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Torna in forma con Carrefour: la campagna per il benessere

Carrefour Italia lancia la nuova campagna promozionale Torna in forma con Carrefour, realizzata con l’agenzia TLC Marketing,

Carrefour Italia lancia la nuova campagna promozionale Torna in forma con Carrefour, realizzata con l’agenzia TLC Marketing, attiva dal 6 al 19 maggio e dedicata allo sport e al benessere. L'intento è di rispondere al meglio alla domanda di salute e cura di sé degli italiani.

I nostri clienti sono sempre di più alla ricerca di uno stile di vita sano ed è forte la voglia di prendersi cura di sé e del proprio benessere psicofisico. Oltre a rispondere a questi bisogni con la nostra offerta abbiamo deciso di andare oltre e, grazie all’adozione di un meccanismo innovativo come quello del reward marketing, assicurare ad ognuno un premio altamente personalizzato. La Transizione Alimentare per Tutti passa anche attraverso il benessere psico-fisico”, sottolinea Gilles Ballot, direttore merci, marketing, eCommerce di Carrefour Italia.

La nuova campagna

I clienti che effettuano una spesa minima di 70, 50 e 30 euro, rispettivamente nelle insegne Iper, Market ed Express, ricevono un premio certo a tema fitness. La promozione è valida solo per i possessori della Carta SpesAmica circuito Payback e i premi dipendono dalla soglia di acquisto prevista nei diversi formati di vendita. In regalo: consulenze con un medico nutrizionista, ingressi in palestra, lezioni di sport in palestra oppure online, sessioni con personal trainer, abbonamenti ad app di fitness o mindfulness. Queste esperienze sportive potranno essere vissute in tutta Italia, grazie al Network Wellness di TLC Marketing, che si compone di oltre 2.000 strutture sul territorio nazionale e partnership con app per vivere le esperienze a casa in modalità digitale.

Dopo oltre un anno di vita casalinga -spiega Alessandro Centini, Ceo di TLC Marketing Italia-. Carrefour desiderava incentivare i suoi clienti a rimettersi in forma. Grazie al nostro Network Wellness, ha trovato i reward ideali per lanciare questo invito e, al tempo stesso, perseguire i suoi obiettivi di business di aumento del sell out e dello scontrino medio”.

 

Coca-Cola lancia la bottiglia in plastica riciclata

Il marchio lancia sul mercato italiano la sua prima bottiglia realizzata con il 100% di plastica riciclata (rPET)

L'impegno per un’economia circolare per Coca-Cola si concretizza nella scelta di rendere il pack dei propri prodotti sostenibile. Il marchio lancia sul mercato italiano la sua prima bottiglia realizzata con il 100% di plastica riciclata (rPET), utilizzata non solo per i prodotti Coca-Cola, ma anche per gli altri marchi del portafoglio dell’azienda come Fanta, Sprite e FuzeTea, per un totale di 150 milioni di confezioni nel 2021. Questa innovazione, possibile a seguito dell’abolizione del limite del 50% di rPET nella produzione di bottiglie, si inserisce all’interno della strategia di lungo periodo di Coca-Cola, World Without Waste, che ha registrato negli ultimi 10 anni investimenti per 100 milioni di euro.

I nostri packaging sono già tutti 100% riciclabili e con questa nuova bottiglia faremo un ulteriore passo per rendere sempre più concreto il concetto di economia circolare e invitare a riciclare correttamente, affinché nessuna bottiglia venga sprecata e possa tornare a nuova vita” dichiara Cristina Camilli, direttore comunicazione e relazioni istituzionali Coca-Cola Italia.

Nei prossimi mesi saranno progressivamente realizzate con il 100% di plastica riciclata tutte le bottiglie di Coca-Cola, Coca-Cola Zero Zuccheri, Coca-Cola Senza Caffeina, Coca-Cola Light Taste, Coca-Cola Gusto Limone Zero Zuccheri da 330 ml, 450 ml, 660 ml, Fanta Original, Fanta Senza Zuccheri Aggiunti e Sprite da 450 ml e 660 ml e FUZETEA da 400 ml e 1,25 L.

Imballaggi green

Il gruppo ha adottato anche in passato soluzioni nel rispetto dell'ambiente riducendo la materia prima negli imballaggi in vetro, alluminio e plastica. Recentemente ha introdotto  KeelClip™, il sistema in carta 100% riciclabile che elimina completamente l’involucro in plastica dalle confezioni multiple di lattine, con un risparmio di 450 tonnellate di plastica all’anno. Infine, dopo Fanta, verrà rimosso il colore anche dalle bottiglie di Sprite.

Pam: doppia apertura nel Lazio

Aprono in franchising due punti di vendita Pam, il primo a Roma, in via Fiume Bianco 42, il secondo a Pomezia, in via Dora Riparia 

Aprono in franchising due punti di vendita Pam, il primo a Roma, in via Fiume Bianco 42 nel quartiere Torrino, il secondo a Pomezia, in via Dora Riparia, in zona Campo Ascolano.

Lo store romano, gestito dal Gruppo Cappelli attivo con quattro strutture, ha una superficie di circa 400 mq e impiega 20 addetti. L'offerta dà ampio spazio alle produzioni e ai prodotti locali come il pescato fresco del litorale laziale nel reparto pescheria ma anche eccellenze nazionali e internazionali: tagli di carne pregiati come la chianina, la piemontese, la finlandese, la spagnola, la danese e la giapponese e i migliori salumi e formaggi locali e nazionali.

Il punto di vendita di Pomezia ha una superficie di vendita di 250 mq, si trova vicino all’aeroporto di Pratica di Mare, in una località poco servita da supermercati e quindi potenzialmente strategica. Si avvale di un team di sette addetti.
Convenienza continua, qualità e provenienza dei prodotti sono i tratti peculiari dell'offerta che ha un occhio di riguardo per il comparto dei freschi con una proposta di gastronomia pronta tra primi, secondi e contorni, preparata in store giornalmente e disponibile anche con servizio di prenotazione; pane fresco, pizza, pinsa romana e dolci tradizionali in panetteria. Completa l'offerta dei freschi l'ortofrutta.

Tra i servizi c'è la spesa a domicilio. Sono, inoltre, attivi i più moderni sistemi di pagamento elettronici come Apple Pay e Satispay.

Seller o vendor? Come vendere su Amazon in una video-pillola

Modalità seller o modalità vendor? Quali vantaggi e quali svantaggi a seconda della scelta? Ce ne parlano gli esperti di Inthezon

L'aumento dei consumatori digitali spinto dalla pandemia ha imposto e posto alle aziende nuove sfide sul tema della vendita online. Per cavalcare questo trend una delle possibili chiavi è la presenza su marketplace come Amazon, ma come sfruttare questo canale al meglio? Meglio scegliere la modalità seller o vendor?

Risponde a queste domande la prima di una serie di video pillole create da Inthezon in collaborazione con Gdoweek. Nella puntata (sopra) Roberto Botto, Ceo di Inthezon, si concentra proprio su vantaggi e svantaggi delle due modalità di vendita su Amazon, guidando alla migliore scelta sulla base delle proprie esigenze.

Triplica online il settore della pulizia casa, meglio se amica dell’ambiente

pulizia casa
I dati della piattaforma di eCommerce Everly registra un +375% di acquisti online di prodotti per la casa. Secondo Gs1, i prodotti green, nel 2020 hanno incrementato le vendite di oltre il 22%

Costretti a casa, gli italiani hanno speso di più per pulire la propria abitazione, soprattutto hanno speso online, dicono i dati della piattaforma eCommerce Everly, che segna per i prodotti dedicati all'igiene domestica il +375% di acquisti in digitale, dal sito e dalla app. Meglio ancora la performance dei prodotti eco friendly per la pulizia casa, che crescono del +408% rispetto al 2019.

Un paniere che anche GS1 Italy individua come interessante, dalla ultima edizione dell'Osservatorio Immagino con i dati aggiornati a giugno 2020.

Pulizia casa, i numeri in dettaglio

Aprile, maggio e novembre sono stati i mesi più gettonati per fare acquisti per l'igiene domestica, in particolare a Sondrio, Verona e Cremona, le province che fanno registrare i volumi più elevati. La regione più attenta è il Veneto, nella quale ci sono 4 città nella top 10 per acquisti di prodotti per la pulizia casa.

Ed ecco la Top 10 pulizia casa:

  1. Sondrio
  2. Verona
  3. Cremona
  4. Vicenza
  5. Brescia
  6. Napoli
  7. Torino
  8. Rovigo
  9. Pesaro
  10. Padova

I prodotti più acquistati tra tutte le province italiane sono stati i guanti in lattice monouso, gli additivi igienizzanti e la candeggina classica. a seguire i prodotti sgrassanti, i detersivi liquidi per il bucato (a mano e in lavatrice) e il sapone di Marsiglia.

La sostenibilità piace, ma non è per tutti

L'interesse per prodotti eco frendly è ben presente, ma gli italiani faticano ad adottarli nel quotidiano, a causa prima di tutto del prezzo elevato, per il 35%, secondo i dati raccolti da Everly. Le altre cause sono la difficoltà ad abbandonare i prodotti tradizionali (25%) e lo scetticismo verso l'efficacia dei prodotti green (21%).

Ha più appeal invece il prodotto per la pulizia a base di ingredienti naturali a sostituire i detersivi classici: 7 intervistati su 10 li usano con soddisfazione. I prodotti sono il bicarbonato di sodio, a usarlo l'86% degli intervistati, l'aceto (76%) e il limone (36%); a seguire il sapone di Marsiglia puro (29%) e gli oli essenziali (5%).

Fonte dati: acquisti effettuati dagli utenti Everly tramite sito web o app tra gennaio-dicembre 2019 e gennaio-dicembre 2020 (dati raccolti in forma anonima)

L'impegno per l'ambiente fa acquistare

I dati dell'Osservatorio Immagino di GS1 Italy, ricavati dai dati di vendita nella grande distribuzione rilevati da Nielsen e messi in relazione con i dati comunicati sulle etichette dei prodotti. In questo modo è possibile ricavare le tendenze rispetto ai claim e alle caratteristiche di ciò che si vende di più (o di meno) nella distribuzione moderna per la pulizia casa e la cura casa.

E l'impegno per la sostenibilità ambientale evidenziato sul packaging premia: rispetto al 2019, il sell out di questi prodotti per la cura della casa ha segnato un +22,2%, l'offerta a scaffale è cresciuta del 15,5% per un totale di circa 900 prodotti e un giro d'affari di 191 milioni di euro. Questo segmento di mercato vale il 7,5% sul sell out complessivo e l'8,2% sull'assortimento di iper e supermercati, con una pressione promozionale tutto sommato ridotta, al 21,9%.

I claim più venduti

I prodotti più acquistati, cosa hanno scritto in etichetta? Per numerica di prodotti e incidenza sul giro d'affari in testa c'è "biodegradabile", +26% nelle vendite e oltre 93 milioni di euro di fatturato. Il paniere include anche piatti e bicchieri usa e getta, sacchetti per la spazzatura, salviettine per la pulizia delle piccole superfici. Poi il claim "vegetale", che conta per il 3,7% dell'offerta e il 2,7% delle vendite, con un giro d'affari cresciuto dell'11% che sfiora i 70 milioni di euro. In questo paniere pesano in particolare i detersivi per lavastoviglie, stoviglie e lavatrice. Riscuote successo anche il claim "senza nichel", con il 2,5% di quota sulla numerica dei prodotti e il 2,2% sulle vendite, che segna una crescita del 6,6% (cresceva l'anno scorso dello 0,5%). Crescono anche i prodotti che sul packaging rilevano la scritta "plastica riciclata" e "meno plastica", si tratta dei detersivi per lavastoviglie e lavatrice, ammorbidenti, poi "senza fosfati" e "senza allergeni".

I numeri della cosmetica allo stress test pandemia

I numeri della cosmetica - Iper Portello
Reparto cosmesi all'Iper Portello di Milano
Il settore ha retto anche se il segno meno è davanti a tutti i numeri tranne l’eCommerce. Nel 2021, se la pandemia si attenuerà secondo le aspettative, la crescita potrà arrivare al 9%

Quante volte avete messo il rossetto, nel 2020? Probabilmente più spesso a casa davanti a Zoom che nelle rade uscite al supermercato o verso l'ufficio. E una goccia di profumo? La pandemia ha cambiato le abitudini anche per la cosmetica. A raccontarci come è il rapporto "I numeri della cosmetica" di Cosmetica Italia, Associazione nazionale imprese cosmetiche, che ha diffuso i dati preconsuntivi sul 2020. Numeri in calo ma anche una ripresa evidente nei consumi che lascia prevedere il ritorno ai valori pre pandemia entro il 2022.

Si guarda avanti, al Cosmoprof di Bologna, e qui la partnership con BolognaFiere, e prima ancora a Cosmoprof Nord America programmato dal 29 al 31 agosto nel quale è prevista la partecipazione delle aziende italiane.

I numeri della cosmetica, cosa cala

Il settore ha retto, meglio di altri comparti, perché è anticiclico e le aziende hanno la forza di superare le avversità. Anche se i numeri hanno il segno meno. Il fatturato globale è pari a 10,5 miliardi di euro, circa il 13% meno del 2019. Il mercato italiano cala del -10%, l'export del -16,7%.

In discesa tutti i canali eccetto l'eCommerce, +42% rispetto al 2019, a causa delle chiusure a singhiozzo in particolare per i canali professionali come acconciatura, -28,5%, ed estetica, -30,5%.

Il make up e la profumeria sono i comparti che più hanno risentito della flessione, nonostante la ripresa dei consumi registrata a seguito delle riaperture dopo il primo lockdown (racconta Nielsen). Il bilancio è negativo: profumeria alcolica -21,5%, correttori guance, fard e terre -28,7%, fondotinta e creme colorate -29%, rossetti e lucidalabbra -35,8%.

Consumi di cosmetici: cosa cresce

I numeri della cosmetica - Iper Portello area cosmesi
I numeri della cosmetica - Iper Portello area cosmesi

Prevedibile la caduta dei consumi di cosmetici, fatta eccezione per quelli richiesti in pandemia come i prodotti per l'igiene del corpo (+6,3%), per la cura capelli (+3,9%) e per l'igiene orale (+1,4%). Le punte in positivo si sono registrate nei saponi liquidi (+35%), nei coloranti e spume coloranti per capelli (+30,4%) e nei prodotti depilatori (+5,3%).

Scenario 2021 per i numeri della cosmetica

Iper Portello area cosmesi - I numeri della cosmetica
Iper Portello area cosmesi

Il futuro è strettamente legato all'evoluzione della pandemia. "Lo scenario più ottimistico propone una crescita, a fine 2021 di quasi nove punti percentuali -dice Gian Andrea Positano, responsabile Centro Studi di Cosmetica Italia- mentre lo scenario più pessimistico evidenzia una più rallentata crescita di poco superiore ai cinque punti. L’indagine flash sul sell-in nei primi tre mesi 2021 ricalca lo schema della medesima analisi proposta per tutto il 2020, confermando la evidente ripresa, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, anche se i livelli di crescita fanno supporre un ritorno ai valori pre-crisi non prima del 2022"

"La cosmesi è e vuole continuare a essere un’industria che fa bene al Paese -ha commentato Renato Ancorotti, presidente Cosmetica Italia- è necessario ripartire, rispondendo in sicurezza alla richiesta di benessere della popolazione, ma al contempo potendo contare su un
contesto di stabilità su cui poter costruire la ripresa".

La cosmetica in fiera a partire da Cosmoprof

Da una parte Cosmetica Italia, impegnata a garantire la continuità del contributo delle aziende che la compongono, che in questi mesi si è concretizzata in donazioni di detergenti e igienizzanti, conversione di linee produttive, raccolte fondi per le strutture sanitarie. Dall'altra BolognaFiere Cosmoprof, il partner di lunga data, insieme al quale costruire la ripresa.

"Mai come oggi l’industria cosmetica ha la consapevolezza del valore dell’esperienza fiera per creare sinergie e condividere strategie di sviluppo -ha detto Gianpiero
Calzolari, presidente di BolognaFiere- e, insieme a Cosmetica Italia, stiamo lavorando per prepararci al meglio al ritorno alle normali relazioni commerciali. Il primo appuntamento sarà a Cosmoprof North America dal 29 al 31 agosto. Con Cosmetica Italia supporteremo le aziende italiane interessate a nuove progettualità nel mercato del Nord e Centro America. Stiamo inoltre definendo un evento a Bologna, dal 9 al 13 settembre, con un nuovo format a nome Cosmoprof, per un approfondimento dedicato al comparto benessere, sostenibilità e cura della persona, in sinergia con Sana e Cosmofarma. Fino a tornare all’appuntamento fondamentale per il settore, Cosmoprof Worldwide Bologna, che sarà riproposto nel 2022, dal 10 al 14 marzo".

Tendenze e comunicazione in tempo di pandemia nel webinar di ATC – All Things Communicate e Mintel

Isolamento sociale e voglia di “riconnettersi”. Location virtuali da esplorare e luoghi reali in cui (forse) tornare a ritrovarsi. Spazi sostenibili, non solo all’aperto ma anche nelle nostre case. Sono queste le polarizzazioni intorno alle quali si muovono le tendenze più rilevanti per il mercato italiano secondo Simon Moriarty, Director of Trends EMEA di Mintel.

E nel mondo della comunicazione? Secondo Karim Ayed e Silvia Podestà di ATC - All Things Communicate, la crisi dello storytelling di marca generata dalla chiusura degli spazi di aggregazione, dall’accresciuto disagio psicologico della popolazione italiana e in generale dalla difficoltà nel vivere esperienze condivise, ha lasciato spazio a nuove priorità da parte dei consumatori, che sembrano premiare la concretezza e l’empatia, sia offline che online.

Sono questi i key takeaways di Trends and Storytelling in uncertain times, il webinar della serie Trend Café organizzato da ATC lo scorso 21 aprile. Un evento in cui, attraverso case history di supporto relative a brand quali Gucci, Unieuro e Lidl, i relatori hanno dibattuto sul presente e sul futuro di un panorama in cui l’avvento dell’agognato “new normal” sembra ancora piuttosto imprevedibile.

La conversazione aperta ai partecipanti ha consentito di approfondire gli argomenti del webinar, toccando “hot topics” quali le potenzialità delle piattaforme digitali; la relazione tra sostenibilità e greenwashing; il blend di competenze non solo tra tecnologia e marketing, ma anche tra marketing e vendite nel B2B; l’importanza della credibilità non solo da parte delle aziende ma anche degli influencer da cui scelgono di farsi rappresentare.

“Trends and Storytelling in uncertain times” è a disposizione, insieme agli altri Trend Café, sul sito di ATC. Agenzia indipendente fondata nel 1992 da Renzo Riccò e diretta dal General Manager Donatello Occhibianco, ATC crea strategie e campagne di comunicazione on e offline, progettando customer journey e UX specifici per il B2B, il B2C e il B2B2C per clienti italiani e internazionali.

