In otto località di mare ci saranno altrettanti eventi estivi di intrattenimento nell'ambito del Crai Summer Tour organizzato da Codé Crai Ovest
In otto località di mare ci saranno altrettanti eventi estivi di intrattenimento nell'ambito del Crai Summer Tour, lo show on the road proposto da Codé Crai Ovest nella riviera ligure dal 5 al 14 agosto 2021. Il programma prevede flash mob musicali nei punti chiave della
città con musica da accompagnamento, da Vasco Rossi a Rino Gaetano, da Renato Zero a Ligabue, e prevede la distribuzione di gadget donati dalla flotta del Crai Summer Tour che viaggerà a bordo delle bici cargo brandizzate. Inoltre è prevista animazione per tutta la famiglia in formato prêt-à-porter.
Gli eventi si svolgeranno dall’aperitivo al dopo cena con sette incursioni al giorno che porteranno per le piazze e per le strade momenti di condivisione in sicurezza.
Calendario Crai Summer Tour
05 agosto – Alassio (Sv)
06 agosto – Ceriale (Sv)
08 agosto – Pietra Ligure (Sv)
09 agosto - Spotorno (Sv)
10 agosto – Lavagna (Ge)
11 agosto – Chiavari (Ge)
12 agosto – Loano (Sv)
14 agosto – Levanto (Sp)
Si consolida la rete cash and carry C+C di Gmf del Gruppo Unicomm (Selex) nel Lazio dove è stato realizzato un punto di vendita
Si consolida la rete cash and carry C+C di Gmf del Gruppo Unicomm (Selex) nel Lazio dove è stato realizzato un punto di vendita, all'interno del parco commerciale Città dei Papi, situato a Viterbo. Lo store si estende su una superficie di 2.200 mq e si avvale di un team formato da 30 persone. La struttura segue di qualche giorno l'inaugurazione dello store aperto a Comacchio.
“Il nostro impegno quotidiano è quello di riuscire a soddisfare, con assortimenti e servizi qualificati, le esigenze degli operatori professionali horeca e dettaglianti alimentari lavorando fianco a fianco e instaurando con i nostri clienti un rapporto di fiducia e di reciproco scambio di informazioni” afferma Giancarlo Paola, amministratore delegato di Gmf.
Il punto di vendita
L’offerta propone 11.000 item di cui 600 surgelati, un’enoteca di oltre 500 etichette
nazionali ed internazionali alle quali si aggiungono una selezione di oltre 100 birre. L'area freschi dispone del reparto ortofrutta con proposte quotidiane in confezioni ideali per i professionisti della ristorazione; il banco macelleria con una selezione di carni bovine sia italiane che straniere provenienti da tutto il mondo e la possibilità del servizio di prenotazione di tagli particolari e carne già frollata. Presente anche la pescheria con arrivi giornalieri di pesce fresco di stagione pescato nei nostri mari.
Suggestioni anni ’50 rivisitate in stile Bompani, con un’attenzione particolare alla scelta dei materiali come la raffinata verniciatura lucida e alle performance come l’efficiente ventilazione interna.
Con i modelli della Linea RETRÒ, nei due colori dell’estate rosso e crema, ritornano nelle case degli Italiani i frigoriferi di design che aggiungono alle alte prestazioni il gusto di arredare con stile e originalità ogni ambiente.
Tutte la strategia è ora orientata al supporto della crescita distributiva e commerciale della bevanda energetica a base di olivello spinoso
Naturalboom di LeaveYourS è pronto a farsi largo tra giovani e sportivi che puntano a una maggiore concentrazione mentale. Da una parte ci sono gli otto ingredienti, ashwagandha, olivello spinoso, papaya, mate, zenzero, the verde, limone, agave:combinati insieme, sono capaci di generare una sensazione di freschezza e di fornire uno sprint alla mente. Dall’altra parte c’è il progetto di LeaveYourS di sostenibilità a tutto tondo, sociale e ambientale. La mission è quella di “promuovere e trasmettere un'ideologia: lasciare il segno, in modo positivo”.
Mental drink in lattina
Questi due elementi si fondono insieme. Per ora dalla società LeaveYourS nasce il prodotto Naturalboom, una bevanda in lattina da 250 ml salutistica, funzionale e naturale, diversa da tutte le altre già presenti a scaffale. “Definiamo -spiega il fondatore del progetto, il biellese Andrea Campagnolo- la nostra referenza come un Mental Drink, un integratore che può essere assunto sia caldo che freddo, in tutte le occasioni della giornata. Il suo posizionamento è premium grazie alla qualità degli ingredienti”. La sua assunzione due volte al giorno per un periodo continuativo è in grado di ridurre i tempi di reazione, aumentare la soglia di attenzione e migliorare la concentrazione, come confermato da una pubblicazione scientifica: anche per questo motivo Naturalboom è particolarmente indicata per i giovani, gli sportivi e i manager.
Nei prossimi mesi alla prima referenza se ne aggiungeranno altre, in questo momento in fase di studio da parte dell’area Ricerca e Sviluppo, che certamente conterranno la papaya e l’olivello spinoso, due ingredienti a cui sono legati altrettanti progetti di sostenibilità.
La promozione del prodotto prevede più step che comprendono la presenza sulla stampa trade, una campagna on e off line, la possibilità di visualizzare in store le informazioni tramite QR Code posto sugli espositori in legno. Inoltre, in luglio e in settembre, a Torino e Milano, saranno presenti per due settimane consecutive stand brandizzati a Eataly, con la presenza del personale dell’azienda che spiegherà i benefici del Mental Drink ai consumatori. È inoltre in fase di studio l’allargamento della presenza di Naturalboom anche nel canale hotellerie, con particolare riferimento agli sport resort e ai wellness resort.
Infine: “Pensiamo anche di organizzare eventi universitari e studenteschi; di presentare la referenza nei meeting aziendali e nelle realtà in cui si praticano golf, padel, gli sport outdoor di endurance. Non per altro uno dei nostri ambassador è Nico Valsesia, fondista e ciclista”.
Obiettivo: crescere ancor più velocemente
Per sostenere la crescita della società nei prossimi anni e consolidare la presenza sul mercato italiano è stata attivata una campagna di crowfunding che prevede un aumento di capitale del 20%, attiva sulla piattaforma www.crowfundme.it. La sede di LeaveYourS sarà a breve spostata nella fattoria didattica sulle colline di Biella dove peraltro è stato messo a dimora l’olivello spinoso e dove verranno attivati i progetti di mototerapia in funzione dei bambini con problemi di salute.
Gen Z vs Millennials, due generazioni a confronto nell'approccio al mondo dell'abbigliamento e della bellezza secondo l'indagine condotta da Soluzione Group sul Global Web Index e basata su un campione di 4.500 donne tra i 16 e i 64 anni amanti del fashion. Lo sguardo ai consumi si arricchisce delle considerazioni sulla piattaforma Pinterest e dei trend letti dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy.
I social nel confronto Gen Z vs Millennials
Gen Z e Millennials hanno quantitativamente un approccio simile ai social, nelle loro ricerche fashion, ma sono diverse le piattaforme che frequentano. Le donne più giovani popolano Youtube, Instagram, ma anche Pinterest, Tik Tok, Twitter; le Millennials prediligono Facebook, un po' snobbato dalle Gen Z, frequentano Linkedin ma seguono poco Tik Tok, social poco gradito alle Baby Boomers come anche Snapchat. Facebook e Youtube insieme a Instagram sono le piattaforme che riuniscono con maggior intensità tutte le generazioni.
Gen Z e Millennials su Pinterest - Beauty
Trend Beauty su Pinterest
Anche Pinterest, prima di Instagram, ha una scheda "Acquista" per i prodotti e dalle ricerche fatte su queste schede lo stesso social ha ricavato una serie di dati sugli stili d'acquisto per i mondi bellezza e moda: le ricerche, in entrambe i casi, sono articolate per colore ed effetto del prodotto, ma differiscono nelle preferenze. Sono tendenze che possono offrire un'idea di come si muoveranno le spese. La Gen Z predilige colori tenui mentre i Millennials vanno sui colori decisi. Nel Beauty, color menta, bianco e caramella per gli occhi dei più giovani, labbra rosa o marrone naturale; blu, rosso, verde e oro per gli occhi delle Millennials, sulle labbra glitter e marroni sgargianti. Analoga contrapposizione per le unghie: applicabili, colori pastello estivi e fantasia per la Gen Z; luminosi, animalier per le Millennials.
Gen Z e Millennials su Pinterest - Fashion
Pinterest trend fashion
Parlando invece di moda, nelle ricerche di abbigliamento la chiave di ricerca è costruita sull'effetto del capo: la Gen Z cerca abbigliamento ribelle, quindi punta su una funzione prettamente estetica; i Millennials puntano sulla comodità, qualcosa che trascende l'estetica, ma non la esclude. Le ricerche più frequenti quindi per i più giovani vanno su "moda estiva androgina" o "pantaloni con toppe" o "outfit estivo con pantaloncini in pelle nera", jeans a vita bassa e orecchini in argilla. I look comodi dei Millennials spaziano dalla gonna floreale, alla polo per lavorare o a ricerche tipo "outfit con camicia morbida". Se il make up è sgargiante, il look invece punta su colori tenui come beige e lavanda.
Moda e Gen Z, contano i valori
Brand più acquistati luxury e fashion Gen Z vs Millennials
Le ragazze della Gen Z stanno impostando un nuovo modo di vedere il mercato che chiede ai brand più valori e consapevolezza. Sono le più fashion-conscious, dice la ricerca, chiedono autenticità e affidabilità ai brand, i quali vengono sostenuti o abbandonati in funzione delle cause che scelgono di abbracciare. Dalla tematica ambientale a quella LGBTQ+ alla responsabilità sociale, e i marchi della moda e del beauty dovranno assecondare questo bisogno. Per ora si cominciano a vedere online una nuova categoria di influencer: quelli con una chiara impostazione green.
Caratteristiche brand per generazione
Generazioni a confronto, meglio fisico o virtuale? Le Baby Boomer ci tengono al negozio fisico, le Millennials spingono per l'online. In mezzo c'è Instagram che conquista con l'icona per acquistare direttamente.
I trend dell'Osservatorio di GS1: consumi egoriferiti
A trainare le spese degli italiani nel corso del 2020 per prodotti non alimentari sono i prodotti per la cura personale, il benessere, l'immagine. È uno dei trend emersi dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy, analisi di 13 comparti non alimentari svolta con REF Ricerche e con Metrica/Trade Lab per i canali di vendita e il punto di vista del consumatore.
A registrare vendite sopra la media, attestata sul + 0,2%, sono stati i prodotti di profumeria (+2,9%), automedicazione (+1,9%), gli articoli per lo sport (+1,2%) e i piccoli elettrodomestici (+5,9%).
Focalizzandosi su beauty, emerge che il comparto profumeria ha chiuso il 2019 con vendite per 6,1 miliardi di euro e una crescita annua del 2,9%, che nel quinquennio 2015-2019 diventa +10,9%. L'online è cresciuto del 20% conquistando una quota del 5,2%, ma aspettiamo i dati del 2020-21 per capire meglio le tendenze; i drugstore crescono e le profumerie diventano luoghi esperienziali.
Gli articoli per lo sport sono un altro comparto in costante crescita, da 5 anni a questa parte: 6,2 miliardi le vendite nel 2019, +9,4% dal 2015. GS1 sottolinea la crescita in termini di spesa delle acquirenti donne, +5% nel 2019, che da sole generano il 34,4% delle vendite del comparto. Anche qui cresce l'online, che ha una quota del 12,5%, con una performance significativa per le calzature sportive: +118,2% la crescita delle vendite online dal 2015 al 2019 con una quota del 16,2%, soprattutto da trecking e outdoor. Vedremo presto i dati relativi al 2020 sapendo già quanto lo sport davanti a Zoom abbia cambiato le nostre abitudini.
I dati di GS1 per i consumi in pandemia
Le vendite sono in negativo per tutti e 13 i comparti analizzati, in particolare per abbigliamento e calzature di cui si parla in questo articolo. Il calo riguarda principalmente le grandi catene e le superfici specializzate, mentre l'eCommerce è in crescita, quindi si prevede che per alcuni comparti l'incidenza delle vendite digitali superi il 10% del totale. A giugno i consumi non sono ripresi secondo le aspettative, soprattutto per abbigliamento e pelletteria, sui quali si innesta anche il tema prezzi: i consumatori si aspettano una riduzione, invece i costi di produzione sono aumentati.
I consumi non food durante la pandemia, fisico e virtuale - Dati GS1 Italy
L'analisi condotta da Metrica su 1.000 persone dice che solo il 60% a giugno è tornato a visitare un negozio fisico non food. Di questi, il 55% lo ha fatto per una necessità specifica di acquisto, il 33% voleva tornare alla vita di sempre, il 27% voleva tornare a fare shopping, lo zoccolo duro degli amanti delle compere. Tra chi non è tornato instore c'è una buona percentuale che ha addotto motivazioni legate alla paura del contagio: il 26% non si sentiva sicuro, il 21% non voleva frequentare posti affollati.
Le preoccupazioni legate alla sicurezza sembrano rimanere rilevanti ancora oggi, con solo il 29% dei frequentatori di centri commerciali che dichiara di non cambiare le proprie abitudini, mentre ben il 68% dichiara che frequenterà meno i centri commerciali per vari motivi, tra cui la paura di fare troppe file a causa dei nuovi protocolli sanitari.
Da brand esclusivamente online per l'abbigliamento fair, EasyBio è approdato alla grande distribuzione cominciando dagli scaffali di Esselunga, una scelta prevista dalle strategie di sviluppo già in fase di ideazione del marchio, e che si basa sul principio della condivisione dei valori.
EasyBio da Esselunga nella spesa quotidiana
Nel mondo dell'intimo la distribuzione punta di solito su brand riconosciuti e sulla marca propria, a volte esclusivamente sulla mdd. Quello della moda fair è ormai un trend affermato che coinvolge tutti, soprattutto i giovani, dicono le indagini, ma non solo. A frenare i consumi ci sono due aspetti, sottolinea Marco Mariani, titolare di EasyBio, la semplicità d'acquisto e il prezzo. "Crediamo che la democraticità di distribuzione del prodotto sia un valore. Abbiamo cercato di unire eticità e sostenibilità del prodotto alla possibilità di farne un gesto quotidiano da parte dell'utente finale. Ovvero un prodotto che si potesse acquistare con regolarità, senza particolare sforzo". Facile da trovare, quindi il luogo ideale è il supermercato, ma sostenibile anche nel prezzo, quindi accessibile se non a tutti, a molti, con un piccolo sforzo in più rispetto alla fascia di prezzo del prodotto non bio.
Il brand EasyBio, i canali distributivi
A differenza di molti marchi famosi di abbigliamento che hanno sviluppato una linea bio, EasyBio è un brand che nasce interamente bio, cioè parte dal valore della sostenibilità e tutto il resto viene costruito intorno. Gli articoli sono realizzati con materiali sostenibili e riciclabili, con attenzione (certificata GOTS, OEKO-TEX e GRS) alla filiera, provenienti da cicli di coltivazione biologici, quindi senza chimica, limitando al massimo l'impiego di risorse ambientali. Tutto questo come base però di una produzione che mira a obiettivi "tradizionali", nel senso che l'abbigliamento deve essere prima di tutto bello e comodo, come ci si aspetta in qualsiasi acquisto, e deve essere accessibile nel prezzo, altrimenti cadrebbe l'obiettivo di diffondere il concetto di abbigliamento bio e sostenibile.
La distribuzione di EasyBio sugli scaffali Esselunga è il primo passo per una più ampia distribuzione multicanale, che procede però su strade valoriali, cioè scegliendo i canali per i quali l'abbigliamento fair è coerente con i valori dell'azienda distributrice e dei suoi clienti. "Siamo già online con il nostro eCommerce -spiega Mariani- e ci stiamo approcciando alla gdo che riconosce in sé i nostri valori. Non necessariamente in maniera esclusiva: una gdo che ritiene di dover dare ai propri clienti anche questa opportunità. Siamo anche nei marketplace settoriali, quindi bio e sostenibili, e ci stiamo aprendo al mercato internazionale, a partire dalla Germania e dalla Spagna".
Come si comporta il comparto calzetteria sui volantini promozionali di ipermercati, supermercati, superette, discount e drug specialist ce lo dice QBerg, che ha analizzato l'andamento delle promozioni confrontando i primi 5 mesi di quest'anno con i primi 5 del 2020. A emergere sono le diverse strategie per canale di vendita, e in generale una maggior presenza a volantino dei marchi minori rispetto a quelli della Top10 o ai prodotti umbranded.
L'analisi di QBerg si focalizza sul valore chiamato Qp3, che corrisponde alla "pressione promozionale ponderata", cioè lo share promozionale a volantino tenendo presente il numero di punti di vendita coinvolti dal volantino, la sua durata, con effetto che si attenua dopo il 15esimo giorno, il numero di referenze presenti sul volantino.
Una precisazione rispetto alla definizione "unbranded": si riferisce a prodotti che nel volantino non sono evidenziati in base al brand, e per i quali non si può ricavare il brand nemmeno dall'immagine o altri dettagli. Insomma, per i quali il retailer ha scelto di non puntare sul brand.
La calzetteria a volantino sul totale del mercato
grafico analisi calzetteria a volantino QBerg
Prendendo il totale dei volantini senza differenziare il formato di vendita per il quale la promozione è stata concepita, i dati dicono che la visibilità promozionale sale solo per i marchi minori, +8,5%, più presenti a volantino, mentre scende l'incidenza sui marchi Top10, in calo del 5,8%, e anche sui prodotti senza marchio, -2,7%.
