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L’espansione di Dyson: apre il settimo Demo Store italiano

Primo punto di vendita in Toscana e settimo in Italia per Dyson che prosegue lo sviluppo con l’apertura di un Dyson Demo Store a Firenze

Primo punto di vendita in Toscana e settimo in Italia per Dyson che prosegue lo sviluppo della rete vendita con l’apertura di una struttura Dyson Demo Store, la seconda su territorio italiano dotata del Beauty Lab, dedicato all’esperienza dei prodotti Personal Care. Lo store si trova all'interno del centro commerciale I Gigli di Firenze. Il Beauty Lab, come già sperimentato nel punto di vendita milanese di piazza Gae Aulenti, è dotato di lavatesta e postazioni per lo styling, all’interno del quale è possibile avere un confronto personalizzato con uno dei Dyson Stylist, con consulenza ad hoc e servizio di styling realizzato grazie alle tecnologie Dyson.

Questa apertura rientra in un più ampio progetto di crescita di Dyson che intende raddoppiare il proprio portafoglio prodotti ed entrare in settori completamente nuovi entro il 2025. Dyson Demo Store è attiva con 200 store nel mondo e conta di aprirne oltre 20 nel 2021. Per la realizzazione di questi obiettivi, Dyson ha annunciato un nuovo piano di investimenti del valore di 2,75 miliardi di sterline in nuove tecnologie per i prossimi cinque anni: gli investimenti saranno concentrati a Singapore, nel Regno Unito e nelle Filippine e saranno supportati da piani strutturati per l'assunzione di ulteriori ingegneri e scienziati in settori chiave come quello relativo allo sviluppo di software, machine learning e robotica.

I negozi Dyson

I punti di vendita del brand sono spazi dedicati alla tecnologia e alla user experience, con la presenza di esperti a disposizione dei consumatori per raccontare i prodotti Dyson e offrire un approccio consulenziale a 360°. I Dyson Expert sono disponibili non soltanto in store ma anche su dyson.it dove è attivo il servizio di chat e video chat pensato proprio per assistere il consumatore in ogni fase del suo journey dalle fasi di scelta alla manutenzione o alla risoluzione di eventuali problemi legati all’uso quotidiano.

I Dyson Demo Store offrono non solo la possibilità di utilizzare demo di prodotto ma anche di personalizzare la propria esperienza con i prodotti Dyson. Ne è un esempio la customizzazione dello styler Dyson Airwrap™: nei negozi Dyson è possibile infatti comporlo a propria scelta, selezionando gli accessori più adatti al proprio tipo di capello e alle proprie esigenze di styling. Il consumatore ha quindi la possibilità di scegliere coni lunghi o corti in base alla lunghezza dei propri capelli, o ancora coni da 20, 30 o 40mm in base al tipo di onde e boccoli che vuole realizzare, spazzole liscianti forti o delicate in base alla texture della propria chioma.

In store è anche possibile personalizzare la custodia rigida dei prodotti Personal Care: al momento dell’acquisto è possibile richiedere gratuitamente l’incisione delle iniziali, scegliendo tra le diverse opzioni di colore disponibili sia per la custodia sia per l’incisione. Il servizio è ideale anche come gifting, per rendere i propri regali ancor più speciali.

Nuovi servizi

Dalla metà di giugno, sarà disponibile un servizio chiamato Virtual Service Engineer, mirato a ridurre il numero di riparazioni non necessarie, in particolare sui prodotti Floorcare, e migliorare l’esperienza dell’utente, limitando anche l’impatto rappresentato da consegne e spedizioni. Il Virtual Service Engineer sfrutta una piattaforma video per consentire all’esperto Dyson di vedere la macchina e guidare l’utente per individuare e risolvere il problema.

Le novità di prodotto di Molino Rossetto

Molino Rossetto introduce due novità: il Preparato per pizza con lievito madre e il Preparato per pizza con lievito istantaneo

Sulla scia dell’incremento dell’home cooking, che nell’ultimo anno ha visto protagonisti grandi classici come la pizza, Molino Rossetto, attiva nel mercato farine, mix, lieviti e cereali, rilancia la linea di Preparati Salati e introduce due novità: il Preparato per pizza con lievito madre, realizzato con un mix di farina di grano tenero 00 e lievito istantaneo, già miscelato alla farina, ideale per impasti con lievitazione in forno, e il Preparato per pizza con lievito istantaneo. Quest'ultimo è un mix che contiene farina 00 e lievito madre essiccato, già miscelato e dosato, garantisce un impasto ad alta digeribilità e prolunga la fragranza della pizza, per un impasto croccante fuori e soffice dentro. Si tratta di prodotti pensati anche per il pubblico dei più giovani. Per questo motivo è stato rinnovato il restyling delle confezioni, con l'obiettivo di rendere più riconoscibile il prodotto a scaffale. In particolare, la tipologia di impasto è meglio evidenziata per favorire la lettura dell’etichetta, mentre l’immagine del prodotto finito è più accattivante. A rafforzare lo stile giovane e fresco della nuova gamma di prodotti, il claim Cucina, divertiti, condividi.

Nella operazione di razionalizzazione dell’assortimento Molino Rossetto ha deciso di mantenere le referenze più altovendenti introducendo al contempo le due novità pensate per chi ha poco tempo e predilige un prodotto di rapida preparazione e pronto in pochi minuti. Entrambi i prodotti, sigillati in ATM (in assenza di ossigeno) e sanificabili, sono proposti nel formato da 750 g, che consente di preparare due teglie di pizza.

A disposizione del retailer, l’azienda ha messo a punto anche un pratico espositore extra display che consente di esaltare l’offerta e rappresenta un ulteriore elemento di attrazione per il consumatore finale.

La linea di Molino Rossetto

I due nuovi preparati si affiancano alle altre specialità della linea: i Preparati per Pane Bianco, morbido dentro e croccante fuori, e con Segale, ricco di semi; i Preparati per Pizza in versione Kamut Bio, Integrale, Farro e Gluten Free (per pane e pizza), pensati per soddisfare tutte le esigenze nutrizionali e di gusto; il Preparato per Focaccia Pugliese, con l’aggiunta di fiocchi di patate per ottenere la sofficità tipica di questa ricetta regionale.

La linea dedicata a chi ama dilettarsi in cucina con la preparazione di pizza, pane e focaccia si presenta più ricca e in una veste rinnovata per offrire più opzioni e ancor più chiarezza al consumatore -afferma Chiara Rossetto, Ad di Molino Rossetto-. Tenendo fede alla nostra vocazione per l’innovazione non solo di prodotto, siamo convinti che la gamma darà un concreto contributo alla valorizzazione dello scaffale e della categoria, nell’ottica win-win che ci ha premiato con ottimi risultati in termini di vendite e quote di mercato nell’ultimo anno proprio in distribuzione moderna”.

 

Granarolo lancia la linea latte fermentato Kefir

Si amplia la proposta di Granarolo che si rafforza nel segmento yogurt con una nuova linea fatta in Italia con latte prodotto dai soci della filiera Granarolo

Si amplia la proposta di Granarolo che si rafforza nel segmento yogurt e latte fermentato con una linea fatta in Italia con latte prodotto dai soci della filiera Granarolo e proposto in una confezione sostenibile, in bottiglia da 500 gr fatta con il 25% di plastica riciclabile rPet. Il kefir è un latte fermentato di origine caucasica, il suo nome deriva dalla parola turca keif che significa “sentirsi bene".

La gamma è composta da più gusti: Bianco naturale; Multifrutti; Fragola fonte di calcio, ricco di proteine, senza lattosio; Bianco Naturale con posizionamento più funzionale addizionato di vitamina B6 e D, che contribuiscono al buon funzionamento del sistema immunitario e con Lattoferrina da latte vaccino, una glicoproteina contenuta naturalmente nel latte.

I driver di Granarolo

La filiera Granarolo è presidiata e controllata sin dalla stalla: italiana, perché il latte è degli oltre 600 soci allevatori presenti in 12 regioni italiane, e garantita, perché ogni anno vengono effettuati 500mila controlli su tutta la filiera per verificare ogni fase di produzione
e trasformazione. L'azienda sottolinea anche il benessere animale così come
la riduzione dell’impatto ambientale. Tutte le stalle del Gruppo, certificate sul benessere
animale tra il 2018 e il 2019, hanno elevato ulteriormente, nel corso del 2020, i punteggi minimi richiesti da  Granarolo. E nuovi traguardi di sostenibilità si sono posti per il 2021.

Codè Crai Ovest potenzia la rete di prossimità

Entro la fine del 2021 Codé Crai Ovest prevede ulteriori 15 nuove aperture solo nella regione Lombardia, di cui 8 entro settembre

Cordialità, servizio al consumatore, attenzione ai prodotti tipici locali e a quelli
della tradizione agroalimentare italiana sono i valori ai quali si ispira il lavoro della cooperativa Codè Crai Ovest, oggi formata da 220 soci, nata a Torino nel 1915 quando una trentina di commercianti decisero di associarsi e formarono un gruppo di acquisto che poi si rivelò il primo seme dell’insegna Crai. Ad oggi la rete conta 327 punti di vendita distribuiti fra Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

La cooperativa articola la sua proposta distributiva attraverso tre format: Cuor di Crai per strutture con superfici inferiori a 200 mq, Crai con punti di vendita tra i 200 e gli 800 mq e Crai extra per gil store con oltre 800 mq.

L'ultima apertura è stata realizzata a Milano, in via Maggi 10, in zona parco Sempione, su una superficie di 250 mq con un’offerta di freschi che si articola nei reparti di ortofrutta, salumeria e panetteria. Presente il non food con una proposta di accessori per la casa e per la cura della persona. L'assortimento dà ampio spazio alle eccellenze locali, referenze a filiera controllata e garantita, e all’healthy food.
Si tratta dell’81esima apertura a marchio Crai nella regione, dove la cooperativa Codè Crai Ovest è sbarcata nel 2013 presidiata oggi in maniera capillare nelle province di Monza Brianza, Varese, Pavia, Cremona, Bergamo e Milano. Entro la fine del 2021 sono previste  altre 15 nuove aperture solo nella regione, di cui 8 entro settembre, alle quali se ne aggiungono 5 tra Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

La sede di Codè Crai Ovest

La sede di Leinì è il centro direzionale e il centro distributivo operativo di Codè Crai Ovest: 25.000 mq per il secco, 3.000 mq per i surgelati, 10.000 mq per il fresco, oltre 30.000.000 di colli movimentati ogni anno, più di 8.000 referenze, oltre 1.200 prodotti a marchio, 90 mezzi dedicati per le consegne giornaliere.

Sostenibilità

Per limitare l’ecological footprint e contribuire a combattere il cambiamento climatico, Codè Crai è impegnata in un rinnovamento delle proprie attrezzature e dei punti di vendita nell’ottica del risparmio energetico. A partire dalla sede di Leinì i vecchi sistemi di refrigerazione sono stati sostituiti con alternative più sostenibili, che permettono un risparmio di CO2 del 40%. I banchi di gastronomia, l’ortofrutta e le macellerie adottano materiali di consumo riciclabili o compostabili. Tutta la carta utilizzata in Codè Crai Ovest è riciclata.

Il bilancio 2020 di Coop Alleanza 3.0 e gli obiettivi al 2022

esterno Coop Parma Via Gramsci
Negli ultimi anni, Coop Alleanza 3.0 ha effettuato vari interventi per sostenere la crescita delle vendite ed efficientare i costi

Negli ultimi anni, Coop Alleanza 3.0 ha effettuato vari interventi per sostenere la crescita delle vendite ed efficientare i costi. Le cifre del bilancio relativo allo scorso anno premiano questo impegno sottolineando un trend positivo. Coop Alleanza 3.0, infatti, in due anni ha recuperato 112 milioni di Ebitda, oggi è vicino al pareggio (-8 milioni di euro, rispetto ai -120 del 2018). L'azienda, inoltre, conferma il suo ritorno all'utile nel 2022 come stabilito nel proprio Piano di Rilancio.

Nello specifico, le vendite della sola rete diretta, ossia della cooperativa e delle controllate della distribuzione moderna, sono pari a 4,36 miliardi con un incremento di 52 milioni rispetto al 2019.
Il buon andamento delle vendite e l’implementazione delle efficienze previste nel Piano di Rilancio hanno permesso di proseguire nella forte riduzione delle perdite, migliorate di 51 milioni a livello consolidato e di 26 milioni a livello di Cooperativa rispetto al 2019, assestandosi a -132 milioni (consolidato) e –138 milioni (Cooperativa).
A riguardo Mario Cifiello, presidente di Coop Alleanza 3.0, dice: “Il Bilancio che oggi presentiamo è lo specchio di un anno inedito, segnato da una delle più gravi pandemie della storia, che abbiamo affrontato mettendo in campo tutte le risorse di cui disponiamo. Un anno che ha chiesto a tutta la Cooperativa, innanzitutto ai lavoratori dei negozi, uno sforzo straordinario e la capacità di mettere al servizio della comunità sacrificio, energie e competenze professionali e umane. I risultati fotografano in maniera netta il nostro impegno a proseguire nel percorso di rilancio, adattandolo agli scenari in continuo mutamento. Il nostro modo di fare impresa è: coniugare la crescita economica con sostenibilità, responsabilità sociale, inclusione.”

La gestione delle partecipate ha registrato gravi sofferenze nei settori colpiti dalla crisi da Covid19, come librerie o viaggi e turismo.

La sostenibilità

La Cooperativa si è dotata di un Piano di Sostenibilità, allineato con i 17 Global Goal previsti dall’Agenda Onu 2030.

Quattro gli ambiti di attività:

  • tutela del patrimonio intergenerazionale
  • produzione e consumo sostenibili
  • equa distribuzione delle risorse
  • generazione di opportunità.

Prestito Sociale

Anche il Prestito Sociale si è mosso in controtendenza rispetto agli ultimi anni e si è attestato a 3,2 miliardi. Una tendenza confermata e rafforzata nei primi mesi del 2021. In questo ambito si inserisce l’investimento di oltre 18 milioni di euro, sostenuto per assicurare nei negozi i migliori presidi e processi di sicurezza.

Tra le iniziative sviluppate, il progetto Curiamo la Ricerca Insieme a Coop, con il quale la cooperativa ha contribuito a raccogliere fondi a sostegno della ricerca scientifica sugli anticorpi monoclonali, quale cura anti-Covid19 complementare ai vaccini. A questa attività ne sono seguite altre al fianco di Medici Senza Frontiere a Caritas, di associazioni territoriali, o finalizzate al sostegno della cultura, come nel caso di Opera Tua, volta al recupero dei capolavori meno conosciuti del patrimonio artistico italiano.

Infine nel 2020 ha preso il via la Corporate Academy, una grande operazione culturale aperta a tutti i lavoratori, in grado di mettere a sistema le attività di formazione, lo sviluppo di soft skill e momenti di confronto ampio e trasversale.

Il Gruppo Dado spa (Eurospesa) entra in VéGé

L'azienda Dado spa, attiva nell’area del Triveneto, entra nel Gruppo VéGé che continua la sua espansione con l'ingresso di nuovi soci

Continua l'espansione del Gruppo VéGé con l'ingresso di nuovi soci. L'azienda Dado spa, attiva nell’area del Triveneto con 58 punti di vendita diretti ed affiliati ad insegna Eurospesa e Ideashop, e con oltre 90 punti di vendita affiliati Belmarket e rifornitrice  all’ingrosso di ulteriori 410 store, entra nel mondo VéGé ampliandone il raggio di azione nell'area geografica presidiata. L'ingresso è programmato per gennaio del 2022.

“La collaborazione con Gruppo VéGé ci consentirà di offrire un servizio migliore ai nostri clienti e ci permetterà, inoltre, di affrontare gli obiettivi di crescita che ci siamo prefissati per realizzare un’ulteriore espansione entro l’anno. Saremo in un gruppo ed in una supercentrale di qualità, dove contano solo i fatti e i progetti che si realizzano” commenta Luca Frasson, amministratore delegato Dado spa, azienda che nel 2020 la società ha fatturato 110 milioni di euro (+24,9%).

