Nuova partnership per Gruppo VéGé che sigla un accordo con Alfonsino per il servizio di home delivery per le imprese mandanti
Le imprese socie del Gruppo VéGé potranno accedere al servizio di consegna della spesa a domicilio fornito da Alfonsino, azienda specializzata in order&delivery, con cui il gruppo ha appena siglato una partnership inserita nel quadro degli accordi precedentemente stipulati con altre imprese distributive interne al Gruppo con le relative insegne proprietarie (F.lli Morgese srl e SI.D.I. Piccolo srl). Il servizio di home delivery sarà funzionale al potenziamento del perimetro operativo dell’On-Demand Grocery. L'obiettivo comune di questa sinergia è fornire al cliente un’esperienza d’acquisto sempre più completa, puntando sui alcuni driver del servizio: un controllo dinamico e in tempo reale dell’inventario con informazioni sui prodotti; una maggiore velocità, tramite le tecnologie avanzate di gestione del magazzino e l’infrastruttura logistica di Alfonsino, ampia offerta.
La rete
Ad oggi Gruppo VéGé comprende 32 imprese mandanti su tutto il territorio italiano e più di 3.000 punti vendita tra ipermercati, supermercati, superette e cash&carry. Dal canto suo, Alfonsino conta su più di 200 affiliazioni tra supermercati, negozi indipendenti e botteghe artigianali, facendo leva su una profonda integrazione tra asset dei retailer e tecnologia in-app di nuova generazione.
Le dichiarazioni
“L’accordo nasce contemporaneamente dall’ascolto delle esigenze delle nostre imprese e la volontà di offrire ai consumatori un servizio di consegna a domicilio che abbia una forte connotazione territoriale” afferma Federico Sansone, digital marketing manager di Gruppo VéGé.
“Una sinergia strategica che ci permette di compiere un passo decisivo in termini di leadership all’interno dei nostri centri di interesse, andando a estendere ulteriormente il perimetro di operatività e la capillarità del servizio di consegna della spesa a domicilio” aggiunge Carmine Iodice, Ceo di Alfonsino.
Pam Panorama affida a Wiit, una delle aziende leader nel mercato europeo dei servizi Cloud Computing per le imprese, la gestione dei sistemi informativi
Valore oltre 6 milioni di euro, durata sei anni. Sono gli estremi del nuovo contratto firmato da Pam Panorama SpA e WIIT (di seguito: Wiit), una delle aziende più importanti nel mercato europeo dei servizi Cloud Computing per le imprese, focalizzato sull’erogazione di servizi continuativi di Hybrid e Private Cloud per le applicazioni critiche. Gruppo Pam affida a Wiit la completa gestione dei propri sistemi informativi. Attraverso il modello di servizio strutturato di Wiit basato su infrastrutture resilienti e sicure, il gruppo distributivo potrà usufruire di servizi digitali "ad altissima resilienza e innovazione" implementando un modello Multi-Cloud dedicato.
Grazie al supporto di Wiit, Pam realizzerà il processo di trasformazione digitale per ottimizzare la gestione del dato, dei processi e della sicurezza, garantendo operatività e massima disponibilità. I servizi critici saranno ospitati in alta affidabilità con un modello di servizio H24 nelle Premium Zones dalle quali vengono erogati i servizi Cloud di Wiit e che fanno parte delle Regioni italiane (tra le 6 Regioni europee messe a disposizione dal Gruppo Wiit).
“La scelta di Wiit è abilitante al percorso strategico intrapreso da Pam Panorama per sostenere un percorso di cambiamento ed evoluzione del nostro business -commenta Andrea Zoratti, direttore generale di Pam Panorama-. Il private cloud e la gestione dei nostri sistemi informativi da parte di Wiit saranno alla base della continuità dei nostri processi business-critical, la sicurezza dei nostri dati, la scalabilità e la fruibilità del nostro modello di business”.
“Questo nuovo accordo siglato con Pam Panorama rafforza la presenza e l’impegno di Wiit in questa regione che ha una tradizione imprenditoriale di lungo corso e in un settore strategico come il mercato della grande distribuzione organizzata -aggiunge Alessandro Cozzi, ceo di Wiit–. L’integrazione di differenti soluzioni digitali è alla base del modello di vendita di questo settore: affidandosi a partner come Wiit, le aziende del retail sono in grado di garantire resilienza e continuità di business”.
Differenzia in grande stile.
Conciliare gli spazi e il carattere della propria casa con i contenitori per la raccolta differenziata Poker è possibile
Aiutiamo l’ambiente, cominciando da noi. Perché siamo proprio noi, che possiamo ottenere grandi risultati, a partire dalla raccolta dei rifiuti in casa. Lo sapete che con una corretta raccolta differenziata possiamo riciclare il 75% dei rifiuti domestici? Se siamo bravi e virtuosi solo una piccola parte della spazzatura finisce nella raccolta indifferenziata.
Per una corretta raccolta differenziata però occorre una approfondita conoscenza e gli strumenti adatti. Poker è la pattumiera di Bama composta da più moduli componibili e sovrapponibili, che consente un’organizzazione degli spazi secondo necessità. Ogni modulo ha un diverso colore sul coperchio, che indica chiaramente che tipo di rifiuto deve accogliere, è realizzato in resina 100% riciclabile, materiale resistente ai raggi uv, a pioggia e vento. Disponibile anche nella versione “Plus” più capiente e con vano porta sacchetti.
Poker è dotato di scanalature in più punti del bordo per fissare ogni tipo di busta, senza essere vincolati a una sola dimensione di sacchetti.
Nel caso in cui la differenziata richieda molti moduli ma ci sia poco spazio, i contenitori si possono sovrapporre, affiancare oppure disporre sui ripiani di Scaffale Poker, progettato su misura per contenerne fino a quattro unità.Ora però vediamo come usarli:
Nel contenitore plastica e lattine (in alcuni casi anche vetro): inserite in questo contenitore bottiglie di plastica, contenitori per alimenti adeguatamente lavati, lattine, fogli e vaschette di alluminio, flaconi per detersivi e saponi, vasi in plastica e vaschette di polistirolo, scatolame vario. Se nel vostro comune il vetro viene raccolto insieme alla plastica potete inserire in questo contenitore anche bicchieri e bottiglie in vetro, fiale e vasetti. Se il vetro viene raccolto a parte dedicate un contenitore esclusivamente a questo materiale.
Nel contenitore carta, cartone e tetrapak: qui potete mettere imballaggi in cartone ondulato, scatole, giornali, riviste, libri, biglietti e buste, quaderni, ecc
Nel contenitore umido: in questo contenitore vanno tutti gli scarti alimentari, come avanzi di cibo, alimenti scaduti o avariati, bustine di tè, camomilla e fondi di caffè, tovaglioli e fazzoletti di carta usati, fiori recisi e piccole potature, fibre naturali non trattate come cotone e canapa, cenere spenta, tappi di sughero e stuzzicadenti.
Nel contenitore secco indifferenziata: in questo contenitore va gettata tutta la spazzatura che non può essere differenziata, ossia non finisce in nessuno dei sacchetti precedenti.
C’è da dire infine che ormai ogni confezione di tutto quello che compriamo contiene precise istruzioni sullo smaltimento dell’imballo e dei prodotti stessi; quindi, sarà facile capire in quale contenitore Bama vanno gettati.
Che aspettate, fate la differenza con Poker!
Apre a Milano in via Pacini 67 (zona Gran Sasso-Loreto) un altro ristorante di Burger King Restaurants Italia (di seguito Bk), esattamente il numero 80 di proprietà. Il nuovo locale impiega 22 dipendenti e si sviluppa su una superficie di 151 mq, con 24 posti a sedere interni e 16 esterni. È il 23° punto di vendita a Milano e comuni contigui dell'area metropolitana (come Assago, Sesto San Giovanni o Peschiera Borromeo).
Il Bk di via Pacini è il terzo aperto a Milano in meno di un anno, dopo i ristoranti di Piazzale Zavattari e via Giambellino, e conferma l'impegno della catena nel capoluogo lombardo, oltre che la crescita su tutto il territorio italiano dove è presente con 252 ristoranti. Il Bk di via Pacini è anche il ristorante della catena in posizione più centrale a Milano fra quelli diretti e dopo i locali di Ugo Foscolo (Duomo), Piazzale Cadorna, via Pola e Stazione Centrale. Ricordiamo che Milano ha almeno due centri: quello storico (che trova in Piazza del Duomo il suo fulcro di richiamo turistico) e quello che chiamiamo direzionale, un'ampia e diversificata porzione urbana di vivace crescita anche ristorativa, che abbraccia Stazione Centrale, Loreto e Abruzzi da un lato, e Isola, Porta Nuova e Garibaldi in direzione ovest.
Doppia riapertura per Bennet che rinnova i suoi punti di vendita di Lecco e San Martino Siccomario (Pv). Conad Centro Nord, invece, arriva a Pescate (Lc) con un supermercato Conad
BENNET
Via Giovanni Amendola
Lecco
Bennet
Data di apertura
31 agosto 2023 Format e location
Lo store, sviluppato su pianta quadrata, si rinnova. L'ingresso si trova nell'area promozionale e nel reparto giocattoli. Offerta
Al centro del concept i prodotti freschi e freschissimi. In gastronomia, dotata di cucina, c'è una scelta di piatti caldi e freddi. Completano l'offerta panetteria con pane e prodotti da forno, pasticceria, macelleria e pescheria dove c'è la possibilità di prenotare piatti per cene o eventi. Presenti prodotti di profumeria e parafarmacia, fai da te, cartoleria e giocattoli, intimo, accessori per la cura della casa e casalinghi con un assortimento base che viene di volta in volta ampliato in funzione delle stagionalità. Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 9-20. Addetti e casse
Non disponibile.
BENNET
Strada provinciale per Mortara
San Martino Siccomario (Pv)
Bennet
Data di apertura
31 agosto 2023 Format e location
Il punto di vendita riapre dopo i lavori di restyling, si estende su piatta rettangolare con ingresso sull'area promozionale. Offerta
Fedele alla tipica offerta dell'insegna con un forte focus sui freschi. Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 9-20. Addetti e casse
Non disponibile.
CONAD
Via Roma 7
Pescate (Lc)
1.687 mq
Conad Centro Nord
Data di apertura
2 settembre 2023 Format e location
L'ex supermercato Bennet cambia insegna diventando un supermercato Conad, realizzato in linea con la tradizione dell'insegna. Offerta
Oltre ai prodotti freschi e freschissimi a cui sempre viene data tanta attenzione si è dato ampio spazio alla sezione Verso Natura con prodotti biologici, salutisti e vegani e a quelli senza glutine. Focus anche sulla linea Sapori&Dintorni. Presente l'enoteca. Servizi
Orario: lun-dom 8.30-20. Nel parcheggio sono disponibili oltre 145 posti auto. Addetti e casse
Il livello occupazionale dell’ex supermercato Bennet è stato salvaguardato: confermati i 30 addetti a cui vanno ad aggiungersi cinque collaboratori neoassunti. Sono quattro le casse tradizionali in barriera e quattro self checkout.
L'eco-sostenibilità è tra i driver di Decathlon che a Parma propone il suo primo Mobility Store con un'offerta pensata per la mobilità green
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Nel corso degli ultimi anni, Decathlon ha rimodulato e diversificato la sua presenza sul territorio italiano proponendo nuovi format pensati per intercettare differenti e più ampi target di consumatori e per insediarsi anche in contesti urbani con metrature decisamente più ridotte. Ne sono un esempio il format stagionale, raccontato in questo articolo, o il concept store Decathlon City. In quest'ottica rientra il negozio aperto a Parma che consolida la presenza dell'insegna in Emilia Romagna, il primo completamente dedicato alla mobilità sostenibile. L'apertura si inquadra, inoltre, in un più vasto percorso nel rispetto per l'ambiente che Decathlon ha intrapreso e che prevede, come scritto su Gdoweek, la realizzazione del 100% degli articoli sportivi secondo un approccio di Ecodesign entro il 2026.
La sostenibilità è, infatti, tra i driver del gruppo che sperimenta il format aperto all’interno del parco commerciale La Galleria, a soli 5 minuti dal centro, e che rappresenta un ulteriore passo nell'impegno di Decathlon per promuovere uno stile di vita attivo, sostenibile e accessibile a tutti.
La scelta di aprire questo format a Parma non è casuale: secondo i dati dell'Osservatorio Città Sostenibile Italia infatti, Parma è la quinta città più "eco-mobile" d’Italia, al 10° posto per la presenza di piste ciclabili. Questo consente di agganciare un importante numero di clienti già abituati all'eco-mobilità. “Il primo Mobility Store di Decathlon in Italia risponde alle necessità dei cittadini e avvicina le persone alla mobilità sostenibile -dichiara Cecilia Miraglia, store manager Decathlon Parma e mobility manager-. Questa apertura rappresenta un passo importante nella strategia di Decathlon: attraverso la nostra offerta vogliamo attivare tutti alle meraviglie dello sport, accompagnando allo stesso tempo gli sportivi e le sportive verso l’adozione di buone pratiche quotidiane che limitino l’impatto sull’ambiente”.
Le caratteristiche dello store
Il punto di vendita occupa una superficie di 300 mq con un'offerta di prodotti e accessori per bici e monopattini, tra cui abbigliamento, caschi, guanti, oggetti di segnalazione, idratazione. Il mobility store propone l’Officina con diversi servizi improntati a prolungare il ciclo di vita dei prodotti, quali manutenzione e riparazione (regolazione del cambio, sostituzione della camera d'aria, manutenzione dei freni e altro ancora), noleggio e assicurazione. Inoltre, è possibile ordinare qualsiasi articolo non disponibile in negozio, garantendo la consegna a domicilio o in un punto di ritiro in tempi rapidi.
Per promuovere la linea di utensileria fai da te Parkside, Lidl Italia ha scelto come testimonial l'attore Arnold Sckwarzenegger
Arnold Schwarzenegger è tradizionalmente associato al mondo del culturismo e ai film d'azione hollywoodiani, simbolo di forza e coraggio. Non a caso l'ex attore e politico è il testimonial scelto da Lidl Italia per promuovere la linea di utensili per il fai-da-te Parkside legata al claim: Puoi farcela con Parkside!. La gamma di attrezzi, strumenti e accessori a marchio Parkside è disponibile nei 730 store di Lidl Italia, si rivolge soprattutto a coloro che amano riparare, costruire e fare giardinaggio. La linea comprende oltre 100 utensili ricaricabili, tutti compatibili con un’unica batteria intercambiabile.
"Nel corso degli ultimi anni siamo riusciti a creare un brand molto apprezzato dai clienti, espressione di elevate prestazioni e design accattivante, offerti a un imbattibile rapporto qualità-prezzo. Parkside è infatti un valido alleato per riuscire ad affrontare le sfide del fai-da-te con la giusta dose di fiducia. Arnold Schwarzenegger è un uomo d'azione, autentico, determinato e con i piedi per terra, che incarna perfettamente l’immagine del brand" sottolinea Christoph Pohl, amministratore delegato acquisti di Lidl International.
Lo spot
Per la promozione della linea è stato realizzato uno spot che punta l'attenzione sui momenti più leggendari della carriera dell'attore che rivivono così nel mondo del bricolage, ispirando le persone a prendere in mano i propri attrezzi per iniziare un'avventura in cui non dovranno mancare umorismo e autoironia. Lo spot sarà visibile in tv e sui canali social dell'insegna.
Il gruppo rafforza la presenza di eco-compattatori Coripet negli store della sua rete confermando l'impegno per la tutela dell'ambiente
Prosegue l'impegno di Etruria Retail, attiva con l'insegna Carrefour, nei confronti dell'ambiente. Dopo l'iniziativa che aveva coinvolto 19 store della sua rete, raccontata in questo articolo, il gruppo potenzia la presenza degli eco-compattatori confermando l'interesse per la tutela dell’ambiente e per favorire la riduzione della plastica.
L'ultima iniziativa è stata realizzata a Capalbio Scalo (Gr), negli spazi esterni del punto di vendita Carrefour Express, situato in Via Origlio. Come da consuetudine, sarà possibile riciclare bottiglie a uso alimentare in pet (polietilene tereftalato). Con questa installazione salgono a 28 gli eco-compattatori installati in poco più un anno in Toscana da Etruria Retail grazie alla collaborazione con Coripetnell’ambito del progetto “bottle to bottle”, che ha portato alla raccolta di oltre un milione di bottiglie, pari a oltre 20 tonnellate di Pet.
Come funziona bottle to bottle
Ogni bottiglia conferita nell’eco-compattatore deve aver contenuto liquidi alimentari e dà diritto a un punto. Non appena si raggiunge quota 200 punti si avrà diritto a 2 euro di sconto su una spesa minima di 25 euro. La raccolta punti avviene scaricando l’app gratuita di Coripet o ritirando la Card Coripet nel punto di vendita. Le bottiglie conferite vengono ritirate da Coripet e portate a un riciclatore dove vengono lavate e sminuzzate in piccoli pezzi. Il pet riciclato verrà poi utilizzato per produrre nuove bottiglie, mentre i tappi vengono separati nel corso del lavaggio finale e avviati anch’essi a un percorso di riciclo.
