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Spazio Conad, prove tecniche di un nuovo format

A Vimodrone (Mi) Cia ha aperto, in un ex Auchan, il primo modello del nuovo ipermercato secondo Conad. Convenienza, ampiezza di assortimento, esperienza, servizio, le parole chiave

Una sperimentazione, un format da testare in altre location, una proposta per rispondere a tutto tondo alle esigenze delle famiglie per quanto riguarda il food e non solo. Questa la sfida che Conad con la cooperativa Cia Commercianti Indipendenti Associati lancia con l’apertura, a Vimodrone (Mi), del nuovo concept di Spazio Conad, destinato a rappresentare il modello di riferimento per ipermercati e grandi superfici (da 3.500 mq in su). “Questo punto di vendita vuole essere la nostra interpretazione per valorizzare al meglio la strategia commerciale del gruppo -chiarisce Luca Panzavolta, Ad di Cia-. Abbiamo costruito un’offerta di qualità, evoluta, conveniente e profondamente legata alla comunità, come vuole la nostra mission”.

Di fatto, per Conad si tratta del primo test di 6 Spazio Conad che saranno aperti entro la fine dell’anno in diverse regioni (Lazio, Lombardia, Piemonte e Puglia) per verificarne il fine tuning nei singoli territori.

“Spazio Conad rappresenta per noi oggi la sintesi del concetto di ipermercato, un ripensamento che avevamo in mente da tempo, ma che è stato accelerato con l’acquisizione di Auchan -spiega Francesco Avanzini, direttore generale di Conad-. Si tratta di un modello che si caratterizza per la capacità di approfondire e ampliare singole specializzazioni, alcune già parte del nostro know-how, come il food, altre da ricercare grazie a partnership strategiche. In alcuni casi le abbiamo già sottoscritte, come quella con Unieuro nell’elettronica di consumo, ma altre sono allo studio nelle aree benessere, petstore, non food”.

Questo store, che ha una dimensione di 10.000 mq, sarà gestito dal socio Stefano Frascolla, titolare della società Fras.co, un passato nel marketing e nella gestione di ipermercati, coadiuvato da un socio come tutor (in questo caso, Alberto Moretti, socio di Cia che gestisce lo Spazio Conad prima versione del centro commerciale Rossini a Pesaro). Chiara la mission: coniugare convenienza, ampiezza di offerta, multisensorialità, esperienza, servizio, il tutto declinato con il digitale.

Il layout è concepito per massimizzare la chiarezza espositiva e la circolarità delle diverse spese, con una comunicazione (realizzata con Future Brand) che evidenzia i singoli corner con un visual per colori e dettagli grafici legati ai singoli mestieri.

In un percorso costruito che si snoda lungo due corridoi che percorrono l’interno store, uno dei cuori pulsanti è rappresentato dalla Food Hall Gourmet, una piazza dove sono concentrati tutti i freschi, nella loro doppia versione banchi assistiti e lineari self service. Un recupero del concetto di bottega che rientra nel dna di Conad.

Accanto uno spazio anche per la somministrazione, con un proprio ingresso e un format rinnovato anche nel nome: Sapori&Sorrisi (300 mq con 100 coperti) declinato nei diversi reparti (insalate&sorrisi, sushi&sorrisi, ecc) rispetto al precedente Con Sapore.

Dopo il grande spazio dedicato a vini e birre, si incontra il non food, inteso come mondo casa (casalinghi e tessile), e abbigliamento (molto basico), costruito con le competenze del team ex Auchan; di quest’area fa parte anche con Con Cura, un reparto di nuova concezione in cui sono stati concentrati tutti i mondi legati a salute e bellezza, dall’igiene e cura persona fino alla farmacia e all’ottico (250 mq), con i loro servizi specializzati, gratuiti e a pagamento, anche su appuntamento grazie alle attività di tre studi medici e laboratori dove è possibile fare analisi.

Un mondo importante per la sua capacità di attrazione è il bambino (con il Candy Bar), mentre il secondo ingresso è dedicato alle promozioni e all’elettronica di consumo con Unieuro come partner, accanto al PetStore, un format in crescita a livello nazionale che qui si esprime in 300 mq completo del servizio di toelettatura, cui si aggiungeranno altre attività (dal veterinario all’area giochi).

“Per noi la differenziazione si gioca sulla sensorialità e sulla capacità di costruire una nuova relazione con i consumatori, in un’ottica omnicanale -precisa Francesco Pugliese, Ad di Conad-. Stiamo lavorando in questa direzione per mettere a punto un eCommerce che sia anche in equilibrio economico”.

Il territorio protagonista nella strategia Pam Panorama

territorio protagonista nella strategia Pam Panorama
Gianpietro Corbari, Amministratore Delegato Pam Panorama durante la piantumazione degli alberi sull'Altopiano di Asiago

L'occasione è il sostegno al rimboschimento dell'area dell'Altopiano di Asiago, gravemente colpito nel 2018 dalla tempesta Vaia che ha spazzato via con venti a 200 km/h aree di bosco pari a 70.000 campi dal calcio. Pam Panorama ha donato 600 alberi al Comune di Enego (Vi) e altri ancora ne doverà in futuro, per dimostrare concretamente la propria vicinanza al territorio, in particolare a quello veneto dove si trova la sede aziendale. La cerimonia di piantumazione si è svolta lo scorso 8 ottobre e ha visto la collaborazione dello spin off dell'Università di Padova, Etifor. Il territorio è il protagonista nella strategia Pam Panorama, e la piantumazione degli alberi è solo uno degli aspetti che la coinvolgono. Vediamo quali sono gli altri elementi.

territorio protagonista nella strategia Pam Panorama - collettivo
Da sinistra Federico Pinato, Etifor; Luca Migliolaro, Pam Panorama; Dominga Fragassi, Pam Panorama; Gianpietro Corbari, Pam Panorama; Lucio Brotto, Etifor; 

Il territorio protagonista nella strategia Pam Panorama

Dalla sostenibilità non si può più prescindere, in nessuna attività d'impresa, sostiene l'Ad Pam Panorama Gianpietro Corbari, ed entro questa visione si colloca anche quella che si focalizza sui territori. Pam è una catena che si caratterizza per una presenza nazionale, estesa a tutto il territorio, ma con un presidio caratterizzato da un numero ridotto di negozi. Una condizione che suggerisce di puntare sui prodotti locali, accanto ad altre leve, per attrarre e fidelizzare i clienti.

Non si tratta solo di vendere meglio e più prodotti, ma di una visione che prende spunto dalle debolezze italiane, cioè la frammentazione delle imprese e la scarsa propensione ad aggregarsi per fare sistema, per valorizzare invece le peculiarità come la tipicità, l'altissima qualità, l'artigianalità, l'unicità dei prodotti, il desiderio di salvaguardare una varietà naturale e anche di scelte alimentari. Con un progetto, però, che sia davvero alla portata di tutti, e non solo di pochi.

Convenienza e tipicità al supermercato

L'impegno a diventare più convenienti viene sottolineato anche da Luca Migliolaro, direttore commerciale Supermercati Pam, il quale ha spiegato il passaggio dal porsi come "bravi selezionatori", definizione in cui il focus è sul retailer, a "partner di fiducia per specialisti nel produrre e parlare del prodotto". La relazione con i fornitori dunque è diretta e l'inserimento nei negozi formulato sulle caratteristiche dell'azienda e del prodotto. Ma come fanno i piccoli imprenditori a entrare in contatto con la distribuzione? Contattando direttamente i buyer su un portale Pam Panorama 2b2 dedicato, sul quale sono certi di una risposta.

Dopo questo primo contatto si sviluppa la relazione e i prodotti arrivano sugli scaffali. Ma sono per tutti i consumatori, con prezzi accessibili costruiti insieme e che assicurano una giusta remunerazione a tutti. L'offerta aggiuntiva data da queste partnership, in forma continuativa o spot, locale o nazionale in base all'opportunità, fa parte della distintività dell'insegna. E permette anche di guardare avanti, suggerisce Corbari, per sfruttare l'aggregazione per progetti più ad ampio raggio, che guardino anche all'estero.

 

Con EnerWeb Coop luce e gas diventano servizi chiari e sostenibili

EnerWeb Coop è la nuova piattaforma digital per offrire a tutti i consumatori italiani luce e gas in pochi e rapidi click: tariffe fisse, procedure snelle, energia rinnovabile

EnerWeb coop è il nuovo marchio per la vendita all'utente finale (clientela domestica) di energia elettrica e gas direttamente online. A presentare il nuovo servizio è Nova Aeg Spa, società del Gruppo Nova Coop.

La nuova proposta è stata (e verrà) presentata attraverso corner dedicati e materiali informativi all’interno dei punti di vendita di Nova Coop, Coop Lombardia, Coop Vicinato Lombardia e Coop Liguria.

In appena tre anni di attività, EnerWeb Coop da start up è ascesa nel novero dei primi 20 operatori italiani dell’energia, secondo la classificazione di Arera (Autorità di regolamentazione per energia, reti e ambiente).

Patrizio Dettoni, Presidente Nova Aeg

"La missione di Nova Aeg è portare i valori della cooperazione nella vendita di energia elettrica e gas -spiega Patrizio Dettoni, Presidente di Nova Aeg SpA-. La nostra condizione di operatore integrato che agisce in modo diretto sui mercati dell’energia ci consente l’accesso alle fonti primarie e la possibilità di crescere su questo mercato con una marginalità etica e corretta che ci permette di condividere i vantaggi, in termini di efficienza e competitività, con i nostri clienti. Nel settore retail la bontà dei risultati ottenuti ci ha spinti ad avviare questo nuovo canale perché pensiamo, con la fine del mercato tutelato, di avere la proposta adatta a intercettare anche quegli utenti che preferiscono entrare in contatto con noi attraverso strumenti digitali".

Proposta full digital: tariffe fisse, ecologia, flessibilità

Per attivare un contratto luce o gas con EnerWeb Coop basta seguire la procedura guidata online di pochi minuti. Coop avverte che non c'è nessun rischio di perdersi tra una moltitudine di tariffe e di opzioni accessorie. Propone per la luce una tariffa fissa bioraria con prezzo base a 0,06338 euro al kWh per il giorno e 0,05438 euro al kWh per la notte; per il gas, un prezzo fisso a 0,2043 euro allo Smc.

Il prezzo della componente materia prima rimane bloccato fino al 31 dicembre 2022. E poi -aggiunge Nova Aeg- perché si paga solo quanto effettivamente consumato e senza vedersi addebitati costi amministrativi e di fatturazione aggiuntivi o altre brutte sorprese in bolletta. La proposta EnerWeb Coop è anche ecologica, perché tutta l’energia elettrica EnerWeb Coop è certificata e proviene da un mix di fonti rinnovabili al 100%, bilanciato fra idroelettrico e fotovoltaico.

A tutti i soci di Nova Coop, Coop Lombardia, Coop Vicinato Lombardia, Coop Liguria e ai possessori di Fidelity Card dei supermercati Coop di Sardegna è riservata un’ulteriore offerta speciale: alla sottoscrizione del contratto verrà riconosciuto uno sconto del 10% sul costo della componente materia prima, portando il prezzo della tariffa luce a 0,05704 euro al kWh per il giorno e 0,04894 euro al kWh per la notte e quello del gas a 0,18387 euro allo Smc.

Anche il sistema di pagamento è digitale, semplice e sicuro: addebito diretto preautorizzato su conto corrente con invio delle fatture via email e possibilità di accedere in ogni momento alla propria area cliente personale sul web.

Webbee, l’assistente digitale

Webbee (pronuncia Webbi), è il collega digitale che racconterà il nuovo servizio sul canale Facebook di EnerWeb Coop per comunicarne i punti di forza e aiutare gli utenti a conoscere meglio il mondo dell’energia e a comprendere gli aspetti principali di una bolletta o le caratteristiche di una fornitura energetica. Pensato per dialogare soprattutto con il pubblico più giovane, Webbee è un millennial sempre connesso ma molto attento alla sua comunità e con un animo green che userà per spiegare come la giusta energia sia in grado di concorrere in modo determinante alla difesa dell’ambiente.

"Fin dal lancio del marchio EnerCasa Coop nel mercato retail abbiamo deciso di distinguere la nostra proposta commerciale rispetto a quella di centinaia di concorrenti spiegando che la nostra energia era differente perché aveva un volto -precisa Massimo Candellone, direttore commerciale Nova Aeg SpA-. La pandemia ha influito sulle vite di tanti e modificato molte abitudini di consumo, accelerando la ricerca di un numero crescente di beni e servizi attraverso il digitale. Noi abbiamo scelto di seguire il consumatore su questo nuovo canale senza abbandonare la nostra caratteristica distintiva. La nostra energia continua ad avere un volto, dato dalla serietà della proposta e dalla credibilità dei nostri valori e confermato, una volta di più, dalla garanzia per il cliente di poter chiedere aiuto direttamente ai nostri informatori quando seleziona uno dei canali di contatto a sua disposizione".

 

Todis promuove il mese della prevenzione

Il tour La carovana della prevenzione, in programma da ottobre a inizio 2021 e sviluppato in dieci tappe, avrà il sostegno dell'insegna Todis

L'unità mobile di prevenzione senologica compirà un tour nelle principali piazze italiane da ottobre a inizio del 2021 sviluppando un programma in dieci tappe denominato La Carovana della Prevenzione, mirato a sensibilizzare sul tema della prevenzione senologica. L'iniziativa è stata sposata dall'insegna Todis, a sostegno dell'associazione di volontariato Komen. L'insegna offrirà, a tutte le donne che si sottoporranno agli screening gratuiti, una borsa brandizzata contenente prodotti a marchio Todis.

La prima tappa è in programma a Roma, domenica 11 ottobre all’Eur, lunedì 12 ottobre in Piazza San Giovanni e giovedì 15 ottobre a Piazza Sempione. Durante ciascuna giornata, circa 50 donne, non rientranti nei programmi di screening regionali, avranno la possibilità di effettuare visite senologiche, ecografie mammarie e mammografie.

Le dichiarazioni

La tutela della salute femminile, che passa anche attraverso la promozione di stili di vita sostenibili, rientra nei nostri principali obiettivi di responsabilità sociale d’impresa, perché siamo convinti che il ruolo della donna sia fondamentale per il benessere della collettività in ambito lavorativo, familiare e sociale” afferma Massimo Lucentini, direttore generale Todis.

La Carovana si propone proprio di portare la prevenzione dove ce n'è più bisogno e in particolare a favore di donne che vivono in condizioni di disagio sociale o economico” dichiara Riccardo Masetti, presidente di Komen Italia.

Il primo Bilancio di Sostenibilità di Esselunga

Risultati ottenuti, obiettivi da raggiungere. Nel suo primo BIlancio di Sostenibilità, Esselunga disegna le direttive per lo sviluppo al 2025

I valori su cui Esselunga sviluppa il suo percorso sono precisi e specifici: sostenibilità, attenzione ai clienti e ai collaboratori, ma anche al territorio, alla comunità e all’ambiente.

Su questi stessi principi si articola il futuro del gruppo che nel suo primo Bilancio di Sostenibilità, relativo al 2019, dopo aver tracciato i risultati ottenuti in più settori, sottolinea gli obiettivi al 2025.

I risultati

Un fatturato da 8 miliardi di euro, oltre 5,5 milioni di clienti fidelizzati, 3 poli logistici, 2 centri di lavorazione e 2 centri di produzione, presenza in 7 regioni tra il centro e il nord Italia con 162 negozi a cui si aggiungono i nuovi format di vicinato laEsse, 40 profumerie Esserbella, 95 bar Atlantic (di cui a Brescia, lo scorso anno, è stato lanciato un nuovo format). I numeri dell'insegna, che conta 25.000 dipendenti, traducono il successo ottenuto negli anni. I fornitori di prodotto a marchio sono 444 di cui l’85% è nazionale e sono circa 2.000 i prodotti di eccellenza locale. Cifre che sottolineano l'interesse dell'insegna per il made in Italy.

Nel corso del 2019 e nell'ambito di un programma di sostegno al territorio, Esselunga ha lavorato su più direttrici con l'obiettivo di redistribuire le eccedenze alimentari, promuovere cultura ed educazione, sostenere la ricerca scientifica con varie iniziative sul territorio in collaborazione e a sostegno di enti e istituti come la Fondazione Telethon e l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e con progetti come Amici di scuola.

Anche la formazione ha avuto un ruolo importante: sono state erogate 556.000 ore di formazione per oltre 24.000 dipendenti presso il proprio Learning Center, un polo didattico sede anche della Scuola dei Mestieri, nata oltre 25 anni fa con l’obiettivo di formare e aggiornare il personale di negozi, bar e profumerie.

