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Orefici11: lo spazio esperenziale multibrand

Lo spazio multibrand Orefici11 è stato realizzato nel capoluogo lombardo dall'azienda statunitense VF Group, nell'omonima via

La Milano degli anni Sessanta, le sue facciate, gli edifici storici, le pareti in ceramica un tempo di moda, rivivono all'interno dello spazio multibrand Orefici11 realizzato nel capoluogo lombardo dall'azienda statunitense VF Group, nell'omonima via (da qui il nome). Il locale è stato pensato come uno spazio creativo in cui far convergere più mondi e più brand come Timberland, The North Face e Napapijri. Si sviluppa su 2.000 mq estesi su doppio livello. Ad ingresso, l'area concierge, emblema della sperimentazione degli architetti dell’epoca, è stata pensata come area informazione per un contatto diretto con i consumatori. Il primo piano accoglie i negozi monomarca mentre il piano terra ospita il Lab, ispirato alle opere dei designer degli anni Ottanta, uno spazio di condivisione in cui i vari marchi possono proporre i loro capi iconici, le novità o progetti sviluppati con altri brand.

"Orefici11  -spiega la società- non è un semplice negozio multi-brand ma un vero e proprio luogo di incontro per le nuove culture metropolitane in cui ritrovare tre icone del lifestyle internazionale e una piattaforma in cui verranno presentati progetti e iniziative. Orefici11 non parla solo di prodotti ma crea una community in cui confrontarsi e agire sui valori dei 3 brand: circular design, sostenibilità ed esplorazione. Si pone quindi come un hub creativo e culturale dove sperimentare ed indagare nuovi linguaggi espressivi e nuove tendenze".

La micro architettura, quindi, è un omaggio alla città rivissuta nella sua molteplice anima: elementi distintivi lungo le scale ricordano il ballatoio delle case di ringhiera, le grandi travi in acciaio rievocano le aree industriali, i tubi rossi sui muri dei camerini richiamano il corrimano della linea 1 della metropolitana milanese.

Uno spazio omnichannel

In questo spazio online e offline interagiscono. Nel punto di vendita è possibile effettuare shopping online e acquistare da altri store item non disponibili in negozio. A riguarda l'azienda sottolinea: "Orefici 11 è un ecosistema dove fisico e digitale dialogano costantemente per creare una moderna shopping experience, hyper-digital e omnichannel. Lo store è dotato di un innovativo cloud based in-store POS (Point Of Sale mobile device) e mobile check-out, l’integrazione tra esperienza di acquisto fisica e digitale avviene naturalmente e con continuità, adattandosi all’ esigenza del consumatore. Questo consentirà di non dover fare la fila alla cassa. Si potrà ritirare in store i propri ordini online o completare l'acquisto dei prodotti prenotati sul nostro sito".

Carrefour Italia: “Rapporti più diretti, semplici e veloci con i fornitori”

In occasione dell'incontro nell'ambito del programma All4Climate, Italy 2021, Carrefour Italia ha ribadito il suo impegno per l'ambiente

Triplicare le vendite dei freschi, raggiungere 5 miliardi di vendite di prodotti bio e ridurre gli imballaggi. Sono gli obiettivi evidenziati da Christophe Rabatel, Ceo di Carrefour Italia, in occasione dell'incontro nell'ambito del programma All4Climate, Italy 2021, promosso dal Ministero della Transizione Ecologica e da Connect4climate della World Bank, con la partecipazione della Regione Lombardia e del Comune di Milano, in vista dei lavori preparatori della COP26 e per promuovere il 2021 come l’anno della transizione climatica.

La transizione alimentare rappresenta una scelta inevitabile per contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici, per tutelare il nostro pianeta e per favorire un consumo più responsabile -commenta Rabatel-. La gdo ha un ruolo centrale per la promozione di questo cambiamento radicale e per questo, noi di Carrefour, vogliamo essere un punto di riferimento per l’intera filiera, promuovendo momenti di confronto e di scambio virtuoso. In questo processo, si inseriscono Le Settimane della Transizione Alimentare, che coinvolgono tutta la catena del valore, dai nostri fornitori”.

Per quanto riguarda il rapporto con i fornitori, il ceo di Carrefour Italia ha sottolineato l'importanza di avere contratti più semplici (di solo due pagine) con i produttori locali e, se possibile, anche legati a un unico negozio in modo da garantire termini di pagamenti di sette giorni.

In termini assortimentali Carrefour ribadisce il suo impegno evidenziando i risultati ottenuti attraverso l'adozione di packaging sostenibili come nel caso del lancio delle bevande a base di frutta da un litro in confezione di brick in carta. “Questa soluzione -prosegue Christophe Rabatel- ci ha permesso un risparmio del 75% di CO2. È la dimostrazione che la sostenibilità si concretizza con le buone pratiche”. Anche nel settore tessile Carrefour ha sviluppato attività che rientrano in questo ambito. Ne è un esempio l'introduzione del tessile sostenibile inserito in assortimento nei propri store, come raccontato in questo articolo.

Apulia Distribuzione amplia la rete Carrefour in Salento

Si potenzia la presenza dell'insegna Carrefour di Apulia Distribuzione che in Salento ha realizzato un punto di vendita a Nardò

Si potenzia la presenza dell'insegna Carrefour di Apulia Distribuzione che in Salento ha realizzato un punto di vendita Maxi Store Carrefour Market - Rossotono a Nardò, sviluppato su una superficie di 1.500 mq, a cui seguirà l'apertura di Leverano dove sarà attivato un corner Rossotono, specializzato nel fresco.

Con questa operazione potenziamo la nostra presenza in Puglia e in particolar modo nel Salento consolidando al tempo stesso la nostra partnership con Carrefour -commenta Antonio Sgaramella, presidente e amministratore delegato di Apulia Distribuzione-. Il nostro gruppo compie quest’anno 20 anni di attività con il nome di Apulia Distribuzione e vogliamo sviluppare sempre di più una solida rete sul territorio regionale, in grado di avere ripercussioni sulla vita delle persone. I nostri obiettivi: garantire ai consumatori che ci scelgono prodotti di qualità al giusto prezzo e sostenere l’economia e la società attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro che, in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo sono il nostro vero orgoglio”.

Lo store propone nell'area freschi l’ortofrutta, la pescheria e il banco carni con il corner Rossotono.
In termini di convenienza, sono state sviluppate varie iniziative: Ribassati&Bloccati, in linea con l'attività nazionale dell'insegna, che prevede una linea di prodotti a prezzi particolarmente bassi, e Prezzo Amico, con la riduzione dei prezzi a scaffale
sui prodotti più richiesti dai consumatori, anche sulle grandi marche.

Apulia Distribuzione

Nel 2020 la società ha siglato un accordo con Carrefour Italia. È presente sul mercato di
Puglia, Basilicata e Calabria con le insegne Carrefour Express, Carrefour Market e ipermercati Carrefour, in Sicilia con Qui Conviene e Ils Discount. L’azienda inoltre è proprietaria dei marchi Rossotono e MaxiLike (presente solo in Sicilia). Per la distribuzione cash and carry, Apulia è presente in Puglia e Calabria con il marchio Tuttorisparmio.

Gelato artigianale in ripresa: le tendenze estive 2021

I consumi nazionali segnano un +14% da inizio anno, tra innovazioni di ingredienti, abbinamenti e attenzione alle materie prime

Gelato artigianale in ripresa stagionale, con una prima stima per i consumi nazionali che segnano un +14% da inizio anno, con punte legate al meteo che spingono Calabria e Roma, rispettivamente con un +20% e +22%. Questi i dati resi noti da Osservatorio Sigep, il Salone internazionale di gelateria, pasticceria, panificazione artigianali e caffè di Italian Exhibition Group, in programma dal 22 al 26 gennaio 2022 alla Fiera di Rimini.

Parliamo di un settore che contava fino al 2019, tra gelaterie con produzione e sole rivendite, oltre 39mila imprese per un fatturato annuo di 4,2 miliardi e 75 mila addetti diretti.

In quanto a tendenze per l'estate 2021, l'Osservatorio ne anticipa alcune su previsione di alcuni esperti di settore. Un focus sulla tradizione che innova senza eccessi nel formato e negli ingredienti, con attenzione alle materie prime.

La riminese Sonia Balacchi, che proprio al Sigep ha conseguito il titolo di Campionessa Mondiale di Pasticceria ed è anche stata l’unica donna professionista chiamata nel 2015 a rappresentare l'Italia al palazzo dell'Onu, per l'ItalianFoodFestival, come Ambasciatrice della Pasticceria Italiana propone una collezione di monoporzioni gelato, ideale tanto per lo “street food”, quanto per la “home delivery”. «Si chiama “Natura Sandwich” - spiega Balacchi - studiata con ingredienti che produco nell’azienda agricola di famiglia da energia rinnovabile. Abbiamo il Natura Sandwich Gold, con pane biscotto all’albicocca, arancio e zafferano ripieno di gelato Kefir mango, ananas, maca e zenzero candito; il Natura Sandwich Purple con pane biscotto ai frutti di bosco ripieno di gelato Kefir uva rossa, barbabietola, carota nera e bacche di goji; il Natura Sandwich Green, senza lattosio e vegano, con pane biscotto al limone e banane con ripieno di sorbetto al kiwi, avocado, mela e moringa».

Sulla stessa linea Giancarlo Timballo, maestro friulano, presidente della Coppa del Mondo di Gelateria «Non è più il momento di inseguire il nuovo gusto a tutti i costi, quanto piuttosto di seguire la tradizione e assecondare il ritmo della natura. Noi lavoriamo per brevi periodi con il tarassaco, che in Friuli è una pianta tipica del territorio, ora è già il momento del sambuco. Ma lavoriamo anche con i petali di rosa canina o di papavero, poi tocca all’olivello spinoso e al ginepro. Lavoriamo prima i petali e poi le bacche, con gli infusi prepariamo le variegature. Così ne scaturisce il gelato al tarassaco variegato al papavero. Ingredienti che richiedono pazienza e attenta lavorazione, con i quali da anni interpreto la mia attenzione agli aspetti salutistici del gelato».

«Per evitare assembramenti ho esposto fuori dal negozio il mio libro degli ingredienti – racconta Eugenio Morrone, calabrese trapiantato a Roma, incoronato campione del mondo di gelateria al Sigep del 2020 –, combinazioni semplici che suscitano curiosità. Oggi su 25 gusti, 13 sono sorbetti e 12 creme. Acqua, zucchero e pistacchio: è semplice e funziona. Vado a visitare i vivai per il basilico che abbino al limone di Sorrento e alla cannella. Trovo la salvia, che abbino alla mela Smith e all’ananas, che lavoro con alto contenuto di solidi, con una texture simile alle creme. La menta piperita, che lavoro a freddo. I classici caffè o zabaione restano nel cuore dei romani. Ma c’è l’exploit della mandorla grezza che divide il podio con il pistacchio e la massa di cacao»

Metro, punti di vendita sempre più a misura Horeca

Metro trasforma alcuni suoi cash and carry in punti di vendita a insegna Casa dell’Horeca, in sinergia con le esigenze dei professionisti della ristorazione

Metro Italia consolida il suo rapporto storico con il canale Horeca intervenendo su altri punti di vendita in Italia e trasformandoli in Casa dell’Horeca, sempre più in sinergia con le esigenze dei professionisti della ristorazione. I primi ad operare con questa insegna saranno Brescia, Pisa, Bologna, due store a Roma e quello di Sesto Fiorentino.

L’obiettivo rimane quello di accentare la funzionalità e la facilità di accesso agli spazi e ai reparti: un unico livello in cui il cliente troverà tutti i prodotti alimentari e non food ideali per la propria attività. Focus dell'offerta mirato sulle necessità di una ristorazione in continua evoluzione e sempre più innovativa: per questo l’esperienza d’acquisto diventa anche un momento di conoscenza e formazione.

"Proseguire nel percorso di focalizzazione della nostra offerta sui consumi fuori casa è l’espressione della nostra fiducia nel futuro del settore e di volontà di interpretare il cambiamento -spiega Luca Guerrieri, direttore vendite Metro Italia-. Come partner dell’Horeca vogliamo affiancare i nostri clienti per supportarli al meglio e guidarli nel cambiamento. Consideriamo questo passo una parte del percorso evolutivo che Metro ma iniziato anni fa e che continuerà a dirigersi sull’eccellenza e a considerare il rapporto con il cliente l’impulso primario per perfezionare la propria offerta".

Le Case dell’Horeca Metro combinano qualità di servizio ad attenzione sia per i prodotti tipici del territorio sia per l'assortimento professionale non alimentare. Consolida i servizi specifici per ogni cliente come la formazione sui prodotti in vendita e sulla gestione dell'esercizi e dell'attività. Infine, amplia l’offerta di strumenti per la digitalizzazione del comparto. Per tutti i punti di vendita è prevista l’offerta multicanale: oltre al servizio in store ci si potrà rifornire attraverso il canale Food Service Distribution ormai entrato nel Dna dell’approccio di Metro al mercato.

Bennet rinnova punti di vendita in Lombardia e Piemonte

I lavori di restyling consolidano la catena di Bennet sul territorio italiano che sta attuando un lavoro di rinnovo della sua rete vendita

Aggiornamento 9 giugno 2021

L'insegna sta procedendo al restyling della rete consolidando la presenza sul territorio italiano. Bennet opera in tutto il Nord Italia con 73 ipermercati e superstore e 50 punti di ritiro Bennetdrive attivi, con una superficie di vendita complessiva di oltre 350.000 mq, circa 8.000 dipendenti e 50 gallerie commerciali di proprietà con oltre 1.250 negozi al proprio interno.

Giugno 2021

Il punto di vendita di Concesio, recentemente acquisito, in provincia di Brescia, è stato soggetto a lavori di ristrutturazione. Al centro dell’offerta si trovano pescheria, macelleria, polleria, ortofrutta, cucina e gastronomia, pasticceria e panetteria. Presente l’angolo Eat Happy dedicato al sushi, e la cantina. Il processo di remodelling ha ampliato anche le aree non food come la cartoleria e lo spazio per i giocattoli, la sezione fai da te, la casa con la proposta di linee Casa, Casa Collection e Casa Premium, e il reparto elettrodomestici. Arricchiti anche i reparti abbigliamento e mondo baby.

Maggio

Tre degli store soggetti a lavori di restyling si trovano in Lombardia (Nerviano, Cesano Boscone, entrambi in provincia di Milano, e Romano di Lombardia/Bg) e uno in Piemonte (Pavone Canavese To).

Le linee guida della ristrutturazione

Freschissimi, lavorazioni a vista, omnicanalità e valorizzazione del non food: queste le direttrici che hanno caratterizzato il restyling di questi negozi, secondo un modello di ipermercato che il gruppo ha messo a punto in questi ultimi anni, che vede anche un collegamento stretto con l'online (sul quale il gruppo sta testando formule sia con partner  sia in autonomia).

Due degli store ristrutturati (Nerviano e Cesano Boscone) facevano parte di un pacchetto di ex Auchan acquistati la scorsa estate  e diventati operativi già a partire da settembre, mentre Pavone Canavese e Romano Lombardia sono negozi storici del gruppo Bennet, che avevano bisogno di un refresh, pur essendo già dotati di Bennet Drive.

Soprattutto per i negozi ex Auchan, l'obiettivo è stato quello di sottolineare la componente di servizio legata ai reparti serviti di pane, gastronomia, pescheria, con i loro laboratori e cucine a vista, senza dimenticare il focus su prezzo, promozioni e ampiezza di assortimento, per soddisfare le esigenze basiche di una famiglia.

Proprio in quest'ottica, il processo di remodelling ha portato all'implementazione delle aree non food, tradizionale punto di forza del gruppo, relativo sia alle categorie continuative, definite per bisogni sia soprattutto alla stagionalità, con operazioni micro e macro, in modo da creare sempre un effetto sorpresa.

Il punto di vendita di Nerviano

A Nerviano, al centro dell’offerta si trova l'area freschi arricchita con la gastronomia e l'angolo sushi. Già attivi i reparti di pescheria, macelleria, ortofrutta, panetteria. Il processo di remodelling ha portato ad implementare anche le aree non food come la cartoleria con gli articoli per la scuola e l’ufficio che si unisce all'area giocattoli, la sezione fai da te e
per la casa. Completa l'area non alimentare il reparto elettro, con una gamma di elettrodomestici completi dei loro accessori.
In questo store Bennet ha, inoltre, potenziato l'offerta abbigliamento e il mondo baby con un’area di prodotti specifici per i più piccoli, e il pet food. Nel punto di vendita sono disponibili diversi metodi di pagamento: dal mobile payment alle cinque casse self,
ossia casse Fai-da-Te automatiche che consentono di fare in autonomia il conto della spesa per poi pagare in contanti o con carte di credito. Completano la barriera casse le diciotto casse tradizionali e i cinque spesa pass.