“L'azienda Dado rafforza ulteriormente la nostra presenza nel Nord-Est della Penisola e ci consente di proseguire il nostro percorso di sviluppo per essere sempre più presenti, su tutto il territorio” dichiara Nicola Mastromartino, presidente Gruppo VéGé che a fine 2020 ha realizzato un fatturato di 11,28 miliardi di euro, con un incremento a rete corrente del 10,1%. L'ingresso dell'azienda permetterà di raggiungere una quota di 34 Imprese Mandanti, con una rete multinsegna e multi touchpoint, forte di circa 3.450 punti di vendita.

Il Gruppo VéGé

Conta una quota di mercato del 7,0% (GNLC febbraio 2021 Nielsen) mentre, a livello regionale, le imprese associate a Gruppo VéGé registrano, in termini di quote di mercato, i seguenti risultati: in Campania (26,8%), Basilicata (22,6%) e Sicilia (21,6%) e sono seconde in Veneto (12,0%) e in Sardegna (13,1%).

Lidl nella nuova campagna si racconta come alleato quotidiano

Il nuovo concept "Ci pensa Lidl" coinvolge tv, radio e digital, puntando l'attenzione del messaggio su semplicità e spesa smart

Lidl Italia investe nella nuova campagna pubblicitaria “Ci pensa Lidl”, dove si punta l’attenzione sui concetti di semplicità e spesa smart, ovvero presentandosi come facilitatore della vita quotidiana. La comunicazione, in onda dal 9 maggio, rappresenta un nuovo approccio per l'insegna, che punta maggiormente su un racconto valoriale e meno sulla singola promozione, toccando temi quali la freschezza e la qualità dell’assortimento, con particolare riguardo al comparto frutta e verdura.

Il messaggio “è la convenienza a farvi entrare, ma è la qualità che vi fa tornare” si svilupperà in diversi momenti nell'arco del 2021. La creatività è sviluppata per la prima volta in collaborazione di Serviceplan Group, come da accordo triennale siglato tra le due realtà.

La pianificazione media, in carico ad Omd, coinvolge tv, radio, digital e social, prevedendo un mix di formati, dallo spot istituzionale da 40 secondi a tagli più brevi, il tutto con regia di Marcello Lucini.

Famila: a Palermo il concept store del Gruppo Cds (Selex)

Famila Palermo
Un supermercato di ultima generazione per il Gruppo Cds, recentemente entrato in Selex, che a Palermo realizza un punto di vendita Famila

Un supermercato di ultima generazione per il Gruppo Cds, recentemente entrato in Selex, come raccontato in questo articolo, che a Palermo realizza un punto di vendita Famila, situato in via Libertà 30. Questo punto di vendita segna l'avvio del piano di ristrutturazioni dell'insegna nell'Isola dove sono attualmente attivi 23 store tra diretti e affiliati.

"Il piano di Cds è ambizioso -spiega l'amministratore unico Angelo Agliata-. L’ingresso in Selex e quindi l’arrivo di Famila ha comportato e comporterà una serie di investimenti in ristrutturazioni dei punti di vendita esistenti e nuove aperture. Famila Superstore e Famila market (lanciato a livello nazionale nel 2019) sono i format iniziali dedicati ai punti di vendita di superfici medio/grandi (rispettivamente superiori a 1.000 mq e a 400 mq)". 

L'insegna, attiva sul territorio italiano con varie declinazioni (Famila, SuperstoreIper e Market), ha registrato ottimi risultati nel 2020.

 

Le caratteristiche del punto di vendita

Il claim che accompagna la promozione dell'apertura è Una nuova idea di spesa. "Con questo store non vogliamo solo dare una nuova idea di spesa -aggiunge Angelo Agliata- ma soprattutto rappresentare un nuovo modo di vivere il supermercato e di fare acquisti: gli spazi non sono un mero contenitore di prodotti, ma scenario in cui il cliente diventa protagonista di un’esperienza piacevole, improntata sempre alla scelta del meglio".

La struttura, che sarà aperta H24 una volta superato il periodo di emergenza sanitaria e le relative restrizioni, ha un design moderno, caratterizzato da uno stile minimal e raffinato, con accorgimenti ecosostenibili come nel caso delle luci a led e dei banchi frigo, così come la proposta di prodotti eco friendly e senza imballaggi come la frutta secca e i legumi sfusi. L'area dei freschi si articola nei reparti di salumeria dotata di frigo-cella per la stagionatura e affumicatura ad hoc di carni e salumi; macelleria con una selezione di carni pregiate tra cui la Scottona, Angus e il Tomahawk, la gastronomia con piatti pronti, preparati con cura dagli chef della cucina. Completa l'area l'ortofrutta. Presente anche la cantina, con una selezione di etichette e vini, in cui è disponibile un
abbattitore di temperatura per raffreddare le bottiglie scelte per l'acquisto.
In barriera sono disponibili moderne casse self.

Tra i servizi: i carrelli per gli animali a quattro zampe, e la possibilità di acquistare i pass Amat e Ztl per il parcheggio. Lo store è dotato di un ledwall posizionato ad ingresso di negozio, in uno spazio caratterizzato dal verde verticale, dove vengono periodicamente proiettate immagini sul mondo Famila, sui prodotti e sulle promozioni in store.

 

 

Esserbella, la profumeria di Esselunga, in difesa delle donne

A sostegno delle giovani mamme in situazione di fragilità, Esserbella, la catena di profumerie di Esselunga, promuove l'iniziativa Indifesa

A sostegno delle giovani mamme in situazione di fragilità, Esserbella, la catena di profumerie di Esselunga, ha avviato un'iniziativa che intende supportare il progetto di Terre des Hommes Italia chiamato Indifesa. Questo programma è stato sviluppato circa dieci anni fa ed è andato avanti per garantire a bambine e ragazze il diritto di esprimere il proprio talento e acquisire le competenze per inseguire i propri sogni contro ogni forma di abuso, violenza o pregiudizio.

L'iniziativa sarà promossa attraverso una campagna e tramite un evento digitale programmato per il 12 maggio alle ore 14.30 a cura di Rossella Migliaccio autrice dei best seller Armocromia (Vallardi, 2019) e Forme (Vallardi, 2020) e founder di Italian Image Insitute. Il webinar è gratuito e avrà la durata di un’ora e mezza durante la quale si parlerà delle forme del corpo femminile in gravidanza e nel post partum. È possibile iscriversi al webinar (che prevede fino ad un massimo di 1.000 posti disponibili) a questo link. 

Le dichiarazioni

L’attenzione al mondo femminile è una prerogativa di esserbella: da sempre, infatti, nelle nostre profumerie riserviamo alle clienti iniziative esclusive dedicate alla cura di sé. Dal mese di maggio, confermando l’impegno del Gruppo Esselunga per la comunità e il territorio, vogliamo dare il nostro contributo per sostenere molte giovani donne, in particolare neomamme, che si trovano in situazioni di fragilità”, commenta Flavio Simone, chief operating officer di esserbella.

Siamo felici che ancora una volta Esselunga con le profumerie esserbella abbia scelto di essere al nostro fianco in difesa dei diritti delle bambine e delle ragazze. La preziosa collaborazione, che si rafforza con questa iniziativa, ci rende sempre più convinti dell'importanza di partnership efficaci per riuscire a diffondere il messaggio di indifesa e costruire insieme un mondo più equo e inclusivo” afferma Paolo Ferrara, direttore generale di Terre des Hommes.

Emporio Fai Da Noi: a Baranzate lo spazio solidale di Leroy Merlin

Emporio e Officina Fai da Noi_2 leroy merlin
Si potenzia la rete di Emporio Fai Da Noi di Leroy Merlin che inaugura a Baranzate (Mi) il 35esimo locale, in collaborazione con l’associazione di promozione sociale La Rotonda

Si potenzia la rete di Emporio Fai Da Noi di Leroy Merlin che inaugura a Baranzate (Mi) il 35esimo locale, in collaborazione con l’associazione di promozione sociale La Rotonda, situato in via Fiume 2/A. Si tratta di un'iniziativa pensata per sostenere le fasce più deboli della popolazione alle quali vengono forniti strumenti e materiale per il fai da te. Prosegue, quindi, il percorso di responsabilità sociale d'impresa intrapreso dal gruppo che ha lo scopo di trasformare azioni sociali in beneficio equo-sostenibile per tutti, in un’ottica di impatto e non di solo profitto.

La struttura si trova all'interno dello spazio InOltre, ex area industriale trasformata in un hub solidale di servizi integrati di imprenditoria sociale, produzione culturale e sostegno alimentare dedicato sia al territorio comunale, sia alla città di Milano e all'hinterland nord-ovest. L’Emporio Fai Da Noi è concepito come un luogo di condivisione di materiale e utensili, messi a disposizione dall’azienda e utilizzabili gratuitamente per realizzare lavori di manutenzione di base, piccole ristrutturazioni o lavori di decorazione.

In questo spazio, inoltre, Leroy Merlin mette a disposizione le eccedenze dei punti di vendita, tra cui merce leggermente difettata, cambi gamma e campioni, e fornisce, per chi ne ha bisogno, anche prodotti consumabili, per esempio vernici, stucchi e lampadine. Tutto il materiale è catalogato e può essere concesso solo a persone segnalate dai servizi sociali del territorio anche in cambio di un impegno minimo di ciascun richiedente a titolo di volontariato, per il funzionamento dell’emporio stesso.

Le dichiarazioni

Il nostro modello di responsabilità sociale d’impresa parte dai punti di vendita per arrivare al territorio, dove instauriamo relazioni con le istituzioni e le associazioni per creare valore condiviso con tutta la comunità” commenta Rosa Ressa, store leader del punto di vendita Leroy Merlin Italia di Baranzate.

L'apertura dell'Emporio fai da Noi rappresenta per Rotonda la possibilità di ampliare il sostegno alla comunità di Baranzate e di andare oltre i propri confini, in linea con le linee strategiche che hanno portato alla nascita dello spazio che ne ospita i locali” spiega Samantha Lentini, presidente dell’associazione La Rotonda.

 

La rete di Coop Lombardia sempre più autism friendly

Coop Lombardia replica il format nei superstore di Milano Arona e Busto Arsizio Duca D’Aosta e nell’ipermercato di Baggio.

Dopo la sperimentazione di un primo punto di vendita a Monza, pensato per facilitare la spesa ai consumatori affetti da autismo, come raccontato in questo articolo, Coop Lombardia replica il format nei superstore di Milano Arona e Busto Arsizio Duca D’Aosta e nell’ipermercato di Baggio, quartiere del capoluogo lombardo, posto nell'area occidentale della città.

"Da tempo, e per primi in Europa nel settore della distribuzione moderna -spiega l'azienda- abbiamo acceso una luce speciale sul tema dell’inclusione, con l’obiettivo di fare la nostra parte per favorire l’inclusione e stimolare la conoscenza, abbattendo qualunque barriera di pregiudizio e migliorando l’esperienza di spesa per tutti i cittadini".

Il primo test, realizzato a sostegno dei più fragili e progettato in collaborazione con Pizzaut e Alla3 Onlus, ha infatti dato risultati positivi tanto da spingere la cooperativa a potenziarne la presenza. Nei quattro punti di vendita aderenti al progetto è stata adottata la Comunicazione Aumentativa Alternativa e altri accorgimenti come la regolazione acustico-luminosa per garantire un ambiente confortevole, per semplificare l’esperienza di spesa e offrire soluzioni inclusive per le persone con autismo. All’interno dei negozi, queste persone e i loro accompagnatori possono ricevere priorità di servizio alle casse e relazionarsi con personale specificatamente formato.

Per formare il personale impiegato in queste strutture sono state impiegate oltre 350 ore di formazione che ha coinvolto 290 addetti.

 

La stagione di successo di envy: vendite in crescita (+50%)

Crescono le vendite (+50%) della mela supersweet envy, coltivata dai Consorzi altoatesini Vog e Vip e commercializzata sia in Italia che all'estero

Crescono le vendite (+50%) della mela supersweet envy, coltivata e commercializzata dai Consorzi altoatesini Vog e Vip, che ha avuto una presenza continua sui mercati per quasi sei mesi. A determinarne il successo il quantitativo a disposizione decisamente superiore rispetto alle passate stagioni così come la campagna di comunicazione attivata quest’anno, per la prima volta, rivolta direttamente al consumatore finale. “Il filo conduttore della campagna, quello della purezza veicolato attraverso l’hashtag #NOFILTER si è rivelato vincente -commenta Benjamin Laimer, responsabile marketing Vip-. Siamo riusciti a creare un ponte di contatto tra la campagna online e i punti di vendita dove envy™ era presente”.

Il prodotto è commercializzato prevalentemente in Italia sia nel canale all’ingrosso che nella distribuzione moderna. All'estero i migliori mercati di riferimento sono soprattutto Scandinavia, mercato confermatosi dinamico, Germania dove ci sono stati riscontri positivi condizionati anche dalla campagna di promozione all’interno di un’insegna di importanza nazionale, realizzata in collaborazione con T&G Globale, e Spagna.

L'attività social

Il canale Instagram @melaenvy ha raggiunto 2.4 milioni di utenti e oltre 12.5 milioni di impression. Un'attività social risultata strategica a i fini del successo perché ha consentito di creare una community nel quale è stato sviluppato il racconto dei punti forti del prodotto e delle sue opportunità di consumo. “Il coinvolgimento di 24 talent ci ha consentito di instaurare un dialogo con un target molto trasversale di età compresa tra i 18 e i 44 anni – aggiunge Hannes Tauber, responsabile marketing di Vog-. Con i loro post siamo riusciti a trasmettere il messaggio che animava la campagna: la vita va assaporata come una mela envy™, senza bisogno di filtri”. Anche in questo caso i numeri sono stati molto positivi, con più di 400.000 utenti unici raggiunti e 39.000 like, per un totale di 1.4 milioni di opportunità di visualizzazione.

Le dichiarazioni

La campagna di envy™ ha beneficiato della disponibilità di prodotto continuativamente per 6 mesi, grazie ad un raccolto pari a 7600 tonnellate: un aspetto importante perché ha consentito ai nostri clienti di poter proporre da inizio novembre sino a fine aprile un prodotto con una qualità media di altissimo livello" commenta Klaus Hölzl, responsabile vendite del Consorzio Vog.

“L’Italia si è confermata il mercato principale, con una quota intorno al 75%, con ottime performance un po’ in tutti i canali -spiega Fabio Zanesco, direttore commerciale di Vip-. Il canale all’ingrosso è in questo momento quello principale, ma i feedback che provengono dalla grande distribuzione organizzata sono positivi. Pensiamo che sarà proprio questo canale a consentire un ulteriore salto di qualità durante la prossima stagione”.

Crudolio, investimenti a 360 gradi

Crudolio, brand di riferimento del mercato degli oli di semi e frutti biologici, presenta una gamma di oltre 40 referenze. Al fianco del tradizionale olio extra vergine di oliva di molteplice provenienza al fine di assecondare le richieste del mercato, troviamo oli di semi come lino, sesamo, zucca, girasole, canapa e frutti come ad esempio cocco, noce, avocado.

Importanti investimenti sono stati fatti dal punto di vista industriale, dove le tre linee di confezionamento completamente automatizzate fanno sì che la capacita produttiva sia intorno alle 6.000 bottiglie l’ora. Questo permette di fornire la grande distribuzione anche nelle richieste più esigenti.

Un grande cambiamento è avvenuto anche sul fronte digitale: è stato infatti lanciato quest’anno il nuovo sito web, dove la navigazione è consentita sia per il b2c che per gli operatori del settore, che hanno così la possibilità di visualizzare la gamma suddivisa per linee, dagli oli vergini ai senza odore, ai semini (origini).
La grafica della gamma non è secondaria circa le novità: rinnovando il design delle etichette e avendo a cuore l’ambiente, Crudolio ha operato affinchè lo spreco di carta sia ridotto il più possibile, andando a sostituire il classico fronte/retro (doppi imballaggi) con un’etichetta unica per tutti i formati, permettendo un notevole risparmio di carta (bobina di scarto).

Crudolio è green, e lo sarà ancora in futuro, sotto ogni punto di vista: il 2022 sarà infatti l’anno della trasformazione del sito produttivo, in cui tutti gli impianti di riscaldamento e di fornitura di energia elettrica verranno convertiti ad energia solare.

