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Operazione solidarietà del Consorzio Virgilio verso i terremotati con il grattugiato

Dal 20 giugno in molte insegne della GDO sarà possibile acquistare grana e parmigiano grattugiati delle aziende mantovane colpite dal terremoto. Promotore dell'iniziativa il Consorzio Virgilio che rappresenta in Italia il 10% dei formaggi a pasta dura, e opera nell'unico territorio in Italia a produrre sia grana padano, sia parmigiano reggiano Dop. Si parla di circa 500 mila forme danneggiate, di cui 280 mila di grana, per un valore di circa 130 milioni di euro.

Selex lancia la nuova linea salutistica ViviBene Selex

Oltre trenta proposte caratterizzate da precise funzioni e proprietà, sviluppate con il contributo scientifico di qualificate società esterne, che invitano ad un'alimentazione semplice e sana, ma senza rinunciare al gusto.
La linea comprende:
- il burro a ridotto contenuto di colesterolo (- 87% rispetto al burro convenzionale), ma a completo contenuto di sapore;
- lo yogurt probiotico a base di latte intero fermentato, arricchito con BB-12 Bifidobacterium
- la gamma Probiotic Drink prodotta con fermenti lattici vivi e arricchita con il fermento probiotico BB-12 Bifidobacterium ai gusti arancia-carota, banana, fragola e frutti di bosco;
- gli snack a basso contenuto di grassi come le gallette prodotte con mais e riso provenienti da agricoltura biologica.

Il valore benessere
"L'attenzione al benessere di ogni giorno è una delle principali tendenze che caratterizzano la dinamica dei consumi alimentari -sottolinea Luca Vaccaro, responsabile marche commerciali del Gruppo Selex- con questa nuova linea specialistica, vogliamo dare una risposta concreta e articolata a questa tendenza, valorizzando ulteriormente l'offerta dei nostri prodotti a marchio, oggi costituita da oltre 3.500 referenze".
Su ogni confezione sono ben evidenziate caratteristiche nutrizionali e funzione e la nuova linea è distinguibile dalla confezione azzurra con la scritta ViviBene su fondo blu e, in basso, il logo rosso di Selex.

Schlecker sta per essere venduta a pezzi

L'amministratore Arndt Geiwitz ha detto: "Non c'e alcuna prospettiva di trovare una base economicamente giustificabile per continuare le operazioni o cercare di trovare un investitore".
Benché i potenziali investitori abbiano avuto la possibilità di migliorare la propria offerta, secondo Geiwitz, queste non erano accettabili in quanto non comparabili con i fondi che potrebbero essere ottenuti dividendo Schlecker in più pezzi.
L'intera rete Schlecker sarà dunque venduta il più rapidamente possibile a spezzatino.

Dubag è un investitore
Secondo il curatore fallimentare, un contratto preliminare di acquisto è stato firmato con Dubag, un investitore da Monaco di Baviera, per il gruppo tedesco Ihr Platz composto da 490 punti vendita. Dubag è anche in procinto di acquistare i 342 negozi XL perché sostiene Michael Schumann, presidente di Dubag "Noi vorremmo convertire rapidamente XL al concept Ihr Platz".
Secondo Geiwitz in questo modo si tagliano le perdite di 200 milioni di euro portandole a circa 25 milioni.

Ad aprile consumi e produzione in discesa libera

Peggiora il trend dei consumi. L'indicatore dei Consumi Confcommercio (Icc) segnala ad aprile una riduzione del 2,8% in termini tendenziali -quinto risultato negativo consecutivo da dicembre scorso e il peggiore da marzo 2011- ed una flessione dello 0,3% rispetto a marzo. E non sono migliori le notizie dal fronte della produzione, dato che secondo le prime stime di Confindustria, a maggio la produzione industriale ha registrato un -0,6% in termini congiunturali; in ulteriore ridimensionamento sono risultati, nello stesso mese, gli ordinativi (-0,9%).  Come se non bastasse, il quadro nazionale non potrà non risentire del terremoto perché le aree colpite contribuiscono (mettendo le intere province colpite) per circa il 4% alla ricchezza nazionale.

I dati
Tornando ai dati dell'associaizone dei commerciali guidata da Carlo Sangalli (nella foto)il  quadro d'insieme evidenzia un deterioramento della domanda per quasi tutte le macrofunzioni di spesa che compongono l'Icc. La riduzione più sensibile ha interessato il segmento relativo alla mobilità (-16,0%), che sconta anche gli effetti del progressivo e deciso aumento della fiscalità.
Dinamica negativa per i beni e i servizi ricreativi, mentre le spese per i beni e servizi per la cura della persona, che nei mesi precedenti avevano segnalato una certa dinamicità, hanno mostrato, ad aprile, una dinamica non favorevole, con una stasi dei consumi in valore a cui però fa da riscontro una tenuta dei volumi (+2,4%).
Continuano a fare eccezione alla generalizzata tendenza alla riduzione, i consumi per i beni e i servizi
per le comunicazioni (+9,9%), che segnalano un tasso di crescita decisamente più contenuto rispetto a quanto registrato nei mesi precedenti.

Balocco nel 2011 cresce del 7,5% e nel 2012 investirà 5 milioni

A fronte di un 2011 chiuso con un fatturato di 137 milioni di euro e in crescita del 7,5% rispetto al 2010, per Balocco anche il primo quadrimestre 2012, nonostante l'andamento incerto dei consumi, si è chiuso con un risultato ampiamente positivo.

Primo quadrimestre 2012
La divisione Continuativi ha realizzato un incremento a volume del 13%, mentre la divisione ricorrenze, con un +1% ha ottenuto un risultato in netta controtendenza rispetto all'andamento del mercato pasquale, che ha invece segnato un calo del 7,2% per il comparto forno e del 10% per il cioccolato.
Nel complesso, la crescita del giro d'affari registrata dalla Società piemontese, nella prima frazione del 2012, è stata pari al 13%.

Bene frollini e wafer
Nel primo quadrimestre 2012 Balocco si è confermata la 2a azienda del comparto frollini con una quota a volume del 7,7% ed una distribuzione ponderata del 91%.
Notevole poi l'investimento realizzato nell'area wafer, con un miglior sfruttamento della capacità produttiva ed un sensibile incremento dell'automazione delle aree di confezionamento.
Ambizioso e degno di nota il progetto di rilancio di uno storico prodotto di casa Balocco.

Prodotti più sostenibili
A partire dalla seconda metà di marzo è nato il nuovo Bambù Extra Cream, il cui sviluppo ha comportato una sensibile riduzione di quantità e volumi degli imballi, evidenziando una grande attenzione all'eco sostenibilità del prodotto: l'intero saving derivante dalla razionalizzazione dei costi di imballo e di trasporto sarà girato al consumatore, attraverso una riduzione del prezzo al pubblico del 30%, segno di grande attenzione verso il consumatore.

Investimento per il nuovo frollino
A concreta testimonianza del dinamismo che caratterizza la storica azienda, sarà poi il turno del lancio di un nuovo frollino panna e cioccolato, le Girandole, che andrà a collocarsi nel segmento “ricchi”. Nel sito di Fossano, che insiste su una superficie coperta di 44.000 metri quadrati, è in corso l'installazione dell'impiantistica per la produzione di questo nuovo biscotto, il cui lancio è previsto entro la prima metà di luglio.
Successivamente -entro il mese di agosto- nell'ambito del programma di aggiornamento tecnologico, verrà installato un nuovo forno per frollini da prima colazione, che aumenterà in modo considerevole la capacità produttiva.
Nel 2012 Balocco investirà in nuova tecnologia 5 milioni di Euro.

RINALDO FRANCO : le ultime novità a Interzoo 2012

LETTIERA VEGETALE SIRIA
Tra i prodotti che hanno riscontrato il maggior gradimento da parte del pubblico di Interzoo spicca la lettiera vegetale 100% biodegradabile Siria della linea di prodotti per l'igiene a marchio Cat&Rina.La nuova lettiera nasce da una maggiore attenzione all'ambienteed è ottenuta dai granuli del tutolo di mais trattato con un'esclusiva biotecnologia brevettata che li rende agglomeranti, aumenta l'assorbimento dei liquidi ed evita il formarsi dei cattivi odori. E' priva di polveri e si smaltisce facilmente nell'umido della raccolta differenziata. I 7 litri della confezione in pratico sacco coprono il cambio giornaliero per ben 30 giorni.


FODERINE IGIENICHE PER LETTIERE MINU'
Foderine igieniche per lettiere di grande formato (cm 50x38,5) dotati di due pratiche maniglie per una veloce rimozione della sabbia agglomerante e non. Realizzato in Italia, ogni prodotto è composto da 7 foderine confezionate in un pratico rotolo.

LINEA RIPOSO KILIM
Per un riposo degli amici a quattro zampe da “mille e una notte”, l'azienda ha presentato a Interzoo 2012 una nuova gamma di soffici cucce e morbidi materassini ispirata alle figure geometriche che contraddistinguono inotitappeti Kilim provenienti dall'antica Persia (Iran) e dall'Anatolia turca.


COLLARI MAGIC CONTRO ZANZARE E INSETTI
PER CANI&GATTI

Colorati collari per cani e gatti disponibili in due differenti misure small e medium entrambe regolabili che allontanano zanzare, pappataci e insetti grazie all'essenza di citronella. Morbidi ed impermeabili, non contengono pesticidi ed offrono una protezione per oltre 180 ore


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Ricercati fondatore e ex Ad di Limoni: l’attuale proprietà è parte lesa

Sequestrati 32 milioni di euro di beni mobili e immobili nonché 21 tra conti correnti bancari e cassette di sicurezza, 16 immobili e terreni nelle province di Varese, Livorno, Bologna, Lucca, Messina tra cui una villa del valore di cinque milioni, quattro automobili tra cui una Rolls Royce e partecipazioni societarie in tre aziende. Il danno per l'erario ammonterebbe a 27 milioni di euro.

Custodie cautelari
I destinatari del provvedimento cautelare sono Antonio Lemma, 51 anni, residente a New York e la moglie Maria Cristina Bertesaghi (agli arresti domiciliari). Mentre sarebbero irreperibili, invece, gli altri due destinatari dei provvedimenti restrittivi: Pio Francesco Borghetti e Nazareno Brandoni.

Meccanismo complesso
Il meccanismo della truffa consisteva nell'acquisto a prezzi stracciati, di profumi che poi venivano rivenduti a prezzi gonfiati. Coinvolte otto società estere.

Limoni in fase di salvataggio
L'evoluzione giudiziaria non aiuta di certo l'attuale proprietà, Bridgepoint, che risulta parte lesa e che sta cercando di salvare la società per via dei 400 milioni di debiti accumulati. Entro il 18 giugno dovrebbero arrivare le offerte vincolanti di Coin, direttamente o attraverso il suo azionista BcPartners, o di una cordata di banche creditrici Bnp, Unicredit, Ing, Natixis, SocGen.