Pavone Canavese

In questa struttura sono stati inseriti quattro corner: il chiosco del sushi con specialità giapponesi preparate al momento dagli chef di Sushi Daily, la Bottega del formaggio, la parafarmacia e l’area salutistica. Anche in questo store sono state implementate le aree non food di cartoleria e giocattoli, insieme a fai da te, casa, elettronica di consumo, abbigliamento e bambino. In barriera sono presenti 16 casse tradizionali più sei casse self.

Romano di Lombardia

Freschi al centro dell'offerta anche in questo store come da tradizione dell'insegna. Inoltre sono stati inseriti tre corner: il chiosco del sushi (anche in questo caso gestito dagli chef di Sushi Daily), la Bottega del formaggio e l’area salutistica per assecondare le nuove tendenze di consumo dedicate alla salute e al benessere con un assortimento di prodotti vegani, vegetariani, senza lattosio, senza glutine, senza zucchero, senza uova, senza lievito. Più ampia l'offerta non alimentare in linea con le altre ristrutturazioni della catena.

Cesano Boscone

La cucina giapponese è stata introdotta anche in questo supermercato con l’angolo del sushi. L'assortimento di questa struttura, così come delle altre dell'insegna, comprende varie linee di prodotto a marchio dalla Filiera Valore Bennet, alla linea ViviSì, dedicata
ad una dieta equilibrata e di gusto; alla Selezione Gourmet, con le eccellenze regionali; e Bennet Bio, per i prodotti ottenuti con tecniche agronomiche naturali. Il non alimentare è presente con i marchi Bennet. Sono disponibili dieci casse self e quattordici casse tradizionali.

 

Pam Panorama: a Roma la spesa per i clienti Amazon Prime

Si espande la disponibilità di spesa con consegna a domicilio per i clienti Amazon Prime di Roma che potranno scegliere anche l'offerta Pam Panorama

Si espande la disponibilità di spesa con consegna a domicilio per i clienti Amazon Prime di Roma che potranno scegliere anche l'offerta proposta dalla rete Pam Panorama in città, consultabile su Amazon.it o sulla shopping app dedicata. L'assortimento comprende oltre 6.000 prodotti e il servizio copre Roma e zone limitrofe.

Le modalità del sevizio

L'abbonamento ha un costo mensile di 3,99 euro e annuale di 36 euro. Per testare la qualità del servizio, i nuovi clienti hanno a disposizione un periodo di prova gratuito di 30 giorni. Gli studenti universitari posso iscriversi a Prime Student con il 50% di sconto sull’abbonamento annuale a Prime, con un periodo di uso senza costi aggiuntivi di 90 giorni sulla sezione dedicata.

Sarà possibile ricevere la consegna della spesa in finestre di due ore o un’ora a scelta nella stessa giornata, dalle 10 alle 22, sette giorni su sette, senza costi aggiuntivi o di un’ora al prezzo di 4.99 euro, per ordini superiori ai 50 euro.
Su questo sito si può verificare la copertura del servizio utilizzando il proprio cap della propria abitazione o il punto scelto per la consegna.

 

Innovare l’esperienza di acquisto negli store Basko (Gruppo Sogegross)

basko smart kiosk
In corso i test delle etichette elettroniche per i prezzi e i chioschi multimediali per gestire la fila ai banchi serviti con il progetto sviluppato da Retex

Due elementi di trasformazione digitale del retail hanno fatto la comparsa negli store pilota dell’insegna Basko nel corso del 2020: si tratta dei chioschi interattivi per la gestione delle code nei banchi assistiti e l’implementazione delle etichette elettroniche a scaffale, progetti realizzati da Retex. “Siamo partiti dalla parte più pregiata della rete -dice Giovanni D’Alessandro, direttore generale Basko-, che ha un alto numero di sku, cercando di innovare la user experience all’interno dello store. Retex è un nostro partner strategico sul fronte dell’innovazione tecnologica, necessaria per tenere aggiornata la nostra rete di vendita, dalla barriera casse alle soluzioni che abbiamo implementato in questi ultimi mesi”.

Lo sviluppo e il roll out del progetto

I progetti erano stati preparati già a fine 2019 e il time to market è corrisposto con lo scoppio della pandemia, “la nostra volontà è quella di innovare nel mondo dell’assistenza ai nostri clienti -continua D'Alessandro-, attraverso strumenti più moderni che possono anche offrire soluzioni alternative a quelle tradizionalmente applicate nel mondo della distribuzione moderna. Abbiamo così introdotto nei nostri pdv più rappresentativi le etichette elettroniche, che hanno dato un vantaggio nello scarico a terra di tutta una serie di complessità come le variazioni di prezzo o l’allestimento delle attività promozionali evidenziandole al meglio a scaffale. Ma il vero vantaggio lo abbiamo avuto dai chioschi rompicoda, che distribuiscono il numero per il servizio ai banchi e permettono di tenere al corrente il cliente del tempo di attesa per essere servito. Questo vuol dire ottimizzare il tempo di presenza all’interno del pdv, si evita che il cliente perda il proprio turno, con conseguente frustrazione e insoddisfazione nell’esperienza di acquisto”.

L’hardware scelto dal Gruppo Sogegross è il kiosk Axon, che integra il sistema operativo Windows, sul quale Retex ha lavorato per l’interfacciamento con i sistemi di Basko. “Entrambi i progetti sono stati gestiti in piena pandemia e in un regime contingentato -dice Roberto Marangoni, client manager di Retex-, e questa è stata una sfida non indifferente nella realizzazione. Attualmente la soluzione Smart Kiosk presenta solo la gestione delle code ai banchi, ma in futuro ci sarà la possibilità di avere il pagamento di bollette o la consultazione della lista ingredienti. All’interno della nostra soluzione di self-scanning che utilizza Basko abbiamo inoltre inserito il supporto “digitale e mobile” per la gestione delle prenotazioni ai banchi serviti, senza la stampa del biglietto di prenotazione. Quando il cliente arriva al chiosco deve solo scansionare il QR code corrispondente al banco; il sistema registra la prenotazione e tiene informato il cliente sullo stato della coda direttamente sul device, avvisandolo poi dell’approssimarsi del suo momento di servizio, in modo che utilizzi il tempo di attesa per continuare la spesa”.

Le etichette elettroniche a tre colori

L’altra grande innovazione è stato il passaggio dalle etichette cartacee, che erano stampate direttamente dal software di Erp e posizionate a mano sullo scaffale, a quelle elettroniche. “La peculiarità di questo progetto -continua Marangoni- è la tempistica con cui è stato implementato, il via ci è arrivato a fine agosto e a ottobre la soluzione era pronta. Non solo una mera installazione hardware, ma l’interfacciamento e integrazione con i loro sistemi di Erp e di flusso promozionale. In dieci giorni abbiamo sostituito i rail delle etichette cartacee su tutti gli scaffali e abbiamo applicato quelli per le etichette elettroniche, il tutto fatto in parallelo sui due pdv, con due squadre da sei persone”.

etichetta elettronica Sesetichette elettroniche Ses BaskoLe etichette utilizzate negli store Basko sono di Ses-imagotag da 2,6 e 1,6 pollici. “L’etichetta elettronica permette di avere una più chiara leggibilità -commenta D’Alessandro-, stiamo pensando anche di aggiungere ulteriori funzionalità come il QrCode. Internamente ci stiamo dotando di professionalità con skill diverse che non avevamo nel passato, perché ci rendiamo conto che il mondo dell’innovazione deve essere presidiato nel migliore dei modi possibili. Basko si è sempre mossa in anticipo, ma è l’esperienza del vissuto complessivo dell’insegna che vogliamo raccontare ai nostri clienti. Alla ‘qualità che fa la differenza’ uniamo tutto il mondo legato all’innovazione, a partire dalle sei modalità diverse per fare la spesa, in questa primavera abbiamo per esempio installando i nostri locker direttamente all’interno delle aziende del territorio”.

Con OverIT interventi tecnici, ma a distanza

Per i problemi domestici, dal malfunzionamento del contatore alla rete Wi-Fi fino al guasto di un elettrodomestico, l’intervento più efficace è da remoto

OverIT, azienda italiana attiva nel settore dell'assistenza sul campo (Field Service Management) propone Space1 Augmented Collaboration, una soluzione sviluppata appositamente per supportare in modo efficace l’intervento da remoto dei tecnici nella risoluzione di problemi indipendentemente dal settore in cui operano, garantendo un importante risparmio di tempi e costi.

Quante volte è capitato di gestire un problema legato al malfunzionamento del contatore del gas, del quadro elettrico, della rete Wi-Fi o al guasto di un elettrodomestico. Di solito l’assistenza telefonica apre una richiesta di intervento, ma la situazione non si risolve in tempi brevi: il tecnico non è sempre disponibile e quando fissa un appuntamento raramente riesce a rispettare l’orario indicato, per cui le persone sono costrette ad aspettare ore senza dimenticare l’eventuale costo dell’intervento.

Cristiano Martincigh, Direttore Commerciale OverIT

Per rispondere a questi problemi, "L’ultima release di Space1 -spiega Cristiano Martincigh, direttore commerciale Italia di OverIT- apre le porte a una molteplicità di nuovi casi d’uso, sui quali il nostro prodotto è perfettamente declinabile. Questo porterà a una vera e propria rivoluzione nel campo del Customer Service, che ora può contare sull’impiego di tecnologie all’avanguardia anche a livello B2C e che fino a poco tempo fa erano appannaggio solo delle grandi aziende. Le innovative funzionalità di Space1 Augmented Collaboration, infatti, permettono a tecnico e utente finale di andare ben oltre la semplice videochiamata, consentendo loro di interagire attivamente con la condivisione sullo schermo di annotazioni, video, immagini, documenti e tutte le informazioni necessarie per risolvere in tempo reale il problema. Inoltre, l’ottimizzazione di tutte le procedure legate agli interventi da remoto, non solo si adatta alla perfezione alle esigenze di sicurezza dettate dalle attuali norme di distanziamento sociale ma, conseguentemente, impatta anche sulle tematiche green, favorendo una maggiore sostenibilità ambientale, evitando spostamenti inutili e riducendo le emissioni”.

Grazie alla tecnologia virtual remote intervention, Space1 Augmented Collaboration permette a tecnici e utenti finali di interagire in modo semplice e intuitivo, condividendo annotazioni e contenuti multimediali in tempo reale, grazie alle quali l’azienda è in grado di gestire a distanza, e rapidamente, le operazioni senza alcuna necessità da parte dell’utente finale di competenze specializzate, dispositivi o software particolari. Il processo, infatti, è molto semplice: dopo la chiamata all’assistenza, l’utente riceverà un SMS o una mail contenente i dettagli dell’appuntamento virtuale, ossia un link web al quale collegarsi a un determinato orario, con il supporto remoto. L’utente non deve scaricare app dedicate, ma può utilizzare il proprio device (smartphone o tablet, indipendentemente dal modello o sistema operativo in uso) per condividere il suo punto di vista con il tecnico, direttamente da Internet e un semplice click. A quel punto sarà guidato in tempo reale dallo specialista che, tramite la fotocamera del dispositivo in uso, visionerà ogni azione compiuta dall’utente e ogni sezione del prodotto da manutenere, fino alla risoluzione del problema. Le sessioni da remoto sono registrate e alimentano un database di conoscenza per uso futuro: dalla certificazione dell'avvenuta erogazione del servizio fino alla formazione del personale. Per interventi più complessi e non risolvibili al momento è possibile effettuare sopralluoghi o preventivi su tempi, materiali e competenze richieste al tecnico, assicurando maggiore tempestività ed elevati standard di customer satisfaction al momento dell’intervento “fisico” vero e proprio.

Roadhouse Restaurant raggiunge anche l’Umbria

Roadhouse Restaurant inaugura a Perugia il suo 160° locale in Italia: è il primo in Umbria. Salgono a 13 le regioni coperte da Roadhouse

Roadhouse Restaurant apre nel cuore d’Italia e aggiunge una nuova regione nella cartina d'Italia dove apporre le bandierine dei suoi ristoranti. A Perugia ha inaugurato il locale n.160: è in via Giovanni Perari, zona Pian di Massiano, nelle vicinanza dello stadio e del palazzo dello sport. Il locale – il primo in Umbria - si sviluppa su quasi 500 mq, di fianco a un nuovo store alimentare Conad ed è dotato di un comodo parcheggio. Vi lavoreranno a regime una trentina di giovani, tutti della zona.

Come tutti i locali Roadhouse, anche il nuovo ristorante ha il wi-fi gratuito e offre la possibilità, tramite app Roadhouse, di utilizzare la carta fedeltà per ottenere sconti e promozioni esclusive, oltre a pagare tramite smartphone evitando la fila in cassa. Con il servizio di prenotazione on line, direttamente dall’app, sarà possibile opzionare il tavolo nel proprio Roadhouse preferito. Ed è presente anche un'area gioco per bambini.

I ristoranti Roadhouse sono aperti al pubblico 7 giorni su 7, a pranzo dalle 12 alle 14.30 e a cena dalle 19 alle 23.30. Nel menu spicca l'assortimento di piatti unici a base di carne alla griglia (Ribeye, New York Strip, Filet Mignon, T-Bone Steak, hamburger, ecc.), accompagnati da contorni e seguiti da dessert. Prezzo medio a persona tra 17 e 19 euro.

Con il nuovo ristorante umbro salgono a 13 le regioni coperte da Roadhouse: Val d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio e Sicilia.

Fra quelle mancanti ancora all’appello, nei prossimi mesi sono previste nuove aperture  in Campania (nella Stazione di Napoli) e Puglia (a Bari). Entro il 2021 apriranno altri ristoranti a Ostia (Roma), Pisa, Arezzo e Maranello (Mo).

Arredamento e abbigliamento, incrementi a tre cifre nei consumi

Secondo l’indagine Stocard i settori cresciuti di più nei consumi post restrizioni sono arredamento (+187%) e fashion (+106%)

Secondo la recente indagine dell’Osservatorio Stocard, che ha confrontato i trend di acquisto nei mercati retail nel periodo tra 12 aprile e 23 maggio rispetto al mese precedente (29 marzo/11 aprile), l’allentamento delle restrizioni ha portato un incremento degli acquisti in Lombardia. I settori che hanno beneficiato maggiormente di questo ritorno di fiamma nello shopping sono arredamento, moda/abbigliamento, bellezza e sport.

"La concomitanza dell’allentamento delle restrizioni e il prosieguo del piano vaccinale hanno portato ottimismo nei consumatori, che sono tornati ad acquistare in negozio –commenta Valeria Santoro, country manager di Stocard Italia. Con l’uscita dalla zona rossa e il conseguente passaggio in gialla, la Lombardia ha registrato un forte incremento nel numero di acquisti in diversi settori merceologici, tra cui arredamento e fashion, due ambiti fortemente penalizzati durante la pandemia. Incremento minore nel bricolage e nel pharma, comparti, tuttavia, poco colpiti dalle restrizioni e che hanno continuato a erogare servizi anche durante il lockdown".

Nel dettaglio, nel periodo analizzato gli acquisti sono aumentati in tutti i mercati retail monitorati da Stocard rispetto al mese precedente (marzo/aprile 2021):

Il trend degli acquisti registrati dall’Osservatorio Stocard mostra una crescita generale, che ha particolarmente interessato settori come l’arredamento e il fashion -ambiti tra i più penalizzati dall’inizio dell’emergenza sanitaria- che nel periodo 12 aprile-23 maggio hanno registrato incrementi a tre cifre delle vendite (rispettivamente +181% e +106%) rispetto ai mesi precedenti. Discorso analogo per sport (+35%), bellezza (+32%), e libri (+21%).

Chiudono la classifica di crescita delle categorie non-food, i negozi di animali (+4%) e il bricolage (+3%), due settori che non erano stati penalizzati dalle restrizioni causate dal Covid-19: a maggio 2020, ancora in lockdown, l’incremento di acquisti nel settore del pet era arrivato a +76%, mentre il bricolage aveva toccato il +96%.

