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Al via Coop on line, l’e-commerce non food di Coop

“Da ora, accanto agli Ipercoop e ai supermercati di quartiere, con Coop On line nasce il nostro canale web, un'ulteriore declinazione -questa volta digitale- della nostra multicanalità. Soprattutto un'occasione per rispondere ai 10 milioni di italiani per cui le procedure d'acquisto si sono già invertite privilegiando l'acquisto on line", spiega Marco Pedroni, presidente di Coop Italia nel presentare il lancio del sito Coop On line.

L'assortimento

Si tratta di circa 7.000 prodotti non food (non presenti nella rete Coop) con una forte prevalenza di oggetti per la cucina, la tavola, l'arredo, il tempo libero, lo sport, il gioco e i prodotti tecnologici. Non si tratta di una sovrapposizione con quanto è già presente nei punti di vendita Coop, ma di un'integrazione dell'offerta che interessa al momento in via sperimentale 5 grandi Coop (Nova Coop, Coop Lombardia, Coop Liguria, Coop Adriatica e Coop Consumatori Nordest oltre a Ipercoop Sicilia), coprendo anche regioni come la Calabria e la Sardegna dove Coop non è fisicamente presente come insegna.

Il sito
Il portale, sviluppato su tecnologia hybris in collaborazione con Accenture, è, a tutti gli effetti, un canale alternativo di offerta rispetto agli Ipercoop o ai supermercati di quartiere, già attivo in gran parte delle regioni d'Italia e pensato per rispondere al fenomeno in crescita del consumatore-internauta.

Nel costruire il sito (www.cooponline.it a cui si accede anche dal sito istituzionale www.e-coop.it), Coop ha puntato su alcuni elementi cardini: prima di tutto, semplicità e immediatezza con un'assistenza clienti rapida ed efficiente; a ciò si aggiunge sicurezza nei pagamenti (con l'accettazione di tutte le carte di credito), mentre, infine, a livello di consegna si è scelto di creare una relazione positiva tra punto di vendita fisico e virtuali grazie alla duplice opzione per la consegna: o gratis nell'Ipercoop più vicino o a domicilio (con la possibilità di avere la consegna su appuntamento con solo1€ in più sulle spese di spedizione).

Lidl rilancia sull’Italia investendo mezzo miliardo

Pronto un piano quinquennale di investimenti per 500 milioni di euro, che prevede nuove aperture, modernizzazioni, nuove assunzioni e piani di sviluppo delle risorse umane.

Discount
Complessivamente i tre leader (Eurospin, Lidl e Penny Market) quotano il 56% del canale discount (1.718 pdv) e vale circa 4,2 miliardi di euro. Lidl Italia non ha reso noto il fatturato 2012 e si è limitata nel dichiarare un periodo difficile, al pari delle altre realtà della gdo: il 30% dei propri pdv perde in termini di vendite, a fronte però del 60% che mantiene o migliora le performance sull'anno precedente. Lidl sottolinea anche il fatto, che grazie alle nuove politiche aziendali il fatturato 2012 e quello dell'anno in corso, risultano più allineati.

Nuove aperture e format rivisitati nel concept

Negli ultimi sei mesi (maggio-giugno), la rete è stata incrementata di 4 nuove aperture a Mestre (Ve), Roma-Prenestina, Beinasco (To) e nella prossima settimana a Lecce. La superficie di vendita media, è attorno ai 1.000/1.200 mq con parcheggio da 80/100 posti auto. Un illuminazione più efficiente e nuova cartellonistica completa il nuovo concept, che viene applicato sia ai nuovi pdv che in quelli già esistenti. Negli ultimi 3 anni sono stati investiti circa 300 milioni per questa operazione di ammodernamento rete.

Nuovi assortimenti che valorizzano l'italianità del prodotto
Lidl Italia è intervenuta sugli assortimenti e i criteri espositivi di frutta, verdura e carne. Intervenendo sulla sequenza degli articoli nei banchi frigo e introducendo blocchi espositivi a tema per migliorare l'accessibilità dei prodotti e la lettura dell'offerta, nella quale ha inserito in oltre 140 pdv (degli oltre 560 esistenti), il reparto panetteria, con le macchine per la doratura del pane. Elementi che hanno contribuito a migliorare l'affezione del cliente al pdv, in termini di fatturato. Un processo di rinnovamento iniziato circa un anno fa, che ha permesso anche, che il 70% delle 1.500 referenze, fosse costituito da prodotti italiani, alcuni dei quali Dop, Igp, Doc e Docg.

Nuove assunzioni e un'attenzione alla formazione

Lidl Italia ad oggi, ha in forza all'interno della sua rete di vendita, circa 9.400 dipendenti (8.500 a tempo indeterminato, con una quota del part-time, sul totale dipendenti, che si attesta al 55%). Chiuderà il 2013, con 1.000 nuove assunzioni. Una particolare attenzione è rivolta alla formazione delle risorse umane. Nel 2013 sono state erogate circa 110.000 ore di formazione per tutti i profili. In oltre 300 pdv, inoltre, è stata allestita una sala interna per la pausa ristoro dei dipendenti.

Nuova campagna pubblicitaria e concorso
Investimenti sono stati sostenuti per la nuova campagna pubblicitaria, mentre il prossimo 27 ottobre, scade il concorso Spesa per sempre, che garantirà al vincitore buoni spesa settimanali del valore di 50 euro per 20 anni (valore complessivo: 52 mila euro).

GS1 Italy – Indicod-Ecr presenta l’offerta formativa 2014

GS1 Italy - Indicod-Ecr, che festeggia i 10 anni di attività formativa, ha presentato il nuovo piano dei corsi 2014, pensato per offrire alle aziende gli strumenti per l'aggiornamento delle proprie risorse, per adottare processi efficienti, per aumentare le performance di business e quindi essere competitivi sul mercato.

Nei dieci anni di attività formativa, GS1 Italy - Indicod-Ecr ha visto più di 4.000 manager frequentare i propri corsi di formazione, per un totale di 400 aziende coinvolte.
E per il 2014 sono in agenda 25 corsi multiclient, articolati in più di 50 sessioni. 

Il programma dei corsi 2014 si sviluppa in tre aree tematiche
- Supply Chain: per approfondire le best practice ECR sull'efficienza di filiera, per conoscere le nuove tecnologie di riconoscibilità dei prodotti e gli strumenti più efficaci per condividere le informazioni.

- Marketing e Commerciale: per lo sviluppo delle competenze professionali nell'ambito della negoziazione, per favorire il dialogo e la relazione tra industria e distribuzione, per individuare modelli e strategie di vendita efficienti.

- Tecnica: per ottimizzare lo scambio di informazioni che accompagnano i prodotti lungo la filiera, grazie al sistema di codifica standard GS1.

Si inaugura nel 2014 il corso “Fondamenti di tracciabilità e rintracciabilità”, una giornata introduttiva ai fondamenti per la gestione dei processi di tracciabilità e rintracciabilità in ottica collaborativa tra gli attori della filiera attraverso gli strumenti standard GS1. Al corso “Tracciabilità e rintracciabilità” il compito di entrare nel cuore degli strumenti abilitanti e fornire tutti gli approfondimenti necessari a valutare e implementare un solido sistema di tracciabilità e rintracciabilità.

I corsi sono certificati UNI EN ISO 9001:2008 e l'accredito presso For.te consente di accedere ai finanziamenti dei piani formativi aziendali.
La docenza è affidata al team di GS1 Italy - Indicod-Ecr, a manager e a consulenti esperti nel settore di competenza.
Ai partecipanti vengono rilasciati i materiali di supporto e un attestato di partecipazione.

Tutte le informazioni sul Calendario 2014 dei corsi GS1 Italy - Indicod-Ecr, sulle modalità di iscrizione e sulle condizioni commerciali sono disponibili sul sito indicod-ecr.it/formazione/

Asda per prima offre la stampa in 3D in uno store in Uk

Asda è dunque il primo retailer britannico (la fonte è Planet Retail) che offre tale servizio di stampa 3D in store.
Si passa l'oggetto attraverso uno scanner 3D che registra proporzioni di forma e colori. La forma viene poi ricreata in 3D a spruzzo liquido di ceramica in strati sottili con lo scopo di costruire un oggetto solido. I modelli partono da un costo di 40 sterline a salire e possono essere prodotte a colori, rivestimento bianco o bronzo in stile, in qualsiasi scala il cliente desideri.
L'innovativa tecnologia è vista come un possibile punto di svolta nel settore che potrebbe rivoluzionare i metodi di produzione e logistica. Esso permette agli oggetti di essere prodotti digitalmente presso il punto vendita -o anche a casa- direttamente da un file Cad. le possibili opportunità di business offerte dal 3D sono Tesco e Sainsbury.

Consumer & Retail Summit anche su Twitter

RetailSumm_it ha seguito in live tweeting il 7° Consumer & Retail Summit accompagnando passo dopo passo tutti i momenti più rilevanti dell'evento annuale di Gdoweek e Mark Up dedicato al mondo del retail e del largo consumo. Ma non solo. Oltre ai tweet riassuntivi degli interventi degli ospiti che si sono susseguiti sul palco, RetailSumm_it ha raccolto all'hashtag retail2013 le voci di follower e twitteri che in 140 caratteri hanno voluto dire la loro sugli argomenti dibattuti. Un punto di ascolto che ha saputo raccogliere voci autorevoli dell'universo distributivo e che ha condotto #retail2013 fino al secondo posto nella classifica dei Top Tweet Italia.

UniCredit Factoring e Conad insieme per migliorare l’efficienza amministrativa

Accordo tra UniCredit Factoring e Conad per offrire vantaggi agli attori della filiera dell'insegna distributiva grazie alla fattorizzazione dei crediti e all'allungamento delle dilazioni in flooring. Di questo si è parlato nel faccia a faccia tra Renato Martini, amministratore delegato di UniCredit Factoring, e Francesco Pugliese, direttore generale di Conad, durante il 7° Consumer & Retail Summit nella cornice del Gruppo 24 Ore. Il meccanismo prevede che UniCredit Factoring intervenga nei rapporti tra produttore e distributore tramite il processo di reverse factoring: il Factor subentra così al distributore pagando le forniture e offrendo servizi finanziari e amministrativi che facilitino la contabilità di tutti i player interessati. Nello specifico, per quanto riguarda i fornitori di Conad, è concessa la fattorizzazione dei crediti promettendo certezza e puntualità nei pagamenti, con l'anticipazione dei corrispettivi delle forniture in un tempo inferiore rispetto a quello previsto dalle nuove scadenze di legge a tassi vantaggiosi. Da contraltare, il retailer ottiene una dilazione dei pagamenti rispetto alle stesse scadenze traendo una maggiore flessibilità finanziaria. L'operazione stanzia una linea di fido di 500 milioni di euro messa a disposizione per condurre i rapporti con 120 tra i fornitori principali del gruppo cooperativo. Obiettivo dell'accordo è quello di migliorare l'efficienza amministrativa soprattutto alla luce della discontinuità creata dopo l'introduzione dell'articolo 62.

