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#Retailinprimalinea. La Spesa Sospesa di Cadoro (Sun)

Nei propri punti di vendita in varie città, Cadoro ha attivato la Spesa Sospesa, ossia la spesa solidale da destinare a chi ne ha più necessità

L’azienda si è attivata creando una rete di collaborazioni con diverse realtà del territorio, onlus e associazioni per supportare le famiglie più deboli in questo momento di emergenza sanitaria. Cadoro (Gruppo Sun) ha attivato, come già fatto da altre insegne, la Spesa Sospesa, ossia la spesa solidale nei propri punti di vendita di Pordenone, Montebelluna, Cornuda, Codroipo, Treviso, Lancenigo di Villorba, Mestre, San Donà di Piave, Castelfranco Veneto, Mogliano Veneto. Negli store è stato attrezzato uno spazio dedicato alla raccolta dei beni di prima necessità e a lunga conservazione da destinare ai più bisognosi.

‍“Laddove possibile, abbiamo deciso di avvalerci della collaborazione di onlus e associazioni di volontariato con le quali già collaboriamo da tempo per altre iniziative di solidarietà -spiega l'azienda- perché la loro rete arriva in maniera puntuale e capillare alle persone che versano in difficoltà. In altri casi abbiamo attivato nuovi rapporti comunque sempre con soggetti fortemente radicati con il territorio. Gli addetti passano in tutti questi punti di vendita per il ritiro dei prodotti donati dai nostri generosi clienti, che già in altre occasioni hanno dimostrato un altruismo encomiabile”.

Covistop: dispositivi di sicurezza per difendere gli esercizi commerciali

Covistop è la linea completa di dispositivi per proteggere gli esercizi commerciali dalla diffusione di virus e batteri

Covistop è la linea completa di dispositivi per proteggere gli esercizi commerciali dalla diffusione di virus e batteri: barriere da banco, schermi divisori, colonnine dispenser con gel igienizzanti. Una serie di strumenti indispensabili per garantire la maggiore sicurezza agli spazi retail. Le barriere sono realizzate in plexiglass, semplici da assemblare e installare. Inoltre sono facili da pulire, è sufficiente un panno antistatico con un prodotto disinfettante a base non alcolica. Questi dispositivi possono essere progettati e realizzati su misura, nonché personalizzati con il logo dell’esercizio commerciale. La consegna avviene in 24 ore nel Nord e Centro Italia e in 48 ore al Sud: in Lombardia è gratuita! Acquistando i sistemi di protezione Covistop è possibile beneficiare del credito d’imposta previsto dall’articolo 30 del Decreto-Legge 8 aprile 2020 n. 23, come pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Sul sito www.covistop.it sono disponibili le schede tecniche dettagliate di ogni prodotto. Per una progettazione dedicata è possibile contattare il numero di telefono del customer care: 340.3957991

Eurostands in Italia

Viale delle industrie, 51
20040 – Cambiago (MI), Italy
Centralino 02.9594901

Fax +39 02.950674.42

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Aw Lab: avatar come brand ambassador per la collezione estiva

Due brand ambassador virtuali sono stati creati da Aw Lab, in collaborazione con Naive Agency, per presentare la collezione estiva dello street brand Vrl

Per il lancio della collezione estiva dello street brand Vrl, Aw Lab ha creato, in collaborazione con Naive Agency, due brand ambassador virtuali. Si tratta di un cambiamento di cambiamento di linguaggio che risponde all'esigenza dettata dall'emergenza sanitaria Covid19. L'insegna sta attuando, infatti, varie iniziative per restare al fianco dei clienti continuando a sviluppare iniziative specifiche utilizzando social media e strumenti tecnologici.

Agli Avatar è stata data un'identità: la testimonial digitale della linea femminile ha diciotto anni e una vita attiva e ricca di interessi che vanno dalla musica (suona il basso), alla fotografia, allo skateboard (ne ha ben tre). Per la linea uomo è stato creato Rail V., ha 23 anni e fa il dj. Gioca a basket e adora i video games. Veste street e ha una vera passione per le sneaker. Entrambi hanno uno stile di vita healthy e sostenibile.

Questi giorni di lockdown stanno cambiando radicalmente le nostre abitudini, il nostro stile di vita, il nostro modo di vedere la realtà -spiega Domenico Romano, direttore marketing Aw Lab-. Alla ripresa ritroveremo un mondo nuovo, con sentimenti, sogni, speranze e necessità differenti. Un mondo in cui spazio fisico e virtuale si fonderanno sia nelle esperienze di shopping che nella comunicazione verso la nostra community”.

Caffè Vergnano: la colazione a domicilio con l’Apecar

L’Apecar di Caffè Vergnano è un vero e proprio Coffee Shop su tre ruote che consegnerà espressi, cappuccini, bicerin e brioche

Ci si adegua alle restrizioni del lockdown, cercando però di soddisfare le necessità dei consumatori. Caffè Vergnano lo fa predisponendo il servizio di consegna a domicilio della colazione nel centro di Torino attuato attraverso l’Apecar, un vero e proprio Coffee Shop su tre ruote che consegnerà espressi, cappuccini, bicerin e brioche. Disponibile anche il caffè macinato 100% arabica in lattina. Il mezzo è attrezzato con macchina professionale e sarà gestito dai baristi Caffè Vergnano. È possibile prenotare il servizio chiamando o inviando un whatsapp al numero il 348 8902014 e pagare sia in contanti sia attraverso la piattaforma online Satispay.

È stato programmato un tragitto specifico per il prossimo fine settimana: venerdì 17 in zona Gran Madre e sabato 18 in zona Santa Giulia, in entrambi i giorni l’orario è dalle 8.30 alle 11.30. Nei giorni a seguire saranno coperte altre aree geografiche.

“Sappiamo che la colazione o il caffè al bar è un rito per molti italiani e crediamo sia una delle abitudini che più mancano in questo momento di quarantena -racconta Carolina Vergnano-. Per questo, nel rispetto delle norme di sicurezza previste dalla legge, abbiamo pensato di attivare questo servizio a domicilio che potesse, anche se in piccolo, dare un segnale di conforto e di normalità”.

#Retailinprimalinea. Todis sostiene le famiglie in difficoltà

In collaborazione con la Comunità di Sant'Egidio, Todis ha individuato le famiglie più in difficoltà alle quali ha indirizzato derrate alimentari

Tra le iniziative messe a punto dall'insegna Todis, come nel caso della Spesa sospesa a sostegno dei più bisognosi, c'è anche l'aiuto concreto rivolto alla Comunità di Sant'Egidio. Todis ha, infatti, messo a disposizione dei volontari derrate alimentari che saranno donate a chi ne ha più bisogno. Sono stati, infatti, individuati dei punti strategici per la suddivisione dei prodotti, che saranno poi distribuiti alle famiglie in difficoltà: Roma, Civitavecchia, Pescara, Napoli, Palermo e Bari in cui saranno smistate 11.000 tonnellate di pasta, 6000 litri di passata di pomodoro, 6500 litri di latte, 6700 scatolette di tonno, 1000 litri d'olio extra vergine d'oliva, 8600 vasetti di omogeneizzato, oltre che conserve, merendine e yogurt.

Il claim che accompagna questa iniziativa è Un contributo concreto per farcela insieme. A riguardo l'azienda sottolinea: “Il nostro slogan è Buongiorno convenienza. Ed è proprio su quel Buongiorno che tutti i dipendenti Todis si impegnano: affinché ci sia presto un nuovo luminoso futuro per tutti, #restandouniti e sempre disposti a sostenersi come una grande famiglia”.

Mondadori riapre una parte delle librerie affiliate

Mondadori Bookstore Aura - esterno

Oltre 280 dei 500 librai affiliati (più del 50%) di Mondadori Store ha riaperto. Mentre per quanto riguarda i punti vendita diretti, circa 30, si sta definendo nel dettaglio il piano di riapertura. Non è chiaro in quali regioni apriranno le librerie affiliate e soprattutto in quali comuni. Certamente non in Lombardia, il primo mercato italiano per l'editoria in assoluto.

Per gli store di Gruppo Mondadori, l'azienda sta lavorando a una graduale riapertura al pubblico, con l'assoluta priorità di garantire la sicurezza di collaboratori, librai e clienti. Mondadori vuole agire con responsabilità, procedere passo dopo passo, considerando, da un lato, il protocollo anti-contagio, dall'altro le differenti indicazioni che stanno arrivando dagli enti preposti.
Il programma che l'azienda sta definendo prevede personalizzazioni e adattamenti sulla base delle dimensioni delle nostre librerie, piccole, medie, grandi, del loro posizionamento - centro città o centro commerciale - delle specificità di ogni singolo negozio e delle ordinanze che stanno progressivamente arrivando dalle diverse Regioni.
"Nessuna scelta affrettata, ma un approccio concreto e razionale per ricominciare da dove ci eravamo fermati" sottolinea l'azienda. E "per quanto riguarda i nostri librai affiliati, siamo al loro fianco e, come realizzato attraverso l'operazione straordinaria di rateizzazione dei corrispettivi in scadenza ad aprile, vogliamo sostenerli e agevolarli in questa difficile situazione".

Per chi sta in prima linea abbattiamo le tasse, che i premi arrivino interi

L'editorale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 6)

La filiera agroalimentare è al lavoro, proseguono nei campi gli agricoltori, nelle fabbriche i trasformatori, prosegue la logistica tutta, quella dei camion che fanno su e giù per un’Italia che si è fatta più guardinga e prosegue, con gran fatica, anche quella dell’ultimo miglio. La distribuzione è in prima linea, con un enorme mole di lavoro e le mille attenzioni dovute al virus, a contatto con i consumatori, quelli attenti e quelli meno attenti, da quelli che non ti guardano neppure in faccia a quelli che dimenticano che un metro è il minimo della distanza di sicurezza.

La paura, la stanchezza, ma anche l’orgoglio di essere fondamentali per la propria comunità, ecco ciò che ha distinto la distribuzione moderna in queste settimane di emergenza. Donne e uomini che si sono trovati in prima linea senza averlo scelto, senza immaginare che sarebbe potuto capitare. Con loro edicolanti, tabaccai, il commercio in senso lato, inclusi gli e-tailer, si sono trovati a fronteggiare uno tsunami di proporzioni inaudite.

Qualcuno mi ha detto che bisogna ricordare che il cibo nelle nostre tavole lo porta un’intera filiera, e ha ragione, non ci sarebbero merci nei carrelli se la produzione non continuasse, magari non oggi, e nemmeno domani ma nel prossimo futuro. Perché tutto questo succeda, è importante che manager e imprenditori capiscano che le regole per la sicurezza sul luogo di lavoro devono essere rispettate e fatte rispettare, con serietà e senso di responsabilità, questo può essere più semplice per le grandi aziende (relativamente) e più complicato per i piccoli, che siano punti di vendita o aziende, ma è fondamentale che le regole vadano seguite, proprio per garantire la continuità produttiva e di vendita.

Già da qualche tempo stiamo chiedendo al governo di pensare anche a loro, a chi sta in prima fila e non può mollare. No, non sono medici o infermieri, loro non salvano vite, non hanno scelto quella strada, ma ci si sono trovati comunque, le loro aziende (non tutte, ma parecchie) li stanno premiando: ma vogliamo riconoscere loro che il servizio che fanno è un servizio pubblico? E allora alleggeriamogli le tasse su premi e straordinari e senza troppa burocrazia, possibilmente.

Esselunga fa il punto sulla spesa online tra ritardi e nuove misure in test

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In una lettera ai clienti la catena spiega quali sono i problemi che sta affrontando per il servizio eCommerce, tra soluzioni attuate e in fase di implementazione

Esselunga ha pubblicato online sul proprio portale, e inviato ai clienti eCommerce iscritti alla relativa newsletter, una lettera per fare il punto sul servizio di spesa online Esselunga a Casa. Si parte con le scuse per i disagi causato alla spiegazione del perché, dalle misure adottate a quelle in via di test, passando per le previsioni relative al prossimo futuro.

Vediamo a seguire i punti salienti della lettera.

  • Il problema principale è che le richieste di spesa online sono cresciute in modo esponenziale in pochissimi giorni a causa della pandemia procurata dal Covid-19. Esselunga ha la più grande capacità in Italia nell’eCommerce di settore. Nel 2019 abbiamo più che raddoppiato la nostra capacità di consegna e stiamo attuando un programma di investimenti consistenti per accrescerla ulteriormente. Purtroppo, ad oggi, tale capacità non è ancora sufficiente per soddisfare la richiesta di tutte le persone che desiderano avere la consegna della spesa a casa. È come aver costruito lo stadio più grande d’Italia con una capienza di 80.000 persone nel quale vogliono entrarne oltre un milione. Un problema contingente che abbiamo avuto è quello di aver dovuto chiudere un magazzino web a Milano, normalmente operativo 24 ore su 24, per dodici giorni in marzo, riducendo così del 50% la capacità della zona. Questo ha causato un disservizio, in termini di annullamenti e ritardi delle consegne, oggi risolto.
  • Misure attuate. In precedenza, i nostri slot venivano aperti a mezzanotte di ogni giorno, creando così un sovraccarico degli accessi al sito di spesa online. Al fine di limitare i disagi, l’apertura di nuove disponibilità di consegna avviene durante tutto l’arco della giornata mantenendo una visibilità di sette giorni. Oltre a questo, abbiamo limitato la possibilità di prenotazione della spesa ad un’unica consegna ogni sette giorni per persona, per dare la possibilità di ordinare a più clienti. Da questa settimana, per aumentare la probabilità di trovare uno slot disponibile per gli over 75 e le persone con disabilità, abbiamo riservato loro il 40% della capacità complessiva di Esselunga a Casa. Sul portale dell'aziende è disponibile l'elenco dei negozi dove è al momento attivo il servizio Clicca e Vai. Allo stato attuale si vedono 19 punti di vendita, ma c'è da considerare che spesso la copertura territoriale di un singolo punto di vendita è molto ampia (con Parma, ad esempio, si arriva a coprire gran parte della provincia, con raggi di 20 chilometri e oltre)
  • Misure che attueremo. Stiamo lavorando per anticipare in modo considerevole la capacità di Esselunga a Casa, che aumenterà ogni mese. Ci impegniamo a farlo finché non riusciremo a soddisfare le esigenze di tutti i nostri clienti. Nel frattempo, stiamo testando soluzioni alternative per rendere la spesa più semplice evitando le file nei negozi, ovvero:
    1. App Ufirst (di cui vi abbiamo già parlato qui) per evitare le file in test in alcuni negozi. I risultati finora sono positivi ed estenderemo presto questo servizio ad altri nostri negozi.
    2. Prenota & Ritira. Abbiamo in fase di test in diciotto negozi il nuovo servizio Prenota & Ritira, attraverso il quale metteremo ogni giorno a disposizione dei clienti un numero di spese con assortimento di prodotti essenziali. Basta inoltrare l’ordine online sul sito o sull’App e ritirarlo comodamente in negozio su appuntamento nell’arco delle successive 48 ore, evitando la coda. Anche questa iniziativa sta dando risultati positivi e nelle prossime settimane sarà estesa a più di cento negozi (qui la copertura in tempo reale).
  • Aspettative. Malgrado questi interventi e l’impegno di tutte le nostre persone, è chiaro che non riusciremo a soddisfare tale eccezionale richiesta nel brevissimo periodo e, di conseguenza, ancora molti non riusciranno a trovare uno slot di consegna. Stiamo facendo del nostro meglio, in una situazione di emergenza molto complessa, e confidiamo nella comprensione dei nostri clienti.

