Nuovo format per La Piadineria inaugurato oggi in via Marangoni (zona Stazione centrale-Pisani) a Milano: La Piadineria Tasty&Free, "un concetto assolutamente innovativo -aggiunge Andrea Valota, general manager de La Piadineria da dicembre scorso- che vuole accontentare tutti coloro che per necessità o per scelta seguono un regime alimentare privo di glutine e di lattosio. Il menu è interamente a base di piadine e l’offerta è molto ricca e articolata: gluten free e lactose free sono la regola e le ricette si suddividono in cinque categorie, in grado di accontentare tutti i palati”. Tecnicamente parlando, sarebbe meglio definirlo uno spin off dell’insegna principale, con un’offerta completamente senza glutine e senza lattosio, ma ricalcata in termini di menù e proposte sull’offerta del brand storico.
Il nuovo format è anche frutto delle riflessioni su alcuni dati emersi da un’indagine esclusiva, presentata da Andrea Alemanno, senior client officer di ricerca Ipsos, dal titolo "La libertà di scegliere: esigenze alimentari alla prova del futuro". L’analisi combina dati interni ed esterni a Ipsos sul tema free from e tendenze nella nutrizione, con alcuni carotaggi specifici, con approfondimento sull’impatto del covid-19 sulle abitudini di consumo e Intervista su un campione di 700 persone, rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne. "Le indicazioni emerse dall’analisi confermano che la strada di un format inclusivo, per tutti, ma basato sul free from but rich in come La Piadineria Tasty&Free -aggiunge Valota- è la scelta corretta, per andare incontro alle tendenze che domineranno il mercato nell’immediato futuro. Chi è attento al ‘free from’ ha meno possibilità, specie in bar e fast food, di incontrare le proprie esigenze e richieste".
Per il lancio La Piadineria ha coinvolto anche diversi influencer che soffrono di allergie o intolleranze. Tra questi Melissa Satta, intollerante al lattosio, che ha pubblicato un contenuto sulla propria pagina Instagram La scorsa settimana.
"La Piadineria è la più importante catena fast casual food del mercato italiano ed è impegnata in questo momento in un ambizioso piano di sviluppo. Siamo riusciti ad aprire 20 ristoranti nel 2020 e ne abbiamo in programma almeno altri 50 per la fine del 2021 -precisa Andrea Valota-. Il format Tasty&Free deve avere un bacino d’utenza ampio, rappresenta una scommessa e avrà bisogno di un po’ di tempo e di fine tuning ma l’obiettivo è svilupparlo in parallelo al format principale".
Nei Leroy Merlin di Firenze Campi Bisenzio e Livorno verrà installato un ecocompattatore Coripet, dove i cittadini potranno conferire e riciclare le proprie bottiglie in Pet
Leroy Merlin, multispecialista nel miglioramento della casa, e Coripet, il consorzio che opera nella gestione del riciclo delle bottiglie Pet, lanciano l’iniziativa Più ricicli, più guadagni. A partire da venerdì 28 maggio, i negozi di Campi Bisenzio (Fi) e Livorno ospiteranno un ecocompattatore Coripet, al quale i cittadini potranno conferire e riciclare le proprie bottiglie in Pet.
Il meccanismo di raccolta è associato al programma di fedeltà Leroy Merlin, Ideapiù: i clienti, dopo aver scaricato l’app Coripet e compilato, oltre ai propri dati personali, il codice di 17 cifre della propria carta Ideapiù, potranno accedere all’ecocompattatore e inserire le bottiglie, che dovranno essere vuote, non schiacciate, con tappo, etichetta e codice a barre leggibile. Per ogni bottiglia donata, i clienti guadagneranno 1 punto. Raggiunta la soglia dei 150 punti, i clienti troveranno sulla app Leroy Merlin un coupon di 10 euro per i possessori di carta Ideapiù Easy e di 15 euro per i clienti Ideapiù Premium e Ideapiù Professional su una spesa minima di 50 euro.
Ecocompattatore Leroy Merlin
I punti di vendita di Campi Bisenzio e Livorno fanno parte di un progetto più ampio su base nazionale, che prevede l’installazione di ecocompattatori in una decina di città, su tutto il territorio nazionale.
L’obiettivo della partnership con Coripet, che rafforza l’impegno di Leroy Merlin per l’economia circolare e la salvaguardia dell’ambiente, è di incentivare il processo bottle to bottle, attraverso il quale le bottiglie usate possono generare un Rpet (Pet riciclato) idoneo al diretto contatto alimentare grazie al quale produrre nuove bottiglie.
"Da sempre lavoriamo per rendere operativi i principi dell’economia circolare, aumentando le potenzialità di utilizzo dei beni e minimizzando gli scarti -commenta Mauro Carchidio, direttore immobiliare e sviluppo sostenibile di Leroy Merlin Italia-. Siamo orgogliosi di essere la prima azienda del settore Gdo non food a sposare un progetto virtuoso come quello proposto da Coripet, grazie al quale ridare nuova vita alla plastica coinvolgendo attivamente la comunità. Siamo convinti che i nostri clienti, sensibili alle tematiche ambientali, sapranno valorizzare al meglio questa iniziativa".
"Prosegue anche in Toscana, precisamente a Firenze e Livorno, la partnership con Leroy Merlin, azienda da sempre attenta all’ambiente -aggiunge Corrado Dentis, Presidente Coripet-. Crediamo sia importante affermare il principio della circolarità delle bottiglie Pet, anche al di fuori di realtà della Gdo operanti nell’area food, e in questo settore Leroy Merlin riteniamo sia un partner di primaria importanza, proprio perché portatore di principi legati allo sviluppo sostenibile".
La Campania è tra le regioni d’Italia con il maggior numero di riconoscimenti con ben 11 prodotti marchiati IGP (indicazione geografica protetta) e ben 15 DOP.
Tra questi si trovano i pomodori San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino DOP, coltivati nella zona da cui prendono il nome e i pomodorini del Piennolo del Vesuvio DOP, che crescono sulle fertili pendici del Vesuvio.
Pomodorini del Piennolo del Vesuvio DOP
I pomodorini del Piennolo del Vesuvio DOP crescono esclusivamente sulle pendici del Vesuvio, che ha trasmesso, grazie alle eruzioni del passato, un’eccezionale fertilità al suolo. Questa caratteristica ha permesso di coltivare prodotti unici, dalle qualità organolettiche straordinarie.
Il pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP è infatti ricco di vitamina B e sali minerali, potassio, licopene (un fortissimo antiossidante) e carotene, ma con un bassissimo apporto in calorie.
Con la sua forma caratteristica, ovale con l’apice a punta, viene spesso conservato seguendo ancora l’antica tecnica “al piennolo”. Questa pratica prevede di legare assieme vari raspi, al fine di ottenere un grande grappolo, che verrà poi appeso in un locale aerato per permettere così al pomodoro di maturare ed accrescere in gusto e sapore.
La Torrente crede in queste tecniche antiche, che tutelano l’integrità del prodotto e permettono di mantenere inalterate le qualità nutrizionali nel tempo.
Pacchetelle di Pomodoro del Piennolo del Vesuvio DOP
Salsa di Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP)
Pendolino di Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP.
Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino DOP
I pomodori San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino DOP vengono coltivati da secoli nel territorio dell’Agro nocerino-sarnese, al confine tra la provincia di Salerno e Napoli.
Il clima mite, i venti marittimi, il terreno fertile ne hanno permesso la coltivazione, per ottenere un prodotto di eccellenza nel panorama mondiale. Dopo circa 50 giorni dalla semina, il pomodoro viene raccolto esclusivamente a mano. Entro poche ore si procede con la conservazione, in modo da mantenere inalterati il profumo intenso ed il gusto fresco e dolce. Questo cultivar è ricco in vitamine (A, C, B1, B2, K ed E) e sali minerali (potassio, fosforo, sodio, calcio e selenio) che non vengono persi nei processi di trasformazione.
Che si voglia usarli come salsa (Salsa al Pomodoro di San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino DOP) oppure interi (Pomodorino di San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino DOP) nelle pietanze, La Torrente assicura la massima qualità e rispetto della tradizione.
Una tecnologia esclusiva still air - ossia con correnti d’aria che si muovono a velocità inferiori a 0,15 m/s - dedicata a un'intera nuova famiglia di prodotti
Con WindFree, Samsung dice basta ai fastidiosi getti d'aria che portano problemi di cervicale o torcicollo.Tanto più in un periodo in cui le mura domestiche sono diventate giocoforza le quattro pareti più vissute da molti, nel tempo libero e in quello lavorativo.
È ripartito l'impulso agli acquisti di impianti di climatizzazione, aggiornati in termini innovazione tecnologica e design.
Diffusione attraverso microfori
Samsung WindFreeTM è un'unità dotata di capacità di raffreddamento adattivo, dove i getti d’aria diretti vengono invece sostituiti, grazie a 21mila microfori, da una diffusione dell’aria omogenea in ogni stanza della casa. Alla tecnologia esclusiva still air - ossia con correnti d’aria che si muovono a velocità inferiori a 0,15 m/s, così come definito dall'American Society of Heating, Refrigeration, and Air-Conditioning Engineers - è dedicata un'intera nuova famiglia di prodotti, dalle unità a parete alla cassette da una o quattro vie di Samsung Electronics Air Conditioner Europe B.V. (Seace).
La società si è costituita nel 2017 per coordinare da Amsterdam l'attività in oltre 30 Paesi del continente.
Dotato di AI
La gamma WindFree utilizza le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale (AI), così che il climatizzatore riconosca le abitudini dell’utente e, analizzando parametri esterni come temperatura e umidità, suggerisca la modalità che più si adatta alle preferenze dell’utente. Grazie al Wi-Fi integrato, la macchina è dotata di una connettività avanzata ed è compatibile con i principali assistenti vocali.
Attraverso l'utilizzo dell'App SmartThings™, si possono controllare tutte le funzioni anche da fuori casa, e quando si è in casa, il climatizzatore può essere gestito attraverso il controllo vocale, utilizzando semplicemente la propria voce per comandarlo grazie alla compatibilità con Samsung Bixby, Google Assistant e i principali assistenti vocali.
Grazie alla presenza di un motore Digital Inverter, l'efficienza della macchina garantisce inoltre di poter raggiungere la classe A+++ sia in raffreddamento che in riscaldamento. Insieme alla semplicità e velocità nelle operazioni di manutenzione ordinaria stagionale nelle parti che possono essere gestite in autonomia.
Manutenzione
WindFreeTM è dotato di display, e quando è il momento di pulire i filtri, mostra una spia che indica la necessità di un intervento. Per procedere alla pulizia sugli apparecchi WindFreeTM, l’operazione è semplice: il filtro Easy Filter Plus è posizionato sulla parte superiore della macchina, rendendo semplice ed immediato l’accesso e smontaggio, senza viti o complicati meccanismi. Una volta completata la pulizia stagionale, è sufficiente avviare il climatizzatore in modalità Auto Clean, funzione utile per far sì che non si crei umidità all’interno dell’unità e quindi prevenire la formazione di batteri, muffe e cattivi odori.
Contro le polveri
Tra i filtri, oltre al facile da pulire Easy Filter Plus, anche il Filtro Tri-Care ricoperto di zeolite, un minerale che contiene ioni d’argento in grado di filtrare fino al 99% di virus e batteri verificato da Intertek e al 98% di allergeni nell’aria trattata. Nonché, novità di quest'anno, anche il Filtro PM 1.0 che cattura le polveri ultra-fini di dimensioni fino a 0,3µm e sterilizza fino al 99% dei batteri intrappolati nel filtro, grazie alla potente carica elettrostatica generata dalla spazzola e dagli speciali elettrodi.
Arriva sul mercato Gioia, macchina per il caffè espresso super compatta ed elegante, disponibile in sette diversi colori, firmata dall'azienda bresciana
Torna in tv il celebre Omino coi Baffi ... ed è una donna. Protagonista del nuovo spot di Bialetti è Gioia, macchina per il caffè espresso super compatta ed elegante, disponibile in sette diversi colori. Per celebrare il rito del caffè e il piacere di un vero espresso italiano fatto in casa, l'azienda bresciana specializzata nella produzione di caffettiere (ma anche piccoli elettrodomestici e strumenti di cottura, con i marchi Bialetti, Aeternum, Rondine e Cem), ha affidato la propria immagine all'agenzia Casiraghigreco&. Direttore creativo è Cesare Casiraghi (copywriter Saverio Lotierzo, art director Emanuele Pezzetti e casa di produzione Black Mamba) che hanno reso protagonisti della scena casalinga un gruppo di amici, appunto ritratti in casa, mentre si godono le chiacchiere dopo una cena in compagnia.
La padrona di casa porta il caffè, ovviamente preparato con Gioia, e tutti rimangono sbalorditi dal suo gusto sorprendente. Increduli, chiedono chi lo abbia fatto, ed è allora che la padrona di casa si trasforma, con un divertente colpo di scena, nell’inconfondibile Omino coi Baffi. L'esperienza del vero espresso italiano, che si può assaporare anche a casa propria in ogni momento della giornata, è rimarcata dalla nuova caffettiera e dalle miscele in capsule Caffè d’Italia, ispirate alle fragranze tipiche delle diverse città italiane.
Lo spot da 15” è in onda sulle reti Mediaset e Rai per esaltare la specializzazione nel mondo del caffè della casa. Il brand intende da un lato rafforzare il suo posizionamento come marchio di accompagnamento ai consumatori nei loro momenti quotidiani e, dall’altro, mettere in luce l'innovazione di prodotto che contraddistingue l’attività dell’azienda. Una realtà, nata nel 1998 e oggi quotata anche in Borsa, che presso lo stabilimento di Coccaglio (Bs) produce le proprie miscele di caffè, selezionando e lavorando all'interno della propria torrefazione i chicchi di caffè per macinato e capsule a marchio. L'obiettivo è offrire una gamma premium completa, adatta ai gusti e alle abitudini di ciascuno, anche ai consumatori più frequenti.
Innovazione nel mondo dei condimenti: dalla creatività dell’azienda mantovana la linea WO’T World of Taste in sei declinazioni
Non solo aceto, qualcosa di più (prezioso e delicato): l’acidulato. Ecco la novità 2021 di Acetificio Mengazzoli, che prende il nome di WO’T, World Of Taste, una linea che comprende sei referenze: Acidulato di Riso, di Miele, di Ananas, di Banana, di Malto, di Dattero, indicate per un target che ama la cucina, la sperimentazione, i gusti della tradizione italiana e di quella internazionale.
Globale, con sfumature fusion
WO’T è nata, come progetto, durante il periodo pandemico, per poi giungere alla fine del suo percorso di costruzione e messa a punto in concomitanza con la ripresa del Paese. Quattro gli spunti che hanno condotto alla sua realizzazione: “Creare qualcosa di ‘globale’ -spiega Cesare Mengazzoli, managing director di Mengazzoli- con sfumature fusion, facendo leva però sull’esperienza e la tradizione della nostra famiglia; creare qualcosa che intercettasse un trend in crescita nel mercato alimentare non solo italiano, quello dei condimenti e degli insaporitori. Ideare qualcosa che ci consentisse di raggiungere fasce di consumatori giovani, che amano sperimentare nuovi gusti e arricchire tutti i piatti più moderni con sapori esotici nella sostanza, ma italiani nella forma”.
Ultimo focus, quello estetico. “Abbiamo dato vita a un prodotto bello, particolare, capace di catturare l’attenzione a scaffale: il logo, i colori che richiamano le tradizioni di Paesi lontani, il gioco di geometrie concentriche, infatti, si discostano da tutto ciò che si trova oggi sugli scaffali della categoria”.
Versatilità a scaffale
Il lancio della linea è accompagnato dal pay-off “WO’T le 6 sfumature del gusto” ed è accompagnato da una campagna Social. Per quanto riguarda gli altri media, investimenti sono previsti sulla stampa trade, per: “Comunicare ai buyer che WO’T può dare molte soddisfazioni a livello di margini, se posizionato anche su più scaffali allo scopo di stimolare la fantasia del consumatore mentre acquista carne, verdure, pesce…”. Da poco è anche on line il sito dedicato alla linea, che mira a creare un “ambiente WO’T” coinvolgendo anche foodblogger e influencer.
Il progetto creativo in Acetaia
“Prima di nascere, le idee percorrono i sentieri più impensati, poi dall’idea al prodotto normalmente trascorre del tempo. Un tempo che si potrebbe definire -spiega Mengazzoli- creativo, proficuo, in generale molto interessante, e così è stato anche per WO’T. Del resto, nel recente passato altri nostri prodotti innovativi, come per esempio il ‘Parpaccio’, la linea Aria, la linea Bio, sono stati lanciati con successo consentendoci di partecipare a prestigiosi premi e vincerne alcuni. Dedichiamo molto tempo a osservare e ‘ascoltare’ il mercato, attività che funge da stimolo continuo a creare innovazione e sviluppo, sia in termini di proposte e ricerca di prodotti particolari, sia nello sviluppo della comunicazione con il consumatore”. L’Acetificio, attivo dagli anni Sessanta, produce oggi aceti di vino, di mele e Aceto balsamico di Modena Igp, passando dalle creme, dal Bio e Biodinamico, per arrivare all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop.
Si amplia il servizio di Amazon Prime che propone i prodotti degli store U2 Supermercato e de il Viaggiator Goloso® a Bergamo
Si amplia il servizio di Amazon Prime che propone i prodotti degli store U2 Supermercato e de il Viaggiator Goloso®, la linea top di gamma della catena, ai consumatori residenti a Bergamo e nelle zone limitrofe inclusi centri come Curno, Ponte San Pietro, Dalmine, Seriate e Albano Sant'Alessandro.
Si può effettuare la spesa su questo sito oppure tramite l’app Amazon, con consegna in giornata tramite veicoli elettrici. Il servizio è attivo dalle 12 alle 20, dal lunedì al sabato, e dalle 10 alle 14 la domenica, con consegna in finestre di due ore a scelta, senza costi aggiuntivi per ordini superiori a 50 euro.
L'assortimento comprende più di 6.000 prodotti nelle diverse categorie degli store Unes sia food che non food.
Le dichiarazioni
“Grazie alla preziosa collaborazione con Unes, i clienti Prime avranno a disposizione la grandissima qualità dei suoi prodotti e potranno riceverli comodamente a casa in pochi click. Amazon Prime offre già un supporto nella vita di ogni giorno, ma questo servizio aggiuntivo reso possibile anche grazie alla partnership con Unes vuole offrire un aiuto in più nella quotidianità” dichiara Camille Bur, responsabile di Amazon Fresh per Italia, Spagna e Francia.
“Da oggi, grazie alla consolidata e proficua partnership con Amazon siamo in grado di offrire anche ai clienti Prime dell’area di Bergamo la nostra spesa completa a casa con consegna in fasce di due ore a scelta, con la qualità e la completezza che caratterizzano la nostra offerta. L'esperienza di spesa possibile nello store U2 Supermercato su Amazon.it permette di scegliere tra prodotti freschi, freschissimi e confezionati, oltre che le prelibatezze de il Viaggiator Goloso” aggiunge Rossella Brenna, amministratore delegato di Unes Supermercati.
