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Leifheit: live social commerce in Italia, best practice da Leifheit Cina

Da più di sessant'anni Leifheit è una delle più importanti aziende produttrici di prodotti per la cura della casa in Germania e in molti paesi europei: una condotta responsabile e profondamente orientata al rispetto dell’ambiente è un perno nella nostra cultura aziendale

La rapidità dei cambiamenti che caratterizzano la nostra società richiede capacità di adattamento alle nuove modalità di consumo traendo spunto anche da altri paesi come la Cina, dove Leifheit già da qualche anno “ha cambiato pelle” adattandosi alle peculiari modalità d’acquisto della popolazione cinese. In Cina il canale online è quello più importante con più del 90% del giro d’affari nel quale le aziende operano con i flagship store all’interno dei player social come Wechat ,Tiktok, Red, Baidu e Weibo oppure attraverso i distributori come JD e T-mall; il canale offline pesa meno del 10% principalmente nei corner shop in shop all'interno del canale department store e negozi di casalinghi.

I due principali attori nell' e-commerce sono Red che è un operatore con una community con 260 milioni di utilizzatori al mese, 70% donne fra i 18 e i 35 anni, scolarizzate, alto guadagnati, risiedenti in una delle due principali città della Cina con una qualità della vita medio alta. I consumatori target group di acccessori per la cura della casa sono fortemente influenzati dal passaparola generato da operatori come Red così come da Tik Tok capace di generare un traffico con 500 milioni di utilizzatori al mese e molto forte nei video e nei live streaming finalizzati alle vendite.

Leifheit è presente in Cina con una propria filiale diretta: ha un proprio account nei principali social media che sono red, tik tok, wechat con una programmazione dei post una volta a settimana e con contenuti forniti dal nostro marketing internazionale o autoprodotti in Cina (in tik tok abbiamo operato con influencer e su red e abbiamo gestito 5 progetti specifici durante tutto il 2023).

In Italia Leifheit ha reinterpretato gli spunti della filiale cinese sposando il progetto delle Live social commerce, la cui partenza è stata pianificata già dal 2022 grazie alla consulenza della società di servizi commerciali e marketing Bronet Service (partner di Leifheit da alcuni anni): le Live Social Commerce sono la nuova frontiera dello shopping online, che unisce la tecnica della classica televendita con le nuove tecnologie digitali, in particolare con i social media. La presentazione, il lancio e la vendita di un prodotto si svolgono live sui canali social direttamente dalla sede dell'azienda o del partner distributivo, nell'ambito di un vero e proprio evento digitale costruito ad hoc, coniugando innovazione tecnologica e pervasività del messaggio, con l'obiettivo di centrare in maniera mirata il target d'interesse. Cambiano i tempi e cambiano le modalità attraverso cui un'azienda può far conoscere i propri prodotti: Leifheit Italia è orgogliosa di essere tra i primi a intercettare e soddisfare un'esigenza sempre più avvertita lato consumatore finale; il primo go live è stato programmato il 24 novembre del 2022, nella splendida sede e sulle pagine social di Leifheit Italia,  in occasione del Black Friday con la partecipazione di un’influencer  molto nota nel modo del cura casa come mammalinga e delle microinfluencer “Ele e Vale” (@eleevale_official su Instagram e Facebook). A questo primo appuntamento è seguita la pianificazione di un calendario lungo tutto il 2023 che ha visto Leifheit cimentarsi in “dirette live” grazie al supporto della professional organizer Elena Dossi (@rinchiudetely su Instagram e Facebook) e ancora di “Ele e Vale” come influencer di riferimento direttamente dai punti vendita dei propri partner commerciali tra cui Moebel Planer di Bolzano, Selene di Erba appartenente al consorzio Inprof, Kasanova, Capaldo (Progress) e Dal Toscano di Borgo Virgilio (MN). L’obiettivo è stato creare un evento che potesse coniugare mondo fisico e on-line, stimolare le vendite intercettando il consumatore finale con acquisti on line contestualmente alla presentazione dei prodotti durante le live, consolidare l’immagine dei distributori partner che nei propri spazi fisici, tra gli scaffali dei loro negozi, hanno ospitato gli eventi.

Sviluppo rete in Area 4 dal 10 al 17 novembre 2023

Multicedi (VéGé) rafforza la rete di supermercati SeBòn con un'apertura a San Prisco (Le). Invece, Iges srl (Pac2000A Conad) consolida la presenza di Todis a Leverano (Le)

SEBON
Viale Europa
San Prisco (Ce)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
10 novembre 2023
Format e location
Lo store si trova al centro La Meridiana.
Offerta
In linea con la tipica offerta dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

TODIS
Via della Libertà 99
Leverano (Le)
Iges srl (Pac2000A Conad)

Data di apertura
9 novembre 2023
Format e location
In linea con la tipica formula dell'insegna.
Offerta
Rispecchia la consueta offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-13.30 e 16-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gallery. I pop-up store Skin First a Milano, Roma e Bari

Il marchio di prodotti per la cura del viso, Skin First, apre tre temporary store in tre città italiane con offerta e servizi personalizzati

Contemporaneamente, in tre città italiane, il brand di prodotti per la cura del viso Skin First apre altrettanti temporary store, rispettivamente a Milano in Corso Garibaldi 73 (aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 19.30); Roma in Via Belsiana 92 (aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 19.30); Bari in Via de Giosa 26 (aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 19.30). I negozi saranno attivi fino al 27 novembre.

Per un’azienda così giovane, vedere realizzato questo importante traguardo è come un sogno che si avvera. Non smetteremo mai di ringraziare la nostra community per il calore e l’entusiasmo che ci dimostra quotidianamente, senza la presenza e la fiducia di ciascuno dei nostri Skin First Lovers raggiungere questo obiettivo non sarebbe stato possibile, sono stati il motore che ha reso un sogno realtà. Il valore aggiunto che offriamo ai nostri clienti è il servizio di consulenza gratuita di un team di professionisti al fine di delineare un protocollo di skincare personalizzato in base alle esigenze cutanee di ognuno” spiega Maria Pia Priore, cosmetologa, farmacista e founder di Skin First.

L'offerta

Il brand propone un’esperienza di consulenza scientifica personalizzata attraverso un team di professionisti tra medici, farmacisti e chimici. L'assortimento comprende una selezione di prodotti per creare protocolli di skincare tarati sulle necessità ed esigenze cutanee di ciascuno. Il brand, infatti, ha come obiettivo quello di aiutare le persone ad accettarsi, semplicemente rispettando la propria pelle e lo fa attraverso una cosmetica fondata sulla scienza, sull’accessibilità e sulla vicinanza.

Sviluppo rete in Area 3 dal 10 al 17 novembre 2023

L'insegna Decò (Multicedi-VéGé) potenzia la sua presenza a Roma, mentre Md arriva a Spoleto con il suo primo discount in città, terzo in Umbria

DECO'
Via Marco Tabarrini 23
Roma
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
10 novembre 2023
Format e location
Lo store si trova non lontano dalle Catacombe di San Callisto e rispecchia il format tipico.
Offerta
Tradizionale offerta alimentare e non alimentare.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20.30; domenica 8-14.
Addetti e casse
Attive due casse.

MD
Via Caduti di Nassirya
1.200 mq
Spoleto
Md

Data di apertura
10 novembre 2023
Format e location
Primo discount in città per l'insegna, terzo nella regione. È situato in di fronte alla scuola della Polizia di Stato e a poca distanza dalla stazione ferroviaria. Si estende su pianta rettangolare e su sei corsie.
Offerta
Tradizionale offerta con focus su freschi di ortofrutta all’ingresso, banchi di macelleria, panetteria, gastronomia serviti, laboratori a vista e ittico take away lungo il perimetro.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21. Nel parcheggio sono disponibili 113 posti auto.
Addetti e casse
Sono stati assunti 19 collaboratori. Attive cinque casse.

Nel futuro del negozio fisico una grande opportunità di business

La shopping experience del punto di vendita favorisce l'acquisto e la fidelizzazione. Ma occorre una progettazione dell'ambiente accurata e stimolante. Un aiuto importante nella progettazione virtuale

La questione riguardante il futuro del negozio fisico, incalzato dal canale online, è dibattuta da tempo. Con l'esplosione dell'eCommerce dovuta alla pandemia, il punto di vendita sembrava dover affrontare un periodo di declino ma la previsione si è dimostrata errata. Il negozio fisico gode di ottima salute anche perché è in grado di offrire un'experience ai consumatori che nessun altro canale può restituire. Un'experience che può essere fortemente coinvolgente e, in generale, favorire l'acquisto d'impulso. Seconda una recente ricerca di Time Skipper, una piattaforma per il management, il futuro del negozio è molto positivo proprio perché il punto di vendita ha in sé le potenzialità di creare nella customer base un forte coinvolgimento e quindi fidelizzare il consumatore grazie a un'esperienza positiva.

Secondo la rivista americana Forbes "È l'esperienza dello shopping in negozio che attira gli acquirenti verso i punti vendita fisici. Le alternative online semplicemente non possono ricreare tutte le esperienze sensoriali o interpersonali offerte dallo shopping in negozio". L'evidenza empirica diretta e i dati delle ricerche riconducono quindi ad osservare delle potenzialità di elevato livello in termini di performance per il negozio fisico. Tuttavia occorre interrogarsi se i retailer siano in grado di cogliere queste grandi opportunità sviluppando in modo continuo tutte le componenti esperienziali (layout, allestimenti, display ecc).

Progettare un pdv esperienziale e coinvolgente

Negli ultimi anni l'evoluzione tecnologica e degli stili di vita ha cambiato i consumi e le modalità di relazione tra acquirenti e retailer. Come riportato da diversi studi e da articoli pubblicati da business magazine come Mark Up, oggi la progettazione di un punto di vendita si traduce di fatto nell'effettuare un "design esperienziale" che ha in sé delle complessità e anche dei costi non trascurabili. Ma come affrontare questa sfida?

Gdoweek ha chiesto a Romeo Scaccabarozzi, amministratore delegato di Axiante come il retailer deve interpretare la sfida della sensorialità ed esperienzialità del punto di vendita.
Il retailer deve vedere il negozio fisico non come un oggetto statico ma qualcosa di dinamico, che cambia spesso. Questo permette di differenziarsi, di aggiungere nuovi prodotti in grado di attrarre il consumatore e ottenere nuovi spazi di marginalità. Se fino a dieci anni fa il negozio era l'unico canale di vendita, oggi deve puntare ad essere un punto di relazione ingaggiante e gratificante per il consumatore se vuole vincere la sfida della profittabilità e sostenibilità economica.

Riprogettare un punto di vendita in chiave esperienziale nel solco di un'evoluzione continua, presenta però un impegno che non tutti i retailer sono in grado di sostenere. Ecco perché la tecnologia applicata alla progettazione diventa importante per lo sviluppo continuo del punto di vendita.

Virtualizzare la progettazione

In linea di massima, progettare oggi un punto di vendita significa progettare una relazione, una shopping experience. Ma ogni progetto ha la necessità della verifica sul campo, una fase in cui il nuovo spazio di vendita deve essere "testato" da acquirenti campione per valutarne l'efficacia soprattutto dell'engagement. Questo approccio, pur efficace, ha la criticità dell'investimento: realizzare prototipi di superfici di vendita adatti ai test è molto impegnativo in termini anche di tempo. Per ovviare è possibile immaginare di virtualizzare un concept di punto di vendita per renderlo disponibile in modalità AV ad un panel di acquirenti campione per un test esperienziale. Un vero e proprio mockup in tre dimensioni visitabile e sperimentabile.

Romeo Scaccabarozzi, Ad Axiante Italia

Perché virtualizzarare la progettazione di un punto di vendita?
Per testare un nuovo concept di vendita occorre realizzarlo e sottoporlo alla visita di tester. Successivamente questi restituiscono dei feedback e quindi in base a queste risposte si effettuano modifiche e affinamenti. Non è solo una questione di costi ma anche di tempi. Con il metodo tradizionale, il ciclo di progettazione e verifica diventa troppo lungo.

Passando alla progettazione 3D virtualizzata?
Cambia tutto. Ogni concept di vendita può essere sottoposto ai tester immediatamente dopo la definizione dello stesso ed è possibile gestire e modificare anche le adiacenze di prodotto in funzione dei risultati di sell-out che si desidera ottenere. Lungo la corsia le categorie sono disposte con una sequenza logica e i display sono frutto di studio. La possibilità di sperimentare e testare le disposizioni è un valore aggiunto al progetto del punto di vendita.

I test virtuali quali vantaggi offrono rispetto a quelli fisici, oltre al saving di tempo e di costi?
I test virtuali sono molto più flessibili e granulari. È possibile associare un particolare target rispetto a un predefinito settore del punto di vendita, circoscrivendo il test a campioni effettivamente interessati alle categorie merceologiche proposte. Questo permette di raccogliere feedback effettivi e depurati da quelli restituiti da un target che non ha interesse e attenzione. I tester sono anche i fornitori e con la virtualizzazione si può creare una zona per determinate categorie da sottoporre al fornitore stesso.

Che tipo di soluzione è disponibile per costruire test in realtà virtuale dei punti di vendita?
Axiante ha stretto una partnership con 3DVR Solution, un vendor australiano, che ha realizzato una soluzione in grado di creare superfici di vendita virtuali, esplorabili da tester, che permette di ricostruire un livello di dettaglio fino al singolo prodotto a scaffale. Portiamo sul mercato italiano la possibilità di realizzare interattivamente nuovi punti di vendita. Tutto questo è una grande opportunità per i retailer che operano sul territorio nazionale che possono creare un vero gemello digitale del punto di vendita.

In Australia, dove 3DVR Solution è sul mercato da qualche anno, quali risultati ha generato?
L'esperienza di 3DVR Solution in Australia è molto importante con moltissime realizzazioni nel retail ma anche nell'industria di marca. Anche quest'ultima ha necessità di progettare in 3D i suoi prodotti per valutarne l'impatto sul consumatore.

Che rapporto sussiste tra la simulazione 3D del punto di vendita e le risorse umane che vi lavorano?
Il ruolo dell'addetto di vendita, oppure store advisor, è sempre più importante. Questa figura oggi deve affrontare la criticità correlata all'elevato turnover che ripropone continuamente la questione della preparazione e della professionalità. Secondo l'esperienza australiana di 3DVR Solution, la realizzazione di gemelli digitali del negozio, si è rivelata fondamentale anche per la formazione del personale di vendita. Con la virtualizzazione la formazione può essere centralizzata con un saving di tempi e costi senza precedenti. Si evitano spostamenti ed emissioni di CO2, portando il training center in qualsiasi luogo. In questo modo si uniformano anche i codici di relazione che il brand vuole trasferire ai clienti attraverso le proprie risorse umane.

Porsche Drive Subscription, un noleggio accessibile e flessibile

In Canada, il noto brand di auto un abbonamento ha lanciato una app, che consente di scegliere, di volta in volta, l'auto in base alle occasioni di uso e con consegna a domicilio, fidelizzando i clienti con proposte sempre nuove e riducendo anche l’impatto ambientale

 

 

Un brand consolidato dal posizionamento molto alto, come Porsche, per ampliare il target dei suoi possibili clienti, ha lanciato in Canada, contemporaneamente in quattro città (Toronto, Montreal, Vancouver e Kelowna), un progetto innovativo, basato su un modello di abbonamento per usare un'auto: Porsche Drive Subscription, una soluzione che vuole rendere il lusso più accessibile e che, nella mappa retail di Kiki Lab, rientra nelle strategie quick & easy.

 

 

Entrando nel dettaglio, parliamo di un concept basato su un programma di noleggio flessibile, in cui il cliente può decidere quale Porsche usare di volta in volta: la sportiva, il SUV, l’elettrica … Qualsiasi sia la scelta, l’auto viene consegnata a domicilio: un servizio comodo, anche perché spesso i clienti dispongono di un solo posto auto, che viene così ottimizzato con l’uso alternato delle vetture.

 

Scopri di più nel podcast e nel numero 18
di Gdoweek

PAROLE CHIAVE

quick & Easy

 

 

I trend eCommerce 2024, trainano elettronica, fashion, giochi, hobby, fai-da-te

eCommerce 2024
Il canale eCommerce in Italia vale 44,8 miliardi di euro e crescerà nel 2024, trainato da settori come elettronica, fashion, fai-da-te, giochi e hobby

Dove andrà il canale eCommerce nel 2024? In Italia nel 2023 è stimato valere oltre 44,8 miliardi di euro (dati Statista), che nel 2027 diventeranno quasi 75 miliardi. I settori più popolari sono e saranno anche in futuro elettronica, fashion, giochi, hobby, fai-da-te (dati Richmond eCommerce Forum di Rimini). Più di recente nel canale eCommerce hanno trovato spazio anche moda, lusso, food e design, tutti settori strategici per il made in Italy.

I trend eCommerce 2024

Il canale eCommerce vanta anche una penetrazione elevata presso i consumatori italiani, con il 68,2% del 2023 che salirà al 72,4% nel 2027, un valore superiore alla media europea di 69,5% e a quella globale di 66,6%. Tra il 2023 e il 2027 il tasso di crescita ipotizzato sarà pari al +11,59%, più alto di quello stimato a livello globale, e le tendenze da qui al 2024? Eccole:

1 - Personalizzazione dei servizi. Qual è il segreto del successo di un eCommerce? La coerenza dello store, e vale anche per i servizi e le tecnologie connesse. Il 2024 sarà all'insegna della personalizzazione. Un ambito molto rilevante per settori come il fashion e il fai-da-te per esempio, per i quali è difficile dare evidenza all'assortimento e il canale fisico offre spesso una customer experience più lineare.

2 - Intelligenza artificiale. Una tecnologia in rapido sviluppo, che viene già impiegata per le chatbot, sempre più funzionali grazie alla Ai generativa, per i suggerimenti d'acquisto e nel back office per l'inventario, per le schede prodotto, per i nuovi design e le versioni 3D dei prodotti, per l'analisi predittiva. Tutti strumenti utili per convincere il cliente a fare spese "importanti" tipiche del mondo luxury.

3 - Realtà aumentata. Colma il gap tra emozionalità del fisico e praticità del digitale, si spera accelerando le decisioni di acquisto. In quest'ottica attrarrà sempre più investimenti da parte dei retailer digitali (e non solo).

4 - Shopping vocale. Dall'assistente vocale per il meteo e la radio di casa, o per la domotica, a quello per gli acquisti il salto è breve: gli investimenti dell'eCommerce vanno in questa direzione nel 2024, pensando anche alla sicurezza attraverso il riconoscimento vocale.

