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Innovazione responsabile: Laboratorio Tematico in Bocconi

Nell’ambito dell’evento “Dal dire al Fare” (salone della Responsabilità sociale d’impresa, in programma presso l’Università Bocconi di Milano, il 30-31 maggio 2012) si terrà il Laboratorio Tematico Innovazione di prodotto, che affronterà il tema dell’innovazione di prodotti e servizi dal punto di vista dell’impresa.
Migliorare la qualità della vita attraverso innovazioni significative e sostenibili: questo l’impegno delle imprese per offrire soluzioni che facilitino stili di vita più responsabili. Qualità, sicurezza, economicità ma anche eticità, trasparenza, naturalità: queste le caratteristiche che il consumatore oggi vuole trovare nel prodotto che acquista. Un consumatore che chiede sempre più alle imprese di avere le informazioni adeguate per operare scelte consapevoli.

L’agenda dell’incontro

L’incontro si svolgerà il 30 maggio dalle 14 alle 16 nella aula seminari AS 01 (piano - 2) e vedrà l’intervento di Stefano Pogutz , direttore Master Green Management, Energy and CSR, Università Bocconi; Paolo Landoni, condirettore Master Open Innovation and Knowledge Transfer, Politecnico di Milano; Sergio Tonfi, corporate communication manager Philips; Paolo Viola, direttore Area Tecnica Amiacque; Cecilia de’ Guarinoni, corporate communications manager Henkel e Cristina Lazzati, vicedirettore area retail Business media, Gruppo 24 Ore.

L’intervento di Cecilia de’ Guarinoni prevede il coinvolgimento attivo degli studenti del Master Mager dell’Università Bocconi con una riflessione su quello che oggi si comunica sul prodotto attraverso i vari simboli e quali potrebbero essere le possibilità di comunicare i contenuti di sostenibilità in un modo più efficace per i consumatori del prossimo futuro. La riflessione prende in considerazione le possibilità di comunicazione a scaffale sul punto di vendita poiché sempre di più vi è la necessità di comunicare al momento dell'atto di acquisto aiutando il consumatore ad orientare le proprie scelte in modo consapevole e responsabile.

Il Laboratorio si concluderà con una tavola rotonda con i relatori e il pubblico, coordinata da Enzo Argante , Direttore Nuvola Verde.

Come attrarre i capitali esteri: Valerio Di Bussolo Ikea

Le proposte di Ikea

"Ikea Italia, per mantenere e sviluppare solide
basi per il continuo sviluppo del proprio
business, conta e confida su:

Flessibilità numerica (interna ed esterna) attraverso
l'impiego di contratti part-time ed a termine
quali fattori indispensabili per poter
garantire un adeguato livello di servizio,
con una attenzione al corretto dimensionamento per evitare gli effetti negativi legati
alla perdita di competenze e gli effetti
positivi dati dall'apporto di diverse conoscenze
e nuove idee date dall'introduzione
di nuove risorse.

Flessibilità funzionale e finanziaria anche quale risultato di una
trattativa sindacale, al fine di favorire la
consapevolezza diffusa degli effetti positivi
di tale flessibilità. Un adeguato sistema
di welfare a supporto delle forme
contrattuali flessibili viste da una
parte come forme di avvicinamento degli
studenti al mondo del lavoro e dall'altra
come sostegno alla strutturale carenza
di servizi per le famiglie. Ad esempio, in
Ikea: il part-time week-end consente agli
universitari un reddito di sostentamento
agli studi; il part-time ciclico consente alle
mamme di lavorare solo durante il periodo
scolastico.

Politiche attive del lavoro che favoriscano l'occupazione giovanile
e femminile attraverso sostegni/decontribuzioni
alle aziende che favoriscano:
percorsi di crescita per l'assunzione di posizioni
di responsabilità da parte di giovani
potenziali e donne. Sistemi di work&life
balance, che generino un circolo virtuoso
volto a favorire il benessere familiare e ridurre
il bisogno di sostegno da parte del
welfare sociale.

Forme di accesso privilegiato al credito per i giovani liberandoli dai tassi
crescenti delle società finanziarie. Investimenti
strutturali a favore della formazione
sia a miglioramento del sistema
scolastico nella fase di transizione scuolalavoro,
per un maggior impiego della popolazione
più giovane, sia a supporto di chi è
già nel mercato del lavoro per mantenere
nel tempo un'adeguata professionalità e
far fronte efficacemente alle innovazioni
organizzative, mantenendo così un'alta
spendibilità sul mercato esterno.

Misure a favore dell'occupazione di lavoratori ultre 50enni. Sgravi contributivi per
le aziende che favoriscono la formazione
continua e la riqualificazione professionale,
al fine di consentire il mantenimento
nel tempo il proficuo impiego del personale
con una sempre più elevata seniority.
Deducibilità fiscale dei costi di formazione
per i lavoratori senior che investono autonomamente
in corsi utili all'attività lavorativa:
lingua, informatica ecc".

Come attrarre i capitali esteri: Christian Iperti Auchan

La posizione di Auchan

"I player internazionali vengono spesso frenati dalle situazioni caotiche che una burocrazia farraginosa e obsoleta crea a livello amministrativo, aumentando i costi e i tempi di gestione degli investimenti. Non è possibile, per fare un esempio, avere regole diverse tra comuni limitrofi o tra Regioni. Non avere leggi semplici, facilmente comprensibili ed interpretabili, oppure dover adempiere a diversi compiti non omogenei è un fattore quasi insostenibile per gli investitori internazionali abituati a ben altre situazioni e a ben altre realtà europee".
 
Criticità
"Ovviamente sono diverse le problematiche che andrebbero affrontate. Come detto prima, la disomogeneità delle regole tra regioni e regioni o tra comuni e comuni è un fattore eclatante che andrebbe certamente risolto. Ma, ad esempio, anche i costi dei trasporti legati alla scarsità di infrastrutture presenti diminuiscono la redditività degli investimenti e soffrono di un risultato netto medio inferiore all'1% da parte della gdo, a fronte, invece, di costi di investimenti molto elevati, come per l'acquisto dei terreni e dei costi per gli investimenti edili. Il problema del Sud è emblematico rispetto a questo ragionamento: laddove per esempio Auchan continua ad investire -a marzo 2012 c'è stata l'apertura a Palermo- molte altre aziende hanno preferito ridurre o persino ritirarsi completamente da molte regioni del Mezzogiorno. In generale, ci sono stati anche piccoli segnali positivi, come la liberalizzazione sugli orari e quella parziale sui farmaci e sui carburanti, che ci consentono di aumentare il potere di acquisto dei nostri clienti, offrendo un volano positivo all'economia".

Proposte per lo sviluppo
"Bisognerebbe velocizzare la riorganizzazione normativa sul lavoro e sul costo del lavoro, perché certamente questo potrebbe essere uno degli elementi di rilancio per ridare una prospettiva di crescita al Paese. Un piccolo passo, tra i molti che dovremo far vedere ai player internazionali, ma decisivo per riacquistare credibilità sul mercato".

Cooperativa Etruria: bilancio 2011, il fatturato sfiora i 185 milioni di euro

"La solidità economica e patrimoniale della nostra azienda, che chiude il bilancio 2011 con un fatturato di 185 milioni di euro, unita alla dinamicità che ci contraddistingue, sono gli strumenti con cui continueremo ad agire per tutelare e supportare al meglio i nostri soci nel peggior contesto di mercato della storia del commercio alimentare". A dirlo è Graziano Costantini, direttore generale della Cooperativa Etruria (master franchisee del gruppo Sma Auchan per i negozi a insegna Simply dell'Italia centrale: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo) che mercoledì 23 maggio ha riunito gli oltre 200 soci in assemblea per approvare il bilancio d'esercizio 2011 e la ripartizione del ristorno.

I numeri dell'esercizio 2011
"Nel 2011 i ricavi per vendite e prestazioni -sottolinea Stefania Nardi, direttore area rete vendite e servizi- sono cresciuti rispetto al precedente esercizio di quasi 10 milioni di euro. Su questo ha inciso positivamente la crescita del fatturato dei settori generi vari e freschi.
La diminuzione del margine lordo operativo va letta come conseguenza delle politiche commerciali adottate nei confronti degli associati, per aumentarne competitività e redditività".

Buon andamento degli utili
La crescita del risultato economico, pari a 3,2 milioni di euro al netto delle imposte ha consentito di proporre un ristorno ai soci di 1 milione e 650 mila euro, il più alto nella storia della Cooperativa, permettendo di chiudere il bilancio 2011 con un risultato netto di esercizio poco superiore a 1,5 milioni di euro.

Positiva situazione patrimoniale e riduzione del debito
"Il patrimonio netto cresce di 1,7 milioni di euro -conclude Nardi- superando i 28 milioni, tra capitale sociale e riserve. Diminuisce, inoltre, di 2 milioni di euro, rispetto al precedente esercizio, l'indebitamento verso il sistema bancario, pur aumentando il patrimonio".

I risultati di Gruppo
La Cooperativa Etruria chiude bene il bilancio consolidato perché “Le aziende del Gruppo -sottolinea Costantini- si occupano di food service, pet food e gestione diretta di punti vendita. Tutte le attività sono nate per favorire gli interessi diretti dei soci e sono complementari al core business della Cooperativa".

Come attrarre i capitali esteri: la posizione di Confindustria

Italia fanalino di coda tra i paesi europei in termini di presenza di investitori stranieri. Cause e soluzioni proposte dalle imprese internazionali della distribuzione e dell'industria presenti nel Paese. In un convegno di Confindustria del 12 aprile 2012 sono state illustrate le ricette per poter richiamare i capitali esteri.
Quattro numeri in escalation
impressionante possono spiegare
perché l'Italia ha bisogno degli
investimenti delle imprese estere
sul suo territorio. E soprattutto
in una fase economica in cui
il problema potrebbe essere
addirittura non solo quello di
attrarre nuovi capitali, ma di
convincere a restare qui quelli
che già ci sono. Ma veniamo
alle cifre: le imprese medie e
grandi, controllate da stranieri,
rappresentano lo 0,3% del
totale; gli addetti però sono il
7% dell'universo considerato,
il valore aggiunto il 12,6% e la
spesa in ricerca e sviluppo tocca
addirittura il 24,5%.
Sono i numeri fondamentali
dell'analisi compiuta da
Confindustria e dagli Investitori
esteri associati in Confindustria
per presentare la ricerca “Più
mondo in Italia”. L'operazione
ha coinvolto alcuni tra i più
importanti country manager di
aziende multinazionali che ci
hanno messo direttamente la
faccia per presentare una serie di
proposte per rendere il Paese, per
definizione più bello del mondo,
anche un po' più attrattivo per chi
vi vuole arrivare non per turismo,
ma per restarvi a fare affari.

Investimenti in calo

Ma da questo punto di vista,
l'Italia negli ultimi anni ha
decisamente perso appeal e
sono ancora una volta i numeri
a parlare chiaro: tra il 2005 e
il 2011, sono entrati ogni anno
nel nostro Paese investimenti
stranieri per 22 miliardi di dollari
contro i 61 della Francia e i 116
della Gran Bretagna.
In Italia, l'incoming valutario ha
rappresentato uno striminzito 1%
del Pil, nel Regno Unito il 4,8%.
Se si esaminano i flussi
transnazionali worldwide di
investimenti, le cifre appaiono
ancora più allarmanti; nella
media 2007-2001 (quinquennio
che ha visto nel mezzo una
recessione globale), gli
investimenti sono ammontati
nella media a 7.968 miliardi
di dollari; il 32% è andato in
Europa, ma solo l'1,2% in Italia;
nel quinquennio 2002-2004,
gli investimenti erano di 4.171
miliardi di dollari: il 47% veniva
convogliato in Europa e il 2%
in Italia: significa che il Vecchio
continente ha perso circa
un terzo della sua attrattività
e l'Italia il 40%, non riuscendo
neppure a registrare aumenti di
flussi in valuta corrente.

