Home Blog Pagina 124

Ce.Di, migliorare i flussi logistici

Un report di GS1 analizza i benefici dell’aumento delle finestre di scarico: così si possono ridurre attese e costi, ottenendo al contempo un miglioramento in termini di produttività e sicurezza. Ma serve un ragionamento in ottica di filiera

L’efficientamento dei processi logistici è sempre di più al centro delle discussioni nel rapporto tra industria e distribuzione, ancora di più da due anni a questa parte con l’esplosione della spesa online e delle mutate esigenze di movimentazione della merce. Se da una parte l’automazione del magazzino sta prendendo piede, con tendenze in atto e novità di prodotto, dall’altra c’è una grande attenzione a rendere più efficienti i centri di distribuzione, nell’interesse degli operatori della distribuzione moderna, così come dei relativi fornitori e società che gestiscono i trasporti, ottimizzando il flusso delle consegne e in particolare lavorando su un’estensione delle finestre di scarico, un ambito in cui si può agire con risultati interessanti.

Uno studio condotto da GS1 Italy (organizzazione non profit che sviluppa e mantiene standard globali per la comunicazione tra imprese, il più famoso dei quali è il codice a barre), in collaborazione con Liuc-Università Cattaneo di Castellanza e Politecnico di Milano, si sofferma sulle potenzialità di miglioramento nell’area delle finestre di scarico. Si tratta delle fasce orarie per la consegna delle merci che partono dal magazzino del produttore e/o di terze parti logistiche, un nodo critico della logistica per tutti gli attori coinvolti: distributori, produttori e terze parti logistiche. Difficoltà a conciliare le esigenze dei vari attori della catena, ritardi prolungati, abbassamento progressivo degli standard di sicurezza sono alcuni dei problemi rilevati su questo fronte.

GS1 Italy finestre di scarico
Fonte: GS1 Italy
GS1 Italy finestre scarico
Fonte: GS1 Italy

 

Franchella Valeria GS1 Italy
Valeria Franchella, ECR Project Manager di GS1 Italy

“Da tempo sul mercato si parla della necessità di estenderle nell’arco della giornata -racconta Valeria Franchella, Ecr project manager di GS1 Italy-, cosa che è stata sperimentata da qualche operatore con lo scoppio della pandemia. Proprio queste esperienze, combinate con i nostri precedenti studi in ambito Ecr (Efficient consumer response, cioè l’ambito che studia soluzioni per incrementare il livello di servizio offerto alla clientela, ndr), sono state alla base del nostro lavoro di analisi”.

Esaminando le strategie di una trentina di operatori presenti nel mercato italiano (tra insegne della gdo, produttori, operatori logistici e It provider), è emerso che le finestre di scarico durano in media sette ore (con il 71% degli operatori che non va oltre sei ore) e sono concentrate la mattina (solo il 21% delle aziende riceve dopo le ore 13), dato che le aziende della distribuzione moderna puntano per questa strada a rifornire gli scaffali per l’intera giornata, e anche ad assicurare comodità ai fornitori, che devono rientrare alla base, meglio se in giornata. Inoltre meno della metà dei Ce.Di. si avvale di sistemi di prenotazione che permettono una migliore organizzazione degli arrivi, mentre ben il 60% di loro ha un solo turno di scarico e meno del 10% è aperto anche al sabato. Eppure, spiegano gli autori della ricerca, ampliare le finestre di scarico offrirebbe una serie di vantaggi ai vari operatori della filiera. In particolare, la gdo potrebbe ottenere benefici in termini di riduzione del traffico all’interno delle corsie del magazzino, con un conseguente aumento della produttività oraria e della sicurezza. Oltre a una migliore allocazione degli articoli, con più posti di stoccaggio per la merce in uscita e una riduzione del rischio di stoccare in aree non corrette. Infine si potrebbe ottenere un miglioramento globale del livello di servizio, dato che, aumentando le finestre di scarico, il rischio di respingere le consegne si abbassa e si limitano gli inevasi.

"Si deve ragionare in ottica di filiera,
occorre provare a rompere gli schemi tutti assieme" 
Valeria Franchella, GS1 Italy

Quanto ai fornitori, in primo luogo si otterrebbe una maggiore probabilità di abbinare scarichi vicini, oltre a una maggiore saturazione dei mezzi. Senza dimenticare la maggiore possibilità di effettuare più giri di consegna con lo stesso automezzo (rilevante in una situazione di carenza degli autisti). Non finisce qui. Con più slot a disposizione sarebbe possibile conseguire un migliore bilanciamento delle attività di magazzino grazie alla diluizione del carico di lavoro durante la giornata, cui ai aggiungono un miglioramento del rispetto della finestra oraria di consegna prenotata, con una riduzione delle attese allo scarico. Il tutto abbinato a un aumento dell’incidenza del trasporto intermodale e quindi una riduzione dell’impatto ambientale.

Allora perché gli operatori non cambiano rotta rispetto alle abitudini consolidate che si sono mostrate inefficienti? “Al di là del diverso grado di apertura ai cambiamenti che caratterizza ciascun operatore, c’è un tema organizzativo a livello di filiera -analizza Franchella-. Non basta che un operatore della distribuzione riorganizzi autonomamente le finestre di distribuzione se gli altri attori coinvolti non agiscono di conseguenza. Ci sono casi in cui la gdo allarga le finestre, ma tutta la distribuzione a monte è organizzata per il mattino. In sostanza, occorre provare a rompere gli schemi tutti assieme”.

Quali sono i possibili ostacoli su questa strada? “Come associazione, in GS1 siamo impegnati attraverso tavoli di lavoro che cercano di ottimizzare il coordinamento”, risponde in merito Franchella. Che ricorda anche un altro aspetto emerso dalla ricerca. “Ampliare le finestre giornaliere non è conveniente per tutti e in tutte le situazioni”.

Lo studio delinea l’identikit del Ce.Di. e del fornitore ideale per massimizzare i benefici indicati nello studio. Sul primo fronte i requisiti indicati sono: la localizzazione in un’area ad altra concentrazione di queste strutture o di punti di carico/scarico, in modo da facilitare l’esercizio di consegne aggregabili (multi-drop); una distanza non superiore a 50/100 km e vicinanza da un terminal intermodale, che consenta di ricevere consegne inoltrate su diversi mezzi di trasporto e compatibili con l’orario dei treni; infine, l’alta saturazione del magazzino che trarrebbe maggior vantaggio dall’allargamento delle finestre di scarico rispetto a un magazzino a bassa saturazione. Quanto al fornitore, per ottenere i vantaggi maggiori occorre che sia caratterizzato da una bassa complessità sul fronte sia della consegna, sia dell’ordine. “Occorrono dunque requisiti ben precisi, che in ogni caso sono diffusi nel territorio italiano”, sottolinea la manager di GS1. “La transizione digitale può aiutare a organizzare e ottimizzare il lavoro, superando ostacoli che un tempo apparivano insormontabili”. Il resto può farlo la capacità di adattamento. Un esempio può essere d’aiuto. “Se come fornitore devo effettuare una consegna riguardante molti beni differenti e tutti di piccole dimensioni, rischio di tardare a causa delle complesse procedure di identificazione e classificazione. Organizzare le consegne a monte può ottimizzare la durata dello scarico”.

Camion Cirio interporto
Serve superare le complessità sia sul fronte delle consegne sia dell’ordine

In ogni caso, la digitalizzazione e l’adozione degli standard globali GS1 si confermano strumenti importanti che, agevolando lo scambio di informazioni in tempo reale tra le aziende, possono concretamente contribuire a rendere più efficienti e snelli i processi e più reattiva la supply chain, a beneficio di tutti gli operatori e della filiera nel suo insieme. “Ridurre i tempi di attesa, e quindi l’inattività delle risorse, è fondamentale, soprattutto in una fase come quella attuale caratterizzata da una carenza di camion e autisti”, riflette, Renzo Sartori, presidente di Number1, tra i principali operatori del mercato italiano nel campo dei servizi di logistica integrata.

Sartori Renzo Number1
Renzo Sartori, presidente Number1

“In questo senso intervenire sugli slot consentirebbe di abbinare più Ce.Di, effettuando un secondo scarico anche nel pomeriggio”. Il che comporterebbe un utilizzo migliore mezzi, con un impatto positivo sui costi e un minore impatto ambientale, aumentando al contempo i livelli di servizio in termini di puntualità. Ma, ricorda Sartori, aumentare le fasce non è l’unica strada per sostenere il sistema. “Per quanto ci riguarda stiamo investendo molto sui processi di digitalizzazione per migliorare lo scambio di informazioni all’interno della filiera, con l’obiettivo di arrivare a tempi certi di scarico e a una maggiore controllo dei tempi d’attesa, in modo da minimizzare le tempistiche di inattività e quindi costi a carico dei trasportatori”.

"Per rendere più efficiente il sistema
occorre dar vita a slot dinamici" 
Renzo Sartori, Number1

Con questo approccio Number1 ha affrontato prima l’emergenza legata allo scoppio della pandemia e poi l’aumento di traffico legato alla ripresa economica, con soluzioni informatiche che consentono di “vedere” con anticipo ciò che sta per accadere e di condividere delle finestre notturne o nei fine settimana.

Con due magazzini tra Piacenza e l’interporto di Bologna, Torello è un trasportatore che offre soluzioni personalizzate per diverse esigenze di carico: dalla merce secca ai prodotti a temperatura controllata, ed è capofila nel network Dif, Distribuzione Italiana Food. Alla domanda sulle richieste che arrivano dal mercato, “Ci viene richiesto sempre più una dilatazione degli orari di consegna -fanno sapere dall’azienda-, ci arrivano richieste di consegna nelle fasce serali oppure notturne o anche nei giorni festivi o prefestivi, in particolare nel circuito della carne”. Sulla mancanza di efficienza nel processo logistico, “Negli ultimi anni abbiamo avuto un incremento esponenziale delle attese -rimarcano-, probabilmente anche contingente alla pandemia. Con una media di oltre 3 ore medie fino alle 5-6 ore di attesa. Certo, l’inserimento delle finestre di scarico ha agevolato in alcuni casi le attese, anche se in molte insegne resta l’obbligo di consegna bolle entro un determinato slot temporale, per poi mettersi in coda e quindi senza garantire certezza di avvio delle operazioni di scarico camion. Sicuramente i portali adottati dalla filiera dei Ce.Di, hanno stimolato una maggiore comunicazione e integrazione tra produttori, operatori logistici e riceventi. Esempi sono il booking management per la gestione degli slot temporali di carico e scarico oppure la parte dedicata all’aggiornamento continuativo del tracking e per esempio dei claims/pod”.

Torello
L’aumento delle finestre di scarico può portare a una diminuzione degli inevasi (ph. Torello)
Torello è un trasportatore che si avvale di due magazzini tra Piacenza e l'interporto di Bologna
SOGEGROSS AL LAVORO SUI TEMPI DELLO SCARICO

Con circa 270 punti vendita e 2.700 addetti, Sogegross è nella top ten degli operatori privati italiani attivi nella grande distribuzione organizzata, con una presenza capillare in tutte le tipologie di canale distributivo. La sua esperienza è pertanto indicativa delle esigenze con le quali il settore si trova a fare i conti.

Vezzani Luca Sogegross
Luca Vezzani, Direttore Logistica di Sogegross

“Sui nostri depositi dry -spiega il direttore logistica, Luca Vezzani- abbiamo finestre di scarico il cui slot temporale varia in funzione della merceologia, in media 45-60 minuti. Questo comporta benefici sul fronte organizzativo e gestionale. Invece sono meno visibili sull’efficienza dello scarico, dove eventuali buchi liberi limitano la produttività del deposito. L’efficienza nello scarico è una materia complessa, frutto di molte prove e che richiede un team rodato. Personalmente ritengo che crescere ulteriormente in questa direzione sia complesso e che lo si possa fare solo con il supporto della tecnologia. Spingere la programmazione richiede sforzi organizzativi molto costosi: penso invece che l’efficienza possa essere sviluppata sui tempi di scarico, che oggi sono ancora troppo legati all’attività dell’uomo”.

LIDL ESTENDE LE FINESTRE ANCHE AL SABATO

Conta 11 piattaforme Lidl in Italia e come dice Luca Ros, direttore logistica Lidl Italia “è fondamentale dimostrare apertura e lungimiranza nell’implementare nuove soluzioni per mantenere alta la propria efficienza. Per fare ciò vi è un dialogo continuo con tutti i responsabili con i quali ci confrontiamo quotidianamente per lo sviluppo di misure atte a migliorare ulteriormente i processi esistenti. A tal proposito abbiamo scelto di adottare un sistema che ci permette di ottimizzare i flussi presso i nostri Ce.Di. attraverso la prenotazione di slot temporali di scarico. Non solo ci siamo strutturati offrendo questa opzione ai nostri fornitori, ma alla luce delle esigenze del mercato, abbiamo ritenuto vincente anche estendere l’arco temporale delle finestre che prima andavano dalle 6 alle 13 in alcuni casi fino alle 15 o alle 17, anche il sabato. Questo permette di scegliere tra gli orari disponibili quelli più congeniali alle proprie necessità e di ridurre i tempi di attesa degli autisti. La programmazione gioca un ruolo determinante nello svolgersi dei processi interni, quindi l’adottare una pianificazione mirata a snellire la gestione dei carichi di lavoro consente anche di intervenire di conseguenza sui turni del personale interno, al fine di disciplinare al meglio il flusso in entrata. Siamo molto proattivi nel promuovere questa prassi basata su turni ai nostri fornitori e consapevoli che, per avere una risposta altrettanto puntuale, è necessario che dall’altra parte ci sia una buona precisione nel rispetto delle tempistiche di consegna. Un fattore che non è scontato, ma che chiediamo venga perseguito il più possibile”.

Ros Luca Lidl Italia
Luca Ros, Direttore Logistica di Lidl Italia

Un aspetto da considerare è la gestione del fresco e freschissimo che “stanno acquisendo sempre più importanza dal punto di vista del numero delle referenze -continua Ros-. Pertanto è necessario che ci sia anche lo spazio fisico idoneo alla gestione di questa tipologia di articoli nelle nostre strutture. Le più grandi sfide sono rappresentate dal fatto che le piattaforme meno recenti riflettono le logiche del momento in cui sono state costruite, con una prevalenza di spazio dedicato al grocery, e che nel trasporto vi è la continua necessità di ottimizzare le consegne del fresco e freschissimo, senza però pregiudicare la catena del freddo”. Non manca neppure l’impegno legato alla strategia di Csr. “I nostri obiettivi in tale ambito sono principalmente legati alla riduzione delle emissioni, oltre che a una gestione consapevole dei rifiuti prodotti da punti di vendita e centri distributivi. In tema di riduzione delle emissioni, l’impegno di Lidl è fortemente orientato a raggiungere maggiori livelli di efficienza nei trasporti. In questo ambito abbiamo avviato una graduale conversione della flotta impiegata nelle attività di distribuzione, con l’utilizzo sempre più massiccio di mezzi a combustione alternativa fino ad arrivare alla recente messa su strada del nostro secondo veicolo elettrico. L’obiettivo di Lidl nel lungo periodo è quello di promuovere un modello economico basato sulla sostenibilità e sull’economia circolare”.

CONSERVE ITALIA “CONDIVIDERE I DATI AIUTEREBBE”

Il punto di vista da parte di un fornitore arriva da Conserve Italia, 872 milioni di euro di fatturato, la cooperativa che si occupa di trasformazione alimentare e che lavora 580.000 tonnellate di frutta in 13 stabilimenti produttivi.

Diegoli Maurizio Conserve Italia
Maurizio Diegoli, Responsabile Logistica Commerciale di Conserve Italia

“Diversi Ce.Di della gdo italiana -dice Maurizio Diegoli, responsabile logistica commerciale- si sono organizzati ormai da tempo con portali di prenotazione degli slot di scarico; questa modalità rende senza dubbio più efficienti le operazioni di ricezione merce e soprattutto traccia e rende oggettivi i tempi necessari per le varie attività, consentendo e favorendo eventuali opportuni interventi migliorativi. Importante è anche aver coinvolto maggiormente l’operatore logistico/trasportatore, nell’ottica di un comune obiettivo tra attori della filiera di miglioramento e monitoraggio continuo della qualità del servizio offerto al cliente finale”. Si deve però ridurre la tendenza a riordini e consegne molto frequenti e non ottimizzate, perché questo “comporta una richiesta sempre più difficile da sostenere sia per un maggior impatto ambientale causato dall’impiego di un numero maggiore di mezzi, sia per la situazione del mercato della logistica, che soffre -come noto- della mancanza di autisti. Interessante potrebbe essere riconsiderare il processo di riordino attivando percorsi di condivisione dati relativi alle richieste di mercato, per anticipare il più possibile le informazioni relative alla domanda”.

Da GDOWEEK n. 3, 28 febbraio 2022

Banco Fresco apre a Paullo il sesto negozio italiano

L’inaugurazione a Paullo (Mi) del sesto punto di vendita italiano Banco Fresco, dopo i due piemontesi e altri tre lombardi, offre l’occasione per testare una nuova articolazione della piazza dei freschi, elemento distintivo e caratterizzante dell’insegna, e parlare di strategie. “Rispetto al concept lombardo –precisa Riccardo Coppa, direttore generale di Prosol Compagnia di Gestione Srl– qui abbiamo guadagnato circa il 15% in metri lineari di esposizione. L’assortimento non è stato stravolto, abbiamo aggiunto alcuni prodotti locali e aumentato il facing. L’accorgimento serve invece a scaldare l’ambiente, sempre più vicino a quello del mercato coperto di una volta, cui si ispirano tutti i nostri negozi”.

RIccardo Coppa, banco frescoIl negozio Banco Fresco a Paullo

L’assortimento è composto da 3.250 referenze, 1.000 mq la superficie di vendita con 40 addetti. Presenti tutti i reparti freschi sia in versione assistita, con banchi a parete, che a libero servizio, in un’ampia piazza centrale. Unica eccezione il pesce, solo a libero servizio, con prodotti in skinpack. Il layout del negozio è standard, perché Prosol acquista i terreni e poi costruisce ciascun punto di vendita con le stesse caratteristiche: tutto è subito visibile, la piazza dei freschi centrale è costruita con scaffalature basse per il libero servizio, intorno ci sono i banchi serviti e scaffali a parete per l’offerta grocery, di servizio. L’obiettivo è intercettare i consumatori per una spesa quotidiana e di prossimità di prodotti freschi, da qui anche l’abbinamento costante con la panetteria e caffetteria Panfè, sempre di Prosol, presente anche nel negozio di Paullo.

Offerta

La distintività si basa sulla selezione dei prodotti, che è di filiera, perché la maggior parte dell’offerta è composta da marche esclusive. Non ci sono i prodotti top dell’industria di marca, o particolarmente distribuiti, con poche eccezioni che riguardano brand del sud Italia, ma una selezione di produzioni artigianali e locali. Il bio è presente ma come selezione di qualità, non con l’intento di presidiare la categoria o creare un assortimento completo solo bio. Nella selezione, la scelta è differenziare l’offerta servita da quella a libero servizio, che così sono complementari: i prodotti disponibili a libero servizio non si trovano nel banco assistito.

L’esposizione è corredata da bollini colorati che evidenziano selezioni specifiche, per esempio nell’ortofrutta le “Chicche dall’Italia” per macrospecialità locali italiane con il bollino arancione. Sempre a scaffale si trovano dei contenitori con ricette da prelevare, che fungono anche da incentivo all’acquisto. In generale si cerca di dare vivacità all’offerta portando particolarità legate alla stagione, come il tartufo d’inverno o le uova colorate celestina e cioccolatina, o comunque prodotti che non si trovano nella gdo tradizionale.

I reparti di Banco Fresco  in rassegna

Il reparto ortofrutta ha un forte impatto sia per dimensioni che per scelte espositive, basate sul colore. E per la caratteristica del prodotto solo sfuso.

La macelleria propone in prevalenza carni di razza Garronese (francese), oppure limousine, cercando di abbinare allevamento francese con lavorazione italiana. Per il suino invece la produzione è italiana. Il banco servito si differenzia proponendo per esempio carne di Fassona piemontese e chicche dall’Italia e dalla Francia, a rotazione nel fine settimana: oca, anatra, piccione, pollo di Bresse. Lo sviluppo futuro prevede l’inserimento di carni dal mondo.

Il banco gastronomia accanto a un’offerta standard offre particolarità che sono gli stessi banconisti a proporre: per spingerli a competere e dare sempre più qualità, Prosol ha creato su Instagram una sorta di gara tra negozi. I banconisti creano dei video di presentazione di un prodotto, proponendo abbinamenti, in gara tra loro. I formaggi sono selezionati da Guffanti e l’offerta del banco assistito propone 4-5 formaggi in continuativo e una rotazione di chicche originali.

Anche per la pasta fresca sono presenti sia il banco assistito (nella gastronomia) che il libero servizio, con un’offerta artigianale che seleziona il meglio dal Piemonte e dalla Lombardia, le regioni nelle quali per ora l’insegna è presente.

Strategie e sviluppo

L’eCommerce per ora non è attivo in Italia, se non qualche esempio durante i mesi della pandemia, come servizio di consegna a domicilio. Si tratta comunque di un canale che l’insegna prevede di attivare.

In Francia Prosol lavora con due format, uno più grande, Grand Frais, che corrisponde al nostro Banco Fresco, intorno a 1.000 mq per la spesa quotidiana in piccole cittadine o quartieri popolosi; poi Fresh, che in Italia ancora non è stato sviluppato ma probabilmente arriverà tra 2022 e 2023, intorno ai 500 mq di vendita per i centri cittadini. Lo sviluppo per ora riguarda solo il nord Italia e procede in base al reperimento dei terreni e ai tempi necessari per costruire e ottenere le licenze. Le regioni interessante, oltre a Piemonte e Lombardia, saranno Veneto ed Emilia-Romagna. Previste altre 4 aperture entro il 2022, per poi procedere con 10-15 nuovi negozi all’anno, dal 2023.