La nuova collezione Colourbook in un temporary store che dedica un corner ai prodotti a tema Calcio Napoli. Attivato anche un concorso a premi
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Arriva al centro commerciale Campania di Marcianise (Ce) il temporary store dedicato alla nuova collezione Colourbook Back to School 2023, brand specializzato nella produzione di zaini, diari, quaderni, correttori e prodotti di cancelleria. Il punto di vendita, che resterà aperto fino al 30 settembre, dedica un corner alla linea di prodotti SSC Napoli by Colourbook, realizzata in collaborazione con la Società Sportiva Calcio Napoli, e comprende diari 12 mesi, con 4 grafiche esclusive della SSC Napoli, giochi interattivi e creativi che metteranno alla prova la conoscenza calcistica dei clienti. In assortimento anche zaini in stoffa con spallacci imbottiti, ma anche gli astucci Goommy in silicone e in stoffa, le penne celebrative con logo e scudetto e i quaderni spillati, con grafiche esclusive e dettagli lucidi in rilievo. Completano l'offerta le cartelline polionda e i raccoglitori, caratterizzati dagli iconici colori sociali del Calcio Napoli.
Il concorso fai goal con Colourbook
In concomitanza con l'apertura del pop-up store è stato attivato il concorso Fai goal con Colourbook che sarà valido dal 14 settembre al 31 dicembre 2023. Per partecipare sarà sufficiente acquistare un quaderno spillato della linea Campioni d’Italia. I clienti potranno vincere premi a tema Calcio Napoli e partecipare all’estrazione di un super-premio finale: la maglia autografata dalla squadra azzurra.
Quarto store in Veneto per Action che apre a Legnago (Vr). Euronics-Bruno si consolida in Lombardia con un negozio a Lecco e New Yorker arriva ad Antegnate (Bg). Infine, Risparmio Casa si rafforza nel Lazio a Ciampino (Roma)
ACTION
Via del Pontiere
Legnago (Vr)
875 mq
Action
Data di apertura
12 agosto 2023 Format e location
Quarto punto di vendita in Veneto per l'insegna. Lo store si trova ad angolo con via Lussu. Offerta
Conta in assortimento 6.000 prodotti suddivisi in 14 diverse categorie merceologiche e più di 1.500 referenze costano meno di 1 euro. Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20. Addetti e casse
Lo staff comprende 20 collaboratori.
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EURONICS BRUNO
Largo Caleotto 10
Lecco
1.700 mq
Euronics-Bruno
Data di apertura
18 agosto 2023 Format e location
Il negozio è il 36esimo in Lombardia e si trova all'interno del centro La Meridiana, edificio progettato da Renzo Piano, ubicato nel cuore della città. Offerta
Tradizionale offerta di elettronica di consumo con aree dedicate alla casa, al grande elettrodomestico e al gaming per i più giovani. Servizi
Orario: lun-ven 9-20.30; sabato 8.30-20.30; domenica 9-20. Disponibile un'area servizi per riparazioni e interventi veloci e per l’impostazione e il set up di prodotto, oltre che per consigli e indicazioni post-vendita. Lo store è inoltre dotato del pick and pay per l’acquisto online e il ritiro nel punto di vendita e il digital store. Addetti e casse
In organico 30 addetti.
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NEW YORKER
Via del Commercio 3
Antegnate (Bg)
1.500 mq
New Yorker
Data di apertura
31 agosto 2023 Format e location
Il negozio è situato all'interno del centro commerciale Antegnate Gran Shopping. Offerta
Tipica offerta di abbigliamento. Servizi
Orario: lun-dom 9-21. Addetti e casse
Non disponibile.
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RISPARMIO CASA
Via Carlo Birzio Biroli 37-45
Ciampino (Roma)
1.000 mq
Risparmio Casa
Data di apertura
31 agosto 2023 Format e location
Lo store prende il posto di Bricofer, all’interno dello spazio commerciale condiviso con il supermercato Todis e con il negozio di abbigliamento Ovs. È in linea con la tipica formula dell'insegna che suddivide il percorso espositivo per mondi merceologici e shop in shop. Offerta
Propone oltre 20.000 referenze. Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-20. Addetti e casse
Assunti 12 addetti.
Prima dell’uscita a settembre della nuova edizione dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy, analizziamo i comportamenti d’acquisto per gli elettrodomestici piccoli e grandi. Nel corso dell’anno, sul totale degli acquirenti di prodotti non alimentari, gli italiani che hanno acquistato piccoli elettrodomestici sono stati il 38,5%, percentuale che scende al 17,9% per i grandi elettrodomestici, che occupano così l’ultima posizione tra le categorie analizzate dall’Osservatorio.
Elettrodomestici nell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy e i canali di vendita
Media World
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Le abitudini d’acquisto per le due categorie relative agli elettrodomestici sono molto diverse come i prodotti che rappresentano. I piccoli elettrodomestici sono prodotti che si trovano correntemente anche al supermercato e al discount, come proposta continuativa o stagionale, e per i quali è molto semplice e popolare l’acquisto online, vista la semplicità di trasporto e l’impiego plug&play del prodotto. Sito internet generalista e negozio fisico specializzato sono i canali preferenziali per questa categoria rispettivamente con il 49,1% e il 45,2% delle preferenze. Seguono i siti internet della catena specializzata, ipermercato, supermercato e discount. Alcune insegne discount hanno inserito anche o solo online gli elettrodomestici, anche grandi, con la consegna a domicilio e sconti importanti.
I grandi elettrodomestici invece sono articoli più complessi da gestire nel canale digitale (ma l’esperienza dei discount apre prospettive interessanti): sono comunque prodotti più costosi e ingombranti, con frequenza d’acquisto più bassa e necessità di una installazione professionale in casa. Il canale preferenziale è il negozio specializzato, con il 62% delle preferenze. Seguono l’eCommerce generalista e quello di una catena specializzata, 27,4% e 24,6%. Discount, ipermercato e supermercato quasi a pari merito intorno all’8%.
Anche per questa tipologia di acquisti la pandemia ha contribuito a incrementare la spesa online e l’infedeltà rispetto ai negozi di riferimento. Se il 67,5% degli acquirenti di piccoli elettrodomestici e il 70,4% di quelli grandi dichiara di non aver mutato le proprie abitudini, c’è una percentuale intorno al 5% in entrambi i casi che dichiara di aver cambiato tipologia di punto di vendita, e un ulteriore 4,7% per i piccoli e un 3,4% per i grandi elettrodomestici che frequenta anche altre tipologie di negozio, rispetto a prima. In entrambi i casi, oltre il 12% dichiara di aver aumentato i propri acquisti su Internet. Una percentuale elevata che accomuna le due categorie merceologiche. Vedremo con quali differenze nelle aspettative.
Elettrodomestici e grande distribuzione per GS1 Italy
Supermercati, ipermercati e discount non sono i canali citati più spesso per l’acquisto di elettrodomestici, ma hanno un proprio ruolo e i consumatori li prendono in considerazione con aspettative diverse.
Per gli elettrodomestici piccoli le offerte promozionali rappresentano di gran lunga il primo motivo per l’acquisto nella gdo e presso i discount, rispettivamente 54,4% e 60,5% delle dichiarazioni. Il podio delle motivazioni in entrambi i canali è condiviso con il risparmio di tempo e i prezzi bassi. Più in basso in classifica ci sono la consegna a domicilio, prima per il discount, le marche e la scelta di prodotti, anche qui sembra fare meglio il discount, una presentazione chiara dell’assortimento e informazioni nella scelta, dove vince la gdo.
Grandi elettrodomestici – Discount
Per i grandi elettrodomestici le offerte promozionali sono sempre in cima alle motivazioni, più nella gdo col 60%, ma poi le risposte si frammentano in una serie di elementi diversi, a dimostrazione di un ruolo più “generalista” e di servizio della gdo, che attrae esigenze tra loro molto diverse.
Per supermercati e ipermercati, la consegna a domicilio, la presenza delle marche che il consumatore desidera, le informazioni di supporto, la possibilità di fare comparazioni, una presentazione chiara dell’assortimento. Qui sono gli ipermercati i più coinvolti. Per i discount accanto ai prezzi bassi, i clienti dichiarano di trovare ciò che loro serve, di risparmiare tempo e ricevere la consegna a domicilio. Queste caratteristiche dei discount, poca offerta ma mirata, pochi servizi ma indispensabili, si dimostrano vincenti.
Il negozio specializzato, quale ruolo nell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy
Entrando nel canale specializzato, che è quello preferenziale nel fisico, sembra delinearsi un ruolo più complesso per il negozio, che deve avere una serie di caratteristiche per essere interessante, tutte insieme. Non ne bastano 2 o 3.
Per i piccoli elettrodomestici in testa alle motivazioni rilevate da GS1 Italy ci sono ancora una volta le offerte promozionali, 34,1%. Ma a poca distanza, nella forbice tra 22% e 11%, ci sono: trovare tutti i prodotti che servono, marche incluse, prezzi bassi, informazioni nella scelta e buoni consigli, possibilità di comparazione, consegna a domicilio, risparmio tempo, assortimento chiaro.
Per i grandi elettrodomestici le risposte sono molto simili anche se in ordine leggermente diverso; in testa le promozioni, in coda ambiente e presentazione dell’assortimento, in mezzo con una forbice tra 23% e 12% tutti gli altri elementi.
È dunque questo a rendere preferenziale il canale specializzato: la compresenza di tante risposte che ruotano attorno all’assortimento. Per i grandi elettrodomestici, a differenza di tutte o quasi le altre categorie merceologiche, la consegna a domicilio è sempre in cima alla classifica.
Il canale digitale come si distingue?
Il marketplace e l’eCommerce della catena specializzata si contendono i clienti, secondo i numeri dell’Osservatorio, principalmente su un tema di prezzo. Promozioni e prezzi bassi sono sempre in cima alla classifica delle motivazioni, che si tratti di elettrodomestici piccoli o grandi. Oltre la terza posizione avviene la differenziazione.
Per i grandi elettrodomestici, è molto importante la consegna a domicilio, anche nell’eCommerce, con tutto quello che presuppone, e questo in entrambi i canali presi in esame, come anche il risparmio di tempo. Cercando di capire cosa invece differenzia marketplace da eCommerce specializzato, per il primo l’accento si sposta sull’offerta, prodotti, soprattutto sulle marche, comparazione; nel secondo si sposta sulla chiarezza dell’assortimento. La sensazione è che siano comunque molto vicini nelle aspettative dei clienti.
il sito specializzato sembra offrire una rosa più ampia di motivazioni, ugualmente interessanti per il cliente: prezzi, comparazione prodotti, risparmio di tempo, consegna a domicilio, ricchezza dell’offerta anche nelle marche. Il marketplace invece sembra punti su un numero minore di elementi, prezzo, risparmio tempo, consegna a domicilio e ricchezza assortimento (meno nelle marche), con meno rilievo su altri aspetti come la chiarezza dell’offerta, i consigli, ma anche le marche stesse.
L’informazione, prezzi e prodotto
Prezo e prodotto, l'informazione pre acquisto
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Grandi elettrodomestici - l'informazione sulle caratteristiche del prodotto
Grandi elettrodomestici - L'informazione sul prezzo del prodotto
Piccoli elettrodomestici
Piccoli elettrodomestici
Tra grandi e piccoli elettrodomestici l’informazione sui prezzi sembra seguire gli stessi canali con lievi differenze. In testa il marketplace, subito dopo il negozio fisico, a seguire il motore di ricerca o l’eCommerce della catena specializzata, il personale di vendita, le vetrine. In entrambi i casi l’autorevolezza si concentra su queste fonti, mentre sono sotto il 10% le risposte per fonti come volantini, social network, amici e conoscenti, blog e forum, pubblicità tradizionale e influencer. Tra questi canali in seconda linea, comunque, i volantini sono sempre in testa. Per chi dice che verranno superati…
Le caratteristiche dei prodotti sono invece un tema che richiede più ricerca e attenzione del solo prezzo, e infatti cambiano le priorità. Posto che per le prime 5 posizioni i temi sono gli stessi sia per i piccoli che per i grandi elettrodomestici, in testa il marketplace (evidentemente le schede prodotto, le valutazioni, sono utili), poi il negozio fisico, il personale del negozio fisico, l’eCommerce della catena specializzata, il motore di ricerca, le vetrine del negozio, per i grandi elettrodomestici questi elementi sono tutti molto gettonati, l’impressione è che si girino diverse fonti di informazione per poi metterle insieme. Anche perché un acquisto con un prezzo importante ha dietro un processo di scelta e decisione più ponderato. Per i piccoli elettrodomestici invece le percentuali sono lievemente più basse: tutto sommato sono spese contenute.
Di fronte ai venti di crisi i consumatori per questa categoria merceologica hanno optato in prevalenza per rimandare l’acquisto, soprattutto sui grandi elettrodomestici, che rimangono solitamente prodotti indispensabili nella gestione quotidiana. Rispettivamente il 39,2% per i piccoli e il 40,8% per i grandi elettrodomestici. Intorno al 30% le percentuali sia di chi acquisterà meno (il 29,1% per i grandi), che di chi acquisterà ugualmente.
L’edizione 2023 dell’Osservatorio Non Food: le novità a settembre
Accanto all’analisi dei 13 comparti non alimentari e della struttura distributiva, con i canali di vendita e le tendenze emergenti, l’Osservatorio Non Food 2023 di GS1 Italy avrà una nuova survey dedicata alla sostenibilità. Come si comportano i consumatori rispetto a questo tema, nei diversi comparti non food? Qual è la loro percezione? Sono informati sul tema? Quali le loro aspettative rispetto all’impegno delle aziende? Quanto gli shopper sono disponibili nel promuovere processi sostenibili?
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OSSERVATORIO NON FOOD DI GS1 ITALY Dal 2003 l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy offre annualmente uno sguardo trasversale del mondo non alimentare, analizzando consumi, canali di vendita, tendenze, consumatore tipo, tra innovazioni tecnologiche e trasformazioni del mercato, di 13 comparti: abbigliamento e calzature, elettronica di consumo, mobili e arredamento, bricolage, articoli per lo sport, prodotti di profumeria, casalinghi, prodotti di automedicazione, edutainment, prodotti di ottica, tessile casa, cancelleria, giocattoli.
NOTA METODOLOGICA Nell’edizione 2022 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy è stata realizzata una ricerca che ha coinvolto 1.000 shopper per monitorare le abitudini di acquisto nelle categorie di indagine alla luce dei cambiamenti post-pandemia e lockdown: è stata condotta per GS1 Italy da Metrica Ricerche (gruppo TradeLab), con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), su un campione di mille cittadini – nella fascia di età tra 18 e 75 anni – del panel web Netquest, tra il 13 e il 19 giugno 2022.
Parliamo di una catena olandese specializzata in outdoor, che ha basato le proprie strategie, di prodotto e di servizio, sulla salvaguardia dell'ambiente attraverso attività mirate di economia circolare
Con 40 negozi di prodotti sportivi e per l’outdoor, il retailer olandese Bever si caratterizza per un forte focus sulle attività effettuate in ambienti naturali.
In modo coerente, infatti, soprattutto negli ultimi anni, l'azienda ha deciso di includere la sostenibilità come elemento strategico del proprio posizionamento. Bever ha deciso di occuparsi del ciclo di vita completo dei prodotti, trovando le soluzioni migliori nelle diverse fasi della lavorazione e nelle diverse situazioni: ridurre, riutilizzare, riciclare è il loro mantra.
Inoltre, Bever è il primo retailer al dettaglio nei Paesi Bassi ad aver introdotto un percorso strutturato di economia circolare.
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Scopri di più nel podcast e nel numero 13 di Gdoweek
La catena svizzera di grandi magazzini delinea le strategie di crescita: in arrivo nuovi marchi e una rivisitazione dell’esperienza cliente
Nuovi marchi in arrivo, più attenzione alla digitalizzazione dei processi e un’esperienza cliente rinnovata negli oltre 20mila metri quadrati dei 12 negozi principali. Sono le linee di crescita indicate da Manor, il più importante gruppo svizzero di grandi magazzini con 59 pdv, 27 supermercati Manor Food e 23 ristoranti Manora.
I binari di sviluppo del nuovo ceo
Sei mesi fa la carica di chief executive officer è stata assunta da Roland Armbruster, che ha impiegato questo periodo per delineare il nuovo piano di sviluppo. “Nei prossimi mesi e anni rafforzeremo la nostra offerta di prodotti e servizi, con un’ottica sempre più sostenibile e locale – fa sapere il top manager -. In particolare, poniamo le nostre priorità nell’affermare la nostra leadership nel settore beauty & profumeria, nel modernizzare il nostro concetto di moda (donna e uomo) e, in Manor Food, nell’ampliare e rafforzare la nostra gamma di prodotti fatti in casa e locali. Anche l’ulteriore digitalizzazione sarà un elemento chiave del nostro successo, in particolare nella sede centrale, con processi e organizzazione più semplici, agili ed efficienti”. Un processo che sarà condotto anche attraverso una riorganizzazione della forza lavoro, attraverso il turn-over naturale, i pensionamenti e la soppressione di 80 posti nei servizi centrali. Si cercheranno delle soluzioni alternative per i collaboratori toccati, sia all'interno di Manor che all'esterno dell'azienda.
