Home Blog Pagina 70

Vis: crescere per linee esterne nel mondo food

Nuovi prodotti per l’estero con referenze pensate per il paese specifico: il business di Vis

È la strategia di Vis, azienda specializzata nella produzione di food surgelato. Il Gruppo Vis propone prodotti pastellati, ricettati con cottura di riferimento in friggitrice, padella a microonde. L’innovazione di prodotto porta l’azienda a proporre all’estero sui rispettivi mercati di riferimento, referenze pensate per il paese specifico: “In Grecia andiamo con dei bocconcini di feta greca nelle due versioni dolce con miele e salata con pomodorini, olive, capperi. Invece in Messico proponiamo dei bocconcini con cheddar e jalapeño. La tematica del comparto etnico che è in crescita -dice Chiara Stuppia, direttrice commerciale di Gruppo Vis- . Questo perché la popolazione oggi è sempre più variegata. Il target più giovanile è un target viaggiatore, curioso”. Il mix del gruppo gli ha permesso di affrontare bene anche gli anni difficili del covid e dell’inflazione, grazie a “un mix assortimentale che ci ha fatto concludere l'anno con degli ottimi risultati”.

Gallery. Feltrinelli si rinnova a Venezia e Mestre

Nuova immagine per la libreria Feltrinelli alle Porte di Mestre e ambientazione distintiva per lo store aperto a Venezia che richiama l'architettura del luogo

In Veneto, Feltrinelli vanta una presenza storica: la prima libreria a Mestre fu aperta nel 1996 poi rafforzata da una successiva apertura nel 2007, oggi soggetta a lavori di ammodernamento.
A queste si affiancano poi la Feltrinelli di Padova, presente dal 1975, quella di Treviso inaugurata nel 2010 e quella di Verona nel 2011.

La nuova libreria di Venezia

La rete già attiva continua ad arricchirsi. L'architettura del punto di vendita recentemente aperto a Venezia San Polo è rappresentativa dell'architettura veneziana, con grandi architravi a vista, muri dal cui stucco fuoriesce il mattone “vivo”, pavimentazione in marmo con motivi ellittici realizzata da un’artista locale: elementi che esaltano l’esperienza del lettore all’interno della libreria.

Anche l'offerta si indirizza in modo importante su testi (circa 500) per approfondire storia e
tradizioni locali, dando spazio e voce alle risorse intellettuali del territorio che hanno scritto e narrato di Venezia. In quest'ottica, è stato inserito anche un reparto per conoscere, scoprire e apprezzare gli editori locali di qualità: da Wetlands con pubblicazioni dedicate ai temi della sostenibilità sociale e ambientale a Maredicarta, eccellenza per le pubblicazioni di nautica e narrativa di mare; da Lineadacqua a Tostapane che ha pubblicato un originale volume dal titolo A Venezia si cammina in fila indiana con istruzioni e consigli per vivere a pieno la città, a misura di veneziano.

Questa offerta va a completare l'assortimento di 10.000 titoli nei vari generi letterari e di 750 proposte internazionali. Lo store si sviluppa su una superficie di 96 mq e ha in organico quattro librai.

Lo store a Porte di Mestre

All'interno del rinnovato centro commerciale Porte di Mestre, raccontato su Mark Up, Feltrinelli si inserisce con un punto di vendita, completamente rivisitato, senza la dicitura Village che identificava i negozi all'interno di centri commerciali. L'insegna acquisisce un nuovo brand book che identificherà tutte le insegne delle Librerie: ossia semplicemente Feltrinelli. Non si tratta, quindi, di un nuovo formato. La libreria, però, è stata aggiornata dal punto di vista del design, con arredi di recupero e vintage e si ispira al modello già lanciato a Portello, già raccontato in questo articolo. Lo store, a gestione diretta, ha una superficie di 340 mq, quindi molto ampia, con una proposta di 18.000 titoli e una squadra di librai costituita da sei persone.

Aqua Gardening: appassionare i clienti alla cura delle piante

Questo l’obiettivo del concept austaliano di garden che punta all’edutainment omnicanale per coinvolgere e fidelizzare la clientela con empatia

Nata nel 1995 come piccolo negozio di giardinaggio a Brisbane, in Australia, Aqua Gardening ha visto crescere il suo successo e si è rapidamente evoluto da semplice punto di vendita a retailer omnicanale con la mission di aiutare tutti a diventare bravi a coltivare e curare le piante. Aqua Gardening è riuscito a creare una community di clienti fedeli grazie allo sviluppo dei valori del proprio dna, legati alla salute, alla famiglia, alla conoscenza e alla tenacia. Il retailer propone numerosi corsi ed eventi, ponendo l’edutainment al centro della propria attività di informazione e formazione. In quest’ottica, il team di addetti-consulenti viene formato per sviluppare un approccio empatico con clienti di ogni tipo. Inoltre, il programma loyalty Growing with Benefits, oltre a concreti vantaggi economici, offre anche servizi dedicati come il pre-accesso riservato per le novità del negozio.

Aqua Gardening: non solo un negozio

L’insegna offre consigli e consulenze non solo in negozio, ma anche attraverso numerosi canali al servizio dei clienti, differenziati, a secondo delle loro esigenze e caratteristiche. Così è possibile usare la chat, videochiamate e i contatti via social, oltre a mezzi più tradizionali, come mail e telefono. Qualsiasi sia il mezzo preferito, Aqua Gardening utilizza sistemi capaci di tenere traccia dei progetti dei clienti in modo da poterli seguire anche su canali differenti inmaniea professionale e competente. Secondo noi di Kiki Lab, Aqua Gardening ha una vision semplice ed efficace: rendere tutti dei ‘pollici verdi’ capaci curare bene le proprie piante. Questo avviene attraverso un progetto omnicanale coinvolgente, che fornisce informazioni e formazione ai clienti grazie a un team qualificato di assistenza ai clienti. Per questo, la prossima sfida consiste nel mantenere alta la qualità e la motivazione del team, chiave fondamentale per il successo del concept.

Sviluppo rete in Area 4 dal 19 al 26 gennaio 2024

Doppia apertura per il Gruppo Supercentro (D.IT) in Basilicata dove apre due supermercati Sisa, rispettivamente a Picerno e Tito (Pz)

SISA
Via Gramsci
Picerno (Pz)
Gruppo Supercentro (D.IT)

Data di apertura
20 gennaio 2024
Format e location
Lo store si trova in area periferica, in linea con il tipico format.
Offerta
Tradizionale offerta di prossimità.
Servizi
Orario: lun-sab 8-14 e 17-21; domenica 8.30-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

SISA
Via San Vito
Tito (Pz)
Gruppo Supercentro (D.IT)

Data di apertura
20 gennaio 2024
Format e location
Realizzato in quartiere periferico della città, come da format dell'insegna.
Offerta
Rispecchia il consueto assortimento.
Servizi
Orario: lun-sab 8-14 e 17-21; domenica 8.30-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gallery. Leroy Merlin: in Sicilia replica il format per il bagno

Quarto store "monobisogno" per Leroy Merlin, secondo dedicato al bagno e primo in Sicilia. Dopo Milano, l'insegna replica il format a Trapani

Già sperimentato a Milano, come raccontato in questo articolo, il format dedicato al bagno di Leroy Merlin prosegue il suo percorso e fa il suo ingresso al sud, in Sicilia con un primo punto di vendita nella regione, realizzato a Trapani, in via San Giovanni Bosco  8. Lo Showroom Bagno di Leroy Merlin si sviluppa su 190 mq, articolati su due livelli, con un'ambientazione che enfatizza il sicilian style, attraverso una gamma di prodotti locali che rappresentano il territorio: piastrelle e rivestimenti che sono un vero e proprio omaggio ai colori e alle forme siciliane. Sono, inoltre, stati creati ambienti ispirazionali con prodotti in esclusiva.

Servizi e soluzioni personalizzate

Anche in questo store sarà presente il corner dedicato ad Arky, il servizio di ristrutturazione che mette a disposizione dei clienti un architetto dedicato per seguire tutte le fasi del progetto, dall'idea alla realizzazione finale. L'idea, infatti, è di valorizzare il rapporto vis a vis potenziando i servizi al consumatore.

Consulenza personalizzata, capacità di andare incontro alle esigenze di tutti i nostri clienti, servizi chiavi in mano: sono questi i punti di forza del nostro nuovo Showroom Bagno con cui vogliamo offrire ai trapanesi una nuova shopping experience, che ci permetta di essere riconosciuti come il brand di riferimento per il relooking del bagno da tutti i nuovi potenziali clienti – spiega Francesco Sanfilippo, store leader Trapani–. Coinvolgendo i migliori talenti che abbiamo selezionato per lo store, proponiamo una modalità di acquisto basata soprattutto su appuntamento, per far sì che il cliente abbia il giusto tempo per pensare a come realizzare al meglio il suo progetto e, allo stesso tempo, permettere ai nostri esperti di dedicarsi loro in maniera esclusiva”.

Dopo le aperture di Roma, Milano e Firenze, è il quarto store monobisogno dell'insegna che sta diversificando la sua offerta puntando su specifiche categorie merceologiche con singole categorie di prodotto: come bagno, pavimenti e rivestimenti.

Oltre la mdd, ecco Le Generose

Una serie di novità per i produttori food a Marca. Per Armando De Angelis arrivano Le Generose

Se ci sono aziende che puntano con decisione sullo sviluppo del proprio marchio, Armando De Angelis sceglie la via dell’equilibrio. L’azienda comunica infatti di aver deciso di orientarsi sì sull’implementazione del marchio privato, che già pesa per il 60% del fatturato, ma a Marca si presenta con una serie di novità, dopo aver già presentato l’anno scorso una gamma di piatti pronti senza glutine. Con Katia Borrini, direttore marketing, abbiamo fatto il punto sull’andamento e sulle novità di prodotto. “C’è Pronto, che è stato presentato lo scorso anno in fiera, ma è poi effettivamente partito a tutti gli effetti a ottobre. Ad ora riceviamo segnali positivi del suo accoglimento da parte del mercato. Ovviamente siamo in una fase di crescita della distribuzione ponderata. Presentiamo poi una nuova gamma di pasta ripiena, Le Generose. Si tratta di cinque referenze caratterizzate da ripieni molto abbondanti, dal gusto molto godereccio.

Arcasa: non solo food a Marca

C’è spazio in fiera anche per altri tipi di innovazione. Presenti anche marchi dell’industria di settori quali la pulizia della casa

C’è spazio in fiera anche per altri tipi di innovazione. Presenti anche marchi dell’industria di settori quali la pulizia della casa. Un comparto che abbiamo discusso con Arcasa, una realtà che opera nell’ambito della gdo, grazie a una produzione interna di tre famiglie di prodotto partire dai panni in cotone, per passare poi alle tessiture realizzate attraverso i telai, per arrivare alle scope. Sono prodotti che vengono impacchettati e inscatolati all’interno dell’azienda per poi essere distribuiti. Oltre ai già citati articoli, Arcasa produce anche i mochi per la pulizia del pavimento, sia in cotone che non. Dell’azienda e del suo business abbiamo parlato con il presidente Cristian Sartor, con il quale ci siamo focalizzati sul ruolo della mdd e sul significato della loro presenza all’evento fieristico. “A catalogo Arcasa ha altri 800 articoli che vanno dalle spugne piuttosto che monete da bucato, articoli da stiro, panni in microfibra e molto altro ancora. La nostra presenza a Marca è per via della nostra importante quota di private label, che pesa per circa il 20% del fatturato. È una fiera che facciamo ormai da vent'anni ed è sempre importante esserci. È molto partecipata, un punto di incontro sia per i buyer che anche per i fornitori”.

Crescono in tutta Italia i pagamenti senza contanti

pagamenti senza contanti
I pagamenti senza contanti crescono lungo la Penisola. Lo dicono i dati dell'Osservatorio città cashless di SumUp 2023, che analizza città e quartieri

I pagamenti senza contanti crescono nel gradimento degli italiani, lungo tutta la Penisola. Lo dicono i dati dell'Osservatorio città cashless di SumUp 2023, che analizza 10 tra le principali città italiane, quartiere per quartiere. L'incremento dei pagamenti digitali è del +35,5% con uno scontrino medio in calo del -8,1% rispetto al 2022: da 40,3 euro si scende a 37 euro, a dimostrazione che l'importo non è un limite alla diffusione di questo sistema.

Le tendenze nei pagamenti senza contanti

Le aree dove il cashless è visto con maggior favore sono quelle del nord e del centro Italia. I settori più favorevoli quelli dell'intrattenimento, del tempo libero, dell'immobiliare e perfino degli avvocati. (sul sito SumUp è presente una tabella interattiva che permette di creare classifiche ad hoc)

Ecco la classifica delle città italiane capoluogo di provincia, selezionate per la popolazione più alta:

Bari +60,4%
Bologna +4,3%
Cagliari +41,3%
Firenze +39,6%
Milano +34,5%
Napoli +34%
Palermo +31,7%
Roma +31%
Torino +28%
Venezia +26,3%

La classifica dei quartieri sposta i primati scombussolando l'ordine delle citta. Se la giocano Venezia, Milano e Bologna, Roma appare ma in fondo alla classifica.

Venezia Carnareggio +163,7%
Venezia Marghera +158,2%
Milano Sempione/City Life +124,4%
Bologna Porto-Saragozza +118%
Brancaccio a Palermo +108,4%
Milano Calvairate +103,4%
Roma Gianicolense +90,2%
Milano Bovisa / Cimitero Maggiore +85,4%
Venezia Mestre +80,8%

Vediamo invece la classifica in base allo scontrino medio, partendo dai più bassi. Qui dominano numerosi quartieri di Bologna. Nella classifica seguono i quartieri nuovi o riqualificati di Palermo e Milano.

Bologna Porto-Saragozza  18,4 euro
Bologna Bolognina 20euro
Bologna Corticella
20,5 euro
Bologna Borgo Panigale 20,8 euro
Bologna San Donato 21,6 euro
Palermo Brancaccio 22,1 euro
Milano Villapizzone
22,5 euro
Milano NoLo
22,6 euro
Milano Niguarda
22,6 euro
Palermo Villagrazia Falsomiele/Oreto Stazione
23 euro

Un quadro delle città oltre le top 10

Anche fuori dai risultati più appariscenti, il cashless cresce anche a tre cifre in molte altre aree cittadine, con scontrini comunque bassi. Ecco alcuni esempi:

Torino Borgata Lesna +67,2%
Torino Borgata Vittoria / Madonna di Campagna 23,4 euro
Venezia Carnareggio +163,7%
Venezia Mestre 29,4 euro

Firenze Cascine, Toselli, Redi, manifattura Tabacchi +54,6%
Firenze Bellosguardo, Galluzzo, Porta Romana, via Senese
29,3 euro

Roma Gianicolense+90,2%
Roma Pigneto e Torpignattara
23,1 euro

Napoli Lungomare e porto civile +68,7%
Napoli Quartieri Spagnoli e Montecalvario 25,6 euro

Bari Marconi +78,9 euro
e 23 euro lo scontrino più basso

Cagliari Is Mirrionis +46,8%
e 24,8 euro lo scontrino più basso

Le province top 10 nel senza contanti

Il cashless riscuote più successo nelle province del nord e del centro, dal trentino Alto Adige a Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Veneto, dall'Emilia-Romagna al Lazio e Umbria, manca la Lombardia.... eccole in ordine:

Bolzano +58,8%
Modena +57,5%
Venezia +53,2%
Rieti +52,3%
Rovigo +52%
Piacenza +50,9%
Vercelli +488,7%
Gorizia +48,6%
Terni +48,4%
Parma +48,1%

Province e scontrini cashless più bassi

Dopo le città, le province che si distinguono per gli scontrini senza contanti più bassi vedono apparire finalmente la Sardegna e il sud Italia, con Taranto. Eccole in ordine:

Sud Sardegna 29,8 euro
Oristano 30,6 euro
Bologna 30,8 euro
Genova 31,6 euro
Lodi 31,7 euro
Cagliari 32 euro
Modena 32,1 euro
Livorno 32,1 euro
Taranto 32,6 euro
Ferrara 32,6 euro

La classifica dei settori no cash

Entrano nella classifica dell'Osservatorio di quest'anno elle categorie nuove per i pagamenti senza contanti, per esempio quella degli agenti immobiliari con un +161,2% nelle transazioni. Ci sono anche i titolari di negozi di antiquariato,  +156%, e gli avvocati con il +153,2%. Poi i negozio di arte e artigianato, +121,3%, e arredo e design, +118,1%.

