Home Blog Pagina 76

Sviluppo rete in Area 4 dal 3 al 10 novembre 2023

Doppia apertura per Multicedi (VéGé) in quest'area. Il gruppo apre un supermercato Decò a Casal di Principe (Na) e un Maxistore Decò a Potenza

DECO'
Via Circumvallazione 185
Casal di Principe (Na)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
27 ottobre 2023
Format e location
Come da format dell'insegna.
Offerta
Consueto assortimento di alimentari, congelato sfuso, detergenza, enoteca, extra alimentare, frutta e verdura, gastronomia, macelleria con banco assistito e self service, panificio, salumi e formaggi, self service, surgelati.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13 e 16-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

MAXISTORE DECO'
Via del Gallitello 102
Potenza
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
27 ottobre 2023
Format e location
Propone il consueto format.
Offerta
In linea con la tradizione dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 9-21; domenica 9.30-13 e 17-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Arcaplanet verso la piattaforma unica per il benessere dei pet

Arcaplanet

Dopo l'acquisizione di Maxi Zoo e l'avvicendamento nel management, Arcaplanet ha presentato a novembre le direttrici che intende intraprendere per lo sviluppo futuro. La direzione è quella di un'unica piattaforma che aggrega prodotti e servizi, green e sociale intorno alla relazione tra uomo, pet e ambiente. Il claim "pet stores, pet stories" evolve in "pet, people, planet", la nuova mission consiste nel migliorare le relazioni tra persone, animali e ambiente.

L'Ad Nicolò Galante racconta la strategia di Arcaplanet

Arcaplanet
L'Ad Nicolò Galante

"Costruiamo il futuro attraverso l'apertura a contributi esterni -dice l'Ad Nicolò Galante- clienti, fornitori, realtà del mondo pet delle quali desideriamo essere il catalizzatore". Il green entra con forza nei piani dell'azienda: "siamo attivi, quasi attivisti per l'ambiente", anche sulla scorta del fatto che i petlover sono molto attenti all'ambiente. Le altre direttrici sono l'omnicanalità, estesa alla loyalty grazie alla nuova app, i servizi, arricchiti con le cliniche veterinarie, le assicurazioni e la tecnologia per la localizzazione e il monitoraggio dei pet. Ecco i temi in dettaglio.

OMNICANALITÀ - Negozio fisico, sito eCommerce, nuova app attivata il 6 novembre 2023 e indispensabile per accedere a tutti i servizi, le informazioni e i canali Arcaplanet. Prosegue anche l'investimento nella rete fisica per crescere soprattutto nelle regioni del sud, centro e nord est dove l'insegna è meno presente. L'eCommerce è il canale che in Italia ha la crescita più elevata e sul quale Arcaplanet continuerà a investire per ampliare l'offerta.

Gli investimenti nel punto di vendita fisico andranno anche al testing di un nuovo format piccolo collocato in aree di passaggio, per esempio le stazioni della metro di Milano, e nel miglioramento dei format più grandi, sopra i 1.000 mq, per i quali si sta pensando a usare lo spazio libero per inserire servizi.

L'espansione all'estero rimane un sogno, per ora, ma Arcaplanet è sempre alla ricerca di catene simili per acquiizioni.

"La app è stata sviluppata in Italia e oltre all'accesso all'eCommerce offre la completa digitalizzazione del programma fedeltà e dell'uso dei coupon spesa, sempre in ottica omnicanale. In più la personalizzazione con le caratteristiche del pet, per offerte e informazioni personalizzate, eil negozio preferito per il ritiro della spesa", ha spiegato Sara Terraneo, direttrice eCommerce e omnichannel di Arcaplanet. La app sarà lo strumento per rispondere a tutti i bisogni dei clienti, non solo la spesa.

LOYALTY - Diventa multilivello in base alla quantità di spesa: germoglio, foglia, fiore. L'impostazione è green e infatti i punti si possono redimere sia ottenendo sconti sulla spesa che  investendoli in attività sociali ed ecologiche: dai pasti donati all'Enpa a piantare alberi in Kenya. Sono già 5.000 i clienti che hanno optato per soluzioni benefiche.

SERVIZI - L'Ad annuncia la svolta verso la piattaforma aggregatrice di prodotti e servizi: si estende a 100 negozi il servizio petwash, ma soprattutto Arcaplanet entra nelle cure veterinarie e nelle assicurazioni, e sviluppa tecnologie mirate alla gestione dei pet.

VETERINARIA - Arcaplanet ha acquisito a ottobre 2023 due cliniche veterinarie a Milano, insegna Happy Friends, e una a Curno (Bg), insegna Mypetclinic, con un'offerta di cure completa: pronto soccorso, degenza giornaliera, diagnosi, chirurgia e terapia, disponibili 24 ore su 24. Non ci sarà fusione tra vendita e cliniche, ma sinergia sul fronte dei servizi, proponendo ai clienti piani di prevenzione mirati e a prezzi migliori. "La cura veterinaria completa il cerchio del benessere del pet, con il cibo e l'affetto del petlover -spiega Galante-. L'idea è promuovere un approccio reattivo, cioè di prevenzione più che di cura. Sia attraverso campagne di informazione che attraverso proposte convenienti rivolte ai 2,3 milioni di clienti Arcaplanet con i loro 4 milioni di animali".

Il contatto con le cliniche contribuirà al lavoro del dipartimento R&S, già assistito da veterinari, ma soprattutto per sviluppare ricette più green, spostandosi per esempio verso carni più sostenibili e sul pesce. Dai commenti dell'Ad si capisce che in Italia non c'è ancora molto interesse sui prodott con insetti.

ASSICURAZIONI - Il partner di Arcaplanet è Admiral Group con il brand Con.Te attraverso il quale verrà sviluppato un prodotto esclusivo per i clienti Acaplanet: mirato, quindi più conveniente, solo quello che serve al benessere del pet.

PET E TECNOLOGIA - Arcaplanet ha stretto una partnership con Kippy per la vendita instore del sistema di localizzazione con Gps e activity tracker da mettere nel collare del cane (presto anche del gatto). Serve a localizzarlo in caso di smarrimento, ma anche a vedere quanta attività fa, se il dogsitter lo porta a spazzo, le calorie bruciate. Si tratta di un servizio su abbonamento.

L'impegno green di Arcaplanet

Arcaplanet ha annunciato l'intenzione di diventare società benefit. Intanto ha cominciato il percorso di conversione green, partendo quest'anno con la diagnostica dell'impatto dell'azienda e il focus sugli Scope 1 e 2, cioè le emissioni dirette. Sono state ridotte del -50% grazie al solare, attraverso contratti con solar farm ed efficientamento dei consumi. Il negozio di Via Marghera aperto a Milano rappresenta il test per il modello di negozio sostenibile da sviluppare con le nuove aperture e ristrutturazioni.

"È un inizio -dice Nicolò Galante, Ad di Arcaplanet- per un percorso che non si può fare da soli, ma occorrono dei partner, sia fornitori che aziende specializzate in tecnologie per il riciclo, coltivazione, allevamento e packaging ecologici".

Allo Scope 3, le emissioni della catena di valore dei prodotti, quindi sostanzialmente allevamento, packaging e agricoltura, Arcaplanet si dedicherà dal 2024.

L'impegno nel sociale

A parlarne è la direttrice customer office di Arcaplanet Monica Gagliardi, che aggiorna su progetti già in corso come i cani guida di Limbiate, 50 cani finanziati da Arcaplanet anche grazie alle donazioni dei clienti in negozio.

Poi c'è il progetto di pet therapy per i bambini ricoverati in due grossi ospedali a Milano e Roma, il progetto Foodstock per donare pasti a grandi e piccole associazioni iscritte

L'azienda pensa anche ai commessi cui si chiede molto lavoro e che si cerca di ricompensare attraverso il consolidamento dei contratti, +380 a tempo indeterminato nel 2023, e attraverso gli investimenti in formazione.

Nel sociale rientra anche il tema della convenienza. Ben prima del carrello antinflazione Arcaplanet. a giugno 2022 aveva lanciato l'iniziativa " a muso duro", che prosegue, con 400 prodotti a prezzo fisso, cui se ne aggiungeranno altri, e il programma "diete leggere" per i prodotti dietetici dell'industria. "All'inizio abbiamo avuto zero adesioni -spiega l'Ad- adesso ci chiedono di entrare nel programma. E  a fine anno lanceremo la linea mdd per le diete vet, la prima, in linea con l'approccio din prevenzione per la salute dei pet". La mdd vale nel 2023 il 45% del fatturato.

NUMERI DI ARCAPLANET
553 negozi entro fine 2023
2.900 pet specialist (personale di negozio)
650 milioni di euro il fatturato 2023, di cui circa il 75% arriva dal food
+300 nuovi posti di lavoro a fine 2023
380 contratti trasformati in tempo indeterminato nel 2023
40% i clienti che ritirano instore la spesa acquistata online
20% clienti che ritirano instore la spesa fatta online, il giorno stesso
82 i negozi con il servizio petwash (saranno 100 nel 2024)

Sviluppo rete in Area 3 dal 3 al 10 novembre 2023

Multicedi (VéGé) rafforza la sua presenza nel Lazio con un'apertura, a insegna Decò, realizzata a San Giorgio a Liri (Fr)

DECO'
Via Rio di Coccia 160
San Giorgio a Liri (Fr)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
28 ottobre 2023
Format e location
Rispecchia la tipica formula dell'insegna.
Offerta
In assortimento la tradizionale offerta di alimentari, congelato sfuso, detergenza, enoteca, extra alimentare, frutta e verdura, gastronomia, macelleria self service e con banco assistita, panificio, salumi e formaggi, self service, surgelati.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20, domenica 8.30-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

Roadhouse Story, non solo ristorazione, anche progetti sociali

Roadhouse Story, non solo ristorazione, anche progetti sociali
Roadhouse Story è un progetto di vicinanza al territorio, a sostegno dello sport dilettantistico giovanile: prossime tappe a Grosseto, Siena, Trieste e Udine

Roadhouse (società di Gruppo Cremonini) gestisce e sviluppa fra i più noti brand della ristorazione casual dining in Italia, con 280 esercizi ristoranti e locali in 16 regioni italiane: il più noto è Roadhouse Restaurant (172 pdv in Italia), seguito da Calavera Restaurant (24 ristoranti), e Billy Tacos (88 locali). I ristoranti Roadhouse servono ogni anno oltre 11 milioni di clienti, gli iscritti al Club Fedeltà sono 2 milioni e la società dà lavoro a 3.600 persone. Ma Roadhouse non è solo carne alla griglia, ma impegno sul versante sociale, sportivo in particolare: come progetto Roadhouse Story per le associazioni sportive USG Zoldo e AD Valbelluna Basket. I premi (contributo economico di 1.500 euro) consistono anche in una serie di iniziative di comunicazione per valorizzare le associazioni, oltre a un menu speciale a loro dedicato. Roadhouse Story è nato nell’ambito delle iniziative di responsabilità sociale di impresa di Roadhouse.

Ringrazio l’organizzazione Roadhouse per l’iniziativa e l’invito. Sostenere le società sportive è doveroso -commenta Monica Mazzoccoli, assessore allo sport, tempo libero ed eventi del comune di Belluno-. Anche noi cerchiamo, con i mezzi che abbiamo, di supportarle nello svolgimento delle attività o nell’organizzazione di manifestazioni. È innegabile l’immenso valore educativo che lo sport svolge per i nostri figli: lo sport consente ai ragazzi di imparare il vero significato della parola meritocrazia. I ragazzi sono il nostro futuro, investire sullo sport è investire per il sostegno della loro crescita, dunque per una società sempre migliore. È bello che una catena di ristoranti che si rivolge ai giovani e alle famiglie dedichi iniziative allo sport”.

Questa iniziativa -aggiunge Nicolas Bigard, amministratore delegato di Roadhouse SpA- avviata nella città di Belluno, avrà un seguito a Grosseto, Siena, Trieste e Udine, e sarà sempre finalizzata a sostenere il mondo delle Associazioni sportive giovanili (frequentate da bambini e ragazzi tra i 6 e 14 anni), che ci stanno particolarmente a cuore perché rappresentano lo spirito ed i valori che fanno parte del Dna di Roadhouse: passione, impegno e speranza”.

I carrelli in plastica di Plastimark, esempio di economia circolare

Plastimark festeggia i 25 anni, sempre più focalizzata nella produzione di strumenti per uno shopping più sostenibile

Plastimark, società con sede a Caraglio, in provincia di Cuneo, un nome di riferimento negli strumenti per il mondo retail, ha festeggiato 25 anni, “Sono in realtà 27, ma cadendo l’anniversario negli anni del Covid, abbiamo preferito spostare la festa e invitare qui da noi quante più persone”, dice Oscar Giordano, amministratore delegato dell’azienda. I suoi carrelli in plastica e ibridi si possono trovare negli store in Italia e nel mondo, un’alternativa a quelli più diffusi in metallo ma che fanno della sostenibilità in ottica circolare un tratto distintivo.

Carrelli in plastica utilizzati negli store in tutto il mondo

Oscar Giordano, amministratore delegato di Plastimark
Oscar Giordano, amministratore delegato di Plastimark

A Caraglio si sono così date appuntamento più di 120 persone tra distributori, system integrator e insegne in rappresentanza di 40 Paesi del mondo. Durante la giornata abbiamo potuto vedere dal vivo le linee di produzione dei carrelli e di come i polimeri della plastica, materiale messo spesso sotto accusa in ambito di prodotti monouso, diventi invece ambientalmente una soluzione sostenibile quando utilizzata in un contesto di circolarità, riciclando la materia prima e dando vita a nuovi prodotti. “Le plastiche oggi sono dei polimeri completamente riciclabili -dice Giordano-. Noi li utilizziamo da tanti anni, sono molto leggeri e riciclabili completamente a fine vita. Sul mercato italiano ci occupiamo noi direttamente del recupero dei cestini e dei carrelli, mentre sul mercato estero lo facciamo tramite i nostri distributori”.

La vocazione della società è indubbiamente internazionale e non a caso Plastimark ha anche una sede in Francia, dove i carrelli e cestini sono utilizzati da grandi nomi di riferimento del settore come Carrefour, Système U, Leclerc, Auchan, Intermarché e Leroy Merlin. In Italia sono utilizzati per esempio da Conad, nel nord Europa da Coop Switzerland e Rimi Baltic, nella zona Africa e Medio Oriente da Spinneys, Al Meera, Bindawood e Panda. Il fatturato totale tocca i 6 milioni di euro, il 40% proviene da vendite in Italia, il resto diviso tra Europa/Nord Africa e Medio Oriente contando anche alcuni clienti in sud America e Asia.

Azioni concrete per rendere lo shopping sostenibile

Plastimark è famosa per la sua attenzione all’ambiente -lo slogan “Shopping is sustainable” accompagna l’azienda da 1995-, e sta negli ultimi anni concentrando sempre di più i suoi studi su quale possa essere il suo contributo alla sostenibilità. Nuovi carrelli e cestini moderni che perfettamente rispondano alle abitudini di spesa in continua evoluzione e ampliamento della gamma di compound, tutti realizzati in materiali riciclati: dal post consumo industriale a quello domestico, fino ad arrivare all’utilizzo delle plastiche raccolte da mari e spiagge. L’azienda ha anche recentemente aderito ai progetti di riforestazione della startup Alberea tramite l’acquisto di alberi che verranno piantati nei prossimi mesi sul suolo sardo e che assorbiranno una parte della CO2 oltre che aumentare la biodiversità e la resilienza climatica dei luoghi in cui saranno piantati.

Carrelli, cestini e pallet in plastica

Il cestino Slimmer arriva negli store

Durante i festeggiamenti per i 25 anni di attività, è stata presentata una novità nella gamma dei cestini di Plastimark: si tratta di Slimmer, il cestino a 2 o 4 ruote estremamente versatile per tutti i negozi. La sua silhouette sottile consente una movimentazione più facile e agevole anche nei negozi con corsie più strette. Il design è quello caratteristico della linea Plastimark e la sua capacità di carico può essere aumentata da 60 a 82 litri grazie all’integrazione con il cestino Minityko

La gamma di prodotti di Plastimark si compone di carrelli, cestini e pallet, ma durante il giro abbiamo potuto vedere anche contenitori plastici per il modo avicolo, per esempio per il trasporto delle uova, perché la società fa parte del Gruppo Giordano nato in questo mondo, spostandosi poi su quello retail con Plastimark. Tra i carrelli troviamo quelli ibridi, con il cestello in plastica e la struttura sottostante in metallo come City, Keita, Twiga, Duka e Hybrid nelle sue declinazioni Super, Maxi e Iper, tutti questi in grado di rispondere per dimensioni alle esigenze delle diverse superfici di vendita: dal piccolo negozio di prossimità al grande ipermercato.

Tra tutti spiccano indubbiamente per design e caratteristiche costruttive i due carrelli in plastica monoblocco Pleasy e Roomy, progettati dall’architetto e designer Cesare Monti: sono concepiti come prodotti ultraleggeri, costruiti in un unico blocco senza viti, interamente realizzato in plastica. La loro accurata ergonomia risulta confortevole durante l’utilizzo, sono silenziosi e manovrabili da ogni lato e coniugano dimensioni contenute a una capacità di carico che nel Pleasy è di 100 litri, mentre nel Roomy arriva a 160 litri. Sono anche completamente personalizzabili scegliendo da una palette molto ampia di colori e inserendo informazioni e grafiche sul manico, uno dei punti di contatto più importanti per chi si muove all’interno dei negozi durante la spesa. Nella foto qui sotto in verde e arancione sui pallet è MisterDolly, prodotto nel 1997, è il primo carrello in plastica mai realizzato in Europa, mentre gli ultimi arrivati sono Roomy e Pleasy, prodotti dal 2019, e nel video più sotto, lasciamo al designer e architetto Cesare Monti raccontare come sono nati e le loro caratteristiche salienti.