“Il nostro obiettivo è di consolidare la nostra posizione di retailer omnicanale leader in Svizzera”, aggiunge il ceo.
Verso un’offerta rafforzata con nuovi marchi
Tra le altre cose, sono in arrivo “nuovi marchi di tendenza, innovativi e sostenibili (green beauty)”, secondo quanto dichiarato dall’azienda.
Inoltre Manor rivedrà l’esperienza del cliente rinnovando più di 20mila metri quadrati in 12 negozi principali. Ioltre, entro fine anno è attesa la nuova Da qui alla fine dell’anno, la clientela potrà beneficiare della nuovissima versione dell’applicazione mobile, che offre un accesso semplificato e intuitivo.
La gamma di prodotti realizzati dai team Manor (fatte in casa) sarà ulteriormente ampliata, così come l’approvvigionamento locale, basato su partnership sempre più strette con i produttori regionali che già forniscono più di 5mila prodotti.
L’operazione, realizzata attraverso l'acquisizione di alcune quote di Conad Pistoia, verrà concretizzazta nel corso del 2024
Addio a un’insegna tradizionale nel mercato toscano. Nei primi giorni di agosto è stato chiuso un accordo storico: “Marzi & Fulignati” ha acquistato quote di Conad Pistoia e dal 2024 diventerà Conad Nord-Ovest, una delle maggiori imprese italiane della distribuzione associata, con un giro di affari di oltre 4,75 miliardi di euro.
"Non spariremo, rimarrà lo stesso organico – fa sapere Roberto Marzi, amministratore delegato della società empolese -. Rimarrà anche l'anima, la testa, che ha sempre contraddistinto Marzi & Fulignati. Solo che per la prima volta dal 1959 non si vedrà più la nostra insegna. Qualità, convenienza ed
eccellenza dei nostri prodotti locali, come la nostra carne, rimarranno orgoglio e vanto...con l’ingresso in Conad, valorizzeremo ancor di più i fornitori locali, i servizi come la spesa a casa e quel carattere di prossimità che ci ha sempre caratterizzato e lo faremo insieme a tutti i preziosi dipendenti del nostro staff”.
I punti di vendita – presenti a Empoli, Vinci, Capraia e Limite e Santa Croce sull'Arno – entreranno dunque a far parte della prima catena della gdo in Italia, per altro con una presenza consolidata in Toscana. “Oggi essere imprenditore vuol dire sviluppare l'azienda – prosegue Marzi -. Farlo con un marchio locale è più difficile, con Conad ci sono scenari importanti”.
Con questa operazione Conad rafforza la sua presenza sul territorio insieme a un’azienda storica dell’empolese. “Una sinergia che porterà vantaggi alla comunità e a tutti i clienti attraverso un’offerta commerciale più completa, tanti servizi, ulteriore valorizzazione del localismo e dei reparti freschi e freschissimi e la garanzia del prodotto a marchio Conad, espressione della qualità e convenienza di sempre”, sottolinea un comunicato del gruppo della gdo.
“Conad ribadisce con questa operazione il suo interesse allo sviluppo nell’area dell’empolese e la sua vocazione di azienda nel territorio pronta a dare risposte adeguate ai bisogni della comunità” – dichiara l’amministratore delegato di Conad Nord Ovest, Adamo Ascari -. Un’opportunità di crescita che abbiamo colto entrambi, resa possibile soprattutto grazie ad un partner affidabile come Marzi&Fulignati, presenza storica e riconosciuta, che siamo orgogliosi di accogliere nella grande famiglia Conad”.
Annuncio del gruppo tedesco che ha lanciato dmGPT, progettata per consentire – tra le altre cose - la modifica del testo, il supporto in fase di programmazione e la creazione di post social
Il gruppo tedesco Dm-drogerie markt ha lanciato un chatbot basato sull’intelligenza artificiale, denonimata dmGPT (dm Generative Pre-trained Transformer), per i dipendenti di dialogicum, la sua sede centrale a Karlsruhe. Il chatbot si basa sulla versione aziendale del modello di linguaggio AI GPT-3.5 e consentirà a circa 3.300 persone di utilizzare la tecnologia in un ambiente sicuro. La soluzione offre una gamma di funzioni simile a ChatGPT originale e utilizza la stessa tecnologia in background mentre opera sull'infrastruttura proprietaria in cloud. Questo per garantire la sicurezza durante la gestione dei dati e ridurre al minimo i rischi relativi ai sistemi di protezione dei dati e alla mancanza di condizioni quadro contrattuali.
Obiettivo leadership di settore
“Il nostro obiettivo è proporci come pioniere nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale tra gli operatori delle vendite al dettaglio”, fa sapere in una nota Roman Melcher, amministratore delegato di dm per il dipartimento IT/dmTECH.
Il lancio segue una fase pilota lanciata a luglio, che avrebbe dato buoni riscontri a fronte dell’utilizzo da parte di 1.100 dipendenti del gruppo tedesco.
Gli utenti possono affidare a dmGPT una serie di attività, tra cui la modifica del testo, il supporto con la programmazione, la correzione degli errori del programma e la creazione ex-novo di concetti. La società segnala, inoltre, che dmGPT può anche aiutare con la ricerca e la creazione di post sui social media.
Il ruolo delle competenze personali
“dmGPT è progettato per rendere la vita più facile ai nostri dipendenti, responsabilizzarli e coinvolgere l'intera comunità lavorativa nell'uso dell'intelligenza artificiale - ha aggiunto Melcher -. In dmGPT operiamo secondo il principio 'Human in the Loop', in modo che le decisioni umane riguardanti la pubblicazione, il riutilizzo, il test e l'approvazione dei risultati siano ancora preservate”.
Walmart ha chiuso il periodo maggio-luglio con un progresso sia dei ricavi, sia delle marginalità. Riviste al rialzo le previsioni per l’intero esercizio
Alimentari ed eCommerce spingono i conti di Walmart, che ha chiuso il secondo trimestre dell'anno fiscale 2024 (al 31 luglio scorso) con ricavi consolidati per 161,6 miliardi di dollari, in aumento del 5,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (il progresso scende al 5,4% se il calcolo viene fatto a cambi costanti). Le vendite negli Stati Uniti sono aumentate del 6,4% e l’eCommerce del 24%, con quest’ultimo arrivato al 15% delle vendite totali, a quota 24 miliardi di dollari.
Progresso per i margini e per l’utile netto
Da segnalare anche il progresso della marginalità lorda – nell’ordine di mezzo punto percentuale – grazie al contenimento delle politiche promozionali e ad azioni di efficientamento della di fornitura, anche se è rimasta forte la pressione sui prezzi nelle categorie dei generi alimentari e della salute e benessere. L'utile netto è stato di 7,9 miliardi di dollari, in crescita del 53%. L’utile per azione rettificato è stato di 1,84 dollari contro 1,71 attesi in media dagli analisti.
“Abbiamo avuto un altro trimestre forte - ha commentato il ceo Doug McMillon -. In tutto il mondo, i nostri clienti e membri danno la priorità al valore e alla convenienza. Stanno facendo acquisti con noi su tutti i canali: nei negozi, nei Sam's Club (+5,5% nel confronto annuo, ndr) e stanno incrementando il ricorso all’eCommerce. Il cibo è un punto di forza, ma abbiamo performato bene in tutti i settori”.
Bene anche i prodotti a marchio del distributore, che hanno guadagnato lo 0,40% in termini di quota di mercato rispetto al medesimo periodo del 2022.
Ottimismo sul futuro prossimo
Alla luce di questi risultati, Walmart ha alzato l’asticella delle previsioni relativamente all’intero esercizio in corso, con le vendite nette consolidate attese in progresso del 4-4,5% (contro il +3,5% stimato finora) e l’utile rettificato per azione compreso tra 6,36 e 6,46 dollari (da 6,10-6,20 dollari).
Cambiamenti nel management
La comunicazione sui dati è coincisa con l’annuncio di alcune novità nel top management. L’amministratore delegato di Walmart International, Judith McKenna, dopo 27 anni in azienda, lascerà il 1° settembre per andare in pensione. A raccoglierne il testimone sarà Kathryn McLay, che lavora nel colosso della gdo dal 2015 e da amministratore delegato e presidente di Sam's Club ha messo a segno dodici trimestri consecutivi in crescita. “McLay si è trasferita negli Usa dopo i primi anni di carriera in Australia, dove ha lavorato con Wooworths e Qantas”, ricorda in una lettere ai dipendenti McMillon – e in questi anni ha ottenuto ottimi risultati sul fronte del business, migliorando costantemente la qualità della nostra offerta e guidando l’espansione delle nostre capacità multicanale”.
Inoltre Chris Nicholas, fin qui coo e cfo, è stato promosso a ceo e presidente di Sam's Club US. Kieran Shanahan, a capo della divisione operazioni internazionali, è stato nominato vicepresidente esecutivo e coo di Walmart Us.
Forte focus sui freschi con laboratori a vista e più ampie corsie per l'ipermercato IperTriscount (Gros) aperto a Roma all'interno del centro commerciale La Romanina a Roma
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I punti di vendita della rete IperTriscount (Gros) conta supermercati e superstore con metrature che spaziano dai 1.300 ai 2.500 mq. Il gruppo ha deciso di ampliare il format puntando sulla formula dell'ipermercato. "Crediamo di poter calibrare la nostra offerta su superfici più ampie che ci consentono di dare una maggiore profondità assortimentale e spazi più comodi dove poter fare la spesa" spiega il responsabile commerciale Alessio Galimberti.
Il claim Qualità + prezzo + quantità sintetizza la filosofia dell'insegna incentrata sulla convenienza.
Le caratteristiche dello store
Il punto di vendita, situato nel centro commerciale La Romanina (in via Ferri a Roma), si sviluppa su un'area complessiva di 5.500 mq, di cui 3.000 mq di vendita
Presenta corsie larghe 2 metri e mezzo (rispetto al tradizionale metro e mezzo del consueto format)
L'assortimento comprende 18.000 referenze di cui 12 mila per lo scatolame e 6 mila per i freschi
La barriera casse è composta da 16 postazioni, di cui quattro ad utilizzo diretto del cliente senza operatore self- checkout
In organico conta 120 dipendenti.
Quasi metà della superficie totale è stata dedicata ai laboratori a vista che fanno parte integrante del percorso, ben visibili dal consumatore che può osservare le varie fasi di preparazione come nel caso dell'ortofrutta, dotata al centro di reparto di uno spazio dove quotidianamente vengono tagliate e porzionate frutta, verdura e ortaggi.
“Il punto di vendita -aggiunge Galimberti- garantisce un’esperienza d’acquisto unica per la clientela, con alcune peculiarità. Ad esempio, tutti i laboratori sono stati realizzati con particolare attenzione, sotto il profilo architettonico, grazie all’abilità dell’architetto Danilo Rinaldi, e sono completamente a vista, per comunicare il massimo della trasparenza e della genuinità. Due celle espositive, una per la gastronomia e una per la carne, danno alla clientela l’idea della completezza del nostro assortimento".
L'offerta
All’interno del punto di vendita sono presenti tutti i prodotti, carne e salumi, a marchio Nursia, prodotti dal laboratorio del Gruppo IperTriscount,- Ipercarni in esclusiva per i suoi negozi, oltre a tutta la gamma dei prodotti a marchio Consilia.
L'occupazione
“Il nuovo Ipertriscount -affermano Alessandro Stocchi e Federico Graziani, titolari dell'insegna- si caratterizza anche per l'inserimento di nuove figure professionali. Sono ancora in corso di svolgimento i colloqui di lavoro per determinate posizioni professionali all’interno del nuovo ipermercato, soprattutto nei reparti gastronomia, macelleria, pescheria, frutteria. I selezionati seguiranno poi una procedura di formazione interna”.
Dal camerino virtuale all’ologramma per la vetrina: Deloitte e Larusmiani hanno presentato il pdv che coniuga presenza in negozio e tecnologie tipiche del digitale
Il camerino virtuale che consente di “provare” i capi senza la necessità di indossarli, l’ologramma che proietta un’immagine tridimensionale dei prodotti in vetrina e telecamere intelligenti capaci di analizzare i dati del traffico all’interno del negozio per una gestione ottimizzata degli spazi e delle modalità espositive. Sono alcuni degli elementi che caratterizzano lo “Store of the Future”, il primo negozio ibrido del Quadrilatero della moda milanese (si trova in via Verri, 19), che permette un’esperienza di shopping phygital.
Integrazione tra lusso, heritage e nuove tecnologie
“Siamo orgogliosi di questa nuova collaborazione con un brand iconico come Larusmiani – hanno dichiarato Umberto Andreozzi e Giovanni Faccioli, rispettivamente partner Deloitte Digital e Deloitte Global Fashion&Luxury Practice CoLeader –. Il nostro obiettivo è di creare un’esperienza in store in grado di unire lusso, heritage e nuove tecnologie per coinvolgere e ispirare i clienti. Si tratta del primo Luxury Experience Lab di Deloitte al mondo e lo abbiamo voluto realizzarlo proprio nel Quadrilatero della moda a Milano, unendo la storia di un brand storico di Montenapoleone con la capacità di innovazione di un network globale come Deloitte”.
Le caratteristiche della boutique
Il negozio si estende per 300 metri quadrati su due piani con un ambiente industrial e riferimenti automotive, parte integrante del mondo Larusmiani. Lo spazio rinnovato riflette il linguaggio visivo e l’estetica contemporanea del brand, radicato su uno stile milanese fatto di sobrietà e raffinatezza, dove l’attenzione per i tessuti, la manifattura artigianale e i dettagli sono i veri protagonisti.
Passione per l’eccellenza
“La nuova boutique è stata concepita come un luogo di incontro e di scambio di esperienze attivato da un unico motore: la passione per l’eccellenza – racconta Guglielmo Miani, presidente di Larusmiani -. Partendo dalla tradizione, il nostro immaginario si è infatti ampliato in una costante ricerca verso uno stile in grado di coniugare la tradizione e l’innovazione nel segno della qualità assoluta e del savoir faire ‘del fatto a mano’ con caratteri di unicità”.
Si tratta di punti di vendita ex Grancasa per un totale di 55 mila metri quadrati di superficie di vendita
Undici punti di vendita ex Grancasa per un totale di 55 mila metri quadrati di superficie di vendita e un fatturato a regime di 200 milioni di euro. È l’acquisizione messa a punto da Risparmio Casa, che consentirà al gruppo italiano operante nel settore della grande distribuzione di prodotti per la cura della casa e della persona di superare il miliardo di euro di fatturato. Un traguardo importante in un settore nel quale i margini sono solitamente contenuti, per cui le dimensioni risultano fondamentali per generare economie di scala.
I negozi verranno convertiti alla nuova insegna entro la fine del 2024, con i primi cambi tre già in programma entro quest’anno.
Salvaguardia occupazionale e rafforzamento della presenza territoriale
L’operazione, che ha comportato il salvataggio di oltre 320 occupati, consentirà a Risparmio Casa di superare il miliardo di euro di fatturato, aumentando la presenza nel territorio nazionale. Tutti gli store del gruppo romano sono caratterizzati da un vasto assortimento di prodotti per la pulizia e cura della casa, bellezza e cura della persona, oltre che da prodotti per animali domestici, giocattoli, cartoleria e fai da te. Accanto ai grandi marchi, c’è un catalogo con più di 25 marchi propri.
Stefano Battistelli, fondatore di Risparmio Casa
“L’acquisizione degli undici punti vendita a marchio Grancasa – afferma Stefano Battistelli, socio fondatore di Risparmio Casa - ci ha permesso di ampliare la nostra già ben consolidata rete di vendita. La struttura e l’organizzazione del nostro gruppo, unite al know-how specifico accresciuto nel tempo, offriranno un’ulteriore crescita al nostro marchio”.
I numeri di Risparmio Casa
Parliamo di una catena con 150 punti di vendita, di cui uno a Lugano, creata a partire dagli anni Sessanta da un negozio di cartoleria e profumeria ad opera di Guido Battistelli, con i figli che poi hanno esteso la presenza geografica.
Il gruppo estende il servizio di click & connect a una serie di punti di vendita ubicati nel Nord-Est. Stesso assortimento dei negozi fisici e possibilità di aderire ai servizi di fidelizzazione
Il gruppo Selex rafforza la copertura geografica dei punti di vendita che assicurano il servizio di click & collect grazie alla piattaforma eCommerce di CosiComodo.it. Un sistema che consente di ordinare online e ritirarlo in negozio, che può rivelarsi particolarmente utile in queste giornate di calura estiva.
