Nasce la collaborazione tra Zalando e Sephora che si alleano per proporre una nuova esperienza online legata al settore della bellezza
Nasce la collaborazione tra Zalando e Sephora che si alleano per proporre una nuova esperienza online legata al settore della bellezza. L'accordo coinvolgerà i clienti europei e sarà avviato ufficialmente con il lancio in Germania nel quarto trimestre 2021 e sarà successivamente estesa ad altri paesi europei nel 2022.
Sephora diventa, quindi, partner di Zalando portando in dote oltre 300 brand per gli acquisti online.
Le dichiarazioni
“Il settore della cosmesi rappresenta per noi un’opportunità enorme e stimolante, dal momento che il mercato del beauty in Europa è ancora piuttosto inesplorato -spiega David Schneider, co-ceo di Zalando-. In quanto punto di riferimento per la moda e il lifestyle, vogliamo mettere in condizione i clienti di Zalando di trovare la perfetta selezione di moda e cosmesi in un unico punto, ispirarli e, contemporaneamente, fornire ai brand con cui collaboriamo una piattaforma che li porti al successo digitale. La nostra partnership con Sephora, la destinazione preferita di molti beauty fan, porterà l’offerta dei cosmetici al livello superiore per i nostri clienti e consentirà loro di acquistare i marchi più ricercati ed esclusivi, approfittando dell’eccellente esperienza cliente e della praticità di Zalando”.
“Questa collaborazione è l’espressione del nostro obiettivo ambizioso di continuare ad essere all’avanguardia per viziare i nostri clienti più di chiunque altro -aggiunge Martin Brok, presidente e ceo di Sephora-. Zalando, che oggi è la piattaforma di moda online di maggior successo in Europa, è il partner ideale per noi che vogliamo continuare a ispirare i clienti. Questa partnership è un passo fondamentale nella nostra strategia di crescita in Europa ed esprime la nostra visione del futuro di beauty e commercio al dettaglio”.
Il nuovo asciugacapelli e la nuova piastra integrano l’esclusiva tecnologia nanoe di Panasonic basata sull’erogazione di minuscole particelle d’acqua che penetrano nei capelli, per una chioma sana e lucente
Panasonic, attivo nel segmento dell’hair care con asciugacapelli innovativi da oltre 80 anni, punta sugli elettrodomestici di fascia media che integrano una tecnologia all’avanguardia. L’azienda ha presentato oggi le due più recenti innovazioni che vanno ad ampliare la gamma dei phon e delle piastre. Entrambi i dispositivi sono caratterizzati dall’esclusiva tecnologia nanoe di Panasonic, basata sull’erogazione di minuscole particelle d’acqua che penetrano nei capelli, per una chioma sana e lucente.
Asciugacapelli Panasonic NA67 è il nuovo phon pensato per tutta la famiglia: la tecnologia nanoe che lo caratterizza, idrata fino a 1.000 volte in più rispetto ai tradizionali prodotti ad ioni. Inoltre, grazie al beccuccio quick dry oscillante, garantisce un'asciugatura più delicata che protegge il cuoio capelluto dal calore focalizzato. La dimensione nanometrica delle particelle nanoe consente la loro effettiva penetrazione all’interno delle cuticole del capello, per un’idratazione pari a 1.000 volte quella offerta dai normali ioni che, essendo più grandi, si depositano principalmente sulla superficie del capello. Nanoe non si prende cura solo delle cuticole, ma anche del cuoio capelluto, idratandolo per prevenire la secchezza e migliorane la salute. Ma c'è di più: le particelle nanoe a carica negativa contrastano le cariche positive prodotte dall’elettricità statica sulla superficie dei capelli, rendendoli più ordinati. Oltre a prevenire il calore eccessivo e proteggere il cuoio capelluto, il nuovo beccuccio oscillante ad azione rapida asciuga velocemente i capelli senza stressarli, muovendosi in automatico per distribuire l'aria calda da sinistra a destra ed evitare un riscaldamento eccessivo. Grazie alla sua efficacia e alla sua delicatezza è perfetto per l’uso su pelli sensibili e su capelli fini, come ad esempio quelli dei bambini. Oltre al beccuccio quick dry oscillante ad asciugatura rapida, NA67 è equipaggiato di altri due accessori, il concentratore e il diffusore. Le modalità di utilizzo: tre velocità, quattro regolazioni di temperatura e pulsante per colpo d'aria fredda per la messa in piega. Il dispositivo sarà disponibile nel mercato italiano a partire da agosto.
La tecnologia nanoe è integrata anche nella nuova piastra Panasonic HS0E con sensore termico intelligente ad alta velocità, che assicura una piega impeccabile in una sola passata e garantisce uno styling perfetto, liscio o mosso, proteggendo i capelli dal calore e rendendoli più morbidi, lisci e lucenti. Il sensore termico intelligente ad alta velocità rileva rapidamente la temperatura della piastra per un recupero immediato della temperatura dopo ogni passaggio. In questo modo la piastra mantiene una temperatura costante ed è subito pronta ad essere passata sulla ciocca successiva, senza dover ripetere lo styling. Inoltre, le piastre in ceramica assicurano la massima scorrevolezza, riducendo al minimo lo stress sui capelli. Le piastre 3D mobili avvolgono i capelli in modo uniforme, per uno styling impeccabile e duraturo. La tecnologia nanoe preleva l’umidità dall’aria per creare minuscole particelle d'acqua atomizzata che penetrano nel capello durante la messa in piega. In questo modo, viene mantenuta la naturale idratazione dei capelli, che risultano così più sani, meno crespi, molto luminosi e dall’aspetto curato. Il design ergonomico e compatto facilita lo styling; le evolute piastre in ceramica 3D flessibili, lucide e lisce, scorrono facilmente sul capello, per una piega ottimale, liscia o mossa. Anche la nuova piastra in ceramica con nanoe HS0E sarà commercializzata nel mercato italiano a partire da agosto.
L'insegna danese Flying Tiger Copenhagen introduce la possibilità di pagamento tramite il sistema di mobile payment Satispay
L'insegna danese introduce la possibilità di pagamento tramite il sistema di mobile payment Satispay. I clienti di Flying Tiger Copenhagen potranno selezionare il punto di vendita direttamente dalla lista negozi all’interno dell’app inserendo l’importo, oppure inquadrare il QR Code del negozio presente alla cassa e confermare l’importo della spesa.
Alla base di questa scelta la consapevolezza di quel che si può generare in termini di fluidità del servizio e fidelizzazione del consumatore.
Le dichiarazioni
“Abbiamo sempre lavorato con l’obiettivo di offrire alle persone un servizio semplice e affidabile che migliori l’esperienza di qualsiasi tipologia di acquisto e che possa generare efficienza per le attività commerciali, anche in termini di tempo impiegato per l’accettazione del pagamento. Quest’ultima caratteristica esprime il suo massimo potenziale proprio in quei luoghi in cui può concentrarsi un alto numero di persone alla cassa, come può accadere in un negozio Flying Tiger, dove le persone entrando hanno la sensazione di essere catapultati in un mondo parallelo, fatto di gioco e divertimento. L’accessibilità dei prezzi dei prodotti Tiger trova inoltre in Satispay un valore aggiunto grazie a nostro pricing estremamente conveniente che non prevede alcuna commissione per spese inferiori a 10 euro” commenta Andrea Allara, chief business development officer di Satispay.
“Il nostro negozio è un vero e proprio spazio per le idee creative e questo ci spinge alla ricerca di soluzioni che rendano la visita nei nostri negozi sempre più divertente, semplice e rilassante. Il comportamento dei consumatori sta cambiando in modo radicale grazie alle nuove tecnologie e per questo stiamo lavorando per dare una accelerazione al nostro percorso di digitalizzazione, grazie anche a partner smart e innovativi con cui collaboriamo proprio per garantire ai nostri clienti una shopping experience unica e confortevole” ha aggiunto Simona Milanesi, retail manager di Flying Tiger Copenhagen.
La collaborazione tra Leroy Merlin e Jobby, la piattaforma di lavoro temporaneo, consentirà all'insegna di bricolage di fornire offerte accessorie
La collaborazione tra Leroy Merlin e Jobby, la piattaforma di lavoro temporaneo, consentirà all'insegna di bricolage di fornire offerte accessorie dedicate ai clienti e servizi specializzati legati alla manutenzione della casa. Leroy Merlin potrà accedere alla rete di lavoratori e liberi professionisti del settore legati alla piattaforma grazie alla soluzione digitale Jobby Easy. Agli addetti specializzati coinvolti si garantiscono ingaggi lavorativi tutelati e con garanzie come assicurazione contro infortuni e danni accidentali, compensi minimi garantiti. “Jobby Easy rappresenta una linea di business dedicata al mondo retail che consente di proporre ed erogare servizi alla clientela sia a domicilio che da remoto, attraverso una gestione full digital che si materializza con delle cards vendibili a libero servizio oppure con vendita assistita" spiega Stefano Marina, responsabile della linea Easy e socio in Jobby.
Le dichiarazioni
"La partnership consente di trasferire anche nel settore retail, sempre più attento alle esigenze dei propri clienti e alle modalità attraverso cui consolidare il rapporto con questi, le potenzialità del modello Jobby che risponde in modo efficace ai cambiamenti in corso nel mondo del lavoro -commenta Andrea Goggi, ceo e founder di Jobby-. L'accordo siglato con Leroy Merlin consente da un lato di erogare servizi che aiutino i consumatori anche una volta terminata l’esperienza fisica in negozio, dall’altra di garantire flessibilità, efficienza e lavoro tutelato. Nell’ultimo anno Jobby è cresciuta in maniera esponenziale, con oltre 38 mila nuovi iscritti rispetto al 2019, un giro di affari totale generato superiore a 1.5 milioni di euro, e quasi 30 mila prestazioni lavorative concluse attraverso di noi".
“Sviluppiamo questo business strategico in un’ottica di azienda piattaforma, collaborando con Jobby per portare valore a tutti i nostri clienti attraverso un’esperienza d’acquisto in negozio e online semplice, veloce e digitale” aggiunge Federica Boga, project manager marketing servizi di Leroy Merlin.
Come funzionerà il servizio
Nei punti vendita dell’insegna si possono acquistare le card fisiche, attivabili dopo 48 ore, e della durata di un anno. La card assicura al cliente di Leroy Merlinoltre 20 servizi esclusivi pensati per rispondere alle richieste più disparate: tra questi, ad esempio, l’applicazione di pannelli decorativi e carta da parati, l’imbiancatura di stanze, la posa di piscine o sistemi di irrigazioni, fino all’installazione di devices per smart home. La soluzione Jobby Easy consente, tramite la card fisica o virtuale, di prenotare i servizi attraverso un’experience digitale in pochi secondi, garantendo data e orario dell’intervento. Jobby, attraverso il proprio algoritmo basato su parametri come competenze e disponibilità, individuerà per svolgere operativamente i servizi tra la propria rete di oltre 30 mila workers verificati i più idonei e altamente specializzati che hanno certificato le proprie competenze e hanno ottenuto dei badge specifici a seguito della valutazione delle loro skills.
I progetti per il futuro
Nel corso del 2021 l'obiettivo è di ampliare il range a oltre 50 prestazioni, con la possibilità di acquisire le specifiche card anche nell’eCommerce di Leroy Merlin. Tutti i servizi vengono venduti a prezzo fisso.
Si moltiplicano le esperienze di store checkout-free, oltre all'infrastruttura Just Walk Out di Amazon anche altri retailer si stanno attrezzando, e in Italia a che punto siamo?
Se negli store avanza il self check out, con lo spazio della barriera casse ridisegnato per le nuove esigenze -ne parliamo sul prossimo gdoweek (numero 11)- la nuova frontiera si sposta ancora più in là, portando alla scomparsa della barriera casse grazie alle nuove tecnologie che permettono una modalità di spesa scan and go -anche senza scan- con un pagamento automatico e l'uscita dal negozio senza passare dalla cassa.
Amazon punta su Just Walk Out
Precursore di questa tendenza è stata Amazon, con Just Walk Out, una infrastruttura tecnologica che automatizza l'esperienza instore utilizzando computer vision, analisi di big data, sensori Iot e intelligenza artificiale per riconoscere, analizzare e apprendere e soprattutto garantire un pagamento automatico evitando la fase di passaggio dalla cassa.
Amazon l'ha introdotta negli Amazon Go negli Usa e poi adottata anche nelle aperture a Londra degli Amazon Fresh nel 2021 e pochi giorni fa come ulteriore modalità di acquisto affiancata a quelle tradizionali nel quattordicesimo Amazon Fresh statunitense aperto a Bellevue nello stato di Washington.
Tesco con Trigo Vision per lo store checkout-free
Nel frattempo in Inghilterra Tesco ha completato positivamente il test interno della modalità checkout-free, secondo quanto riportato dal Ceo Ken Murphy. La modalità automatica è stata adottata a fine 2019 in uno store pilota Express nel quartier generale a Welwyn Garden City, con la tecnologia della start up israeliana Trigo Vision, nella quale Tesco ha investito. L'insegna britannica dunque sarebbe pronta ad aprire il primo store automatico, basato su app e telecamere, ma non è ancora stata comunicata la location ne una tempistica ufficiale.
Prosegue il progetto di ristrutturazione avviato da Despar Centro-Sud nel 2021 che prevede 18 restyling entro l'anno
Prosegue il progetto di ristrutturazione avviato da Despar Centro-Sud nel 2021 che prevede l'adeguamento di tutte le strutture al nuovo format superstore, studiato da Despar Centro-Sud in collaborazione con l’Università di Parma, con l'obiettivo di migliorare la shopping experience soprattutto attraverso assortimenti più ampi e profondi, con focus specifici su italianità e freschezza dei prodotti. Centrale l'attenzione ai localismi.
Queste le direttrici che caratterizzano anche le riaperture di diversi store nella provincia cosentina: si tratta dello store Despar di Cetraro e degli Interspar di Belvedere Marittimo e San Marco Argentano.
Le prossime mosse
Il piano proseguirà nei prossimi mesi coinvolgendo 18 strutture che saranno ristrutturate entro la fine dell'anno anche a livello strutturale per garantire efficientamento energetico e elevati standard di affidabilità e sicurezza.
In quest'ottica, saranno installati nuovi impianti per del freddo a CO2, l'illuminazione a led e la climatizzazione. Non mancheranno le etichette elettroniche, mentre, a livello di servizi, sarà più evidente l'attenzione ad alcune categorie di clienti, come le donne in gravidanza cui sarà riservato il diritto di precedenza in cassa e la disponibilità di parcheggi riservati.
"Intendiamo portare avanti la nostra idea di supermercato del futuro -afferma Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Despar Centro-Sud-. Vogliamo fornire ai nostri clienti un’esperienza di acquisto completa, sostenibile e attenta alle esigenze di tutti".
La rete di Despar nel Centro Sud Italia
500 punti di vendita di cui 96 di proprietà, 415 in franchising, 59 somministrati e 7 Cash & Carry Altasfera
270.000 mq superficie dei negozi
6 piattaforme distributive (Corato, Barletta, Bari, Fasano, San Marco Argentano, Scalea)
La cooperativa Coal ha chiuso il bilancio del 2020 con un fatturato di oltre 300 milioni di euro. Il piano strategico al 2025 prevede nuove insegne
Il piano strategico di Coal 2021-25 prevede il rilancio del brand e la riqualificazione della rete di vendita, oggi composta da 332 strutture dislocate in sei regioni, ossia Marche, Abruzzo, Umbria, Molise, Lazio, Emilia Romagna. La cooperativa ha chiuso il bilancio del 2020 con un fatturato di oltre 300 milioni di euro (al lordo di premi e ristorni) che, in termini di transato alla casse, superano i 500 milioni di euro. Una crescita di oltre il 15%. La società chiude con utile netto per il 2020 di 1.400.000 euro, dopo aver distribuito ai propri associati premi e ristorni per oltre 20 milioni di euro. Infine il patrimonio netto supera i 65 milioni di euro.
Tra le novità, il lancio di nuove insegne (come raccontato sul numero 9 di Gdoweek): Coal Il market, per il negozio di quartiere, Il market Plus, con una proposta di banchi freschi extra, il market City, lo store di prossimità. "I nostri sono supermercati di vicinato di medie e piccole dimensioni attenti al mondo dei prodotti freschi e freschissimi, al servizio e ai prodotti e fornitori del territorio -spiega il presidente di Coal Carlo Palmieri-. Nel tempo la nostra rete si è arricchita con strutture più grandi ma mai superiori ai 1.500 mq".
Il progetto di rinnovamento della catena è già stato avviato nel 2019 e ha previsto un continuo e progressivo restyling dei punti di vendita già attivi.
La cooperativa opera con due poli logistici: il primo è situato a Camerano ed il secondo inaugurato pochi anni fa di Mosciano Sant’Angelo (Te) specializzato nei prodotti freschissimi.
Harald Antley di Aspiag Service prende il posto di Maniele Tasca (Selex), nominato consigliere. La centrale d'acquisto ha approvato inoltre il bilancio
La centrale di acquisto Esd Italia, quest'anno al suo ventesimo anno di attività, approva il bilancio dello scorso anno registrando una crescita del perimetro dei fornitori negoziati dalla Centrale del +9,9%. La quota di mercato si attesta al 22,8%, in aumento rispetto al 2020 +1,9 pti % (IRI: gennaio 2021 canali I+S+St+Disc+Drug+C6C). Inoltre i risultati di vendita dei primi 5 mesi dell’anno registrano un +5,5% rispetto all’anno precedente.
Nominato il cda
Nominato, nel corso dell'assemblea, il nuovo consiglio di amministrazione presieduto da Harald Antley di Aspiag Service prendendo il posto di Maniele Tasca (Selex), nominato consigliere insieme a Dario Brendolan (Selex), Paolo Cetorelli (Sun), Paolo Orrigoni (Agorà Network), Giovanni Pomarico (Selex); nei ruoli di vice-presidenti Marcello Cestaro (Selex) e Sergio Reale (Acqua & Sapone).
