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Esselunga, a Livorno il primo superstore

A Livorno Esselunga realizza il 169esimo negozio della rete potenziando la presenza in Toscana dove opera con 31 punti di vendita

A Livorno Esselunga realizza il 169esimo negozio della rete potenziando la presenza in Toscana dove opera con 31 punti di vendita. Il superstore, sviluppato su un'area di 4.500 mq e certificato in classe energetica A, si trova in viale Petrarca 191 a Livorno. La catena sta continuando a sviluppare il format di ultima generazione già sperimentato nello store di Brescia. Si tratta della quinta apertura da inizio d'anno che segue il supermarket di Milano in via Calvi (un format definito urbano a libero servizio, percorso obbligato e pane-pasticceria e gastronomia come unici reparti serviti=, il negozio laEsse di Roma e le recenti inaugurazioni di Varese e Mantova, oltre che la ristrutturazione di Milano Cassala (lungo la circovallazione esterna).

Il progetto prevede anche un parco verde a uso pubblico di 5.000 mq posto frontalmente e ai due lati dell’edificio commerciale con la piantumazione di oltre 80 nuovi alberi e la salvaguardia di 4 lecci in viale degli Etruschi.

L'assortimento e i servizi

L'offerta comprende oltre 20.000 prodotti tra cui frutta e verdura sfusa e confezionata con un’offerta di oltre 500 prodotti; pescheria con banco assistito, con oltre 250 prodotti freschi di alta qualità; macelleria con 300 tagli; l’enoteca con più di 700 etichette e un sommelier per orientare i clienti nella scelta; la gastronomia con banco assistito, così come la panetteria con pane fresco sfornato per l’intera giornata, oltre a una vasta gamma di pizze e focacce.
Arricchisce l’offerta il marchio Elisenda, la linea di alta pasticceria ideata da Esselunga in collaborazione con la famiglia Cerea del ristorante stellato Da Vittorio. Grande attenzione ai localismi e fornitori locali. Trovano spazio anche il Bar Atlantic, il centesimo della catena, e la profumeria esserbella, beauty boutique presente in oltre 40 negozi e la parafarmacia. Tra i servizi: il ritiro della spesa gratuito in negozio Clicca e Vai e l’ecocompattatore per la raccolta e il riciclo delle bottiglie di plastica.

VITAKRAFT INAUGURA IL SUO STAND VIRTUALE

Vitakraft inaugura il suo stand virtuale 

Una piattaforma b2b riservata a buyer e rivenditori con 8 aree tematiche e oltre 100 pagine


“Lasciatevi ispirare dagli highlights sulla nostra ampia gamma di prodotti e fatevi un giro nel nostro stand per scoprire le ultime novità e i top di gamma!”. Si apre così la home page del nuovo Stand Virtuale creato da Vitakraft e riservato ai rivenditori di prodotti per animali da compagnia.

Lo Stand Virtuale è diviso in varie aree tematiche: Info Point, Vita Planet, Area Display, Area Promo e 4 Aree Prodotto suddivise per colore in base alla famiglia animale. Tutti i prodotti sono esposti negli scaffali come in una vera e propria fiera di settore.

Il nuovo portale b2b di Vitakraft contiene oltre 100 pagine ricche di informazioni e contenuti multimediali ed è aggiornato con gli ultimi lanci di prodotto. A partire dalla piantina generale, con un semplice clic del mouse, il rivenditore ha la possibilità visitare le varie zone dello stand. Dall’Info point può avere informazioni generali sull’azienda e farsi un volo sulla sede dello stabilimento centrale di Brema, in Germania, mentre grazie al contact form può lasciare i suoi dati e richiedere informazioni specifiche o l’intero catalogo con circa 1000 articoli.

Le zone clou dello stand sono le Aree Prodotto: qui il visitatore, cliccando sullo scaffale di interesse, può approfondire la conoscenza dei prodotti top e delle novità, vedere video e scaricare i folder informativi.

L’Area Vita Planet” è dedicata a tutte le iniziative sulla sostenibilità ambientale di Vitakraft. Nell’Area Promo e Area Display, invece, ci sono le informazioni sugli strumenti che l’azienda mette a disposizione dei propri rivenditori per supportarli nella vendita, nell’esposizione dei prodotti fuori banco e nelle attività promozionali e di invito alla prova.

Per richiedere gratuitamente i parametri di accesso allo Stand Virtuale Vitakraft è sufficiente inviare una mail a info@vitakraft.it indicando nome, ruolo e insegna o chiamare la sede al 075 965601.

 

Coop.fi: a Ponte a Greve un supermercato temporaneo

Coop.fi
Dopo il rogo dello scorso 3 giugno, Unicoop Firenze riapre il punto di vendita Coop.fi di Ponte a Greve realizzato in una tensostruttura

Dopo il rogo dello scorso 3 giugno, Coop.fi riapre il punto di vendita di Ponte a Greve realizzato in una tensostruttura e sviluppato su un'area di 1.350 mq, situato nel parcheggio del centro commerciale in via Detti.  Accanto al supermercato sono state realizzate altre due strutture più piccole: la prima, che si trova davanti al Coop.Fi, è adibita ai servizi al cliente, compreso il nuovo Prenota la spesa, la seconda dietro il punto vendita è il magazzino.

L’allestimento del supermercato temporaneo si aggiunge a tante altre iniziative, che confermano il nostro impegno costante e permanente: ridurre i disagi causati dalla temporanea chiusura del Centro Ponte a Greve. A fianco di tutto questo, ribadiamo il nostro obiettivo: riaprire prima possibile il punto di vendita Coop.fi ed il centro Ponte a Greve. Intanto, già dalla seconda metà di settembre, prevediamo di riaprire la galleria interna del centro, i cui negozi potranno ritornare alla normale attività" spiega Unicoop Firenze.

Il punto di vendita

Il negozio si apre con lo spazio dedicato a frutta e verdura, dove sono disponibili anche frutta sbucciata, macedonie e insalate arricchite. Ampio spazio al bio, ai settori in crescita come le zuppe pronte, i legumi e la frutta secca. Seguono la macelleria con carni a marchio Coop interamente italiane e confezionate nel Centro di lavorazione carni di Unicoop Firenze, pescheria con prodotti pescati e allevati e un importante assortimento di pesce intero, filetti, molluschi e mollame, tutto confezionato, forneria. In assortimento anche pizza e schiacciata alla pala, pasticceria fresca e pasticceria da forno Banco del Gusto. Sarà inoltre possibile usufruire del servizio di prenotazione dolci su ordinazione e salati per i rinfreschi. Completa l'offerta la gastronomia.

Attivo in store il servizio Prenota la spesa disponibile a questo sito in cui si possono prenotare i prodotti (per un minimo di 30 euro di spesa) e scegliere il giorno e la fascia oraria del ritiro. Una volta arrivati all'area dedicata il giorno e l'ora scelta, si comunica al citofono il numero d'ordine e si parcheggia negli spazi assegnati dove la spesa viene direttamente caricata in auto.

Presso il punto ritiro si possono ritirare anche gli ordini di Piùscelta e il Prenotalibro. Anche nello spazio dei servizi al cliente del nuovo Coop.Fi Ponte a Greve sarà attivo lo Spid per fare l'identità digitale.

 

Signorvino, il nuovo format è più verticale e vicino a casa

Il nuovo Signorvino a Verona via Mazzini non avrà (per la prima volta) la parte ristorazione. Il format evidenzia la vendita specializzata del vino italiano

Il primo locale del nuovo formato Signorvino viene inaugurato il 30 luglio a Verona in via Mazzini, a un passo da Piazza delle Erbe e dall’Arena di Verona. È un negozio che mette in risalto la vendita specializzata ed esclusiva del vino italiano offrendo un servizio basato sui massimi livelli di professionalità del personale in grado di guidare il consumatore nella scelta della referenza più adatta alle sue esigenze fra le migliaia di etichette 100% made in Italy. Un format caratterizzato dal visual, con indicazioni cromatiche e immediate che orientano e informano i clienti. Un locale sempre più funzionale, più raccolto, con la sola esposizione di vino, vicino a casa, per un servizio che vuole rappresentare una nuova versione di enoteca. Aspetto molto importante: questo nuovo format non prevede la proposta della ristorazione.

Nata nel 2021, questa catena di enoteche con consumazione anche al tavolo, ha oggi 22 punti di vendita, con 5 nuove aperture dal 2020 nonostante il drammatico periodo vissuto dal settore ristorativo e con altre 3 in programma entro fine 2021 (Verona via Mazzini, Milano Pasubio e Torino Le Gru). Un successo tutto italiano lanciato dagli uffici di Gruppo Calzedonia, nato con l’intento di promuovere e commercializzare il meglio dell’enologia italiana, lavorando una selezione di oltre 2.000 etichette, e offrendo al cliente un’ampia varietà legata al food, abbinamenti legati alla stagionalità e alla tradizione locale, piatti completi e piccoli assaggi realizzati con materie prime Dop e Igp. In tutti i punti di vendita è possibile acquistare una bottiglia per qualsiasi occasione, pranzare o cenare a un passo dai monumenti più importanti d’Italia, godersi un aperitivo, partecipare a sessioni di assaggi (wine-tasting).

 

Questo progetto rappresenta per noi un nuovo stimolo, ma anche la volontà di Signorvino di aprire enoteche per rafforzare il core business del gruppo: promuovere e commercializzare le bottiglie più rappresentative dei territori vinicoli italiani con negozi dedicati al solo asporto -commento Federico Veronesi, general manager Signorvino-. Nonostante il periodo pandemico, abbiamo sempre creduto nel retail, accolto nuove sfide e realizzato progetti ambiziosi ma concreti. Dopo aver lavorato sulla vendita diretta specializzata e abbinata a una parte Food, all’implementazione della multicanalità e del metodo O2O, questo test sarà importante per Signorvino per studiare i trend di vendita di questi nuovi punti di incontro fra produttore e consumatore, per monitorare l’andamento ed il comportamento del cliente all’interno di store che prevedano il solo asporto. Per sperimentare questo nuovo sistema abbiamo scelto il cuore di Verona, una prova che prende avvio quindi nella nostra città ma che abbiamo l’ambizione di sviluppare presto anche in altre regioni”.

Conad Adriatico: gli investimenti per lo sviluppo al 2023

Il piano di investimenti 2020-2023 di Conad Adriatico prevede lo stanziamento di oltre 170 milioni di euro  di cui 108 milioni per nuove aperture

Il piano di investimenti quadriennale (2020-2023) di Conad Adriatico prevede lo stanziamento di oltre 170 milioni di euro  di cui 108 milioni destinati a nuove aperture, con voci importanti per la ristrutturazione di punti di vendita esistenti (37,3 milioni), manutenzioni (19,2 milioni) e investimenti in nuove tecnologie e sistemi informatici (5,3 milioni).

La cooperativa ha chiuso lo scorso anno con una rete di vendita composta da 443 negozi

  • 24 Spazio Conad
  • 17 Conad Superstore
  • 168 Conad
  • 124 Conad City
  • 31 Margherita Conad
  • 58 Todis
  • 17 L’Alimentare.

La rete è completata da 3 distributori di carburante e da 1 Pet Store per una superficie di 363.826 mq gestiti da 284 soci imprenditori. A questi si aggiungono 27 parafarmacie, 11 ottici e 7 Self 24 Conad. Questi numeri comprendono anche i 36 store che Conad Adriatico gestisce nei Balcani, tra Albania e Kosovo.

I risultati del 2020

Conad Adriatico ha chiuso il 2020 rafforzando la presenza dell’insegna in tutte le regioni della dorsale adriatica in cui opera: Marche (provincia di Ascoli Piceno, Macerata, Fermo, Ancona città e alcuni paesi della provincia stessa), Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia.

Il bilancio registra un fatturato di 1.719 milioni di euro, in aumento del 19,6% rispetto all’anno precedente, con un patrimonio netto consolidato di 210,8 milioni (+12,8%) e una quota di mercato nelle cinque regioni pari al 18,3%, superiore dell’1,3% rispetto a quella fatta registrare lo scorso anno. La crescita continua anche nel 2021, con un fatturato previsto di 1.816 mln di euro (+ 5,6% rispetto al 2020).

Conad Adriatico ha confermato la propria leadership in Abruzzo (33,8%) e in Molise (21%). 

La crescita registrata in un anno così difficile è la dimostrazione della nostra capacità di pensare al bene delle comunità in cui viviamo e lavoriamo, del nostro essere persone oltre le cose -sottolinea Antonio Di Ferdinando, amministratore delegato di Conad Adriatico-L’obiettivo di Conad Adriatico è continuare a crescere lungo la dorsale adriatica garantendo prodotti e servizi sempre più in linea con le esigenze dei clienti e con l’evoluzione dei modelli di consumo. Abbiamo già avviato una strategia multicanale che offre ai clienti la possibilità di scegliere tra diverse modalità di fare la spesa: dai grandi Spazio Conad, che oggi rappresentano quasi un quarto della nostra offerta, ai supermercati e ai negozi di prossimità, nostro punto di forza con una qualità e una convenienza molto alte”.

La sostenibilità

Sul fronte della sostenibilità ambientale, Conad Adriatico si sta impegnando in programmi concreti a sostegno dell'ambiente. Nel 2020 le emissioni di PMx sono infatti state pari a 2.024kg, in netta diminuzione (-33%) rispetto al valore (3.040kg) fatto registrare nel 2019 nonostante l’aumento dei volumi trasportati, a testimonianza di un miglioramento del mix Euro della flotta impiegata nei flussi del Prodotto a Marchio Conad grazie alla progressiva dismissione dei mezzi di classe Euro 0, 1 e 2.

 

 

 

 

 

 

Basko (Sogegross) propone EuGenio: il virtual assistant

Basko_Cornigliano
EuGenio è il progetto hi tech di Basko (Gruppo Sogegross) realizzato con Jakala e in collaborazione con Google Cloud legato all'eCommerce

EuGenio è il progetto hi tech di Basko (Gruppo Sogegross) realizzato con Jakala e in
collaborazione con Google Cloud e basato su un algoritmo che consente di creare box personalizzate per ogni cliente sulla base del proprio consumo storico di acquisto associato alla carta fedeltà di Basko.

Siamo molto orgogliosi di questo risultato, a cui lavoriamo da quasi due anni:
l’avvento della pandemia ha rallentato il progetto -spiega Giovanni D’Alessandro,
direttore generale di Basko-. Le nostre caratteristiche specifiche sono la storicità del nostro servizio e-commerce partito in maniera avanguardistica nel 2003, poi per la forte territorialità del nostro brand e per la profonda conoscenza dei clienti consolidata da anni di attività di loyalty, e non ultimo per la forte propensione al servizio e all’innovazione volti a soddisfare quanto più possibile le esigenze del consumatore, sempre più moderno e sempre
più esigente”.

Com'è strutturato EuGenio

Sono disponibili varie modalità per fare la spesa nei supermercati Basko: con consegna
a domicilio, ritiro in negozio, ritiro al locker self-service di Genova Nervi o con il servizio di ritiro della spesa sul luogo di lavoro presso le aziende convenzionate.
I clienti aderenti al servizio riceveranno ogni settimana una mail con cui EuGenio li
avvisa che la box è stata creata: in quel momento sarà possibile confermare o
modificare l’ordine aggiungendo o eliminando alcuni prodotti. Ogni box viene
composta in funzione delle abitudini di acquisto del singolo cliente e i prodotti
inseriti vengono proposti in funzione della loro frequenza e quantità di acquisto.

Il servizio è fruibile attraverso il sito Basko.it e l’app Basko. Per accedere al
servizio bisogna essere registrati al sito Basko.it ed essere in possesso della carta
fedeltà di Basko, Prima Card o Prima Card65. Per i primi 3 mesi di lancio la consegna in abbonamento sarà completamente gratuita.
Il pagamento delle Box avviene tramite carta di credito. Per i prodotti consegnati attraverso questo servizio i prezzi sono fissi e bloccati (per gli articoli a peso fisso, mentre per i prodotti a peso variabile il prezzo sarà in linea con quello dell’eCommerce tradizionale).
Il servizio sarà attivo su tutto il perimetro attualmente coperto dall’eCommerce, ossia in provincia di Genova e riviera di ponente fino ad Albisola e di levante fino a
Chiavari/San Salvatore di Cogorno. Nell’entroterra: Serra Riccò, Campomorone,
Sant’Olcese, Mele.

Hisense Italia, Gianluca Di Pietro è il nuovo Ad

È il primo manager occidentale della multinazionale cinese: Gianluca Di Pietro è il nuovo amministratore delegato di Hisense in Italia in sostituzione di Liu Tao. Arrivato in Hisense Italia nel luglio 2011, nel ruolo di general manager, Di Pietro ha un notevole bagaglio di esperienze professionali: in Haier come general manager Italia e Grecia, in LG Electronics con l’incarico di sales manager Italy e in Brandt Group.

Questo nuovo assetto strategico di Hisense fa seguito al potenziamento dell’organico nei mesi scorsi alla luce di una crescita esponenziale dei risultati di vendita che l’azienda sta registrando nel 2021. Il potenziamento commerciale in Italia si basa su quattro punti cardine: ampiezza di gamma; ampliamento delle reti vendita rivolte sia al canale professionale termoidraulico (climatizzazione) sia al canale consumer (bianco e bruno); ottimizzazione della logistica con rapidità di consegne su tutto il territorio nazionale; e infine rafforzamento dei centri assistenza tecnica.

Fondata in Cina nel 1969, è oggi una grande azienda multinazionale composta da 5 marchi: Hisense, Kelon, Ronshen, Toshiba e Gorenje e si distingue per tecnologia e qualità, con 50 anni di successi in costante crescita. Hisense Group opera nei seguenti settori: elettronica, elettrodomestici, telecomunicazioni, tecnologie dell'informazione e mercato immobiliare, con numerose filiali in tutti i mercati. Diciassette gli stabilimenti produttivi e 16 i centri R&D in tutto il mondo, di cui l’ultimo, con i suoi 202.300 mq, è il più grande al mondo. Con una capacità produttiva di 16,7 milioni di frigoriferi, 25 milioni di televisori, 20,6 milioni di condizionatori, 6,5 milioni di cellulari e 2,2 milioni di elettrodomestici per la cucina, Hisense chiude il 2018 con un fatturato globale di 19,13 miliardi di dollari.

La piattaforma Vidaa è stata presentata nel 2014. È un sistema operativo aperto e attualmente viene utilizzato sui televisori Hisense. In soli 5 anni è diventato un forte concorrente globale nel panorama delle piattaforme smart tv. Nel 2020 Vidaa è stato aggiornato al 4.0 Vidaa e preinstallato sulle nuove TV Hisense. Vidaa unisce i contenuti dei migliori partner globali e locali per tutti i suoi utenti.

 

Metro Italia, un vademecum per la ristorazione zerosprechi

Tanya Kopps, Ceo di Metro Italia
Metro Italia lancia il progetto "L’altra metà del cibo" per ridurre gli sprechi alimentari nella ristorazione, ideato e sviluppato con Metro Academy, Associazione professionale cuochi italiani, Banco Alimentare e Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Metro Italia battezza il progetto L’altra metà del cibo per ridurre gli sprechi alimentari nella ristorazione, ideato e sviluppato in collaborazione con Metro Academy, Apci- Associazione professionale cuochi italiani, Banco Alimentare e Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che da anni lavorano all’obiettivo comune di ridurre lo spreco alimentare.

"Noi di Metro, partner dei professionisti della ristorazione, proseguiamo il nostro impegno per la riduzione degli sprechi alimentari nel settore -commenta Tanya Kopps, Ceo di Metro Italia-. Vogliamo sensibilizzare sempre di più i professionisti su un tema etico fondamentale: il valore del cibo. Per noi l’amore per la buona cucina non può prescindere dal rispetto per i prodotti. Il cibo non si spreca, per ragioni economiche, sociali e ambientali. Ed è molto importante che i ristoratori possano acquisire sempre di più la cultura del rispetto per il cibo che induca a gestire al meglio le risorse alimentari, minimizzando scarti e rifiuti".