Copertura a Nord-Est
Le novità riguardano il Nord-Est, con gli ipermercati Emisfero di Vittorio Veneto (Via G. Matteotti, 39), Fiume Veneto (Via Maestri del Lavoro, 42) e Monfalcone (Via G. F. Pocar, 1).
Per beneficiare di questa opportunità e per procedere alla spesa sulla piattaforma basta scaricare l’app CosìComodo Spesa Online da App Store o da Play Store, oppure collegarsi all’home page CosiComodo.it e digitare il proprio cap per iniziare a fare acquisti online anche nelle province di Pordenone e Gorizia in Friuli-Venezia Giulia e di Treviso in Veneto.
Spesa da casa, ritiro al pdv
Il nuovo servizio di e-commerce permette a tutti i clienti di fare la spesa online in qualsiasi momento della giornata, anche da mobile, e di ritirarla comodamente in store: con il pratico servizio Clicca e Ritira è possibile scegliere online i prodotti e andare poi a ritirarli nel supermercato.
Il tutto nelle fasce orarie coperte dal servizio: dal lunedì al sabato, dalle 9:00 alle 20:00 e la domenica dalle 9:30 alle 19:30.
L’assortimento è lo stesso del punto di vendita fisico. È disponibile, infatti, anche in versione online, una vasta selezione di prodotti tra marche esterne e della casa.
Infine, anche con la spesa online è possibile beneficiare dei vantaggi fedeltà riservati dall’insegna, come gli sconti per la spesa online e le offerte speciali. Associando al proprio account la Emisfero Card con ogni spesa sarà possibile accumulare punti e accedere agli sconti riservati ai soci.
I giocattoli conservano un proprio ruolo nel comparto del non food, ecco le motivazioni d'acquisto lette dall'Osservatorio di GS1 Italy
I giocattoli non possono mancare in una casa dove ci sono dei bambini, dunque nel comparto del non food hanno un proprio ruolo al punto da entrare anch'essi, praticamente sempre, almeno in modalità stagionale, anche nei punti di vendita più piccoli della gdo e nei discount. Vediamo come si acquistano i giocattoli secondo l'Osservatorio Non Food di GS1 Italy.
Ad acquistare giocattoli nel corso dell'anno sono il 29,6% degli acquirenti in Italia, la penultima categoria dei prodotti non alimentari, prima delle attrezzature sportive e degli elettrodomestici grandi che chiudono l'elenco. Il canale preferenziale è ormai l'eCommerce generalista, il marketplace, con il 64,2% delle preferenze. A seguire il negozio fisico specializzato, 54,7%, il cui eCommerce conquista però solo il 9,5% dei consensi, la gdo con il 18,2% e i discount con il 7,8%.
Anche in questo caso la pandemia ha portato a un impiego maggiore del canale digitale, tra chi ha cominciato a usarlo, l'11,5%, e chi dichiara di fare oggi più acquisti online che in precedenza, 13,9%. Dato confermato dalla prevalenza del digitale sul fisico, cosa che avviene solo per i libri, con poco distacco anche per i piccoli elettrodomestici. Il 68,2% degli acquirenti dichiara di non aver cambiato abitudini, ma un bel 5,1% invece dice di aver cambiato la tipologia di punto di vendita cui si rivolge per acquistare giocattoli.
I giocattoli sono anche tra le categorie che meno vengono influenzate dalle previsioni di crisi economica: sicuramente qualcuno rimanderà alcuni acquisti o acquisterà meno, ma il 40,2% dichiara di non avere piani del genere. Una percentuale che è tra le più elevate, dopo i libri e l'ottica.
Giocattoli tra gdo e discount secondo l'Osservatorio Non Food di GS1 Italy
Tra le motivazioni d'acquisto nei supermercati e ipermercati spicca con distacco la presenza di offerte promozionali. Lo dice il 51,9% degli acquirenti, mentre le risposte successive, sopra il 20%, riguardano il risparmio di tempo, i prezzi più bassi (quindi, oltre le promozioni), la possibilità comparare diverse possibilità di scelta e la disponibilità dei prodotti che servono. Con minor enfasi anche le marche sono presenti a sufficienza (16,7%). Meno importanti motivazioni legate all'ambiente o ai consigli di acquisto, per ovvi motivi.
La casistica delle risposte legate al canale discount differisce in parte: la pole position è sempre detenuta da promozioni, risparmio tempo e prezzi più bassi, tutti argomenti legati al canale discount. Le motivazioni che ottengono punteggi elevati, fino al 30%, sono in numero maggiore che nella gdo: la presenza dei prodotti e delle marche ricercate, la possibilità di comparazione, addirittura le informazioni per scegliere. Apparentemente il discount mette d'accordo più richieste diverse, di persone diverse, e quindi anche per i giocattoli gioca bene il proprio ruolo.
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Il canale fisico specializzato su cosa può puntare?
Vedremo dopo cosa succede nel canale digitale, che offre spunti di lavoro interessanti. Il negozio fisico specializzato presenta una serie di vantaggi entro i quali non ce n'è uno che prevalga in maniera marcata, sono tutti spalmati su un range di preferenze simile, dal 20% al 10%. La motivazione più gettonata è la disponibilità di tutti i prodotti che servono al cliente, ed è una risposta che ci si aspetta più nel digitale, dove l'inventario è virtualmente infinito. Evidentemente i retailer fisici sanno ancora selezionare bene i prodotti. A parte prezzi e promozioni, in classifica alta qui c'è l'ambiente, e meno male, l'esperienzialità del negozio attrae, probabilmente non solo chi acquista ma anche il "cliente finale", i bambini.
Internet e i giocattoli, perché funziona?
La progressiva chiusura delle grosse catene di negozi specializzati nel giocattolo racconta già parte della storia. Molti acquisti si sono trasferiti online, e non è stata certo una novità portata dalla pandemia, accadeva già prima.
Anche in questo caso, come per i libri e i piccoli elettrodomestici, l'online vince sul canale fisico specializzato, oltre che sull'eCommerce dell'insegna specializzata. La preferenza dei consumatori si è spostata nella rete.
I marketplace - Vincono per i prezzi bassi e le promozioni, seguono a ruota la consegna a domicilio, il risparmio di tempo e solo dopo le motivazioni legate all'assortimento e all'assistenza offerta nella scelta.
L'eCommerce specializzato - Prima del prezzo, comunque sul podio con le offerte promozionali, c'è il risparmio di tempo. Qui si va sul sicuro, sembrano dire i consumatori. E infatti le valutazioni sull'offerta, le marche, i consigli di acquisto hanno una posizione più ampia in classifica, per questo tipo di negozio digitale. Minus del canale, perché sono in fondo alle motivazioni per cui viene scelto, sono la presentazione dell'assortimento, le informazioni per scegliere e la possibilità di comparazione tra prodotti. Un'utile indicazione per i retailer, anche fisici (quelli rimasti).
L'informazione sul prodotto e sul prezzo, vince sempre il marketplace
Come si informano i consumatori sul prezzo e sulla tipologia di giocattoli da acquistare? Il podio è identico per entrambe le ricerche: in testa i marketplace, seguiti dall'esposizione in un negozio fisico e dai motori di ricerca online. Il negozio fisico pesa anche più avanti nella classifica delle scelte dei consumatori: le vetrine, il personale di vendita, sono tutti aspetti che vengono prima dei consigli di amici e parenti, dei social, dei volantini, della pubblicità e degli influencer.
L'indicazione chiara è di non chiudere tutti i negozi fisici, evidentemente hanno un ruolo cruciale nella fase pre acquisto. Bisognerà se mai ripensarli in funzione di un ruolo diverso.
L’edizione 2023 dell’Osservatorio Non Food: le novità a settembre
Accanto all'analisi dei 13 comparti non alimentari e della struttura distributiva, con i canali di vendita e le tendenze emergenti, l'Osservatorio Non Food 2023 di GS1 Italy avrà una nuova survey dedicata alla sostenibilità. Come si comportano i consumatori rispetto a questo tema, nei diversi comparti non food? Qual è la loro percezione? Sono informati sul tema? Quali le loro aspettative rispetto all'impegno delle aziende? Quanto gli shopper sono disponibili nel promuovere processi sostenibili?
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OSSERVATORIO NON FOOD DI GS1 ITALY Dal 2003 l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy offre annualmente uno sguardo trasversale del mondo non alimentare, analizzando consumi, canali di vendita, tendenze, consumatore tipo, tra innovazioni tecnologiche e trasformazioni del mercato, di 13 comparti: abbigliamento e calzature, elettronica di consumo, mobili e arredamento, bricolage, articoli per lo sport, prodotti di profumeria, casalinghi, prodotti di automedicazione, edutainment, prodotti di ottica, tessile casa, cancelleria, giocattoli.
NOTA METODOLOGICA Nell’edizione 2022 dell'Osservatorio Non Food di GS1 Italy è stata realizzata una ricerca che ha coinvolto 1.000 shopper per monitorare le abitudini di acquisto nelle categorie di indagine alla luce dei cambiamenti post-pandemia e lockdown: è stata condotta per GS1 Italy da Metrica Ricerche (gruppo TradeLab), con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), su un campione di mille cittadini - nella fascia di età tra 18 e 75 anni - del panel web Netquest, tra il 13 e il 19 giugno 2022.
Comunicato congiunto di Assica, Assitol, Assocarni, Assolatte, Italmopa e Unione Italiana Food sui rialzi dei listini
Cresce la tensione tra industria e distribuzione sul caro-prezzi sullo scaffale. In un comunicato congiunto, Assica, Assitol, Assocarni, Assolatte, Italmopa e Unione Italiana Food partono dalla premessa di essere “ben consapevoli che il tasso d’inflazione registrato in Italia in questi tempi sta mettendo in serio pericolo la capacità di spesa dei consumatori, che si vedono costretti a comprimere le legittime aspirazioni nelle scelte d’acquisto quotidiane e che spesso faticano a garantirsi i beni essenziali per il proprio sostentamento”.
Le conseguenze dell’iperinflazione sui consumi
Il calo della capacità di spesa comporta inevitabilmente una riduzione degli acquisti e quindi minor introiti per le aziende e minori profitti. “Il consumatore rappresenta il punto di riferimento per eccellenza delle aziende associate e il motore primario dell’esercizio d’impresa: i suoi interessi, le sue aspettative e le sue preferenze costituiscono per le aziende produttrici di alimenti e bevande una guida costante nelle scelte produttive e commerciali attuate quotidianamente – si legge nel documento - Per tal ragione, ci dispiace constatare quanto Federdistribuzione in queste ore ha affermato tramite i mezzi stampa”.
La difesa della categoria
“Le nostre aziende associate hanno da sempre improntato la loro produzione alla massima efficienza e razionalizzazione dei processi ed hanno assorbito quanto più possibile le varie oscillazioni dei diversi costi sostenuti anche al fine di evitare che questi vengano scaricati a valle sul consumatore, come del resto dimostrano i prezzi alla produzione, vale a dire i prezzi di cessione alla distribuzione, che si attestano ben al di sotto del tasso di inflazione medio”, sottolineano i produttori.
I quali, per sostenere i consumatori in difficoltà, si dicono “disponibili a collaborare fattivamente con tutte le parti interessati in questa direzione”.
Una precisazione accompagnata da un ammonimento: “Riteniamo che qualunque determinazione, promessa o impegno sul valore del prodotto finito non possa prescindere da un coinvolgimento di tutti gli operatori della filiera alimentare nel senso più ampio”. Il riferimento è a coloro “che, a vario e diverso titolo, contribuiscono a formare i costi di produzione (materie prime, energia, packaging, logistica e così via) e concorrono dunque a comporre il valore finale del prodotto”.
Le dinamiche inflattive, concludono le associazioni, impongono nuovi listini e “il settore del largo consumo è un ambito altamente competitivo come dimostrato del resto dalla pluralità delle azioni promozionali che vengono messe in essere continuativamente in tutti i punti vendita proprio per venir incontro ai consumatori”.
Le soluzioni di porte automatiche e sistemi antipanico a sfondamento per retail e gdo lavorano su comfort e sicurezza
I consumatori spesso non se ne rendono conto: la sicurezza e l’operatività degli edifici (ben normate), come centri commerciali e supermercati, è garantita da aziende che studiano soluzioni sempre più innovative. Da sempre FAAC è protagonista in questo senso, dando vita a sistemi per l’automazione, il controllo e la protezione dei varchi pedonali e veicolari in linea con le esigenze del mercato e degli utilizzatori finali.
XBO, per gli ingressi sulle vie di fuga
La sicurezza è una componente fondamentale di qualsiasi prodotto, e nei prodotti più innovativi diventa ancora più invisibile e agevole. “Nel settore degli ingressi automatici -spiega il presidente Andrea Moschetti- continuiamo a lavorare per soddisfare anche le richieste inespresse dei nostri clienti, tenendo presente che rispondere alle normative esistenti rappresenta solo il livello minimo oltre il quale andare con soluzioni migliorative. Ad esempio, il nuovo sistema di sfondamento XBO rappresenta un notevole passo in avanti per i clienti del settore retail-gdo e non solo, per l’applicazione degli ingressi automatici posti sulle vie di fuga; negli esercizi commerciali molto spesso gli ingressi automatici sono soggetti a sfondamento involontario da parte dei visitatori, magari con carrelli pieni difficili da controllare”.
Rispetto alle soluzioni tradizionali, il sistema XBO ha una serie di elementi che lo rendono molto più efficiente. Innanzitutto agevola notevolmente la regolazione del sistema di sfondamento e riduce il rischio di danni alle ante grazie a un limitatore di corsa su quelle semifisse; aumenta il livello di sicurezza della macchina grazie a una rilevazione ridondante dello sfondamento delle ante che impone il blocco dell’automazione, ma soprattutto agevola drasticamente il riarmo delle ante sfondate, eliminando la necessità di ricorrere a personale di manutenzione. Questo genera benefici immediati in termini di riduzione degli oneri manutentivi e di riduzione dei fermi macchina e delle dispersioni termiche causate dalle porte aperte. “Operativamente, il sistema XBO a sfondamento parziale o integrale delle ante opera attraverso un aggancio magnetico regolabile che consente il riarmo delle ante in autonomia solo riaccostando le ante fino alla posizione iniziale, operazione agevole anche per il personale del negozio o del centro commerciale stesso”.
Airslide, lanciata già nel 2014, è il primo ingresso automatico con lama d’aria integrata che, grazie al suo posizionamento ottimale in corrispondenza della soglia e al suo funzionamento sincrono con l’apertura delle ante, supera tutti i limiti delle barriere d’aria esterne, ancorché notevolmente energivore, garantendo prestazioni superiori di riduzione della dispersione termica rispetto alle soluzioni tradizionali, oltre che un miglior comfort per il personale interno all’esercizio e all’abbattimento dell’ingresso di polveri, smog e insetti nell’edificio.
Airslide, inoltre, opera in combinazione con il sistema Energy Saving, che aggiunge ulteriore valore all’ingresso automatico FAAC, riducendo significativamente i tempi di apertura del varco, grazie a un sistema evoluto per il comando dell’automazione, con benefici in tutti i contesti applicativi, soprattutto in quelli dove numerica di varchi e transiti giornalieri comportano forti dispersioni termiche.
Un ultimo aspetto va infine considerato: l’estetica. Le lame d’aria tradizionali sono tipicamente, oltre che inefficienti, poco gradevoli alla vista e invasive; Airslide, invece, abbina la performance al design, garantendo oltre il doppio di performance e comfort rispetto a una lama d’aria classica. “Efficienza, qualità dell’aria, comfort ambientale: sempre, in FAAC, innovazione e sicurezza si fondono per dare vita a soluzioni realmente impattanti che migliorano le condizioni degli spazi che le ospitano”, completa il presidente.
La società parte di Gruppo DMO (Super Drug Italia) prevede l’ulteriore apertura di due negozi a Roma a ottobre di quest’anno
Caddy’s sbarca in Sardegna acquisendo 14 punti di vendita e arrivando a presidiare la tredicesima regione italiana. La società, parte di Gruppo DMO a sua volta parte di Super Drug Italia che fa riferimento a centrale Forum, opera con le insegne Caddy’s e Beauty Star, catene di drugstore specializzate in prodotti per la bellezza, l’igiene della persona e il cura casa. Con questi 14 store, Caddy’s implementa la propria rete di 6mila mq di superficie di vendita raggiungendo in Italia quasi quota 300 negozi, come conferma anche il direttore generale di DMO, Paolo Radi: “Siamo molto felici di questa operazione che ci permette di estendere l’offerta di Caddy’s in una regione importante per il canale drugstore quale la Sardegna, e raggiungere così gli oltre 280 punti vendita in Italia. Caddy’s è la terza insegna nazionale tra i ‘puristi drugstore’ e questa operazione fa parte del piano a 4 anni, avendo l’intenzione di aggiungere oltre 100 punti vendita alla rete attuale, espandendoci e raggiungendo territori oggi non presidiati”.