Doppio Malto, il birrificio-cucina nato a Erba, ma con ambizioni di catena nazionale e internazionale (21 ristoranti attivi in Italia e all’estero) e una buona offerta di birre di produzione artigianale, arriva anche in Sicilia (apertura domani) con il suo primo ristorante nella Trinacria, esattamente nella food court di Forum di Palermo denominata Le Putìe del Forum, in via Filippo Pecoraino 47.
Doppio Malto di Palermo ha una superficie interna di 600 mq, un dehors con circa 60 posti a sedere. Primo in assoluto sull’isola, quello di Palermo è il 22° ristorante a marchio Doppio Malto. Lo sviluppo del brand continua, con nuove inaugurazioni in programma in Italia nei prossimi mesi (Alghero, Villasimius e Lonato) e all’estero (Glasgow e Parigi).
"Aprire in Sicilia ci rende particolarmente felici perché è una terra simbolo del buon cibo e dell’ospitalità, valori tipicamente legati a quel senso d’italianità riconosciuto in tutto il mondo e di cui andiamo tanto orgogliosi –spiega Giovanni Porcu, Ceo di Foodbrand Spa, titolare del marchio Doppio Malto–. Nell’ultimo anno, un’azione abituale come andare a mangiar fuori ha assunto tutto un altro significato, più profondo se vogliamo: ora più che mai le persone hanno voglia di passare del tempo insieme e i locali svolgono da sempre questa funzione sociale. Noi non vogliamo essere da meno: come dice il nostro motto, Doppio Malto è un posto felice dove poter ritrovarsi con amici e familiari, il tutto sorseggiando una buona birra artigianale e gustando delle pietanze prelibate. Ci auguriamo possa essere lo stesso anche per Palermo".
Per quanto riguarda le proposte a menu,
Doppio Malto riconferma le sue specialità in ambito culinario a base di birra, come il galletto ruspante dorato alla brace e glassato alla birra Crash, miele e spezie e il Birramisù. E per chi non ama la carne, si aggiungono due piatti a base di ingredienti nostrani: un hamburger di fagioli e verdure croccanti e uno di mais e provola affumicata. In questo modo, anche i vegetariani potranno trovare il loro posto giusto. Ma la vera protagonista rimane la birra: 14 le opzioni presenti in menu, inclusa la proposta senza glutine Leila Senza Scuse, una lager a bassa fermentazione da assaporare leggendo un buon libro. Anche nel nuovo locale di Palermo non mancheranno gli spazi dedicati al divertimento: calcio balilla, freccette e un’apposita area bimbi faranno la gioia di tutte le famiglie. Infine, in occasione di questa nuova apertura, Doppio Malto lancerà una linea di magliette in edizione limitata e una damigiana dedicata al capoluogo siculo da riempire alla spina e riutilizzare più volte, al fine di ridurre al massimo gli sprechi. Il merchandising sarà disponibile per l’acquisto direttamente in loco.
Molte le evidenze emerse dal webinar di Gdoweek dedicato al category management dell'home care, sponsorizzato da Leifheit e Mapa Spontex
La pandemia ha avuto un effetto dirompente sul mercato della pulizia casa. Al di là degli aumenti delle vendite a doppia cifra nel corso del 2020, c'è un trend dinamico che sta proseguendo anche nella prima parte del 2021. Le nuove abitudini di approccio alla pulizia dei pavimenti da parte del consumatore, e le nuove aspettative di acquisto in store, rappresentano per industria e distribuzione un'opportunità da cogliere, intercettando soluzioni espositive in linea con le attese dei clienti. Se ne è parlato nel corso del webinar 'Nuovi spazi per lo scaffale della pulizia casa', organizzato da Gdoweek in collaborazione con Leifheit Italia e Mapa Spontex Italia e coordinato dalla direttrice Cristina Lazzati.
Temi chiave
Innanzitutto, quali sono i trend di crescita che il comparto deve prendere in considerazione? Fra i temi chiave ci sono quelli della sicurezza sanitaria e della disinfezione delle superfici, diventati prioritari per via della pandemia e per l'esigenza delle persone di igienizzare gli ambienti domestici: “Questa tendenza si è ulteriormente accentuata col diffondersi dello smartworking, e più in generale per via della necessità di vivere maggiormente gli ambienti domestici e di consumare i pasti a casa -spiega Isabella Bianchi, brand activation&trade marketing manager Mapa Spontex Italia-. Tutti fattori che hanno fatto aumentare il fabbisogno di prodotti per pulire”.
In base a uno studio europeo realizzato dall'azienda, emerge come oggi oltre il 60% dei consumatori faccia molta più pulizia rispetto al passato, il 67% fa più stock, l'80% presta maggior attenzione ai batteri.
Sostenibilità e green
Si conferma inoltre il trend della sostenibilità, con un 27% di clienti italiani che ha aumentato il numero di prodotti sostenibili a carrello. Così come si afferma il trend pet, con 60 milioni di animali domestici nelle case degli italiani, e la conseguente esigenza di acquistare prodotti ad hoc per igienizzare gli ambienti. Dal primo lockdown, infine, è cresciuta la voglia di vivere il verde e di fare giardinaggio; questa tendenza ha portato all'aumento della domanda di guanti per il gardening, piuttosto che di guanti per il fai da te e per le attività outdoor. Di qui, l'opportunità di sviluppare una linea di guanti per la protezione delle mani, e non più, semplicemente, dei guanti per fare le pulizie: “Se proiettiamo questa nuova tendenza all'interno del punto di vendita -chiosa Bianchi di Mapa Spontex- vuol dire che in store non avremo più solo lo scaffale dei guanti, ma piuttusto quello della protezione mani, andando ad indicare chiaramente quali sono le destinazioni d'uso del prodotto”.
Ridisegnare il reparto
Ripensare lo spazio della pulizia casa in store è, in primis, una richiesta che arriva dal consumatore, a fronte del suo rinnovato interesse per la categoria: “I layout espositivi attuali non valorizzano sufficientemente le novità -puntualizza Giorgio Mazzotta, psicologo dei consumi Iri per Leifheit Italia-. Così, le aspettative del cliente vengono disattese”. Secondo Mazzotta, lo scaffale della gdo odierno, sebbene non attrattivo dal punto di vista estetico, risulta comunque funzionale sia nella ricerca del prodotto sia nella possibilità di confronto dell’offerta: “Tuttavia -chiosa il referente Ir - si delinea come un’esposizione poco in grado di enfatizzare sia la categoria sia le marche e le relative innovazioni”.
Più coinvolgimento
Il mondo dell'industria sta progettando, così, modalità espositive che sappiano coinvolgere maggiormente il consumatore: “Abbiamo rilevato, per esempio, come il segmento dei prodotti elettrici per la pulizia porti ulteriore valore al mercato della pulizia tradizionale, senza cannibalizzarne le vendite -osserva Daniela D’Arcangelo, national account manager Leifheit-. In quest'ottica, vogliamo dare vita ad un progetto di category a più mani, in collaborazione con Mapa Spontex, studiando il layout ideale in base al canale distributivo”.
La visione dei retailer
Sulla necessità di rinnovare l'esposizione è d'accordo anche la distribuzione, a partire da Conad: "Nella lettura dello scaffale stiamo testando delle strade anche pionieristiche, per esempio approfondendo il tema della sostenibilità, sia nei prodotti che nel pack -afferma Massimiliano Sussarello, national category manager cura casa-. Per questo abbiamo lanciato una linea di prodotti a marchio, prima nel mondo della detergenza e, dal 2020, in quello della pulizia casa”.
Condivide la necessità di rinnovare il layout pure Megamark (Selex). Precisa Annarita Guida, buyer cura casa/persona della catena: “Per venire incontro al nostro cliente, abbiamo scelto di rimodulare l'assortimento della pulizia casa in base ai trend di crescita delle referenze all'interno della singola categoria”. Nuovo, infine, anche l'approccio di Giacomo Donnini, responsabile category PiùMe (Crai): “Lavoriamo per semplificare, valorizzare e rendere confortevoli gli acquisti ai nostri consumatori. Nella pulizia casa, abbiamo pensato ad una disaggregazione non solo dei segmenti all'interno dello scaffale, ma anche all'interno del punto di vendita, cercando di andare ad esporre le gamme all'interno dei macro mondi di appartenenza”.
Funzionalità ad hoc
Ma non è solo la gdo a guardare con interesse a un reparto che potrebbe in un futuro breve evolvere in formati stand alone o shop in shop. Anche la distribuzione sui canali extra-core viene coinvolta da questa primavera dell'home care. Interessante in tal senso la testimonianza portata da uno specialista Petcare come Maxi Zoo (per il quale la pulizia va declinata stressando la centralità della presenza in casa di un animale da compagnia) o quella di uno specialista fai-da-te come Leroy Merlin, che ha ridisegnato la disaggregazione di questo mondo merceologico secondo impatti su misura del singolo cliente (fa per me/non fa per me): ne scaturisce un assortimento che punta a singole soluzioni/funzioni ridimensionando fortemente le referenze universali.
Nel circuito antispreco di Too Good To Go è entrato anche RetailPro Pam che in soli tre mesi ha salvato oltre 6.000 Magic Box
Nel circuito antispreco di Too Good To Go, l’app che permette agli esercenti commerciali di distribuire il proprio invenduto e agli utenti di acquistarlo, è entrato anche RetailPro Pam. “In soli 3 mesi, nei supermercati Pam di RetailPro sono state salvate oltre 6.000 Magic Box, un numero di sacchetti antispreco, che equivale a 15.000 kg di anidride carbonica non emessa” afferma Eugenio Sapora, country manager Italia di Too Good To Go.
Tramite l’app i negozianti possono, infatti, vendere le Magic Box, sacchetti a sorpresa contenenti i prodotti rimasti a fine giornata. Questo sistema riesce a supportare commercianti e ristoratori permettendo loro di ottenere un piccolo ricavo sulla produzione di alimenti che altrimenti verrebbero sprecati. Non meno importante l'aspetto che riguarda la riduzione degli sprechi alimentari. I consumatori, invece, possono acquistare la propria box di prodotti invenduti a un prezzo conveniente sostenendo in modo concreto l'ambiente.
RetailPro Pam e la sostenibilità
La società, che conta circa 70 punti di vendita tra supermercati e superstore Pam, ha l’obiettivo di contribuire al rispetto per la natura con azioni concrete. “Uno dei nostri obiettivi principali è stato, ed è tutt’oggi, presentare sul mercato una nuova insegna di Supermercati che, oltre alla qualità, alla convenienza, all’assortimento, possa offrire anche servizi utili e supportare iniziative basate su valori di responsabilità sociale e sostenibilità. Too Good To Go è esattamente questo: un concreto e reale contributo alla salvaguardia del pianeta che sensibilizza i nostri clienti verso un consumo più consapevole” afferma Laura Petruolo, responsabile marketing & comunicazione di RetailPro.
In questo contesto si collocano anche le iniziative in termini di sostenibilità che hanno portato a 36 gli impianti realizzati in altrettante strutture della rete di macchine per il riciclo di bottiglie in plastica pet.
Il punto di vendita Oasi di Sora del Gruppo Gabrielli partecipa al progetto Siticibo, a sostegno delle fasce più deboli
Il punto di vendita Oasi di Sora del Gruppo Gabrielli partecipa al progetto Siticibo, a sostegno delle fasce più deboli. L'iniziativa sarà sviluppata attraverso la collaborazione con il Banco Alimentare Lazio e l’associazione di volontariato Lemuel. L’attività prevede la donazione delle eccedenze invendute ai volontari dell’associazione che, dopo la raccolta, distribuiscono i prodotti ad una serie di strutture caritatevoli designate, attraverso il programma Siticibo. Il Gruppo Gabrielli aveva già una collaborazione attiva con il Banco Alimentare. Nell’ultima edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, infatti, l'azienda ha contribuito all’acquisto di oltre 31 tonnellate di merce nelle Marche, Lazio, Abruzzo, Umbria e Molise.
Le dichiarazioni
“L’intensità del rapporto con le realtà locali è un indice della qualità della nostra presenza sul territorio -dichiara Barbara Gabrielli, consigliere del Gruppo Gabrielli con delega alla comunicazione- ed anche a Sora, come a Zagarolo e ovunque nelle cinque regioni in cui siamo presenti, la collaborazione con il Banco Alimentare ci aiuta a raggiungere, con progetti mirati, persone e famiglie che hanno bisogno anche del nostro sostegno”.
“La conferma dell’accordo con il Gruppo Gabrielli dimostra l’impegno costante dell’azienda nel sostenere il proprio territorio. Noi di Banco Alimentare del Lazio siamo felici di poter continuare a ricevere l'appoggio di questa azienda, che da più di dieci anni sostiene la nostra missione" dichiara Matteo Fanelli, direttore di Banco Alimentare del Lazio Odv.
"Sosteniamo quasi 100 famiglie, 50 selezionate dal Comune e 50 le seguiamo da tempo. Con queste donazioni, possiamo aiutarle maggiormente, offrendo loro anche prodotti freschi e nutrienti che arrivano direttamente dai supermercati" aggiunge Stefano Macedonia, rappresentante legale associazione di volontariato Lemuel.
Il piano di sviluppo di PokeScuse punta a chiudere il 2021 con 10 milioni di euro e a 150 negozi sul territorio nazionale tra punti diretti e affiliazione
PokeScuse cresce e punta a 30 nuove aperture in tutta Italia con assunzione di 70 risorse entro fine 2021: tra le figure ricercate, banconieri, aiuto cuoco, capi area e formatori. PokeScuse è un ristorante di poké nato dall’intuizione di due giovani imprenditori padovani, Christopher Clementi e Nicolò Zuanon, rispettivamente di 24 e 25 anni, che nel 2018 hanno scelto il poké come unico piatto del loro ristorante. Il piano di sviluppo punta a chiudere il 2021 con 10 milioni di euro per arrivare a 150 negozi sul territorio nazionale tra punti diretti e affiliazione.
PokeScuse è un format salutistico e versatile, che veste piatti semplici e sani con abiti alla moda. I menù sono componibili e si adattano alle esigenze di tutti i clienti. Completa il progetto AfterScuse, una caffetteria completa, shakes e colazioni light alla portata di tutti, sempre attenti alla qualità: il primo di una serie di corner che, superata la fase di test, sarà inserito all’interno di tutti i ristoranti della catena.
"Il primo locale di PokeScuse -racconta Nicolò Zuanon- ha aperto in un localino di 20 mq in piazza Mazzini a Jesolo, dove riuscivamo solo a fare consegne d’asporto, e questo ha fatto tutta la differenza".
"Il motivo principale che ci ha spinti ad aprire un’attività di ristorazione -aggiunge Christopher Clementi- nasce da un’esperienza lavorativa stagionale a Jesolo nel 2018 che io e Nicolò abbiamo svolto insieme. Lì ci siamo accorti, provando in prima persona, che mancava un’offerta di cibo fast che fosse però anche salutistica, e quindi, stanchi delle solite pizze al taglio o dei panini al volo, ci siamo buttati nel mondo del poké consapevoli che avremmo risposto a un’esigenza locale".
In soli otto mesi l’attività è cresciuta talmente da rendere necessarie 19 aperture in tutta Italia: non solo piccolissimi corner solo per l’asporto come in origine, ma anche ristoranti più grandi dove fermarsi a pranzo e a cena, come nel caso di Jesolo, Udine e Busto Arsizio (Va), ma sempre con un massimo 20 posti a sedere, per mantenere la loro anima delivery e gestire più facilmente i locali.
Versatilità del prodotto, capacità di gestione, digitalizzazione dei processi di vendita e produzione hanno rappresentato fattori trainanti nella storia di questa giovane catena, ai quali va aggiunto l’ingresso in società del brand manager Alfredo Mancin.
La nuova collezione di fashion doll Winx Club in Italia sarà distribuita da Rocco Giocattoli, diventato master toy distributor
La nuova collezione di fashion doll Winx Club in Italia sarà distribuita da Rocco Giocattoli, diventato master toy distributor delle doll prodotte da Witty Toys, azienda del gruppo Rainbow. Le bambole saranno presenti in tutti i principali punti di vendita di giocattoli, mass market e normal trade offline e online a livello nazionale. A scaffale si troveranno le linee Magic Reveal, Bling the Wings e una nuova fashion doll collection. Le collezioni propongono un’esperienza di gioco per un target 3-6 anni e saranno valorizzate attraverso un piano marketing che coinvolgerà i prodotti e il brand più in generale attraverso campagne multichannel e consumer engagement.
La saga fatata creata da Iginio Straffi ha debuttato sul piccolo schermo nel 2004 con un crescendo di consensi, passando da serie TV per bambini ad adattamento live action originale Netflix, prodotto in associazione con Rainbow. Fate:
Secondo appuntamento con le brevi lezioni video di Inthezon e Gdoweek per vendere su Amazon con successo
Dopo un focus sulla differenza tra porsi come seller o vendor su Amazon, passiamo a parlare dei vantaggi del programma Fba per vendere sulla piattaforma. Chi sceglie quest'ultimo, infatti, è premiato in termini di visibilità del prodotto, ma non solo.
Sopra una video pillola sul tema creata da Inthezonin collaborazione con Gdoweek. Nella seconda puntata della nostra serie Roberto Botto, Ceo di Inthezon, spiega come accedere al programma e sul suo funzionamento, con tutti i relativi plus.
Per valorizzare l'identità del prodotto, rendendolo protagonista, Bahlsen ha lanciato le nuove confezioni ispirate al mondo dell’arte e del design
Per valorizzare l'identità del prodotto, rendendolo protagonista, Bahlsen ha lanciato le nuove confezioni ispirate al mondo dell’arte e del design. Tre gli elementi distintivi: il blu, il colore di Bahlsen, oggi utilizzato per mettere in risalto il marchio, e la scelta della tonalità è un pezzo di storia del design; il biscotto; il Tet, il logo-simbolo che riprende il geroglifico egizio a simboleggiare l’eternità. Lo stile è distintivo, iconico ed ispirato agli elementi chiave della storia aziendale, reinterpretati in chiave contemporanea da un’agenzia italiana.
"Bahlsen è un’azienda storica che da oltre 130 anni fonda le sue origini sulla qualità dei propri prodotti, e sulla cura con cui vengono realizzati. Abbiamo deciso di lanciare questo progetto di design per riappropriarci della nostra identità ed apparire distintivi sullo scaffale, quanto lo sono i nostri biscotti per coloro che li scelgono" spiega Silvia Draghetti, direttore marketing Europa Occidentale.
Le confezioni sono inoltre state pensate in ottica di sostenibilità con materiali 100% riciclabili. I prodotti, già in fase di sell in, saranno a scaffale a partire dal prossimo giugno. Il rilancio è supportato da un piano di comunicazione integrato per raggiungere un ampio numero di consumatori, con l’obiettivo di offrire una nuova immagine del brand e, al tempo stesso, consolidare i valori aziendali.
