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Nuovo concept Montblanc a Pechino in video

Marks & Spencer testa nuove aree multimedia con soluzioni NCR

Marks & Spencer sta lavorando con NCR per testare nei propri store delle nuove aree multimedia che combinano digital discovery touch screen, video wall e display di abiti reali per supportare i consumatori nelle loro scelte.

Styling online

I touch screen Style Online permettono agli shopper di essere sempre aggiornati sulle ultime tendenze moda e forniscono uno strumento di styling digitale che permette ai clienti di combinare diversi indumenti e accessori e di creare il proprio look personalizzato. Essi consentono inoltre ai consumatori di accedere alla collezione estesa di M&S e facilitano l'ordine di capi di abbigliamento nei colori e taglie desiderati.
“La soluzione di NCR per l'in-store online ordering rende estremamente semplice per gli shopper abbinare capi dal nostro catalogo in un modo che si adatta alla loro forma del corpo, taglia e stile, e ordinare in un istante” afferma Craig Smith, IT programme manager di Marks and Spencer.

Migliorare la shopping experience

“M&S rappresenta un grande esempio di come un retailer possa connettere i propri store fisici e digitali per fornire ai clienti una migliore shopping experience -aggiunge Stuart Henderson, direttore retail NCR per il nord Europa-. I consumatori amano toccare, 'sentire' e vedere i prodotti instore ma vogliono anche i benefici di una scelta infinita e un sistema di ordine one-touch che permette loro online di fare acquisti nel modo più facile e veloce”.

Il chiosco Netkey e il software di digital signage NCR permettono a M&S di cambiare agevolmente i contenuti secondo i trend in atto nei media tradizionali e social o in base al tempo.

Gruppo Gabrielli: ripristinate le forniture nei punti di vendita

“Persistono ancora alcuni blocchi -chiarisce Mauro Carbonetti, Ad del Gruppo Gabrielli- ma possiamo dire che siamo tornati alla normalità nei nostri punti vendita. Infatti, dopo alcuni giorni concitati che non hanno comportato comunque stravolgimenti nella spesa quotidiana dei consumatori, la situazione sta riprendo suo il normale corso alla normalità. Le nostre forniture, infatti, stanno tornando con capillarità presso i punti vendita per continuare a garantire i normali servizi alla nostra clientela”.

Questione orari, a Federdistribuzione il primo round

Primo round a Milano a favore di Federdistribuzione. Il Tar della Lombardia ha infatti sospeso l’ordinanza con cui il Comune di Milano intendeva limitare gli orari di apertura domenicali dei negozi, praticabili a seguito della conversione in legge del decreto Salva Italia. Non si tratta di un giudizio di merito, che avverrà l’8 febbraio, ma aappare abbastanza probabile che il Tribunale amministrativo accoglierà le ragioni della grande distribuzione. Il decreto salva Italia infatti ha previsto le aperture motivandone la necessità in funzione di salvaguardia della concorrenza, superando così le norme sulla devolution, che danno alle regioni le competenze in materia di commercio. Analoga sospensiva è già stata ottenuta dal Tar del Veneto.

In arrivo la Consulta
È solo una delle mille battaglie che si apriranno in materia. Federdistribuzione, come ha dichiarato il presidente Giovanni Cobolli Gigli (nella foto), intende infatti ricorrere immediatamente al Tar in tutti i casi in cui i comuni o le regioni emanassero ordinanze (nel primo caso) o norme (nel secondo) tendenti a limitare le aperture. La battaglia finale però con tutta probabilità si svolgerà davanti alla Corte Costituzionale, perché diverse regioni si starebbero preparando a sollevare un conflitto in materia con lo Stato

A Kiev aperto il monomarca delle calzature di a.testoni

Dopo Dubai e Singapore, a.testoni, marchio del calzaturiero artigianale creato a Bologna nel 1929 da Amedeo Testoni, apre un negozio a Kiev, all'interno del centro commerciale Mandarin Plaza, che già raccoglie altri grandi nomi del made in Italy, tra moda, abbigliamento e accessori e rappresenta uno dei poli commerciali più prestigiosi della capitale ucraina per gli amanti del luxury shopping. Il negozio, sviluppato su una superficie di 80 metri quadrati, propone
tutta la gamma a.testoni: scarpe da uomo, donna e accessori, compresa la
collezione top di gamma Amedeo Testoni.

Kiev è una capitale in aumento di importanza
Oggi la rete di negozi monomarca a.testoni si compone di 70 store tra Giappone, Usa, Far e Middle East e Europa, una piccola multinazionale che realizza sui mercati stranieri l'85% del proprio fatturato. «Kiev - dichiara Bruno Fantechi, Ceo di a.testoni - è una capitale dell'area Est Europe che sta accrescendo la sua importanza come polo commerciale e culturale. Siamo orgogliosi di questa apertura che è un'ulteriore conferma della vocazione internazionale del brand”.

Esselunga di Varedo, store di ultima generazione

Nuovo Ceo in vista per Carrefour: Georges Plassat

Secondo Le Figarò.fr, Georges Plassat ex capo di Casino e Carrefour Spagna, e attualmente il numero uno di Vivarte (Andre, Kookai, La Halle) è il favorito per sostituire Lars Olofsson alla testa di Carrefour.

Di fronte alle crescenti difficoltà di mercato e vista la diminuzione del valore delle sue azioni, anche i principali azionisti, Colony Capital e Groupe Arnault, avrebbero deciso di cambiare l'Ad.

Il miglior candidato 
Sempre secondo Le Figarò, a giudizio degli esperti, il miglior profilo è proprio quello di Georges Plassat. Visionario e carismatico, ha guidato fino al 1996 Casino e Carrefour in Spagna fino al 2000. Da allora ha guidato Vivarte, un gruppo da più di 22.000 dipendenti, con tre miliardi di euro di fatturato. È da mesi che viene corteggiato dai principali azionisti di Carrefour: ha persino rifiutato la carica di amministratore delegato prima dell'estate perché era difficile trovare un successore per guidare Vivarte, in cui possiede stock option da 100 milioni di euro. Inoltre, il 15 novembre, ha avuto una colazione con Daniel Bernard, l'ex Ad di Carrefour, che aveva guidato la fusione con Promodes nel 1999.

Ortofrutta: con Magic Code la promozione per il dettaglio specializzato diventa interattiva

Il concorso a premi è uno strumento utilizzato da sempre dalle aziende di produzione per stimolare il sell-in da parte dei dettaglianti. Ma l'operazione Magic Code presentata oggi a Milano da quattro grandi aziende italiane attive in diversi ambiti del settore ortofrutticolo -Melinda, Apofruit, Sant'Orsola e Simba (Gf Group)- in collaborazione con Fida (Federazione Italiana dettaglio alimentare) presenta alcune interessanti peculiarità.

Gamma molto ampia
È promossa da un pool di aziende in grado di offrire un paniere di prodotti ortofrutticoli freschi e trasformati particolarmente ampio, oltre che qualificato, che oltre a un'ampia gamma di frutta e ortaggi freschi di stagione, piccoli frutti, frutta esotica (banane e ananas), comprende un ampio assortimento di prodotti trasformati da agricoltura biologica (succhi, nettari, confetture, sughi olio, pasta ecc).

Qr code
Interessante anche il contenuto tecnologico dell'operazione, basata sull'impiego dei codici Qr (Quick Response). In pratica, per conteggiare i punti raccolti, ma anche per richiedere i premi (oltre 50 suddivisi per aree tematiche, del valore minimo di 10.000 massimo di 100.000 punti), ogni dettagliante aderente all'iniziativa verrà fornito di un cellulare dotato di una sim card dati atta alla lettura dei codici Qr presenti sulle singole confezioni. Non solo: il cellulare così impostato avrà anche la funzione di vero e proprio terminale per consentire una comunicazione interattiva tra produttori e dettaglianti. Così per esempio le aziende potranno veicolare in tempo reale promozioni ad hoc, ma anche ricevere dai dettaglianti importanti informazioni per migliorare assortimento e servizio al cliente.

Dal 1° febbraio 2012
L'operazione Magic Code prevede una prima fase test della durata di un anno (dal 1° febbraio 2012 al 31 gennaio 2013) che coinvolgerà 300 punti di vendita al dettaglio (250 a Milano e 50 a Bari). Obiettivo: la creazione di un network nazionale di dettaglianti ortofrutticoli in grado di migliorare quantità e qualità dei consumi di frutta e verdura.

Coop Adriatica torna alla normalità nelle consegne ai pdv

Secondo Coop Adriatica sono regolari gli approvvigionamenti per prodotti confezionati, alimentari freschi, carne e latticini, mentre sono in calo le consegne di ortofrutta nazionale soprattutto dalla Sicilia.
Dopo i ritardi degli ultimi giorni nella consegna delle merci, sono ripresi la notte scorsa i rifornimenti regolari nei 171 tra Ipercoop e supermercati di Coop Adriatica in Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo.

Bloccati i rincari
Superate le difficoltà nelle consegne dovute al blocco dei caselli autostradali da parte dei Tir, inoltre, l'emergenza trasporti non sta avendo effetti sui prezzi praticati dai negozi della cooperativa di consumatori, che ha deciso di non acquistare a condizioni speculative, bloccando così i rincari in corso soprattutto sull'ortofrutta.

Nei punti vendita di Coop Adriatica oggi sono infatti normalmente disponibili tutti i prodotti confezionati, gli alimentari freschi, la carne e latticini. È meno completo l'assortimento di frutta e verdura: si registra infatti un calo di circa il 20% delle forniture, dovuto soprattutto al blocco dei trasporti in Sicilia. Dall'isola, in particolare, provengono gli agrumi e alcuni ortaggi come pomodori, melanzane, peperoni, zucchine, finocchi. Oggi e domani inoltre potranno essere più sguarniti i banchi del pesce, anche a causa dello sciopero dei pescatori che ha appena preso il via e che si aggiunge al fermo dei tir.

Offerta spostata verso ortofrutta estera
Visto il blocco in Sicilia, é soprattutto l'ortofrutta estera a registrare in questi giorni gli aumenti di prezzo maggiori sul mercato. Normalmente, nei punti vendita di Coop Adriatica l'85% dell'ortofrutta in vendita è di provenienza italiana, mentre il 53% dei prodotti freschi è realizzato da 800 fornitori locali. Per sopperire alla mancanza dell'ortofrutta siciliana e di altri prodotti freschi e freschissimi, la Cooperativa ha potuto contare in questi giorni soprattutto sui produttori locali, che hanno aumentato le forniture senza ritocchi al rialzo dei prezzi. Per la quota di ortofrutta non disponibile sul mercato italiano, invece, si è in parte fatto ricorso all'ortofrutta fresca proveniente dalla Spagna e dall'Olanda.

