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Sanificazione del banco frigo: la soluzione Arneg

La sanificazione dei mobili refrigerati è un’azione indispensabile, da più punti di vista. Vi è infatti il tema della sicurezza, a cui si aggiungono quello della protezione della salute degli operatori e dei clienti e quello, fondamentale specie in questo periodo, del rendere i punti di vendita luoghi protetti e sicuri, nei quali i consumatori possano muoversi agevolmente e senza preoccupazione.

Il Service di Arneg si occupa anche di questa attività, pianificando e realizzando la sanificazione dei mobili refrigerati, delle celle frigorifere e degli impianti di refrigerazione.

La sanificazione che può essere effettuata ha l’obiettivo di rimuovere e uccidere batteri, virus, muffe e lieviti, che altrimenti potrebbero causare criticità: si pensi alle maniglie sulle quali può depositarsi un virus; alle ventole d’aria che mettono in circolo la flora batterica; ai vani d’appoggio sui quali possono proliferare funghi e muffe.

Un mobile sanificato e ben funzionante, peraltro, corre incontro a minori rischi di guasto e può fornire migliori prestazioni, minori consumi e un indice di emissione di CO2 più basso, dunque vede prolungata la sua vita.

I punti di vendita non devono occuparsi di nessun aspetto della sanificazione: tutto è in carico all’intervento della squadra dei professionisti Arneg, altamente specializzati, che possono operare, se necessario, anche quando l’attività è chiusa, di notte.

Quali gli step?

Indossando attrezzature igienizzate e dispositivi di protezione individuale, gli operatori iniziano a prelevare la merce esposta e a classificarla. Detergono gli spazi, rimuovendo il materiale di varia natura che si deposita sulle superfici come grasso, polveri, residui organici e condensa. Segue il momento delicato della sanificazione, che grazie all’uso di prodotti specifici e professionali elimina batteri, virus, muffe e lieviti.

Solo a questo punto la merce viene riposizionata sugli scaffali seguendo il display originario (senza che sia necessario l’intervento del personale del punto di vendita); contestualmente viene controllata la data di scadenza affinchè l’offerta dei prodotti sia sempre fresca.

L’azzeramento della carica batterica viene testato e poi certificato; a questo punto viene apposta un’etichetta che conferma e garantisce il buon esito dell’intervento.

Con interventi di manutenzione e sanificazione periodici di questo genere, a cura dei professionisti Arneg, i mobili refrigerati lavorano in maniera ottimale e la loro vita è prolungata nel tempo.

Multicedi (VéGé) rinnova il management

Cambio ai vertici per l'azienda che si sta dotando di una nuova organizzazione per far fonte alla crescita. Claudio Messina è il nuovo Ad

Cambio ai vertici per l'azienda che si sta dotando di una nuova organizzazione per far fonte alla crescita. Multicedi (Gruppo VéGé), attiva con oltre 500 punti di vendita in sei regioni italiane (Campania, Lazio, Puglia, Abruzzo, Molise, Basilicata), ha nominato il nuovo cda confermando Pietro Ragozzino nel ruolo di presidente. Le nuove nomine riguardano invece Luigi Irollo come vice presidente e Claudio Messina come amministratore delegato. Il Consiglio di Amministrazione è composto da: Antonello Catania; Luigi Irollo; Augusto Lombardi; Barbaro Messina; Claudio Messina; Ciro Moccia; Antonio Montanino; Giancarlo Papallo; Pietro Ragozzino; Antonio Rea; Antonio Siciliano.

Insieme alle nomine del consiglio di amministrazione, Multicedi ha inoltre accolto in azienda altre figure manageriali: Fabio Gabanella, come direttore tecnico, proveniente da Unes, e Antonio Pirozzi nel ruolo di direttore vendite, proveniente dal mondo Carrefour. Ad aprile erano, invece, stati nominati Giuseppe D’Angelo e Vittorio Amatucci, rispettivamente direttore generale e direttore commerciale.

“Multicedi -spiega Claudio Messina- desidera rispondere alle sfide del mercato e rafforzare ulteriormente la propria posizione di leader in partnership con il Gruppo Végé, gruppo con oltre 3.500 punti di vendita. L’obiettivo è garantire ai nostri clienti servizi ed esperienze di acquisto in linea con i tempi. Occorre valorizzare la lunga storia di Multicedi e traghettarla nel futuro attraverso la digitalizzazione e la collaborazione perché questo nuovo assetto organizzativo richiede un grandissimo lavoro di squadra".

Lo sviluppo

Multicedi sta programmando lo sviluppo che vede il consolidamento nelle regioni di sua pertinenza e l'espansione in altri contesti, ma ha anche svolto strategiche operazioni in sinergia con il Gruppo Arena (VéGé), attivo in Sicilia, per la creazione di una centrale Decò Italia, che si occuperà delle mdd dei due gruppi, come già raccontato in questo articolo. Il piano industriale 2021-2023 si focalizza su competitività, punti di vendita, interregionalità e mdd. 

Multicedi opera con più insegne: Decò, Adhoc cash and carry, Ayoka (petshop) e i più recenti format Dodecà, SeBòn, Quarì e Super Risparmioso.

 

Un pizzico di benessere con lo iodio protetto

Un nuovo traguardo per il sale iodato protetto, Presal®, prodotto dall'azienda bolognese CABER, specializzata nella produzione di insaporitori con erbe aromatiche fresche.

L'Associazione Medici Endocrinologi (AME) lo ha recentemente riconosciuto come "prodotto approvato" per la prevenzione delle patologie tiroidee.

Presal®, sale marino iodato protetto, messo a punto dieci anni fa grazie alla convenzione di ricerca dell’azienda con il dipartimento di scienze e tecnologie agro-alimentari delll'Università di Bologna, ha la caratteristica di conservare totalmente la presenza di iodio resistendo alle alte temperature nelle diverse cotture alimentari (frittura, bollitura) e di essere assimilato dall'organismo. Lo confermano gli studi clinici già pubblicati e i nuovi in corso con l'Università di Pisa, dipartimento di endocrinologia focalizzati sul tema dell'importanza dello iodio in gravidanza e allattamento.

Un traguardo importante che, come afferma il dr. Piernicola Garofalo di AME, "riconosce l'unicità del prodotto grazie alla iodatura garantita con la protezione dello iodio e l'importante effetto di prevenzione sulle patologie tiroidee attraverso una iodoprofilassi trasversale, silente". Presal, infatti, oltre ad essere usato tal quale, è ingrediente di numerosi prodotti industriali alimentari del settore conserviero, ittico, panificati, carni e salumi che possono così fregiarsi della dicitura "fonte di iodio". E' del 2005 la legge nazionale n. 55 con la quale il Ministero della Salute individua il sale  arricchito di iodio e i prodotti che lo contengono come veicolo per garantire un'adeguata assunzione di iodio proponendone l'utilizzo nell'alimentazione familiare e nella ristorazione collettiva. Da allora CABER, attraverso il proprio "progetto salute", non si è limitata alla produzione di Presal, ma ha implementato la ricerca verso nuove direzioni ottenendo oggi questo ambito riconoscimento.

CABER occupa oggi 2 stabilimenti su un'area totale di 10.000 mq., 2 campi agricoli con 18 ettari coltivati a rosmarino e un giardino sperimentale di 6.000, "Il Giardino delle Erbe Aromatiche", aperto alle visite di scolaresche e gruppi di appassionati.

Produce oltre 10.000 tonnellate di Presal all'anno.

Ecco i principali vantaggi dell’utilizzo di “Presal” come ingrediente:

  • Lo iodio protetto non interagisce con gli altri ingredienti,
  • Il tenore di iodio è uniforme e garantito nel tempo,
  • Lo iodio protetto viene assimilato dall’organismo (Studi clinici pubblicati)
  • Dichiarazione sul pack della NRV di iodio soddisfatta e utilizzo dei claim “fonte di iodio” o “ricco di iodio”

L’automazione di Ordeman per i punti di vendita di prossimità

Hardware, software e un’ampia gamma di servizi disponibili su tutto il territorio nazionale

I punti di vendita di prossimità hanno visto crescere l'interesse dei consumatori nel corso della crisi Coronavirus, a questi store si rivolge il nuovo piano industriale quinquennale, firmato fra Orderman Italia e Orderman Austria che punta sullo sviluppo dell’automazione non solo nella ristorazione ma anche in ambito retail.

Obiettivo del piano l’implementazione di soluzioni tecnologicamente all’avanguardia per l’automazione digitale del mercato italiano e l’ottimizzazione dei processi di gestione e di cash management nei punti vendita di prossimità. Hardware, software e un’ampia gamma di servizi, comporranno le soluzioni che saranno sviluppate e implementate da Orderman Italia su tutto il territorio nazionale.

“Ciò che è importante puntualizzare -afferma Stefano Casarin, amministratore delegato di Orderman Italia- è che il patto siglato definisce la continuità di un rapporto preesistente fra le due aziende, nel quale Orderman Italia non opererà più solo come filiale commerciale italiana per la multinazionale austriaca, ma diventerà attore nello sviluppo strategico del programma di rilancio industriale nel commercio al dettaglio, nella ristorazione e nell’ospitalità, estendendo l’offerta esistente attraverso nuove soluzioni tecnologiche differenziate e dimensionate per funzionalità e prezzi".

SELFY BOX lo storage pratico ogni giorno

Per trovare il posto giusto ad ogni cosa, fare spazio e mantenere (o ritrovare) l'ordine in casa, un’idea di design la offre Bama, azienda italiana fondata nel 1980, leader nel settore di articoli per la casa, il giardinaggio e i nostri amici a quattro zampe che proprio in questo periodo celebra il 40esimo anniversario di attività.

L'azienda Toscana propone Selfy box la nuovissima linea di contenitori light, trasparenti con coperchio decorato effetto vedo/non vedo.

I contenitori sono sovrapponibili e disponibili in 3 capacità : Lt. 5,5 – 12 - 70 e come tutti i nostri prodotti sono realizzati con materie prime atossiche e 100% riciclabili nel pieno rispetto dell’ambiente e delle persone.

Come potete usarli?

... nell'armadio

Pratici e leggeri, sono ideali per riporre indumenti ed accessori nel cambio di stagione e non solo. Tutto a portata di mano e sempre ben visibile.

e nella cameretta

Si possono usare per dividere giochi, libri e costruzioni. Sono impilabili, così sfruttiamo meglio lo spazio.

e in cucina

Per tenere ordinati i pacchi di pasta nella dispensa, i barattoli di legumi oppure le spezie ma non solo….

oppure…

La misura più piccola può essere tenuta in macchina, per esempio, con dentro disinfettante, guanti e mascherine di ricambio, per avere tutto a portata di mano e in assoluta sicurezza

e ancora

si possono usare per riporre tutto l’occorrente per i vostri amici pet: giochi, biscotti, spazzole, lettiera.

Per approfondimenti ed altre idee: www.bamagroup.com

EGOSAN, esperti di incontinenza e vicini ai consumatori: il primo acquisto diventa omaggio

Il 2020 sarà un anno difficilmente confrontabile con gli anni passati, ma quello che stiamo riscontrando nel canale GDO è un progressivo aumento delle vendite di prodotti per incontinenza, specialmente quella medio-pesante.

La grande distribuzione sta assumendo un ruolo sempre più rilevante per l’acquisto di dispositivi assorbenti per incontinenza, beneficiando della domanda crescente da parte dei consumatori, dovuta tanto all’aumentare delle persone che presentano questo disturbo, quanto alle nuove necessità di acquisto privato conseguenti alla riduzione dei supporti provenienti dal spesa del sistema sanitario pubblico.

Noi di Santex, da oltre 30 anni con il brand Egosan, abbiamo come missione quella di orientare il consumatore a scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze, consapevoli del fatto che da questa scelta deriverà la qualità della sua esperienza d’uso. Per questo motivo grazie a materie prima di qualità, tecnologie all’avanguardia e personale qualificato riusciamo a creare ausili assorbenti adatti ad ogni tipo di incontinenza. Tutto 100% Made in Italy grazie alla nostra sede produttiva in provincia di Vicenza.

Quest’anno, come conseguenza della pandemia, stiamo assistendo ad una crisi economica che colpisce molti consumatori: inoltre i dispositivi per incontinenza non rappresentano un bisogno futile, anzi, sono beni di prima necessità per molte persone. In Santex, attraverso il nostro brand Egosan, riteniamo fondamentale essere vicini ai consumatori e quello di rimborsare il primo acquisto tramite la promozione Provami Gratis ci sembra un atto molto concreto, che Trade e consumatori stessi stanno apprezzando. La meccanica è semplice: basta conservare lo scontrino dell’acquisto, caricarlo sul sito dedicato o inviarlo via posta e il consumatore riceverà l’importo speso tramite bonifico bancario.

Ogni persona per questioni di fisionomia, abitudini alimentari e gravità del disturbo, necessita di un ausilio assorbente specifico. Attraverso materiali in-store messi a disposizione del consumatore o care-giver, noi di Egosan ci siamo posti l’obiettivo di orientarli a scegliere il miglior dispositivo in termini di assorbenza, comfort e discrezione, per minimizzare gli sprechi dovuti ai troppi cambi.

Oltre al marchio Egosan, siamo anche produttori di Private Label di alcuni dei principali players del mercato della GDO nazionale e internazionale: da sempre mettiamo a vostra disposizione la nostra qualità ed esperienza trentennale, abbinate ad una flessibilità produttiva senza eguali.

SANTEX SPA
Via San Giovanni sul Muro, 1
20121 Milano MI Italy

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MD: gli investimenti per lo sviluppo al 2021

Md Cefalù
Nel primo semestre del 2020, sono state aperti dieci store diretti e sette affiliati. Ed entro la fine dell'anno si prevede la realizzazione di 15 strutture

Sono stati confermati gli investimenti programmati con il Piano di Sviluppo quadriennale 2018–2021 di MD che prevedeva oltre un miliardo di euro: di cui 250 milioni per l’anno in corso e il 2021. Il lockdown e l’emergenza sanitaria hanno rallentato, ma non fermato il piano di espansione che ha visto, nel primo semestre del 2020, l'apertura di dieci strutture dirette e sette affiliate. Ed entro la fine dell'anno si prevede la realizzazione di 15 store.

L'azienda ha chiuso il primo semestre 2020 con un fatturato in crescita del +15,95% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pur avendo diminuito i prezzi al pubblico nei primi mesi dell’anno.

Chiudere i primi sei mesi di un anno così complicato con un segno particolarmente positivo è certamente motivo di soddisfazione, ma soprattutto è un incoraggiamento a continuare con la nostra scelta di affrontare il momento emergenziale con responsabilità e spirito di servizio verso la comunità” spiega il presidente Patrizio Podini.

Le attività del primo semestre 2020

Un ruolo importante ha avuto il tema della sicurezza che ha determinato per tutte le insegne la necessità di attività specifiche. Anche MD si è adeguata ai cambiamenti per la protezione dei propri addetti e dei consumatori. Per far fronte all’emergenza sono stati investiti finora per la sicurezza di dipendenti e clienti oltre 6 milioni di euro. Una parte importante degli investimenti ha riguardato la logistica, potenziata in sicurezza.

Visto l'aumento esponenziale delle richieste di spesa online MD ha destinato molte risorse al digitale e ai pagamenti smart. In modo particolare nel periodo gennaio-maggio le vendite online dei prodotti non alimentari sono cresciute del 70% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Coop Alleanza 3.0: Milva Carletti neo direttrice generale corporate

Dopo la designazione a luglio di Piermario Mocchi come direttore generale retail, è stata nominata Milva Carletti per il ruolo di direttrice generale corporate

Nuova nomina nel management di Coop Alleanza 3.0. Dopo la designazione a luglio di Piermario Mocchi come direttore generale retail, è stata nominata Milva Carletti nel ruolo di direttrice generale corporate. Entrambi, ognuno con le proprie competenze e nell'ambito del proprio ruolo, dovranno conseguire gli obiettivi previsti nel Piano di Rilancio in finanza, amministrazione e controllo, sistemi, partecipazioni e patrimonio immobiliare.

Milva Carletti, direttrice generale corporate Coop Alleanza 3.0

Metterò a disposizione della cooperativa e dei soci le mie competenze, la mia esperienza e la mia determinazione per perseguire i risultati previsti del Piano di rilancio” commenta la manager.

Mario Cifiello, presidente di Coop Alleanza 3.0, sottolinea le strategie del gruppo: “Il nuovo modello di governance di cui ci siamo dotati ci mette nelle condizioni di governare in maniera efficace la complessità insita nella natura stessa della nostra organizzazione e, al contempo, di presidiare con attenzione le aree strategiche del business. Queste nomine si inseriscono nella direzione di un impegno ulteriore nel conseguimento degli obiettivi codificati nel Piano di Rilancio, i cui risultati stiamo già apprezzando”.