Guarda il webinar

www.allthingscommunicate.it

Contatti: Donatello Occhibianco - Ivano Palumbo

PiùMe rafforza lo sviluppo nel centro-sud Italia

L'insegna potenzia la presenza nella Capitale dove realizza ulteriori due aperture dopo il primo negozio aperto in via degli Ammiragli 36

Aggiornamento 6 maggio 2021

Continua l'espansione dell'insegna PiùMe, nata dal progetto di unificazione delle insegne drug del Consorzio Promotre 2.0 (Crai), ossia Ipersoap, Saponi&Profumi, Smoll e Shuki, come raccontato in questo articolo, e che ha dato vita alla newco Sviluppo Sud srl. L'insegna, che ha debuttato sul territorio italiano lo scorso anno con un primo store aperto a Torino, si consolida con nuove strutture. Nel corso del 2021 sono previste due ulteriori punti di vendita nel comune di Roma e quattro nel cuore della Calabria.

Maggio

Roma si conferma una piazza importante per l'insegna PiùMe che nella città apre il suo terzo punto vendita dopo gli store di via degli Ammiragli e via Tiburtina. Il negozio,
ubicato in Via Gadames 25, si sviluppa su un'area di 130 mq con un assortimento di circa 10.800 referenze per le categorie trattate: cura casa, cura persona, beauty, petfood.
Il precedente store aperto nella Capitale, invece, in via Tiburtina ha una superficie di 250 mq e un'offerta di circa 12.500 referenze.

Gennaio

Il drugstore aveva conquistato, quindi, Roma con un primo negozio realizzato in via degli Ammiragli 36. Questa apertura segna l'avvio del progetto di espansione nel centro sud Italia che proseguirà nei prossimi mesi con la realizzazione di ulteriori strutture.

Il format propone un'offerta commerciale che intende coniugare competitività, profondità assortimentale e servizi innovativi alla clientela. Lo store, come da tradizione dell'insegna, sviluppa l'esposizione per mondi: casa, beauty e persona a loro volta sviluppati per segmenti di prodotti.

Cash and Carry (Selex) lancia la campagna di fidelizzazione

C+C san lazzaro di savena
L'agenzia loyalty Promotica spa ha sviluppato per Cash and Carry, insegna parte di Selex, la nuova campagna di fidelizzazione con raccolta punti

Nei 68 punti di vendita dell'insegna Cash and Carry, insegna parte di Selex Gruppo Commerciale dedicata alla vendita all’ingrosso, sarà disponibile la raccolta punti a catalogo sviluppata da Promotica spa, agenzia loyalty specializzata nella realizzazione di soluzioni marketing atte ad aumentare le vendite, la fidelizzazione e la brand advocacy, che per la catena ha studiato la nuova campagna del valore totale di oltre 1 milione.

I clienti professionali degli store, dislocati in 9 regioni da nord a centro-sud del Paese, potranno collezionare, fino al 30 gennaio 2022, un punto elettronico ogni 25 euro spesi, a cui si sommeranno punti doppi o aggiuntivi previsti in determinati periodi e legati all’acquisto dei cosiddetti prodotti Jolly.

“Tra le diverse tipologie di attività loyalty di cui ci occupiamo, la realizzazione e gestione dei cataloghi premi è centrale -afferma Diego Toscani, amministratore delegato di Promotica-. Iniziare il mese di maggio proprio con la presentazione del catalogo 2021 per Cash & Carry è dunque motivo di orgoglio, trattandosi del principale investimento in fidelizzazione di un’insegna ad alto tasso di crescita. Questa campagna è per noi un banco di prova, un’ulteriore opportunità per dimostrare la nostra competenza in ambito loyalty. Un progetto importante anche per i valori che mette al centro, l’italianità in primis, con l’inserimento a catalogo di numerosi prodotti Made in Italy e che portano alla ribalta le eccellenze del nostro artigianato”.

I premi

Il catalogo 2021 comprende una varietà di premi destinati ad utilizzo sia personale che professionale: prodotti per la propria attività, per la casa, il tempo libero, la cura della persona, accessori per il viaggio, complementi d’arredo ed articoli tecnologici, solo per citarne alcuni. Particolare attenzione è stata posta nell’inserimento di prodotti Made in Italy e realizzati dalle principali realtà artigianali del nostro Paese.

Aspiag Service (Despar): 390 milioni per ampliare la rete

Per il 2021, Aspiag Service (concessionaria del marchio Despar in Triveneto ed Emilia-Romagna) prevede 20 aperture e 14 ristrutturazioni

Rete più ampia e capillare e investimenti importanti per rendere più moderni gli store. Sono i piani di sviluppo di Aspiag Service, società concessionaria del marchio Despar in Triveneto ed Emilia-Romagna con una rete di 570 store e controllata del gruppo austriaco Spar. L'azienda chiude il 2020 con un fatturato al pubblico di 2,434 miliardi di euro (+4,7%), un utile netto di 38 milioni di euro e una rete più ampia grazie alle 19 strutture realizzate grazie ad investimenti per 96 milioni di euro. Nell’area territoriale di riferimento, la quota di mercato si assesta all’11,45%, in leggera crescita rispetto all’anno precedente (11,43%).

I progetti di sviluppo

Harald Antley, presidente di Aspiag Service

La pandemia ha portato con sé nuove abitudini di vita e nuovi compromessi, molti dei quali continueranno ad accompagnarci anche nei prossimi anni -spiega il presidente di Aspiag Service Harald Antley-. Noi vogliamo guardare con fiducia al futuro: per questo ci concentreremo sui progetti di sviluppo della nostra rete commerciale, continuando a rafforzare la nostra presenza a Nord Est. Abbiamo in programma un importante piano di investimenti triennale da oltre 390 milioni di euro con l’obiettivo di creare una rete di punti vendita sempre capillare e innovativa. Solo per il 2021 prevediamo infatti di aprire 20 nuovi negozi e di ristrutturarne 14 tra diretti e affiliati”.

I risultati del 2020

Lo scorso anno le vendite hanno registrato un incremento (+5,3% a valore) dettato anche dalla crescita dei prodotti a marchio che con le 6.173 referenze a scaffale hanno rappresentato per Aspiag Service il 25,6% dell’intero fatturato (+6,6% rispetto al 2019). Aumentato lo scontrino medio di circa 7,81 euro.

Per adeguarsi alle restrizioni dovute al Covid-19, Aspiag Service ha accelerato il processo legato alla multicanalità delle vendite, garantendo i prodotti e i servizi anche tramite la spesa a casa. Questa riorganizzazione ha determinato un aumento dell'eCommerce che ha totalizzato vendite per 2,7 milioni di euro nel periodo aprile – dicembre, realizzato nei 34 punti di vendita coinvolti nell’iniziativa, con una media di 10.000 spese al mese.

Alla rete logistica, che conta 9 piattaforme di cui 4 Direzioni Regionali (Mestrino,Bolzano, Udine e Castel San Pietro Terme) si è aggiunto il nuovo polo Agrologic.

Si tratta di un’area di 47 mila metri quadri coperti a Monselice (in provincia di Padova) per lo stoccaggio, la conservazione e la distribuzione dei prodotti freschi e freschissimi.

Cresciuta anche l'occupazione (+281 rispetto al 2019) per un totale di 8.517 collaboratori. “In questo anno così difficile abbiamo potuto contare ogni giorno sull’impegno e sul valore dei nostri 8.517 colleghi, sulla fiducia dei nostri clienti, sul lavoro dei nostri fornitori”, conclude Harald Antley.

Todis: la strategia per il lancio della nuova pasta a marchio privato

La campagna di influencer marketing con Gerundio si è svolta utilizzando Instragram stories e post in feed per un totale di 97 contenuti prodotti

Per il lancio della Pasta Linea Bianca “Cuore Mediterraneo” , referenza 100% grano italiano trafilata al bronzo, Todis ha investito in una campagna di influencer marketing con l'agenzia Gerundio. A seguire la strategia e i risultati ottenuti.

La campagna si è svolta utilizzando Instragram stories e post in feed per un totale di 97 contenuti prodotti, che hanno raggiunto una interaction Instragram (views, clic, commenti) di oltre 376K visualizzazioni organiche e un tasso di engagement del 7,5% in soli 30 giorni.

“In un mercato competitivo come quello della pasta, la sfida più grande è stata quella di individuare un posizionamento distintivo”, ha dichiarato Ramon Sembianza, general manager di Gerundio: “La nostra strategia è stata quella di selezionare gli influencer attraverso un sistema d’intelligenza artificiale in grado di fare uno scouting che rispecchiasse al meglio l’identità e il valore del brand e garantisse la qualità dei profili selezionati. L’obiettivo era far conoscere ad un target diversificato le caratteristiche e le qualità principali della Pasta “Cuore Mediterraneo”. I risultati raggiunti sono andati oltre le stime preventivate: prima del lancio della campagna, da 600K previsti di Combined follower Instagram garantita abbiamo raggiunto 796K, mentre per quanto riguarda la stima reach Instagram di +120K, abbiamo raggiunto 279K”.

Dopo un lavoro di analisi e mapping dei profili, per raggiungere gli obiettivi di awareness e conversion “drive to store”, la campagna ha coinvolto 20 micro e middle influencer, profilati secondo caratteristiche in linea con l’identità e il valore del brand: family, lifestyle, attenzione ai temi legati all’ambiente e sostenibilità, e passione per il Made In Italy. Il criterio di selezione degli influencer si è focalizzato nell’area geografica dove sono presenti gli oltre 250 punti di vendita Todis: il Centro-Sud Italia.

Come spiega la stessa azienda, ciascun creator ha parlato della Pasta Linea Bianca “Cuore Mediterraneo” 100% grano italiano ai propri seguaci sui loro profili Instagram, attraverso un meccanismo di ingaggio che ha previsto la creazione di ricette originali improntante all’italianità. Gli utenti, attraverso una call to action, sono stati invitati a replicare le ricette e a provare il prodotto. La Pasta Linea Bianca “Cuore Mediterraneo” ha ottenuto un valore “eccellente” dalle recensioni ed è stato reputata molto adatta per ricette veloci e gustose da un pubblico eterogeno di uomini e donne.

Il canale social Instagram di Todis, inoltre, ha registrato nel periodo della campagna 273,3K di account raggiunti e un incremento del pubblico (numero dei follower) in organica del +4,7%. Il sentiment rilevato è stato del 94% positivo, un dato calcolato su 796 commenti, e il 6% neutrale. I 3 creator più rilevanti hanno avuto una media di 87K di engagement. In particolare, sono state due le influencer più rilevanti: entrambe campane, Mery Casertano con 49,1K di follower complessivi è riuscita ad avere un engagement totale di 113,5K e Martina Di Fusco con 28,3K di follower complessivi ha avuto un engagement di 77,1K.

Gruppo Unicomm (Selex) premia i figli dei collaboratori

famila
Agli studenti più meritevoli, che si sono distinti per merito scolastico e universitario nel 2020, il Gruppo Unicomm (Selex) ha consegnato borse di studio

Agli studenti più meritevoli, che si sono distinti per merito scolastico e universitario nel 2020, il Gruppo Unicomm (Selex) ha consegnato borse di studio. Gli 82 riconoscimenti sono andati ai figli dei collaboratori delle tre società del gruppo, ossia Unicomm, Arca e Gmf, attive in sette regioni d’Italia con punti di vendita ad insegna Famila, A&O, Emisfero, Emi, Mega, Hurrà e Cash and Carry.

Abbiamo ormai oltre 7.000 dipendenti ma per noi l’azienda è ancora una famiglia -spiega
Marcello Cestaro, presidente del Gruppo Unicomm-. Per questo il successo e la crescita dei figli dei nostri collaboratori sono per noi un grande motivo di gioia e di soddisfazione. Mai come in questo momento è necessario ricordare ai nostri giovani di credere in loro stessi, premiando il loro impegno”.

L’iniziativa è nata nel 2019 in occasione del cinquantesimo anniversario del Gruppo. Lo scorso anno è stata rinnovata con la consegna di 8 borse di studio ai figli dei
collaboratori di Arca, 14 a quelli di GMF e 60 ai figli dei dipendenti di Unicomm. I valori delle borse di studio sono stati rispettivamente 800 euro per i neodiplomati, 1.000 euro per gli studenti che frequentano regolarmente un corso di laurea e, infine, 1.500 euro per i neolaureati in un corso di laurea triennale o magistrale.

Investire in formazione è sempre più importante per un’azienda come la nostra -prosegue il direttore commerciale del Gruppo Giancarlo Paola-. La priorità è ovviamente garantire percorsi di crescita ai nostri collaboratori, ma con la scelta di destinare le borse di studio ai loro figli abbiamo voluto dare un segnale ulteriore. Pensiamo che premiare i meritevoli ed incentivare il loro desiderio di studiare e di imparare sia parte del nostro impegno nel campo della responsabilità sociale d’impresa”.

 

Il pack sostenibile di Bonduelle

Nuovo pack per l'offerta Ambient di Bonduelle. Il brand rinnova in questo modo il suo impegno per la sostenibilità ambientale

Nuovo pack per l'offerta Ambient di Bonduelle. Il brand rinnova in questo modo il suo impegno per la sostenibilità ambientale proponendo una confezione in grado di ridurre l’utilizzo di plastica di circa 40 tonnellate in un anno. Questa operazione asseconda la crescente attenzione dei consumatori verso prodotti rispettosi dell'ambiente.

In parallelo, Bonduelle interviene sull’imballo in cartoncino che avrà un design in grado di  ridurre del 30% anche l’utilizzo di carta rispetto ai cluster standard presenti sul mercato. Con questa iniziativa, l’azienda si impegna a ridurre il proprio impatto ambientale mediante imballi 100% sostenibili, certificati Fsc e composti per solo il 10% da carta vergine: il 50% proviene da carta riciclata e il restante 40% da altri materiali riciclati.

Nuova anche la grafica, più semplice ed essenziale mirata a fornire maggiori informazioni ai clienti sia sul prodotto sia sulle sue qualità anche nutrizionali sia sugli ingredienti. I valori che il brand intende valorizzare sono freschezza, naturalità e gusto comunicati anche attraverso i claim ad hoc riportati direttamente sul fronte pack.

 

Unieuro, Marco Pacini è il nuovo Cfo

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Marco Pacini è il nuovo Chief financial officer e dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Unieuro SpA, dal 1° giugno 2021.

Proveniente da Fiera Milano, dove svolge la funzione di Chief financial & operating officer, nel corso della sua carriera Pacini ha acquisito una pluriennale esperienza in ambito amministrazione, finanza e controllo, ricoprendo incarichi di crescente responsabilità e con esposizione internazionale nel Gruppo Fca.

Nel nuovo ruolo si interfaccerà direttamente al Ceo, Giancarlo Nicosanti Monterastelli, assumendo la responsabilità e il coordinamento dell’intera area Finance di Unieuro, comprendente amministrazione & controllo, finanza, legale, corporate development e investor relations.

"Sono molto felice di dare il benvenuto a Marco Pacini, che approda in Unieuro dopo un percorso professionale solido e di alto profilo in aziende di primario standing, fortemente coerente con il nostro status di public company quotata sul segmento Star -commenta Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro-. Marco saprà accompagnare e favorire l’ambiziosa trasformazione digitale che stiamo imprimendo a Unieuro, dialogando proficuamente con la neonata direzione generale e stimolando una corretta allocazione del capitale nell’interesse della Società e di tutti gli azionisti".

Una carriera in Fiat/Fca

Marco Pacini

Pacini, 49 anni, laureato con lode in economia a La Sapienza di Roma, Master in gestione/direzione contabilità e finanza aziendale (management, accounting and corporate finance) all’Università di Torino, è entrato in Fiat nel 1998, e ha via via ampliato e rafforzato le proprie competenze in ambito Finance lavorando in svariate società del Gruppo in Italia e all'estero. Dal 2006 al 2008, Pacini è stato Responsabile area contabilità e fisco (chief accounting and tax officer) di UniEuro/Gruppo Dixons, rientrando in seguito in Fiat Chrysler Automobiles, dapprima in qualità di Cfo di Abarth e, da ultimo, di Car Business Finance Director-Emea. Risale al 2017 il passaggio in Fiera Milano, quotata sul segmento Star di Borsa Italiana, nel ruolo di Cfo.

Alla data odierna, Marco Pacini non possiede azioni Unieuro. Il suo curriculum vitae completo sarà disponibile sul sito corporate unieurospa.com.

Lidl e la moda sostenibile: ecco la nuova linea di scarpe in plastica riciclata

L'insegna lancia le sue prime calzature sportive prodotte al 100% con plastica riciclata disponibili dal 6 maggio in tutti gli store della rete italiana

La moda sostenibile proposta da Lidl amplia la sua offerta con nuovi item in assortimento. L'insegna lancia, infatti, le sue prime calzature sportive prodotte al 100% con plastica riciclata: il 75% della loro componente tessile, a maglie traspiranti, nasce da bottiglie pet convenzionalmente riciclate, mentre il restante 25% impiega la cosiddetta Ocean Bound Plastic, ovvero rifiuti plastici raccolti da spiagge, isole o zone costiere, in questo caso dell’Asia. Per ogni paio di scarpe è stato recuperato, riciclato e trasformato l’equivalente, in base alla taglia, da 11 fino a 16 bottiglie di plastica pet.

Le scarpe, con il marchio sportivo Crivit, saranno disponibili dal 6 maggio in tutti gli oltre 680 punti di vendita della rete italiana per tutta la famiglia in tre varianti colore (nero, rosa e grigio) al prezzo di 14,99 euro per i modelli per adulti e di 12,99 euro per i bambini. Questa iniziativa segue l'attività sperimentata al fianco di Nike con cui Lidl ha realizzato una linea di abbigliamento sportivo low cost.

Le iniziative green di Lidl

L'impegno di Lidl nei confronti dell'ambiente rientra in un più ampio progetto di sostenibilità che ha determinato scelte specifiche sia nel campo della logistica come nel caso della propria flotta green ampliata con 40 automezzi alimentati a Biometano e Bio-Lng, come raccontato in questo articolo, sia per quanto riguarda le scelte assortimentali.

Nel campo dell'offerta Lidl ha, infatti, preso l'impegno di assicurare che almeno il 20% dei prodotti di carne fresca di pollo a marchio proprio provenga da allevamenti conformi allo European Chicken Commitment come da noi già pubblicato, ma ha anche inserito in assortimento la linea casa con plastica riciclata.

 

Taste Tomorrow, l’evoluzione dei reparti pane e pasticceria

Le ultime tendenze del mondo del pane e della pasticceria raccontate dalla ricerca di Gruppo Puratos, i cui dati saranno integrati da interviste ai buyer di catene distributive italiane, locali e di respiro nazionale

Come stanno cambiando gli assortimenti proposti nelle aree dedicate a pane e pasticceria, sia assistiti che a libero servizio? Quali le tendenze da seguire per soddisfare le esigenze dei consumatori? Un momento di incontro, condivisione e dibattito in cui Puratos, grazie alla sua lunga esperienza nei settori della panificazione e pasticceria e alla sua ricerca sui consumatori Taste Tomorrow, racconta a che punto siamo e quali nuove sfide si aprono. Informazioni che verranno integrate da una recente analisi qualitativa condotta dalla redazione retail di NewBusiness Media, con interviste ai buyer delle catene distributive italiane, locali e di respiro nazionale. Non mancheranno gli interventi dei retailer per spiegare le evoluzioni del reparto di oggi.

