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Eire 2013, vetrina internazionale del real estate

La nona edizione di Expo Italia Real Estate (Eire), tenutasi dal 4 al 6 giugno 2013 a Fieramilanocity, ha visto la partecipazione di 507 operatori (fra enti e società con stand, investitori confermati, sponsor e protagonisti dei convegni), con forte presenza delle realtà pubbliche, oltre 80 fra Comuni, Province ed enti istituzionali. "La manifestazione riporta l’Italia al centro del mercato internazionale –commenta Antonio Intiglietta, presidente Eire (in foto)– riunendo 86 società di investimento internazionali per favorirne l’incontro con le migliori opportunità di sviluppo, pubbliche e private in Italia".
A propoisto di investimenti esteri in Italia, Italy International!, organizzata da Dla Piper
e dal Comitato Scientifico di Eire, ha presentato una mostra fotografica di 78
progetti realizzati in Italia da 29 società internazionali per un valore
complessivo di investimenti pari a 40 miliardi di euro.

Il punto di vista del Governo
Il convegno inaugurale, dedicato alla valorizzazione del patrimonio italiano, una dei più grandi serbatoi per lo sviluppo del Paese, ha visto la partecipazione di Maurizio Lupi, ministro delle infrastrutture. Lupi ha ricordato che la risposta alla crisi che affligge l'Italia, e il real estate in particolare, che dell’economia è uno dei più potenti motori, deve svilupparsi contemporaneamente su tre piani: iniziative specifiche per l’accesso al credito per famiglie e imprese, rilancio di politiche per la casa e la riqualificazione urbana, certezza delle regole e semplificazione delle procedure.

"Occorre dedicare una specifica attenzione all’accesso ai mutui immobiliari da parte delle famiglie e delle imprese –ha detto Lupi –. Da alcuni mesi sono allo studio ipotesi di garanzie nei confronti delle banche dei mutui per le famiglie, tramite l’emissione di covered bond destinati a investitori istituzionali. La crisi politica e le elezioni hanno interrotto un lavoro di definizione dello strumento, che oggi va ripreso al più presto. Inoltre, il problema dell’accesso al credito riguarda anche le Pmi che hanno progetti autorizzati sul territorio, che oggi sono vittime di un atteggiamento restrittivo e burocratico degli istituti di credito, sempre meno interessati a valutare il credito economico dei progetti territoriali. È necessario inoltre incentivare la ristrutturazione e riqualificazione di immobili, edifici e porzioni di città, come il Governo ha già iniziato a fare con uno dei suoi primissimi provvedimenti".

Stanziamenti ridotti

"Occorre, però, tenere conto anche il contesto che vede l’Unione Europea ridurre il proprio contributo a queste politiche -ha ricordato Lupi -. Se nel ciclo di programmazione 2007-2013 sono stati stanziati circa 21,1 miliardi di euro (pari al 6,1% del bilancio complessivo) per la politica di coesione, la nuova programmazione dei fondi per il periodo 2014-2020 vedrà contrarsi lo stanziamento per la politica di coesione (-8,3%) e quindi anche degli stanziamenti per lo sviluppo e la riqualificazione urbana, che ne fanno parte. Tutto lascia credere -ha detto Lupi - che anche in questo settore dovremo affrontare la prossima fase economica potendo contare su un plafond più basso di risorse europee".

Le richieste del settore
Secondo Aldo Mazzocco, Presidente di Assoimmobiliare "va potenziato il sistema dei fondi territoriali per lo sviluppo del social housing, ormai giunto a maturazione, si deve accelerare la nascita dal basso dei fondi territoriali ex art. 33 per la valorizzazione del patrimonio pubblico, e si dovrebbe approvare una nuova Legge Urbanistica Nazionale".
Secondo Assoimmobiliare è anche necessario mettere a punto i due veicoli di cui è dotato il mercato per gestire le proprietà immobiliari (i fondi comuni di investimento immobiliare e le Siiq), definire più stabilmente la fiscalità sugli immobili e agevolare la locazione.

Maricà protagonista
Il Brasile è il protagonista assoluto di Eire. 
Uno degli eventi clou della fiera è stata la presentazione della città di Maricà, una delle principali attrazioni turistiche del Brasile, a 60 km nord est di Rio de Janeiro, interessata allo sviluppo economico legato allo sfruttamento dei giacimenti petroliferi pre-sal di Campo Lula.
Maricà beneficerà del 49% delle royalty derivanti dalle riserve pre-sal situate a 200 km dalla costa atlantica, a Campos, non lontano da Rio de Janeiro.

Nei prossimi mesi l'area di Maricà diventerà uno poli attrattivi più interessanti di tutto il Brasile, non solo per il turismo, ma anche per gli sviluppi previsti nei settori ricettivo, leisure, commerciale e logistico. Un'opportunità per gli investitori internazionali. Torneremo a parlare di questa perla del Brasile.

Vicenda ex-Dico: sorgono problemi sul versante occupazionale

È la rappresentanza sindacale di Dico ad informare che le cose sul fronte occupazionale non stanno andando in modo indolore, visto che la nuova proprietà ha comunicato che più di 400 dipendenti e, in particolare, i 100 dipendenti della sede di Prato sono in esubero e per loro verrà aperta una procedura di mobilità.

Antefatto
Dopo una serie di iniziative sbagliate nel periodo compreso tra il 2010 e il 2013, le perdite per Dico, secondo il sindacato,
iniziano a farsi sempre più pesanti, tanto che il biennio 2011-2012 si
chiude con quasi 50 milioni di euro di rosso.

Nonostante gli allarmi sollevati dal sindacato in merito alle perdite, da parte della direzione Dico viene detto che la situazione è sotto controllo. A marzo 2013, tuttavia, dagli organi di stampa (vedi news), si apprende che è in atto un'operazione per la vendita delle quote di Dico a Gruppo Tuo. Un'operazione di scambio per cui a fronte di circa 340 negozi (più 6 magazzini e 2 sedi) Dico, Coop  prendeva in cambio 54 supermercati nel Lazio.
In tutta l'operazione, nessun cenno veniva fatto circa i 1.787 dipendenti di Dico operativi sul territorio nazionale.

Passaggio di proprietà ai primi di aprile
Preso possesso di Dico, nei primi giorni di aprile, sempre secondo i sindacati, le prime operazioni importanti messe in atto dalla nuova proprietà erano le seguenti:

- chiusura della Sede di Bologna
- chiusura dei negozi in grossa perdita
- chiusura delle due sedi di Dico di Prato e Bologna.
Tutte chiusure programmate per il secondo semestre 2013, con 419 dipendenti coinvolti di cui 100 occupati presso la sola sede di Prato.

A rischio soprattutto i dipendenti di Prato
Sebbene da parte della nuova proprietà sia stato ribadito l'impegno a ricollocare il maggior numero di persone possibili, impegno confermato da quanto accaduto per alcuni negozi in provincia di Roma (i cui dipendenti sono stati ricollocati praticamente in massa su altri negozi in zona) ciò che preoccupa i dipendenti è che tale operazione non può essere messa in atto per la sede di Prato. In quel caso, infatti, a fronte del numero elevato di persone coinvolte, essendo pochissimi i negozi Dico in zona, è stato comunicato l'avvio di una procedura di mobilità ad inizio giugno che, appunto, riguarderà soprattutto i lavoratori di Prato.

Ingvar Kamprad fondatore di Ikea lascia il Cda di Inter Ikea Holding

Ingvar Kamprad fondatore di Ikea lascerà il Cda di Inter Ikea Holding, cioè la società cui fa capo il Inter Ikea Group, franchisor del marchio e del concept Ikea. Il figlio Mathias Kamprad lo sostituisce, prendendo il posto del presidente Per Ludvigsson. Questo è parte di un cambiamento generazionale che è stato preparato per diversi anni ha detto la società in un comunicato. Inoltre Hans Gydell è stato nominato vice presidente.

Mathias Kamprad, già membro del Cda, ha così commentato: "Mi sento onorato ed entusiasta del mio nuovo incarico di presidente di Inter Ikea Group. Sono molto impaziente di lavorare più da vicino con il Ceo Sören Hansen e il suo team". Ingvar Kamprad ha invece dichiarato che "Questo non significa che smetterò di lavorare. La mia passione e l'impegno verso tante persone, verso il concept Ikea, verso la coscienza dei costi è più forte che mai. Continuerò condividere le mie idee e i punti di vista. Non solo, ma continuerò a passare tempo nei negozi e nelle fabbriche per lavorare con le persone per contribuire a realizzare un costante miglioramento. Il nostro viaggio è appena iniziato." Ingvar Kamprad manterrà la sua posizione nel consiglio di sorveglianza della Interogo Foundation nonché di senior advisor del consiglio di Ingka Holding.

Il Cibus Market Check a Bangkok

Cibus ha portato i manager di circa 20 industrie alimentari italiane a Bangkok per studiare come il prodotto italiano è presentato nei supermercati thailandesi e per incontrare i buyer della grande distribuzione locale.
Le aziende italiane presenti hanno giudicato utile e positiva
l'esperienza.

Aziende coinvolte
Sono coinvolti gli export manager di imprese come La Molisana, Coppini Arte Olearia, Noberasco, Consorzio Casalasco del Pomodoro, Coppola Foods, Casale Spa, Steriltom, Polenghi, Saviola, Caravella Fine Foods, Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana, Coop Italia.
I pdv visitati appartengono alle catene Marko, Tesco Lotus, The Mall Group, Cengra Food Retail e Big C, dove hanno potuto incontrare i buyer delle rispettive catene distributive e prendere accordi per nuovi investimenti.

Cibus 2014
L'iniziativa fa parte delle diverse attività preparatorie di Cibus 2014 e rappresenta la seconda tappa del tour internazionale Cibus Market Check.
Obiettivo della tappa thailandese era quello di approfondire la conoscenza del mercato locale, i trend attuali e prospettici di consumo per poter tradurre questi spunti in opportunità di business concreti.

Apprezzata la concretezza degli incontri
"Abbiamo apprezzato molto la concretezza riscontrata negli incontri con i buyer -ha commentato Davide Pizza, direttore commerciale di Saviola Spa- e l'utilità di poter vedere in diretta i punti di vendita più rappresentativi del posto, che poi sono le esigenze primarie, concentrate in pochi giorni, di chi si rivolge ai mercati esteri".
Soddisfazione anche da parte di Jeremy Maulet, export area manager di Polenghi Group: "È stato importante per la nostra azienda scoprire il mercato thailandese, le sue abitudine e meccanismi. Direi che quest'esperienza è strutturata per le aziende che hanno poco tempo a disposizione e che desiderano scoprire o approfondire un determinato mercato, con l'aiuto di contatti o interlocutori di alto livello".
Sull'efficacia della formula ideata da Fiere di Parma si è espressa anche Rita Liberti, responsabile marketing del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop: "Per noi del Consorzio è stata un'esperienza interessante che ci consentirà di segnalare ai nostri soci le opportunità del mercato thailandese. Il programma di Cibus Market Check, nella sua integralità rimarca sempre di più la mission della fiera Cibus che è quella di favorire gli scambi commerciali dell'industria alimentare italiana e di avere rapporti costanti con tutti gli stake holders della business community internazionale a partire dai retailer, attori fondamentali per aumentare l'export delle imprese italiane".

Stefanel inaugura il monomarca a Manila

Stefanel sbarca nelle Filippine nel lussuoso SM Aura Shopping Mall di Manila inaugurato con un party esclusivo alla presenza della madrina Sarah Jessica Parker.

