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GDOWEEK 19 2013

osservatorio
Assocasa: si spende meno
per pulire tessuti e superfici

Il valore immobiliare dei negozi
va di pari passo con i consumi

intervista

Sognando la eco-California
di Mr. Jack Macy

cover story
Finanziare le imprese,
mission impossible?

retail
Gdo italiana
grandi fatturati,
piccoli margini

Unieuro mira a valorizzare
i talenti aziendali

Cambiare identità d'insegna:
il must si chiama coerenza

sviluppo reti

Casa, i trend
visti in negozio

industria

I formaggi sono duri,
i tempi anche

Il Parmigiano Reggiano
è espressione del territorio

Equilibrio qualità/prezzo,
il plus del Grana Padano

Italiani all'estero con successo,
su tutte le tavole

servizi
Sostenibilità, il retail
opera a tutto campo

Sodalitas, si amplia
programma Giovani&Impresa

Una shopping experience
distintiva per La Gardenia

Wireplus di Cefla
valorizza il prodotto

Alimentaria 2014
avrà un respiro
ancora più internazionale
Impresa più competitiva
se il modello è social

culture

Libri

Colloquio con McLuhan,
lo scassinatore…

ret@il
Una svolta necessaria:
imparare a leggere i big data
e condividerli con i fornitori

Chronodrive offre la spesa click and collect a Rozzano

Nato in Francia nel 2004, Chronodrive che in Italia è società partecipata da Auchan spa, Sma spa e Chronodrive Francia, ha l'obiettivo di porsi in concorrenza rispetto ai servizi analoghi offerti dalle insegne.
Il sito www.chronodrive.it offre infatti un assortimento equivalente a quello di un supermercato tradizionale, sia per numero di prodotti offerti (circa 7.000 referenze) che per prezzi applicati, a cui aggiungono promozioni periodiche ad hoc.

Assortimento tipico di un retailer
Il negozio virtuale è in grado di soddisfare le esigenze per la spesa settimanale di tutta la famiglia: generi alimentari freschi, confezionati e surgelati, prodotti per la casa e per l'igiene personale, petfood.
Una volta riempito il carrello virtuale (il sito www.chronodrive.it offre di effettuare l'ordine 24 ore su 24, 7 giorni 7) basta confermare l'ordine e decidere la data di ritiro della spesa, che sarà pronta per chi ha fretta già due ore dopo l'ordine e rimarrà comunque disponibile presso il magazzino Chronodrive di Rozzano per cinque giorni.

Ritirare gli acquisti
La spesa sarà caricata direttamente nel bagagliaio dell'auto del cliente in meno di 5 minuti. Il magazzino Chronodrive di Rozzano è aperto dal lunedì al sabato dalle 8:30 alle 20:30. E per soddisfare le aspettative dei clienti in movimento, Chronodrive è disponibile anche su iPhone, iPad e Android. Il servizio è completamente gratuito.

Donna&Business aiuta le imprenditrici per attivare un’agenzia matrimoniale

Donna&Business Consulting è un azienda del quaternario, buon esempio di come rispondere all'esigenza di sviluppare attività imprenditoriali in Italia. In questo caso l'aspetto interessante è che la mission è di aiutare l'imprenditoria al femminile mettendo in piedi un'agenzia matrimoniale. Una società di consulenza nata dall'esperienza di Valeria Pilla, Ad di Club di Più, a sua volta attiva dal 1995 nel mercato delle agenzie di incontri per i single.
Vantaggi dell'agenzia matrimoniale: investimento contenuto, ritorno economico in tempi brevi, flussi di cassa immediatamente positivi, elasticità nella gestione degli orari di lavoro, compatibilità con altri business, contatto diretto con le persone e sviluppo delle relazioni umane, nessuna richiesta di titoli di studio specifici.

Kelly Services: per essere contenti in azienda il segreto è un buon rapporto con il capo

L'azienda per gli italiani sembra essere rimasta quella governata dal "capo" che spesso coincide con il "proprietario", a lui affidano le aspettative, le possibilità di evoluzione di carriera, le speranze.

Raccomandare il proprio datore di lavoro
Oggi funzionano i network d'impresa, il team di dirigenti, la governance collaborativa, eppure : "Spesso si afferma che i dipendenti non lasciano l'azienda, lasciano il capo -ha dichiarato Cristian Sala, direttore generale e finanziario di Kelly Services-. Per questo motivo, il datore di lavoro dovrebbe agire attivamente per trattenere e attirare i talenti, migliorando la comunicazione con i propri dipendenti e offrendo maggiori opportunità di formazione". Ma il capo lo sa? Un affetto che va oltre le più rosee previsioni: "Un indicatore chiave della soddisfazione dei dipendenti è la disponibilità a raccomandare il proprio datore di lavoro" continua Sala. Però solo il 29% degli intervistati si sente in tutta coscienza di voler consigliare il proprio capo ad amici o colleghi.

Reputazione aziendale e leadership
In cima alla scala valoriale per i lavoratori ci sono reputazione aziendale e leadership. A livello globale, infatti, la scelta di lavorare e crescere in un'impresa dipendono da: la cultura e la reputazione aziendale (26%), le opportunità di crescita personale (21%) e la retribuzione (10%). Ma nel caso in cui si debba di giudicare la reputazione di un potenziale datore di lavoro, il 75% degli intervistati prende in considerazione l'offerta di un'occupazione stabile, seguita da una forte leadership (50%) e dall'innovazione aziendale (43%).

Il rapporto con il datore di lavoro è un elemento chiave
Secondo i dati della ricerca, il rapporto con il proprio datore di lavoro gioca un ruolo fondamentale sul morale, sulla qualità del lavoro, sulla job satisfaction e sulla retention dei dipendenti. Infatti, il 60% degli intervistati in Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) dichiara che i propri diretti responsabili hanno un impatto notevole sul loro livello di soddisfazione , mentre in Italia, la percentuale scende al 56%.
Giustamente gli analisti di Kelly Services danno indicazioni sulla base delle risposte degli intervistati, su cosa dovrebbe fare il capo per migliorare la job satisfaction dei propri dipendenti?
Per il 51% gli intervistati italiani vorrebbero che il proprio datore di lavoro offrisse più opportunità formative; il 47% desidererebbe maggiore chiarezza sulle mansioni da svolgere; il 24% gradirebbe poter operare con maggiore autonomia; il 21% vorrebbe che il proprio lavoro fosse riconosciuto e valorizzato.

Settori più sensibili al rapporto con il capo
Gli italiani che sentono che il rapporto con il proprio capo influisce maggiormente sulla job satisfaction sono quelli che lavorano nell'Healthcare (37%), nel Finance (36%) e nell'Engineering (32%). "Il difficile scenario economico ha messo a dura prova il rapporto tra datore di lavoro e dipendenti. In questo contesto incerto, è fondamentale gestire fin dall'inizio l'onboarding dei neoassunti, facendoli integrare nell'organizzazione, in modo da fidelizzarli all'azienda e accrescere la job satisfaction", conclude Sala.

Kelly Global Workforce Index
Il dato sull'importanza del “capo” del datore di lavoro, fa parte della più ampia indagine Kelly Global Workforce Index, sulla soddisfazione sul lavoro e rapporto con i propri superiori che risultano in merito alle analisi legate alla job satisfaction. Kelly Services ha raccolto e risposte di più di 120.000 persone di 31 Paesi, di cui circa 7mila in Italia, con un particolare focus sui tre gruppi generazionali principali: Y (19-30 anni), X (31-48 anni) e Baby Boomers (49-66 anni).
Secondo il sondaggio, a livello globale, solo il 48% dei lavoratori che ha cambiato azienda nell'ultimo anno è felice del nuovo ruolo. La percentuale più alta si riscontra nell'Apac (Asia e Pacifico) 64%, seguita da Emea (43%) e dalle Americhe (41%).
A livello generazionale, invece, i più soddisfatti sono gli appartenenti alla Gen Y (54%), rispetto al 47% della Gen X e al 40% dei Baby Boomers.
In Italia, invece, si dichiara soddisfatto il 46% dei lavoratori, a fronte di un 12% non lo è per nulla. Tra le motivazioni dell'insoddisfazione c'è la delusione delle aspettative (19%), la difficoltà d'inserimento all'interno del team (13%) e un lavoro poco stimolante (13%). Inoltre, il 22% dei lavoratori italiani ha dichiarato di voler cambiare lavoro per potenziare le proprie competenze e per un avanzamento di carriera; il 13% per un lavoro più stimolante; l'11% per una migliore retribuzione e il 9% per un miglior equilibrio tra lavoro e vita privata.
Tra i dati più importanti dell'indagine, nel contesto italiano:
Il 44% degli intervistati ha cambiato lavoro nell'ultimo anno.

I più soddisfatti del cambio lavoro
I lavoratori più soddisfatti di aver cambiato impiego nell'ultimo anno sono quelli appartenenti al settore IT (48%), seguiti dal Finance (40%) e dall'Healthcare (37%). In media, la frequenza con la quale si cerca un nuovo impiego va una a due volte la settimana (29%), mentre il 34% ha dichiarato di tenere d'occhio le offerte quotidianamente. Agli occhi del lavoratore, tra i criteri presi in considerazione per valutare il lavoro ideale, al primo posto per il 54% c'è la sede di lavoro, seguita dalla reputazione aziendale o del brand (53%), dalla cultura aziendale (51%) e dalla performance finanziaria (48%).

Asda studia i consumi in Gran Bretagna

H&M apre flagship a Roma

L'edificio, ex sede dell'unione militare, è stato ristrutturato dagli architetti Massimiliano e Doriana Fuksas. Si vuole così anche festeggiare i suoi primi 10 anni in Italia. Lo store è il più grande d'Italia. Dal 14 novembre il negoxio ospiterà la linea della nuova designer Isabel Marant.
H&M oggi in Italia totalizza 109 punti vendita in Italia, di cui 6 a Roma e 11 nel Lazio e circa 3000 dipendenti.