Coop fa R&S con l’università e lancia due novità a marchio per il benessere

Nei banchi frigo dei supermercati ed ipermercati Coop compaiono due nuovi prodotti funzionali: Eufyr ed Eukappa, utili per mantenere una corretta funzionalità intestinale e il benessere dello scheletro. Dopo un'intensa attività di ricerca e sviluppo condotta in collaborazione con diversi centri di ricerca universitari, nella formulazione dei nuovi prodotti sono stati utilizzati due principi attivi mai impiegati prima in prodotti alimentari freschi.

Coop ha coordinato lo sviluppo
I latti fermentati della linea Eufyr, oltre a contenere il probiotico Bifidobacterium lactis BB12, sono i primi a utilizzare Kluyveromyces marxianus fragilis B0399, le cui caratteristiche sono state studiate nel corso di un progetto di ricerca coordinato da Coop Italia e condotto dall'Università di Bologna in collaborazione con l'ateneo britannico di Reading.

Eufyr resiste all'ambiente gastrico
Il lievito lattico alla base di Eufyr sopravvive al passaggio nell'ambiente gastrico, aderisce all'epitelio intestinale, modula il sistema immunitario e la composizione del microbiota ed è naturalmente resistente agli antibiotici. La sua azione è dunque efficace anche durante una terapia antibiotica. Il Kluyveromyces marxianus fragilis B0399® è il principale lievito presente nel Kefir, antica bevanda di origine caucasica nota per le sue proprietà salutistiche. Questo lievito è stato oggetto di tre recenti studi sperimentali che hanno evidenziato l'efficacia probiotica, la riduzione della risposta infiammatoria e dei sintomi della sindrome da colon irritabile.

Eukappa rifornisce di vitamine
La seconda novità a marchio Coop favorisce l'assimilazione del calcio naturalmente presente negli alimenti e aiuta a regolare il processo di calcificazione delle ossa. Eukappa è uno yogurt (ai gusti bianco naturale e fragola) arricchito in vitamine (K1, K2 e D3), ovvero in quei micronutrienti che giocano un ruolo cruciale nei processi che mantengono il corretto stato di salute delle ossa.

Fornisce la dose minima
"Dopo i 50 anni è documentata una carenza significativa di vitamina K2 -sostiene Francesco Saverio Pansini, ginecologo, già direttore del Centro Menopausa-Osteoporosi dell'Università degli Studi di Ferrara-. La dose minima quotidiana è stimata intorno a 25-50 microgrammi, un apporto difficile da raggiungere con gli alimenti, se si pensa che 45 microgrammi (pari all'apporto di vitamina K2 garantito dal consumo di due vasetti di Eukappa al giorno, ndr) possono essere ottenuti attraverso il consumo di quattro chilogrammi di carne oppure cinque litri di latte o yogurt intero".

Uso consigliato con anticoagulanti
Come tutti gli integratori di vitamina K è sconsigliato l'uso di Eukappa durante una terapia con anticoagulanti o antiaggreganti.
La vitamina K2 (menachinone), contenuta nella linea Eukappa, è un cofattore di alcune proteine coinvolte nei processi di coagulazione del sangue e di calcificazione ossea. Tale vitamina ha come unica fonte alimentare significativa il Natto, un cibo tradizionale giapponese a base di soia fermentata. Piccole quantità sono invece presenti nei formaggi.
La vitamina K2 è in grado di attivare l'osteocalcina, proteina prodotta dall'osso sotto l'influenza degli estrogeni e della vitamina D, che permette al calcio di legarsi alla matrice proteica dello stesso osso, realizzando una struttura resistente e flessibile. Le stesse linee sono presenti nei Corner Salute Coop come integratori alimentari, sotto forma di capsule. Le modalità dei due prodotti è da intendersi alternativa.

Sergio Grasso è il nuovo Ad della Fratelli Guzzini

Il Cda della Fratelli Guzzini ha nominato Sergio Grasso, 43 anni, nuovo Ad.
A Grasso è affidata la guida operativa dell'azienda attiva nella produzione di articoli casalinghi di design e materiale pregiati, mentre l'uscente Adolfo Guzzini rimarrà a far parte del Cda unitamente a Monica Guzzini, Gianluca Guzzini, Manuela Guzzini, Giacomo Santucci e il presidente Domenico Guzzini.

Curriculum
Grasso ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità in Merloni Elettrodomestici/Indesit Company, successivamente in Bialetti Industrie e nel Gruppo Candy-Hoover dove ha ricoperto il ruolo di country director Italia.
Laureato in Economia Aziendale alla Bocconi, Grasso è consigliere nel direttivo Confindustria Ceced Italia, Capo Gruppo Confindustria Ceced Italia per i grandi elettrodomestici, membro del Cda di Ecodom (Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici), membro del Comitato Tecnico Scientifico e docente di marketing e business management per Aforisma Business School nell'ambito di Master accreditati Asfor.

MissDarling offre l’apertura di negozi di make up

Con un focus identitario legato al Made in Italy, MissDarling permette a chiunque di avviare un'attività nel commercio della cosmesi di sicuro successo.
Aprire un negozio monomarca MissDarling è facile senza alcun fee d'ingresso e senza royalties di fine anno. Il retail brand permette di diventare un negozio concessionario offrendo la consulenza e l'assistenza necessaria in tutte le fasi del progetto: dal format del negozio, all'arredamento, fino all'identificazione e scelta dei prodotti linea.
Con la formula di concessione di vendita esclusiva, chiunque può avviare un'attività redditizia, per un marchio già apprezzato per qualità del
prodotto e per il concept stilistico del packaging.
L'obiettivo è di aprire entro dicembre 2014 dieci punti di vendita nel territorio italiano.

My Trudy apre corner a Firenze e Trieste per il peluche tailor made

Debutto in grande per il nuovo concept store My Trudi che nell'arco di una settimana fa una tripletta di aperture ed inaugura a Firenze, Trieste e Milano. Il debutto è avvenuto  sabato 12 ottobre a Firenze presso Dreoni Giocattoli (via Cavour), negozio che da sempre accoglie le collezioni di Trudi e Sevi.

Corner

L'inaugurazione del corner avviene in occasione del suo 90esimo compleanno.
Domani martedì 15 ottobre sarà la volta di Trieste: il peluche personalizzato arriverà nella città friulana, terra di origine del brand, all'interno del punto vendita Trudi Lupus in Fabula per creare pupazzi personalizzati secondo i propri desideri. Sabato 19 ottobre ci sarà l'apertura del corner My Trudi a Milano presso Nano Bleu in Corso Vittorio Emanuele.
Alle aperture di Milano/Firenze/Trieste, seguirà un fitto calendario di new opening per My Trudi che debutterà in molte città italiane sia all'interno dei Trudi Store che in una selezione di punti di vendita Trudi in Italia.

Il concept My Trudi
Il concept store My Trudi è il nuovo concept store di Trudi per il quale l'azienda preferisce parlare di un mondo. La storia inizia nel 1954 con la signora Gertrude (Trudi) e i suoi pupazzi di peluche fatti a mano. Con My Trudi sarà possibile che il pupazzo sia il Tuo Trudi, cioè un peluche dei tuoi sogni realizzato direttamente dal cliente. Dopo averlo immaginato, disegnato nelle forme, nei colori e nel carattere su un touch screen, basta suonare un campanello rosso e… per magia, un artigiano del mondo Trudi verrà ad assistere in modo che Il tuo Trudi prenda vita. Per questo nel corner c'è un banco da lavoro con un mobile da 190x110 cm e 140 cm di altezza, realizzato con materiali naturali.

Ikea introduce la vaschetta in cartone per portarsi via gli avanzi del pranzo

La vaschetta, biodegradabile e prodotta con cartoncino Fsc, veicola anche il messaggio contro lo spreco alimentare a casa come fuori. Per rispondere a questa esigenza Ikea Food ha deciso di impegnarsi per la riduzione degli sprechi alimentari oltre all’attenzione volta a scegliere per i propri ristoranti cibi che provengano da metodi di agricoltura biologica e da allevamenti nei quali si rispettino buone condizioni di vita degli animali.

Evitare sprechi
Il claim Compra solo quello che mangi, Conserva bene quello che compri, Non buttare quello che avanza invita ad un impegno concreto nella vita quotidiana, per far sì che il cibo non finisca nella spazzatura.
Coinvolti anche i dipendenti mettendo in campo alcune azioni per ridurre lo spreco alimentare nei ristoranti dei 20 punti di vendita in Italia:

· la revisione delle schede di produzione, al fine di aumentare l’efficienza dell’utilizzo delle risorse alimentari e ridurre al minimo gli avanzi e gli sprechi a fine giornata;

· il Kpi Waste, un indice che relaziona il quantitativo di cibo eliminato giornalmente in ogni negozio rispetto a quello acquistato, grazie al quale è possibile monitorare l’andamento degli “sprechi alimentari”;

· il catalogo di ricettazione, ovvero il disciplinare di produzione dove vengono accuratamente descritte tutte le grammature, le procedure di lavorazione e i porzionamenti del cibo, dal locale di produzione al piatto del cliente.

Per quelli che riportano indietro il vecchio catalogo
Inoltre, per sensibilizzare i propri clienti sul tema dello spreco alimentare in ambito domestico, sino al 31 ottobre, tutti coloro che riporteranno in negozio il vecchio catalogo Ikea riceveranno un omaggio contenente utilissimi consigli contro la cattiva pratica dello spreco alimentare.