Fipe, piatti pronti da asporto anche nei ristoranti

La Federazione italiana dei pubblici esercizi (Fipe) chiede al Governo che anche ristoranti e bar possano vendere i piatti pronti da asporto, come già fanno da anni i supermercati e come avviene nella ristorazione di molti paesi europei

Adottare le buone pratiche già realizzate nel resto d’Europa. È la raccomandazione/proposta che Fipe, Federazione italiana pubblici esercizi, lancia al Governo per scongiurare la morte della ristorazione italiana: consentire ai ristoratori italiani di vendere piatti pronti da asporto, nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria e di distanziamento, come accade nella maggior parte dei Paesi europei. Fipe ha verificato che il servizio take away è attualmente attivo in Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Lituania, Malta, Olanda, Regno Unito, Svizzera, Turchia. Perché in Italia dovrebbe rimanere proibito?

"L’Italia ha mostrato agli altri Paesi come reagire in maniera efficace al Covid-19 dal punto di vista sanitario –commenta Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe– ma sulla fase 2, quella della ripartenza del mondo economico e produttivo, siamo ancora indietro. D’accordo ragionare sulle precauzioni sanitarie, anche per evitare la ripresa del contagio, ma non possiamo farci paralizzare dalla paura. È il momento di reagire e il modo migliore è anche quello di fare nostre le best practice degli altri paesi, consentendo, fra l'altro, anche a bar, ristoranti e altri pubblici esercizi il servizio take away, oggi già possibile in quasi tutta la distribuzione alimentare. In questo modo si avrebbero numerosi vantaggi: un servizio in più ai cittadini, che potranno scendere al ristorante sotto casa per acquistare piatti pronti riducendo le code nei supermercati o nei negozi alimentari, e un'opportunità commerciale per un settore strategico e identitario della nostra economia, tra i più danneggiati dall’emergenza in corso. Perdere altro tempo significherebbe favorire l’agonia della ristorazione italiana".

L’intero comparto dei pubblici esercizi (ristoranti inclusi) rischia di perdere, secondo le stime del Centro Studi Fipe, oltre 28 miliardi di euro nel 2020, con circa 50.000 imprese che potrebbero non riaprire, e 300.000 persone disoccupate. "A differenza di altri settori –conclude Stoppani– i ristoratori hanno bisogno di lavorare per poter sopravvivere. Per questo è indispensabile adottare ogni provvedimento, come la possibilità di effettuare vendite per asporto, per consentire un minimo di liquidità, vista anche la complessità e i ritardi dei provvedimenti attesi per sostenere il comparto".

Kentucky Fried Chicken dona 50.000 dollari a Banco Alimentare

Attraverso Yum! Foundation, la Fondazione che controlla Yum Brands, proprietaria della catena Kentucky Fried Chicken (Kfc)

Kfc-Kentucky Fried Chicken dona, attraverso Yum! Foundation, 50.000 dollari alla Rete Banco Alimentare, da anni impegnata quotidianamente nella consegna, in molti comuni italiani, di prodotti alimentari a persone bisognose. Yum! Foundation è la Fondazione di Yum! Brands, il gruppo di cui fa parte Kfc, e sostiene programmi di aiuto alimentare nel mondo. Sostiene anche iniziative nell'arte e nella cultura, nell'istruzione, nei servizi sociali e nella diversità.

"Abbiamo deciso di dare questo contributo a Banco Alimentare con il quale abbiamo già una collaborazione consolidata da anni sul progetto Harvest di Kfc per il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari dei nostri ristoranti -commenta Corrado Cagnola, amministratore delegato di Kfc Italia-. È un sostegno per il lavoro che Banco Alimentare sta facendo in questa emergenza, ma anche per quello che dovrà fare quando ne saremo usciti, che sarà altrettanto importante".

"È confortante avere al nostro fianco aziende come Kfc Italia che condividono con noi lo sforzo di sostenere oltre 7.500 strutture caritative che forniscono aiuto alimentare a 1.500.000 persone povere -aggiunge Giovanni Bruno, Presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus-. Dal nostro osservatorio vediamo che le persone in difficoltà aumentano di giorno in giorno: registriamo già un +20% di richieste di aiuto dall’inizio dell’emergenza. Siamo certi che solo con una catena di solidarietà capace di coinvolgere istituzioni, realtà produttive, terzo settore e singoli cittadini, si potrà affrontare e superare questo momento di crisi".

Per aiutare medici, infermieri e personale sanitario in prima linea, nelle scorse settimane, grazie all’impegno dei ragazzi del Kfc di Milano Bicocca gestito in franchising dalla società 5Roosters srl, Kfc ha mandato agli ospedali Luigi Sacco di Milano, Humanitas di Rozzano e San Gerardo di Monza alcune spedizioni di pollo fritto.

#Retailinprimalinea. Etruria Retail (Carrefour): 50mila euro alla Protezione civile

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Etruria Retail, insieme ai supermercati affiliati Carrefour in Toscana, Umbria e alto Lazio, ha avviato una raccolta fondi destinata a sostenere la lotta al Covid19

Per sostenere l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di apparecchiature indispensabili per le terapie intensive e per far fronte all’emergenza Coronavirus, Etruria Retail, insieme ai supermercati affiliati Carrefour in Toscana, Umbria e alto Lazio, ha avviato una raccolta fondi grazie alla quale sono stati donati 50 mila euro alla Protezione Civile.

È un piccolo gesto per stare vicino al personale medico, infermieristico, sanitario e volontario che sta facendo uno sforzo straordinario per affrontare l’emergenza -commenta Graziano Costantini, dg di Etruria Retail-. Anche in questo caso, i nostri punti di vendita hanno risposto con grande generosità, per questo abbiamo deciso come azienda di raddoppiare la cifra raccolta. Siamo di fronte a una situazione difficile per tutto il Paese e i nostri negozi sono in prima linea, per questo ringrazio tutti i dipendenti e tutta la rete, che ogni giorno garantisce nei nostri supermercati cibo e generi di prima necessità. Insieme e con lo sforzo di tutti sapremo superare questo difficile momento”.

Deliveroo, consegne a domicilio anche da supermercato

Il nuovo servizio riguarderà inizialmente solo la Lombardia e in particolare Milano. Consegne di prodotti freschi e alimentari in 30 minuti dal supermercato al proprio domicilio

Non solo ristoranti. Deliveroo estende in questo periodo il proprio servizio alle consegne da supermercati, dando la possibilità di ordinare, attraverso la app, anche prodotti alimentari. Al momento i supermarket live in piattaforma sono concentrati, principalmente, a Milano e in Lombardia. Ma il servizio è pronto ad estendersi  progressivamente al resto della Penisola per consentire agli italiani di poter ordinare e ricevere a casa, in circa 30 minuti, quei prodotti, confezionati o freschi, di cui si dovesse aver bisogno nel corso della giornata.

Con i ristoranti chiusi al pubblico e le cucine al lavoro per le consegne a domicilio, gli italiani si rivolgono alle piattaforme come Deliveroo per non perdere l'abitudine a frequentare, seppure a distanza, i ristoranti preferiti. In particolare nel fine settimana e con una nuova tendenza ad anticipare l'orario in cui ci si mette a tavola per il pranzo o la cena.

A confermarlo, le cifre. Da Milano a Roma, da Bologna a Firenze, l’andamento degli ordini, rispetto ai giorni precedenti il "tutti a casa" (lockdown) dimostra un aumento proprio tra sabato e domenica. Se prima gli ordini del week end erano un terzo del volume complessivo settimanale, oggi il 40% degli ordini si concentra proprio nei fine settimana. E tutti, rigorosamente, in modalità senza contatto, per assicurare la necessaria distanza di sicurezza, dal ritiro del cibo al ristorante fino alla consegna al cliente, e tutelare la salute di ristoratori, rider e consumatori.

La tendenza a concentrare gli ordini nel weekend, soprattutto il sabato, si rivela ancor più consistente in città come Modena, Carpi e Imola, in Emilia-Romagna, dove l'aumento degli ordini del sabato sera, rispetto ai giorni precedenti al lockdown, è rispettivamente del +165%, +85% e +51%. Incrementi a tre cifre anche per il sabato sera di Arezzo (+147%); per rimanere in Toscana, mentre Pistoia fa segnare un +67%.

Weekend con i ristoranti a casa anche ad Alessandria, dove l'aumento degli ordini del sabato sera è del 42%, rispetto alla fase ante lockdown. Senza dimenticare Jesolo (+139%), Vicenza (+25%) e Cagliari (+24%).

Food Delivery, ottima leva per le emergenze, ma da solo non basta

La consegna a domicilio del cibo sta riscuotendo molto successo in queste settimane di reclusione forzata degli italiani. Non è però una modalità di business sostituiva dell'attività tradizionale, soprattutto quella delle catene fisiche. È il punto di vista di Stefano Saturnino, fondatore della catena a marchio Pizzium che nel mese di marzo 2020 ha incassato metà del fatturato registrato nello stesso mese del 2019. Pizzium ha 17 locali, ubicati nel centro-nord, e con l'appoggio su Deliveroo ha  sviluppato un servizio di consegna che, prima dell’emergenza, pesava meno del 5% sul fatturato complessivo. In attesa di riaprire i ristoranti, Pizzium punta sulle consegne a domicilio, garantite non solo in Lombardia, ma anche a Roma, Torino e Bologna.

Conta anche il prodotto. La pizza è perfetta per il delivery: nella classifica di Deliveroo ha scalato le posizioni alte della classifica, salendo dal quarto al primo posto. L'imprenditore sottolinea che il modello delivery non compensa le perdite della ristorazione e soprattutto non è soddisfacente per quanto riguarda i profitti. "Se a inizio anno la marginalità (ebitda/fatturato) era del 22-23%, ora lavoriamo per pareggiare i conti". Nel 2019, Pizzium aveva incassato 13,8 milioni di euro, con un 17% di ebitda.

Per non parlare del problema affitti. Stefano Saturnino conclude che con il solo delivery non si può fare impresa, ma dà la possibilità di restare attivi e rimane anche nei periodi normali una delle leve per lo sviluppo; e lo sarà a maggior ragione quando i locali riapriranno dovendo mantenere le norme basilari di distanziamento dei tavoli.

Proprio per la riapertura (per evitare le file all’esterno dei locali), Pizzium metterà a disposizione dei clienti una piattaforma online per le prenotazioni basate su tempi di frazionamento.

Pizzium si prefissava obiettivi di fatturato 2020 par a 20 milioni, con ebitda sopra il 20%. Fino a febbraio i risultati erano superiori alle previsioni, poi l'Italia ha preso in pieno lo tsunami del coronavirus.

Eurospin: Pasqua positiva, ma è presto per tirare le somme. E a proposito di aste online …

Il punto con il leader dei discount in Italia su Pasqua, aste, eCommerce, costi sostenuti e previsioni

Festività positive dal punto di vista del business, anche se con performance diverse a secondo della location dei punti di vendita e con assortimenti che hanno dovuto fare i conti con mancanze ormai tipiche in questo periodo, come farina, lievito e uova. Questo il parere di Eurospin, che, nonostante questa situazione, ha registrato incrementi importanti di vendita, soprattutto in quegli store che, per questioni di distanziamento sociale e mobilità ridotta, avevano registrato qualche sofferenza.

 

Alcune categorie stanno soffrendo, soprattutto i freschi, come pesce, pane e anche latte, ai quali vengono preferite le versioni con scadenze più lunghe, come surgelati, confezionati e uht -ci dicono dall’azienda-. Anzi, in alcuni casi abbiamo dovuto ricorrere anche a nuovi fornitori per garantire i prodotti a scaffale con costi che, rispetto ai nostri standard, sono andati alle stelle, ma non è comunque il caso di lamentarsi”.

A proposito di aste

Niente aste, in questo periodo allora? “Il tema delle aste fa parte della nostra mission come strumento per garantire ai nostri consumatori il prezzo giusto per la qualità definita nei nostri capitolati -chiariscono da Eurospin-. Si tratta di uno strumento molto utilizzato che garantisce la massima trasparenza tra le parti: si evitano contatti e situazioni che possono alterare le scelte, tutto è definito; lo si usa negli appalti, lo utilizza la pubblica amministrazione per offrire la massima chiarezza e trasparenza. Anche per noi è così, sulla base del nostro codice che ci porta a non trattare con fornitori o altri che seguono pratiche illegittime e non sostenibili, con prezzi minimi garantiti. Per noi le polemiche lasciano il tempo che trovano …”.

