Home Blog Pagina 131

L’evoluzione dei consumi alimentari

Fonte: Garden Gourmet
Quali sono le ultime tendenze in fatto di alimentazione. Una radiografia dei nuovi consumi degli italiani, le tendenze internazionali, i prodotti e gli stili in fase di consolidamento (da Gdoweek n. 2, 15 gennaio 2022)

Aperti al nuovo, ma senza tradire la tradizione. È la fotografia del rapporto tra gli italiani e il cibo che si ricava analizzando le tendenze degli ultimi anni, tra gusti emergenti, crescente attenzione alla propria salute ed evoluzione sociale. Cambiamenti che l’industria e la distribuzione cercano di cavalcare, adattandosi al contesto emergenziale che stiamo vivendo dallo scoppio della pandemia di Covid-19. Un compito non facile a fronte del ritorno dell’inflazione, che crea forti pressioni sui margini, limitando gli spazi per gli investimenti.

Secondo l’ultima edizione di Immagino, l’Osservatorio di Gs1 che monitora 125.000 prodotti per un valore di 39 miliardi di euro, sempre più la spesa al supermercato riflette lo spirito identitario del consumatore, sotto diversi profili: lo stile di alimentazione, la provenienza del cibo, la fede religiosa e la scelta di un particolare regime alimentare. Di fatto, cresce l’assortimento di prodotti identificati come bio o vegano, come kosher o halal. Di pari passo aumentano le referenze per intercettare la domanda di chi adotta stili di vita -e quindi di consumo- come il veganesimo o l’alimentazione conforme ai dettami religiosi. L’italianità, in tutte le sue declinazioni, ha aumentato in modo significativo il suo peso sul carrello della spesa: negli ultimi tre anni, la quota a valore è passata dal 22,5% al 26,9% sul giro d’affari complessivo di super e ipermercati nel food.

coverstory_gdoweek_2_22_grafico2ok

HelloFresh, multinazionale che realizza kit per preparare pasti in casa, ha da poco pubblicato il report Food Trends & Innovation che segnala i cambiamenti intervenuti nel mercato nell’ultimo decennio e offre una prospettiva sulle tendenze emergenti. Nonostante la tradizione culinaria consolidata, il 78% degli italiani segnala che nell’ultima decade sono mutati radicalmente sia il modo di cucinare, sia i criteri di scelta degli ingredienti, una quota superiore al 70% che costituisce la media a livello globale. Il principale motore è dato dalla crescente preferenza per una cucina a base di ingredienti freschi e per il consumo consapevole. Per il 43% degli italiani cucinare è un modo per divertirsi e i video presenti online sono considerati uno stimolo in tal senso. Il 49% degli intervistati italiani afferma di cercare ispirazione tra YouTube e social network.

“In Italia la preparazione della cena, e non solo il consumo, può essere un modo per condividere tempo di qualità con i propri cari. Cucinare spesso include anche il coinvolgimento dei bambini”, afferma Marine Faurie, managing director & chief marketing officer di HelloFresh Italia. Una tendenza, rafforzatasi con la pandemia, che tra lockdown e la dovuta prudenza negli spostamenti e nella frequenza di luoghi affollati ha favorito un ritorno del consumo dei pasti a casa.

Marine Faurie, managing director e com di HelloFresh Italia e Stefano Cracco, co-managing director e coo di HelloFresh Italia

Tra i grandi cambiamenti di questi anni, cresce la selezione degli alimenti. Il 46% delle persone è interessato alla provenienza del cibo, spende di più per la qualità degli ingredienti e compra alimenti di provenienza locale (43%), oltre a cercare di fare acquisti più sostenibili (39%). Ben l’87% degli italiani considera positivi i propri cambiamenti in cucina, nella scelta del cibo e nelle abitudini alimentari. L’evoluzione non sembra destinata ad arrestarsi, dato che più di uno su tre si dice curioso e disponibile a provare nuovi servizi offerti dalle aziende che operano nella food industry. Una sfida, dunque, per i produttori, così come per il settore della distribuzione moderna.

Indicazioni che a grandi linee trovano conferma nella ricerca realizzata da Garden Gourmet (brand di Nestlè che propone alimenti a base vegetale) in collaborazione con Toluna (community online di sondaggi e condivisione delle opinioni tra consumatori), secondo la quale la pandemia sta facendo crescere la percezione del cibo e delle scelte che lo riguardano come passaggio chiave verso uno stile di vita più consapevole e improntato al benessere.

Quattro sono gli stili alimentari principali emersi dall’analisi qualitativa, che corrispondono ad altrettanti macro-tipi di consumi italiani. I genuini, particolarmente attenti alla salubrità del cibo, amano coltivare erbe aromatiche e piccoli ortaggi sul balcone e cucinare per sé e per i propri cari. Gli stagionali si sentono in armonia con i cicli della natura che rispettano anche dal punto di vista alimentare: molto preoccupati per il degrado ambientale, hanno comportamenti di vita e di consumo che tendono verso l’impatto zero. Ci sono poi gli equilibrati, per i quali la priorità è alimentarsi assumendo tutte le sostanze nutritive che servono ai nostri corpi. Insomma, persone di buon senso, che sostengono la regola aurea del “un po’ di tutto”. Non il cibo in sé o la sua scelta ma l’organizzazione della dieta è il tratto comune a quelli del week end libero: attenti a ciò che mangiano durante la settimana lavorativa, si concedono margini di libertà e di sana trasgressione negli altri momenti.

L’esperienza pandemica sta cambiando anche gli equilibri tra i vari formati distributivi, come segnala una ricerca condotta su base europea da McKinsey, in un contesto nel quale, come sappiamo, la gdo e i suoi punti di vendita fisici hanno registrato un’impennata di vendite, complice la minore frequenza dei ristoranti, che, superata l’emergenza sanitaria dovrà ristabilirsi su volumi di vendita inferiori.

In particolare, i supermercati segnano una certa perdita di appeal a vantaggio dei discount, soprattutto per questioni legate alla convenienza e ai prezzi, mentre l’eCommerce si consolida: nel 2020 l’Italia è stata tra i Paesi europei nei quali il grocery è cresciuto di più, circa il 60%. In questo quadro, il 39% dei nostri connazionali è intenzionato a risparmiare più che nel passato e il 40% cerca di cogliere le migliori promozioni. L’offerta si adegua: il 56% dei manager del settore inserisce la maggiore sensibilità ai prezzi tra le prime tre priorità da affrontare, considerandola come uno dei trend più rilevanti nel mercato alimentare. McKinsey segnala che nel 2020 sono cresciuti del 13% degli investimenti dedicati all’automazione dei processi, dato che la velocità nell’adottare le più performanti soluzioni di information technology è diventato un fattore di differenziazione dell’offerta. Questo report trova conferma in un’indagine recente di Qonto (istituto di pagamento), dalla quale emerge che quest’anno anche da parte delle aziende della ristorazione vi sarà una forte accelerazione degli investimenti nel digitale. L’obiettivo principale è ottimizzare i processi e accrescere l’efficienza della propria azienda, seguito dalla volontà di mantenere o accrescere la propria competitività nel settore. Mariano Spalletti, country manager di Qonto Italia, spiega che la consapevolezza di quanto sia importante il digitale non è un fenomeno recente: “Oggi, con le opportunità messe a disposizione dal Pnrr, le aziende hanno un’occasione, che devono cominciare a sfruttare”.

Mariano Spalletti, country manager di Qonto Italia
Mariano Spalletti, country manager di Qonto Italia

Il processo evolutivo in corso è una sfida non solo per il retail, ma anche per l’industria alimentare, alle prese con la necessità di accelerare sul fronte della sostenibilità e della transizione digitale. Uno scenario che rende fondamentale investire in maniera massiccia e che inevitabilmente limita gli spazi di manovra per le imprese di ridotte dimensioni, che pure costituiscono la stragrande maggioranza nel nostro Paese.

Così non è un caso se l’alimentare è stato tra i settori più impattati da operazioni di m&a negli ultimi tempi. Oltre ad aggregazioni tra operatori dell’industria, si assiste a un crescente interesse da parte degli investitori finanziari, che vedono nella creazione dei poli del settore la possibilità di generare economie di scala e ampliare l’offerta dei prodotti. Di solito i fondi acquistano un’azienda leader in uno specifico segmento e, attraverso questa, aggregano altre realtà, potendo contare su risorse finanziarie spesso non disponibili agli operatori del comparto. Come fa ad esempio Alcedo, che nel tempo è entrata nel capitale di realtà come Masi Agricola, Gourmet Italian Food, Demetra e Bertoncello. Discorso simile per 21 Investimenti di Alessandro Benetton, che tra le altre cose ha in portafoglio Witor’s, una tra le più note aziende italiane nel settore dolciario per la produzione di prodotti di cioccolato.

Gli operatori del settore si trovano poi a fare i conti con un problema congiunturale di non poco conto, come l’impennata dei prezzi relativi alle materie prime, che tocca livelli record tra i prodotti agricoli. Per le semine di grano per pasta e pane, fa sapere la Coldiretti, gli agricoltori sono stati costretti ad affrontare aumenti dei prezzi fino al 50% per il gasolio necessario per le lavorazioni dei terreni, senza dimenticare che l’impennata del costo del gas, utilizzato per la produzione dei fertilizzanti, ha fatto schizzare i prezzi dei concimi anche del 143%. L’incremento dei listini è un tema caldo oggi, e verosimilmente resterà tale ancora per diverso tempo, pur a fronte di spazi limitati in campo alimentare, a differenza di altri settori (si pensi ad esempio al lusso), nei quali produzione e distribuzione hanno margini maggiori per incidere sui prezzi. Uno scenario che potrebbe spingere a ulteriori aggregazioni con l’obiettivo di generare economie di scala. Uno scenario in evoluzione, sul quale inciderà anche il trend dei consumi. Un recente sondaggio condotto da Cerved segnala che, come conseguenza dell’aumento generalizzato dei prezzi, il 64,3% delle famiglie ha cambiato o cambierà proprio le abitudini di consumo, riducendo tutti gli acquisti oppure acquistando maggiormente prodotti in offerta (una su due si è espressa in questa direzione).

coverstory Gdoweek 2_2022 grafico Cerved
Fonte: Cerved

 

 

Uscendo dal contesto dei cambiamenti, può essere utile focalizzarsi su cosa il cibo rappresenta per gli italiani. Secondo una survey realizzata da Just Eat e Bva Doxa, per gli italiani si tratta del terzo pensiero più frequente della giornata (dopo il proprio partner e il lavoro) e questo gli fa assumere un significato simbolico che va oltre la semplice necessità di mangiare. Sei connazionali su dieci associano il cibo ai momenti di convivialità e condivisione amici. Per il 79% degli intervistati risulta difficile associare il pensiero del cibo a un oggetto inanimato, poiché è sempre un profumo o un incontro a scatenare il ricordo di un sapore o la voglia di consumare un pasto che magari rimanda all’infanzia o a un momento passato in compagnia di persone care.

L’aspetto sensoriale sembra quindi rappresentare la principale via di collegamento al pensiero del cibo, come confermato dal fatto che il suo odore, ma anche colori caldi come il rosso e l’arancione fungono da principale stimolazione. Infine, i cibi ai quali si pensa con maggiore frequenza sono nell’ordine la pizza, i dolci e i prodotti da forno.

IL SUSHI E' ORMAI DI CASA

L’alimentazione a base di sushi è ormai diventata comune tra i nostri connazionali, come rileva un’indagine di Uber Eats. Il 40% degli italiani lo consuma senza distinzioni tra fine settimana e giorni feriali, preferendo ordinarlo soprattutto per cena, dato che questo consente di rilassarsi e gustarlo senza fretta. Il cibo tipico della cucina giapponese non è associato a una particolare stagione, bensì viene consumato tutto l’anno. Uramaki, nigiri e hosomaki sono nell’ordine le varianti preferite, che si tratti di mangiarle in compagnia o da soli.

CURIOSITÀ PER LA CUCINA VEGAN

Circa un italiano su 6 si dichiara propenso a seguire un regime alimentare vegano nei prossimi dodici mesi. La maggioranza dei nostri connazionali riconosce alla scelta vegana un basso impatto ambientale e di essere salutare. Sono alcuni dei risultati che emergono da una ricerca condotta da Bva Doxa e Just Eat, con il gruppo del food delivery che segnala una forte crescita di ristoranti vegani sulla propria piattaforma. Tra i piatti più ordinati l’hamburger, la pizza e il poke, ovviamente in versione vegana. Inoltre, la ricerca segnala che gli italiani, pur essendo un popolo principalmente onnivoro, prestano una maggiore attenzione al consumo di proteine animali rispetto al passato per limitarne gli effetti negativi per la salute.

La top ten di piatti vegani più ordinati

1.Hamburger vegano
2.Pizza vegana
3.Marinara vegana
4.Vegan poke
5.Panino vegano
6.Uramaki vegan roll
7.Insalata vegana
8.Sushi vegano
9.Margherita vegana
10.Cornetto dolce vegano
CON LO SMART WORKING NUOVA CENTRALITÀ PER LA COLAZIONE

Sempre meno fretta nel consumare caffè e brioche appena svegli. Quarantene e smart working stanno restituendo centralità alla prima colazione. Secondo un’indagine di Innate Motion, si assiste a una più accurata preparazione dei cibi, con un crescente consumo di quelli che richiedono cotture. In questa fase di emergenza, l’84% degli italiani fa colazione in casa e il tempo medio dedicato è di 13 minuti.

Calliope propone la capsule collection dedicata a Barbie

Barbie è diventata protagonista di una speciale capsule collection spring summer firmata Calliope (Gruppo Teddy) all'interno della linea Day Off

Barbie è diventata protagonista di una speciale capsule collection spring summer firmata Calliope (Gruppo Teddy). La collezione è inserita all’interno della linea Day Off caratterizzata da uno stile  casual e rispecchia anche il trend di revival-nostalgia che attraversa negli ultimi anni tutto il sistema moda.  La capsule collection è composta da una tuta due pezzi, costituita da pantaloni wide leg in felpa con tasche alla francese, maniche a taglio vivo, vita alta con coulisse e decorata dalla stampa all over del logo Barbie; quest’ultimo è protagonista anche della felpa cropped abbinata al pantalone, con girocollo e fondo a taglio vivo.

Disponibili anche i capi evergreen come la t shirt a manica lunga dalla vestibilità aderente, con fondo e polsi dalle cuciture overlock a contrasto, in tulle con stampa logo Barbie all over; una t-shirt cropped girocollo in cotone, a maniche corte personalizzata con stampa fotografica di Barbie, dalla vestibilità morbida. Inoltre è presente uno speciale body dal tessuto elasticizzato con spalline decorato dalla stampa del logo Barbie sul davanti e dettaglio stampa fotografica Barbie anche sul dietro. Chiudono la speciale capsule collection un modello di Jeans mom fit, 5 tasche, taglio culotte e lavaggio two tones. Vanno ad aggiungersi alla collezione una serie di accessori moda creati per completare il look primaverile. La collezione soddisfa le diverse fisicità delle consumatrici.

La mia filosofia è sempre stata quella che attraverso Barbie le bambine potessero immaginare di essere tutto ciò che desideravano. Con Barbie ogni donna ha sempre saputo di avere infinite possibilità di scelta” spiega l'imprenditrice Ruth Handler.

 

Sviluppo rete in Area 2 dal 18 al 25 febbraio 2022

Conad Nord Ovest si concentra su Modena con l'apertura di un supermercato Conad. Cia Conad ristruttura la rete di prossimità proponendo il nuovo look del Conad City di Voltana (Ra)

CONAD
Via Emilia Ovest
Modena
1.350 mq
Conad Nord Ovest

DATA DI APERTURA
10 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Garantisce un’esperienza di spesa funzionale. L'area freschi si articola nei reparti di panetteria, gastronomia, salumi e formaggi, pescheria, macelleria.
OFFERTA
Presenti oltre 50 prodotti del territorio. Disponibili piatti pronti grazie alla presenza di cucina interna, item bio e, in ortofrutta, anche piante e fiori.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-21; domenica 9-20. Accetta buoni pasto e buoni celiachia, dispone del servizio Spesa al volo e di carrelli e cestini con manico antibatterico. Nel parcheggio sono presenti le colonnine per la ricarica di auto elettriche.
ADDETTI E CASSE
Dispone di sei casse tradizionali e quattro casse self check out e di due torrette per il pagamento. Impiega 40 addetti di cui 18 neo assunti.

