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Callipo punta all’e-commerce

La Giacinto Callipo Conserve Alimentari spa, in occasione del suo centenario, punta in modo deciso verso il mondo dell'e-commerce con il lancio di un nuovo sito Internet che punta ad ampliare e diversificare la propria strategia commerciale.
Raggiungibile all'indirizzo http://shop.callipo.com, il portale offre la possibilità di acquistare online (a prezzi scontati e senza costi aggiuntivi per le spedizioni in Italia) tutte le principali referenze dell'azienda, come la Bottarga di Tonno, i Filetti di Ventresca, le Rustiche di Tonno, i Filetti di Alici, Sgombro e Salmone.
Oltre, naturalmente, ai tradizionali Filetti di Tonno in vaso di vetro e al Tonno in scatola.

Vendite aggiuntive
"Abbiamo deciso di creare e lanciare un sito dedicato alla vendita online per rispondere alle esigenze e alle nuove abitudini di acquisto dei consumatori in Italia e nel mondo -spiega Angela Neglia, direttore commerciale dell'azienda- così possiamo raggiungere anche chi ci apprezza e ci sceglie nei suoi acquisti ma magari non ha la possibilità, per il poco tempo a disposizione nella vita di tutti i giorni, di rivolgersi ai nostri rivenditori del normal trade o ai punti vendita della gdo, che restano comunque il nostro canale principale di distribuzione sul territorio nazionale e internazionale".
Derivata dall'e-commerce introdotto a Natale continua ad esserci la sezione del sito è poi dedicata alle idee regalo, un corner virtuale per l'acquisto di speciali confezioni e cassette che contengono un assortimento di diverse tipologie di prodotti Callipo.

Restyling
Con il lancio del nuovo sito dedicato all'e-commerce si amplia ulteriormente il processo di rinnovamento dell'immagine dell'azienda calabrese che ha coinvolto anche il packaging dei suoi prodotti. Restyling, quest'ultimo, realizzato da Cba, e recentemente premiato con un importante riconoscimento internazionale. L'obiettivo del restyling è stato quello di riaffermare la leadership di Callipo, progettando un unico marchio per i prodotti in gdo e nel normal trade. Il visual di prodotto è stato tolto dai pack, dando spazio al marchio e alle informazioni differenzianti. Anche il colore rosso, caratteristica unica di Callipo, è stato modificato per farlo tornare ad essere un elemento distintivo della marca.

Porta la sporta, quarta edizione

La Settimana Nazionale di Porta la Sporta con un monitoraggio sul consumo di sacchetti condotto in 13 comuni per sei mesi, dimostra che il sacchetto usa e getta si può ridurre drasticamente dall'oggi al domani. Tuttavia non sembriamo essere pronti al salto.

Consumismo fuori controllo
Dopo l'edizione del 2009 e quella del 2010 il punto di partenza scelto per la narrazione è stato il sacchetto di plastica in quanto testimonial d'eccellenza dell'inquinamento ambientale da plastica -diffuso ormai a livello globale- e in quanto emblema di un consumismo fuori controllo.
Non è possibile disconoscere che in un mondo in crisi di risorse, minacciato dagli effetti del riscaldamento climatico vada fatto un uso calibrato e responsabile delle risorse.
"La Commissione europea ha appena adottato una proposta di legge che obbliga gli Stati membri a ridurre l'uso delle borse di plastica sottile -afferma Silvia Ricci, responsabile campagne dell'Acv (Associazione Comuni Virtuosi)- scegliendo come farlo. Guardando all'esempio dell'Italia che ha ridotto in modo consistente il consumo di sacchetti monouso soprattutto nei supermercati non ci sono dubbi sul fatto che per ridurre il consumo di sacchetti si debba farli pagare"

Parola d'ordine: collaborazione


L'ultima edizione della Settimana Nazionale Porta la Sporta vuole essere un'occasione di coinvolgimento di un pubblico sempre più vasto, grazie alla collaborazione di partecipanti in grado di sensibilizzare sul tema della prevenzione altro pubblico a cascata.
Sono stati oltre 600 gli Enti Locali e 23 i gruppi della Gdo coinvolti complessivamente nelle tre edizioni dell'evento oltre che dall'attività ordinaria lungo i quattro anni. Le insegne della Gdo partecipanti, alcune come Simply Italia, Unes Supermercati e Despar Nordest hanno partecipato a tutte e quattro le edizioni dell'evento- si sono messe a disposizione dell'iniziativa per ridurre il proprio consumo ma anche per spingere i propri clienti ad un uso continuativo della sporta.

L'elenco dei partecipanti
Come operatori commerciali hanno già confermato la loro presenza tutte le sedi di Eataly, il centro commerciale I Gigli di Campo Bisenzio (FI) e gruppi della distribuzione moderna come:
Alì Aliper, Conad Adriatico
(Leclerc, Conad City, Margherita), Ce.di. Marche, Dimar spa (Mercatò, Bigstore, Maxisconto, Famila), Dao Conad, Despar Nordest, Nordiconad, Tigre e Oasi, Simply Italia, Sogegross, Unicoop Tirreno e Unes Supermercati.

Sei mesi di monitoraggio sul consumo di shopper
L'esito di un monitoraggio avvenuto in 13 comuni che hanno partecipato a Sfida all'ultima sporta con in palio 20.000 euro da destinare alla scuola locale per il Comune che avesse registrato il consumo pro capite più basso di sacchetti monouso è il seguente: il consumo di shopper dipende dal rivenditore. È il proprietario o il direttore del punto di vendita che, direttamente o indirettamente (con le istruzioni o l'informazione impartita al personale), ne determina i livelli di consumo. La tesi vale per tutte le superfici di vendita piccole e grandi del commercio di vicinato e lo dimostrano i dati di consumo, molto diversi tra loro, registrati all'interno di uno stesso comune e genere merceologico. Andiamo da negozi che hanno uno smercio di shopper molto basso pari al 5/10 % rispetto al totale delle vendite, sino ad arrivare a casi in cui la percentuale di vendite con cessione di sacchetto arriva anche oltre all'80% del totale vendite. Tra i supermercati, complice l'addebito dello shopper sullo scontrino, è andata decisamente meglio con la metà dei punti vendita che si è piazzata con una percentuale di acquisti senza sacchetto compresa tra l'80 e l'88% degli acquisti.
"Siamo ad un bivio dove devono essere fatte scelte urgenti e importanti per il futuro. Anche chi non fa nulla -conclude Silvia Ricci- compie una scelta che avrà possibili conseguenze e costi ambientali ed economici sul futuro delle prossime generazioni.
Mettiamoci quindi responsabilmente in gioco e non sottovalutiamo la contagiosità del buon esempio".

Considerazioni guida
La linea d'azione della campagna e stata dettata da alcune considerazioni
1) La convinzione che fosse necessario intervenire sulle cause che creano il problema prima che sulla scelta del materiale meno impattante.
2) La probabilità che un Ddl di divieto per il sacchetto di plastica monouso, non accompagnato da un disincentivo economico applicabile alle soluzioni biodegradabili come carta o bioplastica compostabile offerte come alternativa ai consumatori, non avrebbe avuto alcun effetto ai fini di una riduzione delle quantità consumate.

3) La biodegradabilità dei materiali non annulla l'impatto ambientale complessivo dell'imballaggio o del bene determinabile solamente facendo una valutazione Lca di una specifica opzione nel suo specifico contesto. Soprattutto non può costituire un alibi per continuare a fare spreco di risorse o essere oggetto di claim ambientali che sconfinano nel greenwashing.
4) Le aziende dovrebbero accogliere la sfida della scarsità di risorse come una spinta per andare verso l'innovazione di prodotto, di processo e di sistema sviluppando altre modalità di erogazione e distribuzione dei prodotti. Con l'iniziativa Meno rifiuti più benessere in 10 mosse ora alla seconda edizione gestita dal sito www.comunivirtuosi.org viene affrontato il tema dell'insostenibilità degli imballaggi e del consumo usa e getta riferito ai prodotti di largo consumo proponendo alcuni miglioramenti nell'offerta e nelle modalità di commercializzazione.

Per ulteriori informazioni http://www.portalasporta.it

Promozione: se si compra una cucina Mercatone Uno arrivano le delicatezze Eataly

Mercatone Uno, gruppo italiano della grande distribuzione di mobili e complementi d'arredo, e Eataly, l'ambasciatore della tradizione e della qualità del cibo italiano nel mondo, annunciano Il gusto di essere italiani, la nuova iniziativa che parte oggi.
"Una delle nostre eccellenze nazionali è indiscutibilmente il mondo enogastronomico, che tipicamente si vive e si gusta in cucina" osserva Sara Murtas, marketing manager di Mercatone Uno. "Per questo abbiamo deciso di unire due aziende italiane che sono piena espressione del gusto made in Italy in un'offerta molto golosa per chi vuole arredare o rinnovare la propria cucina".

Dal oggi al 24 novembre
Fino al 24 novembre acquistando una cucina Mercatone Uno, i clienti riceveranno alla consegna un voucher promozionale che, attivato online attraverso il sito di Eataly, permette di ricevere a casa una confezione omaggio di specialità alimentari firmata Eataly. Due le confezioni, entrambe ricche di prodotti tipici che costituiscono il meglio dell'enogastronomia italiana:
Le eccellenze del Mediterraneo, confezione large in omaggio sull'acquisto di una cucina a partire da 890 euro
e Viaggio tra i sapori d'Italia confezione extra large in omaggio sull'acquisto di una cucina a partire da 1.500 euro.

Anche sui social network
Il gusto di essere italiani è anche sui social network e permette ai clienti di vincere confezioni de Le eccellenze del Mediterraneo in un concorso valido dal 15 novembre al 5 dicembre.
Il concorso online sarà veicolato sui canali social di Mercatone Uno, dove di volta in volta verrà condiviso un tour virtuale degli store Mercatone Uno che toccherà diverse città fra le quali: Bologna, Roma, Bari, Palermo e Milano. Ai partecipanti verrà richiesto di iscriversi al concorso tramite il sito di Mercatone Uno e di inviare l'immagine che secondo loro più rappresenta una di queste città ed il loro concetto di italianità, partendo proprio dai punti di vendita di Mercatone Uno. Le stesse immagini inviate dai partecipanti verranno condivise sui canali Instagram, Facebook e Twitter di Mercatone Uno e a fine concorso verrà estratta un'immagine inviata dai partecipanti per ognuna delle cinque città del tour virtuale, che vincerà una delle 5 confezioni in palio.

Occasione per rilanciare l'operazione Zero Zero Problem
Per Mercatone Uno questa partnership è anche l'occasione per il rilancio dell'operazione Zero Zero Problem attivata nel maggio 2013, che prevede il finanziamento a tasso zero fino a due anni sulle soluzioni di arredamento e fino a 10 mesi sui grandi elettrodomestici. Inoltre, il volantino, valido dal 7 al 24 novembre, sarà dedicato alla speciale promo cucine con un'offerta completa di cucine italiane per tutte le tasche.
Mercatone Uno è uno dei maggiori gruppo italiani nella grande distribuzione di mobili, complementi d'arredo e prodotti per la casa. Fondato nel 1978 dall'iniziativa imprenditoriale di Romano Cenni, il Gruppo Mercatone Uno è presente in tutto il territorio nazionale con oltre 100 pdv delle altre insegne: Tre Stelle Arreda, E' Oro Gioielli.

