'idea di portare valore aggiunto sullo scaffale, "svecchiando" la categoria delle pastine per minestre, reinterpretandole in chiave arricchita (segmento di mercato in crescita)

BIM BUM BIO ("mangiar sano è un gioco da bambini")

Nel segmento kids, ecco un'intelligente versione 2.0, che valorizza la categoria con un alimento bio, gustoso e nutriente, fonte di fibre e di proteine, con l'apporto di energia necessaria alle attività quotidiane del bambino. Il packaging, particolarmente accattivante e colorato, è studiato per attirare l'attenzione dei più piccoli, facendo felici anche le mamme, che finalmente troveranno una pastina arricchita con cereali e verdure, non sempre naturalmente apprezzati in giovane età.  Disponibile in 3 referenze nel formato 250g, ciascuna facilmente riconoscibile con un simpatico animaletto.

Tradizioni Padane srl
Via Brescia, 50
25023 Gottolengo (BS)
Tel. +39 030 9951050

Richiedi informazioni all'azienda

PASTINA+ ("non la solita minestra")

Finalmente una novità per lo scaffale che, come indicato nel marchio, ha qualcosa in più: nelle modalità di utilizzo (anche per zuppe e vellutate), nel target di consumatore (dal teen-ager al nonno, senza dimenticare la mamma e il manager in carriera), nella certificazione (biodinamica Demeter), negli ingredienti (arricchita con cereali e verdure), nel contenuto nutrizionale (fonte di fibre e proteine), nella qualità del grano (100% italiano). La linea, è composta da 5 referenze nel formato 250g cromaticamente distinguibili sul lineare, in una confezione premium elegante e moderna.

OFFICINA DELLA PASTA ("eccellenza italiana")

L'originale e distintiva confezione a finestra verticale color avana, completamente riciclabile nella carta (certificazione Aticelca® 501), racchiude una pasta artigianale di alta qualità trafilata al bronzo, essiccata a bassa temperatura, realizzata con grano 100% italiano. Amplia la gamma (semola di grano duro, aromatizzata e arricchita) e la varietà di formati (lunga, corta, pastina). Ben 4 le linee prodotto (biologica, biologica integrale, biodinamica e biodinamica integrale), facilmente identificabili a scaffale.

Breve profilo dell'azienda

Nata nel 1991 per la produzione di pasta fresca fatta a mano, l'azienda è oggi in grado di offrire un'offerta commerciale unica di prodotti biologici, vegani, biodinamici e convenzionali di altissima qualità: pasta fresca artigianale liscia e ripiena, pasta secca e gastronomia fresca. Particolare attenzione alla sostenibilità del packaging e della produzione. Numerose le certificazioni ottenute: BIO, VEGAN, BRC, IFS, FDA, KOSHER, HALAL

Conad Adriatico, mdd leva potente per crescere e fidelizzare

La marca Conad si conferma leva fondamentale per costruire la fedeltà all’insegna e principale fattore per la crescita del fatturato: la sua incidenza (24,5%) è quasi 4 punti percentuali sopra della media Italia

Nel 2019 tutte le regioni in cui opera Conad Adriatico hanno registrato tassi di crescita, ancor più significativi se confrontati con l’andamento negativo del totale Italia. Le previsioni per il 2020, a causa della grave crisi economica conseguente alla pandemia da Covid-19, sono pesanti, in Italia come nel resto del mondo. La crisi economica e il problema dell’occupazione delineano un quadro in cui Conad Adriatico continua ad adoperarsi per tutelare il poter d’acquisto delle famiglie.

La rete di vendita di Conad Adriatico, distribuita nei comuni di 5 regioni, si articola in 421 punti di vendita  (16 Spazio Conad, 15 Conad Superstore, 167 Conad, 112 Conad City, 30 Margherita Conad, 60 Todis, 17 L’Alimentare, 3 distributori di carburante e 1 PetStore, a cui si aggiungono 9 negozi di ottica, 16 parafarmacie e 6 Self 24 Conad) per una superficie di 319.010 mq gestiti da 265 soci imprenditori. I collaboratori sono 6.124 tra sede centrale e rete di vendita, 332 in più rispetto al 2018, confermando la validità del modello imprenditoriale cooperativo Conad anche nel fare fronte ai problemi dell’occupazione.

Quest'anno Conad Adriatico ha fatto, e farà, non meno di quanto ha investito lo scorso anno con tante buone pratiche che hanno coinvolto i prezzi dei prodotti (la convenienza continua, tutti i giorni dell’anno, di Bassi e Fissi, un paniere di prodotti indispensabili di uso quotidiano), i carburanti, i farmaci da banco, i libri scolastici e i prodotti assicurativi. I clienti ne hanno tratto vantaggi per complessivi 38 milioni di euro (22,5 milioni nel 2018).

La marca Conad si conferma leva fondamentale per la costruzione della fedeltà all’insegna e principale fattore per contribuire alla crescita del fatturato di Conad Adriatico, con un’incidenza che si è attestata sul 24,5%, quasi 4 punti percentuali al di sopra della media Italia (fonte: Iri).

La cooperativa acquista da 885 produttori locali (42 in più rispetto al 2018) con i quali ha sviluppato un fatturato di 332,3 milioni di euro (60,9 milioni in più rispetto al 2018) a cui si aggiunge il valore delle ricadute sull’indotto locale. La valorizzazione delle eccellenze locali va di pari passo con la qualificazione dei fornitori locali, partendo dal settore merceologico più delicato, il fresco e in particolare carne, salumi formaggi e gastronomia.

Sostenibilità a partire dalla logistica

Sul fronte della sostenibilità ambientale Conad Adriatico partecipa al progetto di rilevazione Impronta climatica Supply Chain (intrapreso a livello nazionale da Conad) il cui obiettivo è misurare e ridurre le emissioni di CO2.

Per quanto riguarda la consegna dei prodotti a marchio ai magazzini nel 2019 il sistema dei trasporti afferente a Conad ha emesso 126.713 tonnellate di CO2, valore che include i trasporti gestiti da Conad (prodotto a marchio) e dalle cooperative (tutti i prodotti). Migliora l’indice di efficacia del trasporto, calcolato rispetto alle percorrenze a pieno carico, che passa da 1,05 kg CO2e/km del 2018 a 1,04 kg, nonostante l’aumento delle distanze (+7,5%) e dei volumi trasportati. Migliora anche il dato relativo alla distribuzione dei prodotti dai magazzini ai punti di vendita della cooperativa, responsabile dell’emissione di 8.857 tonnellate di CO2e derivanti da 6,2 milioni di km percorsi (che rappresentano per Conad Adriatico il totale delle percorrenze a pieno carico).

Il forte radicamento territoriale dei soci in tante comunità è uno dei punti qualificanti delle attività della cooperativa. Radicamento che ha fatto sì che nel corso del 2019 la cooperativa e i soci abbiano investito 2,3 milioni di euro in progetti e iniziative di responsabilità sociale, nel campo dello sport – soprattutto a sostegno dei settori giovanili delle società sportive – della cultura e della scuola, del tempo libero e per sostenere enti, associazioni onlus e parrocchie.

 

La soluzione di Checkpoint per gestire la quarantena dei capi di abbigliamento

Disponibile in modalità Saas, Inventory Quarantine è ideale per i resi dei retailer che abbiano un approccio omnicanale

Le soluzioni di sicurezza richieste ai retailer nella nuova fase dell'emergenza Coronavirus possono variare a seconda del settore di appartenenza. Per esempio nel mondo dell'abbigliamento la prova di un capo non acquistato o reso richiede un periodo di "quarantena", prima di essere messo di nuovo in vendita.

Questa è anche una sfida da un punto di vista gestionale dello store e di magazzino, resa ancora più complicata se il retailer adotta un approccio omnicanale affiancando il negozio fisico con l'eCommerce. Durante il lockdown si stima che le vendite di abbigliamento online siano aumentate del 34%, contestualmente sono cresciuti anche i tassi di reso.

Porre i capi in quarantena, sia nel negozio fisico sia online

Checkpoint Systems ha così sviluppato Inventory Quarantine (Iq), un applicativo in modalità Saas (software as a service), che può essere utilizzato come piattaforma indipendente o integrato in sistemi già in uso.

Inventory Quarantine utilizza un unico software per identificare sia gli articoli restituiti nei centri logistici e negli store, sia la merce lasciata nei camerini, attivando un "tempo di quarantena" virtuale. I capi resi sono collocati in uno stato logico di "custodia in quarantena", non disponibili quindi nel negozio e nemmeno sulle piattaforme online, per tutta la durata prevista. Una volta terminata è inviata una notifica push ai dipendenti per comunicare loro che gli articoli sono sicuri per essere nuovamente a disposizione per la vendita.

"I resi e i camerini -dice Alberto Corradini, business unit director Italia di Checkpoint Systems- hanno sempre rappresentato una grande sfida per i retailer, ma a questo si è aggiunto il Covid-19. È noto che i clienti che usano i camerini sono il 70% più propensi ad acquistare. Inventory Quarantine permetterà ai retailer di rimettere a disposizione i capi in modo veloce e sicuro, permettendo ai negozi di ridurre al minimo l'impatto economico".

MediaWorld lancia Smart, nuovo concept di prossimità

L'insegna sbarca per la prima volta nel cuore della città e lo fa con un punto di vendita di 100 metri quadrati in pieno centro storico a Varese

MediaWorld presenta Smart, un nuovo concept retail di prossimità che declina per la prima volta in centro città la strategia omnicanale dell'azienda. Il debutto per il format con superficie di vendita di 100 metri quadrati è nel cuore storico di Varese, in piazzale Montegrappa, dall'8 giugno (sopra il format raccontato in video, a seguire una descrizione).

Foto: Marco Scarpa

Il negozio è dotato di un ampio magazzino in grado di gestire anche il servizio di pick-up e pick&pay degli acquisti online. L'assortimento è, come ovvio, selezionato e principalmente attinenti a telefonia, It, audio e mobilità urbana, oltre ad una vasta gamma di accessori. A disposizione anche il cosiddetto “scaffale infinito” (implementato anche da Intimissimi), che consentirà di trovare, selezionare ed acquistare tutti i prodotti non esposti direttamente in store.

I servizi. Centrale anche la relazione con il cliente e la consulenza personalizzata, con tutte le usuali soluzioni e servizi dell'insegna ulteriormente potenziati e valorizzati. Possibilità, infatti, di acquistare prodotti pre-configurati, di personalizzarli e di avere accesso ai servizi di riparazione smartphone, così come di ricevere un aiuto professionale a casa propria per configurare tutti i dispositivi.

Il format Smart ha come ambizione di andare là dove il cliente risiede, sviluppando in maniera innovativa e definitiva il concetto dello store di prossimità e rafforzando la nostra presenza nei centri città. Dopo il periodo di lockdown dovuto al Covid-19, che ha visto la chiusura della nostra rete negozi in tutta Italia, siamo orgogliosi di partecipare alla ripresa del Paese lanciando uno dei nostri progetti principali. Continuiamo a sviluppare e sperimentare nuove proposte nel canale fisico che sempre di più diventa il luogo privilegiato per trovare una consulenza personalizzata e diretta, attraverso la preparazione e la qualità dei nostri team di vendita”, commenta in una nota Luca Bradaschia, Coo di MediaWorld.

Le scelte sostenibili di Esselunga per i prodotti a marchio privato

esselunga superstore
L’insegna ha avviato un ampio progetto di riconversione del packaging delle linee di prodotti a marchio Esselunga tra cui il latte e l'acqua

Aggiornamento 8 giugno 2020

Esselunga ha avviato un progetto di riconversione del packaging delle linee di prodotti a marchio. In questo contesto rientra la scelta di rendere più sostenibili i pack del latte fresco così come dei prodotti della linea Pronti in Tavola. L'insegna ha, infatti, sostituito le classiche bottiglie in pet con materiali innovativi riciclabili al 100%. Il latte fresco è ora confezionato in bottiglie r-pet composte al 50% da plastica riciclata e il latte Bio in Tetra Rex Bio-Based ottenuto da fonti rinnovabili.

Stessa scelta è stata attuata per le bottiglie d'acqua a marchio privato al 50% di r-pet riciclato. Per facilitarne la trasformazione durante il processo di recupero, Esselunga ha modificato la colorazione del packaging che oggi si presenta trasparente e non più verde e blu.

Seguono la filosofia ecosostenibile anche le varie attività promosse nel corso dell’ultimo anno da Esselunga tra cui la campagna A tavola si sta compostabili, che ha previsto la sostituzione di tutti i prodotti monouso in plastica con altri in materiali riciclabili o compostabili e l’installazione dei primi eco-compattatori per bottiglie in plastica pet negli store di Brescia Triumplina, Parma Emilia Ovest, Parma Traversetolo e Lido di Camaiore.