Com'è nato il documento

Tutto ha avuto inizio con la costruzione di un vademecum con idee, spunti e suggerimenti per ridurre gli sprechi al ristorante, realizzato insieme alla Fondazione Banco Alimentare e alla Scuola Superiore Sant’Anna sulla base del lavoro di ricerca dell’Osservatorio Metronomo, che negli ultimi anni ha potuto indagare a fondo le varie fasi che caratterizzano il business di un ristorante. Il documento sarà sottoposto a 12 chef (11 selezionati da Apci + lo chef di Metro Academy) per testarlo concretamente, perfezionarlo e poi dargli massima diffusione.

L’obiettivo per Metro Italia è muoversi sempre più concretamente nella direzione #zerosprechi, indicando al ristoratore la duplice valenza del progetto: controllare i costi a monte, e gestire le eccedenze per evitare che diventino rifiuti. La riduzione degli sprechi coinvolge cliente e ristoratore, ma è quest’ultimo che può intervenire in ogni fase del lavoro contribuendo ad accrescere una consapevolezza sociale del valore del cibo, attraverso la sensibilizzazione del proprio staff e un dialogo continuo con i propri clienti.

In estate la fase test

Durante l’estate, stagione di intenso lavoro per la ristorazione, entra nel vivo la fase test del progetto che prevede l’applicazione dei contenuti del documento da parte degli chef ambassador. Nel corso di questo periodo i ristoratori condivideranno la loro adesione al progetto e la loro esperienza diretta attraverso i propri profili social e quelli di Metro Italia, Fondazione Banco Alimentare, Apci e Scuola Superiore Sant’Anna per un lavoro di comunicazione sinergico e di maggior impatto.

Al termine di questa fase, i riscontri dei professionisti coinvolti saranno integrati all’interno del vademecum per renderlo un documento concreto e applicabile alla ristorazione. La versione finale del documento sarà dunque presentata e distribuita.

Il vademecum

Il documento è suddiviso in tre parti corrispondenti alle principali fasi del business. Si inizia con il delineare gli aspetti che riguardano la comunicazione al cliente e il suo coinvolgimento attivo, anche attraverso strumenti già presenti nel locale (menù, locandine, lavagne, ecc.). Un cliente informato su quantità e ingredienti di ogni porzione potrà scegliere con maggior consapevolezza il proprio menù. Ampio spazio sarà occupato dalla parte di approvvigionamento e lavorazione del prodotto con l’obiettivo di minimizzare le eccedenze e gli scarti. L’ultima parte fornisce indicazioni sulla gestione delle eccedenze per diminuire gli sprechi.

"Siamo orgogliosi di prendere parte attiva a questo progetto, che vede impegnati in prima persona alcuni dei nostri cuochi, in tutto il Paese –commenta Sonia Re, direttore generale di Apci. Il tema del no-spreco è molto sentito nella ristorazione. Lavorare al meglio con gli ingredienti e con strumenti e tecniche di cottura e conservazione che aiutano a risparmiare sull’uso del prodotto è importante anche per costruire un modello di business più efficiente per il locale stesso. Un risparmio che si traduce in un beneficio per il ristoratore, i dipendenti, i clienti e la comunità. I nostri chef ambassador sono impegnati da tempo in questo percorso, che li porta a un intenso lavoro lungo tutta la filiera, dall’approvvigionamento, alla cucina, alla sala, per soddisfare il cliente, senza dimenticare la sostenibilità".

"La ristorazione è uno dei settori che più hanno pagato le conseguenze della pandemia -aggiunge Marco Lucchini, segretario generale Fondazione Banco Alimentare Onlus-. Sembra un paradosso parlare di lotta allo spreco alimentare a chi per mesi ha interrotto la propria attività. Invece riteniamo che oggi un aiuto concreto a ripartire con nuove energie e prospettive, passi anche attraverso uno strumento semplice e facilmente utilizzabile come il vademecum per ridurre gli sprechi. Il Vademecum contiene idee, spunti, esempi per una gestione vantaggiosa del cibo per la propria cucina, per l’ambiente e per la comunità. Offre, inoltre, la possibilità di realizzare un percorso condiviso con la clientela quale contributo educativo per favorire un cambiamento di paradigma nella relazione con il cibo. Banco Alimentare è onorato di aver potuto condividere i suoi 32 anni di esperienza quotidiana nel recupero di cibo ottimo, che non trova sbocco nel mercato ma diventa preziosa risorsa per migliaia di associazioni che accolgono più di un milione e mezzo di persone in difficoltà nel nostro paese".

"L’attivazione di buone pratiche da parte della ristorazione, in particolare in cucina, dove ha origine la gran parte delle eccedenze, è fondamentale perché le politiche di riduzione dello spreco alimentare possano compiere un salto di qualità, che attendiamo da anni –prosegue Fabio Iraldo, professore alla Scuola Superiore Sant’Anna e responsabile del Team di ricerca Metronomo-. Lo stimolo offerto dai 12 chef ambassador può fare da traino alla diffusione su larga scala di comportamenti virtuosi in tutto il comparto Horeca che, secondo i nostri studi, sarebbero in grado di generare enormi benefici in termini di riduzione degli sprechi e di favorire la diffusione di una ristorazione sostenibile".

La legge antispreco

"La legge 166/2016 cosiddetta antispreco è una risposta concreta che semplifica e chiarisce le modalità con cui il cibo può essere recuperato, ritrovando nuovo valore nella solidarietà sociale -commenta Maria Chiara Gadda, prima firmataria delle legge 166/2016 contro lo spreco alimentare-. Ma le norme camminano sempre sulla loro capacità di essere attuate nella quotidianità, quindi è fondamentale continuare a diffondere le opportunità legate alla prevenzione e alla donazione delle eccedenze in ogni fase della filiera agroalimentare. Il nostro Paese è un modello positivo in Europa, ed è per questo che possiamo fare un ulteriore salto di qualità a partire da settori come quello della ristorazione e dell’horeca. La partecipazione di 12 chef ambassador a questa iniziativa va proprio in questa direzione: dimostrare a tutti i professionisti della ristorazione che ridurre a monte gli sprechi e donare le eccedenze non solo è possibile, ma contribuisce ad assegnare al cibo il giusto valore. Sprecare non ha senso, recuperare è un bene per tutti, per la propria attività imprenditoriale e per la collettività. È per questo motivo che le esperienze positive vanno raccontate, perché determinano una spinta gentile e stabile al cambiamento".

 

D.It, cordoglio per la scomparsa di Aldo Puccini

Aldo Puccini è stato uno degli uomini simbolo di Sigma prima, e di D.It poi, la centrale acquisti e marketing di cui era presidente onorario

"A nome mio e di tutta D.It esprimo le più sincere condoglianze alla famiglia del nostro Presidente Onorario Aldo Puccini per la sua recente scomparsa. Un vero cooperatore e una persona di grande onestà intellettuale per cui ho provato sempre profondo rispetto e massima stima". Donatella Prampolini Manzini, presidente di D.It Distribuzione Italiana, ricorda così uno degli uomini simbolo di Sigma prima, e di D.It poi, che di entrambe ha accompagnato la crescita nel corso degli anni, contribuendo a far diventare D.It una delle centrali di riferimento del panorama della Do italiana.

Nato a La Spezia nel 1947, sposato dal 1973 con Maria Clotilde Battisti dalle quale ha avuto quattro figlie, Aldo Puccini è entrato nel consiglio di amministrazione di Sigma nel 1976 fino ad assumere, nel 1985, la carica di direttore marketing. In questo ruolo ha contribuito a dare particolare impulso alla comunicazione promozionale e pubblicitaria con campagne pluripremiate.

Dal 1987 ha partecipato attivamente alla progettazione di nuovi processi aggregativi insieme ad altre insegne della Do con l'obiettivo di raggiungere volumi di affari tali da consentire la definizione di accordi di acquisto sempre più vantaggiosi con l’industria di marca. Primo passo di questo processo è stato Cid, costituito nel 1987, che univa Sigma, Sisa e Conitcoop, al quale seguirono nel 1990 Sicon (Sigma, Conat e Conitcoop) e successivamente Sirio (Crai e Pick Up).

Nel 2000 Aldo Puccini fu nominato direttore generale di Sigma e nel 2003 contribuì a creare le migliori condizioni per la definizione di un’alleanza con Coop Italia che rappresentò una grande opportunità di sviluppo quantitativo e qualitativo della base sociale Sigma.

Nel 2004 fu nominato Presidente di Sigma e consolidò il rapporto con Coop Italia in centrale contribuendo fino al 2010 all’ingresso nella cooperativa di nuove imprese della Gdo.

Da allora è stato consigliere delegato e Presidente onorario, oltre ad aver ricoperto incarichi come vicepresidente di Federconsumo/Confcooperative. È stato membro del Consiglio di Confcooperative della provincia di Bologna, consigliere nel direttivo Adm e consigliere nel direttivo Ecr.

"Un dirigente non solo capace –aggiunge Donatella Prampolini– ma anche di elevato spessore culturale e umano. Una vera e propria colonna portante di Sigma e D.IT, di cui sentiremo la mancanza".

Lidl amplia l’offerta green con la linea Vemondo

Lidl introduce oltre 20 referenze per la linea Vemondo. Si tratta di prodotti clima neutrali realizzati nel rispetto dell'ambiente

L'impegno di Lidl nei confronti dell'ambiente si sviluppa su più fronti. In termini assortimentali, l'insegna introduce periodicamente nuove referenze sostenibili in più categorie merceologiche. L'ultima novità riguarda il food. Lidl, infatti, ha ampliato la gamma di prodotti clima neutrali introducendo item le cui emissioni di CO₂ vengono compensate attraverso progetti a tutela del clima e dell’ambiente.

Si tratta di oltre 20 referenze ecosostenibili continuative, tra cui seitan, burger vegetali, falafel, yogurt si soia, a cui si aggiungono numerosi articoli promozionali, in linea con il claim che sintetizza la filosofia green, ossia Sulla via del domani. "Intendiamo potenziare l’offerta e proseguire con determinazione il nostro percorso di sostenibilità -sottolinea Eduardo Tursi, amministratore delegato acquisti e marketing di Lidl Italia-. Nei nostri punti di vendita i clienti hanno la possibilità di fare una spesa consapevole avvalendosi di un'alternativa più ecologica. Grazie alla rinnovata proposta di prodotti clima neutrali vi è, infatti, un risvolto positivo sulla tutela del clima e di conseguenza sulla conservazione della biodiversità e delle risorse. Siamo consci del ruolo che rivestiamo nella società e continueremo a impegnarci per un agire sostenibile sviluppando soluzioni a favore dell’ambiente e accessibili al nostro largo pubblico".

La gamma Vemondo, oltre ai marchi Cien Nature, W5 Eco e a una selezione di articoli promozionali che comprendono tessili, giochi e prodotti per il tempo libero, sono oggetto di compensazione. Significa che le emissioni generate dalla loro coltivazione, produzione, trasporto e smaltimento azzerate grazie al sostegno da parte di Lidl a progetti certificati per la salvaguardia del clima. Questa nuova gamma ad impatto zero si aggiunge al paniere di scelta di prodotti sostenibili già offerti da Lidl Italia, tra cui troviamo numerose proposte certificate BIO, Fairtrade, referenze regionali o l’hamburger a base vegetale Next Level Burger.

Parte il concorso L’estate ti premia attivo da Emme Più

Sarà attivo fino al 5 settembre il concorso L'estate ti premia, attivo per i clienti del centro commerciale Arca di Capena

Sarà attivo fino al 5 settembre il concorso L'estate ti premia, attivo per i clienti del centro commerciale Arca di Capena, realizzato nel 2000 da Maggiorino Maiorana spa (Consorzio C3), sia per i negozi della galleria (oltre 40) sia per il supermercato Emme Più.

Come partecipare al concorso

I consumatori che effettueranno una spesa minima di 20 euro con scontrini giornalieri non cumulabili, in un qualsiasi negozio del centro, lo potranno presentare come prova di acquisto in un apposito stand. Le prove saranno rilevate da un totem allestito all’interno dell’area gioco. Attraverso un sistema di estrazione casuale si procederà ad assegnare un eventuale premio. I clienti che hanno vinto saranno pubblicati sul monitor. In caso di vittoria, il premio sarà ritirato immediatamente e il sistema rilascerà una ricevuta con i dettagli del premio vinto.

I premi in palio

In base all’importo dello scontrino, sono previste fino a un massimo di 5 giocate: un tentativo fino a 39,99 euro; due tentativi fino a 59,99 euro; tre tentativi fino a 79,99 euro; quattro tentativi fino a 99,99 euro e cinque tentativi a partire da una spesa di 100,00 euro. I premi messi in palio, per un montepremi di 7.000 euro, sono prodotti di generi alimentari e per la cura della casa.
Al momento dell’accesso all’area di gioco gli scontrini, che per essere validi dovranno essere giocati nella stessa data d’acquisto, verranno verificati e vidimati dalle hostess.

CIBUS LA PRIMA GRANDE FIERA INTERNAZIONALE A RIAPRIRE IN PRESENZA

CIBUS, la prima grande fiera internazionale a riaprire in presenza 

Parma dal 31 agosto al 3 settembre

Le fiere stanno riaprendo grazie ai successi della campagna di vaccinazione in Italia, adottando però severe misure anti-Covid.

Le aziende del comparto agroalimentare pianificano di intercettare la ripresa produttiva ed economica e sono pronte ad esporre a Cibus circa 500 nuovi prodotti da proporre sul mercato nazionale e da esportare nel mondo.

Gli espositori saranno migliaia, come pure i marchi presenti. Sono attesi circa 45 mila operatori professionali in visita. I top buyer arriveranno da tutta l’Europa, mentre un cospicuo programma di incoming, sviluppato in collaborazione con Agenzia ICE, assicurerà l’arrivo di delegazioni qualificate da Paesi d’oltremare, Usa e Asia in testa. Ad esse è destinato un programma, particolarmente rinforzato per questa edizione di Cibus, di “factory tours” guidati per visitare gli stabilimenti produttivi del territorio.

Un impegno fondamentale per Cibus, anche alla luce delle previsioni dell’export dell’industria alimentare: un aumento tra il 5% e il 6% nel 2021, secondo Federalimentare. Al Salone Internazionale dell’alimentazione saranno presenti gli attori principali della filiera agroalimentare: titolari di aziende alimentari top, i Consorzi di tutela dei prodotti a denominazione d’origine, le organizzazioni industriali ed agricole del comparto. Forte anche l’attenzione del mondo politico per questo primo evento fieristico in presenza: sarà il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ad aprire il convegno d’inizio ed è prevista la partecipazione di altri due Ministri e del Presidente della Regione Emilia Romagna.

Strategie e programmi della filiera saranno discussi nei numerosi convegni, che verteranno su diverse tematiche, quali: canali di distribuzione e prospettive, valorizzazione e difesa sui mercati internazionali dei prodotti a denominazione d’origine; l’obbiettivo della sostenibilità e le sfide delle transizioni climatiche, digitali e sociali.

Cibus 2021, si prepara ad essere la prima fiera b2b food del 2021 e ad aprire le sue porte in totale sicurezza, per permettere ai suoi visitatori ed espositori di relazionarsi in tranquillità. Fiere di Parma ha elaborato un protocollo dettagliato valido per visitatori nazionali e stranieri. Tra i punti rilevanti, l’importante decisione di consentire l’ingresso a chi è in possesso della Certificazione verde COVID-19/EU digital o titolo analogo internazionale, di un tampone effettuato meno di 48 ore prima, del certificato di completa guarigione da Covid-19.

www.cibus.it

Tigotà potenzia la presenza in più regioni

Cresce la presenza dell'insegna Tigotà in più aree geografiche del Paese. Veneto e Lombardia rappresentano le regioni più attive

Cresce la presenza dell'insegna Tigotà in più aree geografiche del Paese. Veneto e Lombardia rappresentano le regioni in cui l'insegna opera con più punti di vendita. In totale la rete Tigotà, catena del gruppo Gottardo, conta 651 negozi su tutto il territorio nazionale e continuerà a svilupparsi ulteriormente con nuove aperture nei prossimi mesi.

L'ultimo store è stato realizzato a Vimodrone (Mi), specializzata in cosmetici, profumi, make-up & prodotti per l'igiene, la pulizia, la cura della persona e della casa. Per la nuova apertura, stando a qunato scrive il giornale online Milano Today, sono previste 43 posizioni aperte per la ricerca di personale in tutta la Lombardia.

Stiamo gradualmente tornando alla normalità e vogliamo continuare a dare il nostro contributo. Grazie al prezioso lavoro e impegno dei nostri collaboratori, continuiamo a fornire tutti quei prodotti necessari per la pulizia e la sanificazione dei locali dove abitiamo e viviamo e continueremo a farlo” afferma Tiziano Gottardo, presidente di Tigotà.

La rete Tigotà

L'insegna conta

  • 651 negozi in Italia
  • 158 in Lombardia
  • 43 nell’area della Città Metropolitana di Milano

 

Le ultime aperture

La rete si è consolidata nei mesi scorsi con altre aperture realizzate a Romagnano Sesia e Roncade aperti a maggio.

Prospettiva futura per la filiera avicola tra innovazione e consumi

Fieravicola, dal 7 al 9 settembre al Rimini Expo Center, interroga il settore e il mercato sulle sfide che attendono l’avicoltura.
Scopri gli eventi da non perdere.

L’edizione 2021 di Fieravicola segna il ritorno alla modalità in presenza, un’occasione di ritrovarsi nei padiglioni della Fiera di Rimini, dal 7 al 9 settembre, per gli espositori e i protagonisti dell’intera filiera avicola italiana.

L’evento è in concomitanza con Mafrut, la fiera internazionale dell’ortofrutta, e dopo due anni di relazioni da remoto offre così la migliore modalità di incontro e business per tutto il settore.

Innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione

Sono questi i driver su cui viene impostata l’edizione 2021, per testimoniare lo sviluppo di questa filiera che si è già mossa in un’ottica di forte modernizzazione.

L’avicoltura italiana ha infatti lavorato moltissimo negli ultimi anni per affrontare le sfide della sostenibilità e del benessere animale, e oggi è in grado di offrire al consumatore prodotti diversi sulla base di differenziazione dei sistemi e delle linee di allevamento.

La prospettiva futura è al centro dell’agenda convegnistica dei tre giorni, con l’obiettivo di delineare nuove strategie e approfondire tematiche che interrogano con urgenza l’intera filiera.  Accanto ai convegni tecnico-scientifici – convegno SIPA di martedì 7 settembre e convegno Asic di mercoledì 8 - sono stati organizzati focus su temi chiave che prendono in considerazione diversi aspetti:

  • innovazione,
  • sostenibilità ambientale ed economica,
  • strategie retail, per un consumatore sempre più attento e consapevole nelle scelte.

Partecipa al convegno organizzato da GDOWEEK e Mark Up: “Il futuro del mondo avicolo tra innovazione e convenienza”

Appuntamento da non perdere è il convegno gratuito intitolato "Il futuro del mondo avicolo tra innovazione e convenienza".

Organizzato in collaborazione con GDOWEEK e Mark Up, si terrà mercoledì 8 settembre nella sala B7 di Fiera Avicola – Rimini – Expo Centre dalle ore 15:00 alle 16:30.
Obiettivo dell’incontro sarà “indagare” i comportamenti del consumatore e le strategie dei retailer per rispondere al sentiment di chi fa acquisti.

Per partecipare e ricevere il programma dettagliato del convegno è necessario compilare il seguente modulo di registrazione.

Modulo di registrazione

Le registrazioni sono terminate.


Nel calendario di eventi di Fieravicola 2021 segnaliamo anche il convegno organizzato da Assoavi e UnaItalia, con la presenza di rappresentanti del Mipaaf e dell’assessorato all’Agricoltura dell’Emilia-Romagna, in agenda martedì 7 settembre. I temi trattati verteranno sull’avicoltura del futuro, tra sostenibilità e benessere animale, con attenzione agli orientamenti normativi della nuova Pac e del Ministero dell’Agricoltura.