5 - Social commerce. Entro il 2027 il mercato del social commerce potrebbe arrivare a quasi 3.000 miliardi di dollari, cifra che nel 2030 potrebbe raddoppiare. L'acquisto avviene direttamente dentro il social, non serve nemmeno più il link al sito.

I numeri dell'eCommerce a livello globale

La pandemia ha forzato la tendenza alla crescita del commercio online, che prosegue anche oggi a ritmi elevati, intorno al +10%. Il 2023 si chiuderà (stime Statista) con ricavi pari a 3.650 miliardi di dollari, in crescita del +10% rispetto al 2022 e 2021, entrambi chiusi con valori di 3.320 mila miliardi. Nel 2027 si stima un valore si oltre 5.000 miliardi di dollari con un tasso composto di crescita annuo pari a +11,17%.

La nazione che traina la crescita è la Cina, con valori che superano i 1.000 miliardi.
Per quanto riguarda i tassi di penetrazione in Europa, ecco la classifica:

 

2023 2027
Italia 68,2% 72,4%
Spagna 71,2% 84,8%
Francia 78,8% 80,7%
Germania 81,5% 83,9%
Regno Unito 83,1% 86,3%

 

 

Sviluppo rete in Area 2 dal 10 al 17 novembre 2023

conad tuday dao autonomo
Dao Conad ha aperto a Verona il primo punto di vendita italiano autonomo. Il supermercato Tuday Conad consente di pagare in modalità Prendi&Vai

TUDAY CONAD
Via Stella 8
Verona
200 mq
Dao Conad

Data di apertura
8 novembre 2023
Format e location
Si tratta del primo supermercato autonomo della gdo in Italia che consente di fare la spesa in modalità Prendi&Vai grazie a una infrastruttura tecnologica basata su intelligenza artificiale e computer vision.
Offerta
In assortimento 2.000 item di cui il 20% di prodotti freschi e freschissimi.
Servizi
Orario: lun-dom 7.30-22.
Addetti e casse
Non è presente la barriera casse. I clienti possono pagare anche con pagamento digitale.

Circana e Crai migliorano l’analisi sugli acquisti

Le due società hanno messo a punto il primo retail private cloud gateway, che permetterà all’industria di beneficiare di dati approfonditi sui comportamenti dei consumatori

Arriva il primo retail private cloud gateway, che permetterà all’industria di beneficiare di preziose analisi sugli acquisti dei clienti. A promuoverlo sono Circana, attiva nella consulenza per la gestione e interpretazione della complessità del comportamento del consumatore, e il gruppo Crai.

Piattaforma di business intelligence

“Grazie alla potente piattaforma tecnologica di business intelligence, le elaborazioni delle informazioni aventi forma anonima ed aggregata, relative agli acquisti dei clienti del gruppo Crai, compresi gli acquisti dei possessori di carte fedeltà, verranno condivise con i fornitori interessati ad aumentare la collaborazione grazie a un'unica vista condivisa”, spiega una nota congiunta. In questo modo sarà possibile identificare i bisogni dei diversi target di consumatori, sviluppare azioni di marketing e Crm volte a migliorare la penetrazione dei prodotti e la vendita al consumatore e affinare le scelte assortimentali. “Oggi è fondamentale che l’industria lavori a stretto contatto con i distributori per definire obiettivi misurabili e Koi condivisi.

Maggiore capacità di analisi per accrescere l’appeal dell’offerta

L’osservazione del comportamento dei clienti ed il patrimonio informativo devono rientrare nei piani di business, in un processo continuo di miglioramento della performance - commenta Angelo Massaro, amministratore delegato di Circana -. Questa collaborazione si inserisce in un più ampio quadro di sviluppo che vede Crai sempre più guidata nelle scelte dai bisogni dei nostri clienti ed orientata a generare valore attraverso la ridefinizione dei processi strategici per il business come quello di category management”.

“Attraverso il Retail Private Cloud siamo i primi in Italia a proporre una vista condivisa sul cliente e dimostrare così che industria e distribuzione possono collaborare e generare valore per entrambi - commenta Grégoire Kaufman, Direttore generale del gruppo Crai. Le analisi disponibili grazie alla nuova soluzione restituiscono un punto di vista inedito sui comportamenti di consumo nel canale della prossimità e su tutta la Penisola.

Unieuro, i risultati del primo semestre 2023-2024

Unieuro registra un calo dei ricavi nel primo semestre 2023-2024 (-6%). I principali canali in flessione, tranne B2B, Servizi, altri prodotti e il Bianco

Nel primo semestre 2023-2024, chiuso al 31 agosto 2023, Unieuro ha realizzato ricavi pari a 1.227,9 milioni di euro, in riduzione del 5,0% rispetto a 1.292,7 milioni del semestre precedente. In calo (-5,9%) anche l’evoluzione dei ricavi like-for-like (comparazione delle vendite con quelle dello scorso esercizio sulla base di un perimetro di attività omogeneo). Ricavi in flessione nel secondo trimestre (anno finanziario 2023/2024), 638,6 milioni di euro, -6,2% rispetto a 680,8 milioni dello stesso trimestre precedente.

Vediamo le prestazioni per canale di vendita. Il Retail (68,6% dei ricavi totali) mette a segno ricavi di 842,5 milioni di euro, -6,4% rispetto al primo semestre del precedente esercizio. Il canale fisico o Retail, al 31 agosto 2023, è composto da 276 punti di vendita diretti, inclusi gli shop-in-shop Unieuro by Iper e i punti di vendita diretti in alcuni dei principali snodi di trasporto pubblico quali aeroporti, stazioni ferroviarie e metropolitane (l'ex canale Travel). L’andamento delle vendite ha risentito dei risultati del bruno e dell’IT parzialmente compensato dalla buona performance di grandi elettrodomestici, entertainment e telefonia.

Il canale Online (18,1% dei ricavi totali), comprende la piattaforma unieuro.it e Monclick. Complessivamente ha generato ricavi per 222 milioni di euro, in calo del 3,9% rispetto al primo semestre 2022/23. Il periodo in esame riflette la tendenza del mercato di riferimento, registrando una riduzione delle vendite principalmente nei segmenti Consumer Electronics e Information Technology. Ricordiamo che, nell’ambito di un processo di razionalizzazione della struttura societaria, l’assemblea degli azionisti di Monclick S.r.l., società controllata al 100%, ha approvato la liquidazione della società e nominato il liquidatore. La controllata ha subìto negli ultimi esercizi un aggravio della situazione economica, patrimoniale e finanziaria, in conseguenza dell’andamento dei mercati di riferimento, acuito dal modello di business digital pure player. Nell’esercizio 2022/23, l’Ebit Adjusted è stato negativo per 2,8 milioni di euro.

Il canale Indiretto (8,9% dei ricavi totali), che include il fatturato realizzato verso la rete di negozi affiliati (256 punti di vendita al 31 agosto 2023), ha consuntivato ricavi per 109,3 milioni di euro, -2,8% rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio. La performance è attribuibile ai minori volumi registrati nel bruno, parzialmente compensati dalla crescita nel bianco e, in controtendenza rispetto al mercato, dell'Information Technology.

Il canale B2B (4,4% dei ricavi totali) si rivolge a clienti professionali, anche esteri, operanti in settori diversi da quelli di Unieuro, quali catene di hotel e banche, nonché a operatori che hanno la necessità di acquistare prodotti elettronici da distribuire ai loro clienti abituali o ai dipendenti in occasione di raccolte punti, concorsi a premio o di piani di incentivazione (cosiddetto segmento B2B2C). Questo canale ha registrato ricavi pari a 54,1 milioni di euro, in crescita del 10,4% rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio. L’andamento positivo delle vendite del canale B2B è legato alla maggiore disponibilità di prodotto.

Ricavi per categoria di prodotti

Il grigio (47,6% dei ricavi totali) è costituita da telefonia, tablet, information technology, accessori per la telefonia, macchine fotografiche, nonché tutti i prodotti tecnologici indossabili: questo reparto ha fatturato nel complesso 584,7 milioni di euro, in flessione del 2,3% rispetto al primo semestre del precedente esercizio. La categoria ha risentito dell’assestamento dei consumi di Information Technology, dovuto alle vendite eccezionali nel periodo della pandemia per effetto di smart working e didattica a distanza, parzialmente compensato dalla buona performance del comparto telefonia.

Il mondo del bianco (30,8% dei ricavi totali), è formato da elettrodomestici di grandi dimensioni (MDA), come lavatrici, asciugatrici, frigoriferi o congelatori e fornelli; da piccoli elettrodomestici (SDA) come aspirapolveri, robot da cucina, macchine per il caffè, e dalla climatizzazione, tre categorie che hanno generato vendite pari a 378,2 milioni di euro, in crescita del 4,0% rispetto al primo semestre 2022/23. La performance positiva è principalmente attribuibile alle vendite dei grandi elettrodomestici, che registra uno spostamento della domanda verso prodotti premium ad alta efficienza energetica.

I prodotti del bruno (10,2% dei ricavi), sono televisori e relativi accessori, dispositivi audio, dispositivi per smart TV, accessori auto e sistemi di memoria: hanno registrato nel complesso una flessione nelle vendite (-38,2%) a 124,9 milioni di euro, rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio, che aveva beneficiato di vendite straordinarie indotte dallo switch-off delle frequenze televisive.

La categoria Altri prodotti (5,3% dei ricavi totali), che include le vendite del settore entertainment, e quelle di altri prodotti non compresi nel mercato dell’elettronica di consumo come gli hoverboard o le biciclette, ha generato ricavi per 65,5 milioni di euro, in progressione del 16,6% rispetto al primo semestre 2022/23. La crescita è trainata dal segmento entertainment, grazie alle vendite di console e videogiochi.

La categoria Servizi (6,1% dei ricavi totali) ha chiuso il semestre con ricavi per 74,6 milioni di euro, in crescita del 3,5% rispetto al primo semestre del precedente esercizio, grazie al buon andamento dei servizi erogazione del credito al consumo e delle garanzie che compensano il calo registrato nei servizi di installazione.

Giancarlo Nicosanti, AD Unieuro

La redditività operativa del secondo trimestre, invariata rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio e in controtendenza rispetto all’andamento registrato nei trimestri precedenti, è il risultato di un’attenta gestione dei costi e dei margini e dimostra la nostra capacità di resilienza in un mercato difficile -commenta Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro-. Le aspettative di un andamento macroeconomico ancora sfavorevole per il prosieguo dell’esercizio ci rendono ancora più determinati nel realizzare il nostro ambizioso piano strategico focalizzato sul controllo dei costi e sulla crescita, in particolare nei servizi, per assicurare all’azienda una crescente redditività nell’arco di piano”.

Fatti rilevanti nel primo semestre

Ricrodiamo, innanzitutto la partnership strategica con Kasanova che prevede la creazione di una rete di shop in shop Kasanova all’interno dei punti di vendita Unieuro. L’operazione, che coinvolgerà oltre 50 negozi entro dicembre 2023, in progressiva estensione nei successivi due anni, rafforzare e amplia la proposta commerciale nel segmento homeware, adiacenti al settore core degli elettrodomestici per la cucina.

L'accordo con Google Italy prevede la commercializzazione dei nuovi dispositivi dell'ecosistema Pixel nei punti di vendita Unieuro e sul portale supportata da un imponente piano di comunicazione omnicanale.

Private Label

Nel corso del primo semestre 2023 Unieuro ha ampliato la gamma dei prodotti a marchio Electroline, la linea di grandi e piccoli elettrodomestici e trattamento dell’aria, con il lancio della brand page dedicata sul sito nel mese di maggio. Nei primi sei mesi dell’esercizio, la private label ha registrato ricavi di 58,3 milioni di euro, +12,5% rispetto al primo semestre 2022/23.

Unieuro ha comunicato la sottoscrizione di un CFD (Contract For Differences) sul prezzo dell’energia elettrica della durata di tre anni, a decorrere dal 1° ottobre 2023, su un quantitativo di almeno 36 GWh/anno, pari a circa il 60% del fabbisogno energetico annuale. L’accordo riduce l'esposizione alla volatilità dei prezzi di mercato, in un periodo di alta volatilità delle tariffe e di persistenti tensioni geopolitiche globali.

ReStore e Todis insieme per nuova piattaforma eCommerce

ReStore ha realizzato per Iges, titolare del marchio Todis, una nuova piattaforma di spesa on line per i punti vendita a Roma e provincia

ReStore conferma la propria leadership nell’eGrocery grazie a una nuova collaborazione siglata con Iges, titolare del marchio Todis, realizzando una nuova piattaforma di spesa on line per i punti vendita a Roma e in gran parte della sua provincia.

Iges-Todis ha scelto l’azienda guidata da Barbara Labate, specializzata nella realizzazione di eCommerce per la Gdo in Italia, per ridisegnare il servizio di eCommerce Todis a supporto dei suoi imprenditori. La società laziale si è affidata all’esperienza che ReStore ha maturato negli anni in questo settore, con l’obiettivo di usare i punti di vendita come piattaforme (hub) per la consegna a casa pur riducendo al minimo l’impatto del servizio sui singoli punti vendita e sulla loro operatività.

ReStore ha curato il progetto a 360°, sviluppando rispettivamente:

  • Piattaforma web e gestionale ordini.
  • Business intelligence e analisi dei dati.
  • Logistica integrata con i punti vendita per la preparazione consegna delle spese online.
  • Customer care per il supporto pre e post vendita.

Il sito Todis a casa nella sua nuova versione targata ReStore è già operativo. Una delle novità più interessanti riguarda l’estensione da 432 kmq a 640 kmq (+48%) delle zone nelle quali viene garantito il servizio. Tutto questo è stato possibile grazie all’ottimizzazione degli hub, all’aumento delle fasce orarie di copertura e alla gestione degli ordini in AxA (ordine e consegna in giornata) con la possibilità di ordinare fino a 2 ore dall’inizio della fascia di consegna. La spesa online prevede la consegna all’indirizzo desiderato e la soglia minima per accedere al servizio è 20 euro, con un costo che ammonta a 3,50 euro. Consegna gratuita se si superano i 95 euro di spesa. Garantita l’assistenza ai clienti, con un customer care dedicato, attivo da lunedì a sabato dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 18, 30 chiamando lo 0238585744.

Abbiamo deciso di implementare un nuovo modello di gestione dell’e-commerce, più capillare ed efficiente, per raggiungere i nostri clienti e dare loro la possibilità di programmare, la loro spesa inserendo la modalità AxF -commenta Sara Pifferi, responsabile marketing Iges-. Abbiamo lavorato alla realizzazione di un modello che possa essere replicato anche nelle altre città dove siamo presenti per offrire maggiori servizi ai nostri clienti”.

È con piacere che riscontriamo il successo del servizio di spesa online anche per il format che ben interpreta Todis sul territorio nazionale -aggiunge Barbara Labate, Ceo di ReStore-. Una perfetta combinazione tra prezzo, prodotto e servizio che permette di generare scontrini medi particolarmente alti e garantisce la fidelizzazione della clientela”.

 

Robot aspirapolvere, il Roomba si fa Combo

I robot aspirapolvere Roomba arrivano in versione “Combo”, con robot costruiti per aspirare e lavare in contemporanea

I robot aspirapolvere Roomba - più di 1,5 milioni di pezzi venduti in Italia - da oltre vent’anni applicano le più avanzate soluzioni tecnologiche alla pulizia robotizzata dei pavimenti. iRobot, l’azienda del Massachusetts che nel 2002 li ha inventati, ha nel corso del tempo migliorato i suoi prodotti integrando funzioni in grado di liberare totalmente gli utenti da qualsiasi impegno e fastidio relativi alla pulizia di casa.

Oggi i Roomba esistono sia nella loro versione autentica, pensata per la più efficace aspirazione e pulizia del pavimento, sia in versione “Combo”, con robot costruiti per aspirare e lavare in contemporanea.
Un’evoluzione che, per quanto riguarda i robot che aspirano, ha per esempio visto nascere basi di ricarica (iRobot le chiama “Clean Base Automatic Dirt Disposal”) in grado di svuotare in autonomia il cassetto della polvere del robot, alla fine di ogni sessione di pulizia. Ne è un esempio il modello Roomba j7+.

Ciò permette di non preoccuparsi del proprio Roomba per almeno 60 giorni: l’avvio di ogni pulizia, totalmente automatico, è legato alle nostre abitudini e al nostro stile di vita; l’arresto avviene invece quando ogni punto del pavimento, di ogni stanza o ambiente della casa, sia stato opportunamente pulito.

Non solo, l’intelligenza artificiale di cui i Roomba sono dotati, coadiuvata dal sistema operativo iRobot OS, giunto alla versione 7.0, produce e memorizza una mappa dettagliata della casa, assegnando a ciascun ambiente il proprio nome (cucina, salotto, camera da letto, camera dei bambini, etc.). In questo modo, l’utente può, attraverso l’app iRobot HOME chiedere al proprio robot, anche attraverso comandi vocali, di pulire l’intero appartamento o di limitarsi a una o più stanze. O, addirittura, di escludere dalla pulizia determinate superfici, come quelle in prossima della ciotola del cane, di vasi pregiati e così via.

Se aspirare non basta, Roomba Combo lava a fondo il pavimento

La versatilità e l’efficienza trovano la loro massima espressione nei Roomba Combo. Come lo stesso termine suggerisce, questi possono aspirare e lavare allo stesso tempo, lasciando all’utente sempre la massima libertà di azione. Ci sono Roomba Combo, come i Romba Combo j5 e j5+, che basano il proprio funzionamento su due cassetti intercambiabile (l’uno per la sola aspirazione, l’altro per l’azione combinata “aspirazione + lavaggio”). E poi ci sono Roomba Combo, i più avanzati sul mercato, come i Roomba Combo j9+, Roomba Combo j7+ e Roomba Combo j7, che utilizzano un braccio datato di straccio umido che si abbassa o si solleva in funzione dell’operazione da svolgere o del tipo di superficie su cui il robot viene a trovarsi. Sui tappeti, per esempio, lo straccio umido si solleva per non bagnarli.
Il Roomba Combo j9+, che rappresenta la massima espressione della tecnologia firmata iRobot, oltre a vantare questo elegante principio di funzionamento, integra nella base di ricarica (Clean Base) sia un motore di aspirazione per il trasferimento della polvere dal robot al sacchetto sigillato e antiallergico, sia un contenitore con del liquido detergente che ricarica il robot permettendogli di affrontare sessioni di lavaggio lunghe e impegnative.
Il tutto, in abbinamento a una serie di tecnologie, come la Dirt Detective, che permettono al Roomba Combo j9+ di iniziare a trattare addirittura le aree della casa più sporche e di dedicare a queste più tempo.

Per maggiori informazioni visita il sito.

