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Carrefour: un progetto per valorizzare le eccellenze lombarde

le eccellenze lombarde nello store Carrefour di Assago
L'iniziativa è frutto di un accordo stretto dall'insegna con Regione Lombardia e Filiera agricola italiana e coinvolgerà oltre 65 aziende lombarde

Parte dall'ipermercato Carrefour di Assago, in viale Milano Fiori, il progetto che prevede la valorizzazione e la promozione dei prodotti agroalimentari lombardi, igp e dop ma anche delle Filiere Agroalimentari Italiane che garantiscono la tracciabilità, la sostenibilità ambientale e l’equa distribuzione del valore tra gli attori delle filiere.

L'iniziativa è frutto di un accordo stretto dall'insegna con Regione Lombardia e Filiera agricola italiana e coinvolgerà oltre 65 aziende lombarde e circa 600 prodotti alimentari locali tra cui vini, salumi, formaggi, pasta fresca e secca e prodotti ortofrutticoli.

Tra gli obiettivi c'è il supporto agli agricoltori, allevatori e produttori locali così come la sensibilizzazione dei consumatori sul valore dei processi produttivi delle eccellenze del territorio. Dopo l'avvio nel primo store Carrefour, ne seguiranno anche altri. Il progetto prevede l’installazione, in diversi punti di vendita della Lombardia, di corner per dare maggiore visibilità ai prodotti evidenziati tramite materiale grafico aereo e a scaffale.

Le dichiarazioni

Siamo convinti che la grande distribuzione abbia un ruolo centrale nel sostegno ai piccoli e medi produttori locali e nella promozione delle eccellenze dei territori italiani” sottolinea Christophe Rabatel, ceo di Carrefour Italia.

L’allarme globale provocato dal Covid ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico rappresentato dal cibo e dalle necessarie garanzie di qualità e sicurezza. Di fronte ad una emergenza senza precedenti è strategico l’impegno a garantire una adeguata remunerazione dei prodotti agricoli e a privilegiare nella distribuzione il Made in Italy a sostegno dell’economia e dell’occupazione sui territori” afferma il presidente di Filiera Agricola Italiana Ettore Prandini.

Nel percorso di valorizzazione delle eccellenze agroalimentari lombarde l’alleanza con la grande distribuzione rappresenta un passaggio fondamentale” dichiara Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’agricoltura, alimentazione e sistemi verdi.

Despar riconosciuto marchio storico

Il Ministero dello Sviluppo Economico inserisce Despar nel registro dei Marchi Storici di interesse nazionale. L'insegna è attiva dal 1960

Il Ministero dello Sviluppo Economico inserisce Despar nel registro dei Marchi Storici di interesse nazionale, che tutela la proprietà̀ industriale delle aziende storiche italiane. L'insegna, attiva in Italia dal 1960, ha ottenuto l’iscrizione nel registro speciale. Al marchio si riconosce l'impegno per la valorizzazione delle specificità dei territori e delle comunità.

Per noi questo riconoscimento è di grande importanza, in quanto attesta i decenni di lavoro a servizio degli italiani -spiega Paul Klotz, presidente di Despar Italia-. Lavoro fondato su valori come la vicinanza al territorio grazie alla capillarità della nostra rete di vendita, la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche nazionali e la selezione di una filiera di fornitori al 98% italiani per i nostri prodotti a marchio”.

La rete del Consorzio Despar Italia conta oggi 1.399 punti di vendita gestiti da sette aziende della distribuzione alimentare e negozianti affiliati. Alla base della storia che caratterizza Despar ci sono alcuni valori che l'azienda sottolinea: “La presenza di una rete di vendita capillare, il supporto alle filiere produttive italiane, l’attenzione ai temi della sostenibilità e le numerose campagne sociali”.

Retail & Cartoleria a Natale: il Pin di Gdoweek

Flying Tiger

Il visual della cartoleria natalizia fa leva sui colori

Qualche esempio?

➊ I nastri di Flyng Tiger (nell'immagine in apertura)

➋ I biglietti d'auguri sono un prodotto d'impulso da proporre anche vicino alla barriera casse, come da Esselunga (foto sotto).

 

➌ Sempre da Esselunga la cartoleria natalizia è ecologica. Interessante anche la complementarietà tra fiocchi, carta e nastro adesivo (foto sotto).

Esselunga cartoleria Natale

➍ I biglietti d'auguri a volte necessitano di essere esposti aperti. Iper, la Grande i li propone con un espositore che permette una visione completa (foto sotto).

laFeltrinelli affianca i sacchetti regalo ai film di Natale in ottica di servizio (foto sotto).

laFeltrinelli cartoleria Natale

➏ Da Ipercoop cassette in cartone con il necessario per un cesto regalo (foto sotto).

Ipercoop cartoleria Natale

➐ Le marche hanno espositori brandizzati in cartone (Ipercoop, foto sotto).

Ipercoop cartoleria Natale

➑ ➒ I tubi di carta regalo sono esposti diversamente: in Iper, la Grande i sono orizzontali, mentre in Ipercoop verticali (nelle immagini sotto).

Iper cartoleria Natale

Ipercoop cartoleria Natale

➓ A volte si preferisce esporre i biglietti mixati con l'assortimento come nel pdv Libraccio (foto sotto).

 

Televisori, si avvicina il secondo switch off

tecnologia 2022
tecnologia 2022
A settembre inizia il passaggio al nuovo digitale terrestre: milioni di televisori dovranno essere sostituiti o affiancati da un decoder esterno compatibile. In arrivo un bonus rottamazione (da Gdoweek 3 - 2021)

La più importante novità del 2021 per il mondo dei televisori è senza dubbio la partenza, a settembre 2021, del secondo switch-off del segnale televisivo terrestre, conosciuto come DVB-T2. Un cambiamento che vedrà il passaggio dallo standard Mpeg-2 a Mpeg-4 e al sistema di compressione Hevc (High Efficiency Video Coding codec video ad alta efficienza). Una novità legata alla necessità di liberare la frequenza da 700 MHz che sarà occupata dalla nuova telefonia 5G. Per il consumatore si traduce in una più alta risoluzione delle immagini, che può arrivare fino a 8k. Secondo le stime, un adeguamento tecnologico che potrebbe riguardare fino a 20 milioni di Tv considerando tutti i televisori della prima casa più quelli della seconda e della terza. Otto milioni, se prendiamo in considerazione “solo” il primo Tv della prima casa.

Dal punto di vista tecnologico non si prevedono particolari criticità in quanto fin dal primo gennaio 2017 è obbligatorio per legge il decoder Dvbt2 Hevc su tutti i televisori immessi sul mercato, quindi al momento dello switch off vero e proprio saranno già quasi cinque anni che i televisori acquistati nei negozi sono predisposti per tale cambio. I modelli venduti prima del 2017 dovranno essere sostituiti o affiancati da un decoder esterno compatibile.

Uno dei principali problemi appare il tasso di sostituzione dei televisori che oggi si colloca intorno ai quattro milioni di pezzi all’anno e con un numero ancora più basso di decoder: quindi già al di sotto del requisito minimo di otto milioni di televisori di cui si è detto sopra.

Davide Rossi, presidente di Optime

“Il primo rischio”, afferma Davide Rossi, presidente di Optime (Osservatorio Permanente per la tutela in Italia del Mercato dell’Elettronica) "è quello di arrivare a ridosso dello spegnimento delle attuali modalità trasmissive con una domanda inespressa ancora enorme e comunque superiore alla disponibilità fisiologica del canale distributivo abituale. Questo potrebbe portare a una drastica riduzione delle scelte possibili per gli utenti a causa di un temporaneo stock-out sul mercato dei modelli di costo più accessibile e comunque di quelli più attrattivi. Parallelamente, potrebbero comparire sul mercato lotti di prodotti di provenienza estera e non necessariamente pienamente compatibili con le trasmissioni italiane che troverebbero facile sfogo tattico e temporaneo sui canali distributivi non specializzati”.

Andrea Scozzoli, presidente di Aires

“Il modo più efficace per avvicinare i consumatori al cambio tecnologico e avviare fin da subito la transizione al nuovo segnale televisivo è spegnere progressivamente gli attuali canali, in modo che i consumatori stessi si accorgano che c’è una trasformazione in atto”, dichiara Andrea Scozzoli, presidente di Aires (Associazione Italiana Retailers Elettrodomestici Specializzati). “Temo, però, che succederà il contrario: la consapevolezza maturerà vicino ad agosto, o, peggio ancora dopo quando molti si accorgeranno che il televisore non funziona più. Sarà molto difficile soddisfare la domanda che si concentrerà in quel periodo. Il primo switch off era stato programmato per regioni o per zone geografiche e alla fine ha richiesto quasi quattro anni dal 2008 al 2012 per essere attuato interamente. Adesso avviene quasi tutto in una volta e sarà molto difficile sostituire tutti i device non compatibili in un tempo così breve”.

Per sostenere la transizione al nuovo segnale televisivo, il Mise, Ministero dello sviluppo economico, ha previsto un sostegno economico per i consumatori a più basso reddito attraverso l’erogazione di un “Bonus Tv”. Anche l’applicazione del bonus suscita qualche perplessità.

Primo la scarsa conoscenza tra i consumatori e poi una certa lentezza nell’erogazione del bonus stesso. “Il punto debole”, sottolinea Scozzoli di Aires “è il modo in cui è stato disegnato il bonus: un decoder e un televisore sono prodotti con un prezzo molto diverso ma ricevono lo stesso bonus di 50 euro. E questo è già un limite concettuale. Per rendere più efficiente il meccanismo si potrebbe elevare la fascia di reddito necessaria per accedere al bonus e diversificare l’incentivo con un netto vantaggio a favore del televisore. Così come era preferibile un incentivo che partisse alto all’inizio e andasse a ridursi nel tempo per stimolare in anticipo l’acquisto dei televisori nuovi”.

Un’importante novità è arrivata dalla legge di Bilancio 2021 che, anche su proposta di varie associazioni come Aires e di Optime, ha stanziato ulteriori 100 milioni per un bonus rottamazione Tv.

Alessandro Zearo, marketing manager Home Entertainment LG Electronics Italia

“Già da tre anni montiamo sui nostri Tv il sintonizzatore che è richiesto dal nuovo standard DVB-T2 e abbiamo anche ricevuto il bollino di laTivù che certifica che i nostri prodotti sono pronti per il passaggio" spiega Alessandro Zearo, marketing manager home entertainment LG Electronics Italia "L’unica criticità che potrebbe esserci è legata forse a una bassa consapevolezza dei consumatori sul tema, cioè materialmente cosa va cambiato e per quale motivo. La comunicazione anche istituzionale su questo tema è iniziata già lo scorso anno, ma ha avuto un’eco contenuta forse anche a causa dell’attenzione che i consumatori hanno dedicato ad altri temi più urgenti. La nostra aspettativa è che questa occasione rappresenti di per sé un incentivo per sostituire i vecchi televisori, contribuendo ad aggiornare l’enorme parco Tv di vecchia generazione ancora diffusi in Italia”.

Adrian Graf, Head of marketing & retail AV Samsung Electronics Italia

“Samsung ha in programma diverse campagne di sensibilizzazione sviluppate in partnership con i nostri key retailer con il quali condividiamo la missione di alimentare un percorso di education semplice e concreto in grado di evidenziare il valore aggiunto dei benefici offerti dal rinnovamento del parco Tv" entra nel merito Adrian Graf, head of marketing & retail AV Samsung Electronics Italia. "Difficilmente a fare la differenza nella scelta di acquisto di un nuovo Tv saranno esclusivamente i bonus da 50 euro e per altro, oggi, destinati a una fascia ristretta della popolazione. Indubbiamente, informare adeguatamente il consumatore accresce la sensibilizzazione e consapevolezza dei benefici e spinge verso l’evoluzione dei dispositivi che si hanno in casa per fruire di un vero e proprio cambiamento nell’esperienza visiva”.

Il televisore è compatibile?

Un televisore acquistato dopo il 1° gennaio 2017 deve essere compatibile con il nuovo digitale terrestre, è però una buona regola verificare la compatibilità per non incappare in “brutte sorprese” dell’ultimo minuto.

Si può cominciare leggendo il manuale o la scheda tecnica del televisore e ricercare l’indicazione “dVB-T2” oppure contattare il servizio clienti del produttore.

Esistono anche delle verifiche pratiche: ricercare sul televisore i canali 501 per Rai 1 Hd, 505 per canale 5 Hd e 507 per LA7 Hd. Se almeno un canale Hd è visibile, il televisore è pronto per il primo passaggio tecnologico di settembre, in caso contrario sarà necessario sostituirlo o affiancarlo con un decoder compatibile. Inoltre, deve essere verificata la compatibilità con il formato HEVc main10. In questo caso è necessario ricercare i canali “100” e “200” che non solo devono comparire, ma devono anche riportare la scritta “Test HEVc main10”. Se il test è superato allora il device è compatibile con il nuovo standard trasmissivo.

I tempi dello switch off

Dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021.
Sono interessate l’Area 2: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano. Area 3: Veneto, provincia
di Mantova, Friuli- Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza.

Dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022: è il turno dell’Area 1: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna).

Dal 1° aprile 2022 al 20 giugno 2022, infine, sarà interessata l’Area 4: Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche.

 

Leroy Merlin: primo store nelle Marche

Leroy Merlin
Si potenzia la presenza dell'insegna Leroy Merlin che realizza il suo primo negozio nelle Marche, ampliando la rete italiana formata da 50 strutture

Si potenzia la presenza dell'insegna del fai da te Leroy Merlin che realizza il suo primo negozio nelle Marche, ampliando la rete italiana formata da 50 strutture. Lo store è stato aperto ad Ancona, in via Luigi Albertini 42, grazie a un investimento complessivo di oltre 18 milioni di euro e si sviluppa su un'area di vendita di 10.000 mq.

Il team di lavoro comprende oltre 100 i collaboratori a cui si aggiunge la collaborazione con 30 artigiani locali dedicati al servizio di posa e installazione dei prodotti a casa dei clienti. Completano il team tre architetti dedicati al nuovo servizio di ristrutturazione per il bagno e per l'abitazione completa.

L’Italia continua a rappresentare un mercato ad alto potenziale per Leroy Merlin -dichiara Mauro Carchidio, direttore immobiliare e sviluppo sostenibile di Leroy Merlin Italia-. La pandemia non ha fermato i nostri piani di sviluppo e il nuovo punto di vendita di Ancona ne è la conferma. Questa apertura imprime un forte cambio di passo della nostra strategia aziendale. Stiamo affrontando una trasformazione importante che ci porterà a concentrarci sempre di più sulla digital innovation e sui servizi al cliente. I negozi fisici continueranno a rappresentare dei fondamentali hub per costruire la relazione con le persone e con la comunità locale. Il negozio di Ancona rappresenta un modello di business sostenibile e attento al territorio, che vogliamo replicare anche nelle prossime aperture”.