Discorso a parte per il Pharma, che registra un incremento del solo +2%; tuttavia, secondo i dati Stocard, questo comparto ha sempre avuto un incremento costante. Inoltre, dal 2017 il Pharma ha registrato una crescita esponenziale dell'utilizzo di carte fedeltà, cresciuto del 96% sulla scia dell’aumento di presenza a scaffale di prodotti beauty e per la cura della persona.

I cittadini hanno inoltre aumentato la frequenza con cui vanno nei negozi della Gdo: in media, nel periodo analizzato, un consumatore ha fatto la spesa i un punto di vendita Gdo 6 volte al mese, trend che si avvicina alla media registrata nel periodo pre Covid19, tra gennaio/febbraio 2020, quando erano circa 7 le occasioni di acquisto mensile nella Gdo. Durante il lockdown, marzo/aprile 2020, la frequenza era passata a sole 4 volte al mese (-24%). Ricordiamo che durante il lockdown il 25% dei consumatori andava a fare la spesa solo una volta al mese.

Euronics-Bruno, il nuovo store rafforza la presenza a Udine

Con questa nuova apertura nel centro commerciale Città Fiera a Udine, Bruno (Euronics) porta a 6 i punti di vendita in Triveneto

Bruno SpA, socio di Gruppo Euronics, prosegue lo sviluppo in Triveneto con l’apertura del suo 6° punto di vendita a Udine, il secondo nel capoluogo friulano, confermando la volontà di espansione dell’insegna nel nord-est, anche in questa particolare congiuntura post pandemica.

Il nuovo store ha aperto in via Bardelli, al piano terra del centro commerciale Città Fiera, uno dei poli commerciali più attrattivi in Friuli Venezia Giulia e punto di riferimento per la clientela della città di Udine e delle zone limitrofe.

La superficie di vendita (1.700 mq) è caratterizzata da un layout espositivo lineare  integrato con il design ad ampie vetrate del centro commerciale, e dalla presenza di molte aree esperienziali studiate in accordo con i marchi di riferimento del mercato eldom, con l’obiettivo di rendere l'esperienza degli acquisti semplice e al tempo stesso coinvolgente. Il punto di vendita ha una squadra di 20 addetti a tempo pieno (tutti assunti ex novo) per coprire con il più alto livello possibile le principali esigenze di assistenza e consulenza alla clientela.

"La centralità del servizio al cliente rimane l’asset basilare del nostro modello di business, che ci sta premiando anche in Friuli -conferma Claudia Andronico, co-amministratore delegato di Bruno SpA-. Nel lungo percorso della nostra società, abbiamo sempre creduto nell’importanza di valorizzare l’esperienza di acquisto in negozio, grazie soprattutto al personale altamente qualificato, in grado di offrire consulenze ed esperienze di acquisto appaganti in favore dei nostri clienti, volte a far diventare la nostra azienda un punto di riferimento per le loro scelte".

"È un momento molto importante per la nostra società -aggiunge Diego Crisafulli, co-amministratore delegato di Bruno- e siamo fieri di festeggiare gli 85 anni di attività con l’apertura di questo punto di vendita, che testimonia il nostro impegno a investire al di fuori delle aree storiche della nostra rete, sostenendo l’occupazione e la ripresa in un momento particolarmente complesso per il nostro Paese".

 

Coin sostiene le attività economiche locali

Riparti con Coin è il progetto avviato dall'insegna sul territorio nazionale per sostenere le realtà locali che operano nei territori in cui Coin è presente

Riparti con Coin è il progetto avviato dall'insegna sul territorio nazionale per sostenere le realtà locali che operano nei territori in cui Coin è presente. L'iniziativa serve, infatti, per spingere la ripresa economica e sociale del Paese, colpito dalla pandemia. Il progetto è stato avviato con la collaborazione degli operatori dei settori turismo, ristorazione, cultura, fitness e tempo libero. Non è il primo progetto a cui Coin lavora per dare un supporto agli esercenti messi in difficoltà dalle restrizioni anticontagio. Lo scorso anno Coin aveva avviato l'iniziativa Coin@home raccontata in questo articolo.

Come partecipare a Riparti con Coin

Per sostenere questa iniziativa i clienti Coin potranno richiedere la card Riparti con Coin (gratuita per i possessori di Coincard, il programma loyalty della catena di department store e al costo di 5 euro per tutti gli altri) e usufruire di condizioni agevolate per le attività aderenti al progetto. Inoltre le oltre 300 attività locali che hanno risposto all’appello verranno promosse e otterranno visibilità tramite i network fisici e digitali di Coin.

L'attività prevede anche il sostegno a Il Petalo Bianco, lo sportello di ascolto e sostegno psicologico contro la violenza sulle donne già attivo nel department store in Piazza V Giornate a Milano, che progressivamente troverà spazio anche in altre città. In questo contesto le donne e le persone in difficoltà avranno potranno rivolgersi gratuitamente al team di psicologi Fare X Bebe Onlus.

Abbiamo fortemente voluto questa iniziativa che prende vita dopo le attività che ci hanno accompagnato in questo lungo periodo di pandemia come: #bastauncaffè che offriva speciali sconti a chi presentava lo scontrino dell’esercente locale, il ciclo di incontri digitali Coin@home e lo sportello, che ora potenzieremo ulteriormente, contro la violenza sulle donne Il Petalo Bianco –sottolinea Monica Gagliardi, direttore marketing & digital transformation di Coin spa-. Tutti progetti che vogliono sollevare attenzione al territorio ed evidenziare le esperienze uniche da vivere nei prossimi mesi nel nostro Bel Paese”. 

ItaliaTartufi destagionalizza la distribuzione del tartufo fresco

Raccolti freschi, selezionati e spediti in appositi contenitori refrigerati. Oppure destinati alla trasformazione di specialità gourmet e all'industria alimentare

ItaliaTartufi tutela e valorizza la cultura di un prodotto a chilometro zero, il tartufo di Cagli, nelle Marche. Questo l'obiettivo di Simone Urbinati, titolare di questa realtà fatta nascere nel 2011 insieme a Pamela Fattori, famiglie doc di tartufai del Peglio, una zona strategica nelle Marche (al confine tra Umbria, Toscana ed Emilia Romagna) dove è possibile raccogliere tartufo fresco tutto l’anno. Dal tartufo bianco, raccolto da settembre a dicembre, al Tartufo estivo, raccolto da maggio ad agosto, passando per il Tartufo nero pregiato, il Tartufo moscato e il Tartufo bianchetto. Raccolti freschi, selezionati e spediti ancora freschi in appositi contenitori refrigerati (da conservare refrigerati e consumare entro una decina di giorni). Oppure destinati alla trasformazione, in preparazioni e prodotti conservati al tartufo. Una parte dei tartufi freschi raccolti è destinata alla produzione di specialità, come creme, salse, condimenti, pasta, tartufi a fette o interi in salamoia, per citarne alcuni. Tutti prodotti che si rivolgono a ristoranti e negozi gourmet e che sono disponibili in formati da 25 a 190 g, nonché formati destinati alla ristorazione da 270 a 500 g. L'azienda realizza inoltre prodotti destinati all’industria, come preparati per caseifici, salumifici e pastifici.
“Siamo una piccola azienda artigianale -racconta Simone Urbinati- con cinque dipendenti ed un fatturato tra i 500mila euro e 1 milione. Abbiamo una gamma di prodotti ampia. Trattiamo tartufo fresco, tutte le tipologie commerciabili in Italia, tutto l’anno in quanto a seconda della stagione si alternano le varie specie di tartufo. L'azienda punta alla qualità del prodotto ed al servizio al cliente. La mission è creare un rapporto di collaborazione. Cerchiamo sempre di innovarci proponendo ogni anno un nuovo prodotto. Lo scorso anno abbiamo lanciato la polvere di tartufo, che sta riscuotendo un buon successo. Quest’anno, su richiesta, stiamo lanciano la passata di pomodoro al tartufo, un prodotto destinato sia al consumatore finale che alla ristorazione”.
Una clientela, con distributori e importatori, anche internazionale. E un andamento di mercato che, per questo anno, l'imprenditore marchigiano descrive così: “Questo 2021 è partito molto a rilento. Il volume di vendite ha subito un calo di almeno il 30% rispetto al 2019. Ci auguriamo una ripresa nel secondo semestre. Lavorando con il settore della ristorazione, abbiamo risentito fino ad oggi delle misure restrittive adottate. Nonostante la possibilità per i ristoratori di fare servizio di asporto, il nostro è un prodotto che non si presta a questa tipologia di servizio”.

A·Yo, la gamma di yogurt bianco che innova la categoria e piace ai white lover

Arborea yogurt bianco AYo
Arborea lancia AYo, il primo yogurt prodotto con latte di mucca e di pecora

Il mercato lattiero caseario si prepara ad accogliere una grande novità: dalla Sardegna, terra dalle caratteristiche uniche e da sempre sinonimo di qualità del latte, arriva A·Yo, il primo yogurt che unisce il sapore e le proprietà nutrizionali del latte di mucca con la carica proteica di quello di pecora, in un connubio unico reso possibile da uno speciale processo di lavorazione capace di dar vita a una struttura naturalmente cremosa.

La linea A·Yo è composta da quattro referenze di yogurt bianco extra-cremoso prodotte con un mix di latti 100% sardi, garanzia di un gusto intenso e inconfondibile.

I quattro bianchi di Arborea a base di latte di mucca e pecora

A·Yo risponde alle esigenze dei consumatori fotografate dalle recenti ricerche di mercato, intercettandone i più importanti trend, come l’attenzione alle materie prime e la predilezione per cibi sani e altamente proteici. Con questa nuova gamma Arborea punta a innovare la categoria con una proposta di rottura pensata per gli amanti dello yogurt bianco, i white lover, un target in crescita e alla costante ricerca di qualità e di nuovi prodotti. In quest’ottica, tutte e quattro le varianti A·Yo si contraddistinguono per l’alto contenuto proteico rispetto alla media degli yogurt e l’ottimo profilo organolettico, derivante dalla perfetta unione di latte vaccino e ovino.

La prima referenza della gamma è il Cremoso Bianco intero, il più classico degli yogurt, ideale per chi ne ama il gusto intenso ma è anche aperto ad altre modalità di consumo. Lo Zero% Grassi è invece lo yogurt dedicato agli amanti del sapore puro, con occhio attento al giusto bilanciamento calorico.

Non manca una risposta per i consumatori con esigenze specifiche e che, al contempo, non vogliono rinunciare al gusto: è il Cremoso Senza Lattosio. Completa la gamma il Cremoso Bianco dolce con miele, una variante golosa pensata per chi dallo yogurt cerca sapore e autogratificazione.

A·Yo presenta una proposta innovativa anche nel pack: sarà infatti a scaffale con una confezione 100% riciclabile da 140 grammi, una dimensione che esalta le caratteristiche di densità e cremosità della struttura, unendo funzionalità e versatilità, per degustare il prodotto così com’è o in abbinamento ad altri ingredienti.

La linea sarà in distribuzione dalla metà di giugno.

Modernità nella colazione proposta da Russell Hobbs

I prodotti della collezione Elegance sono disponibili presso i negozi specializzati e di liste nozze. Un fatturato in Italia di circa 27 milioni di euro

È con la nuova linea Elegance, dal toaster al bollitore, che Russell Hobbs sceglie di dare ancora un tocco di classe alla cucina, grazie ai dettagli in acciaio e vetro dei rivestimenti e un gusto al contempo classico e moderno. Marchio specializzato nella vendita di piccoli elettrodomestici casalinghi, Russell Hobbs nasce in Gran Bretagna nel 1952 e ha cominciato a farsi strada nel mercato italiano a partire dal 2012.
“Il brand si conferma in forte crescita soprattutto nel segmento Food Preparation, Breakfast e Cooking” afferma Vieri Pecori Giraldi, direttore marketing RRH Italia Srl, parlando dalla sede di Basiglio (Mi) che conta 25 dipendenti e un fatturato di circa 27 milioni di euro. La collezione dedicata al breakfast Russell Hobbs Elegance strizza l’occhio al moderno, conferendo allo stesso tempo alla cucina uno stile. I dettagli preziosi e i materiali utilizzati (come l’acciaio e il vetro del rivestimento), permettono di esporre i modelli Elegance in qualsiasi ambiente. “Sappiamo che a volte la vita può essere piuttosto occupata, ed è per questo che abbiamo creato una gamma non solo bella, ma di ausilio a semplificare le piccole faccende quotidiane”. I prodotti della collezione sono disponibili presso i negozi specializzati e di liste nozze. La strategia (e obiettivo) è la medesima in tutti i canali: offrire tecnologia con un rapporto qualità-prezzo ottimale. “Pensiamo che il piccolo elettrodomestico, con particolare riferimento alle categorie da noi coperte, debba infatti essere un piccolo lusso alla portata di tutti”.
Quanto a ciò che bolle in pentola in termini di novità e innovazioni in programma, nonché su tendenze di mercato e attese per questo anno, il manager RRH conlude: “Stiamo lavorando al fine di implementare nei migliori negozi di elettronica di consumo isole/spazi dedicati, volti a valorizzare la valenza dell’offerta Russell Hobbs. Quanto in generale al mercato, sta performando bene: gli ultimi dati sembrano indicare una buona crescita dei ricavi in termini generali per il settore dei Technical Consumer Goods. È presumibile che questo positivo andamento proseguirà per tutto il primo semestre. Food preparation e cura della persona sono settori che certamente hanno supportato questo trend. Finché il ped continuerà a rispondere a bisogni specifici dell’utenza finale con soluzioni semplici, ma efficaci, credo che il mercato continuerà a riscuotere un discreto successo di vendita”.

#GdoweekTalks Fluidità e trasparenza, i must di Leroy Merlin

Giovanna Mangini, responsabile immagine negozi di Leroy Merlin, racconta le nuove soluzioni adottate nello store di Ancona, il primo della regione, per rendere più semplice il soggiorno in store dei clienti

Ad Ancona, Leroy Merlin ha aperto, lo scorso marzo, il suo 50 negozio, che rappresenta una nuova tappa del retailer per declinare la sostenibilità con soluzioni che, da un lato,

salvaguardino l'ambiente e, dall'altro, creino un legame stretto con la comunità. Al centro i bisogni del consumatore, che chiede percorsi più fluidi, con una comunicazione in store che faciliti scelte dei prodotti, dei prezzi e dei servizi.

Spiega il nuovo approccio Giovanna Mangini, responsabile immagine negozi di Leroy Merli (Gruppo Adeo)

 

Il negozio ideale per gli italiani è con format e servizi innovativi

Sì agli acquisti senza casse e alla possibilità di farli a qualunque ora del giorno e della notte, ma anche a digitale e interattività. I dati AstraRicerche

Sì all’assenza delle casse, che renderebbe gli acquisti di ogni giorno più comodi e veloci (52.1%), ma anche come semplice novità da poter utilizzare (48.9%). Sì anche all’idea di poter fare acquisti a ogni ora del giorno e della notte (47.8%) e a quei negozi più digitalizzati e interattivi.

Questo un primo profilo del format retail ideale secondo gli italiani coinvolti dall'indagine AstraRicerche, presentata nell’ambito di Trend Academy/See the Next della Camera di Commercio di Bari.

Partendo dai risultati dell'analisi relativi al periodo Covid, emerge che per lo shopping durante la pandemia gli italiani hanno preferito i negozi che assicuravano un buon distanziamento tra le persone (20.4% come prima scelta e 58.5% tra le prime tre) anche attraverso il rispetto del numero massimo di persone ammesse (17.4% come prima e 55.4% tra le prime tre).

Ugualmente, l’igienizzazione delle superfici (16.9% e 55.0%) e la presenza di igienizzante all’ingresso (18.2% e 52.9%) hanno pesato nella scelta del negozio da frequentare. Sembra aver contato un po’ meno la possibilità di pagare alle casse ma senza contatto fisico con persone o apparecchiature (12.9% e 37.9%) per la media degli italiani, ma è stato un elemento discriminante per i più giovani (18-24enni: 48%).

L’opinione sui pagamenti a distanza è comunque molto positiva per tutti: facili da utilizzare (67.9%), un vantaggio in termini di velocità di pagamento (67.6), una sicurezza a livello igienico-sanitario (65.6%) tanto che ben il 61.5% vorrebbe utilizzarli di più in futuro.

Tornando ad elementi che svincolati dalla pandemia, in quanto a preferenze, dopo digitalizzazione e interattività, gli italiani parlano di negozi esperienziali (61.3%) e di quelli con personal assistant (61.2% in particolare per i 25-34enni: 69%) mentre risulterebbero in coda i negozi con eventi online (44.4%).