Le attività di frequentazione più quotidiana crescono anch'esse:
Cosmesi +117,8%
Fiorai +108,2%
Tabaccai +71,9%
Bar e club +53%
Caffè e ristoranti +41,5%
Edicole +37,8%
Alimentari +34,2%

Per quanto riguarda gli scontrini più bassi ci sono alcune categorie merceologiche che si ripetono:
Bar e club 13,4 euro
Tabaccai 20 euro
Edicole
20,2 euro
Fast food 21,6 euro
Food truck 21,4 euro
Alimentari 21,7 euro

...e tra quelli più elevati:
Avvocati 239,5 euro
Dentisti 198,5 euro
Agenti immobiliari 190,9 euro
Hotel 168,4 euro

 

 

Sviluppo rete in Area 3 dal 19 al 26 gennaio 2024

Conad Nord Ovest si rafforza a Empoli con un supermercato Conad, quinta apertura in provincia dall'inizio dell'anno. Multicedi (VéGé) consolida la presenza di Decò a Roma

CONAD
Via Limitese
Empoli
700 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
22 gennaio 2024
Format e location
Quinta apertura da inizio dell'anno nell'empolese per l'insegna che si consolida in provincia. Con questa apertura sale a 197 il numero di store nella regione.
Offerta
Tipica offerta dell'insegna con ampio spazio ai freschi (ortofrutta, macelleria, panetteria, pescheria e pasticceria), area healthy e non food.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-13.
Addetti e casse
Impiega 15 addetti e dispone di quattro casse tradizionali.

DECO'
Corso d'Italia 32/F
Roma
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
24 gennaio 2024
Format e location
Lo store si trova non lontano da Villa Borghese e Porta Pia, in un'area densamente trafficata.
Offerta
Tradizionale offerta dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

Lidl Italia amplia il paniere anti inflazione: ora più di 500 prodotti

Per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie Lidl Italia allarga il paniere anti inflazione di altri 200 articoli

Non si ferma l’impegno di Lidl Italia dopo il trimestre anti inflazione voluto in accordo con il governo Meloni. Il retailer decide di mantenere i ribassi di prezzo su più di 500 articoli dell’assortimento. L’iniziativa è partita ad aprile 2023, su un paniere che era arrivato ad arricchirsi fino a 300 articoli a settembre, e che ora cresce di ulteriori 200 per toccare gli oltre 500 attuali. A testimoniare la discesa dei prezzi è NielsenIQ, che certifica che nel periodo aprile-novembre 2023 Lidl Italia ha tagliato in media del 7% i prezzi su articoli della spesa quotidiana. Lidl Italia conta attualmente su una rete di 730 punti di vendita con un’offerta a scaffale di oltre 3.500 referenze di cui oltre l’80% prodotte in Italia e a marchio proprio.

Lidl: online il catalogo del paniere ribassato

In un’ottica di trasparenza verso i propri clienti, sul sito del marchio della gdo è consultabile la sezione dedicata all’iniziativa con l’elenco completo e attualizzato dei 500 articoli ribassati. “La situazione economica è ben lontana dall’essere risolta e continua a richiedere il nostro contributo”, afferma Massimiliano Silvestri, presidente di Lidl Italia.

Si muove anche l’industria di marca: il caso Barilla

La mossa viene comunicata a una settimana di distanza dalla notizia che Barilla abbasserà da febbraio (e per tutto il 2024) il prezzo di paste, biscotti e merendine del 7-13%. Dal canto suo Lidl fa sapere che “il nostro impegno per tutelare il potere d’acquisto delle famiglie è partito già da diversi mesi e proseguirà anche nei prossimi perché è nel nostro dna di insegna vicina ai clienti. È un segnale incoraggiante vedere che anche l’industria di marca ha intrapreso questa strada, a tutto vantaggio del consumatore finale”, ci comunicano dall’azienda.

Carrefour rafforza l’approccio omnichannel con Just Eat

Carrefour rafforza l'approccio omnichannel con Just Eat
Carrefour, con la partnership Just Eat, prosegue il percorso per diventare una digital retail company: focus su omnicanalità e i bisogni del consumatore.

Carrefour Italia e  Just Eat svilupperanno (l'accordo c'è già) una nuova partnership per espandere la propria offerta con la consegna della spesa a domicilio in Italia. I 3 milioni di clienti di Just Eat potranno ordinare e ricevere la spesa a casa propria, avendo accesso a una vasta gamma di prodotti, dai freschi come carne, pesce e verdure ai prodotti per la cura quotidiana. Attivo nelle città di Milano, Roma, Genova, Torino e Bologna, il servizio conta già su una rete di 30 store online, offrendo così un’ampia scelta per i clienti che desiderano ricevere cibo, alimentari e altri prodotti in modo semplice e immediato. L'obiettivo entro il primo anno è ampliare la rete a oltre 200 store in più di 50 città, rendendo il servizio di spesa a domicilio accessibile a un numero sempre maggiore di consumatori. La partnership prevede la gestione delle consegne da parte di ciclo/motofattorini (rider) dipendenti di Just Eat. Questa scelta non solo contribuisce a migliorare l'esperienza complessiva del cliente, ma sottolinea anche l'attenzione verso la sicurezza e la professionalità dei rider impiegati nell’attività di consegna.

La nostra strategia è investire sulla diversificazione ed espandere ulteriormente l’offerta di Just Eat attraverso il lancio e lo sviluppo della nostra proposta nel settore grocery -commenta Daniele Contini, country manager di Just Eat Italia-. Questo percorso è sostenuto dalla nostra visione Empowering everyday convenience: vogliamo consentire ai consumatori di ottenere ciò che vogliono, quando ne hanno bisogno, potenziando la crescita dei nostri partner con nuovi clienti, nuovi canali e nuove opportunità. Da qualche anno, il food delivery è entrato a far parte della vita quotidiana dei consumatori diventando abitudine consolidata e Just Eat si propone di incrementare i momenti da condividere ogni giorno. La collaborazione con Carrefour ci rende molto orgogliosi e rappresenta un passo significativo nel soddisfare le esigenze in evoluzione dei consumatori italiani, offrendo un'esperienza di delivery online completa e conveniente”.

"Carrefour prosegue il percorso per diventare una digital retail company, concentrandosi sull’omnicanalità e sui bisogni del consumatore, vero attore chiave della nostra trasformazione -aggiunge Alessandra Grendele, direttrice eCommerce, marketing, dati e trasformazione digitale di Carrefour Italia-. La partnership con Just Eat è un passo importante per rispondere alle esigenze in costante mutamento dei clienti, sempre più vicini ai servizi di food delivery. Grazie a Just Eat, Carrefour Italia rafforza la sua offerta, rendendo così gli store selezionati non solo un punto di riferimento per i clienti, ma anche un supporto per garantire un’esperienza di acquisto ancora più semplice, flessibile e confortevole per tutti i consumatori che sceglieranno di ricevere la spesa comodamente a casa propria attraverso un servizio rapido e affidabile”.

Lo store automatico ibrido di Netto in Germania

store automatico Netto
La tecnologia di Trigo equipaggia in Germania lo store automatico Netto più grande d'Europa. Lo scontrino digitale viene rilasciato in real time.

La tecnologia di computer vision di Trigo ha permesso di realizzare in Germania lo store automatico Netto più grande d'Europa. Si tratta del supermercato più completo dotato di check out automatico, 800mq, dotato anche della possibilità per i clienti di vedere e approvare lo scontrino completo in digitale prima di uscire dal negozio.

Le caratteristiche del negozio automatico Netto

Il negozio si trova a Regensburg in Germania ed è in realtà un punto di vendita ibrido, un negozio tradizionale nel quale è stata inserita la tecnologia di check-out automatico, aggiungendo per i clienti un'opzione di customer experience in più, rapida e innovativa.

store automatico NettoMisura 800 mq  propone un assortimento di oltre 5.000 prodotti, l'assortimento completo tipico di un supermercato, con prodotti freschi e pronti al consumo, prodotti con restrizione d'età (con rilevatore in tempo reale), anche riviste e giornali e naturalmente i prodotti in promozione.

Per il check-out automatico adotta la tecnologia Trigo EasyOut system: i clienti semplicemente fanno la spesa ed escono senza fermarsi alle casse. Tutto può avvenire in automatico senza fare nulla, ma c'è anche la possibilità invece di controllare sulla app l'esattezza dello scontrino e dell'importo, accettare il pagamento e solo dopo uscire dal negozio. Una opzione che non si trova presso altri retailer, affermano da Trigo. Inoltre, dovrebbe accelerare l'adozione del negozio automatico, dando fiducia ai consumatori sulla trasparenza delle tecnologie.

In entrambe i casi, si può pagare con carta di credito, Apple Pay o Google pay o con la app Netto. Quest'ultima opzione permette di accedere ad eventuali coupon e di archiviare lo scontrino elettronico.

L'elemento distintivo dello store automatico Netto di Regensburg sono le dimensioni: è un supermercato completo, mentre molti negozi automatici hanno dimensioni ridotte. Lo store attivato da Conad per esempio è di 200 mq. "Questo negozio marca una svolta tecnologica nell'ambito dello shopping e de checkout frictionless - ha detto Daniel Gabay, co fondatore e Ceo di Trigo - prima di tutto a causa delle dimensioni e della complessità dei prodotti proposti, secondariamente perché è il primo negozio completo nel mondo capace di dare al cliente la ricevuta in tempo reale, prima che esca dal negozio. Questa possibilità alza l'asticella della customer experience e dell'efficienza operativa. La capacità di generare un carrello digitale inn tempo reale, in un negozio di queste dimensioni, nell'alimentare, avrà implicazioni profonde, ben oltre il pagamento frictionless".

store automatico Netto
Il pagamento avviene presso i terminali di uscita rapida

Christina Stylianou, head of corporate communications di Netto, ha sottolineato: "Dopo i due anni di test con il check-out ibrido di Trigo nel nostro supermercato di Monaco, Netto è fiera di provare il proprio approccio pionieristico, ancora una volta dimostrandosi il primo retailer a proporre un negozio automatico con scontrino digitale in real time. La partnership con Trigo prosegue felicemente".

Netflix e Carrefour: nasce l’abbonamento Plus

L'abbonamento Carrefour Plus, nato dalla collaborazione tra l'insegna e Netflix, prevede sconti e promozioni dedicate in alcuni punti di vendita in Francia

Nuove collaborazioni per coinvolgere i consumatori utilizzando le più moderne tecnologie sulla base delle rinnovare abitudini. In Francia Carrefour attiva una partnership con Netflix sperimentando un servizio bundle a Rouen e Bordeaux che, dopo una prima fase di sperimentazione, potrebbe coinvolgere l'intero Paese. Il servizio prevede un piano standard Netflix con pubblicità, e vantaggi nei punti di vendita coinvolti al costo mensile di 5,99 euro. Si tratta di uno dei quattro abbonamenti Netflix, il più basico e il più conveniente perché contiene inserimenti pubblicitari nei programmi, nei film e nelle serie tv della piattaforma. Gli altri piani Netflix, non contemplati da questa promozione, prevedono tre formule: Base con 10,99 euro, Standard con 13,49 e Premium con 19,99.

Chi si abbona a questo servizio Carrefour Plus avrà, inoltre, uno sconto del 10% su 6.000 prodotti alimentari e per la cura della persona a marchio Carrefour e la spedizione gratuita per ordini superiori a 60 euro. Un vantaggio per i clienti dell'insegna francese che solitamente possono usufruire della consegna a domicilio gratuita con ordini superiori a 150 euro. Si tratta di una novità nel panorama retail e di una collaborazione inusuale che potrebbe aprire la strada verso soluzioni nuove.

In Carrefour cerchiamo sempre di innovare offrendo nuovi servizi e promozioni per migliorare l’esperienza dei nostri clienti e difendere il loro potere d’acquisto" spiega Caroline Dassié, executive director Carrefour Group.

La promozione

Per promuovere questa novità, Carrefour coinvolgerà dieci suoi store dove saranno disponibili articoli di merchandising Netflix, tra cui action figure, magliette, tazze, borse e poster di titoli iconici del broadcaster statunitense come Stranger Things, The Bridgerton Chronicle, One Piece e Rebel Moon.

Ciro Amodio: la bottega di quartiere si rinnova

Moderne boulangerie per valorizzare artigianalità, qualità e localismi. Ciro Amodio rinnova le sue botteghe di quartiere a Napoli e provincia

L'insegna campana Ciro Amodio, nata nel 1825, valorizza il concetto di prossimità e si radica nel territorio con 60 punti di vendita dislocati in maniera capillare tra Napoli centro e provincia, Caserta e Salerno e provincia. Si tratta di vere e proprie “botteghe di quartiere” pensate per un contatto diretto e costante con il consumatore, con banchi freschi serviti e un'offerta per la spesa quotidiana che valorizzi le realtà locali.

Negli ultimi anni, il gruppo ha attuato un restyling della rete che continua a tutt'oggi proponendo spazi pensati come moderne boulangerie arredate con ampi banconi e grandi vetrate che lasciano intravedere già dalla strada l'assortimento di prosciutti, grandi tome di formaggio, pani di ogni forma e sempre caldi di giornata, salumi pregiati, latticini freschi e carni dalle lunghe frollature, selezionati per garantire varietà e alta qualità.

Nove i punti di ve dita recentemente ristrutturati tra Napoli e Pomigliano d’Arco e nella zona vesuviana, nell'ottica della valorizzazione di asset come artigianalità, qualità e freschezza quotidiana.

L'offerta

L’assortimento è distintivo e comprende i prodotti con lievito madre e farine biologiche non raffinate e macinate a pietra, preparati nel Banco Pane, dotato di forno professionale, come pane cafone napoletano, dalla mollica alta e crosta croccante, a pani e panini a base di grano saraceno, multi cereali, di soia e alla curcuma o impasti resi ricchi dall’aggiunta di noci di Sorrento, provola di Agerola e pancetta o verdura di stagione. Completano l'offerta salumi e formaggi, provenienti da allevatori e produttori italiani certificati, i latticini con un forte focus sui prodotti del territorio, tra cui la mozzarella di bufala Dop. Inoltre, la
gastronomia con una selezione di piatti caldi, pizze rustiche e contorni e i prodotti a scaffale come legumi, pasta artigianale, vini, yogurt, burro, marmellate, biscotti, caffè, olio extravergine d’oliva.

Packaging e sostenibilità, la tavola rotonda a Marca

Packaging e sostenibilità
Alla presentazione dei dati Nomisma sul packaging e sostenibilità a Marca ha fatto seguito una tavola rotonda con Crai, Granarolo, Tetra Pak e Cpr System.