Caddy's guarda anche al Lazio
Ma l’espansione non si ferma qui. L’azienda, infatti, ha già annunciato che il prossimo ottobre verranno aperti i primi due punti di vendita nella Capitale: “L’unicità di Caddy’s risiede in un approccio olistico al ‘volersi bene’ e al voler bene ai luoghi della nostra quotidianità -prosegue Radi-. La qualità del servizio, la preparazione, la capacità di consigliare e di accompagnare i nostri clienti, è un tratto distintivo di tutte le nostre colleghe e colleghi che presidiano i nostri punti vendita. Siamo orgogliosi di ciò, ci vogliamo bene, lo ammettiamo e lo diciamo senza remore, e siamo desiderosi di poter accogliere oltre 70 nuove colleghe e colleghi che oggi entreranno a far parte del nostro Gruppo”.
Approvata dall’Antitrust l’acquisizione di tre store Bennet in Piemonte, regione nella quale la cooperativa guidata dall’Ad Adamo Ascari vuole rafforzare la propria presenza
Approvata in maniera definitiva dall’Antitrust a fine luglio, l’acquisizione da parte di Conad Nord Ovest tramite la propria associata e partecipata Nordovest Insieme di un ramo d’azienda di Bennet, avvenute tra fine di gennaio e febbraio: nello specifico si tratta di tre punti di vendita attivi in Piemonte, a Torino (via Verolengo), Verbania (Verbano-Cusio-Ossola) e Ovada (Al); i negozi di Torino e Ovada sono già operativi: Torino con l’insegna Conad Superstore e Ovada con Conad, mentre quello di Verbania, dopo adeguata ristrutturazione, aprirà i battenti il prossimo anno.
Adamo Ascari, amministratore delegato di Conad Nord Ovest
Logica di sviluppo
“Il nostro obiettivo con questa operazione è rafforzarci in Piemonte e Val d’Aosta, dove, a fine 2022, avevamo una quota di mercato di poco superiore al 5%, una quota bassa rispetto alle nostre ambizioni -ci dice Adamo Ascari, amministratore delegato di CNO-. Nei nostri piani di sviluppo si tratta di una zona strategica che ci porterà a migliorare in misura importante il fatturato della zona, che, a fine 2022 era di 582 milioni di euro, destinato a salire a 678 milioni considerando anche la Val d’Aosta. L’obiettivo di rafforzare la nostra presenza in questi territori con una rete di vendita adeguata passa anche il rafforzamento del network logistico con ulteriori strutture dedicate”.
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Va aggiunto che queste aperture rientrano all’interno del piano triennale di crescita di CNO pari a 170 milioni di euro, su un totale regionale pari a 621 milioni di euro, di cui 170 in Piemonte con circa 12 nuove aperture tra Piemonte e Val d’Aosta. Aperture che porteranno, oltre che nuovo fatturato, anche 320 nuove assunzioni.
Una rete multicanale
Da punto di vista del formato di vendita, questi tre negozi hanno assunto l’insegna sia Conad (Ovada), a firma per i supermercati, sia Conad Superstore (Torino) sviluppandosi su una superficie di 3-4.000 mq, focalizzata sull’alimentare con referenze non food a completamento. “Siamo convinti che ci siano opportunità interessanti da cogliere per tutte le nostre insegne grazie al nostro approccio multicanale, che comprende anche l’online, secondo i tempi dettati a livello nazionale, in grado di dare risposte adeguate ai consumatori di oggi”.
Coop Italia e Conad scendono in campo accanto all’Emilia-Romagna con donazioni per riqualificazioni di siti danneggiati e a sostegno delle persone
Sono state tante le iniziative a sostegno dell’Emilia-Romagna a seguito dell’eccezionale alluvione che ha colpito la regione lo scorso maggio e che ha messo in ginocchio cittadini, istituzioni e filiere produttive. Anche diverse insegne della gdo italiana hanno deciso di dare il proprio contributo concreto per sostenere la regione, riqualificare i siti che sono stati duramente danneggiati e dare supporto alla popolazione.
Conad “Sosteniamo l’Emilia-Romagna
Grazie all’iniziativa “Sosteniamo l’Emilia-Romagna”Conad è riuscita a raccogliere un milione e mezzo di euro che sosterranno, nello specifico, cinque progetti di riqualificazione: il Centro Sportivo di Borello in provincia di Cesena, Palestra Comunale “G. Mercuriali” a Forlì, la Palestra “Ivo Badiali” a Ravenna, Scuola dell’Infanzia “Fondo Stiliano” in provincia di Ravenna e, infine, sempre a Ravenna, la macchina raccolta sale del Parco della Salina di Cervia.
“Essere un leader della grande distribuzione e punto di riferimento settimanale per oltre 11 milioni di famiglie italiane è per noi un motivo di orgoglio che accresce, al contempo, la grande responsabilità che sentiamo sulle loro scelte di acquisto e nello sviluppo economico-sociale e della qualità della vita dei territori in cui operiamo ogni giorno con i nostri Soci e le nostre Cooperative”, ha commentato Mauro Lusetti, presidente di Conad.
L’iniziativa “Sosteniamo l’Emilia-Romagna” ha previsto la donazione da parte dei clienti Conad di un contributo alla cassa, a partire da 1 euro, per ogni spesa effettuata nei punti vendita dell’insegna o presso l’eCommerce di Conad. Alla partecipazione dei clienti alla raccolta, si aggiunge l’importo donato da Conad Consorzio Nazionale e dalle cinque Cooperative Conad.
Coop per cittadini e colleghi
Anche Coop Italia dà il proprio contributo alla causa: grazie a una raccolta avviata dalle cooperative di consumatori all’indomani dell’alluvione sono stati raccolti e devoluti 2.190.736 euro, fondi destinati a sostenere le cooperative agricole, di produzione e trasformazione colpite dall’alluvione e a interventi di ricostruzione in accordo con le autorità interessate. Non solo. La campagna è stata affiancata da un’attività di sostegno fra tutti i dipendenti delle cooperative a favore dei colleghi di Coop Alleanza 3.0 e di Coop Reno che hanno subito danni dall’emergenza attraverso la donazione di ore di lavoro e giorni di ferie.
“E’ una ulteriore dimostrazione di quanto il mondo delle cooperative di consumatori sappia rispondere in momenti di grande drammaticità -afferma Marco Pedroni, presidente di Ancc-Coop-, lo abbiamo fatto sempre anche in altre situazioni sia di emergenza internazionale che nel nostro Paese. Guardiamo ora con fiducia agli interventi di ricostruzione che grazie al contributo di soci, dipendenti, consumatori potranno attivarsi”.
A luglio Amazon ha proposto per il Prime Day offerte e sconti sulla tecnologia, indagati da QBerg al confronto con il 2022
Gli scorsi 12 e 13 luglio Amazon ha proposto per il Prime Day una serie di offerte e sconti sulla tecnologia, indagati da QBerg al confronto con i prezzi e gli sconti del 2022. Coinvolti 26.000 prodotti nelle varie famiglie del tech, il 28% in meno rispetto al 2022, quando erano 36.000 i prodotti acquistabili nell'operazione.
QBerg indaga prezzi e sconti della tecnologia al Prime Day 2023
Ecco la top ten delle famiglie di prodotto tech acquistabili al Prime Day:I telefoni cellulari svettano come la categoria con il maggior numero di prodotti proposti in offerta, 1.911 modelli unici disponibili al Prime Day.
Tra notebook, monitor, toner e cartucce l'informatica tocca una quota del 20% dell'offerta complessiva dell'iniziativa di Amazon. La stampa digitale da sola presenta due categorie in posizione alta: i toner al secondo posto, le cartucce al quinto. Categoria molto legata all'informatica è quella dei communication device, i router, che sono al quarto posto.
Un altro contesto molto popolare è quello delle apparecchiature per la cucina e la cottura, che insieme toccano quasi 2.400 modelli unici. Dopo la cucina, la casa, con gli aspirapolvere all'ottavo posto.
Gli auricolari al nono posto della top ten, 854 modelli unici, sono però quasi la metà rispetto al 2022.
Chi ha fatto affari? I prodotti con gli sconti più elevatiLe percentuali di sconto più incisive variano tra il 12 e il 10% con una eccezione: il 26% riservato agli antivirus, al software dunque.
Tra gli sconti più alti, quelli rivolti ai prodotti per la cura della persona, famiglia che può contare 4 prodotti nella fascia di taglio prezzo dell'11%: rasoi donna e uomo, prodotti per i capelli e il grooming.
I tagli prezzo più importanti si dividono poi tra i prodotti per la casa, come i pulitori a vapore, 12,1%, o i Tv flat, 11%, e quelli per lo sport e il tempo libero, come le cuffie on ear Tlc, auricolari, sport watch.
2023 vs 2022, cosa si compra meglio?
Secondo i dati di QBerg quest'anno gli affari migliori li ha fatti chi ha acquistato articoli informatici. Rispetto al 2022, i prezzi di alcune categorie erano decisamente più bassi, lungo il Prime Day 2023. Eccole:
-Proiettori (passano da un prezzo medio 2022 di 1.825 euro a uno nel 2023 di 1.160 euro)
-Stampanti e multifunzione professionali
-Notebook
-Monitor
-DVD recorder, -205 euro rispetto al prezzo medio 2022
-Communication device, -105 euro
Flat Tv, -69 euro
-Condizionatori, -66 euro.Il calo dei prezzi in un momento che vede l'inflazione alta su molte categorie rappresenta un modo per venire incontro a chi ha necessità di acquistare tecnologia e poche risorse per farlo. Non a caso i prodotti di informatica sono i più gettonati.
Si riduce però la scelta dei prodotti in promozione, elemento che potrebbe essere legato a una scelta strategica del marketplace o all'effettiva possibilità di inserire più articoli nell'iniziativa Prime Day.
Grande successo per la seconda edizione del concorso che ha permesso ai consumatori VéGé di conferire gift card Decathlon alle associazioni sportive
Si chiude con successo la seconda edizione dell’iniziativa a sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche a opera di Gruppo VéGé in collaborazione con Decathlon. Per questa tornata sono state premiate 3.830 Associazioni Sportive Dilettantistiche italiane con gift card di Decathlon, del valore di 300 e 600 euro da utilizzare presso i punti di vendita fisici e l’eCommerce, un montepremi di oltre un miliardo e mezzo di euro. Inoltre, premiati anche i consumatori delle insegne VéGé con più di 1.600 gift card Decathlon del valore di 100 euro ciascuna.
“Ancora una volta abbiamo potuto esprimere la nostra piena vicinanza alle famiglie e alle comunità di cui fanno parte attraverso i valori fondanti dello sport, dell’unione e coesione, del gioco di squadra -ha commentato Giorgio Santambrogio, Amministratore delegato di Gruppo VéGé-, oltre a quelli di una corretta educazione alimentare che sono alla base del benessere nutrizionale, fisico e psicologico di ogni individuo. Sarà un’esperienza che sicuramente ripeteremo. Perché per noi di VéGé, lo sport è di famiglia”.
Il concorso
Ricordiamo il funzionamento dell’iniziativa. Per ogni 15 euro di spesa negli store di Gruppo VéGé i consumatori hanno ricevuto un Qr Code sullo scontrino. I clienti, tramite app, hanno conferito i codici ai borsellini virtuali delle singole associazioni. Alla fine del concorso, tramite classifica per insegna, i premi sono stati conferiti alle associazioni sportive che hanno raccolti più codici.
“Vedere sorgere tante iniziative simili ci fa molto piacere, significa che il progetto è stato ispirante per tanti operatori del mercato, e chi ne beneficia sono proprio le associazioni -afferma Gianluca Sgarlata, direttore b2b di Decathlon-. Decathlon, attraverso la sua capillarità su tutto il territorio nazionale, è al loro fianco per sostenerle nella loro attività”.
Il gruppo della climatizzazione e accessori per la casa archivia la prima metà del 2023 con Ebitda e utile in crescita. Nel secondo trimestre, segnali di recupero anche per i ricavi
Più luci che ombre nella semestrale del gruppo De’ Longhi. La prima metà dell’anno va in archivio con ricavi per 1,29 miliardi di euro, in calo del 10% a cambi costanti rispetto al medesimo periodo del 2022. La contrazione è dovuta alle difficoltà del primo trimestre, mentre il secondo è stato sostanzialmente in linea con aprile-giugno 2022 (-0,9% a cambi costanti) e in crescita del 1,8% al netto dell’effetto dell’uscita dal business del condizionamento sul mercato americano.
In progresso utile e flussi di cassa
L’Ebitda adjusted, che indica l’andamento dell’attività caratteristica al netto delle voci straordinarie, si è invece attestato a 160,1 milioni, corrispondenti al 12,4% dei ricavi, in crescita dal 10,3% del primo semestre dello scorso anno. In progresso (del 5%) anche l’utile netto, che arriva a quota 82,7 milioni di euro, pari al 6,4% dei ricavi (in miglioramento dal 5%. A chiudere il cerchio è il flusso di cassa prima dei dividendi (“free cash flow”), positivo per 85 milioni.
Al 30 giugno, la posizione finanziaria netta di gruppo è risultata positiva per 311,7 milioni, in miglioramento rispetto ai 298,8 milioni di fine 2022.
Conferma per le previsioni relative all’intero esercizio
“Siamo molto soddisfatti dei risultati conseguiti nel trimestre, che confermano le nostre attese di una progressiva normalizzazione dei trend di crescita e di profittabilità in questa fase post-pandemica – commenta in una nota l’amministratore delegato Fabio De’ Longhi -. “In particolare, mi preme evidenziare il recupero della marginalità, frutto di una attenta strategia sui prezzi e di un rigoroso controllo degli investimenti, nonché di un recupero dei costi logistici e un allentamento delle pressioni sui restanti costi operativi”.
Quindi, relativamente ai prossimi mesi, assicura: “Stiamo tornando alla normalità delle dinamiche del business, nonostante uno scenario macroeconomico caratterizzato nel breve termine dai potenziali impatti dell’inflazione e dell’aumento dei tassi di interesse sulla ricchezza delle famiglie e sui consumi. In questo contesto confermiamo la guidance per l’anno che prevede ricavi in leggera flessione rispetto al 2022 ed un Ebitda adjusted nell’intervallo di 370-390 milioni di euro”.
12 frasi in rima stampate sull'etichetta del Galbanetto, da luglio a settembre sia nella moderna distribuzione sia nel canale tradizionale
L'etichetta personalizzata diventa un elemento distintivo a scaffale: Galbani, brand del Gruppo Lactalis Italia, ha lanciato per i mesi di luglio e settembre una limited edition del Galbanetto, il salame più famoso e iconico nella gamma Galbani di Meat, con l'etichetta personalizzata con 12 frasi in rima, "le dedichette".
Le 12 dedichette
Galbanetto... a te che meriti un bacetto!
Galbanetto…a te che sei un bel tipetto
Galbanetto...per te massimo rispetto!
Galbanetto…perché ti voglio bene, con affetto
Galbanetto…al nostro aperitivo perfetto
Galbanetto…a te che non hai un difetto
Galbanetto...se sto con te, è perfetto
Galbanetto…e un abbraccio, stretto stretto
Galbanetto...stasera serie tv o filmetto?
Galbanetto...stasera aperitivo ad effetto!
Galbanetto…agli amici del baretto
Galbanetto…e metti la tristezza nel cassetto
Stampato su circa un milione di etichette del Galbanetto, il progetto è nato da un'idea di Havas Milan, che ha realizzato la proposta creativa con l’obiettivo di rafforzare la presenza del marchio nella categoria dei salumi, sorprendere i clienti e arricchire l'esperienza di acquisto complessiva focalizzandosi sui messaggi chiave del Brand e di prodotto, in particolare il valore della condivisione di momenti di qualità.
“La limited edition 'Le Dedichette' di Galbanetto -dice Emanuele Galliano, group brand & category manager di Galbani Meat- rappresenta perfettamente il posizionamento di questa linea. Un prodotto gustoso che si adatta a diversi momenti di consumo, pensato per tutta la famiglia al fine di stimolare momenti felici e di condivisione. Quando si parla di Galbanetto, è facile portare il sorriso in tavola” .
I prodotti di Caviar Milan entrano in assortimento da Cosaporto disponibili Milano, Santa Margherita Ligure e Forte dei Marmi
I prodotti di Caviar Milan sono stati inseriti nell'offerta di Cosaporto, la piattaforma di Quality Delivery attiva nelle maggiori città italiane oltreché a Londra. I prodotti saranno disponibili per i consumatori di Milano, Santa Margherita Ligure e Forte dei Marmi. Quattro le varianti di caviale disponibili: Royal Baerii, Royal Beluga, Imperial Beluga e Almas Beluga. “Con Caviar Milan – ribadisce Stefano Manili, ideatore di Cosaporto – il nostro catalogo si arricchisce di una serie di prodotti di grande qualità. Rispondiamo così alla richiesta dei nostri clienti di avere proposte di grande eccellenza come lo sono le tipologie di caviale di Caviar Milano, fra le migliori reperibili sul mercato, che abbiamo selezionato per la nostra piattaforma”.