Pochi capitali
Infine, altri due dati che, s
e vogliamo, aggravano ancora
la situazione: per gli stranieri
di fatto esiste solo una regione,
la Lombardia, che da sola attrae
il 44,7% dei capitali; un altro
26,8% è ottenuto in totale
da Lazio (16,3%) e Piemonte
(10,8%), al resto d'Italia
rimangono le briciole
e in particolare, Sud
e isole raccolgono
complessivamente il 4%.
La seconda cattiva notizia
è la qualità non eccelsa
degli investimenti:
tra il 2007 e il 2010, in Italia
sono avvenuti solo 18 operazioni
greenfield (cioè con creazione
ex novo di una società),
ogni milione di abitanti, a
fronte degli 80 del Regno Unito.
Inoltre, dei nuovi investimenti
solo 8 sono classificabili come
operazioni di elevato profilo,
cioè con insediamento di un
headquarter, sdi una struttura
di formazione e di una divisione
R&S. Come uscire da questa
impasse? Con una serie di
provvedimenti mirati,
non onerosi per le disastrate
casse dello Stato e che
oltretutto andrebbero a beneficiodel sistema economico in
generale.

Burocrazia

Un primo aspetto su cui
intervenire è la burocrazia:
troppo lunghi e farraginosi
i processi autorizzativi e in
generale, troppo complicato
il rapporto con la macchina
amministrativa. Sami Kahale,
ad Procter&Gamble (in foto) ha
illustrato una serie di proposte
per migliorare il rapporto con
la PA (vedi anche Mark Up
di maggio). In particolare,
si propugna la creazione di
un'Agenzia nazionale con la
responsabilità di attrazione e
di accesso alle informazioni
sulla realtà italiana. Un ente
con un compito esattamente
speculare a quello che aveva
l'Ice, chiamato a occuparsi di
internazionalizzazione delle
imprese italiane, e che dovrebbe
funzionare come una vera e
propria conferenza di servizi
(sul modello di quelle che, in
genere, si attivano tra Stato
e regioni, o Regioni ed enti
locali), offrendo all'investitore
un unico tavolo di negoziazione
e una maggiore certezza sull'iter
autorizzativo. La struttura
potrebbe avvalersi, per la
localizzazione degli investimenti,
di una rete regionale, mettendo
così le regioni in competizione
tra loro, con la pubblicazione
periodica sui principali media
della classifica delle regioni più
attrattive con i risultati raggiunti.

Fisco e lavoro

La pressione fiscale ormai in
Italia è tale per cui chi potrebbe,
scapperebbe volentieri all'estero;
difficile pensare di attrarre
così gli stranieri, che peraltro
appaiono più disincentivati dalla
complessità della normativa che
dall'entità delle aliquote.
E su questo pone l'accento
Nicola Ciniero, presidente e
ad IBM, che tra l'altro propone
di semplificare e armonizzare
normativa fiscale su attività
crossborder, sottolineando
come, oggi, sia pressoché
impossibile valutare a priori
l'onere fiscale delle operazioni,
soprattutto perché all'investitrice
spetta l'onere della prova sulla
credibilità commerciale della
scelta, in mancanza della quale
l'operazione potrebbe essere
considerata elusiva.
Inoltre, la normativa attuale
prevede sanzioni gravi, che
spesso debordano nel penale,
per soglie dimensionali di
irregolarità relativamente basse
e facilmente superate da aziende
medio-grandi come quelle
internazionali.
Ciniero si è occupato anche
di flessibilità del lavoro,
segnalando la necessità non
solo di rendere più flessibile
l'ingresso e l'uscita dei lavoratori
e soprattutto rendendo meno
complesso il trasferimento di
personale qualificato tra sedi
operative in Italia e all'estero.
Basti pensare che un ingegnere
proveniente da un Paese extra
UE è soggetto al medesimo iter
per il permesso di soggiorno di
personale non qualificato.

La scuola

Altro problema, che riguarda
le imprese tout court e non
solo quelle internazionali, è lo
scollamento tra scuola e lavoro
e tra curricula ed esigenze
della aziende. Queste, ad
esempio, chiedono ingegneri e
i giovani si laureano in lettere
o in scienze politiche. Pietro
Guindani
, presidente Vodafone
Italia
, propone una partnership
imprese-atenei per migliorare
il profilo dei laureati. Ma non
solo: i progetti dovrebbero
anche coinvolgere le scuole
secondarie, promuovendo la
diffusione dell'istruzione tecnica
per migliorare l'avviamento
al lavoro degli studenti sin
dall'ottenimento del diploma.
Ricerca
Le imprese straniere presenti
in Italia, come abbiamo visto,
destinano, anche per il fatto
di essere multinazionali e
quindi vocate per natura alla
innovazione di prodotto o di
servizio, una quota rilevante di
fatturato alla ricerca.
Maria Elena Cappello, ad
Nokia Siemens Networks, rileva
la necessità, anche questa
fondamentale a prescindere per
qualsiasi azienda dimensionata,
di incentivare la ricerca. Questo
si può ottenere semplificando
e rendendo più certi i requisiti
per ottenere gli incentivi e la
riduzione dei tempi necessari
per ottenerli. Una prima strada
consisterebbe nell'armonizzare
le leggi in materia di ricerca e
innovazione gestite dai Ministeri
e dalle Regioni adeguandosi alla
normativa europea, a sua volta
in via di semplificazione.

Come attrarre i capitali esteri: Pierluigi Bernasconi Media Market

Il punto di Media Market

"In base ai dati Ocse, l'Italia è la penultima
nazione nella classifica europea di chi
tra il 2001 e il 2010 ha ricevuto maggiori
investimenti esteri, più precisamente nel
rapporto medio tra investimenti esteri in
entrata e Pil. Dietro di Noi solamente la
Grecia. Un dato incredibile, nella sua lettura
e nel significato macroeconomico
del Paese. In Italia, nel retail, viviamo un
contesto operativo particolarmente complicato
e controverso. Esistono alcuni punti
critici che inevitabilmente frenano lo sviluppo
dell'entrata di capitali internazionali.

Certezza: nei tempi e nel diritto
Molto
spesso cantieri immobiliari commerciali
subiscono ritardi di fattibilità inconcepibili,
che ricadono sulle aziende, sotto forma
di costi e oneri.

Semplificazioni normative
Spesso le regole sono complesse nella
loro applicazione e richiedono investimenti
talvolta onerosi di capitali e di tempo.

Liberalizzazioni
Molto nel 2011 è stato
costruito dall'attuale legislatura, ma molto
vi è ancora da migliorare. Siamo solo agli
inizi.

Normativa del lavoro
Maggiore flessibilità,
minori oneri, minore complessità
dei contratti.

Adeguamento delle infrastrutture
Il Paese deve necessariamente
rimodernizzare le proprie infrastrutture.
Dalle Reti virtuali a quelle fisiche.

Trasporti
e sicurezza del territorio
Per chi opera
nel retail la logistica è vitale. Il Paese ha
una conformazione morfologica che richiede
un servizio trasporti efficiente, al fine di
garantire il massimo servizio al consumatore
finale e operare in un contesto competitivo
sostenibile.

Telecomunicazioni più
efficaci
Il tasso di modernità di un Paese
e di una civiltà passa obbligatoriamente
dalla propria capacità di comunicare in
tempi celeri. La copertura dei segnali di
trasmissione dati, l'ampliamento della
banda larga, devono essere condizioni
imprescindibili.

Costi dell'energia e dei
servizi

Energia, assicurazioni, utenze.
Molto spesso alcuni investimenti vengono
bloccati nelle prime fasi perché gravati da
pesanti costi di realizzazione".

ACQUISTARE ON LINE IN SICUREZZA

Gli acquisti online sono in continua crescita. Sulla rete si compra di tutto: dai libri all’abbigliamento, dai prodotti alimentari agli elettrodomestici, dai dischi ai viaggi. Alla comodità di fare la spesa senza muoversi di casa, si aggiunge il vantaggio di spuntare spesso prezzi competitivi. Il risvolto della medaglia sta però nei rischi che possono nascondersi per chi compra a distanza. Pericoli aggirabili con alcuni accorgimenti, di cui dà conto la Guida pratica “Acquisti sicuri sul web”, in regalo lunedì 28 maggio con Il Sole 24 Ore.



Sulla Guida si potranno trovare illustrati i principali strumenti di pagamento da utilizzare sulla rete e le modalità perché ciò avvenga in tutta sicurezza per i consumatori. Oltre a questo si entrerà nel dettaglio della normativa sul commercio online e sui diritti che il consumatore può esercitare nel caso di acquisti non in linea con le promesse.


Dal diritto di recesso a termini e modalità dei rimborsi sono infatti tanti gli elementi la cui conoscenza si pone come necessaria, soprattutto ora che a livello europeo è stata approvata la direttiva 2011/83/UE il cui recepimento dovrà avvenire entro il 2013 e che comporterà molte novità per i consumatori.


Linkontro, Roberto Pedretti: cambiamenti ormai strutturali, equity ed export nel mirino delle imprese

Approfittando della sua presenza, abbiamo dunque chiesto a Roberto Pedretti Ad Nielsen di illustrarci, dal suo punto di vista preferenziale, la sua posizione sulla situazione economica attuale.

Che prospettive ci sono per il consumatore in questa seconda parte del 2012?

Il consumatore è in difficoltà da così tanto tempo che i cambiamenti di comportamento sono ormai diventati strutturali. Le rilevazioni segnalano un certo virtuosismo in quanto viene fatto. Assistiamo a un rientro nelle mura domestiche di parte delle esperienze che precedentemente erano vissute fuoricasa. È un consumatore anche di nuova generazione, capace di far leva sul ventaglio delle innovazioni che la tecnologia gli mette a disposizione per recuperare antichi valori. Privilegia uno scontrino medio di valore ridotto, abbinato a una frequenza di visita maggiore. Tutto ciò si traduce in categorie merceologiche che vengono premiate, perché riconosciute importanti per la casa, il benessere, il risparmio.

Il consumatore pare aver trovato una sua strada. Altrettanto si può dire per le imprese?

La stella polare - e lo indichiamo da tempo - è l'innovazione. I segnali non sono del tutto positivi: registriamo un decremento dell'impatto dell'innovazione sul giro d'affari complessivo del largo consumo, unito allo scarso dinamismo
degli investimenti in comunicazione. Addirittura Internet in questa prima parte del 2012 ha smesso di crescere. È una situazione che alla lunga mette in pericolo i valori del marchio. Da un lato occorre recuperare i fondamentali, dall'altro bisogna mettere in campo progetti a tutto tondo che rispondano alle tendenze di consumo come anche agli sviluppi tecnologici. E occorre considerare che per un marketing di successo diventa realmente necessario allargare l'orizzonte oltre i confini italiani.

Una considerazione finale sul retail?

Esiste una forbice che si allarga fra il gruppo di imprese che cresce e quelle che hanno smesso di farlo: e non esiste una ricetta assortimentale perfetta che contraddistingue gli uni rispetto agli altri, se non l'evidente prevalenza della capacità di comprensione della propria clientela da parte dei best performers, quella attitudine ad assecondare mediante servizio e mix merceologico vincente il cliente nuovo di questi tempi.

Laboratorio Tematico Prodotto “DAL DIRE AL FARE”


Il Laboratorio affronta il tema dell'innovazione di prodotti e servizi dal punto di vista dell'impresa.  Migliorare la qualità della vita attraverso innovazioni significative e sostenibili: questo l'impegno delle imprese per offrire soluzioni che facilitino stili di vita più responsabili. Qualità, sicurezza, economicità ma anche eticità, trasparenza, naturalità: queste le caratteristiche che il consumatore oggi vuole trovare nel prodotto che acquista. Un consumatore che chiede sempre più alle imprese di avere le informazioni adeguate per operare scelte consapevoli.



Location
L'incontro si svolgerà il 30 maggio dalle 14 alle 16 presso Università Bocconi di Milano  nella aula seminari AS 01 (piano - 2).

