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H&M risultati 2012 e strategie 2013

Nonostante il fatturato cresca del 5%, a circa 14 miliardi di euro, l'ultimo trimestre di H&M è stato al di sotto delle aspettative: l'ebit è sceso a 6,53 da 6,67 miliardi un dato sotto le attese degli analisti, che avevano previsto una situazione stazionaria, ma cosa più significativa é che l'utile trimestrale è a sua volta diminuito da 5,36 a 5,29 miliardi.

Continua l'espansione della rete: Cina in testa
Tuttavia nel nuovo esercizio H&M ha pianificato 325 nuovi store con particolare attenzione su Cina e Stati Uniti, anzi la Cina prenderà il posto della Germania per diventare il più grande mercato di H&M. Saranno inoltre raggiunti per la prima volta Estonia, Lituania, Serbia, Cile e Indonesia. L'espansione coinvolgerà pure, oltre all'Italia, Russia, Germania, Uk, Polonia e Francia. E non solo con l'insegna di bandiera ma anche con gli altri brand come Cos, Monki, Weekday e Cheap Monday.

Situazione difficile in Italia
Il Ceo Karl Johan Persson ha detto che l'economia cinese è in rapida crescita ed è destinato a diventare il primo mercato. Inoltre ha precisato che H&M potrebbe anche aprire punti vendita in India, Brasile, Colombia e Argentina, in quanto la domanda europea stenta a recuperare.
In particolare ha anche citato l'Italia citata insieme a Grecia, Spagna e Portogallo, come "estremamente difficile". Però anche per Germania, Paesi Bassi e Svizzera è stata "un po' più dura" rispetto al precedente anno.

Stati Generali del Commercio: quale sviluppo per l’immediato futuro

Riportiamo alcuni spunti dall'intervento che Giovanni Cobolli Gigli ha tenuto agli Stati Generali del Commercio della Lombardia.
"Il commercio rappresenta una risorsa fondamentale per il sistema economico e sociale della Lombardia: in chiave di Pil, di occupazione, di sviluppo, di servizio al cittadino.
In questo momento di crisi dei consumi sta certamente soffrendo, in tutte le sue formule, ma rimane un settore vitale, che va sostenuto e ha tutte le potenzialità per tornare a crescere a sostegno della più generale ripresa dell'intera economia regionale".

Alcuni elementi chiave

-Sta cambiando il consumatore, che non si limita a spendere meno, ma spende in modo diverso, anche seguendo stili di vita in via di modificazione.

-Si sviluppano piccole catene di negozi. L'attività commerciale o tende a specializzarsi o a diversificarsi, ma esce da quell'anonimato che la rende poco competitiva.
-Cresce il franchising.
-Crescono gli ambulanti, per i quali è necessario affrontare il tema della contraffazione e, ancor di più, quello dell'abusivismo a tutela degli operatori e dei clienti.

-Un commercio in fermento per guardare al futuro deve accettare il cambiamento, deve capire che consumatore avrà di fronte e dovrà ridisegnarsi per soddisfarne i bisogni.

Il commercio del futuro

Dovrà essere costruito sulla base di tre pilastri:
coerenza con i nuovi bisogni dei consumatori;
tutela della libertà imprenditoriale in un ambito di corretta concorrenza tra operatori, con Comuni e Regioni che devono evitare di imporre vincoli che limitino lo sviluppo e la libertà di movimento delle imprese a favore di principi urbanistici adeguati un loro coerente inserimento nel territorio;
sviluppo sostenibile nel rispetto dell'ambiente, delle persone e della legalità.

Serve una nuova urbanistica

La crescente rilevanza delle polarità commerciali rispetto alle tipologie di vendita e il venire meno della contrapposizione fra piccoli e grandi pdv, piccole e grandi imprese sono i due fattori che dovrebbero orientare l'urbanistica commerciale nel prossimo futuro.
In particolare, rispetto al passato, oggi è necessario pensare all'urbanistica commerciale in termini di integrazione delle diverse tipologie di polarità esistenti e pianificabili, polarità in cui devono trovare spazio esercizi grandi e piccoli, al di fuori di una contrapposizione che non trova più giustificazioni.
Il compito dell'urbanistica commerciale è quello di predisporre degli
spazi organizzati, lasciando agli operatori di valutare dove insediarsi e
al consumatore di scegliere a quali polarità fare riferimento per i
suoi acquisti.

Territorio e concorrenza
Nel contesto di un commercio economicamente evoluto, lo sviluppo del franchising e di grandi imprese che operano con piccole superfici specializzate e dei monomarca porta alla coesistenza di pdv di piccola superficie gestiti da indipendenti e da gruppi con estese reti di vendita. Il compito della regolamentazione commerciale, quindi, non può essere quello di stabilire quante e quali tipologie di vendita debbano avere accesso al mercato, ma di fornire contesti di potenziale localizzazione a tutti gli operatori, dove essi competeranno con quelli che già vi si trovano e, tutti insieme come polarità, con le polarità rivali.

Il ruolo della distribuzione moderna
In questo scenario, la Distribuzione Moderna deve essere vista come un partner per sviluppare quelle politiche di cambiamento e rinnovamento che possono dare al commercio un ruolo trainante nello sviluppo della Regione.

Antegnate archivia il 2012 con aumento di fatturato e visitatori

Aperto nel 2009 per iniziativa di Gruppo Percassi, Antegnate Shopping Center, proprietà di Axa Real Estate, ha chiuso il 2012 con un fatturato di quasi 100 milioni di euro, in aumento del 10%, e con un incremento di tutto rispetto (+8%) anche nel numero di visitatori che nel solo mese di dicembre 2012 hanno superato la soglia dei 300.000 (+15% rispetto allo stesso mese del 2011).

Galleria di 100 negozi
Il centro, sviluppato su un'area complessiva di 45.000 mq (con 2.000 posti auto coperti), ha una Gla di 35.000 mq dei quali 11.500 dedicati all'ipermercato Auchan. La galleria è composta da 100 negozi. Il centro è integrato da una stazione di rifornimento carburante a insegna Q8, dotato di car wash.

Prossima apertura: H&M
Alle insegne internazionali già presenti (fra le quali, nell'abbigliamento, Zara, Bershka, Guess, Calvin Klein, Nike) si sono aggiunti nuovi nomi in seguito alla revisione del merchandising mix che ha portato all'ingresso di L'Erbolario, Marionnaud, Mc Donald's, Stradivarius, Tezenis.
Nel 2013 sarà la volta di un nuovo punto di vendita H&M (2.000 mq).

La Brebemi amplierà il bacino d'utenza
L'apertura della Brebemi, prevista per ottobre,  potenzierà il richiamo di Antegnate Shopping Center: il casello Antegnate Calcio, insieme a quello di prossimità Fara Olivana-Romano, faciliteranno la mobilità ampliando il bacino d'utenza.

Ingenico: accordo per l’acquisizione di Ogone, leader nei pagamenti on-line

Ingenico, leader mondiale nei sistemi di pagamento elettronico, ha raggiunto un accordo di massima con Summit Partners per l'acquisizione di Ogone, società leader in Europa per i pagamenti on-line, sulla base di un valore aziendale di 360 milioni di Euro.

Questa acquisizione rappresenta un passaggio fondamentale nella strategia di Ingenico volta a diventare riferimento unico per il mercato per la gestione di ogni tipologia di pagamento, indipendentemente dal canale commerciale e dal sistema di pagamento utilizzato: con carta nel negozio fisico, on-line sui siti di e-commerce, in mobilità utilizzando gli smartphone.

La combinazione dell'offerta tradizionale Ingenico con la nuova piattaforma di Ogone e le sinergie che esse potranno avere, consentirà a Ingenico una significativa crescita delle opportunità, generando un incremento dell'Ebitda dell'ordine dei 20M€ entro il 2015, derivante soprattutto dalla gestione di un crescente numero di transazioni on-line.

Basata a Bruxelles (Belgio), Ogone ha sviluppato nel corso degli ultimi dieci anni una grande esperienza nel settore dei pagamenti on-line. La sua piattaforma ha la caratteristica di semplicità, sicurezza ed efficienza, e la sua flessibilità ha consentito ad Ogone di creare una base di oltre 42.000 merchants molto differenziati in termini di dimensioni e settore di mercato.

Nel 2012, con oltre 280 dipendenti, Ogone ha fatturato oltre 42M di euro con un Ebitda intorno al 30%. Nuove commesse già acquisite come, per esempio, quella per la fornitura di soluzioni "white label" per Barclaycard, dovrebbero generare per il 2013 una crescita del fatturato superiore al 30%.

Spar Uk e Amazon collaborano online e offline

Infrangere la barriera tra business on-line e brick and mortar, offrendo un servizio in più ai propri clienti. In proposito Spar Uk ha avviato una partnership con Amazon.co.uk offrendo la possibilità di ritirare i propri acquisti sulla rete in nove punti di vendita della catena situati sul territorio britannico utilizzando appositi armadi hi-tech completamente automatizzati.

Si sceglie dove consegnare
Acquistando prodotti dal gigante della vendita on-line, infatti, i consumatori possono scegliere la consegna presso uno dei pdv Spar: ottenuta un'e-mail con la conferma dell'avventa transazione, attraverso un codice personale è possibile sbloccare l'armadietto e ritirare il pacco. "Si tratta -spiega Barry Wallis, retail development controller di Spar Uk- di un'iniziativa innovativa che va incontro alle esigenze dei nostri clienti: oggi le vendite on-line in Gran Bretagna stanno crescendo molto rapidamente e circa la metà della popolazione si rivolge ad internet per lo shopping".

Facilitato l'accesso a internet
In questo modo il management di Spar vuole intercettare questo trend senza andare a competere con i giganti planetari dell'e-commerce che richiederebbe ingenti investimenti a fronte di una sostanziale differenza competitiva e di know how. "Contemporaneamente -conclude Wallis- abbiamo implementato una serie di migliorie tecnologiche per permettere ai nostri clienti di accedere con più facilità a internet: unità di carica per laptop, smartphone e tablet, wifi gratuito e applicazioni di marketing. Attraverso queste iniziative vogliamo che i nostri punti di vendita siano sempre più service-friendly e tecnologicizzati, per dare risposte a un cliente che cambia molto rapidamente e, con esso, le sue richieste".

Coop è Food Distribution Partner di Expo 2015

Unicoop Firenze si racconta con testimonial interni

La peculiarità principale della campagna pubblicitaria "La coop siamo noi” è stata quella di scegliere frammenti di storie, estrapolate da lunghe interviste di clienti, dipendenti e fornitori locali.

Non tanto sul brand quanto sulla gente
Per una volta, non si promuove direttamente il brand, il prodotto o il punto di vendita. Non si recita una parte, da copione: c'è l'unicità del messaggio, la vericidità del personaggio coinvolto, di chi vive e frequenta ogni giorno il supermercato di Novoli.
"Questo è il valore aggiunto della campagna -hanno sottolineato Andrea Timpano, direttore marketing operativo di Unicoop Firenze, e il giovane regista toscano Federico Biondi- che ci ha dato l'occasione di conoscere e ascoltare chi vive la quotidianità della superficie di vendita".

