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Primark: con Lotto la prima partnership italiana

La linea Lotto è formata da 24 articoli con prezzi e comprende tute da ginnastica, borse, berretti e ciabatte, in colori fluo ma anche bianco, nero e grigio

Il marchio di abbigliamento sportivo italiano entra nel mondo di Primark con una collezione che segna l’inizio di una collaborazione, la prima che l’insegna instaura con un brand del nostro Paese. La linea Lotto è formata da 24 articoli con prezzi che variano dai 9 ai 22 euro e comprende tute da ginnastica, borse, berretti e ciabatte, in colori fluo ma anche bianco, nero e grigio. I modelli disegnati da Lotto viaggiano in contemporanea dal passato al presente. Lotto infatti sottolinea: “Questa gamma si ispira a design sia retrò che contemporanei del mondo dello sport e della moda. È una selezione di articoli pratici e confortevoli pensati per essere indossati nella quotidianità, sia dentro che fuori il campo”.

Entrambi i marchi hanno annunciato la partnership sui relativi siti aziendali.

Primark continua così il suo sviluppo in Italia sia in termini di rete vendita sia in fatto di offertao. L'ultimo store è stato aperto a Milano come raccontato in questo articolo.

 

Mdd convenzionale alla conquista dei molteplici reparti alimentari

I prodotti dei co-packer presidiano il mercato con le stesse attenzioni ai controlli di filiera, origine, sostenibilità, benessere o peculiarità alimentare (da Gdoweek n. 1/2020)

Tutti i principali retailer operativi nelle varie tipologie distributive (supermercati, ipermercati, drugstore e discount) offrono attualmente, sotto marche del distributore, quasi ogni tipo di prodotto. Le linee in mdd coprono intere gamme di prodotti alimentari freschi, in scatola, surgelati ed essiccati, snack, specialità etniche, cibo per animali domestici, prodotti sanitari e di bellezza, medicinali da banco, cosmetici, prodotti per la casa e per il bucato, prodotti per il bricolage, articoli per il giardinaggio, vernici, ferramenta e accessori per la manutenzione delle automobili. L’assortimento specifico offre scelta e opportunità di acquistare abitualmente prodotti alimentari e non alimentari di qualità a un prezzo di convenienza, a paragone di quanto offerto dall’industria di marca in posizione di leadership, spesso al di fuori delle logiche di vendita promozionale.

Frutto di disciplinari specifici imposti dalle insegne stesse, i prodotti con il marchio del distributore contengono le stesse attenzioni ai controlli di filiera, provenienza, sostenibilità, benessere o peculiarità alimentari. Specchio dei valori sostenuti dal rivenditore ne sostengono il posizionamento consentendogli di intervenire negli ambiti ritenuti più importanti e strategici.

In generale le imprese produttrici di articoli con il marchio del distributore sono divise in tre categorie generali:

• Grandi industrie che producono sia i propri marchi sia articoli con il marchio del distributore.

• Piccole e medie industrie specializzate in particolari linee di prodotti che producono quasi esclusivamente articoli in mdd.

• Retailer e grossisti di grandi dimensioni che sono proprietari di propri stabilimenti di produzione e forniscono prodotti con il marchio del distributore ai propri negozi.

Accesso riservato

Gruppo Maiorana (Consorzio C3): i progetti di Emme Più

Emme Più
L'insegna Emme Più del Gruppo Maiorana (Consorzio C3) quest’anno festeggia i 25 anni di attività con diversi eventi che si snoderanno nel corso dell’anno

Ampliamento dell’offerta nei reparti fresco e freschissimi, per fornire un servizio quotidiano di qualità sempre più richiesto, la promozione continua dei prodotti, la pubblicazione quindicinale dei volantini, la comunicazione su stampa, web e social di tutte le attività messe in campo e le nuove iniziative del programma raccolta punti di Magnificard. Sono le iniziative su cui si concentrerà l’insegna Emme Più del Gruppo Maiorana (Consorzio C3) che quest’anno festeggia i 25 anni di attività con diversi eventi che si snoderanno nel corso dell’anno.

La forte sinergia tra vendita all’ingrosso e vendita al dettaglio  -spiega Maggiorino Maiorana, presidente e fondatore del Gruppo- ci permette di essere più veloci e flessibili nelle scelte per proporre al cliente un’offerta sempre ricca, tracciabile e sicura. Un’esperienza che difficilmente può riscontrare altrove”.

Domenico Salvoni, marketing manager di Emme Più, aggiunge: “Consapevoli che tra le diverse esigenze del pubblico c’è il risparmio e la lotta allo spreco vogliamo mantenere alti gli standard di qualità e di sostenibilità.  Grazie alle strette collaborazioni con i nostri partner e fornitori, possiamo offrire “prezzi bassi sempre” su tantissimi prodotti”.

 

Penny Market: apre a Palermo il primo store ex Sma

Dopo questa prima apertura, seguiranno nei prossimi giorni le aperture del Penny Market Emilio Greco e di via Alfieri

Il primo dei tre punti di vendita ex Sma che Penny Market ha acquisito in Sicilia, a Palermo, apre in via Sciuti 110. Lo store si sviluppa su una superficie di 652 mq. Seguiranno nei prossimi giorni le aperture del Penny Emilio Greco, situato nelle adiacenze di via Emilio Greco con un’area di 963 mq e quella di via Alfieri estesa su 722 mq. A seguito dell’operazione, tutti i 29 dipendenti ex Sma sono stati riassorbiti attraverso un percorso di formazione per apprendere le modalità operative proprie del segmento discount, attraverso la valorizzazione delle specifiche competenze di ciascuna risorsa.

L’offerta lascia ampio spazio ai produttori locali e all’italianità dei prodotti. L’insegna ha utilizzato accorgimenti ecosostenibili. I supermercati saranno serviti dalla piattaforma logistica di distribuzione di Catania inaugurata lo scorso mese di giugno.

Willy Marino area manager Sicilia, spiega: “Queste aperture testimoniano la volontà di Penny Market Italia di puntare i riflettori sul territorio siciliano, che ha chiuso il 2019 con un giro d’affari pari a quasi 90 milioni di euro, con una crescita di circa il 15% rispetto all’anno precedente. Palermo, che con questi nuovi negozi raggiunge un totale di 7 punti di vendita, è la conferma che la strategia è quella di prediligere i centri abitativi nelle aree metropolitane”.

 “Contiamo di investire nella Regione circa 30 milioni di euro nei prossimi tre anni con un incremento in termini occupazionali che è possibile stimare in circa 150 nuove assunzioni”.

L’evoluzione della moda su Amazon, dove trionfa il “no brand”

Oltre un milione di prodotti, con assortimento maschile che supera quello femminile e crescita esponenziale dell'abbigliamento generico

Poco costosi e "no brand", ovvero generici. Questi i capi di abbigliamento più popolari su Amazon Fashion, secondo il report di Coresight Research pubblicato a inizio 2020 in collaborazione di DataWeave e riportato da Business Insider. La ricerca ha dimostrato che il numero di questi articoli senza marchio è cresciuto del 906% tra settembre 2018 e 2019, superando i 65mila prodotti e mettendo in ombra grandi nomi quali Calvin Klein.

Il colosso, che in Usa risulta già top retailer in ambito moda, continua in generale a crescere ed investire nel settore sotto diversi aspetti, dove è leader in particolare grazie alle linee economiche "basic". Più difficile invece per Amazon guadagnare quota nella fascia del fashion intermedia, dove non a caso sta cercando di spingere all'acquisto con nuovi servizi come il "try-before-you-buy" con reso gratuito.

Non solo. Di recente si vocifera (fonte: Wwd) del lancio, da parte del colosso, di una piattaforma ad hoc per il lusso, unico ambito d'abbigliamento poco, per non dire affatto presidiato in termini di offerta.

Nel frattempo, l'assortimento maschile durante l'ultimo anno ha superato per la prima volta quello femminile. Sempre più centrale anche comparti "da sempre core" come l'activewear e lo sportwear, con Nike, Adidas e Under Armour al traino.

 

Flat food: un nuovo modello di business sperimentale per la ristorazione

Una nuova formula per mangiare in modalità flat nei ristoranti. Sperimentazioni in Italia sono già presenti in Veneto ed Emilia-Romagna

Sperimentare tra sapori è da sempre una caratteristica di originalità in cucina, e non. Questa tendenza a sperimentare ed ibridare, però, parrebbe non essersi fermata a pietanze e ricette varie, ma anche aver contagiato i modelli di business. Il “Flat Food”, infatti, si inserisce in questo panorama come una trasposizione del modello di business di successo di altre industry  come la telefonia, le piattaforme streaming di film e serie TV, ecc. Su questa scia, il “Flat Food” comporta una “flat rate tariff”, una tariffa forfettaria, dietro pagamento della quale il cliente può mangiare quanto volte desidera nel corso del mese. Si tratta di un tentativo di fidelizzare i clienti, assicurandosi un’entrata fissa prepagata, che vuole intercettare i nuovi trend di consumo, ed anche tentare di essere “trend setter” proponendo una formula nuova per il settore, sperando di emulare il successo ad esempio di altre formule come quella “All you can eat”.

Volendo ipotizzare la risuscita di questa sperimentazione sulla base dei dati, è possibile fare riferimento al rapporto Fipe (Federazione italiana dei pubblici esercizi) 2019, che ci offre un close-up della ristorazione italiana. Da questi dati emerge che, nonostante la crisi, gli italiani hanno speso sempre di più per mangiare fuori casa, rispetto alle tante rinunce fatte in altri settori. Infatti, in 10 anni l'incremento reale dei consumi al di fuori casa è stato del 5,7%, pari a 4,9 miliardi di euro. Una cifra, quest’ultima, che nel 2019 è salita a 8,9 miliardi di euro. Questa performance consente al mercato italiano della ristorazione di posizionarsi al terzo posto come più grande in Europa, dopo quelli di Gran Bretagna e Spagna e ha ricadute positive sull'intera economia italiana e in particolare sulla filiera agroalimentare.

L’intraprendenza pare essere, quindi, una comprovata qualità della ristorazione italiana, dove, al momento, sperimentazioni del Flat Food possono trovarsi in Veneto ed Emilia Romagna. È il caso, ad esempio, del ristorante Weedoo di Limena in provincia di Padova (https://www.weedoo.it/regolamento-flatfood/) che propone, in fase sperimentale per i prossimi sei mesi del 2020 - eventualmente estendibili,  ai clienti 149 euro al mese per mangiare a volontà. Simile esperimento di “Flat Food” nel ravennate presso il ristorante “Gabarè”, dove lo chef Ciro Adamo ha proposto un tariffario flat specifico per le esigenze di singoli e famiglie per colazione, pranzo e cena. Lo stesso Ciro Adamo specifica che “l' abbonamento mensile costerà intorno ai 220-240 euro. Ciò significa 7,33 euro al giorno. L'abbonamento per la pausa pranzo, invece, 120 euro. Previste agevolazioni per studenti e famiglie: il pacchetto con due adulti e due bambini sarà di circa 400 euro al mese”.

Si aprono diversi scenari a partire da queste sperimentazioni. Dal punto di vista del business è evidente che si fa leva su prospettive di un’entrata fissa e sulle probabilità statistiche che i clienti non verranno 7/7 giorni pranzi e cena. Si pone, però, prepotentemente la questione della qualità del cibo proposto a prezzi troppo bassi, rischiando, nel caso peggiore, di far retrocedere de facto un ristorante ad una mensa per cercare di rientrare nei costi. Sarà possibile affiancare all’intraprendenza di questa nuova formula “Flat Food” anche qualità e sostenibilità? La questione rimane aperta e nei prossimi mesi si potranno fare bilanci più accurati al riguardo.

CX Store Award: premiate Conad Nord Ovest e Conad Adriatico

Le due cooperative hanno ricevuto il premio, espressione delle opinioni dei consumatori, assegnato alle insegne con il migliore rapporto qualità/prezzo

In occasione della prima edizione di CX Store Award, il riconoscimento per le insegne con il migliore rapporto qualità/prezzo, lanciato dal periodico di marketing e comunicazione Promotion Magazine, sono state premiate sia Conad Nord Ovest per l’Italia centrale, e le isole, sia Conad Adriatico per le regioni del centro Italia, sia a livello complessivo sia nei singoli reparti. Questo riconoscimento è espressione delle opinioni dei consumatori.

Il premio è un riconoscimento alla nostra capacità di soddisfare il cliente con una solida politica del prodotto a marchio, la valorizzazione del territorio, i prodotti di origine locale e con un’offerta di alta qualità a prezzi convenienti” sottolinea il direttore commerciale di Conad Nord Ovest, Alessandro Bacciotti.

Il direttore commerciale di Conad Adriatico, Federico Stanghetta, aggiunge: “Frequentare i punti di vendita Conad è un’esperienza di spesa che va oltre la semplice somma dei prezzi dei prodotti. È essere soddisfatti di tutto ciò che trova sintesi nel carrello: qualità e convenienza, certo, ma anche attenzioni, relazione, servizio, certezza del valore sociale della nostra insegna. Il consumatore non acquista solo prodotti; acquista anche esperienze e il punto di vendita è un luogo privilegiato per potergliele fornire”.

 

 

 

Ikea: a Vienna il punto di vendita più green

Ikea Vienna Mariahilferstrasse
Questo punto di vendita sarà dotato di un giardino pensile e di 160 alberi dislocati lungo tutta l’area che si svilupperà su più piani

Sarà completato entro il 2021 il punto di vendita Ikea che sarà realizzato a Vienna, situato in Mariahilferstrasse, arteria strategica della città. La struttura sarà collegata alla stazione ferroviaria di Westbahnhof e rappresenterà lo store più green dell’insegna svedese. L’edificio sarà dotato di un giardino pensile e di 160 alberi dislocati lungo tutta l’area che si svilupperà su più piani.

Questo punto di vendita si inserisce in unottica ecosostenibile e di promozione di una nuova forma di mobilità senza auto. Non ci sarà, infatti, un parcheggio e il negozio sarà facilmente raggiungibile tramite  mezzi pubblici, a piedi o in bici. Per questo motivo, l'insegna ha predisposto la consegna a domicilio dei prodotti più voluminosi entro 24 ore dall’acquisto.

All’interno della struttura, intesa anche come luogo di incontro e di relax, saranno creati spazi di intrattenimento, di ristorazione e, pare, anche un ostello.  La terrazza sul tetto sarà accessibile al di fuori degli orari di apertura di Ikea per accogliere i visitatori che vogliano semplicemente chiacchierare o prendere un caffè. Dopo il completamento dei lavori, Ikea finanzierà anche la costruzione di un'area ricreativa di sviluppo urbano per i cittadini. Nelle intenzioni dell’azienda questo punto di vendita “dovrebbe diventare il punto di incontro per l'intero distretto”. La struttura impiegherà più di 250 addetti.

 

 

Mdd Biologica, cresce ma fino a quando?

I co-packer alzano l’asticella su sicurezza e qualità per stare al passo in un settore che punta a divenire mainstream ed è incalzato da proposte alternative: residuo zero, naturale, biodinamico (da Gdoweek n. 1/2020)

L’Europa è in testa per numero di lanci di prodotti biologici. Un nuovo rapporto di Mintel rivela che nel continente quasi un quinto di tutte le bevande e dei prodotti alimentari lanciati nell’ultimo decennio presentava la dichiarazione di prodotto biologico, rispetto al 10% soltanto nel resto del mondo. La Francia contribuisce per il 22% ai lanci di prodotti biologici in Europa, seguita dalla Germania (20%) e dalla Spagna (9%).

Le insegne della gdo si stanno sempre più orientando nello sviluppo di linee biologiche private label. La mdd rappresenta il 42% (fonte Nomisma) delle vendite bio nella gdo. E incalza sempre più la marca industriale, crescendo più velocemente (11% vs 9%) di quella per vendite a valore. Sono 247 le referenze bio mediamente vendute su base settimanale nel retail (Iper+Super, dati Nomisma). Ma qualcosa sta cambiando. Il bio punta sempre più a divenire mainstream, uscendo dall’area di prodotto solo alternativo. Per i co-packer questo significa alzare l’asticella su sicurezza e qualità del prodotto. E dunque, a monte, rimandare a investimenti in ricerca e sviluppo.

Per ora i conti tornano, anche perché con il bio qualcosa in più si riesce a spuntare. Ma attenzione: la locomotiva bio rallenta la sua corsa. A livello globale la crescita scende sotto le due cifre, come è stato raccontato nel secondo congresso annuale BioFruit, che si è svolto nell’ambito di Fruit Attraction a Madrid.