CONAD CITY
Via Fiumazzo 643
Voltana (Ra)
250 mq
Cia Conad

DATA DI APERTURA
2 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Il punto di vendita è stato soggetto a lavori di restyling che lo hanno reso più moderno e funzionale. All’interno è possibile trovare la macelleria servita con lavorazione tradizionale, panetteria, il pesce confezionato, la gastronomia.
OFFERTA
Propone un assortimento di prossimità in linea con la tradizione dell'insegna.
SERVIZI
Orario: lun-sab 7-19.30; domenica 8.30-12.30.
ADDETTI E CASSE
Il punto di vendita impiega otto persone.

Melegatti e Molino Rossetto confermano la collaborazione

Melegatti e Molino Rossetto propongono la colomba Cacao & Cocco, disponibile nel formato da 750 gr, rinnovando la collaborazione avviata a Natale

Lo scorso Natale le due aziende avevano avviato una collaborazione raccontata in questo articolo. La partnership prosegue e si rinnova in occasione della Pasqua 2022. Melegatti e Molino Rossetto propongono la colomba Cacao & Cocco, disponibile nel formato da 750 gr. nelle insegne della moderna distribuzione organizzata sparse in tutta Italia. Molino Rossetto fornisce a Melegatti la farina di cocco usata per l’impasto, in abbinamento al cacao, e per la farcitura.

Le dichiarazioni

Abbiamo realizzato una nuova colomba che ripropone quella farcitura che a Natale ha affermato il pandoro Melegatti Cacao e Cocco come una delle referenze più vendute nel segmento delle specialità dei pandori farciti. Il favorevole apprezzamento degli italiani ci ha spinto a ricercare una simile novità anche per questa Pasqua” dichiara Giacomo Spezzapria, amministratore delegato Melegatti 1894 spa.

“Siamo pronti a conquistare anche le tavole pasquali degli italiani con una novità che è perfettamente in linea con la nostra filosofia, visto che nasce nel solco della tradizione, ma presenta al contempo quella spinta innovativa e inedita che è tipica dei nostri prodotti. Una collaborazione che tra l’altro ci consente di fare squadra con un'importante realtà non solo della storia industriale italiana ma anche del nostro territorio” aggiunge Chiara Rossetto, amministratore delegato, insieme al fratello Paolo, di Molino Rossetto.

Da Euronics parte “più prendi, meno spendi”

I negozi Euronics aderenti all'iniziativa prevedono risparmi da 50 a 500 euro: più alto il valore dello scontrino, maggiore lo sconto applicato in cassa

Euronics ha lanciato da poco (dal 17 febbraio, fino al 2 marzo) una campagna promozionale (denominata Più prendi, meno spendi) che prevede per i clienti risparmi da 50 a 500 euro: più alta sarà la soglia di spesa, maggiore lo sconto che verrà applicato in cassa: si parte da una riduzione di 50 euro, nel caso in cui il totale scontrino sia di almeno 450 euro, fino a 500 euro, per un valore minimo di 2.100 euro. La promozione, valida solo sui prodotti indicati nei punti di vendita aderenti, esclude i prodotti iRobot, Apple, Dyson. La durata, le altre limitazioni ed esclusioni sono verificabili all’interno dei singoli negozi.

È certo un’occasione da non perdere per acquistare più prodotti con cui arricchire la propria dotazione personale e aggiornare quella di casa. Oltre al classico volantino, l’attività promozionale Più prendi, meno spendi sarà supportata dall’insegna con spot sulle principali emittenti tv e radio e attraverso una comunicazione digital e social. La campagna è stata sviluppata da Wundermann Thompson e pianificata da Media Italia.

Editoriale | La sfida all’unicità è pronta per diventare vera e propria opportunità

cover Gdoweek 2_2022

Negli anni abbiamo indicato i “segnali deboli” che arrivavano dal mercato, le tendenze che prendevano forma; siamo stati i primi a raccontare l’eCommerce, il social commerce, la ristorazione, l’importanza della logistica, tutta, fino all’ultimo miglio. Abbiamo indicato nella responsabilità sociale d’impresa uno degli asset fondamentali di brand e insegne, vi abbiamo accompagnato nella sua costruzione, portando esempi eccellenti, raccontando i vostri sforzi, plaudendo i risultati con l’Ethic Award di Gdoweek, nato tanti anni fa.

Nel tempo, ci siamo resi conto che non bastava. Che generalizzare sui temi dell’etica faceva tanto “buonismo” ma poca sostanza e così abbiamo “spacchettato”, parlando di inclusione, di “unicità”, di circolarità, di blockchain, di rapporti precompetitivi tra pari e di collaborazione con i fornitori. Adesso osserviamo come molte di queste tendenze siano diventate realtà, alcune sono già in atto, altre sono entrate d’imperio nell’agenda delle catene e dei loro amministratori.

Il 2022 è l’anno delle implementazioni, al retail il compito di rendersi più agile, che non significa andare di fretta, ma adottare nuovi sistemi decisionali più fluidi, più deleganti. Infatti, ai massimi responsabili delle catene e dei brand spetta il lavoro di rendere i nuovi approcci consistenti lungo tutta l’organizzazione, di propagare la cultura dell’innovazione e dell’etica di impresa a tutti i livelli. Un’operazione importante, infatti, parliamo, anche a livello Paese, di transizione ecologica e digitale, ma non le chiamerei, più, sfide ma piuttosto opportunità. In un campo così vasto e con strumenti sempre più potenti c’è spazio per tutti, senza diventare copycat del leader ma ridisegnando una propria fisionomia, adeguandola al contesto, interno ed esterno, di riferimento. Infatti, dal mio punto di vista, il vero punto di svolta sarà quando il mondo della gdo e dell’industria dei beni di largo consumo saranno pronti a disegnare le proprie strategie, puntando sempre di più al loro cliente e meno al mercato, stabilendo un percorso di sviluppo che sia unico e riconoscibile, raccontando il loro punto di vista, offrendo la loro versione al mercato.

da Gdoweek n. 3, 28 febbraio 2022

 

 

Experience Makers Online Solutions Forum di Adobe per il digital business

Evento live streaming Adobe

Un evento in diretta streaming per scoprire la vision e la strategia di Adobe, ascoltare storie di successo, conoscere nuovi punti di vista, approfondire il valore delle soluzioni Adobe per il digital business.

Come sta evolvendo il modo di fare business? E le abitudini dei consumatori? Che si tratti di lavoro, entertainment, shopping o informazioni, tutto pare essere cambiato negli ultimi 2 anni. Il mercato è sempre più digitale, fluido, senza confini.

Per questo, le aziende che vogliono competere hanno la necessità di adottare soluzioni in grado di conquistare, sin dal primo clic, i loro clienti e fidelizzarli, attraverso qualunque touchpoint, in qualunque settore di mercato.

Condivideranno con noi le loro storie di successo: Fabrizio Barbieri, Digital Experience Associate Director, Amplifon, Stefano Dalla Grana, Group IT Manager, Dab Pumps, Sabrina Pesarini, Responsabile Team CRM e Digital Marketing, Trentino Marketing, Ivano Cortinovis, Group CIO, Farmaegroup.

All’incontro, moderato dal giornalista e conduttore radio Pepe Moder, parteciperanno anche Eva Mengoli, neo-Managing Director di Adobe Italia, Raniero Oggioni, Enterprise Sales Manager di Adobe Italia e Giuseppe Stigliano, CEO Spring Studios.

Al termine della sessione plenaria, i lavori continueranno con 5 sessioni parallele, tenute dagli esperti Adobe, dedicate alle soluzioni mar-tech quali: Adobe Experience Manager, Adobe Commerce b2b, Adobe Commerce b2c, Adobe Analytics and Targeting, Adobe Customer Journey Management.

Per registrarsi e accedere all'evento in streaming: https://bit.ly/3JBCjIo

Pinsami: la pinsa di successo nei supermercati

Ancora in molti si chiedono cos’è la pinsa e qual è il motivo del suo successo. Famosa per la sua forma ovale, è diventata sempre più apprezzata negli ultimi anni grazie alle caratteristiche che la distinguono dalla pizza.

L’impasto della pinsa è infatti composto da un mix di farine, frumento, riso e soia, ma anche da pasta madre e un’alta percentuale di acqua. Dopo una lunga lievitazione, la pinsa risulta così essere molto gustosa ma anche molto leggera e digeribile.

pinsami pinsalab

Pinsami in pochi anni è diventata "LA" pinsa nei supermercati. Prodotto di riferimento per l’intera categoria, conquista in breve tempo la leadership di mercato raggiungendo il 30,4 % (quota v.valore AT al 10/4/21, fonte dati NielsenIQ, contro il primo concorrente che è a quota 23%), e registra un altissimo  tasso di rotazione.

Come mai un successo così importante raggiunto in pochi anni?

Sicuramente l’apprezzamento è dovuto a un duplice fattore - spiega Rossella Palladini Responsabile Marketing di Pinsalab- da una parte la qualità del prodotto, steso rigorosamente a mano, lungamente lievitato, e quindi molto digeribile, dall’altra la facilità di preparazione: dopo 5 minuti di forno la pinsa è pronta per essere servita in tavola agilmente, anche da chi di tempo per la cucina non ne ha.

Pinsami ha arricchito la sua offerta di basi classiche e integrali da conservare in frigorifero, con una referenza più recente che ha ricevuto un riscontro molto importante: la base singola a temperatura ambiente, nella sua iconica confezione nera. Questa nuova pinsa da tenere in dispensa, riesce infatti a incontrare le esigenze sia dei supermercati sia dei clienti, arricchendo le possibilità di conservazione, pur garantendo i massimi standard di qualità.

Pinsami Pinsalab

Come mai definite Pinsami “la pinsa gourmet”?

Perché le nostre pinse - racconta Palladini- si prestano perfettamente per ricette semplici e tradizionali, ma anche per preparazioni ricercate da vero piatto gourmet. Sono perfette addirittura anche come base per un dessert insolito. Le preparazioni sono quindi davvero infinite. E’ quello che succede quando la base è ottima.

Anche Benedetta Rossi, volto di Fatto in casa da Benedetta, ha scelto di diventare la nostra Brand ambassador dopo aver provato le nostre pinse. E’ stata colpita dalla qualità, dalla semplicità di preparazione, ma anche dal nostro processo produttivo così fortemente artigianale e volto a garantire i massimi standard.

Per maggiori informazioni: www.pinsami.it

Sviluppo rete Non food dal 18 al 25 febbraio 2022

La catena di jewellery Amen entra al Leone Shopping Center di Lonato del Garda (Bs). Esselunga rafforza la rete di profumerie Eb Beauty con un negozio a Fino Mornasco (Co). Gruppo Megamark (Selex) apre a Lecce un petstore Joe Zampetti e Xiaomi sbarca a Casalecchio di Reno (Bo)

AMEN
Via Mantova 36
Lonato del Garda (Bs)
60 mq
Amen

DATA DI APERTURA
14 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
L'insegna entra al Leone Shopping Center. Lo store si estende su pianta quadrata con esposizioni perimetrali e un banco centrale che ospita anche la cassa. I grandi monitor, fil rouge di tutti i negozi monomarca del brand, comunicano le promozioni in corso e raccontano la storia del marchio.
OFFERTA
L'assortimento comprende articoli di gioielleria.
SERVIZI
Orario: lun-dom 9-22.
ADDETTI E CASSE
Dà lavoro a quattro persone. Attiva una cassa.

EB 
viale Risorgimento
Fino Mornasco (Co)
204 mq
Esselunga

DATA DI APERTURA
16 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Il negozio si sviluppa su pianta rettangolare con spazi dedicati ai servizi e isole espositive centrali per valorizzare i brand.
OFFERTA
Disponibili oltre 11.000 referenze di cosmesi, cura viso e corpo, uniti a fragranze e a una gamma di accessori esclusivi.
SERVIZI
Orario: lun-sab 9-21; domenica 9-20. Tra i servizi: make-up studio, nail studio, brow studio, skin studio ed hair studio. L'adiacente store Esselunga è dotato di un parcheggio per oltre 900 autoveicoli e di colonnina di ricarica per le auto elettriche.
ADDETTI E CASSE
Impiega dieci addetti.

JOE ZAMPETTI
Via Benedetto Croce 7
Lecce
200 mq
Gruppo Megamark (Selex)

DATA DI APERTURA
9 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Segue il format petstore del gruppo pugliese. Lo store è ubicato in un'area residenziale, ajoe zampetti ridosso della strada statale 16.
OFFERTA
Conta un assortimento di 6.000 referenze e 180 marchi, tra prodotti food e non food per gli animali.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 9-13.
ADDETTI E CASSE
Sono impiegati quattro addetti.

XIAOMI
Via Marilyn Monroe 2
Casalecchio di Reno (Bo)
150 mq
Xiaomi

DATA DI APERTURA
18 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Il negozio è situato all'interno del centro commerciale Shopville Grand Reno.
OFFERTA
Una proposta di telefonia in linea con la tradizione del marchio.
SERVIZI
Orario: lun-sab 9-21; domenica 10-20. Disponibili offerte sottocosto e gadget per gli Xiaomi Fan.
ADDETTI E CASSE
Ha uno staff formato da sei customer assistant.

Mercato del vino: 2021 positivo ma 2022 incerto

I dati emergono dal webinar Vino e Bollicine nella Distribuzione Moderna: consuntivo 2001 e prospettive per il 2022, organizzato da Veronafiere

Nel 2021 il mercato del vino nella distribuzione moderna pur avendo registrato una leggera inflessione pari a -2,2% a volume rispetto al 2020 (anno caratterizzato dal Covid) risulta positivo se paragonato al 2019 (considerato vero termine di paragone).

I dati emergono nel corso del webinar dal titolo Vino e Bollicine nella Distribuzione Moderna: consuntivo 2001 e prospettive per il 2022, organizzato da Veronafiere, nell'ambito di una serie di webinar organizzati come tappe di avvicinamento a Vinitaly, in programma dal 10 al 13 aprile 2022.

I dati

Crescono le bollicine (+18,1% a volume) trainate dal prosecco e +20,5% a valore. Il vino a valore registra +2,1%. Il valore in euro è di 3 miliardi complessivi (dati IRI:
Iper+Super+LS+Discount+VenditeOn line).

Per il vino abbiamo assistito nel 2021 a una correzione della grande crescita 2020, dovuta
all’emergenza pandemica -ha dichiarato Virgilio Romano, business insight director di
IRI-. Per gli spumanti, la chiusura 2021 rappresenta un risultato storico, che diventa
incredibile considerando il + 42% verso il 2018. Nel 2022 la distribuzione moderna dovrà affrontare la sfida dei prezzi e il probabile ritorno alla totale normalità degli altri canali di vendita”.

Cosa dicono i retailer

Nel corso del dibattito, coordinato da Luigi Rubinelli, vari gli interventi.

In Conad la categoria vino e spumanti è cresciuta nel 2021 del 16% a valore dato dal
+10% dei vini e dal +34% degli spumanti -ha sottolineato Simone Pambianco, national
category manager bevande alcoliche e analcoliche di Conad-. Per quanto riguarda il
successo degli spumanti va sottolineato che i produttori hanno apportato innovazione al
comparto e che continua il fenomeno della premiumizzazione della domanda per cui ad
essere maggiormente acquistati sono vini e spumanti di maggior contenuto valoriale oltre
che di qualità intrinseca elevata”.

Gianmaria Polti, responsabile beverage Carrefour Italia, ha aggiunto: “Dopo un anno di generale soddisfazione per i vini in Carrefour Italia abbiamo di fronte una grande sfida per il 2022: confermare e migliorare la soddisfazione espressa dai nostri clienti in un contesto complesso, non privo di difficoltà, legato a tensioni inflattive e accenni di frenata sui consumi domestici”.

Le previsioni per il 2022

Le variabili che condizionano il mercato sono tante, su tutte: l’aumento dei prezzi delle materie prime, dell’energia e dei trasporti; il potere di acquisto più basso dei consumatori; l’eventuale forte rallentamento della pandemia. Variabili che hanno già determinato un andamento negativo nelle prime settimane dell'anno in corso: il vino a volume scende del 7% e quello delle bollicine dell’1%.

Prevediamo un 2022 difficile a causa delle richieste di aumento che stanno arrivando su
materie prime, energia e trasporti -ha evidenziato Francesco Scarcelli, responsabile
beverage Coop Italia-. Ancora non leggiamo questa inflazione sugli scaffali poiché non
sono entrati in vigore i nuovi listini ma, quando questo avverrà, avremo certamente una
contrazione dei volumi. Nel 2001 Coop è allineata ai dati di mercato presentati da IRI, ma
va sottolineato che la mdd cresce più del mercato, per questo svilupperemo nei prossimi mesi nuove linee e referenze”.

