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La pinsa ruba quote alla pizza anche a domicilio

Pinsalab cresce con dinamiche superiori a un mercato comunque estremamente vivace. Nuove basi disponibili anche in versione integrale

Nata in tempi lontanissimi, la pinsa può essere considerata un'antenata della pizza. La sua storia risale all’Antica Roma contadina dove venivano macinate più tipologie di cereale ottenendo una sorta di schiacciata. Da qui il termine pinsa che deriva dal latino Pinsere, cioè allungare o schiacciare. Gli antichi Romani la impiegavano con funzione di vassoio sul quale servivano diverse preparazioni tipiche dell’epoca. Non sono solo due consonanti a renderla diversa dalla pizza e nemmeno la sua forma tipicamente ovale.

A supportarne il successo attuale anche altri fattori quali leggerezza, digeribilità, fragranza, versatilità e numero di calorie. E con caratteristiche nuove e differenti diventa più facile cambiare abitudini culinarie consolidate e passare per il sabato sera ad un nuovo “pinsa & birra”. La pinsa strizza l’occhio alla cugina partenopea e le ruba progressivamente la scena.
Merito dell'impasto prevede una particolare miscela di farine di riso, frumento e soia, la presenza del lievito madre, un elevato apporto di acqua (circa l’80%), l'assenza di grasso animale e l'impiego di una quantità limitata di olio e di sale. La lunga lievitazione di almeno 24 ore conferisce alla pinsa una croccantezza esterna che bilancia armoniosamente la morbidezza del suo interno.

Il risultato è una preparazione del 30% più leggera e meno calorica della classica pizza (Solo 180 Kcal per 100g di pinsa contro le 250 kcal per 100g di pizza).
A conferma del trend di questi ultimi anni un mercato in grande fermento che nel 2020 vale oltre 18 milioni di euro con un incremento del 182% rispetto all’anno precedente (fonte: dati Nielsen del 4/4/21). In tale dinamica a tripla cifra, si inserisce la crescita di Pinsalab, giovane realtà di Reggio Emilia il cui fatturato è aumentato, in questo ultimo biennio, di quasi 600%, arrivando a sfiorare i 5 milioni di euro nel 2020.

Start up del 2016, nata dal sodalizio di quattro soci, diventati cinque nel 2018. Ciascuno con un background professionale diverso, capace di intravvedere le grandi potenzialità del segmento. Le vendite, fin da subito, confermano il loro intuito. Le della tradizione: farina di frumento, di riso, di soia e lievito madre, lenta lievitazione e la stesura fatta mano dell’impasto.Da marzo 2021, l'azienda è leader sul mercato retail della pinsa con una quota di mercato a valore del 32% circa (fonte: dati Nielsen ultimi 6 mesi aggiornati al 4/4/21).
Una crescita economica e strategica che non ferma l’azienda: “Il nostro obiettivo è diventare il punto di riferimento della pinsa italiana di qualità. Nel nostro futuro vogliamo aumentare in modo significativo la produzione, contando sempre su ingredienti premium e sull’innovazione”. Per questo il 2022 ci vede impegnati a investire sia sul fronte dello sviluppo di nuovi prodotti sia su quello della comunicazione, per arrivare a quota 12 milioni di fatturato” spiega Fabio Grillo, Amministratore Unico di Pinsalab.

Con un nuovo stabilimento di 2.000 mq dotato di moderni impianti di impasto e confezionamento, l’avvio imminente di una seconda linea di produzione, e con oltre 80 dipendenti, di cui 36 assunti solo negli ultimi sei mesi, Pinsalab si appresta a dominare con ancora più forza il segmento emergente. L'offerta è rivolta sia al canale retail come a quello horeca. Gli sforzi dell’azienda sono principalmente concentrati sul mercato italiano, ma c’è la volontà di mantenere uno sguardo più internazionale.

Le basi precotte Pinsami sono disponibili anche nella nuovissima versione a base di farina integrale. L’impasto, sempre preparato rigorosamente a mano, contiene crusca, cruschello, mix di semi e germe di grano. Ricco di fibre e dal perfetto equilibrio di gusto e salute, garantisce la stessa croccantezza, digeribilità e il gusto unico di Pinsami.

Decathlon lancia il marketplace anche in Italia

decathlon marketplace
Il retailer internazionale di articoli e servizi per lo sport ha implementato la piattaforma Mirakl Marketplace per gestire la vendita di prodotti di terze parti

Parte di una strategia internazionale più ampia, che ha visto già nel Regno Unito e in Belgio il lancio del marketplace di Decathlon, anche in Italia il sito della multinazionale produttrice e distributrice di articoli e servizi per lo sport si apre alla trasformazione in una piattaforma in cui ci saranno anche articoli venduti da terze parti.

I numeri del portale Decathlon in Italia

130 milioni di visite e 2 milioni di transazioni avvenute nel 2020

"Per gli appassionati di alcuni sport -dice Fulvio Matteoni, presidente e amministratore delegato di Decathlon Italia- l’offerta non è mai abbastanza ampia, da qui è nata la decisione di lanciare un Marketplace Decathlon. L’inserimento progressivo di brand e articoli specializzati consentirà nel tempo di accontentare tutti”.

I marketplace hanno registrato una crescita rispetto all’eCommerce di oltre l'80% anno su anno nel quarto trimestre del 2020, più del doppio del tasso di crescita generale del mercato degli shop online. Sull'adozione in Italia da parte dei retailer, ne abbiamo parlato anche sul numero 11 di gdoweek.

La piattaforma scelta è stata Mirakl Marketplace, in modalità Saas (Software as a service), di classe enterprise, che permette di lavorare in un ambiente su misura che si adatta facilmente alle caratteristiche specifiche di ogni mercato locale. Grazie alla scalabilità, Decathlon mira ad accogliere centinaia di nuovi venditori terzi sul suo marketplace entro la fine dell'anno.

"Il nostro obiettivo -sottolinea Luca Boldrin, marketplace country leader di Decathlon Italia- è raggiungere un’offerta marketplace composta da brand leader e start up, che hanno innovazione e\o eco-ideazione al centro della loro strategia di business. Ci siamo rivolti a Mirakl perché ne riconosciamo la migliore tecnologia e competenza nel settore. Grazie al loro supporto, siamo fiduciosi di questo lancio e possiamo contare su un marketplace capace di risponde al meglio alle esigenze dei nostri clienti".

Il nuovo marketplace avrà un ruolo importante nell’incremento dell’offerta di prodotti eco-ideati, che andrà ad affiancare il goal relativo al desiderio di proporre propri articoli con un principio di eco-design, al 100% entro il 2026.

L’oral care di Jordan sposa l’ambiente

Dal 1927, con professionalità scandinava, il marchio Jordan si prende cura dell’igiene orale delle persone. Questa tradizione nella pulizia e protezione dei denti si allarga a comprendere anche i dentini da latte, per un’attenzione completa, mixata con un design contemporaneo, che garantisce prodotti di qualità al giusto prezzo.

Il legame tra Jordan e Rolly Brush

Da tempo l’azienda è anche impegnata in progetti che riguardano la salvaguardia dell’ambiente. “Questo stesso impegno riguarda anche noi di Rolly Brush, -precisa Maria Cristina Iaselli, responsabile marketing- che rappresentiamo i prodotti a marchio Jordan della multinazionale Orkla in Italia. Comuni sono gli intenti e anche la visione del mercato, grazie alla fiducia reciproca che ci lega”.

Jordan vanta una linea specifica di spazzolini e dentifrici, Green Clean, nella quale il 90% del prodotto totale (incluso il packaging) è composto da materiali riciclati, per il massimo dell’innovazione e della sostenibilità ambientale a sostegno dell’economia circolare.

Earth Day, il progetto con Marevivo 

Proprio Jordan Green Clean, in quanto “portabandiera” dell’attenzione verso la sostenibilità ambientale del brand, ha collaborato, lo scorso aprile, in occasione dell’Earth Day, con la delegazione siciliana dell’associazione Marevivo a una tre giorni dedicata all’ambiente, rivolta ai bambini e ai ragazzi. In quella occasione sono stati organizzati laboratori di educazione ambientale in video-didattica, la pulizia di una spiaggia e sono anche state liberate in mare tartarughe della specie Caretta caretta, precedentemente curate a terra dall’uomo.

“Altre iniziative -prosegue Iaselli- verranno promosse da Jordan Green Clean nel corso del 2021, sempre con l’intento di sensibilizzare la popolazione nei confronti della tutela della natura. Anche grazie a questi progetti Rolly Brush e Jordan confermano la sensibilità nei confronti dell’ecosostenibilità”.

Rolly Brush Srl
Via Manzini 5, Parma
Tel. 0521 909711
info@rollybrush.it

I ready to eat dal valore rosa

Sono rosa in quanto di carne suina. Sono rosa in quanto il colore caratterizza una carne di qualità, nobile, che prende il meglio sia delle carni rosse che di quelle bianche. I ready to eat di Eat Pink, rosa per natura, sono garanzia di qualità e, soprattutto, magri, gustosi, buoni e pronti in pochissimi minuti.

Il brand Eat Pink è l’espressione per il mondo consumer di Opas, l’O.P.-Organizzazione di Prodotto (con riconoscimento di livello europeo) più grande d’Italia, che rappresenta il 12% della suinicoltura nazionale.

Chi acquista le referenze Eat Pink è certo di mettere nel carrello un prodotto sano, ricco di proprietà nutrizionali importanti (la carne di suino è ricca di proteine e sali minerali quali magnesio, fosforo, zinco e ferro) dall’origine trasparente, grazie alla tracciabilità di filiera che consente di seguire l’animale e il suo benessere dalla nascita alla produzione finale.

Pronti in pochissimi minuti

Attualmente la gamma dei cinque ready to eat si compone di Pulled Pork, Filetto al bacon e alle erbe, Costine paprica-rosmarino e sale-pepe (nelle foto sotto). Cotti sottovuoto, lentamente e a bassa temperatura, i prodotti sono pronti in pochi minuti, al microonde, in padella o al forno.

Opas è costantemente impegnata nella ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di rendere contemporanea e accattivante l’offerta: nei prossimi mesi sono previsti nuovi lanci che andranno ad arricchire la gamma del brand Eat Pink. Tra questi i prodotti freschi inteneriti sia a pezzo intero che porzionato, che si distinguono per tenerezza e naturalezza.

Perchè scegliere Eat Pink

  • Semplicità di un prodotto, naturale e autentico.
  • Velocità e semplicità di preparazione, pochi minuti e il piatto è in tavola
  • Filiera italiana garantita
  • Benessere animale

Arborea lancia il brick di latte in limited edition

La Cooperativa Arborea propone una limited edition per valorizzare e promuovere il territorio della Sardegna e per ribadire il proprio legame con l'Isola

Le dune e i colori azzurri di tre località suggestive della Sardegna (Punta Molentis, Is Arutas, Goloritzè) saranno riportati sul packaging della linea limited edition lanciata dalla Cooperativa Arborea, nel brick di latte parzialmente scremato da un litro. L'iniziativa intende ribadire il legame che la società ha con il territorio. Le confezioni del brand diventeranno in questo modo veicolo di comunicazione e di promozione dell'Isola, dei suoi paesaggi ma anche dei suoi prodotti più tipici. Su ogni confezione sarà disponibile un QR code che darà accesso a informazioni e immagini sui luoghi più belli dell'Isola. Il nuovo pack, che rimarrà invariato nei colori e nel visual, sarà in distribuzione in tutta Italia a partire dal primo giorno di luglio 2021 e coinvolgerà 13 milioni di confezioni.

La promozione

La campagna legata a questa iniziativa è accompagnata dal payoff Unico come la nostra terra e dal relativo hashtag #unicocomelanostraterra per affermare l'orgoglio e il senso di appartenenza. Tra gli obiettivi c'è anche la volontà di promuovere il turismo in Sardegna in vista dell’imminente stagione estiva.

MediaWorld, da 30 anni un punto di riferimento per i tech-lover

MediaWorld festeggia i 30 anni in Italia con l'apertura di tre nuovi negozi della declinazione Smart, uno dei format del futuro, insieme al Tech Village

MediaWorld festeggia i 30 anni di attività sul mercato italiano (nacque nel 1991), dove è diventato uno dei leader più riconoscibili nella distribuzione di elettronica di consumo. Con oltre 5.000 dipendenti, una presenza capillare sul territorio con 119 punti di vendita e un portale eCommerce, MediaWorld offre un'ampia gamma di tecnologia che va dai prodotti entry-level a veri e propri sistemi professionali, rivolta alla casa, al tempo libero, all’ufficio, e alle professioni.

Sviluppo, dai Tech Village ai MediaWorld Smart

Da tempo MediaWorld ha puntato su una strategia omnicanale, in grado di accrescere le sinergie tra online e negozi fisici, che viene oggi esaltata dall’introduzione di nuovi format nel canale fisico, il luogo privilegiato per offrire consulenza personalizzata e diretta ai clienti. Dopo l’apertura del primo Tech Village di Milano (un concept innovativo che dall’Italia viene esportato in altri Paesi) sono previsti 3 nuovi punti vendita MediaWorld Smart, dopo il successo del pilota di Varese nel 2020. Gli Smart sono negozi di prossimità con l’obiettivo di rispondere alla sempre maggiore richiesta di una presenza nei centri città. In particolare: il 1° luglio a Salerno in Corso Vittorio Emanuele, dove, oltre alla novità del formato Smart, si aggiungerà il trasferimento del punto di vendita di via Wenner in una nuova location nel primo semestre del 2022. A metà luglio sarà la volta di Roma, via Tuscolana, e Torino, nella centralissima Piazza Castello.

I MediaWorld Smart nascono per rispondere alle mutevoli esigenze dei clienti e contribuiscono a consolidare la presenza sul territorio di MediaWorld. Questo concept, innovativo per il settore dell’elettronica di consumo, si adatta alla necessità del cliente che vive le sue giornate freneticamente e chiede soluzioni che semplifichino la vita ottimizzandone il valore più prezioso, il tempo.

Luca Bradaschia, Ad MediaWorld

I MediaWorld Smart si caratterizzano, inoltre, per la superficie più ridotta rispetto ai classici punti di vendita della catena, per le location centrali, vicine a luoghi di lavoro e residenziali, e per la presenza di punti per il ritiro prodotti  (Pickup e Pick&Pay), che facilitano i clienti nei loro acquisti online con ritiro e pagamento in store, la formula migliore, secondo noi, di acquisto contemporaneo. Gli Smart hanno un assortimento altamente selezionato per agevolare il cliente nella sua scelta, offrendo nel contempo l’ampiezza di tutto l’assortimento on line MediaWorld attraverso strumenti digitali sviluppati appositamente per mettere i clienti, in maniera autonoma o assistita, nella condizione di selezionare e acquistare i prodotti non esposti direttamente in negozio, ricevendoli comodamente a casa o in negozio.

Fra i servizi per i clienti dei MediaWorld Smart: riparazione smartphone, possibilità di prenotare un aiuto professionale a casa per la configurazione dei propri dispositivi oppure quella di acquistare comodamente prodotti già configurati e pronti all’uso.

"Una storia straordinaria quella di questi 30 anni, che ho vissuto in prima persona sin da quando, da adolescente, entravo nel negozio della mia città come cliente per avvicinarmi al mondo della tecnologia e per scoprire che cosa mi avrebbe riservato il futuro -ricorda Luca Bradaschia, amministratore delegato di MediaWorld-. Festeggiamo questo compleanno con l’inaugurazione di tre nuovi punti di vendita. Queste nuove aperture dimostrano ancora una volta il nostro impegno, la grande connessione con il territorio nazionale e la volontà di continuare a creare valore, sperimentando nuovi servizi e format che possano andare incontro alle nuove e mutevoli esigenze degli italiani. Trent'anni anni non rappresentano un traguardo, ma un trampolino per proiettarci nel futuro, continuando a portare innovazione nel nostro paese e rimanendo sempre un punto di riferimento per le nuove generazioni".

Bennet aumenta le colonnine per le auto elettriche

Bennet, con il progetto insieme a Becharge ed EnelX, ha oggi 35 colonnine per la ricarica di veicoli elettrici: una dotazione quadruplicata rispetto al 2019

L'installazione di colonnine di ricarica per la mobilità elettrica è uno dei capitoli operativi più importanti nella strategia di sostenibilità delle catene distributive. Il progetto green di Bennet, grazie alla partnership con BeCharge e EnelX, ha portato all’installazione di 26 colonnine di ricarica nei parcheggi degli ipermercati nel 2020. Oggi se ne contano 35 in totale, un numero quadruplicato rispetto al 2019.

"Le immatricolazioni di auto elettriche nei primi nove mesi 2020 rispetto al 2019 sono aumentate del 156% -precisa Gianluca Metti, direttore ingegneria e sviluppo di Bennet-. Abbiamo perciò pensato di essere partecipi di questo cambiamento, sempre più in ottica sostenibile, con uno sguardo al futuro, mettendo a disposizione dei nostri clienti un plus aggiuntivo: l’accoglienza nei nostri parcheggi di un numero sempre maggiore di auto elettriche offrendo la possibilità di fare la spesa nei nostri punti vendita, aggiungendo la pratica soluzione di ricaricare l’auto durante l’esperienza d’acquisto".

Grazie a una app scaricabile sul proprio smartphone, attraverso pochi passi facili e veloci, il processo di carica può essere prenotato e avviato.

Aeg genera freschezza su misura con TwinTech

Grazie a due sistemi indipendenti di raffreddamento, separa la circolazione dell’aria garantendo condizioni ottimali all’interno di ciascuno scomparto

Aeg per un nuovo frigocongelatore. L'eldom a libera installazione RCB736D5MB è un valido strumento per mantenere gli alimenti freschi e gustosi più a lungo, preservandone le proprietà nutritive ed evitando inutili sprechi. Alto 201 cm e contraddistinto da un'elegante finitura nera in acciaio inox, linee pulite e volumi definiti, questo apparecchio si inserisce armoniosamente in cucine di stile moderno e in ambienti più classici.

Il display digitale con dual control, posizionato sul fronte della porta principale, consente di monitorare e regolare le impostazioni interne, selezionando tra le diverse modalità di raffreddamento e congelamento a disposizione. Con un’apertura di 90° resa possibile dal design completamente flat, la porta del vano frigorifero rivela un interno realizzato in acciaio inox, materiale che facilita il veloce recupero della temperatura ogni volta che la porta dell’elettrodomestico è aperta, mantenendola stabile. La funzione Cooling 360° genera inoltre una circolazione avanzata dell'aria interna, permettendole di raggiungere ogni angolo del vano.