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La casa e la cucina della generazione Greta Thunberg

Si respira un’aria nuova nell’ambito del mercato degli articoli per la casa, siano essi durevoli o monouso. Al centro il tema della sostenibilità ambientale e sociale (da Gdoweek n. 1/2020)

Sarà come conseguenza dell’introduzione della tanto demonizzata Direttiva comunitaria SUP (Single Use Plastics) – che ha impattato pesantemente sul comparto contiguo delle stoviglie disposable – o per un generico “effetto Greta Thunberg”, certo è che nella macrocategoria dei casalinghi durevoli si respira un’aria nuova. Mai come in questa fase, infatti, per le aziende produttrici il focus prioritario delle strategie di prodotto e di comunicazione va a collocarsi sul tema della sostenibilità ambientale e sociale, il che significa creare e proporre al mercato prodotti virtuosi in termini di impronta ecologica, sicurezza alimentare, modalità di impiego e prestazioni coerenti con stili di vita green o, comunque, salutari e vocati al risparmio (di tempo, di energia, di spazio). Un mix di ingredienti che orienta i comportamenti d’acquisto emergenti e, dunque, connota le migliori innovazioni di prodotto, che sono quelle in grado di accendere l’interesse dei consumatori e, di conseguenza, massimizzare le performance commerciali attese.

Strumenti da cottura di nuova generazione

In area pentolame, fare innovazione comporta l’introduzione di nuovi metodi o materiali per rinnovare un prodotto che risulta decisamente tradizionale. “I recipienti per cucinare il cibo esistono da millenni, ma oggi emerge una nuova consapevolezza sull’importanza di mangiare sano e di inquinare meno”, osserva Andrea Barazzoni, Presidente e Amministratore Delegato di Barazzoni SpA. “Questo rende imprescindibile la messa a punto di strumenti da cottura di qualità, durevoli nel tempo, capaci di mantenere inalterate le caratteristiche degli ingredienti, in modo da assicurare la salute del consumatore e dell’ambiente”.

Obiettivo: portare un reale beneficio al consumatore in termini di esperienza d’uso e/o di tipologia di prodotto. “Grazie alla nostra expertise, frutto di quasi 50 anni di manifattura di prodotti in alluminio antiaderente, per noi la capacità innovativa è qualcosa di innato, legato alla volontà di migliorare continuamente il nostro output”, sottolinea Cinzia Casagrande, Marketing and Sales Managerdi Alluflon SpA. “Ed in un momento storico in cui l’attenzione alla sostenibilità rappresenta un tema sempre più sentito dal pubblico, con il marchio Moneta lanciamo Recy, prima serie 100% made in Italy di pentole in alluminio proveniente interamente dal riciclo di lattine”.

La pentola a pressione consente di impiegare meno energia ed ottenere ricette più sane, visto che evita di disperdere in cottura i principi nutritivi degli ingredienti. “In base alla nostra filosofia, innovare significa mettere a punto soluzioni sempre adatte ai consumatori, che evolvono in maniera rapida, offrendo prodotti sempre più contemporanei ed user-friendly”, dichiara Francesco Baldissera, Direttore Marketing di Lagostina SpA. “All’interno delle categorie dove siamo market leader dobbiamo necessariamente innovare: è il caso della pentola a pressione, ambito in cui stiamo lanciando in questi giorni un’importante brevetto Lagostina che migliorerà sensibilmente l’esperienza di utilizzo”.

Un altro fronte di sviluppo etico riguarda i rivestimenti antiaderenti. “Per gli stampi da forno –osserva Nadia Bisio, Communication Manager di Guardini– l’innovazione può seguire due differenti percorsi: la definizione di nuove forme da proporre al pubblico o la ricerca sui materiali antiaderenti. La nostra azienda si spinge su entrambi i fronti, anche se quello che più ci sta a cuore riguarda gli studi sui coating di nuova generazione. Grazie alla stretta collaborazione con i nostri fornitori, siamo finalmente riusciti a creare un rivestimento assolutamente innovativo e naturale a base di cera di carnauba, oggi utilizzato per la nostra linea B-NAT”.

Piena compatibilità con stili di vita moderni

I nuovi lanci più promettenti recepiscono le richieste di consumatori che desiderano semplificare e/o rendere più piacevole la propria vita domestica. “Con l’obiettivo di dimostrarci davvero innovativi, nella tavola abbiamo introdotto nuovi linguaggi decorativi, con mix&match originali e colorati, così da far vivere con fantasia la quotidianità della tavola”, afferma Giusto Morosi, Amministratore Delegato di Tognana Porcellane. “Inoltre, dedichiamo una grande attenzione alle nuove modalità di stampa, come il pad printing, che consente lavorazioni con effetto materico e a rilievo. E non mancano le collezioni handmade in stoneware, materiale versatile e perfetto per un uso quotidiano, in cui l’artigianalità e l’unicità di ogni pezzo sono apprezzati plus. Per quanto riguarda il segmento cottura, invece, abbiamo lavorato molto sui materiali, orientandoci soprattutto verso i rivestimenti resistenti e completamente antiaderenti”.

Nell’utensileria appare molto sostenuto il ritmo di introduzione di novità efficienti. “Fare innovazione significa risolvere in modo semplice un problema, individuare una soluzione ragionata legata alla funzione primaria del prodotto e, ovviamente, trovarla nel modo in cui nessuno l’aveva fatto prima”, afferma Giorgio Toninelli, Amministratore Delegato di Pedrini. “Ciò viene reso possibile da un grande e profondo know-how acquisito nel tempo, consolidato grazie alle intense e costanti attività di R&S. Nell’ultimo anno abbiamo aggiunto a catalogo 70 nuove referenze, che vanno ad approfondire ulteriormente le nostre celebri linee di utensili da cucina”.

La funzionalità e la prestazione non possono più prescindere dal rispetto dell’ambiente. “Noi mettiamo al centro l’obiettivo di proporre un design utile, prodotti moderni, non solo belli ma anche semplici nell’uso e nella manutenzione, che sappiano realmente semplificare la vita dell’utilizzatore e siano dotati di un rapporto qualità-prezzo vantaggioso”, spiega Nicolò Salvetti, Direttore Vendite Italia di Tescoma. “Il nostro progetto d’impresa mira, infatti, ad una continua innovazione tecnologica finalizzata a migliorare la quotidianità di tutti, senza mai perdere di vista la salvaguardia dell’ambiente, attraverso un’incessante selezione di articoli e materiali che riescano a combinare performance ed eco-sostenibilità”.

Nel mondo dell’house-cleaning la parola chiave è semplificazione. “L’orientamento all’innovazione è un’attitudine che ci distingue da sempre e che ci vede impegnati giornalmente nell’offrire prodotti di qualità, dotati di tecnologie all’avanguardia per rendere le operazioni di pulizia più facili e veloci”, precisa Carla Sollai, Marketing Director Italy Consumer di FHP di R. Freudenberg. “Ricerca, innovazione e tecnologia si confermano, infatti, leve fondamentali per la reale differenziazione della nostra offerta: elementi imprescindibili che ci permettono di anticipare i bisogni del consumatore, oltre a soddisfare un mercato in continua evoluzione”.

Buone opportunità per la plastica durevole

All’interno della categoria plastica il focus va incentrandosi sui contenitori alimentari innovativi, utili per evitare di usare le classiche stoviglie disposable. Come le borracce, alternative ecologiche alle classiche bottiglie usa & getta, che in più disincentivano i consumi di acqua minerale. “Per noi fare vera innovazione significa aggiungere valore allo scaffale senza cannibalizzare le linee già inserite, sia a marchio proprio sia commercializzate dai competitor”, spiega Emanuele Ragni, Amministratore Delegato di Leifheit Italia. “Per esempio, abbiamo appena lanciato Flip, nuova ed ampia linea di borracce capace di rispondere ad un trend fortemente emergente e dotata di caratteristiche distintive (come il meccanismo brevettato di apertura del tappo) in grado di spostare le intenzioni d’acquisto da parte di consumatori ancora non trattanti. L’utilizzo della borraccia, infatti, può diventare – trasversalmente alle varie fasce d’età – uno status symbol etico, che identifica l’utilizzatore come persona attenta all’ambiente in cui vive e responsabile per le sorti del pianeta. Basti pensare che, secondo fonti accreditate, il mercato mondiale delle reusable water bottles arriverà presumibilmente ai 100 milioni di dollari in 2 anni”.

È sempre più rapido il percorso che parte dall’identificazione di abitudini di vita e/o comportamenti di consumo di tendenza ed arriva alla realizzazione di soluzioni mirate. “Oggi le nostre attività di R&S risultano finalizzate alla messa a punto di contenitori utili, innovativi e totalmente made In Italy per la “conservazione”, il “pranzo fuori casa” e la “cucina in microonde” – dice Carlo Renzullo, Direttore Commerciale di Snips – curandone in ogni dettaglio la qualità e il design. E’ nostro obiettivo rendere le linee offerte riconoscibili per creatività ed originalità, garantendone comunque la salubrità e la sicurezza alimentare”.

Per tutti i produttori la politica d’innovazione persegue la costante ricerca di soluzioni e proposte adatte ad accompagnare gli stili di vita correnti. “Non solo”, aggiunge Margherita Micciullo, Responsabile Marketing di Stefanplast. “Innovare vuol dire anche realizzare ed offrire prodotti unici, nei quali l’evoluzione della materia, la sperimentazione e la continua crescita stilistica permettano di presentare linguaggi estetici continuamente aggiornati alla contemporaneità”.

Il binomio utilità-etica alimenta le rotazioni

Le linee più innovative per funzioni, prestazioni, eticità riescono a realizzare le migliori perfomance di vendita. Presidiando contestualmente le categorie tavola, cookware ed accessori, Tognana può avvertire qual è, in sintesi, il “polso” del business. “Per quanto riguarda la tavola, l’interesse maggiore riscontrato quest’anno è stato nei confronti delle proposte total look per la mise en place, mentre in area cottura hanno ben performato i prodotti multifunzione e quelli in grado di assicurare preparazioni sane e leggere”, sintetizza l’AD Giusto Morosi.

Resta alto il gradimento per l’alluminio antiaderente. “In ambito cookware, in generale l’antiaderente ribadisce le buone performance evidenziate negli ultimi anni”, osserva Baldissera di Lagostina SpA. “Per quanto ci riguarda, ottimi risultati sono stati conseguiti dalla linea Ingenio, che – forte dell’innovativa tecnologia con manico amovibile – ha aperto un nuovo segmento del mercato, un unicum in Italia, riscuotendo un crescente apprezzamento da parte dei consumatori”.

Gli spazi a scaffale vanno contraendosi, quindi il game si inasprisce. “All’interno di un mercato non facile a causa dell’alta pressione promozionale e del continuo restringimento degli assortimenti permanenti, specie nella grande distribuzione alimentare, Moneta si distingue grazie ad un mix di proposte ampio e segmentato”, afferma Casagrande di Alluflon SpA. “I maggiori successi vengono registrati dai prodotti che sono diventati benchmark di categoria, come la nostra linea Etnea, riconosciuta dal trade e dai consumatori come uno dei punti di riferimento del mercato”.

Per gli strumenti da cottura, comunque, l’eccellenza dei materiali e delle finiture fanno sempre la differenza. “Negli ultimi mesi hanno mostrato un buona dinamica le pentole in acciaio, specie laddove si tratta di prodotti made in Italy, muniti di triplo fondo, realizzati con materie prime pregiate”, dice Andrea Barazzoni. “Segnalerei anche i risultati delle spaghettiere e, in ambito antiaderente, il successo della nostra linea 33 Carati, altamente qualitativa, manufatta in Italia, performante e dotata di packaging attrattivo”.

Suscitano i favori del pubblico anche le soluzioni tecnologiche applicate ai segmenti più tradizionali. “Nel nostro caso, rileviamo buoni riscontri da parte della nuovissima caffettiera Mymoka induction – caratterizzata da uno strato interno in alluminio ed uno esterno in acciaio, nostro brevetto esclusivo – attraverso cui è possibile avere un gusto ed un aroma analoghi a quelli ottenibili con la moka tradizionale e, insieme, rendere più efficace l’induzione in virtù delle proprietà del rivestimento esterno”, spiega Toninelli di Pedrini.

Sostanziale stabilità, invece, per il segmento degli stampi da forno in acciaio con rivestimento antiaderente. “Tuttavia, un segmento che quest’anno ha suscitato un grande interesse da parte del pubblico è quello degli stampi in carta e plastica, da noi presidiato con la linea  Easy Bake”, fa presente Bisio di Guardini. “Non si tratta del nostro core business, ma questi prodotti pratici ed economici vengono vissuti come alternativa agli stampi in acciaio e complemento per tutti gli stampi in plastica”.

Emergono le referenze problem-solving

Numerosi bestseller nel portafoglio a marchio FHP Vileda. “Nell’ultimo periodo abbiamo ulteriormente rafforzato la nostra leadership, continuando a registrare un tasso di crescita superiore a quello del mercato”, riferisce Carla Sollai. “Vileda Turbo Smart – innovativo sistema lavapavimenti con sistema di strizzatura a pedale integrato il cui lancio è stato sostenuto da un’importante campagna di comunicazione con ingenti investimenti media, numerose iniziative web e social, attività di visibilità sui punti vendita ed operazioni promozionali al consumatore – è tra i prodotti che hanno maggiormente suscitato l’apprezzamento dei clienti. Cresciamo molto, tanto da diventare leader, pure nella categoria abrasivi, mentre il trend “colore/design” – veicolato dalle nostre linee Colors – si conferma tendenza di successo, attestata dai risultati molto positivi registrati dai panni in microfibra”.

Anche nel mondo dei prodotti in plastica non risulta impossibile individuare strategie di mercato ad elevato potenziale di redemption. “Il giusto mix di personalità, praticità, funzionalità e colore – dichiara Micciullo di Stefanplast – ha dato vita, nel corso dell’ultimo anno, ad una serie di nuove collezioni afferenti l’ambito casa, il giardino ed il mondo pet che sono state molto apprezzate dal mercato e, di conseguenza, hanno generato risultati di vendita molto positivi”.

Il posizionamento lungo gli assi evolutivi della categoria porta benefici al sell out. “Nonostante il 2019 abbia rappresentato un anno particolare, i nostri articoli hanno continuato ad attrarre l’interesse del consumatore, entrando sempre più a far parte della nostra vita quotidiana”, riferisce Renzullo di Snips. “In particolare, nella sfera identificata dal binomio “benessere e salute”, il successo della linea bottiglie Bottle To Go in Tritan dimostra quanto il pubblico sia oggi sensibile ai contenuti funzionali del prodotto ma anche a tematiche ambientali, come il riciclo della plastica”.

Alcune interessanti opportunità di espansione del fatturato possono emergere in aree di business contigue a quelle tradizionalmente presidiate. “Negli ultimi anni stiamo sviluppando anche categorie merceologiche extra-casalingo”, rende noto Salvetti di Tescoma. “Una di queste ha fatto segnare un ottimo riscontro sul mercato: si tratta di Fancy Home, linea di profumatori d'ambiente e fragranze studiata per chi vuole rinfrescare la cucina, il bagno o i cassetti del guardaroba”.

Alluflon Group
Recy di Moneta, linea di pentole con corpo al 100% in alluminio riciclato da lattine interamente prodotta in Italia.

Nel mondo del cookware, le marche leader non possono prescindere da manifattura qualitativa ed innovazione continua. “Riteniamo di riuscire a mantenerci innovativi e credibili agli occhi del mercato per il fatto di essere non solo un marchio riconosciuto ma anche un’azienda che produce direttamente i propri prodotti”, osserva Cinzia Casagrande, Marketing and Sales Manager. “Da oltre 140 anni, infatti, le pentole Moneta si contraddistinguono per la provenienza italiana – con tutto quanto ne consegue in termini di controllo della filiera produttiva – ed il contenuto di novità al servizio di una cucina sana, in linea con il nostro pay-offLa salute in pugno”. Il nostro impegno per offrire strumenti da cottura che rispondano alle attuali esigenze culinarie e che rispettino l’ambiente è un fatto concreto e misurabile, come dimostrano l’eliminazione dai materiali del bisfenolo A, la scelta di tipologie di alluminio idonee al contatto con gli alimenti, la selezione dei migliori rivestimenti, la riduzione della plastica negli imballaggi”. All’insegna dell’eco-sostenibilità anche l’ultimo lancio di pentole in alluminio riciclato.

Barazzoni
Strumenti da cottura di qualità, per mantenere inalterate le caratteristiche degi ingredienti

Fare leva sulla profondità di gamma e sulla capacità di soddisfare ogni esigenza in cucina: grazie a tale approccio Barazzoni presidia la categoria “allargata” degli strumenti ed accessori da cucina. “La nostra azienda risulta in grado di fornire svariati prodotti da cottura in diversi materiali ma anche numerosi accessori utili alla preparazione dei cibi ed elementi per l’arredo della tavola”, precisa Andrea Barazzoni, Presidente e AD. “Le differenti famiglie merceologiche rimandano ad un progetto completo ed integrato, i cui elementi caratterizzanti sono la qualità Made in Italy, la garanzia di sicurezza alimentare, l’estrema funzionalità: la proposta comprende moltissimi articoli in acciaio, linee in alluminio rivestito, pentole a pressione, utensili e posateria”. L’azienda investe costantemente in nuovi macchinari, tecnologie, formazione del personale, studio del design e tutto quanto serve a rinnovare le linee in maniera efficace e puntuale. “Abbiamo appena lanciato una linea di attrezzi con un ottimo rapporto qualità-prezzo ed una serie di coltelli performanti contraddistinti da un packaging moderno ed accattivante”.

