Multicedi (Gruppo VéGé) amplia la presenza dell'insegna SeBòn con un'apertura a Fiuggi, in provincia di Frosinone
SEBON
Viale degli Studi
Fiuggi (Fr)
Multicedi (VéGé)
Data di apertura
11 marzo 2024 Format e location
Lo store rispecchia il consueto format. Offerta
Tipica offerta dell’insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-13.30. Addetti e casse
Non disponibile.
Il servizio IperBenessere nasce per promuovere una maggiore consapevolezza sull'importanza della nutrizione e della cura della persona
L'obiettivo del servizio appena introdotto da Iper La grande inei suoi punti di vendita è di fornire ai consumatori informazioni per una conoscenza approfondita sulla propria alimentazione e sulla cura di sé. IperBenessere nasce infatti per promuovere una maggiore consapevolezza sull'importanza della nutrizione e della cura della persona.
Il servizio è già presente nello store di Milano Portello (Mi), dal 15 marzo disponibile anche negli store di Montebello (Pv), Varese e Seriate (Bg), con l’obiettivo di estenderlo ad altri otto punti di vendita. In un’area dedicata, con un allestimento e una comunicazione creata ad hoc, è disponibile un assortimento specifico di integratori: dai sostitutivi del pasto, alle soluzioni specifiche per lo sport, senza dimenticare le diverse esigenze di benessere e cura personale. Inoltre, grazie alla partnership con Nutramis, azienda proprietaria di Vitaminstore, catena di negozi specializzati leader nel settore degli integratori alimentari in Italia, Iper La grande i offre consulenza nel campo della nutrizione attraverso la presenza di professionisti del settore.
IperBenessere prevede, inoltre, nei punti di vendita di Montebello e Varese, l’installazione di Infinity360, cabina di ultima generazione che integra un ecosistema certificato di teleconsulto e che permette di analizzare e monitorare il proprio stato di salute e nutrizionale. Realizzate dalla società BewellConnect, le cabine consentiranno ai clienti di rilevare autonomamente, in soli 2 minuti, i propri parametri antropometrici per determinare la composizione corporea.
Come usufruire del servizio di consulenza
Nelle aree dedicate all'interno dei punti di vendita sarà possibile scansionare il QR-code. I clienti potranno contattare telefonicamente un consulente e ricevere consigli sugli integratori. Io servizio di è disponibile dal martedì al sabato, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 18.30.
La AccorArena di Parigi ha fatto da sfondo all'evento Decathlon per il lancio della nuova brand identity oggi, dal vivo e in streaming, 70 Paesi in diretta.
La AccorArena di Parigi, una delle più importanti arene sportive della capitale francese, ha fatto da sfondo all'evento Decathlon per il lancio della nuova brand identity oggi, dal vivo e in streaming, con 70 Paesi collegati in diretta. Le novità sono tante, oltre al nuovo logo, caratterizzato dal simbolo chiamato "orbita", un nuovo portfolio per i brand esclusivi e una nuova customer experience omnicanale, e ancora nuova campagna di comunicazione e nuove divise per le squadre di vendita.
La nuova brand identity Decathlon all'insegna del gioco
A introdurre il nuovo logo, i colori e il nuovo claim è Celine Del Genes, global chief customer officer di Decathlon, sottolineando come in questa rivoluzione aziendale sia centrale la customer experience, il desiderio di comunicare meglio con i clienti.
Il nuovo logo con l'orbita e il blu più energetico
Il nuovo logo è costruito intorno al simbolo dell'orbita che nasce dalla forma ricurva della C in Decathlon, e dalla A per creare un picco, come un battito cardiaco, o un'onda, una vetta. L'allusione è alla circolarità, quindi alla sostenibilità, all'energia del fare e all'emozione del battito cardiaco, la connessione con la natura e la voglia di superarsi.
Il colore chiave rimane il blu, ma in una tonalità più accesa, per visualizzare l'energia sprigionata dallo sport e dal brand che spinge ad attivarsi. Stesso accorgimento per tutta la palette dei colori, nei quali torna il verde ma in versione più chiara.
Si uniscono così novità e tradizione per portare Decathlon nel futuro, con tanto ottimismo e partendo da un dato ancestrale, che sarà anche la chiave della comunicazione a partire dal 2024: il gioco è innato nell'essere umano, è un elemento trasversale e trans generazionale, ed è il primo attributo dello sport, anche se spesso ci si sbilancia sulla performance. E visto che Decathlon nasce per democratizzare l'attività sportiva, il nuovo claim è un invito e una call to action: "Ready to play?".
La strategia Decathlon
Barbara Martin-Coppola, global chief executive officer di Decathlon, introduce l'evento e la scelta di annunciare tanti cambiamenti da parte di un'azienda di successo, già affermata e nota, che vanta oltre 1.700 negozi nel mondo. La motivazione primaria è portare il brand nel futuro ascoltando un mondo che cambia rapidamente. Per un'azienda che è nata nel 1976 dalla passione di 7 amici, con l'ambizione di diffondere lo sport a tutti i livelli, democraticamente, energia e cambiamento sono una vera missione identitaria. La mission definita dalla manager è "Muovere le persone attraverso le meraviglie dello sport", per creare un mondo migliore e più sostenibile.
La capacità dello sport di coinvolgere tante persone in maniera trasversale fra le età e le culture permette di attivare queste persone per un cambiamento positivo che si riflette anche sulla società. Sono 3 le aree di intervento della nuova strategia:
Trasformare l'esperienza del cliente in direzione omnicanale e imersiva, oltre il prodotto, anche creando nuovi punti di contatto;
Promuovere la sostenibilità su 3 assi, la creazione di business model circolari, riduzione dell'impronta ecologica, per diventare Net Zero entro il 2050;
Digitalizzazione. Decathlon controlla tutta la filiera, dalle materie prime alla produzione, e vuole controllare e gestire anche riciclo e riuso, razionalizzare i processi chiudendo il cerchio. Così diventa più flessibile e reattivo ai bisogni e può spingere l'acceleratore sull'innovazione di prodotto.
L'identità di Decathlon come produttore si concretizza in 50 centri di design nel mondo, 800 ingegneri specialisti di prodotto, 50 innovazioni e 20 brevetti lanciati ogni anno, 900 brevetti propri all'attivo su 80 sport e 20 universi sportivi.
Il nuovo impegno si riflette direttamente sui clienti che acquistando, per esempio, una bicicletta, si troveranno connessi a un club di persone che hanno la stessa passione, una comunità che organizza attività e accede a servizi quali riparazioni, assicurazioni e recupero dell'usato in funzione dell'economia circolare.
La revisione del brand portfolio, più specialista
Tutti i dipendenti di Decathlon sono stati atleti o sono sportivi amatoriali, e Fabien Brosse, chief sports and products officer di Decathlon, non fa eccezione, maratoneta da 25 anni in azienda. L'attenzione di Decathlon rispetto al prodotto a marchio esclusivo si focalizza sull'accessibilità, interpretata come il miglior rapporto qualità-prezzo, e sulla sostenibilità, ovvero il design per la vita, la funzionalità abbinata alla bellezza e allo stile.
La nuova brand identity è l'occasione per razionalizzare il portafoglio brand che spazia in ben 80 sport, e Brosse sottolinea come Decathlon sia l'unico produttore al mondo a poter vantare questa ampiezza di capacità produttiva.
Razionalizzato il portfolio con una riduzione dei 71 brand esistenti a 9, denominati category specialist, che daranno il marchio ai prodotti esistenti: Quechua (montagna), Tribord (acqua e vento), Rockrider (ciclismo outdoor), Domyos (fitness), Kuikma (racchette), Kipsta (sport di squadra), Caperlan (aria aperta), Btwin (mobilità urbana) e Inesis (bersaglio). A questi si aggiungono altri 4 expert brands: Van Rysel (ciclismo su strada), Simond (alpinismo), Kiprun (corsa su strada) e Solognac (natura). Aiuteranno l'insegna a qualificarsi con sempre maggior credibilità come esperti dello sport.
Un esempio di innovazione orientata alla sostenibilità è il lancio di una scarpa sportiva realizzata in tutte le componenti con lo stesso materiale, per renderla completamente riciclabile, e proposta a un prezzo di 20 euro.
L'altra novità, già disponibile, è una bicicletta totalmente connessa e fornita di cambio automatico, integrato nel motore.
Customer experience e nuova divisa
La cura della squadra Decathlon è affidata al chief executive officer Steve Dykes, anche lui da 25 anni in azienda, entrato come commesso che si è appassionato all'entusiasmo, la generosità e l'autenticità delle persone in Decathlon, ed ex calciatore professionista. Il nuovo gilet, iconica divisa globale per il personale dell'insegna, diventa tutto blu con lo stesso nuovo colore del logo, più energetico e luminoso. Gilet in tessuto tecnico traspirante.
All'evento partecipano anche alcuni sportivi brand ambassador che raccontano il proprio incontro con Decathlon, avvenuto per tutti durante l'infanzia. Sono Sam Bennet, sprinter; Romain Cannone, campione di scherma; Méline Rollin, maratoneta; Teddy River, campione di judo.
Le novità della nuova brand identity per Decathlon Italia
A sinistra i nuovo Ceo per l'Italia, Jean Francois Mace
La novità più grossa che riguarda il nostro Paese è l'arrivo del nuovo Ceo, Jean Francois Mace (in fotografia). In Italia da un mese, anche lui è partito facendo il commesso durante gli studi, vanta un percorso professionale di tutto rispetto: 10 anni come manager di zona per la Cina, Ceo in Romania, che per Decathlon è un Paese forte, poi in India a curare produzione e logistica. Arriva in Italia cosciente e fiero del ruolo chiave che il nostro Paese svolge per l'insegna di Lille, grazie a una base di 130 fornitori locali che sviluppano un turnover alla produzione pari a 300 milioni di euro, e retail di 800 milioni.
I negozi e l'esperienza omnicanale
Che Decathlon stesse rivedendo il look dei propri negozi lo avevamo già visto con l'apertura milanese di Merlata Bloom. Ed è questo uno dei punti di vendita che portano già la nuova esperienza cliente con la strategia Gold Sport. Si tratta di aree-boutique dedicate a 6 sport strategici entro gli 11 prioritari, che esulano dalle corsie (che rimangono). Per l'Italia sono tennis, padel, sci, ciclismo, calcio, running, cui Decathlon dedica più spazio in metri quadri, per raccogliere tutti i prodotti che vi sono legati così che siano subito individuabili, riconoscibili e testabili, grazie alla tecnologia e a una narrazione immersiva.
Il negozio esemplare di questa nuova direzione è quello parigino sulla Rive Gauche. In Italia, Fabrizio Sormani, chief business developer officer di Decathlon Italia ha aggiunto che entro il 2026 verranno modernizzati tutti i 1.500 punti di vendita nel mondo, e i 150 italiani. Nel 2023 l'operazione ha già coinvolto 20 negozi, nel 2024 se ne aggiungeranno altri 21, e in più 6 nuove aperture, la prossima a Trento a fine marzo. Decathlon Italia proseguirà fino al 2026 con il ritmo di 6 nuove aperture l'anno. Il responsabile per le risorse umane Andrea Barbieri (human resources leader di Decathlon Italia) ha indicato in 8.725 le persone delle squadre Decathlon a fine 2024, con le nuove aperture, che saliranno a 9.000 entro il 2026. Le nuove competenze da comunicare loro saranno quelle digitali e dell'economia circolare. Tra queste, c'è il 43% di leadership al femminile e il 4,9% di multiculturalità, aspetti che l'azienda continua a curare ritendendole strumenti di arricchimento umano.
Come cambia la comunicazione di Decathlon
La comunicazione è uno dei pilastri della nuova brand identity Decathlon, deve raccontare i cardini sui quali nasce il nuovo logo, con il simbolo dell'orbita, il movimento e la circolarità, sport ed emozione. "Ricerche interne dicono che lo sport per il nostro cliente non è solo performance - dichiara Rossella Ruggeri, marketing and communication director di Decathlon Italia - ma anche e soprattutto avventura, scoperta, divertimento, promozione dell'autostima. Il racconto di queste emozioni sarà al centro della nostra comunicazione: l'emozione dello sport, ciascuno con il proprio stile. Se l'essere umano è nato per giocare, ha un istinto innato, è anche vero che ciascuno lo fa in maniera personale. 'Ready to Play?' è questo, un invito, non un mero statement, una domanda aperta al consumatore, una provocazione e un incoraggiamento". La nuova campagna globale parte oggi, in Italia il 18 marzo con il nuovo spot e attività su tutti i touchpoint, affissioni a Milano e Roma, nuova comunicazione instore, nuovi sito e app, iniziative interattive sui social, e gli ambassador italiani come Alessia Orro per il volley.
Nel 2024 si svolgeranno 10 campagne di comunicazione sui brand prioritari e Decathlon si farà coinvolgere in eventi come la maratona di Roma e Premier Padel.
A sostegno del potere di acquisto dei consumatori, Maisons du Monde attua uno sconto del 12% su circa 2.000 prodotti del suo assortimento
In un'ottica di accessibilità, Maisons du Monde asseconda il potere di acquisto dei consumatori ribassando i prezzi di oltre 2.000 articoli in più categorie: dai mobili all'illuminazione, dagli articoli tessili ai prodotti per la tavola e la cucina.
Si tratta comunque di articoli di uso quotidiano che saranno in vendita al 12% in meno rispetto al consueto prezzo.
A riguardo l'azienda dice: "I clienti sono la nostra priorità. Di fronte al contesto critico generato dall’inflazione, tentiamo di dimostrare loro che desideriamo sostenerli e ascoltare i loro bisogni. Abbiamo già abbassato i prezzi tre volte nel 2023 e, con questo nuovo ribasso su oltre 2.000 prodotti di quotidiana utilità e ricchi di ispirazione, ci impegniamo a difendere in maniera concreta e forte il loro potere d’acquisto".
Nella stessa direzione va anche l'iniziativa Second Chance che comprende mobili e complementi di qualità con piccoli difetti, a prezzi scontati anche del 60%. "Tutti i nostri sforzi sono e saranno fatti pensando ai nostri clienti" afferma Guillaume Lesouef, direttore marketing e responsabilità sociale Maisons du Monde.
Aldi inaugura il suo 180esimo discount italiano ampliando la presenza nel nord del Paese dove sta focalizzando il suo piano di sviluppo. Cia-Conad ammoderna, invece, il supermercato di Riccione
ALDI
Via Gobetti 34
Abano Terme (Pd)
905 mq
Aldi Italia
Data di apertura
7 marzo 2024 Format e location
Centottantesimo store nel nord Italia per l’insegna. Lo store si trova all’interno dell’area Abano Civitas, una zona centrale della città in cui si svolge il mercato settimanale, vicino al Duomo di San Lorenzo e al Municipio, a pochi passi dalle fermate dei mezzi pubblici di via Matteotti. Offerta
Come da tradizione dell’insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 9-20. A disposizione dei clienti 50 posti auto gratuiti, di cui tre dedicati ai disabili e due alle donne in attesa o ai neogenitori. Lo store è, inoltre, dotato di cinque colonnine di ricarica per auto elettriche con una portata di 22 kW. Addetti e casse
In organico dieci persone.
CONAD
Viale Veneto 43
Riccione
1.500 mq
Cia Conad
Data di apertura
8 marzo 2024 Format e location
Il supermercato riapre dopo i lavori di restyling. Offerta
L’area freschi dispone della pescheria servita al banco, macelleria servita con lavorazione tradizionale in osso, gastronomia con un’ampia selezione di pietanze calde e fredde pronte, panetteria e pasticceria. Numerosi gli articoli preparati da noi, presenti in tutti i reparti freschi, oltre alle referenze dei produttori locali del percorso SiAmo Romagna, che viaggiano con distanze ridotte e aiutano a sostenere l’economia del territorio e l’ambiente. Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8-13. Addetti e casse
Lo staff è composto da 65 addetti.