Gli stimoli sensoriali maggiormente graditi sono, nell’ordine, quelli visivi (24.9% al primo posto), quelli olfattivi (24.6%), quelli uditivi (22.4%) e quelli gustativi (21.3%). Scarso interesse per gli stimoli tattili scelti solo dal 6.9%.

Nell’area del delivery, infine, gli italiani di concentrano prevalentemente sui locker, ritenuti interessanti dal 54.8% e sui punti di consegna "a scaffale" all’interno dei negozi (53.0%). Grande apertura anche per modalità innovative quale la consegna tramite un veicolo autonomo robotizzato (43.8%).

Benetton e Depop promuovono il vintage e il riciclo

La collaborazione tra Benetton e Depop mira a valorizzare la storia dell’archivio del marchio e la possibilità di acquistare abiti usati

La collaborazione tra l'insegna di abbigliamento e Depop, l'app di social shopping peer-to-peer con sede a Londra, mira a valorizzare la storia dell’archivio Benetton e la possibilità di acquistare abiti usati negli Stati Uniti e nel Regno Unito. A questo scopo è stata curata una collezione di pezzi rari e vintage del marchio, già disponibili dal 31 maggio. Nel Regno Unito è disponibile una collezione di 60 pezzi degli anni ’80 e ’90 e comprende capi uomo, donna e accessori, vintage, facili da indossare e da abbinare come nel caso delle introvabili camicie da rugby o delle iconiche felpe color block.
Negli Stati Uniti, i prodotti Benetton presenti nella collezione e nella campagna, rari e provenienti dall’archivio, sono stati da 15 venditori Depop negli Usa.

Benetton ha da tempo attivato una serie di iniziative in ottica di sostenibilità racchiuse nel progetto green di cui vi abbiamo parlato in questo articolo.

Il risvolto sociale

Alla base di questo progetto c'è anche l'intenzione di un rapporto diretto con i consumatori e soprattutto con chi prende posizione e rompe le regole. Per questo motivo è disponibile una piattaforma creativa indirizzata a quanti vorranno far sentire la loro voce sui temi sociali che gli stanno a cuore. Ne sono un esempio @YouthClubStore, che si impegna a promuovere un consumo più consapevole della moda; @ArchiveSix, che racconta la sua storia di emancipazione come imprenditrice donna e di colore; la ballerina @Ayo, che parla dell’importanza di sapere accettare ed amare se stessi; e @Hadiyahh, che promuove una rappresentazione realistica del corpo femminile sui media.

Le dichiarazioni

“La collaborazione con Benetton conferma la nostra intenzione di lavorare con brand basati su un forte senso di comunità e che condividono i nostri valori -afferma Steve Dool, global head of brand partnerships di Depop-. Attraverso questa partnership, non stiamo solo coinvolgendo la nostra community di venditori per aiutare a prolungare la vita di alcuni dei capi più ambiti di Benetton, stiamo anche lavorando insieme per incoraggiare, amplificare e sostenere la creatività e l’espressione del sé”.

Questa operazione rientra nell’ambito del processo di innovazione di United Colors of Benetton, il cui obiettivo principale è portare di nuovo alla ribalta il marchio e aumentare gradualmente il suo appeal presso le nuove generazioni -aggiunge Massimo Renon, amministratore delegato di Benetton Group-. Grazie al modello di Depop per lo shopping di capi usati, elemento fondamentale per la moda sostenibile, anche Benetton entra nel circuito in modo contemporaneo e originale. I nostri capi vintage hanno fatto la storia: ora acquistano una seconda vita grazie a Depop, che condivide con noi il linguaggio creativo e i valori essenziali: diversità, inclusione e sostenibilità”.

Da Tosca, soluzioni sostenibili per il packaging e il trasporto

Tosca imballaggi riutilizzabili
Risparmi sui costi e più efficienza per i punti vendita alimentari grazie agli imballaggi riutilizzabili

I rifiuti sono sinonimo di inefficienza. Spreco di prodotto, manodopera, stoccaggio e imballaggio: sono queste le quattro aree del settore alimentare per le quali i rifiuti rappresentano un problema persistente. Fortunatamente gli imballaggi riutilizzabili rappresentano la chiave di volta che contribuisce a ridurre gli sprechi in tutti questi ambiti.

Tosca, leader globale nelle soluzioni riutilizzabili di imballaggio e nel pooling, con il suo ampio portafoglio di cassette riutilizzabili, pallet, contenitori per merci sfuse ed espositori è in grado di conferire efficienza e sostenibilità alle supply chain alimentari.

Gli imballaggi riutilizzabili proteggono il prodotto riducendo gli sprechi

Gli imballaggi riutilizzabili sono più solidi delle alternative monouso, assicurando in tal modo una maggiore protezione ed evitano la generazione di rifiuti. Le pareti rinforzate, le basi più robuste, le chiusure più complesse sono solo alcuni dei numerosi accorgimenti messi a punto da Tosca per prevenire i danni al prodotto. Infine, la possibilità di proteggere i vostri prodotti vi consente di venderne una quantità maggiore, con una qualità superiore, risparmiando in definitiva denaro.

Gli imballaggi riutilizzabili fanno risparmiare tempo prezioso, riducendo gli sprechi di manodopera

A differenza degli imballaggi alternativi in cartone e in legno, gli imballaggi riutilizzabili preservano la loro robustezza e non devono essere manutenuti, ripuliti, richiusi, compattati per essere smaltiti all'interno del flusso della supply chain. Progettati tenendo nella massima considerazione l'efficienza operativa, gli imballaggi riutilizzabili includono utili funzionalità come ad esempio le maniglie ergonomiche e si distinguono per la loro versatilità, che consente di trasformarli da imballaggio di trasporto a espositore.

I contenitori riutilizzabili eliminano i rifiuti di imballaggio per un'operatività più sostenibile

Gli imballaggi riutilizzabili offrono un'alternativa più sostenibile ai contenitori monouso in legno e in cartone, perché non devono essere smaltiti e possono essere riutilizzati centinaia di volte.

Scegliete un partner per gli imballaggi riutilizzabili impegnato a rendere più efficiente la vostra supply chain

Comprendere le sfide peculiari della supply chain e fornire soluzioni per creare supply chain più efficienti è ciò che Tosca fa da oltre 100 anni. Tosca ha acquisito Polymer Logistics nel dicembre 2019 e Contraload nell'agosto 2020, unendo tre fra i principali attori nell’ambito della supply chain alimentare globale e dando vita a un partner più solido. Insieme con un unico marchio, Tosca è pronta ad aiutare i clienti con un servizio di alto livello, un portafoglio prodotti p robusto, una rete distribuita su scala globale in continua espansione e risorse agili e innovative di ricerca e sviluppo e di produzione. I prodotti di Tosca, che includono cassette, pallet, contenitori per merci sfuse, espositori e molto altro ancora, sono progettati per essere molto validi singolarmente e praticamente senza rivali una volta abbinati.

Tosca è impegnata a costruire un futuro di soluzioni sostenibili per il packaging e il trasporto, dove gli imballaggi monouso rappresenteranno una scelta obsoleta. Partner ancora più solido e afffidabile, Tosca sta rivoluzionando le supply chain alimentari in tutto il mondo. Scegliete Tosca che vi aiuterà a ridurre gli sprechi inutili nella vostra supply chain e ad aumentare la qualità del prodotto, l'efficienza operativa e la sostenibilità.

 

Nuovi volti, nuovi negozi nelle tappe di Storie a Chilometro Vero di Gruppo Crai

Crai Storie a Chilometro Vero Gioia del Colle
Il progetto di video stories del Gruppo Crai racconta le storie e le testimonianze reali del ruolo sociale e di servizio quotidiano alla comunità svolto dai negozi food e drugstore.


Da sempre il Gruppo Crai, attraverso gli oltre 3.300 negozi food e drug e gli oltre 1.600 imprenditori, rappresenta concretamente il valore della prossimità in Italia, e detiene un vero e proprio ruolo sociale di vicinanza e incontro con la comunità. Nasce da qui il nuovo progetto di Crai “Storie a chilometro vero” che, attraverso delle video stories, racconta le storie vere di negozianti e imprenditori di tutta Italia, del loro operato sociale per il territorio e del loro impegno e sacrificio quotidiano per essere sempre al servizio delle persone, anche nei momenti di crisi, come la recente emergenza sanitaria mondiale. 

Ogni puntata narra la storia di un protagonista e un territorio diverso, in particolare di persone che si sono distinte e si distinguono per iniziative concrete nel quotidiano, sia per far fronte all’emergenza Covid-19, sia con gesti con un impatto sociale sulla comunità di riferimento. Proprio come Elisa, protagonista di questa storia a Gioia del Colle. Durante il lockdown non solo si è dedicata ai clienti del negozio, ma quando staccava dal lavoro saliva su un’ambulanza come volontaria del Servizio Sanitario, dando una mano a tutti quelli che ne avevano bisogno. Un modo per dire “io ci sono”, in modo concreto e senza alcuna retorica.

“La prossimità è un valore radicato nella nostra storia e nel DNA degli imprenditori del gruppo. Sentiamo l’esigenza di diffonderlo e raccontarlo attraverso le storie reali che caratterizzano la quotidianità dei nostri negozi. – afferma Marco Bordoli, Amministratore Delegato del Gruppo CRAI Secom – Storie a Chilometro Vero è la testimonianza che anche da semplici gesti quotidiani si possono fare grandi cose”.

Il progetto ha già dato vita ad otto episodi, con il coinvolgimento di altrettanti negozi ubicati in diverse città italiane, come Sciacca (AG, Sicilia), Arvier (AO, Valle d’Aosta), Bari (Puglia), Cagliari (Sardegna), Belluno (Veneto), Sedrina (BG, Lombardia), Vò Euganeo (PD, Veneto) e Chions (PN, Friuli). Ma non si fermerà qui: proseguirà con nuove persone, negozi e storie.

Per informazioni: https://www.crai-supermercati.it/news/notizia.php?id=1575

Marketing & Retail Summit 2021: la sfida di un nuovo futuro

Marketing & Retail Summit 2020
innovazione post Covid Marketing & Retail Summit 2020
Insegne o marketplace? Quale ruolo oggi per la gdo? Come gestire la multicanalità? Rispondono i protagonisti di settore il 22 settembre 2021

Non solo nuove sfide per cavalcare il futuro, ma anche la sfida dell'immaginare e costruire un nuovo futuro, dove alle imprese è richiesto mai come prima d'ora un ruolo di responsabilità sociale connessa al contesto in cui operano. Uno scenario complesso, ma anche ricco di opportunità e stimoli per l'innovazione, tra multicanalità e nuovi criteri di valutazione esg (environmental, social, governance) che ridefiniscono i parametri di valore e successo.

A parlarne approfonditamente con i protagonisti di commercio e ristorazione, delineando nuove rotte e modelli, è il Marketing & Retail Summit 2021, evento di assoluto riferimento per il settore. L'appuntamento quest'anno è il 22 settembre al Teatro Manzoni di Milano con la conduzione di Cristina Lazzati, direttrice Mark Up, Gdoweek, Fresh Point Magazine e Italian Food Excellence.

Le numerose tematiche sul tavolo saranno affrontate da importanti nomi del comparto (in aggiornamento) e vedranno per la prima volta anche il contributo parallelo di start-up innovative e realtà emergenti del #newretail. Ad aprire i lavori alle 9.10 sarà Andrea Petronio, senior partner Bain & Company che presenterà lo scenario e le prospettive del retail nell’era "post-Covid". Si passerà poi a parlare di nuovi ecosistemi tra insegne e marketplace con Christophe Rabatel (Carrefour), mentre Francesco Pugliese (Conad) discuterà del ruolo odierno della gdo. Al centro della giornata anche il marketing e la fidelizzazione nell'era della multicanalità post pandemia, la digitalizzazione e la nuova cultura d'impresa, ma anche la svolta della ristorazione e dei centri commerciali.

Stay tuned per le prossime anticipazioni!

Nuovi Doccia gel Spuma di Sciampagna, una freschezza da provare!

Spuma di Sciampagna Doccia Gel
Per godersi rigeneranti momenti di relax anche quando si ha poco tempo a disposizione, Spuma di Sciampagna ha creato i nuovi Doccia Gel Purificante, Antistress e Vellutante.

Tre prodotti formulati per regalare una dolce azione detergente sulla pelle, grazie alla loro speciale formula extra delicata, senza siliconi e alcool.

Ideali per chi vuole coccolarsi con un prodotto in gel rinfrescante, dalle profumazioni estive e delicate.

Tre varianti unisex, comode anche per un utilizzo fuori casa o quando si fa sport, grazie al formato pratico e maneggevole.

Doccia Gel Purificante, Acqua Micellare e Tè Matcha: la sua fragranza dalle note acquatiche e vivaci dona una sensazione di rigenerante freschezza. Adatto anche alle pelli sensibili di adulti e bambini (età superiore ai 3 anni).

Doccia Gel Antistress, Acqua Micellare e Zenzero: la sua fragranza di origine naturale, dalle note fresche e frizzanti, regala una nuova carica di energia.

Doccia Gel Vellutante, Olio di Macadamia e Quinoa: la sua fragranza dalle note calde e orientali, dona alla pelle un piacevole profumo.

Spuma di Sciampagna. È naturale volersi bene.

 Scopri di più: https://spumadisciampagna.it/categoria-prodotto/gel-doccia/

Cantina di Soave presenta il rebranding della storica linea Maximilian I

Cantina di Soave Maximilian I
Un ritorno alle origini con uno sguardo rivolto al futuro. E’ il concept che racchiude il rebranding della linea Maximilian I di Cantina di Soave, tra le principali e più qualificate realtà del panorama enologico italiano e internazionale.

La bottiglia ricorda la prima utilizzata nel 1977, pesante e prestigiosa, proposta in bianco e in verde a seconda delle referenze; lo storico logo è più iconico ed elegante, grazie al bianco e nero; l’etichetta è realizzata in carta Fasson Rustique FSC, resistente e rispettosa dell’ambiente e infine la gabbietta e il tappo sono brandizzati Maximilian I, per una massima cura dei dettagli.

Ciò che resta invariato sono i colori sgargianti, che da sempre contraddistinguono gli spumanti Maximilian I e naturalmente la garanzia di una filiera sicura e controllata, dal vigneto al prodotto finito.

Alla bottiglia più celebre, il Muller Thurgau Durello, e alla prima proposta, il Blanc de Blancs, si aggiungono il Prosecco Doc e il Prosecco Rosè Millesimato Doc, due tipicità del territorio Veneto che completano la gamma Maximilian I, composta ora da sette referenze.

A supporto dell’operazione di rebranding, Cantina di Soave ha pianificato una massiccia campagna di comunicazione e ideato una nuova creatività dal pay off accattivante: “Maximilian I. The Boss is back”. L’intento è di portare sulle tavole degli italiani lo spumante di sempre, quello che da 40 anni accompagna i momenti di gioia degli italiani, ma rivisto in una versione pop, più moderna e frizzante.

Per maggiori informazioni: www.maximilianspumante.it

Euronics supera quota 20 (store) a Roma

Euronics, centro commerciale Happio, Roma Appia
Il nuovo punto di vendita Euronics è il 21° a Roma: ha 15 addetti, e si sviluppa su 1.340 mq dedicata ai piccoli e grandi elettrodomestici, all’hi-tech e alla mobilità elettrica

Nova SpA, socio di Gruppo Euronics, ha tagliato il nastro del suo 21° punto di vendita a Roma confermando così la leadership dell’insegna nella Capitale. Con questa inaugurazione salgono a 29 gli store in Lazio e a 47 quelli totali che includono anche 18 negozi in Lombardia.

Il nuovo punto di vendita romano è ubicato all’interno del centro commerciale Happio, via Appia Nuova (n.448): scelta strategica perché questo nuovo negozio è situato in un polo commerciale cittadino (vicino a Villa Lazzaroni, Quartiere Appio-Latino) e ad alta attrazione grazie all’intensa densità di popolazione dell’area e al suo format distintivo.

Il negozio (15 addetti, 10 dei quali di recente assunzione) sviluppa 1.340 mq di vendita dedicati a piccoli e grandi elettrodomestici, hi-tech, tempo libero e mobilità elettrica. Il format si caratterizza per la presenza di scenografiche strutture espositive realizzate ad hoc dai principali marchi del mercato, con l’obiettivo di offrire un’esperienza d’acquisto coinvolgente grazie alla chiarezza del layout e al personale orientato all’ascolto e alla consulenza.