L'appuntamento per seguire l’evento online è il  24 giugno, dalle 10:30 alle 12:40

Modera Cristina Lazzati, direttrice Mark Up, Gdoweek, Fresh Point Magazine, Italian Food Excellence e Cucina Naturale

Programma

  • Ore 10:30-10:40    Saluti e apertura a cura di Puratos
    Alberto Molinari GM Puratos Italia
  • Ore 10:40 -10:55
    I trend di pane e pasticceria 2021 #tastetomorrow
    Valentina Bianchi, marketing manager Puratos Italia
  • Ore 10:55 -11:15
    L’ipermercato si trasforma One-to-one Carrefour-Puratos
    Luca Fumagalli, Responsabile Pane, Pasticceria e Ristorazione Carrefour Italia – Tina Santato, retail & QSR manager Puratos Italia
  • Ore 11:15 -11:35
    Pane e pasticceria: lo stato dell’arte nella gdo italiana Indagine a cura di Gdoweek
    Patrick Othmar Fontana, caporedattore Mark Up e Gdoweek
  • 11:35 -11:50
    “La scelta giusta è una questione di #carattere” Vinhood e l’innovazione della categoria pane
    Marco Fregonese, CEO & co-founder Vinhood, Martina Caccia, solution and innovation manager Vinhood
  • Ore 11:50 -12:30
    Testimonianze dirette dal retail:

    • Così diversi e così vicini: le scelte del sistema nazionale nel rispetto del localismo
      Daniele Furlani, direttore acquisti freschissimi Conad
    • Pane e ipermercati: un rapporto dalle molte sfaccettature
      Marilena De Leonibus, coordinatore bakery freschi tradizionali, Iper
    • Freschi e Convenience: il quick commerce di Gorillas
      Giovanni Panzeri, CCO Gorillas Italia
  • Ore 12:40   Chiusura e saluti

 

Le iscrizioni all'evento sono chiuse

Il 2021 di Caffè Musetti

Caffè Musetti 2021 - boutique a Piacenza
Caffè Musetti 2021 - boutique a Piacenza

Dopo aver comunicato il proprio sostegno al mondo horeca in grave difficoltà per le chiusure forzate della pandemia, Guido Musetti, presidente di Caffè Musetti, cerca di guardare in modo positivo all'evolversi della situazione e racconta, insieme al Ceo Marcello Malguzzi, le mosse della torrefazione per il 2021.

Quale 2021? La risposta di Caffè Musetti

Caffè Musetti 2021 appoggio horeca
Caffè Musetti 2021 Campagna Solidarietà Bar e ristoratori

"Prendiamo quel poco di positivo che c'è -afferma il presidente Guido Musetti- e parlo soprattutto dell'horeca, il settore più colpito. Vediamo che piano piano ci sono delle riaperture e la risposta lato consumi è stata immediata, c'è tanta voglia di andare al bar a prendere caffè e cornetto, è bello vedere un'affluenza importante".

Passando agli altri canali nei quali Musetti è presente, eCommerce e gdo, la valutazione rimane positiva e i progetti non mancano. "Proseguiamo nel lavoro di attivazione dei punti di vendita -commenta Marcello Malguzzi, Ceo di Caffè Musetti- vediamo che più si va avanti più è facile: cresciamo del 25-30% l'anno in termini di distribuzione e anche di vendite. Inoltre stiamo passando alle piattaforme distributive, per le consegne, e dal punto di vista dell'offerta stiamo ampliando le proposte e il nostro potenziale". Malguzzi si riferisce all'acquisizione da parte di Caffè Musetti dello storico brand Bonomi, molto noto nell'area milanese dove l'azienda lo sta proponendo ad due importanti catene attente ai brand locali.

Caffè Musetti 2021 - Guido Musetti
Caffè Musetti 2021 - GuidoMusetti, Presidente del Gruppo Musetti

"Siamo concentrati nell'aiutare i nostri clienti per una ripartenza che sia meno traumatica possibile -dice Malguzzi-. Fortunatamente avevamo una clientela sana, e per chi ha lavorato bene ora si aprono delle opportunità".

Brand identity e digitale

La strategia di Caffè Musetti nel 2021 parte da una distribuzione capillare, per arrivare a una campagna di comunicazione a sostegno focalizzata sulla revisione della brand identity, a coronamento delle acquisizioni. "Adesso che cominciamo a chiamarci Gruppo -precisa Malguzzi- abbiamo sentito il bisogno di fare un focus sull'identità del marchio e dei marchi che lavorano con noi, per un più chiaro posizionamento e riconoscibilità. E lo stesso digitale può essere un driver, anche per aumentare la distribuzione in gdo, aspetto che riteniamo rimanga strategico".

Caffè Musetti lavora con un proprio sito b2c e prima ancora con i marketplace, considerati però meno strategici. "L'acquisizione di marchi storici del territorio -dice Malguzzi-deve essere coordinata con il mondo digitale. In passato non gli abbiamo forse dato il giusto peso, ma con la pandemia abbiamo capito che diventerà un mercato primario, dunque gli investimenti devono andare anche in questa direzione". Il fatturato dell'online si aggira sul milione di euro ma l'impegno è portare ciò che veniva proposto sui marketplace, sul proprio eCommerce, per incontrare direttamente i consumatori. Una fase esplorativa che porterà a valutare la strategia migliore, per esempio se procedere con expertise interni o affidarsi a società esterne, o ancora acquisire expertise incamerando business già attivi nel digitale.

E nel b2b? Musetti si sta muovendo per acquisire clientela anche fuori dall'Italia, dove il mercato è attento ai valori della storicità e dell'italianità del brand. Per farlo ha scelto di essere presente sul portale Alibaba b2b. "Con grande soddisfazione -sottolinea il Ceo- È molto interessante e penso possa diventarlo ancor di più, investendo maggiori risorse. Siamo entrati come azienda del Consorzio del Buon Gusto Italiano, con un nostro spazio, e abbiamo già finalizzato due contatti per il mercato tedesco".

Tutte scelte che impattano anche sulla gdo, considerata un canale imprescindibile, e sulla notorietà del brand. Intanto, le novità per il 2021: "La prima più imminente è la presentazione della linea Bonomi -annuncia Guido Musetti- rimodulata, con un nuovo packaging e integrata con alcune nuove referenze. Arriverà in negozio in Lombardia, dove il brand è conosciuto, nell'arco di un mese e mezzo".

Città del sole amplia la presenza nel centro nord

Città del sole amplia la sua rete attualmente formata da 80 strutture in 60 città italiana. L'ultima apertura si trova a Roma, la decima nella Capitale

Aggiornamento 3 maggio 2021

La rete dell'insegna si consolida con un punto di vendita che va a potenziare la presenza a Roma. Città del sole, negozio di giocattoli incentrato sulla formula del gioco creativo ed educativo, apre una struttura nella Capitale, in zona Eur, situato in Via Pasteur 67-69, sviluppato su una superficie di circa 85 mq e con un assortimento di 3.000 referenze. La proposta commerciale, come da consuetudine dell'insegna, si ispira, quindi, ai valori e al principio pedagogico.

Inaugurare un nuovo punto di vendita in questo momento è per noi un forte segnale di fiducia soprattutto nei confronti dei più piccoli -commenta Graziano Grazzini, amministratore delegato di Città del sole-. Arrivare al decimo store nella capitale è davvero un traguardo di cui essere fieri. Roma è una città immensa e stupenda e noi desideriamo essere sempre più vicini ai nostri clienti in modo che il gioco creativo di Città del sole sia sempre a portata di mano. Dal primo punto vendita aperto nel 1972 abbiamo fatto davvero tanta strada. Mai come oggi siamo certi che questa sia la scelta corretta, nei confronti di chi da sempre crede nel potere del gioco come strumento educativo”.

Dicembre 2020

Si consolida la presenza dell'insegna in altre regioni con tre strutture realizzate a Firenze, Milano e Ferrara, rispettivamente nel Nuovo Quartiere San Donato, a Corso Genova, ideale punto di riferimento per tutta la zona dei Navigli, e in via San Romano 32.

Non nascondo che ci siamo interrogati molto in merito all’apertura di tre punti di vendita in questo momento -commenta Graziano Grazzini Ad di Città del sole-. Queste tre inaugurazioni sono per noi forti segnali di fiducia nei confronti delle città e delle regioni che da sempre credono in Città del sole”.

L'offerta dell'insegna comprende circa 3.000 referenze e una libreria con oltre 600 titoli, tra classici e novità editoriali che si ispirano ai valori e al principio pedagogico alla base della proposta commerciale. L'assortimento propone anche la collezione Gioco Creativo, una gamma di prodotti realizzati da importanti aziende del settore e distribuiti in Italia in esclusiva dai negozi Città del sole.

L'attuale rete è formata da 80 negozi in 60 città

Unes a sostegno delle vittime di violenza

In collaborazione con la Fondazione Pangea onlus, Unes Supermercati promuove il progetto Piccoli Ospiti coinvolgendo i punti di vendita della sua rete

In collaborazione con la Fondazione Pangea onlus, Unes Supermercati promuove il progetto Piccoli Ospiti coinvolgendo i punti di vendita della sua rete. Nel mese di maggio, infatti, gli store del gruppo Unes saranno ai clienti la possibilità di donare 2 euro e ricevere in cambio una delle 4 nuove spille floreali #unesperpangea pensate per sostenere il programma di accoglienza di donne vittime di violenza domestica e dei loro bambini.

Le spille, create appositamente dall’artista Enrica Mannari, raffigurano vivaci varianti a tema floreale e costituiscono un piccolo gesto dal grande valore simbolico a sostegno dei più deboli. I fiori scelti dall’illustratrice sono l’ibisco che ricorda di “fiorire”, il papavero che
invita a regalarsi “acqua, luce e vento”, la viola del pensiero aiuta a “coltivare la propria empatia” e la calla a “prendersi cura di sé”.

Tutte le donazioni raccolte, infatti, saranno devolute a sostegno del programma realizzato da Fondazione Pangea che prevede l’accoglienza in luoghi sicuri delle donne vittime di violenza domestica e dei loro figli, oltre a uno specifico percorso di sostegno psicologico per superare le esperienze traumatiche vissute insieme da madri e figli.

Risparmio Casa: Fabio Tomassini è il nuovo Ad

Il neo amministratore delegato di Risparmio Casa, insegna con una rete di 120 punti di vendita, è Fabio Tomassini, classe 1970

Il neo amministratore delegato di Risparmio Casa, insegna dedicata ai prodotti per la cura della casa e della persona con una rete di 120 punti di vendita, è Fabio Tomassini descritto come "motivato da una grande passione per l’innovazione".

"Risparmio Casa ha dimostrato di avere le giuste caratteristiche per consolidare ulteriormente la propria posizione di leadership nel mercato e sono fiducioso di poter contribuire all’ambizioso piano, supportando tutte le persone del Gruppo” chiosa il neo Ad.

Stando a quanto sottolinea l'azienda, l'Ad "farà leva sulle competenze distintive della società e ne valorizzerà le potenzialità, focalizzando la sua attività su tre direttrici principali".

I tre ambiti di lavoro saranno: la definizione di un Piano Industriale Pluriennale; la costruzione di un’organizzazione di eccellenza, valorizzando le persone di Risparmio Casa; il consolidamento della posizione di mercato dell’azienda che punta a diventare  realtà leader nel mercato italiano.

Abbiamo fortemente voluto Fabio per la sua visione e lo stile di leadership e siamo fiduciosi che sarà in grado di valorizzare al meglio le competenze e la storia della nostra azienda" affermano Fabio e Stefano Battistelli, fondatori di Risparmio Casa.

Chi è Fabio Tomassini

Fabio Tomassini Ad Risparmio Casa

Nato nel 1970, sposato e padre di due figli, ha maturato la propria esperienza professionale in Italia e all’estero, ideando e portando a termine significativi progetti di trasformazione delle aziende. Laureato in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma, con un MBA conseguito all’Università Bocconi di Milano, negli ultimi 15 anni ha lavorato come general manager in diversi settori (sanità, trasporti, costruzioni) e in diverse fasi del ciclo di vita aziendale (start-up, quotazione, ristrutturazione aziendale, M&A).

Tra le principali aziende con cui ha collaborato si segnalano Garofalo Health Care, Italo (Ntv) e Maire Engineering (oggi Maire Tecnimont).

La precedente esperienza professionale si è sviluppata in Bain&Company, società internazionale leader della consulenza strategica. Ha inoltre collaborato per sei anni con l’Università Luiss in qualità di docente in Economia e Gestione delle Imprese. 

Video tour: Esselunga a Varese

Cresce la presenza dell'insegna nel varesotto dove Esselunga opera con dieci strutture dislocate in tutta la provincia. A Varese uno store di oltre 4.000 mq

Cresce la presenza dell'insegna nel varesotto dove Esselunga opera con dieci strutture dislocate in tutta la provincia. L'ultima apertura è stata realizzata a Varese, in via Gasparotto che confluisce in viale Europa. Lo stabile, già pronto da diverse settimane, sarà inaugurato in concomitanza con la fine degli interventi viabilistici dell'area urbana in cui gravita, importanti per facilitare l'ingresso in città. Il superstore, sviluppato su una superficie di oltre 4.000 mq, realizzato nell’area ex Malerba, andrà a sostituire lo storico punto di vendita di viale Borri, che fu il primo store Esselunga aperto in città nel 1979, esteso su un'area di 1.400 mq e che sarà chiuso per ristrutturazione. Non si conoscono ancora i progetti relativi allo storico punto di vendita, la cui licenza pare sia stata trasferita al nuovo store.

Il superstore, vista l'ampia superficie, permette di offrire una vasta area freschi con tutti i reparti serviti di panetteria, gastronomia, pescheria, macelleria, lo spazio per la pasticceria Elisenda e l'ortofrutta. Sono presenti, inoltre, il bar Atlantic e la Parafarmacia. Come già sperimentato in altri store della rete, in questa struttura è disponibile l'eco compattatore per il ritiro di plastica, in linea con l'impegno sostenibile dell'insegna. L'assortimento si sviluppa su circa 20.000 referenze food e non food tra cui 500 prodotti di frutta e verdura sfusa e confezionata, oltre 250 item di pescheria, 300 tagli in macelleria e 700 etichette in enoteca. A disposizione dei consumatori c'è un parcheggio interrato con 700 posti auto. Il team di lavoro è formato da 172 addetti, dei quali 88 neoassunti del territorio.

Gli interventi di viabilità effettuati hanno reso possibile la realizzazione di due rotatorie e dello svincolo dall’autostrada A8 che collega Milano a Varese in uscita dalla città, opere previste nell’accordo con l’amministrazione comunale. Lo svincolo aprirà mercoledì contestualmente all'inaugurazione del punto di vendita. Stando a quanto scrive Il Giorno, proseguono i lavori per l’altra bretella, che collegherà l’autostrada con l’area commerciale per chi proviene da Milano.

Gruppo Crai propone il concorso Operazione scegli tu!

Le insegne del Gruppo Crai, sia food che drugstore, saranno coinvolte nell'Operazione scegli tu!, attiva dall'1 al 31 maggio

Le insegne del Gruppo Crai, sia food che drugstore, saranno coinvolte nell'Operazione scegli tu!, attiva dall'1 al 31 maggio, che prevede cinque premi per un valore totale di 50mila euro. L'iniziativa consentirà a tutti i partecipanti di concorrere all’estrazione finale di un super premio per rinnovare la propria casa.

In un momento in cui le famiglie italiane sono in difficoltà -spiega l'azienda- le insegne del Gruppo vogliono trasformare la spesa in un momento di aiuto concreto per poter tornare ad una vita il più possibile normale. Un’iniziativa personalizzata e a misura di ogni cliente che diventa protagonista attraverso la propria scelta”.

Modalità del concorso

Saranno coinvolti oltre 2.000 negozi del Gruppo Crai con le insegne Crai, Pellicano, Caddy’s, Caddy’s Maxistore, IperSoap, Pilato, Più Me, Proshop, Risparmio Casa, Saponi&Profumi, Smoll e Vitulano Drugstore.

Per prendere parte all’iniziativa basta effettuare una spesa minima di 15 euro acquistando almeno un prodotto dei brand sponsor in un unico scontrino, registrarsi a questo sito e seguire le istruzioni. In palio un montepremi strutturato su due livelli: un premio certo per tutti i partecipanti che aderiranno al concorso, a scelta fra un assortimento di servizi online tra ecosostenibilità con l'opportunità di piantare un albero in Italia; benessere con una scelta tra lezioni online di yoga, pilates, fasce elastiche, home styling, make-up, cura pelle e cosmesi naturale; cucina con lezioni online di pizza, pasticceria e cucina professionale; intrattenimento con una proposta di film su Rakuten Tv e riviste online. Inoltre c'è un super premio ad estrazione finale del valore di 50mila euro per rinnovare la propria casa. Questo premio è suddiviso in 5 premi da 10.000 euro cadauno.

La strategia di comunicazione

Il concorso sarà supportato da una campagna di comunicazione in tv e digital con una pianificazione geolocalizzata sulle piattaforme Google e Social Media, e una comunicazione dedicata in store, grazie all’esposizione di locandine, evidenziatori da scaffale e volantino, insieme alle radio nei punti di vendita delle diverse insegne, che trasmetteranno per tutto il periodo un soggetto radio dedicato.

Despar Italia: crescita, mdd e comunicazione, priorità 2021

Convention di Despar Italia - backstage
Convention di Despar Italia - backstage

L'obiettivo del 2021, lo dice subito il presidente Paul Klotz nel corso della Convention di Despar Italia, oggi in diretta Zoom, è di superare nelle vendite i risultati del 2020, già positivi, per puntare a un +3%. Per questo Despar sta investendo sul potenziamento della rete di vendita, tra aperture e ristrutturazioni, e sulla comunicazione con il ritorno in Tv, un nuovo posizionamento e investimenti su tutti i media.

I numeri della Convention di Despar Italia

Ecco i dati del 2020 presentati dal presidente di Despar Italia: il 2020 ha visto entrare nel vivo l'ingresso di 3A in Despar, con la conversione dell'insegna di tutti i punti di vendita. Un traguardo importante perché segna il ritorno del brand Despar in Piemonte, Liguria e Valle D'Aosta, portandone la diffusione a 16 regioni in Italia.

La rete è cresciuta grazie a 90 milioni di euro di investimenti in sole attrezzature e pagamenti a fornitori e artigiani per le 69 tra aperture e ristrutturazioni, per un totale di 1.390 punti di vendita che nei primi 4 mesi del 2021 hanno superato i 1.400, di cui la rete affiliata conta per oltre il 65%, a garanzia della capillarità della presenza sul territorio. Nel 2021 sono previsti altri 49 nuovi punti di vendita. Tra le novità, l'ingresso della storica società sarda F.lli Ibba nella compagine del socio sardo SCS con la conversione della rete ex Simply in negozi Despar.