Il Viaggiator Goloso: nuovo temporary store pasquale a Scalo Milano

In occasione della Pasqua, il Viaggiator Goloso apre un temporary store a Scalo Milano Outlet & More, in via Milano 5 a Locate di Triulzi

In occasione della Pasqua, il Viaggiator Goloso apre un temporary store a Scalo Milano Outlet & More, in via Milano 5 a Locate di Triulzi, con una selezione di prodotti del brand e proposte pasquali tra cui Colombe, dolci 100% vegetali, uova di cioccolato al latte o extra fondente. Inoltre saranno presenti le due novità nate dalla collaborazione tra il Viaggiator Goloso e la Veneranda Fabbrica del Duomo: lo speciale Uovo del Duomo e un’esclusiva Colomba di alta pasticceria firmata dallo chef stellato Gian Piero Vivalda. Acquistando i due prodotti, si contribuisce ai lavori di restauro della Cattedrale e si ha diritto a uno speciale sconto del 20% da utilizzare presso il Duomo Shop o su questo sito. Inoltre, all’interno dell’Uovo e della Colomba il Viaggiator Goloso è presente un coupon per l’ingresso omaggio alle Terrazze del Duomo, rispettivamente per 1 e 2 persone. Completano l'assortimento i prodotti del brand: dai biscotti farciti alle specialità sott’olio, dagli spaghetti al nero di seppia alle confetture.

Il negozio sarà aperto tutti i giorni dalle 10 alle 21 a partire dal 5 marzo.

Sviluppo rete in Area 1 dal 4 al 10 marzo 2022

Gruppo 3A rinnova lo store Despar di San Salvatore Monserrato (Al). Iperal cresce a Cinisello Balsamo (Mi) e Lidl a Vimodrone (Mi). U2 Supermercato arriva a Meda (Mb)

DESPAR
Via Ernesto Panza
San Salvatore Monserrato (Al)
Gruppo 3A (Despar)

DATA DI APERTURA
29 gennaio 2022
FORMAT E LOCATION
Lo store è stato rinnovato e ha adottato soluzioni sostenibili. I reparti dedicati a freschi e freschissimi sono stati ampliati in superficie e assortimento. Al suo interno è stata creata un'area coffee break dove poter gustare un caffè.
OFFERTA
Rafforzata l’offerta di ortofrutta con attenzione ai prodotti locali così come i take away in gastronomia e macelleria. È stato ridisegnato il reparto di panetteria, ripensato per offrire ogni giorno pane, focaccia e altri prodotti da forno.
SERVIZI
Orario: lun-ven 8-12.30 e 16-20; sabato 8-13 e 15-20; domenica 8.30-12.30. Fornisce spesa a domicilio.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.

IPERAL
Viale Fulvio Testi
Cinisello Balsamo (Mi)
2.300 mq
Iperal Supermercati spa

DATA DI APERTURA
3 marzo 2022
FORMAT E LOCATION
Lo store si trova ad angolo con via Giuseppe Sirtori.
OFFERTA
Disponibili 5.500 prodotti della linea Più Bassi Sempre, 250 item a 0,99 centesimi nel reparto frutta e verdura, 4.000 referenze prodotti di marca.
SERVIZI
Orario: lun-sab 7.30-21. Dispone di carrelli speciali per disabili, wifi gratuito e possibilità di spesa online. Nel parcheggio sono disponibili oltre 250 posti auto.
ADDETTI E CASSE
Sono occupati 102 collaboratori dei quali 68 sono alla prima assunzione nel gruppo Iperal.

LIDL
Via Padana Superiore 280
Vimodrone (Mi)
Lidl Italia

DATA DI APERTURA
24 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Lo store si trova nella zona nord est della cittadina e rispecchia il format dell'insegna.
OFFERTA
L'offerta comprende 3.500 referenze alimentari e non alimentari.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8.30-21. Nel parcheggio sono disponibili 200 posti auto e una colonnina per la ricarica gratuita di due auto elettriche.
ADDETTI E CASSE
Sono state assunte 15 persone.

U2 SUPERMERCATO
Viale Indipendenza 192
Meda (Mb)
1.000 mq
Unes

DATA DI APERTURA
23 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Dotato di tutti i tradizionali reparti serviti: pescheria, macelleria, gastronomia. Completa l'area dei freschi l'ortofrutta sfusa.
OFFERTA
L'assortimento comprende 6.387 referenze di scatolame, 527 di surgelati, 1.200 salumi e latticini, 200 nel banco gastronomia, 80 di pasticceria fresca e secca, 70 di panificati e altrettante di pane fresco e surgelato, 600 di ortofrutta, 250 macelleria e 170 di pescheria.
SERVIZI
Orario: lunh-sab 7.30-20.30; domenica 8-20.
ADDETTI E CASSE
L’organico è composto da 29 addetti. Dispone di sette casse.

I Love Poke tocca quota 100 e accelera lo sviluppo

I Love Poke, la catena leader nazionale nel poke, e quella che ha introdotto il format in Italia nel 2017, apre il 100° store in Italia ad Assago (Mi)

A poco più di quattro anni dall’apertura della prima pokeria a Milano, I Love Poke, la catena leader nel poke a livello nazionale, e quella che ha introdotto il format in Italia, nel 2017,  raggiunge quota 100 store in Italia con il nuovo punto vendita ad Assago (Mi) in Piazza degli Incontri: uno spazio di 120 mq, in un’area commerciale molto frequentata, con 20 posti a sedere interni e altrettanti nel dehors.

Da maggio 2021 la strategia commerciale di I Love Poke è ripartita con slancio portando all’apertura in soli dieci mesi di 80 nuovi locali sul territorio nazionale, caso per ora unico nel settore della ristorazione. Dopo aver chiuso il 2021 con un giro d’affari di 40 milioni di euro, un Ebitda stimato superiore al 20% e 5 milioni di bowl vendute, la catena fondata da Rana Edwards e Michael Nazir Lewis punta al raddoppio del fatturato, traguardo che vuole raggiungere con nuovi store in Italia, ma anche all’estero, a partire da Francia, Germania, Inghilterra e Polonia, per un ulteriori cento punti vendita. Grazie a questo piano di sviluppo l’organico di I Love Poke nel 2022 si amplierà notevolmente con l'ingresso di 500 persone.

Il poke e le pokerie hanno raggiunto un tale livello di diffusione che l’Istat ha inserito il piatto di origini hawaiane tra i prodotti alimentari nel paniere 2022 degli italiani. Sempre  secondo i dati Istat, nel 2020 il poke è l’ottavo cibo più ordinato a domicilio (+133% rispetto al 2019) e il mercato delle pokerie in Italia ha registrato un fatturato di 86 milioni di euro, salito nel frattempo a 98 milioni nel 2021. Secondo quanto emerso dal report Il mercato del poke in Italia, realizzato da Cross Border Growth Capital, il comparto nel 2024 dovrebbe raggiungere i 143 milioni di giro d’affari; e I Love Poke mira ai 350 punti di vendita.

 

Bennet Club e Cometa partner nel catalogo premi

Il catalogo Bennet Club prolungherà il sostegno a Cometa (accoglienza, educazione e formazione di bambini e ragazzi) nella nuova edizione 2022

La pandemia ha esacerbato le difficoltà economiche delle famiglie, soprattutto quelle con figli. Da tempo Bennet collabora con Cometa, impegnata dal 1986 nell’accoglienza, nell'educazione e nella formazione di bambini e ragazzi del territorio comasco. Alla tradizionale donazione di pasti, Bennet affianca la proposta ai propri clienti di trasformare i punti in un gesto di solidarietà: attraverso il catalogo premi Bennet Club possono scegliere di sostenere il centro diurno di Cometa Una Casa per Crescere e i suoi progetti con una donazione da 100 oppure da 500 punti (100 punti sono pari a 1 euro, 500 punti a 5 euro), che si trasformano in un contributo alle attività educative svolte da Cometa per aiutare bambini e adolescenti nel proprio percorso di crescita. 

Il centro diurno Una Casa per Crescere accoglie ogni anno più di 120 bambini. Ciascun bambino segue un percorso personalizzato che coinvolge il contesto familiare, quello scolastico e i servizi territoriali e specialistici. Ogni giorno gli educatori e le educatrici, in base alle proposte formative individuali di ognuno, accompagnano i bambini e ragazzi nella loro crescita personale per contrastare la povertà educativa e prevenire la dispersione scolastica.
La donazione avviene attraverso la raccolta punti Bennet Club 2021, in chiusura il 31 marzo. Il sostegno continuerà anche con la nuova edizione 2022, in partenza il prossimo 2 maggio.

Cigierre avvia il suo primo progetto di cloud kitchen

Cigierre debutta nella formula cloud kitchen, con due suoi marchi: Old Wild West Express e Il Padellino. I clienti potranno ordinare i prodotti sul delivery

Cigierre-Compagnia Generale Ristorazione SpA, uno dei gruppi storici e antesignani dell'attuale casual/fast food, nato nel 1995, famoso per Old Wild West, Wiener Haus, Pizzikotto, American Graffiti, avvia a Milano il suo primo progetto di cloud kitchen pensato al 100% per le consegne (delivery). Vi lavoreranno una decina di persone, per ora su due marchi, Old Wild West Express e un brand nuovo, Il Padellino, dei quali i clienti potranno ordinare i prodotti attraverso le principale e ben note piattaforme delivery. Cooklane, specializzata nella progettazione, commercializzazione e gestione di cucine professionali dedicate al mondo del delivery, fornisce gli spazi di cucina e parte della logistica.

Marco Di Giusto

"Già a Modena, sotto l’insegna Take Me Home, abbiamo avviato tempo fa la nostra prima sperimentazione nel campo delle ghost kitchen -commenta Marco Di Giusto, fondatore e amministratore delegato di Cigierre- . Adesso, come allora, il nostro obiettivo è testare non solo la capacità di unire più brand e prodotti all’interno della stessa cucina, ma anche di studiare le migliori soluzioni in termini di ergonomia e di operatività dei dipendenti, migliorando giorno dopo giorno per tentare di offrire ai nostri clienti un servizio di sempre maggior qualità. Con questo nuovo format contiamo di rispondere in maniera ancora più efficace alle loro richieste, diversificando ulteriormente la nostra offerta sul mercato”.

Con questo primo progetto di cloud kitchen, Cigierre testa un nuovo strumento per rispondere alla crescente richiesta di asporto e delivery, canali di vendita e somministrazione la cui incidenza per Cigierre è quasi triplicata in tre anni, passando dal 6% delle vendite, prima della pandemia, al 17% nel giugno 2021.

Cigierre userà il nuovo modello di cucina come laboratorio dove sperimentare e testare nuovi prodotti, studiare i gusti del consumatore, capire i suoi bisogni e far evolvere l’offerta in funzione di questi fattori, modificando l'offerta ristorazione in tempo reale. Uno degli obiettivi futuri è proporre al cliente la possibilità di ricevere in un unico ordine e con un’unica consegna diverse tipologie di prodotti e di cucina, dall’hamburger, alla pizza: un servizio già attivo a Modena sotto il brand Take me home.

GLOSSARIETTO

Dark kitchen

Il ristoratore crea un’area della cucina nel ristorante esistente dedicata esclusivamente alla produzione e alla gestione dell’offerta delivery. Può anche prevedere l'asporto. L'imprenditore può lavorare con due o più brand: uno per il servizio fisico al ristorante, l'altro per il virtuale attivo solo per le consegne online.

Ghost kitchen

È un'evoluzione della precedente: cucina-laboratorio che sviluppa uno o più brand esclusivamente dedicati al delivery. La preparazione dei piatti è all’interno di un locale che non ha insegna e nessun tipo di somministrazione al pubblico.

Cloud Kitchen

Opera sulla falsariga del co-working: diversi operatori condividono una cucina e molti dei costi operativi. Solitamente una società immobiliare mette a disposizione uno spazio-cucina suddiviso in tante postazioni già allestite. Chi vuole avviare un business di ristorazione delivery-only affitta una postazione e consegna i piatti attraverso le piattaforme di delivery. Alcune piattaforme di food delivery realizzano in proprio cloud kitchen da affittare a ristoratori che si impegnano a produrre piatti in esclusiva per la piattaforma.

Virtual kitchen

Prevede la produzione e la consegna di cibo prodotto in franchising o licensing. Il modello si sovrappone ai precedenti perché qui il ristoratore produce all’interno dei propri locali piatti sotto il marchio di cui è licensee o franchisee, e che devono seguire le ricette, la comunicazione, il marketing e il know-how imposti dai franchisor.

Stationery la sostenibilità ridisegna l’offerta

Nel mercato della cancelleria 
la radicale trasformazione della didattica scolastica e, soprattutto, la crescente sensibilità green stanno incrementando le quote appannaggio delle referenze più sostenibili

È sui banchi di scuola che i piccoli consumatori imparano la lezione della sostenibilità. Accanto all’attività didattica quotidiana, dove emerge un focus crescente sul risparmio di risorse -meno fotocopie, documenti digitalizzati, ecc.- ed aumenta l’utilizzo di articoli green, quali carta riciclata, matite con il seme da piantare, penne ricaricabili, oggi vanno diffondendosi progetti scolastici mirati, come la realizzazione di orti, la raccolta differenziata, l’utilizzo di borracce anziché bottigliette in plastica e altre svariate iniziative di educazione ambientale. A ciò si aggiunga che molte famiglie, specie le più giovani, hanno già adottato comportamenti funzionali a promuovere il benessere del pianeta e lo sviluppo sostenibile. Basti considerare che -in base allo studio GfK Who cares? Who does?- nel 2020 il 62% degli Italiani ha preferito acquistare prodotti da aziende attente all’ambiente ed il 36% ha dichiarato di aver smesso di acquistare determinati articoli a causa del loro impatto ecologico negativo. Se, dunque, la domanda di cancelleria appare decisamente cambiata, i produttori di quaderni, penne, colori e altri beni complementari non sono rimasti al palo: per i brand rispondere alle nuove istanze significa cogliere l’opportunità di presentare linee più sostenibili, ma anche di provare che si tratta di un approccio autentico, non solo green washing.

Più o meno tutte le principali aziende del comparto hanno, infatti, recepito l’urgenza di un approccio responsabile, con interventi sempre più virtuosi in termini di processi produttivi low impact, materiali sostenibili, riciclabilità. Meglio scrivere in verde. Nel segmento della scrittura gli esempi sono numerosi. “Uno dei nostri principi fondanti è quello di offrire, a prezzi equi, prodotti di lunga durata e realizzati con il minor numero di materiali possibile”, riferisce la direzione marketing di Bic Italia. “Oggi tale approccio viene alimentato anche dalla nostra filosofia “4R”, che si ispira ai principi dell’economia circolare: ridurre le materie prime utilizzate, includere la maggior quantità possibile di materiali riciclati o alternativi, rendere gli articoli più ricaricabili e migliorare la riciclabilità di prodotti e packaging. L’ultima release è la Bic Cristal Re’New, evoluzione della nostra iconica penna Bic Cristal: il fusto mantiene la classica forma esagonale e si trasforma in alluminio opaco, ricaricabile grazie alla levetta con cui è possibile cambiare la cartuccia una volta terminata. A completare l’attenzione ai dettagli, il tappo è prodotto con il 96% di plastica riciclata e le confezioni sono in cartone 100% riciclabile”.

Il calo degli sprechi grazie alla ricaricabilità e la riduzione della plastica sono obiettivi perseguiti anche da Pilot. “La nostra azienda si impegna per la salvaguardia del pianeta con una politica di sostenibilità incentrata sul recuperare, riciclare, ricaricare (meno usa &getta) e ridurre (meno plastica e più cartone riciclato negli imballi)”, sottolinea Sandro Contini, direttore vendite & marketing. “Un’applicazione mirata è la B2P Ecoball – innovativa penna a sfera ricaricabile realizzata per l’86% in plastica riciclata e con una quantità minima di additivi e coloranti – che a Big Buyer 2021 è stata insignita del prestigioso Green Future Award. Il prodotto fa parte di Begreen, la prima gamma di strumenti di scrittura sostenibili (ottenuti con almeno il 70% di plastica riciclata e ricaricabili) lanciata da Pilot nel lontano 2006”.

Colori per la cura del pianeta. Per Faber-Castell la sostenibilità è un valore che fa parte della storia aziendale sia a livello di processi manifatturieri che in termini di articoli offerti. “Basti segnalare, sul fronte della produzione, l’impiego prevalente di energia da fonti rinnovabili e la produzione zero impact conseguita nel 2014 e, con riferimento ai prodotti, caratteristiche green quali il legno certificato proveniente da foreste eco-sostenibili come materia prima principale, la ricaricabilità degli strumenti da scrittura per prolungarne il ciclo di vita, la minimizzazione della plastica ed il maggiore utilizzo di materiali riciclati”, afferma Mariolina Brovelli, marketing director di Faber-Castell Italia. “Un valido esempio dell’impegno aziendale per la sostenibilità sono le matite Colour Grip – realizzate in legno certificato Fsc proveniente dalle foreste di proprietà situate in Brasile (facenti parte del nostro progetto di riforestazione) – che dal 2021 mostrano sul fronte del packaging il simbolo dell’albero con i pittogrammi della produzione ad impatto zero”. Ulteriori case history stanno a testimoniare che i maggiori brand della cancelleria hanno già intrapreso percorsi di responsabilità socio-ambientale, inserendo la sostenibilità quale pillar imprescindibile dei propri modelli evolutivi. Come nel caso di Cartiere Paolo Pigna, che, operando secondo una filosofia incentrata sui pillar ambiente, salute e sicurezza, da un lato sta realizzando -a livello sociale e culturale- rilevanti iniziative educative mirate per il mondo scolastico e, dall’altro, nell’ambito del progetto Green Pea, ha messo a punto una capsule collection Monocromo composta da quaderni A4 e A5, Made in Italy, in materie prime riciclate, nonché zaini e astucci in fibra ecologica pet proveniente dalle bottiglie di plastica.

Primo bilancio sociale per Pigna

In evidenza nella homepage del sito web di Cartiere Paolo Pigna si trova il Rapporto di Sostenibilità 2020. “Con il Documento vogliamo fornire in maniera completa e trasparente una panoramica di cosa significa per noi sostenibilità”, dichiara Massimo Fagioli, presidente e Ad. “È un’istantanea che fotografa azioni, risultati, approcci e strategie attraverso le quali intendiamo creare valore durevole, diffuso e coerente con le necessità di tutti gli stakeholder e con gli equilibri ecologici”.

Cancelleria green di Coop

Gli interventi all’insegna del “verde” non si limitano ai marchi industriali. Coop Italia ha creato una propria linea di cancelleria green contrassegnandola con la private label Vivi Verde: l’assortimento comprende carta per fotocopie, articoli per la scrittura e il disegno ed altri prodotti, tutti con caratteristiche green. Ad esempio, la carta ufficio viene prodotta con il 100% di fibra di cellulosa e risulta provvista del marchio di qualità ambientale Ecolabel; il legno utilizzato per i pastelli colorati e le matite HB è certificato Fsc; gli imballaggi sono realizzati con l’utilizzo di cartoncino e pet riciclati.

L’impegno di Carioca

Restando in area colore, anche Carioca dimostra che la sostenibilità e il rispetto per l’ambiente sono valori da coltivare a partire dai primi anni di scuola. “Perseguendo obiettivi di sviluppo sostenibile -spiega Giorgio Bertolo, direttore generale- abbiamo ideato la nuova linea Eco Family, tutta made in Italy e realizzata in EcoAllene: si tratta di un materiale ottenuto dal riciclo dei contenitori in poliaccoppiati usati per alimenti come i succhi di frutta e il latte, che fino a ieri veniva smaltito in discarica o incenerito, mentre ora trova un’innovativa soluzione di recupero virtuosa. Della gamma fanno parte pennarelli con colori brillanti, superlavabili, dermatologicamente testati e gluten-free sia a punta grossa Jumbo, dedicati ai più piccoli, e a punta fine Joy per i più grandi, oltre ad evidenziatori, astucci ed altro ancora

Una casa sempre più hi-tech in vista dello switch off

Panoramica delle principali novità proposte a CES 2022. Il televisore conferma il suo ruolo di baricentro tecnologico della casa ed è pronto per affrontare lo switch off (da Gdoweek 4 - 222)

Dopo quasi due anni, il CES di Las Vegas (Consumer Electronics Show) è tornato anche in presenza accogliendo 2.300 espositori, oltre 40.000 visitatori, compresi 1.800 tra giornalisti e blogger internazionali (naturalmente non sono mancati gli eventi digitali). “L’innovazione ha preso vita a CES 2022” afferma Gary Shapiro, presidente e ceo di Consumer technology association (Cta, ente organizzatore della manifestazione), “con tecnologie che rimodelleranno le industrie e forniranno soluzioni a problemi mondiali urgenti dall’assistenza sanitaria all’agricoltura, alla sostenibilità e molto altro”. Tra i vari focus, sostenibilità, appunto, e soluzioni tecnologiche idonee a soddisfare le esigenze di pubblici diversi.

Spostando l’analisi sull’ambiente più strettamente domestico, il televisore conferma il suo ruolo di centro della casa con numerose novità proposte. Hisense annuncia la serie ULED 8K Mini-Led e del primo Laser Tv con risoluzione 8K, che promettono elevate prestazioni e alta qualità d’immagine. La nuova linea premium U9H è dotata di tecnologia Mini Led e in grado di garantire performance Hdr eccellenti con un migliore contrasto e colori brillanti. Queste caratteristiche hanno permesso al modello 8K 85U9H di ottenere il riconoscimento Ces 2022 Innovation Award Honoree. Hisense migliora progressivamente le performance dei TriChroma Laser Tv passando da una risoluzione da 1080P fino all’8K, che offre profondità e una resa estremamente realistica dei dettagli nelle immagini.