Cesare Monti su design e funzionalità di Pleasy e Roomy

Food court strategiche nei centri commerciali e nel travel retail

Dal nuovo Osservatorio Food Court emerge che le prime 5 catene per punti vendita sono Billy Tacos, I Love Poke, La Piadineria, McDonald’s, e Old Wild West

Sono oltre 150 le food court mappate dal primo Osservatorio nazionale al quale hanno collaborato come partner Assofranchising, Atri (Associazione travel retail Italia), Cncc (Consiglio nazionale dei centri commerciali), Confimprese, Federfranchising e Ubri (Unione brand della ristorazione italiana). Il 50% delle food court nel nord ovest.

L’Osservatorio nazionale food court analizza la presenza e lo sviluppo delle piazze della ristorazione non solo nei centri commerciali, ma anche nell'ambito del travel retail sia aeroportuale sia di stazione e nelle location urbane. Principali obiettivi di questa prima edizione: dare una definizione quantitativa e qualitativa al concetto di Food Court; mappare e studiare in modo organico questo format; offrire uno strumento di lavoro che favorisca l’attività di leasing dei gestori immobiliari e lo sviluppo retail delle insegne di ristorazione.

Innanzitutto vediamo la definizione di food court elaborata dall'Osservatorio: "La Food Court è un’area dedicata alla ristorazione in cui si annoverano almeno 5 unità destinate a brand nazionali, internazionali e locali, ognuno con il proprio format e la propria identità distinta, che presentano un’offerta diversificata e sinergica. L’area è organizzata con tavoli pertinenziali e/o comuni ed è gestita con una visione unitaria in termini di brand mix, servizi e attività di marketing. Il design è studiato per creare un ambiente funzionale, confortevole e riconoscibile".

Nei centri commerciali 9 food court su 10 

Oltre il 90% delle Food Court è nei centri commerciali e in destinazioni dello shopping similaria. Il totale dei punti di consumo ammonta a poco meno di 1.350 unità, per una media di quasi 9 locali per singola food court, media che sale a 10 nelle strutture di grande dimensione (>40.000 mq di Gla). Dallo studio emerge che i primi 5 player per diffusione di punti vendita sono (in ordine alfabetico): Billy Tacos, I Love Poke, La Piadineria, McDonald’s, Old Wild West. Nella categoria del travel retail, le food court si posizionano nei principali aeroporti nazionali per dimensione e numero di passeggeri, mentre quelli di dimensione media o media-piccola vedono una forte presenza di ristorazione distribuita in tutta l’aerostazione. Nelle stazioni ferroviarie, le food court hanno accelerato lo sviluppo negli anni precedenti e contestuali alla pandemia. Gli asset protagonisti di questo sviluppo vantano un footfall che spazia da 30 a 210 milioni di viaggiatori l’anno.

Il campione qualitativo relativo ai brand di ristorazione (30 insegne, tra locali, nazionali e internazionali) ha dichiarato di aver aperto, in media, il primo punto di consumo all’interno di una food court nel 2012 e di avere ad oggi 21 ristoranti, il 18% dei quali gestito in franchising. Le nuove aperture all’interno di food court portate a termine nel 2023 vedono una media di circa 3 punti vendita per singola insegna, che salgono a 4 nelle previsioni per il 2024. Elemento centrale nello studio, il dato sul price point medio: per il 33,3% del campione è sotto i 10 euro, per il 60% tra 10 e 20 euro, per il 6,6% sopra i 20 euro.

Sentiment di landlord e tenant

Per circa il 96% del cluster qualitativo dei centri commerciali (campione rappresentativo di quasi il 20% del totale centri commerciali censiti), la presenza della food court è considerata strategica per motivazioni che includono il fatturato, il footfall, la capacità di attrazione e il tempo di permanenza. Questo dato va di pari passo con la percezione dell’andamento complessivo della food court, che nell’84% dei casi vede una valutazione positiva. Analogamente, la quasi totalità degli operatori del travel retail (86%), sia aeroportuali che di stazione, considera strategica la presenza della food court all’interno dei rispettivi asset e nel 78% dei casi attribuisce a questa tipologia di spazio un trend di performance positivo. Oltre l'86% del campione dei retailer intervistati considera strategica la presenza all'interno delle food court e il 60% giudica positivo il trend delle proprie performance in questi contesti. Tra le principali motivazioni, l’importanza dei flussi che genera la food court e la sua capacità attrattiva.

La mappatura è stata realizzata attraverso un’indagine online condotta sui portali internet di tutti i centri commerciali italiani in gestione e/o di proprietà di società associate al Cncc, integrata da un’indagine online sui portafogli immobiliari di società non associate e ancora grazie al coinvolgimento diretto di numerose aziende attive sia nel comparto dei centri commerciali sia in quello del travel retail. Nel complesso sono stati vagliati circa 500 asset distribuiti sull'intero territorio nazionale. Le analisi qualitative, invece, sono il risultato del coinvolgimento diretto delle community di riferimento attraverso questionari specifici per il rispettivo cluster (landlord centri commerciali, landlord travel retail, retailer).

Il Report sui centri commerciali presentato oggi "è un’iniziativa molto importante per tutti gli operatori della ristorazione, così come ritengo lo sia per le proprietà dei centri commerciali -commenta Vincenzo Ferrieri, ceo Gioia Group e Presidente Ubri- un lavoro che ci aiuterà a scegliere con attenzione e a migliorare le strategie di sviluppo in questo ambito. Altro segnale positivo emerso dal lavoro dell’Osservatorio è lo spirito collaborativo di tutte le associazioni coinvolte, sempre più questa vocazione a fare sistema sta diventando un valore distintivo per il food retail. Infine e non meno preziosa è la capacità di saper interpretare dati e statistiche, da cui siamo quotidianamente sommersi ma che sono efficaci solo se analizzati e sintetizzati, così da diventare la base di reali confronti tra parti".

"i centri commerciali sono protagonisti di una vera e propria rivoluzione copernicana -aggiunge Maria Luisa Castiglioni, ceo di Durini Milano, tra i fondatori Ubri- è un’opportunità ineludibile aprire un dialogo, orizzontale, aperto e diretto tra i landlord e i loro tenant, per fissare le premesse di un futuro prospero e sostenibile per tutti”.

"Nel corso degli ultimi 10-15 anni la ristorazione ha subito un importante processo di evoluzione, passando dal concetto di food quale elemento necessario del viaggio a fattore che porta valore aggiunto al viaggio stesso -commenta Stefano Gardini, presidente Atri Associazione travel retail Italia-. La grande discriminante rimane sempre e comunque la configurazione degli spazi a disposizione. Se da un lato la food court ottimizza gli spazi a disposizione e consente all’utenza una chiara visione dell’offerta e all’operatore una facilità operativa e gestionale, dall’altro richiede elevati spazi, spesso incompatibili con quelli presenti in molti scali. Laddove vengono realizzati importanti interventi infrastrutturali che allarghino gli spazi aeroportuali non è raro vedere posizionate food court in punti strategici, soprattutto dove elevati sono gli afflussi di persone in air side, cosa che di contro rischia di essere difficile. Anche in questo caso non è raro vedere nello stesso aeroporto anche ristorazione diffusa localizzata nei passaggi di flussi strategici per cogliere appieno tutte le potenzialità espresse dalla ristorazione. Le food court per funzionare bene necessitano di ampi spazi, grande visibilità e di essere localizzate in punti nevralgici. Nel caso aeroportuale, questi elementi si riscontrano quando le food court vengono localizzate in air side in posizioni ben visibili dai percorsi che i passeggeri si trovano a compiere. L’assenza di questi elementi ha spesso spinto i gestori degli scali di media dimensione, nell’ambito dei processi di riconfigurazione delle aree commerciali/operative finalizzate all’adeguamento infrastrutturale, a localizzare gli spazi F&B all’interno dei flussi commerciali retail. Questo peraltro riflette una innegabile esigenza: quella di massimizzare la footfall di tali spazi per ottimizzare i ricavi”. 

Sviluppo rete eCommerce ottobre 2023

Ennevolte propone Enny, un'app per smartphone per potenziare la clientela. Hey Conad rafforza la sua offerta, Elettrocasa affida a Glovo la consegna. Infine, Qlhype propone gli outfit dei vip second hand

ENNY

Offerta
Ennevolte, marketplace specializzato in convenzioni aziendali, ha ideato un'app per smartphone pensata per potenziare la clientela, un sistema che consente al negoziante di entrare nella community degli iscritti di Ennevolte, costituita dai dipendenti delle aziende convenzionate (1700 in tutto, di cui il 36% multinazionali e il restante 64% piccole e medie imprese).
Servizi
Ici si può iscrivere gratuitamente sul sito dedicato e accedere a una vetrina virtuale con informazioni come i dati di contatto, una descrizione dello store, il volto e la presentazione del titolare o del responsabile del punto di vendita.

HEY CONAD

Offerta
Conad rilancia l'app HeyConad, già attiva dal 2022 per la spesa digitale, presentandola come nuovo ecosistema di servizi e proposte di esperienze, che saranno ulteriormente arricchiti nel prossimo anno. Tra le novità anche HeyConad Viaggi: una proposta che mira ad offrire soluzioni di viaggio rivolte, in primo luogo, alla valorizzazione del patrimonio italiano tra enogastronomia, benessere, avventura e bellezze del territorio.
Servizi
Navigando sul sito dedicato, i clienti possono selezionare gli acquisti e la modalità di consegna.

Qlhype

Offerta
Propone il second hand appartenuto a vip, influencer, e personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport e dei social: da Belen e Cecilia Rodriguez al rapper Gue Pequeno, da Giulia De Lellis a Tommaso Zorzi.
Servizi
Per acquistare bisogna accedere alla piattaforma e scegliere la sezione Closet in cui si trovano circa 30 armadi con i vestiti divisi per vip corredati di foto, cartellino originale e prezzo scontato appositamente per la piattaforma. Sul sito, i clienti possono anche vendere i propri abiti, attivando così una circolarità economica virtuosa.

TRONY

Offerta
L’azienda Elettrocasa, che gestisce quattro store a insegna Trony, ha avviato una collaborazione con Glovo, che prevede a regime un servizio di consegna rapido.
Servizi
Introdotta la possibilità di prenotare i prodotti dal volantino e ritirarli in negozio attraverso la nuova piattaforma.Glovo, nuovo partner esclusivo di Five Guys

Sviluppo rete in Area 2 dal 3 al 10 novembre 2023

Gruppo Realco (D.IT) punta sulla convenienza del format Ecu a Modena, mentre Gruppo Poli (Agorà Network) opta per un superstore a Trento, il più grande della regione

ECU
Via Cavour 41
Modena
350
Gruppo Realco (D.IT-Distribuzione Italiana)

Data di apertura
26 ottobre 2023
Format e location
Rispecchia il tipico format di prossimità incentrato sulla convenienza e si trova in una posizione centrale e strategica di grande passaggio in grado di intercettare cittadini, turisti e studenti universitari.
Offerta
Per enfatizzare il concetto di convenienza, l'insegna ha ampliato l'offerta di marchi di fantasia che coprono tutti i bisogni dei consumatori, dal primo prezzo ai prodotti free from e premium. Importante anche l'assortimento dei freschi con reparti sia serviti che a libero servizio: carni, ortofrutta e pane.
Servizi
Orario: lun-sab 8-19.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

IPERPOLI
Via del Brennero 270
Trento
4.000 mq
Gruppo Poli (Agorà Network)

Data di apertura
31 ottobre 2023
Format e location
Si tratta dello store più grande del gruppo nella regione, aperto a La Cittadella, un’imponente struttura commerciale dislocata lungo l’arteria commerciale più importante del capoluogo trentino.
Offerta
In assortimento 20.000 referenze di cui 1.400 biologiche.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-21; domenica 9-20.
Addetti e casse
Impiega 130 addetti. Sono presenti dieci casse tradizionali e sei con il pagamento in autonomia.

Acquaviva risponde ai gusti in costante evoluzione per reinventare la pasticceria dolce e salata

Acquaviva, l’azienda campana specializzata nella produzione di prodotti da forno surgelati, presenta nel 2023 nuove ciambelle e nuovi krapfen

"Da oltre 40 anni, ascoltiamo i bisogni del mercato e le esigenze dei professionisti e dei gusti in costante evoluzione per reinventare la pasticceria dolce e salata", racconta Federica Moretti, marketing & communication manager del gruppo Acquaviva, l’azienda campana nata nel 1979, specializzata nella produzione di prodotti da forno surgelati sia dolci che salati e che oggi rappresenta il 3°player in Italia nel mondo della prima colazione.

Nella GDO oltre 60 insegne tra le più prestigiose vengono servite con l’offerta Acquaviva, nei punti gastronomia e panetteria dei supermercati e, per alcuni progetti, nei banchi freezer. Nel corso degli ultimi 4 anni, sono state realizzate acquisizioni di realtà imprenditoriali storiche e specializzate, che hanno permesso di ampliare il numero di referenze autoprodotte e di rafforzare la presenza del gruppo nel canale della GDO. "In particolare, con l’acquisizione di Unigel, produttrice del pane speciale Schiocco, presidiamo con un prodotto iconico e riconoscibile il banco panetteria di questo canale".
Grazie alla ricetta brevettata, Schiocco unisce la sfogliatura del croissant con il sapore del pane autentico di una volta. Oltre alla referenza classica, la linea prevede una versione alle olive e una multicereali e nei prossimi mesi ci sarà il lancio di Schiocco Proteico: "un nuovo prodotto che unisce la nostra ricettazione brevettata con il mondo delle proteine, per garantire il gusto fragrante del pane sfogliato e assicurando una fonte di proteine al nostro regime alimentare" – ci spiega Moretti.

Nel 2022 è stata lanciata la linea retail firmata Acquaviva, un'offerta di prodotti da forno dolci e salati dedicata al consumo domestico, nata con l’obiettivo di garantire al consumatore eccellenze made in Italy, per ogni momento della giornata.
Per la realizzazione della linea sono state studiate ricette ad hoc, ispirate a principi di sostenibilità, utilizzando materie prime di filiera italiana tracciata e ingredienti certificati che Acquaviva ha selezionato sul territorio.

Alla prima colazione sono dedicate - in confezione snelle da soli 4 pezzi - le referenze intramontabili, come il cornetto vuoto, alla crema di nocciole 100% italiane, all’albicocca del Vesuvio di filiera certificata; e le novità per il settore retail come il cornetto al burro. Per una pausa sfiziosa dal sapore locale, Acquaviva propone le sfogliatelle napoletane mignon, le frittelle con la ricca farcitura alla crema e per un break salato il pane brevettato Schiocco e i salatini assortiti con topping di semi.

Inoltre, osservando negli anni la crescita della categoria, nel 2022 il gruppo Acquaviva ha investito nella creazione di una linea produttiva dedicata al comparto dei fritti, tra le più innovative in Europa, con l’obiettivo di migliorare e ampliare il numero di referenze di produzione interna e di regalare ai consumatori un momento di pura gratificazione, garantendo standard di ricetta e produzione davvero elevati.

"Abbiamo presentato nel 2023 le nuove ciambelle firmate Acquaviva e pochi mesi fa abbiamo lanciato il nuovo krapfen, nella versione vuota e farcita alla crema pasticcera e nei prossimi mesi inseriremo tante novità farcite."

"Abbiamo implementato ricetta e confezionamento: i prodotti sono realizzati senza olio di palma, con burro e lievito naturale nell’impasto, una ricettazione bilanciata che garantisce un gusto delizioso e un aroma delicato, una masticabilità perfetta e una leggerezza inaspettata."

La confezione corona il progetto di questa nuova linea: smart perché in flowpack da 3 pezzi per le ciambelle e da 4 pezzi per i krapfen, in plastica PP05 100% riciclabile, con informazioni di legge riportate su ogni confezione. Il prodotto si presenta con un pack salva-freschezza, salva-spazio e anti-spreco, pratico per la GDO sia al punto caldo che per la vendita diretta al consumatore.

Nuovi Snack Best Friend per il banco Pet!

Dopo un’intensa attività di ricerca e sviluppo, Rinaldo Franco Spa, propone un nuovo assortimento di snack per cane a marchio BEST FRIEND, brand dedicato al mondo della grande distribuzione

Rinaldo Franco SpA, già presente nel mercato nazionale ed internazionale con una profonda offerta nel  mondo del pet care, amplia la sua proposta per la cura e la salute degli animali da compagnia.

I nuovi snack Best Friend 100% NATURALI sono prodotti in Italia e sono dedicati a chi sceglie un’alimentazione semplice e genuina per il proprio pet. Fonte di proteine, sono ideali per uno spuntino sano e gustoso nel rispetto della natura e dell’equilibrio alimentare del cane. La lenta essicazione a bassa temperatura evita la dispersione di importanti sostanze nutritive.
Sei proposte: pelle di testa di manzo, tendine di manzo, auricolari di maiale, musetto di maiale, zampe di pollo e ali di gallina.

LE STRISCE di carne essicate proposte da Best Friend, sono monoproteiche e 100% grain free. Ideali per il training, possono essere facilmente porzionate in base alla taglia del cane.
Tre proposte in confezioni da 50 g: cervo, coniglio e cinghiale.

Best Friend propone anche una linea super premium SNACK COLLAGENE PLUS: un delizioso snack avvolto da uno strato di pollo o di manzo, perfetto come alternativa al tradizionale osso di bufalo o ai masticativi in pelle bovina. Facili da masticare, sono altamente digeribili e appetibili.
Sei proposte di cui 3 a base di pollo e 3 a base di manzo.

Della nuova linea di snack Best Friend è disponibile anche GUSTUS BAU, prodotto in Europa; è super appetibile ed ideale come spuntino fuori pasto o come ricompensa. È perfetto come premio dopo l’addestramento o come sfiziosità post passeggiata. Quattro gusti in confezione da 50 g: bocconcini di pollo e bacon, mini stick di manzo al barbecue, mini stick di pancetta e formaggio e strisce di pollo alla griglia.