Tra i brand monitorati ci sono: Pompea, Golden Lady, Esmara, Sanpellegrino, Pepperts!, Kappa, Lotto Tessile, Superga, Puma, Diadora, Sergio Tacchini, Caterpillar, Walt Disney Licensing, Jeckerson, Carrera, Enrico Coveri Tessile, New Balance, El Charro, Pierre Cardin, Cotonella, Liabel, Dimensione Danza, Marina Yachting, Malerba, Think Pink, Nike, Everlast, Adidas, Laura Biagiotti, Nazareno Gabrielli, Guru, Lancetti, Fila Sport, Scholl, Romeo Gigli.
Strategie diverse a seconda del canale
Le scelte promozionali per la calzetteria a volantino sono però molto diverse se guardiamo i numeri per canale di vendita. Ipermercati, supermercati e superette sono accomunati dal calo del prodotto senza marca, molto marcato per superette e ipermercati, comunque sensibile, -4,8%, per i supermercati. In questi contesti si verifica una crescita delle promozioni per i prodotti di marca Top10, la cui quota in percentuale nel volantino rimane comunque ben superiore rispetto alle altre due categorie di prodotti, ma la vera crescita riguarda i prodotti di brand secondari. Questi crescono più significativamente negli ipermercati, +9,7%, dove scavalcano in percentuale di presenza i prodotti unbranded, salendo oltre il 27%, e meno in supermercati e superette, dove comunque insidiano le quote 2020 detenute dai "concorrenti" unbranded.
Scendono i brand Top10 in drug e discount
Considerate le strategie sempre più basate su brand insegna o di fantasia, ma comunque del distributore, non stupisce che il canale drugstore e discount facciano meno affidamento all'industria di marca per attrarre consumatori con il volantino. Ormai hanno brand secondari e insegna riconosciuti e apprezzati. Nei discount infatti crescono le "altre marche" non top, nei drugstore specialist i prodotti senza brand.
Quali conclusioni si potrebbero ricavare da questi dati? A parte le (ovvie) diverse strategie per canale, emerge comunque una debolezza della marca industriale "top" a vantaggio di follower o marchi sconosciuti. Può essere un tema di prezzo, che la promozione non riesce comunque a superare, perché il prodotto di marca non si può deprezzare in modo eccessivo, o un tema di differenziazione per cui le diverse insegne preferiscono scegliere nel comparto calzetteria un mix più orientato su temi di servizio che di marca, puntando su brand di secondo piano, o magari nuovi e innovativi, o sulla mdd. Un esempio è la scelta di Esselunga di accogliere sugli scaffali un brand totalmente green come EasyBio.
Fiera Milano unisce le forze di due manifestazioni ammiraglie quali Tuttofood e Host per un polo di circa 1.800 espositori da 40 Paesi sotto lo stesso tetto, in rappresentanza di un panorama completo di filiere sinergiche tra loro
Dal 22 al 26 ottobre a Milano le strade del food & beverage, dell’horeca e del fuoricasa si incontrano. Fiera Milano unisce in sinergia le manifestazioni Tuttofood e Host Milano per mettere in pista un magnete da 1.800 espositori, di valenza internazionale (provenienza da 40 nazioni), per un panorama completo di filiere verticali quanto sinergiche.
L'obiettivo è costruire una ripresa più solida. Secondo il Food Industry Monitor realizzato dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, in collaborazione con Ceresio Investors, insieme, l’alimentare e il food equipment faranno segnare una crescita prospettica di circa il 6% sia nel 2021 sia nel 2022. E segnali positivi arrivano dall’export, per il quale si prevede un incremento medio del 3% l’anno nel biennio.
Polo internazionale
La redazione di Gdoweek e Mark Up sarà presente con un talk al femminile iHEALTHY FOOD - HAPPY CUSTOMER nella giornata del 24 ottobre alle ore 15.30, con Eleonora Graffione di Coralis, Dominga Fragassi di Pam e Rossana Pastore di Carrefour.
Tra le due manifestazioni, un palinsesto di oltre 1.000 eventi con contenuti e relatori di profilo. Spiccano Retail Plaza a Tuttofood e Smart Label Innovation Award a HostMilano. Sotto lo stesso tetto viene espresso il concetto di “filiera totale” – dal semilavorato alla trasformazione e l’equipment, fino alle occasioni di acquisto nella gdo, tenendo sott'occhio gli stili di consumo nel fuoricasa, con un panorama senza confronti di catene del valore interconnesse tra loro, alcune delle quali approfondite in verticale nella loro completezza, proprio nel periodo dell’anno in cui l’impulso verso una nuova crescita sarà più intenso, coincidendo con un incremento del pil che per l’Italia anche gli analisti più prudenti stimano superiore al 5%.
Luca Palermo, ad e dg di Fiera Milano
“Tuttofood e Host hanno l’opportunità di diventare un hub non solo italiano, ma europeo di alcune filiere industriali” afferma Luca Palermo, AD e DG di Fiera Milano, durante la presentazione dell'evento di ottobre. “Le due manifestazione rappresentano due settori trainanti che si confermano motore dell’economia. E soprattutto saranno in presenza”.
“Milano ha la capacità - ha aggiunto Palermo - di attrarre filiere fondamentali del Made in Italy e Tuttofood puo' diventare un 'champion' della filiera agroalimentare e attrarre visitatori, nazionali e internazionali. Host già lo è, unico appuntamento a livello internazionale. La sfida è quella di far sì che i nostri imprenditori vengano a Milano e vadano un po' meno alle fiere estere perché qui trovano opportunità di internazionalizzazione”.
Retail Plaza
Retail Plaza intende essere l’evento di riferimento per la gdo, in partnership con Retail Institute Italy. Verranno presentati tra gli altri dei focus su Luxury & Curation, la crescita del Food Delivery e del Last Mile e i servizi sempre più personalizzati nel Retail omnicanale del futuro, fino alla sostenibilità e le evoluzioni digitali del marketing e della Grocery transformation, anche attraverso buone pratiche e conversazioni con i top manager. Fiore all’occhiello di HostMilano sarà invece Smart Label - Host Innovation Award (79 quest’anno le candidature presentate) organizzato da Fiera Milano e HostMilano in collaborazione con POLI.Design Consorzio del Politecnico di Milano, con il patrocinio di ADI - Associazione Italiana per il Disegno Industriale, e che sarà completato dai Digital Talks, seminari di approfondimento sempre in collaborazione con POLI.design e rivolti ad architetti ed esperti.
La collaborazione con Ice
L'evento è destinato a fornire un’esperienza di visita completa, grazie alla costante collaborazione tra Fiera Milano e Ice non solo nello scouting, ma anche nel mantenere e incrementare la relazione tra domanda e offerta. A completare la panoramica sarà la compresenza anche con MEAT-TECH, la manifestazione dedicata alle soluzioni e tecnologie per il Meat e Ready Meal. Un’attenzione particolare verrà rivolta al tema della sicurezza per tutti gli stakeholder presenti in manifestazione, garantita attraverso l’apposito protocollo Safe Together sviluppato da Fiera Milano, che ha già consentito di tenere con successo diverse manifestazioni in presenza.
Da segnalare anche Eat Nordic, spazio espositivo collettivo a rappresentanza del Nord Europa.
Oltre 350 aziende e più di 3.000 prodotti tra continuativi e a spot, in vari settori sono presenti nel portale destinato ai fornitori di Pam Panorama
Oltre 350 aziende e più di 3.000 prodotti tra continuativi e a spot, nei settori delle bevande, dei prodotti da forno, dell’igiene della persona, dell’ortofrutta, dei surgelati e dello scatolame salato, sono presenti nel portale destinato ai fornitori di Pam Panorama che, ad un anno di attività, traccia un bilancio positivo.
Il portale è nato con un duplice obiettivo: da un lato aprire un collegamento veloce e diretto con i buyer Pam per le imprese di media e piccola dimensione che operano in ristrette aree territoriali; dall’altro dare la possibilità anche alle grandi aziende di fare in ogni momento delle proposte di vendita anche a spot dei propri prodotti. Inoltre, è stato aperto anche ai produttori del mercato horeca per supportare il settore, particolarmente colpito dalla pandemia.
“È una soluzione all’insegna della semplicità d’uso che abbiamo pensato per migliorare una comunicazione resa difficile dell'eccessivo affollamento dei tradizionali canali di comunicazione e che finiva per spegnere l'iniziativa di molte aziende di entrare in contatto con i nostri buyer -spiega Marco Sottana, responsabile commerciale Superstore Pam e Ipermercati Panorama-. In questo modo abbiamo ricevuto più di 3.000 segnalazioni di prodotto alle quali siamo riusciti a rispondere in tempi brevi e con la massima precisione".
Checkpoint Systems e Crime&tech individuano dieci step per una strategia aziendale capace di contrastare ilfenomeno delle perdite in maniera efficace
Dieci step fondamentali per definire una strategia aziendale capace di contrastare il
fenomeno delle perdite in maniera efficace. Emergono dal report dal titolo Una strategia aziendale condivisa di contrasto alle differenze inventariali: Linee guida per la creazione di una cultura interna trasversale alle diverse funzioni nelle aziende retail e gdo, realizzato da Crime&tech, spin off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – Transcrime, grazie al supporto di Checkpoint Systems, fornitore globale di soluzioni verticalmente integrate per il retail, e con la collaborazione del Laboratorio della Sicurezza.
Questo studio fa parte di un progetto più ampio iniziato nel 2020 e articolato in più fasi. La conclusione è prevista per novembre 2021 con la presentazione del report finale dal titolo La sicurezza del retail in Italia, che racchiuderà dati, statistiche, e altri aspetti qualitativi e quantitativi.
Le necessità del settore e le azioni da svolgere
Tra gli elementi individuati viene sottolineata l’importanza di
un'analisi attenta in grado di quantificare le differenze inventariali e mappare i processi; coinvolgere tutti gli attori implicati nei processi;
valutare il problema con consapevolezza;
identificare obiettivi chiari, coerenti e condivisibili da tutte le funzioni aziendali usando l’approccio smart; definire in modo puntuale le attività da svolgere;
identificare i soggetti responsabili del coordinamento, sia in termini di figure accountable (persone che rispondono del risultato del processo) sia di figure responsible (responsabili per la loro performance e per quella del loro team);
Carrefour propone il magazine digitale Vivi di Gusto, con contenuti dedicati ogni mese a vari ambiti, dal cibo alla cura della casa
Una testata dedicata al mondo del cibo, del vino e alla cura della casa: questa la nuova proposta di Carrefour con il magazine digitale Vivi di Gusto, che, ogni mese, propone contenuti dedicati al cibo di qualità attraverso rubriche suggestioni e consigli.
In particolare, le ricette saranno raccolte nello spazio per la Cucina Creativa, mentre la sezione Arte in Tavola è stata pensata per fornire ispirazioni e suggerimenti per una mise en place a regola d'arte.
C'è anche la rubrica Pillole dell'Esperto, con approfondimenti sulle materie prime, fornite direttamente da professionisti del settore. E infine il format Vino e Dintorni attraverso il quale il consumatore viene invitato a percorrere un viaggio ideale nei luoghi in cui si producono alcuni tra i vini italiani più apprezzati.
Secondo il management di Carrefour, la filosofia del magazine è non solo di quella di fare cultura sulla necessità, per tutti, di seguire un'alimentazione sana e di qualità, ma anche si sottolineare temi sempre più importanti e stringenti come la responsabilità sociale e la sostenibilità, temi alla base dell'impegno che il retailer si è assunto con Act For Food, il progetto lanciato di recente che evidenzia questo approccio di Carrefour non solo nelle scelte di assortimento, ma anche instore.
L’acquisto inizia nel canale digitale e termina con il pagamento in cassa nel punto vendita di fiducia. Un drive-to-store apprezzato dai consumatori
Nell’era omnichannel, sebbene il canale digitale rivesta ancora un ruolo informativo primario, per innescare interesse in un prodotto e guidare verso l’acquisto, lo store continua ad offrire un punto di riferimento di valore in cui la fiducia (il trust) è il vero vantaggio competitivo e sgombra il campo dalle incertezze.
Il mondo del Retail si sta dunque sforzando di costruire nuovi modelli di interazione con i propri clienti proponendo esperienze “phygital” che coniugano cioè il canale digitale con il punto vendita. Oggi vi sono diversi servizi che prevedono processi di acquisto che iniziano nel canale digitale e si perfezionano in cassa: uno tra tutti è la ricarica telefonica.
Clicca e Ricarica
In Italia i piani di telefonia mobile dedicati ai consumatori sono esclusivamente ricaricabili. È un mercato che vale circa 8 miliardi di euro. Finora l’unica modalità di ricarica disponibile nel mondo retail era il PIN (un codice numerico di 16 cifre stampato in chiaro sullo scontrino). Ora invece è disponibile anche la ricarica attraverso l’app con pagamento in cassa. epay, da sempre principale partner degli operatori telefonici e l’unico in Italia autorizzato a distribuire le ricariche telefoniche nella Grande Distribuzione, ha infatti brevettato una soluzione tecnologica innovativa ma di semplice utilizzo, che ad oggi è stata sposata dai principali operatori (tanto da integrarla anche nelle loro app proprietarie) e abilitata in molte delle insegne già integrate con epay. La soluzione, chiamata “Clicca e Ricarica”, permette all’utente di accedere ad un sito appositamente realizzato (cliccaericarica.it), richiedere qui la ricarica selezionando l’importo desiderato, l’operatore ed il numero da ricaricare, e concludere il processo di acquisto alla cassa dei supermercati o punti vendita abilitati al servizio, pagandola insieme alla spesa nella modalità che preferisce, anche in contanti. In cassa è sufficiente esibire il codice a barre che viene generato sul proprio telefono. La ricarica è immediata oltre che sicura perché il consumatore continua a percepire la vendita eseguita dal retailer dove abitualmente fa la spesa e del quale si fida.
Ricarica in cassa di Helbiz
La ricarica in cassa può essere estesa a tutti gli altri prodotti prepagati, di qualsiasi settore e categoria. Helbiz, ad esempio, l’azienda di trasporto intraurbano italo-americana che noleggia mezzi elettrici quali monopattini, bici e scooter in diverse città italiane ha recentemente integrato la modalità di ricarica in cassa di epay nei propri sistemi di pagamento permettendo così agli utenti di pagare il noleggio in contanti presso le insegne convenzionate. Anche in questo caso è sufficiente selezionare nell’app proprietaria oltre all’importo di ricarica desiderato, la modalità “Ricarica in Contanti” per generare un codice a barre che, esibito alla cassa di qualsiasi punto vendita abilitato, permette di ricaricare direttamente il proprio account Helbiz e procedere al noleggio.
Clicca e Ricarica e la ricarica in cassa di Helbiz sono due esempi di soluzioni phygital che realizzano un drive-to-store efficace. L’obiettivo a breve termine di epay è di estendere tale esperienza di acquisto a tutti i prodotti e servizi distribuiti (dalle gift card fino ad arrivare anche al pagamento delle bollette) in tutte le insegne che abiliteranno l’accettazione del pagamento tramite lettura del codice a barre.
Fin dal 2006, anno in cui nasce in Italia, epay svolge il ruolo di provider tecnologico, con accordi diretti e centralizzati, per conto dei più noti brand locali ed internazionali e delle grandi insegne della gdo e delle catene di elettronica dove distribuisce le gift card della pay tv, ecommerce, contenuti digitali, giochi e software e le ricariche telefoniche, attraverso l’integrazione ai sistemi di cassa. Come divisione di Euronet Worldwide, Inc. (NASDAQ: EEFT), azienda leader mondiale nelle soluzioni per le transazioni elettroniche, epay garantisce i più alti standard di sicurezza ai retailer oggi integrati tecnologicamente, che possono quindi “affidarsi” ad un player riconosciuto per abilitare le nuove esperienze di acquisto di contenuti digitali prima citate.
Entro la fine del 2021 i ristoranti McDonald’s in Italia saranno attrezzati per raggiungere il 100% di riciclo del packaging
Dal primo ristorante McDonald’s inaugurato in Italia, nel 1986, a Piazza di Spagna a Roma, parte il Roadshow della Sostenibilità, progetto che sancisce l’impegno di McDonald’s in tema di economia circolare. L’iniziativa nasce da un accordo -presentato oggi nel ristorante di Piazza di Spagna- fra McDonald’s Italia, Comieco e Seda International Packaging Group. Obiettivo: delineare il percorso di transizione ecologica comune, diminuire l’utilizzo di imballaggi monouso nella ristorazione veloce, privilegiando materie prime rinnovabili, riciclabili e riciclate come la carta, e assicurando la corretta raccolta differenziata e gestione dei rifiuti a valle. Obiettivo raggiungibile anche con il contributo di Fise Assoambiente e Utilitalia quotidianamente impegnati nella raccolta e gestione degli scarti urbani.
I ristoranti McDonald’sentro la fine del 2021 saranno attrezzati per raggiungere il 100% di riciclo del packaging, e rappresentare, così, per milioni di consumatori al giorno anche il ruolo di luoghi di educazione e sensibilizzazione al corretto comportamento di differenziazione dei rifiuti
I nuovi packaging interamente in carta certificata e riciclabile coronano un impegno verso la progressiva eliminazione della plastica monouso negli imballaggi che ha portato a un risparmio di 1.000 tonnellate di plastica all’anno.