Contano di aprirne altri due
Il nuovo monomarca Stefanel ha una superficie commerciale di 105 mq, distribuiti su un unico piano, e ospita le collezioni donna e accessori Stefanel.
L'apertura del nuovo pdv è stata celebrata con un cocktail cui ha partecipato Giuseppe Stefanel che ha dichiarato: "Per il primo monomarca Stefanel nelle Filippine abbiamo scelto il più esclusivo shopping mall dell'area. Ma è solo un primo passo: oggi sbarchiamo in un mercato ad alto potenziale dove contiamo di aprire almeno altri due store proseguendo così nel nostro piano di sviluppo in Far East". 
Le Filippine si aggiungono, infatti, ad altri 5 Paesi dell'area dove
Stefanel è oggi presente con oltre 40 pdv distribuiti tra Cina,
Giappone, Vietnam, Corea del Sud e Hong Kong.

Partneship con SM group
L'apertura dello store di Manila è stata realizzata in collaborazione con il nuovo partner locale Nuovo Moda Concepts Inc. -società controllata da SM Group, attivo nel settore retail, real estate e bancario- al fianco del quale Stefanel prevede di aprire altri due monomarca entro il 2015.
Il piano definito per il mercato filippino si inserisce nel più ampio progetto di sviluppo internazionale di Stefanel.

Unieuro spiega la tecnologia intervistando i suoi dipendenti su Radio 105

I dipendenti Unieuro saranno intervistati dai più famosi conduttori di Radio 105, nel corso di due dei programmi giornalieri, su tante e differenti tematiche: quando e perché cambiare il frigorifero, la rivoluzione degli e-book reader, giocare sugli smartphone, le nuove videocamere dedicate allo sport, la tecnologia da portare in borsa. Temi come questi spiegati a studenti, lavoratori, neofiti, esperti.
Gli appuntamenti saranno accompagnati da un concorso sulla fanpage Unieuro che avrà luogo dal 6 al 16 giugno e che prevede, al momento dell'iscrizione, la partecipazione all'estrazione di 3 cellulari Samsung S4.

Csrs (associato Sigma) si rafforza in Sicilia e Calabria

È stato siglato un accordo tra Csrs-Centro Supermercati Regione Sicilia (associato al Gruppo Sigma) e Gdm (ex Carrefour) per l’acquisizione da parte del retailer messinese di 10 punti di vendita in Sicilia e Calabria. L’operazione permette a Sigma di consolidare la propria posizione soprattutto in Calabria rendendo più capillare la presenza nel Sud d’Italia. Oggetto dell’acquisizione sono 5 supermercati, 2 superstore e 3 ipermercati per oltre 18.000 mq di superficie e vendite alle casse valutate in circa 70 milioni di euro. Csrs dovrebbe così conseguire un aumento del 28% del fatturato che raggiungerà quota 250 milioni di euro. L’accordo prevede, inoltre, il reintegro di 250 dipendenti.
“Siamo davvero orgogliosi di annunciare questa acquisizione – afferma Immacolato Bonina, presidente Csrs e vicepresidente Sigma – che rafforza la nostra posizione soprattutto in Calabria e ridà fiducia a centinaia di famiglie e all’economia di aree particolarmente colpite dalla crisi. La nostra strategia di rilancio sarà accorta e sagace e si fonderà su un pilastro fondante del successo di Sigma tutta, ovvero il giusto equilibrio tra qualità e convenienza dei nostri assortimenti. Continueremo dunque a fare distribuzione moderna di qualità, al servizio della nostra gente”.

Cassonetti intelligenti per la raccolta Raee nei parchi commerciali

È partita la sperimentazione per la raccolta dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni attraverso dei cassonetti intelligenti nei centri commerciali, grazie al progetto europeo Identis Weee, promosso dalla multiutility Hera, dal consorzio Ecolight e dalla fondazione spagnola Ecolum. Al parco commerciale Meraville di Bologna, il più grande della città e tra i primi della regione, è stato posizionato il RaeeParking, un cassonetto intelligente interamente automatizzato che permette il corretto conferimento di piccoli elettrodomestici, televisori e monitor, e pile.

Supervisione di Ecolight

Dotato di un sistema di tracciabilità del rifiuto, il dispositivo è stato progettato sotto la supervisione di Ecolight, consorzio che si occupa della gestione dei Raee (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), delle pile e degli accumulatori a fine vita, e vedrà coinvolti nei prossimi mesi altre realtà della grande distribuzione in Emilia Romagna.

Collaborazione con la gdo

“È un prototipo assolutamente innovativo, pensato non solamente per rispondere alle necessità normative e ambientali in tema di Raee, ma anche per migliorare la qualità e la quantità di rifiuti elettronici raccolti -spiega Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight consorzio di riferimento per la gdo-. Grazie alla preziosa collaborazione di alcune delle principali realtà della grande distribuzione organizzata, abbiamo avviato questa sperimentazione al parco commerciale Meraville di Bologna e in un solo mese siamo riusciti ad ottenere interessanti risultati: alla sola piattaforma del RaeeParking hanno avuto accesso un centinaio di cittadini che hanno conferito complessivamente più di 400 kg di apparecchi elettronici, si tratta per lo più di pc e prodotti informatici, cellulari e piccoli elettrodomestici”.

Sperimentazione Hera

Nell'ambito della raccolta rifiuti, il parco commerciale Meraville è già all'avanguardia. “Siamo stati inseriti da tempo nella sperimentazione avviata da Hera nel quartiere per incrementare la differenziazione della raccolta: in questo abbiamo coinvolto tutte le 32 realtà che operano nel parco commerciale -afferma Massimo Laterza, direttore del Meraville-. Già da tempo siamo quindi entrati nella logica di una maggiore responsabilità nella corretta gestione dei rifiuti e del loro recupero. Con l'arrivo del RaeeParking ci siamo aperti anche ai rifiuti elettronici: una tipologia che è scarsamente identificata come rifiuto riciclabile, ma dalla quale è possibile recuperare importanti materie prime”.

Gruppo Henkel pubblica il rapporto di sostenibilità 2012

Riduzione di un ulteriore 15% della quantità d’acqua necessaria al processo di produzione, abbattendo al contempo in egual misura la quantità di rifiuti prodotta e l’energia necessaria (per unità di produzione) e con una conseguente diminuzione dei gas serra. Sono questi gli obiettivi del Gruppo Henkel sul fronte sostenibilità, da raggiungere entro il 2015 a livello mondiale, a fronte di obiettivi di crescita netta del fatturato del 10%. Un percorso che Henkel ha intrapreso da molti anni, e che nel 2012 ha portato ad un’ulteriore riduzione nei consumi energetici di oltre 20mila megawattora (corrispondente all’energia necessaria a illuminare per un anno una città come Parma) e di 187mila metri cubi d’acqua (una quantità corrispondente a 37.400.000 bottiglie d’acqua da 1,5 litri).

Efficienza e sicurezza

L’impegno di Henkel per la sostenibilità del proprio business è da sempre inteso nel senso più ampio, che vede nell’efficienza, sicurezza e rispetto dell’ambiente degli elementi fondamentali. Negli ultimi dieci anni, infatti, Henkel ha ridotto i propri consumi idrici del 44%, abbattendo al contempo del 43% anche la quantità di energia elettrica utilizzata nei propri processi di produzione.
Ancora di più è stato fatto sul fronte della produzione di rifiuti, che in dieci anni è stata ridotta del 53%, e nel migliorare la sicurezza sul lavoro, con un calo degli infortuni dell’86%.
Questi miglioramenti sono avvenuti senza dimenticare gli obiettivi di crescita del business, che dopo un rallentamento nei primi annui della crisi globale, dal 2010 sono tornati a crescere, portandosi oggi a livelli pressoché identici a quelli precedenti la crisi del 2008.

Costanti investimenti in R&S

“Sostenibilità è una parola chiave per Henkel, nonché un nostro elemento distintivo -dichiara Cecilia de’ Guarinoni, Corporate Communications Manager-. La nostra filosofia aziendale è improntata a questi valori, che riflettiamo nella progettazione e produzione dei nostri prodotti con un costante investimento in ricerca e sviluppo. Lo dimostrano anche le ultime innovazioni introdotte da Henkel, che hanno contribuito a ridefinire gli standard nei diversi settori in cui operiamo.”

Il rapporto di sostenibilità di Henkel può essere scaricato in forma integrale sul sito www.henkel.it

Selfridges inaugura The Denim Studio

È completamente dedicato al denim il nuovo spazio di Selfridges: 2.400 mq al terzo piano con un assortimento di 26 brand e circa 7.500 modelli di cui 125 venduti in esclusiva. The Denim Studio, questo il nome della nuova implementazione, raddoppia lo spazio che Selfridges mediamente destina ai jeans con un'offerta che spazia da un posizionamento entry level fino a capi alto di gamma importati in esclusiva.

Tavolo interattivo
Lo Studio si completa con 19 salottini prova e una zona relax. Non manca la nota tecnologica con un tavolo interattivo che permette ai clienti di cercare il modello desiderato. Completano l'offerta il servizio sartoria per un orlo o piccole modifiche express oltre al servizio di personal shopper con appuntamenti personalizzati per consultazioni instore.

5° LUXURY SUMMIT


Milano, 4 giugno 2013 – L’appuntamento annuale del Sole 24 Ore dedicato al mercato globale dell'alto di gamma, il 5° Luxury Summit, quest’anno sarà il 13 giugno, presso la sede del Sole 24 Ore a Milano, a partire dalle 9.00 per tutto il giorno.


Tra gli altri, interverranno alle tavole rotonde Patrizio Bertelli, AD Gruppo Prada e Stefano Sassi AD di Valentino, Michele Tronconi, Presidente Sistema Moda Italia, Mario Boselli, Presidente Camera Nazionale della Moda Italiana, Francesco Pesci, AD di Brioni, Eraldo Poletto, AD Furla, Alberto Baldan, AD La Rinascente, Roberto Meneghesso, Country Manager Italia McArthurGlen Designer Outlets, Gaetano Sallorenzo, Presidente e AD Pinco Pallino e Fabio Vennettilli, Amministratore Delegato ADP Software & Delivery.



Made in Italy, artigianalità, sistema industriale, retail e lifestyle saranno le parole chiave dell'edizione di quest’anno, ricca di confronti e dibattiti con alcuni degli esponenti del mondo imprenditoriale del lusso italiano. Nella prima parte della giornata verrà data rilevanza alle possibili leve per lo sviluppo del business del Made in Italy prodotto in Italia. Qual è lo stato dell’arte della manifattura italiana e quale equilibrio esiste tra originalità, autenticità e brand: questi sono i concept alla base del lusso di oggi che verranno commentati nella mattinata. Nella seconda parte della giornata si parlerà di lusso e valutazioni finanziarie e dell’evoluzione dei nuovi flussi di consumo e delle politiche di retail. Una giornata di confronto anche sui cambiamenti del concetto di lifestyle, un modo di essere in cui il consumatore possa riflettersi. In questo contesto prende sempre più importanza il negozio, luogo dove la griffe viene in contatto diretto con il suo cliente, teatro di uno stile non più raccontato, ma “agito”, vissuto.



Le informazioni sui temi e gli ospiti della giornata sono consultabili nel minisito dedicato all’evento: www.formazione.ilsole24ore.com/luxury2013. La partecipazione per il pubblico è libera e gratuita fino a esaurimento posti. È necessario accreditarsi via web.