Per maggiori informazioni scrivere a: commerciale@best-friend.it

Tutti i prodotti a marchio Best Friend sono  visibili sul sito www.best-friend.it

Ci sta apre la sua terza pizzeria a Milano

Ci sta apre la sua terza pizzeria a Milano
Ci sta ha presentato il suo terzo ristorante a Milano, in linea con il format già collaudato e che verrà replicato nelle prossime aperture previste nel 2024

Ci Sta ha aperto la sua terza pizzeria (e ristorante) a Milano in via Ozanam 11 (zona corso Buenos Aires). Il locale presenta 70 coperti, e impiega 10 operatori tra cucina, preparazione e sala. L’insegna fondata da Nico Grammauta nel 2021 è anche a Milano Sempione (via Giulio Cesare Procaccini, 60), a Mlano Brera (via Castelfidardo, angolo via San Marco) e a Verona (via Leoni 4). Da qualche anno Ci Sta ha modificato la propria forma giuridica in società Benefit ottenendo la certificazione da parte di B Lab, l’ente internazionale di certificazione che valuta i criteri prestabiliti di selezione. 

Crediamo in un modo etico di fare impresa” commenta Grammauta. Il manifesto di Ci Sta oggi vede definite le parole e gli obiettivi che rappresenteranno l’insegna nei prossimi mesi: riduzione dell’impatto ambientale (attraverso la massimizzazione dell'utilizzo di energia da fonti rinnovabili o a basso impatto rispetto alle alternative di mercato), contrasto allo spreco di cibo, valorizzazione delle eccellenze agro-gastronomiche italiane e del territorio, supporto a organizzazioni impegnate in attività di beneficenza a favore della comunità (e in particolare di categorie di persone in difficoltà o svantaggiate), promozione del talento individuale come fondamento di una cultura che incoraggia il lavoro di squadra. In poche parole: ambiente, territorio, filiera, persone, comunità, prodotto.

Maggiori dettagli sulla catena nel prossimo numero di Gdoweek (18).

Despar Italia presenta il nuovo Manifesto della Sostenibilità

Despar Italia presenta il suo Manifesto della Sostenibilità
Il nuovo brand di Despar Italia, Cambiamo il domani, farà da cappello a tutte le iniziative promosse dall’insegna incentrate su ambiente e persone

Despar Italia, la società consortile che riunisce sotto il marchio Despar 6 aziende della distribuzione alimentare con i loro affiliati, ha presentato oggi il Manifesto di Sostenibilità e il nuovo brand Cambiamo il domani, che farà da cappello a tutte le iniziative promosse dall’insegna incentrate su ambiente e persone.

Il Manifesto, articolato in dieci punti, è una carta dei valori che racconta come il marchio dell’Abete interpreta il ruolo di impresa socialmente responsabile e sostenibile e che raccoglie i principi con cui Despar Italia intende tradurre le sfide della sostenibilità in azioni che valorizzano le scelte di business e l’impegno per creare valore sociale, ambientale e di benessere delle persone, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030.

Il Manifesto traccia la strategia Esg dell’insegna e abbraccia la dimensione ambientale, in particolare la lotta al cambiamento climatico, la riduzione dell'impronta carbonica (carbon footprint) dei prodotti a marchio, e la cura della sfera sociale, che vuol dire, per un gruppo come Despar, valorizzare persone e stakeholder, restituire valore ai territori nei quali i punti di vendita del gruppo lavorano, promuovere benessere e stili di vita salutari, mantenere elevati standard di qualità per i prodotti a marchio e ridurre lo spreco alimentare.

Il Bosco diffuso Despar

Come atto simbolico, nel corso della presentazione del Manifesto, Despar Italia ha inoltre messo in campo la nuova iniziativa Bosco Diffuso Despar, che contribuirà a rendere più verde il territorio e che, oltre alla sede di Despar Italia, coinvolgerà nelle prossime settimane anche le sei società aderenti al Consorzio. L'iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto One Tree Planted di Spar International, organizzazione di cui Despar Italia fa parte, che ha già visto piantare 32.440 alberi in 10 paesi dell’universo Spar.

Con il Manifesto di sostenibilità dichiariamo in modo ufficiale l’impegno del nostro Gruppo, già iniziato da diverso tempo, nel contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, rappresentando in modo trasparente le strategie e gli obiettivi che ci impegniamo ad adottare sul fronte della sostenibilità intesa come driver fondamentale di sviluppo per la nostra organizzazione -commenta Filippo Fabbri, direttore generale di Despar Italia-. Il Manifesto riflette inoltre il senso di responsabilità verso le comunità nelle quali la nostra insegna opera e conferma il profondo legame di Despar con i territori e le persone, in particolare dipendenti, clienti e stakeholder. Proprio per ribadire la vicinanza alle comunità e la nostra attenzione per il benessere delle persone e l’ascolto delle esigenze sociali, abbiamo voluto affiancare la presentazione del Manifesto di Sostenibilità all’iniziativa Bosco Diffuso Despar che unirà in un simbolico filo rosso i nostri soci e le diverse regioni in cui siamo presenti in Italia, confermando ancora una volta il legame di Despar con i territori in cui si inserisce”.

Grazie al progetto Bosco Diffuso Despar realizzato in partnership con PlanBee, la prima piattaforma in Italia interamente dedicata a progetti di cura e tutela dei beni comuni, Despar pianterà 1.404 alberi che corrispondono al numero di punti di vendita sul territorio nazionale, in sette località d’Italia corrispondenti ai territori di competenza dei soci e alla sede centrale del Consorzio. La messa a dimora dei nuovi alberi sarà realizzata in collaborazione con enti e associazioni non profit locali specializzate in rigenerazione ambientale e con forte impronta sociale che hanno già ampia esperienza sul campo e un solido radicamento territoriale.

L’iniziativa è partita oggi da Bologna dove tutta Despar Italia si è ritrovata nell’azienda agricola Magli (nella campagna di via Olmetola a Bologna, pochi chilometri dalla sede di Despar Italia a Casalecchio di Reno) che usa tecniche di coltivazione biologiche e biodinamiche e pratiche di coltura tradizionali. Nei terreni dell’azienda agricola Magli, Despar Italia ha così piantato il primo nucleo di alberi del Bosco Diffuso Despar che nelle settimane successive prenderà vita in altri sei luoghi del territorio italiano individuati nelle aree di riferimento delle sei aziende associate al Consorzio.

 

La Box Ricarica Dermomed, un packaging innovativo per la crema di sapone per le mani

Dermomed lancia un packaging innovativo per la ricarica della crema di sapone per le mani, disponibile nelle varianti Relax all’iris, Sensualità all’argan e Purezza all’aloe

Dermomed ha lanciato un packaging innovativo per la ricarica della sua crema di sapone mani, un flacone semirigido da 900ml realizzato in materiale a prevalenza cellulosica. La Box Ricarica Dermomed è una presenza inconsueta negli scaffali dedicati alle ricariche per i saponi che sono in genere confezionate in buste di plastica. La Box Ricarica suggerisce una scelta di responsabilità, rivolgendosi ai molti consumatori che fanno acquisti consapevoli per diminuire il monouso della plastica: riduce infatti del 95% l’utilizzo di plastiche, considerando 3 flaconi da 300ml di Dermomed.

Il materiale utilizzato per questo prodotto deriva da una filiera trasparente e certificata secondo gli standard internazionali del Forest Stewardship Council®, ONG internazionale che da 30 anni promuove la gestione responsabile delle foreste del mondo. Inoltre la Box Ricarica è certificata da Aticelca - secondo la norma UNI 11743:2019 - come riciclabile, quindi il contenitore è conferibile nella carta.

La nuova Box Ricarica del sapone mani Dermomed è disponibile nelle varianti Relax all’iris, Sensualità all’argan e Purezza all’aloe, presentando un connubio perfetto tra scienza dermatologica avanzata e benessere olistico.

I laboratori di Italchimica sono intervenuti infatti rinnovando le formule, oggi ancora più delicate, adatte ad un uso frequente. Oltre all’acido ialuronico, dalle proprietà elasticizzanti, è stato aggiunto anche un derivato dell’acido lattico per migliorare la dermo-compatibilità e un principio attivo ricavato dai semi di Guar per aumentare l’effetto morbidezza.

Secondo una indagine di mercato commissionata da Italchimica e che ha coinvolto 600 persone “in target”, la Box Ricarica piace per la sua praticità d’uso ed ergonomia - è facile da dosare con una sola mano grazie alla sua struttura semirigida che consente il completo svuotamento della crema di sapone, senza sprechi. Ma non solo, le consumatrici riconoscono alla Box Ricarica una identità premium, grazie alla sua estetica curata e distintiva, rispetto alle tradizionali ricariche in plastica.

La Box Ricarica è frutto del programma Eco Dermomed e rappresenta una delle iniziative concrete di Italchimica per ridurre la sua impronta ambientale, come reso evidente nel suo quarto Bilancio di Sostenibilità pubblicato nel 2023.

Italchimica ha anche deciso di lanciare un sito web dedicato esclusivamente alla presentazione di questo nuovo packaging: https://box-ricarica.dermomedyourcare.com/. Questo sito si integra con quello principale della gamma Dermomed, accessibile su www.dermomedmymoment.com.

La Box Ricarica è inoltre protagonista di una importante campagna pubblicitaria con un claim che sottolinea la natura innovativa del prodotto, rivolgendosi principalmente alle donne: "Sei pronta per la nuova ricarica?". Da una selezione di riviste femminili ad alta readership, la comunicazione si estende sui canali televisivi Discovery e Warner Bros, nonché su affissioni nelle pensiline degli autobus di Roma e su totem pubblicitari a Milano. Il tutto accompagnato da campagne digitali multipiattaforma, sfruttando le straordinarie opportunità di interazione con un pubblico già sensibile alle tematiche della sostenibilità. Sono previste iniziative anche sul marketplace Amazon e attività di influencer marketing.

Sviluppo rete in Area 1 dal 3 al 10 novembre 2023

Aldi rafforza la presenza in Piemonte con un discount a Torino. Invece, Eurospin sceglie la Liguria e apre un punto di vendita a Imperia

ALDI
Strada di Settimo 6
Torino
900 mq
Aldi Sud

Data di apertura
2 novembre 2023
Format e location
Il discount si trova nel quartiere Barriera di Stura, è certificato con classe energetica A4, ed è dotato di un impianto fotovoltaico con una portata di 26,77 kWp.
Offerta
In linea con la tradizione dell'insegna che offre un assortimento per lo più made in Italy.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 9-20. A disposizione dei clienti 48 posti auto gratuiti, di cui 21 al coperto, e due colonnine di ricarica auto elettriche con una portata di 22KW.
Addetti e casse
Sono 13 le nuove opportunità lavorative.

EUROSPIN
Via Argine Destro 415
Imperia
Eurospin

Data di apertura
3 novembre 2023
Format e location
Rispecchia la consueta formula dell'insegna con ortofrutta in apertura e non food a fine percorso.
Offerta
Migliaia le referenze food e non food con un forte focus sui freschi e freschissimi.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Ristorazione, i pagamenti cambiano volto

Robotic automation, click&collect, self check-out: i nuovi termini di una ristorazione sempre più automatizzata. Ne abbiamo parlato con Custom a Host

La tecnologia avanza a velocità straordinaria e il retail cerca di adattarsi tempestivamente per restare competitivo. Una risposta alla domanda di maggiore compenetrazione digitale arriva dagli operatori presenti a Host, fiera di riferimento del settore hospitality. Allora largo a nuovi modelli di bilance, self-service,click&collect, punti cassa, stampanti e software, soluzioni di robotic automation per la ristorazione. Insomma, soluzioni che semplifichino la vita delle persone, migliorando allo stesso tempo la competitività delle imprese.

Per un servizio in sala automatico

Uno degli imperativi per le aziende sarà dunque quello di sapersi trasformare. Ne abbiamo parlato con Alessandro Mastropasqua, head of media & institutional relations di Custom: “Anche Custom, con tutta la parte di ricerca e sviluppo, ha cercato il più possibile di rendere digitali le proprie soluzioni legate al punto di vendita. In questo senso abbiamo sviluppato delle soluzioni tecnologiche di robot automation, come anche soluzioni automatizzate per aiutare il personale di sala nel servizio. E poi presentiamo anche delle soluzioni di intrattenimento sempre legate all’automazione”.

Una nuova cassa al ristorante

La concorrenza fra le aziende passa dal tema degli acquisti online, ai pagamenti digitali, si insinua nell’omni-canalità. Cambia anche la natura delle casse. Tutto questo cercando di anticipare le esigenze di un nuovo tipo di cliente: “Sulla base di studi interni -evidenzia Mastropasqua-, possiamo dire che ogni volta che una persona va ad acquistare utilizzando tecnologie di self check-out è più invogliata ad aprirsi anche a promozioni, cosa che non succede con i punti cassa classici”.

Carrefour, la transizione alimentare al centro della strategia

Il nuovo piano strategico 2023-2026 di Carrefour Italia attribuisce alla sostenibilità un ruolo ancora più centrale con crescente focalizzazione sui prodotti certificati sostenibili

Carrefour Italia presenta il Bilancio di Sostenibilità 2022, che certifica gli sforzi messi in atto per portare avanti la transizione alimentare per tutti, in linea con la strategia Carrefour 2026. Questo a distanza di pochi mesi dall’annuncio della conversione a Società Benefit.

Carrefour Salone 2023“La possibilità di monitorare e misurare in modo puntuale la nostra performance di sostenibilità ci permette di dare concretezza agli impegni presi, attraverso la realizzazione di progetti specifici con i fornitori, la riduzione delle emissioni di CO2, e la lotta contro lo spreco alimentare -affermato Christophe Rabatel, Ceo di Carrefour Italia-. I risultati emersi dal nostro Report di sostenibilità dimostrano la validità del percorso che abbiamo intrapreso nell’ottica di arrivare a garantire la Transizione Alimentare per Tutti, uno dei nostri obiettivi prioritari. Il 2022 è stato infatti per noi un anno di importanti progressi, con la firma del primo Patto per la transizione alimentare, dedicato ai nostri fornitori, e la conclusione del piano strategico 2018-2022 di Gruppo Carrefour, già fortemente orientato alla sostenibilità con il programma Act for Food. L’avvio del nuovo piano strategico 2023-2026, che attribuisce alla sostenibilità un ruolo ancora più centrale per il raggiungimento degli obiettivi aziendali, vede oggi una crescente focalizzazione sui prodotti certificati sostenibili, su un modello di distribuzione responsabile attento agli impatti ambientali e orientato alla circolarità e sulla piena attuazione dei princìpi di inclusione".

I 4 pilastri della sostenibilità Carrefour

Biodiversità, clima, salute e inclusione sono le aree di interesse sulle quali Carrefour ha declinato la sua strategia di sostenibilità partendo da 4 pilastri fondamentali: prodotti, punti vendita, clienti e collaboratori.

Partiamo dai prodotti: nel 2022 Carrefour ha raggiunto risultati importanti, come la riduzione degli imballaggi (-207 tonnellate rispetto al 2019) e il 35% dei prodotti ittici derivanti da una pesca responsabile rispetto all’obiettivo del 50% al 2025. È aumentata, inoltre, la quota di mercato dei prodotti bio e coltivati secondo principi di agroecologia: la filiera biologica di Carrefour, al 2022, vanta più di 1.500 produttori locali distanti non oltre 50 km dal punto di vendita di riferimento.

Con riferimento ai punti di vendita, l'obiettivo di Carrefour Italia è ridurre gli sprechi alimentari del 50% rispetto al 2019, confermando la sua leadership su questo tema tra le insegne Gdo. Nel 2022 è arrivata a una riduzione del 36%, con iniziative che vanno dalla donazione di pasti a enti caritatevoli, a collette alimentari e progetti di valorizzazione degli articoli invenduti nei negozi, come l’offerta a scaffale di prodotti vicini alla data di scadenza o oltre termine minimo di conservazione. Ha ridotto inoltre del 41% le emissioni di CO2 dal 2019 e il 71% dei rifiuti viene destinato al riciclo, in linea con l’obiettivo di ottimizzazione che mira al 95% della differenziazione totale entro il 2025.

Per quanto riguarda il terzo pilastro, è aumentata di 12,9 punti (il numero comprende i master franchising di Etruria Retail e Apulia Distribuzione) la soddisfazione dei clienti sui temi di sostenibilità promossi dall’azienda. Il 68% degli intervistati ha affermato che Carrefour aiuta a mantenere una dieta sana e responsabile. Con la strategia del cliente al centro, si continuano a ingaggiare collaboratori su base volontaria nell’ambito del progetto SuperHeroes. Al 2022 sono circa 160 gli ambasciatori della strategia CSR all’interno dei punti di vendita, che si impegnano per trasmettere i valori di Carrefour, promuovendo i progetti di sostenibilità ambientale e sociale verso i consumatori.

Il 4° pilastro riguarda i collaboratori, con tante iniziative realizzate nel campo dell’inclusione e della diversità, soprattutto relative alla parità di genere: il 62% della forza lavoro e il 28% delle posizioni executive sono ricoperte da donne. L’impegno di Carrefour per promuovere un ambiente di lavoro inclusivo, si fonda sulle pari opportunità di crescita e sull'obiettivo di azzeramento del gender pay gap, ridotto al 5,6%. Altro tema molto importante per Carrefour Italia è la formazione dei collaboratori: solo nel 2022, infatti, sono state erogate 161.000 ore di formazione, di cui 14.000 dedicate alla formazione sui temi del digitale.

Carrefour Italia ha inoltre messo in campo numerosi progetti sociali per rafforzare il sostegno alle comunità locali, impegnandosi nella lotta alla povertà alimentare, con il sostegno alle famiglie bisognose e per la promozione di una spesa inclusiva e accessibile a tutti, con particolare attenzione alle persone con disabilità. Anche nel 2022 ha portato avanti il progetto della Quiet Hour in 16 ipermercati e 8 supermercati della rete, per facilitare il momento della spesa a persone con disturbi dello spettro autistico, riducendo stimoli sonori e visivi nei punti di vendita.

