La sua nomina, avvenuta all'unanimità nel Cda di Euronics, è legata al percorso professionale maturato nel mondo della distribuzione moderna e organizzata. Puglisi ha operato per molti anni in Procter & Gamble, poi è passato in Esselunga con il ruolo di direttore commerciale acquisti e marketing con competenze anche nelle funzioni di crm, layout del pdv e comunicazione. In Conad e Pam, da dove proviene, ha svolto ruoli di direzione commerciale acquisti/vendite e marketing, oltre alle responsabilità delle attività in store.
Gaetano Puglisi è il nuovo direttore generale di Euronics Italia
Federdistribuzione ritiene problematiche le norme in tema di appalti
La norma in oggetto prevede che prima di effettuare i pagamenti ai propri fornitori, l'impresa che commissiona l'appalto debba verificare il corretto adempimento degli obblighi fiscali da parte dell'appaltatore (versamenti Iva e ritenute sui redditi di lavoro dipendente).
Le imprese al posto dello Stato
Secondo Federdistribuzione questa normativa delega alle imprese funzioni di controllo fiscale proprie dello Stato, non tenendo in considerazione che le aziende private non dispongono degli strumenti di verifica necessari per farvi fronte. Inoltre, la disposizione rischia anche di compromettere i rapporti negoziali tra le imprese, creando un circolo vizioso in base al quale la difficoltà nelle verifiche da parte del committente implicherebbe il blocco dei pagamenti e, di conseguenza, la sospensione del servizio da parte dell'appaltatore.
Il rischio è di sospendere servizi essenziali
Le difficoltà di effettuare controlli circa i puntuali adempimenti fiscali dei propri fornitori rendono le aziende della gdo particolarmente esposte ai rischi sanzionatori della legge ed alla possibile sospensione di servizi essenziali per l'attività d'impresa. Le sanzioni, peraltro, non risultano neppure commisurate al valore dei contratti e all'entità della violazione.
Va bene la lotta all'evasione, ma senza aggravi per la gdo
L'auspicio di Federdistribuzione è che attraverso la legge di stabilità questa norma possa essere superata o comunque rivista nella logica di mantenerne l'efficacia contro l'evasione fiscale, ma di non aggravare le imprese con oneri impropri e adempimenti di difficile applicazione.
Sainsbury’s punta sull’abbigliamento venduto online
Burnley Roger, Ceo general merchandise, abbigliamento e logistica in Sainsbury's ha dichiarato al London Evening Standard: "L'abbigliamento offerto sul canale online è certamente qualcosa che abbiamo in mente. Ci troviamo in fase di studio, ma siamo ancora lontani dal prendere questa decisione. Stiamo, infatti, valutando questa opportunità in funzione dello sviluppo del brand Tu."
Burnley ha aggiunto che Sainsbury's intenderebbe implementare la collezione Gok for Tu sul canale online subito dopo che si verifichino buone performance di vendita.
Meno promo, più category è la richiesta delle aziende

Il grande mercato del vino veicola ormai
oltre il 60% delle vendite nel canale gdo,
dove anche nell'ultimo anno ha registrato
una “piccola crescita” (1,1% in volume)
grazie al buon andamento del segmento
più importante e dinamico: quello del formato
vetro da 0,75 lt, che con un peso sul
totale del 40% a volume, ma del 66% a
valore ha messo a segno una crescita prossima
al 5% in quantità e al 6% in valore
(dati IRI, totale Italia iper+super+lsp, a.t.
gennaio 2008), controbilanciando l'arresto
dei formati in cartone e il calo dei grandi
formati. Un risultato in massima parte dovuto
alle buone performance registrate dai
vini di qualità Docg, Doc e Igt presenti
sempre più numerosi sugli scaffali della
gdo, laddove i bianchi si evidenziano come
più performanti, ma i rossi continuano a
costituire il segmento più rappresentativo
in termini di volume/valore, ma anche in
considerazione dell'elevato numero di item
referenziati, ovvero dello spazio espositivo
dedicato.
● Il must: emergere dalla folla
“L'attenzione della gdo al comparto dello
0,75 Doc è sicuramente molto elevata
conferma Pierluigi Calcagnile, corporate
marketing manager Caviro con varie centinaia
di referenze presenti a scaffale, non
tutte però con rotazioni in linea con i desideri
del distributore: ciò accade principalmente
a causa dell'estrema frammentarietà
del mercato e della impossibilità da parte
del consumatore di fidelizzarsi a marche
che si alternano nei momenti promozionali
ed appaiono tutte uguali. Brumale, che
presenta nella sua gamma vitigni provenienti
da molte regioni italiane, nasce anche
per questo: una marca-ombrello per
dare al consumatore un preciso punto di riferimento,
con un marchio unico a garantire
vini di diversa provenienza. Per questo
oggi Brumale rappresenta una delle principali
realtà del mercato, con trend di crescita
molto superiori a quelli del comparto in
cui opera, ed è diventata una delle marche
di riferimento del settore”.
“Oggi il consumatore rimane smarrito di
fronte alla vastità dell'offerta presente sullo
scaffale vini ribadisce Giuseppe Colantonio,
marketing manager Citra Vini e per
quanto dedichi circa due minuti alla scelta,
non effettua un acquisto ponderato, ma
per lo più d'impulso. Di qui la scelta di
puntare su una politica di brand building,
attraverso un nuovo packaging impattante
e ben riconoscibile a scaffale. La visibilità
del marchio e delle etichette è essenziale per stimolare gli acquisti d'impulso, fidelizzare
il consumatore e garantire la presenza ed il
presidio capillare e continuativo dei nostri
prodotti nei pdv”.
Anche Fratelli Martini ha intrapreso da
circa un anno un progetto di valorizzazione
del proprio brand Casa Sant'Orsola, sia
per ciò che concerne il comparto vini sia
per quello degli spumanti. “Questo ha
comportato un ripensamento della politica
distributiva e della proposta assortimentale
dichiara il direttore commerciale Italia Luca
Buratti nonché dei canali attraverso cui
effettuare la distribuzione dei prodotti. Per
questo motivo il trend complessivo delle
vendite sul mercato Italia ha visto un consolidamento
delle posizioni in termini di
volumi anziché una crescita degli stessi. Il
progetto in corso vede Casa Sant'Orsola
posizionarsi nella fascia medio alta dello
scaffale, in particolar modo attraverso le linee
dei vini, che si posizionano sopra ai
5€, segmento coperto anche dalla maggior
parte degli spumanti proposti al mercato”.
Nuovo pack anche per Donelli Vini, che
per dare continuità al percorso di valorizzazione
del lambrusco, ha deciso di rinnovare
anche il marchio e l'immagine dei propri
prodotti. L'incarico è stato affidato alla
londinese Claessens International, realtà
leader nel branding per il settore beverage,
che ha creato un logo che coniuga storia e
tradizione con eleganza e modernità.
●Voglia di category
Del fatto che nessuna categoria meriterebbe
più del vino un approccio di category è
assolutamente convinto Fabio Nard, direttore
vendite Gruppo Italiano Vini, che
dichiara: “La sua enorme complessità, con
migliaia di referenze, centinaia di denominazioni
e svariate occasioni d'uso e abbinamenti
richiederebbero un approccio
scientifico nella costruzione dell'offerta e
nella sua proposizione a scaffale, a tutt'oggi
di difficile comprensione per il consumatore.
Vista in positivo, questa è un'enorme
opportunità per la categoria. Certo
richiede che si tenga un po' meno ai listing
fee e un po' più al margine complessivo
della categoria”.
“Oggi i trend sono sempre positivi commenta Lucio Gilli, direttore marketing
Gruppo Coltiva ma si dovrà intervenire
per razionalizzare gli spazi e semplificare la
lettura del mercato al consumatore. Tutto
questo anche attraverso una diversa attività
promozionale che oggi spesso monopolizza
la comunicazione sul prezzo a scapito di un
processo educativo che rimane alla base del
vero sviluppo qualitativo del settore. Per
questo, continuiamo a collaborare con la
gdo sui progetti di category, perché riteniamo
che una collaborazione trasparente
possa portare risultati
positivi per entrambi,
senza perdere
di vista i rispettivi
ruoli”.
●Prezzi in calo,
promo elevata
Un'altra area di
criticità evidenziata da molti competitor è
quella dell'elevata promozionalità. “Negli
ultimi 5 anni commenta Alessandro Rosso,
direttore commerciale Cavit il mercato
del vino ha subito una brusca frenata,
passando da incrementi a doppia cifra del
2002 e 2003, alle crescite limitate negli ultimi
due anni. A tutto ciò segue, invece,
un aumento del numero medio delle referenze
presenti negli assortimenti della gdo,
il che equivale a una continua erosione
della quota di mercato per il singolo produttore.
Il formato che evidenzia trend positivi
è quello delle bottiglie in vetro da
0,75 lt. Ma c'è da rimarcare che in questo
segmento, dal 2005 al 2007, si è assistito
ad una continua diminuzione del prezzo
medio a bottiglia. Le fasce di prezzo con le
migliori performance sono quelle tra 1 e
2€ e tra 2 e 3 €, dove peraltro la pressione
promozionale è ormai vicina al 50%.
Buono il trend delle referenze sopra i 5€,
anche se si tratta ancora di un segmento di
ridotte dimensioni. Strategicamente Cavit
ha cercato di posizionare i propri prodotti
in differenti fasce di prezzo, in modo di
dare risposte positive e propositive alla
gdo, ovvero al consumatore finale”.
“Nel segmento vetro 0,75 lt, una bottiglia
su due è venduta in promozione ribadisce
Nard (Giv) il che
non fa affatto bene
alla categoria. L'ideale
sarebbe ridurre
il numero
delle promo a favore
della qualità delle
stesse, anche perché
ad oggi i tagli
prezzo a scaffale, su facing di 2/3 referenze,
risultano quasi invisibili”.
“La leva promozionale è una tattica di vendita
molto usata, ma non basta chiosa
Gianni Battistin, responsabile vendite
La Marca maggiore segmentazione dei
prodotti per fasce di consumi e relativo posizionamento
di prezzo, per affrontare l'effetto
dei rincari e, per una parte di consumatori,
la maggior difficoltà all'acquisto di
prodotti non di prima necessità”.
●La forza del terroir
La strada dell'ottimizzazione dell'attività
promozionale attraverso la programmazione
di azioni mirate è quella prescelta da
Fontanafredda, azienda storica piemontese
di proprietà del Monte dei Paschi di Siena, che offre alla gdo una gamma composta di
ben 16 denominazioni piemontesi. “Il nostro
barolo è a scaffale a 15 € a bottiglia
spiega il responsabile marketing Roberto
Filippelli e proprio il posizionamento premium
garantisce a Fontanafredda la leadership
a valore nel segmento. Le nostre azioniu
di instore marketing, condotte da sommelier
professionisti, hanno l'obiettivo di
informare il consumatore sulle caratteristiche
del prodotto e dare suggerimenti su possibili
abbinamenti enogastronomici. Le nostre aree
di degustazione allestite con espositori in legno
e preziosi materiali di servizio, comunicano
eleganza, qualità e professionalità, caratteristiche
per noi fondamentali e connaturate
alla tradizione stessa di Fontanafredda”.
Punta con decisione sulla distintività anche
Sella&Mosca Commerciale (Gruppo
Campari). “Vogliamo uscire dalla mera logica
del taglio prezzo dichiara il direttore
gdo Italia Ferdinando Nardini per comunicare
e trasferire al consumatore l'originalità,
la storia, il territorio di provenienza,
l'importanza che i vitigni autoctoni (sardi,
ndr) rivestono per i vini Sella&Mosca. Le
nostre strategie di marketing puntano a salvaguardare
il posizionamento premium
price rispetto alla tipologia; diversificare
l'offerta per canale con etichette/linee dedicate;
incentivare il consumatore finale mediante
concorsi, co-marketing e attività instore
con leaflet informativi, degustazioni a
tema ed educational”.