Sonae Sierra rafforza la presenza in Germania con Hofgarten

Con l’inaugurazione del centro commerciale Hofgarten Solingen, Sonae Sierra rafforza la sua presenza in Germania, dove gestisce più di 180.000 mq di Gla, con 3 centri commerciali – Alexa a Berlino, LOOPS5 a Weiterstadt e appunto il nuovo Hofgarten a Solingen – e altri 2 per parti terze.

Nuovi brand nuovi per Solingen
Il centro commerciale Hofgarten a Solingen è sviluppato da Sonae Sierra e MAB Development in joint venture paritetica, per un investimento di 120 milioni di euro. Con 270.000 potenziali clienti provenienti da Solingen e dalle aree limitrofe, il centro offre un mix di 70 negozi, servizi ed esercizi di ristorazione, con 86 brand: più di 30 hanno aperto per la prima volta a Soligen.
I negozi si distribuiscono su una Gla (superficie lorda affittabile) di 29.000 mq su tre livelli.
“Dopo due anni di costruzione –commenta Fernando Guedes de Oliveira (foto), Ceo di Sonae Sierra –Hofgarten Solingen è aperto: abbiamo creato un centro commerciale che unisce i nostri standard in termini di architettura, design e offerta commerciale”.

Food court internazionale
Fra i magneti spiccano Edeka, H&M, Saturn e Spiele Max, dm drugstore, Deichmann (calzature) e TK Maxx (fashion).
La food court comprende 16 ristoranti con offerta gastronomica che spazia dalla cucina asiatica a quella turca e italiana, con forte presenza di operatori locali.

Architettura in linea con lo stile locale

L’architettura del centro si ispira ai temi “Natura, Fashion, Industria” partendo dalle caratteristiche regionali riscontrabili nell’urbanistica di Solingen. Questa impostazione non coinvolge solo l’importanza storica e industriale del luogo, ma anche la sua posizione nel terra del Bergische.
Il richiamo industriale è illustrato all’interno del centro commerciale e ampiamente esposto anche nelle pareti esterne (per esempio, la sciarpa in metallo, parte integrante della facciata stessa).

Oltre che in molte aree interne del mall, i motivi della natura sono richiamati sulla parete esterna e nella food court che evoca l’atmosfera di un giardino.

Sostenibilità

La sostenibilità è un fattore chiave per lo sviluppo del centro Hofgarten Solingen e avrà un ruolo importante durante la fase operativa. Ponderate realizzazioni circa l’utilizzo dell’energia e delle risorse hanno ottimizzato i costi in termini di efficienza e redditività. Il centro ha ricevuto il riconoscimento di Lloyd’s Register Quality Assurance (LRQA) ottenendo in fase di costruzione sia la certificazione per la salute e la sicurezza (OHSAS 18001) sia la certificazione ambientale (ISO 14001). Il conseguimento di una doppia certificazione in fase di costruzione per un centro commerciale è il primo del suo genere in Germania.

Specialista mondiale degli shopping centre
Sonae Sierra, specialista internazionale dei centri commerciali, è proprietaria di 48 centri commerciali ed è attiva in 11 paesi: Portogallo, Spagna, Italia, Germania, Grecia, Romania, Croazia, Marocco, Algeria, Colombia e Brasile. Sonae Sierra è responsabile per la gestione e/o letting di 74 centri commerciali con un valore di mercato pari a 5,8 miliardi di euro per una superficie lorda affittabile complessiva pari a 2,3 milioni di mq e un totale di circa 8.500 affittuari.
Nel 2012 i suoi centri hanno ospitato oltre 426 milioni di visite. Attualmente, Sonae Sierra ha 6 progetti in fase di sviluppo, di cui 4 per terze parti e 5 nuovi progetti in pipeline.

Alma e Aifbm insieme per formare manager della ristorazione

Il Cda di Alma di Colorno ha concluso un accordo di partnership con l'Associazione Italiana Food & Beverage Manager, la realtà associativa che riunisce i F&B manager delle principali strutture italiane dell'hotellerie con lo scopo di promuoverne l'attività e crescita professionale in Italia.
Il connubio tra Alma e Aifbm ha lo scopo di creare un network che colleghi il mondo della ristorazione alberghiera con l'Accademia della Cucina Italiana di Colorno, un'eccellenza riconosciuta sul nostro territorio.

Curare il futuro dei propri allievi
"Oltre a formare cuochi professionisti Alma ha da sempre rivolto lo sguardo al futuro dei propri allievi -racconta Gualtiero Marchesi- con Alma link, infatti, la nostra scuola è riuscita a creare una rete importante, luogo di incontro fra la domanda del mercato e i nostri diplomati. L'accordo con Aifbm rispecchia questa vocazione della scuola e contribuisce a garantire, anche al settore del F&B management, professionalità, qualità e servizio Alma".
Il collegamento diretto tra le due realtà da una parte favorirà l'ingresso dei neodiplomati F&B manager all'interno delle strutture degli associati Aifbm e dall'altra garantirà agli stessi un accesso preferenziale alla formazione e all'aggiornamento che ad oggi avveniva attraverso esperienze professionali presso le grandi catene alberghiere o all'estero presso atenei specializzati nelle discipline legate al turismo.


Fare sistema

"L'accordo tra Aifbm e Alma -dice il presidente Aifbm Severino Dellea- è un passo ulteriore verso quella volontà di fare sistema che, nel nostro Paese, porterà all'innalzamento delle competenze degli operatori della ristorazione e all'inserimento di giovani preparati in un mercato in cui la domanda richiede risposte certe in termini di qualità e servizio".
Il corso avanzato di formazione per manager della ristorazione di Alma, dedicato agli studenti di discipline alberghiere desiderosi di approfondire le proprie competenze anche in campo amministrativo e ai professionisti in fase di aggiornamento, è stato inaugurato tre anni fa. L'ultima edizione del corso, le terza, è partita proprio lo scorso 23 settembre, con 29 iscritti per i quali sono state create due classi.

Gamestop lancia MobilZone il corner metropolitano dedicato alla telefonia

GameStop Italia, filiale italiana del retail attivo nel settore videoludico, inaugurando MobileZone a Milano segna la definitiva entrata di GameStop nel mercato della telefonia. MobilZone in realtà nella maggioranza dei casi sarà un corner all'interno dei negozi Gamestop. Con questa inaugurazione nel
punto di vendita di via Marghera 37 si è dato il via ad un'ampia serie di promozioni fino ad esaurimento scorte, con la possibilità di ottenere anche esclusivi
gadget limited edition.

Gli obiettivi del progetto
Davide Cristallo, marketing e merchandising director di GameStop Italia, delinea meglio le linee guida del progetto: "Le MobileZone sono una sorta di oasi, all'interno dei negozi GameStop, completamente dedicate alla telefonia. Rappresentano il business model vincente della nostra catena, stracollaudato in campo videoludico, trasposto nel mercato della telefonia, con le nostre offerte, la nostra attenzione al cliente, la competenza del nostro personale e la nostra incentivazione all'usato. E non solo usato telefonico: i clienti possono infatti portare nelle MobileZone anche i propri videogiochi usati evederli valutati per l'acquisto, ad esempio, di uno smartphone ultimo modello".

La telefonia spinge
"GameStop, azienda da sempre attenta ai cambiamenti del mercato e alle innovazioni tecnologiche -aggiunge Corinne Peano, store operations manager di GameStop Italia, nonché team leader del progetto MobileZone- si è accorta della forte spinta del mercato della telefonia e per questo ha deciso di ritagliarvisi un ruolo. Il nostro core business rimane il videogioco, ma l'attenzione ad un mercato in così forte espansione è per un'azienda come la nostra un dato vitale". .

Kärcher apre il flagship monomarca

Kärcher, attivo nella produzione mondiale di macchine per la pulizia domestica e professionale, ha inaugurato a Rho, in via Alcide De Gasperi 98/100, il primo Kärcher Center in Italia. Nello stesso edificio di Rho, l'azienda ha poi stabilito la nuova sede della filiale italiana. Il negozio dispone di un vasto showroom per l'esposizione della gamma di prodotti Kärcher -idropulitrici, aspiratori, lavasciuga pavimenti, spazzatrici, detergenza, gardening- ed offre alla clientela, oltre la possibilità di acquisto diretto, anche consulenza sulle problematiche legate alla pulizia ed assistenza sulle macchine vendute.

Un format già testato all'estero
Il format del Kärcher Center, già attuato con successo dall'azienda all'estero, sarà replicato in Italia. "Rho è una scelta per noi strategica sul versante logistico e commerciale, anche in vista di Expo 2015 -dichiara Giovanni Probo, Ad Kärcher Italia-. Il nostro impegno sarà quello di conciliare l'attività di business con una presenza sul territorio discreta e sostenibile."

Kärcher in breve

È presente in Italia dal 1974. Leader nella categoria delle idropulitrici, vanta una consolidata presenza nel canale professionale del mercato della pulizia: distribuisce i propri prodotti attraverso le grandi superfici del “Fai da te”, ferramenta, supermercati e ipermercati, garden center, rivenditori specialisti, internet shop.
Forte di questo posizionamento e di una consolidata esperienza in ambito professionale, l'azienda ha varato imponenti iniziative di Corporate Social Responsibility con operazioni di pulitura professionale di monumenti e costruzioni storiche in tutto il mondo: spesso, vere e proprie opere d'arte.

A livello internazionale Kärcher conta 64 filiali ed oltre 10.000 dipendenti. Il reparto ricerca e sviluppo conta più di 650 tecnici e ingegneri. Distribuisce i propri prodotti in 200 nazioni. Nel 2009 l'Azienda ha festeggiato il 25° anniversario da quando, nel 1984, ha introdotto la prima idropulitrice domestica al mondo. Nel 2010 ha compiuto 75 anni di storia. Presente in Italia dal 1974 con sede a Rho (Mi).

