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Le ECOnews di novembre

L’Imballo Facile di Amazon disponibile per 200.000 prodotti

Cinque anni dopo il lancio del servizio di imballaggio Apertura Facile, Amazon lo dichiara oggi disponibile per 200.000 articoli.
In questi anni, l'etailer ha lavorato con i principali produttori con l'obiettivo di arrivare a consegnare i prodotti in imballi di cartone semplici, privi di confezioni in plastica di difficile apertura e di fili di ferro plastificati, garantendo nel contempo la sicurezza e l'integrità dei prodotti in essi contenuti.

Dai 4 produttori e 19 prodotti disponibili nei nuovi imballi nel 2008, oggi Amazon è passata a lavorare con 2.000 produttori in tutto il mondo, portando i prodotti con Imballo Apertura Facile in 175 Paesi.
Tra i produttori che si sono associati all'etailer si trovano realtà come SanDisk, Kingston,
Tommee Tippee, Hewlett Packard, Belkin,
convinti sia della necessità di garantire all'utente una esperienza di acquisto più piacevole fino al ricevimento del pacco, sia, soprattutto, dell'importanza di ridurre l'impatto ambientale.
Secondo quanto dichiarato da Amazon, infatti, finora l'iniziativa Imballaggio Apertura Facile ha consentito di eliminare 1,67 milioni metri quadrati di cartone, 11,2 milioni di chilogrammi di imballo, ridurre di oltre 410mila metri cubi il volume totale delle scatole utilizzate.

Sanpellegrino vince il Premio Logistico dell’Anno

Gruppo Sanpellegrino ha vinto per il secondo anno consecutivo il Premio Logistico dell'Anno. Il riconoscimento è stato possibile grazie alla collaborazione con Chep Italia e Conad ed è stato conferito da Assologistica ed €uromerci con la collaborazione di Camera di Commercio di Milano e Promos.

A essere premiato è stato “Il Successo del NOI” ovvero un progetto basato sulla condivisione di know how, di competenze e servizi delle tre società. Questa sinergia ha portato alla creazione di valore condiviso, generando benefici lungo tutta la supply chain e riducendo l'impatto ambientale legato alla movimentazione della merce Sanpellegrino.
I centri di distribuzione Conad sono diventati per Chep e Gruppo Sanpellegrino un'opportunità per ottimizzare al 100% il flusso logistico di trasporto dei prodotti.

Questo progetto prevede una gestione condivisa tra Chep e Conad di questi spazi per ridurre al minimo lo spostamento dei pallet su cui viaggiano i prodotti Sanpellegrino. I pallet Chep su cui viene caricata la merce consegnata da Sanpellegrino a Conad, dopo essere svuotati, vengono riconsegnati direttamente agli stabilimenti del Gruppo. Fino a ieri, invece, era Chep Italia a occuparsi del recupero dei pallet vuoti presso i centri di distribuzione di Conad e successivamente riconsegnati a Sanpellegrino.

Ikea supporta l’Università di Scienze Gastronomiche

Ikea è partner strategico dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Il retailer svedese aderisce, infatti, al Club che partecipa attivamente alla vita dell’Ateneo attraverso attività di ricerca oltre che condividendo l’impegno e le strategie per costruire scenari sostenibili sia di produzione sia di consumo del cibo.

“Questa collaborazione si aggiunge ad altre importanti collaborazioni che Ikea ha già attivato in Italia con partner come Wwf, Compassion in World Farming, e Icea. Tutto questo con l’obiettivo di servire in tutti i nostri negozi cibo di alta qualità, controllato, sano e prodotto nel rispetto dell’ambiente”, ha commentato Dino Maldera, country Ikea food manager per l’Italia.

Negli ultimi tre anni Ikea Italia, con l’aumentare dell’offerta biologica nei suoi ristoranti, ha favorito le imprese agricole del nostro Paese che non fanno uso di concimi chimici e antiparassitari. Così facendo è uno dei principali acquirenti di prodotti biologici italiani con acquisti che hanno superato i cinque milioni di euro nell’ultimo anno.

I farmaci etici restano in farmacia

La Corte di Giustizia europea ha respinto il rinvio pregiudiziale del Tar Lombardia sulla normativa nazionale che vieta alle parafarmacie la vendita di medicinali soggetti a prescrizione medica a carico del paziente.

Il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani Andrea Mandelli ha commentato: “la riserva della vendita dei farmaci soggetti a prescrizione alle farmacie rientra tra le misure che gli Stati nazionali possono assumere a maggiore tutela della salute pubblica e determina una riduzione della libertà di stabilimento sancita dal Trattato europeo proporzionata alla necessità della tutela della salute pubblica”.

One Nation Paris è luxury & fashion outlet

Ha aperto i battenti il primo outlet del lusso e della moda avviato negli ultimi 13 anni nell’Ile de France. One Nation Paris è situato al centro della zona ovest di Parigi (con un bacino d’utenza di 11 milioni di abitanti a meno di 60 minuti d’auto) e conta su 80 negozi, quattro locali di ristorazione veloce e tre ristoranti su una superficie commerciale utile di 24.000 mq.

Si stima che nel 2014 i negozi saliranno a 112 sempre nell’ambito dei marchi di lusso e alta gamma. Con un’offerta per il 95% di abbigliamento e accessori e il restante 5% di arredamento casa, One Nation Paris accoglie al pianterreno i brand di streetwear, lifestyle e sport mentre al livello superiore ospita i marchi premium e del lusso.

La realizzazione è di Catinvest con un investimento di 107 milioni di euro.

Nasce LLG Leading Luxury Group

È nato LLG Leading Luxury Group, il polo del beauty luxury in Italia. A dare vita al polo sono le insegne Limoni e La Gardenia Beauty (acquistata da Orlando Italy, già azionista al 50% di Limoni). Entrambe manterranno le proprie peculiarità e il proprio carattere distintivo e saranno guidate da una strategia comune volta a rafforzarne il posizionamento selettivo.

Con 590 negozi distribuiti sul territorio italiano e 370 milioni di fatturato aggregato, Limoni e La Gardenia avranno il 53,3% di market share sul totale delle catene di profumeria in Italia e il 22,1% sul totale settore cosmesi nazionale.

LLG si colloca, così, al vertice del mercato nazionale e tra i primi player mondiali. Previsti per i prossimi tre anni investimenti per oltre 30 milioni di euro per lo sviluppo della rete attraverso sia la riqualificazione sia le nuove aperture.

Disaronno apre un temporary store

Disaronno diventa temporary per Natale. E non solo. Il liquore italiano per le festività natalizie prende parte all'iniziativa IlluminaMi con una campagna sul bere responsabile e apre il 7 dicembre uno shop temporaneo per tutto il periodo festivo nel cuore della città meneghina, in piazza San Babila.

Protagonista dello store sarà una bottiglia limited edition Moschino loves Disaronno che è legata, inoltre, a un progetto benefico. Partner dell'iniziativa è, infatti, la charity Fashion for Development a cui sarà devoluto parte del ricavato della vendita. All'interno del temporary sarà possibile anche acquistare prodotti Illva.

Primo negozio Miia a Valmontone

Ha aperto a Valmontone il primo punto di vendita Miia. Sviluppato su una superficie di 50 mq presso il Fashion Outlet District, il monomarca si affaccia lungo il corso pedonale con due grandi vetrine che fungono da richiamo per i passanti.

Al suo interno l'area smartphone e tablet arredata con cilindri che fungono anche da espositori e l'area tv con i dispositivi di ultima generazione. Tutti i prodotti sono a disposizione dei visitatori e possono essere toccati con mano oltre che provati in quanto tutti funzionanti.

L'apertura del negozio Miia si inserisce in una strategia di espansione accompagnata da una campagna mediatica nei principali canali che ha come testimonial i volti di Simone e Filippo Inzaghi.

Italdietic crea l’app per conoscere i pdv con offerta gluten free

Il consorzio che distribuisce e produce alimenti senza glutine Italdietic offre un'ulteriore novità che verrà presentata durante il Gluten Free Day (domenica 8 dicembre a Roma in via di Pietralata) è il Gluten Tox, un kit di autocontrollo per alimenti che consente di individuare se nei prodotti o nelle vivande è contenuto del glutine.
Questo strumento trova particolare utilità nel nei laboratori di produzione e consente ad ogni esercente di poter controllare l'effettiva assenza di glutine lungo tutta la filiera della preparazione alimentare e nelle pietanze servite, in tempi molto rapidi. Il consorzio Italdietic opera in tutta Italia con un portafoglio di 3.000 clienti, per un totale di 150 referenze commercializzate, 8 piattaforme distributive e un giro d'affari di 5 milioni di euro nel 2013.

Con Nectar la fortuna è nelle tue mani

Per Natale Nectar lancia il concorso “La fortuna è nelle tue mani”. Fino al 12 gennaio usando la carta Nectar in uno dei tanti punti di vendita appartenenti ai partner del programma di fedeltà si partecipa all’estrazione di numerosi premi.

“Volevamo una iniziativa per Natale che potesse gratificare quante più persone possibile sfruttando la peculiarità della carta Nectar di essere multibrand – commenta Silvia Biego, direttore marketing di Nectar Italia -. Oggi più che mai si registra un’attenzione crescente da parte delle famiglie italiane nell’ottenere il massimo vantaggio dalla spesa di tutti i giorni, ed è proprio sulla scia di questa evidenza che abbiamo voluto impegnarci in una nuova iniziativa a beneficio dei nostri consumatori”.

Nectar attualmente vanta oltre 10 milioni di clienti e annovera partner del calibro di Simply, Ipersimply, Sma e Punto, Ip, Auchan, Unieuro, So Oney, Hertz, Ibs.it, Libraccio.it, Welcome Travel, Original Marines, Sorgenia, SaldiPrivati, Chiarezza.it e Driver.

Nasce Federdistribuzione Franchising

Nasce Federdistribuzione Franchising, la nuova associazione del Franchising della Distribuzione Moderna Organizzata, che si aggiunge alle altre quattro associazioni che fanno parte della Federazione. Il nuovo organismo si propone di rappresentare e tutelare gli interessi delle imprese operanti nella distribuzione nei rapporti con le Istituzioni internazionali, nazionali e locali e con le altre organizzazioni.

I membri
Soci fondatori della nuova associazione sono Bricocenter Italia; Dì per Dì (Gruppo Carrefour); GS (Gruppo Carrefour); SSC - Società Sviluppo Commerciale (Gruppo Carrefour); Gruppo Coin; Interdis; Selex; Sma. A questi si stanno aggiungendo altre aziende associate che operano nel franchising, in attesa di adesioni di altre realtà esterne a Federdistribuzione. Presidente di “Federdistribuzione Franchising” è Maurizio Nicolello, del Gruppo Carrefour.

Il commento di Cobolli Gigli

“Molte delle imprese associate a Federdistribuzione operano anche attraverso punti di vendita in franchising - ha dichiarato Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione (nella foto); Si tratta di circa 8.600 tra negozi alimentari e non alimentari con un giro d'affari di 9,3 miliardi di vendite. Abbiamo quindi voluto dare struttura e organicità a questa importante attività riunendo le imprese in una nuova associazione. Crediamo che questa modalità di gestione dei punti vendita possa ulteriormente crescere, offrendo sempre nuove opportunità professionali e occupazionali”

Auchan lancia Grandi Chef2

Auchan arruola lo chef Simone Rugiati per un'operazione che avrà impatto sia sul web sia sui punti di vendita. Grandi Chef2, questo il nome dell'evento, coinvolgerà per 100 giorni gli ipermercati Auchan con un concept chiamato “La cucina dà spettacolo” ideato da Serviceplan con una speciale raccolta punti ed eventi di showcooking.

Per la parte web, lo chef, conosciuto per la sua trasmissione Cuochi e Fiamme, sarà seguito e filmato dalla scelta e preparazione delle ricette sino all'acquisto dei prodotti, da lui selezionati nelle corsie Auchan.

Il tutto sarà sostenuto da una comunicazione sui punti di vendita, sui volantini e sul web attraverso il sito istituzionale e un minisito dedicato all'iniziativa oltre al canale YouTube e alla pagina Facebook del retailer.

Esselunga Porta Nuova inaugurato a Milano

Ha aperto ieri a Milano il supermercato Esselunga di Porta Nuova, situato nella zona Garibaldi-Isola-Varesine. Il punto di vendita si colloca all’interno di uno dei più grandi progetti di riqualificazione d’Europa. Attraverso la ricomposizione dei tre quartieri Garibaldi, Varesine e Isola, Porta Nuova si estende complessivamente per oltre 290.000 mq. Il progetto include un sistema pedonale continuo, caratterizzato da aree verdi, piazze, ponti e un grande parco che garantisce un collegamento tra i diversi quartieri.