Stefano Pogutz, Direttore Master in Green Management, Energy and CSR, Università Bocconi stefano.pogutz@unibocconi.it



Paolo Landoni, Condirettore Master Open Innovation and Knowledge Transfer, Politecnico di Milano paolo.landoni@polimi.it



Sergio Tonfi, Corporate Communication Manager Philips sergio.tonfi@philips.com


Paolo Viola, Direttore Area Tecnica Amiacque Contatto roberta.Pupa@amiacque.it


Cecilia de' Guarinoni, Corporate Communications Manager Henkel cecilia.deguarinoni@it.henkel.com


Enzo Argante, Presidente Nuvola Verde eargante@gmail.com


Saranno presenti anche gli studenti del Master Bocconi che hanno realizzato un'attività in collaborazione con Henkel e Cristina Lazzati Vice Direttore Area Retail Business Media Gruppo 24 ORE.


L'incontro sarà introdotto da due interventi di scenario, seguono gli interventi delle imprese e tavola rotonda.


Stefano Pogutz, Direttore Master in Green Management, Energy and CSR, Università Bocconi.
Nell'ultimo decennio, i dati scientifici evidenziano un peggioramento significativo nella maggior parte degli indicatori di sostenibilità sia a livello globale, che locale. Viviamo in un'era che è stata definita dal premio Nobel P.J. Crutzen “Antropocene”, ad indicare l'impatto della specie umana sulle dinamiche e sugli equilibri del Pianeta. Oltre alla crescita demografica, uno dei principali driver della pressione sugli ecosistemi è il modello di produzione e consumo occidentale. Il tema della sostenibilità pertanto richiede di intervenire profondamente lungo due principali linee di azione: use less and consume less e use less and produce more. In questo quadro, l'innovazione rappresenta la variabile chiave, aprendo opportunità per cogliere le nuove tendenze di consumo e reinterpretare il modo di realizzare l'offerta. In altre parole, rompendo il legame tra materialità (quantità) e valore (qualità e benessere). Durante l'intervento verranno proposti esempi e casi concreti.


Paolo Landoni, Condirettore Master Open Innovation and Knowledge Transfer, Politecnico di Milano. 
Iillustrerà principalmente alcuni nuovi trend e fattori di successo nello sviluppo di un nuovo prodotto. In particolare parlerà delle innovazioni di significato contrapposte alle innovazioni tecnologiche e alle innovazioni guidate dagli utenti. Introdurrà anche il tema del possibile ruolo delle organizzazioni non profit nei processi di innovazione.


Sergio Tonfi, Corporate Communication Manager Philips .Le grandi aziende come Philips giocano un ruolo fondamentale nel determinare la qualità della vita di milioni di persone, poiché immettono sul mercato un enorme numero di prodotti e soluzioni. La loro responsabilità è quindi quella di trasformarsi in una parte essenziale della soluzione ai problemi che la nostra società deve affrontare. Per farlo, occorre che l'innovazione sia la linfa vitale con cui mettere davvero la tecnologia al servizio dell'uomo, dei suoi nuovi desideri, ma soprattutto dei suoi nuovi problemi. La tecnologia di cui abbiamo bisogno è già ampiamente disponibile; la sfida non è la tecnologia, ma il modo in cui utilizzarla.


Philips è impegnata ogni giorno in questo percorso, guidata dalla voglia di contribuire ad uno sviluppo più sostenibile per tutti e per rispondere a sfide epocali come l'invecchiamento progressivo della popolazione, il crescente bisogno energetico o la richiesta di un crescente benessere da parte degli individui in tutto il mondo, ed investe più del 7% del suo fatturato globale in Ricerca e Sviluppo e più di 1 miliardo di € all'anno in Innovazione “Green”.  Ma non basta: l'innovazione viene messa al centro della strategia di crescita sostenibile di ogni combinazione business-mercato nelle numerose categorie in cui siamo presenti.  Sia nel campo dell'Healthcare, dove si tende a soluzioni sempre più sofisticate ma meno invasive e ad un progressivo allargamento dell'utilizzo di tecnologie medicali anche all'ambito domestico, sia in quello del Lighting, in cui l'industria sta vivendo una vera e propria rivoluzione grazie all'introduzione dei LED, fino ad arrivare agli ambiti più vicini ai consumatori, con innovazioni che tendono a proporre uno stile di vita più salutare. Salute e benessere sono quindi il campo d'azione scelto da Philips per contribuire alla realizzazione di un mondo migliore, più sostenibile e vivibile per tutti. Una sfida entusiasmante per tutti coloro che condividono la passione Philips con l'obiettivo di toccare la vita di almeno 3 miliardi di persone all'anno entro il 2025.


Paolo Viola, Direttore Area Tecnica Amiacque
Presenterà l'attività di Amiacquee l'impegno dell'azienda per un controllo puntuale e accurato della qualità dell'acqua già dalle falde acquifere (anche se metà circa è già di buona qualità alla fonte e immessa in rete senza bisogno di alcun trattamento). L'azienda garantisce la potabilità dell'acqua con accurati controlli quotidiani ed è certificata dall'etichetta che viene inviata trimestralmente agli utenti insieme alla fattura dei consumi. Inoltre dispone di laboratori di analisi moderni e tecnologicamente avanzati: una squadra di tecnici effettua quotidianamente prelievi di acqua dai pozzi e dalle reti e i campionivengono analizzati in laboratorio il giorno stesso. La conseguenza diretta dell'utilizzo dell'acqua è la produzione di scarichi che, per poter essere restituiti all'ambiente, devono necessariamente essere sottoposti a un trattamento depurativo. Gli impianti disposti sul territorio servito da Amiacque depurano le acque reflue prima del loro scarico nell'ambiente, rispettando i valori di concentrazione limite delle diverse sostanze imposti dalla normativa che potrebbero mettere in pericolo la salute umana, nuocere alle risorse ed alle biodiversità dell'ecosistema idrico, compromettere le attrattive od ostacolare altri impieghi delle acque.



Cecilia de' Guarinoni, Corporate Communications Manager Henkel.
L'intervento prevede il coinvolgimento attivo degli studenti del Master MAGER che ci faranno riflettere su quello che oggi si comunica sul prodotto attraverso i vari simboli e quali potrebbero essere le possibilità di comunicare i contenuti di sostenibilità in un modo più efficace per i consumatori del prossimo futuro. La riflessione prende in considerazione le possibilità di comunicazione a scaffale sul punto di vendita poiché sempre di più vi è la necessità di comunicare al momento dell'atto di acquisto aiutando il consumatore ad orientare le proprie scelte in modo consapevole e responsabile.


5 - Scaletta interventi e tempi
scaletta di massima degli interventi e dei tempi previsti .















































14



Apertura dei lavori a cura di Enzo Argante



14.10



Intervento di Stefano Pogutz Università Bocconi



14.25



Intervento di Paolo Landoni Politecnico



14.40



Intervento Paolo Viola Amiacque



14.55



Intervento Philips


Sergio Tonfi



15.10



Intervento Cecilia de' Guarinoni Henkel



Presentazione in collaborazione con gli studenti del Master MAGER del lavoro realizzato con Henkel; sarà presente anche Cristina Lazzati Vice Direttore Area Retail Business Media Gruppo 24 ORE




15.40



Domande ai relatori e al pubblico in sala


Coordina Enzo Argante



16



Conclusioni a cura di Enzo Argante


Terremoto: accordo Coop e Consorzio Parmigiano di supporto logistico e finanziario

Coop Italia e Consorzio del Parmigiano-Reggiano scendono congiuntamente in campo a sostegno dei caseifici che hanno subito pesanti danni (300.000 le forme cadute, e circa la metà quelle che hanno subito danni) a causa del terremoto del 20 maggio e, al tempo stesso, per evitare speculazioni - i cui primi segnali già si ravvisano - che produrrebbero ulteriori danni ai produttori già colpiti dal sisma e potrebbero alterare la concorrenza in fase di consumo.

Solidarietà concreta alle aziende colpite
"Il primo obiettivo dell'accordo sul quale stiamo lavorando, e che sarà pronto nella giornata di lunedì -spiegano Vincenzo Tassinari, presidente Coop Italia, e Giuseppe Alai, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano- è innanzitutto quello di realizzare una iniziativa di concreta solidarietà rispetto a quei caseifici e produttori bolognesi, modenesi e mantovani che, insieme a significative quote di prodotto, hanno perso strutture di magazzinaggio e impianti, con seri problemi, in diversi casi, di continuità della trasformazione del latte: proprio per questo Coop provvederà a destinare a questa causa un contributo straordinario sulle vendite di Parmigiano Reggiano in tutti i supermercati e ipercoop del territorio nazionale.

Prezzi stabili, introiti stabili
“Allo stesso tempo - proseguono Tassinari e Alai - gli acquisti della catena distributiva avverranno senza alcun ribasso sulle quotazioni correnti, garantendo così stabilità di introito ai caseifici e puntando a stroncare proprio le speculazioni o fenomeni di sciacallaggio che potrebbero farsi strada anche in una situazione così drammatica; a garanzia di questo percorso, Coop Italia non effettuerà, per un periodo che stiamo definendo, alcuna iniziativa di ribasso dei prezzi, che finirebbe inevitabilmente per ripercuotersi anche sulle quotazioni all'origine".

Supporto logistico per ospitare le forme di Parmigiano
"Con l'accordo che stiamo definendo vogliamo anche associarci all'impegno che tanti caseifici dell'area del Parmigiano Reggiano stanno sostenendo a favore di quanti sono stati danneggiati dal terremoto, rendendo disponibili magazzini e spazi in cui far confluire le forme non più ospitabili nelle strutture colpite dal sisma; contestualmente, grazie all'intesa potranno essere anche rafforzate le azioni che il Consorzio sta mettendo in campo sul versante del credito e sulle destinazioni del prodotto coinvolto nei crolli per contenere i problemi di liquidità delle aziende e per gestire al meglio il flusso di forme che non potranno essere vendute sui tradizionali canali di consumo”.

Legacoop chiede di essere informata
Infine, per quanto riguarda Legacoop e le sue iniziative a margine del c/c bancario dove effettuare l'erogazione fondi di aiuto, la richiesta è di essere tenuta informata. In buona sostanza alle cooperative e ai loro consorzi, che volessero promuovere ulteriori iniziative di solidarietà, si chiede di darne tempestiva comunicazione alle Legacoop territoriali di competenza. Ciò per poter raccogliere con completezza le informazioni su come il mondo cooperativo partecipa alla raccolta di fondi.

Gusto&Marche: souvenir gourmet all’aeroporto di Ancona

È stato inaugurato il primo punto di vendita di Gusto&Marche, all'interno dell'area commerciale dell'Aeroporto Raffaello Sanzio di Ancona Falconara. Un negozio di 20 mq con una selezione di circa cento referenze alimentari del territorio nella fascia di prezzo medio alta: 20 i produttori presenti in assortimento. Il concept dell'iniziativa nasce dall'esigenza di trasportabilità delle perle enogastronomiche locali durante i tragitti aerei e consente ai passeggeri in partenza di acquistare specialità alimentari marchigiane che vengono proposte principalmente in formato mignon, anche per un eventuale consumo immediato in attesa dell'imbarco. Presenti in assortimento anche alcuni freschi: tartufi, salumi e formaggi, in vendita al banco taglio e confezionati sottovuoto al momento. Attraverso un servizio di e-commerce in corso di realizzazione, inoltre, una volta giunti a destinazione, sarà presto possibile ordinare i prodotti “assaggiati” alla partenza e comporre una Marche box. Il punto di vendita di questi souvenir del gusto è affiancato anche da una pizzeria biologica con la stessa insegna; una prima diversificazione merceologica del marchio principale che mira a soddisfare le esigenze del target che predilige il take away.

Costco: un terzo trimestre con utili e fatturato record

Costco ha comunicato che il suo utile netto per il terzo trimestre del 2012, terminato il 6 maggio, è salito a 386 milioni da 324 milioni di dollari dello stesso periodo dell'anno precedente (che equivale ad un +19%). Il fatturato netto è salito dell'8% a 21,85 miliardi. Le vendite a perimetro costante sono aumentate del 5% sia negli Stati Uniti che nella divisione International.
Costco opera con 602 store, 435 negli Usa e Puerto Rico, 82 in Canada, 32 in Messico, 22 nel Regno Unito, 13 in Giappone, 8 in Taiwan, 7 in Corea e 3 in Australia. Il rivenditore intende aprire sei nuovi pdv entro la fine del suo anno finanziario il 2 settembre.

