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Fusilloni 13 Minuti: l’edizione limitata di Pasta Garofalo

Pasta Garofalo ha aderito all'invito del Movimento Grandi Minuti riportando sulla confezione, a caratteri cubitali, i minuti di cottura della pasta

Il Movimento Grandi Minuti, promosso dall’agenzia creativa Hub09, ha coinvolto i consumatori in un dialogo partito dai social network nel quale si invitava l'industria a dare un’indicazione più visibile dei tempi di cottura sulle confezioni di pasta. Diversi brand hanno sposato questa iniziativa producendo edizioni limitate come nel caso di Pasta Garofalo che ha realizzato i Fusilloni 13 Minuti con l'indicazione scritta a caratteri cubitali nella confezione del prodotto. Sulla confezione è ben visibile anche la scritta approved by MGM, a dimostrazione che l'azienda ha raccolto l'invito del movimento. L’edizione limitata sarà disponibile alla vendita nei principali supermercati e su questo sito a partire dal 3 novembre.

Diciamo che a questo punto non ci dovrebbero più essere dubbi -commenta Emidio Mansi, direttore commerciale Italia del Pastificio Garofalo-. Abbiamo scelto i nostri Fusilloni perché hanno 13 minuti di cottura come quelli della grafica proposta da Matteo Bocciarelli su Facebook, ma anche perché è il formato perfetto per questa iniziativa, bello grande e visibile”.

Ubi Banca sostiene lo sviluppo di RetailPro (Pam)

A sostegno del piano industriale 2020/2023 di RetailPro, società nata dalla partnership con Pam Franchising, Ubi Banca ha perfezionato un finanziamento da 5 milioni

A sostegno del piano industriale 2020/2023 di RetailPro, società nata dalla partnership con Pam Franchising, Ubi Banca (Gruppo Intesa San Paolo) ha perfezionato un finanziamento da 5 milioni di euro.

La società retail ha investito in un programma di sviluppo che prevede per il prossimo anno l’apertura di 100 punti di vendita ad insegna Pam dislocati in Area Nielsen 3 e 4.

La fiducia con cui Ubi Banca ha creduto nel nostro progetto unita alla fiducia che ci è stata accordata rappresentano elementi assolutamente di primo piano che per noi della RetailPro sono il perno dei valori su cui fondare la nostra attività -sottolinea Giovanni Domenico Barbano, direttore generale e amministratore delegato RetailPro-. È il raggiungimento di un risultato importante che ci vedrà impegnati in un percorso di crescita in grado di generare un impatto economico e sociale positivo”.

San Patrignano: l’eCommerce per i prodotti della comunità

San Patrignano ecommerce
Sbarcano sul web i prodotti artigianali, enogastronomici e solidali realizzati all'interno della comunità di recupero di San Patrignano

Sbarcano sul web i prodotti artigianali e solidali realizzati all'interno della comunità di recupero di San Patrignano, con una sezione speciale dedicata al Natale con composizioni piccole e grandi, per privati o aziende e di varie fasce di prezzo. È stato attivato infatti l'eCommerce Sanpa Shop nel quale poter trovare anche prodotti enogastronomici come salumi, formaggi, prodotti da forno dolci, salati e lievitati per le ricorrenze, risultato di sperimentazione e di ricette recuperate dalla tradizione del territorio. In assortimento anche i vini, curati dall’enologo Luca D’Attoma che con i ragazzi della cantina segue la produzione dalla vigna all’imbottigliamento, insieme a proposte regalo, oggetti di design per la casa, cosmetici e accessori. Le vendite online saranno gestite dalla Fondazione Accenture e serviranno alla comunità ad autofinanziarsi.

Attualmente la struttura, creata nel 1978 per sostenere ragazzi e ragazze con problemi di tossicodipendenza in modo completamente gratuito, ospita 1.200 giovani.

Zona C&C punta sulla customer journey digitale

Un progetto ad ampia scala di digital transformation con TesiSquare garantisce la business continuity in ogni situazione

L’insegna Zona, catena di cash & carry della società S.I.D.AL., è specializzata nel commercio all’ingrosso di prodotti alimentari e nonfood per il settore horeca e retail. Recentemente ha annunciato l’adozione di una strategia omnicanale declinata principalmente verso la customer journey in-store e con i canali digitali. Gdoweek ha incontrato Gianluca Spampani, vicepresidente di Zona.

Gianluca Spampani vicepresidente di Zona

Come è iniziata la digital transformation di Zona?
È un percorso evolutivo che parte dalle origini. Zona nasce come format C&C e si è sviluppata a partire dal 2005, fino a diventare un professional store con un forte orientamento verso l’horeca. Parallelamente è cresciuto il volume di affari dei servizi: nel 2014 abbiamo lanciato il delivery, quindi molti altri servizi verso la ristorazione come i programmi formativi anche con il coinvolgimento della filiera. Recentemente abbiamo anche aggiunto l’offerta di formule finanziarie per l’utilizzo delle cucine e una serie di servizi collaterali. Nel 2016 si è deciso di attuare una progettualità di trasformazione digitale che ha coinvolto l’intera azienda.

In generale, quali ambiti sono stati coinvolti?
Abbiamo lavorato sull’intero assetto organizzativo dell’azienda, mettendo al centro di questa trasformazione la customer experience dei nostri clienti horeca mediante la costruzione di un ecosistema digitale che è partito dal gestionale per raggiungere tutti gli asset digitali. Alla base vi è l’obiettivo di servire sempre meglio il cliente e tutto questo si concretizza con un sistema digitale in cui ogni attività è resa sempre disponibile. Un modello fondamentale su cui abbiamo costruito un master data con la codifica dei prodotti pro cliente, fino ad arrivare alla parte finale del front end in cui sono compresi tutti i touch point.

Come la customer jouney viene migliorata?
Il nostro cliente, attraverso i touch point che abbiamo integrato, ha la possibilità di effettuare e gestire qualsiasi ordine, controllare le disponibilità dei prodotti, verificare l’evasione degli ordini in tempo reale e anche tutto ciò che è correlato alla logistica di consegna. In altre parole tutto ciò che è interazione tra noi e il cliente è totalmente gestibile in modo digitale. Il tutto si completa con la possibilità di effettuare il pagamento online, non solo degli ordini in corso, ma anche delle scadenze.

Cosa si intende con la gestione dello scadenziario?
Il mondo horeca ha delle peculiarità differenti rispetto al retail. Nel nostro ambito è importante gestire anche la parte finance e di creditoe noi consentiamo ai nostri clienti di pianificare i pagamenti di quanto acquistato, in funzione delle loro esigenze. Questa flessibilità è totalmente governabile in modo digitale attraverso i touch point. La trasformazione digitale che abbiamo impresso si traduce nella possibilità di trasferire in casa del cliente tutto il nostro store, non solo in termini di prodotti, ma anche e soprattutto di processi e supporto con una collaborazione attiva.

Come siete giunti a questo risultato?
Abbiamo disegnato con Tesisquare una mappa applicativa quale punto di partenza del progetto. Quindi abbiamo scelto un software di caratura internazionale sul quale abbiamo sviluppato la molteplicità dei processi che permettono di gestire l’attività: gestione automatica degli ordini verso i fornitori, codifica degli articoli e controllo delle fatture con un portale che abbiamo parzialmente adattato integrandolo con i sistemi esistenti. Tutto questo è attuato attraverso un’architettura in cloud dotata di sistemi di disaster recovery che assicurano la buinsess continuity di tutta l’azienda. Quindi abbiamo implementato tutti gli asset digitali.

Come ha risposto l’ecosistema digitale in fase Covid?
Zona è un’azienda totalmente digitalizzata e questo ci ha permesso di affrontare la fase del lockdown e successive senza mai perdere il contato con i nostri clienti. Questo ci ha consentito di mantenere una presenza attiva sul mercato, non solo supportando i clienti in un momento difficile, ma anche guadagnando delle quote. Internamente, abbiamo potuto attivare immediatamente lo smart working a dimostrazione di come la trasformazione digitale abbia consentito una business continuity completa. In definitiva, abbiamo potuto affrontare l’emergenza sanitaria con una capacità di risposta adeguata, grazie alla road map di trasformazione digitale messa in atto.

Quali gli sviluppi futuri?
Il nostro è un approccio scalare che punta a supportare la crescita dell’azienda. Abbiamo pianificato e definito un piano di sviluppo di tre anni con Tesisquare, accompagnato da una riorganizzazione interna che possa valorizzarne il modello operativo. In particolare abbiamo utilizzato un change manager che ha portato all’interno dell’azienda una mentalità di cambiamento continuo. Successivamente è stato nominato tra i nostri addetti una figura analoga che ha il compito di supportare la filosofa del cambiamento continuo. La considerazione finale è che la resilienza delle aziende e del business è concretamente collegata alla digital transformation che pone al centro la customer experience.

Procter innova nella pulizia dentale con il brand Oral-B

Oral-B presenta il nuovo spazzolino elettrico iO, tecnologico e capace di rendere piacevole un’attività come lavarsi i denti. Testimonial d’eccezione: Michelle Hunziker

Oral-B (marchio Procter & Gamble) presenta la sua ultima e innovativa tecnologia: Oral-B iO.  Non un normale spazzolino elettrico, ma un oggetto rivoluzionario, frutto di oltre sei anni di ricerca e sviluppo, pensato per trasformare un’attività quotidiana come il lavarsi i denti in un momento anche emozionale.  All’esistente tecnologia oscillante-rotante, Oral-B iO combina nuove e delicate micro-vibrazioni guidate dall’innovativo sistema di azionamento magnetico completamente privo di frizione, quindi molto silenzioso, che distribuisce l’energia direttamente alla punta delle setole così da farle scivolare dente su dente, regalando una pulizia non solo più efficace ma anche molto più piacevole: una sensazione mai avvertita prima.

Attraverso il display è possibile ricevere un messaggio di benvenuto, impostare la lingua, avere indicazioni circa la modalità di spazzolamento, da quella whitening a quella per denti sensibili, ed essere avvisati quando è il momento di cambiare la testina. Non solo: un sensore indica qual è la pressione più giusta da esercitare durante la pulizia. Se è corretta, scatta la luce verde, se è eccessiva, quella rossa. Il Visual Timer, invece, tiene traccia della durata delle diverse sessioni di spazzolamento e aiuta l’utente a rispettare il tempo minimo di pulizia di due minuti raccomandato dagli specialisti. E quando è raggiunto l’obiettivo, Oral-B iO, sorride tramite l’apposita icona. Sempre attraverso il display è possibile monitorare lo stato della batteria e quando è scarica è sufficiente inserirla nell’elegante carica batterie magnetico e in sole tre ore Oral-B iO è di nuovo operativo.

Completa la dotazione tecnologica la nuova app con una grafica 3D e la tecnologia Al Brushing Recognition che riconosce ben 16 aree all’interno della bocca, aiutando l’utente a coprire al 100% tutte le zone che devono essere soggette a spazzolamento.

Protagonista della comunicazione di supporto è Michelle Hunziker

“Siamo ancora indietro in Europa per uso dello spazzolino elettrico”, commenta Francesco Grillo, vicepresidente di Oral Care P&G Europa, “ma i dati di mercato rilevano un trend in crescita: sempre più persone si stanno avvicinando a questa tecnologia che solo negli ultimi due anni è stata scelta da ben tre milioni e mezzo di persone. E scommettiamo che con l’ultimo arrivato di casa Oral-B questa tendenza non potrà che crescere ulteriormente. Oral-B iO è un concentrato di tecnologia, design ed esperienza che ridefinisce il concetto stesso di spazzolino: è la più avanzata tecnologia sul mercato, capace di garantire una pulizia sensazionale e di trasformare il lavarsi i denti in un’esperienza completamente nuova. Con Oral-B iO entriamo ufficialmente nella nuova era dell’igiene orale: efficace, piacevole, 100% elettrica. Una vera rivoluzione”.

“L’efficacia di uno spazzolino elettrico”, dichiara Alessandro Quattrini, professional academic relations manager di P&G, “non è paragonabile a quella di uno manuale. Basti pensare che uno spazzolino elettrico oscilla 145 volte al secondo avanti e indietro sulla superficie del dente, un risultato impensabile con uno spazzolino manuale. Se poi aggiungiamo che con lo spazzolino manuale la media di spazzolamento è 45 secondi ovvero neanche mezzo secondo per ognuna delle 82 superfici dentali presenti in bocca, è facile capire il perché di questa differenza di performance”. Con Oral-B iO lo spazzolino elettrico è stato riprogettato dalle basi, portandolo ad un livello ancora più elevato e mai raggiunto prima sia per quanto riguarda l’efficacia che per la personal experience.

“Per realizzare Oral-B iO” conclude Riccardo Dessi, senior scientist – ricerca & sviluppo prodotto, “abbiamo riesaminato ogni aspetto dell’igiene orale quotidiana, utilizzato una tecnologia sofisticata e materiali avanzati. Un lavoro durato sei anni attraverso il quale abbiamo creato una generazione completamente nuova di spazzolini ultrapotenti. Oral-B iO non è solo uno spazzolino intelligente e performante come mai prima, è anche un oggetto elegante e bello, dal design pulito e accattivante. Così oggi possiamo dire di aver rivoluzionato, davvero, l’esperienza dell’oral care nella sua interezza, sia a livello funzionale che estetico”.

Emi (Selex): click&collect a Roma e Todi

Si amplia in due nuove città il servizio di spesa click&collect di Emi, socia Selex, effettuato attraverso Cosìcomodo

Si amplia il servizio di spesa click&collect di Emi, socia Selex, che potenzia il servizio di eCommerce effettuato con Cosìcomodo, attivo 24 ore su 24. Il servizio è stato attivato a Roma, nel punto di vendita di via della Riserva Grande 81/117, e Todi (Pg), Ponte Rio, e prevede un assortimento di 10.000 referenze, le stesse presenti nei supermercati dell'insegna: compresi freschi e freschissimi, prodotti per la cura di sé, per la pulizia della casa e abbigliamento. L'obiettivo di Emi è di riuscire ad attivare questo servizio in tutta la propria rete vendita, formata da 53 punti di vendita dislocati in centro Italia.

