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Novità da TUC

Milano, febbraio 2013 - Dopo il grande successo di TUC Cracker, protagonista indiscusso tra gli snack salati, da Gennaio 2013 TUC propone una gustosa novità a scaffale: “TUC Stick”… e da oggi anche il grissino diventa snack!



TUC, il celebre snack salato dal gusto unico e inconfondibile, ideale per soddisfare un attacco di fame senza riempirsi troppo, presenta una rivoluzionaria novità di prodotto, un grissino portabile e gustoso: TUC Stick!



Tuc Stick è davvero innovativo: soddisfa gli amanti del grissino e appaga chi è alla ricerca di un gusto ancora più intenso e avvolgente. Prodotto unico e originale nel proprio genere, TUC Stick è uno snack gustoso da godersi in ogni momento della giornata.



TUC Stick è l'evoluzione dell'anima innovativa e alternativa di TUC nel segmento dei grissini. Ciò che lo distingue dagli altri grissini è la forma inedita: più corto rispetto ai normali grissini; si differenzia inoltre per il pratico pack, che lo rende estremamente facile e comodo da portare ovunque.

Disponibile in una confezione da quattro monoporzioni di 40 grammi, TUC Stick è un grissino tascabile, nel formato ideale per un attacco di fame.



L'ambizione di Tuc Stick è quella di rompere le regole sullo scaffale dei grissini, proprio come ha insegnato la storia di successo di Tuc Cracker sullo scaffale dei cracker, valorizzando uno scaffale statico e tradizionale con un'offerta di prodotto del tutto dirompente. Anche in termini di strategia di comunicazione Tuc Stick seguirà le orme di Tuc Cracker: entrambi infatti saranno protagonisti di una massiccia attività di comunicazione outdoor, sampling e in store a partire dai primi mesi del 2013.



A supporto del lancio di Tuc Stick, a partire da gennaio TUC prevede una serie di attività above e below the line - a partire da una forte campagna TV su tutte le reti nazionali e satellitari- e che proseguiranno per tutto il 2013.



La galassia Auchan supera il fatturato del gruppo Carrefour

Ebbene il gruppo della famiglia Mulliez, con fiori all'occhiello come Auchan, Leroy Merlin e anche Boulanger, sarebbe per la prima volta nella sua storia il secondo più grande retailer del mondo dopo Walmart, davanti a Carrefour e poi Tesco .

Il gruppo è una finzione contabile
In realtà il gruppo di famiglia Mulliez non esiste in quanto tale, anche se alcuni economisti francesi ritengono che l'insieme delle società costituiscono un'entità economica a sé stante. Comunque sommando il fatturato di tutte le società controllate dalla famiglia Mulliez, ovvero Auchan, Leroy Merlin, Kiabi, Boulanger, Norauto, Midas, Kiloutou, Decathlon, Tapis San Macloud si ricava che sommate insieme hanno ottenuto tra i 78 e i 79 miliardi di euro nel 2012. Una cifra con cui il gruppo Carrefour, il cui fatturato al netto delle tasse è sceso a 76,7 miliardi di euro (contro gli 81,2 nel 2011), si piazzerebbe dal secondo al terzo posto. Comunque Walmart in testa è irraggiungibile con il suo fatturato 6 volte più grande di quello di Auchan.

GDOWEEK 3 2013

editoriale

L’arte del retail insegnata a Londra

osservatorio

ll debito pubblico impatta
sulla ripresa dei consumi

cover story

Iper, La grande i
è più vicina ai clienti

retail

Gdo, un antidoto
al caro benzina

Storie di tutti i giorni
firmate Unicoop Firenze
La bussola dei big
indica l’Est

sviluppo reti

industria

Relazionarsi è essenziale
su Facebook

In cantiere una rete
a insegna Almaverde Bio

Ferrarelle investe
e rilancia sui brand Boario
e Vitasnella
Amore e marketing,
il mix Baci Perugina

Con i Ripienotti cresce
la famiglia Teneroni

servizi
L’experience
non ha prezzo

Hp mira a valorizzare
l’esperienza d’acquisto

Cefla supporta Carrefour
nell’innovare i pdv

Fujitsu dà profondità
alle analisi dei retailer

culture

Il lavoro nel 2013:
più flessibilità
e maggior sostegno al reddito

Sogni d’altri tempi,
quelli di Carosello

Cameo Marmorette



Da oggi, nel banco frigo, Cameo presenta una gustosa novità: Marmorette, un dessert unico e goloso che piacerà a grandi e bambini, per un dolce momento spensierato da assaporare con tutta la famiglia.



Cameo Marmorette è un'assoluta innovazione nel mondo dei dessert freschi al cucchiaio perché regala un doppio piacere, al gusto e alla vista.


Marmorette è fatto con i migliori ingredienti, selezionati e garantiti dall'esperienza Cameo. La panna utilizzata è di alta qualità, morbida e dalla giusta consistenza.


Cameo Marmorette è proposto in due varianti: Crema al cioccolato e morbida panna - Crema gusto vaniglia e morbida panna.


www.cameo.it




Coldiretti: aumentano le assunzioni in agricoltura (+3,6%)

Secondo Coldiretti pur in presenza della crisi le assunzioni di lavoratori dipendenti in agricoltura registrano un mini boom. L'incremento del 3,6% sulla base dei dati Istat relativi al 2012 è infatti molto significativo ed evidenzia un andamento positivo delle assunzioni nel nord, centro e sud Italia.

Crescita maggiore al centro +11,2%
Il trend positivo dell'agricoltura è particolarmente importante perché è il risultato di una crescita del 7,2% al nord, dell'11,2% al centro e dell'1% al sud.
Un lavoratore dipendente su quattro assunto in agricoltura, si stima che abbia meno di 40 anni dove si registra anche una forte presenza di lavoratori giovani e immigrati che hanno abbondantemente superato quota centomila.

In futuro assunzione di personale più specializzato
L'analisi di Coldiretti così prosegue: "A crescere in futuro sarà la domanda di livelli più elevati di professionalità con particolare riguardo a figure specializzate in grado di seguire lo sviluppo di specifiche coltivazioni, la conduzione di macchinari o la gestione di attività che oggi si sono integrate con quella agricola all'interno dell'azienda: dalla vendita diretta dei prodotti tipici alla trasformazione aziendale del latte in formaggio, dell'uva in vino, delle olive in olio, ma anche pane, birra, salumi, gelati e addirittura cosmetici.

La domanda di lavoratori si registra infatti per figure professionali tradizionali che vanno dal trattorista al taglialegna fino al potatore, ma anche per quelle innovative all'interno dell'impresa agricola come l'addetto alla vendita diretta di prodotti tipici, alla macellazione, alla vinificazione o alla produzione di yogurt e formaggi".

La dimensione cresce ma diminuiscono i collaboratori
I processi di ristrutturazione che portano ad un aumento della dimensione aziendale media producono efficienza e quindi licenziamenti. I lavoratori indipendenti -conclude la Coldiretti- si riducono in media del 3,7% con un calo più accentuato nel centro Italia (-10,8%) e nel Mezzogiorno (-4,5%) rispetto al Nord (-1%.

Havas: cresce il ruolo dei social media nelle scelte di consumo

Per le votazioni politiche sono chiamato a dire la mia ogni cinque anni (o almeno dovrebbe essere così...) invece come consumatore voto ogni giorno e quindi conto di più. Possono essere riassunti anche così i risultati della ricerca Il nuovo ruolo del cittadino-consumatore e il suo comportamento nella società oggetto del Prosumer Report 2013, elaborato dal gruppo di comunicazione Havas Worldwide su un panel di oltre 10.000 persone, in 31 paesi, tra cui l’Italia.

L’analisi
I Prosumer sono persone che hanno la capacità di anticipare e influenzare i trend e i consumi a livello mondiale: cercano costantemente le novità, sono più attivi e tecnologici, accolgono le innovazioni e trasmettono attitudini e idee.
Il dato più eclatante emerso dalla ricerca, a livello globale, è l’emergere di un cittadino con più potere nella società di oggi, grazie anche ai social media (43% Prosumer mondo).

L'Italia
Il nostro Paese conferma il trend internazionale: i social media sono uno strumento determinante per favorire il cambiamento (80%), conferiscono più potere ai singoli ridisegnando la sfera delle relazioni con la società dei consumi e le stituzioni. Rispetto a questo scenario in evoluzione appare evidente che i marchi e le imprese devono dialogare con questi nuovi consumatori che sanno cosa vogliono e che posseggono gli strumenti per far sentire la loro voce in modo autonomo e indipendente. Tre quarti i del campione  ritiene di aver più influenza nella società come consumatore responsabile, che come elettore. A fronte di una minor fiducia nelle istituzioni infatti per molte persone il voto più importante non è quello occasionale dell’urna, ma quello quotidiano fatto di scelte di acquisto e di azioni responsabili per il bene della società.

Elpo offre la nuova illuminazione e la finanzia

Elpo è attiva nella riqualificazione energetica degli impianti di illuminazione. L'aspetto interessante della sua proposta è che se il cliente non ha i finanziamenti necessari a coprire gli ingenti investimenti Elpo ha la risposta adatta anche per questo problema.

Partner per studio, finanziamento e realizzazione
Energy Performance Contract
è l'innovativa formula dell'azienda altoatesina con cui si propone come partner qualificato ed affidabile per studio, finanziamento e realizzazione di riqualificazione dei corpi illuminanti con sistemi efficienti a basso consumo.
Energy Performance Contract prevede due diverse formule di intervento: Risparmio Condiviso e Financing Project.
Con la formula Risparmio Condiviso, il committente potrà dotarsi di un nuovo impianto che da subito garantirà il taglio delle spese in bolletta.

Il risparmio copre il finanziamento
Parte del risparmio mensile servirà a ripagare il finanziamento sostenuto da Elpo per la realizzazione del nuovo impianto. Parte del risparmio resterà all'azienda committente che beneficerà sin da subito del vantaggio economico legato alla riqualificazione dell'impianto. Nel caso del Financing Project, il risparmio stimato in bolletta viene corrisposto integralmente a Elpo che finanzia la realizzazione dell'impianto.
In tutti e due i casi, inoltre, Elpo si fa carico della manutenzione ordinaria degli impianti.