Corridomnia: nuovo shopping park nelle Marche con locomotiva Superconti

Si chiamerà CorridoMnia Shopping Park il nuovo parco commerciale che il 7 giugno verrà inaugurato nella zona industriale di Corridonia (Mc). Una superficie totale di 20 mila mq con dieci esercizi commerciali divisi tra ristoranti e store di brand internazionali.

Bacino d'utenza
Il bacino d'utenza del nuovo parco commerciale raccoglie circa trecentomila utenti e interessa, oltre a Corridonia, le vicine città di Macerata, Tolentino e Civitanova Marche. Disegnata dall'architetto Mario Montalboddi della Enter Srl, l'area si estende su 18mila mq disposti al piano terra ed è suddivisa in sei lotti distinti in grado di dare alla clientela un'offerta “omnia”, ossia per tutte le esigenze. Dal primo ottobre verranno inoltre inaugurati ulteriori spazi per duemila metri quadrati.

300 posti di lavoro
I posti di lavoro, tra diretti e indotto, dovrebbero attestarsi sulle 300 unità. Sui tetti delle strutture che compongono il nuovo parco commerciale sono presenti pannelli fotovoltaici per una produzione di energia di circa un megawatt. All'interno del CorridoMnia Shopping Park ci saranno un ristorante McDonald's e uno della catena Roadhouse Grill oltre a un bar pizzeria.

La prima volta di Superconti nelle Marche
Il supermercato che servirà lo shopping park occuperà una superficie di 2.200 mq sotto l'insegna Superconti e sarà il trentesimo punto di vendita del gruppo Grandi Magazzini Superconti di Terni, già attivo in Lazio e Umbria e ora per la prima volta nelle Marche. Altri marchi presenti nella struttura saranno Maison du Monde per l'arredamento, Risparmio Casa, poi Miriade, Oviesse e King sport per la moda e abbigliamento.

Olofsson si dimette in anticipo, pieni poteri a Plassat

Lars Olofsson, il Ceo ancora in carica, ha informato il Cda Carrefour della propria decisione di dimettersi visto che "sono state soddisfatte tutte le condizioni richieste per abbreviare il
periodo di transizione che ha avuto inizio il 29 gennaio 2012".
La situazione di accostamento dei due manager doveva terminare il 18 giugno. Ne consegue che Georges Plassat diventa il nuovo Ceo con effetto immediato.

Schlecker è di nuovo in rosso

È la rivista tedesca Lebensmittel Zeitung a riportare  l'informazione, citando l'amministratore fallimentare Arndt Geiwitz. "Mi ci vorrà più tempo del previsto per far sì che Schlecker vada fuori dal rosso" visto che i fondi per il concordato è stato tutto utilizzato.
Geiwitz crede comunque che sia ancora possibile una svolta, in funzione del fatto che conta di trovare presto un investitore. L'amministratore è attualmente in trattative con tre potenziali acquirenti, tuttavia, secondo notizie di stampa recenti, uno di loro si è già tirato fuori dall'affare.
Inoltre, a conferma del clima di difficoltà, Schlecker ha ricevuto 4.000 reclami riguardanti ​​licenziamenti ritenuti immotivati e ha un crescente peso del debito.

Il 5 giugno l'incontro con i creditori
Il 5 giugno si svolgerà la riunione finale dei creditori durante la quale si dovrà decidere se c'è o non c'è un futuro per Schlecker. Tuttavia, i creditori potrebbero giungere a una decisione prima di quella data.
Schlecker ha appena finito di vendere le sue attività nella Repubblica Ceca che già si parla della vendita dei pdv francesi e polacchi.

Confeuro: la priorità globale è la lotta agli sprechi

"I dati forniti dalla Barilla Center for Food and Nutrition (Bcfn) sullo spreco alimentare -dichiara il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso- evidenziano la necessità di un piano di sostegno ai Paesi poveri che passi in primo luogo dalla lotta agli sprechi in quelli industrializzati.

Sprechiamo cibo sufficiente a sfamare l'Africa Sub Sahariana
Secondo l'organizzazione infatti, il cibo sprecato nei soli Paesi più progrediti è pari a 222 milioni di tonnellate, sufficienti per sfamare l'intera Africa Sub Sahariana.
"A questi dati -continua Tiso- si sommano anche gli enormi sprechi di risorse idriche derivanti dalla scarsa manutenzione delle tubature e alla mancata razionalizzazione dell'acqua. Solo in Italia oltre il 45% dell'acqua potabile viene dispersa prima di entrare nelle case dei cittadini. È proprio per combattere questi enormi sprechi, causa primaria di malnutrizione e specchio di un modello culturale in difficoltà -conclude Tiso- che è necessario un intervento urgente delle istituzioni internazionali per l'attuazione di un vero e proprio piano globale".

Carrefour Express cambia la shopping experience con Saatchi & Saatchi

carrefour express

A metà maggio ha aperto in viale Gran Sasso a Milano il nuovo concept di Carrefour Express con significativi cambiamenti nella proposta al consumatore. L'autore di questo cambiamento è l'agenzia Saatchi & Saatchi che parte dall'idea di base di stupire il consumatore mediante le sorprese che arrivano da Carrefour. Il percorso all'interno dello store diventa emozionale e coinvolgente, usando la tecnica di evidenziare le curiosità relative ai prodotti in esposizione, cambia quindi l'interior design e la segnaletica. I colori sono brillanti ad elevato  contrasto, la grafica ricorda la street art e la texture handwriting. Il progetto è stato curato dall'art Matteo Sozzi e dal copy Sara Guidi Colombi, con la direzione creativa di Paola Rolli e Paolo Montanari.

Linkontro, Umberto Galimberti: solo i giovani con la loro follia possono cambiare il mondo

Pubblica è la parola che, posta accanto a etica, incornicia secondo Umberto Galimberti, la conversazione di apertura de Linkontro il 17 maggio. Forse non è un pensiero innovativo, ma l'etica pubblica se diventasse vissuto psicologico potrebbe risolvere le tre colpe ataviche dell'Italia: l'elevato tasso di corruzione, che costa alla comunità, le organizzazioni mafiose e la visione, da parte degli italiani, dello Stato come nemico.

Ulteriore colpa il familismo
A queste tre colpe se ne aggiunge un'altra, quella di non aver conquistato lo status di cittadini ma di essere rimasti fermi alla legge del sangue: “siamo tutti parenti”, sintetizza Galimberti, il familismo che vince sulla meritocrazia. Come liberarsi allora da questo futuro che "non è più promessa, ma minaccia, e quindi non agisce come motivazione"? La soluzione posta dal filosofo è già contenuta nelle parole che utilizziamo per descrivere il nostro vissuto: bisogna cambiare il modo di vedere il mondo, di giudicare -come rivela la stessa etimologia della parola crisi, che in greco significa giudico.

Sta ai giovani cambiare
Ma non aspettiamoci di riuscirci rapidamente, o peggio, di lasciarlo fare alle generazioni più mature: "Il cambiamento passa per le generazioni giovani, che vivono il massimo del loro potenziale ideativo e posseggono la follia, dalla quale nasce la novità, a livello conscio". Saranno scapestrati, forse anche drogati, ironizza Galimberti, ma solo inserendo i giovani nelle strutture produttive e strutturando le idee nuove che nascono da questo patrimonio creativo, l'Italia può pensare di cambiare punto di vista e affrontare eticamente la crisi.

INNOV@RETAIL AWARD


Accenture e Gruppo 24ORE organizzano la prima edizione del premio Innov@Retail Award, dedicato alle aziende operanti nei settori retail, banche, fashion e TLC, che si sono distinte per aver realizzato progetti innovativi in ottica di qualità del servizio, fidelizzazione del cliente e brand awareness.

Il premio si articola in cinque sezioni: Best E-tailer, Best Store, Best Marketing Campaign, Best Technology Innovation, Best Outsourcing Project.

È possibile inviare la propria candidatura attraverso la pagina iscriviti entro venerdì 8 giugno 2012.

Il conferimento del premio avverrà giovedì 28 giugno 2012 durante un gala dinner condotto da Enrico Pagliarini, Giornalista di Radio24, presso la Sala Collina del Gruppo 24ORE, in via Monte Rosa 91, Milano.



Link: http://www.formazione.ilsole24ore.com/st/retailaward/default.htm


Galleria Borromea mette in palio anche un appartamento

Un bilocale di 52 mq (valore: 166.000 euro) e 10.000 buoni acquisto immediati per un totale di oltre 53.000 euro. Questo, in estrema sintesi, il ricco montepremi del concorso Vinci la tua casa, partito il 21 maggio nel centro commerciale Galleria Borromea, a Peschiera Borormeo.
La meccanica è studiata per adattarsi a tutte le tipologie di clientela. Il primo passo è la registrazione presso il punto informazioni nella galleria. Compilato il modulo, il cliente riceve la tessera gioco Newstylecard e il primo "creduto gioco/punto casa". Da questo momento i clienti devono solo raccogliere gli scontrini e presentarsi al punto informazioni per caricare le giocate. Ogni 10 euro spesi in qualsiasi negozio della galleria si ha diritto a una giocata alle slot machine dei totem elettronici touch screen allestiti nel centro. Le slot sono attive nei week end: ogni sabato e domenica vengono premiati gli acquisti dei 7 giorni precedenti. Ogni settimana sono in palio 179 buoni acquisto (da 5, 10, 50 euro).
Ogni 20 giocate il cliente riceve una cartolina che può compilare e imbucare in un'apposita urna per accedere all'estrazione finale della casa. Il concorso si chiuderà il 2 dicembre alle 21, mentre l'estrazione finale sarà effettuata domenica 9 dicembre 2012.
L'appartamento di 52 è all'interno del complesso Le Terrazze di San Bovio, ed è offerto da Abitare Co.

Linkontro, Davide Vegetti: il volantino offre enormi spazi di miglioramento

È ancora il volantino ad attrarre l'attenzione di Nielsen, che dopo un'analisi delle performance di questa forma di promozione, ha messo a punto un progetto di più fasi per affiancare i retailer e l'industria a migliorarne l'efficacia. "Nonostante le difficoltà del mercato -spiega Davide Vegetti- i volantini continuano ad aumentare sia in termini numerici (+25% nel 2011 per più frequenza, più settorialità e bacini di utenza più circoscritti) che di investimenti, costituendo dal 60 all'80% del budget di comunicazione dei retailer, con 1 miliardo di euro spesi per la sola stampa e distribuzione".

Come si può migliorare
Il primo passo è stato la valutazione
dell'efficacia delle meccaniche promozionali
a volantino (sottocosto, 1+1, ecc.) rispetto
all'incremento della quota su piazza e del
fatturato. Successivamente, i risultati della
resa promozionale su temi specifici sono
stati contestualizzati sugli store format,
le aree Nielsen, le regioni e le trading area. "Il risultato - come racconta Vegetti - è una
guida al calendario promozionale per retailer
e manufacturer". Il monitoraggio delle azioni
promozionali da parte dei retailer di solito
si limita ad analisi descrittive circoscritte al
proprio campo d'azione.

Modelli econonometrici
"Ciò che Nielsen
può fare in più - chiarisce Vegetti - è
costruire modelli econometrici in grado di
contestualizzare questa analisi nel mercato
di riferimento, capire cosa il mercato vuole
davvero". Come step 2 dal fatturato a totale
negozio è possibile scendere nelle categorie
e nei brand, rapportati alle immagini
presenti sul volantino e alla frequenza
(numero di settimane promozionali) di
esposizione.

Volantino ottimizzato con dettaglio di fatturato extra
"I dati di input del modello sono gli stessi, ma l'output - chiarisce Vegetti - è un ipotetico volantino ottimizzato, costruito sulle specifiche esigenze e consuetudini di ciascun retailer". Un importante retailer francese ha già messo a frutto il modello ricavandone la mappa delle categorie del fresco, oltre al dettaglio di fatturato aggiuntivo previsto per ciascuna variabile (n° foto/n° settimane).