Alla presentazione dei dati Nomisma sul packaging e sostenibilità a Marca ha fatto seguito una tavola rotonda moderata da Amando Garosci sulle attività concrete mirate alla sostenibilità di 4 aziende: Crai, Granarolo, Tetra Pak e Cpr System. Ne emerge un'attenzione generalizzata al tema green che ormai fa parte dei pilastri di ogni nuovo progetto avviato, subito dalla fase di definizione. Mentre le attività già in corso vengono vagliate e rinnovate per ridurre al minimo l'impatto ambientale.

Packaging e sostenibilità in Granarolo

Granarolo ha cominciato a lavorare in maniera strutturata sul packaging da circa 6 anni inserendolo nei tre obiettivi primari dell'azieda rispetto alla sostenibilità, ovvero la riduzione della plastica (qui rientrano le confezioni), il benessere animale, la riduzione dell'impatto ambientale con gli impianti di biometano consortili. "Con tutti e 10 gli impianti di biometano a regime - commenta Myriam Finocchiaro, communication, external elations e sustainability manager di Granarolo - abbatteremo completamente le emissioni di Co2 degli allevamenti".

Il vantaggio dell'azienda è nel gestire l'intera filiera del latte, dagli allevatori alla trasformazione della materia prima, con 637 cooperative di allevatori in 12 regioni italiane.

La riduzione della plastica si attua in vari ambiti: attraverso la sgrammatura delle bottiglie, con l'uso di plastica riciclate, eliminando del tutto la plastica dove non serve (per esempio il vasetto dello yogurt Yomo è in carta), e facendo ricerca e sviluppo mirate. In particolare la ricerca si concentra su come eliminare i poliaccoppiati, che sono problematici da riciclare, e come ridurre gli sprechi. "Per convincere i consumatori ad aderire a queste scelte proponiamo i prodotti confezionati in modo sostenibile allo stesso prezzo di quelli tradizionali - prosegue la manager - e tendiamo ad anticipare i tempi, come è successo 2 anni fa con l'anello per ancorare il tappo alla bottiglia di plastica".

In Granarolo opera una R&D dedicata al packaging, oltre a quella sul prodotto, e l'investimento per l'innovazione di prodotto, processo e operation vale 300 milioni di investimenti. Entro il 2026 aprirà a Bologna l'Innovation Center di Granarolo con uno stabilimento pilota per testare prodotti e pack. Sempre a Bologna ha sede un acceleratore nato su iniziativa di Granarolo insieme ad altre aziende (e potrebbero entrarne ancora, dice Myriam Finocchiaro), per finanziare insieme  startup che si dedichino ai bisogni espressi dalle aziende partner.

Tetra Pak investe nelle infrastrutture

Non solo azioni concrete in azienda, ma investimenti nelle infrastrutture che permettono di attuare il riciclo dei materiali. "Abbiamo investito 30 milioni di euro per i sistemi di raccolta e riciclo - ha detto Francesca Priora, sustainability director di Tetra Pak South Europe - . È un booster per l'industria su quello che il consumatore richiede e che il regolatore prevede".

I pilastri della strategia di Tetra Pak sono:
-l'abbattimento delle emissioni clima-alteranti sui siti produttivi (dal fornitore al pacchetto a scaffale, tutta la filiera);
-la biodiversità, ovvero la tracciabilità delle materie prime per non incorrere in problemi di scarsità delle stesse;
-la circolarità by design per il riutilizzo dei materiali in altre applicazioni. Questo è un grande laboratorio a livello europeo.

"Il packaging nasce prima di tutto con l'obiettivo di prevenire lo spreco nella distribuzione del cibo - dice Francesca Priora - una difesa dagli agenti esterni. Per i nostri prodotti è una barriera polimerica con un leggero filo di alluminio, che nelle confezioni da 1 litro corrisponde al 25% del packaging. Il nostro impegno si focalizza sulla R&D per semplificare l'imballo e per creare una infrastruttura di riciclo del PolyAl, la frazione di poliaccoppiato che andrebbe separata dal resto della confezione. Qui risultano vincenti le sinergie industriali, che raddoppiano il ritorno per l'impresa".

Un esempio è il pallet in PolyAl di Cpr System. "Siamo nati nel 1998 da una intuizione dei produttori ortofrutticoli per creare un sistema di filiera mettendo in comune le competenze logistiche - spiega Rodolfo Maioli, responsabile commerciale Fclog e Cpr System - . Lavoriamo sulle richieste della filiera, come il pallet il PolyAl Noè. Nasce all'insegna delle sinergie industriali, con un accordo con Lucart, riciclatore di Tetra Pak in Italia, e con Tetra Pak per i grandi volumi di materiale". A gennaio 2024 è cominciata la produzione industriale del pallet, impiegando 5 tonnellate di PolyAl".

"La sostenibilità è già attivamente integrata nelle attività aziendali - prosegue Rodolfo Maioli -, adesso occorre fare scala, creare meccanismo virtuosi dalla fornitura al riciclo, anche andando oltre le normative e facendo ricerca. Le partnership tra le aziende accelerano il processo".

"Un sistema che funziona, anche grazie alle partnership tra aziende - spiega Rodolfo Maioli - dà stabilità . Il retail si trova con costi certi e non subisce le oscillazioni di mercato, i grandi numeri permettono di creare valore e questo risparmio si riflette a scaffale, nei prezzi che gd e do possono praticare al pubblico".

La sostenibilità nel piano di rilancio Crai

Il socio più importante di Crai per fatturato e visione è Abbi Group in Sardegna e Lazio, azienda che ha già un bilancio non finanziario ed è azienda benefit. "I valori di sostenibilità sono integrati nella progettazione della mdd - afferma Roberta De Natale, quality e sustainability manager di Crai - perché la mdd è diventata marca, un riferimento per i clienti, driver di crescita per l'azienda e ambasciatrice delle nostre iniziative. Quindi anche della sostenibilità, dai fornitori sul territorio, al benessere animale e la cura delle filiere agricole. Già negli Anni 90 i retailer si sono impegnati per essere una leva di miglioramento dell'alimentare, allora era lo Hccp, oggi accade con la sostenibilità. Il packaging rientra nella riflessione sulle materie prime, esattamente come si fa per il prodotto, e di conseguenza si ragiona con i fornitori cercando di influire sulle scelte industriali grazie ai volumi".

L'efficientamento è uno degli aspetti che la distribuzione persegue con maggior interesse, e si attua su fronti diversi, tra questi c'è sicuramente la logistica. Crai per esempio attua il riuso dei film plastici che avvolgono i pallet, rilavorati in bobine per il ri-uso. La sostenibilità si declina a tutti i livelli della filiera, non solo per l'imballo primario.

"È molto importante anche coinvolgere le comunità locali e i clienti - dice Roberta De Natale - attraverso la comunicazione sul packaging, instore e dando approfondimenti sulle iniziative dei retailer che hanno impatto anche a livello domestico. Occorre comunicare in maniera sostanziale, informata, e si può fare in maniera pre-competitiva, di filiera".

 

Perché investire in un software per la gestione della supply chain

Il software di Comarch per la gestione della supply chain permette di coniugare l’esperienza internazionale della software house con il supporto locale degli esperti dislocati sul territorio

Scarsa tracciabilità e visibilità dei processi sulla catena di approvvigionamento sono tra le principali sfide che spingono le aziende ad investire in un software per la gestione della supply chain: l’obiettivo è quello di avere completa visibilità sui processi operativi, in un’ottica di riduzione dei costi e potenziamento della competitività internazionale.

Il software per la gestione della catena di approvvigionamento aiuta le aziende a migliorare i loro processi aziendali, in particolare quelli legati alla gestione del flusso di beni e materiali, semplificando la comunicazione con i partner commerciali e monitorando i processi aziendali.

Ottimizzare i processi aziendali e le interazioni tra clienti e fornitori può influire significativamente sulla competitività di un’azienda sul mercato internazionale.

Automatizzazione del quotidiano. Secondo un report di Dart Consulting, l'elaborazione manuale di un ordine cartaceo può costare oltre $70, mentre l'elaborazione di un ordine elettronico tramite EDI (electronic data interchange) costa meno di $1. Automatizzare le attività quotidiane–elaborazione degli ordini, fatturazione e gestione dell'inventario–migliorerà l'accuratezza dei processi nella catena di approvvigionamento, abbassando i costi.

Visibilità completa: Un sondaggio Gartner del 2020 ha rilevato che il 79% degli intervistati ha scarsa visibilità sull’intera catena di approvvigionamento. Un software per la gestione della supply chain può aiutare di avere maggiore visibilità sull'intera rete di fornitori, consentendo di pianificare rapidamente l'approvvigionamento di materie prime e materiali.

Riduzione dei tempi di consegna: avendo un'immagine in tempo reale dell'intero processo della supply chain, sarà possibile individuare colli di bottiglia o inefficienze operative, e quindi apportare le modifiche necessarie, inclusa una razionalizzazione delle spedizioni e conseguente riduzione dei tempi di consegna. Le aziende stanno investendo nell’intelligenza artificiale e nel machine learning per migliorare ulteriormente questi processi – una ricerca di IDC e IBM prevede che le aziende otterranno un ritorno del 335% degli investimenti sull’integrazione B2B modernizzata.

Spazio per il just-in-time: ottimizzando i processi decisionali e riducendo i costi operativi, il software per la gestione della supply chain consente alle aziende di adottare il metodo di gestione dell’inventario just-in-time (JIT), che prevede di ricevere merci dai fornitori solo quando necessarie per la produzione, riducendo tempi e costi di flusso nella produzione e distribuzione. Da uno studio del 2022 è emerso che oltre il 30% dei leader aziendali ritiene che l’automazione dei processi consentirà loro di risparmiare più di 360 ore all’anno.

Processi data-driven: raccogliendo, condividendo e analizzando efficientemente i dati aziendali, dunque ottenendo una visibilità completa sulle operazioni globali, agevolerà la creazione di una roadmap aziendale e lascerà spazio a decisioni importanti basate sui dati, non su previsioni o speculazioni.

Razionalizzando i processi e aumentando la trasparenza, le aziende possono migliorare la propria efficienza l'esperienza dei propri clienti, elementi essenziali per il successo sul mercato internazionale.

Un software come quello sviluppato da Comarch coniuga l’esperienza internazionale della software house con il supporto locale degli esperti dislocati sul territorio.

Carrefour: una collection green per l’arredamento bagno

In collaborazione con le aziende Somma 1867 e Vesta, Carrefour lancia una nuova collezione di prodotti pensati per il bagno

Nuova collezione per Carrefour Italia che, in collaborazione con Somma 1867 e Vesta, entrambe attente ai processi di produzione sostenibili, propone prodotti di arredamento per il bagno. Una sinergia che rientra nell'impegno green che da anni l'insegna persegue in modo concreto e attivo. In questo caso, c'è la volontà di promuovere prodotti di qualità e fornire al consumatore finale la possibilità di una scelta d’acquisto consapevole.

Con il lancio di questa collection esclusiva Carrefour, vogliamo confermare il nostro impegno nella promozione e supporto verso partner di qualità, che dimostrano un impegno concreto in termini di sostenibilità e attenzione al territorio -afferma Alessandra Grendele, direttrice eCommerce, marketing, dati e trasformazione digitale di Carrefour Italia-. È stato per noi fondamentale trovare dei partner che potessero non solo mettere il consumatore e le sue esigenze al centro, ma che fossero impegnati anche nel sostenere sistemi produttivi eco-sostenibili per offrire una scelta di acquisto ancora più consapevole".

La nuova collezione

La linea disponibile comprende asciugamani e accappatoi realizzati con cotoni provenienti da coltivazioni tracciabili e a basso impatto ambientale. I prodotti seguono processi di produzione certificati Oeko-Tex, che garantiscono l'utilizzo di materie prime prive di sostanze nocive per la salute dell'uomo, e Recs, che attestano l'utilizzo di energia pulita al 100% proveniente da fonti rinnovabili. A questi si aggiungono anche portasapone e portaspazzolino realizzati in materiale Balance Bio circular attributed, un materiale originale prodotto da Versalis, azienda chimica di Eni, creato attraverso l’utilizzo di materie prime biologiche provenienti da scarti.

Come partecipare

I consumatori potranno acquistare i prodotti della collezione raccogliendo i bollini tramite  Carta Payback. Una volta completa, la scheda potrà essere consegnata in cassa aggiungendo il contributo indicato per ogni articolo. Si otterrà un bollino ogni 20 euro di spesa nei Carrefour Iper e Market, ogni 15 euro negli Express, ogni 25 euro su Carrefour.it.

 

Sviluppo rete in Area 2 dal 19 al 26 gennaio 2024

Aspiag Service rinnova il superstore Interspar di Este (Pd) e introduce aree e soluzioni dedicate a produttori e micro produttori locali

INTERSPAR
Via Versori 59
Este (Pd)
2.500 mq
Aspiag Service

Data di apertura
12 gennaio 2024
Format e location
Lo store riapre dopo i lavori di restyling. È stato pensato per facilitare l'esperienza di acquisto e valorizzare anche i piccoli produttori con esposizioni e comunicazione mirate.
Offerta
Il reparto ortofrutta mette in risalto i prodotti del territorio e quelli in promozione a 0,99 euro, il banco servito della macelleria ha preparazioni realizzate in loco, il corner pizzeria con pizze e focacce prodotte direttamente nel punto di vendita e la nuova cantina con vini, birre e liquori che valorizzano le produzioni locali.
L’offerta si completa con la presenza di una parafarmacia, che dall’esterno della
galleria si sposta ora all’interno del negozio. Inoltre, nella galleria del centro commerciale è
stato aperto il negozio Amici Animali, il nuovo pet store a insegna Interspar.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-19.30
Addetti e casse
Non disponibile.

Sviluppo rete in Area 1 dal 19 al 26 gennaio 2024

Aldi inaugura un punto di vendita a Saluzzo (Cn) rafforzando la sua rete in Piemonte. Nella regione piemontese, l'insegna replica il suo consueto format

ALDI
Via Vittime di Bologna 1
Saluzzo (Cn)
1.038 mq
Aldi Italia

Data di apertura
dicembre 2023
Format e location
Lo store si allinea all'attuale formula dell'insegna.
Offerta
In assortimento, come di consueto, prodotti per l'85% alimentari.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 9-20. Nel parcheggio sono disponibili 123 posti auto.
Addetti e casse
Non disponibile.

PRG Retail Group, nuova tappa nella crescita con King Jouet

PRG Retail Group (fra i marchi più noti Prénatal, Toys Center, Bimbostore) in joint venture con la francese King Jouet svilupperà nuove sinergie commerciali

PRG Retail Group, primo Kids & Family hub nel settore del giocattolo e dell’infanzia con i marchi Prénatal, Toys Center, Bimbostore, la licenza esclusiva di FAO Schwarz e, nella la penisola iberica, di Toys”R”Us, ha creato una joint venture con il gruppo francese King Jouet con l’obiettivo di creare ancor più valore nel mondo del giocattolo, attraverso lo sviluppo di nuove sinergie commerciali, il potenziamento delle private label e l’acquisizione di nuove esclusive con i fornitori top nei mercati di riferimento.

La NewCo, che sarà controllata al 55% da PRG Retail Group, è una nuova, importante tappa del percorso di crescita intrapreso nel 2010 dal gruppo italiano a fianco della famiglia Gueydon e che, negli oltre 10 anni di collaborazione a guida PRG Retail Group, ha portato Gruppo King Jouet a raggiungere un fatturato di 410 milioni di euro (più che raddoppiato rispetto al 2010), a consolidare la presenza territoriale con 380 punti di vendita in Francia, Svizzera, Belgio e Lussemburgo e a un organico complessivo di oltre 2.000 persone.