Unicoop Tirreno perde a causa dei pdv campani e intanto inaugura la consegna in azienda

Unicoop Tirreno ha presentato ai soci, il risultato economico del gruppo per il 2012: una perdita secca di 13 milioni e 900mila euro, di cui 12 milioni e 700mila euro appartengono al buco nero della gestione dei punti vendita della Campania.
La presenza di Unicoop in Campania è un nodo che sta venendo al pettine.
Il presidente Marco Lami non usa giri di parole: "Una delibera del consiglio d'amministrazione, per noi vincolante, ci dà mandato di risolvere nei tempi più brevi possibili la questione della Campania. Siamo in rosso da anni, quest'anno perderemo oltre 12 milioni di euro. Abbiamo tentato tante strade, prima fra tutte quella di rivolgerci ad altre cooperative, ma senza risposte. Siamo in contatto con un imprenditore della zona che ha presentato il suo piano industriale per attenuare i costi, ma l'accordo ha trovato resistenze tra i lavoratori. O si procede oppure dobbiamo pensare alla chiusura, solo il punto vendita di Afragola è in perdita per 5milioni di euro all'anno. E' una spesa insostenibile".

L'imprenditore privato a cui si riferisce Lami fa capo alla Catone Group che dovrà gestire personale, logistica e nuove aperture Coop a gestione mista. Risolvendo il problema della Campania (per il presidente Lami la soluzione è attesa entro l'anno), Unicoop investirà in maniera più decisa sull'offerta dei prodotti, rafforzando la sua presenza sul territorio, dando ascolto alle richieste dei soci.

Parte con Telecom Italia l'ordine on line e ritiro in sede
Nuovo servizio La tua Spesa in Sede. Per Unicoop Tirreno l'avvio di un progetto pilota che
prevede l'arrivo della spesa direttamente sui luoghi di lavoro, quale
evoluzione del proprio servizio di e-commerce già avviato a Roma con
consegna dei prodotti a domicilio per i residenti all'interno del Gra. Il servizio parte con Telecom Italia ed è un'iniziativa dedicata ai propri dipendenti volta a conciliare il lavoro con le esigenze familiari.
Sarà possibile ordinare la spesa collegandosi direttamente al sito www.e-coop.it/virtual Shop, oppure utilizzare un telefonino dotato di tecnologia Nfc con il quale potranno essere selezionate le proposte presenti in appositi cartelloni presenti nella sede aziendale.

I prodotti si prelevano direttamente dallo scaffale
Una volta perfezionato l'ordine, un addetto Unicoop Tirreno prenderà i prodotti richiesti direttamente dagli scaffali dell'ipermercato Coop di Euroma 2, con la massima attenzione all'integrità delle confezioni, alla data di scadenza e alla preparazione delle buste. Saranno, infatti, separati i prodotti chimici dai prodotti alimentari e i prodotti freschi o surgelati saranno inseriti in imballi speciali.

Spesa ritirata all'ingresso di Telecom
La spesa verrà consegnata da un autoveicolo dotato di specifici scomparti per garantire il mantenimento della catena del freddo fino al momento del ritiro, che potrà essere effettuato alla fine della giornata lavorativa presso l'ingresso della sede aziendale.
Il pagamento potrà essere effettuato on-line con carta di credito e l'importo verrà addebitato solo dopo l'effettiva consegna della spesa.

Basta iscriversi al servizio La tua Spesa in Sede
Per aderire a questa iniziativa sarà sufficiente iscriversi al servizio 'La tua Spesa in sede' con la mail aziendale, collegandosi alla sezione del sitodedicata ai colleghi del Gruppo Telecom Italia, e sperimentare in questo modo uno dei servizi più innovativi e avanzati in Italia.
Questa novità si inserisce nel più ampio progetto di People Caring di Telecom Italia il cui obiettivo principale è quello di favorire l'equilibrio tra vita quotidiana e lavoro dei dipendenti.

Castel Guelfo The Style Outlets arricchisce l’offerta

Sono cominciati i lavori per l'ampliamento di Castel Guelfo The Style Outlets (uno dei due Factory Outlet Center su suolo italiano che fanno capo al gruppo spagnolo Neinver), secondo un progetto che porterà allo sviluppo di una costruzione di forma ovale con perimetro esterno completamente in vetro, firmata dall'architetto americano William Taylor.
L'ampliamento ha un valore, in termini di investimento, di circa 3,7 milioni di euro e porta a 110 il numero complessivo di negozi per una Gla totale di 24.266 mq.

Ampliamento con restyling 
La nuova struttura ospiterà 6 unità di vendita che assommano una Gla totale di circa 1.200 mq.

Nello stesso tempo Neinver ha avviato i lavori di restyling che arricchiranno l'area giochi, progettata da Kazuyo Komoda, con un dehor caratterizzato da un giardino verticale, anche questo firmato dalla designer giapponese.

Nella food court, che già ospita Design Bistrot, sarà aperto un nuovo punto di ristorazione a insegna Farinella.

Pagare con un tweet e American Express

Il fast fashion market sviluppa nuovi mondi

Il mondo del fast fashion sposta l'attenzione verso i prodotti sportswear. Due tra i brand più rappresentativi, Bershka e Mango, hanno deciso di sviluppare una linea dedicata all'abbigliamento sportivo. Start Moving, questo il nome della proposta di Bershka, avrà un posizionamento in linea con l'offerta core proponendo short, giacche antivento di ispirazione sportiva, legging ecc. in un range di prezzo compreso tra i 15,99 euro ei 69,99 euro. I capi si avvarranno, inoltre, delle ultime tendenze in tema di tecnologia tessile sfoggiando tessuti capaci di far evaporare l'umidità.
Mango ha in programma, invece, il lancio di Sport&Intimates, una collezione di abbigliamento intimo e sportivo composta da una gamma di capi per fitness, running, yoga oltre a underwear basic e côté. Sport&Intimates sarà distribuito in corner dedicati di circa 30 mq in 140 monomarca a insegna Mango presenti in Spagna, Turchia, Francia, Germania, Portogallo, Russia, Regno Unito, Italia, Svizzera, Belgio e Austria. In più sarà possibile effettuare acquisti online. Sembra, inoltre, che anche il colosso giapponese Fast Retailing stia ampliando per l'insegna G.U. la linea di abbigliamento sportswear con un posizionamento di prezzo attorno ai 10 dollari a capo.

Sviluppi futuri

Il fast retailer spagnolo Mango non pone limiti allo sviluppo di prodotto. Alla linea sportswear affiancherà anche Mango Kids, sub-brand dedicato ai bambini tra i 3 e 12 anni, commercializzato in spazi di vendita tra i 70 e i 100 mq in 100 punti di vendita selezionati tra quelli in portafoglio. Per il 2014 sono previste, inoltre, altre due novità: una linea per le taglie morbide e una dedicata all'universo teenager.

Delhaize 2012, profitti in caduta

Il margine operativo lordo di Delhaize è diminuito del 14,5%, soprattutto a causa dei costi di ottimizzazione della gamma di offerta nel primo trimestre del 2012.
Secondo la società le spese di vendita, generali e amministrative sono state pari al 21,4% dei ricavi. Le spese relative alle iniziative strategiche negli Stati Uniti e alle indicizzazioni salariali in Belgio sono stati compensati dalla riduzione dei costi di tutto il gruppo, un rimborso di imposta sui salari in Belgio e dalla riduzione del bonus competenza degli Stati Uniti.

Altri oneri di gestione sono stati generati dall'ottimizzazione portafoglio e dalle perdite di valore registrate nel quarto trimestre, soprattutto in relazione ai Maxi, e, in misura minore, alle previste chiusure Sweetbay.
"Nel 2013, rimarremo concentrati sull'accelerazione dei progressi di Food Lion, sulla rivitalizzazione di Delhaize Belgio e sulla guida della crescita nel sud-est Europa" ha dichiarato il Ceo Pierre-Olivier Beckers. (fonte: Planet Retail)

Top Employers Italia: le aziende italiane che valorizzano di più i dipendenti

In tempo di crisi le aziende riescono a valorizzare il proprio capitale umano? Oppure è proprio questa una delle soluzioni: motivare e incentivare per creare valore, attraverso una gestione attenta delle risorse umane. Da Top Employers 2013 che assegna ogni anno un riconoscimento di valore prestigioso per quelle imprese con risultati di eccellenza nella gestione delle strategie e politiche di Risorse Umane (HR), sembrerebbe che la qualità proprio delle risorse umane sia valutata anche in momenti difficili e recessivi.

Severo processo di verifica

Sono quarantacinque le aziende italiane Top Employers Italia 2013: imprese dove l'ambiente di lavoro sembrerebbe ottimo, il prendersi cura dei propri dipendenti è un valore primario, e le politiche HR sono all'avanguardia. La certificazione si ottiene dopo un processo di analisi e verifica, che applica indicatori di criteri di oggettività, trasparenza, indipendenza, basata sull'analisi di cinque criteri di valutazione aziendali: retribuzione; condizioni di lavoro e benefit; formazione e sviluppo; opportunità di carriera; cultura aziendale.
Solo le imprese che raggiungono i più alti punteggi richiesti dalla certificazione sono riconosciute come Aziende Top Employers e ottengono il Marchio di Qualità della Certificazione Top Employers.
Top Employers Italia è giunto, nel 2013, alla 5° edizione e conferma l'eccellenza delle aziende italiane, cresciute nel corso degli anni: sono quarantacinque infatti le aziende certificate quest'anno, a fronte delle 38 del 2012.


Tetra Pak al primo posto


Tra le 45 aziende certificate Top Employers Italia 2013, le cinque imprese che hanno ottenuto i punteggi più alti, e che quindi possono essere considerate le Top 5 2013, sono: 1. Tetra Pak; 2. Abbott; 3. PepsiCo; 4. Avanade; 5. Elica.
Al primo posto in assoluto c'è Tetra Pak, multinazionale specializzata nella produzione di sistemi per il trattamento e il confezionamento degli alimenti; fondata nel 1952 a Lund, in Svezia, da Ruben Rausing,  oggi è controllata dalla terza generazione della sua famiglia. La sede centrale italiana di Modena ha oltre 800 dipendenti ed è focalizzata sulla ricerca e sviluppo, oltre che sull'innovazione di prodotto e di processo.

Retail e largo consumo

Nel settore della grande distribuzione e largo consumo si distinguono: Adidas, Birra Peroni, British American Tobacco Italia, Conforama Italia, JT International Italia, Mediamarket, Olympus Italia, PepsiCo, Philip Morris Italia, Samsung Electronics Italia, Tetra Pak. Dalle politiche di valorizzazione-retribuzione, benefits, passando per la formazione, le opportunità di carriera e la cultura aziendale - è stato possibile, per esempio, per Birra Peroni ottenere, per il quarto anno consecutivo, la Certificazione Top Employers del CRF (Corporate Research Foundation) Institute. Il Marchio di Qualità Top Employers è rilasciato solo alle aziende che dimostrano l'eccellenza nella gestione delle politiche HR ed è per Birra Peroni la testimonianza del valore che è riconosciuto alle persone che lavorano in tutta la sua filiera produttiva.