L'oggetto della campagna
Questi “frammenti” di storie caratterizzano i 30 secondi di spot, dai pensionati che si ritrovano al supermercato per leggere i quotidiani, agli studenti del vicino polo universitario, ai dipendenti che lavorano nel pdv fino al fornitore locale di prodotti agro-alimentari.

Le strategie di comunicazione del 2013
Si tratta di un modo alternativo di comunicare su cui Unicoop Firenze intende puntare in modo sperimentale la sua strategia 2013, a partire dal supermercato Coop.fi. Gli spot televisivi hanno un'integrazione di cartellonistica ben visibile nei reparti, con il volto dei singoli protagonisti.

I risultati 2012
Unicoop Firenze chiude il 2012 con un dato sostanzialmente stabile rispetto all'anno precedente, anche in termini di utile commerciale. Parliamo di un -0,47%, che equivale a un fatturato consolidato di circa 2,4 miliardi euro, dato ritenuto di rilievo, visto il contesto di crisi in cui si è concretizzato. Si rafforza la solidità patrimoniale: nel 2011 il patrimonio netto, si attestava su quota 1,5 miliardi di euro. Segnali positivi anche dal comparto core, con un incremento di fatturato dell'agro-alimentare (+ 2,1%), risultati che incrementano le quote di mercato in valore e in volume del + 2%, dei 103 pdv in Toscana di Unicoop Firenze.

“La cucina cambia faccia” con Esselunga e Alessi

L'operazione annuale di confezionamento di Esselunga, quest'anno, si concentra ancora sulla casa con un nome di prestigio come Alessi, di cui viene offerta la serie di pentole Dressed creata da Marcel Wanders, designer olandese di fama internazionale; si tratta della prima linea nella storia del brand ad essere stata concepita, fin dall'origine del progetto, esclusivamente in alluminio con rivestimento antiaderente.

La meccanica
L'operazione, che inizia a fine gennaio, dura fino ai primi di maggio e permetterà ai possessori delle diverse carte Fìdaty riceveranno, ogni 25 euro di spesa e/o 50 Punti Fragola, un bollino per ottenere una di queste pentole, prodotte interamente in Italia.

Iniziative correlate

A conferma dell'attenzione verso la cucina, l'insegna guidata da Bernardo Caprotti ha previsto anche altre attività correlate alla promozione: in particolare, la rivista La Cucina Italiana ha realizzato per il progetto un sito ad hoc -www.lacucinaitaliana.it/Dressed- ricco di consigli, schede e ricette appositamente ideate per questa collaborazione.
Inoltre, in alcuni negozi Esselunga, sarà presente uno chef professionista che incontrerà i clienti coinvolgendoli in dimostrazioni dal vivo, rivelando veloci ricette e illustrando il corretto utilizzo delle pentola antiaderente Dressed.
Il calendario degli incontri sarà disponibile sul sito e nei supermercati Esselunga.

Nuovo socio per Interdis: Grossy

Come diciottesima impresa socia di Interdis, entra a far parte del Gruppo Grossy s.r.l., azienda distributiva siciliana, che opera sia nel canale cash & carry sia in quello retail, con supermercati di prossimità ad insegna MerSì.

"Continua così la crescita di Interdis -afferma il presidente Nicola Mastromartino-. Riscontriamo un interesse diffuso per le nostre attività commerciali e di marketing proposte alla d.o., graze ai costi di gestione contenuti della sede. Diamo il benvenuto all’impresa Grossy che ha scelto il nostro Gruppo per intraprendere un percorso di crescita e di qualità".

L'attività del nuovo socio

La Grossy s.r.l., fondata nel 1998, è presente in Sicilia, nella provincia di Messina, con un cash & carry (2.000 mq, a insegna Grossy), un centro distributivo di 3.500 mq e una rete di otto supermercati a insegna MerSì. L’azienda siciliana, che stima di chiudere il 2012 con un fatturato pari a 14 milioni di euro, prevede di aprire un nono store entro fine febbraio e punta a rafforzare la propria offerta commerciale e a migliorare il retailing mix dei propri punti di vendita, puntando su formati moderni di prossimità.

"Intendiamo intraprendere un percorso di crescita coadiuvati da Interdis, delineando un progetto di rafforzamento e di sviluppo a medio/lungo termine per migliorare la rete di vendita al dettaglio", afferma Pietro Cami, titolare di Grossy s.r.l.

Ancd di Conad ha un nuovo presidente: Marzio Ferrari

Marzio Ferrari, socio imprenditore e presidente di Conad Centro Nord, è il nuovo presidente di Ancd - Associazione nazionale cooperative tra dettaglianti, la struttura di rappresentanza politico sindacale delle cooperative che aderiscono a Conad e prende il posto di Camillo De Berardinis.
La nuova governance è completata dalla vicepresidenza di Valter Geri, presidente di Conad del Tirreno, e dalla nomina di Sergio Imolesi a segretario generale.

Marzio Ferrari entra nel mondo Conad nel 1987
Marzio Ferrari è nato a Luzzara (Reggio Emilia) nel 1959, dove risiede tuttora.
Entra nel mondo Conad nel 1987 come socio del punto di vendita di Novellara (Reggio Emilia); due anni più tardi diventa capo negozio e nel 1992 apre un nuovo punto di vendita. Nello stesso anno entra nel consiglio di amministrazione di Conad Centro Nord.
Nel 2006, dopo tre anni di vicepresidenza, è eletto presidente della cooperativa e nel 2012 è rieletto per il terzo mandato consecutivo. È membro del consiglio di amministrazione di Conad e di Ancd.

Gardini è il nuovo presidente di Confcooperative

Forlivese, 53 anni sposato e con due figli, Maurizio Gardini è imprenditore agricolo. Riveste anche la carica di presidente di Fedagri – Confcooperative ed è a capo di Conserve Italia, la più importante cooperativa agricola del Paese.

Nata nel 1919, Confcooperative è la principale associazione di rappresentanza delle cooperative italiane: 20.500 imprese, 550.000 occupati, 3.166.000 soci, 62 miliardi di fatturato.

Zalando smentisce l’intenzione di puntare anche ai giocattoli

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota da parte di Matteo Bovio, Pr manager di Zalando Italia.

"Ho avuto modo di leggere questa mattina la breve in cui riportavate la news del Lebensmittel Zeitung relativa all’ingresso di Zalando nel mercato dei giocattoli.
Volevo informarla che l’informazione è falsa e Zalando ha già smentito ufficialmente la notizia: l’ingresso in tale mercato non rientra assolutamente nei nostri piani per il futuro.
Il giornalista di Lebensmittel Zeitung non ha proceduto a verifica presso di noi prima di pubblicare il rumour e purtroppo la notizia è stata ripresa da diversi altri siti tedeschi nonostante la nostra immediata smentita ufficiale."

ETHIC AWARD 2012-2013

Ethic Award,inaugurato nel 2002, vuole riconoscere, segnalare e premiare l'impegno che le imprese stanno dimostrando attraverso iniziative concrete in logica di “sviluppo sostenibile”, atte quindi ad un miglioramento della qualità della vita, dell'ambiente, del lavoro, delle relazioni sociali e della cultura.

REGOLAMENTO

Ethic Award è aperto alle imprese di retail, di beni di consumo e di attrezzature che operano sul territorio nazionale.
La partecipazione è gratuita, le aziende che desiderano candidarsi sono invitate ad inviarele proprie iniziative entro il 15 febbraio 2013 compilando, per ogni iniziativa, la "Scheda di Partecipazione" qui da scaricare o da richiedere alla Segreteria organizzativa del  premio gdoweek.ethicaward@ilsole24ore.com

Saranno considerati solo i progetti realizzatida giugno2011 e che rispondono alla filosofia del Premio che vede centrale "lo sviluppo per un futuro sostenibile" in tutte le sue declinazioni: etica, sociale, ambientale.


Selezione e contenuti dei premi

La selezione dei premiterrà in considerazione gli aspetti di maggior criticità della società contemporanea e sui quali è indispensabile investire per un futuro migliore.

I progetti rientreranno in 7 categorie tematiche. L'Ethic Award premierà i primi tre migliori progetti dei retailer, inoltre ci sarà una menzione speciale dedicata a tre dei migliori progetti dell'Industria.

Le categorie:



1 Processi Industriali e di filiera
L'evoluzione e l'innovazione dei processi industriali in logica di impatto ambientale. Progetti relativi a tutta la filiera produttiva, dal reperimento delle materie alla distribuzione.


2 Greening
Ecoefficienza riferita alle soluzioni architettoniche, strutturali e gestionali di punti di vendita, aziende, fabbriche realizzate in logica di sostenibilità al fine di ridurre al minimo l'impatto ambientale 

3 Retailer Locale e territorio-comunità
Progetti capaci di coniugare con la realtà locale in logica di partnership, l'insediamento del punto di vendita nel territorio.

4 Education
Progetti “educational” di coinvolgimento e sensibilizzazione rivolto ai giovani, scuole, cittadini, dipendenti d'azienda, consumatori, per un “comportamento sostenibile” verso l'alimentazione, la natura, l'ambiente ecc.

5 Il lavoro
Progetti rivolti a favorire l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro eai dipendenti per un miglioramento della propria condizione lavorativa.

6 Salute, minoranze e società
Progetti di integrazione e facilitazione nella società contemporanea delle categorie definibili “minoranze”: malati, extracomunitari, disabili, disoccupati.

7 Il Sud del mondo
Progetti di “sviluppo sostenibile” rivolto ai Paesi del Sud del Mondo.


La valutazione delle candidatureè a carico della “Giuria degli Esperti” che si impegna a selezionare i progetti, valutarli, esprimere le loro preferenze e decretare i vincitori


La giura degli espertiè composta da autorevoli rappresentanti dell'Università, Ricerca, Ambiente, Associazioni no profit, Comunicazione.

Criteri di valutazione

I principali criteri di valutazione che saranno oggetto di un'attenta analisi da parte della giuria sono:
in che misura l'iniziativa risponde agli obiettivi prefissati e con quali risultati
il grado di integrazione con i processi aziendalied il contributoal proprio business
l'effetto in termini di employer branding, fidelizzazione attrazione di nuovi talenti
effetti sulla corporate e/o brand reputation
il valore sociale creato
la misura in cui l'azienda evidenzia l'impegno sociale con certificati e 'report' sociali/ambientali (attenzione: l'ottenimento di una certificazione è considerato esclusivamente un valore aggiunto, non un'iniziativa).
il livello di innovazione e ripetibilità nel tempo dell'iniziativa.

I VINCITORI 2011



Vincitore Assoluto Ethic Award 2011



Piano di miglioramento della Sostenibilità dell'Azienda USL di Rimini.


Il progetto, cui è andato anche il premio per la categoria Greening, è stato premiato in quanto ha creato una “best practice” di politica ambientale nel settore pubblico e sanitario, che diventa un esempio replicabile e modulare per qualsiasi altra realtà pubblica e privata. Il piano, attraverso un approccio integrato tra efficienza, utilizzo di energie rinnovabili e uso razionale dell'energia, ha coinvolto i dipendenti nell'applicazione delle buone pratiche, ed ha generato benefici concreti verso i cittadini e il sistema di imprese della zona.




Vincitori



PROCESSI INDUSTRIALI E DI FILIERA: il premio è andato a Cartiera Lucchese Eco Natural Lucart con il progetto “Dai contenitori Tetra Pak alla carta”. Si tratta di un processo produttivo esclusivo ed innovativo che consente di recuperare le fibre di cellulosa presenti nei contenitori tetra pack e produrre una carta ecologica al 100% resistente ed assorbente.