Sostenibilità

In questo ambito, la strategia adottata da Esselunga nel 2019 si è basata su cinque macro-pilastri: i clienti, le persone, l’ambiente, i fornitori e la comunità, temi centrali anche per lo sviluppo futuro in cui giocheranno un ruolo centrale la tutela e la soddisfazione del consumatore. Un obiettivo raggiunto con un'offerta di prodotti freschi e di eccellenza, con la garanzia di qualità ai prezzi più convenienti, contribuendo alla diffusione di stili di vita sani ed equilibrati. Per valorizzare questi principi Esselunga ha adottato etichette chiare e trasparenti dotate di icone per accompagnare il cliente ad una scelta consapevole. Va verso questa direzione anche lo sviluppo di nuovi prodotti.

Anche in termini di format e rete vendita la logica segue un'ottica green con lo sviluppo di negozi che utilizzino energie rinnovabili e con accorgimenti instore in grado di ridurre l’impatto ambientale come nel caso del packaging compostabile per vari prodotti, tra cui quelli dell'ortofrutta o delle bottiglie di acqua a marchio privato.

Per la logistica, inoltre, Esselunga si avvale di una flotta di furgoncini EURO6, e ha introdotto i furgoncini elettrici in test, refrigerati a doppia temperatura per surgelati e fresco. Importante anche l'impegno contro il caporalato, a favore del controllo della filiera e per la pesca sostenibile.

Gli obiettivi al 2025

Gli obiettivi si sviluppano in più ambiti. In fatto di alimentazione consapevole e di sicurezza alimentare, gli obiettivi sono i seguenti.

  • Educazione alimentare: promuovere nuove iniziative e incrementare di oltre il 50% il numero di prodotti venduti delle linee Equilibrio, BIO e CheJoy.
  • Innovazione: lancio di nuovi prodotti e rivisitazione di oltre 250 ricette per migliorare le caratteristiche nutrizionali dei prodotti a marchio Esselunga.
  • Trasparenza: informazioni nutrizionali sul prodotto e sui processi produttivi, consigli su preparazione e consumo degli alimenti disponibili tramite l’App Esselunga e tramite un codice visibile sui prodotti a marchio.

Per formazione e lavoro:

  • Salute e sicurezza: mantenimento e miglioramento dei sistemi di gestione
  • Benessere: estensione a tutto il personale di convenzioni in ambito salute e work-life balance; estensione a tutto il personale del programma WHP (Workplace Health Promotion) in tutte le sedi e negozi
  • Employer of choice: mantenimento della certificazione Top Employer e raggiungimento di ottimi risultati di performance nei ranking di settore più importanti.

Per la sostenibilità:

  • Climate change: ridurre del 30% le emissioni di gas serra
  • Gestione degli sprechi: migliorare la percentuale di eccedenze alimentari donate, recupero e riciclo riducendo il food waste
  • Packaging: 100% delle confezioni dei prodotti a marchio Esselunga saranno in materiale riciclato, riciclabile o compostabile.

Per il sostengo al territorio

  • Supporto alle comunità locali: tramite donazioni destinate a promuovere la crescita, il benessere delle comunità locali e l’educazione
  • Educazione: oltre 100 milioni di euro in materiale scolastico distribuiti alle scuole tra il 2018 e il 2025 grazie ad Amici di scuola
  • Solidarietà: costante supporto alle organizzazioni impegnate nella ricerca scientifica e in progetti di solidarietà tramite donazioni.

Con la nuova campagna “consumi o scegli” nasce il primo caffè manifesto di Altromercato: per far riflettere i consumatori sul valore delle proprie scelte

Durerà sino alla fine del mese di ottobre la nuova campagna integrata di Altromercato, la maggiore organizzazione di Commercio Equo e Solidale in Italia e la seconda al mondo, che ha l’obiettivo di far riflettere le persone sul valore e sul potere dei propri acquisti per costruire assieme, consumatori e aziende, un mondo migliore per tutti.

All’interno della campagna s’inserisce anche il lancio del primo “Caffè Manifesto”, un nuovo prodotto dal valore fortemente simbolico.

“Consumi o scegli?” è il claim principale della campagna e la domanda che porrà Altromercato ai consumatori, per tutto il mese di ottobre.

Da recenti ricerche è emerso infatti come i consumatori di oggi abbiano molta più consapevolezza della loro capacità di poter orientare il mercato e si aspettino sempre più che le aziende si comportino in modo responsabile e sostenibile, diventando portatrici di un valore che vada al di là del semplice profitto, agendo per il bene di tutti. Proprio per questo Altromercato ha deciso di “parlare” al cuore delle persone utilizzando un linguaggio nuovo, che porti a riconsiderare il valore delle scelte quotidiane.

“Abbiamo lavorato ad un nuovo linguaggio di comunicazione proprio perché avvertiamo più che mai l’urgenza di chiedere a tutti di prendere una posizione sui temi su cui lavoriamo concretamente da sempre, come lo sfruttamento dei lavoratori, la tutela dell’ambiente, la lotta al caporalato. Vogliamo che le persone si rendano conto della grossa differenza che c’è tra “consumare” e “scegliere” e che Altromercato può veramente dare l’opportunità - tutti i giorni- di fare scelte concrete per creare un futuro più giusto, che porti benefici a tutti gli attori della filiera, dall’origine della produzione fino al momento in cui il consumatore sceglie cosa acquistare.” spiega il Presidente di Altromercato Alessandro Franceschini.

Con la campagna “Consumi o scegli” Altromercato presenta anche il primo “prodotto manifesto”, con una confezione sostenibile perché priva di alluminio che riporta stampata una domanda diretta al consumatore e a chiunque si trovi davanti allo scaffale in quel momento: “Esiste un caffè che non è amaro per chi lavora?”

Un caffè unico per qualità, buono per chi coltiva e per il pianeta, che porta con sé sia la domanda che l’implicita risposta. È un caffè che spinge a scegliere da che parte stare.

Si tratta di una miscela 100% biologica di arabica lavata, proveniente da Perù, Nicaragua e Messico, dove viene coltivata in altura.

È un caffè speciale macinato per Moka, il metodo più sostenibile per consumare il caffè, conservato in un soft pack senza alluminio con valvola e conferibile nella plastica. Ha una tazza molto aromatica e fruttata, corpo pieno con un retrogusto persistente e cioccolatoso.

 Il caffè diventa quindi il simbolo della campagna – Altromercato ne ha fatte gustare ben 60 milioni di tazzine nell’anno 2019-2020, grazie alle 22 referenze in gamma delle quali oltre il 60% biologiche - perché grazie alla sua commercializzazione cominciò oltre trent’anni fa la storia di Altromercato che oggi, sulla scorta della propria esperienza, può vantare di aver creato una filiera etica del caffè, sostenibile dal punto di vista sociale, ambientale ed economico, poiché costruita secondo i criteri del Commercio Equo e Solidale. È un caffè buono per il pianeta perché coltivato in altura, all’ombra di foreste curate che preservano la biodiversità e attenuano le conseguenze dei cambiamenti climatici.

Altromercato è stata anche la prima azienda in Italia 13 anni fa a proporre per i propri caffè un pack ecologico senza alluminio, smaltibile nella plastica che ha permesso di risparmiare sino ad oggi circa 60mila kg di alluminio e rendendo differenziabili 35 milioni di confezioni di caffè.

Grazie alla sua filiera etica, Altromercato costruisce rapporti diretti e duraturi con i produttori, ai quali riconosce un prezzo concordato e più alto rispetto a quello del mercato tradizionale. Riconosce inoltre un Premio Fair Trade che supporta le cooperative nella realizzazione di progetti per migliorare sia la produttività che la qualità della vita delle comunità locali.

Il “Caffè Manifesto” sarà reperibile nelle Botteghe Altromercato, nei negozi della Grande Distribuzione, sul sito www.altromercato.it e sul minisito dedicato www.sceglidachepartestare.it

Ekom (Gruppo Sogegross): un concorso per i 100 anni

Per festeggiare il centenario il Gruppo Sogegross sta promuovendo un concorso con premi in palio per 150.000 euro coinvolgendo gli store Ekom

Per festeggiare il centenario il Gruppo Sogegross sta promuovendo un concorso con premi in palio per 150.000 euro tra cui 4 Fiat Panda Hybrid City Cross e buoni spesa del valore di 1.000 euro. L'iniziativa interesserà i 120 punti di vendita Ekom, sia di proprietà diretta che affiliati, in Liguria, Piemonte, Toscana, Lombardia e Valle d’Aosta. Per partecipare al concorso, attivo dal 13 ottobre al 9 novembre, i clienti che faranno una spesa di almeno 20 euro riceveranno una cartolina gratta e vinci che darà loro la possibilità di vincere un premio immediato (un buono spesa da 100 o 50 euro, oppure un prodotto alimentare tra gli oltre 40.000 messi in palio).

Inoltre, collegandosi a questo sito e inserendo il codice presente sulla cartolina, si potrà partecipare all’estrazione finale. I

Lo sviluppo dell'insegna Ekom

Nonostante il momento molto delicato -spiega Giuseppe Marotta, direttore generale di Ekom- la nostra insegna continua a investire sul territorio, attraverso la continua opera di riqualificazione dei punti di vendita e le prossime nuove aperture, perché crediamo sia importante dare un messaggio positivo, di crescita e sviluppo con uno sguardo sempre rivolto al futuro”.

Il sistema packaging Trentingrana si rinnova sotto la lente del neuromarketing

In che modo un pack può suscitare un coinvolgimento emotivo, indirizzando le scelte di consumo? La risposta arriva dalla nuova linea packaging dell’intero Gruppo Formaggi del Trentino, progettata secondo i risultati di uno studio scientifico di neuromarketing. Innovazione e creatività sono ingredienti sempre più importanti nella progettazione di pack comunicativi e in grado di catturare l’attenzione a scaffale. Così anche Trentingrana, dopo tanti anni vissuti nel banco frigo con la stessa veste grafica, rinasce in qualcosa di moderno e particolarmente vicino alla sfera emotiva e alle esigenze informative del consumatore. Un packaging che grazie alle proprie caratteristiche grafiche riesce a trasmettere le idee di origine della materia prima, di qualità della filiera, di attenzione per il territorio. Magia? No, questione di neuromarketing, la disciplina che utilizza le scoperte delle neuroscienze per rendere più efficaci la comunicazione aziendale e i processi che guidano gli acquisti.

Un progetto di comunicazione fondato dunque su un approfondito studio scientifico, che ha permesso di dare un nuovo volto a Trentingrana, a partire dallo stagionato 18/24 mesi – che nel corso di questo rinnovamento ha assunto la caratterizzazione di “Premium Quality” – per poi coinvolgere anche il Trentingrana Grattugiato Fresco e la nuova referenza Trentingrana Stagionato 30 Mesi.

Oro e nero è il codice colore distintivo di quest’ultimo, con cui il Gruppo Formaggi del Trentino va a inserirsi a pieno titolo nella fascia più alta dei formaggi duri; colori che esprimono la sua natura di formaggio nobile: da degustare, da regalare, da utilizzare come tocco di pregio culinario in ricette speciali. Un prodotto assolutamente di nicchia, (si contano2.500 forme per il 2020) che racchiude in sé la qualità, proveniente dalle caratteristiche della filiera e della montagna, e il prestigio del prodotto gourmet. Arancione è invece la cromia accesa e vitale scelta per il resto della gamma. Leitmotiv della linea, infine, la foto dei pascoli e delle montagne trentine. Nella mente delle persone le immagini risultano infatti più facilmente elaborate e memorizzate: in questo modo il nuovo packaging è in grado di ricondurre in maniera immediata all'origine del prodotto, assumendo un ruolo informativo, e di suscitare al contempo emozioni positive nel consumatore, il quale associa il pack al mondo di naturalità e autenticità della montagna, da dove il latte e il formaggio provengono. Sull’immagine sono infine presenti due claim, che comunicano a chiare lettere le caratteristiche di filiera e naturalità di Trentingrana: “Solo latte di montagna, sale e caglio” e “Da alimentazione NO OGM”; il tutto accompagnato dalla presenza centrale del logo “Qualità Trentino”, vera e propria garanzia di provenienza e tipicità.

Despar: on air lo spot per i 60 anni

In occasione del sessantesimo anniversario, Despar ha promosso la campagna Il Valore della Scelta veicolata attraverso uno spot di trenta secondi

In occasione del sessantesimo anniversario, Despar ha promosso la campagna Il Valore della Scelta veicolata attraverso uno spot di trenta secondi, on air sulle principali reti Mediaset fino al 10 ottobre.

Il claim sarà adottato per le comunicazione anche in futuro e sintetizza alcuni principi su cui Despar vuole puntare l'attenzione: la scelta come sinonimo di libertà e consapevolezza, sia da parte dei consumatori liberi di scegliere, sia da parte del retailer nella sua offerta di prodotti di qualità, ma anche nelle decisioni che riguardano il territorio e la sua valorizzazione, o nel caso di iniziative a sostegno del sociale e dell’ambiente.

Despar è un’insegna radicata nel territorio, che sceglie di valorizzare le persone, le tradizioni e le tipicità delle aree in cui opera -spiega Lucio Fochesato, direttore generale di Despar Italia-. Scegliamo il benessere delle persone, realizzando prodotti per un stile di vita sano e dando ai nostri clienti gli strumenti per poter fare scelte consapevoli. Scegliamo di costruire con i nostri clienti un rapporto di fiducia e dare valore all’ambiente e alla società in un’ottica di economia circolare. Su questi valori vogliamo costruire un futuro sostenibile a 360 gradi per noi e per le persone che ci scelgono, perché tutti siamo clienti di tutti”.

Sia la campagna di comunicazione istituzionale che lo spot televisivo sono stati sviluppati insieme a McCann Worldgroup Italia e pianificati su vari mezzi con il supporto di Initiative.

Gruppo Finiper sostiene la campagna del Fai

Le insegne del Gruppo (Iper La grande i, U2 Supermercato, U! Unes Supermercati e il Viaggiator Goloso) aderiscono all’iniziativa in programma fino al 31 ottobre

Le insegne del Gruppo Finiper, Iper La grande i, U2 Supermercato, U! Unes Supermercati e il Viaggiator Goloso, aderiscono all’iniziativa in programma fino al 31 ottobre a sostegno del Fai-Fondo Ambiente Italiano. È stata, infatti, avviata la campagna nazionale di raccolta fondi Ricordiamoci di salvare l’Italia, che intende contribuire alla salvaguardia del patrimonio paesaggistico e artistico italiano.

Il nostro compito è quello di sensibilizzare i nostri clienti e i nostri dipendenti a questi temi, al fine di poter garantire il giusto sostegno alle attività di tutela e valorizzazione del patrimonio d’arte e natura italiano ed è per questo che siamo così legati a questo progetto che sosteniamo ormai da 11 anni” afferma Marco Carabelli, Ad di Canova 2007, holding del Gruppo Finiper.

Com'è strutturata l'iniziativa

Nei punti di vendita aderenti si potrà richiedere la Fai Donor Card, aggiungendo al costo della spesa 2 euro, che saranno interamente devoluti al Fondo Ambiente Italiano. La Card darà diritto a un ingresso gratuito in uno dei 36 Beni del Fai a scelta sul territorio nazionale elencati su questo sito.

Nell’ambito di questa campagna, dal 2010 al 2019, il Gruppo Finiper ha raccolto oltre 1 milione di euro.

La tripletta di Caddy’s Maxi Store

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Si amplia la presenza dell'insegna Caddy's Maxi store del gruppo veneto Dmo spa con tre aperture in più regioni del nord Italia

Si amplia la presenza dell'insegna Caddy's Maxi Store del gruppo veneto Dmo spa con tre aperture in più regioni del nord Italia che portano la rete vendita a 220 store. Si tratta di un ulteriore tassello del progetto di sviluppo consolidato con la recente acquisizione dei 49 negozi ad insegna Lillapois, che ha potenziato la quota di mercato del gruppo (7%) nel Nord Ovest della Penisola. Il gruppo ha chiuso il 2019 con un fatturato di 330 milioni di euro e prevede di chiudere il 2020 con 370 milioni netti.
Le strutture appena inaugurate sono state realizzate a Pedrengo (Bg), a Castelfranco Emilia (Mo) e a Carpi.

Il format Caddy’s e Maxi Store

L'insegna opera con due formati: Caddy's per la prossimità e focalizzato sulla cura casa ed igiene persona, e i Caddy’s Maxi Store con metrature più ampie e una proposta più ampia che spazia dalla cura casa e persona, alla profumeria, make up, dermocosmesi, parafarmacia, rimedi naturali, alimentazione biologica, integrale, senza glutine, integratori alimentari e diete.

Basko (Gruppo Sogegross) inaugura il nuovo hub per l’eCommerce

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L'aumento della spesa online da parte dei consumatori ha spinto Basko (Gruppo Sogegross) a potenziare il servizio dotandosi di un hub logistico

L'aumento della spesa online da parte dei consumatori ha spinto Basko (Gruppo Sogegross) a potenziare il servizio dotandosi di un hub logistico realizzato a Genova Bolzaneto, che va a sostituire il magazzino precedentemente utilizzato a Rivarolo.