Per accedere alla spesa on line basta collegarsi a questo sito scegliendo i prodotti da acquistare. Va poi pianificato il ritiro nel punto di vendita nel giorno e nella fascia oraria più congeniale. Il ritiro è attivo sette giorni su sette fino alle 20 in entrambi gli store Emi.

FLEXICART trolley spesa di Bizzarri – benefici nella GDO, utilissimo in casa

Flexicart® è un innovativo brevetto con il quale la Bizzarri Srl ha inaugurato una nuova filosofia nel panorama dei cesti spesa, progettando il primo trolley monoscocca.

Un progetto nato nel 2010, Flexicart rappresenta esperienza ed eccellenza, come confermano i riconoscimenti nel campo del Design (Flexicart è inserito nel catalogo ADI DESIGN INDEX 2014) insieme alla sua presenza in importanti realtà commerciali italiane e internazionali del retail.

Risultato di un intenso lavoro di ricerca e progettazione che oggi rende Flexicart un prodotto esportato nel mondo e in grado di coniugare l’alta qualità del Made in Italy con un prezzo altamente competitivo.

Capace e resistente come un carrello, al prezzo di un trolley in plastica, non necessita di manutenzione, riducendo considerevolmente il numero dei pezzi da sostituire nel tempo. L’assenza di viti, anche nelle ruote, la particolarità dell’essere monoscocca con manico integrato, oltre che monocolore, consentono un riciclo del suo materiale pari al 100%.

Il progetto e la produzione interamente Made in Italy, le sue caratteristiche ergonomiche, la gradevolezza del design e la possibilità di personalizzazione consentono di inserire il trolley spesa Flexicart in diversi ambiti di utilizzo, garantendo resistenza, comodità e sicurezza in ogni contesto  (Food, Fai da te,  Abbigliamento, Giocattoli, e con la linea “Flexicart Family”,  anche nelle vostre case).

 Nella linea “cesti spesa” della Bizzarri, oltre al Flexicart monoscocca, troviamo altri prodotti rivoluzionari come:

  • CARTUP – elevatore per trolley spesa. Un dispositivo compatto ed universale, che posizionato alla casse solleva il trolley con il suo carico per agevolare l’operazione di scaricamento della merce. Al beneficio immediato della comodità per il cliente si aggiunge la velocizzazione del check-out e la fidelizzazione dell’utente.
  • FIDOCART – trolley spesa ad alta manovrabilità grazie ad un sistema di ruote a croce e spunti ergonomici del suo progetto.

Per informazioni: www.bizzarrisrl.com

Pam Panorama e Despar Servizi si separano

PAM PANORAMA PRESENTA IL NUOVO SUPERSTORE DI BOLOGNA ZANARDI (3)
Pam Panorama e Despar Servizi intraprendono percorsi diversi riguardo al rapporto di mandato per la negoziazione con l’industria

Dopo anni di proficua ed intensa collaborazione e nel contesto degli immutati ottimi rapporti che hanno sempre contraddistinto la relazione, Pam Panorama e Despar Servizi hanno deciso di comune accordo di intraprendere percorsi diversi”. Con una nota concisa Pam annuncia la separazione tre le due aziende. A decorrere dall’anno 2021, infatti, il rapporto di mandato per la negoziazione con l’industria si concluderà. “Questo passaggio -prosegue la nota- si colloca in un più ampio quadro che riguarda l’evoluzione delle rispettive visioni strategiche, conseguenti alle mutate condizioni di mercato”.

L'accordo che legava le due società era stato raggiunto nel 2015 come raccontato in questo articolo e prevedeva la collaborazione anche con le società Ergon Società Consortile arl, Fiorino Srl, Ingross Levante, SCS scarl, L’Alco Grandi Magazzini Spa e Maiora Srl. L'accordo mirava a potenziare Aicube, l’associazione di imprenditori italiani indipendenti creata nel 2012 da Gruppo VéGé e Pam Panorama, lasciata da quest'ultima proprio qualche mese fa.

Penny: il nuovo format green che mette in mostra la convenienza del bio

La catena discount a Berlino ha inaugurato un concept che punta tutto su sostenibilità e csr, con un interessante esperimento sui prezzi


Il format in tedesco si chiama "Grüner Weg", che potremmo tradurre come "Il sentiero verde" e rappresenta un vero e proprio primato per Penny. Il nuovo punto di vendita è stato aperto dalla catena a Berlino, nel distretto di Spandau, ed è tutto incentrato su un approccio green e un aspetto poco discount, a partire dall'esterno in legno.

All'interno del negozio tutto è focalizzato sull'espressione dell'impegno sostenibile di Penny (come il fatto di migliorare il packaging di tutte le private label entro il 2030) e sulla sua capacità di offrire prodotti più green e biologici a un prezzo conveniente (a partire dalla mdd Pro Planet). Come? Innanzitutto con 20 stazioni informative numerate e dal design accattivante che raccontano filiera, assortimento e così via anche grazie all'aiuto di display interattivi.

L'idea è di raccontare ma anche responsabilizzare il consumatore, ad esempio con domande come: "Quali prodotti resterebbero ancora sullo scaffale se non ci fossero più api e altri insetti impollinatori?", oppure "come ordinare correttamente il frigorifero in modo che il cibo rimanga fresco più a lungo?". Con un periscopio, poi, i visitatori possono immergersi visivamente in un mondo sottomarino e allo stesso tempo imparare di più sulla pesca sostenibile e sulla tracciabilità del prodotto.

L'esperimento più interessante, tuttavia, è rappresentato dall'esposizione di un doppio prezzo per 8 referenze ecologiche-biologiche a marchio privato (foto sotto): il primo prezzo è quello retail fatto pagare da Penny, il secondo rappresenta il vero costo delle referenze se si considerasse appieno il loro impatto ambientale (consumo idrico e così via). Un confronto che da un lato sottolinea la capacità di offrire convenienza "verde", dall'altro invita il consumatore a riflettere mostrando come il biologico "costi meno" in termini di incremento rispetto a prodotti come la carne non bio. I prezzi teorici sono stati calcolati con attenzione insieme all'Università di Augsburg.

Euronics Italia: Elena Vipiana neo vice presidente

Euronics
Il cda ha nominato Elena Vipiana di Dimo spa, socio attivo in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia e Sardegna, come vice presidente del gruppo

Nuove nomine nel gruppo Euronics Italia. Il cda ha nominato Elena Vipiana di Dimo spa, socio attivo in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia e Sardegna, come vice presidente del gruppo. L'imprenditrice sostituisce Maurizio Andronico e Raffaele La Torre di Siem, che ricopre lo stesso ruolo.
Siamo orgogliosi di annunciare questa nomima, a conferma della volontà del nostro Gruppo di sostenere un necessario cambio generazionale e una giovane imprenditrice, che ha contribuito con il proprio dinamismo allo sviluppo della Dimo e dell’insegna Euronics nel suo territorio di riferimento” sottolinea il presidente di Euronics Italia, Maurizio Minuti.

Coop abbassa il prezzo delle mascherine

Per ribadire il proprio impegno a fianco delle famiglie italiane in una situazione complessa, Coop ha deciso di abbassare il prezzo delle mascherine

Negli oltre 1.600 punti di vendita Coop sul territorio italiano saranno disponibili le mascherine non più a 5 euro, come in precedenza, ma a 3 euro per un pacchetto di dieci mascherine a marchio Coop (0.30 centesimi l’una). Il gruppo ha, infatti, deciso di ridurne il prezzo per ribadire il proprio impegno "a fianco delle famiglie italiane in una situazione complessa”.

A riguardo Maura Latini, amministratore delegato Coop Italia, sottolinea: "È sempre più determinante ricorrere all’uso continuo delle mascherine che sono una delle poche misure efficaci per combattere il virus e riteniamo così facendo di metterci a servizio della collettività”.

Si tratta di un dispositivo medico che può contare su tre strati protettivi, la certificazione CE, un indice di filtrazione superiore al 98%. Su tutti i requisiti richiesti per un prodotto a marchio vigila per i dovuti controlli la Direzione Qualità di Coop Italia.

Io sono lucano: uno store per le eccellenze della Basilicata

Si tratta di un marchio collettivo ideato da Coldiretti Basilicata promosso insieme ad Eni per valorizzare le produzioni agroalimentari locali

Una vetrina con il meglio della produzione agroalimentare della Basilicata e un assortimento che spazia dai cereali alla carne, per proseguire con latte, olio, vino, ortofrutta, erbe officinali e miele. È la peculiarità del primo punto di vendita Io sono lucano realizzato a Potenza dalla cooperativa La nuova Aurora e legato al contesto del territorio. Si tratta di un marchio collettivo ideato da Coldiretti Basilicata promosso insieme ad Eni. Il marchio era già stato creato lo scorso anno, al brand oggi si unisce anche un luogo fisico nel quale poter proporre i prodotti direttamente ai consumatori con i quali instaurare un contatto diretto.

Lo store è situato in via Pretoria 237 ed espone le produzioni di duemila soci lucani. Il marchio rappresenta le caratteristiche del territorio, valorizza le produzioni locali e i suoi produttori ed è stato creato con l'intento di dare un'entità forte e comune all'agroalimentare lucano. Attraverso i prodotti, si sviluppa anche il racconto degli agricoltori, dei lavoratori e della filiera produttiva.

Le dichiarazioni

"L'apertura di questo primo store a Potenza rappresenta per noi non un traguardo, ma una prima tappa fondamentale per lo sviluppo dell'agroalimentare lucano a livello nazionale - evidenzia il presidente della cooperativa La nuova aurora, Rocco Pafundi- il nostro è un progetto molto ambizioso che mira a moltiplicare la presenza dei nostri store in  regione e ad aprirne di nuovi anche in città come Roma e Milano”.

“Siamo consapevoli e motivati dall'unicità di questa iniziativa che  rappresenta, sotto un unico marchio, tutti i prodotti delle sette filiere principali presenti in Basilicata -aggiunge il direttore della cooperativa, Francesco Perillo-  e che mette insieme circa duemila aziende agricole".

Il piano di risanamento di Unicoop Tirreno: semestre positivo

unicoop tirreno
Il margine operativo lordo si attesta a 11,4 milioni di euro nel primo semestre dell'anno, più che quadruplicato rispetto al 2019

Proseguono le attività del piano di risanamento di Unicoop Tirreno che registra risultati positivi, in forte aumento rispetto al passato. Il margine operativo lordo, per esempio, si attesta a 11,4 milioni di euro nel primo semestre dell'anno, più che quadruplicato rispetto allo stesso periodo del 2019 in cui si era attestato a 2,5 milioni.

I ricavi del semestre sono stati pari a 407,6 milioni di euro, in leggero calo rispetto ai 417 milioni dello scorso anno, ma questa diminuzione è legata al momento storico attuale: cioè all'assenza di turisti stranieri all’inizio della stagione estiva a causa del Covid-19. Questa diminuzione ha però compensato il picco di acquisti di febbraio-marzo, generato dall’inizio della diffusione della pandemia.

A 30 settembre le vendite hanno superato i 650 milioni di euro, in lieve flessione rispetto allo scorso anno. Il risultato netto del primo semestre dell’anno è stato negativo per 3,3 milioni di euro, dimezzato rispetto al primo semestre del 2019 quando la perdita era stata pari a 6,5 milioni di euro.

La Cooperativa conta oggi 94 negozi in Toscana, Lazio e Umbria, 3.800 dipendenti e circa 600 mila soci.

Unicoop Firenze: oltre 2 milioni a sostegno della Toscana

Dall’inizio dell’emergenza Covid, Unicoop Firenze e Fondazione Il Cuore si scioglie hanno messo a disposizione dei toscani più fragili 2,2 milioni di euro

La cooperativa ha voluto dare il suo contributo sostenendo progetti in favore delle fasce più deboli della popolazione in questo momento di emergenza sanitaria. Unicoop Firenze e Fondazione Il Cuore si scioglie hanno messo a disposizione dei toscani più fragili 2,2 milioni di euro dall’inizio dell’emergenza Covid erogati in varie modalità: finanziamento diretto di progetti delle associazioni sul territorio, buoni spesa per l’emergenza alimentare, raddoppi della Spesa Sospesa e delle raccolte alimentari e scolastica. Queste iniziative hanno coinvolto anche soci e clienti.

Le risorse donate sono state in gran parte messe a disposizione dalla nostra cooperativa e dalla Fondazione Il Cuore si scioglie, ma sono anche il frutto della generosità di soci e clienti che prima con la Spesa Sospesa e poi con le raccolte alimentari di luglio e ottobre e con la raccolta di materiali scolastici di settembre hanno donato generi alimentari e sussidi scolastici. Vorremmo dire un grande grazie a tutti, alle sezioni soci e a tutta la rete del volontariato toscano. Con loro abbiamo cercato e cercheremo di non lasciare nessuno indietro -dichiarano da Unicoop Firenze -. Pensiamo a tutti coloro che per effetto dell’epidemia da Covid-19 hanno perso il lavoro, a tutte le famiglie che in presenza di un diversamente abile si sono confrontate con grandi problemi di gestione ed economici, pensiamo al disagio giovanile, in buona sostanza a tutte le persone più fragili”.

Tra le attività svolte anche la campagna Nessuno Indietro mirata al contrasto delle disuguaglianze e a sostegno delle associazioni di volontariato che aiutano quanti affrontano povertà, disabilità, disagio giovanile e violenza di genere. "I fenomeni di fragilità sono ancora più esposti in situazioni straordinarie come quelle che stiamo vivendo -dichiara Matteo Biffoni, presidente Anci Toscana-. L’impegno di Unicoop Firenze negli scorsi mesi è stato importante: la cooperativa ha subito preso consapevolezza delle problematiche e della necessità di intervenire per sostenere chi rischiava di subire in maniera esponenziale le conseguenze della situazione di crisi sanitaria ed economica”.

 

 

Leifheit: “message on a bottle”

Leifheit torna ad interfacciarsi con il mondo del design ritagliandosi uno spazio all’interno della Milano Design City 2020 presentando i risultati del contest “message on a bottle”.