La soluzione dello scontrino digitale, riservato ai soci Coop Alleanza 3.0, permetterà di avere un minor impatto ambientale risparmiando carta termica
Nei 350 punti di vendita di Coop Alleanza 3.0 arriva lo scontrino digitale. Una scelta che si inquadra nel più ampio impegno della cooperativa in ambito sostenibile anche grazie all'uso della tecnologia. Stando ai calcoli, infatti, il gruppo ha stampato, soltanto nell'ultimo anno, oltre 100 milioni di scontrini con un impatto ambientale notevole se si pensa che si tratta di carta non riciclabile perché termica. I soci Coop potranno quindi scegliere di rinunciare allo scontrino integrale cartaceo e ricevere invece una ricevuta sintetica, lunga pochi centimetri, mentre il documento fiscale esteso è salvato nell’area riservata del loro profilo di sito o App. La versione digitale dello scontrino sarà disponibile per 26 mesi nell’area di ogni socio sul sito di Coop Alleanza 3.0 e sulla app Coop.
La versione digitale offrirà, inoltre, alcune soluzioni ai consumatori che ne faranno uso: i clienti potranno infatti gestire gli scontrini attribuendo un’etichetta a quelli più importanti, o inserirne qualcuno come preferito, ordinarli per data in modo da trovarli più facilmente grazie a questo sistema di archivio. Infine, sarà possibile visualizzare, scaricare, e stampare o inviare online ogni singolo scontrino.
All'Antico Vinaio, la catena creata da Tommaso Mazzanti, apre nel centro di Verona e raggiunge quota 16 locali in Italia. È la quarta apertura con Percassi
Primo locale in Veneto per All'Antico Vinaio, l'insegna sviluppata dalla società AV Retail, nata dalla partnership tra Percassi e il marchio toscano: il nuovo punto di vendita -300 metri quadri, 80 posti a sedere tra piano terra, primo piano e terrazza esterna- apre in via Mazzini 27, a pochi passi dalla Casa di Giulietta e dall’Arena di Verona. All'Antico Vinaio nasce nel 2006, quando Tommaso Mazzanti scommette sull’impresa di famiglia e crea il format basato sulla schiacciata toscana, e giunto al 16° locale in Italia (compresa l’apertura di Verona), 23° a livello mondiale. Il locale di Verona sarà aperto da lunedì a domenica dalle 10 alle 22.
“Sono felice di questa nuova avventura nella città di Verona, per la prima volta All'Antico Vinaio arriva in Veneto -commenta Tommaso Mazzanti, proprietario de All’Antico Vinaio-. Questa è la quarta apertura con la famiglia Percassi, una joint venture che ci unisce in un unico obiettivo di procedere all'espansione di AV in tutta Europa. Con questa nuova apertura altre 28 persone entreranno a far parte del nostro team: creare nuovi posti di lavoro è una delle cose che mi emoziona di più, siamo quasi a quota 400 collaboratori”.
Anche nel menù del nuovo store di Verona ci sarà una schiacciata creata con ingredienti tipici del territorio: soppressa, formaggio Monteveronese di Malga, zucchine e crema di cipolle.
La campagna di Conad, Bassi e Fissi, mira a sottolineare l'impegno per il potere di acquisto dei clienti
Il Prof. della Spesa è il tema del nuovo spot della campagna di Conad dedicata a Bassi e Fissi, che racconta una storia semplice e vicina alle esperienze degli italiani. Il protagonista è Luca che si sente sotto pressione per il continuo aumento del costo della vita. Risolverà il problema all'interno di un supermercato Conad dove potrà usufruire della promozione Bassi e Fissi con un paniere di prodotti a prezzi ribassati e fissi. Lo spot è on air sui principali mezzi radio-televisivi e digital e sottolinea l'impegno dell’insegna a sostegno del potere d’acquisto degli italiani.
“Con la nuova campagna di comunicazione abbiamo scelto di raccontare alcune storie che esprimono la vicinanza e l'attenzione che Conad nutre per le persone, creando un legame unico e autentico con la loro vita quotidiana e i loro bisogni -commenta Giuseppe Zuliani, direttore customer marketing e comunicazione di Conad-. Con Bassi e Fissi contribuiamo alla tutela del potere di acquisto degli oltre 11 milioni di clienti che ogni settimana scelgono Conad per la propria spesa. Solo nel 2023 i prodotti del paniere hanno permesso alle famiglie italiane un risparmio medio del 27,8% e anche quest’anno proseguiamo con un forte impegno nel mantenere i prodotti del paniere a prezzi bassi e fissi”.
A questa attività ne seguiranno altre, nel corso dell’anno, per altri soggetti, come Il Buono del Paese, che racconta i prodotti della tradizione legati al territorio, Scelte di benessere, per chi cerca la migliore combinazione tra gusto, benessere e attenzione alla sostenibilità, e Artisti della Qualità, incentrato sul mondo dei prodotti freschi e freschissimi di qualità.
Mango raggiunge per la prima volta un fatturato totale superiore a 3,1 miliardi di euro nel 2023: più di un miliardo è realizzato con l'online
Mango chiude il 2023 con risultati storici che le permettono di superare per la prima volta i 3 miliardi di euro di fatturato: per l'esattezza, 3.104 milioni di euro, +15% rispetto al 2022. A tassi di cambio costanti, il fatturato è aumentato del 20%. Nel 2024, in concomitanza con i 40 anni dell’azienda, Mango inaugura un nuovo piano strategico per il 2024-2026, noto come Piano delle 4E.
Nel 2023 Mango ha accelerato lo sviluppo rete nel canale fisico con oltre 130 aperture nette e 80 ristrutturazioni per raggiungere quasi 2.700 punti di vendita in più di 115 mercati in tutto il mondo e un fatturato del canale fisico per la prima volta oltre i 2 miliardi di euro. L'online ha consolidato la sua crescita, superando per la prima volta il miliardo di euro (1.037 milioni di euro), pari al 33% del totale del gruppo.
L'aumento complessivo del fatturato è accompagnato dal miglioramento della redditività, che ha portato Mango a chiudere l'anno con un risultato netto di 172,1 milioni di euro, più che raddoppiando gli 81 milioni di euro generati nel 2022. Il margine operativo lordo (Ebitda) ha raggiunto 533 milioni di euro nel 2023, +22,2% rispetto al 2022. Queste cifre mostrano una straordinaria progressione negli ultimi anni. L'azienda ha rafforzato la proposta di valore differenziale in tutte le sue linee, offrendo una maggiore personalizzazione e rafforzando il servizio di assistenza ai clienti, rispondendo così alle loro necessità.
2023
2022
Fatturato (mio euro)
3.103,8
2.688,4
Ebitda (mio euro)
533,4
436,6
Risultato netto (mio euro)
172,1
81,1
Investimenti (mio euro)
187
107
Mango sta accompagnando questa fase di forte crescita con un ritmo elevato di investimenti. A questo proposito, l'azienda di Barcellona ha investito un totale di 187 milioni di euro nell'intero esercizio, +74% rispetto al 2022. Negozi, logistica e tecnologia le principali voci di investimento.
“In un contesto fortemente competitivo, Mango è riuscita ad aumentare le vendite in modo significativo raggiungendo i migliori risultati in assoluto nella storia dell’azienda con un fatturato che ha superato per la prima volta il tetto dei 3 miliardi di euro -commenta Toni Ruiz, ceo di Mango-. I clienti apprezzano la proposta di valore differenziale di Mango. Il lavoro svolto negli ultimi anni sta dando i suoi frutti: stiamo crescendo al di sopra del mercato, siamo redditizi e finanziariamente sani”.
I paesi chiave per la crescita di Mango
In termini di distribuzione geografica, il business internazionale copre il 77% del totale. Alcuni dei Paesi che si sono distinti nel corso dell'anno per le vendite sono Spagna, Francia, Germania, Turchia e Stati Uniti, entrati nella Top 5 del ranking per fatturato a un anno dall'apertura sulla Fifth Avenue.
In termini di linee, Man, Kids e Teen hanno registrato una forte performance con crescite vicine al 20% di fatturato. Il fatturato della linea uomo è salito da 287 milioni di euro a oltre 340 milioni di euro nel 2023, e rappresenta l’11% del fatturato totale del gruppo. Mango Kids e Teen hanno aumentato fortemente le vendite da 207 milioni di euro a 246 milioni di euro a fine esercizio, con l’8% del fatturato totale del gruppo. La linea Donna rimane la forza trainante del business del gruppo: il fatturato supera 2,5 miliardi di euro nel 2023, +15% rispetto all'anno precedente.
Piano strategico triennale
Mango è nata come azienda globale mettendo il design e la creatività al centro del suo modello di business, iniziando la sua storia con il primo punto vendita in Paseo de Gracia a Barcellona nel 1984. Quarant'anni dopo, l'azienda presenta un nuovo Piano strategico che definirà la rotta per i prossimi tre anni. Questo piano, battezzato Piano 4E, è composto da quattro leve rappresentate da altrettante E: Elevate, Expand, Earn e Empower.
Il piano 4E prevede di superare i 4 miliardi di euro di fatturato entro il 2026, attraverso una proposta di valore differenziale, con forte spinta all'espansione e migliorando le vendite nei negozi esistenti e nel canale online. La prima E del piano, Elevate, presenta una tabella di marcia che si concentra sul rafforzamento della proposta di valore differenziale in tutte le linee. L'azienda aumenterà il valore del marchio attraverso aspirazione, qualità e uno stile unico progettato a Barcellona, mettendo la sostenibilità al centro dell'azienda.
Attraverso il secondo pilastro, Expand, l'azienda continuerà a concentrarsi sulla crescita dei negozi, fissando un obiettivo di oltre 500 nuove aperture entro il 2026, principalmente nei mercati strategici dell'azienda. Il Piano 4E intensificherà la sua presenza in mercati come Spagna, Francia, Italia, Germania, Regno Unito, Polonia, India, Canada e Stati Uniti. Sebbene nel 2023 il Paese americano sia già diventato uno dei principali in termini di fatturato per Mango, la previsione è che continui a crescere fino a diventare la seconda area geografica più importante, superata solo dalla Spagna. Anche la crescita delle linee sarà fondamentale nei prossimi anni.
Il terzo pilastro del piano, Earn, ha la priorità di garantire una crescita sostenibile e di guidare il miglioramento delle vendite nel parco negozi esistente e nel canale online. Per garantire la creazione di valore, saranno fondamentali lo sviluppo tecnologico, la gestione dei dati, l’intelligenza artificiale e l’eccellenza operativa.
Attraverso il quarto pilastro del piano, Empower, l'azienda mira a responsabilizzare e far crescere i propri team (oltre 15.500 dipendenti), promuovendo l'orgoglio di appartenenza e disponendo dei migliori talenti per garantire la migliore organizzazione possibile.
Mango ha rafforzato la propria corporate governance inserendo, il 1° marzo, quattro amministratori indipendenti di grande prestigio nel proprio consiglio di amministrazione, portando così la sua composizione a nove membri.
TheFork fotografa il settore ristorazione nel 2023. Cucina italiana e mediterranea insieme alle pizzerie assommano il 47% delle preferenze
Secondo TheFork, una delle più note piattaforme di prenotazione ristoranti in Europa, il 2023 si è chiuso con un bilancio positivo per il settore della ristorazione: calo delle cessazioni di attività e aumento delle nuove aperture con somministrazione, con saldo a +787 esercizi a fine anno, e un incremento delle prenotazioni online nei ristoranti. Sono i principali dati del bilancio della ristorazione 2023 insieme allo studio sulle nuove aperture condotto in collaborazione con Format Research.
"Dopo le difficoltà post-pandemiche e le più recenti sfide legate all'inflazione, il settore della ristorazione sta riprendendo vigore -commenta Carlo Carollo, country manager di TheFork-. Il 2023 si è chiuso con un saldo positivo delle nuove aperture, le persone sono tornate a frequentare i ristoranti alla ricerca di un'esperienza di valore e i dati e le tendenze registrate pongono le basi per un solido 2024. Il mercato è altamente competitivo e, proprio per questo, può fare la differenza agire con consapevolezza e attenzione su temi come innovazione, marketing, gestione o digitalizzazione. L'obiettivo di TheFork è proprio quello di supportare i ristoratori nelle loro sfide quotidiane: stiamo, perciò, migliorando sempre più i nostri prodotti, l'app per facilitare la ricerca e la prenotazione dei ristoranti, ma anche il sistema di gestione, TheFork Manager, che continuerà a offrire nuove funzionalità uniche per tutto il 2024. È il gestionale per le prenotazioni adottato dal maggior numero di ristoranti in Italia, ma vogliamo farlo diventare rapidamente anche il migliore di sempre".
La piattaforma ha chiuso il 2023 con un incremento nel numero di prenotazioni rispetto al 2022, concentrate soprattutto sul mese di luglio. L'aumento si registra in tutte le regioni italiane, e in particolare nel Sud Italia. Tra le province che evidenziano il maggiore incremento percentuale spiccano Napoli, Roma e Milano, a conferma del crescente interesse dei consumatori per la cucina locale e l'esperienza gastronomica.
A Torino il maggior numero di aperture
Per quanto riguarda le nuove aperture con somministrazione, Format Research rileva la percentuale più alta a Torino (12,0%), seguita da Monza (+10,7%). Terza città sul podio Milano, che ha registrato un incremento dell'8,8%. Aumenti dell'offerta anche a Palermo (4,8%), Napoli (2,6%) e Bologna (2,3%). Nel complesso, queste tendenze riflettono una crescente possibilità di scelta per i consumatori e di conseguenza una maggiore competitività del mercato della ristorazione italiana.
Giorno prediletto per andare al ristorante è il sabato (26%), e la maggioranza spende tra 25 e 40 euro. Seguono venerdì (18%) e domenica (17%). La cena resta l'occasione favorita per un'uscita al ristorante, prenotato più frequentemente dal 76% degli utenti, contro il 24% di chi ha optato per il pranzo.
La maggioranza degli utenti prenota poche ore prima del pasto con una media di 6,8 ore di anticipo, con il 42% che fissa entro 4 ore dalla visita al ristorante. Per quanto riguarda l'orario, il 72% delle persone prenota per andare a mangiare tra le 19 e le 21. La dimensione dei tavoli prenotati varia, con una media di 2 coperti a prenotazione, dove la maggioranza dei commensali (56%) spende tra 25 e 40 euro, mentre il 33% degli utenti rimane sotto i 25 euro. Il 7% afferma di spendere fra 30 e 40 euro, e solo il 4% dichiara una spesa maggiore di 50 euro.
Cucine regionali in testa
Le cucine regionali italiane sono stabilmente in testa alla classifica (19%) seguite da quella mediterranea (17%), dalle pizzerie (11%), dalla cucina a base pesce (7%) e dalla giapponese (7%). La maggior parte delle prenotazioni (89%) avviene tramite applicazione mobile, mentre solo il 4% da desktop. Infine, cresce la predisposizione degli utenti a inviare feedback dopo la visita al ristorante, con il 43% che ha lasciato una valutazione post pasto e quasi il 20% che ha anche condiviso una recensione.
L’influenza del turismo: in linea con il 2022
Gli utenti internazionali, soprattutto da Francia, Regno Unito e Germania, rappresentano il 15% delle prenotazioni, dato sostanzialmente in linea con il 2022. Destinazioni più prenotate: Roma, Firenze e Milano. Questi dati evidenziano l'importanza del turismo internazionale e locale per la ristorazione italiana, così come la varietà delle sue destinazioni.
