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Simply pone l’accento sulla sicurezza alimentare

Nel mese di giugno Simply Italia del Groupe Auchan, promuoverà nei 120 supermercati della Lombardia il Numero verde sulla sicurezza alimentare, un servizio gratuito del Movimento Consumatori nato per dare ai cittadini lombardi la possibilità di avere informazioni, notizie e chiarimenti in tema di sicurezza alimentare.
Con l'aumento degli allarmi alimentari per prodotti contraffatti o contaminati (+26% nel 2013, fonte Coldiretti), diventa sempre più importante offrire ai cittadini una fonte informativa attendibile, che possa aiutarli a prevenire eventuali rischi per la salute nel momento dell'acquisto e della conservazione del cibo.

Numero verde
Dal 2009 il Movimento Consumatori è impegnato sul tema con un progetto sulla sicurezza alimentare che prevede, tra l'altro, un numero verde gratuito per ogni dubbio sui temi legati all'alimentazione. Realizzato con il contributo della Regione Lombardia, il numero verde 800864534, chiamato da telefono fisso, non avrà costi a carico dei cittadini lombardi. Da lunedì a venerdì, dalle 14 alle 18, gli esperti del Movimento Consumatori risponderanno gratuitamente a qualsiasi dubbio relativo alla sicurezza alimentare.

Informazioni sulla sicurezza e sulla pratica
"È' un servizio che offre informazioni, notizie e chiarimenti -precisa Piero Pacchioli, presidente di Movimento Consumatori Lombardia- in tema di sicurezza alimentare: dal modo corretto di congela e scongela un alimento ai metodi di conservazione e cottura del cibo, informazioni sulla presenza di muffe, garanzie sul consumo di pesce crudo, richieste relative alla correttezza delle informazioni riportate in etichetta".
"Abbiamo deciso di collaborare a questa importante campagna informativa, perché siamo fermamente convinti che il ruolo di un attore economico presente sul territorio sia anche quello di dare risalto ad iniziative lodevoli dal punto di vista sociale - spiega Carlo Delmenico, direttore responsabilità sociale d'impresa di Simply Italia-. Attraverso la nostra rete capillare di punti vendita dislocati in tutta la Lombardia possiamo contribuire a dare ampia risonanza ad un servizio socialmente utile, sensibilizzando i nostri clienti alle problematiche legate alla sicurezza alimentare."

Arcasa aumenta il capitale

C’è anche chi cresce, nel mercato del largo consumo. Di questi tempi è una notizia, così come lo è scegliere di aumentare la capitalizzazione della propria azienda. Arcasa, società con sede a San Martino di Lupari in provincia di Padova e che opera da trenta anni nel mercato dell’igiene per la casa, ha deciso di portale il capitale sociale a 2,5 milioni di euro, per supportare il piano di sviluppo che punta su prodotti di fascia alta. Il fatturato per l’anno 2012 si attesta sui 20 milioni di euro.

Verso la fascia alta
La famiglia Sartor, impegnata in prima linea, si avvale di un team di 35 dipendenti, di una divisione marketing e di un ufficio grafico per lo sviluppo dei prodotti e di una rete commerciale capillare, capace di coprire tutto il territorio nazionale.
Per il 2014, Arcasa ha già allo studio nuovi prodotti e strategie atte al consolidamento e all’espansione all’estero dei prodotti a proprio marchio. Arcasa è partner delle più importanti insegne della gd nello studio e realizzazioni di articoli a marchio insegna.
Da sempre produttrice di panni, scope e mop, l’azienda nel 2013 ha lanciato i primi prodotti della sua nuova linea di articoli per la pulizia di alta gamma con brand Prestige. Si tratta di panni innovativi e specifici, realizzati in microfibra di alta qualità e performanti, grazie alla tecnologia e alla materia prima usata per la loro produzione

Linkontro: Luca Colombo illustra il lato business di Facebook

Luca Colombo Ad Facebook Italia sciorina i suoi numeri alla platea per scrollarsi di dosso l’etichetta di passatempo adolescenziale per accreditarsi come strumento rivolto alle aziende per targettizzare il consumatore in maniera chirurgica, quindi indirizzare l’adv in maniera molto più mirata rispetto a tutti gli altri media. Anche grazie a una reach e a una frequency elevatissime.

Il segmento che cresce di più? Gli over 65
"L’identikit del nostro utente tipo -dichiara Colombo, ad di Facebook Italia- naturalmente vede una forte rappresentanza dei giovani, ma oggi il segmento che cresce di più è quello degli over 65. In Italia ogni mese abbiamo 23 milioni di utenti, 15 milioni si connettono quotidianamente al nostro network anche attraverso i mobile device, smartphone e tablet, che ci hanno portato nella quotidianità oltre il pc".

Digital divide: solo 30 milioni di italiani vanno sul web
Tuttavia, secondo il manager del social network più famoso nato nel 2004, il nostro paese soffre ancora di un marcato digital divide: tra problemi infrastrutturali legati all’obsolescenza della rete e limiti culturali, solo 30 milioni di italiani accedono a internet, contro una popolazione complessiva di 60 milioni di individui. "Oggi -prosegue Colombo- Facebook realizza l'85% del suo fatturato tramite l’advertising: l’uso del nostro network è gratuito per gli utenti mentre le aziende pagano per implementare strategie pubblicitarie, con alcuni progetti realizzati con brand leader internazionali del Lcc hanno ottenuto ottimi risultati. Oggi vogliamo spingere per una maggiore convergenza tra la nostra piattaforma e altri media classici e diffonderne sempre più l’uso nella quotidianità".

Linkontro: Di Natale sulla comunicazione in Italia

Secondo Valerio Di Natale, consigliere di Upa (oltre che presidente di Indicod e Ad di Kraft General Foods): "Fino a venti anni fa, il concetto prevalente era la società di massa, ma oggi viviamo in un contesto completamente diverso, che conosce non solo una forte segmentazione di consumi e consumatori, da parte loro sempre più soggetti attivi grazie all'impatto delle tecnologie digitali anche nei confronti dei messaggi della pubblicità".

Investimenti scesi del 25%
In un contesto che vede una contrazione degli investimenti (scesi del 25%, da 9 a 7 miliardi di euro), per la marca diventa essenziale individuare nuove strategie di comunicazione che tengano conto non delle nuove modalità di interazioni per un consumatore che vuole informazioni in maniera reciproca, condivisa e individuale.

Tre punti basilari
"Proprio per fare chiarezza, una recente ricerca di Upa che ha coinvolto trenta nostri associati ha individuato tre punti basilari per capire come pianificare in maniera efficace la comunicazione dei prossimi anni -spiega Di Natale-.

Il primo aspetto riguarda la ricerca e compatibilità di nuove piattaforme, in uno scenario come l'attuale che dà la possibilità ai consumatori, con un semplice click, di vedere messaggi dei brand e, allo stesso tempo, acquistare.

In seconda battuta, va posta attenzione alle fonti di informazione relative all'e-commerce: non c'è solo la rete, ma anche i mezzi classici continuano a mantenere la loro attrattività.

Infine, cresce il numero degli utenti che vanno direttamente sui siti online delle marche per avere informazioni, rassicurazioni ed effettuare acquisti, oltre che passare dai retailer. E questo apre nuove connessioni tra marca e comunicazione".

Istat: la frutta fa crescere l’inflazione a maggio

Leggero rialzo dell'inflazione dovuto al forte rincaro della frutta. Le stime provvisorie sui prezzi di maggio rilasciate dall'Istat fanno registrare un aumento dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell'1,2% nei confronti di maggio 2012 (era +1,1% ad aprile).
La lieve accelerazione dell'inflazione a maggio, la prima dopo sette mesi di rallentamenti consecutivi, è in parte imputabile al rialzo dei prezzi degli alimentari non lavorati e, in particolare, della frutta fresca (+7,1% rispetto ad aprile e +9,7% nei confronti di maggio dello scorso anno) per via della metereologia non favorevole.

Giù la benzina

Effetti positivi dall'andamento dei prezzi dei beni energetici che diminuiscono dell'1,6% su base mensile e mostrano un'accentuazione della flessione su base annua (-2,3%, dal -0,9% di aprile). I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori diminuiscono dello 0,1% su base mensile e crescono dell'1,5% su base annua (lo stesso valore registrato ad aprile).

Linkontro: tavola rotonda sul cambiamento che fa paura ma è auspicabile

Bisogna innovare, puntare sulla ricerca, sviluppare il lavoro e dare fiducia ai giovani.
Tutti d'accordo sulla necessità di cambiamento in Italia. Il “giro di valzer” condotto dall'editorialista del Corriere della Sera, Beppe Severgnini, sul tema L'Italia che vuole cambiare ha messo a confronto Franco Moscetti, Ad Amplifon; Roberto Pedretti, Ad Nielsen; l'olimpionico Niccolò Campriani (in foto) medaglia d'oro alle Olimpiadi di Londra; Ilaria Capua, virologa, ricercatrice e parlamentare; Daniele Rossi di Federalimentare.
Ambiti diversi, differenti generazioni, ma pareri concordanti: L'Italia vuole cambiare?
La risposta sembra essere unanime: L'Italia deve cambiare.

Niccolò Campriani
"Dovremmo dare uno sguardo più attento al mondo senza paura di perdere la nostra identità. Il confronto non può che farci migliorare. Ho studiato negli Stati Uniti e ho avuto modo di perseguire e raggiungere i miei due obiettivi: diventare un olimpionico e laurearmi in Ingegneria. Probabilmente in Italia non sarebbe stato possibile".

Franco Moscetti
Gli dà man forte e afferma senza mezzi termini che "I giovani italiani non si riconoscono in questo Paese, perché si sentono discriminati, non vedono meritocrazia e non riescono a ipotizzare un futuro".
Il futuro è roseo? Moscetti non si dice ottimista: "La politica ci ha abituati a tante false promesse, avremmo bisogno di fatti che incentivino lavoro ed economia".

Ilaria Capua
"Il nostro Paese è indietro di circa venti anni rispetto al resto d'Europa, perché c'è una grande resistenza al cambiamento, bisogna invece investire sulla ricerca, sull'innovazione premiando l'impegno dei giovani. Apriamoci al nuovo e cominciamo a investire davvero nel medio termine".

Quali provvedimenti attuare?
"Bisognerebbe partire dalla diminuzione del cuneo fiscale" sostiene Moscetti. Campriani, invece, si dice ottimista: "Io sono tornato in Italia perché fondamentalmente credo in questo Paese". Ilaria Capua è propositiva: "Impariamo a cogliere le opportunità cercando di essere tempestivi e capire qual è il momento giusto. Il cambiamento non è sempre negativo, anzi è auspicabile".