Le caratteristiche dello store

Lo store inizia il suo percorso con i mondi della decorazione, illuminazione e vernici con oltre 1.800 metri quadri che spaziano tra le ultime tendenze e le proposte più tradizionali. Segue l’area dedicata alla progettazione, con uno showroom di 17 ambienti tra bagno e cucina. La parte centrale del negozio vede il bagno e i rivestimenti protagonisti di un’area di 1.600 mq. Segue la zona dedicata ai serramenti, con una gamma completa di porte e finestre presentate in uno showroom di 500 mq. Il mondo dedicato al giardinaggio è focalizzato sulle soluzioni per giardini e terrazze. L’area si sviluppa in circa 2.000 mq di superficie all’interno e all’esterno del negozio.

Il percorso continua nell’area logistica dedicata al post-vendita e ritiro ordini, direttamente connessa al negozio e accessibile anche in auto in modalità drive in, per permettere al cliente di ritirare e caricare facilmente in auto le merci ingombranti. Il percorso integra il negozio fisico con quello digitale, in chiave “omnichannel”: la rubrica Le case del mese di leroymerlin.it rivive negli ambienti ricreati nel punto di vendita, che offrono quindi la possibilità di vedere e toccare i prodotti proposti online.

Per valorizzare le eccellenze del territorio, questo store ha stretto delle partnership con alcuni fornitori marchigiani. Grazie a processi di ottimizzazione durante la fase di costruzione del negozio, sono state risparmiate complessivamente circa 50 tonnellate di CO2, evitando l’utilizzo di 45 camion e 20 betoniere.

I progetti instore

Inoltre questo store ospita l'Orto Fai Da Noi, l’orto di comunità di Leroy Merlin Italia, un’area verde di 600 mq con 11 appezzamenti di circa 38 mq ciascuno, assegnati tramite un bando appena concluso. L’azienda metterà a disposizione degli assegnatari tutti gli strumenti e i materiali necessari (come pannelli di legno, attrezzi e sementi varie), oltre che la collaborazione di un team dedicato che li affiancherà nell’allestimento dell’orto, per la coltivazione di ortaggi, piante e fiori.

Obiettivo dell’iniziativa, realizzata in collaborazione con OrtiAlti, è quello di coinvolgere i cittadini nella cura e nella gestione condivisa di un terreno agricolo, per favorire la socializzazione, la condivisione e il mantenimento ottimale degli spazi.

Il punto vendita di Ancona ospiterà anche uno spazio dedicato ai prodotti di (RI)Generiamo, l’impresa benefit nata dalla collaborazione tra Leroy Merlin, Cooperativa Sociale Agricoltura Capodarco, l’Associazione Bricolage del Cuore, l’impresa sociale ConVoi Lavoro e la Cooperativa Liberitutti. La società, fondata a luglio 2020, nasce con l’obiettivo di promuovere un’economia che valorizzi, in un’ottica imprenditoriale, le persone nella loro diversità e le renda protagoniste nell’attuale sistema di mercato, riconoscendo valore ai prodotti da loro realizzati e generando nuovi perimetri.

Lo spazio ospiterà le collezioni nate all’interno dell’iniziativa GenerAtelier, rete di sartorie sociali per la produzione di accessori tessili da scarti di tessuti certificati: in particolare, saranno disponibili le borse shopper “porta storie” nate dal progetto Nidò promosso dalla cooperativa Liberitutti, per favorire l’integrazione di donne richiedenti asilo e rifugiate.

Prénatal Retail Group porta Fao Schwarz in Italia

Entro il 2021 in Italia sarà realizzato il primo flagship store Fao Schwarz grazie all'accordo tra Prénatal Retail Group e ThreeSixty Group

Entro il 2021 in Italia sarà realizzato il primo flagship store Fao Schwarz grazie all'accordo tra Prénatal Retail Group e ThreeSixty Group. Sarà la prima struttura in Europa. “L’alleanza con ThreeSixty Group fa parte di un percorso di continua crescita che vede Prénatal Retail Group, già leader nella distribuzione di giocattoli con Toys Center e King Jouet, determinato ad accrescere la propria autorevolezza sul mercato e a rafforzare il legame e l’interazione con i clienti, in termini esperienziali e di durata della relazione nel tempo" dichiara Amedeo Giustini, ceo di Prénatal Retail Group.

Il brand di giocattoli si svilupperà nei prossimi anni con ulteriori punti di vendita in Spagna, Francia, Portogallo, Benelux. Il primo store italiano sarà realizzato a Milano all'interno di un palazzo storico in Piazza Cordusio, sviluppato su un'area di 600 mq estesi su tre piani progettati per riprodurre l'atmosfera del noto negozio newyorkese, situato al civico 30 di Rockfeller Plaza. Il locale riprenderà alcuni elementi iconici del marchio come la torre dell’orologio e il popolare dance piano. Sarà, inoltre, possibile acquistare online sul sito italiano.

Intendiamo affascinare i clienti in Italia con lo stesso livello di coinvolgimento che offriamo a New York e sorprenderli con le nuove esperienze e i brand unici ed esclusivi che saranno presenti nello store di Milano” commenta Jan-Eric Kloth, president retail, international wholesale e corporate strategy di ThreeSixty Group.

Decathlon, il 2020 ha spinto molto l’omnichannel

Nel 2020 Decathlon ha messo a segno vendite nette pari 11,4 miliardi di euro (-6% in valuta locale): l’eCommerce rappresenta quasi il 20%

Su un fatturato digitale pari 181,8 milioni di euro (181.792.000 per l’esattezza), l’omnichannel ha inciso per il 13,1% (1,4 milioni di euro, 1.387.729.000 di euro). Questa incidenza era del 5,1% nel 2019. Quindi, nel 2020, Decathlon ha visto accelerare la trasformazione digitale e la vendita omnicanale. Il 2020 ha posto le squadre eCommerce di Decathlon di fronte a una sfida impegnativa: l’11 marzo 2020, in piena diffusione della pandemia, Decathlon ha chiuso tutti i negozi sul territorio nazionale. Due giorni dopo, veniva disposta la chiusura di tutte le scuole e di ogni altra attività, commerciale e non. In un mese, Decathlon ha dovuto spingere fortemente l’acceleratore sulle strategie previste nei successivi 5 anni, soprattutto in materia di consegna a domicilio e servizio di assistenza al cliente. Per supportare il commercio fisico (128 negozi al 31 dicembre 2020) il retailer ha messo in campo attività di spedizione dai punti di vendita (ship from store), servizi di decadrive, e realizzato accordi per corner sportivi in superfici della Gdo food (Carrefour, Conad) e dell’Isef di Torino.

Ma ha anche aperto 6 nuovi negozi, per la gioia degli sportivi: Milano Portello, San Salvo (Ch), Cagliari, Torino Lingotto, Mercogliano (Av), Roma Laurentina.

Accelerazione della pratica sportiva: la app Decathlon Coach

La mission di Decathlon ha favorito il ruolo assunto durante il 2020 dalle squadre impegnate nella divulgazione dello sport e di una vita attiva.

La app Decathlon Coach (completamente gratuita) è stata scaricata da 70.400 nuovi utenti, che si sono aggiunti ai circa 400.000 utilizzatori attivi registrati nel 2020. Le sessioni di allenamento realizzate si sono divise per il 27% in attività al chiuso (indoor) e per il 73% esterne (outdoor), per un totale di circa 440.000 sessioni on line.

La fidelity card, attraverso l’utilizzo dei punti, ha permesso nei quasi 4 mesi complessivi di attività dei club sportivi partner, di erogare 4.288 esperienze sportive.
Gli sport preferiti dagli italiani, desunti dagli acquisti fisici e digitali, si sono rivelati quelli praticabili: fitness al primo posto, seguita da pilates/yoga e poi trekking, escursionismo e ciclismo.

Sviluppo sostenibile: 4R

In linea con il modello delle 4R, Decathlon Italia punta ai propri obiettivi di riduzione, riutilizzo, riciclo e riparazione. Migliorando i propri processi produttivi e con la scelta accurata dei fornitori, Decathlon riduce l’impatto ambientale dei prodotti in vendita nei propri negozi, attraverso la eco-ideazione di prodotti grazie alla quale è possibile ridurre il consumo di acqua, tintura, materie prime ed energia necessarie per la produzione. Per esempio, la partnership con Too Good To Go per ridurre al minimo lo spreco alimentare ha permesso di rendere disponibili oltre 5.000 box.

L’integrazione e il potenziamento di servizi quali il noleggio di prodotti sportivi attraverso Decathlon Rent, la vendita di prodotti usati o ricondizionati Decathlon 2Hand e i servizi di manutenzione e assistenza tecnica dei Laboratori Decathlon, ha creato un vero e proprio ecosistema di servizi orientati alla sostenibilità.

Nel 2020 oltre 28.500 prodotti sono stati riparati e rigenerati, evitando che venissero sostituiti o eliminati. La parte di fatturato generata dai prodotti eco-ideati è del 7,15%.

Impegno sociale

Nel 2020 Decathlon ha promosso 30 azioni di donazione a enti ospedalieri, protezione civile e associazioni di volontariato. Alle Regioni italiane, Decathlon ha donato 10.000 maschere Easybreath. La Fondazione Decathlon Italia ha finanziato durante l’anno 5 nuovi progetti di lunga durata e sostenuto 17 associazioni per rendere lo sport accessibile in situazioni di fragilità. 7.607 collaboratrici e collaboratori hanno risposto a un sempre crescente bisogno di praticare sport e dedicarsi al proprio benessere. Il 91% dei collaboratori/collaboratrici ha dichiarato nel 2020 di venire con piacere a lavoro.

"Ho l’assoluta convinzione che le donne e gli uomini di Decathlon rappresentino un fortissimo vantaggio competitivo, un valore solo apparentemente intangibile e fortemente ancorato alla cultura d’impresa -Fulvio Matteoni, amministratore delegato Decathlon Italia-. In realtà, proprio in una fase di evoluzione così repentina e necessaria del modello omnicanale, il valore delle persone si è rivelato prezioso nel grande balzo in avanti effettuato sul tema della strategia digitale".

Ovs inserisce in assortimento il brand americano Gap

I prodotti del marchio Gap, linea di abbigliamento donna, uomo e bambino, saranno inseriti nel sito eCommerce di Ovs

I prodotti del marchio Gap, linea di abbigliamento donna, uomo e bambino, saranno inseriti nel sito eCommerce di Ovs a partire dal 18 marzo, ritirabili con il servizio click and collect in tutti i negozi della rete. Una selezione della linea kids sarà disponibile anche in alcuni punti di vendita in corner dedicati che saranno progressivamente estesi nella rete vendita a partire dal prossimo autunno. Si tratta di prodotti realizzati nel rispetto dell'ambiente .

"Con l’introduzione di Gap desideriamo offrire,  agli oltre 12 milioni di utenti che accedono al nostro e-shop, un marchio straordinario, riconosciuto nel mondo, che ha fatto la storia di alcuni capi come la felpa con il famoso logo o il denim -spiega l'azienda-. Ovs evolve diventando sempre più una piattaforma che, oltre ad offrire una gamma di prodotti ideati e realizzati internamente, si apre alla collaborazione con altri brand, ciascuno portatore di un particolare contenuto di lifestyle".

 

 

Metro Italia lancia la piattaforma digitale Dish Order

La nuova app di Metro gestisce ordini e pagamenti per la consegna e l’asporto in autonomia e senza intermediari. Un importante servizio per i ristoratori

Metro Italia, partner del mondo horeca e dei professionisti della ristorazione, lancia Dish Order, piattaforma digitale attraverso la quale il ristoratore può raccogliere e gestire in autonomia gli ordini dei suoi clienti.

Molteplici (ne citiamo tre) i vantaggi per il ristoratore: Dish Order permette di controllare direttamente la relazione con il cliente già dall’interfaccia della app e quindi aumenta la possibilità di personalizzazione e fidelizzazione; aggiunge un nuovo canale di vendita per tutti coloro che ancora non si sono attrezzati con questa modalità perché timorosi rispetto alla gestione; Dish Order rappresenta anche un’alternativa più economica sia per costi di accesso al servizio, sia per l’assenza delle commissioni sui pagamenti.

"Metro Italia dimostra concretamente la possibilità di supportare i propri clienti offrendo servizi che li rendano competitivi anche in questa situazione complessa che purtroppo si protrae -commenta Tanya Kopps, Ceo Metro Italia-. La forma del business da un anno a questa parte è cambiata in modo repentino e l’accelerazione verso la gestione digitale non è stata raccolta immediatamente da tutti. In qualità di partner dell’Horeca, vogliamo essere anche dei facilitatori per la digitalizzazione dei nostri clienti, perché possano essere sempre al passo con le necessità dei consumatori finali".

Le novità in casa Metro non finiscono qui. Da questo mese è attivo anche Metropro, un pacchetto di soluzioni studiate ad hoc, che prevede l’accesso a bonus mensili di sconto rispetto a percentuali di spesa effettuata; consulenze di prodotto; corsi di formazione attraverso le Metro Academy; consulenze sui tool digitali offerti dall’azienda, e altri servizi su misura per il singolo cliente, in modo che risponda alle specifiche esigenze.

La mdd si conferma volano nell’alimentare in gdo

marca del distributore Mdd alla riscossa
Mdd alla riscossa
Quello del prodotto a marca del distributore è il comparto che meglio ha interpretato nell'anno della pandemia il bisogno di socialità e sicurezza degli Italiani, facendo anche da apripista per le riaperture

Oltre ad avere un peso economico e sociale di grande rilevanza e in continua crescita, è anche uno dei pochi settori economici a essere coinvolto su tutti i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e su 71 dei rispettivi 169 target. Ecco perché la marca del distributore, nel più ampio contesto della gdo, è diventata una leva chiave per l’affermazione di un nuovo modello di società che mette al centro il benessere dell’individuo. Queste le evidenze emerse nel corso della conferenza stampa di ADM-Associazione Distribuzione Moderna e di MarcabyBolognaFiere che ha anticipato i temi del Convegno in programma il prossimo 24 marzo nell’ambito dell’edizione digitale della manifestazione.

 

I numeri della mdd

L'andamento degli acquisti dei prodotti mdd e il peso della filiera ad essi legata è stato analizzato da Valerio De Molli, managing partner & CEO di The European House - Ambrosetti, che ha anticipato le linee guida del Position Paper “Dall’emergenza al rilancio sostenibile: il contributo della Marca del Distributore”.

I numeri parlano di una crescita considerevole anche nel 2020: gli acquisti di prodotti alimentari mdd sono cresciuti infatti del 9,3%, raggiungendo una quota di mercato del 20% (+0,5% sull’anno precedente) pari a 11,8 miliardi di euro di fatturato (nel 2019 era di 10,8 miliardi di euro). “Un record storico che non è destinato a fermarsi -ha aggiunto De Molli - visto che le proiezioni parlano di una crescita continua e costante che potrebbe valere il 23,7% del mercato nel 2025”.

Le performance della filiera legata ai prodotti mdd alimentano  lo sviluppo della gdo alimentare che nel 2020 ha generato 143 miliardi di euro di fatturato, sostenendo direttamente 425.000 occupati (è il quinto settore economico su 245 per crescita occupazionale in Italia negli ultimi sei anni) e rappresentando il primo canale per la spesa alimentare delle famiglie italiane.