Allevati in Iran, sulle sponde meridionali del Mar Caspio, gli storioni selezionati da Caviar Milan nuotano in vasche in cui è stato ricreato il loro habitat naturale. Grazie all’utilizzo dell’acqua e della sabbia degli affluenti del grande lago salato, i pesci possono crescere in un ambiente del tutto simile all'originale, senza alcun intervento artificiale. Naturali i metodi di conservazione.
“Aggiungiamo un ulteriore tassello allo sviluppo commerciale del nostro brand –spiega Mahsa Mehrnam, founder di Caviar Milan- e lo facciamo con un partner che è sinonimo di qualità ed eccellenza, nella sua proposta e nel servizio reso alla clientela. Con Cosaporto miriamo a consolidare la conoscenza di Caviar Milan nella città dove siamo nati e dove abbiamo aperto la prima boutique”.
Carrefour e Rossotono continuano a espandersi in Area 4 Nielsen. Il format di Apulia Distribuzione si rafforza nel barese
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Apulia Distribuzione, master Carrefour per il centro Sud Italia, continua il piano di espansione e prosegue lo sviluppo del brand Rossotono, dedicato alla lavorazione e trasformazione di carni di qualità, abbinato ai punti di vendita Carrefour. Il piano di sviluppo L'ultima apertura è stata realizzata a Castellana Grotte (Ba), in via Putignano, nelle vicinanze del centro commericale Le Grotte.
Le caratteristiche dello store
Il punto di vendita si estende su un'area di 2.000 mq
Conta in assortimento 10.000 referenze
Dispone di otto casse.
L'area freschi comprende un’ampia zona dedicata all’ortofrutta, con prodotti di provenienza regionale e km zero, e un banco frigo dedicato ai prodotti di IV e V gamma con una scelta di frutta e verdura già pronta e porzionata. In gastronomia, come da tradizione, primi piatti caldi serviti da mattina a sera con tantissime ricette che variano a seconda della stagione, il tutto disponibile con una semplice prenotazione su whatsapp. I clienti trovano inoltre pane fresco sfornato ad ogni ora.
La mdd di Apulia Distribuzione dispone dei brand Rossotono e RT per le carni di qualità premium lavorate e confezionate direttamente dal distributore e I Naviganti per la pescheria con pesce di origine locale e nazionale.
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La convenienza
Anche in questo store, Apulia propone il progetto Salvadanaio che consente di avere la garanzia del risparmio quotidiano su una selezione di referenze e la partnership con Too Good to go, l’app che combatte lo spreco alimentare consentendo ai consumatori di acquistare un box a sorpresa contenente i prodotti a scadenza ravvicinata, un servizio utile ma soprattutto etico che rispetta sia l’ambiente sia i consumatori.
Sono vari gli ambiti su cui il Gruppo Selex si muove per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità elencati nell'apposito bilancio alla sua decima edizione
Lotta allo spreco alimentare, packaging green, rispetto per l'ambiente, attività sociali. Tanti gli ambiti su cui il Gruppo Selex opera per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità elencati nell'apposito bilancio quest'anno alla sua decima edizione.
“Insieme alle imprese socie del Gruppo da molti anni lavoriamo affinchè la sostenibilità economica sia sempre più integrata alla sostenibilità ambientale e sociale delle nostre aziende. Gli imprenditori sono naturalmente orientati a dare grande importanza ai territori in cui operano e su questa base stiamo costruendo, attraverso processi sempre più strutturati, gli obiettivi di costante e ambizioso miglioramento di tutte le dimensioni della sostenibilità” afferma Maniele Tasca, direttore generale Gruppo Selex.
Le attività sostenibili del Gruppo Selex
Nel 2022 Gruppo Selex ha investito risorse per un valore totale di oltre 7 milioni di euro in
attività sociali, sportive e culturali a sostegno del territorio e a supporto del terzo settore.
Tra i progetti
Tutti per l’Ucraina che ha permesso di devolvere a Medici senza Frontiere un valore complessivo pari oltre 730.000 euro e che grazie a un ulteriore sviluppo a livello locale ha ottenuto 1 milione e 200 mila euro di donazioni.
Tutti per l’Emilia-Romagna ha raccolto oltre 500.000 euro a favore delle comunità colpite dall’alluvione. Il progetto, grazie al sostegno di iniziative regionali promosse da alcuni soci, è arrivato così ad oltrepassare complessivamente la somma di 1 milione e 300 mila euro di donazioni.
La lotta allo spreco alimentare: Selex è intervenuto con varie attività, anche digitali, per il recupero delle eccedenze alimentari donando oltre 2 milioni di kg di prodotti, compreso il fresco non venduto.
Conversione in packaging sostenibili: quasi l’80% delle confezioni sono state modificate riducendo l’impatto sull’ambiente e favorendo l’impiego di materiali di riciclo.
”Il decimo Bilancio di Sostenibilità rappresenta per noi un traguardo importante, di crescente consapevolezza rispetto ai temi della Responsabilità Sociale d’Impresa -commenta Alessandro Revello, presidente di Gruppo Selex-. A guidarci è proprio il senso di responsabilità che sentiamo verso i nostri clienti che ogni giorno, in tutt’Italia, ci accordano la loro fiducia. È per loro che, in un ‘ottica di sostenibilità economica e sociale e con l’obiettivo di proteggere il potere d’acquisto dei consumatori dalla spinta inflattiva, abbiamo lanciato Spesa Difesa. La campagna ha permesso alle famiglie italiane di riuscire a risparmiare oltre 22 milioni di euro sui prodotti a marchio Selex".
Il valore della mdd
I prodotti a marchio del distributore del Gruppo Selex per il 95% provengono da fornitori di origine italiana e nell’ultimo anno sono aumentati del 93% i partner con certificazione d’origine. In questo ambito, il gruppo ha sottoscritto la Carta dei Valori: un programma certificato da un ente terzo che attesta gli impegni e gli obiettivi di sostenibilità assunti da Selex per la mdd.
Il rispetto per l'ambiente
A completamento delle azioni intraprese, Selex ha installato impianti fotovoltaici che hanno registrato un +20% di emissioni consentendo la produzione oltre 18.000.000 kWh di energia “pulita” ed evitando l’emissione in atmosfera di oltre 5.800 tonnellate di CO2. Inoltre, la Centrale Selex acquista ormai da tre anni esclusivamente energia verde
certificata tramite Garanzia di Origine.
La storica boulangerie Paul ha aperto sulla Terrazza della stazione Roma Termini: debutto italiano del marchio grazie a Chef Express e Grand Stazioni Retail
PAUL (di seguito Paul), la storica catena francese di boulangerie e ristorazione ha aperto oggi il suo locale all’interno della Terrazza Termini, lo spazio sopraelevato (molto ampio) che sovrasta e domina visivamente il piano binari della stazione più grande in Italia, prima in Europa a livello commerciale. Sebastien de Rose, chief operating officer di Grandi Stazioni Retail, ce lo aveva anticipato nell'intervista su Gdoweek 9_2023. È il debutto italiano di Paul grazie all’accordo tra Areas Italia MyChef, che ne sviluppa il marchio in Italia, e Grandi Stazioni Retail, gestore degli spazi commerciali e pubblicitari delle 14 più grandi stazioni italiane.
Paul è un marchio storico non così per dire: le sue origini nel IX secolo, quando la famiglia Mayot aprì la prima boulangerie a Croix, vicino a Lille, nel 1889. Da quel momento, la storia di Paul è stata sempre legata a quella della famiglia, che possiede tuttora il marchio. Oggi, Paul è una realtà internazionale di primo livello, con oltre 780 punti di vendita in 50 paesi, e un’offerta di alta qualità che abbraccia anche la grande tradizione della patisserie francese.
Nel locale di Termini, 180 mq e arredato nel classico stile Paul, con le tipiche mattonelle bianche e nere e le immagini storiche dei primi negozi, i visitatori potranno scoprire i prodotti della casa come croissant, pain au chocolate, tarte au citron, molleux au chocolate, eclair e macarons, oltre all’offerta salata di baguette e sfilatini farciti. Il meglio della tradizione francese nella sua autenticità, garantita dai programmi di formazione del personale realizzati interamente in Francia, come accade per ogni punto di vendita della catena. Paul è arredato con divanetti, tavolini e prese di ricarica per i clienti e rappresenterà, oltre che un luogo dove consumare le delizie della patisserie e della boulangerie francese, anche uno spazio accogliente dove rilassarsi nel classico stile dei cafè francesi.
“Siamo veramente orgogliosi che PAUL abbia scelto la nostra realtà per aprire il suo primo locale in Italia -commenta Sebastien de Rose, Chief Operating Officer di Grandi Stazioni Retail-. Le nostre stazioni stanno assistendo a un continuo aumento di visitatori da tutto il mondo e, grazie agli eventi internazionali che il Paese ospiterà nei prossimi anni come il Giubileo e le Olimpiadi, ci aspettiamo un ulteriore incremento dei flussi. Il fatto che sempre più brand internazionali scelgano Grandi Stazioni Retail come partner esclusivo per il loro arrivo in Italia è la conferma della qualità del lavoro che stiamo facendo per rendere le stazioni vetrine privilegiate, luoghi di comfort pensati per soddisfare al meglio le esigenze dei brand e di tutti i visitatori”.
“Siamo felici di aver portato Paul in Italia e di inaugurare il primo punto di vendita in stazione a Roma -aggiunge Sergio Castelli, ceo di Areas Italia MyChef-. I clienti potranno così vivere anche l’esperienza della più tradizionale boulangerie francese nella Terrazza Termini. Questa apertura va a consolidare ulteriormente la nostra presenza nelle stazioni italiane e nel settore del travel retail permettendoci di arricchire il nostro brand portfolio con un altro brand di respiro internazionale, in modo da rispondere ad una clientela sempre più curiosa di sperimentare sapori nuovi”.
Ultimo appuntamento con Gdoweekly prima della pausa estiva, parliamo di nuovi punti di vendita, IA e l'insuccesso del quick commerce in Italia
È uscita la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!
In questa puntata: Tuttigiorni (Abbi Group) esce dalla Sardegna con un punto di vendita in Campania Anche Getir lascia l'Italia Ipertriscount punta sulla formula ipermercato con il primo store a Roma Bennet punta sull'Intelligenza Artificiale Ikea compie 80 anni dalla fondazione
Nata nel 1943 in Svezia come attività per corrispondenza, oggi l'azienda opera in 62 Paesi con 462 negozi, visitati da 700 milioni di clienti l'anno
Venerdì 28 luglio Ikea celebra gli 80 anni dalla sua fondazione. Inizialmente si trattava di una piccola attività per corrispondenza che lo stesso fondatore, Ingvar Kamprad, svolgeva consegnando gli ordini in bicicletta. Oggi Ikea è presente in 62 mercati in tutto il mondo con 462 negozi che vengono visitati fisicamente ogni anno da 700 milioni di persone, un eCommerce che genera 2,6 miliardi di visite l’anno e l'app che è stata scaricata oltre 20 milioni di volte in un anno (dati anno fiscale 2022).
Fondamentale, nella crescita, il contributo dato da un team globale di 231.000 collaboratori: "Ikea non potrebbe essere dov'è ora senza i nostri co-worker, clienti, fornitori, partner e sostenitori. Moltissime persone hanno partecipato alla costruzione di ciò che siamo diventati -commenta Jon Abrahamsson Ring, ceo di Inter Ikea Group -...Negli ultimi 80 anni, abbiamo avuto il privilegio di entrare a far parte della vita e delle case della maggioranza delle persone, un ruolo che vogliamo continuare a ricoprire, con umiltà, nei prossimi 80 anni e oltre".
In questi primi 80 anni di storia si inserisce anche il legame con l’Italia. Fin dagli anni Sessanta, con la visita alla XII Triennale di Milano, il fondatore Ingvar Kamprad ha tratto ispirazione dal modo in cui gli italiani vivono le loro case. Nel 1989, a Cinisello Balsamo, alle porte di Milano, viene inaugurato il primo negozio Ikea del Paese, che cambierà rapidamente le abitudini della popolazione. In quella che è tradizionalmente considerata la 'patria del design', nasce un felice incontro e scambio tra due culture diverse, come dimostra anche la partecipazione di Ikea al Fuorisalone (in concomitanza al Salone Internazionale del Mobile di Milano) dal 1995. Prendono vita così prodotti unici, secondo i principi del design democratico, che nel tempo sono diventati delle vere e proprie icone.
Oggi in Italia –quinto mercato al mondo per Ikea– il brand è presente con 21 punti di vendita tradizionali, 1 XS Store e 1 Pick Up & Order Point. A questi si aggiungono 9 Plan & Order Point, i nuovi format dedicati alla pianificazione di tutti gli ambienti della casa, inaugurati a Torino, Milano, Vicenza, Treviso, Roma, Cosenza, Palermo e il sito Ikea.it. Tutti insieme, questi touchpoint raggiungono ogni anno complessivamente oltre 200 milioni di visitatori. Inoltre, sul territorio sono attivi 2 centri di distribuzione e logistica, a Piacenza e Roma.
Ikea, la cui mission è realizzare prodotti e soluzioni volti a migliorare costantemente la vita delle persone nella sfera dell'abitare, a partire dal 2014 ha deciso di condividere le sue innovazioni nel settore attraverso il Life at Home Report, la più grande ricerca internazionale della catena, che ogni anno esplora le tendenze della vita domestica e l’evolvere del concetto stesso dell’abitare, attraverso le testimonianze, le abitudini e i punti di vista di oltre 37.000 persone in 37 diversi Paesi.
"Ci impegniamo a progettare prodotti e catene del valore per il futuro. Dobbiamo trovare nuovi modi per rendere i nostri prezzi più accessibili, senza comprometterne la qualità o danneggiare l'ambiente -commenta Fredrika Inger, managing director di Ikea of Sweden-. Continueremo a usare la nostra creatività, leadership e il nostro atteggiamento pragmatico e positivo".
"Guardiamo ai prossimi 80 anni da una posizione di leader e con un atteggiamento curioso, positivo e allo stesso tempo umile -afferma Jesper Brodin, ceo di Ingka Group Continueremo a stare dalla parte della maggioranza delle persone, senza smettere di innovare, anticipare le tendenze future e testare nuovi modi di lavorare che riflettano le esigenze delle persone e del pianeta, adattando e trasformando costantemente il nostro business".
Nell'ottica di celebrare la tradizione di design di Ikea, l'azienda ha aperto gli archivi e riscoperto i modelli preferiti dai clienti. Questi prodotti iconici sono stati riproposti con colori freschi e allegri e nuovi materiali nella nuova collezione Nytillverkad.
Dopo Gorillas e Uber Eats è la volta di Getir, la start up turca del quick commerce si ritira dal nostro paese, dalla Spagna e dal Portogallo
La notizia era nell'aria già da un po', ancor di più da quando era trapelata la voce di una vendita sottocosto di scooter e attrezzature targate Getir in Europa, preludio all'annuncio che è stato dato qualche giorno dopo: Getir esce dal mercato italiano. Un settore, quello del quick commerce nel nostro Paese, che ha visto in rapida successione il ritiro di Gorillas (acquisita a livello europeo dalla stessa Getir) e di Uber Eats. Di fatto lasciando all'interno del nostro mercato tre multinazionali che si spartiscono buona parte del food delivery tricolore come Just Eat, Glovo e Deliveroo.
Getir esce dall'Italia, Spagna e Portogallo
Oltre all'Italia, la start up turca lascia anche Spagna e Portogallo, ritenuti non più redditizi e si concentrerà in particolare nel Regno Unito, negli Usa, Germania, Olanda e in Turchia. In una nota diffusa dall'azienda, "l’uscita di Getir da questi tre mercati le consentirà di concentrare le proprie risorse finanziarie sui mercati esistenti in cui le opportunità di redditività operativa e crescita sostenibile sono maggiori. Getir è molto grata per il duro lavoro e la dedizione di tutti i suoi dipendenti in Spagna, Portogallo e Italia”.
Oltre alla gratitudine a parole, i circa 370 lavoratori impiegati dalla piattaforma in Italia aspettano di conoscere concretamente cosa ne sarà del loro futuro, in una nota le organizzazioni sindacali sottolineano, "Nulla di nuovo in un settore, quello del food delivery, che vede un susseguirsi di crisi aziendali con migliaia di lavoratori lasciati letteralmente a piedi. Una bolla che sta scoppiando sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori del settore. Centinaia di famiglie che, da un giorno all’altro vedono messo in discussione il loro futuro. Getir ha potuto sfruttare i benefici derivanti dall’essere sulla carta una start up, per decidere poi, al termine di tale periodo, di lasciare il nostro Paese. Un’azienda che ha sfruttato manodopera con inquadramenti al ribasso e che avrebbe dovuto in queste ore sedersi a un tavolo con le organizzazioni sindacali per provare a sanare questa situazione".
Bennet userà l'intelligenza artificiale per mettere a punto proprie strategie di prezzo che aiutino a movimentare le scorte
Sostenere la crescita, ottimizzare la gestione dell’inventario e stabilire le migliori strategie di prezzo. Questi gli obiettivi che Bennet, insegna attiva in nord Italia con 63 punti di vendita, intende raggiungere attraverso l'utilizzo della piattaforma Oracle Retail Cloud. L'insegna userà quindi l'intelligenza artificiale per mettere a punto proprie strategie di prezzo che aiutino a movimentare le scorte e dare ai clienti il miglior servizio possibile.