Il punto di vendita Esselunga, realizzato con la supervisione dello studio Pelli Clarke Pelli Architects, è collocato sotto piazza Gae Aulenti, cuore pulsante dell’area, e si sviluppa su una superficie di vendita netta di 2.300 mq.

La struttura del pdv

Il supermercato ricalca il format classico Esselunga, con un forte accento sul fresco sviluppato attraverso i reparti ortofrutta sfusa e confezionata, pescheria assistita, gastronomia, macelleria e panetteria.
La barriera casse si compone di 19 postazioni tradizionali alle quali si aggiungono 4 casse self-checkout e 2 postazioni di self-scanning Presto Spesa.

Il punto di vendita inaugurato il 4 dicembre è il 27° aperto in Milano città, integra un parcheggio interrato di 300 posti auto. Gli orari di apertura sono quelli standard dell’insegna: 8-21.

Accordo tra McDonald’s Italia e Gruppo Cariparma

È stato sottoscritto un accordo tra il Gruppo Cariparma Crédit Agricole e McDonald's Italia per finanziare l'apertura di nuovi punti di vendita. Il primo a godere del finanziamento è il ristorante aperto a Genova Porto Antico.

Tra i motivi che hanno spinto Gruppo Cariparma Crédit Agricole a sostenere il piano di sviluppo della multinazionale, vi è quello di voler favorire la crescita delle aree di presenza del gruppo attraverso l'avvio di nuove realtà imprenditoriali che possano creare posti di lavoro.

McDonald's Italia è presente sul territorio italiano con 470 ristoranti e l'anno scorso ha lanciato un piano di sviluppo che prevede nel corso del triennio 2013-2015 l'apertura di 100 locali e l'assunzione di 3.000 dipendenti a tempo indeterminato.

De Rica passa a Generale Conserve

Si avvia un nuovo corso per il brand De Rica. Il marchio passa da Conserve Italia a Generale Conserve, azienda italiana che opera nel mercato delle conserve ittiche con il marchio AsdoMar e dal maggio scorso proprietaria di Manzotin.

È stato siglato, infatti, un accordo che regola la cessione del marchio, mentre la produzione continuerà negli stabilimenti di Conserve Italia in base a un contratto di fornitura.

"Abbiamo accettato l'offerta della società genovese - dichiara Angel Sanchez, direttore generale di Conserve Italia - perché abbiamo apprezzato il suo progetto di sviluppo per De Rica, che continuerà a far leva sugli invidiabili valori del made in Italy. Questo storico marchio dell'agroalimentare nazionale può godere così di un rinnovato slancio commerciale e contare sull'esperienza di un'azienda leader quale Generale Conserve che, come noi, pone la sostenibilità ambientale e sociale al centro della propria politica industriale”.

Crif: crescono i furti di identità e le truffe

obbligo Pos

Le truffe perpetrate mediante il furto di identità sono un  fenomeno di cui i retailer spesso sono inconsapevole veicolo. E non accenna a diminuire  nonostante la crisi economica e la conseguente contrazione dei finanziamenti richiesti ed erogati alle famiglie, tanto che solamente nel primo semestre 2013 sono stati intercettati oltre 10.000 casi, con un incremento pari al 12,5% rispetto al corrispondente periodo 2012.
Inoltre, considerando la contemporanea contrazione dei finanziamenti concessi, nei primi 6 mesi dell’anno in corso, il rapporto tra il numero di frodi creditizie e i crediti concessi è risultato in crescita addirittura del +23,8% rispetto al primo semestre 2012.

L'analisi Crif
L'aggiornamento annual del rapporto della centrale rischi Crif segnala che i prestiti finalizzati continuano a fare la parte del leone, con un’incidenza dell’80,2% sul totale dei casi.
In questa poco invidiabile classifica seguono i prestiti personali, con
una quota pari al 10,4%, e le frodi sulle carte di credito, con il
7,2%.

Anche nel I semestre 2013 le principali tipologie
di prodotti acquistati illecitamente ricorrendo ad una frode creditizia
sono state auto e moto, con quasi un terzo dei casi totali, e gli articoli di elettronica-informatica-telefonia (ad esempio computer, smartphone e tablet) che tipicamente si collocano nella fascia di importo più bassa. Confermano una quota significativa anche i casi relativi all’acquisto
di mobili e prodotti di arredamento ed elettrodomestici, anche per importi di tutto rispetto.

Saks Fifth Avenue: inventario più efficiente con soluzione Rfid di Tyco

Tyco Retail Solutions, leader globale nella fornitura di soluzioni di sicurezza e retail performance, ha messo a punto la nuova applicazione TrueVUE Inventory Display Execution, basata su Rfid, che consente ai retailer di contare gli articoli in esposizione in modo semplice e rapido al fine di assicurare che tutti i modelli e le linee a magazzino siano presenti sugli scaffali del punto di vendita.

Conformità prossima al 100%
Saks Fifth Avenue, retailer specializzato in calzature, ha ottenuto dei significativi miglioramenti nell'inventario con applicazione Rfid di Tyco Retail Solutions.
Saks ha potuto raggiungere quasi il 100% della conformità nell'esposizione degli articoli nel reparto calzature situato all'ottavo piano del suo flagship store di New York.
Utilizzando un lettore Rfid portatile, lo staff può facilmente fare ogni giorno l'inventario delle scarpe e generare un report di tutti i modelli mancanti sugli scaffali per rifornirli in modo semplice e rapido. Per questo processo ci volevano in precedenza diverse ore al giorno e fino a una settimana per completare l'intero piano, con solo il 65% di conformità. Oggi il conteggio dei modelli esposti richiede solo 20 minuti per l'intero piano e consente al punto vendita di mantenere una conformità quasi totale, permettendo ai commessi di concentrarsi sull'assistenza al cliente.

Tecnologia e shopping experience

“Il nostro impegno in Saks Fifth Avenue -dichiara Ed Stagman, SVP Store Operations- è quello di fornire una selezione esclusiva di capi d'alta moda e una shopping experience entusiasmante che soddisfino appieno il cliente. Il reparto di calzature femminili del nostro flagship store di New York lo testimonia. Grazie a Tyco Retail Solutions abbiamo dato prova del valore della tecnologia Rfid nella gestione dell'inventario e del merchandising e continueremo a sfruttarla per migliorare le vendite, ottimizzare l'attività promozionale e mantenere il nostro impegno”.

“I retailer continuano ad affrontare sfide significative nel migliorare l'accuratezza e la visibilità dell'inventario all'interno del punto vendita -aggiunge Andrea Natale, marketing manager di Tyco Integrated Fire & Security-. Per le aziende che prendono in considerazione l'Rfid, l'applicazione Inventory Display Execution consente loro di testare la tecnologia e ottenere vantaggi immediati con rischi e requisiti minimi”.

Pittarello Rosso, quinta campagna del 2013

Pittarello Rosso è on air sui canali Mediaset dall'1 al 7 dicembre e dal 15 al 21 dicembre 2013. Si tratta nel corso 2013 della quinta campagna televisiva, che conferma Mediaset come partner esclusivo. Sono sempre i Cappi al completo, una grande e autentica famiglia italiana, i protagonisti della campagna televisiva Natale 2013 che rappresentano, simbolicamente, l'ampiezza e la grande varietà dell'offerta commerciale di Pittarello Rosso. E raccontano, al tempo stesso, il grande patrimonio di valori che l'azienda padovana da sempre porta con sé: sincerità, simpatia e condivisione d'affetti.

Campagna plurimediale
Il claim che farà da fil rouge è Regali a Natale e risparmi da gennaio
Gli spot, dall'1 al 7 dicembre e dal 15 al 21 dicembre 2013, sono ideati in due soggetti entrambi da 15” per un totale di 300 passaggi.
Dal 9 al 15 dicembre 2013 Pittarello Rosso sarà protagonista all'interno del programma pre-serale Avanti un altro, su Canale 5, con la sua prima telepromozione ciascuna della durata di 40”.
Per sette puntate Paolo Bonolis presenterà in prima persona i quattro soggetti della promozione Natale 2013 Pittarello Rosso.
La famiglia Cappi nel corso del 2013, uscita dallo schermo televisivo, ha presentato le novità di Pittarello Rosso all'interno dei negozi con materiale pop, campagne affissioni e numerosi spot radiofonici.
Proseguirà anche la campagna sui siti e sui social network: in particolare sul sito www.pittarellorosso.com, sulla pagina Facebook dedicata e su YouTube. Sul sito sono già presenti i filmati di making of e back stage dei precedenti spot televisivi.

5 milioni di investimento
Gli investimenti pubblicitari di Pittarello Rosso nel 2013 ammontano a circa 5 milioni di euro e sono stati concentrati in particolare sul media televisivo.

Pittarello Rosso in breve
È leader nel settore della distribuzione delle calzature in Italia, Croazia e Slovenia. Dal luglio 2011 il controllo è stato acquisito da 21 Investimenti che fa capo ad Alessandro Benetton. Ha effettuato 400 assunzioni, 23 nuove aperture in Italia, Croazia e Slovenia ed ha ampliato di oltre 35mila metri quadri la sua superficie di vendita. Nel 2013 sono previste le aperture di 20 nuovi store.

Marcopolo finalizza l’acquisizione Unieuro

Operazione compiuta. L'Antitrust ha detto sì, e SGM Distribuzione, una delle società più importanti in Italia nel commercio al dettaglio multicanale di prodotti elettronici e servizi connessi, comunica la completa realizzazione dell'acquisizione di Unieuro, con la nascita di una holding proprietaria sia di Marcopolo Expert sia di Unieuro S.p.A. (insegna Unieuro).

Come annunciato a ottobre, l'accordo unisce due dei maggiori retailer italiani nell'elettronica, con un portafoglio di negozi che conta complessivamente 173 punti di vendita di proprietà e un network di partner in franchising.

Marcopolo Expert è una delle società leader in Italia nel commercio al
dettaglio multicanale di prodotti elettronici e connessi servizi, con 79
punti di vendita, il canale di ecommerce e una rete di negozi in
franchising. Marcopolo Expert è posseduta da Rhône Capital, nonché dalla
famiglia Silvestrini e dal management.

Uno dei primi tre gruppi
dell'elettronica di consumo

Unieuro era la sesta catena retail non-food in Italia con un fatturato (2011) di 781 milioni di euro, in forte calo, però, rispetto al 2006 quando le vendite superavano il miliardo di euro. Penalizzata più dalla crisi dei consumi che da errori nello sviluppo o nella strategia (Maiocchi regnante, Unieuro ha aperto nuovi store decisamente moderni e anche belli e ben strutturati), Unieuro entra in un un gruppo radicalmente diverso come impostazione imprenditoriale e commerciale, nonché come posizionamento urbanistico (location) e taglia dimensionale, anche se in linea generale i Marcopolo Expert sono più grandi degli Expert.

Unieuro resterà?
A questo proposito non è chiaro se Marcopolo Expert lascerà intatta l'immagine Unieuro (insegna, colori, lay out). La domanda non è di poco conto: Unieuro è un marchio nazionale, come d'altronde Marcopolo, concentrato nel centro-nord, ma presente su tutto il territorio nazionale.

I commenti
“Questo accordo rappresenta la prima fase di un piano a lungo termine -commenta l'operazione Giancarlo Nicosanti Monterastelli (in foto), amministratore delegato di Marcopolo Expert- finalizzato a creare un gruppo leader in Italia nel settore della distribuzione specializzata di prodotti elettronici e sono convinto che ora saremo in grado di offrire ancora maggiori benefici ai consumatori. La complementarietà delle strategie di canale e delle reti di vendita delle due aziende coinvolte permetterà al nuovo gruppo di conquistare un numero sempre maggiore di clienti in tutta Italia e di porre le basi per una crescita futura”.

Dixons contenta
“L'accordo garantisce un futuro solido a entrambe le società -conclude soddisfatto Sebastian James, amministratore delegato di Dixons Retail-. Il nuovo Gruppo ha eccellenti prospettive di crescita e sono convinto che, con una rinnovata rete di vendita sul territorio, continuerà nella sua affermazione". Con 35.500 dipendenti in 14 Paesi, Dixons ha più di 100 milioni di clienti, online o nei suoi circa 1.100 punti di vendita.
I marchi Dixons Retails comprendono Currys, PC World e Knowhow nel Regno
Unito e in Irlanda.