La mission del concept che unisce forze e creatività degli chef per un modello di fruizione che si concentrizza su asporto e consegna a domicilio
Nella nostra società e nella nostra cultura, il cibo e il suo racconto stanno vivendo un periodo di grande visibilità, grazie alla loro esplosione sui media e soprattutto sui social. Il food porn che continua a monopolizzare una fetta importante delle bacheche social è un indicatore importante di una cresciuta attenzione verso il cibo a 360°.
Risulta inclusa anche la curiosità in aumento per il mondo del lusso nel cibo e per i suoi creatori, modelli che hanno ormai scalzato, nell’immaginario collettivo e nelle aspirazioni di molti giovani e giovanissimi, calciatori e sportivi in generale. ‘Gustare le ricette degli chef’ è una voce che ha velocemente scalato la classifica dei desideri di un pubblico crescente, ma di certo è qualcosa che molti possono permettersi solo saltuariamente.
In questo contesto, nel 2023 a Lisbona 6 grandi chef si sono uniti per dare vita a un concept che riesce a rendere più accessibile l’esperienza: Chefs à Mesa, ovvero chef a casa. Si tratta di un negozio unico, specializzato in piatti di altissima qualità, disponibili solo da asporto o con consegna a domicilio. Ogni chef -Bertílio Gomes, Miguel Castro e Silva, Paulo Morais, Vitor Adão e Vitor Sobral- ha uno spazio dedicato dove esporre le proprie creazioni, che siano fresche, sottovuoto o surgelate.
Senza dover pagare il servizio, che con questi posizionamenti ha sempre una qualità, un valore e un prezzo significativo, i clienti riescono ad accedere al ‘Meglio a casa’ (payoff del concept) con costi molto più accessibili, come ad esempio due porzioni di lasagna a 11,50 euro.
Le ricette e i sapori, raffinati e unici, sono simili a quelli proposti dagli chef nei propri ristoranti e i piatti caratteristici di ogni chef sono ben visibili nel negozio.
Le preparazioni si presentano in diverse forme, spaziando dalle ricette già pronte ai brodi e alle basi da poter completare poi a casa.
Per noi di Kiki Lab, Chefs à Mesa rappresenta un concetto gastronomico premium che può essere assaporato ogni giorno a tavola, grazie alla sua accessibilità.
Pioniere di questo approccio in Portogallo, Chefs à Mesa garantisce qualità eccellenti e creazioni culinarie esclusive sviluppate da alcuni dei migliori chef del Paese. Un merito da non sottovalutare del concept è, inoltre, la capacità di mettere insieme delle star, tipicamente molto individualiste e poco disponibili in genere a collaborare con i colleghi.
Il progetto combina praticità e alta cucina e il negozio è un luogo dove l’esplorazione culinaria rappresenta un’avventura coinvolgente, grazie anche agli eventi organizzati in negozio.
Nel resto d’Europa la pulizia elettrica dei vetri, rispetto all’Italia, è stata già recepita come complemento a quella meccanica più tradizionale, senza cannibalizzarne le vendite e senza che questo aspetto sia vissuto come uno snaturamento dell’offerta dei distributori. A livello europeo i dati di sell-out di questo segmento confermano questa lettura: questa sub categoria ha assunto il ruolo di apportatore di valore alla totale categoria pulizia e ha permesso a Leifheit di proporsi come player credibile e coerente anche in questo settore merceologico.
Il mercato retail (no online) delle Small Domestic Appliances italiano è enorme: 9,6 milioni di pezzi e piu’ di 400 milioni di euro su base anno; l’offerta di Leifheit copre sostanzialmente 3 segmenti di questa categoria: oltre ad aspirapolvere (vacuum cleaners) e scope a vapore (steam cleaners), i lavavetri (window cleaners) con oltre 68.000 pezzi su base anno, rappresentano un segmento in costante crescita negli ultimi anni (fonte: GFK panel retail)
Con lo smart working comunemente accettato come mood lavorativo alternativo, l’ambiente domestico si sporca più velocemente: prodotti “salva tempo” e convenienti come i prodotti elettrici rendono facile la pulizia anche dei vetri e del box doccia e, in questo mutato scenario, sono sempre più apprezzati dai consumatori. Inoltre la popolazione invecchia e in Europa gli over 65 rappresenteranno entro il 2050 oltre il 27% del totale rispetto al 19% del 2023 (fonte; Rapporto Coop 2023): i consumatori “silver” ricercano e ricercheranno sempre di più strumenti accessibili ed efficaci anche per la pulizia dei vetri e del box doccia.
In particolare Leifheit offre un assortimento completo anche per la pulizia dei vetri con il lavavetri Dry & Clean in 4 versioni e Nemo in 2 versioni che sono ricompresi tra i primi 10 prodotti nel ranking delle vendite del canale: il primo lanciato nel 2012 ha contribuito alla crescita a sell-in del segmento cui è seguita la presentazione di Nemo nel 2019 più specifico per la cura del box doccia: il segmento rappresentato da queste due referenze ha fatto registrare nel 2023 un trend interno a valore pari al + 58%.
Lavavetri aspirante Nemo
Il lavavetri Nemo di Leifheit è perfetto per tutti coloro che desiderano pulire finestre, specchi, piastrelle nel modo più semplice e veloce possibile. Grazie alla sua funzione di aspirazione automatica le superfici lisce tornano a splendere in un attimo, senza gocce e senza aloni. La sua forma stretta è particolarmente maneggevole, il serbatoio integrato nel manico occupa poco spazio e permette di aspirare senza urtare oggetti d’intralcio. Non serve più ripassare, l’aspirazione è completa sino al bordo inferiore della finestra. Questo pratico lavavetri è perfettamente adatto anche per il bagno: specchi, piastrelle e box doccia vengono puliti senza fatica e senza lasciare aloni. E’ disponibile separatamente una bocchetta speciale per il bagno con una lamina bianca in gomma, particolarmente utile anche in caso di piastrelle irregolari. Grazie alla straordinaria protezione contro l’acqua IPX7 il lavavetri aspirante può essere lasciato direttamente nella doccia pronto all’uso. Dopo la pulizia il serbatoio può essere svuotato facilmente e velocemente grazie all’apertura sul manico. Potente batteria, il lavavetri aspirante con una ricarica può aspirare fino a 40 minuti e quindi una superficie di 130 mq2. La lamina di gomma del dispositivo è sostituibile: in questo modo si può sempre ottenere un risultato di pulizia ottimale.
Lidl rafforza la sua presenza nel nord Italia e inaugura un discount a Vigevano, in linea con il suo format classico
LIDL
Via Brodolini
Vigevano
1.300 mq
Lidl Italia
Data di apertura
7 marzo 2024 Format e location
Si trova ad angolo con via Brigate Partigiane. È in classe energetica A2. Offerta
Come da tradizione dell’insegna. Servizi
Orario: lun-dom 8-21.30. Addetti e casse
Impiega otto persone.
Il mese di marzo è stato un periodo significativo per Logistica Uno, che ha visto una partecipazione attiva e coinvolgente in tre importanti eventi nel panorama logistico italiano
Il primo di questi eventi è stato il webinar organizzato da Logisticamente.it "Fare Logistica Col Provider". Francesca Menazzi, Head of Human Resources di Logistica Uno, ha condiviso l'impegno e la dedizione dell'azienda verso gli Appalti certificati. Questa iniziativa ha offerto un'opportunità preziosa per riflettere sull'importanza dei partenariati strategici nell'ambito della logistica e ha evidenziato il ruolo cruciale che Logistica Uno svolge in questo contesto.
14 marzo 2024. Nello stesso giorno, durante la fiera LetExpo Alis, un altro membro chiave del team di Logistica Uno, Andrea Bovo, Warehouse Purchasing Manager, ha avuto l'onore di prendere la parola sul palco di Alis Hub. Durante il Workshop "Gli anelli sicuri e strategici di una supply chain in evoluzione", Bovo ha condiviso le sue esperienze e conoscenze riguardo agli appalti, offrendo preziose intuizioni sulle best practice e sulle sfide che il settore affronta.
15 marzo 2024. Le iniziative di Logistica Uno non si sono fermate qui. Sempre a LetExpo Alis, sul palco di Alis Academy Village, l’evento “Dagli ITS alle imprese: teoria & pratica “in campo”, in collaborazione con ITS Last Academy di Verona, hanno visto due figure di spicco dell'azienda, Francesca Menazzi, Head of Human Resources, e Luigi Terzi, Head of General Affairs & External Relations, presentare la Unit aziendale LogiLab. Si tratta di un laboratorio logistico innovativo che coinvolge Università, ITS, Centri di Formazione e altre istituzioni, mirato a creare un collegamento diretto tra le esigenze del mercato del lavoro e l'istruzione.
In questa occasione, i ragazzi dell'ITS Last Academy hanno presentato con entusiasmo il loro Project Work, intitolato "The future through sustainability and IT solution". Questo progetto, della durata di 4 mesi, è stato guidato da due membri del team di Logistica Uno, Luigi Terzi, Head of General Affairs & External Relations, e Adriano Valente, Head of Transport & Planning Intermodal, e ha offerto agli studenti l'opportunità di applicare le loro conoscenze teoriche a scenari reali, mettendo in luce l'importanza della sostenibilità e delle soluzioni IT nell'evoluzione della logistica moderna. Si tratta del primo project work della Unit LogiLab nel 2024.
Il coinvolgimento attivo di Logistica Uno in questi tre eventi chiave evidenzia il ruolo fondamentale dell'azienda nel promuovere l'innovazione, la collaborazione e lo sviluppo del settore logistico. Con il suo impegno costante verso la formazione, Logistica Uno continua a dimostrare il suo impegno verso l'eccellenza e l'avanzamento del settore, confermandosi una figura di riferimento per professionisti e istituzioni.
#Esg. Due le associazioni che beneficiano del supporto di Lidl Italia: D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, e Salute Donna Onlus
Ventimila euro a D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, rete nazionale antiviolenza, che comprende 8 organizzazioni di donne su tutto il territorio nazionale, e altrettanti a Salute Donna Onlus, associazione di volontariato che dedica le proprie energie alla promozione dell’educazione alla salute, alle attività di prevenzione delle malattie oncologiche. Questa la cifra donata da Lidl Italia a sostegno delle donne e contro la violenza, ,in occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna. L'insegna rinnova il suo impegno sottolineando la volontà di contribuire attivamente alla lotta contro le discriminazioni e le violenze.
A riguardo, Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione e Csr Lidl Italia, sottolinea: “Riconosciamo il ruolo cruciale che le donne svolgono nella società e anche il loro fondamentale contributo al successo della nostra azienda. La squadra di Lidl conta più di 21.000 colleghi, di cui oltre il 60% donne, molte delle quali sono esempi di resilienza femminile di grande ispirazione per tutti. Come azienda, sostenere queste due realtà, che si adoperano per accogliere e affiancare le donne in difficoltà, è per noi un segno tangibile del nostro impegno, contribuire concretamente allo sviluppo, non solo di un domani, ma anche di un presente migliore”.
Deichmann inaugura un punto di vendita a Palermo, mentre Pittarosso sceglie Verona per espandere la sua rete
DEICHMANN
Via Ugo La Malfa 168
Palermo
Deichmann
Data di apertura
7 marzo 2024 Format e location
Il negozio si trova in area residenziale, non lontano dall’area della Favorita. Offerta
L’offerta, come da consuetudine, comprende calzature per uomo, donna e bambino. Servizi
Orario: lun-sab 9-20; domenica 10-20. Addetti e casse
Non disponibile.
PITTAROSSO
Via Borgo Bello
Verona
Pittarosso
Data di apertura
7 marzo 2024 Format e location
Lo store si trova all’interno del grande magazzino Upim. Offerta
In linea con la tipica offerta dell’insegna. Servizi
Orario: lun-dom 9-21. Addetti e casse
Non disponibile.
Si consolida la presenza del brand di abbigliamento Pence 1979 nel settore del lusso con i corner del brand in Rinascente, in primavera.
Si consolida la presenza del brand di abbigliamento Pence 1979 nel settore del lusso grazie all'accordo siglato per portare i corner del brand in Rinascente, in primavera.
Pence 1979 in Rinascente: dove e quando
Ed ecco i corner pop up di Pence 1979 programmati in marzo e aprile, con i flagship Rinascente e le collezioni selezionate per la vendita:
-Rinascente Milano, dal 5 marzo al 15 aprile, linea donna;
-Rinascente Torino, dal 5 marzo all'8 aprile, linea donna;
-Rinascente Firenze, dal 5 marzo all'8 aprile, linea donna e uomo;
-Rinascente Roma Fiume, dal 5 marzo al 10 aprile, linee donna e uomo;
-Roma Tritone, dal 7 marzo al 10 aprile linee donna e uomo.
Linee di abbigliamento e accessori
La scelta di posizionare i corner nelle grandi città non è casuale, visto che il brand si ispira all'estetica street e alla contemporaneità urbana. La linea che in particolare sarà presente nei corner Pence 1979 è la Denim PE24, che esprime i capisaldi del brand in uno stile cosmopolita che bilancia heritage e modernità, esprimendo personalità sfaccettate.
Nei corner ci sarà anche una selezione di quelli che il brand definisce gli essentials, ovvero capi iconici che incarnano atteggiamenti, sensazioni, valori e istinti legati ai capisaldi di Pence 1979.
Gli allestimenti presso Rinascente
Le caratteristiche del pop up rispecchiano le sfaccettature del brand Pence 1979 attraverso delle personalizzazioni. L'area è caratterizzata da una pavimentazione color Denim con parole chiave in inglese, tutte con iniziale la lettera P, interpretate in stile street art.
Corner Pence 1979 presso Rinascente
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I corner rappresentano per Pence 1979 in tassello della strategia di crescita, un palcoscenico delle proprie linee collocato presso le più importanti città italiane.
Il brand è presente in Italia presso una 60ina di negozi di abbigliamento multimarca e altri 20 all'estero. In particolare, in Svizzera, Germania, Corea e Asia, con il progetto di entrare nel 2024 anche in Francia, nell'area scandinava, in Benelux e in Nord America. La previsione di crescita per il 2024 è del 25%.
In collaborazione con Fabbri 1905, la cooperativa sociale Etnos inaugura Aut Cafè, il bistrot dell'inclusione che dà impiego a disabili e minori stranieri
La cooperativa sociale Etnos dal 2005 promuove e realizza progetti di economia solidale e servizi a sostegno di disabili, anziani affetti da Alzheimer, donne e minori vittime di violenza e minori stranieri non accompagnati. A Caltanissetta, con la partecipazione del brand Fabbri 1905, ha dato vita a Aut Cafè, il bistrot dell’inclusione, situato in via Rosso di San Secondo 122, con un'offerta tipica di una gelateria.
“La scelta di sostenere questa meravigliosa gelateria -dichiara Nicola Fabbri, amministratore delegato di Fabbri 1905- è stata assolutamente naturale, perché rispecchia pienamente la nostra visione della società. Siamo infatti convinti che il lavoro sia lo strumento principe d’integrazione, specialmente quando permette di realizzare prodotti di grande qualità, che regalano una parentesi di gioia a grandi e piccoli. Come azienda non siamo nuovi a queste attività: abbiamo ad esempio promosso corsi base di gelateria artigianale per donne detenute o il progetto Mozambico, per aiutare i giovani del luogo ad avviare una gelateria professionale”.
Alla base di questo progetto c'è un obiettivo principale: favorire l’inclusione socio-lavorativa di giovani con disabilità e minori stranieri. Saranno impiegate tre persone affette dal disturbo dello spettro autistico, tre persone con disabilità neurologiche e due minori stranieri non accompagnati.
“Vedere un’azienda come Fabbri 1905 che decide di promuovere quello che stiamo realizzando è incredibile, perché significa che il nostro lavoro sta crescendo in termini di innovazione e formazione e questi sono elementi cardine per noi" asserisce Fabio Ruvolo, presidente della cooperativa Etnos.