Le dichiarazioni
“Velocità e precisione sono fondamentali per determinare i prezzi nel nostro settore, ma altrettanto importante è offrire il prodotto giusto, al prezzo giusto e sul mercato giusto" dichiara Adriano De Zordi, Ceo di Bennet.
“Oracle Retail AI Foundation ci consentirà di analizzare lo storico delle performance di vendita, le tendenze di mercato, le abitudini dei clienti, il panorama competitivo e la capacità dei fornitori di soddisfare le nostre richieste, così da poter stabilire i prezzi dell’inventario in modo più efficace” afferma Fabrizio Greco, senior project manager di Bennet.
“Grazie all’integrazione dell'intelligenza artificiale in Oracle Retail Data Store, Bennet può adeguare le proprie strategie di inventario e prendere decisioni in tempo reale sui prezzi di singoli articoli o categorie di prodotti, e ottenere così un chiaro vantaggio competitivo“ conclude Mike Webster, senior vice president and general manager, Oracle Retail.
Il format Tuttigiorni debutta in Campania grazie al Gruppo Di Palo che replica il concept store lanciato da Abbi Group in Sardegna lo scorso anno
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L'insegna Tuttigiorni, dopo essere stata lanciata nel maggio dello scorso anno da Abbi Group della F.lli Ibba (Crai), con un primo punto di vendita a Cagliari, oltrepassa i confini della Sardegna e arriva in Campania grazie al Gruppo Di Palo, attivo nella regione con l'insegna Crai.
Il primo store è stato realizzato a Cardito (Na), all'interno del centro commerciale La Masseria di via Mahatma Gandhi 7, in linea con le caratteristiche del format già sperimentato, pensato per una spesa comoda, facile, accessibile, di qualità, fortemente incentrata sulle mdd e sui prodotti del territorio.
Il punto di vendita
Lo store apre sull'ortofrutta con esposizioni scenografiche e spazi per la frutta già tagliata e porzionata. Ampia l'area dei freschi con banchi serviti sul perimetro con un focus sui prodotti del territorio. Presente anche lo spazio dedicato ai vini, con un assortimento anche in questo caso ampio su brand e produzioni locali e una comunicazione che racconta le caratteristiche delle diverse varietà. Anche in ortofrutta la comunicazione è funzionale a tramettere i valori del reparto, in primo luogo la stagionalità con ampi cartelli che, attraverso disegni e grafica, raccontano le tipicità di frutta delle varie stagioni.
Multicedi (VéGé) rafforza l'insegna Maxistore Decò a Somma Vesuviana (Na) mentre Sole 365 (Megamark-Selex) arriva ad Agropoli (Sa)
MAXISTORE DECO'
Via San Sossio 36
Somma Vesuviana (Na)
Multicedi (VéGé)
Data di apertura
22 luglio 2023 Format e location
Rispecchia la tipica formula dell'insegna. Offerta
Miglaia le referenze con focus sui freschi e sulle mdd. Servizi
Orario: lun-sab 8-22; domenica 8-13.30 e 16.30-21.30. Addetti e casse
Non disponibile.
SOLE 365
Via Padre Giacomo Selvi 111
Agropoli (Sa)
Megamark (Selex)
Data di apertura
27 luglio 2023 Format e location
In linea con la tipica formula di every day low price che caratterizza l'insegna. Offerta
L'assortimento è il consueto e rispetta la promessa di convenienza. Servizi
Orario: lun-dom 7.30-23. Addetti e casse
Non disponibile.
L'accordo Chef Express-Alice Pizza prevede l'apertura di 30 locali nei prossimi 5 anni all'interno dei canali travel (aeroporti e stazioni ferroviarie)
Chef Express, società di ristorazione controllata da Gruppo Cremonini, e Alice Pizza, storico marchio del casual dining, con 200 punti di vendita a livello nazionale, hanno siglato un accordo quadro in esclusiva della durata di cinque anni per portare la pizza romana, prodotto centrale nell'offerta di Alice Pizza, nel mondo travel cioè nei canali di vendita e di consumo legati ai luoghi di viaggio. Una partnership, quella tra Chef Express e Alice Pizza già avviata con la recente apertura all’interno della Stazione Porta Garibaldi di Milano e quella imminente nell’aeroporto di Milano Malpensa T1.
L’accordo prevede un minimo di 30 nuove aperture nei prossimi cinque anni nei canali aeroporto-autostrade-ferrovie, si inserisce nella strategia già intrapresa da Chef Express per ampliare il proprio portafoglio brand ed è coerente con il percorso di crescita iniziato quattro anni fa da Alice Pizza con l’ingresso del fondo di investimento italiano, IDeA Taste of Italy.
"La partnership con Alice Pizza è per noi un’opportunità importante per presidiare un segmento, quello della pizza romana, con un brand che rappresenta un’eccellenza nel panorama nazionale -commenta Cristian Biasoni, Ceo di Chef Express-. In questo contesto l’accordo risulta in linea con la nostra strategia di ampliamento del portafoglio di brand che ci permette di selezionare i formati più indicati per soddisfare le esigenze dei viaggiatori nelle varie location. È quindi per noi un piacere poter garantire ai nostri clienti il gusto autentico della pizza romana in teglia di Alice Pizza, con cui fin da subito ci siamo sentiti in sintonia per l’eccellenza del prodotto e l’attenzione alla qualità del servizio”.
Claudio Baitelli, ceo Alice Pizza
“La collaborazione con Chef Express, consolidata con questo nuovo accordo -aggiunge Claudio Baitelli, Ceo di Alice Pizza- si sviluppo all’interno di un progetto molto più ampio di ampliamento della rete Alice Pizza in Italia attraverso nuovi canali, come quello del travel. Non potevamo trovare partner migliore con cui intraprendere questo percorso. Chef Express, per la sua consolidata esperienza in questo mercato e la grande professionalità dei suoi collaboratori, ci aiuterà a portare avanti la tradizione della pizza in teglia di Alice per farla apprezzare ad un pubblico sempre più ampio”.
Anche per attori medio-piccoli, la gestione del prezzo salvaguarda la continuità di business e la marginalità. Le opportunità offerte dalle soluzioni Axiante
Per il largo consumo e la gdo, la gestione dei prezzi è sempre più un fattore strategico di competizione. Soprattutto nel contesto economico attuale in cui la pressione inflattiva si abbatte sul potere di acquisto dei consumatori, volumi e marginalità dei punti di vendita sono fortemente insidiati.
Il mantenimento delle quote di volume e di marginalità dipende in larghissima misura dalla gestione dei prezzi che deve tenere in considerazione molti fattori. Diverse le variabili da considerare: i prezzi continuativi, i prezzi dinamici, le promozioni, i canali online, il posizionamento dell’insegna e di cluster predefiniti di punti di vendita. Tutto questo, se correttamente analizzato e tradotto in azioni di pricing efficaci, consente di ottenere il sellout necessario al raggiungimento degli obiettivi definiti in sede direzionale. Entra in gioco soprattutto la definizione dell’elasticità del prezzo praticata, che deve essere valutata in modo da non perdere il consumatore ma allo stesso tempo compensare nel carrello medio la dimensione referenziale a pricing aggressivo da quella di mantenimento della marginalità.
Le soluzioni Axiante totalmente customizzabili di strategic pricing management trovano nella gestione dei dati un forte elemento di indirizzamento alle decisioni, tanto da poter essere definite soluzione di “data driven price management”. L’approccio prevede una metodologia di analisi e raffinamento continuo dei prezzi praticati, come spiega Mirko Gubian, global demand senior manager di Axiante.
Mirko Gubian, Global Demand Senior Manager di Axiante
Qual è il tipo di approccio praticato da Axiante per la gestione dei prezzi?
Il tema è davvero complesso, ma noi abbiamo realizzato un impianto logico assolutamente coerente con i risultati da raggiungere, ovvero con il conseguimento degli obiettivi di business che la catena retail si prefigge di ottenere. Essenzialmente le nostre soluzioni operano su tre macro-blocchi interagenti:
Monitoraggio dei prezzi
Ottimizzazione del prezzo
Automazione di alcuni dei processi inerenti al prezzo.
In questo modo permettiamo ai retailer di mantenere il massimo livello competitivo, definendo un’elasticità dei prezzi a priori che esprime la cifra dell’insegna o di un suo cluster di punti di vendita.
Perché è così importante il tema dell'elasticità dei prezzi?
Il pricing determina il posizionamento sul mercato di un’insegna o di un cluster di punti di vendita. L’elasticità sul livello di posizionamento predefinito è la variabile che consente di esercitare un’azione competitiva sul mercato di tipo “responsive” senza modificare il posizionamento che è un elemento strategico. Ma questo cosa significa? Facciamo un esempio. Un retailer potrebbe decidere di mantenere un posizionamento più elevato rispetto ai competitor come scelta strategica. Tuttavia, in una situazione di pressione inflattiva, il mantenimento del posizionamento potrebbe generare una perdita di volumi a causa dell’elasticità della domanda (che va a cercare altrove il pricing desiderato). In questo caso occorre fissare il pricing di alcune referenze all'interno dei gruppi merceologici che soddisfano il cliente che punta a un prezzo più basso. In questo modo si danno risposte al consumatore, ma non si compromette il proprio posizionamento. E questo tipo di azione ha una connotazione scientifica basata sull’analisi dei dati.
"L'elasticità del prezzo della domanda è oggi una variabile critica in quanto è facilissimo perdere un cliente se si sbaglia il posizionamento. Riuscire a valutare e decidere quale sia il range di oscillazione del prezzo per referenza è fondamentale anche per retailer medi e piccoli".
Ma la gestione del pricing non è ormai consolidata nel settore retail?
I grandi player effettuano la gestione del prezzo da anni, ma le dinamiche cambiano velocemente e oggi è fondamentale anche per un attore di mercato medio-piccolo. E in questi casi, per aggredire il problema ci sono due percorsi possibili. Il primo, classico, è acquistare i servizi di una qualsiasi soluzione sul mercato e customizzarli in funzione delle esigenze specifiche. Tuttavia, il costo è spesso un ostacolo per player medio-piccoli. Una seconda possibilità consiste nel realizzare una soluzione totalmente custom: nel caso specifico di Axiante, il nostro team digital realizza espressamente ciò che funziona meglio per il cliente.
Quali i vantaggi e gli svantaggi della soluzione custom che proponete?
Una soluzione custom realizza solo quello che serve al cliente, con efficienza e senza spreco di funzionalità presenti nelle soluzioni generaliste. Il modello di acquisto della nostra soluzione è meno oneroso di quello basato su acquisti continuativi delle soluzioni standard. Inoltre, la nostra soluzione è specifica e traduce in modo esclusivo le esigenze del cliente. E infine abbiamo tempi di delivery molto ridotti che per una realtà media vanno da 3 ai 6 mesi.
La soluzione Axiante prevede analisi, ottimizzazione e automazione. Iniziamo dall’analisi…
La nostra soluzione si connette ai database delle referenze e permette di effettuare qualsiasi analisi sui prezzi per uno o più cluster di punti di vendita. Operiamo non solo per la gdo ma anche per altri settori retailing. Per la gdo l’analisi è facilitata dal fatto che i prezzi sono evidenti e ogni retailer può disporre di una visibilità del livello di pricing della concorrenza grazie alle rilevazioni effettuate da provider di dati come Nielsen. La conoscenza completa del pricing praticata nella catching area permette di definire il posizionamento e valutare l’aggressività della leva del prezzo rispetto ai competitor. Ovviamente il posizionamento è solo uno degli aspetti perché la leva del prezzo impatta anche sulla marginalità.
E per l'ottimizzazione?
È evidente che non è possibile effettuare delle valutazioni sulla singola referenza per punto di vendita. Diventa importante fissare delle regole di diversa natura. Ma quali? Alcune le abbiamo già citate nel momento in cui il retailer definisce l'elasticità del prezzo e il posizionamento. Come detto, il posizionamento rispetto alla concorrenza può essere definito con una regola. A questa si aggiungono le regole collegate alla marginalità, con le quali si definiscono delle soglie da perseguire, e ancora un altro set di regole che prende in considerazione l'elasticità della domanda rispetto al prezzo. Le regole nel loro insieme definiscono un range complessivo per ogni punto di vendita (o cluster) nel quale il pricing può essere variato salvaguardando obiettivi e posizionamento strategico.
La fase finale dopo l'ottimizzazione e l'automazione. In cosa consiste?
L'automazione ha diversi aspetti. In linea di massima il criterio è quello di ottenere dei risultati rilevanti dalle regole di analisi per poi decidere quali dati siano tradotti in un'azione automatica e quali debbano invece essere sottoposti al vaglio dei decisori. In altre parole, si tratta di decidere quali variazioni di prezzo verranno applicate in automatico e quali invece verranno poste al vaglio dei category manager.
Solitamente come si implementa l'automazione?
Un sistema di alert avverte i vari category manager di anomalie e sottopone le variazioni di prezzo a un flusso approvativo. Occorre ricordare che gli user di una soluzione di pricing sono i category manager oppure alcune tipologie di buyer, ma questo dipende dall’organizzazione.
I retailer operano da sempre sulla leva del prezzo ma quello che fa la differenza è il livello di automazione. Se i retailer più grandi hanno tutti gli strumenti, gli attori medi e piccoli non hanno questo tipo di possibilità. E oggi questi soggetti sentono moltissimo la necessità di gestione del pricing, spinti anche dal clima inflattivo che impatta molto sulle dinamiche dei prezzi.
Per quanto riguarda la gestione delle promozioni?
È una tematica rilevante che si incrocia con quella dei prezzi continuativi. Qui si entra in un territorio complesso nel quale l'ottimizzazione deve essere rivalutata in funzione delle politiche promozionali e bilanciata con le stesse con l'obiettivo di mantenere in essere le decisioni prese a monte di posizionamento, di preservazione dei volumi e della marginalità.
Tenendo conto delle diverse tipologie di pricing, la gestione diventa un’attività continuativa...
Esattamente. La soluzione di pricing management non è una soluzione statica, ma impatta ogni giorno sui risultati conseguibili. Gli elementi concorrenti sono molteplici e, come detto, comprendono i prezzi continuativi, le promozioni i canali elettronici e altro. La possibilità di gestire, ottimizzare e automatizzare le azioni di pricing gestendo la complessità è senza dubbio un fattore di vantaggio competitivo per il retailer. L'analisi e la regolazione devono essere continue.
Quattro etichette di vini di Pam Panorama ricevono la medaglia d'argento in occasione della competizione internazionale Concours Mondial Bruxelles
Quattro medaglie d’argento per Pam Panorama in occasione del Concours Mondial BRUXELLES – The United Nations of Fine Wines, uno degli appuntamenti internazionali dedicati al mondo del vino che ha come obiettivo principale quello di offrire ai consumatori una garanzia: distinguere vini d’ineccepibile qualità, veri e propri piaceri di consumo e di degustazione provenienti dai quattro angoli del mondo, per tutte le gamme di prezzo.
Ad aggiudicarsi i riconoscimenti quattro etichette dell’offerta targata Pam Panorama:
Chianti Docg Riserva 2019 Bosco ai Salici
Lagrein Alto Adige Doc 2022 Von Steiner
Spumante Prosecco Doc Brut Cilium
Pinot Grigio Collio Doc 2021 Gotis Furlains.“Siamo orgogliosi di essere l’unica insegna della grande distribuzione italiana ad essere stata premiata in un contesto così prestigioso nel mondo del vino come il Concours Mondial Bruxelles -dichiara Andrea Zoratti, direttore generale Pam Panorama-. Questi riconoscimenti sono la conferma del valore del lavoro che Pam Panorama porta avanti quotidianamente per garantire ai clienti un assortimento e un’offerta enologica ampia, ricercata e di grande qualità”.
Quattro aperture nella Capitale per Magazzini Gabrielli che sta convertendo le superette acquisite da Distribuzione Roma (Coop) in Tigre situate in di vicolo della Moretta, via dei Pettinari, via del Pozzetto e via del Traforo
TIGRE
Vicolo della Moretta 10
Roma
190 mq
Magazzini Gabrielli
Data di apertura
24 luglio 2023 Format e location
Continua il cambio insegna dei punti di vendita acquisiti da Distribuzione Roma (Coop). Offerta
Come da tradizione dell'insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-20. Addetti e casse
Non disponibile.
TIGRE
via dei Pettinari 70/72
200 mq
Roma
Magazzini Gabrielli
Data di apertura
24 luglio 2023 Format e location
Anche questa superette rientra nel pacchetto di acquisizioni da Distribuzione Roma. Offerta
In linea con la tipica formula dell'insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-20. Addetti e casse
Non disponibile.