Coop investe altri 50 milioni a sostegno dei consumatori

MAURA LATINI DG COOP ITALIA
Fra le numerose iniziative, Coop protrarrà il blocco dei prezzi per altri 4 mesi (fino al 30 settembre 2020), concentrato sui prodotti a marchio. Per tutto il periodo estivo promozioni settimanali a rotazione con sconti del 20% su freschi e freschissimi

In piena continuità con quanto fatto sino a qui, Coop intende giocare d’anticipo anche per la fase 2, destinando altri 50 milioni di euro a misure di concreto sostegno dei consumatori. Così si protrarrà il blocco dei prezzi per altri 4 mesi (fino al 30 settembre), concentrato sui prodotti a marchio Coop (circa 2.000 referenze di prodotti confezionati industriali). A questa misura se ne affiancano altre due: una volta a garantire per tutto il periodo estivo promozioni settimanali a rotazione con sconti del 20% su prodotti freschi e freschissimi (carni, ortofrutta e pesce sempre a marchio Coop), andando così a incidere su un’area più soggetta alle oscillazioni dei mercati stagionali e a potenziali fenomeni speculativi. Qui Coop può contare sulla sua rete solida di fornitori e produttori che è per oltre il 90% italiana e sui rapporti di filiera controllata da Coop. L'altra- il terzo pilastro insieme al blocco prezzi e alla scontistica settimanale- è la proposta di un paniere di 10 prodotti al prezzo di 10 euro, che fanno parte della spesa comune delle famiglie, con la qualità e la sicurezza dei prodotti Coop: pasta, olio, biscotti, latte, birra, pomodori, carta igienica, prodotti in gran parte della linea Origine Coop, basata sulla tracciabilità completa su cui Coop esercita controlli in ogni fase della filiera e dove in alcuni casi si sono consolidate scelte all’avanguardia per la sicurezza di tutti noi, per esempio l’allevato senza antibiotici per il prosciutto e il latte e l’utilizzo di carta riciclata per la carta igienica.

"Il prodotto a marchio Coop è il cuore della nostra offerta, mi piace definirlo una sorta di fuoriserie delle garanzie– spiega Maura Latini, Ad di Coop Italia– e abbiamo concentrato su questo la nostra proposta per la fase 2 così da rendere evidente alle famiglie la nostra determinazione a garantire convenienza e qualità. La fase economica è piena di incognite. Quale sarà sui consumi l’impatto del rallentamento economico che il Paese ha subito e subirà è un nodo rilevante. Per i valori che la cooperazione incarna, assumendosi anche un rischio, Coop ha scelto di non aspettare e di mandare subito un messaggio alle famiglie e ai produttori. Così facendo agiamo sia a monte (verso i fornitori), che a valle (verso i consumatori) per garantire la stabilità dei prezzi e delle remunerazioni dei diversi attori della filiera".

"Le misure del governo e le risorse dell’Ue sono importanti -aggiunge Marco Pedroni, Presidente Coop Italia- auspichiamo non una spesa a pioggia, ma il sostegno alle fasce più deboli, misure fiscali a favore dei consumi e della sostenibilità ambientale, investimenti mirati a rendere migliore il Paese nel lungo periodo. D’altronde non spetta solo al Governo sostenere l’economia del Paese, ma anche alle imprese più importanti, che hanno una grande responsabilità nel difendere le famiglie e le tante piccole e medie imprese a loro collegate. Noi ci prendiamo questa responsabilità e dopo aver investito nella fase del lockdown 50 milioni di euro, investiamo per la fase 2 da oggi a settembre altri 50 milioni di euro. La buona spesa mette assieme sicurezza, convenienza e sostenibilità. Se nella prima fase dell’emergenza la maggior parte del nostro investimento (circa il 70%) è stato assorbito dalle azioni necessarie a garantire a soci e consumatori la massima sicurezza e serenità, ora la percentuale si è rovesciata per gli impegni a difesa del potere di acquisto. Speriamo che l’emergenza sanitaria possa passare in secondo piano perché questo ci permette di concentrarci di più sugli evidenti effetti economici e sociali prodotti dalla pandemia".

Ricordiamo che Coop nei precedenti mesi ha bloccato i prezzi di oltre 18.000 prodotti confezionati industriali sia a proprio marchio che di tutte le altre marche, ha applicato lo sconto del 10% sui buoni emessi dallo Stato per le persone maggiormente in difficoltà, ha attivato un Protocollo in collaborazione con Protezione Civile, Anci e Volontariato per la consegna a casa della spesa (a fine maggio sono state superate le 100.000 spese consegnate), ha regalato 100 Giga agli utenti di CoopVoce per un mese, ha donato alla Protezione Civile 4,4 milioni di mascherine chirurgiche, oltre a adottare le migliori misure di sicurezza nei punti vendita a tutela dei consumatori e dei lavoratori.

Le Cooperative hanno agito nei diversi territori in collaborazione con le autorità per dare il massimo sostegno alla popolazione e alle esigenze delicate della fase di lockdown. Tutto questo ha comportato costi aggiuntivi (che Coop considera investimenti) per oltre 50 milioni di euro.

Gli investimenti previsti e comunicati oggi in conferenza stampa da Coop sono importanti anche alla luce delle prospettive post Covid e di fase 2: la situazione si presenta complessa e tale da generare una ulteriore, drammatica polarizzazione dei consumi. La caduta del Pil ipotizzata ad oltre il 10%, l’occupazione in forte peggioramento e i segnali di un’inflazione crescente delineano uno scenario economico-sociale peggiore di quello della crisi del 2008.

Amazon: un deposito di smistamento a Mezzate

Si potenzia la presenza di Amazon in Italia con un nuovo deposito di smistamento che sarà realizzato a Mezzate (Mi) entro l'autunno

Si potenzia la presenza di Amazon in Italia. Alle già annunciate strutture di smistamento che l'eCommerce realizzerà nel nostro Paese, si aggiunge un nuovo deposito che sarà realizzato a Mezzate (Mi) e impiegherà più di 100 persone a tempo indeterminato, nell’arco di tre anni dall’apertura prevista in autunno.

Il deposito servirà i clienti nella zona sud-est della provincia di Milano, nella provincia di Lodi e in parte di quella di Cremona, e si svilupperà su un'area di 11.000 mq. Sono aperte le posizioni manageriali, tecniche e per le funzioni di supporto a cui è possibile candidarsi accedendo al seguente sito. Le selezioni per gli operatori di magazzino saranno invece disponibili a partire dall’estate.

Gabriele Sigismondi, responsabile di Amazon Logistics in Italia, afferma: “In un momento difficile come quello che stiamo vivendo, siamo orgogliosi del lavoro che stiamo svolgendo nel consegnare i prodotti di cui i nostri clienti hanno più bisogno e supportare le comunità locali attraverso le donazioni effettuate negli ultimi mesi a sostegno di enti come il Dipartimento della Protezione Civile, la Croce Rossa Italiana e il Banco Alimentare. In questo momento riteniamo ancora più importante l’annuncio di un nuovo deposito di smistamento per poter garantire ai nostri clienti un servizio ancora più efficiente”.

La linea Sapori&Valori di Etruria Retail

Etruria Retail lancia la linea Sapori&Valori, dedicata alla valorizzazione dei produttori locali di Toscana, Umbria e Alto Lazio

A sostegno del territorio, Etruria Retail, attiva con 290 punti di vendita Carrefour e La Bottega, lancia la linea Sapori&Valori, dedicata alla valorizzazione dei produttori locali di Toscana, Umbria e Alto Lazio, accompagnata dalla campagna Diamo una mano ai produttori locali.

Gli oltre 2.900 prodotti in totale, di cui oltre 2000 prodotti freschi, provenienti da 200 fornitori, riconoscibili per il logo Sapori&Valori, saranno evidenziati nei punti di vendita con apposita segnaletica e avranno prezzi bloccati. I primi prodotti inseriti in assortimento sono per la Toscana: il Pecorino Toscano dop e il Prosciutto Toscano dop Per l’Umbria sono stati selezionati il Prosciutto di Norcia igp dell'azienda Cannelli, il Pecorino Mazzatosta, stagionato e fresco, ma anche i i meloni di Fatarella e i frutti rossi a marchio Piccioli dell’Azienda AgriBi.

In un momento difficile come questo abbiamo scelto di sostenere l’economia dei territori in cui siamo presenti e di portare sul mercato il valore aggiunto della qualità, della freschezza e della trasparenza dei prodotti -spiega Graziano Costantini, direttore generale di Etruria Retail-. Grazie a una rete capillare e a un format di vendita multicanale siamo in grado di soddisfare le esigenze di spesa dei nostri clienti, offrendo il meglio dei prodotti della Toscana e dell’Umbria, a prezzi convenienti e bloccati”.

Sanificazione dei carrelli, la soluzione di Sweepcart

Ecologico e sostenibile, utilizza il processo di fotocatalisi artificiale. È distribuito da Nexo Consulting ed è stato installato nei pdv di Carrefour, Conad, Coop e A&O

La sanificazione del carrello, una delle superfici più contaminate, secondo studi dell’Università dell’Arizona (il 72% dei carrelli è infatti risultato positivo al test per la rilevazione dei batteri fecali e la metà a quello dell’Escherichia Coli), si è imposta all’attenzione di tutti i retailer con lo scoppio dell’emergenza Coronavirus e molto probabilmente è destinata a restare anche nel post visto che, secondo un survey di Gfk, il 68% dei consumatori si aspetta la massima garanzia delle condizioni di igiene e sicurezza da parte dei retailer.

Una delle soluzioni presenti sul mercato è rappresentata dal box Sweepcart distribuito da Nexo Consulting, un sistema di sanificazione certificato, 100% made in Italy, che disinfetta naturalmente in modo automatico attraverso il processo di fotocatalisi artificiale, non utilizzando dunque disinfettanti, detergenti, ozono o vapore, elementi che potrebbero deteriorare la superficie cromata o verniciata del carrello e sporcare il pavimento del negozio.

Sweepcart igienizza totalmente i carrelli spesa (manico, cesto, ruote) e i cestini. Deve essere collocato all'interno del negozio in un luogo asciutto con una temperatura che può oscillare da 5° a 40° gradi e un livello di umidità non superiore al 50%. Alcuni esemplari iniziano a comparire negli store della rete Carrefour, Conad, Coop, e A&O.

Sweepcart all'interno dei punti di vendita Coop Lombardia, Conad Pingue e Carrefour Italia

Abbiamo istallato un sanificatore per carrelli all’ingresso del nostro punto vendita di Milano via Arona -dice Matteo Barsacchi, responsabile prevenzione e sicurezza di Coop Lombardia-. Il sanificatore permette infatti in un tempo relativamente breve, una ventina di secondi, di garantire al cliente una sanificazione completa del carrello, quindi non solo il punto di contatto del manico. Sulla base di questa esperienza valuteremo la replicabilità”.

Da fine maggio è presente anche in otto dei nove punti di vendita in Abruzzo del gruppo Pingue Conad. “Abbiamo apprezzato il processo naturale che non utilizza detergenti -afferma Fabio Spinosa Pingue, amministratore unico del gruppo-, ed è in linea con la tutela dell’ambiente, così abbiamo deciso di installarli nella nostra rete di punti di vendita. La sanificazione, che facevamo tre o quattro volte l’anno, ora la possiamo fare ogni giorno e possiamo coinvolgere anche i nostri clienti in questo semplice processo, che stiamo spiegando anche tramite cartellonistica dedicata”.

"Carrefour Italia -ci dice Pascal Quemeneur, direttore Risk and Compliance di Carrefour Italia- ha installato presso l’Iper di Carugate la prima macchina di sanificazione carrelli, dove i clienti in autonomia e in modo automatico in un breve tempo che va dai 20 ai 40 secondi possono sanificare il carrello prima di entrare a fare la spesa, con la garanzia di igiene e sicurezza".

Unicoop Tirreno: segnali di ripresa

l 2019 per Unicoop Tirreno si chiude con cifre positive che sottolineano, dopo tredici anni in rosso, la riduzione ampia delle perdite e la crescita

Il 2019 per Unicoop Tirreno si chiude con cifre positive che sottolineano, dopo tredici anni in rosso, la riduzione ampia delle perdite e una crescita confermata dai numeri: la proposta di Bilancio consuntivo 2019 (approvata dal Cda) segna un risultato ordinario (cioè prima delle poste straordinarie) per + 3,8 milioni di euro.

Il percorso di risanamento avviato nel 2017 comincia a dare i suoi frutti anche se il risultato finale 2019 è ancora penalizzato dalle componenti straordinarie di reddito per 11,5 milioni di euro che portano a una chiusura in perdita per – 4,845 milioni (nel 2018 era -15,889 milioni di euro). Una delle componenti delle poste straordinarie è il costo di circa 5,7 milioni di euro legato all’esodo incentivato derivante dalla chiusura dei punti di vendita del basso Lazio.

Il patrimonio netto consolidato si è stabilizzato a 264,814 milioni di euro, mentre le vendite totali del 2019, pari a 889 milioni di euro (di cui il 70% ai soci), sono in leggera diminuzione rispetto al 2018 (-0,99 % a rete omogenea). Migliora il risultato commerciale, grazie alla revisione dell’assortimento e al taglio dei costi . La redditività al mq del 2019 è di 9.400 euro per mq di superficie di area vendita e il margine operativo si attesta a -3,4 milioni di euro, rispetto ai -8,8 milioni del 2018.