Secondo punto di vendita per l'insegna Il Nuovo Mondo, nata a Lecco nel 2021 e oggi presente anche a Milano con uno store e un'offerta di fumetti e manga
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Dopo il primo store a Lecco, l'insegna Il Nuovo Mondo raddoppia la sua presenza con un secondo punto di vendita a Milano, realizzato in via Vitruvio e sviluppato su una superficie di 200 mq. L'offerta si concentra su manga e fumetti, action figure e carte collezionabili dedicate al mondo pop giapponese, insieme a gadget di Harry Potter.
Lo store milanese ha un'ambientazione a tema Naruto (si tratta di un manga scritto e disegnato da Masashi Kishimoto e pubblicato dal 4 ottobre 1999 al 10 novembre 2014 sulla rivista Weekly Shōnen Jump di Shūeisha). L'assortimento soddisfa le esigenze di un'ampia fetta di mercato che si espande sempre di più. Il mondo dei comics in generale, infatti, è cresciuto in modo esponenziale tanto da implementare la sua presenza. Ne sono prova proposte come quella sperimentata da Conad Adriatico che a questo settore ha dedicato un intero reparto ed esposizioni mirate, come raccontato in questo articolo.
Lo store milanese si sviluppa su doppio livello e propone al piano terra un'esposizione dedicata a statue e figure, repliche 1:1 delle katane più famose, carte collezionabili, come Pokémon e One Piece. Invece, al piano seminterrato si trova una sala dedicata a manga, fumetti e centinaia di action figure degli anime giapponesi, oltre a gadget di ogni genere, un angolo fantasy e spazi per eventi e incontri.
Multicedi (VéGé) rafforza la presenza in Campania con l'apertura di un supermercato Decò a Piazzolla di Nola (Na), mentre Lidl inaugura un discount a Bari
DECO'
Via Montagnola 5
Piazzolla di Nola (Na)
Multicedi (VéGé)
Data di apertura
21 febbraio 2024 Format e location
Lo store si trova nella piccola frazione di Nola, a circa 8 chilometri dalla cittadina partenopea. Offerta
In linea con il tipico assortimento dell'insegna. Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20.30; domenica 8-13.30. Tutti i giovedì c'è lo sconto del 10% per gli over 65. Addetti e casse
Non disponibile.
LIDL
Via Giulio Petroni 3
Bari
1.200 mq
Lidl Italia
Data di apertura
22 febbraio 2024 Format e location
Il discount è in classe energetica A3 e rispecchia il classico format. Offerta
Migliaia di referenze alimentari e non alimentari. Servizi
Orario: lun-sab 7.30-21.30; domenica 8.30-21. Addetti e casse
Impiega 14 collaboratori.
Xiaomi Café, centro storico di Milano, si presenta come il primo bistrot temporaneo, "uno spazio pop" che unisce ristorazione e tecnologia
Xiaomi Café, in via Verziere 3, pieno centro storico di Milano, si presenta come il primo bistrot temporaneo (temporary bistrot), "uno spazio pop, a tutti gli effetti il primo Smart Life hub in città, sviluppato su due piani, perfetto per colazione, pranzo, ma anche per fare smart working o bere in compagnia scoprendo tutti i prodotti del brand nella Casa Xiaomi al piano -1".
L’esperienza in Xiaomi Cafè prevede un coupon ad hoc per ogni consumazione: con una spesa fino a 15 euro, il cliente riceverà subito un coupon di 5 euro. Superata questa spesa, il coupon utilizzabile su mi.com vale 15 euro (per i nuovi utenti mi.com la spesa minima è di 39,99 euro). Nei prossimi mesi, Xiaomi Café prevede una serie di appuntamentiper creare occasioni di confronto sul ruolo della tecnologia come motore della vita quotidiana.
Evolve così il format Casa Xiaomi, avviato in un piccolo appartamento nel 2021, in piena pandemia, con l’idea di creare uno spazio dedicato all’integrazione di tutto l’ecosistema Xiaomi e raccontare i vantaggi della tecnologia Xiaomi Smart Life, in uno spazio premium dedicato ai consumatori. Da allora, Casa Xiaomi ha accompagnato migliaia di fan e visitatori in un percorso all’insegna del design e della tecnologia. Per questa quarta edizione, il concept compie un ulteriore passo, aprendo al pubblico da lunedì a venerdì, dalle 8 alle 19.
Anche i partner dell'iniziativa arricchiscono e completano il concetto: da Lavazza con la miscela La Reserva de ¡Tierra! Cuba alla coffee experience di Rhea, tra i principali produttori al mondo di macchine da caffè automatiche personalizzate, al panificatore Adriano Del Mastro per la fornitura di brioche e pane.
Nei menu Dots ogni pasto, dalla colazione all'happy hour, avrà la forma sferica di un punto che racchiude il concetto di integrazione senza fine tra persone e innovazione. L’angolo caffetteria al primo piano ospiterà anche un distributore automatico di Rhea, dove le bibite e gli snack sono sostituiti da una selezione di prodotti Xiaomi che potranno essere acquistati in modo semplice e veloce.
Al piano interrato, lo spazio dedicato all’incontro, in cui organizzare eventi, gustare un aperitivo o fare smart working. Il tutto circondati dai prodotti Xiaomi integrati in un arredamento reale e nello storytelling del marchio che percorre le pareti.
"Dal riservato appartamento nel Design District nato durante la pandemia, passando per la Casa Lago Edition del 2022 fino ad arrivare Casa Xiaomi edizione 2023, nello storico quartiere delle Cinque Vie -commenta Andrea Crociani, marketing manager Xiaomi Italia-. Ogni anno abbiamo fatto grandi passi avanti con l’intento di avvicinare le persone ai prodotti in uno spazio casalingo in cui vivere l’esperienza completa della Xiaomi Smart Life. Quest’anno torniamo con un nuovo format, un Cafè, il luogo di incontro e di socialità per eccellenza dove connessione è la parola chiave che accomuna persone e ambiente smart integrato”.
La storica Carta IdeaPiù di Leroy Merlin viene sostituita dalla nuova Homy che prevede tre livelli, sconti e rinnovati vantaggi economici
La storica Carta IdeaPiù di Leroy Merlin viene sostituita dal nuovo membership program Homy che di fatto ne rappresenta l'evoluzione. Il programma consente di accumulare punti (un ogni euro di spesa) per ogni acquisto per accedere a sconti e servizi esclusivi.
Quanti erano già iscritti alla precedente membership, potranno trasmigrare gratuitamente verso il nuovo programma che prevede tre profili di membership, suddivisi per fasce di spesa:
Homy Fan, fino a 999 euro
Homy Friend, da 1.000 a 4.999 euro
Homy Ambassador, con una spesa sopra i 5.000 euro.
Anche per quanto riguarda i vantaggi economici sono suddivisi in tre livelli:
buono sconto ogni 500 punti (10 euro per i profili Fan e Friend, 20 euro per l’Ambassador)
buoni sconto e offerte personalizzate
partnership dedicate.
Tra i servizi esclusivi previsti: il customer space, portale personalizzato per i clienti; l’estensione del reso a 6 mesi per la fascia Friend e a 12 mesi per la fascia Ambassador; la garanzia sull’installazione di prodotti 2+2 per l’Ambassador.
I profili hanno inoltre la possibilità di accedere a finanziamenti a tasso agevolato (con tassi diversi a seconda del livello di appartenenza).
Panasonic Pet Care: il futuro del benessere degli animali tra le mura domestiche con una serie di nuovi prodotti
Sempre più persone decidono di accogliere in famiglia un animale, complici i benefici che dona la sua presenza anche sul piano emotivo, con l’affetto incondizionato che lo contraddistingue, che viene ricambiato dal pet parent con la sua cura. Utili a tale scopo sono i prodotti della linea Panasonic Pet Care, in grado di portare benessere e semplicità nella vita degli animali domestici.
La fontanella CP Panasonic
Tra le ultime innovazioni lanciate sul mercato europeo, la fontanella CP-JNW01CW assicura agli animali acqua fresca e pulita anche in assenza del pet parent, mentre il distributore automatico CP-JNF01CW garantisce pasti serviti con puntualità, controllabile anche attraverso lo smartphone grazie all’applicazione dedicata.
La Fontanella Panasonic
La Fontanella Panasonic, realizzata con un design elegante, si presenta come una novità nel mondo del pet care. Infatti, mantiene costantemente l’acqua pulita mediante un sistema di ricircolo delicato, al fine di renderla fresca e invitante nel tempo. Inoltre, il flusso continuo di acqua può stimolare l’animale a bere di più, il che ha indubbi effetti positivi sulla sua salute. L’acqua è mantenuta pulita grazie a un filtro a quattro strati, che cattura peli, detriti e altre particelle di grandi dimensioni che potrebbero essere disperse in giro per la casa. Un secondo strato filtra le particelle fini e lo sporco, spesso invisibili a occhio nudo; un terzo è costituito da carbone attivo per un’azione deodorante; infine, la copertura in cotone Pet e Abe trattiene sedimenti e particelle fini di impurità. I filtri hanno la durata di un mese e i ricambi sono venduti in confezioni da tre. La fontanella ha una capacità di 1,9 litri e offre quindi una discreta autonomia, permettendo al pet parent di allontanarsi da casa con serenità.
Il distributore automatico Panasonic
Il distributore automatico Panasonic è volto a garantire all’animale un pastopuntuale, sia con la presenza del pet parent in casa, sia in sua assenza. Il distributore è versatile e funziona con cibo secco o cereali soffiati. Il serbatoio superiore ha una capacità di 2,8 litri ed è dotato di un coperchio sigillante che impedisce all’animale di accedere al contenuto, mantenendo il cibo al sicuro e all’asciutto. Inoltre, il sistema anti-grumisepara il cibo con diametro fino a 12 mm, in modo da non lasciare nulla nel serbatoio. Anche nel caso del distributore, il funzionamento può essere regolato dall’app, disponibile per iOS e Android, che monitora la quantità di cibo rimasto nel serbatoio. La ciotola è lavabile in lavastoviglie e le ventose sul fondo mantengono l’alimentatore in posizione salda sul pavimento.
Eurospin prosegue il suo programma di espansione con un nuovo discount realizzato a Perugia, fedele al suo tipico format
EUROSPIN
Strada Trasimeno 116
Perugia
Eurospin
Data di apertura
1 marzo 2024 Format e location
I discount si trova in località Ferro di cavallo. Offerta
Fedele alla tipica offerta dell'insegna. Servizi
Orario: lunedì 8.30-20; martedì 8.30-18; merc-sab 8.30-20; domenica 9-13.30 e 15.30-20. Addetti e casse
Non disponibile.
I premi in denaro vinti dai clienti degli store Bennet coinvolti nell'iniziativa la Lotteria degli Scontrini, varata dal Parlamento nel 2021, ammonta a oltre un milione di euro
Nel periodo che va dalla primavera del 2021 a dicembre del 2023, i premi in denaro vinti dai clienti degli store Bennet coinvolti nell'iniziativa la Lotteria degli Scontrini, varata dal Parlamento nel 2021 come strumento per incentivare l’uso dei pagamenti elettronici e combattere l’evasione fiscale. L’idea base prevede che ogni scontrino emesso sia considerato una sorta di biglietto della lotteria e come tale consenta di vincere un premio in denaro, sia al consumatore sia all’esercente che ha emesso lo scontrino. Un po’ più complessa la meccanica, su cui il Governo sta attualmente lavorando per inserire alcune semplificazioni.
“Fin dall’inizio ci siamo prodigati affinché il meccanismo funzionasse bene -dichiara l’azienda-. Gli operatori sono stati adeguatamente formati e questa è stata sicuramente una decisione importante, da un lato per stimolare i nostri clienti a usare i pagamenti elettronici e dall’altro per facilitare il loro desiderio di tentare la fortuna in un modo controllato e senza alcun margine di rischio”.
Come partecipare
I consumatori possono partecipare collegandosi a questo sito, inserire il codice fiscale e ottenere un codice a barre. Il codice va poi mostrato in cassa a ogni acquisto superiore a un euro, che deve essere obbligatoriamente saldato con sistemi di pagamento elettronici. Per ogni euro speso si ottiene un biglietto della lotteria virtuale, fino a un massimo di mille biglietti.
Nuova iniziativa per l'insegna Adhoc di Multicedi. Parte il concorso dedicato al mondo dello sport e del calcio nei cash and carry della rete
Nuova iniziativa del Gruppo Multicedi (VéGé) che nei cash and carry a insegna Adhoc ha attivato il concorso Allo stadio con Adhoc, coinvolgendo il mondo dello sport e in particolare del calcio. Negli store dell'insegna, attiva in Campania, con quattro punti di vendita, in Molise e in Puglia con un punto di vendita per regione, saranno disponibili gadget ufficiali della Ssc Napoli e della Ssc Bari e di vincere i biglietti di ingresso allo stadio Diego Armando Maradona e San Nicola. L'operazione sarà attiva fino al 31 marzo e in questo arco di tempo i clienti che effettueranno una spesa di importo uguale o superiore ad euro 200 euro, iva esclusa, in uno degli store della rete potranno partecipare al concorso a premi.
La promozione
Il concorso sarà supportato da una campagna di comunicazione omnicanale che vedrà
coinvolti tutti touchpoint dell’insegna Adhoc: online sul web e social media ed offline con
esposizione di materiali in punto vendita e spot radio in-store. Inoltre, è prevista
un’ulteriore campagna radio sulle emittenti del circuito Kiss Kiss e Radio Marte ed
un messaggio promozionale in TV che avrà come testimonial Claudia Mercurio, conduttrice della trasmissione sportiva Il bello del calcio in onda sulle emittenti locali campane.
#Esg. Prosegue la collaborazione di Pam Panorama con la Fondazione Pangea Ets a sostegno delle donne vittime di violenza. Negli store della rete le shopping bag per sostenere i progetti
In occasione della Giornata internazionale della Donna, che si celebra ogni anno l’8 marzo, Pam Panorama ha attivato, nei punti di vendita della sua rete, un'iniziativa dedicata a sostegno della Fondazione Pangea Ets e per il progetto Piccoli Ospiti che accoglie in luoghi sicuri mamme con figlie e figli vittime di violenza domestica.
Per questo motivo, fino al 31 marzo, i clienti Pam potranno contribuire acquistando una shopping bag illustrata al prezzo speciale di 0,99 centesimi, di cui 0,30 verranno donati direttamente alla Fondazione Pangea. “Pam Panorama è concretamente impegnata a sostenere le comunità e le organizzazioni che lavorano per il benessere delle persone vulnerabili -afferma Dominga Fragassi, responsabile corporate Pam Panorama-. Con questa iniziativa vogliamo celebrare l’importanza della solidarietà e del sostegno reciproco”.
Questa iniziativa si affianca, infatti, alla raccolta fondi attivata da Pam Panorama grazie alla quale sono stati donati 32.332 euro per la lotta per l’eliminazione della violenza contro le donne e per il sostegno alle case rifugio e ai centri antiviolenza, problemi a cui Pangea lavora da anni.
“Questa nuova operazione è il segno tangibile della sensibilità di questa azienda che ha scelto, ancora una volta, di impegnarsi con noi per prevenire e sensibilizzare sull’importante tematica della violenza di genere -dichiara Silvia Redigolo, responsabile raccolta fondi di Fondazione Pangea Ets-. La shopping bag ci aiuterà ad aiutare sempre più donne, bambine e bambini a ricominciare a vivere una quotidianità serena e fuori dalla violenza".