La collezione Tv Lifestyle di LG Electronics è stata pensata per incontrare nuovi gusti e stili di vita nell’ambiente domestico. Grazie alla loro versatilità, al modo elegante di integrarsi in ogni stanza e alle numerose opzioni di intrattenimento, i Tv Lifestyle possono trasformare la casa in un ufficio, una palestra, una galleria d’arte o un hub di intrattenimento, contribuendo, allo stesso tempo, a rendere l’arredamento più raffinato e più semplice e piacevole la vita quotidiana. Protagonisti di questa collezione i televisori Objet (modello 65Art90) e StanbyME (modello 27Art10), che si allontanano dal design convenzionale per offrire nuove esperienze d’uso. Questo modello si adatta ai desideri di chi lo utilizza grazie a una copertura in tessuto che scorre sullo schermo al tocco di un pulsante sul telecomando. Abbassandola, il televisore rivela l’intera estensione dello schermo per godere della massima esperienza visiva (modalità Full View); alzandola, copre parzialmente lo schermo per trasformarlo in un esclusivo complemento d’arredo. StanbyME si trasforma in un centro di intrattenimento senza fili trasportabile, unico nel suo genere, con schermo tattile, supporto mobile con ruote nascoste e batteria integrata che consente fino a tre ore di visione prima della ricarica.

Può essere facilmente spostato da una stanza all’altra: il suo display da 27 pollici ha le dimensioni ideali non solo per film, programmi Tv e contenuti video in streaming, ma anche per videoconferenze con colleghi e familiari e per seguire lezioni online. Lo schermo può essere ruotato, inclinato e girato orizzontalmente e verticalmente. LG StanbyME ha un design semplice e moderno che si integra con un’ampia varietà di arredamenti. La nuova serie di televisori Bravia XR di Sony comprende i modelli Master Z9K 8K e X95K 4K Mini Led, Serie Master A95K, Serie Master A90K e A80K 4K Oled, e X90K 4K Led. Unita al processore Cognitive Processor XR, la tecnologia XR Backlight Master Drive controlla con precisione il sistema di retroilluminazione Mini Led di ultima generazione di Sony adottato sui modelli delle serie Z9K e X95K, garantendo elevati livelli di luminosità. I punti luminosi risultano ancora più intensi, i neri più profondi e i toni medi più naturali, senza bagliori o aloni attorno alle alte luci. Il Cognitive Processor XR è presente anche sul nuovo pannello Oled del modello A95K dotato di XR Triluminos Max, che si caratterizza per l’ampia palette cromatica disponibile e dalla resa naturale di nuance e sfumature. Con milioni di singoli pixel auto-illuminanti, il modello A95K riproduce una varietà di colori più ricca che mai, offrendo un’esperienza di visione del tutto nuova. L’esperienza visiva risulta così più immersiva e fedele all’intento dei creatori dei contenuti. Quando si guarda un film, le tecnologie Acoustic Surface Audio+, sui modelli Oled e Acoustic Multi-Audio, sui modelli Led, fanno combaciare con precisione la posizione del suono con le immagini sullo schermo, per offrire un’esperienza audiovisiva realistica e coinvolgente. Nel corso degli anni, TCL si è concentrata sullo sviluppo della tecnologia Mini Led e al Ces 2022 ha presentato in anteprima un prototipo di Mini TV Led 8K da 85 pollici.

Oltre il televisore

L’home entertainment non è solo televisori. The Freestyle è il nuovo proiettore portatile di Samsung dedicato all’intrattenimento, in grado di offrire immagini di alta qualità e un intrattenimento senza limiti ai consumatori che desiderano portare con sé ovunque i propri contenuti audio-video preferiti. The Freestyle si rivolge alle generazioni Gen Z e Millennial e racchiude in un unico dispositivo leggero e portatile un proiettore, altoparlanti intelligenti e un sistema di illuminazione ambientale. Quando non viene utilizzato per la riproduzione di contenuti, genera effetti di illuminazione ambientale grazie alla funzionalità Ambient Mode e al copriobiettivo semitrasparente.

SC-GN01 è lo speaker immersivo indossabile di Panasonic nell’edizione Final Fantasy XIV Online per il gaming. Progettato pensando ai gamer, lo speaker GN01 comprende speciali effetti sonori ripresi direttamente da Final Fantasy XIV Online. Sono infatti inclusi sia il suono esclusivo di accensione, lo speaker GN01 saluta i giocatori con la melodia Final Fantasy “Prelude”, sia lo switch delle modalità sonore, che prevede il suono del “job change” al momento del cambio di modalità sonora. Il sistema indossabile GN01 emette un suono in alta fedeltà, che ottimizza l’audio dei videogiochi e permette di vivere un’esperienza incredibilmente realistica negli scenari d’azione. Il prodotto è ottimizzato per Final Fantasy XIV Online, il celebre gioco di ruolo di Square Enix e dispone anche delle modalità Music e Cinema che regalano lo stesso realismo anche quando si ascoltano contenuti che non riguardano la sfera gaming.

Venu 2 Plus di Garmin è uno smartwatch con Gps integrato che permette di telefonare e utilizzare il comando vocale dello smartphone per inviare messaggi, fare domande e molto altro. Queste funzionalità si aggiungono alla vasta gamma di opzioni dedicate alla salute, al benessere e al fitness già presenti nella serie Garmin Venu 2: monitoraggio del sonno, dello stress e dell’energia corporea, pulsossimetro e una varietà di opzioni per il fitness e l’allenamento. Non mancano poi le funzioni dedicate alla salute della donna, come il monitoraggio della gravidanza e del ciclo mestruale. Fra le novità più importanti di Venu 2 Plus: rispondere alle chiamate direttamente dal proprio polso e, grazie alla compatibilità con Siri, Google Assistant e Bixby, sfruttare l’assistente vocale dello smartphone per inviare messaggi, fare domande, controllare i dispositivi delle proprie smart home e tanto altro. Inoltre, Venu 2 Plus è dotato delle tradizionali opzioni Garmin quali smart notification, pagamenti contactless Garmin Pay e infinite possibilità di personalizzazione dello schermo.

Tecnologie avanzate nelle lavatrici

Interessanti novità anche nel mondo degli elettrodomestici. LG Electronics presenta la nuova combinazione di lavatrice e asciugatrice WashTower. La coppia di elettrodomestici offre prestazioni personalizzate in grado di rilevare le dimensioni del carico, il tipo di tessuto e il livello di sporco dei capi, aggiungendo automaticamente la giusta quantità di detersivo e adattando il programma di lavaggio per una pulizia ottimale. La nuova lavatrice integra la tecnologia a vapore di LG, un metodo testato e sicuro per ottenere capi puliti e rinfrescati. Per una maggiore comodità, la funzione Smart Pairing permette di inviare informazioni dalla lavatrice all’asciugatrice, indicando il ciclo di asciugatura ottimale per ridurre al minimo eventuali dubbi su come gestire il passaggio del bucato da una all’altra.

Per introdurre sempre più esperienze di prodotto customizzate nelle case dei consumatori, Samsung ha annunciato l’arrivo di nuove opzioni di personalizzazione della sua line up di elettrodomestici Bespoke. Arriveranno opzioni Bespoke per Family Hub, e frigoriferi Bespoke a 3 e 4 porte, insieme a lavastoviglie e microonde. Samsung introdurrà inoltre nuovi prodotti, come la scopa elettrica senza fili Bespoke Jet e lavatrice e asciugatrice Bespoke, per portare la filosofia Bespoke in tutte le stanze della casa.

I robot aspirapolvere della serie Sweeva di TCL possono pulire la casa con facilità, aspirare lo sporco e proteggere dalle allergie permettendo agli utenti di avere la casa sempre in ordine, senza doversi occupare delle pulizie quotidiane e godendosi il proprio tempo libero. I robot aspirapolvere Sweeva 1000 e 2000 hanno una potente forza di aspirazione e, grazie all’altezza di soli 7 cm, possono passare sotto quasi tutti mobili. Hanno filtri Hepa lavabili e in grado di intrappolare il 95% degli allergeni senza rilasciarli nell’aria, una capacità di salita massima di 20 mm per pulire i pavimenti più duri e i tappeti, e sensori avanzati per prevenire le cadute e gli urti. I robot aspirapolvere Sweeva 6500 e 6000 sono dotati di un aggiornato sistema di navigazione laser Lds che permette una mappatura degli spazi in tempo reale con maggiore precisione. Hanno una potenza di aspirazione di 2.700 Pascal e 4 diverse modalità di pulizia. Non solo aspirano la polvere, ma la loro luce UV-C integrata sterilizza il pavimento, aggiungendo un altro scudo di protezione.

Focus green

Ces 2022 è stata anche l’occasione per confermare l’impegno ambientale delle aziende. La volontà di LG per ridurre il proprio impatto sull’ambiente e rendere la propria attività più sostenibile è già visibile in molti prodotti come il frigorifero InstaView con la sua porta trasparente che ne mostra l’interno toccandola due volte, evitando così inutili dispersioni di calore dovute all’apertura della porta. Così il forno Double Oven Range, dotato della stessa tecnologia InstaView che permette di illuminare l’interno del forno e vederne il contenuto semplicemente toccando due volte il vetro, evitando così inutili dispersioni di calore dovute all’apertura della porta.

Sostenibilità quotidiana

Al centro della visione di Samsung per il futuro c’è quello che l’azienda chiama “everyday sustainability”. È un concetto che ispira Samsung a mettere la sostenibilità al centro di qualsiasi cosa faccia: dalla diminuzione dell’impatto della produzione, agli imballaggi che riducono l’impronta ambientale, a una esperienza d’uso maggiormente sostenibile, senza dimenticare la fine del ciclo di vita dei prodotti. L’impegno di Samsung nella riduzione delle emissioni durante il ciclo produttivo è stato riconosciuto da Carbon Trust, ente certificatore e autorità a livello globale sulle emissioni di carbonio. Lo scorso anno, i prodotti della divisione Semiconduttori certificati Carbon Trust hanno contribuito a ridurre le emissioni di 700.000 tonnellate.

Recupero del riciclo

Per estendere il concetto di “everyday sustainability” a sempre più prodotti, Samsung Visual Display userà 30 volte più plastica riciclata rispetto al 2021. L’azienda ha inoltre rivelato che nei prossimi tre anni crescerà l’uso di materiali riciclati anche sui prodotti mobile e sugli elettrodomestici. Nel 2021, le scatole dei Tv Samsung erano realizzate con materiali riciclati, e da quest’anno saranno utilizzati materiali di recupero anche per produrre gli elementi interni dell’imballo, come supporti, buste di plastica e polistirolo. L’azienda ha annunciato inoltre l’espansione globale del suo pluripremiato Eco-Packaging program, che permette di trasformare le scatole dei Tv in piccoli mobili o oggetti di arredo e che sarà ampliato alla gamma degli elettrodomestici come scope elettriche, microonde, purificatori d’aria e altri.

Telecomando senza batterie

Il telecomando Solar One Remote, che grazie ad un pannello solare integrato elimina la necessità di usare batterie, si ricaricherà usando le radio frequenze emesse da device come i router Wi-Fi. L’obiettivo è di includerlo in un numero sempre maggiore di prodotti Samsung, come la nuova line up Tv, ma anche negli elettrodomestici, con l’obiettivo di eliminare fino a 200 milioni di batterie che ad oggi finiscono nelle discariche. Non solo, a breve Solar One Remote e altre tecnologie saranno rese open-source, così da essere utilizzate anche su altri device. Entro il 2025, Samsung vuole inoltre portare il consumo energetico dei propri Tv e caricabatterie vicino allo zero in modalità stand by.

Road to zero

L’impegno di Sony nei confronti della sostenibilità si esplica dal processo di sviluppo fino all’esperienza di visione. Con il programma ambientale “Road to Zero”, Sony punta ad azzerare entro il 2050 la propria impronta carbonica lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti e delle attività dell’azienda. Nell’ottica di questi obiettivi, la gamma di Tv 2022 è realizzata con un elevato contenuto di Sorplas, una speciale plastica riciclata sviluppata dalla stessa Sony. Così l’azienda è riuscita a incrementare la quota di materiali riciclati, senza sacrificare design e durata di vita dei prodotti e ha ridotto il contenuto complessivo di plastica vergine addirittura del 60%, l’equivalente di circa 140 milioni di compact disc. Inoltre, grazie alla capacità di rilevare l’assenza di spettatori davanti al televisore, il dispositivo Bravia Cam abbassa l’intensità luminosa dello schermo per risparmiare energia.

Viridea, nuovo garden center per il 25° anniversario

Viridea Castenedolo
L'apertura del 10° punto vendita Viridea, la catena italiana di garden centre, coincide con un traguardo importante, i 25 anni di attività

L'apertura del 10° punto vendita a marchio Viridea, a Castenedolo (Bs) a cui si affianca il punto vendita toscano di Legnaia, rilevato nel 2021, coincide con traguardo importante per la catena italiana dei centri giardinaggio (garden centre), i 25 anni di attività. L’azienda ha chiuso il 2021 con fatturato in crescita del 26% rispetto al 2020, confermandosi realtà di spicco nel settore Garden in Italia.

Il nuovo Viridea Garden Center, settimo in Lombardia e primo in provincia di Brescia, sorge in una posizione strategica, nel comune di Castenedolo in prossimità della tangenziale est di Brescia, a pochi minuti dal casello autostradale di Brescia Est sulla A4. Il bacino d’utenza stimato è di circa 160.000 consumatori.

Con oltre 7.300 mq di superficie di vendita coperta e un’area occupata di 43.500 mq, il Viridea Garden Center di Castenedolo si caratterizza per il nuovo layout espositivo, frutto di un concetto di store che semplifica l’esperienza d’acquisto per i clienti caratterizzando in modo più immediato i reparti. il nuovo punto di vendita ha richiesto l'assunzione di una quarantina di nuove figure tra addetti e responsabili di reparto, che portano a 550 il numero dei dipendenti in organico.

“L’apertura del nostro decimo Garden Center nel venticinquesimo anniversario rappresenta una tappa significativa per l'azienda -commenta Fabio Rappo, fondatore e amministratore unico di Viridea–. I risultati ottenuti nel 2021 e l’apertura del nuovo punto di vendita a Castenedolo ci consentono di tracciare un bilancio estremamente positivo di questi primi 25 anni. La pandemia che stiamo attraversando ha definito un nuovo rapporto tra le persone e la propria dimensione domestica, risvegliando in molti la passione per il verde e la necessità di portare la natura tra le mura di casa. Siamo orgogliosi di continuare a fare sviluppo e contribuire a creare nuove opportunità professionali sul territorio, offrendo allo stesso tempo una risposta concreta ai nuovi desideri del vivere la casa”.

Nel 2021 i 9 Viridea Garden Center hanno accolto circa 6,5 milioni di visitatori registrando un fatturato di 79,2 milioni di euro, +26,5% rispetto al 2020. Particolarmente positivi i risultati della private label Per Passione, lanciata nel 2020, che si è consolidata con ricavi di circa 2 milioni di euro nel 2021. La linea include attrezzi da giardinaggio, concimi di alta qualità, piante, sementi, terricci, selezionati direttamente da Viridea.

Sviluppo rete in Area 4 dal 25 febbraio al 4 marzo 2022

Prosegue il percorso di espansione di Ard Discount (Ergon) in più regioni: a Santo Stefano di Rogliano (Cs) e a Bivona (Ag). Il Gruppo Radenza (Coop Alleanza 3.0) ristruttura l'Ipercoop di Palermo e Gruppo Arena (VéGé) punta sull'insegna SuperConveniente con uno store a San Giovanni La Punta (Ct)

ARD DISCOUNT
Strada statale 108
Santo Stefano di Rogliano (Cs)
2.250 mq
Ergon (Despar)

DATA DI APERTURA
18 gennaio 2022
FORMAT E LOCATION
Lo store è situato in un'area periferica e si allinea al format dell'insegna.
OFFERTA
L'assortimento, incentrato sulla convenienza, comprende un'ampia gamma di prodotti alimentari e rnon alimentari.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13.
ADDETTI E CASSE
Dispone di quattro casse.

ARD DISCOUNT
Contrada Santa Filomena
Bivona (Ag)
1.500 mq
Ergon (Despar)

DATA DI APERTURA
Gennaio 2022
FORMAT E LOCATION
Rispecchia la linea dell'insegna.
OFFERTA
L'assortimento si focalizza su qualità e convenienza con una proposta food e non food.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-13.30 e 16-20.30.
ADDETTI E CASSE
Attive tre casse.

IPERCOOP
Via Filippo Pecoraino
Palermo
6.000 mq
Gruppo Radenza (Coop Alleanza 3.0)

DATA DI APERTURA
24 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Lo store si trova al centro commerciale Forum, nel quartiere Brancaccio. Il punto di vendita, acquisito da Coop Alleanza 3.0, è stato ridimensionato e ristrutturato. Apre sull'area ristoro, a seguire l'ortofrutta. L'area dei banchi freschi si sviluppa sul perimetro con reparti serviti di macelleria, gastronomia, salumeria, pescheria.
OFFERTA
Comprende un'offerta ampia con un focus sui freschi e una presenza di non food.
SERVIZI
Orario: lun-dom 9-21.
ADDETTI E CASSE
La barriera casse comprende 16 postazioni.

SUPERCONVENIENTE
Via della Regione
San Giovanni La Punta (Ct)
2.000 mq
Gruppo Arena (VéGé)

DATA DI APERTURA
18 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Il locale è stato ristrutturato totalmente per offrire un’esperienza di spesa più piacevole e un ambiente più moderno. Tutti i banchi sono stati riposizionati nel nuovo layout. Sono stati potenziati il banco macelleria, salumeria, pescheria e gastronomia con l’introduzione della parte assistita. Inoltre è stata inserita la panetteria self-service. Rinnovata anche l’ortofrutta, accentuata da
una grande piazza che valorizza le tipicità e i prodotti di stagione legati al territorio, insieme ad uno spazio dedicato a legumi e frutta secca.
OFFERTA
Conta in assortimento circa 9.000 referenze alimentari e non alimentari.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-13.30.
ADDETTI E CASSE
Impiega 47 persone e dispone di sei casse in barriera.

Amazon chiude 68 negozi (librerie e non grocery) e pensa a un department store

Coinvolti librerie, pop-up e negozi che vendono giocattoli e articoli per la casa in Usa e Uk. Nel futuro focus sul grocery e su un concept di grande magazzino

L'annuncio viene direttamente da Amazon, che prevede di chiudere tutte le 68 librerie, pop-up e negozi fisici che vendono giocattoli e articoli per la casa negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Una notizia riportata da Reuters che pone fine ad alcuni degli esperimenti più longevi nel retail fisico da parte del colosso a stelle e strisce

Anche Amazon, insomma, pur avendo iniziato la propria ascesa come libreria online, e dopo aver contribuito a portare alla bancarotta rivali affermati come Borders, sembra che in questa categoria merceologica, da tempo in sofferenza a livello globale, non abbia trovato un modello brick&mortar vincente (la prima libreria fisica era stata aperta a Seattle nel 2015). Questo nonostante gli sforzi di creare un format che riproponesse alcuni elementi distintivi dell'esperienza Amazon online, dalle recensioni a servizi e tecnologie offerte.

"Il retail è difficile e Amazon se ne sta accorgendo", ha commentato l'analista di Wedbush Securities Michael Pachter. Come sottolinea Reuters, le entrate dei suoi "negozi fisici" - solo il 3% dei 137 miliardi di dollari di vendite dell'ultimo trimestre - riflettono in gran parte la spesa dei consumatori presso la sua filiale Whole Foods e spesso non sono riuscite a tenere il passo con la crescita delle altre attività.

Diversa, non a caso, la prospettiva su altri fronti, a partire dal mondo food. Il gigante di Seattle ha infatti dichiarato che, in futuro, si concentrerà maggiormente sul mercato grocery e sullo sviluppo di un concept di grande magazzino (e anche qui sarà interessante vedere se il modello di department store by Amazon avrà una chiave vincente).

Amazon, che non ha rilasciato commenti in merito alla quantità di posti di lavoro tagliati con le chiusure, ha comunque specificato che gli ex dipendenti saranno agevolati nel trovare lavoro in altri negozi Amazon a loro vicini, compresi i 12 Amazon Fresh di prossima apertura.

Sviluppo rete in Area 3 dal 25 febbraio al 4 marzo 2022

La proposta discount si consolida in quest'area con Eurospin a San Severino Marche (Mc), Lidl a Selargius (Ca) e Iper La spesa di Maiorino Maggiorana (Consorzio C3) a Cesano (Roma)

EUROSPIN
Via della Resistenza
San Severino Marche (Mc)
Eurospin Italia

DATA DI APERTURA
25 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Rispecchia la tradizione dell'insegna con ortofrutta in apertura, banchi serviti di macelleria, gastronomia e pescheria sul perimetro.
OFFERTA
Dispone di un assortimento completo food e non food.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-20.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.

IPER LA SPESA
Via di Baccanello 316
Cesano (Roma)
800 mq
Maiorino Maggiorana (Consorzio C3)

DATA DI APERTURA
24 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Il punto di vendita è situato in un'area residenziale nella prima periferia urbana.
OFFERTA
Conta su un assortimento di 3.689 referenze.
SERVIZI
Orario: lun-dom 8.30-20.30.
ADDETTI E CASSE
Dispone di tre casse in barriera.