Costi e previsioni

Si possono già fare ipotesi sull’andamento a sei mesi. “È presto per fare bilanci -precisa il retailer-: le stime ci indicano che le vendite sono cresciute, ma i margini sono stati di fatto assorbiti dai maggiori costi sostenuti a livello di procedute di sicurezza, per la clientela e soprattutto a livello di personale nei reparti (ad esempio nell’ortofrutta, sono stati raddoppiate gli addetti presenti) piuttosto che all’ingresso per gestire meglio il flusso dei consumatori. Per questo abbiamo fatto ricorso sia al mondo interinale per sopperire alle eventuali assenze per quarantene sia all’integrazione di personale proveniente da una società di ristorazione del gruppo, per alleggerire la situazione e garantire l’efficienza del servizio”.

 

eCommerce: una nuova prospettiva

Il retailer sta testando delle opzioni, convinto che il fenomeno manterrà per un numero maggiore di consumatori il suo appeal anche dopo la fine dell’emergenza. “Ci vorrà del tempo ancora per costruire un sistema, anche perché eravamo convinti che, ad esclusione delle grandi città, la capillarità della nostra rete sopperisse a queste esigenze di spesa online. Stiamo lavorando per capire le formule più adatte, tra l’home delivery e il drive, ma ci adegueremo al mercato, convinti che niente sarà più come prima. Speriamo in meglio”.

#Retailinprimalinea. iDO e Sarabanda aprono gli store

Dopo il Dpcm del 10 aprile, i negozi di abbigliamento per bambini iDO e Sarabanda possono riaprire al pubblico nel rispetto delle norme di sicurezza

I negozi di abbigliamento per bambini iDO e Sarabanda riaprono al pubblico dopo il via libera dell'ultimo Dpcm. Gli store della catena saranno aperti a partire dal 15 aprile.

Ci siamo presi un giorno in più rispetto a quando stabilito dal Dpcm del 10 aprile 2020 per attivare le comunicazioni relative ai protocolli di sicurezza e allinearci alle singole Ordinanze regionali -afferma Simona Luraghi, managing director di Miniconf-. Siamo lieti che il Governo abbia ascoltato la voce del nostro settore, perché i bambini crescono e noi dobbiamo dare servizio alle famiglie. Possiamo e vogliamo farlo rispettando tutte le norme di sicurezza, garantendo quindi uno shopping in totale tranquillità". Luraghi aggiunge: "Riteniamo che sarebbe di fondamentale importanza far ripartire l’intera macchina del fashion italiano, un sistema che dà lavoro a molte altre persone, si stima oltre al milione, e che, con la naturale vocazione alla reattività e creatività, potrebbe contribuire a fare da locomotore per l’economia del Paese”.

Metro Italia lancia la spesa online per dipendenti e soci

Metro Italia ha aperto un portale online per la spesa e indirizzato a dipendenti e soci del canale horeca, dettaglio indipendente e liberi professionisti

È disponibile in 27 province italiane la spesa online di Metro Italia che ha arricchito la propria offerta e il proprio servizio di consegna. La novità rispetto al passato, quando i soci con tessera avevano solo la possibilità di prenotare il servizio e la consegna, è la creazione di un vero e proprio portale per la spesa online dedicato non soltanto alla ristorazione ma indirizzato a tutti gli altri soci (dettaglio indipendente, liberi professionisti) e a tutti i dipendenti della catena.

Per poter usufruire della spesa online, è necessario accedere al sito www.metro.it, registrarsi su MyMetro inserendo il proprio numero di tessera cliente e procedere con l’ordine. La consegna dei prodotti è garantita entro 7 giorni.
La spesa online di Metro -spiega l'azienda- oltre a contribuire ad allentare la pressione delle file di clienti sulle medie e grandi superfici commerciali, aiuta a sostenere le spese alimentari a domicilio che sono entrate in crisi proprio per l’eccesso di richiesta generato dall’emergenza in atto, che genera prenotazioni della consegna molto lunghe e difficili da pianificare”.

Dove è attivo il servizio

Le province coinvolte sono 27: Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Chieti, Catania, Firenze, Genova, Imperia, Lecce, Monza e Brianza, Milano, Modena, Napoli, Padova, Pescara, Perugia, Pisa, Parma, Roma, Salerno, La Spezia, Sassari, Torino, Trieste, Udine, Verona.

Cash and carry aperti a tutti i consumatori finali: a che punto siamo?

Nelle scorse settimane Metro aveva avanzato la proposta di poter aprire gli store anche ai consumatori finali. La proposta è ancora al vaglio dell’autorità governativa.

In attesa dell’esito, che auspichiamo positivo, rispetto alla richiesta di apertura temporanea dei punti di vendita Metro ai consumatori finali, con il servizio di spesa online l’azienda si conferma in prima linea nel garantire ai propri clienti e collaboratori, servizi e soluzioni per semplificare l’acquisto di prodotti alimentari -commenta l'Ad Tanya Kopps-. La spesa è ancora più importante in questo momento, in cui il protrarsi della chiusura delle attività ristorative ha fatto riscoprire agli italiani il piacere di dilettarsi in menù casalinghi. Stiamo vivendo una situazione senza precedenti dove assistiamo ad iniziative un tempo impensabili, come alberghi e navi trasformate in ospedali e aziende del lusso che si convertono nella produzione di dispositivi di sicurezza. Anche il cash & carry, quindi, può fare la sua preziosa parte”.

#Retailinprimalinea. U2 testa il servizio Click. Ritira la spesa

Il servizio Click. Ritira la spesa che permette ai consumatori di U2 Supermercato di effettuare la spesa online evitando le code

Nello store u2 di Lissone/Mb, in via Valassina 214 (un ex Simply ancora in fase di restyling acquisito da Margherita Distribuzione a fine di gennaio insieme ad altri due store -a Talamona e Tirano- che segnano l'ingresso dell'insegna in Valtellina) Unes testa un nuovo servizio: si tratta di Click. Ritira la spesa che permette ai consumatori di effettuare la spesa online evitando le code e di ritirarla in negozio -dove possono pagarla- nell'orario prescelto in fase di ordine.

Non si tratta della prima sperimentazione della catena, tra le prime a credere nell'online con la sottoscrizione le 2016 di una partnership con Amazon: dallo scorso febbraio, infatti, sta testando l’App Click.U2, disponibile per dispositivi Apple e Android, per gestire la spesa online con ritiro instore nel punto di vendita di Zelo Buon Persico (Mi).

Il servizio online può già da oggi, mercoledì 15 aprile, ricevere gli ordini, mentre da domani -16 aprile, potranno essere effettuati i ritiri della spesa.

Gli acquisti si possono effettuare da smartphone o tablet tutti i giorni 24 ore su 24. Il servizio di ritiro è disponibile 7 giorni su 7 dalle ore 10 alle ore 20. Per accedere al servizio è sufficiente scaricare anche in questo la app Click.U2.

I clienti registrati potranno prenotare una spesa completa: in assortimento saranno disponibili i prodotti firmati il Viaggiator Goloso (la linea top di gamma di Unes), U! Confronta e Risparmia (la linea di prodotti che garantisce una spesa conveniente) e Green Oasis Casa, oltre alle principali referenze di marca industriale. Saranno disponibili, inoltre, pane fresco, frutta e verdura, carne e pesce, oltre a un’ampia selezione di prodotti per la cura della persona e della casa.

Signorvino si prepara per le nuove aperture d’autunno

Signorvino prevede di aprire, nella seconda metà del 2020, i cinque nuovi locali previsti, due dei quali nel centro di Milano e Roma. È messaggio positivo soprattutto in questo periodo.

Signorvino, catena di Gruppo Calzedonia, specializzata nel settore "wine restaurant", conferma tutte le nuove aperture in programma per il 2020: da A Milano -dove sono quasi pronti due nuovi locali (nei Navigli e in zona Corso Como)- a Parma, nel centro commerciale La Galleria, a un passo dal centro storico, fino a Roma, con un primo esercizio in Piazza Barberini, in autunno, cui seguirà un altro nel centro commerciale previsto in zona Laurentina.

Tutti i locali Signorvino sono stati chiusi prima dei provvedimenti del Governo, a tutela di clienti e dipendenti.

"Ora i cantieri sono fermi -commenta Luca Pizzighella, brand manager di Signorvino-, ma siamo fiduciosi di riprendere i lavori quanto prima, non soltanto per concretizzare i nostri progetti, ma anche per trasmettere un messaggio positivo alla collettività e alle città nelle quali siamo presenti. Investire e continuare a credere nel made in Italy in un momento così drammatico siamo sicuri possa avere una valenza etica e sociale, oltre a un concreto riscontro economico: basti pensare al nuovo fabbisogno di personale che avremo nelle città coinvolte". 

Già prima di questa emergenza l’implementazione della consegna era una priorità di Signorvino, da testare proprio nel mese di aprile su Milano. Per quanto riguarda l’eCommerce, in pochi mesi sarà messo a punto un sistema di vendita online con lo stile dei negozi per inaugurare il canale a fine maggio.

La comunicazione al cliente rimarrà incentrata sui valori del marchio: esperienza e capacità di consigliare il consumatore finale aiutandolo a destreggiarsi nella scelta dell’etichetta adatta. L’apertura nelle vendite on line non sarà, quindi, finalizzata solo all'ampliamento dell'offerta, ma si porrà come strumento aggiuntivo e integrato, per raggiungere un pubblico più numeroso ed eterogeneo.

"Deve essere rafforzato il concetto di italianità come segno distintivo e valore aggiunto, che ci ha sempre contraddistinto il nostro brand che è Signorvino vini 100% italiani -aggiunge Pizzighella-. Anche gli specialisti delle nostr enoteche stanno dando il loro contributo con dirette su Instragram per dare consigli, e tenendo corsi di aggiornamento on line per cuochi e camerieri con il supporto dei formatori della catena".

#Retailinprimalinea. Kiabi dona 200mila euro e 300mila prodotti

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L'insegna di abbigliamento Kiabi destina 200mila euro a Croce Rossa e Medici senza frontiere e 300mila capi alle madri e alle famiglie in difficoltà

Per finanziare azioni per la lotta al Covid19 in Francia, Italia, Belgio, Spagna e Portogallo, l'insegna di abbigliamento Kiabi ha destinato 200mila euro a sostegno della Croce Rossa e Medici senza frontiere e, allo stesso tempo ha destinato 300mila capi alle madri e alle famiglie in difficoltà (donne vittime di abusi e violenze domestiche, senzatetto, famiglie in situazioni precarie e persone con disabilità o dipendenza), regolata a livello locale in collaborazione con le associazioni sul territorio. Una parte di questa donazione di indumenti sarà utilizzata per distribuire kit di emergenza per l'assistenza ai reparti maternità francesi. Tra i capi ci sono 50.000 articoli per neonati come body, pigiami, corredini, bavaglini, accessori. Sono coinvolti in questa operazione 27 reparti di maternità francesi, compresi quelli del Gruppo Ramsay.

Béatrice Héricourt, Co-Leader KIABI Worldwide

Kiabi è sempre stata molto vicina alle famiglie e alle giovani madri. Deve essere ancora più presente in questi momenti di confinamento, portando il suo sostegno a livello locale attraverso donazioni, ovunque se ne senta il bisogno” sottolinea Elisabeth Cunin, Presidente Kiabi.

"Da oltre 40 anni la nostra missione è quella di accompagnare tutte le famiglie del mondo nei diversi momenti della loro vita. In questo contesto senza precedenti di crisi sanitaria, era ovvio per noi "fare" la nostra parte, e impegnarci nello sforzo collettivo. Abbiamo scelto di dare priorità al sostegno delle persone più

Patrick Stassi, Co-Leader KIABI Worldwide

vulnerabili a causa della situazione attuale, in particolare le giovani madri indigenti, le donne vittime di violenza domestica, e tutte le famiglie che necessitano di aiuti d'emergenza, in Francia e in Europa” aggiunge Béatrice Héricourt & Patrick Stassi, Co-Leader Kiabi Worldwide.

#Retailinprimalinea. Selex: oltre 4.000 colombe al Banco Alimentare

Il Gruppo Selex ha deciso di donare 4.500 colombe pasquali per le famiglie con maggiori necessità in Lombardia, la regione più colpita dal Coronavirus

Andranno al Banco Alimentare, le 4.500 colombe che il Gruppo Selex ha donato, indirizzandole alle famiglie bisognose che vivono in Lombardia.

Anziani soli e nuclei in difficoltà economiche sono le categorie più colpite, e a loro pensa in particolare il Banco Alimentare attraverso la distribuzione in strutture caritative e le proprie hub cittadine –spiega l’azienda-. In attesa che il Paese torni a vivere, con l’augurio che sia il presto possibile, doniamo un prodotto di eccellenza tutto italiano, le colombe Bontà del Pasticcere (Mdd Selex) promuovendo i piccoli e grandi produttori del nostro Paese e una tradizione di pasticceri e panificatori millenaria”.

 

#Retailinprimalinea. Gruppo Arena (VéGé) “alimenta la speranza”

Gruppo Arena
L’iniziativa Alimentiamo la Speranza, lanciata dal Gruppo Arena (VéGé), rende disponibili circa 200 mila euro in merce di prima necessità

Trenta aziende siciliane unite per un’unica raccolta alimentare da donare alle famiglie più colpite dall’emergenza coronavirus, in collaborazione con la Rete del Banco Alimentare Onlus Sicilia, tramite le piattaforme delle province di Palermo e Catania. L’iniziativa Alimentiamo la Speranza, lanciata dal Gruppo Arena (VéGé), rende disponibili circa 200 mila euro in merce di prima necessità.

In un momento come questo ognuno è chiamato a fare la sua parte -afferma Giovanni Arena, direttore generale del Gruppo Arena-. Questa emergenza che ha colpito tutti rende ancora più importante il nostro sforzo per rispondere ai bisogni della nostra gente, come segno di normalità e vicinanza, soprattutto in questi giorni di festa. La Sicilia che produce non si deve fermare neanche davanti a questa circostanza critica e delicata e Banco Alimentare della Sicilia Onlus che da anni diffonde la cultura della solidarietà e della carità, è una realtà consolidata con la quale ci pregiamo di poter collaborare da molto tempo”.