Innovation Retail Lab al Salone Franchising Milano

Alla 28° edizione del Salone Franchising Milano (FieraMilanoCity, 8‐11 novembre 2013) sarà presente per il secondo anno Innovation Retail Lab, l'iniziativa di RDS&Company e Disignum dedicata alle nuove tecnologie disponibili sul mercato. Novità di quest'anno è il Negozio 2.0, un innovativo percorso interattivo che guida il visitatore a sperimentare con mano le potenzialità digitali, realizzato grazie al Gruppo di Lavoro Innovazione nel Retail di Assintel, l'Associazione Nazionale delle imprese ICT di Confcommercio, con il patrocinio di Unione Confcommercio Milano, Lodi, Monza Brianza.

Soluzioni per i diversi momenti di acquisto
Nell'area, attraverso un percorso guidato, le aziende presentano soluzioni avanzate per i diversi momenti di acquisto. Il visitatore può seguire il tipico percorso che il cliente normalmente segue all'interno di un punto vendita: dalla scelta del bene, alla prova, al pagamento e al rapporto pre e post acquisto con il personale. Il tutto supportato, semplificato e tracciato attraverso l'aiuto di moderni strumenti come i tablet, i touch‐screen e i pagamenti elettronici. Previsto, poi, un momento dedicato alle tecnologie nel palinsesto del Sfm.

Il workshop
Lunedì 11 novembre (ore 10.30‐12.30), è in programma un workshop dal titolo Innovation Retail Lab: le nuove tecnologie per il mondo del franchising, realizzato in collaborazione con Assintel e moderato da Enrico Sacchi, caposervizio dell'area retail di Business Media - Gruppo 24 Ore. Il workshop, cui partecipa anche Assofranchising, ha l'obiettivo di presentare il Gruppo di Lavoro Innovazione nel Retail e avviare un momento di confronto con il pubblico sul tema dell'innovazione. I maggiori esponenti del mercato del Franchising esprimeranno le proprie necessità di soluzioni basate su tecnologie innovative.

Il gruppo di lavoro

Il Gruppo di Lavoro Innovazione nel Retail è un centro di ricerche costituito nel 2012 all'interno di Assintel ‐ Confcommercio con l'obiettivo di promuovere la cultura dell'innovazione tecnologica nel mondo del Retail e si rivolge a tutti gli operatori di grandi e piccole dimensioni, ponendosi come punto di riferimento per individuare, promuovere e supportare i nuovi trend del mercato. 

E' il punto d'incontro di tutte le aziende che propongono prodotti e soluzioni innovative a supporto del retail e si pone a servizio degli esercenti per dare loro i giusti impulsi ad adottare tempestivamente le nuove tecnologie, valutando anche l'impatto di queste sugli stili di consumo. A oggi il Gruppo di Lavoro è composto da alcune tra le più innovative e attive società del settore: Disignum, Econocom, Ingenico Italia, Guttadauro, H&S Custom, KGroup, Mobile People.
Innovation Retail Lab è una delle tappe fondamentali nel percorso del Gruppo di Lavoro che, tra le attività, prevede anche l'organizzazione di workshop, di progetti pilota e di consulenza sulle modalità di sfruttamento delle nuove tecnologie a beneficio del business dei retailer. 

In arrivo Italy Discount la centrale d’acquisto discount per la do

Il discount trova una nuova formula per la do con i suoi localismi al servizio del consumatore.
Italy Discount: nasce proprio per quel consumatore che vuole qualità, localismo e prezzi competitivi.
Parla Mirco Pincelli (in foto) consigliere delegato dell’azienda: il progetto è in fase di definizione, nel 2014 il lancio con circa 200 punti di vendita ed 800 referenze suddivise in 50 linee di prodotto.

Il discount sta cambiando
Il format discount, in virtù di una evoluzione negli stili di consumo, si sta aggiornando: i maggiori player sono impegnati in movimenti di concentrazione che sono destinati a portare un’offerta ancora più aggressiva in termini di competitività, ma è oggi anche evidente un aggiornamento del modello di offerta che è sempre più concentrato sulle categorie dei freschi. Ulteriore evoluzione del canale è rappresentata dal proliferare di brand premium rivolti a dare alle insegne protagoniste un riconoscimento più vasto.

La prima centrale discount
Italy Discount è la prima centrale discount che nasce dal basso, dal locale, dall’imprenditore, dalle esigenze del consumatore di vicinato. Vuole rappresentare un’offerta per tutti quegli operatori del settore (gruppi e catene) che hanno quote interessanti in aree più o meno estese ma non hanno la forza di espandersi oltre i propri confini. Esistono infatti imprese distributive che comunicano con insegne proprie ma non hanno i volumi per sviluppare prodotti a marca propria. Hanno superfici medie inferiori a 800 mq e sono spesso una via di mezzo tra il discount e il supermercato. Italy Discount vuole essere a pieno titolo il punto di riferimento di questo mercato, uscendo dalle logiche del franchising, in senso stretto e stringente, con cui oggi le insegne affiliano i vari imprenditori sul territorio.

Fin qui mancava la do nel discount
Mirco Pincelli, consigliere delegato del Gruppo, spiega molto bene il motivo della necessità di Italy Discount sul mercato: "A differenza della storia che caratterizza il nostro Paese in termini di Retail, il discount vive una rapida e forte concentrazione di mercato, con regole ferree ed assortimenti che per definizione non possono abbracciare i localismi. Manca un concetto di do in un settore oggi importante ma in un Paese che ha nei cromosomi questa filosofia".  Pincelli così prosegue: "La società è stata costituita a fine giugno ed abbiamo già realizzato 150 prodotti a marchio esclusivo nostro che saranno disponibili a fine anno, altri 700 saranno pronti entro giugno del 2014.
D".
"Italy Discount è un contenitore aperto, chiunque abbia una sua insegna e ne voglia conservare la notorietà lo può e lo potrà fare. Invece -conclude Pincelli- chi vuole approcciare il canale e non ha insegna, potrà usufruire dell’insegna D.al che abbiamo già registrato e definito.
Siamo partiti con 170 punti di vendita, altri 30 entreranno entro l’anno e abbiamo la presunzione, visto l’interesse che il progetto ha suscitato, di arrivare a 400 pdv entro il 2014."

Huhtamaki spa diventa Bibo Italia spa

La transazione, di cui non è stato comunicato il valore, sancisce il passaggio alla Diesse dei 3 stabilimenti produttivi di Settimo Torinese (To), specializzato nella termoformatura di prodotti in plastica e nella cartotecnica, Sant'Ilario d'Enza (Re), dove si concentra la produzione di bicchieri vending e vasetti yogurt, Buccino (Sa) per lo stampaggio a iniezione.

Obiettivo: rafforzare la presenza in Italia
"Siamo soddisfatti di aggiungere al nostro Gruppo il business di Huhtamaki spa -ha commentato Faro Di Santo, Ad di Diesse srl- Questo ci consentirà di allargare e ampliare la nostra produzione e rafforzare la nostra presenza sul mercato italiano".
L'impegno che fin da oggi si è assunto il nuovo Ad Francesco Paolo Di Santo è il mantenimento del business senza alcuna interruzione di sorta e con la stessa professionalità e servizio. Tutti gli impegni contrattuali assunti con Huhtamaki spa e ad oggi in essere verranno onorati e mantenuti, senza sospensioni o rinvii, avendo la Bibo Italia spa la capacità tecnica ed operativa di sostenere la produzione e il servizio ai clienti ai medesimi livelli, quantitativi e qualitativi, sino ad oggi assicurati.
La sede, i riferimenti aziendali, le procedure di acquisizione degli ordini, di pagamento, di distribuzione, i contatti operativi e, per un periodo transitorio, anche gli indirizzi di posta elettronica sono e rimangono i medesimi, senza alcuna modifica.

Italcheck per la tutela del made in Italy

La contraffazione dei prodotti made in Italy e l'Italian sounding rappresentano gravi ostacoli all'espansione delle nostre imprese sul mercato italiano e mondiale, che sottraggono al Pil italiano milioni di euro ogni anno. Da qui nasce l'esigenza di un servizio online in grado di garantire l'italianità di un prodotto. Italcheck risponde a questa esigenza.

Garantisce l'intera filiera
Spesso è possibile tracciare solo parte della filiera ma attraverso il progetto Italcheck e grazie alla disponibilità di supporti tecnologici accessibili alla maggior parte dei consumatori è possibile garantire la qualità dalle materie prime alla lavorazione.  Esso nasce per supportare l'industria del made in Italy tutelando sia i produttori attivi sul territorio italiano, sia i consumatori di tutto il mondo che scelgono di investire in un prodotto italiano al 100%.

Si inizia con un audit
Le aziende che prendono parte al progetto sono selezionate in seguito ad un audit in grado di verificare che tutte le fasi di produzione siano corrispondenti ai disciplinari di accreditamento Italcheck. In caso di un riscontro positivo l'azienda verrà inserita nel database dei produttori accreditati Italcheck.
I controlli di conformità ai parametri sono effettuati da un ente terzo per assicurare l'assoluta oggettività delle valutazioni: in questa fase Italcheck si avvale del supporto di Agroqualità spa, società di certificazione per la qualità, parte del Gruppo Rina attiva sull'intero territorio nazionale,che contribuisce al progetto Italcheck mettendo a disposizione le proprie competenze nel campo della tracciabilità e della certificazione food e non food fornendo garanzie circa la corrispondenza tra la promessa e la reale offerta.

Si associano i propri prodotti al marchio Italcheck
Ottenuto l'accreditamento, l'azienda potrà associare i suoi prodotti al marchio Italcheck che ne autentica l'identità italiana e avrà a disposizione un profilo facilmente consultabile sulla piattaforma del sistema. Ogni azienda accreditata potrà accompagnare i propri prodotti, oltre che con il marchio, anche con il codice di verifica IC-code e con un QR per rendere diretta la verifica o, a seconda del prodotto e delle necessità più specifiche, Nfc, Rfid. Inoltre il sistema può essere implementato con importanti servizi utili all'azienda quali tracciabilità, autenticazione e geolocalizzazione, per tenere sotto controllo eventuali contraffazioni, mercati paralleli e anomalie presenti.

Verifica online dell'italianità
La Smart Utility Italcheck si appoggia interamente su una piattaforma digitale immediatamente fruibile in tutto il mondo collegando l'utente direttamente nella lingua di riferimento (Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo, Tedesco, Portoghese, Cinese, Giapponese, Russo, Arabo), permettendo un controllo rapido ed efficace. È possibile collegarsi al sito di Italcheck direttamente da qualsiasi smatphone, ipad e tablet o dal proprio pc, anche scaricando gratuitamente la WebApp Italcheck, per verificare in tempo reale se un prodotto in vendita è effettivamente al 100% italiano. Per ottenere maggiori informazioni sul prodotto stesso o contattare in tempo reale l'azienda, sarà sufficiente sfruttare il canale Italcheck per raggiungere la scheda informativa, il suo sito web ed i canali social.
La forza della collaborazione tra due realtà differenti come Enisus e Agroqualità si trova nella complementarietà delle conoscenze che ognuna può offrire e la capacità di elaborarle per il raggiungimento di questo risultato, un punto di incontro che, da una parte permette di tutelare il cliente nell'ambito del mercato, dall'altra permette all'azienda di porsi in un contesto internazionale differenziandosi dai competitors, fornendo la prova a 360 gradi della qualità della propria produzione italiana al 100%.