LIDL
via Antonio Gallus 79
Selargius (Ca)
Lidl

DATA DI APERTURA
24 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
L'edificio è in classe energetica A4 ed è frutto di un progetto di recupero e riqualificazione a
consumo di suolo pari a zero di un ex edificio produttivo. Il supermercato è dotato di un impianto fotovoltaico da 121 kW.
OFFERTA
In linea con la formula dell'insegna propone un assortimento food e non food con focus sui freschi e ampia presenza di prodotti to go.
SERVIZI
Orario: lunh-dom 8-21.30.
ADDETTI E CASSE
Sono stati assunti 18 nuovi collaboratori.

Ami Poké, con l’aumento di capitale accelera lo sviluppo

La catena romana Ami Poké prevede di aprire 26 nuovi locali entro il 2024, anche grazie all'iniezione di liquidità dell'equity crowfunding su Mamacrowd (1,3 milioni di euro)

Ami Poké, prima catena di poké a Roma, ha chiuso con 1,3 milioni di adesioni (valutazione post-money, 11 milioni di euro) la sua  campagna di equity crowdfunding (raccolta diretta e pubblica di capitali sull'online) su Mamacrowd, piattaforma italiana specializzata proprio sul finanziamento online per investimenti sulle startup e Pmi italiane. A coordinare l’aumento di capitale è Cross Border Growth Capital.

Ami Poké rientra tra gli investimenti del comparto Az Eltif-ALIcrowd, primo Eltif (acronimo di European long term investment funds) in Italia di venture capital che utilizza anche il crowdfunding per investire nelle migliori start-up, istituito da Azimut Investments SA e gestito da Azimut Libera Impresa Sgr SpA.

Il piatto tipico hawaiano, entrato nel 2022 nel paniere Istat tra i prodotti alimentari, ha generato, fra pokerie singole e catene fast/casual in Italia, ricavi complessivi di 98 milioni di euro nel 2021: nel 2024, secondo quanto sottolinea il report Il mercato del poké in Italia, realizzato da Cross Border Growth Capital, potrebbe raggiungere 143 milioni di euro.

Riccardo Bellini (Cfo) e Alessandro De Crescenzo (Ceo), Ami Pokè

Fondata nel 2018 dai due giovani (hanno meno di 30 anni) imprenditori, Alessandro De Crescenzo e Riccardo Bellini, Ami Poké impiega 50 dipendenti, anch'essi under 30. La start-up ha chiuso il 2021 con ricavi a 2,8 milioni, cresciuti del 200% rispetto al 2020, ha 7 locali a Roma, in zone ad alta densità commerciale, e 2 in pipeline.

Ami Poké prevede di fatturare oltre 7 milioni di euro nel 2022 e 19 milioni nel 2024, con costante aumento della marginalità. Grazie ai capitali raccolti tramite la campagna di equity crowdfunding, punta allo sviluppo della rete, a Roma e nel resto d’Italia, con l’obiettivo di aprire 26 nuovi locali entro il 2024. La strategia di crescita prevede un’espansione a cerchi concentrici in zone ad alta densità commerciale e un approccio mirato su centri commerciali, travel retail e flagship store a Milano.

Parte dei capitali saranno investiti per assumere persone in uffici chiave come risorse umane, marketing e finanza, ma anche operations manager e area manager. Ami Poké investirà anche nel digital e nell'It per aumentare la presenza online e oliare gli ingranaggi nei processi operativi, incrementare la notorietà del brand e quindi attrarre nuovi clienti.

"L’attenzione che in questi mesi sta avendo il mercato del poké è legata anche all’ascesa del modello del fast-casual che sta sostituendo i vecchi fast-food, con i consumatori sempre più attenti ad una alimentazione sana e bilanciata -commentano i due fondatori di Ami Pokè, Alessandro De Crescenzo e Riccardo Bellini-. Ora, grazie al sostegno dei nuovi partner, tra cui Azimut, siamo pronti a continuare la nostra evoluzione ed espansione, per affermarci tra i top food brand d’Italia, portando il nostro modello di business anche fuori dalla Capitale. Siamo grati a Growth Capital che ci ha supportati nella strutturazione dell’operazione e a tutto il nostro team che quotidianamente ci consente di migliorare: alla base di Ami Poké c’è infatti un processo di coinvolgimento e rispetto delle esigenze di ogni singolo lavoratore in cui crediamo fortemente".

Aggiunge Andrea Casati, vice presidente di Cross Border Growth Capital: "Ami Poké sta dimostrando una crescita interessante, non solo in termini di ricavi ma anche di offerta, intercettando attentamente le richieste dei consumatori, soprattutto quelli delle nuove generazioni alla ricerca di un’alimentazione salutare e personalizzabile e a soluzioni facili per il delivery e il consumo out of home. Siamo orgogliosi di aver supportato il giovane team di Ami Poké in questo percorso: continueremo ad accompagnarli nel processo di espansione in un mercato che riserverà importanti evoluzioni in futuro”.

 

 

Quotidiana amplia l’offerta e introduce il pane

Nelle edicole Quotidiana è stato introdotto il pane, grazie alla collaborazione con Busket, una realtà selezionata che diffonde pane naturale

Nelle edicole Quotidiana, raccontate in questo articolo, è stato introdotto il pane, grazie alla collaborazione con Busket, una realtà selezionata che diffonde pane buono e naturale per i consumatori attenti al benessere e alla sostenibilità. Le nuove referenze sono acquistabili quotidianamente e saranno in una prima fase inserite nelle edicole milanesi di via Losanna e Piazza del Tricolore e gradualmente saranno disponibili in tutte le altre edicole del network Quotidiana.

La start up Busket seleziona i fornai e procura loro farine naturali di grani antichi italiani, non raffinate, molite a pietra e ricche di fibre, sali minerali e vitamine. Il pane è lievitato naturalmente con lievito madre, povero di glutine e molto più digeribile.

Le dichiarazioni

Questa iniziativa dà ulteriore valore al grande impegno di Quotidiana sul tema della sostenibilità ambientale e sociale. Il pane viene consegnato presso le edicole con i mezzi elettrici ed è sfornato fresco ogni mattina dai panettieri di quartiere. La definizione di questa partnership con Busket permette ai cittadini di acquistare un prodotto di prima necessità, quale il pane, nell’edicola di più vicina assicurandone qualità e provenienza” dichiara Quotidiana.

La collaborazione con Quotidiana ci permette di promuovere e diffondere valori come l'economia di prossimità, la sostenibilità e di esaltare il lavoro dei Mastri Fornai più veraci della città” dichiara Busket.

Just Eat inaugura a Roma il primo di una serie di hub logistici

Il nuovo hub aperto da Just Eat nel centro di Roma ha una flotta di 120 scooter elettrici a marchio Cooltra: prevede 200 rider, assunti come dipendenti

Con l’apertura del centro logistico (500 mq) a Roma, zona Piazza Barberini, il primo di una serie di analoghi punti che apriranno in altre città italiane, Just Eatrivoluziona le modalità di lavoro del settore fornendo mezzi aziendali ai courier” come afferma Davide Bertarini, responsabile logistica di Just Eat Italia. I courier sono i ciclofattorini (rider), 6.000 in tutta Italia, oggi con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Il nuovo centro nel cuore di Roma ha una flotta di 120 scooter elettrici Cooltra, e avrà 200 rider dipendenti entro la metà di aprile, metà dei quali sono nuove assunzioni, con 10 impiegati addetti al coordinamento delle attività. Gli scooter elettrici permetteranno un risparmio in emissioni di circa 61.000kg/anno di CO2, l’equivalente di circa 4.000 alberi piantati in un contesto urbano.

I rider, a inizio turno, andranno a ritirare il mezzo per le consegne, utilizzando l’attrezzatura personale e i dispositivi di protezione individuale di cui sono già dotati. Alle aree dedicate al parcheggio e alla manutenzione dei veicoli, allo stoccaggio e alla pulizia degli zaini, si aggiunge la prima camera di ricarica in Italia per i 120 veicoli elettrici, modello Askoll e S Pro 45+, categoria L1, forniti da Cooltra, interamente progettati e costruiti in Italia. Il nuovo polo logistico sarà anche luogo d’incontro e di formazione, con apposite sale, gestite da uno staff che coordinerà le attività e i meeting di informazione e formazione dei corrieri.

A Roma, Just Eat conta circa 4.500 ristoranti partner. La pizza margherita è il piatto preferito nella Capitale. Nella top five troviamo anche hamburger, cucina giapponese, cinese e italiana, dove i piatti tipici, come amatriciana e supplì di cacio e pepe, sono particolarmente apprezzati. Roma guida anche nuove tendenze di cucina ed è anche la città italiana più attiva nel food delivery di cucina vegana, seguita da Bologna e Milano. Insieme alla cucina vegan, in crescita anche tacos y burritos e poke.

IL MERCATO

Oggi Just Eat conta oltre 26.000 ristoranti in 1.300 comuni italiani, coprono il 66% della popolazione, in un contesto di mercato, quello del food delivery, che si è confermato il più dinamico dell’e-commerce, rappresentando il 42% dell’intero comparto alimentare (dati Osservatorio eCommerce B2C Politecnico di Milano).

Il digital food delivery nel 2021 ha sfiorato una crescita del 60% (+59%) raggiungendo il valore di 1,5 miliardi, il più dinamico dell’eCommerce. Dei circa 40 miliardi generati dall’eCommerce, il food&grocery rappresenta il 10% del totale, circa 4 miliardi, +38% nel 2021.

All’interno di questo comparto, l’alimentare vale circa 3,6 miliardi: il 42% è rappresentato dal digital food delivery, il 37% è grocery alimentare e il 21% eno-gastronomia. Già dal 2020, il 100% delle province è stato coperto da almeno un’iniziativa di food delivery, con il 68% della popolazione che nel 2021 ha accesso potenziale al servizio di digital food delivery.

IL MODELLO DI LAVORO SUBORDINATO

Il nuovo polo inaugurato a Roma rientra nel nuovo modello di delivery, che Just Eat ha iniziato il 29 marzo 2021 siglando l’accordo sindacale con Filt Cgil, Fit-Cisl e Uil Trasporti, il primo contratto collettivo per i rider in Europa che ha permesso l’assunzione di oltre 6.000 corrieri, dipendenti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Ai rider vengono garantiti pieni diritti sindacali, l’applicazione di festività, lavoro straordinario, ferie, malattia, maternità/paternità, coperture assicurative e un trattamento economico e normativo che segue quanto regolamentato dal contratto nazionale. È prevista, inoltre, l'applicazione piena ed integrale di tutte le normative in materia di salute e sicurezza, comprese quindi le visite mediche di idoneità, la formazione sulla sicurezza di base e specifica (per un totale di 12 ore di formazione) e la consegna a titolo gratuito di tutti i Dpi previsti dalla normativa vigente.

 

 

Pam Panorama e Arimondo consolidano la partnership

L'accordo siglato tra Pam Panorama ed Arimondo risale al 2019. Oggi i due gruppi consolidano questa sinergia per proseguire nel percorso intrapreso

L'accordo siglato tra Pam Panorama ed Arimondo risale al 2019. Oggi i due gruppi consolidano questa sinergia per proseguire nel percorso intrapreso. L'obiettivo è di fortificare la rete nelle aree di pertinenza del gruppo Arimondo, attivo in Liguria con 23 supermercati ad insegna Pam. L'azienda vanta oltre 74 milioni di ricavi e ha in cantiere numerosi progetti per potenziare lo sviluppo e la propria presenza sul territorio.

Arimondo partecipa con noi alla costruzione della politica commerciale, logistica e di sviluppo in questa regione. Insieme siamo in grado di offrire ai consumatori sempre il meglio. Collaborando costantemente possiamo offrire sempre di più e pianificare l’imminente sviluppo in Liguria con efficacia e reciproca soddisfazione" spiega Riccardo Martinelli, direttore divisione prossimità Pam Panorama.

Siamo felici di aver rinnovato questo accordo. Pam è la migliore azienda che potessimo avere al nostro fianco -aggiunge Roberto Arimondo, amministratore delegato di Arimondo-.  Questo grazie alla sua organizzazione, alla capacità dei professionisti che collaborano con noi, alla possibilità di essere realmente parte attiva delle scelte inerenti la politica commerciale e lo sviluppo nel Nord Ovest”.

Kasanova supporta i negozi affiliati con nuove soluzioni leasing

Kasanova Unieuro Dmail
Grazie all'accordo fra Kasanova e Bnp Paribas Leasing Solutions gli affiliati possono richiedere il leasing per i beni materiali e immateriali necessari all'apertura di un pdv

Grazie all’accordo fra Kasanova e Bnp Paribas Leasing Solutions, gli affiliati che apriranno un nuovo negozio, ma anche coloro che vogliano rinnovare il punto di vendita o sviluppare l’attività con un’altra sede, potranno richiedere la locazione operativa o il leasing per i beni materiali e immateriali, necessari per realizzare il negozio.

“Questa partnership segna un passo significativo per il nostro ingresso nel mondo del franchising come partner finanziario –commenta Philippe Desgeans, country manager di Bnp Paribas Leasing Solutions Italia-. Per noi è un’ulteriore azione che consolida la nostra vocazione ad essere a fianco delle imprese che  vogliano modernizzarsi e crescere in modo sostenibile”.

Bnp Paribas Leasing Solutions interviene dopo l’affiliazione fra il marchio franchisor e l’imprenditore che vuole aprire una nuova attività, finanziando tramite leasing tutta l’attrezzatura, l’arredamento e i servizi necessari al nuovo store. La banca svolge un ruolo di facilitatore: da un lato, semplifica l’iniziativa dell’imprenditore privato (franchisee), garantendogli un supporto economico per avviare l’attività; dall’altro, affianca l’azienda partner, proponendo soluzioni dedicate per il finanziamento del franchisee, incentivando l’espansione dell’attività sul territorio.

Maurizio Ghidelli, Ceo di Kasanova

L’accordo con Bnp Paribas Leasing Solutions ci consente di presentarci a chi intende avviare l’attività imprenditoriale offrendo un servizio aggiuntivo di grande rilevanza -aggiunge Maurizio Ghidelli, Ceo di Kasanova Spa-. Questo ci permetterà, anche in una fase congiunturale così delicata, di incrementare il numero dei punti di  vendita, secondo il progetto Negozi&Futuro, che nel periodo 2021-25 prevede l’apertura di 500 nuovi negozi, 106 dei quali già aperti nel 2021”.

Leader europeo e italiano in asset finance, BNP Paribas Leasing Solutions supporta la crescita di partner e clienti offrendo soluzioni  di leasing, noleggio e finanziamenti su misura per investimenti in  attrezzature professionali. Oggi conta 3.700 collaboratori in 20 paesi, di cui 480 in Italia, dove è attiva da oltre 30 anni e copre l’intero territorio nazionale, con 50.000 contratti stipulati nel 2020. A livello globale, sempre nel 2020 ha finanziato 310.000 attività, per un totale di 12,8 miliardi di euro fra Europa, Asia e Nord America.

Kasanova SpA conta oltre 500 punti vendita, dei quali il 59% sono in affiliazione. I negozi coprono l’intero territorio nazionale. Kasanova ha varcato i confini nazionali nel 2018, con le aperture a Beirut e Nizza. Nell’azienda lavorano circa 1.700 dipendenti con un’età media di 33 anni. Il fatturato del 2021 ha superato i 330 milioni di euro.

Primark: a Milano il flagship store su cinque piani

Aprirà ad aprile il flagship store di Primark realizzato a Milano, in via Torino 45, in pieno centro cittadino, a pochi passi dal Duomo

Aprirà il 6 aprile il flagship store di Primark realizzato a Milano, in via Torino 45, in pieno centro cittadino, a pochi passi dal Duomo. Il punto di vendita consolida la presenza dell'insegna sul territorio italiano dove opera con una rete di nove strutture e si potenzia in Lombardia con il suo terzo store dopo le aperture nei centri commerciali Il Centro di Arese e Fiordaliso a Rozzano.

Il negozio si svilupperà su una superficie di oltre 5.000 mq estesi su cinque livelli piani, con un ingresso ispirato alle iconiche piazze del capoluogo lombardo. Anche all'interno dello store sono presenti continui richiami architettonici tipici della città. La struttura ospiterà anche la sede regionale per l'Italia dell'insegna insieme a uno showroom dedicato alla stampa.
L'assortimento rispecchierà la filosofia dell'insegna con un buon rapporto qualità prezzo e spazio ai prodotti Primark Cares realizzati con materiali riciclati, organici o provenienti da fonti più sostenibili. Un'intera area estesa su 90 mq sarà dedicata alla collezione di denim sostenibile di Primark.

Questa apertura rientra nella nostra attuale strategia di espansione sul territorio italiano, che ha come obiettivo quello di portare l'offerta unica di Primark a un numero sempre più ampio di clienti in tutto il Paese” commenta Luca Ciuffreda, head of Primark in Italia.

Presenza e sviluppo di Primark in Italia

Le ultime aperture del marchio sono state realizzate a Roma e a Catania. Nei prossimi mesi sono in programma nuovi store a Torino, Bologna, Caserta, Venezia e Chieti, che andranno a consolidare la rete con l'obiettivo di portarla a 14 negozi. Queste aperture creeranno più di 1.000 opportunità di lavoro.

Deliveroo Hop: quick commerce al fianco di Carrefour

Nuovo servizio per Deliveroo che lancia in Italia Hop, la spesa a casa in 10 minuti, già disponibile nel centro di Milano in collaborazione con Carrefour Italia

Nuovo servizio per Deliveroo che lancia in Italia Hop, la spesa a casa in 10 minuti, già disponibile nel centro di Milano in collaborazione con Carrefour Italia con l'obiettivo di espandersi in altre aree del Paese in tempi brevi.

Dopo il lancio nel Regno Unito, Deliveroo sperimenta Hop in Italia consolidando ulteriormente il rapporto con Carrefour con il quale ha già attivato una collaborazione di home delivery presente proprio nel capoluogo lombardo e che rimarrà in parallelo al nuovo servizio. Sono disponibili oltre 1.500 prodotti che comprendono anche le referenze a marchio Carrefour, come Carrefour, Filiera Qualità Carrefour, Terre d'Italia e Carrefour Bio.

Il primo negozio Deliveroo Hop apre oggi nel centro di Milano in collaborazione con Carrefour: le consegne rapide raggiungeranno i quartieri Duomo, Navigli, Colonne e Sant'Ambrogio. Altri negozi apriranno nei prossimi mesi a Milano, Roma e in altre città italiane. Alcuni clienti al loro primo ordine riceveranno uno sconto di 10 euro.

La tecnologia di gestione della spesa di Deliveroo consentirà il controllo dell'inventario in tempo reale fornendo ai consumatori informazioni attendibili sulla disponibilità dei prodotti ed eliminando la necessità di ricorrere alla sostituzione degli articoli. Il servizio sarà più veloce grazie alle tecnologie avanzate di gestione del magazzino, combinate con l'infrastruttura leader di Deliveroo, che consentono la consegna in soli 10 minuti.

Le dichiarazioni

Deliveroo Hop migliorerà la nostra offerta di generi alimentari su richiesta, sia per i consumatori che per i nostri partner nel settore dei generi alimentari. L'Italia è il primo mercato dopo il Regno Unito dove Deliveroo sta sviluppando questo servizio innovativo e conferma l'intenzione del Gruppo di investire nel mercato italiano” dichiara Matteo Sarzana, GM di Deliveroo Italia.

Grazie alla partnership con Deliveroo Hop possiamo soddisfare ulteriormente le esigenze e le aspettative dei nostri clienti, consentendo la consegna a domicilio in 10 minuti. Questo nuovo servizio, che amplia la collaborazione già esistente con Deliveroo in Italia dal 2020 in 48 città, conferma la leadership nell’evoluzione dei nostri servizi e nell’offrire la migliore qualità e freschezza ai clienti, attraverso un'ampia selezione di prodotti, comprese le eccellenze locali" aggiunge Christophe Rabatel, Ceo di Carrefour Italia.

Bricoman cambia nome e diventa Tecnomat

Col renaming, il retailer (parte di Gruppo Adeo) enfatizza il suo posizionamento nel mercato professionale e tecnico. L'obiettivo è raggiungere i 4 miliardi di euro di fatturato entro il 2030, anche grazie a un importante piano di sviluppo della rete di vendita

Bricoman Italia, catena specializzata in prodotti tecnici, di proprietà della multinazionale francese del bricolage e home improvement Gruppo Adeo, cambia nome e diventa  Tecnomat. Contestualmente al lancio della nuova insegna è stato presentato  un importante piano di sviluppo territoriale, che coinvolgerà sia quest'anno sia il prossimo futuro (dieci anni).

Obiettivi strategici

Attraverso queste azioni il retailer, che ha chiuso il 2021 con un fatturato di 1,5 miliardi di euro, mira a raggiungere i 4 miliardi di euro nel 2030.

Spiega Maria Tamborra, amministratrice delegata di Bricoman Italia: "Da tempo sognavamo un nome che potesse rafforzare la nostra identità sul mercato e aiutarci a essere ancora più vicini ai nostri clienti, offrendo loro marche professionali, prodotti immediatamente disponibili e in grandi quantità, prezzi trasparenti e meno cari del mercato, velocità di acquisto e orari da specialisti".

Grazie al nome Tecnomat, che rimanda esplicitamente al concetto di materiali tecnici, l'azienda intende rimarcare in maniera decisa il suo posizionamento nel settore, evidenziando la sua focalizzazione prima di tutto sul mondo professionale ed artigianale.

Il progetto di renaming partità il 16 marzo, con l’inaugurazione del nuovo punto vendita Tecnomat di Assemini (Ca), che amplia e sostituisce lo storico negozio cagliaritano di Elmas, il primo a insegna Bricoman in Italia aperto nella medesima provincia 14 anni fa. Il cambio insegna proseguirà poi in tutti gli altri punti di vendita, prevedendo l’ultimo cambio in agosto.