Marchio di Qualità

Il Progetto Internazionale di Certificazione Top Employers valuta in maniera indipendente e oggettiva le strategie e le politiche di gestione HR di aziende nazionali e multinazionali in tutto il mondo. Attraverso un percorso strutturato e una metodologia elaborata, le aziende trasmettono tramite l'HR Benchmark survey una serie di dati e informazioni riguardanti le loro politiche di gestione HR. Tali dati, analizzati da CRF Institute e sottoposti ad audit da parte della società di revisione Grant Thornton, sono sintetizzati in un punteggio relativo alle cinque  categorie di valutazione sopra elencate. Solo le aziende che raggiungono i più alti punteggi richiesti dalla Certificazione sono riconosciute e certificate come Aziende Top Employers e ottengono il marchio di Qualità della Certificazione Top Employers.

Le aziende italiane Top Employers 2013 in ordine alfabetico

Abbott, Accenture, Adidas, Autostrade per l'Italia, Avanade, Birra
Peroni, BNL Gruppo, BNP Paribas, British American Tobacco Italia,
Capgemini, Cariparma, Chiesi Farmaceutici, Conforama Italia, Datalogic,
Dedagroup ICT Network, Electrolux, Elica, Enel, Ernst & Young,
Finmeccanica, Goodyear Dunlop Tires Italia, Gruppo Hera, Istituto
Europeo di Oncologia, Indesit Company, ING Direct, JT International
Italia, Mediamarket, Novartis Farma, Olympus Italia, PepsiCo, Philip
Morris Italia, Samsung Electronics Italia, Sanofi Italia, SAS, SIA,
Sigma-Aldrich, Starwood Hotels and Resorts, Techint Group, Technip
Italia, Telecom Italia, Tenaris, Tetra Pak, UniCredit, Valeo, Vitec
Group Imaging Division, Volkswagen Group Italia.


I profili completi delle aziende, con le motivazioni e i criteri della certificazione, sono visitabili sul sito www.topemployers.it

Tuo scambia con Coop i 342 pdv Dico con i 54 super Despar e Ingrande

Entro marzo è previsto il completamento della transazione che porterà la catena di discount Dico (Coop) nel gruppo Tuo (Despar), una delle realtà più conosciute e radicate della distribuzione laziale. A loro volta, le cooperative rileveranno da Tuo i supermercati a insegna Despar e Ingrande concentrati a Roma e nel Lazio.

Rifocalizzazione sul core business
È un'acquisizione motivata, a livello ufficiale, dall'esigenza da parte di Coop di focalizzarsi sul core business dei supermercati e dei negozi di vicinato, formati più coerenti alla specializzazione dei gruppi cooperativi che aderiscono a Centrale Italiana. Con l'acquisizione dei 54 punti di vendita di Gruppo Tuo, Coop rafforza la propria presenza nella Capitale e nel Lazio.

Leader nel discount
Viceversa, Gruppo Tuo consolida il suo orientamento sul canale discount (secondo il comunicato Tuodì è insegna leader in Italia per vendite al metro quadro).

L'acquisizione di Dico vuol dire incamerare i 342 discount sviluppati da 7 cooperative di consumo aderenti a Coop (Adriatica, Lombardia, Estense, Liguria, Coop Consumatori Nord est, Novacoop, Unicoop Tirreno). Dico ha fatturato nel 2011 circa 560 milioni di euro, una ventina in meno dell'anno precendente. 

Tuo spa è nato a Roma dallo sviluppo dell'azienda di Tonino e Massimiliano Faranda e conta oggi 54 punti di vendita con insegna Despar, Eurospar e Ingrande, e 89 discount a marchio Tuodì.

Il Trofeo San Carlo promuove il connubio sport e gusto

Nei giorni delle gare sul territorio italiano, Infront Sports & Media, partner di sei federazioni olimpiche su sette conferma il crescente interesse di aziende e pubblico per le discipline invernali, un settore in cui il valore del Roi delle sponsorizzazioni ammonta a 200 mln di euro per l'intero evento Audi Fis Alpine Ski World Cup. In questo contesto di comunicazione ha luogo svolge il Trofeo San Carlo: più di 30 appuntamenti di tutta la stagione fino ai primi giorni del mese di aprile con in pista le promesse italiane dello sci (5.000 piccoli atleti di tutte le età).

Sesta stagione
Le gare si svolgono nelle più importanti località sciistiche d'Italia come Bormio, Campo Felice, Roccaraso e Cortina.
Questa è la sesta stagione consecutiva in cui San Carlo realizza il trofeo con la consulenza di Infront Italy, specializzata nello sport marketin.
San Carlo affiancherà le promesse dello sci durante tutte le giornate delle sfide con diverse formule che prevedono una presenza più o meno forte del brand. Si va dalla presenza del logo sui pettorali dei piccoli atleti, ai trofei brandizzati, fino agli striscioni al traguardo e ai punti di distribuzione di snack e patatine ad atleti e famiglie dei partecipanti.
Il contributo di San Carlo nell’ambito degli sport invernali fa parte di un progetto di più ampio respiro che vede l’azienda alimentare impegnata in diverse sponsorizzazioni nel mondo dello sport.

Valori ad hoc
"Abbiamo scelto di sposare il mondo dello sport e in particolare quello degli sport invernali per farci promotori dei valori positivi che esso rappresenta." commenta Alberto Vitaloni, presidente del gruppo alimentare San Carlo. "Il plus della consulenza di Infront a San Carlo così come a tutte le aziende che ci scelgono come partner -commenta Mauro Mottini, direttore commerciale Infront- è quello di creare un’offerta ad hoc, costruita sulle esigenze dello sponsee e formulata sulla base di un mix di elementi in linea con i valori e la strategia dell’azienda."

Bayernland lancia sul mercato la mozzarella ciliegine

Vipiteno, marzo 2013 – Bayernland porta sulle tavole degli italiani la bontà naturale della propria produzione con la nuova Mozzarella Ciliegine da 125 g

La Mozzarella Ciliegine, nella pratica vaschetta da 125 g, è un formaggio fresco che racchiude in piccole gocce saporite tutto il delicato gusto del latte di altissima qualità prodotto dalle mucche dei verdi pascoli bavaresi.


Le ciliegine di mozzarella sono prodotte seguendo il tradizionale e rigoroso processo di lavorazione che garantisce un prodotto delicato e sano, ideale per sfiziosi antipasti, per completare insalate e buffet o per creare ricette facili e gustose che ispirano la fantasia.


La qualità della Mozzarella Ciliegine Bayernland, attestata da numerose certificazioni a garanzia del consumatore, è riscontrabile nella pasta morbida del formaggio, dalla struttura filamentosa senza occhiatura, compatta, liscia e dal sapore particolarmente sapido. Senza conservanti, questo nuovo prodotto è ideale per una buona alimentazione e si conserva in frigorifero ad una temperatura tra i 2-7°.



L’azienda di Norimberga, fondata nel 1930 è ormai un saldo punto di riferimento del mercato lattiero-caseario italiano. Merito della qualità costante e della convenienza del suo ampio assortimento, di una logistica capillare e di un efficiente servizio al cliente.


Con 5 stabilimenti di produzione dislocati in Baviera, 600 milioni di litri di latte lavorato ogni anno e un fatturato di 710 milioni di euro l’azienda basa il suo successo sulla qualità costante e un sistema di controllo affidabile. La Bayernland Italia, con sede a Vipiteno è nata nel 1970 come ponte tra la Germania e il mercato italiano, distribuendo i prodotti della casa madre in tutto il territorio italiano nel settore industria, distribuzione moderna, grossisti, catering e discount.


L’alta affidabilità di Bayernland e la vasta gamma di referenze prodotte, circa 150, sono tali da poter soddisfare appieno le necessità di assortimento del retailer come unico fornitore. L’azienda commercializza con i marchi Bayernland e Alpensilber per un totale di produzione di 32 mila tonnellate di formaggio e altre 25 mila tonnellate di Latte UHT.


www.bayernland.it

Curtiriso a zero emissioni realizza campagna che parla di ambiente

Primo riso in Europa ad aver azzerato il bilancio di C02, la riseria Curti punta a rilanciarsi attraverso una campagna, partita già nei mesi scorsi, che enfatizza il messaggio CO2=Zero. Il percorso di rilancio del brand che viene prodotto nella riseria Curti a Valle Lomellina, e dove le emissioni di gas serra da consumo energetico sono pienamente compensate dal beneficio ottenuto grazie alla produzione di energia da fonti rinnovabili (certificazione ISO 14064), passa anche da un restyling del pack affidato a Viandarte.

Gamma di prodotti ampliata
Ampliata anche la gamma di prodotti che, oltre a puntare sulle tipologie legate alla tradizione italiana come arborio e carnaroli, guarda da un lato ai nuovi gusti con il Basmati e dall’altro allo sviluppo di prodotti innovativi che incontrano le necessità e i nuovi stili di vita come gallette, snack e piatti ready to cook.

Stati Uniti
Ma l'obiettivo è anche di rafforzare la sua presenza nel mercato americano lanciando le linee Product of Italy di arborio,  carnaroli e la selezione omonima di risotti “Product of Italy”.

La decisione di puntare sugli Usa fa parte di un obiettivo più ampio di incrementare l'awareness del brand al di fuori dei confini europei, incrementando in modo consistente la propria presenza in mercati contraddistinti da una forte presenza di comunità italiane, iniziando proprio dal nord America con Stati Uniti e Canada.
Per questo Curtiriso presenzierà anche quest'anno, così come fatto nel 2012, al Fancy Food di New York. Curti dal 1994 fa parte di Euricom. Il gruppo infatti riunisce aziende produttrici in Italia, Francia, Spagna, Grecia, Brasile e a Cuba.

Metro in Spagna cambia insegna ai Saturn che diventano Media Markt

I negozi da rebrandizzare si trovano a Las Palmas de Gran Canaria, Tenerife, Valencia e Madrid Carabanchel. Saranno chiusi invece i Saturn di Oviedo, Murcia, San Sebastián de los Reyes e Plenilunio (Madrid). Le date per il rebranding e le chiusure non sono state rivelate.
Saturn ha già trasformato i suoi negozi ungherese e russo in Media Markt a novembre e dicembre 2012. 

Spagna, mercato chiave
Entro la fine del 2013, Media Markt dovrebbe dunque raggiungere i 71 superstore di elettronica in Spagna.
In merito a questa decisione occorre considerare che Saturn è un marchio meno conosciuto in Spagna, visto che il primo negozio è stato aperto solo nel 2005, mentre Media Markt è in funzione dal 1999.