Se i prezzi sono troppo alti il prodotto non viene venduto
In questi giorni, dunque, la percentuale di prodotti esteri disponibili nel reparto ortofrutta è cresciuta, arrivando circa al 30%.
Sul versante dei prezzi, Coop Adriatica ha deciso comunque di non accettare le richieste speculative sui prezzi dei prodotti alimentari deperibili avanzate da alcuni fornitori in seguito al blocco degli autotrasportatori; dunque, non sta acquistando né mettendo in vendita generi alimentari freschi i cui prezzi sono eccessivi. In particolare, le oscillazioni di prezzo alla vendita di frutta e verdura nei negozi di Coop Adriatica non sono diverse da quelle stagionali, che si registrano normalmente per questi prodotti.

Fallimento Schlecker: Unilever stoppa le consegne per prudenza

Come avevamo intuito, la scelta della capogruppo Schlecker
presenta molti lati oscuri e non si capisce affatto quali mosse possa
fare dopo l'instanza di fallimento, per non chiudere la catena, ma solo
per fare una ristrutturazione del gruppo secondo quello che avrebbe
dichiarato la società (leggi notizia).
Così avviene che Unilever
decida di non conegnare più merce, perché "Finché la situazione non è
chiara, dobbiamo tenela sottocontrollo", ha detto a Reuters un portavoce
Unilever. E in più aggiungendo che avrebbe ripreso le consegne solo
quando l'amministratore delegato Schlecker avesse assicurato che tutte
le consegne saranno pagate.
Beiersdorf, titolare della Nivea, non ha voluto commentare circa il fatto che consegnasse o meno a Schlecker. Un portavoce della società tedesca Henkel divisione beni di consumo, i cui marchi includono Persil in Germania e in prodotti per capelli Schwarzkopf, ha detto a Spiegel Online che le vendite prima della presentazione di insolvenza erano assicurate.
(fonte Planet Retail)

Premio a Ferrero per gli investimenti in Gran Bretagna

La cerimonia di premiazione dell'evento, organizzato dal Consolato Generale Britannico di Milano e Ukti (UK Trade & Investment), si è svolta a Palazzo Mezzanotte a Milano, sede di Borsa Italiana che, essendosi fusa con la Borsa di Londra (London Stock Exchange Group) nel 2007, è
per così dire territorio "britannico".
I premi sono stati consegnati da Lord Green of Hurstpierpoint, Ministro Britannico del
Commercio e degli Investimenti:

Ferrero - Investor of the Year Ferrero
Fratelli D'Amato - Business Growth Award

E. Marinella - Internationalisation Business Award

B.E.E. Team - Market Entrant Award
DiaSorin -
Research & Development Award

Reply - Business Technologies Award

Campari - Brand Internationalisation Award

Ducati - Brand Recognition Award

Manetti Bros. - Creative Industries Award + Best Innovative Budget

Altri premiati
Oltre alle imprese di cui sopra, sono stati assegnati premi al produttore cinematografico Aurelio De Laurentiis e al Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), il quale ha ottenuto il Culture through Sport Award per il prossimo coinvolgimento di Casa Italia nelle Olimpiadi di Londra 2012.
Infine, sono stati conferiti anche i premi UK-ITALY Innovation Awards, dedicati alle giovani imprese high-tech in veloce sviluppo che si sono distinte in varie business plan competition organizzate in Italia nel 2011.

Oriocenter apre l’ambulatorio dentistico più grande d’Italia

Oriocenter, uno dei più grandi e importanti centri commerciali in Italia, amplia la propria offerta oltre lo shopping e la ristorazione, con l’obiettivo di offrire alla propria clientela servizi a 360°.
Per soddisfare le esigenze di benessere, apre, domani 26 gennaio, l’ambulatorio dentistico Dentadent®: si tratta del più grande ambulatorio presente in Italia e il primo a gestione diretta.

Promozione in occasione della prima visita
Oltre a vantaggi quali controlli periodici gratuiti, orari estesi e la sala d’attesa dedicata ai bambini, in occasione dell’apertura viene proposta anche una promozione rivolta a tutti: la prenotazione della prima visita dà diritto ad una pulizia dentale gratuita, un’occasione per provare di persona l’ambulatorio. Iniziativa di successo, visto che, in pochi giorni, sono già state prenotate oltre 1.000 visite.

Arriva Duca’s

Sempre domani, la galleria di Oriocenter si arricchisce anche di un altro operatore: Duca's, salone total look che ospita parrucchiere, che pone massima attenzione al benessere del capello, centro estetico con trattamenti estetici viso e corpo realizzati con tecniche all'avanguardia, e solarium. Il tutto “condito” con sconti e servizi dedicati.

A tutto benessere

Dentadent® e Duca’s si aggiungono alla palestra Fitness First, creando, così, un’offerta completo in tema di benessere.

Conad acquisisce 31 pdv Pellicano in Lombardia

Continua la strategia di sviluppo Conad che, come precisato dal direttore Francesco Pugliese nella conferenza stampa di fine anno, vuole aumentare la propria rete di 200mila mq nel triennio 2012-2014 .

Dopo le acquisizioni in Sardegna (sempre di Gruppo Lombardini) e nel centro sud (da Rewe Italia con l'insegna Billa), Conad con questa operazione rafforza la propria presenza in Lombardia, nelle province di Bergamo, Como, Lecco, Milano, Sondrio e Varese.

Le attese dell'Antitrust
Come si legge in un articolo de L'Eco di Bergamo, “l'ufficialità della comunicazione giunge dall'Autorità Grante della concenrra e del mecato che indica il prossimo 30 gennaio come il termine ultimo in cui far pervenire all'Antitrust eventuali osservazioni”.

Bilancio Carrefour 2011: crescita molto lieve, merito dei mercati emergenti

Che i risultati di Carrefour non siano quelli attesi, dopo un anno travagliato in cui si è cercato in vari modi di cambiare rotta con nuove strategie, cambiando i dirigenti e dividendo in tre parti la società, lo rivela il quarto trimestre 2011 dove le vendite (Iva inclusa) sono scese ai 24,2 miliardi di euro equivalenti a una contrazione dello 0,8%.  Questo infatti non fa che confermare il bilancio dell'anno appena concluso nel quale, a perimetro costante e senza carburanti, sono stati tutti tassi negativi (esclusa l'America Latina): Francia -1,6%, resto di Europa -3,6%, America Latina +6,6%, Asia -0,8%, totale 2011 -0,6%.
Lars
Olofsson, presidente e Ceo di Carrefour, ha dichiarato: "Carrefour aveva previsto una lieve crescita delle vendite nel 2011 sostenuta dai mercati emergenti e nonostante il rallentamento economico che ha ulteriormente impattato negativamente sulla spesa nel 4° trimestre. In questo difficile contesto, Carrefour sta concentrando i suoi sforzi sulla esecuzione del piano di recupero in Francia e Sud
Europa, che prevede prezzi più bassi e promozioni più mirate. Allo stesso tempo, aumentando al contempo la sua attenzione per l'efficienza dei costi, Carrefour continuerà a seguire la propria strategia multicanale, ampliando l'offerta a marchio Carrefour e proseguendo nello sviluppo dei mercati emergenti."

Quarto trimestre in sintesi
- Francia: -2,4% sotto l'effetto dell'impatto iniziale del piano d'azione. Da considerare la continua sovraperformance dei nostri formati più piccoli

- Europa esclusa Francia: -4,3% con inversione di tendenza del belgio ma compensato negativamente dal rallentamento dei non alimentari nell'Europa del Sud

- America Latina: +6,8% delle vendite guidato dal format ipermercato
- Asia: +2,8% supportato da espansione in Cina, dalla crescita in Indonesia
e recupero a Taiwan.

Andamento dei vari formati in Francia nel 4° trimestre
In Francia continuano gli effetti del piano di rilancio Reset.  Il calo nel 4° trimestre del 2,4% mostra un peggioramento rispetto al calo dell'1,9% registrato nel trimestre precedente.

Negli ipermercati le vendite sono in diminuzione anche se con attività di promozione più mirate e con maggiore attenzione ai prezzi: la diminuzione è del 4,7% di cui 3,6% per il food e 7,2% per il non food. E previsto un piano d'azione specifico con, in particolare: ulteriore
riposizionamento di prezzo con supporto di
campagna pubblicitaria; continuo miglioramento dell'out-of-stock, food e non food.

Comportamento opposto nel format supermercato con un leggero aumento del totale delle vendite nel 4° trimestre (+0,2% a perimetro costante) e per l'intero anno.

Continua la sovraperformance dei formati più piccoli: + 3,6% a perimetro costante.

Andamento dell'Italia
In Italia nel 4°
trimestre le vendite complessive sono diminuite del 4,7% mentre le vendite a perimetro costante, esclusi carburanti, sono scese del 4,3%.
Se si disaggrega questo dato in funzione del formato abbiamo che negli ipermercati, le vendite sono scese del 7,5%, aumentando il -4,3% del 3° trimestre. Il
perdurare delle difficoltà
del contesto di mercato italiano si è riflesso in un forte calo delle vendite di non food: -15,8% nel 4° trimestre. Anche i supermercati sono scesi
del 2,5%.

Risultati Spagna

Sempre a perimetro costante ed escludendo i carburanti, le vendite in Spagna sono diminuite del 7,4%. Disaggregando per formato abbiamo che gli ipermercati sono diminuiti del 7,7% senza carburanti, anche qui con
un peggioramento delle prestazioni rispetto al Q3 che aveva registrato una contrazione del 4,5%.

Carrefour Planet
Sono 81 i punti di vendita Carrefour Planet a fine anno (di cui 31 convertiti nel 4° trimestre) in linea con il piano di agosto.
Nel
2012 si pensa però di rivedere il piano di roll out in modo pragmatico
paese per paese, considerando le singole condizioni macroeconomiche.
Ecco la fotografia della situazione:
- Francia: 29, di cui 14 nel 4° trimestre

- Spagna: 39, di cui 12 nel 4° trimestre

- Belgio: 10, di cui 4 nel 4° trimestre

- Italia: 2, di cui 1 nel 4° trimestre

- Grecia: 1

Porta la Sporta è alla terza edizione

Scopo di questo evento annuale è portare ad un pubblico sempre più vasto i temi e il progetto di Porta la Sporta che dal marzo del 2009 si è assunto il compito di far crescere nell'opinione pubblica sempre più consapevolezza ambientale.