Labello conquista TikTok e spinge sulla sostenibilità

Importante engagement del consumatore che parte proprio dal canale per gli under 30 e una rivoluzione negli imballi primari e secondari a tutto vantaggio della massima riciclabilità dei materiali

È nato a inizio novecento -1909, per la precisione- ma rimane sempre giovane: è la magia di Labello, uno dei brand iconici, insieme a Nivea, di Beiersdorf. Con più del 50% di quota di mercato nei protettivi labbra in gdo e due milioni di consumatori in Italia, Labello si posiziona ormai come vero e proprio “love brand”: “Non solo è sinonimo dell’intera categoria -spiega Ambra Bertuzzo, marketing director Southern Europe di Beiersdorf- addirittura lo scorso anno su TikTok è nata una vera “Labellomania”, con milioni di visualizzazioni, tutte organiche, generate dal target giovane e dai contenuti delle influencer. A dar via al fenomeno la content creator Alessia Morelli con i suoi video dedicati al balsamo labbra alla mora”.

Oggi l’azienda ha per l’Italia una strategia di comunicazione ben chiara: non più mix variegato di media, ma scelta preferenziale proprio per TikTok. “Il nostro target di consumatore resta assolutamente trasversale, grazie a una gamma davvero articolata: il Classic Care è sinonimo di tutta la categoria; le gamme colore prendono ispirazione dal make up; gli altri rispondono a bisogni specifici e avanzati -come protezione uv, scrub- per una clientela molto coinvolta nella categoria. Con il canale Labello su TikTok, attualmente 31.600 follower e 235 mila like, intendiamo nei prossimi mesi dialogare maggiormente con gli under 30”.

La strategia per TikTok prevede l’utilizzo di creator e influencer. I contenuti generati saranno basati su tre asset: la collezionabilità del prodotto; il lifestyle (uso di un Labello per un particolare outfit, per esempio), la sensorialità (celebrazione di texture e colori).

Labello Studios e la branded song

Per il lancio ufficiale del canale Labello su TikTok è stato scelto un momento particolare: la Milano Fashion Week. “Abbiamo predisposto una vera e propria edicola vicino alla fermata Moscova della metropolitana, tutta brandizzata Labello. L’abbiamo chiamata ‘Labello Studios’ e abbiamo fatto in modo che diventasse il set -con tanto di merchandising sempre a tema, tra cui tote bag e t-shirt- per i video delle influencer. A loro è stato anche dedicato un evento pr, proprio all’interno dell’edicola. Ma siamo anche andati oltre”. Uno degli asset di TikTok, che non è un vero e proprio canale Social, ma piuttosto una via di mezzo tra un Social e un canale video on demand, ricco di performance nei contenuti, è la musica. Anche Labello ha voluto essere protagonista in questo ambito, dando vita a una sua branded song, “Dimmelo”, brano inedito che Clara Soccini, voce emergente del panorama musicale italiano -Crazy J della serie Mare Fuori- ha firmato e dedicato al brand, sempre all’interno del progetto Labello Studios. Presentata ufficialmente all’evento pr, è stata poi usata come base musicale per i video di TikTok.

Per rendere efficace la presenza sul canale, come detto Labello si avvarrà di influencer, che saranno selezionate sulla base di diversi parametri: il target in riferimento all’età; il tipo di contenuto in cui sono specializzate (beauty e lifestyle), i numeri che possono garantire; la coerenza con i valori della marca). “Le influencer saranno le vere protagoniste della nostra comunicazione; per il momento abbiamo deciso di non affidarci più ai singoli testimonial”.

Va precisato che mentre l’assortimento dei prodotti è identico per tutti i Paesi europei, la strategia di marketing è personalizzata per country: “In questo caso l’Italia con TikTok è un pilot europeo”.

La nuova vita del packaging, sempre più sostenibile

In questi ultimi mesi Labello ha anche rivisto in modo importante le sue confezioni: il restyling sta quasi per essere completato e riguarda ormai l’80% delle referenze. Il cambio si può considerare epocale dal punto di vista produttivo: si è passati infatti al monomateriale, sia per lo stick che per la cartotecnica. “Tubo e tappo possono essere smaltiti nella raccolta plastica, mentre la blister card può finire nella raccolta carta. Lo studio di un packaging monomateriale si è combinato con un cambiamento nella progettazione della confezione: il prodotto è infatti posizionato in orizzontale e non più in verticale. Tale scelta, necessaria per le esigenze prioritarie di sostenibilità dell’azienda, si è poi trasformata in una leva di marketing interessante e in un elemento di novità a scaffale”. Con il prodotto in orizzontale, tra l’altro, viene a liberarsi più spazio sul fronte del pack per le informazioni, che tipicamente riguardano il beneficio principale per le labbra (idratazione, effetto glossy…) e gli ingredienti presenti (oli naturali, vitamine, aloe…).

Un 2024 all’insegna di…

Per quanto riguarda le novità di prodotto, l’azienda il prossimo anno proseguirà a sostenere tutta la gamma degli stick, tra cui il nuovo Labello Acido Ialuronico, da poco a scaffale. Da gennaio, poi, ci saranno poi tante novità assortimentali sia continuative che nell’ambito delle limited edition.

Unicoop Firenze: i biscotti limited edition contro la violenza sulle donne

Attivata l'iniziativa Il silenzio parla che, grazie alla vendita di alcuni prodotti negli store Coop, finanzierà le attività contro la violenza sulle donne

In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne è stata attivata l’iniziativa Il silenzio parla promossa da Unicoop Firenze e attiva dal 13 al 25 novembre. L'attività coinvolgerà i consumatori i quali potranno contribuire acquistando due prodotti in vendita nei supermercati Coop: i biscotti a edizione limitata e la borsa dedicata. Per ogni confezione di biscotti, Unicoop Firenze donerà 30 centesimi alle associazioni toscane impegnate sul tema della violenza contro le donne, mentre per ciascuna borsina venduta, 50 centesimi verranno devoluti ai progetti di Differenza Donna.

"Con la campagna Il silenzio parla vogliamo lanciare un messaggio di speranza a tante donne che si trovano a vivere situazioni di quotidiana violenza: si può uscire dall’isolamento, si può chiedere aiuto per avere informazioni, supporto e per farsi accompagnare verso una nuova vita libera dalla violenza grazie al servizio 1522 e ai tanti Centri antiviolenza attivi in Toscana. Le cooperative di consumo toscane sono al fianco dei centri antiviolenza e di tutte le realtà che in Toscana sono impegnate nel contrasto alla violenza di genere, un tema sul quale tutti siamo chiamati ad agire: lanciamo un invito a soci e clienti che, con l’acquisto di un prodotto, possono fare un gesto concreto per supportare chi opera in prima linea contro il fenomeno della violenza" dichiara Irene Mangani, vicepresidente Legacoop Toscana.

Close the Gap

L’iniziativa è una nuova tappa di Close the Gap, la campagna Coop fatta di azioni e impegni concreti avviata nel 2021 per promuovere la parità di genere femminile, combattere le disparità e ridurre le differenze coinvolgendo i consumatori, i soci, i dipendenti e i fornitori di prodotto a marchio.

Il qr code per raccontare la violenza

I biscotti sono i frollini a marchio Coop, in vendita in una confezione speciale bianca che riporta in evidenza il numero 1522 e un QR code da inquadrare con il cellulare. In questo modo è possibile approdare alla pagina web dove Coop, con la collaborazione di Differenza Donna, mette a disposizione alcune storie vere di violenza di genere interpretate da attrici. Inoltre, viene riportato un invito: se anche voi vivete o siete a conoscenza di vicende simili, chiamate il 1522. Insieme ai biscotti, sarà in vendita anche la nuova shopper Coop che porta la firma dell’illustratrice e designer italiana Elisa Puglielli.

Gli eventi

In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, Unicoop Firenze ha in calendario anche un appuntamento per il 21 novembre, alle ore 18, presso il Teatro del Popolo di Castelfiorentino (Piazza Antonio Gramsci, 80), città scelta come luogo simbolo, dove purtroppo è stato compiuto l’ultimo femminicidio in Toscana lo scorso 28 settembre: l’evento, gratuito e aperto a tutti, vedrà sul palco l’attrice Daniela Morozzi, accompagnata dal musicista Stefano Cocco Cantini per una serata di riflessioni sul tema e testimonianze di donne che hanno vissuto storie di violenza.

Sviluppo rete in Area 1 dal 10 al 17 novembre 2023

Lidl inaugura un discount a Boario Terme (Bs). Invece, Penny. apre un punto di vendita a Busto Arsizio, l'ottavo nel varesotto

LIDL
Via dell'Industria 1
Boario Terme (Bs)
1.400 mq
Lidl Italia

Data di apertura
9 novembre 2023
Format e location
Lo store nasce da un progetto a consumo di suolo zero, che ha visto la riqualificazione di un’area dove in precedenza era presente un'acciaieria. Appartiene alla classe energetica A4.
Offerta
Come da tradizione dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20. Nel parcheggio sono disponibili 120 posti auto.
Addetti e casse
Nel team di lavoro entrano anche quattro addetti neo assunti.

PENNY.
Corso Italia 26
Busto Arsizio (Va)
900 mq
Penny (Rewe)

Data di apertura
9 novembre 2023
Format e location
Lo store si trova in un complesso edilizio con altre attività commerciali, in una delle arterie di collegamento principali della città.
Offerta
Anche in questo negozio saranno presenti tutti i reparti tipici dell'offerta: macelleria, gastronomia con il relativo punto caldo, l’angolo bake-off, pescheria e pasticceria fresca. Completa l'offerta il non alimentare.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 9-20. Nel parcheggio sono disponibili 70 posti auto.
Addetti e casse
In organico 14 collaboratori.

Come si resta competitivi nella vendita dei freschi?

Le sfide e le risposte emerse da uno studio Relex Solutions ed Elastics Solutions condotto su oltre 100 operatori nordamericani. L’importanza delle previsioni ravvicinate e le opporunità dell’omnichannel

Il mercato cambia, il consumatore cambia, la competizione è altissima, l’online è diventato canale di vendita a pari dignità del tradizionale: in questo scenario, il rivenditore di prodotti freschi (dalla gdo al commerciante al dettaglio) ha una sola possibilità per restare competitivo, adattarsi rapidamente e in modo strategico. Per comprendere come questi player oggi gestiscano le sfide e le opportunità della supply chain, Relex Solutions, fornitore leader di soluzioni unificate per l'ottimizzazione del retail e della supply chain, ha collaborato con Elastic Solutions e condotto una ricerca intervistando 105 professionisti della vendita al dettaglio di generi alimentari del Nord America. Ecco quali le evidenze più importanti emerse dallo studio, che forniscono un ottimo spunto di riflessione anche per gli operatori italiani.

L'inflazione (58%) e la manodopera da trattenere (47%) sono i principali elementi da tenere sotto controllo. Per quanto riguarda invece l’impegno dei retailer, il miglioramento della collaborazione con i fornitori (55%) e l'aumento della redditività online (52%) sono le principali aree di interesse nei prossimi 12-18 mesi. I freschi restano essenziali per il business (74%): la loro gestione porta con sé una ricerca costante di efficienza delle operazioni di negozio. Da notare che l’aumento della frequenza e della granularità delle previsioni sta aiutando le aziende più performanti a gestire i rapidi cambiamenti della domanda e le sfide stagionali.

Relex Solutions, commentando i dati emersi dallo studio, pone l’accento sull’importanza dei metodi di previsione. Guardando alle aziende più virtuose in questo senso, ovvero quelle che segnalano costi di deterioramento inferiori all'1,5% del fatturato annuo, il 64% fa previsioni giornaliere o infragiornaliere e la maggior parte degli altri almeno settimanali; il 66% ha un orizzonte di previsione di 30 giorni.

Il futuro? Omnichannel

Oltre a quello fisico, il canale on line è ormai parte integrante della vendita al dettaglio e l’evasione degli ordini è – pur nella complessità – oggi assolutamente omnichannel. L’ideale sarebbe, per i retailer, poter utilizzare soluzioni che possano aiutare a prevedere il carico di lavoro nei negozi e nei centri di distribuzione, a creare un flusso di merci omogeneo sempre nei cedi e a sfruttare i dati relativi a planogrammi e spazi per informare le raccomandazioni di riordino.

Tre le aree di miglioramento per i rivenditori di freschi suggerite da Relex Solutions: combinare la gestione della manodopera e dei vincoli di capacità per meglio prevedere la domanda di lavoro; integrare la gestione dei prodotti freschi con un'efficace gestione del punto di vendita per ottimizzare l'inventario e ridurre il deperimento; migliorare la collaborazione con i fornitori e i partner di beni di consumo per affrontare le incertezze della catena di approvvigionamento e mantenere la disponibilità a scaffale.

Per visualizzare il report completo è possibile cliccare qui.

 

Selex e Savi festeggiano la partnership sui buoni digitali

Gruppo SELEX sede Trezzano sul Naviglio_2023
Prosegue la partnership tra Selex e Savi sui coupon dematerializzati per quasi 1 milione di famiglie

Il gruppo Selex e Savi festeggiano il terzo anniversario della partnership che ha messo a disposizione oltre 15 milioni di euro di vantaggi sui principali brand del largo consumo. Sono quasi 1 milione le famiglie che usufruiscono di buoni digitali in oltre 600 punti di vendita del gruppo Selex, con vantaggi -comunicano le aziende in una nota- sul fronte anti-inflazione.

Savi e Selex: con Coupon gallery stop ai buoni di carta

La partnership tra l’attore della distribuzione moderna, che ha una quota di mercato del 14,8% e una rete formata da circa 3.300 punti di vendita, e la marketing technology company che si occupa di buoni sconto ha dato i natali a Coupon gallery, uno strumento di couponing virtuale. I clienti accedono alle promozioni dal sito web delle insegne del gruppo Selex, dove trovano una vetrina virtuale con circa 30 promozioni dedicate. Una volta cliccato su una promozione, questa viene associata alla carta fedeltà. Poi, in negozio, i clienti acquistano utilizzando la loyalty card e lo sconto viene applicato automaticamente in cassa, eliminando i coupon cartacei. Un’iniziativa ha fatto sparire il coupon di carta, semplificando le operazioni di cassa e riducendo gli oneri amministrativi, riportano le aziende in un comunicato.

Ottimizzazione dello stoccaggio nel caseificio del Parmigiano Reggiano

Stil ha sviluppato un progetto nel magazzino del Caseificio Cavola 993 completato nel 2022, che ha incluso anche il rinnovamento della flotta

Still ha sviluppato una soluzione innovativa per il Caseificio Cavola 993, che si occupa di Parmigiano Reggiano. Questa soluzione ha permesso di automatizzare il magazzino di Toano (Reggio Emilia). Fondato nel 1929, il Caseificio Cavola 993 ha sempre puntato sull'innovazione, tanto da aprire nel marzo 2023 un nuovo magazzino a Toano. Questo magazzino, esteso su 2500 mq e alimentato da 700 pannelli fotovoltaici, è dotato di scalere di stoccaggio e stagionatura che raggiungono gli 8 metri di altezza, richiedendo un sistema all'avanguardia.

Still ha risposto a questa esigenza con un progetto automatizzato, completato nel 2022, che includeva il rinnovamento della flotta. Per gestire il prelievo delle forme destinate alle spedizioni, la fornitura comprendeva un commissionatore verticale, integrato con l’Erp aziendale. Il sistema è dotato di un laser scanner per la sicurezza, che rallenta automaticamente il carrello alla presenza di ostacoli.

Commissionatori verticali integrati nell’Erp

“L’integrazione del software di gestione della flotta con I’Erp aziendale ci ha permesso di migliorare il monitoraggio dei flussi all’interno del magazzino - ha detto Giovanni Ibatici, vicepresidente Caseifico Cavola 993 - ottimizzando il lavoro e aumentando la sicurezza”. Il progetto di intralogistica comprendeva il rinnovamento del parco macchine con l'aggiunta di un retrattile Fm-X17, due doppi stoccatori Exd-SF, due transpallet (Exh-SF e Ech15) e un carrello elevatore Rx20-20, tutti mezzi Still per ottimizzare le operazioni di magazzino.

Inoltre l'adozione dei nuovi commissionatori verticali Still EK-X semi-automatici rende l’azione dei carrelli di raccolta molto più efficiente. Il magazzino di Toano ha notevolmente incrementato la sua capacità di stoccaggio, raggiungendo le 60 mila forme di Parmigiano Reggiano.

Benvenuti nel nostro mondo fatto d’amore, ricerca e natura

SIGNOR DATTERINO™, innovazione e sostenibilità: un mini-pomodoro di qualità

SIGNOR DATTERINO™ è un mini-pomodoro dal gusto unico che porta nel cuore il sapore intenso della cultura gastronomica italiana. Forma a dattero, gusto croccante e tono dolce. Con qualcosa davvero in più: rispetto alle altre varietà di pomodoro, presenta un grado zuccherino più elevato, la sua buccia è sottile ma incredibilmente croccante e di un intenso colore rosso brillante. Impossibile non riconoscerlo! Perfetto in ogni momento della giornata, anche come semplice snack, saprà sempre conciliare sapore e salute in ricette nuove e della tradizione italiana.

Dalle più autentiche terre italiane, SIGNOR DATTERINO™ porta nel cuore il sapore intenso e deciso del sole e del vento. Per arrivare con il suo gusto a farvi sentire l’eccezionalità del gusto rosso, tutto italiano! Un pomodoro così versatile da farvi scoprire ricette sempre nuove, dalle più semplici alle più elaborate.

SIGNOR DATTERINO™ nasce dall’eccellenza, professionalità e passione di produttori e distributori. Una firma di qualità, un tocco di maestria italiana in cucina, felice di offrire ogni giorno eccellenza e gusto ai nostri partner e consumatori. Dimensioni e forma tipica a dattero racchiudono una vera esplosione di sapore e croccantezza.

Così sano! Il pomodoro datterino contiene vitamine B, C, D ed E con proprietà antietà ed è ricco di sali minerali come ferro, zinco, selenio, fosforo e calcio con azione remineralizzante. È noto anche per la sua spiccata capacità di stimolare la diuresi, importante per eliminare le scorie in eccesso.

Abbiamo portato sul mercato le migliori varietà di pomodori datterino e vi offriamo un SIGNOR DATTERINO™ di altissima qualità. Insieme a noi, innovazione, sostenibilità e i desideri di tanti consumatori! Oggi siamo certi di offrirvi un pomodoro datterino di gusto, consistenza e contenuto. Un autentico SIGNOR DATTERINO™!

Per assicurare la sua qualità svolgiamo attenti e continui controlli all’origine di selezione e rispetto degli standard produttivi ed organolettici accanto a SATA, partner tecnico scientifico. Con SIGNOR DATTERINO™, abbiamo scelto soltanto il meglio per tutti voi.