Realizzati da giovani designer, 20 progetti su 182 sono stati selezionati da una giuria composta da Laura Traldi (giornalista), Stefano Cardini (Designer, Architetto), Claudio Larcher (Direttore Bachelor and Postgraduate in Design, per essere protagonisti alla mostra e premiazione che si è svolta il 1/10/2020 presso God Save The Food - Tortona District.

Lo Studio Design di Matteo Ragni, due volte Compasso d’Oro, ha curato la presentazione del contest e l’installazione dei progetti, trasformando la borraccia Filp by Leifheit, in simbolo di impegno sostenibile. Leifheit Italia promuove questa filosofia con FLIP: borraccia termica (caldo/freddo) in acciaio inossidabile con tappo automatico che ne permette l’apertura con una sola mano.

Elenco dei 20 vincitori: Alberto GhirardelloAnna VivianDemetrio LarizzaFrancesca CattaneoPaolo Stefano GentilePierre ApolloniRachele CarloniSveva MontinaroChiara SelmiElisa RivaroliAlice Andrea CappelliKarla Nathalia VillenaGiulia Boselli BotturiEleonora MattioliMattia FerrariMarta MazzoniRachele CinquettiGiulia BosettiElena Gandossi.

Borracce Flip by Leifheit: il contesto di mercato e la gamma

Il tasso medio di plastica che scorre negli oceani è di 22 milioni di kg al giorno, pari al volume di un camion ogni minuto, il problema maggiore dell’inquinamento da plastica è il fatto che questa raggiunge gli oceani attraverso fiumi che scorrono in zone del mondo in cui non esistono infrastrutture e incentivi per il riciclaggio.

Con la consapevolezza dell’impatto della plastica sull’ambiente, si stanno diffondendo alternative ecologiche alle bottiglie usa e getta, la borraccia è una di queste.

L’utilizzo della borraccia è diventata oggi, in modo trasversale alle fasce di età, uno status symbol etico, che identifica la persona che la utilizza come persona attenta all’ambiente i cui vive e responsabile per le sorti del pianeta in cui vive e che lascerà alle future generazioni.

Si stima che il mercato delle reusable water bottles a livello mondiale possa arrivare a 100 milioni di dollari in 2 anni: raccogliendo gli spunti di questo nuovo trend di consumo, Leifheit ha lanciato -a novembre 2019 -la sua nuova linea di borracce in 4 formati acciao inox 35 ml e 600 ml, vetro 600 ml e tritan 550 ml. 3 materiali e 7 colori per ciascuna linea.

Numerose le caratteristiche distintive della borraccia Flip: tappo con meccanismo di apertura con una mano brevettato (si apre senza dover appoggiare la borraccia); tenuta perfetta con ermeticità garantita al 100% anche grazie ad un ulteriore sistema di blocco sul coperchio che ne impedisce l’apertura involontaria (la borraccia Flip può essere portata nella borsa senza problemi). Il coperchio è dotato di una superficie soft grip che consente una migliore presa ed un’apertura particolarmente agevole; grazie al gancio pieghevole la borraccia non solo può essere trasportata comodamente ma può essere anche fissata sullo zaino o sulla borsa. Un filtro rimuovibile consente di aggiungere erbe per infusi o pezzi di frutta senza che diano fastidio mentre si beve.

Per info:

www.leifheit.it

https://m.facebook.com/LeifheitItalia/

https://www.instagram.com/leifheit.italia/?hl=it

https://www.youtube.com/channel/UCJ1P3QaMMHqy7UYcClBjb6Q

Coin Excelsior ospita il brand sostenibile Skin of nature

Il marchio lifestyle Skin of Nature, ispirato alla bellezza della natura e realizzato dalla creativa Elena Beraldo, entra nel mondo di Coin Excelsior

All'interno dei department store Coin Excelsior di Milano, situato in Corso Vercelli, di Roma in via Cola di Rienzo e di Trieste in Corso Italia, entra la proposta del marchio lifestyle Skin of Nature, ispirato alla bellezza della natura, realizzato dalla creativa Elena Beraldo. L'offerta comprende capi activewear dedicati allo yoga, leggings e reggiseni sportivi per allenamenti, hiking e corsa.

Ogni collezione trae suggestione da uno specifico ambiente naturale e svela storie di esplorazione, di natura e delle sue meraviglie. “La Natura è una fonte infinita di ispirazione - afferma Elena Beraldo-. Ha una bellezza sfuggente, perfetta e senza tempo e diventa un elemento di unicità in abiti in cui di solito performance e funzionalità sono le principali leve di acquisto. Ogni capo ha una sua storia, un elemento di sorpresa che ci fa sorridere e ci fa sentire noi stessi”.

Al centro della filosofia del brand, quindi, c'è la tutela della natura. La riduzione di rifiuti e degli scarti, la creazione di materiali più sostenibili e duraturi e la riduzione dei consumi di acqua e sostanze chimiche rispetto alla produzione tradizionale sono tra i principali obiettivi di sostenibilità ai quali il marchio ha ambito fin dal primo momento. Per la realizzazione della collezione Aquatilis, per esempio, sono state riciclate 25.000 bottigliette di plastica.

LuisaViaRoma cresce puntando su gaming e digitale

L'azienda fiorentina LuisaViaRoma, lanciata nell’universo gamification con la game-app Mod4, pianifica il futuro in questa direzione

L'azienda fiorentina, lanciata nell’universo gamification con la game-app Mod4, pianifica il futuro in questa direzione programmando anche vendite live. Sarebbero questi i piani di LuisaViaRoma, stando a quanto scrive Pambianconews.

L’indice di conversione dell’app è tre volte più alto rispetto a quello dell’online e anche il tempo di permanenza è superiore: 15 minuti su Mod4, mentre sull’eCommerce è mediamente di 3-4 minuti” spiega Nicola Antonelli, chief marketing officer di LuisaViaRoma.

Il progetto di gaming inizierà dalle scarpe per svilupparsi poi in altre categorie. “Presto -continua Antonelli- i nostri clienti potranno creare a distanza i loro capi utilizzando strumenti come la realtà aumentata”.

Il brand progetta anche nuove iniziative attraverso l'attivazione di un servizio di personal shopping per gli utenti del sito. Questo servizio prevede, infatti, la possibilità di una consulenza di un addetto alla vendita o via WhatsApp o attraverso video-call. Sarà possibile collegarsi in diretta o fissare un appuntamento mentre in futuro saranno attive sessioni di live shopping.

L'obiettivo di LuisaViaRoma è di arrivare a 240 milioni di fatturato nel 2021 e a 310 nel 2022. Mentre quest'anno dovrebbe chiudersi con un fatturato di 180 milioni di euro.

Lo sviluppo di Kasanova: 100 store all’anno e 1.500 touch point

kasanova
Il progetto di espansione di Kasanova, che conta oggi 500 store tra diretti e affiliati, prevede l'apertura di 100 strutture all'anno più “pilotine” stand alone

Il progetto di espansione di Kasanova, che conta oggi 500 store tra diretti e affiliati, prevede l'apertura di 100 strutture all'anno più “pilotine” stand alone nei negozi affini, grazie all'attività business-to-business.

Kasanova crede nello sviluppo dei negozi di città -afferma il Ceo Maurizio Ghidelli- anche piccole, e non più solo nelle metropoli, perché dopo il lockdown si è aperta una possibilità, grazie allo smart working e alla rete veloce che arriverà a breve, per poter lavorare da casa rivitalizzando il tessuto economico e sociale della città dove si vive”.

Le formule disponibili

Questo significa che diminuirà la presenza dell'insegna nelle grandi città. A riguardo l'azienda chiarisce che le attese di fatturato non saranno elevate come nelle location più prestigiose. I negozi opererebbero, quindi, in franchising, e a loro Kasanova chiederebbe una fidejussione di 50mila euro, e con 50.000 euro di capitale si potrà sia arredare il negozio che riempirlo con merce pari a 60.000 euro.

Il recruiting di investitori si svolgerà attraverso un road show in tutti i paesi di interesse. Kasanova offrirà anche la possibilità di usufruire di un espositore stand alone (pilotine) contenente un computer e un monitor, da posizionarsi in tantissime attività commerciali di negozi non affiliati dove poter completare la gamma merceologica con i casalinghi di Kasanova. Da questa postazione ci si potrà collegare al sito web di Kasanova e si potranno vendere tutti i prodotti disponibili guadagnando margini come se si fosse degli affiliati dello stesso marchio. L'obiettivo è di sviluppare una rete con 1.500 touch point che possano completare l’offerta utilizzando ogni canale.

Gruppo D.IT: parte la promozione Nati sotto una buona stella

Sarà attiva dal 26 ottobre al 17 gennaio 2021 la nuova campagna promozionale del Gruppo D.IT con il coinvolgimento delle insegne Sigma e Coal

Sarà attiva dal 26 ottobre al 17 gennaio 2021 la nuova campagna promozionale del Gruppo D.IT con il coinvolgimento delle insegne Sigma e Coal e di 900 punti di vendita, che in questo modo mirano ad aumentare traffico e scontrino medio insieme alle vendite creando un’occasione di coinvolgimento della clientela. L'operazione Nati sotto una buona stella mette in palio le creazioni dell’azienda orafa vicentina Comete Gioielli.

Con questa collection -afferma Alessandro Camattari, direttore commerciale e marketing di D.IT- intendiamo innanzitutto aumentare lo scontrino medio e il traffico all’interno del punto di vendita, ma anche stimolare un coinvolgimento ‘emotivo’ della nostra clientela con una proposta che diviene ancor più interessante per via della sua collocazione temporale visto che i gioielli Comete possono diventare una perfetta idea regalo per le prossime festività”.

La promozione

Nei punti di vendita delle due insegne saranno disponibili leaflet, locandine, rotair, separatori di cassa, espositori totem per promuovere la campagna e informare i consumatori. Insieme agli spot radiofionici sarà avviata anche una campagna digital su Doveconviene.it, la piattaforma che permette di sfogliare i volantini online con le migliori promozioni attive in zona: la pianificazione prenderà il via la prossima settimana e arriverà fino a Natale.

Come partecipare

Si tratta di una classica raccolta punti: per ogni 10 euro di spesa, i clienti riceveranno un bollino da inserire nell’apposita scheda che, una volta completata e consegnata al box informazioni del negozio, darà diritto a ricevere, con l’aggiunta di un piccolo contributo, un premio a scelta tra quelli in palio: charms, orecchini stella, bracciali donna e uomo, girocollo con sfere e collana stella firmati dall’azienda vicentina. Testimonial è la conduttrice televisiva Alessia Marcuzzi.

Aldi: i prezzi a sostegno delle famiglie

Per rispondere alle esigenze dei consumatori in questo momento di difficoltà sociale ed economica, Aldi intensifica la sua offerta discount

Per rispondere alle esigenze dei consumatori in questo momento di difficoltà sociale ed economica, Aldi intensifica la sua offerta discount.
Altroconsumo ha sottolineato questo impegno evidenziandolo nel report Discount Salvaprezzo in Italia – Tutti i prodotti. Le referenze Aldi sono sottoposte a oltre 11.000 controlli all’anno e la logistica viene articolata in modo da assicurare freschezza sette giorni su sette senza sprechi.

Crediamo nella sinergia con il Made in Italy e puntiamo a valorizzare la straordinaria filiera agroalimentare nazionale, costruendo partnership commerciali a lungo termine con i nostri fornitori, con lo scopo di mettere sugli scaffali prodotti di elevata qualità alla portata di tutti: oltre 120 referenze tra frutta e verdura, oltre 30 linee esclusive garanzia di prezzi accessibili e il 75% di prodotti in assortimento Made in Italy -afferma Michael Gscheidlinger, country managing director Italia-. Questo è il nostro modo di operare in Italia e nel mondo. Siamo onorati di aver conquistato tanti clienti italiani che vedono in noi una importante opzione di spesa completa ed economica, ora più che mai orientata alla convenienza, grazie alla nostra offerta discount”.

Le storie di Crai a “chilometro vero”

Il Gruppo guidato da Marco Bordoli ha avviato il progetto sui suoi canali digital e social, Storie a chilometro vero: attraverso video stories viene data voce ai dettaglianti e agli imprenditori di tutta Italia

Per rappresentare il valore della prossimità, il Gruppo Crai ha avviato il progetto Storie a chilometro vero che, attraverso delle video stories, dà voce ai negozianti e agli imprenditori di tutta Italia i quali hanno modo di raccontare il loro impegno e il sacrificio quotidiano, anche nei momenti di crisi, come la recente emergenza sanitaria mondiale.
La prossimità è un valore radicato nella nostra storia e nel dna degli imprenditori del
gruppo - afferma Marco Bordoli, Ad del Gruppo Crai Secom-. Sentiamo l’esigenza di diffonderlo e raccontarlo attraverso le storie reali che caratterizzano la quotidianità dei nostri negozi. Storie a chilometro vero è la testimonianza che anche da semplici gesti quotidiani si possono fare grandi cose”.

Come si articola il progetto

Sono stati realizzati otto episodi, ognuno dei quali narra la storia di un protagonista e di un territorio diverso, con il coinvolgimento dei negozi situati in varie città e in varie regioni: Sicilia, Valle D'Aosta, Puglia, sardegna, Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia.

La prima storia è andata in onda il 23 ottobre su tutti i canali digital e social di Crai, tra cui il sito Craiweb.it, Crai Spesa Online (con una finestra anche sull’app Crai), YouTube,
Facebook e Instagram Tv (Igtv). Periodicamente seguiranno le altre storie già realizzate che si arricchiranno pian piano di nuove testimonianze.

Focaccia alla pala romana con cereali: la novità Bassini 1963

La linea di prodotti Bassini 1963 realizzati dalla società Antico Forno della Romagna si è arricchita quest'anno di una nuova referenza

La linea di prodotti Bassini 1963, realizzati dalla società Antico Forno della Romagna, si è arricchita quest'anno di una nuova referenza: la Focaccia alla pala romana con cereali, un prodotto ad alta idratazione che contiene l’80% di acqua rispetto alla farina, e a lunga lievitazione, caratteristiche che la rendono molto più digeribile rispetto ad una classica pizza. La linea di focacce e focaccine comprende, oltre alla novità sul mercato, anche la Focaccia alla pala romana, Focaccia alla pala romana con curcuma, la Romanina e la Romanina con Curcuma, in formati da 450 gr, con dimensioni di 17x36 cm, confezionati in cartone contenente 6 pezzi, e in formato da 80 gr, in cartone da 20 pezzi.