Non solo carta, ma anche online

La diffusione delle tecnologie digitali ha spinto Nielsen a completare il quadro mettendo in relazione il target d'elezione del volantino con quello più attratto dall'online. "Ci siamo chiesti se ci sono differenze tra chi preferisce il volantino digitale al cartaceo, e di conseguenza quale sia il giusto mix per raggiungere tutti i target". Anche perché in Italia i retailer hanno approcciato l'online da pochi anni, mostrando rispetto al resto del mondo un notevole distacco soprattutto nelle applicazioni più avanzate. "Lo spazio di miglioramento è enorme ma occorre azionare con la giusta velocità le leve digitali, perché una grossa fetta di consumatori predilige ancora il cartaceo". I risultati della ricerca sono stati presentati in Sardegna
nel corso de Linkontro.

Inaugurato il ristorante secondo Conad

Dopo la Cremeria Sapori&Dintorni, Cia-Conad presenta Con Sapore, un nuovo format di ristorante che vuole valorizzare l'insegna e ricercare visibilità e valore in canali alternativi al retail. Aperto nel cc Montefiore di Cesena, con un investimento vicino ai 300mila euro, Con Sapore Conad offre una cucina rapida ma non fast, incentrata il più possibile sui prodotti a marchio della catena, dalla carne 5C a filiera controllata alla frutta e la verdura del territorio, ai prodotti del Percorso Qualità Conad. Naturalmente non potevano mancare i prodotti gourmet Sapori&Dintorni, venduti in taglieri come antipasto, mentre la cantina ha uno spiccato profilo territoriale, visto che serve vini di Romagna. Aperto solo a pranzo Con Sapore Conad ha un posizionamento di prezzo concorrenziale (4,2 euro il menù col primo; 7,5 quello con secondo, acqua e caffè), una location semplice, ma non spartana e una serie di servizi evoluti come il free wi-fi per i clienti

Linkontro: la fabbrica della fiducia per rilanciare l’efficienza

Gs1 Italy/Indicod-Ecr ha sempre aiutato le imprese del largo consumo a cogliere nelle difficoltà gli stimoli e trasformarle in opportunità. Eppure per affrontare il cambiamento c'è bisogno di fiducia. Tanta. Lo ha sottolineato Sandro Castaldo di Università Bocconi che, con Bruno Aceto e il
confronto fra Francesco Pugliese (Conad), Valerio Di Natale (Kraft e GS1|Indicod-Ecr) e Stefano Agostini (Sanpellegrino), ha richiamato quella fiducia che tiene insieme imprese produttrici e distributrici, intorno al tavolo del dialogo finalizzato allo sviluppo e al consolidamento dell'obiettivo primario che resta, per tutti, la soddisfazione del consumatore. Quello che rende Indicod-Ecr una Fabbrica della fiducia è proprio questo incontro, che fornisce gli strumenti per guardare aldilà della situazione contingente, permettendo di riscrivere le regole del cambiamento e intensificare gli sforzi per adottare le soluzioni condivise.

Progetto Future Value Chain
Attorno al progetto Future Value Chain 2020
si sta concretizzando l'obiettivo di tracciare la rotta attraverso l'identificazione e le tendenze che influiranno maggiormente il settore nei prossimi dieci anni. Sono stati identificati dodici trend globali di base che comportano un cambiamento nella società, nel comportamento dei consumatori, nell'ambiente e nella tecnologia.

Sostenere i consumi delle famiglie
Si va da tutto ciò che ruota intorno alla digitalizzazione, al cambiamento degli stili di vita; dagli obblighi legati ai nuovi equilibri ecologici, a quelli che scaturiscono dal progressivo invecchiamento medio delle società occidentali.
Da dove partire? Da un impegno congiunto di industria e distribuzione per incidere maggiormente sulle scelte della politica. Sostegno ai consumi delle famiglie, misure a favore del lavoro femminile e liberalizzazioni sono le priorità per ripartire, condivise e indicate come possibile agenda di Governo.

Efficienza
Senza perdere di vista il miglioramento dell'efficienza. C'è ancora ampio margine per una più larga diffusione dei processi innovativi all'interno delle aziende. Servono nuovi modelli nei flussi distributivi; un ripensamento strategico che faccia nuovamente della collaborazione il cardine attorno a cui generare nuove best practice. Una reale riduzione degli sprechi. Un futuro sempre più mobile grazie a smartphone e tablet sempre più utilizzati dai consumatori per ottenere le informazioni che desiderano consentendo di gestire meglio il loro tempo.

Linkontro, Mario Calabresi: addio presente perenne

Una standing ovation Linkontro non l'aveva ancora tributata. Lo ha fatto al termine dell'intervento di Mario Calabresi, direttore de La Stampa. È l'effetto di un visionario tentativo effettuato dal giornalista di trarre in salvo la platea della business community da quel mare placido e immenso, quanto infido, che è il presente perenne. Uno status permanente e infinito, ma angusto come può esserlo un punto. Un centro di attrazione talmente forte che inghiotte il futuro come pure il passato.

Bloccati dal presente
Perché non può esserci una percezione del futuro se continuiamo a vivere nella convinzione che “un momento come questo non si era mai visto”. È vero quanto ci raccontiamo? Davvero le cose stanno così? Gli esempi portati da Calabresi a testimoniare l'esatto contrario sono stati numerosi e documentati. “E allora vale la pena tornare a ragionare su questo malessere diffuso. Possibile che sia generato dal semplice declino che stiamo
vivendo?”.

Manca il senso del futuro
No: è la mancanza del senso di futuro che sta diventando non più tollerabile. Una situazione venutasi a creare per dinamiche di informazione e comunicazione più che di
economia e finanza. “Il presente perenne è per sua natura drammatico. Il meccanismo prevede che la notizia vada spalmata in tutte le case, senza alcuna contestualizzazione”. Come uscirne? Calabresi non crede nella decrescita (“non è affatto gentile, la decrescita, ma brutale”). Ritiene che il recupero del senso del tempo sia “di chi abbia fame: fame per esempio
di giocare la partita - che si può anche perdere - ma non in maniera insensata, ritenendo che ce l'abbiano rubata prima ancora di giocarla”.

M&S, il ceo Marc Bolland commenta i risultati 2011

Rewe nel 2011 presenta meno profitti, ma cresce il fatturato

Nel 2011 le vendite del Gruppo Rewe aziendali sono state di 48,4 miliardi di euro in crescita del 3,3%. In Germania, le vendite sono cresciute del 3,2% a 35 miliardi. Nelle operazioni estere del Gruppo Rewe, il fatturato è salito del 3,6% a 13,5 miliardi di euro.
Durante l'anno, rete di negozi è cresciuta come numero dell'1,1% arrivando a 15.700 punti.

Investimenti in aumento nel 2012
Il Ceo Alain Caparros ha dichiarato che nel 2012 si prevede di aumentare gli investimenti del 14%, per un totale di 1,4 miliardi di euro. Questo aumento dimostra che la società sarà in grado di effettuare una svolta significativa, come quella decisa per la catena di discount Penny negozio in Germania.

Crescita per acquisizione
Inoltre, Caparros ha soggiunto: "Vogliamo sì crescere attraverso acquisizioni in modo mirato, se si adattano bene alla nostra strategia e ai nostri target, anche se l'obiettivo principale rimarrà la crescita organica e l'aggiornamento della rete in tutti i paesi in cui Rewe Group è presente".

Linkontro, Oscar Farinetti: senza paura non c’è successo

Lezioni di coraggio da Oscar Farinetti, che nella sessione conclusiva di sabato 19 maggio de Linkontro Nielsen in Sardegna, intervistato da Maria Latella, ha raccontato la propria esperienza imprenditoriale e i propri desiderata per il futuro. A livello filosofico, la sintesi è certamente nella parola del momento richiesta dalla Latella: forse.

Il dubbio come metodo
“Tutti dobbiamo cominciare a porci dubbi e non pensare di avere sempre ragione” -spiega Farinetti- che racconta di cambiare mestiere ogni dieci anni. Tra i freni dell'Italia c'è la mancanza di cultura, di senso civico e rispetto del prossimo, e ancora, che nei momenti di crisi diventiamo egoisti e cinici, “mentre sarebbe il momento di rinunciare a
favore della solidarietà”.

Ci salverà la bellezza
Che cosa invece può salvarci, nello “scenario catastrofico della società dei consumi che sta chiudendo bottega”? Non ci sono dubbi, la bellezza:agroalimentare, della moda, del design, dell'industria manufatturiera di precisione e del turismo. Ma bisogna andare a venderla all'estero: e qui Farinetti esorta i retailer italiani a spingersi fuori dai confini della Penisola.

Il massimo godimento è assumere
Il tema del coraggio richiama subito quello della paura, anche perché da ottimista quale tutti conosciamo Farinetti, oggi si dichiara catastrofista proattivo. “La paura è una componente fantastica del successo, senza la paura la creatività si ferma, e le componenti della creatività sono paura, coraggio e impegno”. Ma in quale chiave? La paura va abbinata all'amicizia “perché risolvi meglio e crea armonia”; il coraggio “è un grande creatore di felicità, e coraggiosi si può diventare”; l'impegno, perché “il massimo godimento è assumere”.

Totalmente contrario ad ascoltare il consumatore
In queste giornate de Linkontro abbiamo sentito parlare spesso di ascolto dei consumatori: il punto di vista di Farinetti è piuttosto eccentrico “Per l'amor di Dio, sono totalmente contrario a questo modo di fare marketing, odio fare lo spione nei confronti del consumatore”.
L'analisi prima di aprire una nuova impresa è fondamentale, come dimostrano gli anni passati dalla prima idea di Eataly (2004) alla prima apertura (2007), ma nel rispetto del consumatore, o meglio del “coproduttore”, perché “mangiare è un atto agricolo”, e con l'obiettivo di “creare grandi luoghi di armonia”. Rispetto, armonia, fiducia, amicizia, poesia... si potrebbe forse parlare di business caldo, e non freddo?

Mario Monti: un po’ di ossigeno per le imprese creditrici dello Stato

"Il Governo s'impegna a ridurre di circa 20/30 miliardi di euro, già nel 2012, i debiti accumulati dalla Pubblica amministrazione". Lo ha detto Mario Monti, presidente del Consiglio, nell'illustrare i 4 decreti attraverso i quali l'Esecutivo intende recepire, entro la fine dell'anno, la Direttiva europea sui ritardati pagamenti.
Il creditore, come spiega una nota Ansa, invia richiesta all'amministrazione debitrice che ha 60 giorni di tempo per rispondere. Se questo processo di certificazione non arriva entro 60 giorni, il creditore si può appellare immediatamente alla Ragioneria provinciale che verifica, e nel caso di mancata certificazione, per non giustificabile rallentamento certifica in prima persona. "Finiti i 60 giorni o nei successivi 60 - precisa Vittorio Grilli, vice ministro dell'Economia - nel caso le amministrazioni non siano veloci come sperato, il creditore può rivolgersi al sistema bancario e con questa garanzia aggiuntiva può ricevere un'anticipazione bancaria".
Stiamo parlando di crediti/debiti con l'Amministrazione centrale. Per quelli invece che riguardano le imprese e le amministrazioni locali, le cose sono un po' più complicate perché è necessaria la Conferenza Stato-Regioni.

Pasti fuori casa e fuori dal ristorante: nascono nuovi luoghi di consumo

Si mangia sempre più spesso fuori casa ma non al ristorante. Un altro segno della crisi evidenziato dai dati del panel Crest di Npd Group, aggiornati a marzo 2012 che evidenziano un calo dell'1,9% delle presenze nelle strutture della ristorazione commerciale. 
Si tratta, di fatto, del primo vero segnale di riduzione complessiva del mercato che, fino allo scorso dicembre, per esempio, aveva visto crescere il servizio veloce (bar, fast food e affini) a discapito dei locali con servizio al tavolo.