Media World lancia la prima campagna outdoor con contenuti comunicati solo via QR code

Media World lancia la prima campagna di affissioni in Italia comunicata solo attraverso QR code. L’iniziativa rientra nella strategia multicanale integrata che contraddistingue da tempo la comunicazione del retailer e che coinvolge non solo i punti vendita e il portale di e-commerce Media World Compra On Line, ma si articola anche attraverso le vending machine e le vendite via smartphone e tablet tramite il sito mediaworld.mobi

Adv dedicato ai passeggeri della Metropolitana
Fino al 17 giugno, le pareti della Metropolitana di Milano saranno tappezzate dalla nuova operazione Adv outdoor della catena, che – con un innovativo mezzo di comunicazione – invita tutti i passeggeri a scoprire le nuove offerte Media World attraverso la tecnologia QR code.

Inquadrando il Qr code
Basta inquadrare il codice con il proprio smartphone per accedere a una pagina mobile dedicata e conoscere quali sono i prodotti in promozione.
Le offerte vengono comunicate attraverso 114 cartelloni collocati in punti di alta visibilità all’interno delle principali stazioni della metropolitana, per una stima di oltre 10 milioni di passaggi giornalieri.

Innovazione è anche nuovo canale
Con questa operazione Media World, com'è anche nella natura di un retailer che tratta tecnologia, conferma la sua attenzione  verso mezzi di comunicazione innovativi e digitali (leggi altre nostre news citate) che in Italia mirano a 21 milioni di consumatori con smartphone e 1 milione di tablet che possono anche essere sensibili al valore aggiunto che il nuovo canale dà anche a prodotti già noti e già visti.

Antitaccheggio: Bruno Euronics si affida a Checkpoint Systems

Checkpoint Systems, attiva a livello mondiale nella gestione delle differenze inventariali, ha sviluppato un progetto di consulenza per Bruno Euronics volto a garantire una più efficace gestione delle attività di loss prevention all'interno del nuovo punto vendita di Catania, un megastore di 5.000 metri quadrati di superficie espositiva inaugurato lo scorso settembre.
L'azienda Bruno Spa -affiliata all'insegna nazionale Euronics, di cui è titolare di 14 punti vendita in Sicilia- disponeva già di sistemi di protezione antitaccheggio, ma le attrezzature installate fino ad ora non erano frutto di una reale progettazione che rispecchiasse le specificità di ogni store.

Sistema integrato

In particolare, il retailer era alla ricerca di un sistema integrato che garantisse un controllo, continuo ma discreto, di tutte le aree del punto vendita e che non richiedesse la presenza costante di personale dedicato a presidio delle zone più sensibili, come ad esempio depositi, aree relax e bagni dove non sono presenti telecamere di sorveglianza.
Checkpoint ha perciò proposto di adottare un sistema denominato Smart Alarm Management, una funzionalità delle gamma di antenne di ultima generazione Evolve che riconosce se l'allarme Eas è stato attivato in seguito all'ingresso di merce protetta in zone non autorizzate del punto vendita. In tal caso, il sistema avverte il personale tramite un pager di remotizzazione che segnala quale tra le antenne dislocate nelle varie aree è entrata in funzione.
Smart Alarm Management filtra inoltre tutti gli allarmi involontari (ad esempio, attivati dall'avvicinamento della merce etichettata alle barriere antitaccheggio) e in questo modo garantisce al personale di intervenire nella maniera più opportuna solo quando è davvero necessario.

Dispositivo Metal Point

Checkpoint ha inoltre suggerito l'installazione all'ingresso dello store di un sistema Metal Point, un dispositivo che permette di rilevare la presenza di fogli metallici o “borse schermate” spesso utilizzate dai taccheggiatori allo scopo di ridurre la capacità dei sistemi di rilevazione Eas. Quando Metal Point individua la presenza di tali oggetti, non fa attivare l'antenna ma invia una segnalazione agli addetti alla sicurezza, che possono così prestare maggiore attenzione al cliente sospetto per prevenire i tentativi di furto.
Smart Alarm Management e Metalpoint sono stati integrati nelle antenne di ultima generazione Evolve G20, dispositivi in plexiglas che rispondono ai requisiti estetici dei punti vendita e che, come le altre antenne della gamma Evolve di Checkpoint, sfruttano un campo rotante in radiofrequenza di 360° che migliora sensibilmente il rilevamento delle etichette.

Protezione prodotti

L'accordo con Checkpoint prevede inoltre la fornitura di una serie di soluzioni antitaccheggio per la protezione dei prodotti di elettronica di consumo maggiormente soggetti a furto e l'integrazione all'interno del sistema Evolve anche del contapersone bidirezionale Visiplus. Grazie a questo sistema, gli store manager possono raccogliere una serie di informazioni dettagliate sull'affluenza dei visitatori e la pedonabilità del punto vendita, dati assai utili per meglio definire le strategie di marketing da utilizzare al fine di ottimizzare l'operatività all''interno dello store.

Simply lancia il servizio a domicilio con il risciò ecosostenibile

La notizia è telegrafica. Simply ha attivato il primo servizio di consegna a domicilio totalmente eco-compatibile della città di Milano.
Si tratta di una bicicletta a pedalata assistita e a emissione "zero" che fondamentalmente servirà il centro città.
È allo studio l'estensione del servizio alla città di Roma.

Coccinelle arriva in Mongolia con il suo monomarca

Situata all'interno del prestigioso centro commerciale Max Mall, vicino all'esclusivo Hotel Ramada nel cuore della capitale mongola Ulan Bator, la nuova boutique Coccinelle è la prima di un brand italiano di accessori nel Paese. Lo store si sviluppa su una superficie di 50 mq ed è allestito con il nuovo concept di Coccinelle basato su una eleganza classica. Il vetro e l'acciaio lucido degli espositori, i toni sabbia levigati del pavimento e le ampie vetrine, donano luminosità e un'atmosfera accogliente, per offrire ai consumatori una shopping experience unica, all'insegna dell'Italian style. Con l'apertura in Mongolia salgono a 91 i punti di vendita Coccinelle nel mondo.

Gruppo Veronesi: il 2011 si chiude con un eccellente +11,2%

Gruppo Veronesi ha chiuso l'esercizio 2011 con un fatturato consolidato di 2,580 miliardi di euro, ben l'11,2% in più rispetto al 2010. Un risultato che premia la quarta realtà agroalimentare nazionale per fatturato, con i suoi circa 7mila dipendenti e 15 stabilimenti di produzione sparsi per la penisola.

Le note più rosee dai mangimi
La dinamica che non è difficile definire molto positiva è frutto del buon andamento dei due marchi Aia e Negroni, ma le note più rosee vengono dalla divisione zootecnica, che lo scorso hanno ha messo a segno un nuovo record di produzione 2milioni e 964mila tonnellate di mangimi e ha beneficiato di un deciso rialzo delle quotazioni di questi ultimi, con livelli di prezzo che sfiorano il record raggiunto nel 2008.

L'avicolo va bene, Negroni bene l'export
Tornando alla divisione food, Aia ha messo a segno aumenti, sia a volume che a valore, in tutte le categorie di prodotto avicolo: dal tal quale di pollo e di tacchino agli affettati avicoli, ai würstel, fino agli elaborati crudi e cotti. Negroni, invece, ha neutralizzato almeno in parte, l'andamento piatto dei consumi nazionali mostrando una crescita del 5,8% sull'export di salumi che ha portato al 35% il peso delle esportazioni sul fatturato totale dello storico brand dell'industria alimentare nazionale. "Nonostante le difficoltà e le incertezze che continuano a caratterizzare l'economia mondiale -spiega Bruno Veronesi (in foto) presidente dell'omonimo Gruppo- l'andamento positivo è stato raggiunto grazie a strategie sempre più chiare, definite ed efficaci Concentreremo tutte le energie sullo sviluppo di strategie globali orientate al consolidamento del mercato nazionale ed alla crescita nel mercato europeo, investendo sui prodotti, sulle idee, sulle persone, nel segno della nostra tradizione di innovazione e qualità".

Sisa Gusto&Passione evolve verso l’eccellenza

Sisa rivede l'identità del proprio brand a marchio Gusto&Passione rinnovandone concept e connotati. Non più, infatti, premium dai requisiti tipicamente regionali, bensì bandiera dell'eccellenza dell'agroalimentare italiano.
Nuovo pay-off, infatti, per la propria linea alto di gamma che da Gusto&Passione I buoni d'italia, rinasce in Gusto&Passione eccellenza italiana.

Strategia di marca
Fedele a una strategia di marca volta a consolidare ulteriormente la forza e il prestigio del marchio, Gusto&Passione riparte da una visione ancora più estesa dove la selezione dei prodotti è meno centrata sulla territorialità e va oltre, definendo la superiorità del good food nazionale.
Una ricerca più puntuale del gusto eccellente si sposa con la filiera della produzione di qualità, dove la materia prima è realmente l'elemento dominante per effettuare una scelta consapevole e per assaporare quei risvolti che la nostra memoria del gusto ci può tornare a fare rivivere. Un plus espresso dalla linea premium dell'insegna bolognese come ulteriore risposta al consumatore che cerca qualità, prestigio, affidabilità e sicurezza.

Eccellenza italiana
Il nuovo pay-off parla e diventa Gusto&Passione eccellenza italiana.
Rivista anche la grafica che mantiene però i colori caldi e morbidi che evocano sensazioni di naturalità; la nuova espressione verbale, invece, contribuisce a rafforzare la componente emotiva, rendendo il logo ancora più espressivo dei suoi valori di ricchezza, stile e orgoglio. "Continua il percorso qualità della nostra Pl -sottolinea Danilo Preto, responsabile mktg nazionale Sisa-. Rivisti gli assortimenti del brand Sisa, reinventato il primo prezzo, ora Gusto&Passione aumenta di peso per poter concedere ai nostri consumatori la possibilità di scegliere il meglio del meglio. Nel solco della tradizione di Sisa e delle eccellenze agroalimentari nazionali".

Una filiera al 100% cooperativa per i vini Assieme di Coop

Non mancano gli store brand di filiera sugli scaffali della gdo, anche di quella italiana. In tale ottica è sicuramente interessante l'offerta che Coop Italia porta nell'ambito dei vini: si tratta di una gamma già piuttosto ampia, ma destinata a crescere rapidamente, caratterizzata da un'unica marca-etichetta Assieme che connota vini in bottiglia di qualità per utilizzo quotidiano a filiera garantita, ma soprattutto interamente cooperativa.