Optime, Osservatorio per la tutela del mercato dell’elettronica in Italia, federazione di scopo che riunisce i principali operatori nel retail dell’elettronica di consumo e degli elettrodomestici, annuncia l’adesione del Cncc-Consiglio nazionale dei centri commerciali. L'ingresso del Cncc in questa federazione, che annovera fra i suoi fondatori Aires, Unieuro ed Euronics, ha come scopo primario il monitoraggio del mercato dell’elettronica, la tutela della concorrenza leale tra gli operatori e la segnalazione agli organi competenti di ogni anomalia o violazione al fine di proteggere al tempo stesso il mercato e i consumatori, e rappresenta un passo avanti per tutelare la clientela e, più in generale, promuovere l’adozione di norme che disciplinano il settore.
Davide Rossi, Presidente Optime
"Questa adesione rappresenta un nuovo stimolo ad ampliare il raggio d’azione delle attività svolte fino ad oggi -commenta Davide Rossi, Presidente di Optime-. Si dimostra ogni giorno di più come sia importante unire tutte le forze per difendere il mercato dai molti attacchi che subisce da parte di operatori senza scrupoli che operano in aree grigie dal punto di vista normativo quando non completamente nell’illegalità".
"Abbiamo deciso di aderire alla Federazione Optime per dimostrare la nostra vicinanza al mondo dell’elettronica retail e perché consapevoli che la collaborazione tra i diversi settori possa contribuire a una maggiore tutela dei consumatori -aggiunge Roberto Zoia, Presidente del Cncc-. In qualità di rappresentanti dell’intera filiera dei centri commerciali riteniamo, infatti, che il rispetto delle regole e della nostra clientela siano gli elementi portanti che rendono le nostre strutture dei presidi di legalità".
Nel 2015 l'apertura di uno spazio fisico a New York era tra i piani di Google. Il colosso statunitense torna a investire in città
Nel 2015 l'apertura di uno spazio fisico a New York era tra i piani di Google. Il colosso statunitense aveva individuato un locale di 500 mq nel quartiere Soho. Un'iniziativa mai concretizzata come raccontato in questo articolo. Google sperimentò lo stesso anno un pop store a Londra e un anno dopo un temporary store nella Grande Mela testando i primi approcci vis à vis con i consumatori.
Oggi si torna a parlare di un negozio fisico, ancora una volta nell'area newyorchese dove è stato realizzato un punto di vendita. Google Store occupa uno spazio al piano terra nell'ex Port Authority Building, una struttura in stile art déco dove ha sede la società.
L'annuncio era stato pubblicato nel blog di Google dove il Google Store di Chelsea era stato descritto come uno spazio in cui i clienti avrebbero potuto trovare una vasta selezione di prodotti che spaziano dai telefoni Pixel ai prodotti Nest, dai dispositivi Fitbit ai Pixelbook e altro ancora. Il negozio ha un'ottica multicanale e permetterà ai consumatori di acquistare online su GoogleStore.com e ritirare gli ordini in negozio. Il punto di vendita potrà contare sulla presenza di esperti a disposizione dei clienti per visionare i prodotti in assortimento ma anche trovare una soluzione ad eventuali problemi o poter riparare danni ai propri dispositivi.
La scelta di New York
Sui motivi che spingono l'azienda ad indirizzarsi verso New York, Jason Rosenthal, vice president, direct channels & membership di Google, spiega: “Questo store farà parte del nostro campus urbano nel quartiere di Chelsea, che ospita molti degli oltre 11.000 dipendenti di Google a New York. Operiamo in questa città da 20 anni e consideriamo il negozio come una naturale estensione del nostro impegno di lunga data”.
La rivoluzionaria confezione del Gruppo Sorma permette alle insegne Selex di ridurre la plastica del 30% rispetto agli imballaggi tradizionali e di incrementare l’uso della carta
Sormapeel, l’innovativa e ultra-leggera linea di packaging per l’ortofrutta, entra nei supermercati del Gruppo Selex. Conclusa con successo la fase di test, la soluzione di Sorma Group sarà adottata per tutte le confezioni in rete del reparto ortofrutta dei prodotti a Marchio del Distributore di Selex. Il Gruppo si classifica così come la prima insegna ad aver apportato un cambio totale e radicale, applicando Sormapeel a tutta la propria offerta MDD.
Si tratta di una piccola grande rivoluzione: la componente in plastica delle confezioni scelte da Selex sarà mediamente inferiore del 30% rispetto agli imballaggi tradizionali e avrà un 30% di componente in carta in più, fattore che veicolerà la concreta attenzione delle insegne del Gruppo Selex alla sostenibilità ambientale.
“Questo passaggio - ha dichiarato Luca Vaccaro, Direttore MDD del Gruppo Selex - rientra all’interno di un ampio progetto legato alla sostenibilità di tutti i prodotti a Marchio del Distributore. Selex, in quanto secondo Gruppo della Distribuzione Moderna, si sta impegnando da oltre un anno in un percorso che tocca 4 pilastri: la tutela delle condizioni di lavoro dei nostri fornitori e della relativa filiera, la qualità delle materie prime impiegate, l’educazione alimentare e la riduzione dell’impatto ambientale dei nostri pack. In merito a questi ultimi, stiamo lavorando per ridurre la quantità di plastica a parità di prestazioni, per sostituire materie prime vergini con materie prime riciclate, per convertire imballaggi non riciclabili in riciclabili e per eliminare eventuali overpack”.
Si è svolta una fase di test per verificare la rispondenza della linea Sormapeel a una esigenza ben precisa del Gruppo: Selex mirava ad adottare una soluzione capace di garantire il minor impatto ambientale, non solo in termini di riciclabilità, ma anche di riduzione della plastica. Sormapeel soddisfa pienamente entrambe queste condizioni poiché riciclabile e più leggera, grazie alla componente in carta, rispetto a una soluzione in mono-polimero.
Mario Mercandini, marketing manager Gruppo Sorma
“Siamo molto soddisfatti che aziende di questo calibro si siano mosse così velocemente per concretizzare il proprio impegno nella sostenibilità - ha commentato Mario Mercadini, Marketing Manager di SormaGroup - Sormapeel soddisfa infatti le 3 r: riduzione, riciclabilitàe riutilizzabilità”.
Tra i punti di forza di Sormapeel, oltre alla robustezza, alla funzionalità e alla leggerezza, c’è infatti anche la semplicità di riciclo. La riciclabilità di carta e plastica è infatti facile, veloce ed efficiente: ai riciclatori viene conferito un imballo mono-polimero, privo di inchiostri e di colle, che ne comprometterebbero la qualità del riciclato. La carta, che ha ottenuto la certificazione Aticelca A, è totalmente riciclabile attraverso i consueti processi produttivi, il ché consente una seconda vita alla cellulosa presente nella banda.
Inoltre, la presenza della carta, con certificazione FSC, rende la confezione per un 30% realizzata con materie prime rinnovabili e, pertanto, giàoggi in linea con gli obiettivi delle normative europee (Direttiva 904/2019).
Infine, un altro grande vantaggio di Sormapeel è la superficie utile di stampa, che può dirsi doppia rispetto a quella di un normale imballaggio. Una volta separato lo strato di carta, sulla parte interna si rivela una seconda superficie, utilizzabile per comunicare: per esempio, per raccontare la storia del marchio, per raccolte punti, ricette o disegni da colorare.
Il servizio eCommerce Esselunga a casa si rafforza conquistando nuove aree geografiche dislocate nel centro nord del Paese
La strategia omnicanale di Esselunga è un percorso ad ampio raggio articolato in servizi e soluzioni adatte a vari target e a differenti modalità di spesa. Lo aveva raccontato Carlo Molaschi, chief sales officer, in un video disponibile a questo link.
Il periodo del lockdown e le rinnovate esigenze dei consumatori hanno confermato l'importanza del web per le insegne distributive accelerando di fatto le iniziative on line dei retailer. Esselunga si è adeguata a questo contesto proponendo iniziative come i locker negli ospedali, o servizi come Amici vicini, di cui vi abbiamo parlato in questo articolo.
In termini di eCommerce in quest'ultimo anno, Esselunga ha dovuto far fronte a una richiesta crescente che ha portato lo scorso anno l'insegna a un dialogo diretto con i consumatori su come migliorare il servizio e potenziarlo.
Ad un anno di distanza Esselunga procede a vele spiegate potenziando le soluzioni eCommerce anche in città non ancora presidiate con store fisici come, per esempio, è successo a Savona. A ridosso del periodo di vacanza Esselunga raggiunge nuove aree geografiche intercettando i consumatori nelle zone prettamente turistiche e ad alta densità di utenza. Il servizio Esselunga a casa si espande nella riviera ligure, lungo le coste toscana, laziale e romagnola, nelle aree di montagna e dei laghi nell'area nord del Paese.
Come funziona Esselunga a casa
Per accedere al servizio basta registrarsi a questo sito, accedere alla parte riservata e scegliere i prodotti, il giorno e la fascia oraria per la consegna a domicilio.
L'offerta comprende oltre 15.000 item tra cui frutta, verdura, carne, pesce, salumi e prodotti di gastronomia, preparati e confezionati poco prima della consegna. La spesa on line consente di accumulare punti Fidaty per il catalogo premi, e pagare on line con Carta di Credito, Fìdaty Oro, PayPal e carta prepagata Esselunga.
Passiamo in rassegna il nuovo sistema di casse e la presenza di schermi di digital signage, con il totem "Ti consiglio un vino" fino alle etichette elettroniche e smart
Il punto di vendita Iper La grande i di Rozzano (Mi) ha riaperto a inizio marzo nel centro commerciale Fiordaliso come abbiamo raccontato nel numero 5 di Gdoweek a pag 18, il rinnovamento è stato un banco di prova importante e una sorta di laboratorio in cui sperimentare una serie di innovazioni tecnologiche. “Dal digital signage alle etichette elettroniche di ultima generazione -dice Michela Riva, head of Communication & Omnichannel Experience Iper La grande i-, dal totem ’Ti consiglio un vino’ fino ai sistemi di self checkout e casse convertibili (tutti con sistemi per la gestione del contante a circuito chiuso), passando per i totem per la scelta del cibo nelle aree di somministrazione. Abbiamo installato diversi schermi con funzionalità e contenuti diversi tra loro, ma con l’unico obiettivo di accompagnare il cliente durante tutto il customer journey. Si parte con gli schermi esterni, dove proiezioni di promozioni e contenuti ad hoc mirano al ‘drive to store’, e si continua all’interno del pdv dove gli schermi dell’area accoglienza permettono di comunicare informazioni di servizio. Gli schermi posizionati nell’area dei freschi hanno invece la finalità di raccontare ai nostri clienti i valori e il dietro le quinte delle nostre produzioni: i panettieri che alle cinque del mattino impastano il pane, il cioccolato fatto da noi con cacao biologico, le torte sfornate nel pdv da pasticceri esperti. Gli schermi dell’area food court permettono di gestire in maniera dinamica il menu da proporre ai nostri clienti. Inoltre, in pieno spirito Iper La grande i, abbiamo voluto valorizzare in maniera importante uno dei reparti più importanti per Rozzano: la pescheria. Qui abbiamo inserito un grande schermo con l’obiettivo di raccontare sia le promozioni ma anche i valori e i consigli per l’acquisto del pesce da Iper La grande i. Per il pdv di Rozzano abbiamo inoltre scelto etichette di ultima generazione che permettono di integrare alcuni vantaggi, dalla gestione di 3 colori, fino ai led luminosi che possono essere attivati con varie funzionalità. Per supportare al meglio la customer experience abbiamo scelto di utilizzarle attivando l’app ‘Dove si trova’ che permette al cliente di cercare un prodotto, essere informato in merito alla posizione all’interno dello store e, una volta in corsia, far lampeggiare l’etichetta elettronica per poterlo identificare velocemente a banco”.
Le novità nella barriera casse
Il sistema casse, realizzato con hardware e la consulenza di Diebold Nixdorf, presenta molte novità. “In primo luogo -continua Riva- oltre alle 15 casse totalmente dedicate alla modalità self service, le altre 28 casse sono dei totem reversibili: se non sono utilizzate in modalità classica, con l’operatore di cassa per intenderci, possono essere ‘convertite’ e quindi fisicamente girate al contrario, per diventare delle casse self. Questo discorso vale non solo per le casse tradizionali ma anche per le 6 postazioni dedicate alla ristorazione, che diventano dei veri e propri totem per inserire il proprio ordine quando sono in modalità self. L’altra grande novità è la gestione a ciclo chiuso del denaro: ogni cassa è dotata di un’unità automatica per il pagamento in contanti. In questo modo nessun operatore tocca più il denaro e l’intero processo risulta più snello e sicuro per tutti: per il cliente che non avrà contatti con l’operatore e avrà la sicurezza del resto, per Iper sia in termini di gestione dei fondi cassa sia soprattutto in termini di sicurezza del denaro (che viaggia verso un locale blindato senza l’ausilio umano). Infine nell’area dedicata al self-checkout sono stati installati i cancelli di uscita con videocamera “intelligente”, che permettono un’uscita rapida senza dover passare il codice a barre dello scontrino”.
La barriera casse è indubbiamente il luogo in cui stanno avvenendo i maggiori cambiamenti, non solo per l’introduzione della modalità self ma anche per le innovazioni tecnologiche che permettono una modalità ibrida di fruizione delle casse. “Come descritto prima, la barriera casse sta subendo una importante trasformazione, sia dal punto di vista del tipo di interazione (con o senza assistenza) sia per quanto riguarda le modalità di pagamento, sempre più digitali o comunque automatizzate. Nonostante la versatilità dei nuovi totem cassa reversibili abbiamo deciso comunque di creare due aree dedicate sia al self check-out che al check-out della modalità di spesa con self-scanning, e osserviamo un trend in crescita per l’utilizzo di entrambe le possibilità di pagamento. Inoltre, evidenziamo una scelta coraggiosa: di 15 casse self service ben 12 sono configurate in solo pagamento elettronico. Questo ha un impatto decisivo sull’aumento delle transazioni in moneta elettronica e sulla semplificazione dei processi legati alla gestione del denaro”.
Sull’utilizzo di dispositivi di self shopping direttamente dall’app sugli smartphone, non è ancora stato compiuto questo passo, “Non penso che una sostituzione ‘definitiva’ possa essere efficace. È vero che i clienti hanno spesso il telefono in mano durante il percorso di acquisto, ma è anche pur vero che molte volte lo utilizzano per fare altro (o a volte è scarico). Può, secondo noi, essere un’opzione integrativa, ma che non porti a uno switch totale”. Il superamento delle restrizioni dovute all’emergenza pandemica porta di nuovo in primo piano l’area grocerant, elemento imprescindibile del nuovo Iper di Rozzano, e anche in quest’area l’elemento di integrazione tecnologica è presente. “Nelle nostre aree food court sono previsti sia gli schermi del digital signage, sia le casse reversibili -continua Riva-, che diventano dei veri e propri totem per la prenotazione del cibo. Iper La grande i punta moltissimo su di un’offerta completa, anche in termini di consumo di cibo sul momento. A Rozzano (oltre al ristorante di prossima apertura) sono presenti diverse alternative per tutti i gusti: il bar, la pizzeria con forno a legna, la focacceria con focacce impastate con lievito madre e farcite sul momento, un’area dedicata a orto (che offre insalate o Poké), cucina (con pasta fresca cotta e condita al momento) e grill e infine un corner, posto nell’area antistante l’ingresso, dedicato alla cucina orientale e in particolare ai Dim Sum (ravioli cinesi). In questo periodo ci siamo ovviamente attenuti alle disposizioni sanitarie offrendo ai nostri clienti il servizio take away, ma non vediamo l’ora di riprendere a pieno regime”.
Content distribution di grande impatto
L’innovativo progetto di digital signage all’Iper La grande i di Rozzano è stato realizzato da Altavia e Disko. “All’esterno il primo impatto è con il ledwall da 5,5x2,5 metri -dice Elisa Rocchi, development general director di Altavia Italia-, che mostra le varie promozioni del momento. Entrando nel centro, un maxischermo da 98”, ottenuto da 4 schermi da 49”, è visibile ovunque nel corridoio centrale”. L’Iper di Rozzano è il progetto pilota che ha dimostrato la fattibilità e qualità del progetto. Altavia ha sviluppato l’intero perimetro creativo, con una strategia di sviluppo nel tempo. “Sono stati creati 45 contenuti per la sola fase di apertura, con ulteriori 20 aggiunti ogni mese. Al centro della comunicazione c’è il retailer, con informazione, ricette e schede su prodotti, servizi, tutorial e spazio ai brand. Tra i servizi ci sono offerte, orari, info tecniche e di servizio e numerosi tips. Il materiale usato è in parte rielaborato da un precedente lavoro, e per la maggior parte sviluppato ex-novo. Al centro dei contenuti anche il personale che effettivamente serve la clientela, con video specifici per ciascuna area espositiva”. Per la distribuzione dei contenuti, Iper ha messo a disposizione una sua piattaforma. La promozione sui social media è già prevista per una fase successiva.
Il totem “Ti consiglio un vino”
Realizzato in collaborazione con Vinhood, è stato scelto per valorizzare un’area importante per Iper: la cantina dei vini e la linea di prodotti a marchio Grandi Vigne. Il totem permette al cliente di interagire in due modalità: nella prima, passando il codice a barre della bottiglia si visualizza la scheda prodotto del vino che racconta in maniera intuitiva il prodotto selezionato, dando suggerimenti su abbinamenti, temperatura, bicchiere e suggerendo anche come spiegare il vino agli altri commensali. La seconda modalità, più interattiva, permette al cliente di scegliere il vino attraverso tre diversi test: test del gusto, test della ricetta, test dell’esperto. In poche e semplici domande, il cliente conosce il suo carattere gustativo al quale corrispondono una serie di vini che vengono elencati nel dettaglio e con le singole schede prodotto. In ultimo step, anche in questo caso è possibile far lampeggiare l’etichetta, per condurre il cliente verso l’acquisto.