Gusto rosso, tutto italiano, lungo tutta la filiera! Dall’inizio alla fine!

Un grande ringraziamento ai nostri partner AZIENDE AGRICOLE: SAN MAURIZIO (marchio MERLINO), PROAGRI, COLLE D’ORO, PEVIANI, PUNTA DELLE FORMICHE, ORTONATURA e COS; in PACKAGING confezione vaschetta in carta o carta riciclata, flowpack in materiale plastico per alimenti ed etichette secondo normativa e distribuzione con FORMATO (peso) SGRAPPOLATO IN VASCHETTA 250/300 GR. O A GRAPPOLO.

Per maggiori informazioni visita il sito.

Cisalfa fa shopping in Germania: è sua Sport Voswinkel

La società è ceduta da Intersport Deutschland per un corrispettivo segreto: ottimizzazione delle sinergie e nuovi store per crescere più in fretta

Cisalfa Sport, azienda italiana nella vendita e distribuzione di abbigliamento, calzature e attrezzature per lo sport e il tempo libero, fa sua Sport Voswinkel da Intersport Deutschland, società tedesca con oltre 420 negozi. Nessun dettaglio sul prezzo di vendita.

Cisalfa: dopo l’m&a, più sinergia e punti di vendita

Con l’operazione Cisalfa mette in atto una strategia di crescita per linee esterne. Obiettivo, massimizzare le sinergie, accrescendo il numero dei negozi, con focus sull’omnicanalità. Con l’m&a Stefano Pochetti, presidente di Cisalfa, spera di poter “far crescere rapidamente il fatturato e la redditività della nostra nuova società portando Sport Voswinkel ad essere uno tra i primi player del settore.”

L’identikit di Sport Voswinkel e Cisalfa

Fondata nel 1904 e basata a Dortmund, Sport Voswinkel vende e distribuisce abbigliamento, calzature e attrezzature per lo sport in 10 stati federali. L’azienda ha registrato quasi 100 milioni di euro di fatturato nell’ultimo esercizio.

Cisalfa Sport è un’azienda italiana nel business dell’abbigliamento sportivo, calzature e attrezzature per lo sport e il tempo libero.

Coop Alleanza 3.0 sostiene il potere d’acquisto e rafforza la rete

Coop Alleanza 2023-27
Mario Cifiello, Presidente Coop Alleanza 3.0
Coop Alleanza 3.0 ha trasferito alla compagine sociale nel 2023 risparmi per oltre 300 milioni di euro sulla spesa quotidiana

Prosegue la strategia di rilancio di Coop Alleanza 3.0. Una strategia sempre più orientata alla ricerca della convenienza dei prodotti sugli scaffali, e di investimenti a tutela del potere di acquisto di soci e consumatori. Coop Alleanza 3.0, la più grande cooperativa di consumo a livello nazionale (con 2,3 milioni di soci e oltre 340 punti di vendita distribuiti in 8 delle 20 regioni italiane) in linea con quanto previsto dal Piano Strategico 2023-2027, ha trasferito alla compagine sociale, (nel 2023) oltre 300 milioni di euro di risparmio sulla spesa quotidiana. Un esempio: solo grazie all’iniziativa del paniere di 600 prodotti a prezzi scontati per i soci, partita nella seconda metà del 2022, la Cooperativa ha messo a disposizione della base sociale risparmi per oltre 20 milioni di euro.

Nel 2024 la manovra della Cooperativa sarà ancora più incisiva sul piano della convenienza per soci e consumatori, anche per contrastare il probabile incremento dei listini in entrata, dopo un trimestre di forzata quiete. Per questo, prosegue Coop Alleanza 3.0, sarà sempre più fondamentale rafforzare il rapporto con l’industria, con la quale sono costanti il confronto (al duplice livello di Cooperativa e di sistema Coop) e la ricerca delle soluzioni più idonee per il mercato.

Prodotto a marchio Coop strategico nella politica commerciale

Il rapporto con il mondo produttivo è centrale anche perché un ulteriore ramo della politica commerciale della Cooperativa è rappresentato dalla continua evoluzione del prodotto a marchio Coop: l’inserimento di nuove linee e prodotti ha l’obiettivo di consolidare i rapporti di partnership con molti dei fornitori e, allo stesso tempo, di offrire alla clientela un più ampio ventaglio di prodotti dello stesso tipo, caratterizzati da diverse fasce di prezzo ma, nel caso delle referenze a marchio coop, con tutte le garanzie di convenienza, qualità e sostenibilità che Coop da sempre offre.

In continuità con il Piano Industriale, nel 2023 Coop Alleanza 3.0 ha anche avviato un importante programma di aperture e ristrutturazioni della sua rete di punti di vendita. Traguardando il dato a fine anno, entro dicembre saranno investiti quasi 19 milioni di euro per l’ammodernamento di 18 punti di vendita (14 dei quali già conclusi) oltre ai 7,5 milioni investiti per 4 nuovi negozi: di questi, uno è già stato inaugurato mentre gli altri tre saranno aperti al pubblico entro la fine del 2023.

Gdoweekly #50. L’Ai in store con Dao (Conad). L’esg per Carrefour e Despar. Vigilia di Merlata Bloom

Aperto a Verona da Dao il primo Tuday Prendi&Vai; le iniziative sostenibili del retail; Merlata Bloom, la data è il 15 novembre

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

  • Con Dao (Conad) a Verona il 1° negozio a insegna Tuday con infrastruttura basata su computer vision e Ai
  • La sostenibilità declinata da Carrefour e Despar
  • Vigilia di Merlata Bloom a Milano
  • Insegna dell’anno 2023-2024: trionfa L’Erbolario. Tra i supermercati vicnono Lidl, Despar, Conad e Esselunga
  • Arcaplanet si rinnova con assicurazioni e partnership con cliniche veterinarie

 

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Sviluppo rete Non food dal 10 al 17 novembre 2023

Mondadori arriva nel borgo medievale di Conversano. Doppio opening per Risparmio Casa: a Vigevano (Pv) e Vetralla (Vt)

MONDADORI
Via Matteotti 21
Conversano (Ba)
70 mq
Mondadori

Data di apertura
11 novembre 2023
Format e location
Conferma il format tipico dell'insegna.
Offerta
Propone 7.000 titoli nei vari generi letterari oltre a prodotti di cartoleria.
Servizi
Orario: lun-sab 9-13 e 16-20; domenica 10-13 e 16-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

RISPARMIO CASA
Via El Alamein
Vigevano (Pv)
2.500 mq
Risparmio casa

Data di apertura
9 novembre 2023
Format e location
Lo store si trova all'interno del centro commerciale Mondo Brico.
Offerta
Offre un assortimento di prodotti per la pulizia e cura della casa, bellezza e cura della persona, prodotti per animali domestici, giocattoli, cartoleria e fai da te.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20.
Addetti e casse
Sono state assunte 21 persone.

RISPARMIO CASA
Viale Eugenio IV 139
Vetralla (Vt)
500 mq
Risparmio Casa

Data di apertura
8 novembre 2023
Format e location
Rispecchia il tipico format dell'insegna.
Offerta
In linea con la tradizione dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 8-30-19.30.
Addetti e casse
In organico quattro collaboratori.

Just Eat presenta il futuro del cibo a domicilio

Just Eat presenta Ii futuro del cibo a domicilio
La Mappa del cibo a domicilio in Italia, di Just Eat, individua 4 grandi tendenze del food delivery che riflettono i gusti prevalenti oggi nella domanda

La Mappa del cibo a domicilio in Italia, presentata da Just Eat, non delinea solo una panoramica delle tendenze del food delivery: offre un'immersione completa nella cucina e nelle preferenze degli italiani, gettando luce su come stiano cambiando le abitudini alimentari in Italia. Grazie alla collaborazione con WGSN (di seguito Wgsn), istituto di ricerca sulle tendenze dei consumi, Just Eat ha individua i nuovi driver che plasmeranno il mondo del gastronomico e del food delivery, e indagato poi in collaborazione con BVA Doxa la risposta degli italiani a questi nuovi trend.

“Attraverso il nostro Osservatorio abbiamo avuto la conferma che il food delivery è sempre più legato alla sfera esperienziale, nella quale il desiderio di scoperta, la felicità di gustare i piatti che si amano o si scoprono per la prima volta e la sostenibilità hanno un ruolo sempre più importante -commenta Daniele Contini, country manager di Just Eat Italia-. Questo cambiamento nelle abitudini alimentari riflette un desiderio crescente tra gli italiani di una maggiore comodità, varietà e accessibilità nei servizi di consegna a domicilio. La nostra nuova visione, «Empowering everyday convenience», interpreta questo nuovo scenario come opportunità per ampliare l’offerta ai clienti che non si limitano a ordinare il loro cibo preferito, ma chiedono la consegna a casa o in ufficio di svariati beni di consumo. Ci aspettano anni di cambiamenti, che vogliamo affrontare continuando ad investire in innovazione tecnologica e nella valorizzazione della relazione con i nostri partner, per alimentare la soddisfazione dei nostri clienti, incrementando la diversificazione del servizio e rendere il delivery un’esperienza ancora più accessibile, sostenibile e gratificante".

Mood food: cibo e benessere emotivo

Secondo una ricerca condotta da BVA Doxa per Just Eat, ordinare cibo a domicilio è spesso associato a emozioni positive, belle, come soddisfazione e relax. Oltre il 90% degli italiani afferma di ordinare un piatto basandosi su emozioni o ricordi positivi, confermando un fenomeno peraltro ben noto di legame per non dire stretta parentela tra cibo e umore. Il concetto di comfort food è strettamente legato a piatti familiari (40%) e a quelli che possono migliorare il nostro stato d'animo (38%). Tra questi, spiccano pizza e focacce per il 60% degli italiani, ma anche dolci (40%), gelati (38%) e cioccolato (32%). Dopo aver gustato il proprio cibo preferito, le emozioni più comuni tra gli italiani riguardano una sensazione di gratificazione (44%) e felicità (41%). L’80% degli italiani si dice interessato a provare un alimento progettato per migliorare l’umore.

Zero Heroes: il futuro sostenibile del food delivery

Il food delivery, ormai parte integrante della vita quotidiana, deve adeguarsi ai nuovi valori della sostenibilità introducendo nuove proposte di prodotti e soluzioni orientati in questa direzione. In Italia, Just Eat è un esempio di azienda che si impegna per la sostenibilità, collaborando con iniziative innovative come Notpla, confezionamento biodegradabile composto da alghe marine, per ridurre l'impatto ambientale e promuovere una consegna più sostenibile.

La recente ricerca condotta in collaborazione con BVA Doxa ha evidenziato diversi aspetti chiave che dimostrano quanto la sostenibilità sia diventata fondamentale nella valutazione dei ristoranti e dei servizi di food delivery. Provenienza materie prime e uso di prodotti locali e a chilometro zero (44%), così come l'adozione di iniziative anti-spreco (42%), sono fattori chiave per definire un ristorante come sostenibile.

Per quanto riguarda il food delivery, gli italiani si dimostrano poi sempre più interessati a opzioni di consegna a ridotto impatto ambientale: il 65% è disposto a un esborso maggiore per una consegna più sostenibile, specialmente fra la Generazione Z. Inoltre, aspetti cruciali come la tutela dei rider (69%), le condizioni meteo (53%) e l'offerta di frutta e verdura di stagione (54%) influenzano notevolmente le scelte dei consumatori.

Dalla ricerca emerge anche che la sostenibilità pesa notevolmente sulle decisioni alimentari, con oltre l’80% degli italiani che considera importante sapere come smaltire in modo responsabile il packaging dopo l'utilizzo.

Fusione di culture: miscela di sapori da tutto il mondo

Nelle aree urbane, dove culture una volta distanti si trovano ora a stretto contatto, il settore alimentare vive una fase di straordinaria contaminazione culturale. Le tradizioni culinarie di tutto il mondo si mescolano e si influenzano reciprocamente, innescando un bel processo di fusione fra sapori e stili di cucina. Questa tendenza può portare standardizzazione dei piatti o, al contrario, alla valorizzazione delle autentiche tradizioni culinarie. In questo panorama, il food delivery e i ristoranti svolgono un ruolo chiave. Da un lato, i consumatori sono alla ricerca di nuovi sapori e ingredienti; dall'altro, chef ed esperti del settore sono influenzati dalle tendenze e dalla domanda di cibi esotici e autentici.

In Italia, è interessante notare un forte interesse per la sperimentazione di sapori intensi e nuovi (22%), soprattutto tra i giovani (25-34 anni), che resta però spesso associata a un forte legame con i piatti familiari (36%). L'interesse per la sperimentazione culinaria diventa particolarmente evidente quando si tratta di piatti difficili da replicare in casa. La maggior parte degli italiani mostra un vivo interesse nell'ordinare cibi e bevande provenienti da culture culinarie diverse a domicilio (34%), ampliando così l'esperienza culinaria grazie al food delivery.

La cucina italo-giapponese è uno degli abbinamenti più apprezzati e sperimentati (47%), mentre i più giovani dimostrano una predilezione per la fusione tra la cucina italiana e brasiliana (46%).

Taste makers: il cibo nell’era social media

L'analisi condotta insieme a BVA Doxa sulla correlazione tra i social media e l'esperienza culinaria ha rivelato quanto sia stretto il legame tra il mondo digitale e quello gastronomico. Il 70% degli italiani dichiara di aver provato almeno una volta a replicare ricette o piatti che hanno visto realizzare da influencer o personaggi famosi attraverso i canali social, mentre il 50% segue almeno un ristorante sui social. L'ispirazione offerta dagli influencer incoraggia i consumatori a esplorare nuovi piatti e a scoprire nuovi ristoranti. Tuttavia, non è solo la riproduzione di ricette a influenzare le scelte. Anche le immagini dei piatti (57%) e degli ambienti dei ristoranti (50%) dimostrano di avere un notevole impatto sulle decisioni. La vista di un piatto delizioso o di un ristorante accogliente sui social media può spingere le persone a prenotare un tavolo o a ordinare da un ristorante che altrimenti non avrebbero considerato. Nonostante l'influenza dei nuovi mezzi di comunicazione, le esperienze passate (42%) rimangono fondamentali nel condizionare le scelte di ristoranti e piattaforme di cibo a domicilio.

Per celebrare queste quattro tendenze culinarie in Italia, Just Eat ha collaborato in esclusiva con Delivery Valley, l'iniziativa culinaria di Maurizio Rosazza Prin e Alida Gotta. Insieme, hanno dato vita a quattro piatti ispirati ciascuno a uno dei trend emersi dal report. I piatti saranno disponibili dal 13 novembre in esclusiva su Delivery Valley e saranno ordinabili attraverso Just Eat fino al 13 dicembre.

 

La ricerca personalizzata di Stileo con la AI

Stileo AI
Nel 2021 la piattaforma aggregatrice di moda Stileo ha introdotto la AI per la personalizzazione delle ricerche, e continua a perfezionarla

Sono due anni che la piattaforma aggregatrice della moda Stileo ha introdotto la AI (intelligenza artificiale) per personalizzare la customer experience, e da allora i ricavi per sessione utente sono cresciuti del +10%.

Stileo e l'intelligenza artificiale (AI)

Stileo AIPer un aggregatore di prodotti di moda la visibilità dell'assortimento può essere complessa da gestire. Il visitatore della piattaforma cerca abbigliamento conforme al proprio gusto, ma anche ispirazione e spesso il motore di ricerca tradizionale non è sufficiente. La AI è il nuovo strumento tecnologico che può migliorare le ricerche in direzione di una maggiore personalizzazione, e di conseguenza aumentare la fidelizzazione.

Lo strumento individuato da Stileo è un quiz rivolto ai navigatori del sito: marchi preferiti, la taglia, una selezione di prodotti da fare entro un range che viene proposto, per comprendere i gusti del visitatore. Dagli accessori, all'intimo, all'abbigliamento. Una volta compilato il quiz, la piattaforma (sito o App) visualizza automaticamente una selezione di articoli coerenti con le scelte fatte, prelevati da eCommerce e brand in giro per la rete. Più l'utente usa la piattaforma, più questa si adatta al suo stile e fornisce un output personalizzato.

In questo caso la visibilità dei prodotti è legata non alla potenza o notorietà di un marchio nella rete, ma alla selezione dell'utente. Così anche i piccoli brand e produttori possono rientrare nelle selezioni. Il cliente trova più rapidamente ciò che vuole e di conseguenza acquista con più frequenza. Per gli utenti con esperienza personalizzata dalla AI dal 2021 i ricavi per sessione sono cresciuti del +10%, ed è raddoppiato il tasso di conversione per i click sui prodotti con filtro di taglia applicato.

Inoltre, il meccanismo che conosciamo per gli aggregatori di video e di musica, la raccomandazione di prodotti scelti da consumatori con gusti affini, permette di scoprire ed esplorare nuovi brand, e giocare con le ispirazioni. Il tutto permettendo di confrontare brand e prezzi.

"Siamo anche consapevoli che dobbiamo fare un grande lavoro per adattare la selezione dei capi di moda allo stile di ogni individuo e mostrare loro solo l'offerta pertinente. Ma se riusciremo a selezionare il giusto articolo dall'intero catalogo di 15 milioni di prodotti e ad abbinarlo ai gusti di ogni singolo utente, allora li aiuteremo a navigare nella ormai ampissima gamma di e-commerce e ad arrivare più velocemente alla decisione di acquisto e riusciremo a diventare una vera e propria piattaforma di moda iper-personalizzata per tutti", afferma Igor Smolny di MD GLAMI group.

Insegna dell’anno 2023-2024 premia i retailer d’eccellenza

I consumatori hanno scelto i loro marchi preferiti: Despar è il miglior supermercato, Lidl vince nella categoria retail, L’Erbolario è la preferita assoluta

In 550 si sono contese il titolo di Insegna dell’anno, sottoponendosi al giudizio di oltre 320 mila consumatori, che le hanno votate per prezzo, assortimento, accoglienza, competenza, facilità d’acquisto e aspetto degli store.

Un voto da 1 a 5 per i marchi, suddivisi in 23 categorie (20 per il titolo Insegna web dell’anno in Italia).

Supermercati in primo piano

Lidl si è aggiudicato il titolo di Retailer dell’anno (oltreché aver trionfato nella sezione Supermercati convenienti). Ha condiviso il palco Conad per la parte online.