Fuori casa e fuori negozio
Le abitudini di consumo degli italiani nel fuori casa, tuttavia, sono caratterizzate da dinamiche piuttosto complesse: se da una parte la crisi razionalizza e riduce i consumi, dall'altra il mercato vive un momento  caratterizzato dal frammentarsi delle occasioni di consumo e da una funzione sempre più di servizio del pasto consumato al di fuori delle mura domestiche.
Questo processo è facilitato anche da cambiamenti che riguardano l'offerta: nascono nuovi luoghi di acquisto, che favoriscono a loro volta nuovi luoghi e nuove modalità di consumo. E così un altro dato sorprendente: il 22% degli italiani mangia fuori casa, ma anche fuori dai luoghi di acquisto del cibo. Un'occasione che la gdo non dovrebbe farsi sfuggire.

IL MARKETING NELLA RELAZIONE CON IL CLIENTE

Moreco. Società attiva nella progettazione e realizzazione di iniziative di marketing relazionale, ha ideato ed organizzato il primo Osservatorio Marketing Relazionale nel retail.


L'Osservatorio, che prevede l’aggiornamento annuale dei risultati, ha indagato come e quanto oggi i retailer in Italia utilizzano iniziative di fidelizzazione, se conoscono e possono contattare i loro clienti, se hanno figure professionali dedicate in azienda e se dispongono di strumenti e supporti informatici coerenti.


La ricerca, condotta dall’istituto IPSOS, è stata indirizzata su un panel di oltre 400 insegne retail, coinvolgendone i Direttori Marketing e CRM. Lo scopo è stato osservare il grado di evoluzione e diffusione del marketing relazionale non solo dove più presente ed evoluto, come nelle grandi aziende di servizi e nella GDO alimentare, ma anche in tutti quei settori come abbigliamento, accessori, banking, cura della persona, farmaceutico che rappresentano realtà distributive meno indagate.


I risultati dell’indagine verranno presentati il 24 Maggio 2012 a partire dalle ore 9:00 presso la Sala Conferenze Colucci della sede Unione-Confcommercio di Milano, in corso di Porta Venezia 47. Risultati che verranno successivamente pubblicati e resi disponibili per gli utenti registrati sul sito.


SCALETTA EVENTO
Ore 9:00-9:45: Accrediti e Welcome coffee
Ore 9:50-10:00: Benvenuto da parte del Presidente di   
       Asseprim, Dr. Umberto Bellini
Ore 10:00-10:10: Introduzione tema della ricerca da    
       parte del Dr. Massimo Bosi, Presidente di MoreCo
Ore 10:15: Presentazione dei risultati a cura del Dr. Marco Salamon, Direttore di Ipsos Loyalty Italia
Ore 11:00: COMIC BREAK con Antonio Ornano di Zelig
Ore 11:15-11:45: Presentazione nuovi servizi a supporto
      del retail
Ore 11:45-12:20: Tavola rotonda Moderata dalla Dr.ssa 
       Cristina Lazzati, Vice Direttore Area Retail Business
       Media Gruppo 24 Ore, con la partecipazione di:



  • Dr. Massimo Massa: Direttore Generale - Federfarmaco S.p.a.
    Dr.ssa Daniela Crocco: Responsabile Marketing & Advertising - Carpisa

  • Dr. Mario Passetti: Loyalty Marketing Manager – Vodafone Italia

  • Dr. Lorenzo Sessa: Marketing Manager - Edison

  • Dr. Gianmarco Molinari: Marketing & Communication Director - DSGi - Unieuro Italy

  • Ore 12:20-12:30: Spazio alle domande del pubblico


E’ possibile accreditarsi all’evento compilando l’apposito form di iscrizione presente sul sito www.osservatoriomarketingrelazionale.it


RETAILER OF THE YEAR 2012

La corsa per il premio ‘’Retailer of the Year Italy” 2012 è già iniziata!



Dal 2008 le più importanti catene di negozi presenti in Italia si contendono il titolo di “Retailer of the Year” Italy. Anche quest’anno, per la quinta edizione consecutiva, i consumatori avranno la possibilità di esprimere la loro opinione sulla loro catena di negozi preferita votando online dal 14 maggio al 17 settembre.



All’edizione passata hanno partecipato 145 catene di negozi suddivise in 22 categorie. Al termine del sondaggio i risultati ottenuti hanno permesso di assegnare ben 22 premi di categoria oltre al premio assoluto. In testa alle catene di negozi, distanziati da pochi punti, Esselunga e Decathlon si sono contese il prestigioso titolo. Nonostante la vittoria dei negozi Esselunga delle passate due edizioni, 2009 e 2010, la preferenza dei consumatori è andata nell’edizione 2011 ai negozi di articoli sportivi Decathlon che si sono aggiudicati così l’ambito titolo di ‘Retailer of the Year Italy’ 2011.



La sfida è di nuovo aperta. Quest’anno a contendersi il titolo saranno 190 catene di negozi appartenenti a 24 categorie diverse. Alle categorie degli anni passati si sono aggiunte quest’anno due nuove categorie, la categoria ‘’Webshop’’ e la categoria ‘’Prodotti per Animali”.


Per sapere quali categorie partecipano al premio 2012 vi rimandiamo all’elenco delle categorie.



I nomi dei vincitori delle 24 categorie e il vincitore assoluto di “Retailer of the Year Italy’’ 2012 saranno resi noti l’8 novembre 2012 in occasione della cerimonia di premiazione.



Per ulteriori informazioni sul metodo del sondaggio vi invitiamo a visitare il nostro sito http://www.retaileroftheyear.it






Contact information:


Monica Baldelli
info@retaileroftheyear.it 

Tel. +39 33 11 02 04 39
Fax +31 (0)33 245 76 90

UNA CARRIERA PER IL RETAIL

E’ ai nastri di partenza ‘Una Carriera per il retail. Corso di specializzazione in gestione dei punti vendita’, l’iniziativa promossa da Confimprese in collaborazione con il Polo delle scienze umani e sociali Università Federico II di Napoli con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo occupazionale giovanile al Sud attraverso un progetto di formazione che faciliterà l’accesso ai giovani alla posizione di assistant retail manager. «L’iniziativa – spiega Massimo Candini, consigliere Confimprese – è nata da una proposta del comitato scientifico per dare un contributo allo sviluppo occupazionale giovanile particolarmente in sofferenza. Confimprese ha accolto l’esigenza di alcune aziende associate che hanno piani di sviluppo delle proprie reti sul territorio nazionale, e in particolare al Sud, e necessitano di figure professionali con competenza in materia retail da inserire in un contesto operativo in tempi rapidi. L’obiettivo è formare i giovani ragazzi in modo che possano diventare futuri store manager, ovvero responsabili della gestione di un punto vendita o anche dell’intera rete distributiva in qualità di store manager. Qualora il progetto dovesse riscontrare l’interesse dei giovani, potrebbe essere ripetuto coinvolgendo anche altre imprese associate».



Sono 10 le aziende partner del progetto: Bialetti, Camomilla, Chef Express (Gruppo Cremonini), Lindt, Miniconf, Nau!, Ristò, Rossopomodoro, Sarni, Thun. Il corso dura 3 settimane di aula per un ammontare di 120 ore complessive cui seguono 3 mesi di stage. La frequenza è obbligatoria per l’80% del totale delle attività formative (moduli didattici, seminari, testimonianze e stage). Tre le aree formative: la distribuzione commerciale in Italia con approfondimenti sui problemi di gestione delle imprese commerciali, sulle reti, sul franchising. Il secondo tema riguarda gli aspetti di gestione delle imprese commerciali con accento su aspetti legali e amministrativi, sull’organizzazione delle imprese commerciali e sui modelli contabili


e analisi economico-finanziarie. La terza area, infine, analizzerà la gestione operativa del punto vendita con approfondimenti sulla fidelizzazione del cliente, la gestione della merce, del visual merchandising, del personale e della sua incentivazione.


Segue poi lo stage aziendale che durerà 3 mesi presso i punti vendita delle imprese partner del progetto su tutto il territorio nazionale, durante i quali gli allievi passano da una fase concettuale a una operativa. Sede del corso l’Università Federico II di Napoli. Il costo d’iscrizione è pari a 1.500 euro.


«Ritengo di sempre maggiore valenza strategica – chiarisce Riccardo Mercurio, ordinario di Economia presso l’Università Federico II di Napoli – la professionalizzazione delle risorse nel mondo della distribuzione. Oggi le imprese del commercio e più in generale dei servizi necessitano di figure preparate con competenze specifiche. Non dobbiamo dimenticarci che in Europa il retail pesa sul Pil per il 71% e che quindi è opportuno che si sviluppi anche in Italia una cultura a sostegno di questo settore. La collaborazione del mondo universitario con quello dell’impresa è un passaggio fondamentale non solo per aiutare molti giovani ad acquisire una formazione specifica, ma anche per inserirsi nel mondo del lavoro».



Quanto alle modalità e all’accesso alle selezioni, la commissione sarà composta da un rappresentante di Confimprese e da 3 dell’Università Federico II. I requisiti fondamentali per l’ammissione prevedono che i ragazzi siano in possesso di diploma di scuola superiore o laurea triennale da non oltre 10 mesi, oppure iscritti regolarmente a corsi universitari e non abbiano un’età superiore ai 25 anni. Devo essere disponibili a svolgere lo stage su tutto il territorio nazionale. L’ammissione al corso di specializzazione è per titoli ed eventuale colloquio, previo screening dei curricula; costituiscono titolo preferenziale la conoscenza dei sistemi software e dell’inglese. La domanda di partecipazione alle selezioni deve essere presentata entro il 29 giugno. I colloqui si terranno dal 9 al 13 luglio presso la sede dell’Università, mentre entro il 19 luglio sarà data comunicazione sull’esito delle selezioni.



Laura Galdabini
Ufficio Stampa
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Tel. 02.89013233
l.galdabini@confimprese.it

Terremoto, Fedagri-Confcooperative: nei caseifici la situazione più pesante

All'indomani del forte sisma che ha colpito l'Emilia Romagna, si fa più precisa la stima dei danni al comparto agroalimentare. “Sulla base delle informazioni provenienti dalle nostre sedi provinciali -spiega il presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini- la situazione che appare più pesante è quella del settore lattiero-caseario. Sono circa 280.000 le forme di Parmigiano Reggiano danneggiate o andate perdute a causa del sisma, equamente ripartite tra le provincie di Modena (140.000) e Mantova (140.000), e oltre 50.000 quelle di Grana Padano, tutte concentrate nei caseifici cooperativi del mantovano”.

Chiesta deroga al disciplinare
Le forme di formaggio cadute dalle scalere e danneggiate sono prevalentemente di stagionatura fresca. Il Consorzio del Parmigiano Reggiano è pronto a chiedere al Ministero delle politiche agricole una deroga al disciplinare che autorizzi le strutture a trasferire le forme anche fuori zona di origine, al fine di proseguire la stagionatura, insieme ad un intervento che consenta di trovare sul mercato destinazioni alternative per il formaggio danneggiato.
Nella provincia di Modena un caseificio è stato dichiarato inagibile ed il latte è stato ricollocato, con i relativi marchi di origine.

Danni in altri comparti
Il terremoto ha causato danni strutturali anche a cooperative di altri comparti produttivi: la notte scorsa è crollato un tetto nella sala lavorazione di una cooperativa nella bassa modenese, crepe e lesioni sono riscontrate anche in diverse strutture ortofrutticole e di raccolta cereali del ferrarese e della provincia di Modena. Danneggiato un impianto fotovoltaico della cooperativa Italfrutta nel modenese, lesioni anche ad alcune cantine della provincia di Modena.
“Invieremo oggi  stesso (ndr: 21 maggio) al Ministro dell'Agricoltura -spiega il presidente Gardini- una stima particolareggiata dei danni, in vista della seduta del Consiglio dei ministri di domani. Le sedi regionali di Confcooperative Emilia-Romagna e Lombardia stanno informando i rispettivi Assessorati all'Agricoltura della difficile situazione che si è venuta a creare”.