La crescita dell'azienda
Stefano Leonardi, direttore generale Italia, sottolinea la crescita del gruppo: "Dal 2014 ad oggi il nostro tasso di crescita annuo è stato superiore al 3%, raggiungendo nei biscotti al cioccolato una quota di mercato del 21%. L’obiettivo di questo nuovo progetto è quello di essere ancora più determinanti in questo segmento e conquistare progressivamente anche il pubblico più giovane, facendo leva sulla rilevanza e la qualità della marca".
Qualità, story telling ed etica sono i driver principali per l'ulteriore crescita del biologico che soddisfi un consumatore sempre più attento e consapevole rispetto alle conseguenze delle proprie scelte
È possibile che sostenibilità e biologico viaggino sulla stessa linea d'onda? Si può e si deve. Parliamo di un settore che in Italia segna una crescita costante da diversi anni e nel tempo ha visto modificate le proprie dinamiche di vendita, passando da segmento di nicchia per gestito da distributori specializzati a categoria stabile nella gdo, ormai il canale più importante per quote di mercato di vendita dei prodotti bio e tassi di crescita. In questo contesto, quindi, il biologico non può più prescindere dall’essere ambasciatore di ulteriori valori legati allo sviluppo sostenibile, quali basso impatto ambientale, riciclabilità, impiego razionale di risorse, riduzione degli sprechi, ma anche rispetto delle persone che lavorano alla produzione. La sfida è aperta e rivolta all’intera filiera, compresa la gdo.
Da sx in alto, Marilena Colussi, filosofa e ricercatrice; Nicola Tarricone, responsabile marketing di Maiora Despar Centro Sud; Cristina Lazzati, direttrice di Gdoweek, Mark Up e FreshPointMagazine; Dominga Fragassi, direttrice marketing di Pam Panorama e Simone Fontolan, responsabile Business Intelligence di Crai
È quanto emerso in occasione della tavola rotonda Biologico e sostenibilità: insieme nella GDO organizzata da It’s Organic, progetto di promozione del biologico, approvato e cofinanziato dalla comunità Europea, nell’ambito del programma scientifico di B/Open, rassegna di Veronafiere dedicata al Bio-food and natural self-care, in programma i prossimi 9 e 10 novembre (in presenza).
Il webinar, che rientra in un ciclo di appuntamenti online che precedono la manifestazione, è stato moderato da Cristina Lazzati, direttrice di Mark Up, Gdoweek e Freshpoint Magazine.
Un mercato che sta cambiando
Tutti concordi sulla centralità del bio, ma anche sulla necessità di "alzare l'asticella" (come ha spiegato Marilena Colussi nella sua ricerca qualitativa sul vissuto del settore dopo il Covid.
“Il mondo del biologico è sempre più eterogeneo e dinamico, con un volume di acquisti che non sono più di nicchia: nel 2020 il 90% dei consumatori ha acquistato più di 3 volte un prodotto biologico, ma è tempo anche di alzare l’asticella e puntare a soluzioni che sappiano anche emozionare il consumatore, oltre che dargli informazioni”, ha specificato la sociologa dei consumi Marilena Colussi. Il risultato è che esiste da parte dei consumatori, siano essi clienti nuovi o consolidati, una richiesta forte di prodotti più sostenibili, sani, sicuri, efficaci. “È emersa soprattutto una dimensione etica della sostenibilità -ha proseguito Marilena Colussi-. Il trend premia meno quantità e più qualità nelle sue declinazioni di naturalità, tipicità, ma anche attenzione ad aspetti funzionali e salutistici, senza dimenticare una dimensione più green che si estende al rispetto sociale e delle politiche di lavoro, al benessere animale, al corretto utilizzo delle risorse naturali, al packaging. Anche una maggiore ricerca di sapori e un’attenzione all’equilibrio economico dei prodotti sono due variabili che il consumatore in era Covid ha posto sotto i riflettori.
Retailer a confronto
I panelist hanno espresso differenti strategie attuabili anche in un piano sinergico.
Secondo Simone Fontolan, responsabile Business Intelligence di Crai “la vera forza del biologico è quella di avere una storia dietro ad ogni prodotto e di poterla raccontare, e più ancora risiede nell’ampiezza dell’offerta raggiunta oggi dai prodotti bio. Al punto vendita spetta il ruolo della comunicazione tramite un efficace posizionamento a scaffale e, laddove vi siano gli spazi, anche mediante esposizione massificata, testate dedicate, sfruttando la comunicazione di secondo e terzo livello per raccontare meglio gli aspetti legati al biologico. Dopo un anno di pandemia che ha favorito l’esaltazione di concetti come l’italianità e il localismo, opterei per associare ad un assortimento di private label bio un’offerta più focalizzata sui produttori locali, magari sui freschissimi, completando l’offerta con linee di prodotti ecocompatibili sul cura casa e sull’usa e getta compostabile, ancor prima che l’unione europea lo renda obbligatorio. E vista la grande attenzione per gli imballaggi a ridotto contenuto di plastica o realizzati con plastica riciclata, sarebbe opportuno privilegiare i prodotti che parlano di questo nel packaging e nell’imballaggio che utilizzano. Contano anche aspetti più strutturali, come pannelli solari sul tetto di cui è provvisto il punto vendita a Salice d’Ulzio, o l’accordo avviato a Cagliari per la consegna dell’e-commerce con le biciclette. Sono piccoli aspetti che messi insieme creano la vera comunicazione dell’insegna. Ma poter raccontare la storia che sta dietro al prodotto non è sempre facile: spesso il pack è piccolo e non è possibile eccedere in contenuti extra rispetto a quanto imposto dalla normativa. Tuttavia è possibile stampare, per esempio, un QRcode sul pack che rimanda a un video con più contenuti, o al sito di un produttore, con immagini esplicative di cosa è realmente il bio.”
“Parlare soltanto di un prodotto bio non è più sufficiente nei confronti di un consumatore che si è evoluto -ha commentato Dominga Fragassi, direttrice marketing di Pam Panorama. È fondamentale introdurre anche elementi valoriali quali le certificazioni, Fair Trade ad esempio, e soprattutto la comunicazione di pack, che deve essere parallelamente sostenibile e privo di quelle componenti in antitesi con il concetto di biologico. Ben venga lo storytelling, ma è una comunicazione che si presta poco al punto vendita a causa di un sovraffollamento di strumenti e simboli che il consumatore faticherebbe a comprendere mentre si occupa di fare la spesa. L’altro fronte importante è lo sviluppo sul non alimentare. Anche per il toiletries, ad esempio, è importante comunicare la sostenibilità. Quest’anno abbiamo lanciato i solari con il filtro fisico, non più chimico, che ha un impatto minore sugli ecosistemi marini. In questo caso il consumatore va portato a comprendere le valorialità del bio, seppure inerenti altri ambiti che sono connessi e imprescindibili. Un’azienda è sostenibile quando lavora nei territori sui quali insiste creando comunità virtuose. Giocare da soli oggi non è più una strategia vincente. Creare comunità fondate sul sostegno reciproco che ha come perno la responsabilità sociale ma anche la sostenibilità, può essere un asse di sviluppo. Un’azienda può declinare le azioni di sostenibilità in molti modi: dal punto vendita tramite un assortimento in cui la private label racconta maggiormente i valori, ma anche con azioni importanti sul territorio, come ad esempio curare il verde vicino al punto vendita, attuare azioni ad ampio spettro con le comunità circostanti, con i produttori locali, enfatizzare la produzione italiana, inserire nell’assortimento PL prodotti che rappresentino delle eccellenze italiane prodotte da manodopera italiana in aziende italiane. E infine attuare iniziative inerenti prettamente l'ambiente, volte ad esempio al risparmio energetico, alla salvaguardia di aree boschive, delle api. Le modalità sono davvero tante, magari piccole, ma se attuate quotidianamente portano nei mesi ad una somma di elementi valoriali significativi. Credo che il cliente sia pronto e abbia bisogno di queste storie, e soprattutto che vengono raccontate. Perché un’azienda ha un valore non solo se propone un assortimento di prodotti buoni e convenienti, ma alla fine viviamo tutti sullo stesso pianeta e dobbiamo essere necessariamente interconnessi e sostenibili."
"Non è più sufficiente l’immagine di convenienza che può trasferire l’insegna o la notorietà del brand - è il parere di Nicola Tarricone, responsabile marketing Maiora Despar Centro Sud-. Biologico e sostenibilità sono elementi su cui costruire nuove mappe di posizionamento competitivo. Il punto di forza del bio è costruire una nuova relazione con il cliente. Come? Sono concorde sul fatto che bisogna partire dal punto vendita e soprattutto da un assortimento ampio e profondo e inoltre lavorando sui packaging, che è principalmente compito di copacker e produttori. La gdo deve lavorare molto sulla progettualità: occorre coinvolgere il cliente nei risultati ottenuti, come catena e come insegna, con il bio e la sostenibilità in generale; ciò significa comunicare quanta plastica si risparmia con una revisione del packaging. Inoltre bisogna comunicare one to one con i clienti, utilizzando qualsiasi mezzo di comunicazione che va oltre il volantino, anche mediante la segmentazione dei dati derivanti dalle carte fedeltà; è necessario dialogare con ciascuno di essi su ciò che viene fatto, sulle novità del mercato e con delle attività promozionali. Nella sede di Despar Italia si costruisce la politica del prodotto a marchio su due asset: plastica e ambiente da un lato, salute e benessere dall’altro. Abbiamo oltre 300 prodotti Scelta Verde Bio, e probabilmente arriveremo a 400, e proprio da qui partiremo per trasformare il biologico in sostenibile: revisione del pack, riduzione della plastica, confezioni anti-spreco, rivisitazione degli ingredienti. Sono tutti percorsi che stiamo intraprendendo con l’obiettivo di raggiungere una riduzione di 900 tonnellate di plastica. Ma sostenibilità significa anche agire sul punto vendita tramite le attrezzature, ad esempio con l'impiego di vetrine nei banchi refrigerati (surgelato, fresco e libero servizio) e l'utilizzo di etichette elettroniche che permettono di risparmiare tanta carta, e ancora con l'installazione di pannelli solari nelle strutture logistiche e punti vendita. L'obiettivo deve essere comune e condiviso a livello centrale e di singole sedi. L’altro progetto di sostenibilità Despar è orientato alla salute e benessere: è appena partito il progetto Obiettivo Benessere che ha l’obiettivo di rivedere gli ingredienti: in collaborazione con i nutrizionisti dell’università di Parma abbiamo ridotto su molti ingredienti della gamma Scelta Verde Bio la quantità di zuccheri, al fine di associare il biologico al concetto di sostenibile da un lato e di benessere e salute dall’altro lato."
Le evoluzioni dello scenario retail italiano nei primi mesi dell'anno, nelle parole di Romolo De Camillis, retail director di Nielsen IQ, tra polarizzazione dei consumi e nuovi trend
Il 2020 è stato un anno record per il retail alimentare. Esordisce così Romolo De Camillis, retail director di Nielsen IQ, nel corso della Convention Despar Italia, in occasione della quale ha esposto gli ultimi dati Nielsen relativi allo scenario dei consumi, con uno sguardo al prossimo futuro basato sui numeri dei primi mesi del 2021.
Un mercato nuovo: lo scenario retail Nielsen
scenario retail Nielsen - consumi 2020
"Si tratta di un mercato nuovo -dice De Camillis- una situazione mai vista prima, mentre da anni eravamo abituati a un mercato maturo, la cui crescita avveniva solo sulla base della competizione tra le insegne. Dietro c'è sicuramente la bravura delle aziende nel far fronte alle richieste di consumo dei clienti, ma anche l'impossibilità di consumare fuori casa". Il 2020 ha visto un +7,8% nel largo consumo confezionato, che da gennaio a marzo 2021 è già un +4,3% per un giro d'affari, nel 2020, pari a 75 miliardi di euro.
I dati delle vendite a totale negozio nel 2020 restituiscono un trend del +4,8% per un giro d'affari di 109 miliardi e una variazione di +5 miliardi, che nei primi tre mesi del 2021 ammonta a +3,5%.
"Una crescita che non possiamo aspettarci continui -aggiunge De Camillis- si tornerà alla concorrenza, anche perché la competitività è divenuta più estesa, la gdo è diventata un'alternativa al consumo fuori casa e sono comparsi nuovi attori, mentre alcuni operatori si sono rafforzati, come discount ed eCommerce". L'incremento del livello di competitività è quello che possiamo aspettarci nei prossimi mesi per lo scenario retail descritto da Nielsen.
Competitività tra i canali di vendita
scenario retail Nielsen - canali vendita 2020
Tra gennaio e marzo 2021 si confermano la crescita sia percentuale che di quota valore dei canali discount ed eCommerce. In generale, cresce quella che De Camillis chiama la "spesa conveniente" e recuperano i superstore, in seguito alla possibilità di spostarsi per fare acquisti.
Profonda anche la trasformazione della domanda: proprio su questo terreno, quello della revisione assortimentale, secondo Nielsen, si giocherà la competizione tra le insegne. Ancora una volta, a trend piatti tipici da mercati maturi si sono sostituite significative trasformazioni del carrello: si va verso prodotti a elevato livello di servizio, di facile consumo e come sostituzione di un consumo prima spostato sul fuori casa.
scenario retail Nielsen - cambia il carrello
Le categoria che più crescono nel 2021 sono bevande, cibo confezionato e pescheria, mentre si è arrestata la crescita di beni che sono "esplosi" in pandemia, cioè cura casa e frutta e verdura.
Il cliente sembra chiedere maggior cura degli assortimenti ma anche semplificazione dell'offerta.
Sfide 2021
Difficile fare previsioni, come è difficile prevedere l'evoluzione della pandemia. Però De Camillis offre una descrizione qualitativa ed evidenzia eCommerce e omnicanalità come la prima area sulla quale lavorare. "I numeri dicono che ci sono sempre più negozi con servizi di eCommerce, e che questo fenomeno sarà tra quelli che determineranno la crescita. A livello nazionale la quota dell'online sarà del 3% a fine anno, ma in città come Milano siamo già all'8%, crescono gli acquirenti online e si attenuano progressivamente le barriere in ingresso, come quella dei pagamenti". La sfida da vincere rimane quella dell'ultimo miglio.
Nielsen ha analizzato anche le variabili di scelta del negozio, secondo i clienti: al primo posto, la facilità di lettura dell'assortimento, trovare subito ciò che si desidera. Al secondo posto, in crescita, l'opportunità di avere una mdd come alternativa al prodotto di marca. Al terzo posto il buon rapporto qualità/prezzo.
Convenienza e assortimenti
L'incidenza dei primi prezzi è cresciuta progressivamente, con una accelerazione nei primi mesi del 2021; parallelamente è cresciuta la fascia premium. Si sta verificando una polarizzazione dei consumi che pone ai retailer il dilemma della scelta: accontentare tutti o focalizzarsi su uno dei due poli? "Difficile scegliere -prosegue De Camillis- soprattutto perché aumenta il livello di sensibilità al prezzo con insegne che hanno patito in pandemia e ora puntano a rifarsi. Non ci aspettiamo una crescita dell'inflazione, anzi, perché canali come quello di prossimità punteranno a conservare i clienti conquistati, anche con un posizionamento di prezzo più vicino a quello di concorrenti più aggressivi".
Nielsen - promozioni
La pandemia ha segnato un picco negativo nelle promozioni, perché le priorità erano diverse, quindi il 2021 parte da un livello di pressione promozionale più basso rispetto al 2019. Quali sono allora le priorità?
Assortimenti, il ruolo della mdd sempre più centrale (fonte: Nielsen)
La sfida continua sull'innovazione di prodotto e sui nuovi bisogni dei consumatori
Trend dei fatturati 2020 - +7,8%
Incidenza a valore della mdd - 28,2%
Leader (top 20) - 5,4%
Follower (21-200) - 6,6%
Small player (2001 - ) - 8,7%
Mdd - 9,9%
Nielsen - trend consumo
"Sicuramente la mdd -dice De Camillis- i prodotti che sono cresciuti di più nelle vendite, e come offerta possono essere più coerenti con la strategia dell'insegna. La mdd è in grado di intercettare i bisogni degli italiani su valori trasversali come l'italianità, da declinare trasversalmente su tutte le categorie". La mdd vale ad oggi un terzo delle vendite, contando anche i discount. "Bisognerà sviluppare nuovi assortimenti -prosegue- coprire i bisogni emergenti e soprattutto trovare equilibrio tra le diverse esigenze: prezzo basso, qualità, italianità, salutistico, rispetto dell'ambiente".
L'assortimento insomma, grazie alla mdd, è una leva straordinaria per conquistare e fidelizzare il cliente grazie alla coerenza con i nuovi bisogni e i valori dell'insegna.
Restyling per lo store Coop di Caluso (To) riaperto da Nova Coop dopo i lavori di ristrutturazione che hanno permesso di inserire nuovi reparti
Restyling per lo store Coop di Caluso (To) riaperto da Nova Coop dopo i lavori di ristrutturazione che hanno permesso di inserire nuovi reparti come nel caso di panetteria e forneria, oggi proposto in modalità servita, totalmente ripensato per offrire ogni giorno pasticceria fresca, pane, focaccia e altri prodotti da forno. Sono stati ridisegnati tutti i reparti freschi di macelleria, gastronomia, ortofrutta. Rinnovata anche la cantina. Sono stati introdotti frigoriferi a basso consumo di ultima generazione nel reparto surgelati e nelle postazioni di vendita a libero servizio. Il punto di vendita, situato in corso Torino 51/A, si sviluppa su una superficie di 1.050 mq e conta un organico di 30 addetti.
"La Coop di Caluso riparte da un supermercato completamente rinnovato negli ambienti, negli arredi e nell’identità visiva per continuare ad offrire la qualità distintiva dei nostri prodotti a marchio, un assortimento complessivo di referenze sempre orientato a coniugare la ricerca di qualità e convenienza insieme alla promozione dei valori in cui crede la nostra cooperativa: salute, eticità, attenzione al territorio -spiega il presidente di Nova Coop Ernesto Dalle Rive-. Ci fa piacere poter accogliere in questo spazio i nostri circa 3000 soci e i clienti per la loro spesa e rinnovare il rapporto di profonda vicinanza e collaborazione che lega Nova Coop alla comunità di Caluso".
Coop di Caluso
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L’intervento completa il processo di rinnovamento e riqualificazione che ha coinvolto l’intero complesso commerciale per renderlo più moderno e funzionale, in linea con la nuova identità visiva di Coop. Nei mesi scorsi erano, infatti, già stati condotti ulteriori lavori per il rifacimento della facciata d’ingresso e dei parcheggi antistanti, con passaggio all’illuminazione a led e l’introduzione di stalli riservati alle donne in gravidanza. Rinnovata inoltre la comunicazione display mentre in barriera casse è stata introdotta una cassa prioritaria per disabili e donne incinta.