RETAILER LOCALE E TERRITORIO-COMUNITA': ad aggiudicarsi il premio è stata Centrale Adriatica con il progetto “Territori.coop”. Questa iniziativa Per ha rafforzato il ruolo distintivo di Coop nella valorizzazione dell'economia locale e delle eccellenze agroalimentari delle regioni in cui opera, dando ai propri clienti un'opportunità di consumo consapevole e promuovendo la trasparenza sulle filiere.



SALUTE, MINORANZE E SOCIETA': il premio è stato assegnato a Fileni Simar col progetto “Immigrati in azienda: tra integrazione e sicurezza sul lavoro”, che ha puntato ad integrare i lavoratori stranieri riducendo la loro “vulnerabilità” agli incidenti sul luogo di lavoro attraverso una guida multilingue di istruzioni ed avvertenze all'uso delle macchine industriali destinata ai dipendenti che non conoscono la lingua italiana.



EDUCATION: vincitrice per questa sezione è stata Kraft Foods Italia col progetto “Pronti, partenza, via!”, realizzato insieme a Save the Children, e finalizzato a produrre un piano di riqualificazione di spazi e strutture in quartieri periferici a rischio sociale, in dieci città italiane, promuovendo un cambiamento negli stili di vita dei bambini e delle famiglie.



IL SUD DEL MONDO: vincitrice di questa sezione è stata Terna attraverso il progetto “Kami, la missione dell'energia”: un grande progetto di cooperazione, che consentirà uno sviluppo economico sostenibile in Bolivia, attraverso la generazione di energia elettrica da fonte rinnovabile e l'utilizzo delle rete elettrica non solo per alimentare la zona ma anche per vendere l'energia eccedente, reinvestendo gli utili in loco, potenziando così lo sviluppo delle comunità locali.



IL LAVORO: il premio per questa sezione è andato a Nordiconad per il suo “Progetto di inclusione lavorativa”, finalizzato inserire a nel mondo del lavoro e nel tessuto sociale giovani in situazione di disagio dopo un breve percorso di professionalizzazione.






I riconoscimenti sono stati assegnati da un'autorevole giuria composta da 18 membri (Anna Bartolini - Commissione ABF di Banca d'Italia e docente IULM “Diritto del consumatore”; Donatella Bollani - Direttore di Arketipo Gruppo 24 Ore; Carlo Federico Bonini e Piero Carulli - Programma mondiale alimentare delle Nazioni Unite; Jlenia Ermacora - Fondazione Istud; Paolo Palomba - Altro Consumo; Marco Cuppini - Indicod ECR; Eric Ezechieli - The natural step; Cristina Gabetti - scrittrice; Laura La Posta - Il Sole 24 ORE; Paolo Pastore - Fairtrade Italia; Andrea Poggio e Elettra Ricucci - Legambiente; Francesca Oppia, Unicef; Sissi Semprini - Greenbean; Marilena Colussi - Sociologa trend alimentari&retail; Maurizio Nasi - Clownfish; Davide Porro - Greencom,).




Le iniziative candidate troveranno spazio su tutti i media di GDOWEEK (stampa, web, Gdoweek Mail).

Scarica la Scheda di Partecipazine

Retail News: per saperne di più

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Releone chiude l’accordo per quattro pdv Aligrup

Il gruppo distributivo siciliano Releone srl chiude l'accordo con Aligrup e sindacati per l'acquisizione di quattro punti di vendita in provincia di Catania: a San Gregorio, Viagrande, Valverde, Acireale.
Le organizzazioni sindacali presenti hanno sottoscritto con le due aziende lo stesso accordo quadro già sottoscritto in occasione delle precedenti cessioni e che garantisce il mantenimento delle condizioni normative e retributive preesistenti. I sindacati chiariscono inoltre che: "Altre trattative sono in corso con aziende locali e nazionali al fine di proseguire speditamente sulla strada delle cessioni e garantire così una reale prospettiva occupazionale al massimo numero di lavoratori".

Da Iper, La grande i arrivano i Mestieri del cibo con Carlo Cracco

Un nuovo format di talk show capace di raccontare le eccellenze alimentari italiane in modo speciale, con grandi chef italiani, in compagnia di produttori virtuosi, che cucinano e interpretano i migliori prodotti del nostro Paese: lungo queste linee si sviluppa i Mestieri del cibo, otto incontri a cominciare da febbraio, che Iper, La grande i organizza per sottolineare il proprio impegno nella valorizzazione dei prodotti del territorio. L'evento viene organizzato all'interno dell'ampio spazio cucina normalmente dedicato alla formazione interna a Milano, vicino all'Iper Portello.

La dinamica dello show

Il talk show prevede un momento più descrittivo, per spiegare i prodotti e le loro caratteristiche durante il quale i partecipanti possono porre domande, e uno più pratico, davanti ai fornelli, durante il quale si cucina insieme allo chef ospite.
Il primo appuntamento è con Carlo Cracco, chief e patron del ristorante Cracco di Milano (due stelle Michelin) oltre che noto viso televisivo soprattutto dopo Master Chef.

I primi prodotti: Broccolo e Radicchio Tardivo
Cracco concentra i propri sforzi sul Broccolo Fiolaro di Creazzo De. Co e al Radicchio Tardivo di Treviso Igp. Nel corso della serata, inoltre, saranno proposti abbinamenti di vini con la linea di vini di Iper, La Grande i Grandi Vigne.

I diversi prodotti utilizzati nel corso delle serate saranno disponibili presso gli ipermercati Iper, La grande i, nelle tre settimane successive all'evento.

Chi partecipa
La partecipazione è aperta a curiosi del cibo di qualità e buongustai che vogliano mettersi alla prova al fianco di grandi chef. Sul sito luogoidealeclub.iper.it/mestieri-del-cibo.php, sono disponibili non solo le modalità per l'iscrizione, ma anche video dello show e suggerimenti di vario genere.

Randstad Workmonitor: i lavoratori italiani pensano positivo

Consapevoli di vivere tutta la gravità della crisi economica e dello stato di enorme difficoltà del sistema imprenditoriale italiano, ma nello stesso tempo pronti a mettersi in gioco con una dose più alta della media internazionale di motivazione al lavoro, i lavoratori italiani vedono il 2013 come l’anno della ripresa o perlomeno di un miglioramento della situazione delle organizzazioni in seno alle quali lavorano.
Sembrerebbe un controsenso ma è ciò che emerge dal Workmonitor, l’indagine sul mondo del lavoro realizzata nell'ultimo trimestre 2012 dalla multinazionale olandese Randstad, seconda azienda al mondo nel settore delle risorse umane.

Sostanziale ottimismo degli italiani
L’ultima edizione 2012 del Randstad Workmonitor ha tracciato il bilancio di fine anno dei lavoratori in 32 Paesi del mondo, analizzando le prospettive di carattere finanziario riguardo agli Stati e alle organizzazioni di appartenenza.
Il sostanziale ottimismo degli italiani riguarderebbe la situazione finanziaria dei datori di lavoro. Solo la metà dei lavoratori italiani ritiene che la sua organizzazione presenti un buon rendimento finanziario (il 53% contro il 72% della media globale). Ma ben tre quarti (il 75%, contro il 66% della media) si aspettano che questa prestazione migliorerà nel prossimo anno.

Il confronto internazionale

A livello internazionale, secondo la ricerca Randstad il livello di consapevolezza riguardo alla crisi economica è sentito da un numeroso gruppo di paesi a tal punto da far intravedere ben poche chance di miglioramento nell'immediato futuro (15 Paesi, di cui dieci in Europa). Altri Stati provano un sentimento di ottimismo che si potrebbe definire oscillante, sono positivi e preoccupati nello stesso tempo, anche se la loro prospettiva futura è più ottimistica rispetto all’Italia (per esempio Germania, Danimarca e le economie emergenti). In quest’ambito la posizione dell’Italia nel giudizio dei lavoratori è davvero originale: è sopra la media nella descrizione di un Paese in grande difficoltà, consapevole di una situazione di crisi paragonabile alla Grecia e alla Spagna dal punto di vista finanziario, o dell’Ungheria riguardo al deficit di democrazia.

Prospettive di miglioramento

Sull’idea del miglioramento della situazione generale l’Italia si pone alla stregua di paesi come quelli asiatici e degli Stati del Nord Europa (Norvegia, Danimarca) e degli Stati Uniti, che hanno un livello superiore di qualità della vita e una maggiore competitività di mercato. Sembra però altrettanto originale la prospettiva della Svezia, valutata molto positivamente dagli analisti finanziari (e da Better Life Index Ocse) per la sua performance attuale, nonostante ciò i lavoratori e i cittadini guardano con estrema prudenza al futuro.
Oltre gli italiani ad attendersi sviluppi positivi per il prossimo anno sono i lavoratori di Brasile (86%), India (92%) e Hong Kong (91%), mentre quelli di Grecia (32%), Lussemburgo (38%) e Giappone (39%) appaiono i più cauti. Anche se solo tre lavoratori italiani su dieci hanno ricevuto un aumento di stipendio lo scorso anno (il 29% contro il 55% della media globale), il 56% si aspetta di riceverne uno nel 2013 (il 64% a livello globale).
Più di otto su dieci dipendenti italiani sentono di meritare una ricompensa finanziaria o un bonus una tantum (84%, più della media globale pari al 76%), benché solo il 65% si aspetti realmente di riceverne uno alla fine di quest’anno, una percentuale comunque più alta della media, pari al 53%.

Mobilità, motivazione e soddisfazione

Altri elementi fotografano un’attitudine attiva degli italiani: la probabilità di un lavoratore di cambiare lavoro entro i prossimi sei mesi, è salita a quota 108 a livello globale, il valore più alto degli ultimi due anni secondo il Randstad Mobility Index. L'11% dei lavoratori è attivamente alla ricerca di un nuovo posto di lavoro, l'1% in meno rispetto al terzo trimestre. L'Italia si colloca al quarto posto nel mondo per soddisfazione lavorativa (76%) dei lavoratori, pari merito con la Danimarca), dopo India (84%), Messico (81%) e Norvegia (78%).
Per quanto riguarda la fiducia nella possibilità trovare un miglior posto di lavoro entro il 2013 l’Italia è scesa dal 69% del terzo trimestre al 67% attuale, i lavoratori più fiduciosi sono gli indiani (90%), i meno fiduciosi in assoluto i giapponesi, col 36%.

Teneroni di Casa Modena torna in tv

On Air da domenica 27 gennaio sulle principalei rete tv e su canali digitali, il nuovo spot Teneroni di Casa Modena, il brand leader nel mondo degli hamburger di prosciutto cotto, che da oggi porta sul mercato la nuova Pasta Fresca Ripiena,  allargando la sua offeta la pasto completo: i RIPIENOTTI
 
Dischi volanrti morbidi e appetitosi  con doppio ripieno, sopra e sotto, i RIPIENOTTI sono disponibili in 4 ricettazioni: ricotta e spinaci;  prosciutto cotto e mozzarella; verdure;  pollo e patate.   La loro forma originale, la semplicità degli ingredienti e il gusto unico li rendono perfetti per i bambini ; 
la garanzia nutrizionale e la praticità d'uso soddisfano l'esigenza delle mamme.