Ombretta, Putzu, responsabile marketing e comunicazione di Despar Italia

Despar è il miglior supermercato d’Italia. Lo certifica la vittoria nella categoria dedicata per la quarta volta consecutiva. “È un nuovo traguardo che rappresenta per noi una spinta nel continuo miglioramento della nostra offerta per rispondere alle esigenze espresse dai clienti, facendo leva sui tratti distintivi che rappresentano il dna di Despar quali la vicinanza alle persone, la formazione dei collaboratori, la valorizzazione delle filiere produttive italiane e dei prodotti del territorio, la centralità del prodotto a marchio nel quale il cliente può trovare qualità e convenienza”, commenta Filippo Fabbri, direttore generale di Despar Italia.

Anche Esselunga, per via della facilità d’acquisto riscontrata dai clienti, ha vinto per la categoria Ipermercati & superstore, sia per la rete fissa che per il web.

L'Erbolario è la preferita

E poi i premi assoluti, che hanno visto festeggiare L’Erbolario come Insegna dell’anno Italia. L’azienda si è aggiudicata anche il premio Insegna dell’anno web, limitatamente alla categoria erboristeria & benessere.

Un momento della premiazione con Cristina Lazzati, direttrice di Gdoweek e Mark Up

E il premio Insegna dell’anno web (assoluto) è andato a Zooplus (per la seconda volta). La compagnia si è accaparrata anche il titolo -il sesto- nella categoria Prodotti per animali.

New entry per il Premio sostenibilità, nelle mani di Negozio leggero.

L’iniziativa di Q&A Research Italia e sostenuto da centinaia di insegne retail si è svolta a Modena e ha visto la collaborazione del gruppo Upm di Modena. Main sponsor & partner Miller group, media partner Italia economy e poi sono stati sponsor Coptip e le associazioni partner Confimprese e Gs1 Italy, nonché Dracma.

Tutti i vincitori

Ecco l’elenco dei vincitori assoluti

Insegna dell’anno: L’Erbolario
Retailer dell’anno: Lidl
Premiò sostenibilità: Negozio leggero
Premio web: Zooplus

Vincitori Insegna dell'anno per categoria

Abbigliamento & prodotti per l'infanzia: Takko fashion per gli store fisici vince alla prima partecipazione. A H&m il premio per l'online.
Abbigliamento donna: Rinascimento vince sia come negozio fisico che web.
Abbigliamento uomo: Conbipel, che ritorna dopo periodo difficile con in atto il piano di ristrutturazione, vince come store. Di nuovo H&m si aggiudica l'Insegna web.
Articoli per la casa: Casa vince per la prima categoria. Happy casa store per l'online
Auto & moto: Carglass per il fisico. Wheelup per la parte online.
Borse & accessori: Carpisa migliore store fisico. Scarpe&scarpe, lavorando tanto su online, per la facilità d’uso del sito.
Calzature: Deichmann fa doppietta, per la semplicità nell’utilizzo del web, lavorando su restyling e logistica.
Drugstore: Tigotà (che piace in maniera trasversale a donne e uomini) vince come store. A Risparmio casa il riconoscimento per la parte online.
Elettrodomestici & elettronica: sfida tra colossi tech. Apple è il miglior store fisico. Amazon vince per la parte web.
Erboristeria & benessere: L'Erbolario fa sue ambo le categorie.
Fai-da-te & manutenzione casa: CFadda fai da te (sia fisico che web).
Gioielleria & bigiotteria: Stroili oro, grazie al nuovo concept che cambia l’aspetto dei negozi e il suo assortimento per il web, conquista tutti e due i premi.
Intimo & lingerie: Calzedonia è il miglior store, Tezenis vince online.
Ipermercati & superstore: Esselunga, con la sua facilità d’acquisto nei negozi e per la sua spesa online vince su tutti e due i fronti.
Mobili & complementi arredo: Ikea piace più di tutti come punto di vendita, mentre il sito preferito è Deghi.
Ottica: Salmoiraghi & Viganò, alla 14esima vittoria con i loro 250 negozi in rinnovamento.
Prodotti per animali: Isola dei tesori per la presenza, mentre piace di più agli utenti web Zooplus.
Profumerie: Yves Rocher fa ambo.
Ristorazione servita: Roadhouse.
Sport & outdoor: se Decathlon, con 30 anni di presenza in Italia, è il migliore store, sul web vince Adidas.
Supermercati: Despar, al quarto anno in cui si nota la facilità d’acquisto come punto top. Ma su internet il premio va a Conad, per facilità di utilizzo del sito e l’assortimento.
Supermercati convenienti: Lidl.
Telefonia: Casa de las carcasas nei negozi fisici, ma Amazon vince online.

Axiante e 3DVR Solutions firmano una partnership per la progettazione 3d Vr dei negozi

L'accordo rende disponibile ai retailer italiani un sistema interattivo per simulare la shopping experience nel punto di vendita

Una delle sfide a cui sono chiamate le catene distributive del retail è adeguare le superfici di vendita alle aspettative di shopping experience dei consumatori, influenzate dalle nuove abitudini di acquisto e dalla crescente presenza dell'eCommerce, insieme a una diversa composizione delle famiglie come consumatori. Tuttavia, finora, il ripensare i punti vendita richiedeva investimenti significativi in termini di tempo ed economici, limitando la capacità di affrontare revisioni strategiche e tattiche in modo integrato e parallelo.

Axiante, business integrator, ha stretto una partnership strategica con 3DVR Solutions, un'azienda australiana di realtà virtuale per il retail, per supportate le aziende a migliorare il layout dei loro punti vendita attraverso strumenti interattivi basati sulla realtà virtuale. La Retail Visualisation Suite (RVS) di 3DVR Solutions, distribuita in Italia da Axiante, consente di creare un modello digitale 3D completo di un punto di vendita, inclusi corridoi, casse e prodotti sugli scaffali in modo efficiente con un grado di precisione fino alla singola referenza a scaffale. La soluzione integra analisi avanzate dei dati e intelligenza artificiale e permette una rapida visualizzazione dei layout dei negozi in un ambiente virtuale 3D. Questo consente alle aziende di testare i nuovi layout con focus group e clienti prima di implementarli nei negozi fisici, risparmiando tempo e risorse.

Axiante è la prima azienda in Europa a introdurre la tecnologia innovativa di 3DVR Solutions, in seguito ai successi ottenuti in Nord America, Asia Pacifico e Regno Unito.

Riprogettare il punto di vendita è una necessità sempre più sentita dalle aziende retail italiane. Poterlo fare attraverso uno schermo, visualizzando il risultato prima ancora di realizzarlo, permette di essere molto più interattivi e di progettare spazi che siano davvero vicini alle esigenze del consumatore”, spiega Romeo Scaccabarozzi, amministratore delegato di Axiante. “Abbiamo selezionato una tecnologia nata dall’altra parte del mondo per aiutare le imprese italiane in questo processo di riprogettazione. 3DVR Solutions offre ciò di cui le aziende italiane hanno bisogno per eccellere in un mercato sempre più competitivo e Axiante è pronta a guidarle e accompagnarle in questo percorso di innovazione".

Siamo entusiasti di poter estendere la nostra presenza in Europa e di cominciare, grazie ad Axiante, dall’Italia”, sottolinea Nigel Hemer, ceo di 3DVR Solutions. “Le competenze tecniche e consulenziali di Axiante la rendono il business partner giusto per aiutare i retailer a comprendere le nuove esigenze dei punti vendita e a rispondere alle aspettative dei clienti ridisegnando in modo interattivo l’organizzazione interna dei negozi. Axiante potrà svolgere un ruolo di formazione e consulenza proattiva e ad alto valore aggiunto per aiutare le aziende del settore a migliorare i propri spazi e ad accrescere il business”.

L’agenda di Free From Food 2023 ad Amsterdam

Free From Food 2023

Il centro fieristico Free From Food 2023 ospiterà il 21 e 22 novembre l'evento Free From Food 2023, dedicato al vivace scenario dei prodotti free from.

L'evento Free From Food 2023

L'agenda di sessioni informative che caratterizza l'evento di Amsterdam avrà quest'anno tre palcoscenici tematici: Free From Retail, Vegan & Plant-Based e Supplier & Insights. Ecco alcune indicazioni sugli interventi programmati.

Julianne Ponan, fondatore e Ceo di Creative Nature, brand di prodotti privi di allergeni, terrà due conferenze partendo dalla propria esperienza di persona allergica: "The trends of the free-from industry and how to increase customer loyalty" (Free From Retail) per indagare il panorama in evoluzione della categoria free from, con suggerimenti per mantenere relazioni durature con i clienti; "The issues of 'May Contain' in the Free From sections! May Contain may as well say May contain Glass" (Supplier & Insights Theatre), sull'indicazione in etichetta "potrebbe contenere....", sottolineando la necessità di aumentare la consapevolezza e la regolamentazione.

Atze Jan van der Groot, professore alla e Wageningen
University & Research, parlerà di come produrre  alternative simili alla carne, in particolare emulandone l'intricata struttura fibrosa, in "How to make the best
meat analogues?" (Vegan & Plant-Based Theatre). Si concentrerà anche sugli ingredienti alternativi ai già noti soia, piselli, grano, con un focus sull'importanza della diversità di soluzioni.

Winfried Muehling, direttore marketing e comunicazione di Pro Carton nell'intervento "Cartonboard - leading the road to circularity" (Free From Retail Theatre) parlerà della PPWR, la Plastic Packaging Waste Regulation, per raggiungere gli obiettivi green europei anche grazie al packaging sostenibile.

Aziende espositrici, alcune novità

Free From Food 2023Cresce l'elenco degli espositori, disponibile qui. Ecco alcune delle aziende:

Bijenbaas, per le pratiche di apicoltura sostenibile realizzate in particolare dalle donne in Ucraina, con la certificazione Organic.

Vamvalis Foods, con oltre 40 anni d'esperienza nella lavorazione e imballaggio di noci, frutta e semi, e la produzione di barrette alle noci.

KPNI Foodie / TR-EAT, azienda belga presente con un'offerta che spazia dal senza glutine al senza carne, senza zucchero, senza soia, senza olio di palma, vegano, a basso contenuto di carboidrati e per la dieta keto. Sarà presente con fibre prebiotiche da tuberi e semi.

"Con una scaletta senza eguali di speaker e conferenze, Free From Food 2023 presenta clienti prospect significativi per i professionisti dell'industria e i leader di pensiero, offrendo una piattaforma unica per lo scambio delle conoscenze, il networking e la promozione dell'innovazione entro la sfera del free from. Aspettiamo con impazienza espositori e visitatori che parteciperanno a questo evento chiave dell'industria a novembre al centro RAI di Amsterdam", ha detto Ronald Holman, event director di Free From Food 2023.

Per registrarsi all'evento qui le informazioni.

Sviluppo rete in Area 4 dal 3 al 10 novembre 2023

Doppia apertura per Multicedi (VéGé) in quest'area. Il gruppo apre un supermercato Decò a Casal di Principe (Na) e un Maxistore Decò a Potenza

DECO'
Via Circumvallazione 185
Casal di Principe (Na)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
27 ottobre 2023
Format e location
Come da format dell'insegna.
Offerta
Consueto assortimento di alimentari, congelato sfuso, detergenza, enoteca, extra alimentare, frutta e verdura, gastronomia, macelleria con banco assistito e self service, panificio, salumi e formaggi, self service, surgelati.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13 e 16-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

MAXISTORE DECO'
Via del Gallitello 102
Potenza
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
27 ottobre 2023
Format e location
Propone il consueto format.
Offerta
In linea con la tradizione dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 9-21; domenica 9.30-13 e 17-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Arcaplanet verso la piattaforma unica per il benessere dei pet

Arcaplanet

Dopo l'acquisizione di Maxi Zoo e l'avvicendamento nel management, Arcaplanet ha presentato a novembre le direttrici che intende intraprendere per lo sviluppo futuro. La direzione è quella di un'unica piattaforma che aggrega prodotti e servizi, green e sociale intorno alla relazione tra uomo, pet e ambiente. Il claim "pet stores, pet stories" evolve in "pet, people, planet", la nuova mission consiste nel migliorare le relazioni tra persone, animali e ambiente.

L'Ad Nicolò Galante racconta la strategia di Arcaplanet

Arcaplanet
L'Ad Nicolò Galante

"Costruiamo il futuro attraverso l'apertura a contributi esterni -dice l'Ad Nicolò Galante- clienti, fornitori, realtà del mondo pet delle quali desideriamo essere il catalizzatore". Il green entra con forza nei piani dell'azienda: "siamo attivi, quasi attivisti per l'ambiente", anche sulla scorta del fatto che i petlover sono molto attenti all'ambiente. Le altre direttrici sono l'omnicanalità, estesa alla loyalty grazie alla nuova app, i servizi, arricchiti con le cliniche veterinarie, le assicurazioni e la tecnologia per la localizzazione e il monitoraggio dei pet. Ecco i temi in dettaglio.

OMNICANALITÀ - Negozio fisico, sito eCommerce, nuova app attivata il 6 novembre 2023 e indispensabile per accedere a tutti i servizi, le informazioni e i canali Arcaplanet. Prosegue anche l'investimento nella rete fisica per crescere soprattutto nelle regioni del sud, centro e nord est dove l'insegna è meno presente. L'eCommerce è il canale che in Italia ha la crescita più elevata e sul quale Arcaplanet continuerà a investire per ampliare l'offerta.

Gli investimenti nel punto di vendita fisico andranno anche al testing di un nuovo format piccolo collocato in aree di passaggio, per esempio le stazioni della metro di Milano, e nel miglioramento dei format più grandi, sopra i 1.000 mq, per i quali si sta pensando a usare lo spazio libero per inserire servizi.

L'espansione all'estero rimane un sogno, per ora, ma Arcaplanet è sempre alla ricerca di catene simili per acquiizioni.

"La app è stata sviluppata in Italia e oltre all'accesso all'eCommerce offre la completa digitalizzazione del programma fedeltà e dell'uso dei coupon spesa, sempre in ottica omnicanale. In più la personalizzazione con le caratteristiche del pet, per offerte e informazioni personalizzate, eil negozio preferito per il ritiro della spesa", ha spiegato Sara Terraneo, direttrice eCommerce e omnichannel di Arcaplanet. La app sarà lo strumento per rispondere a tutti i bisogni dei clienti, non solo la spesa.

LOYALTY - Diventa multilivello in base alla quantità di spesa: germoglio, foglia, fiore. L'impostazione è green e infatti i punti si possono redimere sia ottenendo sconti sulla spesa che  investendoli in attività sociali ed ecologiche: dai pasti donati all'Enpa a piantare alberi in Kenya. Sono già 5.000 i clienti che hanno optato per soluzioni benefiche.

SERVIZI - L'Ad annuncia la svolta verso la piattaforma aggregatrice di prodotti e servizi: si estende a 100 negozi il servizio petwash, ma soprattutto Arcaplanet entra nelle cure veterinarie e nelle assicurazioni, e sviluppa tecnologie mirate alla gestione dei pet.

VETERINARIA - Arcaplanet ha acquisito a ottobre 2023 due cliniche veterinarie a Milano, insegna Happy Friends, e una a Curno (Bg), insegna Mypetclinic, con un'offerta di cure completa: pronto soccorso, degenza giornaliera, diagnosi, chirurgia e terapia, disponibili 24 ore su 24. Non ci sarà fusione tra vendita e cliniche, ma sinergia sul fronte dei servizi, proponendo ai clienti piani di prevenzione mirati e a prezzi migliori. "La cura veterinaria completa il cerchio del benessere del pet, con il cibo e l'affetto del petlover -spiega Galante-. L'idea è promuovere un approccio reattivo, cioè di prevenzione più che di cura. Sia attraverso campagne di informazione che attraverso proposte convenienti rivolte ai 2,3 milioni di clienti Arcaplanet con i loro 4 milioni di animali".

Il contatto con le cliniche contribuirà al lavoro del dipartimento R&S, già assistito da veterinari, ma soprattutto per sviluppare ricette più green, spostandosi per esempio verso carni più sostenibili e sul pesce. Dai commenti dell'Ad si capisce che in Italia non c'è ancora molto interesse sui prodott con insetti.

ASSICURAZIONI - Il partner di Arcaplanet è Admiral Group con il brand Con.Te attraverso il quale verrà sviluppato un prodotto esclusivo per i clienti Acaplanet: mirato, quindi più conveniente, solo quello che serve al benessere del pet.

PET E TECNOLOGIA - Arcaplanet ha stretto una partnership con Kippy per la vendita instore del sistema di localizzazione con Gps e activity tracker da mettere nel collare del cane (presto anche del gatto). Serve a localizzarlo in caso di smarrimento, ma anche a vedere quanta attività fa, se il dogsitter lo porta a spazzo, le calorie bruciate. Si tratta di un servizio su abbonamento.

L'impegno green di Arcaplanet

Arcaplanet ha annunciato l'intenzione di diventare società benefit. Intanto ha cominciato il percorso di conversione green, partendo quest'anno con la diagnostica dell'impatto dell'azienda e il focus sugli Scope 1 e 2, cioè le emissioni dirette. Sono state ridotte del -50% grazie al solare, attraverso contratti con solar farm ed efficientamento dei consumi. Il negozio di Via Marghera aperto a Milano rappresenta il test per il modello di negozio sostenibile da sviluppare con le nuove aperture e ristrutturazioni.

"È un inizio -dice Nicolò Galante, Ad di Arcaplanet- per un percorso che non si può fare da soli, ma occorrono dei partner, sia fornitori che aziende specializzate in tecnologie per il riciclo, coltivazione, allevamento e packaging ecologici".

Allo Scope 3, le emissioni della catena di valore dei prodotti, quindi sostanzialmente allevamento, packaging e agricoltura, Arcaplanet si dedicherà dal 2024.

L'impegno nel sociale

A parlarne è la direttrice customer office di Arcaplanet Monica Gagliardi, che aggiorna su progetti già in corso come i cani guida di Limbiate, 50 cani finanziati da Arcaplanet anche grazie alle donazioni dei clienti in negozio.

Poi c'è il progetto di pet therapy per i bambini ricoverati in due grossi ospedali a Milano e Roma, il progetto Foodstock per donare pasti a grandi e piccole associazioni iscritte

L'azienda pensa anche ai commessi cui si chiede molto lavoro e che si cerca di ricompensare attraverso il consolidamento dei contratti, +380 a tempo indeterminato nel 2023, e attraverso gli investimenti in formazione.

Nel sociale rientra anche il tema della convenienza. Ben prima del carrello antinflazione Arcaplanet. a giugno 2022 aveva lanciato l'iniziativa " a muso duro", che prosegue, con 400 prodotti a prezzo fisso, cui se ne aggiungeranno altri, e il programma "diete leggere" per i prodotti dietetici dell'industria. "All'inizio abbiamo avuto zero adesioni -spiega l'Ad- adesso ci chiedono di entrare nel programma. E  a fine anno lanceremo la linea mdd per le diete vet, la prima, in linea con l'approccio din prevenzione per la salute dei pet". La mdd vale nel 2023 il 45% del fatturato.