Anche un'azienda con un forte legame con
il territorio come Cantina di Soave è per
vocazione orientata a valorizzare le Doc e le
Docg del territorio veronese, in particolare
il Soave e il Valpolicella. “Nel canale gdo,
che ormai pesa il 70% sulle vendite dell'azienda
spiega il direttore commerciale Sergio
Billi cerchiamo di qualificare la nostra proposta con la presentazione del prodotto,
in linea con le esigenze del consumatore
che desidera portare a tavola una bottiglia
che lo gratifichi anche dal punto di vista
dell'immagine; con il sostegno di attività
di in-store promotion, che intendono
far conoscere il prodotto al consumatore
con modelli di vendita assistita; con una
forte attenzione alla qualità. Quest'ultima
ci viene riconosciuta in particolare dalle
guide enologiche che premiano anche vini
disponibili negli scaffali del canale moderno.
Anche il prezzo rappresenta una variabile
di indubbio interesse, tuttavia le nostre
proposte non si affidano comunque mai al
prezzo come unica discriminante di scelta”.
“Siamo presenti in gdo con vini rossi e
bianchi della zona Doc Friuli Grave che si
posizionano su una fascia media di prezzo
spiega Daniele D'Angelo, responsabile
vendite Friulvini Ritengo che il rallentamento
del trend di mercato sia dovuto alla
congiuntura economica sfavorevole di questo
periodo in Italia, per questo è importante
riuscire a garantire il giusto rapporto
qualità/prezzo”.
“Produrre vini di qualità a basso costo è
estremamente complesso dichiara Alessandro
Lodico, della divisione marketing&
sales della pugliese Leone De Castris-
il nostro range di prezzo medio sullo
scaffale va dai 3,50 ai 7,50 €, per assicurarci
anche una fascia di consumo più quotidiano.
Naturalmente il vino, specie di
qualità, non si vende da solo. Per questo la
gdo dovrebbe proseguire sulla strada già intrapresa
di sostenere la comunicazione del
vino. Pensiamo per esempio a strumenti di
promozione come il cross category, che
propone l'abbinamento tra vino e prodotti
alimentari di qualità, o ad una formazione
specifica per gli addetti alla vendita nel reparto
enoteca”.
●Rossi, ma non solo
Azienda leader a valore nella tipologia verdicchio
dei Castelli di Jesi Doc Classico
con Titulus, inconfondibile nella bottiglia
ad anforetta in vetro verde, Fazi Battaglia
non trascura neppure i rossi. “Dal 2005
siamo entrati in gdo con il Morellino di
Scansano Doc della Fassati, azienda toscana
di nostra proprietà spiega Chiara Giannotti,
direttore marketing dell'azienda
marchigiana che in un anno ha raggiunto
i 100mila pezzi, un risultato che nel 2007
si è consolidato ulteriormente grazie al
+7% a volume messo a segno in d.o.”.
Anche Fontana di Papa, che da sempre
fonda il suo core business sul bianco del
Colli Albani, sta scoprendo la vocazione
del Lazio per i vitigni rossi. “La linea U, così
chiamata dal simbolo grafico presente in
etichetta che raffigura la silhouette di un
bicchiere spiega il direttore vendite Giovanni
Bartolozzi rappresenta la nostra
proposta alto di gamma. Si tratta di una linea
che comprende sia rossi sia bianchi caratterizzati
da un buon rapporto
qualità/prezzo”.
“I nostri risultati di vendita sono in linea
con i trend del mercato dichiara Gilli
(Coltiva) grazie a nuovi importanti progetti
come Bella Tavola, al consolidamento
dei nostri prodotti storici quali lambruschi
e frizzanti bianchi e al buon andamento dei
prodotti della cantina Moncaro, ormai leader
a volumi per il verdicchio e con trend positivi sui rossi marchigiani. Tra i prodotti
più performanti, da segnalare il Pignoletto
Doc, un vino ormai distribuito a livello
nazionale tipico delle nostre zone, al quale
abbiamo affiancato uno spumante Pignoletto,
nato con l'obiettivo di creare uno
spumante per tutti i giorni, che dopo pochi
mesi dal lancio ha già trovato una buona
accoglienza da parte dei consumatori”.
●Un cauto ottimismo
“La partenza di inizio anno è stata buona
sottolinea Massimo Benetello, direttore
commerciale Italia di Casa Vinicola Zonin-
ma siamo cautamente ottimisti, in
quanto stiamo andando verso una fase di
verifica dei prezzi, che dovranno subire un
ritocco verso l'alto a causa dell'andamento
dell'ultima vendemmia. Addirittura Unione
Italiana Vini e Assoenologi parlano di
una produzione di soli 45 milioni di ettolitri
rispetto ai 52 dell'anno precedente”.
“La vendemmia 2007, con la sua produzione
estremamente limitata, ha reso più
caro il costo del vino conferma Calcagnile
(Caviro) e, conseguentemente, porterà ad
una riduzione della profondità dei tagli
prezzo con conseguente innalzamento dei
prezzi ad un livello più in linea con gli altri
mercati europei, sia come prezzo a scaffale
sia nel momento promo. La competizione
si sposterà quindi più sulla qualità, e l'auspicabile
riduzione del numero delle referenze
sui pdv consentirà una maggiore
concentrazione sulle marche in grado di offrire
al consumatore il miglior rapporto
qualità/prezzo.
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Alessandro Felici al vertice di Heinz
Heinz Italia comunica che, a seguito delle dimissioni di Stefano Clini per seguire nuove opportunità di carriera all'estero, il Cda ha nominato presidente e Ad Alessandro Felici, nato a Roma 42 anni fa, laureato in Economia presso l'Università la Sapienza.
Dopo una rapida e brillante carriera in Procter & Gamble, nella quale ha potuto sviluppare le competenze manageriali soprattutto di area commerciale, è entrato in Heinz Italia nel 2005 come direttore marketing, diventandone nel 2010 vice presidente e direttore generale.
Cinquantesimo di Heinz
"Il 2013 sarà l'anno del cinquantesimo di Heinz in Italia e la mia nomina coincide proprio con questa ricorrenza: si tratta certamente di una grande responsabilità, che per di più arriva in un momento particolarmente difficile per il Paese e per l'economia mondiale. L'affronterò con il massimo impegno. Heinz è un'azienda di grande successo, che da mezzo secolo agisce da protagonista nel nostro panorama industriale e mi adopererò, insieme a tutti i miei collaboratori, per incrementare e consolidare sempre più le nostre posizioni di market leader. Punteremo soprattutto sull'innovazione continua, la vicinanza al consumatore e l'eccellenza dei prodotti".
Breve storia di Heinz
Heinz è entrata in Italia nel 1963 con l'acquisizione del brand Plasmon, che ha arricchito negli anni con Nipiol e Dieterba.
Il Gruppo è leader nel nostro Paese nei mercati del baby food e del medical food, con linee di prodotti per nefropatici (Aproten) e per celiaci (Biaglut).
Ha un giro d'affari di 400 milioni di euro ed occupa 1.000 persone, distribuite nei due stabilimenti produttivi di Latina e Ozzano Taro (Parma) e nella sede di Milano.
- Gruppo Heinz finanzia ricerca sugli alimenti anti-patologie immunitarie
- Querelle Barilla-Plasmon: il Tribunale di Milano conferma il provvedimento
- Barilla contro Plasmon: stop a entrambi “gli spot”
- Barilla e Plasmon ai ferri corti
- Heinz ha un nuovo direttore marketing: Carla Vieites
- Plasmon e Auchan aiutano i bambini prematuri
Nuova Illuminazione a led per Leroy Merlin
La nuova lampada è frutto di un innovativo progetto Illuminiamo il futuro, sviluppato dall’ufficio tecnico Leroy
Merlin Italia in collaborazione con l’azienda Disano e lo studio di progettazione Franchi, che ha l’obiettivo di ideare una tipologia di illuminazione unica e differenziante, da adottare in tutti i pdv del territorio nazionale.
Acciaio zincato e verniciato di bianco
La lampada è stata realizzata in acciaio zincato e verniciato di bianco, con bordi antitaglio, un riflettore in alluminio e ottica bi asimmetrica per l’illuminazione verticale ed è in grado di garantire un’illuminazione omogenea, un’alta resa cromatica e dei costi di gestione ridotti al minimo.
I primi prototipi di lampada led Leroy Merlin sono già stati installati nel negozio pilota di Porte di Napoli e passando totalmente alla tecnologia led su tutto il negozio si potranno ottenere ottime performance annuali:
• risparmio di 200.000 kWh, pari a circa 30.000 euro sulla bolletta Enel
• riduzione di emissione di CO₂ pari a circa 100 tonnellate
• durata di oltre 11 anni, equivalenti a 50.000 ore di funzionamento (contro le circa
18.000 ore delle tradizionali lampade fluorescenti)
• totale abbattimento dei costi di manutenzione
Innovativo sistema di gestione
La nuova tecnologia led offre infatti una resa luminosa pari ai filari a tubo e garantisce una
notevole riduzione dei consumi e delle emissioni di anidride carbonica, un consistente
risparmio di energia, una lunga durata e una manutenzione pressoché inesistente.
In associazione alle nuove lampade led è stato sviluppato, in collaborazione con lo studio di progettazione Duemmegi, un innovativo sistema di gestione che permette di monitorare i consumi, per un risparmio economico ed energetico chiaro e continuamente aggiornato.
Il sistema touch screen permette infatti di aumentare o diminuire l’illuminazione del punto vendita a seconda delle esigenze, ma anche di attivare un’autoregolazione in base alla luce naturale.
Il progetto Illuminiamo il futuro si estenderà progressivamente nei vari punti vendita d’Italia per estendere la cultura della sostenibilità.
Groupalia lancia la carta dei servizi
Groupalia, tra i principali attori del social shopping, lancia la carta dei servizi -uno strumento di trasparenza che esprime i diritti fondamentali del cliente- e implementa una serie di accorgimenti relativi alla selezione e alle attività con i Partner.
Vediamo in dettaglio le principali novità.
Assistenza alla clientela
Groupalia aumenta gli standard di servizio per l’assistenza alla clientela, impegnandosi a rispondere alle mail relative al customer service entro le 24 ore e rispondendo nel 90% delle chiamate telefoniche entro 20 secondi. L’azienda inoltre ha previsto degli indennizzi ai propri clienti in caso di mancato rispetto degli standard qualitativi previsti.
Controllo qualità
L’azienda, nel corso del 2012, ha consolidato una serie di attività di controllo prima della pubblicazione delle campagne sulle informazioni fornite dai Partner e relative ai prodotti/servizi offerti:
- sopralluogo delle strutture;
- approvazione scritta delle condizioni relative alla campagna e necessaria preview da parte del partner della stessa;
- introduzione della richiesta del certificato di iscrizione all’albo per i professionisti operanti nell’area medico-sanitaria.
Listino prezzi
Dallo scorso ottobre inoltre, Groupalia acquisisce il listino prezzi dei propri Partner al fine di verificare la correttezza del prezzo base (e di conseguenza la percentuale di sconto), con la finalità di rendere trasparenti a tutti i clienti le fonti su cui si calcolano i parametri delle offerte. Nei casi in cui il listino non fosse disponibile, l’azienda pubblicherà la campagna senza indicazione della percentuale di sconto.