Auchan effettua un pre-lancio di una operazione promozionale

Su Facebook ecco un pre-lancio di 25 giorni per Auchan. Ed è subito viral, con Nonna Aldina Campionessa del Risparmio che anticipa le eccezionali offerte del momento con il video che si è subito diffuso in rete.

Per il lancio della pagina Facebook, a supporto dell'operazione 25 giorni Auchan, Plan.Net agenzia digital del Gruppo Serviceplan, ha inventato il personaggio di Nonna Aldina, una ipotetica donna di 76 anni, energica, ottimista, sportiva, una che non molla mai e che si è messa in testa di diventare la campionessa del risparmio allenandosi ogni giorno all'interno degli ipermercati, approfittando dei prezzi e delle straordinarie offerte iniziate il 31 ottobre.

Molte visualizzazioni su You Tube
Nonna Aldina si è conquistata la sua notorietà raccogliendo molte visualizzazioni su Youtube, tanto da suscitare la curiosità dell'informazione sulla rete. Il video della candid camera ripreso da uno degli utenti presenti all'interno dell'ipermercato Auchan di Monza è stato rilanciato in questi giorni da diversi quotidiani online, dal Corriere della Sera a Libero, da il Giorno fino alle pagine di Radio Deejay, alle bacheche e ai profili Twitter di migliaia di utenti.

Altri tre video
Nonna Aldina sarà protagonista in totale di 4 video, in cui la vedremo allenarsi per non farsi scappare le offerte dei 25 giorni, la vedremo correre, fare pesi, boxare, raccontando con diversi contenuti (post, foto, pillole video ecc.) le sue sessioni di allenamento per le offerte Auchan.
L'operazione è stata ideata in team da Serviceplan Italia e Plan.net Italia all'interno della casa della comunicazione. Le due agenzie lavorano a 360° per la comunicazione di Auchan.

Esselunga promuove oltre 600 articoli a prezzo scontato

Dal 7 al 20 novembre Esselunga offre oltre 600 articoli con prezzo scontato del 30, 40 o 50%. Prodotti compresi nell'alimentare confezionato e fresco, negli articoli casa e nella cura persona.
La promozione prevede, inoltre, la valorizzazione di molti articoli con numerosi punti fragola al fine di velocizzare la raccolta dei bollini per collezionare i personaggi Disney Pixar.

La Panna Acida di Meggle Italia


Meggle Italia, la filiale nazionale con sede a Verona e unico riferimento per tutte le attività del brand in Italia, è da sempre attenta a cogliere l’evoluzione e le necessità del mercato italiano. A partire dal mese di novembre, Meggle rilancia con una proposta unica e distintiva il prodotto Panna Acida: un segmento di mercato in crescita in tutti i canali della distribuzione e già consolidato in particolare nei Discount, poiché il suo utilizzo appartiene tradizionalmente alla cucina dell’Est Europa.


Già da tempo Meggle crede in questo prodotto e lo propone in una confezione dedicata esclusivamente al mercato italiano, ricercata nel design. Di colore verde acido è di sicuro impatto visivo. La novità è il pieghevole adesivo applicato sulla confezione che rimanda al sito meggle.it nel quale è posta in primo piano una sezione dedicata alla panna acida con informazioni, consigli utili per l’impiego in svariati piatti e un ricco ricettario.


Attraverso questa operazione Meggle punta a motivare il consumatore all’acquisto fornendo a colpo d’occhio tutte le indicazioni per l’uso quotidiano di un prodotto di facile e veloce impiego in cucina. Meggle Panna acida è infatti già pronta all’uso.


E’ l’ideale per la guarnizione di molte ricette, è leggera, contiene solo il 12% di grassi ed è disponibile sia nel formato in bicchiere da 180 ml, pastorizzata, sia in versione UHT nella confezione da 1 litro per la ristorazione.


Sierra Reval fornisce know-how alla Turchia

Ingresso in Turchia per Sonae Sierra, lo specialista internazionale nei centri commerciali, attraverso la joint venture Sierra Reval che ha in portafoglio dieci contratti di fornitura servizi a livello nazionale -principalmente gestione e leasing, ma anche consulenza nelle fasi di sviluppo- per un totale di 215.000 mq di Gla. I centri commerciali presentano diversi modelli dimensionali, da un minimo di 12.500 mq a un massimo di 66.000 mq.

Le attività conto terzi rappresentano uno dei percorsi più importanti nello sviluppo internazionale di Sonae, oltre agli storici "core business" dello sviluppo e dell'investimento.

Paese giovane
Il gruppo guidato da Fernando Guedes De Oliveira (foto) riesce così a realizzare un duplice obiettivo: ottimizzare la propria esperienza nel settore dei centri commerciali, e fare ingresso in paesi "giovani" non solo sotto il profilo demografico, ma anche in termini di sviluppo retail real estate, come appunto la Turchia, e prima ancora Marocco e Algeria.
La Turchia è un paese giovane a livello demografico, con il 43% della popolazione sotto i 24 anni e un altro 43% tra 25 e 54 anni. Nel 2013 la Gla media si attesta sui 110 mq per 1.000 abitanti, rispetto a una media europea di 260 mq. Per i prossimi due anni la Turchia presenta una pipeline di progetti per complessivi 1,5 milioni di mq.

AD.Chini presenta Grand Frutta & Fruit Sensation


I Grand Frutta sono delle gustosissime mousse di frutta con l'aggiunta di croccanti cubetti di mela essiccata, ricoperti di cioccolato bianco e aromatizzati alla frutta.



 Tutti i prodotti Chini vengono realizzati con sole mele Golden Delicious del Trentino la cui qualità è garantita dal marchio Melinda. La mousse della linea Grand Frutta viene realizzata al 100% con frutta fresca selezionata, è priva infatti di conservanti e zuccheri aggiunti; a parte sono disponibili i cubetti di mela essiccata ricoperti da un sottile velo di cioccolato bianco e aromatizzati alla frutta che possono essere mixati con la mousse o degustati da soli. Ad ogni break, si potrà così scegliere se affondare il cucchiaino, già presente nella confezione, nella mousse per una pausa cremosa, sgranocchiare i cubetti di mela o mixarli insieme per una pausa davvero originale. Grand Frutta è davvero la soluzione ideale per tutti gli amanti della frutta che non vogliono rinunciare a uno spuntino sano con la praticità di uno snack.; è inoltre ideale anche per i bambini a scuola: è buono, sano e può essere assaporato in varie declinazioni.


Dentro Grand Frutta si trovano 135 grammi di frutta, ben due delle cinque porzioni di frutta e verdura raccomandate al giorno dai nutrizionisti. Grand Frutta è disponibile in sei gusti, uno più genuino e gustoso dell'altro: oltre al classico alla mela, ci sono anche banana, ciliegia, frutti di bosco, pesca e fragola.



Fruit Sensation sono golosi dadini di frutta realizzati con sola frutta al 100% eI dadini Fruit Sensation vengono realizzati solo con frutta fresca altamente selezionata! Sono privi di conservanti, zuccheri aggiunti ed edulcoloranti; uno spezza-fame gustoso e leggero che contiene solo gli zuccheri della frutta, una fonte naturale di fibre.
I Fruit Sensation si presentano come caramelle, ma in realtà sono molto di più! Già dal primo dadino è possibile gustare l'intenso sapore di frutta: un piacere da assaporare in ogni momento della giornata grazie alla pratica bustina da 30 grammi. Ogni confezione di Fruit Sensation viene realizzata unicamente con succo concentrato di mela, succo concentrato del gusto scelto (mirtillo, fragola, pesca o ciliegia) e da purea integrale di mela.


Fruit Sensation regala tutto il sapore di uno snack goloso ma allo stesso tempo genuino, adatto in particolare a chi è attento alla linea, ad un'alimentazione sana ed equilibrata e chi ha bisognodi fare il pieno di energia. Fruit Sensation è disponibile nelle varianti mirtillo, fragola, pesca e ciliegia.


Viva i piccoli grandi frutti!


La gamma Viva la frutta” di Noberasco si arricchisce di 6 piccole grandi novità: entra la famiglia dei “berries”più comunemente i frutti rossi, dalle rinomate carattristiche nutrizionali e qualitative, con, inalterate, tutt le loro proprietà benefiche: Ciliegie, Lamponi, Mirtilli, Cranberries, Frutt idi Bosco e Goji Berry.


Un'alternativa presente tutt l'anno rispett all'omologo frutt fresco, questi frutt rappresentano il più sfzioso “snack on the go”, da mangiare in ogni momento della giornata, ideali per le pause in ufficio, per chi pratica sport, per chi ama spuntini e merende gustose e naturali.


Sono facilmente trasportabili, anche in borsa, grazie alla pratica e comoda busta monodose






Solitamente presenti negli yogurt , nelle marmellate e le gelatine o arricchiscono i cereali della prima colazione: i frutti di bosco spesso vengono sottovalutati come frutti da consumare a tavola, forse perché sono considerati più un peccato di gola che frutta vera e propria. Niente di più sbagliato.


Sono ricchi di vitamine, in particolare A, B1 e B2 e C e poi contengono sali minerali, tra cui il potassio, importantissimo


per un'alimentazione sana. Inoltre, questi frutt sono fatti di acqua per ben il 90%, quindi sono molto dissetanti ed ideali per la stagione calda, in cui maturano alla perfezione. E poi sono ricchi di !bre, essenziali per regolare l'intestino, aiutano la vista e migliorano la pelle. E non contengono molte calorie. In conclusione i frutti di bosco di colore blu, viola e rosso hanno un ruolo di grande rilievo perchè contengono sostanze importanti per la struttura dei capillari sanguigni, la funzione urinariae aiutano a prevenire i tumori e le malattie cardiovascolari.


Continua la crescita impetuosa di Zalando

Totalizzando nel complesso 437 milioni di euro di vendite,  Zalando nel secondo trimestre ha realizzato una crescita del 70%. In merito occorre osservare che, proprio perché è il brand è all'inizio dell'attività le vendite sono state guidate sia dall'espansione della posizione di mercato di Zalando in alcuni di quei paesi in cui era già presente (facilmente caratterizzati da tassi di crescita a due cifre) sia dall'ingresso in sette nuovi paesi nel 2012 e in particolare dai risultati ottenuti in quattro nuovi paesi nella seconda metà del 2012.

Polli entra in Francia

I prodotti della F.lli Polli, azienda toscana della tradizione gastronomica italiana nel settore delle conserve vegetali, entrano in gdo Francia usando oltre aa altre insegne il canale più selettivo della grande distribuzione gourmet: Galeries Lafayette.