I negozi cinesi saranno chiusi invece che venduti
Metro ha annunciato di voler chiudere sette negozi cinesi il prossimo 11 marzo. Mentre il flagship di Shanghai Huaihai Road, aperto solo 3 anni fa, resterà operativo come un centro di assistenza clienti fino alla chiusura il 30 aprile.

Upim inaugura 4 negozi

Gruppo Coin, in seguito all'acquisizione della catena Bernardi nell'agosto 2012, prosegue nel piano di conversioni e, dopo Treviso, porta in altre quattro città italiane il nuovo format Upim.
Negli oltre 4.400 mqi ricoperti dai nuovi store Upim, Gruppo Coin propone un'ampia offerta a prezzi accessibili, che oltre all'abbigliamento donna, uomo, bambino e intimo, comprende accessori, complementi per la casa e profumeria.

Con queste aperture approda in loco il department store “every day low price”, che mira a diventare il punto di riferimento per uno shopping di servizio, conveniente e vicino alle esigenze quotidiane delle famiglie.

Carrefour 2012, risultati finanziari migliori del previsto

Il gruppo Carrefour (fonte: Reuters) dichiara per il 2012 una crescita contenuta delle vendite -abbastanza in linea con i dati del 4° trimestre-, ma in compenso presenta un rafforzamento della parte finanziaria, opera del nuovo Ad Georges Plassat (in foto) nominato meno di un anno fa.

Punti salienti del bilancio 2012
Le vendite crescono dello 0,9% grazie ai mercati emergenti raggiungendo i 76,789 miliardi di euro di fatturato (Iva esclusa). Meglio la performance del risultato operativo a 2.140 milioni di euro, con la Francia in crescita del 3,5% e
l'America Latina del 14,2%.

Significativo incremento dell'utile netto del Gruppo a 1.233 milioni rispetto ai 371 milioni del 2011) grazie alle
plusvalenze ricavate da alienazioni.
Migliora il flusso di cassa libero
e diminuisce il debito netto di 2,6 miliardi
di euro posizionamdosi a 4,3 miliardi.
Viene proposto un dividendo di 0,58 euro per azione pari al 2,2% del valore corrente dell'azione (che fra l'altro oggi alla Borsa di Parigi è in  aumento del 4-5%), pagabile in contanti o in azioni.
Le variazioni del perimetro del Gruppo hanno generato un flusso di cassa netto di 2 miliardi.

Francia

In Francia, le vendite sono aumentate dello 0,5%, con le vendite alimentari che reggono bene. Migliorato il mix tra i prezzi di tutti i giorni, le promozioni e la fedeltà. Il risultato operativo è aumentato del 3,5%
a 929 milioni.
Previsti 1 miliardo di investimenti.

Europa

In Europa, le vendite sono diminuite del 2,7% a cambi costanti (-3,1% a cambi correnti), riflettendo il calo dei consumi, in particolare nel sud
Europa. Belgio continua a registrare vendite in crescita. Il risultato operativo ricorrente della zona è pari a 509 milioni, in calo del 20,6%, in gran parte spiegato dal
contesto economico in Spagna e in Italia.

America Latina

La crescita delle vendite in America Latina è rimasta sostenuta (+12,1% a cambi costanti
e +4,6% a cambi correnti), sostenuto da solide performance in LFL in
Brasile e Argentina. Margine commerciale è aumentato. Il risultato operativo è nettamente aumentato del 14,2% a 608 milioni.

Asia

Nel complesso, le vendite in Cina e Taiwan sono cresciute dello 0,5% a cambi costanti
(+10,3% a cambi correnti). L'aumento di produttività non ha pienamente compensato l'aumento dei costi di distribuzione
legati all'espansione e l'inflazione dei salari in Cina. Il risultato operativo è sceso del 10,3% a 168 milioni.

Priorità per il 2013

Francia: priorità sul
miglioramento dell'offerta e della percezione prezzo, ristrutturazioni negozi, implementazione dei formati drive
e multi-canale.
Europa: adeguamento dell'offerta e dei costi per far fronte alla dura situazione economica.
Mercati emergenti: continua l'espansione in America Latina e in Asia.
Nuovo slancio per lo sviluppo del patrimonio immobiliare
accompagnato da un decentramento del potere decisionale che deve essere anche semplificato. Questo significa ridare potere ai negozi
e mettere il cliente al centro del business.
Continua la rigorosa attenzione ai costi.

Struttura internazionale

Dopo la vendita da parte di Carrefour della partecipazione nella loro joint venture per
Marinopoulos, il partner greco diventa l'affiliato Carrefour esclusiva
Grecia, Cipro e nei Balcani. A Singapore vengono chiusi due negozi. Cessione delle operazioni colombiane a Cencosud per un corrispettivo totale di 2 miliardi
di euro e cessione delle attività malesi di Aeon per 250 milioni. Cessione anche in Indonesia
per 525 milioni al partner CT Corp che diventa Carrefour franchisee in esclusiva nel paese.
Acquisizione dei 129 negozi Eki in Argentina, con lo scopo di consolidare la
leadership di Carrefour nel paese.

Aimo lancia il primo aceto bianco di alcol

CASACETO® "Buon appetito, piatto pulito”®






AIMO, category captain dell'aceto italiano (del Gruppo De Nigris), lancia CASACETO®, il primo aceto bianco di alcol in commercio in Italia: un prodotto naturale, ottenuto interamente da materie di origine agricola, dalla grande versatilità, perché si presta ad usi alimentari e come igienizzante per la casa.





Il primo utilizzo è per conservare in agrodolce le verdure, in misura sempre più piccola per condire, ma soprattutto l'aceto di vino viene utilizzato in casa per igienizzare e detergere.




In linea con le esigenze di un consumatore sempre più attento a cosa compra e quanto spende, AIMO lancia CASACETO®, un prodotto economico e multiuso: economico, perché è ottenuto dalla fermentazione degli zuccheri contenuti in frutta e cereali; efficace, perché si presta a tutti gli usi alimentari, sia come condimento che come conservante sano e genuino ed ideale anche per igienizzare in maniera naturale gli ambienti di casa; ecologico; perché oltre ad essere un prodotto naturale, grazie alla bottiglia in PET altamente riciclabile - che ne alleggerisce notevolmente anche il peso - si ottiene maggior rispetto per l'ambiente, contenendo l'emissione di anidride carbonica (CO2).



Il logo “CASACETO®” e il pay off “Buon Appetito, piatto pulito”, sono il risultato di un approfondito studio condotto da Beatrice Ferrari, brand naming expert, che evocano il concept del prodotto: semplice, intelligente, amico in casa, multifunzionale… buono da mangiare e utile per pulire.



CASACETO® dà la possibilità di offrire un prodotto a prezzo contenuto rispetto alle dinamiche di aumento in atto e ad alto servizio per il consumatore; è in vendita dallo scorso mese in GD disponibile sullo scaffale degli aceti. Un prodotto che per le sue caratteristiche e il prezzo contenuto si presta a diventare una referenza alto rotante, con maggiori margini per il trade.



Nuovo presidente per il Consorzio del prosciutto toscano

Cristiano Ludovici, già consigliere nel precedente mandato ed attuale vicepresidente dell'Isit (Istituto Italiano Salumi Tutelati) è stato eletto presidente del consorzio. Il vicepresidente è Ghelli Maurizio. Gli altri consiglieri sono Viani Fabio (presidente uscente), Neri Aldo, Cappellini Giovanni, Renieri Filippo, Pisoni Marco, Mugnaioli Giuseppe e Cruciani Willy. "Ringrazio il Consiglio per la fiducia, -afferma il neo presidente Ludovici- mi impegnerò con determinazione e con la collaborazione di tutti i consiglieri per consolidare ed implementare l'ottimo lavoro fatto fino ad oggi e cercare di rafforzare l'immagine del prosciutto toscano all'estero".

Nel 2012 +4,6%
Il Consorzio ha chiuso il 2012 confermando i buoni risultati degli ultimi anni soprattutto nel comparto del preaffettato che continua a crescere segnando un +4,6% rispetto all'anno precedente. Il Consorzio del prosciutto toscano, a cui aderiscono 23 soci, ha ottenuto il riconoscimento comunitario della Dop nel 1996. Da quella data può fregiarsi di tale nome solo il prosciutto prodotto in Toscana, seguendo le regole dettate dal disciplinare di produzione, che prevede la provenienza delle cosce esclusivamente da suini nati, allevati e macellati in Toscana e in alcune regioni limitrofe, l'utilizzo di essenze aromatiche tipiche del territorio toscano e una lunga stagionatura.

Casaceto di Aimo, l’aceto bianco economico multiuso

La disponibilità di uve in Italia per produrre aceto è destinata sempre di più a ridursi. E infatti il costo dell’aceto di vino italiano ha portato, negli ultimi anni, quasi ad un raddoppio del prezzo di vendita sul prodotto base da litro. Casaceto, prodotto da Aimo del gruppo De Nigris, intende essere una risposta al problema: economica, perché è ottenuta dalla fermentazione degli zuccheri contenuti in frutta e cereali; efficace, perché si presta a tutti gli usi alimentari, sia come condimento che come conservante sano e genuino ed ideale anche per igienizzare in maniera naturale gli ambienti di casa; ecologico; perché oltre ad essere un prodotto naturale, grazie alla bottiglia in pet altamente riciclabile si ottiene maggior rispetto per l’ambiente, contenendo l’emissione di anidride carbonica (CO2).

Studio di brand naming
Il logo Casaceto e il pay off Buon Appetito, piatto pulito, sono il risultato di uno studio condotto da Beatrice Ferrari, brand naming expert, che evocano il concept del prodotto: semplice, intelligente, amico in casa, multifunzionale buono da mangiare e utile per pulire. E' in vendita dallo scorso mese in gdo sullo scaffale degli aceti. Un prodotto che per le sue caratteristiche e il prezzo contenuto si presta a diventare una referenza alto rotante, con maggiori margini per il trade.
Prezzo indicativo al pubblico: 0,69 euro per bottiglia in pet da 1 litro, 6 bottiglie per cartone.

Tesco lancia il servizio di visione film in streaming ai suoi clienti Clubcard

Tesco ha lanciato il suo servizio di Tv on-line film in streaming per i suoi 16 milioni di clienti Clubcard. Il contenuto riguarda teatro, tv per l'infanzia, romanticismo, thriller e documentari ed è disponibile senza contratti o abbonamenti. Quindi si tratta di un servizio di tv on demand generalizzato che con il web 2.0 diventerà lo standard in contrapposizione al broadcast digitale. Il vero punto di forza dell'on demand oltre alla fruizione al momento che più conviene al cliente è la pubblicità mirata a chi sta guardando il video.