Per la ristrutturazione della sua rete vendita Unicoop Tirreno ha investito circa 13 milioni di euro

"Per noi questo bilancio consolidato rappresenta allo stesso tempo un punto di arrivo e di ripartenza -spiega Marco Lami, presidente di Unicoop Tirreno-. Siamo molto soddisfatti non solo per i risultati, ma anche perchè questo garantire una nostra credibilità di impresa in grado di mantenere quanto scritto nel piano di rientro definito nel novembre del 2016. Siamo sulla strada giusta  per la costruzione di utili e di miglioramenti continui".

"Si tratta di numeri importanti anche perchè siamo riusciti di uovo a generare liquidità, un fatto che non succedeva da qualche anno", sottolinea Alessia Savino, direttore finanziario della cooperativa.

 

 

 

 

Sì con te, uno store a Senigallia

Si rafforza la rete dell'insegna Sì con te di CE.DI. Marche Società Cooperativa (Selex Gruppo Commerciale) con uno store di 1.400 mq

Si rafforza la rete dell'insegna Sì con te di CE.DI. Marche Società Cooperativa (Selex Gruppo Commerciale) che ha realizzato a Senigallia, frazione Marzocca, in viale della Resistenza 112, un punto di vendita di circa 1.400 mq, un'area di grande transito.

Oltre al consueto assortimento di ortofrutta, gastronomia con un'offerta di piatti pronti a cuocere e cotti preparati internamente con un ricettario esclusivo nei nuovi laboratori e nei reparti freschi della struttura, carni assistite e pesce fresco, il punto di vendita dedica ampio spazio a specialità del territorio, prodotti a km zero, biologici e salutistici. I reparti di ortofrutta e pescheria sono muniti di dispositivi di brumizzazione. L’assortimento, composto da oltre 10.000 articoli, comprende anche il non food. Il supermercato ha 6 casse e impiega 32 persone.

In termini di convenienza l'azienda adotta le consuete offerte di insegna e in parallelo ha attivato l’operazione “scontati e bloccati” su centinaia di prodotti a marchio Vale, aggiungendo un ulteriore sconto del 10% alla cassa su un paniere di articoli di prima necessità.

Per garantire al cliente lo svolgimento della spesa in totale serenità e attenersi alle norme anticontagio è stato creato un apposito percorso in ingresso e nelle aree interne del punto di vendita.

Miroglio adotta Yoobic Operations per migliorare i processi instore

Gruppo Miroglio
Monitorare gli standard d’esecuzione delle operazioni presso gli store può essere complesso. Yoobic permette di migliorare l’esperienza e incrementarne la performance

Essere “deskless” e “all-in-one” sono le principali caratteristiche della tecnologia YOOBIC, nata nel  2014 dai tre fratelli Fabrice, Avi e Gilles Haïat con lo scopo ultimo di aumentare il tasso di conversione nei punti vendita attraverso un’esecuzione operativa e una comunicazione più efficaci. L’evoluzione di tale tecnologia si concretizza oggi in YOOBIC Operations, un’app mobile che permette di migliorare tutti i processi aziendali, destinata al monitoraggio dell’esecuzione nei punti vendita o ad una comunicazione più efficace, mettendo a disposizione una dashboard per il direttore retail, direttore delle operazioni, VM team e marketing; e un’applicazione mobile per gli area manager di vendita diretta franchising o wholesales e per i responsabili di punti vendita.

YOOBIC vuole rispondere al bisogno di semplificazione ed efficienza che reclamano i retailer spesso sovraccaricati da operazioni di gestione poco produttive, dispersive e time consuming. Dati alla mano (il flusso dei consumatori nei punti vendita fisici diminuisce dal 3% ogni anno. Fonte: The British Retail Association, Quarterly Trends Q1 2018), il futuro degli store fisici non può essere più solo legato al fatturato che producono in sé, ma deve essere legato al ruolo che svolgono in tutto il customer journey che porterà il cliente – online o offline – ad acquistare e fidelizzarsi ai propri prodotti. In Italia, tra gli early adopter della tecnologia YOOBIC, è possibile annoverare il Gruppo Miroglio, attivo in tutta la filiera del tessile e del fashion. L’adozione di YOOBIC ha lo scopo di ottimizzare le comunicazioni operative (che tecnicamente prendono il nome di “missioni”) tra il Gruppo Miroglio e i suoi store, in modo che diventino più veloci e dirette. Allo stesso tempo, l’app razionalizzerà i flussi di indicazioni per l’allestimento visual e le documentazioni delle “store visit” da parte dei district manager, al fine di essere fruibili in un modo immediato e interattivo. Lo strumento consente una efficace attività di monitoraggio delle executions ed è di facile utilizzo, grazie anche alle app realizzate per i device mobile.

"Yoobic si è rivelato un’ottima soluzione tecnologica per supportare i nostri punti vendita ad ottimizzare il tasso di conversione” commenta Francesco Cavarero, Cio del Gruppo Miroglio. “Lo strumento è molto flessibile ed è totalmente customizzabile in base alle esigenze delle singole reti retail dei nostri brand. Una risorsa preziosa,che ha permesso di rendere ancor più diretto ed immediato il rapporto tra la casa madre e le nostre colleghe dei negozi, quotidianamente operative sul campo”. Il Gruppo Miroglio, inoltre, svilupperà a breve, grazie alla tecnologia YOOBIC, attività legate alla formazione del personale di negozio, oltre che nelle analisi di Total Quality (per il miglioramento continuo del prodotto e dei processi,tramite feedback tra store e sede), e alla somministrazione di Survey aziendali (agevolati dalla facilità di aggregazione e analisi dei dati di ritorno che lo strumento offre). Dopo una fase di test sui negozi della catena Motivi, il gruppo ha deciso di implementare YOOBIC in tutti i negozi di proprietà a marchio Oltre, Fiorella Rubino ed Elena Mirò. A questa estensione farà seguito, all’inizio del 2021, anche l’apertura a tutti i punti vendita affiliati dei brand.

Aldi promuove la linea I Colori del Sapore

Con la linea esclusiva I Colori del Sapore, Aldi propone una gamma di prodotti che intendono valorizzare il gusto italiano al giusto prezzo

Con la linea esclusiva I Colori del Sapore, Aldi propone una gamma di prodotti che intendono valorizzare il gusto italiano al giusto prezzo. Driver di questa linea sono rispetto delle stagionalità, varietà e materie prime 100% italiane, in linea con la una filosofia ecosostenibile.
La gamma comprende primi piatti con varietà di pasta come tortiglioni, penne rigate e spaghetti di semola di grano duro 100% italiano, ma anche con il mix di 5 cereali, e il riso carnaroli.
Disponibili anche i condimenti come l’olio extra vergine d’oliva grezzo, l’aceto di mele prodotto da mele 100% italiane e i pinoli. Sono presenti prodotti ortofrutticoli e bevande a base di frutta, la passata di pomodoro, i sughi pronti e la selezione di uova provenienti solo da galline allevate a terra o all’aperto, in seguito a un percorso già intrapreso da Aldi e riconosciuto dal premio Good Egg 2019 di CIWF (Compassion in World Farming).

Lo Scaffale Infinito di Intimissimi

Intimissimi
Intimissimi potenzia l'approccio omnichannel avviando il progetto Scaffale Infinito detto anche O2O – Online2Offline

Intimissimi potenzia l'approccio omnichannel avviando il progetto Scaffale Infinito detto anche O2O – Online2Offline. Stando a quanto pubblica Fashion Magazine, l'iniziativa consente all'insegna di offrire una selezione illimitata di prodotti ai propri clienti, tramite un sistema che elimina il rischio di out-of-stock nei negozi, attingendo al suo eCommerce. Sono disponibili dunque vari modelli, colori e taglie anche quando non materialmente presenti negli store fisici.

Questo servizio è stato attivato in 1.029 punti di vendita tra Austria, Germania, Francia, Spagna e Portogallo di cui oltre 650 in Italia e consente di avere il sostegno di un assistente alla vendita. Nei prossimi mesi si estenderà in altri Paesi come Polonia, Belgio e Repubblica Slovacca.

La consegna sarà gratuita per gli iscritti al programma Loyalty, ,ma è contemplato anche il ritiro instore.

Checkpoint Systems a fianco dei Retailer per una riapertura Smart, con una tecnologia di contingentamento efficace e affidabile

I retailer hanno già iniziato da tempo a limitare il numero di clienti presenti all'interno di ogni punto vendita, ma molti hanno scelto di gestire tutto questo in modo semplice, automatico ed efficace, con il sistema all’avanguardia SmartOccupancy per la regolazione del flusso di persone all’interno di spazi delimitati.

La tanto attesa riapertura è da poco iniziata e risuona ormai ovunque il concetto chiave del contingentamento. Noi di Checkpoint abbiamo colto, fin dall’inizio della pandemia, la sfida tecnologica investendo risorse e ricerca nell’ambito delle prescrizioni normative e facendo tesoro dei suggerimenti da subito emersi nel dialogo costante con le imprese e le Istituzioni. Abbiamo monitorato negli ultimi due mesi una precisa evoluzione delle esigenze del settore Retail , e lavorato intensamente alla progettazione e produzione per fornire una serie di sistemi sofisticati che oggi si stanno già dimostrando fondamentali nel gestire l’emergenza. La pandemia ha cambiato il modo in cui viviamo, viaggiamo, facciamo acquisti… Molti imprenditori si chiedono oggi: quali sono le migliori pratiche che posso mettere in atto nella mia sede, nei punti vendita, negli uffici, nei magazzini e in tutti i luoghi di lavoro, per garantire la sicurezza dei miei dipendenti e dei miei clienti? In questa fase in cui alcune aziende rimangono chiuse e altre invece sono operative, stanno riflettendo su come tutelare i propri dipendenti e clienti, oggi e in futuro.

Se è vero che oggi qualunque settore che preveda luoghi di aggregazione deve per legge adeguarsi ed attuare misure di contingentamento, il Retail, nostro focus da oltre 50 anni, non si è mai fermato e possiamo dire che ha fatto dell’esperienza di adeguamento di strutture e comportamenti un riferimento globale essenziale oggi per tutti.

I retailer hanno già iniziato da tempo, infatti, a limitare il numero di clienti presenti all'interno di ogni punto vendita, ma molti hanno scelto di gestire tutto questo in modo semplice, automatico ed efficace, con il nostro sistema all’avanguardia SmartOccupancy per la regolazione del flusso di persone all’interno di spazi delimitati.

La soluzione utilizza il dispositivo contapersone Visiplus 3D, che si collega direttamente al software sul portale cloud-based HALO per accedere in tempo reale ai report sui livelli di presenze nelle diverse zone dello store e monitorare la conformità, in modo da mantenere o modificare le soglie impostate.

Checkpoint Systems Italia S.p.A.

Via Leonardo da Vinci 14
Cusago 20090
Italy, Milan
+39 02 903551
Email: info.italia@checkpt.com

Richiedi informazioni all'azienda

La precisione è oggi più che mai fondamentale perché conteggi imprecisi portano a discrepanze che si accumulano nel corso della giornata. Altre soluzioni di occupazione offrono solo una precisione del +/- 80%, lasciando un errore del 20%. Per alcune aziende o organizzazioni che vedono 1.000 persone al giorno questo si traduce in una potenziale perdita di reddito o nel rischio di aver fatto inconsapevolmente entrare altre 200 persone, violando il limite di occupazione e mettendo in pericolo la salute pubblica. SmartOccupancy ha una affidabilità di oltre il 98% e consente quindi alle aziende di operare in sicurezza e di massimizzare i ricavi.

Una serie di sensori integrati nei varchi conteggia, infatti, in tempo reale entrate e uscite e genera alert visivi ed acustici che consentono al gestore di bloccare i flussi, al raggiungimento di soglie preimpostate. Gli addetti al controllo possono visualizzare i dati raccolti dal sistema direttamente su un tablet o su un portale web, ed il cliente ha la certezza di entrare in un luogo sicuro nel momento in cui vede aprirsi un cancelletto automatico, o comparire un semaforo verde su un display predisposto all’ingresso.

SmartOccupancy migliora, tra l’altro, la customer experience sul punto vendita, limitando e organizzando in modo razionale le code in ingresso e rappresenta anche la risposta all’esigenza di controllo e contenimento delle differenze inventariali, aiutando concretamente i manager ad impiegare il personale in modo efficiente, limitando anche il crescente rischio furti.

Infine SmartOccupancy è stata nominata tra le Top Solution nella sfida "Healing Solutions for Tourism" dell'Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO), grazie alle proprie innovazioni tecnologiche e all’impegno dimostrato nel diminuire l'impatto del COVID-19.

Desideriamo sensibilizzare le imprese italiane sul fatto che oggi sia prioritario per ripartire a pieni motori e, soprattutto per mantenere la propria competitività in questo frangente economico caratterizzato da una criticità davvero senza precedenti, mettere in campo precise misure, perché farlo domani significherà essere in un disastroso ritardo.