Linkontro: Daniele Rossi punta sul valore, quello che noi diamo alle cose

Nel gioco "tre minuti per una parola", lanciato da Beppe Severgnini in apertura della 29° edizione de Linkontro, Davide Rossi di Federalimentare ha parlato di valore come uno degli elementi alla base dell'Italia che vuole cambiare.

Il valore
“Ho scelto questa parola perché è legata ad altri concetti altrettanto importanti: il valore si qualifica per il contenuto di verità, validità, equità (intesa come rispetto) e quantità riferiti a un prodotto, un'azione, un'idea. Anzi, il valore è fondamentale perché è collegato agli aspetti della nostra vita: quanto vale il tempo, che non ci basta mai? Qual è il valore del merito, che in un Paese come l'Italia continua ad essere qualcosa di estraneo, né considerato né premiato? Se si parla di food, poi -ha continuato Rossi-, il tema del valore diventa ancora più strategico non solo rispetto al contenuto, ma anche in riferimento a esigenze importanti nella società di oggi come una più corretta gestione agli sprechi e un maggiore rispetto nei confronti dell'ambiente".

I concetti del tipico sono legati al valore
Nell'alimentare, il valore diventa un termine essenziale anche come capacità di recuperare concetti tipici della produzione italiana, come manualità, artigianalità e luogo di origine. "Infine, possiamo pensare a qualcosa di valore che non sia collegato anche a fiducia e fedeltà? Evidentemente no."
In questo contesto, quali le priorità per il rilancio? "A breve termine, è strategico investire in ricerca & sviluppo, applicando un concetto di innovazione trasversale, che tocchi tutti i settori -chiarisce Rossi-.
A medio termine, invece, l'Europa deve diventare una vera e propria federazione, secondo il modello degli Stati Uniti".
Al di là dei buoni propositi, in una situazione complesso e difficile, un eventuale nuovo aumento dell'Iva nei prossimi mesi non aiuta ad avere serenità. "Ci avevano promesso che non ci sarebbero stati altri incrementi: gli italiani hanno già dato il loro contributo
di 700 milioni di euro, con ulteriori effetti moltiplicatori -sottolinea Rossi-. Per questo, credo possano essere trovate misure più semplici ed efficaci".

Federdistribuzione: l’aumento dell’Iva porterebbe ad un innaturale aumento dei prezzi

I dati provvisori sull'inflazione per il mese di maggio diffusi oggi dall'Istat registrano un leggero incremento. Il tasso si attesta all'1,2% nel confronto con maggio 2012 rispetto all' 1,1% di aprile. In merito riportiamo il commento di Federdistribuzione. "Nonostante il lieve aumento dei prezzi di maggio, l'inflazione rimane
contenuta ad un livello che permette di dare respiro alle famiglie -commenta Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione- in grande difficoltà tra la elevata pressione fiscale e gli allarmanti dati sulla disoccupazione".

Innaturale rialzo dell'inflazione
"La contenuta dinamica dei prezzi -continua Cobolli Gigli- riflette anche la debolezza dei consumi. Un equilibrio che potrebbe essere rotto dall'aumento dell'Iva (previsto per legge a luglio 2013 e sul quale il governo sta lavorando per evitarlo), che indurrebbe un innaturale rialzo dell'inflazione che a sua volta porterebbe un ulteriore peggioramento della domanda interna, una situazione che il Paese deve assolutamente evitare se vuole avviare un
percorso di uscita dalla crisi".

Unicoop Tirreno ha come priorità il pareggio entro il 2013

L'obiettivo del pareggio entro il 2013, diventa prioritario per Unicoop Tirreno ancora in sofferenza per la debacle campana (80 milioni di perdite in 5 anni di gestione), che condiziona i bilanci.

Gestione ordinaria in positivo
Nel 2012, il risultato della gestione ordinaria (commerciale, finanziaria e immobiliare) è positivo per 7,5 milioni di euro. Ma diventa negativo, a -1,87 milioni di euro, a causa degli oneri straordinari sostenuti complessivamente nel 2012, che si attestano a 24,4 milioni di euro, comprese le svalutazioni delle partecipazioni in Ipercoop Tirreno (i 5 pdv in Campania) e in Dico che hanno influito negativamente per circa 28 milioni di euro.
E mentre si cerca di trovare una soluzione per salvaguardare la presenza del marchio Coop in Campania, il gruppo di Vignale Riotorto (Livorno) sta presentando ai suoi 919.875 soci, il bilancio consuntivo 2012, per la relativa approvazione.

Anno difficile ma con dati incoraggianti
Un anno sicuramente difficile, dai dati positivi, che infondono ottimismo per il futuro: 1.200 milioni di euro di vendite rispetto a 1.221,8 nel 2011, quindi con una diminuzione dell'1,8%, un patrimonio netto pari a 294,87 milioni di euro (313,2 nel 2011) e 1.065,33 milioni di euro di raccolta di prestito sociale (1.314,2 nel 2011). Una rete commerciale di 110 punti di vendita tra Toscana, Lazio e Umbria e investimenti per 26 milioni di euro.

40 milioni di investimenti
Nel corso del 2012, sono stati investiti oltre 40 milioni di euro in iniziative di convenienza e risparmio e sono stati accentuati del 13% gli investimenti per la formazione del personale. Le vendite promozionali hanno raggiunto quota 294 milioni di euro (90 milioni per i soli soci). Nel corso del 2012, ha sperimentato il Nuovo Modello Vendite (prezzi abbassati in media del 5%, ristrutturazioni, recupero di efficienza) per riconquistare quote di mercato sui singoli territori. Inoltre particolare attenzione all'occupazione stabile, alla produzioni locali e alle misure contro lo spreco alimentare ed energetico.

Linkontro: le parole dell’Italia che vuole cambiare

Dedicata al Valore del Noi ma anche a Roberto Fiammenghi, consigliere di Coop Italia venuto improvvisamente a mancare proprio nelle ore della vigilia dell’evento Nielsen, cui è andato il caldo e commosso applauso della platea.

550 partecipanti, 200 aziende
Sala gremita come ai tempi pre-crisi, con oltre 550 partecipanti in rappresentanza di più di 200 aziende del largo consumo. Il ritmo lo ha dato Beppe Severgnini, editorialista del Corriere della Sera, invitando gli ospiti del primo dibattito a un rito nuovo: di fronte al cambiamento di questo Paese -si cita Battiato: "rimettiamoci la maglia i tempi stanno per cambiare"- una parola chiave a testa e tre minuti a disposizione per spiegarla.

Il cambiamento riguarda gli altri
Ne è scaturito un percorso, non proprio una passeggiata: ostacolo (Moscetti), testa (Pedretti), Op-z (Capua), ambizione (Campriani), valore (Rossi), cui si sono aggiunte in coda stallo (Severgnini) e guscio (Zublasing, ospite a sorpresa). Il senso è quello di un Paese abitato da persone che vogliono… vedere cambiare gli altri, ma che sembrano avere ben poca voglia di fare il primo passo. Questo è il punto di vista che include gli interminabili ostacoli che si intravvedono lungo il percorso (addirittura una nuova professione: l’ostacolista…), che portano allo stallo non più inteso come il piedistallo delle statue, piuttosto quello dell’ala di un aereo che inizia a precipitare. Fino al guscio, in cui rifugiarsi per non vedere gli impedimenti.

In Italia è difficile creare valori
Poi c’è chi non si arrende ed ambisce al diritto di sognare, al diritto di non avere rimorsi e che per dimostrare che si può diventa ingegnere a pieni voti in America in West Virginia e oro olimpico a Londra. Va considerato che questo resta un Paese in cui è difficile dimostrare il proprio valore o creare valori, autentica parola di congiunzione fra le due visioni pessimista ed ottimista verso il futuro della penisola. Che in ogni caso rimane piena di opportunità (O) se si è capaci di giocarle nel periodo giusto (P) auspicando di intraprendere il piano zeta (Z): che è sì l’ultimo da prendere in considerazione, ma spesso proprio quello capace di rompere gli schemi non funzionanti.
Probabilmente è nelle opzioni impossibili che l’Italia può trovare le risorse per uscire dalla sua apparente situazione di immobilismo: apparente perché intanto la situazione precipita. Nielsen invita tutti a provarci insieme e collaborando. Ne riparleremo anche nei prossimi due giorni.

Euronics con il canale web non intende cannibalizzare la rete reale

Anche se in termini assoluti il fatturato dell'e-commerce non è paragonabile a quello retail (21,5 milioni di euro nel 2012 rispetto al giro d'affari di 1,7 miliardi realizzato dalla rete fisica), Euronics considera comunque strategico l'investimento nell'on-line, vista la funzione di completamento e di supporto che un sito ben concepito può dare all'attività retail e all'immagine del gruppo. 

L'e-commerce non cannibalizza i pdv
Sotto il profilo dei prezzi al pubblico e dell'attività promozionale il sito non farà troppa concorrenza alla rete fisica. "I prezzi saranno più convenienti, ma non troppo rispetto ai negozi -precisa Albino Sonato (in foto), presidente di Euronics-: non vogliamo accelerare un processo di crescita innaturale delle vendite e i nostri imprenditori non hanno intenzione di gonfiare i fatturati per vendere meglio le loro aziende. In questo senso, l'e-commerce, e il nostro nuovo sito, avranno una funzione di supporto ai negozi e di integrazione in termini di servizio, esposizione assortimentale, immagine".

Per la prima volta nella storia di Euronics il sito di e-commerce è perfettamente integrato a quello istituzionale e questa è una delle principali novità da quando il gruppo è passato al web 2.0 nel 2008.

Strategia multicanale
"Il nuovo sito rappresenta per noi il completamento di una strategia multicanale -commenta Gaetano Puglisi, direttore generale di Euronics - nella quale l'e-commerce arriva là dove non possono giungere i punti di vendita fisici, sia in termini geografici sia sotto il profilo commerciale e di assortimento.
Il secondo vantaggio è appunto l'offerta: nessun punto di vendita fisico può competere con la capacità espositiva dell'e-commerce: noi abbiamo 16.000 prodotti visibili on-line ".

Accessi organici
"Il 40% degli accessi al sito è di natura organica -aggiunge Cristian Barba, head of digital, che, con Tersilla De Cesare, responsabile e-commerce di Euronics, ha presentato alla stampa il nuovo sito -. Questo vuol dire che moltissimi utenti sono indirizzati dai motori di ricerca. Un altro dato importante è l'incremento del fatturato, +10%, che in questa fase di mercato è un risultato decisamente positivo".