A KaDeWe il premio come store tra i più innovativi al mondo

Il riconoscimento a KaDeWe arriva da Igds, l’associazione mondiale dell’Intercontinental Group of Department Stores, che lo assegna ogni due anni

Igds, l’associazione mondiale dell’Intercontinental Group of Department Stores, premia ogni due anni quelli che ritiene i migliori retailer. Quest'anno il riconoscimento World's Most Innovative Store in the World va al Gruppo KaDeWe, che riceve per la prima volta questo riconoscimento per i department store di lusso KaDeWe (a Berlino), Alsterhaus (Amburgo) e Oberpollinger (Monaco). A questo premio se ne aggiunge un secondo consegnato al re il Wine & Spirits team del KaDeWe di Berlino a cui va il terzo posto nella categoria "Miglior team al mondo di un grande magazzino".

La giuria

La giuria indipendente per il premio Igds Wdss 2023 era composta, oltre che dal presidente Michael Ganci, anche da Bernie Brookes, ex ceo di Mayer in Australia, Hiroishi Onishi, ex ceo di Isetan Mitsukoshi in Giappone e Paolo de Cesare, ex ceo di Printemps in Francia.

Le dichiarazioni

Stando a quanto ha dichiarato Michael Ganci: "il Gruppo KaDeWe offre un'esperienza di alto livello, completa ed eccezionale, sui canali sia fisici che digitali. I loro grandi magazzini attraggono turisti e residenti, che trovano marchi emergenti e prodotti alimentari regionali, in un ambiente davvero innovativo per lo shopping".

Com'è ovvio, il gruppo riceve questi premi sottolineando orgoglio e soddisfazione. "Siamo pieni di gioia e incredibilmente orgogliosi" dice Maeder.

TOG Bistrot, quando la ristorazione diventa solidale

@Ionita
Dalla partnership tra le onlus Associazione Maestro Martino e Fondazione TOG nasce un locale che fa dell’inclusione e della solidarietà il suo leitmotiv

Condivisione, inclusione sociale, accoglienza e solidarietà, in una sola parola TOG Bistrot, un progetto di ristorazione solidale che nasce a Milano, in via Livigno, all’interno del nuovo Centro TOG Carlo De Benedetti. Su un’area di oltre 2.000 mq, dove trovano spazio laboratori di ricerca e innovazione in ambito neurologico, un auditorium e una lounge dedicati a convegni, formazione, mostre ed eventi nonché spazi di coworking, si sviluppa anche il Bistrot all’interno della superfice dedicata all’ospitalità. Il ristorante nasce dalla partnership di due realtà non profit, Associazione Maestro Martino e Fondazione TOG, e si ispira al modello didattico di Villa Terzaghi (scuola di cucina dell’Associazione Maestro Martino di cui lo chef Carlo Cracco è fondatore e presidente, che promuove percorsi di formazione gratuiti).

Nello specifico si tratta di una esperienza culinaria dove si incontrano cuochi, studenti, artisti e cittadini all’insegna dell’inclusività e della solidarietà. TOG Bistrot è, infatti, un ristorante didattico aperto al pubblico, che contribuisce al finanziamento delle attività della Fondazione TOG, onlus dedicata all’assistenza e riabilitazione gratuita dei bambini affetti da patologie neurologiche complesse. Inoltre, sono allo studio all’interno del locale, dei percorsi didattici studiati appositamente per i ragazzi del TOG, per facilitare, attraverso la ristorazione, l’inserimento nel mondo del lavoro.
Credit foto @Ionita

Sviluppo rete Non food dal 3 al 10 novembre 2023

Action continua a espandersi in Lombardia con un negozio a Carugo (Co). Invece, Mondadori Bookstore inaugura una libreria a Pomezia (Roma)

ACTION
Via Vittorio Veneto 59
Carugo (Co)
871 mq
Action

Data di apertura
2 novembre 2023
Format e location
Ventiduesimo negozio in Lombardia per l'insegna che replica il suo tradizionale format.
Offerta
Sono oltre 6.000 i prodotti in assortimento di cui 1.500 a meno di un euro.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Impiega 20 persone.

MONDADORI BOOKSTORE
Via Silvio Spaventa
Pomezia (Roma)
90 mq
Mondadori

Data di apertura
4 novembre 2023
Format e location
Apre nel cuore cittadino con un format in linea con la tradizione dell'insegna.
Offerta
In assortimento circa 10mila titoli nei vari generi letterari a cui si aggiungono i giochi e i fumetti oltre agli articoli di cartoleria e musica.
Servizi
Orario: lun-sab 9-13 e 16-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gdoweekly #49. I corner Expert In entrano in Coop. Con MediaWorld e John Lewis è già black Friday. DiT, ecco le strategie per il 2024

?️ Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

È già black friday da MediaWorld e John Lewis

DiT - Distribuzione italiana fa il punto su strategia e novità

I chioschi di Billy Tacos sono i migliori per innovazione e customer experience

Pinalli arriva in corso Buenos Aires a Milano

Ascolta il podcast sul nostro sito o sottoscrivilo sulle principali piattaforme per non perdere una puntata!

Apple podcast: https://lnkd.in/gUTQdvvQ

Google Podcast: https://lnkd.in/dj79J45Z

Amazon Music: https://lnkd.in/dQY7mytw

Maltese, l’eCommerce per le birre artigianali accelera la crescita #gdoweekreport

Maltese ha raccolto a fine ottobre 2023 500.000 euro per inserire nel sito nuove funzionalità, ne abbiamo parlato con i fondatori a Cibus Tec

Li abbiamo incontrati nell'area start up al Cibus Tec di Parma e ci hanno spiegato come procede la crescita di Maltese – The Place to Beer, l'eCommerce specifico per le birre artigianali che già oggi conta un assortimento di oltre 400 referenze di cui il 70% è italiano. Maltese è nato dall’idea di un gruppo di imprenditori italiani e vede a bordo il beer sommelier Federico Stagno e Michele D'Angelo (Unionbirrai Beer Taster, docente, degustatore e giudice nei concorsi brassicoli nazionali e internazionali) in qualità di consulente.

Una piattaforma pensata per guidare il consumatore all'acquisto attraverso ricette, abbinamenti e utili consigli quali, per esempio, la scelta del bicchiere giusto per degustare le più corpose e complesse tra le birre da meditazione o Ipa, oppure specialità più beverine adatte a occasioni di consumo meno impegnative. La logistica è gestita da un operatore specializzato con sede nell'area milanese, la promessa di Maltese è una consegna in 24/48 ore in tutta Italia. Tra le innovazioni su cui la società sta lavorando e che vedranno la luce grazie anche ai nuovi capitali raccolti, c'è il carrello condiviso, utile per risparmiare sulle spese di spedizione ma anche scegliere in anticipo un regalo tra più persone.

Maltese raccoglie 500.000 euro con il crowdfunding

Capitali freschi per la crescita sono giunti grazie alla raccolta di crowdfunding, tenuta su Opstart e finalizzata in tempi rapidii: molti gli investitori, di provenienza ed entità eterogenee, che hanno permesso di raggiungere l’obiettivo massimo di raccolta pari a 500.000 euro in pochissimo tempo.

“Siamo davvero soddisfatti di questa grande risposta degli investitori –dichiara Riccardo Bonini, founding partner & Cto di Maltese – The Place to Beer-. Il nostro è un progetto davvero peculiare nel suo genere. Vogliamo accompagnare i nostri clienti in un percorso di scoperta della birra artigianale italiana e internazionale, attraverso consigli, suggerimenti, racconti di luoghi e artigianalità”.

Per MediaWorld il Black Friday è a colori

L'insegna promuove il venerdì ricco di colori lanciando una campagna per raccontare l’unicità del proprio Black Friday che ha come protagonista Gianluca Fru

Il Black Friday non è più nero ma ricco di colori. Almeno per MediaWorld che ha attuato la nuova campagna sulla base di una recente analisi GFK sul clima attuale dei consumi in Italia. Il sentiment dei consumatori, infatti, non sarebbe ottimista come un tempo. Risparmio sembrerebbe oggi la parola chiave. In un contesto in cui le promozioni del Black Friday si assomigliano e hanno il solito colore nero a fare da sfondo, l'insegna promuove il venerdì ricco di colori lanciando una campagna per raccontare l’unicità del proprio Black Friday. “Come leader di mercato percepiamo come una nostra precisa responsabilità portare innovazione e approcci inediti che mettono al centro i clienti con iniziative che siano in grado di ribadire la vicinanza alle loro esigenze e la nostra capacità di anticiparle -commenta Guido Monferrini, Ad MediaWorld-. In un momento oggettivamente complesso e dove in molti vedono tutto nero, ci è sembrato fondamentale dare un segnale forte, con iniziative promozionali che si susseguiranno su tutto novembre e una campagna ad alto impatto e che restituirà tono e colore a questo 2023”.

La campagna

La nuova campagna è firmata Armando Testa e ha come protagonista Gianluca Fru, conosciuto sia sui social che in TV, grazie a programmi di successo come LOL – Chi ride è fuori, Italia’s Got Talent e Pechino Express e componente del collettivo The Jackal, adatto quindi a intercettare sia la Gen Z che i millennials. Dal suo appartamento tutto nero, Fru invocherà un Black Friday più colorato e con offerte più varie da cui lasciarsi stupire: Fru chiederà, infatti, un Black FrUday. La campagna si sviluppa su tutto il mese di novembre tramite 3 wave consecutive fino al Cyber Monday ed è stata declinata sia sulla TV che sui canali digital e social del brand, attraverso una serie di contenuti in cui Fru si diverte a scoprire e raccontarci il Black Friday più colorato di sempre. O, come direbbe lui, il Black FrUday.  

“La scelta di un testimonial come Gianluca Fru, riflette a pieno il nostro approccio ironico ma sempre attento a tutte le sensibilità. Tutti potremo, infatti, identificarci con un personaggio dalla simpatia contagiosa e che, tramite la sua leggerezza e auto-ironia, ci invoglierà a guardare con fiducia alle piccole e grandi sfide che caratterizzano la quotidianità di tutti noi” afferma Vittorio Buonfiglio COO MediaWorld

Francesco Sodano, head of omnichannel marketing, aggiunge: “La strategia media che abbiamo studiato, riflette l’approccio omnicanale che contraddistingue MediaWorld, e ci consente di sfruttare tutti i touchpoint in maniera integrata valorizzando tutti gli asset a nostra disposizione: owned, paid ed earned media sia online che offline in un’ottica full funnel” .

 

Samsung Electronics Italia al vertice nel post vendita

Samsung Electronics Italia è stata premiata dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza (ITQF) per il servizio post vendita offerto in diverse categorie

Samsung Electronics Italia è ancora ai vertici per il servizio post vendita offerto in diverse categorie, secondo quanto attesta Migliori in Italia – Campioni del Servizio 2024, lo studio dell’Istituto Tedesco Qualità e Finanza (ITQF) che premia le aziende distintesi per la soddisfazione dei propri clienti sull’assistenza post vendita. Nella decima edizione dello studio, Samsung si conferma ancora una volta ai vertici della classifica.

I N.1 Servizio sono Tv ed elettrodomestici (per il terzo anno consecutivo) e i climatizzatori (per il quinto anno consecutivo) ai quali si aggiungono proiettori e sistemi audio. Il sigillo Top Servizio è stato conferito alle categorie merceologiche smartphone, notebook, smartwatch e purificatori d’aria.

Lo studio di ITQF ha preso in esame 358.000 giudizi di clienti su un panel di 2.164 aziende di 203 diversi settori dell’economia italiana con quest’ultimo dato che attesta un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. Le aziende sono state selezionate in base a dati pubblici relativi a quota di mercato, fatturato, numero di negozi. Per ogni settore è stato calcolato un punteggio SES (Service Experience Score), che indica la quota media degli italiani che giudicano come positivo il servizio clienti delle aziende appartenenti a quel settore. Le aziende che ottengono un punteggio superiore a quello medio ricevono il sigillo di qualità Top Servizio. L’azienda che, invece, ottiene il punteggio più alto di tutto il mercato di appartenenza riceve il sigillo “N.1 Servizio”.

 “Siamo orgogliosi di essere stati confermati come una delle aziende che offrono il miglior servizio post vendita -commenta Vito Fortunato, Head of Customer Service Division di Samsung Electronics Italia-. Da anni siamo convinti, e i clienti lo confermano, che il servizio assistenza deve essere eccellente e mai mediocre. Questo riconoscimento testimonia il nostro impegno costante per chi ci sceglie. Continueremo a lavorare e progettare servizi che soddisfino le reali esigenze dei nostri clienti”.

Pam Panorama blocca il prezzo degli assorbenti Arkalia

Vista la possibilità dell’aumento delle aliquote iva, Pam Panorama blocca il prezzo di tutti gli assorbenti femminili della linea Arkalia

In un contesto di inflazione come quello che viviamo, si susseguono varie iniziative che mirano a sostenere il carrello della spesa degli italiani, come raccontato in questo articolo. A queste attività, in linea con le direttive ministeriali, i retailer hanno adottato ulteriori iniziative che si inquadrano in questo percorso: per esempio Aldi ha ridotto i prezzi a 200 item, mentre Coop ha lanciato la linea Spesotti, supportata da una campagna adv televisiva.

Anche Pam Panorama interviene non soltanto aderendo al “trimestre Antinflazione”, ma con operazioni aggiuntive: dopo aver bloccato il prezzo di oltre 600 prodotti evidenziati a scaffale dal flapper Spendi meno, vista la possibilità dell’aumento delle aliquote iva, l'insegna ha deciso di bloccare il prezzo di tutti gli assorbenti femminili della linea Arkalia Pam Panorama e di inglobare eventuali aumenti di prezzo dipendenti da tale possibilità. L’iniziativa, supportata da una campagna di comunicazione, rientra nel più ampio impegno di responsabilità sociale di Pam Panorama verso i propri clienti, considerato uno dei
valori fondamentali per l’azienda.

In un contesto economico sociale molto incerto, e a prescindere dai possibili aumenti dell’iva per il comparto assorbenti femminili, è necessario e opportuno attivare tali iniziative; l’attenzione al mondo femminile è per noi di Pam Panorama motivo di grande cura e lavoro -dichiara Luca Migliolaro, direttore commerciale e marketing di Pam Panorama-. Intervenire concretamente ci permette di attivare azioni di responsabilità sociale necessarie a costruire relazioni di valore nelle comunità in cui siamo presenti”.

Le novità di Navatta Group a Cibus Tec #gdoweekreport

Zalando al lavoro su uno spazio dedicato al lusso

Zalando pensa di dedicare uno spazio ai marchi firmati, che avranno maggiore controllo su come presentarsi sulla piattaforma

Zalando, sito di e-commerce europeo specializzato in moda e lifestyle, è al lavoro sul lancio di uno spazio in stile boutique di lusso per marchi firmati nel fashion store. Sarà caratterizzato da un look completamente rinnovato. Obiettivo: proporsi come polo di attrazione per i marchi del lusso, dando loro un maggiore controllo su come presentarsi sulla piattaforma.

Le novità del retailer

zalando agenzia iceGià lo scorso settembre, il sito di e-commerce aveva introdotto Stories su Zalando, in collaborazione con Highsnobiety, brand editoriale specializzato in moda e lifestyle. Lo scopo: offrire ai clienti foto e brevi video ben curati. Il mese scorso poi l’azienda ha lanciato il marchio b2b Zeos (Zalando e-commerce operating system), per consentire a marchi e rivenditori di gestire il proprio business multicanale in tutta Europa all’interno di una piattaforma unificata. L’anno scorso Zalando ha lanciato un progetto per una soluzione logistica multicanale: questo servizio sarà ora integrato all’interno del nuovo marchio, con il nome di Zeos Fulfillment.

Comunicazione, tecnologia e logistica per crescere ancora

Lo storytelling, la logistica e la tecnologia sono elementi fondamentali per stimolare la nostra crescita futura. Il nostro bilancio sano ci offre la flessibilità finanziaria necessaria per effettuare questi investimenti strategici”, ha dichiarato Sandra Dembeck, cfo di Zalando. “Inoltre, la nostra disciplina finanziaria ci ha permesso di chiudere un altro trimestre con un miglioramento della redditività”.

Zalando, i conti in tasca

Già, i conti. Nel terzo trimestre 2023 Zalando riporta un ebit rettificato di 23,2 milioni di euro (+72% sull'anno precedente). Confermata la guidance 2023 sull’ebit rettificato. Rivisti però gli obiettivi di fatturato: prevista una flessione tra il -3% e il -0,5%.

John Lewis: la nuova strategia anticipa ed estende il Black Friday

john-lewis
Il retailer annuncia l'avvio delle offerte online e in negozio dopo che un report ha rivelato che i clienti iniziano gli acquisti natalizi già i primi di novembre. Migliorati allo scopo anche i servizi

John Lewis riscrive le regole del Black Friday, anticipando le offerte online e in negozio già a inizio novembre ed estendendole per tutto il mese. Ad annunciarlo è lo stesso retailer, che sottolinea come "l'idea di un evento di un fine settimana sia ormai cosa del passato". Il report Festive Traditions divulgato dalla catena britannica ha rilevato, a conferma, che i clienti iniziano a prepararsi per gli acquisti di Natale già dall'inizio di novembre.
"I nuovi dati mostrano che i canonici '12 giorni di shopping per Natale' sono stati sostituiti da un conto alla rovescia di 45 giorni, con la persona media che dovrebbe iniziare a fare acquisti mirati dal 10 novembre", ribadisce John Lewis, che continua: "Centinaia di offerte imperdibili sono state lanciate nei nostri negozi e online, comprese offerte su prodotti tecnologici e sconti del 20% su fragranze selezionate. Seguiranno per tutto il 2 novembre le altre categorie tra cui casa, moda e bellezza. Stiamo tagliando i prezzi su marchi importanti come Kenwood, Marc Jacobs, Gucci e molti altri per un periodo limitato".

Una strategia, dunque, di estensione dell'evento shopping attraverso sotto-lanci e step diversificati che tengano alto il cosiddetto hype senza appiattire il tutto e smorzare l'interesse dei consumatori. Un modo anche per supportare anche la distribuzione dei costi in periodo di inflazione e l'organizzazione delle spese a fronte di un potere d'acquisto diminuito. Le opzioni di pagamento e servizio messe a disposizione da John Lewis, infatti, sono aumentate e includono diversi piani di pagamento senza interessi, garanzie più lunghe e la possibilità di reso o cambio degli articoli estesa fino al 23 gennaio 2024. Si spinge anche il programma di abbonamento gratuito My John Lewis, che offre ai clienti sconti personalizzati, un buono sconto dopo il primo acquisto e premi speciali per l'anniversario di My John Lewis, oltre a una serie di altri vantaggi. Consegna gratuita, infine dal sito dell'insegna per ordini superiori alle 50 sterline, mentre il click and collect è ugualmente gratis per gli ordini superiori alle 30 sterline in migliaia di punti di vendita a livello nazionale, inclusi i negozi John Lewis, Waitrose, Booths e Dobbies.