Imballaggi più sostenibili grazie alla linerless technology

L’ottimizzazione dell’uso delle materie prime è un obiettivo primario in tutti i settori produttivi. Il ricorso ad etichette senza liner, ovvero senza il supporto siliconato, è un fattore chiave di sostenibilità nella riduzione dello spreco di materie prime nel packaging

Ridurre l’impatto impatto ambientale grazie ad uso misurato delle materie prime è un obiettivo che non può essere più rimandato. Un’idea diretta ed inequivocabile dell’urgenza del tema scarsità di materie prime arriva dal cosiddetto Earth Overshoot Day (EOD), in italiano Giorno del Superamento Terrestre, ovvero il giorno nel quale, secondo le stime del Global Footprint Network, l'umanità consuma interamente le materie prime a disposizione e le risorse prodotte dal pianeta nell'intero anno. Il dato che emerge dà conto della gravità della “salute” del pianeta: nel 2020, nonostante lo stop forzato di molte attività a causa della pandemia da Coronavirus, l'Earth Overshoot Day è caduto il 22 agosto, comportando una continuazione delle attività globali “a debito” di materie prime e risorse per tutto il resto dell’anno. I dati raccolti fin ora dalla comunità scientifica, inoltre, avvalorano la tesi per cui, procedendo di questo passo, intorno al 2050 l'umanità consumerà ben il doppio di quanto il pianeta produca. Ecco, quindi, che promuovere la sostenibilità, con particolare attenzione a impronta ecologica e biocapacità, è qualcosa che va reso sempre più automatico in tutti gli aspetti della società, attività produttive in primis.

Il potenziale del packaging

In questa cornice, per evitare la trasformazione del globo in un “pianeta usa e getta”, uno degli ambiti con grande margine d’intervento e impatto sull’ambiente è quello degli imballaggi (packaging). Per i grandi numeri con cui hanno a che fare e la massa critica che ne deriva, le aziende di tutti i settori dovrebbero, dare priorità alla riduzione di materiali inquinanti, impegnandosi pubblicamente, ad esempio, ad eliminare la plastica monouso, incominciando con tipologie di packaging superflue e più problematiche per il riciclo e riducendo il numero di imballaggi e contenitori in plastica immessi sul mercato. Di grande aiuto è la pianificazione di investimenti mirati in sistemi di protezione dei prodotti e di consegna alternativi basati sullo sfuso e sulla ricarica. Il packaging ha, di fatto, il compito (oltre che un potenziale ancora in buona parte inespresso) di contribuire in maniera significativa all’utilizzo efficiente delle risorse, oggi più che mai imprescindibile nelle logiche del binomio società /ambiente.
Quindi, per impattare su carrelli sempre più green, è importante non sottovalutare l’importanza di un’etichettatura sostenibile dei prodotti, riconoscendo che, di fatto, l’etichetta è un vero e proprio media parlante con il consumatore, importante nei processi decisionali che portano all’acquisto. Ciò avviene indubbiamente per le sue qualità informative, ma non solo. Infatti, le etichette stesse possono farsi portatrici di sostenibilità nel loro stesso design e composizione.

Un aiuto dalle tecnologie

Un esempio di questo tipo di contributo fronte labelling è offerto dalle cosiddette etichette linerless. Per etichettatura linerless si intende, infatti, una tipologia di etichette adesive caratterizzate dall’assenza di liner, ovvero senza il supporto siliconato su cui sono incollate le classiche etichette prima di essere apposte sui prodotti. Le etichette tradizionali, le cosiddette liner-based vengono, al contrario, organizzate in rotoli in cui la parte adesiva dell’etichetta viene posta sul "liner" e che, una volta terminate le etichette, risulta essere un materiale di scarto. Nella pratica, le etichette linerless sono sensibili alla pressione, appunto progettate senza la matrice di supporto, comportando il mancato scarto di materiale da cui deriverebbero ulteriori emissioni di anidride carbonica per produrlo. In più, così facendo, ogni rotolo arriva a contenere il 30-40% di etichette in più, garantendo risparmi anche in termini di manodopera, trasporti e stoccaggio, con il conseguente vantaggio di ridurre le emissioni di carbonio dell’azienda. Eliminando il liner, inoltre, le etichette presentano svariati vantaggi, che vanno oltre l’attenzione all’ambiente. Infatti, oltre a questioni più tecniche come la riduzione degli ingombri e dei tempi di sostituzione e manutenzione dei rotoli, con conseguente minore frequenza di fermo macchina, vi è anche un grande margine di personalizzazione delle stesse etichette, aprendo un grande fronte anche per un marketing green ad hoc.

Closed-loop packaging system

Facendo rientrare tutto ciò all’interno delle strategie volte a ridurre l’impatto ambientale, la tecnologia linerless per le etichette ricopre un ruolo essenziale in termini di imballi green quali, i quali vogliono rientrare nei cosiddetti “closed-loop packaging system”. Il concetto che sta alla base dell’economia circolare è, infatti, quello di “closing the loop”, il tutto in una sperata sinergia tra l’azione delle aziende e delle loro scelte lato prodotto e materiale, e dei comportamenti di tutti gli attori d’intermediazione (come ad esempio la Gdo) e dei consumatori finali.
Bisogna, infine, tenere a mente che l’eco-compatibilità è diventata un trend. Ciò fa sì che scegliere e ricorre a strumenti in grado di migliorare le proprie performance ambientali, come nel caso dell’etichettatura linerless, rientra nelle azioni per contribuire sempre più pragmaticamente alla diffusione di un green packaging approach, con il valore aggiunto di una riduzione degli sprechi “alla fonte”, vale a dire dalle stesse materie prime.

Whirlpool Corporation non perde di vista la responsabilità

Nel 2020, le iniziative dell'azienda si sono concentrate sul supporto dei bisogni immediati delle comunità, in conseguenza dell’emergenza sanitaria, senza però perdere di vista gli obiettivi macro

Nel Rapporto di Sostenibilità di Whirlpool per il 2020 sono illustrati gli impegni dell'azienda in ambito ambientale e sociale, le iniziative di governance (ESG) e i progressi nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità, inclusione e diversità. Parte importante dell'Annual Report 2020 è dedicata all'attenzione di Whirlpool Corporation alla salute ed alla sicurezza dei propri dipendenti durante il periodo di emergenza sanitaria.
“La sostenibilità è al centro della cultura di quest'impresa ed è di fondamentale importanza per la vision: essere la migliore azienda di elettrodomestici per la cucina e il lavaggio alla costante ricerca di migliorare la vita in casa” ha affermato Marc Bitzer, presidente e Ceo di Whirlpool Corporation. “Mentre lavoravamo per rispondere alle sfide pandemiche nel 2020, la nostra resilienza ci ha permesso di prenderci cura dei nostri dipendenti, consumatori e comunità pur continuando a soddisfare e portare avanti gli impegni ambientali e sociali”.
Ecco una sintesi dei risultati e dei continui progressi illustrati nel Sustainability Report 2020 di Whirlpool Corporation:

Ambiente

● Raggiungimento dell’obiettivo di zero rifiuti in discarica in 25 dei 35 siti, tra cui Cassinetta di Biandronno (Varese) e Melano (Ancona).
● raggiunta la riduzione del 20% delle emissioni di gas a effetto serra, in linea con i requisiti stabiliti dall'Accordo di Parigi per mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2 gradi.
● raggiunti livelli record di riduzione del consumo energetico e idrico negli stabilimenti.
● gli elettrodomestici Whirlpool hanno una percentuale di riciclo che supera il 90%: quasi ogni materiale rientra nel ciclo produttivo e viene riutilizzato.
● partnership con Green Pea, il primo punto di vendita ecosostenibile al mondo.

Sociale

● è stato formalizzato l'impegno per l’UN Global Compact.
● annuncio di un piano d'azione pluriennale che include l'impegno ad aumentare del 50% il numero di dipendenti di colore a tutti i livelli e a livello dirigenziale.
● massimo punteggio ottenuto nello Human Rights Campaign Foundation's annual Corporate Equality Index per il 18° anno consecutivo.
● inserimento nel Diversity Best Practices Inclusion Index 2020 con l'ottenimento di una valutazione di almeno il 60%.
● salvaguardia dei dipendenti e delle comunità, con donazioni di beni e fondamentali dispositivi di protezione individuale, essenziali per gli ospedali e le organizzazioni sanitarie locali durante le emergenze internazionali. Progettato e prodotto il Powered Air Purifying Respirator, un'innovazione potenzialmente salva-vita sviluppata in collaborazione con Dow Inc. e Reynolds Consumer Products Inc., in sole sette settimane.

Governance

● nell’ambito della Task Force on Climate-related Financial Disclosures, Whirlpool Corporation ha iniziato a condividere il proprio contributo ai rischi ed alle opportunità legati al cambiamento climatico.
● negli ultimi due anni, sono state nominate due donne come membri del Board of Directors, portando a 33% (ovvero 4 su 12) la percentuale di donne tra i membri non dipendenti di Whirlpool Corporation.
● integrazione estesa dei principi ESG in tutta l'azienda, con la formazione di Consigli ESG guidati dai membri del nostro Comitato Esecutivo e una Task Force ESG ampliata.

L’espansione dell’insegna Scarpamondo

Si amplia la catena di calzature Scarpamondo che conta 44 negozi e potenzia la sua presenza con uno store realizzato a Sovigliana a Vinci

Si amplia la catena di calzature Scarpamondo che conta una rete di 44 negozi e potenzia la sua presenza con uno store realizzato a Sovigliana a Vinci (Fi), esteso su 1.000 mq, sviluppato su doppio livello. Al piano terra sono esposte le collezioni dei reparti donna, bambini e pelletteria; il primo piano, invece, accoglie le proposte per l’uomo e i prodotti per lo sport, il comfort e il viaggio. In offerta trovano spazio oltre 120 marchi e 30 marchi di proprietà.
Le collezioni sono presentate secondo un concept pensato per rendere immediata l’individuazione delle collezioni e delle tipologie di calzature in un percorso intuitivo.

"Scarpamondo evolve l’esperienza d’uso del prodotto ad un livello superiore, aumentando comfort e performance con un occhio di riguardo alla sostenibilità -sottolinea l'azienda-. Con il progetto Eco Amico abbiamo sposato un percorso etico che permette di garantire collezioni rispettose dell’ambiente, create con processi sostenibili e con materiali riciclati e riciclabili. Prodotti che sanno rispondere alle diverse capacità di acquisto senza scendere a compromessi su qualità e stile".

Anche in questo store è disponibile il progetto fidelity e la carta fedeltà My Emotions, che prevede conversione dei punti accumulati in sconti, iniziative personalizzate, servizio clienti dedicato, sconto del 20% in occasione del compleanno e un magazine con suggerimenti di stile e aggiornamenti sulle tendenze.

Questa apertura, stando a quanto evidenzia la società, vuole "lanciare un significativo segnale di ripresa, di volontà attuativa". 

 

#gdoweektalk – Nuovi spazi per lo scaffale della pulizia casa

#gdoweektalk
25 maggio 2021  -  h 10:00-12:30

Come sta evolvendo la categoria della pulizia casa nei punti di vendita della gdo generalista e specializzata? Ne parliamo con gli esperti di mercato, i direttori commerciali e i category della gdo e della distribuzione specializzata.

Scarica il programma e

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La crescita di Alì (Selex) e gli obiettivi per il 2021

Crescono i risultati economici del Gruppo Alì (Selex) che chiude il 2020 con oltre 1,2 miliardi di fatturato e una rete di 114 punti di vendita

Crescono i risultati economici del Gruppo Alì (Selex) che chiude il 2020 con oltre 1,2 miliardi di fatturato. La rete, sviluppata su doppia insegna Alì Supermercati e Alìper (rispettivamente per i negozi di quartiere e per i superstore), comprende 114 supermercati in Veneto ed Emilia Romagna con l’obiettivo di raggiungere quota 116 entro fine 2021.

I risultati relativi allo scorso anno dimostrano la crescita esponenziale anche dell'eCommerce nel quale la catena ha incrementato l'offerta del 60% in meno di un anno, per coprire tutte le province in cui opera e offrire un servizio risultato importante e strategico in epoca di pandemia.
Siamo un’azienda sana -afferma Francesco Canella, Presidente e fondatore del Gruppo Alì spa- e da 50 anni reinvestiamo nel territorio i proventi della nostra attività, per continuare a crescere con strutture all’avanguardia che ci consentano un risparmio energetico a tutela dell’ambiente, ma anche degli interessi dei consumatori. Dopo le prime due aperture a Montagnana (Pd)e a Rossano Veneto (Vi), lavoreremo per aprire, entro fine 2021, almeno altri due punti di vendita ad alto risparmio energetico e basso impatto ambientale, oltre che ristrutturare quelli più datati, con l’obiettivo di assumere nuovi collaboratori e migliorare la vita dei nostri clienti".

Sostenibilità

Nell'ottica del rispetto per l'ambiente, il Gruppo ha sviluppato una serie di iniziative green e scelte ecosostenibili nei propri store. Ha, per esempio, messo a dimora quasi 32.000 alberi e 4 boschi urbani grazie al progetto We Love Nature, in collaborazione con i propri clienti.
In tutti i supermercati Alì è attiva la raccolta differenziata per gli imballaggi, vengono impiegati sacchetti pane ecocompatibili, cassette ortofrutticole riutilizzabili e carta certificata per cataloghi e volantini. Quasi il 60% della rete vendita è dotata di
illuminazione full led e gli impianti fotovoltaici installati su 21 strutture e sul nuovo centro logistico nel 2020 hanno prodotto 899 Mwh.

Il personale

In termini occupazionali infine il Gruppo dà lavoro a 4.300 dipendenti di cui la metà sono donne. Sono 296 i nuovi assunti nel 2020. Il 97% dei collaboratori ha un contratto
a tempo indeterminato. L'azienda investe inoltre in formazione destinando a questo settore oltre 800.000 euro per garantire un servizio altamente professionale: dalle tecniche di vendita, alla gestione del punto vendita, dai corsi di primo soccorso e sicurezza, a quelli di selezione del personale.
Per affrontare la fase attuale di mercato e per investire sul futuro, il Gruppo ha deciso di puntare sulla logistica con l'internalizzazione di 160 collaboratori del magazzino centrale.

Wave: pack green per il detersivo in fogli

Il detersivo in fogli, distribuito dalla società veneta Blugenia, viene proposto con un nuovo packaging sostenibile 100% plastic free

Il detersivo in fogli distribuito da Blugenia,  società veneta che si
impegna a sviluppare business con alto tasso di etica e di trasparenza, adotta un nuovo packaging 100% plastic free: oltre alla scatola in cartone, le cui fonti sono garantite responsabili, per imballare i fogli-detersivo oggi viene impiegata una pellicola in cellulosa rigenerata, materiale 100% compostabile.
Il prodotto è disponibile in due varianti: Classic (profumato) e Sensitive (senza profumo). Le modalità di utilizzo di Wave sono semplici: basta mezzo foglio in lavatrice ma anche a mano. Non contiene parabeni, candeggina, 1,4-Dioxano, sbiancanti ottici, fosfati e microplastiche. È ipoallergenico, adatto quindi anche alla pelle dei più piccoli.

Il prodotto è disponibile sia online a questo sito e su Amazon sia nel canale della distribuzione moderna.

A riguardo l'azienda spiega: "Il progetto Wave ha preso vita da un modo nuovo di guardare il mondo, frutto di anni di analisi con studi sui comportamenti dei consumatori, della distribuzione e sull’utilizzo di detersivi. E un’attenta progettazione, per arrivare a sviluppare un prodotto che riducesse l’impatto sulle persone e sull’ambiente, ma nello stesso tempo di qualità, performante e alla portata di tutti. Blugenia, peraltro, si propone di non limitarsi al mercato nazionale, ma di avviare l’esportazione globalmente, e non solo nel canale online".