Suddivisione degli spazi

I quattro ripiani in vetro infrangibile e i due cassetti sono studiati appositamente per una conservazione su misura dei diversi cibi: così l’area ExtraChill è ideale per preservare la consistenza e il sapore di salumi e formaggi, mentre lo spazio ExtraZone mantiene frutta e verdura integra e saporita. Il sistema per personalizzare la controporta (CustomFlex) contribuisce a una migliore organizzazione e alla riduzione degli sprechi anche disponendo la spesa in modo ottimale: la parete attrezzata è infatti fornita di contenitori dalle forme e dimensioni diverse, da agganciare e spostare in base alle proprie preferenze.

Base tecnologica

Anche questo modello è dotato della tecnologia TwinTech (ispirata ai frigoriferi professionali) che, grazie a due sistemi indipendenti di raffreddamento, separa la circolazione dell’aria garantendo condizioni ottimali all’interno di ciascuno scomparto: ogni ambiente mantiene la sua temperatura ideale, mentre aria e umidità sono controllate per evitare spiacevoli commistioni di odori. La tecnologia No Frost, infine, fa sì che gli alimenti in frigorifero non si disidratino ed evita che nel freezer si formino ghiaccio o brina.

Gruppo Selex, investimenti per nuove aperture e ristrutturazioni

Il 2020 si è chiuso per Gruppo Selex con un incremento delle vendite pari al 10,3%. Dal 1° gennaio 2021 ha integrato nella sua rete i 6 nuovi soci

Il 2020 si è chiuso per Gruppo Selex con un incremento delle vendite pari al 10,3%. L'Assemblea dei soci ha approvato il bilancio in questi giorni. Dal 1° gennaio 2021, con l’ingresso di 6 nuovi soci , in pratica tutto il gruppo Sun (Gruppo Affi, Cadoro, Ce.Di.Gros, Gabrielli, Italbrix) e Cds, Selex è la seconda realtà della distribuzione moderna del Paese (fatturato alla vendita 16,15 miliardi di euro, inclusi canali retail e cash&carry) con una quota di mercato del 14,4% (fonte: IRI, gennaio 2021).

Il fatturato complessivo delle 18 imprese familiari italiane che costituiscono il Gruppo nei primi 4 mesi del 2021 è crescita del 4,1%, a fronte di un contesto generale del mercato che rallenta (+0,9% il trend iper+super).

Riconfermato Presidente Alessandro Revello di Dimar, con Dario Brendolan di MaxiDì e Giovanni Pomarico di Megamark come vicepresidenti.

"Il Paese ha vissuto una crisi epocale, ma sappiamo che il prossimo triennio sarà oltremodo complicato e dovremo essere all’altezza della fiducia che i clienti ripongono in noi e nelle nostre insegne ogni giorno -commenta Alessandro Revello-. Il Gruppo si è rafforzato con l’ingresso di 6 nuovi soci e grazie alla nostra capacità di stare insieme, che si traduce in una collaborazione fattiva e di valore tra le imprese, mi sento ottimista e sereno nell’affrontare le importanti sfide che ci aspettano".

Dalle nuove aperture al piano promozionale

Per il secondo semestre Selex conferma il completamento degli investimenti sulla rete vendita, per 360 milioni di euro, con 72 nuove aperture e 135 ristrutturazioni che arricchiranno l’offerta multicanale di insegne nazionali e regionali che coprono tutto il Paese con oltre 3.200 punti di vendita.

Sono previste ulteriori risorse a sostegno delle famiglie per le quali è stato studiato un piano promozionale che consentirà un risparmio di oltre 380 milioni di euro su tutta la spesa (anche quella online), dai generi alimentari ai freschi/freschissimi, dalla drogheria alla cura casa e persona.

Maniele Tasca, direttore generale Selex Gruppo Commerciale

"L’andamento positivo dei primi mesi 2021 non modifica la preoccupazione per il secondo semestre dell’anno quando ci confronteremo con le difficoltà economiche di alcune fasce della popolazione e con l’inflazione di materie prime importanti -precisa Maniele Tasca, direttore generale di Selex Gruppo Commerciale-. Gli investimenti programmati dagli imprenditori sono funzionali a mantenere integro il potere di acquisto dei nostri clienti e a raggiungere gli obiettivi di crescita del +4% per il 2021".

La prima parte del 2021 è stata importante per l’integrazione dei 6 nuovi soci.
Una grande opportunità di sviluppo non solo dal punto di vista commerciale, ma anche rispetto alle sinergie che nascono dalle stesse visioni sul futuro. Una fra tutte è la necessità di diventare imprese sempre più sostenibili. Da questa esigenza è nata una strategia che coinvolge le marche del distributore (Selex, Consilia, il Gigante, Vale, Vanto, ) e ha l’obiettivo di ridurre del 9% la plastica utilizzata per le confezioni, la sostituzione del 30% di plastica vergine con plastica riciclata e l'eliminazione di 155 tonnellate di confezionamento sovrabbondante (overpack).

La crescita dell'eCommerce

Per questi aspetti afferenti alla sostenibilità rimandiamo al bilancio sociale.
Lo scorso anno sono stati investiti 5 milioni di euro per sostenere iniziative sul territorio, dalle donazioni alla sanità, fino al progetto scuola che coinvolge quasi 5.800 istituti scolastici, e all'operazione con Banco Alimentare in collaborazione con organizzazioni e realtà territoriali, il gruppo e le imprese socie supportano la collettività con la partecipazione diretta a progetti che creano valore condiviso. E con lo stesso intento lavorano per valorizzare il tessuto produttivo e il patrimonio eno-gastronomico dei territori in cui operano. L'Italia, innanzitutto. Il 94% dei fornitori dei prodotti a marchio del Gruppo è di origine nazionale. Un investimento, quello sulle marche del distributore, motivato dal successo di gradimento dei clienti, che si traduce in una quota di mercato della Mdd pari a circa il 20% nelle categorie di presenza. Importanti risultati anche per le vendite del canale eCommerce, cresciute del 45% nei primi 5 mesi 2021. Il canale vede attive 12 insegne del gruppo, per oltre 100 punti di ritiro e 400 territori-Cap coperti dal servizio di consegna a domicilio.

È mobile il Dolceclima di Olimpia Splendid

Per la casa o la vacanza, gamma rinnovata, con un upgrade tecnologico all'insegna di una migliore efficienza energetica e connettività

La proposta per la climatizzazione portatile presentata nel 2021 da Olimpia Splendid si chiama Dolceclima. “Un climatizzatore che ti segue ovunque: lo porti in camera quando dormi, in soggiorno mentre ascolti la musica o nella casa delle tue vacanze”. Un'offerta suddivisa in tre diverse famiglie di prodotto -Dolceclima Air Pro, Dolceclima Silent e Dolceclima Compact- per soluzioni compatte di buon design e comfort, che prevedono una classe energetica dalla A+ alla A++ (nella Air Pro), forme compatte e linee morbide o contemporanee (che assicurano disegnate in Italia) e un sistema di wi-fi integrato (eccezion fatta per la Compact) che consente di gestire il climatizzatore dallo smartphone con l'aiuto dell'app OS Comfort.

Un'azienda italiana

Attiva a partire dal 1956 nel suo quartier generale bresciano – dove ha sede il team di Ricerca&Sviluppo che è il cuore di innovazioni e design - Olimpia Splendid è un’azienda italiana che progetta, produce e commercializza prodotti per climatizzazione, riscaldamento, trattamento dell’aria, nonché sistemi integrati, grazie al suo consolidato team di ingegneri e progettisti, insieme a software di modellizzazione di ultima generazione e laboratori di prova interni, dotati di stampanti 3D, camere calorimetriche, camere anecoiche e camere per test di lunga durata. Un prodotto progettato in Italia, che sembra avere un buonissimo riscontro sul mercato estero. Tant'è che Olimpia Splendid conferma la propria vocazione internazionale con un export che rappresenta il 50% del fatturato complessivo del gruppo, consolidato grazie alle 6 filiali commerciali estere, oltre che dal capillare network di distributori che copre oltre 50 Paesi nel mondo.

Una gamma rinnovata

È così che la gamma Dolceclima esce rinnovata, con un upgrade tecnologico all'insegna di una migliore efficienza energetica e connettività, ponendosi come risposta più diversificata e completa alle esigenze di chi è alla ricerca di una soluzione di classe superiore, proponendo modelli con un’efficienza che raggiunge la A+ in ciascuna delle tre famiglie e un prodotto esclusivo in A++ che garantisce consumi ridotti fino al 29% (rispetto ad un altro modello Dolceclima in classe A di pari potenza refrigerante). La nuova gamma si distingue altresì sul fronte della connettività, con ben 7 modelli dotati di wi-fi integrato e quindi facilmente controllabili attraverso il proprio smartphone e l’app OS Comfort (compatibile con sistemi operativi iOS e Android).

Come tutte le soluzioni per la climatizzazione Olimpia Splendid, anche i nuovi Dolceclima – Compact A+, Silent 10 Wifi, Silent 12 A+ Wifi, 12 HP Wifi e Air Pro A++ Wifi – beneficiano inoltre dell’estensione gratuita che porta a 3 anni la garanzia sul prodotto. L’attivazione avviene semplicemente attraverso la registrazione al sito internet dell'azienda e offre tutti i vantaggi di un servizio gestito direttamente dalla casa madre, attraverso la rete di centri assistenza qualificati presenti sull’intero territorio nazionale.

Kart, il garden trolley

Si tratti di trasportare legna o pellet per il camino, di frutta o verdura appena colte, di fogliame o di mangime, Kart è la risposta a ogni esigenza.

In campagna come nel proprio giardino di città, è fondamentale poter contare su un buon equipaggiamento da giardinaggio, attività all’apparenza tanto ricreativa e in armonia con la natura, quanto provante dal punto di vista fisico. Dover spostare masse voluminose o pesanti a mano può nuocere al benessere fisico o rallentare operazioni ordinarie, come la potatura o raccolta della frutta.
Bama ha studiato il trolley garden ideale per tutte le occasioni.

Robusto, funzionale e decorativo

Kart è il carrello contenitore completamente made in Italy, garantito 5 anni e realizzato in resina atossica resistente ai raggi UV, prezioso alleato per la vita agreste quotidiana e per chiunque coltivi hobby all’aperto. Maneggevole e capiente, sopporta pesi fino a 60kg. Grazie alle sue ampie ruote e alla maniglia pieghevole, Kart scorre facilmente anche su tappeti erbosi oltre a offrire al conducente un comodo vano portaoggetti, pensato per riporre attrezzi o semplicemente per riporre il proprio telefono in sicurezza.

La deliziosa rifinitura simil paglia strizza l’occhio ai cesti di vimini di un tempo e da quest’anno è disponibile anche in versione Fumo di Londra che va ad aggiungersi alle varianti Cacao e Muschio, confermando la scelta di una gamma di colori naturali, facilmente inseribili in ogni contesto.

Per approfondimenti ed altre idee visita il sito 

Oltre 30 anni di esperienza al servizio della Gdo e dell’industria, in crescita continua, costante e concreta

GI.MA. TRANS

Nella sua crescita trentennale GI.MA. TRANS ha sviluppato il proprio campo d'azione dalla pura attività di autotrasporto a vera e propria partnership strategica per i propri clienti, garantendo la distribuzione di prodotti Food&Bev in tutto il nord Italia, grazie a servizi di ritiro, stoccaggio, trasporto e consegna a temperatura positiva e negativa.
Oggi i suoi clienti dell'Industria Alimentare e della Grande Distribuzione Organizzata possono contare su una flotta di 200 mezzi costituita da bilici e motrici Euro 5 ed Euro 6, ai quali si aggiungono i mezzi alimentati a LNG e appartenenti al Progetto Green Truck per il trasporto refrigerato 100% Eco.

GI.MA TransIl forte orientamento alla tecnologia e alla sostenibilità ha infatti spinto l’azienda ad investire costantemente nella flotta, arrivando a diventare ambassador del progetto Green Truck in stretta collaborazione con due partner storici, Thermo King e Scania: GI.MA. TRANS è stata la prima realtà in area EMEA ad utilizzare la tecnologia SLXi Hybrid su mezzi alimentati a LNG. Questa soluzione innovativa permette ai mezzi l'accesso completo a zone soggette a restrizioni o a limitazioni, eliminando i blocchi a determinate categorie di veicoli a causa dei livelli di rumorosità o di emissioni: grazie all’utilizzo della tecnologia SLXi Hybrid, GI.MA.TRANS ha sperimentato una riduzione delle emissioni del 90% e un abbassamento del rumore ai valori minimi PIEK senza compromissione delle prestazioni.

Per accompagnare i propri clienti della filiera agro-alimentare nel proprio percorso di crescita, il gruppo GI.MA. TRANS offre anche servizi di logistica complementari al trasporto, quali lo stoccaggio merci e la successiva riconsegna, per clienti che rilevino necessità di spazi in continuum, oppure in determinati periodi dell'anno per prodotti ad alta stagionalità, o ancora come base per le consegne in AxA richieste dalla GDO.

A completamento dei servizi a disposizione della propria clientela, nel 2017 GI.MA.TRANS ha ottenuto la certificazione per la riparazione pallet a marchio EPAL: i bancali sono riparati da personale altamente specializzato e nel rispetto di tutte le norme imposte dalla certificazione EPAL, per garantire al pallet riparato maggiore resistenza allo strappo e capacità di carico.

Da sempre attenta e propositiva rispetto alle innovazioni tecnologiche, il Gruppo GI.MA. TRANS ha deciso nel 2019 di inserire un nuovo Transportation Management System a supporto degli operativi dell'ufficio traffico, per coadiuvarne l’impegno grazie a uno snellimento delle azioni di routine. Inoltre è in fase di sviluppo il progetto EDI (Electronic Data Interchange), sistema che consentirà l'interscambio di dati tra i sistemi informativi di GI.MA. TRANS e dei suoi clienti attraverso un canale dedicato e in un formato definito: tra i vantaggi si rileva l’importazione automatica degli ordini da Terze Parti, così come la possibilità di inviare liste di carico ai propri corrispondenti e ricevere i relativi esiti di consegna. L'automatizzazione dei processi di invio e ricezione dati garantirà il miglioramento del trattamento delle informazioni, snellendo le procedure interne e riducendo al minimo le ore dedicate all'attività di data entry: una soluzione che sposa anche la Green Vision aziendale e l'attenzione all'ambiente, grazie all'eliminazione completa dei documenti cartacei.

GI.MA TransIl progetto di rebranding affrontato nel 2021 e il nuovo magazzino in costruzione a Cortenuova (BG) sanciscono la volontà dell'azienda di crescere e migliorare continuamente: il Gruppo GI.MA. TRANS ha segnato nell'ultimo triennio un trend di crescita medio pari al 9% e ora l'obiettivo è quello di mantenere il livello di servizio, serietà e professionalità al quale il mercato si è abituato, continuando ad investire in mezzi, strutture e personale.

Per maggiori informazioni: www.gimatrans.it

Smart Guardian Security, tecnologia dal volto umano per centri commerciali sicuri

Meno costi, più efficienza, più sicurezza nei centri commerciali grazie al sistema di sorveglianza Smart Guardian Security

Smart Guardian Security è il primo sistema di sorveglianza per i Centri Commerciali che unisce intelligenza artificiale e fattore umano per creare una struttura di security potente ed efficiente.
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La pasta integrale De Cecco va all’università

Studi condotti dall’Università degli Studi di Milano confermano che l’integrale De Cecco contiene germe di grano ed è risultata l’unica essiccata a bassa temperatura e che preserva al meglio le qualità organolettiche e le caratteristiche nutritive della semola, per una Pasta di qualità superiore.

Leroy Merlin lancia Naterial, il format per l’outdoor

Nasce in Spagna il concept store dedicato all'outdoor di Leroy Merlin ad insegna Naterial, dal nome della privatel label dell'insegna

Nasce in Spagna il concept store dedicato all'outdoor di Leroy Merlin ad insegna Naterial. Il primo punto di vendita è stato realizzato a Palma di Maiorca, in Spagna, in Gran Via Asima 10, e dopo una fase di sperimentazione, con molta probabilità, sarà replicato in più Paesi nei prossimi anni. Il nome è tratto dalla private label di Leroy Merlin già utilizzato proprio per gli arredi all'aria aperta.

La struttura si sviluppa su una superficie di 1.400 mq e propone oltre 500 item suddivise in tre differenti categorie: contemporanea con un'offerta di mobili in ferro, acciaio e vetro combinati con il legno; tradizionale con una proposta di mobili realizzati in legno e fibre naturali con predominanza di dettagli in macramè, cemento o rame; naturale con arredi realizzati in legno di teak mescolato con rattan, vimini o bambù, tutti materiali resistenti alle intemperie. Le tre categorie vanno, quindi, ad intercettare i gusti più diversi dei consumatori in termini di arredo esterno e differenti esigenze. L'insegna prevede la consegna a domicilio nell'arco di 24-72 ore.

 

È il momento di dare il benvenuto alla tecnologia linerless su grande scala?

UPM Raflatac etichettatura linerless
Mentre la società continua a cercare nuove soluzioni per affrontare i problemi legati alle elevate emissioni di Co2, alla perdita di biodiversità, alla scarsità di risorse e alla crescita dei rifiuti, i consumatori si aspettano sempre di più sia dai loro brand preferiti sia dai negozi che visitano.

Nel commercio al dettaglio, qualsiasi soluzione che migliori l'efficienza e aiuti a ridurre gli scarti presenta una grande opportunità per portare la propria attività in una direzione più sostenibile e dimostrare l'impegno ad affrontare questo genere di sfide.

Per applicazioni in store come l'etichettatura su grande scala o per esempio sulla comunicazione degli sconti, le etichette linerless per stampa termica diretta offrono numerosi vantaggi ai rivenditori e sono già una realtà diffusa in molte parti d'Europa.

L'eliminazione del supporto riduce immediatamente del 40% la quantità totale di materiale necessario per produrre le etichette, senza considerare i risparmi in termini di consumo di energia, acqua e CO2 relativi al ciclo di produzione e trasporto del materiale stesso.