Un focus specifico sul futuro della filiera uova italiana, che negli ultimi anni ha conosciuto una diversificazione di prodotto importante, è poi organizzato dall’associazione Assoavi, mercoledì 8 settembre dalle ore 9:30.

Infine, sul fronte internazionale e grazie all’accordo con l’Associazione avicola eurasiatica, al Rimini - Expo Centre si terrà giovedì 9 settembre l’International Poultry Forum, da 27 anni l’appuntamento di riferimento per il mondo avicolo dei paesi euroasiatici.

Unieuro accelera il rinnovamento della rete

Unieuro reinaugura 12 punti di vendita dopo interventi relocation e ristrutturazione di negozi diretti e affiliati. A partire da Olbia, dove Unieuro si è trasferito al piano terra del centro commerciale Olbia Mare

Unieuro reinaugura oggi 12 punti di vendita dopo interventi di ricollocazione (relocation) e ristrutturazione di negozi diretti e affiliati. La rete diretta si rinnova a partire da Olbia (Ss), dove Unieuro si è trasferito al piano terra del centro commerciale Olbia Mare di Sa Marinedda, in un nuovo spazio da circa 1.550 mq in cui è stato adottato un format innovativo, adeguato agli standard qualitativi dell’insegna.

Dopo importanti ristrutturazioni, si presentano da oggi completamente rinnovati anche i cinque negozi Unieuro di:

  • Cagliari Quartucciu, via delle Serre
  • Cremona, centro commerciale Cremona Po, via Castelleone
  • Pavia, San Martino Siccomario, via Piemonte 18-20
  • Vigevano (Pv), via dell’Industria 225
  • Viterbo, via Igino Garbini 77

Pronti ad accogliere i clienti in una veste rinnovata anche i negozi affiliati di Borgo Valsugana (Tn), Lecco, Merate (Va), Pavullo (Mo), Corinaldo (An) e Sava (Ta).

Per celebrare la reinaugurazione di tutti i punti di vendita rinnovati, Unieuro ha previsto un volantino sottocosto valido a partire da venerdì 23 luglio con offerte imperdibili su una ampia selezione di prodotti della migliore tecnologia.

Video Tour: Interspar, il nuovo format di Maiora

Nel centro commerciale Gli Ulivi, Maiora Despar Centro Sud ha aperto, a fine 2020, un superstore di circa 3.000 mq che rappresenta un nuovo format che il gruppo intende sviluppare

Si chiama format 35 il nuovo concept che Maiora Despar Centro Sud ha messo a punto per definire una formula di vendita più agile che garantisca una spesa sia veloce sia programmata, che spazia dai freschi al non food, comprendendo anche la ristorazione.

Il primo esempio di questo format, che ha richiesto un approfondito studio sul campo in collaborazione con l'università di Parma, è evidente nell'Interspar di Modugno (Ba), locomotiva del centro commerciale Gli Ulivi, store acquisito da Auchan che è stato completamente ripensato e ridotto di superficie, sviluppandolo su circa 3.000 mq.

 

"Si tratta di un superstore focalizzato sui freschi con un'integrazione anche nel non food nel quale abbiamo disegnato, oltre al classico percorso tra freschi e grocery, la possibilità di una via più veloce che dalla gastronomia con i suoi piatti pronti e la panetteria, che si trovano lungo il perimetro, porta direttamente alle casse  -spiega Luigi Peschechera, direttore sviluppo di Maiora-. Inoltre per valorizzare alcune zone è stato creato un percorso diagonale che attraverso l'enoteca, uno dei settori bastione di questo store, per arrivare verso il punto focale con birre e snack, attraverso le corsie del grocery".

Altri elementi di caratterizzazione del negozio sono lo Spazio Festa, dedicato ai party, dal food a tutto quello che serve per allestire una festa, e le zone specializzazione negli oli e nella pasta, comparti nei quali è stato fatto un lavoro importante a livello di category per garantire profondità a queste merceologie, tenendo conto delle specificità locali.

Basko (Sogegross) si consolida in Piemonte

Si potenzia la rete di Basko (Gruppo Sogegross) con il 58esimo punto di vendita della rete aperto a Villalvernia (Al) e il quarto in provincia

Si potenzia la rete di Basko (Gruppo Sogegross) con il 58esimo punto di vendita della rete aperto a Villalvernia (Al), in via Domenico Carbone 4, sviluppato su una superficie di 1.300 mq. Si tratta del quarto supermercato dell’insegna in provincia di Alessandria dopo quelli di Alessandria Marengo Retail Park, Arquata Scrivia e Silvano d’Orba.

La nostra attività non si è mai fermata e, anche con questa apertura firmata Basko, il Gruppo Sogegross sta mantenendo fede al piano di sviluppo e investimenti pluriennali. Ciò significa soprattutto presidio del territorio e nuovi posti di lavoro nelle aree dove siamo presenti -afferma Giovanni D’Alessandro, direttore generale Basko-. Il supermercato sarà ancora una volta molto rappresentativo della proposta Basko, sia per la proposta commerciale, il cui tratto distintivo è senza dubbio la grande qualità dei prodotti freschi e la rilevanza data ai prodotti del territorio sia per il format di negozio che fa di Basko un punto vendita funzionale e moderno, sia negli allestimenti che nei servizi offerti alla clientela”.

Il punto di vendita

Il supermercato replica il format già sperimentato nell’Ipermercato di Alessandria al Marengo Retail Park, inaugurato nel 2018, e riproposto nelle ultime aperture e ristrutturazioni della rete Basko. Accanto alle strutture in ferro tipiche dei mercati di una volta, sono presenti attrezzature moderne e supporti di vendita all’avanguardia. Grande attenzione all’eco-sostenibilità.  Sono presenti tutti i reparti freschissimi sia serviti che take away di macelleria, gastronomia, pescheria, pasticceria e panetteria con pane fresco sfornato ogni giorno nel laboratorio interno. Completa l'area l'ortofrutta con una ricca selezione di prodotti del territorio. Ampio spazio è dedicato all’assortimento salutistico e benessere con articoli per intolleranze alimentari (senza glutine), prodotti bio e integratori. È presente una cantina con una selezione di vini da enoteca locali e da tutto il territorio nazionale. L'assortimento totale conta oltre 15.000 referenze.

All’interno del supermercato è previsto un “percorso cortesia” e una cassa dedicata alle persone con difficoltà motorie, persone anziane, future mamme. Il punto vendita dispone di un parcheggio con circa 140 posti auto.

Bimbostore debutta in provincia di Chieti

Primo punto di vendita in provincia di Chieti, a San Giovanni Teatino, per Bimbostore in via Caravaggio al centro commerciale Twice

Primo punto di vendita in provincia di Chieti, a San Giovanni Teatino, per Bimbostore in via Caravaggio al centro commerciale Twice.  L'insegna di Prénatal Retail Group, specializzata nella vendita di prodotti per l’infanzia, propone un negozio di 500 mq all’interno di Toys Center, altro brand del Gruppo. La duplice proposta amplia l'offerta dedicata alle famiglie con un assortimento di puericultura, baby food, pannolini e abbigliamento bambino, inclusa la private label Mawi (0-7 anni) e diverse proposte per la gestante. Spazio anche alle scarpe con un’area dedicata caratterizzata da sedute colorate. In store è stato allestito il punto informazione e servizi che dispone di staff dedicato. Il corner è collocato al centro del negozio in modo da essere facilmente rintracciato a partire da qualsiasi reparto. I dipendenti del negozio abruzzese sono dieci in totale.

Questa zona rappresenta per Bimbostore un forte potenziale. Presentarci all’interno dello store Toys Center ci dà la possibilità di garantire ai nostri clienti un’offerta ricca e completa in un unico luogo. Una scelta che abbraccia la nostra filosofia ovvero esserci sempre e tempestivamente, per far vivere un’esperienza facile e regalare ai nostri clienti il tempo da dedicare agli affetti più cari” dichiara Cristiano Flamigni, Toys Center &Bimbostore business unit director.

La presenza di Bimbostore

L'insegna opera con 68 corner presenti all’interno dei negozi Toys Center che si somma ai 22 stand alone e otto affiliati dislocati sull’intero territorio nazionale.

 

Gruppo Pam, accordo decennale con Enel Energia

Prevede una fornitura (160 GWh) di energia elettrica da un impianto fotovoltaico che sarà realizzato e gestito in Italia da Gruppo Enel. Permetterà di ridurre l’emissione in atmosfera di 75.000 tonnellate di CO2

Pam Panorama ed Enel Energia hanno siglato il primo accordo di Corporate PPA (Power Purchase Agreement), che prevede una fornitura della durata di dieci anni di energia elettrica proveniente da un impianto fotovoltaico che sarà realizzato e gestito in Italia da Gruppo Enel.

È un accordo storico, secondo un modello già sviluppato ampiamente in altri paesi, che riguarda la fornitura di 160 GWh di energia, pari a una potenza impegnata di circa 9 megawatt (MW), a partire dal 2023; l’energia permetterà di ridurre l’emissione in atmosfera di 75.000 tonnellate di CO2.

La partnership energetica tra Pam e Enel Energia è nata nel 2016. Il presente accordo ribadisce la capacità congiunta di creare innovazione, come già avvenuto nel 2018 con la stipula del primo contratto in grado di coprire il rischio meteorologico. Il presente accordo è stato sottoscritto da Alessandro Riolfo, direttore tecnico di Pam Panorama, e Marco Frattini, responsabile della macro area nord est di Enel Energia, e conferma l’impegno di Pam nel ridurre al minimo l’impatto negativo sull’ambiente e sui territori in cui opera, promuovendo attività sostenibili come nel caso dell’adozione di cassette di Cpr per tutta l’area ortofrutta dei propri punti di vendita che ha permesso un risparmio, in 10 anni, di 100.000 tonnellate di CO2.

"L'accordo di Corporate PPA (il primo in Italia) firmato con un partner energetico come Enel Energia -dichiara l’ing. Alessandro Riolfo, Direttore tecnico di Pam Panorama- consolida la visione della nostra azienda in un’ottica di politiche sempre più green e sostenibili, dato che l’iniziativa rappresenta l'unica vera forma di approvvigionamento energetico diretto su vasta scala da fonte rinnovabile in Italia".

"Questo memorandum d’intesa riafferma il ruolo di Enel Energia come partner privilegiato per clienti business e dimostra come un’ampia gamma di aziende si stia orientando verso la transizione energetica, cogliendo i vantaggi che offrono le rinnovabili -aggiunge Nicola Lanzetta, responsabile mercato Italia di Enel-. Grazie alla nostra esperienza e competenza, siamo in grado di creare soluzioni personalizzate per le esigenze dei nostri clienti, aiutandoli a raggiungere i loro obiettivi di sostenibilità e di business".

Eb (esserbella): la profumeria di Esselunga potenzia la presenza

Si consolida la presenza della rete di profumerie di Esselunga ad insegna Esserbella con un format esperenziale messo a punto nel 2019

Si consolida la presenza della rete di profumerie di Esselunga ad insegna Eb Esserbella con un format esperenziale messo a punto nel 2019 con l'apertura di Vimercate come raccontato in questo articolo. La rete si potenzia con l'apertura realizzata a Stezzano (Bg) all'interno del centro commerciale Le due torri. Si tratta della quarantaduesima profumeria della catena. L'insegna è oggi presente nelle gallerie commerciali Esselunga in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Toscana.

Per potenziare l'aspetto esperenziale dello store, sono state predisposte alcune postazioni centrali, segnalate da apposito visual, dedicate alla cura delle unghia, del viso e del corpo dove poter provare e sperimentare i prodotti da acquistare con la consulenza di personale specializzato in grado di fornire consigli e indirizzare verso gli articoli più adatti in base alle esigenze individuali del consumatore. Per un rapporto più diretto con la clientela, Esserbella offre la possibilità di prenotare, anche online, i servizi di make up, skincare, brow e nail studio per un’esperienza di bellezza quanto più personalizzata.

Lo spazio è concepito anche come luogo di incontro e condivisione all'interno del quale vengono organizzati appuntamenti, eventi e incontri, grazie alla collaborazione con esperti del settore.

L'assortimento

L'offerta del beauty store, declinata per uomo e donna e suddivisa per brand e funzione d’uso con lo scopo di rendere il percorso di acquisto chiaro e semplice, propone i brand più prestigiosi per fragranze, trattamenti viso e corpo, make-up di tendenza e accessori per un totale di 11.000 referenze in assortimento. I prodotti che compongono l'offerta sono disponibili anche per l'acquisto online sul web a questo indirizzo.

La profumeria di Stezzano è aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 21, la domenica dalle 9 alle 20.

Aicube 4.0, Giovanni Arena assume la presidenza

Gruppo Végé e Metro Italia, l'idillio è durato pochino
Giovanni Arena, Presidente di VéGé e Aicube 4.0
Giovanni Arena ha assunto la presidenza della supercentrale acquisti Aicube 4.0. Sarà affiancato da Christophe Rabatel (Ad di Carrefour Italia), confermato alla vicepresidenza di Aicube 4.0

L'alleanza strategica della supercentrale d’acquisto Aicube 4.0, promossa da Gruppo VéGé e Carrefour Italia, conferma gli obiettivi di crescita e rinnova le cariche ai vertici.

Giovanni Arena, recentemente nominato alla presidenza di Gruppo VéGé, ha assunto la carica di Presidente di AICUBE 4.0. Nel nuovo incarico, Arena sarà affiancato da Christophe Rabatel, amministratore delegato di Carrefour Italia, confermato alla vicepresidenza.

Nel segno della continuità anche il rinnovo del comitato esecutivo della supercentrale d’acquisto. In cui siedono Giorgio Santambrogio (amministratore delegato Gruppo VéGé) e Gilles Ballot (direttore merci, marketing e eCommerce di Carrefour Italia). Il comitato tecnico è invece composto da Edoardo Gamboni, direttore commerciale Gruppo VéGé e Bruno Moro, neo direttore merci pgc (largo consumo) di Carrefour Italia.

Hisense in forte crescita nel primo semestre 2021

Gianluca Di Pietro, General Manager, Hisense Italia
Hisense cresce nei principali segmenti di mercato (soprattutto tv, clima) di oltre il 60% anche rispetto al primo semestre del 2019

Hisense conferma la propria leadership nel mercato dell’elettronica di consumo, annunciando performance molto positive per tutte le divisioni durante il primo semestre del 2021.

"Il primo semestre è stato un periodo eccezionale per Hisense. L’azienda cresce in modo importante, ovviamente rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma il dato ancora più significativo è che è cresciuta di oltre il 60% rispetto al primo semestre del 2019 -commenta Gianluca Di Pietro, General Manager di Hisense Italia-. Tra giugno e luglio finalmente e dopo un anno di attesa, abbiamo vissuto gli Europei con un finale eccezionale per la nostra squadra e la nostra azienda. L’esposizione mediatica di cui abbiamo beneficiato è stata senza precedenti e ha contribuito a rafforzare la nostra brand awarness su tutte le linee di prodotto. L’effetto sulla reputazione aziendale (company reputation) e le vendite al dettaglio è stato netto. Ormai siamo passati in una seconda fase di creazione del marchio, dopo il duro lavoro degli scorsi anni. La soddisfazione però di raccoglierne i frutti è decisamente esaltante. L’anno in corso quindi procede bene e ci stiamo già preparando ad un 2022 altrettanto positivo che si chiuderà con i mondiali di Qatar 2022 di cui siamo orgogliosamente sponsor".

La crescita del segmento TV

Negli apparecchi televisivi, Hisense è tra i brand che più contribuiscono alla crescita della categoria in Italia: nel periodo compreso tra gennaio e maggio, l’azienda comunica di aver raggiunto un +70% a valore, dato di per sé eccellente ma ancor di più se si considera che il mercato ha fatto registrare in media un +34%.

In questo comparto, l’azienda punta da sempre su una corretta miscela di stile, tecnologie di ultima generazione, prezzo giusto e anche sul rinnovamento costante della gamma, che recentemente si è arricchita di 4 nuove Serie di Smart TV per tutte le esigenze e i budget. Inoltre, Hisense registra un apprezzabile interesse per il segmento delle Laser TV, che permettono di godere di immagini di altissima qualità fino a 120’’. Ad oggi, sono oltre 70 le aree distribuite su tutto il territorio nazionale in cui il consumatore può apprezzare tale tecnologia.

Sugli ottimi risultati dei televisori incidono anche i forti investimenti in campagne promozionali (come la promozione Cash Back e #UpgradeYourHome dedicata agli Europei) e le attività di sponsorizzazione dei principali eventi sportivi e calcistici, tra cui quelle legate a Euro 2020, inclusa la presenza nella FanZone di Piazza del Popolo. Da sempre impegnata a sostenere i valori dello sport, Hisense conferma il successo della propria strategia e sarà presente anche ai Mondiali 2022 in Qatar.

Crescita verticale nei diversi segmenti del bianco

Particolarmente bene procede anche il mercato degli elettrodomestici. I frigoriferi vanno a  +76% a volume e +87% a valore, e si sale a +90% se si considerano i mercati combinati della refrigerazione e del lavaggio, dove il marchio è presente con una gamma completa di lavatrici e asciugatrici. Anche in quest’ambito, la ripresa del mercato, la qualità del prodotto, l’ampiezza della gamma e la leva degli Europei hanno contribuito a un forte sviluppo del business, sia su segmenti consolidati come i frigoriferi, sia su quelli più recenti come le lavatrici. Sviluppo esponenziale per quanto concerne la divisione Kitchen Appliance, per quanto i dati non possano essere confrontati nel giusto modo con quelli del 2020 per via del lockdown e per il fatto che l’azienda è impegnata nello sviluppo del mercato e quindi la base clienti è molto diversa da quella dello scorso anno. In ogni caso, la divisone ha registrato una crescita di circa 6 volte rispetto al 2020, un dato giustamente incoraggiante.

Sempre  nel primo semestre 2021 i climatizzatori hanno segnato un +17% di vendite rispetto al 2020, mentre il solo mese di giugno (particolarmente significativo per via della stagionalità) registra un +22%.

In’s Mercato rinnova la rete e introduce il forno

Continua il restyling dei punti di vendita In’s Mercato avviato già nel 2020 quando l'insegna ha iniziato a introdurre nei suoi store il reparto IN’s forno.

Continua il restyling dei punti di vendita In’s Mercato avviato già nel 2020 quando l'insegna ha iniziato a introdurre nei suoi store il reparto IN’s forno. Lo scorso anno il gruppo ha inserito il reparto in 77 strutture mentre dall'inizio del 2021 ad oggi sono 82 i negozi coinvolti per un totale di 159 punti di vendita.

"Numeri significativi per un’azienda che punta alla soddisfazione del cliente, offrendo sempre prodotti freschi e di alta qualità al miglior prezzo" commenta la società.

Quest'operazione segue l'analoga operazione che ha arricchito gli store della catena del reparto In’s Orto con verdura e frutta fresca e di stagione. L'obiettivo alla base di queste attività è ampliare l’offerta per il consumatore attraverso altre varietà di prodotto: pane appena sfornato, pizze, focacce, crossainterie, e tanto altro. Freschezza e alta qualità dei prodotti rappresentano, infatti, un must per In’s. L'inserimento del reparto forno rientra  in questa logica. Non solo, ma c'è anche la possibilità di aumentare la fidelizzazione, avvicinando il cliente al mondo dell’insegna per una spesa fresca, quotidiana, completa.

Nuovi store

La rete In's Mercato In's Mercato si è potenziata nel Nord est e Centro Italia. Sei le più recenti aperture che vanno a consolidare la rete del gruppo. "Vogliamo distinguerci all’interno del panorama delle catene discount -sottolinea la società-. Intendiamo, inoltre, farci portavoce di valori forti e riconoscibili. Questi obiettivi ci hanno portato a muoverci in questa direzione, sviluppando attività impattanti e vicine alle esigenze del pubblico fruitore".