Pietro Maugeri, presidente del Banco Alimentare della Sicilia Onlus, aggiunge: “Siamo molto felici di questa donazione. Il Banco Alimentare da trent'anni si occupa di recuperare cibo, o donazioni di cibo, che possono dare conforto e sollievo a tantissimi siciliani: oltre 220mila, fino allo scorso anno, ma con percentuali aumentate anche del 40% in queste settimane così difficili e di particolare emergenza legata al Covid-19”.

Le aziende coinvolte

Insieme al Gruppo Arena con le insegne Decò e SuperConveniente sono coinvolti anche: Zappalà, Dais, Agromonte, Tomarchio, Oleificio Barbera, Poiatti, Il Cavalcatore, Diesse, Siaz - Fattoria del Casale, Acqua Santa Maria, Valle del Grano, Agrisicilia, Acqua Fontalba, Agrosan, Tenute Arena, Soc. Coop Agr. Apicoltori Etnei, Gustibus, Ionia Caffè, Oli Fratelli Madonia, Pan Dittaino, Acqua Sabrinella, Sial, Terravecchia, Biscotti Paolo Forti, Fratelli Torrisi, Biscotti Tumminello, Dolfin, Masseria Raciti, Ragusa Latte, Dolgam e Arena Biscotti.

Questa fase di emergenza ci impegna a riflettere su come sia importante fare rete e creare sinergie per fronteggiare con coraggio e umanità questo terremoto sociale ed economico che ha investito tutti -dichiara Francesco Pecorino, amministratore unico di Gustibus-. Dalle prime fasi di allerta, Gustibus ha scelto di sostenere moltissime iniziative solidali in tutto il territorio siciliano, confermando concretamente il nostro impegno per il territorio”.

 

 

#Retailinprimalinea. Sole365 (Megamark) con Uber Eats per la spesa online

sole365 gruppo megamark
Un'iniziativa a Napoli, che si accompagna al progetto solidale “Spesa Sospesa” attivato nella regione Campania in collaborazione con Banco Alimentare

La catena di supermercati Sole365 (Gruppo Megamark) si allea con Uber Eats (in pieno boom di richieste) implementando sulla sua piattaforma il servizio di grocery delivery nella città di Napoli. Grazie alla partnership, è infatti possibile ordinare la propria spesa direttamente dall’applicazione.

Questa nuova partnership permette a tutti gli utenti della app di ricevere i generi alimentari direttamente a casa propria, con corrieri che effettuano la contactless delivery (consegna fuori dalla porta di casa senza interazione diretta).

Sono 18 i supermercati dell'insegna presenti nel capoluogo campano e coinvolti. Otre a Napoli, poi, la consegna copre anche i comuni limitrofi quali: Giugliano, Villaricca, Casoria, Arzano, Casavatore, Portici, Pompei, Torre Annunziata, San Giorgio a Cremano.

Inoltre, attraverso gli ordini su Uber Eats è possibile contribuire al progetto “Spesa Sospesa” in collaborazione sempre con Sole365 e Banco Alimentare Campania, iniziativa attiva sia online che presso i supermercati. All’interno della app sarà presente la categoria “Spesa Sospesa” con alcuni basket di prodotti pronti che variano di quantità e prezzo, adattate a seconda delle esigenze concordate con la onlus. In questo modo si contribuirà ad aiutare le persone più in difficoltà durante l’emergenza sanitaria in corso.

#Retailinprimalinea. CIA-Conad assicura i dipendenti

La cooperativa CIA-Conad e le società collegate hanno sottoscritto 6mila polizze per i dipendenti delle sedi centrali mentre i soci hanno provveduto ai propri collaboratori

Sono state attivate più di 6mila polizze nella rete di CIA-Conad di Romagna, Veneto, Marche, Friuli Venezia Giulia, San Marino e Lombardia. La cooperativa (Commercianti Indipendenti Associati- Conad) e le società collegate hanno sottoscritto la polizza per gli oltre 500 dipendenti della sede centrale di Forlì e delle sedi territoriali, mentre i soci imprenditori della rete Conad associati hanno proceduto ad estendere a proprie spese la copertura al personale dei punti di vendita.

È un modo concreto per inviare un piccolo ringraziamento ai nostri lavoratori, che in queste settimane sono stati in prima linea e si sono impegnati al massimo per garantire un servizio essenziale a tutta la popolazione -spiega l'Ad Luca Panzavolta-. Nonostante lo stress e il rincorrersi delle ordinanze, non sempre di facile comprensione, hanno compiuto e stanno compiendo un lavoro egregio”.

L'assicurazione proposta da Unipol e Assicoop Romagna offre ai dipendenti una copertura in caso di ricovero ospedaliero causato dal coronavirus, con una diaria giornaliera di ricovero e una diaria forfettaria per la convalescenza in seguito alle dimissioni. Vengono, inoltre, fornite assistenza, con informazioni sanitarie telefoniche e pareri medici, e prestazioni sanitarie specifiche come prenotazione di prestazioni sanitarie, trasporto dall'ospedale al domicilio, assistenza infermieristica specializzata e counseling psicologico.

#Retailinprimalinea. Parte la campagna Resto a casa con Bennet

Lanciata la campagna Resto a Casa con Bennet, attiva dal 7 al 30 aprile e realizzata da Tlc Marketing per Bennet, dedicata ai consumatori

Per supportare i consumatori, soggetti a restrizioni dovute all'emergenza Coronavirus, è stata lanciata la campagna Resto a Casa con Bennet, attiva dal 7 al 30 aprile e realizzata da Tlc Marketing per Bennet (VéGé), con l’obiettivo di alleviare la quarantena dei consumatori con premi digitali per svolgere attività di intrattenimento e svago a casa per adulti e bambini.

I clienti più fedeli della catena di supermercati, presente in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Liguria, ricevono un codice da riscattare sul sito della promozione

(https://www.tlcrewards.it/restoacasaconbennet), scegliendo il premio preferito tra i quattro disponibili: audiolibri per bambini, musica in streaming, app per allenarsi a casa e abbonamenti a riviste online.

Questi sono solo alcuni degli At Home Rewards che proponiamo ai nostri clienti, brand che desiderano entrare nelle case dei consumatori in un periodo in cui loro non possono recarsi nei punti di vendita -afferma Alessandro Centini, Ceo di Tlc Marketing Italia-. Un modo per rendere i brand memorabili in questa fase di crisi, per poi ripartire alla grande una volta che l’emergenza sarà conclusa”.

Simone Pescatore, direttore marketing e comunicazione di Bennet, aggiunge: “In questo momento è fondamentale rimanere in contatto con i clienti ai quali vogliamo dimostrare la nostra vicinanza coccolandoli con servizi dedicati al periodo che dovranno passare in casa e in famiglia”.

#Retailinprimalinea. Maisons du Monde: via a una raccolta fondi per la Cri

Mainsons du Monde ha attivato una raccolta fondi attraverso il portale Rete del Dono per sostenere la Croce Rossa Italiana

La raccolta fondi avviata da Mainsons du Monde è stata attivata attraverso il portale Rete del Dono e mira al sostegno della Croce Rossa Italiana.

L'azienda francese è la prima donatrice con 50.000 euro e, nel contempo, ha invitato i clienti a dare il proprio contributo, ognuno secondo le proprie possibilità. Le donazioni possono essere effettuate sul sito di Rete del Dono selezionando la raccolta fondi di Maisons du Monde o direttamente attraverso questo link: https://www.retedeldono.it/it/maisons-du-monde/coronavirus.

Paese duramente colpito dall’emergenza, l’Italia è per noi una seconda casa in cui siamo presenti ormai da molti anni -dichiara Julie Walbaum, Ceo di Maisons du Monde-. Ed è con questo spirito che nasce la nostra volontà di ringraziare chi è in prima linea e di coinvolgere, non solo i nostri clienti, ma più italiani possibile a unirsi a noi, offrendo il proprio supporto alla Croce Rossa nel duro compito di prendersi cura di tutte quelle persone che stanno vivendo momenti di difficoltà. Sono certa che insieme possiamo fare molto. Il nostro caloroso ringraziamento va a tutti coloro che si mobilitano ogni giorno in questi tempi senza precedenti”.

Uber Eats: boom di vendite ed offerta in Italia in risposta all’emergenza

Il totale delle vendite di prodotti alimentari ed essenziali sull'app Uber Eats è aumentato di 2,3 volte in Europa e di 55 volte in Italia nell’ultimo mese

Il valore degli acquisti di prodotti di prima necessità sull'app Uber Eats in Italia, dallo scorso 8 marzo, è aumentato di 55 volte rispetto alla norma. Non solo. Il numero di market, minimarket e negozi di generi alimentari presenti sulla piattaforma Uber Eats, nel nostro Paese, è triplicato.

Al fine di fronteggiare l’emergenza Covid-19, che ha portato a un boom di richieste, "la piattaforma ha rafforzato il servizio di spesa a domicilio, mirando ad aiutare la comunità nella ricezione di articoli essenziali e non mettendosi in competizione con i grandi player del settore, ma offrendo un ulteriore contributo insieme ai suoi market partner", come si spiega in una nota.

I DATI DELL'EMERGENZA

  • Il totale delle vendite di prodotti alimentari ed essenziali sull app Uber Eats è aumentato di 2,3 volte in Europa e di 55 volte in Italia nell’ultimo mese
  • Il numero di minimarket e piccole catene presenti sull’app Uber Eats in Italia sono triplicati nell’ultimo mese
  • I prodotti più richiesti del mese sono:
    • Pane
    • Verdure
    • Prodotti lattiero-caseari
    • Latte
    • Frutta
    • Carne
    • Pasta
    • Uova

Dove si ordina: To.market (Milano), Smart Market (Milano), Supermercato Sole 365 (Campania), e altri disponibili sul sito o app.

Fino alla fine del mese di aprile, inoltre, per ogni mancia data al rider, Uber Eats donerà la cifra equivalente alla Protezione Civile.

#Retailinprimalinea. Sun: le iniziative solidali delle aziende

Consorzio sun
Le aziende di Sun, Supermercati Uniti Nazionali, a sostegno della lotta contro il Coronavirus hanno organizzato numerose attività

Fanno fronte comune le aziende di Sun, Supermercati Uniti Nazionali, che a sostegno della lotta contro il Coronavirus hanno organizzato numerose attività e hanno donato oltre un milione e mezzo di euro.

Le problematiche territoriali -afferma Marco Odolini, presidente del Consorzio Sun- ci sono apparse chiare da subito, in tutta la loro drammaticità e voglio ringraziare tutti gli aderenti al Consorzio, per aver posto in essere con prontezza ogni iniziativa volta a garantire la salute dei lavoratori e dei clienti dei punti di vendita, a partire dai dispositivi per igienizzare le mani, dagli strumenti necessari a ridurre i rischi come le mascherine fino all’immediata applicazione delle regole di sicurezza interne volute dal Governo ed a norme di buonsenso quali le chiusure domenicali”.

Siamo felici -aggiunge il direttore generale Stefano Rango- che i nostri associati abbiano messo in campo, con passione, tutte le loro competenze per studiare modalità concrete per sostenere persone, famiglie: donazioni di dispositivi sanitari e di prodotti, spesso della nostra marca del distributore Consilia, iniziative territoriali tutte volte a contribuire a preservare il tessuto sociale locale, in attesa di un ritorno alla normalità quanto mai atteso”.

Le iniziative delle aziende del Gruppo Sun

Italmark, presente in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, ha realizzato la campagna di comunicazione Resta a casa, ha sostenuto l'iniziativa Aiutiamo Brescia, promossa dalla Fondazione della Comunità Bresciana e dal Giornale di Brescia, con l'obiettivo di acquistare materiali per gli ospedali bresciani, ha donato numerosi tablet alla Fondazione Poliambulanza di Brescia e all’Ospedale di Gardone Val Trompia e ha deciso di bloccare stampa e distribuzione dei suoi volantini.

Il Gruppo Gabrielli, attivo nelle Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio, ha stipulato con le sedi marchigiane, umbre, abruzzesi e molisane del Banco Alimentare un accordo per la distribuzione di gift card che il Banco Alimentare ha consegnato alle associazioni territoriali.

L'azienda ha inoltre aderito all’appello del Governatore della Regione Marche Luca Ceriscioli per la costruzione di un ospedale con 100 posti letto in terapia intensiva e ha donato mascherine all'Asl di Pescara.

Cadoro ha supportato il Sistema Sanitario di Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna nell’acquisto di materiale sanitario con una raccolta fondi. Inoltre ha donato alla Protezione Civile del Veneto mascherine, distribuite alla popolazione, e ha effettuato una serie di interventi e contributi welfare a favore del personale.

Gulliver, attivo in Piemonte, Liguria ed Emilia, ha stipulato con il gruppo Generali una polizza per tutelare i suoi circa 1200 dipendenti attivi nei 72 punti di vendita in caso di contagio da Coronavirus ed ha distribuito buoni spesa gratuiti a tutti i collaboratori. L’assicurazione comprende garanzie quali indennità ricovero, indennità convalescenza ed un consistente pacchetto post ricovero per gestire al meglio il recupero della salute e la gestione familiare. Son inoltre state effettuate donazioni a dieci associazioni operanti nel campo del primo soccorso e dell’assistenza operanti laddove l'insegna è presente. L’importo è andato a beneficio dei Comitati della Croce Rossa di Voghera, Stradella, Tortona, Novi Ligure, Mortara, Villafranca d’Asti, Canelli, Santa Margherita Ligure, Savona e del gruppo della Croce Verde di Sestri Levante.

Gros Gruppo Romano Supermercati ha fatto la donazione all'Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani.

#Retailinprimalinea. Come Ovs risponde alla crisi con l’online

OVS
Promozioni e agevolazioni sulle modalità di spedizione, ma anche un nuovo format di intrattenimento che "scalda" la relazione a distanza con gli utenti

I suoi negozi sono chiusi fino a nuove disposizioni e l'azienda si fa capofila insieme ad altre di richiesta di misure in risposta allo stato di crisi. Intanto, però, Ovs risponde all'emergenza anche una serie di misure ed iniziative online.