Per aumentare ulteriormente i vantaggi in termini di sostenibilità derivanti dalla scelta di etichette linerless, la certificazione internazionale FSC®, garantisce che la materia prima utilizzata venga prelevata da foreste gestite responsabilmente. Si tratta di foreste gestite in modo tale da proteggere la fauna selvatica, contribuire a mitigare il cambiamento climatico, migliorare la qualità dell'acqua e del sottosuolo.

L'efficienza è fondamentale   

Oltre all'opportunità di migliorare le credenziali di sostenibilità, la scelta delle etichette linerless consente anche di ottenere vantaggi tangibili in termini di efficienza. Ad esempio, grazie all’eliminazione del supporto, le bobine a parità di diametro, presenteranno un maggior numero di etichette.

In questo modo si riduce la necessità dei cambi di bobina nella stampante, un'attività che può richiedere molto tempo al personale nei negozi più affollati.

Le loro proprietà di qualità di stampa e conseguente efficacia nelle operazioni di scansione e tracciabilità sono identiche a quelle delle etichette tradizionali.

UPM Raflatac reparto macelleriaUn’unica misura

Invece di dover acquistare e conservare scorte di etichette di diverse dimensioni per le varie applicazioni all'interno di un punto vendita, con le soluzioni linerless di UPM Raflatac le dimensioni dell'etichetta possono variare in lunghezza in funzione delle necessità di stampa.

Le etichette possono essere tagliate nella stampante alla lunghezza richiesta per l'applicazione in questione. Ciò non solo offre la flessibilità di incorporare ulteriori informazioni sul prodotto, ma riduce anche gli scarti utilizzando esattamente la giusta lunghezza dell'etichetta funzionale all’applicazione. L'etichettatura linerless elimina inoltre i tempi e i costi associati al trattamento e allo smaltimento degli scarti dei supporti. Dato che un negozio di alimentari in piena attività può consumare centinaia di metri di etichette al giorno, il risparmio può davvero essere considerevole.

Etichettatura più pulita, leggera e adatta allo scopo 

UPM Raflatac ha sviluppato soluzioni linerless OptiCut™ per la stampa termica diretta in stretta collaborazione con i principali produttori di bilance.

Le costruzioni OptiCut™  forniscono un taglio pulito con un'eccellente adesione su di un’ampia varietà di substrati, tra cui carta e plastica. Sono progettate per ridurre al minimo l'accumulo di adesivo e di polvere all'interno delle stampanti, ottimizzando così i tempi di attività delle apparecchiature e prolungando gli intervalli di manutenzione.

In aggiunta, le nostre soluzioni OptiCut™  sono prodotte utilizzando materie prime prodotte da fonti certificate FSC e sono totalmente prive di BPA.

UPM Raflatac opera in conformità al regolamento UE 2023/2006 sulle buone pratiche di fabbricazione (GMP) per i materiali a contatto con gli alimenti e tutte le fabbriche di produzione in Europa dispongono di un sistema di gestione conforme allo standard ISO 22000 per la sicurezza alimentare.

UPM RaflatacLa vostra prossima etichetta sarà linerless?

I rivenditori che cercano di rispondere alle pressioni normative, desiderando di compiere scelte di etichettatura più sostenibili nel rispetto dei consumatori e dell'ambiente, risparmiando tempo e denaro grazie ad una migliore efficienza, possono trovare la soluzione ideale nella nostra gamma linerless.

Per ulteriori informazioni su come le etichette linerless per la stampa termica diretta possano portare valore alla vostra azienda, scaricate la guida gratuita di UPM Raflatac oggi stesso.

 

Gruppo Paglieri (Felce Azzurra) è on line con lo shop Amazon

L'azienda, produttrice dei marchi Felce Azzurra, Felce Azzurra Bio, Mon Amour, Cleo, Saponello e Labrosan, propone il suo shop Amazon

L'azienda piemontese, produttrice dei marchi Felce Azzurra, Felce Azzurra Bio, Mon Amour, Cleo, Saponello e Labrosan, propone la versione on line attraverso lo shop Amazon progettato e realizzato dall'agenzia palermitana Im*Media. L'offerta comprende i prodotti per la cura della persona, del bucato e della casa. Il Gruppo Paglieri asseconda, in questo modo, le rinnovate abitudini dei consumatori sempre più propensi all'eCommerce, cresciuto in maniera esponenziale nell'ultimo anno anche in conseguenza dell'emergenza sanitaria e delle relative restrizioni. I siti web del Gruppo Paglieri presto accoglieranno tutti i riferimenti all’acquisto dei prodotti su Amazon mentre sui social network è già iniziato il link sharing, sia tramite CTA sia attraverso il community management.

Il cliente aveva espresso la necessità di riorganizzare e favorire la modalità di acquisto online dei suoi prodotti sulla piattaforma Amazon affinché fosse il più possibile pratica e intuitiva ed allo stesso tempo potesse veicolare al meglio i valori del brand - racconta Pasquale Esposito Lavina, co-founder e ceo di Im*Media-. Una sfida interessante che ci trovavamo ad affrontare per la prima volta e che ci ha permesso di applicare e mettere a frutto tutta l’esperienza sul design e la user experience accumulata in questi anni su piattaforme proprietarie. Una skill da aggiungere al nostro portfolio che sempre più si completa di esperienze e servizi pensati per la digitalizzazione delle aziende piccole, medie e grandi.”

L'agenzia siciliana ha scelto una veste grafica adatta a un’esperienza di acquisto estremamente personalizzata. Per il miglioramento dell'indicizzazione per la visibilità in organico ha lavorato invece l’agenzia milanese XChannel.

 

Superstore Oasi in classe A++++ per Life C4R Epta

superstore Oasi a Perugia Silk-C-SV Life C4R Epta
superstore Oasi a Perugia Silk-C-SV Life C4R Epta

Gruppo Gabrielli ha aderito al progetto Life C4R di Epta adottando per il nuovo superstore Oasi di Via Palermo a Perugia il sistema di refrigerazione Epta alimentato a Co2, un refrigerante naturale, che rispetto a quelli sintetici tradizionali come Hcfc o Hfc riduce le emissioni.

Il piano Life C4R Epta

Oasi Perugia GranBering Life C4R Epta
Oasi Perugia GranBering Life C4R Epta

Si tratta di una iniziativa promossa dal gruppo Epta e co-finanziata dall'Unione europea, che si inserisce entro l'area Mitigation del Life Programme Ue. C4R sta per Carbon for retail refrigeration e mira a sensibilizzare tutta la filiera della fornitura di attrezzature per il retail, dai progettisti passando per i produttori, fornitori e retailer, sulla possibilità di una refrigerazione completamente basata su refrigeranti naturali, a minor impatto ambientale.

Sostenibilità in classe A++++

Life C4R Epta - Eco2 presso superstore Oasi del Gruppo Gabrielli
Life C4R Epta - Eco2 presso superstore Oasi del Gruppo Gabrielli

Il nuovo superstore Oasi del Gruppo Gabrielli può contare su una superficie di vendita di 3.300 mq allestiti nel rispetto della classe energetica A++++. L'impianto fornito da Epta prevede una centrale Eco2Large a Co2 transcritico di media e bassa temperatura con Fte 2.0, abbinato a Ete. Cosa significano queste sigle? Fte sta per Full Transcritical Efficiency, un sistema brevettato basato su evaporatori allagati per ridurre il consumo energetico. Questo sistema riduce la differenza tra temperatura di evaporazione e temperatura interna del banco e di conseguenza i consumi. Ete invece sta per Extreme Temperature Efficiency e, in combinazione con Fte, è la tecnologia che garantisce il funzionamento ottimale dell'impianto a qualsiasi latitudine. Le soluzioni Fte ed Ete di Epta sono state inserite nel progetto Comunitario proprio in virtù della provata capacità di contribuire alla salvaguardia dell'ambiente e del clima. Ad oggi sono oltre 400 le installazioni operate con queste due tecnologie e i dati rilevati da Epta quantificano il risparmio energetico nell'ordine del 10%, il risparmio nei costi di installazione e manutenzione nell'ordine del 20%.

Aree freschi e surgelati

Velvet-SV-Design Life C4R Epta
Velvet-SV-Design Life C4R Epta

Efficienza nell'esposizione per la vendita, coerenza estetica e consumi ridotti al minimo, i banchi installati per le aree freschi rispettano questi requisiti.

Oasi Perugia GranVistaNext Life C4R Epta
Oasi Perugia GranVistaNext Life C4R Epta

Si tratta dei verticali GranVista Next Closed con spalle panoramiche per i freschi confezionati, in classe energetica B; dei modelli GranSesia semiverticali, GranBering verticali (famiglia GranFit) e dei serve over e self service Velvet (famiglia Outfit) per i surgelati, in modo da esaltare il cross selling. L'integrazione estetica è ottenuta grazie alle soluzioni della Finishing Collection di Epta.

Oasi Perugia GranSesia Life C4R Epta
Oasi Perugia GranSesia Epta

Risparmio concreto: i numeri

Comunicazione per Life C4R Epta superstore Oasi a Perugia
Comunicazione per Life C4R Epta superstore Oasi a Perugia

Se come specifica Francesco Mastrapasqua, institutional affairs manager di Epta e project manager di Life C4R, la refrigerazione commerciale genera oltre il 40% dei consumi energetici di un supermercato di medie dimensioni, una riduzione del 10% dei consumi è rilevante. Per il superstore Oasi di Perugia del Gruppo Gabrielli la previsione è di ridurre il consumo di 57.215 kWh/anno.

Questi dati insieme a quelli di altri 3 progetti pilota italiani e di 4 prototipi di replica in Romania e Spagna permetteranno di convalidare le performance dei sistemi Fte 2.0 ed Ete in condizioni climatiche differenti, in modo da poterle proporre e diffondere in tutti i Paesi dell'Unione Europea. Per approfondire il progetto Epta ha programmato il 1 luglio 2021 la Life-C4R Project digital conference, cui è possibile iscriversi dal sito dell'azienda.

Candiani Vision: l’hub dedicato alla sostenibilità

Si tratta di un hub realizzato in Porta Ticinese a Milano per la divulgazione dei temi della sostenibilità ambientale

Candiani Denim propone uno spazio dedicato alla cultura green. Candiani Vision è un hub realizzato in Porta Ticinese a Milano per la divulgazione dei temi della sostenibilità ambientale. Protagonista del racconto la collezione di jeans Corevatm, con cui la tessitura Denim italiana porta sul mercato mondiale la prima tela stretch 100% biodegradabile e compostabile della storia. Si tratta di una tecnologia sviluppata e brevettata da Candiani Denim che consente l’uso di un elastomero ricavato dalla gomma naturale, in sostituzione dei filati sintetici. Non vengono utilizzate quindi plastiche. Questo sistema consente un modello di circolarità in cui le materie prime diventano tessuto, poi capo, per poi tornare alla natura grazie alla loro compostabilità.

Innovazione sempre più estrema, talvolta visionaria, ma che poi deve necessariamente trovare concretezza ed applicazione nella vita quotidiana di un prodotto e soprattutto di chi lo ha scelto" dichiara Alberto Candiani, presidente di Candiani Denim.

Questa iniziativa rientra nella strategia del brand per raccontare il proprio mondo. Candiani ha già realizzato, infatti, Candiani Denim Store e Candiani Custom in Piazza Mentana a Milano, a pochi passi da Porta Ticinese. In questi spazi le migliori tele Denim della tessitura italiana vengono presentate attraverso capsule collection di brand internazionali, confezionate e personalizzate in loco in una micro factory.

Lo spazio Candiani Vision

Candiani Vision è stato progettato da Matteo Ward di WRÅD all'interno del quale il Denim diventa una pianta. “Con il team Candiani dal primo giorno abbiamo lavorato per creare un concept di comunicazione creativa ed esperienza in store capaci di rappresentare la promessa circolare di Corevatm in modo semplice e umano -spiega Ward-. Ci siamo chiesti quali fossero le manifestazioni più positive della compostabilità di questo innovativo denim e da lì siamo partiti per sorprendere e divertire il visitatore, con l’obiettivo di ispirare ognuno di noi a scoprire come vivere il nostro rapporto con i jeans nel modo più responsabile e duraturo possibile, dall’acquisto al fine vita".

La collezione uomo e donna di jeans Corevatm è stata studiata da Chicco Barina e presenta modelli regular e slim che rappresentano il meglio della cultura Denim in fatto di tinte, dal black all’indaco, lavaggi, e tipologie di tela, inclusi i cimosati.

Pulizie? Durante le vacanze passa iRobot con Roomba

Una promozione attiva fino al 31 luglio, del valore di 200 euro ad acquisto, per introdurre l'apparecchio nelle case prima delle ferie familiari

“Durante le vacanze alle pulizie di casa ci pensa iRobot”. Questo l'ultimo slogan della campagna estiva di iRobot, azienda americana tra i principali player al mondo di robot per la pulizia domestica, che a ridosso delle vacanze estive ha voluto render noto come, per acquisti effettuati dallo store online ufficiale www.irobot.it, è ora attiva una promozione che consente di risparmiare fino a 200 euro sull’acquisto dei robot aspirapolvere e lavapavimenti top di gamma, Roomba i7+ e Braava jet m6.

In completa autonomia

Una promozione attiva fino al 31 luglio. A partire dall'introduzione sul mercato del robot aspirapolvere Roomba nel 2002, iRobot ha nel tempo consolidato il proprio ruolo nella progettazione e costruzione di robot capaci di prendersi cura della pulizia della casa, grazie a robot che utilizzano tecnologie proprietarie e avanzate caratteristiche per pulizia, mappatura e navigazione, con una gamma prodotto che comprende dalla famiglia di robot aspirapolvere Roomba alla famiglia di robot lavapavimenti Braava. In questo modo, iRobot è diventata oggi un'azienda globale, con più di 30 milioni di robot venduti in tutto il mondo, di cui oltre 1 milione in Italia, grazie alla società Nital che li distribuisce il marchio sul territorio nazionale.

È così che all'affacciarsi dei primi caldi estivi, con questa sua promozione dedicata due robot top di gamma, iRobot sostiene una più lieta programmazione delle agognate vacanze per mete nazionali ed estere in questo ulteriore complicato anno da emergenza sanitaria Covid19. Perché, ricordano dall'azienda, “purtroppo la polvere non va in vacanza e in poco tempo ritorna a fare capolino su tappeti e pavimenti, anche in un’abitazione non vissuta. Ma l’intelligenza dei robot aspirapolvere e lavapavimenti di iRobot sono il segreto per non interrompere mai le pulizie domestiche, anche quando non si è fisicamente presenti in casa”.

Ecco quindi che per consentire agli utenti di godere di tutti i vantaggi della propria tecnologia robotica più avanzata, fino a sabato 31 luglio, sarà possibile risparmiare fino a 200 euro sull’acquisto online di un modello a scelta tra Roomba i7+ (799 euro al pubblico) e Braava jet m6 (499 euro), o un bundle con entrambi i prodotti. Una scontistica dedicata a questi modelli particolarmente evoluti e capaci, non solo di garantire una pulizia profonda, ma anche funzioni più avanzate. Come appunto autonomia ed intelligenza. Roomba i7+ è infatti dotato della Clean Base che svuota in automatico il serbatoio e non fa entrare l’utente in diretto contatto con la polvere. E inoltre, sia il robot aspirapolvere che il lavapavimenti Braava jet m6 integrano l’innovativa piattaforma iRobot Genius Home Intelligence con Intelligenza Artificiale, che consente di personalizzare il ciclo di pulizia in base allo stile di vita.

Un esempio su tutti? Con la modalità “Pulisci quando sono via”, si attiva il servizio di localizzazione dello smartphone e gli utenti possono impostare un’area entro o fuori dalla quale il robot si metterà in azione. Al primo avvio i dispositivi eseguono un giro di perlustrazione per memorizzare la planimetria della casa attraverso la tecnologia Imprint™ Link Technology e successivamente è possibile indicare sulla mappa in quali stanze i robot devono concentrare l’azione pulente e in quali fasce orarie, così da avere un risultato sempre soddisfacente, anche a distanza. Le diverse modalità di pulizia di Braava jet m6 (umido o a secco o con Precision Jet Spray) e la pulizia a tre stadi AeroForce™ di Roomba i7+ con le doppie spazzole in gomma contro rotanti riescono a raccogliere tutti i detriti dalle superfici, anche quelli più grossolani. Un lavoro di pulizia possibile anche in combinata, con robot aspirapolvere e lavapavimenti che dialogano tra loro per coordinare le loro attività e, una volta terminato il percorso, ritornare da soli alla propria base di ricarica.

Lo stay-at-home forzato ha spinto le vendite di numerose tipologie di elettrodomestici. Dall’analisi dei dati di vendita condotta da GfK, la riscoperta della centralità della casa si è rivelato un trend parallelo al potenziamento della dotazione tecnologica delle abitazioni. Nel corso dell’ultimo anno sono diventate spesso i luoghi dell’attività lavorativa e della didattica a distanza. Tra i prodotti che hanno registrato la crescita maggiore fra i dispositivi smart ci sono gli aspirapolvere connessi (+43%). E che la pulizia della casa sia diventata una questione sempre più smart in questo periodo lo conferma anche l’analisi di Trovaprezzi.it, che ha dedicato un osservatorio specifico agli elettrodomestici per la pulizia degli ambienti casalinghi (le categorie analizzate sono Aspirapolvere e Pulitrici, Trattamento Aria) delineandone i principali trend in corso.

Un periodo favorevole

Nel 2020 il comparto della domotica valeva circa 566milioni di euro, e si stima che entro il 2023 il giro d’affari dovrebbe addirittura superare il miliardo di euro (Rapporto Smart Home “Internet of Things nelle case italiane” – Centro Studi Tim). Sono cresciute soprattutto le vendite effettuate dai negozi esclusivamente online, che hanno segnato +20% nell’intero anno 2020. A fare da traino anche tanti piccoli elettrodomestici smart comandabili da remoto, come ad esempio il robot aspirapolvere (Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano).