A TUTTOFOOD 2021 business e passione insieme per rafforzare il Food & Beverage

In questo complesso anno e mezzo l’agroalimentare si è dimostrato tra i settori più resilienti: secondo le analisi di Export Planning per Fiera Milano, nei prossimi mesi il commercio Food mondiale nel 2021 risalirà fino al 12%. Bene anche le esportazioni: rispetto al 2019, latte e latticini segnano un +2,9% e i salumi un +3,2%, che sale a +4,1% per pasta e bakery e +6% per il sweet, fino a +7,1% per l’ortofrutta fresca e +10,15% per l’olio.

Ma il Food & Beverage è passione, non solo business. Un’esperienza multisensoriale che si apprezza solo dal vivo. Per questo TUTTOFOOD 2021 torna in presenza dal 22 al 26 ottobre a fieramilano, per scoprire i trend di consumo oltre a creare e consolidare relazioni di business. Novità di quest’anno sarà l’area TUTTOFRUIT, dedicata al fresco ortofrutticolo e le innovazioni della IV e V gamma, mentre TUTTOWINE si rafforza con un focus sulle produzioni d’eccellenza e con degustazioni selezionate.

A oggi sono circa 600 gli espositori dall’Italia e dal mondo, a partire dall’Europa: Belgio, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, UK e Irlanda, Germania, Francia, Paesi Nordici ed Est Europa (Rep. Ceca, Romania, Ungheria). Presenze anche dall’Asia (India), Medioriente e Nordafrica (Egitto, Turchia), Nord e Sud America (USA, Perù, Uruguay) e perfino da Oceania ed Indonesia. Di rilievo le collettive, quali Eat Nordic (Danimarca, Norvegia e Finlandia) e i Balcani (Slovenia, Serbia e Kosovo). Anche grazie al supporto di ICE/ITA Agenzia, attesi buyer da Europa, Americhe, Mediterraneo e Turchia, Russia e stati CSI, Medio Oriente ed Emirati Arabi.

Innovazione e un palinsesto per acquisire competenze

Tra gli eventi ritorna Retail Plaza, il punto sull’innovazione nella GDO e Retail con il mondo accademico e i media di riferimento quali Distribuzione Moderna, GDO Week e Largo Consumo, in collaborazione con Retail Institute Italy e in un format ripensato insieme a Business International – Fiera Milano Media. Tra i relatori sono già confermati: Cris Nulli, Founder di Appetite for Disruption; Matteo Sarzana, General Manager di Deliveroo Italy e Presidente Assodelivery; Elisa Pagliarani, General Manager di Glovo Italia; Giorgio Santambrogio, Amministratore Delegato del Gruppo Végé, Massimiliano Silvestri, Presidente LIDL Italia. Parteciperà inoltre Giuseppe Stigliano, CEO di Wunderman Thompson Italy (Gruppo WPP), docente universitario e autore di testi di marketing.

Nell’area TUTTODIGITAL Evolution Plaza sarà invece dedicata agli aspetti più tech con start-up innovative e buone pratiche mentre la Innovation Area esporrà i prodotti premiati dal nuovo Better Future Award in collaborazione con le testate Gdoweek e Mark UP, dedicato ai prodotti più innovativi del settore. Per un approfondimento ancora più completo delle filiere, TUTTOFOOD sarà anche in co-location con HostMilano, la fiera leader mondiale dell’ospitalità e del fuori casa, e MEAT-TECH, l’evento dedicato alle tecnologie per la lavorazione delle carni e i piatti pronti. Un’esperienza da vivere in sicurezza grazie al protocollo Safe Together di Fiera Milano.

www.tuttofood.it

Esselunga rinnova lo store Cassala di Milano

Esselunga ristruttura a Milano un supermercato storico, che fu aperto nel 1972. Su una dimensione di 1.130 mq, viene ripreso un format in linea con le esperienze più innovative del retailer

L'insegna prosegue il piano di sviluppo e consolidamento della sua rete vendita con nuove strutture nei territori già presidiati e in aree geografiche non ancora coperte. Esselunga sta procedendo, inoltre, ad ammodernare i negozi della catena uniformandoli a un'immagine moderna.

In questo contesto si inserisce la ristrutturazione del punto di vendita Esselunga di Milano, situato in viale Cassola, che fu aperto nel 1972. Il locale era stato chiuso lo scorso gennaio per avviare i lavori di restyling.
Il negozio si estende su una superficie di 1.130 mq. L’ingresso è caratterizzato da un ampio corner dedicato ai reparti assistiti di gastronomia e panetteria, dove i clienti troveranno oltre al pane e i prodotti da forno freschi, anche la pasticceria Elisenda.
L’assortimento dei freschi prevede il reparto frutta e verdura sfusa e confezionata e i reparti di carne e pesce a libero servizio.
In questa struttura è stato introdotto il Bar Atlantic con il modello caffetteria per una pausa pranzo o caffè anche all’aperto grazie a un dehor.
Completa il negozio il locker ubicato nel parcheggio dove poetr ritirare le spese fatte
online tramite la app o il sito esselungaacasa.it. L’offerta dell’eCommerce prevede un assortimento di oltre 15.000 prodotti.
Disponibile anche il parcheggio dove sono presenti 77 posti auto.

Esselunga oggi opera con 168 superstore e supermarket, occupa 25.000 dipendenti e
ha un fatturato di 8,4 miliardi di euro e 5,7 milioni di clienti fidelizzati.

MediaWorld Smart apre a Roma e Torino: una scelta mirata

Roma
“Crediamo molto in questo format e siamo convinti che la Capitale sia una città strategica” dichiara il Ceo Luca Bradaschia

Si trova in via Tuscolana 1252 ed è il primo punto di vendita MediaWorld Smart di Roma (gallery a fine articolo). Il negozio di prossimità si aggiunge ai sei store già presenti nell’area della Capitale.  “Siamo a Roma da oltre 20 anni -  afferma Luca Bradaschia, Ceo di MediaWorld - è una piazza strategica in cui continuiamo a investire per consolidare la nostra presenza e per rispondere in modo efficace e puntuale alle esigenze in continua evoluzione delle persone”.

Il Mediaworld Smart è un nuovo concept che l’azienda sta sperimentando con successo in alcune città chiave d’Italia per rispondere alle nuove esigenze dei clienti, al centro del modello di business aziendale. Nello stesso giorno, quindi, nuova apertura anche a Torino, nella storica Piazza Castello (gallery a fine articolo).

L’obiettivo degli Smart è, infatti, essere in contatto quotidiano con il cliente, offrendogli prodotti, servizi e consulenza con la vocazione di accompagnarlo nella scelta della soluzione ideale ai suoi specifici bisogni, approccio reso celebre dal motto “Fatto apposta per me”.

“Nella nostra politica di omnicanalità – ci spiega il Ceo - vogliamo essere in grado di dare ai nostri clienti un’esperienza unica e personalizzata tanto nel canale online che nel canale offline. In questo momento abbiamo in tutta Italia 119 store più il nostro shop online; i nostri negozi standard, che hanno fatto la storia della nostra azienda, ora hanno il supporto dei nuovi MediaWord Smart complementari anche al MediaWorld online”.

Con l’emergenza sanitaria sono stati sempre più numerosi i consumatori che hanno fatto affidamento ai negozi di vicinato per i propri acquisti: punti di vendita più piccoli, con un assortimento selezionato, che consentono di ottimizzare i tempi per lo shopping. Spiega Luca Bradaschia: “Le persone avranno la possibilità di comprare online e venire a ritirare la merce nello store, scegliere online e ritirare e pagare la merce in negozio, comprare direttamente in negozio scegliendo tra i 2.000 prodotti presenti, ma anche finalizzare l’acquisto di un prodotto online se non è presente fisicamente nello store in quel momento”. Dunque un’esperienza omnicanale che permette di trovare la soluzione giusta per ogni cliente nel cuore dei quartieri cittadini.

I nuovi punti di vendita prevedono infatti l’esposizione in negozio di un assortimento altamente selezionato di prodotti nel settore della telefonia, IT, audio, tv, piccoli e grandi elettrodomestici.

Lo store offre anche altri servizi  tra cui la riparazione di smartphone,  un aiuto professionale a casa per la configurazione dei propri dispositivi, oppure dà la possibilità  di acquistare comodamente prodotti già configurati e pronti all’uso.

La superficie del nuovo punto vendita di Roma è di circa 350 mq di cui 220 mq di area vendita e il resto destinato al magazzino Pickup e Pickup&Pay.  A Torino, similmente,  lo store è di 400 mq, di cui la metà per la vendita.

“Abbiamo aperto il primo MediaWorld Smart a Varese lo scorso anno durante la pandemia  - ci dice Luca Bradaschia - e ci ha aiutato a capire ancora meglio quali erano i prodotti giusti  in un negozio di questo tipo”.  “Da li abbiamo aperto altri tre negozi, due settimane fa abbiamo inaugurato a Salerno e ora a Roma e Torino”.

“Crediamo molto in questo format e siamo convinti che darà soddisfazione ai nostri clienti - conclude il Ceo - il fatto di poter essere presenti all’interno di un quartiere romano era importantissimo per noi,  e siamo convinti  che impareremo ancora di sulle esigenze dei nostri clienti: la nostra  è stata una scelta mirata”.

U2 Supermercato continua a crescere in Lombardia

Si potenzia la presenza di U2 Supermercato sul territorio lombardo con uno store a Busto Arsizio (Va) sviluppato su un'area di 1.700 mq

Aggiornamento 21 luglio 2021

Si potenzia la presenza di U2 Supermercato sul territorio lombardo con più aperture in varie province della regione.

L'ultima apertura è stata realizzata a Busto Arsizio (Va), in Corso Sempione 194, su un'area di 1.700 mq. L'offerta dei freschi comprende il reparto servito di panetteria e gastronomia, con una selezione dei migliori salumi e formaggi, ortofrutta sfusa, con una scelta di frutta e verdura, anche bio e a Km 0, selezionate rispettandone la freschezza e la stagionalità. Completano l'area i reparti serviti di macelleria e pescheria con banco di sushi e sashimi, preparati ogni giorno in store. Tra i servizi: sconto del 10% per gli studenti, possibilità di pagare con buoni pasto e Satispay, e un punto di ricarica per smartphone. Lo store è dotato del servizio click.U2 Ritira la spesa che consente di prenotare la spesa online tutti i giorni 24 ore su 24, da ritirare in negozio.

Le ultime aperture

Precedentemente l'azienda aveva inaugurato uno store a Vimodrone (Mi) in via Pio La Torre, sviluppato su un'area di 1.600 mq. L'area freschi si articola nei reparti serviti di macelleria, pescheria, panetteria e pasticceria con produzione direttamente in store,  gastronomia, con salumi e formaggi, piatti pronti e specialità del territorio. Completa l'area l'ortofrutta sfusa nella quale sono presenti prodotti biologici e a Km 0 e un reparto di sushi e sashimi, preparati ogni giorno con pesce fresco.

I servizi comprendono lo sconto del 10% per gli studenti universitari e la possibilità di pagare con i buoni pasto. Presente in questo store il servizio click.U2 Ritira la spesa grazie al quale sarà possibile prenotare la spesa online tutti i giorni 24 ore su 24, da ritirare in negozio nella fascia oraria prescelta. Il servizio di ritiro è disponibile 7 giorni su 7, dalle 10 alle 20. Per accedervi, è sufficiente scaricare l’App Click.U2, disponibile per dispositivi Apple e Android.

I progetti green di U2 Supermercato

Anche questo store aderisce alle iniziative sostenibili che l'insegna adotta già da anni nel rispetto dell'ambiente. Il Progetto Zero prevede una serie di attività, iniziative e azioni ecosostenibili che riducono l’utilizzo della plastica e diminuiscono l’impatto ambientale, sensibilizzando i consumatori a una spesa più consapevole. Lo store dispone pertanto di stoviglie e sacchetti biodegradabili; packaging green con plastica riciclata come nel caso della linea di bottiglie di olio di semi. Anche per le private label sono state adottate soluzioni sostenibili. ne è un esempio la linea Green Oasis Casa, la gamma di prodotti per la casa e il bucato consigliata da Legambiente realizzata partendo da materie prime di origine vegetale, con tensioattivi completamente e velocemente biodegradabili e a ridotti contenuti di VOC (sostanze organiche volatili che inquinano l’ambiente domestico).

Mondadori Bookstore apre una nuova libreria a Catania

Il nuovo Mondadori Bookstore a Catania si sviluppa su 2 livelli per complessivi 360 mq e va a rafforzare il canale franchising

Il nuovo Mondadori Bookstore di Catania, via d'Annunzio si propone come punto di riferimento per tutti gli amanti dei libri con la sua proposta editoriale, tra best seller e titoli di nicchia, curata dall'esperienza di sei librai che accoglieranno i lettori sette giorni su sette. Uno spazio di aggregazione culturale che si animerà coinvolgendo il pubblico con un calendario di incontri con scrittori nazionali e locali, protagonisti del mondo della cultura e dell’intrattenimento.

Sviluppo del franchising

"Siamo felici di dare il via a questo nuovo progetto con un marchio come Mondadori Store nella città dove siamo cresciuti -dice Stefano Monica, imprenditore affiliato al network di librerie Mondadori Store-. La nostra è un’avventura di imprenditoria giovanile cominciata qualche anno fa, quando con mio fratello abbiamo deciso di investire nel nostro territorio, inaugurando la prima libreria insieme a Mondadori Store. Dopo i punti di vendita aperti con successo all’interno dei centri commerciali Le Zagare e Katanè, ampliamo l’offerta culturale nel cuore di Catania: la nuova libreria sarà un luogo da vivere, di incontro e stimolo per tutta la comunità".

Sviluppato su due piani per complessivi 360 mq, Mondadori Bookstore ha in assortimento più di 50.000 volumi tra narrativasaggistica, varia, classici, più il reparto di fumetti, dai manga ai supereroi alla graphic novel. Non manca una selezione dedicata al territorio siciliano e agli autori locali. Immancabile, in ogni libreria, l’area per l'editoria specializzata in bambini e ragazzi, inclusi giochi didatticilibri illustrati.

A disposizione dei visitatori anche un assortimento di prodotti di cartoleria, gift box e gift card. Al secondo piano lo spazio per gli eventi letterari e musicali.

Tutti i clienti del Mondadori Bookstore possono usufruire di servizi digitali come Pick Up Point, per il ritiro gratuito nel punto di vendita di un libro acquistato su Mondadoristore.it, scegliendo da un catalogo di oltre 1 milione di titoli; Prenota e ritira e Invia a casa, per ricevere a domicilio un prodotto ordinato in libreria.

La strategia

Con questa apertura salgono a quattro le librerie Mondadori Store a Catania. La nuova apertura catanese rientra nel più ampio processo di sviluppo rete intrapreso da Mondadori Retail nel 2021. "In questo anno caratterizzato da un grande dinamismo nel settore del libro crediamo sia prioritario investire sia nello sviluppo delle librerie fisiche sia nell’arricchimento dei servizi -commenta Carmine Perna, amministratore delegato di Mondadori Retail- privilegiamo l’apertura di punti di vendita di medie dimensioni, nelle città più grandi in gestione diretta e nei piccoli centri per i franchising, con l’obiettivo di rispondere ai bisogni culturali delle comunità locali con un'offerta sempre più vicina al cliente. Mettiamo inoltre a disposizione dei nostri librai un piano di formazione specifico e nuovi strumenti digitali per favorire ed accrescere la relazione con i lettori su tutto il territorio".

Fra le aperture del 2021 ricordiamo il Mondadori Bookstore a Milano, all’interno del Bicocca Village. Quella di Pontecagnano (Salerno) nel Centro Maximall; e poi i Mondadori Bookstore a Portogruaro (Ve), nel centro commerciale Adriatico2 e a San Martino Buon Albergo (Vr), all’interno de Le Corti Venete, cui seguiranno in autunno 2021 altre tre librerie dirette sempre nel centro-nord.

Fra le aperture in franchising ricordiamo quelle a Cava de Tirreni, L’Aquila, Avella, Napoli e Frascati. 

Just Comics

La strategia di Mondadori Retail punta anche alla valorizzazione di reparti come il nuovo format Just Comics: una fumetteria nella libreria, per dare visibilità a un settore editoriale in costante crescita presso il pubblico. Just Comics è presente a Milano con un intero piano dedicato nella libreria Rizzoli Galleria e nel Mondadori Megastore di piazza Duomo, nei Mondadori Bookstore di Arese, Padova, Bologna, Roma via Appia e Fiumicino, e con un ampio reparto nelle principali librerie della rete, oltre che su www.mondadoristore.it. Con una selezione di 10.000 volumi a fumetti e illustrati, che spazia dai manga alla graphic novel ai supereroi, sarà un nuovo punto di riferimento per tutti gli appassionati di comics e chiunque abbia voglia di esplorare un mondo pieno di storie.

 

 

Nova Coop: rating mantenuto ad A2.2

Nova Coop
L'agenzia di rating italiana Cerved Rating Agency ha mantenuto invariato il rating solicited della cooperativa Nova Coop ad A2.2

Cerved Rating Agency, agenzia di rating italiana specializzata nella valutazione del merito di credito di imprese non finanziarie italiane, ha mantenuto invariato il rating solicited di Nova Coop ad A2.2, assegnato sulla base dei risultati dell’esercizio 2020 e dell’esame delle performance ottenute nel corso del primo semestre 2021.

Il rating è accompagnato da un outlook prospettico positivo. Il giudizio dell’Agenzia ha valutato i risultati economici ottenuti, il consolidamento dell’equilibrio finanziario, con
sensibile riduzione dei debiti bancari e ha sviluppato alcune proiezioni future secondo cui  la cooperativa manterrà inalterata la propria capacità di generare robusti flussi di cassa.

A riguardo il presidente di Nova Coop, Ernesto Dalle Rive, dichiara: "Per il terzo esercizio consecutivo Nova Coop ottiene la conferma del rating A2.2, a riconoscimento della propria solidità patrimoniale e finanziaria e dell’impegno costante, proseguito anche nell’anno della pandemia, per migliorare l’equilibrio finanziario e ridurre l’indebitamento. Si tratta di un’attestazione che accogliamo con soddisfazione perché conferma il valore della Cooperativa e la sua capacità di posizionarsi a livelli di eccellenza assoluta all’interno del settore della grande distribuzione organizzata e del mondo della cooperazione di consumo".

Contact center: così la comunicazione aziendale in cloud migliora le prestazioni del servizio clienti

I benefici di una soluzione multicanale full-cloud per risolvere le sfide del moderno contact center: scopriamo Ncontactcenter di NFON.

Offrire un servizio clienti efficiente, raggiungibile sempre e ovunque è una delle chiavi del successo di un’azienda. Un aspetto che ancora a volte viene sottovalutato o non considerato nella sua centralità. Sono molte le aziende, infatti, che durante il periodo dell’emergenza, hanno deciso di ridurre o addirittura interrompere i servizi, soprattutto per l’impossibilità di mantenere operativi i contact center da remoto o su diversi canali.

Ma il contact center è alla base del rapporto con i clienti e spesso la reputazione dell’azienda si gioca proprio sulla capacità di affiancarli, prima e dopo la vendita, ascoltarli e dimostrarsi vicini a loro, in qualsiasi momento, soprattutto nelle criticità.

L'82% dei consumatori sostiene, infatti, di aver terminato un contratto con un’azienda a causa di un inadeguato servizio clienti. Le cause sono facilmente individuabili: irraggiungibilità, incompetenza del personale e tempi di attesa elevati.

La soluzione full-cloud di NFON

Per questi motivi NFON , leader nelle soluzioni di comunicazione aziendale in cloud, ha studiato una soluzione per aiutare le aziende ad affrontare le attuali sfide del servizio clienti: Ncontactcenter.

Come funziona?

Basata su Cloudya, il sistema telefonico in cloud di NFON, e pensato per gestire al meglio e a 360° i flussi di lavoro digitali dei contact center, Ncontactcenter può essere integrato in molteplici canali, come social media, web chat, e-mail, SMS, e fax, assicurando di offrire un servizio clienti sempre attivo e a disposizione dei clienti, rendendo gli agenti raggiungibili ovunque, anche da remoto o da casa.