Il nuovo ristorante Rita Pieve di Cirfood (550 mq, e 122 posti a sedere) prevede un servizio self service, un corner pizzeria e il bar
Cirfood, impresa cooperativa italiana leader nella ristorazione collettiva, commerciale e nei servizi di welfare aziendale, ha presentato quest’oggi RITA Pieve (di seguito Rita Pieve), il primo ristorante self service completamente inclusivo realizzato in Italia. Il locale, a Reggio Emilia (Viale Martiri di Piazza Tien an Men 2/20, zona Pieve Modolena), è stato progettato con un nuovo approccio orientato al design per tutti.
Realizzato in collaborazione con Cerpa Italia Onlus (Centro europeo di ricerca e promozione dell’accessibilità) con il progetto Criba (Centro regionale d’informazione sul benessere ambientale) nell’ambito di Reggio Emilia città senza barriere,Rita Pieve è stato inaugurato oggi, alla presenza di Annalisa Rabitti, Assessora alla cultura, marketing territoriale, pari opportunità ecCittà senza Barriere del Comune di Reggio Emilia, Leris Fantini, socio fondatore di Cerpa Italia Onlus, Chiara Nasi, Presidente Cirfood e Rossella Soncini, Direttore area Emilia Ovest Cirfood.
Il progetto è stato realizzato con un design inclusivo, che pone al centro le necessità delle persone, ovvero secondo un approccio progettuale che garantisce servizi che sappiano rispondere alle esigenze di un pubblico il più vasto possibile, indipendentemente da età o abilità. Questa nuova apertura, come ha spiegato Rossella Soncini, direttore area Emilia Ovest Cirfood, fa parte di un importante piano pluriennale di investimenti che Cirfood ha pianificato sul territorio e che sta realizzando per innovare il format Rita: "un piano che abbiamo dovuto interrompere a causa della pandemia, ma che oggi, finalmente, riparte".
Caratteristiche salienti del locale
Il locale prevede una serie di soluzioni, pensate direttamente con le persone, per le persone, attori protagonisti della co-progettazione, grazie alla realizzazione di alcuni focus group organizzati all’interno dei ristoranti self service Rita. Nel dettaglio sarà possibile trovare un banco self service che agevola il passaggio delle pietanze a diverse altezze, spazi ampi, mappe tattili per facilitare la comunicazione e la fruizione degli ambienti, un sistema di chiamata all’ingresso (per attendere l’assistenza di un addetto in caso di necessità) e un’area calma all’interno della sala ristoro, nella quale è richiesto ai clienti di ridurre al minimo i rumori, al fine di preservare il comfort acustico dell’ambiente. Inoltre, stoviglie ergonomiche che favoriscano la fruizione della pausa pranzo di tutti i clienti.
Un dettaglio della mappa tattile
Il nuovo Rita Pieve è aperto da lunedì a venerdì, dalle 11.45 alle 14.30. L’offerta prevede un servizio self service, un corner pizzeria e il bar. Il locale si estende su una superficie di oltre 550 mq e può ospitare fino a 122 posti a sedere, nel rispetto di tutte le regole del distanziamento sociale. È presente un dehors.
"Abbiamo fortemente voluto questo progetto perché mette al centro l’importanza dell’inclusione e del benessere per le persone, con l’obiettivo di consentire a tutti di avere le stesse opportunità di partecipazione e socializzazione in ogni aspetto della quotidianità -spiega Chiara Nasi, Presidente Cirfood-. Questo locale, pensato per essere bello per tutti, è stato realizzato con il coinvolgimento degli utenti finali con lo scopo di portare benefici sociali alla comunità, attraverso politiche di inclusione, accessibilità e integrazione culturale. Rita Pieve rappresenta, infatti, il nostro modo di intendere il concetto di ristorazione: nutrire le persone, migliorandone il benessere e contribuendo, al contempo, allo sviluppo dei territori".
"Oggi a Reggio Emilia apre il primo ristorante self service inclusivo d’Italia, un nuovo spazio pieno di bellezza e accessibile, un luogo davvero per tutte e tutti -commenta Annalisa Rabitti, assessora alla cultura, marketing territoriale, pari opportunità e città senza barriere del Comune di Reggio Emilia-. È il frutto di un lungo percorso partecipato, partito nel gennaio del 2019, all’interno del progetto Reggio Emilia città senza barriere, con un workshop esperienziale realizzato all’interno di un locale Rita, dove alcuni rappresentanti di Cirfood hanno lavorato, si sono confrontati e hanno pranzato insieme a un gruppo di persone con disabilità, toccando con mano le problematiche e facendo esperienza pratica di differenza. Un vero e proprio laboratorio immersivo che ha dato vita alla progettazione per la ricerca e lo sviluppo di un ristorante self service realmente inclusivo. Un grazie prima di tutto alle persone con disabilità che hanno partecipato e ci hanno aiutato a vedere con occhi diversi il locale".
"Abbiamo riscontrato una forte motivazione e disponibilità da parte di Cirfood e dei suoi tecnici, nel perseguire un approccio progettuale innovativo e di ricerca a scala edilizia, d’arredo e di comunicazione -aggiunge Piera Nobili, Presidente Cerpa Italia Onlus-. Questa esperienza ha dato modo di gettare solide basi per una nuova cultura dell’ospitalità e della cura, un processo in divenire che vedrà attivarsi anche la verifica d’uso degli interventi e la formazione. La partecipazione diretta dei cittadini, fra cui persone con disabilità, per la rilevazione e il confronto sulle esigenze. Cerpa Italia Onlus, in particolare attraverso il progetto Criba, auspica una città sostenibile che favorisca interventi che hanno a cuore il benessere e il bene-stare di coloro che la abitano, integrando criteri progettuali, quali accessibilità, usabilità, sicurezza, comfort e riconoscibilità".
Si espande sull'Isola l'insegna con un punto di vendita Conad Superstore realizzato al centro commerciale Centro Sicilia di Catania
Si espande sull'Isola l'insegna con un punto di vendita Conad Superstore realizzato al centro commerciale Centro Sicilia di Catania. Lo store, sviluppato su 1.700 mq, riprende il consueto format dell'insegna i cui driver sono valorizzazione e centralità del territorio insieme a sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica.
“Continua il percorso di crescita e consolidamento dell’insegna Conad in Sicilia orientale- dichiara Vittorio Troia, direttore divisione Sicilia Pac 2000A Conad-. A supporto della nuova fase di espansione è ormai in fase di completamento l’ampliamento del polo logistico di Modica che raggiungerà entro fine anno i 30.000 mq”.
Come spiega Francesco Messina, socio Conad e proprietario dello store, vice presidente di Ancd Conad (associazione nazionale cooperative di dettaglianti), "in questo store l’esperienza del cliente diventa centrale, con l’introduzione di servizi innovativi e una profondità assortimentale ricercata ed esclusiva, che mette in evidenza le eccellenze agroalimentari del nostro territorio".
Pac 2000A Conad consolida la sua presenza nelle aree di pertinenza in cinque regioni italiane. “Abbiamo la forza e le capacità di investimento di un grande gruppo che conserva dentro sé l’agilità di un’impresa territoriale" dichiara l'Ad Danilo Toppetti.
Il punto di vendita
Ad ingresso l’area Bistrot, con accesso diretto anche dalla galleria, che comprende la caffetteria e l’area ristorazione con una proposta declinata per i vari momenti della giornata. L'area freschi si apre con l'ortofrutta e si completa con i reparti sia assistiti che a libero servizio di pescheria, macelleria, gastronomia. L'allestimento punta su soluzioni scenografiche in grado di valorizzare i reparti dello store come nel caso dell’enoteca dove è stata predisposta una sfera gigante come spazio espositivo per centinaia di etichette siciliane. In store è presente inoltre il corner sushi. L'assortimento totale conta oltre 10.000 item di cui 2.000 a marchio privato. In barriera sono attive 11 di cui quattro self scanning con self payment.
Lo store è dotato di etichette elettroniche, display led con contenuti informativi per la clientela, display elimina code, di soluzioni a basso impatto ambientale e di un Building Management Systems, ovvero di un sistema di controllo e gestione degli impianti e delle apparecchiature meccaniche ed elettriche in loco o in remoto.
La linea Best Friend cambia immagine e razionalizza l’offerta disponibile per la distribuzione moderna. Un nuovo assortimento della linea igiene, composto da prodotti più funzionali e con nuove formulazioni, per soddisfare le sempre maggiori esigenze dei consumatori.
La linea Best Friend cambia immagine e razionalizza l’offerta disponibile per la distribuzione moderna. Un nuovo assortimento della linea igiene, composto da prodotti più funzionali e con nuove formulazioni, per soddisfare le sempre maggiori esigenze dei consumatori.
Gli Shampoo Best Friend soddisfano ogni esigenza per la cura del manto di cani e gatti. La qualità, testata da toelettatori professionisti, unita al pH bilanciato e alle sue pregiate formulazioni, sono i segreti del successo dell’intera linea cosmetica. La linea Best Friend è completamente realizzata in Italia con componenti studiati per mantenere nel tempo il manto pulito e sano. L’assortimento prevede formati da 250 ml e 9 formulazioni.
Il nuovo packaging rientra nel più ampio progetto di re-branding del marchio Best Friend, con la creazione di una nuova brand identity più in linea con le attuali tendenze di mercato e i gusti dei clienti. Una profonda analisi da parte dell’ufficio Marketing & Communication dell’azienda ha permesso di innovare rispetto a quanto attualmente presente sul mercato, presentando una grafica che si differenzia dagli attuali player del settore, garantendo un forte impatto visivo sui banchi della GDO.
A livello grafico è stata attuata una modernizzazione del marchio, mantenendo inalterato il naming, nell’ottica di rendere il logo Best Friend duraturo nel tempo. In linea con la mission aziendale legata alla cura degli animali da compagnia, il lettering è stato disegnato senza raffigurare in modo esplicito un animale, ma creando una maggiore dinamicità con la lettera finale “d” che diventa una coda.
I colori sono stati rivisitati con l’inserimento del tiffany e un richiamo al fucsia per dare un tocco di femminilità al brand. Il layout è studiato per creare una macchia cromatica organica sui nuovi pack e una marcata identificazione sugli scaffali.
Il re-branding di Best Friend - il terzo dalla nascita del marchio per le insegne della GDO italiana ed estera di Rinaldo Franco S.p.A. - rappresenta un’occasione per rilanciare il suo posizionamento sul mercato grazie ad un’azione integrata di interventi strategici a livello di revisione assortimentale e di comunicazione. La nuova linea sarà supportata da moderne strategie di marketing e di comunicazione finalizzate ad una maggiore riconoscibilità e ad un maggiore coinvolgimento di agenti, clienti della grande distribuzione e consumatori finali.
Rinaldo Franco S.p.A. lavora da sempre per valorizzare i canali di vendita del libero servizio dando risalto e riconoscibilità ai prodotti del settore PetCare.
L’offerta completa Best Friend è disponibile sul sito www.best-friend.it
Parte di fatto l'attività di Decò Italia, la centrale di acquisto creata da Multicedi e Gruppo Arena, attive in Campania e Sicilia
Parte di fatto l'attività di Decò Italia, la centrale di acquisto di marca privata creata da Multicedi e Gruppo Arena, attive in Campania e Sicilia (Gruppo VéGé) con oltre 700 strutture. La società è pronta a lanciare sul mercato una linea di prodotti a marchio in fascia premium: Il Gastronauta, marchio creato e lanciato da Davide Paolini. Sull'operazione, confermata da fonti interne, non trapelano ancora molti dettagli. Non sappiamo quali siano le categorie che ne faranno parte. Di certo è che la linea è stata associata al claim Il ricercatore del gusto. L'ipotesi è che il marchio proporrà articoli freschi e freschissimi ma anche di grocery.
Il percorso di Decò Italia è iniziato circa un anno fa con il preciso intento di sviluppare prodotti a marchio da inserire negli assortimenti dei punti di vendita dei due gruppi fondatori. Alla guida di questo progetto Mario Gasbarrino (ex Ad di Unes), che ne è amministratore delegato, e Gabriele Nicotra, ex direttore acquisti di Unes, nel ruolo di direttore generale.
Nella foto: Claudio Messina, Gabriele Nicotra, Giovanni Arena, Mario Gasbarrino
In una recente intervista realizzata dal direttore di Gdoweek e Mark Up, Cristina Lazzati, su Mark Up Talk, disponibile a questo link, Claudio Messina, amministratore delegato di Multicedi, ha raccontato il mondo di Decò Italia sottolineando gli obiettivi di un progetto ambizioso. I marchi su cui si sta lavorando sono al momento due: sia premium che mainstream.
Decò Italia sta, inoltre, lavorando sul pricing, categoria per categoria. L'obiettivo è di proporre articoli con un buon rapporto qualità prezzo capaci di intercettare varie esigenze di consumo e conquistare svariati target di consumatori.
Sarà dedicata ai prodotti sostenibili italiani la nuova edizione delle Settimane della Transizione Alimentare promossa e organizzata da Carrefour
Sarà dedicata ai prodotti sostenibili italiani la nuova edizione delle Settimane della Transizione Alimentare promossa e organizzata da Carrefour. L'iniziativa coinvolge gli ipermercati Carrefour, Carrefour Market, Carrefour Express su tutto il territorio nazionale da oggi fino al 30 giugno ma sarà disponibile anche su questo sito. Il progetto rientra nell'ambito nella strategia di Transizione Alimentare per Tutti. Il progetto fu lanciato da Carrefour a livello europeo nel 2020 in altri cinque paesi (Belgio, Francia, Polonia, Romania, Spagna), nell'ambito del più ampio programma Act for Food avviato dall’insegna nel 2018.
“Questa edizione è la prima interamente focalizzata sui prodotti italiani -sottolinea Gilles Ballot, direttore merci, marketing e eCommerce di Carrefour Italia-. Con questo progetto vogliamo proseguire nel percorso di valorizzazione delle buone pratiche sostenibili delle aziende italiane, incluse piccole e medie imprese dei territori in cui sono presenti i nostri negozi, valorizzando i loro prodotti agli occhi dei nostri consumatori e raccontandone l’eccellenza e l’impegno nella sostenibilità”.
Nel corso dell'evento l'insegna percorrerà un viaggio ideale lungo tutta l'Italia per promuovere la sostenibilità dei prodotti realizzati nel nostro Paese. Per questa edizione sono stati scelti 30 articoli da fornitori italiani e internazionali, invitati a siglare con Carrefour Italia un patto di impegno e co-responsabilità, con presenza produttiva locale, incluse diverse referenze a marchio Carrefour. La scelta delle referenze è stata determinata da più fattori: confezioni, prodotti responsabili, biodiversità, clima e trasparenza. In store saranno disponibili prodotti di prima necessità come latte, formaggi, acqua, succhi di frutta, uova, carne, insalate e caffè, ma anche sorbetti in stecco, il vino Chianti Classico o le vongole veraci, insieme a una proposta non food per la cura corpo e per la casa.
Tra gli obiettivi c'è la promozione del concetto di sviluppo sostenibile e di stile di vita sano e consapevole, a partire dalla valorizzazione del lavoro dei produttori che operano in Italia, già impegnati su questi temi.
La comunicazione
Per la promozione dell'iniziativa è stato predisposto un volantino nazionale sia digitale che cartaceo. Inoltre, è disponibile il racconto dell'evento in una landing pageappositamente realizzata. Nei punti di vendita, infine, è previsto il coinvolgimento dei Superheroes, ossia collaboratrici e collaboratori selezionati per promuovere i valori dell’iniziativa verso tutti i clienti.
Siete pronti a sorprendere con il restyling dell’iconico Cuvée Prestige di Bellussi? Nuovo nome e nuova etichetta per rinnovare l’eleganza di una bottiglia che da sempre ha stile da vendere.
Il nome, con cui oggi il prodotto di punta dell’azienda si presenta al pubblico, è Bellussì. Unico, memorabile, celebrativo del marchio che ora viene esaltato dal sì finale. Un sì che vuole essere un’affermazione positiva, un inno all’ottimismo, un invito a godersi la vita e i suoi piaceri.
La famosa etichetta è stata invece ripensata per donare alla bottiglia un look ancora più riconoscibile e contemporaneo, mantenendo i colori emblema del prodotto, adesso messo in risalto dall’oro del sì.
Tutto questo per un eccezionale vino bianco spumante ottenuto da Uve Pinot nero raccolte esclusivamente a mano. Ogni operazione di trasformazione viene eseguita riducendo al massimo l’uso di solfiti, cercando di mantenere il più possibile la naturalità del prodotto. È noto, infatti, come l’attenzione di Bellussi si focalizzi sulla ricerca e sulla selezione di uve che sappiano esaltare le caratteristiche aromatiche, l’eleganza e la freschezza del suo prodotto.
Il risultato è un Brut secco, fragrante e di buona struttura, notevolmente valorizzato da un’attenta spumantizzazione. Un vino versatile, adatto a ogni occasione.
Oggi questo magnifico Brut torna sugli scaffali per essere visto in tutta la sua bellezza con un effetto ancora più wow. Un effetto creato per soddisfare la vostra voglia di stupire e meravigliare.
L’infrastruttura di Cellnex permette di avere un segnale costante sui tre piani con tutti gli operatori telefonici
La shopping experience, che coinvolge gli utenti anche attraverso i dispositivi mobili personali, ha spesso necessità di una infrastruttura all’altezza per poter garantire a tutti una esperienza di qualità, soprattutto se si tratta di spazi in cui si concentrano molte persone, come è il caso dei centri commerciali. Per questo è interessante parlare della partnership tra Cellnex, principale operatore europeo di infrastrutture di telecomunicazioni wireless e il Centro Maximo, l’unico centro commerciale che ha aperto in Italia nel 2020, il 27 di novembre, giorno del black friday e in pieno lockdown.
Il Maximo di Roma è una scommessa che guarda al futuro e che ha subito avuto a che fare con le limitazioni imposte dell’emergenza sanitaria contingente. “Dall’apertura abbiamo avuto una media di 22mila visitatori al giorno dal lunedì al venerdì -spiega Francesco Sirello, head of marketing and property manager Parsec6 Spa | Maximo- con punte massime di 35mila persone, ma abbiamo già predisposto una rete per gestire le massime affluenze che potenzialmente ci porteranno ad avere fino a 10 milioni di presenze all’anno”.