Con questa idea Casa Modena ambisce a ritagliarsi uno spazio importante anche nel banco della pasta fresca 

Assobioplastiche: gli italiani vogliono lo shopper ecologico

Cresce la sensibilità ecologica dei consumatori italiani. Ispo Ricerche, l’istituto per gli studi sulla pubblica opinione di Renato Mannheimer,  ha realizzato per conto di Assobioplastiche uno studio sugli atteggiamenti degli italiani nei confronti della chimica verde e delle sue principali applicazioni, tra cui i bioshopper.

Alta approvazione
Elevato il consenso verso la norma che ha messo al bando i tradizionali shopper di plastica, a favore invece di materiali ecocompatibili: rimane costante, infatti, dalla prima delle tre rilevazioni effettuate (maggio 2011, gennaio 2012, novembre 2012), la certezza che si tratti di un passo in avanti nel rispetto dell’ambiente e l’idea che un’imposizione di legge sia positiva se costringe ad essere più responsabili dal punto di vista ambientale (circa 90% di consensi per entrambe le posizioni).

Poca consapevolezza
Sull’opportunità della legge gli italiani non sembrano avere dubbi, così come non mettono in discussione la necessità delle sanzioni e l’urgenza delle stesse, che per molti (62%) sarebbero dovute entrare in vigore sin dal 2011.  Si registra solo un leggero calo della quota di chi sa della distinzione tra biodegradabile e compostabile, che non raggiunge la metà degli intervistati. Tra le caratteristiche dei compostabili, la resistenza rimane sempre uno degli aspetti più criticati in particolare per il riutilizzo dei bioshopper per la spesa. Non si riscontrano invece particolari criticità per il riutilizzo per la raccolta differenziata, per la dimensione, per l’odore e per il prezzo alla cassa, fattori ritenuti accettabili per più del 50% dei rispondenti.

Da Coop Adriatica energia e gas a prezzi all’ingrosso

L'iniziativa Dai energia alla tua spesa riguarda la fornitura di gas ed energia elettrica ai soci di Coop Adriatica. A questa si aggiunge la possibilità di ottenere, in caso di sottoscrizione, fino a 120 euro di buoni spesa utilizzabili presso tutti i negozi Coop Adriatica.

Partnership
Questa offerta nasce dalla partnership fra Hera Comm, società di vendita energetica del Gruppo Hera, e Coop Adriatica per fornire su voci di costo presenti in ogni bilancio famigliare (energia e spesa quotidiana) vantaggi immediatamente apprezzabili.

Come funziona
Dai energia alla tua spesa, dal 28 gennaio al 30 aprile, i soci di Coop Adriatica potranno sottoscrivere l'offerta a libero mercato Prezzo Netto Hera per la fornitura di energia elettrica e gas. I sottoscrittori riceveranno fino a 120 euro di buoni spesa, in tagli da 5, validi due mesi dalla data di consegna. Metà dei buoni saranno consegnati subito dopo l'attivazione, mentre la restante metà dopo un anno di fornitura presso il Punto soci presente nei negozi di Coop Adriatica dei comuni di Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo dove è attivo il servizio di Hera.

Effetto cumulo
La promozione consente di beneficiare dei buoni spesa sia acquisendo una sola fornitura energetica (gas o luce), che entrambe. In quest'ultimo caso il valore dei buoni sarà più elevato per effetto del cumulo dei buoni abbinati ai singoli servizi. La partecipazione all'operazione è aperta anche coloro che sono già clienti Hera e decidono di passare al mercato libero con Hera Comm per le forniture energetiche.

Prezzo del mercato all'ingrosso
Al momento della sottoscrizione dell'offerta è necessario avere sotto mano la bolletta relativa all'attuale fornitura energetica e la carta socio Coop.
L'offerta Hera Comm di fornitura sul mercato libero di gas ed energia elettrica, Prezzo Netto, consente di acquistare l'energia per la propria casa al prezzo del mercato all'ingrosso dell'energia, fino ad oggi accessibile solo ai grandi operatori.
Gli indicatori riferimento all'ingrosso sono: per il gas il “TTF” olandese e per l'energia elettrica il Prezzo Unico Nazionale del Gme (Gestore Mercato Elettrico).
L'offerta è consultabile in dettaglio sul sito coop.heracomm.com.

Oggi nel gas esiste una concorrenza effettiva
Dichiarazione Tiziana Primori (in foto), direttore generale alla Gestione di Coop Adriatica: "Anche nei settori del gas e dell'energia elettrica esiste oggi una concorrenza effettiva, che finalmente può tradursi in maggiore possibilità di scelta e di risparmio per i clienti. Si tratta di forniture indispensabili, il cui costo rappresenta una quota crescente della spesa delle famiglie: come Cooperativa di consumatori, vogliamo favorire una concorrenza virtuosa ed offrire più convenienza ai nostri soci anche in ambiti e servizi innovativi. L'accordo con Hera va appunto in questa direzione, come pure la possibilità di pagare le bollette di molte utenze nei nostri negozi, con tariffe più basse che altrove".

La lista della spesa virtuale da Tesco

Crescono gli spazi di mercato per l'e-commerce e aumentano parallelamente anche le opportunità di occupazione. In Gran Bretagna Tesco è all'avanguardia con il suo modello di vendita  ed ha recentemente avviato un nuova piattaforma distributiva a Crawley, nel West Sussex, creando 700 posti di lavoro.
La struttura presenta il format già proposto a Enfield nel Middlesex ed  è dotato delle più moderne tecnologie per la consegna a domicilio di prodotti. La maggior parte delle 700 nuove assunzioni ha riguardato persone del posto e riguarda principalmente posizioni di personal shopper, team manager, autisti e personale di supporto.

La lista della spesa dal click alla consegna
La creazione di nuovi posti di lavoro è dovuta alla crescita del business degli acquisti in remoto; nell'ultimo trimestre Tesco ha registrato un aumento del 15%. In questi giorni è al via la prima campagna pubblicitaria televisiva incentrata sullo shopping on line, che viene rappresentato come una versione rivistata e più comoda della spesa tradizionale effettuata in negozio seguendo una lista. E questo grazie alla figura del personal shopper, che, come segnala Paul Morris, direttore della comunicazione ai clienti di Tesco: "Lo spot si propone di mostrare che ogni nostro negozio è fatto con cura e che il personal shopper, proprio come farebbe un cliente davanti allo scaffale, cerca i prodotti più freschi e con la più lunga data di scadenza".

Nielsen, gli italiani sono disponibili a spendere di più per le innovazioni

Secondo i dati Nielsen gli italiani risultano maggiormente disposti a pagare un prezzo superiore per prodotti innovativi rispetto agli europei.
I risultati provengono dalla Nielsen Global Survey sul sentiment dei consumatori nei confronti dei nuovi prodotti e sono stati elaborati attraverso 29.000 interviste online, in 58 Paesi (Asia, Europa, America Latina, Medio Oriente, Africa e Nord America), tra il 10 agosto e il 7 settembre 2012.

Italiani più sensibili alle novità
Dalla survey emerge che il 38% del campione si dichiara disposto a pagare un prezzo superiore (premium price) per offerte innovative, contro il 29% a livello europeo; solo il 35%, contro il 58% rilevato in tutta Europa, dichiara di attendere, prima dell'acquisto, che i nuovi prodotti vengano testati sul mercato. L'8% si definisce acquirente all'avanguardia (early purchaser) di nuovi prodotti contro il 6% a livello europeo. Gli Italiani preferiscono acquistare brand locali, piuttosto che globali, in ragione del 49% del totale intervistati, contro la percentuale europea del 41%.

Ci vogliono novità che identificano un vero bisogno
L'Ad di Nielsen Italia, Roberto Pedretti (in foto), ha commentato i dati della global survey: "L'esperienza ci dice che la maggior parte dei nuovi prodotti lanciati sul mercato viene tolta dallo scaffale entro i primi tre anni dalla loro introduzione. Il lancio di un nuovo prodotto, richiede, nella fase di elaborazione delle strategie aziendali, l'identificazione di un vero bisogno del consumatore, introducendo, di conseguenza, qualcosa di unico e distintivo. Nello stesso tempo - continua Pedretti - una comunicazione chiara deve creare una 'awareness' molto forte, attraverso campagne promozionali che spingano il potenziale consumatore a provare il nuovo prodotto".

Canali preferiti
I canali preferiti dagli italiani per venire a conoscenza di nuovi prodotti sono i seguenti, fra parentesi il dato europeo: 69% (73%) il 'passaparola' e il test di un campione; 64% (69%) esposizione del prodotto in un punto vendita; 61% (62%) il parere di un esperto; 59% (63%) ricerca attiva su internet; 55% (53%) pubblicità in tv; 49% (36%) direct mail.

La quota di Media Saturn in mano a Leopold Stiefel andrebbe al Gruppo Metro

La quota di Stiefel è pari al 2,97%. Attualmente, Metro Group detiene il 75% di Media-Saturn per cui sono ancora esercitabili i diritti di veto detenuti dai fondatori Kellerhals Erich e appunto dalla famiglia Stiefel.
Ora però la vendita delle azioni Stiefel porterà la quota Metro Group al 78% e l'obiettivo è di raggiungere la quota di maggioranza dell'80% per poter poi negare i diritti di minoranza a Kellerhals.

L'opzione di vendita risale al 2002
Stiefel si era assicurato nel 2002 un'opzione di vendita della sua partecipazione a Metro Group e ora sta facendo uso di questo. Per quanto riguarda il futuro, Stiefel sagirà come consulente di gestione di Media-Saturn, mentre i suoi due figli Christian e Michael Stiefel rimarranno nell'organico Media-Saturn.

Barilla presenta la nuova campagna Tv sulla pasta

Si tratta di tre storie italiane raccontate nella scenografia della tavola da
pranzo. Protagonista la pasta, con la sua creatività e il suo
valore nutrizionale, e con effetti speciali che ne esaltano gusto e
piacere.
I motivi della scelta del messaggio vanno cercati nei numeri: un mercato di circa 1 milione di tonnellate nel canale retail di cui
circa 360mila del marchio leader Barilla, l'Italia si conferma oggi il
Paese della Pasta, con un consumo pro capite di 26 kg e una diffusione del prodotto del 99% nelle case italiane.

Consumi in aumento
Nel 2012 l'Europa ha registrato un incremento medio dell'11,8% in valore
(export Italia/Europa - dati AIDEPI, luglio 2012), dove spicca la
crescita registrata in Paesi quali la Svizzera (+10,3%), la Russia
(+23,7%) e la Norvegia (+28,7%). Oltreoceano, gli Stati Uniti rimangono i
primi importatori extra Europa e i quarti in assoluto, registrando nei
primi sette mesi del 2012 un +20,8% in valore, rispetto al medesimo
periodo dell'anno precedente.
È nel continente asiatico che si registra il maggiore volume di vendite
di pasta italiana dopo l'Europa, con un valore dell'export che si
attesta a +11,4%.

Team di lavoro
La creatività è stata ideata e sviluppata dal team Y&R composto da Vicky Gitto, Marco Panareo, direttore creativo art e Francesco Cellini, copywriter, con la regia di Ago Panini.
La produzione della campagna è di Brw Filmland con musiche originali composte da Ferdinando Arnò. La location è Barcellona.