GDOWEEK 18 2013

osservatorio
Così le spese obbligate erodono i redditi
Carte di credito: prepagate piacciono sempre di più
Continua la discesa delle vendite di negozi
intervista
Clienti più maturi, un sfida per gdo e industria

cover story

A volte è difficile distinguere tra i vari format

retail

Esselunga offre sconti personalizzati ai clienti

Essere al Sud rimane tra le priorità di Coop

Red Feltrinelli, libri e vocazione restaurant

Dps Group rilancia Fnac all'insegna della cultura

Rewe To Go, il convenience che compete anche con i bar
Spagna, i big retailer resistono alla crisi

sviluppo Reti

industria

Detergenti casa: performance non proprio brillanti

Pompadour comunica un secolo di benessere

Debutta il concept store Bassetti Home Innovation

Mapa Spontex apre un temporary store

Radler Dreher amplia il target dei consumatori

Bama: l'innovazione è value for money

Co-marketing Varta per il target bambini

Illy, Kimbo e Indesit lanciano “Uno Capsule System”

Haier, media mix rivolto a una vasta audience

Tisane e infusi, tonificano il mercato

sistemi di pagamento

Nuove regole Ue per “muovere” i pagamenti

servizi

Tecnologie per il retail prossimo venturo

Soluzioni SRLabs: eye tracking e oltre

MailUp, la comunicazione personalizzata funziona

Dai materiali al design, la moda si veste di verde

culture

Opinione

Il travel retail rilancia i non luoghi di passaggio

Libri

Gli obiettivi sbagliati da politica ed economia

Retail

La difficile connessione tra esperienza in-store e virtuale

Walmart produce in crowdsourcing

Le ECOnews del mese di ottobre

Henkel dà valore alla diversità

Arriva la 2a edizione del Forum Internazionalizzazione Made in Italy

Dopo il successo della passata edizione, Messe Frankfurt in collaborazione con Il Sole 24 ORE organizza il convegno FIMI - 2° Forum Internazionalizzazione Made in Italy.
L'evento, che si svolgerà il 14 novembre in Via Monterosa 91 dalle 9 alle 13, analizzerà lo scenario economico del Made in Italy focalizzandosi in modo particolare nel settore manifatturiero; elemento chiave per la competitività e il rilancio delle imprese nei mercati internazionali.
Grazie alle testimonianze delle principali aziende italiane, associazioni di categoria e rappresentanti fieristici saranno analizzate le attese dei principali settori industriali, le prospettive future e le strategie per una nuova politica industriale.
In questo contesto, Messe Frankfurt rivestirà un ruolo di primo piano come business partner delle realtà imprenditoriali del nostro Paese nei processi di internazionalizzazione ed espansione.

Intervengono
Alberto Bertone presidente e Ad Fonti di Vinadio Acqua Sant'Anna,
Aldo Bonomi fondatore e direttore Istituto di Ricerca Aaster,
Sandro Bonomi presidente Anima,
Giuliano Busetto presidente Anie Automazione,
Detlef Braun member of the executive board of Messe Frankfurt GmbH,
Marco Fortis economista Fondazione Edison,
Laura La Posta caporedattore Il Sole 24 ORE,
Claudio Marenzi presidente Sistema Moda Italia,
Andrea Parodi presidente TexClubTec,
Sandro Salmoiraghi past president Acimit, Daniele Vacchi direttore progetti speciali Ima,
Marco Villa Ad Rittal,
Donald Wich Ad Messe Frankfurt Italia.

La partecipazione all'evento è gratuita fino ad esaurimento posti.
Si prega di inviare la richiesta di iscrizione compilando la scheda di registrazione on line

Per maggiori informazioni

Lavazza: Nasce EspressoGo

Dalla continua ricerca tecnologica portata avanti da Lavazza, storico marchio leader del caffè, nasce EspressGo™: la prima macchina espresso da viaggio con sistema A Modo Mio.

Si tratta di una macchina espresso che rivoluziona le abitudini di consumo del caffè: Espressgo permette infatti di preparare l’autentico espresso italiano Lavazza A Modo Mio in automobile, in camper, in barca o in qualsiasi altro mezzo che disponga di un attacco di alimentazione a 12 V.E'una macchina tanto innovativa e rivoluzionaria, che ha vinto il premio “Coffee Innovation Award 2013”, riconoscimento che premia ogni anno i più innovativi prodotti nel mondo del caffè, evidenziandone le novità ed i trends.



Espressgo™ è pratica, compatta,facile da usare e con dimensioni contenute che si adattano perfettamente a qualsiasi spazio. Grande come una bottiglietta d’acqua da mezzo litro, si ripone anche nel vano porta bottiglie dell’auto e pesa meno di 1Kg.



Espressgo™ è ecologica: per preparare un espresso genera un consumo di energia pari a circa 10 secondi di utilizzo di un phon.


Espressgo™ è veloce: in soli due minuti ti permette di preparare un eccellente espresso in tazza, con tutta la qualità e il gusto di Lavazza A Modo Mio. Basta infatti caricare 50 ml d’acqua tramite il misurino e inserire la capsula Lavazza A Modo Mio,inserire lo spinotto nella presa 12V e premere il tasto “ON” sino ai 3 bip, scollegare lo spinotto, capovolgere Espressgo e schiacciare il pulsante espresso per gustareun espresso Lavazza A Modo Mio a regola d’arte!

Nella scatola di Espressgo™, il consumatore trova anche un astuccio da 16 capsule A Modo Mio Appassionatamente e l’utilissima Espressgobag per riporre macchina, capsule ed accessori, con il pratico misurino per il dosaggio dell’acqua.

All’aroma, inutile dirlo, ci pensa Lavazza! Espressgo™ funziona infatti esclusivamente con le cialde, autoprotette e sottovuoto, dell’ampia gamma Lavazza A Modo Mio: dieci pregiate miscele che nascono dall’esperienza centenaria che Lavazza ha maturato nella creazione di miscele per l’espresso professionale del bar. Una varietà che soddisfa tutte le sfumature di gusto: Intensamente, Deliziosamente, Cremosamente Dek, Appassionatamente, Divinamente, Magicamente, ¡Tierra! Intenso, Caffè Crema Lungo Dolcemente, Soavemente e la più recente Vigorosamente. Sono le miscele apprezzate anche dai grandi chef italiani.



Dopo il debutto in anteprima nel 2012 del modello progettato in collaborazione con Fiat per la nuova 500L, finalmente questo rivoluzionario prodotto è disponibile dall'autunno 2013 per tutti i consumatori.

In allegato le foto della nuova Lavazza A Modo Mio EspressGo™.

Nella speranza che le informazioni possano essere utili per una pubblicazione di questa novità sulla vostra testata, resto a disposizione per ulteriori necessità.

Cordiali saluti,
Sharon Ozzella




Marianna Carlini
STUDIO SUITNER


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Grande affluenza al 7° Consumer & Retail Summit

Il tema del Consumer & Retail Summit organizzato da Gruppo 24 ORE con la collaborazione di Gdoweek e Mark Up di quest'anno era Investire sul futuro: il ruolo della filiera del consumo. I lavori sono iniziati in Sala Collina alle 9.00 con il benvenuto di Cristina Lazzati digital & social media chief editor Business Media Gruppo 24 ORE e con una relazione di Alberto Zunino, partner e managing director del The Boston Consulting Group, sulla filiera che deve partire dal consumatore per tornare a crescere.
La mattinata si è poi articolata in due vivaci tavole rotonde coordinate e moderate da Cristina Lazzati: la prima sul modello di sviluppo per tornare a crescere e la seconda sui nuovi modelli di business.

Quale modello di sviluppo per tornare a crescere?
In questa tavola rotonda c'è stata una unanimità di critiche verso l'aumento Iva. Giovanni Cobolli Gigli, presidente Federdistribuzione, ha posto l'accento sulle possibilità di rilancio offerte dalla riduzione del cuneo fiscale e sulla necessaria omogeneizzazione a livello nazionale della legislazione riguardante le liberalizzazioni e l'ambito concorrenziale. Ha anche sottolineato l'atteggiamento troppo conservativo delle aziende di distribuzione. Giorgina Gallo, vice presidente Centromarca ha sottolineato l'eccellenza a livello internazionale delle strutture produttive italiane su cui si è ben investito. Massimiliano Dona, segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori, ha posto invece l'accento sulla necessità di un informazione adeguata al consumatore auspicando una pubblicità meno evocativa e più informativa. Alessando Butali, presidente Aires,
ha chiesto di cercare di mettere più soldi nelle buste paga, soprattutto dei ceti medi e mediobassi.

La voce dei player: nuovi modelli di business
Stefano Beraldo
, Ad Gruppo Coin, ha sollevato con calore il problema della rappresentanza delle associazioni di categoria in quanto troppo frammentate e in quanto raggruppanti aziende troppo eterogene fra loro: "A livello governativo mi tengono molto più in considerazione quando rappresento la mia azienda". Augusto Cremonini, general manager purchasing & development dept. Cremonini Group, ha spiegato come da un evento negativo quale la mucca pazza, la sua azienda abbia colto l'occasione di aggiornarsi. Alberto Frausin, Ad Carlsberg Italia, ha definito il governo in stato confusionario per le scelte contraddittorie rispetto all'obiettivo dello sviluppo, soprattutto nel suo settore di riferimento. Marco Pedroni, presidente Coop Italia ha evidenziato la necessità della domanda interna per lo sviluppo e di come la politica di distribuzione del reddito non abbia funzionato arricchendo i già ricchi e impoverendo i ceti bassi. Ha inoltre proposto un patto con l'industria per focalizzarsi sul prezzo delle categorie più importanti.
Ha chiuso la mattinata Alessandro Zanotti, managing director  retail industry lead di Accenture con la sua presentazione incentrata sul recupero di efficienza operativa delle organizzazioni come elemento competitivo.

Strategie e logiche omnichannel
Dopo la tavola rotonda sulla logistica collaborativa moderata da Francesco Oldani, vice caposervizio area retail Business Media, con la presenza di Alberto Cappelli, Ad Topkey, Ennio Comini, direttore generale Di.Tech, Ettore Corsi, Ad Credemtel, Giuseppe Pacotto, Ad Gruppo Tesi si è entrati nel vivo dell'argomento omnichannel con la presentazione della ricerca di Massimo Fubini, Ad ContactLab.
Maurizio Motta, Coo&Cpo Mediamarket, ha evidenziato gli alti margini del e-commerce che compensano i costi della rete, precisando però che per lui non si tratta di multicanale, ma di diversi modi di acquisto. Marginalità confermata da Valerio Di Bussolo, direttore relazioni esterne Ikea Italia, insieme al fatto che le vendite riguardando distanze superiori ai 50 km dai pdv, costituiscono vendite incrementali. Stefano Sardo, Ad Librerie Feltrinelli, ha dichiarato che la trasformazione indotta dal digitale in relazione al numero di articoli presenti in libreria pone l'esigenza di creare nuove figure professionali in negozio, fra cui l'assistente personale.

In chiusura: il factoring
Dopo le presentazioni di Pierpaolo Muzzolon, marketing director South Europe MicroStrategy sull'innovazione commerciale introdotta dalle App per smartphone e di Cristian Marinelli, direttore risorse umane Leroy Merlin Italia sul cambio di prospettiva nell'osservare il mercato mediante la lente dell'organizzazione del distributore, la giornata si è chiusa con Renato Martini, Ad Unicredit Factoring e Francesco Pugliese, direttore generale Conad. Entrambi hanno evidenziato i rispettivi vantaggi del loro accordo per accedere al factoring per rispettare l'art. 62, ma anche nel garantire le aziende mediopiccole grazie alla solidità finanziaria del distributore Conad. Un modello da replicare.