Nasce Maiora, nuova realtà distributiva del sud

La fusione tra Gruppo Cannillo e Ipa Sud, già annunciata nel luglio 2012, diventa definitivamente operativa con il lancio di Maiora, nuova realtà distributiva che agglomera le attività dei due gruppi famigliari, anche se l'unificazione della politica commerciale e d'insegna è già avvenuta nel corso del 2013.
I tempi si sono allungati anche in attesa della chiusura dell'iter legato legato al concordato preventivo di Ipa Sud, con accordi con i creditori.

I numeri di Maiora
La nuova realtà opera con una rete di 260 supermercati (140 dei quali già parte di Ipa Sud e i restanti 120 di Cannillo) attiva in Puglia, Basilicata, oltre che in Campania nelle province di Benevento e Avellino, che opereranno tutti con l'insegna Despar: per fine anno, quindi, è previsto il completamento del cambio di insegna della rete Cannillo srl (di cui 30 di proprietà e 90 in franchising) da Dimeglio a Despar ed Eurospar.

A questa rete al dettaglio, si aggiungono piattaforme distributive (Barletta, Corato e Bari) di 30.000 mq,
una superficie di vendita complessiva di circa 105.000 mq, oltre 1.000 addetti diretti e altri 1.000 occupati tra i negozi in
franchising e l'indotto, in grado di generare un fatturato totale alle casse di 350
milioni. Numeri che definiscono Maiora come la seconda
realtà della distribuzione moderna in Puglia (12% la quota di mercato) e
il primo in Basilicata (16% la quota) con una presenza nel 50% dei
Comuni (pari al 70% della popolazione) delle due Regioni.
Pippo Cannillo è stato nominato presidente di Maiora, mentre Luigi Peschechera copre il ruolo di consigliere e direttore acquisti e marketing

Lavori temporanei: occasioni di Natale in gdo e nel lusso

Ultime chiamate per i lavori temporanei per le festività natalizie, nella grande distribuzione, ma anche nel settore lusso, alberghiero e intrattenimento. E se Amazon ha già annunciato che assumerà 70mila dipendenti temporanei negli Stati Uniti per la stagione delle vendite natalizie, più altri 15mila che in UK, anche in Italia, con un po’ di ottimismo le aziende si sono rivolte alle agenzie interinali per rinforzare le loro squadre, soprattutto nell’ambito delle vendite: per preparare e spedire i pacchi e non solo, con assunzioni a tempo determinato.

Gi Group chiama quasi mille persone

Sono 950 le assunzioni, in tutta Italia, previste per il Natale 2013 con il Progetto Retail. Le selezioni sono già cominciate, ma la notizia è ancora in evidenza sul sito dell’agenzia, così come la mail alla quale inviare la propria candidatura, rapidamente, progettoretail@gigroup.com. I settori nei quali si selezionano addetti sono: abbigliamento, calzaturiero, accessori, intimo, food e non food. In particolare: 50 responsabili di negozio per i quali si richiede diploma o laurea, due anni di esperienza in retail o Gdo; 250 addetti alle operazioni ausiliarie alla vendita (inventaristi, scaffalisti, ecc); 250 addetti cassa (con diploma, esperienza, disponibilità part time o full time). Sono previste 400 assunzioni per addetti alla vendita, diplomati, un minimo di esperienza nel settore, e possibilmente con conoscenza dell’inglese, disponibilità part time o full time. Per candidarsi alle offerte di lavoro, inviare un curriculum vitae all’indirizzo di posta elettronica progettoretail@gigroup.com. Info al sito: http://www.gigroup.it.

Agenzia per il lavoro Articolo1
Più ricca l’offerta dell’Agenzia per il lavoro Articolo1 che ha avviato una campagna di recruiting per quasi 5mila posti di lavoro, da parte di quelle aziende si attrezzano per cercare personale nel periodo delle feste in tutta Italia e nei vari settori.
 
Largo consumo
Si ricercano per aziende nel settore della grande distribuzione organizzata: 300 addetti cassa. I candidati devono essere diplomati con una seppur breve esperienza maturata nella gestione di cassa, ottima capacità relazionale e attitudine a reggere lo stress e conoscenza di tutti i nuovi sistemi di pagamento. Si ricercano: 250 addetti alla vendita, con una buona conoscenza della lingua italiana e una precedente esperienza nella mansione, 150 addetti banco macelleria, 150 addetti banco pescheria, 150 addetti banco gastronomia, 150 addetti banco ortofrutta, 150 addetti banco panetteria. Queste figure avranno il compito, oltre alle attività di preparazione e di confezionamento del prodotto, di allestire il banco e di vendere direttamente al pubblico. E ancora: 200 addetti scaffali e magazzinieri, che abbiano maturato una precedente esperienza nella mansione, e 600 addetti all’inventario, automuniti per raggiungere il punto vendita in un orario in cui i mezzi non funzionano ancora. Per tutte le figure sono richieste buona educazione e disponibilità al rapporto con il pubblico, e a lavorare su turni flessibili da lunedì a domenica. Si offre contratto di somministrazione per tre mesi. Candidature via mail a: gdo@articolo1.it.

Divisione Moda e Lusso
150 addetti alla preparazione pacchetti nel settore lusso o nella vendita, con buona manualità e buone doti relazionali, con conoscenza della lingua inglese o di altra lingua straniera, disponibilità sia part time sia full time, è previsto un contratto a tempo determinato o di somministrazione.
Sedi di lavoro: Milano, Roma, Venezia, Firenze, Bologna, Verona.
Si ricercano ancora: 50 Sales Assistant, con precedente esperienza nella vendita, conoscenza molto buona della lingua inglese e di un’altra lingua straniera (gradita lingua russa o cinese). Disponibilità sia part time sia full time, sedi di lavoro: Milano, Roma, Venezia, Firenze, Bologna, Verona,
È previsto un contratto a tempo determinato di 1/2 mesi. Candidature via mail a: fashion@articolo1.it.

Divisione Ho.Re.Ca
Per aziende nel settore della ristorazione collettiva: si cercano 200 addetti servizi mensa, con una precedente esperienza nel ruolo di almeno un anno. Si ricercano anche 200 addetti pulizie e lavaggio, che si occuperanno di pulizie e lavaggio stoviglie, preparazione piatti all’interno di mense.
Per tutti si richiede: attestato HACCP (fondamentale per conoscere le norme igienico-sanitarie per lavorare nelle mense), attestato Corso Sicurezza sul lavoro previsto dal D. Lgs 81/08, disponibilità a lavorare su turni sia part-time sia full-time.
Candidature aperte per 400 cuochi, e aiuto cuochi, i candidati si occuperanno della preparazione dei pasti all’interno delle mense. Si richiede: esperienza nella mansione, attestato HACCP e attestato Corso Sicurezza sul lavoro; disponibilità a lavorare su turni sia part-time sia full-time. Sedi di lavoro: Veneto, Lazio, Marche, Umbria, Sardegna, Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Piemonte e Liguria. Rimangono aperte alcune ricerche per delle posizioni in alberghi quattro o cinque stelle: 30 Chef De Rang, 40 Comis di sala, 40 camerieri ai piani, 40 camerieri di sala, 40 baristi, 30 barman, e 30 cuochi. Per queste figure si richiede diploma di scuola alberghiera, lingua inglese, con una certificata precedente esperienza in ristoranti o alberghi di lusso. Sede di lavoro: Milano, Roma, Milano, Firenze, Venezia, Treviso. Gli interessati possono inviare il proprio cv via e-mail a: horeca@articolo1.it.

Altre posizioni in aggiornamento su sito http://www.articolo1.it

Tesco: vendite in calo, salgono quelle via web

Nel Regno Unito, gli ultimi dati analizzati da Deutsche Bank e da Barclay, mostrano previsioni, che indicano che le vendite a perimetro costante di Tesco, registreranno nel terzo trimestre un calo medio dell'1-2% in tutti i punti di vendita (aperti da più di un anno). A parità di trimestre dello scorso anno, si rileva un calo dello 0,6%, rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Dati, che sollevano nuovi interrogativi sulla strategia di recupero, che a 20 mesi dal lancio del piano voluto dal Ceo Phil Clarke, non sembra trovare conferme.

Cali non solo in Uk
Se dal lato Uk occorre riconoscere che  anche Asda, Sainsbury e Morrisons, stanno perdendo quote di mercato nelle vendite a perimetro costante a favore dei discount Aldi e Lidl e di altre catene come Waitrose e Marks & Spencer, per quanto riguarda Tesco, anche gli scenari dei mercati internazionali, non sembrano presentarsi ottimistici. Dopo i tentativi falliti in Giappone e negli Stati Uniti e una non ancora redditizia espansione in Cina, le vendite sono in calo in Europa Centrale e in altri mercati asiatici, in particolare nella Corea del Sud, che rappresenta uno dei più grandi mercati d'oltremare, e la Thailandia. Qualche miglioramento è previsto in Polonia.

Vendite online Ok, si punta al rafforzamento
Tesco nel Regno Unito controlla il 47,5% delle vendite di generi alimentari via web, vuole accrescere la sua quota di leadership in questo segmento, puntando su Londra. Si prepara ad offrire la consegna dei prodotti food nel giorno stesso dell'ordinazione (compresa la domenica). Il servizio, è in fase di sperimentazione a Mansfield e Nottinghamshire: si può ordinare online entro le ore 12 e ottenere la consegna entro le 18. Per ottimizzare il servizio ha aperto un centro distributivo di 120 mq a Erith nel sud-est di Londra (il sesto dedicato al food), che sarà in grado di elaborare, a regime, circa 4.000 ordini al giorno, utilizzando una tecnologia hi-tech per la gestione di un magazzino da 30 mila referenze (il 50% in più rispetto ai pdv tradizionali e il 16% in più dei supermercati “dark” (cioè solo magazzino, leggi news) riservati alle vendite on-line).

Si amplia l'assortimento
Per rispondere a richieste di un target di consumatori sempre più vasto nell'online sono stati inclusi cibi etnici e linee esclusive specializzate. Anche l'accostamento del pdv ai servizi di vendita online è parte importante nel futuro di Tesco, che la sta sperimentando su alcuni format Tesco Express.


Investimenti sui pdv e sul contenimento dei prezzi

L'insegna, ha investito più di un miliardo di sterline (1,6 miliardi di dollari) sul rinnovo dei suoi negozi nel Regno Unito. Ha fatto opera di restyling per 100 dei suoi 500 pdv su Londra, introducendo servizi. È intervenuta sulle risorse umane e sulla formazione, su nuovi prodotti e iniziative promozionali.

Mantenimento utili
In questo scenario, c'è una previsione media di trading profit del gruppo, da parte degli analisti, che viene valutato per il 2013-14 in 3,39 miliardi di sterline, in calo rispetto ai 3,45 miliardi di sterline, effettuati nel biennio 2012-13. Comunque Tesco è stato accusato di aver voluto utilizzare il suo potere di pressione sui fornitori, al fine di mantenere il rassicurante margine di profitto del 5% per i propri investitori. Si parla di  100 milioni di sterline, per sopperire alle deboli  performance di vendita.

Lidl vincitore assoluto del Retailer of the Year 2013

Lidl Italia è il Retailer dell'anno 2013. Nella fase finale ha superato Esselunga, vincitrice di categoria nell'edizione dello scorso anno e, a livello assoluto, Ikea, che si era imposta come Retailer dell'anno 2012.


Lidl è presente in Italia dal 1992

Lidl è presente in Italia da 21 anni, con più di 560 punti di vendita in tutte le regioni e più di 9.500 dipendenti. Negli ultimi due anni, l'azienda ha avviato un processo di rinnovamento che punta ancora di più sull'italianità dei prodotti, con l'obiettivo di allargare la base clienti a fasce più ampie di consumatori attraverso un'offerta in grado di assicurare la qualità al prezzo più conveniente. Oggi più del 70% dei 1.500 articoli presenti in assortimento è costituito da prodotti italiani, molti dei quali possono fregiarsi dei marchi Dop, Igp, Doc e Docg.

Nuovo concept di negozio
È stato sviluppato un nuovo concetto di punto di vendita. Sono stati ridefiniti i criteri espositivi di frutta, verdura e carne, gli spazi di vendita sono stati ampliati (1.000/1.200 mq in media, con parcheggi da circa 100 posti auto), dotati di un'illuminazione più efficiente e nuova cartellonistica, ed è stato introdotto il nuovo reparto panetteria.
Contestualmente, è stata rivista la sequenza degli articoli nei banchi frigo e sono stati creati blocchi espositivi a tema, a tutto vantaggio dell'accessibilità dei prodotti e della lettura dell'offerta, con lo scopo di rendere l'esperienza d'acquisto del cliente più veloce, razionale e piacevole. Il nuovo concetto è stato applicato sia ai nuovi punti di vendita sia a quelli già esistenti, che hanno subito un processo di radicale modernizzazione.

