Il brand di abbigliamento per la collezione con la stilista Marìa Escoté usa la scansione 3D e converte in avatar multicolor l'attrice Milena Smit
Desigual esplora nuovi codici e linguaggi visivi per dare vita a una comunicazione d'impatto e capace di coinvolgere a distanza, pur restando in linea con la propria identità di brand multicolor. L'occasione è il lancio della nuova capsule collection Desigual x Marìa Escoté, che ha come protagonista della campagna l'attrice Milena Smit.
Per il video di presentazione (sopra) sono state utilizzate 114 fotocamere ad alta definizione e uno scatto sincrono per la scansione 3D dei capi e della testimonial, convertita in avatar. A creare spazi e set virtuali dove l'avatar prende vita l'artista digitale Julia Salnikova, insieme agli specialisti di animazione 3D Adem e Halel e allo staff spagnolo di Shu Digital.
Il tutto ha dato vita a un'esperienza ad altissima definizione dove il colore e il relativo dinamismo cromatico sono assolutamente centrali e coinvolgono con effetti dal sapore game e cinema. La stessa stilista spagnola creando la collezione ha parlato di "attivisti e dee del colore", tra esplosioni floreali, presenze animali e rimandi mitologici.
Quella che emerge nel complesso è una donna forte, energica e quasi super-eroica capace di intercettare il moderno tema dell'empowerment femminile e coinvolgere il target, soprattutto più giovane, con modelli carismatici. Il tutto, però, senza citazioni o dichiarazioni, ma solo con la forza dell'immagine.
Kiabi potenzia l'integrazione tra canale fisico (i negozi) e mondo web. Franchising, eCommerce, sostenibilità fra le direttrici di sviluppo nel 2021
Kiabi, insegna e marchio francesi, attivi sul mercato italiano da molti anni (è una delle catene di punta della famiglia Mulliez, Auchan), con 42 anni di esperienza nel campo della moda, punta a sviluppare la propria rete al dettaglio tramite un progetto di affiliazione commerciale, lanciato nel 2020, e caratterizzato, fra l'altro, dalla gestione dello stock in conto vendita. L'apertura dei nuovi negozi privilegerà posizioni strategiche nei capoluoghi di provincia, preferibilmente situate in un centro commerciale primario, con aree di vendita di almeno 1.000 mq.
Nel gennaio 2021 Kiabi ha lanciato il servizio gratuito ritiro in negozio in 4 ore in tutti i punti di vendita italiani, dove è possibile pagare e ritirare il prodotto in tutta sicurezza durante gli orari di apertura. Attraverso questa modalità è possibile consultare lo stock disponibile nel punto di vendita prescelto direttamente dal sito Kiabi.com. L'équipe Kiabi contatta direttamente il cliente via sms e finalizza l’acquisto.
Kiabi è arrivata nel mercato italiano venticinque anni fa con l'apertura del primo negozio a Milano. Oggi l’insegna campeggia su 33 punti di vendita, è il primo e-retailer del mercato dell’abbigliamento online per volumi di vendita. Il sito kiabi.com registra più di 200 milioni di visite all’anno. La piattaforma di vendita online rappresenta il 20% del fatturato del brand: il giro d'affari è cresciuto del 43% rispetto al 2019, con il 60% di nuovi clienti nel 2020.
Sostenibilità: gli angoli second-hand
Entro il 2025 le collezioni saranno al 100% eco-sostenibili, con modello economico circolare. L’azienda vuole riutilizzare, aggiustare, rinnovare e riciclare i materiali e i prodotti esistenti, trasformando i rifiuti in risorse: per tagliare il traguardo del 100% di materiali sostenibili utilizzati per la produzione di indumenti e accessori tessili.
Focus anche sull’organizzazione logistica e di trasporto per ridurre l’impronta di carbonio sull’ambiente. Il 22% degli acquisti di Kiabi sul 2020 è avvenuto con materiali più sostenibili. Sono stati prodotti 2,5 milioni di pantaloni denim trattati con il metodo eco-wash, 37 milioni di t-shirt e 2,8 milioni di body da neonato in fibre di cotone da agricoltura biologica e integrata.
Maggiore attenzione Kiabi dedica anche allo smaltimento e al riciclo tessile puntando sul progetto della seconda mano. In Francia ha dato il via a 2 laboratori di personalizzazione per adattare, prolungare la vita dei capi presso gli store di Cormontreuil e Merignac. Ha lanciato 6 corner dell’usato nei negozi stessi. L’obiettivo 2021 mira a 25 corner di seconda mano in Francia, Italia, Spagna e Belgio.