Pam attiva la raccolta selettiva degli imballaggi in plastica

L'iniziativa parte da tre store Pam situati nel Lazio e dalla collaborazione con Coripet, che opera nella gestione del riciclo delle bottiglie Pet

Grazie alla collaborazione tra Coripet, il consorzio volontario, autonomo, senza fini di lucro che opera nella gestione del riciclo delle bottiglie Pet, e tre supermercati affiliati Pam situati nella regione Lazio viene avviata la raccolta selettiva degli imballaggi in plastica.
I tre store si trovano a Civitavecchia, in Via Pietro Nenni 32, a Santa Marinella, in Via Etruria 70 e a Tolfa, in Viale Italia 60, quest’ultimo punto di vendita è a insegna Metà. Nelle stre strutture sono disponibili ecocompattatori per la raccolta dei contenitori in Pet per liquidi alimentari.
Questa collaborazione -afferma Corrado Dentis, presidente Coripet- sancisce il nostro approdo nel Lazio con la gdo, che, per Coripet, è interlocutore di primaria importanza per garantire i risultati nella raccolta e nel riciclo del pet sull’intero territorio nazionale. Proprio grazie agli ecocompattatori Coripet, l’Italia, potrà allinearsi più velocemente agli obiettivi delle linee guida della SUP, la direttiva europea 904 del 2019 che prevede, a partire dal 2025, che ogni bottiglia contenga almeno il 25% di pet riciclato”.

Il meccanismo di raccolta

Il cliente può accedere attraverso la app Coripet oppure con una card, che può essere ritirata gratuitamente presso il punto di vendita. Basta accedere alla macchina e inserire le bottiglie, che devono essere vuote, non schiacciate e con l’etichetta leggibile. Il meccanismo prevede la possiblità di accumulare punti che danno diritto a buoni sconto sulla spesa: ogni venti bottiglie conferite, un euro di sconto su una spesa di almeno venti euro; con duecento bottiglie si ha diritto a cinque euro di sconto, su una spesa minima di cinquanta euro.

Ini: un flagship store a Milano

Il formato, pensato per l’asporto e il delivery (tramite Glovo), approda a Milano con il suo primo flagship store, realizzato in via Palermo 14

Il formato, pensato per l’asporto e il delivery (tramite Glovo), approda a Milano con il suo primo flagship store, realizzato in via Palermo 14, a due passi da Corso Garibaldi. Al centro dell'offerta la cialda, il “boccone perfetto”, da 2,5 cm di lato, fatta con ingredienti freschi ed eccellenze agroalimentari italiane. Si tratta di finger food “evoluti” nati da un progetto dei teorici del food design italiano, Paolo Barichella e Mauro Olivieri, con gli imprenditori Federico, Andrea e Nicola Crespi.
L’idea degli store Ini nasce dall’analisi del recente trend che vede fondersi il momento dell’aperitivo con quello della cena dando vita a un progetto in cui si incontrano food design e sperimentazione in cucina. In menu sono presenti 30 ricette declinate per assecondare i vari gusti di un ampo target di consumatori e che spaziano dal pesce alle verdure fresche a carni e formaggi italiani, fino alle creme dolci. Le 30 ricette ruotano periodicamente per avere in negozio sempre disponibili 15 creme tra cui scegliere in base al proprio gusto o lasciandosi ispirare dagli abbinamenti proposti da Ini nei “menu della settimana” e “menu business”.
L’ambiente principale della boutique è dominato da tre totem refrigerati che custodiscono le cialde e le creme che arrivano nel negozio in vaschette, confezionate in atmosfera protettiva, per essere poi trasferite in sac à poche. In pochi istanti le cialde sono riempite e inserite nelle scatole da 4/8 pezzi, nel formato piccolo, e da 16/24 pezzi in quello grande.
Il packaging delle scatole preserva gli Ini durante il trasporto e la consegna. La boutique è aperta 7 giorni su 7 dalle 11 alle 14.30 e dalle 17 alle 20.30.

Ambrosi presenta il nuovo Parmigiano Reggiano Julienne

Ambrosi Spa amplia la propria offerta con il nuovo Parmigiano Reggiano Julienne in busta da 85g.

Ambrosi Spa, grazie alla grande esperienza maturata nel corso degli anni nella produzione di formaggi DOP italiani e al costante impegno nell'innovazione per il confezionamento dei propri prodotti, amplia la propria offerta con il nuovo Parmigiano Reggiano Julienne in busta da 85g.

Questa nuova tipologia di formato conferma la grande tradizione Ambrosi unita alla continua innovazione nei prodotti ad alto contenuto di servizio, che permette di offrire al consumatore finale una gamma completa e sempre in evoluzione.

Il Parmigiano Reggiano Julienne Ambrosi presenta il classico ed inconfondibile sapore dolce ed equilibrato del Parmigiano Reggiano DOP, unito ad una nuovissima ed inedita tipologia di taglio, che lo rende ideale sia come ingrediente che come guarnizione in numerose ricette. Il nuovo taglio, infatti, porta con sé alcuni vantaggi, in quanto il formaggio si presenta in "pezzi" simili a piccoli fiammiferi, di maggiori dimensioni rispetto ai tagli classici, che gli consentono di mantenere più a lungo l’aroma e il sapore del Parmigiano Reggiano sui diversi piatti. Risulta ottimo per l’utilizzo come condimento finale in un piatto di pasta, come guarnizione in un fresco carpaccio o per ottenere delle gratinature perfette, donando ai piatti quel tocco in più di sapore.

Il nuovo Parmigiano Reggiano Julienne Ambrosi sarà disponibile in una pratica busta, con tecnologia doypack da 85g con zip salva-freschezza richiudibile, che ne garantisce la perfetta conservazione anche una volta aperto.

Con questo prodotto Ambrosi Spa conferma il proprio impegno nell’ambito Ricerca & Sviluppo in un mercato in cui le possibili innovazioni si concentrano soprattutto nell’ambito dei pack e dei formati.

La linea dei grattugiati Ambrosi, quindi, si amplia con l’inserimento del Parmigiano Raggiano Julienne e diventa ancora più completa, andando ad offrire un prodotto totalmente nuovo ed innovativo, ad alto contenuto di servizio.

Anche per quanto concerne il rispetto per l’ambiente, questo nuovo pack si pone in linea con il forte impegno di Ambrosi Spa sul tema della sostenibilità: infatti, per tutte le confezioni di grattugiati, l’obiettivo del 2020 è quello di ridurre del 30% l’utilizzo della plastica, mantenendo invariate le prestazioni dei propri pack in termini di shelf life.

Il prodotto sarà disponibile al consumatore finale da Giugno 2020, in un unico formato da 85g.

Decathlon: le ultime attività e le aperture

Decathlon realizza due strutture, una a Milano su una superficie di 1.400 mq la seconda a San Salvo (Ch) su un'area di 1.500 mq

Si espande la rete dell'insegna sul territorio italiano. Decathlon realizza due strutture, una a Milano su una superficie di 1.400 mq e con un team di lavoro formato da 30 collaboratori, la seconda sarà aperta nei prossimi giorni a San Salvo (Ch) sviluppata su uno spazio di 1.500 mq con 12 collaboratori.

Riprende dunque a ritmo serrato l'attività dell'insegna che durante la fase di lockdown ha attivato numerose iniziative per continuare ad affiancare i consumatori condividendo con loro momenti specifici. La la social campaign #sportacasa ha visto impegnati i collaboratori sportivi in sedute di home fitness erogate dalle pagine social dei punti di vendita. È stata diffusa l'app gratuita per praticare sport con l’ausilio di tutorial su vari discipline sportive. Sono inoltre stati attivati servizi di compra-vendita di biciclette usate, attraverso il Trocathlon, insieme a un servizio DecaDrive, per il prelievo in negozio di ordini, senza scendere dalla propria auto e in linea con le norme di sicurezza anticontagio. Infine è stato donato materiale utile ai territori, in situazione di emergenza.

La CO2 è davvero la migliore opzione refrigerante?

Negli ultimi 12-18 mesi sono stati pubblicati numerosi articoli che sollevano dubbi sul fatto che la CO2 (R-744) sia davvero un’opzione refrigerante sostenibile. Un confronto tra le emissioni in 10 anni e il costo del ciclo di vita in 10 anni (CCV) per diverse tecnologie rivela in modo chiaro che la CO2 non è sempre la scelta migliore.

Negli ultimi 12-18 mesi sono stati pubblicati numerosi articoli che sollevano dubbi sul fatto che la CO2 (R-744) sia davvero un’opzione refrigerante sostenibile. Poiché l’obiettivo primario della normativa europea F-Gas è la riduzione del GWP dei refrigeranti, la CO2, con il suo GWP pari a 1, sembrava essere inizialmente la scelta ideale. Tuttavia, non solo è caratterizzata da una minore efficienza energetica rispetto ad altre tecnologie a basso GWP, ma i sistemi di refrigerazione basati sulla CO2 sono più complessi e costosi. Un confronto tra le emissioni in 10 anni e il costo del ciclo di vita in 10 anni (CCV) per diverse tecnologie rivela in modo chiaro che la CO2 non è sempre la scelta migliore.

Fin dal 2016, Chemours offre delle soluzioni alternative quali i refrigeranti A2L Opteon™ XL20 (GWP 148) e Opteon™ XL40 (GWP 239) che presentano un bassissimo GWP e combinano anche facilità d’uso, elevata efficienza energetica ed affidabilità. Tali refrigeranti sono oggi utilizzati per numerose applicazioni di refrigerazione commerciale, come quelle dei retailer ASDA (parte del gruppo Walmart) e Central England Co-op, entrambi nel Regno Unito.

Sulla base dell’esperienza con ASDA e altri operatori della GDO a livello internazionale, lo studio di consulenza britannico Wave Refrigeration ha effettuato un confronto tra le emissioni totali a 10 anni e il CCV a 10 anni per Opteon™ XL e varie tecnologie CO2 (FGB/booster, scambiatore di calore interno (IHX), compressione parallela ed eiettore) in 3 tipi di clima europei (Siviglia in Spagna, Leicester nel Regno Unito, Helsinki in Finlandia) e per supermercati con un’area di vendita di circa 2.000 m2 e 300-500 m2 rispettivamente.

Con una migliore efficienza energetica rispetto alla CO2, Opteon™ XL consente di ridurre le emissioni indirette causate dal consumo energetico dei sistemi refrigeranti e di conseguenza permette di ridurre le emissioni totali in 10 anni. Inoltre, le spese per l’acquisizione e l’installazione (CAPEX) e i costi operativi e manutentivi sono inferiori a quelli della CO2.

Emissioni totali in 10 anni vs. costo del ciclo di vita e CAPEX in 10 anni - Confronto tra le tecnologie Opteon™ XL e CO2 per un supermercato standard situato a Siviglia, Leicester e Helsinki (grafico: Chemours)

 

Pertanto, Opteon™ XL è una soluzione pratica a basso GWP per supermercati di dimensioni standard e piccole, e puo’ aiutare i retailer a raggiungere gli obiettivi della normativa F-Gas a lungo termine.

Il white paper più recente di Chemours, che può essere richiesto cliccando qui, fornisce dettagli sullo studio di Wave Refrigeration.

Dixie: new opening ad Ascoli Piceno

L'insegna Dixie prosegue la sua espansione sul territorio sviluppata ad oggi nei maggiori centri storici del Centro-Nord Italia e d’Europa

Al centro commerciale Al Battente di Ascoli Piceno trova spazio il negozio di abbigliamento Dixie (Imperial). L'insegna prosegue la sua espansione sul territorio sviluppata ad oggi nei maggiori centri storici del Centro-Nord Italia e d’Europa con store per il 50% di proprietà diretta e il restante 50% in franchising.

Display, layout e concept sono in linea con la tradizione dell'insegna. L'assortimento, come da consuetudine, propone prodotti a marchio, non solo abbigliamento ma anche bijoux ed accessori. La gestione di questa struttura è dell'azienda Impulsiva srls di San Benedetto. A riguardo l'amministratrice Maria Grazia Cozzolino sottolinea: “Siamo soddisfatti e speranzosi per questa nuova apertura. Non abbiamo intenzione di rimanere fermi. Bisogna andare avanti e credere nel progetto. In un periodo fortemente caratterizzato dalla lotta alla pandemia da Coronavirus, che sta generando ripercussioni sul sistema economico, è senza dubbio un segnale molto importante quello di dare avvio ad una nuova iniziativa imprenditoriale segno di vitalità e voglia di reagire”.

Molino Spadoni: le nuove referenze per la gdo

Tre i nuovi item: pizza alla pala Margherita e basi per pizza con farina Tipo 1 e ai 7 cereali. Hanno impasto a base di biga e pasta madre a lunga lievitazione

Tre le proposte che Molino Spadoni inserisce in gdo. Sono prodotti di servizio, precotti e surgelati che riducono i tempi di preparazione e che hanno come comun denominatore l’impasto a base di biga e pasta madre a lunga lievitazione.