La sfida per il futuro e soprattutto per il 2022 è riuscire a mantenere i livelli di fatturato raggiunto e continuare in questa crescita passando attraverso un riposizionamento indispensabile per tutto il comparto del vino e bollicine” sottolinea Mirko Baggio, rappresentante Federvini (responsabile vendite gdo Italia di Villa Sandi spa).

Vino e bollicine nel mondo

Robert Ebner, chief sales officer management board executive di Mionetto spa, rappresentante di Unione Italiana Vini, ha sottolineato la crescita delle bollicine nel mondo. A riguardo dice: “Le bollicine italiane sono sempre più importate negli Stati Uniti,
nell’Europa dell’Est, perfino in Francia. Le vendite in distribuzione moderna di Mionetto sono state memorabili nel 2021, con un +16% a volume. Credo che questo canale conserverà i vantaggi accumulati nel periodo pandemico”.

B-Contemporary: il concept store contemporaneo di Biffi

Lo store Biffi B-Contemporary store, progettato da Nori Studio, propone un equilibrio fra locale e internazionale e valorizza la tradizione meneghina

Il punto di vendita milanese di corso Genova richiama la tradizione meneghina. Lo store Biffi B-Contemporary store, progettato da Nori Studio, propone un equilibrio fra locale e internazionale con elementi architettonici caratteristici della tradizione cittadina come le geometrie degli androni milanesi, riprese come elementi di decoro.

Il negozio, voluto da Rosy Biffi, si trova in Corso Genova, tra le 5 Vie e i Navigli, ha materiali e finiture che richiamano l’iconografia di una Milano degli anni passati come nel caso del pavimento ispirato al ceppo di grè, una pietra ornamentale frequentemente utilizzata nell'architettura lombarda.
Questo concept store del gruppo Biffi è dedicato ad un target maschile e giovane e si inserisce nel quadro più ampio di un rebranding che coinvolge la rete del gruppo.

Abbiamo pensato di creare uno spazio dove possono convivere brand dall’indiscusso peso valoriale quali Stone Island, C.P. Company o Barbour international e collezioni di nicchia quali Bode, Rhude, Marni, Handle with Freedom e Too Good for Carhart, in una dimensione che crediamo fortemente contemporanea” evidenzia Carla Cereda Biffi, head of buying del Gruppo Biffi.

Il locale si pone non soltanto come luogo di vendita ma anche come spazio di condivisione e incontri tra gli stilisti emergenti con architetti ed artisti.

Scarpe&Scarpe presenta ai creditori il piano di risanamento

Scarpe&Scarpe presenta ai creditori il piano di rilancio della catena (137 negozi), tappa fondamentale nel processo di concordato in continuità

Il 28 febbraio 2022 è prevista l'adunanza dei creditori di Scarpe & Scarpe, una delle più note catene di negozi al dettaglio di calzature, pelletteria, abbigliamento e valigeria, nata a Torino nel 1961, e che conta 1.550 dipendenti e 137 negozi in 19 regioni d’Italia. L'adunanza dei creditori è un'importante tappa del processo di concordato in continuità.

Gli investimenti fatti negli anni 2015-2019 per l’apertura di 48 punti di vendita hanno assorbito buona parte della liquidità operativa della società. A questo problema si è aggiunta la crisi di liquidità causata dagli effetti delle chiusure obbligate (lockdown) nel 2020. Il risultato finale è che Scarpe & Scarpe ha presentato l’istanza di concordato in bianco al Tribunale di Torino il 4 aprile 2020.

Il 21 gennaio 2021 la società ha presentato il primo piano di concordato preventivo in continuità, ulteriormente migliorato, portando all’ammissione alla procedura di concordato il 9 giugno 2021. Il nuovo CdA indipendente si è insediato il 10 giugno 2021 con Presidente Andrea Gabola (Partner di Ranalli&Associati), amministratore delegato Cristiano Portas (già consulente per il piano industriale e di risanamento) e consigliere Nicola Conti, già dirigente aziendale.

La Società ha successivamente depositato il 10 dicembre 2021, un piano industriale aggiornato e accompagnato dalla proposta concordataria e dall’attestazione rilasciata da parte di Alberto Tron.

Il 14 gennaio 2022, i commissari giudiziali, anche in seguito ai positivi riscontri formulati da parte dei loro consulenti tra i quali Ernst & Young per gli aspetti di mercato e di business, hanno depositato la relazione ex art. 172 legge fallimentare, ritenendo che “… la Società abbia, sino ad ora, effettivamente perseguito l’obiettivo primario del risanamento dell’impresa mediante il corretto utilizzo dello strumento concordatario”.

Tale documentazione è stata messa a disposizione di tutti i creditori in modo da renderli edotti per l’adunanza dei creditori che avrà luogo lunedì 28 febbraio 2022.

Esercizio 2021

Si è concluso con vendite nette pari a 180,2 milioni di euro e una cassa al 31 dicembre 2021 pari a 36 milioni di euro, superiore di circa 10 milioni alle attese del piano concordatario, nonostante la parte iniziale dell’anno limitata dalle misure restrittive connesse all’emergenza sanitaria

Piano industriale stand alone

Scarpe & Scarpe si presenta all’adunanza dei creditori sulla base di un piano incentrato esclusivamente sulle proprie forze. Scarpe & Scarpe ha formulato piano industriale e proposta concordataria in ottica stand alone e pertanto in forma totalmente indipendente da altri operatori del mercato. Il piano non prevede alcuna operazione di fusione o integrazione con uno dei principali concorrenti dell’azienda.

Proposta ai creditori

Il piano propone, oltre al rimborso integrale per i creditori privilegiati e la proposta transattiva in favore dell’Erario ai sensi dell’art. 182 ter legge fallimentare, un rimborso per i creditori chirografari, del 16% articolato in 6 rate semestrali a partire dal gennaio 2024 con la possibilità di un earnout pari a un ulteriore 4% basato sulla performance economico- finanziaria dell’ultimo anno di piano, oltre a un 2 % circa derivante dalla vendita dei beni messi a disposizione dai precedenti amministratori (Scarpe & Scarpe è controllata al 100% da Sagi Holding S.p.A. i cui azionisti si identificano nella famiglia Pettenuzzo).

“Il piano industriale di risanamento e rilancio che è alla base della proposta concordataria ha evidenziato la solidità e la resilienza della società anche in un anno difficile come il 2021, ancora fortemente caratterizzato dalla recrudescenza della pandemia -dichiara Cristiano Portas, amministratore delegato di Scarpe & Scarpe-. I risultati conseguiti dalla società in un anno così critico sono stati decisivi sia per l’attestazione del piano, sia per la relazione di Ernst & Young e per quella conclusiva dei Commissari, confermando validità ed efficacia delle misure messe in atto dal nuovo CdA e dal management, tramite un profondo processo di razionalizzazione, riorganizzazione e ottimizzazione dei costi”.

Sviluppo rete in Area 1 dal 18 al 25 febbraio 2022

Esselunga consolida la rete a Fino Mornasco (Co). Si fortificano Eurospin a Gallarate (Va), Lidl a Olona (Mi), Tigros a Milano. U2 Supermercato sbarca ad Albizzate (Va)

ESSELUNGA
Viale Risorgimento
Fino Mornasco (Co)
4.500 mq
Esselunga

DATA DI APERTURA
16 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Il locale è certificato in classe energetica A e ripropone il format di ultima generazione dell'insegna. Ospita il Bar Atlantic e la parafarmacia.
OFFERTA
Conta un assortimento di più di 22.000 prodotti tra cui: frutta e verdura sfusa e confezionata (oltre 500 prodotti); pescheria con banco assistito (250 item); macelleria (250 tagli); gastronomia (oltre 200 ricette); l’enoteca (più di 800 etichette). Presente il marchio Elisenda.
SERVIZI
Orario: lun-sab 7.30-21; domenica 8-20. Tra i servizi: ritiro della spesa gratuito in negozio Clicca e Vai e l’ecocompattatore per la raccolta e il riciclo delle bottiglie di plastica.
ADDETTI E CASSE
Sono 100 i neoassunti.

EUROSPIN
Via Checchi 39
Gallarate (Va)
Eurospin

DATA DI APERTURA
4 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Il negozio riapre dopo i lavori di ristrutturazione che lo hanno uniformato alla più recente formula dell'insegna.
OFFERTA
Come da tradizione propone food e non food con la presenza di freschi: ortofrutta in apertura, macelleria, pane confezionato e appena sfornato, pescheria, carne confezionata.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-20.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.

LIDL
Via Sempione 9/11
Olona (Mi)
1.000 mq
Lidl Italia

DATA DI APERTURA
17 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Si trova all'interno del centro commerciale La Carbonaia. L'edificio è in classe energetica A2, frutto di un progetto di recupero di un’area abbandonata. Il locale è dotato di un impianto fotovoltaico da 68 kW.
OFFERTA
Un assortimento con una proposta completa che comprende anche item to go e freefrom.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 9-20.
ADDETTI E CASSE
Sono stati assunti 11 collaboratori.

TIGROS
Via Baldinucci
Milano
Tigros spa

DATA DI APERTURA
16 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Il negozio è ubicato ad angolo con via Maffucci, vicino alla stazione Milano Bovisa. In questo store per la prima volta l'insegna sperimenta un unico banco servito di macelleria e gastronomia.
OFFERTA
Offre un'ampia offerta di prodotti con focus sui freschi nei reparti di ortofrutta, panetteria-pasticceria, macelleria, gastronomia, pescheria oltre a una vasta scelta di prodotti confezionati.
SERVIZI
Orario: lun-sab 7.30-22; domenica 8.30-20.30. Lo store è dotato di un parcheggio sotterraneo con tre postazioni di ricarica per le automobili elettriche. In cassa è possibile pagare le bollette ed utilizzare i buoni pasto, sia cartacei che elettronici, e i moderni metodi di pagamento come Satispay e Bancomat Pay. E’ inoltre attivo il servizio Tigros @Casa per la spesa online, con consegna gratis sopra i 90 euro fino a fine aprile 2022.
ADDETTI E CASSE
Si avvale di una squadra di lavoro formata da 37 persone.

U2 SUPERMERCATO
Via Alberto da Giussano
Albizzate (Va)
1.400 mq
Unes

DATA DI APERTURA
19 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Si sviluppa su pianta rettangolare e segue il format dell'insegna. Sul perimetro panetteria e macelleria assistite, pasticceria, gastronomia, pescheria. Apre l'ortofrutta.
OFFERTA
Ampia proposta di food e non food per una spesa completa.
SERVIZI
Orario: lun-sab 7.30-21; domenica 8-21. Attivo ogni giorno uno speciale sconto del 10% sulla spesa riservato agli studenti universitari e, ogni mercoledì, a tutti i pensionati e over 65.
ADDETTI E CASSE
Dotato di sette casse più una click.U2 Ritira la spesa.

Crai: online la campagna sui Piaceri italiani

La nuova campagna adv di Crai, dedicata alla linea premium Piaceri italiani, è ispirata ai monumenti più famosi del nostro Paese

La nuova campagna adv di Crai, dedicata alla linea premium Piaceri italiani, è ispirata ai monumenti più famosi del nostro Paese e alle eccellenze gastronomiche della nostra tradizione culinaria.
Il gruppo ha immaginato un viaggio nel gusto e nella tradizione italiana reinterpretando i propri prodotti in modo iconico come nel caso del Colosseo modellato con il pecorino romano o del Campanile di San Marco scolpito nel torrone.
In onda sul web quattro spot della durata di 15” e di 45”, visibile fino al 27
marzo su tutti i principali siti e piattaforme food e pubblicati su tutti i mezzi
digital del Gruppo. Questa campagna è legata al pay off La tradizione ha sempre ragione.

Le dichiarazioni

La bontà della cucina italiana è parte integrante della grande bellezza del nostro paese -afferma Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo di Crai-. La linea Piaceri Italiani è composta da circa 300 referenze e comprende i grandi classici del made in Italy agroalimentare che hanno reso il nostro patrimonio gastronomico tra i più apprezzati al mondo".

La linea Piaceri Italiani seleziona con attenzione solo i migliori prodotti -afferma Pietro Poltronieri, direttore prodotti a marchio di Crai-. I clienti hanno mostrato di apprezzare e per questo abbiamo deciso di rilanciare ampliando significativamente il numero delle referenze offrendo una scelta ancora più ampia delle eccellenze artigianali e locali”.

Kiabi sperimenta nuovi shop-in-shop con Ipercoop

I primi 3 corner Kiabi negli Ipercoop di Biella, La Spezia e Genova rappresentano un test a cui seguirà un roll-out del nuovo format

A partire dal 1° marzo Kiabi sperimenta un nuovo modello di negozio-nel-negozio (shop in shop) in collaborazione con Ipercoop. Si parte dalla galleria del centro commerciale Le Terrazze a La Spezia, dove Kiabi presenta l’assortimento per i bambini su superficie di vendita di 63 mq. A questo primo punto di vendita seguirà quello di 167 mq dedicato all'assortimento per baby e kidz, a Biella, nella galleria de Gli Orsi. Un altro shop-in-shop è previsto a Genova (Gli Aquiloni), 130 mq dedicati alle linee premaman, nursery e bebè.

La collaborazione tra i due marchi si basa su un modello ispirato al franchising: nella scelta del partner Kiabi ha considerato sia i valori comuni a Coop, ma anche l’assetto dell’immagine di marca. L’obiettivo principale del marchio di moda francese a piccoli prezzi è quello di raggiungere un numero sempre più ampio di italiani offrendo loro una shopping experience di qualità, cominciando dalle zone in cui non vi sono ancora store Kiabi. Alla base del progetto troviamo fattori propulsivi come favorire le mamme e le famiglie nella loro visita nei punti di vendita (shopping journey), reclutare nuovi clienti, implementare i segmenti del bebè e dei kids e spingere sulla notorietà del brand.

Per Ipercoop la scelta di un operatore specializzato come Kiabi rientra in una strategia di rilancio di segmenti di offerta come l’abbigliamento e nello specifico dell’abbigliamento per bambini. Analogo il punto di partenza: il binomio qualità-convenienza a cui si aggiunge la specializzazione di Kiabi.

Giuseppe De Gregorio, direttore commerciale Kiabi Italia

“Sono molto contento di dare avvio a questa partnership con Coop, con cui condividiamo diversi valori, come la sostenibilità e l’attenzione al consumatore - commenta Giuseppe De Gregorio, direttore commerciale Kiabi Italia-. Non diversamente da Coop Italia, ci impegniamo a offrire ai clienti prodotti con un ottimo rapporto di qualità/prezzo e vogliamo essere un alleato per le famiglie italiane nella tutela del loro potere d’acquisto. Con questa partnership, i consumatori avranno infatti la possibilità di trovare in altri punti di vendita fisici i nostri capi, in particolare quelli riferiti al bebè e ai kids. Il lancio di questi primi 3 corner sarà un test, in caso di esito positivo, il modello verrà moltiplicato in altri Ipercoop”.

 

I prezzi Buoni&Fissi del Gruppo Gabrielli

Tigre
Gruppo Magazzini Gabrielli, attivo con le insegne Tigre e Oasi, ha deciso di abbassare e bloccare il prezzo di 150 prodotti della linea Consilia

Sostenere le necessità dei consumatori nel momento socio economico che stiamo vivendo è tra gli obiettivi di tanti retailer. Le difficoltà sono dettate dall'aumento del costo delle materie prime ma anche dall'effetto pandemia. Si inquadra in un contesto di questo tipo l'iniziativa del Gruppo Magazzini Gabrielli, attivo con le insegne Tigre e Oasi, che ha deciso  di abbassare e bloccare il prezzo di 150 prodotti della linea Consilia. L'operazione, denominata Buoni&Fissi è attiva in tutti i superstore Oasi e in tutti i supermercati Tigre e Tigre Amico.

Le dichiarazioni

"L'aumento del costo della vita rischia di penalizzare la ripartenza dell'intero Paese -sottolinea il direttore acquisti di Magazzini Gabrielli spa, Gregorio Martelli-. Su questa considerazione, s'innesta il nostro sistema di valori, quello che guida Gabrielli da oltre un secolo e che prevede la "presa in carico", per quanto possibile, delle esigenze dei territori in cui siamo presenti. È nostro dovere cercare di calmierare i prezzi e dunque abbiamo deciso il blocco di un paniere molto ampio di prodotti, in modo tale da coprire la totalità delle esigenze di spesa delle famiglie".