Nuove regole al comune di Firenze per le medie superfici

Il Comune di Firenze, nei giorni scorsi, ha voluto dotarsi di un nuovo regolamento in tema di commercio, che per certi aspetti è un poco in controtendenza, con le linee guida con la legge regionale vigente (D.L. 201/2011). Anche se l'assessore alle attività produttive Sara Biagiotti, ha sottolineato come la delibera del nuovo piano del commercio in sede fissa -approvata dal consiglio comunale- sia un adeguamento ai contenuti della legge regionale sul commercio. Per altro
l'assessore regionale Cristina Scaletti in precedenza aveva affermato, che i comuni hanno la facoltà di decidere diversamente sulla norma delle medie superfici e che le disposizioni approvate, sono solo frutto delle proprie scelte.

Liberalizzazione verso i 2.500 mq
La legge comunale per Firenze parla delle medie superfici (fino a 2.500 mq) che diventano agibili all'interno della mura del centro storico. Di fatto viene abolito il limite di 400 mq imposto dalla precedente normativa. Si punta al riutilizzo di edifici a destinazione commerciale attualmente abbandonati o inutilizzati con un controllo da parte degli enti locali. Una modifica della Regione Toscana alla legge 1/2005 sul territorio
recentemente approvata dalla Giunta Regionale, prevede infatti che per le medie strutture superiori a 1.000 e 2.000 mq (anche in relazione alle dimensioni del Comune) la loro destinazione d'uso, venga attribuita solo dopo che la conferenza di pianificazione (Comune, Regione e Provincia) si sia espressa in termini di sostenibilità urbanistico ambientale e di impatto sulla rete esistente degli esercizi di vicinato e dei negozi storici.

Un nuovo strumento per il commercio di qualità

A parte le divergenze di interpretazione tra Comune e Regione, con questo nuovo regolamento, il Comune di Firenze, cerca di focalizzare la sua attenzione su alcuni fattori chiave, che vanno a caratterizzare il nuovo piano cittadino del commercio: valorizzazione della qualità e tipicità, lotta alla rendita, tutela del decoro nel centro storico e in particolare in Via Tornabuoni, attraverso nuove norme per il riutilizzo degli spazi commerciali lasciati vuoti e inutilizzati.

Tutela del centro storico e del tessuto commerciale
Aall'interno dell'area Unesco (l'interno della cerchia dei viali più l'Oltrarno) saranno adottate una serie di limitazioni e divieti (stop a: postazioni con distributori automatici, internet point, phone center, money transfert e change, pizzerie a taglio, fast food, self service e commercio all'ingrosso). Per Via Tornabuoni sono permesse solo attività di commercio non alimentare (moda di alta gamma, somministrazione e artigianato tradizionale e artistico, librerie, gallerie d'arte e caffè). Novità per il “consumo sul posto”, molti esercizi dovranno dotarsi di un servizio igienico di cortesia per la propria clientela. Un obbligo che si estende a tutto il territorio comunale.

Il design si vende on line senza intermediari su Made.com

Il brand di arredamento online inglese Made.com lanciato il 26 settembre in Italia registra, solo dopo tre settimane, in media ogni giorno 10.000 visite e 65.000 pagine viste. L'iniziativa è di un imprenditore 31enne Ning Li (Ceo, il primo da destra nella foto) e di Brent Hoberman co-fondatore di Lastminute.com. A Ning si uniscono Julien Callede, ex compagno di studi, come direttore operation, e l'architetto Chloe Macintosh come direttore creativo. È un ottimo esempio di imprenditoria giovane che, avuta l'idea, trova anche ifinanziamenti e crea l'azienda nel marzo 2010.

Il design a prezzo concorrenziale
Il fenomeno Made.com tocca tutta Italia con prevalenza delle due città Milano (con il 27% delle visualizzazioni) e Roma (con il 16%), ma il restante 57% delle visite è distribuito equamente in tutta la penisola.

I motivi del successo stanno nel fatto che Made.com ha puntato a portare in Italia la democratizzazione del design perché rispetto a showroom e negozi elimina tutti gli intermediari presenti nel processo di produzione e distribuzione collegando i consumatori direttamente con i designers ed i produttori e garantendo al cliente un design di qualità ad un prezzo accessibile.

Risparmio tempo e crowdsourcing
Questo modello di business innovativo consente inoltre di risparmiare tempo nelle consegne e nell'aggiornamento dell'assortimento. I clienti vengono coinvolti direttamente nel processo di sviluppo del prodotto, con periodici sondaggi attraverso canali social media e la pagina dedicata al voto sul sito (crowdsourcing). Danno il loro feedback su quali prodotti vorrebbero vedere realizzati, oltre a fornire opinioni su tessuti, forme e colori.

È una piattaforma dedicata agli appassionati di design
Il marchio, lanciato nel 2010 nel Regno Unito, ha poi aperto con successo in Francia all'inizio di quest'anno attirando più di 150.000 clienti in meno di tre anni.
Ning Li, co-fondatore e Ceo (il primo a destra nella foto), spiega la promettente partenza del sito in Italia: "Il consumatore italiano conosce il design e l'arredamento meglio di chiunque altro, ma abbiamo la sensazione che stia perdendo l'opportunità offerta dall'e-commerce per realizzare i suoi acquisti. Il nostro successo nel Regno Unito e in Francia ci ha dato la spinta necessaria per decidere di entrare nel mercato italiano e per condividere i nostri progetti con l'esigente pubblico italiano, attento al design ma anche al prezzo".

I più gettonati
I prodotti più visti sono tavoli, divani, scaffali e lampade; stanno ottenendo molto successo gli arredi legati all'home office…ma è la Piggy Bag con il disegno della bandiera inglese a piacere di più.

C&A è prima per il cotone sostenibile

Con oltre 22.000 tonnellate di cotone organico certificato nel 2012 (il 78% in più rispetto all'anno precedente) C&A Europe, una delle più grandi catene di vendita al dettaglio nell'abbigliamento per la famiglia, si aggiudica il primo posto nella classifica di Textile Exchange, la principale organizzazione per la promozione, lo studio e la certificazione del cotone organico.

Nel 2012 C&A Europe ha venduto più di 80 milioni di capi realizzati con cotone organico, tessuto che rappresenta il 30% di tutti gli articoli commercializzati dalla catena.
Per la fine del 2013 prevede di raggiungere i 100 milioni di pezzi.

Nel 2020 conversione al cotone sostenibile
L'obiettivo al 2020 è sostituire l'intera gamma di cotone utilizzando solo il tessuto realizzato con procedimenti sostenibili, fra cui quello organico.

Con 1.575 punti di vendita in 21 paesi europei e più di 37.500
dipendenti, C&A Europe (che fa capo a Cofra Holding AG) è fra i
principali fashion retailer a livello mondiale.

Gruppo Sun: un modello in crescita, con prospettive

Una realtà composta da cinque soci -Cadoro di Venezia, Gros Gruppo Romano Supermercati di Roma, Gruppo Gabrielli di Ascoli Piceno, Italmark di Brescia e Orvea di Trento- con una presenza totale di 334 pdv (446.211 mq complessivi), un fatturato generato dalla Pl Consilia pari a 73,6 milioni di euro (previsione per 2013) e 7.724 addetti nel 2013: questi i numeri che fotografano Gruppo Sun. Una realtà nata 37 anni fa che, oggi, intende giocare un ruolo significativo nel panorama italiano del retail, forti dell'essere imprese familiari italiane e indipendenti, con una presenza capillare sui rispettivi territori di operatività e con insegne ben conosciute dai clienti.

I programmi futuri
"Nel corso del 2013, il consorzio Sun Supermercati Uniti Nazionali ha vissuto un importante fase di riorganizzazione dell'assetto societario con la fuoriuscita del gruppo Superconti di Terni e con l'ingresso di Gros Gruppo Romano Supermercati precisa il presidente Marco Odolini-. Con questo nuovo assetto societario, il Sun si appresta a scrivere una nuova pagina della sua storia imprenditoriale".

Attualmente, infatti, la quota di mercato del Sun è pari al 2,7%, che nei progetti dei soci, per la fine del 2014, dovrebbe superare ampiamente il 3%.
Risultati attruibuibili, oltre che alla capacità degli imprenditori associati di interpretare il mercato, anche alla partecipazione a Esd Italia.
"La crescita del Sun nel 2013 è stata determinata quest'anno in particolar modo dall'ingresso dei nuovi soci del Gros, ma il trend di crescita nel 2014 terrà conto, oltre che delle performance dei soci, anche dei risultati legati all'incremento delle vendite della nostra private label Consilia".

Una nuova marca commerciale
Per raggiungere questo obiettivo, è stata incaricata la JWT di rivedere il packaging tenendo conto anche dei risultati di un'indagine condotta sui nostri consumatori dall'Università Politecnica delle Marche. Il risultato è il rinnovamento dello schema grafico e una diversa segmentazione delle linee. In previsione, dall'inizio del 2014 il nuovo sito del Consorzio.

Da Esselunga paghi i bollettini postali alla cassa

Grazie a un accordo con Poste italiane, Esselunga offre in tutti i 144 superstore e super della catena la possibilità di pagare direttamente alla cassa tutti i bollettini postali premarcati (dotati cioè di codice a barre).

Per effettuare il pagamento, è sufficiente consegnare il bollettino postale in cassa al termine della spesa e procedere al pagamento tramite contanti, bancomat o carta di credito (ad eccezione della Fìdaty Oro).

 Il costo del servizio è di 1,50 € per ciascun bollettino (contro un costo in posta pari a 1,30 €). Lo scontrino vale come ricevuta di pagamento.

Primi risultati
L'estensione all'intera rete della catena guidata da Bernardo Caprotti segue il successo della fase di test, implementata prima dell'estate e che ha visto, nell’ultimo mese e mezzo, la presa in carico di oltre 40.000 bollettini postali.