Rafforzare la gamma di vini posizionati sui 3 euro
Tutte le 5 cantine che concorrono al portfolio a marchio Assieme sono, infatti, associate a Legacoop Agroalimentare. Tanto che l'etichetta riporterà il logo Filiera Cooperativa.
Il progetto punta a rafforzare in maniera significativa il segmento del vino da pasto giornaliero con una serie di vini posizionati intorno ai 3,00 euro a bottiglia.
Attualmente la scelta proposta comprende nelle opzioni igt Trebbiano Chardonnay e Chardonnay del Rubicone, Vermentino di Maremma, Sangiovese Merlot del Rubicone, Cococciola Pecorino, Rosato Terre di Chieti, Merlot delle Venezie, Chardonnay delle Venezie, Sangiovese Cabernet Sauvignon, TrebbianoPasserina, Lambrusco Reggiano e Sorbara. La prossima estensione riguarderà provenienze siciliane, pugliesi e lombarde.

Tappo richiudibile a vite
Le varie cooperative hanno a loro volta proceduto a una selezione interna individuando i soci di cantina con terreni particolarmente vocati. A rafforzare la funzione di servizio di questa linea, la scelta di adottare i tappi richiudibili a vite. La definizione sensoriale di tutti i vini a marchio Assieme è stata realizzata in collaborazione con la facoltà di Agraria dell'Università di Bologna. Numerose iniziative promozionali nei singoli punti di vendita di Coop Italia sosterranno il lancio della gamma. Fra queste ci sono anche le visite ai vigneti e alle cantine di produzione.

Inditex supera la capitalizzazione di Telefonica

Premium Fashion Group Inditex è dunque diventato la più grande società quotata in Spagna.
Il proprietario delle catena  Zara è arrivato al risultato martedì 29 maggio quando ha chiuso a 69,08 euro per azione alla Borsa di Madrid con un aumento sotto gli occhi di tutti rispetto alla quotazione iniziale di 14,70 euro nel 2001. La capitalizzazione di mercato è ora di 43,1 miliardi di euro. Mentre le azioni di Telefonica hanno perso il 44% del loro valore nell'ultimo anno, le azioni di Inditex sono aumentate del 10% rispetto allo stesso periodo.
Inditex, è per il 59% di proprietà dell'uomo più ricco di Spagna Amancio Ortega.

Cadoro raccoglie fondi pro popolazioni colpite dal sisma

Cadoro propone una raccolta fondi a favore delle popolazioni colpite dal sisma: dal 26 maggio al totale dello scontrino della spesa è possibile aggiungere un euro di donazione. Molto semplicemente Cadoro raddoppierà l'importo per poi trasferirlo sul conto della regione Emilia-Romagna a sostegno dei terremotati.
All'interno degli store, saranno messi a punto aree di  raccolta di generi alimentari donati dai clienti e caratterizzati da lunga shelf life, che verranno consegnati ai cittadinimediante la Protezione Civile e le Prefetture. (fonte: Oggi Treviso)

Coop perfeziona l’accordo con il Consorzio del Parmigiano

Dall'11 giugno arriva il Parmigiano della Solidarietà: 1 euro per ogni chilo di parmigiano venduto a sostegno dei caseifici colpiti dal sisma. "Contiamo di poter devolvere nell'arco di due settimane 500.000 euro".

Adesione al lutto
Coop, la prima catena della grande distribuzione in Italia, aderirsce alla giornata di lutto nazionale di lunedì 4 giugno, negli oltre 1.400 punti vendita osserverà un minuto di raccoglimento e commemorazione, mentre Radio Coop trasmetterà per tutto il giorno musica consona e un messaggio che esprime la solidarietà della Cooperativa e dei lavoratori alle popolazioni colpite dal terremoto.

Dettagli dell'accordo per il parmigiano
L''accordo sottoscritto da Coop Italia e il Consorzio del Parmigiano Reggiano già una settimana fa a sostegno dei caseifici colpiti dal sisma, prevede che dal prossimo 11 giugno arrivi nei supermercati e ipermercati Coop, il Parmigiano della Solidarietà identificabile con un bollino blu e sostenuto da un'apposita campagna informativa nei punti di vendita.

1 euro per 1 Kg
Coop devolverà 1 euro per ogni chilo di parmigiano venduto, l'iniziativa indicativamente coprirà almeno 2 settimane. Allo stesso tempo gli acquisti Coop avverranno senza alcun ribasso sulle quotazioni correnti, garantendo così stabilità di introito ai caseifici e puntando a stroncare speculazioni o fenomeni di sciacallaggio.

Altre iniziative
Contestualmente sono già partite altre iniziative di solidarietà a livello di Distretto Adriatico (le coop coinvolte sono anche quelle più immediatamente colpite Coop Nordest, Estense, Adriatica, Coop Reno) ovvero il progetto “Noi ci siamo” al quale possono aderire soci e consumatori o con contributi diretti presso i punti vendita o attraverso il meccanismo dei punti della spesa. I fondi così raccolti verranno impiegati nel ripristino di edifici e dei servizi diretti alle comunità: dalle scuole ai nidi alle case di riposo.

Anima e Ipack Ima insieme per i mercati esteri

Questo accordo siglato due giorni fa costituisce una sfida che unisce rappresentanza imprenditoriale, Anima, e organizzatori di fiere, Ipack Ima a ripensare nuovi modelli di business mettendo al centro le esigenze delle aziende per essere sempre di più partner globali assieme alle imprese.

Il commento di Sandro Bonomi - Anima
 "Rappresentiamo 43 miliardi di fatturato aggregato di cui più del 53% proviene dai mercati esteri, per noi meccanici internazionalizzare non è più una scelta, significa sopravvivere considerata l’inconsistenza del mercato nazionale rispetto alla capacità produttiva potenziale della nostra manifattura -afferma Sandro Bonomi, presidente di Anima (a destra nella foto)-. L’accordo siglato oggi, il primo di questo tipo, ma non l’ultimo, si integra perfettamente nel percorso avviato già da qualche anno dalla Federazione Anima che ha come obiettivo quello di supportare le aziende della manifattura meccanica mettendo a loro disposizione competenze e know how specifici, settore per settore, attraverso strumenti semplici, concreti e immediatamente attivabili. Dal progetto Dogana Facile, per la certificazione Aeo e il supporto sulle tematiche doganali, ad Ulisse per Anima, banca dati sui flussi di import-export suddivisa per codici Ateco, dal progetto Mecca-Ru, per favorire lo scambio di know-how tra Italia e Siberia, che avvieremo a fine giugno, fino all’attuale partnership con Ipack-Ima spa".
"Le aziende -conclude Bonomi- hanno bisogno di sapere se ha senso approcciare un nuovo mercato prima di effettuare qualunque tipo di investimento, anche solo quello in risorse umane dedicate allo studio e all’analisi di fattibilità, passaggi necessari, ma non sempre realizzati, in occasione di progetti impegnativi come quelli che vedono le aziende affacciarsi sui mercati esteri".

Il parere di Guido Corbella - Ipack Ima
"Questo accordo siglato con la federazione Anima è un esempio virtuoso di collaborazione fra le associazioni di categoria e gli organizzatori di fiere -dichiara Guido Corbella, Ad Ipack Ima spa-. È un modello intelligente di sinergia che premia i rispettivi punti di forza a tutto vantaggio delle imprese. I soci di Anima, infatti, sono anche i nostri espositori. Con l’accordo siglato oggi quindi si darà continuità all’azione di promozione e di supporto alle imprese per le loro strategie di internazionalizzazione, al di là dei giorni di fiera. La politica e la strategia di Ipack Ima spa è infatti quella di porsi come partner dell’espositore per supportarlo nelle problematiche promozionali e non solo come mero organizzatore fieristico. Quindi -conclude Corbella- l’accordo siglato con la federazione Anima è perfettamente conseguente a questa visione strategica".

Ferrero è la più ambita dai candidati in cerca di lavoro

Ferrero si conferma per il secondo anno di seguito la Best Employer Of Choice, ovvero l'azienda migliore in cui andare a lavorare.
Da una attenta indagine condotta dalla prestigiosa Ebps (Employer Brand Positioning Survey), Ferrero è risultata niente di meno l'azienda più attrattiva nel mercato del lavoro in tutti i target analizzati nel corso del 2011.

In particolare l'indagine, giunta alla sua quarta edizione e promossa da Monster.it e Anthea Consulting, decreta Ferrero.
- 1ª nel segmento Best Employer Of Choice 2011
(a ruota seguono Barilla, Google, Coca-Cola e Ferrari),
- 1ª nel segmento Recent Graduates
(vincendo su Barilla, Ikea, Unilever e Apple),
- 1ª nel segmento Young Professionals
(superando Google, L'Oreal, Apple e Coca-Cola)
- 1ª nel segmento Senior Managers
(scavalcando Coca-Cola, Barilla, Apple e Ferrari).

Ebps è uno strumento completo di analisi che rileva le opinioni, aspettative e atteggiamenti di tre segmenti critici del mercato del lavoro differenziati in base all'esperienza lavorativa acquisita ed all'età: Recent Graduates, Young Professionals e Senior Professionals.

Vino, un prodotto declinato al maschile

Una ricerca presentata da Nielsen per Federvini su un campione di oltre 9.000 famiglie (oltre 25.000 individui) fa il punto sul rapporto tra gli italiani e il consumo di alcol. Il 65% degli italiani (con più di 14 anni) ha consumato in un anno (2011) almeno una volta un prodotto alcolico, un dato stabile rispetto al 2010. Il consumo di bevande alcoliche resta prevalentemente maschile; le donne sono attratte da un consumo più facile (miscelato e/o poco alcolico); nel complesso la concentrazione dei consumatori di alcolici è maggiore nelle fasce centrali di età (soprattutto 35-44 anni) e presso gli over 65, anche se a prodotti diversi corrispondono target di consumo diversi.

Vino in testa
Risulta in aumento rispetto  la penetrazione del consumo di bevande alcoliche presso classi sociali meno scolarizzate anche se i profili con titoli di studio più alti rimangono i consumatori più attivi. Il vino si riconferma la bevanda alcolica più consumata (51% nel 2011), seguito dalla birra (38%) e dagli spumanti, champagne e prosecco (20%). Il luogo principale di consumo di bevande alcoliche rsono le mura domestiche  (83%), seguite da ristorante (49%) e pub/bar (25%). Il modello di consumo di alcolici in Italia resta 'moderato': per lo più si bevono 1 o 2 bicchieri per occasione di consumo; la cena a casa propria si conferma il momento più in comune di consumo di alcolici.

Premursa aprirà in Spagna il primo Paramount Park & Lifestyle Center

Più di 3 milioni di persone all'anno. È il potenziale attrattivo totale (solo turisti esteri) stimato da Proyectos Emblematicos Murcianos Sa (Premursa) per il megaprogetto che svilupperà in Alhama de Murcia: il primo Parco Tematico e Lifestyle Center a marchio Paramount, con inaugurazione prevista nella primavera 2015.