"La campagna Buoni&Fissi nasce da una richiesta tangibile dei nostri territori, dall'ascolto di famiglie in difficoltà per i recenti aumenti -aggiunge l'amministratore delegato di Magazzini Gabrielli spa Luca Silvestrelli-. Il messaggio che vogliamo trasmettere attraverso questa iniziativa è in sostanza lo stesso che nel recente passato: cerchiamo, per quanto in nostro potere, di non lasciare indietro nessuno, di incidere il meno possibile sulla spesa quotidiana, di provare a dare una mano alla nostra gente".

Hall of Apples, punti vendita sempre più belli con il nuovo Contest di VOG

Contest Hall of Apples Consorzio VOG
C’è tempo fino al 31 marzo per partecipare all’iniziativa internazionale che premia le migliori esposizioni dedicate alle mele ideate da dettaglianti, grossisti e supermercati

Esposizioni più coinvolgenti ed esteticamente accattivanti, una maggior chiarezza nella disposizione a scaffale e consumatori sempre più contenti della loro esperienza di acquisto. Sono questi i principali obiettivi che il Consorzio VOG si propone con il nuovo contest internazionale Hall of Apples.

“Siamo molto curiosi di vedere le idee che ci arriveranno direttamente dai punti vendita” commenta Hannes Tauber, responsabile Marketing del Consorzio VOG. “C’è chi punta maggiormente su un’esposizione attrattiva e creativa, chi invece su una disposizione geometrica, chiara e di facile lettura. Tutti i retailer che hanno partecipato fino ad ora, indistintamente, hanno però colto lo spirito dell’iniziativa, che intende valorizzare il punto vendita con un assortimento di mele piacevole da guardare e facile da fruire”.

Il contest Hall of Apples premia i migliori allestimenti creati nei punti vendita di dettaglianti, ingrossi e supermercati sia piccoli e medi (fino a 1.500 m²) sia grandi (sopra i 1.500 m²) in Italia, Spagna, Germania, Svezia, Olanda, Norvegia, Belgio, Malta e Cipro.

contest Hall of Apples Consorzio VOG HoA inspirereiI partecipanti possono richiedere al Consorzio VOG i materiali promozionali più belli, a partire da quelli del brand Marlene® - con i poster relativi alle stagioni dell’autunno e dell’inverno, in linea con la nuova campagna di comunicazione 2021/2022 - ma anche i materiali POP e POS dei marchi envy™, Kanzi® e yello®.

Una giuria internazionale di esperti nel campo del category management, tenendo conto di specifici requisiti riconducibili a fattori come l’assortimento, la creatività dell’allestimento e risultati di vendita ottenuti, decreterà i vincitori finali. I vincitori di Hall of Apples riceveranno come premio un allestimento personalizzato per l’esposizione delle mele di valore variabile da 5.000 a 20.000 euro, a seconda della categoria di appartenenza.

Foto Ochsenreiter

Infine, indipendentemente dalla categoria, verrà selezionato un vincitore per paese per il migliore utilizzo dei materiali Marlene® relativi alla nuova campagna, che riceverà il buono per un viaggio da due persone in Alto Adige - Südtirol.

“Mancano ancora diverse settimane alla fine dell'iniziativa e speriamo che la grande fantasia dei partecipanti al contest Hall of Apples renderà particolarmente difficile il lavoro della giuria che dovrà decretare i vincitori finali” conclude Hannes Tauber.

C’è tempo fino al 31 marzo 2022 per partecipare al concorso.
Le foto degli allestimenti vanno caricate sul sito www.hallofapples.com 

Sviluppo rete eCommerce da gennaio ad oggi

Cresce l'offerta di piattaforme online in più settori. EcoMarketBio, specializzata nel food, e Colvin, per piante e fiori, si rinnovano. Cresce l'eCommerce Selex CosìComodo. Debutta il design di The Market su Deesup. Entra in Italia Sezamo

COLVIN
Colvin

DATA DI APERTURA
La piattaforma rimodula a gennaio 2022 immagine e brand identity.
OFFERTA
Specializzata nella vendita online di fiori e piante.
SERVIZI
Offre le confezioni speciali Colvin box.

COSìCOMODO
Selex

DATA DI APERTURA
A febbraio 2022 si inseriscono nella piattaforma lo store Famila di Traversetolo (Pr) di MaxiDi, e il Famila di Rovigo di Unicomm.
OFFERTA
Oltre 12.000 referenze con grande attenzione ai prodotti freschi e freschissimi, ai prodotti biologici, mondo casa, benessere per la persona e del mondo pet.
SERVIZI
Possibile utilizzare la propria carta fedeltà anche online e accumulare punti e sconti. Il carrello virtuale rimane sospeso fino alla conclusione dell’ordine.

DELIVEROO
Deliveroo

DATA DI APERTURA
A gennaio 2022 entrano nel circuito dell'home delivery italiano 350 tra panifici, pasticcerie, negozi di ortofrutta, pescherie, macellerie, enoteche e caseifici.
OFFERTA
Eccellenze enogastromiche italiane.
SERVIZI
Consegna in 30 minuti.

ECOMARKETBIO
Ccpb srl

DATA DI APERTURA
Nato nel 2000, l'eCommerce ha appena cambiato volto proponendo un sito nuovo.
OFFERTA
Conta oltre 1.500 articoli tra alimenti, bevande, prodotti ecologici per la casa, prodotti cosmetici e alimenti per cani e gatti.
SERVIZI
Disponibili formati famiglia, promozioni last minute e offerte del mese

OLAV
Olav

DATA DI APERTURA
Creata da Christina Neworal e Till von Buttlar nel 2018, è entrata in Italia nel 2021
OFFERTA
Conta un assortimento di 13 prodotti, 4 differenti padelle rivestite, 4 padelle non rivestite, 4 pentole, un coltello con 12 tipologie di manico
SERVIZI
Propone promozioni speciali per ricorrenze ed eventi.

SEZAMO
Rohlik

DATA DI APERTURA
Entra in Italia a gennaio 2022
OFFERTA
Propone prodotti alimentari di marca, locali e tipici, sempre freschi.
SERVIZI
Assicura la consegna in casa in tre ore.

THE MARKET
Deesup

DATA DI APERTURA
Dicembre 2021
OFFERTA
The Market è la boutique virtuale creata da Andrea Castrignano e Deesup dedicata a complementi d’arredo e oggettistica disegnati o selezionati personalmente dall’interior designer.
SERVIZI
Il cliente ottiene 30 euro per il primo acquisto di design usato.

UNYLI
Retail Capital

DATA DI APERTURA
Nata nel novembre 2020, continua il processo di espansione nel nostro Paese. È entrata di recente a Milano e conta di raggiungere altre dieci città italiane entro la fine del 2022
OFFERTA
Piattaforma multicanale per il settore dell’intimo con una proposta di capi premium luxury del settore.
SERVIZI
Consegna veloce. Unyli, inoltre, sta lavorando anche a una tecnologia proprietaria di misurazione delle forme che permetterà agli utenti di provare virtualmente tutti i capi presenti nei punti di vendita per poter acquistare la taglia perfetta anche da casa.

 

I nuovi eCommerce ed app raccontati a inizio gennaio

Sviluppo rete eCommerce-7/14 gennaio 2022

Le novità di Gorillas in Italia, dai dipendenti alla flotta e-bike

Creata un'etichetta discografica come benefit inusuale per i collaboratori, mentre lato delivery arrivano mezzi di trasporto più all'avanguardia

Continua lo sviluppo del quick commerce anche in Italia, con tutti i grandi quesiti associati: chi vincerà la sfida tra i player? Quando si arriverà a modelli profittevoli? Ma tra i temi sempre aperti c'è anche quello dei rider e relativi diritti lavorativi.

In questo contesto, l'app Gorillas, che promette la consegna in 10 minuti grazie ad hub di quartiere, punta distinguersi con l'assunzione dei propri fattorini e annuncia oltre duemila posti di lavoro aggiuntivi in Italia nel 2022. Proprio come per tutte le posizioni aperte, spiega Gorillas, "per il ruolo di biker i nuovi ingressi saranno regolarmente contrattualizzati dall'azienda".

Nel frattempo, per soddisfare più facilmente i requisiti delle corse, la flotta di veicoli è stata potenziata con centinaia di e-bike di nuova generazione, pensate ad hoc per l'azienda. Ma la novità forse più bizzarra che vede coinvolti i dipendenti è questa: la creazione di una vera e propria etichetta discografica di Gorillas, la Pedal Records, fondata con il contributo della casa discografica indie berlinese Mnf.

L'idea alla base del progetto sarebbe quella favorire la libera espressione e creatività dei collaboratori, favorendone l'aggregazione in community. Un aspetto sul quale molte aziende, peraltro, stanno investendo con maggiore cura, consce del fatto che l'advocacy derivante dall'interno porta innumerevoli vantaggi lato reputation (ma anche produttività per senso di appartenenza).

Gorillas, in questo caso, parla proprio di "rendere più facile ai propri dipendenti l'ingresso nell'industria musicale e sostenerli in tutto il percorso: dalla produzione fino alla pubblicazione". Un benefit indubbiamente inusuale.

Sviluppo in Area 4 dall’11 al 18 febbraio 2022

Lidl raddoppia la presenza a Misterbianco (Ct). Crai si consolida a Sant'Arpino (Ce) con un store di vicinato. L'offerta discount di Paghi Poco (VéGé) arriva a Sciacca (Ag)

CRAI
Via Alcide De Gasperi 68
Sant'Arpino (Ce)
250 mq
Gruppo Di Palo (Crai Secom)

DATA DI APERTURA
3 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
L'ortofrutta apre l'area freschi, seguono panetteria, salumeria e gastronomia servita. Presente il reparto dedicati ai casalinghi.
OFFERTA
Rispecchia la tradizione dell'insegna.
SERVIZI
Orario: lun-ven 8-14 e 16-20.30; sabato 8-20.30; domenica 8-13.30. Accetta buoni pasto.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.

LIDL
Corso Aldo Moro 38
Misterbianco (Ct)
1.100 mq
Lidl Italia

DATA DI APERTURA
10 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Situato nella zona industriale della cittadina, lo store è il risultato di un progetto di demolizione e bonifica di un fabbricato commerciale da tempo abbandonato. Lo stabile rientra in classe energetica A4. Il reparto frutta e verdura è posizionato all’ingresso.
OFFERTA
Propone referenze biologiche e freefrom, senza glutine o senza lattosio, prodotti dolci e salati in panetteria, pesce e specialità gastronomiche pronte al consumo insieme a un'offerta non food che si rinnova ogni settimana.
SERVIZI
Orario: lun-dom 8-22. Il parcheggio ospita oltre 220 posti auto ed è dotato di una colonnina per la ricarica gratuita di due auto elettriche.
ADDETTI E CASSE
Assunti 16 collaboratori.

PAGHI POCO
Via Verona 25
Sciacca (Ag)
Grd (VéGé)

DATA DI APERTURA
25 gennaio 2022
FORMAT E LOCATION
Si sviluppa su pianta rettangolare con ingresso sul mercato del fresco e ortofrutta ad apertura. Sul perimetro panetteria, salumeria, macelleria. In area centrale ampio spazio ad esposizioni dedicate agli articoli in promozione.
OFFERTA
L'assortimento propone referenze di marca a prezzi bassi con numerose offerte settimanali. Focus specifico sui prodotti territoriali.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 8.30-13.30 e 16-20.30. Disponibile il numero whatsapp per ricevere online gratuitamente il volantino.
ADDETTI E CASSE
Opera con quattro casse.

PonyU lancia il servizio di proximity hub

Partirà da Roma e Milano il servizio di proximity hub proposto dalla start up PonyU, specializzata in logistica urbana dell’ultimo miglio

Partirà da Roma e Milano il servizio di proximity hub proposto dalla start up PonyU, specializzata in logistica urbana dell’ultimo miglio. L'obiettivo è di rispondere all’esigenza
di consegna veloce. La soluzione operativa ideata da PonyU  si avvale di dark store urbani.

Si tratta di un servizio che si presta alle esigenze di realtà appartenenti a diversi settori ma tutte accomunate dalla volontà di consegnare un prodotto in tempi rapidi, anche per
rispondere al desiderio di un acquisto d’impulso. Dalle attività che vendono prodotti
alimentari e magari devono soddisfare la richiesta di clienti che, all’ultimo momento,
vogliono organizzare, ad esempio, una cena gourmet con prodotti locali, alle piccole realtà
artigiane che hanno acquirenti che desiderano fare un regalo per un’occasione speciale di
cui magari si sono ricordati proprio il giorno stesso” racconta Luigi Strino, founder di
PonyU.

I dark store urbani

Per ottenere questo risultato sono stati allestiti dei dark store urbani: ossia magazzini di prossimità per consegne veloci sul territorio. All'interno di questi hub cittadini che PonyU mette quindi a disposizione degli eCommerce è possibile stoccare la merce per una consegna rapida all’interno del territorio cittadino. Sono organizzati come mega store con personale di PonyU che si occupa della gestione e organizzazione della merce, della preparazione personalizzata dell’ordine. La consegna della merce nel perimetro urbano è poi affidata ai pony express di PonyU, la cui flotta di veicoli, composta da bici, scooter e furgoncini, anche elettrici, consente di recapitare i pacchi in tempi molto celeri mantenendo sia la catena del freddo che quella del caldo.

Il singolo negozio online può decidere di affittare un proprio spazio all’interno di uno degli hub di PonyU e riservare ai propri prodotti un ripiano o un intero scaffale al costo di 98 euro al mese per un intero scaffale, 19 euro al mese per un ripiano. Sono inoltre disponibili anche spazi per prodotti da tenere al freddo o surgelati.

Le spedizioni offerte sono di tre tipi:

  • instant (consegna entro 1 ora dall’ordine)
  • same day (tutti gli ordini della mattinata verranno consegnati nel pomeriggio del giorno stesso)
  • next day (gli ordini di un giorno vengono consegnati in quello successivo).

I pony express di PonyU sono attivi dalle 9alle 23, sette giorni su sette.

Mercato Isola di Milano valorizza il food

Il Mercato Isola è un progetto di riqualificazione urbana nel cuore della città di Milano con una proposta food di eccellenza

Il Mercato Isola è un progetto di riqualificazione urbana nel cuore della città di Milano. Lo storico mercato coperto di piazzale Lagosta cambia volto. Mercato Isola ospita, infatti, sia aree adibite alla vendita sia spazi interni ed esterni per attività culturali e formative come nel caso di cooking show o progetti educativi per le scuole.

Mercato Isola si sviluppa su un'area di 900 mq e propone un'offerta ristorativa che spazia dai prodotti e piatti tipici italiani alle eccellenze gastronomiche internazionali per enfatizzare la natura cosmopolita della metropoli lombarda. Inoltre, vengono dedicati ampi spazi anche ai grandi classici della tradizione italiana: dal formaggiaio alla salumeria, dalla rosticceria alla pizzeria, dalle birre artigianali alla pasta fresca.
Si tratta di un progetto realizzato all’insegna dell’ecosostenibilità e totalmente plastic-free, che intende promuovere anche sane abitudini alimentari.

In questo contesto si inserisce il caffè Gimoka che trova un suo spazio all'interno di un luogo che intende valorizzare le eccellenze enogastronomiche e diventare polo di condivisione e aggregazione.  Il brand offrirà una miscela che combina l’aroma e la tradizione dell'espresso italiano in tazza con sentori di cioccolato fondente, frutta secca e caramello.

"Questa opportunità rappresenta per noi di Gimoka un’occasione per promuovere la qualità e l’inclusività dei nostri prodotti e sviluppare approcci innovativi e nuove sinergie" dichiara Ivan Padelli, presidente del Gruppo Gimoka.

Unieuro, #Cuoriconnessi ritorna contro bullismo e cybercrime

Unieuro con Polizia di Stato ha presentato la terza edizione di "#cuoriconnessi. Cyberbullismo, bullismo e storie di vite online"

Il bullismo non è una novità purtroppo. Nuovo, invece, il fenomeno bullistico in chiave internet/social che si prolunga sul terreno del reale inteso come fisico. Insomma, nella vita quotidiana. Unieuro e Polizia di Stato, in occasione del Safer Internet Day, hanno presentato il nuovo libro #cuoriconnessi. Cyberbullismo, bullismo e storie di vite online. Il coraggio di alzare lo sguardo, scritto da Luca Pagliari. Il volume nasce dall’esperienza di #cuoriconnessi, il progetto di sensibilizzazione e informazione sui temi del cyberbullismo e delle forme di prevaricazione online, realizzato da Unieuro e Polizia di Stato che, in maniera pragmatica, racconta storie ed esperienze di vite online, puntando al dialogo con adolescenti, genitori e insegnanti.