Live twitting della giornata: #Luxury2013

Colletta alimentare Penny

Sabato 8 giugno Penny Market organizzerà un'iniziativa inedita nel mondo della gdo: una raccolta di alimenti straordinaria a favore di Banco Alimentare.
Penny Market vuole dedicare una giornata a coloro che sono meno fortunati, organizzando in tutti i suoi punti vendita presenti in Italia una raccolta volontaria di prodotti alimentari e di altri generi di prima necessità.
La Rete Banco Alimentare provvederà a distribuire tali alimenti a 8.818 enti caritatevoli convenzionati, che oggi aiutano circa 1,8 milioni di persone bisognose in Italia.

Attività volontaria
Questa si può definire una vera e propria Colletta Penny in quanto si baserà totalmente sull'attività volontaria dei dipendenti Penny e di loro amici e parenti i quali organizzandosi liberamente in turni inviteranno i loro clienti a donare una spesa per chi è povero, attraverso l'opera quotidiana di Banco Alimentare. Anche Penny ci metterà qualcosa: infatti a fine evento farà un extra donazione di 3.070 kg di alimenti: simbolicamente 10 kg di prodotto per ogni pdv Penny coinvolto nella giornata (307 negozi appunto).

Lafayette con Lycra dedica più spazio alla lingerie

Il quarto piano dello store parigino Galeries Lafayette è stato completamente rivisitato per dare spazio a un concept che ospita le collezioni intimo e mare di 50 brand famosi del settore della lingerie. Ideato dalla stilista e designer Stella Cadente, lo spazio è stato realizzato in partnership con il brand Lycra che rappresenta, tra l'altro, anche il fil rouge di tutti gli eventi. Lycra è protagonista, infatti, delle vetrine dello store con allestimenti speciali oltre a essere l'artefice del Carnet de mode, una guida agli acquisti arricchita da consigli di moda, scatti artistici di Gilles Berquet che interpretano i diversi brand, interviste a stilisti e aziende nonché immagini delle collezioni. Il cahier è in distribuzione gratuita presso Galeries Lafayette.
Lo spazio ospita, inoltre, un corner di 55 mq diviso da pareti in cristallo e pizzo dedicato alle collezioni La Perla, tra i primi partner della fibra Lycra. Complessivamente la nuova area dedicata all'intimo e mare amplia del 10% lo spazio riservato precedentemente alla lingerie e si ispira a logiche di prêt à porter.

Rapida crescita di U-Tub Vagabond nel 2012

La realtà produttiva pugliese di Base Pizza srl -con uno staff di circa 40 persone dall’età media di 30 anni- ha registrato nel 2012 un fatturato di oltre due milioni di euro, segnando una crescita del 50% rispetto al 2011. Sono state così prodotte e vendute quattro milioni di basi per pizza.

Per principianti ma anche per professionisti
I prodotti U-Tub, formati da una pizzetta di 18 cm di diametro e dal peso di 90 g, sono pratici da preparare (due minuti), genuini nell’impasto (100% farina di semola di grano duro rimacinata), gustosi e freschi (vengono preparati al momento davanti agli occhi del consumatore). "Con i nostri prodotti e servizi -dichiara Angelo Lazazzera, responsabile commerciale di Base Pizza srl- cerchiamo di offrire a principianti appassionati di cucina e professionisti del settore gastronomico strumenti utili di business a basso costo per trasformare la crisi in un'opportunità di crescita".

Fiera dell'innovazione
I dati sono stati pubblicati in occasione della III edizione del Festival dell'Innovazione svoltasi a Bari dal 22 al 24 maggio. Base Pizza Srl, azienda di Gravina in Puglia, è specializzata nella produzione artigianale di basi per pizza, pucce e focacce confezionate in Atm (atmosfera protetta).

Crai 2012: andamento in linea con il 2011

In un contesto economico critico il Gruppo Crai evidenzia nel 2012 una sostanziale tenuta dei livelli di fatturato.
Particolarmente significativa è stata inoltre la crescita dei prodotti a marchio che, con un incremento superiore al 5%, hanno fatto registrare un fatturato alle casse vicino ai 150 mio euro. Anche attraverso un aumento delle referenze in portafoglio passate dalle 1.520 del 2011 alle 1.557 del 2012, oggi il dato di quota di mercato si assesta al 16,1%.

Previsioni 2013
La previsione per il 2013 è di una crescita del 5,6% sul totale del fatturato e del 7,1% sul marchio privato.
Sui positivi risultati di Crai nel 2012 gioca un ruolo chiave il canale drug che affianca lo storico comparto del largo consumo e rappresenta un quarto del business totale. L'andamento dei negozi specializzati nella distribuzione di prodotti per l'igiene per la casa e la persona, che fanno del Gruppo Crai il secondo operatore del settore in Italia, ha fatto registrare infatti un incremento di fatturato del 4% grazie alla crescita della rete di circa 25 pdv.

Nuovo Consiglio di Amministrazione
Il nuovo CdA in carica è composto da: Piero Boccalatte presidente di Crai Secom, Marcello Bonaccorsi, Umberto Dall'Aglio, Michele Grieco, Giangiacomo Ibba, Nunzio Pilato, Giovanni Samaritano, Gianfranco Scola e l'Ad Marco Bordoli che commenta: "Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti, l'aria che si respira all'interno del nostro Gruppo è di grande dinamismo e rinnovamento e gli imprenditori nostri soci, con il supporto della sede centrale, dimostrano grandi energie nonostante il difficile contesto economico".

Linkontro: Giuseppe De Rita illustra il senso del valore del noi per gli italiani

"Le identità sono frutto dei comportamenti quotidiani delle persone e di processi attuati nella storia" afferma Giuseppe De Rita e proprio la storia italiana racconta di una preponderanza dell'io, addirittura un'esplosione negli ultimi 50 anni.

Tutto parte dall'arte dell'arrangiarsi
La famosa arte dell'arrangiarsi, potremmo dire, viene guidata da tre strategie: la restanza, ovvero il proprio patrimonio (economico o di conoscenze), la diversificazione, quindi la capacità di cambiare e cambiarsi, e il riposizionamento "La vera grande furbizia degli italiani, anche soffrendo di qualche cattiva fama" spiega De Rita.

Identità basata sull'"io" e non sul "noi"
Il passaggio a una identità del noi quindi, non è facile perché in Italia i processi, e sostanzialmente i comportamenti quotidiani delle persone, sono ancora legati a una dimensione egoica: il Risorgimento realizzato da pochi, l'ambiguità del periodo fascista, la democrazia nel '45 che ha portato a una identità costruita sulla piccola impresa, l'emigrazione, l'economia sommersa… tutti processi la cui anima è individuale. "Probabilmente dovremo aspettare la prossima generazione, saranno le donne, gli extracomunitari, i nostri figli" che vivono all'estero e non devono pensare alla sopravvivenza come strettamente legata alle sole risorse dell'io.

Manca un passaggio
Il passaggio che a noi manca, tutto da costruire anche nella modalità di fare impresa, è quello dell'uscita dall'io verso il riconoscimento dell'altro, per costruire una vera e propria "cultura del noi" basata sulla comprensione del linguaggio dell'altro. Sperimentiamo per ora soltanto dei "noi artificiali", perché i nostri comportamenti non sono orientati al noi. Anche il Va pensiero che tanto ci emoziona, diretto da Riccardo Muti in un video presentato da Vincenzo Perrone (Università Bocconi oggetto dell'intervento precedente), rimane alla superficie e non è il riflesso di una identità chiara. "La sopravvivenza dipende… da noi, se sapremo fare il noi, non come sottoinsieme causale o peggio emozionale, ma come cambiamento processuale", quindi incarnato nella storia e nella quotidianità della vita degli italiani.

Nordiconad tiene nel 2012 e intende espandersi nel 2013

Nordiconad chiude un difficile 2012 con un fatturato di 1.454 milioni di euro e un incremento di 39 milioni (+2,8 per cento) rispetto all'anno precedente, consolidando la propria quota di mercato, salita all'8,4% (fonte: Guida Nielsen Largo Consumo) realizzato con 457 punti di vendita. Il gruppo opera con 496 soci imprenditori e 5.741 dipendenti, di cui 5.312 nella rete di vendita (91 i nuovi occupati). 

Utile netto a 10,5 milioni (0,7% sul fatturato)
L'utile netto ammonta a 10,5 milioni di euro. Il patrimonio netto si è attestato a 202,9 milioni di euro.

Piano 2013
Nel piano di sviluppo per l'anno in corso ci sono 6 nuovi punti di vendita, per una superficie complessiva di 4.500 mq, un nuovo distributore di carburanti e gli interventi di razionalizzazione delle strutture logistiche e riqualificazione della rete supermercati e ipermercati con un investimento economico complessivo di 32,8 milioni di euro.

Iniziative contro il caro vita
Anche a Bologna e provincia, dove l'inflazione registra un valore inferiore, seppure di poco, a quello italiano e si attesta al +2,9%, in sensibile miglioramento rispetto al 2011, il carrello della spesa è sempre più vuoto. Ci sono meno soldi da spendere e i prezzi dei prodotti acquistati più di frequente sono cresciuti, tanto che la città risulta la più cara in regione alle spalle di Piacenza.
In questo scenario, Nordiconad ha prodotto un forte impegno per contenere il carovita e con 51 iniziative ha fatto risparmiare ai clienti bolognesi 26,2 milioni di euro. A questo dato si sommano i 167 mila euro risparmiati nelle due parafarmacie in funzione in altrettanti punti di vendita di Bologna (iper di via Larga e superstore di via Mazzini). Parafarmacie che si confermano una fonte di calmieramento dei prezzi dei farmaci da banco, le cui vendite sono cresciute del 25 per cento.

Risultati nell'area bolognese
Nel 2012 il fatturato di Nordiconad nell'area bolognese si è attestato a 262,7 milioni di euro, con un incremento di 20,6 milioni (+4,2%) rispetto all'anno precedente.
Fatturato realizzato con 51 pdv: 1 E.Leclerc Conad, 1 Conad Superstore, 13 Conad, 22 Conad City e 14 Margherita Conad - per una superficie di vendita di 30.640 mq.
I dipendenti sono 991, con un incremento di 15 nuovi posti di lavoro.
La quota di mercato è cresciuta, passando dal 13,7% del 2011 al 14,01% del 2012.
Per l'anno in corso, il gruppo ha in programma investimenti per 3,5 milioni di euro, legati all'apertura di 3 nuovi supermercati per una superficie complessiva di vendita di 2.500 mq e la creazione di 35 nuovi posti di lavoro.

Maffei

Si è appena conclusa la manifestazione TUTTOFOOD 2013 durante la quale il pastificio Maffei ha avuto l’opportunità di incontrare buyer e operatori della distribuzione per presentare il nuovo percorso aziendale, segnato da una rinnovata immagine di marca, e le novità di prodotto che annunciano grandi innovazioni nel mercato della pasta fresca. E non solo.


L’eccellenza che Maffei porta sulle tavole degli italiani da oltre 50 anni è il frutto di una vocazione profonda per la pasta, ma anche di una continua ricerca sul prodotto e dell’innovazione dei processi di produzione che ha portato a raggiungere nel 2012 ben il 20% di quota a volume nel mercato della pasta fresca di semola e 9,4 mln di kg di pasta prodotta.


Un lungo percorso arricchito da un rinnovamento profondo della filosofia aziendale, da sempre alla ricerca di nuove sfide e di nuove commistioni. Un’attenta esplorazione che ha portato al restyling completo del logo e del packaging di tutte le linee di prodotto, con la finalità di rafforzare la visibilità del brand nel panorama competitivo e accrescere la riconoscibilità sul mercato.