"In Lazio Euronics è l’insegna di elettronica di consumo leader -dichiara Valentina Caporicci, marketing manager di Nova SpA- e con questa apertura confermiamo da un lato la nostra volontà di consolidare il presidio territoriale di una metropoli come Roma, dall’altro di sfruttare location che ci permettono di rispondere al meglio alle esigenze di shopping della clientela romana, particolarmente incline ad acquistare all’interno della città e del proprio quartiere. La nostra consolidata esperienza sulle dinamiche commerciali della Capitale e i dati di altre nostre location urbane ci fanno guardare a questo store con grande ottimismo".

 

Euronics dà il via al Black Friday…estivo

Euronics dedica alla voglia di acquisti estivi la campagna Black Friday d’Estate. Di solito Black Friday indica il venerdì successivo al giorno del ringraziamento negli Usa, giorno inaugurale dello shopping natalizio.

L’iniziativa, valida dal 3 al 16 giugno, offre imperdibili opportunità per soddisfare i propri desideri a prezzi scontati, anche oltre il 50%.

A supporto dell’attività promozionale è prevista una campagna adv con spot televisivi e radio prodotti da Filmgood e pianificati sui principali network nazionali da Media Italia e una comunicazione digital e social curata dal team marketing Euronics.

 

Hisense tra europei di calcio e la tempesta perfetta sul comparto

Partita la campagna promozionale di Hisense legata a Euro 2020, mentre ci si prepara per navigare nella tempesta perfetta tra carenza di componentistica e switch off

Da sempre gli eventi sportivi hanno rappresentato un traino a livello promozionale e il 2021 ne raccoglie due di interesse internazionale come il campionato europeo di calcio e le Olimpiadi di Tokio. “Siamo sponsor degli europei di calcio -dice Gianluca Di Pietro, general manager di Hisense Italia-, per noi è un evento importante al quale ci stiamo preparando già dallo scorso anno. La campagna di comunicazione è iniziata ufficialmente ad aprile 2021 ed è focalizzata su tutti i prodotti della gamma Hisense, che sono oggetto di una promozione di cashback attiva fino al 16 giugno. Seguirà immediatamente dopo un’analoga attività sui nostri modelli di punta TV e Laser TV che coprirà tutto il periodo degli Europei, fino al 12 luglio”. L’azienda in Italia gestisce tre grandi aree di business: air conditioning sul canale professionale, tv e grandi elettrodomestici con la presenza nel canale retail.

I risultati di Hisense nel 2020 e la crescita dell'online

Hisense ha chiuso complessivamente a +25% il 2020 nonostante un anno difficile, ma i due reparti che si sono espressi meglio sono tv e grande elettrodomestico che hanno toccato il +45%. “Ci siamo fatti trovare pronti con la disponibilità di prodotto -puntualizza Di Pietro-, e abbiamo fatto una scommessa, vinta, rispetto ad altri competitor. Nel canale fisico, tutti i partner distributivi sono cresciuti dimostrando fiducia nel brand e soprattutto nella capacità di rotazione dei prodotti". Il canale online ha avuto un importante exploit prevalentemente grazie ad Amazon “con cui abbiamo stretto una collaborazione profonda -dice Di Pietro- che mette in campo anche un’integrazione dell’aspetto logistico, un aspetto strategico molto importante visto che canale online è quasi triplicato, arrivando a toccare il 25% del nostro fatturato. Anche se è passata la fase dei punti di vendita fisici chiusi, i numeri dicono che anche nel 2021 il canale online sarà in crescita, stiamo infine ragionando internamente su una modalità D2C, ma è ancora presto per capire se ci muoveremo in quella direzione”.

Produzione e assemblaggio più vicini al confine italiano, pronti per l'autunno "caldo"

Nel 2021 entrano in gioco tutte le linee di prodotto che derivano dall’acquisizione, avvenuta nel 2019, di Gorenje, brand sloveno con 4 basi produttive e 4 centri di ricerca e sviluppo in Europa, “la recente acquisizione -continua Di Pietro- ci permette di sfruttare il comparto di produzione sloveno, che prima era in Repubblica Ceca, con un notevole vantaggio sul time to market, l’assemblaggio delle tv viene dunque effettuato a poco più di 150 km di distanza dal nostro confine. In questo 2021 dobbiamo porre attenzione alla tempesta perfetta sul mercato italiano, con l’effetto combinato dello switch off e dalla carenza di componenti elettronici a livello mondiale. Stiamo vivendo un’esperienza mai vista fino ad ora, con l’impennata della richiesta che ha creato un effetto di shortage. L’aumento dei costi iniziati a novembre continuerà almeno fino a luglio e dovremo essere bravi a far fronte agli squilibri che si verranno a creare, pensiamo solo al comparto logistico con il numero di container limitato, il costo dello shipping fee è fuori controllo, con costi quadruplicati”.

Refit artistico con Canova per Elena Mirò a Milano

Elena Mirò Milano
Il secondo piano della boutique Elena Mirò a Milano in Via Dante

Lo scultore Canova rivisitato con i canoni dell'arte contemporanea è l'elemento inserito in vetrina per il rinnovato negozio di Elena Mirò a Milano, in Via Dante, 4. Location prestigiosa, che il refit intende valorizzare a partire proprio dalla storia dell'edificio, ottocentesco, vicino al Piccolo Teatro, caratterizzato da ampie vetrine incorniciate dalla pietra.

Canova ed Elena Mirò a Milano

Perché proprio una statua del Canova? L'installazione rappresenta il percorso di trasformazione del brand: si tratta infatti di una riproduzione della statua di Hebe (Canova scolpì diverse statue di Hebe, una si trova anche al GAM a Milano), la figlia di Zeus e di Era, dea ancella considerata un'ode all'armonia. L'elemento moderno è una colata di vernice magenta.

La statua si trova al piano terreno, la boutique ha due piani, e completa un arredamento in pietra, legno e tessuto, tipicamente italiani.

Oltre a Hera, il negozio accoglie anche la riproduzione della Venere Italica di Canova, icona della bellezza secondo i canoni classici, una allusione a un concetto di bellezza che vede protagoniste tutte le donne senza preclusioni.

Lo store si rivolge a tutte le donne e propone abbigliamento pensato per esaltarne la bellezza, grazie a una cura estrema nella vestibilità.

La location in centro, vicino a Cordusio a Milano, è perfettamente in linea con il target del brand, e presidia una zona commerciale ad elevata pedonabilità.

Ambiente: le iniziative di retail e industria

Il 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente. Retailer e industria rilanciano e promuovono le attività nel rispetto della natura

Il 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente, dedicata quest’anno al tema del Ripristino degli Ecosistemi. Retailer e industria hanno messo in atto attività specifiche e soluzioni nel rispetto della natura rilanciate e promosse in occasione della giornata.

Nell'ambito di un programma di riforestazione più ampio che ha visto Pam Panorama presente con donazioni anche in altre zone d’Italia, l'insegna ha donato 550 alberi al Parco Nord di Milano, contribuendo alla crescita di una food forest e all’arricchimento di un polmone verde di 600 ettari tra i quartieri della periferia nord della città.
Il tema legato all'ambiente è caro a Pam che ha più volte dichiarato il suo impegno a ridurre al minimo l’impatto negativo sui territori in cui opera, promuovendo attività di Csr, come l’adozione di cassette di CPR per tutta l’area ortofrutta dei propri punti di vendita che ha permesso un risparmio, in 10 anni, di 100.000 tonnellate di CO2; le donazioni al Banco Alimentare dei prodotti vicini alla scadenza redistribuiti a famiglie in difficoltà; la promozione dei prodotti del territorio per sostenere famiglie ed economie locali e l’adozione di 5 arnie sui colli Berici, gestite dal partner Apicoltura Gardin, per la tutela delle api e della biodiversità.

Essere presenti nel territorio a noi prossimo, contribuire a costruire comunità fondate sul sostegno reciproco è il nostro impegno più importante verso i territori in cui operiamo e non solo” afferma Gianpietro Corbari, amministratore delegato Pam Panorama.

Carlsberg Group intende valorizzare e proteggere l'acqua, fondamentale nel processo di produzione della birra. Per questo motivo ha deciso di ridurre della metà il consumo di acqua nei birrifici entro il 2030 e del 25% entro il 2022. Il birrificio danese ha inoltre inaugurato un impianto di riciclo dell’acqua che permetterà di risparmiare più di 500 milioni di litri all'anno. Nello stabilimento danese, il 90% dell'acqua di processo utilizzata per produrre birra e bevande analcoliche verrà riciclata e il consumo idrico sarà dimezzato: dall’attuale utilizzo di 2,9 hl di acqua per hl di birra prodotto, si arriverà a 1,4 hl di acqua consumata per hl di birra prodotto. Inoltre, si stima che l'impianto di riciclaggio dell'acqua porterà a ridurre del 10% anche il consumo energetico del birrificio attraverso la produzione autonoma di biogas e il ricircolo dell’acqua calda.

Come Gruppo Carlsberg crediamo da sempre che la crescita aziendale non possa prescindere da un attento e costante impegno nei confronti della sostenibilità ed è per questo che nel 2017 abbiamo lanciato Together Towards ZERO, un Programma che orienta il nostro business in ottica sostenibile fissando dei target progressivi ispirati agli SDGs dell’ONU, con l’obiettivo di continuare a produrre birra per un oggi e un domani migliori. L’Italia, portando avanti progetti innovativi atti a migliorare la performance ambientale, come il lancio e il miglioramento continuo di DraughtMaster, sta contribuendo attivamente al raggiungimento dei target prefissati” dichiara Kaare Jessen, managing director di Carlsberg Italia.

In occasione della Giornata dell’Ambiente, Levissima annuncia l'obiettivo del raggiungimento della Carbon Neutrality, ovvero l’annullamento delle emissioni di CO2, nel 2022. Per raggiungere questo traguardo l'azienda ha avviato diverse azioni di riduzione e compensazione che riguardano tutte le referenze del marchio nell’intero ciclo produttivo e lungo l’intera filiera, che comprende la tutela del capitale naturale, la produzione, la distribuzione, il packaging. Questo impegno è rappresentato da Regeneration, un approccio strategico e concreto che, oltre a sostenere una corretta idratazione a beneficio della rigenerazione dell’organismo, è finalizzato a contribuire attivamente ad un mondo in cui le risorse naturali vengono utilizzate in modo condiviso e responsabile, abbracciando l’intera catena del valore dell’acqua.

Ridurre drasticamente le emissioni di anidride carbonica è una delle maggiori sfide da affrontare a livello globale, e Levissima da tempo si è dimostrata un esempio virtuoso, grazie ad un contributo attivo e su più fronti per la salvaguardia dell’ambiente, rappresentato da Regeneration -dichiara Stefano Marini, amministratore delegato del Gruppo Sanpellegrino-. Il raggiungimento della Carbon Neutrality nel 2022 è un obiettivo che possiamo annunciare grazie ad azioni concrete e interventi realizzati negli anni e che, nel futuro, continueremo a portare avanti, attuando ulteriori sviluppi e perfezionamenti".

Raspini ha aderito alle iniziative anti-spreco di Too Good To Go, tra cui quelle riguardanti la maggior sensibilizzazione e informazione dei consumatori. Per questo motivo, in autunno porrà la dicitura Spesso Buono Oltre sulla nuova linea di affettati Riccafetta in confezione in
R-PET. Vista l’importanza della giusta informazione del consumatore in tema di contrasto allo spreco alimentare e in particolare di corretta interpretazione delle etichette, Too Good To Go ha, infatti, lanciato la campagna Etichetta consapevole, promossa e attuata in Paesi come Francia, Germania e Danimarca, tramite l’inserimento sulle etichette che riportano il TMC la dicitura “spesso buono oltre” è un invito per il consumatore a utilizzare vista, olfatto e gusto nel caso in cui sia passato il termine minimo di conservazione.

“Come azienda con un forte radicamento sul territorio, ma anche come comunità di cittadini, siamo consapevoli della responsabilità che abbiamo nel condurre progetti che rappresentano un concreto impegno per rendere il mondo più sostenibile ed inclusivo"  dichiara Edoardo Vernetti, direttore generale Raspini Salumi.

 

Mango a Barcellona, rinnovo da 1,8 milioni di euro

Mango

Mango continua a scommettere sulla rete dei negozi fisici a partire dal rinnovo del negozio Mango di Barcellona, lungo il famoso Paseo de Gracia, una delle vie commerciali più frequentate della città, e lancia un piano di investimenti di 10 milioni di euro per il 2021, che serviranno a rinnovare 42 negozi situati nelle principali città europee.

Il focus sul canale fisico è confermato dalla crescita della rete nel 2020: +43 negozi rispetto al 2019, per un totale di 2.220 punti di vendita a livello globale, in 110 Paesi.

Il nuovo concept Mango a Barcellona

Il negozio sul Paseo de Gracia appena aperto a Barcellona con il nuovo format è il primo della serie delle ristrutturazioni avviate dalla catena Mango in Spagna, e segue la prima apertura realizzata a Duesseldorf, avvenuta a marzo.

Si tratta di uno store di 1.500 mq su due piani, che propone le linee maschile e femminile. Come per la Germania, anche in Spagna il tema rimane quello della cultura mediterranea. L'investimento qui ammonta a 1,8 milioni di euro, si tratta infatti di uno dei flagship più importanti dell'insegna, il Paseo de Gracia è una di quelle location imprescindibili per un'insegna di abbigliamento.

In Spagna il maggior numero di ristrutturazioni quest'anno, 18 negozi, con un investimento di 5 milioni di euro.

Secondo il Ceo di Mango Toni Ruiz il ruolo del negozio fisico rimane essenziale, perché legato al contatto diretto con i clienti. Il tema cardine dei negozi rimane l'essenzialità, quindi la funzionalità, ma alcuni store, come il flagship di Barcellona, avranno una caratterizzazione più esperienziale e un ruolo più di ispirazione.

Il packaging green dello yogurt Yomo di Granarolo

Il vasetto della gamma yogurt Yomo Intero 125gx2 di Granarolo passa da plastica a carta 100% riciclabile certificata Pefc

Si rinnova il packaging Granarolo in ottica di sostenibilità. Il vasetto della gamma yogurt Yomo Intero 125gx2 passa da plastica a carta 100% riciclabile certificata Pefc, con materia prima da foreste gestite in maniera sostenibile e da fonti controllate. Si tratta di una carta con una propria filiera di riciclo. Il progetto green dell'azienda, in linea con il piano di sostenibilità redatto avendo come riferimento il Goal 12 dell’Agenda 2030, prevede di convertire in carta 165 milioni di vasetti (-738 tonnellate di plastica/anno) entro il 2023 moltiplicando quindi gli attuali 66 milioni di vasetti/anno che diventano di carta. Per raggiungere questo traguardo, a settembre 2021 il passaggio alla carta coinvolgerà anche tutte le confezioni della linea Yomo Intero 125x4 e Yomo Magro 125x2.
Le nuove confezioni, disponibili a partire dal 26 maggio, coinvolgono tutte le 18 referenze della gamma Yomo Intero: bianco, fragola, agrumi, caffè, ciliegia, mirtillo, frutti di bosco, albicocca, banana, ananas, malto, biscotto, miele, vaniglia stracciatella, cocco, pistacchio e nocciola.

La nuova immagine della linea Yomo

Si rinnova la veste grafica a scaffale, con una maggior focalizzazione al centro del brand, e maggiore evidenza sull’italianità del latte di filiera, la naturalità degli ingredienti e la specificità di ogni gusto. Lo storytelling coinvolgerà ogni parte del pack, compresa la capsula, con informazioni per il consumatore direttamente nel momento del consumo.
Per quanto riguarda la ricetta, alle classiche originali di Yomo (bianco naturale, caffè, biscotto ai 4 cereali, malto e miele) e golose di Yomo (cocco, nocciole, vaniglia, pistacchio e stracciatella) si affiancano le formulazioni rinnovate con solo ingredienti naturali alla frutta, in più varianti: fragola, mirtilli neri, frutti di bosco, agrumi di Sicilia, albicocca, banana, ananas, ciliegia e amarena.

A sostegno del rilancio del brand, il gruppo ha impostato una campagna di comunicazione multimediale con un nuovo spot tv e radio, un campagna digital che coinvolgerà i principali social media e canali web con diversi formati (display, banner, skin) e un piano di supporto con diverse azioni sul punto di vendita in via di definizione.