Lo sviluppo della rete di vendita

Bricoman ha anche elaborato un importante programma di espansione territoriale che prevede, oltre al negozio di Assemini (Ca):

- 3 nuove aperture nel 2022, rispettivamente a: Ravenna, Rimini e Capodrise (Caserta);

- 12 nuovi punti di vendita nei prossimi tre anni su tutto il territorio nazionale, in primis Piemonte, Lazio, Lombardia, Sicilia;

- il raggiungimento di 40 negozi entro il 2024;

- il raggiungimento di 70 negozi entro il 2030.

L’operazione comporterà, già nei prossimi 3 anni, la creazione di 1.500 nuovi posti di lavoro, oltre all’indotto: "Ogni punto di vendita - aggiunge Maria Tamborra - occupa circa 150 persone con un fatturato medio che si aggira intorno ai 50 milioni di euro. Il piano di sviluppo territoriale che abbiamo definito e che vede 4 nuove aperture ogni anno, creerà circa 600 posti di lavoro in più all’anno".

Bricoman Italia in numeri

Bricoman Italia fa parte di Adeo, gruppo multilocale basato in Francia al primo posto in Europa e terzo al mondo nel mercato del miglioramento dell’habitat e del fai da te, operante in Italia con le insegne Leroy Merlin e Bricocenter. Con un fatturato 2021 di 1,5 miliardi di euro, Bricoman Italia conta 28 punti di vendita (parti a 245.733 mq di superficie complessiva), ed impiega 4.200 persone.

Sviluppo rete in Area 2 dal 25 febbraio al 4 marzo 2022

Aspiag Service potenzia l'insegna Despar con uno store a Valsamoggia (Bo). Anche Lidl si fortifica in Emlia Romagna con un discount aperto a Bologna

EUROSPAR
Via Emilia 71
Valsamoggia (Bo)
770 mq
Aspiag Service

DATA DI APERTURA
Febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Il punto di vendita è situato in area periferica, a ridosso della strada statale 9.
OFFERTA
Conta un assortimento di 8.000 item.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-12.30. Accetta buoni pasto. In questo store è possibile usare l'app Despar Tribù per scontare la propria spesa.
ADDETTI E CASSE
Dà lavoro a 14 persone e dispone di tre casse.

LIDL
Via Francesco Zanardi 56
Bologna
1.300 mq
Lidl Italia

DATA DI APERTURA
24 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Rispecchia il format dell'insegna, adatto agli spazi cittadini. Il supermercato rientra in classe energetica A4 ed è dotato di un impianto fotovoltaico da 99 kW .
OFFERTA
Propone in assortimento oltre 3.500 referenze alimentari e non alimentari.
SERVIZI
Orario: lunh-sab 8-21.30; domenica 8.30-21. Al piano terra è disponibile per i clienti un parcheggio coperto dotato di oltre 100 posti auto e fornito di una colonnina per la ricarica gratuita di due auto elettriche. Adiacente al supermercato, si trova un’area verde di circa 1200 mq che l’azienda ha contribuito a riqualificare con piantumazioni arboree e un sistema di irrigazione dedicato.
ADDETTI E CASSE
Assunti dieci collaboratori.

Bluedock: il tuo partner per progetti “chiavi in mano”

Dalla progettazione all'apertura...e oltre!

Oltre 65 anni di esperienza sul campo confluiscono in una nuova realtà capace di porsi quale partner ideale nello sviluppo e nella progettazione di soluzioni commerciali pratiche e al tempo stesso innovative.

Nasce Bluedock, un team di professionisti altamente qualificato in grado di proporre al trade soluzioni personalizzate, studiate per essere altamente performanti in termini di vendita, fruibilità e servizi.

Bluedock si rivolge ai settori più significativi del commercio al dettaglio e all’ingrosso, coniugando una storia di affidabilità di prodotti e servizi con un moderno impulso verso la ricerca e lo sviluppo, per offrire risposte concrete ad un mercato sempre più esigente.

Il modus operandi prevede 3 step:

ANALISI: si affianca il Cliente per capirne a fondo le esigenze

SVILUPPO E PROGETTAZIONE: viene studiata la soluzione adatta e più performante

MESSA IN OPERA: si realizza sul campo quanto concordato, con un servizio a 360°, chiavi in mano

I principali servizi su cui l’azienda vanta collaborazioni di assoluto rilievo sono:

  • ARREDAMENTO: Buedock è in grado di fornire un’ampia gamma di soluzioni per tutte le esigenze del negozio: scaffali, banchi cassa, freddo, illuminazione fino alle parti customizzate. E’ inoltre in grado di proporre elementi caratterizzanti per quanto riguarda alcune specifiche aree di vendita come cantine vini, pane, frutta & verdura, che rendono realmente distintivo il punto vendita.
  • ATTREZZATURE: L’elevata qualità dei prodotti offerti permette a Bluedock di rimanere un punto di riferimento per tutti i produttori di articoli in filo e per la carrellistica per la GDO in generale, ma non solo. Bluedock dispone di una gamma completa di carrelli anche per gli hotel, il settore garden, gli aeroporti e la logistica.
  • TECNOLOGIE: Bluedock si avvale di device d’avanguardia assoluta connessi ad internet (tag, wearable, smartphone, display, etc.) che, integrati con infrastrutture di localizzazione indoor, trasformano gli spazi fisici in ambienti interattivi e misurabili. In questo modo, è in grado di migliorare i processi aziendali e fornire utili informazioni sulle diverse attività commerciali. Non da ultimo.. utilizza meccanismi che impediscono che i carrelli abbandonino lo spazio commerciale!

Galbanino e Buitoni: insieme per nuove occasioni di consumo

La collaborazione tra i brand Galbanino e Buitoni propone nuove possibilità ai consumatori di sperimentare in cucina

La collaborazione tra i brand Galbanino e Buitoni propone nuove possibilità ai consumatori di sperimentare in cucina. La proposta in questo caso è di poter realizzare torte salate utilizzando entrambi gli articoli dei marchi. L'azione sinergica prevede attività diversificate per il canale moderno e per il canale tradizionale. Nei punti vendita della gdo, il progetto sarà attivo dal 1° marzo al 30 aprile e sarà supportato da un piano a 360 gradi con materiali pop (segnaprezzo, pendolini, locandine, arcate per vasche, floorgraphics), attività di promo sulle referenze Galbanino L’originale e Pasta Sfoglia Buitoni (Rotonda e Rettangolare), e creatività dedicate con l’indicazione di ricette per suggerire come accoppiare al meglio gli ingredienti. La comunicazione sarà presente anche sui siti Buitoni e Galbani con ricette condivise.

Per quanto riguarda invece il canale tradizionale, l'operazione sarà sviluppata dal 1° al 30 aprile e prevede il concorso Torte salate: l’accoppiata vincente. Acquistando almeno un Galbanino da 230g o da 850g e una sfoglia Buitoni rotonda o rettangolare, ci saranno in palio ogni giorno 10 Pirofile firmate Tognana, ideali per realizzare torte salate.

Le dichiarazioni

Con questa iniziativa puntiamo a far diventare la marca Galbanino come il formaggio di riferimento nella ricettazione del mondo delle torte salate, creando nuove occasioni di consumo e premiando i consumatori che ogni giorno scelgono i nostri prodotti" commenta Mauro Frantellizzi, direttore marketing Galbani Cheese.

Questa collaborazione ci permetterà di raggiungere nuove famiglie e diventare un alleato indispensabile in cucina" aggiunge Alessandro Zizza, marketing manager Basi Buitoni.

Unyli: Simona Mastropasqua nominata district manager per il sud

Con questa nomina, la piattaforma multicanale e eCommerce B2C Unyli, nata dalla start up Retail Capital e dedicata all'intimo, mira a rafforzarsi al sud

La piattaforma multicanale e eCommerce B2C Unyli, nata dalla start up Retail Capital e dedicata all'intimo, ha nominato Simona Mastropasqua come nuova district manager del Sud Italia per gestire e supervisionare la rete Unyli in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. “Il Mezzogiorno offre importanti opportunità di sviluppo nel settore del retail -dichiara Francesco De Paolo, general manager di Unyli-. Con la nomina di Simona miriamo ad incrementare ulteriormente l’espansione del canale offline in Italia e rafforzare la struttura commerciale dell’area geografica del sud per supportare negozianti e consumatori con soluzioni sempre più personalizzate e innovative”.

La neo district manager, laureata in mediazione linguistica inglese e spagnola all’università

Simona Mastropasqua, distric manger del Sud Italia di Unyli

Europea di Perugia, sottolinea il suo entusiasmo per questa nomina e a riguardo dice: “Metterò tutta la mia esperienza a servizio dell’azienda al fine di ampliare e consolidare la catena di negozi affiliati nel sud Italia e garantire sempre la qualità del prodotto, la soddisfazione del cliente e l’assistenza ai negozianti del territorio”.

Le caratteristiche di Unyli

Unyli è l’unico sistema multicanale in questo settore basato su un modello phygital, che integra cioè il canale offline e quello online, selezionando i brand noti o ad alto potenziale e accompagnando i retailer in un percorso di digitalizzazione multicanale. La digitalizzazione parte dal negozio fisico, attraverso una gestione informatizzata del magazzino e della logistica, consentendo così ai retailer da un lato di ottimizzare le vendite e le scorte di magazzino e dall’altro di aver accesso al canale di vendita web, attraverso l’eCommerce di Unyli e il servizio di personal shopping a domicilio.

Sviluppo rete in Area 1 dal 25 febbraio al 4 marzo 2022

Conad Centro Nord converte gli store acquisiti da gruppo L'Alco e li riapre con propria insegna. Le prime aperture a Brescia e Travagliato (Bs). Lidl prosegue il programma di espansione con strutture a Genova e Cremona. L'offerta discount di Eurospin arriva a Follo (Sp)

CONAD
Via Brescia 155
Travagliato (Bs)
1.178 mq
Conad Centro Nord

DATA DI APERTURA
23 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Riapre con nuova insegna lo store acquisito dal gruppo L'Alco.
OFFERTA
In linea con la formula dell'insegna.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8-13. Dispone di un parcheggio con 100 posti auto.
ADDETTI E CASSE
Nel punto di vendita sono occupate 16 persone. In barriera quattro casse.

CONAD
Via Vivanti 19
Brescia
980 mq
Conad Centro Nord

DATA DI APERTURA
23 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Si tratta di uno dei due store riaperti dopo l'acquisizione dal Gruppo L'Alco. In questo store è presente la pescheria che completa l'area freschi con i reparti di salumeria, gastronomia, panetteria, macelleria a libero servizio, ortofrutta in apertura.
OFFERTA
Rispecchia la tradizionale formula dell'insegna.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 8.30-13. Disponibili nel parcheggio 45 posti auto.
ADDETTI E CASSE
Impiega 18 persone e dispone di cinque casse tradizionali.

EUROSPIN
Via Brigate Partigiane
Follo (Sp)
1.500 mq
Eurospin

DATA DI APERTURA
10 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
L'ortofrutta apre l'area freschi , seguono gastronomia servita, macelleria sia assistita che a libero servizio, panetteria, pescheria.
OFFERTA
In linea con la tradizione dell'insegna con un'offerta sia alimentare che non alimentare.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 9-20.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.

LIDL
Via Seminario
Cremona
Lidl Italia

DATA DI APERTURA
17 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Il punto di vendita è situato all'interno del centro commerciale dell'ex Armaguerra. Lo store sostituisce lo storico negozio di via Castelleone. È dotato di un impianto fotovoltaico da 100 kw.
OFFERTA
Propone un'offerta food e non food ampia con spazio ai freschi e ai prodotti to go.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8.30-20. Nel parcheggio sono disponibili 110 posti auto, una colonnina per la ricarica gratuita di due auto elettriche e una colonnina per la ricarica gratuita di bici elettriche.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.

LIDL
Via Cornigliano 185
Genova
1.200 mq
Lidl Italia

DATA DI APERTURA
24 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Si trova sull'arteria principale del quartiere, a pochi chilometri dall'aeroporto. Il progetto è frutto del restauro di un edificio preesistente, occupato in precedenza da un’altra attività commerciale.
OFFERTA
Cuore dell'offerta i freschi con ortofrutta in apertura, panetteria, il pesce, gastronomia con prodotti pronti al consumo. Lidl continua ad ampliare il proprio assortimento di prodotti clima neutrali, di cui fanno parte la gamma Cien Nature e la linea W5 Eco.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8.30-21. Il parcheggio dispone di 150 posti auto e di sette colonnine per la ricarica gratuita di auto elettriche.
ADDETTI E CASSE
Sono stati assunti 12 collaboratori.

Gel-Frigor Group celebra 40 anni di attività: dal 1982 a fianco della grande distribuzione

Gel-Frigor Group 40 anni
40 ANNI DI STORIA. UNA STORIA DI FAMIGLIA.

Forte dei traguardi raggiunti negli anni grazie alla sua collaborazione con il mondo della GDO e del retail, Gel-Frigor Group festeggia i suoi 40 anni di anniversario guardando al futuro con nuovo slancio, a cominciare dal progetto di costruzione della nuova sede appena intrapreso. Una storia di famiglia, che unisce più generazioni nel processo di costante crescita aziendale e che guarda al futuro con rinnovato entusiasmo, strizzando l’occhio ai mercati esteri.

GEL-FRIGOR GROUP

Il Gruppo si è strutturato nel tempo creando una realtà in grado di fornire servizi a 360° per il mondo della GDO e del Retail. Ima Service per l’assistenza post-vendita, Fixa Service si occupa dei montaggi con tecnici specializzati e poi Moodes; un vero e proprio studio di Interior Design che fa di progettazione, ricerca e innovazione la sua bandiera. Moodes è in grado di offrire un servizio completo, dalla ricerca e sviluppo alla progettazione, passando attraverso lo studio dei colori, dei materiali, degli arredi, dell’illuminazione, delle ambientazioni di reparto fino ai dettagli dei singoli espositori, per arrivare infine alla produzione. Grazie al proprio reparto falegnameria infatti, Moodes segue tutto il ciclo produttivo internamente e nel dettaglio; dalla progettazione 3D fino alla realizzazione nel reparto produttivo.

MOODES, E LA SINERGIA DI GRUPPO

La filosofia di Moodes sta tutta nel valorizzare al massimo i prodotti nel punto vendita attraverso la progettazione e la creazione di elementi espositivi innovativi e di design. Moodes, di fatto, contribuisce a completare i servizi offerti dal Gruppo: consulenza commerciale, ideazione e progettazione 3D ed esecutiva dei layout, fornitura e produzione di arredi su misura e non, di attrezzature, studio e stampa di comunicazione e grafica, impianti frigoriferi. Il Gruppo offre anche un servizio di assistenza continua durante tutte le fasi dello sviluppo progettuale, sino all’apertura del punto vendita: insomma un vero e proprio servizio contract.

GEL-FRIGOR GROUP, dal 1982 a fianco della grande distribuzione

Nell’anno del suo 40° Anniversario, Gel-Frigor Group continua ad ampliare il suo portafoglio clienti che va dal retail al franchising sino al contract. Grazie alla costante sinergia delle aziende del Gruppo, frutto dell’incontro di differenti sensibilità e professionalità, Gel-Frigor Group riesce a dare vita a spazi straordinari, esprimendo qualità e innovazione in ogni fase progettuale.

L’obiettivo futuro del Gruppo è chiaro: continuare a seguire il mondo della GDO affiancandolo come partner indispensabile grazie alla massima qualità, flessibilità e rapidità di esecuzione che lo contraddistingue.

>> Scopri tutti i nostri prodotti su www.gelfrigor.it, www.moodes.it, www.fixaservice.com e www.imaservice.com

 

 

 

 

Walmart, l’esperienza della moda ai prezzi mass market

Presentata la collezione Primavera 2022 della linea Free Assembly di Walmart, firmata dallo stilista Brandon Maxwell. Si tratta di circa 500 articoli di moda uomo, donna, bambino, a prezzi al dettaglio che vanno da 8 a 48 dollari

Lo stilista Brandon Maxwell ha presentato la collezione Primavera 2022 per Walmart. La collezione Free Assembly”è formata da 500 articoli di moda uomo, donna, bambino, con prezzi al dettaglio che vanno da 8 a 48 dollari. Il marchio Scoop, che connota linee più trendy ed è focalizzato sul denim, è posizionato su una fascia prezzo più alta (da 18 a 75 dollari). La nuova collezione esce a un anno di distanza dalla nomina, da parte di Wal-Mart, di Brandon Maxwell come direttore creativo di Free Assembly e Scoop.

Un capo femminile a marchio Scoop (Walmart)

La collaborazione con Wal-Mart mi permette di portare la gioia e l’esperienza della moda a innumerevoli persone anche in piccoli centri urbani degli Usa -commenta Maxwell all’indomani del suo incarico come direttore creativo-. Tutti hanno diritto a vestire con capi e accessori di buon taglio e stile a prezzi abbordabile". ha aggiunto lo stilista; che attualmente supervisiona l’intero processo di Free Assembly e Scoop lavorando a fianco del team creativo, per assicurare la coerenza dei temi, lavorando sul brand marketing. "La narrazione sottesa ai brand, ad ogni brand, è almeno tanto importante quanto il prodotto stesso”.

Mentre un concorrente come Target caratterizza la sua offerta attraverso la collaborazione con designer di grido quali Rodarte, Zac Posen, Jason Wu e Phillip Lim, Walmart ha sempre lavorato con l’obiettivo di migliorare e ampliare la propria offerta a marchio nell’abbigliamento. Questo anche attraverso acquisizioni come Eloquii di DTC (taglie forti) e quella di Bonobos. Molto recentemente Wal-Mart ha annunciato il lancio di una nuova linea d’abbigliamento per Gen-Z con brand Bonobos Fielder rivolta a uomini con età fra 18 e 34 anni. La collezione include magliette (t-shirt) ad asciugatura rapida, giacche di pile idrorepellenti, pantaloni zip-off e giacche comprimibili/impacchettabili, articoli disponibili in 250 punti di vendita selezionati, ma anche sui siti di Bonobo e Wal-Mart.com.

 

 

 

 

United Colors of Benetton sperimenta il metaverso

In occasione della Milano Fashion Week, United Colors of Benetton ha adattato il punto di vendita di Corso Vittorio Emanuele allineandolo al metaverso

In occasione della Milano Fashion Week, la settimana milanese dedicata alla moda, l'insegna United Colors of Benetton ha adattato il punto di vendita meneghino di Corso Vittorio Emanuele allineandolo al metaverso, anticipando di fatto il concept store di ultima generazione del marchio. Sempre più insegne provano a sperimentare questo nuovo approccio come raccontato in questo articolo su Mark Up.

Anche Benetton guarda con estremo interesse alla nuova generazione di realtà virtuale, in cui le nuove tecnologie renderanno l'interazione online sempre più simile a quella vissuta nel mondo reale. Il metaverso ha, infatti, importanti potenzialità dal punto di vista mediatico e creativo. Il negozio milanese adotterà però un nuovo approccio che consentirà ai clienti non tanto di acquistare prodotti ma di partecipare a esperienze di gioco per accumulare codici QR utili per gli acquisti nei negozi fisici del brand.

Nel corso della settimana della moda il punto di vendita è stato ridecorato di rosa, dalle vetrine agli interni del negozio stesso, dagli appendiabiti agli scaffali, per sottolineare le sfumature dei capi Benetton.

Le dichiarazioni

Vogliamo capovolgere l'esperienza immersiva -afferma Massimo Renon, amministratore delegato di Benetton Group-. Chi visiterà il nostro negozio di Milano in Corso Vittorio Emanuele potrà immergersi in un mondo in cui realtà fisica e connessione digitale si fondono in un'esplosione di creatività, colore e suono”.

Siamo uno dei primi brand a sperimentare un modello omnicanale distribuito, che crei una relazione circolare tra il mondo fisico e il metaverso -spiega Antonio Patrissi, chief digital officer di Benetton Group-. L'obiettivo è offrire un legame dimensionale tra presente e futuro, reale e virtuale, attraverso una brand experience sempre più immersiva e, soprattutto, in sintonia con il linguaggio dei giovani”.

Da Synco, soluzioni evolute per un facing rapido e perfetto

avanzatore Ribalta Synco
L’avanzamento automatico Synco-Rtc con l’esclusiva funzione “Quick Adjust” che sta rivoluzionando lo scaffale, con tempi di gestione molto veloci

L’avanzamento automatico Synco-Rtc con l’esclusiva funzione “Quick Adjust” che sta rivoluzionando lo scaffale: molto di più di un semplice facing, questi sistemi consentono una gestione del layout dei prodotti così veloce che possono ridurre il tempo necessario per eseguire rifornimenti e/o modifiche di oltre la metà rispetto ai sistemi tradizionalmente utilizzati.

Gli acquirenti cercano chiarezza… l’immediata acquisizione visiva del vostro brand e dell’offerta della vostra gamma di prodotti sono la miglior garanzia per ottenere un sicuro successo di vendite.

Synco mette a vostra disposizione strumenti efficienti e moderni che vi aiuteranno a raggiungere i vostri obiettivi commerciali ottenendo al contempo importanti economie gestionali.

Questi sistemi a molla di nuova generazione si adattano ad ogni esigenza del planogramma imposto dal retail, otterrete così uno shelf management con prodotti ben allineati e perfettamente in vista, in grado di migliorare la redditività dello scaffale.

Gli unici sul mercato dotati di Quick Adjust

La funzionalità Slide & Lock, rapida ed intuitiva, permette di spostare velocemente e senza sforzo interi blocchi di prodotti da un lato o dall’altro; in pratica un sistema di “blocco e sblocco” brevettato consente la movimentazione orizzontale contemporanea di spingitori, separatori e relativi prodotti inseriti.