“Ogni settimana -ha sottolineato Marco Pedroni, presidente di ADM, Associazione Distribuzione Moderna- 60 milioni di consumatori entrano nei nostri punti di vendita e anche nel difficile 2020 la marca del distributore è cresciuta 3 volte di più dei prodotti dell’industria alimentare. È stato il comparto che meglio ha interpretato nell'anno della pandemia il bisogno di socialità e sicurezza degli Italiani, facendo anche da apripista per le riaperture”.

Mdd e convenienza

Non è un caso quindi che grazie all’innovazione, alla ricerca di qualità, a una maggiore attenzione al sostegno delle produzioni Made in Italy e a criteri di sostenibilità, i prodotti mdd, realizzati dalle industrie alimentari partner (una filiera di 1.500 industrie, di cui circa l’85% è rappresentato da Pmi italiane), sono sempre più apprezzati dai consumatori, rappresentandone anche il front-end diretto. Nel 2020 la mdd ha fatto risparmiare a ogni famiglia italiana 100 euro, per un totale di oltre 2 miliardi di euro.

 

Il rapporto con l'industria

Come ha sottolineato De Molli: "La marca del distributore attiva una filiera di 1.500 imprese MDD partner, di cui circa l’85% è rappresentato da piccole e medie imprese e il 92% è italiano. Una filiera che segue logiche di collaborazione strategica di lungo periodo: nel 98% dei casi le relazioni di fornitura durano più di due anni e quasi il 50% delle aziende mdd partner oggi ha un contratto di fornitura con la distribuzione moderna superiore agli 8 anni", ha conclude il manager.

 

Allo stesso tempo, la mdd favorisce la costruzione di un tessuto industriale sempre più orientato alla sostenibilità ambientale e all’economia circolare. "Il 69% dei retailer ha introdotto requisiti per le aziende partner nella realizzazione di linee a marchio e il 70% di queste vede come stimolo i requisiti della gdo a favore di modelli sostenibili e circolari", ha precisato De Molli.

“La distribuzione moderna –ha osservato Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere– ha rappresentato nel 2020 una grande risposta non solo a problemi materiali di approvvigionamento ma anche di presidio. Bisogna però ragionare anche sulle prospettive e sulla trasformazione planetaria che dobbiamo saper cogliere. Per approfondire il tema e in avvicinamento alla 17a edizione di MarcabyBolognaFiere (in programma il 23 e 24 giugno) segnalo il 25 marzo il Convegno ‘La Marca del Distributore guida il rilancio sostenibile in Italia e in Europa -I Distributori e i Produttori in azione’ che comprenderà la presentazione del XVII Rapporto MarcabyBolognaFiere, organizzato da BolognaFiere e ADM in collaborazione con IRI e IPLC”.

 

 

 

Euronics dà il benvenuto alla primavera con una promozione sottocosto

Dal 19 marzo per dieci giorni, Euronics prevede sconti anche oltre il 50% su tutte le categorie merceologiche con Speciale dedicato al Ped

Primavera alle porte, Euronics dedica all’arrivo della nuova stagione una promozione Sottocosto con dieci giorni di grande risparmio per stimolare la voglia di acquisti tecnologici.

L’iniziativa parte dal 19 marzo, gli sconti superano anche il 50%, tutte le categorie merceologiche coinvolte: smart phone, notebook, televisori, grandi elettrodomestici, accessori e console per giochi.

Euronics si appresta a salutare il cambio di stagione anche con uno Speciale dedicato al piccolo elettrodomestico, fioritura di offerte per la cura personale e della casa, giusto in tempo con l'appuntamento delle grandi pulizie di primavera e per una totale mise en forme prima dell’estate. La promozione nazionale sarà sostenuta dalla distribuzione del tradizionale volantino e da una campagna pubblicitaria pianificata da Media Italia sulle principali reti televisive e radiofoniche. La produzione dei commercial è stata affidata a Filmgood.
Prevista anche una comunicazione sui principali social curata e coordinata internamente da Euronics. Pianificazione e grafica della campagna online sono gestite internamente dall'azienda.

Credits:
Centro media: Media Italia
Casa di produzione: Filmgood

Bakery: prodotti freschi più a lungo

pasticceria confezionata

La convivenza con il Covid-19, che ormai ha sorpassato la durata di un anno, ha spostato in maniera importante le abitudini del consumatore, in riferimento all’acquisto e al consumo dei prodotti di panetteria e pasticceria. A confermarlo sono i dati della ricerca curata da Puratos intitolata “Taste Tomorrow” (realizzata in 44 Paesi intervistando quasi 10.000 consumatori).

Da una parte vi sono elementi quali la freschezza e il gusto, che restano imprescindibili (per oltre i due terzi degli intervistati): un criterio di acquisto che emerge però con forza è quello della garanzia dell’igiene, confermato da oltre un terzo degli intervistati.

Il confezionamento del prodotto diventa così un mezzo di rassicurazione: prova ne è il fatto che alcuni retailer hanno visto entrare in crisi gli spazi con gli slot dedicati alla presa del pane in autonomia.

panetteria confezionata

Ritornare al “pane di ogni giorno”

Puratos accompagna questa trasformazione e queste nuove esigenze aiutando la gdo con prodotti sempre più idonei, ovvero prodotti di panetteria e pasticceria che possano essere confezionati e a cui possa essere garantita una shelf-life di 2-3 giorni.

In questo modo si risponde a un’ulteriore “nuova” abitudine del consumatore, che in questo ultimo anno ha abbassato la frequenza di acquisto e dunque a malincuore anche di pane fresco, optando per altre alternative.

“Le proposte di Puratos, adattabili ai vari retailer - spiega Tina Santato, retail & QSR manager - hanno alla base soluzioni tecnologiche clean label (senza additivi ed emulsionanti, per esempio) e comprendono una estrema competenza sul lievito madre italiano in grado di far realizzare prodotti da forno con una shelf-life più lunga, dunque impacchettabili, sia per il libero servizio che per il banco servito".

Il pane e la pasticceria confezionati freschi e con una più lunga shelf-life sono la risposta perfetta in un momento in cui le persone mostrano di volersi riavvicinare al bakery ma con estrema sicurezza (a livello di igiene) e di ritornare al consumo quotidiano senza rinunciare a bontà e fragranza.

 

 

Puratos Italia S.r.l.
Via Fratelli Lumìere, 37/A - Quartiere S.P.I.P.
43122 Parma (PR)

www.puratos.it

Caffè Borbone: la cialda compostabile 100% sostenibile

La cialda compostabile con incarto riciclabile 100% di Caffè Borbone è il Prodotto dell'Anno 2021 con menzione speciale alla sostenibilità

Nel rispetto dell'ambiente e dell'impegno intrapreso nell'ottica di sostenibilità, Caffè Borbone propone la cialda compostabile con incarto riciclabile 100% perché realizzato prevalentemente in carta, il più nobile dei materiali dal punto di vista ecologico. Il prodotto, eletto Prodotto dell'Anno 2021 con menzione speciale alla sostenibilità, ha il filtro in carta, che rende la cialda smaltibile nell'umido e quindi compostabile, certificata Cic (Consorzio Italiano Compostatori), e la scatola in cartone che prevede la certificazione Fsc (il marchio della gestione forestale responsabile). A ciò si aggiunge l'utilizzo di un incarto primario, riciclabile nel contenitore della carta, certificato Aticelca (associazione dei tecnici cartari italiani).

Questo nuovo riconoscimento non può che riempirmi di gioia e spingermi a pensare che la direzione intrapresa dall'azienda sia quella giusta -afferma Massimo Renda, presidente esecutivo di Caffè Borbone-. Per noi l'impatto ambientale è importantissimo: siamo di fronte a un percorso che si innesta perfettamente nella nostra filosofia, la quale pone sempre al centro qualità, tradizione e origini. Essere sensibili ai temi che riguardano la sostenibilità non deve essere inteso come una scelta ma come un naturale presupposto di chi ha la responsabilità di “fare impresa” perché è l’espressione del rispetto rivolto alle generazioni presenti e future”.

Cloudya di NFON, un unico servizio di telefonia per collegare più sedi

Unificare le comunicazioni delle proprie filiali e punti vendita a basso costo con il centralino in cloud di NFON

In un contesto lavorativo sempre più digitalizzato, è fondamentale per le aziende poter disporre di strumenti che permettano di comunicare in maniera semplice e veloce con colleghi, fornitori e clienti, superando le barriere geografiche.

Sono moltissime le aziende che nell’ultimo anno hanno implementato servizi in cloud per la prima volta, come dimostrato dai dati dell’Osservatorio Cloud Transformation del Politecnico di Milano, che evidenziano un aumento del 21% del tasso di adozione.

Una vera e propria corsa al digitale per recuperare in pochi mesi ritardi di anni, riscontrata anche da NFON, unico provider di servizi cloud PBX paneuropeo, che ha visto aumentare notevolmente l’interesse da parte delle imprese nei confronti del proprio centralino telefonico in cloud, Cloudya.

Ma cos’è Cloudya?

Grazie a un'interfaccia semplice da utilizzare e al suo portfolio di soluzioni integrate, Cloudya, il sistema telefonico in cloud di NFON, permette una gestione delle comunicazioni aziendali a 360 gradi e consente ai dipendenti di essere sempre reperibili, indipendentemente dal proprio luogo di lavoro.

Molte sono le aziende multisede che hanno integrato il telelavoro e lo smart working al proprio business model o che hanno sedi in diverse città e Paesi. Con Cloudya è facilissimo restare connessi, anche da remoto, grazie a soluzioni integrate e premium che favoriscono la comunicazione e la collaborazione (come l’integrazione con Microsoft Teams).

Che si tratti del PC della postazione fissa in ufficio, del telefono aziendale, o del proprio PC, smartphone o tablet, la semplificazione è la regola: una volta effettuato il login con le credenziali personali, l’utente è in grado di fare e ricevere chiamate, o visualizzare i dati come se si trovasse in ufficio.

Il sistema telefonico in cloud di NFON è infatti un servizio che si adatta alle esigenze specifiche di ogni azienda, dalla più piccola alla più grande, grazie alla disponibilità di un massimo di 250 mila numeri telefonici (per ogni azienda cliente) anche internazionali e all’installazione semplice che non richiede alcun intervento in loco.

Inoltre, con Nconnect Voice, il nuovo servizio di SIP Trunk della multinazionale tedesca, NFON può offrire alle aziende multisede una soluzione “ibrida”, in grado di connettere al cloud i PBX delle filiali che non sono ancora pronte a una soluzione full-cloud, e di implementare Cloudya nelle nuove filiali che non hanno contratti attivi, ottenendo un sistema di telefonia unificato che permette alle aziende di non perdere i precedenti investimenti nelle infrastrutture telefoniche, beneficiando dei vantaggi della telefonia cloud e riducendo notevolmente i costi della telefonia (fino al 95% rispetto al PBX tradizionale).

Tra i casi di successo di NFON, c’è quello di Maxi Zoo, azienda leader nel mercato europeo della vendita di alimenti e accessori per animali, che fa capo al gruppo Fressnapf: gruppo, alla ricerca di una soluzione che potesse collegare rapidamente e con facilità gli oltre 1.500 punti vendita dislocati in tutta Europa. La scelta è ricaduta proprio sul centralino in cloud di NFON per l’efficienza, la flessibilità e la rapidità di installazione (l’implementazione in Italia è avvenuta in solo 8 settimane).

NFON ha permesso al cliente di migrare dai sistemi convenzionali a una soluzione cloud disponibile ovunque.

Per maggiori informazioni

https://bit.ly/3eRanUV

 

 

Gruppo Unicomm (Selex): il nuovo store Famila di Marostica

Si consolida la presenza dell'insegna Famila in Veneto con una struttura realizzata a Marostica, in provincia di Vicenza, dal Gruppo Unicomm (Selex)

Si consolida la presenza dell'insegna Famila in Veneto con una struttura realizzata a Marostica, in provincia di Vicenza, dal Gruppo Unicomm (Selex), in via Fosse. La struttura, sviluppata su un'area di 1.800 mq, nasce dal recupero urbanistico di un'ex area produttiva del paese.

Marostica è una piazza nella quale eravamo presenti da tanti anni con A&O, un altro dei nostri marchi storici, ma alla quale volevamo dedicare un’attenzione in più” spiega Marcello Cestaro, presidente del Gruppo Unicomm.

Giancarlo Paola, direttore commerciale del Gruppo, aggiunge: “Questo format, apertura dopo apertura, ha raggiunto il perfetto equilibrio tra offerta commerciale e ambiente piacevole ed accogliente”.

Il punto di vendita Famila propone oltre 17.000 referenze tra food e non-food, di cui 6.000 di freschi e freschissimi, ed oltre 10.000 le referenze di grocery e detergenza. Completano l'offerta i circa 1.000 prodotti della categoria non alimentare.

L'area freschi prevede i banchi serviti della carne, del pesce, della salumeria e della panetteria. È presente la cantina e lo spazio dedicato al mondo del salutistico, con prodotti senza glutine, prodotti dietetici, sostitutivi del pasto, prodotti free form. Il locale, costruito in classe A, dotato di un impianto fotovoltaico posto sul tetto, dispone di un parcheggio con 100 posti auto.

CIA-Conad cresce ancora a Milano

Si amplia la presenza dell'insegna Conad a Milano con una struttura, ex Simply Auchan, realizzata in via della Ferrera

Si amplia la presenza dell'insegna Conad a Milano con una struttura, ex Simply Auchan, realizzata in via della Ferrera. “Quella di oggi è una vittoria per tutti - afferma Giuseppe Sala, sindaco del Comune di Milano- soprattutto per i lavoratori, che hanno conservato il posto, cosa che in questo momento storico è più che mai importante”.

Il punto di vendita si sviluppa su una superficie di circa 1.060 mq e sarà gestito dalla società S.R. Di Davide Neirotti, socio Conad. Con questo locale CIA-Conad potenzia la sua presenza in città dove opera con 28 negozi.

È un punto di vendita particolare poiché non rientrava nel progetto riguardante le nuove acquisizioni -sottolinea l’amministratore delegato di Commercianti Indipendenti Associati Conad Luca Panzavolta-. La particolare e positiva attenzione da parte dell’amministrazione comunale e delle istituzioni civiche del territorio, per le funzioni di utilità sociale che il nuovo supermercato riveste, ci hanno convinto non solo ad acquisirlo, ma anche a ristrutturarlo totalmente. Inoltre, nel cambio di insegna, abbiamo tutelato il posto di lavoro di tutti i 28 addetti che già collaboravano con la precedente catena Auchan”.

L'offerta rispecchia la tradizione dell'insegna proponendo l'ortofrutta e macelleria a libero servizio, la pescheria servita e gastronomia con una proposta di piatti caldi. Ampio spazio al biologico al locale e ai prodotti a Km zero. In barriera sono attive nove casse, di cui quattro self-service.