L'esperienza di Milva Carletti

È stata chief corporate & financial officer di Gruppo Una, catena nell’ambito dell’hotellerie, e ha avuto un lungo percorso in Manutencoop spa (oggi Rekeep) di cui è stata Ceo. È stata, inoltre, consigliere di amministrazione indipendente in Igd Siiq spa, UnipolSai spa e di altre società del Gruppo Unipol.

Raviolificio Scoiattolo amplia la gamma Sfizi di Gusto

Due novità entrano a far parte della linea di prodotti realizzata da Raviolificio Scoiattolo: i Raviolini al Vitello e i Raviolini ai Formaggi Italiani

Due novità entrano a far parte della linea di prodotti realizzata da Raviolificio Scoiattolo: i Raviolini al Vitello, con 100% carne di vitello, e i Raviolini ai Formaggi Italiani, con ripieno di Taleggio dop, mozzarella e ricotta, che vanno ad ampliare la linea Sfizi di Gusto.

Entrambi i prodotti sono stati proposti in piccolo formato, si caratterizzano per la sfoglia rustica, realizzata con 100% grano duro italiano e uova fresche italiane allevate a terra, ideali rispettivamente per i mesi autunnali e invernali, da cucinare in acqua bollente in 3 minuti.

Nel rispetto dell'ambiente, il packaging è realizzato in plastica riciclata al 70%, con etichette prodotte in carta riciclata al 100%. Questa scelta rientra nel più ampio progetto di sostenibilità ambientale sposato dall'azienda e denominato In modo trasparente che coinvolge tutto il processo di produzione della pasta Scoiattolo: dalla scelta delle materie prime fino al packaging, per garantire trasparenza della filiera e delle scelte produttive.

Su ogni confezione è distinguibile una grande “finestra” ampliata nel restyling messo a punto a settembre 2020, con cui l'azienda invita i consumatori a iniziare un viaggio alla scoperta delle caratteristiche distintive della sua pasta fresca.

Fedeli alla mission di prezzo e qualità

Questi gli elementi sui quali Coop intende focalizzarsi con ancora maggiore determinazione nel contesto attuale segnato dal dopo Covid, come spiegano il presidente e l'Ad di Coop Italia

“Il Covid rappresenta una formidabile rottura di trend, che nessuno poteva immaginare e che ci coinvolge tutti, come persone e come manager, nel delineare soluzioni che tengano conto dei cambiamenti avvenuti nei consumi: alcuni sono ancora una coda lunga destinata però a sparire, altri, invece, rimarranno e con questi dobbiamo fare i conti -spiega Marco Pedroni, presidente di Coop Italia (e neopresidente di GS1), alla presentazione del Rapporto Coop 2020, che disegna l’identikit degli italiani-. Non ho risposte chiare per tutti gli interrogativi, ma sono alla ricerca di strategie e politiche che tengano conto di questi cambiamenti”.

Secondo il Rapporto, il carrello della spesa si sta trasformando nel segno di una maggiore richiesta di prodotti legati a benessere e sicurezza anche ambientale. Le parole d’ordine della spesa diventano, quindi, salute, sostenibilità, sicurezza, italianità, fatto in casa, low cost, digitalizzazione.

“Concetti sui quali noi di Coop stiamo già lavorando da tempo, e che anzi fanno parte del nostro dna e della nostra missione -aggiunge Maura Latini, Ad di Coop Italia- come dimostra il successo del nostro marchio di prodotti biologici Vivi Verde, il primo brand bio venduto nella gdo in Italia con oltre 150 milioni di fatturato nel 2019, cresciuto durante e dopo il lockdown con un trend a valore del +9%. Vuol dire anche lavorare con ancora maggiore convinzione sulla qualità dei prodotti, sui packaging, sull’informazione, per soddisfare questi bisogni espressi con maggior evidenza dai consumatori. Abbiamo di fronte una situazione con molte sfaccettature e domande, a livello di offerta e modelli di business. Serve apertura mentale e la consapevolezza che niente è scontato: la scommessa non è offrire un servizio in più e mantenere lo status quo dell’offerta tradizionale, ma rimettersi in gioco secondo il proprio dna -sottolinea Maura Latini-. Va ripensato il valore della prossimità a livello di tipologia di vendita, ma anche di mobilità, vista la richiesta dei consumatori cittadini di avere a disposizione tutti i servizi nell’isocrona di 15 minuti”.

“Anche la domanda di eCommerce -aggiunge Maura Latini- fa parte delle scelte dei consumatori, ma quale modello seguire? Uno solo, valido per tutto il Paese, oppure soluzioni più puntiformi che tengano conto delle caratteristiche territoriali? E quali le relazioni tra online e fisico? L’home delivery piace, il click&collect di più, ma se la consegna a casa è gratuita, su chi ricadono i costi?”.

La manager pone anche l’attenzione sulla necessità di un diverso approccio al concetto di spazio. “Di solito mi chiedevano quale sarà il futuro degli ipermercati, oggi la domanda corretta è ‘quale sarà il futuro di tutti gli spazi collettivi’, pubblici o privati. Per noi significa ripensare i negozi, lavorando su una loro maggiore connessione con i consumatori sempre più in rete, fornendo contenuti e informazioni per soddisfare sempre di più i bisogni dei clienti”.

In termini di offerta, diventa centrale il tema della convenienza e del low cost. “Il Covid19 ha accentuato la polarizzazione dei consumi, accelerando le differenze socioeconomiche e per la nostra mission è essenziale rispondere alla parte più debole della società con prodotti più sicuri, etici, di qualità, ma anche convenienti -sottolinea Marco Pedroni-. E questo rimette il prezzo al centro del dibattito: un prezzo che deve essere giusto dal campo al punto di vendita, che remuneri i fornitori che lavorano con noi, permetta ai nostri consumatori di fare una spesa caratterizzata da salute, sicurezza e buon cibo, per tutti. Prezzo giusto non vuol dire promozioni a un centesimo che non tengono conto dei costi per tutta la filiera: noi abbiamo fatto scelte diverse, investendo oltre 100 milioni di euro per bloccare i prezzi dei prodotti fino a settembre e garantire quella Buona Spesa che è il nostro posizionamento e la nostra filosofia dal 2019, come testimoniato dalla comunicazione ad hoc”.

In questo contesto, come chiuderà il 2020? “Difficile fare previsioni oggi, troppe le variabili in gioco, a partire dalle promozioni, prima ferme e poi ripartite con slancio -chiarisce Pedroni-. Prevediamo un lieve aumento (+1,1%) del fatturato e dunque un valore superiore a 13 miliardi di euro nella sola parte retail”.

Risultati che dipendono anche dalle performance positive in alcune regioni. “In Lombardia i decreti che hanno obbligato i consumatori a scegliere i negozi più vicini ci hanno portato nuova clientela -sottolinea Maura Latini-. Clienti che non ci conoscevano e che invece hanno apprezzato la nostra offerta e sono rimasti nostri clienti, quando le scelte di negozi e insegne sono tornate più libere. Questo è successo nelle zone in cui siamo tradizionalmente più liberi, mentre nei bacini di elezione, le performance sono migliorate per la fiducia che si è rafforzata”.

Video tour: il primo supermercato Iperal di Milano

Il primo store della catena guidata da Antonio Tirelli si caratterizza per un forte accento su freschi e freschissimi, segno distintivo dell'insegna, che infatti è premiata dai clienti

In un'ex area dismessa, che sarà ulteriore oggetto di una ristrutturazione con la realizzazione di appartamenti per studenti e di spazi di ristorazione e ristoro, Iperal ha aperto il suo primo supermercato milanese. Come spiega il direttore Fabio Milano, già operativo a Milano come direttore di store di altre insegne, il negozio si caratterizza soprattutto per il focus su freschi e freschissimi. Uno sforzo già apprezzato dalla clientela, visto che, a pochi mesi dall'apertura (avvenuta a giugno), l'incidenza dei freschi sullo scontrino medio risulta decisamente più alta rispetto al grocery, anzi la più alta in tutta la rete della catena. Nello store sono attive 11 casse in barriera, più una zona con 4 casse self service.

 

L'assortimento

Il focus sui freschi è già evidente dall'ingresso grazie a un reparto ortofrutta importante, che occupa un'area di circa 200 mq, con un percorso obbligato, che si snoda tra merce confezionata (in maggioranza) e sfusa in banchi a isola a libero servizio, banchi refrigerati per quarta e quinta gamma con armadi chiusi e più classici lineari con biologico, frutta, secca, biologico, semi e legumi, funghi e olive, per creare un unico e vasto mondo su frutta e verdura.

Inoltre è stata creata un banco che comprende moduli personalizzati per la frutta esotica, cui se ne aggiungono altri sia per Le Eccellenze, referenze di stagione di fascia premium confezionata, i cui cursori prezzi raccontano le caratteristiche d'uso, sia per il biologico, proposto anche a parete. Chiude il banco un piccolo spazio con le uova fresche sfuse, da inserire negli appositi cartoncini

Dall'ortofrutta, il percorso finisce sul mall sul quale si affacciano i  banchi serviti per macelleria, pescheria e salumeria (tutti dotati di schermi led per la visione di promozioni ad hoc), a fianco dei quali sono comunque proposte articoli confezionati. Forte l'attenzione, soprattutto nella carne, alla complementarietà con altre categorie come salse, marmellate, olio e altri condimenti.

Chiude la parte dei freschi lo spazio pane, che la soluzioni self service offre diverse tipologie preparate direttamente nel centro distributivo di Andalo (Tn) ma scaldate instore per garantire una migliore qualità e fragranza. L'offerta comprende anche due versioni di pane con lievito madre, ben dichiarato nell'apposito spazio.

Dal questo centro distributivo arriva anche tutta l'offerta della linea Fatto da noi, la firma di Iperal che identifica i prodotti e piatti pronti realizzati dall'insegna secondo propri capitolati e ricette.

Ogni banco è anche dotato di schermi led lungo i quali scorrono messaggi promozionali, presenti anche in zona casse, per un totale di 6 monitor.

 

Offerta

Lo scatolame e il grocery rientrano in una logica più classica con un mix tra prodotti di marca, mdd e prodotti tipici (soprattutto quelli dalla Valtellina, zona di nascita dell'insegna).
Pochi i primi prezzi, a favore di una convenienza continuativa evidenziata dal cartellino Più Bassi sempre.

 

Online

Lo store è anche dotato di uno spazio apposito per il ritiro della spesa online, una soluzione sempre più apprezzata e in crescita.

 

BioChampion: la nuova linea di Probios

Probios lancia la linea BioChampion prodotta interamente in Italia, che utilizza esclusivamente fonti proteiche vegetali, nelle declinazioni Fit e Protein

A chi pratica uno stile di vita dinamico è dedicata la linea BioChampion lanciata da Probios, realizzata grazie alla ricerca del reparto Ricerca&Sviluppo. È una gamma prodotta interamente in Italia, che utilizza esclusivamente fonti proteiche vegetali per intercettare i gusti degli sportivi e di quanti decidono di escludere proteine animali dalla propria alimentazione.

La linea BioChampion è pensata per soddisfare diversi momenti di consumo, dalla colazione alla cena e si compone due declinazioni: Fit e Protein. In linea con le scelte e i valori aziendali di Probios, i prodotti BioChampion sono confezionati in eco pack (vetro, carta, plastica compostabile) smaltibili nella raccolta differenziata.

La linea Fit

Questa declinazione comprende 3 barrette Fit&Go ai gusti frutta secca e Guaranà, sesamo arancia e guaranà e arachidi cranberries e maca, snack senza glutine, fonte di proteine e con i soli grassi da semi e frutta secca; 2 Proetin Granole al gusto canapa e cocco e cacao e arancia, certificati senza glutine, vegan e con -40% di carboidrati rispetto alla media dei cereali croccanti (fonte: Unione Italiana Food); 1 Protein Muesli avena e semi, con soli zuccheri della frutta, ad alto contenuto di proteine, vegan e con -30% di carboidrati rispetto alla media dei muesli più venduti (fonte: Unione Italiana Food); 1 Fit snack segale e avena integrali con semi di canapa e chia, snack fonte di zinco e magnesio che contribuiscono al normale metabolismo dei carboidrati e degli acidi grassi e alla funzione muscolare; 1 Omega Oil con una miscela bio di cinque spremiture (zucca, lino, canola, girasole linoleico e noce) ricco di acidi grassi omega-3 che contribuiscono al mantenimento di livelli normali del colesterolo nel sangue.

La linea Protein

Si tratta di una gamma ad alto contenuto proteico composta da 1 energy bar canapa anacardi e fave di cacao e 1 protein bar al cioccolato fondente, ricche di fibre e senza glutine; 3 creme proteiche di cui una protein cream cocoa, una Protein+ peanut butter creamy e l'ultima 100% peanut butter con consistenza croccante, spalmabili sono senza zuccheri aggiunti, vegan, senza glutine e ad alto contenuto di proteine; 2 Protein Pasta in due versioni, la prima black prodotta con il 100% di farina di fave e senza glutine e la versione golden prodotta con il 100% di farina di lupino ad alto contenuto proteico.

Lamaska: l’insegna dedicata alle mascherine

L'insegna Lamaska nasce in pieno periodo Covid-19 e dedica il suo intero assortimento alle mascherine da indossare nei vari momenti della giornata

In tempi di Covid-19 il retail si adegua alle esigenze dettate dal contesto e propone nuove formule per un assortimento perfettamente in linea con l'emergenza sanitaria che stiamo vivendo e con le norme anticontagio. Lamaska è l'insegna nata in questo ambito con una proposta incentrata esclusivamente sulle mascherine con un'offerta di oltre 1.000 referenze realizzate con tessuti sintetici anallergici, di seta e lino, ma anche con materiali riciclati e con una proposta capace di soddisfare i vari stili di abbigliamento dei consumatori per le varie occasioni della giornata. Le mascherine sono 100% biodegradabili e riutilizzabili, nel rispetto dell'ambiente. Stando a quanto scrive Il Mattino, i padri del progetto sarebbero tre fratelli under 25, Matteo, Luca e Martina Guerrini.

Lamaska nasce dall'esigenza di creare un punto di vendita di mascherine che possa soddisfare la crescente richiesta di un prodotto che al giorno d'oggi è diventato un vero e proprio accessorio -spiega l'azienda sul proprio sito aziendale-. Il nostro obiettivo è trasformare in piacere ciò che prima era un dovere: l'utilizzo delle mascherine. Crediamo, infatti, nella possibilità di rendere la mascherina un valore aggiunto, che esalti il proprio outfit. Per questo selezioniamo attentamente i materiali dei nostri prodotti, offrendo una grande possibilità di personalizzazione: stoffe e pelli di qualità, che possa soddisfare i consumatori più esigenti”.

Ad oggi sono stati realizzati cinque punti di vendita di cui quattro a Roma, in via Giubbonari 28, in via della Croce 63, in via dei Baullari 18 e in via Arcione 31, e il quinto a Venezia, in Rio Terà de la Maddalena 2351. I cinque negozi rispettano lo stesso orario di apertura, da lunedì a domenica dalle 10 alle 21,30.

Unicomm (Selex): lo sviluppo di Famila in Veneto

Famila
Un superstore a Ponte nelle Alpi (Bl) e quattro aperture in programma nei prossimi giorni (tra cui i due punti di vendita ex Auchan acquisiti) ampliano la rete del Gruppo Unicomm

Un superstore a Ponte nelle Alpi (Bl) e quattro aperture in programma nei prossimi giorni (tra cui i due punti di vendita ex Auchan acquisiti) ampliano la rete del Gruppo Unicomm (socio Selex Gruppo Commerciale) che ha appena inaugurato un superstore Famila a Ponte nelle Alpi, nato da un'opera di riqualificazione urbana dell'area.

Questo negozio è più moderno e più grande del precedente -spiega Marcello Cestaro, presidente del Gruppo Unicomm-. Questa operazione ci ha dato la possibilità di restituire vita all’area ex Comedil: è fondamentale recuperare le aree degradate, tanto più se all’interno di contesti urbani come in questo caso”.

Le caratteristiche del punto di vendita

Lo store si sviluppa su un'area di 2.500 mq, impiega 45 addetti più 15 per i servizi prestati da società esterne, e conta dieci casse in barriera.

La tradizionale area dei freschi comprende i banchi serviti della carne, del pesce, della salumeria e della panetteria con pizza al taglio e pane fresco sfornati più volte al giorno e con la possibilità anche di una selezione di prodotti di rosticceria. In linea con i trend del momento c'è spazio per il mondo del salutistico, con prodotti senza glutine, prodotti dietetici, sostitutivi del pasto, e i free from. Completa l'offerta la cantina con focus particolare sui vini del territorio e sulle birre artigianali. In questo reparto è stata inserita la vendita di vino sfuso per ridurre gli imballaggi, nel rispetto dell'ambiente. All’interno del punto di vendita è stato inserito un bar con posti a sedere per colazioni, pranzi, aperitivi e pizza da asporto.

L'assortimento comprende 13.500 articoli di alimentari confezionati, quasi 2.000 articoli di fresco e freschissimo, oltre 2.000 articoli di non alimentare, 800 item in cantina con una selezione di etichette tra vini e birre, e oltre 500 dedicati al petcare e petfood.