Per ora comprata l'area
Premursa ha appena comunicato l'acquisto dell'area (oltre 1 milioni di metri quadrati) per un investimento che supera i 10,3 milioni di euro.
Il progetto prevede due aree adiacenti: una dedicata al Paramount Theme Park, che include attrazioni destinate a un pubblico di ogni età, 4 zone a tema, due hotel anch'essi tematizzati, oltre all'offerta di negozi al dettaglio.
Il Lifestyle Center prevede un mix di strutture più orientato al turismo, con ristoranti, bar e persino un casinò e night club. Previsti anche 18 campi da golf.
Proyectos Emblematicos Murcianos Sa è una società costituita da Santa Monica Financial Services, la Regione turistica di Murcia (Remutursa) e l'Instituto de Fomento de la Region de Murcia.
Premursa ha un contratto d'esclusiva per lo sviluppo e la gestione degli hotel e dei parchi a tema con marchio Paramount.

Dal Dire al Fare: investire in sostenibilità abbassa il rischio d’impresa

"I nuovi prodotti sostenibili hanno già oggi un mercato di circa 6,2 trilioni di dollari", ha sostenuto Francesco Perrini, direttore CReSV (Centro ricerche su sostenibilità e valore) dell’Università Bocconi, al convegno di apertura di Dal Dire al fare, il salone della responsabilità sociale d’impresa, arrivato ormai all’ottava edizione. "Il ritorno economico della sostenibilità non viene misurato solo come rendimento o profitto generato del denaro investito – ha continuato Perrini - ma come investimento a utilità pluriennale che abbassa il rischio d’impresa, ne aumenta la reputazione, apre nuovi mercati, crea valore di lungo periodo, assicurando la sopravvivenza dell’impresa che si rinnova e resta sul mercato".

Da short a long term
Le oltre 90 organizzazioni presenti al salone, da De Cecco a Henkel, da Illy a Coop, condividono questo modo di concepire l’impresa, passando da un approccio short term a un orientamento di medio lungo periodo. E lo studio presentato da CReSV l’ha dimostrato, dati alla mano, con un indagine che ha analizzato le performance di dal 2005 al 2011 su 111 società europee con rating etico.

1 punto di rating ambientale vale un +0,17% in borsa
L’analisi ha mostrato che un incremento di 1 punto di rating ambientale migliora l’extrarendimento azionario di 0,17% nelle aziende che hanno già un alto livello etico e di 0,23% per quelle che sono ancora all’inizio del percorso.
L’idea alla base di questa edizione è quella che i comportamenti etici possano essere contagiosi: le grandi aziende con una politica ambientale e sociale ben definita saranno un modello per le più piccole, ma anche per fornitori e distributori. Il contagio, reciproco, avviene anche fra cittadini, imprese ed enti pubblici, diventando motore di cambiamento.

Indagare le evoluzioni della Csr
Una due giorni fitta di laboratori, seminari e work shop per indagare le evoluzioni della corporate social responsability e le ultime iniziative di associazioni, enti pubblici e aziende. Come Henkel che ha presentato un percorso alla scoperta delle etichette dei propri prodotti e, nel laboratorio dedicato ai consumi, ha indagato insieme a Cristina Lazzati, vicedirettore area retail (testate Gdoweek e Mark Up) di Business Media, le possibilità per migliorare la comunicazione verso i consumatori delle performance, anche ambientali, di detersivi e detergenti.

Imaginarium apre tre store a Roma

Giocare serve ad imparare, crescere e relazionarsi con ciò che ci circonda. È su questi presupposti che Imaginarium fonda il suo business fatto di prodotti e servizi creati specificatamente per le necessità di divertimento e apprendimento dei bambini da zero a dieci anni. 
In Italia è presente con 32 negozi (si veda l'articolo pubblicato su Mark Up di giugno 2012) proseguendo il suo piano di espansione che la vede coinvolta nei prossimi mesi nell'apertura di negozi situati in centri nevralgici della Penisola.

L'ultimo arrivato
È lo store di Roma in Galleria Commerciale Porta di Roma (100 mq) alla quale faranno seguito nel mese di giugno altre due aperture romane, la prima nel centro commerciale Parco Leonardo e la seconda in Galleria Alberto Sordi. I nuovi punti di vendita saranno vetrina dell'intera collezione di giocattoli, che si avvale del marchio esclusivo Itslmagical, con ambientazioni tematizzate enfatizzate da musica e profumo nonché ampi spazi dove provare tutti i prodotti in assortimento.

380 store monomarca
Con 20 anni di attività alle spalle, Imaginarium conta oggi su una rete
di vendita di 380 store monomarca fra diretti e in franchising oltre a
1.500 corner distribuiti in 25 paesi in tutto il mondo.

Systeme U compra i 139 store francesi di Schlecker

La società francese Système
U
ha annunciato la decisione di comprare Schlecker France snc,
preservando così i 750 posti di lavoro in forza all'insegna tedesca.
Schlecker Francia dispone di
139 mini-market nelle aree urbane delle principali città del corridoio
del Rodano e della costa mediterranea: ovvero Nizza, Marsiglia, Lione, Tolone,
Montpellier, Perpignan e Saint-Etienne con cui viene generato
un fatturato annuo di 82 milioni di euro. Con
il sostegno del sistema cooperativo U Sud, l'obiettivo è di garantire
ai pdv Schlecker una transizione fluida verso il concept U di negozio di quartiere.
Con
questa fusione, Système U dimostra ancora una volta la funzionalità ed efficacia del modello cooperativo.
Système U, che si compone di quattro divisioni regionali, gestisce oltre 1.400 store in tutta la Francia ed i suoi mercati d'oltremare. Le vendite lorde, esclusa la benzina, sono pari a 16 miliardi di euro nell'anno fiscale 2011.

Mercatone Uno dona 1 euro per ogni scontrino

Il gruppo Mercatone Uno ha mantenuto la promessa: lo scorso week-end nei quasi 100 store dislocati lungo tutta Italia ha lanciato l'operazione 1 euro per ogni scontrino per raccogliere fondi da destinare alle famiglie e alle persone coinvolte dal terremoto.
Mercatone Uno ha comunicato di aver raccolto la cifra di 83.000 euro che verranno devoluti all'Agenzia Regionale della Protezione Civile che li utilizzerà per fronteggiare l'emergenza che ha colpito migliaia di persone e di aziende locali.

Sconto del 10% alle famiglie colpite
A questo gesto c'è da aggiungere anche l'altra iniziativa messa in moto da Mercatone Uno: assicurare a tutte le famiglie che sono state colpite da questa emergenza uno sconto del 10% sull'acquisto di prodotti di arredamento e complementi, elettrodomestici, articoli per la casa, articoli da lavoro, giocattoli e puericultura.
Inoltre Mercatone Uno ha anche dedicato tutta l'operazione di comunicazione che era stata precedentemente prevista per festeggiare i compleanni dei punti vendita di Navile, Rubiera e Castelfranco Emilia, festeggiamenti che sono stati cancellati per rispetto verso le persone colpite e proprio per porre l'attenzione sulla raccolta fondi.

Colpito direttamente dal sisma
Il gruppo di Imola, coinvolto direttamente con seri danni materiali ed economici su diversi negozi, è pronto ad intraprendere altre iniziative per sostenere al meglio gli organismi e le persone che in questi giorni stanno lavorando duramente per limitare il più possibile i danni alle persone e alle cose.

Fedagri: 150 milioni di danni al settore lattiero-caseario

Si è svolto ieri a Mantova un incontro promosso da Fedagri con Confcooperative Emilia Romagna e Lombardia, insieme ai due Consorzi di tutela del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano per fare il punto sui danni del terremoto registrati da parte del settore lattiero caseario ed in particolare dei caseifici cooperativi e per individuare le azioni necessarie da mettere in atto. "Il danno ad oggi - ha dichiarato il presidente Gardini - è di 981.800 forme danneggiate, di cui 631.800 di Parmigiano Reggiano e 350.000 di Grana Padano. Un danno che è realisticamente calcolabile, al netto delle forme che potranno essere recuperate e destinate alla prosecuzione della stagionatura, in oltre 150 milioni di euro". "Saranno necessarie risorse – ha proseguito Gardini - che, tolta una parte che potrà essere messa in campo dagli stessi consorzi, andranno trovate dal Governo per attivare azioni di ritiro da parte di Agea di oltre 300.000 forme da destinare a favore degli indigenti attraverso processi di lavorazione".

Conad Sicilia va contro la crisi aggiungendo 51 nuovi pdv

Contro la crisi Conad Sicilia presenta un piano di attacco, definito aggressivo, che vede investimenti superiori a 20 milioni di euro per il biennio 2012-2013 finalizzati a "cogliere le migliori opportunità offerte dal mercato". A fine 2012 la cooperativa opererà in Sicilia orientale con 138 dettaglianti associati e 190 punti di vendita e un fatturato di circa 163 milioni di euro, per arrivare a regime nel 2013 a più di 200 milioni.

51 nuovi pdv
Se ne è parlato durante un incontro a Catania al quale hanno preso parte il direttore generale Conad Sicilia Giorgio Ragusa (in foto), il direttore generale Conad Francesco Pugliese.
Si tratta di operazioni di ingresso di soci e di acquisizione di nuovi punti vendita appartenenti ad altri gruppi distributivi siciliani, che portano una decisiva spinta allo sviluppo della cooperativa, con l'ingresso di 51 punti di vendita per quasi 40.000 mq di nuova rete e un fatturato aggiuntivo di 100 milioni di euro.

Operazione iniziata con l'acquisizione del gruppo Radenza
L'operazione è cominciata nei primi mesi dell'anno con l'acquisizione di 15 punti vendita del gruppo Radenza (leggi news), interessando le province di Ragusa e Siracusa, e continuerà nei prossimi mesi nelle province di Catania, Siracusa ed Enna con la canalizzazione e l'assegnazione del marchio ad altri punti vendita.
Questi interventi consentiranno alla cooperativa di accrescere di 4 punti percentuali la quota di mercato in Sicilia orientale superando il 10%. "Il piano di investimenti in essere - ha detto Ragusa - ha l'obiettivo di aumentare la massa critica, diminuire l'incidenza dei costi, migliorare l'efficienza e liberare risorse da riversare ai soci per aiutarli ad essere competitivi e superare questo difficile momento di congiuntura economica, offrendo agli imprenditori associati le migliori condizioni per crescere e sviluppare la propria attività".

Iulm diventa brand di abbigliamento e accessori

Questa iniziativa dell'Università Iulm di Milano è in perfetto stile "campus americano" che, oltre ad avere un ritorno economico, consente lo sviluppo di un forte spirito identitario e di appartenenza. Tazze, cravatte, felpe, gemelli, bracciali, ombrelli, penne e perfino biciclette sono le tipologie di prodotti disponibili sia nello Iulm Store sia online sul sito dell'Università. Sono tutti prodotti di qualità, solitamente di colore blu (che è il colore della Iulm) recanti in evidenza il logo (vedi foto). Chiunque può acquistarli ma ovviamente i primi destinatari sono gli stessi studenti.