Mercato a doppia velocità: il web cresce del 10%
L'andamento generale del settore è il tasto dolente non solo di Euronics, ma di tutti i retailer "non pureplayer" attivi nel settore bianco, bruno e grigio. "Nel 2013 prevediamo un calo delle vendite al dettaglio del 2-3% - precisa Albino Sonato - a fronte di un mercato in discesa del 5-6%".
Euronics, che ha sviluppato nel 2012 vendite per 1,7 miliardi euro, ha una quota di mercato del 18,4%, con una rete di 545 punti di vendita (di cui 315 affiliati).
Il trend parziale 2013 (primi 4 mesi) segnala un aumento dell'1%, mentre il solo e-commerce avanza del 10% in termini di vendite nello stesso periodo di tempo.
"L'incidenza delle vendite on-line sul fatturato totale -aggiunge Tersilla De Cesare- è pari all'1%. L'opzione prenota e ritira rappresenta un altro 1%".

 

Real Capital Analytics: in ripresa le transazioni su immobili commerciali

Ammonta a 345,7 milioni di euro il valore delle transazioni  da investimento (tipicamente sono quelle di valore superiore al milione di euro) nel segmento retail real estate registrate in Italia. È quanto si può ricavare dalle statistiche di mercato di Real Capital Analytics, che da fine novembre a oggi conta in tutto 10 transazioni nel nostro Paese per un valore medio di 34,6 milioni di euro a operazione. Tre di queste operazioni riguardano il mercato retail di Milano, per un volume complessivo di 107,6 milioni di euro e una media di 35,9 milioni a transazione. Il retail real estate romano ha, invece, visto un solo deal significativo negli ultimi sei mesi, ma del considerevole valore di 180 milioni di euro.

Prospettive
Il trend lascia ben sperare per il consuntivo 2013. Secondo i dati Bnp Paribas Real Estate, infatti, nel 2012 il volume degli investimenti nel commerciale è stato di 460 milioni di euro, con un crollo verticale rispetto al 2011, quando il totale era ammontato a  quasi 2.400 milioni. Difficile pensare che quest'anno si potrà arrivare a qui livelli, ma una ripresa è certamente in atto e, secondo gli analisti, prenderà vigore se si allenterà la stretta creditizia

Topshop apre il primo negozio a Hong Kong

La superficie del flagship Topshop sarà di 1.300 mq all'interno dell'Asia Standard Tower. Il titolare Sir Philip Green (in foto) ha dichiarato: "Questo è un passo molto emozionante nella continua crescita di Topshop come marchio globale, ma indiscutibilmente inglese. Sono fiducioso che i clienti di Hong Kong apprezzeranno l'esperienza di vendita al dettaglio e dei prodotti fantastici che Topshop offrirà loro".

Lab Concept sarà il gestore
A gestire il business Topshop sarà Lab Concept, una controllata department store del lusso Lane Crawford. Essa gestirà lo spazio Topshop e coprirà le competenze operative compreso il personale e il supporto logistico. Un corner Topshop aprirà quest'anno nel negozio Concept Lab.

Cooperativa Etruria, fatturato in crescita di 8 milioni

Tutti i settori merceologici hanno ottenuto un incremento di fatturato, in particolare i generi vari, che accrescono la loro incidenza (55%) rispetto agli altri comparti. La quota maggiore dei ricavi (82%) arriva dalla Toscana, dove Etruria opera con 182 pdv a insegna Simply tra rete diretta e associati, mentre il rimanente 18% del fatturato si concentra in Umbria, dove la Cooperativa è presente con 64 pdv.

Utile netto di 3,6 milioni
Il risultato economico, pari a 3,6 milioni di euro al netto delle imposte, ha consentito di proporre ai 233 soci della Cooperativa riuniti a Siena un ristorno di 1,8 milioni di euro: una sorta di dividendo a vantaggio dei soci più fedeli che, in dieci anni, non è mai sceso sotto il milione di euro. Resta solida anche la situazione patrimoniale: il patrimonio netto raggiunge i 29,4 milioni di euro e copre il capitale investito per il 56%.

Occupati: 2.600
Sul fronte occupazionale, il Gruppo Etruria, di cui fanno parte la Cooperativa, le controllate e la rete di vendita, che comprende i soci e i loro dipendenti, danno lavoro complessivamente a oltre 2.600 persone. "Abbiamo resistito alla contrazione delle vendite e dei volumi -commenta Graziano Costantini (in foto), direttore generale di Cooperativa Etruria- che ha investito la gdo, alle politiche aggressive della concorrenza, alla pressione fiscale, all’introduzione di norme -art. 62- che hanno avuto un impatto forte sulle relazioni commerciali con i fornitori e sull’assorbimento di liquidità". "Rispetto allo scenario in cui abbiamo operato i risultati sono positivi e questo ci permette di erogare, anche quest’anno, un ristorno in crescita ai soci della Cooperativa".

Bene anche le controllate
Cooperativa Etruria è a capo di un gruppo di imprese che operano principalmente nei settori del food service, pet food e gestione diretta di punti vendita. Complessivamente, le controllate Etruria C&C Srl, Toscana Discount Srl, Gms Srl, Proxima Pet Srl e Sapori di Toscana Spa hanno conseguito risultati d’esercizio tali da consentire una chiusura positiva del bilancio consolidato. Tra queste cresce, in particolare, Etruria C&C, che nel 2012 ha fatturato 24,5 milioni di euro, con un aumento di 1 milione di euro rispetto al precedente esercizio. La società si occupa di food service e retail, ha sede in provincia di Grosseto e occupa 62 dipendenti. Positivo anche il risultato 2012 di Toscana Discount, che ha fatturato 33,1 milioni di euro, con un incremento di 1.5 milioni di euro sul 2011. Gms Srl, che gestisce i supermercati di proprietà della Cooperativa e dà lavoro a 238 addetti, ha chiuso il 2012 con oltre 46 milioni di euro di vendite al pubblico. Proxima Pet, che opera nella distribuzione all'ingrosso e al dettaglio di prodotti per animali da affezione con sede a Monteriggioni (Siena), ha fatturato 6,1 milioni di euro, mentre Sapori di Toscana, azienda leader nel settore del food service in provincia di Siena acquistata da Cooperativa Etruria nel 2012, ha chiuso il bilancio 2012 con un fatturato di 10,3 milioni di euro.

ECOnews di maggio

Mulino Verde aggiunge Magia di Nocciole fra le referenze

Milano, Maggio 2013 - Novità in arrivo dal Mulino Verde! La famiglia dei biscotti cotti a vapore si arricchisce di una nuova referenza: Magie di Nocciola, biscotti leggeri e gustosi con malto d'orzo e nocciole, ideali per la prima colazione.



Come tutti i biscotti della gamma Mulino Verde, anche Magie di Nocciola sono cotti in forno a vapore, un'innovazione tecnologica sviluppata in maniera proprietaria da Mulino Bianco che consente di coniugare bontà ed equilibrio nutrizionale in maniera viceversa impossibile. Così Magie di Nocciola possono essere incredibilmente buoni e al contempo leggeri, con il 30% di grassi in meno rispetto alla media dei frollini più venduti* e un'alta percentuale di fibre (9%)!



Inoltre, come tutti gli altri biscotti della gamma, anche Magie di Nocciola portano in sé, oltre al gusto e alla leggerezza, preziosi alleati di benessere: grazie all'impiego di un esclusivo metodo di macinazione che aiuta a preservare lo strato più prezioso del chicco di grano - l'aleurone - 4 volte più ricco di minerali e vitamine rispetto al chicco intero, Magie di Nocciola sono infatti una preziosa fonte di vitamine B1 e B3**.



Leggeri, ricchi di vitamine, fibre e ingredienti di prima qualità, Magie di Nocciola saranno una bontà irrinunciabile per una prima colazione ricca di gusto e leggerezza, ideale per iniziare la giornata con la giusta dose di carica, golosità e benessere.




*Fonte Nielsen


* La Vitamina B3 contribuisce a trasformare il cibo in energia, una porzione di 6 Magie di Nocciola fornisce infatti il 16% della dose giornaliera raccomandata.


Alce Nero è completamente Palm Oil Free

Dopo anni di ricerche e test, Alce Nero ha sviluppato la nuova ricetta del brodo vegetale che oltre a contare su una lista di ingredienti biologici è priva di olio di palma, rendendo così l'intera gamma dei prodotti ancora più sani e completamente Palm Oil Free.



Bologna, 29 maggio 2013 - Alce Nero, il brand del gruppo di più di mille agricoltori e apicoltori impegnati da oltre 30 anni, in Italia e nel mondo, nella produzione di cibi biologici buoni, sani e che nutrono bene, presenta il nuovo brodo vegetale granulare senza grassi aggiunti e totalmente privo di olio di palma.



Da sempre pioniere nel garantire prodotti biologici senza compromessi per quanto concerne gli ingredienti, la scelta delle materie prime e le tecniche di lavorazione delicate, Alce Nero già dal 2004 ha scelto di eliminare qualsiasi grasso saturo da ognuno dei suoi cibi a partire dai celebri frollini in cui viene utilizzato solamente olio italiano extravergine di oliva biologico.



Ultimo nato in questo processo è la nuovissima ricetta del brodo vegetale granulare: una lista di ingredienti completamente pulita e sana che non conta alcun grasso saturo ma soltanto sette verdure biologiche, sale e spezie. Particolarmente adatto per la preparazione di brodi delicati per pastine, risotti, zuppe e per insaporire ogni pietanza, è quindi indicato anche per i pasti dei bambini.



Il percorso verso una linea di prodotti completamente Palm Oil Free ha comportato un grande impegno nella elaborazione di ricette innovative e una massima attenzione e messa a punto di nuove tecniche di lavorazione.


L'eliminazione dell'olio di palma è infatti complessa, perché questo ingrediente per le sue caratteristiche di lavorabilità, di gusto (è insapore) e di prezzo, rappresenta l'alternativa più utilizzata in produzione industriale all'olio di oliva e ad altri oli insaturi. L'olio di palma oltre a facilitare il processo produttivo abbatte anche il costo del prodotto finito.



Alce Nero ha lavorato in questi anni per produrre cibi che non solo contengano esclusivamente ingredienti biologici ma siano anche completamente privi di grassi saturi dannosi, prediligendo solo l'utilizzo dell'olio extravergine di oliva italiano.



Per consultare il manifesto Palm Oil Free di Alce Nero e per avere maggiori informazioni è possibile visitare il sito: http://alcenero.it/nopalma


Esselunga presenta Equilibrio, la Pl alleata del benessere di chi la consuma

Dopo le linee Bio, Top e Naturama Esselunga punta sull'equilibrio nutrizionale e salutistico realizzato attraverso piccoli rituali quotidiani della colazione e degli snack. Questa è la promessa di Equilibrio la nuova private label di Esselunga, che comprende referenze articolate nei seguenti sub-brand: Well flakes (3 referenze), Bran sticks (1), Fette biscottate integrali (2), Biscotti ai cereali (1), Biscotti integrali (1), Grissinetti integrali (1), Crostini integrali (1), Crackers integrali (1), pasta integrale (4), Latte fermentato (2). Tutte queste referenze sono in vendita dal 27 Maggio 2013 in tutti i supermercati e sull'online.
Il claim è: Esselunga Equilibrio L'alleato per il tuo benessere.