In termini di rispetto per l'ambiente questo superstore, interamente costruito in classe A, è dotato di un impianto fotovoltaico posto sul tetto per coprire gran parte del fabbisogno energetico dell’edificio, mentre l’illuminazione è garantita da impianti e lampadine a led.

Il parcheggio conta oltre 250 posti auto, di cui 4 dedicati alla ricarica delle auto elettriche, mentre una nuova rotatoria consente l’accesso facilitato da entrambe le direzioni su viale Dolomiti.

Unieuro, nuova organizzazione acquisti

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Il riassetto organizzativo dei category manager avvicinerà ancor di più il commerciale ai bisogni del cliente Nasce la Funzione Acquisti Indiretti. Marche esclusive e private tra gli obiettivi strategici per il futuro

Riassetto in casa Unieuro all'interno dell'area commerciale, guidata dallo scorso marzo dal Cco Gabriele Gennai. La riorganizzazione punta sull’evoluzione delle competenze del category manager, che assume un ruolo ancor più strategico nell’organizzazione, con orientamento prioritario al cliente, all’esperienza d’acquisto e ai nuovi bisogni emergenti. Il category manager sarà affiancato e supportato dalla nuova figura del product manager, evoluta rispetto a quella del buyer e in grado di dare concretezza operativa alle decisioni assunte.

Parallelamente viene creata la nuova Fai (Funzione acquisti indiretti), che supporterà le funzioni aziendali nell’acquisto di quei beni e servizi non destinati alla vendita bensì al fabbisogno interno, con l’obiettivo di ottimizzare i processi ed estrarre economie di scala e sinergie.

Gabriele Gennai, Cco di Unieuro

"La mission di Unieuro è unire i bisogni di oggi delle persone con le soluzioni tecnologiche di domani -spiega Gabriele Gennai, Chief commercial officer di Unieuro-. Concretizzarla efficacemente, significa saper ascoltare il cliente, garantendogli una esperienza d’acquisto coerente. Vogliamo lavorare nell’ottica del consumatore, mantenendo saldo il nostro dna di innovatori e rafforzando sempre più l’esperienza che il cliente deve vivere in una insegna omnichannel come Unieuro. Il nuovo assetto che ci siamo dati accelera nella giusta direzione e guarda al futuro, come ci si aspetta dal leader di mercato, pronto ad intercettare i trend di consumo emergenti e i bisogni sempre nuovi della clientela".

Nel dettaglio, a seguito della riorganizzazione, la gestione strategica delle categorie merceologiche è fin da subito affidata a 6 category manager (di seguito CM), ciascuno dei quali a sua volta affiancato da un team di product manager responsabili a tutto tondo di singole famiglie di prodotto:

  • Diego Farabegoli, confermato nel ruolo di CM Information Technology
  • Andrea Gori, che mantiene la posizione di CM Mass Merchandise
  • Fabrizio Organi, che approda al ruolo di CM Consumer Electronics
  • Gianni Pozzi, da oggi nuovo CM Telecom
  • Paolo Zattoni, confermato in qualità di CM Major Domestic Appliances
  • Gabriele Gennai, che assume ad interim la responsabilità di CM Small Domestic Appliances & Household Products

La neonata Fai (Funzione acquisti indiretti), trasversale all’intera azienda, viene infine affidata a Cristiana Silvestrini, in Unieuro dall’inizio del proprio percorso professionale e forte di una robusta esperienza maturata in ambito procurement. La riorganizzazione diventerà pienamente efficace entro la fine del 2020.

Conad, Bassi e Fissi ritorna nelle case italiane

Entra nelle case e nel quotidiano degli italiani la nuova campagna Bassi e Fissi Conad, on air da domenica 11 ottobre su tv, radio e digital. La campagna mette al centro il concetto di qualità più conveniente attraverso un’offerta di prodotti a marca commerciale del paniere Bassi e Fissi caratterizzati da un prezzo e da caratteristiche qualitative che non temono confronti sul mercato.

Con Bassi e Fissi Conad si impegna a offrire una risposta e un aiuto concreto ai bisogni degli italiani mettendo a disposizione la convenienza continuativa con dei prodotti di utilizzo quotidiano, indispensabili e di qualità, che nulla hanno da invidiare alle grandi marche -sottolinea Giuseppe Zuliani, direttore customer marketing e comunicazione Conad-. Per Conad la vera convenienza è il legame tra prezzo e qualità offerta e, mai come ora, occorre dare spazio a iniziative concrete volte a supportare il potere di acquisto degli italiani, sempre più orientati al risparmio".

Nel 2020 il paniere Bassi e Fissi Conad comprende quasi 700 prodotti, rappresentativi di 121 categorie, su cui è stato applicato uno sconto medio del 26%, garantendo un risparmio medio annuo a famiglia di 1.441 euro. Nello spot saranno protagonisti alcuni prodotti rappresentativi del paniere, come il latte parzialmente scremato a lunga conservazione 100% italiano o la passata prodotta da pomodori italiani lavorati da fresco, esempio della miglior qualità offerta sul mercato al prezzo più basso.

Credits Spot Conad

Direzione creativa: Daniela Radice

Creative team: Art Pietro Lorusso

Business Leader: Giovanna Curti

Strategic Planning Director: Monica Botticelli

Account Supervisor: Michela Bonetti – Sara Comacchio

Producer: Valeria Della Valle

Digital strategist: Arianna Beccaletto

Regia: Igor Borghi

Production Company: Indiana Film

Executive producer: Karim Bartoletti

Producer Cdp: Valentina Mereu

Post produzione audio: Top Digital

Pianificazione a cura di Media Club

 

Spazio Conad, prove tecniche di un nuovo format

A Vimodrone (Mi) Cia ha aperto, in un ex Auchan, il primo modello del nuovo ipermercato secondo Conad. Convenienza, ampiezza di assortimento, esperienza, servizio, le parole chiave

Una sperimentazione, un format da testare in altre location, una proposta per rispondere a tutto tondo alle esigenze delle famiglie per quanto riguarda il food e non solo. Questa la sfida che Conad con la cooperativa Cia Commercianti Indipendenti Associati lancia con l’apertura, a Vimodrone (Mi), del nuovo concept di Spazio Conad, destinato a rappresentare il modello di riferimento per ipermercati e grandi superfici (da 3.500 mq in su). “Questo punto di vendita vuole essere la nostra interpretazione per valorizzare al meglio la strategia commerciale del gruppo -chiarisce Luca Panzavolta, Ad di Cia-. Abbiamo costruito un’offerta di qualità, evoluta, conveniente e profondamente legata alla comunità, come vuole la nostra mission”.

Di fatto, per Conad si tratta del primo test di 6 Spazio Conad che saranno aperti entro la fine dell’anno in diverse regioni (Lazio, Lombardia, Piemonte e Puglia) per verificarne il fine tuning nei singoli territori.

“Spazio Conad rappresenta per noi oggi la sintesi del concetto di ipermercato, un ripensamento che avevamo in mente da tempo, ma che è stato accelerato con l’acquisizione di Auchan -spiega Francesco Avanzini, direttore generale di Conad-. Si tratta di un modello che si caratterizza per la capacità di approfondire e ampliare singole specializzazioni, alcune già parte del nostro know-how, come il food, altre da ricercare grazie a partnership strategiche. In alcuni casi le abbiamo già sottoscritte, come quella con Unieuro nell’elettronica di consumo, ma altre sono allo studio nelle aree benessere, petstore, non food”.

Questo store, che ha una dimensione di 10.000 mq, sarà gestito dal socio Stefano Frascolla, titolare della società Fras.co, un passato nel marketing e nella gestione di ipermercati, coadiuvato da un socio come tutor (in questo caso, Alberto Moretti, socio di Cia che gestisce lo Spazio Conad prima versione del centro commerciale Rossini a Pesaro). Chiara la mission: coniugare convenienza, ampiezza di offerta, multisensorialità, esperienza, servizio, il tutto declinato con il digitale.

Il layout è concepito per massimizzare la chiarezza espositiva e la circolarità delle diverse spese, con una comunicazione (realizzata con Future Brand) che evidenzia i singoli corner con un visual per colori e dettagli grafici legati ai singoli mestieri.

In un percorso costruito che si snoda lungo due corridoi che percorrono l’interno store, uno dei cuori pulsanti è rappresentato dalla Food Hall Gourmet, una piazza dove sono concentrati tutti i freschi, nella loro doppia versione banchi assistiti e lineari self service. Un recupero del concetto di bottega che rientra nel dna di Conad.

Accanto uno spazio anche per la somministrazione, con un proprio ingresso e un format rinnovato anche nel nome: Sapori&Sorrisi (300 mq con 100 coperti) declinato nei diversi reparti (insalate&sorrisi, sushi&sorrisi, ecc) rispetto al precedente Con Sapore.

Dopo il grande spazio dedicato a vini e birre, si incontra il non food, inteso come mondo casa (casalinghi e tessile), e abbigliamento (molto basico), costruito con le competenze del team ex Auchan; di quest’area fa parte anche con Con Cura, un reparto di nuova concezione in cui sono stati concentrati tutti i mondi legati a salute e bellezza, dall’igiene e cura persona fino alla farmacia e all’ottico (250 mq), con i loro servizi specializzati, gratuiti e a pagamento, anche su appuntamento grazie alle attività di tre studi medici e laboratori dove è possibile fare analisi.

Un mondo importante per la sua capacità di attrazione è il bambino (con il Candy Bar), mentre il secondo ingresso è dedicato alle promozioni e all’elettronica di consumo con Unieuro come partner, accanto al PetStore, un format in crescita a livello nazionale che qui si esprime in 300 mq completo del servizio di toelettatura, cui si aggiungeranno altre attività (dal veterinario all’area giochi).

“Per noi la differenziazione si gioca sulla sensorialità e sulla capacità di costruire una nuova relazione con i consumatori, in un’ottica omnicanale -precisa Francesco Pugliese, Ad di Conad-. Stiamo lavorando in questa direzione per mettere a punto un eCommerce che sia anche in equilibrio economico”.

Il territorio protagonista nella strategia Pam Panorama

territorio protagonista nella strategia Pam Panorama
Gianpietro Corbari, Amministratore Delegato Pam Panorama durante la piantumazione degli alberi sull'Altopiano di Asiago

L'occasione è il sostegno al rimboschimento dell'area dell'Altopiano di Asiago, gravemente colpito nel 2018 dalla tempesta Vaia che ha spazzato via con venti a 200 km/h aree di bosco pari a 70.000 campi dal calcio. Pam Panorama ha donato 600 alberi al Comune di Enego (Vi) e altri ancora ne doverà in futuro, per dimostrare concretamente la propria vicinanza al territorio, in particolare a quello veneto dove si trova la sede aziendale. La cerimonia di piantumazione si è svolta lo scorso 8 ottobre e ha visto la collaborazione dello spin off dell'Università di Padova, Etifor. Il territorio è il protagonista nella strategia Pam Panorama, e la piantumazione degli alberi è solo uno degli aspetti che la coinvolgono. Vediamo quali sono gli altri elementi.

territorio protagonista nella strategia Pam Panorama - collettivo
Da sinistra Federico Pinato, Etifor; Luca Migliolaro, Pam Panorama; Dominga Fragassi, Pam Panorama; Gianpietro Corbari, Pam Panorama; Lucio Brotto, Etifor; 

Il territorio protagonista nella strategia Pam Panorama

Dalla sostenibilità non si può più prescindere, in nessuna attività d'impresa, sostiene l'Ad Pam Panorama Gianpietro Corbari, ed entro questa visione si colloca anche quella che si focalizza sui territori. Pam è una catena che si caratterizza per una presenza nazionale, estesa a tutto il territorio, ma con un presidio caratterizzato da un numero ridotto di negozi. Una condizione che suggerisce di puntare sui prodotti locali, accanto ad altre leve, per attrarre e fidelizzare i clienti.

Non si tratta solo di vendere meglio e più prodotti, ma di una visione che prende spunto dalle debolezze italiane, cioè la frammentazione delle imprese e la scarsa propensione ad aggregarsi per fare sistema, per valorizzare invece le peculiarità come la tipicità, l'altissima qualità, l'artigianalità, l'unicità dei prodotti, il desiderio di salvaguardare una varietà naturale e anche di scelte alimentari. Con un progetto, però, che sia davvero alla portata di tutti, e non solo di pochi.

Convenienza e tipicità al supermercato

L'impegno a diventare più convenienti viene sottolineato anche da Luca Migliolaro, direttore commerciale Supermercati Pam, il quale ha spiegato il passaggio dal porsi come "bravi selezionatori", definizione in cui il focus è sul retailer, a "partner di fiducia per specialisti nel produrre e parlare del prodotto". La relazione con i fornitori dunque è diretta e l'inserimento nei negozi formulato sulle caratteristiche dell'azienda e del prodotto. Ma come fanno i piccoli imprenditori a entrare in contatto con la distribuzione? Contattando direttamente i buyer su un portale Pam Panorama 2b2 dedicato, sul quale sono certi di una risposta.

Dopo questo primo contatto si sviluppa la relazione e i prodotti arrivano sugli scaffali. Ma sono per tutti i consumatori, con prezzi accessibili costruiti insieme e che assicurano una giusta remunerazione a tutti. L'offerta aggiuntiva data da queste partnership, in forma continuativa o spot, locale o nazionale in base all'opportunità, fa parte della distintività dell'insegna. E permette anche di guardare avanti, suggerisce Corbari, per sfruttare l'aggregazione per progetti più ad ampio raggio, che guardino anche all'estero.

 

Con EnerWeb Coop luce e gas diventano servizi chiari e sostenibili

EnerWeb Coop è la nuova piattaforma digital per offrire a tutti i consumatori italiani luce e gas in pochi e rapidi click: tariffe fisse, procedure snelle, energia rinnovabile

EnerWeb coop è il nuovo marchio per la vendita all'utente finale (clientela domestica) di energia elettrica e gas direttamente online. A presentare il nuovo servizio è Nova Aeg Spa, società del Gruppo Nova Coop.

La nuova proposta è stata (e verrà) presentata attraverso corner dedicati e materiali informativi all’interno dei punti di vendita di Nova Coop, Coop Lombardia, Coop Vicinato Lombardia e Coop Liguria.

In appena tre anni di attività, EnerWeb Coop da start up è ascesa nel novero dei primi 20 operatori italiani dell’energia, secondo la classificazione di Arera (Autorità di regolamentazione per energia, reti e ambiente).

Patrizio Dettoni, Presidente Nova Aeg

"La missione di Nova Aeg è portare i valori della cooperazione nella vendita di energia elettrica e gas -spiega Patrizio Dettoni, Presidente di Nova Aeg SpA-. La nostra condizione di operatore integrato che agisce in modo diretto sui mercati dell’energia ci consente l’accesso alle fonti primarie e la possibilità di crescere su questo mercato con una marginalità etica e corretta che ci permette di condividere i vantaggi, in termini di efficienza e competitività, con i nostri clienti. Nel settore retail la bontà dei risultati ottenuti ci ha spinti ad avviare questo nuovo canale perché pensiamo, con la fine del mercato tutelato, di avere la proposta adatta a intercettare anche quegli utenti che preferiscono entrare in contatto con noi attraverso strumenti digitali".

Proposta full digital: tariffe fisse, ecologia, flessibilità

Per attivare un contratto luce o gas con EnerWeb Coop basta seguire la procedura guidata online di pochi minuti. Coop avverte che non c'è nessun rischio di perdersi tra una moltitudine di tariffe e di opzioni accessorie. Propone per la luce una tariffa fissa bioraria con prezzo base a 0,06338 euro al kWh per il giorno e 0,05438 euro al kWh per la notte; per il gas, un prezzo fisso a 0,2043 euro allo Smc.

Il prezzo della componente materia prima rimane bloccato fino al 31 dicembre 2022. E poi -aggiunge Nova Aeg- perché si paga solo quanto effettivamente consumato e senza vedersi addebitati costi amministrativi e di fatturazione aggiuntivi o altre brutte sorprese in bolletta. La proposta EnerWeb Coop è anche ecologica, perché tutta l’energia elettrica EnerWeb Coop è certificata e proviene da un mix di fonti rinnovabili al 100%, bilanciato fra idroelettrico e fotovoltaico.

A tutti i soci di Nova Coop, Coop Lombardia, Coop Vicinato Lombardia, Coop Liguria e ai possessori di Fidelity Card dei supermercati Coop di Sardegna è riservata un’ulteriore offerta speciale: alla sottoscrizione del contratto verrà riconosciuto uno sconto del 10% sul costo della componente materia prima, portando il prezzo della tariffa luce a 0,05704 euro al kWh per il giorno e 0,04894 euro al kWh per la notte e quello del gas a 0,18387 euro allo Smc.

Anche il sistema di pagamento è digitale, semplice e sicuro: addebito diretto preautorizzato su conto corrente con invio delle fatture via email e possibilità di accedere in ogni momento alla propria area cliente personale sul web.