Forum Agenti è la prima fiera dedicata alla ricerca di agenti

Forum Agenti è l'unica fiera dedicata interamente alla ricerca e selezione degli agenti e rappresentanti di commercio, essendo dotata di un format esclusivo con colloqui di lavoro immediati tra aziende e rappresentanti. Fa seguito al successo della precedente edizione di Forum Agenti, svoltasi alla Fiera di Roma nel maggio 2013, Agent321 - International Bureau of Commercial Agents, Brokers & Distributors. E infatti l'evento ha luogo a Milano a Fiera Milano City (ingresso gratuito, gate 14 e 15, via Gattamelata 5).

300 aziende e 7.000 agenti
"Nella capitale lombarda contiamo di aumentare in maniera esponenziale i numeri registrati a Roma -ha dichiarato Davide Ricci, presidente di Agent321- e di portare in fiera 300 aziende pronte a selezionare in loco i 7.000 agenti attesi. Il successo del format sta nell'immediatezza della selezione: il colloquio diretto in fiera tra aziende e agenti snellisce i tempi della selezione, rendendoli più tempestivi rispetto a quelli di una ricerca effettuata via internet e a cui deve comunque seguire un colloquio con i candidati".

Anche aziende straniere
Forum Agenti offre, inoltre, la possibilità di porre le basi per l'internazionalizzazione della propria attività grazie a contatti diretti in fiera con aziende straniere che intendono entrare nel mercato italiano. Corsi di formazione per agenti di commercio che vogliono lavorare con l'estero sono organizzati da Agent321.
I colloqui di lavoro a Forum Agenti Milano saranno collocati in un contesto generale di servizio globale per aziende e agenti, con consulenze gratuite di esperti in materia legale, fiscale e previdenziale e di enti come Enasarco.

Accordo Eataly MasterCard per i pagamenti contactless

L'accordo rende concreto il binomio “mangiare piano, pagare veloce”, creando una perfetta sinergia tra le filosofie delle due aziende. Pilastro di Eataly è infatti la qualità del cibo e delle materie prime, su cui si deve focalizzare l'intera attenzione del cliente.
Proprio per questo gli altri elementi all'interno dell'esperienza di acquisto, come il gesto del pagamento, devono invece essere semplici e veloci, caratteristiche che si ritrovano nella tecnologia per i pagamenti contactless di MasterCard. Questo accordo è un passo significativo per i nuovi sistemi di pagamento, rispondendo alla crescente domanda dei consumatori di una maggiore semplificazione e velocità.

Vantaggi particolari
Grazie alla dimensione internazionale di questa partnership, i consumatori potranno accedere anche a una serie di vantaggi esclusivi in qualunque parte del mondo si trovino: Eataly, nata a Torino nel 2007, è attualmente presente con 20 punti vendita in tre paesi (Italia, Giappone e Stati Uniti) e in città come New York, Chicago, Tokyo, Dubai e Istanbul, nei prossimi tre anni, prevede nuove aperture in ben 12 grandi città internazionali.
Molte delle città in cui Eataly è presente, prima tra tutte New York, fanno già parte del programma Priceless Cities di MasterCard, lanciato per la prima volta nel 2011 a New York e ormai diffuso in 26 grandi capitali, per offrire ai propri titolari vantaggi dedicati a loro.
Presso gli store Eataly italiani, di Roma e Torino, i possessori di carte MasterCard avranno da oggi la possibilità di partecipare a lezioni di cucina esclusive con tour emozionali e ricette autografate di importanti chef, prendere parte a lezioni di cucina per famiglie, avere a disposizione ingressi riservati prima dell'ora di apertura.

Nuova immagine Cirio con il cuore

È il cuore, l'elemento della nuova immagine Cirio che esprime i valori di una delle marche storiche del made in Italy alimentare.
Cirio crea una sintesi tra il simbolo del cuore e la forma del pomodoro, grazie ad una silhouette morbida e avvolgente ed un logotipo fedele all'originale.
Il payoff Cuore Italiano rende immediatamente esplicito il posizionamento della marca e Fatto con il cuore è il nuovo packaging con un'alternanza di colori che donano eleganza e quotidianità.

Caratteristiche della nuova immagine
La nuova immagine delle confezioni Cirio trasmette complessivamente una personalità:

• calda e mediterranea

• attuale, ma legata alla storia del marchio

• quotidiana con stile

• vicina al consumatore di oggi

• inconfondibilmente italiana

• di qualità

Test sui consumatori
Il gradimento del nuovo packaging emerge da un test sui consumatori (800 persone, dai 24 ai 64 anni di età, di 4 città) che Cirio ha effettuato nel mese di aprile con Emg.

Croustifrance

Oracle Cloud Applications Day 2013

Con la testimonianza di Boston Consulting, Illy, Google, Linkedin, Tivù, Acquirente Unico e altre importanti realtà che hanno già intrapreso un percorso di innovazione scopriremo vantaggi e opportunità di questo nuovo modo di operare.

Partecipa all’Oracle Cloud Applications Day 2013 e scopri come trasformare il tuo business e rafforzare la tua competitività adottando strategie sempre più efficienti nella gestione dei processi aziendali grazie al social e la mobilità


Il 28 Ottobre 2013, il nuovo modo di fare business è presso Il Sole 24 ORE a Milano!


In agenda:
> Relazioni di personalità di spicco italiane ed internazionali
> Workshop tematici su Customer Experience,
Risorse Umane, Financials, Infrastruttura IT
> Networking con le aziende protagoniste
> Spazio espositivo dei Partner Oracle e delle loro
soluzioni per il Cloud
> Hands on demo su mobile devices


Per ulteriori informazioni  Clicca qui

Stay connected: #CloudDayIT

Chep, un robot per la riparazione automatizzata dei pallet

È operativo il robot Klippa per la riparazione automatizzata dei pallet presso il Centro Servizi Chep di Massalengo, in provincia di Lodi. Chep spedisce, raccoglie, ripara e spedisce nuovamente oltre 300 milioni di pallet e contenitori tramite una rete mondiale di service center, aiutando i propri clienti operanti in diversi settori a consegnare puntualmente i prodotti a distributori e punti vendita.

Per garantire sempre la massima qualità, tutti i pallet di Chep vengono accuratamente selezionati e forniti al cliente solo dopo essere stati sottoposti a rigidi controlli di qualità interni ed esterni. Prima di essere inviati ai clienti, tutti i pallet sono controllati in dettaglio da un Centro Servizi Chep e, se necessario, rigenerati per assicurare sempre standard qualitativi elevati.

14 centri in Italia

I Centri Servizi di Chep in Italia sono attualmente 14, dislocati in diverse regioni geografiche. Di questi il centro di Massalengo, nato alla fine del 2005, rappresenta uno dei più importanti e gestisce tutta l'area lombarda con 1.175 distributori e 161 produttori. Il 75% della raccolta di pallet viene effettuata in un raggio di 80 km dal centro, mentre il 60% delle consegne alle aziende di produzione avviene sempre in un raggio di 80 km, con una gestione completa della movimentazione dei camion e il più alto volume di traffico in Italia.

Automazione, efficienza, velocità

Il Centro Servizi di Massalengo è oggi un esempio di automazione, efficienza e procedure efficaci grazie all'introduzione al proprio interno del robot Klippa. Si tratta di una cella automatizzata che taglia gli elementi danneggiati del pallet attraverso un sistema idraulico: una volta identificato, il pezzo difettoso del pallet viene tagliato e poi lasciato cadere su un nastro e trasportato nel contenitore degli scarti. Immediatamente dopo, il pallet viene riparato manualmente con i pezzi di ricambio.
La tecnologia all'avanguardia e i controlli meccanici rigorosi del robot Klippa permettono di rimuovere i difetti dei pallet, dalle schegge alle rotture ad altre irregolarità, fornendo quindi al cliente pallet sempre conformi alle specifiche tecniche.

Qualità obiettivo strategico

“Per noi in Chep la qualità è un obiettivo strategico importante per soddisfare i nostri clienti, siano essi dell'industria che della grande distribuzione -dichiara Paola Floris, country general manager di Chep Italia-. Qualità del servizio, ma anche qualità del prodotto, è ciò che cerchiamo di garantire con l'innovazione Klippa che contribuisce con l'automatizzazione dei processi di riparazione, ad essere sempre proattivi verso le esigenze dei nostri clienti”.

Il Centro Servizi di Massalengo conta in media ogni giorno 20 camion in entrata e in uscita. Ogni anno presso il centro, dotato di una superficie del magazzino di 13.900 mq e di una superficie impianto di 1.700 mq, vengono ispezionati più di due milioni di pallet e riparati circa un milione di pallet.
Grazie al lavoro costante e continuativo del Centro Servizi di Massalengo, Chep garantisce sempre la massima qualità e innovazione e ha aumentato in modo esponenziale la soddisfazione dei propri clienti: San Pellegrino, P&G e Lauretana sono un eccellente esempio.

San Pellegrino: riduzione numero dei camion

“La qualità dell'attrezzatura è molto importante nel settore alimentare e quindi per noi è veramente un must. Non possiamo assolutamente prescindere dalla qualità sia del prodotto sia dell'attrezzatura che lo accompagna -afferma Sara Facchinetti, supply chain project manager del Gruppo San Pellegrino-. Con Chep, da qualche anno abbiamo implementato dei progetti di sinergia logistica, che vanno a ridurre drasticamente il numero dei camion a vuoto che percorrono le nostre strade e che quindi mirano non solo a un'efficienza di costo, ma anche a una maggiore sostenibilità ambientale”.

Procter & Gamble: meno costi logistici

“L'ottima qualità dei bancali di Chep ci permette di ridurre i controlli all'ingresso e di evitare fermi sulle linee di confezionamento -sottolinea Pasquale Spina, pallet & Chep JBP project Mgr, Chep management & PSQ network leader di Procter & Gamble-. Attualmente stiamo lavorando insieme a Chep per ridurre i costi logistici e ciò ha un impatto anche a livello ambientale, in quanto riusciamo a ridurre il trasporto dei bancali all'interno della supply chain utilizzando gli stessi trasportatori e ottimizzando allo stesso tempo i carichi”.

Lauretana: crescere in efficienza

“Chep ci aiuta a crescere soprattutto in efficienza perché ci permette di eliminare alcune problematiche e di sensibilizzare i nostri clienti, anche i più piccoli, verso l'adozione di tecnologia e di bancali che rendono la supply chain più molto più efficiente” afferma Leandro Mondino, responsabile acquisti Lauretana.