Il progetto per il nuovo centro logistico è partito nell’estate 2019 e il trasferimento sarebbe dovuto avvenire nel mese di marzo. Ovviamente gli eventi lo hanno reso impossibile in quel momento -spiega Lucia Bruzzone, digital manager di Basko-. L’eCommerce di Basko è infatti attivo dal 2003, quasi 17 anni di servizio capillare sul territorio, ma è negli ultimi mesi che le spese sono più che triplicate. E anche adesso, a emergenza passata, la base di coloro che utilizzano il servizio è raddoppiata. Segno che chi ha sperimentato questo tipo di spesa durante il lockdown ora lo utilizza abitualmente” .

Le modalità di spesa

La struttura ha una superficie di circa 2.000 mq e impiega 60 persone, tra preparatori, autisti, servizio clienti, e gestisce più modalità di spesa: l'ordine online e la consegna a  domicilio in fasce orarie di 2 ore scelte dal cliente anche fino alle ore 22; l'ordine online e il ritiro della spesa presso il locker self-service di Genova Nervi (cavalcavia Carlo Negri, all’altezza dello svincolo autostradale), e l'ordinazione al telefono e la consegna a casa riservata ad ultrasessantacinquenni e disabili. Il servizio di consegna a domicilio di Basko è attivo a Genova, e nelle zone dell’entroterra quali Mele, Campomorone, Serra Riccò e Sant’Olcese, nella riviera di Ponente nei comuni di Arenzano, Cogoleto, Varazze, Celle Ligure e Albisola e a Levante fino a Lavagna e San Salvatore di Cogorno.

Basko ha attivato, inoltre, la modalità Shop&Work, con consegne nelle sedi di alcune aziende genovesi in concomitanza all’orario di uscita dei lavoratori, e il servizio Click&Collect. In quest'ultimo caso le spese vengono preparate direttamente in negozio (in Via Cavallotti, Via Emilia, Bolzaneto, Pegli e da quest’estate anche a Cornigliano in fondo a Via Guido Rossa), dove è possibile ritirare i propri acquisti all’ingresso del negozio o dal parcheggio.

L'insegna ha potenziato anche l'offerta che comprende oggi 8.000 referenze e rendendo lo store online il negozio Basko più rifornito tra quelli presenti a Genova. 

 

 

 

 

Doppia apertura per Md nel torinese

Due strutture, una a Orbassano, la seconda a Leinì, ampliano la presenza di Md in provincia di Torino dove sono attualmente attivi 19 punti di vendita

Due strutture, una a Orbassano, la seconda a Leinì, ampliano la presenza di Md in provincia di Torino dove sono attualmente attivi 19 store. I punti di vendita sono situati rispettivamente in strada Gerbido/Strada Rivalta e in viale Italia 73 e si sviluppano su superfici di 990 mq e 1153 mq.

Entrambi gli store sono dotati di sei casse e sviluppano il percorso di spesa, che si apre sull'ortofrutta, su sei corsie di vendita. Come da consuetudine l'assortimento comprende una selezione di eccellenze gastronomiche certificate dop, doc e igp mentre in ortofrutta sono presenti prodotti di stagione e di provenienza da agricoltura biologica. Presente anche l'area non food con una scelta di articoli di elettronica, casalinghi, prodotti hi-tech. 

Addetti e servizi

Il negozio di Orbassano impiega 16 dipendenti di età media 31 anni e dispone di un parcheggio da 152 posti auto, mentre il lovale di Leinì ha un team di lavor formato da 17 addetti e un parcheggio da 121 posti. Gli store saranno aperti tutti i giorni dalle 8 alle ore 21 con orario continuato.

Il Gruppo Cds lascia Carrefour ed entra in Selex

L'azienda lascia Carrefour ed entra nel mondo Selex che, dopo la chiusura del rapporto con il gruppo Abate, non era più presente nella regione

Cambio di rotta per il gruppo Cds, attivo in Sicilia con 52 punti di vendita di proprietà e 100 negozi affiliati in 7 province dell'isola. L'azienda lascia Carrefour ed entra nel mondo Selex che, dopo la chiusura del rapporto con il gruppo Abate, non era più presente nella regione. Insieme alle proprie insegne Il Centesimo, Max, Zero1, da gennaio 2021 adotterà l'insegna Famila e Famila market per gli store con metrature superiori a 1.000 mq e a 400 mq.
In linea con la tradizione dell'insegna sarà dato ampio spazio ai freschi e alle produzioni locali.

Alessandro Revello, presidente di Selex Gruppo Commerciale, aggiunge: “La Sicilia è la Regione che ci mancava per il presidio totale del Paese, ma volevamo un partner solido, con una visione affine del business, prospettica e lungimirante, e che avesse lo stesso sentiment rispetto all’attenzione al cliente, ai collaboratori, ai fornitori con i quali lavoriamo”.

Non capita spesso di incontrarsi, sedersi attorno ad un tavolo con rappresentanti di altre strutture e trovarsi, anzi ritrovarsi perfettamente, nei modi di lavoro, nelle storie dei protagonisti, nelle ambizioni concrete. Quello che è successo nei primi incontri con il management di Selex è stato proprio questo -racconta Angelo Agliata, amministratore unico Cds spa-. Si tratta di una scelta coraggiosa, ambiziosa, ma una scelta giusta”.

Il piano di sviluppo

L'ingresso di Selex e l'adozione dell'insegna Famila porterà il gruppo Cds ad una ristrutturazione dei punti di vendita adattati alla nuova immagine. Lo sviluppo si concentrerà su zone non ancora presidiate.
Tra gli obiettivi previsti c'è l'investimento sull'eCommerce ma anche la realizzazione di nuove aperture sia nel canale retail sia nel cash and carry. Per il 2021 si prevede un aumento della rete diretta del +8%.

I prodotti Despar Teatro Italia premiati al Plma Awards 2020

Sono tre i prodotti del brand Despar Teatro Italia di Aspiag Service, che ricevono il premio Salute to Excellence Award 2020

Il panettone dell’atelier Biasetto, il cioccolato rosa con melograno e la tisana Calda Passione di Despar Teatro Italia, brand nato nel 2018 per promuovere le eccellenze italiane anche all’estero, assegnano ad Aspiag Service il premio Salute to Excellence Award 2020, assegnato dalla Private Label Manufacturers Association, e dedicato ai retailer e alle loro private label presenti sul mercato.

I prodotti vincitori, che hano primeggiato nelle categorie tavolette di cioccolato e Bonbons, the e infusi e pasticceria, sono stati selezionati su un paniere di 550 articoli presentati da oltre 70 retailer in rappresentanza di 23 Paesi in tutto il mondo.

Si tratta di prodotti di alta qualità -afferma Harald Antley, Ad di Aspiag Service- che ben rappresentano il concept di Despar Teatro Italia. Con questo brand di alta gamma vogliamo unire la cura dei dettagli alla sensibilità di chi cerca la qualità del prodotto di nicchia italiano”.

Prezzemolo&Vitale (Coralis): terzo store a Londra

L'insegna siciliana continua a svilupparsi nell'area londinese dove ha appena realizzato il suo terzo punto di vendita

L'insegna siciliana continua a svilupparsi nell'area londinese dove ha appena realizzato il suo terzo punto di vendita in un momento non certo facile, come conferma Giusy Vitale: "Abbiamo continuato un progetto di espansione su Londra malgrado il momento Covid e Brexit perché crediamo fermamente che il vero cibo italiano e i piccoli produttori della nostra terra hanno ampi spazi di crescita. In Italia sembra scontato ma il valore del prodotto all'estero è enorme".

Le caratteristiche dello store

Lo store di Prezzemolo&Vitale (Coralis), sviluppato su un'area di 200 mq, nasce a Borough High Street, non lontano dal noto mercato di Borough, accanto all'uscita della metro, in una zona ricca di uffici e residenti. Il punto di vendita segue il format già sviluppato a Londra nelle due aperture precedenti con ampio spazio ai banchi dei freschi che vogliono richiamare le vie del mercato di Palermo. Il banco gastronomia servito, dotato di uno spazio con 8 tavoli (per un totale di 16 coperti) per il consumo instore dei prodotti acquistati, propone articoli tipici siciliani come caponata, arancine (prodotte in Sicilia), pasta al forno, bruschette con lo sgombro e i capperi panteschi. Il pane è sempre a lievitazione naturale e il banco dei dolci offre prodotti tipici dell'Isola come cannoli e cassata al forno. Completano l'offerta dei freschi il banco salumi e formaggi servito, l'ortofrutta self service esposta in cesti e cestini e il reparto carne con prodotti biologici provenienti da una piccola farm del posto, venduti solo confezionati. Il negozio è dotato di una cantina con vini importati e selezionati. Tra i servizi proposti al consumatore anche la possibilità di menù per eventi o cene a casa da ordinare sia instore che online.

Acqua Frasassi: le nuove bottiglie riciclabili

L'azienda propone nuove bottiglie da 0,50 litri in rPet con plastica al 50% riciclata e riciclabile al 100%, sia naturale che frizzante

Scelta ecosostenibile per Acqua Frasassi che propone nuove bottiglie da 0,50 litri in rPet con plastica al 50% riciclata e riciclabile al 100%, sia naturale che frizzante proposta al pubblico al prezzo di 0,29 centesimi. A riguardo l'azienda spiega: “Acqua Frasassi si fa portavoce di un nuovo impegno verso la responsabilità etica per la sensibilizzazione sulla salvaguardia del pianeta, promuovendo più consapevolezza anche nella scelta delle piccole cose di tutti i giorni, come questa nuova bottiglia da mezzo litro d’acqua, naturale o frizzante, che contribuisce a contenere gli sprechi perché parte di un’economia circolare: “bottle to bottle”.

Le certificazioni ottenute

La scelta di un packaging sostenibile segue la direzione già intrapresa dal gruppo che per i propri prodotti ha ottenuto varie certificazioni: Iso 9001:2015 per la qualità; Iso 14001:2015 per l’impegno concreto nel minimizzare l’impatto ambientale dei processi, prodotti e servizi; British Retail Consortium per la sicurezza alimentare; Ifs – International Food Standard per la conformità alle specifiche contrattuali e ai requisiti di legge.

Attende a breve anche Environmental Product Declaration, a garanzia delle informazioni che il produttore fornisce a distributori e clienti su impatto e requisiti ambientali.

Le attività nel rispetto per l'ambiente

In linea con la filosofia ecosotenibile dell'azienda, che ha recepito in anticipo le normative europee in fatto di rispetto per l'ambiente, Acqua Frasassi sta sviluppando il progetto Frasassi ReFriends, un circolo virtuoso che si occupa delle tematiche ambientali a tutto tondo e che sintetizza tutta la sua attenzione verso la responsabilità condivisa. Fra le varie iniziative previste in ReFriends, c'è anche la realizzazione di un’area giochi realizzata solo con elementi in plastica rigenerata.

Walmart cede Asda

Il più grande retailer mondiale, dopo 21 anni, ha deciso di cedere la maggioranza del brand inconico del Regno Unito a Euro Garage EG Group, dei fratelli Issa e al fondo d'investimento TDR Capital. Confermato il Ceo Roger Burnley e tutto il management

Una scossa nel retail british: Walmart, dopo 21 anni, cede Asda, storica insegna e gruppo di riferimento nel mercato Uk del retailer, uno dei Fab Four (insieme a Tesco, Sainsbury’s e Morrison) al gruppo Issa Brothers, fondatori di EG Euro Garage Group, specializzato in convenience, e a TDR Capital, un fondo d'investimento che opera in Uk ed Europa.

L'operazione, che ha un valore di 6,8 mld di sterline, prevede che Issa brothers e TDR abbiano la maggioranza delle azioni società (divisa in una quota paritaria), mentre Walmart mantiene una quota e un posto nel consiglio di amministrazione. Strette rimangono le relazioni commerciale, visti i risultati che sono stati ottenuti in questi anni, che sono stati confermati e mantenuti in questi ultimo difficile anno.

In quest'ottica è stato anche riconfermato nel suo ruolo di Ceo, Roger Burnley, così come di tutto il management, perchè, come hanno sottolinea Mohsin e Zuber Issa: "Le performance di Asda durante la pandemia hanno dimostrato la fondamentale capacità di resilienza di questo business e di questo brand iconico del mondo British, che abbiamo ammirato per anni per la sua filosofia concentrata sui consumatori, il focus sull'eccellenza operativa e il legame forte con la comunità, tutti valori che fanno parte anche di EG Group.

L'obiettivo della nuova proprietà, che non intende integrare al suo interno Asda ma lasciarle la massima autonomia per aumentare le opportunità di crescita, è quello di sostenere le direttrici di sviluppo che il management ha disegnato per il prossimo futuro e sviluppare nuovi business in sinergia, fornendo le competenze il gruppo fondato dai fratelli Issa ha al proprio interno.

 

Ad oggi, Asda, può contare su una rete di 584 supermercati, cui si aggiungono 18 stazioni di benzina stand alone (settore nel quale l'insegna vuole mantenere il ruolo come fornitore di  miglior prezzo per i carburanti nel settore dei supermercati) e 33 Asda Living, l'insegna dedicata al mondo della casa, dell'abbigliamento e dell'arredamento. A questo si aggiunge l'online e le vendite derivanti dal George, brand di abbigliamento che opera sia con store fisici sia online.

 

Chi è EG Group

Fondato dai fratelli Issa, partendo dalla pompa di benzina del padre nel 2001, oggi EG Group, dopo 19 anni, può contare su oltre 6.000 impianti in tre continenti. Il loro successo è legato ad avere stretto accordi con le principali insegne di ristorazione free flow (come Starbucks, Burger King, Greggs, Subway e KFC per citarne alcune) concedendo loro concession di grandi dimensioni nelle loro più grandi stazioni di servizio, diventando un punto di attrazione non solo per il rifornimento di benzina, ma anche per ristorazione e la spesa.

 

Social media per le Piccole e Medie Imprese nel webinar di ATC – All Things Communicate

Webinar ATC

Webinar ATCI social media sono diventati canali irrinunciabili nel marketing mix, eppure tante piccole e medie imprese faticano a padroneggiarne le dinamiche e ad ottimizzare i propri sforzi sulle piattaforme. Nel webinar “Social Media per le Piccole e Medie Imprese”, giovedì 22 ottobre 2020, alle ore 12.00, spiegheremo cambiamenti e scenari in atto su questi canali e forniremo suggerimenti operativi per approcciarsi ai Social con realismo e competenza.

“Gli algoritmi delle principali piattaforme hanno visto cambiamenti profondi, che rendono la vita più difficile ai business”, spiega Silvia Podestà, Design & Content Strategist in All Things Communicate, “Ma la presenza sui social, pur se complicata, è imprescindibile per garantire alle aziende credibilità e voce. I social sono delle “vetrine sul mondo” per le aziende. Gli scenari aperti sono molti in un ambito di marketing che si fa ogni giorno più affascinante.”

“I Trend Café sono nati come iniziativa di continuous learning all’interno dell’agenzia”, spiega il Communication Director di ATC Karim Ayed, “affiancando i Talk It Out, conferenze che teniamo regolarmente dal vivo, nonché la collaborazione con l’Università di Milano Bicocca, nella nostra filosofia aperta alla diffusione della conoscenza. Con la pandemia, abbiamo trasformato in webinar i Trend Café, mettendoli a disposizione di chiunque voglia iscriversi.”

L’interesse per queste attività si inserisce perfettamente nella filosofia dell’agenzia, secondo il General Manager Donatello Occhibianco. “Per noi la domanda ‘perché?’ è fondamentale. E volutamente l’abbiamo messa al centro del nostro manifesto. Ci serve ad affrontare criticamente e costruttivamente i brief, ma anche a tenere gli occhi aperti sul mondo, sulla società, sui consumatori. È grazie a questa attenzione che ATC può rispondere ai clienti che ci chiedono strategie di comunicazione online e offline, per i quali disegniamo customer journey nel B2B, nel B2C e nel B2B2C. Con i nostri webinar, mettiamo molto volentieri il nostro sguardo e le nostre analisi a disposizione non solo dei nostri partner, ma anche di una audience più ampia.”

Il webinar “Social Media per le Piccole e Medie Imprese” si terrà giovedì 22 ottobre alle 12.00.

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Heineken: accordo con Kuehne+Nagel per la consegna a domicilio

Il servizio di consegna a domicilio di Heineken per la spesa online sulla piattaforma Beerwulf sarà potenziato grazie agli accordi con Kuehne e Nagel

Il servizio di consegna a domicilio dei prodotti Heineken acquistati online sulla piattaforma Beerwulf sarà potenziato grazie agli accordi tra l'azienda olandese e il Gruppo Kuehne+Nagel che hanno portato alla creazione di un centro di distribuzione regionale in Olanda e di tre centri per la distribuzione locale nel Regno Unito, Spagna e Italia. I 4 hub gestiranno lo stock dei prodotti Beerwulf, le attività di handling in inbound e outbound, il confezionamento e la gestione documentale per le spedizioni e le dichiarazioni doganali.