Risultati 2013: Ikea cresce meno ma gli obiettivi rimangono

Il dato di crescita delle vendite di Ikea è del 3,1% (influenzato però dalle nuove aperture) è in significativo calo rispetto al 9,3% dello scorso anno. Il fattore di spinta arriva dalla forte crescita di Russia e Cina, mentre l'Europa meridionale continua ad essere influenzata dalla sfavorevole congiuntura economica in corso. Il Ceo Peter Agnefjaell al Financial Times ha dichiarato che la società è ancora in pista per raddoppiare le vendite a raggiungere quota 50 miliardi di euro entro il 2020: "Il nostro piano di crescita è ancora in vigore . Sapevamo che il primo paio di anni sarebbe stato caratterizzato da un ritmo di crescita inferiore. Ma l'obiettivo continua ad essere a portata di mano. Siamo solo all'inizio".

Migliorano i conti Carrefour nel terzo trimestre

Carrefour ha registrato vendite in crescita del 3,4% nel terzo trimestre. La Francia è tornata a crescere in modo significativo con un fatturato in crescita del 3%.
Ciò è è dipeso dalla buona performance su tutti i formati. Gli alimentari hanno continuato a crescere, il non food sempre in difficoltà. I supermercati sono in crescita del 1,3%, mentre i negozi di alimentari e altri formati sono in crescita del 4,1%.

Operazioni internazionali positive, Italia e Spagna no
Nonostante la crescita in sordina dei mercati emergenti, a causa della svalutazione del tasso di cambio e di un'Europa meridionale sempre in difficoltà, le vendite delle operazioni internazionali sono in crescita del 3,7%. Le operazioni europee, esclusa la Francia, hanno registrato un fatturato in calo del 2,7%.
A perimetro costante Spagna e Italia hanno registrato un -1,8% e un -3,9%. Il Belgio continua ad essere una nota positiva, con vendite in crescita dell'1,4%. Romania e Polonia sono in diminuzione.

L'America Latina ha registrato vendite in crescita del 12% corrispondenti a un calo dell'8,5 % a cambi correnti. Impennata per Brasile e Argentina rispettivamente dell'8,8% e del 20,4%. In Asia, le vendite sono cresciute del 3,9% la Cina è aumentata a perimetro costante dell'1,1%.

Con le parafarmacie Conad oltre 6 milioni di euro di risparmio

Di recente la Banca d'Italia ha stimato nell'1,5% del Pil l'impatto positivo delle liberalizzazioni su vasta scala. Purtroppo, quelle fatte fino ad ora hanno portato solo minimi risultati. Ciò che è stato possibile fare con la liberalizzazione della vendita dei farmaci da banco ha dimostrato che risparmiare è possibile.

Sette anni dopo le lenzuolate
Con le sue 62 parafarmacie, che diventeranno 70 entro la fine dell'anno e con altre nuove aperture in programma per il 2014, Conad dimostra di essere tra coloro che, a sette anni dalle ormai note lenzuolate del ministro Bersani, tengono letteralmente in piedi il canale, senza che per questo si registrino i paventati aumenti nel consumo di farmaci.

Quattromila i prodotti trattati, nelle principali categorie merceologiche: 500 farmaci tra prodotti da banco, non soggetti a prescrizione medica e veterinari, oltre 1.000 per la cura del corpo e del viso, 200 per l'igiene del corpo, 250 per l'igiene orale, 300 per l'infanzia, 500 sanitari e oltre 1.000 nel campo degli integratori e della fitoterapia.
I farmaci sono scontati dal 15 al 40%rispetto ai prezzi di riferimento della farmacia; offerte speciali che tengono conto della stagionalità dei prodotti e del gradimento della clientela.

C'è molto da fare
"Le liberalizzazioni avrebbero dovuto attivare le migliori potenzialità imprenditoriali del Paese, consentendo, tra l'altro, una sana competizione sui prezzi con innegabili vantaggi per i cittadini -sottolinea il direttore canali distributivi Conad Alberto Moretti-. Sarebbe stata anche l'occasione per contrastare posizioni di potere e di monopolio acquisite da tempo e che nuocciono al mercato e alle stesse famiglie. Per questo occorre portare avanti con determinazione il percorso delle liberalizzazioni, perché si tratta di mercati che registrano le principali voci di spesa di una famiglia media (farmaci, carburanti, assicurazioni…)".

F&F by Tesco apre pdv in Svizzera e Gibilterra

In attesa, di aprire a breve il primo flagship store a Londra, al primo piano del Tesco Kensington Superstore -F&F, il brand di abbigliamento di proprietà di Tesco- sta portando avanti in Europa, una politica di sviluppo in franchising e ha annunciato nuovi accordi in Svizzera e Gibilterra, sottolineando che sono le prime aperture con questa formula in Europa. F&F è attualmente presente in 16 Paesi, tra cui 2 pdv indipendenti a Praga e Brno e a Varsavia. Ci sono 19 pdv in franchising in Arabia Saudita, con ulteriori negozi indipendenti in Georgia e Kazakistan. Ad oggi, il brand può contare a livello internazionale oltre 30 pdv in franchising, ma è in previsione una crescita di nuove aperture per i prossimi mesi, per far crescere il brand.

Accordo con Coop per la Svizzera

F&F ha aperto recentemente in franchising 7 nuovi negozi nell'area di Zurigo, all'interno degli ipermercati Coop e dei magazzini Coop City, offrendo una nuova scelta di moda a prezzi accessibili. In previsione c'è la prossima apertura di nuovi pdv in tutto il Paese elvetico. "I clienti svizzeri -ha sottolineato Peter Hanser direttore di Coop- richiedono un valore di alta qualità. Quindi siamo entusiasti di poter operare con F&F e Tesco, per noi il brand di moda, rappresenta un'eccellente integrazione nell'assortimento delle insegne Coop e Coop City".
Una partnership con Pisa International per Gibilterra "Con i forti legami fra Regno Unito e Gibilterra -ha detto Frank Hernandez Ceo di Pisa International- il brand è fortemente riconosciuto sul territorio". A Gibilterra è stato aperto anche il primo pdv europeo in franchising di F&F Kids.
Nel Regno Unito, lo scorso anno le vendite hanno superato il miliardo di sterline, con un aumento del 9% rispetto all'anno precedente.

Il vino italiano aggredisce l’estero con il web

Forte di 47 anni di esperienza nella promozione del vino italiano nel mondo, Vinitaly ha lanciato il progetto Vinitaly Wine Club. L'idea sottostante è quella di sviluppare una partnership con leader di mercato nei rispettivi settori per vendere i migliori vini italiani in Europa e oltre, attraverso la creazione di una piattaforma web innovativa. L'obiettivo di questo nuovo progetto è offrire ai consumatori italiani ma soprattutto esteri l'opportunità di scoprire e acquistare nuovi vini direttamente dai produttori attraverso tutta la penisola.

Partito ad aprile sul mercato italiano
Vinitaly Wine Club (http://www.vinitalyclub.com/) sta avendo un buon successo in termini soprattutto di incremento percentuale di clienti.
Si tratta un risultato positivo, visto soprattutto alla luce del fatto che gli italiani non sono tra i più attivi negli acquisti su internet e vista la contrazione della domanda interna di vini dovuta alla perdurante crisi economica.
Il mercato italiano è stata comunque una palestra importante per affinare uno strumento pensato soprattutto per i mercati esteri.

Promuove piccoli e medi produttori
Lo dimostra il recente lancio di Vinitaly Wine Club in Gran Bretagna, dove la curiosità per i vini italiani è tanta e dove la possibilità di promuovere nuovi vini e nuovi territori di produzione è maggiore.
Proprio per questo sta avendo successo la formula Club, che propone ogni mese una selezione di etichette anche di piccoli e medi produttori per lo più sconosciute sul mercato inglese.
Più di 200 le etichette disponibili di oltre 150 produttori. Si tratta di nomi noti, come quelli dei vini selezionati per l'ultima edizione di OperaWine in collaborazione con Wine Spectator, ma anche di molti vini di piccoli e medi produttori, selezionati insieme a Slow Wine, con un prezzo sotto i 10 euro, per promuovere un consumo quotidiano di qualità.
Ora lo sforzo organizzativo è concentrato sulla Cina, dove in collaborazione con colossi locali della vendita online si sta costruendo un progetto per il lancio di Vinitaly Wine Club a inizio 2014. Si tratta di un mercato molto attivo negli acquisti su internet, con un'utenza potenziale di quasi 600 milioni di persone.

Central Group of Companies guarda all’Europa e punta sul brand la Rinascente

Il presidente del gruppo Central Group of Companies di Bangkok, Sudhitham Chirathivat -proprietario al 100% della catena La Rinascente in Italia- in un'intervista rilasciata al Bangkok Post ritiene che ci siano numerose opportunità di investimento nel mondo nel settore del retail, che meritano di essere sfruttate.

Investimenti per almeno 230 milioni euro/anno

Il gruppo continuerà ad investire all'estero, per allargare il proprio portafoglio di investimenti guardando alle mete turistiche dell'Europa e dell'Asean, ma anche a Dubai, Giappone e Cina, utilizzando in questo il brand La Rinascente per sostituire i marchi eventualmente acquisiti, se il loro valore di mercato sarà in declino.
Le difficoltà nel trovare personale specializzato ha fatto rinunciare ad opportunità di investimento (come il famoso Saks Fifth Avenue negli Usa).

Strategia di partecipazione alla gestione
La strategia principale di Central Group of Companies è quella di acquisire brand con ampi margini di miglioramento in genere puntando al 100%, ma anche al 30-40% a condizione che gli sia permesso di partecipare attivamente alla gestione.