Contaminazione. La parola chiave per leggere la società contemporanea e le sue evoluzioni, nonché il file rouge da cui riparte il percorso di marca. Moda, design, grafica, arte, cinema si mescolano ai valori della tradizione produttiva, della miglior freschezza e qualità e dell’italianità che caratterizzano il brand. Mondi apparentemente distanti che per un attimo si incrociano e si contaminano vicendevolmente di creatività, dando vita a realtà inedite e arricchite.


Quest’anno Maffei sposa la contaminazione tra Mood e Food e la matita dello stilista Marco Coretti incontra l’eccellenza della pasta fresca italiana. In primis un fiocco rosso, cromia rivelatrice del meglio italiano, metafora dell’eleganza della haute couture nazionale, ammirata in tutto il mondo, e simbolo della passione verace per la bellezza del Bel paese e i molteplici sapori regionali che lo caratterizzano. E poi un’immagine evocativa della tradizione produttiva e delle origini del pastificio, un cestino, vestito da un fiocco romantico, portafortuna che raccoglie la tradizione, la custodisce e la rinnova. Un packaging esclusivo e unico, che celebra il Made in Italy e sposa in pieno la filosofia del brand tra passato e futuro.


In fiera il pastificio Maffei ha comunicato un’anteprima della nuova gamma di formati che arricchirà nei prossimi mesi la linea della pasta fresca di semola di grano duro, ma soprattutto ha lanciato una novità di prodotto che inaugura una nuova tappa del viaggio intrapreso oltre cinquant’anni fa da Savino Maffei, fondatore dell’omonima azienda, e volto a premiare l’abile arte di “tenere le mani in pasta”, appresa nel forno del nonno.


Si tratta dell’impasto per pizze e focacce realizzato secondo la tradizionale ricetta, che prevedeva una scrupolosa selezione delle farine e degli ingredienti tutti genuini, un’attenzione particolare ai tempi di lavorazione e soprattutto alle ore di lievitazione. Una vera e propria “arte” che sin da piccoli si imparava nel forno di quartiere, da cui ha origine la storia di questa azienda famigliare.


L’integrazione di questo impasto all’interno delle linee storiche di produzione del pastificio Maffei (8 all’attivo, dedicate rispettivamente: due alla pasta all’uovo, quattro alla pasta di semola di grano duro e una alla produzione degli gnocchi freschissimi) parte sia dalla volontà di riportare sulla scena dell’enogastronomia italiana un prodotto tradizionale, come la focaccia pugliese, sia dalla volontà di diversificare l’offerta e offrire anche alla grande distribuzione o al negozio tradizionale un prodotto genuino che dia la possibilità a tutti di sfornare pizze e focacce comodamente nella cucina di casa propria. Ancora una volta, come nella migliore tradizione, qualsiasi novità è un inno al buon umore, perché come ci ripete Savino Maffei da oltre mezzo secolo: “Chi mangia la mia pasta deve sorridere di piacere”.


Un’altra contaminazione proviene dal mondo del cinema. Il pastificio Maffei, infatti, sarà partner di Universal Pictures per il lancio del sequel del film di animazione “Cattivissimo ME2”, in uscita nelle sale italiane il 17 ottobre, attraverso un concorso al consumatore che prenderà forma in autunno e interesserà la linea degli gnocchetti freschissimi i “Tenerotti”.

Brands Award 2013

Linkontro: Steve Hasker, il potere del consumatore è sempre più forte

Secondo Steve Hasker (in foto), il potere del consumatore, in un contesto caratterizzato da processi di accesso all'acquisto non più lineari, ma complessi,  sta cambiando per la presenza di nuovi consumatori, dei social media, dei rapporti di fiducia basati su relazioni aperte, nuove forme di comunicazione e di shopping.

Sempre più potente perché accede a maggiori informazioni
"Oggi è molto chiaro che il consumatore sta cambiando nelle sue modalità sia di accedere e selezionare gli acquisti sia di interagire con prodotti e media - spiega Hasker-. È sempre più potente perché accede a sempre maggiori informazioni. E questo vale a livello globale tanto per i Paesi ad economia avanzata quanto per quelli emergenti, destinati a rappresentare il motore dello sviluppo e della crescita economica"

Cambiamenti demografici
Nei prossimi anni assisteremo infatti a sostanziali cambiamenti demografici che modificheranno i modelli di consumo esistenti: ad esempio, negli Stati Uniti, tra cinque anni, la popolazione di origine ispanica contribuirà al 60% del Pil così come crescerà l'incidenza sui consumi di afro-americani e asiatici. "Si tratta di nuovi consumatori da leggere, capire, soddisfare in Usa come nel resto del mondo-precisa Hasker-. Il potere dei consumatori è destinato ad aumentare soprattutto per l'influenza di Internet sugli acquisti, con le nuove opportunità fornite da tablet e smartphone, che ampliano i momenti di acquisti e le possibilità di acceder alle informazioni: si pensi che nel mondo esistono 4 miliardi di siti e cresce il numero di chi utilizza contemporaneamente tablet e televisioni (oggi sono il 30%). Questo vuol dire che oggi stiamo scrivendo solo il primo capitolo dell'economia basata sulla rete e sui social media, in cui i protagonisti sono i video, ma chissà quanti altri ne scriveremo, a patto di capire come utilizzare in maniera conveniente i big data che internet ci permette. In quest'ottica, dobbiamo affinare i nostri strumenti di ricerca e stringere partnership con operatori che ci permettano di migliorare la qualità dei nostri panel. Per questo abbiamo stretto accordi con Facebook e stiamo trattando in esclusiva con Twitter per misurare l'impatto dei social media sulle campagne pubblicitarie, un servizio in Italia dal 2014”.

Simply pone l’accento sulla sicurezza alimentare

Nel mese di giugno Simply Italia del Groupe Auchan, promuoverà nei 120 supermercati della Lombardia il Numero verde sulla sicurezza alimentare, un servizio gratuito del Movimento Consumatori nato per dare ai cittadini lombardi la possibilità di avere informazioni, notizie e chiarimenti in tema di sicurezza alimentare.
Con l'aumento degli allarmi alimentari per prodotti contraffatti o contaminati (+26% nel 2013, fonte Coldiretti), diventa sempre più importante offrire ai cittadini una fonte informativa attendibile, che possa aiutarli a prevenire eventuali rischi per la salute nel momento dell'acquisto e della conservazione del cibo.

Numero verde
Dal 2009 il Movimento Consumatori è impegnato sul tema con un progetto sulla sicurezza alimentare che prevede, tra l'altro, un numero verde gratuito per ogni dubbio sui temi legati all'alimentazione. Realizzato con il contributo della Regione Lombardia, il numero verde 800864534, chiamato da telefono fisso, non avrà costi a carico dei cittadini lombardi. Da lunedì a venerdì, dalle 14 alle 18, gli esperti del Movimento Consumatori risponderanno gratuitamente a qualsiasi dubbio relativo alla sicurezza alimentare.

Informazioni sulla sicurezza e sulla pratica
"È' un servizio che offre informazioni, notizie e chiarimenti -precisa Piero Pacchioli, presidente di Movimento Consumatori Lombardia- in tema di sicurezza alimentare: dal modo corretto di congela e scongela un alimento ai metodi di conservazione e cottura del cibo, informazioni sulla presenza di muffe, garanzie sul consumo di pesce crudo, richieste relative alla correttezza delle informazioni riportate in etichetta".
"Abbiamo deciso di collaborare a questa importante campagna informativa, perché siamo fermamente convinti che il ruolo di un attore economico presente sul territorio sia anche quello di dare risalto ad iniziative lodevoli dal punto di vista sociale - spiega Carlo Delmenico, direttore responsabilità sociale d'impresa di Simply Italia-. Attraverso la nostra rete capillare di punti vendita dislocati in tutta la Lombardia possiamo contribuire a dare ampia risonanza ad un servizio socialmente utile, sensibilizzando i nostri clienti alle problematiche legate alla sicurezza alimentare."

Arcasa aumenta il capitale

C’è anche chi cresce, nel mercato del largo consumo. Di questi tempi è una notizia, così come lo è scegliere di aumentare la capitalizzazione della propria azienda. Arcasa, società con sede a San Martino di Lupari in provincia di Padova e che opera da trenta anni nel mercato dell’igiene per la casa, ha deciso di portale il capitale sociale a 2,5 milioni di euro, per supportare il piano di sviluppo che punta su prodotti di fascia alta. Il fatturato per l’anno 2012 si attesta sui 20 milioni di euro.

Verso la fascia alta
La famiglia Sartor, impegnata in prima linea, si avvale di un team di 35 dipendenti, di una divisione marketing e di un ufficio grafico per lo sviluppo dei prodotti e di una rete commerciale capillare, capace di coprire tutto il territorio nazionale.
Per il 2014, Arcasa ha già allo studio nuovi prodotti e strategie atte al consolidamento e all’espansione all’estero dei prodotti a proprio marchio. Arcasa è partner delle più importanti insegne della gd nello studio e realizzazioni di articoli a marchio insegna.
Da sempre produttrice di panni, scope e mop, l’azienda nel 2013 ha lanciato i primi prodotti della sua nuova linea di articoli per la pulizia di alta gamma con brand Prestige. Si tratta di panni innovativi e specifici, realizzati in microfibra di alta qualità e performanti, grazie alla tecnologia e alla materia prima usata per la loro produzione

Linkontro: Luca Colombo illustra il lato business di Facebook

Luca Colombo Ad Facebook Italia sciorina i suoi numeri alla platea per scrollarsi di dosso l’etichetta di passatempo adolescenziale per accreditarsi come strumento rivolto alle aziende per targettizzare il consumatore in maniera chirurgica, quindi indirizzare l’adv in maniera molto più mirata rispetto a tutti gli altri media. Anche grazie a una reach e a una frequency elevatissime.

Il segmento che cresce di più? Gli over 65
"L’identikit del nostro utente tipo -dichiara Colombo, ad di Facebook Italia- naturalmente vede una forte rappresentanza dei giovani, ma oggi il segmento che cresce di più è quello degli over 65. In Italia ogni mese abbiamo 23 milioni di utenti, 15 milioni si connettono quotidianamente al nostro network anche attraverso i mobile device, smartphone e tablet, che ci hanno portato nella quotidianità oltre il pc".

Digital divide: solo 30 milioni di italiani vanno sul web
Tuttavia, secondo il manager del social network più famoso nato nel 2004, il nostro paese soffre ancora di un marcato digital divide: tra problemi infrastrutturali legati all’obsolescenza della rete e limiti culturali, solo 30 milioni di italiani accedono a internet, contro una popolazione complessiva di 60 milioni di individui. "Oggi -prosegue Colombo- Facebook realizza l'85% del suo fatturato tramite l’advertising: l’uso del nostro network è gratuito per gli utenti mentre le aziende pagano per implementare strategie pubblicitarie, con alcuni progetti realizzati con brand leader internazionali del Lcc hanno ottenuto ottimi risultati. Oggi vogliamo spingere per una maggiore convergenza tra la nostra piattaforma e altri media classici e diffonderne sempre più l’uso nella quotidianità".

Linkontro: Di Natale sulla comunicazione in Italia

Secondo Valerio Di Natale, consigliere di Upa (oltre che presidente di Indicod e Ad di Kraft General Foods): "Fino a venti anni fa, il concetto prevalente era la società di massa, ma oggi viviamo in un contesto completamente diverso, che conosce non solo una forte segmentazione di consumi e consumatori, da parte loro sempre più soggetti attivi grazie all'impatto delle tecnologie digitali anche nei confronti dei messaggi della pubblicità".