Frank Matano (a sin.) e Dario Baroni
Le nuove aree di valorizzazione dei rifiuti in sala e nei dehors facilitano la corretta raccolta differenziata. Saranno supportate da una campagna di comunicazione sui punti di vendita rivolta ai consumatori, con protagonista il comico Frank Matano che attraverso i suoi canali social contribuirà a dare risalto alla campagna per sensibilizzare i cittadini verso comportamenti più consapevoli e attenti al pianeta.
Vannia Gava, sottosegretario alla transizione ecologica, e Dario Baroni, Ad di McDonald's
STATEMENTS"ES
"La transizione ecologica è un processo che coinvolge ogni singolo cittadino e si costruisce promuovendo comportamenti positivi da parte delle aziende e dei cittadini, potenziando le collaborazioni tra pubblico e privato -commenta Vannia Gava, sottosegretario alla transizione ecologica-. Le aziende possono avere un ruolo fondamentale negli investimenti in innovazione che permettono di affrontare la sfida ambientale con soluzioni nuove e accessibili a tutti. Il progetto presentato oggi da McDonald’s, Seda e Comieco ne rappresenta un esempio concreto"
Dario Baroni, Ad di McDonald’s Italia: "Questa iniziativa ci rende davvero orgogliosi e aggiunge un importante tassello nel nostro percorso di attenzione alla sostenibilità ambientale. McDonald’s, come luogo di incontro di milioni di italiani, può giocare un ruolo chiave nella transizione ecologica e contribuire a educare, sensibilizzare e velocizzare questo processo, a partire dalla corretta gestione dei rifiuti da parte dei consumatori”.
Antonio D’Amato, Presidente di Seda International Packaging Group: “Oggi stiamo gettando le basi per un importante passo in avanti nell’attuazione dei valori e dei principi di una vera economia circolare. Riciclare il 100% del packaging in carta utilizzato nei ristoranti favorisce non solo un miglior impatto ambientale, ma soprattutto ha un grande valore sociale perché si basa sul coinvolgimento del consumatore che diventa protagonista attivo dell’economia circolare e quindi cittadino ancor più responsabile.Dal punto di vista della sostenibilità, questo progetto consente anche di dimostrare la superiorità ambientale delle stoviglie monouso in carta, che sarebbe meglio definire usa e ricicla. Infatti, come dimostrato dal più autorevole studio scientifico condotto in Europa da Ramboll e certificato dalla TUV tedesca, le stoviglie riutilizzabili emettono CO2 e particolato fine in misura superiore di 3 volte rispetto al packaging in carta usa e ricicla e comportano un consumo triplo di acqua potabile che arriva fino a 300 volte in più nel caso in cui si ricicla il 100% del packaging"
Carlo Montalbetti, direttore generale Comieco: "Nel 2020 il tasso di riciclo degliimballaggi in carta e cartone ha superato l’87%, raggiungendo in anticipo gli obiettivi UE al 2030. Un risultato importante che non è stato condizionato dalla pandemia ma anzi è stato rafforzato dalle nuove modalità di acquisto e consumo che si sono affermate: l’eCommerce è cresciuto del 30% mentre il food delivery del 20%. Questo ha comportato un aumento significativo di imballaggi, soprattutto in carta e cartone, presenti nelle nostre case e proprio il packaging cellulosico è diventato ancora di più protagonista della raccolta, rappresentando oltre il 40% del flusso domestico. L’accordo siglato con McDonald’s e Seda International Packaging Group dimostra che anche nel campo della ristorazione informale è possibile costruire percorsi efficienti e sostenibili per recuperare e avviare a riciclo, attraverso la raccolta differenziata, una fibra come la cellulosapreziosa per l’industria del riciclo e sinonimo di sostenibilità”.
Chicco Testa, Presidente FISE Assoambiente: “Il settore dei rifiuti non rappresenta più solo un servizio pubblico essenziale per la gestione degli scarti urbani, ma è diventato anche una vera e propria fonte costante di approvvigionamento di materie (seconde) e di produzione di energia. Per garantire la transizione verso una reale economia circolare diventa oggi cruciale promuovere un sistema di gestione integrato, che dia la possibilità alle imprese di sviluppare un percorso di innovazione organizzativa e tecnologica, avendo come riferimento le esigenze delle future generazioni e un moderno ciclo gestionale dei rifiuti che risponda agli obiettivi fissati a livello europeo".
Filippo Brandolini, vicepresidente di Utilitalia: "Le azioni messe in campo da McDonald’s sono molto importanti e trovano il pieno di supporto di Utilitalia, perché una corretta chiusura del ciclo dei rifiuti è possibile solo grazie all’impegno di tutti. Un lavoro che presuppone un’adeguata organizzazione dei servizi, ma non può prescindere dalla presenza di impianti per il riciclo, in particolar modo per il trattamento del rifiuto organico, nonché per il trattamento delle frazioni non riciclabili. La raccolta differenziata e gli impianti non sono due elementi tra loro alternativi, anzi: i territori che registrano le percentuali più alte di raccolta differenziata e riciclo, sono proprio quelli in cui è presente il maggior numero di impianti. Secondo le nostre stime, per incontrare i target europei al 2035 che stabiliscono di raggiungere il 65% di effettivo riciclo e di ricorrere alla discarica non oltre il 10%, il fabbisogno impiantistico italiano ulteriore è di 5,7 milioni di tonnellate".
Sempre più concreto l'impegno di Lidl per quanto riguarda le confezioni dei prodotti in assortimento. L'insegna prosegue la strategia REset Plastic
Sempre più concreto l'impegno di Lidl per quanto riguarda le confezioni dei prodotti in assortimento. Nell'ambito della strategia REset Plastic, Lidl ha sottolineato l'obiettivo di aumentare l’impiego di materiale riciclato nei packaging entro la fine del 2025 e ad eliminare entro l’anno la plastica nera.
“Oltre a ridurre l’utilizzo di questo materiale, stiamo contribuendo a rafforzare le possibilità di riciclo eliminando la plastica nera. Una presa di posizione aziendale che lancia un chiaro segnale al mercato e pone l’accento sulla priorità che riveste per Lidl Italia l’adozione di un modello di economia circolare” commenta Eduardo Tursi, amministratore delegato acquisti e marketing di Lidl Italia.
Le iniziative green di Lidl
Le attività in ambito sostenibile sono state avviate già negli anni passati. Nel 2015, l'azienda si era posta l'obiettivo, assieme ai propri fornitori, di eliminare entro il 2021 l’impiego delle microplastiche più piccole di cinque millimetri nelle formulazioni dei prodotti cosmetici a marchio proprio. Negli anni le confezioni sono state ridisegnate in quest'ottica a seconda dei differenti prodotti, con interventi sia a livello di formato che di materiali per ottenere un packaging sostenibile. A completamento di questo lavoro, Lidl ha anche attivato soluzioni per attivare un processo virtuoso sul territorio tramite uno smaltimento dei rifiuti attento all’ambiente.
Come già raccontato in questo articolo, Lidl Italia ha recentemente ampliato la propria offerta di prodotti realizzati con plastica riciclata con il lancio della collezione sportiva Crivit Ocean Bound e ampliato l'offerta con prodotti per la casa in plastica riciclata.
Con l'apertura a Forte dei Marmi, Peck porta la sua esperienza enogastronomica sulla costa versiliese in un format che compendia bene l'essenza del brand
Peck ha scelto Forte dei Marmi (Lu) per inaugurare una nuova food boutique, la quarta, dopo il tempio della gastronomia in via Spadari a Milano, e i due punti di vendita di CityLife e Porta Venezia, sempre a Milano. Il nuovo negozio a Forte dei Marmi è quindi il primo fuori dalla città di Milano: sviluppato su 150 mq a cui si aggiungono 50 mq di dehors, si trova nel cuore del borgo antico, a pochi passi dal mare.
La proposta gastronomica
Uno spazio consacrato all’eccellenza del cibo nel quale trovare un vero e proprio universo di gusti e sapori, a partire dai classici intramontabili della gastronomia Peck (insalata russa, vitello tonnato, gamberi in salsa cocktail, paté).
L’offerta gastronomica verrà aggiornata periodicamente con una selezione di vini, champagne, formaggi, salumi e alcuni piatti speciali selezionati pensando al mare. Circa cinquecento le etichette disponibili in enoteca, con profondità di annate e alcune rarità.
Peck, Forte dei Marmi, enoteca
Grandi formati, maison blasonate e piccole produzioni internazionali completano l’offerta e pongono le basi per un servizio di fornitura personalizzato per le molte occasioni importanti che animano l’estate in Versilia. Peck si propone come partner di tutto coloro che vorranno organizzare una cantina privata per la stagione, o anche solo impreziosire una cena in casa con prelibatezze e servizio impeccabile.
Un’intera parete del negozio è dedicata ai formaggi: dalle migliori Dop ai prodotti di nicchia. Tutte rappresentate le terre dei salumi, così come le specialità che Peck produce nei suoi laboratori (come la bresaola di scottona bavarese). Nella gastronomia trionfano i crostacei, i crudi di mare, il pescato fresco, tutti preparati e cotti in modo semplice per esaltare la materia prima. Non mancano i grandi classici, alcune ricette declinate alla luce dei gusti locali e delle abitudini dell’estate.
Oltre alle 400 etichette di vino, il nuovo store di Forte dei Marmi conta 200 referenze di prodotti a scaffale/dispensa, 100 referenze di formaggi
Lo spazio
Il design degli interni è articolato in modo da garantire una continuità narrativa nelle diverse aree sia di prodotto confezionato, sia di fresco, con un grande bancone iconico per la gastronomia con i piatti pronti. Il banco accoglie il visitatore al suo ingresso mostrando la ricchezza dei prodotti. Il retrobanco, in marmo Calacatta, con le vetrine refrigerate per le carni e le barre dei salumi ha la funzione di stupire e sorprendere il cliente mostrando la vibrante ricchezza del prodotto. Le pareti espositive perimetrali sono ritmate da montanti neri verticali e da lunghe mensole in legno con accenti di rame a sottolineare elementi focali come le nicchie delle bottiglie Magnum. Per accentuare la sensazione di preziosità, l’ambiente è decorato con un soffitto in specchio fumé che amplifica ed esalta la qualità dell’esposizione. I materiali proposti sono stati reinterpretati in chiave contemporanea dalla tradizione iconica di Peck.
Leone Marzotto, Ceo di Peck
L’enoteca copre 2\3 terzi della superficie espositiva con un'importante selezione di etichette, un assaggio dell’enoteca Peck di via Spadari a Milano, la più fornita d’Italia con le sue 3.000 referenze. Anche qui il senso di verticalità è accentuato dalle lesene nere che ritmano l’arredo.
I display espositivi al centro dello spazio completano l’offerta gastronomica e sono disegnati con gli stessi materiali delle pareti perimetrali.
Le vetrine, che si sviluppano lungo due interi lati dello spazio, sono state progettate per evitare la chiusura totale verso l’esterno favorendo, la visibilità all’interno e permettere un allestimento flessibile e tematico in funzione della stagione o delle occasioni gastronomiche più importanti, anche regionali. La relazione con la città è rafforzata da una vetrina apribile sulla piazzetta da cui sarà possibile il servizio diretto ai clienti dal bancone interno.
“Forte dei Marmi è un luogo carico di fascino e di potenziale -racconta Leone Marzotto, Ceo di Peck-. La qualità si respira nella cultura diffusa su tutto il territorio e nelle aspettative di chi lo frequenta per le proprie vacanze. Intendiamo portare in questo teatro naturale tutta la nostra esperienza nel saper raccogliere ed esaudire i desideri di chi cerca cibi e vini di qualità. Preparati, selezionati e serviti con lo stile che ci accompagna da sempre. La Versilia è una terra ricca di tradizione gastronomica e di materie prime eccellenti, abbiamo già da tempo alcuni fornitori locali e questa nuova apertura sarà sicuramente occasione per scoprire altri tesori gastronomici con i quali arricchire il nostro assortimento.Al Forte portiamo molto più di una gastronomia e di un’enoteca. Portiamo tutta la passione, la tradizione e la cultura maturate in quasi un secolo e mezzo di storia".
Il Centro Empoli gestito da Unicoop Firenze è il primo negozio in cui la cooperativa sperimenta la postazione per aprire la propria identità digitale
Il Centro Empoli gestito da Unicoop Firenze è il primo negozio in cui la cooperativa sperimenta la postazione per aprire la propria identità digitale. L’iniziativa nasce a seguito dell’accordo sottoscritto fra Coop Italia e Namirial, il fornitore che operativamente permette l’apertura dello Spid e ospita le identità digitali. All'interno della struttura sono stati sistemati una scrivania e un pc in uno spazio dedicato alle operazioni per l’ottenimento dello Spid. In questo spazio è prevista la presenza di un dipendente Coop che sosterrà i consumatori.
La scelta di questo progetto nasce dalla necessità di ampliare la gamma di servizi al cliente fornendo strumenti e soluzioni in vari ambiti. per il rilascio della Spid. In questo contesto, il gruppo si avvale anche di altre collaborazioni tra cui Anci Toscana, l’associazione dei Comuni. Inoltre è prevista la possibilità di un supporto da parte del Provveditorato agli studi della Regione Toscana per affiancare ai dipendenti di Unicoop Firenze alcuni giovani volontari delle scuole superiori della regione.
“Far diventare il nostro punto vendita del Centro Empoli anche il luogo dove un cittadino può acquisire la propria identità digitale è un modo per essere ancora più vicini alle esigenze dei nostri soci e clienti. Per tante persone fare lo Spid è una difficoltà e una barriera per l'accesso a molti servizi digitali oggi indispensabili. In questo modo e grazie a Unicoop Firenze favoriamo la strada verso la digitalizzazione” afferma Francesca Martini, presidente sezione soci Coop Empoli.
Come funziona
Per aderire al servizio e per completare le varie fasi è necessaria la prenotazione al numero 800 050 760 (ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18). I clienti dovranno scaricare i moduli e consegnarli già riempiti. Durante la prenotazione sarà possibile indicare il supermercato scelto e verrà dato un orario a cui presentarsi nello spazio individuato per questa attività. Il servizio è gratuito e l’attività si svolge dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.
Il fatturato 2020 di Olimpia Splendid è aumentato del 3% e la quota export supera il 50%. Il piano 2021-2023 si fonda su tre pilastri: sostenibilità, innovazione e internazionalizzazione
Anche nell’anno difficile della pandemia, Olimpia Splendid ha chiuso l’anno con un incremento del 3% del fatturato consolidato, passato da 81,9 a 84,3 milioni di euro. Sensibili miglioramenti anche nell’Ebitda, che si attesta a 9,3 milioni di euro (11,1% del fatturato) in crescita del 29% rispetto all’anno passato. Anche la gestione finanziaria è stata molto positiva con una posizione finanziaria netta, scesa a -326.000 euro (-0,4% sul fatturato). In forte crescita la quota del fatturato estero, che rappresenta il 53% sul totale.
Le performance registrate nel 2020 chiudono positivamente un piano triennale, impostato nel 2018, che ha visto il rafforzamento della governance, grazie all’ingresso di Alto Partners Sgr nell’azionariato, un’importante acquisizione e una crescita organica nei mercati più rilevanti del settore Hvac. Il nuovo piano triennale 2021-23 è stato deliberato dal CdA in continuità con il precedente ed è fondato su tre driver principali: sostenibilità, innovazione e internazionalizzazione.
Rafforzato il dipartimento R&D
"Accanto al rafforzamento della nostra presenza commerciale e l’affermazione del brand sui mercati internazionali, abbiamo concentrato le energie sullo sviluppo di nuove tecnologie per un comfort domestico più efficiente e sostenibile, e questi pilastri rimangono la nostra bussola per lo sviluppo del medio periodo" commenta Marco Saccone, consigliere delegato del Gruppo. Moltissime risorse sono state dedicate all’innovazione tecnologica, oltre che di prodotto, di processo. All’interno dell’R&D Department di Olimpia Splendid sono stati potenziati i sistemi hardware e software per la simulazione e la prototipizzazione avanzata ed è stata introdotta la figura chiave del responsabile innovazione (Innovation Manager) che lavora in sinergia con l’engineering (dipartimento che ha visto crescere il numero degli addetti di circa il 25% negli ultimi anni) e con poli accademici e centri di ricerca, con i quali il Gruppo collabora in maniera sempre più sinergica con l’obiettivo di migliorare costantemente l’efficienza e la sostenibilità dei prodotti.
Roberto e Marco Saccone
Importanti anche gli investimenti sostenuti nel padiglione produttivo di Cellatica (Bs), oggi completamente rinnovato in chiave 4.0 con l’introduzione di linee automatizzate multi-gas, progettate per la gestione in sicurezza di refrigeranti a basso Gwp e magazzini logistici automatizzati, il tutto alimentato da fonti rinnovabili per una quota intorno al 40%.
"Siamo orgogliosi di questo risultato e lo siamo ancor di più se guardiamo le motivazioni che ci hanno consentito di raggiungerlo -commenta Roberto Saccone, Presidente del gruppo Olimpia Splendid–. Investire in innovazione tecnologica per un comfort più sostenibile è una scelta che crea valore non solo per la nostra azienda, ma per tutti gli stakeholder: i clienti in primis, da sempre al centro dei nostri pensieri, ma anche i dipendenti, i nostri fornitori e partner, gli azionisti, le istituzioni e, più in generale, il territorio di cui facciamo parte. Per il piano industriale 2021-23 abbiamo obiettivi ancora più ambiziosi e i dati del bilancio 2020 ci spingono a mantenere i nostri investimenti in questa direzione".