Pubblicità mirata sulle abitudini di consumo
Il servizio, sviluppato dal team che sta dietro il servizio Blinkbox TV,  è supportato da una pubblicità mirata basata sui consumi degli utenti che si ricavano dal data base Clubcard. Questa è una vera rivoluzione dal punto di vista pubblicitario perché a questo punto la comunicazione è fortemente mirata per genere (maschile femminile), cultura, budget di spesa, zona geografica. Gli inserzionisti che firmano il lancio del servizio sono Kellogg, J & J, Colgate e Danone.
Ci sono piani per estendere il servizio a una vasta gamma di dispositivi, tra cui console di gioco, tablet, televisori intelligenti, lettori Blu-ray e set-top box.

Ikea e Marriott Hotel apriranno una catena di alberghi low cost partendo da Milano

L'indiscrezione proviene dai dirigenti Marriott fonte Wall Street Journal in occasione dell'International Hotel Investment Forum a Berlin. Dunque Ikea e Marriott stanno definendo i piani per la loro operazione congiunta a marchio Moxy, dove Ikea intende investire circa 500 milioni di euro per 50 hotel low cost in Europa nei prossimi cinque anni. Si tratta dell'apertura di una nuova fascia di consumi il cui target è una catena di alberghi cosiddetta low cost o budget è rivolto sì ai giovani, ma anche a tutti quelli che sono viaggiatori frequenti e che vogliono viaggiare spendendo poco.

A milano il primo nel 2014
Il primo hotel, a Milano, è in programma per i primi mesi del 2014 poi si apriranno pdv in Germania, Austria, Regno
Unito, Irlanda, Belgio, Paesi Bassi, Danimarca, Finlandia,
Norvegia e Svezia.
Il ceo di Marriott, Arne Sorenson, ha commentato: "Questa è una novità assoluta come offerta in termini di fascia economica e penso che i consumatori potranno
beneficiare di una nuova opportunità di consumo che combina il valore con lo stile.
Troppo spesso in quella fascia in Europa l'offerta è priva di stile."

Da Ikea non mobili ma costruzione modulare
Anche se gli alberghi non utilizzeranno mobili Ikea, molte stanze saranno prefabbricate e poi assemblate come avviene per i mobili Ikea, un tipo di costruzione modulare che è del tutto nuova per Marriott. In compenso Marriot contribuirà con la sua banca dati clienti, con il suo sistema di prenotazione e di acquisto e sarà proprietaria del marchio.

Fino a 300 camere ciascuno a 60 euro a notte
Gli hotel spazieranno dalle 150 alle 300 camere ciascuno, con un prezzo attorno a 60 euro. Gli alberghi saranno progettati da Nordic Hospitality. Marriott è franchiser e proprietario del marchio.

Nielsen-Confimprese: calo dei consumi, il Nord si allinea al Mezzogiorno

"Italiani sempre più cauti negli acquisti" commenta Mario Resca, presidente di Confimprese. Cala, infatti, la fiducia degli italiani. Nel 4° trimestre 2012 si colloca sui 39 punti contro gli 87 della Germania, i 79 della Gran Bretagna, i 46 della Spagna. Secondo il Nielsen Consumer Confidence Index relativo al 4° trimestre 2012, rilevato da Nielsen per Confimprese Lab, l'Italia evidenzia l'indice di fiducia più basso in Europa e uno dei più bassi fra i 55 Paesi analizzati nel mondo.

Acquisti rimandati
Dal confronto tra 2012 e 2011 emergono dati preoccupanti: il 28% degli italiani ha paura di perdere il posto di lavoro (+4% rispetto al 2011), l'85% considera lo stato delle proprie finanze “non buono” o “pessimo” (+4%), e per il 92% quello attuale non è il momento adatto per fare acquisti (+7%).

Abbondonato l'impulso
"Le ultime rilevazioni Nielsen per Confimprese -spiega Resca, presidente Confimprese- confermano il clima d'incertezza dovuto, oltre che alla crisi e alla mancanza di denaro circolante, anche allo stallo della fase politica. Gli italiani hanno abbandonato gli acquisti d'impulso, rinunciano a qualsiasi bene superfluo e per il carrello della spesa, alimentare e non, scelgono beni di prima necessità, tanto che la metà delle famiglie rispetta in modo rigido i piani di spesa".

Shopping tagliato in quasi tutti i comparti
Il 67% degli italiani ha ridotto i nuovi acquisti nell'abbigliamento (+ 4 punti vs 2011), il 62% ha risparmiato sulle spese per intrattenimento e pasti fuori casa (+ 5 punti), il 57% è passato a prodotti più economici nel largo consumo (+3 punti). Per quanto riguarda il 2013, premesso che una famiglia su quattro non riesce a risparmiare, il 54% acquista solo l'essenziale nel largo consumo, il 52% cerca prodotti in promozione o scontati, il 30% compra meno in assoluto. Su quest'ultima voce il trend sul 2012 è in crescita di 3 punti percentuali.

Spending review delle famiglie
Nel 2012 il risparmio incrementale rispetto al 2011 è ammontato a 1,2 miliardi di euro: di questi, 733 milioni provengono dalla razionalizzazione della spesa sui prodotti più cari e 155 milioni dallo spostamento sui discount.

In calo le quantità acquistate a gennaio 2013: -1,8% a valore e -2,4% in volume sullo stesso periodo del 2012 a prezzi costanti.
A livello territoriale e a rete costante, se negli ultimi due trimestri 2012 a soffrire erano maggiormente le aree 3 e 4, nei primi due mesi del 2013 i trend per area geografica si sono allineati. A livello complessivo, si registra un decremento a valore del 3,1%: i risultati del centro-nord sono ad oggi equivalenti a quelli del centro-sud.

Unieuro prevede 6 nuovi store nel 2013

"Per Unieuro il 2012 è stato l'anno migliore" ha detto ieri Mario Maiocchi, amministratore delegato di Unieuro, e coordinatore comitato real estate Confimprese. "A fine gennaio 2013 (9 mesi su 12) Unieuro aveva un risultato economico di 12 milioni di euro migliore dell'anno precedente". La nostra rete ammonta a 103 punti di vendita e prevediamo nel 2013 6 aperture con l'assunzione di 100 persone".

Nel 2012 Unieuro ha aperto 6 unità e ha rilevato due punti di vendita a insegna Trony ed Expert. Ha fatto il suo ingresso per la prima volta in Trentino Alto Adige.

Nel Lazio Pac 2000A Conad cresce dell’8,7%

Danilo Toppetti pac 2000A

Nonostante le tendenze recessive dell’economia del Lazio Pac 2000A Conad chiude il 2012 con un fatturato in crescita dell’8,7% rispetto all’anno precedente. Nel Lazio il gruppo opera con 404 punti di vendita (2 E.Leclerc Conad, 18 Conad Superstore, 122 Conad, 53 Conad City, 111 Margherita e 98 discount Todis) per una superficie di 246.036 mila mq (+13,9%) e 5.495 addetti (+6,6% rispetto al 2011).

In aumento anche a rete omogenea
Le vendite sono aumentate, a rete omogenea, dell’1,3%, mentre quelle dei prodotti a marchio hanno raggiunto un valore del 21,2%.
La leadership di Conad nel Lazio si è rafforzata: la quota di mercato che è cresciuta dello 0,3% rispetto al 2011, attestandosi al 22% e confermando Conad insegna leader della grande distribuzione nella regione.

Nuove abitudini di consumo
Anche nel Lazio i consumi hanno rallentato, riducendosi in termini reali, e la spesa per i prodotti alimentari è diminuita di oltre il 5 per cento rispetto al 2011. La crisi ha modificato le abitudini di consumo: si compera più pasta e uova, meno pesce e carne (ma più pollame della carne rossa), meno vino e meno frutta. Cresce invece la tendenza a scegliere prodotti locali, frutta e verdure di stagione, preferendo però l’acquisto diretto dal produttore.

Promozioni quotano il 32%
Per far fronte alla difficile situazione economica, Pac 2000A Conad ha ulteriormente potenziato le proprie iniziative per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie: nel 2012 ha attivato 51 momenti promozionali che hanno consentito di proporre offerte in tutti i 365 giorni dell’anno, incidendo per il 32% sul fatturato del gruppo.

Investimenti e liberalizzazioni
"Abbiamo ottenuto un buon risultato economico, che ha avuto importanti ricadute anche sulle economie dei territori in cui operiamo con le insegne Conad", dichiara il direttore generale di Pac 2000A Conad Danilo Toppetti. Nel Lazio, assieme ai 676 fornitori di merci e servizi PAC 2000A Conad ha sviluppato nel 2012 un fatturato di 443,3 milioni euro, con una ricaduta positiva sull’economia locale resa possibile dalla collaborazione con tante aziende del territorio e dal buon rapporto con le istituzioni locali.
"Abbiamo in programma investimenti per oltre 40 milioni di euro -prosegue Toppetti- che produrranno ricadute sulle stremate economie locali e saranno di aiuto per moltissime famiglie. Il nostro auspicio, tuttavia, è che si metta, finalmente, mano con maggior coraggio e decisione alla liberalizzazione del mercato, una strada facilmente praticabile per ridare fiato
all’economia e sostenere la ripresa dei consumi".

Il gruppo Pac 2000A Conad nel 2012
I dati relativi al Lazio confermano il buon andamento generale e la solidità del gruppo PAC 2000A Conad in tutte le regioni in cui opera: 2,4 miliardi di euro di fatturato (+8,5% sul 2011), 956 soci, 13.472 addetti (+2,7%) e quote di mercato che lo  vedono leader in Umbria (25%), Calabria (17,4%) e al secondo posto in Campania (15,7%).
La cooperativa opera con 1.185 punti di vendita. Il patrimonio netto ammonta a 340 milioni di euro. Le vendite, a rete omogenea, sono cresciute del 1,36% rispetto al 2011 e l’incidenza delle promozioni -attive in tutti i giorni dell’anno- è salita al 33%.

Deborah Milano al Fuorisalone milanese

Nato negli anni ’60, Deborah Milano è il marchio italiano leader nel make-up di Deborah Group. Dal 2000 l’Azienda ha scelto e perseguito una precisa strategia di design con lo scopo di incrementare il valore aggiunto del brand ed offrire alle consumatrici prodotti non solo performanti ma anche belli da vedere e da toccare. Questo rapporto tra beauty e design ha portato il marchio all’ odierna personalità e i packaging a quella riconoscibilità che ne ha fatto i prodotti icona di oggi.


Questo obiettivo si è tradotto nella collaborazione costante e continuativa con grandi designer di fama internazionale come Mario Trimarchi e Stefano Giovannoni.