Un format sempre più ibrido
Il modello x-canal facilita alla clientela l'accesso al servizio da web e dai punti fisici. I clienti possono rivendere i loro capi d’abbigliamento di qualunque marca e acquistare online indumenti di seconda mano. Il negozio Kiabi di domani sarà ibrido, un vero e proprio luogo di vita, protagonista di un’economia virtuosa.
KIABI, dati chiave 2020
Fatturato: 1,692 mld €
Fatturato web mondiale: 180 mln €
226 milioni di visite all’anno su kiabi.com
>25 milioni di clienti nel mondo
+2,4% la crescita
330 negozi in Francia
133 negozi all’estero
463 negozi totali
>5,8 milioni di fan nei social media
8.000 dipendenti nel mondo, 580 in Italia
200 i dipendenti all’ufficio Stile, con a capo Alexander Pesty
Ambizioso il piano di sviluppo di Banco Fresco: 6 store entro il 2021, 10 strutture da inaugurare nel 2022 e il raddoppio della rete nel 2023
Sei nuovi punti di vendita entro il 2021, dieci strutture da inaugurare nel 2022 e il raddoppio della rete nel 2023. Un piano di sviluppo ambizioso per l'insegna Banco Fresco che programma l'espansione sul territorio italiano e l'ampliamento della rete che attualmente conta due negozi, entrambi situati in Piemonte, a Torino e Beinasco (To). Tra gli obiettivi c'è l'ingresso in Lombardia, regione considerata strategica.
"Siamo molto orgogliosi del successo riscontrato finora e di poter annunciare una strategia di sviluppo che nei prossimi mesi ci vedrà sempre più protagonisti del mercato italiano” dichiara Riccardo Coppa, direttore generale di Banco Fresco.
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Banco Fresco propone un assortimento su tutte le categorie merceologiche dei freschissimi: circa 3.250 referenze, che vanno dall’ortofrutta, cuore centrale dell’offerta, ai formaggi e latticini, passando per la macelleria e salumeria, pescheria, dispensa alimentare ma anche panetteria, gestita in partnership con il marchio El Pan. I negozi della rete, infatti, saranno affiancati dallo shop El Pan attiguo al negozio Banco Fresco. Si tratta di una caffetteria e panetteria con una proposta di pane, con formati e ricette speciali, pizze e focacce, pasticceria; il tutto accompagnato da calde bevande e aperitivi.
Il primo punto di vendita fu realizzato nel 2017, come raccontato in questo articolo, a Beinasco su una superficie di circa 1.000 mq. L'idea alla base di questa insegna è di riprodurre l'atmosfera tipica dei mercati rionali italiani. Dopo l'ingresso nel nostro Paese, Banco Fresco ha deciso di estendere e sviluppare la sua presenza in più regioni italiane proponendo il proprio format che richiama il modello di Grand Frais da cui deriva uno dei soci fondatori.
Ad Arezzo Prénatal apre un punto di vendita in via Romana 162 sviluppato su una superficie di 440 mq accanto a Toys Center
L'insegna si consolida sul territorio italiano proseguendo il suo piano di espansione. Ad Arezzo Prénatal apre un punto di vendita in via Romana 162 sviluppato su una superficie di 440 mq con un'offerta, come da tradizione, dedicata al bambino.
“Siamo felici di continuare a crescere come azienda e di poterlo fare in una regione che offre un grande potenziale -afferma Massimo Arioli, business unit director di Prénatal-. Il nostro obiettivo è essere al fianco di ogni famiglia in uno dei momenti più belli e a volte faticosi della vita, ascoltare le loro esigenze per poterle supportare nella crescita del futuro del mondo, che sono i bambini. All’interno di un negozio dall’elegante allestimento in legno di rovere nobilitato studiato per ridurre al minimo il rumore visivo, si può trovare tutto l’occorrente per soddisfare i bisogni delle neo e future mamme e i bambini dalla nascita agli 8 anni”.
La soluzione espositiva si articola su una suddivisione a blocchi che spazia dalla collezione moda divisa per fasce di età, al tessile, dagli articoli di puericultura come sistemi modulari, car seat, seggioloni, proposte per la cameretta fino al baby food e al body care. L’intera proposta dell’insegna è disponibile anche su questo sito.