Questi strumenti sono inoltre una grande arma per combattere la condizione di out of stock: in caso di repentino esaurimento di una o più referenze nel ripiano, la funzione Quick Adjust consente infatti di modificare il planogramma in tempi rapidissimi, riportando l’esposizione dei prodotti nella miglior condizione possibile e favorendo un controllo costante dello status dello scaffale.

 

Le 3 gamme di prodotto

Ribalta

Il top di gamma, un sistema con i frontalini abbattibili Flip-Down che facilitano il caricamento anche massivo delle referenze collocate in spazi stretti. Disponibili con vari tipi di spalle (fissa o regolabile), secondo la grandezza del prodotto da esporre. Questo sistema è indicato per quei settori con prodotti sottili o piccoli, con criticità espositive, come gli affettati in busta, tavolette di cioccolato, integratori, dentifrici, deodoranti e prodotti di bellezza, ecc.

PP3 (Profit Pusher 3th generation)

Avanzatore a molla più “corposo”, indicato per prodotti ingombranti di difficile gestione come surgelati e sacchetti di caramelle. È disponibile con frontali di due altezze (50 e 70 mm) e con vari accessori che contribuiscono a migliorarne il funzionamento in relazione al prodotto esposto.

Kurvo

Sistema per il “beverage merchandising”: bottiglie o lattine, di birra, vino, bibite, ecc. Il sistema è composto da un vassoio singolo regolabile in larghezza (in funzione del diametro del prodotto esposto) e da un elegante frontalino “kurvo” trasparente che accoglie e porta sempre in vista la bottiglia o la lattina esposta.

Benefit

  • Installazione semplice e rapida
  • Tempi di rifornimento veloci
  • Migliore visibilità sullo scaffale
  • Aumento delle vendite
  • Migliore gestione delle categorie
  • Risolve le problematiche legate all’ “out of stock” nell’esposizione
  • Rapido ritorno dell’investimento

Per maggiori informazioni: https://www.synco.it/it/sistemi-ribalta-e-kurvo

Canali youtube:

 

Le cinque grandi cooperative Conad entrano in Confcommercio

Conad Nord Ovest, Conad Centro Nord, CIA-Commercianti Indipendenti Associati, Conad Adriatico e PAC 2000A entrano nella più grande organizzazione rappresentative del commercio e del terziario

Conad Nord Ovest, Conad Centro Nord, Cia-Commercianti Indipendenti Associati, Conad Adriatico e PAC 2000A, le cinque grandi cooperative che compongono il mondo Conad entrano in Confcommercio-Imprese per l’Italia, la principale rappresentanza d’impresa attiva nel nostro Paese e in Europa con oltre 700.000 associati.

La decisione fa seguito ai protocolli di intesa firmati a novembre a livello nazionale, che ha portato a siglare un'intesa quadro tra Ancd (Associazione nazionale cooperative dettaglianti, struttura politico-sindacale aderente a Legacoop, a cui sono associate le cooperative territoriali e il Consorzio nazionale Conad) e Confcommercio. Un accordo nazionale che ha portato alla nomina di Francesco Pugliese, come vice presidente di Confcommercio con delega alla con delega alla fiscalità e alla finanza d’impresa.

“Con l’adesione delle Cooperative Conad al nostro sistema associativo –commenta il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli- si perfeziona il percorso iniziato a novembre. Quello di oggi è, dunque, un ulteriore tassello che rafforza la nostra rappresentanza, anche a livello territoriale, delle imprese del commercio e del terziario che ancora vivono una fase difficile. Imprese che oggi possono contare su strategie comuni e condivise all’insegna del pluralismo distributivo e di una rinnovata capacità di interpretare, a tutti i livelli, politiche associative e sindacali con il contributo della realtà leader della grande distribuzione nel nostro Paese”.

Logiche di riavvicinamento

L'adesione delle cooperative territoriali Conad a Confcommercio rappresenta una nuova tappa nel percorso di riavvicinamento tra due mondi distanti e per molto tempo antitetici. Alla fine del 2011, Federdistribuzione uscì da Confcommercio, in un clima "avanti con le liberalizzazioni", e i due mondi non potevano essere più conflittuali in quel contesto. Poi c'è stato un graduale riavvicinamento con tavoli di dialogo su problemi di natura tecnica e sindacale.

Nei prossimi mesi i delegati di Cooperativa e i soci imprenditori Conad in tutta Italia faranno ingresso nella maggior parte degli organismi dirigenti provinciali e regionali di Confcommercio-Imprese per l’Italia. Queste nomine seguono la designazione di Francesco Pugliese a vicepresidente nazionale Confcommercio con delega alla fiscalità e alla finanza d’impresa.

Conad porta in Confcommercio una dote di 3.305 punti di vendita, 65.772 collaboratori, 2.390 soci imprenditori associati in Cooperativa che condividono un insieme di principi e valori, tra cui la centralità della persona e delle sue capacità, servendo ogni giorno le comunità grandi e piccole sul territorio italiano in cui operano e vivono, con un modello di business orientato alla sostenibilità.

“Dopo la sigla dell’Accordo Quadro di novembre, oggi possiamo annunciare la conclusione del percorso che vede l’adesione delle 5 Cooperative associate al nostro Consorzio in Confcommercio -commenta Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad-. Il nostro obiettivo è quello di poter contare su una rappresentanza sempre più unita e forte del mondo del commercio, garantendoci una maggiore efficacia nello sviluppo del settore, che in Italia è fondamentale per generare crescita e occupazione. I dati mostrano infatti una forte correlazione tra crescita del Pil e crescita del commercio, con la distribuzione food che è stata tra i pochi comparti a riportare un segno positivo nel periodo più buio della pandemia. Per quanto riguarda l’occupazione, la centralità del settore è ancora più chiara: in Italia vi sono più lavoratori nel commercio che nella pubblica amministrazione o nell’industria manifatturiera nel suo complesso, e Conad, prima insegna italiana della grande distribuzione, è oggi il quarto datore di lavoro del settore privato nel Paese”.

Nella ristorazione verso una sicurezza diffusa

Nuovi protocolli, ambasciatori dell’igiene e flessibilità. Come la ristorazione veloce sta gestendo riaperture e dinamiche delle nuove ondate della pandemia (da Gdoweek 2/15 fenbbraio 2022)

Sicurezza, velocità di adozione di nuove dinamiche aziendali e flessibilità sono diventati i concetti a cui la ristorazione ha imparato ad ancorarsi per far fronte alle incertezze dettate dalla pandemia. Situazioni, queste, che devono orientarsi contemporaneamente verso i dipendenti e verso i clienti, garantendo un alto livello di tranquillità dettata dal rispetto e dalla messa in pratica di forme di tutela per la prevenzione dal contagio.
In principio fu il plexiglass, unito a sanificazione continua, mascherine, guanti, gel disinfettante e take away. Il distanziamento dei tavoli, l’allestimento di dehors dell’ultimo minuto sono stati un primo passo verso la definizione di protocolli di sicurezza che hanno riguardato, in modo importante, il mondo della ristorazione veloce. La strada da percorrere è ancora lunga e porta a galla le questioni non ancora risolte che un’emergenza sanitaria dai netti contorni economici e sociali determina nel mondo della ristorazione.

Interessante a tal proposito la ricerca Ucla Labor Center study che, pubblicata a gennaio 2022, inserisce i lavoratori della ristorazione tra le categorie a maggior rischio contagio, anche a causa della mancanza di controllo, strumenti e protocolli di protezione forniti dalle aziende. Lo studio, Ucla’s Fast-Food Frontline: COVID-19 and Working Conditions in Los Angeles, che considera un significativo campione di lavoratori dei fast food di Los Angeles, è in realtà specchio di situazioni dai confini geografici ben più ampi.
Con il diffondersi delle varianti e l’introduzione del super green pass è d’obbligo intensificare le attenzioni per la prevenzione del contagio insieme alla promessa di sicurezza sia per i clienti affinché possano vivere un’esperienza soddisfacente, che nei confronti dei lavoratori ai quali si affida, di fatto, la vera fotografia di qualità del ristorante.

Come muoversi, dunque? Intanto, guardando agli esempi virtuosi e aggiornando la propria check list Covid sia nel rispetto di quanto previsto dalla normativa che attraverso il confronto con dipendenti e clienti. Il gruppo Jollibee, per esempio, ha creato, sin dal 2020, degli ambasciatori dell’igiene che, presenti in ogni team, si occupano di formare il personale, verificare la realizzazione dei protocolli e monitorare la situazione nei diversi ristoranti. Non solo: oltre a intensificare gli standard di sicurezza, fornendo indicazioni relativamente a sanificazione degli ambienti (ripetuta ogni 30 minuti), lavaggio delle mani e relazione con colleghi e clienti, Jollibee ha fornito al personale insieme ai dispositivi di protezione anche specifici integratori vitaminici per mantenersi in buona salute durante il servizio. Tra i primi a muoversi per tutelare la salute e la sicurezza di dipendenti e clienti c’è McDonald’s che ha implementato le sue linee di procedura e le ha fatte validare dalla Direzione dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” - IRCCS, che le ha giudicate “coerenti con le indicazioni delle autorità sanitarie nazionali e le attuali conoscenze scientifiche”. Quello di McDonald’s rappresenta, ad oggi, un unicum nel settore della ristorazione e coinvolge le diverse modalità di consumo dei prodotti, siano essi al tavolo che utilizzando i servizi di delivery e take away.

Alla base delle procedure convalidate, l’accesso limitato per garantire il distanziamento sociale, il mantenimento delle distanze di sicurezza, l’uso di maschere e guanti, gel sanificante e pannelli di plexiglass, impianti di ventilazione e filtraggio dell’aria.
Tutti elementi, questi, che di fatto rimangono i punti di partenza ai quali vanno aggiunte le direttive più severe rispetto all’igiene del locale e del personale, al lavaggio delle mani e all’incentivare le procedure contacless con acquisti tramite app o chiosco digitale evitando, per quanto possibile, il consumo al chiuso. Un recente pubblicato sulla rivista scientifica Epidemiology ha confermato che l’incidenza del Covid-19 durante il 2020, dove era stato istituito il divieto di consumazione all’interno è risultata ridotta del 61%.
Certo, non era ancora partita la campagna vaccinale che ha permesso di dare una importante svolta a questa percentuale anche grazie all’incremento delle procedure e ad iniziative come quella di Burger King, “Torniamo concorrenti” dove nei primi mesi del 2021 sono stati messi a disposizione strutture e personale medico sanitario per vaccinare 4000 piccoli ristoratori italiani.

Sul tema vaccini la prima realtà del mondo fast restaurant a prendere una posizione netta è Starbucks America. La società, che ha garantito la retribuzione anche per i periodi di autoquarantena, aumentato i salari e adottato speciali protocolli di sicurezza, con un messaggio inviato a fine 2021 dal presidente di Starbucks North America John Culver, ha richiesto di rivelare lo stato di vaccinazione, proponendo, di fatto, una strategia per implementare nuove regole federali che richiedono ai dipendenti di vaccinarsi o, qualora decidano di non farlo, di testarsi settimanalmente ma a proprie spese.

La ristorazione, uno dei settori che più ha dovuto fare i conti con la pandemia, ha intensificato l’attenzione verso tutte le pratiche di sicurezza anche attraverso il confronto con i dipendenti e i clienti

Sviluppo rete Non food dal 25 febbraio al 4 marzo 2022

Risparmio Casa prosegue l'espansione al sud e arriva a Licata (Ag). Tigotà (Gruppo Gottardo) sbarca ad Aulla e Tedi si consolida a Roma. Dyson entra all'aeroporto di Malpensa

DYSON
Aeroporto di Malpensa
18 mq
Dyson

DATA DI APERTURA
Dicembre 2021
FORMAT E LOCATION
Lo spazio di vendita è allestito come un salone di bellezza per fornire un'esperienza di acquisto immersiva.
OFFERTA
Disponibili instore i prodotti personal care del marchio.
SERVIZI
Orario: lun-dom 8-20. Gli orari verranno modificati una volta rallentate le restrizioni del Covid. In quel caso gli orari saranno: lun-dom 6.30-22.
ADDETTI E CASSE
Impiega sei addetti e dispone di una cassa.

RISPARMIO CASA
Via Parri 3
Licata (Ag)
1.500 mq
Risparmio Casa

DATA DI APERTURA
24 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Si trova in area periferica, a ridosso della strada statale 123.
OFFERTA
Comprende una proposta di oltre 26.000 referenze tra cui articoli per animali e per l'auto.
SERVIZI
Orario: lun-dom 8.30-20.
ADDETTI E CASSE
Inserite 12 nuove risorse.

TEDI
Via Torre di Mezzavia
Roma
Tedi Italia

DATA DI APERTURA
17 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Ubicato all'interno del centro commerciale Anagnina, al piano terra in galleria A.
OFFERTA
Oltre alle categorie tipiche dell'insegna, dedicate alla casa, sviluppa una proposta molto orientata alla stagionalità.
SERVIZI
Orario: lun-dom 10-20.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.

TIGOTA'
Viale Lunigiana 24
Aulla (Ms)
Gottardo spa

DATA DI APERTURA
Febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Il negozio si trova non lontano dal fiume Magra, a circa 2 km dal casello autostradale di Aulla.
OFFERTA
Conta un assortimento di prodotti per la cura della persona e della casa.
SERVIZI
Orario: lun-sab 9-13 e 16-19.30.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.

Crai lancia i suoi campi estivi multi-sport per i giovani

Crai Camp Italia è un'iniziativa dal sapore inclusivo che coinvolge il campione di basket Carlton Myers ed è aperta a tutti grazie al costo accessibile

Il cosiddetto "give back" alle comunità e ai diversi territori in cui le aziende operano può andare oltre la tradizionale donazione o sponsorizzazione di attività locali, dando vita a iniziative "brandizzate" e a maggior valore di engagement. Questo il contesto in cui si situa Crai Camp Italia, progetto di Gruppo Crai dedicato ai ragazzi per favorire l’inclusione all’insegna del divertimento attraverso lo sport.

I campi estivi, accessibili a tutti grazie a una borsa di studio e al costo contenuto, consentiranno ai giovani tra i 6 e i 16 anni di sperimentare 13 discipline differenti. A ideare questa formula il campione di basket Carlton Myers, parte anche del team di allenatori federali che selezionerà sei ragazzi di talento per ricevere altrettante borse di studio annuali volte a proseguire lo sport prescelto.

Crai Camp Italia parte quest'anno da Roma, Cagliari e Torino, ma l'idea è di estendere il progetto a diverse altre città per le prossime edizioni. “Quando alcuni anni fa ho incontrato Carlton Myers e mi ha presentato il suo progetto di realizzare un camp estivo per ragazzi con diverse discipline sportive – dichiara Marco Bordoli, amministratore delegato di gruppo Crai – ho capito subito che condividevamo la stessa visione sui valori che devono guidare un gruppo: forte senso di appartenenza, collaborazione e spirito di squadra, correttezza e trasparenza. Crai Camp Italia è un bellissimo progetto e anche con una forte valenza sociale e di vicinanza alle famiglie”.

Le iscrizioni all'iniziativa partono dal 15 marzo, mentre la campagna promozionale è partita il 14 febbraio e vede Myers stesso come testimonial. I tre soggetti video in 2D hanno una grafica ispirata allo stile della pixel art degli anni Ottanta, che strizza l'occhio anche ai classici "nerd sedentari" . La comunicazione prevede anche un marketing mix che coinvolge i negozi, il crm, la radio e le piattaforme digitali di Crai.

Pangaia sperimenta un pop-up store green da Rinascente

Uno spazio immersivo per Pangaia che entra nel department store Rinascente di Milano di piazza Duomo con un pop-up store in linea con la propria filosofia eco sostenibile e hi tech

Uno spazio immersivo per Pangaia che entra nel department store Rinascente di Milano di piazza Duomo con un pop-up store in linea con la propria filosofia eco sostenibile e hi tech.

Il marchio basa il suo modello di business denominato Earth Positive su tre pilastri principali: carbon neutrality, circolarità e finalità. Anche in questo contesto, il temporary store risponde a questi driver con un'ambientazione estremamente moderna e funzionale che sfrutta esposizioni tradizionali ma anche a tetto che risultano particolarmente scenografiche. Lo spazio resterà aperto ai clienti fino al 15 aprile. Il fronte strada del department store milanese ospiterà anche Pangaia Screens e le vetrine metteranno in risalto gli sviluppi tecnologici e le innovazioni chiave del marchio, come Panhemp e Pprmint.

Per comunicare al consumatore i valori del brand e fornire informazioni utili alla comprensione delle sue attività sono stati predisposti video che si incastonato nell'ambiente interno dello store.

Gruppo D.IT: le nuove short collection negli store Sigma e Sisa

Le short collection delle insegne del Gruppo D.IT sono state lanciate in collaborazione con le aziende italiane Bitossi Home e Keep Me. I clienti dei 600 punti di vendita Sigma e dei 250 Sisa potranno avviare la loro raccolta punti per avere i prodotti dedicati alla casa dei due brand coinvolti e rispettivamente Bitossi Home per Sigma e Keep Me per Sisa. Alle iniziative hanno aderito gli store della rete Sigma dei Cedi Realco, Consorzio Europa, San Francesco e Cedi Sigma Campania e quelli Sisa dei Cedi DSCS, Sisa Supercentro, Europa Commerciale e Sisa Sicilia.  Entrambe le attività promo si svilupperanno nell'arco di 12 settimane e si concluderanno il 15 maggio prossimo.

Come partecipare

In entrambi i casi si tratta di una raccolta punti che prevede la consegna di un bollino per ogni 10 euro di spesa, in versione cartacea per Sigma e digitale per Sisa, per poter ricevere, al raggiungimento dei target (10, 15, 20 o 25 punti) e con l’aggiunta di un contributo economico, il corrispondente prodotto. In palio per Bitossi Home piatti piani, coppette e un’insalatiera in porcellana, calici, tovaglioli e una tovaglia da sei posti in puro cotone effetto lino. Per Keep Me invece due piatti fondi, due piani, due da dessert, due bicchieri acqua, due bicchieri bibita, oltre a un runner, due tovaglioli e una tovaglia.

La sfida targata Conad di Davide Neirotti su Milano

La parola a Davide Neirotti, socio di Cia Conad su Milano, che si confronta con una città dalle tante sfaccettature e molteplici competitor con l’approccio tailor-made di un dettagliante

L’ampliamento della rete Conad a Milano e in Lombardia, con l’acquisizione di Auchan, ha portato con sé una sfida che il primo retailer italiano ha iniziato a giocare su un terreno, quello milanese, molto combattuto, con una varietà di competitor che vanno dal grande classico Esselunga, agli ultimi arrivati, ma non per questo meno agguerriti, come Gorillas. Nuove sfide e anche nuovi soci, tra questi abbiamo incontrato Davide Neirotti. Nato come avvocato e consulente, Neirotti, dopo un’esperienza in Pwc, è entrato in Cia Conad diventando uno dei nuovi imprenditori con dieci punti di vendita nella città di Milano e proprio da Milano cominciamo ...

Davide Neirotti, socio Cia Conad

Conad e Milano ...
A mio parere, l’investimento che viene fatto da Cia su Milano è strategico e fondamentale anche per Conad nazionale. Nell’ambito del Nord Italia, Milano non è la Lombardia, è un trampolino di lancio per molte iniziative anche nuove, lo vediamo con i vari player dell’eCommerce. Ma non soltanto, vediamo varie iniziative di fondi che partono con delle startup, quanto meno a livello locale, nascono catene di ready to eat.
Competiamo in un mercato abbastanza saturo con un player, come Esselunga fortissimo. Penso comunque che abbiamo tutte le carte in regola, perché la freschezza di Conad è indiscutibile.
Importante anche la collaborazione con Confcommercio, di cui sono il referente per la Lombardia, che rappresenta i commercianti, i dettaglianti come siamo noi di Conad. Adesso sarà sempre più importante sviluppare strategie di marketing, sviluppare l’eCommerce, senza mai perdere di vista quello che è Conad, cioè il servizio alle persone e al cliente. “Persone oltre le cose”, ci crediamo fortemente. In questo senso, stiamo lavorando con il personale, che viene da un’esperienza da succursalista, con l’obiettivo di far rinascere quella voglia di essere a disposizione del cliente e fare la differenza con un passo in più.
Questo, unito ai nostri plus -la freschezza dei prodotti, l’assortimento e la convenienza- ci permetterà di fare grandi cose. Senza dimenticare i prodotti a marca propria: dal brand Conad, il nuovo Sapori e Idee e Sapori e Dintorni come premium, ma anche il primo prezzo. Puntiamo moltissimo anche sui freschi come il pesce. Ad esempio, nei negozi di via Padova e via della Ferrera (entrambi a Milano) offriamo pesce sul ghiaccio, abbiamo astici americani a prezzi imbattibili, lavoriamo tutti i giorni per avere la freschezza.
Riserviamo molta attenzione all’ortofrutta: abbiamo anche in questo mondo dei fornitori di fascia premium che lavorano via aerea anziché con la classica nave. Non dimentichiamo la gastronomia servita che vuole portare a Milano un po’ di quella esperienza romagnola che piace tanto ai milanesi quando vanno in Romagna: mi sembra pazzesca l’idea che il milanese che va in Romagna compri nella gastronomia servita Conad e, a Milano, vada da Peck a comprare più o meno lo stesso prodotto al triplo del prezzo. Il nostro obiettivo è cercare di fargli capire che possono essere in vacanza anche qui, risparmiando.