Informazione mirata
Il primo punto è di informare in modo mirato il pubblico su quali siano le conseguenze dei nostri stili di vita e di consumo sullo stato attuale del pianeta e la proposta di alternative di consumo più sostenibili. Ciascuno consumatore-cittadino deve essere consapevole che in ogni gesto quotidiano è possibile fare molto per diminuire la pressione sulle risorse naturali e senza provare alcun fastidio o fatica

Coinvolgere quante più persone possibile
L'evento “Porta la Sporta” si propone di coinvolgere durante la settimana quanti più soggetti possibili a partecipare con iniziative che abbiano come obiettivo la prevenzione e la riduzione degli imballaggi e di altri articoli usa e getta che fanno crescere la nostra pattumiera aggravando il consumo di risorse. A scelta, i partecipanti alla settimana potranno promuovere nella loro comunità azioni come l'adozione della sporta così come di altre soluzioni che eliminino o sostituiscano il monouso con soluzioni riutilizzabili o prodotti adatti all'uso multiplo.

Sinergia con altre iniziative
Vengono qui in aiuto le specifiche iniziative all'interno della campagna come Meno plastica per tutti, Mettila in rete e Sfida all'ultima sporta per scuole e negozi.
L'invito a partecipare è rivolto a ogni tipologia di azienda e impresa, al settore del retail (alimentare e non), associazioni e organizzazioni no profit, istituti scolastici di ogni grado, enti e istituzioni nazionali e locali e, ovviamente, cittadini tutti.

Le adesioni del retail
Tra i 19 gruppi della Grande Distribuzione Organizzata che hanno partecipato alla scorsa edizione hanno già dato la loro adesione preventiva: Auchan, Coop Liguria, Coop Lombardia, Coop Piemonte (Novacoop), Despar Nordest, Maxi Tigre e Oasi, Nordiconad, Simply Sma e Unes Supermercati.
Ulteriori dettagli sull'iniziativa e sulle modalità di adesione si trovano sull'homepage del sito di porta la sporta: http://www.portalasporta.it/index.htm

Roberto Jarrin è il nuovo Ceo di Birra Peroni

Roberto Jarrín, 46 anni, è il nuovo Ceo di Birra Peroni, azienda italiana parte del Gruppo multinazionale SABMiller. Jarrín, nato in Brasile e cresciuto in Ecuador, è laureato con lode in Ingegneria Chimica presso il Florida Technology Institute.

Esperienze
Jarrín inizia in Procter & Gamble, dove lavora per 10 anni prima nella R&S, poi nella divisione marketing.  Nel 2001 si sposta in Frito Lay presso PepsiCo Co. in Guatemala dove ricopre il ruolo di direttore marketing e organized trade. Nel 2007 Jarrín entra nel Gruppo SABMiller come vice president marketing di Cerveceria Nacional in Ecuador di cui diventa nel 2009 presidente.

“Siamo consapevoli che l'attuale condizione di mercato e la generalizzata contrazione dei consumi avrà un impatto anche sul settore birrario - ha commentato Roberto Jarrín-. Il nostro impegno sarà quello di mantenere alti i livelli di competitività dando valore ai nostri marchi, consolidando le nostre politiche commerciali e continuando ad offrire ai nostri consumatori un prodotto di qualità e di eccellenza che trova conferma nel nostro successo in Italia ma anche all'estero. Nastro Azzurro viene oggi esportata in oltre 55 paesi ed è diventata un vero simbolo del made in Italy e dell'eccellenza dell'industria alimentare italiana nel mondo”.

Sostenibilità
Recentemente Birra Peroni ha presentato il suo primo Bilancio di Sostenibilità che rende esplicito l'impegno dell'azienda per uno sviluppo sostenibile. “Crediamo che operare in maniera sostenibile sia l'unico modo per mantenere alto il livello delle nostre performance nel lungo termine e per garantire una crescita continua del business in un periodo di profonda trasformazione delle logiche di mercato - commenta Jarrín -. L'impegno dell'azienda in questa direzione si concretizza in azioni e strategie tangibili che si focalizzano principalmente sul consumo responsabile, il sostegno alle comunità locali e la salvaguardia dell'ambiente. “Tra i nostri obiettivi futuri rientra ad esempio la riduzione del 25% del consumo di acqua entro il 2015 e la riduzione delle emissioni di CO2 del 50% dal 2008 al 2020 -conclude Jarrín-. Sul fronte della promozione del consumo responsabile il nostro impegno è rivolto all'informazione e sensibilizzazione dei consumatori e dei nostri dipendenti attraverso azioni concrete come l'inserimento di messaggi responsabili sulla nostra comunicazione commerciale e sulle etichette di tutti i nostri prodotti ma anche promuovendo iniziative volte a favorire un consumo responsabile”.

Montblanc apre a Pechino il più grande concept store del mondo

Montblanc, brand del gruppo Richemont, ha inaugurato una settimana fa a Pechino, alla presenza del Ceo Lutz Bethge, il suo più grande concept store al mondo: il Montblanc Sanlitun concept store. Quattro livelli che racchiudono il meglio di tutte le sue collezioni - orologi, strumenti da scrittura, gioielleria e pelletteria - realizzate spesso con l'uso di tecnologie più innovative. Inoltre schermi interattivi che puntano ad avvicinare il consumatore all'esperienza di acquisto entrando appieno nella filosofia della maison mostrando cosa c'è dietro i prodotti Montblanc.

Darty con CheBanca! offre buoni spesa in cambio dell’apertura di un conto

Darty e CheBanca! siglano un nuovo accordo che serve a promozionare entrambi. Il concetto è: 100 euro di shopping su darty.it e ulteriori agevolazioni per chi apre un conto deposito CheBanca! entro sabato 31 marzo. L'ulteriore limite è che sia di almeno 500 euro e che siano vincolati per almeno 12 mesi. In cambio si riceve in esclusiva un buono di 100 euro da spendere entro il 30 giugno su darty.it, scegliendo tra gli oltre 4.000 prodotti del catalogo:
- il buono deve essere speso in un'unica soluzione, con importo uguale o superiore a 100 euro
- per ciascun ordine è possibile utilizzare un solo buono CheBanca!
- il valore del buono non è rimborsabile.

Banche e imprese: intesa per promuovere la sostenibilità e il dialogo con le Pmi

La sostenibilità della finanza e del business, sono tra gli obiettivi critici che le organizzazioni mondiali si stanno ponendo per realizzare una responsabilità sociale concreta ed efficace.
Sulla scia di questi principi, è stato appena firmato a Roma il primo protocollo tra ABI, Confindustria e Ministero dello Sviluppo Economico per lo sviluppo della cultura della sostenibilità e la sua integrazione nel business, utilizzando proprio gli indicatori internazionali ambientali, sociali e di governance.

L’accordo è nato nell’ambito del sesto Forum CSR ABI, che ha aperto il convegno dedicato alla Responsabilità sociale d’impresa, ancora in corso a Roma, dal titolo “ Sostenibilità e core business aziendale: un'integrazione che dà valore”.
Partner dell’evento è il CSR Manager Network e il Forum per la finanza sostenibile, con le principali reti italiane che lavorano per la promozione attiva della sostenibilità del business.

CSR principio fondante

In linea con le ultime comunicazioni che vengono dalla Commissione Europea e dalle Nazioni Unite, nell’accordo è contenuta la concezione della responsabilità sociale d’impresa come un principio fondante nell’integrazione strategica e manageriale all’interno del “sistema impresa”.
Ci si impegnerà a impostare i rapporti interni alle aziende nel rispetto delle regole di gestione dei lavoratori, nella governance, così come nell’assunzione di responsabilità da parte dell’impresa nei confronti della società e dell’ambiente.

Punto di Contatto Nazionale Ocse
Abi, Confindustria e Ministero dello Sviluppo Economico -tramite il Punto di Contatto
Nazionale Ocse- intendono estendere la loro collaborazione per sostenere una migliore cultura d’impresa, con specifiche iniziative: la maggiore diffusione e integrazione della sostenibilità nelle rispettive attività; la pubblicazione di un rendiconto di fattori sociali, ambientali e di governance come elementi integrativi degli ambiti finanziari; la rilevanza di questi aspetti con particolare attenzione alle piccole e medie imprese.

In primo piano l’Abi, come altre associazioni bancarie europee, si muove per rendere efficace tutte le attività dirette a favorire la “comunicazione finanziaria”, un punto ritenuto di vitale importanza nell’attuale momento storico. Dall’Ocse e dall’International Labour Office si chiede di migliorare il dialogo tra banche e le imprese, di costruire nuove modalità di relazione reciproca, utilizzando un linguaggio comune. Le piccole e medie imprese, considerate il motore della crescita futura, sono impegnate nei rapporti con gli istituti bancari e chiedono che si dia maggiore qualità alle informazioni extra contabili che rappresentano un valore importante dell’impresa.

Tavolo interbancario

Nella sede dell’ABI è attivo il tavolo interbancario su Responsabilità Sociale d’impresa cui
partecipano i rappresentanti di quasi tutte delle banche italiane: 1'84% del totale attivo
di sistema e il 97,3% degli sportelli sul territorio nazionale.
Al cuore dell’accordo le indicazioni dell’Ocse raccolte in uno studio -
Linee Guida Ocse destinate alle imprese multinazionali - in materia di responsabilità sociale d'impresa - e la Dichiarazione Ocse sugli Investimenti internazionali che saranno seguite attraverso il Punto di Contatto Nazionale.

Per saperne di più sul lavoro dell’Ocse sulla CRS, le multinazionali e le piccole medie imprese si può consultare il sito dedicato alla Corporate Responsibility http://www.oecd.org/department/0,3355, en_2649_33765_1_1_1_1_1,00.html

Conad: il Governo fermi i blocchi dei Tir

Francesco Pugliese Conad
Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad

“I blocchi degli autotrasportatori stanno creando forti difficoltà nell’approvvigionamento dei punti di vendita, soprattutto per quanto riguarda i prodotti freschi. Per questo, chiediamo che il Governo si attivi immediatamente per trovare, al più presto, una soluzione -afferma Francesco Pugliese direttore generale di Conad-. Il blocco dei Tir dei giorni scorsi in Sicilia non ha consentito ai prodotti freschi siciliani di poter raggiungere i mercati del Nord e dell’Europa".