Queste referenze sono realizzate con farine 100% italiane, lievito madre, una particolare miscela di semi e cereali, olio extra vergine di oliva. Vengono lavorate rispettando i lunghi tempi di lievitazione (24h), schiacciate e farcite a mano con cottura su pietra ollare. L'azienda spiega: “Come tutti i prodotti Bassini 1963, la focaccia alla pala è rigorosamente priva di conservanti e additivi, per un prodotto buono e sano. È il freddo l’unico conservante naturale che mantiene e garantisce la qualità del prodotto come appena sfornato”.

Despar Centro-Sud: il format Interspar studiato con l’Università di Parma

Questo format, incentrato su due principi specifici come il cibo di qualità e il suo legame con il territorio, rappresenta il modello per lo sviluppo futuro

Maiora, concessionaria del marchio Despar per il Centro-Sud, potenzia la propria presenza in Puglia e sviluppa il format Interspar a Modugno (Ba) nel punto di vendita ex Auchan acquisito da Margherita Distribuzione, situato in via Papa Giovanni Paolo II, al civico 1. Il format è stato studiato in collaborazione con l’Università di Parma e costituirà il modello per lo sviluppo futuro. È incentrato su due principi specifici: la scoperta del cibo di qualità e il suo legame con il territorio. Per garantire la giusta soluzione adatta a ogni occasione di consumo, l'azienda ha sviluppato gli assortimenti sia in ampiezza che in profondità, incentrandoli sull'italianità, sulla freschezza e sulla provenienza locale. Con la linea Storie di Gusto, Maiora propone una selezione di prodotti e specialità tipiche preparati con materie prime di qualità, per dare al cliente la possibilità di scoprire il sapore autentico della cucina del territorio.

Riponiamo molta fiducia in questo progetto -spiega Pippo Cannillo, presidente e Ad di Despar Centro-Sud- nonostante il periodo delicato per la salute e l’economia del nostro Paese, abbiamo scelto di continuare ad investire nel futuro e di contribuire alla salvaguardia dell’occupazione sul territorio. Il nuovo Interspar di Modugno ci ha visti impegnati nella progettazione di un vero e proprio format dedicato al cibo e a tutto ciò che esso rappresenta: non un semplice prodotto da consumare, bensì un concentrato di storia, legame con il territorio, tradizione ma anche di innovazione. Il nostro nuovo progetto nasce per dare ai nostri clienti la possibilità di vivere una vera e propria esperienza all’insegna del gusto. Per noi è l’inizio di una nuova scommessa in cui abbiamo fortemente investito e che presto vedrà la luce anche su altri punti vendita di nuova generazione”.

Questa apertura rientra nel piano di investimenti che Maiora ha previsto per il 2020 in seguito all’acquisizione di 5 punti di vendita ex Auchan nel Centro-Sud.

Le caratteristiche dello store

Il punto di vendita si estende su un'area di 3.000 mq. Instore sono presenti aree tematiche dedicate al cibo e alle bevande di qualità come per pasta e birre. La tradizionale offerta dei freschi si articola nei reparti di gastronomia e panetteria, in cui il pane viene sfornato ogni giorno grazie alla panificazione interna, salumi e formaggi nel quale sono esposti ceppi a vista per il taglio dei salumi e formaggi più pregiati, macelleria, pescheria e ortofrutta. Completa l'offerta l'enoteca. In linea con la filosofia sostenibile, sono stati utilizzati vari accorgimenti nel rispetto per l'ambiente, come gli impianti del freddo a Co2 di ultima generazione.

Questo store prevede la possibilità di effettuare la spesa online su questo sito con migliaia di prodotti allo stesso prezzo del negozio.

Oli extravergini 100% italiani Carapelli. Dedicati agli artisti della buona tavola

Carapelli celebra l’arte olearia e la grande qualità della produzione italiana con la nuova linea di oli extravergine d’oliva 100% italiani, frutto della sua tradizione e della sua maestria centenaria. Un gamma di pregiati oli extravergini d’oliva 100% italiani e 100% tracciati che si compone di:

 

Oro Verde, lanciato nel lontano 1998 come primo olio extra vergine di oliva 100% italiano certificato, è frutto dell’accurata selezione di soli oli extravergini di alta qualità ottenuti da olive coltivate e frante all’ interno del territorio italiano. Presenta un colore verde dorato, una personalità decisa ed un gusto fruttato, esprimendo il meglio della tradizione italiana. Porta in tavola un prezioso connubio fra la semplicità delle cose autentiche e l’eleganza di una tradizione senza tempo ed è ideale da assaporare a crudo, ma non solo.

 

 

Il Nobile FOOI, dal gusto fruttato aromatico, è ottenuto dalla selezione di pregiate cultivar italiane come la Cima di Bitonto, la Peranzana, la Coratina e l’Ogliarola e prodotto interamente da filiera sostenibile. Esprime, inoltre, l’impegno dell’azienda nel sostegno della qualità e della produzione olearia italiana, aderendo al progetto di Filiera Olivicola Olearia Italiana (FOOI). È particolarmente indicato per essere  indicato per essere apprezzato a crudo, ma anche su minestre e bruschette.

 

 

Il Bio, proveniente esclusivamente da agricoltura biologica, è ottenuto nel completo rispetto dell’ambiente. Presenta un gusto equilibrato, che lo rende ideale per esaltare tutte le preparazioni in cucina. Usato a crudo su pesce e verdure, ne esalta il sapore delicato.

 

 

 

Il Rustico Non Filtrato, un olio extravergine dal gusto fruttato, dall’aspetto denso e velato, come quello del frantoio, con un colore verde e riflessi dorati. Ottenuto a freddo per godere a pieno i veri sapori della natura, è un olio di alta qualità, particolarmente indicato per gli utilizzi a crudo, ma ottimo anche per la bruschetta e le zuppe rustiche.

 

 

 

La linea 100% italiana Carapelli è, inoltre, protagonista della nuova campagna pubblicitaria “La Bottega dell’artista”. Un ritorno in tv con un nuovo spot che racconta la capacità di un grande olio di ispirare ogni preparazione culinaria come fosse una creazione artistica: una storia fatta di maestria olearia e di italianità, un racconto di ricerca della qualità, di passione per le cose buone, di rispetto per la natura, ma anche di cura del prodotto e dei dettagli. Una comunicazione che, con un linguaggio diretto e uno stile distintivo, riflette l’identità del marchio e dei suoi prodotti, conciliando tradizione e innovazione. Un gamma dal design elegante che coniuga la semplicità del gusto antico con forme moderne. Un progetto estetico che, tuttavia, non dimentica gli aspetti tecnici, grazie alla scelta del vetro scuro per salvaguardare la qualità di un prodotto così prezioso come l’olio extravergine d’oliva, capolavoro della natura.

Scopri di più sulla gamma 100% italiana Carapelli, visitando il sito www.carapelli.it

 

Esselunga: 780 mila euro a Caritas Italiana

L'iniziativa ha coinvolto i clienti Esselunga, che hanno utilizzato i propri punti della carta Fìdaty per dare il loro sostegno ai più deboli

Il progetto Spesa Solidale era stato avviato circa sei mesi da Esselunga, per sostenere le
famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19. L'iniziativa ha coinvolto i clienti Esselunga, che hanno utilizzato i propri punti della carta Fìdaty per dare il loro sostegno ai più deboli, e si è conclusa con un risultato importante: 780mila euro in prodotti, alimentari e non, distribuiti
presso 50 Caritas diocesane coinvolte, attraverso il circuito degli Empori della Solidarietà e delle parrocchie.

Ad ogni negozio Esselunga è stata, infatti, abbinata una struttura Caritas dello stesso territorio a cui destinare i beni di prima necessità, selezionati tenendo conto delle richieste espresse dalle diocesi del territorio: dalla pasta ai legumi, dall’olio ai prodotti per l’igiene personale.

Il piano di aiuti di Esselunga

Questa iniziativa rientra in un più ampio progetto di sostegno che Esselunga ha messo a punto in occasione dell'emergenza sanitaria. Nel corso dei mesi, infatti, ha donato 3,7 milioni di euro agli ospedali e agli enti di ricerca in Italia impegnati in prima linea, di cui 1,2 milioni raccolti proprio grazie al sostegno dei clienti.

Dico (Gruppo Tuo): via libera all’acquisizione di 13 store ex Auchan

L'Agcm dà parere favorevole all'acquisizione da parte di Dico (Gruppo Tuo) di 13 punti di vendita in provincia di Roma, ex Auchan

L'Autorità garante della concorrenza e del mercato, dà parere favorevole all'acquisizione da parte di Dico (Gruppo Tuo), di 13 punti di vendita in provincia di Roma, ex Auchan da Margherita Distribuzione. L'azienda, controllata di Cesed spa, è attiva con una rete di discount a insegna Tuodì e da supermercati e superette con insegne Fresco Market e Ingrande.

Nel pacchetto dell'acquisizoine fanno parte 12 strutture di dimensioni comprese tra i 400 e i 2.499 mq, mentre la tredicesima ha dimensioni inferiori ai 400 mq.

L'Agcm, nella sua valutazione, ha sottolineato che, a livello locale, “l’operazione determina effetti di sovrapposizione orizzontale che, in tutte le 13 isocrone interessate, danno luogo a una quota di mercato in valore post merger del nuovo operatore inferiore al 15%. Si tratta quindi di livelli di quota di gran lunga inferiori alla soglia di attenzione del 25%”. A livello nazionale, invece, “la catena facente capo a Cesed detiene nel settore della gdo una quota inferiore all’1%, che non si incrementerebbe significativamente ad esito della presente operazione”.

Penny a casa: l’home delivery di Penny Market

A Milano e Catania partirà il test pilota del progetto di home delivery lanciato da Penny Market (Gruppo Rewe) gestito da ReStore

A Milano e Catania partirà il test pilota del progetto di home delivery lanciato da Penny Market (Gruppo Rewe) con un assortimento di 2.000 item disponibili su questo sito con consegna a domicilio effettuata con mezzi di trasporto elettrici a zero emissioni. Il servizio sarà attivato in collaborazione con ReStore che avvia, in questo modo, la sua prima partnership con un discount, come sottolinea il Ceo Barbara Labate: “Per noi una nuova avventura”.

Per effettuare la spesa basta accedere al sito, verificare se l’indirizzo di consegna della spesa è coperto dal servizio, e riempire online il carrello della spesa indicando giorno e fascia oraria per la consegna, gratis se la spesa ha un importo di almeno 50 euro.

Non sono molti i discount che offrono un servizio di home delivery e Penny Market ancora una volta dimostra la capacità di adattarsi al momento e ai cambiamenti imposti al nostro stile di vita, innovando la propria offerta -afferma Bruno Bianchini, strategic marketing director Penny Market Italia-. Partiamo con due città per noi molto importanti. Milano, mai come in questo momento, ha bisogno di gesti che possano dare un segnale concreto alla cittadinanza, favorendo e agevolando la spesa online. Catania si è dimostrata spesso un laboratorio per le nuove proposte, e apripista per i progetti poi replicati in altri punti di vendita, come del resto è avvenuto proprio qui un anno fa con il reparto gastronomia all’interno del punto di vendita di corso Sicilia”.

Ovs, accordo con Margherita Distribuzione per aprire nuovi negozi

L'accordo con Margherita Distribuzione prevede l'apertura nel 2021 di 7 negozi a insegna OVS e 11 negozi a insegna Upim

OVS SpA (di seguito Ovs), gruppo leader in Italia nel mercato retail dell'abbigliamento per donna, uomo e bambino, ha firmato un accordo con Margherita Distribuzione per l'apertura, nel corso del 2021, di 7 negozi a insegna OVS e 11 negozi a insegna Upim.

Ovs acquisisce direttamente le aree non più utilizzate dagli ipermercati per aprirvi nuovi store: quindi non saranno shop-in-shop, ma punti di vendita stand indipendenti ma contigui agli ipermercati.

Nel complesso sono circa 25.000 mq di nuove aperture "in ottime location", situate negli spazi derivanti dalla riduzione di ex ipermercati Auchan.

L’accordo è subordinato all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni commerciali e alla clearance dell'Agcm con la quale Ovs si sta proattivamente confrontando.

Stefano Beraldo, amministratore delegato di Ovs SpA, ritiene di non poter aggiungere nulla di particolare prima di cominciare l'effettiva apertura dei nuovi negozi.

Auchan via dalla Cina: gli ipermercati ceduti ad Alibaba

La controllata cinese SunArt, creata da Auchan nel 2000 con Ruentex Group, è stata ceduta per circa 3 miliardi di euro ad Alibaba

La controllata cinese SunArt, creata da Auchan nel 2000 con Ruentex Group, è stata ceduta per circa 3 miliardi di euro ad Alibaba. Il retailer francese lascia la Cina dopo 20 anni dal suo ingresso cedendo quanto costruito fino ad oggi al colosso eCommerce sempre più interessato allo sviluppo offline. Poco più di un anno fa, Auchan ha lasciato anche il nostro Paese cedendo quasi la totalità dei suoi store al mondo Conad che, in questo modo, ha fortemente potenziato la sua presenza sul territorio italiano.

Auchan Retail ha accettato la proposta formulata da Alibaba di acquistare la quota del 36% in SunArt che conta su 484 ipermercati e 150 mila addetti. Da 20 anni, in stretta collaborazione con i partner locali Ruentex e Alibaba e grazie all’impegno dei nostri team cinesi, abbiamo supportato lo sviluppo delle nostre attività in questo Paese. Mercato stimolante, che tuttavia resta molto specifico”, spiega Edgard Bonte, presidente di Auchan Retail.

Stessa scelta aveva fatto nel 2019 Carrefour vendendo a Suning.com l'80% delle partecipazioni in Carrefour China, come riportato in questo articolo.