La moda sostenibile di bonprix (Gruppo Otto)

sostenibilità e abbigliamento GS1
Si rafforza l'impegno per l'ambiente dell'eCommerce bonprix con una proposta assortimentale sempre più green

Si rafforza l'impegno per l'ambiente dell'eCommerce bonprix con una proposta assortimentale sempre più green. Recentemente il 75% dell’assortimento di scarpe e il 95% delle borse a marchio bonprix sono stati certificati come vegani dalla Peta, organizzazione internazionale per i diritti degli animali. L'azienda da qualche anno impiega materiali vegetali, come Lyocell, Tencel o Modal, per i propri prodotti, realizzando collezioni con capi realizzati in cotone organico, bottiglie in pet, poliestere riciclato, Lenzing e Ecovero. Anche per gli accessori vengono utilizzati materiali riciclati. Inoltre, nel corso del 2021 si aggiungeranno alla linea di prodotti con il bollino verde anche 160 articoli per neonati.

Gli obiettivi

bonprix vuole rendere sostenibili il 70% dei propri prodotti entro il 2025 e il 100% entro il 2030. Per ottenere questi risultati, la società di consulenza Bearing Point, specializzata in questo settore, ha messo a punto per il gruppo una soluzione ad hoc. Nello specifico, verranno tracciate le emissioni in CO2 e di altri agenti inquinanti, determinando l’impronta di carbonio a livello di processo, prodotto e azienda. Una volta avuti i risultati, sarà possibile simulare e ottimizzare piani di riduzione delle emissioni.

Vogliamo essere sostenibili non solo per quello che vendiamo, ma anche per come lo vendiamo - afferma Stephan Elsner, direttore generale bonprix Italia-. L’Unione Europea ci impone di diventare neutrali entro il 2050, ma per noi di bonprix questo è un obiettivo più urgente, su cui avevamo deciso di investire tempo e risorse già da tempo e quindi partiremo a breve con il progetto pilota in Italia, di cui sono particolarmente orgoglioso”.

Esselunga: a Verona le iniziative autism friendly

Il punto di vendita Esselunga di Verona, situato in VIale del Lavoro, ha ricevuto il bollino blu con la scritta Verona Autism Friendly

Il bollino blu con la scritta Verona Autism Friendly segnalerà i negozi nei quali saranno adottate soluzioni specifiche a sostegno delle persone affette da autismo. Il primo punto di vendita ad avere ricevuto il bollino, stando a quanto scrive Verona Today, è lo store Esselunga situato in viale del Lavoro nel quale è presente personale qualificato e preparato, spazi, luci o tempi di attesa che favoriscono la permanenza dei soggetti affetti da autismo e dei loro familiari.

Questo punto di vendita Esselunga, insieme a quello ubicato in via Fincato, proporranno, inoltre, ogni martedì e giovedì, a partire dal 2 aprile, giornata mondiale per la consapevolezza della condizione dell’autismo, dalle 8 alle 10, dalle 15 alle 17 e dalle 20 alle 21, alcune soluzioni: verranno attenuati i suoni prodotti dalle casse, abbassate le luci negli spazi dove possibile, ridotto il volume della radio e sarà predisposta una cassa dedicata.

Il progetto generale, denominato Welcome blue, coinvolge il Comune di Verona, l'azienda ospedaliera, Ulss 9, il Centro regionale per l'autismo, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Casa Artigiani, Aeroporto Catullo, Esselunga e Adigeo con l'obiettivo di rendere fruibili le attività commerciali anche dalle persone con disabilità.

Accessori da abbinare: calze e collant modificano il reparto

calze e collant gdoweek 3 2021
Dominano le griffe del fashion ed emergono i brand di nicchia e fantasia. Fondamentale è la capacità di innovare i processi

Collant come borse e gioielli: accessori da abbinare all’outfit del giorno e da cambiare in base alle tendenze del momento. È l’approccio proposto dai brand del fashion, che, in concreto, definiscono stili e colori della stagione. Così, per esempio, Balmain ha firmato dei collant supercoprenti, 100 denari (e oltre), in varie declinazioni di colore mentre Gucci ne ha proposto una versione decorata con il classico monogramma delle 2 G incrociate. Il brand fiorentino è andato oltre e ha lanciato dei collant strappati che, nonostante il prezzo (pari a ben 149 euro), sono andati subito sold out online. Pure le calze sono utilizzate sempre più di frequente come veri e propri accessori. Qui, tuttavia, a dettare il ritmo non sono tanto le griffe quanto i brand di nicchia. Nomi come Arturo o Gatti a Pois hanno creato un nuovo stile, fatto di palette di colori inediti e di fantasie divertenti. I loro prodotti, che si rivolgono tanto all’uomo quanto alla donna, si caratterizzano per l’ottimo rapporto tra qualità e prezzo. Molta cura è dedicata, in particolare, al processo produttivo in un’ottica di sostenibilità. Così, per esempio, tutta la catena di produzione dei calzini di Arturo - fatta eccezione per la coltivazione del cotone - si svolge in Italia ed è completamente tracciabile. Allo stesso modo i fornitori delle materie prime sono membri Better Cotton Initiative, il più grande programma di sostenibilità sul cotone al mondo.

Anche l’underwear si è ritagliato un ruolo all’interno degli assortimenti della gdo. Anche qui le proposte basiche (come i classici slip da uomo) vengono affiancate a prodotti con una valenza modaiola (per esempio la bralette in pizzo oppure il perizoma).

Ciò accade soprattutto nelle superfici più ampie (quali gli ipermercati), dove l’offerta è più vasta e articolata sia in termini di categorie sia in termini di brand. Per contro quando gli spazi sono limitati e la vocazione extra-food non è così marcata la costruzione assortimentale è essenziale.

calze e collant gdoweek 5Nonostante la complessiva contrazione di abbigliamento e accessori, calze e collant resistono. Lo dimostra generalmente il reparto dei punti di vendita della gdo, la cui offerta, nell’arco dell’ultimo anno, non è stata ridimensionata. La significativa contrazione del mercato risulta più evidente allargando l’orizzonte temporale. Negli ultimi 20 anni il consumo della calzetteria femminile in Italia si è ridotto in termini di volumi. Incidono il progressivo mutamento delle abitudini di abbigliamento e l’allungamento del ciclo di vita del prodotto. Per fare fronte a tale situazione, le aziende hanno lavorato in due direzioni: hanno puntato sull’introduzione di innovazioni (come i prodotti senza cuciture oppure quelli green) e hanno progressivamente allargato il range dell’offerta. Di fatto oggi sugli scaffali si può trovare una vasta gamma di prodotti: da quelli più basici, di utilizzo quotidiano (come i fantasmini oppure i collant 40 denari) a quelli con uno spiccato contenuto fashion, come i collant con fantasie elaborate (pois, floreali, rete) e dai colori intensi. E ci sono poi le referenze contraddistinte da funzionalità mirate (per esempio collant con pressione graduata o contenitivi, adatti a chi sta molte ore in piedi) e quelle dedicate alle donne curvy. Si cerca di intercettare segmenti eterogenei di consumatori, rispondendo sia ai bisogni di ordine funzionale (il ricambio) sia al desiderio di novità (l’acquisto d’impulso). Innovazione. È questa la chiave del successo di Golden Lady, come dimostra l’ottimo riscontro ottenuto sul mercato da Ecoline. “Si tratta una gamma completa di collant e calzini realizzati con Infinyl, un filato eco-sostenibile proveniente da materie prime rigenerate - spiega Carlo Mariotti, direttore commerciale Italia Golden Lady Company -. Infinyl nasce dal nostro laboratorio di ricerca e sviluppo che lavora incessantemente allo studio di filati innovativi e di metodi produttivi all’avanguardia. Anche la produzione è interna e avviene tramite un processo di riciclo dei materiali di produzione che non avrebbero avuto altro utilizzo nella catena tessile”. Il lancio di Ecoline, così come l’esclusiva linea di collant senza cuciture, risponde a un chiaro obiettivo strategico. “Ci proponiamo di creare un’offerta dal valore superiore ed una maggiore profondità di assortimento che possa avvicinare alla grande distribuzione anche consumatrici più esigenti che sono clienti abituali di punti di vendita specializzati”. Per comunicare il lancio della linea Ecoline sono stati realizzati dei pallbox in materiali eco-sostenibili e un Qr-Code per dare informazioni immediate sulle caratteristiche del nuovo filato.

Distretto e numeri

Si scrive collant, si legge Castel Goffredo. Il centro mantovano rappresenta, infatti, il fulcro del distretto della calzetteria, con oltre 330 aziende e 6.330 addetti. Qui viene tuttora prodotto il 90% delle calze vendute in Italia. Non solo: si tratta del 2° polo mondiale nella produzione di calze donna dopo la Cina, con cui condivide il primato nell’export di collant con una quota pari al 23% sul totale. Attualmente l’Europa si conferma l’area prioritaria di destinazione delle calze esportate dall’Italia, con la Gran Bretagna in testa alla classifica. Nel corso dell’ultimo anno, alla produzione delle categorie core (calze, collant, intimo seamless) si è aggiunta quella delle mascherine. Alcuni stabilimenti sono stati, infatti, convertiti così da poter realizzare mascherine lavabili, di lunga durata.

> Proposte basiche affiancate da prodotti con una valenza modaiola sia per calze che per l’underwear

> Aumenta la durabilità: resistenza garantita dalla crescente qualità dei filati

Todis: la gestione digitale delle promozioni durante il lockdown

Il progetto in collaborazione con Digital Angels ha sostituito quasi interamente la distribuzione del volantino offline

L'ottica maggiormente "digital oriented" spinta dalla pandemia non ha riguardato come ovvio solo il mondo dei servizi, ma anche quello delle promozioni e il rapporto con il volantino. In questo contesto rientra la strategia dell'insegna Todis sviluppata con Digital Angels, che ha sostituito quasi interamente la distribuzione del volantino offline.

Per le campagne online da marzo a giugno, sono stati utilizzati i formati Smartad di Outbrain con lo scopo di promuovere le offerte settimanali dei volantini Todis, in particolare quello Carousel. Grazie a campagne pianificate su un’audience profilata è stato possibile generare interesse verso il brand e traffico, registrando un ctr (percentuale di "click) medio dello 0,39% (con Lookalike), in aggiunta ad un tempo medio in pagina superiore a 41 secondi. In ottica di acquisizione nuovi clienti, inoltre, Todis ha ottenuto dal canale native un totale di 93% nuovi utenti ed il 7% di utenti di ritorno.

Una strategia che "ci ha permesso di dare una forte spinta al traffico verso il nostro sito, in un periodo storico di difficile gestione, in cui la distribuzione del volantino offline è stata quasi totalmente sostituita dall’online. Siamo stati in grado di raggiungere un’audience altamente profilata, generando interesse verso il brand e traffico di qualità. Ciò che abbiamo apprezzato maggiormente è l’aver potuto collaborare con un partner full funnel come Outbrain, che ci ha permesso di raggiungere i nostri obiettivi in maniera egregia”, hanno spiegato Sara Pifferi, marketing director e Andrea Fortini, digital marketing e communication manager di Todis.

Gruppo Martelli: gli arrosti di pollo e tacchino made in Italy

La nuova linea di prodotti del Gruppo Martelli, free form e made in Italy, propone gli arrosti di petto di pollo o di tacchino

Per rispondere alle richieste dei consumatori, maggiormente indirizzati verso prodotti free form e made in Italy, il gruppo Martelli propone gli arrosti di petto di pollo o di tacchino cotti a vapore e poi arrostiti al forno, ottenuti da carni 100% italiane sia al taglio sia in vaschetta in una gamma di sette proposte, realizzati con tagli interi e privi di allergeni (come ad esempio il glutine) e di additivi, come i polifosfati.

La proposta di arrosti

L’offerta preconfezionata comprende quattro prodotti, ready-to-eat, proposti in vaschette ad atmosfera modificata, dal peso di 100 grammi: arrosto di petto di tacchino cotto al vapore, arrosto di petto di pollo cotto al vapore, affettato di petto di pollo di Alta Qualità, affettato di petto di tacchino di Alta Qualità.

Sono, invece, tre le referenze al taglio. La prima è il petto di tacchino arrosto di Alta Qualità, prodotto esclusivamente con petto intero di tacchino maschio italiano e legato, pezzo per pezzo, in modo da dargli la sua caratteristica forma. Il petto viene prima cotto a vapore e poi arrostito in modo da esaltarne il sapore e dargli la sua tipica doratura. La seconda è il petto di pollo arrosto di Alta Qualità fatto solo con petti interi di pollo italiano, sottoposti a una cottura a vapore, e poi arrostiti per renderli ancora più saporiti, dorati e gustosi. La terza è il petto di tacchino arrosto, ottenuto solo da petto di tacchino italiano, aromatizzato con ingredienti naturali, viene prima cotto al vapore e poi arrostito al forno. Questa tecnica produttiva ne esalta l’aroma delicato e conferisce una caratteristica doratura alle carni.

L’ipermercato Carrefour di Tavagnacco passa a Conad

Siglato l'accordo di cessione del punto di vendita Carrefour di Tavagnacco che traghetta nel mondo Conad

Siglato l'accordo di cessione del punto di vendita Carrefour di Tavagnacco che traghetta nel mondo Conad. Stando a quanto pubblica il giornale online Friuli oggi, i 66 lavoratori sarebbero già stati informati circa il passaggio alla nuova proprietà. Sulla questione le organizzazioni sindacali stanno valutando le posizioni degli addetti, in attesa di un incontro formale con l'azienda.

Per quanto riguarda il punto di vendita, pare che siano iniziati i lavori di rinnovamento e adeguamento al format e all'immagine Conad dell'ipermercato, locomotiva alimentare del centro commerciale Friuli, situato in via Nazionale 127, sulla Statale Pontebbana, a 10 minuti circa dal centro della città di Udine. La catena francese avrebbe tentato negli ultimi anni il rilancio dello store prima di concretizzare l'accordo con Conad.

L'intera struttura commerciale è al momento soggetta a lavori di restyling. Nella pagina Facebook del centro sono già state pubblicate le immagini del rendering che mostra in anteprima la nuova immagine dell'edificio.

Lidl: le attività per il benessere animale

Nell'ambito della strategia di sostenibilità avviata, Lidl compie azioni concrete per il miglioramento del benessere animale

Nell'ambito della strategia di sostenibilità avviata, Lidl compie azioni concrete per il miglioramento del benessere animale mantenendo un dialogo costante sia con le associazioni di riferimento sul tema sia con i produttori stessi.

Il nuovo obiettivo da perseguire va verso un assortimento più etico e sostenibile. Entro il 2026, infatti, l'insegna si impegna ad assicurare che almeno il 20% dei prodotti di carne fresca di pollo a marchio proprio provenga da allevamenti conformi allo European Chicken Commitment (ECC), il documento, elaborato da circa 30 Ong europee. Questo accordo contiene i dati relativi ai requisiti minimi che ogni azienda deve avere per assicurare il benessere dei polli da carne in Europa.