Il giro d'affari totale negozio è stato di 109 miliardi di euro, con un +5% nelle vendite cui si aggiungono i 75 miliardi del largo consumo confezionato, in crescita del 5,5%. Il 2021 si apre con vendite in crescita del 3,5% da gennaio a marzo.

Il contributo di Despar all'economia italiana

Convention di Despar Italia - risultati 2020
Convention di Despar Italia - risultati 2020

Paul Klotz ha voluto annunciare tra le azioni di quest'anno anche la scelta di dare un contributo alla ripresa del Paese post pandemia: "Despar vuole dare un contributo al rilancio dell'economia italiana -ha detto- abbiamo alle spalle tempi duri, ma li vediamo anche davanti a noi nel futuro, quindi siamo al lavoro per dare un contributo per il rilancio del Paese". Con la consapevolezza che le aziende forti resisteranno anche a questa prova. Si parla di un sostegno concreto, attraverso la costruzione di rapporti commerciali, agli operatori del turismo e della ristorazione, ancora in fase di studio.

Filippo Fabbri, nuovo direttore generale di Despar Italia

La Convention di Despar Italia è stata anche l'occasione per presentare il nuovo direttore generale, Filippo Fabbri, che viene da un percorso di responsabilità che hanno spaziato dall'industria alla distribuzione, per ultimo come direttore freschi e freschissimi di Auchan Italia. Con il quadro del mercato e dello scenario economico definiti da Romolo De Camillis, retail director di Nielsen IQ e da Alessandra Lanza, senior partner di Prometeia ha delineato le strategie di Despar per il 2021.

"Siamo davanti a un punto di svolta -afferma Filippo Fabbri- che vede l'inizio della ripresa ma anche grandi sfide, come quella del green, della digitalizzazione, della crescente competitività. Una grande occasione che tutti dobbiamo cercare di non sprecare, e noi di Despar Italia ci siamo".

Il valore della mdd

Convention di Despar Italia - obiettivi mdd
Convention di Despar Italia - obiettivi mdd

Tra i pilastri Fabbri cita prima di tutto il prodotto a marchio per la capacità di fidelizzazione e di dare immediatamente risposte alle mutate esigenze dei clienti. Nel 2020 sono stati lanciati oltre 200 nuovi prodotti e c'è stato un investimento sul restyling. In tutto 17 linee per coprire tutti i posizionamenti e 3.300 prodotti. I lanci nel 2021 riguardano i temi della sostenibilità, economia circolare, territorio, quindi prodotti Dop e Igp, con una special edition natalizia. La mdd ha raggiunto i 387 milioni di euro e l'obiettivo del 2021 è superare i 400 milioni migliorando competitività, posizionamento e la distribuzione ponderata.

La call to action

Convention di Despar Italia - mdd
Convention di Despar Italia - mdd

Fabbri ha rivolto un appello ai propri partner, per lo sviluppo di nuovi progetti: "Come Despar Italia siamo organizzati come un'industria alimentare, cioè possediamo una struttura acquisti, una di marketing, un controllo qualità. Mancano però R&D e produzione, affidate ai partner. I pilastri per la mdd sono competitività ma anche salute e benessere, ambiente e riduzione imballaggi: se avete progetti che seguono questi filoni, siamo pronti ad ascoltare per realizzare qualcosa di nuovo e distintivo"

Esperienze in comune ed eCommerce

La strategia di Despar Italia si basa poi sulla messa a fattor comune delle best practice e delle competenze, attraverso tavoli di lavoro, come quello con i responsabili degli uffici tecnici per lo sviluppo della rete e per le attrezzature dei negozi, o la piattaforma di formazione per gli store manager e il nuovo gruppo di lavoro sull'eCommerce.

In fine, il riposizionamento dell'insegna e gli investimenti in comunicazione, con il ritorno in televisione, per tutto il 2021 su Rai e Mediaset con il nuovo spot, con il pay off "il Valore della scelta". La tv viene considerata lo strumento per passare da marchi a marca, dice Fabbri. Ci sarà anche una campagna stampa sui 4 temi fiducia, qualità, valorizzazione del territorio e competenza.

Marco Fuso alla Convention di Despar Italia

Il presidente di 3A Marco Fuso ha raccontato alla Convention di Despar Italia quanto fatto nel corso del 2020 per il passaggio da Sma Auchan a Despar: una rete di 12 punti di vendita diretti e 130 imprenditori affiliati, tutti riconvertiti alla nuova insegna. Poste le basi per un piano di sviluppo con il coinvolgimento di nuovi associati, la partenza del programma di fidelity con la card I am Despar, con i punti e il cashback, intensificati gli investimenti in comunicazione e anche l'eCommerce con Sispesa.it che si adatta agli assortimenti dei singoli punti di vendita. Nel 2020 sono state fatte 5 nuove aperture in aree considerate strategiche, come la provincia di Torino, e altri 4 negozi sono nati in questi primi mesi del 2021, cui si aggiungono le ristrutturazioni, come quella a Genova che ha visto un nuovo layout e i servizi di piatti pronti da asporto e chef a domicilio.

Convention di Despar Italia - location
Convention di Despar Italia - location

Il ritorno di Despar in Piemonte, Liguria e Valle D'Aosta è stato accolto molto bene dai clienti, che hanno premiato l'insegna con una accresciuta incidenza della marca privata, 18,2% con previsione di ulteriore crescita seguendo i trend di funzionalità, sostenibilità e convenienza.

Peroni porta in Italia la birra Kozel

La campagna Tv prevede uno spot pubblicitario dedicato che sarà on air a partire dal 2 maggio fino alla metà di luglio per 10 settimane di programmazione

Peroni porta in Italia la tradizionale birra ceca Kozel nella versione Premium Lager e Dark Lager. Sarà realizzata sul suolo italiano anche la produzione presso lo stabilimento di Padova dell’azienda, nel pieno rispetto della ricetta originale che prevede un’attenta selezione delle materie prime e la doppia decozione.
Con 4,5 hl venduti in 48 paesi, Kozel è la birra ceca più apprezzata nel mondo. La scelta di Birra Peroni di inserirla nel proprio portafoglio premium è supportata dai numeri. Gli ultimi trend del mercato birrario ci raccontano proprio il successo delle lager premium che pesano il 30% in valore, e crescono più velocemente del mercato birra. Kozel si posiziona nello specifico segmento delle lager premium internazionali, pari al 56% del comparto Lager Premium con un valore di circa 613 milioni di euro al 2019. A livello mondo, secondo dati Canadean, tra le birre internazionali, quelle ceche vivono una particolare ascesa, registrando il più alto tasso di successo in volume fuori dalla patria, con un incremento del 29% dal 2014 al 2018.

Francesca Bandelli

“L’obiettivo - afferma Francesca Bandelli, marketing & innovation director Birra Peroni – è di far diventare Kozel uno dei principali brand aziendali facendo leva anche sul vissuto positivo che gli italiani hanno nei confronti della birra: l’86% la considerano adatta a qualsiasi occasione. Il gusto rimane il principale driver di scelta (38%), seguito dal legame della birra con la tradizione (22%).
Il lancio è stato supportato da una imponente campagna di comunicazione omnichannel il cui obiettivo era raccontare agli italiani i valori della tradizione, convivialità e accoglienza del villaggio in cui è nata Kozel: “C’è un villaggio dentro” è il payoff che accompagna il brand La campagna continuerà in TV con uno spot pubblicitario dedicato che sarà on air a partire dal 2 maggio fino alla metà di luglio:10 settimane di programmazione continuativa sulle principali reti oltre che sui più importanti canali satellitari pay e digitali.

Banco Fresco, videotour del nuovo store di Crema

Abbiamo visitato lo store di Crema che è stato realizzato con delle particolarità come la piazza dei freschi all'ingresso con i banchi serviti

Verticale del fresco e dei freschissimi, presentati con la teatralità tipica dei mercati locali al coperto in un tripudio del prodotto sfuso, Banco Fresco ha aperto il primo punto di vendita in Lombardia a Crema la mattina del 28 marzo 2021.

RIccardo Coppa, banco fresco
Riccardo Coppa, direttore generale di Banco Fresco

Inizia così la fase 2 dello sviluppo della rete dell'insegna dopo l'apertura dei primi due punti di vendita a Beinasco e Torino a partire dal 2017, un periodo utile per testare il formato in Italia, che ha dato un riscontro positivo. "Abbiamo chiuso l'anno dello scoppio della pandemia -dice Riccardo Coppa, direttore generale di Banco Fresco- con un +30%, ora ci focalizziamo sullo sviluppo della rete, che oltre a Crema, prevede anche le aperture a Cremona a giugno e a Cantù a settembre". Un focus sulle aperture fisiche al punto che il servizio di pickup e delivery, lanciato per necessità e per la forte richiesta allo scoppio dell'emergenza sanitaria, è stato sospeso a febbraio 2021, in attesa di una riorganizzazione -e probabilmente del sacro graal della marginalità nei servizi online-.

Saranno 16 in totale gli store previsti nel nord Italia entro il 2022, "Il nostro obiettivo è lavorare su tutto il nord Italia a seconda delle zone e delle opportunità di aprire i nostri store. Noi li apriamo "dal prato", con un format standardizzato" precisa Coppa. Il layout prevede 1.000 mq quadrati di superficie espositiva e altri 1.000 di magazzino, lo store di Crema dà lavoro a circa 40 addetti, ingresso con il tipico tetto a spiovente sulla grande vetrata e a destra un locale panetteria e caffetteria, gestita dal partner El Pan di una volta a cui si può accedere dal negozio e da un ingresso esterno. Banco Fresco è un'insegna distintiva per scelta, come recitano i claim che si trovano sugli adesivi all'interno dello store.

La particolarità del layout di Banco Fresco a Crema

Lo store a Crema si differenzia sul layout rispetto ai due pdv piemontesi: "abbiamo realizzato una piazza del fresco -precisa Coppa-, in questo modo tutti i mestieri dalla macelleria ai formaggi e latticini sono proposti all'ingresso con banchi serviti".Entrata Banco Fresco Crema

Al centro si trova l'ortofrutta che è il core business, rappresentata da 350-400 item e una profondità assortimentale difficilmente riscontrabile nella proposta della distribuzione moderna, basta guardare l'isola dei frutti tropicali, che abbiamo analizzato su Fresh Point. Teatralità anche nei banchi degli ortaggi con nebulizzatori per garantire la freschezza. In questa area è stato applicato un materiale antiscivolo al pavimento.

Particolare lo spazio dedicato al banco del pesce, che non ha, come nel caso di macelleria, salumeria e formaggi uno spazio servito dedicato. Il pescato è contenuto in un particolare pack skin trasparente.

In tutte le famiglie di prodotti viene privilegiata la scelta locale e artigianale su quella industriale, "vogliamo far riprovare i gusti di una volta al nostro cliente -commenta Coppa-, non solo nell'ortofrutta e nei freschi, ma anche nel secco e nella dispensa alimentare, per esempio selezionando i biscotti o le tipicità del territorio".

pasta Banco FrescoNel punto di vendita di Crema sono presenti 8 casse, non è prevista una modalità self service. Gli addetti alle casse seguono corsi di formazione dedicati per riconoscere le referenze sfuse in vendita, che sono pesate e prezzate direttamente al passaggio in cassa.

Kasanova velocizza il delivery con Just Now

Il servizio Just Now è stato pensato per rendere più veloce la consegna della spesa online effettuata sul sito dedicato di Kasanova

Il servizio Just Now è stato pensato per rendere più veloce la consegna della spesa online effettuata sul sito dedicato di Kasanova. A sole due ore dall’ordine, infatti, i consumatori potranno ritirare o far ritirare, senza spese aggiuntive, gli articoli acquistati nel Pick Up Point più vicino al posto in cui ci si trova. Su questo sito è disponibile l'elenco dei punti di vendita del Gruppo più facilmente raggiungibili.

L'iniziativa, stando a quanto sottolinea l'insegna, ha anche un aspetto di sostenibilità. "La vicinanza del negozio giocherà un ruolo fondamentale nella riduzione delle emissioni rispetto alle consegne door to door -spiegano da Kasanova-. In più, essendo i prodotti già disponibili in negozio, riduciamo al massimo le emissioni di CO2 evitando la circolazione dei corrieri per la consegna della merce presso i punti di vendita o a casa dei consumatori". Il servizio Just Now è disponibile dalle 10 alle 18.

Se, invece, i prodotti devono essere spediti dai magazzini, saranno consegnati in negozio in 5-7 giorni lavorativi. Quando il pacco sarà disponibile nel punto di vendita, il consumatore riceverà sms ed email di avviso e avrà sette giorni solari di tempo per ritirarlo.

Per potenziare l'assistenza al cliente, l'insegna del casalingo predispone la presenza di un addetto virtuale per il servizio di assistenza online con il quale chattare per avere informazioni aggiuntive sui servizi e sui prodotti in assortimento.

 

Digital Angels sceglie Sublime per incrementare l’awareness di Todis

Roma 26/04/2021 - Digital Angels ha scelto i formati Sublime per le ultime due campagne di awareness per il suo cliente Todis. La motivazione è stata il voler utilizzare formati alto impatto rich media, quindi non standard, da affiancare alla rodata attività always on di search e social. Oltre che per ragioni puramente dettate dai KPI, il cliente ha voluto cercare di ingaggiare il potenziale consumatore con rispetto per la sua navigazione, cioè senza mai interrompere la sua esperienza sui siti visitati, e con bassa frequenza, lavorando sulla creatività e l’interattività per attirarne l’attenzione.

Ci racconta com’è andata Martina De Matteis, Account Manager sul cliente Todis.
Per la campagna Volantino Natale 2020, abbiamo lasciato che fosse Sublime ad occuparsi della gestione e dell’ottimizzazione dell’erogazione, oltre che della realizzazione del formato interattivo desktop. Questo per poter sfruttare tutta l’esperienza da loro accumulata nella gestione di questo tipo di campagne e le potenzialità della geolocation lato adserver Sublime. Il risultato ottenuto è stato in linea con le aspettative brandformance del cliente: 94% di viewability, 63 secondi di inview time e CTR all’1.1%.
All'inizio del Q1 abbiamo poi implementato una campagna video in Programmatic, con l'obiettivo di fare awareness su un progetto che avrebbe coinvolto il testimonial Lino Banfi durante il 2021. Tramite la piattaforma DSP Adform, in partnership con Sublime, abbiamo garantito la copertura su un pubblico qualificato, intercettando gli utenti durante la loro esperienza di navigazione con il formato Video Self-Service.
Tra le prime agenzie a testare il prodotto, abbiamo da un lato messo a disposizione il know how di agenzia in ambito Programmatic, facendo noi stessi da trading desk e gestendo la campagna in autonomia. Dall'altro lato abbiamo messo a frutto la tecnologia di Sublime, utilizzando un solo asset video per raggiungere gli utenti con due formati impattanti, uno desktop e uno mobile, assicurando tempi e costi di implementazione efficienti al nostro cliente. Il risultato è stato un VTR del 73% (+48% rispetto al video standard) e una durata media di sessione di +69% rispetto sempre al video standard”.

Lorenzo Bini, Publisher Sales Manager di Sublime per l’Italia, si è detto particolarmente contento della scelta dell’agenzia, che oltre alle performance ha anche premiato il lavoro fatto nel tempo sui publisher local news, che sono una risorsa fondamentale per le campagne di prossimità.

Digital Angels è orgogliosa di collaborare con Todis per supportare il progetto con strategie integrate e formati altamente impattanti che permettono al brand di raggiungere ottimi risultati e intercettare audience in target.
Siamo orgogliosi di poter continuare a collaborare con Digital Angels, ci affidiamo alla loro expertise e a quella dei loro partner che, anche in questo caso, hanno raggiunto, con successo, l'obiettivo di realizzare una campagna che è perfettamente in linea con il nostro modo di operare improntato sulla prossimità per raggiungere e soddisfare al meglio il nostro cliente finale” – ha dichiarato Sara Pifferi, Direttore Marketing Todis.

Il cono gelato confezionato Grom in 2.500 supermercati

Debutta nella distribuzione moderna e nei bar di tutta Italia il cono gelato confezionato Grom disponibile in due varianti

Debutta nella distribuzione moderna e nei bar di tutta Italia il cono gelato confezionato Grom che sarà disponibile in 2.500 punti di vendita della distribuzione moderna, in circa 50.000 bar in tutto il paese e negli store virtuali del brand sulle principali piattaforme di home delivery.

Il cono confezionato è disponibile in due varianti, entrambe senza glutine, il Cono Fior di Panna, un gelato realizzato con latte e panna freschi e italiani variegato con crema spalmabile al cacao e alle nocciole; il Cono Pistacchio, un gelato al pistacchio variegato con crema spalmabile al cacao e alle nocciole. Il prodotto ha ingredienti di origine naturale, non presenta coloranti o aromi, sia nelle materie prime selezionate che nel prodotto finito. L’estetica stessa del cono rende omaggio all’heritage del marchio, riprendendo il movimento circolare che compie la spatola nel disporre il gelato sulla cialda. La composizione è invece inedita per Grom, che per la prima volta abbina il gelato alla crema spalmabile, creando una dialettica tra texture e temperature diverse.

Per Grom è un debutto strategico che consente al marchio di ampliare la sua offerta in più canali abbracciando nuove occasioni di acquisto e di consumo.

In coerenza con l’approccio multicanale del brand è stata predisposta anche un’edizione speciale del nuovo cono variegato anche in tutte le gelaterie in Italia. Si tratta di un prodotto composto da un cono farcito al momento con crema spalmabile al gianduia abbinato a gelato al pistacchio variegato sul posto sempre con crema spalmabile al gianduia. La preparazione in store e su richiesta permette di esaltare la freschezza del gelato e la cremosità della spalmabile.

 

 

Jordan Green Clean: prodotti sostenibili per l’igiene orale

Green Clean è la linea Jordan studiata pensando tanto alle esigenze della persona quanto a quelle dell’ambiente. Fedele ai principi del design scandinavo ha un aspetto moderno e minimalista, utilizzando solo i materiali necessari per garantire la migliore esperienza nella cura dei denti nel rispetto dell’ambiente.

Tutti i materiali sono accuratamente selezionati minimizzando gli sprechi, riducendo al minimo l’utilizzo delle risorse e dando nuova vita ai materiali senza compromessi sul design e sulla funzionalità. Jordan ritiene che lo sviluppo sostenibile sia fondamentale per il futuro delle attuali e delle nuove generazioni.

Nel processo di progettazione dei prodotti Jordan Green Clean, nulla è lasciato al caso e tutti i materiali sono accuratamente selezionati nel rispetto dell’ambiente. Il 90% del prodotto totale (incluso il packaging) è costituito da materiali riciclati. In questo modo, seguendo la filosofia dell’economia circolare, manteniamo il valore dei materiali il più a lungo possibile e diamo alla plastica una seconda vita riducendo così al minimo l’utilizzo di rifiuti e risorse. La plastica riciclata dei prodotti Green Clean è completamente sicura e il packaging è costituito da pasta di carta proveniente al 100% da carta riciclata. Il restante 10% del prodotto è composto principalmente dalle setole, che sono al 100% di origine naturale, e dall’etichetta sul packaging, realizzata con carta certificata FSC proveniente da foreste gestite in modo sostenibile.