Tante le funzionalità principali di questa soluzione premium, tra cui l’ACD (Automatic Call Distribution) ovvero la distribuzione automatica delle chiamate per operazioni di inbound e outbound, con comunicazione multicanale e regole definibili del dettaglio, il sistema di risposta automatica interattiva (IVR), il reporting dettagliato e la generazione di chiamate in preview, che permette la trasmissione istantanea dei dati del cliente all’agente. Una soluzione in cloud disponibile sempre e ovunque, che offre flessibilità e una garanzia di accesso senza limiti.

Il caso De Rigo Vision

Queste alcune delle motivazioni che hanno spinto De Rigo Vision, parte del Gruppo De Rigo, leader mondiale nel design e nella produzione di montature da vista e occhiali da sole, ad affidarsi a NFON per supportare il lavoro da remoto e garantire la business continuity sia nell’attuale contesto di emergenza sanitaria che in futuro, rendendo disponibili i servizi di comunicazione aziendale in cloud di NFON in 17 filiali e per oltre 300 utenti telefonici.

“L’adozione di questi servizi ci consente di ottimizzare l’intera gestione del contact center grazie ad una più efficiente distribuzione delle chiamate in base alla disponibilità e alle competenze degli agenti” sostiene Massimo Caviola, IT Manager di De Rigo Vision.

NFON guida la trasformazione digitale

Sin dalla sua nascita nel 2007, NFON AG segna ogni anno una crescita continua. Con il lancio del prodotto di punta, Cloudya e l’apertura della filiale italiana nel 2019, la strategia aziendale è costantemente focalizzata sul rafforzamento della leadership dell’azienda e sull’innovazione, come dimostra la recente partnership con Meetecho, realtà italiana con oltre dieci anni di attività alle spalle e una specializzazione molto radicata sulla tecnologia WebRtc (Web Real-Time Communication).

Un chiaro segno dell’impegno di NFON a favore di una strategia basata sulla UC, rappresentando un importante passo in avanti nel rafforzamento dell’indipendenza della società rispetto alla tecnologia di terzi nel lungo termine.

Per maggiori informazioni

The Place: ad Aosta il bike hub dedicato al mondo della bici

The Place nasce ad Aosta e si presenta come un bike hub in cui trovare tutto quel che serve per le bici sia in termini assortimentali che di servizio

Uno spazio dedicato alla passione per la bicicletta. Si chiama The Place, nasce ad Aosta e si presenta come un bike hub in cui trovare tutto ciò che ruota attorno al mondo delle bici sia in termini assortimentali che di servizio. Il progetto è stato seguito da Zanetti Cantieri con materiali forniti di Noli Home. Lo spazio, infatti, è predisposto sia per proporre uno spazio di vendita dedicato al settore sia un'area ristorativa per rilassarsi prima o dopo una passeggiata su due ruote. In store è, inoltre, disponibile un tecnico esperto che può dare consigli su una bici nuova da acquistare o da noleggiare.

Si tratta di un luogo, quindi, in cui coniugare relax, sport e natura. Il team che ha creato questo concept store si presenta così: "Proveniamo da luoghi diversi, abbiamo percorso strade che ci hanno portato a fare esperienze anche molto lontano da casa. Eppure, ad un certo punto, la nostra storia e la nostra passione ci hanno fatti arrivare qui. La passione per la bicicletta è il fil rouge che ci lega. Così, c’è chi ha intrapreso avventure su due ruote in mezzo mondo, chi ha partecipato alle gare più dure, chi ha lavorato per tanti anni all’estero, chi ha creato aziende nuove e solide. Alla fine, in qualche modo, le nostre esperienze ci hanno convogliato qui ed è qui ora che mettiamo la nostra energia e la nostra voglia di creare qualcosa che ad Aosta mancava".

In ottica di sostenibilità, lo store è stato realizzato in un edificio industriale a cui è stata data nuova vita, soggetto a un importante intervento di riqualificazione. Il risultato è uno spazio multifunzionale di 700 mq di area interna che ospita il café, lo shop, il noleggio, l’officina nonché il front office di Aosta Valley Freeride dove prenotare tour e iscriversi ai  corsi. Sono, inoltre, disponibili 2.000 mq di area esterna con un dehors e un’area verde, parcheggi privati con colonnine di ricarica. La struttura funziona ad energia elettrica e si autoalimenta grazie ai pannelli solari istallati sul tetto.

 

 

Whole Foods Market: a Tampa il format di ultima generazione

Sostenibilità, cibi sani, salutari e naturali, un ambiente con spazi ambienti e distintivi. Su questi presupposti si sviluppa la rete di Whole Foods Market

Attenzione alla sostenibilità, a cibi sani, salutari e naturali, un ambiente con spazi ambienti e distintivi, spazio e valorizzazione delle produzioni locali. Su questi presupposti si sviluppa la rete di Whole Foods Market che ha aperto un punto di vendita di ultima generazione in Florida, a Tampa, all'incrocio tra Dale Mabry Highway e Midtown Drive al civico 3740. Questo negozio sostituisce la sede del Tampa Whole Foods Market a 1548 North Dale Mabry Hwy.

Il punto di vendita

Il negozio si sviluppa su una superficie di 48.000 piedi quadrati (circa 5.000 mq). Ampia l'offerta dell'area freschi articolata nei banchi serviti di pesce con frutti di mare freschi e congelati, gamberi e salmone stagionati e marinati in casa, con tutte le offerte sia pescate sostenibili che allevate in modo responsabile; gastronomia con cibi pronti caldi e freddi come insalate, zuppe, pizza e salumi ma anche pasta fresca confezionata, pasti pronti da scaldare e insalate gourmet, preparate dagli chef di Whole Foods Market. In macelleria servita è possibile far disossare pollame e far condire e marinare su richiesta i prodotti da acquistare. In salumeria i formaggi vengono supervisionati da un professionista certificato dall'American Cheese Society presente in store per fornire consigli personalizzati per il cliente in base alle esigenze. In primo piano formaggi artigianali americani, piccoli lotti e selezioni stagionali da produttori di formaggio negli Stati Uniti. In panetteria sono disponibili torte personalizzate e opzioni dietetiche speciali. Anche in questo reparto le produzioni locali hanno ampio spazio come per esempio la torta tres leches di Momma's Baked Goods e i biscotti di Cosa Duci Italian Bakery. Completano l'offerta una gamma di prodotti biologici, convenzionali e Sourced for Good, oltre a opzioni locali come la salsa fresca della Sunset Salsa di Tampa e i germogli della Fullei Fresh di Miami, i prodotti per il benessere e la bellezza con prodotti per la cura del corpo, integratori e categorie per la casa. Sono oltre 800 i prodotti locali dello stato della Florida provenienti da oltre 160 fornitori locali. Sono, inoltre, quasi 200 le birre che comprendono le opzioni dei birrifici locali.

"Tutti gli alimenti di Whole Foods Market -sottolinea l'azienda in una nota- devono soddisfare i rigorosi standard di qualità dell'azienda, che vietano i grassi idrogenati, lo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio e oltre 100 aromi, colori, dolcificanti e altri ingredienti che si trovano comunemente negli alimenti. Inoltre, tutti i prodotti di bellezza e per la cura del corpo devono soddisfare gli standard per la cura del corpo dell'azienda, che vietano più di 100 ingredienti comunemente usati, inclusi ftalati, parabeni e microsfere".

Le iniziative charity

Whole Foods Market si rende disponibile nei confronti di organizzazioni senza scopo di lucro ai quali indirizza un preciso invito. Le associazioni interessate a richiedere donazioni o supporto da Whole Foods Market possono visitare questa pagina Community Giving per saperne di più.

Amazon Prime

I membri di Amazon Prime che fanno acquisti su Whole Foods Market hanno accesso a una serie di vantaggi tutto l'anno, come sconti su prodotti popolari selezionati ogni settimana e un ulteriore 10% di sconto su centinaia di articoli in vendita in negozio. Il ritiro a bordo strada è disponibile anche in tutte le sedi di Whole Foods Market.

Negozi riaperti ma l’eCommerce cresce ancora: i dati Salesforce

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A segno un aumento del +3% nel secondo trimestre 2021 rispetto al 2020 (+2% in Italia). Abbigliamento, lusso e valigie in cima alla classifica

Si era già detto e ora si può constatare con mano: lo spint eCommerce registrato nel 2020 a seguito della pandemia rallenta nel secondo trimestre 2021 con la riapertura dei negozi, ma non arresta il trend positivo. Nel secondo trimestre del 2021 il commercio digitale globale è cresciuto del 3% rispetto allo stesso periodo del 2020, confermando un ritmo di incremento stabile.

Ad evidenziarlo sono i dati Salesforce, che parlano di ordini online in calo (-5%), ma di un traffico globale complessivo che registra un aumento dell'8% su base annua, rispettivamente del 10% su pc e del 9% su dispositivi mobili. In tutto il mondo, poi, per il 10% delle sessioni di acquisto viene utilizzata la barra di ricerca all’interno dei siti ed è interessante notare come un quarto delle entrate (26%) sia generata da utenti che ricorrono a questo tipo di ricerche.

E l'Italia? La propensione internazionale è confermato, con superamento del dato globale grazie a una crescita complessiva del traffico digitale del 15%, mentre nel secondo trimestre 2021 siamo a +2%.

Nel nostro Paese, in particolare, il traffico generato da mobile è cresciuto del 15% e il traffico generato da pc del 19% su base annua. Da notare, tuttavia, che l’Italia resta tra i mercati con i tassi di conversione - ossia il rapporto tra traffico online e ordini - più bassi al mondo (1,1%) insieme a Spagna (0,7%) e America Latina (1,1%). Un dato che potrebbe spiegarsi anche con la diversa qualità e varietà di esperienza d'acquisto offerta sul canale. In Italia, infine, il traffico generato dai social media è aumentato del 13,5% su base annua, superando così la media globale, dove la crescita è resta stabile all’8,9%.

Guardando ai prodotti, le categorie che hanno registrato la crescita di fatturato maggiore nel secondo trimestre su base annua sono:
○ Abbigliamento di lusso (43%)
○ Borse e valigie generiche (22%)
○ Borse di lusso (17%)

Quelle che invece hanno registrato un maggiore calo di fatturato su base annua sono:
○ Prodotti per capelli (-36%)
○ Cibo e bevande (-21%)
○ Prodotti di cosmesi (-19%)

Come sottolinea Gianluca De Cristofaro, regional vice.president per Commerce Cloud sul mercato italiano: "La crescita rispetto al secondo trimestre 2020 non è più esplosiva come nei mesi precedenti, ma si sta consolidando. Adesso la partita è tutta sulla capacità dei brand di fidelizzare i consumatori ormai abituati a vivere in un mondo post-pandemico quasi completamente digitale. La sfida dei prossimi mesi sarà quella di ripensare l’esperienza d’acquisto tra fisico e virtuale”.

 

Consorzio Coralis: il bilancio di un anno anomalo ma in positivo

Eleonora Graffione, presidente Coralis
Eleonora Graffione, presidente Coralis
Risultati con "segno più" in termini di fatturato, ma con "uno stress di dimensioni inedite", commenta la presidente Eleonora Graffione

Tempo di bilanci per Consorzio Coralis, il sodalizio della piccola distribuzione organizzata che raccoglie 20 imprese presenti in tutte le declinazioni distributive, con una quota di mercato nazionale pari allo 0,6%, che sale al 2,5% se riferita al canale cash&carry. “Un anno difficile” commenta la presidente Eleonora Graffione: "Abbiamo conseguito risultati positivi in termini di fatturato, ma le nostre imprese, con tutti i loro collaboratori, hanno affrontato stress di dimensioni inedite”.

Il Consorzio Coralis chiude il particolare l'anno 2020 con un incremento di +11,33% sull’anno precedente in termini di fatturato aggregato con l’industria di marca. Le prospettive per l’anno in corso sono positive anche se con qualche preoccupazione.

“La situazione generale del Paese indica segnali di un ritorno a un clima di maggior serenità nei comportamenti dei consumatori - conclude Eleonora Graffione - ma non possiamo ignorare possibili problematiche legate purtroppo a un aumento delle famiglie sulla soglia della povertà. In questo contesto, il nostro consorzio non ha mancato di supportare situazioni di bisogno. Per quanto riguarda Coralis, continueremo con tutte le strategie a sostegno dei nostri soci. L’analisi degli assortimenti e l’implementazione di nuove tecnologie, in primis le piattaforme di eCommerce, se correttamente adottati potranno portare al consolidamento dei risultati ottenuti nel canale di prossimità”.

Attività e focus 2020 in sintesi

Il Consorzio Coralis, si spiega in una nota, "ha saputo affrontare questo straordinario anno, stringendo con più forza e determinazione partnership strategiche, ad esempio con il Gruppo Crai Secom, entrato proprio a inizio 2020 a far parte della supercentrale Forum".

Inoltre, "ha mantenuto la sua caratteristica offerta ‘local branding’, attraverso la promozione di prodotti tipici della propria zona, sostenendo così piccoli produttori locali, generalmente testimoni e custodi di tradizioni e cultura dei territori di riferimento", E ancora si sottolinea "un’architettura che consente di mantenere ampi margini di autonomia di ogni socio, e di ottimizzare asset comuni e condivisibili. L’obiettivo è sempre fare rete, per essere grandi, pur restando ‘piccoli’, senza rinunciare alla propria identità".

L’organizzazione centrale del Consorzio Coralis, "anche in un anno particolare come il 2020, ha continuato a sviluppare servizi specifici per i suoi soci, gestendo un piano promozionale nazionale, attività di responsabilità sociale, come la campagna nazionale fundraising 'Voglio crescere qui!' a sostegno delle scuole e dello sport a livello locale, stipulando contratti quadro, come quello relativo alla fornitura di energia, a disposizione dei soci. Nell’anno straordinario è continuata anche l’attività legata alla clear label ‘Etichétto’, la marca del Consorzio Coralis sinonimo di prodotti ‘nati e lavorati in Italia’, rinnovando tutti i rapporti di collaborazione con i fornitori della marca".

Sul fronte dell’organizzazione e del back office, "Coralis è consapevole dell’importanza strategica di monitoraggio e controllo ‘dello scaffale’ e delle tendenze di mercato. Per questo ha attivato servizi di raccolta dati di vendita scanner, in collaborazione con resource/Iri; ha aderito al servizio ‘Immagino’, la banca dati fotografica di prodotti del largo consumo gestita da GS1 Italy. Infine, in linea con il trend prepotentemente espresso durante il 2020, Coralis ha negoziato un accordo per lo sviluppo della piattaforma eCommerce, a disposizione dei soci".

“Le nostre aziende sono imprese familiari - precisa la presidente Graffione - per tradizione vicine ai propri clienti, e presenti ai propri territori di riferimento, come tante iniziative dimostrano. In momenti critici come quello appena passato, il ruolo sociale dei nostri negozi di vicinato acquista ancora più peso”.

 

Il futuro della gdo per Mauro Carbonetti ex Gruppo Gabrielli

Mauro Carbonetti ex Gruppo Gabrielli
Mauro Carbonetti ex Gruppo Gabrielli

Quale sarà l'evoluzione della grande distribuzione organizzata in Italia dopo lo shock della pandemia? Le considerazioni di Mauro Carbonetti in cerca di nuove sfide dopo l'esperienza in Gruppo Gabrielli (Sun) indicano la strada nell'omnicanalità: “Necessario proseguire il processo di modernizzazione del retail italiano”.

L'intervento di Mauro Carbonetti (ex Gruppo Gabrielli)

Come si svilupperà il retail post pandemia è una domanda cui tutti cerchiamo di rispondere e la distribuzione moderna non è da meno, alle spalle lunghi mesi in cui è stata un vero e proprio riferimento, quasi l'unico, per tutti noi, basti pensare alla fase di confinamento. Poi l'eCommerce, che è cresciuto considerevolmente e si è arricchito nell'offerta e nei servizi. E dopo? Come si concilieranno tutti questi elementi con un consumatore immerso in una realtà nuova e diversa? Quale la struttura organizzativa più adatta a rispondere alle nuove esigenze?

“È necessario proseguire velocemente nell'attuazione dei programmi per la modernizzazione della struttura dei cosiddetti retail tradizionali. Il post covid apre degli scenari molto importanti definendo i contorni di un quadro di sviluppo che deve essere riempito con strategie innovative che devono disegnare un nuovo paradigma per il retail con cui competere vs tutte le altre forme distributive per la conquista dei consumatori.

In particolar modo, dobbiamo pensare ad una struttura organizzativa sempre più omnicanale, dove il negozio fisico pur rimanendo un asset centrale,  deve avere la funzione di integrare e ottimizzare anche altre aree che riguardano tutta una serie di servizi e tra questi, ovviamente, l'e-commerce, comunque lo si voglia chiamare nelle sue varie forme”.

Cosa abbiamo imparato

Nuove formule di vendita, nuovi servizi al consumatori, assortimenti diversi che rispondono a esigenze mai manifestate prima, che si affiancano a quelle del pre pandemia, e che richiedono attenzione alla qualità, connotata di nuovi aspetti, ma anche all'accessibilità del prodotto, in una fase economica ancora difficile per molti cittadini.

“Da questa importantissima fase storica abbiamo tratto una serie di importanti insegnamenti. Ora dobbiamo continuare a prendere spunto dalle esigenze evidenziate dai consumatori soprattutto durante il lockdown, che ha funzionato come un acceleratore eccezionale, per coniugarle alle strategie di sviluppo di ciascuna azienda, scegliendo la ‘strada’ per dare concretezza e distintività alla proposta di servizio complessivo sviluppata. Sarà proprio questa l'opportunità che dovranno cogliere le aziende per disegnare le linee guida e la visione  dei prossimi anni”.

L'uscita dal Gruppo di Ascoli Piceno

Dopo 30 anni di esperienza all'interno del Gruppo Gabrielli, che ha anche guidato con la carica di amministratore delegato, Mauro Carbonetti dichiara terminata questa fase lavorativa ed è a caccia di nuove opportunità.

“Dopo trent'anni è giunto il momento di voltare pagina. Nel Gruppo Gabrielli ho avuto la possibilità di crescere umanamente e professionalmente. Tante sono le esperienze che ho maturato anche nell'ambito delle centrali di acquisto legate all'azienda marchigiana, come il consorzio SUN Supermercati Uniti Nazionali proprietario del brand Consilia, Esd Italia quale supercentrale di acquisto, una breve esperienza in Selex e la partecipazione ad associazioni di categoria come ad esempio Federdistribuzione – Federazione della Distribuzione Moderna. Ora è giunto il momento di valutare altri percorsi e anche collaborazioni, per individuare quella realtà che più potrà soddisfare le mie aspettative professionali. In Italia, le aziende della Grande Distribuzione Organizzata sono caratterizzate da importanti piani di sviluppo che devono essere necessariamente guidati e gestiti per conseguire i risultati attesi”.

Cirfood, riduzione dei consumi energetici ed economia circolare

Cirfood adotta modelli di produzione e di consumo responsabili: nel 2020 sono 2.520 le t di CO2 evitate grazie all’impiego di energia green, + 5% l'energia rinnovabile autoprodotta e 45.000 le pietanze donate ad enti caritatevoli

Il bilancio di sostenibilità 2020 di Cirfood, presentato a metà luglio 2021, annovera, pur nell'arco di un anno fra i più sciagurati (sul piano sanitario e politico) dal Dopoguerra in poi, numerose iniziative, a partire dal progetto Cirfood Community, app rivolta ai soci e dipendenti per accedere a tutti i documenti personali e rimanere costantemente aggiornati sulle attività della cooperativa, limitando grazie alla digitalizzazione l’utilizzo della carta. Anche formazione e addestramento (training) sono stati convertiti con metodologie di insegnamento/apprendimento a distanza (e-learning) e in formato webinar.

Cirfood conta tra i suoi 11.500 dipendenti (13.000 come gruppo) oltre 6.000 soci lavoratori. Nel 2020 ha sempre anticipato e, per il primo mese, integrato gli ammortizzatori sociali per tutti i dipendenti, garantendo la puntualità degli stipendi e mettendo in primo piano le esigenze di tutti. Ha inoltre corrisposto un contributo di solidarietà una tantum di sostegno al reddito, siglando un accordo con l’Ente bilaterale nazionale turismo.