GOTHENBURG, SWEDEN - MAY 15: Nadine Kessler and Euronics General Manager John Olsen pose with the trophy prior to the UEFA Women's Champions League Final match between Chelsea FC and Barcelona at Gamla Ullevi on May 15, 2021 in Gothenburg, Sweden. (Photo by Boris Streubel - UEFA/UEFA via Getty Images)
Euronics Group sarà sponsor ufficiale di tutte le competizioni femminili Uefa, tra cui la Uefa Women's Champions League e Women’s Euro 2022 e 2025
Euronics Group, il principale gruppo d’acquisto di elettronica di consumo in Europa, Medio Oriente e Africa, sarà sponsor ufficiale di tutte le competizioni femminili Uefa, tra cui la Uefa Women's Champions League e Women’s Euro 2022 e 2025.
Con questo accordo, di durata quadriennale, Euronics Group vuole sostenere Uefa nel duplice obiettivo di affermare il calcio femminile come sport di squadra rosa leader in Europa e di sostenere la notorietà dell'insegna Euronics e dei valori racchiusi nella sua dichiarazione d'intenti (claim*) A human touch in a digital world (Un tocco umano in un mnodo digitale).
Nella foto, la direttrice del calcio femminile Nadine Kessler con John Olsen, direttore generale di Euronics International.
I numeri Iri per Vinitaly del primo quadrimestre certificano uno switch verso la premiumizzazione dei consumi. E i retailer si interrogano su come trattenere i nuovi clienti
Nel primo quadrimestre del 2021 la crescita a valore dei vini nella distribuzione moderna (dati Iri, ipermercati + supermercati + Lsp + discount + online panel Iri) è del 20% e a volume dell’8,1%. Significano 180 milioni di euro in più nel mondo vino e bollicine e oltre 22 milioni di litri aggiuntivi. È quanto emerso nel corso di un webinar organizzato da Veronafiere. Un programma di incontri virtuali di avvicinamento a Vinitaly Special Edition che si terrà dal 17 al 19 ottobre a Verona. Il direttore generale, Giovanni Mantovani, ha fatto arrivare il saluto ricordando il palinsesto di eventi a partire da giugno che culmineranno nella 54esima edizione di Vinitaly, nell’aprile del 2022, dopo mesi di pandemia che hanno segnato “una grande rivoluzione ed evoluzione per la gdo”.
Virgilio Romano
La rivincita degli ipermercati
“I numeri dei primi quattro mesi del 2021 non si vedevano da tanto tempo, ma erano già in forte crescita nel 2020, chiuso con un + 8,7% a valore e +6,6% a volume” ha spiegato Virgilio Romano, business insight director di Iri. Cambiano anche le performance dei canali rispetto allo scorso anno, con la rivincita delle grandi superfici, in difficoltà nel 2020: gli ipermercati fanno registrare una crescita del 6,5% contro il -5,2% dell’analogo periodo passato. Crescono ancora i supermercati del 10,7% (contro il +7,6%): in sofferenza le superfici piccole (-6,2 vs +10,8%). In grande spolvero l’online (+128,7% vs +86,3%): il canale ha ormai una quota valore dell’1,6% (panel Iri): “Sotto il 3% se consideriamo anche quello che non rileviamo”.
Nuove etichette nella gdo-enoteca
“C’è tanta voglia di provare cose nuove, vini di aree da scoprire”. Si spiega così il successo delle etichette di piccole regioni come Liguria e Molise, ma il fattore local è un potente driver in ogni caso. Che il trend possa essere questo nei prossimi otto mesi è però improbabile: si stima una tendenza alla normalizzazione con la riapertura del canale horeca. I segnali via via sono di un raffreddamento, inevitabile: visibile per il vino, mentre per le bollicine sembra che non ci sia freno: “Dopo il brusco rallentamento di marzo 2020 e della Pasqua, con il peggior risultato degli ultimi anni, a maggio 2020 la categoria ha ripreso a vendere e i numeri vanno in quella scia”. Numeri molto positivi per il Metodo Classico e naturalmente per il Prosecco. Qualche segnale positivo anche dagli spumanti dolci, segmento in difficoltà da qualche anno. “Il lockdown ha creato interesse verso cantine che in distribuzione moderna non c’erano a prescindere dal posizionamento di prezzo. A marzo-aprile 2020 la maggiore sofferenza era per vini di prezzo medio-alto, che hanno pagato molto la fretta degli acquisti, come Amarone, Brunello: quest’anno molti grandi vini (sopra 15-20 euro) sono ai primi posti in termini di crescita”.
Alessandro Masetti, responsabile grocery di Coop Italia
La premiumizzazione dei consumi
La gdo ha risposto alla maggiore richiesta di vini premium, ma oggi si trova a offrire un servizio, come fidelizzarlo? “Cosa si può fare per trattenere questo trend? si è chiesto Pietro Rocchelli dello studio di consulenza Maurizio Rocchelli-. C’è una forte discontinuità rispetto al passato che detta una nuova agenda: sul processo di premiumizzazione la gdo, in verità, sta lavorando da anni e ha ora l’opportunità di avvantaggiarsi di questo cambiamento, andando con più decisione in questa decisione”.
“Riusciremo a trattenere queste persone che sono venute a comprare vino nella grande distribuzione? si è domandato Alessandro Masetti, responsabile grocery di Coop Italia-. La pandemia ha accelerato un trend in atto: il bere meno e meglio, la distintività, l’attenzione alla sostenibilità, il bio: percorsi già in atto. Ci ritroviamo nella fotografia scattata da Iri, stiamo registrando vendite ancora molto importanti. Il consumatore viene a cercare quello che non trova nell’horeca e va a selezionare una proposta di maggiore qualità. C’è stato un avvicinamento di aziende che prima non approcciavano la grande distribuzione. Con le nostre bottiglie a marchio registriamo poi ottime performance sulle linee dei vini tipici, Assieme, con crescita a doppia cifra, e Fior Fiore”.
Gianmaria Polti, responsabile beverage Carrefour Italia
“Noi abbiamo una crescita importante del vino tipico sul bianco, oltre il 10% -ha riflettuto Gianmaria Polti, responsabile beverage Carrefour Italia-. Rimbalzo non paragonabile agli spumanti, Metodo Classico, in particolare: al nostro interno anche del 70%. Se facciamo una classifica dei vini più venduti, nella top ten delle vendite della nostra insegna c’è una rivoluzione, troviamo sei spumanti Metodo Classico. Stiamo assistendo a una conversione verso bottiglie di più alto valore. C’è voglia di sperimentare cose nuove. Noi abbiamo operato all’assortimento con etichette tipiche dell’horeca o di cantine più vicine alle enoteche”.
“Registriamo un forte aumento del comparto Prosecco, vicino al 60% -ha aggiunto Mirko Baggio, rappresentante di Federvini, che è anche, responsabile vendite gdo Italia di Villa Sandi-. È stato anche aiutato in questi quattro mesi dalla novità del Prosecco Doc Rosé che sta facendo numeri interessanti: vale il 10% di tutto il Prosecco Doc a livello di consumi e più del 50% all’interno dello Charmat rosé”. “Questo trend di trade up –ha rimarcato Enrico Gobino, rappresentante di Unione Italiana Vini- ha segnalato una serie di evidenze, come l’attitudine alla scoperta, portata avanti dalle nuove generazioni, e l’online. È una tendenza che continuerà, con forte possibilità della gdo di utilizzare il vino come elemento qualificante della propria offerta”.
Razionalizzare lo scaffale e più servizi
I cambiamenti invitano anche a operare a scaffale: curioso che per ora non rientri nella riflessione il discorso corner bio, che pur rimane tra le maggiori richieste dei consumatori. “Doverosa una razionalizzazione, soprattutto del vino tipico e spumante: quest’ultimo ha bisogno di più spazio per spiegare al cliente le differenze tra mondo Charmat e Metodo Classico. Va anche dato valore al servizio, penso, per esempio, al vino refrigerato” ha sottolineato Polti di Carrefour Italia. “C’è qualcosa da fare per rendere lo scaffale più leggibile: noi stiamo mettendo in evidenza le nostre proposte più distintive come pl” ha precisato Masetti di Coop Italia.
Le nuove aperture Dan John a Belgrado e a Niš sono il primo passo per una ulteriore espansione nel Montenegro e in Macedonia
Continua il piano di espansione di Dan John, brand italiano di moda maschile fondato da Daniele Raccah e Giovanni Della Rocca. L’azienda rafforza la sua presenza non solo aumentando i punti di vendita sul territorio nazionale, come la recente apertura a Como e altre previste per i prossimi mesi, ma continuando la sua marcia oltreconfine. Ha infatti inaugurato due nuovi negozi in Serbia: uno nella capitale, Belgrado, meta turistica sempre più gettonata tra gli italiani, dove Dan John era già presente, e l’altro a Niš, la città attraversata dal fiume Nišava, da sempre considerata la porta d’ingresso tra Oriente e Occidente, che ha dato i natali all’imperatore romano Costantino il Grande. I due nuovi negozi serbi sono solo un primo passo per una prossima espansione anche nel Montenegro e in Macedonia.
"Siamo davvero orgogliosi dei risultati che stiamo registrando, frutto di un duro lavoro di squadra che vede tutto il personale attivo in prima persona per offrire solo prodotti di alta qualità -dichiara Daniele Raccah cofondatore di Dan John e amministratore unico di Rinah SpA-. Il brand ha avuto riconoscimenti importanti, è stato inserito nella classifica del Financial Times, così come quella de Il Sole 24 Ore, facendo riferimento al nostro primo triennio di attività, quello che per moltissime aziende è spesso molto difficile, non di rado in perdita. Il nostro duro lavoro ci ha permesso di tenere alto il buon nome dei prodotti italiani, crescendo a vista d’occhio per numero di punti di vendita e personale impiegato, con più di 405 persone assunte negli ultimi 3 anni, preparando il terreno a un ambizioso progetto di internazionalizzazione, iniziato concretamente a partire dalla seconda metà del 2019".
Oltre a incrementare il numero dei negozi in Italia e nel Mondo, Dan John è il primo sito di abbigliamento maschile in Italia ad accettare pagamenti nelle principali criptovalute (bitcoin, ethereum, litecoin e bitcoin cash), con il progetto di aprire anche ad altre nei prossimi mesi. Un’esperienza di shopping innovativa a cui accedere in pochi click e con un account su Coinbase Commerce.
"Nello stile ci piace andare sul classico e restare fedeli alla tradizione, ma da sempre tutto il management è attento alle novità e alle innovazioni in ogni campo, dai tessuti alle nuove tecnologie –sottolineano Daniele Raccah e Giovanni Della Rocca–. Ormai da anni vendiamo i nostri prodotti in tutto il mondo grazie al nostro sito web e cerchiamo sempre nuovi modi per rendere l’esperienza di acquisto dei nostri clienti semplice e gratificante. Le criptovalute stanno prendendo sempre più piede e si sta sviluppando un nuovo tipo di economia". Dan John continua dunque a implementare i canali divendita online con l’avvio, fra l'altro, seppur ancora sperimentale, della modalità di acquistotramite WhatsApp. Tutto questo, però, senza dimenticare lo shopping tradizionale che, grazie alle nuove riaperture successive ai lockdown, torna ad accogliere i propri clienti nei punti di vendita, introducendo nuovi servizi, come la prenotazione della visita e l’assistenza da parte di un personal shopper.
"Noi vediamo il 2021 con ottimismo -afferma Daniele Raccah- siamo fermamente convinti che sarà un anno in ripresa. Chi vuole continuare a essere competitivo sul mercato deve conoscerne i cambiamenti e saperli gestire. Dan John è da sempre un’azienda legata alla tradizione e a una moda senza tempo, ma con lo sguardo rivolto all’innovazione tecnologica ed economica: caratteristiche che ci hanno permesso di crescere a un ritmo costante, riuscendo a portare avanti il nostro piano di espansione nazionale ed internazionale, nonostante la pandemia".
Il momento è quello giusto, gli affitti sono bassi e il mercato dell'arredamento, nonostante la pandemia, cresce: Chateau d'Ax vuole ampliare la rete di vendita in affiliazione, e per questo ha costruito per gli imprenditori un piano di consulenza e supporto a tutto campo.
Il programma di Chateau d'Ax per crescere in affiliazione
Consolidarsi in Italia ed Europa: con questo obiettivo, che fa parte di un più ampio progetto di riposizionamento del marchio, Chateau d'Ax offre agli imprenditori una serie di strumenti per aprire un nuovo negozio monomarca, con i classici divani imbottiti, arredi, pareti attrezzate e complementi d'arredo.
Chateau d'Ax in affiliazione - Maurizio Pietro Motta, Ad
Ad oggi la rete è composta da 300 punti di vendita monomarca in 90 nazioni. In Italia ce ne sono 70 fisici, più l'eCommerce, costruito per essere "store friendly", cioè in ottica omnichannel come ulteriore spinta verso l'acquisto nel canale fisico. Il primo passo è stato scegliere le aree nelle quali proporre le nuove aperture: “Abbiamo scelto le aree in cui investire svolgendo un’analisi sulle presenze dei nostri negozi, sulle richieste e sulle potenzialità del mercato; questo rappresenta già un vantaggio competitivo che offriamo ai nostri partner. –afferma Maurizio Pietro Motta, Ad di Chateau d'Ax– Anche il sito web è stato declinato per sviluppare un eCommerce store friendly, proprio per incentivare i nostri clienti ad acquistare nei nostri punti vendita".
Uno sviluppo pianificato in ogni dettaglio che mette a disposizione dei futuri store manager una squadra di consulenti, sia per sviluppare il miglior layout di negozio, sia per farlo decollare con un opportuno piano marketing.
Il piano di marketing per l'affiliato
Ciascun nuovo negozio Chateau d'Ax in affiliazione potrà contare su un piano marketing su misura in base all'area di riferimento e alle esigenze specifiche. Prima di tutto la consulenza aiuta ad allestire il negozio con l'offerta più corretta, a definire il layout e dare appoggio per le attività commerciali in generale.
Successivamente viene sviluppato il piano di marketing per lanciare il nuovo negozio e per supportare l'attività, con materiale dedicato e attività personalizzate.
Accanto al supporto personalizzato, che vede anche materiali mirati per le campagne locali, quindi video, foto di prodotto, brochure, depliant, materiale per il punto di vendita, c'è anche la campagna istituzionale su base nazionale che può contare su un investimento annuo di "alcuni milioni di euro", comunicano dall'azienda. Riviste di settore, radio, tv, i canali digitali e il concorso Bugno.
Partirà a breve anche una campagna di comunicazione legata direttamente all'iniziativa di crescita in affiliazione di Chateau d'Ax: sui due principali quotidiani nazionali, sui quotidiani più diffusi a livello locale.
L'Ad Maurizio Pietro Motta (già Mediamarket, Grancasa, UnoPiù) così motiva il lancio dell'operazione di espansione proprio in questa fase di uscita dalla pandemia: "Abbiamo deciso di lanciare adesso l’operazione New Dealer in funzione dei dati di mercato che monitoriamo costantemente. Questi ci dicono che il nostro settore è in crescita e in controtendenza rispetto ad altri comparti del retail. In più è il momento in cui approfittare di costi bassi per l’affitto degli spazi”.
Cresce la presenza di carte fedeltà (+20%). Secondo l’Osservatorio Stocard in Italia sono almeno 10 milioni gli utenti che utilizzano le carte loyalty
Negli ultimi quattro anni la presenza di carte fedeltà nel portafoglio è cresciuta del 20%. Secondo l’Osservatorio Stocard in Italia sono almeno 10 milioni gli utenti che utilizzano le carte loyalty. L'analisi non riguarda soltanto i supermercati ma anche le farmacie, che negli ultimi anni hanno implementato i loro programmi di loyalty con un incremento del +96%, così come i negozi non food specializzati come nel caso dei petstore, del fai date, cresciuti rispettivamente del 43% e 41% o dello sport. In media ogni italiano ha nel proprio portafoglio 17 carte loyalty.
Tra tutti i settori la gdo è il mercato con la percentuale più alta di carte fedeltà sull’app di Stocard (34%) seguita dalle insegne del fashion (24%), dagli elettrodomestici (9%) e dal beauty (8%).
“La fidelizzazione è un’arma fondamentale al servizio del retailer in un mercato che oggi vede aumentare la concorrenza, soprattutto da parte di grandi marketplace come Amazon. A fronte di un mercato sempre più competitivo i retailer devono ampliare la loro offerta e sfruttare nuovo capitale tecnologico per offrire servizi innovativi in linea con l’evoluzione di un consumatore sempre più digitale” spiega Valeria Santoro, country manager Italia di Stocard.
Investire su programmi di loyalty digitale permette, infatti, ai retailer di utilizzare il dato in modo strategico ed aumentare quindi sia la propria capacità predittiva sia l’efficacia del geo-marketing in acquisizione ed in retention valutando i comportamenti e la frequenza di acquisto dei consumatori.
“Raccogliere e analizzare i dati provenienti dalle carte fedeltà consente ai retailer di ottenere una panoramica in continua evoluzione dei propri consumatori, un’analisi indispensabile per ottimizzare l’esperienza in negozio e per programmare al meglio gli approvvigionament i -prosegue Valeria Santoro-. Il dato è centrale per il compimento della trasformazione digitale e ambientale del settore: è il primo passo che le aziende sono chiamate a compiere per evolvere ed affrancarsi dalla mera logica di distribuzione di prodotti e intraprendere la strada di una vera data warehouse. Lo scopo ultimo è quello di anticipare i comportamenti e le necessità del consumatore, ma tutto questo sarà possibile solo con i giusti investimenti e con una riqualificazione delle risorse attraverso una formazione che sviluppi competenze digitali e di analisi trasversali al mondo fisico e online”.
Negli ultimi 4 anni l’app Stocard, che conta oggi la presenza di oltre 1000 retailer italiani, ha permesso di sostituire oltre 300 milioni di volantini cartacei, con un impatto importante non solo in termini di fatturato generato misurato ma anche in ottica di bilancio sostenibile.
Il più recente progetto di innovazione di P&G Responsible Beauty riguarda una nuova bottiglia riutilizzabile 100% in alluminio
Il più recente progetto di innovazione di P&GResponsible Beauty riguarda una nuova bottiglia riutilizzabile 100% in alluminio e confezioni di ricarica riciclabili realizzate con il 60% in meno di plastica. L'azienda lancia nel nostro Paese il sistema good refill con l'obiettivo di ridurre, riutilizzare e riciclare. Questo lancio completa un programma di impegno per una bellezza responsabile di Procter&Gamble Beauty che intende ridurre del 50% entro la fine del 2021 l’utilizzo di plastica vergine nei flaconi tradizionali di shampoo e
balsamo.
La linea appena lanciata permetterà, quindi, di interrompere la produzione di 300 milioni di bottiglie di plastica vergini ogni anno contribuendo a modificare le abitudini dei consumatori che acquistano, utilizzano e smaltiscono i loro flaconi di shampoo. In questo modo 200 milioni di famiglie in Europa avranno la possibilità di prevenire gli sprechi di plastica, limitando l’impatto sul pianeta. Nel futuro l'azienda intende aumentare l’efficienza energetica, acquistando elettricità proveniente da fonti rinnovabili e proponendo
soluzioni climatiche naturali. L’impegno intrapreso è di promuovere una forestazione responsabile, per garantire che il 100% dei propri imballaggi, a livello globale, sia riciclabile o riutilizzabile entro il 2030 e per ridurre la plastica vergine negli imballaggi del 50% entro il 2030.