Tra i servizi è disponibile il Forever Young, il programma di super valutazione dell’usato che restituisce fino al 50% sugli acquisti di puericultura quali passeggini, sistemi modulari, sistemi co-slipping e car seat; il sistema drive-in, le liste nascita, oltre la Vip Club, la carta che offre sconti di almeno il 30% e opportunità speciali.
Il negozio Prénatal si trova accanto a Toys Center (altra insegna di Prénatal Retail Group dedicata al mondo dei giocattoli) per offrire in un’unica area tutto l’occorrente per l’infanzia.
Chef Express (Gruppo Cremonini) ha aperto un nuovo bar caffetteria a marchio Panella nel complesso del Policlinico A. Gemelli a Roma, all’interno del nuovo polo Gemelli Curae, recentemente inaugurato e dedicato all’attività ambulatoriale e diagnostica radiologica.
"Panella – Arte del pane dal 1929" è un marchio di panetteria e pasticceria ben conosciuto dai romani che da più generazioni frequentano la storica sede in via Merulana, inaugurata quasi un secolo fa. Nel 2017 Chef Express ha stretto un accordo di licenza per sviluppare il brand nel settore della ristorazione in concessione, e il locale nel Gemelli è il quinto aperto, dopo quelli nelle stazioni di Roma Termini, Bolzano, Roma Tiburtina, e nell’aeroporto di Torino.
Il nuovo locale ha un’offerta completa di caffetteria e pasticceria dolce e salata, pizze, focacce e prodotti tipici romani, integrati da una linea di prodotti vegan e da dolci gluten free. All’offerta al banco si aggiungerà uno spazio asporto (Grab & Go) con prodotti studiati appositamente.
Il locale si sviluppa su 65 mq, con tavolini interni ed esterni, circa 25 posti a sedere, ed è dotato di un chiosco digitale per ordinare e pagare rapidamente senza dover fare la fila alla cassa. Le pareti sono arricchite da una galleria di foto d’epoca che raccontano la storia del marchio romano.
L’edificio del Gemelli Curae è situato a sud del campus universitario, nelle immediate vicinanze dell’eliporto, ed è raggiungibile dai vari ingressi del campus (Ingresso Nord presso via Trionfale, 798; Ingresso Ovest 1 a Largo Agostino Gemelli, 8, su via della Pineta Sacchetti; Ingresso Ovest 2 a Largo Francesco Vito, 1 su via della Pineta Sacchetti).
Chef Express (Gruppo Cremonini) nel 2019 ha realizzato ricavi totali consolidati per 662 milioni di euro, di cui oltre il 70% derivante dalle attività in concessione (stazioni, aeroporti e autostrade e ospedali in Italia, e a bordo treno all’estero). Nella ristorazione in concessione Chef Express è leader in Italia nel mercato dei buffet di stazione, con punti vendita in 49 scali ferroviari. È presente in 12 aeroporti italiani, gestisce 54 aree di ristoro sulla rete autostradale italiana e sulle strade di grande comunicazione, ed è in 6 ospedali. Nel mercato della ristorazione a bordo treno Chef Express opera in Europa con oltre 140 treni serviti quotidianamente in 5 Paesi Europei. Nel canale dei mall e centri commerciali opera con la società C&P, in joint venture con Gruppo Percassi. Nella ristorazione commerciale controlla le catene Roadhouse Restaurant, Calavera e Wagamama, e la catena inglese Bagel Factory.
Pronto il lancio dei nuovi concentrati Pepsi: per agganciare anche i consumatori di bibite gassate con una proposta a maggiore sostenibilità
I prodotti Sodastream possono vivere nei canali più diversi, dall'alimentare alla drogheria, dall’Eldom al casalingo.
Con quartier generale a Padova e una trentina di dipendenti, SodaStream Italia nasce nel 2008 e fa parte di SodaStream, tra i principali player nel mercato mondiale dei gasatori domestici, per trasformare dal proprio rubinetto l'acqua di casa in frizzante o in bibite gasate (senza bottiglie da trasportare e vuoti da smaltire). Con 80mila punti di vendita in 46 Paesi in tutto il mondo, il gruppo è entrato in PepsiCo a partire dal 2018.