Supply chain e materie prime

Centralizzare gli acquisti per non disperdere materie prime lungo la catena di fornitura: l’impresa ha potenziato l’utilizzo della piattaforma Quanta Stock & Go per concentrare i volumi di acquisto e ottimizzare la distribuzione. Nel 2020, il totale acquisti (food e non food) passato attraverso la piattaforma ha raggiunto il 37,6%, +5% rispetto al 2019, mentre per il food la quota è salita al 57,5%.

Ha introdotto un sistema previsionale della domanda (demand forecasting) e di ottimizzazione dell’inventario che si basa su algoritmi di intelligenza artificiale e consente di pianificare le fasi di produzione e approvvigionamento, evitando sprechi lungo la catena di fornitura. L’obiettivo è ridurre gli sprechi del 15% e di 111 tonnellate lo stoccaggio in magazzino.

In questa direzione, Cirfood ha scelto  146 i nuovi fornitori selezionati in base ai criteri di sostenibilità ambientale e 113 valutati sulla base di standard di responsabilità sociale. Nonostante la riduzione dei volumi dovuta alla pandemia, Cirfood ha proseguito il suo impegno nell’acquisto di prodotti food con valenza sostenibile (bio, dop, igp, equosolidale, da filiera italiana) con un aumento del 20% di prodotti ittici da pesca sostenibile.

Consumi

Nel 2020, Cirfood ha proseguito le politiche di approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili, avviate nel 2017, acquistando 8.000.000 kWh di energia green, pari al 42% dell’energia elettrica totale. La quota di energia rinnovabile autoprodotta è aumentata del 5% rispetto al 2019. Grazie a tali azioni, Cirfood è riuscita a evitare 2,520 t di CO2 equivalenti derivanti dalla produzione di pasti.

Nel 2020 il livello dei consumi idrici è calato rispetto agli anni precedenti, scendendo a 295.522 metri cubi di acqua, il 30% in meno rispetto al 2019.

Contrasto allo spreco di cibo 

Da sempre, la lotta agli sprechi alimentari (food waste) e la sensibilizzazione sul valore del cibo sono obiettivi primari di Cirfood attraverso progetti di educazione alimentare e azioni che coinvolgono gli utenti. Va in questa ottica la partnership con l’app antispreco Too Good To Go per salvare piatti freschi rimasti invenduti a fine giornata. Cirfood è stata la prima impresa di ristorazione collettiva e commerciale ad avviare una partnership con Too Good To Go, e nel primo anno di attività ha salvato 5.337 pasti evitando 13.442,5 Kg di anidride carbonica.

Tra marzo-maggio 2020, Cirfood ha donato a enti caritatevoli circa 2 tonnellate di materie prime, impiegate per la preparazione di oltre 2.500 pasti per i più bisognosi. Complessivamente, sull’anno 2020, sono state donate 45.000 pietanze e 6.000 kg di materie prime alimentari.

Economia circolare

Per realizzare un modello di produzione sempre più circolare, Cirfood ha avviato Esosport, definito con la società Eso, per il recupero di scarpe, stivali e guanti antinfortunistici da trasformare in pavimentazioni per parchi giochi e piste di atletica. Attraverso l’intesa, nel 2020, sono stati consegnati gli Esobox alle 8 strutture individuate e nel 2021 sono previsti i ritiri del materiale da avviare a riciclo.

Un dato non meno importante dei precedenti e che va ricordato, considerando la noia mortale che ispira in genere la comunicazione economico-finanziaria: il bilancio di sostenibilità Cirfood 2019 ha vinto nella categoria speciale Oscar di Bilancio per la comunicazione, per la capacità di trasformare uno strumento di reporting in un racconto intelligente, stimolante delle proprie attività e fruibile da tutti i propri pubblici di riferimento, anche attraverso l’utilizzo di canali digitali.

Cirfood-Cooperativa italiana di ristorazione è una delle maggiori imprese italiane nella ristorazione collettiva, commerciale e nei servizi di assistenza/benessere (welfare) aziendale. Grazie al lavoro di circa 13.000 persone, Cirifood copre 17 regioni e 74 province d’Italia, è presente in Olanda e Belgio.

 

Rossopomodoro innova il menù estivo con Riso Gallo

da sinistra, Roberto Colombo (Ad Rossopomodoro), Sonia Re (Apci) e Carlo Preve (Riso Gallo)
Si parte dal Risotto Caprese realizzato con Riso Gallo Carnaroli: da metà luglio a tutti settembre 2021, i Rossopomodoro proporranno un piatto ispirato alle eccellenze gastronomiche della Campania

La partnership tra Riso Gallo e Rossopomodoro nasce da un obiettivo sostanziale: proporre piatti simbolo della tradizione italiana e nuove proposte valorizzando le eccellenze gastronomiche del nostro Paese di cui entrambi i marchi sono emblema in tutto il mondo.

A partire da metà luglio e fino alla fine di settembre 2021, ogni ristorante Rossopomodoro arricchirà la propria offerta con una proposta ispirata alle eccellenze gastronomiche regionali della Campania. Si parte dalle isole napoletane con una rivisitazione del piatto a base di riso più iconico della tradizione e che rispetterà anche la territorialità degli ingredienti utilizzati: parliamo del Risotto Caprese realizzato con Riso Gallo Carnaroli, carpaccio di cuore di bue, mousse di mozzarella di bufala Dop, olio verde al basilico e cialda di grana, ricetta a cura di Antonio Sorrentino, executive chef di Rossopomodoro.

Gli eventi con Apci

Sempre con l’obiettivo di valorizzare il territorio italiano, in collaborazione con Apci (Associazione professionale cuochi italiani), verranno organizzati diversi eventi in alcuni dei locali Rossopomodoro selezionati. Il primo appuntamento in calendario a Milano, il 14 luglio al Rossopomodoro di viale Sabotino, con la partecipazione dello Chef Luca Malacrida (Capitano di Apci Chef Italia), Sonia Re (direttore generale Apci) con Antonio Sorrentino, ideatore del piatto.

Il secondo evento si svolgerà al Rossopomodoro di Ischia, il 30 luglio e vedrà la partecipazione di Paolo Gramaglia, chef 1 stella Michelin alla guida del Ristorante President di Pompei e Presidente Onorario di Apci Campania.

Rossopomodoro ha scelto di inserire nel proprio menu estivo, disponibile in tutti i ristoranti su territorio nazionale, uno dei piatti a base di riso più amati e richiesti: gli arancini della Tiella, l’antipasto di fritto misto alla napoletana, e i Poche poke calorie, insalate di riso fresche, bilanciate da verdure, ortaggi, frutta e proteine per una pausa pranzo leggera. Le ricette proposte saranno realizzate con prodotti Riso Gallo.

"Siamo lieti di essere al fianco di Rossopomodoro, un’insegna con cui condividiamo importanti valori come l’eccellenza e italianità, per offrire delle proposte di alto valore, che vedono l’ingrediente riso come assoluto protagonista –dichiara Carlo Preve, consigliere delegato Riso Gallo SpA–. Il progetto Rice Start, all’interno del quale si inserisce questa collaborazione, è nato per dare un segnale positivo al settore Horeca, anche in virtù della profonda mission che da sempre ci guida: diffondere la tradizione e la cultura del riso e del risotto, in Italia e all’estero, avendo cura dell’intera filiera".

"Con questa nuova e solida partnership, Rossopomodoro prosegue nella sua strategia di strutturare l'intera offerta attraverso la scelta di sole eccellenze italiane -aggiunge Roberto Colombo, amministratore delegato Rossopomodoro-. Una scelta che riteniamo assolutamente indispensabile, perché proprio grazie a questa visione, Rossopomodoro, dopo 23 anni dalla sua nascita, resta la catena di ristorazione napoletana più diffusa al mondo".

Superstore Coop di Trento: spazi ampi e distintivi

Interstore | Schweitzer sta sviluppando per Coop a Trento e Predazzo punti di vendita con format ad hoc per esaltare l'offerta e il legame con il territorio

Interstore | Schweitzer sta sviluppando per Coop a Trento e Predazzo punti di vendita con format ad hoc per esaltare l'offerta e il legame con il territorio circostante. L'ultima apertura è lo store Coop Superstore di Trento, situato in via Alcide De Gasperi 7, il terzo di una serie di progetti concepiti e realizzati dall’azienda di design e costruzione di negozi. La struttura si sviluppa su un'area di 3.600 mq e propone un’atmosfera accogliente con spazi e reparti fortemente distintivi. Il progetto integrale di tutti i negozi prevede l’impostazione di una serie di immagini in grande formato lunghe le pareti perimetrali, dedicate per ogni reparto, che accompagnano il consumatore lungo tutto il percorso ed evocano immagini di natura, aria aperta e vegetazione.

Gli spazi all'interno dello store sono volutamente ampi specie tra i corridoi per garantire un percorso confortevole e sicuro. La pavimentazione è stata realizzata con piastrelle di grande formato, nel tipico rosso Coop. A differenza dei negozi Coop di Trento e Predazzo è stata introdotta una nuova linea di banchi colorati nella zona dei serviti (panetteria, gastronomia, pesce, carne) che danno risalto al lato decorativo di tutto lo spazio. Un grande mosaico a forma di onda si estende lungo tutta la parete all’interno delle zone servite, passando, in una variazione cromatica, dal panificio attraverso la zona gastronomica, alla pescheria e fino alla macelleria.
Il concetto di 2D delle pareti è stato reinterpretato sotto l’aspetto 3D con oggetti a forma di nuvole, appesi lungo i corridoi principali come anche nel reparto ortofrutta. In questo store sarà realizzato anche un ristorante.

 

Albino Sonato, una figura di riferimento nella storia dell’eldom

Albino Sonato, per vent'anni alla presidenza di Euronics
È mancato Albino Sonato. Per 20 anni è stato Presidente di Gruppo Euronics che ha portato alla leadership, diventando punto di riferimento per i Soci

È mancato Albino Sonato, figura di riferimento per il mercato dell’elettronica di consumo in Italia, tra i fondatori di Gruppo Euronics, di cui ne è stato per 20 anni Presidente, di Euronics International che ha co- fondato nel 1990 e di Aires, l’Associazione dei retailer specializzati.

Ne hanno dato notizia la moglie Giovanna, i figli Stefano, Alberto e Fabio e le loro famiglie.

Sonato ha ricoperto negli anni anche ruoli istituzionali di rappresentanza per il settore in Federdistribuzione e Confcommercio.

"Siamo molto addolorati dalla scomparsa di Albino Sonato, un amico, ma anche un esempio per tutti noi, grazie alla sua lungimiranza e alla sua capacità di relazionarsi con le persone, che spronava sempre a dare il meglio -commenta Maurizio Minuti, Presidente di Euronics Italia Spa-. Un uomo d’altri tempi, con valori solidi e grande cultura, che mancherà a tutti".

"Oggi ci lascia un personaggio carismatico, un visionario che per anni è stato protagonista non solo della distribuzione in Italia e che ha influenzato con il suo carattere forte, da condottiero tutto il mercato consumer electronics per oltre un ventennio. Un Presidente che ha portato il Gruppo Euronics ad essere leader, un punto di riferimento per i Soci, per i dipendenti di Derta e della Centrale: una guida per tutte le persone che lo hanno potuto apprezzare professionalmente e umanamente".

 

Un anno raccontato dai vincitori del Brands Award 2021

Come sempre il Brands Award è la cartina di tornasole dell’andamento dei consumi dell’ultimo anno e sicuramente non è stato un anno qualunque! La carrellata di prodotti in nomination e di vincitori personalmente mi ha riportato indietro nel tempo, forse anche alcuni di voi si ricorderanno delle corse al supermercato alla ricerca di disinfettanti, la ricerca del lievito di birra, della farina e delle uova che ci hanno fatto riscoprire le nostre cucine. Scoprendoci panificatori, chef, pasticceri. Le serate davanti alla tv in attesa dell’ennesimo Dpcm, il binge-watching con Netflix, muniti di biscotti, patatine, popcorn. Gli allenamenti via zoom, che fossero yoga, cardio o qualsiasi attività fisica consigliata da accompagnarsi con alimenti naturali, salutistici, veg o bio per rimanere in forma. Gli aperitivi in video con gli amici o i compleanni (sempre in video) con i calici per cin-cin virtuali con le bollicine.

Un anno difficile e diverso da tutti gli altri dove “fare la spesa”, online o offline che fosse, era un passatempo (e talvolta una sfida). Così scorrendo le prossime pagine vediamo la rivincita del comfort food, delle marche della tradizione, che tornano sempre nel momento in cui si sente il bisogno di rassicurazione, così nei momenti in cui nulla è prevedibile, i consumi si rifugiano nel conosciuto. Scopriamo, se mai ne avessimo avuto bisogno, di aver tanto lavato, pulito e disinfettato facendo scalare le classifiche a detersivi e igienizzanti. Consolandoci con il Gin&Tonic assurto a drink dell’anno casalingo. Interessante l’ingressoin famiglia del sushi, con tanto di salsa di soia, ormai percepito come piatto pronto senza sensi di colpa. Uno sguardo ai lanci, dove si intravedono i trend che verranno, dove il salutismo (personale e del pianeta) green ed eco si riprende la rivincita con tante novità, La voglia di “Italia”, nelle filiere e nelle ricette, prende sì la forma della tradizione, ma puntando molto alla genuinità che il made in Italy vuole garantire. Tanti i prodotti freschi, anche in versione piatti pronti, uniti sotto la bandiera fruit&veg.

Per concludere, possiamo dire che l’anno passato ha lanciato alcune nuove (e buone) abitudini, non perdiamole!

Think Tank 2020: i vincitori

Premiati i migliori progetti universitari sul new retail nelle categorie green e csr, digital retail, food retail, concept retail e fashion, luxury & design

Si è svolta il 15 luglio 2021 la premiazione della 9° edizione di Think Tank, il progetto di Gdoweek e Mark Up in collaborazione con primarie università nazionali e internazionali con lo scopo di diffondere cultura e innovazione intorno al mondo del retail, grazie all’apporto creativo e originale di giovani laureandi ai quali viene chiesto, in piccoli gruppi, di progettare il retail che verrà.

“Il nostro obiettivo è mostrare l’innovazione nel retail attraverso gli occhi dei giovani, che possano fungere anche da stimolo ai lettori di Gdoweek -ha spiegato Cristina Lazzati, direttore di Gdoweek, Mark Up e Fresh Point- . Questi progetti, che sono stati presentati nel 2019, in epoca preCovid, mantengono anche oggi la loro attualità e soprattutto la loro capacità di individuare una nuova normalità oggi sempre più necessaria e richiesta”.

I partecipanti

Quattro le università coinvolte -Luigi Bocconi, Emylon di Lione, Università degli studi di Catania, SDA Centro Asia- i cui studenti si sono concentrati nella creazione di format di vendita suddivisi. "I nostri ragazzi dei corsi di Channel Management o Retail Management si sentono, ogni anno, molto coinvolti in questa esperienza, che vuole essere una spinta a dare idee al retail e a tutta la filiera -ha sottolinea Sandro Castaldo, docente dell'Università Commerciale Luigi Bocconi-. I progetti presentati, che sono già stati valutati tra quelli migliori, rappresentano una parte della valutazione d'esame dei nostri studenti, che sentono anche l'adrenalina di una sana competizione, nazionale e internazionale, che li spinge a dare il massimo".

"Il Think Tank per i miei studenti è un momento importante, che li aiuta a mettere in pratica, in uno stile internazionale, non solo la loro capacità creativa, ma anche quella concreta di mettere a punto tutti i passi che servono per definire un progetto. Anzi viene proprio vissuto come un valore aggiunto che permette di crescere", ha raccontato Monica Grosso, della Emylon Business School.

A livello operativo, i progetti devono essere sviluppati in una della cinque  categorie indicate e spiegate con maggiori dettagli nel sito dedicato a Think Tank

  • GREEN & CSR RETAIL
    Il punto di vendita verde
  • DIGITAL RETAIL
    Integrare online e offline
  • FOOD RETAIL
    Lo store alimentare. Da 600 mq. Ipermercati e superstore
  • CONCEPT RETAIL
    Differenti mondi si parlano in un unico spazio di vendita
  • FASHION, LUXURY & DESIGN
    Alla ricerca di una nuova shopping experience

Per ogni categoria, è stato individuato un vincitore e, tra questi, è stato votato un vincitore assoluto, quello che ha raccolta il punteggio più elevato di una giuria formata da giornalisti, ricercatori, esperti di settore, docenti e retailer, come testimonia il presidente della giuria Eleonora Graffione (presidente di Coralis).

“Sono molto contenta di partecipare a un evento come questo nel quale i giovani con i loro lavori e idee gettano lo sguardo su aspetti e prospettive che, spesso, chi vive ogni giorno questo settore non ha più la freschezza di osservare. Ritengo anche che queste iniziative siano essenziali per avvicinare Università e mondo del lavoro”

I progetti vincitori

CATEGORIA GREEN E CSR RETAIL

Ciclo&Riciclo, Biciclette e Accessori Sostenibili

Università Luigi Bocconi
Verdiana Gualtieri, Antonio Mastrandrea, Anita Fava, Nicolo Adenti, Marcos Trojan, Beatrice Sampietro, Lorenzo Lecci, Edoardo Franceschi

 

CATEGORIA DIGITAL RETAIL

Zoe, la Virtual Time Line del fast fashion

Università Luigi Bocconi
Alice d’Amuri, Ciro Petrone, Emma Fialdini, Francesco Nascimbeni, Francesco Pausilli, Marzia Fusco

 

CATEGORIA FOOD RERTAIL

HealtPro, uno store per la dieta integrata

SDA Bocconi Asia Center
Anil Donepudi, Apoorva Adyar, Ashna Goel, Bhisham Makhija, Gurpreet Singh, Payal Chavan, Pritam Ghosh, Vikas Dahiya

 

CATEGORIA CONCEPT RETAIL

LokLok Store, viaggiare divertendo

Emylon Business School
Yueqi Shi, Kseniia Dudkina, Yue Gui, Ramya Bhat, Anish Krisna, Qianting Deng

 

CATEGORIA FASHION, LUXURY & DESIGN

One Stop Beauty, un outfit center innovativo

Università Luigi Bocconi
Alessio Benedetti, Elisa Mainetti, Emanuela Politelli, Francesco Righi, Gaetano Giovannoli, Serena Sgrò

E il vincitore assoluto è

LokLok travel Store

La casa al centro dell’universo consumer

Nuovi comportamenti e stili di vita hanno impattato significativamente sulla macrocategoria dei casalinghi, come dimostrano le buone performance commerciali nella maggior parte dei settori merceologici

Casa dolce casa. Nelle fasi di lockdown appena trascorse, l’ambiente domestico ha acquisito un ruolo fondamentale, dal momento che è diventato coercitivamente il contenitore delle nostre esistenze, l’involucro in cui abbiamo riposto la nostra sicurezza e incolumità. Per tali ragioni tutti gli oggetti che ne compongono l’arredamento, l’addobbo e l’attrezzatura hanno progressivamente catalizzato maggiori attenzioni e cure, con tutto ciò che ne consegue in termini di atti di acquisto mirati.
Il confinamento in casa ha, in moltissimi casi, stimolato la riscoperta del piacere di cucinare: dovendo preparare i pasti in casa, spesso per tutta la famiglia, diversi Italiani si sono cimentati nella preparazione di quelle ricette per cui non trovavano mai il tempo, come il pane, un dolce particolare, i biscotti per il tè. Altri si sono dedicati al rassetto ed all’organizzazione degli spazi, riordinando gli armadi, i cassetti o gli scaffali dove il caos regnava sovrano ed eliminando tanti oggetti inutili. I più fortunati si sono occupati del giardino, delle piante del terrazzo, oppure della sistemazione dei contenitori per la raccolta differenziata.
Questi nuovi comportamenti e stili di vita hanno impattato significativamente sulla macrocategoria dei casalinghi, come dimostrano le buone performance commerciali segnalate dalla maggior parte dei settori merceologici che ne fanno parte.