Controlli ex post
Groupalia mantiene il collaudato sistema di controlli ex post (dopo la pubblicazione della campagna) e garantisce, inoltre, l’esecuzione di Mistery Shopping (acquisti in incognito a campione). Attraverso questi controlli sull’esperienza di acquisto dei servizi offerti dai partner, l’azienda può verificare la reale esperienza che un qualsiasi cliente Groupalia può avere nell’utilizzo del coupon presso la struttura del partner.
Nuovo sistema di booking on-line
Groupalia ha sviluppato e lanciato un nuovo sistema di booking on-line, “Tienimi il posto”, che consente agli utenti di verificare la disponibilità della struttura selezionata in tempo reale e di procedere cosi alla prenotazione del servizio acquistato, senza dover contattare direttamente il Partner. Il booking, lanciato con i Partner della ristorazione, verrà sviluppato nei prossimi mesi anche per il segmento Health&Beauty.
Social Rating Prescription
Nel corso del 2013 verrà implementato un vero e proprio sistema di recensione dei Partner Groupalia, ottenuto sulla base dei feed-back lasciato dagli utenti.
Rimborsi cash
Groupalia garantisce il rimborso cash mediante riaccredito su carta di credito qualora si verifichino i seguenti casi:
- mancata generazione del coupon;
- recesso dell’acquisto di prodotti e/o servizi;
- Groupalia Care, per le campagne in cui è previsto il servizio;
- impossibilità del partner a garantire l’erogazione del servizio;
- chiusura dell’attività commerciale da parte del Partner, anche se temporanea;
- mancata indicazione del Partner.
Nei casi sopra indicati, il consumatore ha diritto al rimborso mediante restituzione dell'intera somma versata per l'acquisto del Coupon (incluse spese di spedizione) sulla stessa carta con cui il cliente ha effettuato l'acquisto, salvo che non opti per la conversione del credito in buoni regalo.
Massima trasparenza
“Un rapporto di piena trasparenza con i clienti è alla base di un modello di business come il nostro, che si basa sulla ripetitività dell’acquisto e in cui il passaparola gioca un ruolo fondamentale -dichiara Andrea Gualtieri, country manager di Groupalia-. Le misure che abbiamo implementato per garantire la massima tutela dei consumatori sono frutto di un percorso durato tutto l’anno e in cui abbiamo creduto fortemente”.
La carta dei servizi è consultabile sul sito di Groupalia
Elsa Fornero benedice l’accordo tra Anasfim e sindacati
La riforma del lavoro firmata da Elsa Fornero (nella foto) sta portando a importanti conseguenze nel mondo dei servizi; i limiti per impiegare collaboratori come co.co.co o per lavori a progetto sono diventati più rigidi mentre è impensabile in questa situazione di mercato che tutti i collaboratori possano trovare una collocazione lavorativa fissa.
Accordo
Le agenzie del marketing operativo, ovvero le strutture di servizio che si occupano di organizzare promozioni e dimostrazioni all'interno dei pdv hanno trovato con i sindacati del settore, Cisl e Uil, un accordo che consente, sia pure con molte deroghe a quanto previsto dal contratto nazionale del commercio, di integrare molti degli addetti che avrebbero rischiato di restare senza lavoro e le società impossibilitate a svolgere la loro attività, in una fase di mercato oltretutto in cui si vende quasi solo in promozione.
I contenuti
La soluzione adottata e che probabilmente farà da apripista per altri contratti nel mondo dei servizi, è stata trovata grazie alla consulenza del giuslavorista Pietro Ichino, noto per le sue posizioni innovative sui diritti del lavoro e che affianca all'attività professionale anche quella politica, come senatore nel gruppo del Pd.
Ichino ha presentato nel dettaglio le modalità con cui si procederà all'inserimento del personale; un'operazione che comporterà per le aziende un incremento immediato del 20% nei costi per il primo biennio, e del 5% all'anno negli anni successivi.
Il convegno
Il tutto all'inetrno di un convegno, moderato da Cristina Lazzati, vicedirettore dell'area retail di Business Media - Gruppo 24 Ore che ha visto anche l'intervento in videoconferenza del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, che ha plaudito all'accordo e ha parlato dell'esigenza inderogabile di contemperare flessibilità diritti e produttività nel mondo dell'occupazione. Sono anche intervenuti, oltre a Nicola Augello, presidente Anasfim, il segretario nazionale della Fisascat Cisg Mirco Ceotto, Fabio Serini dell'Unversità di Napoli e di Pisa, che ha presentato il codice etico di Anasfim e infine il punto di vista del largo consumo è stato illystrato dal direttore generale di Gs1 Italy Indicod-Ecr Bruno Aceto.
Vinto da un trentenne l’appartamento del concorso di Galleria Borromea
Il concorso crea partecipazione
"Siamo arrivati alla quinta edizione del concorso Vinci la tua casa - ha ricordato Diego Negretti, direttore del centro commerciale - Quattro anni fa Cogest è stata la prima società di gestione in Italia a mettere in palio una casa. I risultati ci soddisfano: il concorso ha mosso un volume d'affari di 9 milioni di euro a scontrino, con un incremento del 20% nelle vendite dei negozi della galleria".
La promo è durata 196 giorni: il tagliando vincente è stato scelto tre le 21.533 cartoline imbucate. Ogni cartolina comprendeva 20 punti casa ciascuno del valore di 10 euro.
Ai Gigli il premio Best of the Best 2012
Grande, e triplo, successo del centro commerciale I Gigli di Campi di Bisenzio (Fi) nella serata di gala tradizionalmente organizzata dal Consiglio nazionale dei centri commerciali (Cncc) durante la quale vengono assegnati gli Awards, quest'anno arrivati alla decima edizione.
Assegnati tre premi a I Gigli
Tre premi sono stati assegnati al centro commerciale I Gigli: Giglipass, premiato con il Best of the best migliore attività in assoluto del 2012 di tutti i centri commerciali italiani, e il più votato nella categoria di riferimento Alternative revenue. Il terzo premio è arrivato grazie alla campagna pubblicitaria 2012 sulle aperture domenicali "predette" dai Maya.
I partner
Giustamente soddisfatti Stefano de Robertis, responsabile marketing di Eurocommercial Properties, e Yashar Deljoye Sabeti (in foto), direttore del centro commerciale, che hanno ricevuto tre premi nella stessa edizione del Christmas Meeting del Cncc: "Un successo ottenuto solo grazie all’impegno e alla professionalità del team che da anni dirige il centro commerciale e la concreta collaborazione di tutti i partner che hanno partecipato e creduto nei progetti".
Jack Blutharsky (comunicazione), Premiere Comunicazione (ambito commerciale), Scamper (gestione progetto Gigli Pass), Acqua (pianificazione media), Toscana Post (tecnologie per app mobile), Visions (web agency), Bauermann (ufficio stampa), le aziende che hanno contribuito al successo dei Gigli.
Larry Smith Italia
Il centro commerciale I Gigli è gestito, per conto di Eurocommercial Properties, da Larry Smith Italia che segue attualmente 18 centri commerciali con circa 600.000 mq di Gla e 1.570 punti vendita.
Kiev Factory Outlet, primo polo del lusso in Ucraina
Outlet più albergo
Il nuovo outlet centre sorge all’interno del complesso commerciale Deltaplan, già aperto e funzionante. Si svilupperà su 15.000 mq commerciali con 120 negozi, 80 dei quali tra 60 e 150 mq. Previsto anche anche un hotel da 40 camere, 5 unità di ristorazione e bar, area divertimento per bambini e un ettaro di parco.
40 milioni di investimento
Kiev Factory Outlet è frutto di un investimento di 40 milioni di euro da parte del gruppo Adc di Viktor Yushkovskyy, giovane imprenditore (44 anni) presente soprattutto nel commercio e nel settore turistico-alberghiero. Dea Real Estate Advisory riveste il ruolo di consulenza, mentre M&T lo sviluppo del concept e della strategia di marketing. Dea Real Estate seguirà la commercializzazione degli spazi. Yushkovskyy ha precisato che, in termini di "fixed rents", i valori per una superficie media (100-150 mq) saranno di circa 40 euro al mq mensili.
Kiev destination turistica
Con 3,2 milioni di abitanti, che salgono a 4,6 considerando le aree suburbane, Kiev, capitale dell’Ucraina, è la settima città più popolata in Europa e si sta imponendo come destinazione turistica di preminente attrazione – figura al terzo posto nella classifica TripAdvisor Travellers’ Choice 2012.
Città che unisce tradizione, cultura (ha più di 60 musei), e international flavor con la via Khreschatyk, la Oxford Street di Kiev che esibisce i pirincipali marchi dello shopping di lusso come Armani Jeans, Bulgari, D&G, Louis Vuitton, Prada, e sul fronte del retailing per il vasto pubblico, Adidas, Marks & Spencer, Zara.
Mercato del lusso interessante
"L’Ucraina è considerata uno dei paesi dell’Europa dell’est più attraenti –ha detto Luca De Ambrosis Ortigara, managing partner di Dea Real Estate Advisor – e ha un mercato del lusso interessante, che da solo conta l’8,3% dell’intero mercato ucraino. L’organizzazione dei Campionati europei di Calcio 2012, insieme con la Polonia, e la crescita delle infrastrutture del turismo in Crimea sono segnali importanti di un cambiamento positivo e di un notevole miglioramento nella qualità dei servizi di questo grande paese".
RAPPORTO 2012 SUI CENTRI COMMERCIALI IN ITALIA
Il Rapporto fornisce uno spaccato statistico molto dettagliato sulla consistenza numerica e lo stato dell'arte dei centri commerciali in Italia, che ha raggiunto ormai una dimensione complessiva considerevole. Il Rapporto censisce - e analizza, sotto diversi profili - le aggregazioni di negozi e servizi classificate secondo le definizioni del Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali (Centro Commerciale Tradizionale, Parco Commerciale, Factory Outlet, Ancore Alimentari). ll Rapporto contiene poi diverse elaborazioni e stime dei Consumi e del Numero Indice di Consumo (NIC), effettuate sulla base dei dati della "Contabilità Nazionale" e delle "Indagini sui consumi delle famiglie", entrambe dell'Istat; una stima delle quote di Mercato dei Centri Commerciali, effettuate sulla base di informazioni sulla produttività degli esercizi ubicati nei Centri Commerciali; elaborazioni particolari su 16 Centri Commerciali denominati TOP (con GLA >= 60.000 mq) mediante la definizione dell'area d'attrazione (30' di percorrenza con autovettura) di ciascun Centro, con individuazione, al suo interno, dei principali competitor (> 40.000 mq di GLA), analisi del Merchandising Mix, mappa del Lay-Out, analisi della competizione con i principali competitor attraverso lo studio della sovrapposizione dei relativi bacini d'utenza. Inoltre, il Rapporto comprende l'elenco dei centri commerciali con Gla uguale e superiore a 5.000 mq, parchi commerciali e factory outlet. Il Rapporto, realizzato da MARK UP in collaborazione con Sincron Inova e curato da Enrico Biasi, advisor, non solo si rivolge agli addetti ai lavori dei centri commerciali, ma anche al mondo della consulenza, soprattutto retail e del marketing.
ARGOMENTI TRATTATI
Centri Commerciali - Popolazione per centri
Centri Commerciali - Dati strutturali
Centri Commerciali "tipo"
Le ancore alimentari nei centri commerciali
Densità di gia rispetto alla popolazione
Alxune considerazioni (macro) economiche
Parchi Commerciali
Factory outlet
Centri TOP
Per Acquistare il rapportoclicca qui
Francesco Pugliese fa il punto su Conad: +8% nel 2012
Francesco Pugliese direttore generale di Conad ha fatto il punto della situazione della società in occasione del fine anno 2012. La quota delle insegne Conad si attesta all'11,1%, con un incremento di 0,8 punti percentuali rispetto al 2011.