Investimenti scesi del 25%
In un contesto che vede una contrazione degli investimenti (scesi del 25%, da 9 a 7 miliardi di euro), per la marca diventa essenziale individuare nuove strategie di comunicazione che tengano conto non delle nuove modalità di interazioni per un consumatore che vuole informazioni in maniera reciproca, condivisa e individuale.

Tre punti basilari
"Proprio per fare chiarezza, una recente ricerca di Upa che ha coinvolto trenta nostri associati ha individuato tre punti basilari per capire come pianificare in maniera efficace la comunicazione dei prossimi anni -spiega Di Natale-.

Il primo aspetto riguarda la ricerca e compatibilità di nuove piattaforme, in uno scenario come l'attuale che dà la possibilità ai consumatori, con un semplice click, di vedere messaggi dei brand e, allo stesso tempo, acquistare.

In seconda battuta, va posta attenzione alle fonti di informazione relative all'e-commerce: non c'è solo la rete, ma anche i mezzi classici continuano a mantenere la loro attrattività.

Infine, cresce il numero degli utenti che vanno direttamente sui siti online delle marche per avere informazioni, rassicurazioni ed effettuare acquisti, oltre che passare dai retailer. E questo apre nuove connessioni tra marca e comunicazione".

Istat: la frutta fa crescere l’inflazione a maggio

Leggero rialzo dell'inflazione dovuto al forte rincaro della frutta. Le stime provvisorie sui prezzi di maggio rilasciate dall'Istat fanno registrare un aumento dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell'1,2% nei confronti di maggio 2012 (era +1,1% ad aprile).
La lieve accelerazione dell'inflazione a maggio, la prima dopo sette mesi di rallentamenti consecutivi, è in parte imputabile al rialzo dei prezzi degli alimentari non lavorati e, in particolare, della frutta fresca (+7,1% rispetto ad aprile e +9,7% nei confronti di maggio dello scorso anno) per via della metereologia non favorevole.

Giù la benzina

Effetti positivi dall'andamento dei prezzi dei beni energetici che diminuiscono dell'1,6% su base mensile e mostrano un'accentuazione della flessione su base annua (-2,3%, dal -0,9% di aprile). I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori diminuiscono dello 0,1% su base mensile e crescono dell'1,5% su base annua (lo stesso valore registrato ad aprile).

Linkontro: tavola rotonda sul cambiamento che fa paura ma è auspicabile

Bisogna innovare, puntare sulla ricerca, sviluppare il lavoro e dare fiducia ai giovani.
Tutti d'accordo sulla necessità di cambiamento in Italia. Il “giro di valzer” condotto dall'editorialista del Corriere della Sera, Beppe Severgnini, sul tema L'Italia che vuole cambiare ha messo a confronto Franco Moscetti, Ad Amplifon; Roberto Pedretti, Ad Nielsen; l'olimpionico Niccolò Campriani (in foto) medaglia d'oro alle Olimpiadi di Londra; Ilaria Capua, virologa, ricercatrice e parlamentare; Daniele Rossi di Federalimentare.
Ambiti diversi, differenti generazioni, ma pareri concordanti: L'Italia vuole cambiare?
La risposta sembra essere unanime: L'Italia deve cambiare.

Niccolò Campriani
"Dovremmo dare uno sguardo più attento al mondo senza paura di perdere la nostra identità. Il confronto non può che farci migliorare. Ho studiato negli Stati Uniti e ho avuto modo di perseguire e raggiungere i miei due obiettivi: diventare un olimpionico e laurearmi in Ingegneria. Probabilmente in Italia non sarebbe stato possibile".

Franco Moscetti
Gli dà man forte e afferma senza mezzi termini che "I giovani italiani non si riconoscono in questo Paese, perché si sentono discriminati, non vedono meritocrazia e non riescono a ipotizzare un futuro".
Il futuro è roseo? Moscetti non si dice ottimista: "La politica ci ha abituati a tante false promesse, avremmo bisogno di fatti che incentivino lavoro ed economia".

Ilaria Capua
"Il nostro Paese è indietro di circa venti anni rispetto al resto d'Europa, perché c'è una grande resistenza al cambiamento, bisogna invece investire sulla ricerca, sull'innovazione premiando l'impegno dei giovani. Apriamoci al nuovo e cominciamo a investire davvero nel medio termine".

Quali provvedimenti attuare?
"Bisognerebbe partire dalla diminuzione del cuneo fiscale" sostiene Moscetti. Campriani, invece, si dice ottimista: "Io sono tornato in Italia perché fondamentalmente credo in questo Paese". Ilaria Capua è propositiva: "Impariamo a cogliere le opportunità cercando di essere tempestivi e capire qual è il momento giusto. Il cambiamento non è sempre negativo, anzi è auspicabile".

Linkontro: Daniele Rossi punta sul valore, quello che noi diamo alle cose

Nel gioco "tre minuti per una parola", lanciato da Beppe Severgnini in apertura della 29° edizione de Linkontro, Davide Rossi di Federalimentare ha parlato di valore come uno degli elementi alla base dell'Italia che vuole cambiare.

Il valore
“Ho scelto questa parola perché è legata ad altri concetti altrettanto importanti: il valore si qualifica per il contenuto di verità, validità, equità (intesa come rispetto) e quantità riferiti a un prodotto, un'azione, un'idea. Anzi, il valore è fondamentale perché è collegato agli aspetti della nostra vita: quanto vale il tempo, che non ci basta mai? Qual è il valore del merito, che in un Paese come l'Italia continua ad essere qualcosa di estraneo, né considerato né premiato? Se si parla di food, poi -ha continuato Rossi-, il tema del valore diventa ancora più strategico non solo rispetto al contenuto, ma anche in riferimento a esigenze importanti nella società di oggi come una più corretta gestione agli sprechi e un maggiore rispetto nei confronti dell'ambiente".

I concetti del tipico sono legati al valore
Nell'alimentare, il valore diventa un termine essenziale anche come capacità di recuperare concetti tipici della produzione italiana, come manualità, artigianalità e luogo di origine. "Infine, possiamo pensare a qualcosa di valore che non sia collegato anche a fiducia e fedeltà? Evidentemente no."
In questo contesto, quali le priorità per il rilancio? "A breve termine, è strategico investire in ricerca & sviluppo, applicando un concetto di innovazione trasversale, che tocchi tutti i settori -chiarisce Rossi-.
A medio termine, invece, l'Europa deve diventare una vera e propria federazione, secondo il modello degli Stati Uniti".
Al di là dei buoni propositi, in una situazione complesso e difficile, un eventuale nuovo aumento dell'Iva nei prossimi mesi non aiuta ad avere serenità. "Ci avevano promesso che non ci sarebbero stati altri incrementi: gli italiani hanno già dato il loro contributo
di 700 milioni di euro, con ulteriori effetti moltiplicatori -sottolinea Rossi-. Per questo, credo possano essere trovate misure più semplici ed efficaci".

Federdistribuzione: l’aumento dell’Iva porterebbe ad un innaturale aumento dei prezzi

I dati provvisori sull'inflazione per il mese di maggio diffusi oggi dall'Istat registrano un leggero incremento. Il tasso si attesta all'1,2% nel confronto con maggio 2012 rispetto all' 1,1% di aprile. In merito riportiamo il commento di Federdistribuzione. "Nonostante il lieve aumento dei prezzi di maggio, l'inflazione rimane
contenuta ad un livello che permette di dare respiro alle famiglie -commenta Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione- in grande difficoltà tra la elevata pressione fiscale e gli allarmanti dati sulla disoccupazione".

Innaturale rialzo dell'inflazione
"La contenuta dinamica dei prezzi -continua Cobolli Gigli- riflette anche la debolezza dei consumi. Un equilibrio che potrebbe essere rotto dall'aumento dell'Iva (previsto per legge a luglio 2013 e sul quale il governo sta lavorando per evitarlo), che indurrebbe un innaturale rialzo dell'inflazione che a sua volta porterebbe un ulteriore peggioramento della domanda interna, una situazione che il Paese deve assolutamente evitare se vuole avviare un
percorso di uscita dalla crisi".

Unicoop Tirreno ha come priorità il pareggio entro il 2013

L'obiettivo del pareggio entro il 2013, diventa prioritario per Unicoop Tirreno ancora in sofferenza per la debacle campana (80 milioni di perdite in 5 anni di gestione), che condiziona i bilanci.

Gestione ordinaria in positivo
Nel 2012, il risultato della gestione ordinaria (commerciale, finanziaria e immobiliare) è positivo per 7,5 milioni di euro. Ma diventa negativo, a -1,87 milioni di euro, a causa degli oneri straordinari sostenuti complessivamente nel 2012, che si attestano a 24,4 milioni di euro, comprese le svalutazioni delle partecipazioni in Ipercoop Tirreno (i 5 pdv in Campania) e in Dico che hanno influito negativamente per circa 28 milioni di euro.
E mentre si cerca di trovare una soluzione per salvaguardare la presenza del marchio Coop in Campania, il gruppo di Vignale Riotorto (Livorno) sta presentando ai suoi 919.875 soci, il bilancio consuntivo 2012, per la relativa approvazione.

Anno difficile ma con dati incoraggianti
Un anno sicuramente difficile, dai dati positivi, che infondono ottimismo per il futuro: 1.200 milioni di euro di vendite rispetto a 1.221,8 nel 2011, quindi con una diminuzione dell'1,8%, un patrimonio netto pari a 294,87 milioni di euro (313,2 nel 2011) e 1.065,33 milioni di euro di raccolta di prestito sociale (1.314,2 nel 2011). Una rete commerciale di 110 punti di vendita tra Toscana, Lazio e Umbria e investimenti per 26 milioni di euro.

40 milioni di investimenti
Nel corso del 2012, sono stati investiti oltre 40 milioni di euro in iniziative di convenienza e risparmio e sono stati accentuati del 13% gli investimenti per la formazione del personale. Le vendite promozionali hanno raggiunto quota 294 milioni di euro (90 milioni per i soli soci). Nel corso del 2012, ha sperimentato il Nuovo Modello Vendite (prezzi abbassati in media del 5%, ristrutturazioni, recupero di efficienza) per riconquistare quote di mercato sui singoli territori. Inoltre particolare attenzione all'occupazione stabile, alla produzioni locali e alle misure contro lo spreco alimentare ed energetico.

Linkontro: le parole dell’Italia che vuole cambiare

Dedicata al Valore del Noi ma anche a Roberto Fiammenghi, consigliere di Coop Italia venuto improvvisamente a mancare proprio nelle ore della vigilia dell’evento Nielsen, cui è andato il caldo e commosso applauso della platea.

550 partecipanti, 200 aziende
Sala gremita come ai tempi pre-crisi, con oltre 550 partecipanti in rappresentanza di più di 200 aziende del largo consumo. Il ritmo lo ha dato Beppe Severgnini, editorialista del Corriere della Sera, invitando gli ospiti del primo dibattito a un rito nuovo: di fronte al cambiamento di questo Paese -si cita Battiato: "rimettiamoci la maglia i tempi stanno per cambiare"- una parola chiave a testa e tre minuti a disposizione per spiegarla.

Il cambiamento riguarda gli altri
Ne è scaturito un percorso, non proprio una passeggiata: ostacolo (Moscetti), testa (Pedretti), Op-z (Capua), ambizione (Campriani), valore (Rossi), cui si sono aggiunte in coda stallo (Severgnini) e guscio (Zublasing, ospite a sorpresa). Il senso è quello di un Paese abitato da persone che vogliono… vedere cambiare gli altri, ma che sembrano avere ben poca voglia di fare il primo passo. Questo è il punto di vista che include gli interminabili ostacoli che si intravvedono lungo il percorso (addirittura una nuova professione: l’ostacolista…), che portano allo stallo non più inteso come il piedistallo delle statue, piuttosto quello dell’ala di un aereo che inizia a precipitare. Fino al guscio, in cui rifugiarsi per non vedere gli impedimenti.