Deliveroo e Carrefour: sull’app item parafarmaceutici e test sierologici

Grazie alla collaborazione con Carrefour Italia, a Milano e Roma, i consumatori possono ordinare sull'app di home delivery anche prodotti parafarmaceutici

Cresce l'offerta su Deliveroo. Grazie alla collaborazione con Carrefour Italia, a Milano e Roma, i consumatori possono ordinare sull'app di home delivery anche prodotti parafarmaceutici come integratori, shampoo, articoli per igiene del corpo e primo soccorso. Inoltre, per tutta la durata della pandemia da Covid-19, saranno presenti anche test sierologici rapidi Biosynex Autotest. Il servizio raggiungerà entro giugno cinque nuove città: Empoli, Siena, Teramo, Legnano e Cerea (Vr).

Nel corso della pandemia Deliveroo ha dimostrato di essere un servizio essenziale. Vogliamo continuare ad esserlo e l’estensione del servizio di consegna da supermercati, con nuovi prodotti come parafarmaceutici e, per la durata della pandemia, test anti-covid, ne è ulteriore dimostrazione. Il nostro servizio cresce, anche sotto il profilo della presenza territoriale, ed è sempre più vicino alle esigenze degli italiani” spiega Matteo Sarzana, general manager Deliveroo Italia.

I punti di vendita coinvolti

I prodotti parafarmaceutici sono disponibili negli store Carrefour di Roma di

  • via Giorgio De Chirico 78 a Tor Sapienza
  • via Mengarini 82
  • via SS Quattro 53
  • via delle Fornaci 136.

A Milano in via Soderini. Mentre il test rapido anti-Covid Biosynex Autotest è disponibile negli store milanesi Carrefour Italia di

  • Corso Lodi 98
  • via Farini 79
  • viale Monza 134

e a Roma in

  • Piazzale degli Eroi 13
  • via dei Prati Fiscali 59
  • via Casilina 288.

Sono inoltre coinvolti gli store di Salerno in via San Leonardo 120 , Vigevano in via Aldo Moro, Torino in via San Donato 11, Salò in via Montale 5 e Tortona n via Postumia.

In occasione degli Europei di calcio è stata attivata una promozione per la città di Roma con consegne gratuite per un mese fino all'11 luglio. Deliveroo è, infatti, sponsor della Figc.

L'espansione di Deliveroo

Deliveroo continua il suo piano di espansione e conquista nuove aree geografiche. Nel mese di giugno raggiungerà cinque città: in particolare il servizio sarà attivo ad Empoli e Siena in Toscana, a Teramo in Abruzzo, e Legnano in Lombardia e a Cerea (Vr) in Veneto. Attualmente il totale dei Comuni in cui la piattaforma è presente sale a 284 con decine di nuovi ristoranti partner.

Primark seconda apertura a Roma

Tagliato il nastro al punto vendita da 5.000 metri quadrati nel Centro Commerciale Romaest, con un eliminacode studiato appositamente per lo shopping in sicurezza

“Uno store da 5.000 mq leggermente più grande del precedente e su un solo piano”  così Luca Ciuffreda, head of sales Italy di Primark, spiega i caratteri distintivi di questo punto di vendita inaugurato il primo giugno.

Luca Ciuffreda, head of sales Italy di Primark

Per evitare assembramenti all’ingresso di Romaest, dopo la fin troppo calorosa accoglienza del primo store a Roma, a Romaest è stato studiato un sistema apposito: si riceve un ticket alfanumerico per entrare da Primark verificabile su 20 schermi dislocati all’interno del centro o attraverso un  QR code presente sul ticket. Tutto ciò impedisce estenuanti file e consente  di poter usufruire in maniera più proficua e piacevole del tempo per lo shopping.

 

Le caratteristiche dello store

Questa nuova superficie Primark, tutto su un piano, situato all’interno del Centro Commerciale Romaest in Via Collatina a Roma,  porta a sette il numero complessivo di negozi del marchio in Italia. Ha 42 casse, 53 camerini di cui alcuni famigliari. Conta su 350 nuovi occupati:

“Il  60% di loro sono tornati al lavoro e il 20% sono alla prima esperienza” ci dice Ciuffreda. Rientrano nelle 2500 risorse del  gruppo in Italia. Il direttore sottolinea anche l’attenzione alla provenienza multietnica del personale e le grandi possibilità di carriera che offre il brand. “Il 50% dei nostri manager hanno fatto la carriera interna partendo dal gradino più basso”.
Grande attenzione anche alla sostenibilità : “Presto si potranno riciclare anche i capi e i prodotti Primark dismessi, ci stiamo attrezzando”, prosegue il manager. Per ora i clienti avranno la possibilità di acquistare gli articoli Primark Cares, la linea che include un'ampia gamma di prodotti realizzati interamente con materiali sostenibili, riciclati e organici, e che rappresenta la convinzione di Primark che la moda sostenibile debba essere accessibile a tutti.

Come tutti i negozi Primark  questo punto vendita  offre un’alta gamma di prodotti alla portata di tutti, uomo, donna bambino, casa, cosmetica, tecnologia.

Sono molto popolari i prodotti licensing come Disney, Warner Bros, Netflix.  “Recentemente abbiamo avuto anche una collaborazione con l’NBA” aggiunge il manager. Sembra infine che a Roma siano stati particolarmente apprezzate le collezioni dedicati alle relative serie  Stranger Things e Friends.

Lo sviluppo previsto

“Abbiamo aperto il primo punto di vendita ad Arese (Mi) nel 2016 -ricorda il direttore commerciale- successivamente è stata la volta di Brescia, Verona, Firenze, Rozzano (Mi)  nel centro commerciale Fiordaliso poi a Roma, al Maximo, a novembre  dello scorso anno: ora ecco il secondo punto nella Capitale a diversi chilometri di distanza”.

Da qui al 2022 saranno aperti altri 7 punti di vendita di cui 2 entro il 2021  a Catania e Chieti, quindi anche al Sud. Successivamente sarà la volta di Napoli, Venezia, Torino, Bologna. “E finalmente apriremo anche il nostro flagship a Milano in via Torino, dove ospiteremo la nostra sede regionale” conclude Ciuffreda. La strategia di espansione dell'azienda vedrà  quindi il numero di negozi raddoppiare a 14 entro la fine del prossimo anno.

Inaugurato a Dublino, nel 1969, con il nome di Penneys, Primark ad oggi gestisce più di 373 negozi in dodici Paesi tra l’Europa e l’America, con 51.251 dipendenti al suo attivo.

 

Un'attrazione per il centro commerciale

C’è quindi grande orgoglio a Romaest per questa incredibile conquista. “Siamo entusiasti di poter inaugurare all’interno della nostra galleria, il settimo store in Italia di Primark – ha affermato Emanuela Facciolini, direttore del Centro Commerciale Romaest dopo un periodo di grande difficoltà, questa nuova e importante apertura è un segnale di forte rilancio economico”. “Il nuovo store Primark – ha proseguito la direttrice - è di fatto fra quelli più a Sud d’Italia e, il bacino di utenza interessato a questa nuova apertura, comprenderà di sicuro anche le regioni limitrofe”

Rossopomodoro presenta il menù estivo 2021

Dal 1° giugno Rossopomodoro parte con il nuovo menù primavera/estate e con una novità: le pizze Bufaline preparate esclusivamente con mozzarella di bufala campana proveniente dai più rinomati caseifici locali e fatta solo -assicura Rossopomodoro- con latte di bufala al 100%. Tutte le Bufaline sono elencate nella carta della mozzarella di Bufala Dop che Rossopomodoro lancia subito dopo la carta dei pomodori che presentava tutti gli ecotipi selezionati di pomodoro, utilizzati nei piatti e pizze a menù.

La regina delle Bufaline è la Verace (l'abbiamo assaggiata: è buona; poi dipende dai ristoranti, ndr) con pomodoro Roma, basilico fresco e, in uscita dal forno, olio evo della Penisola Sorrentina Dop.

Poi c’è la Bufala e Corbara con scottata di pomodorino di Corbara e scaglie di pecorino bagnolese, la Bufala e Cuore di bue e la Bufala e Parma con un mix di pomodori Roma, datterini gialli e rossi e, in uscita dal forno, prosciutto crudo di Parma Dop. Tutte guarnite con mozzarella di bufala campana Dop.

La mozzarella di bufala è acquistabile fresca da asporto in tutti i Rossopomodoro di Italia dove arriva continuamente con consegne giornaliere dai caseifici campani. Le confezioni sono da mezzo chilo e vanno prenotate almeno 24 ore prima del ritiro.

Nel nuovo menù anche le nuove pizze Golosone, con abbinamenti molto particolari di ingredienti di eccellenza: come Gran Biscotto di Rovagnati nelle pizze Frù Frù, Perlabianca e Gran Biscotto estiva.

La Tiella preparata con Riso Gallo

Nel menù primavera/estate non poteva mancare il riso: anche per questo prodotto Rossopomodoro si è avvalso dell’esperienza di una delle più antiche risiere del Paese, quella di Riso Gallo, con cui saranno preparati gli arancini della Tiella, l’antipasto di fritto misto alla napoletana, composto anche da panzarotti sale e pepe, montanare e frittelline di alghe.

Con la stagione calda i piatti super-leggeri nel menù sono ovviamente tanti e una sezione è dedicata proprio alle scelte a basso contenuto calorico: ciotole in stile Poke, con base di Riso Gallo integrale e tanti ingredienti freschi tagliati a pezzettini: verdure, legumi, carne e pesce.

Altro must del menù sono gli spaghetti di Gragnano trafilati al bronzo del Pastificio Afeltra, che richiedono una cottura di 12 minuti per essere al dente. Si possono ordinare nella versione classica con pomodorino, olio evo delle colline salernitane Dop e basilico, oppure alla Nerano, una nuova ricetta di questo menù, con zucchine, cacio, pepe e basilico.

"Attraverso il menù che componiamo ogni giorno portiamo la cultura di Napoli ovunque -aggiunge Roberto Colombo, amministratore delegato di Rossopomodoro-. Ecco perché passiamo i mesi precedenti al cambio menù di stagione a individuare e selezionare gli ingredienti del nostro territorio e dell’Italia tutta, a incontrare e a conoscere da vicino le aziende d’eccellenza che li coltivano o li producono, e finalmente, stabilita una partnership solida e duratura con queste grandi aziende, a inserirli nel menù. Grazie al lavoro dei nostri Executive Chef che, pur nel rispetto della tradizione napoletana hanno la grande capacità di riuscire ad innovare ogni menù di stagione, tutti questi ingredienti diventano i sapori dei nostri piatti e delle nostre pizze".

 

Iper la grande i, il viaggio de Le Terre parte dalla Campania

opening nuovo ipermercato
Nel nuovo ristorante Le Terre, aperto nell'Iper La grande i a Rozzano (Mi), ogni due settimane una regione italiana sarà protagonista insieme ai suoi piatti più famosi

Iper La grande i presenta il nuovo ristorante Le Terre - Piatti della tradizione, dedicato alle eccellenze della cucina regionale e aperto all’interno del punto di vendita di Rozzano (Mi).

Le Terre esalta le ricette della tradizione e offre un menu sempre diverso: ogni due settimane, una regione è protagonista con i suoi piatti più famosi e rappresentativi, un viaggio tra i sapori dell’Italia che parte dalla Campania e le sue specialità, per toccare poi tutte le regioni della penisola.

opening nuovo ipermercato

Progettato da Alessandro Ghiringhelli, il ristorante trova posto sul soppalco di 500 mq concepito all'uopo durante la recente ristrutturazione del punto di vendita.
Offre 140 posti a sedere e sarà aperto tutti i giorni dalle 12 alle 15 e dalle 19 alle 23. Lo staff è composto da 25 persone tra addetti di sala e di cucina.

I piatti tipici caratterizzano una carta fissa ricca di primi, secondi, insalate e taglieri insieme a una selezione di pizze farcite con i migliori ingredienti che completano l’offerta del nuovo ristorante.

"Lavorare con cura materie prime selezionate è da sempre ciò che ci contraddistingue e Le Terre rappresenta appieno la filosofia di Iper La grande i –commentato Michela Bettoni, direttore del punto di vendita Iper di Rozzano–. Ora che le disposizioni sanitarie lo permettono, siamo pronti ad accogliere i clienti che vorranno partire con noi per questo viaggio tutto tricolore, fiore all’occhiello del nuovo Iper Rozzano".

 

Gruppo Alì (Selex) potenzia la rete con un nuovo supestore

Prosegue lo sviluppo dell'insegna Alì (Selex) che apre il 115esimo della rete a Saonara, in provincia di Padova

Prosegue lo sviluppo dell'insegna Alì (associata Selex) sul territorio nazionale con un punto di vendita, il 115esimo della rete, realizzato a Saonara (Pd), in via Giuseppe Ungaretti 2, sviluppato su un'area di 1.500 mq, dotato di otto casse e con un team di 50 collaboratori locali.

Siamo felici di inaugurare oggi il nostro nuovo Alì a Saonara, in una bella comunità che già ci apprezza da 5 anni. Con questa terza inaugurazione da inizio anno, proseguiamo le celebrazioni del nostro 50° anniversario dalla fondazione. Il nostro impegno è quello continuare a garantire alla comunità di Saonara la migliore qualità, la migliore convenienza e un servizio che va oltre le aspettative, offrendo al territorio che ci ospita concrete azioni di sostenibilità economica, sociale e ambientale" afferma il presidente di Alì spa, Francesco Canella.

Il punto di vendita

L'area freschi comprende, oltre al reparto ortofrutta, i banchi serviti di gastronomia, con cucina interna e preparazione della pizza del campione del mondo Gianni Calaon, pasticceria fresca, macelleria dotata di una teca per la frollatura della carne, pescheria. Disponibile la cantina con sommelier a disposizione. Per il non food è presente un reparto per la cura della persona con un’ampia scelta di prodotti naturali ed ecologici, seguito da un’addetta preparata per consigliare il cliente nell’acquisto. Tra i servizi è disponibile il servizio di spesa online Alìperme.it con ritiro in negozio.
L’allestimento del punto di vendita vuole sottolineare il legame con il territorio: ne è esempio emblematico il richiamo grafico allo stemma della città. Anche nell'assortimento Alì dedica spazio alle produzioni locali valorizzando produttori noti in zona come nel caso di Italbontà, noto per le salsicce no glutine e i salumi con il nuovo marchio “impronta green”,  e di Coppiello Giovanni, per gli sfilacci e la bresaola equina, e ancora il Pastificio Artusi di Maserà (Pd).

Fanno da cornice alla struttura 252 piante e oltre 200 rose per valorizzazione la tradizione vivaistica della zona. In termini di sostenibilità, inoltre, è stato utilizzato per gli interni legno certificato Fsc mentre per il rivestimento esterno una ceramica foto attiva il cui effetto, per la riduzione dell’inquinamento, è equivalente alla presenza di 93 alberi. Il negozio è dotato di un impianto fotovoltaico, che risparmia all’ambiente l’emissione di circa 26 tonnellate di CO2 equivalenti, e di un impianto domotico che sfrutta il calore di
recupero dei banchi frigo per produrre acqua calda.

Le iniziative solidali

In questo punto di vendita il Gruppo Alì ha attivato la spesa solidale, il progetto di raccolta di generi alimentari a lunga scadenza avviato durante il lockdown dall’azienda in tutta la rete per sostenere le famiglie in difficoltà. Ad oggi, con la spesa solidale, Alì ha già
donato oltre 415.000 pasti attraverso le realtà caritative che operano in collaborazione con i servizi sociali dei Comuni in cui è presente. Qui, come anche all’Alì di Tombelle, sarà la Protezione Civile di Saonara a farsi da collettore di tutti i prodotti donati dai clienti. Inoltre in questa struttura sarà attivo anche il progetto di promozione sociale We Love People, che mensilmente metterà a disposizione della comunità di Saonara 1000 euro da ripartirsi di volta in volta tra tre realtà associative locali, tramite un meccanismo di voto a
gettone che coinvolge democraticamente i clienti nella scelta.

Cecco e Mami: nuove referenze per il brand Il Poggiarello

Le due etichette di vino Cecco e Mami e un bianco Emilia Igt ampliano l'offerta del brand Il Poggiarello che valorizzano la tradizione

Un dialogo tra passato e futuro ha ispirato il lancio di nuovi item per il marchio Il Poggiarello. “Ci siamo inventati qualcosa di nuovo frugando nel nostro passato, tra le foto in bianco e nero e i racconti di chi c’era quando è nata la nostra realtà” spiega l'azienda.