Una rinnovata Piazza dei Freschi, una cantina più distintiva, un relamping totale e corsie più ampie. Il punto di vendita Ipercoop di Milazzo (Me) si rifà il look per garantire una migliore esperienza di acquisto
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Immagine rinnovata per il punto di vendita Ipercoop, locomotiva alimentare del centro commerciale Parco Corolla di Milazzo (Me), completamente ristrutturato dal New FdmGruppo Radenza (Coop Alleanza 3.0). La chiave della ristrutturazione è stata la completa riorganizzazione degli spazi: in primis la realizzazione di una vera e propria Piazza dei Freschi con i reparti di ortofrutta posta in posizione centrale e i banchi serviti di macelleria, pescheria, salumeria disposti sul perimetro e dotati anche di banchi a libero servizio. Una particolare attenzione è stata dedicata alla gastronomia, completamente rinnovata e riorganizzata per offrire una varietà di piatti pronti. Il reparto ha ingresso diretto sulla galleria e questo consente ai clienti di scegliere i propri piatti per la pausa pranzo da gustare nell'apposita area adibita con tavoli e sedie. Rinnovata anche la cantina che oggi ha un aspetto più moderno e funzionale, con pavimentazione dedicata che delimita l'area e ambientazioni che la rendono distintiva e immediatamente riconoscibile.
Più incisiva l'area dedicata al pet, in un'ottica petfriendly. Ampliati, infatti, lo spazio espositivo e l'assortimento con un numero maggiore di petfood e accessori. A completamento il banco per la parafarmacia dove sono disponibili anche farmaci veterinari. Lo store, inoltre, consente l'accesso agli animali di piccola taglia e dispone di carrelli per la spesa adatti.
Ampliati i corridoi per consentire una maggiore e migliore fruizione degli spazi e del punto di vendita in generale, potenziando in questo modo l'esperienza di acquisto. "Abbiamo voluto creare -spiega il Gruppo Radenza (Coop Alleanza 3.0)- uno spazio ben organizzato e accogliente, reso ancora più attraente dalle numerose zone dedicate alle offerte, dove si potranno trovare vantaggi e promozioni imperdibili durante il percorso di acquisto".
Per rinnovare l'aspetto e le ambientazioni, inoltre, è stato effettuato un relamping totale, finalizzato a migliorare il livello energetico complessivo del negozio e a mettere in risalto le varie zone con la luce più adatta. "Queste modifiche -aggiungono- non solo hanno conferito al negozio un'atmosfera rinnovata e all'avanguardia, ma contribuiscono anche a creare un ambiente più accogliente e stimolante".
Lidl consolida la sua presenza a Ferrara con il terzo discount in citt, il decimo aperto in provincia, con uno store in linea con il suo classico format
LIDL
Via Ungarelli 9
Ferrara
1.300 mq
Lidl Italia
Data di apertura
29 febbraio 2024 Format e location
Terzo store in città per l'insegna, decimo in provincia. Il punto di vendita è in classe energetica A3. Offerta
In linea con la tipica offerta Lidl. Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30. Nel parcheggio sono disponibili 130 posti auto. Addetti e casse
Assunti 30 collaboratori.
Per sostenere il potere di acquisto dei clienti, Unicoop Tirreno ingloba l’aumento dell’Iva mantenendo il prezzo del pellet in vendita nei propri store
L'aliquota iva sul pellet, dal primo marzo, sale dal 10% al 22% portando di conseguenza l'aumento del prezzo del prodotto, tra le principali fonti di riscaldamento per oltre due milioni di famiglie italiane. Per sostenere il potere di acquisto dei clienti, Unicoop Tirreno (attivo con 100 punti di vendita in tre regioni) ha deciso di inglobare l’aumento dell’Iva mantenendo il prezzo del pellet in vendita nei propri supermercati in Toscana, Lazio e Umbria come se fosse ancora del 10%.
L’operazione, che andrà avanti fino alla fine di aprile 2024, comporta per Unicoop Tirreno un investimento di circa 20mila euro, mentre soci e clienti avranno un risparmio dell’11 per cento circa su ogni singolo sacco di pellet acquistato.
Non è l'unica iniziativa di questo tipo per la cooperativa di consumo che aveva in passato anche agito in modo simile attuando il blocco dell’aumento Iva sugli assorbenti unendosi a quanto Coop sta portando avanti in tutta Italia sull’assorbenza femminile per la mdd.
#Esg. Dall'iniziativa di Iperal Supermercati e ReLife nascono le green box, risultato del progetto di economia circolare nella filiera della carta
Dalle circa 5.000 tonnellate di carta e cartone riciclate nel 2023 nascono i cartoni per la spesa Green box Iperal, direttamente a disposizione del consumatore finale in tutti i negozi e composti per il 40% di carta riciclata. È il frutto del progetto di economia circolare attivato da Iperal Supermercati e ReLife, adottato per la filiera della carta. Si tratta di un ciclo virtuoso che va dalla raccolta degli scarti al riciclo in cartiera, dalla produzione di bobine di carta riciclata al loro utilizzo per la produzione di scatole, fino alla distribuzione nei punti di vendita. I Green Box realizzati sono certificati Fsc, ulteriore garanzia dell'uso responsabile delle risorse forestali, con fonti controllate e materiali di recupero.
I risultati del progetto
Da novembre 2023 ad oggi sono stati prodotti quasi 60.000 cartoni, con distribuzione
capillare nei negozi Iperal, ponendo al centro dell’attenzione la creazione di valore
sostenibile, nel rispetto dell’ambiente. Sono, inoltre, oltre 45.000 le Green Box prodotte e vendute. Un'iniziativa che rientra nel percorso di sostenibilità dell'azienda e che incontra una risposta positiva dei consumatori, sempre più propensi a sposare azioni nel rispetto dell'ambiente.
Continua per Iper La grande i l’opera di formazione dei professionisti di domani grazie al percorso attivo dal 2010
Anche Iper La grande i (GruppoFiniper Canova) si prepara per Pasqua con uova, colombe, veneziane e pastiere. I pasticceri dell’insegna hanno potuto accrescere le proprie competenze grazie alla Scuola dei Mestieri di Iper La grande i, che continua il suo percorso per promuovere le competenze dei propri professionisti anche grazie a nuove partnership con i fornitori che condividono la visione sulla formazione dell’insegna. Nel piano formativo per il 2024 più corsi, nell’ottica di rispondere alle esigenze del mercato: attenzione particolare per le sessioni dedicate alla sala, che per la prima volta entrano nella proposta formativa della scuola. Il piano formativo si arricchisce di corsi che soddisfano la crescente domanda di competenze per il settore della ristorazione. Rinnovata enfasi sui docenti di eccellenza per offrire un apprendimento completo e innovativo.
Dal 2010, La Scuola dei Mestieri per la formazione dei dipendenti di Iper La grande i
Scuola dei Mestieri IPER
La Scuola dei Mestieri di Iper La grande i nasce nel 2010 con l’obiettivo di accrescere il percorso formativo di conoscenza delle proprie risorse umane, perfezionando le competenze dei professionisti dei reparti freschi tradizionali: panettieri, pasticceri, pizzaioli, macellai, pescivendoli e così via. La Scuola dei Mestieri propone un calendario con corsi teorici e pratici per insegnare processi produttivi, lavorazioni e conoscenza delle materie prime, grazie anche al coinvolgimento di partner professionisti esterni e figure del mondo food, che offriranno sessioni formative.
La Scuola dei Mestieri di Iper La grande i, i risultati del 2023
Scuola dei Mestieri IPER
Nel 2023 i corsi hanno ottenuto risultati straordinari con il coinvolgimento di 560 dipendenti Iper per un totale di 83 sessioni formative. 26 le sessioni dedicate a pane e pasticceria, 17 alla gastronomia, 8 alla pescheria, 12 per salumi e formaggi, 8 alla somministrazione, 5 sulla macelleria, 6 tra ristorazione e pizzeria e 1 sull’assicurazione qualità/gluten free.
Come sarà l'abitare nel prossimo futuro? Ikea ce lo racconta con la 10 edizione del Life at home report". I 3 scenari per la casa del futuro
Come sarà l'abitare nel prossimo futuro? Come si sta modificando oggi, con i cambiamenti che caratterizzano gli scenari macroeconomici e la vita delle persone? Ikea se lo chiede da sempre e da 10 anni va a caccia di trend che riguardano il modo di vivere la casa nella ricerca internazionale "Life at home report". Il lavoro sul 2023 ha portato quest'anno a distillare tre possibili scenari entro un panorama di trend che dal 2014 attraversano il Report. Eccoli dopo la presentazione avvenuta questa mattina presso lo store di Carugate (Mi)
Focus tematici e tensioni nel Life at home report Ikea
A raccontare finalità e modalità del report è Alessandra Genovese, home furnishing & retail design manager di Ikea Italia: le interviste coinvolgono 40 Paesi nel mondo, Italia compresa, e si svolgono con il metodo delle home visit. Proprio grazie a questo sistema Ikea riesce a cogliere gli insight più interessanti: si reca a casa delle persone, e in salotto si svolge l'intervista per la ricerca. Queste informazioni poi convergono nel lavoro del retailer per sviluppare soluzioni e allestire di conseguenza i negozi. Ferma rimanendo la bussola di un abitare sostenibile anche economicamente.
Le 4 macro tendenze che il report analizza ormai trasversalmente da 10 anni sono spiegate da Giuseppe Lupoli, consumer & customer insights manager di Ikea Italia. Sono tecnologia, benessere, sostenibilità e case multifunzionali.
"La tecnologia è passata durante il lockdown da un qualcosa che suscita sospetto a una alleata, tanto che il 22% degli intervistati ritiene che avere accesso a Internet in casa sia un aspetto che fa sentire più sicuri, e solo il 15% crede che sia invece importante avere un sistema di allarme.
Il benessere, che in passato si cercava fuori casa, oggi è entrato a far parte dei valori intrinseci della casa, sia sotto il profilo mentale che fisico.
Anche la sostenibilità ha tratto giovamento da una percezione più famigliare e quotidiana: se prima era percepita come qualcosa di cui dovevano occuparsi il Pubblico e le aziende, adesso il 28% dichiara che abitare sostenibile è il fattore più importante per la propria casa ideale, anche se è solo il 24% a vedere soddisfatto questo desiderio.
Inoltre, le case sono diventate sempre più multifunzionali attraverso la creazione di spazi ibridi dove è possibile svolgere attività diverse. Qui la sfida è quella dell'identità, in questa frammentazione.
Se queste soo le aspirazioni e le sfide, ci sono poi 3 tensioni, abbinamenti di forze in contrasto che "abitano" la casa: fare di più vs fare di meno, condivisione vs privacy, vivere bene vs vivere secondo le proprie possibilità.
C'è un larvato pessimismo rispetto alla possibilità di essere felici nella propria casa, in Italia. All'estero lo è il 60% dei rispondenti, in Italia il 53%, e se si guarda al futuro, solo il 32%. Gli italiani soprattutto sono preoccupati dallo scenario macroeconomico e dalla crisi climatica.
"Guardando a queste tensioni Ikea ha progettato soluzioni che potessero venire incontro al bisogno di conciliarle - racconta Beatrice Costa, home furnishing direction leader di Ikea Italia - . Per esempio una soluzione per allestire rapidamente un angolo per la meditazione, o quella per avere anche in casa uno spazio professionale per svolgere il proprio hobby. O ancora, un ambiente ideale per dormire, non solo il letto ma anche le luci e la temperatura, secondo le proprie abitudini.
La tavola rotonda
Dopo la tavola rotonda intergenerazionale con Luca Molinari, professore di progettazione architettonica dell'Università della Campania "L. Vanvitelli”, Acriativelife (Maria Cristina Sgrò), social influencer e interior designer, e Momo (Mohamed Ismail Bayed), content creator, moderata da Florencia Di Stefano Abichain, speaker radiofonica e podcaster, ecco gli scenari per l'abitare del futuro.
I tre scenari futuribili
"Tenendo fermi i bisogni emozionali citati nella ricerca - spiega Sonia Belluschi, insights leader di Ikea Italia - abbiamo provato a immaginare, con l'aiuto della AI, tre possibili modalità dell'abitare nel futuro. In un primo scenario, la tecnologia è pervasiva e la casa è in movimento, c'è un assistente virtuale ovunque, in una casa-capsula, e anche la socialità è vissuta in maniera ibrida, in parte in presenza, in parte virtuale. Nel secondo scenario invece si ha una fuga dalla tecnologia, fatta eccezione per quella che aiuta a vivere in armonia con il Pianeta. C'è una comunità che condivide le capacità per vivere in modo autosufficiente e armonico con la natura. Il terzo scenario concilia questi due estremi, e la tecnologia è sempre più al servizio della sostenibilità, e dà la risposta ai cambiamenti climatici. Per esempio, gli arredi prodotti alla bisogna con la stampante 3d in materiale riciclabile".
Gli scenari futuribili Ikea visti dalla AI
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Scenario 1 - Tecnologia pervasiva in case-capsula
Scenario 1 - Anche la socialità è ibrida, grazie alla tecnologia
Scenario 2 - Fuga dalla tecnologia per vivere con la comunità
Scenario 2 - Soluzioni di biodesign come una carta da parati solare
Scenario 3 - Sintonia con la natura, anche grazie all'uso della tecnologia
Scenario 3 - La stampa 3D di arredi per accogliere gli ospiti
#Esg. Si conclude la decima edizione del concorso di Conad Scrittori di classe, nell'ambito dell'inziativa Insieme per la scuola a favore degli studenti
Insieme per la Scuola è l’iniziativa cardine che Conad ha promosso e organizzato per il sostegno alla crescita e all’istruzione delle nuove generazioni. Nell'ambito dell'iniziativa è inserito il concorso Scrittori di Classe che quest'anno ha avuto come tema La Magia del Fantasy: Storie ed emozioni al Summer Camp, dedicato alla scoperta delle sei emozioni base: felicità, tristezza, paura, disgusto, rabbia e sorpresa.
“Scrittori di Classe è ormai un appuntamento consolidato per migliaia di scuole italiane che ogni anno si mettono alla prova con un concorso di scrittura creativa su temi di attualità di fondamentale importanza per la crescita dei ragazzi -commenta Giuseppe Zuliani, direttore customer marketing e comunicazione di Conad-. Il nostro obiettivo è quello di stimolare il piacere della lettura e della scrittura, attraverso un impegno concreto a favore della scuola e delle giovani generazioni nelle comunità in cui operiamo. Lo facciamo mettendo al centro delle nostre azioni i nostri valori fondanti: partecipazione e inclusività”.
Il progetto ha coinvolto in questa edizione quasi 30mila classi appartenenti a oltre 5.300 scuole primarie e secondarie di primo grado sull’intero territorio nazionale che hanno prodotto e pubblicato più di 6.000 racconti entrati in graduatoria per la selezione finale. Per la prima volta, quest’anno le classi hanno avuto la possibilità di realizzare una videostoria, un breve video partendo da uno o più disegni realizzati in classe coerenti al proprio racconto, a cui si potrà aggiungere uno sfondo, un sottofondo audio, testi e sticker.
I vincitori
A completamento, Conad ha annunciato le 12 classi vincitrici della decima edizione, studenti delle scuole primarie e secondarie di primo che hanno partecipato elaborando racconti, accompagnati da Harry Potter come testimonial di eccezione.
I vincitori sono gli studenti di alcune classi delle scuole Segantini di Arco (Tr),
Comparoni di Bagnolo in Piano (Re), Di Vittorio di Casarile (Mi), Santini di Loro Piceno (Mc), Giovanni XXIII di Martina Franca (Ta), Via Palermo di Monastir (Ca),
Costa di Moncalieri (To), Don Bosco di Pordenone, De Amicis di Randazzo (Ct), Duca d’Aosta di Roma, Pianventena di San Giovanni in Marignano (Ri), Sant’Anna di Sant’Agata de’ Goti (Bn).
I racconti vincitori sono stati pubblicati in un volume, edito da Salani, intitolato La Magia del Fantasy, disponibile nei punti di vendita ad insegna Conad aderenti all’iniziativa a partire dal 4 marzo fino al prossimo 11 giugno.