Nuovi petstore per Arcaplanet che consolida la sua presenza in varie regioni italiane. L'attuale rete vendita è formata da 380 punti di vendita
Aggiornamento 13 luglio 2021
Nuovi petstore Arcaplanet sul territorio italiano. La catena distributiva conta oggi oltre 380 punti di vendita, articolati in più format e con varie dimensioni che spaziano da un minimo di 150 mq fino agli oltre 1.000 mq dei formati Large. Il programma di espansione prevede quest’anno l’apertura di 40 petstore e l’inserimento di 200 nuove risorse in tutta Italia. La Lombardia si conferma una regione strategica così come il Piemonte, ma l'insegna si sta sviluppando velocemente in più aree geografiche da nord a sud ampliando la propria rete.
“Stiamo sviluppando un percorso che punta ad incrementare ulteriormente la prossimità tra il nostro brand e i clienti -afferma Marzio Bernasconi, direttore vendite di Arcaplanet-. Il pet parent vuole sempre più di frequente prodotti qualitativi e necessita di informazioni trasparenti sui prodotti. Per questo in Arcaplanet diamo grande importanza alla formazione del nostro personale di negozio con l’obiettivo di fornire livelli di assistenza eccellenti”.
Le ultime aperture
Luglio 2021
Quindici nuovi petstore in cinque regioni potenziano la rete dell'insegna petcare nel nostro Paese: 7 sono stati realizzati in Lombardia, 2 in Lazio, 2 in Emilia-Romagna, 1 in Piemonte e 3 in Veneto.
Gli spazi di vendita sono variabili: da un minimo di 190 mq dello store di Roma
in circonvallazione Appia ai quasi 1.000 mq dello store di Lodi. I punti di vendita sono caratterizzati da un layout distintivo e ben riconoscibile, con un percorso di visione e scelta intuitivo e semplice.
Gli store lombardi si trovano ad Arosio, in via Guglielmo Marconi 35; Carlazzo, Strada Statale 340 al civico 50; Gorgonzola, in via Piacenza; Venegono Inferiore, via Fratelli Kennedy 16; Lentate sul Seveso, via Nazionale dei Giovi 290; Lodi, viale Milano 73; Pavia, viale Montegrappa 12. Le aperture nel Lazio: a Roma in via Andrea Mantegna 11 e in via Circonvallazione Appia 43. In Veneto: Thiene in via delle Arti 13; Trebaseleghe, in via Castellana 35/D; Treviso, in viale Repubblica 242. Emilia Romagna: Reggio Emilia, viale Martiri di Piazza Tien An Men 2; Zola Predosa, via Gilles Villeneuve 8. In Piemonte: a Biella, in corso Europa 14.
Maggio 2021
Nuove aperture in più regioni: Lombardia, Lazio, Piemonte, Campania ed Emilia-Romagna.
Arcaplanet potenzia la propria presenza con l’apertura di 9 store di cui 3 a Milano, 2 a Roma e ancora ad Asti, Casoria (Na), Olginate (Lc) e Ravenna.
1 di 3
Marzo 2021
L'insegna si sviluppa in Lombardia, Lazio, Liguria e Sardegna con sette store realizzati a Roma con tre aperture rispettivamente situate in via Circonvallazione Cornelia 56, in via dei Colli Portuensi 527 e in viale Marconi 21, a Medolago (Bg) in via Roma 27/C, a Busto Garolfo (Mi) in via Arconate, Sesto San Pietro (Ca) ex strada provinciale 15 Selargius - località Is Argiddas, e Avegno (Ge), in via Leonardo da Vinci 2.
Novembre 2020
Tre le recenti inaugurazioni: a Torino, nella rinnovata galleria commerciale 8 Gallery in
zona Lingotto, di Pavia, in via Vigentina presso il centro commerciale, e di Bollate in via
Repubblica. Con questi ultimi negozi la superficie di vendita si arricchisce di nuovi 1400 mq
Ottobre 2020
L'insegna consolida la sua presenza in Lombardia dove opera con 96 negozi di cui 37 in provincia e 15 a Milano. L'ultima apertura è stata realizzata in via Bergamo 7, su un'area di 219 mq con un assortimento di oltre 10.000 item, dotato di due casse. La rete dell'insegna conta ad oggi oltre 350 strutture tra Italia e Svizzera. Recentemente l'insegna aveva ampliato la rete in Lombardia con due strutture a Milano e a Paderno Dugnano, come raccontato in questo articolo.
L’offerta propone oltre 10.000 item per il food e il non food tra accessori e alimenti per cani, gatti, piccoli animali, roditori, pesci, anfibi e uccelli, una selezione trasversale di prodotti esclusivi e specializzati, dietetici e veterinari, di alimentazione biologica e vegetariana, cibo secco e umido, accessori dai tappetini igienici per cani alle lettiere per gatto, dai giochi ai guinzagli, ai “trasportini”.
Il nuovo store ha dato lavoro a quattro persone che formate attraverso il training dedicato e specialistico dell’Academy di Arcaplanet, condotto da docenti esperti nel settore e veterinari. La struttura è aperta da lunedì a sabato dalle 9 alle 20 mentre la domenica
dalle 10 alle 19,30.
Un video prodotto da BBC StoryWorks racconta l’impegno per la filiera di Esselunga che adotta soluzioni green nel rispetto dell'ambiente
Un video prodotto da BBC StoryWorks racconta l’impegno per la filiera di Esselunga che da anni adotta soluzioni green nel rispetto dell'ambiente. Il video è stato realizzato dalla casa di produzione britannica per la web serie Better Lives Through Better Business, presentata da The Consumer Goods Forum, dedicata a storie di aziende del largo consumo che hanno deciso di innovare i propri processi produttivi in chiave sostenibile.
Al centro del lavoro la tecnologia blockchain per le fave di cacao per le quali l'insegna potrà fornire ai consumatori la totale tracciabilità fisica assicurando il 100% di cacao garantito equo-solidale per le sue produzioni, per la linea Elisenda e per tutti i propri prodotti a marchio privato.
Per lo sviluppo di questo progetto, Esselunga ha collaborato con imprese come Altromercato, realtà di commercio equo e solidale, e Gebana, suo partner in Togo. L'iniziativa prevede, infatti, l'impegno per garantire ai coltivatori un trattamento economico e sociale equo. Inoltre saranno finanziati progetti di sostentamento basati sulle reali necessità delle comunità locali.
I clienti Esselunga hanno avuto modo di contribuire a questo progetto attraverso i punti Fìdaty permettendo all’azienda di raccogliere 560.000 euro, che si andranno a sommare ad altri 575.000 euro stanziati da Esselunga per un investimento totale di 1.135.000 euro in cinque anni, da destinare ai progetti di sostentamento per le comunità locali.
Siglata la partnership tra la community di viaggiatori WeRoad e Decathlon. Il 15 luglio sono previsti vari eventi nello store di Milano
Siglata la partnership tra la community di viaggiatori WeRoad e Decathlon che al viaggio dedica un ampio assortimento di prodotti. La collaborazione, che sarà lanciata ufficialmente il 15 luglio nel punto di vendita di Milano situato in zona Cairoli, ha l'obiettivo di rilanciare il turismo. In quell'occasione coordinatori e WeRoader si incontreranno per scambiarsi esperienze, storie di viaggi e consigli sugli itinerari. sarà, inoltre, attivata una caccia al tesoro e sarà predisposto un corner per acquistare un WeRoad ricevendo in
regalo l’equipaggiamento da viaggio firmato Decathlon. Infine, tutti i WeRoader
potranno customizzare il loro abbigliamento live in store con delle grafiche originali.
Inoltre, chi acquisterà uno zaino Decathlon in uno dei 133 negozi Decathlon in tutta Italia, avrà diritto a uno sconto di 50 euro per un viaggio WeRoad, mentre viceversa chi prenoterà su www.weroad.it avrà diritto a uno sconto del 10% per l’acquisto di uno zaino Decathlon di almeno 40 litri sull’eCommerce del partner. Le informazioni utili a questo sito.
Le dichiarazioni
“Questa partnership ci permette di far incontrare due mondi affini e complementari: se compri uno zaino sei pronto per un’avventura on the road, e se invece prenoti un viaggio non puoi non comprare lo zaino -commenta Margherita Galluzzo, brand activation manager di OneDay Group&WeRoad-. Inoltre, abbiamo fortemente voluto che questa partnership si inaugurasse con un evento on field: le connessioni tra le persone sono il sale dei nostri viaggi, e abbiamo sempre spinto a viaggiare e a ricominciare a vivere in sicurezza proprio perché siamo convinti di quanto incontrarsi e conoscersi abbia un grande impatto sulla vita delle persone”.
“Siamo fieri di promuovere, attraverso i nostri Brand dedicati, la scoperta del backpacking con modalità sicure -aggiunge Mirko Piccone, category manager di Decathlon Italia-. La partnership con WeRoad permetterà a Decathlon di moltiplicare le occasioni di rendere lo sport accessibile".
Il programma di sviluppo 2021-2025 di Maiora, concessionaria del marchio Despar per il Centro-Sud, supera i 70 milioni di euro
Il programma di sviluppo 2021-2025 di Maiora, concessionaria del marchio Despar per il Centro-Sud, supera i 70 milioni di euro e prevede l’apertura di 16 punti di vendita e la
ristrutturazione e ammodernamento della rete esistente.
Per il 2021 Maiora si concentra sul restyling della rete, con un focus sulla Calabria. In questa regione la società ha riaperto a maggio gli store Despar a Cetraro e Interspar a Belvedere Marittimo e a San Marco Argentano. Entro la fine dell’anno saranno oggetto di ristrutturazione 18 punti di vendita totali.
Il bilancio 2020
Lo scorso anno la società pugliese ha registrato un giro d’affari alle casse che supera gli 880 milioni di euro confermando il trend positivo di crescita con un tasso dei ricavi pari al +16%, dell’Ebitda pari al +48%, e dell’utile netto pari al +69%. Il 2020 conferma il tasso di crescita storico con incrementi sul 2019 del +14% dei ricavi, + 21% dell’ebitda e 28% dell’utile netto. La crescita economica, della rete commerciale e dell’organizzazione è sostenuta da una forte patrimonializzazione aziendale che ha un grado di capitalizzazione (mezzi propri/mezzi di terzi onerosi) del 300%.
La crescita della rete
Nel 2020 sono stati aperti sette strutture ex Auchan gestite direttamente, frutto dell’accordo con Margherita Distribuzione: gli Interspar a Pescara (zona aeroporto), Villanova di Cepagatti, Silvi Marina e Modugno, oltre all’Eurospar a Pescara Viale Pindaro e dei Cash and Carry ad insegna Altasfera aperti a Monopoli e San Cesario di Lecce, tutti modellati sul nuovo format di superstore, studiato in collaborazione con l’Università di Parma e l’ufficio di Store Design di Spar International, pensato per favorire una migliore shopping experience attraverso l’ampliamento degli assortimenti, sia in ampiezza che in profondità.
Sul fronte del canale cash&carry, sono stati inaugurati 2 Altasfera pugliesi a Monopoli
e a San Cesario di Lecce, portando il numero totale di punti vendita all’ingrosso a sette tra Puglia e Calabria.
La rete di vendita di Despar Centro Sud conta 511 negozi in Puglia, Basilicata, Calabria, Campania, Abruzzo e Molise.
"Chiudiamo questo esercizio con grande soddisfazione, ma stiamo lavorando affinché il 2021 sia di ulteriore slancio per la nostra realtà –spiega Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Despar Centro-Sud-. Con il piano di ristrutturazione e ammodernamento dei punti di vendita e con le nuove aperture intendiamo continuare a perseguire la nostra mission che ha come obiettivo quello di diventare leader della gdo nel Centro Sud, anche in termini di innovazione e sviluppo".
#NewRetail | Esperienza, benessere e ristoro energetico in chiave medio-piccola con prodotto e relazione al centro, come nel caso di Sinesis
di Emanuele Gnemmi*
Ricerca di relazione ed esperienza, ma anche l’importanza di salute e benessere, sostenibilità ed energia mentale e fisica come key factors determinanti per la qualità della vita. Questo il contesto che ereditiamo dopo un anno di pandemia e che risulta vincente se concretizzato in un modello food retail come i natural shop.
Parliamo di concept di vendita che coinvolgono esperienza, benessere, sostenibilità e ristoro energetico con un plus: si tratta normalmente di realtà medio-piccole in cui la relazione si sviluppa attorno al prodotto, ma coinvolge anche quella rete di relazioni sociali di cui dopo due anni avevamo estremamente bisogno.
Il concetto di naturale non si può tuttavia ridurre esclusivamente alla rivendita di prodotti erboristici e fitoterapici: serve l’esperienza del prodotto, creato da chi lo vende, che mette a disposizione la sua ricerca personale al cliente.
Questo è ciò che punta ad offrire, ad esempio, Sinensis ad Arona, sulle rive del Lago Maggiore: un format del benessere costruito su quattro importanti pilastri: erboristeria (più di 140 Erbe), fitocosmesi, integratori naturali, prodotti biologici e del territorio e la sala da thè che oltre a proporre più di 100 thè e infusi, offre anche la possibilità di gustare un pasto bilanciato e salutare, di concedersi un dolce a ridotto contenuti di zuccheri (solo il 15%) o un aperitivo preparato con ingredienti biologici e salutari.
1 di 5
Consulente e manager della ristorazione per diverse realtà pubbliche e private tramite la sua società di consulenza strategica, Emanuele Gnemmi vanta una formazione accademica presso l’Università di Perugia e poi presso il Politecnico di Milano dove si è specializzato in Business Administration. Ha all’attivo diverse pubblicazioni relative alla gestione manageriale nel settore F&B ma si occupa anche di ricerca e formazione.
Sottoscritto un impegno con Fondazione Territorio Italia a partire dall'iniziativa Digital Atelier, rivolta alle comunità locali milanesi
Leroy Merlin Italia e MD hanno sottoscritto un impegno con Fondazione Territorio Italia per sostenere con azioni congiunte iniziative di carattere sociale ed economico nella provincia di Milano. In particolare, con l'iniziativa Digital Atelier si è potuto formare e reinserire nel mondo del lavoro donne in situazioni di fragilità sociale ed economica.
Il progetto ha concluso la parte formativa l’8 maggio con la consegna alle partecipanti dei diplomi nella sede milanese della Cooperativa La Strada di Milano, che ha curato il percorso di formazione. Tutte le partecipanti hanno pertanto trovato una nuova “casa” lavorativa presso le sedi locali di Leroy Merlin ed MD, per un nuovo inizio.
Fondazione Territorio Italia e le aziende partner hanno condiviso la medesima volontà di dar vita a interventi a favore delle comunità locali in risposta ai nuovi bisogni sociali causati dall’emergenza pandemica e di rinascita in termini di rilancio sociale ed economico.
Nata nel 2020, la Fondazione Territorio Italia voluta da Felice Saladini, presidente di MeglioQuesto Spa, “ha tra gli obiettivi del proprio piano d’impresa una crescita inclusiva dei territori in cui opera. Per questo motivo abbiamo deciso di sostenere le iniziative promosse da La Strada, alla quale ci unisce la medesima volontà di provvedere con interventi mirati e concreti per contrastare l’emergenza sociale e creare le basi per una rinascita lavorativa”.
In programma a fine agosto l'apertura del locale Aperol realizzato all'interno di un palazzo storico in Campo Santo Stefano
In programma a fine agosto l'apertura del locale Aperol realizzato all'interno di un palazzo storico in Campo Santo Stefano. L'evento sarà legato a un programma di iniziative tra cui gli open day negli squeri e il restauro di barche storiche
Terrazza Aperol sarà uno spazio dedicato al momento dell’aperitivo, sarà situato a pochi passi dal ponte dell’Accademia.
Insieme a questa apertura Aperol sta programmando una serie di iniziative come il progetto Open Day Squeri che prevede l’organizzazione di una serie di visite guidate gratuite aperte a tutti allo Squero San Trovaso e allo Squero Tramontin, due tra i più importanti, antichi luoghi di produzione artigianale nautica, in programma per sabato 24 e domenica 25 luglio. Le due giornate di visita permetteranno a chi si prenoterà tramite il portale dedicato di entrare in due luoghi icona della città lagunare, solitamente non aperti al pubblico, per scoprire, attraverso il racconto degli stessi artigiani, non solo la storia di questi siti, ma anche tutti i risvolti del mestiere del maestro d’ascia.
Inoltre, con Terrazza Aperol il brand ha deciso di contribuire al restauro di due imbarcazioni storiche, una Caorlina e un Batèlo da Nasse a opera di due maestri d’ascia provenienti dai due squeri storici della Serenissima.
Il franchising C'Art ha rilasciato le previsioni di fatturato per il 2021: èper quest'anno prevede un giro d'affari pari a 6,5 milioni di euro e 600.000 euro di margine operativo lordo, con tutti i punti di vendita a gestione diretta in crescita.
I numeri del franchising C'Art
la catena di cartolerie C'Art è presente in Italia con 30 punti di vendita, di cui 10 diretti e 20 in franchising, collocati all'interno dei centri commerciali lungo tutta la Penisola. Si tratta di negozi le cui dimensioni medie variano da 60 a 150 mq, il cui fatturato medio è stimato dall'azienda in 4,7 milioni di euro.
la catena in franchising C'Art
L'offerta prevede prodotti di cartoleria e oggettistica proposti con un visual accattivante. Tra i brand che fanno parte del mix ci sono Nava, Smemoranda, Kaos, Eastpak, Yankee Candle, Osama, Pantone universe, Harry Potter, Napapijri, Millefiori, Panini, Stabilo.