Si tratta della pizza alla pala margherita con farina Tipo 1 macinata a pietra, condita a mano con olio evo italiano, pomodoro italiano e mozzarella prodotta direttamente dall'azienda, con latte italiano di alta qualità senza lattosio e foglie di basilico fresco, anch’esso nazionale. È venduta in confezione da 520g, ideale per due persone ma anche porzionabile in più tranci (circa 6) o in parti più piccole per un aperitivo (una dozzina circa). La seconda referenza è la base pizza alla pala, anche in questo caso con farina Tipo 1, in confezione da 430g, preparata con olio evo italiano ed è ideale per chi desidera scegliere il tipo di farcitura a proprio gusto. Infine la base pizza alla pala ai 7 cereali. Entrambe le basi per pizza possono essere consumate anche come focaccia. Sono proposte in forma rettangolare con packaging trasparente e confezione in cartone politenata che, una volta rimossa per la fase di cottura in forno (circa 7 minuti a 220 gradi), può essere utilizzata come vassoio.

A supporto della campagna di lancio di questi prodotti, Molino Spadoni organizza dimostrazioni instore con il supporto di un tecnico pizzaiolo professionista, fornendo il kit demo, composto da forno, tavolo, roll up e tovaglia, il tutto brandizzato Molino Spadoni, più il materiale di comunicazione per i consumatori, compreso un mini ricettario.

Esselunga: in assortimento guanti monouso brevettati da Virosac

Esselunga Verona Corso Milano
In tutti i punti di vendita Esselunga vengono proposti i guanti palmati monouso in HD, venduti in formato rotolo da 100 pezzi

Entrano nell'assortimento di tutti i punti di vendita Esselunga, grazie a una partnership con l'azienda Virosac, guanti palmati monouso in HD, proposti in formato rotolo da 100 pezzi.

I guanti sono trasparenti in unica misura, garantiscono la tattilità, sono leggeri e sottili, e costituiscono un dispositivo di sicurezza, in alternativa ai classici guanti in lattice o in vinile. L'azienda spiega: “Sono semplici da indossare, aderiscono perfettamente alla mano e si sfilano agevolmente. Sono idonei al contatto alimentare e riciclabili nella raccolta differenziata. Inoltre il formato in rotolo riduce al minimo l'ingombro del prodotto e consente un facile utilizzo grazie allo strappo di forma arrotondata”.

Il lancio di questo prodotto made in Italy si allinea alla necessità di rispondere alla notevole richiesta attuale di dispositivi igienici, necessari ad affrontare in sicurezza la quotidianità in questa fase di emergenza sanitaria.

Rinascente pronta a ripartire

Nuovi protocolli, fiducia, online, tempo: ecco gli ingredienti per tornare ai livelli pre Covid (da Gdoweek n. 9)

“Speriamo da giugno di limitare i danni, che rimangono tanti e consistenti, e attivare un graduale recupero delle vendite. Ci vorrà tempo, pazienza e resistenza per tornare ai livelli pre Covid, un percorso lungo che richiede la collaborazione di tutti, non solo imprese e loro dipendenti, ma anche consumatori, cittadini, Governo, sindaci … ”. Pierluigi Cocchini, Ad di Rinascente (Gruppo Central), guarda con realismo ai prossimi mesi, con la consapevolezza di chi si è attrezzato già da tempo alla nuova normalità, anche se questo potrebbe non bastare. “Eravamo già pronti ad aprire dal 20 aprile e il calendario prudenziale della fase 2 ci ha messo in ulteriore difficoltà, con la ristorazione in apertura dal 1° di giugno, ma ci siamo strutturati adottando tutti i sistemi disponibili per garantire sicurezza a clienti e dipendenti, che, pur essendo in cassa integrazione Covid (da metà marzo nei negozi della rete, mentre la sede, dal primo aprile) hanno dimostrato un attaccamento che mi rende molto fiero”.

Cosa serve per ripartire?

Soprattutto tempo, per ridare fiducia alle persone di tornare a uscire, girare, comprare e per far ripartire fiere e turismo. Per strutture come le nostre, radicate nei centri storici di città medievali e rinascimentali, è essenziale che tornino vivi i centri cittadini. Un fatto che, finché non ci sarà un vaccino, ci obbligherà a convivere con misure difensive nei negozi, nella ristorazione, negli spostamenti -penso al trasporto pubblico-, che non aiuteranno i conti economici, provati da due mesi di chiusura, dopo un gennaio positivo e un febbraio già in declino.

In termini di sicurezza come vi state preparando?

Abbiamo definito un protocollo molto dettagliato per la sede e per ognuno dei 9 negozi, in collaborazione con il Politecnico di Torino, che ci ha invitato a un gruppo di lavoro ristretto per identificare le soluzioni più corrette. Si tratta di protocolli, modificabili in funzione della situazione, che hanno richiesto un nuovo (ed enciclopedico) lavoro sulla valutazione dei rischi.

E anche costi importanti …

Devastanti sarebbe la definizione giusta, vista la situazione delle vendite. Parliamo di oltre un milione di euro, tra materiali di sicurezza come guanti, gel e mascherine, sanificazioni e costi indotti come cambiamenti negli orari e nei turni. Abbiamo comunque deciso di non mettere il plexiglass alle casse, che riteniamo già distanziate e sicure.

Cosa teme maggiormente del dopo quarantena?

La mancanza di disponibilità economica: noi siamo un ingrediente della gioia di vivere, la fine della quarantena potrebbe spingere le persone a premiarsi facendo acquisti. Per questo, non credo cambierà il comportamento verso abbigliamento, accessori e cosmetica. Certo servono soldi … e non tutti ne avranno a disposizione, purtroppo.

L’eCommerce si è rivelato una soluzione per molti retailer non food. Voi non l’avete mai molto amato …

Non è mai stata una questione di feeling, ma un ragionamento basato su economics, preferendo soluzioni più vicine al nostro dna, come l’app on demand, lanciata due anni e mezzo fa, che mette a disposizione un addetto su Whatsup. Una formula che ha dato buoni risultati e un passo graduale verso l’eCommerce, il cui lancio avrebbe dovuto avvenire ad aprile, invece slitta a giugno. In linea con le strategie di Gruppo Central, abbiamo creato una squadra dedicata: per fine anno saranno attivati sia l’home delivery sia il click&collect, che si appoggeranno, a livello logistico, al nostro warehouse di Piacenza e allo stock nei negozi.

Cosa avete imparato da questa situazione?

In particolare, due cose: la conferma di avere una grande sintonia con tutto il personale, nei punti di vendita come nella sede centrale, in termini di vicinanza, aderenza nei comportamenti e visioni condivise. Un segno che abbiamo lavorato nella direzione giusta in questi anni. L’altro insegnamento riguarda la conferma della validità dello smart working: già da due anni, circa 200 persone utilizzavano questa formula, il 90% del personale di sede era già dotato di dispositivi adeguati, che hanno permesso all’azienda di mantenere il business, migliorando la produttività. In futuro, amplieremo questa soluzione, così come l’utilizzo di video conferenze, in uso da dieci anni, ma ora ancora più utili.

In Usa i department store vivono una crisi sempre più profonda. Il segno che è una formula superata?

Negli Stati Uniti, le insegne di riferimento di questo mondo sono in difficoltà da oltre dieci anni, una crisi legata alla loro perdita di identità con le città in cui operano e che l’emergenza ha accelerato. Per noi, come per gli altri retailer europei, la chiave di volta è stato il legame con le città, la creazione di una sintonia grazie a un mix di entertainment, esperienza, rispetto del dna dei brand attraverso le concession. Strategie che ci hanno garantito il successo e che continueremo a sviluppare. Anzi non abbiamo mai smesso, come dimostrano le vetrine di queste settimane: una scelta illustrativa, che vuole essere più originale di spot e comunicazione (stile pubblicità progresso viste in queste settimane), che fa leva sulla nostra storia e sul nostro dna.

Fase 2 e acquisti: boom di spesa in negozi di bricolage e sport

Nella settimana tra il 18 e 24 maggio l’Osservatorio Stocard riporta una crescita sostenuta dei volumi di acquisto in numerosi settori merceologici

Come stanno andando gli acquisti nella fase 2? Almeno per alcuni settori bene, stando all'indagine di Stocard, che ha valutato il comportamento di acquisto degli oltre 7,7 milioni di utenti dell’app nella settimana compresa tra il 18 e 24 maggio.
I valori raccolti sono stati poi incrociati con le spese effettuate dopo la fine del lockdown, tra il 4 e il 17 maggio e rapportati alla settimana del 10-16 febbraio, prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria.

“I consumi in Italia sono in costante ripresa – spiega in una nota Valeria Santoro, country manager di Stocard Italia – e in un momento come questo è sicuramente una buona notizia. Settori come il bricolage o i negozi di articoli sportivi hanno realizzato un numero di acquisti addirittura superiori a quelle pre Covid19 e ciò testimonia tanto il bisogno di ‘normalità’ degli italiani, quanto il piacere di tornare a prendersi cura di sé e della propria casa, che mai come in queste settimane abbiamo imparato a vivere.

GLI ACQUISTI IN ITALIA
Nelle tre settimane della fase 2 l’aumento delle spese nei negozi è stato significativo in numerosi settori merceologici, in alcuni dei quali, come si diceva le vendite hanno superato i livelli pre Covid19: è il caso dei negozi di bricolage e di articoli sportivi che, tra il 18-24 maggio, registrano entrambi un +12% di vendite rispetto a febbraio. Inoltre, continua il trend di crescita delle spese al sabato: sabato 23 maggio, infatti, è stata la giornata in cui si è registra il picco di acquisti, con un +48% di vendite, rispetto agli altri giorni della settimana.
Tra i settori più dinamici ci sono anche i negozi di arredamento e oggettistica per la casa, i negozi per l’infanzia, per la pulizia della casa e il fashion.

I negozi di arredamento, complementi d’arredo e oggettistica per la casa (Forniture nell’infografica) sono quasi tornati ai livelli di vendite pre Covid19: se infatti 100% corrisponde al totale degli acquisti registrati in questo settore nella settimana dal 10 al 16 febbraio (week 7), nella settimana del 18-24 maggio (week 21) gli acquisti sono stati pari al 94%. Un valore, quindi, pressoché identico a febbraio
Gli acquisti dei consumatori nei negozi per l’infanzia e per bambini (Kids) nella week 21 sono stati pari al 92% di quelli pre Covid19
● Tra il 18-24 maggio nei negozi per la pulizia della casa (drug) le vendite hanno raggiunto l’80% di quelle pre Covid 19
● Tra i settori più dinamici c’è anche il fashion che registra acquisti pari al 78% delle vendite realizzate a febbraio.

FOCUS LOMBARDIA
Tra il 18 e 24 maggio la Lombardia conferma il trend di crescita nazionale degli acquisti nei principali settori merceologici analizzati, con picchi sorprendenti.
I negozi di bricolage, di articoli sportivi e di arredamento e oggettistica per la casa segnano un boom di vendite superiore a quelle registrate tra il 10 e il 16 febbraio, prima dell’emergenza sanitaria.
Brico e sport crescono addirittura a doppia cifra: +34% di spese rispetto a febbraio nel bricolage e +19% nei negozi sportivi. Molto rilevante anche il trend di spesa nei negozi di arredamento, che supera quello pre Covid19: +4%.
In generale la Lombardia amplifica i valori riscontrati nel resto del Paese: negozi per bambini, di elettronica di consumo, negozi per la pulizia della casa e fashion sono forte ripresa e, nella week 21, hanno pressoché raggiunto i volumi di vendite di febbraio.
● I negozi per bambini evidenziano acquisti pari al 95% di quelli realizzati a febbraio
● L’elettronica di consumo si attesta all’87%, i negozi per la pulizia della casa all’85%, il fashion all’82% delle vendite di febbraio.

NOTA METODOLOGICA. L’analisi di Stocard valuta la quantità di acquisti nella settimana del 10-16 febbraio e nelle tre settimane dopo la riapertura dei negozi fisici, dal 4 al 24 maggio. Se 100 è il numero di acquisti registrato, in un determinato settore, a febbraio, Stocard ha osservato i valori di acquisto, nello stesso settore, nelle tre settimane di Fase 2. Ciò significa, ad esempio, che se nei negozi per l’infanzia sono stati effettuati 100 acquisti dal 10 al 16 febbraio, dal 4 all’17 maggio ne sono stati registrati 54 che salgono a 92 tra il 18 e 24 maggio.

Carrefour Market (Etruria Retail) si rafforza in Umbria

Nel centro storico di Umbertide (Pg) Etruria Retail realizza un punto di vendita Carrefour Market potenziando la presenza dell'insegna in Umbria

Nel centro storico di Umbertide (Pg) Etruria Retail realizza un punto di vendita Carrefour Market situato in via Roma, potenziando la presenza dell'insegna in Umbria dove la rete comprende 57 store. Il locale, gestito dai due imprenditori Carlo Severi e Daniele Falcini, ha una superficie di 450 mq e conta un assortimento di 6mila referenze, con un percorso d’acquisto pensato per valorizzare i produttori locali. Punto di forza del negozio è, infatti, la selezione di prodotti del territorio segnalati con il logo Sapori&Valori, la linea premium di carni, salumi, formaggi e gastronomia che arriva direttamente dalle migliori aziende dell’Umbria. L’assortimento si completa poi con una vasta gamma della linea Terre d'Italia, prodotti tipici regionali di alta qualità, i prodotti bio, no gluten e della linea Informa, pensata per una vita sana ed equilibrata, senza rinunciare al gusto. In termini di convenienza, Carrefour assicura la presenza di prodotti con prezzi ribassati e bloccati.