Amedeo Giustini, ceo PRG Retail Group

Con la consulenza legale dello Studio Chiomenti, PRG Retail Group ha raggiunto un accordo per la cessione del 46% delle proprie quote alla famiglia Gueydon, restando comunque azionista di minoranza privilegiato nella nascente holding che controllerà le attività del Gruppo King Jouet in Francia, Svizzera, Belgio e Lussemburgo.

La partnership intrapresa nel 2010 con Philippe Gueydon e la sua famiglia ha consentito al Gruppo King Jouet di ottenere risultati positivi importanti ed evolvere in una realtà solida, in grado di accogliere e dare spazio alle future generazioni con progetti e idee sempre più ambiziose -commenta Amedeo Giustini, ceo di PRG Retail Group-. La nascita della joint venture rappresenta la migliore premessa per un nuovo futuro ancora insieme, guidati dai medesimi obiettivi, dalla condivisione di valori e da una straordinaria passione per i giocattoli che non ha età”.

Mdd Coop oltre il 32% e gli Spesotti fanno registrare risultati positivi

#gdoweekreport Marca 2024 Con Domenico Brisigotti abbiamo fatto il punto sull'andamento della marca privata di Coop Italia anche alla luce del recente lancio degli Spesotti

A Marca 2024 abbiamo potuto intervistare il direttore generale di Coop Italia Domenico Brisigotti, che ci ha permesso di fare il punto sulle mdd del gruppo e in particolare ha illustrato l'andamento degli Spesotti, la recente linea lanciata per sostenere il potere di acquisto dei consumatori, composta da 300 prodotti in 75 categorie merceologiche.

L'andamento della mdd di Coop Italia nel 2023

"Oggi siamo oltre il 32% di quota di mercato -dice Brisigotti-. Ma i numeri di questi mesi 'vanno presi con le pinze', perché il fenomeno inflattivo ha pesato molto sui volumi che sono in contrazione, mentre la marca privata sta crescendo. Nel nostro caso, a partire dalla fine del 2022, le linee di Coop stanno crescendo e il nostro progetto andrà a compimento nel 2024, quando saranno lanciati gli ultimi aggregati merceologici".

Un lavoro partito con largo anticipo "È stata una decisione non semplice da prendere ma ora possiamo apprezzarne i risultati -continua Brisigotti-. Le nuove gamme lanciate stanno dando grande soddisfazione e non hanno aggredito, come alcuni temevano, l'offerta esistente. C'è una sorta di shift naturale tra la marca, il core e il primo prezzo, il consumatore è molto dinamico e fluido, stiamo intercettando una sorta di rivoluzione all'interno del mondo dei consumi".

 

Retail & hospitality: con Scontrino Smart Epson, il digitale vale come il cartaceo

Scontrino Smart Epson: la soluzione digitale parificata al tradizionale scontrino cartaceo, offre praticità e sostenibilità

Scontrino Smart è sintesi di praticità, convenienza e sostenibilità. È lo scontrino digitale del tutto parificato a quello cartaceo che si può ottenere tramite il Registratore Telematico Epson: uno strumento assolutamente rivoluzionario che Epson, pioniera dell’innovazione, ha messo a disposizione di esercenti e consumatori già dal 2021, per un mondo retail e hospitality che è sempre più digitalizzato. Questa soluzione offre un grande vantaggio sia agli esercenti che ai loro clienti, che non hanno più alcuna necessità di avere e conservare anche la copia cartacea: lo Scontrino Smart Epson è infatti equiparato agli scontrini di carta e potrà quindi essere regolarmente utilizzato in tutti i casi in cui richiesto come prova di acquisto.

Scegliendo questa soluzione l’esercente può ottenere grandi benefici: primo tra tutti, può stampare di meno, risparmiando quindi energia e carta, con costi di gestione minori rispetto a quelli che comporta il sistema tradizionale, l’eliminazione della carta chimica impiegata oggi per gli scontrini fisici, una carta che contiene il bisfenolo, sostanza plastica e inquinante che non è riciclabile e che va quindi smaltita nei rifiuti indifferenziati e una continuità operativa garantita, senza la preoccupazione di dover cambiare il rotolo. Ma soprattutto può attivare per i clienti un servizio in più, offrendo anche sconti, promozioni e offerte personalizzate.

I vantaggi per il cliente sono diversi ed evidenti: la libertà di ricevere lo scontrino come preferiscono, via e-mail, SMS, tessera di loyalty, NFC o QR Code, nessuna registrazione obbligatoria per godere di tutte le funzionalità di Scontrino Smart, con garanzia assicurata della propria privacy, massima praticità dell'archiviare e conservare i propri scontrini.

Coop: 2,1 milioni per l’alluvione in Emilia Romagna e Marche

#Esg. La campagna fondi di Coop ha dato buoni frutti e sarà utile a finanziare numerosi progetti di riqualificazione urbana e agricola

La campagna fondi avviata a maggio del 2023 ha permesso a Coop di donare oltre due milioni e centomila euro, grazie a 81.000 donatori fra soci, dipendenti, consumatori
e fornitori, per i territori colpiti dall’alluvione in Emilia-Romagna e Marche. “Il risultato è importante e testimonia ancora una volta la grande solidarietà che accomuna il nostro mondo e si concretizza durante l’emergenza -ammette Marco Pedroni, presidente Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori)-. Mi preme sottolineare come stiamo investendo nel caso delle cooperative agricole su progetti che tengano conto delle evoluzioni climatiche e dell’impatto che si sta determinando sulle nostre colture puntando su un aumento delle varietà e su una maggiore capacità di resistenza alle avversità”.

Le risorse finanzieranno, infatti, interventi in nove comuni per la riforestazione urbana e il ripristino e innovazione delle coltivazioni in sette cooperative agricole dove saranno realizzati nuovi pereti e noceti, piantagioni di noccioli e vivai di asparagi e fragole. Saranno introdotti, inoltre, tecnologie a basso impatto ambientale, impianti di irrigazione capaci di efficientare l’utilizzo di acqua e macchine agricole elettriche.
Invece, nei comuni interessati, (Marzabotto, Conselice, Massa Lombarda, Lugo, Bagnacavallo, Faenza, Meldola, Forlì e Cesena) saranno realizzati sentieri, parchi
e verde urbano.
A questi si aggiunge anche il contributo destinato specificamente ai dipendenti di Coop Alleanza 3.0 e Coop Reno che hanno in prima persona subìto danni in seguito all’emergenza: a loro, infatti, sono andati non solo ristori in denaro ma anche ore e giornate di ferie donate dai colleghi, grazie alle quali hanno potuto fare fronte alle esigenze di ripristino e cura delle loro case.  “Nel caso specifico del territorio in cui sono
presenti i negozi di Coop Reno, i danni dell'alluvione e del maltempo hanno evidenziato la fragilità dell’Appennino bolognese, e sono state soprattutto le frane che hanno
danneggiato case, strade, infrastrutture  e utenze" dice Andrea Mascherini, presidente Coop Reno.

Le dichiarazioni

Di fronte alle devastazioni climatiche del 2023, il cuore della cooperazione è stato grande -
interviene Paolo Lucchi, presidente di Legacoop Romagna-. Abbiamo raccolto, grazie alla generosità delle cooperative di tutt’Italia di tutti i settori, fondi per il ripristino di scuole e di altri luoghi di pubblica utilità del territorio".

"Rilanciamo con un ambizioso piano di investimenti che prevede la ricostituzione del pereto biologico di 8,2 ettari distrutto nel 2023 e l’impianto di ulteriori 7,5 ettari di pereto biologico che andranno a sostituire altrettanti pereti che stanno finendo il loro ciclo produttivo -dichiara Giampietro Sabbatani, direttore Cab Massari-. Abbiamo programmato ulteriori 4,5 ettari di noceto che andrà ad alimentare la filiera di produzione italiana di frutta secca di Coop Italia".

Unes e Humana: raccolti 7.800 tonnellate di abiti usati

#Esg. Proficua la collaborazione tra Unes e Humana People to people Italia che ha permesso di raccogliere tonnellate di abiti usati per ridare loro nuova vita

Nei 70 contenitori di Humana, posizionati in prossimità dei punti di vendita Unes, sono stati raccolti, dal 2000 al 2022, oltre 7.800 tonnellate di abiti ai quali è stata data una seconda vita. La collaborazione dell'insegna con l'organizzazione umanitaria, attiva nella raccolta di indumenti e accessori usati, ha ottenuto un risultato importante che genera impatti positivi per l’ambiente: si calcola infatti che in questo modo siano stati risparmiati oltre 48 milioni di chili di emissioni di CO 2 e più di 47 miliardi di litri d’acqua (pari a circa 18.929 piscine olimpioniche).

La partnership tra Unes e Humana dimostra non soltanto la comunanza di valori sul piano etico ma anche quanto sia importante la continuità quando si vogliono generare impatti concreti. La nostra collaborazione, giunta al ventitreesimo anno consecutivo, e i risultati raggiunti sono infatti l’esempio concreto che se si vuole realmente invertire la rotta serve lavorare insieme, anno dopo anno” dichiara Alfio Fontana, Csr Manager Humana People To People Italia.

Gli abiti usati raccolti dall’organizzazione negli oltre 5.000 contenitori presenti sul territorio italiano vengono valorizzati e trasformati in risorse preziose per finanziare i progetti di sviluppo che la Federazione di Humana People to People realizza nel mondo, raggiungendo ogni anno 16 milioni di beneficiari.

Proprio con l’intento di sostenere gli importanti progetti solidali di Humana nel mondo, Unes si impegna a posizionare i contenitori dell’organizzazione umanitaria in tutti i punti di vendita in cui è possibile” commenta Gianluca Grassi, head of omnichannel marketing Unes.

VéGé: “Nel 2024 più mdd in segmenti a valore aggiunto”

#Gdoweekreport #Marca2024 Risultati importanti di crescita e significativi progetti di sviluppo per il Gruppo VéGé che a Marca 2024 racconta il successo della mdd

"La mdd è andata molto bene nel 2023, perché ha testimoniato il ruolo di difesa del potere di acquisto del consumatore". A Marca 2024, Marco Pozzali, responsabile vendite mdd del Gruppo VéGé, sottolinea l'importanza strategica dei prodotti a marchio del distributore che da 11 anni registrano una crescita ininterrotta e un aumento a doppia cifra dei volumi richiesti. Un successo che porterà a insistere su questa strada con il coinvolgimento di tutte le imprese del gruppo, sviluppando segmenti a valore aggiunto anche in termini di sostenibilità.

"La crescita evidenziata nel corso del 2023 -sottolinea- va oltre l'aumento delle vendite, manifestandosi soprattutto nello spirito di collaborazione tra le Imprese del Gruppo. Queste hanno affrontato lo sviluppo dei marchi del distributore con una ricerca di sinergie mirate, bilanciando in modo strategico marchi di fantasia nazionali con focus specifici, come il benessere nutrizionale, la sostenibilità ambientale e la cura degli animali domestici, insieme a marchi fortemente legati al territorio, per coprire le esigenze di spesa quotidiana".

I valori del gruppo

Per assicurare la qualità dei propri prodotti, VéGé stipula accordi commerciali esclusivamente con partner che superano la selezione riguardo alla sicurezza dei processi e delle strutture produttive al fine di ottenere la massima sinergia nelle scelte comuni su fornitori, prodotti e formati, mantenendo comunque una diversificazione su più brand. Tra le priorità del gruppo l'attenzione alla sicurezza dei prodotti rimane prioritaria.

La rete VéGé e i risultati ottenuti

Il gruppo conta 31 imprese mandanti, 3.430 punti di vendita su tutto il territorio nazionale, una superficie di vendita complessiva di 2.164.351 metri quadri e un fatturato stimato per il 2024 che supererà i 15,5 miliardi di euro.

Coralis: linee a marchio tra novità e conferme

#Gdoweekreport #Marca2024. Il Consorzio Coralis presenta le sue collezioni a marchio del distributore che puntano a valorizzare il legame con territorio e imprenditori locali

Tradizione , legame con il territorio, sostenibilità. Sono gli asset del Consorzio Coralis e della sua marca privata, tenendo conto un elemento distintivo: si tratta di una piccola distribuzione organizzata che deve tener conto delle specificità dei singoli imprenditori. La mdd di Coralis, è caratterizzata da un’attività di scouting e di selezione di realtà produttive appartenenti alle loro aree per mettere a fattor comune tutte le diversità tipiche italiane.
A Marca 2024, Coralis ha presentato tre collezioni:

  • VerdeBlu, dedicata ai prodotti che appartengono a micro-unità territoriali, nata per dare valore alle storie locali, alle antiche ricette di tradizione familiare, alle narrazioni che identificano i saperi, attenta alla sostenibilità ambientale e sociale. La linea valorizza le tradizioni enogastronomiche italiane e le bio-diversità micro-territoriali del nostro paese
  • Todo, dedicata alle referenze non-food
  • Bontò, una collezione entry level
  • Bontà Artigiana, dedicata esclusivamente alle ricorrenze, l’unica già negli
    assortimenti dei soci Coralis da qualche anno.

La quota della marca del distributore per Coralis è un obiettivo perché stiamo partendo quest’anno -spiega Eleonora Graffione, presidente di Consorzio Coralis-. Ci auspichiamo di chiudere l’anno con una quota almeno del 5% per poi arrivare ad un obiettivo più significativo. Le collezioni si dividono in due gruppi: la prima Bontò e Todo che ricopre la fascia mainstream. Lo facciamo in collaborazione con Crai sfruttando anche il loro knowhow sulla marca del distributore. Mentre Verde Blu e Bontà Artigiana sono il frutto di un lavoro fatto con i nostri soci di ricerca di prodotti territoriali.”

L’inflazione trascina i beni durevoli verso l’alto

Findomestic
L'inflazione trascina i beni durevoli verso l'alto Superata quota 75 miliardi € (+9,4). Fra i fattori positivi, la crescente ricerca di prodotti medio alti di gamma. Risalgono i veicoli, tengono telefonia e piccoli elettrodomestici, crescono i grandi elettrodomestici

Secondo l’Osservatorio Findomestic 2023, realizzato in collaborazione con Prometeia e giunto alla sua trentesima edizione (Findomestic - Gruppo BNP Paribas), la spesa delle famiglie italiane in beni durevoli supera per la prima volta i 75 miliardi di euro con una crescita del 2,3% in volumi e del 9,4% in valore: sul risultato incide un aumento medio dei prezzi pari al 7%. A determinare quest’andamento è soprattutto l’accelerazione del mercato della mobilità, in recupero del 18,8% sull’anno precedente per un fatturato di 41,5 miliardi grazie a una netta inversione di tendenza del settore auto, che non riesce tuttavia a colmare il gap in volumi rispetto al periodo pre-Covid.

Sostanzialmente stabile, invece, il settore casa, che chiude il 2023 a -0,3% per un valore di 33,5 miliardi, con un’espansione del 4,9% dei grandi elettrodomestici e un incremento del 2,3% dei mobili che controbilanciano i forti cali dell’elettronica (-24,8%) e dell’information technology (-6%).