FHP Vileda
Vileda Rainbow, guanti usa&getta multiuso realizzati in nitrile, ideali per chi soffre di irritazioni e allergie da lattice.

Ricerca, innovazione e tecnologia quali leve fondamentali per una reale differenziazione dell’offerta: così FHP Vileda riesce ad anticipare le richieste e i bisogni del consumatore, oltre a soddisfare un mercato in costante evoluzione. “Grazie ai forti e continui investimenti in R&S, lavoriamo assiduamente sul progressivo miglioramento dei prodotti in assortimento e sul lancio di soluzioni inedite, introducendo sistemi e materiali di nuova generazione in grado di assicurare prestazioni pulenti superiori”, sintetizza Carla Sollai, Marketing Director Italy Consumer. “Segnaliamo, a questo proposito, le recenti soluzioni innovative e brevettate, come il doppio trattamento antibatterico sull’abrasivo Vileda Ultrafresh, il sistema lavapavimenti Vileda Turbo Smart con il suo design distintivo e il robot aspirapolvere Vileda VR 201 PetPro, che – grazie alla doppia spazzola brevettata PetBrush – costituisce un’opzione perfetta per i proprietari di animali domestici”. Stretto riserbo sui progetti di prossima presentazione, anche se – con ogni probabilità – proseguirà anche nel 2020 il focus sulla categoria Floor Cleaning e verrà ulteriormente potenziata la gamma Abrasivi.

Guardini
B-NAT, linea di stampi da forno in acciaio con rivestimento naturalmente antiaderente (a base di cera di carnauba).

Un catalogo particolarmente ampio e profondo di stampi da forno, molto vario per forme e dimensioni, ma anche per finalità di utilizzo (dolce o salato), rivestimenti antiaderenti e colorazioni. “Questo fa sì che sia il cliente intermedio sia il consumatore finale abbiano davvero la possibilità di scegliere in base alle loro specifiche esigenze, siano esse legate alla funzionalità, al prezzo, all’antiaderenza o agli aspetti più puramente estetici”, afferma Nadia Bisio, Communication Manager. “Fra gli altri valori che contraddistinguono la nostra politica competitiva primeggiano la produzione made in Italy, l’expertise manifatturiera – frutto di oltre 70 anni di storia – ed il focus costante sull’innovazione”. Da parte dell’azienda gli interventi innovativi tendono a concentrarsi sui rivestimenti antiaderenti, per i quali proseguono senza soluzione di continuità le attività di R&S, senza tuttavia tralasciare la ricerca sulle nuove funzioni dei prodotti, così da renderli sempre più pratici e funzionali in funzione delle richieste emergenti. “Frutto del nostro impegno in termini di ricerca sui coating è la linea B-Nat, presentata ad Ambiente 2019”.

Lagostina
Maestria, linea di pentole in acciaio inox 18/10, dotate di manico amovibile, prodotta interamente ad Omegna.

Da sempre, l’innovazione rappresenta un componente caratterizzante del DNA del brand. “Si tratta del nostro principale punto di forza”, sottolinea Francesco Baldissera, Direttore Marketing. “Ad esempio, a breve sulla pentola a pressione introdurremo un nuovo brevetto che ne rivoluzionerà, migliorandola significativamente, l’esperienza d’uso. Tutte le nostre innovazioni nascono sempre da trend del momento: ogni nuovo prodotto, infatti, viene pensato per soddisfare le esigenze emergenti dei consumatori, che mutano molto velocemente. Inoltre, ad ogni upgrading funzionale affianchiamo un design inedito, così da presentare strumenti utili ma anche belli e originali”. E’ ormai pronta al debutto, quindi, la nuova tecnologia applicata al core business aziendale. “Abbiamo realizzato importanti investimenti in R&S anche a livello di sito produttivo e, a breve, ne presenteremo il risultato: una novità di prodotto capace di esaltare la versatilità e tutti i benefici della cottura in pentola a pressione”. Nel contempo, Lagostina continua a perfezionare la gamma di pentole con manico amovibile, rafforzando la propria leadership di segmento.

Leifheit
Borracce Flip Tritan da 550ml, facenti parte della nuova linea in 3 materiali, 4 formati e 7 colori.

Prosegue senza sosta lo sviluppo di un assortimento composto da oltre mille referenze di alta qualità. Ma se, finora, i prodotti proposti si collocavano essenzialmente in tre categorie merceologiche – pulizia casa, cura del bucato, accessori cucina – oggi la gamma Leifheit sta aprendosi a soluzioni di nuova generazione, in grado di rispondere ad istanze emergenti e di promuovere comportamenti virtuosi. “In questo momento – afferma Emanuele Ragni, AD della consociata italiana – stiamo puntando molto sulla nuova linea di borracce Flip, caratterizzate da tappo con meccanismo brevettato di apertura con una mano, tenuta ermetica perfetta, superficie soft grip (che consente una migliore presa) e filtro rimuovibile”. Un’ulteriore occasione per applicare il POS Excellence Program, che consente all’azienda di configurare progetti espositivi utili alla massimizzazione delle vendite. “Ora stiamo proponendo al trade offerte espositive capaci di contenere, rivitalizzandolo, tutto il nostro assortimento di caraffe termiche e di integrarlo con le nuove borracce Flip e, a breve, con due nuove linee di caraffe (Harmonic e Swing)”.

Metaltex
Onda Brass, serie di mensole in filo di ferro color ottone grazie al rivestimento Polytherm® Brass, garantito 5 anni.

Qualità, funzionalità, design e sensibilità ai trend dell’arredamento: è la politica d’innovazione attraverso cui Metaltex ha saputo conquistare un crescente numero di consumatori. “Alla vigilia della celebrazione del nostro 75° anno di attività – dichiara Annamaria Rezzonico, Direttore Commerciale Italia – dobbiamo ringraziare tutti i clienti intermedi e finali che continuano ad apprezzare e, quindi, acquistare i nostri prodotti. Nell’ultimo periodo rileviamo un particolare gradimento per le linee afferenti l’area “sfruttaspazio e organizzazione”, capaci di ottimizzare le superfici della cucina, del bagno e dei vari ambienti della casa”. E se i designer d’interni ed i blogger dell’arredo casa di tutto il mondo indicano l’ottone quale materiale/cromia di tendenza, anche i supporti dedicati alla sistemazione degli spazi domestici possono vestire look particolarmente trendy: “lanceremo a breve Polytherm Brass, doppio trattamento di superficie esclusivo, made in Italy, in grado di assicurare un’alta protezione contro la ruggine ed una maggiore resistenza ad urti e graffi nella nuova tinta ottone”.

Pedrini
Mymoka Induction, con esterno in acciaio ed interno in alluminio per ottenere un buon caffè sul piano ad induzione.

Nessuno spazio per l’improvvisazione: il mix innovazione, design italiano, coerenza del livello qualitativo costituisce una vera e propria “condicio sine qua non” per confluire nel portafoglio prodotti a marchio Pedrini. “Tali requisiti di ammissione valgono per tutte le tipologie merceologiche in cui si articola la nostra gamma”, puntualizza Giorgio Toninelli, Amministratore Delegato. “Ed è con questo spirito che – a seguito di numerosi test e accorgimenti migliorativi – siamo infine giunti alla messa a punto della rivoluzionaria caffettiera MyMoka Induction, che oggi ci sta garantendo ottimi risultati di sell out. Tale novità di prodotto rappresenta il risultato di anni di studio, innovazione e test, che si sono conclusi con la registrazione del brevetto: l’obiettivo è proteggere una tecnologia che, di fatto, ha rivoluzionato la preparazione del caffè con il piano ad induzione, assicurando un risultato analogo quello della classica moka a livello di gusto e aroma”. I plus di innovatività, funzionalità ed esclusività di cui è dotata hanno consentito a Mymoka Induction di meritarsi un sito web dedicato (www.themokarevolution.it).

Stefanplast
Tosca, linea per tavola e cucina composta da ciotole, barattoli ed accessori con un’originale decoro in doppio colore.

Puntare su soluzioni di design uniche e ricercate, che sappiano veicolare efficacemente trend esclusivi: con questi obiettivi vengono sviluppate le collezioni in plastica per la casa, il giardino ed il segmento pet a marchio Stefanplast. “La  cura estrema dei particolari e delle forme, unita a cromie soft, vivaci o energizzanti, riesce a regalare all’utilizzatore il piacere del vivere quotidiano”, spiega Margherita Micciullo, Responsabile Marketing. “Tutti i nostri prodotti sono 100% Made in Italy: ciò comporta un impegno costante nel miglioramento degli standard qualitativi e dell’efficienza produttiva, così da garantire la costante messa a punto di manufatti eccellenti e durevoli nel tempo”. In ambito tavola e cucina, l’ultimo lancio aziendale è rappresentato da Tosca, linea che promette di fondere l’innovatività della lavorazione con la tradizione e l’originalità del decoro: “la collezione – dotata di una spiccata personalità – è frutto di una tecnologia a doppia iniezione che, sul piano estetico, si traduce in un inedito effetto bi-color capace di esprimere piacevoli volumi decorativi ed alternanza di pieni/vuoti”.

 Snips

Nuova referenza della linea Bottle To Go in Tritan, oggi composta da 16 item derivanti da a scelte produttive green.

La mission è cristallina: creare soluzioni per la casa, il lavoro, la scuola o il tempo libero che possano conservarsi negli anni, giorno dopo giorno, assicurando eco-compatibilità e sicurezza alimentare. “Un nostro contenitore, così come una nostra bottiglia, è fatto per durare nel tempo, in modo tale da ridurre il consumo di plastica monouso”, osserva Carlo Renzullo, Direttore Commerciale di Snips. “Rigidi test e controlli dimostrano che tutti i nostri prodotti sono garantiti nel passaggio dalle basse temperature di freezer e frigorifero alle opposte condizioni termiche di microonde e lavastoviglie senza distorsione della struttura, scolorimento delle decorazioni, rilascio di sostanze tossiche. Non solo: in fine vita possono essere riciclati al 100%”. Una novità interessante riguarda la pianificazione di una campagna pubblicitaria tv: “visti gli ottimi risultati di sell out  ottenuti con la linea Tempo Zero per la cottura in microonde, abbiamo deciso di investire in un piano di spot pubblicitari sulle reti Mediaset – nel corso del mese di febbraio 2020 – così da divulgarne più ampiamente i benefit funzionali e potenziarne la notorietà presso i consumatori”.

Tescoma
SmartCLICK, bistecchiera antiaderente con fondo extra-spesso per tutti i piani cottura (anche ad induzione) e il forno.

Il marchio Tescoma firma una gamma merceologica vasta e profonda – che spazia dagli strumenti di cottura agli utensili, dalla posateria ai vari accessori per organizzare la cucina – studiata per soddisfare le svariate necessità dei target-group. “Gli elementi che meglio caratterizzano, in senso trasversale, il nostro portafoglio prodotti sono indubbiamente l'ottimo rapporto qualità-prezzo ed il design accattivante”, sottolinea Nicolò Salvetti, Direttore Vendite Italia. “Un altro nostro punto di forza è rappresentato dalla notevole ampiezza del catalogo, che registra l’inserimento di circa 200 novità ogni anno ed oggi conta più di 2.500 referenze”. L’upgrading e la creatività allargano gli orizzonti settoriali: infatti, oltre a proseguire l’opera di espansione delle linee core, già da alcuni anni l’azienda sta lavorando su altre categorie dell’universo home living, quali ad esempio la pulizia casa, la profumazione d’ambiente, il piccolo elettrodomestico. “L'ultimo nostro lancio di successo fa parte, comunque, del tradizionale mondo della cottura: si tratta della bistecchiera SmartCLICK in alluminio rivestito, dotata di superficie liscia o ondulata”.

 Tognana
Sphera, nuovo set di padelle doppie con rivestimento interno rinforzato da microsfere di porcellana a 6 strati.

Una strategia di prodotto capace di recepire le istanze emergenti sia nella porcellana da tavola che negli strumenti da cottura. “Per quanto riguarda il segmento tableware – afferma Giusto Morosi, Amministratore Delegato – uno dei nostri atout è sicuramente la capacità di mantenerci continuamente al passo coi tempi, creando collezioni che seguono lo stile della casa contemporanea, pur restando in una fascia di prezzo competitiva ed accessibile. Per quanto concerne, invece, il cookware, siamo alla continua ricerca di nuove tecnologie e materiali volti a creare prodotti innovativi, in grado di intercettare le necessità dei consumatori e, in generale, l’evoluzione delle loro abitudini in cucina”. In fatto di innovazione, per le linee tavola Tognana sta introducendo nuovi linguaggi decorativi e modalità di stampa inedite, mentre – in ambito cottura – ha centrato il focus sui rivestimenti antiaderenti particolarmente resistenti. “In quest’ultima categoria abbiamo introdotto Diamantea, dotata di coating in polvere di diamante, e la linea new-entry Sphera, che punta, oltre che sull’antiaderenza, sulla multi-funzionalità (ben 10  tipi di utilizzo)”.

Video: VéGé e Metro insieme per i consumi del fuori casa

Giorgio Santambrogio (Gruppo VéGé) e Tanya Kropps (Metro Italia) spiegano perchè hanno stretto una nuova partnership negli acquisti dei consumi fuori casa

Il panorama italiano del retail continua a riservare novità e sorprese. Il 2020, così, si é aperto con l‘annuncio della partnership sottoscritta da Metro Italia, il colosso internazionale specializzato nel commercio all’ingrosso e punto di riferimento per i professionisti dell’horeca, e Gruppo VéGé che si rafforza ulteriormente e prevede di arrivare nel 2020 a un fatturato di 11 miliardi.

Metro e VèGè diventano alleati negli acquisti per i prossimi tre anni, con un focus sui consumi fuori casa

Questi rappresentano il 34,3% dei consumi alimentari complessivi in un mercato formato da oltre 320.000 punti tra ristoranti, bar, take away, gelaterie, pasticcerie e discoteche, di cui il 97% gestito da professionisti indipendenti.

 

“Questa operazione rappresenta per noi di VèGè un successo molto importante a livello e la conferma di essere un modello vincente, che cresce ed attrae nuovi soci, realtà d’eccellenza nel mercato italiano come Gruppo Bennet e Multicash, diventati soci negli ultimi due mesi del 2019”, ha precisato Giorgio Santambrogio, Ad del Gruppo.

 

"Abbiamo scelto VéGé perché siamo interessati ai loro formati distributivi e alla loro attenzione all'away from home -ha chiarito Tanya Kopps, Ad di Metro Italia-. Saremo alleati negli acquisti per i prossimi tre anni: vedremo se ci saranno altri sviluppi, legati ai nostri rispettivi punti di forza. Metro è un'azienda B2b che fornisce ai propri clienti (per lo più horeca e food service, in crescita a doppia cifra) tutti gli strumenti più corretti e innovativi per capire i loro consumatori e intercettare i nuovi trend”

Amazon: il pagamento a rate arriva anche in Italia

amazon
L'opzione "cinque rate mensili" a tasso zero è disponibile come metodo di pagamento nella pagina di dettaglio di alcuni prodotti, a condizioni specifiche

Altrove, come in Germania, Uk, Usa e Canda è già arrivato, ed ora è stato introdotto anche in Italia con condizioni molto precise. Stiamo parlando del nuovo servizio di pagamento in cinque rate mensili a tasso zero reso disponibile da Amazon su Amazon.it.

L'opzione è al momento in fase di test su un campione di clienti e visibile solo nella pagina di dettaglio degli articoli che ne dispongono. Si tratta, come si legge nell'apposita sezione con tutti i termini del servizio, solo di "prodotti nuovi e dispositivi Amazon nuovi e ricondizionati certificati, venduti e spediti da Amazon.it".

Le rate sono così distribuite:

Un solo prodotto alla volta
Il metodo di pagamento si applica ad un solo prodotto idoneo di ciascuna categoria famiglia di dispositivi Amazon (a seconda dei casi) presente nel carrello al momento dell'acquisto. Una volta effettuato l’acquisto, sarà possibile acquistare un ulteriore referenza della stessa categoria beneficiando del pagamento a rate mensili solo qualora tutte le rate del precedente piano di pagamento siano state saldate.

Chi può usufruirne
Per essere idonei ad utilizzare questo metodo di pagamento bisogna essere residenti in Italia, l'account Amazon.it deve essere attivo da almeno un anno, ed è necessario avere una carta di credito o di debito valida associata al proprio account non prepagata. Richiesta infine "una buona cronologia di pagamenti su Amazon.it".