Le linee e i progetti Jordan sono anche su Facebook e Instagram

Weeshop: in un’app tutte le informazioni sui prodotti food

Nasce la prima applicazione che fornisce informazioni su qualità, salute, impatto ambientale e sociale degli articoli alimentari

Dalla crescente attenzione dei consumatori verso la qualità dei prodotti, così come su aspetti salutistici e sostenibilità, nasce la prima applicazione che fornisce informazioni su qualità, salute, impatto ambientale e sociale degli articoli alimentari. L'applicazione per smartphone Weeshop sarà attiva gratuitamente dal 5 maggio sia su App Store che su Google Play con quattro differenti sezioni e soluzioni informative:

  • possibilità di scansionare il codice a barre sulla confezione dei prodotti oppure di effettuare una ricerca nel catalogo dell’app per trovare le informazioni;
  • scheda per ciascun prodotto con le informazioni relative a qualità e sicurezza, salute, ambiente, impatto sociale e segnalazione di caratteristiche positive e fattori di rischio;
  • possibilità di comparare diversi prodotti contemporaneamente per valutare meglio le differenze;
  • articoli, contenuti educativi e curiosità sempre aggiornati su tutti gli aspetti che riguardano l’alimentazione per migliorare il proprio stile di vita.

Weeshop contiene già nel suo database oltre 15.000 prodotti, continuamente aggiornati e inseriti tramite il contributo attivo degli utenti e la collaborazione con aziende agroalimentari, finalizzata esclusivamente ad arricchire il catalogo. Non viene attribuito un punteggio ai prodotti ma la valutazione finale spetta sempre all’utente.

Il nostro primo obiettivo è quello di offrire a chiunque una soluzione semplice per essere informati in modo realmente affidabile e imparziale, tramite un’app che decifra le etichette -spiega Devin Visani, Ceo e fondatore di Weeshop- puntiamo a rendere gli utenti sempre più autonomi e consapevoli nella scelta dei prodotti alimentari, focalizzandoci su trasparenza, personalizzazione e contenuti educativi per portare sul mercato una guida al benessere alimentare, sia individuale che collettivo”.

Il progetto Weeshop

Si tratta di un progetto indipendente, nato nel 2020 dall'idea di un team di giovani professionisti, che non prevede alcuna forma di sponsorizzazione dei prodotti all’interno dell’app. A disposizione dei clienti c'è un assistente virtuale pronto a tradurre ciò che conta nell’etichetta, con l'obiettivo di spingere il consumatore ad effettuare valutazioni su misura per migliorare salute e benessere.

Bluenergy Group si espande nel Nord Italia

Due punti di vendita nel torinese ampliano la rete della multiutility friulana Bluenergy Group che in Piemonte opera con 14 strutture

Due punti di vendita nel torinese ampliano la rete della multiutility friulana Bluenergy Group che realizza gli store a Torino Mirafiori, in Corso Unione Sovietica 541c, e a Chivasso (To) in via Torino 14. Con le due aperture si consolida la presenza dell'insegna in Piemonte dove sono presenti 14 store che confermano l'interesse dell'azienda per l'area nord ovest del Paese. La scelta non è casuale: nella regione nel 2020 è stato registrato un incremento del 12,8% e del 24% rispettivamente nel comparto gas ed energia elettrica su entrambi i cluster di riferimento (residenziale e business).

"L'apertura dei nuovi store di Torino Mirafiori e Chivasso -afferma Alberta Gervasio, amministratore delegato di Bluenergy Group- rappresentano un’altra importante tappa del nostro progetto di espansione nel Nord Italia. Da sempre in Bluenergy riconosciamo l’immenso valore del radicamento territoriale della nostra insegna. Un tratto distintivo che ci permette di essere sempre più vicini ai nostri clienti grazie anche ai 32 punti di vendita sparsi sul territorio”.

I punti di vendita

Gli store si presentano come degli spazi multifunzionali con un'offerta di luce e gas affiancata alla proposta di servizi post contatore, con particolare attenzione alla vendita di prodotti quali caldaie, climatizzatori, soluzioni per la ricarica delle auto elettriche ed erogatori d’acqua.

Nelle strutture appena inaugurate è prevista per i consumatori assistenza nella fase pre-vendita con servizi per la lettura della bolletta, per l’individuazione dell’offerta di luce e gas più conveniente e per la stipula dei contratti. Il cliente può inoltre richiedere assistenza nelle fasi successive alla vendita.

Coop Lombardia a Monza puntualizza il superstore come format inclusivo

Uno store Autism-Friendly, con il patrocino dell'Unione Europea con percorsi specifici, cinque stili di spesa, innovazioni tecnologiche e soluzioni sostenibili caratterizzano questo store Coop

“Ogni spesa ha il suo stile!” è il claim che sintetizza il format che Coop Lombardia ha replicato a Monza dopo averlo sperimentato a Busto Garolfo (Mi). Anche in questa struttura l'insegna individua specifici stili di spesa valorizzati instore attraverso i loghi rappresentativi e un visual ad hoc per semplificare e arricchire l’idea di spesa di ciascun cliente.

Gli stili sono suddivisi in Green per chi è attento all’ambiente, Foodie per chi ama le eccellenze, Easy per chi predilige comodità e velocità, Wellness per quanti fanno particolare attenzione al benessere, Pet-Friendly per rispondere alle esigenze degli animali.

Uno store Autism friendly

Questo superstore adotta alcuni accorgimenti dedicati a facilitare la spesa alle persone autistiche come ad esempio la regolazione acustico-luminosa e la comunicazione visiva all’interno del punto di vendita. Nelle corsie e lungo il perimetro, infatti, è stata creata la segnaletica che identifica i prodotti presenti sugli scaffali. I pittogrammi sono stati realizzati con i criteri della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), sottoposti a neuropsicomotricisti esperti in autismo e fatti visionare, nella loro funzionalità, a persone autistiche. L’ideazione e lo studio grafico dei pittogrammi è stato realizzato in collaborazione con Alla3, una onlus formata da tre mamme di bambini autistici. Per questo motivo tutti i dipendenti hanno seguito un corso tenuto da psicologi e psicoterapeuti esperti di autismo con l’obiettivo di fornire loro gli strumenti per riconoscere le caratteristiche della condizione e per favorire la comunicazione e la permanenza delle persone autistiche nello store.

Non solo, ma è stato dedicato uno spazio, all'esterno della struttura, dedicato a PizzAut, una pizzeria gestita da ragazzi con autismo affiancati da professionisti della ristorazione e della riabilitazione, concepito anche come laboratorio di inclusione sociale. Questo progetto è stato gestito da Coop Lombardia in collaborazione con l’associazione PizzAut.

Le caratteristiche dello store

Ad ingresso del punto di vendita è stata predisposta un’intera parete dedicata ai prodotti rappresentativi dei cinque stili per iniziare a orientarsi. In entrata l'ortofrutta, seguono i banchi freschissimi. In pescheria, oltre a un corner sushi, è presente anche il banco assistito con arrivi diretti dalle zone di pesca e dove è possibile trovare i prodotti Fattoria del pesce, realtà del territorio che propone trote ed elaborati a base di trota. Anche a Monza, appena sarà possibile, saranno proposte le Aste del pesce. Seguono il banco macelleria sia assistito sia take away e il banco forneria. Completa l'offerta l'enoteca. Il non food è rappresentato dall'Emporio Kasa, uno shop in shop di prodotti casalinghi realizzato in partnership con il marchio Kasanova, e dal corner Coop Salute, la parafarmacia di Coop. In questa struttura è presente anche il concept di ristorazione Fiorfood nato nel 2016 dalla collaborazione tra Coop e Gate, una cooperativa di giovani, che inaugura qui a Monza il suo quarto punto di vendita.

Sostenibilità

Da anni la sostenibilità ambientale è al centro dell'interesse di Coop. Per questo motivo la struttura propone, lungo il perimetro, il racconto dell’esperienza fatta in questo ambito fino ad oggi. In questo senso Coop Lombardia ha adottato scelte specifiche come nel caso della campagna Alleviamo la salute che vede il gruppo impegnato contro l’uso di antibiotici: garantisce di averne eliminato completamente l’utilizzo su uova e pollame. I prodotti contrassegnati con il bollino Allevato senza uso di antibiotici rappresentano la quasi totalità della proposta in macelleria e pescheria. Infine con la campagna Diamo all’ambiente una nuova impronta, Coop assicura che le vaschette utilizzate nei reparti freschissimi siano composte per l’80% da materiale riciclato e che vengano utilizzati sacchetti ed etichette compostabili.

Soluzioni Hi-tech

Per garantire la trasparenza è disponibile la realtà aumentata: basta inquadrare il codice QR dei prodotti per conoscere l’intera storia della sua filiera oltre che le caratteristiche nutrizionali. L’altra particolarità è Move it, un braccio meccanico che propone e presenta ai clienti prodotti per completare la propria spesa.

I servizi

Sono attivi il servizio di spesa online con consegna a domicilio da parte di Everli (Ex Supermercato 24) e il servizio gratuito Coop Drive, per ordinare la spesa a casa da ritirare in macchina in negozio all’ora e nel giorno stabiliti. Nel parcheggio coperto sono presenti circa 300 auto e colonnine per la ricarica delle automobili elettriche.

Attività solidali

È stato attivato un progetto, in collaborazione con l’associazione cittadina Progetto pane e rose, coordinata dalla Casa del volontariato, per recuperare le eccedenze alimentari e donarle a chi ne ha più bisogno. A sostegno dei ragazzi diversamente abili sarà lanciata l'iniziativa Liberi Svincoli Special Reporter, troupe televisiva composta dai giovani dell’associazione sportiva Silvia Tremolada che incentiva l’attività motoria e di Antonia Vita-Carrobiolo che si occupa di contrasto al disagio giovanile. Il progetto è finanziato da Coop Lombardia e Fondazione della Comunità Monza e Brianza Onlus.

 

Atlante, lo specialista del plant-based

Atlante, azienda bolognese che opera come partner strategico delle principali catene della grande distribuzione alimentare italiana ed estera, lavora da anni nel mondo del plant-based e ha sviluppato un vasto assortimento di alternative al latte e alla carne al passo con l’evoluzione del mercato e delle esigenze dei consumatori, realizzando progetti MDD e a marchio.

"Il plant-based non è più un trend ma una modifica sostanziale e radicale dei consumi e degli stili di vita. – commenta Dario Lavagna, Business Unit manager plant-based di Atlante - Il mercato del mondo plant-based sta vivendo un vero e proprio boom, grazie alla sempre crescente attenzione dei consumatori verso scelte alimentari sane e sostenibili. La domanda per i prodotti vegetali si è spostata dalla nicchia dei vegetariani e vegani ad un gruppo di consumo più grande: quello dei flexitariani o degli onnivori etici. Questo bacino di consumatori segue un regime alimentare misto, che permette di abbinare alle proteine vegetali anche le proteine animali. In Europa ben il 22% dei consumatori si identificano come flexitariani.”

I driver che guidano la scelta di eliminare o ridurre il consumo di carne dalla propria dieta sono principalmente tre:

  • Sostenibilità: attenzione ai temi del climate change, delle emissioni e della deforestazione
  • Salute: consumatori interessati a ridurre il consumo di carne per il loro benessere
  • Etica: attenzione al tema degli allevamenti intensivi e al benessere animale.

Prosegue Lavagna: “Per rispondere a questo cambio di paradigma abbiamo recentemente lanciato sul mercato Italiano il Fantastic burger: un burger 100% plant-based succoso alla vista e al morso, con un gusto e texture che replicano quelli della carne e un pack riciclabile con vassoio in cartone.”

In aggiunta alle alternative alla carne, Atlante vanta un’expertise ventennale nel mondo delle bevande vegetali e delle alternative allo yogurt ed è partner della distribuzione italiana ed europea per la fornitura di prodotti plant-based a marchio privato come il cremoso di soia senza zucchero o le bevande di riso e avena, con un occhio di riguardo ai temi della ricerca e sviluppo e dell’innovazione.

In Italia sono sempre più i consumatori che scelgono di bere drink a base vegetale. Secondo i dati Nielsen solo nel 2020 in Italia se ne sono consumati 120 milioni, con una significativa crescita del +38% per quanto riguarda la soia senza zuccheri aggiunti, in linea con il trend dei prodotti “senza zuccheri aggiunti”.

“Abbiamo colto le esigenze del consumatore moderno, sempre più attento all’offerta di prodotti vegetali e alla riduzione degli zuccheri proponendo una linea completa di bevande senza zuccheri e senza zuccheri aggiunti – commenta Paola Diani, Category Manager Dairy Alternatives di Atlante – e ampliato la nostra gamma di bevande vegetali con 5 nuove basi senza zuccheri e senza zuccheri aggiunti, dalla soia al cocco, dall’avena ala mandorla e al riso, per un gusto rigorosamente free from sugar.”

Gdo da eroe a diffusore di virus. Come uscire dal tunnel?

Supermercati sotto la lente di ingrandimento dei Nas. Luoghi sicuri? Le considerazioni del mondo del retail da Mario Gasbarrino, Ad di Decò Italia, a Giorgio Santambrogio, Ad di VéGé, che ha indirizzato una lettera a Mario Draghi

Tempi duri per la distribuzione moderna, se l’andamento di vendite e fatturati ha sorriso, il riconoscimento di un ruolo sociale e politico si fa attendere: se l’anno scorso il personale di negozio e le cassiere erano considerati un servizio essenziale, oggi la situazione appare ben diversa. Il personale dei punti di vendita continua a non essere vaccinato e neppure ad essere considerato una categoria da inserire tra quelle essenziali per la salute di tutti, nonostante il contatto continuo con la clientela.

Nel frattempo, i Nas ispezionano quasi 1.000 supermercati (981 per l’esattezza) e trovano irregolarità a livello di sanificazione in 173 (pari al 18%), mentre i centri commerciali, nonostante anche recenti fronti compatti da parte di tutte le associazioni di categoria (Ancc Coop, Ancd Conad, Confcommercio, Confimprese, CNCC–Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali e Federdistribuzione) continuano a rimanere chiusi nei fine settimana, malgrado i severi protocolli di sicurezza adottati nel corso della settimana, per offrire le massime garanzie e ridurre al minimo i rischi di contagio per tutelare consumatori, dipendenti e fornitori.

 

Una difesa debole

“Premesso che il Covid è dappertutto, la trasmissione da superficie ha una probabilità su 10.000 di trasmettersi -ci dice Mario Gasbarrino, Ad di Decò Italia- ma quante tracce avrebbero trovato se avessero analizzato a tappeto non solo mercati rionali e ambulanti, ma anche trasporti pubblici e bancomat … e l’elenco potrebbe continuare. Quand’è che la gdo smetterà di andare ognuna per la propria strada e farà sentire davvero la propria voce? Purtroppo, è la conferma che una parte della politica non sopporta la gdo … e la difesa è debole”. Invece è tempo di farsi sentire, magari coinvolgendo i propri clienti

 

Amare considerazioni che, purtroppo, sono confermate dalle difficoltà dei centri, parchi e gallerie commerciali, chiusi ormai da 140 i giorni negli ultimi sei mesi con danni che sono stati calcolati in perdite di giro d’affari, intorno al 40%. Secondo esperti di settore, una delle ragioni alla base di scelte la volontà di non parlare delle aperture domenicali, storico e antico tema divisivo. Ma, forse, pensando al futuro e al ruolo che queste formule di vendite con la loro offerta potranno giocare, è il momento di mettere da parte le divisioni per fare emergere la consistenza, economica e valoriale, di un interno comparto economico.

giorgio santambrogio vegeGiorgio Santambrogio, amministratore delegato di Gruppo VéGé, ha inviato al Governo alcune richieste in una lettera indirizzata a Mario Draghi.

Riceviamo e pubblichiamo

Gentile Presidente del Consiglio, Prof. Mario Draghi,
desidero ringraziarLa a nome di tutti gli imprenditori di Gruppo VéGé, leader della distribuzione moderna che rappresenta oltre 3400 punti di vendita in Italia ed è la terza realtà italiana per numero di ipermercati. La ringraziamo per la grande iniezione di fiducia che sta infondendo alle cittadine/cittadini italiani e ai corpi intermedi di questo Paese: siamo convinti che attraverso il Suo Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza l’Italia potrà rialzarsi dalla crisi che sta attraversando a causa della pandemia e dei suoi effetti sulle problematiche di lungo periodo che affliggevano il Paese ben prima dell’emergenza.
Come Lei sa, il settore del Retail nel suo insieme, in questo drammatico periodo, ha
responsabilmente svolto e sta tuttora svolgendo un ruolo fondamentale: i punti di vendita della Distribuzione Moderna hanno infatti rappresentato gli unici luoghi di relazione per i cittadini, essendo accessibili a tutti anche durante i lockdown. E questo è avvenuto in totale sicurezza, mentre sui nostri scaffali non è mai mancato nessun prodotto. Siamo stati e siamo un presidio di normalità. Ogni settimana circa 60 milioni di italiani entrano negli oltre 27.000 punti di vendita della Distribuzione Moderna alimentare italiana: negli ultimi 18 mesi in nessun supermercato del nostro Paese si è registrato un focolaio di diffusione del virus.

Com’era giusto e prevedibile, VéGé, insieme ad altre strutture distributive italiane, è stata oggetto nei giorni scorsi di sopralluoghi da parte dei Nas, i quali hanno così potuto verificare la situazione e, di fatto, complimentarsi con i nostri direttori per tutte le procedure messe in atto, al fine di garantire la massima sicurezza sanitaria per i clienti e per il personale dei negozi. Abbiamo poi appreso, dagli organi di stampa, che il 99% delle rilevazioni hanno avuto esito negativo: ancora una volta, quindi, la autorità di controllo hanno sancito che i punti di vendita della Distribuzione Moderna sono assolutamente sicuri.
Anche per questo, egregio Presidente, rinnoviamo con vigore, come già autorevolmente fatto dalle Associazioni di Categoria che ci rappresentano, l’appello a riprendere al più presto in considerazione la riapertura nei weekend dei Centri Commerciali: si tratta di luoghi sicuri, possono tra l’altro aiutare a decongestionare i centri storici delle città. Luoghi che, tra l’altro, desideriamo mettere anche a disposizione del Sistema sanitario nazionale come Hub dove eventualmente organizzare campagne locali di vaccinazione.