Le prospettive future

In una nota, Auchan Retail precisa: "La transazione sarà effettuata al prezzo equivalente di 8,10 dollari di Hong Kong per azione, che sarà la base per un'offerta pubblica di acquisto. Attraverso questa vendita avremo le risorse per ridurre la leva finanziaria, cogliere ogni opportunità rilevante nei mercati in cui siamo presenti e svilupparci in nuovi paesi". Alla base di questa operazione ci sarebbe, quindi, il desiderio di accelerare il lancio del piano aziendale Auchan 2022 ma anche la necessità di coprire parte dei debiti accumulati.

Sulla scelta di lasciare la Cina, Auchan Retail tiene a precisare che sebbene con Alibaba non lavoreranno più insieme come parte di SunArt rimarranno "impegnati nelle collaborazioni tecnologiche continuando a ricercare opportunità per azioni congiunte nei paesi in cui Auchan Retail è presente, sia ora che in futuro". Tre anni fa, infatti, le due aziende avevano firmato un'alleanza per lo sviluppo della vendita al dettaglio di alimenti phygital in Cina.

 

 

GrocyMarket, l’evoluzione online di To.Market

La catena lombarda, che opera nella prossimità, crede nell’eCommerce come servizio evoluto per la sua clientela (da Gdoweek 15)

"L’eCommerce rappresenta una normale evoluzione del modo di fare commercio, una soluzione multicanale che si è rivelata essenziale durante la quarantena, ma che continua a mantenere il suo valore e la sua attrattività anche nel ritorno alla normalità. Partendo da questi presupposti, abbiamo lanciato, a maggio, grocymarket, l’anima più innovativa e tecnologica di to.market”. Così Raoul Meroni, fondatore di grocymarket, il canale online di to.market, racconta l’approccio all’online della catena fondata da Mattia Ballabio. Parliamo di una catena, presente in Lombardia (con un focus importante su Milano) con 13 negozi di prossimità anche in stazioni ferroviarie, con una dimensione media di 200 mq e un assortimento di circa 3.500 prodotti, tra freschi e confezionato.

“Avevamo previsto di sviluppare l’eCommerce, per noi a tutti gli effetti un servizio, entro quest’anno, ma la pandemia ci ha spinto ad anticiparne il lancio per soddisfare in maniera più efficace i nostri clienti -precisa Meroni-. Siamo ancora in una fase di testing, che durerà fino a fine anno, per capire meglio il mercato, i bisogni della clientela e l’organizzazione più adeguata. Al momento i diversi punti di vendita svolgono la funzione di pick up point: vedremo nel prossimo futuro se sarà preferibile la realizzazione di un dark store o continuare sulla strada che abbiamo imboccato”.

Partnership con altri operatori più specializzati nella gestione dell’eCommerce non avrebbero potuto essere una soluzione più adatta in questa fase di start up? “Le proposte non sono mancate, ma abbiamo preferito optare per una gestione diretta, che ci permetta la supervisione e il controllo di tutte le fasi del processo, dall’arrivo dell’ordine fino alla consegna a casa, soprattutto per quanto riguarda la qualità del trasporto”, chiarisce Meroni. Al momento, grocymarket propone su sito e via app la consegna della spesa nell’arco di 24 ore di un assortimento completo di 3.000 item, che spaziano dai freschi al confezionato per garantire una spesa completa, a prezzi in linea con quelli nei punti di vendita. “Accanto alla consegna a casa, i clienti possono anche scegliere il ritiro della spesa il giorno stesso che è stato fatto l’ordine in locker presenti anche sul posto di lavoro, attivati grazie a convenzioni tra noi e le aziende -precisa l’imprenditore-. I locker vengono forniti e installati gratuitamente, senza la richiesta di canoni di affitto o manutenzione: si tratta di una struttura modulabile, in funzione dello spazio disponibile grazie a blocchi di 70 cm. Inoltre, pur avendo già una propria identità grafica, ogni locker può essere personalizzato (senza costi aggiuntivi) a discrezione dell’azienda che lo ospita diventando così un canale di comunicazione nel luogo di lavoro. Inoltre, come novità assoluta nel mondo dell’eGrocery, è possibile effettuare il pagamento online con i buoni pasto, usando i Ticket Restaurant Edenred e i buoni Pellegrini. Il presupposto di base è offrire un servizio che accompagni i nostri clienti sia a casa, sia sul posto di lavoro”.

In linea con la filosofia di to.market, grocymarket ha anche una forte sensibilità nel sostenere le persone in difficoltà: per questo sul sito dà la possibilità a chiunque, in qualsiasi parte d’Italia, di comprare dei box spesa per aiutare le attività dell’Opera di San Francesco e dei City Angels. “Chiunque può acquistare questi box con prodotti di prima necessità sufficienti per una settimana, che vengono consegnati gratuitamente -conclude Meroni-. Un modo per dare un contributo mirato a chi è meno fortunato e sta attraversando momenti di difficoltà”.

Nuovo pack sostenibile per gli affettati Nature di Veroni

veroni affettati

Con una vaschetta composta da carta Fsc (Forest Stewardship Council), riciclabile al 100%, che permette di ridurre la plastica del 75% rispetto a quelle tradizionali, Veroni avvia la strategia di posizionamento nel libero servizio della linea Gli Affettati Nature nella gdo e nei negozi al dettaglio sia in Italia sia in Europa.

Il 94% degli italiani è disposto a comprare prodotti “green” e il 40% è propenso a cambiare marca pur di avere un imballaggio sostenibile. Anche per i prodotti freschi da banco la confezione riciclabile è importante per il 75% dei consumatori

Dati Nielsen e Neurexplore

“È un progetto ambizioso, soprattutto considerando che stiamo guardando a un segmento già ben popolato -spiega Emanuela Bigi, responsabile marketing di Veroni-. Tuttavia, possiamo contare su un marchio storico riconosciuto e scelto per l’elevata qualità dei prodotti sia in Italia sia in Europa, il costante lavoro di ricerca & sviluppo e il know-how che abbiamo accumulato negli ultimi anni lavorando con i principali retailer statunitensi”.

“Gli Affettati Nature” sono disponibili in quattordici referenze nei formati da 70 e 110 grammi. Dalla mortadella al prosciutto cotto, al prosciutto crudo e una selezione di salami come il Milano e la spianata romana, la linea comprende il meglio della salumeria italiana, oltre a specialità regionali come lo speck delle Alpi. L’arrivo a scaffale è previsto a partire da novembre 2020.

 

Arriva in Italia la prima collezione moda di Lidl

Lidl propone anche nel nostro Paese la sua collezione di sneakers, calzini, ciabatte e t-shirt che riportano l’iconico logo dell'insegna

Dopo il lancio in varie Stati europei, Lidl propone anche nel nostro Paese la sua collezione di sneakers, calzini, ciabatte e t-shirt che riportano l’iconico logo Lidl insieme ai colori tipici dell'insegna. I prodotti sono disponibili negli oltre 660 punti di vendita, dislocati in 19 regioni sul territorio nazionale, a partire dal 16 novembre ma con un numero limitato di pezzi. Vari i prezzi degli articoli che compongono questa collezione limitata: i calzini bianchi sono venduti a 2,99 euro, le ciabatte e le t-shirt a 4,99 euro mentre le sneakers a 12,99 euro.

Il design è stato sviluppato internamente da Lidl, giocando con i colori del nostro brand -spiega Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione Lidl Italia-. Il grande successo che la nostra Lidl Fan Collection ha avuto nei Paesi in cui è stata in vendita è stato inaspettato e sorprendente, segno di come Lidl sia davvero un brand innovativo e al passo con i tempi”.

Mondadoristore.it, in 20 anni da libreria online a media store totale

Nato nel 2000 con un’offerta solo libri, Mondadoristore.it è stato tra i pionieri delle librerie online. L'assortimento spazia dai libri agli ebook reader, dai film, ai giocattoli, incluso il reparto cartoleria

Mondadoristore.it, il sito di eCommerce di librerie Mondadori, festeggia il 20° compleanno con iniziative promozionali insieme a personaggi del mondo della cultura e dell’intrattenimento.

Nato nel 2000 con un’offerta dedicata solo ai libri, Mondadoristore.it è stato tra i pionieri del retail online. Oggi è uno dei principali media store sulla rete, grazie all'ampiezza dell'assortimento: a libri tradizionali si sono aggiunti via via la musica, i film, i lettori per libri digitali (ebook reader), i giocattoli, e infine la cartoleria.

"Siamo stati tra le prime catene italiane ad affiancare l’eCommerce alle librerie sul territorio -rievoca Carmine Perna, amministratore delegato di Mondadori Retail- un’attività che ci ha consentito di ampliare i canali di vendita della nostra rete, affermando rapidamente la presenza di Mondadori Store anche online. Negli anni abbiamo sviluppato diversi servizi integrati che uniscono il mondo online di Mondadori Store alle 550 librerie fisiche, per portare la nostra proposta ai lettori in ogni momento. Le visite sul sito sono aumentate a tripla cifra durante i mesi del lockdown rispetto al 2019, e per il 2020 stimiamo una cifra record di oltre 40 milioni di visite".

Le iniziative

Piero Armenti, Silvia Avallone, Massimo Bisotti, Federica Bosco, Glenn Cooper, Andrea De Carlo, Gordon, Q4, Licia Troisi, Marzia Sicignano, Paolo Stella e tanti altri scrittori, youtuber e i protagonisti dei grandi eventi di Mondadori Store, hanno festeggiato il compleanno con un videomessaggio di auguri dai profili social di Mondadori Store.

In occasione dell’anniversario, a partire da oggi e per venti giorni, Mondadoristore.it offre la spedizione gratuita su tutti gli acquisti effettuati e sconti eccezionali sui libri, bestseller della categoria musica e film e su una selezione di idee regalo. In più, in arrivo tanti nuovi eventi online, tra cui Francesco Sole e altri ospiti per esclusive chat room insieme ai lettori.

L'Adv (originale) a cura di Canali&C.

L’iniziativa è accompagnata da una campagna di comunicazione con il claim Click e a capo che coinvolge più mezzi: web, social, dem, radio e in store. L’adv, realizzata dall’agenzia Canali&C., gioca con tono ironico sul ricordo degli avvenimenti legati alla storia editoriale e del costume che hanno segnato gli ultimi 20 anni: "2002: la parola selfie non esisteva", "2006: eravamo ancora bravi a calcio", "2010: Ti seguo non suona più come una minaccia", "2018: la Garbo non è la Greta più famosa".

Su Mondadoristore.it è possibile scegliere da un catalogo di oltre 1 milione di titoli, tra libri in lingua italiana e originale, testi scolastici e eBook, insieme ai migliori eReader e accessori per leggere in assoluta libertà, film in Dvd e Blu-ray, musica di tutti i generi, giocattoli, idee regalo e prodotti di cartoleria. L’intera offerta della più estesa rete di librerie in Italia è sempre accessibile attraverso i servizi multicanale gratuiti a disposizione, come Pick Up Point, per ritirare comodamente in store un prodotto acquistato online; Prenota e ritira, ovvero la possibilità di prenotare online per poi ritirare e acquistare in negozio o in uno degli 11.000 uffici postali italiani, e Invia a casa, per ricevere a domicilio un prodotto ordinato in libreria.

L’esperienza di acquisto online si arricchisce anche grazie ai contenuti editoriali curati da una redazione di esperti e lettori entusiasti che segnala quotidianamente le novità del momento, le promozioni, gli eventi legati al mondo editoriale e dell'intrattenimento. Non mancano mai percorsi tematici sulle uscite più interessanti e notizie sui titoli di nicchia o specialistici per gli appassionati e gli addetti ai lavori.

 

Coin: il nuovo look del department store di Genova

Riapre completamente rinnovato il punto di vendita genovese di Coin, situato in via XX Settembre 16, i cui spazi sono stati rivisitati e ampliati

Riapre completamente rinnovato il punto di vendita genovese di Coin, situato in via XX Settembre 16, i cui spazi sono stati rivisitati in funzione di una shopping experience più coinvolgente. La struttura è estesa su più piani per un totale di 4.000 mq.

Sono state rinnovate le aree dedicate all’uomo e alla donna, la profumeria al piano terra e ampliata la zona dedicata alla casa che comprende oggi anche proposte di Hand Shop. È stata, inoltre, inserita la proposta streetwear Urban Unlimited, dedicata a Millennials e Z Generation. Si tratta di uno spazio pensato anche come punto di aggregazione dove ritrovarsi, riconoscersi, scambiare idee, dando vita a vere e proprie community. L'area è stata concepita come luogo di contaminazioni, dove arte e lifestyle convivono, lasciando spazio ad eventi, talk, collaborazioni temporanee. Sono presenti anche i reparti dedicati al bambino, all'intimo, agli accessori.

In assortimento sono inoltre stati inseriti nuovi brand: in profumeria, tra gli altri, Dermalogica, Wake Up Cosmetics, Bottega Veneta Parfum, per l'abbigliamento Under Armour, Maison Scotch, Guess, Armani Lauren by Ralph Lauren.

Coin, oltre ad essere il negozio di fiducia che risponde alla ricerca di qualità e di un’esperienza di shopping appagante, è un punto di riferimento in centro città -afferma l’Ad di Coin, Roland Armbruster-. Per questa ragione abbiamo scelto di continuare nel percorso di valorizzazione del department store genovese per renderlo sempre più un vero e proprio luogo di ritrovo e di scoperta, dove sentirsi liberi di esprimersi e provare nuove emozioni, grazie all’ampia offerta di beauty, abbigliamento e home decoration”.

Coin aprirà nella primavera 2021 il department store full format all’interno del centro commerciale Lingotto di Torino.

Apertura Coincasa a Torino

L'insegna sta ampliando anche la rete Coincasa. Dopo l'apertura a luglio a Ferrara, ha aperto un negozio all'interno del centro commerciale Lingotto di Torino e ne aprirà altri cinque nei prossimi mesi sia in Italia che all’estero. Il punto di vendita torinese occupa un'are di 280 mq e impiega cinque persone. L'assortimento spazia dalla tavola alla biancheria e tessuti d'arredo, dalla decorazione ai complementi.