Rinascente è molto importante

Il brand italiano è molto importante per il gruppo thailandese "Non solo l'acquisizione ci ha messo sotto i riflettori, ma ha rafforzato anche il nostro portafoglio investimenti. Solo 3 mesi dopo aver rilevato il brand, abbiamo avuto offerte di acquisto da molti buyers in Francia, Svizzera e Germania". Per le future acquisizioni in Europa, il gruppo punta ad utilizzare La Rinascente  che è cresciuta oltre l'obiettivo previsto del 7-8%
e Sudhitham Chirathivat pensa di farla crescere ulteriormente con beni di consumo realizzati dalla Pmi thailandesi.

Crai festeggia i 40 anni prevedendo una crescita del 5,5%

Il gruppo è nato nell'ottobre del 1973, quando alcuni piccoli dettaglianti alimentari, attivi in Piemonte, Veneto e Lombardia, decisero di unirsi per rispondere con efficacia alla presenza sempre più incalzante della gd.
Sin dagli esordi l'insegna si è posizionata come punto di riferimento nel mercato di vicinato, con un forte radicamento nel territorio di appartenenza. "Una strategia che risulta tuttora vincente -spiega Marco Bordoli, Ad del gruppo Crai- visto che, nonostante i tempi, non solo non abbiamo ridimensionato i punti di vendita ma, al contrario, ne pianifichiamo l'espansione".

Crescita prevista 5,5%
Anche grazie a questo, Crai prevede di chiudere il 2013 con una crescita del 5,5% del fatturato consolidato di tutte le realtà appartenenti al gruppo rispetto ai 2 miliardi di euro registrati nel 2012.
Un altro elemento connotante dell'insegna è il prodotto a marchio, che racchiude e rappresenta l'identità stessa del brand. In tale ambito sono state investite, nel corso degli ultimi anni, importanti risorse. Così, per esempio, le referenze in portafoglio sono passate, nel biennio 2011-2012, da 1.520 a 1.557, raggiungendo una quota di mercato pari al 16,1%. Oggi il fatturato alle casse della private label si avvicina ai 150 milioni di euro, con un tasso di crescita annuo superiore al 5%.

Ulteriori interventi
Entro la fine dell'anno sarà realizzato un restyling completo (che coinvolgerà referenze, packaging e comunicazione) della linea Piaceri Italiani, dedicata alle diverse specialità regionali. Inoltre, "Il nostro obiettivo è essere sempre più leggibili nei confronti del cliente -precisa Bordoli-. Ciò significa rendere assolutamente simili, omogenei i punti vendita, sotto tutti i punti di vista: dal layout alle scelte di assortimento". Il gruppo continuerà, poi, a investire sui servizi che forniscono un valore aggiunto e rinforzano la relazione tra l'insegna e la clientela. È il caso, tra gli altri, del sistema di consegna a domicilio oppure della realizzazione di packaging ad hoc. E in più lo sviluppo del Csr e la valorizzazione dei prodotti del territorio, con particolare attenzione ai prodotti a km 0.

Al via Coop on line, l’e-commerce non food di Coop

“Da ora, accanto agli Ipercoop e ai supermercati di quartiere, con Coop On line nasce il nostro canale web, un'ulteriore declinazione -questa volta digitale- della nostra multicanalità. Soprattutto un'occasione per rispondere ai 10 milioni di italiani per cui le procedure d'acquisto si sono già invertite privilegiando l'acquisto on line", spiega Marco Pedroni, presidente di Coop Italia nel presentare il lancio del sito Coop On line.

L'assortimento

Si tratta di circa 7.000 prodotti non food (non presenti nella rete Coop) con una forte prevalenza di oggetti per la cucina, la tavola, l'arredo, il tempo libero, lo sport, il gioco e i prodotti tecnologici. Non si tratta di una sovrapposizione con quanto è già presente nei punti di vendita Coop, ma di un'integrazione dell'offerta che interessa al momento in via sperimentale 5 grandi Coop (Nova Coop, Coop Lombardia, Coop Liguria, Coop Adriatica e Coop Consumatori Nordest oltre a Ipercoop Sicilia), coprendo anche regioni come la Calabria e la Sardegna dove Coop non è fisicamente presente come insegna.

Il sito
Il portale, sviluppato su tecnologia hybris in collaborazione con Accenture, è, a tutti gli effetti, un canale alternativo di offerta rispetto agli Ipercoop o ai supermercati di quartiere, già attivo in gran parte delle regioni d'Italia e pensato per rispondere al fenomeno in crescita del consumatore-internauta.

Nel costruire il sito (www.cooponline.it a cui si accede anche dal sito istituzionale www.e-coop.it), Coop ha puntato su alcuni elementi cardini: prima di tutto, semplicità e immediatezza con un'assistenza clienti rapida ed efficiente; a ciò si aggiunge sicurezza nei pagamenti (con l'accettazione di tutte le carte di credito), mentre, infine, a livello di consegna si è scelto di creare una relazione positiva tra punto di vendita fisico e virtuali grazie alla duplice opzione per la consegna: o gratis nell'Ipercoop più vicino o a domicilio (con la possibilità di avere la consegna su appuntamento con solo1€ in più sulle spese di spedizione).

Lidl rilancia sull’Italia investendo mezzo miliardo

Pronto un piano quinquennale di investimenti per 500 milioni di euro, che prevede nuove aperture, modernizzazioni, nuove assunzioni e piani di sviluppo delle risorse umane.

Discount
Complessivamente i tre leader (Eurospin, Lidl e Penny Market) quotano il 56% del canale discount (1.718 pdv) e vale circa 4,2 miliardi di euro. Lidl Italia non ha reso noto il fatturato 2012 e si è limitata nel dichiarare un periodo difficile, al pari delle altre realtà della gdo: il 30% dei propri pdv perde in termini di vendite, a fronte però del 60% che mantiene o migliora le performance sull'anno precedente. Lidl sottolinea anche il fatto, che grazie alle nuove politiche aziendali il fatturato 2012 e quello dell'anno in corso, risultano più allineati.

Nuove aperture e format rivisitati nel concept

Negli ultimi sei mesi (maggio-giugno), la rete è stata incrementata di 4 nuove aperture a Mestre (Ve), Roma-Prenestina, Beinasco (To) e nella prossima settimana a Lecce. La superficie di vendita media, è attorno ai 1.000/1.200 mq con parcheggio da 80/100 posti auto. Un illuminazione più efficiente e nuova cartellonistica completa il nuovo concept, che viene applicato sia ai nuovi pdv che in quelli già esistenti. Negli ultimi 3 anni sono stati investiti circa 300 milioni per questa operazione di ammodernamento rete.

Nuovi assortimenti che valorizzano l'italianità del prodotto
Lidl Italia è intervenuta sugli assortimenti e i criteri espositivi di frutta, verdura e carne. Intervenendo sulla sequenza degli articoli nei banchi frigo e introducendo blocchi espositivi a tema per migliorare l'accessibilità dei prodotti e la lettura dell'offerta, nella quale ha inserito in oltre 140 pdv (degli oltre 560 esistenti), il reparto panetteria, con le macchine per la doratura del pane. Elementi che hanno contribuito a migliorare l'affezione del cliente al pdv, in termini di fatturato. Un processo di rinnovamento iniziato circa un anno fa, che ha permesso anche, che il 70% delle 1.500 referenze, fosse costituito da prodotti italiani, alcuni dei quali Dop, Igp, Doc e Docg.

Nuove assunzioni e un'attenzione alla formazione

Lidl Italia ad oggi, ha in forza all'interno della sua rete di vendita, circa 9.400 dipendenti (8.500 a tempo indeterminato, con una quota del part-time, sul totale dipendenti, che si attesta al 55%). Chiuderà il 2013, con 1.000 nuove assunzioni. Una particolare attenzione è rivolta alla formazione delle risorse umane. Nel 2013 sono state erogate circa 110.000 ore di formazione per tutti i profili. In oltre 300 pdv, inoltre, è stata allestita una sala interna per la pausa ristoro dei dipendenti.

Nuova campagna pubblicitaria e concorso
Investimenti sono stati sostenuti per la nuova campagna pubblicitaria, mentre il prossimo 27 ottobre, scade il concorso Spesa per sempre, che garantirà al vincitore buoni spesa settimanali del valore di 50 euro per 20 anni (valore complessivo: 52 mila euro).

GS1 Italy – Indicod-Ecr presenta l’offerta formativa 2014

GS1 Italy - Indicod-Ecr, che festeggia i 10 anni di attività formativa, ha presentato il nuovo piano dei corsi 2014, pensato per offrire alle aziende gli strumenti per l'aggiornamento delle proprie risorse, per adottare processi efficienti, per aumentare le performance di business e quindi essere competitivi sul mercato.

Nei dieci anni di attività formativa, GS1 Italy - Indicod-Ecr ha visto più di 4.000 manager frequentare i propri corsi di formazione, per un totale di 400 aziende coinvolte.
E per il 2014 sono in agenda 25 corsi multiclient, articolati in più di 50 sessioni. 

Il programma dei corsi 2014 si sviluppa in tre aree tematiche
- Supply Chain: per approfondire le best practice ECR sull'efficienza di filiera, per conoscere le nuove tecnologie di riconoscibilità dei prodotti e gli strumenti più efficaci per condividere le informazioni.

- Marketing e Commerciale: per lo sviluppo delle competenze professionali nell'ambito della negoziazione, per favorire il dialogo e la relazione tra industria e distribuzione, per individuare modelli e strategie di vendita efficienti.

- Tecnica: per ottimizzare lo scambio di informazioni che accompagnano i prodotti lungo la filiera, grazie al sistema di codifica standard GS1.

Si inaugura nel 2014 il corso “Fondamenti di tracciabilità e rintracciabilità”, una giornata introduttiva ai fondamenti per la gestione dei processi di tracciabilità e rintracciabilità in ottica collaborativa tra gli attori della filiera attraverso gli strumenti standard GS1. Al corso “Tracciabilità e rintracciabilità” il compito di entrare nel cuore degli strumenti abilitanti e fornire tutti gli approfondimenti necessari a valutare e implementare un solido sistema di tracciabilità e rintracciabilità.