Gicap torna in Interdis

Dal primo gennaio di quest'anno, Commerciale Gicap S.p.A. è tornata ad essere socia di Interdis, dopo una parentesi di un anno di esperienza con Despar.
Con questo rientro, che segue quelli di Diveal e Gambardella, le imprese socie di Interdis diventano 17, in grado di presidiare 16 regioni.
"Il ritorno dell’impresa Gicap costituisce per noi un elemento di orgoglio e la conferma che il lavoro svolto, in particolare in quest’ultimo anno, risulta decisivo per garantire forza e capacità competitiva alle singole imprese della DO che entrano nel Gruppo. L’ingresso rafforza ulteriormente il percorso di sviluppo di medio termine intrapreso e ci permette di guardare al futuro con un atteggiamento di ancora maggiore positività", afferma Giorgio Santambrogio, direttore generale di Interdis.

Chi è Gicap
Fondata nel 1962, la Comm.le Gicap S.p.A costituisce una realtà storica consolidata, in particolare, nella provincia di Messina, che ha nel radicamento sul territorio e nella valorizzazione delle produzioni tipiche e locali i suoi principali punti di forza. Opera con oltre 70 punti di vendita e ha come insegne principali QuiConviene, Ingrosso Alimentare ed Alis.

"La decisione di tornare a far parte di Interdis -afferma Antonino Capone, titolare di Gicap- rappresenta un passo decisivo per il futuro sviluppo dell’azienda. L’esperienza di questi ultimi mesi ci ha permesso di comprendere meglio quali sono i servizi di cui necessita effettivamente un’impresa della DO di medie dimensioni come la nostra. Per questo, ritengo che Gicap potrà avere benefici dall’ingresso in Interdis, tanto più sulla scorta di quanto realizzato dal Gruppo nel corso del 2012".

Lunedì 28 gennaio si assegnano i premi del Sole 24 ORE alla creatività digitale

230 i progetti candidati per cinque categorie: websites, online film and video, interactive advertising and media, mobile and tablet application, charity.

A guidare il comitato d'onore nella scelta, oltre al parere espresso dalla giuria tecnica, anche il voto popolare che i navigatori hanno potuto esprimere votando i loro progetti preferiti sul sito www.ilsole24ore.com/premiowww

Nel corso della serata saranno anche assegnati i premi speciali degli sponsor Telecom Italia e Zenith OptiMedia.
Sarà possibile seguire la premiazione in diretta streaming su www.ilsole24ore.come in live twitting su @premiowww

Parigi nel mirino di Primark

Primark, il retailer irlandese punto di riferimento nell'offerta moda high value-low cost, continua la propria espansione in Europa: entro l'anno è previsto lo sbarco anche in Francia con Parigi, come prima tappa probabile in location in vie centrali e di grande passaggi, vicino a insegne concorrenti come H&M e Zara.

La rete attuale
In Europa, Primark è già presente in altri sei Paesi (Austria, Belgio, Germania, Olanda, Portogallo e Spagna, il primo paese nel quale l'insegna ha iniziato il suo sviluppo internazionale nel 2006), con 57 store totali.
Oltre alla Francia, anche la Polonia viene considerata un territorio potenzialmente interessante per crescere, così come, fuori dall'Europa, Austrialia e Sudafrica.

Risultati in crescita
Del resto, le risorse per sostenere lo sviluppo non mancano, visto che, come ha annunciato John Bason il direttore finanza di ABF (il gruppo proprietario di Primark) l'insegna ha registrato un incremento del 25% nell'ultimo quadrimestre del 2012, aumentando la propria quota di mercato, anche grazie all'apertura di 14 store, compresi i primi due in Austria.
A fine 2012, opera con una rete complessiva di 256 pdv, localizzati soprattutto in Irlanda e Regno Unito.

F.lli Orsero mette la firma anche su kiwi e mele

Dopo il lancio del brand Fratelli Orsero, avvenuto lo scorso anno, gli ananas e le banane che si fregiano di questo bollino a forma di camioncino sono ormai sinonimo di qualità extra-premium per i consumatori.


Ed è per soddisfare sempre più le loro necessità che oggi la famiglia Orsero amplia la propria gamma offrendo anche kiwi e mele, rigorosamente scelti nelle migliori zone di produzione italiane.


Le mele Golden F.lli Orsero infatti sono coltivate in Trentino Alto Adige e saranno disponibili per tutto l'anno, mentre le mele Deliziose e i kiwi F.lli Orsero sono coltivati in Piemonte e saranno disponibili da Ottobre ad Aprile.


Questa frutta, selezionata dai coltivatori con cura e nel rispetto di parametri definiti dall'Azienda, garantisce al consumatore prodotti di alta gamma e qualità extra-premium. Anche il packaging, caratterizzato dai colori e dall'elegante grafica che ormai contraddistinguono la nota marca del camioncino, esalta la qualità premium dei prodotti F.lli Orsero, la famiglia italiana della frutta.


Il prodotto sarà distribuito su tutto il territorio italiano dal Gruppo GF, attraverso la societa' Fruttital SRL , le proprie filiali ed i propri clienti.



A PROPOSITO DI F.LLI ORSERO…



Da piccola realtà imprenditoriale del dopoguerra a moderna e avanzata struttura internazionale che impiega circa 3.500 persone. Da oltre 50 anni la famiglia Orsero è specializzata nel settore dei prodotti ortofrutticoli freschi. Nel febbraio 2012 la svolta: dopo 30 anni di esperienza nel settore i figli di Raffaello, i fratelli Antonio e Raffaella Orsero, decidono di spezzare il monopolio delle multinazionali e di proporsi al trade e soprattutto al consumatore finale direttamente con il proprio nome, mettendoci la firma. Nasce così il brand F.lli Orsero.


Federdistribuzione: consumi ancora in discesa, ci vuole più concorrenza

Federdistribuzione cita i dati sul commercio al dettaglio, pubblicati oggi dall’Istat, che mostrano un ulteriore calo delle vendite a novembre 2012 del -3,1% rispetto a novembre 2011. In flessione sia il non alimentare, che segna un -3,7% nel confronto con lo stesso mese dello scorso anno, che l’alimentare con un -2,0%.
Il dato cumulato dall’inizio dell’anno si porta al -2,0% a livello totale, con l’alimentare a -0,6% e il non alimentare a -2,6%.

È un fatto strutturale
"Siamo ormai di fronte a una situazione strutturale di calo dei consumi, confermata dal fatto che, ad eccezione del discount che risulta essere un canale di vendita anticiclico rispetto alla crisi, soffrono tutte le forme distributive -ha commentato Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione-. Dal 2008 (con la sola eccezione del 2010 con un modesto +0,2%) le vendite al dettaglio sono in calo. Stimando per il 2012 una diminuzione del 2% l’arretramento negli ultimi 5 anni è valutabile nel -5% a valore".

Ci vuole più concorrenza
"In questo scenario è importante sostenere e ampliare le politiche volte a introdurre maggiore concorrenza nei mercati, una strada in grado di dare efficienza alle imprese e maggiore potere d’acquisto alle famiglie a vantaggio dei consumi. Un esempio è la liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi, un provvedimento in vigore da un anno che non solo consente di ridistribuire più salario ai dipendenti (le giornate domenicali e festive sono retribuite con una maggiorazione almeno del 30% e godono di una tassazione agevolata) e di assumere giovani e donne con contratti part-time, ma serve anche a sostenere i consumi".

Investimenti: Gran Bretagna e Germania fanno la parte del leone

Secondo i dati di Jones Lang LaSalle, gli investimenti immobiliari sul mercato real estate nel 4° trimestre 2012 (7,6 miliardi di euro) sono inferiori di quasi un miliardo di euro rispetto allo stesso periodo del 2011 (8,5 miliardi), con una flessione pari all'11%.

Mercato polarizzato su quattro paesi
I volumi dell'intero 2012 ammontano a 19,4 miliardi, ben al di sotto dei 31,3 miliardi investiti nel 2011, e si collocano su un livello vicino (anche se inferiore) alla media quinquennale di 23,7 miliardi.

Gran Bretagna (30% degli investimenti totali) e Germania (23%) sono i mercati più importanti. Al terzo posto, ma a notevole distanza, la Svezia con transazioni pari a 1,5 miliardi, e la Norvegia con 1,3 miliardi. Questi quattro mercati più la Francia (1,2 miliardi) rappresentano il 74% dei volumi totali.

Shopping centre al centro
I centri commerciali sono il bene immobiliare dominante nel mercato delle transazioni immobiliari 2012, con un volume totale di 5,3 miliardi. Una parte significativa è rappresentata dall'acquisizione, da parte di Nbim, del 50% di Meadowhall, Sheffield, da London & Stamford.
Altre importanti transazioni concluse nel 2012 includono Kista Galleria in Svezia (526 milioni), acquisita da Cppib e Citycon, e Manufaktura in Polonia (390 milioni) acquisita da Union Investment: entrambe le operazioni sono state concluse con la  consulenza di Jones Lang LaSalle.

Sibeg inaugura una nuova linea di produzione

Sessanta mila lattine l'ora, otto milioni di casse l'anno da 24 lattine ciascuna queste le capacità produttive dell'impianto appena inaugurato. Dopo Corfinio, Marcianise, Nogara, si tratta del quarto impianto in Italia, l'unico a livello nazionale che produce il formato mini can (da 15 ml). In questo modo  Sibeg, imbottigliatore e distributore ufficiale dei prodotti The Coca-Cola Company nell'Isola, sarà così in grado di soddisfare autonomamente la domanda regionale.
Nello stabilimento siciliano sono confezionati Sleek 33 cl , Slim 15 cl,
Standard 33 e 50 cl nei diversi brand della The Coca-Cola Company:
Coca-Cola standard, Zero, Light e senza caffeina; Fanta Orange e Lemon;
Sprite; Kinley Tonic Water e Kinley Bitter Lemon.

Raggiunta l'autonomia del 95%
"È un investimento in cui abbiamo creduto, sebbene lo scenario non sia dei migliori -spiega Luca Busi, Ad Sibeg (in foto)- la nuova linea di lattine garantisce un'ottima efficienza e un'alta flessibilità per quanto riguarda i cambi di formato. Possiamo realizzare in house dalla mini lattina (150 ml) a quella di mezzo litro per il canale discount. In questo modo abbiamo raggiunto un'autonomia di produzione pari al 95% dei nostri volumi totali. Con il nuovo impianto e la nuova organizzazione riusciamo a mantenere gli attuali livelli occupazionali presenti".

Con l'inaugurazione di questa linea produttiva la Sibeg ha portato a compimento uno degli obiettivi primari dell'ambizioso piano di sviluppo “Tetris” cominciato nel 2010, con un budget di 28 milioni di euro.
Dove fino al 2011 c'era un piazzale di sosta e carico merci per i camion, oggi c'è una innovativa e tecnologica linea di lattine di Coca-Cola, Fanta e Sprite, con alti standard qualitativi.

Cura dell'ambiente
Tutto il processo produttivo risponde a rigidissime regole di produzione dettate da “The Coca-Cola Company” e si caratterizza per l'estrema attenzione all'ambiente. La Coca-Cola, nello stabilimento di Catania, grazie a macchinari all'avanguardia viene confezionata a temperature sopra la media così da limitare il consumo energetico. Ancora, gli scarti in alluminio vengono differenziati e inviati al riciclo.