DOpla Re-usable, stoviglie in plastica riutilizzabili grazie all’alta resistenza meccanica e alla superiore grammatura
Momento d’oro per il cookware

Le persone hanno, dunque, avuto modo di vivere più intensamente la propria abitazione e di dedicare più tempo alla cucina. Di conseguenza, una maggiore attenzione è stata rivolta agli articoli casalinghi, fra cui certamente anche pentole e padelle. “Tale fenomeno si è tradotto in un interessante incremento delle vendite nel nostro settore”, afferma Cinzia Casagrande, Direttore Commerciale e Marketing Moneta (Gruppo Alluflon SpA). “E, nell’attuale dinamica evolutiva, il consumatore è diventato ancora più attento alla qualità, al benessere sia personale che ambientale, quindi alla sostenibilità”.
Nell’annus horribilis a causa della pandemia, che ha portato con sé lunghi periodi di confinamento in casa, gli Italiani si sono avvicinati ancora di più al mondo della cucina, riscoprendo l’amore per la tradizione, per il pane e la pasta fatti in casa. “A differenza di quanto avvenuto in altri settori, quindi, il nostro comparto è riuscito a non evidenziare flessioni”, commenta Giorgio Toninelli, CEO di Pedrini. “La nostra azienda ha registrato un trend positivo per tutte le categorie merceologiche presidiate, anche in relazione al lancio di un catalogo promozionale ricco di novità coloratissime per l’estate”.

B-Nat Guardini, serie di stampi da forno dall’anima green (acciaio con antiaderente a base di cera di carnauba)

Gli effetti delle misure di restrizione connesse con l’emergenza sanitaria hanno indotto negli Italiani la necessità e pure la voglia di cimentarsi anche con le preparazioni in forno. “Nel segmento degli stampi da forno - osserva Nadia Bisio, Communication Manager di Guardini - i prodotti più venduti sono stati le tortiere apribili con cerniera - adatte a molteplici utilizzi - nonché le teglie per la pizza, che nei periodi di lockdown con chiusura dei ristoranti hanno davvero stimolato un grandissimo interesse ed elevate rotazioni. Nei mesi scorsi, però, anche molti altri stampi si sono rivelati di tendenza, perché hanno soddisfatto molte nuove esigenze in cucina, come ad esempio quella del fare il pane in casa. Un altro caso è quello degli stampi per plumcake, che hanno registrato un maggiore dinamismo rispetto al passato”.
Tutti i produttori di cookware indicano quali bestseller del momento gli strumenti da cottura finalizzati alla preparazione di dolci e prodotti da forno in genere. “Il comparto forno/pasticceria ha indubbiamente fatto segnare risultati decisamente buoni”, dichiara Nicolò Salvetti, Direttore Vendite di Tescoma Italia. “In quest'ultimo periodo - trascorso prevalentemente tra le mura domestiche - pare che gli Italiani si siano dilettati spesso a cucinare in casa torte, biscotti, pasta fresca, pane, pizza e via discorrendo”.

Icona, nuova linea di pentole in acciaio riciclato e riciclabile al 100% che Lagostina ha lanciato per i 120 anni
Il gusto lungo del cocooning

Dall’acciaio al vetro il passo è breve: anche in questo mondo gli articoli per cuocere e preservare gli alimenti beneficiano del perdurare dei lifestyle indotti dalla pandemia. Se, infatti, da un lato la fine delle restrizioni sta favorendo la ripresa dei consumi fuori casa, dall’altro si osserva il consolidamento di nuovi trend comportamentali all’interno delle mura domestiche. “Uno tra tutti - evidenzia Carolina Grigoriadis, Country Manager Adriatica di International Cookware (marchio Pyrex®) - è senza dubbio la volontà di replicare a casa esperienze culinarie da ristorante. In tale ottica, in questa fase registriamo vendite in crescita per gli articoli legati alla preparazione e alla conservazione delle ricette”.

Zero Waste di Tognana, capsule collection di prodotti per conservare/trasportare i cibi evitando gli sprechi

Un discorso analogo vale per Tognana, che considera il segmento cottura una delle aree di maggior successo dell’ultimo periodo. “Con le limitazioni causate dal Covid-19, le persone hanno trascorso sempre più tempo all’interno delle mura domestiche, riscoprendo o enfatizzando il piacere di cucinare a casa con tutti gli strumenti a disposizione”, conferma Giusto Morosi, Amministratore Delegato dell’azienda. “Questo è il motivo per cui abbiamo continuato ad investire in questo campo, creando prodotti che coniugano in maniera sempre più magistrale la funzionalità e l’estetica, e puntando, in parallelo sulla produzione italiana. Italika Premium è una linea di pentole che racchiude perfettamente tutti i nostri valori: completamente Made in Italy, studiata per esprimere tutto il bello e il buono della “Dolce Vita” italiana, realizzata con il corpo in alluminio riciclato e forgiato, in un’ottica ecosostenibile”.

Moneta Recy, pentole in alluminio 100% made in Italy (riciclo di lattine) con rivestimento antiaderente
Soluzioni per la tavola

Sui fronti tavola, interior e tessile, invece, i brand Tognana e Andrea Fontebasso 1760 risultano orientati verso la proposta di soluzioni che riescano a fondere i tre mondi, abbracciando una filosofia di total look casa. “Ciò significa, quindi, sempre più idee che evochino un unico stile ed esprimano l’inconfondibile personalità di chi le sceglie, strizzando l’occhio anche al tema green, che sta diventando davvero fondamentale”, precisa Morosi. “Basti pensare alle nostre linee realizzate con cotone riciclato e con una particolare attenzione alle varie fasi del processo produttivo, evitando sprechi e recuperando gli scarti”.

Tosca di Stefanplast, linea di ciotole BPA free impilabili e sovrapponibili grazie al coperchio salvafreschezza

I lunghi tempi di permanenza in casa e, in particolare, il desiderio di vivere al meglio la nuova quotidianità hanno introdotto spunti interessanti anche per i casalinghi durevoli in plastica, categoria che evidenzia una crescita costante grazie ai trend favorevoli segnalati da tutti i segmenti merceologici componenti. “Certamente i prodotti dedicati all’arredo e alla cura delle parti esterne e dei locali interni alla casa hanno registrato risultati realmente inaspettati”, rileva Paolo Percassi, Direttore Commerciale Italia di Stefanplast. “Mi riferisco, per esempio, alle fioriere utilizzate anche per delimitare spazi esterni, ai box portatutto e, ovviamente, agli articoli per la raccolta differenziata, a cui viene conferita un’importanza progressivamente crescente da parte del consumatore, che cerca di allestire aree più ordinate e omogenee”.
Nell’ottica dell’industria, dall’emergenza pandemica può venire lo spunto per diversificare efficacemente l’offerta, individuando soluzioni merceologiche rispondenti alle nuove esigenze domestiche. “In era Covid-19, le abitudini del consumatore sono radicalmente mutate”, sottolinea Salvetti di Tescoma Italia. “Tutti noi, infatti, abbiamo passato molto più tempo in casa e, quindi, risulta fisiologico il sensibile incremento della domanda di alcune specifiche categorie merceologiche legate all’ambiente domestico. Per questo motivo, stiamo progressivamente estendendo il nostro raggio d'azione oltre i confini del settore prettamente casalingo, che - comunque - rimarrà il nostro core-business. Riponimento, profumazione ambiente, pulizia casa e piccolo elettrodomestico sono solo alcuni esempi di famiglie di prodotto per le quali investiremo risorse in attività di Ricerca & Sviluppo”.

Fancy Home di Tescoma, nuova gamma di prodotti in varie dimensioni dedicati allo storage
L’houseware si tinge di verde

Nelle varie categorie dell’universo casalinghi, oggi si dimostra quanto mai centrale il tema green. Sempre più accorti in fatto di imballi utilizzati per confezionare gli alimenti acquistati, i consumatori attribuiscono una crescente rilevanza anche al tipo di materiale prescelto per le successive fasi di cottura e conservazione. “Tutte le nostre linee in vetro borosilicato Pyrex® sono in grado di soddisfare i requisiti di alta qualità e riutilizzo pressoché infinito nel tempo”, precisa Carolina Grigoriadis. “Al centro delle nostre innovazioni si collocano costantemente i bisogni di un utilizzatore finale oggi molto attento al proprio benessere ed a quello dei propri familiari, oltre che più consapevole del suo impatto sull’ambiente. Noi, durante la pandemia, abbiamo anche avviato la campagna di comunicazione in store denominata “no sprechi”, volta a valorizzare i comportamenti virtuosi associati al vetro”.
Ormai da alcuni anni, anche Guardini ha impostato una politica d’innovazione sempre più orientata verso le produzioni “verdi”, caratterizzate da un impatto ambientale progressivamente decrescente e, per questo, in grado di aumentare la fiducia del consumatore nei confronti del brand. “Nello specifico, ricerchiamo rivestimenti antiaderenti che sostituiscano elementi naturali agli additivi chimici, andando ad agire sul processo produttivo e sulla nostra filiera di approvvigionamento”, precisa Nadia Bisio. “Lo dimostra B-Nat, linea di stampi in acciaio rivestito di uno speciale coating a base di cera di carnauba, che garantisce le stesse performance di antiaderenza e resistenza delle collezioni convenzionali”.

Pure Glass Pyrex®, nuova gamma di versatili prodotti con base e coperchio interamente in vetro borosilicato

Per quanto riguarda Alluflon SpA, massima attenzione alla qualità dell’output - interamente realizzato in Italia - ma anche al rispetto dell’ambiente. “Le pentole Moneta si connotano per la capacità di risposta tempestiva ai cambiamenti e alle tendenze - sottolinea Cinzia Casagrande - e ciò grazie anche al nostro centro interno di Ricerca & Sviluppo, che risulta in grado di cogliere e soddisfare le esigenze emergenti dei consumatori. La sempre più diffusa sensibilità nei confronti dei temi ambientali ha progressivamente spinto la nostra politica d’innovazione lungo le direttrici della sostenibilità e del riutilizzo di materiali di riciclo. Come nel caso di Recy, nuova linea di pentole che unisce a uno speciale processo industriale - capace di trasformare lattine riciclate in dischi di alluminio - una filiera corta e di qualità che garantisce un prodotto 100% made in Italy, permettendo un’ulteriore riduzione dell’impronta ecologica dei prodotti”.

Forma di Pedrini, linea di utensili e pentolame con design essenziale che strizza l’occhio al mondo professionale
Più linee di sviluppo innovativo

Lagostina, che ha recentemente festeggiato il proprio 120° anniversario, nel proprio percorso evolutivo non ha mai smesso di innovare - lo testimoniano le decine di brevetti e l’utilizzo delle più moderne tecnologie - diventando un’azienda altamente specializzata nel mondo della cottura e leader nella produzione di pentole a pressione e pentolame in acciaio inossidabile. Dal 2005, a seguito dell’acquisizione da parte di Groupe SEB, l’azienda si è ulteriormente rafforzata in termini di internazionalizzazione e competitività. “Il grande merito di Groupe SEB - spiega Francesco Baldissera, Direttore Marketing di Lagostina - è stato, da un lato, la valorizzazione di un know-how unico in fatto di strumenti da cottura in acciaio e pentole a pressione, rendendo il sito produttivo di Omegna un’eccellenza, e, dall’altro, l’enfasi su un brand noto e accreditato, che è nel cuore degli Italiani. Ed oggi il nostro focus è sullo sviluppo sostenibile sia a livello di prodotto - dalle materie prime ai pack - sia in termini di processi di produzione e distribuzione”. Lo dimostrano diversi fatti concreti: l’88% dell’acciaio inossidabile 18/10 utilizzato è riciclato, i fondi in alluminio delle pentole sono composti esclusivamente da alluminio riciclato, il processo di lucidatura-pulitura-saldatura delle maniglie non spreca acqua ma riutilizza sempre la stessa, dopo averla filtrata e depurata. Anche la logistica risulta sempre più improntata all’ecosostenibilità: Lagostina ha eliminato il 90% della plastica utilizzata durante i processi di confezionamento e spedizione e si è dotata di un magazzino di ultima generazione che non necessita né di riscaldamento né di climatizzazione.

Tradizione e spirito innovativo

Anche Tognana - che vanta 75 anni di storia - punta a fare leva sulla tradizione del proprio brand, amato da tutte le famiglie italiane, senza tuttavia dimenticare lo spirito innovativo che l’ha condotta a conquistare nuovi target più giovani. “Quest’anno, in particolare, abbiamo deciso di investire su apparecchiature tecnologicamente avanzate per il nostro stabilimento di Casier, in grado di supportare una produzione Made in Italy con finiture e decori davvero mai visti prima”, informa Morosi. “Inoltre, va sottolineata la nostra sempre maggiore attenzione all’eco-sostenibilità, tematica diventata ormai imprescindibile per rispondere alle richieste di una clientela progressivamente più esigente. Un ulteriore focus aziendale - ancora una volta in linea con le tendenze attuali - riguarda l’e-commerce, canale che per noi è oggi diventato essenziale, insieme ai nostri punti vendita”.
Ma la qualità, la durata, la funzionalità, l’innovatività e l’estetica sono fronti di miglioramento su cui qualsiasi produttore lungimirante deve scommettere. “Sosteniamo il cambiamento, desiderosi di raggiungere prospettive future, etiche e sostenibili, dove l’obbiettivo principale è rappresentato dall’utilizzo di materiali durevoli nel tempo ma completamente smaltibili a fine vita”, spiega Percassi di Stefanplast. “Inoltre, attraverso un impiego mirato di materia riciclata, riusciamo a recuperare oltre il 30% di materiale di scarto. Poniamo grande attenzione anche all’ottimizzazione dei packaging (cartone, pellicole o involucri riciclati e riciclabili) ed impieghiamo macchine ad iniezione a basso consumo energetico ed impianti fotovoltaici”.

Nuove generazioni

Accanto all’enfasi “verde”, in questo momento un altro trend che connota il mondo houseware ha che fare con il focus sulla generazione 2.0. “Abbiamo iniziato una fase di rinnovamento, sia dal punto di vista del prodotto che sul piano della comunicazione”, dice in proposito Giorgio Toninelli. “Il nostro progetto - iniziato nel 2021 con la presentazione di una nuova collezione di utensili e due linee di pentolame - persegue l’obiettivo di farci conoscere anche dalle nuove generazioni grazie a prodotti facili da utilizzare, con un design riconoscibile e di qualità. Puntiamo molto sulla nostra linea Forma, che a breve verrà proposta al mercato e sarà riconoscibile per il suo design essenziale, esaltato dalla finitura a specchio dell'acciaio inox, componente di tutti gli utensili e dei manici delle padelle”.
Lo studio di settore rileva fiducia
Secondo un’indagine di mercato sugli articoli per la tavola, la cucina e il regalo realizzata da ART (Associazione imprenditoriale - aderente al Sistema Confcommercio - che riunisce produttori, importatori, distributori, agenti di case estere e rivenditori specializzati di articoli per la tavola, la cucina, il regalo e la decorazione della casa) in collaborazione con Format Research, il comparto è riuscito a far fronte a questo periodo di difficoltà grazie al rinnovato interesse dei consumatori verso la casa e ciò che questa significa anche in termini di “oggetti” dedicati. I primi mesi del 2021 sono stati caratterizzati da una crescente fiducia da parte delle imprese, che hanno ritrovato l’ottimismo dopo le chiusure forzate.

La sostenibilità al centro

“Tra i trend che stanno emergendo - spiega Giusto Morosi, Presidente di ART - segnalo innanzitutto la crescita di interesse da parte dei consumatori verso gli articoli da cucina o da tavola Made in Italy e sostenibili. A ciò va aggiunto l’incremento del canale online, che in soli due anni è passato dal 17% al 34,5% del numero di atti d’acquisto e sta imprimendo un’accelerazione al processo di digitalizzazione delle imprese del settore. Un ulteriore fenomeno da evidenziare è la sofferenza del settore professionale e HORECA, a fronte delle buone performance sul fronte consumer”.
DOpla: comfort zone per il monouso
Il settore dei casalinghi usa&getta conferma i principali trend emergenti sul mercato dell’arredo-tavola e del packaging alimentare: una crescente repulsione verso il consumismo sfrenato, una maggiore sensibilità verso la sostenibilità ambientale - da cui origina la preferenza per i materiali biologici ed i prodotti riutilizzabili, poi riciclabili o compostabili a fine vita - ed un’accresciuta attenzione verso l’igiene nel trattamento di cibi e bevande.

Praticità e economicità

“In tal senso, la strategia di DOpla, che innova mettendo al centro le esperienze e le esigenze dei consumatori, oggi prevede una significativa espansione dell’offerta a partire dal tradizionale core business - dichiara Giorgio Elefante, Direttore Generale dell’azienda - per aprire a nuove soluzioni convincenti e coerenti in rapporto alle istanze del mercato nei campi della preparazione, della conservazione, del trasporto e dello smaltimento di cibi e bevande: da qui il lancio del marchio DOpla HomePassion. In generale, le caratteristiche comuni alle nostre novità di prodotto sono la praticità e l’economicità, unite alla ricerca della gradevolezza estetica. I nostri bicchieri monouso in plastica, bioplastica e carta laminata sono adesso caratterizzati da una marcatura originale chiamata “B&TS” (Bricks & Mortar Shape), che supera le richieste delle leggi in materia per semplificare le complessità logistiche, offrendo dunque una soluzione “universale”. Come indicato dalla Direttiva SUP, abbiamo progettato le nostre stoviglie riutilizzabili in modo da prolungarne l’uso, provvedendo a comunicare chiaramente al mercato i relativi aspetti differenzianti. Per la famiglia DOpla Re-usable abbiamo anche effettuato un restyling del marchio e pure il packaging è stato progettato per esaltare le forme e i colori dei prodotti e nell’intento di trasmetterne efficacemente le valenze di durabilità”.
Negli ultimi anni, DOpla ha intrapreso un percorso di profonda innovazione per intercettare l’evoluzione delle esigenze dei clienti intermedi e finali e per risultare in linea con le novità introdotte dalla normativa. “Ciò ha comportato la selezione e l’adozione di materiali sostenibili, biodegradabili e compostabili - conclude Elefante - in parallelo con l’investimento nelle tecnologie necessarie per lavorarli al meglio negli stabilimenti europei del gruppo, in un contesto industriale integrato e caratterizzato da un decrescente impatto ambientale”.

Nell’impegno di Bonduelle si consolidano i formati XXL

Un lancio che guarda al futuro e vuole rispondere alle esigenze di un consumatore che dimostra una maggiore preferenza di acquisto verso il formato convenienza

Tre nuove referenze Formato Convenienza, firmate Bonduelle, sono disponibili a scaffale dal mese di Luglio. È una risposta a una tendenza accentuata della clientela di orientarsi all'acquisto di formati maggiorati: un fenomeno che si è rafforzato nel corso dei mesi di emergenza, a causa della riduzione delle visite in negozio (-7,4%). Fattore che ha inciso negativamente sulla rotazione a scaffale e ha portato in sofferenza alcune categorie merceologiche più di altre e fra queste sicuramente la IV gamma ortofrutticola. Bonduelle, riferimento primario di questo mercato, ha così ampliato la gamma Bonduelle S’impegna.
Il lancio guarda al futuro e vuole rispondere comunque alle esigenze di un consumatore che, nella “nuova normalità”, dimostra una maggiore preferenza di acquisto verso il “formato convenienza”, caratterizzata da una continua crescita dell’offerta dei formati XXL. Le tre nuove referenze sono Mix Lattugoso (da 220 g), Mix Prezioso (da 220g) e Mix Rustico (da 300g), arrivati a scaffale da luglio, con un prezzo al pubblico consigliato di 2,99€.