Nel suo punto di vendita di via Circo, si muovono molte cose: prima ha aperto un’enoteca al piano interrato e adesso ha aggiunto una vetrina “gourmet”: ci racconta quali gli obiettivi?
Ho fatto questo investimento per un duplice motivo. Uno di natura di stock: avevo un quantitativo importante di bevande di pregio da gestire. Che però, per la natura sia degli spazi sia della dislocazione di quei negozi, sarebbe stata difficile da valorizzare. Non dimentichiamoci che parliamo di spazi che hanno decenni e che, quindi, non hanno una struttura moderna disegnata con il percorso cliente. Lo spazio per l’enoteca c’era, ma era al piano meno uno, quindi l’ho aperta, rendendomi poi conto che il vino, relegato nel sotterraneo del negozio, non serve a nessuno.
Devo fare una premessa: il negozio di via Circo è stato negli anni un punto di riferimento, frequentato dalla Milano bene. Una gestione che negli anni è diventata sempre più generalistica ha fatto perdere allo store quell’allure che lo caratterizzava. Con Conad vogliamo tornare ad allora, mettendo il cliente al centro, consapevoli che Milano via Circo non è Milano Bovisasca o Navigli. Noi dobbiamo andare incontro ai clienti, non aspettare che vengano. Morale: per mettere in mostra quello che avevamo e ridare al negozio di via Circo il ruolo che aveva, ho aperto una nuova vetrina.

Anche la clientela sta cambiando: cosa farete per attirare i giovani nei vostri punti di vendita?
Nello store di via Castelbarco, davanti alla Bocconi, ho fatto una convenzione con il rettore per offrire un paniere in sconto agli studenti. Prima però abbiamo fatto un’indagine e siamo andati a vedere cosa consumano di più i ragazzi, rendendoci conto che, durante le sessioni d’esame si verificano picchi relativi a determinati alimenti o bevande. In questo senso, abbiamo aggiunto la Gintoneria e i vini del mondo. Non mancano sushi, poké di pesce e quello di carne, con variazioni gourmet, la Chianina, la fetta di speck d’anatra e abbiamo registrato una risposta positiva. Da queste esperienze, capiamo che è importante declinare l’offerta non solo in base alla zona, ma anche secondo la tipologia di clientela e trovare le giuste risposte anche per la popolazione più giovane, che magari non apprezza la lasagna ma preferisce, per l’appunto, un sushi o un poké. Allo stesso tempo, dobbiamo tenere in mente che le risposte che offriamo, anche se azzeccate, non sono “per sempre”, ma è necessario lavorare bene, con un Crm evoluto, per continuare a rimanere in contatto con il cliente finale.

Qual è la sfida per il futuro?
È quella di creare un connubio tra l’inevitabilità di un processo dematerializzato in cui il milanese, oggi in maniera preponderante ma, in pochissimo tempo, il lombardo e l’italiano, vorranno avere. Un servizio che in questa città si ha già da tempo, con un eCommerce sviluppato e con una spinta che può essere sui prezzi, su un assortimento specifico o su un mix delle due, su una piattaforma digitale. Quindi per il 2022, il consiglio è: Conad, avanti tutta, sempre!

Sviluppo rete in Area 4 dal 18 al 25 febbraio 2022

Avanza a vele spiegate lo sviluppo dei discount in Sicilia. Si espandono Ard Discount (Ergon) a Monreale (Pa), Lidl a Catania ed Eurospin a Palermo. Ergon consolida la rete Despar con uno store a Pozzallo (Rg)

ARD DISCOUNT
Via Altofonte 47
Monreale (Pa)
300 mq
Ergon (Despar)

DATA DI APERTURA
Gennaio 2022
FORMAT E LOCATION
Situato nella frazione di Villaciambra.
OFFERTA
Conta su un assortimento in grado di coniugare qualità e convenienza.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-13.30.
ADDETTI E CASSE
Dotato di due casse.

DESPAR
Via Nino Bixio 5
Pozzallo (Rg)
250 mq
Ergon

DATA DI APERTURA
Gennaio 2022
FORMAT E LOCATION
Si trova in un'area centrale non lontano dal lungomare.
OFFERTA
Rimane fedele alla tradizione dell'insegna.
SERVIZI
Orario: lun-sab 7.30-13.30 e 16.30-20.30; domenica 9-13.
ADDETTI E CASSE
Impiega due persone.

EUROSPIN
Via San Lorenzo Colli 281
Palermo
Eurospin

DATA DI APERTURA
10 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Il discount si trova ad angolo con via Giovanni Spadolini.
OFFERTA
Focus sui freschi con ortofrutta in apertura, macelleria, gastronomia, pane confezionato, pescheria e carne confezionata.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-21; domenica 8.30-20.30.
ADDETTI E CASSE
Non disponibile.

LIDL
Corso Sicilia 64
Catania
800 mq
Lidl Italia

DATA DI APERTURA
17 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Si trova in pieno centro cittadino. In linea con la formula dell'insegna con ortofrutta in apertura.
OFFERTA
Offre un assortimento food e non food con proposte to go, biologiche e freefrom ma anche petfood e articoli per cura casa e persona.
SERVIZI
Orario: lun-dom 8-22. Nel parcheggio sono disponibili oltre 50 posti auto e una colonnina per la ricarica gratuita di due auto elettriche.
ADDETTI E CASSE
Sono impiegate 25 persone. In barriera sono attive quattro casse.

Nasce la Fondazione Gruppo Arena

In occasione del primo anniversario dalla scomparsa di Gioachino Arena, Fratelli Arena srl (VéGé) crea la Fondazione Gruppo Arena

In occasione del primo anniversario dalla scomparsa di Gioachino Arena, fondatore assieme al fratello Cristofero della Fratelli Arena srl (VéGé), nasce la Fondazione Gruppo Arena, una piattaforma operativa per lo sviluppo sociale del territorio.

L'iniziativa è un omaggio alla capacità imprenditoriale del manager e viene creata nell'anno in cui il gruppo compie 100 anni. Scopo della Fondazione è di potenziare le iniziative in favore della solidarietà alimentare e della cooperazione, sostenere i giovani talenti, impegnarsi contro lo spreco, promuovere attività culturali, sociali, educative e formative, ma anche valorizzare attività di inserimento al lavoro, salvaguardia dell’ambiente, difesa dei diritti umani, di tutela del patrimonio culturale. Saranno valutati e promossi anche  progetti che rispondono agli obiettivi di sviluppo sostenibile, ispirati dai punti indicati dall’Agenda 2030 dell’Onu, mettendo in rete le imprese e la Comunità, prevalentemente della regione Sicilia.

Il gruppo istituzionalizza un percorso per certi versi già intrapreso in passato con numerose iniziative sia in ambito ambientale sia in quello sociale e sanitario. La neonata Fondazione Gruppo Arena ha presentato il piano dell’attività istituzionale 2022 programmando interventi sul territorio.

Il board direttivo

Il team che compone la Fondazione è formato da Cristofero Arena nel ruolo di presidente, Fifì Ciurca (moglie di Gioachino Arena) è la vice presidente vicaria, Maria Ausilia Gagliano come vice presidente. Ne fanno parte anche Giusy Arena, Roberta Arena, Carlo Saggio e Giorgio Sangiorgio.

Il 2022 per la nostra famiglia rappresenta un anno simbolico e straordinario che celebra i 100 anni dalla prima autorizzazione amministrativa alla vendita, rilasciata a nostro nonno materno nel lontano 19 gennaio 1922 -dichiara Cristofero Arena-. La nostra Fondazione nasce proprio come piattaforma operativa con lo scopo di continuare a dialogare costruttivamente per il bene comune, valorizzando le azioni che possano contribuire a creare collaborazioni e reti fra i vari attori del territorio, attraverso un modello snello in grado di offrire risposte immediate, flessibili e misurabili. Questo momento speciale per il nostro Gruppo lo voglio dedicare a mio fratello Gioachino che non ha mai smesso di accompagnarci in questo nostro cammino”.

Sviluppo rete in Area 3 dal 18 al 25 febbraio 2022

Coal (VéGé) si fortifica nelle Marche con uno store a Fano (Pu). Lidl debutta a Cascina (Pi) con il suo primo discount nella cittadina. Tigre Amico (Gruppo Gabrielli) rinnova lo storico punto di vendita di Termoli (Cb)

COAL IL MARKET
Via Francesca 39
Fano (Pu)
500 mq
Coal (VéGé)

DATA DI APERTURA
16 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Lo store è adiacente a Piazza XX Settembre.
OFFERTA
Dispone di una proposta fresca ampia con 300 item per ortofrutta, macelleria, panetteria, salumeria e gastronomia.
SERVIZI
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8.30-13. Accetta buoni pasto e consente l'accesso agli animali.
ADDETTI E CASSE
Impiega 15 addetti e opera con quattro casse.

LIDL
Via Oristano
Cascina (Pi)
1.200 mq
Lidl Italia

DATA DI APERTURA
17 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
L'insegna entra in città con il suo primo store, situato di fronte all'immobile commerciale ex Desio&Robé. L'edificio rientra in classe energetica A+++ e dispone di un impianto fotovoltaico da 167kw. L'ingresso è sull'ortofrutta.
OFFERTA
Rispecchia la tradizionale offerta dell'insegna con spazio al bio e al freefrom.
SERVIZI
Orario: lun-dom 8-21. Utilizzabile in questo store l'app Lidl Plus per smartphone. Nel parcheggio sono disponibili 110 posti auto e una colonnina pe rla ricarica gratuita di due auto elettriche.
ADDETTI E CASSE
Sono stati assunti 15 collaboratori.

TIGRE AMICO
Via Adriatica 5
Termoli (Cb)
300 mq
Gruppo Gabrieli

DATA DI APERTURA
19 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Il punto di vendita, storico per la città, è stato soggetto a lavori di ristrutturazione che lo hanno allineato alla moderna immagine dell'insegna.
OFFERTA
Dispone di 7.300 referenze food di cui 1.200 freschi e focalizzato sui localismi.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8-13.30 e 16.30-20; domenica 9-12.30.
ADDETTI E CASSE
Vi lavorano sette addetti.

L’evoluzione dei consumi alimentari

Fonte: Garden Gourmet
Quali sono le ultime tendenze in fatto di alimentazione. Una radiografia dei nuovi consumi degli italiani, le tendenze internazionali, i prodotti e gli stili in fase di consolidamento (da Gdoweek n. 2, 15 gennaio 2022)

Aperti al nuovo, ma senza tradire la tradizione. È la fotografia del rapporto tra gli italiani e il cibo che si ricava analizzando le tendenze degli ultimi anni, tra gusti emergenti, crescente attenzione alla propria salute ed evoluzione sociale. Cambiamenti che l’industria e la distribuzione cercano di cavalcare, adattandosi al contesto emergenziale che stiamo vivendo dallo scoppio della pandemia di Covid-19. Un compito non facile a fronte del ritorno dell’inflazione, che crea forti pressioni sui margini, limitando gli spazi per gli investimenti.

Secondo l’ultima edizione di Immagino, l’Osservatorio di Gs1 che monitora 125.000 prodotti per un valore di 39 miliardi di euro, sempre più la spesa al supermercato riflette lo spirito identitario del consumatore, sotto diversi profili: lo stile di alimentazione, la provenienza del cibo, la fede religiosa e la scelta di un particolare regime alimentare. Di fatto, cresce l’assortimento di prodotti identificati come bio o vegano, come kosher o halal. Di pari passo aumentano le referenze per intercettare la domanda di chi adotta stili di vita -e quindi di consumo- come il veganesimo o l’alimentazione conforme ai dettami religiosi. L’italianità, in tutte le sue declinazioni, ha aumentato in modo significativo il suo peso sul carrello della spesa: negli ultimi tre anni, la quota a valore è passata dal 22,5% al 26,9% sul giro d’affari complessivo di super e ipermercati nel food.

coverstory_gdoweek_2_22_grafico2ok

HelloFresh, multinazionale che realizza kit per preparare pasti in casa, ha da poco pubblicato il report Food Trends & Innovation che segnala i cambiamenti intervenuti nel mercato nell’ultimo decennio e offre una prospettiva sulle tendenze emergenti. Nonostante la tradizione culinaria consolidata, il 78% degli italiani segnala che nell’ultima decade sono mutati radicalmente sia il modo di cucinare, sia i criteri di scelta degli ingredienti, una quota superiore al 70% che costituisce la media a livello globale. Il principale motore è dato dalla crescente preferenza per una cucina a base di ingredienti freschi e per il consumo consapevole. Per il 43% degli italiani cucinare è un modo per divertirsi e i video presenti online sono considerati uno stimolo in tal senso. Il 49% degli intervistati italiani afferma di cercare ispirazione tra YouTube e social network.

“In Italia la preparazione della cena, e non solo il consumo, può essere un modo per condividere tempo di qualità con i propri cari. Cucinare spesso include anche il coinvolgimento dei bambini”, afferma Marine Faurie, managing director & chief marketing officer di HelloFresh Italia. Una tendenza, rafforzatasi con la pandemia, che tra lockdown e la dovuta prudenza negli spostamenti e nella frequenza di luoghi affollati ha favorito un ritorno del consumo dei pasti a casa.

Marine Faurie, managing director e com di HelloFresh Italia e Stefano Cracco, co-managing director e coo di HelloFresh Italia

Tra i grandi cambiamenti di questi anni, cresce la selezione degli alimenti. Il 46% delle persone è interessato alla provenienza del cibo, spende di più per la qualità degli ingredienti e compra alimenti di provenienza locale (43%), oltre a cercare di fare acquisti più sostenibili (39%). Ben l’87% degli italiani considera positivi i propri cambiamenti in cucina, nella scelta del cibo e nelle abitudini alimentari. L’evoluzione non sembra destinata ad arrestarsi, dato che più di uno su tre si dice curioso e disponibile a provare nuovi servizi offerti dalle aziende che operano nella food industry. Una sfida, dunque, per i produttori, così come per il settore della distribuzione moderna.

Indicazioni che a grandi linee trovano conferma nella ricerca realizzata da Garden Gourmet (brand di Nestlè che propone alimenti a base vegetale) in collaborazione con Toluna (community online di sondaggi e condivisione delle opinioni tra consumatori), secondo la quale la pandemia sta facendo crescere la percezione del cibo e delle scelte che lo riguardano come passaggio chiave verso uno stile di vita più consapevole e improntato al benessere.

Quattro sono gli stili alimentari principali emersi dall’analisi qualitativa, che corrispondono ad altrettanti macro-tipi di consumi italiani. I genuini, particolarmente attenti alla salubrità del cibo, amano coltivare erbe aromatiche e piccoli ortaggi sul balcone e cucinare per sé e per i propri cari. Gli stagionali si sentono in armonia con i cicli della natura che rispettano anche dal punto di vista alimentare: molto preoccupati per il degrado ambientale, hanno comportamenti di vita e di consumo che tendono verso l’impatto zero. Ci sono poi gli equilibrati, per i quali la priorità è alimentarsi assumendo tutte le sostanze nutritive che servono ai nostri corpi. Insomma, persone di buon senso, che sostengono la regola aurea del “un po’ di tutto”. Non il cibo in sé o la sua scelta ma l’organizzazione della dieta è il tratto comune a quelli del week end libero: attenti a ciò che mangiano durante la settimana lavorativa, si concedono margini di libertà e di sana trasgressione negli altri momenti.

L’esperienza pandemica sta cambiando anche gli equilibri tra i vari formati distributivi, come segnala una ricerca condotta su base europea da McKinsey, in un contesto nel quale, come sappiamo, la gdo e i suoi punti di vendita fisici hanno registrato un’impennata di vendite, complice la minore frequenza dei ristoranti, che, superata l’emergenza sanitaria dovrà ristabilirsi su volumi di vendita inferiori.

In particolare, i supermercati segnano una certa perdita di appeal a vantaggio dei discount, soprattutto per questioni legate alla convenienza e ai prezzi, mentre l’eCommerce si consolida: nel 2020 l’Italia è stata tra i Paesi europei nei quali il grocery è cresciuto di più, circa il 60%. In questo quadro, il 39% dei nostri connazionali è intenzionato a risparmiare più che nel passato e il 40% cerca di cogliere le migliori promozioni. L’offerta si adegua: il 56% dei manager del settore inserisce la maggiore sensibilità ai prezzi tra le prime tre priorità da affrontare, considerandola come uno dei trend più rilevanti nel mercato alimentare. McKinsey segnala che nel 2020 sono cresciuti del 13% degli investimenti dedicati all’automazione dei processi, dato che la velocità nell’adottare le più performanti soluzioni di information technology è diventato un fattore di differenziazione dell’offerta. Questo report trova conferma in un’indagine recente di Qonto (istituto di pagamento), dalla quale emerge che quest’anno anche da parte delle aziende della ristorazione vi sarà una forte accelerazione degli investimenti nel digitale. L’obiettivo principale è ottimizzare i processi e accrescere l’efficienza della propria azienda, seguito dalla volontà di mantenere o accrescere la propria competitività nel settore. Mariano Spalletti, country manager di Qonto Italia, spiega che la consapevolezza di quanto sia importante il digitale non è un fenomeno recente: “Oggi, con le opportunità messe a disposizione dal Pnrr, le aziende hanno un’occasione, che devono cominciare a sfruttare”.

Mariano Spalletti, country manager di Qonto Italia
Mariano Spalletti, country manager di Qonto Italia

Il processo evolutivo in corso è una sfida non solo per il retail, ma anche per l’industria alimentare, alle prese con la necessità di accelerare sul fronte della sostenibilità e della transizione digitale. Uno scenario che rende fondamentale investire in maniera massiccia e che inevitabilmente limita gli spazi di manovra per le imprese di ridotte dimensioni, che pure costituiscono la stragrande maggioranza nel nostro Paese.

Così non è un caso se l’alimentare è stato tra i settori più impattati da operazioni di m&a negli ultimi tempi. Oltre ad aggregazioni tra operatori dell’industria, si assiste a un crescente interesse da parte degli investitori finanziari, che vedono nella creazione dei poli del settore la possibilità di generare economie di scala e ampliare l’offerta dei prodotti. Di solito i fondi acquistano un’azienda leader in uno specifico segmento e, attraverso questa, aggregano altre realtà, potendo contare su risorse finanziarie spesso non disponibili agli operatori del comparto. Come fa ad esempio Alcedo, che nel tempo è entrata nel capitale di realtà come Masi Agricola, Gourmet Italian Food, Demetra e Bertoncello. Discorso simile per 21 Investimenti di Alessandro Benetton, che tra le altre cose ha in portafoglio Witor’s, una tra le più note aziende italiane nel settore dolciario per la produzione di prodotti di cioccolato.

Gli operatori del settore si trovano poi a fare i conti con un problema congiunturale di non poco conto, come l’impennata dei prezzi relativi alle materie prime, che tocca livelli record tra i prodotti agricoli. Per le semine di grano per pasta e pane, fa sapere la Coldiretti, gli agricoltori sono stati costretti ad affrontare aumenti dei prezzi fino al 50% per il gasolio necessario per le lavorazioni dei terreni, senza dimenticare che l’impennata del costo del gas, utilizzato per la produzione dei fertilizzanti, ha fatto schizzare i prezzi dei concimi anche del 143%. L’incremento dei listini è un tema caldo oggi, e verosimilmente resterà tale ancora per diverso tempo, pur a fronte di spazi limitati in campo alimentare, a differenza di altri settori (si pensi ad esempio al lusso), nei quali produzione e distribuzione hanno margini maggiori per incidere sui prezzi. Uno scenario che potrebbe spingere a ulteriori aggregazioni con l’obiettivo di generare economie di scala. Uno scenario in evoluzione, sul quale inciderà anche il trend dei consumi. Un recente sondaggio condotto da Cerved segnala che, come conseguenza dell’aumento generalizzato dei prezzi, il 64,3% delle famiglie ha cambiato o cambierà proprio le abitudini di consumo, riducendo tutti gli acquisti oppure acquistando maggiormente prodotti in offerta (una su due si è espressa in questa direzione).

coverstory Gdoweek 2_2022 grafico Cerved
Fonte: Cerved

 

 

Uscendo dal contesto dei cambiamenti, può essere utile focalizzarsi su cosa il cibo rappresenta per gli italiani. Secondo una survey realizzata da Just Eat e Bva Doxa, per gli italiani si tratta del terzo pensiero più frequente della giornata (dopo il proprio partner e il lavoro) e questo gli fa assumere un significato simbolico che va oltre la semplice necessità di mangiare. Sei connazionali su dieci associano il cibo ai momenti di convivialità e condivisione amici. Per il 79% degli intervistati risulta difficile associare il pensiero del cibo a un oggetto inanimato, poiché è sempre un profumo o un incontro a scatenare il ricordo di un sapore o la voglia di consumare un pasto che magari rimanda all’infanzia o a un momento passato in compagnia di persone care.

L’aspetto sensoriale sembra quindi rappresentare la principale via di collegamento al pensiero del cibo, come confermato dal fatto che il suo odore, ma anche colori caldi come il rosso e l’arancione fungono da principale stimolazione. Infine, i cibi ai quali si pensa con maggiore frequenza sono nell’ordine la pizza, i dolci e i prodotti da forno.

IL SUSHI E' ORMAI DI CASA

L’alimentazione a base di sushi è ormai diventata comune tra i nostri connazionali, come rileva un’indagine di Uber Eats. Il 40% degli italiani lo consuma senza distinzioni tra fine settimana e giorni feriali, preferendo ordinarlo soprattutto per cena, dato che questo consente di rilassarsi e gustarlo senza fretta. Il cibo tipico della cucina giapponese non è associato a una particolare stagione, bensì viene consumato tutto l’anno. Uramaki, nigiri e hosomaki sono nell’ordine le varianti preferite, che si tratti di mangiarle in compagnia o da soli.

CURIOSITÀ PER LA CUCINA VEGAN

Circa un italiano su 6 si dichiara propenso a seguire un regime alimentare vegano nei prossimi dodici mesi. La maggioranza dei nostri connazionali riconosce alla scelta vegana un basso impatto ambientale e di essere salutare. Sono alcuni dei risultati che emergono da una ricerca condotta da Bva Doxa e Just Eat, con il gruppo del food delivery che segnala una forte crescita di ristoranti vegani sulla propria piattaforma. Tra i piatti più ordinati l’hamburger, la pizza e il poke, ovviamente in versione vegana. Inoltre, la ricerca segnala che gli italiani, pur essendo un popolo principalmente onnivoro, prestano una maggiore attenzione al consumo di proteine animali rispetto al passato per limitarne gli effetti negativi per la salute.