Le dichiarazioni
"Vogliamo essere riconosciuti come un’azienda governata in modo responsabile, che opera secondo princìpi etici, sostiene buone cause, protegge l’ecosistema e offre un ambiente di lavoro in cui i dipendenti possano sviluppare il proprio potenziale -afferma Paolo Grue, presidente e amministratore delegato P&G Italia-. È per questo che abbiamo intensificato i nostri sforzi per aiutare le persone e le comunità ad affrontare le nuove sfide poste dalla pandemia di Covid-19, insieme a quelle gravose della disuguaglianza e del cambiamento climatico. Abbiamo proseguito con più forza gli impegni in tema di sostenibilità ambientale, nella consapevolezza che il decennio di fronte a noi rappresenta una finestra cruciale per contrastare il cambiamento climatico. Per questo vogliamo raggiungere zero emissioni nelle nostre attività entro il 2030".
"Riciclare, ridurre e riutilizzare. Con questo progetto, in quanto leader di settore in Europa, P&G utilizza tutta la sua capacità di scala per avere un impatto positivo e concreto su un tema decisivo per il futuro del pianeta: l’inquinamento da plastica -commenta Valeria Consorte, vice president beauty care di P&G Italia-. I nostri marchi in Italia coinvolgono milioni di persone ed è nostra responsabilità promuovere un consumo responsabile attraverso l'innovazione sui nostri prodotti. Questa innovazione nel packaging contribuirà a favorire il riutilizzo delle bottiglie di Pantene, Head&Shoulders e Herbal Essences, consentendo al contempo una riduzione della plastica vergine, in linea con quanto previsto dai P&G Ambition 2030".
La multinazionale svedese Essity, specializzata nei settori dell’igiene e della salute, consolida la sua presenza nella Piana di Lucca
La multinazionale svedese Essity, specializzata nei settori dell’igiene e della salute, nota per i suoi brand Tena, Nuvenia, Tempo, Tork, Demak’Up, Libero, Leukoplast, Jobst e Actimove, consolida la sua presenza nella Piana di Lucca con un nuovo magazzino dedicato alla razionalizzazione della catena distributiva. La struttura di circa 12.000 mq nasce in seguito all'accordo con il Comune di Porcari, dove è situata. La collaborazione prevede, infatti, che in una parte della proprietà sia creato un polmone verde di circa 4.000 mq con alberi di alto fusto, per tutelare le abitazioni circostanti, attraverso una barriera visiva e sonora.
Questa struttura nasce non soltanto per razionalizzare la produzione ma anche per ridurre l’impatto ambientale e completa la presenza dell'azienda che opera con altri stabilimenti sul territorio italiano. L'edificio si trova in località Bernardini ed è stato realizzato tramite la sottoscrizione di un contratto di affitto di lungo periodo e che ammonta a circa 12 milioni di euro. “Il nuovo magazzino rappresenta per noi un’operazione importante e siamo grati all’amministrazione comunale per la collaborazione che ci ha fornito lungo tutto l’iter. Essity è da sempre vicina al proprio territorio e questa operazione aggiunge un ulteriore tassello al piano di investimenti che stiamo mettendo in campo in questi anni” afferma Ivan Ferrini operations director di Essity Italia. Dal canto suo, Leonardo Fornaciari, sindaco di Porcari, ringrazia Essity "per l'attenzione ai processi sostenibili”.
Lo stabilimento di Altopascio
L'ultimo investimento di Essity in questo ambito nel nostro Paese risale al 2019 ad Altopascio con lo stanziamento di circa 47 milioni di euro per la creazione del Centro Europeo di Eccellenza del Tovagliolo, con un notevole ampliamento dello stabilimento stesso. Investimento che aveva portato all’assunzione di oltre 50 persone da parte dell'azienda che nella regione Toscana occupa oggi oltre 600 addetti suddivisi tra le varie sedi e stabilimenti.
In Hisense Giuseppe Pellegrino sfrutterà le sue competenze per mettere in atto una strategia per lo sviluppo di una distribuzione multicanale del Laser TV, prodotto di punta della gamma aziendale
Giuseppe Pellegrino è il nuovo B2B Sales Manager di Hisense. Con questo nuovo ingresso, la multinazionale cinese rafforza il team della propria divisione TV cresciuta nel 2020 dell'11,6% con circa 4,7 milioni di unità vendute. L'obiettivo è di sviluppare in modo particolare tutti i canali di distribuzione del Laser TV, attuale prodotto di punta della categoria.
Laureato in scienze politiche, pluriennale esperienza nel mercato dell'elettronica di consumo Pellegrino arriva in Hisense dopo aver ricoperto posizioni di rilievo in diverse importanti realtà del settore. Dal 2014 al 2019 è stato amministratore delegato in Loewe, dopo essere stato key account Nord Ovest in Miele Italia, Gdo Manager in Kenwood Electronics e Store Manager in Euronics.
In Hisense Giuseppe Pellegrino sfrutterà le sue competenze per mettere in atto una strategia per lo sviluppo di una distribuzione multicanale del Laser TV, prodotto di punta della gamma aziendale. L’obiettivo è quello di posizionare il dispositivo sul mercato non solo attraverso il canale consumer, ma puntando anche su quello prosumer e B2B. Grazie al grande polliciaggio offerto da Hisense, il Laser TV rappresenta una soluzione perfetta anche per gradi strutture, quali hotel, meeting room, e altro.
“Entrare in una realtà come Hisense, che negli anni ha saputo distinguersi tra i principali player del settore TV, rappresenta per me una nuova importante avventura -commenta Pellegrino-. Lavorare per contribuire al successo di un prodotto innovativo come il Laser TV è una sfida molto stimolante. Sono sicuro che troveremo la strada giusta per posizionare al meglio il prodotto sul mercato, sfruttando le potenzialità dei diversi canali di vendita e rispondendo alle necessità del pubblico di utenti appassionati, ma anche a quelle richieste da contesti aziendali più ampi”.
I Maîtres Chocolatiers Lindt hanno realizzato in limited edition una ricetta estiva con frutti di alta qualità proponendo due tavolette Lindt Excellence
I Maîtres Chocolatiers Lindt hanno realizzato in limited edition una ricetta estiva con frutti di alta qualità proponendo due tavolette Lindt Excellence Mandorla, Nocciola e Mirtillo rosso e la tavoletta Classica Fondente Mirtillo, Açai e Mandorle.
La prima referenza coniuga la naturale acidità del mirtillo rosso con l’intensità del finissimo cioccolato fondente completato dal mix di nocciole e mandorle tostate e granellate proposta in confezione da 100 gr. disponibile nei negozi monomarca Lindt, sull’e-shop Lindt, nelle migliori pasticcerie e negozi specializzati dolciari d’Italia e negli store della distribuzione moderna al prezzo consigliato di 2,40 euro.
La tavoletta classica fondente mirtillo, açai e mandorle, in confezione da 100 gr., è disponibile al prezzo medio al pubblico consigliato di 1,99 euro.
Il superstore aperto a Castenedolo (Bs) rappresenta un'evoluzione del format già sperimentato da Migross (VéGé) a Bozzolo
Questi nuovo superstore aperto a Castenedolo (Bs) rappresenta un'evoluzione del format già sperimentato da Migross (VéGé) a Bozzolo (Mn), con servizi tecnologici adottati per facilitare la spesa migliorando la shopping experience del consumatore.
“Questa è la versione evoluta della proposta commerciale Migross, incentrata sull’assortimento, il rapporto qualità-prezzo, il servizio, l’innovazione, la sostenibilità ed i nuovi trend di mercato -evidenzia Marco Mion, responsabile commerciale Migross-. Questo concept è figlio anche del nuovo posizionamento aziendale, costruito negli ultimi anni su quattro valori fondamentali per Migross: qualità, dedizione, onestà e convenienza. Da esso discende anche il nuovo payoff aziendale Bello, Buono Ogni giorno. La bellezza è intesa come negozi e store ben organizzati e curati, facili da navigare e piacevoli da scoprire, con prodotti genuini, sani, buoni al giusto prezzo”.
Le caratteristiche del punto di vendita
Lo store nasce nel locale riqualificato che precedentemente ospitava un punto di vendita IperSimply, situato in via Brescia 65/67. Come da consuetudine sono presenti spazi specializzati per vari settori merceologici come il petstore Buddy, il Caffè&Bistrò RediSapori con una proposta per la colazione, il pranzo e l’aperitivo, Beautypharma, la parafarmacia di casa Migross, LaPral, la storica insegna di Verona con la presenza di pasticceri e fornai che producono prodotti in store. Lo spazio dedicato al sushi è stato realizzato grazie alla partnership con Sushinbox. È inoltre presente uno spazio dotato di una macchina per la stampa istantanea di foto e biglietti di auguri, sviluppato in collaborazione con la società Cewe, esperta del settore.
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In termini di tecnologia lo store dispone di un sistema di etichette elettroniche di ultima generazione; di casse automatiche e selfshopping. A breve sarà attivato l'eCommerce con il servizio di delivery e click and collect per il ritiro in punto di vendita. La segnaletica è affidata a un design grafico minimale, integrato con l’architettura dello spazio interno e con le forme caratteristiche del brand. In assortimento trovano spazio oltre alla linea mainstream, la linea premium RediSapori e della linea Wita, un brand che raggruppa tutti i prodotti biologici, freefrom e arricchiti. La novità è la gamma Wita Eco, dedicata ai prodotti per la cura della casa rispettosi dell’ambiente; Tenuta Sorgimento, la nuova etichetta vini.
Il nuovo Spazio Conad di Cesena-Montefiore si sviluppa su una superficie di vendita di circa 4.000 mq, cui vanno aggiunti i concept Conad che allargano l’offerta commerciale e rappresentano alcuni degli elementi di distintività del format
Dopo l’ampliamento del centro commerciale Montefiore, il nuovo Spazio Conad (che riprende il modello messo a punto da Conad da partire da Vimodrone/MI) si sviluppa su una superficie di vendita di circa 4.000 mq, esclusi i concept che allargano considerevolmente l’offerta commerciale: Sapori dal Mondo, Bottega del Caffè, Sushi Daily, Con Cura (che incorpora i corner parafarmacia e ottico) e il negozio per animali PetStore. Confermato lo storico ristorante Con Sapore, ben noto alla clientela cesenate.
All’interno di Spazio Conad sono stati rinnovati e potenziati tutti i reparti, comprese la gastronomia a banco caldo, la macelleria e la pescheria a banco servito. Grande attenzione all’offerta di prodotti freschissimi e alla valorizzazione dei prodotti del territorio, con ampi spazi per i reparti dedicati a ortofrutta e prodotti del territorio realizzati da fornitori locali.
Le casse sono 31: 14 tradizionali e 7 automatiche a servizio dell’alimentare, più altre 10 dislocate nei concept. In totale i posti auto gratuiti sono circa 1.900.
Si dichiara soddisfatto l’amministratore delegato di Cia-Conad, Luca Panzavolta, "al termine di un percorso lungo e faticoso sia dal punto di vista amministrativo che realizzativo. Colgo l’occasione -aggiunge Panzavolta- per ringraziare gli uffici comunali e regionali per la preziosa e competente collaborazione. Abbiamo accumulato ritardo rispetto alla tabella di marcia iniziale e ai tempi che ci eravamo prefissati, a cause delle traversie vissute da alcune ditte che componevano la compagine dei costruttori dell’opera, ma anche per l’emergenza pandemica che ha dato un serio contributo al rallentamento dei lavori. Complessivamente positiva e rispondente alle aspettative anche la realizzazione del nuovo Spazio Conad, il format ideale pensato da Conad per una spesa completa e di qualità, connotata da innovazione sia di prodotto sia di servizio. Il nuovo punto di vendita sarà gestito da una società collaudata che saprà mettere a frutto sia le competenze professionali che le capacità manageriali maturate in questi anni di proficue relazioni con clienti e fornitori per ottenere ottimi risultati. Lo spazio è totalmente rinnovato e ampliato e modifica la vecchia generazione di ipermercato per diventare un punto di vendita in linea con i tempi, le esigenze dei clienti, e il territorio con le sue esigenze, anche a fronte di un investimento economico assai importante".
Commercianti Indipendenti Associati, costituita da imprenditori dettaglianti indipendenti, è una delle cooperative associate in Conad. La rete al dettaglio è attiva presente in Emilia-Romagna (province di Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini), Repubblica di San Marino, Marche (province di Ancona e Pesaro-Urbino), Friuli-Venezia Giulia, Veneto (assieme a Dao), Milano e alcune province della Lombardia. Il fatturato di vendita nel 2020 si è attestato su 2,3 miliardi di euro, in crescita rispetto al 2019. La cooperativa ha una rete multicanale di 277 punti di vendita; il sistema (tra punti di vendita, società e cooperativa) occupa 10.906 persone.
Entro la fine del 2021 la rete vendita Famila (Selex) sul territorio italiano raggiungerà quota 274 punti di vendita grazie a 70 aperture dal 2020 a oggi
Nel biennio 2020/2021 la rete Famila sul territorio italiano ha incrementato la propria presenza con 63 nuove strutture per un totale di 267 punti di vendita in tutta Italia che saliranno a 274 entro la fine dell’anno. Questo incremento è stato incentivato da più fattori: la diffusione dell’ultimo format Famila Market, il ritorno in Sicilia attraverso il nuovo socio Gruppo Cds che proprio nei giorni scorsi ha avviato la ristrutturazione della rete vendita Famila con lo store di Palermo, raccontato in questo articolo, con il quale promuove il proprio concetto di spesa. Non ultimo, l'ingresso in territori non ancora presidiati.
L’insegna di Selex Gruppo Commerciale ha chiuso il 2020 con il miglior risultato degli ultimi 10 anni: una crescita complessiva del 12.8%, che ha permesso di raggiungere un fatturato di 2,3 miliardi. Il primo quadrimestre 2021 registra, inoltre, un incremento di fatturato del +4.5% a parità di rete.
La rete Famila è presente in 12 regioni attraverso quattro declinazioni ed è attualmente formata da 140 store a insegna Famila, 44 Famila Market, 73 Famila Superstore e 10 Iper Famila per una superficie totale di 452.797 mq.
"I risultati di Famila sono tra i migliori a livello nazionale e nel Gruppo. Determinanti sono state le persone che hanno lavorato nei punti di vendita e gli investimenti fatti nella rete da parte dei nostri imprenditori in questi anni -dichiara Maniele Tasca, direttore generale Selex Gruppo Commerciale-. Per il prossimo futuro, la priorità è quella di mantenere e migliorare la distintività dell’insegna e di investire in competitività, tenendo conto della difficile fase economica che molti nostri concittadini stanno vivendo".
Sul riscontro in Sicilia, il direttore generale Tasca aggiunge: "I primi riscontri sono positivi, i nuovi clienti sembrano apprezzare la distintività dell’insegna che consiste nella capacità di garantire ottima qualità, soprattutto nei reparti assistiti dei prodotti freschi, a prezzi vantaggiosi. Il risparmio quindi, accanto alla qualità, come elemento determinante per Famila, che viene spesso indicata nelle indagini di mercato come l’insegna di supermercati più conveniente d’Italia".
L'eCommerce
Cresce anche la piattaforma creata dal Gruppo per il servizio di eCommerce, CosiComodo.it, per la spesa online da ritirare in store o con consegna a domicilio con una proposta che comprende le migliori marche e i prodotti mdd di Selex. L'idea alla base del servizio è di assicurare una continuità con il punto di vendita garantito dalla possibilità di fruire degli sconti dedicati ai possessori della carta fedeltà e accumulare punti, alla scelta di tagli e preparazioni degli alimenti freschissimi.
Gli oltre 124.000 euro della Raccolta Punti Bennet Club 2020 saranno devoluti a realtà con cui l’azienda collabora da anni
Gli oltre 124.000 euro della Raccolta Punti Bennet Club 2020 saranno devoluti a realtà con cui Bennet (VéGé) collabora da anni come Fondazione Umberto Veronesi, associazione Centro Dino Ferrari, associazione La Nostra Famiglia, ma anche ad associazioni non
profit che all’inizio dell’emergenza pandemica hanno promosso importanti progetti di solidarietà come Cesvi Onlus e Fondazione Provinciale Della Comunità Comasca.
“La nostra squadra continua a lavorare per fornire un servizio ai massimi livelli a tutti i nostri clienti ed è con piacere che continua a constatare la loro attenzione per i progetti che appoggiamo in primis come azienda” dichiara Adriano De Zordi, amministratore delegato di Bennet.
I progetti finanziati
Nello specifico, grazie ai punti donati dai clienti Bennet, Fondazione Umberto Veronesi potrà sostenere la ricerca per la cura della leucemia linfoblastica acuta; Centro Dino Ferrari promuoverà la ricerca contro le malattie neuromuscolari neurodegenerative e cerebrovascolari. La Nostra Famiglia attrezzerà un centro di riabilitazione per bambini e ragazzi con disabilità. Cesvi e Fondazione Comasca hanno destinato i proventi
della raccolta rispettivamente ai reparti di terapia intensiva dell’ospedale di Bergamo e ai presidi sanitari dell’azienda socio sanitaria territoriale Lariana.
Si tratta del 168esimo negozio Esselunga, quarta apertura dall'inizio dell'anno. Il punto di vendita si trova in piazzale Arnoldo Mondadori a Mantova
Mentre Esselunga corteggia Savona torna a investire nel format superstore e apre un punto di vendita di 2.500 mq in piazzale Arnoldo Mondadori a Mantova, sviluppato su doppio livello e certificato in classe energetica A. Si tratta del 168esimo negozio Esselunga, quarta apertura dall'inizio dell'anno dopo lo store di Milano in via Calvi, il negozio laEsse inaugurato a Roma e la recente apertura a Varese.
Le caratteristiche dello store
La struttura rispecchia il format fin qui proposto che dà ampio spazio ai freschi da sempre cuore dell'offerta Esselunga. L'assortimento comprende oltre 15.000 prodotti tra cui 500 di frutta e verdura sfusa e confezionata, 250 per la pescheria servita, più di 300 tagli in macelleria. L'area freschi si completa con banco assistito di gastronomia e panetteria. Presente anche in questo punto di vendita il marchio Elisenda, la linea di alta pasticceria ideata da Esselunga in collaborazione con la famiglia Cerea del ristorante stellato Da Vittorio. Sono inoltre disponibili l’enoteca e il Bar Atlantic.
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Tra i servizi è disponibile il servizio di spesa online, attivato in città già un anno fa, tramite il sito e la app dedicata che presta attenzione alle fasce più deboli: per le persone con disabilità, infatti, il servizio è gratuito e per gli anziani scontato del 50%. Attivo, inoltre, il ritiro della spesa gratuito presso il locker posizionato nel parcheggio antistante il negozio, dove sono disponibili 460 posti auto. Anche in questo store è stato installato l’ecocompattatore per la raccolta e il riciclo delle bottiglie di plastica. In barriera sono state predisposte anche casse self-scanning e self-payment con utilizzo di lettore.