Raddoppiare la nostra presenza a Torino con le nostre collezioni dedicate all’home decoration rappresenta per noi, in questa fase complessa, un segnale di attenzione e di desiderio di vicinanza ai nostri clienti, con l’obiettivo di essere sempre più un punto di riferimento nelle città italiane" afferma Roland Armbruster, Ad di Coin.

 

 

 

 

Eridania Green lancia le confezioni sostenibili

Raccogliere in un unico logo creato ad hoc la promessa di un brand in grado di coniugare modernità e sostenibilità in equilibrio tra presente e futuro

Al via l’operazione Eridania Green. L'impresa attiva nella dolcificazione consolida il proprio impegno di filiera e di produzione a ridotto impetto ambientale con una rinnovata comunicazione sull'imballaggio dei prodotti. Inizialmente verrà comunicata sulle confezioni simbolo rappresentanti le principali categorie zucchero bianco, zucchero di canna e dolcificanti.

Il pack riporta il claim Eridania Green - insieme per un futuro più sostenibile supportato dalla presenza del logo ad hoc 100% Energia da Fonte Rinnovabile. La campagna sintetizza l’impegno dell'impresa per una filiera rispettosa dell’ambiente dai numeri responsabili: il 94% degli imballaggi è smaltibile nella raccolta differenziata; il 75% degli imballi è in carta o cartoncino; tutti gli imballi primari di carta e cartoncino sono certificati Fsc. Da quest'anno Eridania utilizza energia pulita e da fonti rinnovabili, per il confezionamento dei prodotti lavorati nel Centro di Confezionamento di Russi (Ra), proviene da fonti sostenibili e garantita tramite i certificati GO (Garanzia d’Origine).

Unieuro, la conquista della Campania parte da Napoli con Gruppo Partenope

Unieuro si sviluppa a Napoli grazie all'accordo con Gruppo Partenope
La partnership con Gruppo Partenope prevede, fra l'altro, il passaggio di 5 punti di vendita a Napoli all'insegna Unieuro, che rafforza così il canale indiretto

Lo sviluppo di Unieuro a Napoli passerà attraverso la partnership siglata tra la catena leader nella distribuzione al dettaglio di elettrodomestici ed elettronica di consumo a livello nazionale, guidata da Giancarlo Nicosanti Monterastelli, e Gruppo Partenope, controllato dalle famiglie Verde, Pede e Postiglione.

Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ad di Unieuro S.p.A.

Allo stato attuale Unieuro è ampiamente sottorappresentato a Napoli. In seguito a questo accordo pluriennale, i cinque negozi di Gruppo Partenope, oggi operanti con insegna di un gruppo d’acquisto concorrente, entreranno a far parte della rete indiretta di Unieuro, adottandone marchio e format per l’avvio della stagione di picco 2020.

"Da tempo cercavamo opportunità di espansione della nostra rete nella più grande città del Sud –commenta Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro-. Grazie all’accordo con Partenope, il marchio Unieuro andrà a posizionarsi nelle migliori location commerciali di Napoli, affidato alla capacità imprenditoriale e alla conoscenza del territorio che i nostri nuovi partner hanno ampiamente dimostrato di possedere".

Salvatore Verde, Presidente Gruppo Partenope

"Siamo entusiasti di abbracciare il progetto di Unieuro, di cui condividiamo obiettivi e valori e di cui apprezziamo il modello di business innovativo e orientato al futuro -aggiunge Salvatore Verde, Presidente di Gruppo Partenope-. Il nostro Gruppo ha registrato un’importante crescita nonostante la pandemia, e siamo certi che questa partnership ci darà la possibilità di un'ulteriore crescita, esprimendoci al meglio sul mercato e proseguendo il nostro progetto di espansione territoriale".

Con i punti di vendita di via Monteoliveto, via Leopardi, piazza Vanvitelli e Corso Protopisani e nel comune di Cardito, Unieuro realizzerà da subito una copertura capillare del capoluogo partenopeo, rafforzando nel contempo il fatturato del proprio canale indiretto, che già oggi conta 240 punti di vendita. A sua volta, Gruppo Partenope beneficierà non solo dei vantaggi derivanti dall’adozione del marchio Unieuro, rinomato e diffuso a livello nazionale, ancora sottorappresentato in Campania, ma godrà di condizioni di fornitura favorevoli, grazie alla massa critica sviluppata da Unieuro, e trarrà vantaggio dalla presenza omnicanale dell’insegna, capace di generare traffico in punto di vendita sfruttando la convergenza dei canali fisici e digitali.

Il rebranding e l’adozione del format Unieuro si concluderanno all’inizio di novembre, in concomitanza con la campagna commerciale del Black Friday, di cui Unieuro è diventata anno dopo anno protagonista.

 

I trent’anni di Conad Card: i regali per i clienti

Foto: Fabio Blaco
Per festeggiare il terzo decennio di vita di Conad Card, l'insegna premia i consumatori più fedeli, possessori della carta dalla sua creazione

Per festeggiare il terzo decennio di vita di Conad Card, l'insegna ha deciso di premiare i consumatori più fedeli, possessori della carta sin dalla sua creazione, ossia 30 anni fa. A loro, circa un centinaio, sarà indirizzata una carta Prepagata Conad del valore di 30 euro da spendere per la spesa alimentare nel negozio Conad di fiducia.

La storia di Conad Card

La prima carta fu sottoscritta il 5 giugno del 1990 nello store di Castrocaro Terme. Fu ideata e lanciata dalla cooperativa Conad Romagna (oggi Commercianti Indipendenti Associati), che l’ha gestita fino al 2018 con una propria società, Gestione Carte Conad, con sede a Forlì. Oggi è adoperata da oltre 150mila consumatori che la usano spesa negli oltre 270 negozi della rete associata Cia Conad. Dal 2019, inoltre, è diventata uno strumento di tutto il mondo Conad utilizzata in più di 2.400 punti di vendita. Oggi lo spirito innovativo di Conad card si ritrova in Conad Pay, un borsellino elettronico nel quale il cliente, grazie alla collaborazione con Nexi e Masterpass, può virtualizzare la propria carta nell'apposita app.

Nel 1990 fu per noi un esperimento da pionieri -ricorda Davide Lonzardi, Ad di Gestione Carte Conad-. Quella intuizione felice ha avuto negli anni una crescita costante ed è stata un punto di riferimento per migliaia di clienti anche in momenti di grande incertezza come nel 2001-2002 con il passaggio dalla lira all’euro. Questo traguardo è una attestazione davvero importante della fiducia e della vicinanza che i clienti hanno al marchio Conad. Nel corso degli anni la Carta, oltre a conquistare nuovi clienti, si è arricchita di ulteriori vantaggi per chi la usa, non ultima la convenzione con una serie di cliniche private romagnole e della provincia di Pesaro-Urbino, che consente di poter usufruire di prestazioni mediche specialistiche in tempi molto ridotti e a costi migliorativi. E su questo versante a breve saranno annunciate anche nuove interessanti opportunità”.

Gruppo Finiper: Mario Spezia nominato head of corporate governance

Iper la grande i assunzioni
Nuova nomina al Gruppo Finiper, attivo con più insegne in quattro regioni italiane. Mario Spezia ha assunto il ruolo di head of corporate governance della società

Nuova nomina al Gruppo Finiper, attivo con le insegne Iper La grande i (di cui 21 ipermercati e un superstore) e U! Come tu mi vuoi (format per superfici non superiori ai 1.600 mq) e U2 Supermercato.

Mario Spezia ricopre oggi il ruolo di head of corporate governance della società, presente in Lombardia, Piemonte, Emilia, Liguria. Il gruppo gestisce anche gallerie commerciali distribuite nel nord Italia e lungo la dorsale adriatica.

Finiper ha recentemente acquisito la gestione diretta degli shop-in-shop sviluppati da Unieuro negli ipermercati Iper la grande i, come raccontato in questo articolo pubblicato su Mark Up, e ha lanciato a fine 2019 un nuovo format il Maestoso di Monza, primo superstore firmato dal gruppo, caratterizzato da una zona Mercato e dalla Corte, un'area specializzata nella ristorazione con 6 corner suddivisi per categorie.

Fratelli Beretta lancia la campagna per la linea Cubetti

Fratelli Beretta invita i consumatori, nel nuovo spot pubblicitario, a sperimentare, osare, rivisitare le ricette utilizzando i prodotti iconici del gruppo

La versatilità dei prodotti iconici dell'azienda Fratelli Beretta è al centro della nuova campagna pubblicitaria incentrata sui Cubetti di pancetta affumicata e di pancetta dolce, protagonisti dello spot con tre tagli da 30, 20 e 15 secondi on air fino al 7 novembre sulle rete televisive Rai, Mediaset, Sky, Discovery e del Gruppo Cairo.

Per gli Stick di Guanciale e per i Cubetti di Cotto il gruppo ha, invece, optato per la comunicazione radiofonica sulle reti radio Rai, Mediamond, Manzoni, oltra a Rds, Radio24 e Radio Sportiva, con due formati da 20 e 30 secondi. Dal 26 ottobre si aggiunge anche la pianificazione media, che coinvolgerà la principali testate nazionali.

Lo spot è ambientato in un contesto rassicurante e familiare che mostra un padre con il suo bambino ai fornelli, intenti in una preparazione di ricette originali supportati da un jingle orecchiabile, che sarà anche la colonna portante della campagna radio. Lo spot sottolinea, quindi, la tendenza del momento in cui la preparazione di ricette tra le mura domestiche torna a essere tra i passatempi preferiti degli italiani e invita i consumatori a sperimentare, osare, rivisitare utilizzando i prodotti Beretta.

Amazon Prime Day 2020: risultati record

Il Prime Day di Amazon ha registrato un incremento di vendite (+60%) rispetto all'anno prima per un totale di 3,5 miliardi di dollari in 19 Paesi

Le vendite durante il Prime Day di Amazon hanno registrato un incremento di quasi il 60% rispetto all'anno prima per un totale di 3,5 miliardi di dollari in 19 Paesi.I risultati migliori di sempre” sottolinea il colosso eCommerce.

A livello globale, le principali categorie in cui i clienti hanno fatto acquisti includono: casa, elettronica, alimentazione e benessere. Alcuni dei prodotti più acquistati nel mondo sono stati Echo Dot, Fire TV Stick 4K Ultra HD con telecomando vocale Alexa, iRobot Roomba, filtro personale per l’acqua LifeStraw e Lego Star Wars Casco di Stormtrooper.

A supporto delle piccole e medie imprese, Amazon sta investendo 18 miliardi e ha attivato una promozione che ha contribuito a generare 900 milioni di vendite.

Siamo entusiasti che Prime Day sia stato un evento da record per le piccole e medie imprese in tutto il mondo -commenta Jeff Wilke, Ceo Worldwide Consumer-. I clienti Amazon Prime hanno risparmiato più di 1,4 miliardi di dollari grazie a una serie di offerte su un’ampia selezione di prodotti di pmi e marchi popolari”.

Le misure anti-Covid

Quest’anno l’azienda ha investito 800 milioni di dollari nell’implementazione di misure anti-Covid, acquistando materiale e strumentazione utile e modificando più di 150 processi in tutte le aree di business. Tra le misure implementate, sono inclusi l’acquisto di di spositivi di sicurezza come mascherine, disinfettante per le mani, scanner termici, termometri, salviette disinfettanti e nuove postazioni per lavarsi le mani, oltre a una rapida introduzione del distanziamento sociale di due metri. Inoltre i clienti Amazon Prime hanno potuto scegliere tra vari punti di ritiro Amazon Hub rispetto, più numerosi rispetto allo scorso anno. Le città in cui i clienti hanno utilizzato maggiormente Locker o Counter sono state Roma, Milano, Torino, Genova, Bologna, Palermo, Verona.

Dalla Polonia all’Italia: il viaggio di Pepco

La catena non food e low cost ha appena inaugurato due punti vendita all’interno di centri commerciali a cui faranno seguito altri 6 negozi entro fine 2020 in centri storici cittadini (da Gdoweek n. 15)

“In Pepco siamo tutti molto entusiasti di entrare nel mercato italiano: ci piacciono le nuove sfide e abbiamo una buona offerta, con prodotti e un approccio commerciale adatti per affrontarlo. L’Italia è il prossimo passo nello sviluppo del nostro marchio e sono convinto che ci siano davvero buone prospettive in questo mercato”. Marcin Stańko, direttore operativo della catena europea di negozi al dettaglio specializzata nella vendita di capi di abbigliamento e articoli per la casa a basso costo, commenta con queste parole l’apertura dei primi due negozi nel nostro Paese. Un’espansione che per il retailer arriva dopo aver mantenuto a livello europeo, nonostante le difficoltà legate al Coronavirus, tutti i posti di lavoro e i livelli di vendita simili a quelli del periodo precedente la pandemia.

“Siamo già presenti in 11 Paesi europei (Repubblica Ceca, Croazia, Estonia, Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia, Slovacchia, Romania, Slovenia, Bulgaria) -prosegue Stańko- e a ottobre apriremo anche in Serbia”.

Parliamo dell’insegna non food più grande e in più rapida crescita d’Europa, nata nel 2004 in Polonia, che anche nel nostro Paese intende seguire una strategia di sviluppo aggressiva. Infatti, alle aperture dello scorso 18 settembre (nel centro commerciale Gran Shopping Granfiume a Fiume Veneto/Pn e nel centro commerciale Emisfero Sileamare a Silea/Tv) faranno seguito altri sei nuovi punti di vendita entro la fine dell’anno, in location scelte secondo una visione strategica ben definita: situati preferibilmente in centri commerciali o retail park, possono anche trovarsi vicino alle principali vie di circolazione, con accesso alle aree residenziali, comunque in siti visibili e con accesso dalle strade principali.

“In questo modo -osserva Stańko- vogliamo essere vicini ai clienti e rendere loro gli acquisti più facili. Apriamo negozi Pepco principalmente in città con più di 40.000 abitanti”. Si tratta di punti di vendita diretti, perché l’insegna non è interessata ad aprire negozi in franchising.