Sanificazione e pulizia profonda

Niente di più efficace di una pandemia per mettere in evidenza il tema della sanificazione e della pulizia profonda delle abitazioni. Gli elettrodomestici sono diventati così intelligenti e funzionali, consentendo di risparmiare tempo a chi in casa deve dedicarsi ad altro.
A gennaio 2021 le ricerche per la categoria aspirapolveri e pulitrici sono state oltre 380mila, con una crescita del 33% rispetto a gennaio 2020. Il trend si è mantenuto in linea durante febbraio (circa 280mila ricerche) con una percentuale di crescita del +36% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre per il mese di marzo 2021 la crescita anno su anno si è fermata al 15% (seppur con circa 300mila ricerche).

Nuove abitudini

Il 60% degli intervistati in Italia dichiara di aver modificato in maniera sostanziale le abitudini di pulizia della propria casa, segnalando un aumento considerevole (25%) delle pulizie e in altri casi lieve (35%). Si registra un cambiamento nel rapporto con le abitazioni e con la percezione dei potenziali pericoli che si nascondono negli ambienti domestici. Alto il livello di interesse nei confronti della qualità dell’aria. Cresciuta anche la consapevolezza rispetto alla pulizia degli spazi di lavoro e di quelli condivisi.

Nova Coop: vendite per 1,5 miliardi di euro

Nova Coop
La cooperativa ha chiuso il 2020 con un utile di 8,3 milioni di euro e ha registrato vendite per oltre 1,5 miliardi di euro

Il bilancio civilistico e il bilancio consolidato 2020 di Nova Coop registra numeri in crescita. La cooperativa ha chiuso lo scorso anno con un utile di 8,3 milioni di euro che, pagate le imposte di esercizio, porta ad un utile netto d’impresa di 6,152 milioni di euro, coincidente anche con il risultato del bilancio consolidato nel quale si sottolineava un dato di vendite del gruppo che supera 1,5 miliardi di euro. L'ebitda è di 57,6 milioni di euro.

Il patrimonio netto di Nova Coop  ammonta a 798,835 milioni di euro, con un incremento di quasi 6 milioni di euro.

Nova Coop ha continuato ad investire nel 2020 per rendere più moderna la propria rete con un investimento di quasi 3,5 milioni di euro. Tra i restyling il rinnovamento del punto di vendita di Asti. Sono inoltre stati aperti due Drive a Biella e Cuneo, per un importo complessivo di 14,595 milioni di euro.

"Nei mesi più difficili del 2020 siamo riusciti a sfruttare al meglio l’afflusso straordinario verificatosi in alcuni negozi della rete, offrendo ai nuovi clienti un clima sereno in cui fare la spesa, grazie all’impegno straordinario dei nostri lavoratori, insieme alla risolutezza della cooperativa nell’offrire sicurezza e iniziative per difendere convenienza e potere d’acquisto delle famiglie -spiega il presidente di Nova Coop Ernesto Dalle Rive-. Superata la fase di blocco degli spostamenti, abbiamo notato che questo atteggiamento di serietà ci è stato riconosciuto anche dal mercato e molti nuovi clienti, arrivati per necessità, hanno continuato a sceglierci aderendo alla nostra offerta e ai nostri valori". Dalle Rive aggiunge: "Il 2020 è stato un anno impegnativo anche per adeguarsi alle nuove modalità di spesa e consumo ricercate dai consumatori. Abbiamo ricalibrato la nostra offerta attivando o estendendo servizi come la consegna a domicilio, i drive e i locker, dimostrando grande reattività nell’accelerare i nostri processi d’innovazione in funzione del mutare della domanda del mercato".

Il presidente Nova Coop interviene anche sul bilancio di sostenibilità presentato durante l'assemblea dei soci. A riguardo dice: "Nonostante tutte queste sfide abbiamo continuato a rivolgere la tradizionale attenzione al territorio e il nostro bilancio di condivisione rendiconta in modo completo le molte azioni con cui ci siamo messi a disposizione della comunità piemontese per rispondere all’emergenza sanitaria, supportare il sistema dell’istruzione, sostenere le realtà che si occupano di emergenza alimentare e attivare campagne di fund rising straordinarie in favore di realtà impegnate in prima linea nell’assistenza e nella ricerca sanitaria". 

Il piano di sviluppo

Nel 2021 Nova Coop intende proseguire la sua azione di sviluppo della rete di vendita con la riqualificazione completa e trasformazione da supermercato a super store del punto di vendita di Rivoli (To), prevista per fine agosto, e l’espansione della rete di pompe bianche a marchio Enercoop, prosegue infatti l’iter autorizzativo di nuove stazioni di rifornimento ad Asti, Collegno (To), Novara e Gravellona Toce (Vb).

 

Gaggia per l’Italia e per la voglia di caffè espresso

Gruppo Evoca conta oggi 2mila dipendenti e ricavi superiori ai 460 milioni di euro, grazie ad oltre 600 brevetti e una decina di marchi attivi sul mercato

Si presenta come un progetto a supporto del caffè espresso italiano, l'iniziativa Gaggia per l'Italia, consultabile al sito dedicato www.ripartiamodalcaffe.com, con cui il brand di Evoca Group lancia la sua ultima iniziativa “per tornare a dare valore a ciò che conta veramente: i piccoli gesti di ogni giorno che creano una comunità”.

Tra i leader mondiali nella produzione di macchine professionali per il caffè, e uno tra i principali operatori internazionali nell'HoReCa e nel settore dell'Office Coffee Service, il gruppo Evoca conta oggi 2mila dipendenti e ricavi superiori ai 460 milioni di euro, grazie ad oltre 600 brevetti e una decina di marchi attivi sul mercato che, oltre a Gaggia includono nomi come Necta, Wittenborg, Saeco, Ducale, SGL, Newis, Cafection, Visacrem e Futurmat. Presente a livello globale con 9 siti produttivi e 6 centri di ricerca e sviluppo, raggiungendo più di 10mila clienti in oltre 140 Paesi in tutto il mondo, in Italia la sede amministrativa e produttiva del gruppo è nel bergamasco, a Valbrembo. Ed è da qui che è partito il nuovo progetto “Gaggia per l'Italia”.

Naturale evoluzione della campagna #hereforyou che aveva visto la luce durante il primo lockdown, prosegue in questo modo l'impegno strategico di Gaggia Milano, lo storico brand che fondato da Achille Gaggia nel lontano 1938, in risposta alla battuta d’arresto pesantemente subita dal settore in virtù dell'emergenza pandemica, per stimolare una ripresa e un ritorno alla normalità nell’intero canale dell'Horeca. Un concept emozionale – si legge - “che vuole riconoscere ai settori dell’ospitalità e della ristorazione, punti di riferimento della vita sociale della nostra comunità, il valore relazionale e di servizio che rivestono nel nostro Paese. In altre parole, restituire al consumatore finale i valori più genuini del quotidiano, come il piacere di gustare una buona tazza di caffè”.

L'azione commerciale rivolta principalmente alle torrefazioni italiane, si pone quindi l’obiettivo di promuovere il consumo di caffè nei bar, ristoranti e hotel, nonché incoraggiare i singoli gestori a rinnovare la propria immagine attraverso l’installazione di nuova attrezzatura da caffè. È così che al parco clienti di Gaggia Milano, così come ai proprietari e ai gestori di quei locali che ancora non hanno avuto rapporti con il celebre marchio, è data la possibilità di rilanciare il proprio business acquistando direttamente dai torrefattori la macchina da caffè professionale La Decisa, nella veste ‘Limited Edition’ con due gruppi di erogazione e pannelli laterali bianchi, e il macinadosatore on-demand G10, fiore all’occhiello del brand. Due proposte di prodotto che giocano il loro plus soprattutto su aspetti come design e precisione.

Inoltre, spiegano sempre dall'azienda, “Una seconda linea di intervento mette in mostra un vero e proprio trasferimento di valore lungo l’intera filiera del caffè”. Così che, se da un lato il torrefattore potrà beneficiare di una speciale promozione a fronte dell'acquisto dei prodotti Gaggia Milano, i gestori dei locali avranno accesso a scontistiche esclusive sulle miscele e, a loro volta, si impegneranno a promuovere il consumo di caffè all’interno dei propri locali attraverso la sottoscrizione di una Fidelity Card di “Gaggia per l’Italia”.
“Un piano di rilancio dell’economia locale” - affermano da Gaggia Milano – per cui l'azienda “metterà a disposizione la propria forza nella comunicazione anche attraverso una campagna sia offline che online, il cui obiettivo è dare visibilità ai locali che aderiranno all’iniziativa, perché i cittadini possano a loro volta scegliere di contribuire alla ripresa bevendo un caffè in quegli stessi bar e ristoranti che esporranno il logo della campagna Gaggia per l’Italia”. Questo il supporto di Gaggia a chi ogni giorno utilizza le macchine da caffè, per bere un caffè nel bar di quartiere.

#TasteTomorrow: l’evoluzione dei reparto pane e pasticceria

I trend del futuro e le esperienze più innovative dei retailer

#Bakery2021 Quali le nuove parole e i trend nell'evoluzione dei reparti pane e pasticceria?Alcune risposte sono state date durante il convegno, alla sua terza edizione, #TasteTomorrow in-store L’evoluzione dei reparti pane e pasticceria, organizzato da Gdoweek e Mark Up in collaborazione con Puratos e moderato da Cristina Lazzati.

 

I trend da seguire

Dopo i saluti di Alberto Molinari, general manager di Puratos, Valentina Bianchi, marketing manager del gruppo, ha raccontato i trend più significativi nel new normal, tra cui al top la salute, tradotta, per il pane, in prodotti più ricchi di fibre, realizzati con lievito #madre e arricchiti di grani particolari, mentre per la pasticceria in prodotti golosi ma con poco zucchero e grassi.

Tra i nuovi elementi da sottolineare il concetto di salute intestinale, definita come happy gut, collegato al sistema immunitario, nuovo mantra dei consumatori

Anche la sostenibilità, secondo i dati della ricerca #TasteTomorrow, è destinata a diventare un tema sempre più importante da declinare in termini di

  • packaging
  • ingredienti locali
  • equa retribuzione

 

Come sono cambiate le categorie in-store

Come ha sottolineato Patrick Fontana raccontando quanto emerso dalla ricerca qualitativa sull'evoluzione della categoria in gdo realizzata da Mark Up e Gdoweek, il reparto ha retto a tutte le interferenze della crisi sanitaria 2020.

Patrick Fontana, Gdoweek, Mark Up, #TasteTomorrow L'evoluzione dei reparti pane e pasticceria

Semmai i retailer sembrano più pronti e propositivi nella reazione e nella gestione del new normal a livello di panetteria. Soffrono un maggiore ritardo creativo e strategico nell'ambito della pasticceria. Qui la distintività e la capacità di competizione verso gli artisti artigianali di quartiere è ancora da impostare. Una sfida che con il know how specifico di Puratos anche nel dolce, anche nel fresco, si può intraprendere e rendere efficace in tempi abbreviati.

Le esperienze dirette dei retailer

Luca Fumagalli, responsabile pane, pasticceria e ristorazione di Carrefour Italia, ha sottolineato, insieme a Tina Santato, retail & QSR manager di Puratos, la necessità di creare partnership per realizzare progetti vincenti e distintivi

Vinhood, con Marco Fregonese, ceo e co-Founder, e Laura Trivillino hanno mostrato come l’innovazione passi dal gioco, modalità anche per spiegare le caratteristiche dei prodotti in maniera facile e coinvolgente, creando profili per ogni “Di che pane sei?”

Daniele Furlani, direttore acquisti freschissimi di Conad, ha sottolineato come l’assortimento del reparto pane prevede una segmentazione che comprende pani artigianali, pane precotto e pane autoprodotto in store, mentre cresce la mdd Conad

Per Marilena De Leonibus, coordinatore bakery freschi tradizionali di Iper, La Grande i, è la qualità delle materie prime, a partire dal lievito madre liquido, l’elemento base di partenza, creando allestimenti d’impatto nei negozi che coinvolgano i cinque sensi

Infine, Giovanni Panzeri, Chief Commerciale Officer di Gorillas, ha spiegato i piani di sviluppo del nuovo player di Quick Commerce, le cui parole chiave sono territorialità, iperlocalismo e stagionalità

 

#TasteTomorrow in-store: l'evoluzione dei reparto pane e pasticceria

Etruria Retail festeggia i 60 anni con un bilancio in crescita

Etruria Retail (311 negozi a insegna Carrefour e La Bottega Sapori e Valori) ha chiuso il bilancio 2020 con un fatturato di 253 milioni di euro, +15,8% rispetto all'anno precedente

Etruria Retail, uno dei gruppi più importanti nella distribuzione alimentare dell’Italia centrale, con 311 negozi a insegna Carrefour e La Bottega Sapori e Valori, ha chiuso il bilancio 2020 con un fatturato di 253 milioni di euro, 35 milioni di euro in più rispetto al precedente esercizio, pari a un incremento del 15,8%. Alla luce del risultato economico (oltre 4,4 milioni di euro), l’assemblea ha deciso la distribuzione di 2,8 milioni di euro di utili ai soci. I principali risultati economici dell'anno sono stati presentati e approvati dai 208 soci riuniti a Siena e Pisa. L’assemblea dei soci ha rappresentato anche l’occasione per nominare il nuovo consiglio di amministrazione, che sarà composto da 12 membri in rappresentanza dei territori e dei format di vendita. 

da sinistra, Claudio Bernardini, presidente Etruria Retail e Graziano Costantini, dg Etruria Retail

Principali dati economici 2020 

Il lockdown imposto a partire dal mese di marzo 2020 ha portato a incrementi rilevanti di vendite con conseguente aumento del fatturato. Gli 8 nuovi punti di vendita aperti nel 2020 hanno innalzato il numero di punti di vendita a un totale di 311, dei quali 48 Carrefour Market, 109 Carrefour Express e 154 La Bottega Sapori e Valori.

I ricavi da vendite e prestazioni consegnano ai soci una gestione economica in salute, con fatturato di 253 milioni di euro. La situazione patrimoniale dell’azienda si consolida, con capitale investito pari a 55 milioni di euro e crescita del patrimonio netto, per effetto dell’accantonamento degli utili, che supera i 43 milioni di euro con copertura vicina all’80% dell'intero capitale investito. Un dato significativo è la diminuzione dell’indebitamento finanziario netto che, in linea con il 2019, arriva a 11,6 milioni di euro, la metà rispetto al 2018.

Sul fronte occupazionale, il gruppo Etruria Retail (di cui fanno parte la Cooperativa senese, le cinque controllate operanti nei settori food service, la gestione diretta di punti di vendita e la rete di vendita con i soci e i loro dipendenti) dà lavoro complessivamente a circa 3.000 persone.

Composizione delle vendite

Guardando nel dettaglio la composizione merceologica delle vendite, i generi vari rappresentano il 50%, seguiti da salumi e latticini (23%), ortofrutta (12%), carni (9%), surgelati e pesce fresco (6%). La quota maggiore delle vendite è concentrata nell’area di Arezzo, Grosseto e Siena (53%), mentre il 33% si registra nella Toscana del Nord e a La Spezia, e il 14% in Umbria, Lazio e Abruzzo.

Il ruolo della pandemia sui dati 2020

I risultati ottenuti nel 2020 sono stati favoriti dall’incremento delle vendite dovuto alle misure restrittive sullo spostamento delle persone e alle chiusure delle reti commerciali, ma anche alla capacità dell’azienda di adattarsi subito alle nuove esigenze. Etruria e i suoi soci hanno fatto fronte, in maniera positiva, al boom registrato dai negozi di prossimità a inizio pandemia. La rete capillare di distribuzione nel territorio è stata determinante, con la piena operatività dei 311 negozi e dei 3 depositi, per un totale di 25.000 mq di superficie dedicati a ortofrutta, carni, generi vari, salumi, latticini e surgelati, che garantiscono un sistema logistico e distributivo efficace sia nella gestione dei prodotti sia nella selezione dei fornitori.

Graziano Costantini, direttore generale Etruria Retail

I 60 anni di Etruria Retail

"In questi mesi complicati segnati dalla pandemia -commenta Graziano Costantini, direttore generale di Etruria Retail- i nostri programmi e progetti di sviluppo non si sono fermati. Anche sulla scia della nuova partnership con Carrefour abbiamo tenuto fede all’idea per cui dove c’è un terreno valido per esprimere le nostre potenzialità siamo disposti a investire. Nel 2020 abbiamo realizzato 8 aperture, con l’obiettivo di 20 nuove aperture tra il 2021 e il 2023. Abbiamo, inoltre, in programma un’importante ristrutturazione della rete, pensata per ammodernare la nostra proposta commerciale, di servizi e di comunicazione. Crescere, migliorando e aumentando la presenza nel territorio, è la direttrice strategica che vogliamo seguire per il futuro. Una strategia che solo insieme possiamo realizzare nei modi che appartengono alla nostra storia. Il 2021 -aggiunge Costantini- è l’anno del nostro sessantesimo compleanno, un traguardo che vogliamo celebrare nel migliore dei modi. I protagonisti saranno tutti coloro con i quali abbiamo condiviso, e continueremo a condividere, gioie, speranze, fatiche e aspettative. Soci, fornitori, clienti, partner, istituzioni, tutto il mondo di Etruria Retail sarà al centro delle tante iniziative pensate per questa ricorrenza".

 

Unicoop Firenze, territorio e Horeca al centro delle iniziative

Unicoop Firenze nel 2020 si è impegnata su due fronti: ritiro delle produzioni destinate all’Horeca e sostegno a all’attività produttiva dei fornitori

A causa dell’emergenza sanitaria i punti di vendita Unicoop Firenze sono diventati centrali nella gestione della fase più critica per quanto riguarda le iniziative di solidarietà e di sostegno alle comunità del territorio. L'attenzione al territorio da parte di Unicoop Firenze si declina nella collaborazione con più di 1.000 fornitori toscani, di prodotti alimentari e non alimentari, per un giro d’affari pari al 25% del fatturato annuo all’acquisto della Cooperativa. Nel dettaglio, per l'ortofrutta, Unicoop Firenze nel 2020 si è impegnata su due fronti: ritirando anche produzioni destinate all’horeca (hotel-ristoranti-catering), consentendo così alle aziende fornitrici di poter gestire le criticità economiche conseguenti al Covid19 e definendo piani produttivi per il 2021, per dare sostegno e certezza all’attività produttiva dei fornitori. In tutti i settori la Cooperativa partecipa attivamente allo sviluppo di prodotti di eccellenza del territorio, dalla pera decana alla pesca guglielmina, fino al Pane del Mugello e alla pasta Tosca ed altre filiere come quelle del grano tenero, del suino e del bovino toscano, compresa la valorizzazione del pescato nell’Arcipelago Toscano e dell’allevato in Toscana (Isola di Capraia, Follonica e Orbetello).