Lucart propone Hygiene & Care Platform

Hygiene & Care Platform è un programma che mira ad aumentare lo standard dell’igiene dei luoghi di lavoro

Un kit di strumenti e raccomandazioni per la riapertura dei luoghi di lavoro. Lucart Professional, brand per il settore professionale, ha sviluppato Hygiene & Care Platform, un programma che mira ad aumentare lo standard dell’igiene dei luoghi di lavoro garantendo il benessere delle persone, la loro produttività e la competitività dell'impresa.

Si tratta di un piano di soluzioni integrate pensate appositamente per i luoghi di lavoro, in particolare per imprese del comparto horeca, uffici e produzione, beauty ed educazione. Il progetto mira a evolvere il concetto stesso di igiene professionale, integrando informazioni, strumenti di supporto e prodotti di alta qualità. Le aziende potranno individuare le migliori procedure per la messa in sicurezza degli uffici e delle aree di produzione e avranno a disposizione suggerimenti per massimizzare l’igiene delle aree private destinate agli ospiti e di quelle adibite alle attività dei collaboratori, come cucine e lavanderie.

Il kit -spiega Alessandro Abis, head of marketing and trade marketing Afh di Lucartinclude una serie di informazioni utili per ridurre il rischio di contagi sul posto di lavoro attraverso adeguate procedure igieniche, strumenti innovativi per elevare gli standard di sicurezza e aiutare a garantire la salute di chi vive gli spazi e indicazioni su prodotti specifici per aumentare il livello di igiene e sicurezza per le persone”.

L’igiene, il comfort e la sicurezza degli spazi aziendali sono aspetti che risultano fondamentali non solo per migliorare la qualità e le condizioni di lavoro, ma anche per promuovere una sana competitività" afferma Ilaria Merici, psicologa e psicoterapeuta.

 

Torna in forma con Carrefour: la campagna per il benessere

Carrefour Italia lancia la nuova campagna promozionale Torna in forma con Carrefour, realizzata con l’agenzia TLC Marketing,

Carrefour Italia lancia la nuova campagna promozionale Torna in forma con Carrefour, realizzata con l’agenzia TLC Marketing, attiva dal 6 al 19 maggio e dedicata allo sport e al benessere. L'intento è di rispondere al meglio alla domanda di salute e cura di sé degli italiani.

I nostri clienti sono sempre di più alla ricerca di uno stile di vita sano ed è forte la voglia di prendersi cura di sé e del proprio benessere psicofisico. Oltre a rispondere a questi bisogni con la nostra offerta abbiamo deciso di andare oltre e, grazie all’adozione di un meccanismo innovativo come quello del reward marketing, assicurare ad ognuno un premio altamente personalizzato. La Transizione Alimentare per Tutti passa anche attraverso il benessere psico-fisico”, sottolinea Gilles Ballot, direttore merci, marketing, eCommerce di Carrefour Italia.

La nuova campagna

I clienti che effettuano una spesa minima di 70, 50 e 30 euro, rispettivamente nelle insegne Iper, Market ed Express, ricevono un premio certo a tema fitness. La promozione è valida solo per i possessori della Carta SpesAmica circuito Payback e i premi dipendono dalla soglia di acquisto prevista nei diversi formati di vendita. In regalo: consulenze con un medico nutrizionista, ingressi in palestra, lezioni di sport in palestra oppure online, sessioni con personal trainer, abbonamenti ad app di fitness o mindfulness. Queste esperienze sportive potranno essere vissute in tutta Italia, grazie al Network Wellness di TLC Marketing, che si compone di oltre 2.000 strutture sul territorio nazionale e partnership con app per vivere le esperienze a casa in modalità digitale.

Dopo oltre un anno di vita casalinga -spiega Alessandro Centini, Ceo di TLC Marketing Italia-. Carrefour desiderava incentivare i suoi clienti a rimettersi in forma. Grazie al nostro Network Wellness, ha trovato i reward ideali per lanciare questo invito e, al tempo stesso, perseguire i suoi obiettivi di business di aumento del sell out e dello scontrino medio”.

 

Coca-Cola lancia la bottiglia in plastica riciclata

Il marchio lancia sul mercato italiano la sua prima bottiglia realizzata con il 100% di plastica riciclata (rPET)

L'impegno per un’economia circolare per Coca-Cola si concretizza nella scelta di rendere il pack dei propri prodotti sostenibile. Il marchio lancia sul mercato italiano la sua prima bottiglia realizzata con il 100% di plastica riciclata (rPET), utilizzata non solo per i prodotti Coca-Cola, ma anche per gli altri marchi del portafoglio dell’azienda come Fanta, Sprite e FuzeTea, per un totale di 150 milioni di confezioni nel 2021. Questa innovazione, possibile a seguito dell’abolizione del limite del 50% di rPET nella produzione di bottiglie, si inserisce all’interno della strategia di lungo periodo di Coca-Cola, World Without Waste, che ha registrato negli ultimi 10 anni investimenti per 100 milioni di euro.

I nostri packaging sono già tutti 100% riciclabili e con questa nuova bottiglia faremo un ulteriore passo per rendere sempre più concreto il concetto di economia circolare e invitare a riciclare correttamente, affinché nessuna bottiglia venga sprecata e possa tornare a nuova vita” dichiara Cristina Camilli, direttore comunicazione e relazioni istituzionali Coca-Cola Italia.

Nei prossimi mesi saranno progressivamente realizzate con il 100% di plastica riciclata tutte le bottiglie di Coca-Cola, Coca-Cola Zero Zuccheri, Coca-Cola Senza Caffeina, Coca-Cola Light Taste, Coca-Cola Gusto Limone Zero Zuccheri da 330 ml, 450 ml, 660 ml, Fanta Original, Fanta Senza Zuccheri Aggiunti e Sprite da 450 ml e 660 ml e FUZETEA da 400 ml e 1,25 L.

Imballaggi green

Il gruppo ha adottato anche in passato soluzioni nel rispetto dell'ambiente riducendo la materia prima negli imballaggi in vetro, alluminio e plastica. Recentemente ha introdotto  KeelClip™, il sistema in carta 100% riciclabile che elimina completamente l’involucro in plastica dalle confezioni multiple di lattine, con un risparmio di 450 tonnellate di plastica all’anno. Infine, dopo Fanta, verrà rimosso il colore anche dalle bottiglie di Sprite.

Pam: doppia apertura nel Lazio

Aprono in franchising due punti di vendita Pam, il primo a Roma, in via Fiume Bianco 42, il secondo a Pomezia, in via Dora Riparia 

Aprono in franchising due punti di vendita Pam, il primo a Roma, in via Fiume Bianco 42 nel quartiere Torrino, il secondo a Pomezia, in via Dora Riparia, in zona Campo Ascolano.

Lo store romano, gestito dal Gruppo Cappelli attivo con quattro strutture, ha una superficie di circa 400 mq e impiega 20 addetti. L'offerta dà ampio spazio alle produzioni e ai prodotti locali come il pescato fresco del litorale laziale nel reparto pescheria ma anche eccellenze nazionali e internazionali: tagli di carne pregiati come la chianina, la piemontese, la finlandese, la spagnola, la danese e la giapponese e i migliori salumi e formaggi locali e nazionali.

Il punto di vendita di Pomezia ha una superficie di vendita di 250 mq, si trova vicino all’aeroporto di Pratica di Mare, in una località poco servita da supermercati e quindi potenzialmente strategica. Si avvale di un team di sette addetti.
Convenienza continua, qualità e provenienza dei prodotti sono i tratti peculiari dell'offerta che ha un occhio di riguardo per il comparto dei freschi con una proposta di gastronomia pronta tra primi, secondi e contorni, preparata in store giornalmente e disponibile anche con servizio di prenotazione; pane fresco, pizza, pinsa romana e dolci tradizionali in panetteria. Completa l'offerta dei freschi l'ortofrutta.

Tra i servizi c'è la spesa a domicilio. Sono, inoltre, attivi i più moderni sistemi di pagamento elettronici come Apple Pay e Satispay.

Seller o vendor? Come vendere su Amazon in una video-pillola

Modalità seller o modalità vendor? Quali vantaggi e quali svantaggi a seconda della scelta? Ce ne parlano gli esperti di Inthezon

L'aumento dei consumatori digitali spinto dalla pandemia ha imposto e posto alle aziende nuove sfide sul tema della vendita online. Per cavalcare questo trend una delle possibili chiavi è la presenza su marketplace come Amazon, ma come sfruttare questo canale al meglio? Meglio scegliere la modalità seller o vendor?

Risponde a queste domande la prima di una serie di video pillole create da Inthezon in collaborazione con Gdoweek. Nella puntata (sopra) Roberto Botto, Ceo di Inthezon, si concentra proprio su vantaggi e svantaggi delle due modalità di vendita su Amazon, guidando alla migliore scelta sulla base delle proprie esigenze.

Triplica online il settore della pulizia casa, meglio se amica dell’ambiente

pulizia casa
I dati della piattaforma di eCommerce Everly registra un +375% di acquisti online di prodotti per la casa. Secondo Gs1, i prodotti green, nel 2020 hanno incrementato le vendite di oltre il 22%

Costretti a casa, gli italiani hanno speso di più per pulire la propria abitazione, soprattutto hanno speso online, dicono i dati della piattaforma eCommerce Everly, che segna per i prodotti dedicati all'igiene domestica il +375% di acquisti in digitale, dal sito e dalla app. Meglio ancora la performance dei prodotti eco friendly per la pulizia casa, che crescono del +408% rispetto al 2019.

Un paniere che anche GS1 Italy individua come interessante, dalla ultima edizione dell'Osservatorio Immagino con i dati aggiornati a giugno 2020.

Pulizia casa, i numeri in dettaglio

Aprile, maggio e novembre sono stati i mesi più gettonati per fare acquisti per l'igiene domestica, in particolare a Sondrio, Verona e Cremona, le province che fanno registrare i volumi più elevati. La regione più attenta è il Veneto, nella quale ci sono 4 città nella top 10 per acquisti di prodotti per la pulizia casa.

Ed ecco la Top 10 pulizia casa:

  1. Sondrio
  2. Verona
  3. Cremona
  4. Vicenza
  5. Brescia
  6. Napoli
  7. Torino
  8. Rovigo
  9. Pesaro
  10. Padova

I prodotti più acquistati tra tutte le province italiane sono stati i guanti in lattice monouso, gli additivi igienizzanti e la candeggina classica. a seguire i prodotti sgrassanti, i detersivi liquidi per il bucato (a mano e in lavatrice) e il sapone di Marsiglia.

La sostenibilità piace, ma non è per tutti

L'interesse per prodotti eco frendly è ben presente, ma gli italiani faticano ad adottarli nel quotidiano, a causa prima di tutto del prezzo elevato, per il 35%, secondo i dati raccolti da Everly. Le altre cause sono la difficoltà ad abbandonare i prodotti tradizionali (25%) e lo scetticismo verso l'efficacia dei prodotti green (21%).

Ha più appeal invece il prodotto per la pulizia a base di ingredienti naturali a sostituire i detersivi classici: 7 intervistati su 10 li usano con soddisfazione. I prodotti sono il bicarbonato di sodio, a usarlo l'86% degli intervistati, l'aceto (76%) e il limone (36%); a seguire il sapone di Marsiglia puro (29%) e gli oli essenziali (5%).

Fonte dati: acquisti effettuati dagli utenti Everly tramite sito web o app tra gennaio-dicembre 2019 e gennaio-dicembre 2020 (dati raccolti in forma anonima)

L'impegno per l'ambiente fa acquistare

I dati dell'Osservatorio Immagino di GS1 Italy, ricavati dai dati di vendita nella grande distribuzione rilevati da Nielsen e messi in relazione con i dati comunicati sulle etichette dei prodotti. In questo modo è possibile ricavare le tendenze rispetto ai claim e alle caratteristiche di ciò che si vende di più (o di meno) nella distribuzione moderna per la pulizia casa e la cura casa.

E l'impegno per la sostenibilità ambientale evidenziato sul packaging premia: rispetto al 2019, il sell out di questi prodotti per la cura della casa ha segnato un +22,2%, l'offerta a scaffale è cresciuta del 15,5% per un totale di circa 900 prodotti e un giro d'affari di 191 milioni di euro. Questo segmento di mercato vale il 7,5% sul sell out complessivo e l'8,2% sull'assortimento di iper e supermercati, con una pressione promozionale tutto sommato ridotta, al 21,9%.

I claim più venduti

I prodotti più acquistati, cosa hanno scritto in etichetta? Per numerica di prodotti e incidenza sul giro d'affari in testa c'è "biodegradabile", +26% nelle vendite e oltre 93 milioni di euro di fatturato. Il paniere include anche piatti e bicchieri usa e getta, sacchetti per la spazzatura, salviettine per la pulizia delle piccole superfici. Poi il claim "vegetale", che conta per il 3,7% dell'offerta e il 2,7% delle vendite, con un giro d'affari cresciuto dell'11% che sfiora i 70 milioni di euro. In questo paniere pesano in particolare i detersivi per lavastoviglie, stoviglie e lavatrice. Riscuote successo anche il claim "senza nichel", con il 2,5% di quota sulla numerica dei prodotti e il 2,2% sulle vendite, che segna una crescita del 6,6% (cresceva l'anno scorso dello 0,5%). Crescono anche i prodotti che sul packaging rilevano la scritta "plastica riciclata" e "meno plastica", si tratta dei detersivi per lavastoviglie e lavatrice, ammorbidenti, poi "senza fosfati" e "senza allergeni".

I numeri della cosmetica allo stress test pandemia

I numeri della cosmetica - Iper Portello
Reparto cosmesi all'Iper Portello di Milano
Il settore ha retto anche se il segno meno è davanti a tutti i numeri tranne l’eCommerce. Nel 2021, se la pandemia si attenuerà secondo le aspettative, la crescita potrà arrivare al 9%

Quante volte avete messo il rossetto, nel 2020? Probabilmente più spesso a casa davanti a Zoom che nelle rade uscite al supermercato o verso l'ufficio. E una goccia di profumo? La pandemia ha cambiato le abitudini anche per la cosmetica. A raccontarci come è il rapporto "I numeri della cosmetica" di Cosmetica Italia, Associazione nazionale imprese cosmetiche, che ha diffuso i dati preconsuntivi sul 2020. Numeri in calo ma anche una ripresa evidente nei consumi che lascia prevedere il ritorno ai valori pre pandemia entro il 2022.

Si guarda avanti, al Cosmoprof di Bologna, e qui la partnership con BolognaFiere, e prima ancora a Cosmoprof Nord America programmato dal 29 al 31 agosto nel quale è prevista la partecipazione delle aziende italiane.

I numeri della cosmetica, cosa cala

Il settore ha retto, meglio di altri comparti, perché è anticiclico e le aziende hanno la forza di superare le avversità. Anche se i numeri hanno il segno meno. Il fatturato globale è pari a 10,5 miliardi di euro, circa il 13% meno del 2019. Il mercato italiano cala del -10%, l'export del -16,7%.

In discesa tutti i canali eccetto l'eCommerce, +42% rispetto al 2019, a causa delle chiusure a singhiozzo in particolare per i canali professionali come acconciatura, -28,5%, ed estetica, -30,5%.

Il make up e la profumeria sono i comparti che più hanno risentito della flessione, nonostante la ripresa dei consumi registrata a seguito delle riaperture dopo il primo lockdown (racconta Nielsen). Il bilancio è negativo: profumeria alcolica -21,5%, correttori guance, fard e terre -28,7%, fondotinta e creme colorate -29%, rossetti e lucidalabbra -35,8%.

Consumi di cosmetici: cosa cresce

I numeri della cosmetica - Iper Portello area cosmesi
I numeri della cosmetica - Iper Portello area cosmesi

Prevedibile la caduta dei consumi di cosmetici, fatta eccezione per quelli richiesti in pandemia come i prodotti per l'igiene del corpo (+6,3%), per la cura capelli (+3,9%) e per l'igiene orale (+1,4%). Le punte in positivo si sono registrate nei saponi liquidi (+35%), nei coloranti e spume coloranti per capelli (+30,4%) e nei prodotti depilatori (+5,3%).