Più fibre, più steroli, meno grassi e meno sodio
Le buone pratiche che si implementano, grazie al consumo dei prodotti della linea, vanno dal consumo di più fibre e di più steroli vegetali, al controllo dell'apporto di grassi e di sodio. Il lancio è supportato da una promozione per cui acquistando 3 prodotti a scelta dal 27 maggio al 9 giugno 2013, si avrà in omaggio una borsa in tela con logo e colori della linea Equilibrio.

Amazon lancia in Cina l’apps per pagare on line

Il lancio fa di Amazon la prima azienda occidentale ad offrire applicazioni a pagamento in Cina, dandogli un vantaggio significativo sui rivali.
Si ipotizza che l'iniziativa di Amazon sia sincronizzata con l'uscita del suo Kindle e-reader e Kindle tablet, che devono ancora raggiungere il mercato in Cina. Fino ad oggi, Amazon ha rilasciato Kindle e-book e le relative applicazioni di lettura gratuite per i clienti cinesi.

Georges Plassat precisa la strategia di Carrefour

Plassat ha detto che a seguito di una serie di disinvestimenti, l'insegna si basa su tre pilastri geografici: Europa, America Latina e Asia, su cui Carrefour si propone di focalizzare la propria espansione. Ed ha precisato che, visto che i consumi rimangono dinamici, è strategico sviluppare il Brasile sia attraverso il format ipermercato sia il cash & carry.

Ulteriori dismissioni?
Quanto ad eventuali ulteriori dismissioni, Plassat ha così risposto: "Se la domanda è se intendiamo mantenere in ogni paese lo stesso assetto, la risposta è che non possiamo garantire che sarà così. Tuttavia non abbiamo bisogno né volontà di raccogliere fondi attraverso la cessione di asset importanti".

Focus su mercato domestico
Il Ceo Carrefour ha poi confermato che una parte significativa dei 2,3 miliardi di euro capex (capital expenditure: cioè investimenti destinati a creare asset di lungo termine) saranno destinati al mercato francese perché "È un paese che ha bisogno di investimenti di questo tipo. E infatti non ce ne sono stati negli ultimi dieci anni".

Prezzi
"Continueremo ad impegnarci sui in modo da far migliorare l'immagine che ha l'insegna sulla competitività dei prezzi". Tuttavia Plassat ha fatto notare che "Il prezzo è un pre-requisito, ma non è tutto".

Assortimento
Per quanto riguarda l'offerta non food all'interno dei suoi ipermercati, Plassat oltre a smentire ancora una volta l'idea di voler tagliare via il settore non alimentare, ha precisato: "Il non-food non ha mai fatto molto fatturato, ma è un ottimo generatore di traffico". Conseguentemente, gli ipermercati avranno un assortimento permanente più ampio a scapito delle offerte stagionali, che però godranno di prezzi molto più aggressivi. Lsa in proposito ha anche rivelato che un esperto di non-food, Hervé Skornik, è pronto ad unirsi al team direttivo entro l'estate del 2013.

Coop Estense nel 2012 risultato stabile con piccola contrazione

Nell'esercizio 2012 il terremoto dello scorso maggio, ha avuto pesanti ripercussioni in termini di bilancio. Sono infatti stati 7 i negozi che la cooperativa ha dovuto tenere chiusi chiudere per diverso tempo, a causa dei danni subiti.
"Il 2012 -commenta il presidente Mario Zucchelli- sarà ricordato
come un anno duro e doloroso per il dramma del terremoto, in un momento
storico dominato da una crisi senza precedenti, che ha colpito l'Emilia e
la nostra impresa".

Tenuta delle vendite

L'utile consolidato, superiore alle attese (a causa dei forti investimenti per contrastare l'inflazione e gli interventi straordinari) si attesta a 10,6 milioni di euro. Un risultato raggiunto, per il forte presidio sulla redditività dell'impresa, attraverso l'ottimizzazione dei processi gestionali, la continua ricerca delle massime efficienze e interventi mirati.

Il ruolo strategico di carburanti e aperture domenicali

Una tenuta delle vendite, che passa in maniera significativa anche dal mercato dei carburanti (72 milioni di euro realizzati dai distributori di Bari e Brindisi) e dagli utili delle aperture domenicali.

Uno sviluppo rete da incrementare
Nel 2012 nessun nuovo pdv è stato aperto. La rete è la stessa del 2011. 54 punti di vendita, tra Modena (29), Ferrara (12), la Puglia (12) e Matera (1). Sono 5.501 gli addetti occupati. Mentre la base sociale è composta da 671 mila soci (di cui 116 mila nella sola provincia di Ferrara) e 86.391 soci prestatori.

Maurizio Pellicano va al posto di Mario Mezzanotte come presidente di Cia-Conad

Pelliconi subentra a Mario Natale Mezzanotte, uno dei titolari del superstore Conad Giardino di Forlimpopoli, al vertice di Cia dal 1991. Classe 1942, cooperatore sin dall'età di 14 anni, Mezzanotte è socio Conad dal 1967 e ha ricoperto anche la carica di presidente nazionale, dal 1995 fino a poche settimane fa.

Insieme a Pelliconi il Consiglio della cooperativa ha eletto il nuovo vicepresidente, Daniele Galluzzi, 60 anni, socio di Pesaro-Urbino. Nuova nomina a consigliere anche per Enrico Gaspari, 36 anni, titolare del Conad di Castrocaro e Terra del Sole.

Ha iniziato come apprendista
Maurizio Pelliconi è sposato con la signora Laura e ha una bambina di 8 anni. Appassionato di sport e di tennis, che pratica sin da ragazzo, ama trascorrere il poco tempo libero in famiglia. "Ho cominciato a 18 anni come apprendista macellaio facendo tutta la gavetta in negozio". Socio imprenditore dall'età di 24 anni, vicepresidente di Cia - Conad dal 2003, Pelliconi ha lanciato numerosi punti di vendita in Romagna ed è stato uno dei primi imprenditori della grande distribuzione in Italia ad aprire un distributore di carburante.

Primo obiettivo lo sviluppo
"Sostituire un punto di riferimento come Mario Natale Mezzanotte non sarà facile, da lui ho imparato tantissimo ed è un grande onore succedergli -dice Pelliconi-. A lui vanno l'affetto e il ringraziamento di tutta la squadra per la capacità e la trasparenza dimostrate in 22 anni di impegno. Il primo obiettivo che mi pongo per il mio mandato? È lo sviluppo. Questa cooperativa ha festeggiato i 50 anni di crescita e vogliamo festeggiarne insieme altri 50. Oggi possiamo confrontarci con mercati nuovi come quello dei prodotti farmaceutici e dei carburanti, ma la nostra missione rimane quella di fare impresa, offrendo ai clienti la migliore qualità al miglior prezzo possibile e lavorando per la crescita dei nostri territori".

Unico rammarico per Mezzanotte
"Questi anni -si congeda Mezzanotte- mi hanno lasciato la soddisfazione degli ottimi risultati raggiunti dalla cooperativa. Sono orgoglioso di aver contribuito a promuovere nei soci la coscienza del fatto che la nostra forza nasce dallo stare insieme e dalla cooperazione. Ho solo un rammarico, perché nonostante tanti successi non siamo riusciti ad inventare un antibiotico contro la burocrazia, che ancora oggi opprime gli imprenditori".

GDOWEEK 10 2013

editoriale

Cinque tecno-trend
per il retail

osservatorio

Il calo del voluttuario
spinto dalla necessità

Real estate italiano:
il peggio forse alle spalle

intervista

Ripresa dei consumi:
questione di tasse e tassi

cover story

Articolo 62, c’è convergenza:
meglio riscriverlo

retail

Tesco in profit warning
riprogetta il suo business
Goodmakers.it, la nuova
frontiera per i portali online

La terra e il bio: i valori
di NaturaSì in uno spot

Si diffondono le catene
che fanno beneficienza
Istruzioni per generare valore
con il freschissimo

sviluppo reti

industria

Magnum Pleasure Store
offre un’esperienza unica

Store polifunzionale
firmato De’ Longhi

Bonduelle ottimizza
l’uso delle risorse

Nuovo Lenor firmato P&G,
profumazione persistente
Coca-Cola cambia logo
… temporaneamente

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Nella gestione energetica
le strategie sono smart
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Conad Centro Nord cresce anche grazie alle acquisizioni

Ivano Ferrarini, Conad Centro Nord

In uno scenario difficile Conad Centro Nord, che festeggia nel 2013 i 50 anni di attività, ha raggiunto un fatturato di 1.063,3 milioni di euro, in crescita di 126,2 milioni di euro rispetto all'anno precedente (13,5%), con 451 imprenditori associati e 4.153 dipendenti, dei quali 197 lavorano nella sede centrale di Campegine (Reggio Emilia) e 3.956 nella rete di vendita.

Dati essenziali
Il fatturato all'ingrosso è di 718 milioni di euro cresciuto di oltre il 14 % rispetto al 2011. La quota di mercato è stimata in crescita al 6,2 per cento dal 5,3 per cento del 2011. Il patrimonio netto passa da 140 milioni a 156,3 milioni di euro (+11,6%). L'utile di esercizio per il 2012 ammonta a 15,1 milioni di euro. Conad Centro Nord conta 231 punti di vendita (202 nel 2011) per una superficie complessiva di 161.547 mq (134.311 mq nel 2011), in crescita del 20,3 per cento (27.236 mq): 17 Conad Superstore, 104 Conad, 45 Conad City, 65 Margherita Conad.

Per il 2013 fatturato a +6%
"I risultati ottenuti in un anno difficile sono il migliore riconoscimento al nostro impegno per dare risposte concrete alla domanda di convenienza delle famiglie perché ormai la spesa è un lusso per sempre più persone e noi abbiamo il dovere di offrire l'abituale qualità Conad al prezzo più conveniente possibile -fa notare il direttore generale di Conad Centro Nord Ivano Ferrarini (in foto)- Il 2013 si presenta estremamente incerto, ma puntiamo a farcrescere il fatturato di oltre il 6 per cento. Punteremo, contenere i margini commerciali, ridurre i costi generali, raggiungere un buon utile di bilancio per consentire alla cooperativa di sostenere gli investimenti effettuati per lo sviluppo e per la ristrutturazione della rete di vendita. Non meno importante sarà sostenere la politica commerciale, la pressione promozionale e la competitività dei nostri punti di vendita sul mercato per il futuro".