Richiesta sospensione pagamento Imu
Fedagri-Confcooperative si farà carico anche di richiedere al governo, per le aziende operanti nelle zone colpite dal sisma, la sospensione dei pagamenti dell'Imu, dei mutui in scadenza, degli impegni bancari e degli oneri previdenziali almeno fino alla fine dell'anno.

Conad Centro Nord nel 2012 punta al miliardo di fatturato

Ivano Ferrarini, Conad Centro Nord

“La crisi economica non è superata, ma archiviamo un 2011 importante per la nostra cooperativa: abbiamo perfezionato un'operazione strategica importante qual è l'acquisizione di 31 pdv ex Pellicano del gruppo Lombardini, investito nella tutela del potere d'acquisto dei clienti e prodotto innovazione. L'obiettivo primario è crescere soprattutto in Lombardia, per portare le insegne Conad a diventare leader nei supermercati nel giro di pochi anni”, ha detto il direttore generale di Conad Centro Nord Ivano Ferrarini (in foto) commentando i dati di bilancio 2011.

134mila mq
I punti di vendita sono 202 per una superficie di vendita di oltre 134 mila mq (+5,1 rispetto al 2010). In essi lavorano 2.828 dipendenti, oltre ai 246 nella sede della cooperativa e ai 253 nell'indotto. Nel complesso, il 72% sono donne. Con i 6 nuovi punti di vendita (7.100 mq di superficie di vendita), l'occupazione è cresciuta di 148 unità. Nel corso del 2011, Conad Centro Nord ha promosso 57 iniziative a sostegno del potere d'acquisto dei clienti e al contenimento dell'inflazione con l'offerta di una serie di panieri di prodotti a marchio Conad a prezzi scontati che hanno consentito ai clienti di risparmiare il 25%.

In aumento la private label
Cresce, in tal modo, anche l'incidenza della marca commerciale sulle vendite complessive, attestata al 17,7%. Il distributore di carburanti di Bibbiano (Reggio Emilia) ha prodotto un risparmio di 1,5 milioni di euro per gli automobilisti e le due parafarmacie di Casalpusterlengo (Lodi) e Guastalla (Reggio Emilio) hanno assicurato uno sconto del 20% sul prezzo delle confezioni. La solidità della cooperativa, la convenienza e l'efficienza dei punti di vendita, il piano degli investimenti dedicati allo sviluppo fanno di Conad Centro Nord un'impresa che produce importanti ricadute anche sull'economia territoriale: sono 250 i fornitori locali dai quali la cooperativa ha acquistato oltre 8 mila prodotti per un fatturato di 66 milioni di euro.

Programmi 2012
Dallo scorso mese di marzo, Conad Centro Nord è subentrata nella gestione dei 31 supermercati ex Pellicano presenti in 29 comuni lombardi, dai quali Conad Centro Nord attende vendite per 130 milioni di euro annui. Entro la fine dell'anno i punti di vendita saranno adattati alla nuova immagine Conad e sarà ampliato l'assortimento dei prodotti a marca commerciale con un investimento complessivo di circa 5 milioni di euro per il rilancio. Nei programmi per l'anno in corso c'è l'apertura di un nuovo distributore di carburanti in provincia di Parma e di due parafarmacie nei punti di vendita di Chiari (Bs) e di Gonzaga (Mn).

Premio Accenture Il Sole 24 Ore

Innov@Retail Award
Milano, 28 giugno 2012 (ore 20.00 - 23.00)
Sede Gruppo 24 ORE, via Monte Rosa 91

Il tema innovazione è sempre più di attualità, soprattutto come chiave di uscita dalla crisi attuale. Partendo da questo assunto, Accenture e Il Sole 24 Ore hanno organizzato Innov@Retail Award che ha l'obiettivo di far emergere le migliori best practices per poterle condividere e rendere patrimonio comune della business community.

Il premio si articola in cinque sezioni:

  • Best E-tailer
  • Best Store
  • Best Marketing Campaign
  • Best Technology Innovation
  • Best Outsourcing Project

Le cinque categorie prese in considerazione dal premio si suddividono in diverse sottocategorie.

Per partecipare è possibile inviare la propria candidatura entro venerdì 8 giugno 2012.

La premiazione avverrà giovedì 28 giugno 2012 durante un gala dinner condotto da Enrico Pagliarini, Giornalista di Radio24, presso la Sala Collina del Gruppo 24ORE, in via Monte Rosa 91, Milano.

Iscrizione a Innov@Retail Award
Programma
Regolamento

Rinnovato il Cda di Cia Conad

Confermati gli altri 13 membri del Cda Cia Conad fra cui il presidente Mario Natale Mezzanotte (in foto), il vicepresidente Maurizio Pelliconi (Faenza), Andrea Montanari (Forlì), Mario Dal Ben (Azzano), Paolo De Lorenzi (Ravenna), Giuseppe D’Angelo (Riccione), Daniele Galluzzi (Urbino), Franco Mambelli (Cesena), Massimo Marchionni (Fabriano), Claudio Pierini (Cattolica), Stefano Zannoni (Rimini) e i due amministratori delegati Vladimiro Cecchini e Luca Panzavolta. Rinnovato anche il collegio sindacale, in cui fa il suo ingresso Paolo Balzani. Confermati il presidente Vittorio Scaioli e Luciano Frega.

Pioneer apre all’ecommerce

Pioneer Italia ha inaugurato ufficialmente il proprio shop on line: in questo modo gli utenti possono scegliere nelle varie categorie: DJ, cuffie, STEEZ, accessori auto e AV, acquistare on line e ricevere i prodotti comodamente a casa propria, senza alcun costo di trasporto, entro cinque giorni lavorativi dall'ordine. È sufficiente collegarsi al sito www.pioneer.it e poi accedere alla sezione e-commerce (in foto Masao Miyashita direttore generale Pioneer Italia).

GDOWEEK 18 2012

editoriale
Italia al bivio: folklore
o modernizzazione

cover story

Come attrarre in Italia i capitali esteri

osservatorio

Il paniere dei prezzi

La borsa della spesa,
Carrefour Market e IN’s
a confronto

intervista

La mission di Amazon?
Essere un bazar globale

retail

Farmaci e gdo, binomio in piena salute

Unicoop Firenze: avanti
con prudenza

Nuove sfide di Ikea:
Tv, tessuti, e-commerce

Pittarello si rilancia:
qualità/prezzo e rete ampliata

Pam, la formazione
ha un ruolo essenziale

Petfood: gli iper puntano sulla pl
mentre gli specialisti
fanno leva su gamme
medio-alte

sviluppo rete

industria

Aziende e neo laureati,
in cerca di sintonia

Indicod-ECR: bar code
Alla prova del mobile

Mercati

Formaggi a fette,
la crescita continua

Sottilette Kraft è il brand più citatio nei social media
Health & Beauty: vincente il mix bambini e licenze

Sorini e feletti si integrano,
nasce Holding
Dolciaria Italiana
Le sei età della vita
secondo Philips

co-creazione

Consumatori protagonisti
nello sviluppo dei prodotti

“La co-creation cambia
i paradigmi del marketing”

culture

Opinione

Il mondo digitale infonde
fiducia, le aziende
ne tengano conto
Libri

Spunti per vivere insieme,
facendolo con piacere

GDOWEEK 16 2012

editoriale

Made in Italy da valorizzare

osservatorio

Outlook Censis sui consumi:
un grigio che tende al nero

Beni durevoli, piacciono
se riescono a emozionare

Lavoro, in aumento
i giovani scoraggiati

Spesa food in calo:
risparmia l'87%

Mediobanca-Unioncamere:
pmi trainate dall'export

Il paniere prezzi

La borsa della spesa,
a Confronto Billa e LD

Faccia a faccia
Innovazione e differenziazione
al centro dell'impresa

intervista

“Dobbiamo cambiare
stile di vita. Tutti”

cover story

Brand/insegna: volano
per il made in Italy

Le pl enfatizzano bene
i prodotti tipici italiani

Fumagalli salumi
a tutto export

retail

Mercati interni in crisi:
i big retailer puntano all'estero
Esselunga controcorrente:
più fatturato e più occupati

Le leve servizi e qualità
ripagano Pac 2000A

Caffè: Coop, Lidl
e Iper, la grande i
valorizzano la pl

sviluppo rete

industria

Gnocchi freschi,
le vendite calano

Lanci e iniziative
per Nescafé Dolce Gusto

La fiaba di Mulino Bianco
raccontata da Banderas
Performance di spicco
nel segmento preaffettati

servizi

Etica, nuova bussola
del business globale

Cinque trend per cogliere
la sfida dell'e-commerce

culture

Opinione

Se il packaging ecologico
non è proprio sostenibile

Libri

Le donne italiane
tra rivoluzioni incomplete
e possibili valorizzazioni

Dixe promuove il risparmio energetico rottamando il vecchio elettrodomestico

L'iniziativa commerciale può essere definita green come del resto si evince dal titolo del volantino Green Days in cui vengono elencati i prodotti in promozione. La proposta si basa sulla sostituzione dei vecchi elettrodomestici frigoriferi, lavatrici e televisori, con prodotti di ultima generazione, a risparmio energetico. A fronte dell’acquisto di un elettrodomestico classificato in una classe di efficienza energetica alta, si beneficia di uno sconto compreso tra il 10% e il 30% con eventuale rateizzazione. La promozione si svolge fino a 3 giugno nei 380 pdv della catena Evoluzione.

Ittierre, apre corner presso Coin e laRinascente

Secondo Borsa Italiana, Ittierre sta implementando un intenso piano di nuove aperture nel primo semestre 2012, per un totale di 23 nuovi store in Italia e all'estero.

Italia
Sul versante domestico è prevista la creazione di due corner Galliano all'interno de laRinascente il primo dedicato all'uomo nella sede di
Roma e l'altro dedicato alla donna presso la sede di Firenze. La collaborazione con Coin prevede l'apertura di 15 nuovi corner a gestione diretta da parte Ittierre, 8 C'N'C CoStume National e 7 Gf Ferrè, dei quali già 13 aperti nel mese di aprile e due durante il corrente mese di maggio.
Corner C'N'C CoStume National uomo e donna apriranno a Milano e Firenze nel secondo semestre.

Asia
Quattro sono le aperture a Hong Kong e di queste tre sono all'interno del mall Harbour City di Kowloon: gli store di Balmain Paris e di Pierre Balmain (circa 100 mq entrambi) e il primo flagship CoStume National (che si sviluppa su una superficie di 200 mq).

Secondo semestre 2012
Nel secondo semestre del 2012 il piano di sviluppo prevede infine l'apertura di nuovi negozi monomarca sia diretti sia in partnership per CoStume National, Karl Lagerfeld Paris, Pierre Balmain, Galliano, C'N'C e Aquascutum in varie location.

Ittierre spa
La strategia di Ittierre spa, acquisita nel gennaio del 2011 da Albisetti, società guidata da Antonio Bianchi, si basa sull'eccellenza come asset strategico per presidiare tutte le fasi della catena del valore mediante:

- realizzazione di collezioni firmate di abbigliamento alto di gamma. Attualmente sono otto i brand in licenza: Karl Lagerfeld Paris, Pierre Balmain, Galliano, Ermanno-Ermanno Scervino, C'N'C CoStume National, GF Ferré e Fiorucci, ai quali si aggiunge Acht, il marchio di proprietà dedicato all'universo jeans
- distribuzione internazionale attraverso showroom del Gruppo a Milano, Roma, Parigi, New York e Hong Kong e partner consolidati nei principali mercati mondiali
- rinnovo gamma attraverso una razionale gestione delle licenze in portafoglio e l'acquisizione di nuovi marchi.

McDonald’s prova il servizio al tavolo

La notizia abbastanza rivoluzionaria è del Daily Mail: McDonald's sta cercando di attrarre nuovi clienti tramite questo nuovo servizio e rendere i punti di ristoro più family-friendly e più capaci di rispondere alla competitività del mercato che ha visto esplodere il numero di pub che offrono menu a basso prezzo. Non solo, ma McDonald's ha anche introdotto chioschi all'interno dei propri pdv, in modo da consentire ai clienti di ordinare e pagare mediante video touchscreen, senza dover accedere per forza alle casse, magari sovraffollate.
Jill McDonald, Ceo di McDonald UK, ha dichiarato: "McDonald ha sempre seguito una politica commerciale basata sulla convenienza. Ora però vogliamo capire se è il servizio al tavolo ad attrarre la clientela". Quella clientela che si è infatti riversata nei pub.