Difficoltà di rifornimento
"Inoltre, i blocchi “spontanei” che si stanno verificando in queste ore -continua Pugliese- impediscono il tempestivo rifornimento della nostra rete con prodotti freschi di primaria necessità quali ortofrutta, latte e carne, che incominciano a scarseggiare sugli scaffali. Se il blocco si protrarrà, i danni saranno ingenti. Invitiamo perciò il governo ad attivarsi immediatamente per trovare una soluzione e risparmiare ulteriori danni ai cittadini e alle attività economiche del Paese”.

Billa traccia proprio bilancio per Marca 2012

“Tra i vari espositori di Marca, Billa ha presentato la propria offerta commerciale: particolare enfasi è stata data ovviamente alla gamma a marchio privato, che, ad oggi, conta più di 300 referenze” ha dichiarato Barbara Cavagnaro, product manager Rewe Italia.
Lanciata lo scorso maggio, la private label Billa si distingue per qualità dei prodotti e prezzo competitivo e per i suoi colori giallo e rosso.
Lo stand è stato visitato da circa 600 fornitori, tra partner attuali e nuove collaborazioni.
“Anche quest'anno abbiamo deciso di partecipare a Marca perché riteniamo sia una vetrina importante nell'ambito del settore della grande distribuzione organizzata e non: questa manifestazione coinvolge infatti i più importanti player della Gdo e Do, oltre a promuovere convegni e seminari di approfondimento sulle tematiche più rilevanti ed attuali in questo settore” ha affermato Andrea Colombo, direttore commerciale di Rewe Italia. “L'evento ci ha permesso di entrare in contatto e intessere relazioni con numerosi operatori professionali, ai quali abbiamo presentato la nostra offerta, nell'ottica di consolidare i rapporti commerciali e di posizionarci come insegna di prossimità, che offre un'ampia gamma di prodotti, anche a marchio Billa, freschi e di qualità, a un prezzo competitivo.”

Carrefour riduce i prezzi dei 500 prodotti più venduti

Carrefour intende ridurre i prezzi dei 500 articoli più venduti sul mercato francese, in categorie come detersivi, succhi di frutta e biscotti, nel tentativo di prevenire l'erosione della propria quota di mercato da parte di Leclerc che sta progressivamente avanzando. Lo rivela Le Parisien in un intervista a Noël Prioux (in foto), nominato l'anno scorso direttore di Carrefour Francia, che ha dichiarato: "In passato, non siamo sempre stati sufficientemente aggressivi sui prezzi e sulle promozioni che spesso non sono state nemmeno molto leggibili. I fornitori stanno chiedendo aumenti di prezzo di circa il 5% e per alcuni settori, come lo zucchero, ciò può essere giustificato al pari dell'aumento dei prezzi delle materie prime, anche se d'altra parte la maggior parte sono abbastanza senza ragione. Non accetteremo perciò alcun aumento ingiustificato".
L'iniziativa di Carrefour nasce in reazione all'ulteriore diminuzione di fatturato registrata nel quarto trimestre 2011,  sia in Europa sia in Cina. Si pensa che il risparmio per il consumatore sia dell'ordine del 3-4%.

Chep si aggiudica il premio “il logistico dell’anno”

Chep, attivo a livello mondiale nei servizi di pooling di pallet e contenitori, si è aggiudicata il premio “Il Logistico dell'Anno” con il progetto “Partnership Logistiche”.

Il premio, promosso e organizzato da Assologistica, Euromerci e Assologistica Cultura e Formazione, è nato dall'esigenza di rendere visibili i processi di innovazione messi in campo dalle imprese logistiche italiane per migliorare la qualità e l'efficienza dei servizi offerti alle merci.

Il progetto Partnership Logistiche è composto da due progetti italiani lanciati in partnership con San Pellegrino (Gruppo Nestlè Waters) e un'azienda operante nel settore tissue, tesi a generare ottimizzazioni logistiche a vantaggio di tutti gli attori della filiera. Si tratta di collaborazioni ottenute creando flussi di trasporto “chiusi” gestiti da un unico operatore, ottimizzando attività di movimentazione e amministrazione e riducendo i costi e l'impatto sulle emissioni di CO2, tramite l'azzeramento dei km percorsi a vuoto.

Schlecker in crisi di liquidità porta i libri in tribunale

La notizia è stata pubblicata dal sito di Lsa venerdì: Schlecker ha annunciato che avrebbe presentato un  istanza di fallimento con lo scopo di ottenere una tregua dai suoi creditori e riuscire così a condurre una ristrutturazione. La società nel comunicato ha dichiarato che il suo obiettivo è di mantenere "la maggior parte dei suoi rami e il livello di occupazione" ed ha anche aggiunto che "L'attività continua senza cambiamento e il pagamento dei salari è garantito".
La proprietà "ha preso la difficile decisione di dichiarazione di fallimento per avanzare sulla via della ristrutturazione". Occorrerà poi vedere in pratica come si svolgerà il meccanismo di continuazione nella operatività quotidiana.

Calo nelle vendite
Schlecker ha recentemente riportato un calo delle vendite nel 2010 di 650 milioni di euro l'anno a € 6,55 miliardi di euro e si aspetta un'ulteriore erosione nel 2011. La società tradizionalmente non dà alcuna indicazione del suo conto economico però gli esperti stimano che sia il terzo anno di risultati in contrazione perché soffre di un'immagine superata e della concorrenza dei nuovi canali.
Schlecker ha 7.000 negozi in Germania e altri 3.000 in Austria, Spagna, Francia, Italia, Repubblica Ceca, Polonia e Portogallo.

GDOWEEK 2 2012

editoriale
La Grecia può essere un paradigma?

osservatorio
Manovra Salva Italia: si salverà il retail?

Elettrodomestici: forte il calo delle vendite

Il paniere prezzi

La borsa della spesa, Iper ed In’s a confronto

Faccia a faccia

Territorialità e prodotti funzionali sono alla base del successo

intervista
Ecco l’amatore, la figura tipica del sapere in rete

cover story
Pl, profilo di marca in tutta Europa

Performance in Italia: risparmio e qualità

retail
Trend: dai convenienti agli ultra specializzati

Ikea è alla ricerca di talenti da formare

Etichette nutrizionali per le Pl de Il Gigante

La profittabilità di Ica è di segno sostenibile

sviluppo reti

servizi
Crescono del 7% in Italia i consumatori multicanale

Leroy Merlin: dai corsi ai Fabrication Laboratory

culture
Opinione
2012: spazio alla fantasia per uscire dall’impasse
Libri

YouPorn e le tracce del post-umano in rete

speciale casalinghi
Un reparto ridisegnato per fare sempre più casa

Prodotti
Monuso: il colore rigenera la plastica

Prodotti

L’Ipercoop di Vigonza (Pd) dona gli alimenti invenduti per le persone in difficoltà

Brutti ma buoni è il progetto con il quale, dal 2003, Coop Adriatica destina frutta, verdura, carne, latticini e generi vari invenduti - perché prossimi alla scadenza o con piccole imperfezioni estetiche, ma ancora buoni e perfettamente commestibili - a favore di associazioni di volontariato e cooperative sociali.
Adesso Brutti ma buoni ha appena preso il via all'ipercoop di Vigonza (Pd), in via Regia, 88. A beneficiare dei prodotti invenduti è l'associazione Cucine economiche popolari di Padova che gestisce nei pressi della stazione una mensa per 500 persone senza famiglia e senza fissa dimora.
“Il recupero degli invenduti a fini sociali - spiega il direttore delle Politiche sociali di Coop Adriatica Marco Gaiba - fa parte della nostra strategia della sostenibilità, perché è un'attività economicamente sostenibile, riduce gli sprechi, offre risposte sociali concrete alle persone bisognose, ha ricadute positive sull'ambiente. In questo momento, è anche un'importante azione per contribuire, insieme alle istituzioni e la comunità locale, alla definizione di un piano di riduzione della povertà”.

Edizione 2010
A Padova e provincia, la Cooperativa conta quasi 22.500 soci ed è presente con un ipercoop e 5 supermercati, in due dei quali (Selvazzano e Cadoneghe) l'iniziativa è già attiva. Lo scorso anno, in Veneto, il progetto ha coinvolto 31 pdv (3 ipermercati e 28 supermercati), ed ha permesso di destinare a 23 associazioni invenduti per 184 tonnellate, pari a 1.025 pasti al giorno, per un valore di 970 mila euro.

Edizione 2011
Nel 2011, Brutti ma buoni ha coinvolto 78 punti vendita della Cooperativa in Veneto, Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo, che hanno donato 975 tonnellate di alimentari, pari a 5.300 pasti al giorno, a 115 onlus, per un valore di 4,5 milioni di euro.
In tutti i negozi di Coop Adriatica coinvolti, Brutti ma buoni viene gestito con il supporto dei soci Coop volontari; la raccolta viene eseguita direttamente dai lavoratori, che ogni mattina preparano e selezionano i prodotti e le merci, li controllano secondo rigorose procedure indicate dalle Aziende sanitarie locali e li consegnano alle associazioni di volontariato. Queste ultime provvedono infine a realizzare i pasti per persone in difficoltà, o destinano i prodotti all'alimentazione di animali malati o abbandonati: le onlus beneficiarie possono così reinvestire quando risparmiato per il miglioramento delle strutture e della qualità della vita degli assistiti. Grazie al recupero, inoltre, l'iniziativa limita fortemente la produzione di rifiuti.

Ikea: cresce nel fatturato con profitti record

Ikea ha registrato un utile record per l'anno fiscale 2010/11 salendo del 10,3% (2,97 miliardi di euro) nell'anno terminante ad agosto 2011. Nel contempo i ricavi sono cresciuti del 6,9%, a 25,17 miliardi di euro, e del 2,7% a perimetro costante. In questo modo assume ancora di più il ruolo di caso di studio per come riesce, nonostante la crisi, ma mettendo a punto la corretta strategia di prezzo, prodotto, canale a ottenere risultati molto positivi in una situazione molto difficile.
La società ha infatti precisato che è stata relativamente poco toccata dalle
difficoltà economiche in cui versano i suoi consumatori vista l'offerta di mobili a prezzi ragionevoli che, in questi tempi difficili, ha attratto i consumatori più
attenti ai costi.