All’interno saranno impiegati 137 addetti, dei quali 121 neoassunti: tra questi 87 abitano a Mantova e in provincia.
Gli interventi di riqualificazione
I lavori di realizzazione sono stati diretti da Paterlini Costruzioni con lo studio Vincenzi di Mantova e la collaborazione dello studio di architettura Nonis. Nell’ambito della riqualificazione dell’area di piazzale Mondadori sono stati valorizzati un tratto della terza cinta muraria Gonzaghesca risalente al 1400 e un segmento murario del cammino di ronda realizzato nel 1800 presso Porta Pradella. Inoltre è stato sistemato il parcheggio pubblico interrato e sono stati realizzati collegamenti ciclo-pedonali e una nuova rotatoria lungo viale Piave.
La sensazione nordica per il riposo e la casa nella esclusiva formula Jysk celebra un risultato importante come il negozio numero tremila e conferma la volontà di una veloce espansione, a livello sia internazionale sia italiano, anche nel nome della sostenibilità
La sensazione nordica per il riposo e la casa nella formula Jysk celebra il negozio numero tremila e conferma la volontà di una veloce espansione, tanto in Italia quanto a livello internazionale, anche nel nome della sostenibilità.
È la cittadina laziale di Fiumicino, porto ed aeroporto di Roma, ad ospitare il negozio numero tremila della multinazionale di origine danese. Aperto lo scorso 12 febbraio, il negozio sito nel più grande parco commerciale d'Italia, il Da Vinci Village di Fiumicino, viene finalmente inaugurato, sviluppato su una superficie interna di circa 1.000 mq, cui si aggiunge l'esposizione esterna.
La mission dell'insegna
Il punto di vendita espone l’ampia selezione di prodotti per dormire, come materassi, piumini, guanciali e lenzuola, e per la casa e il giardino, dai mobili agli accessori, compresi casalinghi, decorazioni, tappeti e cuscini. Tutti i prodotti sono acquistabili anche online. La scelta dei materiali, tra i quali cotone, plastica e legnami, sarà sempre più rivolta alla protezione dell’ambiente.
Lo sviluppo
L’espansione dell’azienda è continuata anche durante il lungo periodo della pandemia.
"La crescita della rete è sempre stata alla base della strategia di JYSK e siamo felici di avere raggiunto i tremila negozi in tutto il mondo -ha affermato l'Executive Vice President Retail di JYSK, Mikael Nielsen-. Si tratta di un traguardo molto importante ed è stato fantastico poterlo celebrare con i nostri clienti e i nostri colleghi italiani".
La multinazionale ha avuto ottimi risultati anche dall’eCommerce con la formula del click & collect, ma continua a credere fortemente nei negozi fisici. Infatti questo store è solo una tappa verso l’obiettivo già annunciato nel 2017: raggiungere una rete di 5.000 negozi. Per meglio perseguirlo, JYSK lancia la più grande campagna di Employer Branding, realizzata dall'azienda in tutto il mondo e anche in Italia, dove ha attualmente sessantuno negozi e un potenziale di trecentocinquanta punti di vendita; forte quindi la ricerca di nuovi Store Manager.
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Jysk Fiumicino
Jysk Fiumicino
La presenza e la crescita in Italia
“Negli ultimi anni, JYSK Italia ha apportato e apporterà ulteriori cambiamenti, come un assortimento più ‘scandinavo’ e l'offerta di nuovi servizi -ha dichiarato Cesare Bailo, country manager di JYSK Italia-. Si tratta di novità che saranno particolarmente apprezzate dai nostri clienti e sono sicuro che tutti i trecento nuovi negozi JYSK, di prossima apertura in Italia, soddisfaranno i bisogni della clientela”.
L'espansione italiane prevede 2 aperture a giugno, 1 a luglio e 2 ad agosto, per un totale di 20 nuovi store nel prossimo anno fiscale (che per loro parte a settembre), una marcia destinata ad accelerare. In prospettiva, infatti, il retail danese punta a raggiungere una rete composta da 350 punti di vendita nei prossimi anni.
È il sesto locale Panella aperto da Chef Express, ma quest'ultimo presenta alcune novità in termini di accesso e configurazione
Chef Express (Gruppo Cremonini) ha aperto un nuovo bar caffetteria a marchio Panella nell’aeroporto di Fiumicino, agli arrivi del Terminal T3, con accesso dall’esterno dell’edificio del terminal, in prossimità dello stazionamento dei taxi. È una soluzione definita "innovativa", adottata in collaborazione con Adr, che permette di erogare il servizio anche all’aperto, aumentando la capillarità dell’offerta ed evitando assembramenti.
Il locale (20 mq) è stato progettato con rispetto delle norme anti-Covid19, con vetrate che garantiscono la massima trasparenza e l’adeguato distanziamento tra operatore e clienti. Anche l’armadio frigo per il servizio asporto (Grab&Go) è stato studiato appositamente per offrire la visione dei prodotti evitando il contatto.
"L’evoluzione della pandemia ci fa sperare in una ripresa dei viaggi di lavoro e del turismo e questa apertura è un segno tangibile di fiducia verso la normalità -commenta Cristian Biasoni, amministratore delegato di Chef Express-. In questo momento particolare, l’inaugurazione di un nuovo punto di vendita è un segnale importante a dimostrazione di come l’azienda, nonostante le difficoltà, continui ad investire e credere nello sviluppo".
Panella – Arte del pane dal 1929 è un marchio di panetteria e pasticceria ben conosciuto dai romani che da più generazioni frequentano la storica sede in via Merulana, inaugurata quasi un secolo fa. Nel 2017 Chef Express ha stretto un accordo di licenza per sviluppare il brand nel settore della ristorazione in concessione, e il locale di Fiumicino è il sesto aperto, dopo quelli nelle stazioni di Roma Termini, Bolzano, Roma Tiburtina, nell’aeroporto di Torino e nell’Ospedale Gemelli a Roma.
Il nuovo locale ha un’offerta completa di caffetteria e pasticceria dolce e salata, pizze, focacce e prodotti tipici romani, integrati da una linea di prodotti vegan e da dolci gluten free.
CHI È CHEF EXPRESS
Chef Express, società controllata da Gruppo Cremonini, nel 2019 ha realizzato ricavi totali consolidati per 662 milioni di euro, di cui oltre il 70% derivante dalle attività in concessione (stazioni, aeroporti e autostrade e ospedali in Italia, e a bordo treno all’estero). Nella ristorazione in concessione Chef Express è leader in Italia nel mercato dei buffet di stazione, con punti di vendita in 49 scali ferroviari, è presente nella ristorazione aeroportuale in 12 aeroporti italiani, gestisce 54 aree di ristoro sulla rete autostradale italiana e sulle strade di grande comunicazione, ed è presente in 6 ospedali. Nel mercato della ristorazione a bordo treno Chef Express opera in Europa con oltre 140 treni serviti quotidianamente in 5 Paesi Europei. Nel canale dei mall e centri commerciali opera con la società C&P, in joint venture con il Gruppo Percassi. Infine nella ristorazione commerciale controlla le catene casual dining Roadhouse Restaurant, Calavera e Wagamama, e la catena inglese Bagel Factory. Nel complesso, Chef Express ha un'elevata offerta di servizi di ristorazione in grado di soddisfare le molteplici esigenze dei canali in concessione, utilizzando marchi propri e in licenza.
Da oggi al 31 agosto in sei città italiane i prodotti alimentari di Ikea saranno disponibili per l'home delivery grazie all'accordo con Glovo
Da oggi al 31 agosto in sei città italiane le iconiche polpette e le specialità della cucina svedese di Ikea saranno disponibili per l'home delivery grazie all'accordo che la catena nord europea ha siglato con Glovo. I clienti, infatti, potranno acquistare e ricevere direttamente a casa sia i piatti caldi preparati nel ristorante e nel bistro degli store, sia i prodotti confezionati della Bottega Svedese. L'offerta comprende non soltanto i piatti ormai noti come le polpette, il salmone, i dolci svedesi e gli hot dog, ma anche le proposte vegetali come le polpette VegeTali e Quali, il medaglione di verdure e l’hot dog vegetariano. Il servizio sarà attivo negli store Ikea di Milano (Corsico e Carugate), Roma (Anagnina e Porta di Roma), Firenze, Brescia, Bari e Padova.
Questa partnership si colloca nel più ampio progetto in chiave digitale sviluppato da Ikea che sta ampliando i suoi servizi in ottica multicanale spaziando dalla progettazione personalizzata da remoto alla nuova app che permette di gestire direttamente dal proprio smartphone tutto il processo d’acquisto.
Le dichiarazioni
“In Ikea lavoriamo ogni giorno per mantenere la promessa che abbiamo fatto alle persone, quella di essere loro vicino nella vita di ogni giorno grazie a prodotti e soluzioni di qualità ad un buon prezzo -dichiara Katya Maffeo, country food manager di Ikea Italia-.Così, abbiamo voluto rendere ancora più accessibili anche i prodotti della nostra area food, grazie alle potenzialità del digitale e alla partnership con Glovo”.
“Da oggi grazie ai prodotti Ikea la nostra offerta si arricchisce ulteriormente -aggiunge Agustina Clair, head of quick-commerce & food innovation di Glovo Italia- a conferma di come il delivery rappresenti uno strumento facilmente attivabile per qualsiasi tipo di esercizio commerciale che vuole raggiungere attraverso un canale aggiuntivo i propri clienti, sia nuovi sia i più affezionati”.
L'azienda olearia Pietro Coricelli potenzia la sua offerta proponendo pasta, sughi, pesti e passate, prodotti legati alla dieta mediterranea
I prodotti rappresentativi della dieta mediterranea compongono la linea Casa Coricelli. L'azienda olearia Pietro Coricelli potenzia, quindi, la sua offerta proponendo pasta, sughi, pesti e passate. “Quando nel 1939 mio nonno ha fondato l’azienda si chiamava Pietro Coricelli Generali Alimentari perché oltre all’olio si occupava personalmente di selezionare le migliori materie prime del territorio da commercializzare con il proprio nome a garanzia di qualità -dichiara Chiara Coricelli, amministratore delegato di Pietro Coricelli e rappresentante della terza generazione-. Una visione che non solo vogliamo omaggiare ma che sintetizza perfettamente i nostri progetti per il futuro. Vogliamo, infatti, posizionare il brand Casa Coricelli come sinonimo di dieta mediterranea e di eccellenza italiana”.
Si tratta di una linea proposta con la pasta di semola di grano duro di alta qualità, 100%
naturale con un alto contenuto di proteine, disponibile in sei formati diversi: I sughi (arrabbiata, basilico, bolognese, napoletana) e i pesti (alla genovese, alla siciliana, pesto rosso) realizzati con ingredienti freschi e naturali rigorosamente made in Italy, senza
conservanti e sono proposti nelle classiche ricette della tradizione italiana; Per la passata solo pomodori italiani, gusto dolce e consistenza vellutata senza bucce e semi.
“Abbiamo scelto di introdurre poche referenze ma di puntare alla massima qualità selezionando partner di eccellenza con cui abbiamo studiato e sviluppato le nostre ricette. Ci aspetta un anno di grande fermento, seguiamo questa nuova rotta proseguendo il nostro percorso di innovazione e crescita e stiamo già lavorando a nuovi progetti che vedranno la luce nei prossimi mesi” conclude Chiara Coricelli.
Nuove referenze per Nutrifree che asseconda le richieste dei consumatori e lancia sul mercato una linea di cornetti senza glutine e senza lattosio
Nuove referenze per Nutrifree che asseconda le richieste dei consumatori e lancia sul mercato una linea di cornetti senza glutine e senza lattosio. Per promuovere con la propria community degli intolleranti e dei foodies questo lancio è stato coniato l'hashtag #riprendiamocilanostracolazione.
Il cornetto Nutrifree sarà disponibile in confezioni dal design moderno e accattivante, in multipack da 4 monoporzioni per il retail e monoporzione per l’horeca e sarà disponibile in due varianti di gusto: classico e ai frutti di bosco.
Il cornetto classico dal delicato aroma di burro ha un peso complessivo di 200 (50g x 4), ha una shelf life di quattro mesi e un prezzo al pubblico di 4,70 euro. Il cornetto ai frutti di bosco, anche in questo caso come del resto per il classico, con la garanzia dai marchi Spiga Barrata e Lfree, è venduto in confezione da 240 g (60 g x 4).
La linea Best Friend cambia immagine e razionalizza l’offerta disponibile per la distribuzione moderna. Un nuovo assortimento della linea igiene, composto da prodotti più funzionali e con nuove formulazioni, per soddisfare le sempre maggiori esigenze dei consumatori.
Le salviette Best Friend sono a base di estratti biologici di malva, melissa e rosa canina senza ingredienti di origine animale, lasciano il pelo pulito, morbido e lucido, rispettando la cute e il pH fisiologico dell’animale ed hanno un’azione rinfrescante e deodorante.
L’assortimento prevede formati da 20, 30, 40 e 80 salviette per confezione con chiusura salva freschezza, che ne preserva la durata e ne garantisce la performance nel tempo.
Oltre alla nuova formula più delicata senza profumo ideale per occhi e orecchie, l’assortimento si arricchisce con camomilla, dolce mela, talco e clorexidina per la pulizia di pelo e zampe.
Il nuovo packaging rientra nel più ampio progetto di re-branding del marchio Best Friend, con la creazione di una nuova brand identity più in linea con le attuali tendenze di mercato e i gusti dei clienti. Una profonda analisi da parte dell’ufficio Marketing & Communication dell’azienda ha permesso di innovare rispetto a quanto attualmente presente sul mercato, presentando una grafica che si differenzia dagli attuali player del settore, garantendo un forte impatto visivo sui banchi della GDO.
A livello grafico è stata attuata una modernizzazione del marchio, mantenendo inalterato il naming, nell’ottica di rendere il logo Best Friend duraturo nel tempo. In linea con la mission aziendale legata alla cura degli animali da compagnia, il lettering è stato disegnato senza raffigurare in modo esplicito un animale, ma creando una maggiore dinamicità con la lettera finale “d” che diventa una coda.
I colori sono stati rivisitati con l’inserimento del tiffany e un richiamo al fucsia per dare un tocco di femminilità al brand. Il layout è studiato per creare una macchia cromatica organica sui nuovi pack e una marcata identificazione sugli scaffali.
Il re-branding di Best Friend - il terzo dalla nascita del marchio per le insegne della GDO italiana ed estera di Rinaldo Franco S.p.A. rappresenta un’occasione per rilanciare il suo posizionamento sul mercato grazie ad un’azione integrata di interventi strategici a livello di revisione assortimentale e di comunicazione. La nuova linea sarà supportata da moderne strategie di marketing e di comunicazione finalizzate ad una maggiore riconoscibilità e ad un maggiore coinvolgimento di agenti, clienti della grande distribuzione e consumatori finali. Rinaldo Franco S.p.A. lavora da sempre per valorizzare i canali di vendita del libero servizio dando risalto e riconoscibilità ai prodotti del settore PetCare.
L’offerta completa Best Friend è disponibile sul sito www.best-friend.it
Eridania Italia, società leader del settore zucchero e dolcificanti con oltre 120 anni di storia, è pronta ad affrontare le nuove sfide di un mercato in evoluzione, in linea con la sua storica mission: sviluppare politiche commerciali e marketing orientate alla valorizzazione e diversificazione del portafoglio prodotti e alla costruzione di un forte valore di marca. Due gli obiettivi di fondo: creare una reale category dedicata alla dolcificazione e generare valore per tutti gli stakeholder del processo di filiera, garantendo agli utilizzatori finali un assortimento di alto profilo qualitativo.
L’anno della pandemia, con i ripetuti lockdown e la conseguente applicazione di misure restrittive a contenimento dell’emergenza sanitaria, ha rivoluzionato la nostra quotidianità. Inoltre, la maggiore disponibilità di tempo trascorso tra le mura domestiche ha permesso agli italiani di dedicarsi alla cura della famiglia e riscoprirsi con passione sempre più “Cuochi a Casa”. Infatti, il crescente interesse verso il mondo delle ricette ha fatto esplodere l’home cooking: un fenomeno che ha premiato soprattutto la preparazione di dolci, con un conseguente focus sull’uso dello zucchero. Allo stesso tempo, è cresciuta l’attenzione verso la sfera Healthy, anche con riferimento al corretto uso proprio dello zucchero.
In risposta ai trend emergenti, Eridania Italia ha dedicato la propria R&D allo studio di una nuova categoria di prodotti in grado di coniugare la riduzione degli zuccheri con il mantenimento delle caratteristiche strutturali e di gusto dello zucchero, trovando nelle fibre l’ingrediente ideale in grado di sostituirli, e modularne l’impatto glicemico. Questo, in piena sintonia con le linee guida di CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), secondo cui lo zucchero non è un “veleno”, ma è bene limitare il consumo di zuccheri liberi, associandoli ad altri nutrienti per rallentarne l’assorbimento.
Nasce così la nuova linea di prodotti per la preparazione di Ricette e Confetture, con almeno il -30% di zuccheri, ricchi di fibre e a ridotto impatto glicemico, ma che mantengono il profilo dolce e le caratteristiche dello zucchero tradizionale. Nelle novità Eridania, una parte dello zucchero è sostituita con il polidestrosio, una fibra alimentare che modula l’assorbimento degli zuccheri riducendone l’impatto glicemico.
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Nel mondo degli ingredienti per la preparazione domestica di dolci, torte e dessert, lo zucchero svolge funzioni importanti - è umettante, dona croccantezza, crea l’effetto doratura, dà volume - e non è sostituibile con quantità inferiori di altri dolcificanti. Le due novità Eridania nascono proprio per rispondere sia a insights di performance del risultato finale della ricetta, sia per offrire una valida alternativa di facile utilizzo per il consumatore, poiché entrambe le referenze vanno utilizzate nelle stesse quantità del Classico Eridania, il tradizionale zucchero bianco di cristalli puri.
Eridania per Ricette e per Confetture è il prezioso risultato di una nuova formula frutto di un importante lavoro di Ricerca&Sviluppo, con formulazioni testate attraverso la collaborazione di 30 professionisti della scuola di cucina CAST Alimenti tramite un test in blind di confronto diretto tra zucchero tradizionale e Eridania zucchero e fibre su 6 diverse ricette di dolci homemade, i cui risultati finali registrano performance positive sia nella preparazioni soffici, sia nelle creme che nelle frolle.
Le novità Eridania hanno trovato riscontro positivo anche da parte della Fondazione ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica) con la quale Eridania collabora da più di 7 anni: la comunità scientifica ha accolto la linea Eridania per Ricette e per Confetture con grande interesse, validandone la promise legata ai benefit del prodotto in cui l’utilizzo nella preparazione di dolci casalinghi e confetture, può ridurre l’impatto glicemico nella dieta senza la rinuncia al piacere del gusto dolce.