Previste, ad esempio, delle promozioni speciali sui capi bestseller online e delle agevolazioni sulle modalità di spedizione, ovvero alcune novità per spingere sia l'eCommerce che il ritorno in negozio quando sarà possibile. In particolare:

  • Promo Intimo e pigiami - 20% acquistando tre capi delle collezioni uomo, donna e bambino.
  • DRESS YOUR BEST gallery promozionali -30% sui bestseller online
  • Spedizione gratuita per ordini superiori a 20 euro/ contrassegno gratuito.
  • Resi sempre gratuiti - 100 giorni per cambiare idea.
  • Per ogni acquisto online previsto un buono di 10 euro da usare sui futuri acquisti in store di almeno 40 euro.
  • Attivato un numero di telefono ad hoc per comunicare con l'azienda dal lunedì alla domenica, dalle 10 alle 17

Lato relazione con i consumatori, o meglio gli utenti, il brand punta a un nuovo tipo di intrattenimento con il format "Casa Ovs". Il progetto racconta i volti presenti dietro le quinte dell'azienda attraverso alcune interviste svolte dall'attrice Chiara Francini. La prima è con lo stilista e direttore creativo di Ovs Massimo Piombo, che mostrerà come ha reinventato il proprio quotidiano privato e lavorativo.

Attivata, infine, la sezione online Ovs&Kids dedicata a mamme e bambini, una sorta di piccolo parco giochi virtuale con divertimenti, consigli, possibilità di interloquire con "l'esperto", fiabe e varie.

“Pronti a conquistarti”, il nuovo spot televisivo di Surgital per il lancio di Piacere Mio!

Piacere Mio! Pronti a conquistarti. Guarda lo spot in onda dal 12 aprile.

Surgital il grande laboratorio della pasta fresca sbarca in GDO con il marchio Piacere Mio! e per il lancio ha messo in atto un piano di comunicazione omnichannel con una campagna digital e uno spot televisivo sulle reti Discovery Italia.

#Retailinprimalinea. Coop Lombardia dona 3.000 mascherine

Tremila mascherine modello ffp2 sono state donate dal presidente di Coop Lombardia Daniele Ferrè all'istituto per anziani La Provvidenza

L'istituto La Provvidenza di Busto Arsizio (Va), che ospita anziani autosufficienti e non, ha ricevuto da Coop Lombardia 3.000 mascherine modello ffp2 donate dal presidente Daniele Ferrè al direttore generale Luca Trama. Coop Lombardia ha, inoltre, donato all'istituto anche un tablet per permettere ai degenti di poter effettuare delle video chiamate a familiari tramite wi-fi.

"Questa iniziativa -afferma Daniele Ferrè- è un gesto per dimostrare la nostra gratitudine nei confronti di medici e infermieri e di tutto il personale sanitario che anche a Busto Arsizio è impegnato in prima linea nella lotta contro il Coronavirus. Ricordiamo anche l'impegno di tutti i collaboratori di Coop Lombardia che ogni giorno sono impegnati nei nostri negozi per garantire ai nostri soci e clienti di poter disporre degli alimenti di cui hanno bisogno".

Deliveroo, pagamenti rapidi per dare liquidità ai ristoranti

Il nuovo servizio di pagamento consentirà ai ristoranti un accesso più rapido ai proventi derivanti dalle consegne aiutandoli a coprire tutti costi, dal personale alle bollette
Deliveroo annuncia una nuova iniziativa a sostegno dei propri ristoranti partner e di tutto il settore della ristorazione. La piattaforma specializzata nella consegna online del cibo ha introdotto un nuovo servizio di pagamento rapido su base settimanale, per sostenere la liquidità dei ristoranti partner e migliorare il flusso di cassa di migliaia di ristoranti in tutta Italia, che potranno richiedere, ogni settimana, di accedere ai proventi derivanti dalle consegne. Il pagamento avverrà entro il giorno successivo la richiesta.

Il nuovo servizio di pagamento rapido sarà disponibile per i prossimi tre mesi. Deliveroo si farà carico delle nuove spese bancarie. Valuterà se prorogarlo. Questo meccanismo di pagamento consentirà ai ristoranti un accesso più rapido ai proventi derivanti dalle consegne aiutandoli a coprire tutti costi, dal personale alle bollette. Come sottolineato anche da Fipe, Federazione italiana pubblici esercizi, il problema della liquidità è diventato urgente per i ristoranti durante la crisi Covid-19, proprio perché mancano gli incassi provenienti dal servizio in sala. 
 
"Vogliamo fare tutto il possibile per sostenere i nostri ristoranti partner in questo momento così difficile -commenta Matteo Sarzana, general manager Deliveroo Italia-. Siamo al lavoro per garantire il nostro servizio di consegna, collaborando con i ristoranti che vogliono continuare a offrire alle famiglie il servizio a casa. Questo nuovo sistema di pagamento rapido migliorerà immediatamente il flusso di cassa di migliaia di ristoranti, aiutandoli a gestire meglio le loro finanze in questa fase così delicata".
 
In seguito alla chiusura al pubblico dei ristoranti, decisa dal Governo per fronteggiare l’emergenza Covid-19, molti operatori si stanno rivolgendo alle consegne a domicilio per sostenere le loro attività. A fine marzo Deliveroo ha registrato un aumento del 40% di nuovi ristoranti iscritti alla piattaforma rispetto alle previsioni; in questa prospettiva, la nuova procedura di pagamento aiuterà i ristoranti non solo nella gestione finanziaria, ma anche a gestire meglio un servizio basato esclusivamente sulla consegna.
 
Questa non è l’unica iniziativa sviluppata da Deliveroo per aiutare i ristoranti nel corso dell’emergenza Covid-19. Deliveroo ha anche: 
  • introdotto misure economiche a sostegno dei ristoranti in maggiore difficoltà;
  • sviluppato strumenti di marketing per aiutare i ristoranti a promuovere il loro servizio;
  • definito una squadra a sostegno dei ristoratori nella fase di attivazione del servizio e nella gestione dell’attività di consegna.

Il piano industriale di Scarpe&Scarpe per il rilancio

L’azienda Scarpe&Scarpe ha fatto istanza di concordato “in bianco” presso il Tribunale di Torino e sta lavorando per creare un piano di rilancio

Il comparto non food è in difficoltà. L’emergenza sanitaria ha costretto molte insegne a rimanere chiuse con un conseguente azzeramento del fatturato e dei flussi di cassa.

Per questo motivo Scarpe&Scarpe ha deciso di accedere al pre-concordato per garantire un piano di rilancio. Sabato 4 aprile, l’azienda ha fatto istanza di concordato “in bianco” presso il Tribunale di Torino ed il ricorso è stato pubblicato nel registro delle imprese in data 6 aprile. La società sta già lavorando con un team di consulenti e professionisti per presentare un piano industriale e finanziario che consenta di salvaguardare la continuità aziendale.

“Non lo possiamo definire un calo dei consumi, ma un vero e proprio crollo delle vendite. I beni non alimentari sono i più colpiti dalla crisi e, al loro interno, i settori calzature, abbigliamento e accessori sono i più penalizzati, e sono quelli in cui opera la nostra azienda” spiega Alessandra Miriello, chief financial officer.

Grazie alla collaborazione con le rappresentanze sindacali Cgil, Cisl e Uil, i dipendenti potranno beneficiare degli ammortizzatori sociali previsti dal decreto Cura Italia che l’azienda torinese ha attivato.

Epta: le soluzioni a supporto dei retailer

Epta sta supportando, con varie soluzioni tecnologiche, i retailer ad affrontare il cambiamento di acquisto dovuto all'emergenza sanitaria

L’emergenza sanitaria ha, inevitabilmente, modificato le abitudini dei consumatori. È esploso l’eCommerce così come il Click&Collect che, secondo i dati Iri, già domenica 23 febbraio ha registrato un +205,4% rispetto all’anno precedente. Non ultimo, si sono riscoperti i negozi di vicinato per un duplice motivo, da un lato per una questione di vicinanza, dall’altro per evitare lunghe file.

In questo contesto, sta supportando con varie soluzioni tecnologiche i retailer ad affrontare questo cambiamento. Nello specifico per il Click&Collect sono stati adottati gli EptaBricks, che consentono ai clienti di ritirare, dove e quando vogliono, anche al di fuori degli orari di apertura dei negozi, i prodotti food e non food ordinati sul sito dell’insegna. Sono disponibili sia in versione Indoor che Outdoor e si compongono di moduli a temperatura controllata.

Le proposte variano: dagli EptadryBricks destinati ai secchi, come articoli per l'igiene personale e della casa e gli ingredienti base per le ricette di cui si sta facendo maggiore scorta pensando a una lunga permanenza in casa, agli EptafreshBricks e EptafrozenBricks che garantiscono la conservazione dei freschi e surgelati, tra cui ad esempio pizza surgelata, affettati, mozzarelle, wurstel e “comfort food” come i gelati, le cui vendite sono in netta crescita.

Epta ha inoltre ideato per la start-up italiana FrescoFrigo vetrine refrigerate a marchio Iarp dedicate alla vendita automatica h 24 di cibi sani e freschi.

William Pagani, group marketing director di Epta, spiega: “Epta affianca gli operatori della grande distribuzione nel cambiamento in atto promuovendo alternative per agevolare i consumatori nel fare la spesa.  I trend che stanno emergendo saranno una guida per orientare il mondo Retail dell’immediato futuro. “In Francia, ad esempio, dove gli EptaBricks sono già molto diffusi e adottati da diverse tra le principali Insegne, quali Leclerc, Intermarché, Casino, Carrefour e SuperU, i risultati sono evidenti e stanno registrando fino ad un +300% degli ordini, rispetto al 2019: un chiaro segnale della centralità che nei prossimi anni sarà rivestita, in tutte le catene, dall’omnicanalità”.

 

#Retailinprimalinea. Pasqua: le insegne che decidono di chiudere

Alcune insegne hanno deciso di chiudere i punti di vendita in tutta Italia per la domenica di Pasqua, il 12 aprile tra cui Conad e le catene del Gruppo Unicomm

Aggiornamento 8 aprile 2020

Alcuni retailer hanno deciso di tenere chiusi i propri punti di vendita per la domenica di Pasqua, il 12 aprile.

Conad ha invitato i soci che lavorano su tutto il territorio nazionale ad allinearsi a questa decisione. A riguardo Francesco Pugliese, Ad di Conad, sottolinea: “L’evolversi della situazione causata dall’epidemia di Coronavirus ci rende consapevoli della necessità di confermare l’impegno costante verso i clienti e di porre una particolare attenzione alle esigenze dei nostri soci e dei loro collaboratori che operano nei punti di vendita. Abbiamo indicato ai nostri soci di prevedere la chiusura dei negozi per l’intera giornata di Pasqua, domenica 12 aprile. La programmazione degli orari di chiusura durante la settimana e nelle domeniche sarà definita considerando i bisogni dei cittadini e delle comunità, le disposizioni delle autorità competenti, la sicurezza e salvaguardia dei collaboratori”.

Anche i punti di vendita del Gruppo Unicomm (A&O, Famila, Emisfero, Mega, Cash and Carry e C+C) resteranno chiusi. Ci sembra un atto di coerenza in un momento storico in cui tutti siamo chiamati a fare la nostra parte -spiega il presidente del Gruppo Unicomm Marcello Cestaro-. I nostri collaboratori stanno facendo uno sforzo enorme per mantenere i punti di vendita pienamente operativi in questa fase di emergenza, crediamo sia fondamentale dare loro un turno di riposo. Anzi, voglio cogliere l’occasione per ringraziarli pubblicamente: oltre ai medici e ai sanitari che in questo momento sono al fronte nella gestione di questa emergenza, il nostro pensiero va anche a tutti i lavoratori che stanno garantendo l’apertura dei punti vendita, dei negozi e delle aziende essenziali nel nostro Paese”. Il Gruppo terrà chiusi gli store anche domenica 5 aprile.

Resteranno chiusi i 63 punti di vendita di Nova Coop di Piemonte e alta Lombardia, sia  domenica 12 sia lunedì 13 aprile in occasione delle festività di Pasqua e Pasquetta.  Nella giornata di domenica si fermeranno anche i servizi di consegna della spesa a domicilio e di ritiro della spesa in modalità drive a Torino, prenotabili attraverso il sito www.laspesachenonpesa.it

Su proposta dei lavoratori, la cooperativa ha scelto di favorire nel mese di aprile, su base volontaria, la cessione del valore di un’ora di lavoro in favore delle istituzioni piemontesi in prima linea contro il coronavirus. Nova Coop provvederà a raddoppiare il valore economico delle donazioni così raccolte entro il 30 aprile.

Il presidente di Nova Coop Ernesto Dalle Rive commenta: "In questo momento particolare sentiamo il dovere di non guardare a margini e fatturati ma ai valori che uniscono una comunità per dare ancora più attenzione alle persone che ogni giorno in Nova Coop garantiscono rifornimento, servizio, cortesia e sorrisi ai nostri soci e clienti, lavorando quotidianamente con coraggio, responsabilità e senso civico".  

A sostegno dei lavoratori, Nova Coop sta anche sperimentando un'attività, studiata dalla direzione Operations e dagli uffici di comunicazione interna ed esterna: si tratta di un palinsesto settimanale con format video pensati per sostenere il benessere psicofisico dei collaboratori attraverso brevi video pillole. La vicepresidente di Nova Coop Lucia Ugazio, spiega: "Abbiamo studiato un palinsesto settimanale che sostenga il benessere psicofisico dei collaboratori: dalle lezioni di home fitness alle pillole dello psicologo, dai consigli nutrizionali a cura del nostro servizio Info.food fino alle Favole in pigiama per intrattenere i più piccoli. Ogni settimana le nuove puntate verranno rese disponibili attraverso CoopFlash, il bollettino informativo di Nova Coop dedicato alla comunicazione interna, che raggiunge tutti i dipendenti".