Piano di investimento da 500 milioni
Per i prossimi cinque anni, è stato recentemente annunciato un piano di investimenti da 500 milioni di euro. "Questo premio è il coronamento di un'attività di rinnovamento dell'insegna -commenta Daniel Marasch presidente di Lidl Italia- iniziata un paio di anni fa e culminata quest'anno con un'imponente campagna di comunicazione che punta su tre concetti fondamentali: qualità, italianità e freschezza. Il premio ricevuto conferma che i clienti ci hanno seguito in questo importante percorso evolutivo, segno che siamo sulla strada giusta".

Selex archivierà il 2013 con una crescita di oltre il 3%

Performance positiva nei primi 10 mesi del 2013 da parte di Selex, terzo gruppo distributivo in Italia con una quota del 10,4% (dati Iri, giugno 2013, potenziale Lcc cash & carry inclusi), che registra un incremento nel giro d'affari del 3%, mentre il mercato del largo consumo risente ancora della crisi (-0,9% nei primi 10 mesi del
2013, dati Nielsen). Il dato di crescita di Slex è sicuramente influenzato anche dalle acquisizioni, però in proposito occorre rilevare che non è stato comunicata la dinamica a perimetro costante.
Le previsioni per il prossimo anno puntano a 9.180 milioni di euro, +3,2% rispetto al 2013. Nel 2014 Selex prevede nuovi investimenti sulla rete: 220 milioni di euro per l'apertura di 58 esercizi e l'ammodernamento di 61 punti di vendita.

Verso il cinquantenario
"L'incremento messo a segno nel 2013, insieme all'arrivo di un nuovo socio (Grandi Magazzini Superconti Spa di Terni, 31 supermercati in Umbria, Marche e Lazio,  per complessivi 30.000 mq di vendita), ci permetterà di celebrare al meglio i 50 anni di attività nel marzo del 2014 -ha commentato Dario Brendolan (in foto), presidente di Gruppo Selex. In questi anni non facili continuiamo a investire, offrendo nuovi posti di lavoro e, soprattutto, impegnandoci quotidianamente a difendere il potere d'acquisto dei nostri clienti attraverso convenienza e prezzi stabili”. 

Protagonista storico del commercio associato
E a proposito di cinquantesimo compleanno, “non posso non ritornare con la mente a quei giorni del 1964 -ricorda Riccardo Francioni,
procuratore generale di Gruppo Selex - quando alcuni grossisti
alimentari crearono l'Unione volontaria A&O italiana, cominciando ad
aprire moderni punti di vendita. Erano i primi passi della
distribuzione organizzata del nostro Paese e da allora abbiamo fatto
tanta strada". 

Linee strategiche
“Lavoriamo per incrementare la distintività della nostra offerta e per fidelizzare i clienti alle nostre insegne, offrendo loro la migliore convenienza possibile senza rinunciare alla qualità di prodotti e servizi -ha detto in Assemblea soci Maniele Tasca, direttore generale del Gruppo Selex- In questo percorso s'inserisce la costante ricerca di efficienza, la volontà di avere rapporti con i nostri fornitori sempre più orientati alla partnership e la forte spinta allo sviluppo dei prodotti a nostro marchio che, anche nell'ultimo anno, hanno avuto un grande successo di vendita”.

Big&Small: i fondi europei sono inaccessibili perché sconosciuti

Ci sono, e sono anche numerose, le risorse finanziarie stanziate dall'Unione europea per l'Italia, il problema è che spesso i destinatari non riescono e intercettarle o finiscono per perderle. A testimoniarlo, dati alla mano, in occasione della sessione di Big&Small Un credito per la crescita è stato innanzitutto Valerio Valla, fondatore di Studio Valla e protagonista del network Big&Small.

I numeri parlano del 47%
"
Nel bilancio 2000-2006 -ha spiegato Valla- all'Italia sono toccati quasi 32 miliardi di euro, mentre per il periodo 2007-2013 l'ammontare è stato di 28 miliardi e mezzo. Le amministrazioni, centrali e regionali, hanno incontrato tuttavia forti difficoltà sia nel reperire le quote di cofinanziamento necessarie sia nel rispetto delle tempistiche. Solo grazie alle procedure di accelerazione adottate nel 2011, al 31 ottobre scorso lo stato di attuazione dei programmi finanziati è arrivato al 47%. Non dobbiamo quindi rischiare di farci trovare ancora impreparati per la prossima programmazione 2014-2020 per la quale l'Italia, con più di 32 miliardi, sarà secondo beneficiario dopo la Polonia. Nel prossimo settennio, tra Fondi strutturali ed ex Fas sono previsti finanziamenti complessivi per 111 miliardi: opportunità che non possiamo rischiare di farci sfuggire".

200 mila euro in media per 62 mila Pmi
"La quota maggiore degli investimenti della Bei in Italia -ha quindi assicurato Andrea Kirschen, divisione infrastrutture Bei Italia- è rivolta proprio alle imprese. Tra il 2008 e il 2012 sono state 62 mila le Pmi finanziate, per un importo medio di 200mila euro e un totale di 12,5 miliardi concessi. Le risorse ci saranno anche per il futuro: per il prossimo triennio abbiamo infatti previsto per le imprese circa 8 miliardi di finanziamenti".
"Quello che manca alle imprese italiane -ha aggiunto Gian Carlo Bertoni, esperto di internazionalizzazione- sono professionalità in grado di accompagnarle all'estero, professionalità che mancano in questo Paese perché non sono state formate".

Credito più facile con politica alla Federal Reserve
"Il problema -ha riassunto Antonio Tajani, vice presidente della Commissione Europea- è che le Pmi italiane non sanno esattamente cosa offre l'Europa. I fondi in arrivo per internazionalizzazione, ricerca e innovazione ammontano a decine di miliardi e stiamo prevedendo importanti misure anche per l'accesso al credito. È tuttavia evidente che serve una politica monetaria diversa: la Bce dovrà assomigliare più alla Federal Reserve. Oggi l'euro è troppo caro, serve quindi una banca in grado di governare la moneta. Ritengo inoltre che le imprese riceveranno benefici dalla proposta, recentemente approvata dal Parlamento e che porta la mia firma, sulla tutela del Made in e le relative garanzie al consumatore. Stiamo lavorando anche per misure nel settore turistico, in particolare in vista dell'Expo. Spero infine che vada in porto la direttiva pagamenti che obbliga le pubbliche amministrazioni a saldare nei confronti delle imprese entro 30 giorni e credo fortemente nelle missioni, che stiamo realizzando in numerosi paesi di tutti i continenti, per accompagnare all'estero le medie, piccole e anche piccolissime realtà produttive italiane".

Russia e Italia creano fondo per investimenti nell’industria e nel commercio

Il memorandum d'intesa per lo sviluppo di una piattaforma d'investimento tra i due Paesi, è stato firmato a Trieste il 26 novembre scorso, alla presenza del Presidente russo Vladimir Putin e del Presidente del Consiglio, Enrico Letta, tra il Russian Direct Investment Fund (Rdif) e il Fondo Strategico Italiano (Fsi) (controllato da Cassa Depositi e Prestiti). Il primo appuntamento è a Milano, tra 15 giorni per selezionare le prime opportunità.


Fsi: imprese e progetti che guardano a food e tecnologia

Il Fondo Strategico Italiano ha molti elementi in comune con quello russo di Rdif: anagrafico (ambedue sono operativi da due anni) e di vision strategica (sviluppo di investimenti all'estero e sul mercato interno per rilanciare lo sviluppo del proprio Paese). "La collaborazione con Rdif -ha sottolineato Maurizio Tamagnini, Ad di Fsi- riguarderà i settori dell'alimentare, dell'ingegneria, dei macchinari e della tecnologia high-tech e questo impegno sottoscritto, rappresenterà un passo importante per rafforzare ulteriormente la cooperazione tra il nostro Paese e la Russia".
Fsi investe in imprese di "Rilevante interesse nazionale".

Rdif: un fondo da 10 miliardi di dollari del governo russo

Creato nel giugno 2011, sotto la guida del presidente e del primo ministro della Federazione Russa, è stato molto attivo, per il successo di molte partnership con fondi nazionali di altri Paesi, finalizzati ad investimenti congiunti all'interno del tessuto economico russo. In tutti i suoi progetti, il fondo, che è controllato al 100% dalla Vnesheconombank, ha il compito di co-investire al fianco dei più grandi investitori internazionali, come catalizzatore per tutti gli investimenti diretti. "La Russia e l'Italia hanno sviluppato negli anni -ha detto l'Ad Rdif, Kinll Dmitriev- una speciale relazione a lungo termine. Al momento, sono 500 le aziende a capitale italiano in Russia. Oltre 70 di queste, hanno costruito impianti di produzione nel nostro Paese. Questa importante piattaforma di investimento congiunto, contribuirà a sbloccare nuove opportunità di cooperazione, utili a rafforzare i legami bilaterali e gli investimenti di lungo termine tra i due Paesi".

Partnership con la Cina
Rdif tra i suoi partner principali annovera China Investment Corporation (Cic) con la quale ha creato un private equity Russia-China Investment Fund (Rcif) per 2 miliardi di dollari (estendibile a 4), che per il 70% di è incentrato su investimenti in Russia e l'altro 30% in Cina. La firma dell'accordo è stata fatta a giugno 2012 a Pechino. Firmatari i presidenti Validmir Putin e Hu Jintao

Importanza dell’etichetta per il display secondo la Fondazione Mach

Secondo Bruno Laeng, psicologo dell'Università di Oslo, intervenuto a novembre alla Fondazione Edmund Mach di San Michele all'Adige (Tn) nell'ambito del seminario sul marketing del vino, la scelta di una bottiglia è fortemente condizionata dalla grafica dell'etichetta. Molto meno dalle informazioni che la stessa etichetta contiene. Queste le conclusioni del seminario Come comunicare il vino sullo scaffale e sulla tavola organizzato dal Centro istruzione e formazione di San Michele all'Adige in collaborazione con Winejob.

L'estetica conta
Il consumatore è disposto a pagare di più per più estetica della bottiglia e la parte sinistra di quest'ultima è osservata di più, come accade per il volto umano. Inoltre, le fissazioni oculari sull'immagine grafica e il nome del vino costituiscono più della metà del tempo di osservazione.

Si studia il movimento oculare: eye-tracking
"Attraverso la tecnica di studio dei movimenti oculari -ha spiegato Bruno Laeng- possiamo fare una analisi accurata di ciò che cattura l'attenzione offrendo così, nuovi strumenti di ricerca per il mondo del vino".
L'intervento di Laeng presenta uno studio il cui obiettivo era chiarire, con l'uso di metodi e procedure della psicologia cognitiva, cosa determina il successo (estetico o commerciale) di una etichetta da vino. La comprensione di quali elementi visivi determinano l'abilità di una particolare etichetta di attrarre l'attenzione, comunicare informazione relative al vino, e guidare la decisione d'acquisto.
Una ricerca che si avvale del metodo chiamato “eye-tracking”, cioè la registrazione di tracciati oculari e risposte pupillari.

La percezione visiva

Il seminario ha trattato vari temi, dalla percezione visiva, memoria ed emozioni guardando un'etichetta di vino, alla ideazione e definizione di un'etichetta efficace sullo scaffale e sulla tavola, la presentazione di una serie di ricerche sulla scelta del vino da parte del consumatore, le nuove frontiere del marketing digitale come nuovo canale di comunicazione diretto e innovativo col cliente, come definire un'etichetta e renderla efficace. Il nome di una etichetta deve essere facile, memorizzabile, pertinente, bella sonorità e pronunciabile anche all'estero. La grafica invece deve essere semplice, riconoscibile, immediata, essere sinergica con il nome e accattivante e soprattutto deve consentire al cliente di poterla ricordare per poterla successivamente riacquistare.

Parma Retail, la più grande area entertainment d’Italia

Parco commerciale caratterizzato da una cupola di vetro e acciaio, concepito sul modello dei mall polifunzionali nordamericani, Parma Retail si sviluppa su due livelli, in un bacino d'utenza di 172.000 abitanti nei 20 minuti, situato alle porte della città emiliana lungo la Milano-Bologna con visibilità diretta dall'asse autostradale.
Promosso da Parcor srl, realizzato da Cesi (Cooperativa Edil-strade Imolese), con promozione commerciale di La Policentro e commercializzato da Cogest Retail (il cui Ad è Carmen Chieregato in foto) Parma Retail è una struttura moderna e ariosa che si sviluppa su una Gla di 43.775 mq suddivisi in 12 grandi e medie superfici, una food court con oltre 10 ristoranti, e oltre 9.000 mq destinati a parco giochi per bambini, unico in Italia, assicurano in Cesi.