Tracciabilità alimenti di origine animale: gruppo di lavoro GS1 Italy/Indicod-Ecr

In seguito al nuovo regolamento (UE) N. 931/2011 varato dalla Commissione Europea  -in vigore dal 1 luglio 2012 in tutti gli Stati membri- che stabilisce le disposizioni per l'applicazione dei requisiti di rintracciabilità per gli operatori del settore alimentare riguardo gli alimenti di origine animale, GS1 Italy/Indicod-Ecr ha realizzato un gruppo di lavoro con le aziende del settore del largo consumo coinvolte.
L’obiettivo è quello di garantire i requisiti fissati dal nuovo regolamento attraverso l’attivazione degli standard GS1 per gli imballi e le unità logistiche e lo scambio elettronico dei documenti, in particolare il messaggio standard Desadv.

I requisiti fissati dal regolamento (UE) N. 931/2011
In particolare, per gli alimenti di origine animale, gli operatori del settore alimentare sono chiamati a garantire l’archiviazione dei dati ricevuti dal fornitore e di quelli forniti ai clienti. Inoltre gli operatori sono tenuti a mettere a disposizione dell'autorità competente -se lo richiede- le seguenti informazioni:

1. Descrizione dettagliata degli alimenti;

2. Il volume o la quantità degli alimenti;

3. Il nome e l’indirizzo dell’operatore del settore alimentare che ha spedito gli alimenti;

4. Il nome e l’indirizzo del mittente (proprietario) se diverso dall’operatore del settore alimentare che ha spedito gli alimenti;

5. Il nome e l’indirizzo dell’operatore del settore alimentare al quale gli alimenti sono stati spediti;

6. Il nome e l’indirizzo del destinatario (proprietario) se diverso dall’operatore del settore alimentare al quale gli alimenti sono stati spediti;

7. Riferimento al lotto, o partita, se necessario;

8. La data di spedizione.

A tutti questi requisiti è possibile rispondere con gli standard GS1 per minimizzare le eventuali inefficienze e i costi per la filiera che possano derivare dai processi di tracciabilità e di rintracciabilità.
I risultati che deriveranno saranno contenuti in un documento, che una volta condiviso da tutto il gruppo di lavoro, sarà divulgato.

Intervista a Luca Colombo sull’opportunità costituita da Facebook per produttori e retailer

Preannunciata dagli analisti finanziari
come l’Ipo più grande
di sempre nell’ambito di Internet,
la quotazione di Facebook
al Nasdaq (100 mld $ la valutazione
dell’intero capitale) apre un nuovo capitolo
nella storia del social network più
diffuso nel mondo. Un fenomeno globale,
quello creato da Mark Zuckerberg, per cui
si stentano a trovare aggettivi, che ha introdotto
nuovi paradigmi nel marketing.
Per comprendere il suo impatto sulla relazione
tra imprese e consumatori abbiamo
incontrato Luca Colombo, country manager
di Facebook Italia.

Qual è la realtà di Facebook in Italia?

In Italia il numero d’utenti ha raggiunto
quota 21 milioni, di cui 13 milioni accedono
a Facebook su base quotidiana.
Vengono effettuati 2 milioni di check-in
e 1,5 miliardi di “like” al mese.

Quanti degli accessi avvengono dal canale
mobile?

Le connessioni a Facebook via mobile riguardano
7,5 milioni d’utenti ogni mese.

Qual è stato inizialmente l’approccio
delle aziende a questa piattaforma e
come si è evoluto?

L’approccio delle aziende alla piattaforma
Facebook è avvenuto in maniera graduale
e diversificata. Le aziende si muovevano in un’ottica d’acquisizione di fan, rincorrendo
principalmente il maggior numero d’utenti.
Ora le aziende hanno capito che la costruzione
di una community legata al brand è
fondamentale per avere il giusto approccio
alla piattaforma. I consumatori vogliono
informazioni dal brand, interazione con
la marca, offerte o promozioni dedicate,
condivisione con gli altri utenti con cui si
condivide la stessa passione. La semplice
creazione della Pagina non è sufficiente,
ma deve essere sviluppata con attività e
iniziative che coinvolgano appieno l’utente.

Come si colloca Facebook all’interno
della dieta mediatica degli italiani?
Internet sta rubando tempo alla televisione?
Secondo una ricerca che abbiamo commissionato
a fine 2011 a Nextplora Internet
non ‘ruba’ tempo alla Tv, ma cambia le
modalità di fruizione del mezzo televisivo:
il 52% del campione quando guarda la
televisione usa anche il Pc e il 31% naviga
sui Social Network. Tra questi, il 96% è
iscritto a Facebook. Una tendenza al multitasking
che, oltre alle ovvie fasce 16-24
e 25-34, si sta allargando anche alle altre
età. È evidente come Facebook amplifichi
e rafforzi il messaggio televisivo. Sul fronte
broadcaster basti pensare a commenti
e contenuti che animano Facebook prima,
dopo e durante la messa in onda di alcuni
programmi. Sul fronte advertiser, oltre alla
naturale amplificazione del messaggio,
si riesce a raggiungere audience e fasce
d’età con segmentazioni impensabili per
la Tv generalista. Si delineano quindi due
tendenze: per i broadcasters Tv i social
network appaiono oggi necessari per fidelizzare
l’audience Tv, offrire forme di interazione
verso la televisione (voti, commenti,
video) e declinare il proprio contenuto
televisivo sul social network. I planner
pubblicitari invece saranno sempre più al
centro di una strategia di comunicazione
sinergica con la Tv.

Secondo le vostre osservazioni, come
viene percepita dal popolo dei social
network la presenza delle aziende in
questo canale? Quali sono gli errori
da non commettere a vostro avviso?


I consumatori dimostrano sempre più interesse
per le aziende che sono presenti
sulla piattaforma Facebook, sviluppando
il concetto di lovemark: i consumatori sono
coinvolti dai brand come in una relazione
affettiva e apprezzano quelli che sono stati
capaci di instaurare un senso di lealtà in
loro. Un consumatore diventa fan della
pagina di un brand perché è interessato
a instaurare un rapporto con la marca, a
ricevere e comunicare informazioni, rispecchiandosi
nei valori della marca stessa.
Questa è la grande opportunità per le
aziende, che non devono di utilizzare la
piattaforma Facebook senza instaurare
una conversazione con gli utenti e senza
coinvolgerli in un’esperienza di condivisione
reciproca.

Per moltissime aziende Facebook è
un canale privilegiato di comunicazione,
in che misura può anche diventare
un canale di vendita?


Facebook rappresenta un canale da cui
partono processi d’acquisto, attraverso
gli elementi condivisi dalle aziende e dagli
utenti.

Quali nuovi servizi avete pensato per
le aziende che vogliono entrare nella
vostra piattaforma?

Una delle ultime novità che Facebook
offre alle aziende è Facebook Offers,
una nuova opportunità per veicolare offerte
commerciali agli utenti. L’azienda
definisce l’offerta e la pubblica, l’utente
interessato, cliccando su ‘Ricevi l’offerta’,
riceverà un coupon via email con i dettagli.
Il consumatore potrà mostrare il coupon
direttamente al punto divendita dedicato
per usufruire dell’offerta. L’azienda può
monitorare l’andamento delle proprie
offerte, aumentandone la visibilità e la
condivisione, conteggiando e analizzando
la semplice
creazione della
pagina da sola
non basta
commenti e “I Like”. La condivisione delle
Offers tra utenti aumenta l’interazione e
la visibilità dell’offerta stessa, portando
anche utenti verso la pagina aziendale,
creando maggiori possibilità di aumentare
il proprio numero di “I Like”.

Su quali principi si fonda la vostra
politica di tutela della privacy?

Facebook è attenta e focalizzata
sull’aspetto privacy. Ogni utente iscritto
decide quali informazioni condividere e
con chi, potendo personalizzare nei minimi
dettagli le proprie impostazioni. Ogni applicazione
che l’utente decide di utilizzare
inoltre richiede un’approvazione sulle informazioni
che si vogliono condividere nella
piattaforma. Il nostro obiettivo è rendere le
indicazioni sulla privacy sempre più chiare
e semplici per gli utenti.

Dal punto di vista tecnologico, come
vi siete attrezzati per gestire una
massa così imponente di accessi e
di upload?
Facebook è un’azienda tecnologica
all’avanguardia che continua a investire
nello sviluppo e nella creazione di nuovi
server e codici, con sempre maggiore attenzione
alla sostenibilità e alla qualità. Il
progetto più importante è l’Open Computer
Project: il centro d’elaborazioni creato
negli ultimi due a Prineville, nell’Oregon,
costrui-to da Facebook in collaborazione
con le grandi aziende del settore come
Intel, Amd, Hp e Dell. Il centro è nato
dall’esigenza, visto il crescente numero
d’utenti e quindi di dati condivisi, di avere
server sempre più potenti ed efficienti a
livello di costi, energia e impatto ambientale.
Il nuovo data center utilizza il
38% d’energia in meno rispetto a quelli
attuali e riduce del 24% i costi. Altro dato
notevole è l’indice dell’utilizzo d’energia,
quantificato a 1,07, molto più basso rispetto
al valore di 1.5 ßdelle strutture
precedenti. La vera novità del progetto è
la sharing expertise: ogni documento con
progetti, dati e programmazione è pubblico
e può essere visualizzato da chiunque,
disponibile sul sito del progetto http://
opencompute.org/.

Coop Adriatica raccoglie fondi per aiutare i terremotati

Noi ci siamo. Con questo slogan è partita dal 27 maggio la campagna promossa da Coop Adriatica e delle altre cooperative di consumatori del distretto adriatico per sostenere le popolazioni vittime del terremoto che ha colpito così duramente le provincie di Modena e Ferrara con effetti anche nelle provincie di Bologna, Reggio, Mantova e Rovigo.

In tutti i negozi Coop
La raccolta fondi è attiva in tutti gli store Coop con modalità molto semplici, tramite cioè la donazione volontaria di una somma da parte di chi fa la spesa comunicando alla cassiera la volontà di destinare una somma a scelta, da 1 a 100 euro o multipli di queste cifre. Per i soci, inoltre, c'è la possibilità di donare tramite il collezionamento punti (ogni punto varrà 2 centesimi).

Subito dopo il sisma
Coop Adriatica si era attivata subito dopo il sisma, organizzando già il giorno dopo la prima grande scossa, domenica 20 maggio, la consegna di beni di prima necessità alle popolazioni colpite, in accordo con le strutture della protezione Civile e grazie alla collaborazione di tanti lavoratori dei negozi più prossimi ai territori danneggiati.
Ora gli aiuti divengono più coordinati e coinvolgono soci e clienti.
«Sono certo che, come è sempre avvenuto, i nostri soci e clienti daranno prova di grande valore e sensibilità - spiega Massimo Bongiovanni, presidente di Accda, l'Associazione delle cooperative di consumo del Distretto Adriatico - I fondi raccolti li utilizzeremo nel ripristino di edifici e servizi diretti alle comunità: dalle scuole ai nidi alle case di riposo. E lo faremo in maniera diretta, dando conto attraverso il nostro mensile, Consumatori, dei soldi raccolti e del loro utilizzo».