È il terzo volume della serie che racconta storie purtroppo vere, intense, caratteristiche di questi tempi dove il crimine nasce spesso dal rapporto dei giovani con la tecnologia e la rete. Negli ultimi due anni, moltissime scuole hanno adottato #cuoriconnessi come libro di lettura, dal quale trarre occasioni di confronto e di riflessione.

#cuoriconnessi. Cyberbullismo, bullismo e storie di vite online. Il coraggio di alzare lo sguardo è disponibile gratuitamente, in 250.000 copie cartacee in tutti i punti di vendita Unieuro e nei compartimenti regionali di Polizia Postale e delle Comunicazioni di tutta Italia. La versione digitale del libro, sempre gratuita, è scaricabile dal sito.

Abbigliamento/accessori, consumi in calo continuo

L'abbigliamento perde quasi il 40% nel gennaio 2022 rispetto allo stesso mese 2020 (-24,1% negli ultimi 12 mesi). Il retail non food migliora, però, nell'ultimo del 5,3%

I consumi di abbigliamento-accessori si restringono sempre più: nel mese di gennaio 2022 rispetto a gennaio 2020 lasciano sul terreno quasi 40% punti percentuali (-38,5%) senza il sollievo dei saldi che -per anticipare il commento di Mario Maiocchi, direttore Centro studi retail Confimprese, non hanno inciso sulla traiettoria discendente. È uno dei principali dati dell’Osservatorio permanente Confimprese-EY che analizza l’andamento dei consumi di mercato di gennaio 2022 su gennaio 2020 nei settori abbigliamento e accessori, food&beverage (ristorazione servita, quick service e bar) e non food (retail cosmetica, arredamento, servizi, cultura).

Continua il recupero del retail non food, che chiude gennaio 2022 a +5,3% su gennaio 2020. Si tratta di un comparto che, complice la pandemia, ha costretto la maggior parte degli italiani a passare maggiore tempo in casa e a un utilizzo più frequente dei canali digitali per gli acquisti. Tutti i canali di vendita dell'Osservatorio sono sul toboga della decrescita a manetta: centri commerciali -33%, high street -30,9%, va un po' meglio, pur nel trend negativo, la prossimità con -12,9%.

Dunque, gennaio 2022 su gennaio 2020: nuovo stop e rinculo dei consumi (totali) a -25,1% rispetto a due anni fa; e il dato sui 12 mesi non è meno sconfortante: -19,9%.  Nel confronto con il 2021/2020, anni interi, allora l'atmosfera è di gran lunga più positiva: +31,5%.

Mario Maiocchi amministratore delegato Leader Price Italia
Mario Maiocchi

"Gennaio segna una battuta di arresto verso il periodo pre-pandemia –conferma Mario Maiocchi, direttore Centro studi retail Confimprese. Il mese chiude a -25,1% e mostra la debolezza della ripresa, circoscritta all’ultimo trimestre 2021. Nel mese di gennaio è avvenuto un cambio di passo a causa dei fattori congiunturali che impattano sulle decisioni di acquisto delle famiglie e sui conti delle imprese. A incidere maggiormente sull’andamento dei consumi è il settore abbigliamento/accessori, che ha imboccato un trend preoccupante. I saldi, partiti male, non hanno fatto recuperare il terreno perso. Recrudescenza della pandemia, inflazione e caro energia impattano negativamente sulla stabilità dell’economia e gelano la propensione all’acquisto dei consumatori. Una nota positiva arriva dal retail non food, che sembra invece avere raggiunto i livelli pre-covid sia su 12 mesi rolling con -0,2% sia nel mese di gennaio con +5,3%, mostrando quindi anche una certa solidità della ripresa".

Quanto ai canali di vendita, il travel conferma l'andamento in sofferenza con -36,6%, mentre le aree periferiche delle metropoli e cittadine di provincia rimangono la destinazione preferita dai consumatori (-12,9%). Come detto, trend fortemente negativo per i centri commerciali che chiudono gennaio a -33%, ma anche per le high street (-30,9%) e gli outlet (-26,7%).

Riguardo alle aree geografiche, sempre nel mese di gennaio 2022 vs gennaio 2020, gli andamenti sono tutti negativi: va un po' meglio, sia pure in negativo, il Centro con -23%, seguito dal Sud -23,6% e dal Nord-ovest -25,2%. Il Nord-est è worst performer con -28,3%.

 

Sviluppo rete in Area 3 dall’11 al 18 febbraio 2022

Conad Nord Ovest enfatizza la prossimità con un Conad City a Roma. Sardegna Più (Coop Master di Sardegna) rinnova lo store di Quartu (Ca). Maiorino Maggiorana (Consorzio C3) rafforza la rete di convenienza nell'area romana con un negozio a Lariano (Roma)

CONAD CITY
Via Belardinelli
Roma
520 mq
Conad Nord Ovest

DATA DI APERTURA
9 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Il reparto ortofrutta apre l'area freschi, seguono pane e pasticceria, macelleria, gastronomia e pescheria take away.
OFFERTA
L'offerta valorizza le tipicità territoriali grazie alla presenza degli articoli del Consorzio Ori del Lazio.
SERVIZI
Orario: lun-sab 7.30-21; domenica 8.30-20. Accetta buoni pasto e offre i servizi di spesa online, ordina e ritira e di consegna a domicilio. Effettua ricariche telefoniche e consente il pagamento dei bollettini postali.
ADDETTI E CASSE
Impiega 12 lavoratori e dispone di cinque casse tradizionali.

INCOOP
Viale Colombo
Quartu (Ca)
200 mq
Sardegna Più (Coop Master di Sardegna)

DATA DI APERTURA
16 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Lo store, soggetto a lavori di restyling, è situato in un'area percorsa dai cittadini per raggiungere il lungomare Poetto.
OFFERTA
Rispecchia la tradizionale offerta di un negozio di vicinato che risponde ai bisogni di una spesa giornaliera con salumeria e macelleria servite, gastronomia, pesce confezionato.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-20.15; domenica 8.30-13.30 e 17-20. Possibili le attivazioni ricariche telefoniche Coop Voce e servizi EnerCasa Coop e ritiro buoni pasto.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.

 

IPER LA SPESA
Via Sausset Les Pins 1/11
Lariano (Roma)
988 mq
Maiorana Maggiorino spa (Consorzio C3)

DATA DI APERTURA
3 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Il punto di vendita si trova in un'area residenziale e propone un format in linea con la formula dell'insegna.
OFFERTA
Propone in assortimento 7.866 referenze alimentari e non alimentari.
SERVIZI
Orario: lun-dom 8.30-20.30.
ADDETTI E CASSE
In barriera sono attive tre casse.

Fashion sostenibile: vale anche per l’area vendita

Fashion sostenibile

Le aziende del fashion si stanno muovendo con sempre maggior attenzione alla sostenibilità, spinte dalla popolarità dei temi ecologici e anche da un'economia che tende a promuovere un uso consapevole delle risorse. Il fashion sostenibile di retailer e produttori come Ovs, le attenzioni e il piano di Zalando nell'online, e le iniziative del mercato del lusso come Chanel con le materie prime naturali e il packaging attento all'ambiente, la piattaforma online carbon neutral di Gucci, Equilibrium, iniziative locali come quella di New York che ha chiesto alle aziende che operano sul proprio territorio di comunicare i dati sugli impatti climatici e sociali, in vista degli obiettivi dell'Agenda 2030. La filiera della moda ha un forte impatto ambientale e cominciano a tenerne conto anche le amministrazioni cittadine. Ma non solo, anche lo spazio del retail, il negozio, che sia fisico od online, consuma risorse. Per questo alcune aziende dello shopfitting e dell'arredamento si sono impegnate per adottare soluzioni sostenibili, o ancor più convintamente, per certificarsi, come Zordan con B Corp.

I trend del fashion sostenibile

Su quali direttrici si stanno concentrando le aziende per contenere l'impatto ambientale? I macro trend individuati da Zordan riguardano 3 ambiti: tessuti e materie prime, il processo produttivo, il negozio. Partiamo da qui.

Spazi del retail, concetti sostenibili

Per il fashion, e non solo, il negozio è un luogo di rappresentanza: ancor di più nel lusso, dove ogni aspetto dell'esperienza d'acquisto e di incontro con il brand deve essere coerente con il posizionamento. Oltre i servizi legati alla vendita e al prodotto, non mancano caffè, riviste, spazi instagrammabili e così via. Il calcolo della Cfp, Carbon Footprint, si può fare anche per lo store e per gli arredi che lo decorano: dalla produzione allo smaltimento alla logistica. Ogni aspetto si può calcolare e compensare, i consumi di energia, di acqua, l'impatto dei trasporti. E questa scelta potrebbe far parte dell'immagine aziendale, qualora venisse resa accessibile al cliente con una operazione trasparenza. I brand stanno già prendendo posizione, si tratta di trovare il modo per trasmetterla ai clienti, visto che da sola la fashion industry è responsabile del 10% delle emissioni di gas serra (dati Onu).

Tessuti, materie prime

Chiave per una filiera sostenibile è la durata dei capi, meno effimera, e la possibilità di riciclare quello che non si veste più, o proponendolo sul mercato dell'usato o ricondizionato, oppure come materia prima per produrre nuove fibre dal riciclo. Alcuni retailer hanno già proposto il calcolo della Carbon Footprint per ciascun capo in vendita, indice che tiene conto di fattori diversi, dalle materie prime ai sistemi produttivi. A fine marzo sarà approvata la nuova strategia europea per il tessile sostenibile, per regolamentare questi aspetti e dare uniformità ai produttori che adottano il "green claim". Nel frattempo alcuni, come Yamamay, sviluppano collezioni dal "sapore" nuovo.

Fashion sostenibile grazie alla produzione

I rincari nella logistica, nelle materie prime e per l'energia stanno forzando tutti a ripensare i processi produttivi, nei quali la sostenibilità dovrà entrare in modo trasparente, con dati e indici ben precisi, dice il report "The State of Fashion 2022".

Significa selezionare i fornitori tenendo conto anche di parametri legati all'ambiente e al sociale, anche per le produzioni in outsourcing. Ma anche i fornitori per l'acquisto delle materie prime, le scelte nel packaging e così via lungo tutta la filiera.

Yamamay con Acbc per l’intimo in viscosa dal latte

Yamamay Acbc
Yamamay Acbc
Prosegue la strategia di Yamamay con Acbc sul fronte della sostenibilità. La capsule di intimo con Fedez testimonial è fatta con materia prima derivata dal latte

Yamamay e Acbc hanno costruito e proposto insieme una capsule collection di intimo focalizzata sulla sostenibilità. sin dalla materia prima: una viscosa prodotta con gli scarti del latte dell'industria alimentare. Grazie alla collaborazione con Acbc, brand italiano specializzato nella progettazione e produzione di sneakers e prodotti sostenibili, le rimanenze vengono lavorate per ottenere una viscosa per uso tessile che non ha niente da temere nel confronto con i tessuti tradizionali, anzi.

La capsule di Yamamay con Acbc

Yamamay Acbc collezione maschile color denim
Yamamay Acbc collezione maschile color denim

Morbidezza, freschezza dei capi, setosità al contatto con la pelle, traspirabilità, assorbimento dell'umidità, vestibilità e comfort: queste le caratteristiche del tessuto derivato dal latte prodotto per la capsule collection di Yamamay con Acbc. Il target è la famiglia e i capi sono:

  • Donna: top, bralette e panty, slip
  • Bimba: set composto da bralette e short
  • Uomo: maglia, parigamba
  • Bimbo: maglia, parigamba
Yamamay Acbc collezione femminile color seta
Yamamay Acbc collezione femminile color seta

Per donna e bambina il colore è seta, per uomo e bimbo la scelta è caduta sul colore denim. Testimonial e digital ambassador del progetto è Fedez.

Ricycle e upcycle

L'idea di utilizzare una materia prima di scarto proveniente da un'industria diversa dal fashion costituisce un passo in avanti nella visione di sostenibilità delle aziende moda. Ma non solo: anche il design dei capi guarda avanti, al fine vita, con il minor numero possibile di componenti impiegati, e studiati in modo che siano facilmente disassemblabili.

Cantina Urbana: doppietta a Milano

Nei quartieri milanesi di Porta Romana e De Angeli, Cantina Urbana sbarca con le sue urban winery. Il progetto è stato ideato e lanciato da Michele Rimpici

Nei quartieri milanesi di Porta Romana e De Angeli, Cantina Urbana sbarca con le sue urban winery. Il progetto ideato e lanciato da Michele Rimpici si amplia e prevede un piano di sviluppo non soltanto nel capoluogo lombardo ma anche in altre città italiane. Cantina Urbana, prima realtà vinicola italiana aperta in un contesto metropolitano, porta di fatto in centri urbani strategici la produzione vinicola con vendita diretta.
I due punti vendita meneghini saranno aperti nei prossimi giorni: Rivendita Porta Romana sarà inaugurato il 18 febbraio, Rivendita Ravizza a marzo.
Alla base di questo concept store c'è l'obiettivo di raccontare il vino a filiera corta in modo chiaro attraverso un contatto diretto ma anche di fare delle rivendite un luogo di riferimento per il quartiere, proprio come lo erano un tempo le vecchie osterie. Questo progetto tra l’altro, con la winery di via Ascanio Sforza, è tra i soci fondatori di Na.Pa., il nuovo distretto gastronomico di Milano che ad oggi raccoglie sedici realtà. L'insegna sviluppa il suo progetto di crescita puntando sulla multicanalità.

Il vino si fa con l’uva e l’uva si fa in campagna. Ma è il genio e l’energia
dell’uomo che la trasforma in parte integrante della civiltà, dalla notte dei tempi
e per sempre. E l’uomo si riunisce nella città, luogo di incontri e condivisione,
luogo di partenza e arrivo di progetti e avventure. L’energia dell’uomo è l’ingrediente unico capace di trasformare una bevanda antica in un’esperienza sempre
contemporanea” afferma Michele Rimpici.

L'offerta comprende i vini di Cantina Urbana, realizzati nella winery con uve selezionate e provenienti da tutta la penisola e aperitivi.  Sarà possibile degustare il vino direttamente dalla barrique in cui viene affinato e usufruire del servizio Make your wine experience che consente di realizzare il proprio vino personalizzandone l’etichetta, seguiti dai professionisti di Cantina Urbana.

Camicissima riattiva il piano di espansione

Il marchio riprende lo sviluppo della sua rete che oggi conta circa 80 negozi diretti, 30 affiliati e una presenza internazionale

Dopo il naturale momento di pausa, dovuto alla pandemia, Camicissima riprende lo sviluppo della sua rete che oggi conta circa 80 negozi diretti a cui si aggiungono i 30 affiliati, con una presenza internazionale in più Paesi nel mondo. Stando a quanto riporta Fashion magazine, l'insegna ha messo a  punto un piano di investimenti di 8-10 milioni di euro, utili a rinnovare i punti di vendita per renderli "più luxury, caldi e accoglienti con spazi che nell’immagine rievocano una cabina armadio" sottolinea Sergio Candido, presidente del Gruppo Fenicia, titolare anche di Nara Camicie. Il progetto prevede il restyling degli store della rete nei prossimi 24 mesi.

"I nostri progetti di sviluppo saranno concentrati nel retail fisico e nel nostro Paese" assicura Fabio Candido, amministratore delegato del gruppo. L'azienda pare stia valutando nuove location per ampliare l'attuale catena. Camicissima si concentrerà comunque anche sul canale online, cresciuto in modo esponenziale negli ultimi mesi, anche in relazione alle rinnovate abitudini dei consumatori e al contesto socio-sanitario. Il giornale online sottolinea l'incidenza dell'eCommerce per il gruppo, che incide per il 4% sul fatturato del brand (chiuso con 30 milioni di euro nel 2021). Secondo le previsioni però questa percentuale è destinata crescere fino al 12% entro il 2024.

Editoriale | Il cibo, salutistico, esotico o tradizionale, è sempre trendy per gli Italiani

copertina gdoweek 2_2022

Appurato che il salutismo sia entrato nei carrelli della spesa e in tavola, i trend alimentari continuano ad evolversi e, più che in passato, oltre a quanto si compra o si mangia, anche il modo di consumare è cambiato. Molte abitudini sono figlie dei lockdown, ad esempio, molti italiani mangiano più sano e più spesso, ai classici snack si accostano frutta, fresca e secca, barrette. Accantonate le prodezze culinarie, si affaccia un desiderio di semplicità e di agilità, che porta ad una spesa che si attarda nelle aree dei freschissimi e va spedita tra gli scaffali del grocery. Il che significa anche una spesa più frequente e su più canali e insegne.