Carrefour Italia: cambio insegna per 24 store ex Auchan

I 24 punti di vendita ex Auchan, acquisiti da Conad lo scorso dicembre pronti al cambio insegna in Carrefour Express e Market in Lombardia

I 24 punti di vendita ex Auchan, acquisiti da Carrefour lo scorso dicembre, sono pronti al cambio insegna in Carrefour Express e Market, sono situati in Lombardia, a Milano e provincia, a Sondrio, Pero, Mantova e Baranzate. Questa operazione si inserisce nella strategia di Carrefour Italia annunciata in occasione del Piano di Trasformazione quadriennale 2019-2022 che si pone l’obiettivo di rispondere al cambiamento delle abitudini dei consumatori, focalizzando la propria offerta sullo sviluppo dei punti di vendita di prossimità con superfici di medie e piccole dimensioni e su un maggior livello di servizio e di selezione di prodotti.

I negozi hanno una superficie compresa tra 150 e 600 mq e rispondono alla logica di una spesa frequente, da quotidiana a settimanale, con una proposta di prodotti convenienti, vicini al territorio ed alla tradizione. Particolare risalto in assortimento è dato ai prodotti a marchio Carrefour (Bio, Terre d’Italia, Selection, No Gluten e Informa). Tra i servizi disponibili: la possibilità di prenotare i prodotti e ritirarli in store, la consegna a domicilio, ma anche iniziative commerciali dedicate a categorie di consumatori come gli studenti e gli over 60.

Carrefour Italia conta oggi in Lombardia oltre 300 punti di vendita.

 

 

Esselunga amplia il superstore di Monza

esselunga
La superficie del punto di vendita Esselunga di via Buonarroti a Monza sarà ampliata di 601 mq passando dunque dagli 2.500 a 3.101 mq

La superficie del punto di vendita Esselunga di via Buonarroti a Monza sarà ampliata di 601 mq passando dunque dagli 2.500 a 3.101 mq. È quanto pubblica il sito Mbn che riporta la dichiarazione dell’assessore comunale all’urbanistica Martina Sassoli secondo cui: “l’edificio nella sua conformazione esterna rimarrà invariato. L’incremento della superficie di vendita interna, infatti, si realizzerà attraverso il cambio di destinazione d’uso di spazi già esistenti”.

Pare che l’accordo preveda un vantaggio economico complessivo per il Comune di 1.142.000 euro, di cui 892 mila euro di entrate per l’Ente. Queste risorse finanzieranno, innanzitutto, azioni a favore del piccolo commercio di vicinato. È inoltre previsto il finanziamento di azioni di marketing e promozione della città (90 mila euro) e la realizzazione di un parcheggio di interscambio presso lo Stadio «Brianteo» (650 mila euro).

Per migliorare la struttura inoltre Esselunga investirà 250 mila euro per l’installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto del supermercato e 30 mila euro come contributo per il recupero delle emissioni di CO2.

Grom chiude le gelaterie e si riduce alla vaschetta

Grom nel centro commerciale Nave de Vero, a Mestre
Una delle più note gelaterie italiane chiude i negozi per puntare tutto sul confezionato nei supermercati

Addio gelaterie Grom. Sette chiusure in totale, tre previste nel 2020. Così riportano giornali e agenzie. Secondo Unilever, che ha acquisito nel 2015, per 40 milioni di euro, la catena fondata da Federico Grom e Guido Martinetti, al banco gelato classico i consumatori preferiscono la gdo.

Non è chiaro (dall'azienda non abbiamo ricevuto un comunicato ufficiale) se le chiusure sono totali, riguardano cioè tutte le gelaterie, o coinvolgono solo una parte della rete.

I punti di vendita Grom sono 27 in Italia e 10 nel mondo, fra cui Dubai, Nizza, Londra, Los Angeles. A Milano ne ha 9, quasi tutte centralissime, da Corso Buenos Aires (una delle prime aperte a Milano) a Gae Aulenti, da via Santa Margherita (Piazza Scala) alle Colonne di San Lorenzo.

Si chiude così una delle catene di maggior successo negli ultimi quindici anni, partita da una piccola (25 mq) gelateria artigianale a Torino (e aperta con un investimento di 32.500 euro cadauno, e un prestito di 60 mila euro) e conclusasi prima con la cessione a un re della gelateria industriale (Unilever detiene, fra gli altri, il marchio Algida) poi con la definitiva chiusura delle gelaterie.

 

Il packaging, tra disruption e razionalità

Il ruolo del pack nel contribuire alla creazione di un posizionamento valoriale distintivo per la marca del distributore. Il parere degli esperti (da Gdoweek n. 1/2020)

I rinnovati valori e obiettivi della marca del distributore trasmessi dal packaging raccontano di un universo in espansione su più fronti. Prima di tutto quello della profondità di gamma, poi quello dei canali di vendita, o meglio, dei punti di contatto, parafrasando il termine inglese, con il consumatore. Sia Stefano Bitetto, responsabile clienti Xforma srl, la società che cura il brand il Viaggiator Goloso, che Francesco Buschi, strategy director di FutureBrand, impegnata a definire il system delle marche Conad, concordano su un punto: la mdd offre molto più spazio di manovra rispetto al classico marchio industriale, senza nulla togliere alla strategia di ciascuno. Da una parte, si lavora con un approccio “monolitico” focalizzato su equity visive proprietarie del brand, sulla sua storia e su un prodotto da vestire che arriva già pronto dal reparto R&D; dall’altra, nella mdd, si fa leva sull’opportunità di cogliere un nuovo bisogno dei consumatori e tradurlo in un prodotto competitivo sul mercato.

Accesso riservato

Fresco Market: doppio opening nel Lazio

Fresco market Esterno Cisterna di Latina
A Roma e a Cisterna di Latina, l'insegna Fresco Market realizza due punti di vendita potenziando la propria presenza nella regione

Si consolida la presenza dell’insegna Fresco Market (Gruppo Tuo) nel Lazio con due strutture realizzate a Roma, città nella quale la catena è attiva con 22 supermercati, e a Cisterna di Latina. Il primo punto di vendita si trova in via Ravenna, il secondo in via Appia km 54.000.

Queste due aperture arricchiscono la rete che conta oggi 28 store.

 

Il supermercato di Cisterna di Latina

Questo locale si sviluppa su una superficie di circa 1000 mq. Il layout scelto richiama il classico mercato rionale. Sono presenti i reparti di ortofrutta,  panetteria e gastronomia con un banco di 16 metri lineari e il reparto macelleria esteso su un bancone di 15 metri. In assortimento, come da tradizione dell’insegna, si dà ampio spazio ai prodotti provenienti da filiere controllate, accuratamente selezionati.

Lo store di Roma

Il punto di vendita romano segue la logica del negozio di vicinato, con uno spazio di vendita di 440 mq e i reparti serviti di gastronomia e panetteria, macelleria a libero servizio e ortofrutta. Completa l’offerta il reparto enoteca, che conta fino a 1000 etichette di vini di provenienza italiana ed estera, tra vini, spirits e birre artigianali e non.

D.IT-Distribuzione italiana: Mauro Ciabatti nel team commerciale

Mauro Ciabatti fa il suo ingresso nel team commerciale di D.IT-Distribuzione italiana assumendo il ruolo di category manager

Mauro Ciabatti fa il suo ingresso nel team commerciale di D.IT-Distribuzione italiana assumendo il ruolo di category manager. Affiancherà Elisa Montevecchi, Andrea Savino e Andrea Facchini nelle relazioni con l’industria di marca, occupandosi del presidio di tutto il grocery salato.

Ciabatti ha oltre 20 anni di esperienza in questo ruolo maturata nei settori alimentari dolci, conserve alimentari e petfood di una delle principali imprese della distribuzione italiana. Nel corso della sua carriera, si è occupato di negoziazione con l'industria di marca, di definizione e gestione dei piani promozionali e della politica di vendita nei diversi formati distributivi.

 

 

Unicoop Firenze promuove La Tosca, pasta da filiera toscana

pasta La Tosca
Questa iniziativa rientra nel più vasto programma che ha come obiettivo quello di tutelare la biodiversità, proteggere suolo e acque dalla contaminazione

Nell’ambito della valorizzazione delle produzioni locali, Unicoop Firenze, in collaborazione con Terre d’Italia, sta promuovendo la pasta La Tosca che presenterà a soci e clienti durante una serie di appuntamenti già programmati all’interno di alcuni punti di vendita della rete, consultabili sul sito www.coopfirenze.it

Questa iniziativa rientra nel più vasto programma che ha come obiettivo quello di tutelare la biodiversità, proteggere suolo e acque dalla contaminazione e sostenere filiere sempre più amiche dell’ambiente, facendo da capofila nell’innovazione. In questo ambito sono già state coinvolte le ciliegie completamente libere dal campo alla tavola dai quattro pesticidi, seguite da meloni, uva, clementine.

La strada verso un’agricoltura sostenibile è stata tracciata da Coop Italia, che a maggio 2019 ha annunciato la progressiva eliminazione dai propri prodotti di 4 molecole controverse (tra cui il glifosato) per il loro impatto ambientale, dopo aver eliminato nel tempo altre 10 molecole chimiche spesso anticipando la normativa di riferimento.

La pasta La Tosca è una pasta di grano solo toscano, coltivata senza l’uso di glifosato, trafilata al bronzo ed essiccata lentamente. Da inizio anno si trova in tutti i punti di vendita di Unicoop Firenze, che ha collaborato al progetto fin dalla sua nascita, nei cinque formati più comuni: spaghetti, penne, fusilli, farfalle e rigatoni.

Questo prodotto è tracciabile grazie al codice QR riportato su ogni confezione grazie al quale, attraverso il proprio smartphone, si possono visualizzare le aree di provenienza, la lista dei produttori, gli ettari impegnati, le quantità di grano fornite da ogni produttore e persino le immagini dei campi da cui viene il grano.

La filiera della pasta La Tosca segue un disciplinare rigido che individua non solo le zone di coltivazione, ma anche varietà e sementi utilizzabili, criteri attenti alla biodiversità e alla valorizzazione del suolo, regole di concimazione e diserbo, divieto di utilizzo di prodotti che contengono glifosato su tutta la superficie dove cresce il grano destinato a questa pasta in ogni fase della coltivazione. Il grano coltivato fra Livorno e Grosseto viene lavorato in un molino della zona della costa e il passaggio dalla semola alla pasta avviene in un pastificio della zona di Lucca.

Pasta La Tosca è un altro traguardo della nostra azione per valorizzare la Toscana, in tutti i suoi aspetti: economici, ambientali, produttivi” spiega Francesca Gatteschi, direttore acquisti di Unicoop Firenze. Per Massimo Carlotti, presidente della cooperativa Terre dell’Etruria, “investire sulla filiera toscana significa dare valore tanto al prodotto quanto ai nostri produttori agricoli che hanno terreni, esperienza e competenze. Il nostro progetto garantisce a chi coltiva il giusto prezzo, offrendo così i mezzi per investire e una prospettiva per il futuro”.

 

Pewex Supermercati ed Edenred: i buoni pasto per la spesa online

Nei punti di vendita Pewex prende il via il servizio di spesa online che permette di utilizzare Ticket Restaurant per gli acquisti sul web

Nei punti di vendita Pewex prende il via il servizio di spesa online che permette di utilizzare Ticket Restaurant per gli acquisti sull’eCommerce. “La possibilità di utilizzare buoni pasto elettronici per la spesa online è una vera e propria rivoluzione virtuosa nell’esperienza di acquisto del consumatore -dichiara Luca Palermo, amministratore delegato di Edenred Italia-. Per noi è motivo di orgoglio e soddisfazione aver iniziato questa collaborazione con una storica e solida azienda come Pewex, che da oltre trent’anni anni dimostra grande attenzione alle esigenze dei suoi clienti”.

Pewex Supermercati, che fa parte del Consorzio Gros aderente a Sun, opera nel Lazio con 16 strutture.

Unes potenzia la rete: 4 store in Brianza

Le aperture Unes proseguiranno nella stessa area geografica anche nelle prossime settimane con ulteriori due inaugurazioni

Tre supermercati a insegna U2 Supermercato Controcorrente e un punto di vendita il Viaggiator Goloso, aperto a seguito dell’acquisizione da parte del gruppo Unes dei supermercati Rex, ampliano la rete della catena. Le quattro strutture sono dislocate nelle province di Lecco e Monza Brianza e nello specifico a Cesano Maderno (1.200 mq) in via San Marco 1, Barzanò (1.080 mq) in via Monsignor Colli 2, Missaglia (800 mq) in via Ugo Merlini 22, e la quarta a Monticello Brianza (1.264 mq), in via Casati.

Le aperture in Brianza proseguiranno, nelle prossime settimane, con l’inaugurazione di altri due U2 Supermercato Controcorrente a Oggiono e Calco.

I quattro punti di vendita, aperti tutti i giorni dalle ore 7.30 alle 21, propongono i reparti di pescheria, macelleria e panetteria servite e l’ortofrutta sfusa. Tra i servizi è disponibile una scontistica del 10% per gli studenti universitari mentre pensionati e over 65 ne usufruiscono solo il mercoledì.

Il personale impiegato era precedente presente negli ex store Rex. Il processo di acquisizione dei supermercati da parte del gruppo Unes è stato seguito dagli avvocati Alfredo Pentimalli e Iacopo Stasi, rispettivamente Partner e Senior Associate dello studio Greenberg Traurig Santa Maria, nelle fasi di partecipazione alla procedura competitiva, negoziazione e stipulazione del contratto di cessione di diversi rami d’azienda e nella rinegoziazione di vari contratti ancillari.

Lidl punta su biometano e azoto per una logistica sostenibile

In partnership con Iveco, Lc3 ed Edison, LIdl Italia è il primo retailer a introdurre 5 mezzi pesanti a biometano nella flotta

Saranno introdotti nella flotta di Lidl i primi cinque mezzi Iveco, preparati da Lc3, che utilizzano biometano per la trazione e azoto per la refrigerazione del rimorchio.

Lidl è dunque il primo retailer in Italia, e a quanto ci risulta anche in Europa, ad adottare queste soluzioni per rendere la gestione logistica più sostenibile, in linea anche con i target europei sempre più stringenti del GreenNewDeal.

La struttura logistica per Lidl è strutturata su 10 piattaforme che servono una rete di 650 punti di vendita, il biometano è uno step verso la riduzione delle emissioni di un percorso iniziato nel 2015, "quando abbiamo presentato i primi camion alimentati a Lng (gas naturale liquefatto) -ci ha detto Pietro Rocchi, amministratore delegato vendite e logistica Lidl Italia-. Nonostante la crescita costante della nostra attività e l’apertura in media di circa 40 nuovi punti vendita all’anno, siamo riusciti a ridurre le emissioni di CO2 del 5,2%, parliamo di 620.000 tonnellate di emissioni evitate".

Il biometano è la risposta nel presente per una logistica sostenibile

"La vera alternativa possibile e già ad oggi concreta -ha detto Alessandro Oitana, medium&heavy business line manager Iveco- è il biometano che permette un abbattimento di CO2 quasi totale creando un circolo virtuoso di autosussistenza economica ed ecologica: di fatto un esempio lampante di economia circolare".

Il biometano permette infatti, a parità di prestazioni rispetto a un mezzo a gasolio, di ridurre fino al 95% le emissioni di CO2. Partner dell'iniziativa sarà Edison che "attualmente fornisce metano a più di 200 stazioni di rifornimento in tutta Italia -sottolinea Davide Macor, direttore mercato business Edison- e, in quanto aggiudicatario del bando Gse per il biometano, è oggi il primo operatore abilitato al suo ritiro e distribuzione". In Italia è in particolare interessante il lavoro di Cib, per il Consorzio Biogas.

E nel futuro? Spazio a elettrico e idrogeno

Se il biometano è il presente, nel futuro motorizzazioni alternative si stanno già affacciando, parliamo di trazioni elettriche e a idrogeno. Proprio Iveco lo scorso novembre ha presentato, assieme a Nikola, una nuovissima motrice elettrica "ma bisognerà aspettare il 2021 per vederla su strada e il 2023 per ciò che concerne l'idrogeno", ha concluso Oitana.

Lo store Rfid non è più un miraggio

L’apertura di la Esse di Esselunga ha riportato in primo piano la tecnologia e le sue potenzialità, oggi sfruttate al meglio solo in ambito logistico e da alcune insegne fashion e sportswear (da Gdoweek n. 1/2020)

Se ne parla da anni decantandone le potenzialità, ma gli store che abbiano un ecosistema basato su Rfid, Radio Frequency Identification, non hanno mai preso piede se si eccettua, in tempi recenti, alcuni fast fashion e sportswear. Sono infatti le insegne con prodotti a marchio proprio, i più attivi in questo ambito. Ma se volgiamo lo sguardo al mondo food e grocery, lo scenario cambia e solo di recente, con il flagship store la Esse di Esselunga si è visto un esempio concreto sul campo, che va ad affiancarsi agli store Amazon Go, che il colosso dell’eCommerce sta sperimentando nel mondo fisico.