Quasi 11 miliardi di euro di fatturato
Conad si avvia ad archiviare il 2012 con un giro d'affari previsto di 10,970 miliardi di euro, 809 milioni di euro in più rispetto all'anno precedente (+7,96%). A parità di rete la crescita è dell'1%, nonostante le difficoltà del mercato e la forte presenza nelle aree del Centro Sud Italia, dove la flessione dei consumi è più marcata e la preferenza dei consumatori va verso i format di vendita più convenienti.
Contributo della marca commerciale
Andamento positivo della marca commerciale: le vendite sono cresciute del 16,9% rispetto al 2011 attestandosi a 2,089 miliardi di euro, con una quota del 25,1%, superiore a quella media di mercato (18,1%). Risultato raggiunto grazie ad una qualità dei prodotti assimilabile a quella della grande marca industriale, ma con un risparmio del 25-30% sul prezzo (fonte: SymphonyIRI).
Nel 2012 investiti 400 milioni di euro
Nel 2012 Conad ha investito 400 milioni di euro nella realizzazione di 106 nuovi punti di vendita, con una superficie di 158mila mq, e ha creato 4.400 nuovi posti di lavoro.
Presenti in 108 delle 110 province italiane, i punti di vendita Conad sono 3.052 (40 E.Leclerc Conad, 180 Conad Superstore, 918 Conad, 862 Conad City, 790 Margherita, 192 Todis e 70 altri canali) con una superficie di 1,722 milioni di mq (+10,14% rispetto a quella del 2011).
La produttività è superiore alla media di mercato che è di 5.420 euro e si attesta a 6.310 euro al mq, pur con una dimensione media più piccola rispetto ad altre catene distributive (564 mq di superficie di vendita) (fonte: Gnlc Nielsen).
Crescita in tutti i canali
"Conad continua lo sviluppo che si era programmato, forte della capacità delle cooperative e dei soci di fare sistema -ha dichiarato Francesco Pugliese- Cresciamo in tutti i canali, grazie soprattutto ai prodotti private label e ai freschi. Nel 2012 abbiamo fatto molto più di quanto ci fossimo prefissati: 400 milioni di euro di investimenti e 4.400 nuovi posti di lavoro. Conad è economicamente solido e ha obiettivi di ulteriore crescita, perché la leadership assoluta del mercato della distribuzione è un obiettivo raggiungibile. Anche per il 2013, il piano strategico di sviluppo punta ad avvicinare tale traguardo".
17 distributori di carburante in 9 regioni
Sul fronte dell'innovazione di servizio, il 2012 si chiude con 17 distributori di carburanti Conad presenti in 9 regioni italiane. Dall'apertura del primo distributore a Gallicano, in provincia di Lucca (2005) ad oggi, gli automobilisti hanno beneficiato di un risparmio di 38,5 milioni di euro, grazie ad una politica di convenienza con sconti tra gli 8 e i 10 centesimi di euro al litro.
Le 55 parafarmacie Conad garantiscono un risparmio medio di oltre il 21% (ma con punte fino al 40%) sui farmaci acquistabili senza obbligo di ricetta medica, parafarmaci e altri prodotti per il benessere della persona. Anche i 9 corner Ottica hanno contribuito a tenere bassi i prezzi in un comparto che in Italia vale 3,3 miliardi di euro.
Progetti 2013: 91 mila mq con 2.200 posti di lavoro
Conad prevede nuove aperture per 91 mila mq di superficie di vendita con un investimento di 240 milioni di euro e la creazione di oltre 2.200 nuovi posti di lavoro. Superando in tal modo il piano strategico degli investimenti per il triennio 2012-2014 annunciato nel 2011.
Prevista l'apertura di 4 nuovi negozi Sapori e Dintorni da 800-1.000 mq entro primo semestre 2013 nelle stazioni ferroviarie grazie all'accordo con Grandi Stazioni: si parla di Milano C.le, Roma Termini, Firenze Maria Novella, Napoli Centrale.
Da febbraio 2013 nuova comunicazione, con nuovo stile narrativo sulla convenienza.
Lo sviluppo si basa su acquisizioni
Uno sviluppo che Conad intende realizzare anche per linee esterne, soprattutto acquisizioni, ma sul quale pesa l’entrata in vigore dell’art. 62. Già chiuso il 70% dei contratti con l'Idm nel pieno rispetto dell'art. 62. In merito c'è da rilevare che la proposta di bloccare i listini fatta all'Idm (leggi notizia) non è stata condivisa da nessuno.
Conad consolida i rapporti con le comunità locali
Nel corso del 2012 ha raccolto 1,2 milioni di euro per finanziare i progetti di costruzione e recupero di
alcune scuole danneggiate dal terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna e ha investito oltre 3 milioni di
euro per dotare di attrezzature informatiche e supporti multimediali le scuole primarie e secondarie di
primo grado. All’iniziativa Insieme per la scuola hanno aderito 11.727 istituti scolastici; di questi, 4.503
hanno richiesto 15.589 attrezzature informatiche disponibili in un apposito catalogo. Per il prossimo anno
Conad ha messo in cantiere la seconda edizione.
Assieme a Ail - Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma, Conad è impegnato a sostenere la ricerca sulla leucemia mieloide acuta. La formula è quella che prevede il coinvolgimento dei clienti attraverso la raccolta punti del catalogo
Immagina 2012-2013
Si è appena conclusa l’iniziativa di responsabilità sociale che ha permesso di donare una parte del ricavato della vendita delle stelle di Natale ad Ant, la onlus che si occupa di assistenza domiciliare gratuita ai malati di tumore e ai loro familiari. Grazie ai clienti, Conad donerà circa 120 mila euro per sostenere le attività di Ant.
Dimissionata la direttrice acquisti non food di Metro Cash & Carry
Metro Group ha comunicato che Ursula Lindl è stata invitata alle dimissioni a causa delle diverse opinioni sulla strategia del non alimentare.
Alain Cappannelli assumerà la posizione Lindl in aggiunta alla sua funzione attuale di direttore degli acquisti food.
La ritrutturazione organizzativa prevede che per tutte le filiali Metro International l'azienda intende metter insieme entrambe le posizioni in una sola persona con l'incarico di Offer Management Director. La ristrutturazione è soggetta all'approvazione del Cda. (fonte: Planet Retail)
- Pierluigi Bernasconi lascia Mediamarket
- Metro Group vende ad Auchan la catena Real dell’Est Europa
- Metro accusa risultati meno buoni del previsto
- Metro in Svizzera sta pensando di convertire i negozi Saturn in Media Markt
- Metro nel primo semestre cresce come vendite ma con margine in rosso
- Metro Group, le dimissioni del Cfo di Media Saturn evidenziano lotte interne
Ce.Di.Gros entra in Sun
Il fatturato di Ce.Di.Gros, relativo alle forniture effettuate alle imprese associate, è aumentato rapidamente dai 25 milioni del 2002 agli attuali 500 milioni di euro. L'operazione permette a Sun di rendere ancor più capillare la propria presenza sul territorio, attraverso i 141 pdv per una superficie commerciale di 128 mila mq di Ce.Di.Gros srl. Il fatturato di vendita delle 15 imprese associate ha raggiunto, nel 2011, 1 miliardo di euro ed una resa al mq di circa 8 mila euro, superiore a quella media di mercato.
La quota di mercato di Ce.Di. Gros su Roma e provincia è del 15,2%, mentre a livello nazionale raggiunge l'1,1% con interessanti margini di crescita.
Legame con il territorio di Ce.Di.Gros
Lo stretto legame con il territorio trova conferma, tra l'altro, con una collaborazione con la Coldiretti in grado di garantire la massima diffusione/assorbimento dei prodotti tipici laziali. Inoltre Ce.Di.Gros attua mirati programmi di responsabilità sociale sostenendo, a Roma, manifestazioni artistico culturali che consentono di offrire ai clienti iniziative dedicate ed agevolazioni economiche per la partecipazione agli eventi.
Investimenti di 27 milioni e 235 nuovi posti di lavoro
Nel 2013 l'imprese appartenenti a Ce.Di.Gros svilupperanno 6 nuovi supermercati con una superficie complessiva superiore agli 8.000 mq, con investimenti di 27 milioni di euro e la creazione di 235 nuovi posti di lavoro.
Potenziamento marca privata Consilia
"Il Gruppo Sun -ha detto il presidente Marco Odolini- con l'ingresso di Ce.Di.Gros ha ulteriormente rafforzato la propria struttura migliorando la copertura del territorio, in un'area con tassi di sviluppo più elevati rispetto a quelli medi nazionali e già presidiata marginalmente dagli attuali soci Sun. La nuova compagine sociale lascia intatta l'identità stessa del Sun. Mi preme sottolineare, infine, come il progetto porterà ad un importante potenziamento della marca privata Consilia di Sun, con un incremento rilevante delle quote di mercato, delle masse movimentate e la possibilità di ulteriore sviluppo delle referenze oggi offerte".
La nuova configurazione di Sun
A seguito dell'operazione appena conclusa porterà un incremento della quota di mercato a livello nazionale dall'attuale 1,6% al 2,7%. Il numero complessivo dei punti vendita salirà a 446 per un superficie di 477mila mq. Dall'aggregazione dei dati emerge, inoltre, che il fatturato relativo ai primi nove mesi del 2012 è stato pari a 1,565. Nei mesi ottobre dicembre 2012 tutte le catene aderenti al Sun (Ce.Di.Gros esclusa) prevedono di realizzare 5 nuovi pdv di cui tre superstore e due supermercati per un investimento complessivo pari a 6,9 milioni.
Alla fine del 2012 la rete distributiva degli attuali soci di Sun sarà composta da 12 ipermercati, 35 mini iper, 67 superstore, 186 supermercati, 127 superette, 18 mini market e 3 cash and carry. Gli occupati alla fine di settembre erano pari a 7.482 e altre 107 assunzioni sono previste nell'ultimo trimestre dell'anno. Il piano di sviluppo 2013 di Sun prevede la realizzazione di 13 nuove unità di vendita con investimenti pari a 46,2 milioni di euro (a cui si aggiungono le aperture e gli investimenti in Ce.Di.Gros) e 435 nuovi posti di lavoro.
Il Gruppo Sun è socio della Centrale di acquisto Esd Italia, la seconda centrale italiana che con l'ingresso di Ce.Di.Gros accrescerà la propria quota di mercato al 16,6%. Esd Italia associa oltre a Sun i gruppi Selex, Acqua & Sapone e Agorà Network.
Il Gruppo Sun è formato da cinque società
Si tratta di insegne storiche della distribuzione: Magazzini Gabrielli di Ascoli Piceno, Italmark di Brescia, Cadoro di Venezia, Grandi Magazzini Superconti di Terni e Orvea di Trento, che hanno sviluppato complessivamente 1.109 milioni di euro di fatturato alla fine del 2011.
Il calo degli acquisti gela il credito al consumo
La grande gelata sui consumi si riflette anche sugli andamenti del credito alle famiglie. I numeri sono stati resi noti oggi alla presentazione dell'Osservatorio di Assofin, Crif e Prometeia. Nel corso dei primi 9 mesi dell’anno in corso, i finanziamenti alle famiglie hanno registrato un progressivo rallentamento e le nuove erogazioni di credito al consumo hanno evidenziato ancora un trend negativo (-12%), di intensità peggiore rispetto al 2009.