Lidl ha preso impegni precisi con i propri fornitori per far sì che gli animali abbiano maggiore spazio negli allevamenti. Lidl privilegia, inoltre, razze a crescita più lenta, a vantaggio della salute degli animali stessi. Per i prodotti a marchio proprio, Lidl non consente più ai fornitori di utilizzare uova che provengono da allevamenti in gabbia ma esclusivamente da allevamenti a terra, all'aperto o biologici. In questo contesto si inserisce la scelta di favorire pratiche di allevamento con caratteristiche peculiari di sostenibilità, quali l’utilizzo di luce naturale e di oggetti manipolabili per i polli da carne nel comparto della carne fresca.

Coin apre il primo sportello per donne in uno store di Milano

Lo scopo è offrire aiuto psicologico alle vittime di violenza in un luogo "in incognita". Un progetto nel punto di vendita di Piazza V Giornate

Si chiama Petalo Bianco ed è il primo sportello psicologico in aiuto alle donne vittime di violenza aperto all'interno di un department store. L'artefice dell'iniziativa è Coin, la location è il negozio di Piazza V Giornate a Milano, il partner l'associazione Fare x Bene.

Un servizio gratuito di ascolto, informazione, accoglienza e consulenza psicologica offerto in un luogo riservato e "in incognita", dove poter usufruire della competenza professionale del team di psicologi dell’associazione, esperti nell’approcciare i traumi causati da ogni tipo di abuso e violenza di genere. La disponibilità dello sportello è tutti i venerdì pomeriggio e la prenotazione si può effettuare online.

Un progetto di csr che risponde a un problema sociale ulteriormente aggravato dalla pandemia e dai lockdown. Per promuoverlo, Coin ha anche realizzato una t-shirt che riporta la grafica “m’ama non m’ama” della margherita, in vendita nello store e sul sito eCommerce.

 

 

Brands Award: regolamento 2021

Il regolamento di Brands Award

Brands Award 2021 è organizzato da GDOWEEK e da MARK UP su dati forniti da IRI.

Brands Award è l’unica iniziativa che premia le migliori “performance” annue di marca nei beni di largo consumo attraverso criteri oggettivi e riscontrabili che coinvolgono i consumatori finali e il retail moderno.

Per partecipare a Brands Award NON occorre iscriversi, né pagare alcun importo: concorrono tutti i beni del largo consumo presenti oggi sul mercato.

I criteri di selezione delle marche sono oggettivi (dati di vendita IRI) e i prodotti in nomination vengono sottoposti ad altri due livelli di giudizio: consumatori e giuria di buyer/category/direttori acquisti della DO.

I vincitori scaturiranno quindi da tre classifiche che, pesate in modo uguale, indicheranno i vincitori di categoria e il vincitore assoluto:

Le performance di vendita

Per le categorie merceologiche Alimentari Freschi, Alimentari Confezionati, Dolciario, Bevande Analcoliche, Alcolici e Birra, Detergenza e Cura Casa, Detergenza e Cura Tessuti, Cura Persona e Petfood, i dati IRI, finalizzati alla definizione delle nomination, prendono in considerazione i seguenti parametri:

  • Marche già presenti sul mercato: la crescita di quota di mercato e di vendite a valore registrate nel 2020 per ognuna delle categorie analizzate (a.t. febbraio 2021) – le prime sei per ogni categoria;
  • Migliori lanci del 2020: distribuzione ponderata, quota a valore e fatturato acquisti a sei mesi dal lancio – i primi tre per ogni categoria.

Le preferenze del consumatore

Le nomination definite da IRI verranno sottoposte al panel di consumatori web di Toluna, rappresentativo dell’universo familiare italiano, che decreterà anche il PREMIO CONSUMATORE.

Il giudizio dei buyer, category e direttori acquisti della DO

Le nomination definite saranno inoltre votate da esperti della distribuzione. Il giudizio dei retailer decreterà anche il PREMIO RETAILER.

I prodotti in nomination saranno sottoposti al giudizio delle giurie e tale giudizio sarà insindacabile e inappellabile. Verranno premiati il vincitore dei “prodotti esistenti” e il vincitore dei “prodotti in lancio” per ciascuna categoria in gara, nonché il vincitore assoluto.

I risultati verranno pubblicati su GDOWEEK n° 12, distribuito durante la serata di Premiazione dell'8 luglio 2021, sui siti di GDOWEEK e di Mark UP e diffusi nei comunicati stampa relativi al Premio.

Vog e l’anno spartiacque per i trasformati di frutta

Il processo di rinnovamento ha coinvolto anche il logo. Racchiude i valori del marchio

Un anno spartiacque. Questo è stato il 2020 per Leni’s, marchio di trasformati di mela che fa capo a VOG Products. Lo scorso anno il brand si è, infatti, proposto con una nuova veste e un nuovo posizionamento. Spiega Christoph Tappeiner, direttore dell’azienda, “abbiamo introdotto una nuova grafica, giocosa e moderna, e un nuovo linguaggio, dal tono di voce fresco e giovane. Si tratta di un linguaggio che è, al tempo stesso, locale e globale. Lo mostra bene l’innovativo e coraggioso payoff: “Leni’s mele with Liebe” ovvero “Leni’s mele con amore”. Un concetto e un valore espressi in ben tre lingue”.

Christoph Tappeiner

Il processo di rinnovamento ha coinvolto anche il logo. “Il nuovo logo ha un forte impatto visivo e spicca sugli scaffali del punto vendita. Racchiude i valori del marchio che fonda le sue radici sugli elevati standard di qualità e sicurezza, rintracciabili in tutta la filiera produttiva e nella passione per il nostro lavoro. L’impegno è duplice: da un lato soddisfare il desiderio dei consumatori, che scelgono un’alimentazione sana a base di prodotti naturali, e dall’altra parte rispondere ai bisogni dei partner commerciali che vogliono confrontarsi con un’azienda efficiente e affidabile”.
Leni’s offre una gamma completa di prodotti a base di mela. Si va dalla spremuta biologica a quella arricchita con bergamotto, con sambuco oppure con zenzero. Tutte le referenze sono realizzate con mele 100% italiane. La materia prima arriva, infatti, dal Trentino Alto-Adige, dove VOG Products opera da 50 anni. “Raccogliamo 18 cooperative, per un totale di 13.500 frutticoltori, e 4 organizzazioni di produttori. I nostri contadini coltivano una superficie agricola complessiva di circa 28.000 ettari utilizzando le più recenti tecnologie e i metodi produttivi più innovativi”.
Per il 2021 l’azienda ha in serbo tante novità. “Stiamo studiando nuovi formati e packaging, per andare incontro alle esigenze di consumo famigliare e soddisfare le necessità connesse ai diversi momenti della giornata. In parallelo stiamo esperimentando una nuova ricetta, in linea con le tendenze alimentari del momento, che si affiancherà alla gamma esistente”. In termini di comunicazione il focus sarà sui media digitali. “Da pochi mesi è on line il nuovo sito, www.lenismele.it, che si connota per due aspetti: è molto interattivo, dinamico ed è curato in ogni aspetto. Per quanto concerne i social media ci concentreremo principalmente su Facebook e Instagram con contenuti sempre nuovi e immediati da fruire anche in mobilità”.

NaturaSì lancia il servizio “prenota e ritira entro 72 ore”

Che si aggiunge al servizio già attivo sull'app "La spesa entro 24 ore". Anche le insegne più specializzate sviluppano così il customer care

La varietà di servizi legati alla spesa, ancor più in questi tempi pandemici, è ormai un must della competitività e del customer care. Vale anche per NaturaSì, una catena che per tipologia di assortimento tende già di per sé ad avere un proprio target più fidelizzato e specifico, che in alcuni casi associa la spesa nei suoi punti di vendita a quella in altre insegne più generaliste della gdo.

NaturaSì ha infatti lanciato il nuovo servizio gratuito Prenota e Ritira, in esclusiva per i possessori della community card. Quest'ultimo consente di scegliere e ordinare i prodotti che desideri tra un assortimento più ampio, ritirandoli entro 72 ore direttamente in negozio.

"Ti avviseremo noi quando saranno disponibili", recita la mail inviata dalla catena ai propri utenti, che aggiunge: "Pagherai solo al momento della consegna e se vorrai aggiungere qualcosa al tuo carrello, potrai farlo comunque saltando la fila". Un incentivo anche per evitare al cliente giri a vuoto a causa dell'out of stock, che nel caso delle referenze NaturaSì rischia di essere ancor più disagevole proprio perché ognuno tende a volere quel prodotto specifico ed è meno disposto alla sostituzione.

Ma attraverso l'app NaturaSì è possibile accedere anche il servizio "La spesa entro 24 ore", che consente di fare la spesa direttamente dal proprio smartphone, scegliere uno dei punti di vendita NaturaSì che hanno già attivato il servizio e ricevere i prodotti selezionati a casa o nel punto vendita prescelto entro 24 ore.

Nuovi banchi refrigerati Arneg al servizio delle eccellenze gastronomiche

Arneg Velden LX e Sendai 2
Le due nuove linee di banchi refrigerati Velden LX e Sendai 2 di Arneg

Nascono in casa Arneg Velden LX e Sendai 2: due nuove linee di banchi refrigerati semi-verticali e isole dedicate alla miglior promozione delle eccellenze gastronomiche, salumi, latticini e prodotti freschi confezionati.

Caratterizzate da un design in stile contemporaneo, esaltano l’alto valore aggiunto dei prodotti attraverso un gioco di linee pulite e trasparenze che sposa un’illuminazione scenografica. Una gamma completa per garantire la più efficace soluzione alle diverse esigenze del punto vendita.

VELDEN LX

Il mobile frigo Velden LX, disponibile sia nella versione isola sia semi-verticale, con o senza testate, si caratterizza per una grande facilità di accesso ai prodotti, versatilità e facilità di personalizzazione che consente la rifinitura del mobile con un’ampia varietà di materiali, offrendo la possibilità di una semplice collocazione in un qualsiasi punto vendita.

Grazie alla sua doppia vasca, Velden LX conserva la più ampia gamma di prodotti freschi quali latticini, salumi, IV e V gamma e prodotti più delicati come carne e pesce preconfezionati.

SENDAI 2

La famiglia di banchi frigo Sendai 2 amplia la sua gamma. Sendai 2, da isola aperta o chiusa, a motore incorporato, ora è disponibile anche nella nuova versione semi-verticale e vetrina, sia refrigerata sia tavola calda. Si contraddistingue per una grande flessibilità espositiva, grazie ai suoi ripiani componibili in altezza, per godere di una maggiore superficie espositiva; massima personalizzazione delle rifiniture, per una perfetta comunicazione in-store; e versatilità d’uso, grazie alla possibilità di godere di un banco servito oppure self-service.

 

Infine, con l’uso del gas R290 Sendai 2 è una linea di banchi frigo a basso impatto ambientale ed ecosostenibile.

>> Vuoi Velden LX e Sendai 2 nel tuo negozio? Contattaci.

Il Casolare, il primo grezzo naturale italiano

Il Casolare Farchioni

Originale perché è il primo grezzo naturale uscito sul mercato italiano nell’ormai lontano 1983. Originale perché la sua bottiglia - con l’etichetta di cartapaglia, lo stile retrò dei caratteri utilizzati, la gabbietta e il tappo tipici di quegli anni - rende inconfondibile la sua fisionomia. Originale proprio perché, nel corso di quasi quattro decenni, in tanti hanno cercato di copiarlo e riprodurlo, senza mai superarlo. Originale è, insomma, Il Casolare del gruppo Farchioni 1780, il primo prodotto grezzo sugli scaffali della grande distribuzione. Una storia radicata nel territorio umbro e nella famiglia Farchioni, una delle realtà agricole più antiche del panorama agroalimentare italiano.

Giampaolo Farchioni, manager della storica azienda di famiglia

Il Casolare è un pezzo di storia della famiglia. “Prende il nome da un casolare davvero esistente, sito a Castagnola, nel territorio di Giano dellUmbria, vicino allAbbazia di San Felice e a soli 5 km dagli stabilimenti dell’azienda moderna”, racconta Giampaolo Farchioni, manager dell’azienda. “In quel casolare si riuniva d’estate la nostra famiglia”.

Il disegno che illustra l’etichetta nasce in occasione della Quintana, una rievocazione medievale che si svolge ogni anno a Foligno ed è opera di Tosca Sibella, la moglie di Pompeo Farchioni. Nel settembre 1979 Pompeo e Tosca Sibella stanno partecipando alla festa. Tosca, incinta di Giampaolo, butta giù uno schizzo del casolare di famiglia sulla tovaglietta di carta paglia usata dagli avventori. “Ultimato il disegno - racconta Giampaolo - a mia mamma si rompono le acque. Mio papà Pompeo la porta di corsa in ospedale. Ma fa in tempo ad accartocciare e conservare nella sua giacca di velluto il disegno. Se lo ritroverà in tasca, proprio nel momento in cui bisogna concepire il packaging del casolare grezzo. E carta paglia con casolare fu”.

Mamma Tosca ha anche scelto la bottiglia. “Costolata e con il tappo a gancio, come si usava negli anni ’80, quando nell’acqua da bere si versava l’idrolitina per farla frizzante”, ricorda Giampaolo. “Mia madre pensò di usarla anche per l’olio. Un’idea semplice ma innovativa, che ha contribuito al successo, anche estetico, del nostro olio”.

L’olio Il Casolare grezzo non filtrato, nato dall’esigenza di offrire un olio fruttato e non amaro alla gente dell’Umbria, negli anni ’90 conquista le tavole di tutta Italia.

“Il prodotto non filtrato - ricorda Giampaolo - è più pieno e consistente dal punto di vista visivo e gustativo. In più, va lavorato a freddo per mantenere le caratteristiche olfattive e organolettiche non comuni. Lalto contenuto polifenolico, infine, lo mantiene più a lungo”.

Negli anni si è adattato al cambiamento dei gusti degli italiani con l’aggiunta della versione fruttata intensa e di quella biologica. Entrambe 100% italiane.

Insomma, i motivi per considerarlo l’ “originale” sono davvero tanti.

Per maggiori informazioni: https://oliofarchioni.com/it/

Farchioni

Sogegross e S&G: accordo per la consegna negli store Daily Market

Siglato l'accordo di somministrazione di merci dal Gruppo Sogegross e la società S&G, cui fa riferimento l’insegna Daily Market

L'accordo di somministrazione di merci siglato dal Gruppo Sogegross e la società S&G, cui fa riferimento l’insegna Daily Market, diventa strategico per la crescita del gruppo nella regione. La partnership prevede che gli imprenditori lombardi possano approvvigionarsi, per il mondo grocery e surgelati, dalla piattaforma Agorà Network di Calcio (Bg), di cui il Gruppo Sogegross è socio fondatore, mentre, per quanto riguarda il deperibile, dalle piattaforme Sogegross di Genova Bolzaneto. In questa attività saranno coinvolti circa 60 punti di vendita lombardi con metrature che vanno dai 100 ai 1.000 mq e un fatturato di circa 70 milioni.

Doro costituisce la risposta del Gruppo Sogegross nel settore del franchising e siamo felici che, grazie a questo accordo, possa crescere la presenza della nostra azienda in Lombardia, regione dove vogliamo creare sviluppo insieme ai nostri partner -afferma Mirko Bruschi, direttore Doro Supermercati Gruppo Sogegross-. Siamo sempre interessati a territori dinamici in cui si possano creare alleanze con imprenditori locali professionali e qualificati”. E aggiunge: “Da sempre investiamo sull’affiliazione, instaurando veri e propri rapporti di partnership e supporto che durano nel tempo e che sono rimasti solidi e affidabili anche in questo difficilissimo periodo di emergenza sanitaria e sociale”.