Obiettivo: fatturato di 5 milioni anno entro il 2020

Polli debutta sul mercato francese con una produzione che supera le 20.000 tonnellate di verdure l'anno, ovvero più di 60 milioni di vasi e 8 milioni di vaschette, che danno vita ad un'ampia gamma di prodotti in grado di soddisfare varie fasce di consumo. La storica azienda toscana, attiva da 140 anni nel settore delle conserve vegetali e già presente in circa 40 Paesi,  ed ora entra in oltre 150 negozi in tutta Francia, fra cui il gruppo delle Galeries Lafayette, simbolo della grande distribuzione francese di qualità. È entrato non solo nello storico Boulevard Haussmann a Parigi ma anche nel grande magazzino del Cap 3000 vicino a Nizza e in quello alla Borsa a Marsiglia.

Selezionate due gamme
Ad essere selezionate per la Francia sono state le due gamme Antipasti (sottoli) e dei Caviar de légumes (bruschette), composte in totale da otto prodotti. Una scelta effettuata nell'attuale produzione che contempla 380 referenze. "Essere scelti da uno dei templi della grande distribuzione come le Galeries Lafayette è per noi un grande onore -afferma Gérard Franzin, direttore marketing della Fratelli Polli spa e responsabile per il mercato francese- e rappresenta un piccolo passo verso uno sviluppo più capillare all'interno del territorio francese. Ad attrarre il mercato d'Oltralpe sono l'alta qualità dei prodotti realizzati direttamente in Italia, il packaging caratteristico e la nostra ampia offerta, tutti elementi che ci permettono di essere considerati dei produttori italiani d'eccellenza".

Altre catene interessate
La F.lli Polli entra in 150 negozi di alcune delle catene più diffuse in Francia: Leclerc, Intermarché e Système U. Un numero che, stando alle previsioni, dovrebbe crescere ampiamente entro la fine dell'anno.
Gérard Franzin spiega così le differenze fra il mercato italiano e quello francese: "Anche se i due Paesi sono vicini e si stima che in Francia ci siano 4 milioni di persone che abbiano origine italiana, pari al 7% della popolazione totale francese, la conoscenza dei prodotti italiani e loro abitudine di consumo sono totalmente diversi. Per esempio, se in Italia i sottoli sono parte del patrimonio gastronomico quotidiano, in Francia sono prodotti inusuali e spesso quindi non si sa come o quando usarli. Un esempio tra tutti: in Italia non si trovano molto i pomodori secchi sottoli nella Gdo, mentre in Francia se ne vendono più di 3 mio di vasi all'anno. E nell' 80% dei casi, si usano per condire le insalate. È evidente, quindi, che le abitudini tra i due Paesi sono molto diverse e, di conseguenza, anche il nostro approccio lo sarà".

Nonostante le diversità, la cucina italiana è da tempo integrata nel panorama francese, basti pensare che i francesi sono i secondi più grandi consumatori di pasta in Europa, dopo gli italiani ovviamente.

Il Gigante offre l’assicurazione auto con Zurich Connect

L'offerta è rivolta ai possessori della Blucard la fidelity card de Il Gigante. Fatto il preventivo su zurich-connect.it/convenzioni (utilizzando il Codice convenzione gigante) si blocca il prezzo per un anno. Per acquistare la polizza si chiama un numero apposito per il cellulare e uno per il fisso, indicando la Convenzione il Gigante. A quelli che acquistano la polizza auto l'insegna riconosce poi una carta regalo da 50 euro. Zurich Connect è un marchio in uso a Zuritel spa.

RETAIL VISIONS 2013

Nuovo appuntamento con Retail Visions 2013  l’annuale convegno Popai sul Retail Design giunto alla 6^ edizione.



Il convegno rappresenta un momento di incontro e confronto di testimonianze provenienti da realtà all’avanguardia nel panorama internazionale.



L’evento si propone di indagare l’evoluzione del retail: se la creazione dell’esperienza d’acquisto rimane l’obiettivo di qualsiasi retailer, una consapevolezza ormai assimilata, la sfida di oggi è riuscire ad essere rilevanti in un mondo sempre più tecnologico.



Durante il convegno si analizzeranno fattori quali l’importanza del design, gli  investimenti di marketing e comunicazione di brande retailer e la maturità degli spazi di vendita, concept che offrano esperienze uniche senza dimenticare la profittabilità.



Nel corso della mattinata, interveranno al convegno
i seguenti speaker dalla comprovata esperienza professionale:





  • David Kepron- Membro dell’American Institute of Architectse del RDI, offrirà la propria esperienza come creativo, designer e studioso del comportamento dello shopper






  • Giancarlo Marchioni– Marketing & Sales Manager di Space 23, racconterà il suo punto di vista nella comunicazione attraverso il punto di vendita






  • Lorenzo Rocco- Brand Manager diHeineken Italia, analizzerà le strategia dell’azienda nel lanciare il nuovo progetto del gruppo






  • Steve Collins- Managing Director diJHP Design, racconterà come realizzare concept dall’esperienza unica, spaziando dagli shopping center al canale travel






  • Valeria Iannilli- Docente in Disegno Industriale del Politecnico di Milano, aiuterà, grazie alla sua visione sul retail design, al comprendere al meglio l’evolversi dei punti di vendita



Il convegno sarà moderato da Cristina Lazzati- Digital & Social Chief Editor Business Media presso il Gruppo 24 Ore.






Auchan presenta un app per la navigazione entro i suoi pdv

MyAuchan è un applicazione smartphone, sviluppata dall'agenzia digitale Phoceis, che si propone di guidare gli acquirenti nel negozio Auchan, grazie al gps, ma si propone anche di aiutare i consumatori a ridurre gli sprechi alimentari (fonte Les Echos) dovuti al superamento della data di scadenza.
Lo strumento di navigazione in store è già stato testato. Funziona così: la lista degli articoli da comprare viene ordinata in base al layout del punto di vendita e si danno ai clienti le indicazioni relative alla localizzazione dei prodotti.
La seconda funzione avvisa delle date di scadenza. A tal fine, gli acquirenti dovranno però eseguire la scansione dei prodotti con il cellulare prima di metterli in frigo. Mentre la navigazione instore dovrebbe essere lanciata a breve, la seconda funzione non sarà disponibile fino al 2015.

Marco Pedroni presidente Ipack-Ima 2015

Una scelta, quella di Marco Pedroni, che abbraccia l'intera gamma dei settori di sbocco della fiera e conferma la consuetudine di avere al vertice della manifestazione un esponente di primo piano delle industrie utilizzatrici, come avvenuto nel 2009 con Alberto Bauli e con Paolo Barilla nel 2012.

Nel caso di Pedroni l'incarico si carica anche delle sinergie di Ipack-Ima (in programma dal 19 al 23 maggio in Fieramilano)
con Expo 2015, con il quale si svolgerà in contemporanea. Coop Italia, infatti, è partner di Expo nel padiglione tematico del Supermercato del futuro.

Il tema del packaging sostenibile
"Conosco bene Ipack-Ima, con vero piacere accetto la proposta di esserne presidente -afferma Marco Pedroni-: il mio mondo, quello della gd, è da sempre impegnato in un dialogo costruttivo con il mondo della produzione, e del packaging in particolare. Come rappresentante di Coop, inoltre, mi sento particolarmente vicino al tema Sustainable Packaging for Development che Ipack-Ima svilupperà in sinergia con l'Expo. Da tempo lavoriamo su progetti volti a ridurre l'impatto ambientale dei nostri imballaggi attraverso la politica del Risparmio-Riciclo-Riutilizzo".

Sinergie
Questa sinergia fra grande distribuzione ed i settori di sbocco di Ipack-Ima non avrebbe potuto individuare un contesto e una combinazione migliore: l'edizione 2015 della mostra e le fiere ad essa sinergiche Fruitech Innnovation, Converflex, Grafitalia e Intralogistica Italia, che si svolgeranno nelle stesse date, l'evento Supermercato del Futuro a firma Coop nel grande e prestigioso contenitore dell'Expo internazionale.
"Marco Pedroni va a rappresentare al massimo livello tutti gli stakeholder della nostra fiera -afferma Guido Corbella, amministratore delegato di Ipack-Ima Spa-. È la prima volta che un esponente di prestigio nella grande distribuzione organizzata ricopre questo ruolo".

Alberto Alfieri è Ad di Cesare Fiorucci

Laureato in Economia presso l'Università di Parma, Alberto Alfieri, 50 anni di Parma, ha venticinque anni di esperienza professionale con incarichi ai vertici di importanti realtà italiane e di colossi multinazionali sia in Italia che all'estero, nel settore del largo consumo e in particolare nel food and beverage.
Nel corso della sua carriera professionale, ha acquisito una profonda conoscenza dei processi di ristrutturazione aziendale e riorganizzazione societaria e una grande esperienza nella gestione di differenti canali di vendita e di progetti di start-up.

Fiorucci, dal 2011 acquisito dal leader internazionale Campofrio, rappresenta una nuova e importante sfida per Alberto Alfieri. È madrelingua italiano e parla correntemente l'inglese, il francese, lo spagnolo e il portoghese.

Dimmidisì entra nella categoria tramezzini

Freschezza assoluta e massima qualità degli ingredienti sono alla base di questa nuova proposta che promette di cambiare il percepito del tramezzino da parte dei consumatori italiani. Al pari di quanto è avvenuto con insalate e primi piatti con DimmidiSì, anche il tramezzino punta, infatti, a diventare un vero e proprio pasto freschissimo e buono.

Pack da fascia premium
La confezione esprime subito un posizionamento premium.
Il Tramezzino Fresco si presenta, infatti, con un sacchetto di carta che rimanda alla antica panetteria e, quindi, alla dimensione della tradizione e della freschezza quotidiana. Il prodotto è comunque inserito in un ulteriore sacchettino trasparente, chiuso, a garanzia di igiene e sicurezza alimentare.

Ingredienti croccanti e quindi freschi davvero

I tramezzini freschi DimmidiSì hanno una forma rettangolare, per distinguersi dall'offerta abituale, sono copiosamente farciti e sono tutti arricchiti con insalata croccante, indice di vera freschezza. Anche le salse sono tutte fresche e create ad hoc per le singole ricette, mentre il pane, anch'esso un vero e proprio ingrediente distintivo, è stato scelto con cura per le sue qualità di gusto e morbidezza ed è proposto, in funzione della ricetta, nella versione chiara o scura.

Fatti a mano
Altro plus distintivo è che i tramezzini freschi DimmidiSì sono fatti a mano nello stabilimento di Manerbio presso un nuovo reparto dedicato e dotato di camera bianca per garantire la massima igiene durante la preparazione.

Naming basato sui colori
In un gioco cromatico ed evocativo, i nomi originali dei tramezzini freschi DimmidiSì distinguono le quattro referenze: Rosa Shocking prosciutto cotto e funghi prataioli trifolati; Verde Smeraldo vitello in salsa tonnata e capperi; Rosso Scarlatto petto di tacchino nostrano e radicchio rosso; Giallo Oro tonno pinna gialla e uova nostrane.