Abbiamo fatto la scelta di schierarci dalla parte dei produttori locali e di sostenere l’economia dei territori in cui siamo presenti -spiega Graziano Costantini, Dg di Etruria Retail-. Nel nuovo negozio di Umbertide i consumatori potranno trovare il meglio dei prodotti dell’Umbria, scelti per garantire la qualità e la freschezza. In questo modo chi viene a fare la spesa da noi potrà aiutare chi ogni giorno lavora e investe nella crescita di questo splendido territorio, premiando la passione e la qualità dei produttori locali che, soprattutto in un momento così delicato per tutto il Paese, abbiamo scelto di incoraggiare e premiare”.

Poke House accelera lo sviluppo grazie al nuovo finanziamento

Poke House ha chiuso il round di finanziamento di oltre 5 milioni di euro guidato da Milano Investment Partners (Mip): risorse in più per rafforzare la squadra e proseguire nello sviluppo nazionale e all'estero

Poke House, la catena di "pokerie" (locali specializzati nel poke bowl californiano) nata a Milano, ma con ambizioni di sviluppo nazionale, ha ottenuto un nuovo finanziamento di 5 milioni di euro guidato dal fondo di venture capital Milano Investment Partners (Mip) che acquisisce una quota del 25% della catena fondata da Matteo Pichi e Vittoria Zanetti.

"I proventi di questo round di finanziamento verranno utilizzati per rinforzare il nostro team attraverso l’ingresso di profili esperti già individuati -precisa Matteo Pichi, ceo e cofondatore di Poke House-. Sono tutte figure con cui condividiamo l’amore per il food e l’ospitalità, e l'ambizione di sviluppare soluzioni tecnologiche atte a fidelizzare e ringraziare la nostra community, offrendo servizi alla loro altezza".

Con 8 locali aperti in poco più di un anno, 3 nuove aperture nei prossimi 10 giorni, una squadra di più di 100 persone e un fatturato di circa 1 milione di euro al mese, Poke House vuole crescere, anche sull'onda del nuovo finanziamento, a livello nazionale, con le prossime aperture, che includono destinazioni come centri commerciali, stazioni ferroviarie e aeroporti. Lo sviluppo non trascurerà i nuovi canali della ristorazione come le "dark kitchen" e i brand virtuali.

Si rafforza così la presenza di Mip nel settore della ristorazione dove ha già investito quote in catene come Miscusi e Princi-Starbucks."In Poke House abbiamo individuato le caratteristiche che cerchiamo nelle società sulle quali investire -commenta Paolo Gualdani, partner di Mip-, obiettivi strategici di evoluzione sui mercati internazionali con un brand molto forte che ha superato la fase preliminare e iniziale dello sviluppo (early stage). Un team giovane, forte e molto ambizioso che merita supporto e accompagnamento nel processo di espansione globale. Il Covid-19 non ci ha spaventato perché ha dimostrato la resilienza del team di Poke House".  

Una declinazione italiana del "Californian breeze" 

Poke House nasce nel novembre 2018 dall'iniziativa di Matteo Pichi e Vittoria Zanetti, classe 1986 e 1991. "Poke House non è un ristorante nel senso più tradizionale del termine ma una vera e propria food company –commenta Matteo Pichi- che, puntando sullo sviluppo del format fast casual, si pone l’obiettivo di innovare il mondo della ristorazione con un modello ibrido, tra retail e digitale, e strutturalmente incline alla sperimentazione di nuove forme di ristorazione come il food delivery e le dark kitchen, sulle quali abbiamo rivolto molta attenzione nell’ultimo periodo".

"Il perfezionamento dell’investimento da parte di Mip, avvenuto in un momento così delicato come è stato il Covid-19 -aggiunge Vittoria Zanetti- ci rende ancora più innamorati della community dei nostri clienti. Una community che, nonostante tante imitazioni, ha continuato a ordinare le nostre poke, con le quali speriamo di aver contribuito a tenere alto il morale durante la pandemia. L'impennata in termini di ordini del food delivery, uno dei filoni sui quale continueremo a puntare per crescere a livello nazionale ed europeo, ci dà speranze e forza per progettare il nostro futuro".

I tratti iconici

L'offerta e il formato si basano sulle poke bowl rivisitate in chiave californiana e arricchite da salse preparate internamente che vengono composte a vista (in autonomia oppure scegliendo dalle proposte dello chef) coinvolgendo in prima persona il cliente. Poke House ha di recente introdotto anche le "sweet bowl" che arricchiscono l’offerta tramite açai bowl e bowl di yogurt, per colazioni energetiche da personalizzare con ampia scelta di frutta fresca e granola secondo i propri gusti.

Il design è un'altra caratteristica dei locali: le grandi stampe dell’artista di San Diego Arielle Vey,  le ali d’angelo illuminate da luci al neon, i pattern del bancone, fino alle piante di cactus e ai longboard alle pareti, richiamano l'atmosfera californiana. 

Indagine Antitrust sui prezzi: le risposte dei retailer

(Aggiornamento) Coinvolti dalla richiesta di informazioni 3.800 pdv della gdo. Una "parzialità" che fa discutere, pur nella disponibilità a collaborare

Il tema sono i prezzi alimentari e dei detergenti durante i giorni di emergenza coronavirus e l'apertura di una relativa indagine pre-istruttoria da parte dell'Antitrust per verificare eventuali fenomeni illeciti e di sfruttamento. Allo scopo, sono stati coinvolti, con richiesta di informazioni, 3.800 punti di vendita della gdo, a maggioranza in aree meno colpite dalla pandemia.

I principali destinatari delle richieste di informazioni sono:

- Carrefour Italia SpA, Md SpA, Lidl SpA, Eurospin SpA, F.lli Arena srl,
- alcune cooperative Conad (Conad Sicilia, Conad Nord-Ovest, Pac 2000, Conad Adriatico, nonché Margherita Distribuzione),
- alcune cooperative e master franchisor Coop (Unicoop Firenze, Unicoop Tirreno, Coop Centro Italia, Coop Liguria, Novacoop, Coop Alleanza 3.0, Tatò Paride)
- diversi Ce.Di. aderenti a Sisa (p.es. Sisa Sicilia), Sigma (p.es. Ce.Di. Sigma Campania) e Crai (p.es. Crai Regina srl).

A seguire le risposte che stanno arrivando man mano dai diversi retailer.

LA RISPOSTA DI LIDL
"Lidl Italia S.r.l. conferma di essere destinataria di una richiesta di informazioni da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha avviato un'indagine finalizzata ad acquisire, da diversi retailer, dati sull’andamento dei prezzi di vendita al dettaglio e dei prezzi di acquisto all’ingrosso di generi alimentari e non alimentari di prima necessità relativi a oltre 3800 punti vendita. In base a quanto comunicato dall’Autorità l'indagine si trova in una fase pre-istruttoria. Lidl Italia S.r.l., alla quale l’Autorità non ha mosso alcuna contestazione, ha dato seguito all'istanza fornendo le informazioni richieste e rimane a disposizione dell'Autorità per ogni chiarimento che fosse eventualmente necessario."

LA RISPOSTA DI MD
"Patrizio Podini lo aveva promesso fin dall’inizio dell’emergenza che non ci sarebbero stati aumenti di prezzo sui prodotti alimentari, né diminuzione della pressione promozionale almeno fino a fine maggio. E basta recarsi in un punto vendita Md per averne conferma.
Ora, il dato percentuale relativo alla variazione dei prezzi Md sui prodotti di largo consumo confezionato campeggia nero su bianco nel rapporto che Nielsen ha appena stilato autonomamente: nei mesi di marzo-aprile è stato letteralmente dello 0,0%".

Nessun aumento di prezzo quindi da parte di Md sui prodotti alimentari più venduti nei mesi complicati di marzo-aprile. Questo dato certificato da Nielsen conferma quanto riportato nella relazione che Md ha inviato il 14 maggio scorso all’Autorità Garante della concorrenza e del mercato, rispondendo a stretto giro alla richiesta di informazioni sull’andamento dei prezzi di vendita al dettaglio di generi alimentari di prima necessità nel periodo dell’emergenza sanitaria. Md ha prontamente indicato nella relazione all’Agcm tutti i dati richiesti, dettagliando prezzi, categorie merceologiche e periodi interessati, a conferma che Md ha sempre operato con la massima correttezza nei confronti dei suoi clienti.

“Ben venga l’iniziativa dell’Autorità Garante della concorrenza, che a quanto ci risulta ha più le caratteristiche di una raccolta di dati a fini statistici, anche se stupisce non sia stata indirizzata a tutti i player della grande distribuzione italiana. Spiace però rilevare che l’indagine intrapresa da Agcm si sia tradotta sui media in un’implicita indicazione di colpevolezza della grande distribuzione nel suo complesso, prima di ogni verifica o attesa dei risultati. Atteggiamenti che certamente non fanno bene all’immagine delle aziende che come la nostra operano nella massima correttezza e si vedono già potenzialmente additate al sospetto”.

“E’ auspicabile che pervengano prima possibile all’Autorità Garante della Concorrenza tutte le risposte della gdo ancora mancanti all’appello, per fornire ai media e all’opinione pubblica informazioni complete e corrette” conclude Podini che per tutto il periodo dell’emergenza ha guidato saldamente il Gruppo nella direzione di contenere tutti gli aumenti all’origine anche su prodotti nell’area del fresco, della detergenza e dell’ampia categoria delle farine, mantenendo inalterata per quanto possibile anche la pressione promozionale “consapevole del periodo di difficoltà che ha visto coinvolte ampie fasce della popolazione”.

"La scelta rigorosa di prezzi stabili – che prosegue per tutto maggio - e un atteggiamento improntato alla massima solidarietà si legge chiaramente nella politica adottata, ad esempio, sulle mascherine chirurgiche, un prodotto simbolo dell’emergenza che non è mai mancato nei punti vendita e su MD web store, con il prezzo più competitivo sul mercato".

LA RISPOSTA DI CE.DI SIGMA CAMPANIA SPA

In relazione all’indagine pre-istruttoria Ce. Di. Sigma Campania Spa ha inviato all’Autorità Garante della Concorrenza una lettera di diffida dove dichiara la propria estraneità rispetto ai fatti oggetto dell’indagine e comunica la propria disponibilità “a fornire nei termini, tutti i dati e i documenti” richiesti. La società opera con oltre 250 punti di vendita ad insegna Sigma ubicati prevalentemente sul territorio della Campania, del Lazio, del Molise e della Basilicata.

“E’ giusto e corretto che l’Autorità Antitrust avvii, qualora ve ne siano gli estremi, indagini volte ad identificare pratiche commerciali scorrette. Quello che non è accettabile è che nella comunicazione della stessa Autorità relativa all’indagine che coinvolge 3.800 punti vendita si citino solo alcuni degli attori ma non i principali e alcune piattaforme di distribuzione - tra le quali la nostra - ma non le principali” ha commentato Francesco Del Prete, amministratore delegato della società.

“Tale pratica non solo è gravemente lesiva della nostra reputazione ma appare in netto contrasto con le scelte di comunicazione adottate in occasione di altre indagini quale ad esempio quella nel settore della vendita di prodotti igienizzanti e di mascherine del 27 febbraio scorso ove nessun destinatario della stessa è citato. Il comunicato emesso dall’Antitrust costituisce un comportamento contrario ai principi di imparzialità e correttezza professionale ai quali dovrebbe ispirarsi l’Autorità.”

Nella lettera inviata Ce.Di Sigma Campania sottolinea che la comunicazione emessa dall’Antitrust risulta “tendenziosa” e che la stessa non è avvenuta “nel rispetto dei principi di correttezza, chiarezza, trasparenza, tempestività, coerenza e omogeneità, nonché nel rispetto della simmetria informativa” e chiede immediata rettifica.

To.market lancia l’eCommerce e un progetto benefico

Sulla piattaforma eCommerce, l'insegna to.market ha avviato l'iniziativa benefica a favore di Opera San Francesco per i Poveri

L'ingresso nel mondo della spesa delivery per to.market, attiva con 13 store in Lombardia, viaggia in parallelo al lancio di un progetto benefico. L'iniziativa solidale denominata AiutaMI è nata da un'idea del ceo Mattia Ballabio per dare un aiuto concreto, in periodo di Covid19, alle famiglie più bisognose appartenenti, per residenza o domicilio, alla comunità milanese.

Sulla piattaforma, visitabile a questo link, l'insegna ha avviato l'iniziativa a favore di Opera San Francesco per i Poveri, a cui si può partecipare con l'acquisto di box contenenti beni di primaria necessità da donare a famiglie meno fortunate. In presenza di una o più box nel carrello della spesa la consegna sarà gratuita. Le box, dal valore di 30 euro per una persona e 60 euro per una famiglia, coprono il fabbisogno di una settimana e contengono generi alimentari pensati per: colazioni, pranzi e cene variegati e bilanciati. Le box “famiglia” in più comprendono articoli essenziali per l’igiene personale. Sarà la struttura di Opera San Francesco ad occuparsi della consegna immediata ai destinatari finali.