In Italia è difficile creare valori
Poi c’è chi non si arrende ed ambisce al diritto di sognare, al diritto di non avere rimorsi e che per dimostrare che si può diventa ingegnere a pieni voti in America in West Virginia e oro olimpico a Londra. Va considerato che questo resta un Paese in cui è difficile dimostrare il proprio valore o creare valori, autentica parola di congiunzione fra le due visioni pessimista ed ottimista verso il futuro della penisola. Che in ogni caso rimane piena di opportunità (O) se si è capaci di giocarle nel periodo giusto (P) auspicando di intraprendere il piano zeta (Z): che è sì l’ultimo da prendere in considerazione, ma spesso proprio quello capace di rompere gli schemi non funzionanti.
Probabilmente è nelle opzioni impossibili che l’Italia può trovare le risorse per uscire dalla sua apparente situazione di immobilismo: apparente perché intanto la situazione precipita. Nielsen invita tutti a provarci insieme e collaborando. Ne riparleremo anche nei prossimi due giorni.

Euronics con il canale web non intende cannibalizzare la rete reale

Anche se in termini assoluti il fatturato dell'e-commerce non è paragonabile a quello retail (21,5 milioni di euro nel 2012 rispetto al giro d'affari di 1,7 miliardi realizzato dalla rete fisica), Euronics considera comunque strategico l'investimento nell'on-line, vista la funzione di completamento e di supporto che un sito ben concepito può dare all'attività retail e all'immagine del gruppo. 

L'e-commerce non cannibalizza i pdv
Sotto il profilo dei prezzi al pubblico e dell'attività promozionale il sito non farà troppa concorrenza alla rete fisica. "I prezzi saranno più convenienti, ma non troppo rispetto ai negozi -precisa Albino Sonato (in foto), presidente di Euronics-: non vogliamo accelerare un processo di crescita innaturale delle vendite e i nostri imprenditori non hanno intenzione di gonfiare i fatturati per vendere meglio le loro aziende. In questo senso, l'e-commerce, e il nostro nuovo sito, avranno una funzione di supporto ai negozi e di integrazione in termini di servizio, esposizione assortimentale, immagine".

Per la prima volta nella storia di Euronics il sito di e-commerce è perfettamente integrato a quello istituzionale e questa è una delle principali novità da quando il gruppo è passato al web 2.0 nel 2008.

Strategia multicanale
"Il nuovo sito rappresenta per noi il completamento di una strategia multicanale -commenta Gaetano Puglisi, direttore generale di Euronics - nella quale l'e-commerce arriva là dove non possono giungere i punti di vendita fisici, sia in termini geografici sia sotto il profilo commerciale e di assortimento.
Il secondo vantaggio è appunto l'offerta: nessun punto di vendita fisico può competere con la capacità espositiva dell'e-commerce: noi abbiamo 16.000 prodotti visibili on-line ".

Accessi organici
"Il 40% degli accessi al sito è di natura organica -aggiunge Cristian Barba, head of digital, che, con Tersilla De Cesare, responsabile e-commerce di Euronics, ha presentato alla stampa il nuovo sito -. Questo vuol dire che moltissimi utenti sono indirizzati dai motori di ricerca. Un altro dato importante è l'incremento del fatturato, +10%, che in questa fase di mercato è un risultato decisamente positivo".

Mercato a doppia velocità: il web cresce del 10%
L'andamento generale del settore è il tasto dolente non solo di Euronics, ma di tutti i retailer "non pureplayer" attivi nel settore bianco, bruno e grigio. "Nel 2013 prevediamo un calo delle vendite al dettaglio del 2-3% - precisa Albino Sonato - a fronte di un mercato in discesa del 5-6%".
Euronics, che ha sviluppato nel 2012 vendite per 1,7 miliardi euro, ha una quota di mercato del 18,4%, con una rete di 545 punti di vendita (di cui 315 affiliati).
Il trend parziale 2013 (primi 4 mesi) segnala un aumento dell'1%, mentre il solo e-commerce avanza del 10% in termini di vendite nello stesso periodo di tempo.
"L'incidenza delle vendite on-line sul fatturato totale -aggiunge Tersilla De Cesare- è pari all'1%. L'opzione prenota e ritira rappresenta un altro 1%".

 

Real Capital Analytics: in ripresa le transazioni su immobili commerciali

Ammonta a 345,7 milioni di euro il valore delle transazioni  da investimento (tipicamente sono quelle di valore superiore al milione di euro) nel segmento retail real estate registrate in Italia. È quanto si può ricavare dalle statistiche di mercato di Real Capital Analytics, che da fine novembre a oggi conta in tutto 10 transazioni nel nostro Paese per un valore medio di 34,6 milioni di euro a operazione. Tre di queste operazioni riguardano il mercato retail di Milano, per un volume complessivo di 107,6 milioni di euro e una media di 35,9 milioni a transazione. Il retail real estate romano ha, invece, visto un solo deal significativo negli ultimi sei mesi, ma del considerevole valore di 180 milioni di euro.

Prospettive
Il trend lascia ben sperare per il consuntivo 2013. Secondo i dati Bnp Paribas Real Estate, infatti, nel 2012 il volume degli investimenti nel commerciale è stato di 460 milioni di euro, con un crollo verticale rispetto al 2011, quando il totale era ammontato a  quasi 2.400 milioni. Difficile pensare che quest'anno si potrà arrivare a qui livelli, ma una ripresa è certamente in atto e, secondo gli analisti, prenderà vigore se si allenterà la stretta creditizia

Topshop apre il primo negozio a Hong Kong

La superficie del flagship Topshop sarà di 1.300 mq all'interno dell'Asia Standard Tower. Il titolare Sir Philip Green (in foto) ha dichiarato: "Questo è un passo molto emozionante nella continua crescita di Topshop come marchio globale, ma indiscutibilmente inglese. Sono fiducioso che i clienti di Hong Kong apprezzeranno l'esperienza di vendita al dettaglio e dei prodotti fantastici che Topshop offrirà loro".

Lab Concept sarà il gestore
A gestire il business Topshop sarà Lab Concept, una controllata department store del lusso Lane Crawford. Essa gestirà lo spazio Topshop e coprirà le competenze operative compreso il personale e il supporto logistico. Un corner Topshop aprirà quest'anno nel negozio Concept Lab.

Cooperativa Etruria, fatturato in crescita di 8 milioni

Tutti i settori merceologici hanno ottenuto un incremento di fatturato, in particolare i generi vari, che accrescono la loro incidenza (55%) rispetto agli altri comparti. La quota maggiore dei ricavi (82%) arriva dalla Toscana, dove Etruria opera con 182 pdv a insegna Simply tra rete diretta e associati, mentre il rimanente 18% del fatturato si concentra in Umbria, dove la Cooperativa è presente con 64 pdv.

Utile netto di 3,6 milioni
Il risultato economico, pari a 3,6 milioni di euro al netto delle imposte, ha consentito di proporre ai 233 soci della Cooperativa riuniti a Siena un ristorno di 1,8 milioni di euro: una sorta di dividendo a vantaggio dei soci più fedeli che, in dieci anni, non è mai sceso sotto il milione di euro. Resta solida anche la situazione patrimoniale: il patrimonio netto raggiunge i 29,4 milioni di euro e copre il capitale investito per il 56%.

Occupati: 2.600
Sul fronte occupazionale, il Gruppo Etruria, di cui fanno parte la Cooperativa, le controllate e la rete di vendita, che comprende i soci e i loro dipendenti, danno lavoro complessivamente a oltre 2.600 persone. "Abbiamo resistito alla contrazione delle vendite e dei volumi -commenta Graziano Costantini (in foto), direttore generale di Cooperativa Etruria- che ha investito la gdo, alle politiche aggressive della concorrenza, alla pressione fiscale, all’introduzione di norme -art. 62- che hanno avuto un impatto forte sulle relazioni commerciali con i fornitori e sull’assorbimento di liquidità". "Rispetto allo scenario in cui abbiamo operato i risultati sono positivi e questo ci permette di erogare, anche quest’anno, un ristorno in crescita ai soci della Cooperativa".

Bene anche le controllate
Cooperativa Etruria è a capo di un gruppo di imprese che operano principalmente nei settori del food service, pet food e gestione diretta di punti vendita. Complessivamente, le controllate Etruria C&C Srl, Toscana Discount Srl, Gms Srl, Proxima Pet Srl e Sapori di Toscana Spa hanno conseguito risultati d’esercizio tali da consentire una chiusura positiva del bilancio consolidato. Tra queste cresce, in particolare, Etruria C&C, che nel 2012 ha fatturato 24,5 milioni di euro, con un aumento di 1 milione di euro rispetto al precedente esercizio. La società si occupa di food service e retail, ha sede in provincia di Grosseto e occupa 62 dipendenti. Positivo anche il risultato 2012 di Toscana Discount, che ha fatturato 33,1 milioni di euro, con un incremento di 1.5 milioni di euro sul 2011. Gms Srl, che gestisce i supermercati di proprietà della Cooperativa e dà lavoro a 238 addetti, ha chiuso il 2012 con oltre 46 milioni di euro di vendite al pubblico. Proxima Pet, che opera nella distribuzione all'ingrosso e al dettaglio di prodotti per animali da affezione con sede a Monteriggioni (Siena), ha fatturato 6,1 milioni di euro, mentre Sapori di Toscana, azienda leader nel settore del food service in provincia di Siena acquistata da Cooperativa Etruria nel 2012, ha chiuso il bilancio 2012 con un fatturato di 10,3 milioni di euro.

ECOnews di maggio

Mulino Verde aggiunge Magia di Nocciole fra le referenze

Milano, Maggio 2013 - Novità in arrivo dal Mulino Verde! La famiglia dei biscotti cotti a vapore si arricchisce di una nuova referenza: Magie di Nocciola, biscotti leggeri e gustosi con malto d'orzo e nocciole, ideali per la prima colazione.



Come tutti i biscotti della gamma Mulino Verde, anche Magie di Nocciola sono cotti in forno a vapore, un'innovazione tecnologica sviluppata in maniera proprietaria da Mulino Bianco che consente di coniugare bontà ed equilibrio nutrizionale in maniera viceversa impossibile. Così Magie di Nocciola possono essere incredibilmente buoni e al contempo leggeri, con il 30% di grassi in meno rispetto alla media dei frollini più venduti* e un'alta percentuale di fibre (9%)!



Inoltre, come tutti gli altri biscotti della gamma, anche Magie di Nocciola portano in sé, oltre al gusto e alla leggerezza, preziosi alleati di benessere: grazie all'impiego di un esclusivo metodo di macinazione che aiuta a preservare lo strato più prezioso del chicco di grano - l'aleurone - 4 volte più ricco di minerali e vitamine rispetto al chicco intero, Magie di Nocciola sono infatti una preziosa fonte di vitamine B1 e B3**.



Leggeri, ricchi di vitamine, fibre e ingredienti di prima qualità, Magie di Nocciola saranno una bontà irrinunciabile per una prima colazione ricca di gusto e leggerezza, ideale per iniziare la giornata con la giusta dose di carica, golosità e benessere.




*Fonte Nielsen


* La Vitamina B3 contribuisce a trasformare il cibo in energia, una porzione di 6 Magie di Nocciola fornisce infatti il 16% della dose giornaliera raccomandata.