In aprile è previsto il lancio dei nuovi concentrati Pepsi. “I nostri prodotti possono considerarsi trasversali -spiega il direttore generale Italia, Jacopo De Maria- e per questo possono vivere nei canali più diversi, dall'alimentare alla drogheria, dall’Eldom al casalingo, ma non mancano esempi, adottati soprattutto in altri Paesi, quali le edicole o l’automotive, ossia le stazioni di rifornimento o i negozi di ricambistica delle auto. In Italia siamo presenti sugli scaffali di tutti i principali operatori food e non-food, dalle grandi superfici al negozio di prossimità, e abbiamo l’ambizione di rendere i nostri prodotti facilmente reperibili ovunque. In termini distributivi i nostri obiettivi rimangono quelli di aumentare la capillarità distributiva”. Rilevanza sempre maggiore sta avendo inoltre l’online in cui SodaStream è presente sia con i principali operatori e il proprio sito diretto.
In generale sono >4.000 i punti di vendita serviti in Italia e 150 i centri di assistenza
Jacopo De Maria, direttore generale Italia
“Durante lo scorso anno, con la chiusura di molti store fisici, soprattutto specializzati non-food, SodaStream Italia ha puntato molto sul canale online attraverso la creazione e lo sviluppo di servizi che permettessero di essere il più vicino possibile al cliente finale. Ad aprile 2020 abbiamo lanciato il servizio di ricarica gas a domicilio che ha permesso di ricevere i cilindri di ricarica rimanendo comodamente a casa propria”. Il 2020 è stato un anno impegnativo e sfidante, che tuttavia si è concluso positivamente per la filiale italiana.
I nuovi concentrati Pepsi puntano ad allargare il target di utilizzatori. Si tratta di raggiungere persone che non bevono acqua frizzante, ma che amano le bibite gassate di questo grande marchio. SodaStream Italia, negli ultimi anni, ha confermato e rafforzato la presenza di annunci pubblicitari sui principali mezzi di comunicazione. Tra i media utilizzati, il canale principale della promozione rimane la Tv. Ora però SodaStream sta dedicando sempre più attenzione al mondo digitale. Un posizionamento Green
“Negli ultimi mesi, le campagne promozionali sono state supportate con una forte attività di influencer marketing, coinvolgendo una community di creator in ambito green, lifestyle e food. Un’attività che stiamo ulteriormente sviluppando per raccontare l’esperienza d’uso piacevole e smart dei prodotti SodaStream è amplificare il tema della sostenibilità ambientale”. Questi messaggi prendono voce anche all’interno dei punti di vendita, dove il brand comunica in modo chiaro e diretto i vantaggi nell’utilizzo dei propri prodotti, legati soprattutto alla comodità d’uso e alla lotta alla plastica monouso.
La nuova campagna integrata che tocca tv, online e offline ben interpreta l'attualità con il messaggio "il tuo domani inizia quando inizi a pensarlo"
La pandemia, ormai è chiaro, ha cambiato il rapporto degli italiani con la propria casa, diventata rifugio, centro primario dei consumi, degli affetti, dell'intrattenimento e pe rmolti pure del lavoro. Una nuova macro-tendenza che, come visto, da un lato può dare nuova linfa al reparto casa di gdo e mondo retail, dall'altro spinge gli specialisti del settore a posizionarsi come tali rispetto alle nuove esigenze.
Questo il contesto in cui si situa la scelta di Leroy Merlin di tornare in comunicazione veicolando il messaggio: "Il tuo domani inizia quando inizi a pensarlo". Oggi, del resto, è un momento perfetto non solo per parlare di casa ma anche per invitare alla creazione fai da te, complice il desiderio di risparmio e il maggior tempo a disposizione.
Con la nuova campagna televisiva, online ed offline firmata Publicis Italia, l'insegna si racconta, senza rinunciare allo humor, come partner della nuova idea di casa collettiva, dove spazi e arredamento possono essere rivisti in libertà, guardando a un futuro più confortevole.
Gli spot tv di Leroy Merlin (uno ve lo riportiamo sopra) sono diretti da Rudi Rosenberg e on air dal 4 aprile. Ruotano intorno a quattro soggetti: finestre e bagno, giardino, do it yourself. Ad accompagnare il lancio televisivo anche una campagna radio, pianificata a livello nazionale, digital e social. La pianificazione è invece a cura di Wavemaker e Starcom.
Si consolida la presenza di 4Bild con una struttura aperta a Milano in via Ripamonti 514 con insegna 4Bild Hangar
Si consolida la presenza di 4Bild con una struttura aperta a Milano in via Ripamonti 514. L'insegna, presente sul territorio con 16 punti di vendita e 5 e-shop, ha realizzato una struttura di 26.000 mq con l'insegna 4Bild Hangar. Francesco Freri, direttore generale 4Bild, spiega la novità di questa insegna che racchiude le insegne 4Bild Point per i materiali da costruzione, 4Bild Casa, per le finiture, 4Bild Loft. 4Bild sarà, inoltre, il primo magazzino di edilizia circolare che metterà in pratica un sistema virtuoso di gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione.