A livello di offerta e di ambientazione, i negozi Pepco italiani rispondono alle specificità che connotano il brand altrove.

“La nostra filosofia -spiega infatti il direttore operativo-ci differenzia dalle altre insegne. Siamo una catena di negozi al dettaglio self-service di proprietà con una gamma ottimale di prodotti a prezzi bassi, situati nei centri delle città e nei centri commerciali, luoghi nei quali, insieme alle insegne alimentari, contribuiamo a fornire un’offerta commerciale completa che attira i clienti”.

In questo senso, l’assortimento è pensato per fornire ai clienti tutto ciò di cui hanno bisogno per vestire le loro famiglie e gestire le loro case a prezzi molto competitivi, compresi prodotti con licenza, stagionali e materiale scolastico, in un ambiente che proponga una customer experience all’insegna del comfort.

Curiamo con attenzione il layout interno, l’esposizione e il visual per consentire ai nostri clienti di trovare facilmente e rapidamente i prodotti, grazie anche a un servizio specializzato ed efficiente”.

Al momento Pepco si concentra sui negozi fisici: “Lo shopping online è all’orizzonte dei nostri investimenti, ma richiede sviluppi adeguati per mantenere l’elevato livello di servizio che è la nostra priorità”, precisa Stańko.

Zalando acquisisce la società di software Fision

La piattaforma di moda e lifestyle online annuncia un nuovo investimento per la customer experience: l’acquisizione della società Fision

Investimento strategico per la piattaforma online Zalando che ha acquisito la società di software Fision, con sede a Zurigo. "Siamo costantemente alla ricerca di nuovi team e tecnologie che possano aiutarci a fornire il meglio dell'esperienza ai nostri clienti -spiega Jim Freeman, responsabile della tecnologia-. Continueremo a investire nel rafforzamento delle capacità tecnologiche di Zalando per potenziare il percorso già intrapreso".

Il software permetterà a Zalando di migliorare tutte le attività riguardanti taglia e misura in modo da offrire una migliore riproduzione dei capi e una maggiore vestibilità. L'innovativa app di scansione del corpo, infatti, insieme al camerino virtuale di Fision sosterranno i consumatori durante la fase di scelta dei prodotti consentendo loro di vedere facilmente come l'indumento si adatta al loro corpo.

A riguardo Stacia Carr, director of engineering, spiega: “I clienti riceveranno consigli sulla taglia dei prodotti da acquistare. Questo consentirà un servizio più preciso ma anche un' importante riduzione degli sprechi”.

La sede di Fision rimarrà a Zurigo e si integrerà con le attività di Zalando. Tra gli obiettivi che la piattaforma ha in programma di realizzare c'è una nuova sede per talenti e la costruzione di un nuovo hub tecnologico nella città svizzera.

Esselunga firma anche laEsse e rinnova il format

Prosegue lo sviluppo di LaEsse a Milano che aggiunge la firma di Esselunga all'insegna e definisce una formula di prossimità senza bar

Prosegue lo sviluppo del format laEsse su Milano, con l’apertura di due nuovi store che declinano la formula con soluzioni diverse sulla base delle caratteristiche del territorio e introducono una novità importante: la presenza anche di Esselunga nella firma, a sottolineare un legame forte con la clientela milanese.

Tornando ai punti di vendita, mentre quello di corso Genova rappresenta il formato finora conosciuto sin dalla prima apertura in Corso Italia, nel quale convivono supermercato, caffè con cucina e spazio locker, lo store di viale Monte Nero (500 mq) che si inserisce nei locali in precedenza destinata a una filiale bancaria è a tutti gli effetti un negozio di prossimità, senza il bar sia per motivi di spazio sia per la presenza, in zona, di un alto numero di bar.

Parliamo di un assortimento a libero servizio composto da circa 3.000 item (freschi, come carne, pesce e gastronomia, latticini e confezionati), di cui circa 1.000 a marchio Esselunga, con anche articoli come borracce, bottiglie e tazze termiche firmati laEsse.

L’organico complessivo è composto da 8 addetti, per la maggior parte sotto i 30 anni.

Per il vino è stato creato un angolo enoteca in un’offerta alto di gamma, che propone bottiglie da mezzo litro e una buona scelta di spumanti.

In epoca Covid, è stato creato anche un piccolo spazio con mascherine (per adulti e junior) e disinfettanti in varie forme e confezioni.

 

È possibile effettuare la spesa utilizzando il cellulare abilitandolo alla lettura dei qrcode dei prodotti, scaricando la app Esselunga e cliccando su un totem all’ingresso che permette di accedere alla lettura dei codici a barra come per la soluzione Presto Spesa nei negozi di maggiori dimensioni. Inoltre, due delle 4 casse sono proprio dedicate a questo genere di pagamenti.

 

A fianco de laEsse è stato creato uno spazio indipendente per il ritiro della spesa con i locker, 42 sportelli per il ritiro della spesa fatta online, compresi i freschi .

Negli stessi giorni è stato aperto anche un supermercato a Parma, il quarto della città.

Coin propone Urban chalet, lo spazio creativo multibrand

All'interno dello spazio Urban chalet, allestito in tre punti di vendita Coin, sarà disponibile fino a Natale una selezione di brand creativi e artigianali

All'interno dello spazio Urban chalet, allestito nei punti di vendita Coin Excelsior di Milano, in Corso Vercelli, di Roma, in via Cola di Rienzo e nel department store Coin di Treviso, sarà disponibile, fino a Natale, una selezione di brand che si distinguono per l’originalità delle creazioni e l’artigianalità della manifattura.

Si tratta di un nuovo concept innovativo che trae ispirazione dall’atmosfera dei mercatini delle città del nord e si sviluppa in aree di circa 25 mq con una proposta che comprende accessori, abbigliamento e lifestyle di marchi di nicchia o emergenti, spesso in edizioni esclusive e limitate realizzate appositamente per Coin. L'assortimento tenderà a cambiare nel corso delle settimane con proposte che si rinnovano e spaziano dal bijoux agli accessori, dalla maglieria ai capispalla, dalle tshirt sportswear ai gifting. Ma ci saranno anche giochi da tavolo come Printworks, contaminazioni natalizie con gadget per i più piccoli e per la tavola di Meri Meri, idee per l’outdoor con 24 Bottles e i survival kit di Men’s Society, oltre ad un tocco di green grazie ai kokedama realizzati da I fiori nella rete.

Le attività collaterali

Questo spazio vede anche attività in sinergia come nel caso della collaborazione con Messner Mountain Museum, un complesso di sei musei, mostre ed esperienze del sud tirolo e del bellunese dedicati alla montagna ospitate instore. Per promuovere Urban chalet saranno utilizzati anche i canali social come Instagram con un filtro dedicato all’iniziativa che farà da fil rouge agli appuntamenti in programma con i designer che si racconteranno sia sul web sia nei negozi.

FrescoFrigo: Giacomo Pastore è il nuovo Ad

Il fondatore di FrescoFrigo, Enrico Pandian, lascia la carica di amministratore delegato, che sarà ricoperta da Giacomo Pastore, e assumerà quella di presidente

La start up dell’healthy food rivede il suo management. Il fondatore di FrescoFrigo, Enrico Pandian lascia la carica di amministratore delegato, che sarà ricoperta da Giacomo Pastore, e assumerà quella di presidente. L'azienda guarda al futuro programmando lo sviluppo anche in terra d'oltralpe. Per affrontare, infatti, l'internazionalizzazione sta potenziando il suo management. Il ruolo del nuovo Ad sarà, infatti, orientato alla crescita nei mercati esteri. A riguardo Enrico Pandian chiarisce: “Dopo New York, Lisbona e Londra vogliamo continuare a volgere lo sguardo oltre frontiera”.

Avere l'opportunità di entrare in questo mondo e guardare al futuro da una posizione privilegiata è per me un grande onore ed una importante responsabilità -dichiara Giacomo Pastore-. Gli obiettivi per il futuro sono assolutamente chiari: far crescere le performance economico-finanziarie dell'azienda, portando la nostra innovazione a riscrivere le regole della fruizione dei prodotti food di alta qualità, in un mondo sempre più connesso e dinamico. Grazie al lavoro di squadra sono sicuro che riusciremo a raggiungere traguardi importanti”.

Un’occasione chiave per rivedere le strategie promozionali

L’abuso di promozioni nella gdo ha spesso portato all’indebolimento della loro efficacia, colpendo la loro redditività e riducendo la percezione del valore agli occhi dei consumatori. Il contesto del dopo Covid richiede un approccio nuovo, agile e dinamico (da Gdoweek 15)

La pandemia e il conseguente lockdown hanno cambiato radicalmente le abitudini dei consumatori, e hanno spinto alcuni retailer a considerare la possibilità di rivedere le tradizionali strategie promozionali basate su dati storici e trend consolidati. Le strategie promozionali infatti non sono sempre profittevoli ed efficaci. Per anni, molti operatori della gdo hanno fatto affidamento sulle promozioni al fine di competere con le catene di fascia medio-bassa e i discount. La spesa promozionale (ossia il valore di tutti gli sconti e coupon) può arrivare ad avere impatti veramente rilevanti nel P&L per la maggior parte dei retailer che applicano modelli di pricing high-low. Tuttavia, al crescere dell’attività promozionale, diminuisce la sensibilità dei consumatori alle promozioni stesse, rendendole così meno efficaci.

I retailer hanno spesso una conoscenza limitata di quali siano le promozioni che effettivamente generano il massimo ritorno sull’investimento, di quali invece a malapena raggiungano il livello di pareggio o che addirittura causino solo una perdita per il business. I retailer, inoltre, a volte utilizzano le promozioni per raggiungere obiettivi di vendita settimanali/L4L, o per adempiere ai requisiti del fornitore, piuttosto che per raggiungere obiettivi di più lungo termine, di fidelizzazione della clientela e di comunicazione del valore dell’offerta.

Certo è che le abitudini del consumatore stanno in parte cambiando per effetto di pandemia e lockdown, con alcuni fenomeni temporanei e altri destinati a modificare comportamenti in maniera strutturale.

Nei mesi di quarantena, abbiamo assistito a una domanda di beni alimentari in aumento vertiginoso (con un successivo rientro del fenomeno). Al crescere della domanda, molti beni di prima necessità erano andati velocemente in esaurimento: il senso di urgenza e la consapevolezza della scarsità della merce ha ridotto la sensibilità al prezzo da parte della maggior parte dei consumatori.

Le restrizioni in termini di spostamenti e la riluttanza verso la prossimità fisica avevano portato i consumatori a comprare meno di frequente, concentrando la spesa in pochi negozi: per alcune aree, ciò ha determinato un afflusso improvviso di nuovi acquirenti, per altre il crollo dei volumi.

L’online ha registrato un aumento esponenziale di nuovi utilizzatori (consumatori non regolari del canale e/o fedelissimi della spesa nel punto di vendita fisico). Secondo i recenti studi di Bain & Company, questo comportamento d’acquisto è destinato a caratterizzare le dinamiche del settore anche per diversi mesi a seguire, dal momento che molti consumatori confermano la loro propensione ad acquistare prodotti alimentari online anche in futuro. Le strategie promozionali dovrebbero quindi tenere in considerazione la crescente importanza del canale online per la spesa alimentare.

Sempre più consumatori hanno introdotto nel loro carrello nuovi brand, a cui in genere si sono avvicinati in risposta all’esaurimento temporaneo (durante il lockdown) di prodotti tradizionalmente scelti nella spesa. Questa esposizione fortuita potrebbe resistere nel tempo, anche tornati alla nuova normalità.

Più in generale, la pandemia e la conseguente crisi economica hanno colpito anche il mercato del lavoro riducendo il potere d’acquisto di molte famiglie, costrette a ricercare soluzioni equivalenti, ma a basso prezzo per tenere sotto controllo anche questa voce di spesa. Di questo aspetto ha giovato la private label.

I P&L dei retailer sono sempre più sotto stress. Allo stesso tempo, i costi della gdo sono aumentati, alcuni solo temporaneamente, altri in maniera strutturale. Ad esempio, durante il periodo di massima crisi il costo di approvvigionamento era aumentato fortemente a causa dei frequenti problemi di rifornimento, mentre alcuni fornitori sul panorama internazionale hanno chiesto di rinegoziare gli accordi nel mezzo dell’emergenza; anche il costo del lavoro in alcuni momenti è aumentato per l’assenteismo legato alla situazione sanitaria, per le restrizioni dovute alla quarantena e per i nuovi protocolli di sicurezza. In aumento anche i costi di store operation per le temporanee difficoltà di allestimento e approvvigionamento dei negozi, oltre che per implementare tutte le precauzioni necessarie. Infine, il cambiamento strutturale riguarda il mix di vendite più orientato sull’online che ha ridotto la redditività complessiva dei player dell’area grocery.

In questa situazione, un’ottimizzazione della strategia promozionale può portare considerevoli benefici. Dato che la nuova struttura di costo è difficile da sostenere per la maggior parte dei retailer, la distribuzione moderna potrebbe cogliere quest’occasione per rivedere le proprie strategie promozionali ristabilendo e riadattandosi alle aspettative dei clienti e, allo stesso tempo, aumentando la redditività a lungo termine.

Alla luce dei recenti cambiamenti nei comportamenti d’acquisto dei consumatori, i retailer non possono più fare affidamento solo sulle intuizioni dei category manager o sui modelli di forecasting che si basano principalmente su dati storici e trend consolidati. La nuova normalità rende, invece, opportuno un approccio agile e dinamico, che utilizzi i più recenti dati relativi al comportamento attuale dei consumatori e che faccia leva sulle nuove tecnologie di machine learning.

In questo senso, l’approccio test-and-learn permette di eseguire rapidamente test sull’elasticità di prezzi e promozioni, impostare in maniera efficace i punti prezzo e quindi svolgere simulazioni pilota per sviluppare, verificare e identificare le strategie di prezzo e promo più accurate da lanciare su larga scala.

I risultati di tale approccio sono molto interessanti, poiché permettono di prendere decisioni consapevoli su promozioni e prezzi e di capire quindi ciò che è di fatto efficace per creare valore piuttosto che basarsi sulle sole intuizioni (che comunque mantengono il loro valore).