Alce Nero è completamente Palm Oil Free

Dopo anni di ricerche e test, Alce Nero ha sviluppato la nuova ricetta del brodo vegetale che oltre a contare su una lista di ingredienti biologici è priva di olio di palma, rendendo così l'intera gamma dei prodotti ancora più sani e completamente Palm Oil Free.



Bologna, 29 maggio 2013 - Alce Nero, il brand del gruppo di più di mille agricoltori e apicoltori impegnati da oltre 30 anni, in Italia e nel mondo, nella produzione di cibi biologici buoni, sani e che nutrono bene, presenta il nuovo brodo vegetale granulare senza grassi aggiunti e totalmente privo di olio di palma.



Da sempre pioniere nel garantire prodotti biologici senza compromessi per quanto concerne gli ingredienti, la scelta delle materie prime e le tecniche di lavorazione delicate, Alce Nero già dal 2004 ha scelto di eliminare qualsiasi grasso saturo da ognuno dei suoi cibi a partire dai celebri frollini in cui viene utilizzato solamente olio italiano extravergine di oliva biologico.



Ultimo nato in questo processo è la nuovissima ricetta del brodo vegetale granulare: una lista di ingredienti completamente pulita e sana che non conta alcun grasso saturo ma soltanto sette verdure biologiche, sale e spezie. Particolarmente adatto per la preparazione di brodi delicati per pastine, risotti, zuppe e per insaporire ogni pietanza, è quindi indicato anche per i pasti dei bambini.



Il percorso verso una linea di prodotti completamente Palm Oil Free ha comportato un grande impegno nella elaborazione di ricette innovative e una massima attenzione e messa a punto di nuove tecniche di lavorazione.


L'eliminazione dell'olio di palma è infatti complessa, perché questo ingrediente per le sue caratteristiche di lavorabilità, di gusto (è insapore) e di prezzo, rappresenta l'alternativa più utilizzata in produzione industriale all'olio di oliva e ad altri oli insaturi. L'olio di palma oltre a facilitare il processo produttivo abbatte anche il costo del prodotto finito.



Alce Nero ha lavorato in questi anni per produrre cibi che non solo contengano esclusivamente ingredienti biologici ma siano anche completamente privi di grassi saturi dannosi, prediligendo solo l'utilizzo dell'olio extravergine di oliva italiano.



Per consultare il manifesto Palm Oil Free di Alce Nero e per avere maggiori informazioni è possibile visitare il sito: http://alcenero.it/nopalma


Esselunga presenta Equilibrio, la Pl alleata del benessere di chi la consuma

Dopo le linee Bio, Top e Naturama Esselunga punta sull'equilibrio nutrizionale e salutistico realizzato attraverso piccoli rituali quotidiani della colazione e degli snack. Questa è la promessa di Equilibrio la nuova private label di Esselunga, che comprende referenze articolate nei seguenti sub-brand: Well flakes (3 referenze), Bran sticks (1), Fette biscottate integrali (2), Biscotti ai cereali (1), Biscotti integrali (1), Grissinetti integrali (1), Crostini integrali (1), Crackers integrali (1), pasta integrale (4), Latte fermentato (2). Tutte queste referenze sono in vendita dal 27 Maggio 2013 in tutti i supermercati e sull'online.
Il claim è: Esselunga Equilibrio L'alleato per il tuo benessere.

Più fibre, più steroli, meno grassi e meno sodio
Le buone pratiche che si implementano, grazie al consumo dei prodotti della linea, vanno dal consumo di più fibre e di più steroli vegetali, al controllo dell'apporto di grassi e di sodio. Il lancio è supportato da una promozione per cui acquistando 3 prodotti a scelta dal 27 maggio al 9 giugno 2013, si avrà in omaggio una borsa in tela con logo e colori della linea Equilibrio.

Amazon lancia in Cina l’apps per pagare on line

Il lancio fa di Amazon la prima azienda occidentale ad offrire applicazioni a pagamento in Cina, dandogli un vantaggio significativo sui rivali.
Si ipotizza che l'iniziativa di Amazon sia sincronizzata con l'uscita del suo Kindle e-reader e Kindle tablet, che devono ancora raggiungere il mercato in Cina. Fino ad oggi, Amazon ha rilasciato Kindle e-book e le relative applicazioni di lettura gratuite per i clienti cinesi.

Georges Plassat precisa la strategia di Carrefour

Plassat ha detto che a seguito di una serie di disinvestimenti, l'insegna si basa su tre pilastri geografici: Europa, America Latina e Asia, su cui Carrefour si propone di focalizzare la propria espansione. Ed ha precisato che, visto che i consumi rimangono dinamici, è strategico sviluppare il Brasile sia attraverso il format ipermercato sia il cash & carry.

Ulteriori dismissioni?
Quanto ad eventuali ulteriori dismissioni, Plassat ha così risposto: "Se la domanda è se intendiamo mantenere in ogni paese lo stesso assetto, la risposta è che non possiamo garantire che sarà così. Tuttavia non abbiamo bisogno né volontà di raccogliere fondi attraverso la cessione di asset importanti".

Focus su mercato domestico
Il Ceo Carrefour ha poi confermato che una parte significativa dei 2,3 miliardi di euro capex (capital expenditure: cioè investimenti destinati a creare asset di lungo termine) saranno destinati al mercato francese perché "È un paese che ha bisogno di investimenti di questo tipo. E infatti non ce ne sono stati negli ultimi dieci anni".

Prezzi
"Continueremo ad impegnarci sui in modo da far migliorare l'immagine che ha l'insegna sulla competitività dei prezzi". Tuttavia Plassat ha fatto notare che "Il prezzo è un pre-requisito, ma non è tutto".

Assortimento
Per quanto riguarda l'offerta non food all'interno dei suoi ipermercati, Plassat oltre a smentire ancora una volta l'idea di voler tagliare via il settore non alimentare, ha precisato: "Il non-food non ha mai fatto molto fatturato, ma è un ottimo generatore di traffico". Conseguentemente, gli ipermercati avranno un assortimento permanente più ampio a scapito delle offerte stagionali, che però godranno di prezzi molto più aggressivi. Lsa in proposito ha anche rivelato che un esperto di non-food, Hervé Skornik, è pronto ad unirsi al team direttivo entro l'estate del 2013.

Coop Estense nel 2012 risultato stabile con piccola contrazione

Nell'esercizio 2012 il terremoto dello scorso maggio, ha avuto pesanti ripercussioni in termini di bilancio. Sono infatti stati 7 i negozi che la cooperativa ha dovuto tenere chiusi chiudere per diverso tempo, a causa dei danni subiti.
"Il 2012 -commenta il presidente Mario Zucchelli- sarà ricordato
come un anno duro e doloroso per il dramma del terremoto, in un momento
storico dominato da una crisi senza precedenti, che ha colpito l'Emilia e
la nostra impresa".

Tenuta delle vendite

L'utile consolidato, superiore alle attese (a causa dei forti investimenti per contrastare l'inflazione e gli interventi straordinari) si attesta a 10,6 milioni di euro. Un risultato raggiunto, per il forte presidio sulla redditività dell'impresa, attraverso l'ottimizzazione dei processi gestionali, la continua ricerca delle massime efficienze e interventi mirati.

Il ruolo strategico di carburanti e aperture domenicali

Una tenuta delle vendite, che passa in maniera significativa anche dal mercato dei carburanti (72 milioni di euro realizzati dai distributori di Bari e Brindisi) e dagli utili delle aperture domenicali.

Uno sviluppo rete da incrementare
Nel 2012 nessun nuovo pdv è stato aperto. La rete è la stessa del 2011. 54 punti di vendita, tra Modena (29), Ferrara (12), la Puglia (12) e Matera (1). Sono 5.501 gli addetti occupati. Mentre la base sociale è composta da 671 mila soci (di cui 116 mila nella sola provincia di Ferrara) e 86.391 soci prestatori.

Maurizio Pellicano va al posto di Mario Mezzanotte come presidente di Cia-Conad

Pelliconi subentra a Mario Natale Mezzanotte, uno dei titolari del superstore Conad Giardino di Forlimpopoli, al vertice di Cia dal 1991. Classe 1942, cooperatore sin dall'età di 14 anni, Mezzanotte è socio Conad dal 1967 e ha ricoperto anche la carica di presidente nazionale, dal 1995 fino a poche settimane fa.

Insieme a Pelliconi il Consiglio della cooperativa ha eletto il nuovo vicepresidente, Daniele Galluzzi, 60 anni, socio di Pesaro-Urbino. Nuova nomina a consigliere anche per Enrico Gaspari, 36 anni, titolare del Conad di Castrocaro e Terra del Sole.

Ha iniziato come apprendista
Maurizio Pelliconi è sposato con la signora Laura e ha una bambina di 8 anni. Appassionato di sport e di tennis, che pratica sin da ragazzo, ama trascorrere il poco tempo libero in famiglia. "Ho cominciato a 18 anni come apprendista macellaio facendo tutta la gavetta in negozio". Socio imprenditore dall'età di 24 anni, vicepresidente di Cia - Conad dal 2003, Pelliconi ha lanciato numerosi punti di vendita in Romagna ed è stato uno dei primi imprenditori della grande distribuzione in Italia ad aprire un distributore di carburante.

Primo obiettivo lo sviluppo
"Sostituire un punto di riferimento come Mario Natale Mezzanotte non sarà facile, da lui ho imparato tantissimo ed è un grande onore succedergli -dice Pelliconi-. A lui vanno l'affetto e il ringraziamento di tutta la squadra per la capacità e la trasparenza dimostrate in 22 anni di impegno. Il primo obiettivo che mi pongo per il mio mandato? È lo sviluppo. Questa cooperativa ha festeggiato i 50 anni di crescita e vogliamo festeggiarne insieme altri 50. Oggi possiamo confrontarci con mercati nuovi come quello dei prodotti farmaceutici e dei carburanti, ma la nostra missione rimane quella di fare impresa, offrendo ai clienti la migliore qualità al miglior prezzo possibile e lavorando per la crescita dei nostri territori".

Unico rammarico per Mezzanotte
"Questi anni -si congeda Mezzanotte- mi hanno lasciato la soddisfazione degli ottimi risultati raggiunti dalla cooperativa. Sono orgoglioso di aver contribuito a promuovere nei soci la coscienza del fatto che la nostra forza nasce dallo stare insieme e dalla cooperazione. Ho solo un rammarico, perché nonostante tanti successi non siamo riusciti ad inventare un antibiotico contro la burocrazia, che ancora oggi opprime gli imprenditori".

GDOWEEK 10 2013

editoriale

Cinque tecno-trend
per il retail

osservatorio

Il calo del voluttuario
spinto dalla necessità

Real estate italiano:
il peggio forse alle spalle

intervista

Ripresa dei consumi:
questione di tasse e tassi

cover story

Articolo 62, c’è convergenza:
meglio riscriverlo

retail

Tesco in profit warning
riprogetta il suo business
Goodmakers.it, la nuova
frontiera per i portali online

La terra e il bio: i valori
di NaturaSì in uno spot

Si diffondono le catene
che fanno beneficienza
Istruzioni per generare valore
con il freschissimo

sviluppo reti

industria

Magnum Pleasure Store
offre un’esperienza unica

Store polifunzionale
firmato De’ Longhi

Bonduelle ottimizza
l’uso delle risorse

Nuovo Lenor firmato P&G,
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Coca-Cola cambia logo
… temporaneamente

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Conad Centro Nord cresce anche grazie alle acquisizioni

Ivano Ferrarini, Conad Centro Nord

In uno scenario difficile Conad Centro Nord, che festeggia nel 2013 i 50 anni di attività, ha raggiunto un fatturato di 1.063,3 milioni di euro, in crescita di 126,2 milioni di euro rispetto all'anno precedente (13,5%), con 451 imprenditori associati e 4.153 dipendenti, dei quali 197 lavorano nella sede centrale di Campegine (Reggio Emilia) e 3.956 nella rete di vendita.