Apprezzati i piatti pronti, soprattutto quelli che portano sapore e, come già scritto, naturalezza e salubrità. Altrettanto apprezzati i servizi di consegna a domicilio che ampliano il loro raggio dal ristorante ai negozi tradizionali; così come i velocissimi, stile Gorillas, ancorché poco diffusi stanno guadagnando terreno, al punto che si stanno affacciando nuovi competitor che puntano, se non ai 10 minuti, a consegne entro le tre ore. L’Oriente, o meglio Corea e Giappone, sono tra i più apprezzati. Per i raffinati del salutismo, il coreano porta con sé il mondo dei fermentati a partire dal Kimchi. Dal Giappone, sushi e sashimi con i loro roll sono ormai un piatto assodato. Così come il poke, il piatto giapponese cresciuto al sole delle Hawaii, che, grazie ad un prezzo accessibile e ad un’offerta vastissima, sia ristorativa sia in-store, ha ormai una penetrazione importante, soprattutto nel Nord Italia.

Non solo Oriente, anzi, la dieta mediterranea si riprende il proprio ruolo, con l’aumento dei Riduzionisti, di fatto Flexitariani, in tendenza lo scorso anno, che però mangiano un po’ meno, soprattutto meno proteine animali. La pasta e il pane ormai non sono più commodity ma si apre ai clienti una vasta scelta che non manca di cogliere nella pasta le aggiunte di superfood, dalla spirulina, alla curcuma, allo zenzero. Rivoluzione anche negli oli che all’olio d’oliva vedono aggiungersi oli esotici da quello di avocado al cocco.

Un fatto rimane immutato: l’importanza del cibo per gli italiani, rassicurante e appagante, piacere irrinunciabile.

da Gdoweek n. 2, 15 febbraio 2022

Sviluppo rete in Area 2 dall’11 al 18 febbraio 2022

Le cooperative Conad potenziano e rinnovano la rete. Conad Nord Ovest apre a Nonantola, nel modenese. Cia Conad consolida la rete a Trieste

CONAD
Via Provinciale Est
Nonantola (Mo)
600 mq
Conad Nord Ovest

DATA DI APERTURA
10 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Rispecchia la formula del supermercato Conad con spazio ai freschi: salumi e formaggi serviti, panetteria, gastronomia, pescheria, macelleria a libero servizio.
OFFERTA
Presenti oltre 50 prodotti del territorio.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-13. Accetta buoni pasto e buoni celiachia. Nel parcheggio sono presenti 40 posti auto.
ADDETTI E CASSE
Dispone di quattro casse tradizionali e impiega 15 addetti di cui 10 neo assunti.

CONAD
via Morpurgo 7
Trieste
1.000 mq
Cia Conad

DATA DI APERTURA
12 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Lo store riapre dopo i lavori di ristrutturazione che hanno riguardato in primis il reparto ortofrutta, interamente rinnovato e ampliato. Anche la macelleria, servita e con lavorazione tradizionale in osso, è stata oggetto di restyling.
OFFERTA
I freschi rappresentano il punto di forza dell'offerta: gastronomia calda e fredda, pescheria servita, salumi e formaggi. Grande attenzione alle referenze del territorio.
SERVIZI
Orario: lun-sab 7.30-20.30; domenica 8.30-13.30.
ADDETTI E CASSE
Al suo interno lavorano 38 persone.

L’esperienza d’acquisto Dyson nel travel retail

Dyson a Malpensa
Dyson a Malpensa
Dyson si affaccia nel travel retail con le due aperture di Linate e Malpensa. Il format è quello del demo store con beauty lab

L'apertura dei due negozi Dyson nel travel retail, in particolare presso gli aeroporti di Linate e Malpensa, a Milano, risale a dicembre 2021 e porta i punti di vendita italiani del produttore a un totale di 16.

Dyson nel travel retail con servizi ad hoc

I negozi Dyson si trovano, per entrambi gli aeroporti milanesi, nell'area partenze Shengen e propongono l'esperienza d'acquisto presentata per la prima volta a Milano nel negozio di Gae Aulenti e poi nello store di Firenze I Gigli, il Beauty Lab.

Dyson Store Gigli
Dyson Store a Firenze I Gigli, il secondo Beauty Lab aperto da Dyson in Italia, dopo Milano, e sul quale si basano i negozi nel travel retail

Lo spazio di vendita è allestito come un salone di bellezza che permette sia di provare le tecnologie Dyson per la cura del capello che di ricevere una consulenza specifica sia relativa allo styling che alla tipologia e al funzionamento dei prodotti. Lavatesta, postazioni per lo styling, Dyson Stylist per una consulenza su misura, e articoli quali l’asciugacapelli Dyson Supersonic, lo styler Dyson Airwrap, la piastra Dyson Corrale. La cura dei capelli del format Beauty Lab è al centro anche dei negozi Dyson nel travel retail, che accolgono anche la gamma degli aspirapolvere.

Esperienza e personalizzazione

A Linate e Malpensa i viaggiatori di passaggio possono provare i prodotti, farsi dare una consulenza personalizzata e usufruire del servizio di consegna in tutto il mondo, indispensabile per acquistare senza pensare al trasporto dell'elettrodomestico. L'esperienza si basa sulla prova ma anche sulla consulenza del Dyson Expert, l'esperto nella tecnologia di riferimento che aiuta i clienti a concludere il miglior acquisto in base alle specifiche esigenze, in maniera personalizzata.

Fisico e digitale

Accanto ai negozi fisici, Dyson Demo Store, il negozio digitale dyson.it riprende il concetto della consulenza attraverso il mezzo della chat, anche in video; quale prodotto, quali accessori, come usare il prodotto, sono le informazioni che si possono ottenere con gli specialisti online. Attivi anche il servizio di Live shopping in streaming e Dyson VR, per le demo e anche l'acquisto da fare online ma con una vista a 360 gradi grazie alla app per Oculus.

Strategie da qui a 5 anni

Il piano di investimenti da 2,75 miliardi di sterline da qui al 2025 porterà il produttore a raddoppiare il portafoglio prodotti sempre nel campo delle tecnologie, ma ampliando il campo oltre le mura della casa. Le aree più interessate dagli investimenti saranno Singapore, Regno Unito e Filippine, prevedendo anche assunzione di personale, scienziati e ingegneri. Gli ambiti sono la robotica, motori di nuova generazione, apprendimento automatico, connettività, scienza dei materiali. In fase di sviluppo la tecnologia per le batterie allo stato solido, più sicure, ecologiche ed efficienti di quelle attualmente disponibili.

Eataly: l’impegno per il benessere dei polli

Eataly firma per l'Italia un importante accordo con lo European Chicken Commitment per la salvaguardia del benessere dei polli

In linea con quanto sta accadendo in molti Paesi del mondo, Eataly firma per l'Italia un importante accordo con lo European Chicken Commitment. Alla base di questa collaborazione c'è l'impegno da parte dell'insegna a rispettare entro il 2026 i requisiti dell’accordo per il 100% della propria offerta di pollo fresco, lavorato e usato come ingrediente, inclusa la ristorazione.

Questo accordo arriva a seguito del dialogo intrapreso da tempo con Animal Equality e altre primarie associazioni per la protezione animale.

Nei prossimi anni Eataly si rende disponibile a collaborare con i portatori di interesse per identificare le più corrette modalità di applicazione dell’Ecc per i piccoli allevatori e la loro tutela. Da sempre, infatti, Eataly lavora in sinergia con Slow Food nella
salvaguardia della biodiversità delle razze avicole a lento accrescimento rendendola una importante risorsa economica per le piccole realtà di allevatori che hanno un ruolo centrale nelle filiere di qualità del nostro Paese” sottolinea lo statement di Eataly.

Giulia Malerbi, responsabile della sensibilizzazione aziendale di animal equality Italia, aggiunge: "Ci auguriamo che molti altri retailer e aziende italiane decidano di impegnarsi per un trattamento degli animali più compassionevole e si allontanino da forme di produzione insostenibili, come l’uso delle razze a rapido accrescimento per gli allevamenti avicoli".

Pac2000A: negli store Conad l’olio Coricelli degli agricoltori italiani

Conad innovazione digitale
L'olio Coricelli è contraddistinto dalla sigla Firmato dagli agricoltori italiani e sarà in vendita negli store di Pac2000A Conad

Entra negli assortimenti dei punti di vendita di Pac2000A Conad in Umbria, Lazio, Campania e Calabria l'olio evo di Pietro Coricelli spa, azienda olearia di Spoleto, capofila di un contratto di filiera triennale per l’olio made in Italy per un quantitativo di 2 milioni di chili. L'accordo è stato siglato con le organizzazioni di produttori Pugliaolive, Aipo Puglia e Olearia Appo, aderenti a Unaprol. L'olio Coricelli è contraddistinto dalla sigla Firmato dagli agricoltori italiani con una tracciabilità del prodotto come 100% italiano e con un’adeguata remunerazione prevista agli olivicoltori per la materia prima fornita.

Le dichiarazioni

Quella con Pac2000A Conad è una collaborazione non scontata ma oggi più che mai necessaria per accrescere e tutelare il valore dell’olio italiano” dichiara Chiara Coricelli, amministratore delegato di Pietro Coricelli spa.

La sostenibilità, ormai profondamente radicata nel dna Conad, deve impegnarci in prima linea in progetti innovativi, concreti e di valore, tanto più quando è l’intera filiera a beneficiarne. Sappiamo bene che portare valore in un mercato come quello dell’olio è una sfida impegnativa, ma sappiamo altresì che l’olio non può più essere solo e soltanto territorio di scontro per battaglie di prezzo” afferma Massimiliano Rossi, direzione commerciale area grocery Pac2000A.

Selex: mdd sempre più forti. Fatturato a +5.5%

Crescono anno dopo anno le marche del distributore del Gruppo Selex e registrano un fatturato alla vendita di circa 1,523 miliardi di euro

Crescono anno dopo anno le marche del distributore del Gruppo Selex e registrano un fatturato alla vendita di circa 1,523 miliardi di euro (+ 5.5% rispetto al 2020). "La quota di mercato raggiunge, in alcune regioni, il 28% sulle categorie di presenza, ed è un dato che ci auspichiamo sia destinato a crescere sempre di più con il piano di lavoro capillare che stiamo portando avanti e che avrà un ulteriore e significativo sviluppo nel biennio 22-23" dichiara Luca Vaccaro, direttore mdd Selex Gruppo Commerciale.

Per potenziare ulteriormente questo settore c'è un progetto di massimizzazione delle sinergie tra i quattro marchi di Selex che rappresentano circa il 90% del giro d’affari. La filiera produttiva coinvolge circa 500 produttori (di cui oltre il 95% dei quali italiani) per un totale di 7.400 referenze totali.
"Ottimizzare risorse e processi è fondamentale in questo momento, per riuscire ad offrire
sempre la migliore qualità senza intaccare il potere di acquisto delle famiglie - prosegue
Vaccaro - Per questo stiamo lavorando sulla convergenza degli assortimenti e del parco
fornitori delle nostre marche del distributore, verificando e migliorando l’offerta in termini di ingredienti, assortimenti, condizioni economiche".
Tra i progetti in questo ambito l'ampliamento delle categorie in forte crescita come ortofrutta premium, linea senza antibiotici, gastronomia, macelleria e pescheria. La crescita sarà sviluppata secondo precise logiche di sostenibilità e trasparenza. Anche in termini di packaging ci saranno attività dedicate come nel caso dell’ampliamento delle certificazioni sul cacao, pesce Msc, carta Fsc, elemento dal quale dipende la conseguente riduzione di imballi. Si lavorerà per diminuire i rifiuti sul mercato e per eliminare materiali non riciclabili sostituendoli con materiale riciclato. A riguardo però Selex precisa che tutte queste attività non influiranno sul costo dei prodotti a scaffale.

Per proteggere il potere di acquisto delle famiglie, gli store che fanno capo al gruppo, espongono uno scudo che indica la presenza di prodotti Selex, disponibili anche online sul portale CosìComodo.it.

Da Plastimark, soluzioni per un’esperienza d’acquisto a tutto comfort e in sicurezza

Plastimark carrello Roomy

Plastimark dichiara i suoi obiettivi per il 2022: le parole d’ordine saranno innovazione, sostenibilità e sicurezza.

La grande novità dell’anno è il nuovo carrello spesa: Roomy. Con questo carrello da 160 litri prende forma la Linea Monoblocco di Plastimark, avviata nel 2018 con il lancio del Pleasy da 100 litri. I carrelli di questa linea sono entrambi realizzati in un unico blocco (corpo e manico) di materiale plastico di altissima qualità, senza l’ausilio di viti.

Roomy è un perfetto connubio tra funzionalità ed estetica, dedicato alle medie superfici di vendita, rappresenta inoltre la competenza e la creatività del “Made in Italy”. Il suo design unico, firmato dal designer e architetto italiano di fama internazionale, Cesare Monti, si aggiunge ad un arcobaleno di soluzioni cromatiche disponibili e alle varie possibilità di personalizzazione e accessori. Un carrello perfetto per comunicare l’identità di brand e portare la shopping experience ad un altro livello.

Inoltre questo prodotto è stato progetto per avere una minore impilabilità tra carrelli, sia per occupare meno spazio nei punti vendita, sia per ottimizzare i trasporti di camion e container e avere quindi un basso impatto ambientale in termini di emissioni di CO2.

Proprio il tema della sostenibilità, da sempre importante per l’azienda, ricopre questo anno un ruolo fondamentale. Dal 14 gennaio 2022 è in vigore la direttiva SUP (Single use plastic), il provvedimento voluto dall'Unione europea per ridurre il consumo di plastica monouso e a limitare la sua dispersione nell'ambiente e negli oceani.

Per Plastimark è molto importante che si comprenda la differenza abissale tra la plastica monouso e quella a lunga vita, ma soprattutto il loro fine ultimo. La plastica monouso è giusto che vada a morire. Al contrario, alla plastica riciclabile vengono riconosciuti molti campi di applicazione, risultando essere una risorsa preziosa. Plastimark da sempre, ha immaginato e voluto la plastica come essenza della propria offerta, proponendo prodotti sostenibili sotto ogni punto di vista.

Tra le recenti offerte eco-friendly, spicca la linea Black Compound, che propone carrelli, cestini e pallet realizzati in plastica riciclata al 100%. L’obiettivo di Plastimark è proprio quello di offrire soluzioni sostenibili ad un mercato sempre più orientato ai temi dell’ambiente e a tutti quei Retailers che cercano di dare ai supermercati un’impronta etica.

Altro focus di Plastimark, affermatosi ancor di più durante gli ultimi due anni di emergenza sanitaria, è rappresentato dalla possibilità di additivare i propri carrelli e cestini con l’aggiunta di antibatterico. L’Università di Bari ha certificato che la linea Plastimark Clean Compound, così denominata, garantisce la riduzione fino a 2.000 volte della carica batterica sulle superfici dei prodotti.

Plastimark è fiera di poter mettere la propria esperienza al servizio dei retailers che vorranno offrire ai loro clienti un’esperienza d’acquisto unica, nel pieno rispetto delle persone e dell’ambiente. Ancora una volta l’azienda si conferma così leader nel settore assicurando design, innovazione, sostenibilità e sicurezza, uniche sul mercato.

Per maggiori informazioni:  https://www.plastimark.com/

I driver della panetteria: servizio, localismi e sostenibilità

La panetteria cresce e conqiusta nuovi spazi. Localismi e sostenibilità insieme alla necessità di cibi sani sono le linee che guidano le scelte dei consumatori

I consumatori oggi sono sempre più interessati a un'alimentazione sana e salutare, e questa tendenza si è accentuata nel corso della pandemia da Covid 19. La ricerca internazionale Taste Tomorrow di Puratos relativa al 2021, realizzata con il coinvolgimento di 17mila consumatori in 44 mercati differenti e sette città trend-setter nell'ambito culinario, dimostra quanto l'aspetto del benessere sia fondamentale nella scelta dei prodotti. Cibo, stile di vita ed etica sono connessi. E la ricerca lo evidenzia in modo netto.