Aigrim e Fipe, interrotto tavolo negoziale con i sindacati

Aigrim e Fipe rappresentano un settore, la ristorazione, che oggi è il terzo contratto nazionale in Italia con oltre 600.000 lavoratori

Aigrim e Fipe rappresentano la stragrande maggioranza delle imprese della ristorazione italiana (sono oltre 330.000). L'interruzione delle trattative con i sindacati, comunicata da Aigrim e Fipe, rappresenta non solo una pausa nella discussione per il rinnovo del contratto nazionale, ma anche un segnale tutt'altro che incoraggiante nel clima già ispido soprattutto per le conflittualità creatasi nell'ambito della ricerca del personale nella ristorazione.

Cristian Biasoni, presidente di Aigrim e vicepresidente di Fipe-Confcommercio

“Abbiamo perso un’occasione, l’interruzione dei tavoli negoziali con i Sindacati danneggia le nostre persone –commenta Cristian Biasoni, presidente di Aigrim e vicepresidente di Fipe-Confcommercio–. La nostra volontà, tuttavia, è di continuare a cercare il dialogo, anzitutto per i  nostri lavoratori, siamo infatti convinti che meritino una piattaforma contrattuale al passo con i tempi, non solo quindi adeguata dal punto di vista economico, ma che rappresenti un reale passo in avanti dell’impianto contrattuale. Ce lo chiedono le nostre persone, ed è nostro dovere morale ascoltarle, persone che fanno un lavoro difficile ma fondamentale per il Paese, e che hanno diritto a un sistema che garantisca un miglior equilibrio vita-lavoro”.

“Siamo fermamente convinti che si debba procedere in termini rapidi al rinnovo del contratto nazionale del settore della ristorazione e del turismo, che oggi è il terzo contratto nazionale in Italia, applicato nel nostro Paese da oltre 600.000 lavoratori -aggiunge Aldo Cursano, vicepresidente vicario di Fipe-Confcommercio-. Lo dobbiamo alle nostre imprese, ai nostri lavoratori, ma anche al nostro Paese dal momento che il settore ha un valore identitario strategico e offre un contributo importante per il Pil nazionale, con un ruolo fondamentale nelle filiere del turismo e dell’agroalimentare. Ci auguriamo che le trattative possano riprendere al più presto, alla ricerca di soluzioni condivise, equilibrate e sostenibili dalle parti coinvolte”.

Questo rinnovo deve fornire l’occasione per interventi importanti su alcune normative superate dai tempi, e per affrontare altre questioni di stringente attualità, come la necessità di ridare valore al lavoro, che richiede uno sforzo comune anche sui temi della produttività e affrontare temi improcrastinabili, come tutela contro la violenza di genere.

Si vorrebbe, inoltre, introdurre formule specifiche di conciliazione vita-lavoro che, in coerenza con l’organizzazione aziendale, sostengano la richiesta dei lavoratori verso soluzioni più flessibili e, in generale, vadano incontro alle nuove tendenze del mercato del lavoro. La ristorazione è uno dei principali datori di lavoro nazionali e rappresenta un terzo del valore aggiunto dell’intera filiera agroalimentare, oltre a esprimere o veicolare valori culturali e identitari del Paese.

Fare di più con meno. Intervista a Paul Reed

Come il computer indossabile Zebra WS50 sta cambiando il modo di lavorare nella logistica, nell’industria e in magazzino

Assistiamo a un rapido cambiamento delle tecnologie utilizzate nel mondo del lavoro, anche nel trasporto, nella logistica, nell’industria e in magazzino. Angelo Brenna (Sales Manager Italia, Jarltech) si è confrontato sull’argomento con Paul Reed (Regional Product Manager - Enterprise Mobile Computing, Zebra Technologies).

Paul Reed Regional Product Manager - Enterprise Mobile Computing, Zebra Technologies

Angelo Brenna: Ciao Paul, grazie per essere qui con noi oggi! In ambito commerciale c’è un vecchio detto secondo cui “dove c’è un problema, c'è mercato”. Partirei quindi da questa domanda: quale problema risolve il WS50?

Paul Reed: Ciao Angelo, grazie per l’opportunità. La sfida che i clienti stanno affrontando è quella di voler fare di più con meno. Il personale cerca di svolgere attività senza essere connesso. Da lato nostro, come possiamo fornir loro le informazioni durante lo svolgimento di queste attività? Considerando anche le sfide derivanti dall’avere entrambe le mani libere per lavorare, ci sono utenti con più dispositivi che cercano di raccogliere informazioni, elaborarle e svolgere il proprio lavoro con una soluzione a due pezzi. Cosa si intende con soluzione a due pezzi? Si intende un mobile computer con connessione Wi-Fi, quindi un processore che esegue l’applicazione aziendale e comunica via Bluetooth con uno scanner di codici a barre da dito/mano. Avere due dispositivi è complesso: significa formare l’utente due volte e ricaricare e gestire due dispostivi diversi. Il WS50 è una novità assoluta per il settore, in quanto si tratta del mobile computer Android all-in-one indossabile di classe enterprise più piccolo al mondo. Tutte le funzionalità sono raccolte in un piccolo dispositivo con display da 2 pollici, che può essere indossato su due dita, sul dorso della mano o addirittura sul polso.

Angelo Brenna: Dove si verificano più spesso queste problematiche? Per quali usi e settori è più vantaggioso questo dispositivo?

Paul Reed: Queste sfide si riscontrano maggiormente nei settori in cui sono previste attività manuali e raccolta di dati aziendali tramite la scansione di codici a barre, per esempio. I settori che traggono maggior vantaggio da queste funzionalità migliorate e dalla possibilità di svolgere attività con due mani libere sono la logistica, la spedizione, il picking in magazzino e la produzione. Gli addetti che lavorano nella logistica e nelle spedizioni ricevono centinaia di pacchi all’ora da scansionare e smistare nel container o camion giusto. Il lavoro in magazzino si basa sulla precisione e sulla velocità di prelievo della merce. È quindi fondamentale andare nella sezione giusta, prelevare l’articolo giusto nella quantità giusta e posizionarlo nella cassetta o nel carrello giusto. Lo stesso vale per l’industria, dove si scansiona l’attività da completare e le componenti da utilizzare e si registra l’attività.

In questi settori è necessario che l’operatore comprenda il compito a lui assegnato dal display del dispositivo, per poi spostarsi raccogliendo i dati aziendali sotto forma di codici a barre, RFID e foto. Proprio per questo abbiamo realizzato il WS50. Per avere un dispositivo indossabile che permetta agli operatori di fare tutto in modo efficiente.

Angelo Brenna: Il WS50 si adatta alle diverse applicazioni e alle preferenze individuali grazie ai supporti per un corretto posizionamento a seconda della situazione. Ora avete aggiunto anche il lettore RFID. Come fate a garantire che il lettore RFID legge le informazioni in modo affidabile, anche se indossabile in più modi e anche con il braccio d’intralcio?

Paul Reed: È vero, il WS50 è stato progettato per poter essere indossato su due dita, sul dorso della mano e perfino sul polso. Data la necessità di leggere i tag RFID, abbiamo migliorato tale funzione con un lettore RFID incorporato in grado di leggere verso l’alto. Se si ha bisogno di leggere i tag in una direzione diversa, ad esempio sotto il braccio, si può inserire un’antenna secondaria che permette di leggere in due direzioni.

Per fare un esempio concreto, si potrebbe aggiungere il secondo lettore agli addetti allo smistamento dei pacchi così che, sollevando un collo con due mani, il lettore sotto il polso catturi in modo automatico l’etichetta RFID del pacco. Se si deve poi caricare un camion con pallet o colli, il lettore RFID incorporato nel WS50 riesce a leggere senza difficoltà le etichette apposte sui colli più in alto per controllare che siano stati caricati nel camion giusto.

Angelo Brenna: Anche il display, come il dispositivo, è molto compatto, ma c’è comunque tutto lo spazio necessario per le funzioni essenziali. Cos’altro ha da offrire il WS50 in termini semplicità e intuitività d’uso?

Paul Reed: Il WS50 è dotato di una serie di funzioni aggiuntive che ne facilitano l’uso. Dispone di connessione completa con Wi-Fi, Bluetooth e persino NFC. Perciò se si desidera utilizzare una periferica, come delle cuffie Bluetooth, basta accoppiare il dispositivo per ricevere istruzioni vocali o chiamate vocali VoIP con estrema facilità.

Tutti i WS50 leggono i codici a barre attraverso la fotocamera integrata o gli appositi lettori di codici a barre. È disponibile anche un motore di scansione con sensore di prossimità. Nel caso in cui si eseguano scansioni frequenti e si preferisca evitare di attivare manualmente il lettore ogni volta, il motore di scansione rileva automaticamente la presenza di un oggetto davanti a sé e attiva lo scanner per leggerlo.

Trattandosi di un dispositivo aziendale, sono disponibili soluzioni di ricarica per i clienti grandi, medio o piccoli. I caricatori hanno da 2 fino a 10 slot di ricarica, permettendo così di iniziare ogni turno di lavoro con un WS50 pronto all’uso.

Angelo Brenna: Durante il processo di sviluppo cos’altro avete preso in considerazione per rendere il WS50 semplice da utilizzare?

Paul Reed: Trattandosi di un mobile computer indossabile, abbiamo dedicato molti dei nostri sforzi alla realizzazione di un dispositivo comodo da indossare per un intero turno di lavoro, che si tratti di due o dieci ore. Sappiamo che ognuno di noi è diverso e abbiamo pensato a un modo per renderlo comodo per tutti. Questo è il motivo per cui abbiamo previsto una certa flessibilità nel modo di indossare il dispositivo: su due dita, sul polso o sul dorso della mano, destra o sinistra, small, medium o large. Abbiamo investito molto nella creazione di un dispositivo comodo ed ergonomico e adatto alle esigenze aziendali.

Durante la progettazione abbiamo dovuto trovare un giusto compromesso: il display doveva essere abbastanza grande da poterlo usare, ma non eccessivamente grande per poterlo indossare; e la batteria doveva avere un’autonomia abbastanza lunga senza essere troppo pesante.

Abbiamo anche previsto la possibilità da parte dell’utente di passare da un’applicazione all’altra. Per questo abbiamo aggiunto due tasti i cui comandi possono essere impostati dalle applicazioni.

Il WS50 è fatto per durare nel tempo. Sapendo che si tratta di uno strumento di lavoro, è stato progettato per resistere alle sfide quotidiane cui viene sottoposto, dagli urti alle cadute. È conforme al grado di protezione IP65, quindi protetto contro i getti d’acqua, e nella versione due dita/dorso della mano è testato per resistere a più di 2.000 cadute da 1,2 m, che corrispondono a quasi 2 cadute al giorno per 3 anni!

Angelo Brenna: Il WS50 è compatibile con i sistemi di Enterprise Mobility Management (EMM) più diffusi?

Paul Reed: Il WS50 può essere facilmente integrato all’interno di sistemi aziendali esistenti. Eseguendo l’AOSP di Android 11, c’è un grande numero di sviluppatori competenti in grado di sviluppare e adattare con facilità le applicazioni al display da 2 pollici. Noi offriamo un ulteriore supporto allo sviluppo tramite i nostri kit per sviluppatori software, pubblicati e consultabili gratuitamente su developer.zebra.com, che mettono a disposizione strumenti di programmazione per la lettura di codici a barre e RFID. Abbiamo anche stretto delle partnership con alcuni dei principali fornitori software che forniscono un’interfaccia sui Warehouse Management System esistenti attraverso l’emulazione di terminale, rendendo molto semplice e diretto il collegamento del WS50 a un WMS per visualizzare le istruzioni sul display più piccolo.

In quanto dispositivo aziendale, abbiamo stretto delle partnership anche con i principali fornitori di EMM per una gestione completa. Con gli aggiornamenti di sicurezza da noi forniti tramite gli aggiornamenti di Lifeguard, un EMM aiuta a proteggere e gestire il WS50 come parte di qualsiasi applicazione aziendale.

Il WS50 è stato progettato per rispondere a particolari esigenze aziendali: avere le mani libere per poter lavorare, ricevendo istruzioni e raccogliendo dati aziendali.

Angelo Brenna: Grazie Paul!

Paul Reed: Grazie a te, è stato un piacere rispondere alle domande.

Visita il sito per maggiori informazioni.

Elettronica, telefonia e informatica nell’Osservatorio di GS1 Italy

prezzi tecnologici
Le informazioni su come e dove si acquista elettronica, telefonia e informatica dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy

Gli articoli di elettronica, telefonia e informatica nell'Osservatorio Non Food di GS1 Italy rappresentano la settima categoria merceologica in termini di acquirenti, subito dopo gli elettrodomestici piccoli e prima dell'ottica.

36,8% dei consumatori ha acquistato almeno una volta un prodotto della categoria elettronica, telefonia e informatica nel panorama del non food

Il canale d'acquisto preferenziale è il negozio specializzato, con il 50% delle preferenze, quasi a pari merito con i marketplace online, 48,9%. Seguono nelle preferenze, ma a distanza, gli eCommerce delle catene specializzate, 20,9%, supermercati e ipermercati, 9,5%, e i discount, 5,4%.

Gli sconvolgimenti della pandemia hanno toccato solo in parte questo mondo, se il 69% dei rispondenti dichiara di non aver modificato le proprie abitudini d'acquisto. Gli spostamenti più significativi si rilevano nell'online, come è successo a tante categorie del non food:

10,1% ha iniziato ad acquistare su Internet

14,1% ha incrementato gli acquisti online

Per il futuro il 31% dichiara che non modificherà le proprie previsioni d'acquisto, mentre il 42,1% pensa di rimandare e il 26,9% acquisterà meno. Nel panorama del non food questa categoria sembra in linea con altri comparti rispetto agli sconvolgimenti del panorama economico.

Elettronica, telefonia e informatica per canale di acquisto

Se il canale preferenziale è quello specializzato, le motivazioni che spingono a questa scelta attengono principalmente all'area dell'offerta e del servizio ricevuto in fase d'acquisto. La prima motivazione d'acquisto nel canale specializzato è legata alle offerte promozionali, 37%, ma a seguire con risultati simili ci sono:
25% - trovo le marche che preferisco
24,5% - trovo tutti i prodotti che mi servono
24,5% - ricevo molte informazioni che mi supportano nella scelta
22,3% - riesco a comparare più possibilità di scelta
21,7% - ricevo buoni consigli

Seguono motivazioni come i prezzi più bassi, il risparmio di tempo, la presentazione chiara dell'assortimento. Piacevolezza dell'ambiente e consegna a domicilio sono in fondo alla classifica.

Vediamo come le motivazioni si muovono guardando al secondo canale preferito dai consumatori, l'eCommerce generalista dei marketplace.

Qui vince la convenienza: i prezzi più bassi conquistano il 55,6% delle preferenze, a seguire le offerte promozionali, 42,8%. Come ci si aspetta, subito dopo c'è la consegna a domicilio, 41,1%.

In una seconda area di motivazioni troviamo il risparmio tempo, 33,9%, e le motivazioni legate all'offerta: il 22,8% trova tutti i prodotti che gli servono, il 18,3% riesce a fare comparazioni di prodotto, il 16,1% trova le marche che preferisce, e ancora per l'11,1% la possibilità di ricevere informazioni.

In coda alla classifica la presentazione chiara dell'assortimento, i consigli d'acquisto e l'ambiente.

eCommerce specializzato, gdo e discount, punti di forza

Il canale che più potrebbe competere con i marketplace per la categoria dell'elettronica, telefonia e informatica potrebbe essere l'eCommerce della catena specializzata. Vediamo le differenze.

Se il marketplace vince per una convenienza diffusa, i prezzi più bassi, l'eCommerce specializzato si difende attraverso le promozioni, oltre che con i prezzi bassi continuativi. La sua forza è nell'area dell'assortimento soprattutto sul fronte delle marche, e nel servizio sull'area dei consigli per l'acquisto. Un canale perfetto per un cliente che ama il brand e ha bisogno di supporto nella scelta.

57,1% - ho trovato offerte promozionali
40,3% - i prezzi sono più bassi

29,9% - risparmio tempo
29,9% - ricevo la consegna a domicilio
28,6% - trovo le marche che preferisco

20,8% - trovo tutti i prodotti che mi servono
16,9% - riesco a comparare più possibilità di scelta
11,7% - ricevo buoni consigli
11,7% - ricevo molte informazioni che mi supportano nella scelta
9,1% - la presentazione dell'assortimento è chiara
3,9% - mi piace l'ambiente

Supermercati, ipermercati e discount

La gdo e i discount propongono gli articoli di elettronica, informatica e telefonia come complemento alla spesa alimentare. Di solito il luogo dove tutti questi prodotti si trovano insieme e con una scelta ampia è l'ipermercato, anche se sempre più la scelta delle insegne è stata quella di affidare la categoria a shop in shop di catene specializzate. Supermercati e discount offrono una scelta molto ridotta, negli articoli più economici o di marche molto note, anche con la consegna a domicilio e sconti elevati nel caso del discount.

La prima motivazione d'acquisto rilevata per supermercati e ipermercati è la presenza di offerte promozionali. Con uno stacco significativo si trovano una serie di motivazioni che attengono alla tipologia di prodotti venduti, al risparmio di tempo e ai prezzi bassi. Una terza area molto distanziata come ci si può aspettare visto il canale, è quella del servizio, quindi la consegna a domicilio, i consigli e le informazioni, e rispetto all'offerta, la presentazione dell'assortimento e le marche.