Aumento in tutti i mercati non solo quelli emergenti
L'Ad Mikael Ohlsson ha dichiarato: "Abbiamo guadagnato quote di mercato a più o meno tutti i mercati. Nonostante l'aumento dei prezzi di molte materie prime, abbiamo abbassato i prezzi ai nostri clienti del 2,6%, mentre la qualità dei nostri prodotti è migliorata." Soren Hansen, vice presidente di Ikea, ha detto che le vendite sono cresciute in quasi tutti i paesi con i risultati migliori in Russia, Cina e Polonia.

Investimenti
Il retailer prevede di investire 3 miliardi di euro nei negozi e nelle strutture produttive oltre ad espandere i suoi parchi eolici e le fonti di energia solare. L'anno scorso, ha inaugurato sette nuovi negozi e a fine agosto 2011 aveva 287 pdv in 26 paesi e 131.000 dipendenti.

ASSOFRANCHISING PRESENTA WEB FRANCHISING EXPO

Assofranchising ha presentato Web Franchising Expo, la fiera interattiva dedicata al mondo del franchising, che sarà online dal 18 febbraio al 30 settembre 2012 all'indirizzo www.webfranchisingexpo.it e interattiva dall'8 al 10 marzo.



L'Associazione Italiana del Franchising, protagonista del franchising in Italia, si presenta come punto fermo di un nuovo modo di intendere e di creare eventi fieristici dedicati alla distribuzione di servizi per la piccola e grande imprenditoria con la migliore prospettiva di sviluppo. Ad oggi sono oltre 50 i marchi che hanno aderito a questa proposta ad un mese dal lancio di WFE.



La piattaforma web, realizzata in simil 3D, permetterà un elevato livello di scambio di informazioni tra franchisor e potenziali franchisee. La fiera è strutturalmente divisa in 4 aree: “Padiglione eventi”, “Informazioni al visitatore”, “Diventa espositore“, e “Visita la fiera”, che al suo interno comprende le parti dedicate a Sponsor and Partnership, Media Partner, marchi Franchisor, Area Internazionale e Area riservata ai consulenti ed esperti.



Il portale permetterà ai visitatori, ai buyer e agli esperti del settore dall'8 al 10 marzo 2012, di mettersi in contatto in tempo reale tra loro attraverso le video conferenze e le chat in programma garantendo un'interazione completa ed un'esperienza concreta. L'interattività è a diversi livelli: via chat oppure con la “Bacheca Messaggi” grazie alla quale il visitatore può contattare direttamente via mail l'espositore, ma anche la partecipazione ai seminari e ai convegni è in tempo reale.


Nei tre giorni di interattività, infatti, previsti dall'8 al 10 marzo 2012 sarà possibile accedere al matching per confrontarsi e comunicare con gli espositori franchisor, seguire a distanza i corsi di formazione gratuiti sul franchising, assistere a tavole rotonde, dibattiti, presentazioni aziendali in diretta e scaricare documenti, interviste, opinioni, dati e statistiche dagli espositori.



Le aziende che aderiscono saranno presenti in fiera con uno stand personalizzato per il loro brand, con colori, immagini, foto, video, informazioni e altri documenti utili. La partecipazione è aperta a tutti, ma le aziende non associate ad Assofranchising devono sottoscrivere di applicare un contratto secondo la legge n. 129 del 2004 “Norme per disciplina dell'affiliazione commerciale”.



L'accesso alla fiera per il visitatore è molto semplice, dal 18 febbraio basta compilare il “Questionario di Orientamento” obbligatorio per visitare la manifestazione, che fornisce alcune indicazioni utili per indirizzare il visitatore verso una tipologia di esercizio in franchising piuttosto che un'altra. Il visitatore, all'interno dei vari stand, può rendere la propria profilazione ancora più dettagliata rispondendo ad un secondo questionario al quale si può accedere mediante la barra informativa “Per saperne di più”.



È online e visibile al seguente link il video di presentazione dell'iniziativa, dove Italo Bussoli Segretario Generale dell'Associazione, illustra Web Franchising Expo:


http://www.youtube.com/watch?v=LuSGf5CEUR8



Tutti i servizi e le opportunità della Fiera sono interamente gratuiti per il visitatore al fine di condividere e divulgare liberamente la cultura del franchising.



Web Franchising Expo è visitabile al seguente link:


www.webfranchisingexpo.it



Bonduelle chiude le trattative per l’acquisizione di Coubanskie Conservi in Russia

Il Gruppo Bonduelle ha annunciato oggi la conclusione dei negoziati per l'acquisizione del patrimonio agro-industriale e commerciale della cooperativa CECAB in Russia e nei paesi della Confederazione degli Stati Indipendenti (CSI).

Presente in Russia da tempo
Dalla metà degli anni 90, Bonduelle ha avuto una presenza commerciale in Russia e in Europa Centrale e Orientale, dove è leader nelle verdure in scatola.
I mercati in loco vengono serviti attraverso tre stabilimenti: due in Ungheria (40%), e uno in Russia (60%), in Novotitarovskaia (nel Kraj di Krasnodar, nel sud-ovest del paese), che è già operativo al massimo della capacità.

Per alimentare questa fabbrica, entrata in servizio nel 2004, il Gruppo Bonduelle ha integrato la produzione agricola delle materie prime con un contratto a lungo termine con due cooperative o kolchoz, di oltre 3.000 ettari, interamente irrigate. Questa produzione autonoma è completata da contratti di coltivazione esterni.

Fabbrica a Timachevsk
Nel 2007 il CECAB gruppo, che è presente in Russia dal 2001, ha investito nella costruzione di una fabbrica a Timachevsk, a 30 km dai terreni Bonduelle. Il gruppo CECAB possiede 6000 ettari kolchoz per il quale ha firmato un contratto a lungo termine.
Questa acquisizione da parte di Bonduelle, il cui importo non è stato annunciato, si propone di: prendere in consegna il patrimonio commerciale del gruppo CECAB in Russia, di portare il kolchoz CECAB fino al massimo delle sue potenzialità aumentando la capacità produttiva della fabbrica Timachevsk, attivando sinergie evidentiper via della vicinanza geografica dei due impianti agro-industriali, che sono entrambi in Kraj di Krasnodar (provincia di Kuban, nel sud-ovest della Russia).

Quando la Business School sostiene la leadership femminile

La leadership femminile è un percorso che le donne fanno quasi sempre a proprie spese, con le difficoltà e gli ostacoli che hanno creato espressioni diventate comuni come “il tetto di cristallo”, che le separa dal top della carriera, o altre che descrivono delle situazioni concrete. Proprio il “work life balance” identifica i programmi che sostengono le donne di talento nella loro carriera facendo in modo che siano in armonia con la propria vita familiare, di madri, di figlie di genitori anziani, di compagne e mogli, in atto in quelle business school che formano le migliori manager di grandi aziende e multinazionali. Così ad Hec Paris, Insead, Mit, e a Londra alla Cass University, che ha appena annunciato un programma di borse di studio molto cospicuo, con una serie d'interventi per aumentare la presenza delle studentesse nel Master in Business Administration (mba).

In Italia crescono imprese a conduzione femminile
Uno strumento, quello dei finanziamenti mirati e delle scholarship, adottato a livello mondiale comincia a dare qualche risultato: anche in Italia, dove il 47% delle 18.794 aziende nate tra settembre 2010 e settembre 2011 è a conduzione femminile e 1,4 milioni d'imprese è guidato da imprenditrici, secondo i dati diramati alla fine del 2011 dall'Osservatorio dell'Imprenditoria Unioncamere.

Borse di studio a Londra

La Cass Business School, che fa parte della City University di Londra, ha aumentato il numero delle borse di studio per il programma Full Time Mba 2012, dedicate esclusivamente alle donne.
L'obiettivo della Business School londinese è potenziare il programma “Women in business” offrendo incentivi individuali che superano le 17mila sterline per studentesse Mba di particolare talento. Una decisione che la Cass Business School ha preso alla luce di risultati interessanti: il numero delle donne che frequentano il programma Full Time Mba è balzato dal 38 % nel 2010 al 45% nel 2011.
Sionade Robinson, direttrice dell'Mba, sostiene che è diventato urgente contribuire a colmare il divario di genere nelle alte sfere delle carriere manageriali, tenendo conto della crisi finanziaria che impone cambiamenti su tutti fronti: "Le Business Schools hanno un ruolo fondamentale da svolgere, devono contribuire ad aiutare le donne a raggiungere alte posizioni di leadership. Ci proponiamo di aiutare le candidate femminili, talentuose e con un'importante esperienza professionale alle spalle - afferma - e accelerare la loro carriera, permettendo così una maggiore rappresentanza globale del genere femminile nelle alte sfere della City ”.
Le borse del programma “Women in Business” sono destinate a donne competenti che dimostrano le qualità per distinguersi nella formazione Mba e nella loro futura carriera. Ogni borsa di studio vale 17.250 £ (all'incirca 21.000 €).

Governance e docenti donne

"Abbiamo preso una serie di misure di reclutamento e di marketing per sfatare il mito dei Master in Business a dominanza maschile. Ciò include l'organizzazione di una serie di eventi mirati, come i seminari “Women as Leaders” che esaminano le dinamiche di leadership da una prospettiva femminile”, afferma la direttrice dei Programmi Master in Business Erica Hensens.
Cass ha aumentato la percentuale di docenti di sesso femminile nella faculty dell'Mba, favorendo un clima di collaborazione piuttosto che di competitività spinta ed eccessiva, più in armonia con il modo di lavorare e studiare delle donne.

Per maggiori informazioni sul programma di borse “Women in Business”:
http://www.cass.city.ac.uk/courses/mba/full-time-mba/fees-and-funding/scholarships

Marca: le private label come motore di crescita della gdo

La marca commerciale in Italia può raggiungere numeri britannici. O, meglio, in alcune aree ha già raggiunto una penetrazione analoga al Regno Unito. Un giudizio, quello espresso da Guido Cristini, docente ordinario di marketing all'università di Parma, nella seconda giornata dei lavori di Marca, manifestazione tutta dedicata ai prodotti a marchio d'insegna, che sintetizza lo stadio di maturità raggiunto dalle private label nel nostro Paese, simile a quanto accaduto sul mercato britannico in questi ultimi anni.