Presentato il Cibus 2014

La presentazione ha avuto luogo in Germania per sottolineare la collaborazione strategica tra Cibus e Anuga finalizzata a favorire la presenza dell'alimentare made in Italy nei mercati esteri.

Caratteristiche dell'edizione 2014
Diverse le novità di Cibus 2014: Cibus Bollicine, Cibus Land, un focus sull'innovazione commerciale innovativa ed il travel retail, una completa ristrutturazione dell'area dolce, nel layout e nei contenuti.

Cibus Bollicine
Realizzato da Fiere di Parma in collaborazione con LM di Luca Maroni, è uno spazio espositivo realizzato nel Padiglione 7-Palacassa che presenta la grande varietà degli spumanti italiani, con aree tematiche dedicate ad abbinamenti col cibo ed i dolci, dimostrazioni, degustazioni e workshop.

CibusLand
È un'iniziativa che si terrà nelle strade di Parma per mettere in relazione le aziende espositrici, i protagonisti food and beverage del territorio, i cittadini ed i visitatori di Parma. Nel Parco Ducale verranno aperti gli stand delle aziende alimentari interessate ad un marketing engagement con i consumatori e quindi una location ideale per happy hour e street food. Non lontani dal Parco saranno dislocati il vino di Sense of Wine e la birra artigianale di MicroMalto. CibusLand sarà collegata alla fiera e si terrà in due week end a cavallo della fiera.

Diviso per categorie merceologiche
Forte dei numeri dell'edizione precedente (2.300 espositori, 63mila visitatori professionali, 120mila mq espositivi), Cibus 2014 sarà suddiviso per categorie merceologiche nelle seguenti aree:

- Chilled, Dairy, Deli, Cold, Meat

- Frozen

- Grocery e Confectionary

- International, Typical and Regional

- Beverages

- Pianeta Nutrizione & Integrazione

Eventi e iniziative speciali
Numerosi gli eventi e le iniziative speciali:
- Alma Caseus, il concorso dedicato alle aziende del caseario organizzato dalla Scuola di Cucina Alma
- MicroMalto, lo spazio dei birrifici artigianali
- CibusBio con sui si darà rilievo alla produzione biologica italiana
- Free From progetto per valorizzare i prodotti senza glutine, senza lievito e senza lattosio
- Cibus Frozen che presenta il mercato dei surgelati e dei ready meal
- Store Brand workshop in collaborazione con l'Università di Parma per analizzare il branding distributivo.

GDOWEEK 19 2013

osservatorio
Assocasa: si spende meno
per pulire tessuti e superfici

Il valore immobiliare dei negozi
va di pari passo con i consumi

intervista

Sognando la eco-California
di Mr. Jack Macy

cover story
Finanziare le imprese,
mission impossible?

retail
Gdo italiana
grandi fatturati,
piccoli margini

Unieuro mira a valorizzare
i talenti aziendali

Cambiare identità d'insegna:
il must si chiama coerenza

sviluppo reti

Casa, i trend
visti in negozio

industria

I formaggi sono duri,
i tempi anche

Il Parmigiano Reggiano
è espressione del territorio

Equilibrio qualità/prezzo,
il plus del Grana Padano

Italiani all'estero con successo,
su tutte le tavole

servizi
Sostenibilità, il retail
opera a tutto campo

Sodalitas, si amplia
programma Giovani&Impresa

Una shopping experience
distintiva per La Gardenia

Wireplus di Cefla
valorizza il prodotto

Alimentaria 2014
avrà un respiro
ancora più internazionale
Impresa più competitiva
se il modello è social

culture

Libri

Colloquio con McLuhan,
lo scassinatore…

ret@il
Una svolta necessaria:
imparare a leggere i big data
e condividerli con i fornitori

Chronodrive offre la spesa click and collect a Rozzano

Nato in Francia nel 2004, Chronodrive che in Italia è società partecipata da Auchan spa, Sma spa e Chronodrive Francia, ha l'obiettivo di porsi in concorrenza rispetto ai servizi analoghi offerti dalle insegne.
Il sito www.chronodrive.it offre infatti un assortimento equivalente a quello di un supermercato tradizionale, sia per numero di prodotti offerti (circa 7.000 referenze) che per prezzi applicati, a cui aggiungono promozioni periodiche ad hoc.

Assortimento tipico di un retailer
Il negozio virtuale è in grado di soddisfare le esigenze per la spesa settimanale di tutta la famiglia: generi alimentari freschi, confezionati e surgelati, prodotti per la casa e per l'igiene personale, petfood.
Una volta riempito il carrello virtuale (il sito www.chronodrive.it offre di effettuare l'ordine 24 ore su 24, 7 giorni 7) basta confermare l'ordine e decidere la data di ritiro della spesa, che sarà pronta per chi ha fretta già due ore dopo l'ordine e rimarrà comunque disponibile presso il magazzino Chronodrive di Rozzano per cinque giorni.

Ritirare gli acquisti
La spesa sarà caricata direttamente nel bagagliaio dell'auto del cliente in meno di 5 minuti. Il magazzino Chronodrive di Rozzano è aperto dal lunedì al sabato dalle 8:30 alle 20:30. E per soddisfare le aspettative dei clienti in movimento, Chronodrive è disponibile anche su iPhone, iPad e Android. Il servizio è completamente gratuito.

Donna&Business aiuta le imprenditrici per attivare un’agenzia matrimoniale

Donna&Business Consulting è un azienda del quaternario, buon esempio di come rispondere all'esigenza di sviluppare attività imprenditoriali in Italia. In questo caso l'aspetto interessante è che la mission è di aiutare l'imprenditoria al femminile mettendo in piedi un'agenzia matrimoniale. Una società di consulenza nata dall'esperienza di Valeria Pilla, Ad di Club di Più, a sua volta attiva dal 1995 nel mercato delle agenzie di incontri per i single.
Vantaggi dell'agenzia matrimoniale: investimento contenuto, ritorno economico in tempi brevi, flussi di cassa immediatamente positivi, elasticità nella gestione degli orari di lavoro, compatibilità con altri business, contatto diretto con le persone e sviluppo delle relazioni umane, nessuna richiesta di titoli di studio specifici.

Kelly Services: per essere contenti in azienda il segreto è un buon rapporto con il capo

L'azienda per gli italiani sembra essere rimasta quella governata dal "capo" che spesso coincide con il "proprietario", a lui affidano le aspettative, le possibilità di evoluzione di carriera, le speranze.

Raccomandare il proprio datore di lavoro
Oggi funzionano i network d'impresa, il team di dirigenti, la governance collaborativa, eppure : "Spesso si afferma che i dipendenti non lasciano l'azienda, lasciano il capo -ha dichiarato Cristian Sala, direttore generale e finanziario di Kelly Services-. Per questo motivo, il datore di lavoro dovrebbe agire attivamente per trattenere e attirare i talenti, migliorando la comunicazione con i propri dipendenti e offrendo maggiori opportunità di formazione". Ma il capo lo sa? Un affetto che va oltre le più rosee previsioni: "Un indicatore chiave della soddisfazione dei dipendenti è la disponibilità a raccomandare il proprio datore di lavoro" continua Sala. Però solo il 29% degli intervistati si sente in tutta coscienza di voler consigliare il proprio capo ad amici o colleghi.

Reputazione aziendale e leadership
In cima alla scala valoriale per i lavoratori ci sono reputazione aziendale e leadership. A livello globale, infatti, la scelta di lavorare e crescere in un'impresa dipendono da: la cultura e la reputazione aziendale (26%), le opportunità di crescita personale (21%) e la retribuzione (10%). Ma nel caso in cui si debba di giudicare la reputazione di un potenziale datore di lavoro, il 75% degli intervistati prende in considerazione l'offerta di un'occupazione stabile, seguita da una forte leadership (50%) e dall'innovazione aziendale (43%).

Il rapporto con il datore di lavoro è un elemento chiave
Secondo i dati della ricerca, il rapporto con il proprio datore di lavoro gioca un ruolo fondamentale sul morale, sulla qualità del lavoro, sulla job satisfaction e sulla retention dei dipendenti. Infatti, il 60% degli intervistati in Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) dichiara che i propri diretti responsabili hanno un impatto notevole sul loro livello di soddisfazione , mentre in Italia, la percentuale scende al 56%.
Giustamente gli analisti di Kelly Services danno indicazioni sulla base delle risposte degli intervistati, su cosa dovrebbe fare il capo per migliorare la job satisfaction dei propri dipendenti?
Per il 51% gli intervistati italiani vorrebbero che il proprio datore di lavoro offrisse più opportunità formative; il 47% desidererebbe maggiore chiarezza sulle mansioni da svolgere; il 24% gradirebbe poter operare con maggiore autonomia; il 21% vorrebbe che il proprio lavoro fosse riconosciuto e valorizzato.

Settori più sensibili al rapporto con il capo
Gli italiani che sentono che il rapporto con il proprio capo influisce maggiormente sulla job satisfaction sono quelli che lavorano nell'Healthcare (37%), nel Finance (36%) e nell'Engineering (32%). "Il difficile scenario economico ha messo a dura prova il rapporto tra datore di lavoro e dipendenti. In questo contesto incerto, è fondamentale gestire fin dall'inizio l'onboarding dei neoassunti, facendoli integrare nell'organizzazione, in modo da fidelizzarli all'azienda e accrescere la job satisfaction", conclude Sala.

Kelly Global Workforce Index
Il dato sull'importanza del “capo” del datore di lavoro, fa parte della più ampia indagine Kelly Global Workforce Index, sulla soddisfazione sul lavoro e rapporto con i propri superiori che risultano in merito alle analisi legate alla job satisfaction. Kelly Services ha raccolto e risposte di più di 120.000 persone di 31 Paesi, di cui circa 7mila in Italia, con un particolare focus sui tre gruppi generazionali principali: Y (19-30 anni), X (31-48 anni) e Baby Boomers (49-66 anni).
Secondo il sondaggio, a livello globale, solo il 48% dei lavoratori che ha cambiato azienda nell'ultimo anno è felice del nuovo ruolo. La percentuale più alta si riscontra nell'Apac (Asia e Pacifico) 64%, seguita da Emea (43%) e dalle Americhe (41%).
A livello generazionale, invece, i più soddisfatti sono gli appartenenti alla Gen Y (54%), rispetto al 47% della Gen X e al 40% dei Baby Boomers.
In Italia, invece, si dichiara soddisfatto il 46% dei lavoratori, a fronte di un 12% non lo è per nulla. Tra le motivazioni dell'insoddisfazione c'è la delusione delle aspettative (19%), la difficoltà d'inserimento all'interno del team (13%) e un lavoro poco stimolante (13%). Inoltre, il 22% dei lavoratori italiani ha dichiarato di voler cambiare lavoro per potenziare le proprie competenze e per un avanzamento di carriera; il 13% per un lavoro più stimolante; l'11% per una migliore retribuzione e il 9% per un miglior equilibrio tra lavoro e vita privata.
Tra i dati più importanti dell'indagine, nel contesto italiano:
Il 44% degli intervistati ha cambiato lavoro nell'ultimo anno.