Luogo di shopping e centro di relazione

L'architettura del centro suggerisce un percorso dinamico dato
dall'alternanza di tratti al coperto e all'aperto e di passaggi tra un
livello e l'altro e da una piazza all'altra. Le vetrine dei punti di
vendita sono distribuite accuratamente e con una visibilità assoluta su tutto il percorso, suddiviso in piano terra e primo piano.
L'area per i più piccoli si trova al primo livello: si chiama Youngo ed è divisa in diverse fasce di età (area interattiva Yu Kids con playground e sale compleanno tematizzate, luna park scoperto, pista go-kart, bowling, videogiochi, laser game, simulatori, percorso di scuola guida).

Shopping al primo piano
Parma Retail occuperà 700 addetti e dispone di un'area parcheggio di 2.500 posti auto a raso.
Il piano terra è dedicato allo shopping con le medie superfici Ovs, Co.Import, Decathlon, Simply, Contè Calzature, Euronics, CVG moda, Nike (in apertura il 6 dicembre), e Mercatone CZ (prossima apertura).

Di-lab Viazzo è un negozio gluten free

Di-lab Viazzo è uno store polifunzionale dove si mescolano il concept di boutique, laboratorio di produzione e scuola di cucina.
Uno spazio in cui tutti i consumatori, alla ricerca di una cucina gluten-free e di alta qualità, possono trovare proposte gourmet per diverse esigenze.
Oltre ai panificati dolci e salati, si trovano antipasti in formato finger food.
Seguono primi, secondi di carne e pesce, verdure e insalate, tutti preparati in confezioni monoporzione, sigillate e pronte per essere rigenerate.
Inoltre, Di-lab offre la possibilità di prenotare veri e propri menù e di contare su un qualificato servizio catering e banqueting.

Da Dixe arriva il discount di elettronica e elettrodomestici

Si chiama Dixcount di elettronica ed elettrodomestici a insegna ed è di
Maurizio Pimpinicchio, presidente della Piattaforma Dis, nonché socio del
Gruppo Evoluzione. Lo spazio di circa 1000 mq è interamente dedicato alla vendita si possono trovare, a prezzi bassi
e durante tutto l'anno, una vasta gamma di prodotti di elettronica di consumo, bianco, bruno, piccoli
elettrodomestici, telefonia e computer con una formula di vendita che mira all'essenzialità.

Layout
Il layout del negozio segue lo stile dei classici discount: minimale, con i prodotti a portata di
mano e un arredamento essenziale. L'immagine coordinata è utilizzata per le insegne
esterne, le divise del personale e per il materiale interno allo store. Non manca inoltre il classico colore
arancione che ricopre interamente i muri esterni rendendoli distintivi.

Obiettivo: intercettare gli acquirenti online
Dixcount nasce con l'obiettivo di andare a intercettare i Consumatori che utilizzano il
canale online per i propri acquisti, spinti dalla ricerca della migliore offerta e del minor prezzo, ma
che da oggi possono anche vedere dal vivo ciò che acquistano non limitandosi a scegliere in base a
un'immagine video e una scheda tecnica.
Come per le vendite online, i servizi a corredo dell'acquisto sono interamente lasciati alla libera iniziativa del cliente che preferisce
occuparsi personalmente del trasporto, dell'installazione e dell'eventuale estensione di garanzia per non farsi carico di altre spese.

La multicanalità secondo Dixe
Da Dixcount c'è un luogo dove potersi recare per visionare i prodotti, confrontarli con altri e chiedere qualche consiglio agli addetti alla vendita. "Ho voluto realizzare questa idea per cercare di mantenere vivo il rapporto con i clienti -commenta Maurizio Pimpinicchio, ideatore di Dixcount- che in un momento difficile come questo scelgono il criterio del miglior prezzo per i loro acquisti, ma offro loro dei plus che nel canale online
non hanno".
Questo progetto fa parte di un più ampio progetto strategico del Gruppo alla ricerca di un approccio a diversi canali distributivi che vede molti soci impegnati sulla strada della specializzazione verso un maggior servizio e diversificazione insieme a questo tentativo di creare un nuovo modello distributivo che integri e contrasti la mera vendita online.

McArthurGlen va…sull’ali dello shopping turistico

Risultati soddisfacenti per McArthurGlen, leader nei Designer Factory Outlet, con 5 centri in Italia (Serravalle, Barberino, Noventa, Castelromano e Caserta: totale 763 negozi) che con un fatturato di 917 milioni di euro previsti per fine 2013 si avvia ad archiviare l’anno con un incremento del 14,6% rispetto al 2012. Roberto Meneghesso (foto), country manager Italy and regional operation director Sud Europa, è apparso contento, pur non negando il difficile contesto in cui si muove il retail in generale, frenato da una forte impasse dei consumi, dalla quale gli operatori come McArthurGlen escono anche grazie al contributo dei turisti extra Ue, russi e cinesi in prima fila.

Il salvagente dei turisti
“Oggi i clienti che acquistano in regime tax free –spiega Meneghesso –rappresentano il 18,8% del nostro fatturato. Parliamo di turisti che vengono da paesi come Russia, Cina, Corea del Sud, Azerbaigian. In particolare, i turisti provenienti dall’est (Federazione Russa, Ucraina, Kazakistan) sono il 51% del totale, seguiti dalle nazionalità dell’estremo oriente (Cina, Corea del Sud, Malesia, Singapore) che pesano il 23% ma hanno una spesa media più alta, 500 euro a testa”. 

Il contributo dei turisti allo sviluppo dei fatturati McArthurGlen nel triennio 2010-2013 è addirittura superiore alla componente delle nuove aperture: basta raffrontare lo scontrino medio totale (49,57 euro) con quanto spendono mediamente russi e visitatori dell’estremo oriente (rispettivamente 400 e 500 euro) per capire l’importanza di proseguire nel marketing turistico, un filone sul quale McArthurGlen intende, ovviamente, insistere attraverso reclutamento e formazione del personale: per quest'ultima voce l'investimento ammonta a 1 milione di euro all’anno.
Un avera e propria Retail Academy per la formazione del personale composta da 18 corsi che nel 2013 ha coinvolto 4.984 partecipanti per 577 sessioni d'aula.

Target diviso equamente tra Fit e Gruppi
“I profili del target turismo sono principalmente due –ricorda Meneghesso –i Fit (Full individual traveller) che vengono reclutati in Italia attraverso promotori che operano nei circuiti della ricezione (alberghi) e i gruppi, che sono invece contattati da personale nostro ma operante nelle città estere di provenienza dei visitatori”.

Nel 2013 McArthurGlen ha investito più di 80 milioni di euro per gli ampliamenti di Castelromano e di Barberino che oggi offrono 71 negozi in più. Il prossimo progetto sarà l’ampliamento della Reggia Designer Outlet a Marcianise che ha anche registrato il maggior boom di turisti extra Ue (+72%).

Serravalle leader di fatturato
Per quanto riguarda la crescita like-for-like (parità di perimetro), McArthurGlen sembra meno propensa, rispetto ad alcuni anni fa, a fornire un dato preciso: “Viaggiamo su incrementi a parità tra 2 e 3% -precisa Meneghesso – ma è molto difficile fare stime perché le variabili sono troppe: per esempio, abbiamo diversi contratti di locazione in scadenza e questo può creare notevoli differenze nel fatturato (e nel relativo valore di locazione) tra operatore ed operatore”.
Serravalle Designer Outlet, il primo aperto da McArthurGlen in Italia, tredici anni fa, continua ad essere l’ammiraglia del gruppo: rappresenta il 30% del fatturato complessivo, con 5 milioni di visitatori nel 2013.

Savills: torna la fiducia degli investitori sull’Italia

Calano i rendimenti dei centri commerciali italiani. Messa così sembrerebbe una cattiva notizia invece è esattamente l'opposto, perché significa che sta tornando la fiducia sulle possibilità di ripresa della nostra economia e si è allontanata la paura che lo spread dei nostri titoli pubblici possa risalire. Lo si desume dal rapporto sugli investimenti retail in Europa pubblicato da Savills.

I numeri 
Chi investe nel retail europeo, spiega infatti il rapporto, sta progressivamente spostando la propria attenzione sui mercati periferici, dove le condizioni economiche vanno stabilizzandosi e cresce la disponibilità finanziaria. Questo spostamento si traduce in una riduzione nel gap medio di rendimento per il settore retail tra l'Europa core e quella periferica, sceso dagli oltre 200 punti base di fine 2012 ai 188 del terzo trimestre 2013.

In termini di volumi investiti, i mercati periferici hanno raddoppiato la propria quota all'interno del volume totale investito nel retail europeo, portandosi a oltre il 10% tra gennaio e ottobre, contro l'appena 5% dello stesso periodo del 2012.

Crescono i fatturati
Un fattore decisivo per questa crescita -conclude lo studio-  è il
ritorno dei finanziamenti internazionali registrato negli ultimi sei
mesi nei mercati periferici. Infatti, durante questo periodo, si sono registrati notevoli incrementi nel fatturato degli investimenti retail in Italia (+36%) e in Spagna (+119%), con importanti deal che dovrebbero giungere a compimento entro la fine dell'anno.

Da Eataly Roma chef stellata, in attesa di aprire Milano

Dal focus sulle verdure a quello del gusto a prezzi sostenibili e stellato: questa l'ultima idea di Oscar Farinetti che, all'interno di Eataly Roma, ha deciso di aprire Alicette, ristorante temporary affidato a Viviana Varese e Sandra Ciciriello, rispettivamente chef e sommerlier -oltre che proprietarie- del ristorante stellato di Milano Alice (da cui il nome Alicette), ormai venduto e gestito da altri.

Per tutto il mese di dicembre, presso Eataly Roma sarà possibile gustare piatti a prezzi che variano dai 6,00 euro per i dolci fino ai 15,50 per i secondi di pesce, piuttosto che un menù completo di menù di cinque portate a 40 euro.

Il tempo di attesa, giusto per preparare il ristorante gourmet di Eataly Milano, lo store che aprirà i battenti all'interno del Teatro Smeraldo entro la fine di febbraio del prossimo anno.

Le aperture a breve
Se Milano incontra qualche difficoltà, lo sviluppo di Eataly all'estero procede spedito: a dicembre sono previste le aperture di Chicago, Dubai, Istanbul, oltre che Firenze.

Euronics per Natale rilancia il doppio sconto

La promozione riguarda tutti i punti di vendita di Euronics Italia ed è attiva da oggi a giovedì 12 dicembre.
Doppiosconto
prevede infatti un duplice ribasso di prezzi su moltissimi prodotti di tutte le categorie merceologiche distribuite, con sconti complessivi fino al 40%.

Il mix dell'offerta è stato studiato ha come target tutti i componenti della famiglia.
All'interno del flyer, come sempre, sarà presente anche il quartino Speciali Grandi Marche, una selezione dei maggiori brand di settore, dedicata alle ultime novità in campo tecnologico: Braun, De Longhi, Imetec, LG, Mediacom, Microsoft, Nespresso, Sony, Toshiba.

In aggiunta il concorso legato al secondo film sull'Hobbit
Per gli appassionati delle saghe fantasy, da giovedì 28 novembre, in concomitanza con il lancio di Doppiosconto, fino a domenica 15 dicembre sarà possibile partecipare al concorso legato all'uscita dell'atteso film Lo Hobbit - la desolazione di Smaug, nelle sale dal 12 dicembre.
In palio 5 cofanetti move box e 10 cofanetti dvd Lo Hobbit: un viaggio inaspettato extended edition. Il regolamento completo è disponibile sul sito www.euronics.it.
Anche quest'anno, inoltre, Euronics ha rinnovato il proprio supporto alla campagna Vogliamo Zero di Unicef: fino alla fine dell'anno in tutti i punti vendita dell'insegna sarà infatti possibile acquistare una donation card del valore di 2 euro.

Comunicazione
La campagna Doppiosconto sarà comunicata attraverso la distribuzione di oltre 14 milioni di volantini e la pianificazione di emittenti tv e radio nazionali e dei portali web yahoo, libero, msn, virgilio e gruppo Mediamond.
L'agenzia creativa è Max Information. La pianificazione online è gestita internamente dall'azienda.