Coop Nordest nel 2012 torna a un piccolo utile e tiene nelle vendite

Il bilancio 2012, giudicato dal presidente di Coop Consumatori Nordest, Marco Pedroni, migliore del 2011 perché si è passati da un piccolo passivo a un piccolo utile nonostante una lieve contrazione delle vendite, è ora in fase di approvazione in 70 assemblee separate dei soci che si stanno svolgendo nelle aree di operatività della coop di Reggio Emilia (nata nel 1995 dall'unificazione di Coop Nordemilia e Coop Consumatori Friuli Venezia Giulia) distribuite tra l'Emilia, la Lombardia, il Veneto orientale e il Friuli Venezia Giulia.

Una cooperativa in perfetto equilibrio
"La cooperativa è in equilibrio - sottolinea il presidente Pedroni - compensa le difficoltà dettate dalla crisi economica, con la forza organizzativa del gruppo, maggior rigore e responsabilità delle persone
che operano al suo interno e quindi nonostante che il 2012, possa essere stato uno degli anni più negativi, Coop Consumatori Nordest ha saputo conquistare un risultato più che positivo nel 2012, che si attestato su 2.946 milioni di euro. L'obiettivo è quello di rilanciare l'innovazione interna, realizzando un un importante piano d'impresa 2013-2015, migliorandosi nelle performance di mercato e reddituali".

Ritorno all'utile nel 2012
Nel 2011 aveva chiuso l'esercizio, sostanzialmente in positivo con 1,6 milioni di euro (utile netto), dopo aver sostenuto imposte per 3,5 milioni di euro. Nonostante le vendite avessero raggiunto 941,819 milioni di euro, con un incremento dell'1,6% sul dato 2010, non furono sufficienti nel portare in positivo il reddito operativo netto, risultato negativo per 4,7 milioni di euro. Dai dati di bilancio in fase di approvazione, si evince, invece, che le vendite hanno raggiunto 933 milioni di euro, in flessione dello 0,9% sul dato 2011. Mentre le vendite complessive dell'intero gruppo, incluse quindi le società controllate o collegate, sono state di 1.095 milioni di euro. Il risultato complessivo delle gestioni (immobiliare finanziaria, di gruppo e di sistema) ha prodotto un utile di 4,3 milioni di euro, anche se un poco appesantito dalle difficoltà riscontrate nelle società partecipate.

Grotte Center, nuovo centro commerciale a sud di Ancona

Aprirà il 6 giugno in via del Campo d'Aviazione a Camerano (An) il nuovo centro commerciale Grotte Center. Potenzialità di 45 negozi per duecento addetti totali. La superficie è di 18 mila metri quadrati e all'inaugurazione saranno 35 i punti di vendita attivi. Tra questi, 5 medie superfici, una grande superficie esterna di circa 4.000 mq, una palestra di 3.700 mq. che verrà data in gestione al comune di Camerano, una pista di pattinaggio e uno spazio espositivo legato al territorio dove verranno promossi prodotti locali e bellezze del territorio, tra cui la città sotterranea delle Grotte di Camerano. Il parcheggio ospiterà 1500 posti auto per un bacino d'utenza di circa 260.000 abitanti nei 30 minuti e il casello autostradale dell'A14 - Ancona Sud è a soli due chilometri di distanza.

Carrefour, H&M e Decathlon i brand locomotiva
L'offerta alimentare del centro commerciale è garantita da un ipermercato Carrefour già attivo da anni nello stesso stabile un tempo appartenente all'ex Mercatone, dalla cui chiusura è scaturita una vertenza sindacale, ancora in corso, per il ricollocamento dei 62 dipendenti.
Tra i marchi presenti Bata, Motivi, Solaris, Terranova, Carpisa, Yamamay e il colosso dell'abbigliamento H&M, che da solo garantirà venti dei duecento posti di lavoro, mentre cinquanta lavoratori sono già impegnati dell'attiguo "Decathlon" inaugurato nel dicembre scorso.

Area ad alta concentrazione commerciale

Nelle immediate vicinanze, figurano un punto di vendita Ikea e altri centri commerciali: a due chilometri c'è il Cargopier, ricadente nel comune di Osimo (presente un discount Dico), e a quattro chilometri le gallerie Auchan, nel territorio comunale di Ancona.

McDonald’s con Barilla per proporre insalate di pasta

Per la prima volta l’insalata di pasta entra nei menu dei ristoranti McDonald’s in Italia. Dal 24 maggio, sarà disponibile un'insalata realizzata con pasta Barilla.
Un mix di tonno, pomodori, peperoni, capperi e olive, insaporiti da origano e sale. Il formato prescelto sono le pennette Barilla. Il piatto è preparato al momento in una confezione monoporzione
in plastica Pet 100% riciclabile il prezzo è di 4,90 euro.

Strategia menu vari e localizzati
L’introduzione dell’insalata di pasta risponde alla volontà di McDonald’s di continuare ad ampliare i suoi menu e a renderli sempre più vari per offrire ai suoi consumatori una ragione in più per visitare i ristoranti della catena. "Siamo orgogliosi di avviare questa collaborazione con Barilla, l’azienda simbolo della pasta e icona del Made in Italy -afferma Roberto Masi, amministratore delegato McDonald’s Italia-. Il lancio dell’insalata di pasta rappresenta per McDonald’s un punto fondamentale nel percorso di avvicinamento ai gusti, ai sapori e alle abitudini italiani. McDonald’s sta portando avanti con impegno e successo questa strategia di incontro con i prodotti tipici del nostro paese da un lato rispondendo ai gusti degli italiani, che della pasta sono i principali consumatori ed estimatori, dall’altro scegliendo le eccellenze produttive italiane, di cui Barilla è un grande esempio".

Precedenti importanti
Negli ultimi anni, McDonald’s ha proposto all’interno dei suoi hamburger e insalate prodotti tipici della cucina e della tradizione agro-alimentare italiana, come il parmigiano reggiano Dop, lo speck dell’Alto Adige Igp, la mozzarella e l’Asiago Dop, solo per citarne alcuni.
"Siamo lieti di contribuire al percorso intrapreso da McDonald’s di ampliare l’offerta di prodotti italiani di qualità, -dichiara Claudio Colzani, amministratore delegato del Gruppo Barilla-. Grazie alla pasta Barilla, l’offerta di McDonald’s si avvicina sempre di più a un modello alimentare Mediterraneo: non solo gustoso, ma anche equilibrato da un punto di vista nutrizionale e rispettoso dell’ambiente" 

Kroger converte il cibo scaduto in energia pulita

Kroger con questo impianto converte i prodotti alimentari scaduti che non possono essere donati in energia pulita per alimentare parzialmente il proprio centro distribuzione Ralphs/Food 4 Less di Compton, in California.
Distogliendo questi rifiuti -circa 150 tonnellate al giorno- dal normale circuito il sistema permetterà inoltre di ridurre i viaggi dei camion nell'area, pari ad oltre 500mila miglia ogni anno.

La catena di negozi al dettaglio fondata da Bernard Kroger nel 1883 a Cincinnati, Ohio dove ancora oggi c'è la sede. Kroger opera direttamente o indirettamente con oltre 3.500 negozi.

De’Longhi Group Official Store rinnova la partnership con “La Cucina Italiana”

Lo “Spazio Cucina” di via Borgogna 8 a Milano dà il via a un ciclo di animazioni gastronomiche a tema per far sperimentare ad appassionati e neofititutte le potenzialità della tecnologia per la food preparation Kenwood nella preparazione di ricette creative, semplici e complesse, guidati dalla maestria degli chef de La Cucina Italiana.



Milano, 24 maggio 2013 – “Maccheroncini al torchio allo zafferano, ragù di coniglio e olive”, “Polpette classiche in salsa pizzaiola” e “Semifreddo al torrone con salsa alle ciliegie”: questi i temi con i quali Cooking Chef Kenwood assieme agli elettrodomestici De’Longhi inaugureranno lunedì 27 maggio la sessione di corsi dimostrativi a cura dei docenti de “La Cucina Italiana” al De’Longhi Group Official Store di Milano. I corsi proseguiranno fino a dicembre 2013.


Grazie alla professionalità dei docenti de La Cucina Italiana e alle molteplici funzionalità di Cooking Chef Kenwood non ci saranno limiti alla creatività gastronomica: quattro le animazioni nelle giornate dedicate dalle ore 16.00 alle 17.00, dalle 17.30 alle 18.30 e dalle 19.00 alle 20.00.


Durante gli show cooking dimostrativi, i partecipanti potranno rendersi conto delle effettive potenzialità di Cooking Chef, l’evoluzione di Kenwood Chef, la macchina planetario in grado di impastare, tritare, sminuzzare e soprattutto cuocere con un innovativo sistema di cottura ad induzione, perfetta per preparare qualsiasi ricetta.


Ad ogni corso i partecipanti riceveranno una dispensa didattica utile con le ricette dello show cooking che andranno a seguire. Inoltre, gli chef de La Cucina Italiana saranno a disposizione per fornire consigli e suggerimenti per imparare al meglio come realizzare, in modo semplice e veloce, sfiziose ricette grazie all’alta tecnologia dei prodotti Kenwood.


La partecipazione ai corsi (massimo 18 persone) è gratuita, basta iscriversi via e- mail a scuola@lacucinaitaliana.it, oppure chiamare il numero 02 – 70642242 per richiedere il calendario corsi aggiornatoscaricabile anche al link http://www.scuolacucinaitaliana.com/CorsigratuitifuorisedepressoStoreDeLonghi/tabid/353/language/it-IT/Default.aspx. Per maggiori informazioni sull’ampia gamma di prodotti del mondo Kenwood e De’Longhi consultare http://www.delonghigroup.com/store/it/

Rinaldo Franco a Zoomark

CAT&RINA FOREST: una foresta nella lettiera del gatto
La lettiera Cat&Rina Forest amplia la linea di lettiere innovative a marchio Cat&Rina: è in fibre vegetali vergini, atossica, ecologica e biodegradabile. La particolare lavorazione del legno a ”Pop Corn” fa sì che i granuli, estremamente porosi ed assorbenti grazie ai numerosi microalveoli, si prestino ottimamente ad accogliere e trattenere al proprio interno i liquidi. Inoltre, anziché il cattivo odore di ammoniaca la cui formazione viene impedita per inibizione reattiva, nell’ambiente si percepirà l’odore tipico del legno appena tagliato. Non produce polveri fini volatili e presenta invece corpuscoli che a contatto con i liquidi “fanno la palla” trattenendo sia i liquidi che gli odori; è possibile così rimuovere giornalmente questi grumi e gli escrementi solidi in modo da mantenere pulita la lettiera residua inutilizzata sostituendo soltanto la quantità asportata. Infine può essere smaltita nel WC domestico grazie all'agglomerazione reversibile.