La top ten di piatti vegani più ordinati

1.Hamburger vegano
2.Pizza vegana
3.Marinara vegana
4.Vegan poke
5.Panino vegano
6.Uramaki vegan roll
7.Insalata vegana
8.Sushi vegano
9.Margherita vegana
10.Cornetto dolce vegano
CON LO SMART WORKING NUOVA CENTRALITÀ PER LA COLAZIONE

Sempre meno fretta nel consumare caffè e brioche appena svegli. Quarantene e smart working stanno restituendo centralità alla prima colazione. Secondo un’indagine di Innate Motion, si assiste a una più accurata preparazione dei cibi, con un crescente consumo di quelli che richiedono cotture. In questa fase di emergenza, l’84% degli italiani fa colazione in casa e il tempo medio dedicato è di 13 minuti.

Calliope propone la capsule collection dedicata a Barbie

Barbie è diventata protagonista di una speciale capsule collection spring summer firmata Calliope (Gruppo Teddy) all'interno della linea Day Off

Barbie è diventata protagonista di una speciale capsule collection spring summer firmata Calliope (Gruppo Teddy). La collezione è inserita all’interno della linea Day Off caratterizzata da uno stile  casual e rispecchia anche il trend di revival-nostalgia che attraversa negli ultimi anni tutto il sistema moda.  La capsule collection è composta da una tuta due pezzi, costituita da pantaloni wide leg in felpa con tasche alla francese, maniche a taglio vivo, vita alta con coulisse e decorata dalla stampa all over del logo Barbie; quest’ultimo è protagonista anche della felpa cropped abbinata al pantalone, con girocollo e fondo a taglio vivo.

Disponibili anche i capi evergreen come la t shirt a manica lunga dalla vestibilità aderente, con fondo e polsi dalle cuciture overlock a contrasto, in tulle con stampa logo Barbie all over; una t-shirt cropped girocollo in cotone, a maniche corte personalizzata con stampa fotografica di Barbie, dalla vestibilità morbida. Inoltre è presente uno speciale body dal tessuto elasticizzato con spalline decorato dalla stampa del logo Barbie sul davanti e dettaglio stampa fotografica Barbie anche sul dietro. Chiudono la speciale capsule collection un modello di Jeans mom fit, 5 tasche, taglio culotte e lavaggio two tones. Vanno ad aggiungersi alla collezione una serie di accessori moda creati per completare il look primaverile. La collezione soddisfa le diverse fisicità delle consumatrici.

La mia filosofia è sempre stata quella che attraverso Barbie le bambine potessero immaginare di essere tutto ciò che desideravano. Con Barbie ogni donna ha sempre saputo di avere infinite possibilità di scelta” spiega l'imprenditrice Ruth Handler.

 

Sviluppo rete in Area 2 dal 18 al 25 febbraio 2022

Conad Nord Ovest si concentra su Modena con l'apertura di un supermercato Conad. Cia Conad ristruttura la rete di prossimità proponendo il nuovo look del Conad City di Voltana (Ra)

CONAD
Via Emilia Ovest
Modena
1.350 mq
Conad Nord Ovest

DATA DI APERTURA
10 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Garantisce un’esperienza di spesa funzionale. L'area freschi si articola nei reparti di panetteria, gastronomia, salumi e formaggi, pescheria, macelleria.
OFFERTA
Presenti oltre 50 prodotti del territorio. Disponibili piatti pronti grazie alla presenza di cucina interna, item bio e, in ortofrutta, anche piante e fiori.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-21; domenica 9-20. Accetta buoni pasto e buoni celiachia, dispone del servizio Spesa al volo e di carrelli e cestini con manico antibatterico. Nel parcheggio sono presenti le colonnine per la ricarica di auto elettriche.
ADDETTI E CASSE
Dispone di sei casse tradizionali e quattro casse self check out e di due torrette per il pagamento. Impiega 40 addetti di cui 18 neo assunti.

CONAD CITY
Via Fiumazzo 643
Voltana (Ra)
250 mq
Cia Conad

DATA DI APERTURA
2 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Il punto di vendita è stato soggetto a lavori di restyling che lo hanno reso più moderno e funzionale. All’interno è possibile trovare la macelleria servita con lavorazione tradizionale, panetteria, il pesce confezionato, la gastronomia.
OFFERTA
Propone un assortimento di prossimità in linea con la tradizione dell'insegna.
SERVIZI
Orario: lun-sab 7-19.30; domenica 8.30-12.30.
ADDETTI E CASSE
Il punto di vendita impiega otto persone.

Melegatti e Molino Rossetto confermano la collaborazione

Melegatti e Molino Rossetto propongono la colomba Cacao & Cocco, disponibile nel formato da 750 gr, rinnovando la collaborazione avviata a Natale

Lo scorso Natale le due aziende avevano avviato una collaborazione raccontata in questo articolo. La partnership prosegue e si rinnova in occasione della Pasqua 2022. Melegatti e Molino Rossetto propongono la colomba Cacao & Cocco, disponibile nel formato da 750 gr. nelle insegne della moderna distribuzione organizzata sparse in tutta Italia. Molino Rossetto fornisce a Melegatti la farina di cocco usata per l’impasto, in abbinamento al cacao, e per la farcitura.

Le dichiarazioni

Abbiamo realizzato una nuova colomba che ripropone quella farcitura che a Natale ha affermato il pandoro Melegatti Cacao e Cocco come una delle referenze più vendute nel segmento delle specialità dei pandori farciti. Il favorevole apprezzamento degli italiani ci ha spinto a ricercare una simile novità anche per questa Pasqua” dichiara Giacomo Spezzapria, amministratore delegato Melegatti 1894 spa.

“Siamo pronti a conquistare anche le tavole pasquali degli italiani con una novità che è perfettamente in linea con la nostra filosofia, visto che nasce nel solco della tradizione, ma presenta al contempo quella spinta innovativa e inedita che è tipica dei nostri prodotti. Una collaborazione che tra l’altro ci consente di fare squadra con un'importante realtà non solo della storia industriale italiana ma anche del nostro territorio” aggiunge Chiara Rossetto, amministratore delegato, insieme al fratello Paolo, di Molino Rossetto.

Da Euronics parte “più prendi, meno spendi”

I negozi Euronics aderenti all'iniziativa prevedono risparmi da 50 a 500 euro: più alto il valore dello scontrino, maggiore lo sconto applicato in cassa

Euronics ha lanciato da poco (dal 17 febbraio, fino al 2 marzo) una campagna promozionale (denominata Più prendi, meno spendi) che prevede per i clienti risparmi da 50 a 500 euro: più alta sarà la soglia di spesa, maggiore lo sconto che verrà applicato in cassa: si parte da una riduzione di 50 euro, nel caso in cui il totale scontrino sia di almeno 450 euro, fino a 500 euro, per un valore minimo di 2.100 euro. La promozione, valida solo sui prodotti indicati nei punti di vendita aderenti, esclude i prodotti iRobot, Apple, Dyson. La durata, le altre limitazioni ed esclusioni sono verificabili all’interno dei singoli negozi.

È certo un’occasione da non perdere per acquistare più prodotti con cui arricchire la propria dotazione personale e aggiornare quella di casa. Oltre al classico volantino, l’attività promozionale Più prendi, meno spendi sarà supportata dall’insegna con spot sulle principali emittenti tv e radio e attraverso una comunicazione digital e social. La campagna è stata sviluppata da Wundermann Thompson e pianificata da Media Italia.

Editoriale | La sfida all’unicità è pronta per diventare vera e propria opportunità

cover Gdoweek 2_2022

Negli anni abbiamo indicato i “segnali deboli” che arrivavano dal mercato, le tendenze che prendevano forma; siamo stati i primi a raccontare l’eCommerce, il social commerce, la ristorazione, l’importanza della logistica, tutta, fino all’ultimo miglio. Abbiamo indicato nella responsabilità sociale d’impresa uno degli asset fondamentali di brand e insegne, vi abbiamo accompagnato nella sua costruzione, portando esempi eccellenti, raccontando i vostri sforzi, plaudendo i risultati con l’Ethic Award di Gdoweek, nato tanti anni fa.

Nel tempo, ci siamo resi conto che non bastava. Che generalizzare sui temi dell’etica faceva tanto “buonismo” ma poca sostanza e così abbiamo “spacchettato”, parlando di inclusione, di “unicità”, di circolarità, di blockchain, di rapporti precompetitivi tra pari e di collaborazione con i fornitori. Adesso osserviamo come molte di queste tendenze siano diventate realtà, alcune sono già in atto, altre sono entrate d’imperio nell’agenda delle catene e dei loro amministratori.

Il 2022 è l’anno delle implementazioni, al retail il compito di rendersi più agile, che non significa andare di fretta, ma adottare nuovi sistemi decisionali più fluidi, più deleganti. Infatti, ai massimi responsabili delle catene e dei brand spetta il lavoro di rendere i nuovi approcci consistenti lungo tutta l’organizzazione, di propagare la cultura dell’innovazione e dell’etica di impresa a tutti i livelli. Un’operazione importante, infatti, parliamo, anche a livello Paese, di transizione ecologica e digitale, ma non le chiamerei, più, sfide ma piuttosto opportunità. In un campo così vasto e con strumenti sempre più potenti c’è spazio per tutti, senza diventare copycat del leader ma ridisegnando una propria fisionomia, adeguandola al contesto, interno ed esterno, di riferimento. Infatti, dal mio punto di vista, il vero punto di svolta sarà quando il mondo della gdo e dell’industria dei beni di largo consumo saranno pronti a disegnare le proprie strategie, puntando sempre di più al loro cliente e meno al mercato, stabilendo un percorso di sviluppo che sia unico e riconoscibile, raccontando il loro punto di vista, offrendo la loro versione al mercato.

da Gdoweek n. 3, 28 febbraio 2022

 

 

Experience Makers Online Solutions Forum di Adobe per il digital business

Evento live streaming Adobe

Un evento in diretta streaming per scoprire la vision e la strategia di Adobe, ascoltare storie di successo, conoscere nuovi punti di vista, approfondire il valore delle soluzioni Adobe per il digital business.

Come sta evolvendo il modo di fare business? E le abitudini dei consumatori? Che si tratti di lavoro, entertainment, shopping o informazioni, tutto pare essere cambiato negli ultimi 2 anni. Il mercato è sempre più digitale, fluido, senza confini.

Per questo, le aziende che vogliono competere hanno la necessità di adottare soluzioni in grado di conquistare, sin dal primo clic, i loro clienti e fidelizzarli, attraverso qualunque touchpoint, in qualunque settore di mercato.

Condivideranno con noi le loro storie di successo: Fabrizio Barbieri, Digital Experience Associate Director, Amplifon, Stefano Dalla Grana, Group IT Manager, Dab Pumps, Sabrina Pesarini, Responsabile Team CRM e Digital Marketing, Trentino Marketing, Ivano Cortinovis, Group CIO, Farmaegroup.

All’incontro, moderato dal giornalista e conduttore radio Pepe Moder, parteciperanno anche Eva Mengoli, neo-Managing Director di Adobe Italia, Raniero Oggioni, Enterprise Sales Manager di Adobe Italia e Giuseppe Stigliano, CEO Spring Studios.

Al termine della sessione plenaria, i lavori continueranno con 5 sessioni parallele, tenute dagli esperti Adobe, dedicate alle soluzioni mar-tech quali: Adobe Experience Manager, Adobe Commerce b2b, Adobe Commerce b2c, Adobe Analytics and Targeting, Adobe Customer Journey Management.

Per registrarsi e accedere all'evento in streaming: https://bit.ly/3JBCjIo

Pinsami: la pinsa di successo nei supermercati

Ancora in molti si chiedono cos’è la pinsa e qual è il motivo del suo successo. Famosa per la sua forma ovale, è diventata sempre più apprezzata negli ultimi anni grazie alle caratteristiche che la distinguono dalla pizza.

L’impasto della pinsa è infatti composto da un mix di farine, frumento, riso e soia, ma anche da pasta madre e un’alta percentuale di acqua. Dopo una lunga lievitazione, la pinsa risulta così essere molto gustosa ma anche molto leggera e digeribile.

pinsami pinsalab

Pinsami in pochi anni è diventata "LA" pinsa nei supermercati. Prodotto di riferimento per l’intera categoria, conquista in breve tempo la leadership di mercato raggiungendo il 30,4 % (quota v.valore AT al 10/4/21, fonte dati NielsenIQ, contro il primo concorrente che è a quota 23%), e registra un altissimo  tasso di rotazione.

Come mai un successo così importante raggiunto in pochi anni?

Sicuramente l’apprezzamento è dovuto a un duplice fattore - spiega Rossella Palladini Responsabile Marketing di Pinsalab- da una parte la qualità del prodotto, steso rigorosamente a mano, lungamente lievitato, e quindi molto digeribile, dall’altra la facilità di preparazione: dopo 5 minuti di forno la pinsa è pronta per essere servita in tavola agilmente, anche da chi di tempo per la cucina non ne ha.

Pinsami ha arricchito la sua offerta di basi classiche e integrali da conservare in frigorifero, con una referenza più recente che ha ricevuto un riscontro molto importante: la base singola a temperatura ambiente, nella sua iconica confezione nera. Questa nuova pinsa da tenere in dispensa, riesce infatti a incontrare le esigenze sia dei supermercati sia dei clienti, arricchendo le possibilità di conservazione, pur garantendo i massimi standard di qualità.

Pinsami Pinsalab

Come mai definite Pinsami “la pinsa gourmet”?

Perché le nostre pinse - racconta Palladini- si prestano perfettamente per ricette semplici e tradizionali, ma anche per preparazioni ricercate da vero piatto gourmet. Sono perfette addirittura anche come base per un dessert insolito. Le preparazioni sono quindi davvero infinite. E’ quello che succede quando la base è ottima.

Anche Benedetta Rossi, volto di Fatto in casa da Benedetta, ha scelto di diventare la nostra Brand ambassador dopo aver provato le nostre pinse. E’ stata colpita dalla qualità, dalla semplicità di preparazione, ma anche dal nostro processo produttivo così fortemente artigianale e volto a garantire i massimi standard.

Per maggiori informazioni: www.pinsami.it

Sviluppo rete Non food dal 18 al 25 febbraio 2022

La catena di jewellery Amen entra al Leone Shopping Center di Lonato del Garda (Bs). Esselunga rafforza la rete di profumerie Eb Beauty con un negozio a Fino Mornasco (Co). Gruppo Megamark (Selex) apre a Lecce un petstore Joe Zampetti e Xiaomi sbarca a Casalecchio di Reno (Bo)

AMEN
Via Mantova 36
Lonato del Garda (Bs)
60 mq
Amen

DATA DI APERTURA
14 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
L'insegna entra al Leone Shopping Center. Lo store si estende su pianta quadrata con esposizioni perimetrali e un banco centrale che ospita anche la cassa. I grandi monitor, fil rouge di tutti i negozi monomarca del brand, comunicano le promozioni in corso e raccontano la storia del marchio.
OFFERTA
L'assortimento comprende articoli di gioielleria.
SERVIZI
Orario: lun-dom 9-22.
ADDETTI E CASSE
Dà lavoro a quattro persone. Attiva una cassa.

EB 
viale Risorgimento
Fino Mornasco (Co)
204 mq
Esselunga

DATA DI APERTURA
16 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Il negozio si sviluppa su pianta rettangolare con spazi dedicati ai servizi e isole espositive centrali per valorizzare i brand.
OFFERTA
Disponibili oltre 11.000 referenze di cosmesi, cura viso e corpo, uniti a fragranze e a una gamma di accessori esclusivi.
SERVIZI
Orario: lun-sab 9-21; domenica 9-20. Tra i servizi: make-up studio, nail studio, brow studio, skin studio ed hair studio. L'adiacente store Esselunga è dotato di un parcheggio per oltre 900 autoveicoli e di colonnina di ricarica per le auto elettriche.
ADDETTI E CASSE
Impiega dieci addetti.

JOE ZAMPETTI
Via Benedetto Croce 7
Lecce
200 mq
Gruppo Megamark (Selex)

DATA DI APERTURA
9 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Segue il format petstore del gruppo pugliese. Lo store è ubicato in un'area residenziale, ajoe zampetti ridosso della strada statale 16.
OFFERTA
Conta un assortimento di 6.000 referenze e 180 marchi, tra prodotti food e non food per gli animali.
SERVIZI
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 9-13.
ADDETTI E CASSE
Sono impiegati quattro addetti.

XIAOMI
Via Marilyn Monroe 2
Casalecchio di Reno (Bo)
150 mq
Xiaomi

DATA DI APERTURA
18 febbraio 2022
FORMAT E LOCATION
Il negozio è situato all'interno del centro commerciale Shopville Grand Reno.
OFFERTA
Una proposta di telefonia in linea con la tradizione del marchio.
SERVIZI
Orario: lun-sab 9-21; domenica 10-20. Disponibili offerte sottocosto e gadget per gli Xiaomi Fan.
ADDETTI E CASSE
Ha uno staff formato da sei customer assistant.

Mercato del vino: 2021 positivo ma 2022 incerto

I dati emergono dal webinar Vino e Bollicine nella Distribuzione Moderna: consuntivo 2001 e prospettive per il 2022, organizzato da Veronafiere

Nel 2021 il mercato del vino nella distribuzione moderna pur avendo registrato una leggera inflessione pari a -2,2% a volume rispetto al 2020 (anno caratterizzato dal Covid) risulta positivo se paragonato al 2019 (considerato vero termine di paragone).

I dati emergono nel corso del webinar dal titolo Vino e Bollicine nella Distribuzione Moderna: consuntivo 2001 e prospettive per il 2022, organizzato da Veronafiere, nell'ambito di una serie di webinar organizzati come tappe di avvicinamento a Vinitaly, in programma dal 10 al 13 aprile 2022.

I dati

Crescono le bollicine (+18,1% a volume) trainate dal prosecco e +20,5% a valore. Il vino a valore registra +2,1%. Il valore in euro è di 3 miliardi complessivi (dati IRI:
Iper+Super+LS+Discount+VenditeOn line).

Per il vino abbiamo assistito nel 2021 a una correzione della grande crescita 2020, dovuta
all’emergenza pandemica -ha dichiarato Virgilio Romano, business insight director di
IRI-. Per gli spumanti, la chiusura 2021 rappresenta un risultato storico, che diventa
incredibile considerando il + 42% verso il 2018. Nel 2022 la distribuzione moderna dovrà affrontare la sfida dei prezzi e il probabile ritorno alla totale normalità degli altri canali di vendita”.

Cosa dicono i retailer

Nel corso del dibattito, coordinato da Luigi Rubinelli, vari gli interventi.

In Conad la categoria vino e spumanti è cresciuta nel 2021 del 16% a valore dato dal
+10% dei vini e dal +34% degli spumanti -ha sottolineato Simone Pambianco, national
category manager bevande alcoliche e analcoliche di Conad-. Per quanto riguarda il
successo degli spumanti va sottolineato che i produttori hanno apportato innovazione al
comparto e che continua il fenomeno della premiumizzazione della domanda per cui ad
essere maggiormente acquistati sono vini e spumanti di maggior contenuto valoriale oltre
che di qualità intrinseca elevata”.

Gianmaria Polti, responsabile beverage Carrefour Italia, ha aggiunto: “Dopo un anno di generale soddisfazione per i vini in Carrefour Italia abbiamo di fronte una grande sfida per il 2022: confermare e migliorare la soddisfazione espressa dai nostri clienti in un contesto complesso, non privo di difficoltà, legato a tensioni inflattive e accenni di frenata sui consumi domestici”.

Le previsioni per il 2022

Le variabili che condizionano il mercato sono tante, su tutte: l’aumento dei prezzi delle materie prime, dell’energia e dei trasporti; il potere di acquisto più basso dei consumatori; l’eventuale forte rallentamento della pandemia. Variabili che hanno già determinato un andamento negativo nelle prime settimane dell'anno in corso: il vino a volume scende del 7% e quello delle bollicine dell’1%.

Prevediamo un 2022 difficile a causa delle richieste di aumento che stanno arrivando su
materie prime, energia e trasporti -ha evidenziato Francesco Scarcelli, responsabile
beverage Coop Italia-. Ancora non leggiamo questa inflazione sugli scaffali poiché non
sono entrati in vigore i nuovi listini ma, quando questo avverrà, avremo certamente una
contrazione dei volumi. Nel 2001 Coop è allineata ai dati di mercato presentati da IRI, ma
va sottolineato che la mdd cresce più del mercato, per questo svilupperemo nei prossimi mesi nuove linee e referenze”.

La sfida per il futuro e soprattutto per il 2022 è riuscire a mantenere i livelli di fatturato raggiunto e continuare in questa crescita passando attraverso un riposizionamento indispensabile per tutto il comparto del vino e bollicine” sottolinea Mirko Baggio, rappresentante Federvini (responsabile vendite gdo Italia di Villa Sandi spa).

Vino e bollicine nel mondo

Robert Ebner, chief sales officer management board executive di Mionetto spa, rappresentante di Unione Italiana Vini, ha sottolineato la crescita delle bollicine nel mondo. A riguardo dice: “Le bollicine italiane sono sempre più importate negli Stati Uniti,
nell’Europa dell’Est, perfino in Francia. Le vendite in distribuzione moderna di Mionetto sono state memorabili nel 2021, con un +16% a volume. Credo che questo canale conserverà i vantaggi accumulati nel periodo pandemico”.

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business

css.php