L'acquisizione di Gatti1954
Per potenziare il suo business l'azienda ha inoltre acquisito Gatti1954, società attiva in Lombardia nella importazione e lavorazione di legnami, con una produzione di tetti ed elementi strutturali in legno.
“Con il marchio Gatti1954 integrato all’offerta 4Bild, avremo un posizionamento commerciale unico sulla piazza di Milano che da sempre premia chi sa organizzare servizi di qualità" afferma Giorgio Ghezzi, project manager Gatti 1954.
Rebranding
L'insegna ha, inoltre, deciso di rinnovare la propria immagine effettuando un rebranding con un marchio dall'immagine contemporanea. L’icona dell’omino con l’elmetto è stata ulteriormente stilizzata a sottolineare l'interesse della catena per l'elemento umano. Rimangono invariate le cromie.
L'iniziativa Diamogli una zampa torna nei negozi Esselunga a un anno di distanza, in programma sabato 10 aprile, a sostegno di cani e gatti
Nella passata edizione Esselunga ha donato oltre 55.000 kg di cibo equivalenti a 386mila pasti. L'iniziativa Diamogli una zampa torna a un anno di distanza, in programma sabato 10 aprile, con lo stesso obiettivo: permettere ai clienti di acquistare generi alimentari da destinare a cani e gatti. La spesa sarà riposta negli appositi carrelli posizionati all’ingresso dei negozi Esselunga aderenti all'attività il cui elenco è consultabile su questo sito.
Le donazioni verranno raccolte dai volontari delle oltre sessanta associazioni della Federazione Italiana Associazione Diritti Animali e Ambiente, che le distribuiranno
ai canili e gattili in difficoltà presenti sul territorio nazionale.
Prosegue lo sviluppo di Multicedi (Gruppo VéGé) che amplia la sua rete con sei strutture realizzate in Puglia in diverse aree della città di Bari
Prosegue lo sviluppo di Multicedi (Gruppo VéGé) che amplia la sua rete con sei strutture realizzate in Puglia in diverse aree della città di Bari. I punti di vendita saranno inaugurati nel corso del mese di aprile potenziando la presenza del gruppo, già attivo nella regione con due Supermercati Decò a Foggia e Manfredonia.
“Il territorio è una tema centrale della nostra offerta -dichiara Vittorio Amatucci, direttore commerciale del Gruppo Multicedi-. Non a caso, anche in Puglia l’insegna Decò ha confermato una sua specifica mission: esaltare le bontà e i produttori del territorio, attraverso reparti, quali la cantina o la gastronomia, concepiti come piccoli scrigni di eccellenze locali. Un’offerta del genere valorizza la Puglia, regione a forte vocazione enogastronomica, che ha saputo nel tempo esportare tradizioni e gusti locali”.
I punti di vendita
Due i format scelti per le sei aperture, le prime tre, situate rispettivamente in via Abate Gimma 143/A – 145 (quartiere Murat), via Leonardo del Turco 2 (quartiere Palese) e via Orazio Flacco 4/I (rione Picone) avranno insegna Supermercati Decò, format sviluppato soprattutto nei centri urbani con un’offerta che risponde alle principali esigenze di consumo, focalizzata sul fresco. Per le successive aperture, ubicate in via Capitano Maiorano 32 (quartiere Palese), via Domenico Nicolai 254/258 (rione Libertà) e via Enrico Toti 94/B (quartiere San Pasquale) è stato scelto il format di vicinato Decò Market, con superfici ridotte e un'offerta pensata per la spesa quotidiana, con un occhio di riguardo alle specialità territoriali. In entrambi saranno disponibili i prodotti a marchio del distributore che conta 700 referenze in sei linee: Classica, Gusto, Bio, Senza Glutine, Senza Lattosio e l’ultima nata in casa Multicedi, la linea di prodotti di filiera controllata e garantita Seguiamo la Qualità. Sulle private label Multicedi ha avviato, insieme al Gruppo Arena, un importante progetto di sviluppo che vi abbiamo raccontato in questo articolo.