La politica commerciale della Cooperativa nel corso del 2020 l'ha portata a investire risorse per garantire un aiuto concreto ai territori dove opera, in particolar modo alle persone e alle categorie vulnerabili, e per adeguare la propria organizzazione alle indispensabili e crescenti esigenze di sicurezza per la salute dei soci, clienti e lavoratori, dettate dalla crisi sanitaria.

Fra le iniziative commerciali per tutelare il potere di acquisto delle famiglie toscane, si segnalano quelle relative all'abbassamento generale dei prezzi più che a singole promozioni limitate nel tempo e al blocco dei prezzi generalizzato per venire incontro alla riduzione del reddito di molte famiglie. A fronte di un incremento dei prezzi nel 2020 sul 2019 rilevato da Istat dell’1,3% a livello nazionale, quello della Cooperativa si ferma a 0,9%.

In particolare nei confronti dei soci, con i quali la Cooperativa opera in misura del 90% circa, Unicoop Firenze ha continuato a garantire promozioni riservate, riconoscendo uno sconto complessivo annuo superiore a 109 milioni di euro, oltre a 29 milioni di euro di punti spesa.

105  i punti di vendita con vendite lorde al dettaglio pari a 2.369 milioni di euro, in linea con l’anno precedente

 

Maxi Zoo replica il format di prossimità

Si amplia l'offerta di Maxi Zoo Italia, parte del Gruppo Fressnapf, che si propone ai consumatori con nuovi format

Si amplia l'offerta di Maxi Zoo Italia, parte del Gruppo Fressnapf, che si propone ai consumatori con nuovi format per intercettare nuovi target e conquistare differenti aree urbane. Dopo la prima apertura a Milano, l'insegna petstore sbarca a Roma, nel cuore del quartiere della Garbatella con un format di prossimità situato in via Caffaro 127/133. Questo punto di vendita si affianca ai 126 negozi tradizionali già attivi sul territorio italiano. Lo store si sviluppa su un'area di 264 mq e propone un assortimento di oltre 5.000 prodotti dedicati a cani e gatti, roditori e volatili con i tradizionali servizi dell'insegna tra cui l'incisione delle medagliette per i cani e gatti o il programma fedeltà Payback.

L'obiettivo di Maxi Zoo è di diversificare la presenza sul mercato con un format small destinato a chi abita in zona e può effettuare una spesa più frequente, veloce e facile senza spostarsi in auto.

 “L’apertura dello small format di Roma segna un’ importante tappa nella nostra strategia cross-canale con cui vogliamo confermarci sempre più come un punto di riferimento per chi ama prendersi cura dei propri pet -dichiara Luca Rotunno, national purchasing & marketing director di Maxi Zoo Italia-. Con questo nuovo store si rafforza la presenza di Maxi Zoo sul territorio italiano: la nostra esperienza, i nostri prodotti e servizi diventano così più accessibili a tutti coloro che hanno a cuore il benessere e la felicità dei loro amici animali”.

La strategia omnicanale di Maxi Zoo

La catena punta ad una integrazione sempre maggiore tra canale fisico e digitale in un’ottica cross-canale. In questo contesto si colloca il lancio della piattaforma eCommerce di Maxi Zoo in Italia.

Toys Center a Roma, c’è anche Bimbostore

Toys Center a Roma
Toys Center a Roma

Il nuovo negozio Toys Center aperto a Roma nella seconda metà di giugno accoglie anche un corner Bimbostore dedicato ad articoli per l'infanzia e le famiglie. Si tratta del 130esimo store con questa insegna di Prénatal Retail Group e si trova in Via Prenestina 1087. Mira a proporre in una unica location tutto quanto occorre per le famiglie "in crescita".

I mondi di Toys Center a Roma

Il punto di vendita può contare su una superficie di 1.000 mq suddivisi in aree esperienziali: in tutto sono 5 i mondi rappresentati e 18 i marchi esclusivi proposti nell'offerta, nei quali si pone particolare attenzione alla dimensione green. Si tratta del nuovo format che mette al centro i bambini e le loro famiglie per far vivere loro un'esperienza che va oltre la semplice vendita.

L'area espressamente dedicata al green si chiama “Gioca con me”, propone i giocattoli per i più piccoli certificati Fsc, come quelli di Wood'n Play, in una ambientazione che richiama la foresta, con tanto di suoni naturali come il gorgoglio dell'acqua e profumi, come quello degli alberi.

Cosa farò da grande” prende come tema gli eroi dei bambini e propone tutto quanto occorre per trasformarsi nel personaggio più amato: costumi, accessori, con grandi armadi blu e rosa, e make up. In più una parete di peluche e l'angolo "ristorante", uno spazio dove giocare e scrivere sulla lavagna il proprio menù preferito.

Nell'area “Giochi da super Eroi” è ricostruita una pista di Formula 1, con tanto di semafori per la partenza e bandiere a scacchi all'arrivo.

I giochi dinamici come biciclette e cavalcabili si trovano nell'area “Corri all’avventura”, mentre al relax è riservato lo spazio “Impariamo giocando”, una vera e propria sala lettura con 760 titoli e poltroncine per sfogliarli.

Il corner Bimbostore

Bimbostore occupa un corner di 200 mq con articoli di puericultura quali sistemi modulari, passeggini, seggiolini auto, poi baby food, cosmesi, abbigliamento per l'infanzia, prodotti per le mamme in dolce attesa.

Federdistribuzione e Coripet danno nuova vita al Pet

Alberto Frausin, presidente di Federdistribuzione

Federdistribuzione e il consorzio Coripet hanno siglato un protocollo che prevede l’installazione di eco-compattatori nei (o vicino ai) punti di vendita, delle aziende associate alla Federazione, grazie ai quali i consumatori potranno smaltire le bottiglie in Pet, contribuendo al recupero di un materiale fondamentale per la conservazione di bevande e alimenti. L’accordo va nella direzione di favorire l’adozione di un processo industriale già collaudato che è un esempio concreto di economia circolare.

L’obiettivo è promuovere sempre più una logica bottle to bottle, dalla raccolta sul punto di vendita, al riciclo negli impianti, fino al riutilizzo del Pet per nuova produzione industriale, in maniera totalmente tracciabile. Questo processo permette di limitare il ricorso a materiali vergini favorendo il recupero e il riciclo dell’esistente, innescando processi virtuosi e al contempo sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico.

"L’accordo con Coripet è un esempio concreto di come i principi della circolarità siano perfettamente declinabili nella dimensione industriale del nostro Paese -commenta Alberto Frausin, Presidente di Federdistribuzione-. Per le imprese della distribuzione moderna indirizzare le strategie aziendali in ottica sostenibile è ormai un impegno costante: siamo infatti consapevoli della responsabilità nei confronti dei nostri clienti e di come le nostre aziende possano fare la differenza per vincere la sfida ambientale e costruire un Paese e un modello di società più sostenibile per le nuove generazioni" 

"La grande distribuzione rappresenta un partner di grande importanza strategica per Coripet, perché si integrano perfettamente nel progetto comune di vincere la sfida ambientale -aggiunge Corrado Dentis, Presidente di Coripet-. Grazie a Federdistribuzione Coripet potrà sviluppare in modo più capillare e veloce il suo modello di raccolta selettiva che riesce ad adattarsi ad ogni tipologia di punto vendita".

Conad Nord Ovest: investimenti per oltre 500 milioni

Il Bilancio di Esercizio 2020 di Conad Nord Ovest registra un giro d’affari complessivo di 4,15 miliardi di euro, utile netto di 68 milioni di euro

Il Bilancio di Esercizio 2020 di Conad Nord Ovest registra un giro d’affari complessivo di 4,15 miliardi di euro, utile netto di 68 milioni di euro, vendite della rete associata incrementate del 7.4%, Ebitda superiore a 73 milioni e un patrimonio netto consolidato di 621 milioni di euro.

Nel 2020 sono stati aperti 28 store ed effettuate 33 ristrutturazioni. Ad oggi la rete comprende 600 punti di vendita in Valle d’Aosta, Piemonte, Mantova, Liguria, Emilia-Romagna (province di Modena, Bologna e Ferrara), Toscana, Lazio (assieme a Pac 2000A Conad) e Sardegna.

Obiettivi di sviluppo

Per il triennio 2021–2023 Conad Nord Ovest ha definito un piano di sviluppo con investimenti per 572 milioni di euro per realizzare nuove aperture ed efficientare gli store già attivi, potenziare l’offerta commerciale e ottimizzare il network logistico.

Conad Nord Ovest prosegue la sua crescita e investe in competitività, in innovazione e sostenibilità, in formazione e valorizzazione delle persone rafforzandosi in uno scenario sempre più sfidante e competitivo -dichiara l’Ad di Conad Nord Ovest, Ugo Baldi-. Oggi, consapevoli dei risultati ottenuti, ci impegniamo ad essere aperti verso il cambiamento, accrescere le nostre competenze, efficientare e fare innovazione attraverso un ambizioso piano di sviluppo”.

La mdd

La marca Conad conferma il suo ruolo strategico per la crescita dell’intero sistema che solo nella rete associata a Conad Nord Ovest ha raggiunto una incidenza di oltre il 31% sul fatturato (un prodotto su tre che esce dalle barriere cassa è a marchio “Conad”).

I nuovi scenari promuovono la rivisitazione degli assortimenti e l’innovazione -afferma il direttore generale di Conad Nord Ovest Adamo Ascari-. In questo contesto sarà fondamentale presidiare la fidelizzazione del cliente ed il mondo dei servizi, i canali online e l’eCommerce per garantire al cliente una shop experience sempre più esclusiva. Difendere il nostro posizionamento competitivo, anche con il rafforzamento dei prodotti a marchio. Concentreremo l’attenzione sull’evoluzione dell’offerta dei reparti freschi e freschissimi, sulla promozione del rapporto con il territorio, attuando progetti di sostenibilità e di efficientamento dei punti di vendita”.

I localismi

Le produzioni del territorio e la loro valorizzazione sono tra le priorità della cooperativa.  Nel 2020 la rete delle partnership locali conta 1.775 fornitori locali (+ 5% rispetto il 2019) con i quali abbiamo sviluppato un fatturato di 570 milioni di euro con rapporti di collaborazione che superano frequentemente i dieci anni.

La valorizzazione dei rapporti con il territorio rappresenta il nostro punto di forza e di distintività. A fare la differenza è la presenza capillare del socio imprenditore sul territorio. –aggiunge il presidente di Conad Nord Ovest Valter Geri-. Il nostro è un modello unico, che pone al centro la persona e si distingue per l’impegno attento e puntuale verso le comunità. Persone a servizio di altre persone: è questa la sintesi del nostro voler essere “Persone oltre le cose”.

 

MD: il presidente Podini in tv racconta i valori d’insegna

Quattro i soggetti della nuova campagna di comunicazione 2021 dove il cavaliere dialoga con la testimonial Antonella Clerici

Nuovo investimento in comunicazione per MD, che torna in tv dal 22 giugno con una campagna 2021 dove a fare da protagonista è l'ormai consolidata coppia Antonella Clerici, testimonial storica, e il presidente dell'insegna Patrizio Podini. Gli spot, girati in uno store della catena trasformato in backstage, si muovono con i due protagonisti colti in vari momenti del “dietro le quinte”.

Negli episodi in cui si sviluppa la campagna e nei momenti di pausa offerti dal backstage, il cavalier Podini racconta i segreti del successo di MD e la filosofia dell'insegna. Quattro i soggetti, ovvero:

- L’eccellenza dei marchi privati.
- La qualità e la freschezza dell’ortofrutta.
- La varietà dei prodotti No Food.
- La convenienza delle offerte.

Come sottolinea Anna Campanile, direttrice marketing MD che ha studiato la campagna insieme all’agenzia SunnyMilano: “Dopo anni di comunicazione in cui a raccontare i valori dell’azienda sono stati i clienti e i collaboratori di MD, sentivamo l’esigenza di affidarli all’uomo che ha fondato e fatto diventare questa realtà un vero e proprio punto di riferimento per la spesa di milioni di famiglie".

Credits
Cliente: MD SpA
Direttore marketing: Anna Campanile
Responsabile marketing: Alessandro Santagada
Brand Manager: Rossella Schiavone, Marta Valentino
Agenzia: Sunny Milano
Direttore Clienti: Francesco Bruti
Direttori Creativi: Antonio Cirenza, Marco Calaprice
Casa di Produzione: Brand Cross
Produttore: Emanuela Cavazzini
Regia: Alessandro Bosi
Direttore della Fotografia: Alessandro Bolzoni

Zalando e Sephora: partnership strategica per il settore beauty

Nasce la collaborazione tra Zalando e Sephora che si alleano per proporre una nuova esperienza online legata al settore della bellezza

Nasce la collaborazione tra Zalando e Sephora che si alleano per proporre una nuova esperienza online legata al settore della bellezza. L'accordo coinvolgerà i clienti europei e sarà avviato ufficialmente con il lancio in Germania nel quarto trimestre 2021 e sarà successivamente estesa ad altri paesi europei nel 2022.

Sephora diventa, quindi, partner di Zalando portando in dote oltre 300 brand per gli acquisti online.

Le dichiarazioni

Il settore della cosmesi rappresenta per noi un’opportunità enorme e stimolante, dal momento che il mercato del beauty in Europa è ancora piuttosto inesplorato -spiega David Schneider, co-ceo di Zalando-. In quanto punto di riferimento per la moda e il lifestyle, vogliamo mettere in condizione i clienti di Zalando di trovare la perfetta selezione di moda e cosmesi in un unico punto, ispirarli e, contemporaneamente, fornire ai brand con cui collaboriamo una piattaforma che li porti al successo digitale. La nostra partnership con Sephora, la destinazione preferita di molti beauty fan, porterà l’offerta dei cosmetici al livello superiore per i nostri clienti e consentirà loro di acquistare i marchi più ricercati ed esclusivi, approfittando dell’eccellente esperienza cliente e della praticità di Zalando”.

Questa collaborazione è l’espressione del nostro obiettivo ambizioso di continuare ad essere all’avanguardia per viziare i nostri clienti più di chiunque altro -aggiunge Martin Brok, presidente e ceo di Sephora-. Zalando, che oggi è la piattaforma di moda online di maggior successo in Europa, è il partner ideale per noi che vogliamo continuare a ispirare i clienti. Questa partnership è un passo fondamentale nella nostra strategia di crescita in Europa ed esprime la nostra visione del futuro di beauty e commercio al dettaglio”.

Sephora

  • Opera in 35 Paesi
  • 2.000 punti di vendita

Zalando

  • 4.000 brand di moda e lifestyle
  • 42 milioni di clienti attivi
  • 20 mercati europei

Panasonic, l’hair care con tecnologia nanoe

Il nuovo asciugacapelli e la nuova piastra integrano l’esclusiva tecnologia nanoe di Panasonic basata sull’erogazione di minuscole particelle d’acqua che penetrano nei capelli, per una chioma sana e lucente

Panasonic, attivo nel segmento dell’hair care con asciugacapelli innovativi da oltre 80 anni, punta sugli elettrodomestici di fascia media che integrano una tecnologia all’avanguardia. L’azienda ha presentato oggi le due più recenti innovazioni che vanno ad ampliare la gamma dei phon e delle piastre. Entrambi i dispositivi sono caratterizzati dall’esclusiva tecnologia nanoe di Panasonic, basata sull’erogazione di minuscole particelle d’acqua che penetrano nei capelli, per una chioma sana e lucente.

Asciugacapelli Panasonic NA67 è il nuovo phon pensato per tutta la famiglia: la tecnologia nanoe che lo caratterizza, idrata fino a 1.000 volte in più rispetto ai tradizionali prodotti ad ioni. Inoltre, grazie al beccuccio quick dry oscillante, garantisce un'asciugatura più delicata che protegge il cuoio capelluto dal calore focalizzato. La dimensione nanometrica delle particelle nanoe consente la loro effettiva penetrazione all’interno delle cuticole del capello, per un’idratazione pari a 1.000 volte quella offerta dai normali ioni che, essendo più grandi, si depositano principalmente sulla superficie del capello. Nanoe non si prende cura solo delle cuticole, ma anche del cuoio capelluto, idratandolo per prevenire la secchezza e migliorane la salute. Ma c'è di più: le particelle nanoe a carica negativa contrastano le cariche positive prodotte dall’elettricità statica sulla superficie dei capelli, rendendoli più ordinati. Oltre a prevenire il calore eccessivo e proteggere il cuoio capelluto, il nuovo beccuccio oscillante ad azione rapida asciuga velocemente i capelli senza stressarli, muovendosi in automatico per distribuire l'aria calda da sinistra a destra ed evitare un riscaldamento eccessivo. Grazie alla sua efficacia e alla sua delicatezza è perfetto per l’uso su pelli sensibili e su capelli fini, come ad esempio quelli dei bambini. Oltre al beccuccio quick dry oscillante ad asciugatura rapida, NA67 è equipaggiato di altri due accessori, il concentratore e il diffusore. Le modalità di utilizzo: tre velocità, quattro regolazioni di temperatura e pulsante per colpo d'aria fredda per la messa in piega. Il dispositivo sarà disponibile nel mercato italiano a partire da agosto.

La tecnologia nanoe è integrata anche nella nuova piastra Panasonic HS0E con sensore termico intelligente ad alta velocità, che assicura una piega impeccabile in una sola passata e garantisce uno styling perfetto, liscio o mosso, proteggendo i capelli dal calore e rendendoli più morbidi, lisci e lucenti.  Il sensore termico intelligente ad alta velocità rileva rapidamente la temperatura della piastra per un recupero immediato della temperatura dopo ogni passaggio. In questo modo la piastra mantiene una temperatura costante ed è subito pronta ad essere passata sulla ciocca successiva, senza dover ripetere lo styling. Inoltre, le piastre in ceramica assicurano la massima scorrevolezza, riducendo al minimo lo stress sui capelli. Le piastre 3D mobili avvolgono i capelli in modo uniforme, per uno styling impeccabile e duraturo. La tecnologia nanoe preleva l’umidità dall’aria per creare minuscole particelle d'acqua atomizzata che penetrano nel capello durante la messa in piega. In questo modo, viene mantenuta la naturale idratazione dei capelli, che risultano così più sani, meno crespi, molto luminosi e dall’aspetto curato. Il design ergonomico e compatto facilita lo styling; le evolute piastre in ceramica 3D flessibili, lucide e lisce, scorrono facilmente sul capello, per una piega ottimale, liscia o mossa. Anche la nuova piastra in ceramica con nanoe HS0E sarà commercializzata nel mercato italiano a partire da agosto.