NUMERI DI ARCAPLANET
553 negozi entro fine 2023
2.900 pet specialist (personale di negozio)
650 milioni di euro il fatturato 2023, di cui circa il 75% arriva dal food
+300 nuovi posti di lavoro a fine 2023
380 contratti trasformati in tempo indeterminato nel 2023
40% i clienti che ritirano instore la spesa acquistata online
20% clienti che ritirano instore la spesa fatta online, il giorno stesso
82 i negozi con il servizio petwash (saranno 100 nel 2024)

Sviluppo rete in Area 3 dal 3 al 10 novembre 2023

Multicedi (VéGé) rafforza la sua presenza nel Lazio con un'apertura, a insegna Decò, realizzata a San Giorgio a Liri (Fr)

DECO'
Via Rio di Coccia 160
San Giorgio a Liri (Fr)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
28 ottobre 2023
Format e location
Rispecchia la tipica formula dell'insegna.
Offerta
In assortimento la tradizionale offerta di alimentari, congelato sfuso, detergenza, enoteca, extra alimentare, frutta e verdura, gastronomia, macelleria self service e con banco assistita, panificio, salumi e formaggi, self service, surgelati.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20, domenica 8.30-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

Roadhouse Story, non solo ristorazione, anche progetti sociali

Roadhouse Story, non solo ristorazione, anche progetti sociali
Roadhouse Story è un progetto di vicinanza al territorio, a sostegno dello sport dilettantistico giovanile: prossime tappe a Grosseto, Siena, Trieste e Udine

Roadhouse (società di Gruppo Cremonini) gestisce e sviluppa fra i più noti brand della ristorazione casual dining in Italia, con 280 esercizi ristoranti e locali in 16 regioni italiane: il più noto è Roadhouse Restaurant (172 pdv in Italia), seguito da Calavera Restaurant (24 ristoranti), e Billy Tacos (88 locali). I ristoranti Roadhouse servono ogni anno oltre 11 milioni di clienti, gli iscritti al Club Fedeltà sono 2 milioni e la società dà lavoro a 3.600 persone. Ma Roadhouse non è solo carne alla griglia, ma impegno sul versante sociale, sportivo in particolare: come progetto Roadhouse Story per le associazioni sportive USG Zoldo e AD Valbelluna Basket. I premi (contributo economico di 1.500 euro) consistono anche in una serie di iniziative di comunicazione per valorizzare le associazioni, oltre a un menu speciale a loro dedicato. Roadhouse Story è nato nell’ambito delle iniziative di responsabilità sociale di impresa di Roadhouse.

Ringrazio l’organizzazione Roadhouse per l’iniziativa e l’invito. Sostenere le società sportive è doveroso -commenta Monica Mazzoccoli, assessore allo sport, tempo libero ed eventi del comune di Belluno-. Anche noi cerchiamo, con i mezzi che abbiamo, di supportarle nello svolgimento delle attività o nell’organizzazione di manifestazioni. È innegabile l’immenso valore educativo che lo sport svolge per i nostri figli: lo sport consente ai ragazzi di imparare il vero significato della parola meritocrazia. I ragazzi sono il nostro futuro, investire sullo sport è investire per il sostegno della loro crescita, dunque per una società sempre migliore. È bello che una catena di ristoranti che si rivolge ai giovani e alle famiglie dedichi iniziative allo sport”.

Questa iniziativa -aggiunge Nicolas Bigard, amministratore delegato di Roadhouse SpA- avviata nella città di Belluno, avrà un seguito a Grosseto, Siena, Trieste e Udine, e sarà sempre finalizzata a sostenere il mondo delle Associazioni sportive giovanili (frequentate da bambini e ragazzi tra i 6 e 14 anni), che ci stanno particolarmente a cuore perché rappresentano lo spirito ed i valori che fanno parte del Dna di Roadhouse: passione, impegno e speranza”.

I carrelli in plastica di Plastimark, esempio di economia circolare

Plastimark festeggia i 25 anni, sempre più focalizzata nella produzione di strumenti per uno shopping più sostenibile

Plastimark, società con sede a Caraglio, in provincia di Cuneo, un nome di riferimento negli strumenti per il mondo retail, ha festeggiato 25 anni, “Sono in realtà 27, ma cadendo l’anniversario negli anni del Covid, abbiamo preferito spostare la festa e invitare qui da noi quante più persone”, dice Oscar Giordano, amministratore delegato dell’azienda. I suoi carrelli in plastica e ibridi si possono trovare negli store in Italia e nel mondo, un’alternativa a quelli più diffusi in metallo ma che fanno della sostenibilità in ottica circolare un tratto distintivo.

Carrelli in plastica utilizzati negli store in tutto il mondo

Oscar Giordano, amministratore delegato di Plastimark
Oscar Giordano, amministratore delegato di Plastimark

A Caraglio si sono così date appuntamento più di 120 persone tra distributori, system integrator e insegne in rappresentanza di 40 Paesi del mondo. Durante la giornata abbiamo potuto vedere dal vivo le linee di produzione dei carrelli e di come i polimeri della plastica, materiale messo spesso sotto accusa in ambito di prodotti monouso, diventi invece ambientalmente una soluzione sostenibile quando utilizzata in un contesto di circolarità, riciclando la materia prima e dando vita a nuovi prodotti. “Le plastiche oggi sono dei polimeri completamente riciclabili -dice Giordano-. Noi li utilizziamo da tanti anni, sono molto leggeri e riciclabili completamente a fine vita. Sul mercato italiano ci occupiamo noi direttamente del recupero dei cestini e dei carrelli, mentre sul mercato estero lo facciamo tramite i nostri distributori”.

La vocazione della società è indubbiamente internazionale e non a caso Plastimark ha anche una sede in Francia, dove i carrelli e cestini sono utilizzati da grandi nomi di riferimento del settore come Carrefour, Système U, Leclerc, Auchan, Intermarché e Leroy Merlin. In Italia sono utilizzati per esempio da Conad, nel nord Europa da Coop Switzerland e Rimi Baltic, nella zona Africa e Medio Oriente da Spinneys, Al Meera, Bindawood e Panda. Il fatturato totale tocca i 6 milioni di euro, il 40% proviene da vendite in Italia, il resto diviso tra Europa/Nord Africa e Medio Oriente contando anche alcuni clienti in sud America e Asia.

Azioni concrete per rendere lo shopping sostenibile

Plastimark è famosa per la sua attenzione all’ambiente -lo slogan “Shopping is sustainable” accompagna l’azienda da 1995-, e sta negli ultimi anni concentrando sempre di più i suoi studi su quale possa essere il suo contributo alla sostenibilità. Nuovi carrelli e cestini moderni che perfettamente rispondano alle abitudini di spesa in continua evoluzione e ampliamento della gamma di compound, tutti realizzati in materiali riciclati: dal post consumo industriale a quello domestico, fino ad arrivare all’utilizzo delle plastiche raccolte da mari e spiagge. L’azienda ha anche recentemente aderito ai progetti di riforestazione della startup Alberea tramite l’acquisto di alberi che verranno piantati nei prossimi mesi sul suolo sardo e che assorbiranno una parte della CO2 oltre che aumentare la biodiversità e la resilienza climatica dei luoghi in cui saranno piantati.

Carrelli, cestini e pallet in plastica

Il cestino Slimmer arriva negli store

Durante i festeggiamenti per i 25 anni di attività, è stata presentata una novità nella gamma dei cestini di Plastimark: si tratta di Slimmer, il cestino a 2 o 4 ruote estremamente versatile per tutti i negozi. La sua silhouette sottile consente una movimentazione più facile e agevole anche nei negozi con corsie più strette. Il design è quello caratteristico della linea Plastimark e la sua capacità di carico può essere aumentata da 60 a 82 litri grazie all’integrazione con il cestino Minityko

La gamma di prodotti di Plastimark si compone di carrelli, cestini e pallet, ma durante il giro abbiamo potuto vedere anche contenitori plastici per il modo avicolo, per esempio per il trasporto delle uova, perché la società fa parte del Gruppo Giordano nato in questo mondo, spostandosi poi su quello retail con Plastimark. Tra i carrelli troviamo quelli ibridi, con il cestello in plastica e la struttura sottostante in metallo come City, Keita, Twiga, Duka e Hybrid nelle sue declinazioni Super, Maxi e Iper, tutti questi in grado di rispondere per dimensioni alle esigenze delle diverse superfici di vendita: dal piccolo negozio di prossimità al grande ipermercato.

Tra tutti spiccano indubbiamente per design e caratteristiche costruttive i due carrelli in plastica monoblocco Pleasy e Roomy, progettati dall’architetto e designer Cesare Monti: sono concepiti come prodotti ultraleggeri, costruiti in un unico blocco senza viti, interamente realizzato in plastica. La loro accurata ergonomia risulta confortevole durante l’utilizzo, sono silenziosi e manovrabili da ogni lato e coniugano dimensioni contenute a una capacità di carico che nel Pleasy è di 100 litri, mentre nel Roomy arriva a 160 litri. Sono anche completamente personalizzabili scegliendo da una palette molto ampia di colori e inserendo informazioni e grafiche sul manico, uno dei punti di contatto più importanti per chi si muove all’interno dei negozi durante la spesa. Nella foto qui sotto in verde e arancione sui pallet è MisterDolly, prodotto nel 1997, è il primo carrello in plastica mai realizzato in Europa, mentre gli ultimi arrivati sono Roomy e Pleasy, prodotti dal 2019, e nel video più sotto, lasciamo al designer e architetto Cesare Monti raccontare come sono nati e le loro caratteristiche salienti.

Cesare Monti su design e funzionalità di Pleasy e Roomy

Food court strategiche nei centri commerciali e nel travel retail

Dal nuovo Osservatorio Food Court emerge che le prime 5 catene per punti vendita sono Billy Tacos, I Love Poke, La Piadineria, McDonald’s, e Old Wild West

Sono oltre 150 le food court mappate dal primo Osservatorio nazionale al quale hanno collaborato come partner Assofranchising, Atri (Associazione travel retail Italia), Cncc (Consiglio nazionale dei centri commerciali), Confimprese, Federfranchising e Ubri (Unione brand della ristorazione italiana). Il 50% delle food court nel nord ovest.

L’Osservatorio nazionale food court analizza la presenza e lo sviluppo delle piazze della ristorazione non solo nei centri commerciali, ma anche nell'ambito del travel retail sia aeroportuale sia di stazione e nelle location urbane. Principali obiettivi di questa prima edizione: dare una definizione quantitativa e qualitativa al concetto di Food Court; mappare e studiare in modo organico questo format; offrire uno strumento di lavoro che favorisca l’attività di leasing dei gestori immobiliari e lo sviluppo retail delle insegne di ristorazione.

Innanzitutto vediamo la definizione di food court elaborata dall'Osservatorio: "La Food Court è un’area dedicata alla ristorazione in cui si annoverano almeno 5 unità destinate a brand nazionali, internazionali e locali, ognuno con il proprio format e la propria identità distinta, che presentano un’offerta diversificata e sinergica. L’area è organizzata con tavoli pertinenziali e/o comuni ed è gestita con una visione unitaria in termini di brand mix, servizi e attività di marketing. Il design è studiato per creare un ambiente funzionale, confortevole e riconoscibile".

Nei centri commerciali 9 food court su 10 

Oltre il 90% delle Food Court è nei centri commerciali e in destinazioni dello shopping similaria. Il totale dei punti di consumo ammonta a poco meno di 1.350 unità, per una media di quasi 9 locali per singola food court, media che sale a 10 nelle strutture di grande dimensione (>40.000 mq di Gla). Dallo studio emerge che i primi 5 player per diffusione di punti vendita sono (in ordine alfabetico): Billy Tacos, I Love Poke, La Piadineria, McDonald’s, Old Wild West. Nella categoria del travel retail, le food court si posizionano nei principali aeroporti nazionali per dimensione e numero di passeggeri, mentre quelli di dimensione media o media-piccola vedono una forte presenza di ristorazione distribuita in tutta l’aerostazione. Nelle stazioni ferroviarie, le food court hanno accelerato lo sviluppo negli anni precedenti e contestuali alla pandemia. Gli asset protagonisti di questo sviluppo vantano un footfall che spazia da 30 a 210 milioni di viaggiatori l’anno.

Il campione qualitativo relativo ai brand di ristorazione (30 insegne, tra locali, nazionali e internazionali) ha dichiarato di aver aperto, in media, il primo punto di consumo all’interno di una food court nel 2012 e di avere ad oggi 21 ristoranti, il 18% dei quali gestito in franchising. Le nuove aperture all’interno di food court portate a termine nel 2023 vedono una media di circa 3 punti vendita per singola insegna, che salgono a 4 nelle previsioni per il 2024. Elemento centrale nello studio, il dato sul price point medio: per il 33,3% del campione è sotto i 10 euro, per il 60% tra 10 e 20 euro, per il 6,6% sopra i 20 euro.

Sentiment di landlord e tenant

Per circa il 96% del cluster qualitativo dei centri commerciali (campione rappresentativo di quasi il 20% del totale centri commerciali censiti), la presenza della food court è considerata strategica per motivazioni che includono il fatturato, il footfall, la capacità di attrazione e il tempo di permanenza. Questo dato va di pari passo con la percezione dell’andamento complessivo della food court, che nell’84% dei casi vede una valutazione positiva. Analogamente, la quasi totalità degli operatori del travel retail (86%), sia aeroportuali che di stazione, considera strategica la presenza della food court all’interno dei rispettivi asset e nel 78% dei casi attribuisce a questa tipologia di spazio un trend di performance positivo. Oltre l'86% del campione dei retailer intervistati considera strategica la presenza all'interno delle food court e il 60% giudica positivo il trend delle proprie performance in questi contesti. Tra le principali motivazioni, l’importanza dei flussi che genera la food court e la sua capacità attrattiva.

La mappatura è stata realizzata attraverso un’indagine online condotta sui portali internet di tutti i centri commerciali italiani in gestione e/o di proprietà di società associate al Cncc, integrata da un’indagine online sui portafogli immobiliari di società non associate e ancora grazie al coinvolgimento diretto di numerose aziende attive sia nel comparto dei centri commerciali sia in quello del travel retail. Nel complesso sono stati vagliati circa 500 asset distribuiti sull'intero territorio nazionale. Le analisi qualitative, invece, sono il risultato del coinvolgimento diretto delle community di riferimento attraverso questionari specifici per il rispettivo cluster (landlord centri commerciali, landlord travel retail, retailer).

Il Report sui centri commerciali presentato oggi "è un’iniziativa molto importante per tutti gli operatori della ristorazione, così come ritengo lo sia per le proprietà dei centri commerciali -commenta Vincenzo Ferrieri, ceo Gioia Group e Presidente Ubri- un lavoro che ci aiuterà a scegliere con attenzione e a migliorare le strategie di sviluppo in questo ambito. Altro segnale positivo emerso dal lavoro dell’Osservatorio è lo spirito collaborativo di tutte le associazioni coinvolte, sempre più questa vocazione a fare sistema sta diventando un valore distintivo per il food retail. Infine e non meno preziosa è la capacità di saper interpretare dati e statistiche, da cui siamo quotidianamente sommersi ma che sono efficaci solo se analizzati e sintetizzati, così da diventare la base di reali confronti tra parti".

"i centri commerciali sono protagonisti di una vera e propria rivoluzione copernicana -aggiunge Maria Luisa Castiglioni, ceo di Durini Milano, tra i fondatori Ubri- è un’opportunità ineludibile aprire un dialogo, orizzontale, aperto e diretto tra i landlord e i loro tenant, per fissare le premesse di un futuro prospero e sostenibile per tutti”.

"Nel corso degli ultimi 10-15 anni la ristorazione ha subito un importante processo di evoluzione, passando dal concetto di food quale elemento necessario del viaggio a fattore che porta valore aggiunto al viaggio stesso -commenta Stefano Gardini, presidente Atri Associazione travel retail Italia-. La grande discriminante rimane sempre e comunque la configurazione degli spazi a disposizione. Se da un lato la food court ottimizza gli spazi a disposizione e consente all’utenza una chiara visione dell’offerta e all’operatore una facilità operativa e gestionale, dall’altro richiede elevati spazi, spesso incompatibili con quelli presenti in molti scali. Laddove vengono realizzati importanti interventi infrastrutturali che allarghino gli spazi aeroportuali non è raro vedere posizionate food court in punti strategici, soprattutto dove elevati sono gli afflussi di persone in air side, cosa che di contro rischia di essere difficile. Anche in questo caso non è raro vedere nello stesso aeroporto anche ristorazione diffusa localizzata nei passaggi di flussi strategici per cogliere appieno tutte le potenzialità espresse dalla ristorazione. Le food court per funzionare bene necessitano di ampi spazi, grande visibilità e di essere localizzate in punti nevralgici. Nel caso aeroportuale, questi elementi si riscontrano quando le food court vengono localizzate in air side in posizioni ben visibili dai percorsi che i passeggeri si trovano a compiere. L’assenza di questi elementi ha spesso spinto i gestori degli scali di media dimensione, nell’ambito dei processi di riconfigurazione delle aree commerciali/operative finalizzate all’adeguamento infrastrutturale, a localizzare gli spazi F&B all’interno dei flussi commerciali retail. Questo peraltro riflette una innegabile esigenza: quella di massimizzare la footfall di tali spazi per ottimizzare i ricavi”. 

Sviluppo rete eCommerce ottobre 2023

Ennevolte propone Enny, un'app per smartphone per potenziare la clientela. Hey Conad rafforza la sua offerta, Elettrocasa affida a Glovo la consegna. Infine, Qlhype propone gli outfit dei vip second hand

ENNY

Offerta
Ennevolte, marketplace specializzato in convenzioni aziendali, ha ideato un'app per smartphone pensata per potenziare la clientela, un sistema che consente al negoziante di entrare nella community degli iscritti di Ennevolte, costituita dai dipendenti delle aziende convenzionate (1700 in tutto, di cui il 36% multinazionali e il restante 64% piccole e medie imprese).
Servizi
Ici si può iscrivere gratuitamente sul sito dedicato e accedere a una vetrina virtuale con informazioni come i dati di contatto, una descrizione dello store, il volto e la presentazione del titolare o del responsabile del punto di vendita.

HEY CONAD

Offerta
Conad rilancia l'app HeyConad, già attiva dal 2022 per la spesa digitale, presentandola come nuovo ecosistema di servizi e proposte di esperienze, che saranno ulteriormente arricchiti nel prossimo anno. Tra le novità anche HeyConad Viaggi: una proposta che mira ad offrire soluzioni di viaggio rivolte, in primo luogo, alla valorizzazione del patrimonio italiano tra enogastronomia, benessere, avventura e bellezze del territorio.
Servizi
Navigando sul sito dedicato, i clienti possono selezionare gli acquisti e la modalità di consegna.