A Savona Esselunga ha avviato il servizio Esselunga a Casa gratuito fino al 30 giugno. Si ipotizza una futura apertura in città
L'avvio della consegna a domicilio gratuita di Esselunga a Savona è stato annunciato da un piano affissioni capillare e massiccio in punti strategici della città e delle aree limitrofe. Sui cartelloni pubblicitari campeggiava la scritta Consegne gratuite fino al 30 giugno. Il giornale online Ivg riporta una dichiarazione dell'azienda relativa al servizio di eCommerce attivo dal mese di aprile in tutti i comuni costieri e Boissano e Albisola Superiore. "L’ingresso in Liguria di ‘Esselunga a Casa’ risale allo scorso settembre sulla città di Genova per poi estendersi anche a La Spezia e ora servire anche la riviera di ponente” scrive.
Esselunga di fatto compie un primo passo per l'ingresso in città dove, sostiene la testata, si potrebbe ipotizzare una futura apertura di un negozio fisico. L'introduzione del servizio Esselunga a Casa potrebbe essere, quindi, un test per sperimentare la risposta dei consumatori. Ivg cita, infatti, trattative in corso "tra Esselunga e i proprietari delle aree ex Binario Blu in piazza del Popolo" nell'ambito di un più ampio progetto di riqualificazione delle aree tra il tribunale della città e il torrente Letimbro.
La Liguria, d'altra parte, è negli interessi di Esselunga. La catena, dopo un primo punto di vendita realizzato a La Spezia nel 2006, è tornata recentemente a investire nella regione con uno store aperto a Genova, di cui vi abbiamo parlato in questo articolo.
Esselunga a Casa, come funziona
Il servizio permette di ordinare la spesa online e riceverla a casa. Per usufruirne basta registrarsi al sito esselunga.it assicurandosi prima che il proprio cap sia servito. Il supermercato online di Esselunga propone un assortimento formato da oltre 15.000 prodotti di ogni categoria merceologica. I clienti hanno la possibilità, una volta effettuata la spesa, di scegliere data e orario di consegna in base alle proprie necessità.
Sono circa 25 le nuove aperture previste nel 2021 da Roadhouse, con i marchi Roadhouse Restaurant, Smokery, Calavera Restaurant e il nuovo format Billy Tacos, ispirato alla cucina messicana.
La società di Gruppo Cremonini ha appena aperto quattro nuovi ristoranti: due a Casalecchio di Reno-Bologna (Roadhouse Restaurant e Calavera Restaurant), di fronte all’Unipol Arena in via Antonio de Curtis, e altri due locali a Merano, al centro commerciale Algo in via Weingartner (Roadhouse Restaurant e Billy Tacos). Il 13 maggio è stato inaugurato un Roadhouse Restaurant a Livorno, centro commerciale Parco Levante, e un altro aprirà nei prossimi giorni a Bolzano, in via Einstein 20.
Nelle prossime settimane Roadhouse aprirà a Parma Ovest, Peschiera del Garda, Ostia (Roma), Perugia e Pisa.
Per ogni locale, Roadhouse ricerca circa 20 giovani diplomati e laureati, tra 18 e 35 anni, da inserire nei propri ristoranti, desiderosi di intraprendere un percorso di formazione completo nell’ambito della ristorazione.
Per candidarsi è sufficiente andare sul sito istituzionale dell’Azienda nella sezione Jobs e compilare il format richiesto per la tipologia di figura a cui si intende candidarsi. La ricerca di personale è valida anche per i locali già aperti.
Roadhouse SpA è una società di Gruppo Cremonini che gestisce locali di ristorazione informale (casual dining): il più noto è Roadhouse Restaurant con 155 locali in Italia, seguito da Calavera Restaurant (25 locali), Billy Tacos, Smokery e Meatery.
Da sin. Luca Scordamaglia, Ad di Inalca, e Christophe Rabatel, Ceo di Carrefour Italia
Carrefour e Inalca prevede la vendita, all’interno dei punti vendita Carrefour di tutta Italia, di carne di vitello a provenienza e qualità garantita 100% made In Italy che valorizza l’intera filiera locale a partire dagli allevatori
Carrefour Italia e Inalca promuovono la filiera 100% italiana e garantita della carne di vitello. L’accordo siglato alla presenza rispettivamente del Ceo Carrefour, Christophe Rabatel, e dell’amministratore delegato Inalca, Luigi Scordamaglia, prevede la valorizzazione della produzione italiana di vitello a carne bianca di alta qualità nella grande distribuzione (oltre 300 punti di vendita Carrefour a livello nazionale) attraverso il marchio Filiera Qualità Carrefour.
Alla firma, in rappresentanza di tutti i 250 allevatori partner della Filiera Qualità Carrefour, Federico Olivieri della Società Agricola Corticella, che testimonia il coinvolgimento alla firma di tutti i partner che partecipano alla produzione del prodotto lungo la filiera produttiva. La filiera del Vitello Filiera Qualità Carrefour 100% italiana basa il proprio approvvigionamento sulla collaborazione dell’insegna con 5 capifila del settore dell’allevamento italiano, di cui Inalca rappresenta la principale realtà, che consorziano in totale circa 250 realtà locali.
Un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e qualità dei prodotto, è giocato dalle piccole aziende che su tutto il territorio, ogni giorno, assicurano la rispondenza delle loro pratiche zootecniche con le migliori pratiche per la tutela dell’ambiente, del benessere animale e della salute.
Il progetto di valorizzazione della carne di vitello segue una intesa già siglata nel 2017 tra Carrefour Italia e Inalca per la promozione delle filiere di vitelloni e scottone e si inserisce nell’impegno più ampio dell’insegna per un’offerta locale e di eccellenza nel reparto macelleria, grazie anche alle competenze dei propri macellai che contribuiscono a diffondere una cultura del consumo di questo prodotto.
"Carrefour Italia ha fatto una scelta precisa e responsabile nella gestione della propria catena di approvvigionamento della carne, rivolgendosi in via preferenziale ai propri fornitori italiani e valorizzando i piccoli allevatori del territorio, per offrire insieme un prodotto di qualità, 100% a provenienza garantita -spiega Christophe Rabatel, Ceo di Carrefour Italia-. Con progetti come questo desideriamo collaborare con i nostri partner, promuovendo le produzioni locali e le buone pratiche di allevamento. Sono dunque molto felice di poter rendere accessibile a tutti i nostri consumatori un prodotto come il vitello italiano, che rappresenta una vera e propria eccellenza del nostro Paese".
"L’accordo di oggi –aggiunge l’Ad di Inalca, Luigi Scordamaglia- rappresenta un altro passo avanti nella valorizzazione della filiera italiana delle carni bovine. Il consolidamento della partnership tra Carrefour e Inalca, in questo caso esteso alla filiera di qualità della carne di vitello, viene incontro alle esigenze del consumatore italiano che durante la crisi covid ha accentuato la sua preferenza di acquisto verso prodotti sempre più italiani e sempre più sostenibili. La tutela del benessere animale, la riduzione dell’impatto ambientale, la sicurezza e la qualità del prodotto sono requisiti essenziali della Filiera Qualità Carrefour di cui la nostra azienda è da sempre diretta protagonista. Come Inalca siamo quindi davvero fieri di poter applicare tali requisiti anche ad una filiera, come quella del vitello, che valorizza il lavoro di tanti nostri allevatori e delle loro famiglie dando al consumatore la possibilità di scegliere un prodotto distintivo 100% italiano".
Il marchio Filiera Qualità Carrefour, attivo dal 1992, ha l’obiettivo di portare principi di innovazione nel mondo agro-zootecnico, anticipando le disposizioni della regolamentazione europea e incoraggiando tutti gli attori della filiera a raggiungere, tramite partnership a lungo termine, obiettivi condivisi che sono riassunti in capitolati di filiera che sanciscono l’accordo tra tutti gli attori protagonisti.
Unire telefonia e collaboration in un unico strumento per team divisi tra remote working e ufficio
Tenersi sempre aggiornati, comunicare in tempo reale e condividere tempestivamente informazioni e file sono prerogative fondamentali per ogni tipo di azienda che voglia essere davvero competitiva ed efficiente. Tutti aspetti che ancora oggi vengono spesso sottovalutati o non considerati nella loro centralità.
Intranet, piattaforme social interne e progetti di platform tv rispondono a questa necessità comunicativa: si tratta di strumenti che permettono uno scambio di informazioni e una collaborazione tra i dipendenti veloce, fluida e professionale. L’idea è quella di rendere semplici operazioni complesse, e veloci gli scambi di informazioni che invece richiederebbero diverso tempo.
Di piattaforme come queste infatti ne esistono diverse, ognuna con le proprie caratteristiche: tra le più usate c’è Microsoft Teams, che nasce proprio dall’idea di agevolare il team working grazie a specifici tools che permettono di organizzare le proprie note, i propri calendari e i documenti in qualsiasi luogo e da ogni device, oltre che, ovviamente, creare e condividere file. Microsoft Teams dispone anche di un suo sistema telefonico per effettuare chiamate, ma non ha la telefonia come suo core.
Perciò, adottare semplicemente questa piattaforma può portare dei benefici, ma ciò che davvero fa la differenza è poter integrare i servizi di cui più si ha bisogno in un unico strumento, senza dover ricorrere a decine di tools esterni per sopperire alle mancanze dell’uno e dell’altro. Un esempio è la soluzione pensata da NFON per integrare il centralino telefonico nella piattaforma di Teams, aumentando di gran lunga le capacità comunicative di ogni tipologia di azienda.
Nvoice for Microsoft Teams, questo il nome del servizio, azzera i costi di manutenzione, è facile da installare e scalabile per ogni esigenza.
Una volta predisposto, la sua gestione non pesa sulle risorse interne neanche in caso di guasti dal momento che prevede un failover automatico sulla infrastruttura di Cloudya, la soluzione di comunicazione principale di NFON. Grazie alla sinergia tra il servizio di NFON e Microsoft Teams si può migliorare sensibilmente la comunicazione, sia all’interno del proprio business, che verso l’esterno.
Il servizio è disponibile con piani estremamente vantaggiosi e riduce la complessità delle operazioni da gestire e manutenere in azienda, permettendo dei risparmi in termini di personale e competenze che sono sempre difficili da trovare.
In sintesi, un servizio che alleggerisce la comunicazione e tutte le operazioni ad essa collegate, rendendola semplice, veloce e flessibile. Proprio per questi vantaggi, anche un grande gruppo come Maxi Zoo ha deciso di affidarsi a NFON per la telefonia. Fattore decisivo in questa scelta proprio l’integrazione con Microsoft Teams:
“La soluzione di NFON garantisce efficienza, flessibilità, velocità di rilascio e risparmio sui costi. Grazie all’implementazione in più Paesi, le nostre chiamate intra-aziendali sono ora gratuite in tutta Europa. Inoltre, il processo di migrazione non è stato interrotto dalla pandemia del Covid-19”, commenta Reinhard V. Zehetmair, Head of IT service delivery international, Fressnapf Tiernahrungs GmbH.
La città di Catania dedica una piazza a Domenico Bruno, fondatore di un'azienda (Bruno SpA) che ha compiuto nel 2021 85 anni di attività
In un settore competitivo e sempre più complesso, Bruno SpA conferma da tre generazioni il suo ruolo di retailer di riferimento nel mercato eldom siciliano, oltre che un esempio di dinamismo imprenditoriale. La città di Catania ha voluto riconoscere questi traguardi intitolando una piazza a Domenico Bruno che nel 1936, con l’apertura di un primo negozio con la moglie Palmina Finocchiaro, ha avviato il percorso di crescita che porta oggi il socio Euronics a contare un fatturato di 340 milioni di euro, oltre 800 collaboratori e oltre 30 punti di vendita attivi anche oltre i confini siciliani, precisamente in Calabria, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con piani di ulteriore sviluppo.
L’affetto di Bruno per Catania, donde ha preso il via il suo sviluppo, è confermato dal finanziamento dei lavori di riqualificazione dello slargo pedonale antistante lo storico punto vendita di Bruno, in via Luigi Rizzo, nelle immediate vicinanze della piazza intitolata al suo fondatore. Un investimento con cui il retailer ha voluto valorizzare un luogo strategico, nei pressi del quale ogni giorno si svolge il mercato rionale della città e che si distingue da sempre come grande crocevia commerciale. Bruno ha sostenuto i lavori per il ripristino del manto stradale, per l’installazione di un nuovo impianto di illuminazione che renderà la zona più sicura e per la creazione di piccole oasi di verde.
"Ringraziamo vivamente il Sindaco di Catania, Salvo Pogliese –commentano Claudia Andronico e Diego Crisafulli, amministratori delegati della società- tutta l’Amministrazione comunale e la commissione toponomastica di Catania per il prestigioso riconoscimento dato a nostro nonno Domenico Bruno che, insieme alla moglie e nostra nonna Palmina Finocchiaro, ha fondato la società Bruno. Entrambi i nonni, dal 1936, hanno tramandato a tutti noi i valori di una vita esemplare, con la consapevolezza che lavorare alla Bruno significa far parte di una grande famiglia con le sue soddisfazioni di cui fare tesoro e difficoltà da superare".
"La nascita di piazza Domenico Bruno –aggiunge il sindaco Pogliese– rappresenta un esempio virtuoso di cooperazione tra pubblico e privato in favore del territorio. La nostra amministrazione ha sempre mantenuto attivo il dialogo con gli imprenditori, puntando a raccogliere le loro istanze, ma soprattutto a valorizzarne i progetti. Venerdì 14 maggio celebreremo questo scambio che, davvero in poco tempo, ha portato a dei risultati straordinari come quello dei lavori, a seguito dei quali restituiremo ai cittadini uno slargo pedonale riqualificato ed ammodernato. Tutto questo senza trascurare la storia della famiglia Bruno che a quel luogo ha dedicato tutta la sua vita".
Un esempio è il potenziamento dell’offerta Epta di armadietti refrigerati per il ritiro h24 degli acquisti effettuati online (prodotti freschi, surgelati e a temperatura ambiente)
Nel corso dell’anno, Epta ha accelerato l’introduzione di nuove soluzioni, con più di 50 lanci presentati a Euroshop, la più importante fiera mondiale del settore, tenutasi nel febbraio 2020. Nel segmento Cibo&Bevande (Food&Bev) l’implementazione si è concentrata soprattutto nell’introduzione di tecnologie IoT e nel settore retail nello sviluppo di gamme per i discount, i medi e piccoli formati e in sistemi dedicati al mercato statunitense. Con l’obiettivo di rispondere alle nuove esigenze dei consumatori e supportare i retailer in ogni loro necessità, il Gruppo ha potenziato l’offerta di armadietti refrigerati #EPTABricks per il ritiro h24 degli acquisti online (prodotti freschi, surgelati e a temperatura ambiente). Ha collaborato in aggiunta in qualità di partner industriale con FrescoFrigo alla creazione di micro-supermercati condominiali accessibili h24, realizzati con vetrine refrigerate del suo marchio Iarp.
La crescita dell'omnicanale e del clicca&ritira
In seguito alle misure decretate dai governi a fronte dell’emergenza sanitaria, nel 2020 la riduzione del Pil mondiale è stata del 4% rispetto al 2019: nella sola area euro-Uk-America Latina il decremento è stato addirittura dell'8%. In Usa, il calo medio del Pil è stato -4% e in Asia-Pacific -2%. Le chiusure generalizzate hanno generato esiti differenti nei settori in cui opera Epta. Se il mercato Food&Beverage, legato ai consumi Horeca, ha vissuto una delle peggiori crisi degli ultimi decenni, la Gdo si attesta fra i settori meno colpiti.
Il 2020 ha portato anche cambiamenti nelle abitudini di spesa, dettati dalle restrizioni che hanno ricondotto in casa le consumazioni (pranzo e cena). In Europa si è assistito a un potenziamento della strategia omnicanale e crescita del clicca&ritira (click&collect), la riscoperta dei negozi di prossimità così come il successo dei discount. Nell’area Apac si attesta un passaggio sempre più chiaro verso i piccoli formati nelle zone urbane e negli Usa si assiste a un consolidamento dell’eCommerce.
Gli interventi hanno interessato anche le sedi di Gruppo Epta. Tra i principali vi sono la ristrutturazione dell’organizzazione del lavoro per l’adeguamento degli spazi alle disposizioni vigenti in materia di sicurezza, l’inaugurazione di nuove linee di produzione e l’adozione di impianti all’avanguardia che permetteranno di ridurre la carbon footprint. Epta ha anche favorito il lavoro agile in smart working.
INVESTIMENTI NELLA SEDE DI COLUMBUS
Nel quadro di un accordo con l’Autorità per lo sviluppo della città di Columbus GA in Usa, Epta annuncia un piano di investimenti da oltre 26 milioni di dollari nella sede della controllata Epta Kysor Warren US. Questo permetterà di generare più di 200 posti di lavoro entro il 2022, ampliare il portfolio prodotti e potenziare il servizio ai clienti (customer service).
Marco Nocivelli
"Salute e sicurezza dei collaboratori, creazione di valore per gli stakeholder e continuità del business sono state le nostre priorità nel 2020 -commenta Marco Nocivelli, presidente e amministratore delegato di Epta SpA-. In un anno che ha messo tutti alla prova, abbiamo dimostrato di essere una squadra forte grazie al contributo delle persone, che rappresentano il motore di Gruppo Epta. L’azienda si è trasformata e adattata, dando prova di essere una realtà resiliente in un business resiliente. Abbiamo reagito con tempestività e risposto velocemente alle esigenze del mercato, puntando su innovazione, sostenibilità e prossimità. Epta, nonostante il particolare periodo storico ha scelto di continuare ad attuare il proprio piano di investimenti, allocando 25,2 milioni di euro in R&D e nel miglioramento dei siti produttivi. Un segno concreto di continuità che dà fiducia alle comunità locali. Inoltre, a ulteriore prova dell’importanza di restituire al territorio quanto ricevuto, abbiamo promosso numerose iniziative benefiche a favore delle aree dove siamo attivi. Il 2020 è stato un’opportunità per integrare e consolidare le cinque società acquisite nel 2019 in Romania, USA e Messico, Nuova Caledonia e Polonia -prosegue Nocivelli-. Una strategia che ci permetterà di ampliare ulteriormente il nostro raggio d’azione, rafforzare la quota di mercato in aree chiave, offrire le più recenti tecnologie e assistere direttamente i clienti. Alla luce di quanto posto in essere, possiamo guardare al futuro con consapevolezza, perseguendo con impegno un percorso di integrazione dei criteri Esg nel nostro business".
PRINCIPALI RISULTATI DI BILANCIO
I ricavi delle vendite e delle prestazioni dell’esercizio nel 2020 si attestano a 908 milioni di euro, in calo del 5% rispetto all’anno precedente, calo imputabile al secondo trimestre e fra le principali cause il lockdown delle attività produttive a livello europeo e il rinvio, sempre nello stesso periodo, degli investimenti per nuovi punti di vendita e ristrutturazioni nel retail. Il secondo semestre ha registrato una completa ripresa delle attività riportando il volume di affari in linea con le previsioni. La ripartizione per area geografica è la seguente: 714milioni di euro nella macro area Emea; 56 milioni all’interno dell’Apac, 138 milioni nelle Americhe.