Flying Tiger Copenhagen adotta Satispay

L'insegna danese Flying Tiger Copenhagen introduce la possibilità di pagamento tramite il sistema di mobile payment Satispay

L'insegna danese introduce la possibilità di pagamento tramite il sistema di mobile payment Satispay. I clienti di Flying Tiger Copenhagen potranno selezionare il punto di vendita direttamente dalla lista negozi all’interno dell’app inserendo l’importo, oppure inquadrare il QR Code del negozio presente alla cassa e confermare l’importo della spesa.

Alla base di questa scelta la consapevolezza di quel che si può generare in termini di fluidità del servizio e fidelizzazione del consumatore.

Le dichiarazioni

Abbiamo sempre lavorato con l’obiettivo di offrire alle persone un servizio semplice e affidabile che migliori l’esperienza di qualsiasi tipologia di acquisto e che possa generare efficienza per le attività commerciali, anche in termini di tempo impiegato per l’accettazione del pagamento. Quest’ultima caratteristica esprime il suo massimo potenziale proprio in quei luoghi in cui può concentrarsi un alto numero di persone alla cassa, come può accadere in un negozio Flying Tiger, dove le persone entrando hanno la sensazione di essere catapultati in un mondo parallelo, fatto di gioco e divertimento. L’accessibilità dei prezzi dei prodotti Tiger trova inoltre in Satispay un valore aggiunto grazie a nostro pricing estremamente conveniente che non prevede alcuna commissione per spese inferiori a 10 euro” commenta Andrea Allara, chief business development officer di Satispay.

 “Il nostro negozio è un vero e proprio spazio per le idee creative e questo ci spinge alla ricerca di soluzioni che rendano la visita nei nostri negozi sempre più divertente, semplice e rilassante. Il comportamento dei consumatori sta cambiando in modo radicale grazie alle nuove tecnologie e per questo stiamo lavorando per dare una accelerazione al nostro percorso di digitalizzazione, grazie anche a partner smart e innovativi con cui collaboriamo proprio per garantire ai nostri clienti una shopping experience unica e confortevole” ha aggiunto Simona Milanesi, retail manager di Flying Tiger Copenhagen.

 

 

 

 

Leroy Merlin: nuovi servizi grazie all’accordo con Jobby

Leroy merlin insegna
La collaborazione tra Leroy Merlin e Jobby, la piattaforma di lavoro temporaneo, consentirà all'insegna di bricolage di fornire offerte accessorie

La collaborazione tra Leroy Merlin e Jobby, la piattaforma di lavoro temporaneo, consentirà all'insegna di bricolage di fornire offerte accessorie dedicate ai clienti e servizi specializzati legati alla manutenzione della casa. Leroy Merlin potrà accedere alla rete di lavoratori e liberi professionisti del settore legati alla piattaforma grazie alla soluzione digitale Jobby Easy. Agli addetti specializzati coinvolti si garantiscono ingaggi lavorativi tutelati e con garanzie come assicurazione contro infortuni e danni accidentali, compensi minimi garantiti. “Jobby Easy rappresenta una linea di business dedicata al mondo retail che consente di proporre ed erogare servizi alla clientela sia a domicilio che da remoto, attraverso una gestione full digital che si materializza con delle cards vendibili a libero servizio oppure con vendita assistita" spiega Stefano Marina, responsabile della linea Easy e socio in Jobby.

Le dichiarazioni

"La partnership consente di trasferire anche nel settore retail, sempre più attento alle esigenze dei propri clienti e alle modalità attraverso cui consolidare il rapporto con questi, le potenzialità del modello Jobby che risponde in modo efficace ai cambiamenti in corso nel mondo del lavoro -commenta Andrea Goggi, ceo e founder di Jobby-. L'accordo siglato con  Leroy Merlin consente da un lato di erogare servizi che aiutino i consumatori anche una volta terminata l’esperienza fisica in negozio, dall’altra di garantire flessibilità, efficienza e lavoro tutelato. Nell’ultimo anno Jobby è cresciuta in maniera esponenziale, con oltre 38 mila nuovi iscritti rispetto al 2019, un giro di affari totale generato superiore a 1.5 milioni di euro, e quasi 30 mila prestazioni lavorative concluse attraverso di noi".

Sviluppiamo questo business strategico in un’ottica di azienda piattaforma, collaborando con Jobby per portare valore a tutti i nostri clienti attraverso un’esperienza d’acquisto in negozio e online semplice, veloce e digitale” aggiunge Federica Boga, project manager marketing servizi di Leroy Merlin.

Come funzionerà il servizio

Nei punti vendita dell’insegna si possono acquistare le card fisiche, attivabili dopo 48 ore, e della durata di un anno. La card assicura al cliente di Leroy Merlin oltre 20 servizi esclusivi pensati per rispondere alle richieste più disparate: tra questi, ad esempio, l’applicazione di pannelli decorativi e carta da parati, l’imbiancatura di stanze, la posa di piscine o sistemi di irrigazioni, fino all’installazione di devices per smart home. La soluzione Jobby Easy consente, tramite la card fisica o virtuale, di prenotare i servizi attraverso un’experience digitale in pochi secondi, garantendo data e orario dell’intervento. Jobby, attraverso il proprio algoritmo basato su parametri come competenze e disponibilità, individuerà per svolgere operativamente i servizi tra la propria rete di oltre 30 mila workers verificati i più idonei e altamente specializzati che hanno certificato le proprie competenze e hanno ottenuto dei badge specifici a seguito della valutazione delle loro skills.

I progetti per il futuro

Nel corso del 2021 l'obiettivo è di ampliare il range a oltre 50 prestazioni, con la possibilità di acquisire le specifiche card anche nell’eCommerce di Leroy Merlin. Tutti i servizi vengono venduti a prezzo fisso.

 

 

 

Store senza casse: Amazon accelera, Tesco è pronta. E in Italia?

Amazon Go checkout-free
Si moltiplicano le esperienze di store checkout-free, oltre all'infrastruttura Just Walk Out di Amazon anche altri retailer si stanno attrezzando, e in Italia a che punto siamo?

Se negli store avanza il self check out, con lo spazio della barriera casse ridisegnato per le nuove esigenze -ne parliamo sul prossimo gdoweek (numero 11)- la nuova frontiera si sposta ancora più in là, portando alla scomparsa della barriera casse grazie alle nuove tecnologie che permettono una modalità di spesa scan and go -anche senza scan- con un pagamento automatico e l'uscita dal negozio senza passare dalla cassa.

Amazon punta su Just Walk Out

Precursore di questa tendenza è stata Amazon, con Just Walk Out, una infrastruttura tecnologica che automatizza l'esperienza instore utilizzando computer vision, analisi di big data, sensori Iot e intelligenza artificiale per riconoscere, analizzare e apprendere e soprattutto garantire un pagamento automatico evitando la fase di passaggio dalla cassa.

Amazon l'ha introdotta negli Amazon Go negli Usa e poi adottata anche nelle aperture a Londra degli Amazon Fresh nel 2021 e pochi giorni fa come ulteriore modalità di acquisto affiancata a quelle tradizionali nel quattordicesimo Amazon Fresh statunitense aperto a Bellevue nello stato di Washington.

Tesco con Trigo Vision per lo store checkout-free

Nel frattempo in Inghilterra Tesco ha completato positivamente il test interno della modalità checkout-free, secondo quanto riportato dal Ceo Ken Murphy. La modalità automatica è stata adottata a fine 2019 in uno store pilota Express nel quartier generale a Welwyn Garden City, con la tecnologia della start up israeliana Trigo Vision, nella quale Tesco ha investito. L'insegna britannica dunque sarebbe pronta ad aprire il primo store automatico, basato su app e telecamere, ma non è ancora stata comunicata la location ne una tempistica ufficiale.

...e in Italia?

In Italia qualcosa si muove e oltre all'interessante startup Checkout Technologies da cui Enrico Pandian ha fatto una exit proprio lo scorso anno vendendola negli Usa, ci sono alcuni progetti pilota in casa Conad basati sul carrello smart, mentre quello di Esselunga basato su tecnologia Rfid nello store laEsse (che non aveva però perso le casse), sembra per ora essere stato messo in stand by...

Ma il tema è caldo e torneremo presto a parlarne, #staytuned!

Rinnovare la rete: l’obiettivo di Despar Centro-Sud

Prosegue il progetto di ristrutturazione avviato da Despar Centro-Sud nel 2021 che prevede 18 restyling entro l'anno

Prosegue il progetto di ristrutturazione avviato da Despar Centro-Sud nel 2021 che prevede l'adeguamento di tutte le strutture al nuovo format superstore, studiato da Despar Centro-Sud in collaborazione con l’Università di Parma, con l'obiettivo di migliorare la shopping experience soprattutto attraverso assortimenti più ampi e profondi, con focus specifici su italianità e freschezza dei prodotti. Centrale l'attenzione ai localismi.

Queste le direttrici che caratterizzano anche le riaperture di diversi store nella provincia cosentina: si tratta dello store Despar di Cetraro e degli Interspar di Belvedere Marittimo e San Marco Argentano.

Le prossime mosse

Il piano proseguirà nei prossimi mesi coinvolgendo 18 strutture che saranno ristrutturate entro la fine dell'anno anche a livello strutturale per garantire efficientamento energetico e elevati standard di affidabilità e sicurezza.

In quest'ottica, saranno installati nuovi impianti per del freddo a CO2, l'illuminazione a led e la climatizzazione. Non mancheranno le etichette elettroniche, mentre, a livello di servizi, sarà più evidente l'attenzione ad alcune categorie di clienti, come le donne in gravidanza cui sarà riservato il diritto di precedenza in cassa e la disponibilità di parcheggi riservati.

"Intendiamo portare avanti la nostra idea di supermercato del futuro -afferma Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Despar Centro-Sud-. Vogliamo fornire ai nostri clienti un’esperienza di acquisto completa, sostenibile e attenta alle esigenze di tutti".

La rete di Despar nel Centro Sud Italia

  • 500 punti di vendita di cui 96 di proprietà, 415 in franchising, 59 somministrati e 7 Cash & Carry Altasfera
  • 270.000 mq superficie dei negozi
  • 6 piattaforme distributive (Corato, Barletta, Bari, Fasano, San Marco Argentano, Scalea)
  • 2.400 addetti diretti
  • 880.000.000 di euro di giro d’affari.

La crescita costante di Coal e il piano di rilancio

La cooperativa Coal ha chiuso il bilancio del 2020 con un fatturato di oltre 300 milioni di euro. Il piano strategico al 2025 prevede nuove insegne

Il piano strategico di Coal 2021-25 prevede il rilancio del brand e la riqualificazione della rete di vendita, oggi composta da 332 strutture dislocate in sei regioni, ossia Marche, Abruzzo, Umbria, Molise, Lazio, Emilia Romagna. La cooperativa ha chiuso il bilancio del 2020 con un fatturato di oltre 300 milioni di euro (al lordo di premi e ristorni) che, in termini di transato alla casse, superano i 500 milioni di euro. Una crescita di oltre il 15%. La società chiude con utile netto per il 2020 di 1.400.000 euro, dopo aver distribuito ai propri associati premi e ristorni per oltre 20 milioni di euro. Infine il patrimonio netto supera i 65 milioni di euro.

Tra le novità, il lancio di nuove insegne (come raccontato sul numero 9 di Gdoweek): Coal Il market, per il negozio di quartiere, Il market Plus, con una proposta di banchi freschi extra, il market City, lo store di prossimità. "I nostri sono supermercati di vicinato di medie e piccole dimensioni attenti al mondo dei prodotti freschi e freschissimi, al servizio e ai prodotti e fornitori del territorio -spiega il presidente di Coal Carlo Palmieri-. Nel tempo la nostra rete si è arricchita con strutture più grandi ma mai superiori ai 1.500 mq".

Il progetto di rinnovamento della catena è già stato avviato nel 2019 e ha previsto un continuo e progressivo restyling dei punti di vendita già attivi.

La cooperativa opera con due poli logistici: il primo è situato a Camerano ed il secondo inaugurato pochi anni fa di Mosciano Sant’Angelo (Te) specializzato nei prodotti freschissimi.

 

Harald Antley è il nuovo presidente di Esd Italia

Harald Antley di Aspiag Service prende il posto di Maniele Tasca (Selex), nominato consigliere. La centrale d'acquisto ha approvato inoltre il bilancio

La centrale di acquisto Esd Italia, quest'anno al suo ventesimo anno di attività, approva il bilancio dello scorso anno registrando una crescita del perimetro dei fornitori negoziati dalla Centrale del +9,9%. La quota di mercato si attesta al 22,8%, in aumento rispetto al 2020 +1,9 pti % (IRI: gennaio 2021 canali I+S+St+Disc+Drug+C6C). Inoltre i risultati di vendita dei primi 5 mesi dell’anno registrano un +5,5% rispetto all’anno precedente.

Nominato il cda

Nominato, nel corso dell'assemblea, il nuovo consiglio di amministrazione presieduto da Harald Antley di Aspiag Service prendendo il posto di Maniele Tasca (Selex), nominato consigliere insieme a Dario Brendolan (Selex), Paolo Cetorelli (Sun), Paolo Orrigoni (Agorà Network), Giovanni Pomarico (Selex); nei ruoli di vice-presidenti Marcello Cestaro (Selex) e Sergio Reale (Acqua & Sapone).

Esd Italia comprende 

  • 5 soci (Acqua & Sapone, Agorà Network, Aspiag Service, Selex Gruppo Commerciale, Sun)
  • oltre 40 imprese mandanti
  • 5.600 punti di vendita

Esd Italia è socio-fondatore di European Marketing Distribution AG, la seconda
Centrale d’Acquisto per dimensione a livello europeo.

Optime rafforza i suoi obiettivi con l’ingresso del Cncc

Optime, Osservatorio per la tutela del mercato dell’elettronica in Italia, federazione di scopo che riunisce i principali operatori nel retail dell’elettronica di consumo e degli elettrodomestici, annuncia l’adesione del Cncc-Consiglio nazionale dei centri commerciali. L'ingresso del Cncc in questa federazione, che annovera fra i suoi fondatori Aires, Unieuro ed Euronics, ha come scopo primario il monitoraggio del mercato dell’elettronica, la tutela della concorrenza leale tra gli operatori e la segnalazione agli organi competenti di ogni anomalia o violazione al fine di proteggere al tempo stesso il mercato e i consumatori, e rappresenta un passo avanti per tutelare la clientela e, più in generale, promuovere l’adozione di norme che disciplinano il settore.

Davide Rossi, Presidente Optime

"Questa adesione rappresenta un nuovo stimolo ad ampliare il raggio d’azione delle attività svolte fino ad oggi -commenta Davide Rossi, Presidente di Optime-. Si dimostra ogni giorno di più come sia importante unire tutte le forze per difendere il mercato dai molti attacchi che subisce da parte di operatori senza scrupoli che operano in aree grigie dal punto di vista normativo quando non completamente nell’illegalità".

"Abbiamo deciso di aderire alla Federazione Optime per dimostrare la nostra vicinanza al mondo dell’elettronica retail e perché consapevoli che la collaborazione tra i diversi settori possa contribuire a una maggiore tutela dei consumatori -aggiunge Roberto Zoia, Presidente del Cncc-. In qualità di rappresentanti dell’intera filiera dei centri commerciali riteniamo, infatti, che il rispetto delle regole e della nostra clientela siano gli elementi portanti che rendono le nostre strutture dei presidi di legalità".

 

Google apre uno store fisico a New York

Nel 2015 l'apertura di uno spazio fisico a New York era tra i piani di Google. Il colosso statunitense torna a investire in città

Nel 2015 l'apertura di uno spazio fisico a New York era tra i piani di Google. Il colosso statunitense aveva individuato un locale di 500 mq nel quartiere Soho. Un'iniziativa mai concretizzata come raccontato in questo articolo. Google sperimentò lo stesso anno un pop store a Londra e un anno dopo un temporary store nella Grande Mela testando i primi approcci vis à vis con i consumatori.

Oggi si torna a parlare di un negozio fisico, ancora una volta nell'area newyorchese dove è stato realizzato un punto di vendita. Google Store occupa uno spazio al piano terra nell'ex Port Authority Building, una struttura in stile art déco dove ha sede la società.

L'annuncio era stato pubblicato nel blog di Google dove il Google Store di Chelsea era stato descritto come uno spazio in cui i clienti avrebbero potuto trovare una vasta selezione di prodotti che spaziano dai telefoni Pixel ai prodotti Nest, dai dispositivi Fitbit ai Pixelbook e altro ancora. Il negozio ha un'ottica multicanale e permetterà ai consumatori di acquistare online su GoogleStore.com e ritirare gli ordini in negozio. Il punto di vendita potrà contare sulla presenza di esperti a disposizione dei clienti per visionare i prodotti in assortimento ma anche trovare una soluzione ad eventuali problemi o poter riparare danni ai propri dispositivi.

 

La scelta di New York

Sui motivi che spingono l'azienda ad indirizzarsi verso New York, Jason Rosenthal, vice president, direct channels & membership di Google, spiega: “Questo store farà parte del nostro campus urbano nel quartiere di Chelsea, che ospita molti degli oltre 11.000 dipendenti di Google a New York. Operiamo in questa città da 20 anni e consideriamo il negozio come una naturale estensione del nostro impegno di lunga data”.

Selex sceglie Sormapeel, nel nome della sostenibilità

Sormapeel Gruppo Sorma per Selex
La rivoluzionaria confezione del Gruppo Sorma permette alle insegne Selex di ridurre la plastica del 30% rispetto agli imballaggi tradizionali e di incrementare l’uso della carta

Sormapeel, linnovativa e ultra-leggera linea di packaging per lortofrutta, entra nei supermercati del Gruppo Selex. Conclusa con successo la fase di test, la soluzione di Sorma Group sarà adottata per tutte le confezioni in rete del reparto ortofrutta dei prodotti a Marchio del Distributore di Selex. Il Gruppo si classifica così come la prima insegna ad aver apportato un cambio totale e radicale, applicando Sormapeel a tutta la propria offerta MDD.