L’Rfid utilizza la radiofrequenza per identificare e tracciare automaticamente i tag collegati agli oggetti, solitamente posti all’interno di un’etichetta. “La storia ha insegnato che la tecnologia Rfid -ci ha detto Linda Vezzani, Gs1 visibility and Rfid standards specialist di Gs1 Italy- non è la soluzione perfetta per tutti i business. Essa va valutata con attenzione, misurando contestualmente la fattibilità tecnica e il ritorno dell’investimento. Questo va calcolato sui singoli processi che vengono impattati dalla tecnologia Rfid, considerando i costi di investimento e correnti (solitamente il costo del consumabile è la voce che incide maggiormente) e i benefici quantitativi e qualitativi”.

Alla ricerca di uno standard riconosciuto, la soluzione di GS1

La diffusione di una tecnologia dipende dai costi ma anche dall’adozione di uno standard comune riconosciuto. Gs1 ne ha sviluppato uno basato sulla radiofrequenza si chiama Epc/Rfid. Si tratta di un codice univoco, riconosciuto a livello mondiale, che serve per denominare in modo unico il singolo oggetto (ma anche location, asset riutilizzabile, e così via). Quello impiegato per i prodotti (Sgtin, Serialized Global Trade Item Number) è la “carta di identità” dell’articolo, non contiene solo la referenza (la stessa gestita dal codice a barre standard Gs1, Gtin-13) e il numero seriale ma anche altre informazioni (per esempio, l’oggetto è un’unità di vendita o un imballo).

Primo passo lo store Rfid pilota

Per implementare l’Rfid in uno store, il primo step è senza dubbio il commitment aziendale. “È necessario identificare un responsabile del progetto -sottolinea Alberto Corradini, business unit director Italia Checkpoint Systems- che collabori sia con il fornitore sia con le diverse divisioni aziendali con autonomia e flessibilità. Dal punto di vista operativo, si deve passare da un pilota in uno o più punti di vendita in modo tale che il retailer possa da un lato misurare i benefici dell’introduzione della tecnologia ma contemporaneamente possa “misurarsi” con la tecnologia stessa per capirne i pregi e i difetti. Un progetto Rfid non è mai una soluzione standard ma deve essere un abito su misura che solo professionisti possono confezionare nella maniera migliore, dopo avere preso tutte le misure del cliente.

L’Rfid è una soluzione che può essere sfruttata anche nella gestione degli stock dei freschi, consentendo un maggiore controllo delle scorte e delle scadenze dei prodotti, ottimizzando lo stock dei prodotti esposti, riducendo in modo sostanziale le percentuali di prodotti che sono ritirati perché scaduti”. È il caso di la Esse, che rimane però un unicum nel panorama italiano.

Dal canto suo Conad sta sperimentando una soluzione tecnologica non Rfid per velocizzare il check out, di cui abbiamo parlato qui. Abbiamo chiesto a Maurizio Barsacchi direttore innovazione e sistemi di Conad Nord Ovest, un commento in merito all’adozione dell’Rfid, “Le ultime apparizioni sulla scena -ha dichiarato-, hanno portato alla ribalta questo argomento ma l’adottabilità su larga scala per ora resta difficile perché per essere efficace è necessario che tutto il negozio sia adattato per poter funzionare con questo sistema, con costi che vanno oltre le attrezzature perché incidono sulla parte operativa quotidiana. Tutto ciò che non arriva già etichettato correttamente, deve essere gestito con un effetto sui costi di gestione dei prodotti a magazzino o nel pdv”.

La soluzione Rfid tra bilance e casse nello store La Esse

“La bilancia che Esselunga ha inserito nel punto di vendita la Esse a Milano -ha dichiarato Federico Tanesini, presidente della filiale italiana di Digi- è nata da una loro richiesta specifica e per noi è stata una sfida, visto che non esiste un prodotto standard con queste caratteristiche. Anche il nostro presidente Yamamoto è venuto personalmente dal Giappone per seguire il progetto, tale era l’importanza.

In pochissimo tempo abbiamo generato un prototipo con un’antenna e la capacità di scrivere e leggere i tag Rfid. In due mesi abbiamo ottimizzarne le dimensioni per permettere l’integrazione nei reparti. Al momento sono esemplari unici”.

 

 

Dalla logistica ai pdv, per migliorare la customer experience

“Il primo progetto Rfid l’ho seguito 25 anni fa -ha detto Giorgio de Nardi, founder e ceo di Aton- e da allora in azienda abbiamo una business unit dedicata. Il desiderio di arrivare all’utilizzo ‘item level’ c’è sempre stato, per ora purtroppo resta per molti un sogno, soprattutto quando ci sono decine di migliaia di prodotti da gestire e differenti fornitori, non essendoci ancora uno standard imposto. Tra i fashion retailer ci sono già molte esperienze, in ambito gdo l’Rfid potrebbe trovare applicazione nei discount dove la maggior parte dei prodotti è a marchio proprio e c’è un maggior controllo sulla gestione della filiera. Si può quindi entrare dalla porta della logistica, ottimizzando i processi, tracciando le spedizioni, rendendo più veloce l’inventario, per arrivare agli store, dove possibile. Qui l’Rfid può migliorare la customer experience creando il momento ‘wow’ con il 'carrello intelligente' o facendo il checkout automatico senza dover leggere ogni singolo barcode e può essere impiegata in ambito marketing, per esempio per raccogliere i dati sui capi provati in camerino o per fornire consigli al cliente su ulteriori acquisti, guidandolo all’interno del negozio. L’Rfid, utilizzata in combinazione con la tecnologia Nfc (Near field communication, comunicazione di prossimità), consente inoltre di creare lo storytelling del prodotto direttamente sugli smartphone o sui display nel pdv”.

I costi sono ora sostenibili

“Cercare di spiegare ai clienti i vantaggi dell’Rfid è quasi pleonastico nel 2020 -dice Pierluigi Terzioli, product manager Negoziando di Sme.Up-, certo è che la maggior accuratezza dell’inventario ha un focus ancora più importante con l’avvento dell’omnicanalità, per esempio per chi adotta il click and collect, o lo smartmirror nei negozi di abbigliamento o ancora la prevenzione dello spreco alimentare con il food detection. Se una volta il costo del tag aveva un peso rilevante, ora non è più così, le etichette adesive con tag passivi possono avere un costo inferiore ai 10 centesimi. Il vero scoglio da superare è dunque l’onere della rietichettatura con personale dedicato. Rfid si può anche utilizzare per la loss prevention, non tanto nei clienti quanto dei dipendenti, facendo inventari più frequenti e profondi. Per ciò che riguarda i nostri clienti, che hanno mediamente più di 50 pdv, l’adozione di Rfid è stata decisamente inferiore alle attese, forse anche perché la capacità di investimento nella gdo è stata dedicata ad adeguamenti di carattere normativo”.

Tannico collabora con Mercato Centrale di Roma

L’enoteca online sarà presente, al primo piano del Mercato Centrale di Roma, all'interno del Ristorante Scabeat dello chef Davide Scabin

L’enoteca online sarà presente, al primo piano del Mercato Centrale di Roma, all'interno del Ristorante Scabeat dello chef Davide Scabin. La partnership appena avviata, gestita da Tannico B2B, la divisione di Tannico che si occupa di selezione vini, formazione e forniture per il segmento horeca, permette a Tannico di proporre un proprio catalogo di prodotti. Nella stessa location saranno ospitati anche gli appuntamenti formativi di vario tipo e target tra cui Master Experience con protagoniste le etichette  come Krug, Dom Pérignon, Cristal e Bollinger.

Inoltre, a partire da febbraio-marzo, decollerà la Tannico Flying School in versione capitolina con un calendario di corsi e brevetti per imparare a orientarsi nel settore enoico. I vari corsi in programma si sviluppano su livelli differenti per diventare provetti wine pilot a partire dal corso base Che vino bianco sei? e Che vino rosso sei? per creare la propria mappa del gusto e scoprire quali etichette sono più affini ai palati dei partecipanti. In ognuno dei due tipi di incontri, verranno rispettivamente messe a confronto 5 coppie di vini bianchi e 5 coppie di vini rossi, opposti fra loro per acidità, corpo, profumo, persistenza, tannino e altre caratteristiche. Ai partecipanti basterà indicare verso quale dei due bicchieri si sentono più vicini e alla fine dei 10 assaggi avranno in mano la loro mappa del gusto.

Lidl: il nuovo store di Buccinasco

Lidl Milano Ornato
Lo storico punto di vendita Lidl di via della Resistenza a Buccinasco (Mi), aperto nel 1999, lascia spazio alla struttura appena inaugurata

Lo storico punto di vendita Lidl di via della Resistenza a Buccinasco (Mi), aperto nel 1999, lascia spazio alla struttura appena inaugurata ad angolo tra viale Lombardia e via Grancino. Il nuovo supermercato, che sorge su un ex insediamento produttivo dismesso da una decina di anni, è il frutto di un progetto di riqualificazione e recupero urbano a consumo zero di suolo. Per la realizzazione della struttura sono stati usati accorgimenti ecosostenibili.

L’edificio, che rientra in classe energetica A+, dotato, come da consuetudine dell’insegna, di ampie vetrate per favorire la luminosità naturale, si sviluppa su un’area vendita di oltre 1.300 mq, quasi raddoppiando i 700mq del precedente, e dispone di un impianto fotovoltaico da 132 kW.

L’offerta comprende più di 2.500 prodotti di cui oltre l’80% made in Italy tra cui la linea Italiamo con proposte del patrimonio gastronomico nazionale.

Lo store è aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle 21,30 e la domenica dalle 8,30 alle 20.  Per questa apertura sono stati assunti otto addetti che vanno a potenziare l’organico della struttura, precedentemente impiegato nel punto di vendita di via della Resistenza.

Lidl ha creato, inoltre, una pista ciclabile per favorire il collegamento al proprio store e, nel parcheggio, ha previsto l’inserimento di colonnine elettriche per poter ricaricare gratuitamente auto e biciclette.

 

 

I programmi di sviluppo di Sun – Supermercati Uniti Nazionali

Voglia di crescere sia come quota di mercato sia come qualità, per essere sempre più punto di riferimento (da Gdoweek n. 1/2020)

L’anno che è stato e quello che verrà, tra previsioni e risultati registrati. Sun-Supermercati Uniti Nazionali, che raduna attorno a sé Italmark, Gruppo Gabrielli, Alfi (Gulliver), Cadoro e Gros Gruppo Romano Supermercati, guarda al futuro puntando su alcune leve strategiche, private label su tutte, forte dei risultati raggiunti.

Nei primi nove mesi del 2019, i prodotti a marchio Consilia del consorzio Sun, suddivisi in quattro linee (Saper Scegliere, Scelte della Natura, Scelte su misura Per te; Scelte Premium), secondo un’analisi compiuta dalla Business Intelligence del consorzio su dati Iri, sono, infatti, cresciuti del 5,2%.

Accesso riservato

Carrefour, da gennaio 2020 ancora più forte nel centro e sud Italia

Da gennaio 2020 i 546 punti di vendita di Apulia Distribuzione ed Etruria Retail passano alle insegne di Carrefour: si aggiungono agli oltre 1.000 pdv del gruppo francese in Italia rafforzandone la rete nel Centro e sud Italia

Da gennaio 2020 i supermercati delle società Apulia Distribuzione e Etruria Retail, adotteranno le nuove insegne Carrefour Market e Carrefour Express in seguito agli accordi di Master Franchising con Carrefour Italia annunciati a settembre 2019.

Stiamo parlando di 546 punti di vendita distribuiti in diverse regione del centrosud -Calabria, Basilicata e Puglia per Apulia Distribuzione; Toscana e Umbria per Etruria Retail- che si aggiungeranno agli oltre 1.085 supermercati che costituiscono l'attuale rete di vendita di Carrefour Italia, che potrà così raffrozare la propria presenza territoriale nell'Italia centro-meridionale. Alcuni punti di vendita della rete franchising di Etruria Retail manterranno l’insegna La Bottega, mentre il brand Rossotono rimarrà in alcuni store di Apulia Distribuzione.

Il progetto di cambio-insegna, che riserva particolare attenzione all’imprenditoria locale, si inserisce nel Piano di Trasformazione Carrefour 2022, che prevede, fra gli obiettivi, il consolidamento del network distributivo in tutto il paese.

Oltre alle nuove insegne Carrefour, i nuovi accordi prevedono sinergie a livello di acquisti: Apulia Distribuzione ed Etruria Retail fruiranno delle condizioni di acquisto di Carrefour Italia, e commercializzeranno centinaia di prodotti a marchio Carrefour e Terre d'Italia.

I singoli imprenditori saranno coinvolti in un importante piano di comunicazione verso le comunità locali di riferimento.

Apulia Distribuzione è uno dei principali attori della distribuzione nel Sud Italia, con 4000 dipendenti e una rete di oltre 350 punti di vendita in Basilicata, Calabria, Molise, Puglia.

Etruria Retail è un gruppo molto noto e radicato nel centro Italia, dove ha 1.900 collaboratori e 290 punti di vendita in 15 province in Toscana, Umbria e alto Lazio.

Despar Servizi: Pasquale Matullo neo direttore commerciale

Il nuovo direttore commerciale di Despar Servizi intende generare nuove opportunità per le imprese associate e aumentare la quota di mercato

La società consortile, formata dalle 6 società aderenti a Despar Italia (Centro 3A, L’Alco, Maiora, Ergon, Fiorino e SCS), ha nominato il nuovo direttore commerciale: Pasquale Matullo, 54 anni, il cui obiettivo è di “accrescere il valore dei servizi esistenti e generare nuove opportunità per le imprese associate, aumentare la quota di mercato con l’acquisizione di nuove realtà distributive interessate ad un progetto di marca/insegna nei territori dove Despar non è presente e potenziare la relazione con l’Industria di Marca per generare opportunità di business”.

Pasquale Matullo, direttore commerciale Despar Servizi
Pasquale Matullo, direttore commerciale Despar Servizi

“Sono entusiasta di entrare a far parte di Despar proprio nel 60° anniversario dell’insegna in Italia -sottolinea Pasquale Matullo-. Despar è un’insegna storica, riconosciuta dal mercato e dai clienti, presente sulla quasi totalità del territorio nazionale. La sfida che mi attende è quella di contribuire alla crescita della quota di mercato di Despar Servizi nei prossimi anni”.

Pippo Cannillo, presidente di Despar Servizi, aggiunge: “Siamo certi che la nomina di Pasquale contribuirà a far compiere un ulteriore passo in avanti  e siamo altresì fiduciosi di essere pronti a vincere le sfide che un mercato in forte cambiamento ci proporrà durante questo percorso”.

 Tra le esperienze più significative del neo direttore commerciale ci sono quelle nel settore vendite presso ipermercati Auchan e cash & carry Metro, successivamente come responsabile del canale C&C all’interno della centrale MDO dove ha avuto un ruolo importante nel lancio del progetto Altasfera. Matullo è poi approdato alla Direzione Acquisti di Orrigoni Cedis (Tigros supermercati) e successivamente ha assunto il Ruolo di responsabile commerciale con l’Industria di Marca presso la centrale D.It per il canale della Distribuzione Organizzata delle insegne Sigma, Coal e Sisa. Nel corso di queste esperienze lavorative ha anche partecipato alle attività delle Super Centrali ESD, Centrale Italiana e Centrale Auchan.

 

 

#nrf2020 Trend ed evoluzioni dell’esperienza in store per il 2020

Dalle opzioni "do it yourself" a servizi e intrattenimento sempre più estesi, passando per un empowerment tecnologico. Ecco le tendenze individuate da Ibm

Appuntamento 2020 con le tendenze del mondo retail individuate da Ibm e veicolate in occasione del #nrf2020. Vediamo quali saranno le macro-direttrici di sviluppo tra evoluzione dell'esperienza in store e sperimentazione di nuovi format e tecnologie.

  1. DO IT YOURSELF E PERSONALIZZAZIONE DI PRODOTTO

    Do it yourself, altrimenti detto: fallo da te. Negli store compaiono sempre più opzioni all'insegna di una personalizzazione che consente di muoversi liberamente e creare il proprio prodotto. La tendenza tocca tutti i settori: si va da display con istruzioni per creare il proprio aroma preferito, come succede nei punti di vendita AromaZone, alla possibilità di crearsi la propria maschera viso, come nel flagship Innisfree di Union Square a New York (foto sopra), senza dimenticare il nuovo format convenience di Whole Foods, dove le ciotole di açai si compongono in base ai propri gusti.
    Una delle tecnologie sempre più popolari a supporto di questa tendenza è la stampa in 3D, che consente appunto di creare sul momento prodotti unici: da Covergirl, ad esempio, si stampano le borse per il make-up. Ciò che avevamo già visto da Kiko nel nostro retail tour a Milano lo scorso novembre.