Scenario 2021 per i numeri della cosmetica

Iper Portello area cosmesi - I numeri della cosmetica
Iper Portello area cosmesi

Il futuro è strettamente legato all'evoluzione della pandemia. "Lo scenario più ottimistico propone una crescita, a fine 2021 di quasi nove punti percentuali -dice Gian Andrea Positano, responsabile Centro Studi di Cosmetica Italia- mentre lo scenario più pessimistico evidenzia una più rallentata crescita di poco superiore ai cinque punti. L’indagine flash sul sell-in nei primi tre mesi 2021 ricalca lo schema della medesima analisi proposta per tutto il 2020, confermando la evidente ripresa, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, anche se i livelli di crescita fanno supporre un ritorno ai valori pre-crisi non prima del 2022"

"La cosmesi è e vuole continuare a essere un’industria che fa bene al Paese -ha commentato Renato Ancorotti, presidente Cosmetica Italia- è necessario ripartire, rispondendo in sicurezza alla richiesta di benessere della popolazione, ma al contempo potendo contare su un
contesto di stabilità su cui poter costruire la ripresa".

La cosmetica in fiera a partire da Cosmoprof

Da una parte Cosmetica Italia, impegnata a garantire la continuità del contributo delle aziende che la compongono, che in questi mesi si è concretizzata in donazioni di detergenti e igienizzanti, conversione di linee produttive, raccolte fondi per le strutture sanitarie. Dall'altra BolognaFiere Cosmoprof, il partner di lunga data, insieme al quale costruire la ripresa.

"Mai come oggi l’industria cosmetica ha la consapevolezza del valore dell’esperienza fiera per creare sinergie e condividere strategie di sviluppo -ha detto Gianpiero
Calzolari, presidente di BolognaFiere- e, insieme a Cosmetica Italia, stiamo lavorando per prepararci al meglio al ritorno alle normali relazioni commerciali. Il primo appuntamento sarà a Cosmoprof North America dal 29 al 31 agosto. Con Cosmetica Italia supporteremo le aziende italiane interessate a nuove progettualità nel mercato del Nord e Centro America. Stiamo inoltre definendo un evento a Bologna, dal 9 al 13 settembre, con un nuovo format a nome Cosmoprof, per un approfondimento dedicato al comparto benessere, sostenibilità e cura della persona, in sinergia con Sana e Cosmofarma. Fino a tornare all’appuntamento fondamentale per il settore, Cosmoprof Worldwide Bologna, che sarà riproposto nel 2022, dal 10 al 14 marzo".

Tendenze e comunicazione in tempo di pandemia nel webinar di ATC – All Things Communicate e Mintel

Isolamento sociale e voglia di “riconnettersi”. Location virtuali da esplorare e luoghi reali in cui (forse) tornare a ritrovarsi. Spazi sostenibili, non solo all’aperto ma anche nelle nostre case. Sono queste le polarizzazioni intorno alle quali si muovono le tendenze più rilevanti per il mercato italiano secondo Simon Moriarty, Director of Trends EMEA di Mintel.

E nel mondo della comunicazione? Secondo Karim Ayed e Silvia Podestà di ATC - All Things Communicate, la crisi dello storytelling di marca generata dalla chiusura degli spazi di aggregazione, dall’accresciuto disagio psicologico della popolazione italiana e in generale dalla difficoltà nel vivere esperienze condivise, ha lasciato spazio a nuove priorità da parte dei consumatori, che sembrano premiare la concretezza e l’empatia, sia offline che online.

Sono questi i key takeaways di Trends and Storytelling in uncertain times, il webinar della serie Trend Café organizzato da ATC lo scorso 21 aprile. Un evento in cui, attraverso case history di supporto relative a brand quali Gucci, Unieuro e Lidl, i relatori hanno dibattuto sul presente e sul futuro di un panorama in cui l’avvento dell’agognato “new normal” sembra ancora piuttosto imprevedibile.

La conversazione aperta ai partecipanti ha consentito di approfondire gli argomenti del webinar, toccando “hot topics” quali le potenzialità delle piattaforme digitali; la relazione tra sostenibilità e greenwashing; il blend di competenze non solo tra tecnologia e marketing, ma anche tra marketing e vendite nel B2B; l’importanza della credibilità non solo da parte delle aziende ma anche degli influencer da cui scelgono di farsi rappresentare.

“Trends and Storytelling in uncertain times” è a disposizione, insieme agli altri Trend Café, sul sito di ATC. Agenzia indipendente fondata nel 1992 da Renzo Riccò e diretta dal General Manager Donatello Occhibianco, ATC crea strategie e campagne di comunicazione on e offline, progettando customer journey e UX specifici per il B2B, il B2C e il B2B2C per clienti italiani e internazionali.

Guarda il webinar

www.allthingscommunicate.it

Contatti: Donatello Occhibianco - Ivano Palumbo

PiùMe rafforza lo sviluppo nel centro-sud Italia

L'insegna potenzia la presenza nella Capitale dove realizza ulteriori due aperture dopo il primo negozio aperto in via degli Ammiragli 36

Aggiornamento 6 maggio 2021

Continua l'espansione dell'insegna PiùMe, nata dal progetto di unificazione delle insegne drug del Consorzio Promotre 2.0 (Crai), ossia Ipersoap, Saponi&Profumi, Smoll e Shuki, come raccontato in questo articolo, e che ha dato vita alla newco Sviluppo Sud srl. L'insegna, che ha debuttato sul territorio italiano lo scorso anno con un primo store aperto a Torino, si consolida con nuove strutture. Nel corso del 2021 sono previste due ulteriori punti di vendita nel comune di Roma e quattro nel cuore della Calabria.

Maggio

Roma si conferma una piazza importante per l'insegna PiùMe che nella città apre il suo terzo punto vendita dopo gli store di via degli Ammiragli e via Tiburtina. Il negozio,
ubicato in Via Gadames 25, si sviluppa su un'area di 130 mq con un assortimento di circa 10.800 referenze per le categorie trattate: cura casa, cura persona, beauty, petfood.
Il precedente store aperto nella Capitale, invece, in via Tiburtina ha una superficie di 250 mq e un'offerta di circa 12.500 referenze.

Gennaio

Il drugstore aveva conquistato, quindi, Roma con un primo negozio realizzato in via degli Ammiragli 36. Questa apertura segna l'avvio del progetto di espansione nel centro sud Italia che proseguirà nei prossimi mesi con la realizzazione di ulteriori strutture.

Il format propone un'offerta commerciale che intende coniugare competitività, profondità assortimentale e servizi innovativi alla clientela. Lo store, come da tradizione dell'insegna, sviluppa l'esposizione per mondi: casa, beauty e persona a loro volta sviluppati per segmenti di prodotti.

Cash and Carry (Selex) lancia la campagna di fidelizzazione

C+C san lazzaro di savena
L'agenzia loyalty Promotica spa ha sviluppato per Cash and Carry, insegna parte di Selex, la nuova campagna di fidelizzazione con raccolta punti

Nei 68 punti di vendita dell'insegna Cash and Carry, insegna parte di Selex Gruppo Commerciale dedicata alla vendita all’ingrosso, sarà disponibile la raccolta punti a catalogo sviluppata da Promotica spa, agenzia loyalty specializzata nella realizzazione di soluzioni marketing atte ad aumentare le vendite, la fidelizzazione e la brand advocacy, che per la catena ha studiato la nuova campagna del valore totale di oltre 1 milione.

I clienti professionali degli store, dislocati in 9 regioni da nord a centro-sud del Paese, potranno collezionare, fino al 30 gennaio 2022, un punto elettronico ogni 25 euro spesi, a cui si sommeranno punti doppi o aggiuntivi previsti in determinati periodi e legati all’acquisto dei cosiddetti prodotti Jolly.

“Tra le diverse tipologie di attività loyalty di cui ci occupiamo, la realizzazione e gestione dei cataloghi premi è centrale -afferma Diego Toscani, amministratore delegato di Promotica-. Iniziare il mese di maggio proprio con la presentazione del catalogo 2021 per Cash & Carry è dunque motivo di orgoglio, trattandosi del principale investimento in fidelizzazione di un’insegna ad alto tasso di crescita. Questa campagna è per noi un banco di prova, un’ulteriore opportunità per dimostrare la nostra competenza in ambito loyalty. Un progetto importante anche per i valori che mette al centro, l’italianità in primis, con l’inserimento a catalogo di numerosi prodotti Made in Italy e che portano alla ribalta le eccellenze del nostro artigianato”.

I premi

Il catalogo 2021 comprende una varietà di premi destinati ad utilizzo sia personale che professionale: prodotti per la propria attività, per la casa, il tempo libero, la cura della persona, accessori per il viaggio, complementi d’arredo ed articoli tecnologici, solo per citarne alcuni. Particolare attenzione è stata posta nell’inserimento di prodotti Made in Italy e realizzati dalle principali realtà artigianali del nostro Paese.

Aspiag Service (Despar): 390 milioni per ampliare la rete

Per il 2021, Aspiag Service (concessionaria del marchio Despar in Triveneto ed Emilia-Romagna) prevede 20 aperture e 14 ristrutturazioni

Rete più ampia e capillare e investimenti importanti per rendere più moderni gli store. Sono i piani di sviluppo di Aspiag Service, società concessionaria del marchio Despar in Triveneto ed Emilia-Romagna con una rete di 570 store e controllata del gruppo austriaco Spar. L'azienda chiude il 2020 con un fatturato al pubblico di 2,434 miliardi di euro (+4,7%), un utile netto di 38 milioni di euro e una rete più ampia grazie alle 19 strutture realizzate grazie ad investimenti per 96 milioni di euro. Nell’area territoriale di riferimento, la quota di mercato si assesta all’11,45%, in leggera crescita rispetto all’anno precedente (11,43%).

I progetti di sviluppo

Harald Antley, presidente di Aspiag Service

La pandemia ha portato con sé nuove abitudini di vita e nuovi compromessi, molti dei quali continueranno ad accompagnarci anche nei prossimi anni -spiega il presidente di Aspiag Service Harald Antley-. Noi vogliamo guardare con fiducia al futuro: per questo ci concentreremo sui progetti di sviluppo della nostra rete commerciale, continuando a rafforzare la nostra presenza a Nord Est. Abbiamo in programma un importante piano di investimenti triennale da oltre 390 milioni di euro con l’obiettivo di creare una rete di punti vendita sempre capillare e innovativa. Solo per il 2021 prevediamo infatti di aprire 20 nuovi negozi e di ristrutturarne 14 tra diretti e affiliati”.

I risultati del 2020

Lo scorso anno le vendite hanno registrato un incremento (+5,3% a valore) dettato anche dalla crescita dei prodotti a marchio che con le 6.173 referenze a scaffale hanno rappresentato per Aspiag Service il 25,6% dell’intero fatturato (+6,6% rispetto al 2019). Aumentato lo scontrino medio di circa 7,81 euro.

Per adeguarsi alle restrizioni dovute al Covid-19, Aspiag Service ha accelerato il processo legato alla multicanalità delle vendite, garantendo i prodotti e i servizi anche tramite la spesa a casa. Questa riorganizzazione ha determinato un aumento dell'eCommerce che ha totalizzato vendite per 2,7 milioni di euro nel periodo aprile – dicembre, realizzato nei 34 punti di vendita coinvolti nell’iniziativa, con una media di 10.000 spese al mese.

Alla rete logistica, che conta 9 piattaforme di cui 4 Direzioni Regionali (Mestrino,Bolzano, Udine e Castel San Pietro Terme) si è aggiunto il nuovo polo Agrologic.

Si tratta di un’area di 47 mila metri quadri coperti a Monselice (in provincia di Padova) per lo stoccaggio, la conservazione e la distribuzione dei prodotti freschi e freschissimi.

Cresciuta anche l'occupazione (+281 rispetto al 2019) per un totale di 8.517 collaboratori. “In questo anno così difficile abbiamo potuto contare ogni giorno sull’impegno e sul valore dei nostri 8.517 colleghi, sulla fiducia dei nostri clienti, sul lavoro dei nostri fornitori”, conclude Harald Antley.

Todis: la strategia per il lancio della nuova pasta a marchio privato

La campagna di influencer marketing con Gerundio si è svolta utilizzando Instragram stories e post in feed per un totale di 97 contenuti prodotti

Per il lancio della Pasta Linea Bianca “Cuore Mediterraneo” , referenza 100% grano italiano trafilata al bronzo, Todis ha investito in una campagna di influencer marketing con l'agenzia Gerundio. A seguire la strategia e i risultati ottenuti.

La campagna si è svolta utilizzando Instragram stories e post in feed per un totale di 97 contenuti prodotti, che hanno raggiunto una interaction Instragram (views, clic, commenti) di oltre 376K visualizzazioni organiche e un tasso di engagement del 7,5% in soli 30 giorni.

“In un mercato competitivo come quello della pasta, la sfida più grande è stata quella di individuare un posizionamento distintivo”, ha dichiarato Ramon Sembianza, general manager di Gerundio: “La nostra strategia è stata quella di selezionare gli influencer attraverso un sistema d’intelligenza artificiale in grado di fare uno scouting che rispecchiasse al meglio l’identità e il valore del brand e garantisse la qualità dei profili selezionati. L’obiettivo era far conoscere ad un target diversificato le caratteristiche e le qualità principali della Pasta “Cuore Mediterraneo”. I risultati raggiunti sono andati oltre le stime preventivate: prima del lancio della campagna, da 600K previsti di Combined follower Instagram garantita abbiamo raggiunto 796K, mentre per quanto riguarda la stima reach Instagram di +120K, abbiamo raggiunto 279K”.

Dopo un lavoro di analisi e mapping dei profili, per raggiungere gli obiettivi di awareness e conversion “drive to store”, la campagna ha coinvolto 20 micro e middle influencer, profilati secondo caratteristiche in linea con l’identità e il valore del brand: family, lifestyle, attenzione ai temi legati all’ambiente e sostenibilità, e passione per il Made In Italy. Il criterio di selezione degli influencer si è focalizzato nell’area geografica dove sono presenti gli oltre 250 punti di vendita Todis: il Centro-Sud Italia.

Come spiega la stessa azienda, ciascun creator ha parlato della Pasta Linea Bianca “Cuore Mediterraneo” 100% grano italiano ai propri seguaci sui loro profili Instagram, attraverso un meccanismo di ingaggio che ha previsto la creazione di ricette originali improntante all’italianità. Gli utenti, attraverso una call to action, sono stati invitati a replicare le ricette e a provare il prodotto. La Pasta Linea Bianca “Cuore Mediterraneo” ha ottenuto un valore “eccellente” dalle recensioni ed è stato reputata molto adatta per ricette veloci e gustose da un pubblico eterogeno di uomini e donne.

Il canale social Instagram di Todis, inoltre, ha registrato nel periodo della campagna 273,3K di account raggiunti e un incremento del pubblico (numero dei follower) in organica del +4,7%. Il sentiment rilevato è stato del 94% positivo, un dato calcolato su 796 commenti, e il 6% neutrale. I 3 creator più rilevanti hanno avuto una media di 87K di engagement. In particolare, sono state due le influencer più rilevanti: entrambe campane, Mery Casertano con 49,1K di follower complessivi è riuscita ad avere un engagement totale di 113,5K e Martina Di Fusco con 28,3K di follower complessivi ha avuto un engagement di 77,1K.

Gruppo Unicomm (Selex) premia i figli dei collaboratori

famila
Agli studenti più meritevoli, che si sono distinti per merito scolastico e universitario nel 2020, il Gruppo Unicomm (Selex) ha consegnato borse di studio

Agli studenti più meritevoli, che si sono distinti per merito scolastico e universitario nel 2020, il Gruppo Unicomm (Selex) ha consegnato borse di studio. Gli 82 riconoscimenti sono andati ai figli dei collaboratori delle tre società del gruppo, ossia Unicomm, Arca e Gmf, attive in sette regioni d’Italia con punti di vendita ad insegna Famila, A&O, Emisfero, Emi, Mega, Hurrà e Cash and Carry.

Abbiamo ormai oltre 7.000 dipendenti ma per noi l’azienda è ancora una famiglia -spiega
Marcello Cestaro, presidente del Gruppo Unicomm-. Per questo il successo e la crescita dei figli dei nostri collaboratori sono per noi un grande motivo di gioia e di soddisfazione. Mai come in questo momento è necessario ricordare ai nostri giovani di credere in loro stessi, premiando il loro impegno”.