Webbee, l’assistente digitale

Webbee (pronuncia Webbi), è il collega digitale che racconterà il nuovo servizio sul canale Facebook di EnerWeb Coop per comunicarne i punti di forza e aiutare gli utenti a conoscere meglio il mondo dell’energia e a comprendere gli aspetti principali di una bolletta o le caratteristiche di una fornitura energetica. Pensato per dialogare soprattutto con il pubblico più giovane, Webbee è un millennial sempre connesso ma molto attento alla sua comunità e con un animo green che userà per spiegare come la giusta energia sia in grado di concorrere in modo determinante alla difesa dell’ambiente.

"Fin dal lancio del marchio EnerCasa Coop nel mercato retail abbiamo deciso di distinguere la nostra proposta commerciale rispetto a quella di centinaia di concorrenti spiegando che la nostra energia era differente perché aveva un volto -precisa Massimo Candellone, direttore commerciale Nova Aeg SpA-. La pandemia ha influito sulle vite di tanti e modificato molte abitudini di consumo, accelerando la ricerca di un numero crescente di beni e servizi attraverso il digitale. Noi abbiamo scelto di seguire il consumatore su questo nuovo canale senza abbandonare la nostra caratteristica distintiva. La nostra energia continua ad avere un volto, dato dalla serietà della proposta e dalla credibilità dei nostri valori e confermato, una volta di più, dalla garanzia per il cliente di poter chiedere aiuto direttamente ai nostri informatori quando seleziona uno dei canali di contatto a sua disposizione".

 

Todis promuove il mese della prevenzione

Il tour La carovana della prevenzione, in programma da ottobre a inizio 2021 e sviluppato in dieci tappe, avrà il sostegno dell'insegna Todis

L'unità mobile di prevenzione senologica compirà un tour nelle principali piazze italiane da ottobre a inizio del 2021 sviluppando un programma in dieci tappe denominato La Carovana della Prevenzione, mirato a sensibilizzare sul tema della prevenzione senologica. L'iniziativa è stata sposata dall'insegna Todis, a sostegno dell'associazione di volontariato Komen. L'insegna offrirà, a tutte le donne che si sottoporranno agli screening gratuiti, una borsa brandizzata contenente prodotti a marchio Todis.

La prima tappa è in programma a Roma, domenica 11 ottobre all’Eur, lunedì 12 ottobre in Piazza San Giovanni e giovedì 15 ottobre a Piazza Sempione. Durante ciascuna giornata, circa 50 donne, non rientranti nei programmi di screening regionali, avranno la possibilità di effettuare visite senologiche, ecografie mammarie e mammografie.

Le dichiarazioni

La tutela della salute femminile, che passa anche attraverso la promozione di stili di vita sostenibili, rientra nei nostri principali obiettivi di responsabilità sociale d’impresa, perché siamo convinti che il ruolo della donna sia fondamentale per il benessere della collettività in ambito lavorativo, familiare e sociale” afferma Massimo Lucentini, direttore generale Todis.

La Carovana si propone proprio di portare la prevenzione dove ce n'è più bisogno e in particolare a favore di donne che vivono in condizioni di disagio sociale o economico” dichiara Riccardo Masetti, presidente di Komen Italia.

Il primo Bilancio di Sostenibilità di Esselunga

Risultati ottenuti, obiettivi da raggiungere. Nel suo primo BIlancio di Sostenibilità, Esselunga disegna le direttive per lo sviluppo al 2025

I valori su cui Esselunga sviluppa il suo percorso sono precisi e specifici: sostenibilità, attenzione ai clienti e ai collaboratori, ma anche al territorio, alla comunità e all’ambiente.

Su questi stessi principi si articola il futuro del gruppo che nel suo primo Bilancio di Sostenibilità, relativo al 2019, dopo aver tracciato i risultati ottenuti in più settori, sottolinea gli obiettivi al 2025.

I risultati

Un fatturato da 8 miliardi di euro, oltre 5,5 milioni di clienti fidelizzati, 3 poli logistici, 2 centri di lavorazione e 2 centri di produzione, presenza in 7 regioni tra il centro e il nord Italia con 162 negozi a cui si aggiungono i nuovi format di vicinato laEsse, 40 profumerie Esserbella, 95 bar Atlantic (di cui a Brescia, lo scorso anno, è stato lanciato un nuovo format). I numeri dell'insegna, che conta 25.000 dipendenti, traducono il successo ottenuto negli anni. I fornitori di prodotto a marchio sono 444 di cui l’85% è nazionale e sono circa 2.000 i prodotti di eccellenza locale. Cifre che sottolineano l'interesse dell'insegna per il made in Italy.

Nel corso del 2019 e nell'ambito di un programma di sostegno al territorio, Esselunga ha lavorato su più direttrici con l'obiettivo di redistribuire le eccedenze alimentari, promuovere cultura ed educazione, sostenere la ricerca scientifica con varie iniziative sul territorio in collaborazione e a sostegno di enti e istituti come la Fondazione Telethon e l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e con progetti come Amici di scuola.

Anche la formazione ha avuto un ruolo importante: sono state erogate 556.000 ore di formazione per oltre 24.000 dipendenti presso il proprio Learning Center, un polo didattico sede anche della Scuola dei Mestieri, nata oltre 25 anni fa con l’obiettivo di formare e aggiornare il personale di negozi, bar e profumerie.

Sostenibilità

In questo ambito, la strategia adottata da Esselunga nel 2019 si è basata su cinque macro-pilastri: i clienti, le persone, l’ambiente, i fornitori e la comunità, temi centrali anche per lo sviluppo futuro in cui giocheranno un ruolo centrale la tutela e la soddisfazione del consumatore. Un obiettivo raggiunto con un'offerta di prodotti freschi e di eccellenza, con la garanzia di qualità ai prezzi più convenienti, contribuendo alla diffusione di stili di vita sani ed equilibrati. Per valorizzare questi principi Esselunga ha adottato etichette chiare e trasparenti dotate di icone per accompagnare il cliente ad una scelta consapevole. Va verso questa direzione anche lo sviluppo di nuovi prodotti.

Anche in termini di format e rete vendita la logica segue un'ottica green con lo sviluppo di negozi che utilizzino energie rinnovabili e con accorgimenti instore in grado di ridurre l’impatto ambientale come nel caso del packaging compostabile per vari prodotti, tra cui quelli dell'ortofrutta o delle bottiglie di acqua a marchio privato.

Per la logistica, inoltre, Esselunga si avvale di una flotta di furgoncini EURO6, e ha introdotto i furgoncini elettrici in test, refrigerati a doppia temperatura per surgelati e fresco. Importante anche l'impegno contro il caporalato, a favore del controllo della filiera e per la pesca sostenibile.

Gli obiettivi al 2025

Gli obiettivi si sviluppano in più ambiti. In fatto di alimentazione consapevole e di sicurezza alimentare, gli obiettivi sono i seguenti.

  • Educazione alimentare: promuovere nuove iniziative e incrementare di oltre il 50% il numero di prodotti venduti delle linee Equilibrio, BIO e CheJoy.
  • Innovazione: lancio di nuovi prodotti e rivisitazione di oltre 250 ricette per migliorare le caratteristiche nutrizionali dei prodotti a marchio Esselunga.
  • Trasparenza: informazioni nutrizionali sul prodotto e sui processi produttivi, consigli su preparazione e consumo degli alimenti disponibili tramite l’App Esselunga e tramite un codice visibile sui prodotti a marchio.

Per formazione e lavoro:

  • Salute e sicurezza: mantenimento e miglioramento dei sistemi di gestione
  • Benessere: estensione a tutto il personale di convenzioni in ambito salute e work-life balance; estensione a tutto il personale del programma WHP (Workplace Health Promotion) in tutte le sedi e negozi
  • Employer of choice: mantenimento della certificazione Top Employer e raggiungimento di ottimi risultati di performance nei ranking di settore più importanti.

Per la sostenibilità:

  • Climate change: ridurre del 30% le emissioni di gas serra
  • Gestione degli sprechi: migliorare la percentuale di eccedenze alimentari donate, recupero e riciclo riducendo il food waste
  • Packaging: 100% delle confezioni dei prodotti a marchio Esselunga saranno in materiale riciclato, riciclabile o compostabile.

Per il sostengo al territorio

  • Supporto alle comunità locali: tramite donazioni destinate a promuovere la crescita, il benessere delle comunità locali e l’educazione
  • Educazione: oltre 100 milioni di euro in materiale scolastico distribuiti alle scuole tra il 2018 e il 2025 grazie ad Amici di scuola
  • Solidarietà: costante supporto alle organizzazioni impegnate nella ricerca scientifica e in progetti di solidarietà tramite donazioni.

Con la nuova campagna “consumi o scegli” nasce il primo caffè manifesto di Altromercato: per far riflettere i consumatori sul valore delle proprie scelte

Durerà sino alla fine del mese di ottobre la nuova campagna integrata di Altromercato, la maggiore organizzazione di Commercio Equo e Solidale in Italia e la seconda al mondo, che ha l’obiettivo di far riflettere le persone sul valore e sul potere dei propri acquisti per costruire assieme, consumatori e aziende, un mondo migliore per tutti.

All’interno della campagna s’inserisce anche il lancio del primo “Caffè Manifesto”, un nuovo prodotto dal valore fortemente simbolico.

“Consumi o scegli?” è il claim principale della campagna e la domanda che porrà Altromercato ai consumatori, per tutto il mese di ottobre.

Da recenti ricerche è emerso infatti come i consumatori di oggi abbiano molta più consapevolezza della loro capacità di poter orientare il mercato e si aspettino sempre più che le aziende si comportino in modo responsabile e sostenibile, diventando portatrici di un valore che vada al di là del semplice profitto, agendo per il bene di tutti. Proprio per questo Altromercato ha deciso di “parlare” al cuore delle persone utilizzando un linguaggio nuovo, che porti a riconsiderare il valore delle scelte quotidiane.

“Abbiamo lavorato ad un nuovo linguaggio di comunicazione proprio perché avvertiamo più che mai l’urgenza di chiedere a tutti di prendere una posizione sui temi su cui lavoriamo concretamente da sempre, come lo sfruttamento dei lavoratori, la tutela dell’ambiente, la lotta al caporalato. Vogliamo che le persone si rendano conto della grossa differenza che c’è tra “consumare” e “scegliere” e che Altromercato può veramente dare l’opportunità - tutti i giorni- di fare scelte concrete per creare un futuro più giusto, che porti benefici a tutti gli attori della filiera, dall’origine della produzione fino al momento in cui il consumatore sceglie cosa acquistare.” spiega il Presidente di Altromercato Alessandro Franceschini.

Con la campagna “Consumi o scegli” Altromercato presenta anche il primo “prodotto manifesto”, con una confezione sostenibile perché priva di alluminio che riporta stampata una domanda diretta al consumatore e a chiunque si trovi davanti allo scaffale in quel momento: “Esiste un caffè che non è amaro per chi lavora?”

Un caffè unico per qualità, buono per chi coltiva e per il pianeta, che porta con sé sia la domanda che l’implicita risposta. È un caffè che spinge a scegliere da che parte stare.

Si tratta di una miscela 100% biologica di arabica lavata, proveniente da Perù, Nicaragua e Messico, dove viene coltivata in altura.

È un caffè speciale macinato per Moka, il metodo più sostenibile per consumare il caffè, conservato in un soft pack senza alluminio con valvola e conferibile nella plastica. Ha una tazza molto aromatica e fruttata, corpo pieno con un retrogusto persistente e cioccolatoso.

 Il caffè diventa quindi il simbolo della campagna – Altromercato ne ha fatte gustare ben 60 milioni di tazzine nell’anno 2019-2020, grazie alle 22 referenze in gamma delle quali oltre il 60% biologiche - perché grazie alla sua commercializzazione cominciò oltre trent’anni fa la storia di Altromercato che oggi, sulla scorta della propria esperienza, può vantare di aver creato una filiera etica del caffè, sostenibile dal punto di vista sociale, ambientale ed economico, poiché costruita secondo i criteri del Commercio Equo e Solidale. È un caffè buono per il pianeta perché coltivato in altura, all’ombra di foreste curate che preservano la biodiversità e attenuano le conseguenze dei cambiamenti climatici.

Altromercato è stata anche la prima azienda in Italia 13 anni fa a proporre per i propri caffè un pack ecologico senza alluminio, smaltibile nella plastica che ha permesso di risparmiare sino ad oggi circa 60mila kg di alluminio e rendendo differenziabili 35 milioni di confezioni di caffè.

Grazie alla sua filiera etica, Altromercato costruisce rapporti diretti e duraturi con i produttori, ai quali riconosce un prezzo concordato e più alto rispetto a quello del mercato tradizionale. Riconosce inoltre un Premio Fair Trade che supporta le cooperative nella realizzazione di progetti per migliorare sia la produttività che la qualità della vita delle comunità locali.

Il “Caffè Manifesto” sarà reperibile nelle Botteghe Altromercato, nei negozi della Grande Distribuzione, sul sito www.altromercato.it e sul minisito dedicato www.sceglidachepartestare.it

Ekom (Gruppo Sogegross): un concorso per i 100 anni

Per festeggiare il centenario il Gruppo Sogegross sta promuovendo un concorso con premi in palio per 150.000 euro coinvolgendo gli store Ekom

Per festeggiare il centenario il Gruppo Sogegross sta promuovendo un concorso con premi in palio per 150.000 euro tra cui 4 Fiat Panda Hybrid City Cross e buoni spesa del valore di 1.000 euro. L'iniziativa interesserà i 120 punti di vendita Ekom, sia di proprietà diretta che affiliati, in Liguria, Piemonte, Toscana, Lombardia e Valle d’Aosta. Per partecipare al concorso, attivo dal 13 ottobre al 9 novembre, i clienti che faranno una spesa di almeno 20 euro riceveranno una cartolina gratta e vinci che darà loro la possibilità di vincere un premio immediato (un buono spesa da 100 o 50 euro, oppure un prodotto alimentare tra gli oltre 40.000 messi in palio).

Inoltre, collegandosi a questo sito e inserendo il codice presente sulla cartolina, si potrà partecipare all’estrazione finale. I

Lo sviluppo dell'insegna Ekom

Nonostante il momento molto delicato -spiega Giuseppe Marotta, direttore generale di Ekom- la nostra insegna continua a investire sul territorio, attraverso la continua opera di riqualificazione dei punti di vendita e le prossime nuove aperture, perché crediamo sia importante dare un messaggio positivo, di crescita e sviluppo con uno sguardo sempre rivolto al futuro”.

Il sistema packaging Trentingrana si rinnova sotto la lente del neuromarketing

In che modo un pack può suscitare un coinvolgimento emotivo, indirizzando le scelte di consumo? La risposta arriva dalla nuova linea packaging dell’intero Gruppo Formaggi del Trentino, progettata secondo i risultati di uno studio scientifico di neuromarketing. Innovazione e creatività sono ingredienti sempre più importanti nella progettazione di pack comunicativi e in grado di catturare l’attenzione a scaffale. Così anche Trentingrana, dopo tanti anni vissuti nel banco frigo con la stessa veste grafica, rinasce in qualcosa di moderno e particolarmente vicino alla sfera emotiva e alle esigenze informative del consumatore. Un packaging che grazie alle proprie caratteristiche grafiche riesce a trasmettere le idee di origine della materia prima, di qualità della filiera, di attenzione per il territorio. Magia? No, questione di neuromarketing, la disciplina che utilizza le scoperte delle neuroscienze per rendere più efficaci la comunicazione aziendale e i processi che guidano gli acquisti.

Un progetto di comunicazione fondato dunque su un approfondito studio scientifico, che ha permesso di dare un nuovo volto a Trentingrana, a partire dallo stagionato 18/24 mesi – che nel corso di questo rinnovamento ha assunto la caratterizzazione di “Premium Quality” – per poi coinvolgere anche il Trentingrana Grattugiato Fresco e la nuova referenza Trentingrana Stagionato 30 Mesi.

Oro e nero è il codice colore distintivo di quest’ultimo, con cui il Gruppo Formaggi del Trentino va a inserirsi a pieno titolo nella fascia più alta dei formaggi duri; colori che esprimono la sua natura di formaggio nobile: da degustare, da regalare, da utilizzare come tocco di pregio culinario in ricette speciali. Un prodotto assolutamente di nicchia, (si contano2.500 forme per il 2020) che racchiude in sé la qualità, proveniente dalle caratteristiche della filiera e della montagna, e il prestigio del prodotto gourmet. Arancione è invece la cromia accesa e vitale scelta per il resto della gamma. Leitmotiv della linea, infine, la foto dei pascoli e delle montagne trentine. Nella mente delle persone le immagini risultano infatti più facilmente elaborate e memorizzate: in questo modo il nuovo packaging è in grado di ricondurre in maniera immediata all'origine del prodotto, assumendo un ruolo informativo, e di suscitare al contempo emozioni positive nel consumatore, il quale associa il pack al mondo di naturalità e autenticità della montagna, da dove il latte e il formaggio provengono. Sull’immagine sono infine presenti due claim, che comunicano a chiare lettere le caratteristiche di filiera e naturalità di Trentingrana: “Solo latte di montagna, sale e caglio” e “Da alimentazione NO OGM”; il tutto accompagnato dalla presenza centrale del logo “Qualità Trentino”, vera e propria garanzia di provenienza e tipicità.