Barilla Center lancia il Protocollo di Milano

All'International Forum on Food and Nutrition sono state proposte soluzioni concrete ai grandi paradossi del cibo attraverso il Protocollo di Milano, un accordo globale sull'alimentazione e la nutrizione da sottoscrivere a Expo2015.
In un video messaggio indirizzato al pubblico del Forum, il Presidente del Consiglio Enrico Letta, collegato in video, commenta: "L'Italia è orgogliosa di offrire il proprio contributo al dibattito globale che ruota intorno alla sicurezza del cibo, della nutrizione, della sostenibilità del Pianeta, temi al centro di Expo2015 che si annuncia come uno degli eventi più importanti non solo per l'Italia, ma per il mondo. Il Governo italiano si impegna a lavorare in parallelo per identificare, favorire e condividere la nascita di idee a sostegno di nuove proposte per la sostenibilità del Pianeta, che rappresenta il nostro futuro".

Dal Protocollo di Kyoto a quello di Milano
"Il grande sogno di questo quinto forum è di poter lanciare il primo seme per far nascere quell'accordo globale su cibo e nutrizione" -afferma Guido Barilla, presidente del Barilla Center for Food & Nutrition (Bcfn)-. Ispirandoci all'esempio del Protocollo di Kyoto, lanciato nel 1997 da gente illuminata per salvaguardare l'ambiente, abbiamo un'occasione per entrare nella storia prendendo degli impegni chiari con il mondo in un nuovo Protocollo, quello di Milano sul cibo".

Tre macro obiettivi
Il Protocollo di Milano pone tre macro obiettivi:
-abbattimento del 50% entro il 2020 dell'impressionante cifra di 1.3 miliardi di tonnellate di cibo sprecato nel mondo attraverso campagne mirate ad accrescere la consapevolezza del fenomeno e accordi di lungo termine che coinvolgano l'intera catena alimentare a partire dalla filiera agricola; -attuazione di riforme agrarie e lotta alla speculazione finanziaria, con limitazioni all'utilizzo di biocarburanti a base alimentare;
-lotta all'obesità, con il richiamo all'importanza dell'educazione alimentare sin da bambini e alla promozione di stili di vita sani, sull'esempio praticato da Michelle Obama negli Stati Uniti.

Relatori intervenuti
Oltre a Guido Barilla, Paola Testori direttore generale, Commissione europea, Maurizio Martina sottosegretario alle Politiche agricole, forestali e ambientali con delega a Expo2015. Nel corso della giornata, tre tavole rotonde hanno approfondito le tematiche connesse alla stipula del Protocollo di Milano con un appello a una maggiore consapevolezza sull'acqua, elemento prezioso e da preservare per un pianeta sostenibile; attenzione rivolta alle risorse indicando quali direzioni prendere per riequilibrarne lo sfruttamento e, infine, un'analisi del valore del cibo e della nutrizione con interventi di Tony Allan, padre del Water Footprint (impronta idrica), Stella Thomas, fondatrice e direttore del Global Water Fund, Bruno Serato, chef e primo italiano a entrare nella Cnn top 10 heroes 2011, Mathis Wackernagel, presidente di Global Footprint Network. Insieme a Timothy Lang, professore di Politiche alimentari alla London's City Univerity, ha chiuso i lavori Riccardo Valentini, climatologo e premio Nobel per la Pace 2007che lancia ufficialmente il Protocollo di Milano.
L'evento, come sempre aperto al pubblico, ha ottenuto l'alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio della Commissione Europea.

Emi dona 10mila piccoli abeti

Nei supermercati Emi, insegna di Gmf di Ponte San Giovanni (Pg), che fa capo al Gruppo Unicomm (Selex) con la campagna Fai più verde il tuo Natale, fai più verde il tuo mondo, che animerà i punti di vendita della catena venerdì 29 e sabato 30 novembre, i clienti che effettueranno una spesa di almeno 30 euro riceveranno in regalo un piccolo abete in vaso e con radici. In modo da ripiantarlo, dopo le feste, nel terreno e vederlo crescere.

Partner Farchioni
Un' idea realizzata con il contributo dell'azienda umbra Farchioni, per non uccidere un albero ma al contrario arricchire le nostre città di nuovo verde. Sono più di 10.000 gli abeti che Emi metterà a disposizione dei suoi clienti "Riteniamo che il difficile momento economico e la crisi dei consumi non possano far dimenticare che l'impresa ha anche un ruolo sociale e di rispetto verso il territorio in cui opera -sostiene Giancarlo Paola, Ad di Gmf-. Nei prossimi giorni avvieremo altre due iniziative, una a favore dei nostri collaboratori e l'altra rivolta alle persone meno abbienti". "Abbiamo condiviso con Emi questo progetto -afferma Pompeo Farchioni, Ad di Farchioni- perché per un gruppo come il nostro, che fa dei prodotti della terra il proprio core business, la difesa del territorio è uno dei capisaldi della sua mission".

GDOWEEK 21 2013

osservatorio
Nielsen: italiani più ottimisti
sull’evoluzione della crisi

Immobili retail:
prezzi e canoni giù 

cover story
Walmart: che cosa vuol dire essere un leader globale

retail

U2 evolve il suo formato
e punta al mini retail park

Consorzio Gros cresce
e rafforza la logistica

Space 23: lifestyle store
per chi pratica sport

Auchan e Simply portano
in Italia Chronodrive

sviluppo reti

industria 

Meglio i gatti dei cani
nelle vendite dell’umido

Toglietemi tutto,
ma non il mio pet

Una compagnia che eleva
la qualità della vita

Una ciotola che vale
96 miliardi di dollari

Accessori, si scelgono prodotti
convenienti o superpremium
Nestlé con Buitoni
valorizza il made in Italy

Licensing a proprio agio
tra le mura domestiche

Valbona entra nei freschi
e opera un restyling

Obiettivo Acqua Eva:
aumentare la ponderata

Limoncello di Capri,
il segreto è l’Igp

cloud
Web, social, mobile: la nuvola
entra in azienda per restarci

servizi

Shopping: l’innovazione
è a portata di app

Torna l’iniziativa virtuosa
Meno Rifiuti più Benessere

opinione
Geolocalizzazione
in-store: relazioni
più strette con i clienti

culture

Orti per l’Arte Bonduelle,
progetto da incorniciare

RET@IL

Qualche volta sobrietà
fa rima con sogno, H&M
insegna

La Cozza di Scardovari (Ro) è ufficialmente Dop

La Cozza di Scardovari è Denominazione d'Origine Protetta. "Questo è un riconoscimento della tenacia dei pescatori del Delta del Po -sottolinea l'assessore regionale all'agricoltura e alla pesca del Veneto Franco Manzato- e alla straordinaria qualità di questo mitile, il cui sapore e le cui caratteristiche sono figlie di un territorio straordinario e unico, anche se spesso difficile".

Dop in ambito pesce
La Cozza di Scardovari si pone assieme alle Acciughe sotto sale del Mar Ligure Igp; al Salmerino del Trentino Igp; alla Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino Dop e alle Trote del Trentino Igp. "Per il Veneto dei sapori e della tipicità -sottolinea ancora Manzato- questa è la 18ª Dop, cui si affiancano altri 18 prodotti Igp registrati che portano la nostra regione ai primi posti in Europa per Prodotti a Denominazione, secondi solo all'Emilia Romagna.
La Cozza di Scardovari, la cui Dop è stata riconosciuta formalmente al termine di un percorso avviato a metà del 2011, si è guadagnata questo titolo anzitutto sul campo, ovvero nel piatto".

Allevate dai pescatori del Delta
"Le Cozze di Scardovari allevate, raccolte e stabulate ad arte dai pescatori del Delta del Po, nella grande laguna deltizia posta tra il Po di Tolle e il Po della Donzella -fa presente ancora Manzato- sono conosciute da decenni dai buongustai che hanno la possibilità di poterle acquistare. Oggi il marchio che le contraddistinguerà le renderà riconoscibili da chiunque, senza timore di confonderle con altre cozze. L'unico rammarico che potrei avere, in questo momento di soddisfazione che voglio condividere con i pescatori riguarda solo il nome: io li avrei chiamati 'peoci', alla veneta. Ma va bene, benissimo così".

Simply partecipa alla Colletta Alimentare

Simply Italia, una delle più importanti catene di superette e supermercati a livello nazionale (insegne: Simply, IperSimply e PuntoSimply), partecipa alla Colletta Alimentare, organizzata dal Banco Alimentare Onlus, sin dal suo esordio (1997). Come ricorda Carlo Delmenico, direttore responsabilità sociale d’impresa di Simply Italia (Gruppo Auchan),"in sedici anni, i volontari del Banco Alimentare hanno raccolto nei punti di vendita del Gruppo circa 5.500 tonnellate di generi alimentari, di cui oltre 386 tonnellate solo lo scorso anno".

Alimenti per quasi 2 milioni di persone
Simply partecipa naturalmente anche alla 17ma Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, il 30 novembre, organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus per raccogliere generi alimentari da distribuire alle oltre 8.800 strutture caritative che accolgono e aiutano 1.800.000 persone in condizioni di bisogno.

I volontari della Fondazione Banco Alimentare Onlus saranno presenti in oltre 520 supermercati Simply, IperSimply e PuntoSimply, diretti, in franchising e affiliati ad alcuni master franchisee di Simply Italia (Gruppo 3A di Asti, Cooperativa Etruria di Monteriggioni e Apulia Distribuzione di Ritigliano), per spiegare ai clienti l’iniziativa distribuendo materiale informativo e sacchetti dove inserire le donazioni.
I beni richiesti sono i generi alimentari di facile conservazione e stoccaggio: olio, omogeneizzati, alimenti per l´infanzia, pesce e carne in scatola, legumi in scatola, pelati e sughi. 

Sostenibilità e attenzione al sociale
L’adesione alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare rientra nella politica sociale del gruppo, confermata dalla partnership con Telethon che ha permesso in dodici anni di donare alla ricerca scientifica oltre 12 milioni di euro, di cui 1.332.000 solo nel 2012.
Oltre agli alimenti raccolti per il Banco Alimentare e per gli Empori della Solidarietà della Caritas di Roma, Pescara e Rovigo, nel 2012 Simply Italia ha donato alle associazioni caritative del territorio oltre 320 tonnellate di prodotti alimentari inadatti alla vendita, a causa di difetti delle confezioni o perché prossimi alla scadenza, pari a oltre 580.000 pasti.

Il presidente di Altromercato è Vittorio Rinaldi

Vittorio Rinaldi è il nuovo presidente di Altromercato, che festeggia quest'anno 25 anni di attività, la maggiore organizzazione del commercio equo e solidale in Italia. Succede a Guido Vittorio Leoni.

Curriculum
51 anni, bergamasco, antropologo, docente universitario, già membro del Cda del Consorzio Altromercato, Vittorio Rinaldi proviene da una decennale esperienza di lavoro in programmi di aiuto allo sviluppo e cooperazione internazionale realizzati in vari paesi, tra cui Nicaragua, Filippine, Somalia, Vietnam e Perù. È un esperto nel campo della lotta alla povertà, specializzato nello studio delle carestie e dei fattori di crisi e resilienza delle società contadine contemporanee, temi ai quali ha dedicato il volume Anatomia della Fame.

Rinnovo del Cda
La nomina rientra nel quadro del più ampio rinnovo della composizione del Cda, che risulta composto da Sara Ongaro (Coop Quetzal - Modica), Giuseppe Mora (Coop Raggio Verde - Cossato (Bi)), Stefano Guida (Coop Chico Mendes - Milano), Grazia Rita Pignatelli (Coop Pangea Niente Troppo - Roma), Andrea Trevisani (Coop Ex Aequo - Bologna), Paolo Faccinelli (Coop Mandacarù - Trento), Marco Noris (Coop Amandla - Bergamo). Rudi Dalvai e Luisa Calcina entrano a far parte del Cda come espressione diretta della scelta dei dipendenti Altromercato. Alessandra Governa, genovese, 39 anni, già coordinatrice del Comitato Progetti di Altromercato e socia della Cooperativa Zucchero Amaro di Chiavari (Ge)- è stata nominata vice presidente.