Non fa eccezione la panetteria che ha assunto un ruolo sempre più importante all'interno dei supermercati così come dei discount con spazi dedicati, ampia offerta e comunicazione ad hoc. I retailer stanno diversificando la propria offerta proponendo articoli con farine antiche, puntando sui localismi, differenti formati per assecondare le più differenti necessità di acquisto. In tanti sottolineano la crescita del reparto e l'importanza del servizio, soprattutto al sud. Si tratta di uno spazio in evoluzione che si sta differenziando per la qualità dei prodotti offerti in grado anche di assecondare il trend crescente legato a salute e benessere.

Il rispetto per l'ambiente, la salute del sistema immunitario, intestinale e mentale sembrano, infatti, guidare le scelte dei clienti. La ricerca Puratos indica per esempio che il 79% dei consumatori è interessato a prodotti con claim zero spreco, l'82% pensa che il packaging debba essere sostenibile, il 75% ritiene che i prodotti con ingredienti locali abbiano un impatto positivo sull'ambiente.
I consumatori vogliono, quindi, avere il controllo di ciò che mangiano e sono interessati a sapere dove il prodotto è stato realizzato, l'origine degli ingredienti, i valori nutrizionali e i conservanti presenti.

Al Gruppo Prada la certificazione Leed per 80 store

Prada
Il Gruppo Prada, in collaborazione con FGB studio, ha ottenuto la certificazione Leed  v4.1 Operations and Maintenance per 80 negozi

Un obiettivo raggiunto e altri da raggiungere nel breve periodo. Il Gruppo Prada, in collaborazione con FGB studio, ha ottenuto la certificazione Leed  v4.1 Operations and Maintenance per 80 negozi in tutto il mondo, presentati in un’unica richiesta.

Per il 2024, la società mira a conseguire la certificazione Leed (O+M) per un totale di circa 300 negozi. Nello specifico, la certificazione (Leadership in energy and environmental design), sviluppata da U.S. Green Building Council, è il sistema di valutazione più diffuso al mondo e certifica gli edifici secondo criteri di sostenibilità.
Le certificazioni concesse agil 80 punti di vendita del Gruppo Prada si sono avvalse della piattaforma tecnologica Arc, la quale aiuta a tracciare, gestire e migliorare il rendimento di edifici e spazi esistenti.

Cinque le aree prese in esame:

  • energia
  • acqua
  • rifiuti
  • trasporti
  • benessere delle persone.

Per arrivare all'analisi degli store, infatti, è stato utilizzato un monitor di FGB studio collegato con Arc che ha valutato tutti gli elementi.

Le dichiarazioni

Questo traguardo sottolinea quanto il piano di certificazioni Leed che abbiamo intrapreso sia per noi una scelta di primaria importanza. Desidero ringraziare tutti i partner che hanno reso possibile questo primo risultato -dichiara Lorenzo Bertelli, head of corporate social responsibility del Gruppo Prada-. Continueremo a investire nello sviluppo sostenibile della rete retail, cuore della nostra strategia distributiva”.

Ottenere le certificazioni Leed mediante Arc significa qualcosa di più che una semplice implementazione di pratiche sostenibili: rappresenta un impegno verso il nostro pianeta e le generazioni future” aggiunge Kay Killmann, head of green business certification Inc. (GBCI) per l’Europa.

La portata di progetti come questi è al centro di ciò che facciamo come FGB studio e siamo lieti di proseguire il nostro percorso sostenibile insieme al Gruppo Prada” conclude  Francesca Galati Bolognesi, fondatrice e Ceo di FGB studio.

 

Sviluppo rete in Area 1 dall’11 al 18 febbraio 2022

A Torino Conad Nord Ovest punta sulla prossimità con Conad City. IN'S Mercato (Gruppo Pam) concentra l'espansione in Piemonte e Lombardia con aperture a Dronero (Cn) e Binago (Co)

CONAD CITY
Via Bardonecchia 5/C
Torino
590 mq
Conad Nord Ovest

DATA DI APERTURA
10 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Il punto di vendita riapre dopo un breve periodo di ristrutturazione ed è stato adeguato agli standard moderni del format con soluzioni green. Alcuni spazi espositivi sono stati dedicati ai prodotti Consorzio Ori del Piemonte.
OFFERTA
In assortimento grande attenzione alla valorizzazione dei prodotti del territorio con oltre 250 referenze. Presenti item tipici di panetteria e pasticceria, come i grissini Rubatà ed i biscotti Torcetti, ed ampliata la proposta assortimentale con sughi, salse tipiche del Piemonte e birre artigianali locali. A completare l’offerta un’area healthy dedicata ai prodotti biologici e senza glutine. In ortofrutta inseriti piante e fiori.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13.
ADDETTI E CASSE
Presenti tre casse tradizionali.

IN'S MERCATO
Via Cuneo 9
Dronero (Cn)
718 mq
IN'S Mercato (Pam)

DATA DI APERTURA
Gennaio 2022
FORMAT E LOCATION
Il discount si trova in area periferica, sulla strada provinciale 422.
OFFERTA
Propone un assortimento alimentare e non alimentare con enfasi sui reparti freschi.
SERVIZI
Orario: lun-sab 9-13 e 15.30-19.30.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.

IN'S MERCATO
Viale Varese 7/bis
Binago (Co)
1.008 mq
IN'S Mercato (Pam)

DATA DI APERTURA
Gennaio 2022
FORMAT E LOCATION
Ubicato nella prima periferia urbana della cittadina.
OFFERTA
Si allinea alla tradizione dell'insegna.
SERVIZI
Orario: lun-sab 9-13 e 15.30-19.30.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.

Five Guys apre il flagship e si prepara al roll-out nazionale

Five Guys prevede nel 2022 una cinquantina di aperture in Italia. Dopo Milano via Dante, le più vicine sono Milano Corso Buenos Aires e Milano via Torino

L'imminente apertura (lunedì 14 febbraio) del ristorante Five Guys in via Dante 5 a Milano segna una svolta anche di natura comunicativa del gruppo americano in Italia. Dopo il debutto (settembre 2018) in Piazza San Babila e l'apertura, il 4 ottobre 2021, nella stazione di Roma Termini, il brand americano accelera sullo sviluppo con una previsione di 50 store entro la fine del 2022. "Questo nuovo ristorante che apre a Milano  -spiega Mario Laurenzana, dg di Five Guys Italia- è certamente più grande della media del nostro format: si sviluppa su 1.000 mq, 2 livelli, con 120 posti a sedere all'interno e almeno una quarantina nel dehors. Lo possiamo quindi considerare un flagship store, con particolarità che non hanno e non avranno altri nostri locali a Milano: per esempio, qui in via Dante non faremo delivery, opzione prevista in San Babila".

Mario Laurenzana, direttore generale di Five Guys Italia

Le prossime, immediate aperture dopo quella di Milano via Dante sono, sempre a Milano, Corso Buenos Aires (direzione Loreto) e via Torino verso il Carrobbio. Five Guys, come ha spiegato a Gdoweek Joel Bearden, brand & Marketing Director International, opera in due principali modalità: con locali di proprietà (30%) e in franchising (70%), con una differenza, però: negli Usa il franchising è più diretto, più rivolto anche al singolo, mentre per l'Europa e il Middle east lo sviluppo avviene tramite il Master Franchising: per l'Italia il master franchisee è Five Guys Italia.

L'obiettivo a medio termine è aprire anche in città come Bologna, Firenze, Torino, Roma città, ma anche Bergamo, Monza e Varese.

 

 

Five Guys enfatizza molto, anche nella comunicazione in-store la qualità e la freschezza delle materie prime e dei prodotti. "A differenza della maggior parte dei nostri concorrenti -aggiunge Laurenzana- noi siamo una catena di casual food, non un fast food: non usiamo hamburger congelati, e le nostre patatine fritte hanno un processo di cottura che le rende uniche". Prima di arrivare alla fase finale che le rende perfette per la somministrazione al pubblico, gli addetti Five Guys sottopongo le fries ad almeno 6 fasi prova-cottura.

L'Italia è un mercato strategico per il brand americano: basta dire che il locale di Milano San Babila è il 3° al mondo per fatturato (il 1° è Parigi, Champs-Élysées).

I prezzi variano da locale a locale in rapporto alle location (città, posizioni). Qui a Milano-via Dante, nei burger si va da un mimino di 8.50 euro per un hamburger piccolo (little hamburger) a una massimo di 14 euro per il bacon cheeseburger che è anche il più venduto.

 

La spesa alimentare si fa sempre più segmentata

Consumi nutraceutica
L’area studi di Mediobanca offre una prima panoramica del mercato italiano della nutraceutica, offrendo anche il dettaglio delle vendite per categorie di prodotto

L’attenzione alla salubrità di ciò che si mette in tavola e alla sostenibilità in fase di produzione sono due fattori che vanno assumendo un peso crescente nelle abitudini alimentari degli italiani. Condizionate in parte dalla difficile stagione pandemica e per il resto dai cambiamenti strutturali in atto.

Quanto vale la nutraceutica nella spesa degli italiani

Per la prima volta l’area studi di Mediobanca ha dedicato un report al mercato del novel food e della nutraceutica, espressione quest’ultima nata dalla crasi tra le parole nutrizione e farmaceutica, che comprende l’ambito dell’alimentazione funzionale (come i prodotti senza zucchero o lattosio e quelli arricchiti con elementi chimici come ferro o magnesio), gli integratori alimentari, i cibi vegan, per l’infanzia, la carne sintetica e le farine di insetti, solo per citare i più comuni. Si tratta di un settore che a livello mondiale nel 2020 è arrivato a valere 500 miliardi di dollari (poco meno di 440 miliardi di euro) ed è atteso a una crescita di poco inferiore al 7% da qui al 2026.

Quanto all’Italia, dove le rilevazioni arrivano al consuntivo 2020, il valore di mercato è calcolato in 4,8 miliardi di euro, con la quota più consistente (3,8 miliardi, 2,9% in più del 2019, dopo che nel passato la crescita era stata spesso a due cifre percentuali annue) appannaggio degli integratori alimentari. Seguono e il comparto della nutrizione specializzata in senso stretto, con ulteriori 700 milioni (400 milioni solo le soluzioni per celiaci) e il baby food (300 milioni di euro nel 2020).

I claim nella gdo

Tramite l’Osservatorio Immagino, Mediobanca ha anche analizzato i claim della grande distribuzione organizzata, relativamente alle vendite realizzate da iper e supermercati. Al primo posto per valore nel corso del 2020 figurano i prodotti free from (cioè privi di…), a quota 6,97 miliardi di euro, un dato in crescita del 3,6% rispetto al 2019. Seguono le vendite di prodotti legati alle intolleranze (valgono 4 miliardi di euro, il 3,6% in più nel confronto annuale) e quelli rich in (3,37 miliardi, con un progresso del 3,1%). A chiudere il quadro sono i prodotti vegan, che complessivamente valgono meno degli altri (3,2 miliardi), ma sono anche quelli che mettono a segno il progresso più consistente (+5,1%).

Vendite negli iper e supermercati (2020)

€ milioni Cagr % 2020/2019
Free from 6.972 1,9
Intolleranze 4.024 3,6
Rich in 3.368 3,1
Vegan 3.204 5,1
Totale 17.568 3,1

Tra i free form dominano i prodotti senza conservanti

Lo studio di Mediobanca offre anche un’ulteriore analisi di dettaglio, relativa alle sottocategorie che compongono l’universo free form. In testa ci sono le referenze senza conservanti, che valgono 2,6 miliardi di euro, davanti a quelle senza olio di palma (1,8 miliardi), con il podio chiuso dai prodotti a ridotto contenuto di grassi (1,5 miliardi). Seguono quelli in cui sono assenti grassi saturi (1,5 miliardi), i prodotti per celiaci (3 miliardi), quelli privi di lattosio (1,3 miliardi), ricchi in fibre (un miliardo), veg (1,8 miliardi), bio (1,2 miliardi) e i vegetariani (1,1 miliardi).

Se invece si guardano al confronto annuo, sono i prodotti senza polifosfati a mettere a segno il rialzo maggiore (+12,6%), davanti a quelli senza glutammato (+10,5%).

Vendite negli iper e supermercati: dettaglio free from (2020)

€ milioni Var. % 20/19
Senza conservanti 2.566 +1,2
Senza olio di palma 1.813 +2,3
Pochi grassi 1.534 +1,5
Senza grassi saturi 1.534 +1,5
Senza coloranti 920 +2,0
Pochi zuccheri 809 +2,9
Senza additivi 614 +7,9
Senza glutammato 418 +10,5
Senza zuccheri aggiunti 418 +6,4
Senza OGM 390 +4,6
Senza grassi idrogenati 223 +5,3
Senza sale 195 +2,5
Senza polifosfati 195 +12,6
Poche calorie 139 +4,8
Senza antibiotici 84 +41,3
Non fritto 84 +10,5
Senza aspartame 28 +10,0
Totale (al netto delle duplicazioni) 6.972 +3,3

 

Passione fibre

Tra i prodotti arricchiti il valore maggiore è sviluppato da quelli che contengono fibre (1,03 miliardi), davanti ai cibi proteici (946 milioni), a quelli con vitamine (835) e integrali (724).

Nel campo delle intolleranze, tre quarti del mercato è fatto dai prodotti senza glutine (3 miliardi), con le soluzioni senza lattosio che valgono 1,3 miliardi e quelle senza glutine poco meno di 600 milioni. Quanto ai regimi alimentari, quello veg cuba 1,8 milioni, vale a dire 600 milioni in più del bio, con il kosher che si ferma a 673 milioni.

Sviluppo rete Non food dall’11 al 18 febbraio 2022

Conad Nord Ovest incrementa la rete Petstore a Roma. L'offerta di Portobello arriva a Torino e Forlì. La proposta di casalinghi di Happy Casa si rafforza in Toscana, a Cascina

HAPPY CASA
via Oristano
Cascina (Pi)
2.000 mq
Consorzio Comipro (VéGé)

DATA DI APERTURA
Dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Si trova in località Navacchio.
OFFERTA
Propone idee regalo, casalinghi, piccoli elettrodomestici, arredo casa e giardino, detergenza casa e persona.
SERVIZI
Orario: lun-dom 9-20.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.

PETSTORE CONAD
Via Belardinelli
Roma
260 mq
Conad Nord Ovest

DATA DI APERTURA
9 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Adiacente a uno store Conad. In linea con la formula dell'insegna.
OFFERTA
Dispone di un assortimento di 5.000 referenze.
SERVIZI
Orario: lun-sab 7.30-21; domenica 8.30-20. Disponibile la carta fedeltà Conad e i servizi di incisione istantanea di medagliette identificative, bilancia per cani e gatti, un box per la donazione di alimenti ai canili e gattili della zona, una bacheca annunci e un angolo ristoro per cani.
ADDETTI E CASSE
Conta una cassa tradizionale, una cassa self e impiega tre persone.

PORTOBELLO
Corso Romania 460
Torino
713 mq
Portobello spa

DATA DI APERTURA
Dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Si trova all'interno del centro commerciale Porte di Torino.
OFFERTA
L'offerta comprende articoli di casalinghi, elettronica e regali, tessile e abbigliamento, cura della casa e della persona.
SERVIZI
Orario: lun-dom 9-21.
ADDETTI E CASSE
Impiega 14 persone.

PORTOBELLO
Piazzale della Cooperazione 4
Forlì
400 mq
Portobello spa

DATA DI APERTURA
Dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Situato al centro commerciale Puntadiferro.
OFFERTA
Rispecchia l'assortimento dell'insegna.
SERVIZI
Orario: lun-dom 9-21.
ADDETTI E CASSE
Il team di lavoro è formato da otto collaboratori.

eté prime, evoluzione gourmet dell’insegna eté, focalizzata sul dettaglio

eté prime Salerno
Prosegue il piano di sviluppo dell’insegna eté (Moderna/VéGé), il cui rafforzamento passa anche per nuovi format, basati sui freschi e con vocazione gourmet

 

Siamo un’impresa retail con una rete al dettaglio che rappresenta l’85% del giro d’affari del gruppo lavorando su diverse insegne, che vanno dall’every day low price al superstore, con declinazioni in funzione del territorio, anche se l’ingrosso, da cui l’azienda è nata, continua a mantenere una sua dimensione, pari a circa 60 milioni di fatturato, il 15% del fatturato complessivo”, spiega Umberto Bellini, direttore commerciale di Moderna (VéGé).

Umberto Bellini, direttore commerciale di Moderna VéGé)

Il core business dell’azienda guidata da Nicola Mastromartino, quindi, è rappresentato dal segmento supermercati a insegna eté, la firma che identifica i punti di vendita con una dimensione media di circa 800 mq, con una forte vocazione gourmet e sui freschi.