Settore in grande crescita
 “Le private label in Italia -conferma Gianmaria Marzoli, vice Presidente SymphonyIri Group- nell'anno terminante a novembre 2011 hanno fatto registrare una crescita del fatturato del 7,1%, pari a circa una crescita dei 600 milioni di euro, arrivando a una quota a valore del 17,2%. Anche la loro presenza a scaffale è in crescita del 3,7%, così come la pressione promozionale, cresciuta di 0,9 punti e arrivata a quota 21%”.

Differenze territoriali
Uno scenario positivo che, tuttavia, mostra ancora ampie possibilità di crescita, sia a livello di catene, che anche su base territoriale. Secondo Marzoli, infatti, la quota delle Pl su base regionale oscilla tra il 10,8% della Campania, maglia nera a livello nazionale, e il 22,2% di Emilia-Romagna e Toscana, realtà nelle quali i retailer hanno saputo svolgere un lavoro di primo piano che ha dato loro ottimi risultati.

Ulteriore crescita con una maggiore segmentazione
“Convenienza relativa, qualità certificata e attenzione alla sostenibilità sono fattori chiave nel processo che porta il consumatore a scegliere la Pl rispetto alla marca -prosegue Cristini-. Credo che una maggiore segmentazione dell'offerta di prodotti a marchio in funzione di stili di vita e capacità di spesa del consumatore potrà dare opzioni di business, tanto ai retailer quanto ai copacker. Infine, non vanno tralasciati fattori differenzianti come la sostenibilità ambientale o il rispetto dell'etica del lavoro, fattori sempre più importanti per fare presa sul consumatore d'oggi”.

Le Pl Selex sono in crescita e arrivano nuovi lanci

Prosegue nel segno della specializzazione la crescita delle marche commerciali del Gruppo Selex che, nel 2011, hanno registrato un incremento delle vendite superiore al +15%, con punte del + 20% nei reparti fresco, surgelati e ortofrutta.
«Abbiamo intrapreso questa strada per dare risposte coerenti ai bisogni di sicurezza, rispetto dell'ambiente e della salute espressi quotidianamente dai nostri clienti -sottolinea il direttore generale Maniele Tasca-. L'obiettivo è anche quello di allargare la base clienti trattanti e valorizzare ulteriormente tutte le linee Selex, costituite da prodotti caratterizzati da grande qualità».

Nuove gamme 2012
Le novità del 2012, proposte a Marca, sono rappresentate dal lancio di tre nuove linee, per un totale di oltre 200 prodotti: Natura Chiama Selex, Primi Anni Selex, Vivi Bene Selex.
La prima si caratterizza per un assortimento con prodotti alimentari ottenuti nel rispetto dell'ambiente e della natura, in particolare ortofrutticoli da filiera controllata e biologici.

Primi Anni Selex, invece, si rivolge alla fascia di età 0-3 anni e include prodotti alimentari biologici, dagli omogeneizzati ai biscotti, alle farine, e articoli per la cura della persona.

Infine, Vivi Bene Selex comprende prodotti alimentari per consumatori attenti alla salute ed al benessere.

Brand di fantasia
Inoltre, in linea con le attività di altri retailer, Selex ha anche messo a
punto, da novembre scorso, una linea esclusiva di vini, Le Vie
dell'Uva
, che propone 28 vini (leggi dettagli).
Prosegue, così, il rafforzamento di brand di fantasia, con Le Vie dell'Uva che si aggiunge a Le
Bontà del Pasticciere
, con focus sui prodotti da ricorrenza (tra cui il panettone incartato a mano, offerto il
Natale scorso,) e
Atmosfera & Benessere, 21 prodotti alto di gamma per la detergenza e
la cura persona, dalle creme viso e corpo fino ai solari (leggi dettagli).

Linee standard: Selex Più raddoppia
Selex sta anche lavorando sull'ampliamento dell'offerta di base: cresce la gamma Selex (oltre 2.500 referenze, food e non food) così come Selex Più, la firma specializzata nelle tipicità regionali e prodotti di alta qualità, che, nel 2011 ha raddoppiato il suo fatturato. In sviluppo anche le linee di primo prezzo, Prodotto Risparmio e Vale, con quest'ultima che, ad oggi, conta circa 1.000 referenze.

Simply lancia Simply Basic, linea di primo prezzo

Attualmente, la marca privata Simply ha una quota del 15,4%, ma punta a diventare il principale volano di creazione di valore per la clientela, non solo quale garante del potere d’acquisto in questo difficile momento socio economico, ma anche come risposta alle nuove esigenze di consumo improntate sempre più ai valori della sostenibilità ambientale e sociale.

La linea di primo prezzo

Il primo passo è il lancio, dopo le linee Passioni e Bio, della nuova linea primo prezzo Simply Basic (presentati a Marca di Bologna), che, come si può intuire, offre il miglior rapporto qualità prezzo.
I prodotti si differenziano per colore in base alla categoria di appartenenza: bianco i prodotti freschi, ocra biscotti e prodotti da forno, viola per la profumeria, blu per la detergenza, fino al rosso di caffè e pelati. La grafica del packaging è essenziale ma accattivante, per attirare l’attenzione del consumatore e gratificarlo.
Nel complesso, parliamo di 150 articoli, tra i più comuni e indispensabili di ogni lista della spesa, che offrono un risparmio medio del 50% rispetto alle grandi marche.

L’offerta complessiva

Grazie a questo inserimento, l’assortimento completo della marca Simply sarà di circa 2.000 referenze, comprendente prodotti grocery della linea standard e circa 500 referenze specialistiche (prodotti da agricoltura biologica, equo e solidale, produzioni tipiche regionali e alto di gamma).

Per rafforzare i valori di sostenibilità dell’insegna, sui prodotti a marca privata Simply è stato inserito il logo della Fondazione Telethon, che suggella la partnership decennale e consolida l’impegno dell’azienda nello sposare gli obiettivi della fondazione. Sulla confezione è presente il box informativo Insieme per l’ambiente, che comunica al consumatore le modalità di smaltimento del packaging, oltre alle etichette nutrizionali.

Comunicazione

Dopo la grande operazione di lancio dello scorso ottobre sui principali quotidiani nazionali e periodici consumer, anche nel 2012 i prodotti Simply saranno supportati da un articolato piano di comunicazione, con attività promozionali, di pricing e campagne a tema.

L’intervista integrale a Francesco Pugliese sui propositi di Conad nel 2012

Francesco Pugliese Conad
Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad

Abbiamo incontrato Francesco
Pugliese
a poche ore dalla
convention, dove tutti i partecipanti,
fornitori e cooperatori,
si aspettano di sentire le considerazioni
sull'anno che chiude e gli obiettivi per il futuro. Da questo punto di vista,
le dichiarazioni del direttore generale
Pugliese e del presidente Mezzanotte
non deludono mai: l'approccio diretto
e i piani ambiziosi fanno spesso il botto
e si sposano con risultati che danno
loro, se non sempre, spesso ragione. E
così se dalle pagine di questo giornale annunciava il taglio drastico dei follower
dagli scaffali dei suoi pdv, oggi può confermare
che tale taglio è stato fatto e che
i risultati previsti si sono avverati: chi è
rimasto, chi è stato selezionato cresce
coerentemente con la crescita dell'insegna
secondo i punti tracciati da Pugliese
sei mesi fa. “Tre obiettivi abbiamo perseguito
e perseguiamo -afferma Pugliese-:
sviluppo della private label, ampliamento
della rete e focalizzazione sui freschi.
Per quanto riguarda la quota della marca
privata, a oggi, abbiamo il 24,5 di quota
di mercato e la media italiana è del
17,30. L'obiettivo, per il prossimo anno,
è crescere di 3 punti, quindi il 12% in più
rispetto ad oggi”.

E gli altri obiettivi?

Sviluppo della rete: contiamo di aggiungere
200.000 metri quadrati di
area di vendita da gennaio 2012. Il che
significa che, se in Area 4 siamo leader
di mercato e in Area 3 siamo ben posizionati,
arriveremo in Area 1 e in Area
2 in forza, puntando soprattutto alla
prossimità.

Questo significa che state per acquisire
una o più insegne?
Significa che continueremo ad essere
i leader negli investimenti e non solo in
quelli di comunicazione.

Intanto, a livello Paese iniziano a muoversi
le riforme, che cosa ne pensate?

Siamo contenti delle liberalizzazioni
che sembrano prendere avvio con il
nuovo governo: di conseguenza, continueremo
il lavoro di sviluppo del canale
parafarmacie, che, ad oggi, sono 42 ed
entro fine 2012 dovrebbero diventare
100, quindi con una crescita di 58 corner
specializzati. Lo stesso dicasi per i
distributori di benzina, che cresceranno
di 30 nuove pompe. Continueremo a
sviluppare anche il brand diventato ormai
insegna Sapori&Dintorni, con altre
tre cremerie che si aggiungono a quella
aperta recentemente nel centro commerciale
Area 12, dove siamo presenti
anche con un ipermercato a insegna
E.Leclerc Conad, a Torino. Così come
saremo negli aeroporti e nelle grandi
stazioni sempre con Sapori&Dintorni.
Un format che svilupperemo anche nelle
città d'arte, puntando al turismo come
ennesima risorsa, ancora oggi poco
sfruttata dal retail organizzato.

Arriviamo così al terzo obiettivo?

I freschi, che continueranno ad essere
uno dei nostri elementi di punta. In generale,
continueremo a lavorare sull'assortimento.
Contiamo di trasformare
sempre di più i nostri fornitori in veri e
propri partner, in cooperatori. Quando,
tempo fa, annunciammo in Centromarca
la decisione di ridurre il numero di
fornitori e di relative marche all'interno
di Conad, ci fu un sollevamento generale;
oggi possiamo affermare che i
fornitori che ci hanno seguito, crescono
con noi del 6%, un trend decisamente
migliore rispetto alla media nazionale
dell'1,2%. Un fenomeno presto spiegato
da una maggiore pulizia dello scaffale
e, quindi, da una migliore visibilità dei
leader. Lo stesso vale per chi pensava
che avremmo oscurato i brand con la
marca privata: invece, questi risultati
sono stati comunque ottenuti, malgrado
da Conad un prodotto su quattro sia
private label (leggi l'articolo sui dati delle Pl Conad)

Quando parla di fornitori che si trasformano
in cooperatori che cosa
intende veramente?

Il nostro mestiere consiste nel dare
valore ai soci; oggi, apriamo la stessa
politica ai fornitori, stipulando con loro
un patto di collaborazione, un patto per
la crescita, garantendo loro volumi di
vendita tali che li possano mettere in
grado di sviluppare innovazione, di am pliare le linee di vendita, di lavorare e
produrre nella sicurezza economica di
volumi sempre più interessanti.