51,4% - ho trovato offerte promozionali

25,7% - trovo tutti i prodotti che mi servono
22,9% - i prezzi sono più bassi
22,9% - risparmio tempo
17,1% - riesco a comparare più possibilità di scelta

11,4% - ricevo la consegna a domicilio
8,6% - trovo le marche che preferisco
8,6% - ricevo molte informazioni che mi supportano nella scelta
5,7% - ricevo buoni consigli
5,7% - la presentazione dell'assortimento è chiara
2,9% - mi piace l'ambiente

Il canale discount viene scelto primariamente per l'aspetto della convenienza, anche se viene percepita più legata alle offerte che a un livello di prezzi basso tutto l'anno, per definizione. La seconda area che attrae i clienti è quella del risparmio tempo con la consegna a domicilio, per le marche preferite. Per questo canale, a parte il dato ovvio della convenienza, le altre motivazioni hanno meno differenziazione nelle quote ottenute, probabilmente per una frammentazione delle risposte. Si può pensare che chi entra in un discount lo  faccia principalmente per i prezzi, e poi di trovi a osservare altri elementi che apprezza e che finiscono per contribuire alla fidelizzazione. Anche per questa tipologia di prodotti, lontani dall'area food. Ma come abbiamo visto, alcune catene lavorano stagionalmente e online proprio su queste categorie.

45% - ho trovato offerte promozionali
30% - i prezzi sono più bassi

25% - risparmio tempo
20% - ricevo la consegna a domicilio
20% - trovo le marche che preferisco

15% - trovo tutti i prodotti che mi servono
15% - riesco a comparare più possibilità di scelta
15% - ricevo buoni consigli
15% - mi piace l'ambiente
10% - ricevo molte informazioni che mi supportano nella scelta
5% - la presentazione dell'assortimento è chiara.

L'informazione sul prodotto e sul prezzo

Abbiamo visto come il prezzo sia tra le motivazioni più gettonate nella scelta del canale d'acquisto. Vediamo dove i consumatori cercano informazioni su questo aspetto. Nella rosa delle risposte più diffuse rientrano tutti i canali di vendita dichiarati come preferenziali, eccetto l'onnipresente Google. Vince con stacco l'eCommerce generalista, ormai nuovo motore di ricerca, almeno per gli acquisti. A distanza in una secondo livello di ricerca che raccoglie poche preferenze ci sono blog, forum, influencer, volantini, social network, amici e parenti, la pubblicità.

44,3% - sui siti Internet di una azienda di eCommerce
32,6% - sui motori di ricerca come Google
32,6% - in negozio guardando l'esposizione
31% - sui siti Internet di una catena specializzata
25% - in negozio chiedendo al personale di vendita
17,1% - in negozio guardando le vetrine

8,2% - su blog o forum online
8,2% - attraverso i volantini di una catena di punti di vendita
7,6% - sui social network
5,7% - chiedendo ad amici o parenti
5,2% - attraverso la pubblicità tradizionale
4,1% - cerco online i consigli di un influencer

E per le caratteristiche dei prodotti? Anche qui le scelte si raggruppano in due aree di preferenze e proprio a metà, come per il prezzo, si trovano le vetrine dei negozi. I primi tre luoghi preferiti sono gli stessi, i marketplace, i motori di ricerca e il negozio con il personale addetto alla vendita.

39,1% - sui siti Internet di un'azienda di eCommerce
37,2% - sui motori di ricerca come Google
32,1% - in negozio guardando l'esposizione
32,1% - in negozio chiedendo al personale di vendita
25,8% - sui siti Internet di una catena specializzata

13,6% - in negozio guardando le vetrine
9,8% - blog o forum online
7,6% - sui social network
6,3% - chiedendo ad amici o parenti
5,7% - attraverso i volantini di una catena di punti di vendita
4,6% - cerco online i consigli di un influencer
4,3% - attraverso la pubblicità tradizionale

Per un approfondimento su tutti i trend del mondo non alimentare, è disponibile lo speciale “Non Food: le 10 tendenze, edizione 2023” che accompagna la nuova edizione, recentemente pubblicata, dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy.

***

OSSERVATORIO NON FOOD DI GS1 ITALY
Dal 2003 l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy offre annualmente uno sguardo trasversale del mondo non alimentare, analizzando consumi, canali di vendita, tendenze, consumatore tipo, tra innovazioni tecnologiche e trasformazioni del mercato, di 13 comparti: abbigliamento e calzature, elettronica di consumo, mobili e arredamento, bricolage, articoli per lo sport, prodotti di profumeria, casalinghi, prodotti di automedicazione, edutainment, prodotti di ottica, tessile casa, cancelleria, giocattoli.

NOTA METODOLOGICA
Nell’edizione 2022 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy è stata realizzata una ricerca che ha coinvolto 1.000 shopper per monitorare le abitudini di acquisto nelle categorie di indagine alla luce dei cambiamenti post-pandemia e lockdown: è stata condotta per GS1 Italy da Metrica Ricerche (gruppo TradeLab), con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), su un campione di mille cittadini – nella fascia di età tra 18 e 75 anni – del panel web Netquest, tra il 13 e il 19 giugno 2022.

 

 

Sviluppo rete in Area 4 dal 27 ottobre al 3 novembre 2023

Multicedi (VéGé) si consolida in Campania con un'apertura Market Decò a Napoli. Magazzini Gabrielli apre un supermercato ad Atri (Te)

MARKET DECO’
Via Martucci 101
Napoli
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
27 ottobre 2023
Format e location
Si trova nel centrale quartiere Chiaia e risponde alle tradizionali logiche dell’insegna.
Offerta
Tipica offerta di vicinato con 600 item a marchio Decò e Gastronauta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 9-14.30.
Addetti e casse
Dispone di tre casse.

 

TIGRE
Viale del Risorgimento 106
Atri (Te)
1000 mq
Magazzini Gabrielli

Data di apertura
26 ottobre 2023
Format e location
Ubicato sulla strada statale 553, non lontano dall’ospedale civile San Liberatore di Atri.
Offerta
Il supermercato dispone di 9.705 referenze, di cui 1.325 freschi con particolare attenzione alle produzioni locali e una vasta gamma di prodotti a marchio Consilia, Selezione Qualità e Fatti Buoni.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-20. Tra i servizi: un servizio di bus navetta gratuita per gli anziani da e per il centro cittadino. È previsto un centro ricreativo interno, l’area gastronomia si avvale della consulenza di uno chef ed è operativo un servizio di WhatsApp Business per ordinare la spesa e passarla a prendere pronta.
Addetti e casse
In organico 18 addetti.

Qlhype: gli outfit dei vip in vendita online come second hand

Da un gruppo di vip e imprenditori nasce una piattaforma che mette in vendita abiti di seconda mano indossati dai volti noti

Acquistare abiti usati è diventata una tendenza che conquista un numero crescente di consumatori. Per assecondare questa moda, nasce la piattaforma Qlhype che propone il second hand appartenuto a vip, influencer, e personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport e dei social: Belen e Cecilia Rodriguez, il rapper Gue Pequeno, Giulia De Lellis, Tommaso Zorzi e molti altri. L'idea è di un gruppo di giovani imprenditori e celebrities come Ignazio Moser, Simone Marini, passando per Cecilia Rodriguez, Giulia Allievi e Maurizio Vaccai.

Come acquistare

Per acquistare bisogna accedere alla piattaforma e scegliere la sezione Closet in cui si trovano circa 30 armadi con i vestiti divisi per vip corredati di foto, cartellino originale e prezzo scontato appositamente per la piattaforma. Sul sito, i clienti possono anche vendere i propri abiti, attivando così una circolarità economica virtuosa.

Le dichiarazioni

La grande innovazione di Qlhype rispetto ai noti market di second hand già esistenti è che si tratta solo di capi altamente selezionati di grandi brand -spiega Ignazio Moser, co-founder della startup-. Acquistare un capo pre-loved consente di allungare la vita ad un prodotto già esistente riducendo così i costi ambientali legati allo smaltimento e consentendo un taglio consistente delle emissioni di CO2 in atmosfera. Accanto ad una crescente tendenza al risparmio, specie nella generazione 25-34 anni, si registra infatti un forte aumento dell'attenzione nei confronti dell'ambiente e quindi una lotta convinta al fast fashion, una delle industrie più inquinanti del pianeta".

La crescita del second hand

Nel 2022 i cittadini che hanno acquistato vestiti di seconda mano sono stati 24 milioni. Stando a quanto sottolinea l'Osservatorio Second hand economy, il mercato ha toccato i 25 miliardi di euro ed è destinato a crescere. La spesa procapite per l’abbigliamento di seconda mano supera così in Italia la soglia dei mille euro annui (1.042 euro circa) coinvolgendo il 40% dei consumatori italiani.

Cibiamogroup entra nella nuova fase del suo sviluppo

Cibiamogroup entra nella nuova fase del suo sviluppo
L'ingresso in Cibiamo Group di due nuovi soci è funzionale allo sviluppo e all'apertura di nuovi locali (una decina all'anno)

Entra in fase sprint Cibiamogroup che grazie al nuovo assetto societario punta ad accelerare lo sviluppo della sua rete diretta e in franchising. La riorganizzazione societaria di Cibiamo ha portato, oltre a un aumento di capitale, l’ingresso di due soci: Ottoholding Srl di gruppo Ottolina, e Rile Development Srl. Il socio fondatore di Cibiamo, Alessandro Ravecca, rimarrà alla guida della società e manterrà l’incarico di presidente e amministratore delegato.

Oggi Cibiamogroup ha 10 locali diretti (8 a marchio La bottega del Caffè e 2 a marchio cibiamo) e 30 punti di vendita in franchising su tutto il territorio nazionale e in Francia (La bottega del Caffè a Cannes). Si aggiungeranno due prossime aperture entro fine 2023. Il format La bottega del Caffè, presentato anche alla 36ma edizione del Salone del Franchising di Milano, offre una proposta modulabile e flessibile, capace di rispondere alle esigenze di diversi contesti. Oltre al caffè, in cui il format è altamente specializzato, l’offerta può essere completata dal Forno di cibiamo con pinse e focacce gourmet, corner spritz e aperitivi o gelato. La superficie media dei punti di vendita è di circa 50-90 mq ma La bottega del Caffè si adatta anche a micro-spazi da 20 mq con la formula del chiosco. (La canna fumaria non è necessaria).

Cibiamogroup entra nella nuova fase del suo sviluppo
Alessandro Ravecca, socio fondatore di Cibiamogroup

L’ingresso del gruppo Ottolina, partner industriale strategico con esperienza nel retail, e della società Rile Development, guidata da Mario Resca, non potrà fare altro che accrescere il valore del brand e contribuire a dare il giusto slancio allo sviluppo e alla crescita dei nostri format  -commenta Alessandro Ravecca-. Siamo molto felici di questa operazione e siamo pronti a ripartire con energia ed entusiasmo. L’obiettivo è aprire una decina di punti di vendita all’anno, bilanciando la quantità di aperture a gestione diretta e in franchising e la distribuzione tra i diversi canali (centri commerciali, storici e canale travel), con un occhio di riguardo all'estero”.

La nuova strategia prevede una più forte centralità degli affiliati e dei clienti finali: un traguardo da raggiungere con la costruzione di un maggior dialogo e l’offerta di una consulenza più mirata agli obiettivi di crescita per gli affiliati sia in termini di fatturato sia sotto il profilo della numerica dei punti di vendita; oltre alla creazione di valore per i clienti finali tramite investimenti nel marketing e in ricerca e sviluppo.

Grazie alla partnership con Caffè Ottolina SpA, storica torrefazione milanese attiva dal 1948, verrà inaugurata la nuova Academy La bottega del Caffè a supporto di affiliati e dipendenti della catena per garantire un elevato livello di formazione e di specializzazione di prodotto.

 

Fradiavolo, dopo Bologna e Parma, arriva a Modena

Fradiavolo, dopo Bologna e Parma arriva a Modena
Fradiavolo (brand di Gioia Group) apre il 25° ristorante: questa volta a Modena, pieno centro, nei pressi di via del Taglio

Fradiavolo apre un nuovo ristorante, questa volta in Emilia-Romagna, a Modena (pieno centro, via del Taglio 8, non lontano dal Duomo e da Piazza Grande), a pochissimi giorni dall'inaugurazione di un altro locale a Milano, in via Lecco. Dopo Bologna e Parma, Fradiavolo entra in un'altra capitale nazionale del good food, del buon cibo (e del buon vino), Modena, appunto, e per adattarsi esteticamente alla posizione centrale, l’arredamento del nuovo ristorante rispecchia la storia di Modena e dell’Emilia: ceste, canestri in vimini, mattarelli e taglieri sono i protagonisti dell’arredo richiamando la tradizione casalinga e agricola del modenese. L'identità di Fradiavolo è anche nell’offerta che prevede le tre varianti di impasto (classico, multicereale low carbs e al carbone vegetale).

Il brand Fradiavolo, acquistato nel 2018 da Mauro D’Errico e Gianluca Lotta, in meno di 5 anni è cresciuto parecchio con una media di cinque ristoranti all'anno. “È la nostra venticinquesima apertura -commenta Mauro D’Errico, presidente e co-fondatore di Fradiavolo- . È per noi un onore raggiungere questo traguardo in una città così importante nel panorama gastronomico mondiale, e ancora più speciale è la location storica scelta all'interno di Modena, una città che celebra il cibo come forma d'arte, e noi siamo entusiasti di contribuire a questa tradizione con le nostre specialità uniche”.

I fondatori di Fradiavolo hanno pianificato, grazie all’ingresso in Gioia Group, diversi locali in Italia e all'estero nei prossimi mesi. Oltre alla recente apertura in Porta Venezia a Milano, ricordiamo la già annunciata inaugurazione della pizzeria a Miami, che porterà per la prima volta Fradiavolo negli Usa.

GrosMarket aiuta l’accademia Ifse nella formazione

GrosMarket conferma il suo impegno al fianco dell’accademia Ifse per crescere assieme nel settore horeca

GrosMarket, insegna cash&carry del Gruppo Sogegross, offrirà agli allievi dell’accademia Ifse-Italian Food Style Education, giornate di formazione presso il punto vendita di Rivoli (TO). A disposizione degli studenti le competenze del retailer. Ifse ricambierà con show cooking dei propri chef. Da GrosMarket saranno poi messi a disposizione dei giovani cuochi prodotti made in Italy selezionati, per innovare a partire da quelli nuovi prodotti e ricette.

GrosMarket-Ifse, una partnership tutta improntata alla formazione

Il lavoro di Ifse si concentra sulla promozione della qualità dei prodotti, sulla formativa e la diffusione della cultura della cucina, dalla pasticceria all’enologia anche oltre i confini nazionali.

Flavio Zago, direttore canale GrosMarket

Una partnership che “conferma la nostra vocazione al fianco dei professionisti, che trovano nella nostra insegna un alleato nell’affrontare diversi aspetti del loro lavoro grazie al nostro approccio full service e innovativo”, orientato alla formazione professionale, dice Flavio Zago, direttore canale di GrosMarket.

Diversi i temi di una partnership che spazia dalla formazione e “l’aggiornamento professionale dedicati ai professionisti e agli addetti di reparto, alla formazione su aspetti merceologici per i nostri studenti, dalla promozione e comunicazione alla valorizzazione dei prodotti attraverso gli chef in Accademia”, commenta Raffaele Trovato, fondatore e direttore generale Ifse.

Sviluppo rete in Area 3 dal 27 ottobre al 3 novembre 2023

Conad Nord Ovest arriva a Bari Sardo (Nu) con un supermercato Conad City. Invece, Maxi Di (Selex) si rafforza a Roma con un discount Dpiù

CONAD CITY
Via Verdi
Bari Sardo (Nu)
500 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
26 ottobre 2023
Format e location
Fedele alla tradizionale immagine dell'insegna.
Offerta
In ortofrutta spazio alla linea I nostri ori per valorizzare i localismi. In area freschi prodotti di macelleria con il banco assistito; gastronomia con banchi caldi e freddi, oltre al servizio di cottura polli; panetteria e pasticceria con un'offerta di pizze e focacce. Presente la cantina vini con le principali etichette del territorio sardo. Completa l’offerta un’area healthy con prodotti biologici e gluten-free.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-13. Nel parcheggio sono disponibili 60 posti auto.
Addetti e casse
Dispone di tre casse e impiega nove addetti.

DPIU'
Largo Boccea
Roma
Maxi Di srl (Selex)

Data di apertura
6 ottobre 2023
Format e location
Fedele al consueto format dell'insegna.
Offerta
Tradizionale offerta dell'insegna con focus sui freschi: ortofrutta, macelleria confezionata e panetteria.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gallery. IperPoli, il più grande supermercato del Trentino

Gruppo Poli (Agorà Network) apre a Trento un nuovo store, il più grande per dimensioni del Trentino, che punta su prodotti locali, benessere e convenienza, dedicando un’ampia offerta ai freschi e, in particolare, al bio nelle sue diverse declinazioni

 

 

Il Gruppo Poli, partner di Agorà Network, attivo nelle provincie di Trento, Bolzano e Verona con 68 punti di vendita suddivisi tra diverse insegne e formati (Poli, Regina, Orvea, CCAmort), ha inaugurato La Cittadella, un’imponente struttura commerciale dislocata lungo l’arteria commerciale più importante del capoluogo trentino.

L'opera, finanziata interamente dal gruppo trentino, ha richiesto un investimento di oltre 40 milioni di euro per un totale di 54mila metri cubi.

“Abbiamo voluto creare un lungo che possa diventare un punto di riferimento per il quartiere e per le persone che vi abitano offrendo servizi e assecondando le tendenze del momento sul cibo senza dimenticare il fattore convenienza”, spiega Mauro Poli direttore affari generali del gruppo.

Entrando nel dettaglio, al primo piano dell’edificio in vetro è presente l’IperPoli, il nuovo supermercato che il Gruppo considera il fiore all’occhiello della sua rete e anche del retail trentino, mentre al piano superiore, a breve, saranno aperte altre attività tra cui un ristorante Old Wild West, oltre al fatto che si trasferiranno gli uffici del Gruppo. La struttura, progettata come layout e comunicazione direttamente dal Gruppo, può contare su circa 600 posti auto su due piani interrati con servizio di ricarica per auto e bici elettriche.