BAT BOX: rifugio in legno per pipistrelli
I pipistrelli sono predatori naturali di zanzare ed insetti. La Bat Box favorisce l’insediamento di questo mammifero che, durante i mesi più caldi, provvederà a liberare la zona in prossimità del rifugio dai fastidiosi insetti: un metodo ecocompatibile per combattere le zanzare. Disponibile nella pratica confezione termo retratta, con viti di fissaggio già comprese all’interno.



MANGIMI IN FIOCCHI PER PESCI ACQUAFRIEND
La linea Acquafriend amplia l’offerta con nuovi mangimi in fiocchi dall'ottimo rapporto qualità-prezzo perpesci rossi, per pesci tropicali e mix di gamberetti e fiocchi per tartarughe d'acqua in formato barattolo da 25 e da 36 grammi.



SOFT STICKS: snack golosi per cani e gatti
Per premiare o per coccolare gli amici a quattro zampe, i Soft Sticks si fanno notare sui banchi per le coloratissime confezioni. Nei gusti manzo, agnello e pollame per cane, sono disponibili nel pratico display da 30 pezzi. Per gatto invece i gusti salmone e trota, tacchino e fegato o agnello e riso, nel display da 35 pezzi in confezione da 3 snack.



ACQUARIO PASSEPARTOUT
Acquario con pompa-filtro da 5 litri adatto ai piccoli spazi (misura cm. 35 x 11 x 26 h) con immagini in alta risoluzione riprodotte direttamente sul vetro posteriore come il suggestivo sfondo di una skyline americana notturna. Il design moderno e le piccole dimensioni fanno si che l'acquario si integri piacevolmente in tutte le case.



PHON MINIJET
Pratico phon, utilissimo per l’asciugatura dell’animale anche a pelo lungo. Le sue ridotte dimensioni, la pratica tracolla e la prolunga del soffiatore garantiscono la massima libertà di movimento durante l’operazione di asciugatura.

Bonduelle: nuova referenza

Milano, maggio 2013 - Bonduelle presenta Fagiolini e Patate, la novità che va ad arricchire le proposte della linea di verdure miste surgelate Natura in Padella.
La nuova referenza nei surgelati Bonduelle affianca Piselli e Carotine, Fantasia di Verdure e Lenticchie e Carote tra i misti di verdure al naturale, una categoria che sta conoscendo una fase di forte crescita sia a valore (+6,4%) che in volume (+4,3%).
Fagiolini e Patate rientra, pertanto, in un segmento ad alto potenziale, grazie alle caratteristiche di praticità e leggerezza dei prodotti, ma sopratutto alla capacità di soddisfare tre esigenze particolarmente sentite dai consumatori: velocità di preparazione, desiderio di alimentarsi in modo sano e gustoso e disporre di basi pronte da incorporare nella realizzazione di ricette più complesse, risparmiando tempo e fatica.

Novacoop 2012: conferma le previsioni positive

NOva Coop

Novacoop conferma un utile di esercizio di 10,2 milioni di euro corrispondente a un ricavo lordo per canale, rispettivamente, di 694 milioni di euro per gli iper (16 pdv) e di 367 milioni di euro per i supermercati (47). Un risultato quello del 2012, che viene enfatizzato nelle 55 assemblee dei soci (attualmente in svolgimento fino al prossimo 8 giugno) come il miglior risultato degli ultimi anni.  Per altro è in linea con le anticipazioni di settembre (leggi news)

Cash flow e investimenti
Il cash flow -si legge in una nota di Novacoop- è ammontato complessivamente a 56,6 milioni di euro, mentre la spesa di
investimenti, realizzati nello scorso anno, è stata pari a 59,2 milioni
di euro. Si tiene a sottolineare, il fatto che oltre il 95% della quota
investita e utilizzata per lo sviluppo e la ristrutturazione della rete
di vendita, è stata direttamente finanziata dalle risorse prodotte dalla
gestione.
 

L'importanza della base sociale e la multimedialità

Le assemblee dei soci del gruppo (che interessano una base sociale di oltre 681mila persone), rappresentano per Novacoop, un impegno rilevante a livello organizzativo.  Per la prima volta, i dati di bilancio, saranno presentati attraverso una presentazione multimediale, che renderà più semplice e comprensibile l'illustrazione degli stessi, ai partecipanti dell'assemblee.

In Emilia si avvia la ricostruzione di una scuola grazie a Carrefour

Circa un anno fa, il gruppo Carrefour Italia, lanciava l'iniziativa Insieme si può fare il doppio, per sostenere le popolazioni dell'Emilia Romagna, colpite dal terremoto. In poco meno di un mese, all'interno dei pdv della rete Carrefour (Express, Market, Iper e Planet) aderenti al programma SpesAmica, si è riusciti a raccogliere 736.865 euro di donazioni, dai clienti di 14 regioni (Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Valle d'Aosta, Veneto, Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise, Lazio e Umbria). Con picchi significativi, proprio nelle stesse aree colpite dal sisma.

Si donavano 300 punti della carta fedeltà
Una gara di solidarietà da parte della clientela dell'insegna, che si concretizzava, donando ciascuno 300 punti della carta fedeltà: un importo di 5 euro, che Carrefour avrebbe raddoppiato.
Pochi giorni dopo il termine della raccolta, la regione Emilia-Romagna ufficializzava di aver ricevuto dal gruppo Carrefour Italia, la somma complessiva di 1.473.730 euro e che una commissione regionale avrebbe destinato questi fondi, alla ricostruzione del polo scolastico P. Giannone di Camposanto (Modena), reso inagibile dal terremoto del 29 maggio 2012.

In fase di progetto
Oggi la struttura è in fase progettuale. Ma le linee guida, sono rappresentate dal rispetto rigoroso di alcuni elementi imprescindibili come la realizzazione di uno “scheletro portante” con materiali ecologici e aule più ampie rispondenti ai requisiti di sicurezza e accesso anche per gli studenti diversamente abili, nel rispetto ambientale e di un maggior risparmio energetico. "Il contributo offerto -ha detto Giuseppe Brambilla di Civesio, presidente di Carrefour Italia- vuole essere un segno tangibile e un aiuto concreto a questa grande terra e alla sua popolazione, che è stata così duramente colpita dal sisma".
In una nota, il gruppo Carrefour Italia, ringrazia e sostiene il Comune di Camposanto e la propria clientela fidelizzata, grazie alla quale si è potuto raggiungere questo importante risultato.

Coop.Fi di Novoli è anche ristorazione e socialità

Gdo e industria scrivono al premier Letta contro l’aumento dell’Iva

"Illustre Presidente del Consiglio,
riteniamo necessario segnalare la gravissima preoccupazione da parte delle imprese per l'ulteriore rallentamento dei consumi che l'aumento dell'Iva previsto per luglio di quest'anno provocherebbe nella situazione di acuta recessione che sta caratterizzando in particolare i primi mesi del 2013.
Le più recenti stime effettuate da centri studi e istituti specializzati indicano, a regime, l'impatto di questa misura in un aggravio di costi pari a oltre 160 euro a famiglia, fatto tanto più grave in considerazione delle 9 milioni di famiglie che versano in situazioni di difficoltà economica, di cui 5 milioni a rischio povertà.
L'aumento dell'Iva avrebbe effetti sul settore distributivo, su quello della produzione industriale, sull'agricoltura e sul mondo dei servizi, che operano sul mercato interno, con rilevanti conseguenze anche sui livelli occupazionali. Si andrebbe in questo modo a deprimere la domanda interna, che deve al contrario essere rilanciata come motore propulsivo della crescita e del Pil.
Auspichiamo fortemente che il Governo, pur in una situazione di difficoltà nel recuperare risorse, trovi una soluzione definitiva a questo difficile problema, dando così un chiaro segnale ai consumatori italiani e alle imprese che hanno ancora la volontà di investire in questo Paese".

Seguono le firme dei vertici di 12 associazione di categoria
Il presidente Afi
Leopoldo Lombardi

Il vice presidente Ancc Coop
Enrico Migliavacca

Il presidente Assogiocattoli
Stefano Quercetti

Il presidente Centromarca
Luigi Bordoni

Il presidente Federdistribuzione
Giovanni Cobolli Gigli

Il presidente Fimi
Enzo Mazza

Il presidente Agrinsieme
Giuseppe Politi

Il segretario generale Ancd Conad
Sergio Imolesi

Il presidente Ceced Ialia
Franco Secchi

Il presidente Federalimentare
Filippo Ferrua

Il presidente FederlegnoArredo
Roberto Snaidero

Il presidente Univideo
Roberto Guerrazzi

Stefano Quercetti è il presidente di Assogiocattoli

L'assemblea generale di Assogiocattoli, ha nominato Stefano Quercetti nuovo presidente dell'associazione. Quercetti succede ad Ambrogio Villa, che ha presieduto Assogiocattoli nel quadriennio 2008-2012.
Assogiocattoli è l'associazione italiana delle imprese degli addobbi e ornamenti natalizi, giocattoli, giochi e modellismo, articoli di puericultura. Fondata nel 1947, rappresenta con 180 iscritti la quasi
totalità delle imprese che operano nei settori di riferimento.

Curriculum
Nato a Torino nel 1961, dopo il diploma di maturità scientifica Stefano Quercetti si iscrive al Politecnico di Torino, dove consegue la laurea in Ingegneria Elettronica nel 1986. Conclusi gli studi, inizia la sua carriera all'interno dell'omonima azienda di famiglia, la fabbrica di giocattoli educativi Quercetti & C., fondata dal padre Alessandro nel 1950. Nel 2003 viene nominato Ad della Quercetti & C. spa, carica che ricopre tuttora.
Nel 2008 diventa consigliere presso Assogiocattoli, all'interno della quale si occupa dei rinnovi contrattuali nazionali per l'intera categoria dei giocattolai italiani; nel frattempo, assume l'incarico di vice presidente dell'Unione Industriale di Torino nel settore Industrie Varie.

Ovs lancia l’e-commerce

Ovs, il brand di abbigliamento fast fashion, entra nel mondo dell'e-commerce e dal 23 maggio offre ai clienti l'opportunità di acquistare le collezioni uomo, donna, bambino anche attraverso il suo primo on line store sul sito Ovs.it.

Navigazione multi-device
Pensato per una navigazione multi-device da mobile, tablet e desktop, facile da navigare e user friendly, il sito consente di condividere sui social media le proprie scelte e i look preferiti.
Gli acquisti potranno essere effettuati dall'Italia e da tutti gli stati dell'Ue. I clienti potranno effettuare cambi e resi non solo online, ma anche direttamente dallo store Ovs più vicino.