Despar: on air lo spot per i 60 anni

In occasione del sessantesimo anniversario, Despar ha promosso la campagna Il Valore della Scelta veicolata attraverso uno spot di trenta secondi

In occasione del sessantesimo anniversario, Despar ha promosso la campagna Il Valore della Scelta veicolata attraverso uno spot di trenta secondi, on air sulle principali reti Mediaset fino al 10 ottobre.

Il claim sarà adottato per le comunicazione anche in futuro e sintetizza alcuni principi su cui Despar vuole puntare l'attenzione: la scelta come sinonimo di libertà e consapevolezza, sia da parte dei consumatori liberi di scegliere, sia da parte del retailer nella sua offerta di prodotti di qualità, ma anche nelle decisioni che riguardano il territorio e la sua valorizzazione, o nel caso di iniziative a sostegno del sociale e dell’ambiente.

Despar è un’insegna radicata nel territorio, che sceglie di valorizzare le persone, le tradizioni e le tipicità delle aree in cui opera -spiega Lucio Fochesato, direttore generale di Despar Italia-. Scegliamo il benessere delle persone, realizzando prodotti per un stile di vita sano e dando ai nostri clienti gli strumenti per poter fare scelte consapevoli. Scegliamo di costruire con i nostri clienti un rapporto di fiducia e dare valore all’ambiente e alla società in un’ottica di economia circolare. Su questi valori vogliamo costruire un futuro sostenibile a 360 gradi per noi e per le persone che ci scelgono, perché tutti siamo clienti di tutti”.

Sia la campagna di comunicazione istituzionale che lo spot televisivo sono stati sviluppati insieme a McCann Worldgroup Italia e pianificati su vari mezzi con il supporto di Initiative.

Gruppo Finiper sostiene la campagna del Fai

Le insegne del Gruppo (Iper La grande i, U2 Supermercato, U! Unes Supermercati e il Viaggiator Goloso) aderiscono all’iniziativa in programma fino al 31 ottobre

Le insegne del Gruppo Finiper, Iper La grande i, U2 Supermercato, U! Unes Supermercati e il Viaggiator Goloso, aderiscono all’iniziativa in programma fino al 31 ottobre a sostegno del Fai-Fondo Ambiente Italiano. È stata, infatti, avviata la campagna nazionale di raccolta fondi Ricordiamoci di salvare l’Italia, che intende contribuire alla salvaguardia del patrimonio paesaggistico e artistico italiano.

Il nostro compito è quello di sensibilizzare i nostri clienti e i nostri dipendenti a questi temi, al fine di poter garantire il giusto sostegno alle attività di tutela e valorizzazione del patrimonio d’arte e natura italiano ed è per questo che siamo così legati a questo progetto che sosteniamo ormai da 11 anni” afferma Marco Carabelli, Ad di Canova 2007, holding del Gruppo Finiper.

Com'è strutturata l'iniziativa

Nei punti di vendita aderenti si potrà richiedere la Fai Donor Card, aggiungendo al costo della spesa 2 euro, che saranno interamente devoluti al Fondo Ambiente Italiano. La Card darà diritto a un ingresso gratuito in uno dei 36 Beni del Fai a scelta sul territorio nazionale elencati su questo sito.

Nell’ambito di questa campagna, dal 2010 al 2019, il Gruppo Finiper ha raccolto oltre 1 milione di euro.

La tripletta di Caddy’s Maxi Store

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Si amplia la presenza dell'insegna Caddy's Maxi store del gruppo veneto Dmo spa con tre aperture in più regioni del nord Italia

Si amplia la presenza dell'insegna Caddy's Maxi Store del gruppo veneto Dmo spa con tre aperture in più regioni del nord Italia che portano la rete vendita a 220 store. Si tratta di un ulteriore tassello del progetto di sviluppo consolidato con la recente acquisizione dei 49 negozi ad insegna Lillapois, che ha potenziato la quota di mercato del gruppo (7%) nel Nord Ovest della Penisola. Il gruppo ha chiuso il 2019 con un fatturato di 330 milioni di euro e prevede di chiudere il 2020 con 370 milioni netti.
Le strutture appena inaugurate sono state realizzate a Pedrengo (Bg), a Castelfranco Emilia (Mo) e a Carpi.

Il format Caddy’s e Maxi Store

L'insegna opera con due formati: Caddy's per la prossimità e focalizzato sulla cura casa ed igiene persona, e i Caddy’s Maxi Store con metrature più ampie e una proposta più ampia che spazia dalla cura casa e persona, alla profumeria, make up, dermocosmesi, parafarmacia, rimedi naturali, alimentazione biologica, integrale, senza glutine, integratori alimentari e diete.

Basko (Gruppo Sogegross) inaugura il nuovo hub per l’eCommerce

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L'aumento della spesa online da parte dei consumatori ha spinto Basko (Gruppo Sogegross) a potenziare il servizio dotandosi di un hub logistico

L'aumento della spesa online da parte dei consumatori ha spinto Basko (Gruppo Sogegross) a potenziare il servizio dotandosi di un hub logistico realizzato a Genova Bolzaneto, che va a sostituire il magazzino precedentemente utilizzato a Rivarolo.

Il progetto per il nuovo centro logistico è partito nell’estate 2019 e il trasferimento sarebbe dovuto avvenire nel mese di marzo. Ovviamente gli eventi lo hanno reso impossibile in quel momento -spiega Lucia Bruzzone, digital manager di Basko-. L’eCommerce di Basko è infatti attivo dal 2003, quasi 17 anni di servizio capillare sul territorio, ma è negli ultimi mesi che le spese sono più che triplicate. E anche adesso, a emergenza passata, la base di coloro che utilizzano il servizio è raddoppiata. Segno che chi ha sperimentato questo tipo di spesa durante il lockdown ora lo utilizza abitualmente” .

Le modalità di spesa

La struttura ha una superficie di circa 2.000 mq e impiega 60 persone, tra preparatori, autisti, servizio clienti, e gestisce più modalità di spesa: l'ordine online e la consegna a  domicilio in fasce orarie di 2 ore scelte dal cliente anche fino alle ore 22; l'ordine online e il ritiro della spesa presso il locker self-service di Genova Nervi (cavalcavia Carlo Negri, all’altezza dello svincolo autostradale), e l'ordinazione al telefono e la consegna a casa riservata ad ultrasessantacinquenni e disabili. Il servizio di consegna a domicilio di Basko è attivo a Genova, e nelle zone dell’entroterra quali Mele, Campomorone, Serra Riccò e Sant’Olcese, nella riviera di Ponente nei comuni di Arenzano, Cogoleto, Varazze, Celle Ligure e Albisola e a Levante fino a Lavagna e San Salvatore di Cogorno.

Basko ha attivato, inoltre, la modalità Shop&Work, con consegne nelle sedi di alcune aziende genovesi in concomitanza all’orario di uscita dei lavoratori, e il servizio Click&Collect. In quest'ultimo caso le spese vengono preparate direttamente in negozio (in Via Cavallotti, Via Emilia, Bolzaneto, Pegli e da quest’estate anche a Cornigliano in fondo a Via Guido Rossa), dove è possibile ritirare i propri acquisti all’ingresso del negozio o dal parcheggio.

L'insegna ha potenziato anche l'offerta che comprende oggi 8.000 referenze e rendendo lo store online il negozio Basko più rifornito tra quelli presenti a Genova. 

 

 

 

 

Doppia apertura per Md nel torinese

Due strutture, una a Orbassano, la seconda a Leinì, ampliano la presenza di Md in provincia di Torino dove sono attualmente attivi 19 punti di vendita

Due strutture, una a Orbassano, la seconda a Leinì, ampliano la presenza di Md in provincia di Torino dove sono attualmente attivi 19 store. I punti di vendita sono situati rispettivamente in strada Gerbido/Strada Rivalta e in viale Italia 73 e si sviluppano su superfici di 990 mq e 1153 mq.

Entrambi gli store sono dotati di sei casse e sviluppano il percorso di spesa, che si apre sull'ortofrutta, su sei corsie di vendita. Come da consuetudine l'assortimento comprende una selezione di eccellenze gastronomiche certificate dop, doc e igp mentre in ortofrutta sono presenti prodotti di stagione e di provenienza da agricoltura biologica. Presente anche l'area non food con una scelta di articoli di elettronica, casalinghi, prodotti hi-tech. 

Addetti e servizi

Il negozio di Orbassano impiega 16 dipendenti di età media 31 anni e dispone di un parcheggio da 152 posti auto, mentre il lovale di Leinì ha un team di lavor formato da 17 addetti e un parcheggio da 121 posti. Gli store saranno aperti tutti i giorni dalle 8 alle ore 21 con orario continuato.

Il Gruppo Cds lascia Carrefour ed entra in Selex

L'azienda lascia Carrefour ed entra nel mondo Selex che, dopo la chiusura del rapporto con il gruppo Abate, non era più presente nella regione

Cambio di rotta per il gruppo Cds, attivo in Sicilia con 52 punti di vendita di proprietà e 100 negozi affiliati in 7 province dell'isola. L'azienda lascia Carrefour ed entra nel mondo Selex che, dopo la chiusura del rapporto con il gruppo Abate, non era più presente nella regione. Insieme alle proprie insegne Il Centesimo, Max, Zero1, da gennaio 2021 adotterà l'insegna Famila e Famila market per gli store con metrature superiori a 1.000 mq e a 400 mq.
In linea con la tradizione dell'insegna sarà dato ampio spazio ai freschi e alle produzioni locali.

Alessandro Revello, presidente di Selex Gruppo Commerciale, aggiunge: “La Sicilia è la Regione che ci mancava per il presidio totale del Paese, ma volevamo un partner solido, con una visione affine del business, prospettica e lungimirante, e che avesse lo stesso sentiment rispetto all’attenzione al cliente, ai collaboratori, ai fornitori con i quali lavoriamo”.

Non capita spesso di incontrarsi, sedersi attorno ad un tavolo con rappresentanti di altre strutture e trovarsi, anzi ritrovarsi perfettamente, nei modi di lavoro, nelle storie dei protagonisti, nelle ambizioni concrete. Quello che è successo nei primi incontri con il management di Selex è stato proprio questo -racconta Angelo Agliata, amministratore unico Cds spa-. Si tratta di una scelta coraggiosa, ambiziosa, ma una scelta giusta”.

Il piano di sviluppo

L'ingresso di Selex e l'adozione dell'insegna Famila porterà il gruppo Cds ad una ristrutturazione dei punti di vendita adattati alla nuova immagine. Lo sviluppo si concentrerà su zone non ancora presidiate.
Tra gli obiettivi previsti c'è l'investimento sull'eCommerce ma anche la realizzazione di nuove aperture sia nel canale retail sia nel cash and carry. Per il 2021 si prevede un aumento della rete diretta del +8%.

I prodotti Despar Teatro Italia premiati al Plma Awards 2020

Sono tre i prodotti del brand Despar Teatro Italia di Aspiag Service, che ricevono il premio Salute to Excellence Award 2020

Il panettone dell’atelier Biasetto, il cioccolato rosa con melograno e la tisana Calda Passione di Despar Teatro Italia, brand nato nel 2018 per promuovere le eccellenze italiane anche all’estero, assegnano ad Aspiag Service il premio Salute to Excellence Award 2020, assegnato dalla Private Label Manufacturers Association, e dedicato ai retailer e alle loro private label presenti sul mercato.

I prodotti vincitori, che hano primeggiato nelle categorie tavolette di cioccolato e Bonbons, the e infusi e pasticceria, sono stati selezionati su un paniere di 550 articoli presentati da oltre 70 retailer in rappresentanza di 23 Paesi in tutto il mondo.

Si tratta di prodotti di alta qualità -afferma Harald Antley, Ad di Aspiag Service- che ben rappresentano il concept di Despar Teatro Italia. Con questo brand di alta gamma vogliamo unire la cura dei dettagli alla sensibilità di chi cerca la qualità del prodotto di nicchia italiano”.

Prezzemolo&Vitale (Coralis): terzo store a Londra

L'insegna siciliana continua a svilupparsi nell'area londinese dove ha appena realizzato il suo terzo punto di vendita

L'insegna siciliana continua a svilupparsi nell'area londinese dove ha appena realizzato il suo terzo punto di vendita in un momento non certo facile, come conferma Giusy Vitale: "Abbiamo continuato un progetto di espansione su Londra malgrado il momento Covid e Brexit perché crediamo fermamente che il vero cibo italiano e i piccoli produttori della nostra terra hanno ampi spazi di crescita. In Italia sembra scontato ma il valore del prodotto all'estero è enorme".

Le caratteristiche dello store

Lo store di Prezzemolo&Vitale (Coralis), sviluppato su un'area di 200 mq, nasce a Borough High Street, non lontano dal noto mercato di Borough, accanto all'uscita della metro, in una zona ricca di uffici e residenti. Il punto di vendita segue il format già sviluppato a Londra nelle due aperture precedenti con ampio spazio ai banchi dei freschi che vogliono richiamare le vie del mercato di Palermo. Il banco gastronomia servito, dotato di uno spazio con 8 tavoli (per un totale di 16 coperti) per il consumo instore dei prodotti acquistati, propone articoli tipici siciliani come caponata, arancine (prodotte in Sicilia), pasta al forno, bruschette con lo sgombro e i capperi panteschi. Il pane è sempre a lievitazione naturale e il banco dei dolci offre prodotti tipici dell'Isola come cannoli e cassata al forno. Completano l'offerta dei freschi il banco salumi e formaggi servito, l'ortofrutta self service esposta in cesti e cestini e il reparto carne con prodotti biologici provenienti da una piccola farm del posto, venduti solo confezionati. Il negozio è dotato di una cantina con vini importati e selezionati. Tra i servizi proposti al consumatore anche la possibilità di menù per eventi o cene a casa da ordinare sia instore che online.

Acqua Frasassi: le nuove bottiglie riciclabili

L'azienda propone nuove bottiglie da 0,50 litri in rPet con plastica al 50% riciclata e riciclabile al 100%, sia naturale che frizzante

Scelta ecosostenibile per Acqua Frasassi che propone nuove bottiglie da 0,50 litri in rPet con plastica al 50% riciclata e riciclabile al 100%, sia naturale che frizzante proposta al pubblico al prezzo di 0,29 centesimi. A riguardo l'azienda spiega: “Acqua Frasassi si fa portavoce di un nuovo impegno verso la responsabilità etica per la sensibilizzazione sulla salvaguardia del pianeta, promuovendo più consapevolezza anche nella scelta delle piccole cose di tutti i giorni, come questa nuova bottiglia da mezzo litro d’acqua, naturale o frizzante, che contribuisce a contenere gli sprechi perché parte di un’economia circolare: “bottle to bottle”.

Le certificazioni ottenute

La scelta di un packaging sostenibile segue la direzione già intrapresa dal gruppo che per i propri prodotti ha ottenuto varie certificazioni: Iso 9001:2015 per la qualità; Iso 14001:2015 per l’impegno concreto nel minimizzare l’impatto ambientale dei processi, prodotti e servizi; British Retail Consortium per la sicurezza alimentare; Ifs – International Food Standard per la conformità alle specifiche contrattuali e ai requisiti di legge.

Attende a breve anche Environmental Product Declaration, a garanzia delle informazioni che il produttore fornisce a distributori e clienti su impatto e requisiti ambientali.

Le attività nel rispetto per l'ambiente

In linea con la filosofia ecosotenibile dell'azienda, che ha recepito in anticipo le normative europee in fatto di rispetto per l'ambiente, Acqua Frasassi sta sviluppando il progetto Frasassi ReFriends, un circolo virtuoso che si occupa delle tematiche ambientali a tutto tondo e che sintetizza tutta la sua attenzione verso la responsabilità condivisa. Fra le varie iniziative previste in ReFriends, c'è anche la realizzazione di un’area giochi realizzata solo con elementi in plastica rigenerata.

Walmart cede Asda

Il più grande retailer mondiale, dopo 21 anni, ha deciso di cedere la maggioranza del brand inconico del Regno Unito a Euro Garage EG Group, dei fratelli Issa e al fondo d'investimento TDR Capital. Confermato il Ceo Roger Burnley e tutto il management

Una scossa nel retail british: Walmart, dopo 21 anni, cede Asda, storica insegna e gruppo di riferimento nel mercato Uk del retailer, uno dei Fab Four (insieme a Tesco, Sainsbury’s e Morrison) al gruppo Issa Brothers, fondatori di EG Euro Garage Group, specializzato in convenience, e a TDR Capital, un fondo d'investimento che opera in Uk ed Europa.