TIGRE
Via del Pozzetto 119
Roma
450 mq
Magazzini Gabrielli
Data di apertura
24 luglio 2023 Format e location
Cambio insegna per questo store acquisito da Distribuzione Roma (Coop). Offerta
Rispecchia fedelmente la tradizione dell'insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-20. Addetti e casse
Non disponibile.
TIGRE
Via del Traforo 143
Roma
220 mq
Magazzini Gabrielli
Data di apertura
24 luglio 2023 Format e location
Il gruppo cambia insegna al punto di vendita e lo uniforma ai suoi standard. Offerta
Fedele alla tipica formula dell'insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-20. Addetti e casse
Non disponibile.
Angelini Beauty con L'Oréal International: l'Italia sarà il paese pilota per la distribuzione dei prodotti di profumeria selettiva con i marchi del lusso
L'Italia sarà il paese pilota a livello europeo per la distribuzione dei marchi Ralph Lauren e Maison Margiela, per quanto riguarda le fragranze della profumeria. Questo grazie all'accordo tra Angelini Beauty Spa e L’Oréal International Distribution (LID).
Angelini Beauty e L'Oréal International per l'alta profumeria
A partire dal mese di luglio le fragranze con i brand Ralph Lauren e Maison Margiela saranno disponibili in Italia. A occuparsi della distribuzione e anche della promozione di entrambe i brand e di tutte le rispettive linee è Angelini Beauty Spa, parte di Angelini Industries, in seguito all'accordo stretto con L’Oréal International Distribution (LID), nuova divisione multi-brand go-to-market del Gruppo L’Oréal.
Angelini Industries, eccellenza del made in Italy con sede a Milano, è leader internazionali nei settori della profumeria selettiva, skincare e suncare. Nel suo portafoglio ci sono le linee di profumo di Trussardi, Laura Biagiotti, Chiara Ferragni, Angel Schlesser, Mandarina Duck, Armand Basi, e di skincare & suncare di Anne Möller. Distribuisce inoltre in Spagna i brand Versace, Moschino, Dsquared2, Aktinsons, Missoni e Michael Kors ed in Germania, Filorga, Le Couvent des Minimes, Elle, Comodynes e Courrèges. Per questi brand cura creazione, sviluppo e distribuzione internazionale.
In alcuni mercati strategici è presente con filiali dirette: Italia, Germania, Austria, Svizzera, Spagna e Portogallo. Conta in tutto 200 dipendenti.
Il Gruppo L’Oréal invece opera attraverso distributori regionali o nazionali, o direttamente con rivenditori e operatori eCommerce.
La dichiarazione di Guido Andrea Bellicini, country manager Italia di Angelini Beauty Spa: "Siamo molto orgogliosi della collaborazione con L’Oréal International Distribution, che ci vede Paese pilota a livello europeo per la distribuzione dei marchi Ralph Lauren e Maison Margiela. Metteremo sul campo la nostra passione ed esperienza per raggiungere gli obiettivi condivisi".
I valori sui quali si fonda Angelini Industries e dunque anche Angelini Beauty sono etica e responsabilità, innovazione, performance ed engagement. Lo sviluppo del prodotto prevede parallelamente una grande attenzione al design e alla comunicazione, attraverso la collaborazione con i maggiori talenti internazionali del settore.
Doppio opening pert Aldi che amplia la rete in Emilia Romagna e Veneto con due discount aperti rispettivamente a Rimini e San Stino di Livenza (Ve)
ALDI
Via Vanoni 1
San Stino di Livenza (Ve)
1.000 mq
Aldi Sud
Data di apertura
25 luglio 2023 Format e location
Si trova nell'area di passaggio dell'antica Via Annia. Offerta
Come da tradizione dell'insegna. Servizi
Orario: lun-san 8-20; domenica 8.30-20. Il parcheggio è dotato di 116 posti auto. Addetti e casse
Non disponibile.
ALDI
Via Circonvallazione Nuova 69
Rimini
1.000 mq
Aldi Sud
Data di apertura
25 luglio 2023 Format e location
Secondo store nella città romagniola per Aldi che replica il suo tradizionale format. Offerta
In linea con la consueta formula dell'insegna, l'assortimento propone per l'80% prodotti italiani. Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30. Nel parcheggio sono disponibili 70 posti auto. Addetti e casse
Non disponibile.
Nei punti di vendita Iper La grande i e Unes (entrambe del Gruppo Finiper Canova) sarà utilizzabile la card Dedicata a te voluta dal Governo per aiutare le famiglie
Il Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha lanciato il progetto Dedicata a te, nato per sostenere le famiglie, in difficoltà nell'acquisto di beni alimentari di prima necessità. Questa attività arriva in un momento di grande criticità per i consumatori, contraddistinto dall'aumento dei prezzi. Il Governo ha quindi attivato degli aiuti che arriveranno alle famiglie grazie alla condivisione con le insegne distributive.
Le insegne del Gruppo Finiper (Iper La grande i e Unes) hanno aderito a questa operazione. La card, destinata ai nuclei famigliari con reddito Isee inferiore a 15.000 euro, è disponibile negli uffici postali a partire da luglio, e prevede un contributo del valore di
382,50 euro, dà diritto a un ulteriore sconto del 15% oppure a un buono spesa di pari
valore per fare acquisti nei punti di vendita delle aziende convenzionate, consultabili nei rispettivi siti aziendali. In particolare, l’insegna Iper La grande i ha scelto di offrire un contributo ancora più significativo assegnando un buono spesa del valore pari al 25% della spesa effettuata con la carta stessa.
“Con il nostro contributo possiamo prendere parte a un’operazione di solidarietà collettiva e supportare con un gesto concreto le famiglie in questo periodo di difficoltà” dichiara Michela Bettoni, direttore commerciale Iper Montebello spa.
Attivata una nuova collaborazione tra Penny. e Aquafan. Il parco acquatico ospiterà il logo dell'insegna e numerose attività
Nuove occasioni di visibilità e promozione per Penny. che, in occasione della stagione estiva, avvia collaborazioni mirate, L'ultima in ordine di tempo è la partnership con Aquafan, il parco acquatico di Riccione, sviluppato su un'area di 90mila mq. L'iniziativa, che segue quella attivata in occasione degli I-Days Milano Coca-Cola, raccontata in questo articolo, prevede la presenza del logo dell'insegna alla partenza e all’arrivo degli scivoli più spettacolari del parco, su ombrelloni, tende parasole e lettini per gli oltre 500.000 visitatori previsti per questa stagione.
“Dopo il successo del nostro temporary store agli I-Days Milano Coca-Cola –racconta Bruno Bianchini, direttore marketing strategico Penny Italia- abbiamo voluto confermarci protagonisti dell’estate, soprattutto dell’estate delle famiglie italiane a cui Penny è vicino e tiene in particolar modo; a Riccione abbiamo aperto di recente un nuovo punto vendita e abbiamo scelto di essere presenti in modo importante nel luogo di divertimento assoluto delle famiglie, all’Aquafan appunto, per la sua storia di successo e d’eccellenza che lo ha portato ad essere il parco acquatico più importante d’Europa”.
Le attività in programma
La collaborazione prevede inoltre numerose attività di intrattenimento e direct marketing tra cui la tradizionale Ruota della fortuna, il gioco interattivo che per 50 giornate darà la possibilità di vincere non solo gadget, come zainetti, cuscini gonfiabili e custodie per il cellulare, ma anche buoni sconto Penny da utilizzare nei quasi 500 punti di vendita in Italia.
Il Penny Truck
Fa tappa al parco acquatico anche il Penny Truck, in tour nelle città italiane, che si fermerà ad Aquafan mercoledì 26 luglio, data in cui annuncerà il Penny Day, un’intera giornata dedicata al brand, con momenti di intrattenimento, attività e giochi per adulti e bambini. Tutte le iniziative saranno comunicate anche sulle pagine social dell'insegna e sul sito.
L’iniziativa, che coinvolge alcune gamme della nuova collezione autunno/inverno, vuole essere di supporto alle famiglie, in risposta al carovita
Con l’obiettivo di sostenere le famiglie nella gestione delle loro finanze contro l’attuale aumento del costo della vita, il rivenditore di moda internazionale Primark annuncia la riduzione dei prezzi di centinaia dei suoi capi di abbigliamento basic per bambini della nuova collezione autunno/inverno 2023. Saranno coinvolti nell’iniziativa i prezzi di collezioni selezionate disponibili nei punti di vendita Primark a partire dalla fine di luglio. Del resto, nonostante in giugno si sia registrata una decelerazione del tasso di inflazione, in Italia questo dato continua ad essere sensibilmente superiore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un aumento del 6,4% (Fonte: Istat, prezzo al consumo giungo 2023). Ciò si riflette negativamente sul potere di acquisto delle famiglie, motivo per cui Primark desidera sostenerle offrendo il miglior rapporto qualità-prezzo direttamente sulle principali vie dello shopping italiane.
L'introduzione di prezzi più bassi su alcune linee di prodotti della prossima collezione autunno/inverno segue temporalmente la decisione di Primark dello scorso anno, ovvero congelare i prezzi su oltre un migliaio di prodotti di abbigliamento per bambini e neonati. Gli articoli basic per tutti i giorni che subiranno una riduzione di prezzo includono appunto capi per bambini come come t-shirt a maniche lunghe, leggings, felpe con e senza cappuccio e pigiami.
Mentre design, colori e prezzi di queste linee per bambini e neonati manterranno invariata la loro qualità. In tal senso, prodotti come le t-shirt a maniche lunghe continueranno ad essere realizzate utilizzando almeno il 50% di cotone proveniente dal Primark Sustainable Cotton Program (Pscp), il più grande programma di cotone sostenibile nel settore della moda.
Questa decisione fa parte dell'impegno di Primark per offrire il migliore rapporto qualità-prezzo ai propri clienti, indipentemente dai reparti, dalle collezioni e dai prodotti.
“Per milioni di persone l’aumento del costo della vita prosegue inesorabile, motivo per cui siamo consapevoli che garantire valore e convenienza non è mai stato così importante come oggi per i nostri clienti -osserva Paul Marchant, chief executive di Primark-. La leadership di prezzo è da sempre nel nostro Dna e la difendiamo costantemente affinché i consumatori possano riporre in noi fiducia e avere la certezza che, quando si recheranno in un negozio Primark, avranno il miglior rapporto qualità-prezzo”. I nuovi prezzi si applicheranno a selezionate linee di abbigliamento per bambini in arrivo nei 15 negozi Primark italiani dal 31 luglio in poi. Per verificarne l’effettiva disponibilità in store, direttamente da casa, i clienti potranno navigare sul sito web aziendale uilizzando l’apposita funzione di stock checker filtrando per modello e taglia.
Tra i primi retailer della gdo italiana ad ottenere 10 anni fa la certificazione Uni En Iso 14001, il gruppo ha costantemente rafforzato l’impegno green lavorando in diverse direzione
Oltre 30 milioni di euro investiti dal 2013 al 2022 per l’efficientamento energetico di sedi e punti di vendita, e 62 siti già certificati Iso 14001 in 10 anni: sono, questi, alcuni dei risultati raggiunti da Aspiag Service Despar, attiva in Triveneto, Emilia Romagna e Lombardia, che proprio nel 2023 festeggia il traguardo dei 10 anni dell’ottenimento della certificazione Iso 14001.
Aspiag Service Despar è stata la prima azienda della gdo ad ottenere nel 2013 la certificazione Uni En Iso 14001 (rilasciata da TÜV Italia, parte del gruppo internazionale TÜV SÜD) per il proprio sistema di gestione ambientale, che si prefigge il miglioramento continuo delle performance aziendali che impattano sull’ambiente, come il risparmio energetico, assicurando un utilizzo delle rIsorse più efficiente, razionale e consapevole, così da ridurre sprechi, rifiuti ed emissioni, in linea con la politica ambientale che l’azienda ha scelto per guidare le proprie direttrici di sviluppo.
“Raggiungere questo traguardo è per tutta la nostra azienda un motivo di grande soddisfazione e il frutto di un lavoro corale che ha coinvolto i nostri collaboratori e tutti i nostri stakeholder -commenta Massimo Salviato, Ad di Aspiag Service Despar e referente del progetto per la certificazione Iso 14001-. I dieci anni dall’ottenimento della certificazione sono infatti una testimonianza tangibile dell’impegno per la sostenibilità su cui la nostra organizzazione ha costruito i pilastri della propria visione ambientale”.
La certificazione Uni En Iso 14001 rappresenta il coronamento di una serie di attività che, sviluppate nel tempo, hanno portato Aspiag Service Despar a gestire le proprie responsabilità ambientali in un modo sistematico.
Energia: investimenti dedicati
Sul fronte dei consumi energetici, per esempio, l’azienda ha effettuato investimenti tecnologici per puntare a soluzioni più green per lo sviluppo della rete: oggi i punti di vendita sono in classe energetica A3 e A4 e oltre alle fonti luminose full led si utilizzano sistemi di cool roof che, riflettendo l’irradiazione solare, riducono di 1/3 il fabbIsogno energetico annuale necessario per il raffrescamento del negozio e aumentano fino al 20% il rendimento del fotovoltaico in copertura. In tutti i punti di vendita di nuova apertura e nelle ristrutturazioni si prevede poi l’installazione di impianti fotovoltaici e la installazione di pompe di calore ad alta efficienza in sostituzione delle caldaie a gas oltre che, laddove applicabile, di sistemi di recupero del calore degli impianti frigo per il riscaldamento degli ambienti e dell’acqua ad uso sanitario e di sistemi di chiusura dei banchi frigoriferi.
Considerando il peso dei consumi della refrigerazione alimentare, grande attenzione è stata data alla riduzione dell’impatto energetico dotando tutte le centrali frigorifere dei punti di vendita del sistema di condensazione flottante. Si tratta di un insieme di apparati che consentono di modulare l’attività della centrale frigo in funzione delle condizioni climatico-ambientali, riducendo i consumi e anche i costi manutentivi.
Con riferimento alla riduzione delle emissioni dirette di gas effetto serra, Aspiag Service Despar ha scelto da un lato, per le nuove aperture e ristrutturazioni dei punti di vendita, di utilizzare impianti di refrigerazione per il freddo alimentare a Co2 ad alta efficienza; dall’altro, di sostituire il gas refrigerante contenuto negli impianti frigo più obsoleti con gas a minor impatto ambientale. L’adozione di queste soluzioni ha permesso di diminuire, dal 2015 al 2022, le emissioni dirette causate dal rilascio di gas refrigeranti di più del 30%.
Un ulteriore passo in avanti in questa direzione è la nomina nel 2022 di un mobility manager aziendale, figura che ha come primario obiettivo quello di promuovere ed attuare la riduzione dell'inquinamento ambientale, provocato dai dipendenti con l'uso del proprio veicolo negli spostamenti quotidiani da casa a lavoro e viceversa.
Dal 2014 inoltre Aspiag Service Despar impiega, laddove applicabile, esclusivamente energia verde certificata da fonti rinnovabili: nel solo 2022 l’azienda ha utilizzato energia green per più dell’86% per un risparmio in termini di emissioni di Co2 associate al consumo energetico pari al 79%.
In aggiunta, sempre nel 2022 l’azienda ha volontariamente quantificato le proprie emissioni di gas a effetto serra dirette e indirette secondo la norma Iso 14064-1. L’inventario Ghg ha preso in esame tutti i processi aziendali con potenziale impatto in termini di Co2 equivalente con riferimento agli anni 2020 e 2021. Tale studio, validato e verificato da un ente terzo indipendente, rappresenta per Aspiag Service Despar un’ulteriore opportunità di individuare con maggior dettaglio le aree di miglioramento per la riduzione delle proprie emissioni di gas effetto serra.
Ridurre i rifiuti
Fra gli obiettivi dell’azienda, si segnala anche il forte impegno nella riduzione dei rifiuti, in particolare degli imballaggi. Dai centri distributivi ai punti di vendita il trasporto dei prodotti di ortofrutta e carne avviene utilizzando cassette riutilizzabili, evitando quindi la produzione di scarti di imballaggio terziario in plastica e /o carta.
Nel 2022 il 76,5% dei rifiuti è stato avviato a riciclo; ciò è stato reso possibile anche grazie alla costante attività di formazione e sensibilizzazione dei collaboratori che hanno la responsabilità della corretta differenziazione e gestione dei rifiuti generati durante le attività.
Focus sulla riqualificazione urbana
L’innovazione ambientale passa pure da pratiche di riqualificazione urbana sostenibile. Aspiag Service Despar predilige per le nuove aperture una strategia di recupero e riqualificazione di edifici storici e di aree urbane dismesse, anche grazie ad importanti opere di bonifica di suoli e sottosuoli, con l’obiettivo di restituire alle comunità zone inaccessibili, evitare il consumo di suolo, valorizzare edifici ed elementi architettonici di pregio e innescare un circolo virtuoso attraverso la collaborazione con aziende del territorio, offrendo un concreto supporto alle imprese locali. Alcuni esempi in questo senso sono stati l’Interspar di Mestre/Ge (via Torino), l'Interspar di Bologna, l’Eurospar di Trento (via Manci) e il Despar di Venezia, nell’ex Cinema Teatro Italia.