Nuova collezione beachwear
In occasione del lancio, oltre alle collezioni uomo, donna, bambino, sarà proposta anche la nuova collezione beachwear Maui loves Ovs, nata dalla partnership con Maui & Sons, lo storico marchio californiano ispirato all'universo del surfisti.
Il nuovo on line store Ovs va ad aggiungersi alla capillare rete distributiva che conta oltre 700 negozi in Italia e all'estero.

Rewe torna a parlare di sviluppo dell’insegna Temma in Germania

Il gruppo Rewe ha annunciato in termini pratici gli obiettivi in termini di espansione dell'insegna Temma. Il gruppo è alla ricerca di location cittadine di 600-800 mq. Le aree urbane interessate sono quelle di Colonia, Düsseldorf, Bonn, Amburgo e Francoforte.

Formato cross
Temma fu lanciato nel novembre 2009 come combinazione innovativa di negozio bio di quartiere ma anche bistrot con gastronomia. Nella primavera del 2012, Rewe dichiarò che visto il potenziale intendeva aprire circa 100 pdv Temma nel medio termine, ma dal suo lancio abbiamo visto solo tre store, due a Colonia e uno a Düsseldorf. Forse questa è davvero la volta buona per vedere l'espansione di questi interessante format a metà fra gdo e horeca.

Piacere Modena: un e-shop per i prodotti tipici modenesi

I prodotti Dop e Igp modenesi viaggeranno sul web con l'iniziativa Piacere Modena. A un anno dal terremoto che ha lesionato le aziende di oltre sei mila produttori della filiera agricola, i consorzi di tutela e promozione dell'area hanno deciso di fare squadra e di presentarsi insieme sul mercato attraverso il web.

Capofila dell'iniziativa è Palatipico
Palatipico, ed è questa la novità significativa, racchiude tutti i consorzi di tutela e promozione del modenese, che grazie al contributo della Camera di Commercio di Modena e all'incubatore di imprese Smart Italy, hanno creato l'impalcatura dell'e-shop. "La piattaforma web è soltanto il primo passo di un progetto più ampio che prevede una moderna struttura capace di accogliere turisti, buyer e operatori dei media -spiega il presidente di Palatipico, Pierluigi Sciolette (in foto)- un punto di ritrovo che farà leva su un vero e proprio percorso emozionale legato al territorio e ai suoi prodotti".

Consegne in tutta Europa entro fine anno

Le aziende aderenti ai consorzi che già hanno messo a disposizione i propri prodotti sono circa venti e la gamma disponibile già da giugno comprende dodici etichette di Lambrusco, tre diverse stagionature di parmigiano, prosciutti Dop e diverse referenze di aceto balsamico tradizionale. Il magazzino lo fa Palatipico, mentre delle consegne si occupa  Gls. Entro fine anno la consegna verrà estesa al resto dei paesi europei.

Nell'offerta: Dop, Igp e pacchetti turistici

I soggetti promotori di Piacere Modena sono i seguenti consorzi:
- Lambrusco di Modena,
- Parmigiano Reggiano,
- Aceto Balsamico Tradizionale di Modena,
- Prosciutto di Modena,
- Amarene Brusche di Modena,
- Zampone e del Cotechino di Modena.
Per l'offerta turistica coinvolto il tour operator Modenatur, l'azienda di servizi Artest spa e numerosi ristoratori del territorio.

GDOWEEK 9 2013

editoriale

Creatività e digitale
per rilanciare l’Italia

osservatorio

L’Istat boccia
le scelte dei tecnici

Pensioni: il futuro
fa paura agli italiani

Con gdo ed e-commerce
si salva la logistica

cover story

L’ibridazione nel retail
è in pieno sviluppo

Le branded app
creano effetti positivi-persuasivi

retail

Pagamenti, progetto Conad
e Unicredit

Il ristorante Coop.fi offre
qualità e convenienza

Franchising, in Sicilia
si cerca di ottimizzare
Freschi e vicinato
per Conad Sicilia

Succhi, i display seguono
le caratteristiche dei format

sviluppo reti

industria

Brand abbigliamento:
prove di economia circolare

De Cecco rafforza
la capacità produttiva

Cioccolato all’italiana
e vincente: La Molina

Rilancio La Molisana,
positivi i primi risultati

Progetto Origin Green
per valorizzare l’Irlanda

Lo yogurt magro di Mila
mantiene la cremosità

Rinaldo Franco lancia
la lettiera green in fibra vegetale

Vendite in leggera frenata
nei formaggi a fette

Le Special Promotion
attirano clienti in gdo

servizi

Social Tv, graditi
i talk politici

Online il 10% della spesa
entro dieci anni

I tecnici riparatori?
Fonte d’innovazione

Reebok, campagna Gps
indirizza nei pdv Intersport

culture

Apprendistato e matrimonio,
un incrocio pericoloso
Produzione tricolore,
istruzioni per l‘uso

In Emilia si avvia la ricostruzione di una scuola grazie a Carrefour

Circa un anno fa, il gruppo Carrefour Italia, lanciava l'iniziativa Insieme si può fare il doppio, per sostenere le popolazioni dell'Emilia Romagna, colpite dal terremoto. In poco meno di un mese, all'interno dei pdv della rete Carrefour (Express, Market, Iper e Planet) aderenti al programma SpesAmica, si è riusciti a raccogliere 736.865 euro di donazioni, dai clienti di 14 regioni (Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Valle d'Aosta, Veneto, Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise, Lazio e Umbria). Con picchi significativi, proprio nelle stesse aree colpite dal sisma.

Si donavano 300 punti della carta fedeltà
Una gara di solidarietà da parte della clientela dell'insegna, che si concretizzava, donando ciascuno 300 punti della carta fedeltà: un importo di 5 euro, che Carrefour avrebbe raddoppiato.
Pochi giorni dopo il termine della raccolta, la regione Emilia-Romagna ufficializzava di aver ricevuto dal gruppo Carrefour Italia, la somma complessiva di 1.473.730 euro e che una commissione regionale avrebbe destinato questi fondi, alla ricostruzione del polo scolastico P. Giannone di Camposanto (Modena), reso inagibile dal terremoto del 29 maggio 2012.

In fase di progetto
Oggi la struttura è in fase progettuale. Ma le linee guida, sono rappresentate dal rispetto rigoroso di alcuni elementi imprescindibili come la realizzazione di uno “scheletro portante” con materiali ecologici e aule più ampie rispondenti ai requisiti di sicurezza e accesso anche per gli studenti diversamente abili, nel rispetto ambientale e di un maggior risparmio energetico. "Il contributo offerto -ha detto Giuseppe Brambilla di Civesio, presidente di Carrefour Italia- vuole essere un segno tangibile e un aiuto concreto a questa grande terra e alla sua popolazione, che è stata così duramente colpita dal sisma".
In una nota, il gruppo Carrefour Italia, ringrazia e sostiene il Comune di Camposanto e la propria clientela fidelizzata, grazie alla quale si è potuto raggiungere questo importante risultato.

Simply promuove il franchising come modello per crescere

Il roadshow Il Franchising per crescere, che ha visto la prima tappa milanese il settembre scorso e la seconda catanese in aprile, testimonia ancora una volta l'impegno di Simply Italia nel supportare i piccoli imprenditori locali, soprattutto in un periodo di crisi economica come quello che stiamo vivendo in questi ultimi anni, aiutandoli a riqualificarsi nel territorio dove già operano, con particolare attenzione alle rispettive produzioni locali. "Abbiamo voluto ripetere la positiva esperienza dello scorso anno -afferma Marco Bocchiola, direttore franchising di Simply Italia-, non solo per analizzare lo stato del franchising nelle varie realtà territoriali, ma anche per trovare nuovi strumenti per supportare quel tessuto di imprenditori che caratterizza l'Italia e che si trova oggi in difficoltà a causa della difficile congiuntura economica. Siamo orgogliosi di poter mettere a disposizione dei piccoli e medi imprenditori locali capacità e strumenti che possano aiutarli a crescere nel loro business, anche perché per la nostra azienda l'affiliazione è un asse strategico di crescita che continueremo a sviluppare".

Il franchising cresce
Il settore del franchising in Italia cresce nonostante la crisi registrando, solo nell'ultimo biennio, un incremento del volume d'affari di 166 milioni di euro per un totale di oltre 885 insegne e 54.000 franchisee, con un aumento del numero di occupati di quasi 2 mila dipendenti.

La gdo alimentare pesa per il 25%
In particolare la grande distribuzione alimentare pesa oltre il 25% del fatturato del settore franchising con i suoi circa 5,7 miliardi di giro d'affari nel 2011.
In Veneto, poi, esiste ancora un grande potenziale di crescita: solo nel 2011, infatti, questa regione ha visto l'apertura di oltre 5000 punti vendita arrivando a pesare circa il 10% su tutto il territorio nazionale e conquistandosi il ruolo di leadership nel Nord Est con una copertura di circa il 58% sul numero di franchisor presenti in quest'area.

L'evento
Dopo l'intervento di apertura di Antonello Sinigaglia, direttore generale di Simply Italia (in foto), il convegno si è sviluppato in tre "tavoli".

-Il primo tavolo Scenario e stato dell'arte del franchising, moderato da Cristina Lazzati vicedirettore Area Retail Business Media Gruppo 24 ORE, ha offerto una lettura del settore evidenziandone le opportunità di crescita e sviluppo, attraverso la testimonianza di Graziano Fiorelli, presidente di Assofranchising (associazione che riunisce i principali franchisor italiani), Stefano Crippa, direttore area Comunicazione e Ricerche di Federdistribuzione e Luciano Pilotti, ordinario di economia e gestione delle imprese dell'Università di Milano.

-Il secondo tavolo aperto Opportunità di sviluppo del franchising nel panorama economico nazionale, sempre moderato da Cristina Lazzati, ha analizzato lo stato dell'arte del commercio alimentare in veneto e le opportunità di lavoro offerte dall'affiliazione alla luce della difficile congiuntura politico-economica nazionale con la presenza di Michele Pelloso, responsabile direzione Industria e Artigianato dell'Assessorato all'Economia e Sviluppo, Ricerca e Innovazione della Regione Veneto e di Luca Felletti, vice direttore Veneto Sviluppo.

-La tavola rotonda finale Parliamone insieme, moderata da Marialuisa Pezzali, redattrice news di Radio24 oltre che autrice e conduttrice del programma Essere e Avere, ha presentato nuove strade per sviluppare un modello imprenditoriale innovativo e di successo, con la testimonianza anche del direttore franchising Simply Italia Marco Bocchiola e di un affiliato storico Antonio Cannatà.