Brico Io lancia Switch On ed entra nell’elettronica di consumo

Brico Io presenta il primo shop in shop a insegna Switch On, format nato in collaborazione con gruppo Eurocom (Sinergy)

Brico Io (insegna di Coop Lombardia) catena italiana leader dei negozi di bricolage di prossimità, per le persone che amano la casa e il giardino, nata nel 1986, presente su tutto il territorio nazionale con punti di vendita a gestione diretta e in franchising, entra con Switch On nell'elettronica di consumo e negli elettrodomestici, con oltre 100mq, a Cerreto Guidi, area metropolitana di Firenze (via Provinciale Pisana, 172) nel centro commerciale Pieve.

Switch On, insegna creata e registrata da Brico Io SpA, nasce in collaborazione con EuroCom SpA, società con oltre 100 punti di vendita a marchio Sinergy, 32 Elettrosintesi, 4 Trony e 5 MiniTrony.

Obiettivo di questa collaborazione è completare l’offerta merceologica dedicata al mondo della casa e dell’arredo. Un mondo che è sempre stato il core business di Brico io, e include complementi d’arredo, mobili e decorazione casa, sviluppato anche tramite collaborazioni con operatori leader del settore, come Kasanova per il casalingo e Gottardo (proprietario delle insegne Acqua & Sapone e Tigotà) per la pulizia casa e detergenza.

Brico io vuole offrire ai clienti tutto il necessario per vivere in casa e in giardino, rendendo questi ambienti comodi e confortevoli, aggiungendo la possibilità di acquistare in un unico ambiente, senza perdere di vista le radici del bricolage e i servizi tipici come taglio legno, tintometro e vendita su misura di cavi, pannelli, reti.

Le partnership con operatori di settore permettono a Brico Io di presentare categorie di prodotto poco conosciute in termini merceologici e di vendita. Nello stesso tempo garantiscono una partenza veloce facendo leva sull’organizzazione del partner, dal marketing agli acquisti, dalla logistica alla comunicazione in store, al marchio.

Al primo Switch On in test a Cerreto Guidi seguiranno tre analoghi negozi nelle prossime settimane. Poi, un periodo di approfondimento e valutazione porterà a prendere le relative decisioni sul resto della rete.

Il corner non presenta un assortimento profondo come nei negozi specializzati, ma più semplice e fruibile dal punto di vista della logistica e del tempo. A disposizione della clientela un totem tramite il quale accedere all’assortimento completo di EuroCom, composto da circa 7.000 articoli, ordinabili direttamente in negozio.

All’interno di Switch On si trovano i servizi di riparazione e protezione smartphone, stampa foto in loco e realizzazione di gadget con stampe fotografiche, effettuati rispettivamente con le insegne I Riparo, Mobile Outfitters e PhotoSi, leader nel loro settore di appartenenza. Questi servizi sono già presenti in altri punti di vendita, ma in questo caso hanno trovato una collocazione e una presentazione organizzata e strutturata all’interno del lay-out.

Fra i servizi più importanti alla clientela: consegna a domicilio e ritiro dell’usato, installazione, estensione della garanzia e archiviazione dello scontrino per la garanzia.

Vivo (consorzio C3): sette aperture nel Lazio

La rete dell'insegna Vivo si rafforza nel Lazio con sette strutture che vanno ad ampliare la presenza nella regione

La rete dell'insegna Vivo si rafforza nel Lazio con sette strutture che vanno ad ampliare la presenza nella regione. Vivo, di proprietà del consorzio C3, è gestito per il centro Italia da Maggiorino Maiorana spa, proprietario di quattro cash&carry e un centro distribuzione con quattro piattaforme per carne, pesce, ortofrutta e surgelati.

La presenza dell'insegna comprende oltre 300 punti di vendita in Italia di cui oltre 60 nell'area centrale del Paese. Per svilupparsi ulteriormente in questo contesto, Maiorana ha avviato una campagna di selezione di affiliazione proposto, che offre supporto e vantaggi agli operatori, anche per metrature inferiori, come nel caso dei negozi di prossimità Vivo Mio.

Maggiorino Maiorana, fondatore e Ceo di Maiorana Maggiorino spa e presidente del Consorzio C3

La campagna di affiliazione, avviata nel secondo semestre 2020, continua ad avere un ottimo riscontro - afferma Maggiorino Maiorana, fondatore e Ceo di Maiorana Maggiorino spa e presidente del Consorzio C3 -. Stiamo continuando a selezionare operatori motivati che condividono i nostri valori di qualità, servizio e convenienza. Agli operatori di settore che vogliono crescere con un’insegna in pieno sviluppo, mantenendo una parte di autonomia, offriamo tutto il supporto necessario per avviare, gestire e promuovere il punto di vendita. Dall’ampio assortimento di prodotti tra cui i freschi, freschissimi, selezionati con cura e tracciati in sicurezza per garantirne la qualità, fino alle offerte dedicate e alla promozione pubblicitaria con volantini periodici, le pagine sui quotidiani locali, i canali web e social e la Radio in Store per i punti di vendita Vivo”.

Too Good To Go: due milioni di Magic Box antispreco vendute

L’app anti spreco, a due anni dall'ingresso in Italia, traccia un primo bilancio sottolineando la cifra raggiunta: due milioni di Magic Box

L’app anti spreco, a due anni dall'ingresso in Italia, traccia un primo bilancio sottolineando la cifra raggiunta: due milioni di Magic Box vendute. Milano con 1.200 esercizi commerciali aderenti, tra cui alcuni retailer come Conad, Decathlon, Ikea, risulta la prima città anti-spreco del nostro Paese. Nel capoluogo lombardo, infatti, sono state vendute tramite l’app più di 350.000 Magic Box.

Siamo orgogliosi di aver raggiunto successi così importanti a Milano, proprio perché per noi questa città rappresenta l’inizio di un grande percorso nato solamente due anni fa e che ci ha già portato molte soddisfazioni -afferma Eugenio Sapora, country manager Italia di Too Good To Go-. Poter contare, inoltre, su alcuni dei nomi più rilevanti presenti città, che si sono uniti con entusiasmo alla nostra lotta contro lo spreco alimentare, ci dimostra quanto i negozianti e i cittadini milanesi abbiano accolto con positività la nostra missione”.

La filosofia alla base di questa applicazione è il contrasto allo spreco alimentare per la salvaguardia dell’ambiente. I negozianti che aderiscono, infatti, propongono nella scatola da presentare al cliente prodotti invenduti nel corso della giornata. Ogni pasto salvato, grazie all’app, permette di risparmiare 2.5 Kg di CO2.

Obiettivi per il 2021

L'app continuerà ad espandersi raggiungendo per fine anno i 2.000 partner attivi, su tutto il territorio milanese e l’hinterland. “Puntiamo ad offrire a tutti, sia esercenti commerciali che cittadini, uno strumento efficace, facile e veloce contro gli sprechi alimentari”, conclude Eugenio Sapora.

Esselunga: i dipendenti raccontano in un video-diario il periodo Covid

Si intitola "Diario di un lockdown" e racchiude emozioni, paure e speranze delle persone di Esselunga a un anno di distanza dall'evento

Si intitola "Diario di un lockdown" e ripercorre in un video (sopra) emozioni, paure e speranze dei dipendenti di Esselunga a un anno di distanza dallo scoppio della pandemia. Un'emergenza che ha visto tutto il #retailinprimalinea nel nostro Paese, con iniziative e risposte ad hoc in ambito organizzativo-gestionale, ma anche solidale.

Tra quanto fatto da Esselunga ricordiamo il piano straordinario di attività, le regole e disposizioni per una spesa sicura, il test di servizi come UFirst per ridurre e ordinare le code, donazioni agli ospedali, il progetto "Spesa solidale" e quello "Amici vicini". Non poteva mancare un contributo dei dipendenti che tirasse le fila di questo periodo anomalo con una comunicazione "umanizzante" e autentica.

Qui il link al video-diario integrale, sopra quello in versione ridotta.

Carrefour Italia potenzia l’angolo dei prezzi shock

angolo prezzi shock carrefour italia
Il primo test è stato sviluppato da Carrefour Italia a Calenzano nel 2018. Oggi arriva il secondo nell’ipermercato di Paderno Dugnano

Competitività dei prezzi e gestione degli sprechi sono alla base del progetto multicanale di Carrefour Italia. L'insegna intende sviluppare negli ipermercati di ogni macroterritorio ossia centro nord, nord est, nord ovest e centro sud, l'angolo dei prezzi shock.

Il primo test è stato sviluppato a Calenzano nel 2018. Oggi arriva il secondo nell’ipermercato di Paderno Dugnano. “Questo formato di corner rappresenta in maniera tangibile alcuni dei valori fondamentali per Carrefour, come la lotta agli sprechi e la volontà di assicurare un’offerta che unisca qualità e convenienza -afferma Gilles Ballot, direttore merci, marketing e eCommerce di Carrefour Italia-. Questa nuova apertura è, inoltre, l’ulteriore testimonianza di come sia necessario ripensare la grande distribuzione adattandola alle esigenze attuali dei consumatori, proponendo soluzioni innovative che facciano leva sulla competitività dei prezzi”.

In questo spazio vengono garantiti prezzi convenienti ai consumatori, esposte le eccedenze di produzione, smaltiti i prodotti in scadenza, in un’ottica di maggiore efficienza e riduzione degli sprechi. Questo progetto rientra nel più ampio progetto sostenibile di Carrefour alimentato dalla strategia di Transizione Alimentare del Gruppo.

Lidl: la linea per la casa con plastica riciclata

Nei punti di vendita della rete è disponibile la prima linea di prodotti per la casa realizzati con plastica riciclata al 95%, dell’azienda PreZero

Nei punti di vendita della rete Lidl è disponibile la prima linea di prodotti per la casa realizzati con plastica riciclata al 95%, dell’azienda PreZero, divisione ambientale del Gruppo Schwarz, di cui Lidl fa parte.

Questa iniziativa rientra nel più ampio progetto ecosostenibile dell'insegna che da tempo sviluppa soluzioni green sottolineando la propria “responsabilità in ambito sociale e ambientale e dell'importanza di trattare le risorse in modo consapevole”. Lidl ha avviato la strategia Reset Plastic con l’obiettivo di ridurre l’impiego di plastica nelle confezioni di prodotti a marchio proprio del 20% entro il 2025, oltre che di rendere riciclabile il 100% dei packaging dei prodotti a marchio entro la stessa data.

L'attività di PreZero

PreZero si occupa di recuperare i rifiuti plastici, trasformarli in granuli di polipropilene rigenerato che, a loro volta, vengono impiegati per realizzare secchi, grucce appendiabiti, contenitori portaoggetti e tanti altri prodotti di uso quotidiano. L’intero ciclo del prodotto, dal recupero del rifiuto plastico alla sua trasformazione finale, avviene interamente in Europa.

Md e Goodify: insieme a sostegno del Banco Alimentare

L'iniziativa solidale di Md, sviluppata con la piattaforma di social goodness Goodify, si protrarrà per i prossimi quattro mesi

Tu acquisti. Noi doniamo è lo slogan scelto per promuovere l'iniziativa solidale di Md, sviluppata con la piattaforma di social goodness Goodify, che si protrarrà per i prossimi quattro mesi a vantaggio delle fasce di popolazione più fragili. Con questa attività, Md sostiene il Banco Alimentare, organizzazione che distribuisce quotidianamente cibo a 7.500 organizzazioni caritative in tutta Italia. “Insieme ai nostri clienti -spiega Patrizio Podini, fondatore e presidente dell’insegna- che, con le nostre scelte e azioni quotidiane, possiamo e dobbiamo fare la differenza. Specialmente in un periodo così difficile per il Paese e per molte famiglie, vogliamo andare al di là dell’offerta di prodotti di qualità ad un prezzo accessibile, arricchendo il gesto della spesa di un ruolo sociale”.

Nel corso dell'iniziativa, per ogni spesa di almeno 30 euro effettuata presso un qualsiasi punto di vendita Md, l’insegna devolverà 1 euro a Banco Alimentare. Il cliente contribuirà semplicemente collegandosi all’App Md, sezione Goodify, e scansionando il QR code presente sullo scontrino della spesa. I clienti potranno inoltre scegliere a quale sede regionale di Banco Alimentare devolvere l’offerta.

Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus, sottolinea l'importanza di iniziative di questo tipo. “Purtroppo sono sempre più numerose le persone che si trovano ad avere bisogno di un aiuto alimentare -afferma-. È per noi fondamentale quindi il supporto di aziende come Md e Goodify che dimostrano una spiccata sensibilità per queste gravi problematiche sociali, perché solo con l’aiuto di tutti possiamo contrastarle”.

Crai avvia il percorso di formazione Master Up

Partirà il 23 marzo il Master Up dedicato alla formazione di giovani figure professionalmente in crescita del Gruppo Crai

Partirà il 23 marzo il Master Up dedicato alla formazione di giovani figure professionalmente in crescita del Gruppo Crai appartenenti ai punti di vendita, ai centri distributivi food e drug e alla sede nazionale. Il gruppo di docenti sarà gestito da Davide Pellegrini, professore di marketing distributivo presso l’Università di Parma. L'attività, che si articolerà nell'arco di un anno, si concentrerà su sviluppo di competenze ed esperienze. I contenuti del percorso sono stati pensati per allenare le attitudini manageriali favorendo flessibilità, creatività, digitalizzazione e propensione a cambiamento. Mente, cuore e mestiere sono le tre parole chiave su cui si baserà mentre sono cinque le aree didattiche sviluppate: il mercato, le persone, gli economics, le competenze trasversali e la digitalizzazione ed innovazione.

Il master sarà fruibile con una didattica blended, ossia integrando momenti d’aula sincroni e asincroni, con frequenza on line e con l’utilizzo di una piattaforma tecnologica e un'app studiata appositamente per Crai. I momenti di aula on line si svolgeranno periodicamente ogni tre settimane, saranno tenuti da docenti universitari e da testimonial aziendali di Crai e anche di altre realtà del retail.

Le dichiarazioni

Investire sulla formazione è diventato per Crai un asset strategico e valoriale, e ringrazio per questo la sede nazionale e il gruppo di professionisti che ci supporterà e guiderà nel percorso del Master Up  -afferma Giangiacomo Ibba, presidente di Crai Cooperativa-. Le persone della rete Crai coinvolte, il piano didattico strutturato e denso di contenuti, il coinvolgimento accademico di docenti ed esperti del settore, consentiranno ai partecipanti di seguire un iter interdisciplinare che sarà al contempo culturale e tecnico, raggiungendo il risultato di integrare competenze distinte a favore di una comunicazione e collaborazione più fluida e all’insegna dell’innovazione”.