L’impegno nell’ambito del design si è ancora evoluto a livello di comunicazione dal 2008 con la presenza di Deborah Milano al FuoriSalone milanese con progetti propri, firmati da designer di fama internazionale che interpretano con grande sensibilità piccoli oggetti di design nati per il make up, trasformandoli in strutture architettoniche. Dopo “Out of Scale” (2008), “Anemoni” (2009), “Alfabeti” (2010) e “Color Suspended” (2011), “Colour Design” (2012) si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con il Fuori Salone del Mobile con il progetto “TRANSITION” curato dalla coppia di giovani designer turchi Autoban: un’installazione all’interno di INTERNI HYBRID ARCHITECTURE & DESIGN, l’evento di eccellenza in ambito Design patrocinato da INTERNI. Temi: il metissage, la contaminazione, di culture e di materiali, gli ibridi, mix tra diverse nature che creano una terza realtà, quella dell’arte.


Il Progetto
Autoban ha interpretato per Deborah il tema del metissage in maniera molto sfaccettata: gli Scaloni d’Onore dell’Università Statale di Milano, già luoghi naturalmente di “passaggio” tra due livelli, verranno rivestiti di una struttura in cui saranno incastonati 15.000 rossetti (totale quindi 30.000) colorati che si potranno toccare. Un portale “cosmetico” quindi e la reinterpretazione di un’architettura storica in una visione moderna ed originale.


Il Concept
Nell’installazione avviene l’incontro, la fusione e l’interazione di due strutture diverse: si genera una superficie nuova, frutto dell’ibridazione di un prodotto appartenente al mondo contemporaneo e di una porta storica.

Seconda edizione di Conad Jazz Contest

La 2° edizione di Conad Jazz Contest, che arriva dopo gli ottimi risultati della prima edizione, con 280 artisti coinvolti, 200 brani inediti presentati, nonché il patrocinio di Regione Umbria, Provincia di Perugia e Comune di Perugia- promuove i giovani musicisti italiani under 35, solisti o gruppi, che propongano progetti nell’ambito di un repertorio jazzistico di vari generi e stili, senza escludere contaminazioni.

Pugliese è sostenitore in prima persona
"La scelta di proseguire con la 2° edizione del concorso -spiega Francesco Pugliese, direttore generale Conad e sostenitore in prima persona dell’iniziativa- affonda le radici nella nostra visione d’impresa, che guarda ai giovani come risorsa fondamentale per lo sviluppo non solo economico, ma anche culturale e artistico del nostro Paese. L’iniziativa si inserisce peraltro nell’ambito del nostro ormai consolidato impegno a favore di Umbria Jazz, che ci vede partner attivi nella valorizzazione del Festival, a fianco dei promotori e delle istituzioni del territorio".

Età di partecipazione portata a 35 anni
Oltre all’innalzamento dell’età di partecipazione a 35 anni e al rafforzamento del lato social del concorso -con l’apertura della pagina Facebook dedicata e la possibilità di una maggior condivisione dei contenuti da parte dei concorrenti- la novità principale della seconda edizione riguarda l’individuazione dei vincitori. I 9 finalisti saranno infatti selezionati grazie all’azione congiunta di due giurie: una giuria tecnica formata dalla Perugia Jazz Orchestra di Mario Raja, che sceglierà 8 dei 9 finalisti, e una giuria popolare composta dalla community online, che potrà esprimere il proprio voto sui brani presentati, portando così all’individuazione dell’ultimo finalista.

Presidente della giuria Renzo Arbore
I 9 talenti così selezionati si aggiudicheranno l’opportunità di esibirsi nel corso dell’edizione 2013 di Umbria Jazz (Perugia, 5-14 luglio) secondo la classifica stilata da una giuria artistica presieduta da Renzo Arbore e composta da musicisti ed esperti – Marco Molendini, critico musicale e giornalista de Il Messaggero, Luca Conti, direttore del mensile Musica Jazz, Donatella Miliani, giornalista de La Nazione Umbria, Giovanni Guidi, pianista – che valuterà non solo l’originalità del progetto, ma anche la qualità tecnica e artistica dell’esecuzione. Il 1° classificato sarà proclamato nel corso della serata conclusiva del Festival e sarà inserito nella lineup di Umbria Jazz Winter 21 (Orvieto, 28 dicembre 2013 – 1 gennaio 2014).

Lo chef Antony Genovese al Carrefour Market

In cucina con le Stelle, si basa su una serie di tre appuntamenti con alcuni chef di livello nazionale e internazionale vincitori delle Stelle Michelin. Venerdì ha inaugurato l'iniziativa il due Stelle Anthony Genovese cresciuto professionalmente in Francia, ma nato da genitori calabresi.

Due piatti
Per primo una trippetta di baccalà, piselli, pistacchi e limone di Amalfi, e a seguire un filetto di baccalà in tempura su zuppa di piselli. Entrambi i piatti gustati da un pubblico di centiunaia di persone compresi anche numerosi giovani cuochi. Genovese ha tenuto a sottolineare come il mestiere dello chef non possa essere inventato all'ultimo momento "Lavorare decine di ore chiusi in cucina, mangiare al volo in piedi e gestire una squadra di assistenti chef non è da tutti e non è per tutti: per questo che dico che serve rispetto. Perché bisogna dare sempre il massimo, perché il cliente paga, ed anche tanto alcune volte, e quindi non ci si può improvvisare chef solo perché qualcuno ha visto in tv che è semplice farlo".

Prossimi appuntamenti
Sabato 16 marzo sarà la volta dello chef più titolato d'Italia, Bruno Barbieri (in totale 7 Stelle Michelin) e a seguire sabato 23 marzo toccherà a Gino Pesce (1 Stella Michelin) del ristorante Acquapazza di Ponza.

Inditex rende noti i risultati delle sue vendite online

Inditex comunica che le vendite online per il 2011 hanno raggiunto i 143 milioni di euro. Questo è il primo anno in cui l'azienda spagnola rende noti questi dati. Le transazioni online sono iniziate nel settembre 2010 con Zara e Zara Home, che hanno
lanciato i loro siti di shopping online rispettivamente nel 2010 e 2007. Nel settembre 2011 il servizio è stato esteso ad altri 15 paesi (leggi news).
Itx Fashion, filiale irlandese di Inditex, che gestisce le proprie attività online in tutto il mondo ad eccezione della Spagna, ha riferito che l'utile netto ha raggiunto 16,4 milioni di euro pari all'11,4%.

International Labour Office: dalla green economy milioni di posti di lavoro

Disoccupazione ai massimi livelli in Europa, si cercano soluzioni. La crisi distrugge i posti di lavoro che sostenevano il sistema industriale, l'allarme è massimo. Ma l'Ilo, l'International Labour Office, lancia una proposta ai governi e ai cittadini stessi: mettere solide basi per guadagnare un numero importante di posti di lavoro che provengono dallo sviluppo sostenibile, in tutti i settori. Soprattutto quelli più vicini al cittadino, i consumi, il cibo, la grande distribuzione, lo smaltimento dei rifiuti, la mobilità. Peter Poschen, coordinatore dei Programma dell'Ilo sui Green Job, specifica tutte le opportunità e i posti di lavoro che possono in tempi brevi nascere nella transizione verso un'economia più verde.

Da 15 a 60 milioni di posti di lavoro in più
I numeri sono importanti, la conversione globale alla green economy può avere effetti doppiamente vantaggiosi: si parla di cifre che vanno da 15 a 60 milioni di posti di lavoro in più, che possono essere creati nei prossimi 20 anni. “Tutto questo -continuano dall'Ilo- potrà permettere a decine di milioni di lavoratori di uscire dalla condizione di povertà in cui versano popoli mondiali e anche europei".

In Germania milioni di Green Job

Delle decine di milioni di posti di lavoro sono già stati creati grazie all'avvio del processo di transizione verso la green economy, per esempio in Germania. Attraverso un programma di rinnovamento con l'obiettivo di migliorare l'efficacia energetica all'interno delle costruzioni e delle abitazioni, sono creati più di 300mila posti di lavoro in diretto rapporto con l'intervento sull'energia, ogni anno.

Unione Europea e Stati Uniti

Nella sola Unione Europea, si contano 15 milioni di posti di lavoro, diretti e indiretti, legati alla protezione della biodiversità, della diversificazione delle risorse naturali. Mentre negli Stati Uniti, in quegli Stati che hanno affrontato le problematiche legate a una grande distribuzione nociva sia all'ambiente sia ai consumatori, oltre tre milioni di persone lavorano nel settore che produce e distribuisce beni e servizi “green”. “Il primo impulso viene dalla necessità di cambiare, -continuano dall'Ilo- bisogna raddoppiare gli sforzi per elaborare delle strategie nazionali che introducono simultaneamente delle tecnologie pulite e finalmente una quantità importante di green job”.

Green Education & Reverse Economy

Sono i Paesi dalle economie emergenti, ma ormai protagoniste della scena mondiale proprio per la loro capacità di cambiare, che stanno andando velocemente nella direzione di un cambiamento radicale. Il Brasile ha tre milioni di posti di lavoro -quasi il 7% nell'ambito del lavoro formale- nei settori e nelle professioni che contribuiscono a ridurre il danno ecologico. Paesi come il Kenya, la Corea del Sud, per esempio investono nella ricerca delle forme alternative per la produzione di energia, nella efficacia dell'energia disponibile, e nella sua trasformazione. Ci si rende conto che la necessità per questi Paesi ha sviluppato competenze, studi universitari che si concentrano sui temi dell'economia verde, del green retail, del green food. Ai fini del risparmio economico, della sostenibilità della vita familiare, dell'esigenza di trasformare le proprie abitazioni in luoghi più vivibili, accanto alle tecnologie sempre più sviluppate che i bio architetti sperimentano proprio nell'America Latina, in India, e in Africa. Laboratori a cielo aperto, che cominciano a elaborare competenze, delle quali l'Occidente ha sempre più bisogno. Anche nella formazione si verifica il fenomeno della Reverse economy, Reverse Education.

La formazione migliore per i green job in Africa e in Brasile

La formazione è una delle chiavi che libererà il potenziale di lavoro di economie a emissioni sempre più limitate di anidride carbonica. "Tutto ciò impone di dotare i giovani di competenze che dovranno esprimere domani e dare priorità a questi temi a tutti i livelli di formazione", raccomandano gli esperti dell'Ilo. Accade che la mancanza di formazione e di competenze costituisca già un freno a questo processo di trasformazione, nella maggior parte dei Paesi. In moltissimi casi la domanda di lavoratori competenti è stata sottostimata e la formazione qualificata non è stata sufficiente per rispondere ai bisogni del settore verde, e della nascita di professionalità che devono contribuire alla trasformazione delle imprese green nell'insieme dell'economia.