La Perla lancia il personal shopper del cioccolato da remoto

Una nuova figura inserita all'interno del punto di vendita di Torino per trasportare e assistere virtualmente i clienti nell'acquisto. Nuove risposte alle fase 2

Prima si pensava a come rendere l'esperienza in negozio più digitale e all'avanguardia, ora, nella fase 2, si pensa a come rendere l'esperienza online più fisica. A rispondere con una nuova soluzione "integrata" è stato il negozio dolciario La Perla di Torino, che ha investito nella nuova figura di un personal shopper del cioccolato da remoto.

Con una video-chiamata gli utenti potranno infatti entrare in contatto sul proprio smartphone un addetto alle vendite, essere trasportati virtualmente tra le corsie degli scaffali in negozio ed essere assistiti nella scelta di cioccolato e dolci, senza costi extra.

Un tipo di servizio già utilizzato nel settore fashion, che inizia così a prendere piede anche nel comparto food per rispondere a chi necessita di una consulenza, ad esempio nella scelta di un regalo gourmand.

L’iniziativa, come preannuncia l’azienda torinese, continuerà anche in futuro per rispondere alle esigenze di chi preferisce comprare ancora da casa o di chi semplicemente ha acquisito nuove abitudini durante il lockdown e non desidera modificarle.

“Vogliamo che il nostro negozio sia una casa per i clienti”, sottolinea Valentina Arzilli responsabile marketing dell’azienda La Perla di Torino: “Per questo, oltre alle misure prese per la sicurezza e l'adesione ai protocolli, con la fase 2 e la ripartenza continueremo a lavorare sull'integrazione di nuovi strumenti digitali e l'utilizzo di tecnologie, con un obiettivo principale: rendere il rapporto con il cliente ancora più immediato e personale, anche senza la presenza in negozio".

Carrefour Italia spinge sul biologico

È interamente dedicato al biologico il corner che Carrefour ha inserito nel punto di vendita di Carugate, esteso su 115 mq

È interamente dedicato al biologico il corner che Carrefour ha inserito nel punto di vendita di Carugate, nel rispetto della strategia di transizione alimentare per promuovere un’alimentazione più sana e sostenibile. Lo spazio si sviluppa su un'area di 115 mq e conta oltre 1.500 referenze biologiche di origine certificata, ma anche prodotti EcoFriendly non food per la cura della persona con packaging rispettoso dell’ambiente ma anche libri dedicati all’ambiente e prodotti tessili realizzati con cotone bio.

Questo progetto pilota sull'Ipermercato di Carugate ha una particolare importanza per noi perché la gamma dei prodotti Bio rappresenta uno dei principali pilastri della nostra strategia di Gruppo lanciata nel 2018 e che vedrà la sua definizione nel 2022 -sottolinea Roberto Simonetto, direttore commerciale di Carrefour Italia-. Infatti, attraverso un processo di democratizzazione dei consumi della nostra offerta di prodotti bio, il nostro obiettivo è che Carrefour, sempre di più, sia percepita come l'insegna di riferimento per i nostri clienti nel mondo del biologico specializzato e dell'ecosostenibile”.

Lezioni dal Covid-19: quali effetti sul futuro

Cosa hanno lasciato questi mesi di emergenza sanitaria e lockdown alle aziende del retail? Certo consapevolezza del proprio ruolo, ma anche nuovi spunti da valorizzare, aree da migliorare ed elementi su cui costruire il futuro (da Gdoweek n. 9)

In queste settimane di quarantena il retail alimentare non si è mai fermato: ha confermato, una volta di più, nel caso ce ne fosse bisogno (e ce n’era e serve ancora) il suo ruolo sociale e di radicamento sul territorio, reagendo velocemente ai bisogni dei consumatori e rispondendo con immediatezza alle richieste del Governo su interventi a garanzia delle fasce più deboli della popolazione (anche se l’organizzazione pratica e gli approcci diversi delle singole Regioni non hanno certo contribuito a fare chiarezza e a gestire al meglio le soluzioni).

Non sono mancate le situazioni critiche a livello di assortimento, con l’eCommerce in crescita ovunque e ovunque in evidente difficoltà per l’eccesso di domanda. Abbiamo registrato la generosità delle singole catene e imprenditori, ma oggi è tempo ormai di chiedersi cosa si è imparato da questa situazione, non tanto per essere pronti a una nuova futura emergenza (che onestamente ci auguriamo non si verifichi), ma per rendere le organizzazioni più flessibili e adattabili ai cambiamenti che, ci piaccia o no, sono destinati a durare.

Ecco cosa ci hanno risposto i top manager di diverse imprese retail per spiegarci cosa hanno imparato, in positivo e in negativo, da questi mesi di lockdown e come cambierà il prossimo futuro. È il valore delle persone, la loro capacità di trovare soluzioni veloci e di implementarle nei punti di vendita la prima lezione più importante per tutti.

C’è chi chiama questo legame comunità (Conad con il suo claim Persone oltre le cose, come ha bene sottolineato Francesco Pugliese, Ad del gruppo cooperativo, nel corso del webinar organizzato da Mark Up e Bain & Company, lo scorso aprile, sugli effetti del dopo Covid), chi attaccamento eccezionale all’azienda (Selex), chi in una nuova definizione di servizio.

“Prima di tutto abbiamo imparato il valore del rapporto umano, che si estrinseca non solo nella relazione diretta con la clientela, un elemento da sempre imprescindibile per noi, ma anche in una capacità più marcata di servizio intesa come prontezza di riflessi e fiuto nell’individuare i bisogni in cambiamento dei clienti e soddisfarli in tempi molto brevi -precisa Giorgio Santambrogio, Ad di gruppo VéGé e presidente di Adm-. Per tipologie di vendita come le nostre, fatte di piccole e medie superfici, questo si traduce in una riscoperta del ruolo del negozio non solo come luogo di incontro, ma come vera e propria casa, con una nuova concezione di servizio, più personalizzato e più legato alla cultura dei prodotti, lasciando all’online, che abbiamo capito che agli italiani piace e lo sanno usare, una funzione più focalizzata su valori come utilità, scorta e prezzo come driver di spesa, soprattutto legati al grocery”.

Questo significa anche una ridefinizione del ruolo dei negozi, verso una nuova generazione … “È ancora troppo presto per capire nel dettaglio l’evoluzione dei layout delle nostre tipologie di vendita: certo i freschi rimangono e anzi accresceranno la loro strategicità per la loro capacità di attrazione -continua Santambrogio-. Una capacità che si esprimerà in un forte know how sui prodotti tipici, nelle nicchie di mercato, in nuove ricette, in tutto quello che ha a che fare con la cultura enogastronomica italiana”.

Difficile individuare le nuove evoluzioni, ma per Rossella Brenna, Ad di Unes Supermercati, questi mesi di coronavirus hanno messo in evidenza che è tempo per cominciare a pensare un nuovo modello di negozio che sappia integrare la piazza dei freschi, più stimolante per il consumatore italiano, con la spesa per il grocery e l’online, in termini sia di eCommerce sia di locker sia di click&collect, per ripensare nuove soluzioni. “La prossimità è stata premiata in questo periodo, ma va ripensata anche in termini di spazi da gestire, per capire anche quali saranno le location più giuste per rispondere meglio alle diverse esigenze dei clienti, in una fase in cui ci sarà molta disponibilità di posizioni. Servirà avere chiarezza di visione per capire quali opportunità cogliere in funzione dei ruoli che si vogliono dare ai singoli negozi”.

“Alcuni trend come multicanalità, convenienza, made in Italy, prossimità ... c’erano anche prima: questa crisi li ha soltanto evidenziati e accelerati e questo richiede la giusta interpretazione -chiarisce Massimiliano Rossi, direzione Area Grocery Pac2000A-Conad-. Non significa tout-court più eCommerce, più prodotti italiani o più discount. Partiamo dall’eCommerce: più che potenziato (domani non crescerà più a tripla cifra), va evoluto adattandolo a territori/esigenze e reso profittevole, non dimenticando che multicanalità è un concetto ampio che non significa solo eCommerce. La convenienza, invece, sarà offerta anche lavorando sul concept di negozio. Spazio Conad per esempio sarà una piattaforma di relazioni coi clienti, conveniente non solo per i prezzi, ma per servizi che soddisferanno un ampio spettro di esigenze. Certo il minor potere d’acquisto richiederà anche convenienza di prezzo, ma chi offre solo prezzo e non include servizi e qualità, continuerà a non crescere, domani come ieri. E interpretare il Made in Italy non vorrà dire aumentare la presenza negli assortimenti di ‘qualunque prodotto purché italiano’, ma vivaddio la qualità non manca al nostro Paese, e i supermercati (quelli bravi) storicamente ne sono sempre stati i migliori interpreti, e lo saranno ancora domani. Le idee chiare sull’interpretazione delle necessità dei clienti e dunque sul posizionamento premieranno domani come ieri: in questo il mondo non è cambiato”.

In questo contesto le mdd sono destinate a rafforzare il loro ruolo di brand. “Questi mesi ci hanno insegnato che le mdd sono per i clienti una scelta prioritaria, che vince nei trend e incrementa quote, perché, in momenti difficili, la sua qualità rassicura, la convenienza è costante e reale, oltre le promozioni: le mdd ci sono sempre con il loro messaggio di valore -chiarisce Maniele Tasca, direttore generale di Gruppo Selex-. Sembrano elementi scontati che raccontiamo sempre: ma queste settimane ci hanno dato un’ulteriore conferma che abbiamo lavorato nella direzione giusta e che è su questa strada che dobbiamo continuare”.

Un’altra lezione destinata a segnare uno spartiacque tra il prima e il dopo riguarda lo smart working. Tutti d’accordo nell’averlo sottovalutato, mentre si è dimostrato una soluzione che ha permesso la prosecuzione di molte attività garantendo anche nella maggior parte dei casi una maggiore produttività, risultati che spingono per un suo utilizzo, anche una volta tornati alla normalità. “I risultati sono positivi ma dipendono dal tipo di lavoro e anche dalle singole situazioni familiari (a volte complesse) -chiarisce Rossella Brenna-: certo in alcuni casi ha garantito minore dispersione e più concentrazione, visti a volte anche le cacofonie degli open space. Di contro, il rischio oggettivo è quello di un isolamento, che in prospettiva, può non essere positivo. Certo lo smart working ci ha costretto a utilizzare nuovi strumenti di gestione delle riunioni come le videoconferenze, che si sono rivelate più efficaci ed efficienti, oltre che più economici. Fattori importanti di cui tenere conto anche nel prossimo futuro. Per noi, questo vuole dire anche pensare a nuovi modelli di organizzazione manageriale, che integrino nuove professionalità e permettano di redistribuire carichi di lavoro e ottimizzino i processi con l’obiettivo di mantenere inalterata flessibilità e la capacità di time to market, i punti di forza che ci hanno permesso di crescere in questi anni”.

Di eCommerce abbiamo molto parlato in questi mesi (anni), ma rimane uno dei temi strategici del prossimo futuro, a prescindere dalle quote (in crescita, ovunque). “Abbiamo capito, prima di tutto, che non eravamo preparati a gestire le richieste che ci sono arrivate per l’online: del resto oggi ci ritroviamo dove avremmo dovuto essere tra 3-4 anni, secondo le nostre tabelle di marcia -prosegue Tasca-. In ogni caso, abbiamo risposto abbastanza bene in fase di picco e ci stiamo attrezzando potenziando sia l’home delivery, che vogliamo estendere soprattutto nelle città medio-grandi, sia il click&collect che, pur rispondendo a un bisogno parzialmente diverso, sfrutta bene il sistema capillare di punti di vendita e arriva spesso ad incidere oltre il 5%”.

Anche Unes sta lavorando per aumentare la propria capacità di risposta prima di tutto con l’avvio del nuovo dark store con una capacità tre volte superiore a quello attuale, oltre che cercando nuove soluzioni come i locker e i Clic&Collect per ampliare le opzioni a disposizione dei clienti.

Perché è cambiato il rapporto digitale-negozio fisico e bisognerà tenerne conto per il prossimo futuro. “Sono convinto che le persone hanno conosciuto e apprezzato il digitale molto probabilmente continueranno a utilizzarlo: non torneranno al fisico o ridurranno molto la frequenza, con il negozio che assumerà per il consumatore un ruolo di destination, nel senso di occasione per vedere cosa è cambiato nel punto di vendita” sottolinea Simone Pescatore, direttore marketing e comunicazione di Bennet.

“Abbiamo imparato che, dal punto di vista dei servizi, diventa fondamentale accelerare la fusione tra canale fisico e canale digitale, e Crai Spesa Online è nato proprio in quest’ottica -spiega Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo di Crai-. La conseguenza sarà l’ampliamento e intensificazione del servizio di spesa online, con nuove attivazioni di negozi Crai, ampliamento delle consegne e delle relative fasce orarie, sia per l’home delivery che per il click&collect. Credo che questo comporterà anche una revisione degli assortimenti, ma non cambierà il valore dell’imprenditoria locale, dei negozi di quartiere, delle insegne italiane, facendo leva sulla buona e sana relazione”.