Crollo dell'automobile
I finanziamenti finalizzati ad acquisti di autoveicoli e motocicli registra una riduzione dei flussi erogati (-19%) di intensità peggiore a quella rilevata nei tre anni precedenti ed in linea con il crollo delle immatricolazioni d; ma anche i prestiti personali, dopo aver chiuso il 2011 con una crescita delle erogazioni (+4,3%), hanno risentito del difficile contesto economico ed evidenziano una contrazione dei flussi a due cifre (-15%) che trova origine nella maggiore prudenza sia delle famiglie sia degli istituti eroganti.
Recuperano gli elettrodomestici
Mostrano, invece, una relativa tenuta i finanziamenti a sostegno di consumi di importo più contenuto, che prevedono piani di rimborso meno impegnativi. Sebbene l’evoluzione complessiva delle erogazioni di finanziamenti finalizzati all’acquisto di altri beni/servizi (appartenenti a settori quali arredo, ciclomotori, elettronica ed elettrodomestici e altri beni e servizi finanziabili, tra i quali viaggi, spese mediche, studi, ecc) risulti negativa nei primi 9 mesi del 2012 (-3,9%) si registra, infatti un recupero dei finanziamenti finalizzati per elettronica ed elettrodomestici e una buona crescita (+5,6%) dei prestiti destinati ad altri beni e servizi.
Conad Tirreno offre buoni sconto con Punti Stellari
La meccanica è articolata ma di immediata comprensione.
Prima fase: accumulo punti
Dall'8 al 31 dicembre 2012 si fanno gli acquisti con Carta Insieme nei pdv Conad Superstore, Conad, Conad City, Margherita associati a Conad del Tirreno che aderiscono all'iniziativa ed espongono il materiale informativo. Ad ogni acquisto si accumulano Punti Stellari fino a raggiungere 4 traguardi possibili secondo la logica di
1 euro di spesa = 1 Punto Stellare, che poi si traduce in buoni di spesa secondo la logica seguente.
4 traguardi
- 150 Punti Stellari = 20€ di Buoni Stellari, Costellazione della Borsa Maggiore
- 250 Punti Stellari = 50€ di Buoni Stellari, Costellazione del Cestino di Orione
- 350 Punti Stellari = 90€ di Buoni Stellari, Costellazione del Gran Carrello
- 750 Punti Stellari = 225€ di Buoni Stellari, Galassia del Risparmio
Seconda fase: ritiro buoni
Dal 1 al 13 gennaio 2013, presentando la tua Carta Insieme alla cassa si possono ritirare i Buoni Stellari in base ai punti accumulati.
Solo la Galassia del Risparmio potrà essere ritirata già dall'8 dicembre.
Terza fase: spendere i buoni
A partire dal 14 gennaio 2013, puoi spendere i tuoi Buoni Stellari. Si presenta alla cassa il Buono Stellare unitamente alla tua Carta Insieme e si ha diritto allo sconto immediato sulla spesa.
Più Buoni Stellari si sono guadagnati, più a lungo durerà il periodo di risparmio.
- Costellazione della Borsa Maggiore : 2 settimane
- Costellazione del Cestino di Orione : 5 settimane
- Costellazione del Gran Carrello : 9 settimane
- Galassia del Risparmio : 9 settimane.
I Buoni Stellari sono spendibili solo nella settimana indicata sul buono nei pdv Conad Superstore, Conad, Conad City, Margherita associati a Conad del Tirreno che aderiscono all'iniziativa.
Limitazioni
Dal calcolo punti sono esclusi: carburanti, ricariche telefoniche, quotidiani e periodici, parafarmaci, farmaci da banco o automedicazione, farmaci o prodotti non soggetti a prescrizione medica. Sono esclusi pagamenti, anche parziali, con buoni pasto.
Non è possibile trasferire i Punti Stellari tra Carte Insieme.
ECONEWS DI DICEMBRE
E’ online il nuovo video delle Econews, l’iniziativa realizzata dall’area Retail del Gruppo 24 ORE, con le proprie riviste GDOWEEK e MARK UP, in collaborazione con Henkel per offrire un aggiornamento su quanto accade in tema di ecosostenibilità nel mondo del retail e della grande distribuzione.
Le 10 top news raccontate da Cristina Lazzati, Vicedirettore Area Retail Business Media del Gruppo 24 ORE, spaziano su molteplici fronti e raccontano esperienze nazionali ed internazionali:da Tesco che lancia un programma a livello internazionale per allevatori e produttori di latticini del futuro, alle 315 mila firme raccolte da GreenPeace per la campagna Detox fashion, al piccolo supermercato full green Kanguro, che vanta il primo impianto in Italia di refrigerazione interamente a CO2 transcritica, Auchan che porta il made in Italy nelle piccole e medie imprese cinesi.
All’interno del video, tre di queste news vengono poi approfondite: la ricerca Henkel Habits, che Henkel ha realizzato sui comportamenti di consumo ecosostenibili, al bilancio di sostenibilità di settore presentato da Federdistribuzione al Senato, non ultimo la pellicola L'ultimo Pastore sponsorizzata da alcune aziende tra le quali Unes e Coop Lombardia.
Ogni mese, online su Gdoweektv.it, i video di Econews offrono notizie dal mondo del retail e del largo consumo: informazioni, avvenimenti, curiosità e best practice a livello nazionale ed internazionale per raccontare l’innovazione amica dell’ambiente, che punta a rendere più smart il nostro pianeta. www.gdoweektv.it
Per vedere le ECOnews CLICCA QUI
In rosso il bilancio di Darty nel primo semestre fiscal year
Il gruppo Darty in aggregato ha registrato perdite nette nelle vendite di 3,9 milioni di euro (su un fatturato diminuito a 1,84 miliardi) per il semestre al 31 ottobre. E questo a fronte di un utile di 16,5 milioni di euro registrato nel corrispondente periodo dell'anno scorso.
Perdite eliminate con le vendite delle reti non strategiche
Darty ha dichiarato che le perdite saranno eliminate attraverso le dismissioni nei mercati non-core di Italia, Spagna, Repubblica Ceca e Slovacchia. Anche la Turchia sarà tenuta sotto controllo. La società ha anche dichiarato che "Un accordo è stato raggiunto per quanto riguarda la cessione di Darty Italia".
Il presidente Alan Parker, ha inoltre commentato: "Le condizioni attuali del mercato restano difficili e si sono deteriorate negli ultimi mesi, ma abbiamo fatto azioni a breve termine per continuare a programmare con prudenza." Per poi concludere: "Rafforzeremo la nostra posizione in Francia, Belgio e i Paesi Bassi per arrivare a una maggiore efficienza con costi ridotti in tutto il gruppo".
105 esuberi a Paderno Dugnano
Nel passare i 20 negozi a Dps-Trony (leggi notizia) l'accordo prevedeva (secondo quanto riportato dalla rivista francese Lsa) che Trony si facesse carico dei costi della chiusura della sede italiana. Espressione che suona alquanto sibillina visto che, qualunque fosse l'accordo, accade che i 105 dipendenti della sede di Paderno Dugnano sono stati dichiarati in esubero.
E per questo che i dipendenti, saputo della firma dell'accordo da un comunicato sul sito dell'azienda (da cui hanno anche appreso che a differenza degli addetti della rete non saranno integrati in Dps-Trony) sono entrati in agitazione chiedendo quantomeno che la società trovi soluzioni alternative al licenziamento collettivo.
Cia Conad forma i dipendenti per aiutare i clienti con disabilità intellettive
Sono 40 gli addetti Cia Conad, provenienti da 21 negozi di Forlì-Cesena e Ravenna, che a fine novembre hanno partecipato al percorso formativo di SuperMan - Supermarkets Meet Accessibility Needs ("I supermercati incontrano le esigenze di accessibilità"), mediante il quale il personale dei pdv ha potuto sviluppare le proprie capacità di relazioni interpersonali, sostegno umano, disponibilità e sensibilità necessarie ad accogliere i clienti in difficoltà.
Adesivo S3A in vetrina e spilla per il personale
Lo scorso week end negli store aderenti è stato distribuito a tutti i clienti materiale informativo sul progetto. Ora, proprio in questi giorni, i primi SuperMan entrano in azione: i supermercati aderenti espongono un adesivo che riproduce il pittogramma S3A (simbolo di accoglienza, accompagnamento e accessibilità) apposto all'ingresso e al punto informazioni, mentre il personale formato è riconoscibile da una
spilla che riproduce lo stesso simbolo.
Nasce in Francia nel 2007
La sperimentazione italiana di questo progetto dal respiro europeo è partita in Romagna e prende spunto da un'esperienza nata in Francia nel 2007 per volontà di Unapei (Unione Nazionale di Associazioni di genitori, di persone con disabilità mentale e dei loro amici), esportata in Italia e Germania grazie alla cooperativa sociale Kara Bobowski e ai suoi partner: Cia Conad, l'assessorato al Welfare del Comune di Forlì, l'ente di formazione tedesco Bupnet, l'associazione francese Les Papillons Blancs di Bergerac e il distretto di Kassel in Germania.
Attenzione verso la clientela
"Il valore aggiunto di SuperMan sta nel portare fin dentro ai nostri punti di vendita l'attenzione alle problematiche della clientela con più difficoltà" spiega Dario Gaspari dell'assistenza rete Cia-Conad. Siamo i primi in Italia e tra i primi in Europa a formare i nostri addetti su queste tematiche: è un segno forte e concreto dei nostri continui sforzi per la cura e l'attenzione verso il cliente".
"Accessibilità -chiarisce Simona Carloni, responsabile comunicazione della Kara Bobowski- non vuol dire soltanto eliminazione di barriere architettoniche, ma anche il poter contare su accoglienza e ascolto adeguati: elementi chiave attorno ai quali il progetto Superman è stato strutturato".
Pam Panorama sostiene l’Wfp per i bambini del Sahel
Anche questo Natale Pam Panorama collabora con Wfp, l'organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa di assistenza alimentare a favore dei Paesi più bisognosi.
In occasione della festività, saranno devoluti 57.000 pasti a favore dei bambini del Sahel, la regione dell’Africa Occidentale che si estende dal Senegal, ad ovest, fino al Ciad, ad est, per quasi 4.000 chilometri, comprendendo Senegal, Niger, Ciad, Mali, Burkina Faso, Mauritania, Camerun e Gambia.
Siccità della scorsa estate
La siccità della scorsa estate nella regione del Sahel ha creato una severa penuria alimentare per milioni di persone. In aggiunta, il conflitto in Mali ha costretto almeno 300.000 persone ad abbandonare le proprie case, aggravando la crisi alimentare sia in Mali sia nei paesi limitrofi. Come sempre i più colpiti dalla crisi sono i bambini: il Wfp durante i mesi estivi ha fornito cibo altamente nutriente a 1,45 milioni di bambini particolarmente malnutriti, ma oltre 4 milioni sono ancora a rischio di malnutrizione.
Dal 2008
Questa iniziativa, che si inserisce all’interno di una collaborazione con il WFP ormai attiva dal 2008, vuole essere un gesto da parte di Pam Panorama per far sentire il proprio sostegno: "In un momento così difficile per tutti non abbiamo voluto sottrarci ad un impegno che il Gruppo porta avanti da anni con il Wfp -dichiara Paolo Venturi, direttore marketing di Pam Panorama- per dare un vero valore al Natale e sottolineare quali sono le cose veramente importanti, a cominciare dai bambini." Il primo progetto risale al 2008 quando, insieme ad altre grandi
marche, ha sostenuto Cibo per l'istruzione destinato al Gambia. La
collaborazione è proseguita con la risposta all’emergenza di Haiti nel
2010 e quella dello scorso anno a favore dei bambini dei Paesi del Corno
d’Africa.