Aumento dell’Iva: domani lo speciale del Sole 24 ore

Lo speciale del Sole 24 ore di domani, mercoledì 9 ottobre, spiega tutti gli effetti dell'aliquota al 22%.

Regole base

Sotto esame, in prima battuta, le regole base che consentono di individuare le aliquote applicabili alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi con un gran numero di esempi che riproducono le situazioni concrete che si possono presentare agli operatori.

Approfondimenti mirati

La seconda parte del Focus è dedicata agli approfondimenti mirati: si va dalle regole per il commercio a quelle per i professionisti, dalle disposizioni applicabili all'Iva per cassa a quelle destinate ai minimi. Spazio anche alle regole che guidano le imprese agricole per arrivare, poi, a come gestire le esenzioni e la vendita di prodotti usati. Il fascicolo arriva, poi, a esaminare le interazioni fra l'aumento dell'aliquota Iva e delle imposte dirette.

Adempimenti

L'ultima parte del Focus è, infine, dedicata agli adempimenti (liquidazione, dichiarazioni e pagamento degli acconti) e alle regole sanzionatorie di carattere amministrativo e penale.

Nomisma per il Sana: le vendite bio sono in crescita

Giovedì 10 ottobre si svolge il 7° Consumer & Retail Summit

L'importante incontro annuale, giunto alla settima edizione, è organizzato da Gruppo 24 Ore con la collaborazione di Gdoweek e Mark Up.
Evento di riferimento per il mondo dell'industria di marca, della distribuzione e dei consumi, il Summit costituisce un importante momento
di aggiornamento e di analisi strategica per gli operatori del settore.
Partendo dall'evoluzione dei consumi alla luce del contesto economico di riferimento, si analizzano le sfide e i nuovi equilibri di filiera in ottica di crescita, competitività e sviluppo del settore, con un focus particolare sui temi dell'innovazione tecnologica, della rivoluzione digitale, della sostenibilità in  un confronto tra player e istituzioni. L'evento analizzerà qual è il bilancio dell'attuale congiuntura economica sui consumi, le strategie e i modelli per tornare a crescere e sviluppare un retail sostenibile e collaborativo.

Guarda il programma dettagliato della giornata.

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Secondo Jll la logistica è in stasi

Fase di stallo per la logistica italiana. Secondo i più recenti dati di Jones Lang LaSalle (Jll) nel primo semestre di quest’anno l’assorbimento di spazi è stato pari a 205.000 mq, con un calo del 55% in meno rispetto al primo semestre del 2012, inoltre nel secondo trimestre 2013 si è registrato un livello di assorbimento inferiore rispetto ai primi tre mesi dell’anno. È la prima volta, negli ultimi cinque anni, che si registra un calo così sensibile. Milano e Roma hanno attirato la maggioranza degli operatori, con Milano che prevale per mq locati. Nessuna transazione di dimensioni rilevanti è stata registrata al di fuori delle prime location di Milano, Roma, Bologna e Veneto.

Ottimismo per il 2014
Il mercato continua a soffrire anche a causa della debole domanda internazionale, che lascia quindi il posto quasi unicamente ai player nazionali e locali. Nel primo semestre di quest’anno le unità preferite sono state quelle tra i 5.000 e i 19.000 mq, mentre l’anno scorso -si sottolinea nell’analisi di Jll- si è assistito a transazioni anche superiori ai 20.000 mq. C’è però un dato positivo, dovrebbe trattarsi di un fermo solo temporaneo, perché le previsioni sul 2014 sono generalmente improntate all’ottimismo.

Coop Adriatica aiuta i consumatori in difficoltà

Coop Adriatica firma il protocollo d'intesa con l'Unione Comuni del Rubicone, per la concessione di buoni sconto, riservati ai possessori di Family Card, residenti nei comuni di Savignano sul Rubicone, San Mauro Pascoli e Gatteo. Beneficiari degli sconti saranno nuclei familiari e persone in condizione di fragilità sociale, con reddito Isee pari o inferiore a 10 mila euro.

Accordo quadro
L'accordo sottoscritto, rientra nel quadro degli impegni che Coop Adriatica ha voluto confermare anche per il 2013 a sostegno di alcune iniziative commerciali con particolare valenza solidale come la Social Card e accordi con i comuni per rendere operativa la Family Card, all'interno dei propri punti di vendita.
Per usufruire dell'agevolazione occorrerà essere socio coop, ma per i possessori della Family Card, che eventualmente non lo fossero, potranno diventarlo in forma del tutto gratuita. A loro verrà infatti riconosciuto un buono sconto del 25%, che copre l'intero valore della quota associativa.

Il progetto mette in rete sinergie fra i comuni
Il progetto dell'Unione Comuni del Rubicone, a cui recentemente Coop Adriatica ha aderito, nasce dalla messa in rete di una serie di collaborazioni tra i comuni aderenti, le associazioni di categoria del territorio (Confcommercio e Confesercenti) e gli operatori economici. L'iniziativa a costo zero per l'Unione dei Comuni, punta ad aiutare, tramite questa carta o tramite card già in uso dagli operatori economici che hanno aderito (es. carta vantaggi, carta soci, etc.) sconti sui beni di consumo. La carta sarà rilasciata dallo sportello sociale, previo domanda. Secondo i dati dell'Unione dei Comuni del Rubicone, la percentuale di famiglie con disponibilità economica con un profilo di fragilità sociale, sono il 7,6% a fronte di una percentuale pari al 41,6% per le famiglie con scarse risorse finanziarie.

Convenienza e sostenibilità ora viaggiano con l’app

Siti internet e applicazioni dell'ultima generazione vengono in aiuto per acquisti più consapevoli. Due sono le grandi priorità del consumatore responsabile, ma anche protagonista degli acquisti sia online che tradizionali: il prezzo adeguato, conveniente, allineato alla media di mercato, da poter facilmente confrontare per fare da stimolo a un acquisto davvero ponderato, e la sostenibilità nel rispetto dell'ambiente e di altre importanti coordinate, del prodotto da acquistare.

Il prezzo auspicato di Nifti

Riguardo al prezzo con l'ultima app nata dalla creatività di due studenti Mba di Tuck School of Business Nifti.com si dà la possibilità a chi acquista, di farlo proprio al prezzo desiderato: collegandosi con Nifti si
permette ai consumatori di annunciare il prezzo auspicato di un prodotto, di seguire l'evoluzione del prezzo di ciò che si vuol comprare attraverso vari siti, e finalmente quando il prezzo scende al livello voluto, Nifti invia una mail all'aspirante acquirente. Così alle domande che ogni consumatore si fa: "quando comprare e da chi acquistare" risponde l'app, rendendo il processo d'acquisto molto più facile.
I rivenditori beneficiano inoltre del servizio, poiché Nifti produce traffico diretto sul loro sito quando i consumatori sono informati di un calo di prezzo.
Quest'app è stata creata a settembre 2013 da due studenti Mba, Nathan Sharp e Greg Kimball, che hanno lanciato l'applicazione durante il loro anno accademico alla Tuck School. L'idea è nata frequentando un corso di economia manageriale e i due fondatori hanno approfittato del loro tempo dentro e fuori l'aula per creare il proprio business. Grazie al network di ex allievi della scuola, la loro idea è diventata realtà.

Nuovi modi di pensare ai problemi di business

"La nascita di Nifti è profondamente legata a concetti e metodologie che abbiamo acquisito a Tuck -spiega Greg Kimball- il progetto si è evoluto man mano che ci siamo aperti a nuovi modi di pensare ai problemi di business in corsi come Operations Management e Strategic Principles for Internet Businesses".
In pratica, i due neo-laureati hanno creato un carrello universale. Per i rivenditori, l'applicazione online crea i migliori profili con le preferenze dei consumatori. Nifti raggruppa i dati essenziali per mostrare esattamente ciò che i clienti vogliono in una serie di categorie diverse. La Business School Tuck ha una lunga esperienza nella formazione di imprenditori nel campo digitale, e ha recentemente lanciato la Entrepreneurship Initiative per sostenere l'imprenditorialità degli studenti attraverso la creazione e il coordinamento di programmi, attività ed eventi.

In difesa dei consumatori responsabili

Si sta diffondendo sempre di più, con informazioni che si arricchiscono rapidamente greencode info® servizio d'informazioni sul web e sui dispositivi mobili sull'impatto ambientale dei prodotti della grande distribuzione.
Avviato in una fase sperimentale alla fine del 2011, oggi in stretta partnership con Greenext, una società specializzata nel monitoraggio della grande distribuzione, GreenCode ha sviluppato un software per creare una banca dati che raccoglie le caratteristiche ambientali, dei prodotti della grande consumazione distribuiti in Francia. Sono calcolati in maniera omogenea tutti i dati generici, dei prodotti presenti nel mercato, questi profili permettono di valutare preventivamente l'impatto ambientale dei prodotti, e verificare anche come potrebbero essere migliorati rispetto a tutto il ciclo di vita dalla produzione delle materie prime sino allo smaltimento dei rifiuti.
Un'app che segue lo stesso percorso dell'americana Goodguide il sistema che valuta una grande varietà di prodotti, attraverso indicatori sociali, sanitari, e ambientali. Il suo inventore Dara O'Rourke dell'Università di Berkeley-California cominciò analizzando la crema solare usata dalla figlia, e dopo alcune ricerche scoprì che conteneva un ingrediente cancerogeno.

GoodGuide informa su 65.000 prodotti

Il sito oggi informa, sull'impatto ambientale, sociale e sugli aspetti sanitari di oltre 65.000 prodotti fra cibo, giochi, igiene personale, pulizia della casa, elettronica. GoodGuide, ha rilasciato una nuova applicazione per iPhone e Android che esegue la scansione dei codici a barre. Solo qualche minuto per mostrare sul touch del device dati sulle proprietà dei prodotti in commercio, fornisce anche alcune informazioni sull'azienda produttrice. L'applicazione vuole aiutare i clienti a individuare i prodotti più ecologici, con un panorama completo d'informazioni nutrizionali, le valutazioni da parte del produttore e dei clienti, con l'impatto ambientale che un determinato prodotto ha lungo il suo ciclo di vita.

Sisa nuova strategia comunicazionale

Al via la nuova promozione di Sisa Sconti fino al 50%, valida dal 28 ottobre al 10 novembre 2013 su tantissimi prodotti dell'Industria di marca, dagli alimentari confezionati alla cura casa, dai surgelati alla cura della persona.
A supporto di questa nuova iniziativa promozionale uno spot tv di 20 s che andrà in onda dal 28 ottobre al 2 novembre sui canali tematici Real Time e Giallo.
Dopo l'esperienza sui network generalisti, parte dunque un'inedita avventura televisiva per Sisa attraverso l'accordo con due canali che stanno ottenendo ottimi risultati d'ascolto grazie a una programmazione mirata, in linea con le ultime tendenze del consumo
televisivo.
Accompagnato dal jingle di Sisa, lo spot vede la protagonista, insieme a sua figlia, aprire la porta di casa e ritrovarsi davanti a una cassa su cui sfilano i prodotti compresi dall'offerta. "Attraverso la collaborazione con questi nuovi canali -ha dichiarato Danilo Preto, direttore marketing di Sisa -vogliamo
raggiungere un pubblico di consumatori selezionato e maggiormente ricettivo verso la nostra offerta commerciale".
Real Time e Giallo infatti si rivolgono a un target specifico, composto
principalmente da donne e senior.