I più soddisfatti del cambio lavoro
I lavoratori più soddisfatti di aver cambiato impiego nell'ultimo anno sono quelli appartenenti al settore IT (48%), seguiti dal Finance (40%) e dall'Healthcare (37%). In media, la frequenza con la quale si cerca un nuovo impiego va una a due volte la settimana (29%), mentre il 34% ha dichiarato di tenere d'occhio le offerte quotidianamente. Agli occhi del lavoratore, tra i criteri presi in considerazione per valutare il lavoro ideale, al primo posto per il 54% c'è la sede di lavoro, seguita dalla reputazione aziendale o del brand (53%), dalla cultura aziendale (51%) e dalla performance finanziaria (48%).

Asda studia i consumi in Gran Bretagna

H&M apre flagship a Roma

L'edificio, ex sede dell'unione militare, è stato ristrutturato dagli architetti Massimiliano e Doriana Fuksas. Si vuole così anche festeggiare i suoi primi 10 anni in Italia. Lo store è il più grande d'Italia. Dal 14 novembre il negoxio ospiterà la linea della nuova designer Isabel Marant.
H&M oggi in Italia totalizza 109 punti vendita in Italia, di cui 6 a Roma e 11 nel Lazio e circa 3000 dipendenti.

Sonae Sierra rafforza la presenza in Germania con Hofgarten

Con l’inaugurazione del centro commerciale Hofgarten Solingen, Sonae Sierra rafforza la sua presenza in Germania, dove gestisce più di 180.000 mq di Gla, con 3 centri commerciali – Alexa a Berlino, LOOPS5 a Weiterstadt e appunto il nuovo Hofgarten a Solingen – e altri 2 per parti terze.

Nuovi brand nuovi per Solingen
Il centro commerciale Hofgarten a Solingen è sviluppato da Sonae Sierra e MAB Development in joint venture paritetica, per un investimento di 120 milioni di euro. Con 270.000 potenziali clienti provenienti da Solingen e dalle aree limitrofe, il centro offre un mix di 70 negozi, servizi ed esercizi di ristorazione, con 86 brand: più di 30 hanno aperto per la prima volta a Soligen.
I negozi si distribuiscono su una Gla (superficie lorda affittabile) di 29.000 mq su tre livelli.
“Dopo due anni di costruzione –commenta Fernando Guedes de Oliveira (foto), Ceo di Sonae Sierra –Hofgarten Solingen è aperto: abbiamo creato un centro commerciale che unisce i nostri standard in termini di architettura, design e offerta commerciale”.

Food court internazionale
Fra i magneti spiccano Edeka, H&M, Saturn e Spiele Max, dm drugstore, Deichmann (calzature) e TK Maxx (fashion).
La food court comprende 16 ristoranti con offerta gastronomica che spazia dalla cucina asiatica a quella turca e italiana, con forte presenza di operatori locali.

Architettura in linea con lo stile locale

L’architettura del centro si ispira ai temi “Natura, Fashion, Industria” partendo dalle caratteristiche regionali riscontrabili nell’urbanistica di Solingen. Questa impostazione non coinvolge solo l’importanza storica e industriale del luogo, ma anche la sua posizione nel terra del Bergische.
Il richiamo industriale è illustrato all’interno del centro commerciale e ampiamente esposto anche nelle pareti esterne (per esempio, la sciarpa in metallo, parte integrante della facciata stessa).

Oltre che in molte aree interne del mall, i motivi della natura sono richiamati sulla parete esterna e nella food court che evoca l’atmosfera di un giardino.

Sostenibilità

La sostenibilità è un fattore chiave per lo sviluppo del centro Hofgarten Solingen e avrà un ruolo importante durante la fase operativa. Ponderate realizzazioni circa l’utilizzo dell’energia e delle risorse hanno ottimizzato i costi in termini di efficienza e redditività. Il centro ha ricevuto il riconoscimento di Lloyd’s Register Quality Assurance (LRQA) ottenendo in fase di costruzione sia la certificazione per la salute e la sicurezza (OHSAS 18001) sia la certificazione ambientale (ISO 14001). Il conseguimento di una doppia certificazione in fase di costruzione per un centro commerciale è il primo del suo genere in Germania.

Specialista mondiale degli shopping centre
Sonae Sierra, specialista internazionale dei centri commerciali, è proprietaria di 48 centri commerciali ed è attiva in 11 paesi: Portogallo, Spagna, Italia, Germania, Grecia, Romania, Croazia, Marocco, Algeria, Colombia e Brasile. Sonae Sierra è responsabile per la gestione e/o letting di 74 centri commerciali con un valore di mercato pari a 5,8 miliardi di euro per una superficie lorda affittabile complessiva pari a 2,3 milioni di mq e un totale di circa 8.500 affittuari.
Nel 2012 i suoi centri hanno ospitato oltre 426 milioni di visite. Attualmente, Sonae Sierra ha 6 progetti in fase di sviluppo, di cui 4 per terze parti e 5 nuovi progetti in pipeline.

Alma e Aifbm insieme per formare manager della ristorazione

Il Cda di Alma di Colorno ha concluso un accordo di partnership con l'Associazione Italiana Food & Beverage Manager, la realtà associativa che riunisce i F&B manager delle principali strutture italiane dell'hotellerie con lo scopo di promuoverne l'attività e crescita professionale in Italia.
Il connubio tra Alma e Aifbm ha lo scopo di creare un network che colleghi il mondo della ristorazione alberghiera con l'Accademia della Cucina Italiana di Colorno, un'eccellenza riconosciuta sul nostro territorio.

Curare il futuro dei propri allievi
"Oltre a formare cuochi professionisti Alma ha da sempre rivolto lo sguardo al futuro dei propri allievi -racconta Gualtiero Marchesi- con Alma link, infatti, la nostra scuola è riuscita a creare una rete importante, luogo di incontro fra la domanda del mercato e i nostri diplomati. L'accordo con Aifbm rispecchia questa vocazione della scuola e contribuisce a garantire, anche al settore del F&B management, professionalità, qualità e servizio Alma".
Il collegamento diretto tra le due realtà da una parte favorirà l'ingresso dei neodiplomati F&B manager all'interno delle strutture degli associati Aifbm e dall'altra garantirà agli stessi un accesso preferenziale alla formazione e all'aggiornamento che ad oggi avveniva attraverso esperienze professionali presso le grandi catene alberghiere o all'estero presso atenei specializzati nelle discipline legate al turismo.


Fare sistema

"L'accordo tra Aifbm e Alma -dice il presidente Aifbm Severino Dellea- è un passo ulteriore verso quella volontà di fare sistema che, nel nostro Paese, porterà all'innalzamento delle competenze degli operatori della ristorazione e all'inserimento di giovani preparati in un mercato in cui la domanda richiede risposte certe in termini di qualità e servizio".
Il corso avanzato di formazione per manager della ristorazione di Alma, dedicato agli studenti di discipline alberghiere desiderosi di approfondire le proprie competenze anche in campo amministrativo e ai professionisti in fase di aggiornamento, è stato inaugurato tre anni fa. L'ultima edizione del corso, le terza, è partita proprio lo scorso 23 settembre, con 29 iscritti per i quali sono state create due classi.

Gamestop lancia MobilZone il corner metropolitano dedicato alla telefonia

GameStop Italia, filiale italiana del retail attivo nel settore videoludico, inaugurando MobileZone a Milano segna la definitiva entrata di GameStop nel mercato della telefonia. MobilZone in realtà nella maggioranza dei casi sarà un corner all'interno dei negozi Gamestop. Con questa inaugurazione nel
punto di vendita di via Marghera 37 si è dato il via ad un'ampia serie di promozioni fino ad esaurimento scorte, con la possibilità di ottenere anche esclusivi
gadget limited edition.

Gli obiettivi del progetto
Davide Cristallo, marketing e merchandising director di GameStop Italia, delinea meglio le linee guida del progetto: "Le MobileZone sono una sorta di oasi, all'interno dei negozi GameStop, completamente dedicate alla telefonia. Rappresentano il business model vincente della nostra catena, stracollaudato in campo videoludico, trasposto nel mercato della telefonia, con le nostre offerte, la nostra attenzione al cliente, la competenza del nostro personale e la nostra incentivazione all'usato. E non solo usato telefonico: i clienti possono infatti portare nelle MobileZone anche i propri videogiochi usati evederli valutati per l'acquisto, ad esempio, di uno smartphone ultimo modello".

La telefonia spinge
"GameStop, azienda da sempre attenta ai cambiamenti del mercato e alle innovazioni tecnologiche -aggiunge Corinne Peano, store operations manager di GameStop Italia, nonché team leader del progetto MobileZone- si è accorta della forte spinta del mercato della telefonia e per questo ha deciso di ritagliarvisi un ruolo. Il nostro core business rimane il videogioco, ma l'attenzione ad un mercato in così forte espansione è per un'azienda come la nostra un dato vitale". .

Kärcher apre il flagship monomarca

Kärcher, attivo nella produzione mondiale di macchine per la pulizia domestica e professionale, ha inaugurato a Rho, in via Alcide De Gasperi 98/100, il primo Kärcher Center in Italia. Nello stesso edificio di Rho, l'azienda ha poi stabilito la nuova sede della filiale italiana. Il negozio dispone di un vasto showroom per l'esposizione della gamma di prodotti Kärcher -idropulitrici, aspiratori, lavasciuga pavimenti, spazzatrici, detergenza, gardening- ed offre alla clientela, oltre la possibilità di acquisto diretto, anche consulenza sulle problematiche legate alla pulizia ed assistenza sulle macchine vendute.

Un format già testato all'estero
Il format del Kärcher Center, già attuato con successo dall'azienda all'estero, sarà replicato in Italia. "Rho è una scelta per noi strategica sul versante logistico e commerciale, anche in vista di Expo 2015 -dichiara Giovanni Probo, Ad Kärcher Italia-. Il nostro impegno sarà quello di conciliare l'attività di business con una presenza sul territorio discreta e sostenibile."

Kärcher in breve

È presente in Italia dal 1974. Leader nella categoria delle idropulitrici, vanta una consolidata presenza nel canale professionale del mercato della pulizia: distribuisce i propri prodotti attraverso le grandi superfici del “Fai da te”, ferramenta, supermercati e ipermercati, garden center, rivenditori specialisti, internet shop.
Forte di questo posizionamento e di una consolidata esperienza in ambito professionale, l'azienda ha varato imponenti iniziative di Corporate Social Responsibility con operazioni di pulitura professionale di monumenti e costruzioni storiche in tutto il mondo: spesso, vere e proprie opere d'arte.

A livello internazionale Kärcher conta 64 filiali ed oltre 10.000 dipendenti. Il reparto ricerca e sviluppo conta più di 650 tecnici e ingegneri. Distribuisce i propri prodotti in 200 nazioni. Nel 2009 l'Azienda ha festeggiato il 25° anniversario da quando, nel 1984, ha introdotto la prima idropulitrice domestica al mondo. Nel 2010 ha compiuto 75 anni di storia. Presente in Italia dal 1974 con sede a Rho (Mi).