I corsi sono certificati UNI EN ISO 9001:2008 e l'accredito presso For.te consente di accedere ai finanziamenti dei piani formativi aziendali.
La docenza è affidata al team di GS1 Italy - Indicod-Ecr, a manager e a consulenti esperti nel settore di competenza.
Ai partecipanti vengono rilasciati i materiali di supporto e un attestato di partecipazione.

Tutte le informazioni sul Calendario 2014 dei corsi GS1 Italy - Indicod-Ecr, sulle modalità di iscrizione e sulle condizioni commerciali sono disponibili sul sito indicod-ecr.it/formazione/

Asda per prima offre la stampa in 3D in uno store in Uk

Asda è dunque il primo retailer britannico (la fonte è Planet Retail) che offre tale servizio di stampa 3D in store.
Si passa l'oggetto attraverso uno scanner 3D che registra proporzioni di forma e colori. La forma viene poi ricreata in 3D a spruzzo liquido di ceramica in strati sottili con lo scopo di costruire un oggetto solido. I modelli partono da un costo di 40 sterline a salire e possono essere prodotte a colori, rivestimento bianco o bronzo in stile, in qualsiasi scala il cliente desideri.
L'innovativa tecnologia è vista come un possibile punto di svolta nel settore che potrebbe rivoluzionare i metodi di produzione e logistica. Esso permette agli oggetti di essere prodotti digitalmente presso il punto vendita -o anche a casa- direttamente da un file Cad. le possibili opportunità di business offerte dal 3D sono Tesco e Sainsbury.

Consumer & Retail Summit anche su Twitter

RetailSumm_it ha seguito in live tweeting il 7° Consumer & Retail Summit accompagnando passo dopo passo tutti i momenti più rilevanti dell'evento annuale di Gdoweek e Mark Up dedicato al mondo del retail e del largo consumo. Ma non solo. Oltre ai tweet riassuntivi degli interventi degli ospiti che si sono susseguiti sul palco, RetailSumm_it ha raccolto all'hashtag retail2013 le voci di follower e twitteri che in 140 caratteri hanno voluto dire la loro sugli argomenti dibattuti. Un punto di ascolto che ha saputo raccogliere voci autorevoli dell'universo distributivo e che ha condotto #retail2013 fino al secondo posto nella classifica dei Top Tweet Italia.

UniCredit Factoring e Conad insieme per migliorare l’efficienza amministrativa

Accordo tra UniCredit Factoring e Conad per offrire vantaggi agli attori della filiera dell'insegna distributiva grazie alla fattorizzazione dei crediti e all'allungamento delle dilazioni in flooring. Di questo si è parlato nel faccia a faccia tra Renato Martini, amministratore delegato di UniCredit Factoring, e Francesco Pugliese, direttore generale di Conad, durante il 7° Consumer & Retail Summit nella cornice del Gruppo 24 Ore. Il meccanismo prevede che UniCredit Factoring intervenga nei rapporti tra produttore e distributore tramite il processo di reverse factoring: il Factor subentra così al distributore pagando le forniture e offrendo servizi finanziari e amministrativi che facilitino la contabilità di tutti i player interessati. Nello specifico, per quanto riguarda i fornitori di Conad, è concessa la fattorizzazione dei crediti promettendo certezza e puntualità nei pagamenti, con l'anticipazione dei corrispettivi delle forniture in un tempo inferiore rispetto a quello previsto dalle nuove scadenze di legge a tassi vantaggiosi. Da contraltare, il retailer ottiene una dilazione dei pagamenti rispetto alle stesse scadenze traendo una maggiore flessibilità finanziaria. L'operazione stanzia una linea di fido di 500 milioni di euro messa a disposizione per condurre i rapporti con 120 tra i fornitori principali del gruppo cooperativo. Obiettivo dell'accordo è quello di migliorare l'efficienza amministrativa soprattutto alla luce della discontinuità creata dopo l'introduzione dell'articolo 62.

Coop fa R&S con l’università e lancia due novità a marchio per il benessere

Nei banchi frigo dei supermercati ed ipermercati Coop compaiono due nuovi prodotti funzionali: Eufyr ed Eukappa, utili per mantenere una corretta funzionalità intestinale e il benessere dello scheletro. Dopo un'intensa attività di ricerca e sviluppo condotta in collaborazione con diversi centri di ricerca universitari, nella formulazione dei nuovi prodotti sono stati utilizzati due principi attivi mai impiegati prima in prodotti alimentari freschi.

Coop ha coordinato lo sviluppo
I latti fermentati della linea Eufyr, oltre a contenere il probiotico Bifidobacterium lactis BB12, sono i primi a utilizzare Kluyveromyces marxianus fragilis B0399, le cui caratteristiche sono state studiate nel corso di un progetto di ricerca coordinato da Coop Italia e condotto dall'Università di Bologna in collaborazione con l'ateneo britannico di Reading.

Eufyr resiste all'ambiente gastrico
Il lievito lattico alla base di Eufyr sopravvive al passaggio nell'ambiente gastrico, aderisce all'epitelio intestinale, modula il sistema immunitario e la composizione del microbiota ed è naturalmente resistente agli antibiotici. La sua azione è dunque efficace anche durante una terapia antibiotica. Il Kluyveromyces marxianus fragilis B0399® è il principale lievito presente nel Kefir, antica bevanda di origine caucasica nota per le sue proprietà salutistiche. Questo lievito è stato oggetto di tre recenti studi sperimentali che hanno evidenziato l'efficacia probiotica, la riduzione della risposta infiammatoria e dei sintomi della sindrome da colon irritabile.

Eukappa rifornisce di vitamine
La seconda novità a marchio Coop favorisce l'assimilazione del calcio naturalmente presente negli alimenti e aiuta a regolare il processo di calcificazione delle ossa. Eukappa è uno yogurt (ai gusti bianco naturale e fragola) arricchito in vitamine (K1, K2 e D3), ovvero in quei micronutrienti che giocano un ruolo cruciale nei processi che mantengono il corretto stato di salute delle ossa.

Fornisce la dose minima
"Dopo i 50 anni è documentata una carenza significativa di vitamina K2 -sostiene Francesco Saverio Pansini, ginecologo, già direttore del Centro Menopausa-Osteoporosi dell'Università degli Studi di Ferrara-. La dose minima quotidiana è stimata intorno a 25-50 microgrammi, un apporto difficile da raggiungere con gli alimenti, se si pensa che 45 microgrammi (pari all'apporto di vitamina K2 garantito dal consumo di due vasetti di Eukappa al giorno, ndr) possono essere ottenuti attraverso il consumo di quattro chilogrammi di carne oppure cinque litri di latte o yogurt intero".

Uso consigliato con anticoagulanti
Come tutti gli integratori di vitamina K è sconsigliato l'uso di Eukappa durante una terapia con anticoagulanti o antiaggreganti.
La vitamina K2 (menachinone), contenuta nella linea Eukappa, è un cofattore di alcune proteine coinvolte nei processi di coagulazione del sangue e di calcificazione ossea. Tale vitamina ha come unica fonte alimentare significativa il Natto, un cibo tradizionale giapponese a base di soia fermentata. Piccole quantità sono invece presenti nei formaggi.
La vitamina K2 è in grado di attivare l'osteocalcina, proteina prodotta dall'osso sotto l'influenza degli estrogeni e della vitamina D, che permette al calcio di legarsi alla matrice proteica dello stesso osso, realizzando una struttura resistente e flessibile. Le stesse linee sono presenti nei Corner Salute Coop come integratori alimentari, sotto forma di capsule. Le modalità dei due prodotti è da intendersi alternativa.

Sergio Grasso è il nuovo Ad della Fratelli Guzzini

Il Cda della Fratelli Guzzini ha nominato Sergio Grasso, 43 anni, nuovo Ad.
A Grasso è affidata la guida operativa dell'azienda attiva nella produzione di articoli casalinghi di design e materiale pregiati, mentre l'uscente Adolfo Guzzini rimarrà a far parte del Cda unitamente a Monica Guzzini, Gianluca Guzzini, Manuela Guzzini, Giacomo Santucci e il presidente Domenico Guzzini.

Curriculum
Grasso ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità in Merloni Elettrodomestici/Indesit Company, successivamente in Bialetti Industrie e nel Gruppo Candy-Hoover dove ha ricoperto il ruolo di country director Italia.
Laureato in Economia Aziendale alla Bocconi, Grasso è consigliere nel direttivo Confindustria Ceced Italia, Capo Gruppo Confindustria Ceced Italia per i grandi elettrodomestici, membro del Cda di Ecodom (Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici), membro del Comitato Tecnico Scientifico e docente di marketing e business management per Aforisma Business School nell'ambito di Master accreditati Asfor.

MissDarling offre l’apertura di negozi di make up

Con un focus identitario legato al Made in Italy, MissDarling permette a chiunque di avviare un'attività nel commercio della cosmesi di sicuro successo.
Aprire un negozio monomarca MissDarling è facile senza alcun fee d'ingresso e senza royalties di fine anno. Il retail brand permette di diventare un negozio concessionario offrendo la consulenza e l'assistenza necessaria in tutte le fasi del progetto: dal format del negozio, all'arredamento, fino all'identificazione e scelta dei prodotti linea.
Con la formula di concessione di vendita esclusiva, chiunque può avviare un'attività redditizia, per un marchio già apprezzato per qualità del
prodotto e per il concept stilistico del packaging.
L'obiettivo è di aprire entro dicembre 2014 dieci punti di vendita nel territorio italiano.

My Trudy apre corner a Firenze e Trieste per il peluche tailor made

Debutto in grande per il nuovo concept store My Trudi che nell'arco di una settimana fa una tripletta di aperture ed inaugura a Firenze, Trieste e Milano. Il debutto è avvenuto  sabato 12 ottobre a Firenze presso Dreoni Giocattoli (via Cavour), negozio che da sempre accoglie le collezioni di Trudi e Sevi.