La scommessa del Centro Maximo a Roma
Centro Maximo di Roma 160 attività commerciali
di cui 16 medie superfici 65mila mq Gla 40 attività food 6mila mq attività di intrattenimento
Maximo è un centro prime e molte attività, con tenant di livello nazionale e internazionale, sono state prime per fatturati in Italia dall’apertura di dicembre. Un centro nato per l’intrattenimento, con palestra, sala da bowling, giochi per bambini e attività di ristorazione e per vivere al meglio gli spazi a partire dalla grande piazza, per ora ultimata al 60%, “che sarà più grande di piazza del Popolo -precisa Sirello-, per portare la shopping experience a un nuovo livello. Oggi si parla dello streaming come servizio sempre più richiesto, ma allo stesso tempo avevamo bisogno che si creassero applicazioni collegate e integrate che richiedono l’invio di una grande mole di dati, abbiamo così trovato una partnership eccellente che ci ha permesso di coprire con la connettività mobile tutti i tre piani interni del mall e i parcheggi”.
La scelta è caduta così su Cellnex di cui, su Gdoweek, avevamo già visto l’installazione presso Il Centro di Arese. “Per l’installazione al Centro Maximo -dice Leandra Trapani, enterprise & public administration commercial di Cellnex Italia- abbiamo realizzato un progetto ingegneristico studiato su misura, con cui siamo riusciti a minimizzare i costi a monte. Abbiamo lavorato in partnership con il management del Maximo, condividendo la fase di progettazione ed effettuando l’installazione utilizzando le canalature esistenti in modo da concludere il passaggio dei cavi prima che venisse ultimata la controsoffittatura. Non si può pensare a una struttura di accoglienza senza prendere in considerazione la connettività, perché i sistemi che installiamo offrono anche altri servizi come il monitoraggio, basti pensare all’importanza della sensoristica e all’Internet delle cose (IoT), sempre più utilizzati”.
Una piattaforma per i servizi del centro commerciale
I servizi saranno il futuro del centro commerciale, “soprattutto nella parte di eventi e intrattenimento -continua Sirello-, senza dimenticare lo shopping in streaming che fa ormai parte del customer journey. In tanti centri commerciali manca una connessione garantita in tutti gli spazi, ma non ce lo possiamo più permettere”. Il lavoro di installazione si è svolto durante la prima parte del lockdown del 2020 e non ha impattato sui tempi di realizzazione. “Abbiamo fortemente supportato Parsec6 Spa -precisa Leandra Trapani- per questa apertura diventata ancora più significativa considerato l’anno complicato per il settore e l’ emergenza sanitaria ancora in atto. Con lo scoppio della pandemia la nostra attività è notevolmente aumentata. Oggi in Italia siamo arrivati ad avere svariate centinaia di impianti come il Maximo, ovvero impianti Das (Distributed antenna system) di copertura cellulare multi-operatore e multi-tecnologia. Ci scelgono perché utilizziamo un’unica infrastruttura e la mettiamo a disposizione di tutti gli operatori telefonici. Questo ci consente non solo di ridurre i consumi energetici e quindi l’impatto verso l’ambiente ma anche ridurre al minimo l’impatto elettromagnetico. Inoltre la distribuzione pesata delle piccole antenne Das permette non solo la copertura cellulare ottimale in ogni punto del mall, ma garantisce anche una connettività senza interferenze con qualsiasi apparecchiatura presente nel building. Non meno importante è la caratteristica futureproof dei nostri impianti ovvero la predisposizione a upgrade tecnologici o ampliamenti, 5G compreso”.
Siglata la collaborazione tra Caffitaly e Kimbo che porterà sul mercato nuove referenze a marchio Kimbo, lanciate dopo l'estate
Siglata la collaborazione tra Caffitaly e Kimbo che porterà sul mercato nuove referenze. Nella seconda parte del 2021, saranno lanciati prodotti a marchio Kimbo commercializzati nei canali di vendita Caffitaly, ossia l’eCommerce proprietario, i negozi monomarca Caffitaly e la rete di negozi multimarca specializzati in rivendita di capsule.
“Per Caffitaly questo accordo rappresenta una tappa fondamentale nella costante ricerca di un caffè in tazza unico e inimitabile nel panorama italiano e internazionale dichiara
l’amministratore delegato di Caffitaly Giuseppe Casareto-. Affiancare l’eccellenza organolettica del caffè Kimbo all’eccellenza del nostro sistema di estrazione, che già fornisce ai consumatori un’esperienza mai provata prima, ci consente di iniziare un sodalizio inarrivabile che darà ancor più valore aggiunto al prodotto che offriamo quotidianamente ai clienti”.
“Questo nuovo progetto consente a Kimbo di arricchire la propria offerta nel mercato dei monoporzionati, attraverso un sodalizio di grande prestigio. Entrando nel sistema Caffitaly, Kimbo amplia ulteriormente la propria base di consumatori offrendo un caffè di elevata qualità che consentirà alla stessa Caffitaly di diffondere maggiormente il sistema nelle case degli italiani, permettendo loro di gustare un caffè premium che racchiude tutta l‘esperienza e il saper fare dei due marchi” aggiunge Roberto Grasso, Ad di Kimbo.
Concorsi a premi, instant win, carta fedeltà, gli strumenti a disposizione delle cartolerie del network In Cartoleria per facilitare le vendite
Nato nel 2019 come progetto di Lagicart per creare una rete di punti di vendita dedicato al mondo della cancelleria con l'insegna In Cartoleria, anche quest'anno prosegue la crescita supportata da una serie di attività di comunicazione.
Le iniziative per il network In Cartoleria
Le cartolerie aderenti al progetto, un programma di affiliazione intrapreso dal centro di distribuzione e ingrosso di articoli per la scuola e da ufficio Lagicart, possono disporre di una serie di strumenti per incentivare le vendite. Strumenti e iniziative che Lagicart supporta con strumenti di comunicazione e di marketing dedicate, mirate alla fidelizzazione del partner.
Concorsi a premi - Dopo il successo del 2020, è confermato anche per il 2021 il concorso "Cliente del mese" che premia il cliente che nel mese di riferimento ha fatto la spesa con maggior importo.
La novità di quest'anno è il concorso "Tutti in bici" che mette in palio una city bike personalizzata con i motivi di In Cartoleria che si può vincere con una spesa minima di 20 euro presso un negozio del network In Cartoleria. Acquistando, si partecipa automaticamente all'estrazione. La premiazione avviene a dicembre, quando tutte le cartolerie riceveranno ciascuna una bicicletta, da esporre in vetrina e assegnare al fortunato cliente.
Raccolta punti - Si tratta di una instant win chiamata "Ti PremiAMO" che coinvolge le cartolerie del network In Cartoleria con concorsi a vincita immediata sia instore che tramite app.
La fidelity card del network
network In Cartoleria Fidelity card
La rete dei negozi affiliati può contare su una carta fedeltà e sul programma fidelity collegato: raccolta a punti, concorsi a premio, vantaggi per i clienti fedeli. C'è un'area dedicata sul sito incartoleria.eu oppure è possibile iscriversi tramite la app, attraverso la quale si può consultare il catalogo a premi, verificare il saldo punti, aggiornarsi sulle iniziative promozionali programmate. Accanto a questi due strumenti, anche le pagine social e le newsletter, attraverso le quali Lagicart promuove e comunica le iniziative. Previste campagne istituzionali per incrementare la notorietà del brand e campagne promozionali e di prodotto rivolte ai clienti per informarli, oltre che sulle iniziative promozionali, anche sulle novità proposte dalle aziende partner. Sito e app indirizzano anche gli utenti al network, segnalando il punto di vendita più vicino.
Prosegue la collaborazione tra Poke House e Augusto Contract, uno dei più noti general contractor nel settore foodservice in Italia, che ha realizzato i primi due locali di Poke House in Sicilia
Prosegue la collaborazione tra Poke House e la marchigiana Augusto Contract, uno dei più noti general contractor nel settore foodservice in Italia, che ha realizzato i primi due locali di Poke House in Sicilia. I due nuovi punti di vendita si trovano a Catania, all’interno del Centro Sicilia (gestito da Cbre), e a Palermo, all’interno del centro commerciale Forum (proprietà di Multi Italy). Per entrambi i locali, Augusto Contract è stato general contractor, seguendo i cantieri dalla progettazione alle opere edili e impiantistiche, dall’arredamento alle attrezzature.
"Siamo orgogliosi di essere stati scelti anche quest’anno da Poke House come general contractor nelle loro aperture in Sicilia -commenta Giacomo Racugno, Ceo di Augusto Contract-. La nostra partnership è iniziata subito dopo la fine del primo lockdown lo scorso anno con la realizzazione dei due chioschi milanesi all’interno dei parchi Ravizza e Sempione, e in meno di un anno abbiamo realizzato per questo brand 10 locali".
Poke House nel Centro Sicilia, Catania
Il locale di Catania si sviluppa su oltre 100 mq: l’area destinata al servizio è prospiciente alla food court del centro commerciale. "È stata una sfida realizzare gli elementi che caratterizzano l’intero locale -commenta Racugno-: mi riferisco alle velette costituite da un dogato in legno massello che sovrastano l’area banco e quella all’ingresso su cui è stata posizionata l’insegna".
Il Poke House di Palermo è invece un chiosco all’interno del nuovo ampliamento della food court del centro commerciale del capoluogo. La principale sfida è stata quella di progettare e realizzare un locale con vincoli di forma ben precisi: un triangolo con angoli smussati. Questa forma ha implicato un grande lavoro per la costruzione e la sagomatura dell’arredamento.
Particolare attenzione è stata richiesta per la realizzazione dell’impianto di refrigerazione, date le temperature alte che la zona raggiunge in estate, e per il posizionamento delle attrezzature in copertura, una necessità salva spazio, che ha però tenuto conto dell’azione degli agenti atmosferici e del vento.
In contemporanea con Palermo e Catania, Augusto Contract ha realizzato anche Poke House Parma all’interno del centro commerciale La Galleria.
I titolari PennyCard sono i destinatari della collezione dedicata all’estate firmata da Caleffi e Guzzini legata alla raccolta punti
I titolari PennyCard sono i destinatari della collezione dedicata all’estate che comprende un telo multiuso adatto alla spiaggia come allo sport firmata Caleffi, 100% cotone, di elevata grammatura, con lavorazione jacquard e bordo a contrasto, e una borsa termica marchiata Guzzini, capiente e morbida al tatto, capace di assicurare la giusta temperatura ai cibi e alle bevande che vengono riposte al suo interno.
L’iniziativa è partita il 14 giugno e sarà valida sino al 29 agosto nei punti di vendita Penny Market. Il sistema è la tradizionale raccolta punti: i consumatori otterranno un bollino ogni 15 euro di spesa con PennyCard. Una volta raccolti i bollini necessari, i prodotti possono
essere ottenuti gratuitamente o tramite contributo. L’operazione denominata Aria di Collezione sarà supportata da comunicazione sul volantino Penny e da una campagna advertising sul web e sui social media. Inoltre è stato realizzato un video spot che andrà in onda sia sul sito dell'insegna sia su tv e radio nazionali oltre che e in store.
Le dichiarazioni
"Siamo impegnati nella valorizzazione del made in italy, dei prodotti italiani e delle eccellenze del nostro paese -spiega Bruno Bianchini, strategic marketing director di Penny Market Italia- e questa è una mission che con passione portiamo anche nelle nostre collezioni ricercando premi di valore e di quella qualità italiana riconosciuta in tutto il mondo”.
“Siamo davvero orgogliosi che Penny Market continui a selezionare la qualità e il comfort del brand Caleffi per garantire ai suoi consumatori un’esperienza di benessere completa e appagante" afferma Raffaello Favagrossa, terza generazione ai vertici dell’azienda Caleffi
Dalle decorazioni natalizie allo smart lighting per il mondo business, ecco le novità di Twinkly
La luce decora e rivela, è in grado di rendere uniche le superfici sui si posa e basta pensare al periodo natalizio per capire quanta importanza rivesta nei due oggetti iconici: l'albero di Natale o il presepe. Nel retail il lighting design è un ambito sempre più importante legato alla customer experience nel punto di vendita fisico, un ambito su cui intervenire per rendere più sostenibili dal punto di vista energetico gli store. Ma anche le facciate dei negozi possono essere esaltate dalla luce, come si può vedere nell'immagine di apertura della facciata della Rinascente realizzata da Twinky, che proprio dalle luci natalizie smart, in ambito domestico, ha iniziato la sua ascesa.
Le luci smart di Twinkly per il mondo professionale
Twinkly è un'azienda italiana fondata nel 2016 e in rapida crescita, ha chiuso il 2020 con un fatturato pari a 15,5 milioni di euro e punta al raddoppio nel 2021. Ha sede a Milano e commercializza le sue luci in oltre 40 Paesi. Nel 2019 ha lanciato, per il mondo business, Twinkly Pro, una linea di prodotti dedicata al mondo B2B (retail, centri commerciali, singoli negozi e hotel) e al segmento professionale (fiere, installatori, eventi, installazioni cittadine).
L'ecosistema Twinkly comprende Led a 16 milioni di colori e spettro di bianchi, un controller Wi-Fi & Bluetooth e un'App attraverso cui gli utenti possono creare animazioni ed effetti di luce. Questo è reso possibile da una tecnologia brevettata di mappatura 3-D. Uno speciale algoritmo di Computer Visionrileva l’esatta posizione di ogni luce nello spazio permettendo una completa personalizzazione delle proprie decorazioni.
Le novità di Twinkly nel mondo consumer
L'home decor è un segmento particolarmente importante per Twinkly che ha recentemente presentato due nuove linee di prodotto consumer come Twinkly Line, striscia adesiva e magnetica di luci Led e Twinkly Flex, decorazione tubolare flessibile Led che può essere foggiato in diverse forme.
Lo scorso aprile Twinkly ha vinto il German Innovation Award 2021 nella categoria Lighting Solution, appartenente alla sezione “Excellence in Business to Consumer", grazie alla sua treccia Led decorativa controllata da app.
Nuove referenze arricchiscono la linea Vanini Blue Rose e la gamma di Tavolette Perù Bagua, in assortimento per l'autunno 2021
Nuove referenze arricchiscono la linea Vanini Blue Rose e la gamma di Tavolette Perù Bagua, in assortimento per l'autunno 2021. Icam potenzia la sua offerta con prodotti rivolti a un consumatore che ricerca nel cioccolato un’eccellente qualità e ricette innovative.
Per la linea Blue Rose, lanciata da Icam negli anni ’90, rinnovata recentemente nel packaging, l'azienda propone come novità Blue Rose Dark, caratterizzata da guscio di croccante cioccolato al 72% di cacao con ripieno cremoso di pasta di nocciole e granella di cereali gluten free, e Blue Rose Caramel, al caramello con una base di cioccolato bianco e un ripieno cremoso di pasta di nocciole e granella di cereali gluten free.
Le linea Tavolette Bagua Perù inserisce in assortimento il fondente 91% e fondente 100%, nelle confezioni da 90 grammi, che andranno ad arricchire la già ampia linea di tavolette realizzata esclusivamente con il cacao Bagua del Perù, una delle varietà più antiche e pregiate, caratterizzate da un sapore aromatico e delicato. La linea di tavolette Vanini Bagua è composta ad oggi di 11 ricette differenti. Novità 2021 anche il nuovo stampo presente in tutte le tavolette che si distingue per il suo design elegante, dalla finitura lucido-opaca che lo impreziosisce e rende ulteriormente distintivo grazie al logo Vanini.
Le novità Vanini Blue Rose e la gamma di tavolette Vanini Perù Bagua saranno disponibili presso le principali insegne della gdo presenti sul territorio italiano, a partire da settembre 2021 e sullo shop online di Icam.
L'azienda veneta Nonno Nanni ha programmato, per il mese di giugno, un piano di comunicazione integrata online e offline incentrato su Primosale Nonno Nanni
L'azienda veneta Nonno Nanni ha programmato, per il mese di giugno, un piano di comunicazione integrata online e offline incentrato su PrimosaleNonno Nanni, con latte 100% italiano, dalla caratteristica forma tonda, particolarmente adatto ai mesi estivi. La campagna, che intende raccontare il gusto fresco e genuino del prodotto, metterà evidenza la sua versatilità. "Con questa nuova campagna di comunicazione vogliamo dare maggiore visibilità al Primosale, che in questi ultimi anni è sempre più apprezzato dai nostri consumatori -spiega Luca Galuppo, direttore marketing di Nonno Nanni-. Attraverso questa attività vogliamo allo stesso tempo valorizzare la tradizione e la qualità di un tempo, che portiamo avanti da sempre, raccontati però con un mood fresco e contemporaneo, che comunica in modo più autentico con il nostro target ed esalta l’appeal del prodotto offendo diverse occasioni di consumo".
Le caratteristiche della campagna adv
Un video on line ha dato il via alla campagna, sviluppato sulle principali piattaforme digitali, come Youtube, Google, Raiplay, DPlay, Giallozafferano, Cookaround, Salepepe, Food Network, Discovery+.
Lo spot di 15 secondi racconta freschezza e versatilità del prodotto con un invito esplicito a sperimentarne le varie possibilità di consumo: tagliato a spicchi o abbinato ad altri ingredienti per piatti unici e veloci. Freschezza e leggerezza sono le protagoniste anche della campagna digital che coinvolge i profili Instagram e Facebook di Nonno Nanni. È infatti attiva una campagna social media guidata dall’hashtag #GustoATuttoTondo che mette in risalto la forma iconica di Primosale Nonno Nanni. Seguiranno post, caroselli e minivideo pubblicati periodicamente. Sul sito aziendale, inoltre, è stata dedicata una sezione specifica mentre sulla confezione si può trovare uno sticker pieghevole con tre ricette dedicate al prodotto.
Il piano prevede anche iniziative in store: nei principali punti di vendita delle città italiane saranno presenti banchetti e totem brandizzati con hostess e personale dedicato che inviteranno a scoprire il prodotto.