Mi permetta, infine, di rivolgerLe un secondo appello, anch’esso già fatto da colleghi della
Distribuzione Moderna: ora che è a buon punto la campagna vaccinale delle persone più
anziane e/o portatrici di fragilità, è opportuno pensare a tutte quelle categorie che sono
quotidianamente a contatto con il pubblico. Per questo chiediamo a Lei e al Comitato Tecnico Scientifico di dare priorità alla vaccinazione di commesse e commessi delle nostre imprese.
Per quello che questi lavoratori hanno fatto e per quello che quotidianamente fanno, siamo certi che sarebbe un’indicazione utile per il contrasto alla diffusione del virus, e del tutto accettabile e condivisibile da parte dell’opinione pubblica.
Gentile Presidente, noi abbiamo fatto e continueremo a fare sempre la nostra parte. Per noi la sicurezza sanitaria è un servizio al Paese, una forma di rispetto dovuta a tutti coloro che ci scelgono e ai nostri collaboratori, che con il loro lavoro hanno trasmesso la serenità di cui noi italiani avevamo bisogno anche nei giorni più difficili della pandemia. Per noi la sicurezza è sinonimo di futuro. Adesso abbiamo bisogno della fiducia Sua e del Suo governo per poter tornare al più presto alla normalità, continuando a garantire la sicurezza dei nostri clienti e proteggendo anche le persone che lavorano con noi.
Certi della Sua comprensione, Le auguriamo buon lavoro.
Per il Gruppo VéGé
Giorgio Santambrogio

Unicoop Firenze potenzia la rete Coop.fi

I prodotti del territorio sono alla base dell'assortimento del punto di vendita Coop.fi inaugurato da Unicoop Firenze ad Arezzo

I prodotti del territorio sono alla base dell'assortimento del punto di vendita Coop.fi inaugurato da Unicoop Firenze ad Arezzo, in via Garbasso. Lo store, sviluppato su un'area di 290 mq, è pensato per la spesa quotidiana con un'offerta incentrata sui freschi con i reparti di ortofrutta, macelleria, forneria servita con lavorazione a vista, dove sono disponibili prodotti panificati dei fornitori locali, come Menchetti, Merlotti, Pancini, con la disponibilità del servizio di prenotazione dolci su ordinazione e salati per i rinfreschi. Completa l'area la gastronomia, sia a libero servizio con salumi e formaggi già porzionati, sia servita con un assortimento di base e uno spazio dedicato ai prodotti aretini, oltre al senza lattosio, senza glutine e ai piatti pronti per il pranzo veloce. Tutti i reparti freschi dedicano ampio spazio alle produzioni locali e ai prodotti a marchio come nel caso della Scottona Fior Fiore Coop e gli articoli Origine Coop. Le casse sono disponibili sia servite, sia self. Fra i servizi è previsto il pagamento di utenze e ricariche telefoniche. 

“Si tratta di un negozio di dimensioni medie, che mette al primo posto l'offerta dei freschi -sottolinea Unicoop Firenze-. Lo abbiamo pensato come un luogo accogliente, una sorta di “bottega” moderna, funzionale e comoda per una spesa veloce al passo con i tempi e le nuove tendenze di consumo. Lo abbiamo studiato sulle esigenze dei consumatori per offrire una esperienza di spesa piacevole e la possibilità di confrontarsi con il nostro personale, di trovare un sorriso e un buongiorno oltre a prodotti di alta qualità a prezzi accessibili. É con questo tipo di iniziative che assolviamo al nostro compito di cooperativa di consumo: fornire ai consumatori, soci e non, beni e servizi di buona qualità alle migliori condizioni possibili”.

In linea con la filosofia di Unicoop Firenze, il negozio punta sulla convenienza, intesa non come il prezzo più basso sul mercato ma come il migliore rapporto qualità- prezzo. In assortimento trovano spazio i prodotti salutari come bevande vegetali, prodotti free from o a basso contenuto di alcuni elementi (senza glutine, senza lattosio, basso contenuto di grassi) e prodotti base farina speciali.

 

 

Potenziare un commercio sostenibile

Immagine © Chemours. Le prestazioni dei sistemi di refrigerazione dei supermercati, combinati con il recupero del calore

Incrementare l'efficienza del recupero di calore con gli HFO

Il ricorso a refrigeranti HFO a basso GWP come Opteon™ XL20 (R-454C) e Opteon™ XL40 (R-454A) nei sistemi di refrigerazione commerciale può contribuire a ridurre sia i costi di gestione del sistema che le emissioni. Con il loro uso nelle applicazioni di recupero del calore, l'impatto ambientale del sistema è ulteriormente ridotto rispetto alle tecnologie alternative a basso GWP, e la loro efficienza in tali sistemi consente risparmi finanziari a lungo termine.
Il regolamento F-Gas e l’emendamento di Kigali fino al protocollo di Montreal hanno favorito una più ampia adozione di soluzioni innovative per la sostituzione degli HFC, come Opteon™ XL20 e Opteon™ XL40 a basso GWP.

Questi refrigeranti Opteon™ XL a basso GWP rappresentano un’opportunità. Poiché non c’è mai stata una maggiore attenzione alla necessità di ridurre le emissioni nocive, è ora ampiamente riconosciuto che le scelte che facciamo hanno implicazioni durature, ed è dunque il momento di agire.

La strada da seguire

Tecnologie come il recupero del calore, volte a ottimizzare ulteriormente il consumo energetico dei negozi al dettaglio, stanno diventando sempre più ampiamente adottate. Il ricorso a opzioni a basso GWP, come Opteon™ XL20 e Opteon™ XL40, contribuisce a migliorare ancora di più i risparmi che queste tecnologie portano.

Questi refrigeranti offrono chiari vantaggi nel recupero dell'energia residua generata dai sistemi di refrigerazione. Grazie alla loro versatilità e alle loro prestazioni termodinamiche, possono contribuire a ridurre sia le emissioni che i costi del ciclo di vita, migliorando l'efficienza del sistema negli impianti di recupero del calore. Essi hanno il potenziale necessario per ridurre ulteriormente il consumo di energia e in definitiva le emissioni totali di CO₂ equivalente, utilizzando il calore generato durante il processo di raffreddamento.
Nei negozi al dettaglio, i sistemi di recupero del calore possono fornire notevoli benefici, e con l’uso di refrigeranti Opteon™ XL a basso GWP, ne possono offrire ancora di più: i risparmi sono significativi (fino al 70%) rispetto a un sistema tradizionale a R-404A con caldaia a gas.

Le tecnologie di recupero del calore con refrigeranti Opteon™ XL a basso GWP hanno inoltre dimostrato di avere prestazioni superiori rispetto a quelle delle tecnologie alternative. Quindi, l’uso dei refrigeranti Opteon™ XL può tradursi in un risparmio sui costi del ciclo di vita (LCC) fino al 15% rispetto alle soluzioni tradizionali.
Opteon™ XL20 offre il più basso costo del ciclo di vita, così come le più basse emissioni totali, entrambi su base decennale, oltre al miglior rapporto qualità-prezzo.

Per saperne di più su come Opteon™ XL40 e Opteon™ XL20 riducono le emissioni e il costo del ciclo di vita, è possibile scaricare l'infografica Potenziare un commercio sostenibile e il whitepaper di prossima pubblicazione, Recupero di calore (o energia), che sarà lanciato alla seconda conferenza IIR sui refrigeranti HFO e le miscele a basso GWP a giugno di quest'anno.

Ard Discount (Ergon) si rafforza in Sicilia

Continua lo sviluppo dell'insegna Ard Discount, insegna gestita da Ergon Consortile, con un punto di vendita nel catanese

Continua lo sviluppo dell'insegna Ard Discount, insegna gestita da Ergon Consortile che ha recentemente ampliato la propria presenza ben oltre i confini siciliani con il primo store aperto in Basilicata, come raccontato in questo articolo. Con l'apertura della struttura realizzata a Montepalma, frazione di Misterbianco, in provincia di Catania, la rete vendita raggiunge quota 160 punti di vendita. L’insegna in franchising è affidata ai fratelli Salvo e Angelo Motta, eredi di un’impresa familiare locale impegnata nel settore della vendita alimentare da oltre 50 anni.
La struttura appena aperta si trova in via Bologna 74, si sviluppa su una superficie di 1.000 mq e rispecchia la formula tipica dell'insegna con un’offerta che mira a coniugare qualità e convenienza.

L’attenzione al cliente e la professionalità –afferma Marco Sgarioto, direttore
commerciale di Ergon- rappresentano i binari su cui siamo convinti che la nostra azienda
debba sempre muoversi per andare avanti, nell’unica direzione possibile che è quella di
consolidare il nostro futuro. Recentemente Ard ha avviato la propria presenza anche in Basilicata, dopo le aperture avvenute in Calabria e in tantissime altre città della Sicilia".

Ergon Consortile è anche concessionaria del'insegna Despar, recentemente riconosciuta come marchio storico, e aderisce a Despar Italia che riunisce tutte le concessionarie del marchio sul territorio nazionale con le insegne Despar, Eurospar ed Interspar.

 

Penny Market torna in tv puntando sullo stile sit-com

Il retailer investe in comunicazione riproponendo, con nuove varianti creative, il concept che vede al centro l'attrice e comica Katia Follesa

Nuovo investimento in comunicazione per Penny Market, che dal 28 aprile torna in onda con nuovi soggetti televisivi dove l'attrice e comica Katia Follesa è ancora una volta protagonista. La catena discount riconferma così la scelta di un linguaggio basato su ironia, semplicità ed empatia rispetto alla quotidianità.

"L’arrivo di Katia in Penny è stato un successo immediato. Prosegue quindi con soddisfazione la collaborazione che, negli episodi di prossima uscita, la vedrà alle prese con nuove sfide di spesa quotidiana", spiega Bruno Bianchini, strategic marketing director di Penny Market Italia.

Il concept della campagna 2021, affidato sempre all’agenzia The Beef, è stato ulteriormente affinato e lo sviluppo creativo ha dato vita a una sorta di sit-com in più episodi, così da aumentare il coinvolgimento potenziale. Il piano di lancio sarà declinato, con tempistiche differenti, sui media offline, canali tv e radio, online, social e digital media, sulla comunicazione InStore e volantini a partire dal 28 aprile.

Müller propone la linea I Feel Good

Si amplia l'offerta di prodotti di Müller con la linea I Feel Good Energia che comprende anche il primo yogurt magro con isomaltulosio

Si amplia l'offerta di prodotti di Müller con la linea I Feel Good Energia che comprende anche il primo yogurt magro con isomaltulosio, uno zucchero innovativo che favorisce un prolungato rilascio di energia, disponibile in vasetto singolo da 150 grammi.

Tre le referenze a scaffale: Müller I Feel Good Yogurt Magro Bianco con Isomaltulosio: 0% grassi, ricco di proteine; Müller I Feel Good Yogurt Magro Fragola e Lampone con Isomaltulosio: 0% grassi, fonte di proteine; Müller I Feel Good Yogurt Magro Pesca e Maracuja con Isomaltulosio: 0% grassi, fonte di proteine.

A questo prodotto è legato il claim Fate l’amore con il sapore, perché fa bene!

PetStore Conad: la proposta sostenibile di Conad Nord Ovest

Si amplia la rete di PetStore Conad. Ad Andora (Sv) Conad Nord Ovest apre un punto di vendita, in una location 100% green

Si amplia la rete di PetStore Conad. Ad Andora (Sv) Conad Nord Ovest apre un punto di vendita, situato in via Santa Caterina 2, vicino all’uscita dell’autostrada A10, in una location 100% green, costruito in legno lamellare e vetro e dotato di attrezzature di ultima generazione per garantire il risparmio e l’efficientamento energetico.

Con la nuova apertura di Andora si amplia la famiglia dei PetStore Conad in Liguria, già presenti sul territorio ad Arma di Taggia, Imperia, Toirano ed Albissola Marina -dichiara Alessandro Penco, direttore rapporto soci Liguria e Toscana Conad Nord Ovest-. Un format importante dedicato agli animali che sempre di più hanno un ruolo di primo piano nelle famiglie italiane. Il PetStore Conad è innovazione di servizio: i clienti possono contare su un punto di vendita dedicato, funzionale e con un’offerta merceologica di primissimo piano, con gli abituali connotati di convenienza, qualità e sicurezza che da sempre caratterizzano le nostre insegne. Anche in questo format i clienti possono beneficiare delle politiche commerciali sul prodotto a marchio e sulla carta fedeltà o di pagamento Conad Card, oltre che su un posizionamento prezzi competitivo”.

Il negozio si sviluppa su una superficie di circa 250 mq, conta 2 casse tradizionali e occupa 4 persone, tra cui due nuove risorse assunte in occasione dell’apertura. In assortimento anche prodotti freschi da frigo. Lo store propone i consueti servizi dell’insegna come l’incisione istantanea delle medagliette identificative, l’angolo ristoro per cani, il box per le donazioni di alimenti a canili e gattili locali e una bacheca annunci per adozioni. Dispone di 15 parcheggi gratuiti con accesso per disabili, oltre ai 180 del Conad antistante, dotato anche di una colonnina con due postazioni per la ricarica delle auto elettriche.

Unicomm (Selex) prosegue la raccolta di eccedenze alimentari

emi emisfero
Nei punti di vendita del Gruppo Unicomm (Emisfero, Famila, Super A&O, Cash and Carry e Mega) sono state raccolte 300 tonnellate di eccedenze

Nei punti di vendita del Gruppo Unicomm con le insegne Emisfero, Famila, Super A&O, Cash and Carry e Mega, il percorso di raccolta delle eccedenze alimentari è iniziato nel 2013 e al 2020 sono state donate 300 tonnellate alle onlus attive nel territorio corrispondenti ad un valore d’acquisto di oltre 700 mila euro. L’iniziativa coinvolge 77 punti di vendita tra Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia Romagna. A questo programma si aggiungono le attività di raccolta delle eccedenze nelle altre regioni in cui è presente il Gruppo Unicomm con le sue controllate Arca e Gmf. I beni raccolti vengono consegnati alle persone in difficoltà grazie alla collaborazione e al lavoro delle onlus e dei volontari, attraverso le modalità che ciascuna associazione decide di adottare (mense, appositi sportelli di consegna o i servizi sociali dei Comuni).

Da sempre siamo impegnati nella lotta contro lo spreco alimentare -spiega Marcello Cestaro, presidente del Gruppo Unicomm-. Tanto più in un momento di grande difficoltà economica come quello che stiamo vivendo, l’impegno nel recupero delle eccedenze deve essere massimo. Dobbiamo dire grazie alle tantissime realtà del terzo settore che ci aiutano a far arrivare i prodotti a chi ne ha bisogno. Da parte nostra siamo contenti di poter dare questo contributo”.

I risultati nelle regioni

Nella regione Veneto si concentrano 54 punti di vendita Unicomm aderenti al progetto di raccolta. In questa area il quantitativo totale della merce donata nel 2020 ammonta
a quasi 245 tonnellate, che corrispondono ad un valore d’acquisto di oltre 600 mila euro. Seguono per quantità le regioni del Friuli-Venezia Giulia con 30.278 kg e dell’Emilia-Romagna con 11.499 kg. A livello provinciale, invece, è Vicenza che ha ottenuto i risultati migliori: sono stati raccolti 170.717 kg di eccedenze, corrispondenti ad un valore di più di 400 mila euro. I beni alimentari raccolti nel 2020 comprendono principalmente: prodotti ortofrutticoli, alimenti come pane, pasta e prodotti da forno, e i prodotti freschi.

Gli interventi del legislatore ci hanno aiutato in questi anni ad andare nella direzione giusta -prosegue Giancarlo Paola, direttore commerciale del Gruppo-. Ma siamo fieri di poter dire che avevamo tracciato questa strada prima della Legge Gadda, che ha poi dato un impulso nuovo alla raccolta delle eccedenze alimentari. La dimensione della responsabilità sociale è sempre più importante per le aziende e ormai fa la differenza anche nelle scelte compiute dai consumatori: per noi si tratta di un approccio etico al modo di fare impresa, perché riteniamo che alcuni valori non siano negoziabili”.

 

Metro lancia con Apci la campagna #fuorisicuri

La campagna #fuorisicuri di Metro e Apci è un appello a tornare a consumare fuori casa, ma in sicurezza, rispettando le norme che le istituzioni emanano

Metro Italia, uno dei principali partner per le imprese dell'horeca e i professionisti della ristorazione, accoglie con soddisfazione la notizia delle riaperture -seppure graduate- a partire 26 aprile: per sottolinearne il valore lancia la campagna #fuorisicuri.

È un progetto che porta avanti con Apci (Associazione professionale cuochi italiani), a tutela dei professionisti danneggiati gravemente dalla situazione dell’ultimo anno. La comunicazione evidenzia sia l’importanza di questa ripresa, sia l’apprezzamento verso le istituzioni che hanno permesso di raggiungere questo risultato. Contemporaneamente #fuorisicuri esprime un impegno per tutti, Metro Italia e Apci vogliono mettere in luce la sicurezza, fattore imprescindibile per affrontare i prossimi mesi.

La campagna #fuorisicuri è un appello a tornare a consumare fuori casa, ma in sicurezza, rispettando le norme che le istituzioni emanano e che i gestori esporranno ai loro clienti, unica possibilità per accelerare il ritorno alla normalità.

Tanya Kopps, Ceo di Metro Italia

"Con #fuorisicuri invitiamo tutti, professionisti del fuori casa e consumatori, a tornare alla convivialità, a ritrovarsi in pausa pranzo, a cena con gli amici o per un aperitivo e a farlo sempre rispettando con attenzione le disposizioni di sicurezza -spiega Tanya Kopps, Ceo Metro Italia-. Da più di un anno sosteniamo i nostri clienti e ne amplifichiamo le istanze; in questo momento di soddisfazione vogliamo evidenziare l’importanza del rispetto delle norme per garantire un’apertura efficace".

"È necessario restituire dignità e prospettiva a un settore che in questi mesi è stato tra quelli più penalizzati -aggiunge Sonia Re, direttore generale di Apci (Associazione professionale cuochi italiani)-. Siamo contenti di queste prime riaperture, ma speriamo ne seguano altre. Siamo pronti a lavorare in totale sicurezza e chiediamo maggiore fiducia e anche impegno nel superamento dei limiti ancora attivi. In particolare per le riaperture degli spazi interni dei locali e per la caduta del vincolo alla chiusura alle 22".

Metro Italia e Apci ribadiscono l’importanza del dialogo con le istituzioni per chiedere di:

  • condividere un calendario stabile delle riaperture, anche progressivo per maggior cautela, che porti a un’apertura a pieno orario e stabile nel tempo. Questo consentirà ai ristoratori di pianificare il lavoro, gestire i rapporti con i fornitori, organizzare i turni del personale, in altri termini non sprecare risorse economiche e umane e rispettare il lavoro di tutti.
  • risparmiare ai ristoratori le imposte Cosap e Tosap per l’intero 2021, considerando che mangiare all’aperto sarà un obbligo almeno all'inizio e probabilmente la soluzione più richiesta dai consumatori;
  • lavorare con le amministrazioni per cercare soluzioni insieme a quei locali che non hanno la possibilità di sfruttare spazi esterni;
  • lavorare con le istituzioni per trovare una soluzione concreta e stabile per permettere di ripartire anche a tutti gli operatori del catering e banqueting;
  • ottenere garanzie dalle amministrazioni circa i controlli anti-assembramenti, vera spina nel fianco dei gestori di esercizi pubblici che somministrano cibi e bevande. Il ristoratore o gestore di un locale non può vigilare, non ne ha il potere.