Dinamiche intrecciate

“La performance del mercato dei durevoli”, riflette Gilles Zeitoun, amministratore delegato e direttore generale di Findomestic, “è l’esito dell’intreccio fra l’aumento del 2,3% dei volumi e l’incremento del 7% dei prezzi medi d’acquisto, superiore all’inflazione complessiva che si attesta al 5,4%. Il giro d’affari del 2023 è superiore di sei miliardi rispetto al precedente record del 2019, eguagliato nel 2021: un risultato positivo per i consumi di durevoli, sul quale incide certamente l’inflazione ma anche il crescente orientamento dei consumatori all’acquisto di beni di gamma più alta rispetto al passato, in particolare nei settori dell’auto, degli elettrodomestici e della telefonia”.

L'incidenza cresce

Dal 1993 a oggi l’incidenza della spesa in beni durevoli rispetto ai consumi totali - misurata in volumi, quindi depurata dagli effetti dell’inflazione - è passata dal 6,2% al 9,2%. “Il primo scatto risale al 1997”, sottolinea Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic, “sull’onda della forte crescita delle immatricolazioni di auto nuove e della diffusione di massa di telefoni cellulari e personal computer. Nel 2007 i durevoli arrivano a pesare l’8,2% grazie al consolidamento del mercato auto con 2,5 milioni di immatricolazioni, al boom degli smartphone e alla crescente penetrazione di elettrodomestici come lavastoviglie, asciugatrici e Tv con schermi Lcd. Il calo nel primo decennio degli anni 2000 è frutto della duplice crisi finanziaria e dei debiti sovrani, che genera inevitabili incertezze sul futuro economico”.

Andamento storico

“I durevoli”, prosegue Bardazzi, “subiscono tra il 2008 e il 2013 una contrazione del 4,6%, più intensa rispetto al -1,3% dei consumi totali. Successivamente, il rimbalzo dalla crisi favorisce un incremento dell’incidenza dei durevoli, che si riporta all’8% nel 2017. Quindi, l’emergenza pandemica, che penalizza soprattutto il settore dei servizi, potenzia ulteriormente il ruolo dei durevoli fino a raggiungere il picco del 9,4% nel 2021 per effetto della domanda di beni per la casa indotta dalla pandemia: sotto la spinta di Dad e smart working gli ambienti domestici diventano sempre più tecnologici, confortevoli, ecologici e luoghi di ‘intrattenimento’. Il 2022 è l’anno in cui i consumi totali crescono più dei consumi di durevoli, che soffrono la crisi dell’auto e il fisiologico ridimensionamento della spesa in arredo e tecnologia. La crescita del 2023, infine, riporta l’incidenza dei durevoli sopra quota 9%”.

Settore casa

Nell’ampio settore casa, dopo anni di boom, si riassestano il mercato dei mobili e della tecnologia consumer. L’Osservatorio Findomestic rileva un generale calo dei volumi a fronte di un rialzo dei prezzi di acquisto. Nel comparto dei mobili, l’aumento in valore del 2,3% (top Emilia-Romagna a +3,2%) è la conseguenza del -2,7% dei quantitativi e di un aumento dei prezzi medi d’acquisto pari al 5,1%: il fatturato totale raggiunge i 17,26 miliardi e supera quello della tecnologia consumer (16,3 miliardi). Analoga la traiettoria della telefonia, con un giro d’affari in crescita dello 0,7% (top Sardegna a +2,7%) a quota 6,24 miliardi nonostante una riduzione dei volumi dell’8,9%; in tenuta, dopo i primi nove mesi dell’anno, gli smartphone (-0,6%), in calo i wearables (-6,6%). Gli elettrodomestici toccano i sei miliardi con un’ascesa in valore del 3,5% (top Umbria a +4,9%). I grandi bianchi segnano un incremento del 4,9% grazie al +6,9% dei prezzi; protagoniste del mercato, dopo tre trimestri, le cappe (+10,8%), le wine cabinets (+8,8%) e le lavatrici (+7,8%). Sul fronte dei piccoli elettrodomestici, in un quadro di sostanziale stabilità con il fatturato a +0,9%, spiccano le performance di filtri per l’acqua (+10,4%) e macchine per il caffè (+5%).

Information technology

L’information technology, invece, patisce la frenata post pandemica: la spesa totale di 2,26 miliardi è in discesa del 6% (top Lazio a -3,8%) a fronte di prezzi medi d’acquisto in crescita del 5,3% sul 2022. Se, da gennaio a settembre, le vendite di Pc portatili sono in calo (-16,6%), risulta in forte espansione la domanda di digital assistant (+19,6%). Infine, il comparto dell’elettronica di consumo scivola a 1,78 miliardi con una perdita del 24,8% (top Lombardia a -23%): con il completamento dello switch off, si riducono in modo drastico le richieste di Tv (-33,3%) e decoder (-63,7%). Infine, l’e-commerce conferma performance superiori a quelle della rete di vendita fisica, sulla scia di una crescente propensione all’acquisto online seppure su tassi più bassi rispetto all’andamento pre-pandemia. Con la costante progressione dell’e-commerce, anche i beni durevoli si vendono sempre più spesso online. L’incidenza si fa più rilevante: in un anno è cresciuta del 7% la spesa per i mobili comprati in Rete fino a raggiungere una quota del 18% del totale. Significativa è anche la dinamica che riguarda gli elettrodomestici: arriva dal web il 38,9% della spesa per quelli piccoli (+2,6%) e il 18,8% per quelli grandi (+3,9%). Resta consistente la percentuale di prodotti IT acquistati su Internet, il 30,7%, nonostante una decrescita del 6,1%; passa dal web anche il 20,2% della spesa destinata all’acquisto di telefoni, dato in riduzione del 2%. Rimangono marginali i numeri degli acquisti di auto online: solo lo 0,5%, che è comunque sintomo di abitudini che, seppur lentamente, stanno cambiando anche su questo versante.

Caffè Motta punta sulla cialda compostabile, il futuro del caffè

Il mondo del caffè guarda alla sostenibilità, tra cialde compostabili e nuove miscele, ne abbiamo parlato con Christian Fadda

Consolidamento della brand awarness per quanto riguarda il marchio Caffè Motta. Al fianco di questo c’è l'implementazione della parte di prodotto destinata alla marca propria del distributore e di altri produttori di caffè. Queste sono le direttrici che guidano il business di Caffè Motta. Ce le ha illustrate Christian Fadda, direttore commerciale e marketing dell’azienda produttrice. Abbiamo poi parlato di che trend guideranno il mercato del caffè. “Sicuramente la cialda compostabile è il futuro”.

Questo non farà sparire le capsule, il macinato e i grani, che comunque rimarranno. Ma la via è tracciata. “Per quanto riguarda le miscele -continua Fadda- delle cialde compostabili, andiamo dalla miscela espresso bar al consolidamento di quella espresso cremoso e poi la miscela espresso Napoli. Per quanto riguarda le capsule compatibili abbiamo consolidato quello che è la gamma assortimentale sia per le compatibili a marchio Modo Mio Bialetti e Dolce Gusto, dove sicuramente ci vogliamo posizionare sul mercato e prendere anche delle quote a livello di distribuzione”.

Le mosse dell’azienda sono dettate anche da un’evoluzione del gusto dei consumatori. “Per quanto riguarda il gusto consumatore, stiamo cercando di creare dei blend di origini che possano in qualche modo soddisfare sia il gusto del consumatore, più prevalentemente per quanto riguarda le robuste nell'area Sud Italia e più la miscela arabica per quanto riguarda il Nord Italia”.

Decò Italia: qualità e convenienza nella mdd per competere con le grandi marche

#Gdoweekreport #Marca2024 Un restyling di oltre 1.200 item Decò nel 2023 e nuovi importanti obiettivi per la marca premium Il Gastronauta. Decò Italia racconta progetti e risultati

"La marca del distributore di Decò Italia cresce in maniera costante ottenendo ottime performance". Lo sottolinea a Marca 2024, Gabriele Nicotra, direttore generale di Decò Italia, annunciando nuove e importanti attività per potenziare la mdd nei prossimi anni. "Il cliente chiede l'apporto della marca privata -prosegue- per la qualità e la convenienza. A noi non resta che colmare il gap ancora esistente spingendo su questo settore".

Restyling per Decò che arriva a 1.200 referenze

La centrale di acquisto creata da Multicedi e Gruppo Arena (VéGé), come raccontato in questo articolo,  attive in Campania e Sicilia, in tre anni, ha effettuato il restyling completo del brand Decò che ha coinvolto oltre 1.200 prodotti in differenti categorie di prodotto che coprono vari segmenti: dal biologico al vegetariano, dai prodotti freschi e surgelati al petfood.

La strategia di Decò è da sempre articolata su due marchi, uno entry level e uno premium accessibile, entrambi trattati in Edlp. Per Decò Italia la sfida per il futuro sarà proprio puntare sul segmento premium, penalizzato in generale dalle difficoltà economiche del contesto attuale ma con grandi opportunità di crescita perché capace di coniugare qualità e convenienza, veri driver della marca privata.

Il Gastronauta tra salumi e sostenibilità

Il brand Il Gastronauta, in particolare nel 2023, ha ampliato la sua offerta con nuovi lanci in più categorie. Tra i più importanti dello scorso anno, i salumi. E, per allinearsi con le più moderne esigenze e normative in termini di sostenibilità, il gruppo ha attivato soluzioni per rendere i propri prodotti più rispettosi dell'ambiente: ne è un esempio la scelta di togliere l'aria dalle confezioni fornendo al cliente un prodotto con più contenuto.

Crai amplia l’offerta della marca del distributore con la linea Sport

#Gdoweekreport #Marca2024 La novità per la marca del distributore dell'insegna è la linea CraiSport, realizzata con la collaborazione del docente universitario Francesco Saverio Dioguardi

A partire dalla prossima primavera, nei punti di vendita Crai saranno introdotti in assortimento i prodotti della linea mdd CraiSport, sviluppata insieme a PPR Performance e con la consulenza del docente universitario Francesco Saverio Dioguardi, una delle massime autorità a livello internazionale nello studio del metabolismo e delle terapie nutrizionali. L’offerta include una gamma di 12 referenze bilanciate, con proteine
fino al 50%, che nutrono i muscoli prima, durante e dopo l’attività sportiva.

Tra le novità di Crai anche una linea arricchita di Vitamina D, attualmente in fase di studio,  che verrà introdotta sul mercato nella seconda parte dell’anno. In questo caso si tratta di articoli realizzati con la consulenza scientifica di Renato Giaretta, medico chirurgo specialista in Scienza dell’Alimentazione. In particolare, si prevede l’introduzione della vitamina D in nuove referenze a scaffale nel segmento formaggi, frollini e bevande vegetali.

Tutte le novità sono state presentate in occasione di Marca 2024.

Le dichiarazioni

Per Crai la mdd è un elemento di fondamentale importanza della propria presenza sul mercato. Oggi partiamo da una quota di mercato di oltre il 20% ma vogliamo raggiungere il 50% entro i prossimi 5 anni. Per ottenere questo traguardo puntiamo sull’etica che indirizza la ricerca e lo sviluppo di prodotti che vengono realizzati con ingredienti autentici per portare sulle tavole degli italiani qualità e gusto a un prezzo giusto”, afferma Pietro Poltronieri, direttore mdd Crai.

In Crai pensiamo alla marca del distributore come sinonimo di industria e non solo come distribuzione di prodotti: questo cambio di paradigma implica un nuovo approccio grazie al quale siamo in grado di mettere a punto prodotti davvero innovativi -osserva Roberto Comolli, direttore generale di Food 5.0-. Le oltre 2.800 referenze a marca privata di Crai sono il risultato di ricerca e innovazione continue: non ci limitiamo a vestire il nostro cibo, bensì seguiamo tutto il processo produttivo a partire dagli ingredienti, scegliendo le
materie prime più adatte e in linea con i nostri principi di benessere e sostenibilità, indicandoli sempre in modo trasparente fino al packaging.”

Gdoweekly #58. Circana: mdd sempre più strategica. Dentro a Marca con i nostri video. La Piadineria passa di mano

Circana: mdd ancora più al centro. I video da Marca. La Piadineria è di Cvc. Ergon, Maiora e Centro Cash, ecco Altasfera Italia. Metro e l’omnichannel

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

Ascolta il podcast sul nostro sito o sottoscrivilo sulle principali piattaforme per non perdere una puntata!

Dit: Innovazione e qualità, driver delle pl

#Gdoweekreport #Marca2024. Per il biennio 2024-2025, l'obiettivo di Dit è di aumentare la propria quota di mercato nel settore del Largo Consumo Confezionato e di tutta la gamma di prodotti a peso variabile

La mdd di Dit - Distribuzione Italiana, realtà multinsegna e multibrand con i marchi Sigma e Sisa, ha registrato un fatturato stimato intorno ai 3,5 miliardi di euro e una quota di mercato nazionale approssimativamente del 2%. In occasione di Marca by BolognaFiere 2024, il gruppo ha presentato le sue linee a marchio privato e i risultati ottenuti.

Per noi il prodotto a marchio è un sistema vivo su cui dobbiamo sempre più costruire valore. Significa avere una relazione continuativa e duratura con 220-250 aziende, nei confronti delle quali il nostro comportamento ha un impatto molto forte. Significa supportare le produzioni e le economie locali ed anche essere un punto di riferimento essenziale per garantire ai nostri clienti qualità e convenienza –sottolinea Alessandro Camattari, direttore commerciale e marketing Dit-. Ma prodotto a marchio significa anche impattare non solo sulle nostre insegne, per esempio dal 2023 stiamo lavorando sullo sviluppo dei reparti freschissimi, quindi tutto quello che va a toccare e ad agire positivamente sulla frequenza di spesa dei nostri clienti”.

I risultati

I prodotti mdd hanno registrato un trend positivo con un incremento del 21% sul valore del singolo prodotto e dell'11% sul volume, conquistando pertanto l'11% del mercato del Largo Consumo Confezionato e un recupero di quota pari l'1,5% della mdd nell’ultimo anno. Negli ultimi 12 mesi dell’anno, il settore della drogheria alimentare in Italia ha mostrato ottime performance, sia nel dolce che nel salato: se il fresco confezionato ha ottenuto buoni risultati, è proprio nel settore del freschissimo e del petfood che i prodotti mdd hanno superato le aspettative. Da sottolineare anche i risultati nel settore dei prodotti surgelati, che, nonostante le difficoltà generali dovute all'inflazione e alla volatilità dei mercati, hanno visto i prodotti Mdd diventare sempre più una scelta conveniente per i consumatori.

Gli obiettivi

Per il biennio 2024-2025, l'obiettivo di Dit è di aumentare la propria quota di mercato nel settore del Largo Consumo Confezionato e di tutta la gamma di prodotti a peso variabile (PV) fino a raggiungere quota 16%, puntando pertanto su una crescita sia nel confezionato che nel freschissimo.

Guardando al futuro, nel 2024, Dit si concentrerà sull'innovazione e sulla qualità tramite i marchi Sigma e Sisa nel segmento mainstream anche con nuovo impulso per il brand salutistico Equilibrio&Piacere, che vedrà l'introduzione di nuove referenze ad alto contenuto proteico. Sono inoltre previsti potenziamenti nel reparto ortofrutta e sul versante carne e gastronomia da banco. Non solo, nel 2024 si andrà sempre più verso un ulteriore rafforzamento della collaborazione con Slow Food, questo include il rilancio delle linee specialistiche, come lo sviluppo del progetto Cantine Gusto&Passione, così come l’integrazione di nuove referenze Salumi e Formaggi Gusto&Passione, Selezione Slow Food Italia, e un incremento complessivo del 10% delle referenze mdd.