La struttura Carrefour Express consolida la presenza della catena a L'Aquila dove sono già attivi due supermercati dell'insegna
Apre a L'Aquila, in centro città, ai Quattro Cantoni, Corso Vittorio Emanuele 63/65, un punto di vendita Carrefour Express seguendo a ruota lo store con la stessa insegna aperto recentemente a Ovindoli. La struttura consolida la presenza della catena in città dove opera con i supermercati situati rispettivamente in via Vicentini e in via Antonino Panella.
Stando a quanto scrive il giornale online Virtù Quotidiane, l'immobile pare sia stato acquistato da una cordata di imprenditori locali "direttamente da una società della famiglia Benetton, dopo un’operazione condotta dal founder Marco Urbano, insieme al fratello Massimo, ingegnere, titolare della nota Urban Immobiliare presente ormai già da tempo sulle piazze di Roma e Milano e punto di riferimento per il centro storico dell’Aquila dove ha portato a termine numerose aperture di attività commerciali".
Lo store, che si svilupperà su una superficie di circa 250 mq, si indirizzerà ad un bacino potenziale di utenza di circa cinquemila residenti, tornati a popolare le vie cittadine dopo il terremoto. Tra i servizi prevede la disponibilità della spesa a domicilio.
“Noi di Carrefour Italia siamo particolarmente legati al territorio de L’Aquila e alla storia che questa città e i comuni limitrofi hanno rappresentato in tutti questi anni, da dopo il sisma ad oggi. Con l’apertura di un negozio di vicinanza in centro della città, vogliamo dare un nostro contributo a quello che, per tutti gli aquilani, speriamo sia un momento di rinascita" commenta Christophe Rabatel, ceo di Carrefour Italia.
In termini di sostenibilità lo store promuove la mobilità green proponendo il servizio di bike sharing gratuito per la prima ora per chiunque voglia concedersi un giro in bicicletta.
Cresce sul territorio italiano la rete di Pam Franchising con due strutture realizzate a Torino e a Roma a insegna Borello e Metà
Cresce sul territorio italiano la rete di Pam Franchising con due strutture realizzate a Torino e a Roma. Il primo store ha aperto ad insegna Borelloe si trova a Giaveno, comune di circa 16.000 abitanti della città metropolitana di Torino in Val Sangone, situato in via Teresa Marchini 3. Questa struttura è stata realizzata in collaborazione con Borello, storica azienda partner di Pam Franchising. Il negozio, che si sviluppa su una superficie di
vendita di circa 800 mq, vede impiegati 20 nuovi addetti e sarà aperto 7 giorni su 7 dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20 e la domenica dalle 8.30 alle 13.
Il negozio romano, invece, apre ad insegna Metà in via dei Tadolini 16, su
una superficie di vendita di 125 mq, aperto dal lunedì al sabato dalle 7 alle
20 e la domenica dalle 9 alle 13. Il negozio conta 6 dipendenti ed è realizzato in partnership con l’imprenditore Mauro De Leonardi, storico affiliato Pam Franchising e gestore di altri due punti di vendita a conduzione familiare.
L’offerta, come da tradizione dell'insegna, si concentra su qualità e convenienza con un focus sui freschi e freschissimi: gastronomia pronta con una proposta di primi, secondi e contorni preparati giornalmente e disponibili anche con servizio di prenotazione; ortofrutta con valorizzazione dei prodotti del territorio. Tra i servizi sono disponibili la spesa a domicilio e i sistemi di pagamento elettronici come Apple Pay e Satispay.
Con un assortimento di 13 prodotti, la start up Olav si propone al mercato italiano attraverso una gamma di pentole e padelle di alta qualità
Con un assortimento di 13 prodotti, la start up Olav si propone al mercato italiano attraverso una gamma che conta 4 differenti padelle rivestite, 4 padelle non rivestite, 4 pentole, un coltello con 12 tipologie di manico. L'obiettivo alla base del brand è di creare utensili da cucina di qualità che possano durare a lungo, nel rispetto dell’ambiente, con un’anima in rame, importante per la diffusione del calore, uno strato di alluminio e uno strato di acciaio inossidabile.
L'azienda eCommerce è stata creata da Christina Neworal e Till von Buttlar nel 2018, in Germania. E piano piano si sta facendo strada in più Paesi. "Olav ha una particolare ammirazione per il made in Italy -spiegano i fondatori-. Tutto il mondo ammira e invidia la cucina italiana e in quest’ottica l’azienda guarda con interesse a nuove opportunità. Attualmente i prodotti Olav sono utilizzati in Italia, scelti con cura da brand affermati nel mondo della ristorazione, in particolare a Milano".
In termini di rispetto per l'ambiente aggiungono: "Solo in Germania, ogni anno vengono smaltite circa 10 milioni di pentole. Si tratta dell’equivalente di circa 5.000 tonnellate di rottami metallici, significa 20 balenottere azzurre che potrebbero essere potenzialmente salvate ogni anno se le persone rivestissero le loro padelle. Da qui la missione di Olav: contribuire alla salvaguardia dell’ambiente con una politica green che prevede una forte riduzione dell’impatto".
I prodotti Olav
I prodotti hanno caratteristiche distintive. Il coltello da chef è realizzato in acciaio high-tech metallurgico in polvere, così da avere un'estrema affilatura e un'eccellente resistenza al taglio. L'impugnatura ergonomica realizzata con pregiati legni europei si adatta perfettamente alla mano per un taglio senza sforzo. I legni per i manici dei coltelli Olav provengono dalle foreste locali e ogni singolo legname viene selezionato a mano.
L'accordo con Kuiri permettterà a Rossopomodoro di coprire una zona di Milano nella quale non ha molte pizzerie
Rossopomodoro ha aperto, in collaborazione con Kuiri, un nuovo ristorante all’interno della Kuiri Cloud Kitchen in via California 15 a Milano, con l’obiettivo di coprire una delle zone del capoluogo lombardo dove ancora non ci sono ristoranti Rossopomodoro.
La scelta del modello Kuiri permette a Rossopomodoro di coprire sia il servizio delivery sia quello da asporto. Il rifacimento del dehors darà ai clienti la possibilità aggiuntiva di gustare, seduti all’aperto, la pizza napoletana tipica di Rossopomodoro. Nel menù Rossopomodoro per la cloud kitchen di Kuiri ci sono 14 pizze tra cui la Margherita tradizionale, la Capricciosa, la Marinara. Si possono, inoltre, gustare la mozzarella di bufala campana Dop, tante insalate e anche la Tiella, il tipico fritto misto napoletano con panzarotti sale e pepe, arancino di riso e frittatina di bucatini. Per finire da Rossopomodoro Kuiri si possono ordinare dolci tipici.
Roberto Colombo, ad di Sebeto (Rossopomodoro)
La crescita del delivery anche dopo la pandemia
"È un test che abbiamo iniziato a metà marzo 2021, a Milano con Kuiri e a Londra con Food Start -spiega Roberto Colombo, amministratore delegato di Sebeto SpA, società proprietaria dell’insegna Rossopomodoro-. I primi risultati sono in linea con le aspettative. Alla base della Cloud Kitchen Kuiri c’è il servizio in delivery e in asporto che in tutti i Rossopomodoro Italia sono sempre stati complementare alla tradizionale attività di sala: prima della pandemia il delivery rappresentava circa il 7% del fatturato, mentre in questo ultimo anno è cresciuto fino a rappresentare, per alcuni ristoranti, circa il 20/25% dei ricavi. In futuro, Rossopomodoro continuerà a lavorare anche sul delivery, in particolare nelle zone residenziali e nei quartieri business dove non è presente direttamente con i suoi ristoranti. L’obiettivo è portare il delivery a raggiungere stabilmente una quota superiore al 10% del fatturato complessivo".
"Rossopomodoro per noi ha sempre rappresentato l’ambasciatore ideale del gusto e della tradizione italiana nel mondo -aggiunge Paolo Colapietro, Ceo di Kuiri-. Un gruppo che si è fidato di noi quando eravamo appena nati e ha creduto fin dal primo giorno in questa partnership che conferisce a Kuiri un prestigio assoluto. Siamo molto felici di proseguire insieme in questo percorso, che ci auguriamo possa protrarsi durevolmente nel tempo".
Una delle tendenze della ristorazione sembra andare decisamente verso la trasformazione dei catering dotati di centro cottura in ghost kitchen o cloud kitchen, ossia cucine che si appoggiano a ristoranti esistenti e operano su consegna a domicilio, o -come nel caso delle cloud kitchen- che sono a servizio di più marchi. In questo modo gli operatori già attrezzati e quelli che si sono organizzati durante l’emergenza hanno compensato la perdita di posti a sedere in sala, tenendo nel contempo a bada i costi di gestione ed esercizio, dividendo in due la cucina tra ristorante e consegna, con una gestione degli spazi che consente accessi separati tra i flussi di clienti e di operatori delivery.
Chi è Kuiri Cloud Kitchen
Kuiri Cloud Kitchen è la prima smart cloud kitchen in Italia, in grado di progettare food court con consegna (delivery) e ritiro da parte del cliente (pick-up) e di selezionare i migliori marchi, per formare un insieme di cucine professionali per imprenditori della ristorazione che abbatte i costi di investimento e avvio. A Milano ha tre centri e più di 30 virtual brand. L'obiettivo di Kuiri è diventare uno dei protagonisti del settore, contribuire alla nascita di marchi giovani che possono diventare veri e propri affiliati del food, velocizzare l’arrivo sul mercato italiano delle migliori realtà internazionali e dare vita a nuove forme di collaborazione ibride con le grandi multinazionali del food.
Unieuro vara un’ampia riorganizzazione dell’area omnichannel: ad Antonio Lapesa, nuovo chief omnichannel officer, faranno capo sette direzioni aziendali, di cui quattro già esistenti e tre di nuova costituzione
Unieuro vara un’ampia riorganizzazione dell’area omnichannel, creata nel 2016 per garantire un percorso di trasformazione basato sull’integrazione tra fisico e digitale e sulla centralità del cliente. A ricoprire la carica di chief omnichannel officer, che si interfaccia direttamente con il direttore generale, Bruna Olivieri, sarà Antonio Lapesa, già direttore marketing strategico della società, che assume il ruolo in precedenza ricoperto proprio da Bruna Olivieri. A Lapesa faranno capo sette direzioni aziendali, di cui quattro già esistenti (quella marketing, affidata a Marco Titi; la digital marketing & innovation, sotto la responsabilità di Enzo Panetta; Crm & Loyalty, guidata da Santa Maccarone; e Business program management, gestita da Marco Fiorani) e tre di nuova costituzione: oltre alla nuova advanced analytics, promo & media optimization, di cui si occuperà ad interim lo stesso Lapesa, nascono, infatti, la direzione market & customer insights, affidata a Melissa Tala, e il project & transformation office, alla cui guida arriva Sabina Mugnetti.
A Marco Titi, già responsabile del marketing mainstream e in-store, della brand identity e degli eventi, viene inoltre affidata la responsabilità della comunicazione interna, la cui importanza è cresciuta con l’espansione aziendale e il lancio di Futura, il progetto di smart working che necessita di una forte capacità di ingaggio e dialogo con i dipendenti operativi da remoto.
“Alla luce del nostro nuovo piano strategico appena presentato -commenta Bruna Olivieri, direttore generale di Unieuro- sono lieta di annunciare oggi una nuova e importante tappa nel percorso di ridisegno dell’organizzazione aziendale, funzionale alle grandi sfide che ci attendono. La nomina di Antonio Lapesa a chief omnichannel officer e il potenziamento del team che lo supporterà sono un nuovo segno tangibile della centralità dell’innovazione in un settore, quello del retail, che di tradizionale e analogico ha ormai ben poco”.
Antonio Lapesa, nuovo chief omnichannel officer
Antonio Lapesa, laureato in economia aziendale all’Università di Pescara, master in economia e storia di impresa e in business administration alla Business School dell’Università Luiss-Guido Carli, ha focalizzato il proprio percorso professionale su tre pilastri: pianificazione strategica, analisi dei dati e innovazione. Dopo esperienze in società come Alcatel EBD e Carrefour, è entrato nel 2007 in Seat Pagine Gialle, dove ha ricoperto il ruolo di Head of Marketing Intelligence & Business Development nell’ambito della Business Unit Digital, per poi ampliare le proprie responsabilità anche all’area dei big data e del business controlling su tutti i segmenti di prodotto. È in Unieuro dal 2015, dove si è fin ad oggi occupato di pianificazione strategica e advanced analytics, oltre a ideare, strutturare e lanciare il progetto di misurazione del net promoter score, e i servizi omnicanale che hanno permesso alla società di affrontare al meglio le sfide della pandemia.
Melissa Tala, responsabile del market & customer insights di Unieuro
Melissa Tala, laurea in scienze statistiche all’Università La Sapienza di Roma, ha iniziato la sua carriera in azienda nel 2013, nella direzione marketing intelligence di Maserati, dove ha anche collaborato al progetto di rilancio del marchio Alfa Romeo. Nel 2016 è arrivata in Unieuro fino a diventarne consumer insight manager. Nel nuovo ruolo direttivo sarà responsabile della realizzazione dei progetti di marketing intelligence, del monitoraggio dei trend di mercato e dell’ascolto del cliente (Voice of Customer), collaborando ai progetti legati alle revisioni assortimentali e, più in generale, alla trasformazione digitale di Unieuro.
Sabina Mugnetti, laureata in scienze statistiche ed economiche alla Sapienza di Roma, ha ottenuto nel 2005 la certificazione internazionale sulla professione del project management PMP del Project Management Institute.
Sabina Mugnetti, responsabile del project & transformation office di Unieuro
Assumendo crescenti ruoli di responsabilità nella gestione dei progetti, ha collaborato con diverse società informatiche fino ad approdare in Telecom Italia nel 2001 e in Seat Pagine Gialle nel 2005, in qualità di responsabile program management della BU Digital&Sales. Dal 2015 ad oggi è stata consulente di CLX Europe (eClerx Company) ed EY. In Unieuro si occuperà di progetti ad alto impatto strategico e di change management all’interno del mondo omnichannel, nonché del monitoraggio del processo di gestione degli ordini online in ottica E2E.
Parallelamente alla riorganizzazione dell’area omnichannel, la direzione Ict affidata a Luigi Pontillo si interfaccerà alla direzione generale, alla luce del ruolo strategico e della pervasività dei progetti IT nei piani di trasformazione di Unieuro.
Ammonta a oltre 3 miliardi di euro il fatturato 2020 di D.IT-Distribuzione Italiana di cui fanno parte 9 gruppi distributivi
Ammonta a oltre 3 miliardi di euro il fatturato 2020 di D.IT-Distribuzione Italiana di cui fanno parte 9 gruppi distributivi: Sigma - Realco, Consorzio Europa, Cedi Sigma Campania, Coal, San Francesco, Distribuzione Sisa Centro Sud, Sisa Sicilia, Supercentro ed Europa Commerciale. La cooperativa, attiva con 1.200 punti di vendita di cui 700 di prossimità, chiude il bilancio dello scorso anno con risultati positivi. Crescono anche le vendite dei prodotti a marchio (+20%), acquistati da quasi il 90% dei clienti. L'offerta mdd comprende oltre 2.000 referenze arricchite dalla linea Premium top di gamma Gusto&Passione che propone attraverso le specialità regionali, la linea Verde Mio con una proposta interamente biologica, la linea Equilibrio&Piacere per un’alimentazione equilibrata, e la linea Primo che esprime la miglior qualità al miglior prezzo.
Nello specifico, nel corso dello scorso anno, D.IT-Distribuzione Italiana ha assicurato prezzi contenuti per i propri prodotti a marchio effettuando investimenti a favore del rapporto qualità-convenienza.
Tra le iniziative più significative del 2020, la creazione del Consorzio Forum di cui vi abbiamo parlato in questo articolo, che vede associati in quote paritetiche oltre a D.IT anche i gruppi Crai Secom, Despar Servizi e C3.
Le attività del 2021
Nel corso del 2021 la cooperativa ha potenziato la sua presenza in Puglia, Basilicata e Calabria grazie alla partnership con Supercentro spa, attiva con 90 punti di vendita a insegna Sisa. Questa alleanza è stata recentemente consolidata in occasione dell'ultima assemblea durante la quale sono stati presentati i dati. Nel corso dell'evento, Paolo Michele Macripò, presidente e co-fondatore di Supercentro, è stato nominato come consigliere d’amministrazione di D.IT-Distribuzione Italiana.
Torna a crescere Unicoop Tirreno che chiude il bilancio 2020 con un utile netto di oltre 1 milione di euro, un margine operativo lordo di 9,9 milioni di euro
Torna a crescere Unicoop Tirreno che chiude il bilancio 2020 con un utile netto di oltre 1 milione di euro, un margine operativo lordo di 9,9 milioni di euro. Nel 2019 il bilancio aveva attestato una perdita di 4,8 milioni di euro. Tornano, quindi, dopo 14 anni numeri positivi per la cooperativa che ha messo a punto anche investimenti per 9,6 milioni di cui 8,6 milioni destinati ai punti di vendita per renderli più moderni e adeguati alle necessità di consumatori e soci. La società ha inoltre registrato vendite per 875,3 milioni, cresciute dello 0,5% rispetto all’anno precedente.
Nel 2017, Unicoop Tirreno ha avviato un processo di sviluppo e di efficientamento nella
gestione con l'obiettivo di portare la cooperativa a numeri in crescita. Per questo motivo sono stati rivisti gli assortimenti, è stata avviata una gestione più oculata dei costi con interventi mirati sui punti di vendita per renderli più funzionali e più attraenti per i consumatori.
Per fronteggiare la pandemia e garantire la tutela della salute di dipendenti e clienti, Unicoop Tirreno ha sostenuto costi straordinari pari a 5,5 milioni di euro.
Anche il patrimonio netto consolidato è aumentato, attestandosi a 344,8 milioni di euro, rispetto ai 264,8 milioni dell’anno precedente. Il prestito Sociale, pressoché stabile, ammonta a 602,1 milioni di euro.