Dal 2013 C'Art fa parte del Gruppo Smemoranda, acquisizione completata nel 2015 con un investimento di oltre 5 milioni di euro, impiegati per il restyling dei negozi di proprietà e l'acquisizione di marchi. L'amministratore delegato di C'Art Group Srl è Roberto Ghiringhelli Cavallo. L'insegna è nata negli Anni 90 come azienda della famiglia Di Veroli, a Roma, con i negozi di cartoleria e l'ingresso nella nuova categoria dei prodotti da ufficio.
L'esperienza retail del franchising C'Art
Nel corso degli anni il negozio ha preso una propria forma definita che permette di replicare la catena in franchising C'Art aprendola a nuovi imprenditori. Le caratteristiche sono la passione per il servizio al cliente, un disegno luci, arredo e posizionamento del prodotto che punta sulla visibilità e la possibilità di toccare il prodotto, elementi che mirano a differenziare il concept dalle esperienze della cartoleria tradizionale e anche della gdo.
C'Art Cinecittà a Roma, interno
La nascita della rete in franchising è arrivata a seguito dello sviluppo del modello di gestione retail ripetibile e trasferibile, con l'attenzione del Gruppo Smemoranda, la cui visibilità su trend e mode è elevata. È presente per i franchisee una struttura interna dedicata che segue i servizi loro rivolti: allestimento negozio, consulenza merceologica, gruppo d'acquisto, attività di promozione e marketing.
In occasione dell'assemblea di Pac 2000A Conad è stato votato il nuovo consiglio di amministrazione e approvato il bilancio d'esercizio
In occasione dell'assemblea di Pac 2000A Conad è stato votato il nuovo consiglio di amministrazione che rimarrà in carica per 3 esercizi. Il cda è composto da 25 membri, rappresentanti dei territori dove è presente la cooperativa, ossia Umbria, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia.
"Pac 2000A Conad è una realtà unica e originale, nella quale soci, cooperativa e consorzio mettono al centro di ogni loro scelta la relazione con il cliente che, prima di essere un consumatore, in Conad è una persona" commenta il presidente Claudio Alibrandi.
Il bilancio
Approvato anche il Bilancio d’Esercizio 2020 con risultati positivi. La cooperativa ha, infatti, chiuso l’anno con un fatturato di 4.131 milioni di euro, in crescita del 28,65% rispetto al 2019, un patrimonio netto salito a 828 milioni di euro ed un utile netto di 55 milioni di euro. La fusione con Conad Sicilia ha certamente influito a potenziare il trend di crescita insieme al completamento dell’acquisizione della rete Auchan.
"Il 2020 è stato un banco di prova per tutti noi, sia come singoli imprenditori sia nei contesti associativi nei quali operiamo. Il Covid-19 ci ha colto di sorpresa, costringendoci a rivedere le priorità, personali e professionali e a cambiare l’organizzazione delle nostre giornate e del nostro lavoro.Di fronte a queste sfide, gli associati di Pac 2000A hanno mostrato una grande intraprendenza, che si è concretizzata nei risultati di bilancio" afferma l’amministratore delegato del Gruppo Danilo Toppetti.
Le cifre di Pac 2000A Conad
Punti di vendita 1.479
75 concept
superficie totale 953.212 mq
quota di mercato si è attestata al 20,57% (+0,77%).
"La visione strategica futura richiede un cambio di rotta, accelerando processi di cambiamento già in atto, ma nel frattempo cambiano le priorità day by day -dichiara il direttore generale Francesco Cicognola-. Sono tante le iniziative che abbiamo messo in campo, a 360 gradi e su più fronti, ma con l’unico fine di dare il nostro contributo al servizio del nostro amato Paese, affermando un ruolo sociale da protagonista a sostegno delle nostre comunità".
I risultati per regione
Umbria
Nella regione la cooperativa registra una quota di mercato del 33,86%, con una crescita di fatturato che si attesta a 543 milioni di euro (+5,1%). La rete in Umbria è formata da 205 punti di vendita di cui 2 Spazio Conad, 18 Conad Superstore, 58 Conad, 67 Conad City, 26 Margherita, 20 Todis e 14 Concept. I fornitori locali di beni alimentari hanno generato un giro di affari di quasi 725 milioni di euro.
Lazio
In quest'area Conad opera con 476 punti di vendita (5 Spazio Conad, 29 Conad Superstore, 166 Conad, 88 Conad City, 33 Margherita, 130 Todis e 25 concept). Il Gruppo registra nel Lazio un fatturato di 1,86 miliardi di euro, vale a dire il 13,39% in più rispetto al 2019. In forte crescita anche la quota di mercato, che tocca il 29,98% (+1,18% rispetto al 2019). I fornitori locali di beni alimentari hanno generato un giro di affari di quasi 725 milioni di euro.
Campania
In Campania registra una quota di mercato del 16,65%, un fatturato di 774,74 milioni di euro (+5,09% nel confronto annuo) e una rete di 334 punti di vendita: 3 Spazio Conad, 27 Conad Superstore, 133 Conad, 99 Conad City, 37 Margherita, 2 store Sapori&Dintorni, 19 Todis e 14 concept. I fornitori locali di beni alimentari hanno generato un giro di affari di quasi 725 milioni di euro.
Calabria
In questa regione la quota di mercato è del 25,05%. Il fatturato tocca i 394,15 milioni di euro (+4,91%). La rete è composta da 166 punti di vendita: 105 Conad, 54 Conad City, 2 discount Todis e 5 concept. I fornitori locali di beni alimentari hanno generato un giro di affari di quasi 725 milioni di euro.
Sicilia
Nell'Isola il gruppo ha una quota di mercato del 15,24% e 345 punti di vendita (di cui 7 a Malta), tra Spazio Conad (3), Conad Superstore (34), Conad (113, compresi i già citati 7 di Malta), Conad City (95), Margherita (59), Sapori & Dintorni (1), Todis (23) e Concept (17). Strutture che hanno sviluppato un fatturato delle società del Gruppo pari a 582,25 milioni di euro. I fornitori locali di beni alimentari hanno generato un giro di affari di quasi 725 milioni di euro.
Fin dal 2002 ILIP Srl produce una gamma completa di stoviglie compostabili in PLA e Mater-Bi offrendo soluzioni per ogni esigenza: piatti, bicchieri, posate e contenitori per il catering
L’utilizzo di materiali compostabili e rinnovabili fa di ILIP Srl un vero e proprio pioniere nell’offrire le soluzioni più avanzate in tema di qualità e sostenibilità ambientale.
I prodotti compostabili ILIP offrono la garanzia e la sicurezza della conformità alle normative in materia di compostabilità e contatto alimentare.
La qualità che si rinnova
Le stoviglie in bioplastica come il PLA e Mater-Bi sono certificate Industrial Compostable e rispettano i requisiti delle Norma Europea EN 13432 del 2002. Questa norma definisce le caratteristiche che un materiale deve possedere per potersi definire biodegradabile e compostabile e, come tale, non rilasciare residui tossici nel terreno.
Dopo l’uso, le stoviglie compostabili possono essere smaltite, dopo avere verificato le regole del proprio comune, nei contenitori dell’umido per essere avviate al riciclo organico (compostaggio industriale). Inoltre, anche la confezione è certificata compostabile, in quanto realizzata in mater-bi, e riporta in evidenza i loghi degli enti certificatori, come per esempio Din Certco, CIC (Consorzio Italiano Compostatori) e TUV Austria. Le componenti essenziali per la produzione di queste bioplastiche sono prodotti naturali e rinnovabili come amido di mais o manioca, canna o barbabietola da zucchero e oli vegetali.
I bicchieri trasparenti in PLA sono adatti all’utilizzo con bevande fredde o a temperatura ambiente fino ad un massimo di 40oC. Mentre i bicchieri bianchi, i piatti piani, fondi e da dessert High Performance in Mater-Bi hanno una resistenza elevata alle temperature e possono essere utilizzati anche per bevande e cibi caldi fino ad una temperatura di 80oC.
I prodotti di ILIP
Per scoprire tutti i prodotti biodegradabili o compostabili prodotti e commercializzati da ILIP e avere più informazioni sulla loro composizione e caratteristiche, visita il sito www.ilip.it alla pagina Sostenibilità e approfondisci nella sezione “Risorse rinnovabili” per visualizzare il manuale “ILIP Bio per l’ambiente” https://www.ilip.it/sostenibilita/#risorse-rinnovabili.
Oltre ai prodotti compostabili in bioplastica, la linea IlipBio offre stoviglie, posate e contenitori per il catering prodotti al 100% da risorse rinnovabili come la polpa di cellulosa, il cartoncino e il legno adatti per cibo e bevande caldi e freddi.
I consumatori di alimenti senza glutine ricercano oggi, in modo crescente, prodotti che oltre a garantire elevata palatabilità e diversificazione sensoriale, siano formulati con attenzione all’equilibrio nutrizionale.
Per questa ragione, diventa sempre più centrale la qualità delle materie prime impiegate nella produzione: Dr. Schär, leader italiano del senza glutine, ha attuato una politica della qualità che si basa sulla selezione dei migliori ingredienti e sulla riduzione delle sostanze critiche.
Per coniugare eccellenza gustativa, varietà e alti valori nutritivi, i prodotti Schär sono ricettati con materie prime pregiate, senza glutine per natura: cereali, pseudo-cereali, legumi, semi e frutta secca, che apportano molteplici note di sapore, gusto e texture gratificanti e sostanze che favoriscono il benessere dell’organismo:fibre, proteine, vitamine e minerali. Non solo: nei lievitati, è stato integrato l’utilizzo della pasta madre, un ingrediente salutare che migliora gusto, aroma, consistenza, valori nutrizionali e conservabilità; sono stati ridotti i grassi saturi, il sale e gli zuccheri; nonché sono stati eliminati i conservanti da tutti i prodotti.
Un esempio concreto dell’approccio alla qualità è rappresentato dalle due referenze del Mastro Panettiere recentemente ottimizzate in chiave qualitativa e oggetto di rilancio.
Classico del Mastro Panettiere: pane bianco a fette senza glutine, dal gusto unico, naturale e genuino; ancora più morbido, leggero e fragrante, mantiene le caratteristiche organolettiche inalterate per l’intera shelf life. Formulato con nobili farine di miglio e quinoa, olio di girasole, sale iodato e lievitato naturalmente con pasta madre di riso. Fonte di fibre, non contiene lattosio, olio di palma e conservanti. Indicato per l’uso quotidiano di chi ricerca l’aroma tipico del pane tradizionale appena sfornato.
Cereale del Mastro Panettiere:pane multicereale a fette, senza glutine, ricco di semi, gustoso e aromatico; ancora più morbido e fragrante, mantiene le proprie caratteristiche organolettiche inalterate per l’intera shelf life ed è utile in una dieta varia ed equilibrata. Formulato con benefiche farine naturali (miglio e quinoa), fiocchi di miglio, semi di girasole, lino, papavero, chia, olio di girasole, sale iodato e lievitato naturalmente con pasta madre di riso. Ricco di fibre, fonte di Omega 3, non contiene lattosio, olio di palma e conservanti. Indicato per chi ricerca un pane gustoso e sano, che contribuisca al raggiungimento dell’apporto giornaliero di fibre consigliato.
I pani sono disponibili nel formato da 330 g, in un pack trasparente, ad alto impatto a scaffale, che evidenzia le peculiarità del prodotto e ne valorizza l’appetibilità, racconta la filiera con focus su un cereale, contiene un QR code per aumentare le interazioni con i consumatori; offre utili indicazioni sul riciclaggio, esprimendo l’attenzione del brand alla sostenibilità.
Dr. Schär S.p.a.
Indirizzo
Via/Piazza, numero - cap città
Regione
Erbert, la start up del cibo salutare e leggero, punta all'espansione su Milano, a partire dal lancio di un nuovo format di ultra prossimità
A un anno esatto dall’avvio del laboratorio gastronomico e di panetteria e dall’apertura a Milano del primo negozio, Erbert continua la sua crescita. La start up creata da Enrico Capoferriannuncia la chiusura di un round di investimento da oltre 5 milioni di euro che si sommano ai 5 già raccolti negli ultimi tre anni. Il nuovo finanziamento è sostenuto in prevalenza dai soci storici guidati da Oltre Venture, primo fondo italiano di impact investing. L’operazione permetterà a Erbert l'ulteriore sviluppo su Milano.
Enrico Capoferri, fondatore di erbert
Poco zucchero (rigorosamente meno del 15% in tutti i dolci di erbert), poco sale, utilizzo solo di farine non raffinate, tecniche di cottura studiate per preservare nutrienti e per avere un prodotto leggero, ridotto processamento del cibo, zero conservanti, rivisitazione di ricette tradizionali per renderle più leggere e digeribili: sono alcuni dei fattori di successo del cosiddetto sistema erbert scelto ogni giorno da circa600 persone in transito nel punto di vendita. Il fatturato di oltre80.000 euro a settimana a fronte dei quasi 5.000 piatti venduti conferma che erbert sta diventando un punto di riferimento per l’alimentazione sana ed equilibrata di molti milanesi.
Grazie all’aumento di capitale, entro fine 2021 saranno aperti altri due punti di vendita a Milano che faranno da apripista a un’espansione importante anche nel 2022. Per sostenere i ritmi di crescita è previsto anche un potenziamento della struttura che oggi conta tra negozio, laboratori, uffici e management circa 60 persone.
Nuovo format
Oltre ai negozi fisici di grande dimensione definiti esperenziali, come quello di Milano-via Moscati 11, in zona Sempione, verrà lanciato un nuovo format più piccolo e specializzato sul pronto da consumare (ready to eat), con un’offerta interamente basata sul pronto freschissimo e comodo perché sotto casa o vicino all’ufficio. Il sistem erbert prevede anche una rilevante parte digitale con l'eCommerce della spesa che verrà potenziato attraverso una nuova piattaforma digitale attiva da settembre.
Il pranzo in ufficio permetterà di ricevere pasti sani e leggeri direttamente nel luogo di lavoro; e in autunno sarà avviato il servizio erbert menu, con pasti preparati da nutrizionisti e chef, per permettere ai clienti di costruirsi uno stile alimentare personalizzato (colazione-pranzo-cena) in base al proprio fabbisogno energetico e stile di vita. L’erbert menù sarà usufruibile da ogni apparecchio portatile (device) e permetterà di ricevere i propri pasti nel luogo preferito e con possibilità di scegliere tra varie formule di abbonamento.
Proclamati i vincitori dell'edizione 2021 Brands Award, il premio organizzato da Gdoweek e da Mark Up su dati forniti da IRI
Proclamati i Vincitori dell'edizione 2021 Brands Award, il premio organizzato da Gdoweek e da Mark Up su dati forniti da IRI.
Nove le categorie di prodotto esaminate: Alimentari Freschi, Alimentari Confezionati, Dolciario, Bevande, Alcolici e Birra, Detergenza e Cura Casa, Detergenza e Cura Tessuti, Igiene & Bellezza e Petfood.
Al vaglio della giuria sia prodotti già esistenti sia nuovi lanci, proposti nei primi mesi dell'anno.
I criteri di selezione delle marche sono oggettivi e i prodotti sono stati esaminati da due livelli di giudizio: consumatori e giuria di buyer, category, direttori acquisti della gdo. I vincitori scaturiscono da tre classifiche che indicano i vincitori di categoria e il vincitore assoluto.
Il numero 12 di Gdoweek è interamente dedicato al concorso.
I vincitori assoluti
Sul podio dei vincitori assoluti nella categoriabrand esistenti:
Nutella Biscuits (Ferrero)
Napisan (Reckitt Benckiser)
Nutella (Ferrero).
Sul podio con Moreno Morello e Cristina Lazzati, direttore Gdoweek, Mark Up e Cucina Naturale, ritira il premio Carola Ruggieri, brand manager Nutella Biscuits e Nutella B-readyMattia Nencini, brand manager Napisan Reckitt Benckiser ritira il premio speciale Top BrandIl riconoscimento come 3° classificato Top Brand prodotti esistenti assegnato a Ferrero, nelle mani di Lucia Sette, brand manager Nutella
Pan di Stelle Biscocrema (Barilla) e Vernel Fresh Control (Henkel) a pari merito.
Tra Moreno Morello e Cristina Lazzati, Francesco Martini, junior brand manager Finish, Reckitt Benckiser
Premio Retailer: Vecchio Amaro del Capo per i brand esistenti (foto sotto)
Eleonora Graffione, presidente di Consorzio Coralis, consegna il Premio Retailer assegnato a Vecchio Amaro del Capo a Paolo Raisa, direttore commerciale di Gruppo Caffo 1915
Premio Consumatore: Nutella (Ferrero) per i brand esistenti (nella foto sotto)
Di nuovo sul palco Lucia Sette, brand manager, per l'assegnazione del Premio Consumatore a Nutella
New Entry
La sessione New Entry è dedicata ai prodotti lanciati nei punti di vendita della distribuzione organizzata da gennaio a maggio 2021, quindi non in gara per i Brands Award.