GDOWEEK 19 2012

editoriale

La torre di Babele
porterà al nuovo

osservatorio

Cala il numero dei lettori
la crisi entra anche in libreria

Westfield, centri commerciali
improntati agli stili di vita

Il paniere prezzi

La borsa della spesa

A confronto

Ipercoop e Eurospin

intervista

Le aziende su Facebook?

“Coinvolgano i consumatori”

cover story

Prodotti freschi
e convenienza,
tutto da Coop.fi

retail

Si ottimizzano le sinergie
tra Limoni e La Gardenia

Mercatone Uno si rilancia,
il nuovo format è vincente

reparti

Oral care, non c'è spazio
per i primi prezzi

sviluppo reti

industria

L'azienda sui banchi di scuola
valorizza il ruolo della marca
Nivea: la bellezza
è da democratizzare

Positivi i primi risultati
dell'eco-piano Unilever

Disney diventa
marchio ombrello

Brand e beneficenza:
l'evento Profit No Profit

mercati

Nell'acqua minerale
la liscia va bene,
meglio se sostenibile

servizi

Pack alimentare e bevande,
la svolta delle bioplastiche
L'avvocato ti difende
da un corner della gdo

Talenti in azienda
contro la crisi

Col modello Saas
il retail diventa globale

culture

Opinione

Contratti a partita Iva,
un'eliminazione di fatto

Libri

La geosociologia
formulata da Maffesoli

Gas accelera lo sviluppo in India

Gas non si ferma nel suo percorso di sviluppo in India. L'ultimo negozio aperto è il flagship store ad Hyderabad, capoluogo dell'Andhra Pradesh, 280 mq su due livelli, che coniuga lo stile metropolitano di Gas (la facciata di caratterizzata da ampie vetrine a tutta altezza che si aprono su entrambi i piani) con le soluzioni architettoniche caratteristiche di questa storica città dell'India meridionale che, oltre ad essere la quarta più popolosa del Paese, è un punto di riferimento a livello globale per l'information technology, la biotecnologia e l'industria farmaceutica.

Abbigliamento, accessori e calzature
Il nuovo punto di vendita propone al pubblico abbigliamento, accessori e calzature uomo e donna: è il più grande di Gas sul territorio indiano.
Da settembre sono programmate le seguenti aperture 
• Chennai, capitale dello stato federato del Tamil Nadu, conosciuta in passato col nome di Madras,
• Chandigarh, città dell'India settentrionale che funge da capitale di due stati, Punjab e Haryana;
• Amristar, capoluogo del distretto omonimo nello stato federato del Punjab,
• Mumbai, con due punti vendita.

Anche corner e shop in shop
L'incremento nel numero di corner e shop in shop in alcune delle maggiori catene di department store del Paese, come Shoppers Stop e Kapsons, in affiancamento ai monomarca, è strategico per garantire una rapida e capillare diffusione del brand mantenendone inalterato il posizionamento premium. "L'India è oggi fra i mercati più promettenti per le prospettive di crescita, insieme a Cina, Russia e Brasile", precisa Claudio Grotto, presidente-fondatore di Grotto spa.
I primi contatti di Gas con il mercato indiano risalgono al 2006 (joint venture con Raymond). Dal 2010 segue il business direttamente in India attraverso Gas Jeans Private Ltd, la filiale a Mumbai.

GDA 2012: Ipermercati, superstore, supermercati, vicinato e discount.

MARK UP, SymphonyIRI Group e TradeLab ti invitano alla presentazione della terza edizione del rapporto sulla grande distribuzione associata



Mercoledì 13 giugno
dalle ore 10.00 alle ore 12.30


Sede del Gruppo 24 ORE (Auditorium)
Via Monte Rosa 91 – Milano




Programma


ORE 10.00: Il Largo Consumo Confezionato: impatto della crisi e prospettive Angelo Massaro - General Manager SymphonyIRI Group



ORE 10.30: Retail food: cosa accade al di là delle Alpi? Luca Pellegrini - Presidente TradeLab



ORE 11.00: Il nuovo volto social della distribuzione italiana Cristina Lazzati - Vicedirettore Area Retail Business Media Gruppo 24 ORE



A seguire tavola rotonda modera Cristina Lazzati

Il futuro prossimo del retail tra digitalizzazione e made in Italy




Giancarlo Panizza - Consigliere Delegato Il Gigante
Angelo Massaro - General Manager SymphonyIRI GroupLuca Pellegrini - Presidente TradeLab





La partecipazione è libera, ma i posti sono limitati.

Per partecipare all'incontro inviare una e-mail a:
ilibridimarkup@ilsole24ore.com,
specificando nome, cognome, azienda, funzione e telefono

Nuova immagine e nuovo logo dalle distillerie Roner

La filosofia della distilleria Roner di Termeno è ora espressa dal claim Artisti del gusto in quanto custodi di un arte antica e preziosa.
Protagonista incontrastata della nuova immagine infatti è la frutta, rappresentata appunto, in modo artistico come una natura morta del seicento, con tanto di cornice.

Il restyling del logo, con sfondo rosso, intende proprio significare l'arte e la passione messe in ogni goccia di distillato. Anche perché il nome della famiglia deve costituire una firma, una garanzia della passione e dell'amore che la famiglia Roner da 3 generazioni mette nel mestiere di distillare.

Premi internazionali
Che la nuova immagine non sia solo un ritocco formale è testimoniato dai riconoscimenti che, anche nel 2012, l'azienda ha ricevuto sia a livello nazionale che internazionale tra cui:
Williams Reserv ISW - Gold
Caldiff Acquaviti d'oro - Gold
Grappa Gewürztraminer Riserva Acquaviti d'oro - Best Gold
Grappa Cabernet Riserva ISW - Gold
.
I premi del 2012 sono stati accolti con soddisfazione da Karin Roner che dichiara "Considero il restiling dell'immagine di azienda e prodotti solo un primo passo di un percorso di crescita e miglioramento costante che sono determinata a percorrere con il mio team, che considero come una famiglia allargata."

Intervista a Martin Angioni su Amazon pronta a diventare un bazar globale

Ne ha fatta di strada l'idea di
Jeff Bezos, il fondatore e ceo di
Amazon, partito nel 1995 con
l'e-commerce di libri e capace
di sviluppare progressivamente il business
ad un ritmo che ha spiazzato tutti
gli analisti sino ad incarnare oggi, insieme
a Walmart, il paradigma di retailer
globale. La sua ultima scommessa vinta,
l'e-reader Kindle, ha cambiato il modo di
intendere e leggere i libri. L'ingresso di
Amazon in Italia ha ulteriormente vivacizzato
un settore come l'e-commerce sì
in crescita, ma con volumi ancora ridotti
rispetto ad altri paesi europei come Germania
e Inghilterra. Per capire quali saranno
le sue strategie nel nostro paese,
Gdoweek ha incontrato Martin Angioni,
country manager di Amazon Italia.

Siete partiti con i libri per poi allargare
il raggio d'azione fino ad arrivare ai servizi
cloud. Cosa è Amazon oggi? Quanto
rimane del core business iniziale?

Amazon non l'abbiamo inventata noi in
Italia, esiste da 15 anni negli Usa, è entrata
in Germania, Francia e Inghilterra
alla fine degli anni Novanta e per tanti
anni in Europa e nel mondo occidentale
non ha più lanciato fino all'ingresso in
Italia e Spagna. In Francia sono partiti nei
primi due-tre anni solo con libri e musica,
mentre l'elettronica di consumo è arrivata dopo 4-5 anni. Essendo l'Italia
arrivata molto dopo, quando il modello
Amazon era ampiamente rodato in tutto
il mondo, è evidente che siamo partiti da
subito con 9 grandi categorie (ora diventate
12 ndr) fra cui elettronica di consumo,
giocattoli, orologi ecc.

Dove state andando?

Da un lato c'è una transizione abbastanza
chiara per quanto riguarda la parte
media dal fisico al digitale, trend chiaramente
più avanzato negli Usa, e in
Inghilterra dove Kindle è stato lanciato
nell'autunno dell'anno scorso, mentre in
Italia è stato lanciato alla fine del 2011.Poi abbiamo la musica con gli Mp3, i film
dove abbiamo una società sponsorizzata
da noi che si chiama Lovefilm che è il più
grosso concorrente di Netflix nello streaming,
per non parlare dei game anch'essi
digitalizzati. In parallelo, l'obiettivo è di
aumentare sempre più il numero delle
categorie: di fatto Amazon diventa un
enorme catalogo di tutto quello che si
può comprare, dal libro al tagliaerba. Un
bazar globale.

Nell'ottobre scorso avete inaugurato
nel piacentino il primo cedi italiano,
addirittura in anticipo sui programmi.
Cosa vi ha convinto a bruciare i tempi?

Il fatto che il mercato italiano abbia avuto
una buona partenza ha influito sicuramente
sulla scelta. Questo ha prevalso su
una serie di fattori, dovuti alle peculiarità
dell'Italia, che avrebbero consigliato prudenza
come i problemi relativi a spedizioni
e consegne, l'utilizzo delle carte di
credito, la penetrazione di Internet e della
banda larga. Invece ci siamo resi conto in
pochi mesi che l'Italia era assolutamente
matura e al passo con il modello di Amazon
e quindi abbiamo accelerato i tempi
con gli investimenti sul magazzino.

È una conferma che il business va bene,
nonostante la situazione congiunturale
generale non sia delle più favorevoli …

Lo scenario non è positivo ma al suo interno
c'è il canale Internet che è l'unico
che cresce, probabilmente anche per l'arrivo
in Italia di Amazon, quindi di un'offerta
che prima non era disponibile con
questa ampiezza e ricchezza. Credo che
ci sia una componente anticiclica nel
fatto di offrire un buon servizio a prezzi
molto convenienti.

Quali sono i criteri che hanno indirizzato
la realizzazione del centro distribuzione
e quali le sue caratteristiche
distintive? Avete replicato un format
preesistente?

Certamente. Esiste una parte dedicata
ai cosiddetti sortable items, vale a dire
tutto ciò che ha dimensioni non superiori
ad una scatola di scarpe -come i media,
dischi, libri ecc- e poi c'è una parte
di magazzino dedicato ai non sortables
(cucina, casa, giardino, sport, tv, grandi
pc ecc). Per il resto tutta l'organizzazione,
l'impianto, le infrastrutture tecnologiche
replica i magazzini tipo di Amazon, che
sono tutti ottimizzati rispetto alla performance
che ha Amazon.
Il kindle a 99 euro ha avuto un successo
enorme online.