L’iniziativa è nata nel 2019 in occasione del cinquantesimo anniversario del Gruppo. Lo scorso anno è stata rinnovata con la consegna di 8 borse di studio ai figli dei
collaboratori di Arca, 14 a quelli di GMF e 60 ai figli dei dipendenti di Unicomm. I valori delle borse di studio sono stati rispettivamente 800 euro per i neodiplomati, 1.000 euro per gli studenti che frequentano regolarmente un corso di laurea e, infine, 1.500 euro per i neolaureati in un corso di laurea triennale o magistrale.

Investire in formazione è sempre più importante per un’azienda come la nostra -prosegue il direttore commerciale del Gruppo Giancarlo Paola-. La priorità è ovviamente garantire percorsi di crescita ai nostri collaboratori, ma con la scelta di destinare le borse di studio ai loro figli abbiamo voluto dare un segnale ulteriore. Pensiamo che premiare i meritevoli ed incentivare il loro desiderio di studiare e di imparare sia parte del nostro impegno nel campo della responsabilità sociale d’impresa”.

 

Il pack sostenibile di Bonduelle

Nuovo pack per l'offerta Ambient di Bonduelle. Il brand rinnova in questo modo il suo impegno per la sostenibilità ambientale

Nuovo pack per l'offerta Ambient di Bonduelle. Il brand rinnova in questo modo il suo impegno per la sostenibilità ambientale proponendo una confezione in grado di ridurre l’utilizzo di plastica di circa 40 tonnellate in un anno. Questa operazione asseconda la crescente attenzione dei consumatori verso prodotti rispettosi dell'ambiente.

In parallelo, Bonduelle interviene sull’imballo in cartoncino che avrà un design in grado di  ridurre del 30% anche l’utilizzo di carta rispetto ai cluster standard presenti sul mercato. Con questa iniziativa, l’azienda si impegna a ridurre il proprio impatto ambientale mediante imballi 100% sostenibili, certificati Fsc e composti per solo il 10% da carta vergine: il 50% proviene da carta riciclata e il restante 40% da altri materiali riciclati.

Nuova anche la grafica, più semplice ed essenziale mirata a fornire maggiori informazioni ai clienti sia sul prodotto sia sulle sue qualità anche nutrizionali sia sugli ingredienti. I valori che il brand intende valorizzare sono freschezza, naturalità e gusto comunicati anche attraverso i claim ad hoc riportati direttamente sul fronte pack.

 

Unieuro, Marco Pacini è il nuovo Cfo

unieuro

Marco Pacini è il nuovo Chief financial officer e dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Unieuro SpA, dal 1° giugno 2021.

Proveniente da Fiera Milano, dove svolge la funzione di Chief financial & operating officer, nel corso della sua carriera Pacini ha acquisito una pluriennale esperienza in ambito amministrazione, finanza e controllo, ricoprendo incarichi di crescente responsabilità e con esposizione internazionale nel Gruppo Fca.

Nel nuovo ruolo si interfaccerà direttamente al Ceo, Giancarlo Nicosanti Monterastelli, assumendo la responsabilità e il coordinamento dell’intera area Finance di Unieuro, comprendente amministrazione & controllo, finanza, legale, corporate development e investor relations.

"Sono molto felice di dare il benvenuto a Marco Pacini, che approda in Unieuro dopo un percorso professionale solido e di alto profilo in aziende di primario standing, fortemente coerente con il nostro status di public company quotata sul segmento Star -commenta Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro-. Marco saprà accompagnare e favorire l’ambiziosa trasformazione digitale che stiamo imprimendo a Unieuro, dialogando proficuamente con la neonata direzione generale e stimolando una corretta allocazione del capitale nell’interesse della Società e di tutti gli azionisti".

Una carriera in Fiat/Fca

Marco Pacini

Pacini, 49 anni, laureato con lode in economia a La Sapienza di Roma, Master in gestione/direzione contabilità e finanza aziendale (management, accounting and corporate finance) all’Università di Torino, è entrato in Fiat nel 1998, e ha via via ampliato e rafforzato le proprie competenze in ambito Finance lavorando in svariate società del Gruppo in Italia e all'estero. Dal 2006 al 2008, Pacini è stato Responsabile area contabilità e fisco (chief accounting and tax officer) di UniEuro/Gruppo Dixons, rientrando in seguito in Fiat Chrysler Automobiles, dapprima in qualità di Cfo di Abarth e, da ultimo, di Car Business Finance Director-Emea. Risale al 2017 il passaggio in Fiera Milano, quotata sul segmento Star di Borsa Italiana, nel ruolo di Cfo.

Alla data odierna, Marco Pacini non possiede azioni Unieuro. Il suo curriculum vitae completo sarà disponibile sul sito corporate unieurospa.com.

Lidl e la moda sostenibile: ecco la nuova linea di scarpe in plastica riciclata

L'insegna lancia le sue prime calzature sportive prodotte al 100% con plastica riciclata disponibili dal 6 maggio in tutti gli store della rete italiana

La moda sostenibile proposta da Lidl amplia la sua offerta con nuovi item in assortimento. L'insegna lancia, infatti, le sue prime calzature sportive prodotte al 100% con plastica riciclata: il 75% della loro componente tessile, a maglie traspiranti, nasce da bottiglie pet convenzionalmente riciclate, mentre il restante 25% impiega la cosiddetta Ocean Bound Plastic, ovvero rifiuti plastici raccolti da spiagge, isole o zone costiere, in questo caso dell’Asia. Per ogni paio di scarpe è stato recuperato, riciclato e trasformato l’equivalente, in base alla taglia, da 11 fino a 16 bottiglie di plastica pet.

Le scarpe, con il marchio sportivo Crivit, saranno disponibili dal 6 maggio in tutti gli oltre 680 punti di vendita della rete italiana per tutta la famiglia in tre varianti colore (nero, rosa e grigio) al prezzo di 14,99 euro per i modelli per adulti e di 12,99 euro per i bambini. Questa iniziativa segue l'attività sperimentata al fianco di Nike con cui Lidl ha realizzato una linea di abbigliamento sportivo low cost.

Le iniziative green di Lidl

L'impegno di Lidl nei confronti dell'ambiente rientra in un più ampio progetto di sostenibilità che ha determinato scelte specifiche sia nel campo della logistica come nel caso della propria flotta green ampliata con 40 automezzi alimentati a Biometano e Bio-Lng, come raccontato in questo articolo, sia per quanto riguarda le scelte assortimentali.

Nel campo dell'offerta Lidl ha, infatti, preso l'impegno di assicurare che almeno il 20% dei prodotti di carne fresca di pollo a marchio proprio provenga da allevamenti conformi allo European Chicken Commitment come da noi già pubblicato, ma ha anche inserito in assortimento la linea casa con plastica riciclata.

 

Taste Tomorrow, l’evoluzione dei reparti pane e pasticceria

Le ultime tendenze del mondo del pane e della pasticceria raccontate dalla ricerca di Gruppo Puratos, i cui dati saranno integrati da interviste ai buyer di catene distributive italiane, locali e di respiro nazionale

Come stanno cambiando gli assortimenti proposti nelle aree dedicate a pane e pasticceria, sia assistiti che a libero servizio? Quali le tendenze da seguire per soddisfare le esigenze dei consumatori? Un momento di incontro, condivisione e dibattito in cui Puratos, grazie alla sua lunga esperienza nei settori della panificazione e pasticceria e alla sua ricerca sui consumatori Taste Tomorrow, racconta a che punto siamo e quali nuove sfide si aprono. Informazioni che verranno integrate da una recente analisi qualitativa condotta dalla redazione retail di NewBusiness Media, con interviste ai buyer delle catene distributive italiane, locali e di respiro nazionale. Non mancheranno gli interventi dei retailer per spiegare le evoluzioni del reparto di oggi.

L'appuntamento per seguire l’evento online è il  24 giugno, dalle 10:30 alle 12:40

Modera Cristina Lazzati, direttrice Mark Up, Gdoweek, Fresh Point Magazine, Italian Food Excellence e Cucina Naturale

Programma

  • Ore 10:30-10:40    Saluti e apertura a cura di Puratos
    Alberto Molinari GM Puratos Italia
  • Ore 10:40 -10:55
    I trend di pane e pasticceria 2021 #tastetomorrow
    Valentina Bianchi, marketing manager Puratos Italia
  • Ore 10:55 -11:15
    L’ipermercato si trasforma One-to-one Carrefour-Puratos
    Luca Fumagalli, Responsabile Pane, Pasticceria e Ristorazione Carrefour Italia – Tina Santato, retail & QSR manager Puratos Italia
  • Ore 11:15 -11:35
    Pane e pasticceria: lo stato dell’arte nella gdo italiana Indagine a cura di Gdoweek
    Patrick Othmar Fontana, caporedattore Mark Up e Gdoweek
  • 11:35 -11:50
    “La scelta giusta è una questione di #carattere” Vinhood e l’innovazione della categoria pane
    Marco Fregonese, CEO & co-founder Vinhood, Martina Caccia, solution and innovation manager Vinhood
  • Ore 11:50 -12:30
    Testimonianze dirette dal retail:

    • Così diversi e così vicini: le scelte del sistema nazionale nel rispetto del localismo
      Daniele Furlani, direttore acquisti freschissimi Conad
    • Pane e ipermercati: un rapporto dalle molte sfaccettature
      Marilena De Leonibus, coordinatore bakery freschi tradizionali, Iper
    • Freschi e Convenience: il quick commerce di Gorillas
      Giovanni Panzeri, CCO Gorillas Italia
  • Ore 12:40   Chiusura e saluti

 

Le iscrizioni all'evento sono chiuse

Il 2021 di Caffè Musetti

Caffè Musetti 2021 - boutique a Piacenza
Caffè Musetti 2021 - boutique a Piacenza

Dopo aver comunicato il proprio sostegno al mondo horeca in grave difficoltà per le chiusure forzate della pandemia, Guido Musetti, presidente di Caffè Musetti, cerca di guardare in modo positivo all'evolversi della situazione e racconta, insieme al Ceo Marcello Malguzzi, le mosse della torrefazione per il 2021.

Quale 2021? La risposta di Caffè Musetti

Caffè Musetti 2021 appoggio horeca
Caffè Musetti 2021 Campagna Solidarietà Bar e ristoratori

"Prendiamo quel poco di positivo che c'è -afferma il presidente Guido Musetti- e parlo soprattutto dell'horeca, il settore più colpito. Vediamo che piano piano ci sono delle riaperture e la risposta lato consumi è stata immediata, c'è tanta voglia di andare al bar a prendere caffè e cornetto, è bello vedere un'affluenza importante".

Passando agli altri canali nei quali Musetti è presente, eCommerce e gdo, la valutazione rimane positiva e i progetti non mancano. "Proseguiamo nel lavoro di attivazione dei punti di vendita -commenta Marcello Malguzzi, Ceo di Caffè Musetti- vediamo che più si va avanti più è facile: cresciamo del 25-30% l'anno in termini di distribuzione e anche di vendite. Inoltre stiamo passando alle piattaforme distributive, per le consegne, e dal punto di vista dell'offerta stiamo ampliando le proposte e il nostro potenziale". Malguzzi si riferisce all'acquisizione da parte di Caffè Musetti dello storico brand Bonomi, molto noto nell'area milanese dove l'azienda lo sta proponendo ad due importanti catene attente ai brand locali.

Caffè Musetti 2021 - Guido Musetti
Caffè Musetti 2021 - GuidoMusetti, Presidente del Gruppo Musetti

"Siamo concentrati nell'aiutare i nostri clienti per una ripartenza che sia meno traumatica possibile -dice Malguzzi-. Fortunatamente avevamo una clientela sana, e per chi ha lavorato bene ora si aprono delle opportunità".

Brand identity e digitale

La strategia di Caffè Musetti nel 2021 parte da una distribuzione capillare, per arrivare a una campagna di comunicazione a sostegno focalizzata sulla revisione della brand identity, a coronamento delle acquisizioni. "Adesso che cominciamo a chiamarci Gruppo -precisa Malguzzi- abbiamo sentito il bisogno di fare un focus sull'identità del marchio e dei marchi che lavorano con noi, per un più chiaro posizionamento e riconoscibilità. E lo stesso digitale può essere un driver, anche per aumentare la distribuzione in gdo, aspetto che riteniamo rimanga strategico".

Caffè Musetti lavora con un proprio sito b2c e prima ancora con i marketplace, considerati però meno strategici. "L'acquisizione di marchi storici del territorio -dice Malguzzi-deve essere coordinata con il mondo digitale. In passato non gli abbiamo forse dato il giusto peso, ma con la pandemia abbiamo capito che diventerà un mercato primario, dunque gli investimenti devono andare anche in questa direzione". Il fatturato dell'online si aggira sul milione di euro ma l'impegno è portare ciò che veniva proposto sui marketplace, sul proprio eCommerce, per incontrare direttamente i consumatori. Una fase esplorativa che porterà a valutare la strategia migliore, per esempio se procedere con expertise interni o affidarsi a società esterne, o ancora acquisire expertise incamerando business già attivi nel digitale.

E nel b2b? Musetti si sta muovendo per acquisire clientela anche fuori dall'Italia, dove il mercato è attento ai valori della storicità e dell'italianità del brand. Per farlo ha scelto di essere presente sul portale Alibaba b2b. "Con grande soddisfazione -sottolinea il Ceo- È molto interessante e penso possa diventarlo ancor di più, investendo maggiori risorse. Siamo entrati come azienda del Consorzio del Buon Gusto Italiano, con un nostro spazio, e abbiamo già finalizzato due contatti per il mercato tedesco".

Tutte scelte che impattano anche sulla gdo, considerata un canale imprescindibile, e sulla notorietà del brand. Intanto, le novità per il 2021: "La prima più imminente è la presentazione della linea Bonomi -annuncia Guido Musetti- rimodulata, con un nuovo packaging e integrata con alcune nuove referenze. Arriverà in negozio in Lombardia, dove il brand è conosciuto, nell'arco di un mese e mezzo".

Città del sole amplia la presenza nel centro nord

Città del sole amplia la sua rete attualmente formata da 80 strutture in 60 città italiana. L'ultima apertura si trova a Roma, la decima nella Capitale

Aggiornamento 3 maggio 2021

La rete dell'insegna si consolida con un punto di vendita che va a potenziare la presenza a Roma. Città del sole, negozio di giocattoli incentrato sulla formula del gioco creativo ed educativo, apre una struttura nella Capitale, in zona Eur, situato in Via Pasteur 67-69, sviluppato su una superficie di circa 85 mq e con un assortimento di 3.000 referenze. La proposta commerciale, come da consuetudine dell'insegna, si ispira, quindi, ai valori e al principio pedagogico.

Inaugurare un nuovo punto di vendita in questo momento è per noi un forte segnale di fiducia soprattutto nei confronti dei più piccoli -commenta Graziano Grazzini, amministratore delegato di Città del sole-. Arrivare al decimo store nella capitale è davvero un traguardo di cui essere fieri. Roma è una città immensa e stupenda e noi desideriamo essere sempre più vicini ai nostri clienti in modo che il gioco creativo di Città del sole sia sempre a portata di mano. Dal primo punto vendita aperto nel 1972 abbiamo fatto davvero tanta strada. Mai come oggi siamo certi che questa sia la scelta corretta, nei confronti di chi da sempre crede nel potere del gioco come strumento educativo”.

Dicembre 2020

Si consolida la presenza dell'insegna in altre regioni con tre strutture realizzate a Firenze, Milano e Ferrara, rispettivamente nel Nuovo Quartiere San Donato, a Corso Genova, ideale punto di riferimento per tutta la zona dei Navigli, e in via San Romano 32.

Non nascondo che ci siamo interrogati molto in merito all’apertura di tre punti di vendita in questo momento -commenta Graziano Grazzini Ad di Città del sole-. Queste tre inaugurazioni sono per noi forti segnali di fiducia nei confronti delle città e delle regioni che da sempre credono in Città del sole”.