I numeri del Consorzio Altromercato
Il Consorzio Altromercato è composto attualmente da 118 cooperative e organizzazioni non-profit che si basano su circa 300 Botteghe Altromercato in tutto il territorio italiano e sulla distribuzione dei prodotti in altri canali di vendita.
Altromercato intrattiene rapporti diretti con 170 organizzazioni di produttori, formate da decine di migliaia di artigiani e contadini, in Italia ed in altri 50 paesi del mondo. Li affianca nella produzione e ne distribuisce i prodotti pagandoli ed offrendoli in vendita a prezzi equi. Permette condizioni dignitose per chi produce e lavora nella filiera; assicura continuità nei rapporti di cooperazione e commerciali; applica sistemi a basso impatto ambientale, la produzione biologica e sollecita lo sviluppo cooperativo dell'imprenditorialità.
Attivo nei settori agro-alimentare, tessile/moda, casa, regalo e cosmesi, Altromercato sviluppa, realizza e commercializza un'ampia gamma di prodotti: oltre 400 prodotti alimentari anche freschi con vendite per il 60% provenienti da prodotti biologici; 80 prodotti di bio cosmesi naturale, con il marchio Natyr; circa 3.000 tra articoli di casa, regalo, bomboniere e ricorrenze; moda e accessori a marchio Auteurs du Monde. Dal 2011 l'offerta si è arricchita di una selezione di prodotti tipici italiani sviluppati con alcune realtà di economia sociale con il marchio Solidale Italiano Altromercato. I principali prodotti di largo consumo sono presenti anche in punti vendita della grande distribuzione, negozi di alimentazione naturale e biologica, ristoranti, mense scolastiche, bar ed erboristerie. Nell'anno 2011/2012 il gruppo Altromercato ha registrato un fatturato all'ingrosso pari ad oltre 50 milioni di euro.

Interdis si rafforza in Sardegna

Più forza e maggior presidio per Interdis in Sardegna. Gruppo distributivo costituito da 18 imprese socie presenti in 15 regioni italiane, Interdis accoglie nel circuito Sidis (l'insegna nazionale di gruppo) 11 punti di vendita della rete Sigma acquisiti da Gruppo Isa, impresa mandante di Interdis e leader nella distribuzione sarda.

Acquisizione in due fasi
Il passaggio da Sigma a Sidis si perfezionerà in due fasi: un primo gruppo di 7 punti di vendita, con un fatturato di oltre 7 milioni di euro, ubicati tra Sassari e Olbia, diventano Sidis, dopo un decennio in Sigma.
Gli altri 4 punti di vendita (fatturato di circa 2 milioni di euro), tutti nell'Oristanese, acquisiranno l'insegna Sidis tra fine 2013 e gennaio 2014.

Isa supera quota 370 pdv
Con l'acquisizione degli 11 punti di vendita che facevano capo a Sigma, Gruppo Isa, guidato da Pierpaolo Palmas, presidente, conferma la sua posizione di leader in Sardegna. L'impresa di Villacidro porta a 371 i punti di vendita sul territorio sardo con le insegne Nonna ISA, Sidis e Puntodi.

Previste repliche dell'operazione
Dal punto di vista di Interdis, l'operazione portata a termine in Sardegna costituisce un'ulteriore tappa nel processo di estensione del presidio territoriale intrapreso a livello nazionale. "Diamo il benvenuto ai punti di vendita entrati nell'orbita del Gruppo -afferma Giorgio Santambrogio (in foto), direttore generale di Interdis
salutandone l'ingresso come la riprova che la nostra filosofia di sviluppo sta riscuotendo consensi in tutto il territorio nazionale. Siamo certi che questo importante risultato ottenuto in Sardegna si ripeterà presto in altre realtà della Penisola".

Negozi di prossimità: come cambiano grazie a social network e tecnologie

"Il negozio non è morto, ecco le nuove strategie per superare il periodo di transizione digitale della vostra attività in 15 argomenti chiave", è l'incoraggiante premessa di un libro che tutti i piccoli e medi negozianti, francesi e non, possono scaricare gratuitamente dal sito della Favad, la Fédération de l'e-commerce et de la vente à distance, un sindacato creato in Francia nel 1957, che riunisce più di 500 aziende con un'attività di vendite a distanza, attraverso Internet, le vendite per corrispondenza o attraverso il telefono. Fa parte di Medef, l'organizzazione francese corrispondente alla nostra Confindustria.

Transizione verso il digitale

Il problema della transizione verso il digitale per i piccoli negozi, e in particolar modo per quelli di prossimità, è emerso con grande forza negli ultimi anni: proprio i negozianti con un'attività di piccole dimensioni, di fronte alle incertezze della situazione economica, hanno avuto molte resistenze ad accettare l'idea di dover investire in strumenti innovativi, per lavorare in un altro modo e mettersi al passo con i tempi. Solo così si poteva riuscire a far recuperare al consumatore l'esperienza dell'acquisto nel negozio piuttosto che attraverso Internet, e in una maniera creativa e nuova.

Sfida tecnologica
Le nuove tecnologie messe al servizio del commercio di qualsiasi dimensione rappresentano la sfida per il futuro, e per quei piccoli negozi di quartiere che sono davanti a una vera rinascita.
Cominciando a utilizzare già solo Facebook e Twitter si possono mettere in atto delle buone pratiche per dare vita a un sistema di vendite e trovare nuovi clienti. Realizzare una dimensione sociale del commercio è l'idea di Thierry Spencer, autore del blog Sensduclient.com, e direttore associato de l'Académie du Service. "Il negozio non può più essere solo 'per' ma 'con' i clienti, deve poter interagire con ognuno dei propri clienti in maniera personalizzata, e permettendo loro di esprimersi e scambiare commenti e opinioni con altri consumatori", sostiene Spencer.

Una piccola panetteria regina di Facebook

Esce dalle pagine della rubrica Les Echos Business, del quotidiano francese Les Echos, la storia del "social bignè". A Meythet, nei pressi di Annecy, in Alta Savoia nella regione Rhône-Alpes, c'è la panetteria di Alexis Daudin, si chiama Boulangerie Comme à la Maison, Alexis è panettiere figlio e nipote di panettieri. Se gli si domanda che lavoro fa, risponde che ne fa due: produrre il miglior pane e i più fragranti croissant della regione, e creare dei legami sociali tra le persone. Così ha realizzato una pagina Facebook di cui si occupa personalmente. Attraverso la quale ogni settimana lancia delle iniziative che rappresentano delle sfide per gli abitanti del quartiere: disegnare la torta più bella per la festa della mamma, o immaginare un nuovo augurio per decorare il dolce di San Valentino. Tra queste iniziative, una in particolare ha avuto un successo inatteso, attirando clienti anche da lontano: "adopteunchou.com". A tutte le persone che si presentavano nella panetteria prima delle nove di mattina , sarebbe stato offerto un bel bignè ripieno di crema pasticcera. Con la loro prima colazione, i clienti potevano consumare gratuitamente questo famoso bignè invece di un croissant, un pain au chocolat o una tartina burro e marmellata. Un gesto così gradito, che Alexis ha visto il suo business aumentare sensibilmente, e nello stesso tempo salire il numero dei suoi fan su Facebook.

I negozi connessi, luoghi d'ispirazione

La Boulangerie di Alexis è un piccolo esempio di punto vendita come luogo di socializzazione, ma anche in Europa in questa direzione stanno andando i Negozi Connessi, punti di vendita che integrano schermi digitali, sia interattivi (touch o gestuali) e connessi a Internet, che devono essere accessibili sia ai clienti in self-service sia ai venditori, come strumento di assistenza alla vendita. Attraverso Internet si può interagire semplicemente inviando delle mail dallo schermo, sino a potersi connettere all'intero catalogo e alle funzionalità del sito e-commerce del brand. "In definitiva il social-shopping è un approccio, uno stato d'animo, un percorso fatto di scoperte, di condivisione, ispirazione ed emozione -prevede Nikki Baird, esperta americana del settore e managing partner a Retail System Research- si tratta di riuscire a trasformare una vendita in un'esperienza e non finalizzandola all'affare. Così facendo si lascia che il caso o l'occasione di una passeggiata o il consiglio di un amico possa essere determinante, e tutto ciò ha più valore di tutti motori di ricerca. È come un incamminarsi, un viaggio, che può durare più giorni, su diversi strumenti interattivi e altri canali, per finire nel negozio, dove l'esperienza crea un legame unico tra il commerciante e il consumatore".

Accordo strategico fra Russia e Inalca per lo sviluppo della filiera delle carni

Si tratta dell'unico accordo siglato oggi per la cooperazione tra i due paesi nel settore agroalimentare e comunque è un accordo di rilevanza strategica vista la prospettiva del ruolo centrale in generale dell'Eurasia e della Russia in particolare negli equilibri globali entro il 2025. A breve l'inaugurazione, entro giugno 2014, del primo impianto Inalca (gruppo Cremonini) di macellazione in Russia, nella regione di Orenburg, una delle aree a più alta concentrazione bovina della Federazione.

30 milioni di euro di investimento
Inalca, società leader in Europa nel settore della carne bovina e da oltre 25 anni già attiva in Russia, sta completando un investimento nella regione di Orenburg del valore di oltre 30 milioni di euro per la realizzazione di un impianto integrato di macellazione e lavorazione di carni bovine. La struttura avrà una capacità di macellazione di 50.000 capi all'anno, ma con la flessibilità produttiva per adeguarsi facilmente al futuro aumento previsto per l'allevamento bovino della regione.

Allevatori locali godranno di prezzi di vendita adeguati
Il progetto riveste una particolare importanza socioeconomica, in quanto l'impianto costituirà il volano per lo sviluppo dell'allevamento bovino nella regione: in virtù della tecnologia adottata, infatti, l'impianto potrà garantire agli allevatori locali la certezza nel collocamento dei capi allevati ed una adeguata valorizzazione del loro lavoro, secondo il modello già felicemente sperimentato da Inalca in Italia e in altre regioni d'Europa.

Inalca offre anche collaborazione di vendita
L'investimento rappresenta il completamento del modello produttivo integrato sviluppato da Inalca in Russia ed andrà a regime in brevissimo tempo dato che le carni prodotte ad Orenburg verranno da subito collocate nei canali commerciali e distributivi che Inalca ha da anni già consolidato sul mercato russo. In particolare, i tagli del posteriore verranno distribuiti nel canale dell'horeca e del retail attraverso le piattaforme distributive di Inalca presenti in Russia, (Mosca, San Pietroburgo, Rostov, Novosibirsk e fra poco Ekaterinburg).

I tagli dell'anteriore diventeranno hamburger
Gli anteriori verranno utilizzati nello stabilimento produttivo di Mosca, realizzato nel 2009 con un investimento di oltre 100 milioni di euro, dove si producono ogni anno 40.000 tonnellate di hamburger destinati a tutte le principali catene di ristorazione presenti nella Federazione Russa.

Ruolo chiave di Orenbeef (controllata Inalca)
L'accordo siglato oggi con le autorità russe prevede che la società Inalca, attraverso la propria controllata Orenbeef, si impegni a raccogliere e macellare tutti i bovini che presentano specifiche caratteristiche e che sono allevati secondo un capitolato condiviso con gli allevatori della regione di Orenburg; l'amministrazione della regione di Orenburg si impegna a creare tutti i presupposti affinché in regione si sviluppi l'allevamento bovino e di conseguenza sia garantita la fornitura di bestiame alla società Orenbeef.

Comitato misto: obiettivo autosufficienza russa
Per fare ciò verrà costituito un gruppo di lavoro misto tra Amministrazione di Orenburg e società Inalca/Orenbeef con la finalità di assistere gli allevatori della regione nell'ottimizzazione dell'allevamento, dell'alimentazione, della genetica e dell'assistenza veterinaria mettendo in comune l'expertise esistente in materia in Italia ed in Russia.
Lo stabilimento produttivo integrato di Orenbeef e il gruppo di lavoro con l'autorità rappresentano il primo modello che Inalca vuole riprodurre in altre regioni russe a vocazione zootecnica, in perfetta coerenza con l'obiettivo del Governo nazionale russo di aumentare l'autosufficienza nella produzione di animali e proteine.

La Russia avrà un ruolo strategico nella produzione food
Secondo Luigi Scordamaglia (in foto), Ad di Inalca: "Questo accordo rappresenta il primo esempio di partnership pubblico-privata tra un'azienda italiana leader nel settore agroalimentare ed una delle regioni russe a maggiore vocazione zootecnica finalizzata alla valorizzazione dell'enorme potenzialità produttiva agricola russa. Per la nostra azienda significa il completamento del modello produttivo integrato di distribuzione e trasformazione, a cui si aggiunge ora anche controllo della produzione primaria su quel mercato. Questa è una conferma della perfetta sinergia dei settori agroalimentari dell'Italia e della Russia, ed un modello che replicheremo in altre regioni della Federazione Russa e in altri Paesi dell'area. Si tratta del completamento di un modello verticale integrato nel Paese che ha le maggiori potenzialità produttive agricole al mondo. Se già oggi la Russia è uno dei principali esportatori di cereali, in futuro, in un mondo caratterizzato sempre più da una situazione di scarsità alimentare, questo Paese avrà un ruolo strategico e prioritario nella produzione di tutte le principali derrate alimentare, comprese quelle ad alto valore aggiunto quali le proteine animali".