 

Maiora: remodelling per lo store Despar di Minervino Murge

Per gestire meglio i flussi di clienti, Maiora rivede il punto di vendita Minervino Murge (Bt), soggetto a un rapido progetto di manutenzione straordinaria

Il Gruppo pugliese Maiora, concessionario del marchio Despar per il Centro-Sud, dopo un rapido progetto di manutenzione straordinaria, riapre il punto di vendita di Minervino Murge (Bt), sviluppato su una superficie di 675 mq. “Nel rispetto di tutti i protocolli di sicurezza governativi - spiega Pippo Cannillo, presidente e Ad di Despar Centro-Sud- abbiamo concluso la manutenzione straordinaria del punto vendita di Minervino. Per salvaguardare la sicurezza dei clienti e dei manutentori, infatti, la vendita era stata momentaneamente sospesa e sono stati effettuati vari turni di lavoro che hanno inevitabilmente allungato i tempi della ristrutturazione. Malgrado le difficoltà oggettive del momento e la necessità di approvvigionamento, da oggi si riparte con un punto di vendita moderno ed efficiente”.

Il remodelling, reso necessario per migliorare la gestione dei flussi della clientela all’interno del punto di vendita, ha reso possibili alcuni cambiamenti: è stato inserito il reparto ortofrutta all’ingresso, è stata eliminata l’isola centrale nel reparto salumeria, portata sul perimetro, sono state inserite due casse Express per la spesa veloce e infine sono stati rivisitati colori e grafica instore per enfatizzare meglio i prodotti.

In termini di sostenibilità, sono stati installati impianti del freddo a Co2 di ultima generazione e a basso consumo energetico per i reparti di salumeria, macelleria, ortofrutta e surgelati. Nuovi anche i murali, con sportelli per i banchi freschi self service, così come gli armadi con ante, che hanno sostituito l’isola centrale scoperta del banco surgelato. Il restyling si completa con il nuovo impianto di illuminazione con tecnologia a Led.

Questo punto di vendita sperimenta il progetto Volantino elettronico: da circa un anno la distribuzione door to door del volantino promozionale è stata sostituita dall’invio di sms ai clienti profilati.

#Retailinprimalinea. L’iniziativa solidale di Carrefour e Sal de Riso

Per ogni colomba acquistata nei 1.000 punti di vendita Carrefour sul territorio italiano, cinque euro saranno devoluti alla Protezione civile

In 1.000 punti di vendita Carrefour e Carrefour Market dislocati sul territorio italiano sono in vendita i prodotti di pasticceria artigianale dell’azienda campana Sal De Riso che contribuiscono a sostenere la Protezione civile: verranno, infatti, donati 5 euro a per ogni colomba acquistata. In assortimento anche diverse creazioni a lievitazione artigianale: oltre alla tradizionale colomba pasquale, sono in vendita 15 varietà per tutti i gusti, come la colomba al limoncello, all’amarena, al tiramisù, ai frutti di bosco.

La collaborazione con il fornitore Sal De Riso rientra nell’impegno che Carrefour Italia porta avanti per il sostegno del Made in Italy e dell’eccellenza del territorio: l’85% della proposta assortimentale presente all’interno dei nostri punti di vendita Carrefour in tutta Italia proviene da produttori italiani –afferma Michele Stefanoni, direttore prodotti regionali Carrefour Italia-. Sal De Riso, in questo caso, rappresenta un’eccellenza campana impegnata nella promozione della tipicità delle materie prime locali e riteniamo che la presenza dei suoi prodotti sui nostri scaffali, soprattutto in un momento storico come quello che stiamo attraversando in cui è forte l’esigenza di tutelare i prodotti tipici nazionali, sia un messaggio positivo che riafferma la nostra vicinanza ai produttori italiani”.

 

#Retailinprimalinea. Mondadori Store: un nuovo intrattenimento online

Mondadori Bookstore Aura - esterno
Letture, consigli e eventi online con scrittori e personaggi. La risposta della catena di librerie alla chiusura dei punti di vendita

Letture, consigli e eventi online con scrittori e personaggi: mentre le porte delle librerie sono chiuse, Mondadori Store lancia “Mondadori Storie”: un palinsesto giornaliero di contenuti su Facebook e Instagram che accompagna i lettori dal mattino, con i grandi incipit dei romanzi, tra classici e novità, alla buonanotte, con le storie consigliate dai più piccoli per i più piccoli, coinvolge gli appassionati con sfide a tema e intrattiene le famiglie grazie ad eventi social insieme ad ospiti speciali.

La settimana di appuntamenti sui social network di Mondadori Store inizia ogni lunedì mattina con l’oroscopo letterario, per continuare con presentazioni di libri, reading e workshop rivolti a genitori e ai loro bambini e ragazzi, con i consigli di esperti per affrontare al meglio questi giorni lontani dai banchi scuola. Artisti e autori incontreranno il pubblico anche in videochat per rispondere a tutte le domande e curiosità degli utenti.

In arrivo per i lettori anche il nuovo servizio telefonico gratuito di personal shopping “Il tuo libraio: un filo diretto con i librai di Mondadori Store, a disposizione dei clienti per offrire suggerimenti di lettura, consigli mirati in base alle proprie preferenze e nuovi spunti, con la possibilità di acquistare e ricevere direttamente a casa il titolo consigliato, per sé o per un regalo.

Ristoranti: consigli per riaprire e non restare a secco di clienti

Un vademecum per spiegare ai ristoranti come gestire il dopo Covid-19 e diventare imprenditori. Alcuni consigli di Andrea Lisi, docente dell’accademia Master Restaurant

Per il mondo della ristorazione, l’emergenza covid-19 ha portato alla chiusura totale degli esercizi, senza un’idea vaga circa la durata temporale dell’inattività. È plausibile ipotizzare che, nel post emergenza, verrà osservata una limitazione di coperti per ridurre la vicinanza delle persone e il numero totale dei clienti in una stanza, con conseguente riduzione dei ricavi. Il modello è simile a quello applicato dalle sale cinematografiche dove è obbligatorio lasciare vuoti almeno due posti tra uno spettatore e l’altro; incassi ridotti di un terzo, ovviamente.

"La ripresa sarà difficile per tutti, ma alcune categorie, come quelle del turismo e della ristorazione, faticheranno più di altre, perché dovranno fare i conti con le paure delle persone, che continueranno a temere il contagio ancora per un po’ di tempo, e con probabili limiti imposti dalla legge per tutelare la salute pubblica –commenta Andrea Lisi, imprenditore e docente di marketing all’accademia Master Restaurant–. Per sopravvivere a questa profonda crisi, i ristoratori dovranno necessariamente diventare imprenditori. Questo vuol dire che, in aggiunta a quello che già facevano, dovranno imparare a valutare gli scenari economici, e agire di conseguenza, cercando di anticipare le esigenze dei clienti. Bisogna investire nella propria reputazione, mettendo in atto i necessari strumenti di marketing, che consentano di soddisfare la domanda. L’obiettivo di una buona strategia di marketing è quello di trovare nuovi clienti, portarli a spendere di più e farli ritornare".

Rivedere il sito web

Il sito web deve essere facilmente raggiungibile dal pubblico potenziale, e trasformare l’utente in un cliente che venga davvero a mangiare nel locale. Bisogna valutarne ogni aspetto, dalla grafica ai contenuti testuali, dalla velocità di caricamento alla facilità di accedere alle informazioni essenziali, fino all’usabilità da dispositivi mobili. Fra le domande chiave da rivolgere a un potenziale utente:

  • Dal mio sito si capisce il motivo per cui l’utente dovrebbe scegliere proprio il mio locale?
  • Riesci ad accedere al menù o a prenotare un tavolo, o chiedere informazioni in 2, massimo 3 click?
  • Riesci a trovare facilmente i contatti, sia da pc, sia da smartphone?
  • Le foto presenti sul sito sono professionali? Invogliano ad assaggiare i miei piatti?

Se la risposta è sì a tutte le domande, il sito va bene così. Andrea Lisi avverte, inoltre, che il ristoratore dovrà prevedere almeno queste sezioni: menù con pagina dedicata, orari e location, mappa che mostri dove ti trovi e indicazioni per raggiungerti, e la pagina dei contatti con telefono, e-mail e collegamenti ai profili social.

Utilizzo dei social (Facebook e Instagram)

Quando sarà possibile riaprire il locale, il ristoratore dovrà pianificare post sponsorizzati su Facebook, o, meglio ancora, campagne professionali in cui è possibile circoscrivere meglio il pubblico di riferimento, ottimizzando il budget, magari con promozioni riservate a chi segue le pagine, comprese le promo del giorno che invitano gli utenti a pranzo o a cena in un determinato giorno, per usufruire di uno sconto o ricevere un regalo. Secondo Andrea Lisi, campagne avanzate di questo tipo fruttano ritorni medi del +350% netto, consentono, cioè, di triplicare l'investimento iniziale, anche al netto dei costi pubblicitari e della materia prima. Le campagne e le sponsorizzazioni dei post su Facebook hanno un costo tutto sommato molto basso. "Per renderle più efficaci e non buttare soldi, delineate bene il target al quale vi rivolgete" aggiunge Lisi.

Per chiunque lavori nel food è fondamentale la presenza su Instagram: per il successo su questo social network, bisogna, però, prevedere contenuti più emozionali. Gli scatti devono essere molto belli e studiati, più curata la presentazione dei piatti, evocative le foto del ristorante e del territorio. Per chi non ha ancora un pubblico numeroso e fidelizzato, è importante la scorciatoia delle campagne con post e storie sponsorizzate, che saranno veramente efficaci solo se includono una proposta unica e una strategia più sofisticata di acquisizione clienti.

Piattaforme per prenotazioni e cibo da asporto

Ottime vetrine, prosegue Andrea Lisi, sono The Fork o JustEat, se si  prevede il servizio di consegna a domicilio, anche se il costo è maggiore. "La strategia più intelligente, per chi è in una zona servita da queste app, è presidiare queste piattaforme per approfittare dell’attuale aumento delle richieste di cibo d’asporto, avendo, però, già pronte delle offerte per disintermediare appena possibile, incentivando i clienti a fare i prossimi ordini direttamente dal sito o dalla pagina Facebook del ristorante, promettendo qualcosa in più (ad esempio consegna gratis, omaggio, buono sconto)".

Raccontare i piatti e riscrivere il menù in ottica copywriting

Non è affatto banale potenziare le descrizioni di ogni singolo piatto per venderlo meglio ancora prima che arrivi l’addetto sala a prendere l’ordine, o per far venire voglia di provarlo a chi lo sta leggendo sul tuo sito.  "Si possono condividere sui profili social brevi video, rigorosamente sotto i 2 minuti -consiglia Lisi ai ristoratori- nei quali vengono raccontati i piatti speciali del ristorante, mostrate alcune fasi della loro preparazione e il risultato finale".

#Retailinprimalinea. Unicoop Firenze: via alla Spesa Sospesa

Nei punti di vendita Coop.Fi di Unicoop Firenze fino al 30 aprile è attiva la Spesa Sospesa, a sostegno delle famiglie in difficoltà

Nei punti di vendita Coop.Fi di Unicoop Firenze fino al 30 aprile è attiva la Spesa Sospesa, iniziativa utile alla raccolta fondi per donare la spesa alle persone bisognose, consegnate tramite le associazioni di volontariato del territorio. Chiunque può contribuire donando un euro o 100 punti della carta socio.

L’iniziativa si aggiunge alle precedenti misure messe in campo da Unicoop Firenze e dalla Fondazione il Cuore si scioglie per fronteggiare l'emergenza alimentare sul territorio toscano.  “Con Spesa Sospesa rilanciamo il nostro impegno nell’aiutare chi ha più bisogno -spiegano  Unicoop Firenze e Fondazione Il Cuore si scioglie-. Abbiamo deciso di farlo insieme ai tanti soci e clienti che in questi giorni ci hanno contattato per esprimere il desiderio di dare una mano a chi è in difficoltà. Siamo convinti che facendo rete sul territorio, anche questa volta, potremo dare una risposta importante alle necessità di molte persone”.

 

#Retailinprimalinea. Consorzio Coralis: le iniziative delle aziende

Tutte le aziende socie del Consorzio Coralis adottano varie soluzioni per sostenere le associazioni di volontariato e gli operatori del settore sanitario

Le imprese socie del Consorzio Coralis stanno adoperando varie soluzioni per affrontare questo momento di emergenza sanitaria. Prima di tutto, in linea con gli altri competitor hanno scelto di applicare uno sconto del 10% alla cassa ai buoni spesa erogati dal governo.

Eleonora Graffione, presidente del consorzio, sottolinea:  “I nostri sono tutti negozi di vicinato in cui il rapporto umano gioca un ruolo fondamentale. Questa è l’occasione per tradurlo, ancora una volta, in fatti concreti”.

Le attività solidali

Le varie aziende si sono mosse per dare sostegno ad associazioni e strutture sanitarie impegnate in prima linea in questo momento promuovendo, come precisa il vice presidente Luigi Giannatempo, “a sostegno delle strutture ospedaliere dei nostri territori”.

I supermercati La Prima Mercati di Città, che aderiscono all’iniziativa “carrello sospeso” della Protezione Civile e del Comune per raccogliere i prodotti alimentari offerti dai clienti per le persone più bisognosi, hanno avviato la Raccolta Fondi a favore del Reparto Intensivo dell’Ospedale Riuniti di Foggia. Agli operatori sanitari e alle Forze dell’Ordine, in possesso del badge o del tesserino professionale, è stata inoltre dedicata priorità d’ingresso in tutti i punti di vendita del Gruppo. Tre negozi hanno attivato anche il servizio prenotazione/ritiro spesa con priorità.

Buoni spesa del valore di 5 euro per i supermercati Vicino a te della famiglia Frongia. I clienti potranno acquistare i buoni che poi verranno donati alle associazioni di volontariato o direttamente alle persone meno fortunate.

Il carrello della solidarietà è stato adottato sia dal Gruppo CDC della famiglia Curcio, in collaborazione con la Caritas e la Protezione Civile locale, i cui volontari ritirano la spesa giornalmente per consegnarla a chi è in difficoltà, sia dal Gruppo Pascar di Taranto.