Corner

L'inaugurazione del corner avviene in occasione del suo 90esimo compleanno.
Domani martedì 15 ottobre sarà la volta di Trieste: il peluche personalizzato arriverà nella città friulana, terra di origine del brand, all'interno del punto vendita Trudi Lupus in Fabula per creare pupazzi personalizzati secondo i propri desideri. Sabato 19 ottobre ci sarà l'apertura del corner My Trudi a Milano presso Nano Bleu in Corso Vittorio Emanuele.
Alle aperture di Milano/Firenze/Trieste, seguirà un fitto calendario di new opening per My Trudi che debutterà in molte città italiane sia all'interno dei Trudi Store che in una selezione di punti di vendita Trudi in Italia.

Il concept My Trudi
Il concept store My Trudi è il nuovo concept store di Trudi per il quale l'azienda preferisce parlare di un mondo. La storia inizia nel 1954 con la signora Gertrude (Trudi) e i suoi pupazzi di peluche fatti a mano. Con My Trudi sarà possibile che il pupazzo sia il Tuo Trudi, cioè un peluche dei tuoi sogni realizzato direttamente dal cliente. Dopo averlo immaginato, disegnato nelle forme, nei colori e nel carattere su un touch screen, basta suonare un campanello rosso e… per magia, un artigiano del mondo Trudi verrà ad assistere in modo che Il tuo Trudi prenda vita. Per questo nel corner c'è un banco da lavoro con un mobile da 190x110 cm e 140 cm di altezza, realizzato con materiali naturali.

Ikea introduce la vaschetta in cartone per portarsi via gli avanzi del pranzo

La vaschetta, biodegradabile e prodotta con cartoncino Fsc, veicola anche il messaggio contro lo spreco alimentare a casa come fuori. Per rispondere a questa esigenza Ikea Food ha deciso di impegnarsi per la riduzione degli sprechi alimentari oltre all’attenzione volta a scegliere per i propri ristoranti cibi che provengano da metodi di agricoltura biologica e da allevamenti nei quali si rispettino buone condizioni di vita degli animali.

Evitare sprechi
Il claim Compra solo quello che mangi, Conserva bene quello che compri, Non buttare quello che avanza invita ad un impegno concreto nella vita quotidiana, per far sì che il cibo non finisca nella spazzatura.
Coinvolti anche i dipendenti mettendo in campo alcune azioni per ridurre lo spreco alimentare nei ristoranti dei 20 punti di vendita in Italia:

· la revisione delle schede di produzione, al fine di aumentare l’efficienza dell’utilizzo delle risorse alimentari e ridurre al minimo gli avanzi e gli sprechi a fine giornata;

· il Kpi Waste, un indice che relaziona il quantitativo di cibo eliminato giornalmente in ogni negozio rispetto a quello acquistato, grazie al quale è possibile monitorare l’andamento degli “sprechi alimentari”;

· il catalogo di ricettazione, ovvero il disciplinare di produzione dove vengono accuratamente descritte tutte le grammature, le procedure di lavorazione e i porzionamenti del cibo, dal locale di produzione al piatto del cliente.

Per quelli che riportano indietro il vecchio catalogo
Inoltre, per sensibilizzare i propri clienti sul tema dello spreco alimentare in ambito domestico, sino al 31 ottobre, tutti coloro che riporteranno in negozio il vecchio catalogo Ikea riceveranno un omaggio contenente utilissimi consigli contro la cattiva pratica dello spreco alimentare.

GDOWEEK 18 2013

osservatorio
Così le spese obbligate erodono i redditi
Carte di credito: prepagate piacciono sempre di più
Continua la discesa delle vendite di negozi
intervista
Clienti più maturi, un sfida per gdo e industria

cover story

A volte è difficile distinguere tra i vari format

retail

Esselunga offre sconti personalizzati ai clienti

Essere al Sud rimane tra le priorità di Coop

Red Feltrinelli, libri e vocazione restaurant

Dps Group rilancia Fnac all'insegna della cultura

Rewe To Go, il convenience che compete anche con i bar
Spagna, i big retailer resistono alla crisi

sviluppo Reti

industria

Detergenti casa: performance non proprio brillanti

Pompadour comunica un secolo di benessere

Debutta il concept store Bassetti Home Innovation

Mapa Spontex apre un temporary store

Radler Dreher amplia il target dei consumatori

Bama: l'innovazione è value for money

Co-marketing Varta per il target bambini

Illy, Kimbo e Indesit lanciano “Uno Capsule System”

Haier, media mix rivolto a una vasta audience

Tisane e infusi, tonificano il mercato

sistemi di pagamento

Nuove regole Ue per “muovere” i pagamenti

servizi

Tecnologie per il retail prossimo venturo

Soluzioni SRLabs: eye tracking e oltre

MailUp, la comunicazione personalizzata funziona

Dai materiali al design, la moda si veste di verde

culture

Opinione

Il travel retail rilancia i non luoghi di passaggio

Libri

Gli obiettivi sbagliati da politica ed economia

Retail

La difficile connessione tra esperienza in-store e virtuale

Walmart produce in crowdsourcing

Le ECOnews del mese di ottobre

Henkel dà valore alla diversità

Arriva la 2a edizione del Forum Internazionalizzazione Made in Italy

Dopo il successo della passata edizione, Messe Frankfurt in collaborazione con Il Sole 24 ORE organizza il convegno FIMI - 2° Forum Internazionalizzazione Made in Italy.
L'evento, che si svolgerà il 14 novembre in Via Monterosa 91 dalle 9 alle 13, analizzerà lo scenario economico del Made in Italy focalizzandosi in modo particolare nel settore manifatturiero; elemento chiave per la competitività e il rilancio delle imprese nei mercati internazionali.
Grazie alle testimonianze delle principali aziende italiane, associazioni di categoria e rappresentanti fieristici saranno analizzate le attese dei principali settori industriali, le prospettive future e le strategie per una nuova politica industriale.
In questo contesto, Messe Frankfurt rivestirà un ruolo di primo piano come business partner delle realtà imprenditoriali del nostro Paese nei processi di internazionalizzazione ed espansione.

Intervengono
Alberto Bertone presidente e Ad Fonti di Vinadio Acqua Sant'Anna,
Aldo Bonomi fondatore e direttore Istituto di Ricerca Aaster,
Sandro Bonomi presidente Anima,
Giuliano Busetto presidente Anie Automazione,
Detlef Braun member of the executive board of Messe Frankfurt GmbH,
Marco Fortis economista Fondazione Edison,
Laura La Posta caporedattore Il Sole 24 ORE,
Claudio Marenzi presidente Sistema Moda Italia,
Andrea Parodi presidente TexClubTec,
Sandro Salmoiraghi past president Acimit, Daniele Vacchi direttore progetti speciali Ima,
Marco Villa Ad Rittal,
Donald Wich Ad Messe Frankfurt Italia.

La partecipazione all'evento è gratuita fino ad esaurimento posti.
Si prega di inviare la richiesta di iscrizione compilando la scheda di registrazione on line

Per maggiori informazioni

Lavazza: Nasce EspressoGo

Dalla continua ricerca tecnologica portata avanti da Lavazza, storico marchio leader del caffè, nasce EspressGo™: la prima macchina espresso da viaggio con sistema A Modo Mio.

Si tratta di una macchina espresso che rivoluziona le abitudini di consumo del caffè: Espressgo permette infatti di preparare l’autentico espresso italiano Lavazza A Modo Mio in automobile, in camper, in barca o in qualsiasi altro mezzo che disponga di un attacco di alimentazione a 12 V.E'una macchina tanto innovativa e rivoluzionaria, che ha vinto il premio “Coffee Innovation Award 2013”, riconoscimento che premia ogni anno i più innovativi prodotti nel mondo del caffè, evidenziandone le novità ed i trends.



Espressgo™ è pratica, compatta,facile da usare e con dimensioni contenute che si adattano perfettamente a qualsiasi spazio. Grande come una bottiglietta d’acqua da mezzo litro, si ripone anche nel vano porta bottiglie dell’auto e pesa meno di 1Kg.



Espressgo™ è ecologica: per preparare un espresso genera un consumo di energia pari a circa 10 secondi di utilizzo di un phon.


Espressgo™ è veloce: in soli due minuti ti permette di preparare un eccellente espresso in tazza, con tutta la qualità e il gusto di Lavazza A Modo Mio. Basta infatti caricare 50 ml d’acqua tramite il misurino e inserire la capsula Lavazza A Modo Mio,inserire lo spinotto nella presa 12V e premere il tasto “ON” sino ai 3 bip, scollegare lo spinotto, capovolgere Espressgo e schiacciare il pulsante espresso per gustareun espresso Lavazza A Modo Mio a regola d’arte!

Nella scatola di Espressgo™, il consumatore trova anche un astuccio da 16 capsule A Modo Mio Appassionatamente e l’utilissima Espressgobag per riporre macchina, capsule ed accessori, con il pratico misurino per il dosaggio dell’acqua.

All’aroma, inutile dirlo, ci pensa Lavazza! Espressgo™ funziona infatti esclusivamente con le cialde, autoprotette e sottovuoto, dell’ampia gamma Lavazza A Modo Mio: dieci pregiate miscele che nascono dall’esperienza centenaria che Lavazza ha maturato nella creazione di miscele per l’espresso professionale del bar. Una varietà che soddisfa tutte le sfumature di gusto: Intensamente, Deliziosamente, Cremosamente Dek, Appassionatamente, Divinamente, Magicamente, ¡Tierra! Intenso, Caffè Crema Lungo Dolcemente, Soavemente e la più recente Vigorosamente. Sono le miscele apprezzate anche dai grandi chef italiani.



Dopo il debutto in anteprima nel 2012 del modello progettato in collaborazione con Fiat per la nuova 500L, finalmente questo rivoluzionario prodotto è disponibile dall'autunno 2013 per tutti i consumatori.