L'alimentazione del benessere

Azienda familiare creata nel 1853, Bonduelle è un brand di riferimento mondiale delle verdure. Si inserisce nel filone dell'alimentazione del benessere attraverso le sue molteplici proposte a base vegetale. Coltivate su oltre 128.000 ettari, le verdure Bonduelle sono vendute a livello internazionale in tutti i canali di distribuzione e in tutte le tecnologie: ambient, surgelato e fresco pronto al consumo. Il portfolio conta così un totale di 500 varietà di vegetali disponibili nelle diverse gamme.
In Italia, Bonduelle è presente con una filiale che include 2 stabilimenti di produzione: uno a San Paolo d’Argon (Bg) e uno a Battipaglia (Sa), per un totale di oltre 400 addetti. Bonduelle Italia si segnala per l'innovazione di prodotto, di processo e tecnologia. In linea con la filosofia del Gruppo in materia di Sviluppo Sostenibile, è all'avanguardia nell'adozione di tecnologie ad alta efficienza energetica e di soluzioni che limitano l'impatto ambientale, nonché in progetti di educazione sulla corretta alimentazione e sul non spreco alimentare portati avanti dalla Fondazione Louis Bonduelle.

Concretezza degli impegni

La sede italiana è impegnata in un progetto che prevede 6 azioni concrete per la sostenibilità. Dal favorire le produzioni locali e stagionali, alla riduzione dell'uso di pesticidi a protezione del terreno e dell’ambiente; dalla difesa della biodiversità e delle risorse naturali, alla riduzione drastica di additivi e conservanti, ampliando il catalogo dei prodotti biologici, per arrivare all'adozione di confezioni sempre più sostenibili.

Veroni Salumi lancia la colazione salata BrioBrain

Per contribuire alla riduzione dell'assunzione di zuccheri, il salumificio presidia il segmento della prima colazione salata con un'opzione di abbinamenti completa e di gusto italiano

Alleata della mente e pronta da gustare, è BrioBrain. Il prodotto è portato sul mercato da Veroni, l’azienda emiliana che prova a sfidare le abitudini “dolci” degli italiani nella prima colazione proponendo un’alternativa salata. L'intento è di assicurare energia e nutrimenti di cui il cervello ha bisogno al mattino per ripartire con sprint, motivazione in linea con la accentuata attenzione al benessere fisico manifestato dai consumatori.
La nuova linea Veroni è stata studiata con la consulenza della biologa e nutrizionista, Gigliola Braga. È disponibile in quattro abbinamenti per un pasto completo.

Doppia opzione: a tavola e on the go

L'intento è di incontrare le esigenze di quei consumatori che non rinunciano al pasto più importante della giornata anche quando il tempo a disposizione è poco. La confezione eco-friendly permette in praticità di assaporare la colazione anche “al volo” sui mezzi pubblici, in ufficio o all’università. “Tipica in molti paesi stranieri, secondo i dati di una ricerca Doxa/UnionFood, la colazione salata è consumata solo dall’1-2% degli italiani”, spiega Emanuela Bigi, marketing manager di Veroni. Il kit BrioBrain va dunque decisamente controcorrente, ma sfrutta una doppia variante di modalità di consumo: quella che si adatta a uno stile di vita frenetico (in cui non si ha tempo di sedersi a tavola), e quella della prima colazione completa e nutriente che favorisce, a differenza di quella dolce, il benessere di corpo e mente fino al successivo pranzo”.
Le quattro varianti contengono alimenti selezionati per trovare il giusto equilibrio tra carboidrati, proteine e grassi buoni, senza dimenticare il gusto. I kit includono una brioche integrale salata con semi di chia, lino e canapa, o un gnocchino preparato con lievito madre e solo olio extra vergine di oliva, farciti con salumi Veroni. Completano formaggi come l’Asiago dop, che bilanciano l’apporto di proteine e grassi; mandorle sgusciate Mister Nut, fonte di fibra e ricche di vitamina E; e due tisane bio Valverbe per infusioni sia calde sia fredde.

Proteine, non grassi

Veroni ha scelto di suo salumi poveri di grassi e ricchi di proteine, dal prosciutto crudo al prosciutto cotto e la fesa di tacchino. Dall’attività di ricerca e sviluppo dell’azienda è nata anche la nuova mortadella che, rispetto alla ricetta tradizionale, contiene meno del 30% di calorie, il 40% di grassi e il 30% di sale. Del resto non poteva mancare il profumo e il sapore della mortadella tra le proposte di colazione salata di un salumificio celebre per le sue mortadelle giganti da Guinness dei Primati (un record imbattuto da 25 anni).
“Abbiamo studiato una versione che presenta un aspetto nutrizionale più equilibrato, ma che regala le stesse sensazioni organolettiche di uno dei salumi più amati anche fuori dell’Italia” commenta Lorenzo Ferrara, responsabile R&S libero servizio Veroni.

Secondo i dati dell’Osservatorio Doxa/UnionFood “Io Comincio Bene”, l’88% degli italiani consuma la prima colazione tutti i giorni o quasi; un dato che cresce al 98% per le famiglie con figli under-14. Quando si tratta di scegliere gli alimenti da inserire nel pasto più importante, in Italia è la colazione dolce a farla da padrone: la quota di coloro che abitualmente optano per il salato non va oltre l’1-2% del totale. L'opzione salata tuttavia rappresenta la miglior risposta al fabbisogno di nutrienti ed energia del corpo e della mente in un momento cruciale della giornata.

Etruria Retail (Carrefour) festeggia 60 anni di attività

Per celebrare l'anniversario Etruria Retail (Carrefour) ha programmato varie attività tra cui una campagna già in corso e iniziative in store

L'azienda festeggia i 60 anni di attività, iniziata nel 1961. Per celebrare l'anniversario Etruria Retail (Carrefour) ha programmato varie attività tra cui una campagna già in corso da giugno che intende esprimere i valori aziendali. Tre i testimonial: la prima è Ylenia Morucci, la cui famiglia è socia di Etruria da tre generazioni e rappresenta la fiducia; il secondo è Simone Sargentoni, direttore commerciale del Caseificio Il Fiorino di Roccalbegna e fornitore dal 1975, che incarna il legame tra Etruria e i territori, mentre Cristina Franceschi, responsabile della Caritas di San Sepolcro, è la testimonial della condivisione di valore. In quest'ultimo caso Etruria vuole sottolineare alcuni aspetti importanti come la qualità dei rapporti, il rispetto dei territori, la valorizzazione delle eccellenze e l'attenzione alla sostenibilità.

Le attività in programma

Le iniziative per festeggiare il compleanno aziendale si svolgeranno sia nei negozi della rete sia sui social network e culmineranno con una serie di eventi previsti a settembre che l'azienda comunicherà nelle prossime settimane. Per l'occasione è stata lanciata una ricetta con i prodotti Sapori&Valori, realizzata dalla chef stellata Silvia Baracchi del ristorante Il Falconiere di Cortona. Si tratta dei pici all’aglione della Valdichiana, una ricetta della tradizione arricchita da pancetta di cinta senese, Pecorino Toscano Dop e fiori di zucca. Rientrano nel programma avviato da Etruria Retail anche la proposta della cassetta di Sapori & Valori, creata con frutta e verdura locali selezionati dalla società, e la sponsorizzazione del Siena Awards, il festival internazionale delle arti visive.

Le dichiarazioni

Dobbiamo continuare a essere protagonisti del cambiamento. Continueremo a fare al meglio il nostro mestiere, nei confronti dei nostri associati, come distributori e nella guida dei punti di vendita che gestiamo, sempre attenti ai bisogni e alle esigenze dei consumatori e senza perdere mai di vista i nostri valori, alla base dei quali c’è l’etica” afferma Graziano Costantini, direttore generale Etruria Retail.  

 In 60 anni abbiamo vissuto insieme tanti cambiamenti. C’è sempre stata, però, una trama di valori che ci ha tenuti uniti e che ci ha accompagnato lungo il nostro percorso. In quest’anno così speciale per Etruria Retail ci è sembrato utile e naturale guardarsi dentro per tirare fuori quei valori che sono la nostra forza e il nostro elemento distintivo” aggiunge Maurizio Nicolello, direttore commerciale Etruria Retail.

Etruria Retail in cifre

  • 311 punti di vendita
  • quattro regioni (Toscana, Umbria, Lazio, Liguria)
  • 17 province.

Lo charme della Toscana sul balcone

Vero e proprio arredo di design, Oasi porta in ogni ambiente quel mix rustico e raffinato, tipico toscano.

Si racconta che furono gli Etruschi i primi a realizzare un orcio, un contenitore panciuto fatto a mano con una speciale terracotta locale che aveva l’eccezionale proprietà di essere pressoché insensibile alle escursioni termiche (oggi diremmo coibentante).

I Romani “rubarono” l’idea e se ne servirono a lungo estendendone l’impiego anche al vino. I Medici poi se ne servirono per riempire di aranci e limoni il Giardino di Boboli “inventando” la possibilità di ricoverare le piante nelle limonaie dal momento che il clima toscano non ne consentiva la coltivazione durante la brutta stagione. E così nasceva l’idea del vaso, il contenitore di terracotta che tutti usiamo per le nostre piante sul terrazzo.

Bama, l’azienda toscana che firma da 40 anni splendidi ed innovativi prodotti per il giardino non poteva rimanere insensibile a tanta storica bellezza, proponendo infatti Oasi, ispirato nelle dimensioni al classico orcio toscano, robusto, elegante e molto stabile, si adatta alle più svariate fantasie di composizioni. Ha una grande bocca centrale, 6 tasche perimetrali ed il particolare fondo favorisce l’ossigenazione delle radici.

Semplicissimo da assemblare ed estremamente facile il riempimento.
Ideale per la rosa arbustiva o rampicante con geranei francesini o edera nelle sei tasche, o per la pianta di limone contornata da roselline o piante ricadenti.
Fornito non assemblato in imballo singolo. Ideale per ogni tipo di ambiente e disponibile in tre varianti colore: terracotta, ghiaccio e cappuccino.

Oasi è anche uno straordinario elemento di arredo, capace di personalizzare in modo inconfondibile qualsiasi ingresso, veranda o vialetto. E' realizzato con  resine totalmente riciclabili, trattate contro i raggi UV (non si scolorisce con il tempo), è robusto e leggero, inattaccabile dalle muffe e funzionale. Il suo sottovaso ne permette l’impiego in interno senza sporcare: è dunque perfetto in casa, ma anche in ufficio, in una sala d’aspetto o per un ingresso importante.

Per approfondimenti ed altre idee visita il sito e la pagina Facebook di Bama

 

Sifone Gourmet di iSi , l’alleato in cucina

Sifone Gourmet di iSi , l’ alleato in cucina nella realizzazione di ogni genere di spume e non solo. Grazie ai continui sviluppi oggi lo strumento è diventato estremamente versatile, oltre ad essere utilizzato nelle preparazioni calde e fredde, è in grado di realizzare spume dolci e salate, spugne e alimenti soffiati (cioccolato e altro).

Si trova disponibile in 3 misure, 0,25 lt 0,50 lt e 1 lt ed è possibile completarlo con una serie di accessori tra cui le praticissime coperture in silicone che assicurano una salda presa ed una protezione al calore durante gli utilizzi a caldo.

In commercio poi si trova il libro N2O «declinazioni con il sifone» interamente dedicato all’ uso del sifone che in un percorso di 66 ricette a firma Chef Danilo Angé , spiega e ispira il suo utilizzo.

Funziona per mezzo di ricariche di gas principalmente di n2o (protossido di azoto) che oggi iSi realizza in formato maggiorato in modo da rendere ancora più prestante il sifone Gourmet.

www.trabo.eu/it

 

Allegati

Premio Insegna dell’Anno, si può votare fino al 30 settembre

Insegna dell'Anno
Insegna dell'Anno

I consumatori possono valutare fino al 30 settembre sul sito www.insegnadellanno.it il valore della propria insegna preferita per il premio Insegna dell'Anno, versione italiana dell'indagine europea Retailer of the Year. Dopo l'edizione forzatamente in sordina del 2020, riparte nel 2021 con la 14esima edizione e qualche novità.

Tutti i premi per Insegna dell'Anno

Quest'anno i premi sono diventati 5 con l'inserimento del nuovo premio Solidarietà Italia. La new entry è figlia della pandemia, in un certo senso, mira a rappresentarne gli aspetti positivi, e sono parecchi, sviluppati in ambito retail, in un momento in cui alcune categorie sono state costrette a fermarsi mentre altre hanno dovuto impegnarsi al massimo per garantire continuità. Per rimanere in tema, il voto per l'insegna dell'anno nelle 5 declinazioni e le 27 categorie merceologiche è collegato alla donazione di alberi da frutto, un modo sostenibile per incentivare le votazioni.

L'altro premio arrivato in un secondo momento rispetto a quelli della fondazione, ovvero Insegna dell'Anno Italia, Retailer dell'Anno Italia, Insegna Web dell'Anno Italia, è il premio Sostenibilità Italia, giunto quest'anno alla quarta edizione.

Come funziona il premio

Insegna dell'Anno è suddiviso per categorie merceologiche, l'elenco è sul sito, ma si va dal food all'abbigliamento, dai giocattoli alle librerie, dalle profumerie ai prodotti per animali senza dimenticare la ristorazione. Sono presenti tutte le principali categorie di prodotto ed è prevista una articolazione per le insegne fisiche e una per le insegne web. Tutte le insegne, con almeno 5 punti di vendita fisici (per quelle fisiche) possono candidarsi gratuitamente o venire inserite da chiunque le voglia votare.

L'insegna viene valutata per una serie di aspetti che sono:
-assortimento
-cortesia e servizio
-competenza e informazioni
-facilità di acquisto
-prezzo
-aspetto

Successivamente viene determinato un vincitore di categoria, e tra questi tutti possono diventare vincitori assoluti. Saranno i consumatori a decidere valutando ancora una volta la miglior insegna in assoluto, descrivendone l'aspetto della distintività. I vincitori potranno usare il logo-premio nella pubblicità per l'anno successivo.

Vota e dona un albero

Quest'anno chi decide di valutare le insegne aiuta il verde, grazie alla partnership con la piattaforma H-Farm di Ca' Tron (Tv), un campus di 51 ettari di cui 40 destinati a parco e zona boschiva. Ogni 5.000 voti verrà donato un albero a H-Farm. Il campus accoglie diverse realtà legate all'innovazione e alla formazione alle porte di Venezia, l'idea è di offrire il giusto rapporto tra realtà tecnologica e natura dotando l'area di alberi da frutto.

Ecco il link per le insegne che desiderano registrarsi: https://retail.insegnadellanno.it/registrati

Lagostina festeggia 120 anni di buona cucina

La storica azienda piemontese, leader nella produzione di pentolame in acciaio e pentole a pressione, celebra un anniversario d’eccezione con una giornata-evento nella sede storica di Omegna

Apre le porte del suo sito produttivo storico, presenta un’innovativa batteria di pentole eco-sostenibili e debutta nell’e-commerce. Lo scorso 7 luglio – alla presenza di Thierry de La Tour d’Artaise, presidente e amministratore delegato di Groupe SEB, e di Antonino Cannavacciuolo, chef stellato e brand ambassador, accanto al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e a numerose istituzioni territoriali – Lagostina ha festeggiato in grande stile il proprio 120° compleanno. Lo speciale anniversario è stato suggellato anche attraverso un francobollo celebrativo, emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico con l’annullo di Poste Italiane, come parte della serie tematica “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”. L’effigie riportata sul francobollo è proprio lo stabilimento Lagostina di Omegna agli inizi del secolo scorso.

Molto più che un brand

Tradizione e innovazione, passato e futuro, conoscenza e creatività contraddistinguono il DNA dell’azienda dal lontano 1901 – quando Carlo ed Emilio Lagostina iniziarono a produrre posate in ferro stagnato riciclando le reggette metalliche delle balle di cotone, materiale di scarto che abbondava negli opifici del Cusio-Ossola – e per tutto il suo percorso successivo nel mondo del cookware fino ad oggi. “120 anni contraddistinti da un know-how industriale unico, durante i quali il brand non ha mai smesso di innovare, sempre avendo a cuore l’arte di vivere italiana”, ha dichiarato Thierry de La Tour d’Artaise. “Molto più che un brand, Lagostina è prima di tutto un heritage. Siamo orgogliosi di sostenerne lo sviluppo e di plasmarne il futuro attraverso gamme di prodotti sempre più efficienti, insieme a strumenti e piattaforme digitali stimolanti, all’apice dell’eccellenza di un expertise secolare”.
Le novità riguardano anche l’approccio al mercato. “Per il suo 120° anniversario, Lagostina consolida la propria reputazione di innovatrice non soltanto sul prodotto ma anche nella relazione con i clienti”, ha commentato Stéphane Bonny, direttore generale dell’azienda. “Infatti, da questa settimana il nostro website diventa anche un sito di vendita on-line: così creiamo, per la prima volta, un collegamento diretto con i nostri consumatori per offrire loro prodotti e servizi esclusivi”.

Icona: design e sostenibilità in cucina

Corpo cilindrico e più capiente, fondo triplo strato (acciaio-alluminio-acciaio) per ottimizzare la diffusione del calore, estetica elegante e senza tempo, funzionale coperchio in vetro per il controllo della cottura. Sono gli elementi distintivi di Icona, nuova linea di pentole – lanciata da Lagostina per i 120 anni – che coniuga qualità dei materiali ed elevato livello delle prestazioni. E’ realizzata in acciaio riciclato e riciclabile al 100% e vanta un ampio assortimento (17 pezzi) pensato per soddisfare le svariate esigenze dei consumatori.

I vantaggi della collaborazione tra Carrefour, Fiat e Be Charge

Iniziative di comarketing e vantaggi come sconti sulla ricarica dell'auto elettrica e sui prodotti e servizi dell'insegna

Si fa sempre più stretta la collaborazione tra Carrefour, Stellantis (in particolare con il brand Fiat e nuova 500) e Be Charge, l'operatore che installa e gestisce le colonnine di ricarica per le auto elettriche, dopo l'annuncio del progetto Shop&Charge fatto a dicembre.

Nei punti di vendita Carrefour di Piemonte, Lombardia, Veneto e Toscana sono infatti state installate le prime 60 (su un totale di 135) colonnine di tipo quick e fast di Be Charge, con le prime che permettono una ricarica nel tempo di una spesa, circa 30 minuti, di circa 50 km e 300 km usando le più veloci.

Iniziative dedicate e collaborazioni nei punti di vendita

Questo programma è abilitatore di iniziative di comarketing che ampliano l'esperienza di chi ha acquistato la nuova Fiat 500 elettrica: avrà, infatti, a disposizione offerte dedicate nell’ambito del Programma Payback, come sconti sulla spesa in Carrefour e acceleratori di punti per poter richiedere più velocemente i premi del catalogo Payback. La carta fedeltà e l’App Payback inoltre consentiranno di ottenere sconti dedicati sul servizio “Click & Collect”, la corsia prioritaria di Carrefour per il ritiro della spesa online, e sulla consegna della spesa a domicilio.

Ma la collaborazione non finisce qui: i punti di vendita Carrefour aderenti all’iniziativa si “vestiranno” a tema Nuova 500, con materiale di comunicazione dedicato alla prima 100% elettrica del marchio Fiat, che attualmente è anche l'auto elettrica più venduta in Italia nel 2021. I dealer del brand Fiat che hanno aderito all’iniziativa presidieranno tali punti vendita, proponendo test drive ai clienti Carrefour per fare scoprire loro il piacere di guida e le soluzioni tecnologiche della Nuova 500.

Il progetto, pensato per la Nuova 500, si presta a una potenziale espansione verso altre vetture parte della gamma elettrificata del gruppo Stellantis, di cui fanno parte anche Jeep, Alfa Romeo, Lancia, Peugeot, Citroen, DS e in altri paesi coperti dalla rete di negozi Carrefour. Per Carrefour Italia il progetto rappresenta un ulteriore passo avanti nella concretizzazione della propria strategia di sostenibilità ambientale Act for Food, nella consapevolezza dell’importante ruolo come uno dei player della grande distribuzione in grado di promuove la sostenibilità lungo tutta la propria filiera.

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