La rete di Unicoop Tirreno conta
94 negozi in Toscana, Lazio e Umbria
3.800 dipendenti
576.321 soci.
L'impegno per società e ambiente
Unicoop Tirreno ha promosso iniziative di solidarietà, educazione al consumo, promozione della cultura, difesa della legalità e dell’ambiente. In quest'ultimo caso sono state realizzate soluzioni varie attraverso l’investimento in energia rinnovabile, la riduzione dei consumi, il sostegno ai progetti per la riduzione dell’inquinamento marino da plastiche e microplastiche. Sono stati piantati oltre 3000 alberi, uno per ogni nuovo socio, e sono stati predisposti contenitori di raccolta per l'olio domestico usato.
Per l’emergenza sanitaria, sono state consegnate oltre 3.700 spese alle persone fragili,
con il coinvolgimento di oltre il 50% dei punti di vendita e di 300 volontari, per un rimborso
delle spese di consegna di oltre 22mila euro.
Sono stati donati 1,3 milioni di euro di prodotti, pari a 267mila pasti, 103mila euro per
progetti di solidarietà, oltre 150 tonnellate di prodotti alimentari raccolti da soci e clienti.
I biscotti della nuova edizione limitata Mangiastorie intendono trasformare il momento della merenda in un momento di creatività
Su ogni biscotto Plasmon icone e parole per stimolare la fantasia dei bambini dando vita a infinite possibili storie. Sono i biscotti della nuova edizione limitata Mangiastorie che intende trasformare il momento della merenda in un momento di creatività.
“Abbiamo pensato questa limited edition del nostro iconico biscotto per nutrire allo stesso tempo i più piccoli e la fantasia dei più grandi. Vogliamo che ogni merenda sia una storia da poter raccontare dando voce alla fantasia e alla creatività di tutti i genitori che ogni giorno fanno il massimo per nutrire l’immaginazione dei propri figli -spiega Sheila Bagattini, senior brand manager di Plasmon-. Di recente abbiamo lanciato un video manifesto per raccontare chi con impegno e dedizione non dorme per garantire un futuro migliore alle nuove generazioni. Da sempre Plasmon è presente per la crescita dei bambini e al loro fianco per stimolare la fantasia dei più piccoli. Ora vogliamo essere vicini anche ai genitori, i veri protagonisti di una delle più belle avventure della vita”.
Le iniziative sui social
Sul canale Instagram di Plasmon, saranno coinvolti mamme e papà d’Italia ai quali sarà chiesto di raccontare una storia utilizzando i biscotti Mangiastorie. Le migliori diventeranno parte del primo podcast su Spotify di storie per bambini create direttamente dalle mamme, grazie alla voce di speaker professionisti.
In questo progetto è stato coinvolto Lorenzo Naia, autore per l’infanzia e creative director per progetti family friendly. In questo caso approfondirà in una video intervista il tema dell’educazione infantile che può essere nutrita attraverso i valori narrati dalle storie e verrà a sua volta messo alla prova con un gioco.
La vetrina digitale di Bennet si potenzia con nuove soluzioni mirate a rafforzare la piattaforma eCommerce e il sito corporate,
La vetrina digitale di Bennet si potenzia con nuove soluzioni mirate a rafforzare la piattaforma eCommerce e il sito corporate, rinnovato rispetto al passato. Si completa un percorso che l'insegna aveva avviato nel 2020 per potenziare le proprie attività digitali.
Una scelta dettata da una considerazione di base: la pandemia ha modificato le abitudini dei consumatori, oggi più orientati verso soluzioni online più facili e veloci.
In questo percorso, Bennet è stata affiancata dalla società di consulenza Sopra SteriaGroup, che aveva già guidato l’integrazione sulla piattaforma Sap Commerce Cloud, e di Alkemy spa e che dal 2020 gestisce la pianificazione online di Bennet.
Le novità eCommerce
Il nuovo sito Bennet risponde infatti a tre principi guida: comfort, velocità e qualità dei servizi offerti. L’intero sistema realizzato assicura pertanto la migliore esperienza di spesa possibile. In home page si trova una selezione di prodotti consigliati e molte offerte speciali. Vengono valorizzate le linee di prodotto a marchio Bennet e gli ampliamenti di gamma negli assortimenti del non alimentare disponibili in funzione della stagionalità. A corollario dei prodotti si trovano tutti i servizi utili offerti da Bennet: i volantini, il
programma fedeltà Bennet Club, il Magazine, lo store locator, le indicazioni e le modalità per accedere ai diversi servizi di ritiro e consegna della spesa. All’interno della piattaforma
sono anche disponibili tutte le sezioni più istituzionali della catena come per esempio La storia dell’Azienda, la Sostenibilità e Lavora con noi.
L’obiettivo chiave di Bennet è di accogliere molti più clienti e offrire un’esperienza ricca di servizi, oltre a una considerevole scalabilità e una serie di funzionalità innovative sia dal punto di vista della User Experience sia del Visual Design.
Gli investimenti dedicati al front-end sono stati concentrati sullo sviluppo di una navigazione e di procedure d’acquisto piacevoli e rapide con una particolare attenzione per tutti gli aspetti più innovativi della experience.
Le dichiarazioni
“Il nostro obiettivo primario è mettere a disposizione del cliente un’esperienza ricca di valore e veloce -dichiara Simone Pescatore, direttore marketing e comunicazione di Bennet-ma anche coinvolgente e piena grazie a molte opportunità diverse: un accesso semplice a volantini e promozioni con possibilità di acquisto diretto delle referenze, un’accoglienza amichevole e dinamica nell’area riservata al programma fedeltà Bennet Club, una sezione magazine dedicata a suggerimenti, ricette e informazioni, anche questa con possibilità di acquisto diretto dei prodotti. Il sito è stato completamente ripensato per la fruizione in mobilità, garantendone massima flessibilità e la possibilità per l’utente di fare confronti, valutazioni e approfondimenti anche instore. Desideriamo dare risposte immediate e concrete a ogni micronecessità dei nostri clienti e ci siamo impegnati fortemente per ottenere questo risultato”.
“Il processo che abbiamo messo in atto -aggiunge Luca Girotti, direttore sistemi informativi e innovazione di Bennet- si inserisce nella nostra strategia generale di massima focalizzazione sulle esigenze di una clientela in continua evoluzione. Tutto il team ha raccolto la sfida, ricercando soluzioni originali e innovative ma allo stesso tempo semplici ed immediate per il cliente, che deve avere la possibilità di essere libero e veloce nella sua esperienza online. User Experience integrata tra Istituzionale ed E-Commerce optando per un unico dominio Bennet.com. La metodologia utilizzata a Design Sprint, ci ha permesso di raggiungere gli obiettivi in continuità, senza rischi per il Business. L’attuale piattaforma sviluppata su una soluzione leader di mercato, ci permetterà di evolvere verso uno scenario in cui la convergenza tra fisico e digitale sarà sempre più forte”.
“Proseguiamo la lunga collaborazione con Bennet, affiancando l’azienda anche nella definizione della strategia di evoluzione del sito istituzionale, volta a rafforzare il nuovo posizionamento omnichannel di Bennet e a massimizzare le sinergie tra canale fisico e online, integrando la customer journey di acquisto sul punto di vendita con l’eCommerce”,
commenta Duccio Vitali, amministratore delegato di Alkemy.
“Quelli condivisi con Bennet sono stati da subito obiettivi precisi e una mission estremamente chiara: trasmettere i valori del brand e la sua vicinanza al cliente. Il tutto sviluppando un ponte digitale in grado di unire con eleganza ed efficienza il mondo eCommerce e il mondo istituzionale senza soluzione di continuità" conclude Walter Bertozzi, retail market director di Sopra Steria Italia.
Il Progetto Europeo di promozione del prodotto biologico sceglie B/Open 2021 come vetrina per l’eccellenza del bio
IT’S ORGANIC è il progetto di promozione del prodotto biologico, approvato e co-finanziato dalla Comunità Europea, e presentato da due importanti organizzazioni di riferimento per i produttori bio: l’italiana Organic Link e la polacca Polska Ekologia.
Il nuovo motto che i promotori del Progetto hanno coniato per il consumatore europeo è “Sii il tuo futuro: mangia biologico”. In queste parole è racchiusa tutta la visione di un prodotto concepito come esito di una sinergia virtuosa tra uomo, piante ed animali, un’agricoltura vissuta come responsabilità, verso il consumatore e verso l’ambiente, oltre che come indispensabile garanzia della biodiversità alimentare. Il percorso che It’s Organic ha intrapreso intende consolidare la stima dei consumatori e la consapevolezza nei confronti dell’agricoltura biologica europea, allo scopo di rafforzare la “brand identity” collegata al marchio biologico europeo (la fogliolina verde contornata dalle 12 stelle della UE)
Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi, It’s Organic ha scelto come partner B/Open, la manifestazione di Veronafiere dedicata al business del prodotto biologico, in programma a Verona dal 9 al 10 novembre 2021.
Nonostante il crescente peso del prodotto biologico nei consumi, e il costante aumento delle superfici convertite ad agricoltura biologica, c’è ancora moltissimo lavoro da fare nella sensibilizzazione dei professionisti della distribuzione e dell’Ho.Re.Ca., e B/Open sarà la vetrina ideale per il coinvolgimento di questo fondamentale anello della filiera del prodotto biologico.
L’attività di It’s Organic su B/Open prevede l’organizzazione di una partecipazione collettiva riservata ad aziende di piccole dimensioni, magari con un prodotto biologico di nicchia, non necessariamente caratterizzato da produzione su larga scala. Lo scopo è di fornire agli operatori dei paesi target del progetto (Italia, Germania e Danimarca) una panoramica su prodotti con enormi potenzialità, anche se meno conosciuti ai consueti canali di distribuzione. L'offerta è riservata ai produttori e trasformatori biologici certificati, e disponibile fino all'esaurimento delle postazioni previste. La proposta comprende una postazione completamente allestita all'interno dell'area collettiva di It’s Organic, e la partecipazione a incontri b2b con buyer esteri selezionati da Danimarca e Germania.
Per dare la massima evidenza al prodotto si punta su una fruizione esperienziale, alla collettiva di produttori saranno affiancate un’Area Laboratorio e un’area Taste&Bio, nelle quali It’s Organic organizzerà degustazioni e laboratori giornalieri dedicati a varie tipologie di prodotti biologici. L’obiettivo è offrire ai professionisti del settore un insight approfondito sulle tendenze nuove e consolidate del mercato del biologico in continua crescita ed evoluzione.
Per informazioni sulle modalità di partecipazione alla collettiva It’s Organic a B/Open scrivi a info@b-opentrade.com
Uno spazio di 1.000 mq, sviluppati su tre livelli, dedicato al settore beauty. La Galerie de beauté è stata progettata dall'architetto Jeannot Cerutti
L'imprenditore torinese Gianfranco Tagliaferri, titolare delle profumerie Sinatra, ha realizzato nel cuore di Torino, in piazza San Carlo, uno spazio di 1.000 mq, sviluppati su tre livelli, dedicato al settore beauty. La Galerie de beauté è stata progettata dall'architetto Jeannot Cerutti e dispone di una spa con cabine dove usufruire di percorsi benessere personalizzati, il salone coiffeur, il Sinatra barber, dedicato all'uomo, i servizi per il matrimonio e uno spazio per l'home design. L'offerta si arricchirà a breve di una champagnerie per degustare le bollicine.
Bee Garden Guerlain
All'interno di Sinatra Galerie de Beauté, è stato realizzato il Bee Garden Guerlain, uno spazio esclusivo dedicato alle novità e ai prodotti più iconici della Maison. Lo store accoglie al suo interno l'area skincare dove sperimentare i trattamenti Guerlain; l’area fragranze, con un focus particolare sulla collezione Aqua Allegoria, ispirata ai giardini più caratteristici di tutto il mondo; l’area make-up presidiata da visagisti e make-up artist Guerlain per una consulenza personalizzata e, infine, un’area dedicata al commitment di Guerlain per la salvaguardia delle api e dell’ambiente dove i clienti potranno avere informazioni sulle iniziative e sulle partnership attivate nel campo della sostenibilità. Inoltre, in quest'area sarà possibile fare un viaggio virtuale all’interno del Bee Digital Museum.
La natura e la sostenibilità
Il punto di vendita trova nella Natura la sua fonte di ispirazione. Gli allestimenti rimarcano questo aspetto e questo legame con soluzioni che ricreano ambienti naturali, verde e spazi sostenibili. E proprio in termini di sostenibilità, Guerlain svolge attività per preservare le api, grazie alle quali vengono realizzati diversi prodotti naturali contenuti nelle formule Guerlain, come il miele e la pappa reale. I clienti riceveranno in omaggio, al termine di ogni consulenza, dei semi di piante mellifere, caratterizzate da fiori particolarmente prediletti dalle api per il loro nutrimento, così da poter contribuire in prima persona alla salvaguardia dell’ecosistema.
Anche in termini di assortimento il brand ha effettuato precise scelte green come nel caso delle novità introdotte in area make-up come per esempio la Terracotta Original, il bronzing powder riformulato con il 96% di ingredienti naturali e i KissKiss Shine Bloom, rossetto brillante con il 95% di ingredienti naturali.
Don Nino, catena di gelateria e pasticceria artigianali, fa ufficialmente il suo ingresso in Cina con un progetto di crescita pluriennale: programma di aprire 5 punti vendita entro il 2022
Don Nino Holding, proprietaria del format di gelateria e pasticceria di alta qualità, che ha attualmente 8 punti di vendita diretti tra Roma e Firenze, ha siglato un accordo con un Master franchisee cinese con cui entrerà, a partire dal prossimo ottobre, nel mercato asiatico. Le specialità di Don Nino potranno essere gustate non solo a Roma in Piazza di Spagna e Fontana di Trevi, o a Firenze in Piazza del Duomo ma, tra qualche mese, anche a Shanghai.
Don Nino Holding, guidata dal socio e ceo Giovanni Pagliaro, e assistita per la parte commerciale e marketing da Tramite, aprirà 5 punti di vendita in Cina entro il primo semestre 2022. Il mercato cinese della pasticceria e della gelateria continua a crescere rapidamente, con un futuro promettente e grandi opportunità di sviluppo nel mercato di fascia alta.
"Da quando è iniziato il rapporto con Don Nino e con il suo ceo Giovanni Pagliaro –spiega Alessandro Tramet, responsabile rapporti estero Tramite– è emerso subito il grande potenziale che l’azienda può esprimere non solo in Italia, ma soprattutto all’estero. La nostra realtà si occupa di intermediazione con gdo e horeca e da tempo collabora con Shanghai Global Trading. L’obiettivo è portare il made in Italy nel mercato asiatico in particolare in Cina, Giappone e Corea, che sono a caccia dei brand iconici italiani, e per farlo ci siamo appoggiati a professionisti esperti come Edmund Chu e Anders Forsberg, fondatori di Shanghai Global Trading. Grazie al loro supporto, e a quello dello studio legale e tributario Heussen siamo riusciti a concretizzare un’importante opportunità per il nostro cliente".
Giovanni Pagliaro, Ceo di Don Nino Holding
Il business del gelato è in continua crescita. I risultati degli studi esposti nell’ultimo Sigep (Salone internazionale della gelateria e pasticceria) evidenziano che il 60% del giro d’affari del business del gelato è realizzato nel Vecchio Continente, dove si concentrano i principali mercati per presenza di gelaterie e per consumi di gelato artigianale. L’Italia continua a detenere la leadership mondiale sia per numero di punti di vendita sia per fatturato grazie alle sue 39.000 gelaterie che danno lavoro a 150.000 addetti e realizzano un fatturato di 2,8 miliardi di euro, pari a circa il 30% del mercato europeo. Dei best performer europei, Spagna e Polonia hanno registrato i più alti tassi di crescita. Quanto al resto del mondo, si registra una crescita importante nei mercati in Oriente quali Cina, Corea e Giappone.
Prima apertura all'estero: Spagna
"Per Don Nino abbiamo definito una linea strategica che tiene conto dei dati emersi dagli studi effettuati su questo business negli ultimi anni – aggiunge Giovanni Pagliaro, ceo Don Nino Holding– e sulla base di questi dati, abbiamo deciso di procedere con la prima apertura all’estero in uno dei due paesi che ha ottenuto il miglior tasso di crescita in questo settore: la Spagna. A luglio apriremo il primo punto di vendita di Don Nino a Madrid in Puerta del Sol. Inoltre, grazie alla sottoscrizione del contratto di Master franchising per la Cina che prevede l’apertura di 5 punti di vendita Don Nino a Shangai entro il primo semestre 2022, entreremo nel mercato asiatico che valutiamo molto interessante dal punto di vista della crescita del fatturato di gruppo che nel 2019 si è attestato a 10,5 milioni ma che, già nel 2022, pensiamo di raddoppiare grazie all’incremento dei negozi diretti ma, soprattutto, di quelli in franchising. Infine, grazie all’accordo sottoscritto con Tesori d’Italia, network integrato per la promozione del made in Italy nel mondo, entro fine 2021 Don Nino arriverà anche in Giappone a Tokyo dove i nostri prodotti verranno commercializzati negli store di Tesori d’Italia affiancati da tanti prodotti di eccellenza del made in Italy".
Il logo Coop nelle borse in cotone disponibili nei punti di vendita dell'insegna avranno i colori arcobaleno a sostegno dei diritti della comunità Lgbtq
Il logo Coop nelle borse in cotone disponibili nei punti di vendita dell'insegna avranno i colori arcobaleno come sostegno alla rivendicazione dei diritti della comunità Lgbtq+.
Si tratta di un’ulteriore evoluzione della campagna Close the Gap, che da marzo vede Coop impegnata nella battaglia per la riduzione di tutte le disuguaglianze di genere. L'iniziativa prevede che per ogni bag venduta, almeno 50 centesimi saranno devoluti alle associazioni Lgbtq+ del territorio, tra cui l’Arcigay per il finanziamento del progetto Stay App, una applicazione per cellulare per la segnalazione dei luoghi sicuri o insicuri per la comunità.