Si tratta di una piccola grande rivoluzione: la componente in plastica delle confezioni scelte da Selex sarà mediamente inferiore del 30% rispetto agli imballaggi tradizionali e avrà un 30% di componente in carta in più, fattore che veicolerà la concreta attenzione delle insegne del Gruppo Selex alla sostenibilità ambientale.

Questo passaggio - ha dichiarato Luca Vaccaro, Direttore MDD del Gruppo Selex - rientra all’interno di un ampio progetto legato alla sostenibilità di tutti i prodotti a Marchio del Distributore. Selex, in quanto secondo Gruppo della Distribuzione Moderna, si sta impegnando da oltre un anno in un percorso che tocca 4 pilastri: la tutela delle condizioni di lavoro dei nostri fornitori e della relativa filiera, la qualità delle materie prime impiegate, l’educazione alimentare e la riduzione dell’impatto ambientale dei nostri pack. In merito a questi ultimi, stiamo lavorando per ridurre la quantità di plastica a parità di prestazioni, per sostituire materie prime vergini con materie prime riciclate, per convertire imballaggi non riciclabili in riciclabili e per eliminare eventuali overpack”.

Si è svolta una fase di test per verificare la rispondenza della linea Sormapeel a una esigenza ben precisa del Gruppo: Selex mirava ad adottare una soluzione capace di garantire il minor impatto ambientale, non solo in termini di riciclabilità, ma anche di riduzione della plastica. Sormapeel soddisfa pienamente entrambe queste condizioni poiché riciclabile e più leggera, grazie alla componente in carta, rispetto a una soluzione in mono-polimero.

Mercandini Mario mktg manager Gruppo Sorma
Mario Mercandini, marketing manager Gruppo Sorma

Siamo molto soddisfatti che aziende di questo calibro si siano mosse così velocemente per concretizzare il proprio impegno nella sostenibilità - ha commentato Mario Mercadini, Marketing Manager di Sorma GroupSormapeel soddisfa infatti le 3 r: riduzione, riciclabilità e riutilizzabilità”.

Tra i punti di forza di Sormapeel, oltre alla robustezza, alla funzionalità e alla leggerezza, c’è infatti anche la semplicità di riciclo. La riciclabilità di carta e plastica è infatti facile, veloce ed efficiente: ai riciclatori viene conferito un imballo mono-polimero, privo di inchiostri e di colle, che ne comprometterebbero la qualità del riciclato. La carta, che ha ottenuto la certificazione Aticelca A, è totalmente riciclabile attraverso i consueti processi produttivi, il ché consente una seconda vita alla cellulosa presente nella banda.

Inoltre, la presenza della carta, con certificazione FSC, rende la confezione per un 30% realizzata con materie prime rinnovabili e, pertanto, già oggi in linea con gli obiettivi delle normative europee (Direttiva 904/2019).

Infine, un altro grande vantaggio di Sormapeel è la superficie utile di stampa, che può dirsi doppia rispetto a quella di un normale imballaggio. Una volta separato lo strato di carta, sulla parte interna si rivela una seconda superficie, utilizzabile per comunicare: per esempio, per raccontare la storia del marchio, per raccolte punti, ricette o disegni da colorare.

Sormapeel

Il servizio eCommerce Esselunga a casa si espande

Il servizio eCommerce Esselunga a casa si rafforza conquistando nuove aree geografiche dislocate nel centro nord del Paese

La strategia omnicanale di Esselunga è un percorso ad ampio raggio articolato in servizi e soluzioni adatte a vari target e a differenti modalità di spesa. Lo aveva raccontato Carlo Molaschi, chief sales officer, in un video disponibile a questo link.

Il periodo del lockdown e le rinnovate esigenze dei consumatori hanno confermato l'importanza del web per le insegne distributive accelerando di fatto le iniziative on line dei retailer. Esselunga si è adeguata a questo contesto proponendo iniziative come i locker negli ospedali, o servizi come Amici vicini, di cui vi abbiamo parlato in questo articolo.

In termini di eCommerce in quest'ultimo anno, Esselunga ha dovuto far fronte a una richiesta crescente che ha portato lo scorso anno l'insegna a un dialogo diretto con i consumatori su come migliorare il servizio e potenziarlo.

Ad un anno di distanza Esselunga procede a vele spiegate potenziando le soluzioni eCommerce anche in città non ancora presidiate con store fisici come, per esempio, è successo a Savona. A ridosso del periodo di vacanza Esselunga raggiunge nuove aree geografiche intercettando i consumatori nelle zone prettamente turistiche e ad alta densità di utenza. Il servizio Esselunga a casa si espande nella riviera ligure, lungo le coste toscana, laziale e romagnola, nelle aree di montagna e dei laghi nell'area nord del Paese.

Come funziona Esselunga a casa

Per accedere al servizio basta registrarsi a questo sito, accedere alla parte riservata e scegliere i prodotti, il giorno e la fascia oraria per la consegna a domicilio.
L'offerta comprende oltre 15.000 item tra cui frutta, verdura, carne, pesce, salumi e prodotti di gastronomia, preparati e confezionati poco prima della consegna. La spesa on line consente di accumulare punti Fidaty per il catalogo premi, e pagare on line con Carta di Credito, Fìdaty Oro, PayPal e carta prepagata Esselunga.

 

Le innovazioni tecnologiche nel nuovo Iper La grande i di Rozzano

Passiamo in rassegna il nuovo sistema di casse e la presenza di schermi di digital signage, con il totem "Ti consiglio un vino" fino alle etichette elettroniche e smart

Il punto di vendita Iper La grande i di Rozzano (Mi) ha riaperto a inizio marzo nel centro commerciale Fiordaliso come abbiamo raccontato nel numero 5 di Gdoweek a pag 18, il rinnovamento è stato un banco di prova importante e una sorta di laboratorio in cui sperimentare una serie di innovazioni tecnologiche. “Dal digital signage alle etichette elettroniche di ultima generazione -dice Michela Riva, head of Communication & Omnichannel Experience Iper La grande i-, dal totem ’Ti consiglio un vino’ fino ai sistemi di self checkout e casse convertibili (tutti con sistemi per la gestione del contante a circuito chiuso), passando per i totem per la scelta del cibo nelle aree di somministrazione. Abbiamo installato diversi schermi con funzionalità e contenuti diversi tra loro, ma con l’unico obiettivo di accompagnare il cliente durante tutto il customer journey. Si parte con gli schermi esterni, dove proiezioni di promozioni e contenuti ad hoc mirano al ‘drive to store’, e si continua all’interno del pdv dove gli schermi dell’area accoglienza permettono di comunicare informazioni di servizio. Gli schermi posizionati nell’area dei freschi hanno invece la finalità di raccontare ai nostri clienti i valori e il dietro le quinte delle nostre produzioni: i panettieri che alle cinque del mattino impastano il pane, il cioccolato fatto da noi con cacao biologico, le torte sfornate nel pdv da pasticceri esperti. Gli schermi dell’area food court permettono di gestire in maniera dinamica il menu da proporre ai nostri clienti. Inoltre, in pieno spirito Iper La grande i, abbiamo voluto valorizzare in maniera importante uno dei reparti più importanti per Rozzano: la pescheria. Qui abbiamo inserito un grande schermo con l’obiettivo di raccontare sia le promozioni ma anche i valori e i consigli per l’acquisto del pesce da Iper La grande i. Per il pdv di Rozzano abbiamo inoltre scelto etichette di ultima generazione che permettono di integrare alcuni vantaggi, dalla gestione di 3 colori, fino ai led luminosi che possono essere attivati con varie funzionalità. Per supportare al meglio la customer experience abbiamo scelto di utilizzarle attivando l’app ‘Dove si trova’ che permette al cliente di cercare un prodotto, essere informato in merito alla posizione all’interno dello store e, una volta in corsia, far lampeggiare l’etichetta elettronica per poterlo identificare velocemente a banco”.

Le novità nella barriera casse

Il sistema casse, realizzato con hardware e la consulenza di Diebold Nixdorf, presenta molte novità. “In primo luogo -continua Riva- oltre alle 15 casse totalmente dedicate alla modalità self service, le altre 28 casse sono dei totem reversibili: se non sono utilizzate in modalità classica, con l’operatore di cassa per intenderci, possono essere ‘convertite’ e quindi fisicamente girate al contrario, per diventare delle casse self. Questo discorso vale non solo per le casse tradizionali ma anche per le 6 postazioni dedicate alla ristorazione, che diventano dei veri e propri totem per inserire il proprio ordine quando sono in modalità self. L’altra grande novità è la gestione a ciclo chiuso del denaro: ogni cassa è dotata di un’unità automatica per il pagamento in contanti. In questo modo nessun operatore tocca più il denaro e l’intero processo risulta più snello e sicuro per tutti: per il cliente che non avrà contatti con l’operatore e avrà la sicurezza del resto, per Iper sia in termini di gestione dei fondi cassa sia soprattutto in termini di sicurezza del denaro (che viaggia verso un locale blindato senza l’ausilio umano). Infine nell’area dedicata al self-checkout sono stati installati i cancelli di uscita con videocamera “intelligente”, che permettono un’uscita rapida senza dover passare il codice a barre dello scontrino”.

La barriera casse è indubbiamente il luogo in cui stanno avvenendo i maggiori cambiamenti, non solo per l’introduzione della modalità self ma anche per le innovazioni tecnologiche che permettono una modalità ibrida di fruizione delle casse. “Come descritto prima, la barriera casse sta subendo una importante trasformazione, sia dal punto di vista del tipo di interazione (con o senza assistenza) sia per quanto riguarda le modalità di pagamento, sempre più digitali o comunque automatizzate. Nonostante la versatilità dei nuovi totem cassa reversibili abbiamo deciso comunque di creare due aree dedicate sia al self check-out che al check-out della modalità di spesa con self-scanning, e osserviamo un trend in crescita per l’utilizzo di entrambe le possibilità di pagamento. Inoltre, evidenziamo una scelta coraggiosa: di 15 casse self service ben 12 sono configurate in solo pagamento elettronico. Questo ha un impatto decisivo sull’aumento delle transazioni in moneta elettronica e sulla semplificazione dei processi legati alla gestione del denaro”.

Sull’utilizzo di dispositivi di self shopping direttamente dall’app sugli smartphone, non è ancora stato compiuto questo passo, “Non penso che una sostituzione ‘definitiva’ possa essere efficace. È vero che i clienti hanno spesso il telefono in mano durante il percorso di acquisto, ma è anche pur vero che molte volte lo utilizzano per fare altro (o a volte è scarico). Può, secondo noi, essere un’opzione integrativa, ma che non porti a uno switch totale”. Il superamento delle restrizioni dovute all’emergenza pandemica porta di nuovo in primo piano l’area grocerant, elemento imprescindibile del nuovo Iper di Rozzano, e anche in quest’area l’elemento di integrazione tecnologica è presente. “Nelle nostre aree food court sono previsti sia gli schermi del digital signage, sia le casse reversibili -continua Riva-, che diventano dei veri e propri totem per la prenotazione del cibo. Iper La grande i punta moltissimo su di un’offerta completa, anche in termini di consumo di cibo sul momento. A Rozzano (oltre al ristorante di prossima apertura) sono presenti diverse alternative per tutti i gusti: il bar, la pizzeria con forno a legna, la focacceria con focacce impastate con lievito madre e farcite sul momento, un’area dedicata a orto (che offre insalate o Poké), cucina (con pasta fresca cotta e condita al momento) e grill e infine un corner, posto nell’area antistante l’ingresso, dedicato alla cucina orientale e in particolare ai Dim Sum (ravioli cinesi). In questo periodo ci siamo ovviamente attenuti alle disposizioni sanitarie offrendo ai nostri clienti il servizio take away, ma non vediamo l’ora di riprendere a pieno regime”.

Content distribution di grande impatto

L’innovativo progetto di digital signage all’Iper La grande i di Rozzano è stato realizzato da Altavia e Disko. “All’esterno il primo impatto è con il ledwall da 5,5x2,5 metri -dice Elisa Rocchi, development general director di Altavia Italia-, che mostra le varie promozioni del momento. Entrando nel centro, un maxischermo da 98”, ottenuto da 4 schermi da 49”, è visibile ovunque nel corridoio centrale”. L’Iper di Rozzano è il progetto pilota che ha dimostrato la fattibilità e qualità del progetto. Altavia ha sviluppato l’intero perimetro creativo, con una strategia di sviluppo nel tempo. “Sono stati creati 45 contenuti per la sola fase di apertura, con ulteriori 20 aggiunti ogni mese. Al centro della comunicazione c’è il retailer, con informazione, ricette e schede su prodotti, servizi, tutorial e spazio ai brand. Tra i servizi ci sono offerte, orari, info tecniche e di servizio e numerosi tips. Il materiale usato è in parte rielaborato da un precedente lavoro, e per la maggior parte sviluppato ex-novo. Al centro dei contenuti anche il personale che effettivamente serve la clientela, con video specifici per ciascuna area espositiva”. Per la distribuzione dei contenuti, Iper ha messo a disposizione una sua piattaforma. La promozione sui social media è già prevista per una fase successiva.

Il totem “Ti consiglio un vino”

Realizzato in collaborazione con Vinhood, è stato scelto per valorizzare un’area importante per Iper: la cantina dei vini e la linea di prodotti a marchio Grandi Vigne. Il totem permette al cliente di interagire in due modalità: nella prima, passando il codice a barre della bottiglia si visualizza la scheda prodotto del vino che racconta in maniera intuitiva il prodotto selezionato, dando suggerimenti su abbinamenti, temperatura, bicchiere e suggerendo anche come spiegare il vino agli altri commensali. La seconda modalità, più interattiva, permette al cliente di scegliere il vino attraverso tre diversi test: test del gusto, test della ricetta, test dell’esperto. In poche e semplici domande, il cliente conosce il suo carattere gustativo al quale corrispondono una serie di vini che vengono elencati nel dettaglio e con le singole schede prodotto. In ultimo step, anche in questo caso è possibile far lampeggiare l’etichetta, per condurre il cliente verso l’acquisto.

 

Cirfood inaugura Rita Pieve, primo ristorante inclusivo d’Italia

Il nuovo ristorante Rita Pieve di Cirfood (550 mq, e 122 posti a sedere) prevede un servizio self service, un corner pizzeria e il bar

Cirfood, impresa cooperativa italiana leader nella ristorazione collettiva, commerciale e nei servizi di welfare aziendale, ha presentato quest’oggi RITA Pieve (di seguito Rita Pieve), il primo ristorante self service completamente inclusivo realizzato in Italia. Il locale, a Reggio Emilia (Viale Martiri di Piazza Tien an Men 2/20, zona Pieve Modolena), è stato progettato con un nuovo approccio orientato al design per tutti.

Realizzato in collaborazione con Cerpa Italia Onlus (Centro europeo di ricerca e promozione dell’accessibilità) con il progetto Criba (Centro regionale d’informazione sul benessere ambientale) nell’ambito di Reggio Emilia città senza barriere, Rita Pieve è stato inaugurato oggi, alla presenza di Annalisa Rabitti, Assessora alla cultura, marketing territoriale, pari opportunità ecCittà senza Barriere del Comune di Reggio Emilia, Leris Fantini, socio fondatore di Cerpa Italia Onlus, Chiara Nasi, Presidente Cirfood e Rossella Soncini, Direttore area Emilia Ovest Cirfood.

Il progetto è stato realizzato con un design inclusivo, che pone al centro le necessità delle persone, ovvero secondo un approccio progettuale che garantisce servizi che sappiano rispondere alle esigenze di un pubblico il più vasto possibile, indipendentemente da età o abilità. Questa nuova apertura, come ha spiegato Rossella Soncini, direttore area Emilia Ovest Cirfood, fa parte di un importante piano pluriennale di investimenti che Cirfood ha pianificato sul territorio e che sta realizzando per innovare il format Rita: "un piano che abbiamo dovuto interrompere a causa della pandemia, ma che oggi, finalmente, riparte".

Caratteristiche salienti del locale

Il locale prevede una serie di soluzioni, pensate direttamente con le persone, per le persone, attori protagonisti della co-progettazione, grazie alla realizzazione di alcuni focus group organizzati all’interno dei ristoranti self service Rita. Nel dettaglio sarà possibile trovare un banco self service che agevola il passaggio delle pietanze a diverse altezze, spazi ampi, mappe tattili per facilitare la comunicazione e la fruizione degli ambienti, un sistema di chiamata all’ingresso (per attendere l’assistenza di un addetto in caso di necessità) e un’area calma all’interno della sala ristoro, nella quale è richiesto ai clienti di ridurre al minimo i rumori, al fine di preservare il comfort acustico dell’ambiente. Inoltre, stoviglie ergonomiche che favoriscano la fruizione della pausa pranzo di tutti i clienti.

Un dettaglio della mappa tattile

Il nuovo Rita Pieve è aperto da lunedì a venerdì, dalle 11.45 alle 14.30. L’offerta prevede un servizio self service, un corner pizzeria e il bar. Il locale si estende su una superficie di oltre 550 mq e può ospitare fino a 122 posti a sedere, nel rispetto di tutte le regole del distanziamento sociale. È presente un dehors.

"Abbiamo fortemente voluto questo progetto perché mette al centro l’importanza dell’inclusione e del benessere per le persone, con l’obiettivo di consentire a tutti di avere le stesse opportunità di partecipazione e socializzazione in ogni aspetto della quotidianità -spiega Chiara Nasi, Presidente Cirfood-. Questo locale, pensato per essere bello per tutti, è stato realizzato con il coinvolgimento degli utenti finali con lo scopo di portare benefici sociali alla comunità, attraverso politiche di inclusione, accessibilità e integrazione culturale. Rita Pieve rappresenta, infatti, il nostro modo di intendere il concetto di ristorazione: nutrire le persone, migliorandone il benessere e contribuendo, al contempo, allo sviluppo dei territori".