  2. SERVIZI ESTESI E INTRATTENIMENTO


    Nuovi servizi che estendono le funzioni del negozio o del supermercato offrendo supporto sempre più ampio alla clientela. Nel suo flagship di New York Adidas accoglie i visitatori con un vero e proprio banco concierge, offre la possibilità di usufruire di una guida per scoprire la città, un chiosco con consulenza fitness e succhi freschi, ma anche la consegna direttamente in hotel di quanto acquistato il giorno stesso. Parliamo di un mix di utilità, amenities, ma anche di nuove opzioni vocate al puro e semplice intrattenimento, così da trasformare lo store da luogo di passaggio a "luogo di soggiorno". Un altro esempio di evoluzione premium del format in questa direzione? La Starbucks Reserve Roastery, che a Milano (foto sopra) assume in parte i tratti di un "museo del caffè" dove ri-scoprire la storia e il fascino del prodotto, tra degustazioni di varianti meno note e arte della preparazione con grandi macchinari in vista.

  3. TECNOLOGIA PER L'EMPOWERMENT BRICK&MORTAR


    Test e applicazione delle nuove tecnologie, in tutto questo, giocano un ruolo centrale. Come dicevamo sopra, per l'innovazione di prodotto c'è ad esempio la stampa 3D. Se guardiamo a nuovi servizi e intrattenimento entrano invece in gioco il riconoscimento facciale, le app e i pagamenti smart senza casse (spesso c'è abilitazione vicendevole), come nel caso del format Auchan Minute. Non solo. Sempre più in uso anche intelligenza artificiale, realtà virtuale e robot, che anche in questo caso posso essere facce diverse della stessa medaglia e si combinano con le altre tecnologie. Il riconoscimento facciale, insieme all'A.I e alla robotica, consente ad esempio ad Olivia, la hostess virtuale che accoglie la clientela da Covergirl, di salutare, fornire consigli, aiuto per trovare i prodotti e rispondere a una serie di domande (foto sopra). Ma la tecnologia consente anche di potenziare le capacità del personale di vendita in negozio, consentendo ai collaboratori di implementare i punti di check out all'interno del negozio, accedere al catalogo completo dell'assortimento e vedere il profilo del consumatore, proprio come avviene nell'insegna di abbigliamento Mulberry.

Despar cresce: new opening ad Andria

L'insegna Despar si sviluppa sul territorio pugliese con una struttura in franchising realizzata ad Andria in via la Specchia al civico 79

Si espande la rete Despar in Puglia con nuove strutture sul territorio regionale. Ad Andria, capoluogo di provincia insieme a Trani e Barletta, è stato inaugurato un punto di vendita, ubicato in via la Specchia al civico 79.

Si tratta della prima apertura del 2020 per l’insegna che in questa area geografica è gestita da Maiora srl. Nello specifico, però, questa struttura appartiene alla rete franchising dell’azienda pugliese, concessionaria al Centro Sud Italia per il marchio dell’Abete.

Questo negozio,  affidato in gestione al Gruppo Gea Supermercati srl, si sviluppa su una superficie di vendita di circa 300 mq. Dispone di quattro reparti, il grocery, il banco servito di salumi e formaggi, la macelleria a libero servizio e l’ortofrutta.

In barriera sono attive due casse mentre il team di lavoro è formato da sei addetti.

Sainsbury tra nuove mdd e format innovativi

La catena britannica esporta il suo modello di mdd all’estero con partnership con altri retailer, mentre in patria trasforma gli store in linea con le nuove abitudini dei consumatori (da Gdoweek n. 1/2020)

Secondo Plma (l’organizzazione senza fini di lucro fondata nel 1979 per promuovere il marchio del distributore che rappresenta oltre 4.500 aziende socie nel mondo), le mdd continuano sull’onda lunga del loro successo. Gli ultimi dati Nielsen mostrano che la quota di mercato in Europa è aumentata superando il 30% in 17 Paesi. Nel Regno Unito le private label hanno già penetrazioni record, oltre il 40%, e il know-how di alcune insegne, come Sainsbury’s, seconda catena di supermercati del Paese, fanno da scuola anche all’estero. In quest’ottica, va sottolineato l’accordo triennale, sottoscritto lo scorso novembre, tra la catena inglese e l’australiana Coles che ha deciso di espandere la propria gamma di prodotti a marchio privato. La partnership consentirà a Coles di accedere alla catena di approvvigionamento strategico di Sainsbury, così da vendere una serie di nuove gamme di prodotto, la prima delle quali arriverà nei negozi Coles nella seconda metà del 2020.

Accesso riservato

Più spazio al successo del tuo business con Tetra Recart®


Tetra Recart
Praticità, convenienza, sostenibilità: comincia dallo scaffale la rivoluzione del “cibo in scatola” promossa da Tetra Pak®

Non è un caso che più di 130 marchi in oltre 50 mercati vendano attualmente prodotti alimentari nelle confezioni Tetra Recart® e che queste cifre siano in continuo aumento. A che cosa è dovuto questo trend in crescita? Semplice: agli evidenti vantaggi che questa confezione offre a scaffale in termini di stoccabilità e spazio al brand, efficienza logistica e leggerezza rispetto ai classici imballaggi alimentari, vetro e lattine in primis.

Ma di che cosa stiamo parlando? Scopriamo insieme alcune delle caratteristiche più interessanti di Tetra Recart®, cominciando col dire che le dimensioni contano: le confezioni Tetra Recart®, grazie alla loro forma rettangolare, occupano il 40% di spazio in meno rispetto alle classiche lattine e ai vasetti di vetro. Da questo dettaglio derivano fondamentali vantaggi strategici, legati al trasporto, allo stoccaggio e alla distribuzione.
 In sintesi, l’utilizzo di Tetra Recart® consente - a parità di volume - di disporre un maggior numero di confezioni sugli scaffali, in magazzino e sui pallet.

Questa caratteristica si traduce in una migliore efficienza nel trasporto, con rilevanti vantaggi sia economici che ambientali: le confezioni in cartone Tetra Recart® sono facili da trasportare grazie alla loro forma rettangolare e al peso ridotto. Basti pensare che da sei a dieci volte più confezioni vuote possono viaggiare su un singolo camion rispetto alle lattine, mentre quando sono piene è possibile caricare il 10-20% di unità su ciascun automezzo. Risultato: meno camion per strada e, conseguentemente, emissioni di CO2 ampiamente ridotte.

Ultimo, ma non meno importante: Tetra Recart® è la confezione ideale per farsi notare! Grazie alla possibilità di stampare in alta qualità su tutti i lati della confezione, i brand hanno l’opportunità di ottenere a scaffale un “effetto cartellone pubblicitario”: le confezioni risultano maggiormente visibili, il che permette un'ottima interazione con i consumatori. Liberando poi la creatività è possibile per il marchio valorizzare maggiormente il prodotto ed esprimersi in un modo completamente nuovo.

Tetra Pak Italiana S.p.A.
Viale della Resistenza 56/A
Rubiera (RE)
+39 0522263411

Richiedi informazioni all'azienda

Ecco perché Tetra Recart® è una scelta concreta, efficace, economica e green: scopri tutto quello che può fare per il tuo business sulla pagina del sito Tetra Pak® Italia dedicata a questo contenitore.

Harry Potter: uno store a New York entro l’estate

Il negozio si svilupperà su una superficie di circa 1.800 mq e, secondo le prime indiscrezioni, dovrebbe essere inaugurato nell’estate del 2020

Nell'ambito di un progetto di espansione di Wizarding World, franchisee del brand Harry Potter, sarà presto realizzato un punto di vendita, dedicato al noto mago, a New York. Stando a quanto pubblica il sito online Orgoglio nerd, il negozio si svilupperà su una superficie di circa 1.800 mq, e dovrebbe essere inaugurato nell’estate 2020. L'offerta comprenderà i prodotti ufficiali.

Sarah Roots, vice presidente del settore tour e vendita globale della Warner Bros, spiega: “Questo sarà il più grande negozio di Harry Potter del mondo. Diventerà una destinazione obbligatoria per i fan, dove gli entusiasti di Harry Potter potranno dedicarsi ad esperienze interattive e numerose occasioni di fare foto. Siamo molto emozionati per l’apertura a New York. È la città ideale dove aprirlo, con tutti i fan del Wizarding World di New York, un ambiente di vendita all’avanguardia e una comunità che abbraccia le esperienze innovative”.

#Marca2020 Le novità di Carrefour Italia su Terre d’Italia e filiera

Carrefour Italia lancerà nel corso del 2020 circa 250 referenze a marchio proprio a cui si aggiungono più di 40 item Terre d’Italia

Carrefour Italia lancerà nel corso del 2020 circa 250 referenze a marchio proprio a cui si aggiungono più di 40 item Terre d’Italia, grazie all'accordo che il gruppo ha stipulato con Filiera Agricola Italiana con il marchio FDAI (Firmato dagli agricoltori italiani), il cui presidente è Ettore Prandini, presidente anche di Coldiretti nazionale.

 

terre d'ItaliaTutti i prodotti saranno distribuiti nei 1.000 punti di vendita dislocati in 18 regioni italiane. Il progetto offre, inoltre, l’opportunità ad alcuni prodotti di essere distribuiti anche all’estero. Attualmente Carrefour Italia esporta oltre 570 prodotti a marchio proprio, per un valore totale di 180 milioni di euro l’anno di export. Di questi, 5 milioni e mezzo sono relativi a 50 prodotti a marchio Terre d’Italia.

Carrefour spiega: “Per meglio rispondere alle esigenze dei consumatori, i prodotti saranno valorizzati attraverso nuovi marchi nelle categorie dell’alimentazione, della cura della casa e del petfood, con l’obiettivo di assicurare il migliore rapporto qualità/prezzo, favorire l’accesso a mercati locali e responsabili per l’uomo e l’ambiente, accompagnare il cliente nella scelta all’interno dell’assortimento private label”.

I prodotti Terre d'Italia che saranno introdotte in assortimento sono alcuni prodotti del mondo ortofrutta (il succo sia di agrumi di Calabria sia di clementine Igp di Calabria, oltre alle cime di rapa surgelate), la Gramigna dell’Emilia (pasta fresca), alcune referenze di pasta secca di Napoli come per esempio i paccheri e i rigatoni.

Questa collaborazione con FDAI ci permette di alimentare un sistema virtuoso incentrato sulla valorizzazione, la promozione e la diffusione, sia nel nostro paese che all’estero, delle eccellenze della produzione agroalimentare italiana”, dichiara Gérard Lavinay, presidente di Carrefour Italia.

Mdd alla ricerca continua di distintività

Come conciliare mdd mainstream e linee specialistiche? I dilemmi dei retailer divisi tra la scelta di puntare sulla reputazione dell’insegna o sulla volontà di costruire una propria marca, diversificazioni trasversali o verticali, gestione delle nicchie, rapporti con l’Idm (da Gdoweek n. 1/2020)

La marca del distributore nasce al singolare. È un brand unico che porta il nome dell’insegna e offre una serie di prodotti con l’obiettivo di coprire le esigenze di consumo quotidiano della famiglia. Oggi non si parla più di private label, ma di marca del distributore.
La mdd ha preso coraggio affrontando segmenti di mercato di tendenza e nicchie, accanto al mainstream, e proponendosi all’attenzione dei consumatori con posizionamenti diversi e valori definiti che rappresentano in modo sempre più accurato l’insegna di riferimento.
Ha acquisito personalità, si è affrancata dal confronto con l’idm al punto da diventare essa stessa insegna, come è accaduto per il Viaggiator Goloso (Unes) e Sapori&Dintorni (Conad). Allora la distintività si gioca su come i diversi retailer interpretano i bisogni dei consumatori: si tratta di capire, per esempio, se svilupparsi in verticale oppure in orizzontale, se preferire brand con l’insegna oppure senza, come si collocano le segmentazioni all’interno delle diverse fasce di prezzo ...
Uno scenario complesso che si è sviluppato nel tempo. A che punto siamo oggi? Quali le logiche di segmentazione della mdd, mutuando o anche superando l’esperienza della marca intesa in senso tradizionale? Ecco le risposte di alcuni retailer.
Partiamo dalla linea mainstream, quella che porta solo il nome dell’insegna. Non si è affatto persa e rimane ancora oggi valida con la stessa logica di partenza: soddisfare le esigenze di base, con un ottimo rapporto qualità-prezzo, posizionandosi cioè in una fascia al di sotto del leader di mercato che può arrivare fino al 25%. Conad, l’insegna presso cui la mdd oggi ha la quota di mercato maggiore (vale a dire circa il 32%), ha costruito la propria immagine di convenienza e qualità attraverso l’iniziativa Bassi e Fissi, il cui paniere si basa totalmente sulla mdd. Entrando nelle segmentazioni, Conad propone un’offerta nella quale la convenienza rimane legata ai concetti di star bene, gusto e naturalità, raggruppando gli 8 brand che la compongono attorno a filoni valoriali che corrispondono ai bisogni dei clienti: il premium, bio e locale di Sapori&Dintorni; il mainstream sotto il cappello della qualità, che include quindi anche la filiera garantita, il caring con i prodotti baby, pet e bellezza, e il benessere, declinato in funzione della salute e della funzionalità.
“Per quanto riguarda Sapori&Dintorni -afferma Francesco Avanzini, direttore generale gruppo Conad stiamo ragionando se farlo evolvere sia come store format che come bandiera del reparto somministrazione, nei freschissimi”. Verso una marca a tutti gli effetti, allora?
Il richiamo a Conad che segue il nome e campeggia nel logo è un segno chiaro della volontà di distinguerlo da una marca autonoma e dichiararlo appartenente all’universo Conad.
Selex, Consilia, Coralis e VéGé hanno fatto scelte più radicali. Essendo gruppi pluri insegna, si trovano a proporre lo stesso brand a molte insegne diverse: il risultato è una segmentazione affidata a un numero ridotto di brand, uno solo nel caso del brand trasversale Etichètto di Coralis focalizzato su clear label, etica e italianità. “In Selex Gruppo Commerciale - chiarisce Luca Vaccaro, direttore marche commerciali- si è lavorato sui principali trend di mercato: il biologico, l’alto di gamma, i prodotti salutistici fino alla primissima infanzia.
Nell’ultimo anno abbiamo arricchito gli assortimenti con referenze dedicate alla pulizia casa con un posizionamento eco. In tutti i casi adottiamo un system grafico dedicato per agevolare la scelta sullo scaffale, anche se il posizionamento di prezzo rimane fondamentale.
La scelta è quella di segmentare per fasce di bisogni, per agevolare il consumatore con uno scaffale pensato su misura per lui nel quale la mdd potrebbe prevalere come interlocutore principale. “Quando presente, la marca industriale leader sarà al fianco dei prodotti mdd -continua Vaccaro-.
Ad oggi la marca del distributore in alcuni comparti (come i surgelati, la detergenza casa e anche nell’ortofrutta, dove è decisiva) è l’unica offerta, poiché si è dimostrata più innovativa, e i dati sono positivi in tutti i segmenti con una crescita a doppia cifra”. Cosa differenzia allora la mdd Selex dalla marca intesa nel senso classico? “Il prezzo, la qualità, il posizionamento, la riconoscibilità, la capacità di essere riacquistata e allineata ai prodotti di marca -spiega Vaccaro-. Ma la vera differenza, la più tangibile per il consumatore, sta nella convenienza e questo accade in tutti i reparti, anche nelle linee specialistiche”.
Per Sun il ruolo core è stato affidato a Consilia Saper Scegliere, biglietto da visita del consorzio. Gli altri tre brand, Scelte su misura per te, Scelte dalla natura e Scelte premium, rappresentano valori e trend su cui si concentreranno gli investimenti del 2020, a conferma che si tratta di una delle colonne della riconoscibilità della loro mdd. “Sarà un anno di svolta - chiarisce Stefano Rango, direttore generale Sun- faremo parecchio rumore con Consilia: lanceremo 100 nuove referenze e investiremo nelle certificazioni per aumentare il livello di qualità, in senso più ampio.
Per esempio, collaboreremo con Msc nell’ittico, insieme a Friend of The Sea, ma seguiremo anche trend al momento di nicchia ma con un loro mercato come il latte fieno, oltre al benessere animale e ai prodotti senza antibiotici”. Nel 2020 il focus sarà il green con la sostenibilità, sostenuto da una comunicazione multicanale e da nuovi lanci per due sottocategorie di Consilia: Scelte dalla Natura e Saper Scegliere (si veda pag. 44).
La trasversalità quindi prevale rispetto alla verticalità, presidiata in prevalenza dalle marche esclusive con nomi di fantasia (tipiche dei discount), che alcune insegne adottano anche per il non food, come Aspiag e Iper.
Accanto ai macro trend di consumo più volte citati (benessere, salute, green, bio, con e senza, tipico), a guidare la segmentazione della mdd c’è un ritorno alle basi: i freschi, rinnovati attraverso l’apporto di un forte contenuto di servizio, come i pronti da cuocere e da mangiare e tutto il food to go, in linea con quanto fanno Coop Italia, Esselunga, Magazzini Gabrielli. Roberto Selva, chief marketing & customer officer di Esselunga, pone l’accento sulla qualità declinata come freschezza e sull’opportunità di offrire un servizio.
“Non siamo fan della mdd senza riserve. La facciamo se serve, cioè quando vediamo un affollamento di mercato con un leader troppo forte che ha un apporto qualitativo non importante.
La mdd Esselunga offre, a parità di prezzo, il 15/20% di qualità in più”. Interventi mirati, dunque, nel caso di brand forti la cui qualità è riconosciuta; spazio invece in tutte le altre situazioni nelle quali il nome dell’insegna aggiunge qualcosa per il consumatore. Per esempio: no nel make up, sì nella drogheria e nel general merchandising, e sì anche nel food, sebbene non ovunque.
Dobbiamo dare scelta -prosegue- e non dimentichiamo che agli italiani le marche piacciono, non siamo in Germania”.
Recentemente Esselunga ha ripreso la linea convenienza con il marchio Smart, 350 referenze contraddistinte dal colore giallo, ha ampliato l’offerta premium attraverso la firma di pasticceria Elisenda e verticalizzato sui trend di consumo sia con il brand per bambini CheJoy sia con i piatti pronti da consumare, i pronti da cuocere e il sushi.
E poi nell’anno di Greta prende sempre più concretezza il tema della sostenibilità, relativa a pack e produzioni, tra i cavalli di battaglia di Coop Italia, nelle mdd e anche nella comunicazione, con un ruolo strategico per le linee a marchio.
Il tema centrale diventa, allora la coerenza delle mdd con la strategia dell’insegna, una necessità sottolineata da molti. “È fondamentale la gestione della mdd a 360 gradi -precisa Pietro Poltronieri, responsabile prodotto a marchio Crai Secom Spa- dove tutte le leve devono essere definite coerentemente ai valori della marca stessa e dell’insegna.
Il livello di qualità del prodotto resta una variabile sempre più determinante.
I segmenti più distintivi rimangono il premium e il salutistico, nei quali il retailer gioca un ruolo fondamentale nella scelta di posizionamenti ben definiti e standard molto elevati e ricercati”.
In questo contesto, Crai si è orientata verso brand trasversali con i quali ha definito le basi della propria struttura assortimentale, la cui ampiezza e profondità variano in base al ruolo di ciascuna categoria.
L’aspettativa è di un aumento della quota di mercato della mdd ma non a discapito dello spazio a scaffale riservato ai prodotti di marca: questo perché, tra i ruoli centrali del retailer, anche nella prossimità, viene riconosciuto quello di garantire scelta ai consumatori.
“Rispetto ai diversi settori merceologici, la mdd è molto trasversale perché copre tutti i segmenti -prosegue Poltronieri-. In alcuni ambiti, essendo leader di quota, diventa fondamentale nell’equilibrio della gestione della categoria; la segmentazione dell’offerta si trasforma in elemento strategico di valore per la corretta lettura dell’offerta e per soddisfare i diversi bisogni del consumatore”. In particolare, il manager sottolinea la forza dei retailer nel segmento bio, per aver colto subito l’opportunità di sviluppo, e ne freschissimi, grazie a una cura minuziosa.
Coprire tutti bisogni e dare il maggior valore possibile al cliente in termini di prezzo, qualità e scelta, attraverso il giusto bilanciamento di mdd e marca industriale è l’obiettivo di Despar, che evidenzia come emergano esigenze sempre più specifiche, supportate da dati di mercato che mostrano una crescita guidata da prodotti funzionali, biologici e con claim legati alla provenienza territoriale. Ecco dunque l’importanza di prodotti Igp e Dop con la linea Despar Premium, biologici con Scelta Verde Bio,Logico e della nuova linea per i prodotti vegetariani e vegani, Despar Veggie. “Despar ha operato una segmentazione profonda del proprio assortimento -spiega Lucio Fochesato, direttore generale di Despar Italia- con 16 brand che identificano chiaramente per il consumatore il valore specifico di ciascun prodotto, ognuno con il proprio system grafico, sostenuto da iniziative specifiche di comunicazione.
I prodotti mdd ci permettono di essere innovativi anche in categorie in cui i leader di mercato lo sono meno, e spesso di offrire standard qualitativi superiori. In particolare, abbiamo dato risposte tempestive alla domanda di prodotti biologici e funzionali, e a breve rilanceremo l’offerta nei pronti al consumo”.
La distintività viene costruita grazie alla profondità assortimentale, alla capacità di selezionare i prodotti migliori in ciascun segmento grazie alla conoscenza del territorio, e alla collaborazione con enti terzi a garanzia dell’autorevolezza e dei contenuti di innovazione.
Despar ha collaborato con il dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma per migliorare il profilo nutrizionale dei prodotti a marchio.
“La forza della mdd è la condivisione del marchio dell’insegna: la mdd esprime i valori dell’insegna e ne condivide la reputazione”.
Cosa aspettarci per il prossimo futuro? A emergere, oltre ai macro trend, alla convenience e alla capacità di guardare al territorio, è il valore distintivo dei rapporti con i fornitori e dell’assortimento nei freschi. Due aspetti tra loro molto legati. La mdd di fatto sta riformulando la relazione con l’industria di marca su nuovi parametri. Una tensione positiva che porterà a nuovi equilibri e sulla quale si gioca già il destino delle insegne.