La crescita dell'eCommerce ha spinto Heineken a rivedere e rafforzare la catena logistica e, al tempo stesso, di semplificare la supply chain da un unico punto di stoccaggio, con un sistema informatico integrato.

Incontro a Milano

Questo progetto sarà raccontato dalla viva voce dei suoi protagonisti, ossia Brent Jones, european head of logistics and operations di Beerwulf, e Paolo Guidi, sales & marketing director di Kuehne+Nagel, in occasione di un incontro sia online che offline in programma a Milano, al The Hub hotel di via Privata Polonia 10, il 16 ottobre e organizzato da Cscmp Italy Rountable.

Tornano le Settimane Fairtrade, questa volta online

Come ogni anno tornano a ottobre le Settimane Fairtrade, la campagna nazionale di promozione dei prodotti del commercio equo certificato nei supermercati che da più di 15 anni ha insegnato ai consumatori ad apprezzare prodotti provenienti da filiere sostenibili grazie a significativi tagli prezzo e iniziative dedicate a punto vendita. A differenza degli scorsi anni, in cui la campagna si sviluppava con attività promozionali in-store, quest’anno, complice la situazione da COVID-19, le attività si sono spostate online: nel nuovo minisito dedicato alla campagna i consumatori potranno divertirsi a fare una spesa sostenibile con un “carrello virtuale” e vedere gli effetti dei propri acquisti nella vita dei produttori agricoli in Asia, Africa e America Latina. Nel frattempo, ulteriori messaggi email e social personalizzati chiederanno ai consumatori di trasformare la spesa virtuale in una spesa reale recandosi al supermercato dove troveranno i prodotti Fairtrade in promozione: una buona occasione per provarli se non li conoscono, e per approfondirne il “valore” se li hanno già acquistati.

Il tema della campagna è quello dei “soldi spesi per bene”. Spiega Paolo Pastore, CEO di Fairtrade Italia: “Non solo vogliamo promuovere i prodotti certificati Fairtrade, e in particolare quelli a marchio del distributore: il nostro obiettivo è educare i consumatori a riconoscere che dietro a prezzi troppo bassi e sottocosto ci sono delle esternalità come gli effetti sull’ambiente, l’aumento delle migrazioni o l’ingiustizia sociale”.

L’offerta “molto” speciale proposta dalla campagna intende evidenziare che con una sola certificazione è possibile ottenere molti vantaggi:

  • per il consumatore, che trova qualità, convenienza, facilità di approvvigionamento e risposta alle proprie scelte valoriali di sostenibilità;
  • per i retailer e le aziende, che trovano in Fairtrade una risposta completa e personalizzata per le proprie attività di CSR;
  • per i produttori agricoli, che vedono aumentare i propri guadagni e possono investire nello sviluppo delle proprie cooperative e comunità.

“Tra gli aderenti alla campagna da diversi anni vi sono Carrefour, Coop e Lidl. Sono i retailer che più di altri si stanno impegnando con noi, anche grazie al nuovo modello di ingrediente FSI (Fairtrade Sourcing Ingredients) che permette di inserire nelle ricette dei prodotti composti anche un solo ingrediente Fairtrade, tipicamente il cacao” spiega Thomas Zulian, direttore commerciale di Fairtrade Italia. Grazie ai volumi di cacao acquistato a condizioni Fairtrade per questo tipo di prodotti, i contadini in Costa d’Avorio e in Ghana hanno la possibilità di vedere implementati i loro redditi verso il raggiungimento di un living income: un reddito sufficiente per poter vivere dignitosamente con la propria famiglia.

“Ai tre retailer nazionali si aggiunge anche Mercatò, che ha un notevole assortimento di prodotti certificati Fairtrade di marca e ogni anno aderisce con entusiasmo alla nostra campagna” conclude Zulian.

Per maggiori informazioni: www.fairtrade.it

Nomi d’eccellenza alla ventesima edizione di Forum Retail

Tra meno di un mese prenderà il via la ventesima edizione di Forum Retail, l’evento di IKN Italy che richiama la più grande Community di Retailer in Italia e che rappresenta l’unico appuntamento nazionale del settore ad aver scelto il format ibrido.

Un percorso ricco di successi, grazie alla capacità dell’Azienda di proporre novità, adattandosi velocemente alle nuove esigenze del mercato, e dibattiti che affrontano i temi più attuali.

Volti di spicco del panorama del retail nazionale e internazionale si alterneranno sul palco della due-giorni. Un contributo rilevante per approfondire le ultime tendenze in tema di Sostenibilità, oltre a capire i nuovi andamenti “imposti” dal New Normal, sarà fornito da:

  • Stefano Goglio, Direttore Generale Nespresso Italia, con la partecipazione alla Tavola Rotonda “Sostenibilità tra Compliance e Leadership” (28/10, ore 09,40 @Strategy Stage);
  • Giorgio Busnelli, Direttore delle Categorie Largo Consumo per Italia e Spagna Amazon, e Alessandro Dudech, General ManagerUniqlo Italia che si confronteranno in occasione dell’Intervista Doppia “Climate pledge, packaging, people: la strategia sostenibile di due top retailer” (28/10, ore 09,05 @Strategy Stage);
  • Simone Masè, Group General Manager Ferrari – Lunelli Group che prenderà parte al Forum con due interventi: sarà uno dei protagonisti della sessione Invitation Only For CEO “(Ri)progettare i valori della sostenibilità post Covid-19: quali priorità per il cambiamento?” (28/10, ore 12,00 @Invitation Only – solo per edizione FISICA). Inoltre, parteciperà alla Tavola Rotonda “Digitale, nuovi formati, experience: il Travel Retail pronto alla ripartenza” (29/10, ore 12,10 @Focus Travel & China).

Un focus sul tema Wholesale sarà fornito da Giacomo Santucci, Presidente Camera Buyer Italia in occasione della Tavola Rotonda La sfida del Wholesale: l’integrazione delle diverse modalità di acquisto” (28/10, ore 16,50 @Focus Wholesale). Porterà, infatti, la sua testimonianza su temi di estrema attualità, come: l’importanza dell’integrazione omnicanale, il ruolo strategico del digitale per la ripresa, le nuove sfide e gli scenari post covid.

Mario Resca, Presidente Confimprese  avrà un ruolo importante nella ventesima edizione del forum. I partecipanti potranno, infatti, sentire la sua testimonianza su diverse tematiche inerenti il mondo Retail: la Giurisprudenza, il Real Estate e il New Normal.

Presenterà lo Speech “La recente giurisprudenza del retail: spunti di riflessione per la "ri-partenza" post covid-19” (28/10, ore 14,05 @Confrimprese: Giurisprudenza & Retail – Sessione organizzata a cura dell’Associazione).  Sarà inoltre protagonista con l’intervento “2020 Re-evolution - l’anno zero del Retail” (29/10, ore 11,45 @Confimprese: 8° Retail Real Estate Italia - Sessione organizzata dall’Associazione); oltre a prendere parte alla Tavola Rotonda “The New Normal is here: il mondo del retail post Covid” (29/10, ore 09,10 @Strategy State).

Un importante contributo a tema Innovation sarà fornito da parte di Oscar Di Montigny, Divulgatore e scrittore Chief Innovability & Value Strategy Officer con l’intervento Innovability: innovazione, sostenibilità e sferismo, l’arte dell'inventarsi e dell’innovarsi per vincere grazie al digitale” (29/10, ore 16,30 @Strategy Stage).

La tematica dell’Imprenditoria Digitale vedrà la testimonianza di Riccardo Pozzoli, Marketing & Digital Advisor Luxottica che interverrà con lo Speech “Dai Social alle Startup con missione sociale: cosa vuol dire oggi essere un imprenditore digitale?” (29/10, ore 17,20 @Strategy Stage).

Riccardo Vola, General Manager Southern Europe (France, Italy, Spain) and Gift Cards Zalando  porterà il suo contributo sui nuovi trend del mercato in tema di The Double Acceleration and the hybrid economy con la partecipazione al Panel dal titolo “Executive & Personal Insights: Il futuro del retail” (28/10, ore 10,10 @Strategy Stage).

 La tematica dell’Omnicanalità sarà approfondito con i contributi di Lucia Marcuzzo, Vice President Central Europe Levi’s, e Giuseppe Stigliano, CEO Wunderman Thompson Italy che parteciperanno alla Tavola Rotonda “Omnicanalità come ecosistema di business: i retailer divulgatori dell’innovazione tecnologica?” (29/10, ore 10,00 @Strategy Stage) in qualità rispettivamente di Relatore e Moderatore.

A questo confronto prenderà parte, direttamente in video conferenza dagli USA, anche Mauro Porcini, SVP & Chief Design Officer PepsiCo che fornirà un’esclusiva testimonianza sul rapporto tra Ripartenza & Design: l'italiano che ha rivoluzionato il design della multinazionale del food&beverage racconterà la ripartenza e il ruolo del design per il business.

 Il programma e l’elenco completo degli Speaker di Forum Retail sono consultabili sul sito dell’evento: www.forumretail.com

CCM lancia il portale per l’acquisto di carta e imballaggi

Su gruppoccm.it oltre 5.000 prodotti per i negozi di ogni categoria

Facile. Veloce. Intuitivo. Su gruppoccm.it è attivo il nuovo portale specializzato dedicato a chi vuole acquistare packaging e imballaggi professionali. Lo ha creato CCM con l’obiettivo di fornire ai titolari di negozi un nuovo strumento adatto alle loro esigenze d’acquisto. Utilizzare il portale è semplicissimo. I prodotti sono suddivisi in base alla tipologia di attività, dai formaggi agli affettati, dalla panetteria alla macelleria. Cliccando su ogni categoria compaiono i prodotti relativi, che è possibile scegliere e mettere nel carrello con un click. Il processo di acquisto sarà poi completato attraverso la rete di vendita di CCM.
La scelta è vastissima, con oltre 5.000 prodotti che includono carta, pack, imballaggi,
detergenti e altro ancora. Una sezione speciale è riservata ai prodotti green, a cui CCM dedica particolare attenzione: materiali riciclati, compostabili, a basso impatto ambientale, permettono di portare un’anima green nell’attività di tutti i giorni.
Uno dei vantaggi del portale è la possibilità di effettuare gli ordini in qualunque momento, da casa o dal negozio, in base alle proprie necessità lavorative. Inoltre, il portale memorizza gli ordini effettuati e permette di risparmiare tempo per la compilazione delle ordinazioni successive. È un supporto tecnologico che permette di rendere più semplice e smart la gestione delle forniture.
“Con questo portale, CCM si conferma un punto di riferimento a livello nazionale per l'innovazione nel settore della carta e degli imballaggi rivolti ai canali GDO, Normal Trade e Horeca” dice Diego Tomasello, Direttore Commerciale & Marketing di CCM. “Il gruppo è formato da 3 realtà (Coop Cartai Modenese, Biemme srl e Cartaria Pavullese), che uniscono l’attività di produzione a quella di distribuzione. Oltre 45 anni di esperienza, un forte radicamento territoriale e un grande capitale umano fanno di CCM un partner affidabile per chi cerca qualità, serietà, idee innovative e solide certezze.”

www.faredelbuono.it Il luogo dove poter seguire la bontà di Apicoltura Casentinese

È dal sapere, tramandato da agricoltori e apicoltori, che è possibile restituire l’eccellenza di prodotti unici e puri per definizione: miele e frutta.

Lo sa bene Apicoltura Casentinese, azienda toscana leader nella produzione dei prodotti dell’alveare, composte e confetture di alta qualità.

Dalle arnie ai frutteti con un solo paradigma: il rispetto della natura, dei suoi tempi e delle sue regole. Leggi molto semplici, ma che richiedono una cura orientata a minimizzare l’intervento dell’uomo in tutte le fasi attraverso disciplinari produttivi che prevedono l’impiego di tecnologie all’avanguardia e tanta attenzione.

Nessun pesticida per massimizzare una fioritura naturale.

Nessun conservante e additivo per migliorare l’aspetto del prodotto finale. Dalle api, agli alberi, al prodotto finale; prodotti genuini, sani e incredibilmente buoni.

IL MIELE di Apicoltura Casentinese

Apicoltura Casentinese ha una lunga esperienza nella proposta di mieli di alta qualità, biologici puri, rari, legati al territorio.

Mieli stagionali a seconda del luogo in cui sono avvenute le impollinazioni e dei frutteti dove sono state collocate le arnie.

Una selezione speciale, dove prevale il gusto del fiore e dove il sapere di mastri apicoltori è messo a servizio della natura.

LA FRUTTA di Apicoltura Casentinese

Rispetto degli alberi, del loro sviluppo e della loro produzione fruttifera, insieme alla ricerca di tecnologie innovative che consentano di conservare, nel modo meno invasivo possibile, quello che la natura crea.

Da queste scelte nascono i prodotti di Apicoltura Casentinese e in particolare le composte SoloFrutta, un prodotto semplice e gustoso realizzato con solo tre ingredienti: succo d’uva, succo di limone e tanta frutta, oltre 120 grammi per ogni 100 grammi di composta; una quantità di frutta impiegata molto superiore a quanto una ricetta standard richiederebbe data l’assenza della pectina, l’addensante presente in quasi tutte le marmellate.

Segui la bontà su www.faredelbuono.it

Unieuro by Iper, gli shop-in-shop diventano tutti diretti

Unieuro by Iper
Passano alla gestione diretta i 16 shop-in-shop Unieuro by Iper situati all’interno di altrettanti ipermercati Iper, La grande i gestiti in precedenza da Gruppo Finiper in affiliazione

Unieuro S.p.A. ha annunciato l’avvenuto passaggio alla gestione diretta di 16 shop-in-shop Unieuro by Iper situati all’interno di altrettanti ipermercati Iper, La grande i gestiti in precedenza da Gruppo Finiper in affiliazione.

L’operazione segue la recente internalizzazione di altri 4 shop-in-shop finora affiliati e all’apertura del negozio diretto di Milano Portello: ora fa tutti i 21 punti di vendita Unieuro by Iper sono gestiti da Unieuro e parte integrante della sua rete diretta, che ha così superato i 270 punti di vendita.

Nei 16 nuovi punti di vendita diretti opereranno a regime circa 180 dipendenti, 123 dei quali di provenienza Finiper.

"A distanza di due anni dai primi test, siamo felici di rimarcare come l’ingresso di Unieuro nella Gdo si sia rivelato vincente -commenta Luigi Fusco, chief operations officer di Unieuro-. Alla luce degli ottimi risultati della partnership con Finiper e nel solco della recente intesa con Cia-Conad, abbiamo colto l’opportunità di internalizzare il ramo di business Unieuro by Iper, rafforzando la nostra presenza strategica negli ipermercati del Nord Italia a beneficio della relazione con il cliente finale e dell’incisività della nostra azione commerciale".

Unieuro manterrà l’esclusiva sulla vendita di elettronica di consumo ed elettrodomestici negli ipermercati Iper, La grande i, beneficiando dell’elevato traffico sviluppato da un’ampia offerta merceologica e dalla presenza in centri commerciali di successo situati soprattutto in Lombardia.

Il passaggio da affiliati a negozi a gestione diretta consentirà di sfruttare ancora meglio le potenzialità del canale e del brand, spingendo sul livello di servizio alla clientela e sull’omnicanalità, punti cardine della strategia di Unieuro.

 

Fare innovazione post Covid, stimoli dal Marketing & Retail Summit 2020

Dopo la relazione introduttiva di Andrea Petronio, senior partner Bain & Company, che ha messo in luce lo scenario cui i retailer devono guardare per determinare le proprie strategie, gli interventi della giornata del Marketing & Retail Summit 2020 hanno spostato i riflettori sulle diverse interpretazioni del fare innovazione post Covid. Se il digitale accelera, gli acquisti seguono itinerari diversi a causa delle nuove dinamiche di spostamento, molti macro trend precedenti sono però stati riconfermati.

Quale innovazione post Covid? Possibili declinazioni

Crai innovazione post Covid
Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo Crai Secom

Il chiodo fisso di Crai nelle scelte strategiche è quello di governare la complessa macchina a 1600 teste (quanti gli imprenditori) della prossimità pur lasciando a ciascuno la giusta autonomia che permette di interpretare in maniera distintiva il retail. Secondo Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo Crai Secom "La prossimità del futuro è il connubio tra la mission del negozio, la tradizione e il territorio, da affiancare a una innovazione tecnologica intelligente". La tecnologia serve a governare processi complessi e deve sposare la relazione con il cliente per dare servizio, un mindset vocato all'innovazione e una corretta gestione della brand equity. Che significa non tradire gli imprenditori locali attraverso scelte verticistiche poco attente.