La raccolta
Dal 4 marzo al 14 aprile, ogni 20 euro di spesa verrà distribuita una bustina contenente quattro card di Harry Potter, collezionabili sull’apposito album in distribuzione nelle stesse date. Inoltre, dal 15 aprile al 26 maggio verrà distribuito, sempre ogni 20 euro di spesa, un bollino Harry Potter utile al collezionamento dei prodotti a tema Magiche collezioni. I parallelo, sarà erogato anche un buono Insieme per la Scuola, che potrà essere donato agli istituti scolastici per richiedere gratuitamente attrezzature informatiche e supporti didattici nell’ambito del progetto Insieme per la Scuola.
#Esg. Due i progetti a sostegno della Fondazione Abio Ets che Lidl promuove attraverso la vendita dell'uovo di Pasqua Deluxe, disponibile fino al 18 marzo
Nei punti di vendita Lidl, fino al 18 marzo e fino ad esaurimento scorte, sarà in vendita un uovo di Pasqua solidale. Infatti, l'insegna donerà un euro per ogni uovo Deluxe venduto a Fondazione Abio Italia Ets a sostegno dei pazienti pediatrici. Per il secondo anno, Lidl rinnova questo impegno sperimentato già lo scorso anno per la prima edizione, durante la quale sono stati raccolti oltre 40.000 euro.
“In Lidl ci impegniamo a restituire alla comunità ciò che la società ci dà, attraverso il costante ascolto delle esigenze di numerose associazioni che ogni giorno si adoperano per aiutare chi è più in difficoltà -commenta Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione e Csr Lidl Italia-. La collaborazione con Fondazione Abio, in particolare, ci permette di contribuire a rendere il contesto ospedaliero più tollerabile per i bambini e i ragazzi che stanno affrontando un ricovero, e riflette appieno i valori di responsabilità sociale che sono alla base della nostra identità aziendale.”
I progetti sostenuti
Abio, che opera nel settore del volontariato, da oltre 45 anni è al fianco dei bambini e degli adolescenti che si trovano in ospedale insieme alle loro famiglie. In particolare, con il sostegno di Lidl, si dedicherà a due progetti: il primo, Ripartiamo da Abio, mirato a formare i volontari che ogni giorno accolgono e coinvolgono nei giochi i bambini in ospedale; il secondo progetto è Kit d’Accoglienza, composto da uno zainetto che contiene matite, libri e giochi, il quale viene regalato ai bambini che arrivano in ospedale, per permettere loro una permanenza quanto più serena possibile.
Versione rinnovata per l'app EasyCoop di Coop Alleanza 3.0, realizzata in collaborazione con Bip Red, specializzata nell’offerta digitale
Nuovo metodo di navigazione, un'immagine più snella e un percorso di spesa online facile e intuitivo. Sono le novità dell'applicazione EasyCoop di Coop Alleanza 3.0 rinnovata grazie alla collaborazione con Bip Red, la practice globale della multinazionale di consulenza specializzata sull’offerta digitale. Gian Maria Gentile, Direttore Generale di Digitail, la società che gestisce il marchio commerciale EasyCoop, spiega: “Questa nuova versione della nostra App non solo è all’avanguardia sia sotto il profilo della user experience e della sottostante tecnologia. Lo sforzo che abbiamo fatto nella sua implementazione è stato anche quello di renderla sempre più vicina alle modalità con cui la Cooperativa si presenta al pubblico nei vari canali di vendita e con i diversi strumenti di comunicazione”.
Dove è disponibile EasyCoop
Il servizio di spesa online di Coop Alleanza 3.0, fruibile da apposita app e su questo sito, è attivo in più di 110 comuni italiani distribuiti tra le province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Parma, Ravenna, Forlì e Cesena; e in oltre 210 comuni tra Rovigo, Padova, Treviso, Vicenza, Venezia-Mestre.
Cosa cambia
Tra le novità c'è l'introduzione di Easy inche consente di esplorare meglio e più facilmente il catalogo e di effettuare la spesa online, permettendo di aggiungere o scartare i prodotti proposti attraverso un semplice swipe. Si tratta di un'esclusiva modalità di ricerca e selezione dei prodotti da collocare nel carrello, progettata per consentire una sempre maggiore facilità di selezione. La release attualmente scaricabile dagli store di Android e Apple, inoltre, è stata anche studiata per integrare al meglio gli aspetti di accessibilità ed incorpora una serie di accorgimenti e best practice che le consentono di essere pienamente coerente con le linee guida WCAG (Web Content Accessibility Guidelines). In questo modo, garantisce una migliore fruibilità da parte di persone con disabilità.
Le novità riguardano anche l’approccio tecnologico adottato nell’intero processo di progettazione dell’applicazione, contraddistinto innanzi tutto per l'implementazione di una unica code base accessibile e uguale sia per il sistema Android che per il sistema Apple, così da produrre una significativa economia di scala nella personalizzazione delle due versioni. Inoltre, la programmazione sottostante all’interfaccia utente è stata scritta in modo da anticipare le future necessità di evoluzione dell'app e così consentire lo sviluppo e il rilascio di eventuali nuove funzionalità, simultaneamente su entrambi i sistemi operativi.
“Il nostro impegno è orientato a esplorare nuovi orizzonti tecnologici per ottenere esperienze coinvolgenti, innovative e, soprattutto, inclusive" afferma Daniele Gagliardi, Ceo di Bitbull, parte di Bip Red.
Panini Durini chiude da oggi tutti i suoi 14 locali. Non c'è una motivazione ufficiale. Il suo fondatore aveva ceduto la proprietà a un fondo
Panini Durini chiude tutti i suoi locali: ecco l'addio che riprendiamo da un articolo su Scattidigusto il quale a sua volta lo riprende da Cook del Corriere della Sera. “Vi ringraziamo di averci sempre scelto, vi ringraziamo per averci tenuto compagnia in questi lunghi anni. Vi ringraziamo se eravate clienti abituali che venivano tutti i giorni a prendere le stesse identiche cose. Vi ringraziamo se eravate clienti lampo attirati dalle nostre vetrine. Vi ringraziamo se eravate clienti del cappuccio e brioche, ma anche se eravate clienti dell’orzo in tazza di vetro con latte di soia a parte tiepido.”
Ecco, invece, la dichiarazione di Stefano Saturnino, fondatore di Panini Durini, che riportiamo integralmente: "Le notizie che hanno occupato in queste ultime ore le pagine di giornali specializzati e non, mi portano a fare alcune precisioni rilevanti per poter descrivere al meglio lo scenario legato alla chiusura della catena Panini Durini. Ho fondato Panini Durini nel 2011, con un format che, all’epoca era assolutamente innovativo. Con Panini Durini nasceva, infatti, il primo lunch bar dedicato unicamente al panino declinato in innumerevoli varianti che si caratterizzavano tutte per la freschezza delle materie prime made in Italy. Ben presto Panini Durini divenne la location ideale non solo per la pausa pranzo ma era annoverato tra i locali più gettonati per colazioni, merende e aperitivi. Nel 2017 cedetti Panini Durini ad Astraco, società di advisory indipendente guidata da Nino Dell’Arte e da quel momento mi dedicai ad altri progetti che diedero vita a realtà di successo, tra cui Pizzium, Marghe o Gelsomina. La notizia della chiusura di Panini Durini mi dispiace molto perché, quando ho lasciato la società, erano presenti tutte le premesse per sviluppare sempre di più un format che era stato il precursore di diverse catene contemporanee di fast food di qualità e perché c’erano tutte le condizioni per continuare sulla strada tracciata fino alla mia uscita e mantenere Panini Durini un brand di successo e di rifermento per tanti nel settore della ristorazione".
Non sappiamo, al momento, se si tratta di una chiusura temporanea o definitiva. Panini Durini non è una catena qualunque e i suoi locali sono posizionati in strade importanti di Milano, centrali, chic, a partire da quella via Durini -tra San Babila e Duomo- che ha dato il nome alla catena. Fondata nel 2011, ha 14 punti di vendita localizzati nelle aree centrali e più strategiche di Milano: via Durini, Duomo Mengoni, Duomo Orefici, Manzoni, Brera, Turati, Cadorna, e altri 3 all’interno di centri commerciali: Carosello a Carugate (Mi), Shopping District di CityLife a Milano, Porte Franche a Erbusco (Bs).
Anche Stefano Saturnino, il fondatore di Panini Durini nel 2011, è amareggiato e stupito (ha ceduto la società nel 2018, quando registrava buoni risultati economici), già impegnato su altri e nuovi sviluppi come Pizzium, Marghe, Crocca, Giolina, e pasticceria Gelsomina. Panini Durini era cresciuta negli anni arrivando a 14 locali (altre fonti giornalistiche dicono 17) distribuiti nelle aree centrali di Milano, più altri tre all’interno di centri commerciali, per poi continuare l’espansione fuori regione anche a Torino e Genova. Un format che pareva consolidato nel capoluogo lombardo e che nel 2017 aveva chiuso l’anno con un fatturato di 9,5 milioni euro e una proiezione di chiusura prossima agli 11 milioni per il 2018. Poi è arrivato il grande inverno della pandemia, una catastrofe per la ristorazione soprattutto metropolitana. Nello stesso anno (2018) le azioni di Pancioc SpA, proprietaria del marchio Panini Durini, sono passate dal fondatore Stefano Saturnino a una società veicolo (Bac Uno srl) promossa da Nino dell’Arte attraverso la sua Astraco (società di advisory indipendente) che era una sorta di club deal, gruppo di investitori privati.
A contribuire allo sviluppo, oltre a Stefano Saturnino, anche Ilaria Puddu che dal 2013 ha curato marketing e comunicazione del brand (prima di avviare lei stessa una propria attività di ristorazione) e Alessandro Pace, primo gastronomo dell'insegna e formatore del personale.
Nel passaggio di proprietà ad AstracoCapital Holding, aveva investito anche Fondo Impresa Italia gestito da Riello Investimenti Partners Sgr che aveva portato alla nomina dell'amministratore delegato Domenico Mazzeo.
Astraco Capital Holding ci comunica che il veicolo societario Bac Uno Srl, organizzato da Astraco per l’acquisizione di Panini Durini nel 2018, e i suoi amministratori, non sono più coinvolti nella gestione di Panini Durini da giugno 2021 e Bac Uno Srl non è nemmeno più socia da marzo 2023, avendo interamente ceduto la propria partecipazione. L'unico interlocutore finanziario attuale è la Riello Sgr.
Abbiamo contattato Ubri-Unione brand ristorazione italiana, di cui Panini Durini è (stato) un socio storico: "ogni azienda associata parla e risponde direttamente alla stampa circa il suo business -risponde Ubri-. Panini Durini con la notizia della chiusura definitiva, cessa automaticamente di essere uno degli associati".
Aldi rafforza la presenza in Piemonte con un discount a Torino, mentre Conad Nord Ovest punta su Lerici (Sp) con il format Conad City. Lidl arriva a Cassano d'Adda (Mi)
ALDI
Via Borgaro 96
Torino
900 mq
Aldi Italia
Data di apertura
29 febbraio 2024 Format e location
Lo store è frutto di riqualificazione di un edificio del 1911. Caratteristica di questo punto di vendita è il verde verticale e il verde in copertura. Lo store è certificato in classe energetica A4. Offerta
Rispecchia la tradizione dell'insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30. Il parcheggio dispone di 57 posti auto e di colonnine per la ricarica di auto elettriche. Addetti e casse
In organico 13 persone.
CONAD CITY
Piazza Valtriani
Lerici (Sp)
240 mq
Conad Nord Ovest
Data di apertura
29 febbraio 2024 Format e location
Lo store è situato all'interno dell'ex mercato coperto comunale. Offerta
Cone da tradizione, con focus sui prodotti del territorio. Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8-13. Accetta i buoni pasto, il pagamento di bollettini postali e ricariche telefoniche. Addetti e casse
Impiega 14 addetti e dispone di tre casse.
LIDL
Via Milano 80
Cassano d'Adda (Mi)
1.300 mq
Lidl Italia
Data di apertura
28 febbraio 2024 Format e location
Quarantaquattresimo store nella provincia di Milano. Il locale è in classe energetica A2. Offerta
L'ortofrutta, come di consueto, apre l'area freschi, segue la panetteria. Per il non food presente il petfood e petcare, prodotti per la persona e per la casa e le novità make up. Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8-20. Nel parcheggio sono disponibili 120 posti auto. Addetti e casse
Creati 25 posti di lavoro.
Martimucci incarna l'autenticità pugliese con pasta di qualità, filiera 100% italiana e una visione sostenibile
Molino e Pastificio Martimucci è una realtà che parla di territorio e valori.
Situata ad Altamura, in Puglia, i fratelli Giuseppe, Michele e Salvatore Martimucci, hanno da sempre creduto che una azienda debba essere un valore aggiunto per il territorio, prendendo il bello della tradizione e della cultura, come nel caso dell’arte molitoria di Altamura e del grano figlio delle bellissime distese pugliesi, ma che debba anche saper restituire, portando con i propri prodotti, come ambasciatori in giro per l’Italia e per il Mondo, quei valori e quell’identità pugliesi.
La famiglia Martimucci ha da sempre sposato la scelta di mettere nelle miscele alla base della sua pasta fresca, la qualità del grano italiano e tutto il sapere e l’esperienza molitoria sviluppata negli anni con il proprio Molino.
Sono quasi trent’anni infatti, che Martimucci porta avanti la scelta della filiera 100% Italiana che oramai è diventata una vera e propria filosofia aziendale, inderogabile e distintiva.
Sin dalla metà degli anni 90’ infatti, da quando il mondo Martimucci si è allargato con la nascita del Pastificio, che si è andato ad aggiungere al Molino, nelle miscele di partenza si è voluto valorizzare il forte legame con il territorio attraverso semole realizzate e personalizzate esclusivamente dal proprio Molino, ottenute da grano non solo 100% italiano ma addirittura 100% pugliese, risultato di accordi di filiera, stretti con i coltivatori locali sulla base di capitolati specifici.
Il concetto di filiera 100% italiana è sempre stato per Martimucci un valore bivalente, da un lato sinonimo inequivocabile di qualità, dall’altro espressione unica di quella ‘’sostenibilità culturale’’ in cui crede fortemente, perché il 100% made in Italy, per Martimucci, vuol dire anche farsi portavoce di cultura e di valori identitari da diffondere, raccontare e preservare.
Così nascono le linee in gamma: la Linea Classica, la Linea Trafilate al bronzo, la Linea Senatore Cappelli e Linea Integrale. Tutte espressione di quel "credo" che si concretizza con i formati regionali più tipici, dalle orecchiette, emblema della cultura pastaia pugliese e icona della gamma del Pastificio Martimucci, agli altrettanto noti cavatelli, strozzapreti, trofie, paccheri, scialatielli, fino ai distintivi e peculiari formati pugliesi come strascinati, capunti e maritati.
La pasta fresca del Pastificio Martimucci è molto più che un semplice prodotto, è per l’azienda un vero e proprio sistema di valori che partendo dalla scelta di una filiera 100% italiana arriva a rappresentare il forte legame con il territorio e la filosofia della qualità come priorità, così da trasmettere al consumatore tutto il valore del made in Italy, della ricerca attenta dell’alta qualità e della visione sostenibile alla base del brand Martimucci.
Hamerica's ripropone in edizione limitata la pizza Chicago style, uno dei piatti più famosi negli Usa, vera e propria icona di Chicago
Hamerica’s, insegna italiana, lanciata da Ivan Totaro (si veda Gdoweek 3, 28 settembre 2023) e dedicata alla cucina degli States, ripropone l’introvabile Deep Dish Chicago-Style Pizza, variante della pizza (alta, ripiena) nata a Chicago, icona della cucina del Midwest.