Qlhype

Offerta
Propone il second hand appartenuto a vip, influencer, e personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport e dei social: da Belen e Cecilia Rodriguez al rapper Gue Pequeno, da Giulia De Lellis a Tommaso Zorzi.
Servizi
Per acquistare bisogna accedere alla piattaforma e scegliere la sezione Closet in cui si trovano circa 30 armadi con i vestiti divisi per vip corredati di foto, cartellino originale e prezzo scontato appositamente per la piattaforma. Sul sito, i clienti possono anche vendere i propri abiti, attivando così una circolarità economica virtuosa.

TRONY

Offerta
L’azienda Elettrocasa, che gestisce quattro store a insegna Trony, ha avviato una collaborazione con Glovo, che prevede a regime un servizio di consegna rapido.
Servizi
Introdotta la possibilità di prenotare i prodotti dal volantino e ritirarli in negozio attraverso la nuova piattaforma.Glovo, nuovo partner esclusivo di Five Guys

Sviluppo rete in Area 2 dal 3 al 10 novembre 2023

Gruppo Realco (D.IT) punta sulla convenienza del format Ecu a Modena, mentre Gruppo Poli (Agorà Network) opta per un superstore a Trento, il più grande della regione

ECU
Via Cavour 41
Modena
350
Gruppo Realco (D.IT-Distribuzione Italiana)

Data di apertura
26 ottobre 2023
Format e location
Rispecchia il tipico format di prossimità incentrato sulla convenienza e si trova in una posizione centrale e strategica di grande passaggio in grado di intercettare cittadini, turisti e studenti universitari.
Offerta
Per enfatizzare il concetto di convenienza, l'insegna ha ampliato l'offerta di marchi di fantasia che coprono tutti i bisogni dei consumatori, dal primo prezzo ai prodotti free from e premium. Importante anche l'assortimento dei freschi con reparti sia serviti che a libero servizio: carni, ortofrutta e pane.
Servizi
Orario: lun-sab 8-19.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

IPERPOLI
Via del Brennero 270
Trento
4.000 mq
Gruppo Poli (Agorà Network)

Data di apertura
31 ottobre 2023
Format e location
Si tratta dello store più grande del gruppo nella regione, aperto a La Cittadella, un’imponente struttura commerciale dislocata lungo l’arteria commerciale più importante del capoluogo trentino.
Offerta
In assortimento 20.000 referenze di cui 1.400 biologiche.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-21; domenica 9-20.
Addetti e casse
Impiega 130 addetti. Sono presenti dieci casse tradizionali e sei con il pagamento in autonomia.

Acquaviva risponde ai gusti in costante evoluzione per reinventare la pasticceria dolce e salata

Acquaviva, l’azienda campana specializzata nella produzione di prodotti da forno surgelati, presenta nel 2023 nuove ciambelle e nuovi krapfen

"Da oltre 40 anni, ascoltiamo i bisogni del mercato e le esigenze dei professionisti e dei gusti in costante evoluzione per reinventare la pasticceria dolce e salata", racconta Federica Moretti, marketing & communication manager del gruppo Acquaviva, l’azienda campana nata nel 1979, specializzata nella produzione di prodotti da forno surgelati sia dolci che salati e che oggi rappresenta il 3°player in Italia nel mondo della prima colazione.

Nella GDO oltre 60 insegne tra le più prestigiose vengono servite con l’offerta Acquaviva, nei punti gastronomia e panetteria dei supermercati e, per alcuni progetti, nei banchi freezer. Nel corso degli ultimi 4 anni, sono state realizzate acquisizioni di realtà imprenditoriali storiche e specializzate, che hanno permesso di ampliare il numero di referenze autoprodotte e di rafforzare la presenza del gruppo nel canale della GDO. "In particolare, con l’acquisizione di Unigel, produttrice del pane speciale Schiocco, presidiamo con un prodotto iconico e riconoscibile il banco panetteria di questo canale".
Grazie alla ricetta brevettata, Schiocco unisce la sfogliatura del croissant con il sapore del pane autentico di una volta. Oltre alla referenza classica, la linea prevede una versione alle olive e una multicereali e nei prossimi mesi ci sarà il lancio di Schiocco Proteico: "un nuovo prodotto che unisce la nostra ricettazione brevettata con il mondo delle proteine, per garantire il gusto fragrante del pane sfogliato e assicurando una fonte di proteine al nostro regime alimentare" – ci spiega Moretti.

Nel 2022 è stata lanciata la linea retail firmata Acquaviva, un'offerta di prodotti da forno dolci e salati dedicata al consumo domestico, nata con l’obiettivo di garantire al consumatore eccellenze made in Italy, per ogni momento della giornata.
Per la realizzazione della linea sono state studiate ricette ad hoc, ispirate a principi di sostenibilità, utilizzando materie prime di filiera italiana tracciata e ingredienti certificati che Acquaviva ha selezionato sul territorio.

Alla prima colazione sono dedicate - in confezione snelle da soli 4 pezzi - le referenze intramontabili, come il cornetto vuoto, alla crema di nocciole 100% italiane, all’albicocca del Vesuvio di filiera certificata; e le novità per il settore retail come il cornetto al burro. Per una pausa sfiziosa dal sapore locale, Acquaviva propone le sfogliatelle napoletane mignon, le frittelle con la ricca farcitura alla crema e per un break salato il pane brevettato Schiocco e i salatini assortiti con topping di semi.

Inoltre, osservando negli anni la crescita della categoria, nel 2022 il gruppo Acquaviva ha investito nella creazione di una linea produttiva dedicata al comparto dei fritti, tra le più innovative in Europa, con l’obiettivo di migliorare e ampliare il numero di referenze di produzione interna e di regalare ai consumatori un momento di pura gratificazione, garantendo standard di ricetta e produzione davvero elevati.

"Abbiamo presentato nel 2023 le nuove ciambelle firmate Acquaviva e pochi mesi fa abbiamo lanciato il nuovo krapfen, nella versione vuota e farcita alla crema pasticcera e nei prossimi mesi inseriremo tante novità farcite."

"Abbiamo implementato ricetta e confezionamento: i prodotti sono realizzati senza olio di palma, con burro e lievito naturale nell’impasto, una ricettazione bilanciata che garantisce un gusto delizioso e un aroma delicato, una masticabilità perfetta e una leggerezza inaspettata."

La confezione corona il progetto di questa nuova linea: smart perché in flowpack da 3 pezzi per le ciambelle e da 4 pezzi per i krapfen, in plastica PP05 100% riciclabile, con informazioni di legge riportate su ogni confezione. Il prodotto si presenta con un pack salva-freschezza, salva-spazio e anti-spreco, pratico per la GDO sia al punto caldo che per la vendita diretta al consumatore.

Nuovi Snack Best Friend per il banco Pet!

Dopo un’intensa attività di ricerca e sviluppo, Rinaldo Franco Spa, propone un nuovo assortimento di snack per cane a marchio BEST FRIEND, brand dedicato al mondo della grande distribuzione

Rinaldo Franco SpA, già presente nel mercato nazionale ed internazionale con una profonda offerta nel  mondo del pet care, amplia la sua proposta per la cura e la salute degli animali da compagnia.

I nuovi snack Best Friend 100% NATURALI sono prodotti in Italia e sono dedicati a chi sceglie un’alimentazione semplice e genuina per il proprio pet. Fonte di proteine, sono ideali per uno spuntino sano e gustoso nel rispetto della natura e dell’equilibrio alimentare del cane. La lenta essicazione a bassa temperatura evita la dispersione di importanti sostanze nutritive.
Sei proposte: pelle di testa di manzo, tendine di manzo, auricolari di maiale, musetto di maiale, zampe di pollo e ali di gallina.

LE STRISCE di carne essicate proposte da Best Friend, sono monoproteiche e 100% grain free. Ideali per il training, possono essere facilmente porzionate in base alla taglia del cane.
Tre proposte in confezioni da 50 g: cervo, coniglio e cinghiale.

Best Friend propone anche una linea super premium SNACK COLLAGENE PLUS: un delizioso snack avvolto da uno strato di pollo o di manzo, perfetto come alternativa al tradizionale osso di bufalo o ai masticativi in pelle bovina. Facili da masticare, sono altamente digeribili e appetibili.
Sei proposte di cui 3 a base di pollo e 3 a base di manzo.

Della nuova linea di snack Best Friend è disponibile anche GUSTUS BAU, prodotto in Europa; è super appetibile ed ideale come spuntino fuori pasto o come ricompensa. È perfetto come premio dopo l’addestramento o come sfiziosità post passeggiata. Quattro gusti in confezione da 50 g: bocconcini di pollo e bacon, mini stick di manzo al barbecue, mini stick di pancetta e formaggio e strisce di pollo alla griglia.

Per maggiori informazioni scrivere a: commerciale@best-friend.it

Tutti i prodotti a marchio Best Friend sono  visibili sul sito www.best-friend.it

Ci sta apre la sua terza pizzeria a Milano

Ci sta apre la sua terza pizzeria a Milano
Ci sta ha presentato il suo terzo ristorante a Milano, in linea con il format già collaudato e che verrà replicato nelle prossime aperture previste nel 2024

Ci Sta ha aperto la sua terza pizzeria (e ristorante) a Milano in via Ozanam 11 (zona corso Buenos Aires). Il locale presenta 70 coperti, e impiega 10 operatori tra cucina, preparazione e sala. L’insegna fondata da Nico Grammauta nel 2021 è anche a Milano Sempione (via Giulio Cesare Procaccini, 60), a Mlano Brera (via Castelfidardo, angolo via San Marco) e a Verona (via Leoni 4). Da qualche anno Ci Sta ha modificato la propria forma giuridica in società Benefit ottenendo la certificazione da parte di B Lab, l’ente internazionale di certificazione che valuta i criteri prestabiliti di selezione. 

Crediamo in un modo etico di fare impresa” commenta Grammauta. Il manifesto di Ci Sta oggi vede definite le parole e gli obiettivi che rappresenteranno l’insegna nei prossimi mesi: riduzione dell’impatto ambientale (attraverso la massimizzazione dell'utilizzo di energia da fonti rinnovabili o a basso impatto rispetto alle alternative di mercato), contrasto allo spreco di cibo, valorizzazione delle eccellenze agro-gastronomiche italiane e del territorio, supporto a organizzazioni impegnate in attività di beneficenza a favore della comunità (e in particolare di categorie di persone in difficoltà o svantaggiate), promozione del talento individuale come fondamento di una cultura che incoraggia il lavoro di squadra. In poche parole: ambiente, territorio, filiera, persone, comunità, prodotto.

Maggiori dettagli sulla catena nel prossimo numero di Gdoweek (18).

Despar Italia presenta il nuovo Manifesto della Sostenibilità

Despar Italia presenta il suo Manifesto della Sostenibilità
Il nuovo brand di Despar Italia, Cambiamo il domani, farà da cappello a tutte le iniziative promosse dall’insegna incentrate su ambiente e persone

Despar Italia, la società consortile che riunisce sotto il marchio Despar 6 aziende della distribuzione alimentare con i loro affiliati, ha presentato oggi il Manifesto di Sostenibilità e il nuovo brand Cambiamo il domani, che farà da cappello a tutte le iniziative promosse dall’insegna incentrate su ambiente e persone.

Il Manifesto, articolato in dieci punti, è una carta dei valori che racconta come il marchio dell’Abete interpreta il ruolo di impresa socialmente responsabile e sostenibile e che raccoglie i principi con cui Despar Italia intende tradurre le sfide della sostenibilità in azioni che valorizzano le scelte di business e l’impegno per creare valore sociale, ambientale e di benessere delle persone, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030.

Il Manifesto traccia la strategia Esg dell’insegna e abbraccia la dimensione ambientale, in particolare la lotta al cambiamento climatico, la riduzione dell'impronta carbonica (carbon footprint) dei prodotti a marchio, e la cura della sfera sociale, che vuol dire, per un gruppo come Despar, valorizzare persone e stakeholder, restituire valore ai territori nei quali i punti di vendita del gruppo lavorano, promuovere benessere e stili di vita salutari, mantenere elevati standard di qualità per i prodotti a marchio e ridurre lo spreco alimentare.

Il Bosco diffuso Despar

Come atto simbolico, nel corso della presentazione del Manifesto, Despar Italia ha inoltre messo in campo la nuova iniziativa Bosco Diffuso Despar, che contribuirà a rendere più verde il territorio e che, oltre alla sede di Despar Italia, coinvolgerà nelle prossime settimane anche le sei società aderenti al Consorzio. L'iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto One Tree Planted di Spar International, organizzazione di cui Despar Italia fa parte, che ha già visto piantare 32.440 alberi in 10 paesi dell’universo Spar.

Con il Manifesto di sostenibilità dichiariamo in modo ufficiale l’impegno del nostro Gruppo, già iniziato da diverso tempo, nel contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, rappresentando in modo trasparente le strategie e gli obiettivi che ci impegniamo ad adottare sul fronte della sostenibilità intesa come driver fondamentale di sviluppo per la nostra organizzazione -commenta Filippo Fabbri, direttore generale di Despar Italia-. Il Manifesto riflette inoltre il senso di responsabilità verso le comunità nelle quali la nostra insegna opera e conferma il profondo legame di Despar con i territori e le persone, in particolare dipendenti, clienti e stakeholder. Proprio per ribadire la vicinanza alle comunità e la nostra attenzione per il benessere delle persone e l’ascolto delle esigenze sociali, abbiamo voluto affiancare la presentazione del Manifesto di Sostenibilità all’iniziativa Bosco Diffuso Despar che unirà in un simbolico filo rosso i nostri soci e le diverse regioni in cui siamo presenti in Italia, confermando ancora una volta il legame di Despar con i territori in cui si inserisce”.

Grazie al progetto Bosco Diffuso Despar realizzato in partnership con PlanBee, la prima piattaforma in Italia interamente dedicata a progetti di cura e tutela dei beni comuni, Despar pianterà 1.404 alberi che corrispondono al numero di punti di vendita sul territorio nazionale, in sette località d’Italia corrispondenti ai territori di competenza dei soci e alla sede centrale del Consorzio. La messa a dimora dei nuovi alberi sarà realizzata in collaborazione con enti e associazioni non profit locali specializzate in rigenerazione ambientale e con forte impronta sociale che hanno già ampia esperienza sul campo e un solido radicamento territoriale.

L’iniziativa è partita oggi da Bologna dove tutta Despar Italia si è ritrovata nell’azienda agricola Magli (nella campagna di via Olmetola a Bologna, pochi chilometri dalla sede di Despar Italia a Casalecchio di Reno) che usa tecniche di coltivazione biologiche e biodinamiche e pratiche di coltura tradizionali. Nei terreni dell’azienda agricola Magli, Despar Italia ha così piantato il primo nucleo di alberi del Bosco Diffuso Despar che nelle settimane successive prenderà vita in altri sei luoghi del territorio italiano individuati nelle aree di riferimento delle sei aziende associate al Consorzio.

 

La Box Ricarica Dermomed, un packaging innovativo per la crema di sapone per le mani

Dermomed lancia un packaging innovativo per la ricarica della crema di sapone per le mani, disponibile nelle varianti Relax all’iris, Sensualità all’argan e Purezza all’aloe

Dermomed ha lanciato un packaging innovativo per la ricarica della sua crema di sapone mani, un flacone semirigido da 900ml realizzato in materiale a prevalenza cellulosica. La Box Ricarica Dermomed è una presenza inconsueta negli scaffali dedicati alle ricariche per i saponi che sono in genere confezionate in buste di plastica. La Box Ricarica suggerisce una scelta di responsabilità, rivolgendosi ai molti consumatori che fanno acquisti consapevoli per diminuire il monouso della plastica: riduce infatti del 95% l’utilizzo di plastiche, considerando 3 flaconi da 300ml di Dermomed.

Il materiale utilizzato per questo prodotto deriva da una filiera trasparente e certificata secondo gli standard internazionali del Forest Stewardship Council®, ONG internazionale che da 30 anni promuove la gestione responsabile delle foreste del mondo. Inoltre la Box Ricarica è certificata da Aticelca - secondo la norma UNI 11743:2019 - come riciclabile, quindi il contenitore è conferibile nella carta.

La nuova Box Ricarica del sapone mani Dermomed è disponibile nelle varianti Relax all’iris, Sensualità all’argan e Purezza all’aloe, presentando un connubio perfetto tra scienza dermatologica avanzata e benessere olistico.

I laboratori di Italchimica sono intervenuti infatti rinnovando le formule, oggi ancora più delicate, adatte ad un uso frequente. Oltre all’acido ialuronico, dalle proprietà elasticizzanti, è stato aggiunto anche un derivato dell’acido lattico per migliorare la dermo-compatibilità e un principio attivo ricavato dai semi di Guar per aumentare l’effetto morbidezza.

Secondo una indagine di mercato commissionata da Italchimica e che ha coinvolto 600 persone “in target”, la Box Ricarica piace per la sua praticità d’uso ed ergonomia - è facile da dosare con una sola mano grazie alla sua struttura semirigida che consente il completo svuotamento della crema di sapone, senza sprechi. Ma non solo, le consumatrici riconoscono alla Box Ricarica una identità premium, grazie alla sua estetica curata e distintiva, rispetto alle tradizionali ricariche in plastica.

La Box Ricarica è frutto del programma Eco Dermomed e rappresenta una delle iniziative concrete di Italchimica per ridurre la sua impronta ambientale, come reso evidente nel suo quarto Bilancio di Sostenibilità pubblicato nel 2023.

Italchimica ha anche deciso di lanciare un sito web dedicato esclusivamente alla presentazione di questo nuovo packaging: https://box-ricarica.dermomedyourcare.com/. Questo sito si integra con quello principale della gamma Dermomed, accessibile su www.dermomedmymoment.com.

La Box Ricarica è inoltre protagonista di una importante campagna pubblicitaria con un claim che sottolinea la natura innovativa del prodotto, rivolgendosi principalmente alle donne: "Sei pronta per la nuova ricarica?". Da una selezione di riviste femminili ad alta readership, la comunicazione si estende sui canali televisivi Discovery e Warner Bros, nonché su affissioni nelle pensiline degli autobus di Roma e su totem pubblicitari a Milano. Il tutto accompagnato da campagne digitali multipiattaforma, sfruttando le straordinarie opportunità di interazione con un pubblico già sensibile alle tematiche della sostenibilità. Sono previste iniziative anche sul marketplace Amazon e attività di influencer marketing.