Questa campagna è legata allo slogan Prendi questa borsa e prendi posizione, a rimarcare l'importanza di una scelta consapevole contro le ingiustizie sociali.
"Un'iniziativa -spiega Coop- che vuole marcare, senza lasciare dubbi, quale sia il posizionamento di Coop sul tema, ma vuole anche contribuire concretamente alle varie comunità presenti nei territori di riferimento delle varie cooperative".
Il nuovo reparto Comics&Games nella libreria di Genova, via Ceccardi
laFeltrinelli apre nuovi spazi dedicati al fumetto e al gaming nelle librerie a Roma Libia, Milano Buenos Aires e Palermo
Feltrinelli Comics & Games è il primo progetto a livello nazionale e internazionale del suo genere realizzato dalla collaborazione tra le librerie laFeltrinelli e Lucca Crea, società che organizza il festival Lucca Comics & Games, partner dell’iniziativa. Lo spazio inedito all’interno delle librerie Feltrinelli, nato dalla sinergia con il Festival e da una comune visione di desacralizzazione della cultura, dedicato interamente al gioco, alla narrativa fantasy, al fumetto e alle serie tv. È un luogo di esplorazione dell’immaginario Pop inaugurato lo scorso novembre all’interno del nuovo concept store laFeltrinelli di Piazza Piemonte a Milano e che oggi segna una nuova tappa, aprendo i propri distaccamenti anche all’interno della libreria Feltrinelli di Roma Libia (dal 12 giugno), e negli store di Milano Buenos Aires e Palermo. Queste tre nuove aperture si aggiungono agli spazi inaugurati da neanche un mese a Genova-via Ceccardi e Torino-piazza CLN (Comitato di Liberazione Nazionale).
Feltrinelli Comics & Games è un’intera area rivolta agli appassionati del genere per invitarli a scoprire le contaminazioni tra gaming, analogico e digitale, e mondo del libro, nella convinzione che il gioco sia uno dei linguaggi possibili per raccontare e vivere una storia. Un luogo di aggregazione per le community del settore in cui rinnovare la socialità, confrontarsi e sfidarsi, nel pieno rispetto dei 5 valori di Lucca Comics & Games: Comunità, inclusione, scoperta, rispetto, gratitudine.
Nei primi sei mesi di attività all’interno dello spazio di Piazza Piemonte sono state organizzate e trasmesse in streaming presentazioni di giochi da tavolo, libri, fumetti e concorsi internazionali con partner d’eccezione come il Centro nazionale trapianti, Edizioni BD e Asmodeé Italia. L’Area Comics & Games ha ospitato i pro-player della squadra e-sport del Cagliari Calcio, il cantante e game designer Immanuel Casto e il gruppo musicale alternative metal italiano Lacuna Coil. All’interno della Rassegna Stanca del martedì di N3rdcore di Lorenzo Fantoni, in streaming dallo spazio di Milano, sono stati ospiti personalità del web come Sara Kurolily Stefanizzi, Roberta Ckibe Sorge, Virginia Kafkanya Gambatesa e Marco croix89 Merrino.
"Feltrinelli Comics & Games riflette appieno l’identità di Librerie Feltrinelli e lo spirito con cui oltre 70 anni fa è nata: allargare i confini del libro, contaminare i linguaggi e offrire nuovi spazi di socialità -commenta Alessandro Monti, direttore business Librerie Feltrinelli-. Quando abbiamo inaugurato il progetto, in occasione dell’apertura del concept store di Piazza Piemonte a Milano, avevamo ben chiara l’intenzione di renderlo un format esportabile in altre nostre librerie, consapevoli del fatto che il gioco rappresenti a tutti gli effetti un passatempo culturale, un linguaggio diverso per raccontare una storia. E le storie da sempre sono il centro nevralgico del nostro fare libreria".
"Feltrinelli Comics & Games rappresenta la missione di Lucca Comics & Games di continuare a rinnovarsi e rinnovare i linguaggi e le forme espressive della cultura, creando e co-creando insieme ai nostri partner e al nostro pubblico nuovi spazi per la cultura pop -commenta Emanuele Vietina, direttore di Lucca Comics & Games-. Nel pieno rispetto dei valori che ci contraddistinguono, lo spazio nato dalla relazione tra il nostro festival e la dorsale di consumo culturale più importante in Italia ci permette di mettere al centro tutti i passatempi umanistici, anche quelli convenzionalmente considerati ancora come meno tradizionali ma che convivono a Lucca per cinque giorni l’anno e ora continueranno questa convivenza anche negli altri 360".
Il piano triennale di investimenti di Conad Centro Nord prevede uno stanziamento di 160 milioni per l’apertura di 17 punti di vendita entro il 2023
Il 2020 per Conad Centro Nord si chiude con un fatturato in crescita (+28,1%) che si attesta a 1.775 milioni di euro e un patrimonio netto consolidato pari a 307,8 milioni di euro (+23 milioni). La cooperativa chiude l’anno con un utile di esercizio di 26,9 milioni di euro (+6,4 milioni). Sono 15 le nuove società entrate a far parte di Conad Centro Nord nel corso dell’anno, per circa la metà gestite da dipendenti ex Auchan.
I dati sono stati resi noti in occasione dell'assemblea di bilancio durante la quale è stato annunciato anche il rinnovo delle cariche societarie:
Luca Signorini presidente
Rosanna Cattini vicepresidente vicario
Maurizio Comi vicepresidente.
“Guidati dai nostri valori e dai nostri principi, stiamo crescendo e per questo ringrazio i nostri collaboratori che, nonostante la pandemia, non hanno mai fatto mancare alla gente il loro appoggio, il loro affetto e la loro attenzione -dichiara il neo presidente Luca Signorini-. Ora la nostra presenza sui territori ci obbliga a diventare ogni giorno più bravi, per creare nuove occasioni di crescita, per noi e per tutti i nostri clienti e fornitori”.
Il presidente uscente, Marzio Ferrari, aggiunge: "I risultati ottenuti confermano la validità del modello imprenditoriale cooperativo, rispondendo in maniera efficace e proattiva alle esigenze del mercato, con un occhio sempre rivolto alla funzione sociale".
Gli investimenti nel triennio
Il piano triennale di investimenti prevede uno stanziamento di 160 milioni per l’apertura di 17 punti di vendita entro il 2023, di cui tre in Lombardia entro l'anno: Conad Superstore a Sesto San Giovanni (Mi); Sapori & Dintorni nel centro di Cremona e alla stazione di Milano. In quest'ultimo caso si tratta del rilancio dello store, oggi ampliato, che aveva subito qualche ridimensionamento a causa della pandemia.
Per il biennio 2022/2023 sono invece previste nuove aperture nelle province di Parma, Reggio Emilia, Bergamo, Brescia, Piacenza e Pavia, con la creazione di circa 450 nuovi posti di lavoro.
“L’obiettivo di Conad Centro Nord è continuare a crescere in Lombardia e Nord Emilia garantendo prodotti e servizi sempre più in linea con le esigenze dei clienti e con l’evoluzione dei modelli di consumo" commenta l’amministratore delegato di Conad Centro Nord, Ivano Ferrarini.
I rapporti con la filiera
Conad Centro Nord garantisce un supporto importante alla filiera agroalimentare
regionale e locale, con acquisti da 664 produttori locali (+4,2%) con rapporti di collaborazione duratura e un giro d’affari di 254,3 milioni (+16,8%) a cui si aggiungono le ricadute sull’indotto a livello territoriale.
La sostenibilità
Sul fronte della sostenibilità, Conad Centro Nord ha adottato soluzioni per ridurre l'impatto sull'ambiente, ha ottimizzato la logistica e lavorato per il recupero dei rifiuti di imballaggio.
Per quanto riguarda la logistica, è stato ridisegnato l’intero processo, con una diminuzione dell’8,5% dei chilometri percorsi dai mezzi di Conad Centro Nord a fronte di un forte aumento dei colli trasportati (+29,2%), grazie alle attività di sviluppo della rete di vendita e del numero di viaggi effettuati (+30,3%).
Inoltre, in 169 punti di vendita Conad Centro Nord è stato attivato un programma di recupero dei rifiuti di imballaggio, con il recupero di quasi 10mila tonnellate di imballaggi in carta, di 164 tonnellate di plastica e di circa 63 tonnellate di imballaggi in legno. Grazie a quest’attività, è stato possibile evitare emissioni di CO2 per oltre 13.000 tonnellate, risparmiando l’abbattimento di 142.185 alberi.
La rete di Conad Centro Nord
Conad Centro Nord è presente nelle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza in Emilia-Romagna, nelle province lombarde e in alcune aree della Città Metropolitana di Milano.
Con il nuovo Piano Omni-Journey, Unieuro intende aprire un nuovo capitolo della propria storia, diventando Market Setter, cioè operatore che guida l’andamento del settore e anticipa i trend di mercato
La destinazione di Unieuro nel percorso di evoluzione sul mercato verso il 2026 è per l'amministratore delegato Giancarlo Nicosanti Monterastelli quella molto chiara di "market setter", cioè di gruppo/catena che fissa/stabilisce i nuovi paradigmi/parametri del mercato eldom. Il veicolo per raggiungere questo nuovo traguardo è la "Omni-Journey Strategy" con la quale Unieuro si propone di completare la trasformazione digitale, già in atto, divenendo nell’arco di piano un retailer compiutamente omnicanale mettendo in atto una strategia (la “Omni-Journey”, appunto) finalizzata ad anticipare e rispondere alle esigenze del cliente in tutte le fasi della sua esperienza, prima, durante e dopo l’acquisto.
Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ad Unieuro SpA
La nuova strategia parte da un presupposto fondamentale e se vogliamo quasi stupefacente per i non addetti ai lavori: anche nel periodo "new normal" la crescita dell'online non si fermerà, anzi è previsto che l'online arrivi a una penetrazione di mercato del 30%. Solo al raggiungimento di questa quota si può ipotizzare una parziale convergenza in termini di prezzi tra canale offline e online, un tema cruciale per i retailer delll'eldom.
Da qui i forti investimenti, tra 245 e 265 milioni di euro, pari in media a oltre 50 milioni di euro all’anno, sui quali la digital transformation assorbirà almeno 145 miliardi.
Nella prosecuzione del suo percorso evolutivo, Unieuro continuerà a guadagnare anno dopo anno quote di mercato, accrescendo il proprio fatturato fino ai 3,2/3,3 miliardi di euro previsti nell’esercizio 2025/26 rispetto ai 2,4 miliardi ante-Covid. La crescita media ponderata è dunque stimata intorno al 4/6% annuo a fronte di una crescita più contenuta del mercato, attesa intorno al +1/2% annuo.
Il mercato di riferimento
Il mercato dell’elettronica di consumo ed elettrodomestici in Italia ha registrato un andamento storicamente stabile, con una significativa crescita nel corso del 2020/21 (circa +8%) legata all’emergenza Covid19. Sul breve periodo, Unieuro stima che l’esercizio in corso sarà in buona parte influenzato dalla velocità e dagli esiti della campagna vaccinale. Un altro fattore importante sulle vendite al dettaglio è la migrazione allo standard Dvb-T2 Hevc che impatterà positivamente sulla categoria Brown, in particolare sul segmento TV. Monterastelli considera il 1° settembre la data ancora ufficiale di switch off, ma non esclude variazioni regionali negli slittamenti del digitale terrestre.
"Proprio in vista dello switch off potremmo arrivare al primo settembre con un magazzino più alto per ovvie ragioni di domanda" aggiunge Marco Pacini, Cfo di Unieuro, ma questo non dovrebbe impattare molto sulle stime attuali relative ai ricavi e al gross margin.
La pandemia ha condizionato i consumi e gli stili di vita degli italiani, accentuando alcuni macro-trend rilevanti per il settore di riferimento di Unieuro, alcuni dei quali già comparsi negli anni precedenti:
rifocalizzazione dei consumi in termini di budget e mix di spesa, con molti consumatori alla ricerca di convenienza, laddove altri si concentrano sul valore;
spostamento della vita in casa, nuovo baricentro attorno al quale ruotano lavoro, socialità e tempo libero;
spinta verso la digitalizzazione, con nuove abitudini e aumento delle aspettative legate agli acquisti online;
crescente importanza della sostenibilità, in particolare della ricerca dell’efficienza energetica tra i parametri rilevanti nelle scelte di acquisto.
I vantaggi competitivi costruiti negli anni hanno permesso a Unieuro di rafforzare la leadership omnicanale, facendo meglio della media del mercato sia online sia offline. Nei prossimi anni, si attende una moderata crescita, in parte per il consolidamento delle nuove abitudini acquisite nell’anno Covid e in parte grazie all’avvicinamento in termini di spesa media pro capite ai più maturi Paesi europei, rispetto ai quali l’Italia registra tutt’oggi un ritardo.
Il tasso medio ponderato di crescita del mercato tra l’esercizio 2019-2020, l’ultimo prima dell’emergenza Covid, e il 2025-2026 oscillerà nella banda 1-2% annuo. Nell’arco di Piano Unieuro prevede che il canale online, partendo dai livelli raggiunti nel 2020/21, continui la sua crescita a ritmi annuali comparabili alle aspettative pre-Covid, arrivando a registrare un’incidenza pari a circa il 30% del totale mercato. Gli operatori multicanale manterranno comunque un ruolo centrale, grazie alla valorizzazione della prossimità e alla crescente integrazione tra i canali di vendita.
Bruna Olivieri, general manager di Unieuro
La strategia “Omni-Journey”
Unieuro è già oggi il leader di mercato (elettronica di consumo ed elettrodomestici) in Italia. Con il nuovo Piano Omni-Journey, intende aprire un nuovo capitolo della propria storia, diventando Market Setter, cioè operatore che guida l’andamento del settore, anticipa i trend di mercato e influenza il resto della catena del valore, con l’obiettivo ultimo di consolidare il proprio ruolo di destinazione naturale per gli acquisti tecnologici in ogni fase dell’esperienza cliente. Per Unieuro le persone sono sempre al centro di un ecosistema omnicanale che, grazie all’integrazione di negozi diretti, affiliati e web, offre vicinanza e servizio, a beneficio di un'esperienza di consumo distintiva e personalizzata.
L’approccio Omni-Journey poggia su quattro pilastri strategici che accompagnano il cliente durante tutta la sua esperienza, prima, durante e dopo l’acquisto:
Omni-Choice: anticipare le esigenze di ogni persona, offrendo i migliori consigli personalizzati con competenza e servizio;
Omni-Purchase: offrire la miglior proposta, garantendo disponibilità del prodotto giusto, nel posto giusto e al prezzo giusto;
Omni-Experience: garantire il miglior livello di servizio, distintivo e personalizzato, all’interno dell’ecosistema Unieuro;
Responsible Innovation: mirare alla sostenibilità lungo l’intera catena del valore, con passione e impegno e influenzando comportamenti responsabili durante l’intero processo di acquisto.
Rafforzamento del Core Business
Unieuro intende consolidare la leadership di settore conquistando ulteriori quote di mercato, anche in nuove categorie di prodotto. Questo obiettivo richiede un rafforzamento della proposta omnicanale, con crescente peso dell’eCommerce e un’evoluzione del ruolo dei negozi fisici, che non smetteranno di essere centrali e distintivi all’interno del processo di acquisto omnicanale. In questo ambito si dirigono gli investimenti in trasformazione digitale dell’azienda, per potenziare gli strumenti a disposizione del management, rendendo le strategie data-driven e garantendo un’estrema personalizzazione dell’offerta (in termini di assortimento, prezzo, promozioni, comunicazione) e dell’esperienza del cliente in tutte le sue fasi.
Evoluzione del modello operativo e del livello di servizio
Unieuro adotterà un piano di mobilitazione strutturato per raggiungere risultati tangibili: come il consolidamento dell’infrastruttura tecnologica gestionale da realizzarsi attraverso investimenti in cybersecurity che garantiscano la continuità gestionale in sicurezza rispetto ad attacchi informatici. Non da ultimo, si punterà allo sviluppo dell’attuale modello operativo di customer care per migliorare il livello di servizio offerto e ottimizzare la comunicazione, anche proattiva, verso il cliente.
Nuove fonti di business e redditività
Per sostenere e diversificare la crescita nell’arco di Piano, Unieuro intende sviluppare tre nuove direttrici che ne diversifichino e sostengano la crescita profittevole:
Miglioramento e innovazione continua della gamma di servizi e del livello di assistenza per offrire un’esperienza al cliente che sia sempre più completa, personalizzata, omnicanale;
Estensione delle categorie di prodotto offerte, anche tramite ampliamento dell’ecosistema di partnership, per intercettare i bisogni tecnologici del cliente e di miglioramento della vita in casa;
Sviluppo di brand esclusivi, con un posizionamento distintivo rispetto a qualità e prezzo.
Innovazione responsabile (Responsible Innovation)
La sostenibilità sarà uno dei pilastri della nuova strategia Unieuro, con l’obiettivo di creare valore sostenibile per tutti gli stakeholder e garantire un’esperienza sempre positiva con la tecnologia nella vita quotidiana, ottenendo un importante vantaggio competitivo oltre al miglioramento delle metriche economiche e finanziarie. La strategia ESG di Unieuro, attraverso iniziative concrete già individuate, si articola in quattro aree: Comunità, Talenti, Innovazione responsabile e Cultura. A sostegno di tale impegno e in attesa di presentare, già nei prossimi mesi, un articolato piano di sostenibilità, Unieuro ha fin da ora introdotto un nuovo obiettivo di performance Esg relativamente al 2° ciclo del piano di performance share 2020-2025 del management aziendale.
Il progetto pilota del marchio ha come protagonista la filiera dell'olio extra vergine di oliva biologico DOP- Terra di Bari Bitonto Alce Nero
Sono già numerose le applicazioni di tecnologia blockchain dedicate al mondo dell'ortofrutta e molte altre stanno per diventare operative grazie ai numerosi vantaggi di quello che viene definito il passaporto del futuro. La blockchain (che registra tutte le transazioni effettuate lungo la filiera originando un database digitale pubblico, dove ogni utente può verificare la veridicità della catena delle transazioni), si può applicare a qualsiasi tipo di certificazione ed è anche uno strumento di trasparenza e marketing.