 

L’assortimento

Il nuovo IperPoli, forte di una superficie di quasi 4.000 mq e un organico di oltre 130 addetti, presenta un assortimento con più di 20.000 prodotti. Il fresco gioca un ruolo fondamentale, non solo a livello visivo, ma soprattutto per l’ampia offerta divisa tra bio, prodotti locali (filiera e Km O) e ortofrutta.

 

Nell’area bio, il vero punto di differenziazione e distintività di questo IperPoli, trovano spazio più di 1.400 referenze di marche specializzate in 125 mq dedicati a cui si aggiunge un'isola di prodotti ortofrutta da agricoltura biologica certificata da acquistare sfusi, in un’area self service stile mercato.

“Abbiamo deciso di mettere insieme tutti i prodotti biologici più importanti in modo che il consumatore non debba cercare tra gli scaffali”, spiega Poli. In quest’area, quindi, oltre all’ortofrutta, possiamo trovare tutti i prodotti tradizionali, dai biscotti alla pasta delle marche più conosciute del settore, mentre le linee bio delle marche tradizionali sono inserite a scaffale nei rispettivi reparti merceologici.

Il reparto carne, come per gli altri supermercati Poli, presenta un assortimento che si distingue per la presenza di referenze locali fornite dall’Associazione degli Allevatori Trentini. Inedita per il mercato retail trentino la dry-aged meat, dove sono presentati tagli di qualità superiore, maturati a secco in celle frigorifere, a temperatura e umidità controllata.

Nel reparto pescheria, oltre ad un solido assortimento, è attivo un laboratorio per produrre ogni giorno i ready to eat, oltre a una friggitoria dedicata con possibilità di prenotare prodotti speciali. Presente anche un corner Sushi Daily con un assortimento ampio e profondo. Come nel resto della rete del Gruppo, all’interno del punto di vendita viene evidenziata la presenza dei prodotti locali sia con la linea mdd Il Gusto Contadino, alla quale è dedicato un corner promozionale in zona centrale al punto di vendita, sia progetti e collaborazioni con le realtà produttive a noi vicine, caratterizzate dal marchio #veramente locale (esempio, uova, frutta, bio, ecc)

Importante il lavoro fatto nel reparto vini che conta oltre 600 etichette, cui se ne aggiungono 250 di birra, tra cui anche quelle internazionali. Per guidare il consumatore nella scelta dell'abbinamento perfetto, viene anche proposto un nuovo servizio di sommelier digitale in collaborazione con Vinhood, che propone il suo totem per la ricerca dei vini.

 

I servizi

All’interno di questo supermercato sono presenti tutti i servizi offerti anche negli altri supermercati del gruppo, come Spesa Self, la possibilità di fare acquisti in autonomia in store, Dupliclick, la spesa online, e un bar con possibilità di consumare i prodotti take away e che accetta anche soluzioni come il ticket restaurant.

IperPoli e la Cittadella puntano a essere un luogo aperto a tutta la comunità e non solo un polo commerciale. “Per questo a breve aprirà un centro fitness privato, ma anche uno studio medico e una palestra per la ginnastica artistica aperta alle associazioni del territorio. Inoltre, all’esterno del centro commerciale, sarà a disposizione di clienti e visitatori un parco di 2.800 mq, con attrezzature per lo sviluppo della motricità dei più piccoli e inclusivo anche per persone con disabilità”, conclude Poli.

Presenti 10 casse tradizionali e 6 casse con il pagamento in autonomia

Sviluppo rete in Area 2 dal 27 ottobre al 3 novembre 2023

Despar ed Eurospar trainano gli incassi di Despar Italia
Aspiag Service inaugura un supermercato Eurospar a Sant'Arcangelo di Romagna (Rn), mentre Conad Nord Ovest si consolida a Bologna con un Superstore Conad

EUROSPAR
Via Emilia 1937
Sant'Arcangelo di Romagna (Rn)
Aspiag Service

Data di apertura
19 ottobre 2023
Format e location
Rispecchia il più attuale format dell'insegna con un focus sui freschi. In questo store è stata inserita la pizzeria con forno dedicato, operativa tutti i giorni.
Offerta
In linea con la tipica offerta dell'insegna.
Servizi
Orario: lun-mart 8-20; mercoledì 8.30-20; giov-sab 8-20; domenica 8.30-20.
Addetti e casse
Ha un team di 39 persone, tutte provenienti dal territorio locale.

SUPERSTORE CONAD
Via Cristoforo Colombo 7
Bologna
2.500 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
31 ottobre 2023
Format e location
Il superstore si trova all'interno del centro commerciale Navile, in posizione strategica, vicina alla città, facilmente raggiungibile dalla tangenziale, uscita cinque.
Offerta
L'offerta dei freschi comprende ortofrutta, con referenze biologiche attentamente controllate e selezionate; pescheria, con pescato fresco italiano e produzione interna di prodotti ready to cook e il corner sushi; macelleria, a libero servizio con prodotti biologici e senza antibiotici, oltre a numerosi pronti da cuocere; gastronomia con piatti preparati internamente, e un ampio spazio dedicato ai latticini del territorio, con opzioni anche vegane e senza lattosio; pasticceria, con offerta di torte e dolci della tradizione. Presente anche cantina vini.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-21; domenica 9-20.30.
Addetti e casse
Conta sei casse tradizionali e otto casse self-service. Impiega 58 addetti, di cui 30 nuove assunzioni.

Égalité raddoppia a Milano con una nuova boulangerie

Égalité, il format di boulangerie gastronomica francese, apre un secondo negozio a Milano in piazza San Simpliciano. Il prossimo è all'Arco della Pace

Égalité, la boulangerie di via Melzo 22, ha inaugurato il secondo locale in Piazza San Simpliciano 7 nel quartiere di Brera. Nato nel 2018, questo marchio di sapore decisamente transalpino ha portato a Milano un modello di panificazione francese di alta qualità e un modello di boulangerie gastronomica già peraltro sperimentati con successo da Princi.

Il nuovo locale rappresenta il primo passo di un piano di sviluppo più ampio, che porterà Égalité a crescere nei prossimi anni con l’inaugurazione di nuovi punti di vendita non solo a Milano: intanto, sempre nel capoluogo lombardo, entro fine 2023 Égalité presenterà la nuova boulangerie all’Arco della Pace.

La boulangerie di San Simpliciano si caratterizza per un’impronta eclettica che richiama, attraverso un approccio giocoso, i temi fondativi della cultura popolare francese, come la Rivoluzione, le Corti e i loro personaggi, con re, imperatori, rivoluzionari e contadini che brandiscono una baguette o un croissant. Nasce così un locale accogliente e informale di 20 coperti, completato da un dehors con vista su una delle più antiche piazze di Milano.

Il Roll Croissant, alla maniera di Égalité

Égalité ha scelto di festeggiare questa nuova apertura con il lancio di un nuovo prodotto dedicato a una delle icone gastronomiche d’Oltralpe: il Roll Croissant di Égalité, una versione francese dei croissant circolari, inventati da Scott Cloe de La Fayette Bakery di New York. Il Roll Croissant creato da Égalité viene proposto con due diverse farciture (cioccolato e pistacchio) varianti della crema pasticciera della boulangerie. A renderlo ancora più appetibile la guarnitura, con una croccante granella di pistacchio o cioccolato.

Il nuovo punto di vendita conferma il format di via Melzo, offrendo l'assortimento di prodotti della patisserie boulangère dolce e salata. Immancabile il pane, e per la prima colazione spiccano i croissant, tradizionali e nella versione bicolore, il pain au chocolat e il cruffin al caramello, serviti con spremute fresche, tè, caffè e cappuccino. A pranzo è possibile provare alcuni dei piatti più celebri della tradizione d’Oltralpe come le quiches e il croque-monsieur. Per una merenda alla francese ci si può concedere una fetta di tarte Tropézienne, una tarte tatin o un éclair.

Lucano presenta una nuova bottiglia (e fa il punto su presente e futuro)

Dopo un 2023 incerto, la speranza è che i consumi di spirits ripartano con bar e ristoranti a spingere la gdo: un quadro di settore con Lucano 1894

Gli italiani comprano in negozio quello che hanno bevuto al bar o al ristorante. Il canale horeca fa da biglietto da visita per la grande distribuzione. È il quadro dipinto da Leonardo Vena, proprietario e ceo di Lucano 1894, in occasione della presentazione di Amaro Lucano Mascoli.

Con Mascoli l’arte in bottiglia

La bottiglia di Lucano 1894 ideata da Vincenzo Mascoli

Ogni anno, l’amaro presenta una nuova bottiglia, decorata da un artista di fama. Quest’anno il compito è stato di Vincenzo Mascoli, che ha vestito la bottiglia con l’idea di “raccontare in modo diverso un marchio iconico, appoggiandosi su quella che è la storia dell'amaro Lucano, quindi ricercando tutte le immagini e le foto più importanti sulle quali poi dipingere il soggetto in primo piano”.

Prodotti dal look accattivante, che “avranno come canale di distribuzione il nostro sito e-commerce, il nostro shop online e le nostre botteghe fisiche”, dice Vena.

L’inflazione nel bicchiere: ammazzacaffè ancora più amaro?

La serata è un’occasione -oltre che per bere un ottimo drink- per capire qual è lo stato dell’arte nel mercato degli spirits. Dopo la tonica ripresa del 2022, il comparto fa ora i conti con i forti rincari delle materie prime e il rallentamento del ciclo economico. L’inflazione pesa sui consumi degli italiani e gli spirits non ne escono indenni: i prezzi degli alcolici a settembre segnano un +5,4% a/a in Italia, poco oltre il dato generale al +5,3%.

Per il ceo di Lucano “il 2023 è stato un anno piuttosto ballerino. Stiamo cercando di tenere. La speranza è quella che nel 2024 possa ripartire soprattutto il canale horeca, quindi quello del bar del ristorante, che è un canale molto importante per l'Italia”.

Dal bar a casa

La bottiglia di Lucano ideata da Mascoli

Esiste infatti una dimensione sociale del bere nel nostro paese, anche se la differenza tra il numero di bottiglie vendute in bar e ristoranti è minore rispetto a quelle distribuite nei supermercati. Se l’horeca a livello di immagine ha un ruolo centrale, per l’amaro “la gdo vale il 60% del business -continua il proprietario di Lucano 1894-, con una presenza più spiccata al sud che al nord, e una distribuzione ponderata del 75%”.

Il marchio nel 2023 è rimasto stabilmente tra i primi quattro attori nel mercato degli amari, in un anno in cui il confronto-scontro tra industria e distribuzione si è rivelato particolarmente complesso, per via anche delle iniziative del governo a tutela del potere d’acquisto dei consumatori.

Il 2024? Parola d’ordine “flessibilità”

Con l’inflazione che dà segni di cedimento e il costo del denaro che sembra aver raggiunto il picco, possiamo sperare per una ripresa dei consumi dopo il 31 dicembre? “La speranza è quella che nel 2024 possa ripartire soprattutto il canale horeca -dice Vena- ma è complesso tracciare un outlook, bisogna saper essere flessibili”. L’anno prossimo sarà anche quello in cui il marchio Lucano 1894 compirà 130 anni, evento che verrà promosso con una comunicazione dedicata. Altri temi su cui spingere, la valorizzazione dell’etichetta igp e di Lucano - amaro zero°, per gli amanti del senza alcol.

Hudson Café: tre format in uno, parte da Malpensa

Hudson Café Milano è il nuovo format di Autogrill e Dufry: in un solo spazio libreria ed edicola, caffetteria e food&beverage

Il nuovo Hudson Café Milano, a firma Autogrill e Dufry, combina diversi format: retail, libri e giornali e cibo e bevande. Al Terminal 2 dell’aeroporto di Milano Malpensa.  Dopo aver annunciato agli inizi di ottobre il nuovo nome (Avolta) della società nata dalla fusione tra Dufry e Autogrill, i due gruppi segnano questo connubio rafforzando la presenza all’interno dell’aeroporto intercontinentale di Milano gestito dal Gruppo Sea, creando il primo format che offre una esperienza di consumo pienamente integrata, luogo ideale non solo per fare acquisti ma anche per godersi una pausa rilassante e gustosa.

“Hudson Cafè Milano rappresenta uno dei primi risultati di un lavoro importante di collaborazione tra le nostre due realtà, che si sono unite per dare vita al principale player globale della travel experience, con l’obiettivo di rivoluzionare l’esperienza di chi viaggia”, commenta Massimiliano Santoro, Ceo Italy Autogrill.

 “L’impegno condiviso e su cui si fonda la nostra visione comune è, grazie a un continuo processo di ricerca e innovazione, soddisfare le esigenze in evoluzione dei nostri clienti, sviluppando concept sempre più innovativi e caratterizzati da un’offerta multisettore” aggiunge Luca D’Alba, general manager Autogrill Italia.

Ernesto Marro, amministratore delegato di Dufrital, ha sottolineato l’importanza della collaborazione con Sea che ha reso possibile la realizzazione di questo Caffè libreria/edicola, con un brand come Hudson che da più di 30 anni, con oltre 500 negozi nel mondo, vende libri e giornali e si definisce a cultural gateway between our home cities and a world of destinations.

Oltre alla vendita al dettaglio di libri e giornali, con ampio ventaglio di testate, titoli (best seller ed editoria indipendente),  e articoli essenziali per il viaggio, il nuovo punto di vendita offre un’ampia scelta di prodotti food & beverage, italiani e internazionali, scelti tra i best seller di Autogrill. Oltre al caffè, ai prodotti di pasticceria e panetteria come i croissant, e i panini, il nuovo format dedica spazio anche ad alimenti in linea con le tendenze coeve dell'alimentazione leggera e low carbs come frutta, poké e yogurt, in versione grab & go per il cliente che ha poco tempo a disposizione. Un’offerta bilanciata per rispondere a tutte le esigenze alimentari, comprese quelle vegetariane e vegane.

All’interno del nuovo Hudson Café Milano anche una selezione di prodotti Baci Perugina, grazie alla partnership attivata in occasione dell’apertura con Nestlé Baci Perugina, il cioccolatino che non abbisogna di ulteriori presentazioni, mito nato nel 1922 a Perugia e famoso anche tra generazioni più giovani.

FelsineoVeg, oltre il 30% di proteine vegetali sull’intera gamma Good&Green

Felsineo
Debutta il claim “30% High Protein” sulle confezioni di affettati, cubetti e tranci Good&Green, per comunicare l’elevato contenuto proteico che caratterizza la gamma

Tante proteine, zero colesterolo e pochi grassi. La gamma Good&Green di FelsineoVeg, grazie all’elevato tenore proteico delle sue referenze, che parte da un minimo di 30% a un massimo di 35%, consente di fare il pieno di proteine anche nell’ambito di una dieta a base di alimenti plant-based.

I dati diffusi da Unione Italiana Food per l’anno 2022, confermano come l’interesse nei confronti degli alimenti plant-based sia in continua crescita: a oggi oltre 22 milioni di italiani li hanno provati e poi inseriti regolarmente nella propria dieta, mentre il 25% di chi non li ha mai assaggiati dichiara che lo farà in un prossimo futuro.

A questo trend, si aggiunge l’interesse sempre crescente da parte dei consumatori per i prodotti ricchi di proteine, un macronutriente fondamentale che contribuisce alla crescita e al mantenimento della massa muscolare.

Good&Green, marca di rilievo negli affettati plant-based, caratterizzati da una ricetta estremamente semplice e dall’elevato tenore proteico, per meglio comunicare questo plus importante, ha introdotto un nuovo claim su tutti i pack dei prodotti: 30% High Protein (che sta a significare almeno 30gr di proteine per 100gr di prodotto), per evidenziare l’importante quantità di proteine presente nella ricetta.

La gamma Good&Green di FelsineoVeg è realizzata con il processo produttivo Mopur, un metodo naturale che combina un mix di ingredienti naturali come Lievito madre e farine biologiche di cereali e legumi, ad una lavorazione completamente naturale in tutte le sue fasi, che garantisce un prodotto poco trasformato e dalla lista ingredienti corta.

Le due linee, “Biologico” e “Gourmet”, accomunate dal profilo nutrizionale ottimale, con almeno il 30% di proteine, pochi grassi e zero colesterolo, includono gusti che richiamano i sapori più tradizionali tra le proteine animali (es. prosciutto crudo, speck, bresaola ecc) e gusti più innovativi come lupino e pepe fairtrade, uniscono benessere ed equilibrio con una grande versatilità di utilizzo in cucina.

Trimestre anti inflazione: Aldi blocca i prezzi su più di 200 prodotti

La risposta di Aldi all'inflazione: ecco una lista di prodotti che non subiranno aumenti fino al 31 dicembre

Da Aldi la pasta non costerà un centesimo di più per il pranzo di Natale e il cenone del 31 dicembre. Il retailer rilascia una lista di oltre 200 prodotti il cui prezzo rimarrà bloccato fino alla scadenza del trimestre anti inflazione voluto dal ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Non solo pane e pasta

Non sono solo gli spaghetti e il pane a essere al centro dell’iniziativa del marchio. Coinvolti anche carne, latte, salumi e formaggi. E poi ancora il pesce, oltre a vino, birra e altri alcolici. Non restano fuori dalla lista dei prodotti a prezzo calmierato anche le referenze per l’igiene personale, i pannolini e la cura della casa e degli animali.

Inoltre il marchio della gdo si impegna a offrire ai propri clienti ogni settimana fino a fine anno ulteriori opportunità di ribasso e nuovi prezzi bloccati.