I vincitori sono: Caffè Borbone cialda monodose compostabile (Caffè Borbone), insignito anche del Premio Vincitore Assoluto della categoria New Entry, Cockatil Baladin (Baladin), Valdo Oro Puro prosecco rosé doc millesimato (Spumanti Valdo), Dimmidisì Juicing Mocktail limited edition (La Linea Verde), Bioform Plus Cloro Attivo disinfettante per superfici dure (Biochimica), Natura Amica anticalcare decalcificante per macchine da caffè (Zeca), Biophura igienizzante dermocompatibile (Biochimica), Chanteclair Vert ecodetergente lavatrice monodose igienizzante bicarbonato (Real Chimica), Vasi d'Autore D'Amico collezione limited edition (D'Amico), Omnia Botanica (Abc Italia), Nocciolata Crunchy (Rigoni di Asiago), Burrata Nonno Nanni (Latteria Montello), DimmidiSì piatto unico goloso insalatona (La Linea Verde), La Drogheria 1880 Mix Speziato per Gin Tonic (Drogheria e Alimentari), Isnardi dal 1908 L'integrale (Pietro Isnardi), Rana Giro d'Italia edizione limitata (Pastificio Rana), De Cecco 7 cereali (De Cecco), Magic Pet Green (Pet Village), Zerbinati Lunch Box (Zerbinati), Gialla di Altamura - Semole di grano duro 100% pugliese (Molitoria F.lli Martimucci), N38 Wuber Premium Selection (Fratelli Beretta), Taralli tradizionali Casa Milo 100% filiera Puglia (Gr.a.m.m. Gruppo Milo), Fiorentini Peanut Butter 100% arachidi (Fiorentini Alimentari), Valgrì Sugo Bio (Coppola Enterprice), Bisco Gelato biologico (Alce Nero Fresco), Linea Le Allenate (Uovopiù), Citrus -Due limoni (Citrus).
Il Premio Vincitore Assoluto New Entry è andato a Caffè Borbone per la cialda monodose compostabile Caffè Borbone. Ritirano il riconoscimento, Francesco Garufi, direttore commerciale retail e Beatrice Montali, local account Caffè Borbone
I vincitori per le categorie
Alimentari Freschi
Per i brand esistenti: Philadelphia (Mondelez Italia)
Per i prodotti lancio: Vitasnella Senza Lattosio (Danone)
Alimentari Confezionati
Esistenti: Polpa di Pomodoro Mutti (Mutti) e a pari merito Tre Marie Croissanterie (Sammontana)
Lancio: Kimbo Gusto di Napoli (Kimbo)
Dolciario
Esistenti: Nutella Biscuits (Ferrero)
Lancio: Gruvi (Sammontana), M&M's (Mars Italia), Pan di Stelle Biscocrema (Barilla) pari merito
Bevande Analcoliche
Esistenti: Acqua San Benedetto linea Ecogreen (San Benedetto)
Coati Lenta Cottura: una tecnica che la famiglia Coati porta avanti da generazioni, un processo che permette di ottenere un prosciutto particolarmente morbido e saporito
Una tecnica che la famiglia Coati porta avanti da generazioni, un processo che permette di ottenere un prosciutto particolarmente morbido e saporito che, affettato a caldo e posizionato a mano, mantiene la fetta intera come al banco anche invaschetta: il segreto della Collezione di Affettati “Lenta Cottura” è questo. Per una gamma di prodotti che esalta la qualità delle materie e i loro valori nutrizionali, mantenendo un sapore eccezionale, nel rispetto della ricetta originale, anche in comode soluzioni quick service.
Prosciutto cotto, petto di tacchinino e mortadella sono lavorati pazientemente con una tecnica che prevede la cottura per circa 25 ore, a bassa temperatura. "Un processo - spiega Massimo Zaccari, Direttore Commerciale del salumificio Coati - che, nel corso della fase conclusiva della cottura, prevede che la temperatura scenda di pochi gradi. In quel momento il calore garantisce una qualità eccellente, preservando le proteine nobili della carne e permettendo di ottenere prodotti in cui l’accurata e lenta lavorazione sposa la praticità e la maneggevolezza delle referenze più vendute nel libero servizio.
Crediamo molto nella qualità dei prodotti e il mercato conferma la nostra scelta: per esempio, la Guida ‘I Salumi d’Italia’ de L’Espresso, che seleziona e racconta il meglio della salumeria italiana di alta qualità - conclude il Direttore - alla nostra prima partecipazione ha attributo 5 spilli, ovvero il massimo punteggio, al nostro Cotto Lenta Cottura”.
Stessa cosa può dirsi per i “Lenta Stagionatura”: salami, pancetta, prosciutto crudo e coppa che vengono preparati secondo un metodo completamente naturale, provenienti da allevamenti selezionati che tutelano il benessere dei suini, dove ogni creazione è lavorata con i migliori tagli e una grande cura, ed è insaporita solo con aromi naturali e spezie selezionate in tutto il mondo.
La filosofia di Coati è basata sul concetto di lentezza: un valore differenziante che, dopo essere stato rilanciato dal salumificio veneto, si è andato sempre più affermando, diventando un vero e proprio trend. Inoltre Coati vuole interpretare con prontezza le nuove tendenze, rispondendo alle esigenze dei consumatori più attenti. Insieme al laboratorio di R&D l’azienda sta lavorando per sviluppare nuove referenze e ampliare la gamma, per offrire a clienti e consumatori proposte originali in linea con i trend più innovativi. Per Coati il benessere animale è un aspetto fondamentale. Per questo ha fatto del consumo etico e consapevole uno dei caratteri distintivi della filosofia aziendale. Flessibilità produttiva, progetti di filiera, partnership con i clienti della distribuzione moderna e alleanze commerciali sono gli elementi alla base dei risultati di successo degli ultimi anni.
Salumificio F.lli COATI S.p.a.
Via L. Da Vinci, 5
37024 Arbizzano-Santa Maria VR
Dedicato al mondo dei professionisti della ristorazione che possono così accedere alle 2.500 referenze dei 300 piccoli produttori agricoli presenti sulla piattaforma online
Cortilia ha da pochissimo lanciato un progetto pilota, definito in fase "Alpha" dal fondatore e Ceo Marco Porcaro, per testare un'offerta dedicata al mondo dei professionisti della ristorazione, diversificando così il business che fino ad ora è stato rivolto agli utenti finali.
Del resto l'affermazione del Ceo che in un post su Linkedin dice "Vogliamo impararequalcosa di nuovo uscendo dal solito sentiero", fa capire il mindset di un'azienda sempre alla ricerca dell'innovazione, necessaria per sopravvivere in un mondo ultracompetitivo come quello online.
Si chiama "Cortilia.horeca" ed è rivolto "al mondo della ristorazione e della piccola ospitalità -dice Porcaro- che vuole offrire ai propri clienti dei prodotti freschissimi, di stagione, del territorio e sostenibili. Con un semplice clic dall’app di Cortilia è possibile fare la spesa per la propria attività commerciale da oltre 300 piccoli produttori agricoli di oltre 2.500 referenze e riceverle presso la propria attività in pochissime ore quando si vuole".
Oggi è possibile ordinare prodotti freschi e confezionati su Deliveroo in 80 città da 480 punti vendita. Cresce anche il servizio Signature che permette di ordinare dai siti dei ristoranti
Quattro nuove città, due al centro, una al nord e una al sud. Deliveroo inizia il mese di luglio arrivando con il proprio servizio anche a Fano (Pu) nelle Marche, Formia (Lt) nel Lazio, Potenza in Basilicata e Voghera (Pv) in Lombardia. Con queste città, dove nei prossimi mesi Deliveroo conta di collaborare con decine di nuovi ristoranti partner, il totale dei Comuni raggiunti dal servizio in Italia arriva a 288, con più di 14.000 ristoranti partner. Aumenta il numero delle città, ma anche quello dei servizi, a cominciare da Signature e dalla consegna di prodotti alimentari, freschi o confezionati, da supermercati.
Nuovi partner in piattaforma
Signature è il nuovo prodotto tecnologico che permette di ordinare attraverso la piattaforma Deliveroo utilizzando il sito internet o l’App del ristorante preferito. Un servizio attivo oggi in 80 città, attraverso 10 ristoranti e catene: tra le principali novità, per quanto riguarda le insegne in piattaforma, ricordiamo La Piadineria (195 locali), dove si può ordinare utilizzando l'App del ristorante. Gli altri partner di Deliveroo che hanno deciso di utilizzare la tecnologia Signature sono I Love Poke, Lievità, Macha Cafè, Macha Poke, Nima Sushi, Poke House, Pokèria by NIMA, Pokescuse e Chihuahua Tacos.
Macha Cafè è tra i primi ristoranti ad aver scommesso su Signature. "Con Signature il ristorante può contare su un ulteriore canale commerciale, aumentando la propria visibilità e l’utilizzo dei propri canali online, continuando a usufruire dei servizi di Deliveroo e in particolare delle consegne e dell’assistenza clienti –spiega Tunde Pecsvari, Ceo di Macha Cafè-. È uno strumento che consente di rafforzare le relazioni con i clienti, interagendo direttamente con i più fidelizzati, ma permette anche di migliorare l’esperienza dell’utente e raggiungere nuovi clienti. Attraverso Signature abbiamo già osservato un aumento rilevante del nostro fatturato relativo al food delivery".
Supermercati: servizio in altre 4 città
Si amplia anche il servizio di consegna da supermercati. Oggi è possibile ordinare prodotti alimentari, freschi o confezionati, da circa 480 punti di vendita di varie insegne fra le quali Carrefour Italia, Conad e Fresco Market, in più di 80 città italiane con tempi di consegna di circa 30 minuti. A luglio si aggiungeranno anche Cesano Maderno e Sesto San Giovanni, Sanremo e Sassari.
Il 2020 per Conad si chiude con un fatturato di 15,95 miliardi di euro (+12,3%) e una quota di mercato a livello nazionale del 15,01%
Aggiornamento 7 luglio 2021
Il 2020 per Conad si chiude con un fatturato di 15,95 miliardi di euro (+12,3%) e una quota di mercato a livello nazionale del 15,01% cresciuta negli ultimi 12 mesi, passando dal 13,8 % del 2019 al 15,01% del 2020 (+ 1,21%). La quota di mercato è cresciuta negli ultimi 12 mesi, passando dal 13,8% del 2019 al 15,01% del 2020 (+ 1,21%). Il patrimonio netto aggregato che ad oggi si attesta a 2,91 miliardi di euro risulta in aumento di oltre 300 milioni. Sono i dati emersi dal bilancio in occasione dell'assemblea durante la quale Conad ha annunciato anche il piano di investimenti nel triennio 2021-2023 di 1,8 miliardi di euro destinati all’ammodernamento dei punti di vendita e alla digitalizzazione delle attività delle aziende, e per sostenere la messa in opera della strategia multicanale avviata lo scorso anno. Avviata anche la realizzazione di una piattaforma digitale per la gestione dell’eCommerce e per lo sviluppo di un’ampia gamma di servizi per l’alimentazione, la persona, la famiglia e la casa.
Cresce anche la rete vendita di 98 unità: passato da 3.207 a 3.305 nel 2020. La crescita dovrebbe continuare anche nel corso del 2021: si prevede, infatti, un incremento del fatturato nel 2021 stimato intorno al 5%.
“Gli effetti della pandemia hanno accelerato molti cambiamenti già in atto e aumentato le nostre responsabilità nei confronti delle persone -dichiara Francesco Pugliese, amministratore delegato Conad-. Per continuare a servirle, dobbiamo diventare sempre più bravi, per rendere le nostre attività sostenibili, assicurando così lavoro alle filiere italiane e un futuro ai nostri figli. Per il 2021 mi aspetto una crescita solida, ma più contenuta, sia per la fine dell’emergenza sanitaria, sia per l’impegno che abbiamo preso nei progetti di digitalizzazione delle nostre attività nella strategia di multicanalità avviata lo scorso anno. Dove cresceremo molto di più che nel passato sarà nell’impegno per le comunità”.
Lo sviluppo dei format di Conad
La rete Conad conta 3.300 punti di vendita e 2.350 soci. Nei primi mesi del 2021 continua il trend positivo, con le grandi superfici a guidare la crescita a livello di canale: al primo posto Spazio Conad con un incremento di fatturato di 64,88 punti percentuali rispetto all’anno precedente, seguito da Conad Superstore con l’8,54%. Si consolida la crescita anche per il canale Conad (+2,20%) mentre si riassesta, dopo le ottime performance dello scorso anno, il dato sui punti di vendita a insegna Conad City con un -5,55%. Tra i concept store, crescono a doppia cifra i PetStore (68,27%), il canale parafarmacia (34,97%) e quello dei negozi di ottica (95,47%).
La sostenibilità
Nel 2020 Conad ha sviluppato diverse attività in ambito sostenibile tra cui iniziative per la riduzione delle emissioni e dell’impiego di energia o progetti per la transizione verso la sostenibilità dei packaging dei prodotti a marchio Conad. In questo ambito è stata annunciata la creazione della Fondazione Conad ETS che si ispira agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e intende contribuire alla costruzione del futuro delle comunità in cui opera.
La campagna di vaccinazione aziendale
In tutto il mondo Conad, uffici e punti di vendita, sarà avviata la campagna di vaccinazione aziendale che mira ad affiancare la campagna nazionale.
“Sono stato eletto Presidente del Consorzio nazionale Conad nel 2020, in piena pandemia. In questa situazione ho potuto vedere il valore e la solidità di quanto i soci imprenditori e le Cooperative hanno costruito in questi anni" evidenzia Valter Geri, presidente di Conad.
La promozione del territorio è alla base delle iniziative di Acqua San Cassiano che ha rinnovato il sito, rinnovato il packaging e avviato nuovi progetti
La promozione del territorio è alla base degli ultimi progetto di Acqua San Cassiano. Va in questa direzione anche l'accordo di partnership siglato con Fondazione Aristide Merloni e Best of The Apps, relativo al progetto Apennines Discovery, finalizzato alla promozione e valorizzazione delle risorse naturali, storiche e artistiche e le tipicità gastronomiche dell’Appennino Centrale. Il progetto Best of the Apps raccoglierà documentazioni, testimonianze e suggerimenti che spaziano da itinerari da percorrere, pillole di storia, posti da visitare o tipicità culinarie del luogo, rilanciandoli sui propri canali di comunicazione.
Anche il nuovo sito dell'azienda, da poco online, nella sezione #appenninolovers, applica questo progetto. Il sito, coerente con la nuova identità visiva del marchio, ha un’interfaccia che trasmette il concetto di amore per la natura e di radicamento al territorio facendo ampio uso di fondi neutri e dilatati, e con immagini di ampio respiro in apertura delle varie sezioni. L'applicazione, scaricabile su telefonino, promuove il territorio di quattro regioni, Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria. L'obiettivo è inoltre la valorizzazione di San Cassiano, il luogo da cui nasce il nome del brand, situato tra i contrafforti dell’appennino Umbro-Marchigiano, raggiungibile attraverso i sentieri degli Appennini.
Tra le novità del marchio c'è il riconoscimento al Best Packaging 2021. Si tratta dell'oscar dell'imballaggio e vede finalista la bottiglia da 75 ml della nuova linea dedicata alle tavole più ricercate di ristoranti, bar e hotel. Il design è ispirato dalle forme dell’acqua. Anche la bottiglia richiama il territorio: ha una forma semplice e cilindrica. L’etichetta adotta i colori degli Appennini marchigiani: il verde della lussureggiante vegetazione di boschi e vallate per la naturale, il rosso brunito tipico delle rocce appenniniche per la frizzante.
rafforza la presenza dei cash and carry GrosMarket in Liguria con una struttura realizzata ad Albisola (Sv), in via dei Levantino, dedicata ai professionisti horeca. Si tratta del 23esimo store dell'insegna. Sarà il primo negozio con il nuovo logo, dopo il cambio di nome da Sogegross a GrosMarket, che identificherà tutti i negozi di ingrosso alimentare (mentre Sogegross rimarrà a definire la holding a livello di Gruppo con sede a Genova Bolzaneto.)
Il Gruppo Sogegross rafforza la presenza dei cash and carry GrosMarket in Liguria con una struttura realizzata ad Albisola
Il Gruppo Sogegross rafforza la presenza dei cash and carry GrosMarket in Liguria con una struttura realizzata ad Albisola (Sv), in via dei Levantino, dedicata ai professionisti horeca. Si tratta del 23esimo store dell'insegna. Sarà il primo negozio con il nuovo logo, dopo il cambio di nome da Sogegross a GrosMarket, che identificherà tutti i negozi di ingrosso alimentare (mentre Sogegross rimarrà a definire la holding a livello di Gruppo con sede a Genova Bolzaneto.)
"Con questa nuova apertura presentiamo un format di negozio innovativo per la combinazione tra dimensioni contenute e ricchezza della proposta commerciale, che riteniamo essere una novità sul territorio e in linea con le esigenze dei professionisti locali - spiega Flavio Zago, direttore del canale ingrosso del Gruppo Sogegross-. Malgrado il periodo difficile, il nostro piano di investimenti e di sviluppo è confermato. Entro la fine dell’anno, realizzeremo importanti ristrutturazioni ed altre aperture. Stiamo lavorando a tanti progetti che vedranno la luce nei prossimi mesi, soprattutto in ambito digital e Food Service. Il primo di questi è la piattaforma digitale che consentirà ai clienti di gestire ordini, fatture, visionare il proprio storico acquisti, controllare i pagamenti e il proprio saldo, e avere una vetrina completa sull’assortimento dei negozi".
1 di 7
Il punto di vendita
La struttura, situata nell’area dell’ex stabilimento industriale Fac Fabbrica Albisolese Ceramiche chiuso nel 2012, si sviluppa su una superficie di circa 3.000 mq. L’intervento ha previsto la demolizione delle strutture pre-esistenti ormai fatiscenti, la costruzione di un nuovo fabbricato e il miglioramento della viabilità con il collegamento di via dei Levantino e via dei Gervasio.
L'offerta comprende oltre 8.000 referenze con un focus sui reparti specializzati di pescheria, macelleria, con il sistema del self-service assistito e la disponibilità di tagli con frollatura dry aged personalizzata, ortofrutta, che garantisce un’ottimale catena del freddo e vendita anche a minicolli. Completa l'offerta dei freschi il reparto dei salumi e formaggi, con un'ampia selezione di prodotti del territorio. Presente la cantina vini a temperatura controllata, con le migliori etichette che consentono la selezione di una carta vini su misura, anche con vendita a bottiglia singola.