Di nuovo in Tv con Davide Mengacci
Insieme al nuovo spot ritorna, inoltre, l'appuntamento con la qualità della Pl Sisa nel programma Ricette all'italiana su Rete 4  alla scoperta delle più buone ricette della tradizione nostrana in compagnia di Davide Mengacci all'interno del programma in onda da lunedì a sabato. Quattro settimane, a partire dal 14 ottobre, per un totale di 24 puntate, dove l'insegna bolognese interpreterà la parte dell'ingrediente speciale.
Anche quest'anno infatti Sisa sarà protagonista di una delle rubriche del programma.
Successivamente i prodotti a marchio Sisa saranno presenti nell'abitazione della famiglia che ospiterà il simpatico conduttore, location adibita alla preparazione del piatto.
Ancora, i prodotti a marchio Sisa saranno utilizzati anche in un'altra rubrica della trasmissione, curata dallo chef Fabio Campoli (www.ilcircolodeibuongustai.net), stella del panorama gastronomico e culinario italiano, autore di libri di cucina ed esperto internazionale di food design.

Nova Coop si accolla per intero l’aumento dell’Iva

NOva Coop

In relazione all'assorbimento dell'aumento dell'Iva, Nova Coop precisa che la decisione è stata presa perché il tutto si inserisce in uno scenario sociale e economico in cui le difficoltà delle famiglie sono rilevanti e la condizione di povertà è crescente. "Tale incremento -dichiara il presidente Nova Coop Ernesto Dalle Rive- si configura come l'ennesimo atto che, da un lato, colpisce il potere di acquisto delle famiglie dei nostri soci e clienti penalizzandoli nelle loro politiche di acquisto e, dall'altro, concorre ad un'ulteriore contrazione dei consumi".
La scelta di Nova Coop è coerente dunque con il ruolo che la cooperativa vuole svolgere nel mercato, tutelando i consumatori sul versante della difesa del loro potere d'acquisto e sostenendo le famiglie piemontesi in una fase così difficile dell'economia regionale.

Somatoline Cosmetic


L’invecchiamento della pelle è un processo inevitabile che inizia a partire dai 30 anni e che aumenta progressivamente. La pelle del viso invecchia sia per fattori esogeni (radiazioni UV, inquinamento, fumo) che endogeni (età, genetica, fattori ormonali). Le conseguenze sono il rallentamento della funzionalità del microcircolo cutaneo e la riduzione della produzione e degenerazione delle strutture di sostegno della pelle. Quando il microcircolo rallenta, la pelle non riceve la corretta quantità di ossigeno e nutrimenti, perde tono, elasticità e compaiono le rughe. La giovinezza è la nuova parola d’ordine e Somatoline Cosmetic, che da sempre è sinonimo di efficacia per la sua capacità di offrire alla donne trattamenti seri, efficaci, in grado di mantenere le promesse dichiarate, scopre l’importanza della riattivazione del microcircolo per ottenere maggiore ossigenazione e nutrimento dei tessuti, stimolare la produzione delle strutture di sostegno (collage ed elastina) ed avere un efficace risultato anti-rughe.


Andando incontro alle aspettative delle consumatrici che attendono l’entrata del brand nel panorama farmaceutico anti-age viso, Somatoline Cosmetic lancia sul mercato la sua prima linea dedicata al viso, portando l’innovazione della sua rigorosa ricerca scientifica in questo segmento.


Nasce Lift Effect Viso la prima linea antirughe che agisce sul microcircolo, con innovative formulazioni che contengono un pool di ingredienti attivi in grado di agire in modo sinergico su tutti e tre gli strati della pelle (epidermide , giunzione dermo/epidermica, derma) per garantire un’azione anti-age globale.


Un’efficacia clinicamente testata presso istituti indipendenti sotto il controllo di medici specialisti con rigorosi test clinici vs. prodotto di riferimento, attraverso metodiche cliniche e strumentazioni all’avanguardia che permettono di misurare in modo oggettivo i risultati ottenuti all’inizio e al termine del trattamento. Ed è proprio grazie ai test clinici che è l’efficacia delle formule e dei trattamenti Lift Effect Viso viene validata e garantita.


La linea si compone di 4 trattamenti dall’innovativa tecnologia formulistica per una sinergia ad azione antirughe intensiva: Lift Effect antirughe giorno, Lift Effect antirughe notte,

Lift Effect siero intensivo riparatore e Lift Effect contorno occhi.



L’innovazione Formulistica in 4 elementi chiave:
Riattivazione del Microcircolo
Azione anti-age globale
Alta concentrazione di principi attivi
1 Brevetto formulistico sul complex di Lift Effect siero intensivo riparatore.


Lift Effect Antirughe Giorno: riduce le rughe in 4 settimane, distende i tratti.  Efficacia dimostrata clinicamente.

Lift Effect Antirughe Notte: riduce le rughe in 4 settimane, nutre la pelle. 
Efficacia valutata dopo 4 settimane di trattamento.



Lift Effect Siero Intensivo Riparatore: riduce le rughe in 4 settimane, effetto lifting urto.

Larry Smith in volo per Mosca

Il travel-retail sta diventando una nuova interessante frontiera del settore commerciale con un numero
crescente di operatori che guarda con interesse a questo mercato, in continuo sviluppo
malgrado la crisi economica ed il calo generalizzato di passeggeri. Larry Smith ha maturato una significativa esperienza in questo settore, partecipando allo
sviluppo di progetti retail nell'ambito di importanti aeroporti, stazioni ferroviarie e marine
turistiche. Di questi giorni è la notizia che  è stata incaricata dalla società
JSC Dufri Moskva Sheremetyevo, di curare la commercializzazione dell'area retail nella
zona “air-side” del Terminal C dell'aeroporto Internazionale Sheremetyevo a Mosca.

Location
L'area in oggetto sviluppa circa 2.700 mq di GLA.
Sheremetyevo International Airport è il secondo aeroporto della Russia dopo
Domodedovo, tra i primi 20 d'Europa.
Nel 2012 il traffico è stato superiore a 26 milioni di passeggeri con una crescita del
16,1% rispetto all'anno precedente. Il Terminal C è principalmente destinato all'utenza
turistica in partenza per la Turchia, Mar rosso, Italia, Egitto e altre popolari mete di
vacanza.

Brunelli (Finiper) lascia Mediobanca

Tra le disdette pervenute per la fine di settembre al patto di sindacato di Mediobanca, è arrivata anche quella di Marco Brunelli, che ha svincolato le proprie azioni (1.365.000, pari allo 0,16% del capitale sociale di Piazzetta Cuccia).

Disdetta che si unisce a quelle di Gruppo Groupama (complessive 42.430.160 azioni, pari al 4,93% del capitale sociale), Gruppo Assicurazioni Generali (17.201.061 azioni totali, 2% del capitale sociale) e Italmobiliare (limitatamente a 9.068.992 azioni, 1,05% del capitale sociale).

Un rapporto decennale
Brunelli, fondatore catene Iper, La grande i (26 ipermercati) e proprietario attraverso Finiper (10 mila dipendenti in tutto, 2,2 miliardi di euro di fatturato e un Ebitda di 168 milioni) anche di Unes (170 super), faceva parte del Gruppo B dei pattisti di Mediobanca dal giugno 2004, dove era entrato insieme ad altri sette nuovi soci (Diego della Valle, Vittorio Merloni attraverso la holding Fineldo, il gruppo Amenduni, Oscar Zannoni, il gruppo Mais di Isabella Seragnoli, la Toro Assicurazioni del gruppo DeAgostini e la Vittoria Assicurazioni della famiglia Acutis).

Possibili acquisizioni?
Come riporta AffariItaliani.it, questa operazione di svincolo (che alle attuali quotazioni di Borsa potrebbe valere poco meno di 8 milioni di euro) potrebbe indicare la volontà di fare mosse verso nuovi sviluppi, forse acquisizioni.

Del resto, lo scorso marzo, Finiper aveva sottoscritto un accordo con Fsi, il Fondo strategico italiano, che aveva rilevato una quota pari al 20% di Finiper (il 20%), in cambio di risorse destinate allo sviluppo.

Sul mercato, infatti, ci sono aziende -famigliari e non- che potrebbero rappresentare bocconi interessanti per ampliare la presenza in altri mercati piuttosto che rafforzare la rete esistente sia nelle regioni attuali sia entrando in nuove regioni.

Number 1 lancia un concorso sull’innovazione logistica

Number 1 Logistics Group, primo operatore nazionale nella distribuzione dei beni di largo consumo, ha lanciato Number 1 for Innovation, un concorso di idee finalizzato a promuovere progetti innovativi nell’ambito della logistica, mirati a incrementare la competitività dei fornitori di servizi logistici e a creare valore sul mercato.

Il progetto nasce in collaborazione con il Politecnico di Milano e con il coinvolgimento dei principali atenei italiani: Università degli Studi di Parma, Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Brescia, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Genova, Università degli Studi di Sassari e Università Cattolica del Sacro Cuore.

A chi è rivolto il concorso

Il concorso di idee è rivolto a laureandi e neolaureati con competenze nell’ambito della logistica, del management e della gestione della supply chain. I partecipanti dovranno presentare un progetto che abbia come linee guida l’individuazione di ambiti ancora oggi meno sviluppati del mercato della logistica, di proposte di valore e tipologie di servizi che i fornitori di servizi logistici dovrebbero offrire e realizzare per soddisfare le esigenze dei committenti.

Opportunità formative

Gli autori dei tre progetti selezionati verranno premiati con importanti opportunità formative: due percorsi “Executive in Supply Chain Management” presso il MIP, la Business School del Politecnico di Milano, e uno stage formativo presso una primaria azienda di logistica.

Modalità di partecipazione

Per partecipare occorre iscriversi compilando il form di registrazione entro il 31 ottobre 2013, indicando una breve descrizione del progetto. Allo stesso indirizzo è possibile consultare il bando e le modalità di partecipazione.
I vincitori del concorso di idee saranno premiati in occasione di un apposito evento organizzato da Number 1 Logistics Group nel prossimo mese di dicembre.