L’Oréal apre in Messico il più grande impianto del mondo di colore per capelli
L'Oréal con questo nuovo stabilimento raddoppierà la capacità produttiva in Messico e fornirà sia il mercato latino americano sia il nord America. La struttura di 32mila mq si trova nel Logistik II Industrial Park, a Villa de Reyes, Stato di San Luis Potosí. Mentre l'altro impianto di produzione Oréal già esistente si trova a
Città del Messico.
Messico come crocevia fondamentale
"Il Gruppo L'Oréal ha deciso di aprire il suo nuovo stabilimento di produzione in Messico -dichiara ha detto Jean-Philippe Blanpain, vice presidente executivo delle operazioni L'Oreal dal momento che questo è uno dei
paesi più strategici per il Gruppo, un crocevia fondamentale tra America del Nord e America Latina. E aver costruito il più grande impianto di colore capelli mostra ancora una volta il nostro impegno a rimanere leader come qualità e quantità dei nostri mercati di riferimento".
Obiettivo: un miliardo di nuovi consumatori
In linea con l'ambizione del Gruppo di raggiungere un miliardo di nuovi consumatori nei prossimi dieci anni, questa nuova
fabbrica è anche una parte della strategia globale di L'Oréal verso una maggiore specializzazione della sua produzione.
"Data la crescita del nostro business nel paese e la nostra competenza industriale, il Messico è la chiave per raggiungere l'obiettivo del nostro prossimo miliardo di nuovi consumatori. Lo stabilimento di San Luis Potosi riflette la nostra
fiducia nella continua espansione del mercato messicano e quello del mercato latino-americano in genere", ha commentato Alexandre Popoff, vice presidente esecutivo America Latina di L'Oréal.
Una struttura unica dedicata al colore dei capelli
Lo stabilimento di San Luis Potosí ha iniziato ad operare nel mese di aprile 2012, con una produzione mirata di oltre 100 milioni di unità nel 2013 e più di 210 milioni nel 2014, con l'obiettivo di una produzione complessiva (contando anche l'impianto di Città del Messico) di 400 milioni di unità di prodotti cosmetici realizzati in Messico.
Ecosostenibilità
Per quanto riguarda la sostenibilità, l'impianto dispone già di tecnologie avanzate per il trattamento delle acque e attrezzature per l'energia solare, con l'energia eolica in arrivo nei prossimi mesi.
L'Oreal Messico ha ridotto il consumo di acqua per unità del 60% e le emissioni di CO2 per unità parimenti del 60%.
Il contributo per l'economia locale
Il nuovo stabilimento di San Luis Potosí occupa 400 persone e altre 800 nell'indotto. In questo modo, L'Oréal México conferma la sua partecipazione nel paese, per rilanciare l'economia locale attraverso questo importante investimento nel settore industriale.
Sonae Sierra firma 76 nuovi contratti
Fra i nuovi tenant ricordiamo Benetton, Bialetti, Carpisa, Euronics, Geox, H3G, Hollister, Limoni, Mediaworld, OVS, Gutteridge, Alcott, Thun, Tim, Wind, Play Park, solo per citarne alcuni. Ricordiamo che Sonae Sierra gestisce a livello mondiale circa 8.500 affittuari.
Occupancy rate al 96%
“Il numero di contratti siglati conferma la validità del nostro lavoro e la qualità della nostra offerta – ha dichiarato José Maria Robles, property manager di Sonae Sierra in Italia – soprattutto se consideriamo l’attuale momento economico. Ci distingue la capacità di offrire soluzioni in linea con le richieste del consumatore, grazie ad azioni di marketing mirate e garantendo la massima qualità dei nostri asset. La nostra strategia trova conferma nel tasso di occupancy rate che corrisponde al 96% della Gla gestita nei nostri centri commerciali, ma, in alcuni casi, si attesta intorno al 100%, come nel caso de Le Terrazze (in foto) a La Spezia”.
Bilanciamento del tenant mix
Uno degli obiettivi di Sonae Sierra è creare un equilibrio nel tenant mix che includa catene retail internazionali e insegne conosciute e radicate in ambito locale. È un’esigenza, quest’ultima, sempre più sentita soprattutto per differenziare il mix merceologico in una direzione di minore standardizzazione e di maggior varietà dell’offerta commerciale.
La capacità di andare incontro alle richieste dei clienti si riflette nell’attrazione che esercitano i centri commerciali qualora sappiamo armonizzare il tenant mix anche in base alle esigenze locali. Se è vero che le gallerie attirano brand internazionali –un esempio su tutti: Hollister, che a Valecenter ha aperto il suo unico flagship store in Veneto – è altrettanto strategica la scelta di un importante commerciante locale, con negozio in centro città, che decide di aprire un punto di vendita (insenga Stella'Z, specializzato in accessori per la moda) nella galleria di uno shopping center come avvenuto a Freccia Rossa, a Brescia, uno dei cinque centri commerciali Sonae Sierra in Italia.
Presenza internazionale
Segue inoltre la gestione di più di 70 centri commerciali con un Omv (Open Market Value) di oltre 6,4 miliardi di euro e una Gla totale pari a 2,2 milioni di mq. Nel 2011 i centri commerciali Sonae hanno registrato oltre 428 milioni di visite.
Attualmente ha 7 progetti in fase di sviluppo, di cui 4 per terzi e 7 nuovi progetti in pipeline.
GLI ORIZZONTI DEL MARKETING OPERATIVO
Centro Congressi Palazzo delle Stelline, C.so Magenta 61, Sala Manzoni
PROGRAMMA
Accredito ore 9,30
Moderatore:
Cristina Lazzati, Vice Direttore Area Retail, Business Media Gruppo 24 ORE
ORE 10,30Saluto del Presidente A.N.A.S.Fi.M. Dr. Nicola Augello
-Presentazione dell'Accordo Quadro A.N.A.S.Fi.M./Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL( Protocollo per la contrattazione aziendale di 2° livello del CCNL Terziario Distribuzione Servizi applicato al settore del Marketing Operativo).
Relatori:
Senatore Prof. Pietro Ichino e Avv. Andrea Fortunat dello Studio Ichino-Brugnatelli;
Previsto l'intervento in video conference della Prof.ssa Elsa Fornero Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali
Intervengono inoltre i Segretari nazionali Ferruccio Fiorot della Fisascat-CISL e Gabriele Fiorino della Uiltucs-UIL
- Presentazione di unaBest Practicerelativa a procedure di certificazione e garanzia dell'Associazione verso Clienti ed Insegne sull'operato propri associati( Codice Etico, Codice Deontologico, Organismi di Vigilanza).
Relatore:
Prof. Fabio Serini docente presso le Università Napoli Parthenope e Università di Pisa
Intervento Indicod Ecr
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Fnac in Francia inaugura il primo pdv di vicinato in franchising
Fnac ha aperto il suo primo pdv in franchising a Melun, nella parte sud-orientale della periferia di Parigi (fonte: LSA).
Il negozio di 320 mq è di proprietà di una libreria indipendente, che ha firmato un contratto di sette anni con Fnac. Il negozio conta di offrire tutto l'assortimento degli store Fnac, con l'eccezione delle referenze di grande dimensione di elettronica come i televisori.
Nel 2013 Fnac prevede di aprire in franchising 6-7 punti di vendita di piccolo formato e un paio più grandi intorno ai 1.000 metri quadrati.
- Confermata vendita di Fnac Italia
- Fnac Italia: acquisizione in vista da parte del fondo Orlando
- PPR lancia progetto di scissione per Fnac per trasformarla in catena di abbigliamento
- Fnac non vede margini di sviluppo nel mercato italiano
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Retail Park Giolli, commercializzazione completata da parte di Jll
Dopo la ricommercializzazione del Navile Retail Park di Bologna, con l'inserimento di Mondo Convenienza e Burger King, Jones Lang LaSalle ha completato la commercializzazione del retail park Giolli, recupero di una vecchio stabilimento industriale per la produzione di vernici. Situato nel comune di Fano, nell'area commerciale della città, all'uscita della superstrada Fano Sud, il retail park completa l'offerta merceologica del distretto commerciale di Fano, dando la possibilità al cliente di fare acquisti convenienti in medie strutture specializzate.
L'area che ha come protagonisti il centro commerciale Auchan, oltre a Bricocenter, Multisala Uci, King Sport e Bernardi, avrà anche Pittarello, Takko, Casa. Nella primavera 2013 saranno aperti al pubblico anche i circa 12.00 mq di Cad e Burger King.
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Auchan vuole far emergere la creatività francese nel creare nuovi prodotti
Il sito Quirky in tre anni ha così sviluppato negli Stati Uniti 350 prodotti, il ritmo però si sta accelerando: ora è di 3 a settimana. Auchan, che ne metterà otto a disposizione per i clienti dei suoi ipermercati francesi il 14 dicembre, mira in realtà far sì che siano gli sviluppatori francesi a passare all'azione cominciando con il realizzare la versione francese di Quirky.
Come funziona Quirky
Creato dal ventiseienne Ben Kaufman, Quirky, è il sito del "commercio partecipativo" e si propone di usare il grande potere di
Internet nell'intuire e mettere a punto nuovi
prodotti ogni giorno.
Attualmente il giro d'affari di Quirky negli Usa è di 25 milioni di dollari, mentre per il 2013 ne sono previsti 100.
La forza del processo è semplice: si tratta di mettere in moto una
catena di persone, ognuna delle quali si occupa di una fase della filiera e ognuno viene pagato in funzione del suo contributo al progetto.
Auchan propone otto prodotti nati da Quirky
Si tratta precipuamente di prodotti in ambito tecnologico ma "Altri prodotti saranno aggiunti alla lista nel 2013 -dichiara Vincent Mignot, direttore generale di Auchan Francia-. E, cosa ancora più interessante, Auchan, oltre a distribuire i prodotti Quirky, offrirà anche la versione francese di Quirky, all'interno del suo sito auchan.fr. In questo modo si spera di incoraggiare gli inventori a lanciare prodotti frutti del genio francese, che spero di vedere sui nostri scaffali alla fine del 2013".
Autogrill vince il primo lotto della gara per 11 dutyfree spagnoli
La notizia, fonte Reuters, ha fatto bene al titolo Autogrill in borsa dove ieri ha raggiunto un segno più dello 0,7% in un mercato in calo di quasi il 3%.
L'operazione è stata condotta da una controllata di Autogrill, World Duty Free, in concorrenza con il gruppo tedesco Gebr. Heinemann, il consorzio Sigma e Dufry Hispanosuiza.
Le altre offerte incomplete o solo iniziali
Il primo, ha detto l'Aena, è stato escluso perché l'offerta era incompleta, gli altri due hanno partecipato solo con offerte iniziali senza poi entrare in una battaglia diretta con World Duty Free.
"Dopo la presentazione delle offerte iniziali si è proceduto con un giro di trattative che non hanno portato a nessuna seconda offerta", ha spiegato l'ente pubblico.
11 areoporti compreso Madrid
In questo primo lotto vengono assegnati i dutyfree di 11 aeroporti, compreso quello di Madrid: Autogrill esercita i diritti già su 9 di questi 11.
Entro oggi dovrebbero essere assegnati anche gli ultimi due lotti.
Ipack-Ima: nasce la rete delle imprese per crescere sui mercati internazionali
Le imprese italiane del processo e del packaging si uniscono in rete per proporsi sui mercati esteri in crescita. Nasce Processing&Packaging: The High-Tech Italian Way, un network di filiera il cui nucleo fondatore mette assieme cinque aziende leader nelle tecnologie per il processing, il packaging e gli imballaggi, ed Ipack-Ima spa, organizzatore dell’omonima fiera internazionale triennale, che curerà la parte operativa e gestionale.