Pensate di mantenere
l'esclusiva per la vendita nei pdv a insegna
PcCity di Unieuro o di allargare la
distribuzione anche ad altri specialisti
di consumer electronics?

Credo che in Italia avverrà quello che è
successo in altri paesi dove c'è una presenza
nei pdv fisici di diverse catene. Essere
presenti nei punti di vendita, dove è
possibile toccare fisicamente il prodotto,
è importante, anche per tutte le specificità
di Kindle che non è assimilabile ad
altri lettori.

Quale strategia avete messo a punto
per il canale mobile?

Il mobile rappresenta per noi un canale
significativo e lo seguiamo con molta
attenzione. Abbiamo rilasciato delle
application per iPhone e presto anche
per Android. Non va poi dimenticato che
Kindle, ingiustamente accusato di essere
un sistema chiuso, ha una app che si
può scaricare su iPad , iPhone ecc e che
consente di leggere i libri acquistati con
Kindle anche su altri device.

Con l'iniziativa Marketplace avete
aperto il vostro sito ai venditori. Quali
servizi offrite ai partner?

Con l'apertura del sito ai venditori, avvenuta
nel luglio scorso, la selezione in
elettronica, software e videogiochi è aumentata
di oltre 250.000 prodotti, da
settembre si sono aggiunti oltre 200.000
libri, cd, dvd e Blu-ray. Circa un terzo di
tutti gli articoli ordinati sui siti Amazon
sono venduti dagli oltre due milioni di
venditori attivi su Amazon Marketplace.
Con l'interfaccia web Seller Central
i venditori possono gestire ogni aspetto
della vendita su Amazon.it, ad esempio
aggiungere informazioni riguardanti un
prodotto, aggiornare il catalogo, gestire
gli ordini e i pagamenti. Grazie a Seller
Central i venditori possono anche vendere
su tutti gli altri siti europei di Amazon in
Francia, Germania, Inghilterra e Spagna.
Si tratta di un'area in grande crescita,
quella di Marketplace Italia, che permette
di ampliare ulteriormente la selezione
dei prodotti disponibili.

Ci sono servizi presenti sugli altri siti a
livello worldwide che non sono ancora
presenti in Italia ma che state pensando
di introdurre?

Gli altri siti, in forza della loro “anzianità
di servizio” sono molto più avanti, più sofisticati
e ottimizzati. Piano piano anche
noi raggiungeremo quel livello di complessità
e di sofisticazione nella gestione:
dall'introduzione di nuove categorie a
tutto ciò che consente di migliorare la velocità
di funzionamento della “macchina”,
come la gestione dei rapporti con i vendor
e della merce a magazzino, l'integrazione
Edi con i fornitori per avere accesso
alle giacenze in modo da sapere cosa è
acquistabile e spedibile subito ecc.

Come alimentate il rapporto con i clienti
e quali strumenti avete messo in
campo in ottica fidelity?

Il più importante è Prime, formula che
dietro il pagamento di 9,99 euro l'anno,
permette di ricevere in due-tre giorni tutto
quello che si ordina, anche un libro alla
volta, senza pagare le spese di spedizione.
Un altro strumento di comunicazione
con i nostri clienti è rappresentato dalle
mail, targettizzate in base agli acquisti
recenti e in ottica cross category.

Considerando tutta la filiera, quanto è
sostenibile dal punto di vista ambientale
il vostro business?

Tutto il nostro magazzino è CO2 negativo,
cioè consuma meno energia di quella che
produce perché tutto il tetto è coperto di
pannelli solari. Inoltre, dal punto di vista
ambientale ritengo che sia altamente efficiente
non far viaggiare le persone ma
far viaggiare le merci.

Plenty Market in vendita all’asta

È di questi giorni la notizia che il curatore fallimentare di Plenty Market ha deciso di mettere all'asta i punti di vendita dell'insegna. Appaiono all'ultimo momento operatori, tra i quali Carrefour, che sembrano disponibili a comperare per rilanciare. Voci non confermate dall'azienda acquirente, parlano anche di Pam. Eppure l'idea iniziale era buona: minimarket sparsi per il centro e aperti anche la domenica, una strategia che ha dovuto subire il contrattacco della concorrenza gdo e della crisi.

I lavoratori
L'Albrea Srl (proprietaria dei Plenty) insieme ai lavoratori sperano da tempo nell'intervento di un acquirente che possa salvare pdv e dipendenti. Tuttavia, dopo che il gruppo Coop Adriatica aveva riconvertito in InCoop 8 di essi c'erano state difficoltà per i rimanenti store, in cui i dipendenti resistono dietro al bancone, con gli scaffali semivuoti, percependo gli stipendi a singhiozzo.

Cda fornisce a Getur vending machine salutistiche e a chilometro zero

Getur, centro operante nei settori accoglienza, sportivo e disabilità, con sedi a Lignano Sabbiadoro e a Piani di Luzza in provincia di Udine (17 mln di euro il fatturato e oltre 400 mila gli ospiti annui), e Cda di Talmassons, azienda attiva nella distribuzione automatica food e beverage (8 milioni il fatturato, +10% sul 2010), che ha anche realizzato un bar automatico, hanno siglato un accordo quinquennale per la fornitura di 50 vending machine dedicate al salutistico. Una soluzione con cui si va oltre il luogo comune che prevede che il distributore automatico sia uguale a cattivi comportamenti.

Installazione di 50 distributori
I distributori -tutti a basso consumo energetico- di prodotti salutistici e perlopiù a “chilometro zero”, sono frutto della collaborazione fra Cda e vari produttori del Friuli Venezia Giulia. Fra questi le mele di Pomis, che stanno già riscuotendo un notevole successo, il succo di mela Julia, i grissini Hosta di Dignano del Friuli, i prodotti biologici dell'Antica Macina di Moimacco. Senza dimenticare i prodotti senza glutine studiati ad hoc per i celiaci e quelli pensati appositamente per chi pratica attività sportiva, che alla Getur sono davvero tanti.

Eurocarne: nelle carni innovazione possibile, il benchmark con Francia e Uk

L'area Retail del Gruppo 24Ore è tornata a occuparsi della macelleria in grande distrubuzione nel convegno dedicato all'innovazione di reparto tenutosi a Eurocarne di Verona, moderato da Patrick Fontana. L'occasione ha consentito di presentare alla business community specifica la seconda tranche di risultati raccolti dall'osservatorio avviato lo scorso anno da Mark Up in collaborazione con Sg Marketing di Bologna.

Studio sulla valorizzazione
Il Retail Carni Sg Marketing 2012 rappresenta uno studio multiprospettico dedicato al settore (nei segmenti bianche-rosa-rosse) ed alla sua valorizzazione (nel mix assortimentale come pure all'interno del sistema negozio nel suo insieme gestionale). L’analisi, sviluppata nell’arco di due semestri, è stata arricchita da un’indagine comparativa sul retailing mix di reparto nelle principali catene distributive inglesi e francesi. Obiettivo: esplorare e comprendere il modo in cui la gdo estera si approccia alla categoria carne in un contesto di massimo orientamento commerciale al cliente -la realtà britannica- ed in un mercato a forte vocazione produttiva nel comparto zootecnico – il caso transalpino.

Le caratteristiche

Sono state così individuate le principali dinamiche emergenti sul fronte dell’acquisto e del consumo, che hanno consentito di discutere su 9 aree d’interesse per il consumatore italiano:

• piacere/edonismo;

• salutismo;

• artigianalità/tradizione;

• localismo/territorialità;

• sostenibilità;

• rassicurazione;

• semplificazione;

• educational;

• prezzi e promozioni.

Esperienze di senso ed esempi di valorizzazione
L’analisi si propone di fornire agli operatori del settore esperienze di senso ed esempi di valorizzazione su cui riflettere per ottimizzare le proprie strategie commerciali e di marketing, in un contesto in cui sempre più pressante è la richiesta di convenienza da parte del consumatore. Convenienza non semplicemente intesa come mero vantaggio di costo, quanto, invece, summa di aspetti legati alle sfere del well being, dell’economicità e della trasparenza. Di particolare rilievo i contributi forniti, nel corso della tavola rotonda, da operatori italiani: dall'Edlp di Rossetto (gruppo C3) alle frollature instore di Conad Adriatico, dall'introduzione del suino intermedio (Italcarni) ai progetti di filiera/sistema per il discount (Soalca) fino all'intervento multicanale di Azove. Le principali risultanze dell’indagine verranno riprese prossimamente su Mark Up.

Terremoto: la microfinanza pro aziende danneggiate

Il presidente di Etimos Foundation Marco Santori: "A disposizione di questa terra la nostra esperienza e il modello d'intervento sperimentato in Abruzzo: oltre 5 milioni di euro erogati nel post terremoto dell'Aquila". Un dato è ormai evidente: sono le imprese ad aver subito i danni economici più ingenti, danni destinati ad aumentare di giorno in giorno a causa del rallentamento o addirittura dell'arresto delle attività produttive.

Dall'Abruzzo a tutta Italia
Etimos Foundation, la fondazione che ha ideato e coordinato il progetto di inclusione finanziaria post terremoto Microcredito per l'Abruzzo e che ora sta lanciando un Fondo di Microcredito per l'Italia per estendere l'esperienza ad altre regioni (anche in risposta alla grave situazione di crisi economica e disagio sociale), crede che anche nel contesto dell'Emilia Romagna il microcredito possa essere lo strumento più adatto per aiutare in modo efficace e non assistenziale il sistema produttivo locale: "Ci rivolgiamo ai principali soggetti politici ed economici del territorio colpito dal terremoto, in primo luogo agli enti pubblici, sollecitandoli a valutare l'utilizzo dello strumento del microcredito a sostegno delle imprese danneggiate, soprattutto quelle di piccola e media dimensione".

Per iniziare 4,5 milioni
Con un fondo iniziale di 4 milioni e mezzo di euro, i finanziamenti erogati grazie al progetto Microcredito per l'Abruzzo sono stati pari a 5 milioni di euro in un anno e mezzo, risorse destinate al 90% proprio alle imprese danneggiate dal sisma, con un plafond potenziale di oltre 50 milioni: «Un modello di intervento che ha trovato una delle leve maggiori della propria efficacia nel network di attori costruito in loco» conclude sempre Santori.

Armani lancia i dibattiti fra specialisti della moda su Twitter

Si chiama ArmaniTweetTalks ed è un innovativo progetto via web di Giorgio Armani: conversare su argomenti legati all'industria della moda, trasmettendoli via Twitter.
I dibattiti sono concepiti come tavole rotonde, con ospiti di fama del settore, opinion leader scelti anche in base al numero di follower su Twitter stesso.
Gli utenti digitali porranno quesiti cui risponderanno gli ospiti.