È il Lego Certified Store di Rimini, centro commerciale Le Befane: si estende su 150 mq, unico livello
Ventesima apertura italiana per Gruppo Lego e Percassi: inaugura a Rimini il nuovo Lego Certified Store, nel centro commerciale Le Befane Shopping Centre, uno dei pochi raggiungibili in bicicletta.
Con questo nuovo negozio, l’azienda danese insieme a Percassi porta nel nostro Paese per la prima volta un innovativo concetto di piattaforma in-store, ideato per offrire un’esperienza di vendita sempre più personalizzata. Il Lego Store romagnolo si inserisce nel piano di espansione di negozi gestiti da Percassi, che ha in programma di aprirne degli altri sul territorio nazionale nel corso dei prossimi anni.
Ad accogliere i visitatori all’ingresso del nuovo negozio, un modellino 3D di un pirata: un omaggio all’ambiente marino di Rimini, costruito con ben 18.204 mattoncini. Sarà disponibile il 100% dell’assortimento, inclusi i prodotti in esclusiva, con possibilità di early access e pre-ordine su una selezione di best seller più amati. Immancabile il muro Pick a Brick, dove si potranno scegliere i mattoncini Lego per la creazione dei propri progetti. Inoltre, via libera alla personalizzazione: il servizio Build a Mini, mette a disposizione un’ampia selezione di elementi Lego, per rendere uniche le proprie costruzioni o semplicemente procurarsi dei mattoncini extra.
"Siamo felici di aprire un nuovo Lego Store nella città di Rimini -commenta Rossana Mastrosimini, Channel Director Lego Certified Stores West Europe-. Questo negozio ci permetterà di essere ancora più vicini alle famiglie di tanti bambini e bambine e a tutti i fan e le fan Lego della zona. Da sempre, esploriamo innumerevoli modi per elevare l’esperienza in-store e soddisfare le esigenze dei nostri consumatori e delle nostre consumatrici, dai piccoli ai più grandi. Il nuovo retail concept viene implementato per la prima volta in Italia a Rimini e offrirà la possibilità di interagire con elementi digitali e fisici".
Gruppo 3A gestisce in esclusiva nel nord-ovest i supermercati a insegna Despar. È costituito da tre società: 3A Cooperativa, Centro 3A SpA e Punto 3A per la gestione dei supermercati di proprietà
Gruppo 3A, l'impresa di Asti, che gestisce in esclusiva nel Nord-Ovest i supermercati a insegna Despar, chiude in positivo il bilancio 2020. Gruppo 3A è costituito da tre società: 3A Cooperativa che aggrega imprenditori e controllante del Gruppo; Centro 3A SpA (centro nevralgico delle attività del Gruppo) e Punto 3A S.r.l. operatore commerciale per la gestione dei supermercati di proprietà.
Il presidente del Cda, Marco Fuso, e l’amministratore unico Santo Cannella hanno relazionato, ai rappresentanti del consiglio di amministrazione, associati e dipendenti presenti in sede e collegati via streaming, i risultati conseguiti nell’esercizio. La Cooperativa 3A ha una rete di circa 150 punti di vendita in Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta con le insegne Despar, Eurospar e Despar Express. Si avvale di circa 1.500 collaboratori, con un fatturato alle casse di 165 milioni di euro. Gruppo 3A ha realizzato ricavi per vendite e prestazioni, grazie a un'importante azione di posizionamento dell’insegna Despar, al miglioramento delle performance nei settori freschi e alla cura e attenzione alle esigenze dei soci.
Sintesi dei principali dati economici 2020
Gruppo 3A registra un patrimonio netto consolidato di oltre 29 milioni di euro e immobilizzazioni per un valore complessivo di oltre 19 milioni di euro. Il valore della produzione è di 120 milioni e il risultato d’esercizio supera i 900.000 euro. Crescono gli investimenti per il miglioramento della proposta commerciale in chiave di sviluppo e ammodernamento sostenibile.
Sposando il progetto Despar nel gennaio 2020, Gruppo 3A ha scelto di dare valore al territorio. I fornitori dei prodotti a marchio Despar sono per il 98% italiani, sostenendo chi lavora nel nostro Paese e i produttori italiani con un assortimento di oltre 1.800 referenze 200 delle quali dop e igp provenienti da tutta Italia.
"Durante il primo anno di partecipazione al Consorzio Despar Italia, abbiamo dimostrato che la vicinanza al territorio e i servizi per facilitare la spesa sono i driver principali per lo sviluppo dei nuovi punti vendita -dichiarato Marco Fuso-. Quello che accomuna i negozi è la garanzia del servizio e la competenza dimostrata ogni giorno. Da sempre i supermercati del Gruppo rappresentano un punto di riferimento per la spesa quotidiana, il luogo dove sentirsi a casa e dove trovare convenienza, cortesia, freschezza, competenza e consigli per gli acquisti".
"La molteplicità della nostra offerta commerciale offre ai consumatori la possibilità di scegliere tra servizi e prodotti diversi -aggiunge Santo Cannella-. Quello del retail è uno dei settori più a contatto con il consumatore, oggi maggiormente informato e riflessivo, attento alla ricerca in termini di scelta qualitativa e di convenienza. Per questo la costante nel processo del nostro lavoro deve essere l’innovazione: stimolo e strumento per personalizzare l’offerta, per essere sempre più competitivi nel mercato attuale".
Il 2020 è stato il primo esercizio in affiliazione al Consorzio Despar. Centro 3A ha potuto così presentarsi al mercato con una nuova livrea ricca di qualità e novità commerciali e forte della solidità ed esperienza maturata nel tempo.
Il Consorzio Despar, per struttura e per ideali, è perfettamente in linea con i valori fondanti di Gruppo 3A, ed è un luogo di condivisione di esperienze e soluzioni al servizio dei clienti. La nuova insegna valorizza la vicinanza al territorio, alle persone e alla comunità
Tra le attività più importanti sviluppate nel corso del 2020 vanno evidenziati il nuovo programma Fidelity I Am Despar Card, l’utilizzo dei canali di comunicazione mediante il lancio del nuovo sito www.desparsupermercati.it e le pagine social ufficiali, Facebook e Instagram Desparnordovest. Il nuovo portale eCommerce (www.sispesa.it), richiesto dal repentino cambiamento del mercato, ha messo a disposizione di tutti i soci uno strumento potente e funzionale per ogni singolo punto di vendita che voglia entrare nel mondo della spesa online.
Coop Alleanza 3.0 e il Gruppo Radenza (Crai) siglano una lettera di intenti per la cessione dei punti di vendita Coop in Sicilia
Lo scorso anno Coop Alleanza 3.0 aveva già annunciato di voler lasciare la Sicilia cedendo i punti di vendita diretti come raccontato in questo articolo. L'obiettivo oggi comincia a concretizzarsi.
La cooperativa dovrebbe cedere gli store della rete siciliana, 12 in tutto, al Gruppo Radenza, attivo sull'Isola con l'insegna Crai, con il quale è stata sottoscritta una lettera di intenti. In una nota, Uiltucs Sicilia sottolinea quanto segue: “La Cooperativa in coerenza con l’accordo quadro sottoscritto, risulta non aver attivato formalmente, alla data odierna, alcuna cessione. Ciò al fine di realizzare un confronto preventivo con le organizzazioni sindacali alla presenza dell’interlocutore individuato". Si tratta comunque di un fase propedeutica, preliminare alla cessione.
La nota sindacale sottolinea inoltre che: "Nel corso del confronto il Gruppo Radenza è stato presentato quale operatore locale forte ed autorevole, radicato sul territorio e in espansione. Il fatturato attuale del Gruppo si attesta attorno ai 450 milioni di euro con 40 milioni di patrimonio netto. Gli occupati diretti sono circa 800 distribuiti in 45 punti di vendita. Il Gruppo ha teso altresì a valorizzare il polo logistico localizzato nella provincia di Catania in grado di far fronte a una rete più ampia".
I punti di vendita interessati in Sicilia si trovano a Palermo, Catania, Bronte, Milazzo e Ragusa. Ma c'è un’incognita non ancora. La segretaria generale Uiltucs Marianna Flauto spiega: "Riguarda le modalità di integrazione della rete dei punti di vendita Crai di Radenza. La rete Coop, infatti, verrà acquisita con l'obbligo di mantenimento del marchio".
Sul fronte occupazionale interviene il Paolo Andreani, segretario generale aggiunto della Uiltucs nazionale: “La cessione della rete in Sicilia coinvolge oltre mille occupati. Serve un piano industriale vero e un interlocutore credibile che si faccia carico dell’occupazione”.
Nuove referenze ampliano la gamma di Gourmet (brand di Purina) che propone Gourmet Revelations con ingredienti selezionati e di alta qualità per i gatti
Nuove referenze ampliano la gamma di Gourmet (brand di Purina) che propone Gourmet Revelations con ingredienti selezionati e di alta qualità per i gatti. Si tratta di una mousse a forma di piramide guarnita da salsa. Il prodotto è venduto in pack da due nei negozi specializzati e in pack da quattro in grande distribuzione e su questo sito, disponibile in più varianti: Mousse Manzo con cascata di salsa, Mousse Pollo con cascata di salsa, Mousse Salmone con cascata di salsa, Mousse Tonno con cascata di salsa, al prezzo consigliato di 2.99 euro per la confezione da 4x57 grammi e 1,59 euro per la confezione da 2x57 grammi.
“Gourmet è il brand di Purina sinonimo di eccellenza culinaria per gatti intenditori e con Revelations siamo pronti a rivoluzionare ancora una volta il mercato del mono porzione umido gatto, grazie alla sua consistenza e all’equilibrio di sapori, unito all’innovativo formato a piramide -commenta Luca Cavallero, business unit grocery director di Purina Italia-. Questa nuova gamma è frutto della ricerca culinaria di Gourmet e vuole appagare il palato del gatto, oltre che sorprendere i proprietari grazie all’innovativo formato a piramide facile da servire e alla confezione progettata per essere riciclabile".
La promozione del prodotto
Il lancio di questa nuova gamma è supportato da una campagna integrata su tv e
digital con uno spot da 20 secondi nel quale vengono evidenziati i passaggi di un vero e proprio rituale per permettere al gatto intenditore di assaporare al meglio il prodotto.
Lo Sgrassatore Chanteclair che "usi su tutto e funziona dappertutto" da oggi diventa ancora più universale grazie al nuovo spray che permette di erogare il prodotto anche sottosopra.
Questa grande innovazione permetterà infatti di pulire anche i punti e gli angoli più nascosti e irraggiungibili senza dover fare strane acrobazie o mettere la casa sottosopra!
Attraverso questa tecnologia di erogazione potrai prenderti cura delle superfici dentro e fuori casa in modo comodo, pratico, veloce e senza fatica e, inoltre, utilizzare il prodotto davvero fino all’ultima goccia per sfruttare appieno e senza sprechi il pulito garantito da Chanteclair nelle varianti Marsiglia, Limone, Lavanda e Bicarbonato.
Lo Sgrassatore Universale Chanteclair, n° 1 in Italia, attraverso questo rilancio promette una nuova e più coinvolgente esperienza d’uso del prodotto confermando il suo ruolo di leader nel mercato di riferimento.
Per comunicare al consumatore la grande innovazione è già stata avviata una massiccia campagna pubblicitaria che coinvolge le principali emittenti televisive e radiofoniche così da valorizzare la nuova e rivoluzionaria caratteristica di prodotto attraverso un nuovo spot creato ad hoc accompagnato dalle inconfondibili note del jingle Chanteclair.
Cambio ai vertici di VéGé, con Giovanni Arena che subentra a Nicola Mastromartino. Rinnovato anche il Cda, così come gli organi amministrativi di Brands, società controllata che fa capo al Gruppo VéGé, che vede Arnaldo Ghio nuovo presidente
Cambio ai vertici di VéGé, in occasione dell'assemblea per l'approvazione dell'esercizio 2020, che vede il fatturato al consumo salire a quota 11,28 miliardi di euro, con un incremento del 10,1% e una crescita, a parità di rete distributiva, del +6,9% rispetto al 31 dicembre 2019.
Giovanni Arena (Gruppo Arena) è stato eletto alla presidenza, subentrando a Nicola Mastromartino, mentre Raffaele Piccolo (Supermercati Piccolo) affiancherà nella vicepresidenza Giuseppe Maiello (Gargiulo & Maiello).
“A nome di tutti i soci e delle loro imprese desidero innanzitutto rivolgere un sentito ringraziamento a Nicola Mastromartino per l’impegno, l’equilibrio e l’accortezza con cui ha onorato il mandato di Presidente del Gruppo in questi nove anni: sotto la sua guida, i numeri e la reputazione di VéGé sono visibilmente cresciuti, e il Gruppo ha potuto così essere protagonista nello scenario della distribuzione moderna italiana” –ha affermato Giovanni Arena, neo oesidente di Gruppo VéGé-. Siamo ora pronti alle sfide del futuro, forti della crescita di questi anni e della consapevolezza di aver costruito una realtà distributiva che ha solide fondamenta. Sarà comunque importante, per raggiungere nuovi traguardi, rafforzare la coesione e l’integrazione fra le diverse imprese, puntando ancora una volta sulla condivisione delle priorità e sull’appartenenza delle imprese ad un’unica “squadra”. Solo così potremo assolvere nel miglior modo possibile l’impegno a soddisfare i bisogni dei clienti.
Giorgio Santambrogio è stato riconfermato nel suo ruolo di Amministratore Delegato.
Ad oggi, del CdA rinnovato fanno parte: Giovanni Arena, Giuseppe Maiello, Raffaele Piccolo, Nicola Mastromartino (Moderna), Giorgio Santambrogio (Ad gruppo VéGé), Edoardo Gamboni (direttore commerciae VéGé), Adriano De Zordi (Bennet), Andrea Tosano (Tosano), Valter Mion (Migross), Claudio Messina (Multicedi), Camilla Caramico (Caramico), Michel Elias (Isa), Attilio Gambardella (Gambardella), Vincenzo Rocchetta (Rocchetta) e Francesco Barbon (Vega).
I nuovi vertici di VéGé Brands
Inoltre, nei giorni precedenti, sono stati rinnovati anche i vertici amministrativi di VéGé Brands, società controllata che fa capo a Gruppo VéGé e che gestisce tutti i principali marchi della storia del retail italiano degli ultimi 60 anni
Alla presidenza ci sarà Arnaldo Ghio, attuale consigliere di VéGé Retail, che sarà coadiuvato nella gestione della società da Gianfranco De Ponti, consigliere di VéGé Retail, e da Giorgio Santambrogio, amministratore delegato di Gruppo VéGé. Il cda annuncerà a breve anche un nuovo brand nella compagine del gruppo.
“Io e la mia famiglia siamo legati sin dalle origini alla storia di Gruppo VéGé e gestiamo da generazioni le insegne di VéGé Brands -afferma Arnaldo Ghio-. Sono orgoglioso di essere il nuovo presidente di questa storica società e, in collaborazione con gli amici e colleghi De Ponti e Santambrogio, continueremo ad attivarci al fine di valorizzare sempre di più gli invisible asset del gruppo, prodromici ad indurre un aumento della fedeltà cognitiva dei clienti”.
Si rafforza la rete di Conad Self 24. A Cecina si sta lavorando alla realizzazione del primo primo distributore di carburante Conad
Si rafforza la rete di Conad Self 24. A Cecina si sta lavorando alla realizzazione del primo primo distributore di carburante Conad, aperto entro luglio, che va a potenziarne la presenza in Toscana dove sono già attivi dieci impianti che generano un risparmio per gli automobilisti di oltre 48 milioni di euro.
La struttura si trova sulla via Val Di Cecina, a Cecina Nord, nei pressi del nuovo parco commerciale su cui sta sorgendo il nuovo Spazio Conad di Conad Nord Ovest che aprirà entro l’autunno. In quest'area troveranno spazio i concept Conad Parafarmacia, l’Ottico, un PetStore e il Bar Bistrò.
L'impianto sarà gestito dalla società Formentera srl che gestisce già il distributore di Castagneto Carducci, ubicato nella frazione di Donoratico (Li) che, dall’apertura dell’estate 2012, ha generato oltre 4 milioni di euro di risparmio per gli automobilisti. L'impianto erogherà benzina, gasolio e metano, e sarà dotato di una una postazione di ricarica per i veicoli elettrici.
“Questa nuova stazione di carburanti ci permetterà di offrire ancora più convenienza che si tradurrà in un maggiore beneficio economico per i cittadini, indotto principalmente dal calmieramento dei prezzi dei concorrenti di tutta la zona -afferma Valter Geri, socio e presidente Conad Nord Ovest e presidente di Formentera srl-. Vogliamo offrire ai nostri clienti un servizio sempre più completo e di qualità, attento alle loro esigenze".
La presenza di Conad Self 24 in Toscana
Conad Nord Ovest gestisce nella regione gli impianti di
Gallicano (Lu)
Castagneto Carducci - Donoratico (Li)
Casciana Terme - Lari (Pi)
Lucca
Grosseto in via Bulgaria e in via Scansanese
Prato
Altopascio (Lu)
Venturina (Li)
Portoferraio (Li).
In totale, nelle regioni in cui è presente, la cooperativa ha all’attivo 25 distributori.