Ecco gli step operativi con cui si costruisce questo approccio:

- si devono individuare quegli articoli che effettivamente contribuiscono alla costruzione della percezione del prezzo da parte del consumatore tramite un approccio innovativo di machine learning associato alla metodologia test-and-learn, in modo da costruire un paniere bilanciato tra i diversi segmenti;

- su questi articoli va quindi costruita una politica di Everyday Low Price, indirizzata a quei prodotti essenziali con bassa elasticità al prezzo, o Mid-Low, più adatta e coerente con gli articoli con media elasticità;

- sugli articoli rimanenti, invece, è auspicabile applicare un modello High-Low e monitorare costantemente il Roi delle promozioni.

Recentemente alcuni retailer hanno utilizzato questi approcci per rivedere l’intera gamma di modelli promozionali con un miglioramento dal 5% al 10% nei guadagni sulla spesa promozionale per diverse categorie e migliori percezioni sui prezzi riportate dai clienti. In generale per un retailer di medie dimensioni, la revisione delle strategie promozionali può aumentare il margine lordo di due punti percentuali attraverso miglioramenti sia in termini di mix volumi che di margine percentuale.

Oltre il 70% del divario tra aziende di successo e quelle perdenti è creato in periodi di crisi. È quindi questo il momento di prendere decisioni forti, di rottura rispetto al passato eliminando le promozioni a basso rendimento, per reinvestire i guadagni in articoli a cui i clienti tengono veramente, consentendo ai retailer di mantenere una buona redditività e di rafforzare la fedeltà della loro clientela.

Le ultime aperture di Upim

Prosegue il piano di espansione di Upim con nuovi negozi realizzati nei centri storici di Cesena, Piacenza e Bassano del Grappa (Vi)

Aggiornamento 15 ottobre 2020

Prosegue il piano di espansione di Upim con nuovi negozi realizzati nei centri cittadini. L'ultima apertura è stata realizzata a Milano in Corso Buenos Aires. Il negozio è stato soggetto a lavori di restyling avviati al termine del lockdown.
Questo negozio vuole essere un luogo dove il cliente possa sentirsi a proprio agio come se fosse a casa, trovare una serie di prodotti e servizi che possano soddisfare le sue necessità quotidiane" afferma Massimo Iacobelli, direttore generale di Upim.

La struttura si sviluppa su un'area di 1.700 mq e impiega 23 persone. L'offerta spazia dall'abbigliamento all'home decoration, grazie al brand Croff.

Recentemente Upim ha realizzato anche le aperture di Riccione (800 mq), Cesena, Piacenza e Bassano del Grappa (Vi), questi ultimi sviluppati su superfici medie di 1.200 mq e con la tradizionale offerta che spazia dall’abbigliamento uomo, donna e bambino alla profumeria, e alla casa.

Spazio in assortimento anche ai brand Blukids Upim con collezioni per bambini e ragazzi che si distinguono per l’uso di cotone organico, cotone proveniente da coltivazioni Better Cotton Initiative e capi certificati OekoTex. Il marchio storico dell’home decoration Croff, dedicato al design contemporaneo con collezioni per la tavola, la cucina, il letto, accessori e complementi d’arredo, è stato completamente rivisitato.

Upim è un brand vicino alle famiglie -aggiunge Massimo Iacobelli- e alle esigenze concrete dei propri clienti, con prezzi competitivi e una qualità elevata. Nei nostri negozi proponiamo un’esperienza di shopping contemporanea, che si rivolge a un cliente attento, capace di mixare il desiderio con la necessità, la ricerca della qualità con il prezzo adeguato”.

Le misure anticontagio

In linea con le direttive nazionali, Upim ha adottato accorgimenti per la sicurezza di dipendenti e clienti. I capi resi saranno appartati per tre giorni, esaminati, igienizzati e successivamente rimessi in vendita. Sono, inoltre, stati installati dispenser con gel disinfettante all’entrata e alle casse, posizionate segnalazioni per evidenziare il distanziamento, barriere in plexiglass per proteggere la relazione fra cliente e personale nel momento della conclusione dell’acquisto. Sono infine stati aumentati i cicli di ricambio di aria, raddoppiati i turni di pulizia, mentre l’igienizzazione delle superficie piane e della casse avviene ad intervalli regolari nell’arco della giornata.

Il Green Friday di Ikea promuove la seconda vita dei mobili

In occasione del Black Friday, Ikea lancia un'iniziativa a sostegno dell'ambiente invitando i consumatori a “rivendere” i mobili usati

In occasione del Black Friday, Ikea lancia un'iniziativa a sostegno dell'ambiente invitando i consumatori a “rivendere” i mobili usati per dare loro una seconda vita. La campagna #GreenFriday partirà in Italia il 27 novembre e si svilupperà fino al 6 dicembre coinvolgendo i 21 store sul territorio nazionale. L'obiettivo è di sensibilizzare i clienti ad un consumo consapevole.

Un’economia circolare si può raggiungere solo attraverso gli investimenti e la collaborazione con i clienti, le altre imprese, le comunità locali e i governi, in modo da azzerare i rifiuti e innescare un ciclo di riparazione, riutilizzo, riadattamento e riciclaggio” commenta Pia Heidenmark Cook, chief sustainability officer del Gruppo Ingka.

Come aderire al #GreenFriday

Consultando la pagina del sito dedicata, si possono verificare le condizioni del servizio di riacquisto chiedendo una pre-valutazione del prodotto. La valutazione finale e la relativa consegna saranno effettuate instore. I clienti che venderanno i mobili usati avranno un buono acquisto da spendere, entro due anni dal momento del rilascio, in negozio, che può ammontare fino al 50% del prezzo originale dell’articolo. Nel periodo del Black Friday, i soci Ikea Family potranno avere, sulla vendita dei mobili di seconda mano, un ulteriore 50% rispetto alla valutazione ricevuta.

L'impegno di Ikea per l'ambiente

Questo progetto rientra in un più ampio impegno che l'insegna ha intrapreso nei confronti dell'ambiente. In questo ambito, l'azienda svedese ha sottoscritto le finalità della Exponential Climate Action Roadmapper per dimezzare le emissioni di gas serra in termini assoluti entro il 2030 e si è allineata alle prescrizioni dell’Accordo di Parigi adottando metodi per lo stoccaggio del carbonio attraverso il terreno e le piante.

Il Gigante sperimenta nuove insegne e format

Il gruppo della famiglia Panizza sta lavorando in diverse direzioni per meglio presidiare il territorio (da Gdoweek 15)

Nuovi format cercasi: in questo periodo l’attività dei retailer sembra orientata a una maggiore reattività verso la sperimentazione di formule di vendita nuove, almeno per l’insegna che le propone. È il caso de Il Gigante (Selex) che sta, accanto ai suoi classici store, testando nuove insegne per soddisfare nuove esigenze di mercato: a luglio, infatti il gruppo della famiglia Panizza ha lanciato a Lodi Gitre, una nuova firma che vuole proporsi come formula edlp per il gruppo. “Era da tempo che volevamo provare una soluzione di questo genere che stanno testando altri operatori, anche all’interno del nostro gruppo -racconta Giorgio Panizza, consigliere delegato del gruppo-. Per questo abbiamo colto l’occasione di questo store, l’ultimo tra quelli che abbiamo rilevato dal concordato di un’altra realtà distributiva (ndr Nuova Distribuzione) che si trova in un bacino d’utenza, che già ben presidiamo dal ’93 con un nostro classico ipermercato di 8.000 mq, che ci dà buone soddisfazioni”.

Gitre si caratterizza per una dimensione di 2.500 mq, con un’offerta complessiva di circa 10.000 referenze, un numero di articoli in linea con quella di un supermercato, che privilegia alcune categorie: nello specifico, il gruppo ha scelto di ridurre il peso del mondo della cura persona, per ampliare vini e bevande che rispondono meglio a logiche di attrazione, oltre a scatolame di base e surgelati.

“Abbiamo anche ridotto il concetto di servizio rispetto ai nostri abituali standard, nel senso che abbiamo deciso di non inserire il banco servito della macelleria e del pesce, preferendo soluzioni self service -continua Panizza-. Rimane, invece, il banco della salumeria-gastronomia, che riteniamo essenziale anche in un punto di vendita di questo genere”. L’assortimento comprende anche 8.000 marche. “Questo per sottolineare il nostro posizionamento di alternativa al discount: un superstore come assortimento, ma prezzi competitivi adatti a chi frequenta il discount”, precisa Panizza. Per facilitare la spesa e renderla più veloce grazie a una visuale più ampia dell’intera offerta del punto di vendita, sono stati scelti scaffali di altezza ridotta, con un massimo di quattro ripiani. Non manca il non food, limitato, però, a un’offerta di occasioni attraverso l’utilizzo di merce di fine stock.

Non è prevista nessuna soluzione di eCommerce o di click&collect, che non si concilia con gli equilibri economici della formula, mentre CosiComodo (progetto comune di Selex per l’online) continua a registrare performance positive. Non mancano progetti per lo sviluppo. “Al momento si tratta di un test da valutare nelle sue performance -chiarisce Panizza-. Pensiamo di aprirne altri 2-3, in quei bacini di utenza già ben presidiati con i nostri supermercati e superstore”.

Non si tratta dell’unica sperimentazione che Il Gigante sta testando sul territorio. A Brescia, infatti, a metà settembre, un nuovo supermercato a insegna Il Mio Gigante, firma per il mondo dell’affiliazione. Si tratta, infatti, di un ex Ipersimply, gestito da un partner (Massimo Capretti) che ha cambiato veste con un format che mette in risalto i punti forti del gruppo, vale a dire i freschi.

Molta cura, quindi, è stata posta sulla realizzazione della macelleria servita (gestita instore da uno specialista delle carni come Aliprandi, noto salumificio locale che lavora anche le carni), della pescheria e della salumeria-gastronomia, con un’area rosticceria per i piatti pronti preparati giornalmente.

L’assortimento comprende anche prodotti locali, provenienti dalla Franciacorta e dalle Valli del bresciano, oltre che una specializzazione in alcune categorie (biologico, senza glutine, vegano); 1.200 le mdd a marchio Il Gigante.

L’evoluzione di Decò verso l’ipergourmet

Il retailer socio di VéGé ha realizzato uno store, che rappresenta il modello per lo sviluppo valorizzando l’esperienza del gusto e le eccellenze del territorio (da Gdoweek n. 15)

L’espressione Gourmet Experience sintetizza e contraddistingue l’idea del format Decò proposto da Gruppo Arena (VéGé) nell’iperstore di Palermo, in via Ugo La Malfa, il primo in città, il quinto in Sicilia. Uno store realizzato con la società compartecipata Palermo Retail e in partnership con l’impresa Arcipelago (ex Conad). Questo Iperstore è inteso come luogo di incontro, un percorso nel quale è possibile consumare i prodotti in assortimento in angoli dedicati alle degustazioni dando ampio risalto all’area dei freschi, ben evidenziata a livello di visual. Ad arricchire questa esperienza, la presenza di chef, sommelier e addetti che guidano giornalmente i clienti fornendo consigli e informazioni relativi a un’alimentazione sana e acquisti sempre più consapevoli, oltre che organizzando eventi, dai corsi di cucina allo show cooking.

“Continuiamo lo sviluppo nella città di Palermo per aumentare la nostra quota di mercato proponendo un modello di vendita unico nell’isola che risponde a una nuova e più moderna concezione dell’esperienza di acquisto, pensata e sviluppata per andare incontro alle esigenze dei clienti, sempre più attenti al benessere e alla qualità della vita -sottolinea il direttore generale Giovanni Arena-. Questo format, che sarà sviluppato su metrature tra i 3.000 e i 5.000 mq, per noi rappresenta l’evoluzione dell’ipermercato, la base sulla quale costruire lo sviluppo e per avviare il processo di ammodernamento degli altri nostri quattro iperstore siciliani”.

La struttura, locomotiva alimentare del centro commerciale Palermo Nuova Città (ex Città Mercato), alterna sul perimetro i tradizionali banchi freschi serviti (gastronomia, pasticceria, salumeria) con alcune specificità: la panetteria, ad esempio, utilizza farine di grani antichi siciliani e materie prime certificate, mentre la macelleria propone una selezione di carni siciliane provenienti da filiera certificata Antibiotic Free; infine la pescheria offre sia pesce fresco, pulito e sfilettato, sia preparati di pesce, in modalità pronto cuoci e take away, un’offerta che comprende due corner: uno dedicato al pesce surgelato e sfuso e un altro al sushi.

Ottica di servizio spinta anche per l’ortofrutta che ospita l’Orteria, già sperimentata nello store Decò Gourmet di Sant’Agata Li Battiati (Ct), con una proposta di ortaggi e verdure da scegliere per comporre insalate o per preparare il minestrone. In linea con le tendenze del mercato, è stata creata un’area del salutistico, oltre a una presenza significativa di eccellenze gastronomiche, siciliane, italiane e internazionali, valorizzate instore con il bollino Selezione Gourmet.

Il locale è dotato di un bar con dolci della tradizione siciliana e colazione all’italiana. La cucina interna offre tutti i giorni piatti pronti o cucinati espressi da portare direttamente a casa o da gustare instore nello Spazio Sapore che prevede anche posti a sedere.

L’assortimento è completato dalla cantina, dotata di un abbattitore di temperatura per raffreddare in pochi minuti il vino scelto, e dal non food declinato in una formula bazar che comprende diverse categorie (oggettistica per la casa, complementi d’arredo, attrezzi per il giardino, biciclette, libri, piccoli e grandi elettrodomestici, telefonia, accessori per auto, cancelleria, tempo libero).

L’inaugurazione di questo Iperstore segna contestualmente il lancio dell’eCommerce a livello di Gruppo (oltre l’esperienza di mydeco, già attiva da dieci anni come consegna a casa) attraverso Arena Shop, sito e app che prevede sia il servizio di consegna a domicilio a Palermo sia il ritiro nel punto di vendita.

Italian Food Excellence

dmc

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