Esselunga innovazione post Covid
Roberto Selva, Chief Marketing & Customer Officer Esselunga

Roberto Selva, Chief Marketing & Customer Officer Esselunga, ha sintetizzato l'approccio dell'insegna, molto riconoscibile, come "teoria della testuggine", che consiste nel procedere tutti coerentemente nella stessa direzione. E la direzione è quella di una multicanalità che risponde alla effettiva frammentazione del modo di fare acquisti e che non lascia nulla di intentato. Per esempio, la tanto bistrattata newsletter è stata un veicolo cruciale durante il lockdown. Parole chiave: convenienza, multicanalità, italianità, data driven, sostenibilità, comunità. Interpretare i desideri dei clienti, singolarmente e come comunità, essere presenti, senza necessariamente comunicare ciò che si fa. Riguardo allo store fisico, la teoria di Esselunga è quella del "diaframma". Fare innovazione post Covid significa declinare con coerenza i valori dell'insegna anche su 300 mq, come fa LaEsse.

Leggere la sostenibilità

innovazione post covid Maura Latini
Maura Latini, amministratore delegato Coop Italia

Il tema sostenibilità è all'ordine del giorno per tutti, prevale una visione di tipo strategico che coinvolge in generale l'approccio al business, quindi va dalla lotta allo spreco alimentare alla costruzione di negozi integrati nella comunità e coerenti con il rispetto ambientale, e nelle scelte di inclusione. L'approccio di Maura Latini, amministratore delegato Coop Italia va decisamente in questa direzione con un intervento che parte proprio dal tema della crisi economica per declinare le scelte aziendali e parlare di etica, insieme all'efficienza. Se la sostenibilità deve arricchirsi di contenuti concreti e non rimanere mero slogan, allora la sintesi proposta da Coop è quella di un "prezzo giusto" capace di mantenere l'equilibrio tra tutti gli elementi (tanti) dell'equazione, dalla produzione al prezzo finale per il cliente. "Non possono occuparsene solo i retailer -spiega- servono le istituzioni, le leggi nazionali e anche sovranazionali, per esempio in tema di trasparenza dei bilanci". La Buona Spesa "si può fare", con un forte commitment e la consapevolezza di dover rivedere il modello d'offerta, inserire semplicità, riequilibrare dimensioni e spazi e cogliere l'opportunità di agevolazione che offre la tecnologia.

innovazione post Covid Retex
Fausto Caprini, ceo Retex

Proprio gli slogan vuoti, o quanto meno poco attenti, hanno offerto lo spunto a Fausto Caprini, ceo Retex per spiegare come anche le scelte rispetto alla tecnologia abbiano un grosso peso nella direzione che prenderà l'innovazione. "Basta un click", "Dove vuoi, quando vuoi" per pubblicizzare il servizio eCommerce: ma è l'innovazione che vogliamo? Che impatto hanno le microconsegne in stile Amazon con l'ambiente e l'etica del lavoro? E sulla logistica, è un modello che vogliamo? "La sostenibilità sta diventando una priorità ineludibile -spiega Caprini- e lo vediamo anche in Cina dove il ritorno ai consumi post Covid è molto condizionato dalla ricerca della sostenibilità". E si tratta di un'opportunità vera, anche dal punto di vista del business. Dunque l'innovazione non è tale se non ha un chiaro collegamento con la sostenibilità.

To Good To Go Retail Summit 2020 innovazione post Covid
Eugenio Sapora, country manager Italia To Good To Go

Sostenibile per vocazione è To Good To Go, la app che combatte lo spreco alimentare attraverso Magic Box vendute nei supermercati. Per i retailer a parte le ovvie considerazioni etiche, ovvie se non altro perché molti consumatori sono sempre più attenti al tema, ci sono significativi impatti economici in termini di ricavi maggiori e utenti conquistati. Senza sforzi di integrazione a livello tecnologico. "Siamo l'ultimo miglio della lotta allo spreco -dice Eugenio Sapora, country manager Italia To Good To Go- arriviamo dopo tutte le azioni che ciascuna insegna fa normalmente per eliminare lo spreco, non vogliamo combattere le promozioni". Anche questo è innovazione post Covid.

Innovazione post Covid, sostenibilità e.... talenti

Paola Accornero, direttrice risorse umane Carrefour Italia e Andrea Notarnicola, Partner Newton
Paola Accornero, direttrice risorse umane Carrefour Italia, e Andrea Notarnicola, Partner Newton

Le persone, i talenti sono preziosi per i retailer e tutti lo hanno riconosciuto mettendo la capacità del personale tra le basi imprescindibili del commercio. Paola Accornero, direttrice risorse umane Carrefour Italia intervistata da Andrea Notarnicola, Partner Newton ha raccontato il percorso di Carrefour cominciato da modelli di leadership inclusiva a livello appunto centralizzato, per scoprire e realizzare i progetti più creativi ed efficaci a livello locale, quando hanno deciso di lasciare autonomia alle proposte dei negozi sul territorio. Nasce così a Tavagnacco il progetto quite hours, con luci e musiche in sordina per facilitare la spesa alle persone nello spettro autistico, oppure l'investimento in Piemonte per insegnare al personale la lingua dei sordi.

Il mondo secondo Amazon

innovazione post Covid Amazon Marseglia
Mariangela Marseglia, VP country manager Italy and Spain Amazon

Non usa perifrasi Mariangela Marseglia, VP country manager Italy and Spain Amazon intervistata da Cristina Lazzati, direttrice Mark Up, Gdoweek, Fresh Point Magazine e Italian Food Excellence: i clienti sono gli stessi in tutto il mondo, identiche le dinamiche. La strategia di Amazon consiste nel dare offerta ampia, prezzi bassi e consegne eccellenti, e nel fare qualcunque cosa per accontentare il cliente, anche se non ha un riscontro economico immediato. Questo richiede investimenti enormi, parliamo di 6 miliardi in 10 anni di presenza in Italia solo per la logistica, 8.500 persone impiegate e 120 mila di indotto. "Il delivery è un concetto superato -dice Marseglia- negli Stati Uniti abbiamo negozi pilota che riconoscono il cliente dalla mano, e entra, acquista ed esce, senza pagare". Significa che l'esperienza d'acquisto, il concetto di negozio, sono in una fase di evoluzione radicale cui bisogna stare attenti, per non farsi travolgere. Amazon si dichiara aperta a cedere la propria tecnologia, quando sarà economicamente sostenibile, e a collaborare per ottenere i risultati anche sulla sostenibilità. Un esempio, il climate pledge (ne abbiamo parlato qui) e la storia di Amazon Prime tra Italia e UK. Da noi, è fermo a 3 città. In Uk è su base nazionale grazie all'accordo con la catena Morrison.

Esempi concreti e consigli: assumete chi ha sbagliato

Fresco Frigo innovazione post Covid
Enrico Pandian, founder Supermercato24 e Fresco Frigo

Alcune aziende sono partite prima con l'innovazione tecnologica, e hanno fatto bene perché, come dice Enrico Pandian, founder Supermercato24 e Fresco Frigo, bisogna ascoltare i segnali deboli, che poi diventano esponenzialmente forti e chi è partito dopo non può recuperare facilmente. La strategia di aspettare che sbaglino gli altri non è vincente, anzi, sbagliare serve, ed è così importante, che tra i consigli dispensati ai retailer c'è proprio quello di assumere gente che ha sbagliato.

Athena Super-Pharma
Paolo Malucelli, ceo Athena Retail
interviene in collegamento Michael Cohen, Catalog & Shelf Optimization Manager Super-Pharm

Un esempio concreto è quello di Super-Pharm che in Israele con Athena Retail ha scelto di automatizzare il processo della creazione del planogramma dei negozi, sulla base di planogrammi creati per format. Il passo successivo sarà di avere un solo planogramma dal quale far discendere tutti gli altri, e sistemi che permettono di verificare che siano attuati e che lo scaffale sia adeguatamente rifornito. Paolo Malucelli, ceo Athena Retail, e Michael Cohen, Catalog & Shelf Optimization Manager Super-Pharm, parlano di un +2% nel fatturato, +40% di efficienza nel rifornimento e -50% rotture di stock.

Proseguendo con i consigli di Pandian, per cogliere i segnali deboli e indovinare la startup occorre, come lui si dichiara, essere "stupido, perché entro in settori che non conosco affatto, e matto". E poi bisogna assumere persone che vengono dal mondo dei videogiochi, il settore con il quale lui ha cominciato, che è il più competitivo e pronto all'innovazione. Il lockdown ha accelerato anche i processi delle startup e le buone idee da cogliere sono tante: detto da chi in 6 anni ha raccolto 40 milioni di euro.

I plus di Conad: freschi, famiglia e salute

Avanzini Conad
Francesco Avanzini, direttore generale Conad in dialogo con Cristina Lazzati

Che Conad non possa essere un esempio di rapidità, lo dice subito con molta autoironia Francesco Avanzini, direttore generale Conad. Non è proprio così, vista la rapidità con la quale sta testando Spazio Conad e terminando l'integrazione della rete ex Auchan. Quali i pilastri della crescita? Freschi, famiglia e salute, tre mondi affini che declinati in maniera diversa a seconda dei contesti, cittadino o provinciale, definiscono la corona di prodotti e servizi che può meglio soddisfare ciascun cliente. Di Spazio Conad abbiamo parlato, e per la prossimità? Conad sta studiando nuove formule distributive, che saranno specializzate, come per esempio la parafarmacia, e anche integrate con le tre aree della food experience, della famiglia e tempo libero. Alla base di tutto però deve stare la relazione con il cliente, sulla quale il commercio si basa, e il forte collegamento con il digitale.

Industria e distribuzione, collaborare si può

Citrus di Cesena e Gruppo Alì (Selex) dal Veneto offrono un esempio di collaborazione costruttiva alla pari tra industria e distribuzione per fare innovazione post Covid, in questo caso per la valorizzazione del prodotto italiano, venduto in continuativo nel reparto ortofrutta, in questo caso il limone Verdello, il finanziamento alla ricerca scientifica, la Fondazione

Citrus Alì
Marianna Palella, ceo e responsabile marketing Citrus, e Giuliano Canella, direttore commerciale freschi e freschissimi Gruppo Alì

Umberto Veronesi, e la promozione di stili di vita più salutari. Giuliano Canella, direttore commerciale freschi e freschissimi Gruppo Alì con Marianna Palella, ceo e responsabile marketing Citrus hanno raccontato come è nata la collaborazione sottolineando come sia stata costruita pariteticamente, e per questo (anche) sia stata premiata dal successo. L'intervento di chiusura del Marketing & Retail Summit 2020, Monica Ramaioli, direttore generale Fondazione Umberto Veronesi dà una conferma ulteriore dell'importanza di sostenere insieme la ricerca attraverso partner che siano anche di valori.

Nielsen Novamon innovazione post Covid
Niccolò Beati, Consumer & Shopper Insights Sales Consultant Nielsen
Andrea Di Stefano, Responsabile Comunicazione Business e Progetti Speciali Novamont

Uno degli ambiti di collaborazione tra industria e distribuzione, e dell'intera filiera, più fortemente orientati alla sostenibilità è quello per l'impiego di packaging sostenibile. Secondo la ricerca di Nielsen per Novamont lo stadio di consapevolezza dei consumatori differisce tra Uk, Italia e Spagna, con l'Italia in questo caso nella fase più avanzata, anche grazie all'accelerazione impressa dal Covid. Abbiamo superato il tema dei sacchetti bio dell'ortofrutta e oggi si cercano confezioni che garantiscano efficienza, estetica e food safety, ma anche ecosostenibilità. È il consumatore che le chiede, preme per il confezionato perché vede più garanzie, ma non vuole inquinare. "Ci vuole però anche una campagna di sensibilizzazione e informazione verso il consumatore -spiega Niccolò Beati, Consumer & Shopper Insights Sales Consultant Nielsen- per educarlo a scegliere bene a scaffale": meno in Italia, sicuramente in UK dove 1 consumatore su 2 non sa dare un'esatta definizione di "compostabile". I progetti ci sono. A citarli è Andrea Di Stefano, responsabile Comunicazione Business e Progetti Speciali Novamont: Misura e Colussi, Fileni, DimmidiSì, ma occorre coinvolgere tutta la filiera.

Panino Giusto, il nuovo format annunciato al Retail Summit

Antonio Civita, ceo Panino Giusto innovazione post Covid
Antonio Civita, ceo Panino Giusto

Conosciamo bene l'esperienza di Panino Giusto e del suo nuovo Ceo Antonio Civita, e anche di Ubri, che riunisce gli operatori del settore per creare sinergie e crescere con una competizione fair. "Nel mondo si vendono oltre 100 miliard di panini -dice Civita- noi vogliamo portare nel mondo una specie di SubWay all'italiana, la catena più diffusa al mondo che fa proprio panini. Ma con la certificazione dell'Accademia del Panino Italiano". Per ora si tratta di una rete di esercizi certificati, ma l'idea di ampliare la rete di vendita rimane e Civita annuncia l'ideazione di una nuova formula con l'insegna Panino Giusto To Go. Servirà il panino premium dell'insegna in modo espresso e veloce, nel travel retail e nei centri commerciali, senza servizio al tavolo. Prosegue anche l'integrazione tecnologica, con la nuova App per scegliere la modalità di consumo: a casa o al tavolo?

Monica Ramaioli, direttore generale Fondazione Umberto Veronesi
Monica Ramaioli, direttore generale Fondazione Umberto Veronesi

dm Italia e Everli (by Supermercato24): attivata la spesa online

dm drugstore
In 14 punti di vendita dislocati in 12 comuni italiani, la catena dm ha attivato il servizio di spesa online con consegna a domicilio grazie a Everli

In 14 punti di vendita dislocati in 12 comuni italiani, la catena drugstore dm ha attivato il servizio di spesa online con consegna a domicilio, agli stessi prezzi dello store, realizzato in collaborazione con il marketplace Everli (by Supermercato24). Il servizio partirà in questa fase a Bologna, Milano, Moncalieri, Pesaro, Rho, Rimini, Trento, Treviglio, Udine, Varese, Vercelli e Vinovo.

Desideriamo rispondere con un servizio efficiente e dedicato soprattutto a coloro che negli ultimi mesi hanno sollecitato la vendita online con consegna a domicilio. Iniziamo in 14 store ma ne seguiranno molti altri” spiega Benjamin Schneider, direttore marketing e acquisti di dm.

L'assortimento

L’offerta, stando a quanto sottolinea Marco Pierazzoli, head of business development e new business di Everli, comprende "prodotti per la cura e il benessere della persona e della casa, per l’alimentazione, la nutrizione e il pet care" per un totale di 1.000 item e circa 30 marche dm come alverde per i cosmetici, Balea per viso, corpo e capelli, dmBio per l'alimentazione biologica dmBio, babylove per l’infanzia. Sono presenti anche integratori e dispositivi medici Mivolis. L'attuale offerta sarà ampliata nelle prossime settimane con una proposta di prodotti di marca presenti sul mercato italiano.

Come utilizzare il servizio

La piattaforma Everli consente di scegliere il proprio punto di vendita di fiducia tra quelli dell’area circostante. L’ordine effettuato online viene affidato a uno shopper, che si reca presso il negozio per fare la spesa per il cliente, consegnandola a casa o all’indirizzo desiderato all’orario concordato, anche in giornata. Il servizio è attivo 7 giorni su 7, dalle 9 alle 20.

Riesci ad immaginare un futuro senza plastica? Noi sì

Innovazione sostenibile: è questa la parola chiave seguita dall’azienda Tradizioni Padane per lo sviluppo del nuovo progetto di pasta fresca ripiena per la Gdo italiana e non solo.

Innovazione sostenibile: è questa la parola chiave seguita dall’azienda Tradizioni Padane per lo sviluppo del nuovo progetto di pasta fresca ripiena per la Gdo italiana e non solo.

CONFEZIONE “PLASTIC-FREE”

Dall’inizio della pandemia il 27% dei consumatori ha maturato una crescente sensibilità verso i temi della sostenibilità ambientale, aumentando l’acquisto di prodotti sostenibili ed ecofriendly rispetto alla fase pre-Covid (Osservatorio Packaging del Largo Consumo 29 settembre 2020 – realizzato da Nomisma in collaborazione con SpinLife).

La nuova confezione flowpack Officina della Pasta, premium nell’aspetto, è completamente sostenibile nella scelta dei materiali

  • film 100% compostabile certificato OK COMPOST TUV AUSTRIA
  • vassoio kraft 100% riciclabile nella carta

La sostenibilità del packaging è evidenziata sul fronte con il logo “plastic-free”, per una semplice informazione del consumatore sul corretto smaltimento dell’imballo.

E’ comunque disponibile anche nella versione con film 100% riciclabile smaltibile nella plastica.

FORMATO ANTISPRECO

La strategia più diffusa per contenere lo spreco di cibo è quella di una spesa più oculata acquistando solo quello che serve (indagine Coldiretti/Ixe’ diffusa in occasione della prima Giornata internazionale della Consapevolezza sugli Sprechi e le Perdite Alimentari del 29 settembre 2020).