Sviluppo rete in Area 1 dal 3 al 10 novembre 2023

Aldi rafforza la presenza in Piemonte con un discount a Torino. Invece, Eurospin sceglie la Liguria e apre un punto di vendita a Imperia

ALDI
Strada di Settimo 6
Torino
900 mq
Aldi Sud

Data di apertura
2 novembre 2023
Format e location
Il discount si trova nel quartiere Barriera di Stura, è certificato con classe energetica A4, ed è dotato di un impianto fotovoltaico con una portata di 26,77 kWp.
Offerta
In linea con la tradizione dell'insegna che offre un assortimento per lo più made in Italy.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 9-20. A disposizione dei clienti 48 posti auto gratuiti, di cui 21 al coperto, e due colonnine di ricarica auto elettriche con una portata di 22KW.
Addetti e casse
Sono 13 le nuove opportunità lavorative.

EUROSPIN
Via Argine Destro 415
Imperia
Eurospin

Data di apertura
3 novembre 2023
Format e location
Rispecchia la consueta formula dell'insegna con ortofrutta in apertura e non food a fine percorso.
Offerta
Migliaia le referenze food e non food con un forte focus sui freschi e freschissimi.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Ristorazione, i pagamenti cambiano volto

Robotic automation, click&collect, self check-out: i nuovi termini di una ristorazione sempre più automatizzata. Ne abbiamo parlato con Custom a Host

La tecnologia avanza a velocità straordinaria e il retail cerca di adattarsi tempestivamente per restare competitivo. Una risposta alla domanda di maggiore compenetrazione digitale arriva dagli operatori presenti a Host, fiera di riferimento del settore hospitality. Allora largo a nuovi modelli di bilance, self-service,click&collect, punti cassa, stampanti e software, soluzioni di robotic automation per la ristorazione. Insomma, soluzioni che semplifichino la vita delle persone, migliorando allo stesso tempo la competitività delle imprese.

Per un servizio in sala automatico

Uno degli imperativi per le aziende sarà dunque quello di sapersi trasformare. Ne abbiamo parlato con Alessandro Mastropasqua, head of media & institutional relations di Custom: “Anche Custom, con tutta la parte di ricerca e sviluppo, ha cercato il più possibile di rendere digitali le proprie soluzioni legate al punto di vendita. In questo senso abbiamo sviluppato delle soluzioni tecnologiche di robot automation, come anche soluzioni automatizzate per aiutare il personale di sala nel servizio. E poi presentiamo anche delle soluzioni di intrattenimento sempre legate all’automazione”.

Una nuova cassa al ristorante

La concorrenza fra le aziende passa dal tema degli acquisti online, ai pagamenti digitali, si insinua nell’omni-canalità. Cambia anche la natura delle casse. Tutto questo cercando di anticipare le esigenze di un nuovo tipo di cliente: “Sulla base di studi interni -evidenzia Mastropasqua-, possiamo dire che ogni volta che una persona va ad acquistare utilizzando tecnologie di self check-out è più invogliata ad aprirsi anche a promozioni, cosa che non succede con i punti cassa classici”.

Carrefour, la transizione alimentare al centro della strategia

Il nuovo piano strategico 2023-2026 di Carrefour Italia attribuisce alla sostenibilità un ruolo ancora più centrale con crescente focalizzazione sui prodotti certificati sostenibili

Carrefour Italia presenta il Bilancio di Sostenibilità 2022, che certifica gli sforzi messi in atto per portare avanti la transizione alimentare per tutti, in linea con la strategia Carrefour 2026. Questo a distanza di pochi mesi dall’annuncio della conversione a Società Benefit.

Carrefour Salone 2023“La possibilità di monitorare e misurare in modo puntuale la nostra performance di sostenibilità ci permette di dare concretezza agli impegni presi, attraverso la realizzazione di progetti specifici con i fornitori, la riduzione delle emissioni di CO2, e la lotta contro lo spreco alimentare -affermato Christophe Rabatel, Ceo di Carrefour Italia-. I risultati emersi dal nostro Report di sostenibilità dimostrano la validità del percorso che abbiamo intrapreso nell’ottica di arrivare a garantire la Transizione Alimentare per Tutti, uno dei nostri obiettivi prioritari. Il 2022 è stato infatti per noi un anno di importanti progressi, con la firma del primo Patto per la transizione alimentare, dedicato ai nostri fornitori, e la conclusione del piano strategico 2018-2022 di Gruppo Carrefour, già fortemente orientato alla sostenibilità con il programma Act for Food. L’avvio del nuovo piano strategico 2023-2026, che attribuisce alla sostenibilità un ruolo ancora più centrale per il raggiungimento degli obiettivi aziendali, vede oggi una crescente focalizzazione sui prodotti certificati sostenibili, su un modello di distribuzione responsabile attento agli impatti ambientali e orientato alla circolarità e sulla piena attuazione dei princìpi di inclusione".

I 4 pilastri della sostenibilità Carrefour

Biodiversità, clima, salute e inclusione sono le aree di interesse sulle quali Carrefour ha declinato la sua strategia di sostenibilità partendo da 4 pilastri fondamentali: prodotti, punti vendita, clienti e collaboratori.

Partiamo dai prodotti: nel 2022 Carrefour ha raggiunto risultati importanti, come la riduzione degli imballaggi (-207 tonnellate rispetto al 2019) e il 35% dei prodotti ittici derivanti da una pesca responsabile rispetto all’obiettivo del 50% al 2025. È aumentata, inoltre, la quota di mercato dei prodotti bio e coltivati secondo principi di agroecologia: la filiera biologica di Carrefour, al 2022, vanta più di 1.500 produttori locali distanti non oltre 50 km dal punto di vendita di riferimento.

Con riferimento ai punti di vendita, l'obiettivo di Carrefour Italia è ridurre gli sprechi alimentari del 50% rispetto al 2019, confermando la sua leadership su questo tema tra le insegne Gdo. Nel 2022 è arrivata a una riduzione del 36%, con iniziative che vanno dalla donazione di pasti a enti caritatevoli, a collette alimentari e progetti di valorizzazione degli articoli invenduti nei negozi, come l’offerta a scaffale di prodotti vicini alla data di scadenza o oltre termine minimo di conservazione. Ha ridotto inoltre del 41% le emissioni di CO2 dal 2019 e il 71% dei rifiuti viene destinato al riciclo, in linea con l’obiettivo di ottimizzazione che mira al 95% della differenziazione totale entro il 2025.

Per quanto riguarda il terzo pilastro, è aumentata di 12,9 punti (il numero comprende i master franchising di Etruria Retail e Apulia Distribuzione) la soddisfazione dei clienti sui temi di sostenibilità promossi dall’azienda. Il 68% degli intervistati ha affermato che Carrefour aiuta a mantenere una dieta sana e responsabile. Con la strategia del cliente al centro, si continuano a ingaggiare collaboratori su base volontaria nell’ambito del progetto SuperHeroes. Al 2022 sono circa 160 gli ambasciatori della strategia CSR all’interno dei punti di vendita, che si impegnano per trasmettere i valori di Carrefour, promuovendo i progetti di sostenibilità ambientale e sociale verso i consumatori.

Il 4° pilastro riguarda i collaboratori, con tante iniziative realizzate nel campo dell’inclusione e della diversità, soprattutto relative alla parità di genere: il 62% della forza lavoro e il 28% delle posizioni executive sono ricoperte da donne. L’impegno di Carrefour per promuovere un ambiente di lavoro inclusivo, si fonda sulle pari opportunità di crescita e sull'obiettivo di azzeramento del gender pay gap, ridotto al 5,6%. Altro tema molto importante per Carrefour Italia è la formazione dei collaboratori: solo nel 2022, infatti, sono state erogate 161.000 ore di formazione, di cui 14.000 dedicate alla formazione sui temi del digitale.

Carrefour Italia ha inoltre messo in campo numerosi progetti sociali per rafforzare il sostegno alle comunità locali, impegnandosi nella lotta alla povertà alimentare, con il sostegno alle famiglie bisognose e per la promozione di una spesa inclusiva e accessibile a tutti, con particolare attenzione alle persone con disabilità. Anche nel 2022 ha portato avanti il progetto della Quiet Hour in 16 ipermercati e 8 supermercati della rete, per facilitare il momento della spesa a persone con disturbi dello spettro autistico, riducendo stimoli sonori e visivi nei punti di vendita.

A KaDeWe il premio come store tra i più innovativi al mondo

Il riconoscimento a KaDeWe arriva da Igds, l’associazione mondiale dell’Intercontinental Group of Department Stores, che lo assegna ogni due anni

Igds, l’associazione mondiale dell’Intercontinental Group of Department Stores, premia ogni due anni quelli che ritiene i migliori retailer. Quest'anno il riconoscimento World's Most Innovative Store in the World va al Gruppo KaDeWe, che riceve per la prima volta questo riconoscimento per i department store di lusso KaDeWe (a Berlino), Alsterhaus (Amburgo) e Oberpollinger (Monaco). A questo premio se ne aggiunge un secondo consegnato al re il Wine & Spirits team del KaDeWe di Berlino a cui va il terzo posto nella categoria "Miglior team al mondo di un grande magazzino".

La giuria

La giuria indipendente per il premio Igds Wdss 2023 era composta, oltre che dal presidente Michael Ganci, anche da Bernie Brookes, ex ceo di Mayer in Australia, Hiroishi Onishi, ex ceo di Isetan Mitsukoshi in Giappone e Paolo de Cesare, ex ceo di Printemps in Francia.

Le dichiarazioni

Stando a quanto ha dichiarato Michael Ganci: "il Gruppo KaDeWe offre un'esperienza di alto livello, completa ed eccezionale, sui canali sia fisici che digitali. I loro grandi magazzini attraggono turisti e residenti, che trovano marchi emergenti e prodotti alimentari regionali, in un ambiente davvero innovativo per lo shopping".

Com'è ovvio, il gruppo riceve questi premi sottolineando orgoglio e soddisfazione. "Siamo pieni di gioia e incredibilmente orgogliosi" dice Maeder.

TOG Bistrot, quando la ristorazione diventa solidale

@Ionita
Dalla partnership tra le onlus Associazione Maestro Martino e Fondazione TOG nasce un locale che fa dell’inclusione e della solidarietà il suo leitmotiv

Condivisione, inclusione sociale, accoglienza e solidarietà, in una sola parola TOG Bistrot, un progetto di ristorazione solidale che nasce a Milano, in via Livigno, all’interno del nuovo Centro TOG Carlo De Benedetti. Su un’area di oltre 2.000 mq, dove trovano spazio laboratori di ricerca e innovazione in ambito neurologico, un auditorium e una lounge dedicati a convegni, formazione, mostre ed eventi nonché spazi di coworking, si sviluppa anche il Bistrot all’interno della superfice dedicata all’ospitalità. Il ristorante nasce dalla partnership di due realtà non profit, Associazione Maestro Martino e Fondazione TOG, e si ispira al modello didattico di Villa Terzaghi (scuola di cucina dell’Associazione Maestro Martino di cui lo chef Carlo Cracco è fondatore e presidente, che promuove percorsi di formazione gratuiti).

Nello specifico si tratta di una esperienza culinaria dove si incontrano cuochi, studenti, artisti e cittadini all’insegna dell’inclusività e della solidarietà. TOG Bistrot è, infatti, un ristorante didattico aperto al pubblico, che contribuisce al finanziamento delle attività della Fondazione TOG, onlus dedicata all’assistenza e riabilitazione gratuita dei bambini affetti da patologie neurologiche complesse. Inoltre, sono allo studio all’interno del locale, dei percorsi didattici studiati appositamente per i ragazzi del TOG, per facilitare, attraverso la ristorazione, l’inserimento nel mondo del lavoro.
Credit foto @Ionita

Sviluppo rete Non food dal 3 al 10 novembre 2023

Action continua a espandersi in Lombardia con un negozio a Carugo (Co). Invece, Mondadori Bookstore inaugura una libreria a Pomezia (Roma)

ACTION
Via Vittorio Veneto 59
Carugo (Co)
871 mq
Action

Data di apertura
2 novembre 2023
Format e location
Ventiduesimo negozio in Lombardia per l'insegna che replica il suo tradizionale format.
Offerta
Sono oltre 6.000 i prodotti in assortimento di cui 1.500 a meno di un euro.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Impiega 20 persone.

MONDADORI BOOKSTORE
Via Silvio Spaventa
Pomezia (Roma)
90 mq
Mondadori

Data di apertura
4 novembre 2023
Format e location
Apre nel cuore cittadino con un format in linea con la tradizione dell'insegna.
Offerta
In assortimento circa 10mila titoli nei vari generi letterari a cui si aggiungono i giochi e i fumetti oltre agli articoli di cartoleria e musica.
Servizi
Orario: lun-sab 9-13 e 16-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gdoweekly #49. I corner Expert In entrano in Coop. Con MediaWorld e John Lewis è già black Friday. DiT, ecco le strategie per il 2024

?️ Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

È già black friday da MediaWorld e John Lewis

DiT - Distribuzione italiana fa il punto su strategia e novità

I chioschi di Billy Tacos sono i migliori per innovazione e customer experience

Pinalli arriva in corso Buenos Aires a Milano

Ascolta il podcast sul nostro sito o sottoscrivilo sulle principali piattaforme per non perdere una puntata!

Apple podcast: https://lnkd.in/gUTQdvvQ

Google Podcast: https://lnkd.in/dj79J45Z

Amazon Music: https://lnkd.in/dQY7mytw

Maltese, l’eCommerce per le birre artigianali accelera la crescita #gdoweekreport

Maltese ha raccolto a fine ottobre 2023 500.000 euro per inserire nel sito nuove funzionalità, ne abbiamo parlato con i fondatori a Cibus Tec

Li abbiamo incontrati nell'area start up al Cibus Tec di Parma e ci hanno spiegato come procede la crescita di Maltese – The Place to Beer, l'eCommerce specifico per le birre artigianali che già oggi conta un assortimento di oltre 400 referenze di cui il 70% è italiano. Maltese è nato dall’idea di un gruppo di imprenditori italiani e vede a bordo il beer sommelier Federico Stagno e Michele D'Angelo (Unionbirrai Beer Taster, docente, degustatore e giudice nei concorsi brassicoli nazionali e internazionali) in qualità di consulente.

Una piattaforma pensata per guidare il consumatore all'acquisto attraverso ricette, abbinamenti e utili consigli quali, per esempio, la scelta del bicchiere giusto per degustare le più corpose e complesse tra le birre da meditazione o Ipa, oppure specialità più beverine adatte a occasioni di consumo meno impegnative. La logistica è gestita da un operatore specializzato con sede nell'area milanese, la promessa di Maltese è una consegna in 24/48 ore in tutta Italia. Tra le innovazioni su cui la società sta lavorando e che vedranno la luce grazie anche ai nuovi capitali raccolti, c'è il carrello condiviso, utile per risparmiare sulle spese di spedizione ma anche scegliere in anticipo un regalo tra più persone.

Maltese raccoglie 500.000 euro con il crowdfunding

Capitali freschi per la crescita sono giunti grazie alla raccolta di crowdfunding, tenuta su Opstart e finalizzata in tempi rapidii: molti gli investitori, di provenienza ed entità eterogenee, che hanno permesso di raggiungere l’obiettivo massimo di raccolta pari a 500.000 euro in pochissimo tempo.

“Siamo davvero soddisfatti di questa grande risposta degli investitori –dichiara Riccardo Bonini, founding partner & Cto di Maltese – The Place to Beer-. Il nostro è un progetto davvero peculiare nel suo genere. Vogliamo accompagnare i nostri clienti in un percorso di scoperta della birra artigianale italiana e internazionale, attraverso consigli, suggerimenti, racconti di luoghi e artigianalità”.

Per MediaWorld il Black Friday è a colori

L'insegna promuove il venerdì ricco di colori lanciando una campagna per raccontare l’unicità del proprio Black Friday che ha come protagonista Gianluca Fru

Il Black Friday non è più nero ma ricco di colori. Almeno per MediaWorld che ha attuato la nuova campagna sulla base di una recente analisi GFK sul clima attuale dei consumi in Italia. Il sentiment dei consumatori, infatti, non sarebbe ottimista come un tempo. Risparmio sembrerebbe oggi la parola chiave. In un contesto in cui le promozioni del Black Friday si assomigliano e hanno il solito colore nero a fare da sfondo, l'insegna promuove il venerdì ricco di colori lanciando una campagna per raccontare l’unicità del proprio Black Friday. “Come leader di mercato percepiamo come una nostra precisa responsabilità portare innovazione e approcci inediti che mettono al centro i clienti con iniziative che siano in grado di ribadire la vicinanza alle loro esigenze e la nostra capacità di anticiparle -commenta Guido Monferrini, Ad MediaWorld-. In un momento oggettivamente complesso e dove in molti vedono tutto nero, ci è sembrato fondamentale dare un segnale forte, con iniziative promozionali che si susseguiranno su tutto novembre e una campagna ad alto impatto e che restituirà tono e colore a questo 2023”.

La campagna

La nuova campagna è firmata Armando Testa e ha come protagonista Gianluca Fru, conosciuto sia sui social che in TV, grazie a programmi di successo come LOL – Chi ride è fuori, Italia’s Got Talent e Pechino Express e componente del collettivo The Jackal, adatto quindi a intercettare sia la Gen Z che i millennials. Dal suo appartamento tutto nero, Fru invocherà un Black Friday più colorato e con offerte più varie da cui lasciarsi stupire: Fru chiederà, infatti, un Black FrUday. La campagna si sviluppa su tutto il mese di novembre tramite 3 wave consecutive fino al Cyber Monday ed è stata declinata sia sulla TV che sui canali digital e social del brand, attraverso una serie di contenuti in cui Fru si diverte a scoprire e raccontarci il Black Friday più colorato di sempre. O, come direbbe lui, il Black FrUday.  

“La scelta di un testimonial come Gianluca Fru, riflette a pieno il nostro approccio ironico ma sempre attento a tutte le sensibilità. Tutti potremo, infatti, identificarci con un personaggio dalla simpatia contagiosa e che, tramite la sua leggerezza e auto-ironia, ci invoglierà a guardare con fiducia alle piccole e grandi sfide che caratterizzano la quotidianità di tutti noi” afferma Vittorio Buonfiglio COO MediaWorld

Francesco Sodano, head of omnichannel marketing, aggiunge: “La strategia media che abbiamo studiato, riflette l’approccio omnicanale che contraddistingue MediaWorld, e ci consente di sfruttare tutti i touchpoint in maniera integrata valorizzando tutti gli asset a nostra disposizione: owned, paid ed earned media sia online che offline in un’ottica full funnel” .

 

Italian Food Excellence

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