Scarica qui la tabella MDD

#Marca2020 Despar Italia: il ruolo trainante della mdd

La marca del distributore si conferma per Despar Italia un driver decisivo. Il gruppo registra la crescita dell’acquistato di private label (+3,0%)

La marca del distributore si conferma per Despar Italia un driver decisivo. Il gruppo, che ha chiuso un anno importante grazie alla crescita del fatturato, alle nuove aperture e all’ingresso di Gruppo 3A,  ha registrato la crescita dell’acquistato di private label (+3,0%) mentre la quota a valore del prodotto a marchio si attesta al 19,9%.

I numeri del 2019, forniti da Nomisma/IRI a Marca 2020, confermano la forza trainante delle mdd che hanno generato 10,8 miliardi di euro di fatturato (+4,1% rispetto al 2018) e il cui 19,9% di quota di mercato si è incrementato del + 0,6% rispetto al 2018. In assortimento hanno fatto il loro ingresso oltre 210 referenze, in particolare nelle linee Premium dop e igp, nella gamma salutistica Vital e nel biologico con Scelta Verde.

In linea con il progetto avviato in collaborazione con l’Università di Parma sono stati rivisti gli ingredienti di numerose referenze con nuove ricettazioni salutistiche con la riduzione di sale, zuccheri e grassi. Nel settore vitivinicolo Despar ha ottenuto vari riconoscimenti come nel caso del  Salute to Excellence Award al PLMA di Amsterdam.

Gli obiettivi 2020

Il focus sulle mdd sarà un leitmotive anche nel corso di quest’anno. Despar stima una crescita del 4,5%, con l’obiettivo di raggiungere una quota a valore del 20,5%. La conferma arriva da una novità che viene presentata proprio nel corso di questa edizione di Marca: la nuova linea Despar Enjoy. Si tratta di prodotti destinati al consumo immediato, come tramezzini, snack, succhi freschi. Nel 2020 Despar svilupperà oltre 50 prodotti in questa linea.

#nrf2020 Tour nello showroom Le 4 Casino

Appunti di viaggio #nrf2020 di Cristina Lazzati, direttamente da New York. Il punto di vendita Le 4 Casino è un luogo dove poter mangiare, rilassarsi e fare acquisti

Appunti di viaggio #nrf2020 di Cristina Lazzati, direttamente da New York

Il punto di vendita Le 4 Casino, realizzato dal Gruppo casino con il partner Prodistribution, è un luogo dove poter mangiare, rilassarsi e fare acquisti, dotati di servizi digitali per valorizzare la shopping experience dei consumatori. Il percorso di vendita, sviluppato su tre piani, si snoda lungo un corridoio in cui si susseguono proposte alimentari gourmet, articoli biologici e vegani, ma anche prodotti esclusivi di marchi ospiti e chef. Completa l’offerta uno showroom Cdiscount con uno spazio di co-working, e una cantina all'avanguardia.

Visibile dalla strada, il display digitale in realtà aumentata offre un'esperienza completamente nuova agli acquirenti prima ancora che entrino nel negozio. Instore è invece presente un muro digitale, il Picking Wall, attraverso il quale si ha accesso a tutta la gamma di prodotti disponibili sia online (www.mescoursescasino.fr) che offline.

Gli articoli in diretta da #nrf2020 di New York sono pubblicati sul sito con relativo hashtag. Qui il pezzo sullo store esperienziale di b8ta.

#Marca2020 D.IT: le novità in assortimento

L’obiettivo per il 2020 è di ampliare l'assortimento delle linee specialistiche che hanno ottenuto i risultati migliori nel corso del 2019

Crescono le private label di D.IT-Distribuzione Italiana, il progetto multi-insegna e multi-brand che coinvolge Sigma, Sisa e Coal. Nello specifico ottengono ottimi risultati le linee specialistiche premium/gourmet Gusto&Passione, biologica VerdeMio e benessere Equilibrio&Piacere, che hanno raddoppiato le vendite rispetto all’anno precedente, con VerdeMio. Una crescita da attribuire anche al restyling e al rinnovamento grafico dell'immagine di queste linee, che ha consentito il consolidamento dell’offerta su olio, pasta, verdure surgelate, legumi, gelati, confetture, conserve vegetali e animali, frutta fresca e latticini. Così come importanti sono stati i nuovi lanci esclusivi e distintivi come nel caso delle Caramelle Biologiche VerdeMio realizzati in collaborazione con un fornitore artigianale molto attento alla lavorazione e selezione delle materie prime.

Attualmente il segmento dei prodotti a marca del distributore rappresenta oggi il 13% del fatturato che si aggira intorno a 3 miliardi di euro, con un aumento a parità di rete dell'1,5% sull'anno precedente, in oltre 1.200 punti di vendita.

La partnership con Slow Food Italia

È risultata strategica la collaborazione con Slow Food Italia, che ha portato allo sviluppo di Gusto&Passione Selezione Slow Food e al lancio di 4 referenze di birra artigianale da 33 cl declinate nelle varianti Pils, Bock, Blonde Ale e Ipa, prodotte in Val di Susa da un piccolo birrificio, seguito dopo poche settimane dal lancio di una linea di prodotti di Pasticceria Secca che attualmente include Canestrelli, Baci di Dama, Pandolcini, Biscotto della Salute e Lagaccio, tutti già disponibili presso i punti di vendita della rete.

Nei prossimi mesi il progetto prevede di integrare ulteriormente la linea con referenze di eccellenze territoriali del comparto Salumi e di proporre una serie di affettati in busta da 80-100 gr.

Le novità per il 2020

L’obiettivo è di ampliare l'offerta delle linee specialistiche e, in particolare, una linea di Frutta Secca Mono porzione Biologica a marchio VerdeMio da 7 referenze (Mandorle, Nocciole, Anacardi, Noci, Uva Sultanina più due Mix); una linea di Yogurt Originale Greco Colato con lo 0,10% di grassi a marchio Equilibrio&Piacere da 4 referenze (Bianco, Fragola, Mirtillo e Pesca); una linea di Prodotti per la Casa a marchio VerdeMio Eco da 4 referenze (Sgrassatore Multiuso, Ammorbidente, Detersivo Bucato, Detersivo Piatti); una linea di Prodotti per la Cura della Persona con estratti di origine Biologica a marchio VerdeMio da 4 referenze ( Sapone Liquido, Bagnodoccia, Shampoo, Detergente Intimo); una linea di Tisane Biologiche da 3 referenze a marchio VerdeMio (Rilassante, Depurativa e Regolarità); una linea di Prodotti Freschi Avicoli da 5 referenze a marchio VerdeMio.

Nell’ambito della linea Gusto&Passione, parallelamente al progetto portato avanti con Slow Food, sono in fase di sviluppo, su alcuni territori, delle referenze di carni fresche da piccole produzioni locali, autoctone e, in alcuni casi, certificate dai vari consorzi Dop/Igp.

Per quanto riguarda VerdeMio e Equilibrio&Piacere l'intento è poi quello di ridurre l’impatto ambientale degli imballi sia primari che secondari.

La marca è sempre più del distributore

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 1/2020)

La marca del distributore viaggia con il vento in poppa ma in quale direzione? La molteplicità che (finalmente) le insegne si regalano, vede la mdd assumere ruoli diversi all’interno dell’assortimento. Vediamole insieme.

Differenziazione. La possibilità di avere prodotti “unici” e quindi introvabili altrimenti, offre la possibilità ai retailer di diventare imprescindibili, di allontanarsi dal devastante meccanismo promozionale e di avvicinarsi sempre di più al cliente. La costruzione di assortimenti, in questo caso, offre mano libera all’insegna di cercare un posizionamento, di scegliere le nicchie dove diventare leader, un’opportunità da non perdere.

Teatralità. Il mondo fresh è già patrimonio dell’insegna, cui si aggiunge l’artigianalità della preparazione a vista, un tocco di teatro che attira le persone, le riporta a una dimensione sociale, umana e che rende l’experience qualcosa da ricordare.

Controllo. La possibilità di ripercorrere a ritroso la filiera, di garantire al proprio cliente trasparenza ed equità. Poter modificare o guidare le scelte di produzione al fine di valorizzare il brand e attivare un percorso coerente.

Difesa. È senza dubbio l’aspetto più tattico della mdd ma se da un lato i discount si premiunizzano, ad esempio ampliando l’offerta bio, gli altri mettono la propria firma sui primi prezzi, spariscono (ancora una volta) i marchi di fantasia e si riversano tutti sotto un unico cappello a testimoniare l’attenzione dell’impresa verso quei consumatori per i quali il prezzo rimane al primo posto nei fattori che influenzano le scelte d’acquisto.

Il futuro? Nel 2020, vedremo queste tendenze rimpolparsi, seguendo i trend di consumo già acclarati: benessere, salubrità, food service. Il bio e il freefrom continueranno la loro funzione di attrazione e si farà largo anche la dimensione etica della produzione. Il cammino già iniziato da alcune insegne, in particolare Esselunga, è quello di diventare sempre più food company, appropriandosi di intere filiere, lavorando in esclusiva con alcune produzioni, entrando in società con esse o addirittura acquisendole.

#Marca2020 Sun: i prodotti Consilia a basso impatto ambientale

consilia prodotti
Tra le novità, Sun propone le stoviglie realizzate con solo fibre vegetali, 100% compostabili e biodegradabili

I prodotti ecosostenibili a marchio del distributore Consilia, di proprietà del Sun – Supermercati Uniti Nazionali, composto da Italmark, Gruppo Gabrielli, Alfi (Gulliver), Cadoro e Gros Gruppo Romano Supermercati, si arricchiranno di nuove referenze.

La nostra nuova linea di detersivi ecologici per la casa Scelte dalla Natura – spiega Stefano Rango direttore generale Sun - è caratterizzata da prodotti certificati Ecolabel UE, confezionati in contenitori in plastica completamente riciclata, che vantano il marchio Plastica Seconda Vita, e sono consigliati da Legambiente. Inoltre, anticipando la Direttiva UE 2019/904, secondo la quale a partire dal 2021 non sarà più possibile commercializzare piatti e posate monouso in plastica, proponiamo due linee di stoviglie, 100% compostabili e biodegradabili”.

Per la loro realizzazione vengono utilizzate solo materie prime vegetali completamente biodegradabili e da fonti rinnovabili, le formulazioni non contengono coloranti né conservanti e sono caratterizzate da profumi senza allergeni. I prodotti sono nichel, cromo e cobalto tested.

Tra le novità Sun propone le stoviglie realizzate con solo fibre vegetali, 100% compostabili e biodegradabili e resistenti alle alte temperature di forno e microonde della linea Consilia Scelte dalla Natura. Inoltre  Consilia Saper Scegliere propone un assortimento composto da piatti e bicchieri in carta e bicchieri in PLA, un materiale ottenuto dalla fermentazione dello zucchero estratto dal mais, 100 per cento compostabili e biodegradabili.

Sono infine disponibili i detergenti persona e creme mani e corpo Bio Consilia Scelte dalla Natura: la nuova linea biologica di detergenti e prodotti per la cura del corpo sono privi di peg, siliconi e coloranti artificiali. Questi prodotti vantano le certificazioni Aiab Bio Eco Cosmesi e VeganOK.

#Marca2020 Gruppo Gabrielli: cresce la linea Fatti Buoni

In occasione della fiera bolognese, il Gruppo Gabrielli propone la linea premium Fatti Buoni, cento per cento  italiani

In occasione della fiera bolognese, il Gruppo Gabrielli propone la linea premium Fatti Buoni, cento per cento  italiani, con certificazioni di qualità quali dop, doc, docg, igp e bio.