La scelta di ridurre la confezione dai tradizionali 250g a 200g, oltre a ridurre la battuta di cassa e favorire l'acquisto d'impulso, è una scelta di economia sostenibile in quanto rappresenta la quantità ideale per 2 persone.

100% ITALIANO e RICETTA CLEAN LABEL

L’utilizzo di ingredienti 100% italiani in un’etichetta pulita senza additivi, diventa un valore aggiunto per favorire l’acquisto del prodotto (Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy, 2019).

Il ripieno di ogni tortello, composto solo da materie prime 100% naturali, senza coloranti, conservanti e insaporitori chimici, è avvolto da una sfoglia sottile realizzata solo con grano duro e uova 100% italiani.

PRONTI IN SOLI 2 MINUTI

Ridurre ulteriormente i tempi di cottura è un plus importante in una società deve i ritmi sono sempre più frenetici.

TRE LINEE PER TUTTI I GUSTI

Una selezione mirata di ripieni classici della tradizione italiana (ricotta spinaci, porcini, zucca, carne, ecc) in versione convenzionale, biologica, per finire con un’originale rivisitazione bioveg dei best-seller (ricette rivisitate con l’impiego di formaggi vegetali e sfoglia senza uovo).

Breve profilo dell'azienda

Nata nel 1991 per la produzione di pasta fresca fatta a mano, l'azienda è oggi in grado di offrire un'offerta commerciale unica di prodotti biologici, vegani, biodinamici e convenzionali di altissima qualità: pasta fresca artigianale liscia e ripiena, pasta secca e gastronomia fresca. Particolare attenzione alla sostenibilità del packaging e della produzione. Numerose le certificazioni ottenute: ICEA, VEGAN SOCIETY, DEMETER, IFS, FDA, KOSHER, HALAL.

Per informazioni contatta il 328 1241688 o scrivi a reception@tradizionipadane.it

Lidl Italia amplia il servizio antispreco di Myfoody

Il servizio offerto dall’app Myfoody, creata per ridurre lo spreco alimentare, si amplia raggiungendo una rete di 120 strutture Lidl

La partnership tra Lidl e Myfoody era stata avviata nel settembre del 2019 con il coinvolgimento di 55 punti di vendita dell'insegna attivi tra Milano, Bologna e Torino. Oggi il servizio offerto dall’app, creata per ridurre lo spreco alimentare, si amplia raggiungendo una rete di 120 strutture, quindi 65 in più rispetto all'avvio del servizio, in varie città tra cui Roma, Firenze, Genova, Palermo. Questa iniziativa rientra in un più ampio impegno da parte di Lidl nei confronti dell'ambiente.

Come funziona il servizio

L’attivazione del servizio nelle nuove città è prevista per inizio ottobre e permetterà agli utenti di visualizzare, attraverso l’app Myfoody, i prodotti prossimi alla scadenza resi disponibili con uno sconto del 30% all’interno degli store Lidl più vicini. I clienti potranno a questo punto recarsi in negozio e acquistare i prodotti contribuendo alla riduzione degli sprechi e, al tempo stesso, potendo risparmiare sui prodotti acquistati. A partire da novembre, sarà avviata, inoltre, un’attività di comunicazione digital congiunta con l'obiettivo di sensibilizzare i consumatori sulle tematiche dello spreco alimentare fornendo consigli pratici per adottare uno stile di vita sostenibile. Questa campagna di comunicazione prevede la presenza di proposte su specifici articoli di ortofrutta del mese, evidenziati all’interno delle rubriche proposte e condivise sul sito e i canali social di entrambi i partner. Questa scelta mira a valorizzare la stagionalità come scelta di consumo green promuovendo ricette regionali anti-spreco.

Le dichiarazioni

Il lungo isolamento dovuto all’emergenza sanitaria ha mutato le scelte di consumo degli italiani rendendoli più consapevoli rispetto alle scelte in fatto di acquisti alimentari. Basti pensare che nel periodo del lockdown, il cibo sprecato è calato del 25% rispetto all’anno precedente” afferma Francesco Giberti, Ceo e founder di Myfoody.

Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione e Csr di Lidl Italia, aggiunge: “L’estensione del servizio a 120 punti vendita Lidl darà la possibilità ad un numero ancora più ampio di clienti di poter fare una scelta di acquisto consapevole, allungando la vita di molti prodotti alimentari”.

La nuova frontiera della customer experience: il punto in un virtual event

Evoluzione del ruolo del contact center e tecnologie per nuove relazioni con il cliente: un approfondimento con 01net. ricco di case history

Che il mondo del business, retail in particolare, avesse bisogno di una nuova gestione della relazione con il cliente era già evidente in epoca ante pandemia. Oggi, in era Covid, questa esigenza si è fatta ancora più urgente per quelle aziende che intendano mantenere e implementare la propria competitività sul mercato.

La gestione del contact center deve passare obbligatoriamente attraverso una serie di strumenti e tecnologie organizzate, che vedono nel cloud computing il primo e fondamentale alleato. Il suo vantaggio principale non è solo quello di abilitare il lavoro del team in qualunque tipo di location, ma anche e soprattutto di offrire una scalabilità immediata.

Intelligenza artificiale, assistenti digitali, omnicanalità: sono solo alcuni dei termini caldi che delineano lo scenario futuro per i negozi e più in generale per le imprese al passo con i tempi. Per approfondirli è disponibile QUI on demand il virtual event sul tema curato da 01net., ricco di contenuti e case history.

Gruppo Arena (VéGé): a Tremestieri Etneo un Superstore Decò

Continua il programma di aperture del Gruppo Arena (VéGé), frutto dell’accordo per l’acquisizione delle attività ex Simply, ex Abate, ex Spaccio Alimentare

Continua il programma di aperture del Gruppo Arena (VéGé), frutto dell’accordo per l’acquisizione delle attività ex Simply, ex Famila/Abate, ex Spaccio Alimentare per oltre 50 punti di vendita in varie province dell'Isola soggetti a lavori di restyling e conversione.

L'azienda ha inaugurato a Tremestieri Etneo (Ct) in piazza Tivoli-Nuovaluce un punto di vendita ad insegna Decò (ex Sma) realizzando un superstore di ultima generazione la cui formula rispecchia le aperture recentemente realizzate nel territorio di pertinenza. Il design è funzionale alla realizzazione di un ambiente elegante ma accogliente. Il principio base di questo store segue la filosofia dell'insegna: alta qualità a giusto prezzo.

Le caratteristiche del punto di vendita

La struttura si sviluppa su un'area di 2.200 mq. Tutto il sistema di gestione garantisce una riduzione dell’impatto ambientale, con un mix fra architettura e sostenibilità.

L'area freschi, come da consuetudine area centrale dell'offerta, si sviluppa nei reparti serviti di macelleria, con carni per lo più made in Italy ed antibiotic-free, dotato di celle ad umidità e temperatura controllate dove le carni vengono frollate per dar loro il massimo della tenerezza, salumeria, gastronomia, con un'offerta che comprende anche pasti veloci take away o preparazioni ed ordinazioni su richiesta, panetteria, pescheria ed angolo sushi. In ortofrutta prodotti sia sfusi che confezionati e d’origine controllata.

Salute to Excellence Award: premio ai filetti di branzino Despar

Alla linea premium di filetti di branzino di Despar Italia viene assegnato il Salute to Excellence Award da parte della Plma

Alla linea premium di filetti di branzino di Despar Italia viene assegnato il Salute to Excellence Award da parte della Plma (Private Label Manufacturers Association) che ha selezionato l'azienda e la linea per specifici requisiti: "eccellenza, innovazione e sostenibilità finalizzate alla soddisfazione del consumatore". Si tratta di un riconoscimento dedicato esclusivamente ai prodotti a marchio del distributore sia food che non food.

In modo particolare i branzini di questa  linea, che comprende anche filetti di orata e salmone, hanno ottenuto un posto tra le referenze di eccellenza nella categoria "pesce in scatola". Ad incidere sul risultato e sulla qualità del prodotto la qualità della materia prima e i processi produttivi eco friendly, sia con l’ambiente marino sia con i pesci allevati, che prevedono la lavorazione a mano del pesce fresco, proveniente dai migliori allevamenti del Mar Mediterraneo. Una volta pescati, i filetti di branzino vengono lavorati entro 48 ore. Nella fase successiva il pesce viene cotto in acqua e salamoia, e successivamente pulito, per essere poi confezionato in vaso di vetro e conservato in olio d'oliva.

Il premio comprendeva quest'anno 550 prodotti presentati da 70 retailer di 23 differenti Paesi.

Fida: Donatella Prampolini confermata presidente

Donatella Prampolini, presidente D.IT-Distribuzione Italiana, resta alla guida della Fida-Federazione italiana dettaglianti alimentari

Per il prossimo quinquennio, Donatella Prampolini presidente D.IT-Distribuzione Italiana, gruppo multinsegna e multibrand che coinvolge Sigma, Sisa e Coal, resta alla guida della Federazione italiana dettaglianti alimentari. L'imprenditrice, già presidente della Commissione Lavoro di Confcommercio imprese per l’Italia e membro del Consiglio del Cnel, è stata, infatti, rieletta per acclamazione. La presidente Prampolini, che ha espresso la sua soddisfazione, per "poter continuare a rappresentare questa categoria così importante", ha sottolineato il "servizio fondamentale svolto per i cittadini negli scorsi mesi". "Il lavoro svolto -precisa- ha fatto riscoprire anche il ruolo importante che i negozi di vicinato hanno in ogni angolo del nostro Paese”.

Il nuovo consiglio

Donatella Prampolini sarà affiancata dal consiglio formato da Enrica Agostini (Pistoia), Livio Bresciani (Bergamo), Marinella Degliesposti (Bologna), Andrea Freschi (Udine), Michele Ghiraldo (Padova), Riccardo Guerci (Lazio Nord), Angelo Antonio Liberati (L’Aquila), Sergio Pietro Monfrini (Milano), Aldo Sartini (Parma), Francesco Somma (Lazio Sud), Alberto Teso (Venezia), Samuele Tognaccioli (Umbria), Giorgia Tosi (Piacenza), Gianluigi Zaffaroni (Milano) e Riccardo Zanchetta (Treviso).

Amazon Hub Counter: la nuova rete di punti di ritiro

Si amplia la gamma di servizi offerti dal colosso eCommerce che mette a punto la rete di punti di ritiro affiliati Amazon Hub Counter

I prodotti acquistati su Amazon, grazie alla rete Counter, si potranno ritirare direttamente nel proprio quartiere, nei punti di vendita più vicini al consumatore. Si amplia, quindi, la gamma di servizi offerti dal colosso eCommerce che mette a punto una rete di punti di ritiro affiliati dove poter spedire i propri acquisti effettuati su Amazon.it come per esempio tabaccai, edicole, stazioni di servizio.

Come funziona il servizio

Il consumatore avrà due modalità tra cui scegliere nel momento dell'acquisto online: potrà prima di tutto aggiungere un Counter ai propri indirizzi selezionando un indirizzo di consegna. In secondo luogo potrà cercare un Counter direttamente nel momento dell'ordine inserendo il codice postale. Una volta effettuato l'ordine, il Counter scelto sarà salvato nella propria pagina degli indirizzi Amazon.

Non appena l’ordine sarà consegnato presso il punto di ritiro selezionato, il cliente riceverà una mail di notifica con un codice a barre univoco, da mostrare al personale dello store, oltre all’indirizzo e agli orari di apertura del punto di vendita. Da quel momento, sono disponibili 14 giorni di calendario per ritirare l’ordine. Dopo questo lasso di tempo, se il pacco non verrà ritirato tornerà ad Amazon che effettuerà un rimborso totale in automatico. Questo tipo di servizio è utilizzabile sia per le spedizioni standard, sia per quelle con consegna in un giorno, quest'ultima è gratuita per gli iscritti ad Amazon Prime.

Al momento, questo tipo di servizio non è applicabile per i resi. “Ma stiamo lavorando per abilitare questo servizio anche per Counter” assicura Amazon.

Md: su Rai Uno con la Buona spesa

MD esterno
L'insegna approda su Rai Uno grazie al sodalizio con Antonella Clerici, testimonial di Md, conduttrice del programma È sempre mezzogiorno!

L'insegna approda su Rai Uno grazie al sodalizio con la conduttrice televisiva Antonella Clerici, testimonial di Md dal 2017, che proprio sulla rete ammiraglia della rete inizia un nuovo programma dal titolo È sempre mezzogiorno!.

La presenza di Md all'interno del palinsesto Rai prevede ogni giorno buoni spesa da 150 e 250 euro in palio nel corso delle puntate. A questo si aggiunge un super premio che può arrivare a toccare i 30 mila euro da conquistare su più puntate. Gli spettatori sono chiamati a mettersi alla prova e ambire a conquistare la Buona Spesa partecipando, in collegamento telefonico, a giochi che cambiano nel corso della settimana.

I valori di Md raccontati in tv

L'azienda racconta questa scelta: “Si tratta di una decisione, quella di affiancare la Clerici, anzitutto valoriale, che permette ad Md di promuoversi come l’insegna italiana vicina al suo territorio e ai valori della Buona Spesa: genuinità, rispetto dei territori e delle materie prime, attenzione alle persone e alle loro esigenze, con gesti concreti e quotidiani”.

Il format, tra l'altro, valorizza questi principi sia scenograficamente sia a livello di contenuti: al centro dello studio troneggia una grande cucina, focolare e cuore nevralgico di una casa immersa nella natura, da dove Antonella Clerici e i suoi ospiti cucinano, presentano i prodotti del territorio, commentano notizie, offrono consigli, giocano con il pubblico a casa e si collegano con le famiglie italiane. Questo tipo di atmosfera familiare e conviviale, dove il cibo si conferma mezzo privilegiato di unione, ma anche gioco e divertimento, si sposa perfettamente con la filosofia di Md.

Salone Carrefour 2020, ponte tra i punti di vendita e i fornitori

L'edizione 2020 si tiene per prima volta in veste totalmente digitale. Il Salone Carrefour promuove il confronto tra gli oltre 1.400 punti di vendita Carrefour Italia (fra diretti e in franchising), e i 129 fornitori nazionali e regionali che presentano le novità in assortimento

Il Salone Carrefour 2020 (28 settembre-2 ottobre) è arrivato alla quinta edizione, ma per la prima volta si tiene in veste totalmente digitale (non è e non sarà l'unico: si veda anche il Salone del Franchising Milano), a causa della persistente paura da Covid19. Il Salone Carrefour promuove il confronto tra gli oltre 1.400 punti di vendita Carrefour Italia (fra diretti e in franchising), e i 129 fornitori nazionali e regionali che presentano le novità in assortimento.

La versione tutta digitale di quest'anno ha permesso di allungare da due a cinque giornate la durata dell'evento e ha facilitato l'accesso a ciascun visitatore dalle proprie sedi operative, ampliando la partecipazione all’edizione 2020 a tutti i rappresentanti dell’intera rete dei punti di vendita diretti e in franchising.

Organizzata grazie alla piattaforma Let's Connect, l’edizione di quest’anno prevede la possibilità di presentare campagne e novità di prodotto e servizio attraverso pagine web ricche di contenuti digitali; e di interagire con tutti i partecipanti attraverso un sistema di chat differita.

Accedendo al catalogo delle promozioni e visitando le pagine web di Carrefour e degli espositori, si potrà ordinare direttamente la merce, come in occasione delle fiere tradizionali degli scorsi anni. La nuova modalità di fruizione del Salone Carrefour permette di sfruttare al meglio le potenzialità del digitale, rafforzare l’interconnessione tra le diverse direzioni e agevolare le interazioni con tutti i fornitori presenti, rendendole più fluide, mirate ed efficaci.

I workshop del Salone

Il programma prevede laboratori (workshop) e momenti di approfondimento su diverse tendenze legate al mondo gdo (per es. prodotti bio e della Filiera Qualità, prodotti locali presenti in referenza) con un fil rouge che le percorre tutte: l’importanza sempre maggiore del rapporto qualità prezzo, che il consumatore premia, oggi più che in passato, assieme agli assortimenti d’eccellenza, fortemente ancorati alla territorialità e alla genuinità.

Fra gli altri temi del palinsesto del Salone, spiccano i workshop di anteprima dei prodotti che caratterizzeranno l’offerta del Natale, un laboratorio sulle politiche di Csr (Responsabilità sociale d'impresa) applicate in Carrefour, e le novità in tema di eCommerce, a conferma della volontà di Carrefour di sottolineare il ruolo rivestito da tecnologia e innovazione nello sviluppo delle strategie. Nelle sue azioni quotidiane e in tutti gli ambiti della propria attività di impresa -dal rapporto con partner e fornitori fino alla relazione con il consumatore finale- Carrefour valorizza le opportunità offerte dalle nuove soluzioni Ict (tecnologie dell'informazione e della comunicazione) per migliorare sempre più l'erogazione del servizio.