Si tratta di due etichette di vino Cecco e Mami, un rosso di struttura prodotto con uve Barbera, Bonarda e Cabernet, e un bianco Emilia Igt prodotto con uve Malvasia di Candia aromatica. “Dai nostri vigneti più vecchi sono i due vini più innovativi della linea Il Poggiarello” prosegue la società.

Sull'etichetta, realizzata in collaborazione con un ragazzo piacentino che vive e lavora a Barcellona, campeggia il nome del vino ma senza alcun logo dell’azienda con una grafica che richiama quella delle scritte del mercato fatte a mano. Sono, infatti, scritte volutamente grosse e sgangherate in cui nessuna lettera assomiglia a un’altra. È stato usato, quindi, un linguaggio schietto grazie al quale si vuole esaltare il territorio piacentino, dove ha sede l'azienda.

Le caratteristiche di Cecco e Mani

Cecco ha una gradazione alcolica del 14% vol, va servito a una temperatura di 14-16°C, ha un colore rosso rubino carico con un sapore strutturato e tannico con un discreto residuo zuccherino. Viene effettuata una raccolta manuale in cassette di cui una parte viene raccolta tardivamente allo scopo di assicurare ai grappoli una maggiore concentrazione zuccherina e aromatica. Segue una lunga macerazione a contatto con le bucce a temperatura controllata. Il vino viene poi affinato in barriques di rovere francese per circa 12 mesi, utilizzando legni nuovi per la porzione di vino ottenuto da uve surmature. Segue una breve maturazione in vasca d’acciaio, quindi l’imbottigliamento.

Mami ha una gradazione alcolica del 13,5% vol e va servito a 4-6°C. Entrambi sono proposti in bottiglia da 0,75 cl Borgognotta pesante. Ha un colore giallo carico con riflessi dorati e una buona acidità combinata con una complessa mineralità. Anche in questo caso si effettua una raccolta manuale in cassette e una parte delle uve viene raccolta tardivamente. Segue una pressatura soffice. La fermentazione viene condotta a una temperatura controllata, il vino ottenuto dalle uve surmature viene affinato in barriques di rovere francese di secondo e terzo passaggio. Per il resto del vino invece si prevede un affinamento in acciaio. Viene poi eseguito l’assemblaggio in vasca, al quale segue l’imbottigliamento.

Samsung Electronics Italia, Stefano Dalan nuovo direttore vendite free standing

Obiettivo di Dalan è sviluppare il business in settori come l’aspirazione, in continua crescita, o la purificazione dell’aria, nel quale Samsung si è affacciata nel 2020 con proposte per la fascia alta del mercato

Stefano Dalan è dal 1° giugno il nuovo direttore vendite per il free standing (libera installazione, cioè tutti gli elettrodomestici non a incasso) della divisione Home Appliances.

Nato nel 1978, laurea in scienze politiche, Dalan ha maturato la sua esperienza nel settore degli elettrodomestici in Ariston Thermo Group, e prima ancora in De’ Longhi appliances. In Samsung Electronics Italia ha ricoperto, dal 2008 a oggi, ruoli di crescente responsabilità commerciale nella divisione Home Appliances.

“È per me un onore assumere un ruolo così prestigioso, alla guida di un team al quale appartengo da tempo e con il quale sono cresciuto come professionista -commenta Stefano Dalan-. Sono entusiasta di iniziare questo percorso e affronterò le nuove sfide del settore con grande motivazione e determinazione. Il mio obiettivo è quello di far crescere ulteriormente il business in linea con i piani strategici dell’azienda, interpretando al meglio gli scenari e le opportunità che derivano dal mercato”.

Nel suo nuovo ruolo, Dalan ha l’obiettivo di confermare la posizione dell’azienda nel mercato della libera installazione in settori come quello della refrigerazione e del lavaggio, nei quali Samsung è già riconosciuta al vertice del mercato, e di espandere il business in settori come quello dell’aspirazione, in continua crescita, o in quello della purificazione dell’aria, in cui l’azienda si è affacciata nello scorso anno, con interessanti proposte per la fascia alta del mercato.

 

 

Nova Coop premia i dipendenti

I circa 4.600 lavoratori e lavoratrici di Nova Coop riceveranno nella prossima busta paga un bonus, il premio medio più alto erogato

I circa 4.600 lavoratori e lavoratrici di Nova Coop riceveranno nella prossima busta paga un bonus, il premio medio più alto erogato negli ultimi anni dalla cooperativa. Si tratta di un salario variabile collettivo per un importo complessivo di 2,4 milioni di euro, pari a un premio medio di 700 euro per un quarto livello full time, secondo le modalità previste dal contratto integrativo aziendale, riferito al solo anno 2020, sottoscritto con le associazioni sindacali lo scorso ottobre.

Nova Coop ha ottenuto lo scorso anno una crescita della gestione commerciale registrando una tenuta di quella finanziaria ed un governo equilibrato dei costi.

"Si tratta di un riconoscimento meritato verso l’impegno che ha animato i nostri lavoratori e lavoratrici in un periodo molto difficile, permettendo alla cooperativa di chiudere uno dei suoi esercizi più complicati con un ulteriore risultato positivo e si aggiunge ai 200 euro di riconoscimento liberale erogato nel mese di aprile 2020 -dichiara Lucia Ugazio, vicepresidente di Nova Coop e direttore delle risorse umane-. L’accordo straordinario di salario variabile è stato proposto per offrire un riconoscimento ai nostri dipendenti su base paritaria, indipendentemente dai risultati conseguiti dal loro punto di vendita, in considerazione del fatto che abbiamo dovuto attraversare una gestione in cui la pandemia ha riservato a tutti le stesse difficoltà e sfide da affrontare ma ha posto anche una serie di fattori straordinari e non modificabili che hanno condizionato in maniera diversa l’andamento dei singoli negozi". Ugazio aggiunge: "La nostra cooperativa ha saputo reagire di fronte all’emergenza con grande professionalità e impegno, mettendo in campo un senso di appartenenza e di solidarietà collettivo che ci ha permesso di superare i momenti più difficili e di aumentare la soddisfazione di soci e clienti per il livello di servizio garantito dalla cooperativa in un momento così straordinario".

Pam local si consolida a Roma

L’insegna potenzia la presenza nella Capitale con un nuovo punto di vendita, il 33esimo in città potenziando il format local

L’insegna potenzia la presenza nella Capitale con un nuovo punto di vendita, il 33esimo a Roma. Convenienza, praticità e qualità sono i driver di questo convenience store che l'insegna sta gradualmente ampliando in più zone geografiche. Pam Panorama apre una struttura Pam local in via Taranto 2, frutto della sinergia con l’azienda Cean, realizzato per garantire i massimi standard di sicurezza per clienti e lavoratori.

L'offerta propone prodotti italiani e a Km 0, il Food to Go con soluzioni leggere, sfiziose e convenienti per pasti veloci e con confezioni monoporzione e piatti pronti.

Un format che riscuote sempre maggior apprezzamento da parte dei romani e dei turisti che con l’attuale ripartenza, a seguito della pandemia, tornano ad affollare la Capitale - afferma Renato Mazzucco, direttore vendite prossimità Pam-. Inoltre per garantire ai clienti un’esperienza di spesa in sicurezza, abbiamo progettato e realizzato i nuovi convenience store ripensando alla progettazione degli spazi e puntato su una comunicazione chiara ed efficace”.

 

Sanificare i carrelli, un’esigenza non solo in pandemia

Sweepcart è un box per la sanificazione dei carrelli e non solo prodotto in Italia, distribuito da Nexo in tutto il mondo

Ne avevamo scritto su Gdoweek più di un anno fa, nel pieno della prima ondata, quando Sweepcart è stato presentato e installato in alcuni punti di vendita della gdo italiana, a distanza di un anno possiamo dire che l’adozione è stata molto più marcata all’estero che nel nostro Paese. Ne parliamo con Nexo, la società italiana con sede a Brescia, che lo distribuisce in tutto il mondo, “noi italiani ci preoccupiamo quando vediamo i sondaggi e i numeri in rialzo -dice Giuseppe Migliorati, Ceo di Nexo-, ma quando ci dicono che tutto sta calando, ci dimentichiamo presto di fare attenzione. Non essendo un prodotto di necessità, come un carrello o un banco, molto dipende dalla sensibilità dell’imprenditore: ce ne sono alcuni illuminati, ma altri tendono a non comprendere i reali benefici. Pingue per esempio, che gestisce alcuni punti di vendita Conad in Abruzzo, era alla ricerca di una soluzione simile anche prima della pandemia e ha aumentato il fatturato nei negozi in cui lo ha installato”.

Parla con cognizione di causa Migliorati, che conosce il settore grazie a una esperienza pluriennale visto che nel curriculum può vantare l’apertura della filiale italiana di Wanzl che ha gestito fino al 2018, quando poi ha aperto la start up Nexo, con cui distribuisce in Italia, Spagna e Svizzera anche i carrelli prodotti da Damix.

Nexo distribuisce inoltre in esclusiva sul territorio europeo, americano e asiatico Sweepcart, un box che serve a sanificare i carrelli in una modalità totalmente green, non utilizzando nessun prodotto detergente o disinfettante che può compromettere la superficie del carrello, verniciato con una polvere ipossidica che si può deteriorare. Inoltre il detergente può lasciare le ruote bagnate e sporcare il pavimento, senza considerare che alcune sostanze possono provocare allergie a contatto con la pelle. Sweepcart lavora con un sistema di fotocatalisi artificiale attraverso lampade e in qualche secondo sanifica il carrello.

Dall'Italia agli store in tutto il mondo

Migliorati sanificazione carrelli nexoNexo ha all’attivo dall’inizio della pandemia diverse installazioni in Coop, Carrefour, Conad e Pewex: “Lo abbiamo esportato a livello internazionale -precisa Migliorati-, ma è vero che è difficile essere profeti in patria perché gli imprenditori italiani sono molto soggetti all’andamento della pandemia e non hanno una predisposizione a lungo termine, per questo il nostro mercato è al 90% rivolto all’estero. Abbiamo raggiunto la Nuova Zelanda, Australia, Hong Kong, Dubai e tutti i principali paesi europei. Di recente abbiamo chiuso un accordo con una società americana e stiamo valutando di produrre Sweepcart in Ohio, per servire al meglio il mercato americano e stiamo affrontando l’iter per la certificazione statunitense, che ha parametri diversi rispetto a quelli europei. Per velocizzare la fase di sanificazione, che avviene in circa 15 secondi, abbiamo inserito all’interno della macchina 5 lampade UV-A, che attivano il sistema di fotocatalisi che permette la sanificazione totale del carrello”.

La fornitura all’Iper di Rozzano

Nexo è una start up, distribuisce i carrelli di Damix, il secondo produttore a livello europeo. Tra le ultime forniture figurano carrelli e cestini al nuovo Iper La Grande i al Fiordaliso di Rozzano ristrutturato di recente

Le funzionalità di Wi-Well

Nel box  è presente Wi-Weel, un prodotto nanometrico che a contatto con la luce sanifica l’aria. Il prodotto è applicato non solo negli store della distribuzione moderna, Nexo ha chiuso un accordo con il Coni per sanificare l’aria negli ambienti chiusi ai Mondiali di Sci di Cortina: si può infatti applicare lo sticker alle finestre, su quadri per sanificare le stanze e anche nei mezzi di trasporto. In Grecia gli sticker sono messi sulle cartine nelle aule scolastiche.

Il prodotto è stato installato anche nella rete autostradale da MyChef nei banchi frigo, perché oltre a sanificare l’aria può eliminare gli odori dei prodotti all’interno. Lo sticker è garantito per 10 anni, se pulito con prodotti non aggressivi e non necessita di manutenzione.

 

Arriva in Italia l’app tedesca di delivery Gorillas

Sbarca nel nostro Paese l'app di delivery Gorillas, la startup nata un anno fa a Berlino, con consegna in 10 minuti dall'ordine

Sbarca nel nostro Paese l'app di delivery Gorillas, la startup nata un anno fa a Berlino, con consegna in 10 minuti dall'ordine. L'app si basa su una rete di micro centri di distribuzione di quartiere in cui lavorano solo biker e dark store associate regolarmente assunti. Il servizio è disponibile a Milano nei quartieri di De Angeli-City Life, Colonne, Nolo-Centrale e da metà giugno a Porta Romana-Lodi. Nelle prossime settimane il servizio si amplierà nel capoluogo lombardo e in altre città d’Italia, tra cui Roma, Torino e Genova.

L'offerta comprende più di mille prodotti agli stessi prezzi del supermercato con costi di delivery di 1,80 euro. La consegna viene effettuata su bici elettriche.

Il nostro team di biker è il cuore di Gorillas, una community inclusiva e multietnica dove non c’è spazio per discriminazioni di nessun genere. È grazie a loro se siamo in grado di fornire un servizio fuori dall’ordinario ed proprio per questo che non li consideriamo dei semplici fattorini, ma una community capace di guidare il cambiamento per un consumo più consapevole e sostenibile” sottolinea Kağan Sümer, fondatore e CEO di Gorillas.

Il team di Gorillas Italia è guidato da Alessandro Colella, che torna in Italia dopo una carriera all'estero iniziata in Rocket Internet, dove ha lavorato nell'eCommerce, sia per le aree Sud Est Asiatico e America Centrale, e successivamente in WeWork.
La vita è troppo breve per il cibo scadente, per questo non scendiamo mai a compromessi sulla qualità dei nostri prodotti -commenta Alessandro Colella, general manager di Gorillas per l’Italia-. Inoltre, collaborare con le aziende locali di ogni città in cui operiamo ci aiuta non solo a incontrare il gusto delle comunità a cui ci approcciamo, ma ci permette anche di sostenere le realtà del territorio diventando per loro un nuovo canale di distribuzione. A Milano abbiamo già attive partnership con Barba N Juice, Remeo gelato e Birrificio Lambrate, ma siamo alla continua ricerca di nuove realtà locali da sostenere e da far conoscere ai nostri clienti”.

Gorillas è già attiva in 18 città tra Germania, Paesi Bassi, Francia e Regno Unito per un totale di 60 micro centri di distribuzione già attivi.

Lidl amplia l’assortimento green

Lidl potenzia l'offerta ecosostenibile con una linea di abbigilamento realizzata con plastica riciclata rafforzando il suo impegno per l'ambiente

La direzione ecosostenibile di Lidl è ormai nota. L'insegna ha avviato da tempo numerose iniziative nel rispetto dell'ambiente sia in termini assortimentali, sia nel campo della logistica. Dopo il recente lancio delle scarpe sportive a marchio Crivit Ocean Bound, a partire dal primo luglio, Lidl Italia amplia la sua offerta di prodotti realizzati con il 100% di plastica recuperata dagli oceani. Negli oltre 680 punti di vendita della rete italiana sarà, infatti, disponibile una nuova linea di abbigliamento sportivo realizzato con plastica riciclata.
Questa gamma, come lo erano anche le scarpe, fa parte del programma REset Plastic: la strategia internazionale del Gruppo Schwarz per la riduzione e il riutilizzo della plastica.

La linea green

Spaziano dalle canotte agli shorts i prodotti della linea, certificati Global Recycled Standard (GRS) e Recycled Material Certification (RMC) Blue, certificazioni promosse rispettivamente dall’associazione internazionale Textile Exchange e dall’organizzazione PFI Fareast con l’obiettivo di incentivare nel settore tessile l’utilizzo di materiali riciclati, in particolare provenienti dalle aree marine e costiere. Nello specifico sono presenti il reggiseno sportivo Crivit Ocean Bound, la t-shirt sportiva uomo, gli shorts e la canotta donna, e gli shorts sportivi uomo.

Un nuovo progetto di fidelizzazione del commercio

Si tratta di un progetto di fidelizzazione che mette insieme vari negozi che gravitano in un'unica area urbana, ossia piazza Wagner a Milano

L'unione fa la forza. Vale nella vita così come nel commercio. Su questo presupposto si basa il progetto di fidelizzazione che mette insieme vari negozi che gravitano in un'unica area urbana, ossia piazza Wagner a Milano. L’iniziativa parte dal progetto della startup LiberActa con la collaborazione dell’associazione Le strade di Wagner (aderente a Confcommercio Milano) e prevede l'avvio, dal 29 maggio, del concorso La Milano che premia, avviato nell’ambito del progetto Strumenti digitali innovativi a sostegno del commercio di prossimità, portato avanti dalla startup.