Calamore inaugura la nuova gastronomia a Fidenza Village

Calamore, il format ideato dal cantante dei The Kolors, Stash, e dall’imprenditore Manuel D’Alessandro, apre al Fidenza Village

Calamore, il nuovo format ispirato al concetto di gastronomia pop ideato dal cantante dei The Kolors, Stash, e dall’imprenditore Manuel D’Alessandro, raddoppia: dopo il primo locale aperto nella piazzetta a Capri, i sapori partenopei arrivano al Fidenza Village, dove sabato 27 gennaio, verrà inaugurata la nuova glass house Calamore all’interno dell’outlet village. La novità è Calamore Cafè con il dessert firmato Sal De Riso, Presidente Ampi (Accademia maestri pasticceri italiani) e campano come Stash. Oltre alla caffetteria tradizionale viene lanciata Capresina Calamore, una rivisitazione della torta caprese, gluten free e a forma di éclair (pasticcini lunghi e sottili con pasta choux, quella dei bigné), con interno al caramello e copertura di cioccolato al caramello e craquelin alla mandorla. Il cioccolato impiegato proviene dal programma di sostenibilità Cacao-Trace, che garantisce per gli agricoltori una produzione sostenibile e a lungo termine del cacao.

 "Calamore è stato un vero e proprio successo, tutte le persone che ci sono venute a trovare sull'isola ci chiedevano quando e soprattutto se Calamore sarebbe arrivato in tutte le città italiane -racconta Manuel D’Alessandro, imprenditore con dieci anni d’esperienza nel mondo della gastronomia, commenta così la nuova apertura-. Il locale di Fidenza Village, dove lanceremo anche la formula Calamore Cafè, sarà un progetto unico grazie anche alla collaborazione col Maestro Sal de Riso. Voglio ringraziarlo per l'estrema professionalità e disponibilità, siamo entrati subito in sintonia e siamo certi che le sue creazioni arricchiranno ancor di più la nostra offerta, rendendola unica nel suo genere".

La proposta di Calamore

Tra queste spiccano proposte tradizionali come panini e cuoppi, e idee dinamiche come Cuoppokè e il banco di Calamore. Il Cuoppokè  è l'evoluzione del cuoppo napoletano. Il prodotto è dunque fruibile anche passeggiando e la grande varietà di ingredienti promette di stuzzicare i gusti di tutta la clientela.

Al Fidenza Village, questo bancone a vista espone le prelibatezze di Calamore a Capri. Si possono ordinare panini, piatti singoli oppure comporre il proprio piatto di mare scegliendo fino a 4 tra le proposte esposte. L'offerta e la possibilità di personalizzazione del prodotto lo rende accattivante per diverse fasce d’età e diversi momenti della giornata: dal pranzo alla cena, dall’aperitivo all’asporto.

Altasfera Italia: una nuova società per potenziare il cash and carry

Per sviluppare la rete di cash and carry nasce Altasfera Italia che vede, fianco a fianco, le società Ergon, Maiora e Centro Cash (Abbi)

Ergon e Maiora, già uniti in joint venture per lo sviluppo dell'insegna Ard Discount in area 4, come raccontato in questo articolo, proseguono il loro percorso fianco a fianco dando vita a un'ulteriore collaborazione, stavolta indirizzata all'espansione del cash and carry.

Nasce così Altasfera Italia che, oltre alle due società, conta anche l'ingresso e la presenza di Centro Cash, società del gruppo Abbi attiva in Sardegna. L'obiettivo comune è di arricchire e implementare il progetto di espansione di Altasfera che, con la nuova compagine sociale, conterà 21 cash and carry in Sardegna, nel Centro Sud Italia e con una presenza nelle province di Modena e Ferrara dove opera il partner Market Ingross srl.

Le dichiarazioni

"Questo ambizioso progetto è fortemente voluto da aziende protago-niste sul territorio in cui operano, che convergono verso obiettivi e visioni comuni" spiega Pippo Cannillo, presidente di Altasfera Italia.

"Riteniamo che la condivisione di un progetto di questa portata sia per noi una grande opportunità di crescita aziendale e relazionale" aggiunge Giorgio Annis, amministratore delegato di Centro Cash.

I progetti di sviluppo

Tra gli obiettivi principali di Altasfera Italia, come sottolineato dal gruppo, c'è quello di "creare un format identificativo comune caratterizzato non solo da un marchio ed un’insegna, ma che possa diventare un vero e proprio modello di cash and carry italiano, proposto da aziende caratterizzate da un forte radicamento al territorio che siano in grado di rispondere in modo agile e tempestivo alle esigenze di clienti e partner con un’offerta completa e competitiva e con un’alta componente di servizio".

Per questo motivo, è stato messo a punto un modello di attività deciso e sviluppato in modo sinergico non soltanto dal team di sede ma anche da quello delle tre aziende socie. Insieme, quindi, si svilupperà un processo graduale di convergenza che non riguarderà solamente le attività commerciali e di marketing, ma coinvolgerà anche altre attività che spazieranno dalla formazione alla progettazione, dall'IT al controllo di gestione.

Per poter rispondere a tutte le esigenze che la neonata società necessiterà, saranno realizzate nuove strutture nelle aree già coperte o contigue. L'auspicio è che a questo progetto possano essere coinvolti nuovi player con caratteristiche coerenti al modello Altasfera per i territori non ancora presidiati.

A gennaio 2024 è tornato il mese dei pesci dell’Alaska

Il Wild Alaska Seafood Month celebra la sostenibilità della pesca in Alaska, evidenziando la gestione rigorosa per evitare sprechi e preservare l'ecosistema

Il Wild Alaska Seafood Month, per la sua terza edizione, punta ancora una volta alla sostenibilità, priorità imprescindibile per quanto riguarda la pesca, la più importante risorsa del Paese. Un mese ricco di eventi, di ristoranti dedicati, di promozioni, di sostegno ai commercianti…insomma una kermesse che racconterà come, in Alaska, il senso di responsabilità, proprio nei confronti della sostenibilità, sia un’assoluta priorità.

Oggi, “sostenibilità” è la parola chiave per comprendere a fondo che il nostro Pianeta ha più che mai bisogno di una svolta per essere tutelato. Una necessità che coinvolge anche, come naturale conseguenza, il campo alimentare.

Cosa stiamo mangiando? E’ una domanda che dovremmo porci ogni giorno perché la nostra salute dipende anche da ciò che mettiamo nel piatto. E, se parliamo di pesce, l’argomento diventa quanto mai delicato perchè la sua provenienza è la base per garantire freschezza, naturalità e nutrienti importanti per il nostro organismo.

I prodotti ittici dell’Alaska nascono, crescono e vivono nelle incontaminate acque del Pacifico e si nutrono esclusivamente di ciò che offre il loro habitat, senza alcun intervento da parte dell’uomo.

Ma non solo. A renderli straordinari è la gestione della pesca in Alaska che, per Costituzione, detta regole rigidissime per evitare uno dei danni più pericolosi per l’ecosistema: gli sprechi. Istituzioni, pescatori, scienziati, forze dell’ordine sono tutti coinvolti in quello che rappresenta un obiettivo comune e cioè mantenere il buon andamento dell’economia senza nuocere all’ambiente.

Tutto questo porta a far sì che i pesci dell’Alaska non siano menzionati nell’elenco delle specie in pericolo di estinzione,  garantendo altresì la sopravvivenza di tutte le specie e la loro riproduzione.

Sono tanti i pesci che nuotano nell’Oceano più grande del mondo ma, quelli più gettonati nel nostro Paese sono senza dubbio il salmone, l’ikura e il black cod.

“Selvaggio, naturale, sostenibile”. E’ così che si presenta il salmone  e in queste tre parole si racchiude tutta l’autenticità di un prodotto che fa bene alla salute e all’ambiente. Forse, però, non tutti sanno che di questo straordinario pesce esistono ben cinque varietà: Reale, Argentato, Keta, Rosso e Rosa. Ci sono alcune differenze tra loro per lo più legate alle dimensioni, al colore e, ad esempio nel caso di sua maestà il King, anche al prezzo. Tuttavia le caratteristiche in fatto di sapore, consistenza e versatilità in cucina sono praticamente comuni soprattutto per quanto riguarda i nutrienti.

Le loro virtù benefiche sono inestimabili, dai preziosi omega 3, fonte di grassi buoni quali DHA e EPA, che si trovano solo nel cibo proveniente dal mare, agli antiossidanti, dalle vitamine  B12, A e D, a potassio e selenio, ideali per la salute. Basti pensare che il salmone selvaggio dell’Alaska è fortemente raccomandato da scienziati e nutrizionisti per aiutare il nostro fisico nei momenti più importanti della nostra vita.

Sviluppo rete Non food dal 19 al 26 gennaio 2024

Media World replica il format Smart a Roma, mentre Primigi entra al centro commerciale Appia Antica di Mesagne (Br)

MEDIA WORLD
Via della Lega Lombarda 40
Roma
Media World

Data di apertura
18 gennaio 2024
Format e location
Lo store si trova nel quartiere Nomentano e ripropone il format Smart dell'insegna.
Offerta
Tipica offerta di elettronica di consumo.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20.
Addetti e casse
Impiega 11 persone.

PRIMIGI
Strada statale 7
Mesagne (Br)
Primigi

Data di apertura
16 gennaio 2024
Format e location
Il punto di vendita si trova al centro commerciale Appia Antica.
Offerta
In assortimento prodotti di abbigliamento per bambini.
Servizi
Orario: lun-dom 9-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

Sistema CO₂ remoto con recupero di calore

NaturaSi Torino ottimizza l'efficienza energetica con il sistema CO2 di AHT Italia: soluzione sostenibile per il leader italiano dei prodotti biologici

A Torino, AHT Italia ha installato un sistema completo a CO2 con recupero di calore presso il negozio NaturaSi. Il cliente è un marchio leader in Italia nella distribuzione e vendita di prodotti biologici, con oltre 300 punti vendita specializzati. Nei loro negozi, la sostenibilità ambientale e l'efficienza energetica sono aspetti fondamentali. Attraverso un’attenta ristrutturazione, NaturaSì ha realizzato un immobile caratterizzato da una forte attenzione all'ambiente,  dotato di isolamento termico in fibra di legno, impianti di ultima generazione, legno certificato e vernici ecologiche. Naturalmente, l'impianto di refrigerazione deve rispettare questi valori e assecondare l'approccio del cliente.

AHT Italia ha offerto una soluzione con il refrigerante naturale CO2. NaturaSi era alla ricerca di una soluzione che garantisse un sistema integrato ad alta efficienza energetica con recupero di calore e tecnologia all'avanguardia che doveva essere conforme alle attuali e future evoluzioni normative F-GAS. AHT Italia è stata in grado di soddisfare tutti questi requisiti con l'impianto a CO 2  che include la centrale frigorifera "Conveni-Pack" di Daikin.

In totale, il sistema offre più di 13 metri di frigoriferi e congelatori verticali, un banco di servizio, un aggregato per celle frigorifere a media temperatura, tre cassette round flow di condizionamento dell'aria e un Conveni-Pack di Daikin.

In questo progetto è stato fornito l'impianto HVAC+R completo con soluzioni del gruppo Daikin, AHT Italia è stato il partner di riferimento per la consulenza, la fornitura e l'esecuzione di tutta la parte relativa alla refrigerazione commerciale e agli impianti per il cliente. La soluzione installata da AHT Italia è il primo sistema conveni-pack a CO 2  con recupero di calore installato in Italia, uno degli obiettivi di NaturaSi era creare un punto vendita che facesse da apripista in termini di efficienza energetica e sostenibilità.

Massimizzare l'efficienza energetica

I murali MT per la refrigerazione a CO 2 sono collegati ad alcune unità e alle cassette round flow e consentono di recuperare il calore prodotto per il riscaldamento del punto vendita. Il nuovo sistema di AHT è circa il 20% più efficiente dal punto di vista energetico rispetto al sistema R404A di cui disponeva in precedenza NaturaSi.

L'installazione è completata da un sistema di monitoraggio con il quale il cliente ha il controllo sul funzionamento delle unità e sulle loro prestazioni. Con questo sistema, NaturaSi è passata da intervalli di manutenzione a un controllo costante, con l'obiettivo di ottenere le migliori prestazioni possibili di tutte le unità.

Di Stefano Dolciaria: a Sigep 2024 l’offerta B2B e B2C

Le tre business unit di Di Stefano Dolciaria saranno proposte a Sigep 2024. L'azienda proporrà le sue linee di lievitati, creme e semilavorati

In occasione della prossima edizione di Sigep 2024, l'appuntamento del Foodservice Dolce in programma a Rimini dal 20 al 24 gennaio, l'azienda Di Stefano Dolciaria proporrà le sue tre business unit con un’offerta diversificata sia B2B che B2C: lievitati, creme e semilavorati. “Le referenze Di Stefano sono genuine e di alta qualità, facili da preparare e ideali anche per essere combinate fra loro, per un’esperienza immersiva nel gusto autentico della Sicilia -afferma il direttore di produzione Enzo Di Stefano-. La nostra filosofia ci porta ad assicurare una cura rigorosa e meticolosa di ogni fase della preparazione, dalla selezione degli ingredienti al confezionamento”.

L'offerta Di Stefano a Sigep 2024

Un'area dello stand (progettato dall’agenzia Industria01 che da anni affianca l’azienda per codificarne valori e impegno in una strategia di comunicazione chiara) ospiterà la linea Boutique, distribuita in esclusiva nel canale delicatessen, enoteche e store specializzati, che comprende i lievitati, panettoni, pandori e la linea di Colombe confezionate a mano, i pesti salati e le creme spalmabili di frutta secca; un corner accoglierà la gamma Di Stefano Lab, semilavorati (basi e paste) e creme (nei formati food service) dedicati al mondo della pasticceria e gelateria professionale. Infine, un’area centrale per la gamma HomeLab, la buona Sicilia da preparare in casa che sarà distribuita nel canale retail, e già disponibile sulla piattaforma eCommerce, che propone ricette tipiche come cannoli siciliani, brioche col tuppo, dolcini di mandorla e croccantini al pistacchio da poter preparare a casa con l'aggiunta di ingredienti freschi. Filo conduttore tra le tre aree saranno le creme, presenti nelle differenti business unit e pensate per arricchire la gamma HomeLab.

Lo stand, caratterizzato da elementi grafici e immagini riconducibili alla Sicilia e alle sue tradizioni, sarà dotato di forni per dolce e salato e di impastatrici per assicurare continue degustazioni, nell’arco della giornata, dei suoi prodotti più tipici e distintivi tra cui il gelato. Uno schermo a parete fornirà informazioni sull’azienda e sulle sue linee tramite video e tutorial.

La linea per la gdo

In particolare, la linea HomeLab prevede 17 ricette suddivise in più categorie: prodotti da forno (brioches col tuppo, cannolo, dolcini e croccantini di mandorla e di pistacchio); semifreddi senza emulsionanti (fiordilatte, pistacchio, nocciola, cioccolato); gelati (fiordilatte, pistacchio, nocciola, cioccolato). Completano la linea, alcuni prodotti pensati per arricchire le ricette come le Granelle (pistacchio, mandorla, nocciola) e le due linee di creme Cremose e Cremù (130 gr.) disponibili anche nella gamma Di Stefano Lab in cinque varianti (mandorla, pistacchio, nocciola, gianduia, cioccolato fondente) che differiscono tra loro per packaging e ricettazione.
A queste referenze si sommano quelle salate realizzate con frutta secca. In questa categoria rientrano i tre gusti di pesti siciliani (mandorla, nocciola, pistacchio) disponibili in formati da 130 gr per il retail e 90 e 180 gr per il delicatessen.