Acqua reflua
Per quanto riguarda il trattamento dei reflui l'azienda si è dotata, con un investimento di oltre un milione e mezzo di euro, di un nuovo impianto di trattamento acque reflue che utilizza la tecnologia più avanzata oggi disponibile sul mercato. L'acqua è così purificata che supera i parametri richiesti dalla normativa cogente. A testimonianza di ciò, Sibeg ha realizzato il progetto “Fish life”: un acquario alimentato dalle acque provenienti dallo scarico del trattamento acque dove trovano spazio e vita i pesci.

Da Confimprese arriva l’allarme sui consumi nel non food

Purtroppo non è una novità di questi tempi e anche Confimprese conferma che rallentano i fatturati della distribuzione secondo i dati rilevati da Nielsen. Tuttavia nel food non tutti i dati sono negativi. "Nel mese di dicembre -commenta Mario Resca, presidente
Confimprese- è proseguito il rientro del dato di inflazione, pari al
+1,7% sul mese, riassorbito da un mutamento del comportamenti di
acquisto dei consumatori con un downgrading (variazione mix) del -1,7%. I
dati Nielsen confermano l'atteggiamento di guardia degli italiani:
oltre la metà dichiara, infatti, di destinare al risparmio il denaro
eventualmente disponibile dopo aver soddisfatto i bisogni primari,
sottraendo in questo modo ulteriori risorse ai consumi".

A rete costante non food in caduta libera
La perdita più cospicua si è registrata nel non food con un netto -5% nell'anno 2012 vs il 2011 e il -1,4% nel dicembre 2012 vs lo stesso periodo 2011. Su base annua il bruno ha lasciato sul terreno il -17,8% (-10,6% sul mese di dicembre), i giochi e il tempo libero il -4,4% (-3,5% sul mese), i libri e giornali il -1,8% (-6,9% sul mese).

Nel food c'è qualche luce
Risultati positivi, invece, nel food dove, nonostante il totale canale distribuzione moderna nel 2012 (iper+super+libero servizio) abbia subito una leggera flessione pari al -0,4% a valore e al -2% a volume, la gastronomia ha messo un segno un confortante +17% su base annua (+101,2% nel mese di dicembre), la frutta e verdura il +1,9% (8,6% sul mese).

Aree geografiche: Il Sud e le Isole in difficoltà
Quanto alle aree geografiche e sempre a rete costante, la flessione più pesante si è avuta in Sicilia, dove su base annua l'andamento dei fatturati ha segnato un -5,5% (-6,1% sul mese) e una flessione delle vendite del 7,6% (-6,6% sul mese). Male anche Molise e Basilicata (-4,9% a valore), Sardegna (-4,7%), Campania (-3,6%).
Ad aggiudicarsi la palma delle regione meglio performante la Valle D'Aosta con un trend di crescita a valore dell'11,1% nel 2012 (+13,8% sul mese di dicembre) e a volume del 10,8% (+16,2% sul mese). Seguono, su base annua e a valore, Liguria (+4,3%), Trentino (4,1%), Friuli (3,2%). In posizione arretrata Lombardia (1,8%) e Veneto (0,2%).
Un quadro questo, che rispecchia i trend per area geografica, dove l'area 4 (Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia) ha avuto una flessione del -3,7% su base annua e l'area 3 (Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sardegna) del -1,3%. Area 1 (Lombardia, Piemonte, Liguria, Valle D'Aosta) e area 2 (Emilia Romagna, Triveneto) hanno, di contro, mantenuto un andamento con segno positivo per tutto il 2012.

Er di Conegliano premia il miglior progetto dei giovani sul retail futuro

In occasione del suo 10° compleanno, Er spa ha deciso di promuovere un premio dedicato a studenti universitari e studenti di master cha abbiano idee per confrontarsi su un progetto in ambito Retail.

Verrà premiato il progetto di iniziativa che saprà meglio rispondere ai requisiti di replicabilità su larga scala, internazionalizzazione, innovazione, fattibilità, sostenibilità economica, indipendentemente dal settore scelto.

La mission dell'iniziativa di Er è assai simile al Think Tank Award concepito nel 2010 da Gdoweek e giunto alla sua seconda edizione nel febbraio 2012.

Target
La partecipazione è aperta a tutti gli studenti universitari e di corsi Master post lauream, iscritti alla data di consegna dell'elaborato a Università e Business School italiane.
La competizione è aperta a persone fisiche e a team di progetto composti al massimo da 4 membri.

Premio di 3.000 euro a fine maggio 2013
Il vincitore, che verrà dichiarato durante la cerimonia di premiazione a fine maggio 2013, riceverà un premio di  3.000 euro.
Apertura del bando è stata il 14 novembre 2012, mentre il termine per l'invio delle proposte è il 30 aprile 2013.
Premiazione 22 Maggio 2013. Info sul sito www.erspa.com e indirizzo di mail marketing@erspa.com.

Tema
Non ci sono limiti settoriali e possono essere oggetto del progetto
concept relativi a qualsiasi categoria merceologica o servizio. I progetti presentati dovranno trattare e approfondire i seguenti aspetti:

A) Definizione della mission e delle brand equity del nuovo concept proposto, tenendo conto dei trend internazionali di riferimento in ambito socio-economico-culturale

B) Descrizione del contesto competitivo attraverso analisi di mercato, ricerche e considerazioni personali
C) Analisi di tutte le variabili del retail mix: assortimento e pricing, strategia di marketing e comunicazione, modalità di servizio, store design, tipologia di location.

Er
in breve

Nata nel 2003 da professionisti provenienti dalla distribuzione commerciale, dalla consulenza, dalla progettazione di sistemi informativi per la gestione dei punti vendita e dal mondo del retail design. Er spa si occupa di negozi a 360°: dallo sviluppo strategico dell'offerta e del format, passando per la gestione delle attività di set-up e apertura del negozio, fino ad arrivare a sistemi di gestione delle vendite e di controllo commerciale.

Ice porta il Made in Italy nei magazzini Karstadt in Germania

Il Made in Italy sbarca sul mercato tedesco con un'ampia gamma di prodotti di eccellenza. Già dai prossimi mesi infatti, una speciale campagna promozionale denominata ItalyLives in Premium sarà ospitata nei grandi magazzini della catena di lusso Karstadt: il KaDeWe di Berlino, l'Oberpollinger di Monaco e l'Alsterhaus di Amburgo.
L'iniziativa è realizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con Ice-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane.

Dall'abbigliamento alle calzature, dall'arredo casa e profumi, fino ai prodotti alimentari e ai vini: la campagna promozionale permetterà ad un gran numero di imprese italiane di incrementare la propria produzione commercializzandone i prodotti nel mercato più importante per il nostro export.

Vetrine dedicate all’Italia

La catena Karstadt investirà nell'iniziativa più di 3 milioni di euro, oltre ad effettuare significativi incrementi negli acquisti di prodotti italiani, rispetto ai volumi abituali. Durante il mese in cui si concentrerà l'attività promozionale, tutte le vetrine esterne e le maggiori aree espositive dei tre grandi magazzini Premium saranno dedicate all'Italia ed ai principali prodotti del Made in Italy, un numero considerevole dei quali resterà a far parte della selezione permanente di articoli italiani proposta.

Department stores premium

"Con Italy Lives in Premium -dichiara il presidente dell'Agenzia Ice Riccardo Monti- l'Italia dà il via a una delle più grandi campagne in favore della produzione italiana mai realizzate in Germania, con l'obiettivo di attrarre l'attenzione della migliore e più facoltosa clientela dei department store della catena Karstadt e spingerla all'acquisto dei prodotti italiani".

La catena Karstadt, con vendite complessive per 4 miliardi di euro ed oltre 300 milioni di visitatori all’anno, è diventata una delle più importanti e prestigiose reti di vendita della Germania. In particolare, i tre department stores Premium, per il loro prestigio e per la loro clientela selezionata, sono quelli che meglio si adattano a diffondere, promuovere e vendere i i prodotti italiani.

Pasqua a casa Pernigotti

Se sei un amante del cioccolato fondente o di quello con le nocciole; se ami le grandi sorprese e adori viaggiare, questa è la Pasqua giusta per te. Pernigotti, infatti, ha ideato tantissime novità cioccolatose che regalano gusto e divertimento a grandi e piccini.


Il Gianduia si sdoppia in OROGIANDUIA e NEROGIANDUIA, la versione classica per gli appassionati della tradizione e fondente per i palati più ricercati. 280 gr di puro piacere a cui non è possibile rinunciare.  Il Gianduia, infatti, simbolo del cioccolato italiano, è una delicata miscela di cacao e nocciole che caratterizza tutta la produzione firmata Pernigotti.









Per i super golosi c’è la linea dei nocciolati: le pregiatissime nocciole Piemonte IGP incontrano il gianduia, il fondente e il cioccolato bianco e danno vita a 3 eleganti Uova di Pasqua da 400 gr ciascuna. Il regalo perfetto per chi ama coccolarsi e coccolare.
Con l’acquisto di una di queste 5 Uova di Pasqua Pernigotti è possibile vincere 5 fantastiche vacanze da sogno e 200 macchine del caffè Bialetti.







MA I GRANDI PREMI NON FINISCONO QUI !


Dalla grande esperienza di Pernigotti nel campo del cioccolato fondente nasce una gustosa novità: l’uovo di pasqua SANTO DOMINGO, - realizzato con l’omonimo fondente monorigine, una delle qualità di cacao più pregiate al mondo - che ti permette di volare nella Repubblica Domenicana e vivere una vacanza da sogno (all inclusive per 7 giorni e 7 notti per 2 persone).











Chi preferisce le piccole prelibatezze potrà gustare, invece, delle novità assolute: gli OVETTI SANTO DOMINGO, gli OVETTI CREMINO e gli OVETTI TRIS che vanno a completare la gamma degli Assortiti, dei Nerogianduia e degli Orogianduia.















E PER I PIU' PICCOLI ?


La qualità del marchio Pernigotti incontra l’allegria dei brand più amati dai bambini. Transformer, Didò, Care Bears e National Geographic sono le sorprese speciali che i piccoli golosi troveranno nelle uova di Pasqua Pernigotti pensate solo per loro!

A ciascuno la sua sorpresa!

Con l’uovo speciale National Geographic, i bimbi potranno scoprire curiosità scientifiche e divertenti stravaganze per stupire gli amici, con l’uovo Didò creare dei buffi animaletti con la pasta modellabile più amata. Le bambine potranno vivere tante storie entusiasmanti con i Care Bears, gli orsetti più coccolosi del mondo, mentre i maschietti daranno vita a mille avventure con i Transformers

Cantiere di Comunicazione // Oriella Crudele // o.crudele@cantieredicomunicazione.com // Tel 02.87383180

PRIMA – Full service

Le aziende all’avanguardia, in Europa, e nei mercati emergenti, hanno ben compreso il valore delle partnership specializzate e si affidano a consulenti capaci di allargare lo sguardo oltre i propri confini. Un punto di vista esterno sulla propria azienda, infatti, consente di cogliere sinergie e opportunità altrimenti impossibili.