Le migliori università per i lavori verdi

Negli Stati Uniti da Stanford, o nel Canada alla Schulich School of business i programmi che formano manager, lavoratori dell'industria e del commercio sono numerosi, ma chi affronta con un approccio generale la qualificazione di nuovi individui che sanno progettare un sistema sostenibile dal settore pubblico a quello imprenditoriale, dalla metropoli al mercato rionale, esce da istituzioni come l'Universidade Livre do Mejo Ambiente di Curitiba
in Brasile, è una OnG voluta dal ministero della Giustizia del Brasile, che ha come obiettivo il sostegno alle politiche ambientali in tutti i settori, compreso quello dell'istruzione superiore.
Una esperienza di eccezionale coraggio è quella di Bali della Green School che John Hardy ha deciso di realizzare per motivare la comunità indonesiana di Bandung, a Bali in Indonesia, a vivere in modo sostenibile; la scuola è per studenti di età diverse e segue degli indirizzi formativi consoni al luogo dove è situata, oggi frequentata da una maggioranza di studenti internazionali.

In Europa tra i programmi più efficaci per realizzare la transizione verso la green economy emergono formazioni universitarie in Belgio, in Uk, in Svizzera, e in particolare in Danimarca e Germania: DTU Technical University of Denmark e University of Applied, Sciences in Köthen (Saxony-Anhalt).

In Italia tra le università che stanno dedicando programmi e corsi per una approccio integrato su questi temi la Cattolica di Milano ha da qualche anno ormai costituito ASA, Alta scuola per l'ambiente. Dall'università mettono in evidenza: "L'integrazione tra didattica e ricerca quale il modo più naturale e produttivo per fare alta formazione, valorizzare sinergie ed economie di scopo".

Leggiadre Fileni : è ‘Coupon Mania ! ‘



Una campagna sconti che mette insieme la passione degli italiani per i Social Network e il fenomeno Coupon, che dilaga a livello internazionale e inizia a contagiare anche i consumatori di casa nostra. È la nuova promozione di Fileni – terzo produttore avicolo nazionale e primo nel comparto delle carni bianche biologiche –, che sarà attiva a partire dal mese di marzo. L’iniziativa coinvolgerà, in maniera sequenziale, le tre referenze della linea Leggiadre (Leggiadre, Leggiadre Spinaci e Leggiadre Prosciutto e Formaggio), particolarmente amata dai consumatori per la panatura priva di olio fritto e la cottura al forno.



La novità introdotta dall’iniziativa Fileni è che, per la prima volta, la chiave d’accesso ai coupon sarà la rete: per ogni referenza in promozione, sarà possibile scaricare un buono sconto da 1 euro cliccando sulla pagina fan Fileni su Facebook e compilando un semplice form di registrazione. Basterà, a questo punto, stampare il proprio Coupon e consegnarlo in uno dei tanti punti vendita (canali Grande Distribuzione o Distribuzione Organizzata) che aderiscono all’iniziativa.


Inoltre, se si sceglierà di invitare un ‘amico’ Facebook a partecipare alla promozione si avrà la possibilità di scaricare un secondo buono sconto.



“Nata negli USA come risposta alla crisi economica, la ‘coupon mania’ sta arrivando anche in Italia, sull’onda di programmi TV e servizi di costume. Cogliendo questo trend in ascesa, abbiamo scelto di essere tra i primi ad offrire ai consumatori un modo nuovo e divertente di risparmiare, a partire dal web”, rileva Roberta Fileni, Direttore Marketing e Comunicazione di Fileni.



La promozione su ciascuna referenza Leggiadre sarà preceduta da due settimane di campagna sconto nei punti vendita. Un bollino informativo avvertirà i consumatori dell’avvio della campagna di e-couponing e permetterà di acquistare le Leggiadre classiche e le Leggiadre Spinaci a soli 2 euro e le Leggiadre Prosciutto e Formaggio a 2,50 euro.




Parmalat, chiesta la revoca del Cda

La procura di Parma ha chiesto la revoca del consiglio di amministrazione e la nomina di un amministratore giudiziario. Questo a margine di un procedimento civile riguardante l'acquisto di Lactalis Usa. I dubbi sulla correttezza dell 'operazione nascono dal sospetto che l'esborso di 950 milioni sia servito per tasferire la casa da Parma alla controllante francese, la holding Lactalis. La procura ha chiesto che la revoca avvenga con la contestuale nomina di un amministratore giudiziario il tempo necessario per arrivare all'annullamento o alla dichiarazione di nullità del contratto di acquisto della società Usa.

Commento del presidente dell'Alleanza delle Cooperative "L’indagine aperta dalla procura di Parma sull’acquisizione da parte di Parmalat della società Lactalis Usa è una sorta di ‘operazione verità’ su una decisione che di fatto ha letteralmente svuotato le casse dell’azienda di Collecchio, dopo che questa era stata in precedenza risanata con una legge speciale dello Stato e con un grande sacrificio dei risparmiatori, che hanno lasciato sul campo ingentissime risorse". "Esprimiamo quindi tutto il nostro apprezzamento per l’azione della procura –prosegue Gardini- e speriamo che si faccia finalmente chiarezza su una vicenda che parte da lontano e che abbiamo più volte portato all’attenzione dell’opinione pubblica". "Nel 2011, com’è noto, a seguito di una legge dello Stato che risanò l’azienda dotandola di un tesoretto non irrilevante, la Parmalat è stata venduta alla multinazionale Lactalis con una forte dotazione di cassa, senza nessun tentativo da parte delle istituzioni di supportare una cordata italiana. Si decise in tal modo non solo di vanificare il sacrificio di migliaia di risparmiatori onesti, ma di privare il sistema Paese di un fiore all’occhiello del made in Italy agroalimentare. Per scongiurare l’acquisizione da parte dei francesi, la cooperazione italiana tentò fino all’ultimo attraverso una sua cordata di rilevare la Parmalat, per mantenere l’industria in mani italiane, ma l’operazione non andò in porto".

Auchan ha aperto Arcimbo il suo primo negozio gourmet food

Il nome in codice del nuovo concept è stato presentato per la prima volta da Vincent Mignot, Ad di Auchan Francia, l'8 gennaio "Questo è un nuovo concetto che non ha nulla a che vedere con quelli già esistenti all'interno del gruppo o presso la concorrenza. Internamente lo chiamiamo Multifrais, ma non è il vero nome di questa insegna che aprirà il primo pdv in marzo a Parigi, sostenuta anche dalla presenza di un Auchan Drive nelle vicinanze."

Caratteristiche
Secondo la francese LSA che ha dato la notizia in esclusiva, il negozio, di 1.330 mq si trova a Villeparisis en Seine-et-Marne (77) ed è dedicato principalmente ai prodotti freschi e alla gastronomia gourmet, con quattro aree dedicate a carne, pollame, rosticceria e macelleria tradizionale.
All'ingresso
del negozio
c'è anche una cantina.
Caratteristiche:

• superficie di vendita complessiva: 1330 m²

• 375 mq: frutta e verdura

• cantina: 23 m²

• aree carni, pollame, carne e grill: 87 m²

• 1 forno: 25 m² superficie di vendita e officina di 171 m²
negozio web di 91 m²

• 8 casse


A febbraio rallenta l’inflazione

Prosegue la discesa del tasso tenenziale di inflaizone. Le stime provvisorie sul febbraio 2013 rese note oggi dall'Istat dicono che l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi è aumentato dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell'1,9% nei confronti di febbraio 2012. Il tasso registrato a gennaio  era del 2,2% a gennaio).

I dati
Il rallentamento registrato  a febbraio è il quinto consecutivo ed  è in parte imputabile alla frenata della crescita su base annua dei prezzi degli alimentari non lavorati (+3,0%, dal +4,8% di gennaio).
Un contributo al contenimento dell'inflazione proviene anche dal calo congiunturale dei prezzi delle comunicazioni (-4,2%), per i quali si registra una flessione di pari entità in termini tendenziali.
L'inflazione acquisita per il 2013 è pari allo 0,8%.
I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori aumentano dello 0,4% su base mensile e del 2,4% su base annua, in ulteriore rallentamento dal 2,7% di gennaio.

Ponti lancia nuova linea di verdure a Zero Olio

Con questa salsa le verdure Zero Olio Ponti mantengono le loro caratteristiche organolettiche originali e il liquido di governo apporta un contributo nutrizionale corretto ed equilibrato.
Si punta cioè sul gusto 100% gusto senza l'aggiunta di grassi e in questo modo si differenzia dai prodotti già presenti sul mercato, poiché il ridotto apporto calorico non è ottenuto a discapito del sapore.
Quattro le referenze per una moderna esperienza di gusto:

- Peperoni grigliati ai profumi dell'orto

- Funghi prataoioli grigliati

- Carciofi pepe e limone

- Pomodori essiccati ai profumi dell'orto

La confezione in vetro è da 290 g di cui 170 g di prodotto sgocciolato.

Continente Mapello ospita la settima Fiera del Libro

La galleria del centro commerciale Continente Mapello ospiterà dal 2 al 10 marzo la settima edizione della Fiera del Libro, la rassegna che riunisce oltre 100 tra editori e librerie della provincia bergamasca, promuovendo l’incontro con gli autori (una ventina gli scrittori invitati) e oltre 50 ore di laboratorio per i ragazzi delle materne, elementari, medie e superiori.

"Giocando con il libro"
Il titolo “Giocando con il libro: spettacoli, animazione, laboratori, incontri con autori” sintetizza i contenuti della rassegna, che prevede la partecipazione di Andrea De Carlo, Valerio Massimo Manfredi, Philippe Daverio, ma anche rappresentazioni e iniziative dedicate alle scolaresche in arrivo da tutta la provincia, un concorso in collaborazione di Ascom Bergamo per premiare le eccellenze della cucina locale, e una mostra d’arte.

Nuova edizione arricchita
Lo scorso anno si sono registrati oltre 7.000 visitatori. Circa 2.500 ragazzi hanno preso parte ai laboratori organizzati. Numeri che hanno convinto gli organizzatori (PromoIsola, Comune di Mapello e Sistema Bibliotecario Area Nord-Ovest Provincia di Bergamo) ad arricchire l’edizione 2013, e a lasciare la location storica per Continente Mapello.

Sessanta negozi
Continente Mapello, aperto il 27 ottobre 2011, di proprietà di Virgilio spa, gestito da Cogest Italia, è stato sviluppato da Gruppo Lombardini per diventare un nuovo polo dello shopping di un’area compresa tra Bergamo, le valli Imagna e Brembana e il lecchese. Oltre all’ipermercato Pellicano, ha una galleria composta di 60 negozi.