La competizione per i lievitisti

Nell’ambito dell’evento, inoltre, Di Stefano Dolciaria parteciperà alla competizione Giovani lievitisti a confronto, quest’anno alla sua prima edizione. Si tratta di un campionato regionale a squadre che ha visto cimentarsi i partecipanti nella preparazione di una colomba artigianale realizzata con lievito madre fresco. Il concorso, riservato ai lievitisti under 30, è organizzato dall’Accademia Maestri del Lievito Madre & Goloasi e si concluderà il 22 gennaio con la premiazione che incoronerà i vincitori delle tre categorie: “Miglior Colomba Artigianale Tradizionale”, “Miglior Colomba Artigianale al Cioccolato” e “Miglior Colomba Innovativa”. Nella squadra siciliana anche il 23enne Mattia Maragliano di Di Stefano Dolciaria. In gara una colomba che incarna i valori distintivi del marchio: qualità, innovazione e forte legame con il territorio. Si tratta, infatti, di una colomba con confettura di polpa di fichi e glassatura in cioccolato e cubaita, molto utilizzata nella pasticceria agrigentina.

Da WeGlad ecco React, per un retail più accessibile

La startup WeGlad presenta il modello React, per mappare l’accessibilità dei punti di vendita dei retailer

WeGlad lancia React (retail accessibile e trasparente), una soluzione per mappare l’accessibilità dei punti di vendita dei retailer. A idearla appunto WeGlad, startup a vocazione sociale. Gli utenti avranno a disposizione dati utili sull’inclusività dei propri punti vendita attraverso un’interfaccia all’interno dei propri ‘store locator’. L’obiettivo è sostanziale. Si tratta di cambiare la vita delle persone, comunicano dalla startup in una nota. “È il primo modello in Europa per mappare l'accessibilità fisica e sensoriale dei punti vendita di qualsiasi tipologia di retailer, che siano, food, fashion, franchising”, ci ha detto Petru Capatina, amministratore delegato e fondatore di WeGlad. E qual è l’appello al mondo del retail? “Il mondo del retail deve capire che i dati di accessibilità riguardano circa una persona su tre. Le aziende devono capire che oltre a generare profitto devono anche impattare dal punto di vista sociale e non c'è impatto migliore di quella che hanno verso i propri stakeholder. I dati di accessibilità sono facili da acquisire perché per mappare un punto vendita basta un quarto d'ora”, conclude Capatina.

Un problema che tocca più di un italiano su tre

Gli ultimi dati Istat in Italia dimostrano che circa il 33% delle persone hanno difficoltà motorie. Si tratta di 15% neurodivergenti e 19% con esigenze alimentari specifiche. C’è poi il tema dell’accessibilità ‘pet friendly’: quasi 1 italiano su 2 ha un cane. React integra questi tipi di dati. Secondo uno studio di WeGlad su oltre 700 store locator di aziende con canali retail, solo 1 su 100 presenta dati di accessibilità. Questi risultano spesso basilari, difficili da trovare e poco oggettivi.

Una mappa dei punti di vendita

“Per la prima volta al settore del retail viene chiesto di intestarsi la soluzione di un problema che è quello dell'accessibilità nel punto di vendita e al suo interno -dice Riccardo Taverna, presidente di WeGlad- . Mappandolo mettiamo delle informazioni a disposizione delle persone con invalidità. Se devono andare a cambiare il cellulare o a comprare un barattolo di crema al cacao, per fare qualsiasi cosa, avranno consapevolezza delle condizioni di accessibilità di una serie di punti di vendita. Questo è molto importante. Immaginatevi una persona in carrozzella che si fa 500 metri per arrivare in un posto che non è accessibile. C'è veramente da incavolarsi. Se io so a priori dove posso andare ho risolto i miei problemi”.

Consorzio C3: 12 nuove referenze per la linea Noi&Voi

#Gdoweekreport #Marca2024 La linea Noi&Voi, marchio di proprietà del Consorzio, lanciato nel 1992, sarà potenziato con 12 articoli tra cui aceto e passata di pomodoro

L'offerta a marchio del distributore del Consorzio C3 si arricchisce di nuove referenze: saranno 12 gli articoli che andranno a completare la linea Noi&Voi, marchio di proprietà del Consorzio, lanciato nel 1992. Queste le novità presentate a Marca 2024 dove il gruppo ha valorizzato il suo catalogo di oltre 730 referenze food e non food. Il marchio Noi&Voi ha registrato nell’ultimo anno una crescita del 6% sul fatturato globale.

Grazie al costante ampliamento di nuove referenze, il marchio Noi&Voi premia la richiesta di prodotti ad alto contenuto di servizio per rispondere alle abitudini ed esigenze della quotidianità e delle nuove generazioni –sottolinea Sara Fabris, responsabile executive mdd-. C3 porta ora a scaffale referenze per i formati Cash&Carry come spezie, funghi e carciofi sott’olio, mentre per il retail, oltre alla nuova linea dei piatti pronti, amplia la gamma delle patatine inserendo uno snack cheese e una patatina più spessa e più croccante. Per la categoria deperibili gli stick in guanciale e le fettine cheddar. Infine per il mondo non food, stando gli ultimi dati mercato, estendiamo la gamma delle pellicole e fogli per friggitrici ad aria”.

Dodici nuovi item

Saranno inseriti in assortimento la linea di prodotti Ready meals a base vegetale, l’aceto balsamico di Modena Igp in formato spray, la passata di pomodoro italiano da 500g in Tetra Recart in confezione riciclabile, gli snack Cheese di Mais e Chips da 100g e la Cartaforno con fori dedicata alle friggitrici ad aria.

Da oltre 50 anni la strategia del Consorzio C3 si dimostra vincente e lungimirante per l’organizzazione dinamica, flessibile e finalizzata al contenimento dei costi, grazie al lavoro congiunto tra l’industria e la distribuzione per offrire prodotti, servizi e condizioni migliori al consumatore – spiega Eugenio Morlacchi, direttore commerciale del C3-. Con l’introduzione delle nuove referenze vogliamo dare un segnale di continuità al nostro marchio, sempre più apprezzato dai consumatori per affidabilità, credibilità e sostenibilità”.

Gallery. Aldi: a Milano potenzia le promozioni

Il capoluogo lombardo accoglie il punto di vendita Aldi più grande d'Italia, dove è stata potenziata l'area per le promozioni con un assortimento più ampio

A Milano Aldi (Aldi Italia del Gruppo Aldi Sud) apre il suo store più grande, sviluppato su un'area di 2.000 mq, situato in viale Monza 267.

"L'apertura di questo nuovo punto vendita a Milano rappresenta una milestone davvero importante per il nostro piano di crescita in Italia, a chiusura di un 2023 che ci ha visti sempre più vicini alle esigenze dei nostri clienti -afferma Michael Gscheidlinger, country managing director Aldi Italia-. Questo nuovo negozio è, infatti, un’ulteriore conferma del nostro supporto al territorio, che si esprime non solo attraverso un’offerta che punta tutto sulla qualità e la convenienza, ma anche sulla possibilità di fornire concretamente un nuovo impulso all’economia locale e agli scenari occupazionali”.

Si trova in un’area precedentemente utilizzata come attività commerciale, e sorge all’interno di una piccola galleria dove sono presenti anche servizi bar, parrucchiere, estetista, ottico e lavanderia. Si tratta dell'ottavo store all'interno di gallerie commerciali che va ad aggiungersi a quelli già attivi a:

  • a San Giuliano Milanese (Mi) in Via della Pace
  • a Lecco (Lc) in Corso Carlo Alberto 120
  • a Bologna con due store in Via Liberazione e Piazza Giovanni da Verrazzano
  • a Reana del Roiale (Ud) in Via Nazionale
  • Martignacco (Ud) in Via Antonio Bardelli
  • Ronchi dei Legionari (Go) in Via Pietro Micca
  • a Roncade (Tv) in Via Fusana.

Le caratteristiche dello store

Il punto di vendita si estende su due piani e dispone di un parcheggio da 56 posti auto. Al piano terra c'è lo spazio per frutta e verdura, il food già confezionato e i piatti pronti come tramezzini, prodotti da frigo in formato convenienza e insalate, oltre a bevande, prodotti per la cura della persona, della casa e degli animali. Al piano interrato, invece, collegato al resto dello store da tre ascensori, si sviluppa la parte di assortimento dedicato ai secchi e alla dispensa, ai banchi frigo dedicati a carne, pesce, prodotti freschi e surgelati. Grande attenzione è stata dedicata anche all’angolo Vinoteca, che offre un’accurata selezione di vini, e all’area Pan del Dì per il pane e i prodotti da forno. Inoltre, è presente una zona dedicata alle promozioni su abbigliamento, giocattoli, accessori per la casa. A riguardo, l'azienda dice: "Rispetto al format tradizionale, questo negozio offre un assortimento più ampio sia in termini di freschi e prodotti già confezionati, sia per quanto riguarda lo spazio per le promozioni, decisamente più grande, sia per le offerte non food. Infatti, nonostante la più grande superficie non abbiamo inserito nuovi reparti, ma abbiamo preferito ottimizzare le dimensioni generose del negozio offrendo alla clientela uno spazio ben più ampio, rispetto agli altri punti di vendita, dedicato agli articoli promozionali e alle nostre offerte da 1,5 a 10 euro per incrementare ulteriormente la convenienza proposta dal Prezzo Aldi".

La rete Aldi

Con questa apertura, la presenza dell'insegna a Milano e, più in generale, in Lombardia si rafforza. Nella provincia milanese, infatti, Aldi conta 13 store, mentre nella regione lombarda opera con 61 strutture. In Italia, invece, sono attivi 177 negozi.

Sviluppo rete in Area 4 dal 12 al 19 gennaio 2024

Nuovo punto di vendita Maxistore Decò a Casamassima (Ba) per il Gruppo Multicedi (VéGé) che amplia la sua presenza in Puglia

MAXISTORE DECO'
Via Bari 119
Casamassima (Ba)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
10 gennaio 2024
Format e location
In linea con il consueto format.
Offerta
Migliaia le referenze con un focus sui freschi con ortofrutta in apertura, macelleria, salumeria, pescheria, gastronomia, panetteria e sui prodotti del territorio.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-13.30. Tutti i giovedì previsto lo sconto del 10% per gli over 65.
Addetti e casse
Non disponibile.

Euronics, Dell’Acqua lascia, il gruppo ricerca nuovo Ad

Massimo Dell'Acqua, Ad di Euronics Italia
Massimo Dell'Acqua ha lasciato la carica di amministratore delegato a partire dall’8 gennaio 2024, per cogliere nuove opportunità professionali

Massimo Dell'Acqua ha lasciato la carica di amministratore delegato a partire dall’8 gennaio 2024, per cogliere nuove opportunità professionali. lo ha comunicato il Consiglio di Amministrazione di Euronics Italia S.p.A. Massimo Dell’Acqua rimarrà nel consiglio di amministrazione di Euronics Italia S.p.A. per dare continuità alla realizzazione del piano strategico di crescita intrapreso durante il suo mandato a partire dal 2020, proseguendo nel consolidamento della presenza del marchio a livello nazionale e nello sviluppo della strategia omnicanale di Euronics.

Onde assicurare la piena continuità e stabilità della gestione del Gruppo, i poteri e le deleghe operative saranno in capo al Presidente Maurizio Minuti.

Il consiglio di amministrazione ha già inoltre attivato il processo per l’individuazione del soggetto che rivestirà il ruolo di Direttore Generale di Gruppo, processo che prevede la valutazione di candidati esterni a Euronics Italia.

MediaWorld apre il secondo Smart della Capitale

MediaWorld arriva a 7 punti di vendita a Roma (11 nel Lazio) con l'apertura del nuovo Smart al quartiere Nomentano, il concept retail di prossimità

MediaWorld arriva a 7 punti di vendita a Roma (11 nel Lazio) con l'apertura del nuovo Smart al quartiere Nomentano, il concept retail di prossimità che rientra nella strategia di sviluppo in chiave omnicanale dell’insegna.

Il format Smart di MediaWorld mira a valorizzare al massimo la proposta omnicanale  portando l’assortimento e tutti i servizi a valore aggiunto che caratterizzano la taglia standard dell’insegna in spazi di ridotta metratura, e quindi più facilmente adattabili a contesti urbanistici di centro città. Il nuovo Smart Roma (vi lavorano 11 persone provenienti dal territorio, di cui 7 nuovi ingressi) è in pieno quartiere, a due passi dalla Stazione Tiburtina, sulla direttrice che la collega a Università e Policlinico e offre a tutti i residenti e pendolari un riferimento in campo tecnologico. MediaWorld Smart si trova al primo piano del nuovo immobile che ospita anche il supermercato Conad: un edificio dotato di ampio parcheggio, e l'abbinamento food-technology, di per sé non inedito, ma molto praticato nei mall, permette ai clienti di gestire facilmente tutti i loro acquisti in un'unica visita, risparmiando tempo e risorse.

Integrato al canale eCommerce, MediaWorld del quartiere Nomentano offre molteplici opportunità ed esperienze di acquisto, per esempio possibilità di finalizzare l’ordine attraverso i servizi di Ritiro gratis anche in 30 min e pick&pay. La postazione “Scaffale Infinito” permette di trovare, selezionare e acquistare anche tutti i prodotti non esposti direttamente in store. In aggiunta ai servizi omnicanale, è attivo il servizio di ritiro gratis anche in 30 minuti. Ordinando sul sito e tramite app MediaWorld, i clienti potranno acquistare online e ritirare gratuitamente in negozio già 30 minuti dopo la conferma dell’ordine, un servizio particolarmente vantaggioso per chi transita davanti a MediaWorld nel tragitto casa-lavoro. Last but not least, all’interno è disponibile uno Smartbar, grazie al quale i clienti potranno acquistare prodotti preconfigurati, personalizzarli e avere accesso ai servizi di riparazione smartphone, così come ricevere un aiuto professionale per gestire al meglio tutti i dispositivi.

Da sin. Alessio Furelli (store manager), Vittorio Buonfiglio (Coo), Emanuele Cosimelli (Cfo), Dany Migliozzi (Direttore)

Il format Smart ci consente di portare i servizi e l’assortimento tecnologico MediaWorld anche in contesti di quartiere e nei centro città, avvicinandoci sempre di più alle persone -sintetizza Guido Monferrini, amministratore delegato MediaWorld-. Grazie alla nostra offerta omnicanale, infatti, tutti i prodotti presenti nel nostro eCommerce sono disponibili a pochi passi da casa. Inoltre, grazie al servizio di Ritiro gratis anche in 30 minuti, sarà possibile acquistare online e ritirare direttamente nel negozio in centro: una comodità assoluta che verrà apprezzata in particolare dai numerosi pendolari che potranno scegliere online ritirare sul tragitto casa-lavoro”.

Valentina Caracciolo

Siamo molto felici di veder sorgere una nuova realtà che porta nuova occupazione e che dimostra in maniera tangibile il progressivo sviluppo che vede protagonista il quartiere -commenta Valentina Caracciolo, assessore alle attività produttive del Municipio II di Roma-. Questa attività commerciale porta innovazione, modernità e sostenibilità, ampliando l’offerta di servizi fruibili dalla cittadinanza anche in chiave tecnologica. Si inserisce, inoltre, in maniera armonica nell’attività di modernizzazione sulla quale il Municipio è costantemente impegnato e che, peraltro, a breve vedrà la conclusione dei lavori della nuova biblioteca che sorgerà proprio qui di fronte”.