E in cambio che cosa chiede Conad?

Rispondiamo con un esempio: se oggi
un'azienda fa margini con il 60% della
sua produzione, Conad le offre la possibilità
di arrivare al 100%. Sappiamo
entrambi che con il 60% ha già coperto
i suoi costi fissi, quindi per il 40% in più
ci verrà incontro riducendo i margini,
permettendoci così di arrivare al consumatore
finale con prezzi più competitivi.
E la nostra maggiore competitività
garantirà al partner fornitore di vedere i
suoi volumi crescere progressivamente.

Secondo lei a questo patto aderiranno
anche i brand leader?

Crediamo proprio di sì: oggi, Conad
investe in comunicazione in maniera
importante, abbiamo una struttura di
vendita articolata in formati che sono
nati pensando ad uno sviluppo che contempla,
non solo i piccoli centri o l'area
3 e 4, ma anche le grandi città del Nord,
caratterizzate in molti casi da bisogni
diversi. Abbiamo creato le risposte in
termini di format e assortimento. Stiamo
crescendo del 3% a parità di rete
e il nostro obiettivo è diventare leader
italiano nei prossimi tre anni. Oggi,
lo siamo già nei supermercati, ma le
prossime acquisizioni ci porteranno ad
avere la massa critica che ci permetterà
di crescere fino ad arrivare ad essere
leader in tutto il Paese.

Un Paese sempre più diviso tra Nord e
Sud, gli ultimi dati Istat parlano chiaro
e anche una recente indagine condotta
da Il Sole 24 ORE sulla qualità della
vita sul territorio vede il Sud fanalino
di coda in tutte le categorie. Conad ha
una presenza importante al Sud: come
sentite e gestite la crisi?

Ovviamente è tutto proporzionale,
ma lo sviluppo della cooperativa Pac
2000A presente in Umbria, Campania,
Puglia e Calabria è coerente con il resto
e continua a crescere.

La marca privata Conad cresce del 20% rispetto al 2010

I dati, diffusi in occasione di Marca, la manifestazione dedicata alla marca privata
di Bologna, parlano chiaro sull'importanza di questo strumento nella strategia di Conad.
In cinque anni la quota di mercato della marca commerciale è passata dal 18,3% del 2007 al 24,5 del 2011, crescendo molto più della media del mercato italiano.
Tutti i singoli brand presentano risultati interessanti a fianco della strutturale crescita dei prodotti a marchio Conad logo rosso (+18%), le punte di eccellenza sono rappresentate da Sapori&Dintorni Conad, cresciuta del 25%, e da Conad il Biologico, cresciuta del 48%.
Tutti i brand Conad – Conad, Conad Percorso Qualità, Conad il biologico, Sapori&Dintorni
Conad, Conad Kids, Ac Alimentum Conad
– si confermano una leva fondamentale per la
costruzione della fedeltà all’insegna: sono leader nel 37% delle categorie in cui
competono – oltre un prodotto su tre è Conad –, percentuale che sale al 67% se si
considerano anche le seconde posizioni. Tanto  più se si tiene conto che per Conad la marca commerciale è uno dei principali fattori di crescita del fatturato.

Promozioni, freschi, extralimentare
“Nel 2012 continueremo a lavorare sulle singole marche commerciali con piani di marketing
dedicati, attenzione agli aspetti di innovazione e manutenzione dello scaffale e soprattutto alla scelta delle meccaniche e delle categorie da mettere in promozione per assicurare convenienza ai consumatori, ma anche margini adeguati ai punti di vendita -sottolinea il direttore marketing e private label Giuseppe Zuliani- Valorizzeremo il ruolo chiave del prodotto a marchio nei freschi supportando le numerose novità in previsione: dall’ulteriore evoluzione del take away alla segmentazione del mercato delle carni e dell’ortofrutta. Un nuovo ambito di lavoro sarà quello dell’extralimentare, settore a cui ci siamo affacciati da poco e che vedrà l’ingresso del marchio
Conad in altre nuove categorie”.

Sigma e Multicash: al via progetto ristorazione

L’ampliamento del raggio di azione di Sigma, che, nell’arco di un anno, è riuscita ad attirare 4 nuovi soci nel sud Italia, passa anche per la definizione di collaborazioni che diversifichino l’attività del gruppo.

Rientra in questo senso la partnership con Multicash, specializzato nel canale cash & carry.
“Questa collaborazione ci consente di presidiare il progetto professional store, con il quale debuttiamo nel canale ingrosso e ristorazione -chiarisce Davide Rossi, direttore generale del gruppo cooperativo- . Nel contesto, attuale, infatti, cogliamo il bisogno, come centrale, di fare nostre anche le tematiche innovative dei cash e carry, con progetti specifici rivolti all'horeca e ai professionisti di quel settore. Riteniamo che questo ambito, nel quale possiamo già contare sull’esperienza di Multicash, oltre che di Multicedi e Tatò Paride già dotati di una rete di propria di cash & carry”.

Private label

Sigma sta anche lavorando anche sui prodotti a marchio, soprattutto sulla segmentazione delle diverse gamme per destinazione d'uso e capacità di spesa. “Inoltre abbiamo registrato risultati eccezionali con la linea primo prezzo, di cui siamo molto soddisfatti”, conclude Davide Rossi.

Carel ha ospitato corso ATF sul nuovo patentino frigoristi

Carel (soluzioni di controllo energy saving per condizionamento aria e refrigerazione) ha ospitato ATF (Associazione
Tecnici del Freddo)
che ha avviato un ciclo di corsi di formazione per spiegare il nuovo patentino per i frigoristi.

Alla luce del recente decreto presidenziale che individua le modalità di attuazione del Regolamento
europeo n.842/2006, da quando verrà istituito il registro dei Tecnici del Freddo certificati e qualificati presso le Camere di Commercio (che da fonti ATF, si prevede avverrà nel lasso di tempo variabile tra 3 e 6 mesi) sarà obbligatorio il patentino frigoristi per lavorare su condizionatori, sistemi di refrigerazione e pompe di calore.
Inoltre, per rispettare la recente normativa italiana in materia di riduzione dell’utilizzo di taluni gas
fluorurati ad effetto serra, come da regolamento europeo, i tecnici che vorranno comprare e entrare in possesso di gas refrigerante fluorurato dovranno essere in possesso della certificazione.

Carel ha messo a disposizione la propria azienda per accogliere gli operatori del settore per questo
importante appuntamento che l’ATF sta organizzando in maniera itinerante in tutta Italia, per
promuovere i corsi di formazione dedicati (www.associazioneATF.org).
Carel, eccezionalmente per questa occasione, ha aperto le porte del proprio laboratorio di ricerca dedicato alle applicazioni in ambito refrigerazione, retail e condizionamento dell’aria.

Nel laboratorio Carel, unico nel suo genere nel panorama del settore, sono state mostrate agli ospiti, in particolare, due applicazioni: un’applicazione retail, con un show room che riproduce un supermercato in funzione 24h/24h con soluzioni di controllo e supervisione energy saving e un impianto funzionante con refrigerante “ecologico” CO2 transcritico.

Querelle Barilla-Plasmon: il Tribunale di Milano conferma il provvedimento

A seguito dell'udienza in data 28 dicembre 2011, tenutasi in contradditorio tra le parti, il provvedimento del Tribunale di Milano giudica illecita la pubblicità comparativa di Plasmon nei confronti di Barilla, perché è denigratoria ed ingannevole oltre a raffrontare prodotti tra di loro non omogenei.
Il provvedimento è comunque reclamabile.

Barilla esprime la propria soddisfazione per questa ordinanza che conferma la correttezza del suo modo di operare e ripristina la verità sui fatti.

Proposta di legge che regoli i rapporti fra produttori ortofrutticoli e gdo

“Anche in Italia è urgente, come in Francia, una legge che regoli i rapporti tra i produttori ortofrutticoli e la grande distribuzione organizzata, per ristabilire pratiche commerciali più trasparenti e correggere una serie di squilibri, da tempo peraltro denunciati dalle stesse autorità nazionali ed europee di vigilanza, che penalizzano in modo ingiustificato la parte agricola.” Lo ha detto oggi a Roma l'assessore regionale all'agricoltura dell'Emilia-Romagna Tiberio Rabboni presentando alla Commissione Agricoltura della Camera, su invito del Presidente, on. Paolo Russo, una proposta per una legge italiana sui rapporti tra produttori di ortofrutta estiva e grande distribuzione.

Il problema è il minore potere negoziale dei produttori
“L'elevato grado di deperibilità dell'ortofrutta estiva obbliga i produttori ad un'immediata collocazione del prodotto sul mercato. È una condizione temporale che abbassa il potere negoziale degli agricoltori ed aumenta quello dei compratori, acuendo ulteriormente lo squilibrio che normalmente caratterizza i rapporti tra un'offerta agricola non particolarmente concentrata e una domanda agroalimentare concentrata per quasi il 50% in poche centrali d'acquisto nazionali. Occorre definire regole che ristabiliscano un rapporto più paritario, per garantire ai produttori il giusto reddito di impresa e ai consumatori il giusto prezzo.”

Obbligo dei contratti scritti
Tra i punti qualificanti della proposta illustrata da Rabboni, l'obbligo della contrattazione scritta nei passaggi di compravendita di ortaggi e frutta fresca consegnata sul territorio italiano, così da prevederne la quantità, le caratteristiche merceologiche e qualitative, i termini e i tempi di pagamento, le modalità di risoluzione e revisione del contratto, le cause di forza maggiore. Dovranno anche essere vietate alcune pratiche commerciali che attualmente danneggiano in modo particolare i produttori come ad esempio le rimesse o le dilazioni, i ribassi e i ristorni, l'addebito di spese non pertinenti, le vendite sottocosto. Andrà inoltre previsto l'obbligo di accordo sulle campagne promozionali. Secondo Rabboni si dovrà anche individuare il ruolo dell'Ente Pubblico, che potrà avere compiti di vigilanza e di sanzione.