Fornitura completa per i buyer internazionali
Il network appena varato nasce per consolidare la presenza sui mercati esteri e promuovere l’appeal del sistema Italia nei confronti di nuovi canali commerciali, presso le economie a più alto tasso di sviluppo. The High-Tech Italian Way avrà in portafoglio soluzioni tecnologiche integrate ed orientate ad una fornitura completa per i buyer internazionali, potenziando la forza commerciale delle singole imprese e valendosi delle fiere di settore come strumento principale di promozione presso i mercati in crescita.
Fare rete con le istituzioni inaliane
Il progetto, nell’arco temporale 2013-2015, prevede di fare rete con le istituzioni italiane che sostengono le attività di promozione e con le più importanti organizzazioni internazionali e organizzatori fieristici internazionali del settore. "Abbiamo aderito con convinzione fin dall’inizio: il format della rete garantisce grande flessibilità e permette di unire le forze per presentarci adeguatamente su mercati in crescita, ma ancora complessi ed onerosi per un approccio individuale", commenta Gian Mario Ronchi, presidente della Rete d’impresa e titolare dell'omonima impresa leader per la produzione di macchine per il riempimento di prodotti detergenti, cosmetici, chimici, alimentari e farmaceutici
Ipack-Ima come partner per l'internazionalizzazione
"L’impegno di Ipack-Ima in questa iniziativa è coerente con la nostra filosofia di porci come partner globale dei nostri espositori nelle loro politiche di internazionalizzazione -spiega l’Ad Guido Corbella- sfruttando il nostro network internazionale di contatti con i protagonisti del mondo del packaging quali le associazioni, le riviste di settore, gli organizzatori di fiere".
Nucleo fondatore
Accanto alla Mario Ronchi spa di Gessate, il nucleo fondatore dell'iniziativa conta Pfm Group di Torrebelvicino (Vi), P.E. Labellers spa di Porto Mantovano (Mn), Clevertech di Cadelbosco Sotto (Re) e Cama Group di Garbagnate Monastero (Lc).
Il Gruppo Unicomm (Selex) apre sei pdv in due mesi
I due nuovi supermercati Famila insieme alle quattro aperture nel cash&carry sono l'espressione nei fatti della dichiarazione del presidente di Unicomm Marcello Cestaro: "Sono convinto che il primo obiettivo di un imprenditore sia di
mantenere e, possibilmente, aumentare l'occupazione anche in un momento così difficile per
il Paese" e tuttavia non vengono meno ai principi di redditività di impresa.
Focus sull'horeca nel cash & carry
In particolare le aperture nel cash&carry, assieme alle due già programmate per i primi mesi del 2013, rafforzano ulteriormente la presenza di Unicomm nel canale dell'ingrosso moderno, portando a 52 la rete dei C+C che fa capo al Gruppo.
I nuovi cash&carry del Gruppo Unicomm, in linea con le strategie del gruppo Selex, sono infatti decisamente orientati alla clientela horeca, proponendo un'offerta studiata per soddisfare ogni esigenza di ristoranti, pizzerie, alberghi, locali di tendenza. Ne è una dimostrazione l'ampio spazio riservato a freschi e freschissimi e i servizi su misura per la clientela professionale.
Unicomm: 7.200 dipendenti e 1,9 miliardi di euro
Sono più di 7.200 i dipendenti che fanno capo a Unicomm, presente in otto regioni (Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Umbria, Toscana, Marche e Lazio), attraverso le società controllate Guarnier, Arca e Gmf con un totale di oltre 200 pdv e un fatturato di 1.900 milioni di euro.
- Selex cresce e guarda al 2013 con positività
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Confimprese auspica prudenza nelle offerte per la gara Consip sui buoni pasto
Il prossimo 20 dicembre scade la presentazione delle offerte al bando di gara Consip Buoni Pasto edizione n°6. Il settore ha un valore facciale complessivo di 3,42 miliardi di euro per oltre 2,3 milioni di dipendenti italiani che utilizzano i buoni pasto.
Importanza per via della quota dei contratti Consip
L'esito di tale gara è significativo sia per la grande quota di mercato che i contratti Consip rappresentano, sia perché il prezzo e le condizioni a cui sarà aggiudicata faranno da tetto per le amministrazioni pubbliche che procedessero autonomamente all'indizione delle gare per i buoni pasto. Anche i prezzi delle committenze private tenderanno ad allinearsi alle condizioni di aggiudicazione Consip, ove fossero per loro più favorevoli.
Sette lotti geografici
La convenzione è divisa in sette lotti geografici e prevede un massimale di fornitura, ovvero il valore complessivo dei servizi acquistabili in convenzione dalle PA al prezzo convenuto di 910.000.000 euro. La durata della convenzione è di 12 mesi, mentre la gara sarà effettuata a procedura aperta e verrà aggiudicata con la modalità dell'offerta economicamente più vantaggiosa, seguendo criteri economici e tecnici.
Il ribasso in gara basato sulle previsioni di rimborso
"È improbabile -commenta Mario Resca, presidente Confimprese (in foto)- che le società emettitrici di buoni pasto che parteciperanno alla gara prendano in quella fase contatto con gli esercizi da convenzionare. È, di contro, molto più probabile che il contatto scatterà solo successivamente da parte dell'emettitore dichiarato provvisoriamente vincente, il quale avrà 60 giorni per dimostrare l'esistenza delle convenzioni e per eventualmente dimostrare la congruità della propria offerta. Quindi il ribasso che offriranno in gara sarà in realtà basato sulla loro previsione della entità delle commissioni di rimborso e per servizi aggiuntivi che potranno ottenere dagli esercizi che verranno in seguito convenzionati".
Mario Resca auspica prudenza nelle offerte
"L'auspicio -prosegue Mario Resca- è che la gara sia sostenibile economicamente per tutti i soggetti della filiera e non si aprano spazi per offerte insostenibili da parte di emettitori spregiudicati. Anche perché si tratterebbe di offerte che vanno a impattare sull'entità delle commissioni richieste agli esercizi commerciali convenzionati e, da ultimo, sulla qualità del servizio erogato al consumatore. A differenza del passato, gli operatori della distribuzione organizzata e della ristorazione commerciale metteranno la massima attenzione nel valutare i contenuti dei contratti loro proposti. I nostri soci sono stati invitati a segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate".
L'auspicio è pertanto che tutti gli operatori che parteciperanno alla gara adottino comportamenti prudenti, nella consapevolezza di dover poi dimostrare la congruità di quanto offerto, pena l'esclusione dall'aggiudicazione.
Winmarkt del Gruppo Igd apre altri due H&M in Romania
Due nuovi store in centro città
Il nuovo H&M a Galati, nel centro della città, avrà una superficie complessiva di circa 1.600 mq su due livelli, e aprirà al pubblico nella primavera 2014.
L'anno successivo, sempre in primavera, è prevista l'inaugurazione dell'H&M a Tulcea, anch'esso in pieno centro urbano e sviluppato su due livelli per totali 1.500 mq.
Attraverso la controllata Winmarkt Magazine SA, il Gruppo Igd in Romania, ubicati in 13 città, può contare su 15 centri commerciali e un edificio a uso ufficio.
Obiettivo dell'accordo
“L'accordo rappresenta la continuazione della strategia commerciale di Winmarkt -commenta Claudio Albertini, amministratore delegato di Igd Siiq- il cui obiettivo principale è la qualificazione della nostra offerta, attraverso l'introduzione di brand internazionali e di successo”.
Igd-Immobiliare Grande Distribuzione Siiq spa è uno dei principali player in Italia nel settore immobiliare della grande distribuzione organizzata: sviluppa e gestisce centri commerciali su tutto il territorio nazionale, con una presenza importante nel retail real estate in Romania.
La società, quotata sul segmento Star di Borsa Italiana, è stata la prima nel nostro Paese a entrare nel regime Siiq (Società di investimento immobiliare quotata).
Il patrimonio immobiliare Igd in Italia, valutato in circa 1.913,66 milioni di euro al 30 giugno 2012, si articola in 19 punti di vendita a libero servizio tra ipermercati e supermercati, 19 immobili tra gallerie e parchi commerciali, 1 city center, 4 terreni oggetto di sviluppo diretto, 1 immobile per trading e 7 ulteriori proprietà.
Pierluigi Bernasconi lascia Mediamarket
Pierluigi Bernasconi chiude il 2012 salutando Mediamarket, la sede italiana del Gruppo Metro cui fanno riferimento le insegne Media World e Saturn.
Rassegna le dimissioni da amministratore delegato e direttore generale, dopo una lunga stagione di successi durata 21 anni, che ha portato all'apertura nella penisola di 114 punti di vendita, con un giro d'affari di oltre 2 mld di euro e oltre 7.500 dipendenti che lo hanno portato a ricevere la nomina di Cavaliere del Lavoro. Lascia un gruppo che nell'ultimo anno ha riaffermato le proprie posizioni nel mercato domestico dell'elettronica di consumo, pur essendo chiamato a far fronte a tutte le difficoltà di un comparto in evidente raffreddamento della domanda.
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Il Gigante si rinnova a Somma Lombardo
Ha aperto la nuova area negozi al primo piano del centro commerciale uscito da una ristrutturazione che ha riqualificato l'area superiore dell'ipermercato modificandone gli spazi senza però variare la superficie di vendita. Nuova la galleria di 20 negozi.
Ristrutturazione senza fermo del servizio
La ristrutturazione de Il Gigante di Somma Lombardo è avvenuta senza la
chiusura del punto di vendita, garantendo la continuità di lavoro sia
dell'ipermercato sia dei negozi, aggiungendo nuova occupazione per circa
una sessantina di addetti nelle nuove attività commerciali. "Continuiamo a credere nella formula dell'ipermercato e del centro commerciale -precisa Giorgio Panizza, consigliere delegato de Il Gigante- anche in questo momento di crisi. Lo testimoniano i nostri investimenti sul territorio: oltre alla trasformazione del punto di vendita di Somma Lombardo, vorrei ricordare il recente spostamento del supermercato di Lonate Pozzolo in un nuovo e più grande immobile, e l'acquisizione, lo scorso mese di marzo, dell'ipermercato Billa di Castellanza, che ha permesso di salvaguardare il posto di lavoro a una novantina di persone".
Il primo iper del Gigante
Particolare attenzione è stata data al territorio, con l'ingresso, fra le nuove attività commerciali aperte, di operatori locali.
Il centro commerciale Somma Lombardo, oltre all'ipermercato Il Gigante presente sui due piani del centro, ha 30 negozi con insegne nazionali e locali. L'offerta merceologica contempla la presenza di punti di vendita di abbigliamento, calzature, oreficeria, bigiotteria, profumeria, ottico, videogiochi solarium, estetica, oltre alla ristorazione con bar, tavola fredda, ristorante e pizzeria. Il centro commerciale sarà aperto tutti i giorni della settimana, domeniche incluse.
Quello di Somma Lombardo è il primo ipermercato del Gigante, aperto nel 1985, ma anche il primo punto di vendita fuori Milano aperto dal gruppo di Giancarlo Panizza che, lo ricordiamo, fondò insieme a 29 commercianti il nucleo originario del gruppo nel 1972 a Sesto San Giovanni.
Selex cresce e guarda al 2013 con positività
Continua la crescita del Gruppo Commerciale Selex che, nel 2012, registra un fatturato stimato di 8.720 milioni di euro, con aumento + 3,8% rispetto all'anno precedente.
Il format ipermercato di Selex è in controtendenza
Diversi i fattori che hanno contribuito a questo risultato, tra cui la qualità e la convenienza dell'offerta, il crescente apprezzamento delle private label e l'andamento positivo di super e ipermercati insieme, che, in controtendenza rispetto al trend del mercato, nei primi dieci mesi di quest'anno, hanno visto un incremento dello 0,4%, (contro il -1,2% del totale mercato Italia nel corrispondente periodo).