La federazione russa importa il 50%del fabbisogno
La Regione di Orenburg, situata nel limite orientale della parte europea della Russia, al confine col Kazakistan (124.000 kmq e circa 2 milioni di abitanti), rappresenta una delle aree russe più interessanti per il settore primario.
L'abbondanza di cereali ne fanno una regione ideale per lo sviluppo dell'allevamento bovino. Orenburg è infatti la una delle principali regioni russe per popolazione bovina e l'amministrazione locale sta profondendo grandi sforzi nello sviluppo del settore, coadiuvata dalle risorse messe a disposizione a livello Federale per reintegrare il patrimonio bovino nazionale crollato dopo il collasso dell'Unione Sovietica nel 1991 e fino ad ora mai ricostituito. Attualmente la Federazione Russa ha una popolazione bovina di soli 20.000.000 di capi circa ed importa animali vivi e carne per oltre il 50% del proprio fabbisogno.

Caprotti: lascio l’attività di dipendente e mi concentro su negozi e cantieri

A 88 anni compiuti, Bernardo Caprotti, fondatore di Esselunga, dichiara di volersi "sentire più libero" e dedicarsi con più libertà ad alcune attività e non a una gestione che lo impegna completamente a 360 gradi: così, in una lettera indirizzata a tutti i suoi collaboratori, dichiara che, dal 23 dicembre, dopo 62 anni di lavoro continuativo, smetterà di essere un dipendente a tempo pieno di Esselunga, lasciando le deleghe operative, per dedicarsi alle attività che, da sempre, più lo appassionano, cioè lo sviluppo, la ricerca di luoghi dove costruire store, la realizzazione del progetto, gli aspetti urbanistici.

«Dopo molti mesi di assenza a seguito dell’infortunio occorsomi il 28 aprile -dichiara-, ho deciso da tempo di terminare, col 23 dicembre, la mia attività come lavoratore dipendente. Lascerò deleghe, poteri, compensi».

Mossa prevendita?

Esclusa qualsiasi voce che leghi questa scelta a un'eventuale vendita. Caprotti sostiene che Esselunga ha "già una struttura di manager e governance che è una garanzia. Non è in vendita, rimane in famiglia. Al momento. Se fosse in vendita, lo sarebbe soltanto perché in Italia non si può più fare impresa".

Anzi, per non lasciare dubbi, qualsiasi questione sulla successione è stata affidata a un testamento depositato da un notaio di fiducia, che dovrebbe contenere nei dettagli la suddivisione patrimoniale, già al centro di uno scontro legale con i figli Giuseppe e Violetta. Scontro che dovrebbe risolversi ai primi di dicembre, dopo una prima sentenza a favore di Bernardo Caprotti.

La rete Esselunga
Attualmente Esselunga opera con 144 pdv, tra superstore e supermarket in Lombardia, Toscana, Emilia Romagna,
Piemonte, Veneto e Liguria e con oltre 20.000 dipendenti. Nel 2012, ha realizzato un fatturato pari a 6,8 miliardi di euro, arrivando così a detenere una quota di mercato pari al 10,5 % (fonte SymphonyIRI, dati a gennaio 2012).

La Noce, nuovo polo del commercio a sud di Roma

Apre giovedì il centro commerciale La Noce, a sud di Roma, un progetto voluto e promosso dai commercianti locali.
Situato tra via Casilina e la via Maremmana, vicino al casello autostradale della Milano-Napoli e alla ferrovia Roma-Cassino-Napoli, il nuovo centro commerciale La Noce attingerà visitatori e clienti oltre che dalla periferia di Roma lungo la via Casilina, anche dai comuni limitrofi come San Cesareo, Palestrina, Zagarolo,Valmontone, Labico, Colonna, Montecompatri, Rocca Priora, Monte Porzio Catone, Gallicano nel Lazio, Frascati. Grottaferrata, Rocca di Papa.
"Il centro creerà circa 250 nuovi posti di lavoro -dice Mauro Ginepri, presidente del Consorzio dei proprietari Naca scarl e del Consorzio di gestione- ai quali va aggiunto l'indotto locale, Questo centro rappresenta una grande chance per la ripresa del territorio, che farà da volano per il rilancio dell'intera zona di Roma Sud".

Bacino d'utenza
Quarantacinque negozi, 30 milioni di investimento, bacino d'utenza di 500.000 abitanti nell'isocrona dei 20', 300 posti auto coperti, 350 esterni per 8.000 mq di piano garage e 7.500 di area vendita. Il centro commerciale La Noce nasce per volontà dei commercianti e degli imprenditori del territorio, realizzato da Arching Engineering 3000, vuole essere una risposta concreta e organizzata alla concorrenza capitolina e, soprattutto, una grande opportunità per una zona fino ad ora poco valorizzata. "I lavori sono durati due anni e hanno già occupato in pianta stabile tra le 50 e le 60 persone, tutte del territorio" spiega Guglielmo Carpentieri della società costruttrice Essequattro 3000.


Conad il magnete alimentare

Fra le insegne, Conad Superstore come ancora alimentare, Expert e Max Calzature, Piazza Italia, Primigi, Igi&Co, Rubacuori, Sandro Ferrone, Carpisa, Yamamay, C'Art.

"Senza alcun aiuto di natura pubblica, quarantacinque imprenditori e commercianti hanno deciso di scommettere sul centro La Noce con l'orgoglio di chi vuole essere protagonista -aggiunge Mauro Ginepri-. Il centro andrà a soddisfare tutti coloro che per i loro acquisti si sono sempre dovuti spingere fino a Roma".

Asda offre il Click & Collect nelle stazioni della subway

E' la prima volta che un servizio del genere si appoggia alle stazioni della metropolitana. Esso sarà in grado di offrire il giorno stesso la consegna di freschissimi, generi alimentari e abbigliamento, a partire dalle ore 16. Una condizione è che l'ordine, dovrà essere perfezionato (collegandosi al sito Asda.com tramite pc portatile, tablet o smartphone) entro le ore 12.

Obiettivo sudest di Londra
La mossa dell'insegna, arriva pochi giorni dopo la presentazione del piano quinquennale, che prevedeva una maggiore spinta verso i mercati londinesi sudest, dove la catena dispone di un minor numero di pdv rispetto ai principali competitor.
Asda
cercherà di estendere a breve il servizio ad altre aree di Londra e in tutto il sudest. Le prime sei stazioni della metropolitana interessate dal servizio, saranno: East Finchley, Harrow, Wealdstone, High Barnet, Highgate, Stanmore e Epping.

Estensione
Il retailer sta già lavorando allo sviluppo di altri format e centri di raccolta in tutta l'area londinese. "I clienti nel sudest -ha spiegato Mark Ibbotson direttore di Asda- ci chiedevano spesso il perchè della nostra mancata presenza in tale zone, in quanto prediligono i prezzi e la qualità della nostra insegna, ma non avevano la possibilità di accedere facilmente alla nostra offerta. Pensiamo che questo nuovo legame con Transport for London, ci offra questa possibilità. Con questo nuovo servizio di Click & Collect, se i clienti non possono venire da noi e Asda che va incontro alle esigenze del cliente e la metropolitana londinese ci porta nel fare un grande passo in avanti verso questo sviluppo, sfruttando le piattaforme di scambio che sono le stazioni".
Sarà possibile usufruire il servizio, sette giorni su sette. I clienti potranno ordinare i loro prodotti quando sono in giro e sfruttare anche la rete wi-fi della metropolitana. La tecnologia dell'app è stata sviluppata in collaborazione con i laboratori Walmart in California

Sagra torna on air

Sagra Oro 100% Italiano a bassa acidità è un olio extra vergine di alta qualità, creato dal panel di esperti oleari Sagra. Risultato di un'accurata ricerca, Sagra Oro si caratterizza in particolare per la bassa acidità, di ben il 60% inferiore a quella massima consentita dalla normativa comunitaria. Questa caratteristica ne fa un olio particolare.

Piano di rilancio
La scelta di tornare a comunicare al grande pubblico, con un forte testimonial, e con una intensa pianificazione media, è solo uno dei tasselli di un importante piano di rilancio nazionale del brand Sagra (coordinato da Emanuele Siena, direttore marketing Salov Spa)
con l'obiettivo di consolidare la sua posizione nel mercato domestico. Del resto come afferma Benedetta Parodi, nello spot girato per il brand Sagra,
l'olio è così prezioso da diventare "l'oro che fa più prezioso ogni
piatto". Una citazione dell'associazione fra oro e olio che risale alla Magna Grecia.
Sagra è un marchio italiano storico dell'olio, proprietà del Gruppo Salov, tra i grandi gruppi del settore oleario una realtà ancora1 italiana al 100%.

Lo spot
La creatività dello spot è di Cheil. Hanno lavorato allo spot Alessandro
Bedeschi e Massimo Ambrosini, sotto la direzione creativa di Alessandro
Sironi.
La regia è di Umberto Spinazzola e la produzione è a cura di Ruvido
Film. La musica originale è stata composta da Marco Biscarini. La pianificazione media è a cura di Mec.
Lo spot è in onda sulle principali reti nazionali con altissima frequenza grazie all'utilizzo di diversi formati.
Il target della comunicazione è principalmente la responsabile d'acquisto, di età compresa fra i 35 e i 55 anni, con livello socioculturale medio-alto, e giovani famiglie con presenza di figli piccoli.

Mini bond pro Pmi alimentari contro credit crunch

Oltre 500 aziende alimentari italiane di piccola e media dimensione potrebbero drasticamente ridurre i loro problemi di liquidità e di accesso al credito raccogliendo risorse presso i risparmiatori. Lo dice uno studio della Crif rating agency, che ha identificato 10.457 aziende italiane con le caratteristiche idonee all'emissione dei “mini bond” previsti dal decreto sviluppo 2012 e che cominciano ad affacciarsi sulla scena finanziaria del nostro Paese.

Le caratteristiche
I produttori alimentari identificati sono 547.
Lo studio Crif ha focalizzato l'attenzione sulle aziende con fatturato di almeno 5 milioni di Euro, Ebidta pari ad almeno il 10% del fatturato e sempre positivo negli ultimi 3 anni e leva finanziaria (cioè il rapporto tra debiti finanziari e patrimonio netto) non superiore a 4. Inoltre sono presenti i requisiti previsti dalla normativa del Decreto Sviluppo e dal regolamento dell'ExtraMOT PRO (la nuova piattaforma creata da Borsa Italiana per accogliere obbligazioni e cambiali finanziarie emesse ai sensi del Decreto Sviluppo), ossia la pubblicazione del bilancio degli ultimi due esercizi, di cui l'ultimo sottoposto a revisione contabile. Le aziende alimentari identificate si trovano in prevalenza nel Nord-Est, dove sono 203, ovvero il 37,5% del totale. Seguono quelle del Nord-Ovest (741 casi, 32,1%), del Sud e Isole (113, 20,8%) e del Centro (52, 9,6%).

Arriva la macchina per per il caffè in capsule di Illy e Kimbo

illy, Kimbo e Indesit lanciano il nuovo sistema per il caffè espresso Uno Capsule System. La nuova macchina e le capsule si potranno trovare nei supermercati
e nella grande distribuzione specializzata con i prodotti di entrambi i marchi di caffè.
Il progetto nasce con l'obiettivo di rispondere alle richieste di tanti consumatori che a fronte dell'affermazione dei sistemi proprietari (vedi Nespresso e Lavazza) desiderano una maggiore possibilità di scelta nell'ambito dei sistemi per la casa, insieme a una facile reperibilità.

Comunicazione
Un aspetto che ha sorpreso gli addetti ai lavori e gli specialisti di comunicazione è stato che la conseguenza di questo approccio comarketing, ma anche di covendita, abbia messo insieme due brand con una forte identità, entrambi presenti sulla setssa categoria. C'è curiosità come case history nel vedere i risultati che può ottenere questo abbinamento. A favore dell'iniziativa, c'è il posizionamento diverso e i prodotti in portafoglio che si integrano bene fra di loro.
 
Bonetto Design
Disegnata dallo storico marchio Bonetto Design e sviluppata da Indesit, la macchina Uno Capsule System presenta un corpo con lega in alluminio. Prezzo di acquisto 99 euro. È pronta per il primo caffè in soli 50 secondi, mentre la capacità del cassetto arriva fino a 12 capsule ed è prevista l'espulsione automatica di quelle usate.

Italian Food Excellence

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