"Come accaduto per le colombe, la Dolciaria Quacquarini è l'azienda alla quale ci siamo affidati per garantire gli alti standard della linea Premium, in quanto rappresenta una eccellenza nel dolciario. Anche il torrone bianco alle mandorle è sviluppato dalla dolciaria Quacquarini con oltre il 40% di mandorle e il 60% di miele nella ricetta -spiega Matteo Di Gregrio buyer Gruppo Gabrielli -. Cavalcando la tradizione aquilana del torrone, abbiamo inserito il torrone morbido con alta percentuale di nocciole e ricoperto di cioccolato fondente, rendono unico questo prodotto ispirato  alle sorelle Nurzia”.

Mangia il buono, vivi meglio oltre che pay off della campagna di comunicazione Fatti Buoni è un invito a considerare anche le scelte legate al benessere alimentare come dei tasselli per raggiungere il proprio benessere fisico.

Dagli altissimi standard qualitativi, Fatti Buoni è una sintesi delle scelte strategiche su cui si basa il modello di business del Gruppo Gabrielli  -afferma Barbara Gabrielli vicepresidente del Gruppo Gabrielli- saper ascoltare e interpretare i bisogni della nostra gente promuovendo la riscoperta dei prodotti tipici, valorizzando il territorio attraverso partnership con aziende locali fornitrici di prodotti di eccellenza

 

#Marca2020 Pam Panorama: mdd sempre più bio

mdd pam panorama
L’insegna, presente a Marca 2020, propone un ampio assortimento di prodotti a partire dalla linea Mainstream per i prodotti essenziali

Pam ha incrementato gli investimenti per le private label concentrandosi in particolare nei mercati del biologico, del benessere e dei prodotti premium. A riguardo sta facendo network anche con i piccoli produttori locali del territorio valorizzando la filiera italiana e il km 0.

L’insegna, presente a Marca 2020, propone un ampio assortimento di prodotti a partire dalla linea Mainstream pensata per offrire prodotti essenziali per tutti i giorni, caratterizzati da un ottimo rapporto qualità-prezzo che a Marca si presenterà nella nuova veste grafica Qualità per te, proposta scelta dai clienti Pam Panorama attraverso percorsi di ricerca.

Pam continua ad investire sulla marca del distributore, che rappresenta più del 21% del giro d’affari complessivo e soprattutto in categorie quali i freschi dove siamo molto riconosciuti, basti pensare alla flotta di 6 pescherecci che servono in esclusiva i nostri negozi, un unicum nel panorama distributivo italiano -dichiara Luca Migliolaro, direttore commerciale supermercati Pam-. La nostra scommessa è quella di essere vicini a chi lavora nei territori in cui siamo presenti per costruire network anche con piccoli produttori locali del territorio che producono pl con l’intento di crescere insieme”.

Le linee presenti a Marca 2020

Le altre linee presenti alla fiera bolognese sono Tesori, caratterizzata da prodotti gastronomici di alta qualità, in particolare specialità regionali certificate dop e igp; la linea Bio Pam Panorama composta da referenze tutte provenienti da agricoltura biologica; la linea Arkalia con referenze dedicate alla cura e all’igiene del corpo ed Arkalia Bio con prodotti pensati per adulti e bambini e caratterizzata dal 97% di ingredienti di origine naturale, certificati Bios Nature Cosmetics; la linea Semplici e Buoni caratterizzata da referenze pensate per chi soffre di intolleranze alimentari o vuole stare attento alla linea, senza però rinunciare al gusto e da ultima la linea Zoa composta da prodotti dedicati all’alimentazione di cani e gatti e studiata per assicurare un’alimentazione quotidiana equilibrata e garantita da una produzione 100% italiana.

 

 

Lifelong introduce su Amazon la linea Grain free

Approda su Amazon la linea per cani e gatti Lifelong Grain Free proposta in tre varianti: pollo, salmone o agnello

Approda su Amazon la linea per cani e gatti Lifelong Grain Free proposta in più varianti, realizzati con carne fresca e un’unica fonte di proteine, formulati senza aromi, coloranti o conservanti artificiali, e con ingredienti  e antiossidanti naturali. Tutti i prodotti del marchio Lifelong, nato un anno fa circa, sono stati sviluppati da nutrizionisti, specializzati nell’alimentazione degli animali, e controllati da veterinari.

Le referenze della nuova linea Grain free sono disponibili esclusivamente su Amazon.it/lifelong con una fascia di prezzo che parte da  21 euro per le confezioni da 3 kg di alimenti per gatti e 29 euro per le confezioni da 5 kg di alimenti per cani.

Metro Italia, Banco Alimentare e Scuola Sant’Anna contro gli sprechi

#iofacciodipiù | Siglato un protocollo d’intesa comune con lo scopo di minimizzare gli sprechi alimentari nel settore della ristorazione

Nuova sinergia contro lo spreco alimentare. Milvia Panico, head of corporate communication and public affairs di Metro Italia, Fabio Iraldo, docente all’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e direttore scientifico Istituto Green Università Bocconi, nonché Marco Lucchini, segretario generale Fondazione Banco Alimentare Onlus, hanno siglato un protocollo d’intesa che avrà lo scopo di definire un percorso comune per minimizzare gli sprechi alimentari nel settore della ristorazione.

Secondo la ricerca presentata in occasione della firma, un terzo dei ristoratori intervistati ha sviluppato iniziative per ridurre gli sprechi all’interno del locale e, tra le iniziative più diffuse, ci sono processi di minimizzazione degli scarti in cucina, attrezzature per la migliore conservazione dei cibi, ottimizzazione degli acquisti, revisione del menù in ottica anti-spreco, possibilità di scelta per il cliente di porzioni alternative e ridotte, doggy bag e cibo da asporto.

Si stima che nei ristoranti italiani si gettino tra i 3 e i 5 sacchi a settimana di rifiuti organici. Uno spreco percepito dai ristoratori – nell’84% dei casi - come un costo e/o una perdita, e che secondo l’89% dei consumatori finali incide negativamente sul conto presentato a fine pasto.

“In qualità di partner dei professionisti della ristorazione e dell’accoglienza, Metro Italia sente la responsabilità di agire a favore della lotta agli sprechi alimentari, e il protocollo d’intesa è la naturale evoluzione del nostro impegno. Lo scopo è offrire al ristoratore strumenti concreti per agire, riducendo gli scarti in cucina e gestendo al meglio le eccedenze, anche attraverso la donazione”, commenta in una nota Tanya Kopps, Ceo di Metro Italia: “Primo obiettivo entro l’estate è la redazione del Vademecum del ristoratore sostenibile: un manuale che conterrà indicazioni utili per ridurre gli scarti e informare sulle opportunità offerte dalla legge 166/2016.”

Il Vademecum sarà distribuito ai professionisti dell’horeca in tutta Italia e sarà promosso attraverso iniziative di sensibilizzazione.

#Marca2020 Conad: la crescita dei prodotti a marchio (+8%)

Sono quasi 4.000 i prodotti a marchio Conad presenti in assortimento. Di questi 1.700 sono stati lanciati e rilanciati lo scorso anno

La mdd di Conad registra una crescita notevole che si attesta a +8% rispetto all’anno precedente e con un fatturato di 4 miliardi di euro e una quota del 30,3%.

Sono quasi 4.000 i prodotti in assortimento, di cui 1.700  lanciati e rilanciati lo scorso anno, e comprendono i brand Conad, Verso Natura Conad, Sapori&Dintorni Conad e le nuove linee che rispondono a più moderne esigenze di consumo: Conad Alimentum, Conad Piacersi, Conad Essentiae, Conad Baby, Parafarmacia Conad.

“Il valore dei prodotti a marchio Conad è sedimentato nelle collaborazioni con tanti piccoli e medi imprenditori locali. Si tratta di partnership basate su criteri di affidabilità, trasparenza, qualità e per questi motivi sono durature nel tempo  -sottolinea l’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese-. I prodotti a marchio Conad crescono molto più del mercato perché intercettano l’evoluzione dei bisogni dei clienti che ne apprezzano la qualità, la sicurezza e convenienza nel tempo. L’impegno è di continuare a farla evolvere leggendo le esigenze dei clienti, accettando le nuove sfide per contribuire a progettare un futuro sostenibile, preoccupandoci di dare risposte concrete alle necessità del Paese e della comunità”.

In occasione di Marca, il salone internazionale dei prodotti a marca del distributore, Conad ha spiegato di aver effettuato “oltre un milione di analisi di laboratorio e 2.700 ispezioni per garantire la sicurezza alimentare di ciò che il cliente porta in tavola”.

Il valore della marca -spiega l’azienda- consente di fare investimenti per diffondere le buone pratiche di sviluppo sostenibile. Ne sono alcuni esempi, i progetti di efficientamento della logistica e dei magazzini della mdd attraverso l’impiego di pallet pooling per la riduzione della generazione di rifiuti, sprechi energetici e emissioni di gas serra oppure le attività di piantumazione di 92.400 pioppi in Pianura Padana per la compensazione delle emissioni derivanti dalla movimentazione dei prodotti”. Per favorire la diffusione della mobilità elettrica, Conad sta, inoltre, procedendo all’installazione di 240 colonnine elettriche per la ricarica delle auto presso i propri punti di vendita, sulla base del protocollo di intesa siglato con Enel.

 

#nrf2020 Le innovazioni dei negozi b8ta

Appunti di viaggio #nrf2020 di Cristina Lazzati, direttamente da New York. I negozi b8ta si propongono come centri di presentazione per l'elettronica di consumo

Appunti di viaggio #nrf2020 di Cristina Lazzati, direttamente da New York

I negozi b8ta si propongono come centri di presentazione per l'elettronica di consumo e altri prodotti innovativi, un luogo esperienziale che permette ai consumatori di testate le referenze esposte, ma anche luoghi a disposizione delle aziende che, affittando lo spazio, possono promuovere i prodotti lanciati sul mercato.

L’insegna ha però la possibilità di vendere i prodotti direttamente ai consumatori, assistiti da quelli che l'azienda chiama "tester b8ta", ossia addetti alle vendite. Gli spazi sono molto moderni e dotati di monitor digitali per attirare l’attenzione dei clienti.

Gli articoli in diretta da #nrf2020 di New York sono pubblicati sul sito con relativo hashtag. Qui il pezzo sullo store esperienziale di Five Below.

#Marca2020 Coop: private label in crescita

Coop Italia investe ogni anno oltre 5 milioni di euro puntando sull’eticità della filiera, sull’alta qualità e sulla convenienza

La sostenibilità sembra essere il filo conduttore per il 2020. Anche Coop, come già annunciato da Selex, presente a Marca 2020 si concentra su prodotti sempre più sostenibili.

Il prodotto a marchio Coop registra dati molto positivi, nel corso del 2019 abbiamo lanciato 100 nuove referenze e oggi il nostro prodotto arriva al 30% delle vendite. L’innovazione va di pari passo con l’offerta di prodotti sempre più ecosostenibili. L’intera linea Vivi Verde, il bio di Coop, utilizza imballi riciclabili, riutilizzabili o compostabili” spiega l’azienda.

La mdd Coop si articola oggi in 10 linee per un totale di 4500 prodotti di cui oltre 100 lanciati nel 2019. Coop Italia investe ogni anno oltre 5 milioni di euro puntando sull’eticità della filiera, sull’alta qualità e sulla convenienza.

I nostri dati continuano a essere positivi e complessivamente la quota del nostro prodotto supera il 30% con un fatturato di circa 3 miliardi di euro, di cui circa il 40% proviene da filiere a completa tracciabilità, un unicum in Italia -spiega Maura Latini amministratore delegato Coop Italia-. Continuano a dare ottimi risultati le linee storiche ViviVerde (il bio e l’ecologico), FiorFiore (l’eccellenza gastronomica) e BeneSì (i prodotti salutistici) che crescono a due cifre; come buoni risultati sta dando la nuova linea Origine (tracciabilità totale della filiera)”.

Zebra introduce l’automazione robotica nel punto di vendita

Dedicata alle operazioni di front-of-store di grandi magazzini, negozi e gdo, SmartSight è disponibile per i retailer con la formula dell'abbonamento

La nuova soluzione di Zebra Technologies presentata alla fiera Nfr di New York, introduce l’automazione intelligente all’interno della superficie di vendita per migliorare le performance di mantenimento dello stock a scaffale e la shopping experience del consumatore.

La soluzione Smartsight di Zebra Technologies

SmartSight è costituita da un robot che si muove tra gli scaffali in grado di utilizzare tecnologie di visione artificiale, machine learning, automazione dei flussi operativi e le capacità robotiche del sistema enterprise di automazione mobile Ema50. Attraverso la perlustrazione autonoma tra gli scaffali è in grado di identificare imminenti rotture di stock, errori nel prezzo causate da incongruenze ed errori di posizionamento sugli scaffali.

Ogni elemento distonico rilevato, genera un alert con dettaglio informativo che viene inviato ai dispositivi mobili degli addetti del punto di vendita, che possono intervenire per porre rimedio all’anomalia. Secondo quanto dichiarato da Zebra Technologies, SmartSight aumenta la disponibilità di inventario del negozio di oltre il 95%, con una ricaduta consistente sulle ore lavorate per punto di vendita raggiungendo un monte di 65 ore riassegnabili in una settimana.

La soluzione è composta da: sistema di automazione mobile Ema50; piattaforma software di automazione retail; servizi professional e managed. Il sistema di Zebra Technologies si integra anche i flussi operativi dell’eCommerce con ritiro nel punto di vendita e di acquisto online dallo store. SmartSight è disponibile solo nella formula in abbonamento.

#Marca2020 Selex: private label sempre più ecosostenibili

saper di sapori selex
#Marca2020 Tutte le novità saranno presentate in occasione dell’evento dedicato alle mdd, in programma a Bologna il 15 e 16 gennaio

Cresce la marca privata di Selex Gruppo Commerciale con un incremento del 6% rispetto all’anno precedente e un fatturato alla vendita di circa 950 milioni di euro.

Tutte le novità del 2020 saranno presentate in occasione di Marca, l’evento dedicato alle mdd, in programma a Bologna il 15 e 16 gennaio. Per l’anno in corso sono previsti oltre 420 lanci, in gran parte concentrati sulle linee specialistiche: alto di gamma, bio e salutistico.

I prodotti in fase di lancio sono stati pensati in linea con il progetto  di sostenibilità già

Maniele Tasca direttore generale Selex
Maniele Tasca, direttore generale Selex

avviato. Il direttore generale Maniele Tasca a riguardo spiega: “Entro la fine dell’anno tutti i fornitori del Gruppo dovranno essere iscritti al Protocollo del Lavoro Agricolo di Qualità, e massimizzare l’utilizzo di ingredienti italiani che rimane una costante per Selex. Inoltre abbiamo avviato un percorso di ottimizzazione del packaging in logica sostenibile e appena concluso un accordo con Università Cattolica Altis per contribuire all’educazione alimentare ed alla riduzione degli sprechi”.

È previsto, infatti, un ampliamento dei “senza antibiotici” mentre nel segmento casa arriverà una linea monouso sostenibile, in materiale compostabile che comprenderà tutta la gamma di elementi per la tavola.

L’obiettivo che ci eravamo posti all’inizio dello scorso anno era quello di sviluppare gli assortimenti delle marche garantendo una qualità sempre più riconoscibile -racconta Luca Vaccaro, direttore mdd Selex Gruppo Commerciale-. Abbiamo lavorato su 500 referenze, tra nuovi lanci e rivisitazione dei capitolati, e i risultati sono premianti. All’interno delle categorie ove compete la marca privata ha incrementato la quota superando il 30% in alcune regioni”.

L’obiettivo di crescita per le marche del distributore è ambizioso: +50% di fatturato alla vendita entro il 2025.

 

 

 

#nrf2020 Tour nel mondo discount di Five Below

Five Below
Appunti di viaggio #nrf2020 di Cristina Lazzati, direttamente da New York. La catena discount statunitense Five Below propone un assortimento con prezzi al di sotto dei cinque dollari

Appunti di viaggio #nrf2020 di Cristina Lazzati, direttamente da New York.

Five Below significa sotto i cinque dollari. Il nome dell’insegna sintetizza dunque il concetto alla base di questa catena discount che propone un assortimento, che spazia dai libri ai vestiti, con prezzi al di sotto della cifra promossa. In realtà ultimamente l’azienda ha attivato aree specifiche, all’interno dei punti di vendita, dove si possono trovare prodotti al di sotto dei dieci dollari con una proposta di articoli in serie limitata e di tendenza.

Tra i più iconici negozi della catena c’è il flagship store di Manhattan, realizzato sulla Fifth Avenue. Il visual dello store caratterizza questo format nel quale l’uso di scritte con relativo hashtag e di colori accesi diventa distintivo. I prodotti vengono esposti oltre che per tipologia merceologica anche per il prezzo bene evidenziato a scaffale. Five Below conta circa 900 strutture negli Stati Uniti d’America.

Gli articoli in diretta da #nrf2020 di New York sono pubblicati sul sito con relativo hashtag. Qui il pezzo sullo store esperienziale di Canada Goose.

Italian Food Excellence

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