Rompere gli schemi

“Abbiamo fortemente voluto questo concorso di idee -afferma Gianpaolo Calanchi, amministratore delegato di Number 1 Logistics Group-. Il settore logistico si presenta oggi articolato, eterogeneo e fortemente competitivo. In un simile contesto l’innovazione tecnologica e di processo è necessaria per tutte quelle aziende che vogliono continuare a competere. Le aziende in grado di crescere e fare margini sono quelle che sapranno ‘rompere gli schemi’ e abbandonare la consuetudine nel modo di interpretare la logistica. Il concorso di idee ci è sembrato il modo migliore per interpretare questa esigenza e allo stesso tempo un’opportunità che permette ai giovani che si stanno affacciando al mondo del lavoro nel nostro settore di collegare la preparazione accademica acquisita con l’esperienza sul campo.”

Blackstone Real Estate finalizza l’acquisizione di Multi

Adesso è ufficiale: l'olandese Multi Corporation è stata acquisita dal fondo d'investimento Blackstone Real Estate, la più importante società d'investimenti in immobili soprattutto commerciali e terziari, con un portafoglio di 64 miliardi di dollari in gestione: un portfolio molto vario per tipologia di asset, che spazia dagli alberghi (Hilton Worldwide) ai centri commerciali (Brixmor), dagli uffici (Broadgate a Londra) agli immobili industriali.
Blackstone, da noi contattata, non ha voluto dichiarare l'importo della transazione.

Specialista dei centri commerciali
Multi Corporation è uno dei player di riferimento a livello mondiale nella concezione e nello sviluppo di centri commerciali, molti dei quali premiati in ambito Icsc, Uli, Mapic, come Forum Istanbul, e Marmara Forum in Turchia, Forum Duisburg in Germania, Almada Forum in Portogallo e la riqualificazione del centro cittadino di Rotterdam, Mipim.

Dai Petali a Forum Valle Aurelia
In Italia Multi è nota soprattutto per i suoi centri commerciali a Reggio Emilia (I Petali) e Palermo (Forum Palermo), cui si aggiunge lo sviluppo di Forum Valle Aurelia a Roma. Per un approfondimento su Multi rimandiamo alle interviste a Paolo Tassi, presidente di Multi Development-C Italy, e a Stefano Pavarini, responsabile sviluppo, pubblicate da Mark Up (rispettivamente aprile 2012 pagg.134-135 e settembre 2013 pagg.84-85).

The Style Outlets Castelguelfo rinnova il look

Secondo operatore europeo nel settore Factory outlet center, e leader in Spagna e Polonia, l'iberica Neinver gestisce in Europa 15 Foc con una superficie lorda affittabile totale di 312.600 mq con i marchi Factory e The Style Outlets.

In Italia è nota attraverso i suoi due Foc, a Vicolungo (No) e Castelguelfo, in provinica di Bologna, quest'ultimo acquisito nel 2008 per 53 milioni di euro ai quali Irus (il fondo d'investimento che controlla il patrimonio immobiliare di Neinver) ha aggiunto 41,7 milioni per la fase 2, l'ampliamento. Il mix commerciale sale a 110 i negozi per una Gla totale di 24.266 mq.

Design di respiro internazionale
Con l'intervento di restyling che clienti e visitatori hanno potuto vedere a partire da oggi, l'investimento totale per Castelguelfo sale a 100 milioni di euro.

Alla realizzazione dei nuovi interventi sulla parte architettonica hanno collaborato lo studio William Taylor e il designer giapponese Kazuo Komoda per l'area giochi e la ristorazione esterna (dehors). Il perimetro esterno e la tettoia protettiva di forma ondeggiante sono completamente in vetro. 

Nuovo testimonial per Sterilgarda: Jorge Lorenzo

L'annuncio del nuovo testimonial Jorge Lorenzo, che fa seguito a Max Biaggi, arriva dopo che nel 2012 l'azienda è riuscita ad ampliare le proprie quote di mercato lanciando anche nuovi prodotti legati al benessere quotidiano, tra cui una
linea di succhi di frutta pure juice nella fascia premium.

Nuovo testimonial
Il campione del mondo in carica del MotoGp Jorge Lorenzo sarà al centro di una campagna di marketing che farà leva sui valori positivi rappresentati dal benessere e da una sana volontà di competizione. "Le corse sono da sempre nel cuore di Sterilgarda e pensiamo che Jorge Lorenzo possa esprimere al meglio la nostra voglia di vincere -commenta Fernando Sarzi, Ad Sterilgarda (in foto)- lo sport e i valori positivi insiti in questo mondo, sono profondamente legati alla missione della nostra azienda: offrire prodotti di qualità che contribuiscono al benessere quotidiano. È per questo che l'immagine di Jorge contribuirà nel migliore dei modi a promuovere il concetto del benessere che è alla base della politica aziendale".

Sterilgarda in breve

La gamma Sterilgarda comprende latte, yogurt, panna, besciamella, mascarpone, ricotta, formaggini spalmabili, dessert a base latte (budini e panne cotte), succhi di frutta, passate di pomodoro, thè. Fondata nel 1969, a Castiglione delle Stiviere, nel 2012 ha fatturato 310 milioni di euro e impiega direttamente 280 lavoratori.

U2 Supermercato si accolla l’aumento dell’Iva per tutta l’offerta

Con questa mossa U2, risultata la catena di supermercati più conveniente d'Italia per il terzo anno consecutivo (2011-2012-2013) secondo l'indagine di Altroconsumo, conferma il suo impegno nell'offrire convenienza e qualità ai consumatori, politica che negli anni gli ha permesso di aumentare il numero dei clienti fedeli, grazie all'efficacia della formula commerciale Every Day Low Price, ovvero low price/high value. Che in altri termini vuol dire: nessuna promozione, nessuna tessera fedeltà, nessun volantino in cambio della sicurezza per il cliente di avere ogni giorno prezzi bassi nel proprio supermercato di fiducia.

Ecco le università che hanno formato i top Ceo internazionali

A scuola di leadership, e molto di più. Gli amministratori delegati -i Ceo- delle 500 più importanti, per cifra d'affari, imprese nel mondo hanno percorsi diversi l'uno dall'altro, ma la maggior parte ha frequentato almeno un corso (Master o Mba) nelle più famose università statunitensi, le solite: Harvard, Stanford, Mit. Con un buon numero di Ceo che sono usciti anche dall'Università di Tokyo.
Si tratta della prima edizione dell'Alma Mater Index: global executives, del Times Higher Education, il media inglese che acquisito una posizione di autorevolezza nello stilare le classifiche internazionali delle università, soppesandole da tutti i possibili punti di vista.
Il ranking generale 2013/14 delle università del mondo uscirà oggi.
L'analisi della quale parliamo, si basa sui laureati che ricoprono il ruolo di amministratore delegato nelle prime 500 aziende del mondo secondo Fortune.

La top ten dominata dagli Usa

Il ranking delle università con più alunni (ex laureati) nel ruolo di Ceo nelle top 500 aziende, alla sua prima edizione, vede al primo posto proprio Harvard University, al secondo l'University of Tokyo, la Bocconi è 32sima, con La Sapienza 33sima, ed entra nella classifica anche il Politecnico di Torino (64).
Tra i primi dieci posti, dominano gli Usa con quattro istituzioni con un alto numero di diplomati che oggi guidano aziende che producono utili per un miliardo e mezzo di dollari: Harvard (25 Ceo), Stanford (13), University of Pennsylvania (9), Massachusetts Institute of Technology (9).

L'Europa è presente nella top ten grazie alla Francia, che ha tre atenei tra i primi dieci: l'Ecole Polytechnique (12 Ceo), Hec Paris (10), Ena (9). Il Regno Unito, ormai in crisi globale riguardo all'Education, lo ritroviamo al 21esimo posto con Oxford, dove hanno studiato cinque amministratori delegati delle maggiori società. Il risultato del Giappone è importante con due istituzioni di prestigio: Tokyo (14) e Keio (8). Nella lista dei cento top Ceo gli Usa ne hanno formati 38, ma anche la Cina fa la sua bella figura con 15 università nella lista.

Italia: buon debutto di Bocconi e la Sapienza

Debutto positivo per la Bocconi e per la Sapienza, tra i big citati il Ceo Mario Greco delle Assicurazioni Generali, laureato in Economia alla Sapienza (e con Master in International Economics and Monetary Theory alla Rochester University, N.Y), ed Enrico Tommaso Cucchiani di Intesa San Paolo, laurea alla Bocconi seguito da Mba a Stanford. Presente tra i primi cento anche il Politecnico di Torino nella seconda parte del ranking, che ha allevato John Elkann che vi ha conseguito la laurea in ingegneria gestionale.

Ceo che hanno frequentato università di “marca”
Osservando il curriculum dei 500 top manager più stellati su Fortune, si possono fare più considerazioni: la maggior parte sono super specializzati, più di 100 hanno conseguito un master in Business Administration, e 53 hanno continuato la carriera accademica sino a un dottorato o un PhD internazionale equivalente. Ma non mancano grandi nomi che hanno curricula meno affollati di diplomi e master.
Ecco gli esempi di Ceo di tre fra le più grandi aziende del mondo:
Peter Voser, a capo della Royal Dutch Shell ha ottenuto il suo Bachelor in Business Administration (equivalente oggi a una laurea di primo livello italiana) all'università di Scienze Applicate di Zurigo; Michael T. Duke di Walmart Stores si è laureato (graduate, laurea magistrale) in ingegneria industriale presso la Georgia Tech; Rex Tillerson, capo della Exxon Mobil, ha conseguito un Bachelor degree in ingegneria civile alla University of Texas di Austin. Nessuno dei tre ha ottenuto un master post-laurea.

Quanto conta il brand dell'università
Nonostante la crisi del sistema delle università Usa, che non sono più in grado di assicurare come un tempo un posto di lavoro con alti stipendi agli iscritti, che s'indebitano in media per 200mila dollari durante il loro iter formativo, sembra valere ancora molto la marca dell'università, il brand. Ai livelli più alti, i Ceo costituiscono dei network di ex alunni che si sostengono tra loro, condividono conoscenze, informazioni. Quindi ad Harvard si potrebbe passare anche solo per fare un master, commentano gli head hunter citati da Times Higher Education. Ma tutto questo ha sentore di vecchio Occidente, di una business community ancora animata da quelle società che hanno innescato la grande crisi degli ultimi anni. Infatti, nei cambiamenti mondiali in atto, cominciano a pesare altri fattori, altre scuole, le cinesi, le brasiliane, le business school indiane, e le nord europee.