In Sicilia i punti di vendita Prezzemolo&Vitale (I mercati di Giù) propongono il “carrello sospeso”.

 

A casa con Coop non ci si annoia: un kit di intrattenimento e cultura

La nuova iniziativa Coop eroga servizi di informazione, intrattenimento e fitness per essere vicini agli italiani. I partner sono Rakuten TV e Storytel, con Librerie.coop. L'operazione, in linea con il messaggio del governo #iorestoincasa, raggiungerà 200.000 persone in tutta Italia

A casa con Coop è il progetto che Coop ha ideato, insieme a Rakuten TV e Storytel, e con la collaborazione di Librerie.coop, per essere più vicina agli italiani costretti a casa dall’emergenza: un sistema di donazione di servizi di informazione, intrattenimento e attività fisica. Coop ha deciso di realizzare un comfort kit, una gamma di offerte che accompagnino le persone in diversi ambiti di intrattenimento: dall’informazione all’ascolto e alla lettura di libri, dalla visione di film all’attività fisica supportando le lezioni yoga online di Lifegate. Un modo per prolungare la presenza di Coop anche oltre la consueta spesa alimentare.

Le offerte verranno attivate secondo un calendario progressivo: dall’8 aprile saranno disponibili quotidiani e riviste, dal 9 aprile gli e-book, dal 10 i film e dall’11 i podcast e gli audiolibri.

Un’operazione speciale che dura circa un mese, e raggiungerà almeno 200.000 persone in tutta Italia. Rakuten TV è una delle più grandi piattaforme europee di video on demand con ricco catalogo di film a noleggio e in streaming sia a pagamento sia free con i canali Kids, Film Rakuten Stories che offre contenuti originali ed esclusivi come Matchday: Inside FC BarcelonaMessiCirqueInside Kilian Jornet, il prossimo documentario Andrés Iniesta - L’eroe inaspettato, oltre ad una sezione family e una dedicata alle serie TV.

Storytel è la prima piattaforma europea di audiolibri e podcast, oltre 100.000 titoli (in italiano, inglese e spagnolo) in catalogo, tra cui molte esclusive in continuo aggiornamento, la cui promozione partirà l’11 aprile. Coinvolte anche Librerie.coop, la catena indipendente di oltre trenta librerie, progettata e realizzata da Coop Alleanza 3.0. 

Per le richieste degli interessati sarà disponibile il sito www.acasaconcoop.it da cui verranno erogati tutti i codici per l’accesso ai servizi. Per ciascun servizio verranno distribuiti codici di accesso per singole attivazioni (film a noleggio o ebook da scaricare) o per sottoscrizioni almeno mensili senza alcun costo. Ciascun utente potrà scegliere un solo servizio.

Nel caso specifico di Rakuten TV, l’accordo siglato con Coop Italia parte da un presupposto comune: far sentire i consumatori al centro di un sistema di attenzione e cura speciale dedicato a loro. In questa ottica saranno donati ben 500.000 codici (un codice un film) a oltre 60.000 utenti, prevedendo così la possibilità per ciascun utente che si iscriverà alla piattaforma di ricevere 8 codici.

Analogo l’intento comune che lega Coop a Storytel (www.storytel.com/it) e che amplia fino a 2 mesi la possibilità per 150.000 utenti di godere dell'offerta.

Sempre sul versante libri, Librerie.coop, in collaborazione con Gruppo editoriale Giunti, metterà a disposizione on line 50 titoli in ebook gratuiti, per un totale di 10.000 copie digitali, con un assortimento di generi e argomenti per tutta la famiglia. Tramite la registrazione sul sito www.librerie.coop.it, i beneficiari di A casa con Coop potranno inoltre scaricare gli ebook gratuiti della campagna #iorestoacasaeleggo con #libreriecoop e ottenere ulteriori condizioni di favore.

Completano l’offerta 5.000 abbonamenti a diversi quotidiani e riviste: Corriere della Sera, Repubblica e Gruppo QN (La Nazione, Il Giorno, Il Resto del Carlino), Donna Moderna e Elle, e la possibilità di fruire di 16 lezioni online di smart yoga per adulti e bambini per la durata di 4 settimane grazie alla collaborazione con Lifegate.

#Retailinprimalinea. Wycon Cosmetics supporta la Croce Rossa

L'insegna ha deciso di donare un euro, per tutto il periodo di lockdown, ad ogni ordine d’acquisto effettuato sul proprio eCommerce

L'insegna di cosmetica vuole concretizzare il sostegno alla Croce Rossa Italiana e ai volontari impegnati in questo momento di emergenza sanitaria. Per questo motivo, Wycon Cosmetics ha deciso di donare un euro, per tutto il periodo di lockdown, ad ogni ordine d’acquisto effettuato sul proprio eCommerce.

Ho sentito la necessità di creare una connessione con le clienti della nostra community, perché ognuno di noi può fare la differenza e insieme faremo la nostra parte a sostegno dei volontari Cri in prima linea nelle ambulanze o a fianco dei medici in ospedale, così come quelli che contribuiscono a tenere aperti i comitati con tanti servizi solo apparentemente più “semplici”, ma non meno importanti -afferma Gianfranco Satta, Ad di Wycon Cosmetics-. Il modo migliore per affrontare questo momento è quello di allenare la nostra consapevolezza e resilienza per trasformare questa grande prova e uscirne più umani e pronti a rilanciare la nostra vita e quella del Paese”.

#Retailinprimalinea. Coop Lombardia: le disposizioni sulle pettorine

Tutti i collaboratori che operano nell’area vendita dei negozi di Coop Lombardia indossano la pettorina con il messaggio relativo alla distanza sociale

In tutti i punti di vendita della rete di vendita Coop Lombardia, l'azienda ha adottato le  pettorine dei dipendenti per indirizzare messaggi specifici ai consumatori sulle misure indispensabili da adottare in questo periodo di emergenza sanitaria da Covid19. Tutti i collaboratori che operano nell’area vendita indossano, infatti, la pettorina con il messaggio relativo alla distanza sociale raccomandata per la criticità sanitaria in corso. "I clienti -spiega Coop Lombardia- hanno apprezzato l’originale modalità di comunicazione".

#Retailinprimalinea. Despar: come affrontiamo l’emergenza

Le aziende del Consorzio Despar stanno facendo fronte, in varie modalità, alle necessità dettate dall'emergenza sanitaria Coronavirus

Le aziende del Consorzio Despar stanno facendo fronte alle necessità dettate dall'emergenza sanitaria Coronavirus, attenendosi alle disposizioni governative e regionali.

In tutti i punti di vendita è stata inserita una segnaletica a pavimento per garantire la distanza interpersonale minima di un metro, soprattutto nelle aree in cui si creano maggiori assembramenti come le casse e i banchi serviti. In molti store sono inoltre state installate barriere di plexiglass per ogni cassa. Si sta lavorando anche per definire nuovi protocolli di gestione degli spazi comuni e di accesso dei collaboratori esterni nell’ottica di aumentare i livelli di sicurezza. Come da disposizioni, gli ingressi sono contingentati e all’ingresso dei supermercati sono stati disposti dei dispenser di gel idroalcolico per la sanificazione delle mani e guanti monouso. In molte zone sono state definite modalità di accesso prioritario ai punti vendita per il personale sanitario e della protezione civile, oltre ai volontari che effettuano la spesa per le persone che appartengono alle categorie a rischio.

Intensificata la frequenza delle operazioni di pulizia e sanificazione delle superfici e delle attrezzature, su tutti carrelli, cestini e maniglie.

La consegna della spesa nelle varie regioni

Un servizio come la consegna a casa è, in questo ommento, strategico e Despar sta lavorando per migliorarlo.

In Piemonte il servizio è stato attivato nella città di Asti. Nel Centro Sud la consegna a domicilio e il servizio di ritiro presso il punto vendita sono attivi nelle città di Corato, Pescara, Rende e Melfi, dove stanno venendo potenziati per far fronte al picco di richieste pervenute, ed è in fase di estensione alle città di Trani, Monopoli, Nardò, e Matera.

In Sicilia la consegna a domicilio è operativa nelle città di Messina e di Ragusa.

A Brescia e Bergamo, in accordo con le amministrazioni comunali, si sta effettuando la preparazione della spesa nei punti di vendita attraverso il coinvolgimento di 10 supermercati, per aiutare la protezione civile nella consegna a domicilio dei beni di prima necessità.

Le azioni solidali

Per sostenere le comunità locali, le aziende si stanno muovendo con iniziative specifiche.

Aspiag (Despar Nordest) ha donato 80mila mascherine chirurgiche alla regione Veneto e ha supportato gli abitanti di Vo' Euganeo, comune inizialmente isolato per Covid19.

Maiora (Despar Centrosud) ha emesso buoni spesa per un valore di 50mila euro a favore dei principali comuni delle regioni di propria competenza.

Gruppo 3 A (Despar Nordovest) ha fornito il Banco Alimentare di Asti con 6mila confezioni di pasta.

Ergon (Despar Sicilia) ha aderito al progetto spesa SOSpesa e donato all’ASP di Ragusa 3 ventilatori polmonari.

Fiorino (socio Despar per l’area di Messina) ha promosso la raccolta di generi alimentari in accordo con la Croce Rossa impegnandosi a devolvere una cifra pari al valore dei beni raccolti a favore del Policlinico “Gaetano Martino” di Messina.

#Retailinprimalinea. Le modifiche al servizio di Cortilia

cortilia consegna spesa
Per rendere più efficiente i propri servizi in questo momento di emergenza sanitaria, Cortilia ha attuato alcune modifiche temporanee

A fronte del forte aumento degli ordini e del traffico su sito e app, Cortilia, presente in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, ha attuato delle modifiche temporanee al servizio, con lo scopo di renderlo più efficiente e sostenibile:

  • la piattaforma è stata potenziata ulteriormente per consentire l’accesso al maggior numero possibile di utenti;
  • sono state semplificate le fasce orarie, per permettere di gestire il trasporto in modo più efficiente;
  • è stato introdotto il limite una consegna ogni 7 giorni per ciascun indirizzo, con un importo massimo di 150 euro, per garantire a più persone la possibilità di fare la spesa;
  • la chiusura degli ordini è stata anticipata alle ore 21 per dare più tempo al personale di magazzino di preparare tutte le spese;
  • le fasce orarie sono state semplificate e la consegna è sempre gratuita per tutte le spese.

Tutte queste misure stanno consentendo una significativa crescita del numero di clienti

Marco Porcaro Ceo Cortilia

serviti, che al momento è la priorità massima per l’azienda, anche a discapito del fatturato, come conferma l’introduzione del massimo importo per consegna o il fatto che non sia stato effettuato alcun incremento di prezzo” spiega l'azienda food tech.

Marco Porcaro, Ceo di Cortilia, spiega: “Siamo consapevoli che un servizio come il nostro possa agevolare la vita delle persone consentendo di limitare ulteriormente le uscite. Per questo tutto il team è costantemente al lavoro per assicurare la continuità dell'approvvigionamento e delle consegne, cercando di mantenere inalterati i nostri standard, nel rispetto delle indicazioni emanate dalle autorità”.

Le iniziative solidali di Cortilia

Sul proprio sito e sull’app, Cortilia ha avviato una white list, che darà la possibilità ai medici e al personale sanitario di usufruire di una corsia preferenziale per accedere allo store online e di uno sconto del 10% sugli acquisti. Questa corsia è riservata al momento agli operatori dei due ospedali Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e Asst Spedali Civili di Brescia (ai quali sono anche stati donati, in collaborazione con Gastronobio, 10.000 piatti pronti realizzati con ingredienti sani e biologici) ma potrà essere estesa a ulteriori strutture nel corso delle prossime settimane.

Inoltre, Cortilia, che tra le sue collaborazioni annovera anche quella con il Banco Alimentare, ha deciso di aderire alla campagna SOStieni Brescia, patrocinata dal Comune di Brescia, che raccoglie fondi e generi alimentari in favore delle famiglie in difficoltà. I partner sono: Attraverso i partner AmoreTerra (progetto di filiera biologica che coinvolge oltre 100 contadini nel recupero e la coltivazione dei grani antichi); Wami (marchio di acqua oligominerale fortemente impegnato in iniziative sociali e ambientali); Franchetti (azienda agricola valtellinese specializzata in mele biologiche); Caseificio Carioni (produttore di formaggi biologici); Niasca Portofino (produttore di specialità liguri); La Finestra sul Cielo (leader nella distribuzione di prodotto biologici).

#Retailinprimalinea. Le scelte di Sisa (D.IT)

i centri distributivi Sisa, Distribuzione Sisa Centro Sud, Sisa Sicilia ed Europa Commerciale (associati D.IT) hanno messo in atto una serie di soluzioni

Per fronteggiare questo periodo, assoggettato alle direttive dei Dpcm emanati dal Governo, i centri distributivi Sisa, Distribuzione Sisa Centro Sud, Sisa Sicilia ed Europa Commerciale (associati D.IT) hanno messo in atto una serie di soluzioni.

Tutti i punti di vendita del gruppo osserveranno le chiusure domenicaliper rafforzare i più rigorosi programmi di sanificazione per mantenere i più elevati standard di sicurezza nei negozi”. Ma c'è anche l'impegno dichiarato di monitorare i prezzi di vendita al pubblico e di garantire le abituali attività promozionali, così come di proporre ai clienti un paniere di prodotti a prezzi scontati e bloccati nel tempo. Sisa a riguardo tiene a precisare che "i prezzi dei beni di prima necessità sono invariati, salvo ovviamente aumenti da parte dell'industria" e che proseguono regolarmente le attività promozionali "contingentando laddove costretti gli stessi al fine di poter garantire a tutti i nostri consumatori l’indispensabile". Le fasce più deboli possono usufruire della spesa a domicilio o del ritiro presso i negozi. Inoltre tutti gli store della rete stanno allestendo instore aree dedicate alla Spesa Sospesa.

Sisa, come del resto gli altri retailer sul territorio nazionale, ha accolto l’invito del Presidente del Consiglio e ha applicato uno sconto del 10% sui buoni spesa.