L'andamento della private label
Performance positive anche per la marca commerciale che, nelle sue diverse segmentazioni, realizza un +18%, nel 2012, migliorando ulteriormente la propria quota sul totale dell'offerta al consumo.
Investimenti futuri
"Non abbiamo rinunciato alla voglia di crescere ed anche in un periodo così critico per i consumi, gli investimenti previsti per il 2013 sono particolarmente importanti", ha dichiarato Dario Brendolan, presidente di Selex (in foto). Infatti, nel 2013 Selex prevede di raddoppiare gli investimenti: 225 milioni di euro per l'apertura di 70 nuovi pdv e per la ristrutturazione di 78 unità preesistenti, assumendo 600 nuovi addetti ed arrivando ad un fatturato previsto di 9.050 milioni di euro, con una crescita programmata del 3,8%.
Portello Caffe e Roberto Rinaldini lanciano concept di alta pasticceria
Si inaugura oggi, giovedì 6 dicembre, con una giornata tutta dedicata al dolce e alla creatività dell'arte pasticcera il nuovo negozio realizzato dall'accoppiata Portello Caffe (con tutto il know how del Gruppo Finiper cui appartiene) insieme al pluripremiato pasticcere Roberto Rinaldini.
Proposta innovativa di fascia alta in un centro commerciale
La location è Lonato, all'interno del centro commerciale Il Leone Shopping Center. Un punto di vendita che vuole anche essere una caffetteria di alto livello e di incontro per accogliere i clienti del centro commerciale e un luogo in cui acquistare prodotti di qualità. E, inoltre, con la caratteristica di offrire un'innovazione costante, ossia dal lancio ogni mese di un'alchimia diversa -un nuovo prodotto a base di miscele di caffè, panna fresca e altri
ingredienti golosi- per permettere nuove
esperienze gustative.
Non solo dolci
Il nuovo locale Portello Caffe & Rinaldini, oltre a essere il luogo
ideale per un aperitivo, con la pasticceria salata e piccoli
stuzzichini, o per il break del pranzo, con una selezione di panini,
club sandwich e pizze esclusivi, offre ai clienti la possibilità di
realizzare la propria insalata preferita scegliendo gli ingredienti.
Roberto Rinaldini
Roberto Rinaldini, riminese, pasticcere membro dell'Accademia Maestri Pasticceri Italiani, è proprietario di quattro negozi sul mercato italiano. Tra i riconoscimenti ottenuti la vittoria alla World Cup Ice Cream nel 2006 e, nel 2008, la vittoria allo stesso premio come allenatore della squadra vincente.
Portello Caffe
Di proprietà di Vera srl del Gruppo Finiper, si pone l'obiettivo di diventare il luogo ideale per degustare e sperimentare prodotti a base di caffè e raffinate specialità gastronomiche di qualità in un ambiente moderno ed accogliente.
Federconsumatori: Natale magro per il commercio
Aggiungi alla crisi economica la stangata dell’Imu che andrà pagata entro il 17 di dicembre e si mangerà per molte famiglie la tredicesima: è chiaro che le premesse per le vendite natalizie non possono essere favorevoli. Federconsumatori, con un sondaggio effettuato presso i suoi associati in tutta Italia, ha fatto una stima di quanto sarà più magro per le vendite il periodo natalizio. Il giro d’affari legate alle feste sarà, secondo la Federazione, ricompreso nella forchetta tra i 3,5 e i 3,8 miliardi di euro, con una riduzione rispetto al 2011 di circa l’11-12%. Pertanto, la spesa media a famiglia si attesterà a circa 148 euro.
Le vendite nei settori
Ma come cambieranno le spese nei vari settori? Ecco il dettaglio nell’analisi Federconsumatori. L’abbigliamento e le calzature sono previsti in calo del 16%; le spese per la casa (mobili, arredamento ed elettrodomestici) scenderanno del 26%; la profumeria calerà del 3%, analoga diminuzione per l’elettronica di consumo. Il food vedrà limare le vendite solo dell’1% a dimostrazione che non si è disposti a rinunciare ai manicaretti di fine anno, il turismo calerà del 9%. Unico dato di stabilità quello di libri e dischi, ovvero gli evergreen per chi vuol fare bella figura spendendo poco per un regalo.
H&M lancia un piano per riciclare abiti usati
H&M intende lanciare un'iniziativa di ecosostenibilità basata sul riciclo di abbigliamento raccolto presso i clienti. Sarà coinvolto un gruppo selezionato di negozi dei 48 mercati in cui l'insegna è presente. La meccanica è semplice: in cambio di una confezione di vestiario ricevuta, H&M offrirà un buono sconto della catena. Attraverso questa iniziativa i clienti possono così dare il loro contributo alla ecosostenibilità risparmiando risorse naturali e riducendo gli sprechi nel mondo tessile.
A proposito del tessile ricordiamo che H&M ha, inoltre, istituito la Conscious Foundation con lo scopo di trovare soluzioni tecniche per il riutilizzo e il riciclo di fibre tessili su scala più ampia.
Secondo Logotel a Natale sarà sfida decisiva fra online e retail
Sarà una lotta all'ultimo scontrino quella che si preannuncia per questo Natale tra i negozi reali e digitali di giocattoli. I primi, depositari della tradizione, ma appesantiti da sistemi di vendita spesso obsoleti. I secondi, favoriti dal trend tecnologico e da strutture aziendali più leggere ed efficaci.
Il rito dei regali continua
La crisi per fortuna non ucciderà il rito dei regali: secondo i dati di Confcommercio l'86,3% degli italiani non rinuncerà a fare acquisti e al primo posto fra i destinatari figurano proprio i familiari (50,2%). Questo perché il dono a Natale è un rito a cui gli italiani non rinunciano, soprattutto se il regalo è rivolto ai bambini, i quali dal canto loro, pur continuando ad apprezzare i giocattoli tradizionali, sono sempre più attirati dai prodotti tecnologici influenzati come sono da cinema, film e tv on-demand.
Il punto chiave è capire chi decide
Per i commercianti sarà fondamentale capire chi sono gli acquirenti e come acquistano un giocattolo. I genitori, ad esempio, stanno diventando sempre più social e digitali. Come illustra una recente ricerca del portale Nostrofiglio.it, in collaborazione con Nielsen, sette madri su dieci oggi usano abitualmente il web, mentre un'altra indagine Tns, commissionata da eBay, informa che il 15% degli italiani utilizzerà il cellulare per i propri acquisti natalizi e un 13% farà shopping tramite iPad.
Importante anche il target nonni
Anche i nonni, che oggi rappresentano i senior attivi con grande capacità di spesa, iniziano ad essere tecnologicamente attivi su internet alla ricerca dell'ultimo prodotto uscito nei negozi non convenzionali. L'online, infatti, consente più scelta rispetto ad un negozio, ma anche comparazione di prezzo tra i prodotti, risparmio di tempo nella consultazione, feedback, suggerimenti e anche un confronto con tutti coloro che hanno già provato quel tipo di giocattolo e ne consigliano l'utilizzo, le precauzioni, la durabilità.
I retail fisici devono investire nel rapporto con il cliente
Per fronteggiare questa forte concorrenza dell'online, "I retail tradizionali devono puntare sulla costruzione di una nuova relazione con il cliente investendo sul proprio personale di vendita -spiega Laura Bartolini, presidente e manager of Education della service design company Logotel- quest'ultimo, acquisendo nuovi skill deve trasformarsi in una sorta di consulente per l'acquisto capace, da un lato, di intercettare i valori del cliente proponendo soluzioni a lui congeniali e dall'altro di educare alla scelta, assicurando il meglio dei prodotti e la sicurezza del loro uso".
Il retail deve suggestionare e raccontare storie
Oltre a semplificare la scelta dei clienti, ormai sempre più bombardati da un eccesso di offerta proposto da diversi canali, il retail deve anche imparare a proporre immaginari e a costruire storie intorno al gioco per aumentare l'attaccamento emotivo a un prodotto: "Non si tratta di una novità -continua Laura Bartolini- ma i clienti sono curiosi, hanno voglia di conoscere e di informarsi e oggi, le tecnologie facilitano l'accesso dei consumatori a storie più ricche e dettagliate, collegando i mondi online e offline. Il racconto efficace di un prodotto ne aumenta il valore e ne giustifica l'acquisto, aggregando intorno a sé un'esperienza densa di immaginari con cui il cliente può entrare in relazione. In questo modo il punto vendita si trasforma: da luogo in cui acquistare un prodotto diventa un veicolo di storie capaci di orientare le scelte”.
Logotel
È una service design company che progetta e accompagna l'innovazione d'impresa in modo collaborativo. Con un team di 120 persone, ha sede a Milano in via Ventura 15. L'azienda ha all'attivo 50 clienti e insieme a loro sta sviluppando oltre 70 progetti. Nel 2011 Logotel ha coinvolto oltre 5.000 persone in progetti formativi.
Tesco costretta a rivedere la strategia su Fresh & Easy
È ormai chiaro che poiché Fresh & Easy non darà i risultati attesi dagli azionisti nella sua forma attuale occorrerà prendere provvedimenti.
Tesco sul suo sito rivela che negli ultimi mesi, ha avuto vari approcci con aziende interessate ad acquisire l'intera rete o parte di Fresh & Easy per sviluppare in partnership il business. Il Ceo Philip Clarke ha dichiarato:
"Con la mia nomina a Ceo fu annunciato che il mio ruolo sarebbe stato di fornire valore a lungo termine per gli azionisti. Dopo aver passato un anno in cui la mia priorità per Fresh & Easy era stata quella di migliorarne le prestazioni, ora ho dovuto fare un'attenta analisi del suo potenziale di lungo periodo al fine di effettuare una revisione strategica di Fresh & Easy, prendendo in considerazione tutte le possibili opzioni".
Vendite in costante diminuzione
Il quotidiano inglese Telegraph, del resto, evidenzia che le vendite continuano a scendere. Dunque non meraviglia che un mese fa Philip Clarke abbia bloccato nuove aperture di negozi negli Stati Uniti. A parità di perimetro gli analisti di Deutsche Bank hanno previsto che le vendite di Fresh & Easy cadranno del 6,9% nel secondo trimestre del 4% nel terzo trimestre. Clarke ha fissato l'obiettivo di realizzare un profitto negli Stati Uniti entro il 2014, ma la City si aspetta che si prendano decisioni drastiche per via del declino trainato dalle vendite in calo del non alimentare come l'elettronica e l'abbigliamento. A tal proposito sempre secondo il Telegraph, Mike Tattersall, analista di UBS, ha detto che Tesco deve "scalare una montagna" per convincere gli investitori circa la "sostenibilità a lungo termine" di Fresh & Easy.
Sephora punta a semplificare offerta e comunicazione
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Ma altri progetti stanno
■ devono garantire ottimi risultati; Parliamo di format. Lungo |
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Temporary store per Terre d’Italia in Stazione Centrale
Nella rinnovata cornice della Stazione Centrale, che svolge ormai una funzione sempre più simile a quella di un centro commerciale, Carrefour ha deciso di aprire, proprio di fronte all'entrata principale dei binari, uno spazio temporary completamente dedicato al brand premium Terre d'Italia.
Su una superficie di 25 mq circa, viene proposto l'intero assortimento di questa pl, focalizzata su prodotti tipici regionali, dai dolci alla pasta, comprendendo vini, sughi, marmellate, conserve, ecc.
Lo shop-in-shop, inaugurato il 5 di dicembre, rimarrà attivo per due mesi, fino ai primi di febbraio.







