La specialità, preparata con una ricetta creata appositamente dal team dell’azienda, sarà disponibile in tutte le sedi di Hamerica’s in edizione limitata a partire dal 7 marzo fino a esaurimento scorte. Come da tradizione americana, la pizza avrà un impasto dai bordi molto alti, con ripieno di mozzarella, salsa di pomodoro, salsiccia e salame piccante (pepperoni).
“L’anno scorso abbiamo deciso di portare per la prima volta in Italia la Deep Dish Chicago-Style Pizza ed è stato un successo con 3.000 pizze vendute in meno di un mese -sottolinea Ivan Totaro, della famiglia fondatrice-. La richiesta è stata talmente alta da mandare il prodotto in sold out. Oggi abbiamo deciso di riproporla, sottolineando lo spirito che da sempre ci rappresenta, ovvero la volontà di far vivere ai nostri clienti un vero e proprio viaggio negli States, ma con la qualità degli ingredienti italiani scelti personalmente dal nostro team”.
Il prodotto è stato creato appositamente e con ingredienti italiani da Hamerica’s, dopo mesi di prove e ben 25 ricette diverse: la pizza Chicago style è uno dei piatti più famosi negli Usa, vera e propria icona di Chicago: è una pizza molto diversa da quella italiana, perché più simile a una torta ripiena, alta e filante, cotta in teglia.
Hamerica’s, la vera cucina americana in Italia
Con 30 ristoranti in 18 città italiane (Aosta, Bologna, Genova, Milano, Modena, Padova, Pavia, Riccione, Roma, Torino, Trieste, Prato e Vicenza) e la recente apertura all’interno di Merlata Bloom Milano, il brand rappresenta un unicum nel panorama della cucina americana in Italia. Una storia iniziata con un viaggio dall’Italia verso gli States alla ricerca dei sapori della tradizionale cucina americana e che ha oggi la forma e il gusto di una proposta gastronomica che consente agli appassionati di hamburger, tacos e ribs di vivere un’esperienza gustosa e divertente.
Il menù di Hamerica’s è strutturato partendo da un concetto fondamentale, la meticolosa ricerca di ingredienti eccellenti e di prima scelta per proporre sapori dal gusto vero e autentico. Carni fresche italiane lavorate secondo una ricetta esclusiva danno vita a un burger dal gusto deciso e riconoscibile; dieci anni di costante ricerca sulle tecniche di panificazione hanno portato alla creazione del Bun Hamerica’s; l’esclusivo mix di spezie e marinatura e la cottura per 6 ore nei forni di affumicatura conferiscono alla smoked meat un sapore inconfondibile, che richiama i veri barbecue della Carolina: “Da Hamerica’s è possibile scoprire la cucina americana autentica e non una semplice imitazione. Abbiamo sempre fatto ricerca per proporre ingredienti e ricette che possano riprodurre fedelmente i sapori della cucina americana, dalla perfetta caramellizzazione della carne alla cottura slow and low delle carni affumicate” racconta Ivan Totaro, founder.
Completa il menù un'ampia scelta di burger con patate dolci fritte, Chicken Wings e Onion Rings e la proposta dedicata ai vegetariani con un’ampia scelta di prodotti con carne vegetale (nuggets di pollo plant based, veggie burger, manzo e pollo vegetali). La chiusura in dolcezza è affidata ai grandi classici: la New York Cheesecake, l’originale torta made in Florida Key Lime Pie e la Triple chocolate cake.
In.chi.pla. amplia il settore di prodotti Luxury con la nuova linea di shampoo e il New Softner
Alta qualità, innovazione, sostenibilità ambientale al servizio della bellezza e di un pulito a misura d’uomo.
È questa la formula del successo che In.chi.pla Srl mette da diciotto anni a disposizione della propria clientela e dei propri numerosi partner in business.
Nata nel 2006, l’azienda si è da subito posta come punto di riferimento sia nella produzione di detergenti e cosmetici in conto proprio, sia nello scenario distributivo nazionale delle più rinomate Private Labels.
Con il suo sito produttivo di 144mila metri quadrati, vanta la produzione di circa 50 milioni di flaconi annui.
Il laboratorio chimico, dove opera uno staff altamente qualificato, persegue costantemente la ricerca e lo sviluppo di prodotti con caratteristiche uniche e innovative, convintamente proiettati al tempo stesso in uno sforzo a favore della reale sostenibilità sociale e ambientale dei prodotti.
Punto di forza di In.chi.pla Srl è il lavoro di squadra. Le persone sono le risorse più preziose per un’azienda che punta a mantenere stabilmente la sua posizione solida nel mercato.
Nuovi lanci: con lo shampoo luxury la natura al servizio dei tuoi capelli
L’ampliamento del settore di prodotti Luxury è la vera novità di quest’anno, a partire dalla linea Personal care.
La nuova linea di shampoo a base di prodotti naturali adatti a ogni tipo di capello rappresenta in tal senso la punta di diamante.
Nel nuovo formato da 700ml, con estratti naturali e formule innovative, lo shampoo Luxury contribuisce, infatti, a rendere i capelli soffici, lucenti e setosi, migliorandone la pettinabilitá sia da bagnati che da asciutti.
New Softener: il bucato che profuma cuore e mente
A seguire nella linea Laundry troviamo New Softner, si può notare la grande dedizione che la nostra azienda ha per la produzione di prodotti di qualità che trovano il loro centro nella cura e nella comprensione della persona.
Riprendendo la teoria del francese Septimius Piesse della piramide olfattiva, nel nuovo maxi formato da 72 lavaggi si vuole riconoscere l’importanza della psiche umana; difatti l’unione delle note di testa, di cuore e di fondo, creano reazioni energizzanti, emozionali e rilassanti nella persona.
Troviamo declinate le stesse fragranze anche nella New Linea Laundry.
Con la New size 2.7Lt da 54 lavaggi con profumi d’Autore, i nuovi prodotti lavatrice sono studiati per darti un pulito impeccabile e un profumo intenso che duri a lungo. L’innovazione delle profumazioni costituisce il centro focale della produzione di In.chi.pla. 2023-2024; per questo, anche nella nuova linea di Sgrassatori Profumatori, la nostra azienda si è impegnata nella ricerca di profumi caldi e note orientali.
Alle classiche profumazioni si prediligono mix di essenze più trasversali, che permettono al consumatore di avere una sensazione olfattiva nuova ed interessante.
Le nuove linee intendono inoltre mettere in evidenza la qualità Made in Italy, obiettivo che da sempre In.chi.pla. persegue con impegno, nella certezza di portare avanti con il prodotto una reputazione autentica che duri nel tempo.
Gli acquisti di profumeria non sono esenti dalla crescente attenzione alla sostenibilità che caratterizza gli italiani, come confermano i dati dell'Osservatorio Non Food 2023 di GS1 Italy
Gli acquisti di profumeria non sono esenti dalla crescente attenzione alla sostenibilità che caratterizza gli italiani, come confermano i dati dell'Osservatorio Non Food 2023 di GS1 Italy. Vediamo come, partendo da un inquadramento del mercato.
Nel 2022 il valore del mercato della profumeria era di 6,839 miliardi di euro e nell'ambito dei prodotti non food indagati dall'Osservatorio di GS1 Italy è tra i pochi settori che mostrano un andamento in crescita, sia rispetto all'anno precedente, +6,5%, sia sul lungo periodo, rispetto al 2018, +14,1%. Una crescita legata anche al trend salutista del prendersi cura di sé, che ha portato a superare i valori pre-pandemia.
Sono aumentate le vendite di categorie prima penalizzate, come rossetti, lucidalabbra, solari, correttori, fard, terre; sono calati i prodotti legati alla ripresa dei saloni di bellezza, come coloranti e spume colorate.
Il canale di acquisto preferenziale è quello delle grandi superfici non specializzate, ovvero grandi magazzini e drugstore, con una quota del 31,6% del mercato. Quasi a pari merito nelle preferenze dei consumatori ci sono i negozi specializzati, le profumerie: 31,4%. Quest'ultimo era il canale primario pre Covid e sta finalmente recuperando terreno, è cresciuto del +18,3%. Hanno quote minori ma comunque significative farmacie e parafarmacie (18,6%) e la gdo alimentare (8,5%). L'inflazione invece ha premiato i canali che hanno puntato sul prezzo, come l'eCommerce, +15,4% nella profumeria.
Profumeria e sostenibilità dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy
Chi acquista prodotti di profumeria sembra dare valutazioni molto simili ai diversi canali presso i quali si serve, in merito alla valutazione del loro grado di attenzione alla sostenibilità.
In una scala da 1 a 10:
6,9 Negozio indipendente specializzato di piccole o medie dimensioni
6,8 Grandi magazzini non specializzati con assortimento ampio e vario
6,7 Ipermercato, supermercato, superstore
6,7 Grande punto di vendita specializzato con ampio assortimento sulla categoria, generalmente in catena.
Quali aspetti, invece, il cliente ritiene siano legati alla sostenibilità di un prodotto di profumeria e cosmesi? I temi che emergono sono quelli produttivi e legati allo smaltimento, meno rilevanti risultano essere quelli legati alla filiera, compreso l'aspetto dei lavoratori, fatta eccezione per la logistica.
7,8 Naturalità delle materie prime utilizzate nel processo di produzione
7,7Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni 7,7Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto 7,6 Utilizzo di energia "verde" ovvero da fonti rinnovabili nel processo di produzione e vendita 7,5 Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti 7,5 Indicazione del Paese di produzione 7,5 Certificazione di trattamento equo ed etico dei lavoratori che lo hanno prodotto 7,4 Tracciabilità di tutte le fasi di produzione 7,4 Efficienza energetica ovvero il livello di consumo energetico del prodotto 7,2 Produzione locale o non troppo distante dal proprio punto d'acquisto
L'impegno per la sostenibilità è tale da favorire una spesa superiore per un prodotto ecologico? Gs1 Italy ha provato a verificare con un prodotto classico, una crema viso o corpo dal prezzo standard di 20 euro. Oltre un terzo dei rispondenti, 35,5%, ha dichiarato di non essere disponibile a spendere nulla di più del prezzo base, per un prodotto più sostenibile. I due terzi rimanenti invece sono propensi a spendere per la sostenibilità, ecco in quale misura:
18,5% spenderebbe fino a 21 euro
16,3% spenderebbe fino a 22 euro
18,1% spenderebbe fino a 24 euro
5,7% spenderebbe fino a 26 euro
3,7% spenderebbe fino a 28 euro
2,2% spenderebbe anche oltre 28 euro
Probabilmente, chi di solito acquista prodotti premium è più incline a considerare l'aspetto della sostenibilità tra le caratteristiche di un prodotto di qualità, e dunque a spendere di più per acquistarlo.
Informarsi prima di acquistare
Se queste sono le valutazioni, vediamo quali informazioni il consumatore vorrebbe avere prima di acquistare, per avere più garanzie sulla sostenibilità:
42,5% Processo di produzione e distribuzione (logistica) con ridotto consumo di risorse naturali e di emissioni
38,6%Naturalità delle materie prime utilizzate nel processo di produzione 35,2%Modalità di smaltimento del prodotto: come e dove smaltire il prodotto 33% Possibilità di riciclo/riuso del prodotto o di suoi componenti 27,1% Certificazione di trattamento equo ed etico dei lavoratori che lo hanno prodotto 25,1% Indicazione del Paese di produzione 23,8% Utilizzo di energia "verde" ovvero da fonti rinnovabili nel processo di produzione e vendita 15,4% Produzione locale o non troppo distante dal proprio punto d'acquisto 15% Efficienza energetica ovvero il livello di consumo energetico del prodotto 14,7% Tracciabilità di tutte le fasi di produzione 2,6% Nessuna di queste
I primi tre aspetti già citati nella valutazione sulla sostenibilità rimangono gli stessi, ma cambia la percezione di elementi come il riciclo, sempre più importante, il rispetto del lavoro e l'indicazione del paese di produzione. In coda il tema dell'energia verde e dell'efficienza energetica.
I canali d'informazione in ordine di preferenza sono quello digitale, con QR code o link al sito del produttore, quello cartaceo con materiale presso il punto di vendita, a pari merito con l'etichetta del prodotto. Confrontando le risposte date per la profumeria con la media del non food, emerge la prevalenza del canale digitale nelle informazioni pre acquisto, confermata nella profumeria.
Non a caso, alla richiesta di interesse a scaricare una app dove trovare le informazioni di sostenibilità del prodotto, chi acquista profumeria è molto positivo:
28,8% Sicuramente sì
43,4% Probabilmente sì
6,6% Probabilmente no
5,7% Sicuramente no
15,6% Non so
Rispetto a coloro che non sono propensi, le motivazioni prevalenti sono le troppe app sul cellulare (45,4%), il disinteresse al tema sostenibilità (27%), la dichiarata incapacità di valutare l'attendibilità delle informazioni (23%), l'incapacità di usare la app (8,6%). A parte l'indicazione chiara che una app per ogni servizio è un modello che non può funzionare, a meno di ridurre significativamente il loro numero, a colpire è il dato sul disinteresse verso la sostenibilità. Il 27% delle risposte. Da un lato, avere un 73% di persone interessate è un dato molto elevato. Dall'altro, chi non segue questo trend probabilmente ha priorità diverse, che andrebbero prese in considerazione, se si vuole parlare di sostenibilità.
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OSSERVATORIO NON FOOD DI GS1 ITALY Dal 2003 l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy offre annualmente uno sguardo trasversale del mondo non alimentare, analizzando consumi, canali di vendita, tendenze, consumatore tipo, tra innovazioni tecnologiche e trasformazioni del mercato, di 13 comparti: abbigliamento e calzature, elettronica di consumo, mobili e arredamento, bricolage, articoli per lo sport, prodotti di profumeria, casalinghi, prodotti di automedicazione, edutainment, prodotti di ottica, tessile casa, cancelleria, giocattoli.
NOTA METODOLOGICA Nell’edizione 2023 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy è stata realizzata una ricerca che ha coinvolto 1.001 consumatori per monitorare la loro percezione e l'importanza che attribuiscono al tema della sostenibilità: è stata condotta per GS1 Italy da Metrica Ricerche (gruppo TradeLab), con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), su un campione di cittadini di età compresa tra 18 e 80 anni durante la quarta settimana del mese di maggio 2023.
Brand e concept si integrano con il più popolare parco per gli sportivi di San Paolo. Un negozio che coinvolge e diffondere la passione per lo sport
Centauro, il principale retailer di articoli sportivi in America Latina. Dal 1981, anno in cui ha aperto il suo primo negozio nella città brasiliana di Belo Horizonte, è cresciuto fino ad arrivare ai 225 negozi di oggi, presenti nelle 100 più grandi città brasiliane. Nel 2023, è stato lanciato il nuovo concept: l’Arena Centauro Ibirapuera, che vuole promuovere la cultura e le attività sportive. Si tratta di uno spazio di circa mille metri quadri all’interno del popolarissimo parco Ibirapuera a San Paolo, nel quale il concept si integra, offrendo una vasta gamma di attività non solo sportive, ma anche culturali e di intrattenimento: di fatto, una sorta di arena che ospita eventi, mostre e servizi gratuiti rivolti a un vasto pubblico di appassionati di sport, creando un’esperienza dinamica, inclusiva e coinvolgente che va oltre la semplice pratica atletica. Il negozio presenta mostre coinvolgenti e interattive che approfondiscono la storia e l’evoluzione dello sport, fornendo ai visitatori una profonda comprensione dell’universo sportivo attraverso esperienze sensoriali. La Casa dello Sport offre inoltre un calendario settimanale ricco di attività come lezioni di ballo, sessioni di yoga, lezioni di calcio e basket.