In questi ultimi mesi, l’insegna eté, giunta a oltre 125 store, con un’incidenza pari all’80% del business al dettaglio, sta testando alcune segmentazioni: per esempio, Grand’eté, lanciato lo scorso novembre, nel segmento dei maxi store, all’interno del centro commerciale Porte di Pompei, (nell’omonima località in provincia di Napoli), su un’area di 3.200 mq -in un locale in precedenza occupato da Auchan.

215
gli store al dettaglio complessivi

125
i supermercati e superstore a insegne eté

+ 60
i punti di vendita Dimeglio

Almeno 10 
le nuove aperture di eté previste nel 2022

Ai primi di dicembre, è stato inaugurato a Salerno, in Corso Vittorio Emanuele, in una galleria pedonale, eté prime, un’altra spesa, insegna che rappresenta l’evoluzione gourmet di eté, pensata per location di media metratura che si trovano nelle zone centrali dei centri urbani. In particolare, in 700 mq, è stato definito un layout in grado di offrire una shopping experience che coniuga stile, servizi, funzionalità e accoglienza grazie a un’ampia offerta di freschi e freschissimi (il 60% dell’offerta) che prevede banchi assistiti per carne, gastronomia di alto livello con possibilità di prenotazioni, pane con lavorazione interna e pescheria, chiamata Cuoco per la presenza del corner friggitoria. Non mancano il sushi confezionato e l’ittico sfuso surgelato.

“Si tratta di un concept a dimensione umana -chiarisce Bellini- che vuole soddisfare le esigenze delle famiglie e delle persone in generale, grazie a un assortimento di livello a prezzi corretti e a una relazione interpersonale intensa e quasi personale. Vogliamo che i nostri clienti si sentano in questo negozio, come negli altri della rete, come a casa”. In quest’ottica, trattandosi di uno store in centro città è disponibile, tramite app, il servizio di consegna, sia direttamente al domicilio sia come click & collect, soluzioni che Moderna intende applicare anche ad altri negozi eté “insegna che rappresenta il futuro su cui intendiamo investire”, aggiunge Bellini.

A questa rete articolata si aggiungono altri brand: Dimeglio, la firma che identifica la prossimità evoluta e il cui peso sul fatturato al dettaglio è di circa il 10%. “Parliamo di oltre 60 negozi che, con la loro metratura massima di 350 mq, ben si adatta ai format più piccoli, anche se a volte la utilizziamo per evitare sovrapposizioni -afferma Bellini-. Inoltre, stiamo testando con risultati particolarmente soddisfacenti anche due insegne nell’area della convenienza: X Sempre, attiva in 3 punti di vendita definisce il nostro modello di Edlp, mentre Superdis, con i suoi 7 store, si propone come una formula ibrida tra discount e supermercato, con un assortimento ristretto, un’incidenza importante di primi prezzi, ma anche di marche e di extralimentare”.

Da Gdoweek n. 1, 15 gennaio 2022

 

O’Tacos debutta in Italia partendo da Romaest

O'Tacos, la più grande catena mondiale di tacos francesi, inaugura il primo locale italiano nel galleria RomaEst: prima tappa di uno sviluppo nazionale

La multinazionale O’Tacos, la più grande catena di ristoranti di tacos francesi nel mondo, lancia il suo famoso brand in Italia e sceglie di aprire il primo ristorante all’interno dell’area ristorazione del centro commerciale RomaEst, alle porte della capitale.

O’Tacos, brand appartenente a QSRP, nato in Francia più di dieci anni fa, si è rapidamente affermato anche in Belgio, Olanda e più recentemente in Germania. Il brand, che ad oggi conta più di 300 ristoranti, ha ottenuto un grande successo in breve tempo grazie alle possibilità di personalizzazione dei propri Otacos, i tacos francesi (tortilla con patatine fritte, diversi tipi di carne e la salsa segreta) il prodotto iconico più famoso e dalle grandi dimensioni, fino all’incredibile taglia XXL, che si distinguono per la leggendaria salsa fromagère.

O'Tacos si rivolge a un pubblico urbano e giovane e ha una presenza importante sui social media tanto che, ad oggi, si può parlare di una vera e propria community O’Tacos. Si è sviluppata nelle periferie delle metropoli per poi spostarsi nei centri delle città adattandosi perfettamente a una società moderna e multiculturale.

Roma è il primo passo di un importante piano di sviluppo che presto vedrà il brand aprire in tutte le principali città italiane.

Dopo l’apertura del 300° ristorante O’Tacos alla fine del 2021, siamo entusiasti di portare i nostri Tacos Francesi finalmente in Italia -commenta Pieter Daems, International General Manager di O’Tacos-. Il centro commerciale RomaEst è un’ottima location nella quale aprire il nostro primo ristorante e abbiamo in previsione ulteriori aperture anche a Milano e in altre grandi città italiane nei prossimi mesi.” 

Fondato nel 2007, il brand O’Tacos rappresenta la più grande catena di fast food dedicata ai tacos francesi al mondo. Quasi il 100% dei ristoranti sono di proprietà e gestiti da franchisee indipendenti, molti dei quali seguono almeno 2 ristoranti O’Tacos per sviluppare una partnership di lungo periodo. 

 

Sviluppo rete in Area 4 dal 4 all’11 febbraio 2022

Massiccio il programma di aperture di Ergon che potenzia il format Ard Discount nel messinese. Decò Market (Multicedi) apre uno store a Gravina di Puglia. Lidl incrementa la rete siciliana con un discount nel palermitano

ARD DISCOUNT
Via Torrente Allume
Roccalumera (Me)
1.580 mq
Ergon (Despar)

DATA DI APERTURA
13 gennaio 2022
FORMAT E LOCATION
Lo store si trova in periferia.
OFFERTA
Offre un assortimento alimentare e non alimentare completo.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13.
ADDETTI E CASSE
Il negozio è dotato di cinque casse.

ARD DISCOUNT
Via Umberto I 267
Spadafora (Me)
320 mq
Medial Franchising (Ergon)

DATA DI APERTURA
5 gennaio 2022
FORMAT E LOCATION
Il discount è ubicato sulla strada statale 113, in un'area periferica della cittadina.
OFFERTA
L'assortimento, incentrato sulla convenienza, è in linea con la tradizione dell'insegna.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-13 e 16-20; domenica 8.30-13.
ADDETTI E CASSE
In barriera sono attive due casse.

DECO' MARKET
via San Giovanni Bosco 26
Gravina di Puglia (Ba)
300 mq
Multicedi (Ba)

DATA DI APERTURA
28 gennaio 2022
FORMAT E LOCATION
Situato nella prima periferia urbana, propone il format tipico dell'insegna.
OFFERTA
Focus sui freschissimi con ortofrutta, gastronomia e piatti pronti, macelleria con banco assistito o self, panetteria, salumi e formaggi self service.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-13.30 e 16-20.30. Tutti i giovedì è previsto lo sconto del 10% sul totale spesa per gli over 65.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.

LIDL
Via Alcide De Gasperi
Villabate (Pa)
1.100 mq
Lidl Italia

DATA DI APERTURA
3 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Lo store rientra in classe energetica A3 ed è dotato di un impianto fotovoltaico da 133 kW.Lidl casse Dispone anche di un giardino secco a consumo di acqua zero. L'ortofrutta apre il percorso di vendita.
OFFERTA
Propone un'offerta alimentare e non alimentare in linea con la formula dell'insegna con spazio ai freschi, al bio e al petfood.
SERVIZI
Orario: lun-dom 8-22. Dispone di un parcheggio con 100 posti auto.
ADDETTI E CASSE
Sono state assunte 19 persone.

Esselunga sperimenta l’esoscheletro per gli addetti nei punti di vendita

Con un progetto pilota, al via entro il primo trimestre 2022, Esselunga parteciperà allo sviluppo dell'esoscheletro prodotto da Comau e Iuvo

L'automazione promette di di rivoluzionare il settore retail: dai magazzini che si stanno riempiendo di soluzioni robotiche, ne parliamo sul numero 3 di gdoweek, alle soluzioni adottate all'interno dei punti di vendita, che possono beneficiare delle innovazioni sia software sia hardware per velocizzare e ottimizzare le operazioni. Tre la diverse innovazioni, la tecnologia robotica indossabile rappresenta una frontiera molto interessante su cui sperimentare.

In questo contesto si colloca il progetto pilota di utilizzo di un esoscheletro per gli addetti dei negozi Esselunga, sviluppato da Comau (azienda del Gruppo automobilistico Stellantis) e da Iuvo, società spin-off della università Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Esselunga avrà il compito di guidare il processo di validazione del dispositivo, con il diretto coinvolgimento dei propri operatori sin dall’avvio del progetto.

L'esoscheletro in test nei negozi Esselunga

Comau e Iuvo hanno lanciato sul mercato anche l’esoscheletro Mate-XT, studiato per gli arti superiori, che può ridurre lo sforzo degli operatori di circa il 30% e migliorare la produttività all’incirca del 10%

L'innovativo esoscheletro è studiato per supportare l’articolazione lombosacrale, permette di ridurre il carico sulla schiena durante le attività di sollevamento e movimentazione dei pesi, migliorando così le condizioni e la qualità di lavoro degli operatori. Si pensi per esempio al posizionamento dei prodotti sugli scaffali alti.

"Il coinvolgimento di Esselunga, già nelle prime fasi dell’iter di progettazione -commenta Nicola Vitiello, professore associato presso la Scuola Superiore Sant'Anna e co-fondatore di Iuvo-, sarà prezioso per il nostro team di bioingegneri. Qualsiasi tecnologia creata per aiutare l'uomo, affinché possa essere accettata con successo, richiede la partecipazione attiva degli utenti finali, durante ogni fase”.

A livello di tempistiche, i test dei primi prototipi inizieranno nel primo trimestre del 2022, mentre i primi esoscheletri lombari saranno disponibili nel secondo trimestre del 2022.

NaturaSì: 390 lavoratori in solidarietà

Vento di crisi per la catena biologica NaturaSì che ha posto in cassa integrazione 230 dipendenti e in solidarietà tutti i 390 addetti

Vento di crisi per la catena biologica NaturaSì che ha applicato, stando a quanto comunica l'organizzazione sindacale Filcams Cgil, l'accordo di cassa integrazione per 230 dipendenti  coinvolti nella sede di San Vendemiano. In parallelo, i 392 lavoratori della catena hanno ricevuto il contratto di solidarietà che, partito il 7 febbraio, scadrà il 31 gennaio 2023. A loro verrà applicata una riduzione massima fino al 40% dell'orario lavorativo (fino a 16 ore). Per quanto riguarda invece gli addetti di San Vendemiano sarà tra il 10 e il 20% (tra 4 e 8 ore settimanali).

Abbiamo chiesto formalmente che all’applicazione dell’accordo corrisponda, per un principio di equità nel sacrificio chiesto ai 230 lavoratori NaturaSì di San Vendemiano, un’equivalente riduzione delle retribuzioni di dirigenti e amministratori -dichiara Alberto Irone, segretario provinciale Filcams Cgil di Treviso, come riporta Il Mattino di Padova-. L’azienda ci ha risposto che procederà con le proprie valutazioni interne e poi risponderà”.

Eurospin sceglie Alfonsino per l’home delivery

La partnership tra un affiliato di Eurospin e Alfonsino fornirà ai consumatori di otto città del sud Italia il servizio di consegna a domicilio

L'insegna discount potenzia i servizi al consumatore assecondando le rinnovate abitudini dei consumatori. Quick commerce, eCommerce e home delivery sono, infatti, cresciuti molto nell'arco degli ultimi anni e i retailer si stanno adeguando a questa tendenza. Per questo motivo, Eurospin ha scelto Alfonsino per fornire ai propri clienti il servizio di consegna a domicilio. La startup è specializzata nel servizio di food order&delivery nei centri italiani di piccole e medie dimensioni e quotata su Euronext Growth Milan da novembre
2021. La collaborazione è stata siglata con Zero1 srl, società appartenente al Gruppo Balletta spa e affiliato di diversi punti di vendita a marchio Eurospin nel sud Italia. La partnership coinvolge otto città meridionali.

Stiamo favorendo l’accesso ai brand più amati in Italia per ricevere la spesa a domicilio. Lanciato durante la pandemia con l'obiettivo di offrire un ulteriore supporto agli italiani, il grocery-on-demand è diventato un servizio consolidato nel corso del 2021 per la nostra
azienda. Ora grazie a questo importante accordo con Zero1 srl, Alfonsino diventerà sempre più un’app essenziale a disposizione dei nostri utenti” afferma Carmine Iodice, amministratore delegato di Alfonsino. Tra gli obiettivi per il futuro c'è la volontà di ampliare il proprio servizio a nuovi centri abitati anche con driver-less e di consolidare la propria posizione di leadership nei centri già presidiati.

Sviluppo rete in Area 3 dal 4 all’11 febbraio 2022

Nuovo superstore Conad a Urbino per CIA Conad. Cresce la proposta basata sulla convenienza di IN's Mercato (Pam) a Fossacesia (Ch) e Iper la spesa (Maiorino Maggiorana-Consorzio C3) a Roma

CONAD SUPERSTORE
Via Sasso 123
Urbino
1.600 mq
Maxiconad Montefeltro snc (CIA Conad)

DATA DI APERTURA
22 gennaio 2022
FORMAT E LOCATION
Lo store riapre dopo i lavori di ristrutturazione che lo hanno allineato al moderno format dell'insegna a partire dai reparti freschi: macelleria servita e con lavorazione tradizionale in osso, pescheria servita, gastronomia, salumi e formaggi.
OFFERTA
Rispecchia la formula dell'insegna con un'ampia proposta a marchio Conad e di prodotti del territorio.
SERVIZI
Orario: lun-sab 7.30-20.30; domenica 8-13 e 16-20.
ADDETTI E CASSE
Dispone di quattro casse.

IN'S MERCATO
Via Lanciano
Fossacesia (Ch)
915 mq
In's Mercato (Gruppo Pam)

DATA DI APERTURA
Gennaio 2022
FORMAT E LOCATION
Il discount è ubicato sulla strada statale 524.
OFFERTA
Dispone di un assortimento per i bisogni di una spesa giornaliera con enfasi sui reparti freschi.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-13 e 15.30-19.30.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.

IPER LA SPESA
Via Gabriello Chiabrera 85
Roma
1.257 mq
Maiorana Maggiorino spa (Consorzio C3)

DATA DI APERTURA
27 gennaio 2022
FORMAT E LOCATION
Il pay off Il risparmio a occhi chiusi sintetizza la formula dell'insegna. Il punto di vendita si trova in zona San Paolo, non lontano dalla sede dell'Università Roma tre.
OFFERTA
Propone 8.357 referenze alimentari e non alimentari.
SERVIZI
Orario: lun-dom 8.30-20.30.
ADDETTI E CASSE
Dà lavoro a sette persone.

Iper La Grande i attiva il quick commerce con Glovo

La collaborazione tra Iper La grande i (Gruppo Finiper) e Glovo lancia il servizio di consegna rapida a domicilio della spesa in meno di 35 minuti

La collaborazione tra Iper La grande i (Gruppo Finiper) e Glovo è finalizzata a fornire il servizio di consegna rapida a domicilio della spesa in meno di 35 minuti dall’ordine effettuato online, senza minimi di consegna. L'assortimento disponibile comprende circa 3.500 referenze, alimentari e non. L'insegna potenzia il proprio progetto omnichannel rafforzando la propria presenza online con un servizio sempre più richiesto dai consumatori. Tra gli obiettivi c'è la fidelizzazione del cliente.

Il servizio coinvolge attualmente 17 punti di vendita Iper La grande i in 16 città in Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna, con l’intento di arrivare a 18 store entro febbraio 2022 per coprire tutte le aree attivate finora da Glovo.

Le dichiarazioni

Riteniamo che il quick-commerce sia uno dei principali trend emersi nell’ambito retail negli ultimi tempi e, grazie a questa partnership, vogliamo sfruttare il potenziale dei marketplace della spesa on-demand attraverso lo sviluppo di un nuovo modello di business vicino alle attuali aspettative del cliente online" dichiara Sara Colombo, head of eCommerce Iper La grande i, e responsabile del progetto.

Crediamo che l'accesso alla spesa debba essere semplice e immediato. L’obiettivo è di espandere il nostro servizio in tutte le città dove operiamo e l’accordo con Iper La grande i va proprio in questa direzione perché ci assicura quella capillarità indispensabile per il nostro servizio” commenta Agustina Clair, associate director new business, Glovo Italia.

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business