Con la campagna #fuorisicuri Metro Italia vuole rivolgersi a tutti: per questo, oltre che sensibilizzare il proprio staff a livello nazionale attraverso comunicazioni interne, sfrutterà i propri canali social e il sito per parlare anche ai consumatori finali.

Apci coinvolgerà nel progetto tutti i cuochi associati e il proprio network di professionisti.

Eataly: primo punto di vendita a Londra

Nel primo store del Regno Unito di Eataly, realizzato a Londra, a Broadgate, è stata inserita anche la prima area sfusi dell'insegna

Nel primo store del Regno Unito di Eataly, realizzato a Londra, a Broadgate, accanto alla stazione di Liverpool Street, è stata inserita anche la prima area sfusi dell’insegna, completamente senza imballaggi. “Lo stare insieme è al centro dei valori del nostro marchio e, seguendo e implementando tutte le misure di sicurezza necessarie, non vediamo l'ora di aprire il nostro nuovo Eataly per celebrare artigiani appassionati e cibo italiano di alta qualità in una realtà dinamica come Londra” commenta l’amministratore delegato di Eataly, Nicola Farinetti.

La struttura si sviluppa su una superficie di 4.000 mq e ospita 4 ristoranti, di cui uno all’aperto, il mercato e La Scuola, e un assortimento di 5.000 prodotti italiani e specialità locali di eccellenza con un’area freschi articolata nei banchi di panificio, macelleria, pescheria, e salumi e formaggi. Inoltre, le 2.000 etichette di vino ne fanno la più grande cantina di vini italiani della City e d’Europa, al di fuori dell’Italia.

La prima apertura riguarderà il mercato, il servizio di ristorazione da asporto e la ristorazione all’aperto de La Terrazza, seguiranno l’apertura dei ristoranti al chiuso e l’avvio de La Scuola il 20 maggio, e l’inaugurazione del ristorante Terra a settembre. La struttura ospita l’area dedicata alla Via del Dolce con un’offerta di torte, pasticceria, cannoli e gelato artigianale, lo spazio per il Gran Caffè illy e l'Aperol Spritzeria nella Terrazza con cocktail, vino e birra. La novità è la sezione di ricarica per i prodotti sfusi, la prima area di questo tipo in un Eataly, per ridurre ancor più l’impatto ambientale degli imballaggi.

 

Blockchain & fidelizzazione clienti: un’opportunità per la gdo

Ponendosi come evoluzione dei sistemi di cashback e delle raccolte punti, la Blockchain permette di allineare la customer loyalty a nuove dinamiche di fidelizzazione. La soluzione dei Digital Coin di Retex come esempio abilitatore di processi

Un brand, oggi più che mai, deve essere in grado di soddisfare le aspettative dei clienti personalizzando empaticamente la relazione e, allo stesso tempo, assicurando particolare attenzione al rispetto della privacy e ai dati personali. Questo dualismo è stato definito “Personalization Paradox” e rappresenta una sfida complessa per le aziende, che devono fare della customer centricity la loro stella polare e, contemporaneamente, servirsi delle tecnologie con tutte le garanzie del caso.

Innescare processi di fidelizzazione (customer loyalty) anche grazie ad azioni di personalizzazione, quindi, risulta prezioso in tutti i modelli di business più consolidati, oltre che in quelli della Membership/Subscription economy, che si stanno diffondendo ampiamente negli ultimi tempi. È interessante notare come, secondo il Global Survey di Nielsen “Retailer Loyalty: Card-carrying consumer perspectives on retail loyalty-program participation and perks”, il 74% degli italiani - ed il trend è in crescita – sia iscritto ad un programma fedeltà presso almeno un rivenditore che offra questo tipo di iniziativa (media UE e Mondo 66%). Tra questi, il 44% aderisce a un numero di programmi compreso tra 2 e 5, e un consumatore su 6 (il 17%) è iscritto a più di sei programmi.Visti questi dati e considerato il particolare contesto attuale, l’obiettivo da porsi è quello di allineare la customer loyalty alle più adeguate possibilità tecnologie esistenti, aggiornando e rendendo più coinvolgenti i meccanismi di fidelizzazione, anche grazie a tecniche di loyalty marketing.

Blockchain, un valore aggiunto

La tecnologia che risponde maggiormente a questo tipo di esigenze è la Blockchain. In questo contesto, si possono leggere le funzionalità della Blockchain come quelle di un archivio distribuito (Distributed Ledger) al quale possono accedere tutti i nodi di un network, in qualsiasi momento e attraverso un meccanismo di consenso. Questa specificità la rende utile nell’ambito della di monetizzazione dei programmi fedeltà (loyalty program) che dagli anni Ottanta in poi hanno avuto grande diffusione in tutto il mondo. Nella cornice dei programmi fedeltà si può, infatti, pensare di monetizzare (o tokenizzare) i punti accumulati dai consumatori sulla propria carta fedeltà. Questo significa che i consumatori stessi possono convertire i propri punti in token (un tipo di cryptovaluta) con una sorta di valore di mercato, come se fossero un’autentica moneta, e che possono essere scambiati o utilizzati per effettuare altri acquisti, abilitati dalla Blockchain. Nello specifico, i token hanno il vantaggio di essere monete non soggette a scadenza e di non essere duplicabili e modificabili per via delle caratteristiche proprie di immutabilità dei blocchi che costituiscono la Blockchain. Quindi, lato gestori, come nel caso della GDO, l’applicazione di tecnologie di blockchain ai programmi fedeltà porta a semplificare l’esecuzione e l’amministrazione di quest’ultimi, assicurandone la trasparenza e l’applicazione in tempo reale, oltre che un risparmio sui costi, in quanto non viene coinvolta nessuna terza parte dietro a quello che potrebbe essere regolato da uno smart contract (contratti intelligenti o contratti automatici basati sulla Blockchain).
Sul lato consumatori, tale tecnologia può fornire il riscatto e lo scambio istantaneo dei punti fedeltà per valute differenti (quindi, anche di programmi fedeltà diversi), il tutto tramite un’unica piattaforma, e con la sicurezza che prove crittografiche possono fornire, senza affidarsi ancora una volta ad entità terze. Si tratta anche di poter velocizzare tutti i processi superando lentezze burocratiche legate alla registrazione e alla distribuzione dei punti fedeltà e dei relativi premi/sconti, con alte percentuali che la fluidità delle procedure possa evitare la maggior parte di eventuali reclami.

Digital Coin

È in questo contesto dove i marchi stessi possono trarre concreto vantaggio dall'accesso a un ecosistema blockchain per i programmi fedeltà, che si inserisce l’offerta del Gruppo Retex, tech company attiva nell’innovazione del mondo retail con l’obiettivo di creare esperienze d’acquisto sempre più iperconnesse, denominata “Digital Coin”. Dietro a questa soluzione c’è l’obiettivo di rispondere all’esigenza degli imprenditori di disporre di un’autonoma capacità promozionale da proporre ai loro migliori clienti; il tutto facendo sì che qualunque soluzione possa consentire la circolarità all’interno della propria rete e/o dell’insegna. L’obiettivo ulteriore è quello di fare in modo che l’insegna dimostri la piena trasparenza sulle iniziative promozionali degli affiliati e che possa svolgere il compito di ente centrale per la compensazione e la valorizzazione dei vantaggi.
Per rispondere a queste esigenze, Digital Coin di Retex fa leva sulla tecnologia blockchain - nello specifico a ETHEREUM - e mobile (attraverso ad esempio QR code), consentendo diverse operazioni.

  • Abilitare l’Head Quarter ad emettere digital coins spendibili come “vantaggi” da parte dei propri affiliati (cripto-valuta interna alla rete).
  • Consentire all’Head Quarter di governare le iniziative promozionali senza esporsi direttamente verso il mercato oltre che in modalità headless, ovvero senza nessun investimento infrastrutturale.
  • Permettere all’affiliato di ideare e gestire autonomamente iniziative promozionali.

Interessante come l’uso di Digital Coin Retex possa pure incentivare partnership tra player di settore, con la possibilità di realizzare campagne di co-marketing con altri brand e di far partecipare l’industria all’erogazione dei vantaggi.

In conclusione, “Digital Coin” Retex permette vantaggi e risultati per le tre macrocategorie di attori coinvolti nei processi. Anzitutto per l’Head Quarter, che eroga vantaggi digitali controllandone l’utilizzo, non si dota di alcuna infrastruttura CRM dedicata, non si espone verso il mercato, raccoglie contributi industria, e gestisce la relazione con gli affiliati creando retention. In seconda battuta per l’affiliato, che dispone di una propria autonomia promozionale, si crea un proprio CRM senza investimenti infrastrutturali, fidelizza i propri clienti e promuove un’immagine di innovazione. Infine, il cliente – il focus di tutti gli sforzi e dell’attività del brand – che può aderire al programma in modo estremamente semplice, raccogliere vantaggi la cui conversione è istantanea, ottenere valore senza attività come raccolte, uso coupon, tagliandi etc., ed ha un’esperienza d’acquisto coinvolgente e personalizzata.

Nicola Giannuli – Chief Technology Officer di Gruppo Retex

Secondo Nicola Giannuli – Chief Technology Officer di Gruppo Retex - l'innovazione è una grande opportunità: “Il futuro della loyalty lo abbiamo costruito sulla nostra grande esperienza in tale ambito, sviluppata negli anni di lavoro nel retail al fianco delle maggiori insegne della GDO, immaginando uno scenario a venire che portasse immediati vantaggi a tutti gli attori coinvolti, senza i vincoli e gli investimenti un tempo indispensabili. Siamo convinti che il mercato e il pubblico degli end user sia pronto per cavalcare questa innovazione, perché, pur basandosi su una tecnologia estremamente complessa, esprime il miglior vantaggio possibile: l’efficacia e la semplicità d’uso”.

La strategia cross-canale di Maxi Zoo Italia

Maxi Zoo si muove su più fronti per potenziare la sua presenza digitale. L'insegna ha stretto un accordo con ShopFully e ha lanciato l'eCommerce

Un’offerta digitale ampia e articolata per potenziare la propria presenza. Maxi Zoo sviluppa la partnership con la tech company ShopFully e tutti i tre suoi marketplace ossia DoveConviene, PromoQui e VolantinoFacile.

Il settore retail sta vivendo una grande trasformazione legata alle nuove abitudini di acquisto e informazione dei consumatori, che vivono la relazione con i brand in ottica cross-canale, alternando e integrando l’esperienza in store con quella digitale- commenta Luca Rotunno, national purchasing&marketing director di Maxi Zoo Italia-. Per un’azienda come la nostra che ogni giorno incontra migliaia di persone, è importante sperimentare le potenzialità che il digitale offre e attivare modalità d’interazione sempre nuove che ci consentano di essere ancora più vicini alle esigenze del consumatore”.

Lo sviluppo digitale di Maxi Zoo

Nel corso del 2021 l’insegna petstore ha programmato una serie di aperture in più aree geografiche. Per questo motivo ha scelto di potenziare gli investimenti in un’ottica multicanale con l’obiettivo di raggiungere il 100% dei responsabili di acquisto geolocalizzati in prossimità di ciascuno dei suoi punti di vendita selezionati. L’intento è di distribuire, grazie alla piattaforma tecnologica di ShopFully, le proprie promozioni su tutti i canali digitali, nel momento e nel formato migliore per il consumatore, misurando poi il successo delle campagne in termini di visite in store.

Il settore pet è oggetto di una crescita molto forte negli interessi degli italiani, come dimostra l’andamento delle ricerche di cibo per cani e gatti: solo nel marzo 2021 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ha registrato un aumento di oltre il 180%. Per questo è fondamentale poter raggiungere i clienti attuali e potenziali nel momento in cui cercano informazioni, con i contenuti e i formati per loro più adeguati, utilizzando lo strumento più usato per effettuare le ricerche pre shopping: lo smartphone” afferma Marco Durante, vp sales&marketing Italia di ShopFully.

Il lancio dell’eCommerce

Maxi Zoo attiva anche il suo canale eCommerce con un assortimento di oltre 8.000 prodotti dedicati a  cani, gatti, uccelli, roditori, pesci e rettili che copre tutte le fasce di prezzo. Il sito sarà ottimizzato per la fruizione su tutti i device (pc, tablet e smartphone), e dotato di sezioni dedicate a consigli e informazioni per crescere al meglio i propri animali domestici, con i contributi di esperti.

In un anno straordinario come quello che stiamo vivendo, abbiamo accelerato i nostri sforzi per ampliare le opportunità d’incontro con i clienti e l’apertura del canale e-commerce rappresenta un tassello fondamentale in questa direzione –aggiunge  Luca Rotunno-.  L’eCommerce ci permetterà di essere ancora più capillari sul mercato e di lavorare in sinergia con i nostri store tradizionali in un’ottica cross-canale, implementando nei prossimi mesi anche altri servizi, come il click&collect e la possibilità di ordinare in negozio con il supporto del personale e ricevere comodamente a casa i prodotti”.

 

 

A proposito di Aldi, intervista a tutto tondo con Michael Gscheidlinger

Aldi festeggia tre anni in Italia, ne parliamo con il country managing director Michael Gscheidlinger

A distanza di tre anni dal debutto, nel marzo del 2018, Aldi è ora presente in sei regioni del Nord Italia (Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Emilia-Romagna) con oltre 110 punti di vendita inaugurati e una media di 3 negozi al mese aperti: un caso di sviluppo guardato con molto interesse all’interno del Gruppo a livello internazionale.

La crescita organica di Aldi in Italia ha portato ad un investimento progressivo anche nella capacità logistica e, oltre al centro di distribuzione di Oppeano (Vr), a maggio 2020 è stato inaugurato anche il polo di Landriano (Pv). Questo insediamento ottimizza i rifornimenti dei negozi tra Nord Ovest e Nord Est, con un minore impatto ambientale e una riduzione della distanza di approvvigionamento anche a favore della freschezza dei prodotti sugli scaffali. Aldi si è imposto come interlocutore autorevole e portatore di valore con i suoi stakeholder, dai fornitori alle istituzioni locali, raccogliendo grande apprezzamento da parte dei clienti e creando oltre 2.000 opportunità lavorative.

L’offerta di Aldi, il suo assortimento e i suoi negozi sono stati appositamente ideati per il mercato italiano, in modo da proporre una spesa innovativa basata su una selezione compatta e completa di circa 1.800 prodotti convenienti di qualità con tante eccellenze tricolori e le sue marche esclusive. Le categorie di prodotto con maggiori performance in termini di vendita in questi ultimi anni nel settore food sono stati frutta e verdura e prodotti caseari, mentre per il non food i prodotti di elettronica.

Cosa significa essere un discount per Aldi?

Il discount secondo Aldi si traduce con un’offerta ricca di prodotti Made in Italy, marche esclusive sinonimo di qualità e risparmio per una spesa focalizzata sull’essenziale, grazie ad una preselezione accurata dei migliori fornitori e pratiche di produzione all’avanguardia.

Aldi si impegna per offrire prezzi sempre bassi ed è apprezzato dai clienti perché permette di riempire il carrello di valore per una spesa ricca di convenienza. Oltre alla provenienza, concentriamo i nostri sforzi sulla garanzia di freschezza, indipendentemente dal fatto che si tratti di carne, frutta e verdura o prodotti da forno. Fin dall’inizio, le nostre azioni si sono concentrate sulla freschezza quotidiana che ci consente una rapida rotazione delle merci. Possiamo così garantire non solo il miglior prezzo, ma anche la massima freschezza. Il nostro obiettivo è di gratificare il cliente sia sul fronte della qualità sia dell’esperienza in-store.

Grazie allo sviluppo immobiliare e a una rete di negozi sempre più capillare, Aldi è diventato un partner di fiducia per una spesa nuova e smart alla continua ricerca del miglioramento. Non solo offerta e shopping experience: anche le stazioni di ricarica delle auto elettriche, per esempio, rappresentano un ulteriore contributo all’approccio “one-stop-shopping” che intendiamo avere.

Come interpreta la convenienza Aldi?

In questi 3 anni, Aldi si è confermato un valido alleato delle famiglie, capace di rispondere alle mutate esigenze di spesa, che richiedono convenienza, ma senza rinunciare alla qualità. I clienti vogliono sempre più valore, salvaguardando la capacità di spesa. In questo senso, l’efficienza dei processi e delle politiche di acquisto responsabile consente di portare un beneficio diretto ai clienti che si concretizza in oltre 30 marche esclusive (l’85% dell’assortimento), composte da prodotti di qualità al giusto prezzo. La forza del prezzo Aldi vuole essere una forte risposta alle esigenze di spesa delle famiglie, desiderose di risparmiare senza cambiare stile di vita e la fiducia che ci hanno accordato le famiglie italiane in questi anni è confermata anche dal sigillo Altroconsumo “Discount Salvaprezzo in Italia – Tutti i prodotti” che vede una ulteriore dimostrazione del valore di questa offerta, garanzia per i clienti che vogliono spendere il giusto per godersi il meglio. Affidabilità, responsabilità e semplicità sono i valori che guidano la selezione e l’operato di Aldi, riconoscibili in ciascuno dei suoi punti di vendita.

Il made in Italy cosa rappresenta per voi a livello nazionale e internazionale?

È un asset principale dell’offerta discount di Aldi. Tra i suoi 1.800 prodotti in assortimento, circa l’80% è frutto della collaborazione con fornitori selezionati definiti “custodi del gusto”. Grazie a queste partnership a lungo termine, Aldi esalta la cultura e il patrimonio enogastronomico italiano di eccellenza proponendo specialità nazionali e regionali, certificate e di denominazione di origine controllata e garantita. Per Aldi, il sostegno al Made in Italy si sviluppa dentro e fuori i confini nazionali, grazie a sinergie con aziende italiane e alla spinta all’esportazione in collaborazione con Aldi Global Sourcing Italy, la società di servizi italiana che supporta tutti i Paesi del Gruppo aziendale ALDI SÜD nell’acquisto di prodotti tricolore di qualità. L’attenzione e l’interesse per il Made in Italy è sempre molto forte in tutto il mondo.

Come si diventa fornitori Aldi? Come li selezionate?

Aldi collabora con fornitori selezionati tra cui figurano sia piccole realtà dinamiche e innovative, sia aziende più grandi e strutturate. I fornitori Aldi sono scelti per la qualità del prodotto offerto, la puntualità nelle consegne e per i rigidi criteri di affidabilità con cui lavorano, garantiti da controlli e certificazioni. Attenti alla sostenibilità, all’impatto ambientale e sociale delle loro attività, i fornitori di Aldi si contraddistinguono per la produzione di eccellenze e per l’uso di tecniche all’avanguardia. Il nostro obiettivo è assicurare la massima tracciabilità e trasparenza del processo produttivo. Lungo tutta la filiera - dall’approvvigionamento di materie prime fino al processo di produzione finale viene richiesta l’adozione di comportamenti leali e di pratiche commerciali eque e dignitose che rispettino i princìpi di Corporate Responsibility di Aldi, affinché la produzione dell’assortimento possa essere sostenibile e rispettosa dei criteri fondamentali del benessere animale. Il forte legame con il territorio e la volontà di esaltare la ricchezza del patrimonio enogastronomico italiano è ciò che unisce Aldi ai più qualificati fornitori di ortofrutta. Sono proprio loro che hanno premiato l’insegna con il titolo di Top Fresh Retailer 2019 e 2020, nella categoria “gruppo più innovativo”.