Nuove regole al comune di Firenze per le medie superfici

Il Comune di Firenze, nei giorni scorsi, ha voluto dotarsi di un nuovo regolamento in tema di commercio, che per certi aspetti è un poco in controtendenza, con le linee guida con la legge regionale vigente (D.L. 201/2011). Anche se l'assessore alle attività produttive Sara Biagiotti, ha sottolineato come la delibera del nuovo piano del commercio in sede fissa -approvata dal consiglio comunale- sia un adeguamento ai contenuti della legge regionale sul commercio. Per altro
l'assessore regionale Cristina Scaletti in precedenza aveva affermato, che i comuni hanno la facoltà di decidere diversamente sulla norma delle medie superfici e che le disposizioni approvate, sono solo frutto delle proprie scelte.

Liberalizzazione verso i 2.500 mq
La legge comunale per Firenze parla delle medie superfici (fino a 2.500 mq) che diventano agibili all'interno della mura del centro storico. Di fatto viene abolito il limite di 400 mq imposto dalla precedente normativa. Si punta al riutilizzo di edifici a destinazione commerciale attualmente abbandonati o inutilizzati con un controllo da parte degli enti locali. Una modifica della Regione Toscana alla legge 1/2005 sul territorio
recentemente approvata dalla Giunta Regionale, prevede infatti che per le medie strutture superiori a 1.000 e 2.000 mq (anche in relazione alle dimensioni del Comune) la loro destinazione d'uso, venga attribuita solo dopo che la conferenza di pianificazione (Comune, Regione e Provincia) si sia espressa in termini di sostenibilità urbanistico ambientale e di impatto sulla rete esistente degli esercizi di vicinato e dei negozi storici.

Un nuovo strumento per il commercio di qualità

A parte le divergenze di interpretazione tra Comune e Regione, con questo nuovo regolamento, il Comune di Firenze, cerca di focalizzare la sua attenzione su alcuni fattori chiave, che vanno a caratterizzare il nuovo piano cittadino del commercio: valorizzazione della qualità e tipicità, lotta alla rendita, tutela del decoro nel centro storico e in particolare in Via Tornabuoni, attraverso nuove norme per il riutilizzo degli spazi commerciali lasciati vuoti e inutilizzati.

Tutela del centro storico e del tessuto commerciale
Aall'interno dell'area Unesco (l'interno della cerchia dei viali più l'Oltrarno) saranno adottate una serie di limitazioni e divieti (stop a: postazioni con distributori automatici, internet point, phone center, money transfert e change, pizzerie a taglio, fast food, self service e commercio all'ingrosso). Per Via Tornabuoni sono permesse solo attività di commercio non alimentare (moda di alta gamma, somministrazione e artigianato tradizionale e artistico, librerie, gallerie d'arte e caffè). Novità per il “consumo sul posto”, molti esercizi dovranno dotarsi di un servizio igienico di cortesia per la propria clientela. Un obbligo che si estende a tutto il territorio comunale.

Il design si vende on line senza intermediari su Made.com

Il brand di arredamento online inglese Made.com lanciato il 26 settembre in Italia registra, solo dopo tre settimane, in media ogni giorno 10.000 visite e 65.000 pagine viste. L'iniziativa è di un imprenditore 31enne Ning Li (Ceo, il primo da destra nella foto) e di Brent Hoberman co-fondatore di Lastminute.com. A Ning si uniscono Julien Callede, ex compagno di studi, come direttore operation, e l'architetto Chloe Macintosh come direttore creativo. È un ottimo esempio di imprenditoria giovane che, avuta l'idea, trova anche ifinanziamenti e crea l'azienda nel marzo 2010.

Il design a prezzo concorrenziale
Il fenomeno Made.com tocca tutta Italia con prevalenza delle due città Milano (con il 27% delle visualizzazioni) e Roma (con il 16%), ma il restante 57% delle visite è distribuito equamente in tutta la penisola.

I motivi del successo stanno nel fatto che Made.com ha puntato a portare in Italia la democratizzazione del design perché rispetto a showroom e negozi elimina tutti gli intermediari presenti nel processo di produzione e distribuzione collegando i consumatori direttamente con i designers ed i produttori e garantendo al cliente un design di qualità ad un prezzo accessibile.

Risparmio tempo e crowdsourcing
Questo modello di business innovativo consente inoltre di risparmiare tempo nelle consegne e nell'aggiornamento dell'assortimento. I clienti vengono coinvolti direttamente nel processo di sviluppo del prodotto, con periodici sondaggi attraverso canali social media e la pagina dedicata al voto sul sito (crowdsourcing). Danno il loro feedback su quali prodotti vorrebbero vedere realizzati, oltre a fornire opinioni su tessuti, forme e colori.

È una piattaforma dedicata agli appassionati di design
Il marchio, lanciato nel 2010 nel Regno Unito, ha poi aperto con successo in Francia all'inizio di quest'anno attirando più di 150.000 clienti in meno di tre anni.
Ning Li, co-fondatore e Ceo (il primo a destra nella foto), spiega la promettente partenza del sito in Italia: "Il consumatore italiano conosce il design e l'arredamento meglio di chiunque altro, ma abbiamo la sensazione che stia perdendo l'opportunità offerta dall'e-commerce per realizzare i suoi acquisti. Il nostro successo nel Regno Unito e in Francia ci ha dato la spinta necessaria per decidere di entrare nel mercato italiano e per condividere i nostri progetti con l'esigente pubblico italiano, attento al design ma anche al prezzo".

I più gettonati
I prodotti più visti sono tavoli, divani, scaffali e lampade; stanno ottenendo molto successo gli arredi legati all'home office…ma è la Piggy Bag con il disegno della bandiera inglese a piacere di più.

C&A è prima per il cotone sostenibile

Con oltre 22.000 tonnellate di cotone organico certificato nel 2012 (il 78% in più rispetto all'anno precedente) C&A Europe, una delle più grandi catene di vendita al dettaglio nell'abbigliamento per la famiglia, si aggiudica il primo posto nella classifica di Textile Exchange, la principale organizzazione per la promozione, lo studio e la certificazione del cotone organico.

Nel 2012 C&A Europe ha venduto più di 80 milioni di capi realizzati con cotone organico, tessuto che rappresenta il 30% di tutti gli articoli commercializzati dalla catena.
Per la fine del 2013 prevede di raggiungere i 100 milioni di pezzi.

Nel 2020 conversione al cotone sostenibile
L'obiettivo al 2020 è sostituire l'intera gamma di cotone utilizzando solo il tessuto realizzato con procedimenti sostenibili, fra cui quello organico.

Con 1.575 punti di vendita in 21 paesi europei e più di 37.500
dipendenti, C&A Europe (che fa capo a Cofra Holding AG) è fra i
principali fashion retailer a livello mondiale.

Gruppo Sun: un modello in crescita, con prospettive

Una realtà composta da cinque soci -Cadoro di Venezia, Gros Gruppo Romano Supermercati di Roma, Gruppo Gabrielli di Ascoli Piceno, Italmark di Brescia e Orvea di Trento- con una presenza totale di 334 pdv (446.211 mq complessivi), un fatturato generato dalla Pl Consilia pari a 73,6 milioni di euro (previsione per 2013) e 7.724 addetti nel 2013: questi i numeri che fotografano Gruppo Sun. Una realtà nata 37 anni fa che, oggi, intende giocare un ruolo significativo nel panorama italiano del retail, forti dell'essere imprese familiari italiane e indipendenti, con una presenza capillare sui rispettivi territori di operatività e con insegne ben conosciute dai clienti.

I programmi futuri
"Nel corso del 2013, il consorzio Sun Supermercati Uniti Nazionali ha vissuto un importante fase di riorganizzazione dell'assetto societario con la fuoriuscita del gruppo Superconti di Terni e con l'ingresso di Gros Gruppo Romano Supermercati precisa il presidente Marco Odolini-. Con questo nuovo assetto societario, il Sun si appresta a scrivere una nuova pagina della sua storia imprenditoriale".

Attualmente, infatti, la quota di mercato del Sun è pari al 2,7%, che nei progetti dei soci, per la fine del 2014, dovrebbe superare ampiamente il 3%.
Risultati attruibuibili, oltre che alla capacità degli imprenditori associati di interpretare il mercato, anche alla partecipazione a Esd Italia.
"La crescita del Sun nel 2013 è stata determinata quest'anno in particolar modo dall'ingresso dei nuovi soci del Gros, ma il trend di crescita nel 2014 terrà conto, oltre che delle performance dei soci, anche dei risultati legati all'incremento delle vendite della nostra private label Consilia".

Una nuova marca commerciale
Per raggiungere questo obiettivo, è stata incaricata la JWT di rivedere il packaging tenendo conto anche dei risultati di un'indagine condotta sui nostri consumatori dall'Università Politecnica delle Marche. Il risultato è il rinnovamento dello schema grafico e una diversa segmentazione delle linee. In previsione, dall'inizio del 2014 il nuovo sito del Consorzio.

Da Esselunga paghi i bollettini postali alla cassa

Grazie a un accordo con Poste italiane, Esselunga offre in tutti i 144 superstore e super della catena la possibilità di pagare direttamente alla cassa tutti i bollettini postali premarcati (dotati cioè di codice a barre).

Per effettuare il pagamento, è sufficiente consegnare il bollettino postale in cassa al termine della spesa e procedere al pagamento tramite contanti, bancomat o carta di credito (ad eccezione della Fìdaty Oro).

 Il costo del servizio è di 1,50 € per ciascun bollettino (contro un costo in posta pari a 1,30 €). Lo scontrino vale come ricevuta di pagamento.

Primi risultati
L'estensione all'intera rete della catena guidata da Bernardo Caprotti segue il successo della fase di test, implementata prima dell'estate e che ha visto, nell’ultimo mese e mezzo, la presa in carico di oltre 40.000 bollettini postali.

Risultati 2013: Ikea cresce meno ma gli obiettivi rimangono

Il dato di crescita delle vendite di Ikea è del 3,1% (influenzato però dalle nuove aperture) è in significativo calo rispetto al 9,3% dello scorso anno. Il fattore di spinta arriva dalla forte crescita di Russia e Cina, mentre l'Europa meridionale continua ad essere influenzata dalla sfavorevole congiuntura economica in corso. Il Ceo Peter Agnefjaell al Financial Times ha dichiarato che la società è ancora in pista per raddoppiare le vendite a raggiungere quota 50 miliardi di euro entro il 2020: "Il nostro piano di crescita è ancora in vigore . Sapevamo che il primo paio di anni sarebbe stato caratterizzato da un ritmo di crescita inferiore. Ma l'obiettivo continua ad essere a portata di mano. Siamo solo all'inizio".

Migliorano i conti Carrefour nel terzo trimestre

Carrefour ha registrato vendite in crescita del 3,4% nel terzo trimestre. La Francia è tornata a crescere in modo significativo con un fatturato in crescita del 3%.
Ciò è è dipeso dalla buona performance su tutti i formati. Gli alimentari hanno continuato a crescere, il non food sempre in difficoltà. I supermercati sono in crescita del 1,3%, mentre i negozi di alimentari e altri formati sono in crescita del 4,1%.