"Oggi a Reggio Emilia apre il primo ristorante self service inclusivo d’Italia, un nuovo spazio pieno di bellezza e accessibile, un luogo davvero per tutte e tutti -commenta Annalisa Rabitti, assessora alla cultura, marketing territoriale, pari opportunità e città senza barriere del Comune di Reggio Emilia-. È il frutto di un lungo percorso partecipato, partito nel gennaio del 2019, all’interno del progetto Reggio Emilia città senza barriere, con un workshop esperienziale realizzato all’interno di un locale Rita, dove alcuni rappresentanti di Cirfood hanno lavorato, si sono confrontati e hanno pranzato insieme a un gruppo di persone con disabilità, toccando con mano le problematiche e facendo esperienza pratica di differenza. Un vero e proprio laboratorio immersivo che ha dato vita alla progettazione per la ricerca e lo sviluppo di un ristorante self service realmente inclusivo. Un grazie prima di tutto alle persone con disabilità che hanno partecipato e ci hanno aiutato a vedere con occhi diversi il locale".

"Abbiamo riscontrato una forte motivazione e disponibilità da parte di Cirfood e dei suoi tecnici, nel perseguire un approccio progettuale innovativo e di ricerca a scala edilizia, d’arredo e di comunicazione -aggiunge Piera Nobili, Presidente Cerpa Italia Onlus-. Questa esperienza ha dato modo di gettare solide basi per una nuova cultura dell’ospitalità e della cura, un processo in divenire che vedrà attivarsi anche la verifica d’uso degli interventi e la formazione. La partecipazione diretta dei cittadini, fra cui persone con disabilità, per la rilevazione e il confronto sulle esigenze. Cerpa Italia Onlus, in particolare attraverso il progetto Criba, auspica una città sostenibile che favorisca interventi che hanno a cuore il benessere e il bene-stare di coloro che la abitano, integrando criteri progettuali, quali accessibilità, usabilità, sicurezza, comfort e riconoscibilità".

 

 

 

Pac 2000A Conad continua lo sviluppo in Sicilia

Si espande sull'Isola l'insegna con un punto di vendita Conad Superstore realizzato al centro commerciale Centro Sicilia di Catania

Si espande sull'Isola l'insegna con un punto di vendita Conad Superstore realizzato al centro commerciale Centro Sicilia di Catania. Lo store, sviluppato su 1.700 mq, riprende il consueto format dell'insegna i cui driver sono valorizzazione e centralità del territorio insieme a sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica.

Continua il percorso di crescita e consolidamento dell’insegna Conad in Sicilia orientale- dichiara Vittorio Troia, direttore divisione Sicilia Pac 2000A Conad-. A supporto della nuova fase di espansione è ormai in fase di completamento l’ampliamento del polo logistico di Modica che raggiungerà entro fine anno i 30.000 mq”.

Come spiega Francesco Messina, socio Conad e proprietario dello store, vice presidente di Ancd Conad (associazione nazionale cooperative di dettaglianti), "in questo store l’esperienza del cliente diventa centrale, con l’introduzione di servizi innovativi e una profondità assortimentale ricercata ed esclusiva, che mette in evidenza le eccellenze agroalimentari del nostro territorio".

Pac 2000A Conad consolida la sua presenza nelle aree di pertinenza in cinque regioni italiane. “Abbiamo la forza e le capacità di investimento di un grande gruppo che conserva dentro sé l’agilità di un’impresa territoriale" dichiara l'Ad Danilo Toppetti.

Il punto di vendita

Ad ingresso l’area Bistrot, con accesso diretto anche dalla galleria, che comprende la caffetteria e l’area ristorazione con una proposta declinata per i vari momenti della giornata. L'area freschi si apre con l'ortofrutta e si completa con i reparti sia assistiti che a libero servizio di pescheria, macelleria, gastronomia. L'allestimento punta su soluzioni scenografiche in grado di valorizzare i reparti dello store come nel caso dell’enoteca dove è stata predisposta una sfera gigante come spazio espositivo per centinaia di etichette siciliane. In store è presente inoltre il corner sushi. L'assortimento totale conta oltre 10.000 item di cui 2.000 a marchio privato. In barriera sono attive 11 di cui quattro self scanning con self payment.

Lo store è dotato di etichette elettroniche, display led con contenuti informativi per la clientela, display elimina code, di soluzioni a basso impatto ambientale e di un Building Management Systems, ovvero di un sistema di controllo e gestione degli impianti e delle apparecchiature meccaniche ed elettriche in loco o in remoto.

 

Best Friend: rinnovamento sul banco del pet care

best friend gamma
La linea Best Friend cambia immagine e razionalizza l’offerta disponibile per la distribuzione moderna. Un nuovo assortimento della linea igiene, composto da prodotti più funzionali e con nuove formulazioni, per soddisfare le sempre maggiori esigenze dei consumatori.

La linea Best Friend cambia immagine e razionalizza l’offerta disponibile per la distribuzione moderna. Un nuovo assortimento della linea igiene, composto da prodotti più funzionali e con nuove formulazioni, per soddisfare le sempre maggiori esigenze dei consumatori.

Gli Shampoo Best Friend soddisfano ogni esigenza per la cura del manto di cani e gatti. La qualità, testata da toelettatori professionisti, unita al pH bilanciato e alle sue pregiate formulazioni, sono i segreti del successo dell’intera linea cosmetica. La linea Best Friend è completamente realizzata in Italia con componenti studiati per mantenere nel tempo il manto pulito e sano. L’assortimento prevede formati da 250 ml e 9 formulazioni.

Il nuovo packaging rientra nel più ampio progetto di re-branding del marchio Best Friend, con la creazione di una nuova brand identity più in linea con le attuali tendenze di mercato e i gusti dei clienti. Una profonda analisi da parte dell’ufficio Marketing & Communication dell’azienda ha permesso di innovare rispetto a quanto attualmente presente sul mercato, presentando una grafica che si differenzia dagli attuali player del settore, garantendo un forte impatto visivo sui banchi della GDO.

A livello grafico è stata attuata una modernizzazione del marchio, mantenendo inalterato il naming, nell’ottica di rendere il logo Best Friend duraturo nel tempo. In linea con la mission aziendale legata alla cura degli animali da compagnia, il lettering è stato disegnato senza raffigurare in modo esplicito un animale, ma creando una maggiore dinamicità con la lettera finale “d” che diventa una coda.

I colori sono stati rivisitati con l’inserimento del tiffany e un richiamo al fucsia per dare un tocco di femminilità al brand. Il layout è studiato per creare una macchia cromatica organica sui nuovi pack e una marcata identificazione sugli scaffali.

best friend shampoo cani e gattiIl re-branding di Best Friend - il terzo dalla nascita del marchio per le insegne della GDO italiana ed estera di Rinaldo Franco S.p.A. - rappresenta un’occasione per rilanciare il suo posizionamento sul mercato grazie ad un’azione integrata di interventi strategici a livello di revisione assortimentale e di comunicazione. La nuova linea sarà supportata da moderne strategie di marketing e di comunicazione finalizzate ad una maggiore riconoscibilità e ad un maggiore coinvolgimento di agenti, clienti della grande distribuzione e consumatori finali.

Rinaldo Franco S.p.A. lavora da sempre per valorizzare i canali di vendita del libero servizio dando risalto e riconoscibilità ai prodotti del settore PetCare.

L’offerta completa Best Friend è disponibile sul sito www.best-friend.it

Gastronauta: la nuova sfida di Decò Italia

Gourmet Decò Cefalù
Parte di fatto l'attività di Decò Italia, la centrale di acquisto creata da Multicedi e Gruppo Arena, attive in Campania e Sicilia

Parte di fatto l'attività di Decò Italia, la centrale di acquisto di marca privata creata da Multicedi e Gruppo Arena, attive in Campania e Sicilia (Gruppo VéGé) con oltre 700 strutture. La società è pronta a lanciare sul mercato una linea di prodotti a marchio in fascia premium: Il Gastronauta, marchio creato e lanciato da Davide Paolini. Sull'operazione, confermata da fonti interne, non trapelano ancora molti dettagli. Non sappiamo quali siano le categorie che ne faranno parte. Di certo è che la linea è stata associata al claim Il ricercatore del gusto. L'ipotesi è che il marchio proporrà articoli freschi e freschissimi ma anche di grocery.

Il percorso di Decò Italia è iniziato circa un anno fa con il preciso intento di sviluppare prodotti a marchio da inserire negli assortimenti dei punti di vendita dei due gruppi fondatori. Alla guida di questo progetto Mario Gasbarrino (ex Ad di Unes), che ne è amministratore delegato, e Gabriele Nicotra, ex direttore acquisti di Unes, nel ruolo di direttore generale.

Nella foto: Claudio Messina, Gabriele Nicotra, Giovanni Arena, Mario Gasbarrino

In una recente intervista realizzata dal direttore di Gdoweek e Mark Up, Cristina Lazzati, su Mark Up Talk, disponibile a questo link, Claudio Messina, amministratore delegato di Multicedi, ha raccontato il mondo di Decò Italia sottolineando gli obiettivi di un progetto ambizioso. I marchi su cui si sta lavorando sono al momento due: sia premium che mainstream.

Decò Italia sta, inoltre, lavorando sul pricing, categoria per categoria. L'obiettivo è di proporre articoli con un buon rapporto qualità prezzo capaci di intercettare varie esigenze di consumo e conquistare svariati target di consumatori.

Le Settimane della Transizione Alimentare di Carrefour

Sarà dedicata ai prodotti sostenibili italiani la nuova edizione delle Settimane della Transizione Alimentare promossa e organizzata da Carrefour

Sarà dedicata ai prodotti sostenibili italiani la nuova edizione delle Settimane della Transizione Alimentare promossa e organizzata da Carrefour. L'iniziativa coinvolge gli ipermercati Carrefour, Carrefour Market, Carrefour Express su tutto il territorio nazionale da oggi fino al 30 giugno ma sarà disponibile anche su questo sito. Il progetto rientra nell'ambito nella strategia di Transizione Alimentare per Tutti. Il progetto fu lanciato da Carrefour a livello europeo nel 2020 in altri cinque paesi (Belgio, Francia, Polonia, Romania, Spagna), nell'ambito del più ampio programma Act for Food avviato dall’insegna nel 2018.

Questa edizione è la prima interamente focalizzata sui prodotti italiani -sottolinea Gilles Ballot, direttore merci, marketing e eCommerce di Carrefour Italia-. Con questo progetto vogliamo proseguire nel percorso di valorizzazione delle buone pratiche sostenibili delle aziende italiane, incluse piccole e medie imprese dei territori in cui sono presenti i nostri negozi, valorizzando i loro prodotti agli occhi dei nostri consumatori e raccontandone l’eccellenza e l’impegno nella sostenibilità”.

Nel corso dell'evento l'insegna percorrerà un viaggio ideale lungo tutta l'Italia per promuovere la sostenibilità dei prodotti realizzati nel nostro Paese. Per questa edizione sono stati scelti 30 articoli da fornitori italiani e internazionali,  invitati a siglare con Carrefour Italia un patto di impegno e co-responsabilità, con presenza produttiva locale, incluse diverse referenze a marchio Carrefour. La scelta delle referenze è stata determinata da più fattori: confezioni, prodotti responsabili, biodiversità, clima e trasparenza. In store saranno disponibili prodotti di prima necessità come latte, formaggi, acqua, succhi di frutta, uova, carne, insalate e caffè, ma anche sorbetti in stecco, il vino Chianti Classico o le vongole veraci, insieme a una proposta non food per la cura corpo e per la casa.

Tra gli obiettivi c'è la promozione del concetto di sviluppo sostenibile e di stile di vita sano e consapevole, a partire dalla valorizzazione del lavoro dei produttori che operano in Italia, già impegnati su questi temi.

La comunicazione

Per la promozione dell'iniziativa è stato predisposto un volantino nazionale sia digitale che cartaceo. Inoltre, è disponibile il racconto dell'evento in una landing page appositamente realizzata. Nei punti di vendita, infine, è previsto il coinvolgimento dei Superheroes, ossia collaboratrici e collaboratori selezionati per promuovere i valori dell’iniziativa verso tutti i clienti.

 

È tempo di stupire con il rilancio del nuovo Bellussì

Bellussi Bellussì
Siete pronti a sorprendere con il restyling dell’iconico Cuvée Prestige di Bellussi? Nuovo nome e nuova etichetta per rinnovare l’eleganza di una bottiglia che da sempre ha stile da vendere.

Il nome, con cui oggi il prodotto di punta dell’azienda si presenta al pubblico, è Bellussì. Unico, memorabile, celebrativo del marchio che ora viene esaltato dal sì finale. Un sì che vuole essere un’affermazione positiva, un inno all’ottimismo, un invito a godersi la vita e i suoi piaceri.

La famosa etichetta è stata invece ripensata per donare alla bottiglia un look ancora più riconoscibile e contemporaneo, mantenendo i colori emblema del prodotto, adesso messo in risalto dall’oro del sì.

Tutto questo per un eccezionale vino bianco spumante ottenuto da Uve Pinot nero raccolte esclusivamente a mano. Ogni operazione di trasformazione viene eseguita riducendo al massimo l’uso di solfiti, cercando di mantenere il più possibile la naturalità del prodotto. È noto, infatti, come l’attenzione di Bellussi si focalizzi sulla ricerca e sulla selezione di uve che sappiano esaltare le caratteristiche aromatiche, l’eleganza e la freschezza del suo prodotto.

Il risultato è un Brut secco, fragrante e di buona struttura, notevolmente valorizzato da un’attenta spumantizzazione. Un vino versatile, adatto a ogni occasione.

Oggi questo magnifico Brut torna sugli scaffali per essere visto in tutta la sua bellezza con un effetto ancora più wow. Un effetto creato per soddisfare la vostra voglia di stupire e meravigliare.

Con Bellussì farete ooooh ad ogni sorso.

Per maggiori informazioni: https://www.bellussi.com/prodotto/cuvee-prestige/

Connettività sempre presente al centro Maximo di Roma

L’infrastruttura di Cellnex permette di avere un segnale costante sui tre piani con tutti gli operatori telefonici

La shopping experience, che coinvolge gli utenti anche attraverso i dispositivi mobili personali, ha spesso necessità di una infrastruttura all’altezza per poter garantire a tutti una esperienza di qualità, soprattutto se si tratta di spazi in cui si concentrano molte persone, come è il caso dei centri commerciali. Per questo è interessante parlare della partnership tra Cellnex, principale operatore europeo di infrastrutture di telecomunicazioni wireless e il Centro Maximo, l’unico centro commerciale che ha aperto in Italia nel 2020, il 27 di novembre, giorno del black friday e in pieno lockdown.

Il Maximo di Roma è una scommessa che guarda al futuro e che ha subito avuto a che fare con le limitazioni imposte dell’emergenza sanitaria contingente. “Dall’apertura abbiamo avuto una media di 22mila visitatori al giorno dal lunedì al venerdì -spiega Francesco Sirello, head of marketing and property manager Parsec6 Spa | Maximo- con punte massime di 35mila persone, ma abbiamo già predisposto una rete per gestire le massime affluenze che potenzialmente ci porteranno ad avere fino a 10 milioni di presenze all’anno”.

La scommessa del Centro Maximo a Roma

Centro Maximo di Roma
160 attività commerciali
di cui 16 medie superfici
65mila mq Gla
40 attività food
6mila mq attività di intrattenimento

Maximo è un centro prime e molte attività, con tenant di livello nazionale e internazionale, sono state prime per fatturati in Italia dall’apertura di dicembre. Un centro nato per l’intrattenimento, con palestra, sala da bowling, giochi per bambini e attività di ristorazione e per vivere al meglio gli spazi a partire dalla grande piazza, per ora ultimata al 60%, “che sarà più grande di piazza del Popolo -precisa Sirello-, per portare la shopping experience a un nuovo livello. Oggi si parla dello streaming come servizio sempre più richiesto, ma allo stesso tempo avevamo bisogno che si creassero applicazioni collegate e integrate che richiedono l’invio di una grande mole di dati, abbiamo così trovato una partnership eccellente che ci ha permesso di coprire con la connettività mobile tutti i tre piani interni del mall e i parcheggi”.

La scelta è caduta così su Cellnex di cui, su Gdoweek, avevamo già visto l’installazione presso Il Centro di Arese. “Per l’installazione al Centro Maximo -dice Leandra Trapani, enterprise & public administration commercial di Cellnex Italia- abbiamo realizzato un progetto ingegneristico studiato su misura, con cui siamo riusciti a minimizzare i costi a monte. Abbiamo lavorato in partnership con il management del Maximo, condividendo la fase di progettazione ed effettuando l’installazione utilizzando le canalature esistenti in modo da concludere il passaggio dei cavi prima che venisse ultimata la controsoffittatura. Non si può pensare a una struttura di accoglienza senza prendere in considerazione la connettività, perché i sistemi che installiamo offrono anche altri servizi come il monitoraggio, basti pensare all’importanza della sensoristica e all’Internet delle cose (IoT), sempre più utilizzati”.

Una piattaforma per i servizi del centro commerciale

I servizi saranno il futuro del centro commerciale, “soprattutto nella parte di eventi e intrattenimento -continua Sirello-, senza dimenticare lo shopping in streaming che fa ormai parte del customer journey. In tanti centri commerciali manca una connessione garantita in tutti gli spazi, ma non ce lo possiamo più permettere”. Il lavoro di installazione si è svolto durante la prima parte del lockdown del 2020 e non ha impattato sui tempi di realizzazione. “Abbiamo fortemente supportato Parsec6 Spa -precisa Leandra Trapani- per questa apertura diventata ancora più significativa considerato l’anno complicato per il settore e l’ emergenza sanitaria ancora in atto. Con lo scoppio della pandemia la nostra attività è notevolmente aumentata. Oggi in Italia siamo arrivati ad avere svariate centinaia di impianti come il Maximo, ovvero impianti Das (Distributed antenna system) di copertura cellulare multi-operatore e multi-tecnologia. Ci scelgono perché utilizziamo un’unica infrastruttura e la mettiamo a disposizione di tutti gli operatori telefonici. Questo ci consente non solo di ridurre i consumi energetici e quindi l’impatto verso l’ambiente ma anche ridurre al minimo l’impatto elettromagnetico. Inoltre la distribuzione pesata delle piccole antenne Das permette non solo la copertura cellulare ottimale in ogni punto del mall, ma garantisce anche una connettività senza interferenze con qualsiasi apparecchiatura presente nel building. Non meno importante è la caratteristica futureproof dei nostri impianti ovvero la predisposizione a upgrade tecnologici o ampliamenti, 5G compreso”.

Italian Food Excellence

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