PRIMA affianca quelle aziende che per struttura, dimensione, necessità di lancio di nuovi prodotti o riorganizzazione delle proprie strutture, hanno bisogno di supporto commerciale e marketing a costi certi.


Trovando i giusti interlocutori grazie ad una rete consolidata di relazioni, PRIMA costruisce al fianco delle aziende la strategia migliore, tagliata su misura. Progetti che, facendo leva sui propri punti di forza, scaturiscono da un'accurata analisi di mercato e della concorrenza.


Nel corso del 2012 PRIMA ha lavorato al fianco di aziende leader del settore agroalimentare implementando la gamma dei loro prodotti, avviando relazioni commerciali nel mondo delle private label, costruendo reti di vendita e lanciando start up sui mercati esteri.


Per creare il giusto progetto è fondamentale il supporto di un esperto in Ricerca e Sviluppo. Individuare le innovazioni richieste dal mercato è la chiave del successo di un’impresa. PRIMA è in grado di dar vita a processi di progettazione, pianificazione del marketing, della logistica, della comunicazione/advertising.


PRIMA in breve



Fondata da Eugenio Fullone, esperto in direzione commerciale con ruoli di primo piano in importanti gruppi dell’agroalimentare nazionale e internazionale, tra cui, Conserve Italia, LaDoria e Confruit, PRIMA S.R.L. si è imposta sul mercato nel 2012 come leader nel settore della consulenza aziendale nel largo consumo. Sede a Catania e uffici operativi a Faenza, nell’ultimo anno PRIMA ha avviato importanti esperienze di progettazione e promozione per conto di partner d’eccellenza nel settore agroalimentare: De Nigris, TSC, Bottega di Sicilia, Sterilgarda Alimenti, Boschetti, Casalasco e numerosi altri.

Ikea annuncia un eccellente esercizio 2012: utili +8% e fatturato +9,5%

L'Ikea per l'esercizio chiuso nel 2012 comunica risultati eccellenti, tanto più significativi visto l'andamento dell'economia in molti paesi europei.
L'utile netto di Ikea, con questo aumento, è arrivato ai 3,2 miliardi di euro pari all'11,8% sul fatturato di 27 miliardi, valore che testimonia l'efficienza della filiera a livello globale. La società ha attribuito l'aumento ai maggiori volumi di vendita e una messa a fuoco continua sul controllo dei costi.

Crescita organica: +4,6%
Un altro risultato eclatante è stato il tasso di crescita sui negozi già esistenti (dunque a perimetro costante): +4,6%. Ikea ha dichiarato che ha sperimentato la crescita più alta delle vendite è stata registrata in Cina, Russia e Polonia, seguita da Stati Uniti e Germania.

11 nuove aperture nel corso dell'esercizio
Aperti 11 nuovi punti vendita nel corso dell'anno.
Il numero di visite ai negozi Ikea è arrivato a 690 milioni salendo del 5,3%. Salite anche le visite del sito web 21,8% a 1,06 miliardi, mentre il numero di cataloghi a stampa è cresciuto solo dell'1,9%.

La divisione alimentare sale dell'8%
La divisione alimentare ha visto le vendite aumentare di oltre l'8% a 1.3 miliardi di euro.

Chep Italia vince il Lean and Green Award per la logistica sostenibile

Chep Italia, filiale italiana del leader mondiale nelle soluzioni di pooling di pallet e contenitori, si è aggiudicata il premio Lean and Green grazie ad una serie di azioni concrete e specifiche previste fino al 2015.

Il programma Lean and Green nasce per promuovere la logistica sostenibile, attraverso un riconoscimento alle aziende che adottano programmi di riduzione di CO2 e contemporaneamente di contenimento di costi.

Programma di riduzione emissioni

Il premio, assegnato da Freight Leaders Council Plus, si basa su un piano di azione scritto e validato che deve avere una serie di obiettivi concreti e i cui risultati possano essere misurabili e verificabili. Rientrano nel campo d'azione relativo al programma Lean & Green tutta una serie di attività volte a ridurre le quantità di CO2 generate dalle attività di trasporto. È stato infatti valutato che il 74% delle emissioni di anidride carbonica deriva direttamente dall'area della logistica.
Le aziende che partecipano al programma, tra cui Chep, sono impegnate a ridurre di almeno il 20% le proprie emissioni di CO2 nell'arco di un quinquennio (2010-2015).

Ottimizzazione dei carichi

“Con azioni sempre più incisive e capillari ci stiamo impegnando per raggiungere i target di sostenibilità prefissati, obiettivo già ottenuto lo scorso anno da Chep e che ci ha permesso di vincere il Lean and Green Award -dichiara Paola Floris (in foto), country general manager Chep Italia-. Ciò è stato possibile in particolare grazie all'azione mirata di Chep sui flussi inbound (Gdo-piattaforme Chep) che, non essendo gestiti a carico completo, rappresentano l'area ideale per l'ottimizzazione dei carichi. Siamo certi che tutte le attività che abbiamo messo in pratica e che ancora abbiamo in programma saranno assolutamente all'altezza degli obiettivi da perseguire -prosegue Paola Floris-. Chep Italia continuerà a dimostrare anche per i prossimi anni la grande attenzione che da sempre pone nei confronti dell'ambiente e della sua salvaguardia.”

Alibrandi, nuovo presidente di Conad

Claudio Alibrandi, presidente Pac 2000 A

"Ho la consapevolezza che essere presidente di Conad significa produrre un grande sforzo di unità a sostegno del nostro modello cooperativo, fatto di soci imprenditori, cooperative e consorzio", ha affermato Claudio Alibrandi, neo presidente di Conad, che prende il posto di Mario Natale Mezzanotte, storico presidente del gruppo cooperativo.
"L’obiettivo della mia presidenza è dare valide ed efficaci risposte alla richiesta di sviluppo imprenditoriale che viene dai soci, sostenendo, allo stesso tempo, i consumi e le richieste di convenienza dei clienti".

Chi è Alibrandi
In occasione di questa nomina, il direttore generale Francesco Pugliese ha sottolineato il valore del sistema cooperativo di Conad, che riesce a coniugare il ruolo del socio imprenditore con lo sviluppo dell’impresa cooperativa. Funzione assolta da Alibrandi, infatti, che vanta una lunga tradizione familiare nel commercio.
Nel 1984 apre il suo primo supermercato a Roma e si associa ad Ari Conad, cooperativa che in quegli anni opera nella capitale e che si fonde successivamente con Pac 2000A Conad, anche grazie al suo dinamismo.
Grazie alla sua attività, dal 1992 al 2010, viene eletto vicepresidente di Pac 2000A, che riesce ad ampliarsi in Campania e Calabria.
Ad oggi, è titolare di cinque supermercati.

Parte il progetto “Distretti sul web” del binomio Google-Unioncamere

Un gruppo di talentuosi italiani neo laureati, o che stanno per finire il loro corso di studi superiori, con conoscenze informatiche di base del web 2.0 e del funzionamento integrato dei social network saranno i diretti protagonisti di una rivoluzione digitale che riguarderà appunto la digitalizzazione di 20 distretti italiani per contribuire a colmare la differenza tra le diverse aree del Paese.
La messa a disposizione di energie giovani che lavoreranno dal nord al sud dell'Italia è stata resa possibile grazie a Google e Unioncamere che hanno firmato un protocollo di intesa per il lancio del progetto Distretti sul web, prevedendo la formazione di giovani laureandi o neolaureati in grado di sviluppare la digitalizzazione delle Pmi.
I giovani selezionati riceveranno una borsa di studio del valore di 6.000 euro per la durata di sei mesi, e dopo un training formativo, sosterranno le imprese mettendo in evidenza le opportunità offerte dal web ed elaborando una strategia per aiutarle a sviluppare la propria presenza online.

Patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico

Il progetto, patrocinato dal Ministero dello Sviluppo Economico, si concentra sul miglioramento delle diverse tipologie di impresa, diffondendo la cultura dell'innovazione digitale e la consapevolezza dei vantaggi in termini commerciali derivanti da un maggiore utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione digitale.
Per raggiungere questi obiettivi Google ha messo a disposizione di Unioncamere 120mila euro per finanziare 20 borse di studio, destinate a giovani laureandi o neolaureati per lo svolgimento di attività di promozione, affiancamento e supporto organizzativo alle aziende dei distretti individuati dal progetto nella conoscenza delle opportunità offerte dall'economia digitale, da realizzare presso la sede del distretto selezionato nell'ambito della locale Camera di Commercio. Sia nei rapporti “business to consumer” che “business to business” in Italia e all'estero, con particolare riferimento ai settori di punta del made in Italy (alimentare, sistema moda, beni per la persona e la casa, meccanica, ecc.) tradizionalmente caratterizzanti l'immagine e l'offerta produttiva dei distretti industriali.

Chi può partecipare

I candidati con un titolo di studio: laurea di primo o secondo livello, diploma accademico di primo o secondo livello o titolo estero equivalente. Per i laureandi saranno valutate le candidature di studenti che abbiano già sostenuto tutti gli esami previsti dal piano di studio. 
È necessaria la residenza o il domicilio nella regione del distretto dove questi giovani esperti opereranno, e che abbiano compito i loro studi universitari e accademici nelle stesse regioni di appartenenza del distretto di riferimento. Si richiede la conoscenza approfondita dell'ambiente locale economico e sociale del distretto, e competenze specifiche nei settori del marketing, dell'economia o dello sviluppo locale oltre alle competenze informatiche di base, esperienza nell'uso del web e dei social media.

I distretti/categorie da digitalizzare

I distretti selezionati, nell'ambito dei quali i vincitori delle borse di studio svolgeranno le attività previste da Google e Unioncamere, sono: Casalinghi di Omegna Varallo Sesia Stresa (Verbania); Alimentare e  bevande di Caneffi Santo Stefano Belbo (Cuneo); Metalmeccanico Lecchese (Lecco); Ittico di Rovigo; Verona Moda; Componentistica e Termoelettromeccanica (Pordenone); Sedia (Udine); Mobile Imbottito di Forlì Cesena; Piastrelle di Sassuolo (Modena); Conciario di S. Croce sull'Arno (Pisa); Orafo di Arezzo; Calzature Fermano Maceratese (Macerata); Tessile-abbigliamento in cashmere (Perugia); Ceramica di Civita Castellana (Viterbo); Tessile della Maiella (Chieti); Conciario di Solofra (Avellino); Tessile di Sant'Agata dei Goti Casapulla (Benevento); Agroalimentare di Nocera Inferiore Gragnano (Salerno); Abbigliamento salentino (Lecce);
Sughero di Calangianus Tempio Pausania (Sassari).

È possibile scaricare il bando direttamente dal sito http://www.unimercatorum.it e candidarsi entro il 18 febbraio 2013. Per maggiori informazioni sui distretti italiani: http://www.osservatoriodistretti.org/distretti-regione

Aldi Sud inserisce nella propria offerta prodotti di marca P&G

Aldi Süd ha aggiunto una selezione di prodotti a marchio Procter & Gamble alla propria offerta, lo shampoo Head & Shoulders, il rasoio Gillette Mach 3 gel e le relative lamette da barba, i prodotti per la cura dentale Oral B e Blend-a-med.
A breve arriveranno i pannolini Pampers anche se solo in una promozione settimanale fino ad esaurimento scorte.