L'operazione, che ha un valore di 6,8 mld di sterline, prevede che Issa brothers e TDR abbiano la maggioranza delle azioni società (divisa in una quota paritaria), mentre Walmart mantiene una quota e un posto nel consiglio di amministrazione. Strette rimangono le relazioni commerciale, visti i risultati che sono stati ottenuti in questi anni, che sono stati confermati e mantenuti in questi ultimo difficile anno.

In quest'ottica è stato anche riconfermato nel suo ruolo di Ceo, Roger Burnley, così come di tutto il management, perchè, come hanno sottolinea Mohsin e Zuber Issa: "Le performance di Asda durante la pandemia hanno dimostrato la fondamentale capacità di resilienza di questo business e di questo brand iconico del mondo British, che abbiamo ammirato per anni per la sua filosofia concentrata sui consumatori, il focus sull'eccellenza operativa e il legame forte con la comunità, tutti valori che fanno parte anche di EG Group.

L'obiettivo della nuova proprietà, che non intende integrare al suo interno Asda ma lasciarle la massima autonomia per aumentare le opportunità di crescita, è quello di sostenere le direttrici di sviluppo che il management ha disegnato per il prossimo futuro e sviluppare nuovi business in sinergia, fornendo le competenze il gruppo fondato dai fratelli Issa ha al proprio interno.

 

Ad oggi, Asda, può contare su una rete di 584 supermercati, cui si aggiungono 18 stazioni di benzina stand alone (settore nel quale l'insegna vuole mantenere il ruolo come fornitore di  miglior prezzo per i carburanti nel settore dei supermercati) e 33 Asda Living, l'insegna dedicata al mondo della casa, dell'abbigliamento e dell'arredamento. A questo si aggiunge l'online e le vendite derivanti dal George, brand di abbigliamento che opera sia con store fisici sia online.

 

Chi è EG Group

Fondato dai fratelli Issa, partendo dalla pompa di benzina del padre nel 2001, oggi EG Group, dopo 19 anni, può contare su oltre 6.000 impianti in tre continenti. Il loro successo è legato ad avere stretto accordi con le principali insegne di ristorazione free flow (come Starbucks, Burger King, Greggs, Subway e KFC per citarne alcune) concedendo loro concession di grandi dimensioni nelle loro più grandi stazioni di servizio, diventando un punto di attrazione non solo per il rifornimento di benzina, ma anche per ristorazione e la spesa.

 

Social media per le Piccole e Medie Imprese nel webinar di ATC – All Things Communicate

Webinar ATC

Webinar ATCI social media sono diventati canali irrinunciabili nel marketing mix, eppure tante piccole e medie imprese faticano a padroneggiarne le dinamiche e ad ottimizzare i propri sforzi sulle piattaforme. Nel webinar “Social Media per le Piccole e Medie Imprese”, giovedì 22 ottobre 2020, alle ore 12.00, spiegheremo cambiamenti e scenari in atto su questi canali e forniremo suggerimenti operativi per approcciarsi ai Social con realismo e competenza.

“Gli algoritmi delle principali piattaforme hanno visto cambiamenti profondi, che rendono la vita più difficile ai business”, spiega Silvia Podestà, Design & Content Strategist in All Things Communicate, “Ma la presenza sui social, pur se complicata, è imprescindibile per garantire alle aziende credibilità e voce. I social sono delle “vetrine sul mondo” per le aziende. Gli scenari aperti sono molti in un ambito di marketing che si fa ogni giorno più affascinante.”

“I Trend Café sono nati come iniziativa di continuous learning all’interno dell’agenzia”, spiega il Communication Director di ATC Karim Ayed, “affiancando i Talk It Out, conferenze che teniamo regolarmente dal vivo, nonché la collaborazione con l’Università di Milano Bicocca, nella nostra filosofia aperta alla diffusione della conoscenza. Con la pandemia, abbiamo trasformato in webinar i Trend Café, mettendoli a disposizione di chiunque voglia iscriversi.”

L’interesse per queste attività si inserisce perfettamente nella filosofia dell’agenzia, secondo il General Manager Donatello Occhibianco. “Per noi la domanda ‘perché?’ è fondamentale. E volutamente l’abbiamo messa al centro del nostro manifesto. Ci serve ad affrontare criticamente e costruttivamente i brief, ma anche a tenere gli occhi aperti sul mondo, sulla società, sui consumatori. È grazie a questa attenzione che ATC può rispondere ai clienti che ci chiedono strategie di comunicazione online e offline, per i quali disegniamo customer journey nel B2B, nel B2C e nel B2B2C. Con i nostri webinar, mettiamo molto volentieri il nostro sguardo e le nostre analisi a disposizione non solo dei nostri partner, ma anche di una audience più ampia.”

Il webinar “Social Media per le Piccole e Medie Imprese” si terrà giovedì 22 ottobre alle 12.00.

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Heineken: accordo con Kuehne+Nagel per la consegna a domicilio

Il servizio di consegna a domicilio di Heineken per la spesa online sulla piattaforma Beerwulf sarà potenziato grazie agli accordi con Kuehne e Nagel

Il servizio di consegna a domicilio dei prodotti Heineken acquistati online sulla piattaforma Beerwulf sarà potenziato grazie agli accordi tra l'azienda olandese e il Gruppo Kuehne+Nagel che hanno portato alla creazione di un centro di distribuzione regionale in Olanda e di tre centri per la distribuzione locale nel Regno Unito, Spagna e Italia. I 4 hub gestiranno lo stock dei prodotti Beerwulf, le attività di handling in inbound e outbound, il confezionamento e la gestione documentale per le spedizioni e le dichiarazioni doganali.

La crescita dell'eCommerce ha spinto Heineken a rivedere e rafforzare la catena logistica e, al tempo stesso, di semplificare la supply chain da un unico punto di stoccaggio, con un sistema informatico integrato.

Incontro a Milano

Questo progetto sarà raccontato dalla viva voce dei suoi protagonisti, ossia Brent Jones, european head of logistics and operations di Beerwulf, e Paolo Guidi, sales & marketing director di Kuehne+Nagel, in occasione di un incontro sia online che offline in programma a Milano, al The Hub hotel di via Privata Polonia 10, il 16 ottobre e organizzato da Cscmp Italy Rountable.

Tornano le Settimane Fairtrade, questa volta online

Come ogni anno tornano a ottobre le Settimane Fairtrade, la campagna nazionale di promozione dei prodotti del commercio equo certificato nei supermercati che da più di 15 anni ha insegnato ai consumatori ad apprezzare prodotti provenienti da filiere sostenibili grazie a significativi tagli prezzo e iniziative dedicate a punto vendita. A differenza degli scorsi anni, in cui la campagna si sviluppava con attività promozionali in-store, quest’anno, complice la situazione da COVID-19, le attività si sono spostate online: nel nuovo minisito dedicato alla campagna i consumatori potranno divertirsi a fare una spesa sostenibile con un “carrello virtuale” e vedere gli effetti dei propri acquisti nella vita dei produttori agricoli in Asia, Africa e America Latina. Nel frattempo, ulteriori messaggi email e social personalizzati chiederanno ai consumatori di trasformare la spesa virtuale in una spesa reale recandosi al supermercato dove troveranno i prodotti Fairtrade in promozione: una buona occasione per provarli se non li conoscono, e per approfondirne il “valore” se li hanno già acquistati.

Il tema della campagna è quello dei “soldi spesi per bene”. Spiega Paolo Pastore, CEO di Fairtrade Italia: “Non solo vogliamo promuovere i prodotti certificati Fairtrade, e in particolare quelli a marchio del distributore: il nostro obiettivo è educare i consumatori a riconoscere che dietro a prezzi troppo bassi e sottocosto ci sono delle esternalità come gli effetti sull’ambiente, l’aumento delle migrazioni o l’ingiustizia sociale”.

L’offerta “molto” speciale proposta dalla campagna intende evidenziare che con una sola certificazione è possibile ottenere molti vantaggi:

  • per il consumatore, che trova qualità, convenienza, facilità di approvvigionamento e risposta alle proprie scelte valoriali di sostenibilità;
  • per i retailer e le aziende, che trovano in Fairtrade una risposta completa e personalizzata per le proprie attività di CSR;
  • per i produttori agricoli, che vedono aumentare i propri guadagni e possono investire nello sviluppo delle proprie cooperative e comunità.

“Tra gli aderenti alla campagna da diversi anni vi sono Carrefour, Coop e Lidl. Sono i retailer che più di altri si stanno impegnando con noi, anche grazie al nuovo modello di ingrediente FSI (Fairtrade Sourcing Ingredients) che permette di inserire nelle ricette dei prodotti composti anche un solo ingrediente Fairtrade, tipicamente il cacao” spiega Thomas Zulian, direttore commerciale di Fairtrade Italia. Grazie ai volumi di cacao acquistato a condizioni Fairtrade per questo tipo di prodotti, i contadini in Costa d’Avorio e in Ghana hanno la possibilità di vedere implementati i loro redditi verso il raggiungimento di un living income: un reddito sufficiente per poter vivere dignitosamente con la propria famiglia.

“Ai tre retailer nazionali si aggiunge anche Mercatò, che ha un notevole assortimento di prodotti certificati Fairtrade di marca e ogni anno aderisce con entusiasmo alla nostra campagna” conclude Zulian.

Per maggiori informazioni: www.fairtrade.it

Nomi d’eccellenza alla ventesima edizione di Forum Retail

Tra meno di un mese prenderà il via la ventesima edizione di Forum Retail, l’evento di IKN Italy che richiama la più grande Community di Retailer in Italia e che rappresenta l’unico appuntamento nazionale del settore ad aver scelto il format ibrido.

Un percorso ricco di successi, grazie alla capacità dell’Azienda di proporre novità, adattandosi velocemente alle nuove esigenze del mercato, e dibattiti che affrontano i temi più attuali.

Volti di spicco del panorama del retail nazionale e internazionale si alterneranno sul palco della due-giorni. Un contributo rilevante per approfondire le ultime tendenze in tema di Sostenibilità, oltre a capire i nuovi andamenti “imposti” dal New Normal, sarà fornito da:

  • Stefano Goglio, Direttore Generale Nespresso Italia, con la partecipazione alla Tavola Rotonda “Sostenibilità tra Compliance e Leadership” (28/10, ore 09,40 @Strategy Stage);
  • Giorgio Busnelli, Direttore delle Categorie Largo Consumo per Italia e Spagna Amazon, e Alessandro Dudech, General ManagerUniqlo Italia che si confronteranno in occasione dell’Intervista Doppia “Climate pledge, packaging, people: la strategia sostenibile di due top retailer” (28/10, ore 09,05 @Strategy Stage);
  • Simone Masè, Group General Manager Ferrari – Lunelli Group che prenderà parte al Forum con due interventi: sarà uno dei protagonisti della sessione Invitation Only For CEO “(Ri)progettare i valori della sostenibilità post Covid-19: quali priorità per il cambiamento?” (28/10, ore 12,00 @Invitation Only – solo per edizione FISICA). Inoltre, parteciperà alla Tavola Rotonda “Digitale, nuovi formati, experience: il Travel Retail pronto alla ripartenza” (29/10, ore 12,10 @Focus Travel & China).

Un focus sul tema Wholesale sarà fornito da Giacomo Santucci, Presidente Camera Buyer Italia in occasione della Tavola Rotonda La sfida del Wholesale: l’integrazione delle diverse modalità di acquisto” (28/10, ore 16,50 @Focus Wholesale). Porterà, infatti, la sua testimonianza su temi di estrema attualità, come: l’importanza dell’integrazione omnicanale, il ruolo strategico del digitale per la ripresa, le nuove sfide e gli scenari post covid.

Mario Resca, Presidente Confimprese  avrà un ruolo importante nella ventesima edizione del forum. I partecipanti potranno, infatti, sentire la sua testimonianza su diverse tematiche inerenti il mondo Retail: la Giurisprudenza, il Real Estate e il New Normal.

Presenterà lo Speech “La recente giurisprudenza del retail: spunti di riflessione per la "ri-partenza" post covid-19” (28/10, ore 14,05 @Confrimprese: Giurisprudenza & Retail – Sessione organizzata a cura dell’Associazione).  Sarà inoltre protagonista con l’intervento “2020 Re-evolution - l’anno zero del Retail” (29/10, ore 11,45 @Confimprese: 8° Retail Real Estate Italia - Sessione organizzata dall’Associazione); oltre a prendere parte alla Tavola Rotonda “The New Normal is here: il mondo del retail post Covid” (29/10, ore 09,10 @Strategy State).

Un importante contributo a tema Innovation sarà fornito da parte di Oscar Di Montigny, Divulgatore e scrittore Chief Innovability & Value Strategy Officer con l’intervento Innovability: innovazione, sostenibilità e sferismo, l’arte dell'inventarsi e dell’innovarsi per vincere grazie al digitale” (29/10, ore 16,30 @Strategy Stage).

La tematica dell’Imprenditoria Digitale vedrà la testimonianza di Riccardo Pozzoli, Marketing & Digital Advisor Luxottica che interverrà con lo Speech “Dai Social alle Startup con missione sociale: cosa vuol dire oggi essere un imprenditore digitale?” (29/10, ore 17,20 @Strategy Stage).

Riccardo Vola, General Manager Southern Europe (France, Italy, Spain) and Gift Cards Zalando  porterà il suo contributo sui nuovi trend del mercato in tema di The Double Acceleration and the hybrid economy con la partecipazione al Panel dal titolo “Executive & Personal Insights: Il futuro del retail” (28/10, ore 10,10 @Strategy Stage).

 La tematica dell’Omnicanalità sarà approfondito con i contributi di Lucia Marcuzzo, Vice President Central Europe Levi’s, e Giuseppe Stigliano, CEO Wunderman Thompson Italy che parteciperanno alla Tavola Rotonda “Omnicanalità come ecosistema di business: i retailer divulgatori dell’innovazione tecnologica?” (29/10, ore 10,00 @Strategy Stage) in qualità rispettivamente di Relatore e Moderatore.

A questo confronto prenderà parte, direttamente in video conferenza dagli USA, anche Mauro Porcini, SVP & Chief Design Officer PepsiCo che fornirà un’esclusiva testimonianza sul rapporto tra Ripartenza & Design: l'italiano che ha rivoluzionato il design della multinazionale del food&beverage racconterà la ripartenza e il ruolo del design per il business.

 Il programma e l’elenco completo degli Speaker di Forum Retail sono consultabili sul sito dell’evento: www.forumretail.com

CCM lancia il portale per l’acquisto di carta e imballaggi

Su gruppoccm.it oltre 5.000 prodotti per i negozi di ogni categoria

Facile. Veloce. Intuitivo. Su gruppoccm.it è attivo il nuovo portale specializzato dedicato a chi vuole acquistare packaging e imballaggi professionali. Lo ha creato CCM con l’obiettivo di fornire ai titolari di negozi un nuovo strumento adatto alle loro esigenze d’acquisto. Utilizzare il portale è semplicissimo. I prodotti sono suddivisi in base alla tipologia di attività, dai formaggi agli affettati, dalla panetteria alla macelleria. Cliccando su ogni categoria compaiono i prodotti relativi, che è possibile scegliere e mettere nel carrello con un click. Il processo di acquisto sarà poi completato attraverso la rete di vendita di CCM.
La scelta è vastissima, con oltre 5.000 prodotti che includono carta, pack, imballaggi,
detergenti e altro ancora. Una sezione speciale è riservata ai prodotti green, a cui CCM dedica particolare attenzione: materiali riciclati, compostabili, a basso impatto ambientale, permettono di portare un’anima green nell’attività di tutti i giorni.
Uno dei vantaggi del portale è la possibilità di effettuare gli ordini in qualunque momento, da casa o dal negozio, in base alle proprie necessità lavorative. Inoltre, il portale memorizza gli ordini effettuati e permette di risparmiare tempo per la compilazione delle ordinazioni successive. È un supporto tecnologico che permette di rendere più semplice e smart la gestione delle forniture.
“Con questo portale, CCM si conferma un punto di riferimento a livello nazionale per l'innovazione nel settore della carta e degli imballaggi rivolti ai canali GDO, Normal Trade e Horeca” dice Diego Tomasello, Direttore Commerciale & Marketing di CCM. “Il gruppo è formato da 3 realtà (Coop Cartai Modenese, Biemme srl e Cartaria Pavullese), che uniscono l’attività di produzione a quella di distribuzione. Oltre 45 anni di esperienza, un forte radicamento territoriale e un grande capitale umano fanno di CCM un partner affidabile per chi cerca qualità, serietà, idee innovative e solide certezze.”

www.faredelbuono.it Il luogo dove poter seguire la bontà di Apicoltura Casentinese

È dal sapere, tramandato da agricoltori e apicoltori, che è possibile restituire l’eccellenza di prodotti unici e puri per definizione: miele e frutta.

Lo sa bene Apicoltura Casentinese, azienda toscana leader nella produzione dei prodotti dell’alveare, composte e confetture di alta qualità.