Per Crai investire sulla formazione delle persone è una strategia vincente, soprattutto quando coinvolge i giovani -dichiara Marco Bordoli, Ad del Gruppo Crai-. Oggi la differenza si gioca proprio sul campo dello sviluppo del potenziamento di competenze professionali e sulla formazione di nuove leve”.

Nova si rafforza nella Capitale con l’Euronics di Maximo

Euronics, Maximo Shopping Centre, Roma
Lo store Euronics aperto da Nova SpA nel centro commerciale Maximo a Roma è uno dei più grandi della rete: 1.000 mq di vendita con 17 addetti e un format basato su leisure e cross-channel

Nova è una delle società con l'insegna nazionale Euronics ad aver dimostrato negli ultimi anni il maggior dinamismo in termini di sviluppo e innovazione. Abbiamo incontrato Stefano Caporicci quando ha presentato il nuovo formato Euronics a Milano in corso XXII marzo. Ma Nova ha un altro format inaugurato di recente, quello nello shopping center Maximo in via Laurentina a Roma, uno dei poli commerciali più grandi d’Italia, lo store n.43 di Nova, il 28° solo in Lazio. Un passo importante per il socio laziale di Gruppo Euronics, che presidia così anche l’area strategica sud-est della capitale all’interno del Grande raccordo anulare.

Il punto di vendita Euronics nel centro commerciale Maximo è uno dei più grandi della rete: sviluppa una superficie commerciale di circa 1.000 mq, impiega 17 addetti alle vendite. Il suo bacino d’utenza attinge al popoloso quartiere Laurentino. Il format è fortemente improntato al tempo libero (leisure), con ampi spazi dedicati a food e servizi, da  quelli tradizionali alle più recenti opzioni cross-canale come il pick and pay e le postazioni digital store che attraverso un’integrazione fra negozio fisico e virtuale arricchiscono il viaggio di un cliente sempre digitale. Grande attenzione è stata dedicata anche alla formazione del personale da sempre elemento differenziante della rete dei negozi di Nova.

"Euronics a Roma e in Lazio è l’insegna leader -commenta Valentina Caporicci, marketing manager di Nova SpA- e con questa apertura vogliamo consolidare ulteriormente il nostro posizionamento, frutto anche di una costante ricerca della migliore posizione e della massima ottimizzazione della copertura territoriale per garantire il miglior servizio ai nostri clienti. Questa location conferma infatti anche la volontà di investire in una costante ottimizzazione della nostra rete di punti vendita per rispondere al meglio alle esigenze di shopping della clientela, mai in così forte evoluzione come in questi ultimi anni”.

Il bilancio del socio laziale Euronics di queste prime settimane di attività è positivo anche se l’emergenza Covid19 ha fortemente limitato le aperture del mall durante i fine settimana.

 

Pam Franchising e Supercentro: conclusa la collaborazione

Si conclude la collaborazione commerciale tra Pam Franchising, società di Gruppo Pam, e Supercentro, concordata da entrambe le parti

Si conclude la collaborazione commerciale tra Pam Franchising, società di Gruppo Pam, e Supercentro, concordata da entrambe le parti. Il contratto di master franchising è, infatti, consensualmente terminato il 1 febbraio 2021. In una nota stampa, le due aziende evidenziano la chiusura del rapporto augurandosi reciprocamente "il raggiungimento degli obiettivi aziendali pianificati per i prossimi anni".

Pam Panorama opera con oltre 600 punti di vendita le insegne Pam, Panorama, Pam local e Pam City. Gli store sono diretti, in franchising e in master franchising in Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Puglia e Calabria.

Supercentro opera, invece, con una rete multicanale di oltre 300 strutture tra supermercati, superette e cash&carry.

Brums potenzia l’eCommerce e punta sulla Russia

La strategia di integrazione tra online e offline è e rimane tra gli obiettivi di Brums per soddisfare le esigente del cliente moderno e potenziare lo sviluppo del brand

Il brand di abbigliamento per bambini ha chiuso il 2020 con un incremento di fatturato del 53% rispetto all’anno precedente, e i primi mesi del 2021 registrano un'ulteriore crescita. Brums vede un trend positivo anche dei servizi di omnicanalità. I consumatori, infatti, utilizzano sempre più spesso il servizio click & collect.

La strategia di integrazione tra online e offline è e rimane tra gli obiettivi di Brums per soddisfare le esigente del cliente moderno. A riguardo l'azienda sostiene: “Si è rivelata una strategia vincente quella di integrare sempre di più i negozi fisici con l’eCommerce, che porta benefici ad entrambe e sostiene le vendite, in questo delicato momento di mercato”.

Per Brums, un mercato di grande interesse è quello della Russia, dove attualmente l'insegna opera con quattro punti di vendita di cui di recente apertura realizzato all'interno del centro commerciale Kapitoli a Mosca. “La collaborazione tra Preca Brummel e Moda per Bambini prosegue ormai da 20 anni -cita Maria Zubenina, amministratore di Moda per Bambini- e siamo molto contenti di poter lavorare con questo brand prestigioso”.

Oltre al canale retail, la collaborazione prosegue anche nella distribuzione multimarca, servendo circa 50 clienti su tutto il territorio russo.

Video Tour: Iper, La grande i al Fiordaliso di Rozzano (Mi)

Un nuovo edificio con ingresso diretto sul parcheggio, maggiore spazio a disposizione (più di 2.000 mq), focus sui freschi, teatralizzati come Finiper sa fare, ristorazione, specializzazione in alcuni mondi del non food: ecco le caratteristiche del nuovo ipermercato di Finiper nella periferia sud di Milano

Iper, La grande i, storica locomotiva alimentare del centro commerciale Fiordaliso a Rozzano alla periferia sud di Milano, si amplia e si rinnova in linea con la filosofia dell’insegna di teatralizzare freschi e relativi laboratori a vista (soprattutto quello dedicato a pane e pasticceria), aree di ristorazione, spazi di specializzazione per il non food, sia con soluzioni proprie (come nel giocattolo o nell’abbigliamento con Cà Iper, storico brand di Finiper rilanciato sul mondo casa, non solo con articoli Cà Iper, anche una selezione propria) sia con partnership importanti dall’abbigliamento bambino (BluKids) all’elettronica di consumi (Unieuro)

 

Sviluppato su 10.500 mq (circa 2.000 mq in più del vecchio ipermercato, che entro fine anno sarà occupato da nuovi negozi), si trova in un’area di nuova costruzione, con un ingresso indipendente e dotata di lunghe vetrate che fanno entrare la luce naturale (come all’Iper di Arese, in fase di rinnovamento). Il collegamento con il centro commerciale è garantito da una nuova piazza interna, sulla quale si apre l’ingresso sull’area alimentare dell’ipermercato, oltre che una food court con Caffetteria, Croissanteria, Pizza con forno a legno, e due chioschi: uno per il bar classico, dalla colazione agli apertivi con tagliere, e un secondo specializzato in cucina orientale, Dim Sum Go, prima sperimentazione.

La food court si completa con la Cucina Orto e Grill, il corner del sushi, il Candy Bar, di nuova concezione, vicino all’ingresso principale. Inoltre, sopra le casse è stato realizzato un soppalco di 500 mq per il ristorante Terre, specializzato in cucina regionale, in apertura nei prossimi mesi.

L’ipermercato in senso stretto si caratterizza per un assortimento di oltre 40.000 referenze, tra freschi, ad alto impatto visivo con banchi assistiti e laboratori a vista, lo shop in shop per i surgelati, la Cantina con oltre 1.100 etichette (compresi 100 vini a marchio Grandi Vigne), arricchita dal totem “Ti consiglio un Vino”, in collaborazione con Vinhood, per guidare i clienti nella scelta e mandarli direttamente allo scaffale.

 

L’offerta si completa con le aree dedicate al non food: il polo salute con IperFarma e IperOttica, l’area I Fiori di Iper (per i quali è stato creato un negozio sulla piazza di accesso al centro), l’elettronica con Unieuro, il PetFoodStore (4.000 referenze) collocati all’ingresso principale, che si affacciano sulla corsia promozionale, mentre lungo il corridoio centrale, si incontrano l’area giocattolo, dal forte impatto visivo, la cartoleria, lo spazio BluKids, il reparto casa Cà Iper).

Per favorire l’accessibilità e la pedonabilità, è stata creata una webapp, con la funzionalità  DoveSiTrova, che permette di vedere sul proprio smartphone la posizione esatta a scaffale del prodotto desiderato.

 

Veroni Salumi: la linea Gli Affettati Nature con packaging green

La confezione della linea Gli Affettati Nature di Veroni Salumi si presenta con carta certificata Fsc e il 75% in meno di plastica

La confezione della linea Gli Affettati Nature di Veroni Salumi si presenta con carta certificata Fsc (Forest Stewardship Council) e il 75% in meno di plastica rispetto alle tradizionali vaschette del brand. La nuova vaschetta è composta da un film superiore, trasparente e barrierato, che può essere smaltito nella plastica e una base in carta termoformata da gettare nella raccolta della carta.

Abbiamo sviluppato una vaschetta che assicura la freschezza e la qualità dei nostri salumi e, allo stesso tempo, ha un ridotto impatto sull’ambiente -spiega Lorenzo Ferrara, responsabile R&S libero servizio Veroni-. Da sempre presenti sul banco del salumiere, per il debutto della nostra linea a libero servizio Gli Affettati Nature abbiamo voluto puntare a una soluzione il più possibile sostenibile, pur garantendo alte prestazioni in termini di sicurezza e conservazione del prodotto”.

L'iniziativa dell'azienda asseconda la tendenza dei consumatori verso scelte sempre più ecosostenibili. “Le scelte dei consumatori nei supermercati e nei negozi al dettaglio stanno diventando sempre più consapevoli e sostenibili -commenta Emanuela Bigi, responsabile marketing Veroni-. Si guarda da un lato alla qualità del prodotto, alla sua origine e valori nutrizionali, dall’altro alla sua impronta ambientale. È per rispondere a queste nuove esigenze che abbiamo realizzato la nuova vaschetta, mentre continua il nostro impegno come azienda di ridurre in maniera significava l’impatto della nostra attività”.

Supermercato Doc (Unicoop Firenze): new opening a Roma

Si espande sul territorio romano l'insegna Supermercato Doc (Doc Roma-Unicoop Firenze) con un'apertura realizzata a Roma, in via Tirso 16

Si espande sul territorio romano l'insegna Supermercato Doc (gestita da Doc* Roma, nata nel 2010 per volontà di Unicoop Firenze, attiva con 14 supermercati), con un'apertura realizzata a Roma, in via Tirso 16, nel quartiere Salario. La catena enfatizza le eccellenze locali e valorizza la sostenibilità.

L'offerta comprende la tradizionale area freschi con ortofrutta, forneria, con pizze calde sfornate sul momento, gastronomia, carne e pesce situati nella “piazza” ad ingresso dello store. Completano l'offerta la cantina dei vini, con una selezione di bollicine, i prodotti industriali e surgelati e il non food con una proposta per profumeria e igiene persona. In assortimento anche i prodotti a marchio Coop, articoli per celiaci, acquistabili anche con i buoni rilasciati dal sistema sanitario, e la parafarmacia.

L’ambiente è stato progettato e realizzato seguendo la logica della funzionalità con scaffali bassi e spazi ampi lungo le corsie. La nuova apertura ha portato a 25 assunzioni. Tra i servizi è disponibile la consegna a domicilio. Nell'ottica anticontagio da Covid-19, il punto di vendita ha adottato tutte le soluzioni necessarie.

Unieuro, Caponio nuovo CM per i piccoli elettrodomestici e casalinghi

Dal 1° marzo Giuseppe Caponio ha la responsabilità dell’intera categoria merceologica dei piccoli elettrodomestici e dei casalinghi in Unieuro

Unieuro ha nominato Giuseppe Caponio nuovo category manager per l'area dei Ped e degli accessori/prodotti per la casa (Small domestic Appliances & Household Products). Farà riferimento a Gabriele Gennai, chief commercial officer, che ha in precedenza ricoperto ad interim il ruolo oggi assunto da Caponio.

Dal 1° marzo, Caponio ha quindi la responsabilità dell’intera categoria merceologica dei piccoli elettrodomestici e dei casalinghi, disponendo di tutte le leve di retail mix e del supporto di una squadra di product manager per gestire al meglio l’esperienza d’acquisto del cliente su tutti i canali di vendita online e offline.

il trentaseienne Giuseppe Caponio, laureato in economia e commercio all’Università degli studi di Bari, master in retail management & marketing alla Fondazione Cuoa Business School, è partito, in termini di esperienza professionale, dal food (nel 2010 entra in Auchan Retail Italia, dove è diventato responsabile della business unit salumeria e surgelati) all'altro emisfero del bianco/bruno quando nel 2017 è passato in Mediamarket, sviluppando competenze specifiche nel segmento del grande e piccolo elettrodomestico, prima in qualità di responsabile e poi, dal 2018, di direttore acquisti.

Le categorie dei Ped (o Sda-Small domestic appliances), cioè dei piccoli elettrodomestici, e dei casalinghi, rientrano nel grande reparto dei bianchi, secondo mercato per incidenza sui ricavi (27,3%) dopo l'area dei grey (49%) rappresentata da telefonini, tablet, computer, e tutti i prodotti indossabili. Il Bianco è cresciuto, sempre nel mondo Unieuro e a dati relativi ai primi 9 mesi del 2020, del +2,8% vs un mondo brown che ha registrato +1,7%.

 

Leifheit Italia, per la prima volta una campagna televisiva da 1 milione di euro

Leifheit Clean Twist Disc Mop Ergo

Leifheit è presente in Italia dal 1982: basandosi su una crescita delle vendite di oltre il 25% nel 2020 e del trend positivo dell’ultimo triennio, Leifheit Italia è stata selezionata dal Board of Management come paese prioritario per lo sviluppo del gruppo nel 2021; è stata pianificata una massiccia campagna pubblicitaria televisiva sulle principali emittenti nazionali già dal primo trimestre 2021 con un investimento previsto di un milione di euro per raggiungere oltre 1.000 grp tra l’inizio del secondo quarter e la fine del terzo.

Il prodotto protagonista della campagna TV è un “hero product” di Leifheit, il sistema lavapavimenti Clean Twist Disc Mop Ergo: lo spot in versione da 15 secondi farà conoscere meglio il brand tedesco con una narrazione ironica e divertente; negli ultimi mesi avere una casa sempre ordinata e igienizzata è diventato ancora più importante per la sicurezza di tutta la famiglia, meglio farlo in modo veloce e senza fatica, questa la mission di Leifheit.

La campagna in sintesi 

Cliente: Leifheit AG

Prodotto: Clean Twist Disc Mop Ergo (sistema di pulizia dei pavimenti)

Direttore Marketing Corporate: Andreas Groner

Country Manager Leifheit Italia: Emanuele Ragni

Titolo campagna: test winner

Data uscita: 5/4/2021 (+ 5 settimane)

Mezzi: Televisione nazionale (Rai, Mediaset, La7, Sky)

Time share: oltre il 45% in prime time

Il prodotto 

Il sistema lavapavimenti Clean Twist: prodotto interamente in Europa, è composto da un manico allungabile con meccanismo di rotazione brevettato, un secchio da 12 litri di capacità dotato di strizzatore e da una testina lavapavimenti a frange Micro Duo.