Il nuovo MediaWorld Smart osserva una politica di sostenibilità energetica che ormai da molti anni caratterizza il brand. L’illuminazione è 100% a LED e l’energia utilizzata al 100% green, proviene da fonti rinnovabili. Tutto il punto di vendita è telegestito per ottimizzare i consumi e gestirne le accensioni e gli spegnimenti.

Consilia (Sun): nuovi lanci e pack green per la mdd

#Gdoweekreport #Marca2024. Sostenibilità e ampliamento dell'offerta: sono i due asset su cui Consilia sta lavorando per il 2024 proponendo pack più green e nuovi prodotti

Nuove referenze lanciate nel 2023 e altre in lancio nel corso del 2024. In occasione di Marca 2024 (nello stand Selex Gruppo Commerciale), Consilia (marca del Consorzio Sun) ha presentato le novità della mdd sottolineando anche i progetti di restyling del packaging e l’ingresso di Consilia in nuove categorie. La scelta di rendere ancora più green le proprie confezioni, si allinea con le ultime tendenze di acquisto confermate anche dall’Osservatorio Packaging del Largo Consumo Nomisma che, in una recente ricerca, ha rilevato che nei prossimi dodici mesi il 40% dei connazionali aumenterà l’acquisto di alimenti e bevande con packaging sostenibile.

I risultati della mdd Consilia

Nel corso dello scorso anno, il trend di fatturato è stato superiore alla media, in particolare nei reparti freschi alimentari e nella detergenza. Particolarmente significativa è la stima in crescita della previsione di chiusura fatturato alla vendita 2023 totale (dato al 11/23), superiore ai 470 milioni di euro.

Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti dalla nostra marca, in un anno che è stato davvero sfidante, e ottimisti per l’anno appena iniziato: anno in cui ci aspettiamo di consolidare ulteriormente il posizionamento Consilia e di proseguire, insieme ai fornitori e con ancor maggior tenacia, in una direzione produttiva sempre più sostenibile” afferma Marco Odolini, presidente del Consorzio Sun.

In termini di sostenibilità, Consilia ha attivato progetti per eliminare il cosiddetto “over packaging”, ma anche per implementare l’utilizzo Re-Pet su imballi alimentari e flaconi per la detergenza. Le attività sono state mirate anche al rafforzamento delle politiche di controllo di filiera con l’introduzione della linea di IV gamma (da filiera controllata).

La promozione

Per comunicare questo impegno, è stata attivata la prima campagna di comunicazione Consilia, totalmente geolocalizzata e con l’utilizzo di più canali, che proseguirà nel 2024 con un nuovo e rafforzato investimento media a sostegno della marca, dei produttori e delle attività promozionali delle insegne che la distribuiscono.

Carrefour presenta la gamma Sensation High Protein

#Gdoweekreport #Marca2024 La gamma Carrefour Sensation High Protein è la linea dedicata all'alimentazione proteica, allo sport e all'attività fisica

Novità in assortimento per Carrefour che a Marca 2024 ha presentato i prodotti della Gamma Carrefour Sensation High Protein, la linea dedicata all'alimentazione proteica, allo sport e all'attività fisica tra cui tre yogurt proteici ai gusti Vaniglia, Caramello Salato e Pesca. Sono oltre 200 i prodotti a marchio che verranno lanciati nel corso del prossimo anno e, di questi, 50 sono a marchio Simpl.

Con le nuove linee che arriveranno nel corso del 2024 l’obiettivo di Carrefour Italia è non solo rafforzare l’offerta dei prodotti a marca propria, ma soprattutto offrire sempre ai clienti prodotti di maggiore qualità che rispondano alle loro esigenze non solo alimentari, permettendogli di avere un'alimentazione equilibrata e di qualità, ma anche tenendo conto delle diverse situazioni economiche oggi esistenti -afferma Herve Jean Paul Martin, direttore mdd Carrefour Italia-. Vogliamo andare incontro ai bisogni di chi ci sceglie ogni giorno, ascoltando le sue necessità e proponendo prodotti innovativi e d’eccellenza.

La Filiera Qualità

Nell'ambito della Filiera Qualità, la linea di Carrefour impegnata per un'agricoltura e una zootecnia rispettose dell'ambiente, per il 2024 sarà completata l'applicazione del protocollo Api a tutte le produzioni. Ciò significa che tutti i prodotti a marchio Filiera Qualità saranno ottenuti senza l'utilizzo di sostanze nocive per gli insetti impollinatori, una scelta che contribuirà così a invertire il trend negativo del numero di questi preziosi alleati. A questo protocollo aderiscono tutte le aziende agricole, oltre 8.500, che partecipano al progetto Filiera Qualità.

Altro importante progetto che Carrefour ha creato in sinergia con Filiera Agricola Italiana, vede coinvolti più di 100 prodotti a matrice agricola garantiti dal sigillo di qualità Firmato dagli agricoltori italiani, il marchio che promuove la gestione etica della intera filiera produttiva, garantendone la rintracciabilità fino all’origine delle materie prime italiane e l’adeguata remunerazione del lavoro agricolo, in un'ottica di filiera sostenibile.

Gallery. Interspar (Aspiag Service) valorizza i micro localismi

Riapre dopo i lavori di restyling il superstore Interspar di Este (Pd) pensato per facilitare l'esperienza di acquisto e valorizzare anche i piccoli produttori con esposizioni e comunicazione mirate

Il superstore Interspar di Este (Pd), locomotiva alimentare del centro commerciale Extense di via Versori 59, gestito direttamente da Aspiag Service dal 1982, è stato rinnovato per facilitare l'esperienza di acquisto e allineare il format all'attuale immagine dell'insegna. Il gruppo, concessionario del marchio Despar per il Triveneto, l'Emilia-Romagna e la
Lombardia, ha prestato grande attenzione ai localismi valorizzati con esposizioni e comunicazione mirate, enfatizzando anche fornitori e produttori attraverso veri e propri racconti di storie di impresa. Infatti, in alcuni reparti sono presenti totem e cartelloni in cui i consumatori possono conoscere direttamente vita, volti e storie dei produttori.

L’intervento di riqualificazione di questo punto di vendita per noi strategico -commenta Giovanni Taliana, direttore relazioni esterne di Aspiag Service Despar- ci consente di presentare un negozio completamente rinnovato negli spazi e nel format che punta ad offrire ai nostri clienti un’esperienza di acquisto sempre più semplice e intuitiva. Punto di forza è la valorizzazione dei prodotti locali - e oggi anche dei micro-localismi - da sempre al centro della ricerca e dell’attenzione della nostra azienda”.

Le novità del punto di vendita

Lo store è sviluppato su una superficie di 2.500 mq ed è stato articolato per mondi merceologici con una grafica di identificazione più chiara rispetto al passato. Sono state inserite aree a tema in ogni reparto per aumentare e rendere più visibile la proposta commerciale delle promozioni.

Sono stati completamente rinnovati i reparti freschi: spiccano, in particolare, il reparto ortofrutta che mette in risalto, grazie ad un nuovo format, i prodotti del territorio e quelli in promozione a 0,99 euro, il banco servito della macelleria con preparazioni realizzate in loco, il corner pizzeria con pizze e focacce prodotte direttamente nel punto di vendita e la nuova cantina con vini, birre e liquori che valorizzano le produzioni locali.
L’offerta si completa con la presenza di una parafarmacia, che dall’esterno della
galleria si sposta ora all’interno del negozio. Inoltre, nella galleria del centro commerciale è
stato aperto il negozio Amici Animali, il nuovo pet store a insegna Interspar.

I localismi e i micro-localismi

Per enfatizzare le produzioni locali, l'insegna ha creato spazi ad hoc dedicati al marchio Sapori del Territorio per promuovere le filiere locali e far conoscere i produttori dell’area veneta. All’interno del corner dedicato alle produzioni locali, infatti, come già accennato, è stato dedicato ampio spazio ai prodotti regionali del territorio veneto e ad alcuni prodotti esclusivi per questo punto di vendita, provenienti da piccole realtà produttive come nel caso delle azienda agricole Barbetta e Pelosin e il Panificio Chiodarelli. Questa attività, in particolare, rientra in un più articolato progetto di Aspiag Service Despar con il quale si intende dare una vetrina qualificata alle micro-produzioni a chilometro zero che non potrebbero altrimenti trovare spazio nel canale della gdo.

MD lancia il prodotto a marchio Buona Spesa Italia

#Gdoweekreport #Marca2024 I prodotti della linea a marchio Buona Spesa Italia entreranno negli 800 punti di vendita MD a partire da Pasqua e comprendono item per la spesa quotidiana. Ne abbiamo parlato con il direttore commerciale Giuseppe Catnone

Il claim ormai iconico di MD, Buona Spesa Italia, diventa un brand per una linea di prodotti a marchio del distributore. La gamma, presentata in occasione di Marca 2024, comprende 150 prodotti per la spesa quotidiana, dalla pasta, ai biscotti, ai pelati, ai salumi e formaggi, selezionati sulla base di plus distintivi per la categoria merceologica. Tra le prime referenze presentate, la pasta caratterizzata dal 14% di proteine e da grano 100% italiano, l’olio 100% italiano, Latte Microfiltrato 100% italiano, ricottine fresche con latte 100% italiano contraddistinti da una presenza del brand altamente riconoscibile a scaffale. I prodotti del marchio Buona Spesa Italia saranno sugli scaffali degli oltre 800 punti di vendita MD a partire da Pasqua.

Abbiamo analizzato il mercato e la crescita della mdd, e coniugato convenienza e qualità nel tentativo di comprendere meglio possibile il momento storico e il cambiamento della domanda in evoluzione con il contesto economico  -afferma Giuseppe Cantone, direttore commerciale di MD-. Con Buona Spesa Italia instauriamo un dialogo nuovo e ancora più chiaro con il consumatore che oggi, entrando in un nostro punto di vendita, può continuare a scegliere tra linee di prodotto che vanno dal low al premium, ma avendo in più a disposizione anche un’ottima gamma che rappresenta al meglio il concetto di migliore qualità al giusto prezzo e che gli racconterà chiaramente cosa sta comprando”.

Nell'ambito di Marca 2024, MD ha organizzato show cooking mirati affidati agli chef Mauro e Mattia Improta. L’operazione rientra in un processo di razionalizzazione dei marchi privati, che spaziano dal low price alle gamme premium.

Le linee mdd

In parallelo al lancio della nuova linea mdd, l'insegna rafforza anche l’offerta premium di marchi come Lettere dall’Italia®, per i prodotti che esprimono la meglio il Made in Italy e che, dal 2019 anno del lancio, con le sue Dop, Docg e Igp di territorio ha registrato crescite costanti. La gamma è stata oggetto di restyling del packaging che ne sottolinea ancora di più la natura premium dei prodotti.

Il primo Bilancio di Sostenibilità di MD

Nell'ambito dell'evento, MD ha presentato il suo primo Bilancio di Sostenibilità nel quale sono espressi i punti salienti della mission dell'insegna: realizzare controlli di qualità, privilegiare la collaborazione con fornitori italiani, mantenere forte il legame con le persone che lavorano in azienda favorendone crescita e competenze, conservare una naturale vocazione all'innovazione con particolare attenzione all'ambiente.

Winelivery acquisisce la maggioranza di Become Somm

Winelivery rafforza la sua presenza nel panorama italiano della distribuzione del vino e apre nuove strade per innovare la comunicazione nel settore

Winelivery ha annunciato l'acquisizione di Become Somm, community online di appassionati di vino, riconosciuta per il suo approccio nell'apprendimento e nella condivisione della cultura vinicola. L'acquisizione segna un momento importante nella storia di Winelivery, dimostrando il suo impegno nell'innovazione comunicativa. Rafforza la presenza dell'azienda nel panorama italiano della distribuzione del vino, e apre nuove strade per innovare e arricchire la comunicazione nel settore, portando il mondo del vino italiano a un pubblico sempre più ampio e diversificato.

Siamo convinti che Become Somm rappresenti un prezioso asset nella nostra strategia di comunicazione -commenta Francesco Magro, amministratore delegato di Winelivery-. Il suo forte impatto sui giovani consumatori e il suo approccio inclusivo nell'avvicinare le persone al mondo del vino si allineano perfettamente alla nostra visione. Con questa acquisizione potenzieremo la nostra capacità di raggiungere e coinvolgere il pubblico, offrendo un valore aggiunto significativo sia ai nostri clienti sia ai brand che rappresentiamo”.

Become Somm si è distinto per il suo approccio innovativo nel rendere il mondo del vino accessibile a tutti, offrendo contenuti educativi attraverso i canali social e digitali. La community che si è formata intorno a Become Somm è una delle più rilevanti nel settore, e riflette l'interesse crescente verso la cultura vinicola.

 “Unirsi a Winelivery rappresenta un enorme passo in avanti per Become Somm -aggiunge Simone Ingrassia, fondatore di Become Somm-. Accedere alle risorse e alle competenze di Winelivery ci permette di espandere e arricchire l'offerta per la nostra community. Questa collaborazione consolida la nostra posizione come destinazione per tutti coloro che desiderano esplorare e apprezzare il mondo del vino italiano”.

Massaro (Circana): mdd mainstream protagoniste della crescita

Il ruolo chiave giocato dalla Mdd nel 2023 è al centro del XX Rapporto Marca by BolognaFiere a cura di Circana. In un periodo molto complesso, piagato da crisi globali e climatiche, precarietà lavorativa e aumento dei prezzi dei beni di consumo, le famiglie italiane si trovano ad affrontare incertezza e preoccupazioni diffuse. È in questo contesto che emerge con forza la tendenza a scegliere sempre più spesso i prodotti del distributore: nel tentativo di contenere i costi, i consumatori privilegiano infatti alternative di qualità, ma generalmente più economiche.

Mdd e inflazione

In un mercato sottoposto a una forte pressione dovuta all’incremento dell’inflazione, si osserva una crescita (+9%) del totale del largo consumo confezionato, guidata da un’inflazione a doppia cifra (10%) e con una contrazione dei volumi di vendita dell’1,4%. Diverso il quadro per la marca del distributore che, oltre a registrare un incremento significativo a valore (+15,4%), che le consente di raggiungere 22,1 punti di quota, con un guadagno di +1,2% rispetto allo stesso periodo 2022 – cresce anche in termini “reali” a volume (+4,7%). Questo nonostante un’inflazione superiore all’industria di marca (10,6 vs 10), ma che risulta in discesa negli ultimi mesi. Analizzando le categorie merceologie, migliora il posizionamento competitivo della Mdd in tutti i reparti merceologici con un particolare guadagno di punti quota nel settore del freddo (+2,7%), cura persona (+2,1%), cura casa (+1,8%) e nel fresco (+1,6%). La crescita a valore tra i reparti è sostenuta da una crescita anche a volume. Il trend positivo della Mdd va di pari passo con un aumento dell’offerta che le consente di raggiungere il 16,6% di quota assortimentale, in aumento dello 0,7% rispetto al 2022.

Mdd mainstream protagoniste, linee premium in rallentamento

I segmenti di offerta mainstream e primo prezzo guidano la crescita a valore della Mdd (insegna, +16,2%; marchi Do, +42,9%; primo prezzo, +19%), mentre rallenta la crescita delle linee di alta gamma a eccezione del funzionale che con un +15,3% che mantiene un buon dinamismo. Anche per la Mdd si rilevano segnali di ripresa della pressione promozionale (+1,4%) con un’inversione di tendenza rispetto al passato, ma non ancora ai livelli pre-pandemici.

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business

css.php