Amministratrici delegate: percorsi più creativi

Le amministratrici delegate al top mondiale hanno percorsi più creativi
Fortune e Times Higher Education hanno messo sotto la lente d'ingrandimento le signore top Ceo. Maria das Gracas Silva Foster, a capo di Petrobas (Brasile), ha fatto il suo Mba alla Business School de Fondazione Getùlio Vargas a Rio de Janeiro (tra le università emergenti più importanti oggi a livello mondiale). L'amministratrice delegata di Hewlett Packard, Meg Whitman ha un percorso tradizionale di Ceo: bachelor a Princeton e Mba ad Harvard. La signora Indra Nooyi, chief PepsiCo, ha nel suo Cv un master a Yale e l'Mba all'Institute of Management di Calcutta.
Ceo di Mondelez International (ex Kraft Foods) è Irene B. Rosenfeld, che ha cominciato con studi universitari in psicologia per arrivare poi a un Mba alla Johnson School, entrambi i titoli conseguiti alla Cornell University. Chairman e Ceo di DuPont de Nemours, Ellen Kullman ha un percorso molto originale: Bachelor of Science in Ingegneria e Master of Arts alla Northwestern University.

Oasi Tigre e Tigre Amico annullano l’aumento Iva nelle Pl

Consilia, in vendita presso i punti di vendita Oasi Tigre e Tigre Amico del Gruppo Gabrielli, si articolano 1.430 referenze tra food e non food e non subiranno il rincaro Iva né quello derivante dall'incremento delle materie prime. È questo il rinnovato impegno del fino a marzo 2014, "La nostra politica -ha reso noto Barbara Gabrielli vicepresidente del Gruppo- è stata sempre orientata nei confronti dell'ascolto delle esigenze del territorio. Anche in questa occasione, scendiamo in campo scegliendo di adottare questo investimento per ripagare la fiducia dei nostri consumatori".

Bricofer assorbe l’aumento Iva

"Siamo consapevoli di come la difficile congiuntura economico-finanziaria stia colpendo duramente le famiglie italiane -commenta Massimo Pulcinelli, amministratore unico di Bricofer Italia- e abbiamo dunque deciso di compiere un importante sforzo per aiutare i nostri clienti e ringraziarli per la loro fedeltà. In momenti difficili come quello che stiamo vivendo, i dati indicano un forte ritorno alla manualità e al fai da te, e di conseguenza il volume di acquisti di materiali e attrezzature per il bricolage cresce sensibilmente: diventa fondamentale supportare la domanda con iniziative e strategie commerciali in grado di tutelare al massimo il cliente".

Errico Maconi è il direttore commerciale di Oleificio Zucchi Divisione oli confezionati

Oleificio Zucchi annuncia la nomina di Errico Maconi a nuovo direttore commerciale della Divisione Oli Confezionati che ha così commentato: "Sono lieto dell'opportunità di mettere la mia professionalità al servizio degli obiettivi commerciali di Oleificio Zucchi, un'azienda dinamica in cui convivono felicemente un'antica e onorata tradizione familiare e una forte spinta all'innovazione" dichiara Errico Maconi.
Manager di solida esperienza nel settore oleario, è stato chiamato a portare la sua expertise all'interno della nuova struttura organizzativa di Oleificio Zucchi.

Marco Settembri entra nell’executive board del gruppo Nestlé

Marco Settembri, attuale Head of Nestlé Purina PetCare Europe, è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione, Executive Vice President di Nestlé Waters nell'Executive Board di Nestlé SA, carica che diventerà effettiva dal prossimo 1° dicembre 2013.

Marco Settembri prende il posto di John Harris e sarà il primo italiano chiamato a far parte dell'Executive Board del Gruppo dal 1952. Entrato in Nestlé Italiana nel 1987, Settembri nel 2004 è stato nominato Amministratore Delegato del Gruppo Sanpellegrino: in questo ruolo ha contribuito significativamente al consolidamento delle attività di Nestlé Waters in Italia e allo sviluppo delle esportazioni di marchi internazionali come l'acqua minerale S.Pellegrino, distribuita in oltre 130 paesi, simbolo del Made in Italy.

Nel 2006, in aggiunta alla sua carica di Amministratore Delegato del Gruppo Sanpellegrino, Marco Settembri ha assunto l'incarico di Capo Mercato Nestlé in Italia. Nel 2007, infine, è stato nominato Ceo di Nestlé Purina PetCare Europe: sotto la sua guida, il petcare è diventato uno dei business più grandi e più profittevoli di Nestlé in Europa.
Nato nel 1959, coniugato,

Marco Settembri si è laureato alla facoltà di Economia presso l'Università commerciale Luigi Bocconi.

Giorgio Mercuri è il nuovo presidente di Fedagri-Confcooperative

Cambio di presidenza in Fedagri-Confcooperative, la principale organizzazione di rappresentanza delle cooperative agroalimentari con oltre 3.500 aderenti che associano 440.000 produttori e generano un fatturato complessivo di 26,6 miliardi di euro.

Chi è
Giorgio Mercuri
, 49 anni, attuale vice presidente di Fedagri, è stato nominato oggi nuovo presidente dal Consiglio Nazionale riunitosi oggi a Roma. Foggiano, sposato con due figlie, è presidente di Confcooperative Foggia. Imprenditore agricolo, è presidente, dalla sua costituzione nel 1982, della cooperativa Giardinetto, una delle più importanti e dinamiche cooperative pugliesi, che associa 150 produttori ortofrutticoli nel foggiano.
È la prima volta che la presidenza della Fedagri viene assunta da un imprenditore proveniente dal Meridione. "È un segno di attenzione -ha spiegato Gardini- verso un sistema cooperativo spesso marginalizzato e che invece presenta significativi margini di crescita. Una nomina che testimonia la nostra volontà di attuare politiche di rilancio di vaste aree del mezzogiorno d'Italia per le quali la cooperazione può rappresentare una opportunità importante per far recuperare margini di redditività alle aziende agricole".

Altre nomine
La federazione agricola da oggi ha anche un nuovo direttore, dal momento che Fabiola Di Loreto, che ha guidato la Fedagri per più di 15 anni, ha assunto l'incarico di vice direttore centrale della Confcooperative, assumendo la responsabilità del dipartimento organizzativo. Al suo posto passa Pier Luigi Romiti, già in forza alla Fedagri dal 2009: 38 anni, marchigiano, ha seguito negli ultimi anni per Fedagri il negoziato sulla riforma della Pac.

Crai come rimedio all’aumento Iva blocca i prezzi delle Pl

In risposta all'aumento dell'Iva dal 21% al 22% Crai si schiera dalla parte dei consumatori bloccando i prezzi dei propri prodotti a marchio. L'intervento, che si protrarrà sino al 31/12/2013, è operativo sin da subito ed è applicato da tutti i punti vendita della rete ad insegna Crai.
"L'aumento di un punto percentuale dell'Iva si ripercuote sui consumi con il rischio di penalizzare le famiglie Italiane già soggette a forti pressioni economiche. Il nostro Gruppo ha deciso di intervenire concretamente per limitarne lapplicazione e salvaguardare il potere dacquisto dei nostri consumatori con i quali abbiamo un rapporto di quotidianità e familiarità" afferma Marco Bordoli Ad Crai Secom.

Per Aires la radio digitale DAB+ è un’opportunità

Durante il workshop Aires ha tenuto ad evidenziare per la distribuzione commerciale la prospettiva dell'alto numero di apparecchi ricevitori che le nuove diffusioni radiofoniche potranno generare.
L'iniziativa è stata promossa da DigitalRadio il brand che identifica la nuova tecnologia radiofonica (T DAB+) e con il quale saranno promosse le attività di marketing e informazione per la Radio Digitale in Italia.

Emittenti già attive
All'iniziativa erano presenti gli Operatori di rete Club DAB Italia scrl (Radio 24, Radio Deejay, Radio Capital, m2o, Radio radicale, Radio Maria, R101, RDS) ed Euro DAB Italia scrl (Rtl102,5, Radio Italia, Radio Padania, Radio Vaticana) in rappresentanza di 12 radio nazionali ed alcune radio locali che già trasmettono programmi radiofonici digitali terrestri in Trentino, Alto Adige e Roma Capitale. Il servizio è già offerto complessivamente a oltre il 70% della popolazione.

Il DAB+ fa spegnere l'FM
La Radio Digitale (anche nota con l'acronimo DAB+) è una realtà ormai diffusa in tutto il nord Europa tant'è che già un certo numero di Paesi ha previsto lo lo spegnimento dell'FM, per i grandi network nazionali, a favore di uno sviluppo qualitativo ed ecocompatibile della radio.
In Italia la Radio Digitale è ormai una realtà in ascesa ed il numero degli ascoltatori in aumento.

Grosse difficoltà a trovare i ricevitori nel mercato
La campagna pubblicitaria attuata da tutte le radio nazionali nel mese di agosto ha evidenziato la difficoltà per gli ascoltatori di vedere, toccare e provare per acquistare i nuovi ricevitori. Aires in vista della stagione dei regali natalizi del 2013 vede opportunità di sviluppo delle vendite.
Per ottobre e novembre è prevista un secondo lancio della campagna di promozione e
comunicazione attraverso spot radio e stampa favore dell'ulteriore sviluppo della Radio Digitale in Italia con obiettivi ambiziosi in termine di ricevitori nel mercato per la distribuzione dei quali è indispensabile il supporto egli associati Aires.

Intervenuti
Sono intervenuti al workshop Digital Radio il direttore generale Aires Davide Rossi, Fabrizio Guidi presidente Club DAB Italia scpa, Eugenio La Teana responsabile R&S  Euro DAB Italia, Sergio Natucci project manager Club DAB Italia, Giorgio Guana region manager Imagination Technologies, Enrico Pagliarini giornalista Radio 24.

Interdis assorbirà il colpo dell’Iva

Un "colpo basso". Così Giorgio Santambrogio, direttore generale di Gruppo Interdis, definisce l'aumento di un punto percentuale dell'aliquota Iva che sale dal 21% al 22%, in vigore da oggi, 1° ottobre 2013.
"La risposta di Interdis a questo colpo basso nei confronti di centinaia di migliaia di famiglie che scelgono i punti di vendita e le insegne del Gruppo per i loro acquisti sarà immediata.
Partirà a breve una campagna promozionale con migliaia di buoni sconto sui prodotti a marchio Delizie (private label del Gruppo), che allevierà l’impatto dell’aumento Iva. Gli imprenditori Interdis, consci delle difficoltà che soprattutto le fasce più deboli di clienti stanno affrontando, si accolleranno questa ulteriore manovra, auspicando in ogni caso la collaborazione dell’industria partner". 
Interdis riunisce le insegne Sidis, Dimeglio, Etè, Migros e Isa per un totale di oltre 1.400 punti vendita su tutto il territorio nazionale.

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