Marketing & Retail Summit 2020 al via

Marketing & Retail Summit 2020
Marketing & Retail Summit 2020
Giovedì 1 ottobre, appuntamento al Teatro Manzoni di Milano e in streaming per l'edizione 2020 del Marketing & Retail Summit, per ascoltare le soluzioni di retailer, start up, player della ristorazione, big dell'eCommerce in un mercato cambiato con un consumatore diverso

Giovedì 1 ottobre è la data del Marketing & Retail Summit 2020, l'evento dedicato all'innovazione del mondo retail da seguire al Teatro Manzoni di Milano oppure in diretta streaming, iscrivendosi a questo link. Ecco qualche aggiornamento sugli interventi in programma, che vedono protagonisti le voci dei top manager del retail sotto la conduzione di Cristina Lazzati, direttrice Mark Up, Gdoweek, Fresh Point Magazine e Italian Food Excellence.

Il programma del Marketing & Retail Summit 2020

Per il programma completo dell'evento visitate questa pagina. La giornata è aperta dall'intervento di Andrea Petronio, senior partner Bain & Company, che provvederà a offrire lo scenaro entro il quale collocare gli interventi dei retailer, ciascuno con la propria visione di innovazione. A susseguirsi sul palco  saranno Esselunga, Coop Italia, Crai Secom, Amazon, Carrefour Italia, Gruppo Alì, Conad e in ambito non food Super-Pharm, per la ristorazione Panino Giusto.

I temi dell'innovazione al Marketing & Retail Summit 2020

Il retail offre un panorama ampio di soluzioni e di proposte, ciascuna in evoluzione e aggiornamento. Il panorama nostrano è particolarmente frastagliato, anche per questo gli stimoli da cogliere sono tanti. Si va dalla prossimità alle grandi superfici, dal mondo delle multinazionali ai colossi dell'eCommerce, fino alle realtà locali attaccate e radicate alle tradizioni, eppure sempre attente ai nuovi desideri dei consumatori. E anche alla creatività dei giovani che emerge dalle startup e dalle nuove generazioni in azienda: è il caso di Marianna Palella, Ceo e responsabile marketing Citrus.

In questa lettura dell'innovazione il focus è spesso orientato verso il tema sostenibilità: ne parlerà Eugenio Sapora, country manager Italia To Good To Go, e anche Niccolò Beati, Consumer & Shopper Insights Sales Consultant Nielsen con Andrea Di Stefano, Responsabile Comunicazione Business e Progetti Speciali Novamont, presentando la ricerca Nielsen per Novamont.

Sostenibilità e #takeaction

Il tema della sostenibilità si lega poi a una serie di scelte che coinvolgono ambiti diversi del fare business. Dalla prevenzione sanitaria alla gestione del personale, dal rispetto dell'ambiente alla ricerca di soluzioni sempre più efficienti per ridurre gli sprechi. Ne parleremo con Paolo Malucelli, Ceo Athena Retail, Enrico Pandian, founder Supermercato24 e Fresco Frigo, mentre a concludere la giornata sarà Monica Ramaioli, direttore generale Fondazione Umberto Veronesi.

Ci vediamo giovedì!

Esselunga accetta i pagamenti pagoPA grazie a Satispay

Nel carrello della spesa anche utenze, multe e imposte direttamente alla cassa del supermercato

Dopo aver introdotto il sistema di pagamento via mobile Satispay, Esselunga integra il nuovo servizio b2b sempre di Satispay per effettuare direttamente in cassa i pagamenti di pagoPA. Quest’ultimo è il sistema unico di pagamento della Pubblica Amministrazione che permette ai cittadini di pagare online i servizi pubblici (tasse, multe, bollo dell’auto, ticket sanitari, etc…).

Rispetto al pagamento elettronico e al contante, Satispay offre il pagamento in-App integrato con pagoPA. Questo è possibile mettendo a disposizione di terzi, in una declinazione B2B, la propria interfaccia tecnologica per consentire l’attivazione dei pagamenti elettronici pagoPA anche nei supermercati. Una scelta quella di Satispay che, oltre a rappresentare una nuova fonte di ricavi, potrà contribuire anche ad aumentare la fruizione dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione da parte dei cittadini.

Il consumatore, attraverso l’app, può effettuare il pagamenti a un costo di 1,5 euro per ciascun bollettino, semplicemente leggendo il QR Code del bollettino stesso alla cassa, così come avviene per i normali prodotti in vendita, per innescare il pagamento del tributo. L'importo della transazione pagoPA verrà incluso nello scontrino del cliente rilasciato alla fine della spesa, su cui saranno riportati tutti i dettagli dell'operazione e avrà così valore di quietanza dell’avvenuto pagamento.

L’interfaccia Satispay B2B per pagoPA è già attiva su tutti i punti vendita Esselunga.

Dario Brignone, co-founder e CTO di Satispay, ha commentato: “Esselunga ancora una volta conferma la propria spiccata propensione all’innovazione. Poter integrare la nostra interfaccia con pagoPA nella catena leader della GDO ci permette di contribuire a dare ulteriore slancio alla digitalizzazione del Paese e questo è per noi motivo di orgoglio. Oltre a rappresentare una nuova leva di crescita per la nostra società, è infatti il contributo alla diffusione dei pagamenti digitali della Pubblica Amministrazione ad averci spinto verso questo sviluppo, oggi pronto ad essere portato a tutta la Grande Distribuzione”.

Madel amplia la linea Disinfekto con una referenza per lavatrice

Il nuovo Disinfekto Lavatrice con PMC garantisce 2 azioni in 1: pulisce a fondo e disinfetta allo stesso tempo. Elimina il 99,99% dei batteri e lieviti

Madel, storica azienda di Cotignola da oltre 40 anni attiva nel settore della pulizia casa e cura persona con diversi marchi sugli scaffali della gdo, punta in questo momento a rafforzare la linea Disinfekto con una nuova referenza. È stato appena lanciato sul mercato, infatti, il nuovo Disinfekto Lavatrice, il detersivo disinfettante ipoallergenico e dermatologicamente testato, in grado di garantire 2 azioni in 1: un bucato pulito e disinfettato allo stesso tempo. Non è un semplice igienizzante, infatti, ma un detersivo con Presidio medico Chirurgico, approvato dal Ministero della Salute, in grado di eliminare il 99,9% di batteri e lieviti, con efficacia comprovata da specifici test di laboratorio.

Il nuovo prodotto va quindi ad ampliare Disinfekto, la linea di Madel già ricca di molte referenze in grado di rispondere alle molteplici esigenza di igiene e disinfezione della casa, del bucato e della persona. La confezione contiene 1320 ml di prodotto, una quantità che permette di eseguire 22 lavaggi. Attivo già a 40°, il nuovo detersivo è adatto a tutti i capi, bianchi e colorati, presenta un profumo floreale e può essere utilizzato sia per il bucato a mano sia in lavatrice.

“Con la linea Disinfekto e la nascita di Disinfekto Lavatrice - dichiara Cristian Versari, marketing manager dell’azienda- Madel garantisce e ribadisce il proprio impegno rivolto alla massima pulizia ed igiene non solo per il bucato, ma anche per la casa e per la persona.” Sono infatti stati realizzati articoli di formati differenti ma con un’unica immagine molto impattante e visibile a scaffale, per ogni esigenza e ogni superficie, pronti all'uso.

Per il bucato e la casa, infatti, oltre al nuovo prodotto per lavatrice sono presenti sul mercato anche Disinfekto Additivo Bucato Disinfettante (1000 ml), Disinfekto Disinfettante per Superfici Battericida e Fungicida (1000 ml), Disinfekto Disinfettante Trigger (500 ml): tutti prodotti PMC, disinfettanti e in grado di eliminare il 99,99% dei batteri.

Con le stesse caratteristiche ma adatti alla cura delle superfici professionali sono Disinfekto Disinfettante Profumato (5 lt) e Disinfekto Disinfettante Professional (5 lt), concentrato e senza profumo particolarmente idoneo per superfici che possono entrare in contatto con alimenti.

Recentemente la linea si è arricchita di un nuovo prodotto, Disinfekto con Alcool, che risponde alle esigenze del momento agendo rapidamente per una facile igienizzazione di superfici, tessuti e cute.

Per la detersione delle mani è disponibile invece Disinfekto Sapone Mani nei formati da 300 ml, con ecoricarica da 900 ml, e 5 litri. Sono tutti ipoallergenici, con antibatterico e dermatologicamente testati. Sempre per l’igiene delle mani è disponibile anche una linea completa di Gel Mani a base alcool da utilizzare senz’acqua, in vari formati da 75 ml fino a 5 litri.

Mdd Consilia (Sun): la crescita delle vendite nel primo semestre 2020

premium consilia
La crescita dei prodotti Consilia del consorzio Sun–Supermercati Uniti Nazionali si attesta, nel primo semestre 2020, a +31,3%

Continua il trend di crescita dei prodotti Consilia del consorzio Sun–Supermercati Uniti Nazionali, composto da Italmark, Gruppo Gabrielli, Alfi (Gulliver), Cadoro e Gros Gruppo Romano Supermercati, che registrano nel primo semestre 2020 un incremento pari a +31,3%. Secondo i dati emersi dall'analisi compiuta dalla Business Intelligence, su dati Iri, il trend di crescita della mdd si attesta, invece, a +14,2%.

Questi risultati sono un segno evidente che i nostri clienti stanno apprezzando gli standard qualitativi e l'implemento della nostra gamma di referenze -sottolinea Stefano Rango, direttore generale del consorzio Sun-. Nei primi sei mesi di quest'anno tutte le categorie di prodotto del brand Consilia hanno fatto registrare un trend di crescita particolarmente marcato. È indubbio a questo punto l'evoluzione nell'educazione all'acquisto dei prodotti a marchio del distributore dei consumatori italiani e questo è un fattore estremamente importante che potrebbe far allineare il nostro Paese alle altre realtà internazionali e soprattutto europee”.

La crescita nei vari settori merceologici

L'andamento del trend delle vendite dei prodotti Consiilia tra gennaio e giugno 2020 è stato il seguente:

  • bevande +29,2%
  • freddo +32,0%
  • fresco +38,6%
  • drogheria alimentare +27,8%
  • ortofrutta +38,2%
  • cura persona +27,5%
  • cura casa +27,0%
  • pet Care +21,2% .

GS1 Italy: l’andamento del non food nell’anno del Covid

Il report di GS1 Italy descrive un 2020 negativo per il settore non alimentare ad eccezione dei prodotti per l’automedicazione

L'edizione dell’Osservatorio Non Food 2020 di GS1 Italy ci racconta uno scenario di sfide e cambiamenti, determinati, per forza di cose, anche dall’effetto del Coronavirus sulle intenzioni di spesa degli italiani. Il report descrive un 2019 positivo per il non food ma non per tutti i settori: i 13 comparti monitorati dall’Osservatorio hanno totalizzato 103 miliardi di euro di vendite (+0,2% rispetto al 2018), guidate dalle performance positive soprattutto dei comparti edutainment (+4,5%), profumeria (+2,9%) e automedicazione (+1,9%). Segno meno invece per giocattoli (-3,7%), abbigliamento e calzature (-2,7%), tessile casa (-2,4%) e cancelleria (-1,6%).

Nel 2020 la situazione cambia registrando un bilancio negativo per il settore non alimentare ad eccezione (l'unica) dei prodotti per l’automedicazione, i più richiesti in epoca di pandemia. Questo trend negativo è determinato dalla necessità da parte degli italiani di risparmiare. Il taglio degli acquisti colpisce in modo particolare alcune categorie come la cancelleria (-32/40%), l’abbigliamento e le calzature (-30/39%), il bricolage (-18/25%) e l’edutainment (-15/22%). A livello di canali commerciali soffrono soprattutto le grandi catene e le superfici specializzate: il 68% dei frequentatori dei punti di vendita, infatti, ha ridotto le visite instore per paura del contagio ma anche per evitare i disagi legati al rispetto dei protocolli di sicurezza.

Non è certo una novità (lo abbiamo ribadito più volte), che in questo contesto chi ha guadagnato quote è l'eCommerce (oltre il +10% di incidenza). Chi si è affacciato al mondo virtuale, tendenzialmente ci rimarrà: il 60-80% di intervistati, avvicinatisi alla spesa online in fase di lockdown, dichiara di voler continuare a comprare sul web mentre dal 15% al 25% dei consumatori intende sostituire gli acquisti fatti nei negozi fisici con quelli realizzati online.

Le previsioni per il 2021-2022

Lo sguardo al futuro non dà certezze, al contrario è “carico di incognite, connesse all’andamento della pandemia e alla situazione economica, ma anche con un ventaglio di potenzialità, legate all’arrivo di innovazioni tecnologiche che dovrebbero rilanciare i consumi in diversi settori”.

La tecnologia sarà sempre più al centro delle scelte dei consumatori. Si stima che nel biennio 2021-2022 le novità attese nella telefonia e nell’elettronica di consumo in generale, come la tecnologia 5G e il successivo switch saranno determinanti. Una spinta ai consumi potrebbe essere determinata da bonus e  incentivi statali che hanno già fatto registrare buone perfomance in settori come gli elettrodomestici e i mobili grazie alle agevolazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica, le e-bike i libri non scolastici e i supporti musicali sostenuti dal bonus per neo-diciottenni.

Arcaplanet: sei aperture in cinque regioni

Continua a crescere la rete dell'insegna petstore Arcaplanet con nuove strutture in varie regioni italiane. Ad oggi sono attivi 357 store

Aggiornamento 25 settembre 2020

Dopo le recenti aperture di luglio, continua a crescere la rete dell'insegna petstore con nuove strutture sul territorio italiano. Le più recenti sono state realizzate in Toscana, a Montevarchi (Arezzo), e in Sardegna, a Sestu (Cagliari), sviluppate su metrature tra i 600 e i 700 mq e un'offerta di 10.000 item di petcare e petfood.
In entrambi gli store è presente la Parafarmacia, mentre nel locale di Montevarchi anche l'area per il Pet Wash. Completano l’offerta di servizi, lavatrici e asciugatrici per la pulizia di tutti gli accessori.

Le altre aperture

Arcaplanet ha inaugurato a inizio settembre quattro strutture a Carpi (Mo), in via dell'Integrazione 20, a Castenaso (Bo), in via Villanova 29/12, in Emilia Romagna; a Fiumicino, nel Lazio, in via Lucio Battisti 4, all'interno del centro commerciale Da Vinci, e a Trieste, in Friuli-Venezia Giulia, in via Oriani 3. Gli store si sviluppano rispettivamente su superfici di 612 mq, 626 mq, 700 mq e 250 mq.

Marzio Bernasconi, direttore vendite e eCommerce di Arcaplanet, afferma: “Il nostro progetto di espansione in Italia continua; l’obiettivo rimane quello di incrementare la prossimità e i punti di contatto tra consumatori e i nostri pet store. Vogliamo fornire il migliore supporto a chi ama gli animali e proponendo un’ampia selezione di prodotti di qualità e l’eccellenza del nostro servizio”.

Assortimento e servizi

I petstore propongono, come da consuetudine dell'insegna, assortimenti food e non food per gli animali da compagnia con oltre 10.000 referenze tra alimenti, giochi e accessori per cani, gatti, piccoli animali, roditori, pesci, anfibi e uccelli, con una selezione trasversale di prodotti specializzati, dietetici e veterinari, di alimentazione biologica e vegetariana. In tutti gli store è presente il servizio Pet Wash per offrire sessioni beauty e toelettatura. Sono inoltre odtati di lavatrici e asciugatrici per la pulizia di tutti gli accessori che entrano in contatto con l’animale e che i clienti preferiscono lavare e igienizzare separatamente alla biancheria di casa.

L'attuale rete vendita è formata da oltre 357 punti di vendita tra Italia e Svizzera con più di 1.700 dipendenti

Megamark (Selex): project financing per l’innovazione sostenibile

Per sostenere lo sviluppo della rete in chiave di sostenibilità, il Gruppo Megamark (Selex) ha avviato, con UniCredit, un'operazione in Project Finance

Per sostenere lo sviluppo della rete in chiave di sostenibilità, il Gruppo Megamark (Selex) ha avviato, con UniCredit, un'operazione in Project Finance di 24,7 milioni di euro. L’operazione prevede, inoltre, l’ingresso della multiutility E3E spa, attiva nel settore fotovoltaico, con una quota del 51% nella new-co X Te srl, costituita dal Gruppo di Trani.

Attraverso questo finanziamento, l'azienda procederà al restyling e all’efficientamento energetico di 16 punti di vendita, a cura del general contractor Energy Efficiency Epc srl.

Giovanni Pomarico, presidente Gruppo Megamark

Grazie al sostegno di UniCredit vogliamo concludere questo progetto, che ha visto il contributo anche dell’Università La Sapienza di Roma/Studio Santi, entro i prossimi mesi -dichiara Giovanni Pomarico, presidente del Gruppo Megamark-. Al momento siamo già intervenuti su 6 punti di vendita dei 16 previsti e seguiranno altri progetti per rendere la nostra attività il più sostenibile possibile”.