Risultato netto d’esercizio: 19milioni di euro
Posizione finanziaria netta: 81milioni di euro, in miglioramento rispetto al 2019.
Patrimonio netto:313 milioni, in miglioramento rispetto al dato precedente
PIANO DI INVESTIMENTI 2020
Per un futuro fondato su sostenibilità economica, sociale e ambientale Epta vuole ridurre l’impatto sulle risorse del pianeta, in linea con i principi dell'economia circolare. Il Piano di sviluppo del Gruppo prevede una crescita dimensionale sia per linee interne che esterne, con l'obiettivo di raggiungere performance finanziarie e livelli di efficienza sempre più elevati. Gli investimenti consolidati nel 2020, pari a 25,2 milioni di euro, sono stati destinati all’innovazione di prodotto e all’ammodernamento dei siti produttivi.
Dal brand numero uno dei salamini in Italia due gustosissime novità di prodotto!
Gli Affettati e le Salsicce Galbanetto sono pronti a conquistare cuore e palato degli amanti della buona tavola… e ce n’è per tutti i gusti!
All’interno della gamma affettati troviamo il Galbanetto Tradizionale affettato e due nuove varianti, il Napoli, con la caratteristica grana grossa e il suo sapore affumicato, e il Magretto, con il 30% di grassi e di sale in meno.
Preparati con solo carne 100% italiana e confezionati nel pratico formato da 60 g, i nuovi affettati hanno un’innovativa anima green.
Grazie al vassoio in carta riciclabile, le nuove confezioni sono più sostenibili e sono composte dal 70% in carta.
Ma le novità non finiscono qui! Alla gamma Affettati si aggiungono le nuove Salsicce Galbanetto, che conciliano il gusto delle salsicce stagionate artigianali con la praticità di due prodotti a libero servizio.
Sono disponibili in due varianti di gusto: Salsiccia dolce e Salsiccia piccante.
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Grazie a un’innovativa confezione a ridotto contenuto di plastica senza sovraimballo e a un budello studiato per mantenere la morbidezza del prodotto, le nuove Salsicce Galbanetto sono buone per noi ma anche per l’ambiente!
Insomma la famiglia Galbanetto si arricchisce di gustose novità, tutte da scoprire e a basso impatto ambientale!
Nuova apertura a San Cesareo per Brico io. Con questo punto di vendita la rete conta 78 negozi a gestione diretta e 31 in affiliazione
Aggiornamento 13 maggio 2021
Si potenzia la presenza dell'insegna Brico io sul territorio nazionale con nuove aperture in più aree geografiche. Le ultime inaugurazioni a Opera e a San Cesareo, quest'ultimo in affiliazione con l'imprenditrice Eleonora Macarra. Brico io di Opera è il terzo nel primo semestre del 2021, il secondo a gestione diretta e il 21esimo in Lombardia. La rete conta quindi 110 punti di vendita di cui 79 a gestione diretta e 31 in affiliazione.
Maggio 2021
Il negozio Brico io di Opera (Mi) si trova in via Berlinguer, raggiungibile dall’Uscita 8 - Val Tidone / Milano Vigentina della tangenziale Ovest di Milano.
“Confermiamo il nostro format di prossimità con superfici medie, vicine al centro abitato, che possono assolvere alle esigenze di prima necessità dei cittadini, presentando assortimenti che coinvolgono i reparti tipici e i nostri corner. Siamo consapevoli della nostra vicinanza a due competitor di fama internazionale, il nostro obiettivo è essere vicini alla comunità rendendo più facili e veloci gli acquisti, con un negozio che si rivolge alla famiglia e alle principali esigenze della quotidianità” dichiara Paolo Micolucci, consigliere delegato di Brico io spa.
Il negozio ha una superficie di vendita di circa 1.700 mq ed un parcheggio autonomo, conta oltre 25.000 articoli in assortimento dedicati ai reparti tradizionali e tecnici del “fai da te” affiancati dai corner specializzati e spazi riservati ai prodotti promozionali e stagionali.
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Lo store di San Cesareo (Rm) si trova nei locali della MisterMac, azienda storica nel territorio, nata nel 1960, specializzata nel settore delle vernici e dell’edilizia, con cui condivide anche il parcheggio. “Sono sicuro che questa convivenza, vicinanza, tra il mondo del professionista e dell’hobbista porterà una crescita per entrambe le nostre aziende, così come sono convinto che trarremo beneficio dallo scambio di esperienze e conoscenze che avremo con il nostro nuovo partner” afferma Paolo Micolucci, consigliere delegato di Brico io spa.
Il punto di vendita, esteso su 1.400 mq, è situato in via Maurizio Iaconelli 2, vicino all’uscita San Cesareo e si affaccia sulla SP216.
L'offerta si articola su oltre 25.000 articoli nei reparti, pitture e decorativi, ceramiche, isolamenti termoacustici, malte e resine, pavimentazioni, ceramiche e sanitari, diventando il centro di riferimento per le imprese che operano nel settore.
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Aprile 2021
Si amplia la presenza dell'insegna fai date sul territorio italiano con un'apertura a Monfalcone (Go), in via Arrigo Boito, su un'area di 1.300 mq. Con questa struttura la rete di Brico io raggiunge quota 78 negozi a gestione diretta e 30 in affiliazione.
La struttura dispone di un assortimento con oltre 25.000 articoli dedicati ai reparti tradizionali e tecnici del “fai da te” affiancati dai corner specializzati con uno spazio riservato al promozionale all’ingresso.
Come di consueto sono presenti i reparti di
ferramenta
utensileria elettrica e manuale
scaffali
decorazione
arredo bagno e accessori
idraulica
vernici e colle
legno
giardinaggio
elettricità e illuminazione
casa
autoaccessori.
Brico io Monfalcone
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A ciò si aggiungono i corner dedicati all'Outlet del Kasalingo con i mondi del tessile, dell’elettrodomestico, del guardaroba, della cottura e della tavola, l'X Auto con un assortimento di accessori per auto, moto e bici, e i vari servizi tra cui il tintometro per la preparazione di pitture e smalti del colore desiderato, il taglio legno su misura, la duplicazione chiavi e telecomandi, le targhe personalizzate, i timbri, l'estensione della garanzia con Garanzia3, la riparazione e la protezione di smartphone e tablet.
Questo store funge anche da punto di ritiro per lo shop on line sul sito dedicati dell'insegna. Inoltre è stato attivato il servizio WhatsApp Brico io per avere informazioni, novità e promozioni relative al punto di vendita.
La ristrutturazione dello store Brico io di Riccione
Nell'ambito di un percorso di rinnovamento e ampliamento della rete, Brico io ha effettuato il restyling del locale di Riccione che ha permesso di riposizionare i corner dedicati al mondo della casa, della persona e degli animali sul lato destro, di introdurre lo spazio per Switch on, dedicato all’elettrodomestico e all’elettronica di consumo, il nuovo shop in shop di recente introduzione come raccontato in questo articolo. In questo spazio è stato predisposto un totem dove accedere all’assortimento completo, composto da circa 7.000 articoli, ordinabili con consegna in negozio.
Brico io Riccione
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Il corner Switch on sarà introdotto anche nel punto di vendita di Comacchio (Fe).
L'insegna inaugura il suo 25esimo store nella regione, situato a Sora, su una superficie di 2.500 mq con un'offerta di 16.000 item
L'insegna inaugura il suo 25esimo store nella regione, situato a Sora, su una superficie di 2.500 mq. “Si tratta senza dubbio del più grande punto di vendita della zona -dichiara il futuro direttore dell’Oasi, Michele Merlo- un nuovo manufatto totalmente coibentato e coperto da lucernari per garantire un’illuminazione naturale. Lavoreremo per far conoscere la qualità dei prodotti e dei servizi offerti, in un territorio nuovo dalle innumerevoli potenzialità”. L'offerta conta 16.000 referenze, tra cui quelle a marchio Consilia.
“I valori che sono alla base dell’agire del Gruppo Gabrielli si concretizzano in azioni per la valorizzazione consapevole del territorio -afferma il presidente del Gruppo Gabrielli Luciano Gabrielli-e dunque anche l’Oasi di Sora nasce con l’idea, subito diventata realtà, di sostenere l’indotto locale, a partire dalla provenienza dei collaboratori del punto di vendita, e di dialogare con la comunità, facendo particolare attenzione alle strutture che operano nel sociale. La nostra espansione nel Lazio conferma la bontà del nostro modello operativo e la capacità di rispondere sempre in maniera efficace ai cambiamenti legati al modo di fare la spesa”.
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Soluzioni green
In ambito di sostenibilità sono state adottate soluzioni specifiche tra cui pensiline con funzioni di schermature solari e illuminazione a led per il parcheggio esterno (incluso sensore crepuscolare ed astronomico e automatizzazione dell’intensità luminosa in base alle esigenze).
La climatizzazione green sarà garantita dalla presenza di pompa di calore gas metano ad alta efficienza estiva ed invernale, impianto freddo alimentare a CO2 e impianti ad alta efficienza senza dispersioni, garanzia assoluta della catena del freddo con miglioramento della qualità dei prodotti commercializzati.
Nel punto vendita, inoltre, sarà operativo il “Building Management System” (Bms) che permette la gestione intelligente ed ecologica di refrigerazione, illuminazione interna, impianti di climatizzazione, impianto fotovoltaico e mobilità elettrica, con notevoli benefici in termini di efficienza energetica e risparmio sui consumi di fonti fossili.
La classe energetica prevista è A++++.
L'eCommerce di alimenti freschi a filiera corta amplia l'offerta proponendo una linea di prodotti con il proprio marchio Cortilia
L'eCommerce di alimenti freschi a filiera corta amplia l'offerta proponendo una linea di prodotti con il proprio marchio Cortilia. A questo lancio è legata l'iniziativa Scoperto da Cortilia per voi, guidata dalla sostenibilità e da un progetto etico che mira a valorizzare i produttori. Nella proposta di Cortilia particolare attenzione è riservata al biologico, che rappresenta a oggi oltre il 40% delle referenze. Anche le ricette e la loro autenticità costituiscono un elemento chiave della proposta assortimentale di Cortilia. I prodotti sono, infatti, preparati con pochi ingredienti semplici e tracciati in grado di rispettare la tradizione artigiana.
Scoperto da Cortilia per voi, tratti distintivi
La linea Scoperto da Cortiliaper voi comprende prodotti essenziali per la spesa quotidiana, provenienti da realtà del territorio, disponibili sia sul sito cortilia.it sia sull’app, ed è formata da 160 referenze che vanno a coprire diverse categorie che spaziano dai latticini alle conserve, dai prodotti da forno alle chicche gastronomiche della tradizione.
Dopo il primo lancio, la linea si completerà con nuove referenze che dovrebbero raggiungere la cifra di 1.500 già nei prossimi mesi. L'obiettivo, infatti, è di rispondere alle esigenze differenti e in continua evoluzione dei clienti, attraverso una proposta autentica, sostenibile e al giusto prezzo, nel pieno rispetto dei valori del brand.
Ne sono un esempio le piadine del forno artigianale Il Panaro, sfogliate ancora a mano secondo la tradizione locale tramandata dalle nonne, o dello yogurt e del kefir biologico di Biomu - I Tesori della Terra, realizzato da latte fieno Stg, ossia specialità tradizionale garantita, marchio di origine regolato dall’Unione Europea, 100% piemontese.
Attualmente i prodotti in catalogo sono: latte, burro, yogurt, kefir e dessert; uova; salumi; sughi e passate di pomodoro; succhi di frutta e marmellate; piadine; riso; pasta fresca.
Saranno aggiunti successivamente legumi, frutta secca, formaggi, pasta, pane e altri prodotti da forno.
La selezione
"La linea Scoperto da Cortilia per voi rappresenta un'evoluzione naturale della nostra offerta -commenta Emna Neifar, chief commercial office di Cortilia- è una selezione che va oltre quello che abbiamo sempre fatto e permette di raccontare ancora meglio la nostra collaborazione con i produttori, la sostenibilità e la qualità". Sono 4 i valori essenziali che hanno guidato Cortilia, il primo è la scelta, appunto per coprire tutte le esigenze dei consumatori, con una qualità elevata ma costi sempre accessibili, come di solito è il ruolo del marchio del distributore. Poi la trasparenza, proseguendo con la valorizzazione dei produttori, che sono esposti in modo trasparente come Cortilia fa per tutta la propria offerta, anzi, sono in primo piano. Terzo valore il territorio, che viene valorizzato con le proprie tradizioni e biodiversità. Infine, la sostenibilità che fa da sempre parte dei valori di Cortilia e va dalla formulazione del prodotto al packaging alla sostenibilità della filiera.
"Sono storie imprenditoriali prima di essere prodotti -prosegue Neifar- storie di persone che hanno lavorato su prodotti fatti con ingredienti genuini e semplici legati al proprio territorio e alla propria storia. Il produttore non è solo un partner del progetto, sono storie che raccontiamo ai clienti. Il nostro obiettivo è una ricerca approfondita. cerchiamo le eccellenze dove sono nate per valorizzarle. E sono prodotti che co-creiamo con i produttori, unendo le necessità dei clienti con il meglio che può fare il produttore".
Gruppo De' Longhi mette a segno un primo trimestre 2021 con performance eccezionali sia in termini di fatturato sia di marginalità
L'amministratore delegato di De' Longhi, Massimo Garavaglia, definisce "straordinari" i risultati conseguiti nel 1° trimestre 2021. Questi risultati "consolidano la posizione di De’ Longhi tra i leader del settore. Il Gruppo -prosegue Garavaglia- è stato in grado di cogliere tutte le opportunità offerte dal mercato in questi mesi di grande incertezza, grazie non solo al proprio portafoglio di marchi e prodotti, ma anche alla grande flessibilità produttiva e capacità di adattamento dei team e dell’organizzazione. Desidero qui ringraziare tutti i dipendenti del Gruppo per la dedizione, l’impegno e la professionalità dimostrati in questi mesi, senza cui non avremmo potuto raggiungere questi traguardi".
Segnali incoraggianti anche per il 2° trimestre
"Guardando al prossimo futuro -aggiunge Massimo Garavaglia- la continuità nel trend di sviluppo del caffè e della cucina, rafforzati dall’accresciuta attenzione dei consumatori nei confronti dell’ambito domestico, sostengono le nostre attese positive per i prossimi trimestri. In particolare, i segnali che ci vengono dai mercati in queste prime settimane del secondo trimestre lasciano ragionevolmente prevedere un andamento delle vendite nei restanti mesi dell’anno superiore alle attese. Rivediamo pertanto al rialzo la nostra guidance (per il 2021 e per il nuovo perimetro inclusa l'acquisizione di Capital Brands) di crescita a cambi costanti dei ricavi fra +28% e +33% (intervallo 18%-22% a parità di perimetro) e di un Ebitda adjusted in linea con il 2020 in percentuale sui ricavi".
Massimo Garavaglia, Ad De' Longhi
"Questa dinamica attesa ci permetterà di proseguire nella strategia già annunciata di incrementare gli investimenti in marketing e comunicazione, a sostegno dei nostri marchi e prodotti, alimentando così un circolo virtuoso finalizzato ad una strategia di crescita di medio-lungo termine".
Il mondo del caffè è stato favorito da una crescita di tutte le principali categorie, con un trend a cambi costanti delle macchine superautomatiche superiore alla media del Gruppo.
Il comparto cottura e preparazione dei cibi ha beneficiato dell’accresciuta attenzione dei consumatori nei confronti dei prodotti legati alla valorizzazione della sfera domestica, oltre che agli aspetti della sana alimentazione e della nutrizione. Nel dettaglio, il segmento delle macchine per la cucina (kitchen machine) è cresciuto a tripla cifra nel trimestre, mentre le restanti principali sottocategorie hanno ottenuto significative crescite a doppia cifra.
Per quanto riguarda il resto del business, sia il segmento della pulizia e stiro sia il comparto della climatizzazione domestica (comfort), hanno conseguito performance positive, con accelerazione nella categoria del riscaldamento portatile.
Fra i risultati approvati oggi dal Cda:
ricavi netti: 678,7 milioni di euro, +72,6%;
Ebitda adjusted: 128,6 milioni di euro, +205,3%, pari al 18,9% dei ricavi, con un miglioramento di 8,2 punti percentuali rispetto all’anno precedente;
risultato operativo (Ebit) di 108,2 milioni di euro, +516,3%, 15,9% dei ricavi;
utile netto 80,9 milioni di euro, +636,2%, 11,9% dei ricavi;
posizione finanziaria netta attiva di 318,2 milioni di euro, in miglioramento di 86,2 milioni nel trimestre.
A perimetro costante (escludendo la neo-acquisita Capital Brands):
ricavi netti 625,7 milioni di euro, +59,1% (+64,7% a cambi costanti);
Ebitda adjusted 117,4 milioni di euro, +178,8%, 18,8% dei ricavi.
I primi mesi del 2021 segnano un andamento record per il Gruppo, sia in termini di fatturato sia di marginalità.
Riguardo gli investimenti di comunicazione e marketing il Gruppo ha avviato numerose attività per sostenere i marchi nel lungo periodo e per migliorare il coinvolgimento dei consumatori, come il Kenwood club, la Coffee Lounge e gli eventi legati ai 100 anni di vita di Braun. Nel corso dell'anno verranno annunciati e diffusi altri eventi per sfruttare le potenzialità dei nostri prodotti nei prossimi trimestri.
Crescita dell'online e delle vendite dirette
In ambito distributivo, significativa è l'accelerazione dei canali on-line, sia di quelli gestiti dai cosiddetti pure players (pari a circa il 20,7% delle vendite totali rispetto a circa il 19,5% del 2020) sia di quelli che fanno riferimento alla distribuzione tradizionale. In questo scenario, è cresciuta di peso anche la vendita diretta tramite la piattaforma proprietaria di eCommerce, il cui peso ha raggiunto il 2,1% delle vendite del trimestre.
Il primo trimestre 2021 è stato il primo trimestre di pieno consolidamento di Capital Brands Holdings, che ha contribuito ai risultati del Gruppo con vendite di 53,1 milioni di euro ed Ebitda adjusted di 11,2 milioni di euro.
I ricavi consolidati del primo trimestre si sono attestati a 678,7 milioni di euro, con crescita del 72,6%. L’espansione del Gruppo a parità di perimetro sarebbe stata del 59,1% con un fatturato di 625,7 milioni di euro, in crescita del 64,7% a cambi costanti.
La partenza d’anno ha visto tutte le principali aree geografiche in crescita a doppia cifra, con forte recupero rispetto all’anno precedente dell’area Meia cresciuta a un tasso a tripla cifra. In seguito dell’acquisizione di Capital Brands Holdings, il Nord America (USA e Canada) nel primo trimestre ha più che raddoppiato il fatturato rispetto allo scorso anno e ambisce a diventare il primo mercato del Gruppo su base annua.