I Gigli, oltre i 17,5 milioni di visitatori nel 2012

Grazie agli oltre 17 milioni di visitatori e all'incremento del
fatturato (+7,83%) di tutto rispetto considerando la crisi dei consumi, il centro commerciale I Gigli a Campi Bisenzio (Fi) si trova al
secondo posto nella classifica nazionale dei centri commerciali.

Stop alla diminuzione degli incassi
Le liberalizzazioni hanno aiutato a portare a casa questo risultato. Lo conferma Yashar Deljoye Sabeti (in foto), direttore del
centro: "Le liberalizzazioni hanno permesso di bloccare il trend di diminuzione degli incassi, e di salvaguardare il saldo occupazionale della struttura".

I Gigli sono rimasti aperti, grazie alle aperture festive aggiuntive, 357 giorni rispetto ai 326 del 2011, un totale di 31 giorni in più pari al 9,5% in più. Quindi pur registrando un positivo aumento degli incassi e un notevole aumento delle presenze, occorre precisare che l'incremento del fatturato è stato leggermente inferiore al numero di giorni di apertura extra. Segno questo di una minore disposizione all'acquisto.

Incrementi su tutti i fronti
Nel 2012 I Gigli hanno registrato 17.569.454 visitatori, +22,5% rispetto al 2011 (14.341.498), con media giornaliera di 49.214 visitatori rispetto ai 43.992 del 2011. Per dare un'idea, nel 1998, primo anno di esercizio completo del centro, le presenze sono state 11.105.386.
Buone  notizie anche per quanto riguarda il numero di scontrini emessi dai punti di vendita (escluso l'ipermercato Panorama) che hanno registrato un incremento di quasi il 6% (+5,96% per l'esattezza). Escludendo dal conteggio le aperture straordinarie realizzate nel 2012 dopo il decreto liberalizzazioni (54 aperture di domenica o giorni festivi), gli incassi avrebbero registrato una flessione dell'1,71% rispetto al 2011.

Come Tesco affronta la crisi della carne di cavallo

Il sito è stato lanciato dopo la riunione del Ceo Philip Clarke ha avuto con la National Farmers Union (NFU) di ieri, in cui si è impegnato a comprare più carne proveniente dal Regno Unito. "Il motivo per cui sono qui oggi a parlare con la NFU è per segnalare un
cambiamento" ha affermato Clarke precisando altresì che occorre realizzare controlli migliori, portare il
cibo più vicino a casa, semplificare l'iter fisico dei semilavorati, costruire migliori relazioni con gli agricoltori
e creare una maggiore trasparenza.
Apprezzabile, in ogni caso, la tempistica estremamente veloce rispetto ai distributori e produttori italiani, con cui l'insegna inglese ha messo a punto una iniziativa per fronteggiare la crisi.

La semplificazione della supply chain è fondamentale
Sul sito si trova l'elenco dei 259 prodotti Tesco che sono stati testati fino ad ora, in seguito alla scoperta del Dna di cavallo e di maiale. Inoltre, si forniscono anche dettagli su come gli alimenti sono in fase
di test e si promette l'introduzione di un test di tracciabilità di livello assoluto.
Secondo Tesco, è di fondamentale importanza comunque, semplificare la catena di approvvigionamento e collaborare più
strettamente con i fornitori al fine di
riconquistare la fiducia dei consumatori delusi. Si parla di contratto di due anni con i fornitori selezionati.

Ricostruire la fiducia
Commentando la necessità di ricostruire la fiducia con i propri clienti,
Clarke ha dichiarato a Sky News di ieri: "Milioni di clienti ogni settimana si
fidano di noi perché si acquisti con noi. Ci vuole un cambiamento con il quale avremo il regime di test
più rigoroso, la produzione molto più
vicina a casa e un regime di maggior partenariato con gli
agricoltori del Regno Unito. Penso che queste tre cose sono buoni segnali affinchè i clienti tornino a fidarsi di noi".

Confimprese e Cncc si confrontano su affitti e orari

Sostenibilità economica dei punti di vendita e degli shopping centre, e liberalizzazioni in materia di orari e giorni d'apertura dei negozi sono i due grandi temi sui quali si confronteranno gli operatori del commercio (negozi e catene) e dei centri commerciali, rappresentati da Cncc (Consiglio nazionale dei centri commerciali), attraverso due gruppi di lavoro dedicati, che ieri si sono incontrati per la seconda volta nella sede di Confimprese.

Prima volta
È la prima volta che due Associazioni affrontano il problema nel quadro di confronti istituzionali, ossia al di fuori delle tradizionali sedi tecniche competenti, resi necessari dal perdurare di una crisi della quale le prime vittime -come ha ricordato Mario Maiocchi, Ad Unieuro e coordinatore comitato real estate Confimprese- sono proprio i negozi.

Aumento degli affitti

"Nel 2012 i retailer associati a Confimprese -precisa Maiocchi- hanno registrato un aumento dell'incidenza delle spese d'affitto sul fatturato pari a +0,65% e dei costi di personale sul fatturato di mezzo punto percentuale con la conseguente erosione di circa metà del proprio margine netto".

Le vendite nei centri commerciali sono calate in generale del 3,2%, con decrementi sia per la parte alimentare sia per quella non-food, con particolare difficoltà per l'elettronica di consumo (-7,4%) e l'aggregato cultura-tempo libero e regali (-5,5%). Unico settore in crescita i servizi (+2,7%).

Liberalizzazioni e affluenze
Gli operatori hanno anche valutato i risultati delle aperture festive e domenicali e le nuove possibili articolazioni degli orari che tengano presente le specificità dei mercati di riferimento dei singoli centri.
Malgrado l'aumento dei giorni d'apertura, nel 2012 il numero di visitatori nelle gallerie commerciali italiane è calato dell'1,8%, secondo i dati pubblicati da Experian FootFall rispetto al 2011. "Il dato è però in controtendenza rispetto al benchmark stilato da alcuni associati Cncc -precisa Pietro Malaspina, presidente Cncc- che invece registra un aumento del 3,1% nelle gallerie gestite. Sempre considerando il portafoglio di centri gestito il numero di giornate di apertura rispetto al 2011 è cresciuto del 2,8%, evidenziando un sostanziale allineamento rispetto all'andamento delle frequenze".

Carrefour Market sta per testare il format “drive-piéton”

L'informazione è ricavata da fonti sindacali e a diffonderla è il sito della rivista di retail francese Lineaires. Secondo queste  informazioni Carrefour sta puntando al concept Market per il quale condurrà un primo test nella regione di Parigi e ne farà un secondo nel supermercato di Tournon (Ardèche), a partire da marzo.

Drive piéton: formula minima di e-commerce
È un neologismo che corrisponde al servizio grazie al quale gli ordini dei clienti vengono fatti su internet, per poi ritirarli direttamente nel pdv. Dunque nessuno slot dedicato per la cosa, nessun magazzino, né zone di accoglienza con tendone, terminali e via dicendo.
Si tratta di una soluzione che prevede costi limitati adatta soprattutto per aree a bassa potenzialità anche in ambito urbano. Tuttavia la formula sta avendo una certa diffusione nelle zone rurali della Francia e alcune insegne la stanno già applicando (vedi: Système U).

Caprotti rilancia l’hub areoportuale della Valle del Po a Montichiari

"Noi della Valle del Po abbiamo il diritto di avere un nostro hub". È il cuore del ragionamento di Bernardo Caprotti già reso noto con la lettera spedita al direttore del Corriere della Sera il 14 novembre (leggi news) e rilanciato durante il convegno di pochi giorni fa alla fondazione del quotidiano (fonte: Adn Kronos).

Linate depotenziato crea disagi
Senza voler contestare l'utilità di Malpensa, Caprotti ha sottolineato come il depotenziamento di Linate abbia di fatto creato disagi ai viaggiatori. "Io sono un ubicazionista che a volte ha anche sbagliato ma so cosa bisogna fare per trovare una ubicazione giusta. Prima di tutto ci vuole un pezzo di terra, poi la location che abbia un bacino di utenza consistente e che il terreno non sia commerciale perché altrimenti non ci si fa niente".
"Io ho trovato a est di Milano 44 chilometri quadrati aeroportuali -ha aggiunto Caprotti- vale a dire Montichiari e Ghedi".

Brescia è centralissima
"Brescia è centralissima e raggiungibilissima per trasformare il suo aeroporto in aeroporto intercontinentale. Si tratta di un'area grande come quella degli aeroporti di Heatrow di Londra, del Jfk di New York e del Charles De Gaulle di Parigi".
"Inoltre non vedo perché noi non possiamo avere due hub intercontinentali: uno a Roma e uno per noi della Val padana. Montichiari inoltre ha due autostrade che lo raggiungono e una tav mentre a Malpensa la gente non ci vuole andare, i vettori nemmeno. Penso che Malpensa sia messa lassù per servire l'Isola Bella e quelli del lago Maggiore ma non, ad esempio, quelli che arrivano da Ferrara".

Sondaggio di Mannheimer
Renato Mannheimer ha poi presentato un sondaggio riservato ai viaggiatori del Nord secondo il quale oltre il 60% degli intervistati si è detto favorevole alla trasformazione di Montichiari, che attualmente è usato come aeroporto cargo, in un vero e proprio hub.

Coop (Ch) stabile nel fatturato cresce un po’ negli utili

Un po' più interessante l'aumento del 4,6% registrato per l'utile: l'Ebitda di Coop Ch infatti è leggermente aumentato dello 0,7% mentre il risultato operativo lo è del 3,4%. Il fatturato lordo è salito di appena dello 0,3% perché secondo la società a causa della difficile situazione economica, i prezzi si riducono per via della forte concorrenza in Svizzera e all'estero.

GDOWEEK 2 2013

editoriale
Più rispetto per ridare qualità
alla vita

intervista
Esperienza e trasformazione
sono aspetti vitali del brand

cover story
Brand Store
Experience

retail
Marcia turca,
Walmart ora punta
su Migros Ticaret

No-Noise, il relax
secondo Selfridges

sviluppo reti

consumi e innovazione
I nuovi consumi:
sobri e in famiglia

TUTTI IN CUCINA

Avicunicolo

Farine

Ingredienti pasticceria

Zucchero

Uova

Burro

Passata pomodoro

PRONTI VIA

Specialità ittiche

Surgelati a base pizza

Formaggi fusi in fette

Formaggi freschi industriali

Grana e simili

Affettati

Wurstel

NUOVE ABITUDINI
Caffè macinato

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Creme spalmabili dolci

Confetture spalmabili

Patatine

Frutta e vegetali secchi

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