A riguardo Sisa precisa: “riteniamo opportuno precisare che l’ordinanza 658 della Protezione Civile che prevede l’assegnazione di risorse ai Comuni per l’acquisizione di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali del territorio o per l’acquisizione direttamente di generi alimentari o prodotti di prima necessità, debba necessariamente essere governata a livello statale, per non creare situazioni eterogenee ed ingestibili sul territorio e per le imprese, con particolare riferimento all’utilizzo dei buoni pasto che alle attuali condizioni non possono essere lo strumento idoneo in quanto renderebbero non sostenibili ulteriori sconti sulla spesa”.

Infine Sisa ha messo a disposizione ulteriori 6.000 buoni spesa da 30 euro per le famiglie più bisognose segnalate dalla Croce Rossa Italiana o dalla Caritas, buoni che potranno essere consumati presso i punti dì vendita ad insegna Sisa, Quick, Issimo e Negozio Italia su tutto il territorio nazionale.

#Retailinprimalinea. Esselunga: con programma fedeltà oltre 1 milione agli ospedali

Per ogni 500 punti Fìdaty che i clienti hanno scelto di utilizzare a sostegno dell’iniziativa, Esselunga ha donato 5 euro

L'iniziativa messa a punto e realizzata da Esselunga, dedicata ai 5,5 milioni di possessori di Carta Fìdaty, ha permesso di sostenere le realtà sanitarie impegnate nella lotta al Coronavirus grazie alla somma, raggiunta dal 9 al 31 marzo, di 1,2 milioni di euro. Per ogni 500 punti Fìdaty che i clienti hanno scelto di utilizzare a sostegno dell’iniziativa, Esselunga ha donato 5 euro.

La somma sarà devoluta agli Ospedali Civili di Brescia, Sant’Orsola di Bologna, Ospedale di Cremona, Niguarda di Milano, Careggi di Firenze, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Ospedale Amedeo di Savoia Asl Città di Torino.

Questa donazione va ad aggiungersi ai 2,5 milioni di euro che l'insegna ha già devoluto direttamente all’inizio dell’emergenza. Oltre alle donazioni agli ospedali, per i fornitori è stato potenziato un accordo con UniCredit Factoring che mette a disposizione 530 milioni di euro di affidamenti dedicati alle anticipazioni di pagamento dei crediti commerciali. Per i dipendenti è stato programmato un intervento straordinario di welfare del valore di 150 euro a persona.

Anche in questa circostanza i nostri clienti non hanno fatto mancare il loro contributo e si sono uniti a noi in una generosa gara di solidarietà, dimostrando una straordinaria sensibilità -commenta Sami Kahale, Ceo di Esselunga -. A tutti loro va, una volta di più, il nostro grazie”.

#Retailinprimalinea. Coal al fianco della sanità marchigiana e abruzzese

Coal (D.IT), la cooperativa attiva in 6 regioni con le insegne Coal, Sigma, Eccomi e D’Italy, dona 350mila euro a sostegno degli ospedali

Oltre 350mila euro andranno alle strutture sanitarie marchigiane ed abruzzesi per affrontare l'emergenza Covid19. È quanto ha deliberato il cda di Coal (D.IT), la cooperativa attiva in 6 regioni: Marche, Abruzzo, Umbria, Lazio, Molise e Romagna oltre che a San Marino, con oltre 300 punti di vendita a insegna Coal, Sigma, Eccomi e D’Italy. La donazione ha uno scopo specifico: andrà infatti a sostenere il progetto 100 della Regione Marche, volto a creare un polo ospedaliero con 100 posti letto di terapia intensiva e per la Regione Abruzzo con il finanziamento per l’acquisto di materiale di alta protezione per il personale sanitario.

È assolutamente naturale, per un’azienda che vive il proprio territorio come Coal, essere al fianco di chi in questi interminabili giorni combatte in prima linea nei nostri ospedali, e non solo, questa guerra: medici, infermieri e tutto il personale degli ospedali e delle associazioni ad essi collegate che a nome di tutta l’azienda voglio ringraziare di cuore -sottolinea il presidente Carlo Palmieri-Da parte nostra, stiamo facendo e continueremo a fare la nostra parte, impegnandoci con tutti i nostri ammirevoli dipendenti, gli imprenditori, titolari dei punti di vendita ed i loro preziosi collaboratori per assicurare con continuità i prodotti alimentari a tutela di tutte le famiglie in tutti i Comuni in cui operiamo”.

#Retailinprimalinea. Bordoli (Ad Crai): “Una nuova prossimità, anche online”

Marco Bordoli, ad Gruppo Crai S
La visione dell'amministratore delegato del Gruppo su come cambia il ruolo sociale del piccolo negozio ai tempi del coronavirus

Come cambia il ruolo del piccolo negozio di vicinato ai tempi del coronavirus Covid-19? A fare una riflessione sul tema è Marco Bordoli, amministratore delegato di Gruppo Crai, che parla di una nuova funzione sociale, di aiuto alla comunità e di rassicurazione, anche in versione eCommerce.

"I dati in nostro possesso ci dicono che gli acquisti dei prodotti locali hanno avuto incremento notevole. E su questo punto la prossimità è la massima espressione del prodotto locale e del rapporto con il piccolo produttore locale, che lavora e collabora con il negozio del territorio".

"Stiamo assistendo ad una vera rivoluzione con l’eCommerce di prossimità. Il Gruppo Crai ha oltre 170 negozi che fanno eCommerce, distribuiti in 14 regioni italiane e riusciamo ad evadere anche 1.500 ordini al giorno. I clienti ci stanno dimostrando che fare eCommerce nei paesini è ormai una realtà, così come non è più un vincolo l’età".

"La conferma arriva anche dall’ultima fotografia sugli andamenti delle vendite nel mercato di tutti i gruppi distributivi, che Nielsen sviluppa periodicamente. L’analisi evidenzia come in questo periodo i consumatori italiani privilegino maggiormente per fare la spesa i negozi di vicinato, e le differenti performance di vendita dei vari gruppi rispetto a prima dell’emergenza corona virus sono a confermare questo nuovo trend". Una scelta non solo dettata dalle limitazioni agli spostamenti, ma anche da un sempre più centrale concetto di relazione, grazie in primis al lavoro dei dipendenti".

"Credo, infine, che questa emergenza cambierà in modo permanente le scelte dei clienti; si darà ancora più valore alla qualità ed alla dimensione umana, al rapporto che si instaura con le persone dentro al negozio; le insegne italiane, quelle che sapranno cogliere il senso del rapporto umano e della buona relazione con i propri clienti, potranno continuare a fare la differenza, e probabilmente, vedranno rispetto a prima un aumento dei clienti che le sceglieranno.

#Retailinprimalinea Buoni sconto: 10% e oltre, Esselunga al 15%

Lidl
Aggiornamento al 7 aprile 2020. Tutte le conferme e le modalità di adesione all'invito del Governo da parte delle insegne della gdo

Aggiornamento al 17 aprile 2020 

Il Governo chiama e il settore si conferma, come da nostro hashtag sul tema, un #retailinprimalinea. Federdistribuzione ha infatti annunciato di aderire alla richiesta del Presidente del Consiglio Conte contribuendo al sostegno delle persone più bisognose aggiungendo uno sconto ai buoni spesa per le famiglie in difficoltà.

In una nota successiva l'associazione, insieme ad Ancc-Coop e Ancd-Conad, ribadisce la disponibilità allo sconto del 10% (Esselunga, sul fondo, alza la posta al 15%), a patto tuttavia che la modalità di buono spesa prevista dai Comuni non sia quella dei buoni pasto, un sistema già denunciato come al collasso. Tra le soluzioni alternative, ad esempio, a metà aprile è arrivata la nuova carta prepagata "Buona Spesa" di Mastercard.

Come si legge nella nota inviata dall'organismo: "Per rendere efficace questo intervento è necessario definire modalità operative e procedure omogenee a livello nazionale, di semplice applicazione evitando un proliferare di interventi locali difficili da gestire. Per questo chiediamo l’apertura di un tavolo di lavoro con tutti i soggetti interessati per arrivare in tempi rapidi a soluzioni condivise".

Intanto, anche dalle insegne e dai loro vertici arriva conferma dell'adesione all'iniziativa, come nel caso di Despar attraverso Pippo Cannillo, presidente e Ad Maiora Srl, in un post su LinkedIn dove si legge: "Non abbiamo bisogno di pensarci su, Signor Presidente Giuseppe Conte. Rispondiamo prontamente al suo appello confermandole la disponibilità di Maiora srl - Despar Centro Sud a riconoscere uno sconto del 10% sul valore dei buoni spesa emessi dai Comuni. Pronti a fare la nostra parte affinché vada tutto bene".

Bennet ha deciso di contribuire con un’ulteriore scontistica, 5% in più rispetto a quanto raccomandato dal Governo, portando al 15% lo sconto sul valore delle Gift Card, che potranno essere acquistate dalle amministrazioni comunali per essere distribuite ai cittadini in difficoltà secondo i criteri ritenuti più opportuni. L'iniziativa è stata realizzata in collaborazione con Amilon. Bennet si è già attivata tramite l’invio di una Newsletter informativa nei diversi Comuni ubicati sul territorio dove si trovano i punti di vendita. Per avere tutte le indicazioni, descritte anche sul sito dell'azienda, si può contattare l'insegna tramite l'email carteregalo@bennet.com oppure al numero 031-475486. “In questo periodo di emergenza è fondamentale agire insieme per rassicurare i nostri clienti e le fasce della popolazione più deboli che affrontano difficoltà nel fare la spesa -afferma deciso l’Ad di Bennet, Adriano De Zordi-. Cercheremo di garantire la massima flessibilità, andando incontro alle richieste di ogni singolo Comune”.

Sì anche di Lidl Italia, che sottolinea: "Accogliamo prontamente la richiesta del Governo manifestando da subito la nostra piena disponibilità a prevedere uno sconto sui buoni spesa previsti per le famiglie in difficoltà economica. Noi faremo la nostra parte e ci auguriamo che questa misura sia dal punto di vista operativo di facile attuazione, con modalità condivise a livello nazionale.”

Sulla stessa scia Coop Italia, che sottolinea: “Come già anticipato ieri (domenica 29 marzo) la nostra adesione alla richiesta avanzata dal Governo si concretizza nel 10% di sconto sui buoni messi a disposizione dai Comuni per le famiglie in difficoltà economica".

L’insegna MD risponde all’appello del Presidente del Consiglio mettendo a disposizione buoni spesa scontati. Contestualmente, dona a tutti i suoi dipendenti un buono spesa del valore di 100 euro che si somma al programma di assistenza sanitaria integrativa.

I soci e le cooperative di Conad hanno deciso di applicare uno sconto del 10% alla cassa ai “buoni spesa” che il Governo ha destinato alle famiglie più bisognose e che saranno distribuiti dai sindaci. Conad ha anche "intensificato il dialogo e la relazione con tutte le componenti delle filiere produttive italiane, anche quelle più locali, e tutti gli attori della logistica per garantire le condizioni necessarie ad assicurare a tutte le famiglie in ogni comune del Paese i prodotti alimentari e i beni essenziali con continuità".

Gruppo Selex risponde alla proposta del Presidente Conte: tutte le insegne nazionali e regionali del Gruppo offriranno il 10% di scontro extra in cassa con i buoni spesa.

A nome di tutti i 36 imprenditori, che rappresentano oltre 3.500 supermercati in tutta Italia ad insegne nazionali e regionali, anche Gruppo VéGé ha deciso di applicare uno sconto del 10% ai buoni spesa assegnati dal Governo e distribuiti dai sindaci alle famiglie dei più bisognosi. "Rassicuriamo, inoltre, tutti i nostri clienti che i prezzi dei prodotti di prima necessità sono rimasti inalterati e così rimarranno in tutti i nostri punti di vendita".

Conferma sul 10% di sconto arrivata anche da Crai nei suoi circa 3.200 punti di vendita italiani, e da Gruppo Gabrielli, che "applicherà, ai possessori dei buoni spesa emessi dal Comune di riferimento, uno sconto extra del 10% sull’importo complessivo della spesa.

Presente sul tema anche Maiora, concessionaria del marchio Despar per il Centro-Sud, che oltre a confermare lo sconto del 10% coglie l'occasione per annunciare altre misure prese. Parliamo di 450 mila euro in incentivi extra e assicurazione per dipendenti e indotto della logistica, nonché di 50mila euro stanziati in buoni spesa per i cittadini bisognosi, che si aggiungono alla donazione allo Spallanzani.

Rialzo da parte di Esselunga, che accoglie con favore l’invito della Presidenza del Consiglio e potenzia a partire dal 1° aprile i buoni che saranno distribuiti dai Comuni, con uno sconto ulteriore del 15% sulla spesa complessiva. Intanto, in tutti i negozi è stata attivata una corsia preferenziale per favorire l’accesso agli over 65, alle persone diversamente abili e alle donne in gravidanza, che oltre ad avere la priorità di ingresso avranno una cassa loro dedicata. Tale corsia preferenziale si aggiunge a quella già istituita per volontari e personale sanitario.

Conferma anche da Aldi, che risponde alla richiesta del Governo potenziando i buoni spesa dei Comuni applicando, nei suoi 82 punti di vendita italiani, un ulteriore 10% di sconto sulla spesa complessiva.

Unes garantisce un ulteriore sconto del 10% sull’importo totale della spesa, anche se superiore al valore nominale del buono. Lo sconto sarà fruibile dai clienti che pagheranno, interamente o parzialmente, la propria spesa con i buoni presso i supermercati del Gruppo Unes: U2 Supermercato, il Viaggiator Goloso, U! Come tu mi Vuoi. Inoltre, Unes offre una serie di alternative ai Comuni per supportarli e facilitarli nell’erogazione degli aiuti previsti dal Governo: buoni spesa ad hoc emessi da Unes, Gift Card digitali o fisiche, buoni pasto emessi da enti terzi convenzionati, garantendo lo sconto del 10% al Comune sull’acquisto dei buoni o all’utilizzatore finale, applicato sul totale della spesa.

 

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