L'offerta dell'insegna comprende circa 3.000 referenze e una libreria con oltre 600 titoli, tra classici e novità editoriali che si ispirano ai valori e al principio pedagogico alla base della proposta commerciale. L'assortimento propone anche la collezione Gioco Creativo, una gamma di prodotti realizzati da importanti aziende del settore e distribuiti in Italia in esclusiva dai negozi Città del sole.

L'attuale rete è formata da 80 negozi in 60 città

Unes a sostegno delle vittime di violenza

In collaborazione con la Fondazione Pangea onlus, Unes Supermercati promuove il progetto Piccoli Ospiti coinvolgendo i punti di vendita della sua rete

In collaborazione con la Fondazione Pangea onlus, Unes Supermercati promuove il progetto Piccoli Ospiti coinvolgendo i punti di vendita della sua rete. Nel mese di maggio, infatti, gli store del gruppo Unes saranno ai clienti la possibilità di donare 2 euro e ricevere in cambio una delle 4 nuove spille floreali #unesperpangea pensate per sostenere il programma di accoglienza di donne vittime di violenza domestica e dei loro bambini.

Le spille, create appositamente dall’artista Enrica Mannari, raffigurano vivaci varianti a tema floreale e costituiscono un piccolo gesto dal grande valore simbolico a sostegno dei più deboli. I fiori scelti dall’illustratrice sono l’ibisco che ricorda di “fiorire”, il papavero che
invita a regalarsi “acqua, luce e vento”, la viola del pensiero aiuta a “coltivare la propria empatia” e la calla a “prendersi cura di sé”.

Tutte le donazioni raccolte, infatti, saranno devolute a sostegno del programma realizzato da Fondazione Pangea che prevede l’accoglienza in luoghi sicuri delle donne vittime di violenza domestica e dei loro figli, oltre a uno specifico percorso di sostegno psicologico per superare le esperienze traumatiche vissute insieme da madri e figli.

Risparmio Casa: Fabio Tomassini è il nuovo Ad

Il neo amministratore delegato di Risparmio Casa, insegna con una rete di 120 punti di vendita, è Fabio Tomassini, classe 1970

Il neo amministratore delegato di Risparmio Casa, insegna dedicata ai prodotti per la cura della casa e della persona con una rete di 120 punti di vendita, è Fabio Tomassini descritto come "motivato da una grande passione per l’innovazione".

"Risparmio Casa ha dimostrato di avere le giuste caratteristiche per consolidare ulteriormente la propria posizione di leadership nel mercato e sono fiducioso di poter contribuire all’ambizioso piano, supportando tutte le persone del Gruppo” chiosa il neo Ad.

Stando a quanto sottolinea l'azienda, l'Ad "farà leva sulle competenze distintive della società e ne valorizzerà le potenzialità, focalizzando la sua attività su tre direttrici principali".

I tre ambiti di lavoro saranno: la definizione di un Piano Industriale Pluriennale; la costruzione di un’organizzazione di eccellenza, valorizzando le persone di Risparmio Casa; il consolidamento della posizione di mercato dell’azienda che punta a diventare  realtà leader nel mercato italiano.

Abbiamo fortemente voluto Fabio per la sua visione e lo stile di leadership e siamo fiduciosi che sarà in grado di valorizzare al meglio le competenze e la storia della nostra azienda" affermano Fabio e Stefano Battistelli, fondatori di Risparmio Casa.

Chi è Fabio Tomassini

Fabio Tomassini Ad Risparmio Casa

Nato nel 1970, sposato e padre di due figli, ha maturato la propria esperienza professionale in Italia e all’estero, ideando e portando a termine significativi progetti di trasformazione delle aziende. Laureato in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma, con un MBA conseguito all’Università Bocconi di Milano, negli ultimi 15 anni ha lavorato come general manager in diversi settori (sanità, trasporti, costruzioni) e in diverse fasi del ciclo di vita aziendale (start-up, quotazione, ristrutturazione aziendale, M&A).

Tra le principali aziende con cui ha collaborato si segnalano Garofalo Health Care, Italo (Ntv) e Maire Engineering (oggi Maire Tecnimont).

La precedente esperienza professionale si è sviluppata in Bain&Company, società internazionale leader della consulenza strategica. Ha inoltre collaborato per sei anni con l’Università Luiss in qualità di docente in Economia e Gestione delle Imprese. 

Video tour: Esselunga a Varese

Cresce la presenza dell'insegna nel varesotto dove Esselunga opera con dieci strutture dislocate in tutta la provincia. A Varese uno store di oltre 4.000 mq

Cresce la presenza dell'insegna nel varesotto dove Esselunga opera con dieci strutture dislocate in tutta la provincia. L'ultima apertura è stata realizzata a Varese, in via Gasparotto che confluisce in viale Europa. Lo stabile, già pronto da diverse settimane, sarà inaugurato in concomitanza con la fine degli interventi viabilistici dell'area urbana in cui gravita, importanti per facilitare l'ingresso in città. Il superstore, sviluppato su una superficie di oltre 4.000 mq, realizzato nell’area ex Malerba, andrà a sostituire lo storico punto di vendita di viale Borri, che fu il primo store Esselunga aperto in città nel 1979, esteso su un'area di 1.400 mq e che sarà chiuso per ristrutturazione. Non si conoscono ancora i progetti relativi allo storico punto di vendita, la cui licenza pare sia stata trasferita al nuovo store.

Il superstore, vista l'ampia superficie, permette di offrire una vasta area freschi con tutti i reparti serviti di panetteria, gastronomia, pescheria, macelleria, lo spazio per la pasticceria Elisenda e l'ortofrutta. Sono presenti, inoltre, il bar Atlantic e la Parafarmacia. Come già sperimentato in altri store della rete, in questa struttura è disponibile l'eco compattatore per il ritiro di plastica, in linea con l'impegno sostenibile dell'insegna. L'assortimento si sviluppa su circa 20.000 referenze food e non food tra cui 500 prodotti di frutta e verdura sfusa e confezionata, oltre 250 item di pescheria, 300 tagli in macelleria e 700 etichette in enoteca. A disposizione dei consumatori c'è un parcheggio interrato con 700 posti auto. Il team di lavoro è formato da 172 addetti, dei quali 88 neoassunti del territorio.

Gli interventi di viabilità effettuati hanno reso possibile la realizzazione di due rotatorie e dello svincolo dall’autostrada A8 che collega Milano a Varese in uscita dalla città, opere previste nell’accordo con l’amministrazione comunale. Lo svincolo aprirà mercoledì contestualmente all'inaugurazione del punto di vendita. Stando a quanto scrive Il Giorno, proseguono i lavori per l’altra bretella, che collegherà l’autostrada con l’area commerciale per chi proviene da Milano.

Gruppo Crai propone il concorso Operazione scegli tu!

Le insegne del Gruppo Crai, sia food che drugstore, saranno coinvolte nell'Operazione scegli tu!, attiva dall'1 al 31 maggio

Le insegne del Gruppo Crai, sia food che drugstore, saranno coinvolte nell'Operazione scegli tu!, attiva dall'1 al 31 maggio, che prevede cinque premi per un valore totale di 50mila euro. L'iniziativa consentirà a tutti i partecipanti di concorrere all’estrazione finale di un super premio per rinnovare la propria casa.

In un momento in cui le famiglie italiane sono in difficoltà -spiega l'azienda- le insegne del Gruppo vogliono trasformare la spesa in un momento di aiuto concreto per poter tornare ad una vita il più possibile normale. Un’iniziativa personalizzata e a misura di ogni cliente che diventa protagonista attraverso la propria scelta”.

Modalità del concorso

Saranno coinvolti oltre 2.000 negozi del Gruppo Crai con le insegne Crai, Pellicano, Caddy’s, Caddy’s Maxistore, IperSoap, Pilato, Più Me, Proshop, Risparmio Casa, Saponi&Profumi, Smoll e Vitulano Drugstore.

Per prendere parte all’iniziativa basta effettuare una spesa minima di 15 euro acquistando almeno un prodotto dei brand sponsor in un unico scontrino, registrarsi a questo sito e seguire le istruzioni. In palio un montepremi strutturato su due livelli: un premio certo per tutti i partecipanti che aderiranno al concorso, a scelta fra un assortimento di servizi online tra ecosostenibilità con l'opportunità di piantare un albero in Italia; benessere con una scelta tra lezioni online di yoga, pilates, fasce elastiche, home styling, make-up, cura pelle e cosmesi naturale; cucina con lezioni online di pizza, pasticceria e cucina professionale; intrattenimento con una proposta di film su Rakuten Tv e riviste online. Inoltre c'è un super premio ad estrazione finale del valore di 50mila euro per rinnovare la propria casa. Questo premio è suddiviso in 5 premi da 10.000 euro cadauno.

La strategia di comunicazione

Il concorso sarà supportato da una campagna di comunicazione in tv e digital con una pianificazione geolocalizzata sulle piattaforme Google e Social Media, e una comunicazione dedicata in store, grazie all’esposizione di locandine, evidenziatori da scaffale e volantino, insieme alle radio nei punti di vendita delle diverse insegne, che trasmetteranno per tutto il periodo un soggetto radio dedicato.

Despar Italia: crescita, mdd e comunicazione, priorità 2021

Convention di Despar Italia - backstage
Convention di Despar Italia - backstage

L'obiettivo del 2021, lo dice subito il presidente Paul Klotz nel corso della Convention di Despar Italia, oggi in diretta Zoom, è di superare nelle vendite i risultati del 2020, già positivi, per puntare a un +3%. Per questo Despar sta investendo sul potenziamento della rete di vendita, tra aperture e ristrutturazioni, e sulla comunicazione con il ritorno in Tv, un nuovo posizionamento e investimenti su tutti i media.

I numeri della Convention di Despar Italia

Ecco i dati del 2020 presentati dal presidente di Despar Italia: il 2020 ha visto entrare nel vivo l'ingresso di 3A in Despar, con la conversione dell'insegna di tutti i punti di vendita. Un traguardo importante perché segna il ritorno del brand Despar in Piemonte, Liguria e Valle D'Aosta, portandone la diffusione a 16 regioni in Italia.

La rete è cresciuta grazie a 90 milioni di euro di investimenti in sole attrezzature e pagamenti a fornitori e artigiani per le 69 tra aperture e ristrutturazioni, per un totale di 1.390 punti di vendita che nei primi 4 mesi del 2021 hanno superato i 1.400, di cui la rete affiliata conta per oltre il 65%, a garanzia della capillarità della presenza sul territorio. Nel 2021 sono previsti altri 49 nuovi punti di vendita. Tra le novità, l'ingresso della storica società sarda F.lli Ibba nella compagine del socio sardo SCS con la conversione della rete ex Simply in negozi Despar.

Il giro d'affari totale negozio è stato di 109 miliardi di euro, con un +5% nelle vendite cui si aggiungono i 75 miliardi del largo consumo confezionato, in crescita del 5,5%. Il 2021 si apre con vendite in crescita del 3,5% da gennaio a marzo.

Il contributo di Despar all'economia italiana

Convention di Despar Italia - risultati 2020
Convention di Despar Italia - risultati 2020

Paul Klotz ha voluto annunciare tra le azioni di quest'anno anche la scelta di dare un contributo alla ripresa del Paese post pandemia: "Despar vuole dare un contributo al rilancio dell'economia italiana -ha detto- abbiamo alle spalle tempi duri, ma li vediamo anche davanti a noi nel futuro, quindi siamo al lavoro per dare un contributo per il rilancio del Paese". Con la consapevolezza che le aziende forti resisteranno anche a questa prova. Si parla di un sostegno concreto, attraverso la costruzione di rapporti commerciali, agli operatori del turismo e della ristorazione, ancora in fase di studio.

Filippo Fabbri, nuovo direttore generale di Despar Italia

La Convention di Despar Italia è stata anche l'occasione per presentare il nuovo direttore generale, Filippo Fabbri, che viene da un percorso di responsabilità che hanno spaziato dall'industria alla distribuzione, per ultimo come direttore freschi e freschissimi di Auchan Italia. Con il quadro del mercato e dello scenario economico definiti da Romolo De Camillis, retail director di Nielsen IQ e da Alessandra Lanza, senior partner di Prometeia ha delineato le strategie di Despar per il 2021.

"Siamo davanti a un punto di svolta -afferma Filippo Fabbri- che vede l'inizio della ripresa ma anche grandi sfide, come quella del green, della digitalizzazione, della crescente competitività. Una grande occasione che tutti dobbiamo cercare di non sprecare, e noi di Despar Italia ci siamo".

Il valore della mdd

Convention di Despar Italia - obiettivi mdd
Convention di Despar Italia - obiettivi mdd

Tra i pilastri Fabbri cita prima di tutto il prodotto a marchio per la capacità di fidelizzazione e di dare immediatamente risposte alle mutate esigenze dei clienti. Nel 2020 sono stati lanciati oltre 200 nuovi prodotti e c'è stato un investimento sul restyling. In tutto 17 linee per coprire tutti i posizionamenti e 3.300 prodotti. I lanci nel 2021 riguardano i temi della sostenibilità, economia circolare, territorio, quindi prodotti Dop e Igp, con una special edition natalizia. La mdd ha raggiunto i 387 milioni di euro e l'obiettivo del 2021 è superare i 400 milioni migliorando competitività, posizionamento e la distribuzione ponderata.

La call to action

Convention di Despar Italia - mdd
Convention di Despar Italia - mdd

Fabbri ha rivolto un appello ai propri partner, per lo sviluppo di nuovi progetti: "Come Despar Italia siamo organizzati come un'industria alimentare, cioè possediamo una struttura acquisti, una di marketing, un controllo qualità. Mancano però R&D e produzione, affidate ai partner. I pilastri per la mdd sono competitività ma anche salute e benessere, ambiente e riduzione imballaggi: se avete progetti che seguono questi filoni, siamo pronti ad ascoltare per realizzare qualcosa di nuovo e distintivo"

Esperienze in comune ed eCommerce

La strategia di Despar Italia si basa poi sulla messa a fattor comune delle best practice e delle competenze, attraverso tavoli di lavoro, come quello con i responsabili degli uffici tecnici per lo sviluppo della rete e per le attrezzature dei negozi, o la piattaforma di formazione per gli store manager e il nuovo gruppo di lavoro sull'eCommerce.

In fine, il riposizionamento dell'insegna e gli investimenti in comunicazione, con il ritorno in televisione, per tutto il 2021 su Rai e Mediaset con il nuovo spot, con il pay off "il Valore della scelta". La tv viene considerata lo strumento per passare da marchi a marca, dice Fabbri. Ci sarà anche una campagna stampa sui 4 temi fiducia, qualità, valorizzazione del territorio e competenza.

Marco Fuso alla Convention di Despar Italia

Il presidente di 3A Marco Fuso ha raccontato alla Convention di Despar Italia quanto fatto nel corso del 2020 per il passaggio da Sma Auchan a Despar: una rete di 12 punti di vendita diretti e 130 imprenditori affiliati, tutti riconvertiti alla nuova insegna. Poste le basi per un piano di sviluppo con il coinvolgimento di nuovi associati, la partenza del programma di fidelity con la card I am Despar, con i punti e il cashback, intensificati gli investimenti in comunicazione e anche l'eCommerce con Sispesa.it che si adatta agli assortimenti dei singoli punti di vendita. Nel 2020 sono state fatte 5 nuove aperture in aree considerate strategiche, come la provincia di Torino, e altri 4 negozi sono nati in questi primi mesi del 2021, cui si aggiungono le ristrutturazioni, come quella a Genova che ha visto un nuovo layout e i servizi di piatti pronti da asporto e chef a domicilio.

Convention di Despar Italia - location
Convention di Despar Italia - location

Il ritorno di Despar in Piemonte, Liguria e Valle D'Aosta è stato accolto molto bene dai clienti, che hanno premiato l'insegna con una accresciuta incidenza della marca privata, 18,2% con previsione di ulteriore crescita seguendo i trend di funzionalità, sostenibilità e convenienza.