Come cambia il parco con Centauro
In linea con le logiche Feel & Link della mappa di Kiki Lab, Centauro ha investito anche nella valorizzazione dell’area circostante il negozio all’interno del parco, con l’installazione di postazioni per lo stretching e la ginnastica e ristrutturando la pista da jogging locale. Le attività sono gratuite, i clienti ricevono una card che li identifica in ogni esperienza e permette loro di ricevere dati personalizzati sulle proprie attività. Con il suo studio dedicato alla creazione di contenuti, comprese le funzionalità di live streaming e un auditorium, il negozio funge da hub per contenuti relativi allo sport, eventi dal vivo e podcast. Non mancano, inoltre, aree esterne adatte a ospitare eventi e attività outdoor, creando occasioni di interazione e coinvolgimento con il pubblico attraverso sport e raduni all’aria aperta.
Centauro: i servizi offerti
A livello di servizi, viene anche data la possibilità di prendere in prestito attrezzature sportive (per esempio, palline e racchette), usufruire di servizi di riparazione delle attrezzature e assistere a eventi dal vivo. Il nuovo concept è una combinazione di marketing, brand experience e negozio fisico, in cui i clienti possono testare e acquistare prodotti e interagire con i loro brand preferiti. Secondo la nostra esperienza di Kiki Lab, l’Arena Centauro Ibirapuera è uno spazio molto innovativo che ha creato una profonda connessione tra il brand e la vita quotidiana dei residenti e dei clienti attraverso lo sport. Con oltre 40 anni di esperienza nel settore della vendita al dettaglio, Centauro è riuscita a dare vita a un ambiente unico, coinvolgente e di stimolo all’interazione con i propri clienti.
Il mondo della ristorazione e dei pubblici esercizi è composto da un complesso ecosistema formato da più di 334.000 punti fra bar, ristoranti, mense e catering, discoteche, stabilimenti balneari e fornitura di pasti preparati (fonte: Fipe). Fra le numerose sfide che attendono il settore horeca in generale, e la ristorazione commerciale o di catena in particolare, spicca la ricerca e la formazione del personale. Sebbene l’occupazione nel settore sia tornata agli standard del 2019 con 987.000 addetti, il 60% degli imprenditori continua ad avere grosse difficoltà nel reperimento di nuovo personale formato e qualificato. Cosa si può fare, quindi? Ecco i 7 consigli di MobieTrain, web-app di microlearning per il personale in prima linea, progettata per consentire alle aziende di creare percorsi di apprendimento personalizzati per i loro dipendenti in base alla propria brand identity e agli obiettivi di formazione.
Definire la cultura e l’identità del brand
Ogni ristorante deve avere una propria identità, coerente in tutti i punti di vendita, una personalità unica e ben riconoscibile. È fondamentale, quindi, che siano ben chiari ed evidenziati tutti gli elementi che definiscono l’identità di un brand. Può essere utile, ad esempio, creare una lista di parole o frasi che descrivono la cultura e l’identità che rende unica una catena di ristorazione. Questo è il primo passo per costruire un brand riconoscibile e posizionarlo come un valido datore di lavoro.
2. Annunci di lavoro: evidenziare ciò che rende unico il proprio ristorante
Un annuncio di lavoro rappresenta una prima occasione di contatto con il nuovo dipendente e un modo per raccontare in maniera positiva una realtà. È importante evidenziare ciò che rende unico un ristorante: può essere la cultura, il team a contatto con i clienti, le opportunità di crescita o la cucina tipica. Un consiglio è proprio quello di intrecciare tutti gli elementi nella descrizione del lavoro.
3. Aggiornare e valorizzare il posizionamento digitale
È fondamentale definire un posizionamento digitale coerente con la propria cultura iniziando dalle basi, per esempio assicurandosi che il sito sia aggiornato, che rifletta in modo coerente la cultura, la storia e i valori del ristorante. È importante poi mostrare l’atmosfera che si respira nei locali e includere le testimonianze dei dipendenti. Il sito, così come i profili social, deve essere una fotografia della realtà, in modo che il brand venga percepito come onesto e sincero.
4. Mantenere coinvolti e motivati i dipendenti
In un settore dinamico come quello della ristorazione, offrire opportunità di crescita e apprendimento è essenziale per trattenere i migliori dipendenti. Ma come? Investendo nella formazione e nel potenziamento del team in prima linea, ma anche definendo percorsi di carriera chiari e quali sono le competenze e le esperienze necessarie per crescere all'interno del ristorante. I dipendenti che vedono infatti un futuro all'interno di un’azienda saranno motivati a restare e a impegnarsi per raggiungere i propri obiettivi.
5. Personalizzare la formazione e soprattutto riconoscere i risultati ottenuti
Riconoscere e premiare i successi è uno strumento potente per mantenere alta la motivazione dei dipendenti. Non si tratta solo di compensazioni finanziarie; ma di riconoscere i loro contributi e farli sentire apprezzati. Si può pensare di valutare l'implementazione di un programma di riconoscimento personalizzato che potrebbe includere premi come dipendente del mese, riconoscimenti speciali per feedback eccezionali ricevuti dai clienti o iniziative creative come Scelta dello Chef per suggerimenti innovativi sul menu.
6. Mettere al centro il benessere del team
Promuovere il benessere dei dipendenti è una strategia fondamentale per le catene della ristorazione che si trovano a dover fronteggiare la mancanza di personale qualificato. Riconoscere il legame tra un ambiente di lavoro positivo e il successo complessivo dell'attività è di primaria importanza per i ceo, i fondatori e i manager del settore della ristorazione. Creare un ambiente di supporto, con un livello di stress ridotto, favorisce infatti una forza lavoro più sana e influisce direttamente sulla soddisfazione lavorativa.
7. Iniziare ad attrarre personale anche da altri settori
Una mossa utile per sopperire alla mancanza di personale specializzato può essere quella di identificare nuovi professionisti, anche appartenenti ad altri settori, formarli e aiutarli ad avviare una nuova carriera nel mondo della ristorazione massimizzando le loro competenze. Ad esempio, un professionista con esperienza nel campo dell'amministrazione potrebbe eccellere nell'organizzazione della sala.
In un contesto di mercato del lavoro in forte contrazione in generale, trovare e trattenere talenti sembra diventata una missione impossibile. Considerando solo i mesi da ottobre a dicembre 2023, sono oltre 150.000 le posizioni aperte. Il 60% degli operatori trova difficile soddisfare la domanda a causa della mancanza di personale: il 26,3% delle ricerche di cuochi e camerieri resta inevaso, a fronte di una crescita costante della richiesta di personale (Fonte: Fipe). Ma iniziare a muoversi nella giusta direzione per attrarre nuovo personale e per far sì che una volta entrato a far parte dell’azienda desideri poi anche rimanerci, sembra l’unico sistema vincente per uscire da questa impasse.
“Le sfide della ristorazione richiedono soluzioni innovative, tra cui reattività e vicinanza alle persone che sono ogni giorno a contatto con i clienti -commenta Francesca Dellisanti, country manager di MobieTrain Italia-. In MobieTrain crediamo fortemente che la tecnologia abbia il potenziale di trasformare le dinamiche di team, della condivisione di informazioni e della formazione del personale nelle catene della ristorazione (ristoranti, pizzerie, bar), contribuendo a creare un ambiente di lavoro più efficiente e più soddisfacente”.
CoinCasa entra al centro commerciale Battente di Ascoli Piceno. Invece, Kiabi apre a Palermo al centro La torre, il secondo store siciliano in affiliazione
COINCASA
Via del commercio 52
Ascoli Piceno
300 mq
Coin
Data di apertura
28 febbraio 2024 Format e location
Lo store si trova all'interno del centro commerciale Battente. Offerta
L’assortimento spazia dai complementi d’arredo agli articoli per la tavola, fino all’illuminazione d’interni, con i prodotti di grandi brand internazionali, e con le creazioni esclusive Coincasa. Servizi
Orario: lun-sab 8.30-21; domenica 9-21. Addetti e casse
Non disponibile.
KIABI
Via Assoro 25
Palermo
1.000 mq
Kiabi
Data di apertura
2 marzo 2024 Format e location
Lo store, il secondo in Sicilia in affiliazione, si trova all'interno del centro commerciale La Torre. Offerta
In assortimento le linee di abbigliamento uomo, donna, kids e baby a cui si aggiungono anche grandi taglie e premaman. Servizi
Orario: lun-dom 9-21. Il punto vendita dispone dei servizi di E-prenotazione e Click & Collect. Addetti e casse
Non disponibile.
Il 25 marzo prevista la nuova live shopping a tema pasquale nell'ipermercato Carrefour ad Assago
Non c'è due senza tre, Carrefour Italia durante una sessione all'eCommerce Food Conference di Bologna, ha annunciato che terrà una prossima sessione di live shopping a tema pasquale, il 25 marzo nell'ipermercato di Assago (Mi). Una conferma che i due appuntamenti tenuti a fine 2023 hanno suscitato interesse verso una forma comunicativa e un canale di vendita innovativi.
"Carrefour Italia -dice Giulia Greta Pochettino, eCommerce category manager dell'azienda- è stata la prima insegna della gdo in territorio italiano a decidere di fare un evento di live shopping. Un momento di interazione, vendita e consulenza di prodotti presenti all'interno del nostro assortimento, fatto all'interno di un punto di vendita da una creator e da un nostro category manager". La realizzazione dell'evento è stata affidata a Marlene, soluzione di live commerce che supporta i merchant nell'organizzazione e trasmissione delle live.
"Le live, versatili e phygital, sono state focalizzate su due tematiche e in due format espositivi diversi -continua Federica Butera, eCommerce category specialist di Carrefour Italia-. Parliamo del market gourmet in viale Bezzi a Milano per la live a tema natalizio, mentre nel caso del vino, siamo stati nell'ipermercato di Assago, che ha una vasta profondità assortimentale e un'alta pedonabilità". Chiusa la nuova live pasquale torneremo sul tema per fare il punto sui risultati e le prospettive del live commerce per Carrefour e il mondo della distribuzione moderna.
Deliveroo Hop compie due anni. Oniverse: ecco la crescita del 2024. Md: campagna tv e 1° bilancio esg. Autogrill con 12oz. Crai: Italy Food Awards 2024
Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!
La Pinsa Di Marco, pronta in pochi minuti, è equilibrata e gustosa e pensata per mettere d'accordo palati differenti
La pinsa è un piatto che ha conquistato i consumatori, perché stuzzica il palato e al tempo stesso non appesantisce. Ideale in diverse occasioni di consumo, dalla cena allo spuntino, dalla merenda all'aperitivo, è un ottimo alleato veloce da preparare e semplice da condire, sia dolce che salato.
L'originale mix di farine e pasta madre, nato da un'intuizione del 2001 di Corrado Di Marco, crea un impasto leggero e digeribile, lievitato 72 ore, con pochi grassi e zuccheri che, dopo la cottura, resta croccante fuori e morbido dentro. È un'esperienza di gusto sana e sempre diversa, ovviamente il condimento fa la sua parte, ma l'impasto ad elevata idratazione permette di non esagerare con le dosi, così da ottenere un risultato che non scende a compromessi fra golosità e benessere.
Proprio per questo la Pinsa Di Marco rappresenta una soluzione versatile che, anche in famiglia, mette d'accordo le esigenze di tutti nell'ambito di un'alimentazione equilibrata e gustosa, ideale sia per una cena in compagnia che per risolvere le improvvisate dell'ultimo minuto, oppure come semplice accompagnamento delle pietanze al posto del pane. Pronta in pochi minuti di cottura, dà il suo meglio anche con un filo d'olio e un pizzico di sale!
Un'ampia scelta a scaffale
Le molteplici esigenze che i consumatori esprimono in fatto di alimentazione ha portato Di Marco a creare un'offerta di prodotti retail molto variegata, che comprende: le proposte di Pinsa Romana impasto Classico e impasto Multicereali, i formati standard da 230g come quelli snack da 130g e la possibilità di scegliere tra tre tipologie di conservazione, la linea freezer, la frigo o l'ambiente, che sposano differenti approcci alla cucina. La lunga durata della pinsa freezer (18 mesi) la rende perfetta per chi ha bisogno di avere sempre un asso nella manica. Frigo e ambiente hanno una shelf life di 60gg, ideali per chi cucina la pinsa con una maggiore frequenza o la vuole sempre a portata di mano per ogni occasione.
Oltre a queste caratteristiche di praticità e disponibilità, Di Marco intercetta le esigenze di consumatori con necessità alimentari specifiche, perché la sua pinsa è un prodotto certificato vegan, halal e kosher, e rappresenta la soluzione ideale per mettere d'accordo palati differenti, anche allo stesso tavolo. Nuovo simbolo dell'artigianalità made in Italy e altamente conviviale, la pinsa è una proposta differenziante per la GDO, che può essere un’alternativa, ma anche un’integrazione, agli acquisti di prodotti confezionati apparentemente analoghi. L'alta qualità e le sue caratteristiche innovative la rendono davvero speciale, vale la pena di dire: provare per credere!
Starbucks apre a Bologna, in pieno centro storico: 350 mq, con 50 posti a sedere fra piano terra e ammezzato. È il 35° store in Italia
Il primo Starbucksin Emilia-Romagna apre nel centro storico di Bologna, in via D'Azeglio, a pochi minuti da Piazza Maggiore, in collaborazione con Percassi, licenziatario esclusivo del brand di Seattle in Italia. È il 35° locale Starbucks aperto in Italia, ed è progettato per integrarsi con la città dei portici. Sono stati mantenuti i pavimenti e i soffitti originali del locale, nei toni del grigio, del nero e del bianco, con pareti in legno marrone e rosso.
Con una superficie di circa 350 mq, Starbucks ospita più di 50 posti a sedere, sia al piano terra, dove si trova il bar, sia al più tranquillo piano ammezzato, dove i clienti possono studiare, lavorare o fare una pausa.
La nuova caffetteria (orari di apertura: lunedì-domenica dalle 7 alle 20) crea 30 posti di lavoro, con i partner (dipendenti) che si impegneranno a offrire l'esperienza unica di Starbucks alla comunità locale, con possibilità di avanzamento di carriera nel settore dell'ospitalità grazie a una formazione continua.
"Questa apertura è una tappa importante per Percassi e Starbucks, a testimonianza del nostro impegno a lungo termine di continuare a crescere in Italia nel rispetto del suo ricco patrimonio culturale e culinario -commenta Vincenzo Catrambone, general manager di Starbucks Italia-. Questo ci permette di condividere la nostra passione per il buon caffè, rigorosamente sostenibile, e con le comunità che serviamo quotidianamente. Non vediamo l'ora di collaborare con il Comune di Bologna per sostenere le iniziative sociali e culturali rivolte alla popolazione locale”.
Nell'ambito della partnership con il Comune di Bologna e in linea con l'impegno di Starbucksin materia di sostenibilità, quello di Bologna sarà il suo primo retail store del Paese ad avviare l’iniziativa Grounds For Your Garden. L’obiettivo è ridurre gli sprechi di caffè, fornendo gratuitamente ai clienti dei sacchetti di fondi di caffè da utilizzare come fertilizzante naturale nei giardini. Il punto di vendita offrirà ai clienti degustazioni di caffè guidate a cadenza settimanale, e assaggi delle nuove bevande stagionali.
“Tra le principali mete turistiche del nostro Paese, Bologna è una città dalle mille virtù, tanto da essere chiamata la Dotta per aver fondato la prima università del mondo occidentale, la Grassa per la sua proposta culinaria, la Rossa per le mura antiche, le case medievali, le Torri e i tetti in cotto rosso che colorano la città -commenta Matteo Morandi, ceo di Starbucks Italia-. Abbiamo creato 30 nuovi posti di lavoro, formando il personale con l’obiettivo di dare ai partner delle opportunità di crescita professionale, portando la nostra proposta non solo di prodotto ma anche di esperienza in-store, promuovendo il cosiddetto terzo luogo”.