Dalle arnie ai frutteti con un solo paradigma: il rispetto della natura, dei suoi tempi e delle sue regole. Leggi molto semplici, ma che richiedono una cura orientata a minimizzare l’intervento dell’uomo in tutte le fasi attraverso disciplinari produttivi che prevedono l’impiego di tecnologie all’avanguardia e tanta attenzione.

Nessun pesticida per massimizzare una fioritura naturale.

Nessun conservante e additivo per migliorare l’aspetto del prodotto finale. Dalle api, agli alberi, al prodotto finale; prodotti genuini, sani e incredibilmente buoni.

IL MIELE di Apicoltura Casentinese

Apicoltura Casentinese ha una lunga esperienza nella proposta di mieli di alta qualità, biologici puri, rari, legati al territorio.

Mieli stagionali a seconda del luogo in cui sono avvenute le impollinazioni e dei frutteti dove sono state collocate le arnie.

Una selezione speciale, dove prevale il gusto del fiore e dove il sapere di mastri apicoltori è messo a servizio della natura.

LA FRUTTA di Apicoltura Casentinese

Rispetto degli alberi, del loro sviluppo e della loro produzione fruttifera, insieme alla ricerca di tecnologie innovative che consentano di conservare, nel modo meno invasivo possibile, quello che la natura crea.

Da queste scelte nascono i prodotti di Apicoltura Casentinese e in particolare le composte SoloFrutta, un prodotto semplice e gustoso realizzato con solo tre ingredienti: succo d’uva, succo di limone e tanta frutta, oltre 120 grammi per ogni 100 grammi di composta; una quantità di frutta impiegata molto superiore a quanto una ricetta standard richiederebbe data l’assenza della pectina, l’addensante presente in quasi tutte le marmellate.

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Unieuro by Iper, gli shop-in-shop diventano tutti diretti

Unieuro by Iper
Passano alla gestione diretta i 16 shop-in-shop Unieuro by Iper situati all’interno di altrettanti ipermercati Iper, La grande i gestiti in precedenza da Gruppo Finiper in affiliazione

Unieuro S.p.A. ha annunciato l’avvenuto passaggio alla gestione diretta di 16 shop-in-shop Unieuro by Iper situati all’interno di altrettanti ipermercati Iper, La grande i gestiti in precedenza da Gruppo Finiper in affiliazione.

L’operazione segue la recente internalizzazione di altri 4 shop-in-shop finora affiliati e all’apertura del negozio diretto di Milano Portello: ora fa tutti i 21 punti di vendita Unieuro by Iper sono gestiti da Unieuro e parte integrante della sua rete diretta, che ha così superato i 270 punti di vendita.

Nei 16 nuovi punti di vendita diretti opereranno a regime circa 180 dipendenti, 123 dei quali di provenienza Finiper.

"A distanza di due anni dai primi test, siamo felici di rimarcare come l’ingresso di Unieuro nella Gdo si sia rivelato vincente -commenta Luigi Fusco, chief operations officer di Unieuro-. Alla luce degli ottimi risultati della partnership con Finiper e nel solco della recente intesa con Cia-Conad, abbiamo colto l’opportunità di internalizzare il ramo di business Unieuro by Iper, rafforzando la nostra presenza strategica negli ipermercati del Nord Italia a beneficio della relazione con il cliente finale e dell’incisività della nostra azione commerciale".

Unieuro manterrà l’esclusiva sulla vendita di elettronica di consumo ed elettrodomestici negli ipermercati Iper, La grande i, beneficiando dell’elevato traffico sviluppato da un’ampia offerta merceologica e dalla presenza in centri commerciali di successo situati soprattutto in Lombardia.

Il passaggio da affiliati a negozi a gestione diretta consentirà di sfruttare ancora meglio le potenzialità del canale e del brand, spingendo sul livello di servizio alla clientela e sull’omnicanalità, punti cardine della strategia di Unieuro.

 

Fare innovazione post Covid, stimoli dal Marketing & Retail Summit 2020

Dopo la relazione introduttiva di Andrea Petronio, senior partner Bain & Company, che ha messo in luce lo scenario cui i retailer devono guardare per determinare le proprie strategie, gli interventi della giornata del Marketing & Retail Summit 2020 hanno spostato i riflettori sulle diverse interpretazioni del fare innovazione post Covid. Se il digitale accelera, gli acquisti seguono itinerari diversi a causa delle nuove dinamiche di spostamento, molti macro trend precedenti sono però stati riconfermati.

Quale innovazione post Covid? Possibili declinazioni

Crai innovazione post Covid
Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo Crai Secom

Il chiodo fisso di Crai nelle scelte strategiche è quello di governare la complessa macchina a 1600 teste (quanti gli imprenditori) della prossimità pur lasciando a ciascuno la giusta autonomia che permette di interpretare in maniera distintiva il retail. Secondo Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo Crai Secom "La prossimità del futuro è il connubio tra la mission del negozio, la tradizione e il territorio, da affiancare a una innovazione tecnologica intelligente". La tecnologia serve a governare processi complessi e deve sposare la relazione con il cliente per dare servizio, un mindset vocato all'innovazione e una corretta gestione della brand equity. Che significa non tradire gli imprenditori locali attraverso scelte verticistiche poco attente.

Esselunga innovazione post Covid
Roberto Selva, Chief Marketing & Customer Officer Esselunga

Roberto Selva, Chief Marketing & Customer Officer Esselunga, ha sintetizzato l'approccio dell'insegna, molto riconoscibile, come "teoria della testuggine", che consiste nel procedere tutti coerentemente nella stessa direzione. E la direzione è quella di una multicanalità che risponde alla effettiva frammentazione del modo di fare acquisti e che non lascia nulla di intentato. Per esempio, la tanto bistrattata newsletter è stata un veicolo cruciale durante il lockdown. Parole chiave: convenienza, multicanalità, italianità, data driven, sostenibilità, comunità. Interpretare i desideri dei clienti, singolarmente e come comunità, essere presenti, senza necessariamente comunicare ciò che si fa. Riguardo allo store fisico, la teoria di Esselunga è quella del "diaframma". Fare innovazione post Covid significa declinare con coerenza i valori dell'insegna anche su 300 mq, come fa LaEsse.

Leggere la sostenibilità

innovazione post covid Maura Latini
Maura Latini, amministratore delegato Coop Italia

Il tema sostenibilità è all'ordine del giorno per tutti, prevale una visione di tipo strategico che coinvolge in generale l'approccio al business, quindi va dalla lotta allo spreco alimentare alla costruzione di negozi integrati nella comunità e coerenti con il rispetto ambientale, e nelle scelte di inclusione. L'approccio di Maura Latini, amministratore delegato Coop Italia va decisamente in questa direzione con un intervento che parte proprio dal tema della crisi economica per declinare le scelte aziendali e parlare di etica, insieme all'efficienza. Se la sostenibilità deve arricchirsi di contenuti concreti e non rimanere mero slogan, allora la sintesi proposta da Coop è quella di un "prezzo giusto" capace di mantenere l'equilibrio tra tutti gli elementi (tanti) dell'equazione, dalla produzione al prezzo finale per il cliente. "Non possono occuparsene solo i retailer -spiega- servono le istituzioni, le leggi nazionali e anche sovranazionali, per esempio in tema di trasparenza dei bilanci". La Buona Spesa "si può fare", con un forte commitment e la consapevolezza di dover rivedere il modello d'offerta, inserire semplicità, riequilibrare dimensioni e spazi e cogliere l'opportunità di agevolazione che offre la tecnologia.

innovazione post Covid Retex
Fausto Caprini, ceo Retex

Proprio gli slogan vuoti, o quanto meno poco attenti, hanno offerto lo spunto a Fausto Caprini, ceo Retex per spiegare come anche le scelte rispetto alla tecnologia abbiano un grosso peso nella direzione che prenderà l'innovazione. "Basta un click", "Dove vuoi, quando vuoi" per pubblicizzare il servizio eCommerce: ma è l'innovazione che vogliamo? Che impatto hanno le microconsegne in stile Amazon con l'ambiente e l'etica del lavoro? E sulla logistica, è un modello che vogliamo? "La sostenibilità sta diventando una priorità ineludibile -spiega Caprini- e lo vediamo anche in Cina dove il ritorno ai consumi post Covid è molto condizionato dalla ricerca della sostenibilità". E si tratta di un'opportunità vera, anche dal punto di vista del business. Dunque l'innovazione non è tale se non ha un chiaro collegamento con la sostenibilità.

To Good To Go Retail Summit 2020 innovazione post Covid
Eugenio Sapora, country manager Italia To Good To Go

Sostenibile per vocazione è To Good To Go, la app che combatte lo spreco alimentare attraverso Magic Box vendute nei supermercati. Per i retailer a parte le ovvie considerazioni etiche, ovvie se non altro perché molti consumatori sono sempre più attenti al tema, ci sono significativi impatti economici in termini di ricavi maggiori e utenti conquistati. Senza sforzi di integrazione a livello tecnologico. "Siamo l'ultimo miglio della lotta allo spreco -dice Eugenio Sapora, country manager Italia To Good To Go- arriviamo dopo tutte le azioni che ciascuna insegna fa normalmente per eliminare lo spreco, non vogliamo combattere le promozioni". Anche questo è innovazione post Covid.

Innovazione post Covid, sostenibilità e.... talenti

Paola Accornero, direttrice risorse umane Carrefour Italia e Andrea Notarnicola, Partner Newton
Paola Accornero, direttrice risorse umane Carrefour Italia, e Andrea Notarnicola, Partner Newton

Le persone, i talenti sono preziosi per i retailer e tutti lo hanno riconosciuto mettendo la capacità del personale tra le basi imprescindibili del commercio. Paola Accornero, direttrice risorse umane Carrefour Italia intervistata da Andrea Notarnicola, Partner Newton ha raccontato il percorso di Carrefour cominciato da modelli di leadership inclusiva a livello appunto centralizzato, per scoprire e realizzare i progetti più creativi ed efficaci a livello locale, quando hanno deciso di lasciare autonomia alle proposte dei negozi sul territorio. Nasce così a Tavagnacco il progetto quite hours, con luci e musiche in sordina per facilitare la spesa alle persone nello spettro autistico, oppure l'investimento in Piemonte per insegnare al personale la lingua dei sordi.

Il mondo secondo Amazon

innovazione post Covid Amazon Marseglia
Mariangela Marseglia, VP country manager Italy and Spain Amazon

Non usa perifrasi Mariangela Marseglia, VP country manager Italy and Spain Amazon intervistata da Cristina Lazzati, direttrice Mark Up, Gdoweek, Fresh Point Magazine e Italian Food Excellence: i clienti sono gli stessi in tutto il mondo, identiche le dinamiche. La strategia di Amazon consiste nel dare offerta ampia, prezzi bassi e consegne eccellenti, e nel fare qualcunque cosa per accontentare il cliente, anche se non ha un riscontro economico immediato. Questo richiede investimenti enormi, parliamo di 6 miliardi in 10 anni di presenza in Italia solo per la logistica, 8.500 persone impiegate e 120 mila di indotto. "Il delivery è un concetto superato -dice Marseglia- negli Stati Uniti abbiamo negozi pilota che riconoscono il cliente dalla mano, e entra, acquista ed esce, senza pagare". Significa che l'esperienza d'acquisto, il concetto di negozio, sono in una fase di evoluzione radicale cui bisogna stare attenti, per non farsi travolgere. Amazon si dichiara aperta a cedere la propria tecnologia, quando sarà economicamente sostenibile, e a collaborare per ottenere i risultati anche sulla sostenibilità. Un esempio, il climate pledge (ne abbiamo parlato qui) e la storia di Amazon Prime tra Italia e UK. Da noi, è fermo a 3 città. In Uk è su base nazionale grazie all'accordo con la catena Morrison.

Esempi concreti e consigli: assumete chi ha sbagliato

Fresco Frigo innovazione post Covid
Enrico Pandian, founder Supermercato24 e Fresco Frigo

Alcune aziende sono partite prima con l'innovazione tecnologica, e hanno fatto bene perché, come dice Enrico Pandian, founder Supermercato24 e Fresco Frigo, bisogna ascoltare i segnali deboli, che poi diventano esponenzialmente forti e chi è partito dopo non può recuperare facilmente. La strategia di aspettare che sbaglino gli altri non è vincente, anzi, sbagliare serve, ed è così importante, che tra i consigli dispensati ai retailer c'è proprio quello di assumere gente che ha sbagliato.

Athena Super-Pharma
Paolo Malucelli, ceo Athena Retail
interviene in collegamento Michael Cohen, Catalog & Shelf Optimization Manager Super-Pharm

Un esempio concreto è quello di Super-Pharm che in Israele con Athena Retail ha scelto di automatizzare il processo della creazione del planogramma dei negozi, sulla base di planogrammi creati per format. Il passo successivo sarà di avere un solo planogramma dal quale far discendere tutti gli altri, e sistemi che permettono di verificare che siano attuati e che lo scaffale sia adeguatamente rifornito. Paolo Malucelli, ceo Athena Retail, e Michael Cohen, Catalog & Shelf Optimization Manager Super-Pharm, parlano di un +2% nel fatturato, +40% di efficienza nel rifornimento e -50% rotture di stock.

Proseguendo con i consigli di Pandian, per cogliere i segnali deboli e indovinare la startup occorre, come lui si dichiara, essere "stupido, perché entro in settori che non conosco affatto, e matto". E poi bisogna assumere persone che vengono dal mondo dei videogiochi, il settore con il quale lui ha cominciato, che è il più competitivo e pronto all'innovazione. Il lockdown ha accelerato anche i processi delle startup e le buone idee da cogliere sono tante: detto da chi in 6 anni ha raccolto 40 milioni di euro.

I plus di Conad: freschi, famiglia e salute

Avanzini Conad
Francesco Avanzini, direttore generale Conad in dialogo con Cristina Lazzati

Che Conad non possa essere un esempio di rapidità, lo dice subito con molta autoironia Francesco Avanzini, direttore generale Conad. Non è proprio così, vista la rapidità con la quale sta testando Spazio Conad e terminando l'integrazione della rete ex Auchan. Quali i pilastri della crescita? Freschi, famiglia e salute, tre mondi affini che declinati in maniera diversa a seconda dei contesti, cittadino o provinciale, definiscono la corona di prodotti e servizi che può meglio soddisfare ciascun cliente. Di Spazio Conad abbiamo parlato, e per la prossimità? Conad sta studiando nuove formule distributive, che saranno specializzate, come per esempio la parafarmacia, e anche integrate con le tre aree della food experience, della famiglia e tempo libero. Alla base di tutto però deve stare la relazione con il cliente, sulla quale il commercio si basa, e il forte collegamento con il digitale.

Industria e distribuzione, collaborare si può

Citrus di Cesena e Gruppo Alì (Selex) dal Veneto offrono un esempio di collaborazione costruttiva alla pari tra industria e distribuzione per fare innovazione post Covid, in questo caso per la valorizzazione del prodotto italiano, venduto in continuativo nel reparto ortofrutta, in questo caso il limone Verdello, il finanziamento alla ricerca scientifica, la Fondazione

Citrus Alì
Marianna Palella, ceo e responsabile marketing Citrus, e Giuliano Canella, direttore commerciale freschi e freschissimi Gruppo Alì

Umberto Veronesi, e la promozione di stili di vita più salutari. Giuliano Canella, direttore commerciale freschi e freschissimi Gruppo Alì con Marianna Palella, ceo e responsabile marketing Citrus hanno raccontato come è nata la collaborazione sottolineando come sia stata costruita pariteticamente, e per questo (anche) sia stata premiata dal successo. L'intervento di chiusura del Marketing & Retail Summit 2020, Monica Ramaioli, direttore generale Fondazione Umberto Veronesi dà una conferma ulteriore dell'importanza di sostenere insieme la ricerca attraverso partner che siano anche di valori.

Nielsen Novamon innovazione post Covid
Niccolò Beati, Consumer & Shopper Insights Sales Consultant Nielsen
Andrea Di Stefano, Responsabile Comunicazione Business e Progetti Speciali Novamont

Uno degli ambiti di collaborazione tra industria e distribuzione, e dell'intera filiera, più fortemente orientati alla sostenibilità è quello per l'impiego di packaging sostenibile. Secondo la ricerca di Nielsen per Novamont lo stadio di consapevolezza dei consumatori differisce tra Uk, Italia e Spagna, con l'Italia in questo caso nella fase più avanzata, anche grazie all'accelerazione impressa dal Covid. Abbiamo superato il tema dei sacchetti bio dell'ortofrutta e oggi si cercano confezioni che garantiscano efficienza, estetica e food safety, ma anche ecosostenibilità. È il consumatore che le chiede, preme per il confezionato perché vede più garanzie, ma non vuole inquinare. "Ci vuole però anche una campagna di sensibilizzazione e informazione verso il consumatore -spiega Niccolò Beati, Consumer & Shopper Insights Sales Consultant Nielsen- per educarlo a scegliere bene a scaffale": meno in Italia, sicuramente in UK dove 1 consumatore su 2 non sa dare un'esatta definizione di "compostabile". I progetti ci sono. A citarli è Andrea Di Stefano, responsabile Comunicazione Business e Progetti Speciali Novamont: Misura e Colussi, Fileni, DimmidiSì, ma occorre coinvolgere tutta la filiera.