Operazioni internazionali positive, Italia e Spagna no
Nonostante la crescita in sordina dei mercati emergenti, a causa della svalutazione del tasso di cambio e di un'Europa meridionale sempre in difficoltà, le vendite delle operazioni internazionali sono in crescita del 3,7%. Le operazioni europee, esclusa la Francia, hanno registrato un fatturato in calo del 2,7%.
A perimetro costante Spagna e Italia hanno registrato un -1,8% e un -3,9%. Il Belgio continua ad essere una nota positiva, con vendite in crescita dell'1,4%. Romania e Polonia sono in diminuzione.

L'America Latina ha registrato vendite in crescita del 12% corrispondenti a un calo dell'8,5 % a cambi correnti. Impennata per Brasile e Argentina rispettivamente dell'8,8% e del 20,4%. In Asia, le vendite sono cresciute del 3,9% la Cina è aumentata a perimetro costante dell'1,1%.

Con le parafarmacie Conad oltre 6 milioni di euro di risparmio

Di recente la Banca d'Italia ha stimato nell'1,5% del Pil l'impatto positivo delle liberalizzazioni su vasta scala. Purtroppo, quelle fatte fino ad ora hanno portato solo minimi risultati. Ciò che è stato possibile fare con la liberalizzazione della vendita dei farmaci da banco ha dimostrato che risparmiare è possibile.

Sette anni dopo le lenzuolate
Con le sue 62 parafarmacie, che diventeranno 70 entro la fine dell'anno e con altre nuove aperture in programma per il 2014, Conad dimostra di essere tra coloro che, a sette anni dalle ormai note lenzuolate del ministro Bersani, tengono letteralmente in piedi il canale, senza che per questo si registrino i paventati aumenti nel consumo di farmaci.

Quattromila i prodotti trattati, nelle principali categorie merceologiche: 500 farmaci tra prodotti da banco, non soggetti a prescrizione medica e veterinari, oltre 1.000 per la cura del corpo e del viso, 200 per l'igiene del corpo, 250 per l'igiene orale, 300 per l'infanzia, 500 sanitari e oltre 1.000 nel campo degli integratori e della fitoterapia.
I farmaci sono scontati dal 15 al 40%rispetto ai prezzi di riferimento della farmacia; offerte speciali che tengono conto della stagionalità dei prodotti e del gradimento della clientela.

C'è molto da fare
"Le liberalizzazioni avrebbero dovuto attivare le migliori potenzialità imprenditoriali del Paese, consentendo, tra l'altro, una sana competizione sui prezzi con innegabili vantaggi per i cittadini -sottolinea il direttore canali distributivi Conad Alberto Moretti-. Sarebbe stata anche l'occasione per contrastare posizioni di potere e di monopolio acquisite da tempo e che nuocciono al mercato e alle stesse famiglie. Per questo occorre portare avanti con determinazione il percorso delle liberalizzazioni, perché si tratta di mercati che registrano le principali voci di spesa di una famiglia media (farmaci, carburanti, assicurazioni…)".

F&F by Tesco apre pdv in Svizzera e Gibilterra

In attesa, di aprire a breve il primo flagship store a Londra, al primo piano del Tesco Kensington Superstore -F&F, il brand di abbigliamento di proprietà di Tesco- sta portando avanti in Europa, una politica di sviluppo in franchising e ha annunciato nuovi accordi in Svizzera e Gibilterra, sottolineando che sono le prime aperture con questa formula in Europa. F&F è attualmente presente in 16 Paesi, tra cui 2 pdv indipendenti a Praga e Brno e a Varsavia. Ci sono 19 pdv in franchising in Arabia Saudita, con ulteriori negozi indipendenti in Georgia e Kazakistan. Ad oggi, il brand può contare a livello internazionale oltre 30 pdv in franchising, ma è in previsione una crescita di nuove aperture per i prossimi mesi, per far crescere il brand.

Accordo con Coop per la Svizzera

F&F ha aperto recentemente in franchising 7 nuovi negozi nell'area di Zurigo, all'interno degli ipermercati Coop e dei magazzini Coop City, offrendo una nuova scelta di moda a prezzi accessibili. In previsione c'è la prossima apertura di nuovi pdv in tutto il Paese elvetico. "I clienti svizzeri -ha sottolineato Peter Hanser direttore di Coop- richiedono un valore di alta qualità. Quindi siamo entusiasti di poter operare con F&F e Tesco, per noi il brand di moda, rappresenta un'eccellente integrazione nell'assortimento delle insegne Coop e Coop City".
Una partnership con Pisa International per Gibilterra "Con i forti legami fra Regno Unito e Gibilterra -ha detto Frank Hernandez Ceo di Pisa International- il brand è fortemente riconosciuto sul territorio". A Gibilterra è stato aperto anche il primo pdv europeo in franchising di F&F Kids.
Nel Regno Unito, lo scorso anno le vendite hanno superato il miliardo di sterline, con un aumento del 9% rispetto all'anno precedente.

Il vino italiano aggredisce l’estero con il web

Forte di 47 anni di esperienza nella promozione del vino italiano nel mondo, Vinitaly ha lanciato il progetto Vinitaly Wine Club. L'idea sottostante è quella di sviluppare una partnership con leader di mercato nei rispettivi settori per vendere i migliori vini italiani in Europa e oltre, attraverso la creazione di una piattaforma web innovativa. L'obiettivo di questo nuovo progetto è offrire ai consumatori italiani ma soprattutto esteri l'opportunità di scoprire e acquistare nuovi vini direttamente dai produttori attraverso tutta la penisola.

Partito ad aprile sul mercato italiano
Vinitaly Wine Club (http://www.vinitalyclub.com/) sta avendo un buon successo in termini soprattutto di incremento percentuale di clienti.
Si tratta un risultato positivo, visto soprattutto alla luce del fatto che gli italiani non sono tra i più attivi negli acquisti su internet e vista la contrazione della domanda interna di vini dovuta alla perdurante crisi economica.
Il mercato italiano è stata comunque una palestra importante per affinare uno strumento pensato soprattutto per i mercati esteri.

Promuove piccoli e medi produttori
Lo dimostra il recente lancio di Vinitaly Wine Club in Gran Bretagna, dove la curiosità per i vini italiani è tanta e dove la possibilità di promuovere nuovi vini e nuovi territori di produzione è maggiore.
Proprio per questo sta avendo successo la formula Club, che propone ogni mese una selezione di etichette anche di piccoli e medi produttori per lo più sconosciute sul mercato inglese.
Più di 200 le etichette disponibili di oltre 150 produttori. Si tratta di nomi noti, come quelli dei vini selezionati per l'ultima edizione di OperaWine in collaborazione con Wine Spectator, ma anche di molti vini di piccoli e medi produttori, selezionati insieme a Slow Wine, con un prezzo sotto i 10 euro, per promuovere un consumo quotidiano di qualità.
Ora lo sforzo organizzativo è concentrato sulla Cina, dove in collaborazione con colossi locali della vendita online si sta costruendo un progetto per il lancio di Vinitaly Wine Club a inizio 2014. Si tratta di un mercato molto attivo negli acquisti su internet, con un'utenza potenziale di quasi 600 milioni di persone.

Central Group of Companies guarda all’Europa e punta sul brand la Rinascente

Il presidente del gruppo Central Group of Companies di Bangkok, Sudhitham Chirathivat -proprietario al 100% della catena La Rinascente in Italia- in un'intervista rilasciata al Bangkok Post ritiene che ci siano numerose opportunità di investimento nel mondo nel settore del retail, che meritano di essere sfruttate.

Investimenti per almeno 230 milioni euro/anno

Il gruppo continuerà ad investire all'estero, per allargare il proprio portafoglio di investimenti guardando alle mete turistiche dell'Europa e dell'Asean, ma anche a Dubai, Giappone e Cina, utilizzando in questo il brand La Rinascente per sostituire i marchi eventualmente acquisiti, se il loro valore di mercato sarà in declino.
Le difficoltà nel trovare personale specializzato ha fatto rinunciare ad opportunità di investimento (come il famoso Saks Fifth Avenue negli Usa).

Strategia di partecipazione alla gestione
La strategia principale di Central Group of Companies è quella di acquisire brand con ampi margini di miglioramento in genere puntando al 100%, ma anche al 30-40% a condizione che gli sia permesso di partecipare attivamente alla gestione.

Rinascente è molto importante

Il brand italiano è molto importante per il gruppo thailandese "Non solo l'acquisizione ci ha messo sotto i riflettori, ma ha rafforzato anche il nostro portafoglio investimenti. Solo 3 mesi dopo aver rilevato il brand, abbiamo avuto offerte di acquisto da molti buyers in Francia, Svizzera e Germania". Per le future acquisizioni in Europa, il gruppo punta ad utilizzare La Rinascente  che è cresciuta oltre l'obiettivo previsto del 7-8%
e Sudhitham Chirathivat pensa di farla crescere ulteriormente con beni di consumo realizzati dalla Pmi thailandesi.

Crai festeggia i 40 anni prevedendo una crescita del 5,5%

Il gruppo è nato nell'ottobre del 1973, quando alcuni piccoli dettaglianti alimentari, attivi in Piemonte, Veneto e Lombardia, decisero di unirsi per rispondere con efficacia alla presenza sempre più incalzante della gd.
Sin dagli esordi l'insegna si è posizionata come punto di riferimento nel mercato di vicinato, con un forte radicamento nel territorio di appartenenza. "Una strategia che risulta tuttora vincente -spiega Marco Bordoli, Ad del gruppo Crai- visto che, nonostante i tempi, non solo non abbiamo ridimensionato i punti di vendita ma, al contrario, ne pianifichiamo l'espansione".

Crescita prevista 5,5%
Anche grazie a questo, Crai prevede di chiudere il 2013 con una crescita del 5,5% del fatturato consolidato di tutte le realtà appartenenti al gruppo rispetto ai 2 miliardi di euro registrati nel 2012.
Un altro elemento connotante dell'insegna è il prodotto a marchio, che racchiude e rappresenta l'identità stessa del brand. In tale ambito sono state investite, nel corso degli ultimi anni, importanti risorse. Così, per esempio, le referenze in portafoglio sono passate, nel biennio 2011-2012, da 1.520 a 1.557, raggiungendo una quota di mercato pari al 16,1%. Oggi il fatturato alle casse della private label si avvicina ai 150 milioni di euro, con un tasso di crescita annuo superiore al 5%.

Ulteriori interventi
Entro la fine dell'anno sarà realizzato un restyling completo (che coinvolgerà referenze, packaging e comunicazione) della linea Piaceri Italiani, dedicata alle diverse specialità regionali. Inoltre, "Il nostro obiettivo è essere sempre più leggibili nei confronti del cliente -precisa Bordoli-. Ciò significa rendere assolutamente simili, omogenei i punti vendita, sotto tutti i punti di vista: dal layout alle scelte di assortimento". Il gruppo continuerà, poi, a investire sui servizi che forniscono un valore aggiunto e rinforzano la relazione tra l'insegna e la clientela. È il caso, tra gli altri, del sistema di consegna a domicilio oppure della realizzazione di packaging ad hoc. E in più lo sviluppo del Csr e la valorizzazione dei prodotti del territorio, con particolare attenzione ai prodotti a km 0.

Italian Food Excellence

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