Addio mal di schiena! il manico allungabile infatti, con il suo meccanismo di rotazione consente di strizzare comodamente il lavapavimenti a frange senza piegarsi e senza sforzi, evitando di immergere le mani nell'acqua sporca.

Premendo il manico si aziona lo strizzatore eliminando così facilmente l'acqua sporca dalle frange in modo facile e sicuro. Il meccanismo di rotazione nel manico è brevettato a livello europeo (brevetto europeo nr. 1890585)

Dotato di uno snodo flessibile a 360° il Clean Twist Disc Mop Ergo è ideale per la pulizia di punti difficilmente accessibili, come sotto i mobili e negli angoli più nascosti.

Grazie all’azione di Clean Twist è possibile rimuovere sino al 99% delle particelle di virus e batteri (*)

Bella la forma ergonomica e di design del secchio che, grazie allo svaso sulla parte posteriore, permette di sollevarlo per svuotare ed eliminare l’acqua sporca senza fatica; il manico del sistema pavimenti, di colore più chiaro rispetto al secchio, garantisce il fissaggio del manico allungabile in posizione verticale quando deve essere riposto dopo l’utilizzo: massima praticità e utile soluzione salvaspazio! E’ venduto inoltre con una garanzia di 3 anni.

Il contesto di mercato:
igiene per una maggiore sicurezza a casa in epoca pandemia da covid 19

L'atteggiamento nei confronti dell'igiene è cambiato radicalmente negli ultimi mesi a causa della pandemia da covid 19: le mascherine sono indossate in pubblico, le persone mantengono le distanze e il lavaggio delle mani frequente e accurato è diventato molto più che una buona abitudine.

Sempre più italiani trasferiscono questa consapevolezza conquistata a casa propria e si stanno anche concentrando su standard di pulizia molto più alti rispetto al passato, poiché un'igiene rigorosa può ridurre significativamente la diffusione del virus. "Meno particelle di corona virus entrano nel corpo, più è favorevole il decorso dell'infezione", ha scoperto Martin Exner, direttore dell'Istituto per l'igiene e la salute pubblica dell'Università di Bonn (Germania).

Leifheit Clean Twist Disc Mop Ergo(*) Il Robert Koch Institute consiglia la disinfezione a spruzzo dei pavimenti: bagnare la superficie senza un’azione meccanica, è meno efficace. Ed è proprio qui che entra in gioco il produttore di articoli per la casa

Le iniziative dei retailer per le donne

Le insegne Pam Panorama, Todis, IN'S Mercato, Lidl hanno sviluppato una serie di iniziative dedicate all'universo femminile

Sono tante le attività messe a punto dai retailer per omaggiare le donne in occasione della Giornata internazionale a loro dedicata. Sia il mondo dell'industria che quello del retail hanno, infatti, sviluppato attività specifiche nei punti di vendita dislocati sul territorio italiano.

Pam Panorama

In collaborazione con il dipartimento salute donna e bambino dell’Università degli Studi di Padova, Pam Panorama ha avviato l'iniziativa Una spesa dalla Parte delle Donne, per sostenere i progetti di cura, divulgazione e ricerca nati e sviluppati per garantire le migliori terapie a donne e bambini.

L’iniziativa sarà attiva dal 25 febbraio al 10 marzo e coinvolge i punti di vendita dell'insegna Pam, Panorama, Pam local, Pam city e il canale eCommerce. I clienti, acquistando i prodotti della linea a marchio Bio Pam Panorama, contribuiranno a sostenere le iniziative solidali. Il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Salus Pueri che dal 1992 sostiene i progetti del dipartimento salute donna e bambino.

Siamo orgogliosi di questa iniziativa che rispecchia i valori della nostra insegna in tema di solidarietà -spiega Dominga Fragassi, responsabile corporate marketing Pam Panorama-. Essere presenti nel territorio a noi prossimo, contribuire a costruire comunità fondate sul sostegno reciproco è il nostro impegno più importante verso i territori in cui operiamo e non solo”.

Questa sinergia -stando a quanto sottolinea Giorgio Perilongo, vicepresidente della Fondazione Salus Pueri e direttore del dipartimento- ha permesso di concretizzare azioni e attività mirate al miglioramento dell’assistenza e alla divulgazione delle conoscenze”.

Todis

L'insegna di Iges srl, società controllata dalla cooperativa Pac2000A Conad, promuove la campagna Essere Donna non è un lusso, attiva fino al 14 marzo, negli oltre 250 punti di vendita Todis distribuiti in tutto il centro-sud Italia. L'iniziativa ha una duplice valenza, da un lato vuole sottolineare l’impegno di Todis per contrastare la disparità di genere, dall'altro pone l'accento sugli assorbenti femminili, esclusi dalla categoria di beni di prima necessità e quindi tassati con un’aliquota del 22%. Per questo motivo, le clienti potranno acquistare assorbenti a marchio Nouvance, con lo sconto dell’Iva del 22%.

Facendoci promotori di questa campagna vogliamo in qualità di operatori della grande distribuzione, canale dove è concentrata la grande maggioranza delle vendite di prodotti igienici per la donna, dare il nostro contributo per andare incontro alle nostre clienti già duramente colpite dalla pandemia. Secondo i dati Istat, infatti, dei 444mila occupati in meno registrati in Italia in tutto il 2020, il 70% è costituito da donne” dichiara Sara Pifferi, responsabile marketing Todis.

IN'S Mercato

La catena discount, presente in nove regioni con oltre 470 punti di vendita, ha lanciato la campagna #INSPERLEDONNE per valorizzare il ruolo e il lavoro delle donne nella società.
L'obiettivo è di valorizzare le imprese femminili. Il progetto inizierà con il mondo vitivinicolo. La comunicazione multicanale racconterà la storia di una donna imprenditrice e titolare di un’azienda di produzione vinicola. La prima protagonista di questo ciclo di narrazioni sarà Piera Martellozzo, che conduce l’azienda vinicola di famiglia dal 1992. Per l'occasione l'insegna ha realizzato una bottiglia limited edition, un Ribolla Gialla Spumante e un Cabernet Sauvignon che saranno venduti da marzo nei negozi della rete con un pink-packaging ad hoc per valorizzare il rapporto donne/viticoltura. In parallelo, è disponibile una bottiglia luxury special pack, con etichettata illustrata e personalizzata, che sarà protagonista di una campagna che coinvolge8 giornaliste, influencer e vip accompagnata da uno storytelling sui canali digital e social di IN’S.

 

Mobile computing aziendale: la vision innovativa di Zebra

Business agility e maggiore reattività sono le caratteristiche delle nuove generazioni di device per il mobile computing. Un esempio è la serie EC5x, di classe enterprise di Zebra Technologies

Le operation nei punti di vendita e nei magazzini logistici, così come nell’hospitality e in molti altri settori, hanno guadagnato negli ultimi anni un efficientamento importante, grazie soprattutto ai device mobili. In particolare, il paradigma operativo si è sviluppato sempre più nella direzione di privilegiare portabilità, connettività, interattività, individualità. Ampliandone i vantaggi, Zebra Technologies, azienda impegnata nell'innovazione tecnologica, ha introdotto la serie EC5x, una nuova categoria di mobile computer di classe enterprise, progettati per essere uno strumento personale, assegnato, quindi, individualmente, e pensato per aiutare i dipendenti ad essere sempre connessi e informati migliorando la produttività del singolo, la collaborazione e la customer experience in diversi settori. Un set di key factor così riassumibili:

In linea con la tendenza alla miniaturizzazione, il design pensato per EC5x è compatto del tutto simile a quello di uno smartphone consumer, e dotato di sistema operativo Android 10, di uno scanner integrato opzionale e di un’avanzata suite software progettata specificamente per i lavoratori sia di grandi aziende, sia di Pmi, di diversi settori: retail, hospitality, field sales, spedizioni, pubblica amministrazione e assistenza sanitaria ausiliaria.

Inoltre, a differenza del rapido turnover degli smartphone consumer, il cui ciclo di vita è in media 18 mesi, la serie EC5x è progettata per restare in commercio per quattro anni, garantendo che lo stesso modello possa essere implementato anche in futuro dal momento che le aziende crescono e le esigenze a livello tecnologico si evolvono nel tempo. L'EC5x offre anche quattro anni di supporto post-vendita, garantendo supporto tecnico per un totale di otto anni dalla prima disponibilità in commercio. La serie EC5x integra anche LifeGuar for Android, la prima offerta nel settore per la sicurezza del ciclo di vita di mobile computer di classe enterprise, che fornisce aggiornamenti di sicurezza in un arco temporale di otto anni.

In definitiva, è utile riassumere quelli che sono i punti chiave di questa tecnologia, sempre più essenziale nel presente e nel futuro di business e PA:

  • Con la nuova serie EC5x, Zebra introduce una nuova categoria di mobile computer aziendali – destinati all’assegnazione individuale – caratterizzati da una forma compatta e da durata e funzionalità di classe business, che aiuteranno i lavoratori in movimento a essere più produttivi e collaborativi.
  • Simile ad uno smartphone consumer, la serie EC5x – estremamente resistente – può essere ampiamente utilizzata nei settori retail, hospitality, field sales e assistenza sanitaria ausiliaria per uno svariato numero di applicazioni.
  • La serie EC5x offre benefici complessivi di proprietà superiori rispetto agli smartphone consumer, con un ciclo di vita più lungo, protezione di sicurezza estesa, piani di servizi opzionali migliorati, suite software ampliata per gli operatori della prima linea e un ridotto TCO.
  • La serie EC5x posiziona Zebra quale leader in ambito Mobile Computing - con il più ampio portafoglio di dispositivi Android 10 – grazie alla capacità di fornire alle aziende un'eccellente stabilità della piattaforma, continuità del sistema operativo, protezione e sicurezza.

Migliorare, così, la business agility e la reattività delle organizzazioni alla mutevoli condizioni di business grazie a questa tecnologia appare un’occasione per guadagnare vantaggio competitivo e avere un assetto organizzativo del lavoro funzionale ed efficiente. "La nuova serie EC5x di Zebra espande ulteriormente il portafoglio più ampio del settore in ambito mobile computer di classe enterprise basati su Android, con il nostro primo dispositivo simile a uno smartphone assegnato individualmente, progettato per aiutare le aziende a migliorare significativamente la produttività e la collaborazione offrendo allo stesso tempo elevati benefici drivanti dalla proprietà", ha affermato Joe White, Senior Vice President e General Manager per Enterprise Mobile Computing, Zebra Technologies. “Grazie alla possibilità di utilizzo e con il supporto pluriennale, i costi e le complessità di gestione dei diversi modelli vengono abbattuti. Con un lungo ciclo di vita, strumenti di produttività innovativi e supporto di sicurezza per il sistema operativo Android, il costo totale di proprietà (Total Cost of Ownership) della serie EC5x è circa la metà di uno smartphone consumer, senza dover rinunciare alla semplicità d’uso e a un design innovativo, caratteristiche richieste al giorno d’oggi da chiunque".

Illycaffè: una limited edition in esclusiva per Esselunga

illycaffè per esselunga
Nei punti di vendita Esselunga sarà disponibile in esclusiva la limited edition di illycaffè nata per sostenere l'arte e i giovani talenti

Nei punti di vendita Esselunga sarà disponibile in esclusiva la limited edition di illycaffè nata per sostenere l'arte e i giovani talenti. Si tratta di un iconico barattolo in alluminio nel formato da 250 gr, firmato da Vittorio Marchetti, art & creative director marchigiano, trasferitosi a Milano da diversi anni. L'artista ha ricreato delle macchie di caffè digitalizzando una fantasia d’acquarelli su seta, in cui i colori caldi della terra si alternano a quelli della natura e dell’universo.

Penso che il mio lavoro, possa essere paragonato a un’opera sinfonica -dichiara Vittorio Marchetti-. Un pensiero che segue un crescendo creativo. E quando più creativi collaborano insieme, si forma un’orchestra che produce qualcosa di magico, raffinato”.

La limited edition del 2021 propone 100% Arabica macinato, Intenso, con note di cacao e frutta secca, disponibile da marzo al prezzo consigliato di 6,90 euro.

Questa iniziativa è nata nel 2006 e negli anni ha visto susseguirsi vari artisti come James Rosenquist, Kiki Smith, Tobias Rehberger, Michelangelo Pistoletto, Gillo Dorfles, Sebastião Salgado, Robert Wilson.

La collaborazione tra illycaffè ed Esselunga giunge quest'anno alla sua terza edizione. “Siamo convinti che un’iniziativa come questa possa rappresentare oggi una delle occasioni ideali per sostenere le nuove generazioni e premiarne il talento in modo concreto” afferma Carlo Bach, direttore artistico di illycaffè.

Il progetto di collaborazione con illy nasce dalla volontà di rendere esclusivo per i nostri clienti un prodotto iconico, legandolo al mondo dell’arte attraverso la valorizzazione del lavoro di giovani designer” sottolinea Laura Bacchiega, category manager di Esselunga.

Consilia (Sun): il trend positivo della mdd (+25,3%)

brand consilia pl consorzio Sun
Continua a crescere il brand Consilia del Consorzio Sun - Supermercati Uniti Nazionali che nel 2020 ha registrato un incremento delle vendite

Continua a crescere il brand Consilia del Consorzio Sun - Supermercati Uniti Nazionali, diventato socio Selex, che nel 2020 ha registrato un incremento delle vendite. I prodotti a marchio del distributore, in generale, sono cresciuti nel periodo del lockdown rientrando tra le scelte dei consumatori italiani: le analisi condotte dalla Business Intelligence del consorzio Sun – Supermercati Uniti Nazionali su dati Iri evidenziano infatti un incremento pari a 10,3%.

Nello specifico, i prodotti Consilia, di proprietà del consorzio composto da Italmark, Gruppo Gabrielli, Alfi (Gulliver), Cadoro e Gros Gruppo Romano Supermercati, ha registrato una crescita più alta (+25,3%). A riguardo il consorzio chiarisce: “Il dato del 2020 caratterizzato dalle tendenze all'acquisto generate dai lockdown decisi per fronteggiare l'emergenza sanitaria mette in evidenza come i consumatori sono sempre più predisposti ad acquistare prodotti della marca del distributore. Dalle analisi che abbiamo effettuato in questo periodo emerge chiaramente come i consumatori sono riusciti ad apprezzare la qualità dei prodotti delle private label che possono essere acquistati ad un prezzo decisamente conveniente. Un altro elemento di analisi è relativo alle promozioni fatte dalle aziende della grande distribuzione per promuovere la vendita di questi prodotti”.

La crescita per categoria merceologica

L'andamento del trend delle vendite dei prodotti Consilia tra gennaio e giugno 2020 è stato il seguente:

  • bevande +24,3%
  • freddo +25,9%
  • fresco +31,5%
  • drogheria alimentare +23,7%
  • ortofrutta +21,7%
  • cura persona +23,5%
  • cura casa +24,0%
  • pet care +18,5%

Italian Food Excellence

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