Panino Giusto, il nuovo format annunciato al Retail Summit

Antonio Civita, ceo Panino Giusto innovazione post Covid
Antonio Civita, ceo Panino Giusto

Conosciamo bene l'esperienza di Panino Giusto e del suo nuovo Ceo Antonio Civita, e anche di Ubri, che riunisce gli operatori del settore per creare sinergie e crescere con una competizione fair. "Nel mondo si vendono oltre 100 miliard di panini -dice Civita- noi vogliamo portare nel mondo una specie di SubWay all'italiana, la catena più diffusa al mondo che fa proprio panini. Ma con la certificazione dell'Accademia del Panino Italiano". Per ora si tratta di una rete di esercizi certificati, ma l'idea di ampliare la rete di vendita rimane e Civita annuncia l'ideazione di una nuova formula con l'insegna Panino Giusto To Go. Servirà il panino premium dell'insegna in modo espresso e veloce, nel travel retail e nei centri commerciali, senza servizio al tavolo. Prosegue anche l'integrazione tecnologica, con la nuova App per scegliere la modalità di consumo: a casa o al tavolo?

Monica Ramaioli, direttore generale Fondazione Umberto Veronesi
Monica Ramaioli, direttore generale Fondazione Umberto Veronesi

dm Italia e Everli (by Supermercato24): attivata la spesa online

dm drugstore
In 14 punti di vendita dislocati in 12 comuni italiani, la catena dm ha attivato il servizio di spesa online con consegna a domicilio grazie a Everli

In 14 punti di vendita dislocati in 12 comuni italiani, la catena drugstore dm ha attivato il servizio di spesa online con consegna a domicilio, agli stessi prezzi dello store, realizzato in collaborazione con il marketplace Everli (by Supermercato24). Il servizio partirà in questa fase a Bologna, Milano, Moncalieri, Pesaro, Rho, Rimini, Trento, Treviglio, Udine, Varese, Vercelli e Vinovo.

Desideriamo rispondere con un servizio efficiente e dedicato soprattutto a coloro che negli ultimi mesi hanno sollecitato la vendita online con consegna a domicilio. Iniziamo in 14 store ma ne seguiranno molti altri” spiega Benjamin Schneider, direttore marketing e acquisti di dm.

L'assortimento

L’offerta, stando a quanto sottolinea Marco Pierazzoli, head of business development e new business di Everli, comprende "prodotti per la cura e il benessere della persona e della casa, per l’alimentazione, la nutrizione e il pet care" per un totale di 1.000 item e circa 30 marche dm come alverde per i cosmetici, Balea per viso, corpo e capelli, dmBio per l'alimentazione biologica dmBio, babylove per l’infanzia. Sono presenti anche integratori e dispositivi medici Mivolis. L'attuale offerta sarà ampliata nelle prossime settimane con una proposta di prodotti di marca presenti sul mercato italiano.

Come utilizzare il servizio

La piattaforma Everli consente di scegliere il proprio punto di vendita di fiducia tra quelli dell’area circostante. L’ordine effettuato online viene affidato a uno shopper, che si reca presso il negozio per fare la spesa per il cliente, consegnandola a casa o all’indirizzo desiderato all’orario concordato, anche in giornata. Il servizio è attivo 7 giorni su 7, dalle 9 alle 20.

Riesci ad immaginare un futuro senza plastica? Noi sì

Innovazione sostenibile: è questa la parola chiave seguita dall’azienda Tradizioni Padane per lo sviluppo del nuovo progetto di pasta fresca ripiena per la Gdo italiana e non solo.

Innovazione sostenibile: è questa la parola chiave seguita dall’azienda Tradizioni Padane per lo sviluppo del nuovo progetto di pasta fresca ripiena per la Gdo italiana e non solo.

CONFEZIONE “PLASTIC-FREE”

Dall’inizio della pandemia il 27% dei consumatori ha maturato una crescente sensibilità verso i temi della sostenibilità ambientale, aumentando l’acquisto di prodotti sostenibili ed ecofriendly rispetto alla fase pre-Covid (Osservatorio Packaging del Largo Consumo 29 settembre 2020 – realizzato da Nomisma in collaborazione con SpinLife).

La nuova confezione flowpack Officina della Pasta, premium nell’aspetto, è completamente sostenibile nella scelta dei materiali

  • film 100% compostabile certificato OK COMPOST TUV AUSTRIA
  • vassoio kraft 100% riciclabile nella carta

La sostenibilità del packaging è evidenziata sul fronte con il logo “plastic-free”, per una semplice informazione del consumatore sul corretto smaltimento dell’imballo.

E’ comunque disponibile anche nella versione con film 100% riciclabile smaltibile nella plastica.

FORMATO ANTISPRECO

La strategia più diffusa per contenere lo spreco di cibo è quella di una spesa più oculata acquistando solo quello che serve (indagine Coldiretti/Ixe’ diffusa in occasione della prima Giornata internazionale della Consapevolezza sugli Sprechi e le Perdite Alimentari del 29 settembre 2020).

La scelta di ridurre la confezione dai tradizionali 250g a 200g, oltre a ridurre la battuta di cassa e favorire l'acquisto d'impulso, è una scelta di economia sostenibile in quanto rappresenta la quantità ideale per 2 persone.

100% ITALIANO e RICETTA CLEAN LABEL

L’utilizzo di ingredienti 100% italiani in un’etichetta pulita senza additivi, diventa un valore aggiunto per favorire l’acquisto del prodotto (Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy, 2019).

Il ripieno di ogni tortello, composto solo da materie prime 100% naturali, senza coloranti, conservanti e insaporitori chimici, è avvolto da una sfoglia sottile realizzata solo con grano duro e uova 100% italiani.

PRONTI IN SOLI 2 MINUTI

Ridurre ulteriormente i tempi di cottura è un plus importante in una società deve i ritmi sono sempre più frenetici.

TRE LINEE PER TUTTI I GUSTI

Una selezione mirata di ripieni classici della tradizione italiana (ricotta spinaci, porcini, zucca, carne, ecc) in versione convenzionale, biologica, per finire con un’originale rivisitazione bioveg dei best-seller (ricette rivisitate con l’impiego di formaggi vegetali e sfoglia senza uovo).

Breve profilo dell'azienda

Nata nel 1991 per la produzione di pasta fresca fatta a mano, l'azienda è oggi in grado di offrire un'offerta commerciale unica di prodotti biologici, vegani, biodinamici e convenzionali di altissima qualità: pasta fresca artigianale liscia e ripiena, pasta secca e gastronomia fresca. Particolare attenzione alla sostenibilità del packaging e della produzione. Numerose le certificazioni ottenute: ICEA, VEGAN SOCIETY, DEMETER, IFS, FDA, KOSHER, HALAL.

Per informazioni contatta il 328 1241688 o scrivi a reception@tradizionipadane.it

Lidl Italia amplia il servizio antispreco di Myfoody

Il servizio offerto dall’app Myfoody, creata per ridurre lo spreco alimentare, si amplia raggiungendo una rete di 120 strutture Lidl

La partnership tra Lidl e Myfoody era stata avviata nel settembre del 2019 con il coinvolgimento di 55 punti di vendita dell'insegna attivi tra Milano, Bologna e Torino. Oggi il servizio offerto dall’app, creata per ridurre lo spreco alimentare, si amplia raggiungendo una rete di 120 strutture, quindi 65 in più rispetto all'avvio del servizio, in varie città tra cui Roma, Firenze, Genova, Palermo. Questa iniziativa rientra in un più ampio impegno da parte di Lidl nei confronti dell'ambiente.

Come funziona il servizio

L’attivazione del servizio nelle nuove città è prevista per inizio ottobre e permetterà agli utenti di visualizzare, attraverso l’app Myfoody, i prodotti prossimi alla scadenza resi disponibili con uno sconto del 30% all’interno degli store Lidl più vicini. I clienti potranno a questo punto recarsi in negozio e acquistare i prodotti contribuendo alla riduzione degli sprechi e, al tempo stesso, potendo risparmiare sui prodotti acquistati. A partire da novembre, sarà avviata, inoltre, un’attività di comunicazione digital congiunta con l'obiettivo di sensibilizzare i consumatori sulle tematiche dello spreco alimentare fornendo consigli pratici per adottare uno stile di vita sostenibile. Questa campagna di comunicazione prevede la presenza di proposte su specifici articoli di ortofrutta del mese, evidenziati all’interno delle rubriche proposte e condivise sul sito e i canali social di entrambi i partner. Questa scelta mira a valorizzare la stagionalità come scelta di consumo green promuovendo ricette regionali anti-spreco.

Le dichiarazioni

Il lungo isolamento dovuto all’emergenza sanitaria ha mutato le scelte di consumo degli italiani rendendoli più consapevoli rispetto alle scelte in fatto di acquisti alimentari. Basti pensare che nel periodo del lockdown, il cibo sprecato è calato del 25% rispetto all’anno precedente” afferma Francesco Giberti, Ceo e founder di Myfoody.

Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione e Csr di Lidl Italia, aggiunge: “L’estensione del servizio a 120 punti vendita Lidl darà la possibilità ad un numero ancora più ampio di clienti di poter fare una scelta di acquisto consapevole, allungando la vita di molti prodotti alimentari”.

La nuova frontiera della customer experience: il punto in un virtual event

Evoluzione del ruolo del contact center e tecnologie per nuove relazioni con il cliente: un approfondimento con 01net. ricco di case history

Che il mondo del business, retail in particolare, avesse bisogno di una nuova gestione della relazione con il cliente era già evidente in epoca ante pandemia. Oggi, in era Covid, questa esigenza si è fatta ancora più urgente per quelle aziende che intendano mantenere e implementare la propria competitività sul mercato.

La gestione del contact center deve passare obbligatoriamente attraverso una serie di strumenti e tecnologie organizzate, che vedono nel cloud computing il primo e fondamentale alleato. Il suo vantaggio principale non è solo quello di abilitare il lavoro del team in qualunque tipo di location, ma anche e soprattutto di offrire una scalabilità immediata.

Intelligenza artificiale, assistenti digitali, omnicanalità: sono solo alcuni dei termini caldi che delineano lo scenario futuro per i negozi e più in generale per le imprese al passo con i tempi. Per approfondirli è disponibile QUI on demand il virtual event sul tema curato da 01net., ricco di contenuti e case history.

Gruppo Arena (VéGé): a Tremestieri Etneo un Superstore Decò

Continua il programma di aperture del Gruppo Arena (VéGé), frutto dell’accordo per l’acquisizione delle attività ex Simply, ex Abate, ex Spaccio Alimentare

Continua il programma di aperture del Gruppo Arena (VéGé), frutto dell’accordo per l’acquisizione delle attività ex Simply, ex Famila/Abate, ex Spaccio Alimentare per oltre 50 punti di vendita in varie province dell'Isola soggetti a lavori di restyling e conversione.

L'azienda ha inaugurato a Tremestieri Etneo (Ct) in piazza Tivoli-Nuovaluce un punto di vendita ad insegna Decò (ex Sma) realizzando un superstore di ultima generazione la cui formula rispecchia le aperture recentemente realizzate nel territorio di pertinenza. Il design è funzionale alla realizzazione di un ambiente elegante ma accogliente. Il principio base di questo store segue la filosofia dell'insegna: alta qualità a giusto prezzo.

Le caratteristiche del punto di vendita

La struttura si sviluppa su un'area di 2.200 mq. Tutto il sistema di gestione garantisce una riduzione dell’impatto ambientale, con un mix fra architettura e sostenibilità.

L'area freschi, come da consuetudine area centrale dell'offerta, si sviluppa nei reparti serviti di macelleria, con carni per lo più made in Italy ed antibiotic-free, dotato di celle ad umidità e temperatura controllate dove le carni vengono frollate per dar loro il massimo della tenerezza, salumeria, gastronomia, con un'offerta che comprende anche pasti veloci take away o preparazioni ed ordinazioni su richiesta, panetteria, pescheria ed angolo sushi. In ortofrutta prodotti sia sfusi che confezionati e d’origine controllata.

Salute to Excellence Award: premio ai filetti di branzino Despar

Alla linea premium di filetti di branzino di Despar Italia viene assegnato il Salute to Excellence Award da parte della Plma

Alla linea premium di filetti di branzino di Despar Italia viene assegnato il Salute to Excellence Award da parte della Plma (Private Label Manufacturers Association) che ha selezionato l'azienda e la linea per specifici requisiti: "eccellenza, innovazione e sostenibilità finalizzate alla soddisfazione del consumatore". Si tratta di un riconoscimento dedicato esclusivamente ai prodotti a marchio del distributore sia food che non food.

In modo particolare i branzini di questa  linea, che comprende anche filetti di orata e salmone, hanno ottenuto un posto tra le referenze di eccellenza nella categoria "pesce in scatola". Ad incidere sul risultato e sulla qualità del prodotto la qualità della materia prima e i processi produttivi eco friendly, sia con l’ambiente marino sia con i pesci allevati, che prevedono la lavorazione a mano del pesce fresco, proveniente dai migliori allevamenti del Mar Mediterraneo. Una volta pescati, i filetti di branzino vengono lavorati entro 48 ore. Nella fase successiva il pesce viene cotto in acqua e salamoia, e successivamente pulito, per essere poi confezionato in vaso di vetro e conservato in olio d'oliva.

Il premio comprendeva quest'anno 550 prodotti presentati da 70 retailer di 23 differenti Paesi.

Fida: Donatella Prampolini confermata presidente

Donatella Prampolini, presidente D.IT-Distribuzione Italiana, resta alla guida della Fida-Federazione italiana dettaglianti alimentari

Per il prossimo quinquennio, Donatella Prampolini presidente D.IT-Distribuzione Italiana, gruppo multinsegna e multibrand che coinvolge Sigma, Sisa e Coal, resta alla guida della Federazione italiana dettaglianti alimentari. L'imprenditrice, già presidente della Commissione Lavoro di Confcommercio imprese per l’Italia e membro del Consiglio del Cnel, è stata, infatti, rieletta per acclamazione. La presidente Prampolini, che ha espresso la sua soddisfazione, per "poter continuare a rappresentare questa categoria così importante", ha sottolineato il "servizio fondamentale svolto per i cittadini negli scorsi mesi". "Il lavoro svolto -precisa- ha fatto riscoprire anche il ruolo importante che i negozi di vicinato hanno in ogni angolo del nostro Paese”.

Il nuovo consiglio

Donatella Prampolini sarà affiancata dal consiglio formato da Enrica Agostini (Pistoia), Livio Bresciani (Bergamo), Marinella Degliesposti (Bologna), Andrea Freschi (Udine), Michele Ghiraldo (Padova), Riccardo Guerci (Lazio Nord), Angelo Antonio Liberati (L’Aquila), Sergio Pietro Monfrini (Milano), Aldo Sartini (Parma), Francesco Somma (Lazio Sud), Alberto Teso (Venezia), Samuele Tognaccioli (Umbria), Giorgia Tosi (Piacenza), Gianluigi Zaffaroni (Milano) e Riccardo Zanchetta (Treviso).

Amazon Hub Counter: la nuova rete di punti di ritiro

Si amplia la gamma di servizi offerti dal colosso eCommerce che mette a punto la rete di punti di ritiro affiliati Amazon Hub Counter

I prodotti acquistati su Amazon, grazie alla rete Counter, si potranno ritirare direttamente nel proprio quartiere, nei punti di vendita più vicini al consumatore. Si amplia, quindi, la gamma di servizi offerti dal colosso eCommerce che mette a punto una rete di punti di ritiro affiliati dove poter spedire i propri acquisti effettuati su Amazon.it come per esempio tabaccai, edicole, stazioni di servizio.

Come funziona il servizio

Il consumatore avrà due modalità tra cui scegliere nel momento dell'acquisto online: potrà prima di tutto aggiungere un Counter ai propri indirizzi selezionando un indirizzo di consegna. In secondo luogo potrà cercare un Counter direttamente nel momento dell'ordine inserendo il codice postale. Una volta effettuato l'ordine, il Counter scelto sarà salvato nella propria pagina degli indirizzi Amazon.

Non appena l’ordine sarà consegnato presso il punto di ritiro selezionato, il cliente riceverà una mail di notifica con un codice a barre univoco, da mostrare al personale dello store, oltre all’indirizzo e agli orari di apertura del punto di vendita. Da quel momento, sono disponibili 14 giorni di calendario per ritirare l’ordine. Dopo questo lasso di tempo, se il pacco non verrà ritirato tornerà ad Amazon che effettuerà un rimborso totale in automatico. Questo tipo di servizio è utilizzabile sia per le spedizioni standard, sia per quelle con consegna in un giorno, quest'ultima è gratuita per gli iscritti ad Amazon Prime.

Al momento, questo tipo di servizio non è applicabile per i resi. “Ma stiamo lavorando per abilitare questo servizio anche per Counter” assicura Amazon.

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