Per tutti i retailer, food e non alimentari, l’eCommerce rimane uno strumento da integrare con la rete fisica, anche perché, come sottolinea Tasca: “Ci aspettano tempi durissimi, stiamo entrando in una fase di crisi economica con effetti su marginalità e fatturati: nel 2020 sarà già un successo chiudere in parità, in un mercato che porterà il consumatore a fare scelte di canale e di prodotti in termini di risparmio.

Scelte che avvantaggeranno i discount e le insegne più efficienti e capaci di competere su prezzo e qualità dell’offerta.

Seppur in un contesto difficile, il nostro impegno sarà difendere il potere di acquisto delle famiglie ed esserci, come ci siamo stati in queste settimane di grande emergenza durante le quali credo che la distribuzione, e in particolare le persone nei punti di vendita, abbia dato prova di grande solidità e disponibilità a svolgere il proprio ruolo di servizio”.

Peso della gdo, Governo e rappresentanza sindacale

La situazione di emergenza ha dato lezioni anche in termini di relazioni tra Stato e comparti industriali, tra cui anche la gdo.

“Certo come gdo abbiamo dato dimostrazione di una grande solidità, ma abbiamo verificato anche sia la fragilità del nostro sistema produttivo sia la debolezza della nostra rappresentanza sindacale, con corpi intermedi che non hanno avuto la forza e la capacità di far capire le nostre difficoltà nell’espletare le nostre normali attività di vendita in momenti non esattamente normali -ha chiarito bene Francesco Pugliese, Ad di Conad-. Anzi, abbiamo assistito a una contrapposizione tra Stato e Regioni, in nome del Titolo V, che ha complicato la situazione a livello di spostamenti e divieto di muoversi che hanno allungato le file, sezionato l’assortimento nei punti di vendita con interventi che i clienti non capivano, imposto prezzi (per esempio nelle mascherine) senza tenere conto del prezzo d’acquisto. Abbiamo capito che dobbiamo pressare il Governo per avere indicazioni chiare e univoche in tutte le zone d’Italia: non è pensabile che lo spazio di distanziamento sia diverso da regione a regione...”.

Un ragionamento condiviso, ovviamente, al quale Maniele Tasca, dg di Selex aggiunge un altro elemento: “Il sistema di deleghe del nostro Paese ha mostrato crepe evidenti: quando troppe teste pensano, non va troppo bene, lo sanno bene i nostri imprenditori. Penso per esempio ai buoni spesa... E l’effetto finale sono costi aggiuntivi e organizzativi a carico delle aziende, in primis, e anche dei nostri concittadini, che potrebbero essere evitati per poterli orientare in altri ambiti”.

#Cosa ha imparato la logistica#

Attivare un confronto per sviluppare una nuova capacità di affrontare eventi come l’emergenza Covid-19. Con questo obiettivo Gs1 Italy ha condotto, in queste settimane, un’indagine che ha coinvolto gdo e largo consumo, con la collaborazione dell’Università Cattaneo Liuc e del Politecnico di Milano, studio che verrà presentato il prossimo 9 giugno. Ecco alcune anticipazioni, con un dato di contesto: pur tra le criticità, l’88% dei retailer afferma di non aver avuto sostanziali difficoltà dal punto di vista dei trasporti. Tra le priorità pre-crisi che hanno visto un’accelerazione con l’emergenza e si prevede saranno da sviluppare in futuro, la ricerca Gs1 Italy evidenzia l’automazione di magazzino, la digitalizzazione dei documenti di accompagnamento e di consegna, l’importanza di una collaborazione tra tutti gli attori della filiera, con visibilità sui dati tra idm e gdo, elemento chiave per rispondere a una domanda totalmente imprevedibile. Inoltre, emerge l’urgenza di trovare insieme soluzioni in termini di efficienza: l’emergenza ha fatto lievitare i costi che ora dovranno essere recuperati come produttività sia nell’operatività del magazzino sia nei trasporti. “Da questa esperienza usciamo con la volontà e la necessità di continuare a lavorare su progetti per ottimizzare i processi basati sulla collaborazione -afferma Silvia Scalia, responsabile area Ecr e Training di Gs1 Italy-. In queste settimane le aziende hanno sperimentato l’utilità e l’attendibilità di alcune soluzioni: con questa consapevolezza occorre spingere ancora più sul miglioramento della collaborazione e della condivisione di prassi virtuose, a vantaggio di tutta la filiera”. BT

E i rapporti idm-gdo?

Cosa è successo alle relazioni tra fornitori e retail in questi mesi?

“Abbiamo dimostrato una sana e saggia coesione di filiera, una rinnovata coopetition, ed auspico anche prospettica questa nuova alleanza di filiera, chiarisce Giorgio Santambrogio, Ad di VéGé. Ma non tutti condividono la sua visione positiva.

“La difficoltà nella gestione dei rapporti con i fornitori riguarda soprattutto l’aspetto delle variazioni dei listini -afferma Maniele Tasca, dg di Selex-. Da una parte abbiamo avuto esempi di grande responsabilità, con fornitori che hanno rimandato le trattative sui listini, ma abbiamo anche dovuto accettare incrementi nei prezzi di cessione dei prodotti non giustificati da aumenti delle materie prime in un momento in cui, non possiamo e non vogliamo aumentare i prezzi di vendita. Questi comportamenti ci aiutano a valutare le aziende in termini di visione ed approccio strategico”.

Negozi riaperti: crollo fino al 90% del fatturato

Dopo la riapertura dei negozi, si registra, nei fatturati dei centri storici, un crollo dell’85-90% rispetto ai dati dello scorso anno

I dati dopo la riapertura dei negozi, nella Fase 2, sono negativi. “Lo avevamo previsto e le nostre rilevazioni sembrano darci ragione. I dati sono impressionanti, intendendo ovviamente sul versante negativo -spiega Raffaele Rubin, founder e partner di Josas Immobiliare, un’agenzia di brokering specializzata nel commercial real estate, osservatorio privilegiato sulle dinamiche immobiliari fra Roma e Milano-. Ad oggi possiamo registrare nei fatturati dei centri storici un crollo dell’85-90% rispetto ai dati dello scorso anno e sarà una traccia dalla quale per riprenderci ci metteremo certamente del tempo”.

Secondo i dati aumentano anche gli affitti. “Per questo -aggiunge- è cruciale che i landlords applichino una decisa politica di scontistica verso la propria clientela, evitando il rischio di vedere il proprio immobile diventare sfitto”. Rubin prosegue: “Ancora troppo pochi sembrano consapevoli di questo problema e non stanno concedendo sconti soddisfacenti. Per questo motivo ad oggi nei centri storici italiani abbiamo il 20% di disdette contrattuali in più rispetto allo scorso anno, e siamo solo a pochi giorni dalla riapertura. Prevediamo che questo dato salga fino al 40% nelle prossime settimane. Le aziende del commercio, gli imprenditori che ogni giorno stanno provando a ricostruire il paese, si aspettano e pensiamo meritino una scontistica secca del 50% e per compenso riteniamo giusto e doveroso che i proprietari che applicano questi sconti debbano avere uno sgravio totale dell’Imu”.

L’ingresso di Emi (Selex) nell’eCommerce Cosìcomodo.it

A Perugia Emi (Selex) ha attivato il servizio click&collect con la possibilità per il consumatore di ritirare la spesa nel punto di vendita di via Palermo 1

L'insegna umbra entra nella piattaforma eCommerce Cosìcomodo.it. A Perugia Emi (Selex) ha attivato il servizio click&collect con la possibilità per il consumatore di ritirare la spesa nel punto di vendita di via Palermo 1, tutti i giorni della settimana, dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 19.30, domenica fra le 11.30 e le 12.30. Si potrà pagare online o in negozio con carta di credito. L’avvio del servizio è il primo passo nell’evoluzione eCommerce dell’insegna di Gmf spa, società del Gruppo Unicomm.

Dopo settimane difficili, nelle quali tutti i nostri collaboratori hanno lavorato in emergenza e senza sosta, possiamo dedicarci a questo nuovo progetto che vuole essere un segnale di ulteriore vicinanza alla comunità nella quale siamo nati e cresciuti -dichiara Giancarlo Paola, Ad di Gmf Grandi Magazzini Fioroni-. Fare la spesa in tranquillità, scegliendo il meglio delle specialità territoriali e il giorno più comodo per ritirarla, è un servizio che crediamo possa contribuire a vivere con maggior serenità non solo questa fase 2 che tutto il Paese sta attraversando ma i mesi che verranno, nei quali dovremo ancora tutti mantenere il distanziamento sociale”.

L'offerta comprende oltre 9.000 referenze, le stesse che si troverebbero nel supermercato, compresi freschi e freschissimi, le linee dei prodotti Selex, le grandi marche e tutti i prodotti alimentari per esigenze specifiche, come i senza glutine o i senza lattosio.

P&G rimborsa il 50% della spesa su cura casa e persona

Con l'iniziativa "Ora riparti da te", dal 24 maggio al 23 luglio P&G restituirà il 50% del valore di acquisto dei prodotti dei suoi brand in queste categorie

Procter & Gamble torna a mostrarsi solidale con gli italiani anche nella fase 2 con la nuova iniziativa “Ora Riparti Da Te”. Dal 24 maggio al 23 luglio, l'azienda restituirà infatti il 50% del valore di acquisto di tutti i suoi prodotti (fino a un rimborso massimo di 50 euro per ogni scontrino).

Un progetto attivo in tutti i canali di vendita, dalla grande distribuzione alle farmacie, ai negozi di elettronica e online, che coinvolge dunque i brand Dash, Gillette, Oral-B, Pantene, Ambipur, AZ, Braun (Rasoi, Epilatori, Cura Capelli, Regolabarba), Clearblue, ZZZquill, Fairy, Febreze, Head&Shoulders, Herbal Essences, Kukident, Lenor, Lenor Unstoppables, MastroLindo, Olaz, Swiffer, Venus e Viakal.

Come funziona. Basterà caricare lo scontrino parlante (la fattura o l’ordine per gli acquisti online) sul sito www.oraripartidate.it o, ancora più semplicemente, inviarne una foto via Whatsapp al numero 349.933.83.39, e P&G accrediterà il rimborso sul conto corrente o sulla carta ricaricabile Postepay indicati. Potranno usufruire del cashback tutti i maggiorenni, per un massimo di due volte nel periodo di durata dell’iniziativa. Nel caso di acquisti online, in attesa della ricevuta, si potrà caricare la conferma d'ordine. Il regolamento completo è disponibile su www.oraripartidate.it.

Bennet potenzia l’eCommerce con Alkemy

Inserito per la prima volta all'ingresso un portale con i colori aziendali rosso e bianco per facilitare l'ingresso e il concetto di accoglienza.
L'insegna ridisegna la propria presenza online affidandosi per il 2020 alla società Alkemy per curare le attività di pianificazione e gestione dei media online

Nuove strategie di comunicazione multicanale che ridisegnano la costumer journey di Bennet in chiave digitale, con un approccio basato sui dati e che utilizza sistemi di Machine Learning. L'insegna ridisegna la propria presenza online affidandosi per il 2020 alla società Alkemy per curare le attività di pianificazione e gestione dei media online, con l’obiettivo di potenziare l’eCommerce della catena, la brand awareness aziendale e le sue iniziative.

Lo scenario che stiamo affrontando ha cambiato irreversibilmente gli stili di vita, i modelli di consumo e il modo di comunicare, informarsi e intrattenersi. Per questa ragione, Bennet ha deciso di investire sullo sviluppo della comunicazione digitale modificando la propria strategia e ha scelto Alkemy, partner leader nella costruzione di modelli di trasformazione digitale, per realizzare un cambiamento che vuole essere duraturo nel tempo” dichiara Simone Pescatore, head of marketing & communication di Bennet.

Nello specifico, Alkemy ha implementato un sistema integrato di tracciamento, smart bidding (insieme di strategie di offerte automatiche che utilizza il machine learning per ottenere un miglior tasso di conversione) e reporting, per l’ottimizzazione delle performance e l’aumento dei volumi. Le attività comprendono anche la declinazione di creatività on-site e off-site, ossia quelle attività che avvengono all’interno e all’esterno del sito (off-site), e il monitoraggio della brand reputation.

A partire dal mese di marzo, ad esempio, è partito il progetto per la comunicazione del volantino digitale, con l’obiettivo di raggiungere nuovi target e aumentare la capillarità sul territorio del brand.

La chiave di volta è il ridisegno della customer journey dell’utente che evolve in logica phygital: il consumatore da un lato utilizza il digitale per fruire di servizi di acquisto più sicuri (ad esempio consegna a casa, pick&drive, ecc.), e dall’altro pianifica l’esperienza nel punto di vendita come un vero e proprio evento per il quale è necessario arrivare “preparati”, informandosi online, sfogliando il volantino digitale, facendo la lista della spesa” spiega Vincenzo Ertini, client director di Alkemy.

Italian Food Excellence

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