Com'è strutturato il concorso

I clienti dei punti di vendita che hanno aderito all'iniziativa potranno partecipare alla promozione e vincere i premi messi in palio dai commercianti. Tutti gli acquisti effettuati nei negozi del circuito daranno la possibilità di acquisire punti per aggiudicarsi i premi in palio tra cui giftcard da 100 euro e coupon da 10, 20, 30 euro da spendere presso
i negozi aderenti della zona. Il concorso sarà attivo fino al 31 dicembre e per parteciparvi basta accedere al sito lamilanochepremia.it, effettuando la registrazione.

Una volta registrati sarà possibile generare un QR code da esibire al negoziante ad ogni acquisto. Si possono accumulare i punti con gli acquisti effettuati in tutti gli store partecipanti il cui elenco è reperibile dal sito del concorso dove è possibile avere informazioni dettagliate anche sul regolamento.

Le linee guida per la ripresa delle attività economiche

Si torna gradualmente alla normalità ma con le dovute misure di sicurezza. Le attività commerciali dovranno continuare ad attenersi a specifiche direttive

Si torna gradualmente alla normalità ma con le dovute misure di sicurezza. Le attività commerciali dovranno continuare ad attenersi a specifiche direttive per contrastare la diffusione del Covid 19. Per questo motivo sono state delineate specifiche soluzioni per consentire la ripartenza delle attività commerciali contenute nel testo della Conferenza delle regioni e delle province autonome.

Le linee guida

Gli esercenti dovranno attenersi alle misure di prevenzione predisponendo un'adeguata informazione sulle stesse; dovranno definire il numero massimo di presenze contemporanee da valutare in relazione allo spazio e ai ricambi d’aria. Le valutazioni sul numero di presenze in store dovranno valutare anche  il percorso di entrata, presenza e uscita per evitare possibili aggregazioni.
Nei supermercati così come nei centri commerciali, potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C e prevedere regole di accesso, in base alle caratteristiche dei singoli esercizi.

Per tutti è obbligatoria la presenza e la disponibilità di prodotti per l’igienizzazione delle mani. Obbligatorio anche l'uso corretto della mascherina sia per gli utenti che per i lavoratori i quali dovranno igienizzarsi le mani in maniera costante durante il servizio di lavoro. e assicurare la pulizia e la disinfezione quotidiana delle aree comuni.
Obbligatorio, inoltre, mantenere aperte finestre e vetrate per favorire il ricambio d'aria, condizioni meteo permettendo. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria.

La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche e si dovranno favorire modalità di pagamento elettroniche.

Il commercio al dettaglio nelle aree pubbliche

Le linee stabiliscono le modalità anche per mercati e mercatini degli hobbisti nei quali si deve assicurare almeno un metro di separazione tra gli utenti, adeguati controlli, l’utilizzo di mascherine, un’adeguata informazione.

Victoria’s Secret apre a Serravalle Designer Outlet

Victoria's Secret apre il secondo outlet store in Italia: il negozio, su 325 mq, offre tutte le principali e più iconiche linee del brand internazionale della lingerie

Victoria's Secret, uno dei più noti marchi di lingerie al mondo, apre il secondo outlet store italiano in partnership con Percassi, all’interno di Serravalle Designer Outlet di McArthurGlen. Il nuovo store offre una selezione completa dell’assortimento tipico del brand: dalle collezioni di lingerie Dream Angels, Very Sexy, T-Shirt Bra, Sexy Illusions e Body by Victoria, ai pigiami e agli accessori insieme alle linee di prodotti per il corpo e alle fragranze Victoria's Secret Bombshell, Victoria's Secret Tease e Victoria's Secret Love.

Il punto di vendita si trova vicino all’ingresso Levante del Designer Outlet e della nuova area giochi (playground), si sviluppa su un unico piano, per una superficie di vendita di 325 mq. Il design del negozio rispecchia i tratti iconici del marchio. Victoria's Secret fa parte di L Brands, Inc. e ha più di 1.600 negozi a livello internazionale, tra i Lingerie Victoria's Secret store e i Beauty store.

Percassi, licenziatario italiano di Victoria's Secret, segue lo sviluppo e la gestione di reti commerciali in franchising di importanti marchi retail come Armani Exchange, Bath&Body Works, Gucci, Lego, Nike, Victoria’s Secret, e in ambito food/ristorazione Starbucks. Percassi gestisce anche brand propri come dmail nella vendita al dettaglio e per corrispondenza, Kiko Milano, Womo e Bullfrog nella cosmetica, Atalanta in ambito sportivo, Da30Polenta nel food.

Nella ristorazione Percassi gestisce, in partnership con Gruppo Cremonini, i marchi wagamama, Casa Maioli e Caio Antica Pizza Romana.

 

 

L’espansione in Italia di United Colors of Benetton

Prosegue il piano di aperture di Benetton Group che apre nuovi punti di vendita. Dopo l'apertura in Versilia inaugura uno store a Como

Aggiornamento 28 maggio 2021

Cresce la presenza di United Colors of Benetton sul territorio italiano con nuove aperture in più regioni. L'insegna sta sviluppando la sua rete sia attraverso la formula già sperimentata in città come Londra e in altre location in Italia e all’estero, che mira ad un posizionamento di più alto livello, con forti richiami allo stile e all’artigianalità, sia  proponendo nuovi concept store incentrati su innovative soluzioni sostenibili come nel caso del negozio aperto a Firenze  in linea con il proprio impegno green. Benetton sta, inoltre, diversificando la sua offerta come raccontato in questo articolo. 

Lo store di Como

Nella centralissima via Luini di Como, arteria principale dello shopping comasco, Benetton apre una struttura di quasi 500 mq sviluppata su due aree: la prima d’ingresso con soffitti più bassi che preparano il passaggio alla seconda stanza, vera protagonista dell’architettura con un grande lucernario circondato da colonne di granito. Le due vetrine a tutta altezza, affacciate sulla strada pedonale, creano continuità tra esterno ed interno rendendo visibile l’intero negozio.

Siamo orgogliosi di questa nuova apertura, e del segnale di resilienza che stiamo dando: in un anno molto difficile per tutto il nostro settore, non abbiamo mai voluto interrompere il nostro percorso di crescita. Nei prossimi mesi continueremo con nuovi opening in Italia e all’estero” commenta Massimo Renon, amministratore delegato di Benetton Group.

Le caratteristiche del punto di vendita in Versilia

Prosegue il piano di aperture di Benetton Group che apre un punto di vendita in Versilia, a Forte dei Marmi, in via Carducci 23/25. Lo store rispecchia il format dell'insegna dedicato alle collezioni donna, uomo e bambino. “Siamo particolarmente orgogliosi di questo store -commenta Massimo Renon, amministratore delegato di Benetton Group-. Abbiamo un ambizioso piano di lavoro e guardiamo con entusiasmo e fiducia alla nuova stagione estiva”.

Il negozio si sviluppa su unico livello per una superfice di vendita di 135 mq. I lavori di rinnovo riguardano sia la parte interna con un nuovo layout di arredo e impiantistico sia il prospetto esterno, completamente riprogettato. Due ampie vetrine con cristalli a filo lucido rendono ben visibile l’interno del punto vendita e l’insegna United Colors of Benetton a lettere singole e luminose è stata posizionata sulla vetrina d’ingresso per dare evidenza alla grafica del brand.

Il concept utilizzato, già implementato a Londra e in altre location in Italia e all’estero, mira ad un posizionamento di più alto livello: sono, infatti, state sviluppate diverse soluzioni come nel caso del pavimento realizzato in graniglia di marmo di carrara e resina lucida che rende l’ambiente interno accogliente. Il soffitto è composto da un mix di superfici piane e velette in cartongesso, colorate con tinte tenui che caratterizzano le diverse aree merceologiche. Il resto dei componenti di arredo sono una combinazione fra strutture in ferro naturale ed elementi in frassino olivato.

iDo continua lo sviluppo retail con nuovi monomarca

Il nuovo store ne I Gigli a Campi Bisenzio (Fi)
Nuove aperture per iDo, la catena specializzata in kidzwear, fra le quali il restyling dello store nel centro commerciale I Gigli a Campi Bisenzio

Stile trendy, moderno, immagine grintosa, collezioni perfette per la quotidianità dei bambini sempre in movimento. Si presenta, così, in modo efficace, iDo, catena che oggi conta in Italia 34 negozi (+54 all'estero) e 800 wholesales cioè store multimarca (+550 all'estero), oltre al supporto eCommerce, e che sta aprendo nuovi store nei centri commerciali e nei centri cittadini.

Una delle nuove aperture è a Capo d'Orlando, in provincia di Messina, dove aveva già aperto in Piazza Cairoli e nel centro commerciale Tremestieri: a Capo d'Orlando iDo ha aperto nella centralissima via Vittorio Veneto 3, considerata un distretto dell'abbigliamento per bambino (kidswear). Lo store si sviluppa su una superficie di 85 mq con posizione ad angolo e 4 vetrine che valorizzano le collezioni esposte.

Lo store a I Gigli

Nella strategia di sviluppo retail iDO anche il restyling del punto di vendita all’interno de I Gigli, a  Campi Bisenzio, comune a metà strada tra Firenze e Prato. iDO, in linea con la nuova immagine de I Gigli, ha riaperto il suo store di 87 mq con il suo nuovo concept in cui le collezioni sono valorizzate dalla luminosità data dalle due ampie vetrine.

Nuova prima apertura anche in Sardegna a Tortolì, Nuoro, cittadina di 11.000 abitanti che raccoglie un importante bacino d’utenza grazie ai flussi turistici e vicinanza al porto di Arbatax punto nevralgico di collegamento. Lo store di 65 mq è in via Monsignor Virgilio, in centro nella strada principale dello shopping.

L'interno del negozio di Tortolì

Pam Panorama promuove la buona alimentazione

Oltre 100.000 studenti di 500 scuole primarie saranno coinvolti nel progetto Nutri il sapere organizzato da Pam Panorama

Oltre 100.000 studenti di 500 scuole primarie saranno coinvolti nel progetto Nutri il sapere organizzato da Pam Panorama con la Fondazione Salus Pueri e il Dipartimento di Salute Donna e Bambino dell’Università degli Studi di Padova. Si tratta di un progetto educativo che prevede attività sperimentali, giochi, video e approfondimenti per imparare, giocando, le regole di una corretta alimentazione e di uno stile di vita sano.

L'iniziativa mira a sensibilizzare docenti e famiglie sul tema dell’obesità infantile fornendo un supporto formativo per la promozione della consapevolezza alimentare e dei pericoli di abitudini non salutari, come per esempio l’eccessiva sedentarietà dei più piccoli. Le scuole più virtuose avranno la possibilità di vincere premi per la propria scuola. Per concorrere bisogna registrarsi alla sezione del sito pampanorama.it dedicata al progetto, inviare le foto degli esperimenti svolti in classe.

Due macro temi

Nelle 38 province dove Pam Panorama è presente con i propri punti di vendita, sarà distribuito il kit Nutri il Sapere, composto da materiali didattici, educativi e informativi su due macro-temi:

  • Il mondo del cibo e i suoi segreti che parla di frutta e verdura, pane, latte e derivati, pesce, legumi, agricoltura biologica, con approfondimenti sull’origine, i metodi di coltivazione/produzione, la composizione e l’anatomia dei prodotti e le caratteristiche nutrizionali;
  • Le buone regole per crescere alla grande! sulla corretta alimentazione, l’importanza e il ruolo del movimento fisico, i rischi legati allo screen time e al fumo di sigaretta e lo spreco alimentare.

Ciascun macro-tema è stato trattato attraverso un sussidiario dedicato con giochi ed esperimenti, schede e video di approfondimento, poster e guide docenti. Inoltre, per la scuola è prevista la creazione di una sezione dedicata sul sito web pampanorama.it con l’accesso a contenuti divisi per capitoli in base alle diverse tematiche proposte scaricabili e proiettabili su lim. All’interno sono presenti video, digital books, approfondimenti sull’alimentazione e sui corretti stili di vita, schede didattiche e proposte di esperimenti allineate alle direttive ministeriali sui programmi scolastici e certificate dal Dipartimento Sdb dell’Unipd. I bambini saranno direttamente coinvolti in attività divertenti ed educative, perché imparino, leggendo e giocando, i benefici di uno stile di vita sano. Inoltre verranno guidati alla condivisione con la propria famiglia.

Le dichiarazioni

Comunità e vicinanza sono le parole che accompagnano Pam in questi anni davvero complessi. Essere presenti nel territorio a noi prossimo, contribuire a costruire comunità fondate sul sostegno reciproco è il nostro impegno più importante verso i territori in cui operiamo e non solo. Da queste premesse è nato il percorso Nutri il Sapere” afferma Gianpietro Corbari, amministratore delegato Pam Panorama.

L’imprinting tocca le sfere dello sport e dell’attività fisica da implementare già nella scuola elementare, il 75% dei maschi e l’85% delle femmine non segue le indicazioni dell’Oms di almeno 60 minuti di attività fisica al giorno, e quella dell’alimentazione, al fine di prevenire il problema dell’obesità che in Italia riguarda il 22% dei bambini, bandendo cibo spazzatura e prodotti industriali, a favore della dieta Mediterranea -afferma Eugenio Baraldi, responsabile scientifico progetto Stili di Vita, Dipartimento Ssb dell’Università degli Studi di Padova-. Inoltre, un altro problema che necessita di intervento precoce è lo screen time: il 40% dei ragazzi trascorre più di 3 ore al giorno davanti a TV o dispositivi elettronici. Un nuovo fenomeno che implica sedentarietà (con accentuazione del problema dell’obesità), deprivazione di sonno e isolamento dal mondo reale”.

Cibo è cultura e la scuola, oggi più che mai, ha aggiornato e ampliato i propri strumenti e le iniziative per l’educazione alla salute” dichiara Alda Baldan, referente di Plesso, scuola Primaria Daniele Manin di Padova, la prima scuola ad aver aderito al progetto.

 

Infiore Selection, quando la carta incontra la tecnologia

Consumare meno e consumare meglio, questo è il nuovo paradigma di consumo della grande distribuzione. Una Gdo, in cui l’acquisto è passato da semplice atto di consumo a vera e propria esperienza di utilizzo da parte di un consumatore 4.0, aggiornato sui driver di acquisto. Dalla filiera controllata alla sostenibilità delle aziende produttrici, dagli imballaggi sostenibili in carta o plastica riciclata fino a prodotti biologici ed ecologici: oggi più che mai la GDO si fa portavoce di qualità, rispetto ambientale e riduzione degli sprechi. Ecco che la risposta al cambiamento è  proporre referenze innovative, sostenibili e in linea con i nuovi criteri ambientali. E’ il caso di Industrie Celtex, impresa del settore cartario specializzata nella produzione di tissue, carta ad uso igienico sanitario, tessuto non tessuto e sistemi di dispensazione per il mercato professionale. Da player della paper valley lucchese e forte di una solida esperienza acquisita al contatto con gli specialisti del pulito, Industrie Celtex presenta al grande pubblico Infiore Selection, una carta dalla qualità professionale in formato casa.

“Infiore Selection - sostiene Roberto Tosca, Direttore Commerciale di Industrie Celtex - è l’esperienza professionale del saper far carta portata a scaffale. Soluzioni che spaziano dagli asciugatutto ai tovaglioli, dalla carta igienica ai panni, per affrontare le piccole e grandi sfide della vita di tutti i giorni. Infiore Selection è una carta dall’anima tecnologica, nata per il mondo dei professionisti e oggi in grado di sorprendere anche i clienti della GDO, grazie alle elevate performance”. Tra i protagonisti della linea troviamo Strizzami, l’asciugatutto compatto in pura cellulosa che bagni, strizzi e riusi. Una carta cucina super assorbente e resistente anche da bagnata che consente di ridurre gli sprechi, migliorando gli standard di pulizia in tutti gli ambienti domestici. E per il bagno Flutech®, la carta igienica in grado di dissolversi in acqua in soli 9 secondi senza enzimi. La soluzione domestica agli spiacevoli intasamenti del wc, sinonimo di massima spappolabilità ed efficienza.

“Anche nel packaging Infiore Selection esce dagli schemi, ribadisce Tosca, poiché la trasparenza che caratterizza le referenze è sinonimo di autentica qualità, senza inutili orpelli. Prestazioni di livello professionale applicate all’ambiente domestico, per usare solo quanto basta, eliminando tutti gli sprechi. Linee minimali in cui la carta si mostra ancora prima dell’acquisto per confermare la percezione qualitativa nel moment of truth”.

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