Peroni porta in Italia la birra Kozel

La campagna Tv prevede uno spot pubblicitario dedicato che sarà on air a partire dal 2 maggio fino alla metà di luglio per 10 settimane di programmazione

Peroni porta in Italia la tradizionale birra ceca Kozel nella versione Premium Lager e Dark Lager. Sarà realizzata sul suolo italiano anche la produzione presso lo stabilimento di Padova dell’azienda, nel pieno rispetto della ricetta originale che prevede un’attenta selezione delle materie prime e la doppia decozione.
Con 4,5 hl venduti in 48 paesi, Kozel è la birra ceca più apprezzata nel mondo. La scelta di Birra Peroni di inserirla nel proprio portafoglio premium è supportata dai numeri. Gli ultimi trend del mercato birrario ci raccontano proprio il successo delle lager premium che pesano il 30% in valore, e crescono più velocemente del mercato birra. Kozel si posiziona nello specifico segmento delle lager premium internazionali, pari al 56% del comparto Lager Premium con un valore di circa 613 milioni di euro al 2019. A livello mondo, secondo dati Canadean, tra le birre internazionali, quelle ceche vivono una particolare ascesa, registrando il più alto tasso di successo in volume fuori dalla patria, con un incremento del 29% dal 2014 al 2018.

Francesca Bandelli

“L’obiettivo - afferma Francesca Bandelli, marketing & innovation director Birra Peroni – è di far diventare Kozel uno dei principali brand aziendali facendo leva anche sul vissuto positivo che gli italiani hanno nei confronti della birra: l’86% la considerano adatta a qualsiasi occasione. Il gusto rimane il principale driver di scelta (38%), seguito dal legame della birra con la tradizione (22%).
Il lancio è stato supportato da una imponente campagna di comunicazione omnichannel il cui obiettivo era raccontare agli italiani i valori della tradizione, convivialità e accoglienza del villaggio in cui è nata Kozel: “C’è un villaggio dentro” è il payoff che accompagna il brand La campagna continuerà in TV con uno spot pubblicitario dedicato che sarà on air a partire dal 2 maggio fino alla metà di luglio:10 settimane di programmazione continuativa sulle principali reti oltre che sui più importanti canali satellitari pay e digitali.

Banco Fresco, videotour del nuovo store di Crema

Abbiamo visitato lo store di Crema che è stato realizzato con delle particolarità come la piazza dei freschi all'ingresso con i banchi serviti

Verticale del fresco e dei freschissimi, presentati con la teatralità tipica dei mercati locali al coperto in un tripudio del prodotto sfuso, Banco Fresco ha aperto il primo punto di vendita in Lombardia a Crema la mattina del 28 marzo 2021.

RIccardo Coppa, banco fresco
Riccardo Coppa, direttore generale di Banco Fresco

Inizia così la fase 2 dello sviluppo della rete dell'insegna dopo l'apertura dei primi due punti di vendita a Beinasco e Torino a partire dal 2017, un periodo utile per testare il formato in Italia, che ha dato un riscontro positivo. "Abbiamo chiuso l'anno dello scoppio della pandemia -dice Riccardo Coppa, direttore generale di Banco Fresco- con un +30%, ora ci focalizziamo sullo sviluppo della rete, che oltre a Crema, prevede anche le aperture a Cremona a giugno e a Cantù a settembre". Un focus sulle aperture fisiche al punto che il servizio di pickup e delivery, lanciato per necessità e per la forte richiesta allo scoppio dell'emergenza sanitaria, è stato sospeso a febbraio 2021, in attesa di una riorganizzazione -e probabilmente del sacro graal della marginalità nei servizi online-.

Saranno 16 in totale gli store previsti nel nord Italia entro il 2022, "Il nostro obiettivo è lavorare su tutto il nord Italia a seconda delle zone e delle opportunità di aprire i nostri store. Noi li apriamo "dal prato", con un format standardizzato" precisa Coppa. Il layout prevede 1.000 mq quadrati di superficie espositiva e altri 1.000 di magazzino, lo store di Crema dà lavoro a circa 40 addetti, ingresso con il tipico tetto a spiovente sulla grande vetrata e a destra un locale panetteria e caffetteria, gestita dal partner El Pan di una volta a cui si può accedere dal negozio e da un ingresso esterno. Banco Fresco è un'insegna distintiva per scelta, come recitano i claim che si trovano sugli adesivi all'interno dello store.

La particolarità del layout di Banco Fresco a Crema

Lo store a Crema si differenzia sul layout rispetto ai due pdv piemontesi: "abbiamo realizzato una piazza del fresco -precisa Coppa-, in questo modo tutti i mestieri dalla macelleria ai formaggi e latticini sono proposti all'ingresso con banchi serviti".Entrata Banco Fresco Crema

Al centro si trova l'ortofrutta che è il core business, rappresentata da 350-400 item e una profondità assortimentale difficilmente riscontrabile nella proposta della distribuzione moderna, basta guardare l'isola dei frutti tropicali, che abbiamo analizzato su Fresh Point. Teatralità anche nei banchi degli ortaggi con nebulizzatori per garantire la freschezza. In questa area è stato applicato un materiale antiscivolo al pavimento.

Particolare lo spazio dedicato al banco del pesce, che non ha, come nel caso di macelleria, salumeria e formaggi uno spazio servito dedicato. Il pescato è contenuto in un particolare pack skin trasparente.

In tutte le famiglie di prodotti viene privilegiata la scelta locale e artigianale su quella industriale, "vogliamo far riprovare i gusti di una volta al nostro cliente -commenta Coppa-, non solo nell'ortofrutta e nei freschi, ma anche nel secco e nella dispensa alimentare, per esempio selezionando i biscotti o le tipicità del territorio".

pasta Banco FrescoNel punto di vendita di Crema sono presenti 8 casse, non è prevista una modalità self service. Gli addetti alle casse seguono corsi di formazione dedicati per riconoscere le referenze sfuse in vendita, che sono pesate e prezzate direttamente al passaggio in cassa.

Kasanova velocizza il delivery con Just Now

Il servizio Just Now è stato pensato per rendere più veloce la consegna della spesa online effettuata sul sito dedicato di Kasanova

Il servizio Just Now è stato pensato per rendere più veloce la consegna della spesa online effettuata sul sito dedicato di Kasanova. A sole due ore dall’ordine, infatti, i consumatori potranno ritirare o far ritirare, senza spese aggiuntive, gli articoli acquistati nel Pick Up Point più vicino al posto in cui ci si trova. Su questo sito è disponibile l'elenco dei punti di vendita del Gruppo più facilmente raggiungibili.

L'iniziativa, stando a quanto sottolinea l'insegna, ha anche un aspetto di sostenibilità. "La vicinanza del negozio giocherà un ruolo fondamentale nella riduzione delle emissioni rispetto alle consegne door to door -spiegano da Kasanova-. In più, essendo i prodotti già disponibili in negozio, riduciamo al massimo le emissioni di CO2 evitando la circolazione dei corrieri per la consegna della merce presso i punti di vendita o a casa dei consumatori". Il servizio Just Now è disponibile dalle 10 alle 18.

Se, invece, i prodotti devono essere spediti dai magazzini, saranno consegnati in negozio in 5-7 giorni lavorativi. Quando il pacco sarà disponibile nel punto di vendita, il consumatore riceverà sms ed email di avviso e avrà sette giorni solari di tempo per ritirarlo.

Per potenziare l'assistenza al cliente, l'insegna del casalingo predispone la presenza di un addetto virtuale per il servizio di assistenza online con il quale chattare per avere informazioni aggiuntive sui servizi e sui prodotti in assortimento.

 

Digital Angels sceglie Sublime per incrementare l’awareness di Todis

Roma 26/04/2021 - Digital Angels ha scelto i formati Sublime per le ultime due campagne di awareness per il suo cliente Todis. La motivazione è stata il voler utilizzare formati alto impatto rich media, quindi non standard, da affiancare alla rodata attività always on di search e social. Oltre che per ragioni puramente dettate dai KPI, il cliente ha voluto cercare di ingaggiare il potenziale consumatore con rispetto per la sua navigazione, cioè senza mai interrompere la sua esperienza sui siti visitati, e con bassa frequenza, lavorando sulla creatività e l’interattività per attirarne l’attenzione.

Ci racconta com’è andata Martina De Matteis, Account Manager sul cliente Todis.
Per la campagna Volantino Natale 2020, abbiamo lasciato che fosse Sublime ad occuparsi della gestione e dell’ottimizzazione dell’erogazione, oltre che della realizzazione del formato interattivo desktop. Questo per poter sfruttare tutta l’esperienza da loro accumulata nella gestione di questo tipo di campagne e le potenzialità della geolocation lato adserver Sublime. Il risultato ottenuto è stato in linea con le aspettative brandformance del cliente: 94% di viewability, 63 secondi di inview time e CTR all’1.1%.
All'inizio del Q1 abbiamo poi implementato una campagna video in Programmatic, con l'obiettivo di fare awareness su un progetto che avrebbe coinvolto il testimonial Lino Banfi durante il 2021. Tramite la piattaforma DSP Adform, in partnership con Sublime, abbiamo garantito la copertura su un pubblico qualificato, intercettando gli utenti durante la loro esperienza di navigazione con il formato Video Self-Service.
Tra le prime agenzie a testare il prodotto, abbiamo da un lato messo a disposizione il know how di agenzia in ambito Programmatic, facendo noi stessi da trading desk e gestendo la campagna in autonomia. Dall'altro lato abbiamo messo a frutto la tecnologia di Sublime, utilizzando un solo asset video per raggiungere gli utenti con due formati impattanti, uno desktop e uno mobile, assicurando tempi e costi di implementazione efficienti al nostro cliente. Il risultato è stato un VTR del 73% (+48% rispetto al video standard) e una durata media di sessione di +69% rispetto sempre al video standard”.

Lorenzo Bini, Publisher Sales Manager di Sublime per l’Italia, si è detto particolarmente contento della scelta dell’agenzia, che oltre alle performance ha anche premiato il lavoro fatto nel tempo sui publisher local news, che sono una risorsa fondamentale per le campagne di prossimità.

Digital Angels è orgogliosa di collaborare con Todis per supportare il progetto con strategie integrate e formati altamente impattanti che permettono al brand di raggiungere ottimi risultati e intercettare audience in target.
Siamo orgogliosi di poter continuare a collaborare con Digital Angels, ci affidiamo alla loro expertise e a quella dei loro partner che, anche in questo caso, hanno raggiunto, con successo, l'obiettivo di realizzare una campagna che è perfettamente in linea con il nostro modo di operare improntato sulla prossimità per raggiungere e soddisfare al meglio il nostro cliente finale” – ha dichiarato Sara Pifferi, Direttore Marketing Todis.

Il cono gelato confezionato Grom in 2.500 supermercati

Debutta nella distribuzione moderna e nei bar di tutta Italia il cono gelato confezionato Grom disponibile in due varianti

Debutta nella distribuzione moderna e nei bar di tutta Italia il cono gelato confezionato Grom che sarà disponibile in 2.500 punti di vendita della distribuzione moderna, in circa 50.000 bar in tutto il paese e negli store virtuali del brand sulle principali piattaforme di home delivery.

Il cono confezionato è disponibile in due varianti, entrambe senza glutine, il Cono Fior di Panna, un gelato realizzato con latte e panna freschi e italiani variegato con crema spalmabile al cacao e alle nocciole; il Cono Pistacchio, un gelato al pistacchio variegato con crema spalmabile al cacao e alle nocciole. Il prodotto ha ingredienti di origine naturale, non presenta coloranti o aromi, sia nelle materie prime selezionate che nel prodotto finito. L’estetica stessa del cono rende omaggio all’heritage del marchio, riprendendo il movimento circolare che compie la spatola nel disporre il gelato sulla cialda. La composizione è invece inedita per Grom, che per la prima volta abbina il gelato alla crema spalmabile, creando una dialettica tra texture e temperature diverse.

Per Grom è un debutto strategico che consente al marchio di ampliare la sua offerta in più canali abbracciando nuove occasioni di acquisto e di consumo.

In coerenza con l’approccio multicanale del brand è stata predisposta anche un’edizione speciale del nuovo cono variegato anche in tutte le gelaterie in Italia. Si tratta di un prodotto composto da un cono farcito al momento con crema spalmabile al gianduia abbinato a gelato al pistacchio variegato sul posto sempre con crema spalmabile al gianduia. La preparazione in store e su richiesta permette di esaltare la freschezza del gelato e la cremosità della spalmabile.

 

 

Jordan Green Clean: prodotti sostenibili per l’igiene orale

Green Clean è la linea Jordan studiata pensando tanto alle esigenze della persona quanto a quelle dell’ambiente. Fedele ai principi del design scandinavo ha un aspetto moderno e minimalista, utilizzando solo i materiali necessari per garantire la migliore esperienza nella cura dei denti nel rispetto dell’ambiente.

Tutti i materiali sono accuratamente selezionati minimizzando gli sprechi, riducendo al minimo l’utilizzo delle risorse e dando nuova vita ai materiali senza compromessi sul design e sulla funzionalità. Jordan ritiene che lo sviluppo sostenibile sia fondamentale per il futuro delle attuali e delle nuove generazioni.

Nel processo di progettazione dei prodotti Jordan Green Clean, nulla è lasciato al caso e tutti i materiali sono accuratamente selezionati nel rispetto dell’ambiente. Il 90% del prodotto totale (incluso il packaging) è costituito da materiali riciclati. In questo modo, seguendo la filosofia dell’economia circolare, manteniamo il valore dei materiali il più a lungo possibile e diamo alla plastica una seconda vita riducendo così al minimo l’utilizzo di rifiuti e risorse. La plastica riciclata dei prodotti Green Clean è completamente sicura e il packaging è costituito da pasta di carta proveniente al 100% da carta riciclata. Il restante 10% del prodotto è composto principalmente dalle setole, che sono al 100% di origine naturale, e dall’etichetta sul packaging, realizzata con carta certificata FSC proveniente da foreste gestite in modo sostenibile.

Le linee e i progetti Jordan sono anche su Facebook e Instagram

Weeshop: in un’app tutte le informazioni sui prodotti food

Nasce la prima applicazione che fornisce informazioni su qualità, salute, impatto ambientale e sociale degli articoli alimentari

Dalla crescente attenzione dei consumatori verso la qualità dei prodotti, così come su aspetti salutistici e sostenibilità, nasce la prima applicazione che fornisce informazioni su qualità, salute, impatto ambientale e sociale degli articoli alimentari. L'applicazione per smartphone Weeshop sarà attiva gratuitamente dal 5 maggio sia su App Store che su Google Play con quattro differenti sezioni e soluzioni informative:

  • possibilità di scansionare il codice a barre sulla confezione dei prodotti oppure di effettuare una ricerca nel catalogo dell’app per trovare le informazioni;
  • scheda per ciascun prodotto con le informazioni relative a qualità e sicurezza, salute, ambiente, impatto sociale e segnalazione di caratteristiche positive e fattori di rischio;
  • possibilità di comparare diversi prodotti contemporaneamente per valutare meglio le differenze;
  • articoli, contenuti educativi e curiosità sempre aggiornati su tutti gli aspetti che riguardano l’alimentazione per migliorare il proprio stile di vita.

Weeshop contiene già nel suo database oltre 15.000 prodotti, continuamente aggiornati e inseriti tramite il contributo attivo degli utenti e la collaborazione con aziende agroalimentari, finalizzata esclusivamente ad arricchire il catalogo. Non viene attribuito un punteggio ai prodotti ma la valutazione finale spetta sempre all’utente.

Il nostro primo obiettivo è quello di offrire a chiunque una soluzione semplice per essere informati in modo realmente affidabile e imparziale, tramite un’app che decifra le etichette -spiega Devin Visani, Ceo e fondatore di Weeshop- puntiamo a rendere gli utenti sempre più autonomi e consapevoli nella scelta dei prodotti alimentari, focalizzandoci su trasparenza, personalizzazione e contenuti educativi per portare sul mercato una guida al benessere alimentare, sia individuale che collettivo”.

Il progetto Weeshop

Si tratta di un progetto indipendente, nato nel 2020 dall'idea di un team di giovani professionisti, che non prevede alcuna forma di sponsorizzazione dei prodotti all’interno dell’app. A disposizione dei clienti c'è un assistente virtuale pronto a tradurre ciò che conta nell’etichetta, con l'obiettivo di spingere il consumatore ad effettuare valutazioni su misura per migliorare salute e benessere.

Italian Food Excellence

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