L'obiettivo è inserire prodotti di marca in alcune categorie
Questo è l'effetto della decisione di Aldi di listare le marche industriali più importanti in alcune categorie chiave.
Tra le altre sono state aggiunte Coca-Cola, Red Bull, M & M bevande dolciumi e caffè Starbucks refrigerati. Giova precisare che Aldi in Ungheria ha offerto prodotti di P&G per più di un anno.

Cprsystem, innovativa linea di lavaggio delle casse ortofrutta riutilizzabili

È attivo dal 20 gennaio il nuovo impianto di visione nello stabilimento di Gallo (Fe) di Cprsystem, cooperativa che propone un sistema di imballaggi riutilizzabili, riciclabili, a sponde abbattibili per il settore distributivo dell'ortofrutta.

Si tratta di una linea di lavorazione delle casse Cprsystem che consente di individuare e selezionare in linea le casse sporche destinandole al lavaggio in modo da evitare sprechi lavando indiscriminatamente tutte le casse, sia quelle sporche che quelle pulite.

Velocità di lavorazione: 3.000 casse l'ora

Le casse che giungono dalla gdo entrano in linea, vengono fotografate e, a velocità elevatissima, la foto viene confrontata con uno standard; successivamente l'occhio elettronico divide le casse pulite da quelle sporche avviando al lavaggio solo queste ultime. La velocità di lavorazione è di 3.000 casse all'ora e questa velocita' consente di selezionare tutte le casse in arrivo, senza aprirle.
In un anno, nello stabilimento di Ferrara giungono 32 milioni di casse che verranno tutte sottoposte a questa selezione.

Risparmio di risorse energetiche ed ambientali

La linea di visione Cprsystem consentirà, con la sua attività, di risparmiare risorse energetiche ed ambientali, meno acqua, meno detergenti, meno energia elettrica, e permetterà al tempo stesso di comprimere i costi di gestione delle movimentazioni generando un risparmio per tutti. Tutto questo in coerenza con le strategie aziendali, da sempre orientate verso la salvaguardia dell'ambiente e il risparmio di risorse.

Il tasso di resa di Zalando è migliore del previsto

Durante un intervista con Die Welt, Rubin Ritter Ad di Zalando, ha rivelato che il tasso di restituzione prodotti è pari al 50%. In precedenza, sulla stampa era girata voce che i tassi di reso fossero nei dintorni del 70% anche perché sembra che i clienti si facciano mandare molti più prodotti di quelli necessari. Ritter ha anche dichiarato che sta attualmente compilando la sua chiusura di fine anno "Ci sono tutte le premesse perchè il fatturato del 2012 raggiunga il miliardo di euro. Inoltre, come da aspettative, Zalando non genererà un profitto: "Investiamo molto nello sviluppo del marchio in Germania e all'estero. Questo costa denaro: investiamo infatti nel brand e in nuovi clienti. E tali spese si traducono in un rosso di bilancio". (fonte Planet Retail)

hELP – Persiani apre il primo studio a Londra specializzato in diritto del lavoro italiano

hELP-the Employment Law Plant – Studio Legale Persiani, studio di diritto del lavoro guidato dal Prof. Mattia Persiani e dall’avvocato Aldo Calza, apre un ufficio nella City di Londra, per fornire assistenza giuslavoristica specializzata alle aziende clienti multinazionali.
hELP - Persiani ha numerosi clienti multinazionali con dipartimento delle Risorse Umane o sede legale nel Regno Unito e vede questa area come strategica per la crescita dello studio, anche a seguito delle note modifiche recentemente introdotte nella disciplina legislativa del rapporti di lavoro e delle numerose riorganizzazioni in atto per effetto della nota crisi economica.

Ufficio a Londra
Il nuovo partner Daniela Morante, avvocato giuslavorista recentemente approdato a hELP-Persiani come responsabile dello sviluppo internazionale dello studio, sarà il referente principale della nuova sede.
Mattia Persiani, Chairman, uno degli studiosi più importanti del diritto del lavoro in Italia, commenta: "Le recenti modifiche legislative, che hanno reso ancor più complessa rispetto al passato la disciplina giuslavoristica italiana e le numerose riorganizzazioni avviate negli ultimi mesi e originate dalla crisi in atto, ci hanno portato a ritenere che fosse giunto il momento di rafforzare la nostra struttura internazionale attraverso l’apertura di un ufficio a Londra, dando così seguito alle continue richieste che da tempo ci venivano formulate dai nostri clienti internazionali ”.

I clienti internazionali si incontrano a Londra
Aldo Calza, Managing Partner: "La conoscenza dei processi organizzativi propri delle organizzazioni internazionali ci ha portato a venire incontro alla legittima esigenza dei clienti internazionali di potersi confrontare con i giuslavoristi italiani anche attraverso un contatto più assiduo e più legato al territorio dove tali organizzazioni hanno le sedi principali e dove operano i loro manager; e Londra rappresenta indiscutibilmente il luogo privilegiato per realizzare questo necessario avvicinamento tra domanda e offerta di servizi di assistenza in materia di diritto del lavoro italiano. L'apertura di un ufficio a Londra è dunque quasi una scelta obbligata, che abbiamo perseguito e realizzato con lo spirito di iniziativa che ci contraddistingue ".

L’assistenza coprirà le aree tipiche che concernono le esigenze delle aziende multinazionali, come:

- Gestione dei rapporti di lavoro, delle risorse umane e della privacy;

- Gestione delle Relazioni Industriali nazionali e internazionali;

- Licenziamenti collettivi
-Trasferimento d’azienda (Tupe), fusioni, acquisizioni, joint venture e riorganizzazioni;

-Rapporti di agenzia-

Inoltre, lo studio ha creato una Global Alliance di professionisti di diritto del lavoro accuratamente selezionati in oltre 60 paesi per soddisfare le esigenze dei clienti in tutte le giurisdizioni.

Love Energy, a Oriocenter chi pedala aiuta la solidarietà

Dal 18 gennaio al 30 aprile la Galleria del centro commerciale Oriocenter a Orio al Serio ospiterà quattro postazioni interattive, ognuna con cinque biciclette collegate a un dispositivo per produrre energia.

Iniziativa benefica
I clienti potranno presentarsi alla postazione per pedalare, mentre un indicatore elettronico mostrerà l'energia prodotta da ogni bicicletta.
Il corrispettivo monetario del valore dell'energia erogata durante tutto il periodo della promozione andrà al centro di Accoglienza Femminile SaraCasa di Bergamo, che opera sotto l'egida della Caritas ospitando e aiutando donne in difficoltà o vittime di abusi.

Buoni sconto per lo shopping
I clienti di Oriocenter potranno anche concorrere per ottenere buoni shopping da 20 euro assegnati in modo casuale da un software proprio durante la pedalata, con l'indicazione della bicicletta vincente sullo schermo presente in ogni postazione.
Anche chi non pedala può vincere: con un acquisto di almeno 20 euro chiunque potrà ricevere la cartolina da imbucare per partecipare all'estrazione, ogni due settimane per tutta la durata dell'evento, di tanti buoni shopping da 50, 100 e 300 euro, da spendere nei 200 negozi di Oriocenter.

Posizione strategica
Inaugurato il 24 novembre 1998 e ampliato nel 2004, Oriocenter è uno dei più importanti centri commerciali in Europa, da anni punto di riferimento per lo shopping in Lombardia, alle porte di Bergamo e di fronte all'aeroporto di Orio al Serio, con il quale è direttamente collegato tramite percorsi pedonali.

In un anno è visitato da 10 milioni di presenze (con picchi di oltre 60.000 presenze giornaliere)
 
Duecento negozi
Realizzato da Finser, società del Gruppo Stilo-Percassi, Oriocenter ha una superficie commerciale di 80.000 mq (20.000 mq di Iper), con oltre 6.000 posti auto, di cui la maggior parte coperti.
Ai 200 negozi, con bar e ristoranti e i migliori marchi internazionali (ricordiamo AppleStore, Diesel, Disney Store,H&M, Hollister, Mediaworld, Nike, Zara) Oriocenter aggiunge i servizi per la cura della persona e del tempo libero, fra i quali palestra, centro estetico, clinica dentale.

La Galleria di Oriocenter è di proprietà di Commerz Real (Gruppo
Commerzbank
). La gestione è curata da Stilo Retail, che ne ha affidato
l'operatività alla società Oriogest.

Da Mostra Bestiale a Ecocentro
Oriocenter non è nuova a iniziative di natura eco-culturale. Ricordiamo  “Una mostra bestiale” (2007) inserita nel Guinness dei Primati come “la più grande mostra sulla Cracking Art mai realizzata al mondo”, ed “Ecocentro” (2009) che ha trasformato Oriocenter in un coinvolgente percorso tematico sull'ecologia.

L’Oréal Italia ottimizza la pianificazione vendite con Xtel

L'Oréal Italia ha scelto le applicazioni di Xtel, leader europeo in soluzioni di automazione delle vendite per l'industria del largo consumo, per ottimizzare i processi di pianificazione dei volumi di vendita e degli investimenti commerciali condotti dalla propria divisione Prodotti Grande Pubblico.

Obiettivi di canale e relazione con i clienti

Già dai primi mesi del 2013, i professionisti commerciali in sede e in periferia utilizzeranno la soluzione di Xtel per la definizione degli obiettivi di canale e della relazione con i clienti. Un processo di pianificazione articolato, che mette in gioco migliaia di merci e di punti di vendita per garantire l'effettiva disponibilità dei prodotti e, dunque, la soddisfazione dei consumatori e una buona relazione con i clienti distributori.
“In L'Oréal l'information technology è sempre in prima linea quando si tratta di supportare l'innovazione di processo -spiega Vittorio Mondo, Cio di L'Oréal Italia-, in questo caso la scelta è caduta su Xtel per varie ragioni: l'elevata flessibilità nell'adattarsi ai nostri processi, la rapidità d'implementazione, l'esperienza sul mercato del largo consumo.”

Sistema unico ed integrato

Le soluzioni Xtel permetteranno all'area commerciale di L'Oréal di pianificare e simulare i volumi di vendita e gli investimenti su leve commerciali diverse, come assortimento, promozioni o incentivi al trade, grazie all'uso di un sistema unico ed integrato. Il metodo di pianificazione top-down e bottom-up permetterà inoltre la conduzione di un processo condiviso ed allineato, che si traduce in una maggiore efficienza operativa dell'organizzazione commerciale, e quindi dell'intera catena del valore aziendale.

Visibilità sulle previsioni di vendita

“Le nostre soluzioni sono state ideate per aiutare le strutture commerciali delle aziende di largo consumo a migliorare le proprie performance -afferma Alessandro Bosi, managing director di Xtel-. I nostri tool di pianificazione conferiscono piena visibilità sulle previsioni di vendita, sul P&L di ogni cliente e, dunque, sul ritorno dei relativi investimenti commerciali. Tutto questo dota l'area vendita delle aziende clienti di una maggiore capacità di negoziare iniziative di successo.”

“Dopo l'implementazione in Italia -annuncia Vittorio Mondo- valuteremo l'estensione del progetto ad altri paesi europei, nell'ottica di condividere best practices e tecnologie vincenti con altre filiali del nostro gruppo”.

Italian Food Excellence

dmc

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