Essere Natura ha rinnovato il sito per la vendita online di prodotti biologici, vegan e gluten-free, affidando a Vidra, partner di Visa, la realizzazione del nuovo eCommerce
A marzo di quest’anno Essere Natura ha avviato la propria attività aprendo un negozio online e nel giro di un mese ha più che raddoppiato il fatturato. “Esser Natura -spiega Manfredi Rondina, creatore dell’eCommerce di prodotti biologici assieme al fratello Timoteo- è nato come evoluzione di un precedente eCommerce, dove vendevamo prodotti nostri, principalmente formaggi freschi e stagionati vegani creati artigianalmente a marchio Fermaggio. Come suggerisce il nome, si tratta di formaggi ottenuti dalla fermentazione della frutta secca. Dallo scorso mese di marzo abbiamo però sentito l’esigenza di offrire ai nostri clienti un più ricco paniere di prodotti per un’alimentazione vegetale e più sana possibile”.
Così, i fratelli Rondina hanno accresciuto l’offerta con prodotti di aziende in linea con la filosofia di un’alimentazione consapevole, una gamma di prodotti biologici, vegan e gluten-free, come dolci, farine, pasta di produzione artigianale e biologica. Con un’offerta più ampia e differenziata era necessario avere un eCommerce particolarmente efficiente. Invece, precisa Manfredi Rondina, “per il cliente che visitava il nostro sito era spesso difficile creare un account, recuperare una password, concludere l’ordine e anche effettuare il pagamento o richiedere la fatturazione. I continui disservizi segnalateci, oltre che le vendite, stavano mettendo a dura prova anche l’immagine e la serietà del sito e dell’azienda stessa”. Da qui l’esigenza di passare a un portale più prestante, che fornisse un’esperienza d’acquisto migliore al cliente.
La scelta della piattaforma di Vidra
Dopo aver valutato alcune proposte, è stato deciso di creare un nuovo negozio online affidandosi a Vidra, perché si è mostrata una valida soluzione alla necessità di migliorare l’esperienza d’acquisto del cliente. “Rispetto alla piattaforma utilizzata precedentemente, Vidra è un po’ meno personalizzabile ma molto più funzionale e prestante -afferma Manfredi Rondina-. Ci ha permesso di avere un’interfaccia che ci rappresentasse e che ispirasse maggiore professionalità”.
La piattaforma di eCommerce di Vidra, che è stata implementata nel giro di un paio di settimane, ha consentito a Esser Natura di migliorare l’esperienza utente all’interno del negozio online semplificando il processo di acquisto e offrendo metodi di pagamento sicuri. Inoltre, ha permesso di avere una precisa profilazione del cliente. Il riscontro commerciale è stato immediato è si è tradotto in un aumento di parecchie migliaia di euro del fatturato mensile, che è raddoppiato.
“L’aspetto che più abbiamo apprezzato di Vidra -aggiunge Manfredi Rondina- è l’assistenza immediata da parte del team, sempre disponibile nel momento del bisogno, e la possibilità di interfacciarsi con persone reali e non con un chatbot. Non avendo in azienda nessuna persona dedicata alla gestione della piattaforma, quando si è trattato di completare il sito con i dettagli dei prodotti abbiamo avuto bisogno di alcune informazioni, per esempio come inserire un codice o apportare alcune migliorie al sito quali l’inserimento del logo. Abbiamo subito avuto una risposta alle nostre richieste”.
Visa a supporto della trasformazione digitale delle Pmi italiane
L’iniziativa Wysm (WherYouShopMatters)lanciata da Visa in Italia, in collaborazione con alcuni partner (tra cui Vidra, Nexi, Axepta, Axerve, Shopify), ha fornito alle piccole imprese risorse, strumenti e competenze per portare il loro business online e avere accesso ai pagamenti digitali. Sulla piattaforma –accessibile dal portale Visa Italia– esercenti locali e piccole e medie imprese possono trovare soluzioni rapide, innovative e semplici per portare online la propria attività, accettare pagamenti elettronici e fare crescere il proprio business attraverso strumenti e servizi digitali.
L’eCommerce di Vidra prevede l’impiego della piattaforma Visa per le transazioni. “Crediamo -sottolinea Roble Dorronsoro, head of Merchant Sales and Solutions di Visa in Sud Europa- che la semplicità della user experience offerta dai pagamenti digitali, l’aumento della diffusione dei pagamenti tramite mobile e altri connected device, così come la possibilità di velocizzare le operazioni di check-out online, contribuiscano a rafforzare il legame di fiducia con l’esercente. Una maggior fidelizzazione, come dimostra Essere Natura, che rende più competitive le attività di business”.
Secondo Manfredi Rondina, Vidra offre la possibilità di arrivare a un maggior numero di clienti e questo è un aspetto particolarmente più importante per chi vende prodotti di nicchia (che spesso hanno poco mercato a livello locale). Collegando poi il negozio online alla pagina Instagram ha potuto sfruttare i social per aumentare la visibilità dell’eShop. Come attività di marketing, i fratelli Rondina puntano molto sulle sponsorizzazioni su Instagram. “Creare una campagna è alla portata anche dei meno tecnologici –sostiene Manfredi Rondina-. Bisogna però sapere cosa si vuole comunicare e far capire ai potenziali clienti perché dovrebbero comprare proprio quel prodotto. In un prossimo futuro vorremmo sviluppare la parte B2B del sito, offrendo così anche alle aziende la possibilità di fare acquisti online”.
È essenziale perorare la causa dei refrigeranti a basso GWP, se essi sono destinati a un’adozione più ampia da parte dei rivenditori al dettaglio che tentano di soddisfare gli obiettivi ambientali.
La tendenza, sempre in aumento, delle consegne a domicilio della spesa e della modalità di acquisto Click-and-Collect ha causato una domanda più elevata di celle frigorifere presso i negozi. Le aziende stanno esplorando i modi in cui raggiungere gli obiettivi di sostenibilità insieme all’efficienza operativa, essenziale per la conservazione dei cibi.
L’uso dei refrigeranti a basso GWP si sta diffondendo ampiamente. Tuttavia, gli studi condotti di recente (Wave refrigeration 2019, 2020) hanno dimostrato che le emissioni totali degli impianti di refrigerazione dei supermercati sono molto più influenzate dall’efficienza energetica dei sistemi, piuttosto che dalle emissioni dei refrigeranti.
Fino ad ora, il costo percepito della spesa in conto capitale per migliorare le funzionalità di risparmio energetico hanno spesso comportato il posticipo della loro realizzazione; tuttavia, l’impegno dei governi per ridurre le emissioni di carbonio, sta spingendo i retailers a prendere in esame tutte le opzioni disponibili.
Di conseguenza, Chemours ha commissionato lo svolgimento di uno studio sull’uso delle miscele a basso GWP in varie soluzioni di sottoraffreddamento dei refrigeranti adatti agli impianti di refrigerazione commerciali.
Le condizioni per il successo
Lo studio ha analizzato due punti vendita dagli ambienti climatici differenti e preso in esame 3 scenari di applicazione: celle frigorifere, refrigerazione aree vendita e centri di distribuzione. Si sono quindi usate queste configurazioni per mettere a confronto 6 differenti tecnologie di refrigerazione in cui si faceva uso di R-744 (CO2) o R-454C (Opteon™ XL20).
I risultati dettagliati dello studio saranno resi noti a settembre; tuttavia, è stato confermato che i risparmi energetici e i costi del ciclo di vita (LCC) correlati all’uso dei refrigeranti a basso GWP combinati con un design intelligente dei sistemi, possono essere più che sufficienti perchè le aziende ne prendano seriamente in considerazione l’adozione.
Un’anteprima dei risultati e l’infografica è disponibile qui per il download.
Il nuovo catalogo premi dell'insegna Emme Più, riservato ai possessori della fidelity card Magnificard®, sarà attivo dal 2 luglio al 31 dicembre 2021
Il nuovo catalogo premi dell'insegna Emme Più (Maiorana) riservato ai possessori della fidelity card Magnificard®, sarà attivo dal 2 luglio al 31 dicembre 2021. La raccolta consente di accumulare i punti (uno per ogni euro speso) e accedere ai premi consultabili a questo sito o sull’app dedicata.
Al raggiungimento del numero di punti necessario, si potrà ritirare il premio gratuitamente o aggiungendo un contributo in euro, per un numero inferiore di punti raccolti. I premi potranno essere richiesti entro il 23 gennaio 2022.
Inoltre, fino al 31 dicembre 2021 i punti raccolti potranno esser utilizzati anche come sconto a fronte di una spesa minima di 20 euro. Per ogni 500 euro di spesa si avrà diritto ad uno sconto di 3 euro.
Euronics Italia rafforza la squadra del marketing della centrale con l’ingresso di Daniela Ghidoli, nuovo direttore marketing e comunicazione
Euronics Italia rafforza la squadra del marketing della centrale con l’ingresso di Daniela Ghidoli, nuovo direttore marketing e comunicazione. La Ghidoli -che avrà come interfaccia diretta l’amministratore delegato, Massimo Dell’Acqua- sarà responsabile della definizione e dello sviluppo dei piani di marketing del Gruppo, della loro gestione e implementazione e delle strategie di comunicazione. A lei anche il compito di coordinare le agenzie, gli enti e le associazioni legate a Euronics e di monitorare i trend più innovativi del settore. Daniela Ghidoli ha una consolidata esperienza nell’area marketing, comunicazione e digital e un approccio strategico maturato grazie al percorso compiuto attraverso diverse agenzie e società di consulenza di primaria importanza.
Dal 2018 era Director Strategy in Accenture con la responsabilità di progetti nella trasformazione digitale e nella comunicazione di aziende di diversi settori, retail incluso. In particolare, si è occupata del riposizionamento, della digitalizzazione e dello sviluppo del canale eCommerce di alcune insegne leader del mondo della grande distribuzione, non solo alimentare. In precedenza, Daniela Ghidoli è stata Client Service Director in Nextatla, Strategy Senior Manager in Armando Testa e Strategy Media Manager in Zenithoptimedia Group.
Il segmento dell’Home Appliances è “esploso” in quest'ultimo anno e mezzo, rientrando pertanto nei “mercati fortunati o necessari: da un lato l’utilizzo intensivo dall’altro la consapevolezza dell’obsolescenza hanno spinto il consumatore ad investire per rinnovare i propri elettrodomestici, ricercando prestazioni e funzionalità migliori.
Il 2021 rappresenta un anno di svolta anche per Beko sia a livello di crescita aziendale sia per l’offerta di prodotti che propone ai propri consumatori.
L’azienda capogruppo Arcelik ha sposato il tema della sostenibilità già da diversi anni applicandola in modo serio e tangibile nei processi produttivi, nei prodotti e nei comportamenti organizzativi che si sono rivelati la nuova mission del brand Beko.
Il primo focus per Beko è nel comparto del freddo: Beko porta sul mercato il frigorifero combinato declinato su ben 4 configurazioni che incrociano l’esclusiva tecnologia di conservazione HarvestFresh™, gli allestimenti interni e le classi di efficienza energetica.
HarvestFresh™ è la tecnologia che riproduce il naturale ciclo solare di 24h all'interno del cassetto frutta e verdura. 4 ore di luce blu simulano le prime ore dell'alba, 2 ore di luce verde il mezzogiorno, 6 ore di luce rossa il tramonto e un periodo di 12 ore di buio la notte,
contribuendo alla conservazione di vitamine (A e C) e principi nutritivi più a lungo.
1 di 2
Secondo punto di forza la tecnologia esclusiva Autodose nelle lavastoviglie, ovvero un sistema di dosaggio automatico del detersivo liquido e del brillantante che permette un’autonomia fino a 23 lavaggi, per la massima comodità, efficienza e diminuzione degli sprechi.
1 di 4
Nell’ambito del libero posizionamento la tecnologia di punta è nelle lavatrici e si chiama SteamCure™: il vapore, rilasciato a 60° dal fondo del cestello, agisce prima o dopo la fase di lavaggio a seconda del ciclo selezionato, per offrire un beneficio igienizzante, antimacchia e antipiega.
1 di 3
Inoltre, le attività di marketing, di promozione e di comunicazione in essere e in arrivo per i prodotti da libero posizionamento ed incasso supporteranno appieno il brand nel conseguimento degli obiettivi.
Nel primo trimestre una combo perfetta tra Beko e Dash presente sulle lavatrici a vapore, partita invece il 15 maggio la promo Soddisfatti o Rimborsati sul Built-in, mentre da giugno Beko ha puntato su una bundle piani induzione e un kit di pentole “green” di Moneta, nel mese di settembre la Promo in collaborazione con Finish che lancia una nuova e rivoluzionaria formulazione con Napisan.
La nuova organizzazione si sta dimostrando molto efficace: maggiore vicinanza al cliente, maggiore flessibilità e velocità di fronte alle nuove esigenze dei clienti partner.
L'insegna potenzia la presenza a Varese e riapre lo storico punto di vendita di VIale Borri chiuso in concomitanza con l'apertura di via Gasparotto
In città Esselunga aveva inaugurato ad aprile un punto di vendita di 4.000 mq in via Gasparotto in concomitanza con la chiusura dello storico locale di viale Borri, il primo store Esselunga aperto a Varese nel 1979. In questo video tour abbiamo raccontato le caratteristiche del superstore aperto due mesi fa.
Oggi l'insegna riapre la struttura di viale Borri dopo i lavori di restyling che l'hanno resa moderna e in linea con l'attuale immagine della catena. Il punto di vendita si sviluppa su una superficie di 1.300 mq. Come da tradizione, l'area freschi rappresenta il focus dell'offerta articolata nei reparti di gastronomia con un nuovo banco servito, una proposta di prodotti del panificio preparati nel vicino superstore di via Gasparotto, sempre freschi perché sfornati nel corso di tutto l’arco della giornata. Dal locale vicino arriveranno anche le referenze lavorate per il reparto macelleria, che si presenta sia con banco assistito sia con isole refrigerate per il take away, e alcune preparazioni di gastronomia. La pescheria è presente con banco a libero servizio. Completa l'area lo spazio dedicato all'ortofrutta. Il visual evidenzia le caratteristiche dei vari reparti sottolineandone freschezza e territorialità.
La barriera casse è stata integrata con aree dedicate a self payment e self checkout.
Nel parcheggio a raso saranno a disposizione dei clienti 119 posti auto.
1 di 6
Esselunga sta potenziando la sua presenza nell'area nord e centrale del Paese diversificando la propria offerta su vari format come sottolineato in questo articolo.
Coop ha registrato nel 2020 un giro d'affari di 14,4 miliardi di euro (13,3 della parte retail, +2,6% rispetto al 2019), con quota di mercato al 12,4%
Fra i principali numeri che fotografano il bilancio 2020 diCoop e delle cooperative associate, illustrati nell’Assemblea di Bilancio di Coop Italia, spicca il giro d'affari complessivo che ha raggiunto 14,4 miliardi di euro (13,3 quello sviluppato solo dalla parte retail e cresciuto del 2,6% rispetto al 2019), la quota di mercato del mondo Coop nella grande distribuzione, stabile al 12,4%, e alcuni indicatori economici in crescita: a partire dall’occupazione con 57.450 dipendenti (+1,65%), nella quale la quota femminile sfiora il 70%, con la percentuale di donne in ruoli direttivi che sale al 33,7% (era 32,9% nel 2019).
Aumenta anche il fatturato del prodotto a marchio Coop, prossimo ai 3 miliardi, il 27,5% sul totale vendite rispetto al 26,7% del 2019. Raddoppiano il giro d'affari tutti i servizi eCommerce puri (come EasyCoop e Cooponline) o ibridi (in tutto 107 milioni di euro).
Ai 6,4 milioni di soci (oltre un quarto delle famiglie italiane è proprietaria delle 79 cooperative associate) sono andati oltre 1 miliardo di euro fra sconti, promozioni e offerte dedicate. Ai quali si aggiungono oltre 150 milioni di euro restituiti alla comunità e investiti per far fronte alla pandemia con interventi straordinari.
Sul versante delle performance economiche nell’esercizio del 2020 l’Ebitda complessivo delle cooperative di consumatori è superiore al 5%, con risultati differenziati, ma in netto miglioramento per tutte le grandi e medie cooperative. Il patrimonio netto sale a 6,4 miliardi di euro, il prestito sociale si attesta su 8 miliardi con oltre 1 milione di soci prestatori a cui le cooperative hanno distribuito 23 milioni di interessi.
"È stato un anno impegnativo che abbiamo affrontato con determinazione trovando molti alleati –commenta Marco Pedroni, Presidente di Coop Italia e di Ancc-Coop (Associazione nazionale cooperative di consumatori)–. Mi preme ricordare i contatti continui con la Protezione Civile, i Commissari all’emergenza, l’Anci per la consegna delle spese a domicilio a chi si trovava in difficoltà. I nostri dipendenti sono stati encomiabili nel servizio che hanno profuso ai cittadini e altrettanto la rete di oltre 3.000 soci volontari che si sono prodigati con attività di sostegno sociale nei territori. L’andamento delle vendite dei supermercati ha più che compensato le difficoltà della rete ipermercati, penalizzata dalle chiusure e dalle limitazioni dei centri commerciali durante i lockdown. Sul lato economico si registra un miglioramento importante nella gestione caratteristica delle grandi e medie cooperative, con un ritorno all’utile in quasi tutte. Guardando avanti non può che preoccupare la polarizzazione dei redditi e dei consumi che la pandemia ha accelerato: la sfida di Coop è quella di rendere disponibile a tutti, anche alle fasce più in difficoltà economica, cibo di qualità, sicuro e sostenibile. È una sfida difficile, sarebbe più comodo segmentare l’offerta distinguendo chi ha più possibilità da chi ne ha meno, ma noi siamo nati per rendere migliore il mercato, non per adeguarci".