In allegato le foto della nuova Lavazza A Modo Mio EspressGo™.

Nella speranza che le informazioni possano essere utili per una pubblicazione di questa novità sulla vostra testata, resto a disposizione per ulteriori necessità.

Cordiali saluti,
Sharon Ozzella




Marianna Carlini
STUDIO SUITNER


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Grande affluenza al 7° Consumer & Retail Summit

Il tema del Consumer & Retail Summit organizzato da Gruppo 24 ORE con la collaborazione di Gdoweek e Mark Up di quest'anno era Investire sul futuro: il ruolo della filiera del consumo. I lavori sono iniziati in Sala Collina alle 9.00 con il benvenuto di Cristina Lazzati digital & social media chief editor Business Media Gruppo 24 ORE e con una relazione di Alberto Zunino, partner e managing director del The Boston Consulting Group, sulla filiera che deve partire dal consumatore per tornare a crescere.
La mattinata si è poi articolata in due vivaci tavole rotonde coordinate e moderate da Cristina Lazzati: la prima sul modello di sviluppo per tornare a crescere e la seconda sui nuovi modelli di business.

Quale modello di sviluppo per tornare a crescere?
In questa tavola rotonda c'è stata una unanimità di critiche verso l'aumento Iva. Giovanni Cobolli Gigli, presidente Federdistribuzione, ha posto l'accento sulle possibilità di rilancio offerte dalla riduzione del cuneo fiscale e sulla necessaria omogeneizzazione a livello nazionale della legislazione riguardante le liberalizzazioni e l'ambito concorrenziale. Ha anche sottolineato l'atteggiamento troppo conservativo delle aziende di distribuzione. Giorgina Gallo, vice presidente Centromarca ha sottolineato l'eccellenza a livello internazionale delle strutture produttive italiane su cui si è ben investito. Massimiliano Dona, segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori, ha posto invece l'accento sulla necessità di un informazione adeguata al consumatore auspicando una pubblicità meno evocativa e più informativa. Alessando Butali, presidente Aires,
ha chiesto di cercare di mettere più soldi nelle buste paga, soprattutto dei ceti medi e mediobassi.

La voce dei player: nuovi modelli di business
Stefano Beraldo
, Ad Gruppo Coin, ha sollevato con calore il problema della rappresentanza delle associazioni di categoria in quanto troppo frammentate e in quanto raggruppanti aziende troppo eterogene fra loro: "A livello governativo mi tengono molto più in considerazione quando rappresento la mia azienda". Augusto Cremonini, general manager purchasing & development dept. Cremonini Group, ha spiegato come da un evento negativo quale la mucca pazza, la sua azienda abbia colto l'occasione di aggiornarsi. Alberto Frausin, Ad Carlsberg Italia, ha definito il governo in stato confusionario per le scelte contraddittorie rispetto all'obiettivo dello sviluppo, soprattutto nel suo settore di riferimento. Marco Pedroni, presidente Coop Italia ha evidenziato la necessità della domanda interna per lo sviluppo e di come la politica di distribuzione del reddito non abbia funzionato arricchendo i già ricchi e impoverendo i ceti bassi. Ha inoltre proposto un patto con l'industria per focalizzarsi sul prezzo delle categorie più importanti.
Ha chiuso la mattinata Alessandro Zanotti, managing director  retail industry lead di Accenture con la sua presentazione incentrata sul recupero di efficienza operativa delle organizzazioni come elemento competitivo.

Strategie e logiche omnichannel
Dopo la tavola rotonda sulla logistica collaborativa moderata da Francesco Oldani, vice caposervizio area retail Business Media, con la presenza di Alberto Cappelli, Ad Topkey, Ennio Comini, direttore generale Di.Tech, Ettore Corsi, Ad Credemtel, Giuseppe Pacotto, Ad Gruppo Tesi si è entrati nel vivo dell'argomento omnichannel con la presentazione della ricerca di Massimo Fubini, Ad ContactLab.
Maurizio Motta, Coo&Cpo Mediamarket, ha evidenziato gli alti margini del e-commerce che compensano i costi della rete, precisando però che per lui non si tratta di multicanale, ma di diversi modi di acquisto. Marginalità confermata da Valerio Di Bussolo, direttore relazioni esterne Ikea Italia, insieme al fatto che le vendite riguardando distanze superiori ai 50 km dai pdv, costituiscono vendite incrementali. Stefano Sardo, Ad Librerie Feltrinelli, ha dichiarato che la trasformazione indotta dal digitale in relazione al numero di articoli presenti in libreria pone l'esigenza di creare nuove figure professionali in negozio, fra cui l'assistente personale.

In chiusura: il factoring
Dopo le presentazioni di Pierpaolo Muzzolon, marketing director South Europe MicroStrategy sull'innovazione commerciale introdotta dalle App per smartphone e di Cristian Marinelli, direttore risorse umane Leroy Merlin Italia sul cambio di prospettiva nell'osservare il mercato mediante la lente dell'organizzazione del distributore, la giornata si è chiusa con Renato Martini, Ad Unicredit Factoring e Francesco Pugliese, direttore generale Conad. Entrambi hanno evidenziato i rispettivi vantaggi del loro accordo per accedere al factoring per rispettare l'art. 62, ma anche nel garantire le aziende mediopiccole grazie alla solidità finanziaria del distributore Conad. Un modello da replicare.

Forum Agenti è la prima fiera dedicata alla ricerca di agenti

Forum Agenti è l'unica fiera dedicata interamente alla ricerca e selezione degli agenti e rappresentanti di commercio, essendo dotata di un format esclusivo con colloqui di lavoro immediati tra aziende e rappresentanti. Fa seguito al successo della precedente edizione di Forum Agenti, svoltasi alla Fiera di Roma nel maggio 2013, Agent321 - International Bureau of Commercial Agents, Brokers & Distributors. E infatti l'evento ha luogo a Milano a Fiera Milano City (ingresso gratuito, gate 14 e 15, via Gattamelata 5).

300 aziende e 7.000 agenti
"Nella capitale lombarda contiamo di aumentare in maniera esponenziale i numeri registrati a Roma -ha dichiarato Davide Ricci, presidente di Agent321- e di portare in fiera 300 aziende pronte a selezionare in loco i 7.000 agenti attesi. Il successo del format sta nell'immediatezza della selezione: il colloquio diretto in fiera tra aziende e agenti snellisce i tempi della selezione, rendendoli più tempestivi rispetto a quelli di una ricerca effettuata via internet e a cui deve comunque seguire un colloquio con i candidati".

Anche aziende straniere
Forum Agenti offre, inoltre, la possibilità di porre le basi per l'internazionalizzazione della propria attività grazie a contatti diretti in fiera con aziende straniere che intendono entrare nel mercato italiano. Corsi di formazione per agenti di commercio che vogliono lavorare con l'estero sono organizzati da Agent321.
I colloqui di lavoro a Forum Agenti Milano saranno collocati in un contesto generale di servizio globale per aziende e agenti, con consulenze gratuite di esperti in materia legale, fiscale e previdenziale e di enti come Enasarco.

Accordo Eataly MasterCard per i pagamenti contactless

L'accordo rende concreto il binomio “mangiare piano, pagare veloce”, creando una perfetta sinergia tra le filosofie delle due aziende. Pilastro di Eataly è infatti la qualità del cibo e delle materie prime, su cui si deve focalizzare l'intera attenzione del cliente.
Proprio per questo gli altri elementi all'interno dell'esperienza di acquisto, come il gesto del pagamento, devono invece essere semplici e veloci, caratteristiche che si ritrovano nella tecnologia per i pagamenti contactless di MasterCard. Questo accordo è un passo significativo per i nuovi sistemi di pagamento, rispondendo alla crescente domanda dei consumatori di una maggiore semplificazione e velocità.

Vantaggi particolari
Grazie alla dimensione internazionale di questa partnership, i consumatori potranno accedere anche a una serie di vantaggi esclusivi in qualunque parte del mondo si trovino: Eataly, nata a Torino nel 2007, è attualmente presente con 20 punti vendita in tre paesi (Italia, Giappone e Stati Uniti) e in città come New York, Chicago, Tokyo, Dubai e Istanbul, nei prossimi tre anni, prevede nuove aperture in ben 12 grandi città internazionali.
Molte delle città in cui Eataly è presente, prima tra tutte New York, fanno già parte del programma Priceless Cities di MasterCard, lanciato per la prima volta nel 2011 a New York e ormai diffuso in 26 grandi capitali, per offrire ai propri titolari vantaggi dedicati a loro.
Presso gli store Eataly italiani, di Roma e Torino, i possessori di carte MasterCard avranno da oggi la possibilità di partecipare a lezioni di cucina esclusive con tour emozionali e ricette autografate di importanti chef, prendere parte a lezioni di cucina per famiglie, avere a disposizione ingressi riservati prima dell'ora di apertura.

Nuova immagine Cirio con il cuore

È il cuore, l'elemento della nuova immagine Cirio che esprime i valori di una delle marche storiche del made in Italy alimentare.
Cirio crea una sintesi tra il simbolo del cuore e la forma del pomodoro, grazie ad una silhouette morbida e avvolgente ed un logotipo fedele all'originale.
Il payoff Cuore Italiano rende immediatamente esplicito il posizionamento della marca e Fatto con il cuore è il nuovo packaging con un'alternanza di colori che donano eleganza e quotidianità.

Caratteristiche della nuova immagine
La nuova immagine delle confezioni Cirio trasmette complessivamente una personalità:

• calda e mediterranea

• attuale, ma legata alla storia del marchio

• quotidiana con stile

• vicina al consumatore di oggi

• inconfondibilmente italiana

• di qualità

Test sui consumatori
Il gradimento del nuovo packaging emerge da un test sui consumatori (800 persone, dai 24 ai 64 anni di età, di 4 città) che Cirio ha effettuato nel mese di aprile con Emg.

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