Aldi
Il polo logistico di Landriano

Aldi, nome attivo in Italia con oltre 160 punti vendita dal 2018, comunica inoltre di avere abbassato addirittura da inizio anno il prezzo di centinaia di prodotti, senza tagliare sulla qualità

Bun Burgers utilizza MobieTrain per nuovi percorsi formativi

Bun Burgers utilizza MobieTrain per nuovi percorsi formativi
Bun Burgers si affida a MobieTrain per la prima web-app di micro-apprendimento per la formazione e il coinvolgimento dei suoi dipendenti

Bun Burgers, catena di ristorazione veloce che fa capo a Gioia Group, e che dal 2019 ha aperto 18 punti di vendita concentrati nel nord Italia, area 1 (nord-ovest), si affida a MobieTrain, per la prima web-app di micro-apprendimento (microlearning) con processi di ludicizzazione (gamification) dedicata al personale a diretto contatto con il pubblico, per la formazione e il coinvolgimento dei suoi dipendentiMobieTrain si affianca a Bun Burgers nell’ideazione di percorsi di apprendimento per un’esperienza di formazione coinvolgente e ingaggiante che sfrutta un’esperienza dell’utilizzatore finale (user experience) vicina a quella delle app utilizzate tutti i giorni, a supporto dei processi di inserimento del personale (onboarding) e dello sviluppo di nuove competenze a beneficio dell'esperienza del cliente (customer experience).

Il formato pillola di questo tipo di apprendimento permette al dipendente di dedicarsi alla formazione in ogni momento della giornata in cui può avere disponibilità, agevolando così non solo la formazione continuativa del personale, ma anche il processo di inserimento (onboarding) delle nuove leve. Bun Burgers si aggiunge alle oltre 100 realtà aziendali che si sono rivolte a MobieTrain per la formazione: da Lievità a Paul & Paulette e Macha Cafè, fino a clienti provenienti dalla moda urbana (streetwear) come Timberland, North Face e Vans.

 

La ristorazione innova i processi con il menù digitale

L'obiettivo è ridurre gli errori, incrementare la velocità degli ordini al tavolo e le portate consumate

Secondo un'indagine condotta da leggimenu.it (una startup fondata da Alessio Marzo e Chiara Ercoli all'inizio del 2023 che oggi offre il suo servizio di menù digitale gratuitamente a quasi 25.000 ristoranti italiani), l'introduzione di un menù digitale ha portato diversi vantaggi nel settore della ristorazione in Italia. In sintesi:

  1. Velocità nel servizio. L'utilizzo di un menù digitale consente ai clienti di consultare e selezionare i piatti in modo rapido e intuitivo tramite dispositivi come smartphone o tablet.
  2. Meno errori. Con un menù digitale, l'ordine viene trasmesso direttamente alla cucina senza intermediari, riducendo al minimo la possibilità di errori di trascrizione o fraintendimenti.
  3. Maggiore facilità nelle ordinazioni. Grazie al menù digitale, i clienti possono visualizzare dettagli e descrizioni dei piatti, inclusi ingredienti, allergeni e informazioni nutrizionali.
  4. Aumento dei piatti ordinati e della spesa complessiva. L'indagine ha rilevato che l'utilizzo del menù digitale ha portato a un aumento del numero di piatti ordinati dai clienti. Questo potrebbe essere attribuito alla maggiore chiarezza e alla possibilità di esplorare l'intero menù in modo più dettagliato.

L'indagine su 10.000 ristoranti

L'indagine condotta da leggimenu.it ha coinvolto 10.000 ristoranti con cucine diverse, tra cui italiane e giapponesi. Dai risultati emersi, il 60% di questi ristoranti offre il servizio di asporto o delivery. Tra questi, il 34% si concentra esclusivamente sull'asporto o delivery, mentre oltre il 60% dedica più risorse a queste modalità rispetto al servizio al tavolo. Ciò indica un cambiamento significativo nel rapporto del nostro Paese con la ristorazione.

Per il 44% dei partecipanti all'indagine, il passaggio dal menù cartaceo a quello digitale ha semplificato il processo di ordinazione, soprattutto per i clienti stranieri. La velocità è stata anche uno dei vantaggi principali di questa transizione digitale. Il 25% dei ristoratori ha evidenziato che l'85% delle ordinazioni viene completato in meno di 5 minuti, grazie al menù digitale.

Inoltre, il 15% degli intervistati ha dichiarato che il menù digitale ha reso più facile apportare modifiche e aggiornamenti istantanei al menù. Per l'8%, il nuovo sistema di ordinazione ha ridotto la possibilità di errori. Il 5% dei ristoratori ha notato un aumento dello scontrino medio, mentre solo il 3% non ha riportato alcun cambiamento positivo in questa transizione.

In sintesi, l'indagine ha evidenziato che il menù digitale ha semplificato il processo di ordinazione per i clienti, migliorato la velocità del servizio e offerto la possibilità di apportare modifiche istantanee al menù. Inoltre, ha contribuito ad aumentare lo scontrino medio per alcuni ristoratori. Questi risultati indicano un cambiamento significativo nel settore della ristorazione in Italia grazie all'adozione dei menù digitali.

La formazione degli addetti

Secondo il sondaggio di leggimenu.it, il passaggio al digitale ha avuto un impatto minimo sulla formazione dei dipendenti. Il 78,2% dei partecipanti all'indagine ha dichiarato che il passaggio al menù digitale è stato poco impegnativo. In particolare, il 46% degli intervistati ha affermato di non aver avuto bisogno di alcuna formazione specifica per i propri dipendenti. Per quanto riguarda i ristoratori con dipendenti tra i 30 e i 50 anni, il 21% ha fornito qualche tipo di formazione digitale, mentre per quelli con dipendenti sopra i 50 anni, la percentuale è del 22%. Solo il 10,9% dei ristoratori con dipendenti under 30 ha avuto bisogno di formazione specifica. In sostanza, la maggior parte dei ristoratori ha trovato che il passaggio al menù digitale non richiedesse una formazione intensiva per i propri dipendenti. La transizione è stata relativamente semplice e veloce. Questo indica che il processo di adozione della tecnologia digitale nel settore della ristorazione è stato agevole e ha richiesto poco sforzo per abituarsi alle nuove modalità di lavoro.

Con questa ricerca abbiamo voluto capire quanto la tecnologia abbia ‘stravolto’ positivamente il mondo della ristorazione - ha spiegato Chiara Ercoli di leggimenu.it - che in questi anni è stata sottoposta a una vera e propria rivoluzione. Per questo, per noi è stato molto importante introdurre leggimenu gratuitamente per tutti i ristoratori: vogliamo essere la spinta propulsiva, l’innesco di un processo che si propagherà lungo tutta la filiera”.

Burger King prosegue con lo sviluppo: nuovo locale a Milano

Burger King apre un nuovo ristorante a Milano in viale Abruzzi
Nuovo Burger King in viale Abruzzi (angolo via Pecchio); 277 mq, è il numero 83 di proprietà diretta, impiega 23 dipendenti, ha 42 posti a sedere interni

Periodo dinamico per Burger King, in fatto di aperture. Il nuovo ristorante a Milano in viale Abruzzi 86, angolo Via Pecchio, è il numero 83 di proprietà diretta. Il locale impiega 23 dipendenti e si sviluppa su una superficie di 277 mq, con 42 posti a sedere interni e disponibilità di servizio consegna a domicilio. Con questo nuovo ristorante sale a quattro il numero di ristoranti Burger King inaugurati a Milano in meno di un anno, dopo quelli di Piazzale Zavattari, via Giambellino e via Pacini. Su tutto il territorio italiano Burger King ha 256 ristoranti. Ogni anno sono oltre 20 milioni gli italiani che scelgono di mangiare da Burger King, dalla carne di manzo alla griglia alle verdure tagliate a mano ogni giorno, senza escludere la linea per vegetariani (plant based).

I ristoranti aperti a Milano da Burger King sostituiscono altre attività precedenti: nel caso dell’ultima apertura, quella di viale Abruzzi, il locale ospitava un bar tabaccheria. Per quanto riguarda il numero di aperture, Burger King ci assicura che la città più dinamica è senz’altro Milano, con 4 nuovi ristoranti inaugurati in meno di un anno; alla quale segue Roma.

Crai Tirreno: partnership con Everli per la spesa online

L’accordo, attivo nell’area di Roma, consentirà ai clienti di Crai Tirreno di ricevere a casa la spesa fatta online grazie a shopper dedicati

Niente più traffico nei parcheggi per i clienti di Crai Tirreno. Grazie alla tecnologia di Everli gli acquisti presso il marchio arriveranno direttamente a casa. Il marketplace permetterà ai clienti del retailer dell’area di Roma di ricevere le borse della spesa fatta online sulla soglia di casa, portati da personale dedicato che selezionerà per conto loro gli articoli nel punto di vendita.

Sarà possibile usufruire del servizio dal lunedì al sabato dalle 9 alle 21 e la domenica dalle 9 alle 20. Gli acquisti potranno arrivare nel corso della stessa giornata. Un modo per fare la spesa più velocemente, risparmiando tempo.

Dopo la Sardegna, Roma

Crai Tirreno è una realtà centro-italiana appartenente al Gruppo Abbi. La collaborazione tra il gruppo e Everli è già attiva in alcuni punti vendita in Sardegna, dove sono disponibili sulla piattaforma circa 5 mila referenze, di cui circa il 15% in offerta. Il catalogo offre una vasta scelta di prodotti, compresi quelli delle linee a marchio Crai, La Rosa dei gusti e Piaceri italiani, che coprono circa il 30% dell’assortimento.

Cosa dicono i protagonisti

Anna Savarese, Head of Retail Sales di Everli ha messo l’accento sulla mission del marketplace di “ridurre le complessità legate alla spesa” e di offrire ai “clienti una scelta sempre più ampia di prodotti e punti vendita.”

Esigenza del consumatore al centro per Giorgio Annis, amministratore delegato di Crai Tirreno, per il quale “la partnership con Everli consentirà ai punti vendita aderenti al nostro gruppo di ampliare l’offerta di servizi” e “di rispondere alle esigenze d’acquisto dei consumatori, attraverso un servizio personalizzato con un partner di riconosciuta esperienza nel canale online”.

Sviluppo rete in Area 1 dal 27 ottobre al 3 novembre 2023

Bennet e Conad Nord Ovest rinnovano, in ottica di efficientamento energetico, rispettivamente l'ipermercato di Lucino (Co) e il supermercato Conad di Montegrosso d'Asti (At). Penny. arriva a Travagliato (Bs)

BENNET
Via Enzo Ratti 4
Montano Lucino (Co)
Bennet

Data di apertura
26 ottobre 2023
Format e location
Lo store è stato rinnovato nell'ottica dell'efficientamento energetico.
Offerta
In area freschi i prodotti di frutta e verdura, panetteria con pane e prodotti da forno, pasticceria con torte artigianali e pasticceria assortita, cucina con una scelta di piatti caldi e freddi, pescheria, macelleria e gastronomia. Inaugurato anche il nuovo corner Sushi Eat Happy. Presente il non food con prodotti di fai da te, cartoleria e giocattoli, intimo, accessori per la cura della casa e casalinghi oltre a profumeria e parafarmacia.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

CONAD
Via Asti Mare
Montegrosso d'Asti (At)
620 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
27 ottobre 2023
Format e location
Lo store riapre dopo brevi lavori di restyling
Offerta
Ampio spazio ai localismi contrassegnati dal marchio Ori del Piemonte e 450 referenze stagionali in ortofrutta.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 8.30-12.30. Tra i servizi, l'accettazione dei buoni pasto e dei buoni celiachia in convenzione con la regione e le ricariche telefoniche.
Addetti e casse
Dispone di 12 addetti e di tre casse tradizionali.

PENNY.
Via Brescia 155
Travagliato (Bs)
1.100 mq
Penny (Rewe)

Data di apertura
30 ottobre 2023
Format e location
Centesimo store nella regione e 20esimo nella provincia per l'insegna che propone il suo consueto format. Il discount si trova in una delle arterie principali della città.
Offerta
L'area freschi offre l'angolo bake-off, gastronomia e punto caldo, macelleria, pescheria e pasticceria. Presente anche il non food. In generale l'assortimento conta per il 75% prodotti italiani, con una particolare attenzione ai regionalismi e alle produzioni locali.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-13 e 15-19. Nel parcheggio sono disponibili 100 posti auto.
Addetti e casse
In organico 14 collaboratori.

Gallery. Nova Coop modernizza l’Ipercoop di Beinasco (To)

Nuova immagine e rinnovata disposizione degli spazi nell'ipermercato di Nova Coop a Beinasco (To) che si presenta con una superficie ridotta, che oggi si estende a 4.500 mq

Nuova immagine per l'ipermercato Ipercoop di Beinasco (To) di Nova Coop che riapre dopo la conclusione dei lavori di ristrutturazione avviati ad aprile. Il punto di vendita fu aperto nel 1988 e rappresenta il primo ipermercato della cooperativa piemontese. Nel corso degli anni è stato oggetto di ammodernamento e oggi riapre in linea con l'immagine più moderna dell'insegna.

Le caratteristiche dello store

La dimensione del negozio è stata razionalizzata e portata all'attuale superficie di 4.500 mq con un'offerta più ampia di prodotti a marchio Coop, nel rispetto dell'operazione che si sta attuando a livello nazionale, raccontata in questo articolo.

Cambiato l'ingresso principale, oggi collocato sull’area sinistra del punto di vendita, per  permettere l’accesso all’area non food e alle promozioni, mentre un secondo ingresso consente l’accesso diretto alla nuova area freschi che caratterizza la parte destra del negozio. Questa modifica valorizza tutta la piazza dei freschi, con l’ortofrutta in area centrale e attorno i banchi serviti di forneria e pasticceria, gastronomia, macelleria, pescheria e corner sushi, dotati anche di banchi a libero servizio. Vicino all’ingresso dell’area freschi è stato allestito il Fiorfiore Cafè completamente rinnovato, dotato di un’area ristoro con un'offerta per le necessità legate ai vari momenti della giornata.  Sempre a ingresso trova spazio anche il Corner Servizi Novapoint, lo spazio unificato dedicato all’assistenza, al prestito sociale, al rilascio di informazioni e alle iniziative per i Soci. All'interno dello store sono presenti il Corner Coop Salute e Coop Ottica.

Per semplificare, invece, la giornata lavorativa degli addetti, sono stati rinnovati anche i locali riservati al personale come uffici, spogliatoi e sale pausa, posizionati allo stesso piano. Non solo, ma sono stati introdotti tecnologie e attrezzature ergonomiche che facilitano il lavoro. Ne è un esempio il meccanismo di caduta dall’alto del ghiaccio nel locale Pescheria o un sistema parzialmente meccanizzato per infornare il pane.

La tecnologia a supporto dei clienti

Per semplificare il percorso di acquisto dei consumatori, sono state adottate alcune soluzioni come il sistema di monitor digitali per illustrare informazioni commerciali e di servizio, o le postazioni ZeroAttesa Gastronomia, che consentono ai clienti di inviare un ordine digitale per gli acquisti al banco servito e ritirarlo poco dopo senza fare coda. A ciò si aggiungono, in un'ottica di sostenibilità, gli impianti frigo alimentari di ultima generazione e altri apparati di efficientamento energetico per minimizzare i consumi.

Le dichiarazioni

"Un ipermercato dall’anima contemporanea con un maggiore assortimento di prodotti freschi e freschissimi nei reparti, ancora più attenzione dedicata al servizio del consumatore e un’offerta sempre più completa di proposte e servizi a marchio che completano e qualificano ulteriormente la peculiarità della nostra offerta commerciale con la qualità e la convenienza di sempre" afferma Marco Gasparini, direttore commerciale Nova Coop.

"Quest’anno l’Ipercoop di Beinasco raggiunge un traguardo davvero ragguardevole, trentacinque anni di attività per il negozio che rappresentò il primo ipermercato sviluppato in Piemonte dalle cooperative dei consumatori e una delle prime strutture di questa tipologia e metratura nel torinese. Nova Coop ha investito 10 milioni di euro nella ristrutturazione del punto vendita per rinnovare il proprio legame con il territorio e restituire un negozio ancora più accogliente, bello, moderno e funzionale. Il nuovo format accoglie l’ampliamento nell’assortimento del nostro prodotto a marchio, che sta rappresentando, insieme alle tante iniziative in corso, uno dei punti fondamentali delle strategie commerciali di Coop" aggiunge Ernesto Dalle Rive, presidente Nova Coop.

La collezione solidale di Conad in sinergia con Egan

#Esg. Nuova iniziativa solidale per Conad che lancia la collezione Goofi in collaborazione con Egan, azienda home decor, per sostenere reparti pediatrici

Si rinnova la collaborazione di Conad con Egan, specializzata nell'home decor. Il lavoro fianco a fianco ha dato vita a Una collezione da favola, un'iniziativa solidale che andrà a sostenere i reparti pediatrici di 27 ospedali italiani. Infatti, per ogni premio distribuito, Conad donerà 50 centesimi a sostegno delle strutture ospedaliere.

"Per noi di Conad la sostenibilità è concreta e realizzata su più fronti, dall’attenzione all’ambiente, al sostegno delle persone e delle comunità in cui operiamo -dichiara Francesco Avanzini, direttore generale operativo di Conad-. Negli ultimi due anni insieme ai nostri clienti abbiamo devoluto 4,1 milioni di euro a sostegno dei reparti pediatrici. Una dimostrazione concreta che anche i piccoli gesti, se realizzati tutti insieme, possono fare la differenza per il futuro delle comunità”.

Sosteniamo il futuro

Attività di questo tipo rientrano nell'ambito del progetto di sostenibilità di Conad Sosteniamo il futuro, basato su tre dimensioni dell’agire quotidiano dell’insegna:

  • rispetto dell’ambiente
  • attenzione alle persone e alle comunità
  • valorizzazione del tessuto imprenditoriale
  • del territorio italiano.

La collezione solidale

Sarà possibile partecipare dal 30 ottobre al 10 dicembre 2023 utilizzando la propria Carta Insieme e Carta Insieme Più Conad Card con le quali si potrà collezionare una linea di 12 soggetti natalizi Goofi, ispirati ai personaggi delle fiabe più classiche. Anche in questo caso, Conad presta attenzione alla sostenibilità: ogni soggetto è infatti realizzato in plastica (ABS) 100% riciclata e confezionato in buste singole realizzate in carta certificata FSC.

A ciò si aggiunge la possibilità  di accedere ad audiofavole dedicate ai gufi, con reinterpretazioni in chiave moderna dei grandi classici delle fiabe, grazie al QR code presente sul retro di ogni confezione.

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business

css.php