Certificazioni e soluzioni blockchain consentono insomma di creare un nuovo rapporto di fiducia tra produttore e consumatore attraverso un “passaporto digitale” capace di aumentare il valore commerciale, rispondendo ai bisogni del mercato e dei consumatori, sempre più sensibili a tematiche sostenibili, ambientali, etiche e sociali.
E proprio in questa direzione va il Progetto Blockchain, in questa sua prima sperimentazione, che ha coinvolto la filiera dell'olio Alce Nero e, nello specifico, vede protagonista un lotto di Olio extra vergine di oliva biologico D.o.p. Terra di Bari Bitonto Alce Nero. Grazie alla tecnologia è stato possibile geolocalizzare tutti i campi dei produttori coinvolti e raccogliere, in modo certificato, tutti i dati inerenti i processi di realizzazione di questo prodotto, le tecniche utilizzate, con riferimento ad ogni singolo produttore e lavoratore, dalla manodopera nei campi, alle fasi di trasformazione e confezionamento.
Ogni bottiglia di olio di uno specifico lotto di sperimentazione acquistabile tramite l’e-commerce dell’azienda, avrà dunque un QR code sul collarino. Scansionando il codice con lo smartphone, il consumatore avrà accesso ad una grande quantità di informazioni, relative alle caratteristiche del prodotto, al territorio da cui proviene, al metodo di coltivazione e di lavorazione utilizzato e a tanto altro. Potrà così verificare che si tratta di un olio 100% italiano e biologico, un prodotto D.o.p. di sicura provenienza e di alta qualità. Protagonisti del progetto, insieme ad Alce Nero, sono Finoliva e il Biodistretto delle Lame, su tecnologia blockchain fornita dall’azienda hi-tech EZ Lab Blockchain Solutions.
“Ci stiamo sforzando di portare sulla tavola, sulla bottiglia, un vissuto: è importante che il consumatore finale, il fruitore, conosca da dove viene fisicamente l’olio, qual è il campo che gli ha dato quelle olive – aggiunge Benedetto Fracchiolla, olivicoltore e presidente del Biodistretto delle Lame. È importante comunicare questo, aggiunto al racconto dello sforzo importante a livello qualitativo: è bene produrre ma è importante produrre in qualità, con il rispetto dell’ambiente e nel rispetto del territorio”.
L’olio extra vergine di oliva biologico D.o.p. Terra di Bari Bitonto Alce Nero è un olio di altissima qualità, prodotto esclusivamente con un blend di cultivar Cima di Bitonto e Coratina, come previsto dal disciplinare D.o.p. Le olive utilizzate provengono da circa 40.000 olivi centenari coltivati in Puglia, nel Biodistretto delle Lame, senza l’impiego di alcun trattamento chimico ma con l’utilizzo di concimi totalmente di origine organica. Presenta un caratteristico colore verde con riflessi gialli e al palato manifesta un sentore di erbe fresche e mandorla, leggermente piccante.
Il Biodistretto è un’area centrale per la produzione di olio extravergine di oliva di alta qualità, uva, mandorle, ciliegie e grano duro. Qui, circa 4.000 ettari sono coltivati con metodo biologico, altri 1.000 sono in conversione e 12.000 sono tutelati dal Parco dell’Alta Murgia. Gran Parte del biologico prodotto nel Biodistretto delle Lame è commercializzato da Alce Nero.
La forza di Alce Nero è nella sua struttura multidimensionale, che copre tutte le fasi di vita del prodotto (agricola, di trasformazione e distributiva), una struttura saldamente legata ai produttori che ne fanno parte. Oltre a condividere valori sociali, ambientali ed economici, di cui la produzione biologica è base di partenza, tutta la rete si consolida attraverso relazioni commerciali ed umane volte a creare e distribuire valore, in modo trasparente ed equilibrato. Questo significa avere una completezza di filiera che consente ad Alce Nero di distinguersi sul mercato, abbracciando una grande varietà di categorie merceologiche.
Il format convenience di Pam Panorama conquista nuove aree geografiche. L'insegna apre il suo primo punto di vendita Pam local a Ravenna
Il format local di Pam Panorama conquista nuove aree geografiche. L'insegna apre, in collaborazione con l'azienda Cean, il suo primo punto di vendita a Ravenna in via Armando Diaz 19-21, nel cuore del centro storico, a pochi passi da Piazza del Popolo, dal Museo Arcivescovile di Ravenna e dal Parco Pubblico Rocca Brancaleone.
“Siamo davvero felici di annunciare l’apertura del nuovo Pam local di Ravenna -afferma Riccardo Martinelli, direttore divisione prossimità Pam Franchising-. È il primo punto di vendita della nostra insegna nella cittadina romagnola e rientra in un piano di sviluppo più ampio. I nostri convenience store stanno riscuotendo grande apprezzamento da parte dei consumatori che ne riconoscono la convenienza, la praticità e la qualità e ai quali vogliamo continuare a garantire un’esperienza di spesa veloce ed in totale sicurezza”.
La formula rispecchia la tradizione del convenience store Pam local. La struttura è aperta sette giorni su sette con orario continuato, dalle 8 alle 22, dal lunedì al sabato e dalle 9 alle 22 la domenica.
L'offerta comprende una vasta gamma di prodotti studiati per soddisfare le esigenze di
tutti ed una selezione dei migliori prodotti italiani e a Km 0. In store è disponibile lo spazio per il Food to Go con soluzioni leggere e convenienti per pasti veloci. In ottica anti spreco sono presenti in assortimento confezioni monoporzione. Anche in questo store sono disponibili i menù in abbinata per offrire, ogni 15 giorni, suggerimenti sempre nuovi per ricette a prezzi competitivi. Valida, inoltre, l’iniziativa Risparmio Sicuro che propone tanti prodotti della spesa quotidiana a prezzi discount.
L'insegna con il supporto dei propri clienti ha portato avanti, attraverso il Catalogo Fìdaty, numerose iniziative solidali
L'insegna con il supporto dei propri clienti ha portato avanti, attraverso il Catalogo Fìdaty, numerose iniziative solidali che hanno portato a importanti risultati. Per ogni 500 punti utilizzati dai clienti, Esselunga ha potuto destinare 10 euro a sostegno di tre progetti scelti con l’Istituto Nazionale dei Tumori, con Treedom e il programma Cacao Sostenibile in Togo, per i quali sono stati raccolti rispettivamente 2.049.190 euro che
andranno a favore della ricerca sui tumori giovanili, 42.500 alberi da piantumare per l’iniziativa Treedom e 559.820 euro a sostegno del progetto Cacao sostenibile, nato per offrire un futuro alle comunità della filiera del cacao in Togo. Per questo progetto, nel corso del 2020, sono stati formati 21 agenti di campo e 2.700 contadini in 63 villaggi, perché potessero lavorare alla nuova piantumazione di piante di cacao e di altri alberi da frutto. L'intento era di permettere ai coltivatori di diversificare e aumentare il reddito familiare e le entrate dell’intera comunità.
"La nostra scelta di coinvolgere i propri clienti in queste iniziative è in linea con la nostra politica di sostenibilità aziendale, volta a ridurre l’impatto ambientale e a promuovere una filiera responsabile. le attività dell'insegna mirano inoltre a contribuire al sostegno e sviluppo sociale ed economico delle comunità locali e, non ultimo, a supportare la ricerca in ambito scientifico" sottolinea l'insegna.
La rete dei Supermercati Vivo si sta potenziando nell'area centrale del Paese attraverso la selezione di nuovi affiliati
Aggiornamento 10 giugno 2021
L'ingresso di dieci nuovi affiliati nei primi mesi del 2021 amplia la presenza dell'insegna Vivo, di proprietà del consorzio C3 gestito per il centro Italia da Maggiorino Maiorana spa, sul territorio italiano e in modo particolare in centro Italia dove la catena continua a investire. Dal 2015, anno della nascita del primo punto di vendita ad o10ggi, gli affiliati hanno raggiunto quota 70 con una massiva presenza nel Lazio oltre che con una considerevole presenza nelle regioni del centro Italia: Umbria, Marche, Abruzzo, Toscana.
“La campagna di affiliazione, avviata a fine 2020, continua ad avere un ottimo riscontro - affermaMaggiorino Maiorana, fondatore e Ceo di Maiorana Maggiorino spa e presidente del Consorzio C3-.Stiamo continuando a selezionare operatori motivati che condividono i nostri valori di qualità, servizio e convenienza. La buona risposta al modello di affiliazione proposto ci conferma che è quello più in sintonia con le esigenze dei nostri clienti. Dall’ampio assortimento di prodotti tra cui i freschi, freschissimi, selezionati con cura e tracciati in sicurezza per garantirne la qualità, fino alle offerte dedicate e alla promozione pubblicitaria con volantini periodici, le pagine sui quotidiani locali, i canali web e social e la Radio in Store per i punti vendita Vivo. La buona risposta al modello di affiliazione proposto ci conferma che è quello più in sintonia con le esigenze dei nostri clienti”.
Al progetto Vivo hanno aderito le sorelle Sara e Marta Belocchi, nipoti della storica famiglia Caucci, operante da oltre 60 anni. “Il nostro è un negozio storico, situato al centro di Santa Maria delle Mole di Marino, che ha iniziato con 100 mq fino agli attuali 400 mq. con servizi al banco come la macelleria e la gastronomia”.
La rete si arricchisce del punto di vendita di Ponte Milvio a Roma, sviluppato su una superficie di 400 mq, dotato di quattro casse e un'area freschi articolata nei reparti di gastronomia, macelleria, pescheria e ortofrutta.
2020
Sette aperture in due mesi potenziano la presenza di Vivo, l’insegna dei supermercati in affiliazione, di proprietà del Consorzio C3, gestito nel centro Italia da Maiorana Maggiorino Spa, già proprietario di quattro cash&carry e un centro distribuzione con quattro piattaforme per carne, pesce, ortofrutta e surgelati.
Lo sviluppo della rete
Attualmente la rete è formata da 300 punti di vendita di cui 52 nel Centro Italia ma si sta programmando lo sviluppo attraverso la selezione di affiliati, come conferma Maggiorino Maiorana, fondatore e Ceo di Maiorana Maggiorino spa e presidente del Consorzio C3. “Stiamo selezionando nel Lazio e nel centro Italia nuovi affiliati, in grado di diffondere i nostri valori -spiega-. La buona risposta al modello di affiliazione proposto ci conferma che è quello più in sintonia con le esigenze dei nostri clienti. Agli operatori di settore che vogliono crescere con un’insegna in pieno sviluppo, mantenendo una parte di autonomia, offriamo tutto il supporto necessario per avviare, gestire e promuovere il punto di vendita. Dall’ampio assortimento di prodotti tra cui i freschi, freschissimi, selezionati con cura e tracciati in sicurezza per garantirne la qualità, fino alle offerte dedicate e alla promozione pubblicitaria con volantini periodici, le pagine sui quotidiani locali, i canali web e social e la Radio in Store per i punti di vendita Vivo”.
Le borse e gli accessori Thun saranno in vendita sulla piattaforma thun.com e nei negozi specializzati in moda e pelletteria del mondo Brb
Thun, marchio di punta del nuovo Gruppo Lenet, nelle categorie arredamento/accessori casa/regalo di qualità, si appresta a lanciare due collezioni a partire dalla stagione autunno-inverno 2021 in collaborazione con Brb Licensing, società specializzata nella pelletteria di alta gamma, di proprietà di Cofinvest. Brb, evoluzione di Redwall, ha una storia di 110 anni e in licenza marchi internazionali come Armani, Borbonese, Les Copains, Moschino. Thun, marchio ideato dalla fondatrice, l'altoatesina Lene Thun, nei primi anni Cinquanta, non ha bisogno di molte presentazioni: da più di 70 anni è un nome familiare nelle case di molti italiani che conoscono le sue poliedriche creazioni artigianali.
Le borse e gli accessori firmati Thun sono disponibili nelle 450 boutique monomarca della griffe altoatesina e sulla piattaforma thun.com, e saranno presenti nei negozi specializzati dedicati agli accessori, alla moda e alla pelletteria del mondo Brb.
Lancio della pre-collezione: 30 luglio, presentazione di quella, 17 agosto. Dal 24 settembre messa in vendita la collezione prestige.
"Brb è una solida realtà con cui condividiamo un patrimonio culturale e valoriale, come la convinzione che qualità, stile ed emozione debbano essere alla base di ogni creazione –commenta Francesco Spanedda, general manager gift&home decor Thun-Lenet Group-. Negli anni, questi fattori hanno decretato il successo di entrambe le aziende Questa nuova collaborazione conferma il nostro percorso di crescita nei segmenti di prestigio dedicati al mondo della persona, con particolare attenzione alla donna, e rafforza il nostro posizionamento come brand di riferimento non solo nell’ambito del regalo di qualità, ma anche nel segmento moda, permettendoci di conquistare nuovi target".
"Considero Thun una delle realtà migliori e di successo nell’ambito lifestyle in Italia - aggiunge Alessandro Pescara, Ad di Brb Licensing- e sono sicuro che, grazie al contributo delle nostre specifiche competenze, potremo offrire una nuova opportunità di business al marchio altoatesino, rispettandone la brand equity. Condividiamo con Thun la passione per l’artigianalità, lo studio del design e la creatività tutta italiana, fattori che saranno alla base delle nuove collezioni".
Le collezioni realizzate dagli artigiani e dai designer Brb per Thun riprenderanno in chiave aggiornata lo stile del marchio altoatesino: dettagli iconici come la farfalla e la margherita caratterizzeranno borse e accessori, dal taglio contemporaneo sia nelle stampa che nelle metallerie.
Oleificio Zucchi conferma il suo impegno per garantire qualità e trasparenza anche nella filiera dei semi e lancia sul mercato una nuova referenza: l’olio di semi di mais 100% italiano da filiera tracciata e certificata Zucchi.
La storica azienda cremonese è stata la prima in Italia a creare una gamma di oli di semi tracciati e certificati 100% italiani, dotati di QR code in etichetta per conoscere la provenienza della materia prima. Una linea che risponde perfettamente ai nuovi trend del mercato e alla crescente richiesta, da parte del consumatore, di informazioni sull’origine e la qualità dei prodotti.
Alle quattro referenze già in commercio – Girasole, Girasole Altoleico, Soia e Friggimi – si aggiunge dunque una nuova eccellenza, ottenuta dal germe del mais ed arricchita con Vitamina E e Vitamina B6.
L’olio di semi di mais, grazie al suo ottimo profilo lipidico, è particolarmente utile nella prevenzione dei disturbi cardiocircolatori. L’aggiunta di Vitamina E, oltre a proteggere l’olio stesso dall’ossidazione, gli conferisce anche la capacità di opporsi ai danni dei radicali liberi. L’aggiunta di Vitamina B6 migliora ulteriormente le caratteristiche dell’olio: oltre a stimolare il sistema immunitario, risulta fondamentale per convertire le proteine assunte con il cibo in proteine muscolari. La Vitamina B6 è inoltre essenziale per ottimizzare la produzione di energia da parte dell’organismo.
In cucina, l’olio di semi di mais Zucchi è un ingrediente estremamente versatile, utilizzabile per emulsioni e condimenti (anche a crudo) e nei prodotti di pasticceria.
Il packaging è estremamente attento alla sostenibilità: la bottiglia è realizzata al 50% in R-PET, un materiale plastico derivato dal riciclaggio di imballi in PET, che permette di ridurre le emissioni di CO2 e l’immissione di nuova plastica nell’ambiente. Grazie al comodo pretaglio posizionato sul lato dell’etichetta, inoltre, il consumatore è facilitato nel separarla dalla bottiglia, per una raccolta differenziata ancora più agevolata.
Il cartone è realizzato con materia prima totalmente riciclata e riciclabile. È stampato con inchiostri UV a base d’acqua, per ridurre il consumo di energia durante la fase di stampa e diminuire la diffusione di sostanze nocive nell’ambiente. La stampa in bianco, inoltre, non comporta l’aggiunta di sbiancanti in fase di ulteriore riciclo.
Olympus lancia una nuova linea di prodotti unicamente a base di latte di capra: oltre al formaggio di capra, referenza già a scaffale nelle migliori catene di distribuzione, ecco in arrivo lo yogurt Greco di capra e due varianti di latte in formato da litro.
Packaging caratterizzato dai toni viola e l’inconfondibile immagine dell’animale fonte della materia prima di tutte le referenze, questa linea di prodotto è pensata per offrire un’alternativa a chi, per le piu svariate ragioni, desidera alternare il consumo di prodotti a base di latte vaccino con una variante maggiormente digeribile e dal gusto piu’ deciso.
Scopriamo in dettaglio le referenze:
Per gli amanti dei sapori pungenti ecco il formaggio di capra, una versatile specialità di casa Olympus dalle incredibili qualità nutrizionali (ricco di proteine, calcio e vitamine). E’ disponibile in formato da 150 grammi sottovuoto o varianti piu grandi per il food service, è fatto con il 100% di latte di capre alimentate ad erba e prodotto e stagionato secondo il metodo tradizionale utilizzato per la produzione del formaggio greco più famoso in assoluto: la Feta.
Lo yogurt greco di capra è prodotto esclusivamente con il latte proveniente da selezionati pascoli greci e fermenti lattici. Con un contenuto di grassi pari al 5% questa referenza è l’unica presente nel mercato italiano ad essere prodotta con il metodo di colatura tradizionale che, oltre a conferirle la consistenza compatta tipica dello yogurt Greco, la rende peraltro ricca di proteine.
Latte di capra e Latte Bio di capra: 2 referenze di latte in confezione Tetrapack da litro nella versione classica e biologica. Il latte di capra Olympus proviene da pascoli caprini alimentati esclusivamente ad erba, è ricco di proteine e calcio ed ha un gusto pieno e pungente. Per le proprietà intrinseche del latte di capra, il latte più simile al latte materno umano dopo quello di asina, è un prodotto facilmente digeribile dai grandi e adatto anche per più piccoli.