Dati essenziali
Il fatturato all'ingrosso è di 718 milioni di euro cresciuto di oltre il 14 % rispetto al 2011. La quota di mercato è stimata in crescita al 6,2 per cento dal 5,3 per cento del 2011. Il patrimonio netto passa da 140 milioni a 156,3 milioni di euro (+11,6%). L'utile di esercizio per il 2012 ammonta a 15,1 milioni di euro. Conad Centro Nord conta 231 punti di vendita (202 nel 2011) per una superficie complessiva di 161.547 mq (134.311 mq nel 2011), in crescita del 20,3 per cento (27.236 mq): 17 Conad Superstore, 104 Conad, 45 Conad City, 65 Margherita Conad.

Per il 2013 fatturato a +6%
"I risultati ottenuti in un anno difficile sono il migliore riconoscimento al nostro impegno per dare risposte concrete alla domanda di convenienza delle famiglie perché ormai la spesa è un lusso per sempre più persone e noi abbiamo il dovere di offrire l'abituale qualità Conad al prezzo più conveniente possibile -fa notare il direttore generale di Conad Centro Nord Ivano Ferrarini (in foto)- Il 2013 si presenta estremamente incerto, ma puntiamo a farcrescere il fatturato di oltre il 6 per cento. Punteremo, contenere i margini commerciali, ridurre i costi generali, raggiungere un buon utile di bilancio per consentire alla cooperativa di sostenere gli investimenti effettuati per lo sviluppo e per la ristrutturazione della rete di vendita. Non meno importante sarà sostenere la politica commerciale, la pressione promozionale e la competitività dei nostri punti di vendita sul mercato per il futuro".

Coop Nordest nel 2012 torna a un piccolo utile e tiene nelle vendite

Il bilancio 2012, giudicato dal presidente di Coop Consumatori Nordest, Marco Pedroni, migliore del 2011 perché si è passati da un piccolo passivo a un piccolo utile nonostante una lieve contrazione delle vendite, è ora in fase di approvazione in 70 assemblee separate dei soci che si stanno svolgendo nelle aree di operatività della coop di Reggio Emilia (nata nel 1995 dall'unificazione di Coop Nordemilia e Coop Consumatori Friuli Venezia Giulia) distribuite tra l'Emilia, la Lombardia, il Veneto orientale e il Friuli Venezia Giulia.

Una cooperativa in perfetto equilibrio
"La cooperativa è in equilibrio - sottolinea il presidente Pedroni - compensa le difficoltà dettate dalla crisi economica, con la forza organizzativa del gruppo, maggior rigore e responsabilità delle persone
che operano al suo interno e quindi nonostante che il 2012, possa essere stato uno degli anni più negativi, Coop Consumatori Nordest ha saputo conquistare un risultato più che positivo nel 2012, che si attestato su 2.946 milioni di euro. L'obiettivo è quello di rilanciare l'innovazione interna, realizzando un un importante piano d'impresa 2013-2015, migliorandosi nelle performance di mercato e reddituali".

Ritorno all'utile nel 2012
Nel 2011 aveva chiuso l'esercizio, sostanzialmente in positivo con 1,6 milioni di euro (utile netto), dopo aver sostenuto imposte per 3,5 milioni di euro. Nonostante le vendite avessero raggiunto 941,819 milioni di euro, con un incremento dell'1,6% sul dato 2010, non furono sufficienti nel portare in positivo il reddito operativo netto, risultato negativo per 4,7 milioni di euro. Dai dati di bilancio in fase di approvazione, si evince, invece, che le vendite hanno raggiunto 933 milioni di euro, in flessione dello 0,9% sul dato 2011. Mentre le vendite complessive dell'intero gruppo, incluse quindi le società controllate o collegate, sono state di 1.095 milioni di euro. Il risultato complessivo delle gestioni (immobiliare finanziaria, di gruppo e di sistema) ha prodotto un utile di 4,3 milioni di euro, anche se un poco appesantito dalle difficoltà riscontrate nelle società partecipate.

Grotte Center, nuovo centro commerciale a sud di Ancona

Aprirà il 6 giugno in via del Campo d'Aviazione a Camerano (An) il nuovo centro commerciale Grotte Center. Potenzialità di 45 negozi per duecento addetti totali. La superficie è di 18 mila metri quadrati e all'inaugurazione saranno 35 i punti di vendita attivi. Tra questi, 5 medie superfici, una grande superficie esterna di circa 4.000 mq, una palestra di 3.700 mq. che verrà data in gestione al comune di Camerano, una pista di pattinaggio e uno spazio espositivo legato al territorio dove verranno promossi prodotti locali e bellezze del territorio, tra cui la città sotterranea delle Grotte di Camerano. Il parcheggio ospiterà 1500 posti auto per un bacino d'utenza di circa 260.000 abitanti nei 30 minuti e il casello autostradale dell'A14 - Ancona Sud è a soli due chilometri di distanza.

Carrefour, H&M e Decathlon i brand locomotiva
L'offerta alimentare del centro commerciale è garantita da un ipermercato Carrefour già attivo da anni nello stesso stabile un tempo appartenente all'ex Mercatone, dalla cui chiusura è scaturita una vertenza sindacale, ancora in corso, per il ricollocamento dei 62 dipendenti.
Tra i marchi presenti Bata, Motivi, Solaris, Terranova, Carpisa, Yamamay e il colosso dell'abbigliamento H&M, che da solo garantirà venti dei duecento posti di lavoro, mentre cinquanta lavoratori sono già impegnati dell'attiguo "Decathlon" inaugurato nel dicembre scorso.

Area ad alta concentrazione commerciale

Nelle immediate vicinanze, figurano un punto di vendita Ikea e altri centri commerciali: a due chilometri c'è il Cargopier, ricadente nel comune di Osimo (presente un discount Dico), e a quattro chilometri le gallerie Auchan, nel territorio comunale di Ancona.

McDonald’s con Barilla per proporre insalate di pasta

Per la prima volta l’insalata di pasta entra nei menu dei ristoranti McDonald’s in Italia. Dal 24 maggio, sarà disponibile un'insalata realizzata con pasta Barilla.
Un mix di tonno, pomodori, peperoni, capperi e olive, insaporiti da origano e sale. Il formato prescelto sono le pennette Barilla. Il piatto è preparato al momento in una confezione monoporzione
in plastica Pet 100% riciclabile il prezzo è di 4,90 euro.

Strategia menu vari e localizzati
L’introduzione dell’insalata di pasta risponde alla volontà di McDonald’s di continuare ad ampliare i suoi menu e a renderli sempre più vari per offrire ai suoi consumatori una ragione in più per visitare i ristoranti della catena. "Siamo orgogliosi di avviare questa collaborazione con Barilla, l’azienda simbolo della pasta e icona del Made in Italy -afferma Roberto Masi, amministratore delegato McDonald’s Italia-. Il lancio dell’insalata di pasta rappresenta per McDonald’s un punto fondamentale nel percorso di avvicinamento ai gusti, ai sapori e alle abitudini italiani. McDonald’s sta portando avanti con impegno e successo questa strategia di incontro con i prodotti tipici del nostro paese da un lato rispondendo ai gusti degli italiani, che della pasta sono i principali consumatori ed estimatori, dall’altro scegliendo le eccellenze produttive italiane, di cui Barilla è un grande esempio".

Precedenti importanti
Negli ultimi anni, McDonald’s ha proposto all’interno dei suoi hamburger e insalate prodotti tipici della cucina e della tradizione agro-alimentare italiana, come il parmigiano reggiano Dop, lo speck dell’Alto Adige Igp, la mozzarella e l’Asiago Dop, solo per citarne alcuni.
"Siamo lieti di contribuire al percorso intrapreso da McDonald’s di ampliare l’offerta di prodotti italiani di qualità, -dichiara Claudio Colzani, amministratore delegato del Gruppo Barilla-. Grazie alla pasta Barilla, l’offerta di McDonald’s si avvicina sempre di più a un modello alimentare Mediterraneo: non solo gustoso, ma anche equilibrato da un punto di vista nutrizionale e rispettoso dell’ambiente" 

Kroger converte il cibo scaduto in energia pulita

Kroger con questo impianto converte i prodotti alimentari scaduti che non possono essere donati in energia pulita per alimentare parzialmente il proprio centro distribuzione Ralphs/Food 4 Less di Compton, in California.
Distogliendo questi rifiuti -circa 150 tonnellate al giorno- dal normale circuito il sistema permetterà inoltre di ridurre i viaggi dei camion nell'area, pari ad oltre 500mila miglia ogni anno.

La catena di negozi al dettaglio fondata da Bernard Kroger nel 1883 a Cincinnati, Ohio dove ancora oggi c'è la sede. Kroger opera direttamente o indirettamente con oltre 3.500 negozi.

De’Longhi Group Official Store rinnova la partnership con “La Cucina Italiana”

Lo “Spazio Cucina” di via Borgogna 8 a Milano dà il via a un ciclo di animazioni gastronomiche a tema per far sperimentare ad appassionati e neofititutte le potenzialità della tecnologia per la food preparation Kenwood nella preparazione di ricette creative, semplici e complesse, guidati dalla maestria degli chef de La Cucina Italiana.



Milano, 24 maggio 2013 – “Maccheroncini al torchio allo zafferano, ragù di coniglio e olive”, “Polpette classiche in salsa pizzaiola” e “Semifreddo al torrone con salsa alle ciliegie”: questi i temi con i quali Cooking Chef Kenwood assieme agli elettrodomestici De’Longhi inaugureranno lunedì 27 maggio la sessione di corsi dimostrativi a cura dei docenti de “La Cucina Italiana” al De’Longhi Group Official Store di Milano. I corsi proseguiranno fino a dicembre 2013.


Grazie alla professionalità dei docenti de La Cucina Italiana e alle molteplici funzionalità di Cooking Chef Kenwood non ci saranno limiti alla creatività gastronomica: quattro le animazioni nelle giornate dedicate dalle ore 16.00 alle 17.00, dalle 17.30 alle 18.30 e dalle 19.00 alle 20.00.


Durante gli show cooking dimostrativi, i partecipanti potranno rendersi conto delle effettive potenzialità di Cooking Chef, l’evoluzione di Kenwood Chef, la macchina planetario in grado di impastare, tritare, sminuzzare e soprattutto cuocere con un innovativo sistema di cottura ad induzione, perfetta per preparare qualsiasi ricetta.


Ad ogni corso i partecipanti riceveranno una dispensa didattica utile con le ricette dello show cooking che andranno a seguire. Inoltre, gli chef de La Cucina Italiana saranno a disposizione per fornire consigli e suggerimenti per imparare al meglio come realizzare, in modo semplice e veloce, sfiziose ricette grazie all’alta tecnologia dei prodotti Kenwood.


La partecipazione ai corsi (massimo 18 persone) è gratuita, basta iscriversi via e- mail a scuola@lacucinaitaliana.it, oppure chiamare il numero 02 – 70642242 per richiedere il calendario corsi aggiornatoscaricabile anche al link http://www.scuolacucinaitaliana.com/CorsigratuitifuorisedepressoStoreDeLonghi/tabid/353/language/it-IT/Default.aspx. Per maggiori informazioni sull’ampia gamma di prodotti del mondo Kenwood e De’Longhi consultare http://www.delonghigroup.com/store/it/

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