I tre prodotti più votati della promozione I like sconto Mediaworld

Si è conclusa l’operazione I like sconto lanciata da Media World all’inizio della settimana che unisce il tradizionale volantino alle potenzialità dei social media, integrando il mondo on line e off line e porta a un livello superiore il concetto di multicanalità, con il primo esempio di sconto "user generated".
Fino alle ore 12.00 di oggi, infatti, su www.mediaworld.it gli utenti avevano l’opportunità di votare i loro prodotti preferiti tra quelli contrassegnati con il logo “I like sconto” pubblicati sul nuovo volantino .
I tre prodotti che hanno ottenuto maggiori preferenze sono risultati: Asus notebook X53SV SX600V a 399,20 euro, Nokia Smartphone E7-00 a 279,20 euro, Samsung Tv a led 40" UE40D5003 a 579,60 euro.
A partire da domani i prodotti saranno venduti negli store della catena e su Media World Compra On Line con il 5% di sconto aggiuntivo sul prezzo inizialmente proposto a volantino. La promozione è valida dal 19 gennaio al 1 febbraio 2012 fino ad esaurimento scorte.

La piattaforma logistica Nocetolo di Gattatico aumenta i servizi verso Conad

Con questo accordo si completa la gamma di servizi già gestiti da Interporto Rivalta Scrivia per conto di Gruppo Conad presso il polo di Nocetolo (stoccaggio e movimentazione del pesce e di prodotti surgelati) sito fra le province di Parma e Reggio Emilia.
Più in particolare l'intesa prevede la riconversione del magazzino attualmente adibito a stoccaggio e distribuzione di prodotti secchi, in magazzino refrigerato in grado di garantire l'ottimizzazione del ciclo logistico, e il suo ampliamento per ulteriori 5.500 mq per iprodotti freschi come: salumi e latticini, carni e ortofrutta.

Marzo 2012
Con l'entrata in funzione del nuovo impianto, previsto a marzo 2012, la dotazione infrastrutturale della piattaforma logistica di Nocetolo di Gattatico (25.000 mq di magazzini su un'area di circa 150.000 mq coperti dotati, oltre che delle aree per lo stoccaggio delle merci, anche di uffici e di locali tecnici) salirà a oltre 30.000 mq, mentre le superfici delle aree dell'Interporto di Rivalta Scrivia destinate a magazzini refrigerati (a temperatura, condizionati, freschi o surgelati) supereranno i 260 mila m3.
L'ampliamento del polo di Nocetolo si inserisce all'interno di una strategia di crescita infrastrutturale e organizzativa di'Interporto Rivalta Scrivia che ha consentito, oltre alla creazione di nuove specializzazioni operative in grado di offrire servizi ad alto valore aggiunto per i prodotti di largo consumo, anche una specializzazione nella “logistica del freddo”. In questo contesto si inserisce la recente realizzazione, a Rivalta, di un nuovo impianto automatizzato (5.000 posti pallets) per lo stoccaggio e la movimentazione dei prodotti surgelati.

Sigma amplia il numero dei soci

Continua la capacità di attrazione nel sud di Sigma che acquista un nuovo socio: la Fratelli Arena (Interdis), che opera in Sicilia con circa 40 store, cui si aggiunge un cash and carry.

“Nel 2012 festeggiamo i nostri primi 50 anni, ma vogliamo anche compiere un ulteriore, grande balzo in avanti -sottolinea Antonello Basciu, presidente del Gruppo Sigma, parte di Centrale Italiana, centrale acquisti leader in Italia con una quota del 23,4% al 30 giugno 2011-. Infatti, dal 1 gennaio sono diventate operative le acquisizioni di tre retailer molto dinamici sul territorio, vale a dire Multicedi, Tatò Paride e Vega, che ci hanno permesso di rafforzare la nostra presenza in aree molto potenziali quali il Centro-Sud (Campania, Lazio, Puglia, Basilicata, Abruzzo e Molise) e il Nord-Est (Veneto e Friuli)".

"A queste operazioni -continua Basciu-, si affiancano l’ingresso di Fratelli Arena e la collaborazione con l’azienda Multicash (Interdis), che portano in dote circa 800 pdv e ci consentono di stimare che, a fine anno, il fatturato arriverà a quota 5.550 milioni di euro, mentre la quota di mercato del Gruppo toccherà il 4,2%”.

Metro Group risultati in lieve contrazione

Le vendite si sono attestate sui 66.7 miliardi di euro. Il nuovo Ceo Olaf Koch ha dichiarato: "L'anno passato è stato fortemente compromesso da eventi straordinari, in particolare, la crisi del debito sovrano, alti tassi di disoccupazione e un programma di austerità in molti paesi europei tutte cose che hanno portato ad una restrizione degli acquisti presso i clienti."

Germania ed Europa
In Germania, le vendite sono diminuite dell'1% a 25,9 miliardi di euro mentre le vendite internazionali sono scese dello 0,7% a causa di fluttuazioni valutarie. In valuta locale, al contrario, questi sono aumentati dello 0,4%. In Europa Occidentale, le vendite sono diminuite del 3,1% a 20.9 miliardi e del 3,6% in valuta locale. Nell'Europa Centrale e Orientale (PECO), le vendite salite dello 0,4% a 17 miliardi e sono aumentate del 3,4% in valuta locale.

Asia e Africa
Le vendite in Asia e in Africa hanno mostrato un andamento positivo, salendo 11,3% a 3 miliardi di euro e del 14,3% in valuta locale.

Metro Cash & Carry: segno più
Cresciuto dello 0,2% a 31.2 miliardi e del 1,4% in valuta locale e a perimetro costante l'incremento delle vendite è stato dello 0,1%. La catena di grandi magazzini Galeria Kaufhof ha dato i risultati più deboli del gruppo con vendite in calo del 3,7% a 3.4 miliardi di euro questo a causa di condizioni climatiche impreviste. Sorprendentemente però, il Gruppo Metro, ha messo la vendita di Galeria Kaufhof in sospeso fino a nuovo avviso, decidendo invece di lavorare ulteriormente alla valorizzazione della controllata.

Media-Saturn: sgno meno
La catena è scesa dello 0,9% a 20.6 miliardi e dell'1% in valuta locale.
Nel quarto trimestre del 2011, Metro Group le vendite sono diminuite dell'1,3% a 19.5 miliardi e dello 0,2% in valuta locale a causa della debolezza degli acquisti natalizi.

La distribuzione in Italia: i numeri

Dove è possibile per una nuova struttura della gdo avere le maggiori possibilità di successo? La risposta immediata a questa domanda sarebbe ovviamente "Dove c'è meno concorrenza". E si tratterebbe di una risposta solo parzialmente esatta, perché in realtà il potenziale di un pdv dipende anche da fattori come il reddito dei residenti e l'attitudine a trasformare il reddito in consumi. Un incrocio dei dati a livello provinciale e regionale è possibile grazie ai numeri che la società specializzata Sincron Inova ha fornito a Gdoweek  e che sono cliccabili qui sotto. Uno strumento per operatori e ricercatori che siamo lieti di fornire.

Il Sistema GDOWEEK

link to:

"GDOWEEK 2012":
La proposta editoriale e
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English version: as soon as possible



La cultura del Retail




Un'offerta editoriale multimediale,


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Un mix integrato di


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GDOWEEK
Il Sole 24Ore spa


Area GDO


Publisher
Nicola Ligasacchi
tel 02 3022 6605

Marketing

Milena Spelgatti
tel 02 3022 6267

Segreteria Commerciale
Monica Negri
tel 02 3022 6602


 







 


Sma-Lekkerland: accordo per contrattare con l’Idm

Lekkerland Italia e Sma Spa hanno stretto un accordo di validità triennale in base al quale Sma rappresenterà Lekkerland nei rinnovi dei contratti commerciali.

I motivi della scelta
L'accordo rimanda a una duplice esigenza di mercato: avvicinamento del "normal trade" (canale tradizionale) e degli specializzati al mondo della gdo, e interesse da parte della grande distribuzione a coprire il commercio di prossimità.
La scelta di Lekkerland si ricollega alle continue richieste, da parte dei propri clienti, di prodotti non solo legati al mondo del dolciario, oltre che alla necessità di entrare in mercati non alimentari o di ampliare l'offerta su nuove aree merceologiche (bevande).

Obiettivi

Con questa operazione, lo scopo di Lekkerland è concentrare gli acquisti, mettendo a disposizione dei propri clienti un paniere di merceologie che, di fatto, equivale a quello proposto da Gruppo Sma.

La struttura
Lekkerland opera con 32 centri distributivi. L'assortimento medio dei cedi è composto da 3.000 referenze che coprono tre grandi aree di mercato: dolciario, bevande e articoli d'impulso, con 50.000 clienti finali e 350 venditori su tutto il territorio.

La rete distributiva di Lekkerland Italia

(valori
in unità, migliaia di euro e %)

Canale

N° pdv

Fatturato

Incidenza
 

su
numerica

Incidenza

 su fatturato

superette
+ supermercato

6.285

49.658

11,6

24,1

ambulanti
+ grossisti

2.229

23.659

4,1

11,5

panetterie
+ grocery

22.485

86.349

41,5

41,8

bar
+ tabacchi + gelaterie

17.674

31.224

32,6

15,1

stazioni
di servizio

345

1.659

0,6

0,8

ristorazione

3.286

7.956

6,0

3,9

canali
alternativi

1.942

5.862

3,6

2,8

Totale

54.246

206.367

100,0

100,0

Fonte:
Lekkerland Italia

Rfid, accordo tra Zebra e Checkpoint Systems

Zebra Technologies Corporation e Checkpoint Systems hanno avviato un rapporto di collaborazione e siglato un accordo di licenza.

Grazie a questa nuova collaborazione, è possibile combinare le soluzioni di localizzazione attiva di Zebra con le funzionalità di identificazione passiva a radio frequenza (Rfid), di auto-identificazione (auto-ID) e di rilevamento tramite sensori offerte dalla divisione OATSystems di Checkpoint, per garantire ai clienti dei settori chiave, tra cui il retail, la produzione industriale, il settore automobilistico, aerospaziale e l'industria di trasformazione, una visibilità migliorata sulle loro attività aziendali.

L'accordo, che costituisce un contratto non esclusivo, fornisce a Zebra una licenza software Oem per l'utilizzo di OATxpress™, che fa parte della OAT Foundation Suite™, la piattaforma di middleware Rfid maggiormente utilizzata.

Questa piattaforma software è specificatamente progettata per raccogliere, analizzare e gestire grosse quantità di dati di auto-ID e rilevati da sensori, provenienti sia da una singola struttura, come un impianto di produzione, un centro di distribuzione o un punto di vendita retail, che dall'implementazione a livello aziendale in centinaia di sedi.

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