Il rapporto con le marche?

La marca industriale è un punto di riferimento di qualità al quale guardiamo anche nello sviluppo dei nostri prodotti. Lavoriamo ogni giorno per offrire anche la marca dell’Idm ad un prezzo conveniente per i nostri clienti. Allo stesso tempo siamo impegnati nel continuo miglioramento di prodotti Aldi che stanno ottenendo un grande apprezzamento di mercato. Le linee di prodotto a marchio proprio sono state studiate e create appositamente per i clienti italiani, in stretta relazione con i fornitori nazionali. Aldi si impegna, infatti, a mantenere collaborazioni a lungo termine con realtà agricole di eccellenza italiane, per valorizzare tra i suoi scaffali tutto il patrimonio enogastronomico italiano e regionale. Questa attenzione è ben presente nelle sue marche esclusive più rappresentative come Regione che Vai, per le eccellenze locali, anche dop e igp; I Colori del Sapore composto da frutta, verdura, ma anche succhi di frutta, minestroni, uova, riso, condimenti e conserve; Natura Felice per il biologico; Bonlà per latte e prodotti caseari 100% italiani, e Il Podere, composta da carni 100% lavorate in Italia.

Come è strutturato il negozio Aldi

Subito all’ingresso dei negozi, il reparto ortofrutta d’ispirazione tradizionale, accoglie il cliente. Ad oggi, ci sono fino a 130 referenze tra frutta e verdura -circa l’80% di provenienza italiana- di cui 15 biologiche.

I rifornimenti giornalieri minimizzano gli sprechi e offrono ai propri clienti varietà di scelta e di alimentazione. Proseguendo nell’esposizione, la disposizione dello store si conferma intuitiva e ben organizzata, dove trovare tutto a portata di mano, risparmiando tempo e denaro, lasciando più spazio ai clienti per il tempo di qualità in famiglia e per la propria vita privata.Negozio Aldi

La sostenibilità è un valore in ascesa per il consumatore, come lo state vivendo?

Si tratta di un tema caro ad Aldi dal punto di vista sia ambientale sia sociale, come espresso nel programma “Oggi per domani”, che stabilisce i principi e le azioni dell’azienda per garantire uno sviluppo sostenibile per l’ambiente e per la società del futuro. Semplicità, affidabilità, responsabilità: questi sono i valori fondamentali che guidano le nostre azioni quotidiane. In tutto ciò che facciamo, ci assumiamo la responsabilità nei confronti dei nostri clienti, partner commerciali, dipendenti, la comunità e l’ambiente. La strategia internazionale di Corporate Responsibility del Gruppo ALDI SÜD riflette l’esigenza di far fronte alle sfide globali, che interessano anche la nostra attività aziendale, e che richiedono l’adozione di atteggiamenti sostenibili declinati sulle attività e le opportunità commerciali del brand. “Rendere la sostenibilità accessibile per tutti i clienti” è la Vision 2030 del Gruppo ALDI SÜD, tanto ambiziosa quanto doverosa per uno dei principali player della gdo. Aldi da sempre vanta la capacità di offrire alla propria clientela prodotti di qualità a un giusto prezzo e, nel pieno rispetto della Vision 2030, il gruppo si impegna ad affrontare le sfide del futuro, rassicurando allo stesso tempo l’impiego di pratiche di approvvigionamento responsabili. Affrontando i problemi sociali e ambientali negli ambiti in cui questi sono più incalzanti, Aldi intende impiegare la sua influenza per ottenere un impatto positivo importante sulle persone e sul pianeta. Attraverso una stretta collaborazione con i propri fornitori, il gruppo mira a contribuire alla “democratizzazione” dei prodotti sostenibili in tutti gli 11 Paesi in cui è presente, affrontando quattro tematiche centrali a livello internazionale: rispetto dei diritti umani, miglioramento dell’efficienza delle risorse, raggiungimento dell’obiettivo “zero emissioni” e posizionamento come datore di lavoro preferito.

A queste si aggiungono due tematiche gestite direttamente a livello nazionale, incentrate su attività volte a rendere i prodotti sani e accessibili per tutti i clienti e a offrire supporto alle comunità locali attraverso collaborazioni con partner non profit e for profit. Molti dei nostri prodotti a marchio fanno già parte di uno schema di certificazione, ad es. Fairtrade, Organic, Marine Stewardship Council, Rainforest Alliance, ecc. e stiamo pianificando di estendere ulteriormente la quota di prodotti sostenibili. Attraverso la nostra gamma di prodotti con certificazione di sostenibilità, stiamo dimostrando il nostro impegno per l’approvvigionamento responsabile e riducendo il nostro impatto negativo sull’ambiente e sulla società.

Il Gruppo ALDI SÜD, di cui Aldi Italia è parte, si pone da sempre ambiziosi obiettivi green, come la riduzione del 26% di emissioni di CO2 entro la fine del 2025 rispetto al 2016. Dall’inaugurazione dei primi negozi nel 2018, i consumi energetici degli store si sono già ridotti dell’8,5% grazie a impianti fotovoltaici, iniziative di recupero energetico e utilizzo di impianti frigo di ultima generazione. I negozi sono inoltre dotati di pannelli fotovoltaici, con un’estensione totale pari a 3,5 campi da calcio, che hanno permesso di autoprodurre nel 2020 oltre 2 milioni kWh di energia verde, consentendo un risparmio di 1.117 tonnellate di CO2, che diventano 1.758 tonnellate se si considera il periodo da marzo 2018.

Con il progetto “ALDI, MISSIONE IM-BALLO! Ridurre. Riutilizzare. Riciclare”, Aldi persegue anche specifiche iniziative dedicate alla riduzione del peso degli imballaggi e all’aumento del loro tasso di riciclabilità; grazie alla collaborazione con Plastic Bank, Aldi è fiero di essere il primo retailer in Italia a utilizzare packaging alimentare realizzato al 100% con Social Plastic®, la plastica recuperata dall’ambiente che crea valore per le persone. Dal punto di vista sociale, Aldi è anche orgogliosa di aver stretto partnership con Fondazione Banco Alimentare contro lo spreco alimentare e per sostenere la rete della solidarietà (oltre 900 tonnellate di prodotti food e non food donate dal 2018), e con Fondazione AIRC, per fare sensibilizzazione su abitudini sane, prevenzione contro i tumori e sostenere la ricerca scientifica (oltre 110.000 € raccolti dal 2018 e l’istituzione di due borse di ricerca).

Si parla sempre più di persone: qual è il rapporto di Aldi con i dipendenti?

Aldi ha al momento oltre 2.000 collaboratori, il 39% uomini e il 61% donne, di cui il 39% in posizioni manageriali. I collaboratori sono parte integrante del successo dell’azienda in Italia, e siamo molto riconoscenti per l’ottimo lavoro che hanno svolto durante la fase più acuta della pandemia: con la loro presenza e dedizione, hanno garantito un servizio efficiente, rispondendo con professionalità allo sforzo richiesto per garantire un servizio di primaria necessità in una situazione eccezionale. Inoltre, per noi molto importante è la formazione. Aldi nel 2020 ha investito in formazione 29.300 ore retribuite, attivando attraverso Aldi Accademia sia corsi specifici per ogni mansione, sia programmi su richiesta dei vari reparti, per garantire un ambiente di lavoro stimolante.

Inoltre, ad oggi Aldi offre contratti di lavoro ad assunzione diretta, con orari di lavoro flessibili e possibilità di part-time, con l’obiettivo di creare condizioni di lavoro compatibili con la vita familiare. L’azienda, in costante crescita ed espansione, continua a impiegare talenti e a fornire lavoro nelle regioni in cui è presente. Aldi crede fortemente nel valore delle persone e premia il talento con percorsi professionali mirati e concrete opportunità di crescita nei reparti acquisti, marketing e comunicazione, finanza e contabilità, HR, legale, IT, sviluppo immobiliare, logistica.

Ai collaboratori delle vendite sono offerte opportunità di crescita interessanti in diversi ambiti. Un esempio concreto infatti è che prima di assumere figure manageriali dall’esterno, si valuta se tra gli addetti vendite ci siano collaboratori pronti alla crescita professionale, permettendo potenzialmente a tutti uno sviluppo di carriera fino al ruolo di store manager, in base alle singole competenze e predisposizioni personali. Lo scorso anno, Aldi ha ottenuto la certificazione Most Attractive Employer 2020, qualificandosi tra le aziende in Italia più ambite dagli studenti italiani e da giovani professionisti, e ponendosi come realtà dinamica e volenterosa di crescere nel mercato italiano dove è attiva solo dal 2018.

Qual è il vostro rapporto con l’eCommerce?

Al momento, Aldi non ha una offerta eCommerce. Ma questa non è necessariamente una scelta definitiva. Il Gruppo è attento ai cambiamenti e all’evoluzione delle abitudini dei suoi clienti; per questo in termini sia di offerta sia di modalità di spesa valuta sempre nuove proposte per andare incontro alle nuove necessità. La digitalizzazione sta aprendo interessanti opportunità di servizio. Dal nostro punto di vista, la vendita al dettaglio online non sostituirà la vendita al dettaglio fisica, ma il mondo digitale e quello reale si completano a vicenda.

In termini di sviluppo, quali sono i vostri programmi d’investimento?

Siamo molto soddisfatti della crescita organica raggiunta in questi primi tre anni e per il futuro il gruppo continua a considerare l’Italia come mercato strategico in Europa. Le prossime aperture saranno in linea con i nostri piani di sviluppo e intendiamo consolidare la nostra presenza nelle sei regioni dove sono dislocati i nostri 110 punti di vendita, serviti da due poli logistici di Oppeano (Vr) e Landriano (Pv).Per noi, i clienti sono al centro.

Abbiamo sempre un occhio attento alle novità e al cambiamento. Adattiamo la nostra offerta di conseguenza e su base continua. È quindi importante per noi concentrarci su ciò che vogliamo essere per i nostri clienti: un partner affidabile.

Il format urbano sarà replicato?

Con una media di 1.100 mq per filiale, Aldi ha portato innovazione con strutture sostenibili e all’avanguardia nel panorama dell’offerta retail in Italia. Gli store Aldi si inseriscono nelle zone più strategiche dei territori, dove a seconda del contesto, viene selezionato il format di negozio più idoneo tra urban, standard e center. All’interno dei centri cittadini si predilige il format urban, che può sorgere in edifici già esistenti. Pensato per inserirsi in un contesto metropolitano, viene replicato quando le metrature a disposizione partono da circa 600 mq di area espositiva.

L’esperienza di spesa è comunque garantita grazie all’esposizione chiara e fluida. Oltre a Milano, altri esempi di questo format sono presenti a Bolzano e Verona. Gli altri due format Aldi si riferiscono a store più ampi, con superfici di vendita comprese tra i 1.000 e i 1.500 mq. Questi negozi possono essere standard home oppure inserirsi all’interno di centri commerciali, mantenendo sempre il presidio di zone di grande passaggio e con una buona visibilità. Il mercato immobiliare del retail è molto dinamico, e noi siamo attenti a valutare le opportunità che ciascun territorio può fornire.

Christof Rissbacher nominato Ad di Aspiag Service (Despar)

Nuova nomina per l'azienda Aspiag Service srl, concessionaria del marchio Despar, che ha scelto Christof Rissbacher come amministratore delegato

Nuova nomina per l'azienda Aspiag Service srl, concessionaria del marchio Despar per il Triveneto, Emilia Romagna e Lombardia, che ha scelto Christof Rissbacher come amministratore delegato. Il manager affiancherà l’attuale Ad Francesco Montalvo gestendo le deleghe alle direzioni auditing, affari legali, personale, finanza e affiliazione.

Christof Rissbacher

Il neo amministratore delegato dell'azienda è austriaco, originario di Innsbruck, ha 45 anni. Nel 2002 è entrato nel Gruppo Spar Austria, dove ha ricoperto il ruolo di direttore dello sviluppo e recentemente quello di amministratore delegato del Tirolo e di Salisburgo.

Aspiag service

La società è presente in Italia dagli inizi degli anni ‘90 e opera nelle regioni del Nord-Est con 574 strutture e tre centri distributivi (Ce.Di) di Bolzano, Udine e Mestrino (Pd), a cui fanno capo tutti i punti di vendita, sia diretti che affiliati.

Acqua Frasassi pensa al futuro. Responsabilmente

Naturale, o frizzante, l’acqua minerale del cuore verde delle Marche è sempre più sostenibile nelle nuove bottiglie 0,50 lt in rPET 50% riciclato, 100% riciclabile.

Pensiamo al futuro responsabilmente: già dall’etichetta, la call to action di Acqua Frasassi è un impegno, un invito e un progetto importante per un prodotto unico.

L’acqua che risale in superficie dopo avere attraversato per decenni antichissime rocce calcaree, purificandosi ed acquisendo caratteri peculiari di limpidezza e di elementi minerali durante il lungo percorso, si riveste di una nuova concezione e confezione, la bottiglia realizzata per il 50% in rPet, ossia il massimo previsto dalle attuali norme vigenti, e in largo anticipo sulla tabella di marcia del settore.
La bottiglia da 0,50 lt, in distribuzione dallo scorso settembre nelle varianti naturale e frizzante, risulta così riciclata al 50% e riciclabile al 100%.

Lo stabilimento Frasassi si trova all’interno del Parco Naturale Gola della Rossa e di Frasassi, un’area dalla natura incontaminata, protetta da fonti inquinanti in cui è garantita l’integrazione tra l’uomo e la tutela dell’ambiente naturale.

Con questa nuova iniziativa Acqua Frasassi organizza un progetto corposo e deciso, Frasassi ReFriends, un circolo virtuoso che si occupa delle tematiche ambientali a tutto tondo, definito in 8 punti:  1#Re.Pet - Bottiglia in materiale 50% riciclato/100% riciclabile; 2#Re.spect - Rispetto per la natura; 3#Re.duce - Riduzione dei consumi; 4#Re.use - Riutilizzo della plastica nel massimo consentito dalla legge; 5#Re.educate - Informare e invitare al riciclo; 6#Re.clean – Supporto a progetti di salvaguardiadel territorio; 7#Re.cycle - Tutti gli elementi che compongono il packaging sono riciclabili 100%; 8#Re.park – Realizzazione di Frasassi Park, area giochi in plastica riciclata.

Il design sostenibile di Ovs: lo store green di Treviso

bond verde OVS
bond verde OVS
Il restyling del punto di vendita Ovs di Treviso, situato in via Indipendenza 12, è stato realizzato in un'ottica di sostenibilità

Il restyling del punto di vendita Ovs di Treviso, situato in via Indipendenza 12, è stato realizzato in un'ottica di sostenibilità. Lo spazio, sviluppato su un'area di 2.000 mq esteso su tre livelli, è stato rinnovato con materiali naturali e di recupero, plastic-free, legni certificati Fsc, piante, illuminazione a basso consumo energetico. La facciata è completamente aperta, in una sorta di continuità spaziale tra interno e esterno. I materiali, le luci, i colori, gli allestimenti puntano a creare un ambiente confortevole. I consumi energetici sono ridotti del 20% grazie a un sistema che permette di massimizzare l'efficienza gestendo automaticamente gli impianti in relazione all'afflusso delle persone.

Questa scelta si colloca nell'ampio progetto di ecosostenibilità dell'insegna che ha avviato in più contesti e in varie aree geografiche programmi specifici. Ne è un esempio l'adesione al Circular Fashion Partnership, promosso da Global Fashion Agenda, P4G e Bgmea, per promuovere un sistema di moda circolare, come vi abbiamo già raccontato in questo articolo.

L'offerta di questo punto di vendita, dedicata all'abbigliamento donna, uomo e bambino, con un'area dedicata alla profumeria, spazia dalle tradizionali collezioni e brand di propria produzione come nel caso di Piombo, Everlast e Maui, a icone internazionali come il brand americano Gap, quest'ultimo recentemente introdotto da Ovs nel proprio assortimento.

Il negozio presenta anche soluzioni legate al concetto di omnicanalità: al suo interno è stato posto uno schermo interattivo che, dal mese di maggio, porterà l'eCommerce in store, rendendo disponibile al cliente l'intero assortimento che si potrà acquistare direttamente, interagendo attraverso il proprio smartphone.

"Torniamo a fare la nostra parte per offrire valore e vivacità al centro di Treviso con un negozio di grande suggestione nle centro storico della città: un luogo vitale e aggregante” dice Stefano Beraldo, amministratore delegato di Ovs.

Starbucks debutta in Toscana con il locale a Campi Bisenzio

Con la caffetteria aperta nel centro commerciale I Gigli a Campi Bisenzio (Fi), Starbucks inaugura il suo primo store in Toscana, 12° livello nazionale. Sarà gestito da Percassi, partner licenziatario unico per l’Italia, e creerà 15 nuovi posti di lavoro.

Il locale ha una superficie totale di 160 mq su un unico piano, con 55 posti a sedere e uno spazio esterno privato con altri ulteriori 25.

Il caffè (qualità Arabica) e tutte le bevande a base di caffè, come il Frappuccino, sono preparate con macchine Black Eagle di Nuova Simonelli, azienda italiana di grande tradizione ed esperienza.

"Siamo entusiasti di far approdare la Starbucks Experience a Firenze e di diventare parte della comunità locale -commenta Vincenzo Catrambone, General Manager Starbucks presso Percassi-. Le nostre priorità sono e continueranno ad essere la sicurezza e il benessere dei nostri clienti e dei nostri partner. Il team sta infatti seguendo scrupolosamente le ultime indicazioni fornite dalle autorità governative e sanitarie per garantire la sicurezza di tutti”. 

Quando Starbucks, in collaborazione con Percassi, ha aperto il suo primo negozio in Italia nel 2018, ha reso omaggio alla cultura italiana sia nella progettazione degli spazi sia attraverso l’offerta gastronomica, sposando l’unicità della tradizione e della cultura milanese. Per il primo Starbucks di Firenze sono stati adottati gli stessi criteri: il design del nuovo negozio rende quindi omaggio ai sapori fiorentini, con l’iconica sirena Starbucks immersa in interni legno.

In conformità con le più recenti linee guida governative, il negozio effettuerà solo servizio d’asporto. I posti a sedere non potranno essere utilizzati, ma i clienti avranno la possibilità di effettuare l’ordine all’interno del negozio.

Starbucks utilizza inoltre caffè da approvvigionamento etico al 99%, in collaborazione con Conservation International nell’ambito del programma C.A.F.E. Practices. Il caffè, che proviene da piantagioni di tutto il mondo, è proposto in tre diversi profili di tostatura: Starbucks Blonde Roast, Medium Roast e Dark Roast.

 

Italian Food Excellence

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