Questa operazione di finanziamento -afferma Andrea Casini, co-Ceo commercial banking Italy di UniCredit- conferma il ruolo della nostra banca nello sviluppo delle più dinamiche realtà imprenditoriali dei territori”.

Le tecnologie utilizzate

L'intero progetto è stato denominato MegaFree e, per il miglioramento dell’efficienza energetica dei supermercati, utilizzerà tecnologie top of the market per la catena del freddo, la climatizzazione, l’illuminazione, i sistemi elettrici e di automazione e controllo del funzionamento energetico dei singoli store. Questi accorgimenti permetteranno un dimezzamento di consumi e costi energetici rispetto alle tecnologie tradizionali con un risparmio energetico di circa 4,85 GWh/anno equivalenti ad una riduzione di circa 907 tep/a di energia primaria e di circa 2.400 tonnellate/anno di CO₂.

Despar Centro Sud e Legambiente per un progetto ecosostenibile

Puliamo il Mondo è l'iniziativa di volontariato ambientale organizzata da Legambiente alla quale aderisce Despar Centro Sud

Puliamo il Mondo, iniziativa di volontariato ambientale, è l'edizione italiana di Clean up the World, organizzata nel nostro Paese da Legambiente. Despar Centro Sud ha deciso di dare il proprio contributo aderendo all'evento in programma dal 25 al 27 settembre, coinvolgendo 12 comuni del Centro-Sud Italia in Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Abruzzo. Nei centri cittadini coinvolti, nei quali sono attivi punti di vendita Despar, si svolgeranno azioni di cittadinanza attiva di pulizia delle spiagge e degli spazi urbani (piazze, strade, vie, aree verdi, giardini) per puntare i riflettori sull'emergenza dei rifiuti in mare, conseguenza delle cattive abitudini dei cittadini.

Gli investimenti per la sostenibilità

Questa iniziativa rientra nella filosofia aziendale che ha potenziato gli investimenti eco-sostenibili nel piano di sviluppo.

La tutela dell’ambiente è per noi una sfida quotidiana -spiega Pippo Cannillo, presidente e Ad di Despar Centro-Sud -. Il risparmio energetico, l’ottimizzazione delle risorse e l’attenzione al riciclo sono parte integrante del nostro modo di essere e di fare impresa. Da anni portiamo avanti diversi progetti e attività per la salvaguardia della biodiversità e la promozione della cultura ecologica in Italia”.

Famila, crescita favorita anche da innovazione e varietà di format

Per il canale Famila la previsione di Selex Gruppo Commerciale è chiudere il 2020 con un +12,8% di fatturato, circa 2.200 milioni di euro (1.950 milioni nel 2019)

Miglior risultato nell'ultimo decennio per Famila, insegna storica della gdo, marchio nazionale di Selex Gruppo Commerciale per i supermercati e i superstore, presente in Italia dal 1984 quando fu data in concessione dalla centrale Famila di Heidelberg. Selex è il terzo Gruppo della distribuzione moderna italiana.

Famila registra un incremento del fatturato (dato progressivo 2020: 1 gennaio-14 settembre) del +9,3% a parità di rete, un dato che si staglia sulla media del mercato iper+super (+1,2% progressivo di settembre).

Maniele Tasca, direttore generale di Selex Gruppo Commerciale

"Le crescite che stiamo consolidando nel 2020 sono il risultato di un lavoro di squadra che ha visto, prima di tutto, i collaboratori dei punti di vendita protagonisti coraggiosi e positivi nella fase più critica della pandemia -commenta Maniele Tasca, direttore generale Selex Gruppo Commerciale–. Raccogliamo il frutto del rinnovamento della rete e di anni di lavoro dedicato a garantire qualità e convenienza ai nostri clienti con servizi e prodotti in continuo aggiornamento. I programmi di sviluppo non si fermano e prevedono, oltre l’apertura i nuovi supermercati e superstore, la crescita dei Famila Market, nuovo formato di prossimità lanciato lo scorso anno".

La previsione di un andamento positivo per l’ultimo trimestre dovrebbe portare a un +12,8% di fatturato a fine anno, circa 2.200 milioni di euro (1.950 milioni nel 2019).

Le declinazioni di Famila, dai pdv più grandi (Iperfamila) alla prossimità contemporanea (Famila Market)

Iperfamila 11
Famila superstore 68
Famila 129
Famila market 27
Totale complessivo 235

 

L'insegna identifica 4 formati per complessivi 235 punti di vendita: Famila, Superstore, Iper e Market; quest’ultimo, nato nell’estate 2019 per raggiungere una fascia di consumatori attenti alla prossimità (negozi di dimensioni medio/piccole e soprattutto ubicati in un raggio di percorrenza al massimo quartierale, se non proprio sotto casa), ma nel contempo esigenti sulla completezza della spesa e sugli assortimenti. Come innovazione di formato all'interno del canale Famila, bisognerebbe aggiungere anche il recente Famila Bistrot.

Tutti i format Famila, insieme alle altre insegne del gruppo, partecipano alla campagna sconti Prova&Risparmia, fino all’8 novembre, su centinaia di prodotti alimentari (freschi e confezionati), per la cura della casa, di sé, e per gli animali a marca del distributore Selex, comprese le linee specialistiche tra cui Natura chiama Selex, Saper di Sapori, Armonia e Benessere. L'offerta promozionale è disponibile anche sulla piattaforma di eCommerce CosiComodo.it, alla quale Famila aderisce, che permette di fare la spesa online e ritirarla senza costi aggiuntivi in negozio o riceverla direttamente a casa.

 

Zalando propone articoli di moda di seconda mano

Si amplia l'offerta di Zalando che inserisce online una proposta di capi second hand, da acquistare o vendere (in cambio di credito)

Si amplia l'offerta di Zalando che inserisce online una proposta di capi second hand, da acquistare o vendere (in cambio di credito), per i clienti in Germania e Spagna. Dopo la prima fase di test l'offerta Pre-owned sarà condivisa anche in altri Paesi come Belgio, Francia, Paesi Bassi e Polonia. In linea con l’impegno dell’azienda a favore della sostenibilità, Zalando sceglie un packaging senza plastica per tutti gli ordini della categoria Pre-owned, utilizzando carta riciclata. La piattaforma eCommerce dedicata all'abbigliamento copre in questo modo un settore in continua crescita, soprattutto tra i millennials.

Con Pre-owned, i clienti possono facilmente vendere capi direttamente su Zalando con spedizione gratuita” spiega Torben Hansen, Zalando vp recommerce.“Zalando Preowned è un'iniziativa chiave per migliorare ulteriormente l'esperienza dei clienti sulla nostra piattaforma” afferma Robert Gentz, co-fondatore e co-Ceo di Zalando.

Come funziona il servizio

I clienti che intendono vendere degli articoli hanno una doppia possibilità di scelta: o scegliere un buono Zalando del valore corrispondente o fare una donazione a Croce rossa tedesca o WeForest. Gli articoli di seconda mano disponibili, sottoposti a controllo della qualità, vengono catalogati in un assortimento aggiornato totalmente disponibile online. I clienti possono scegliere, come da consuetudine, in merito a spedizione, opzioni di pagamento e resi gratuiti.

Pistacchio, Sottobosco e Nocciòlo. I nuovi Salami Gourmet dal gusto inconfondibile e un’estetica esclusiva!

Esiste un modo di considerare la tradizione come qualcosa di vivo, un luogo privilegiato del sapere dove la continua ricerca e l’innovazione non sono pratiche che si allontanano dai valori che il passato tramanda, ma ne sono invece la migliore prosecuzione possibile.
E così, tutta la sapienza della secolare tradizione norcina, tramandata e custodita per generazioni, oggi trova una nuova esperienza di gusto nella Norcineria Gourmet di Renzini.
Erede di otto secoli di cultura per il cibo, tra le verdi valli dell’Umbria e dei Monti Sibillini, da quattro generazioni la famiglia Renzini unisce tradizione e incessante ricerca per l’innovazione di gusto. È da questa continua ricerca che oggi nascono tre nuovi Salami Gourmet: Pistacchio, Nocciolo e Sottobosco. Tre novità che uniscono alle sapienti lavorazioni della tradizione, nuovi elementi di gusto sorprendenti.
Pistacchio e Nocciolo sono salami realizzati con con carne di suino nazionale al 100%, arricchiti l’uno da una copertura di granella di pistacchio e l’altro da una copertura di granella di nocciola. Delicati al palato, questi due nuovi abbinamenti risultano sapidi e gustosi, con note delicate e morbide all’assaggio. Entrambi denervati a mano e rifiniti senza budello, sono esteticamente accattivanti ed attraenti.
Sottobosco è invece un salame di cinghiale, dal sapore intenso e appetitoso esaltato in maniera importante dalle note riconoscibili dei grani di frutti rossi, di cui è ricoperto. Proprio questa copertura è la ragione dell’unicità di questo salame senza budello, elemento decisivo del suo particolare gusto gourmet e della sua estetica esclusiva. La carne dal sapore deciso, è impreziosita dal trattamento che Renzini utilizza per tutta la linea SoloRe, i prodotti a base di cinghiale: una ricetta esclusiva, in chiave gourmet, che prevede un accurato trattamento delle carni, impreziosita con spezie, per una morbidezza e aroma unici.
Tutto il meglio della tradizione norcina si incontra allora nuovamente con una ricerca continua per una nuova esperienza di gusto: qui dove una filiera d’eccellenza, i mangimi naturali, le carni controllate, allevate e stagionate secondo i ritmi scanditi dal tempo, i sistemi di cottura affinati nel corso dei secoli, contribuiscono in modo irripetibile a creare l’unicità di Renzini Alta Norcineria.

Per informazioni www.renzini.it

Aicube 4.0, la nuova evoluzione della supercentrale

L'accordo tra Carrefour Italia (entrata in Aicube due anni fa) e Gruppo VéGé, fondatore dal 2012, per Aicube 4.0 crea una supercentrale d’acquisto che si concentrerà soprattutto sulla valorizzazione delle filiere e la ricerca di una maggiore convenienza

Il varo da parte di Gruppo VéGé e Carrefour Italia del nuovo accordo che sancisce la nascita di Aicube 4.0 (acronimo di Associazione imprese internazionali indipendenti 4.0),  rappresenta un'evoluzione e un potenziamento della storica centrale fondata da Gruppo Végé e Pam (uscita quest'anno) e che andrà a rappresentare, in fase di negoziazione, circa 5.256 punti vendita sull’intero territorio nazionale, per un fatturato complessivo al consumo (inclusi gruppi mandanti) superiore a 15,7 miliardi di euro. Aicube 4.0 parte con una quota di mercato del 12,7% [fonte: elaborazione Aicube 4.0 su dati Nielsen, GNLC febbraio 2020]. Avrà una sede propria, non ancora specificata, ma presumibilmente autonoma rispetto a quella di via Lomellina a Milano.

Il patto sottoscritto da Gruppo VéGé e Carrefour Italia impegna le due realtà di primissimo piano della distribuzione retail italiana per il prossimo triennio, senza facoltà di recesso anticipato.

L’architettura della nuova centrale d’acquisto, tuttavia, rende possibile da subito l’ingresso di ulteriori soci che vogliano condividere la missione del progetto. Un aspetto importante, vista la recentissima fuoriuscita di Pam, il socio fondatore di Aicube nel 2012.

 Il ruolo della supercentrale d’acquisto

Aicube 4.0 sarà secondo i due partner fondatori il luogo "ideale", di incontro tra retail e industria per stabilire la giusta presenza di prodotti di marca nella rete di vendita, garantendo allo stesso tempo competitività e in cui le imprese continueranno a lavorare mantenendo la loro autonomia.

Nicola Mastromartino, Presidente di Gruppo Végé

"Aicube 4.0 nasce dalla comune volontà di proseguire una collaborazione che si è dimostrata solida e proficua mettendo a frutto il meglio delle esperienze acquisite in questi anni -spiega Nicola Mastromartino, presidente di Gruppo Végé-. Ci sono poi istanze che una realtà come Aicube 4.0 è senz’altro in grado di rappresentare con maggior forza. Mi riferisco non solo alla capacità di dispiegare un’offerta sempre più articolata di prodotti di qualità a prezzi convenienti, ma anche a un’interlocuzione sempre più costruttiva ed equilibrata nelle relazioni commerciali con le grandi imprese industriali di marca".

Christophe Rabatel, amministratore delegato di Carrefour Italia

"L’alleanza con Gruppo VéGé, con cui collaboriamo da due anni, mostra come organizzazioni con matrici differenti possano convergere -aggiunge Christophe Rabatel ad di Carrefour Italia- dando vita a una struttura snella, efficiente e reciprocamente vantaggiosa, ma soprattutto capace di sviluppare sinergie e progetti ambiziosi a beneficio dei consumatori, andando oltre la somma delle quote di mercato da spendere in sede di contrattazione. Aicube 4.0 prende in carico il potenziale dell’aggregazione precedente, in particolare il focus sulla convenienza e la valorizzazione delle filiere".

L’operazione è stata realizzata con l’assistenza dello Studio Legale Taurini & Hazan, e l’efficacia della nuova supercentrale Aicube 4.0 è espressamente condizionata alla sua compatibilità con la normativa antitrust.

 

Il Mannarino sviluppa la macelleria di quartiere con cucina

Il nuovo locale Il Mannarino di via Fiamma è il terzo aperto a Milano: la formula è quella di un bistrot a base di carne partendo dal concetto della tradizionale macelleria

Terza apertura a Milano per Il Mannarino, la macelleria di quartiere con cucina. Apre in via Fiamma 4/6, uno dei quartieri più vivaci e variegati per la ristorazione milanese. Il mannarino è il classico coltellaccio o coltellone che il becchee (in milanese, il macellaio) usa per tagliare la carne.

Il nuovo locale segue, a una distanza temporale che coincide più o meno con il lungo confinamento della popolazione italiana quest'anno, quelli aperti nel 2019 in Piazza De Angeli 1 e in via Carlo Tenca 12, e non è certo l'ultimo, perché la catena gestita dai tre millennials Filippo Sironi, Gianmarco Venuto e Luca Ballabio vuole svilupparsi in tutta Milano.

"Il successo dei primi due store ha dato la possibilità di ampliarci ancora sulla città di Milano, con uno spirito positivo dopo aver lanciato anche il servizio di consegna a domicilio sviluppato durante il lockdown -conferma Gianmarco Venuto, co-fondatore de Il Mannarino-. Una nuova apertura in una zona strategica, per una ripartenza con il nostro stile ed entusiasmo, che vogliamo portare in tutta Italia con nuovi locali".

I tavoli in macelleria sono apparecchiati tutti i giorni, a pranzo e a cena, dalle 12.30 alle 15, e dalle 19,30 alle 23,30, mentre la macelleria è aperta sempre 7/7 dalle 9,30 alle 19,30.

La matrice territoriale della cucina de Il Mannarino rivela le origini pugliesi sia nelle preparazioni sia negli ingredienti (le tipiche "bombette" -involtini di carne fresca di maiale-, il maialino nero della Murgia, l'origano del Gargano, il pane di Altamura, e ovviamente il Primitivo sul fronte della gratificazione enologica), arricchita da antipasti, anche vegetariani, e contorni della tradizione.

Esselunga: il punto su crescita e investimenti nel primo semestre 2020

Per le nuove aperture Esselunga ha effettuato investimenti pari a 126,8 milioni e ha registrato,nel primo semestre, un incremento di vendite

Le vendite di Esselunga sono cresciute registrando +0,9% rispetto al primo semestre del 2019. Un risultato che va valutato considerando la chiusura, nel periodo di lockdown, di bar e profumerie. A riguardo l'azienda precisa che senza i due mesi di stop la crescita si sarebbe attestata a +1,9%.

Il Gruppo ha realizzato vendite per 4.061 milioni di euro mentre i prezzi a scaffale hanno registrato un’inflazione dell’1,7% a fronte del 3% di inflazione ricevuta dai fornitori. È stata mantenuta la convenienza relativa nei prezzi di vendita con quasi 3 punti percentuali sotto la media del mercato (Fonte NRPS Nielsen, Trading Area). Gli investimenti sono stati pari a 126,8 milioni di euro e proprio nel primo semestre dell'anno sono stati aperti due negozi, a Milano in viale Tibaldi e a Barzanò (Lc), acquisiti nel mese di febbraio da Margherita Distribuzione spa e ristrutturati in circa due mesi. A giugno 2020 è stato aperto il secondo laESSE a Milano in via Melchiorre Gioia.

Gli investimenti per la sicurezza

Sami Kahale, Ad di Esselunga, sottolinea le difficoltà degli scorsi mesi insieme alle priorità dell'azienda: “Per tutelare la salute e la sicurezza dei clienti e delle nostre persone e per mantenere la continuità operativa in un periodo di grandissime incertezze, abbiamo investito oltre 13,5 milioni di euro, escluse le donazioni e gli aiuti alle comunità che sono state significativamente aumentate”.

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