Jll: in forte calo gli investimenti nel mattone

In calo gli investimenti in immobili commerciali nel mondo. Nel primo trimestre del 2012 secondo i dati resi noti da Jones Lang LaSalle l'ammontare è calato del 21% rispetto al medesimo periodo del 2011 raggiungendo i 77 miliardi a fronte dei 97 registrati lo scorso anno. Londra è risultata nel periodo considerato la città più dinamica, togliendo lo scettro a Parigi, città regina nel trimestre precedente.

Situazione in Italia

Il volume di investimenti diretti nel nostro Paese nei primi tre mesi dell'anno è stato pari a 440 milioni di euro. Il dato è in decisa flessione rispetto allo stesso periodo del 2011, in cui c'erano stati investimenti per circa un miliardo di euro; va però sottolineato che nel primo trimestre 2011 è avvenuto il deal della Rinascente di Milano, che da solo valeva circa metà degli investimenti. Escludendo questa importante transazione, il volume totale di investimenti su tutti i settori risulterebbe vicino a quello dell'anno scorso.

Credit crunch
Nel settore retail sono stati registrati un totale di 70 milioni di euro, che rappresentano comunque il 16% dei volumi totali del trimestre, ma che indicano una contrazione consistente rispetto al primo trimestre 2011. Le transazioni di centri commerciali hanno subito una battuta d'arresto, in linea con il resto dei paesi europei, ma è stato piuttosto quieto anche il comparto dell'high street. In generale si
osserva un atteggiamento di attesa di molti investitori, dovuto sia ad un'incertezza economica e normativa che alle difficoltà di accesso al credito.

Fedagri: un impresa cooperativa su quattro esporta

Con oltre 34,3 miliardi di euro di ricchezza generata, la cooperazione agroalimentare riveste un ruolo di rilievo nel sistema italiano, incidendo per circa il 24% sul fatturato dell’industria di trasformazione alimentare del Paese.
Inoltre una impresa cooperativa su quattro esporta regolarmente i propri prodotti all’estero, percentuale che diventa più significativa nel caso delle cooperative vitivinicole (58%) e ortofrutticole (39%). “La presenza delle nostre aziende sui mercati esteri è necessariamente destinata a crescere – ha dichiarato il presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini – in virtù della perdurante crisi dei consumi interni. I segnali incoraggianti provenienti dalla crescita dell’export agroalimentare confermano la bontà della visione strategica che da tempo andiamo indicando alle nostre cooperative e che fa perno sulla ricerca di una maggiore competitività sui mercati lontani”.

Dimensione media dell'esportatore: 30 milioni di euro
Altro dato messo in luce da Fedagri-Confcooperative è che la dimensione media delle imprese cooperative esportatrici, quelle cioè con fatturato export superiore al 5% del totale, risulta pari a 30 milioni di euro. “A riprova – continua il presidente di Fedagri - della diretta correlazione esistente tra la propensione all’export e le dimensioni dell’impresa: più l’impresa è grande, maggiore e più significativa è la quota di mercato indirizzata all’export. Di qui il nostro invito a perseguire processi di aggregazione e concentrazione dell’offerta”.

Antonio Carstulovich è il nuovo vice presidente Unilever Out of home

Avvicendamento nel top management di Unilever Italia, sede italiana della multinazionale anglo-olandese del settore dei beni di largo consumo. Dal 2 maggio 2012, Antonio Carstulovich, 45 anni, è il nuovo Out of home Vice President con riporto diretto al chairman italiano James Hill.

Laureato in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano, il nuovo manager proviene da Nestlé, dove ha consolidato oltre 16 anni di esperienza in diversi ruoli del marketing e delle vendite. Recentemente è stato il general manager per il Business travel retail di Nestlé basato a Vevey, Svizzera, con la responsabilità di un business internazionale in rapida crescita, per un fatturato di 125 milioni di euro.

Carstulovich sarà responsabile del business gelato Out of home, che coinvolge in maniera diretta e indiretta circa duemila persone e che comprende tutte le attività di marketing e vendite per il canale pubblici esercizi della divisione Algida, a sua volta parent brand di numerosi marchi di primo piano come Cornetto, Magnum, Viennetta, Solero, Café Zero, e per il marchio Bistefani.

Kesa Electricals (Darty) lamenta un 4° trimestre debole in Italia e Spagna

Kesa Electricals (Darty) per il suo anno fiscale, terminante il 30 aprile 2012, ha annunciato ricavi totali in diminuzione dell'1,6%. La causa va cercata in un pesante quarto trimestre, in cui le vendite, a perimetro costante, sono diminuite del 5,9%. In proposito il Ceo Thierry Falque-Pierrotin (fonte Planet Retail) ha commentato, citando in modo esplicito l'Italia: "Dal giorno dell'ultima analisi avvenuta nel mese di gennaio, le condizioni degli scambi sono rimaste sempre molto volatili e deboli nella maggior parte dei mercati in cui siamo presenti. In particolare in Italia e Spagna." Il che andrebbe nella direzioni delle voci provenienti dall'Ubs e circolate un paio di settimane fa circa l'eventuale abbandono del nostro mercato (leggi news).

Condizioni di mercato debole
Tutto questo secondo l'azienda riflette "le condizioni di un mercato debole, in particolare nella sua categoria Vision contro i vantaggi del passaggio al digitale riscontrati nel precedente esercizio". Nel corso dell'ultimo trimestre, le altre imprese del gruppo Bcc, Vanden Borre e Dartart sono risultate le più forti, in crescita sia come vendite nette complessive sia a perimetro costante del 6,2%. Kesa, inoltre, ha continuato a usare la sua strategia cross-channel, con vendite web che sono arrivate al 13%.

Category Management, corso di GS1 Italy/Indicod-Ecr

Lunedì 21 e martedì 22 maggio 2012 si svolgerà a Milano il corso “Category Management: corso avanzato” organizzato da GS1 Italy/Indicod-Ecr, l'associazione italiana che raggruppa 35mila aziende industriali e distributive operanti nel settore dei beni di largo consumo e che si occupa della diffusione degli standard di identificazione e comunicazione adottati a livello mondiale.

Tool-kit di Category Management

Per promuovere l'applicazione del Modello operativo di Category Management all'interno delle aziende del largo consumo, ECR Italia ha sviluppato il “Tool-kit di Category Management”, un insieme di strumenti e di regole operative per individuare, analizzare e rimuovere le barriere alla corretta applicazione del Category Management.

Il corso parte dagli impatti del Category Management sulle strategie aziendali, prosegue nell'affrontare i cambiamenti organizzativi richiesti e nel presentare un modello per la messa a punto dei sistemi informativi di supporto, per poi concludersi con l'individuazione delle aree di interfaccia con i processi operativi (tipicamente logistica e supply chain management) e di un modello di riferimento per l'implementazione.

Gli obiettivi del corso
• Promuovere l'adozione del Modello operativo di Category Management.

• Trasformare i singoli progetti in un processo continuo di Category Management.

• Sviluppare un'integrazione con gli altri processi aziendali, sia all'interno delle aziende sia nel processo collaborativo.

• Comprendere e definire il supporto richiesto ai sistemi informativi.

• Capire come estendere il piano di Category definito a un numero significativo di punti vendita dopo la fase di test.

• Valutare gli impatti logistici del Category Management.

Il corso si rivolge ai product manager, buyer, trade marketing, key account manager, venditori, imprenditori, brand manager, category manager, responsabili delle vendite, responsabili merchandising, responsabili acquisti, logistica, supply chain e sistemi informativi.
GS1 Italy/Indicod-Ecr ha ottenuto, per l'area formazione, la certificazione del sistema di gestione per la qualità, secondo la norma internazionale UNI EN ISO 9001:2008, e l'accredito presso For.te, che consentono di accedere ai finanziamenti dei piani formativi aziendali.

La proposta formativa

I corsi promossi da GS1 Italy/Indicod-Ecr sono divisi in tre aree specifiche e sono tenuti dagli esperti di GS1 Italy/Indicod-Ecr e da consulenti esterni. L'Area Supply Chain propone corsi per migliorare l'efficienza della filiera, l'Area Commerciale/Marketing promuove il miglioramento dell'efficacia della relazione tra Industria e Distribuzione e l'Area Tecnica, i cui interventi sono mirati all'ottimizzazione dello scambio di informazioni ossia gli standard internazionali per l'identificazione di prodotti.
Tutte le informazioni sul Calendario 2012 dei corsi GS1 Italy/Indicod-Ecr e sulle modalità di iscrizione sono disponibili sul sito http://indicod-ecr.it/formazione/.

Huggies vara una piattaforma web altamente interattiva

Il brand Huggies® (Kimberly-Clark), che da alcuni anni ha sviluppato una specifica vocazione digital dando vita a diverse iniziative web, ora lancia una piattaforma integrata che offre un elevato livello di funzionalità interattività.

“Il target mamme è uno dei più attivi in rete -afferma Enrico Castellani, direttore marketing Huggies Italia-. Cercano informazioni, confrontano e condividono esperienze. Contribuiscono, con il loro entusiasmo, all'evoluzione dei valori di un brand. È quello che abbiamo sperimentato nel 2010 con la commedia 'Mamma che ridere' e con il 'Manifesto della maternità' e nel 2011 con il libro 'Hai voluto la carrozzina'. Entrambi progetti nati in rete, dall'incontro di mamme blogger, delle loro lettrici e dell'approccio sereno alla genitorialità, che è uno dei pillar del brand Huggies.
Proprio questo dialogo così intenso con la comunità delle mamme ci ha portato alla scelta strategica del 2012, una vera e propria piattaforma integrata, che fa vivere dinamicamente Huggies in rete, coinvolgendo il proprio target. Abbiamo creato -prosegue Castellani- in sinergia con un'agenzia fortemente specializzata nel settore, Nurun, una piattaforma che integrasse tutte le funzionalità web e social, sui principi di engagement, co-generazione, comodità e convenienza, per ottenere il massimo in termini di reclutamento e call to action”.

Buoni sconto e agevolazioni

Oggi il sito www.huggiesclub.it è collegato interattivamente, grazie cioè a un sistema di buoni sconto e agevolazioni, alla pagina www.facebook.com/huggiesitalia, diventata un vero e proprio minisito. Facebook, in particolare, ricopre un ruolo chiave nell'engagement del target, grazie a un progetto di gamification che partirà da maggio e permetterà alla mamme, tramite un sistema di badge, di guadagnare punti e premi, attraverso la propria interazione, confrontandosi e "mettendosi in competizione", ovviamente per gioco, con le altre mamme, all'interno della community.
La piattaforma coinvolge anche altri social: un canale tematico su www.youtube.com/huggiesit e un account dedicato su www.twitter.com/huggiesitalia, molto utilizzato specie da chi si connette con gli smartphone e dal segmento più evoluto del target.

Comodità e convenienza

“Abbiamo proposto due differenti percorsi di acquisto -spiega Castellani- sempre partendo dall'online e grazie ad una partnership con il canale Risparmiosuper: www.risparmiosuper.it/huggies. Il primo, lo shop on line, direttamente accessibile anche dalla pagina Facebook, privilegia la comodità, quella di ricevere il prodotto direttamente a casa propria, potendo contare sulla disponibilità, nell'e-shop di tutte le referenze e taglie preferite; offrendo inoltre un notevole risparmio di tempo. Il secondo è invece dedicato alla convenienza e prevede una pagina Huggies dedicata, per individuare le offerte più interessanti negli iper e super vicino a casa. Sempre in tema di convenienza, abbiamo anche creato con Groupon e Groupalia speciali deal, su alcuni dei nostri prodotti, per offrire alle mamme un'ulteriore opportunità di acquisto”.

Italian Food Excellence

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