Giulio Sapelli è il nuovo presidente del gruppo Lombardini

In questo nuovo riassetto, che prevede l'uscita dal Cda dell'attuale presidente Romolo Lombardini e del figlio Andrea Lombardini, il Cda di Lombardini Holding sarà così composto:

Giulio Sapelli - presidente

Emilio Lombardini - Ad

Gianfranco Ceruti - Consigliere

La nomina di Sapelli è parte integrante del rilancio
"Siamo molto soddisfatti di aver nominato il professore Giulio Sapelli -dichiara Emilio Lombardini, Ad di Lombardini Holding- che porterà nel board della Lombardini Holding la sua lunga esperienza di economista internazionale, di storico e teorico dell'impresa e di consigliere di importanti aziende multinazionali. La nomina di Giulio Sapelli è inoltre parte integrante del processo di rilancio del Gruppo -continua Emilio Lombardini- che vede una forte discontinuità con il passato grazie al riposizionamento delle attività sul solo canale ad insegna LD Market e l'apertura del board a personalità esterne alla famiglia Lombardini".

Chi è Giulio Sapelli
Attualmente professore ordinario di Storia Economica presso l'Università degli Studi di Milano, già editorialista de Il
Corriere della Sera
e dal 2013 de Il Messaggero e membro del Consiglio Generale della Compagnia di San Paolo. Dal 1996 al 2002 è
stato consigliere dell'Eni e dal 1994 è ricercatore emerito presso la Fondazione Eni Enrico Mattei.
Dal 2002 al 2009 è stato componente del CdA di Unicredit Banca d'Impresa. Dal 2010 è anche presidente del Comitato Scientifico del
Centro per la cultura d'impresa
, presso la Camera di Commercio di Milano.

Kroger ricava energia pulita dai rifiuti alimentari

Kroger ha recentemente introdotto una soluzione innovativa che consente di convertire i prodotti alimentari scaduti che non possono essere donati in energia pulita, per alimentare parzialmente il proprio centro distribuzione Ralphs/Food 4 Less di Compton.
Il sistema di conversione anaerobico processerà oltre 55mila tonnellate di rifiuti alimentari organici l'anno, ottenendo energia rinnovabile in grado di rispondere al fabbisogno energetico del cedi californiano del retailer, che si sviluppa su una superficie di 650mila metri quadrati.
Distogliendo questi rifiuti dal normale circuito -equivalenti a circa 150 tonnellate al giorno- il sistema permetterà inoltre di ridurre i viaggi dei camion nell'area di oltre 500mila miglia ogni anno.

Sofisticato processo di trasformazione

Il sistema di recupero installato da Kroger utilizza un sofisticato processo per convertire il carbonio del materiale organico in una fonte rinnovabile di metano.
L'impianto utilizza la tecnica della “anaerobic digestion”, un processo che si verifica in natura, per trasformare alimenti invenduti ed effluenti della trasformazione dei prodotti alimentari onsite in biogas rinnovabile, che viene poi utilizzato per il funzionamento delle operations del sito. Il processo viene effettuato in un ambiente chiuso, oxygen-free, che utilizza uno spazio ridotto e non genera odori.
Il biogas prodotto dall'impianto coprirà circa il 20% del fabbisogno energetico del centro distribuzione, nel quale vengono anche impiegati oltre 150 carrelli elevatori a celle combustibili con emissioni zero.

Leclerc nel 2014 punta a superare Carrefour in Francia

Nel corso di una conferenza stampa indetta per illustrare gli strumenti di confronto dei prezzi al consumatore praticati in una certa area geografica di Leclerc, il presidente Michel-Edouard Leclerc ha dichiarato che la società prevede di sorpassare Carrefour in qualità di leader gdo della Francia nel 2014. In soldoni questo significa riuscirci con un anno di anticipo grazie alla strategia, per niente nuova ma sempre molto efficace, di attenzione ai prezzi.
"Pensavo che la nostra linea e quella di Carrefour si sarebbero incrociate nel 2015, ma ora penso invece che raggiungeremo quel punto un anno prima".

Nuovi strumenti di comparazione prezzi
L'insegna francese ha recentemente presentato dei nuovi strumenti per consentire ai consumatori di confrontare i prezzi con quelli della concorrenza utilizzando smartphone, gli scanner interni o Pc on-line.

Ing Direct: l’indice di benessere finanziario è in crescita solo nel Nord Ovest

L'Ibf (Indice di Benessere Finanziario) Ing Direct è in discesa nei primi mesi 2013: ha raggiunto il minimo storico nei suoi due anni di misurazione, toccando quota 40,8 punti (-1,4 rispetto allo scorso trimestre quando era 42,2) dai 46,5 della primavera 2011. Si consideri che 50 corrisponde a medio benessere.

Andamenti per aree
L'unica area che va bene in Italia sembra il Nord Ovest che evidenzia un dato in controtendenza: l'Ibf cresce da 41,5 a 47,8 con un balzo di 6,3 punti tornando quasi ai livelli di marzo 2011.
In diminuzione, invece, il Sud Italia (indice 33,3), Nord est e Centro che due anni fa registrava il maggior livello di ottimismo, mentre nel 2013 è per la prima volta sotto la media nazionale, a quota 39,5.

L'Ibf di Ing Direct misura il comfort percepito in relazione a 6 dimensioni della finanza personale: risparmio, reddito, bollette e spese, investimenti, debito a breve e a lungo termine. La scala va da zero a 100, dove 100 corrisponde al massimo comfort, 50 a medio, 0 = massimo disagio.

Risparmio a rischio

Preoccupazioni vengono dal risparmio dove l'Ibf è sceso sotto la media, passando da 40 a 37,5 punti. Un trend in buona parte riconducibile al diminuito benessere sul fronte del reddito dove l'Ibf passa da 43 a 41,8: un andamento confermato anche dai dati Bce diffusi ad aprile secondo i quali le famiglie italiane sono tra le ultime in Europa per reddito (nono posto su 15 paesi).

I più ottimisti: gli over 55
Stabile il benessere nella dimensione "spese quotidiane e bollette", fermo intorno a 43 punti. In lieve ripresa l'Ibf per i debiti a lungo termine, rappresentati dal mutuo, che si assesta a 39,3 punti.

Per quanto riguarda le fasce anagrafiche, i più ottimisti sono gli over 55 fra i quali si registra l'indice più alto (45 vs 37,8 per i 18-34enni, 39,3 per i 35-44enni, 37,2 per 45-54enni).

H&M pensa di andare a produrre in America Latina e Africa

In un'intervista con il Financial Times, Karl-Johan Persson, Ceo di Hennes e Mauritz (H&M) ha manifestato l'intenzione di trasferire la sua produzione in Africa e Sud America. "Quando il Sud America è in crescita diventa molto  interessante spostare la produzione in quel continente per cui approfodiremo questa eventualità. Guardiamo però anche all'Africa."

Tragico incidente in Bangladesh
Karl-Johan Persson ha parlato dell'incidente del Bangladesh. Ha spiegato che colà ci vogliono salari più alti e si è detto disposto a continuare la produzione in Bangladesh, a condizione che i subappaltatori rispettino il codice di condotta di H&M. Nessuno di loro lavorava presso il Raza Plaza, l'edificio che è crollato diventando il terzo disastro industriale della storia, con più di un migliaio di morti. H&M, inoltre, aveva comunicato il 13 maggio di essere uno dei firmatari dell'accordo sulla sicurezza delle fabbriche tessili, lanciato dai sindacati.

Cia Conad cresce in vendite, fatturato e investimenti

Commercianti Indipendenti Associati, nonostante uno scenario competitivo durissimo mantiene risultati positivi nei quattro canali di vendita: ipermercati E.Leclerc-Conad, superstore e supermercati Conad, negozi City.
All'assemblea di bilancio annuale, sono intervenuti il presidente Mario Natale Mezzanotte (in foto), il vice presidente Maurizio Pelliconi e gli amministratori delegati Vladimiro Cecchini e Luca Panzavolta.

Gli investimenti 2013

Nel 2013 sono previsti 53 milioni di euro di investimenti. Verranno ampliati i magazzini surgelati di Cesena e quelli dei freschi a Forlì, dove a breve è attesa la conclusione dell'iter amministrativo per il nuovo magazzino secchi e il nuovo centro uffici, i cui lavori dovrebbero partire entro la fine dell'anno.

Verrà estesa anche la rete di distributori di benzina
Dopo la recente inaugurazione dell'ipermercato di San Biagio di Callalta, in provincia di Treviso, nel 2013 è prevista l'apertura di due superstore (a Pordenone e a Forlì, in via Bengasi) e l'ampliamento del negozio di Punta Marina, a Ravenna. La rete carburanti verrà estesa con l'apertura del distributore di Azzano Decimo, presso Pordenone, e l'ampliamento di quello di Faenza.

Le principali novità del 2012

L'anno scorso Cia-Conad ha acquisito 5 negozi Billa nell'area Romagna-Marche, ha inaugurato il Conad di Modigliana (FC) e ha aperto 4 negozi City a Voltana di Lugo, San Clemente (Rimini), Ronta di Cesena e Faenza. Presso il centro Montefiore di Cesena, Conad ha aperto il distributore di carburante, che in meno di un anno ha erogato oltre 500mila rifornimenti. Sempre al Montefiore è nato con successo il nuovo format del ristorante Con Sapore, che serve più di trecento coperti ogni giorno. Ottimo andamento anche per il distributore di Faenza, che nel 2012 ha servito 660mila veicoli.

Famiglie in difficoltà
Centocinquantamila euro hanno finanziato la Family Card destinata a mille famiglie in difficoltà nel territorio di Rimini. È proseguita la presenza di Cia nel mondo dello sport locale, che nel 2012 ha ricevuto contributi per 250mila euro.
Da segnalare anche l'impegno per le energie rinnovabili.
Con il progetto Superman, sono stati formati 40 addetti di 21 negozi di Forlì-Cesena e Ravenna per migliorare l'accessibilità delle persone che presentano difficoltà intellettive e mentali.
Notevole infine il dato relativo alla private label: il 34% dei prodotti venduti dalla cooperativa ai soci è a marchio Conad, uno dei valori più alti in Italia nel settore della grande distribuzione.

Cia la Cooperativa del sistema Conad attiva in Romagna, Marche, Veneto e
Friuli-Venezia Giulia, regioni in cui associa 206 negozi che ogni anno
battono 58 milioni di scontrini.
Il sistema Cia-Conad, tra dipendenti dei negozi, cooperativa e società
collegat, dà lavoro a circa 5.300 persone.

Italian Food Excellence

dmc

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