Il via il 1° giugno
Il primo appuntamento è per il 1° giugno e sarà dedicato all'Oriente, in particolare alla Cina, per osservare quanto velocemente si stia affermando come mercato sulla scena della moda mondiale e si svolgerà sul tema China, the new fashion superpower. Gli ospiti sono 6 e precisamente:
• Angelica Cheung
, direttore editoriale di Vogue Cina,
Susanna Lau, blogger,

Federico Marchetti, fondatore e Ceo di Yoox,
Hung Huang, Ceo di China Interactive Media Group,
Tommy Ton, fotografo giornalista fondatore del sito Jak & Jil con 265mila visitatori la settimana,
Godfrey Deeny, critico di moda.
Modera Peter Howarth giornalista britannico di moda.

Archivio dibattiti disponibili in seguito
Raccolti in volumi i singoli dibattiti saranno disponibili su Armani.com/tweettalks
dove il pubblico potrà anche raccogliere informazioni sui partecipanti,
leggere le domande e consultare la cronologia dei dibattiti che si sono già
svolti.

Con la promozione Pepsi i tifosi vanno in trasferta

Grazie alla promozione 2012, i fan di Pepsi avranno l'opportunità di vivere l'esperienza live più emozionante per un tifoso: sostenere la propria squadra del cuore direttamente dagli spalti dello stadio.
A partire dal 1° maggio fino al 22 luglio, acquistando una confezione di Pepsi da 0,5, 1,5  o 2 litri o di Pepsi Twist da 1,5 litri, i consumatori avranno la possibilità di vincere ogni settimana un weekend calcio per due persone, comprensivo di ingresso in tribuna con biglietti, per tifare dal vivo il proprio team preferito di serie A o di serie B. In ogni caso in palio anche 3 console da gioco tutte le settimane.

Gdo
Inoltre, nei migliori supermercati e ipermercati, i fan di Pepsi potranno vincere immediatamente dei fantastici gadget e console da gioco, acquistando semplicemente le bottigliette Pepsi che riportano la promozione.
Per saperne di più sulla campagna calcio 2012 e guardare i contenuti video esclusivi basta collegarsi al sito www.pepsi.it/il-ritmo-del-calcio/, alla pagina Facebook Pepsi Italia www.facebook.com/PepsiItalia e al canale Youtube Pepsi Italia www.youtube.com/pepsiitalia.

Decisione importante? Pensa in una lingua straniera

Nel caso di una decisione importante che dev'essere presa con il massimo della razionalità, pensa in una lingua straniera. Purché sia una lingua diversa da quella madre. È ciò che sostengono gli scienziati dell'University of Chicago in seguito a uno studio che sembra di particolare interesse per chi si occupa di business in un'economia globale, di management e anche di finanza. Per queste categorie i ricercatori dell'Università di Chicago hanno scoperto che le persone prendono decisioni più razionali quando pensano a un problema in una lingua straniera.
Lo studio dal titolo: “Effetto lingua straniera: pensare in un'altra lingua riduce i pregiudizi nelle decisioni” (The Foreign Language Effect: Thinking in a Foreign Tongue Reduces Decision Biases) pubblicato nell'ultimo numero di Psychological Science, ha dimostrato che pensare in una lingua diversa dalla propria permette di fuggire da quelle emozioni legate proprio alla lingua madre, e di prendere quindi le decisioni con maggiore razionalità. Meno razionalità più rischi nella performance produttiva, se a pensare sono capi d'azienda, manager o chi ha responsabilità nel campo finanziario e imprenditoriale.
“Dalle nostre ricerche è emerso che l'individuo è naturalmente contrario all'idea della perdita, e spesso rinuncia a opportunità interessanti” dichiara Boaz Keysar, docente psicologo all'Università of Chicago e professore nei programmi executive alla Chicago Booth School of Business. “Le nostre nuove scoperte -continua- dimostrano che quest'avversione alla perdita si riduce molto quando le persone prendono una decisione in una lingua che non è la propria".
Al contrario, è più probabile che le persone corrano rischi produttivi se pensano in una lingua straniera. “La lingua straniera scatena un meccanismo di distacco che fa passare una persona dal sistema intuitivo immediato a un modo di pensare più riflessivo”, scrive Keysar.

Esperimenti

Ai fini dello studio, Selon Sayuri Hayakawa, coautore della ricerca con Boaz Keysar, ha coinvolto in un esperimento alcuni studenti madrelingua inglesi dell'Università di Chicago, che avevano però una buona conoscenza della lingua spagnola, al fine di capire in che modo la paura di perdere influenzasse le loro decisioni. Sono state analizzate le probabilità che gli studenti avevano di accettare scommesse interessanti in base alla lingua nella quale prendevano in considerazione, le possibilità. Ogni partecipante ha ricevuto 15 dollari per fare scommesse da un dollaro. Potevano conservare il dollaro o puntarlo a testa o croce, avendo la chance di vincere un altro dollaro e mezzo. A ogni nuovo giro potevano ottenere 2.50 dollari nel caso di vincita a testa o croce, o nulla in caso di perdita. La scommessa sembrava vantaggiosa statisticamente, gli studenti avevano possibilità di vincere prendendo parte a tutte e 15 le scommesse.
I ricercatori hanno notato che quando l'esperimento era proposto in inglese, gli studenti pensavano con una mentalità più prudente. Chi rifletteva sul problema in inglese si concentrava sul timore di perdere la scommessa, accettavano la possibilità contraria solo il 54%. Gli studenti sottoposti all'esperimento in spagnolo hanno accettato la scommessa nel 71% dei casi.

Meno rischioso in un'altra lingua

In generale, le persone evitano il rischio quando la domanda è formulata in termini di vincita, ma cercano il rischio quando la domanda è formulata in termini di perdita. Un comportamento in conflitto con la teoria economica: la valutazione del rischio dovrebbe essere indipendente dal modo in cui una situazione è descritta. Tutto questo quando si utilizza quotidianamente una lingua straniera in una società multiculturale, da dei risultati differenti. Quindi un responsabile vendite, o dell'innovazione in azienda potrebbe avere un atteggiamento più prudente e conservatore dello status quo se pensa -nel nostro caso in italiano- mentre al contrario potrebbe prendere in considerazione di rischiare e investire denaro e risorse se pensa in francese o in spagnolo.

Maggiori informazioni sullo studio al sito di Psychological Science.

L’effetto positivo sul settore alimentare delle norme sulla concorrenza

Dal 2004 al 2011 le autorità nazionali hanno svolto indagini su oltre 180 casi di trust, preso circa 1.300 decisioni su concentrazioni e realizzato oltre 100 azioni di monitoraggio. Il maggior numero di casi ha riguardato la trasformazione e la produzione e, in misura minore, la vendita al dettaglio.

Sono stati vietati oltre 50 cartelli per la fissazione dei prezzi, la ripartizione dei mercati e dei clienti e lo scambio di informazioni commerciali sensibili e sono state messe al bando le pratiche di esclusione nei riguardi di agricoltori e fornitori concorrenti.

Nelle attività di monitoraggio del mercato le autorità garanti della concorrenza hanno esaminato il funzionamento dei mercati alimentari riscontrando che, spesso, l'andamento sfavorevole era da attribuirsi a cause diverse dalla mancanza di concorrenza tra gli operatori.
La relazione si ottiene QUI.
Vai alla notizia completa sul sito Europarlamento24.

APP…FFETTA LO SPECK ALTO ADIGE IGP

Per mostrare a tutti i fan dello speck l'arte di tagliare questo prosciutto affumicato in un modo nuovo, interattivo e simpatico, il Consorzio Tutela Speck Alto Adige ha creato un'applicazione di puro divertimento insieme all'EOS - Organizzazione export Alto Adige della Camera di commercio di Bolzano. L'obiettivo del gioco é quello di tagliare il maggior numero di fette da un pezzo di speck virtuale utilizzando l'iPhone come coltello da cucina.



Chi riesce in trenta secondi a tagliare il maggior numero di fette con movimenti dall'alto verso il basso più precisi possibili vince ogni mese una baffa di speck del peso di circa 4,5 kg. “Si può giocare ripetute volte, tanto quanto si vuole. È richiesta solo un po' di abilità: chi taglia troppo piano o troppo veloce non fa molta strada - spiega Michael Desaler, manager del Consorzio Tutela Speck Alto Adige - Con questo gioco a premi vogliamo naturalmente entusiasmare più persone possibili per lo Speck Alto Adige nei nostri mercati principali e contemporaneamente rivolgerci ad un pubblico nuovo. Il giocatore più veloce al momento é riuscito a tagliare virtualmente ben 159 fette di speck”.


Tagliare il vero speck nel miglior modo possibile è una vera arte: per essere gustato al meglio lo speck andrebbe sempre tagliato controfibra. Nell'affettarlo si dovrebbe cominciare dalle parti più esterne della baffa che si seccano prima. Esistono diversi modi di tagliare lo speck: con o senza la crosta, a mano o con la macchina, elegante e delicato a fette sottili, cubetti o listarelle. Ognuno di questi modi determina una sensazione diversa al palato - ora anche virtualmente con l'iPhone.



Il gioco a premi è online dal primo aprile e sarà disponibile fino alla fine dell'anno. L'App “Game Speck Alto Adige' si può scaricare gratuitamente dalla pagina web www.speck.it oppure dall'App-Store. È anche possibile scannerizzare con l'iPhone il QR code allegato. Maggiori informazioni sull'utilizzo pratico dell'applicazione così come sul punteggio mensile sono reperibili online: www.speck.it.




 




Press Info:


Studio Monika Carbonari


Tel: 049/775020


caroline.witte@studiomonikacarbonari.it

Yoox firma lettera d’intenti per gestire il canale web di Ppr

"Yoox comunica che in data 25 maggio 2012 ha sottoscritto con Ppr Sa una lettera di intenti non vincolante, volta a definire le linee guida inerenti una gestione congiunta delle attività di e-commerce di alcuni brand dellusso del Gruppo PPR. Ad oggi la lettera di intenti riguarda i marchi Bottega Veneta, Yves Saint Laurent, Alexander McQueen, Balenciaga, Stella McCartney e Sergio Rossi. Le parti intendono proseguire le trattative con l'obiettivo di concludere un accordo definitivo nei prossimi mesi". Questo il comunicato dell'agenzia Agi che in mattinata dava notizia dell'avvenuta firma.

Non solo web
Quindi per Yoox, il megastore online della moda e del design, già gestore dei siti internet di Armani e Valentino, questo accordo sarebbe un colpo molto importante. Infatti, poiché Ppr gestisce in proprio i canali internet, se acquisisse i servizi Yoox
vorrebbe dire che questi rappresentano un servizio superiore rispetto a
quello interno di Ppr. Sarebbe dunque un formidabile biglietto da visita per Yoox che dovrà, inoltre, farsi carico anche di tutto il magazzino di Ppr, ovvero di tutti i servizi di logistica per gestire i brand in portafoglio.

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