“Abbiamo fortemente creduto nel progetto di espansione di Multicedi nel Tacco d’Italia commenta Angelo Merola, responsabile marketing Multicedi- e pensiamo che gli elementi più importanti per incontrare le esigenze del pubblico di Bari siano proprio la qualità della nostra offerta del fresco e le grandi potenzialità della marca privata Decò, riconosciuta e apprezzata dai consumatori di sette regioni, che l’hanno eletta a loro scelta quotidiana. Queste aperturesono solo il primo embrione di un progetto di più ampio respiro che vedrà la Puglia al centro dei nostri piani di sviluppo”.
L'insegna continua a investire su superfici più piccole rispetto alla consuetudine realizzando punti di vendita in aree urbane centrali
L'insegna continua a investire su superfici più piccole rispetto alla consuetudine realizzando punti di vendita in aree urbane centrali. Ne è un esempio l'ultima struttura inaugurata a Milano, in via Pietro Calvi, sviluppata su una superficie di 630 mq. Prosegue la diversificazione dell'offerta di Esselunga che negli ultimi anni ha sviluppato negozi sempre più legati al concetto di prossimità, in contesti urbani strategici e ad alta densità di traffico.
Il punto di vendita
Grazie ad un intervento di riqualificazione di locali commerciali preesistenti (un ex Simply, parte di quel pacchetto di store acquisiti a fine 2019 da Conad), Esselunga porta nel centrale quartiere meneghino un nuovo format, focalizzato sul libero servizio, anche se non mancano il reparto gastronomia assistito (che, come di norma, prepara in store una parte dell'offerta complessiva, come astice alla catalana e altri piatti pronti come uova ripiene, paste fredde, ecc) quello della panetteria, con uno spazio dedicato alla pasticceria Elisenda e alle sue specialità (proposte anche in un classico pozzetto frontale, che rappresenta una quota importante di vendite).
Il percorso prosegue sviluppando diversi mondi, a cominciare dalla colazione (a partire dai latti speciali) che si snoda tra un primo spazio dedicato alle promozioni (nel classico armadio a pozzetto) e il mondo salumi (con un'offerta anche premium, differenti anche rispetto a quello che viene proposto nel reparto gastronomia a libero servizio) e latticini per proseguire con yogurt, biscotti, merendine, con spazi che sfociano in un corridoio dedicato alle promozioni al cui termini si trovano i banchi assistiti.
A fianco le classiche corsie dedicate a detergenza e surgelati, mentre il percorso termina con l’enoteca che propone più di 300 etichette
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Il negozio dispone dell'area dedicata al ritiro nei locker della spesa effettuata online e propone tra i servizi anche la consegna a domicilio.
L'azienda è pronta a sbarcare negli Stati Uniti d'America grazie all’approvazione Fda e ad una nuova partnership siglata
Orientata in questi anni al mercato italiano ed europeo, con le certificazioni Ifs e Brc, Pasta Rossi è pronta a sbarcare negli Stati Uniti d'America grazie all’approvazione Fda e alla nuova partnership siglata con distributori attivi sul territorio statunitense che importeranno il prodotto fresco (un plus unico per i mercati overseas) acquistabile da New York a Los Angeles e nelle principali città del Canada. Si potenzia in questo modo lo sviluppo del brand che ha espresso già da tempo la sua vocazione internazionale.
“Dal 1955 Pasta Rossi è simbolo di buon cibo e di vera artigianalità nel comparto della pasta fresca ripiena, grazie all’accurata ricerca delle migliori materie prime e alle ricette semplici ed autentiche della tradizione emiliana -sottolinea l'azienda-. La nostra è un'offerta premium con caratteristiche distintive come la sfoglia sottile, trafilata al bronzo con un colore intenso e in combinazione con gustosi ripieni tradizionali ed innovativi, sempre in linea con i trend del mercato”.
Carrefour e Deliveroo estendono la loro collaborazione per proporre la consegna a domicilio della spesa in Francia, dopo Belgio, Italia e Spagna
Carrefour e Deliveroo estendono la loro collaborazione per proporre la consegna a domicilio della spesa in Francia, dopo Belgio, Italia e Spagna. In Francia la consegna a domicilio degli ordini in meno di 30 minuti è stata lanciata questa settimana: coprirà in un primo tempo Parigi, poi si estenderà a una decina di altre grandi città nei prossimi mesi.
Lo sviluppo si accelera in Belgio con l’apertura del servizio ad Anversa e Gand, dopo Bruxelles e Liegi.
In Italia è stato sviluppato in 50 città di grandi dimensioni, in Spagna Carrefour era già partner di Deliveroo dalla primavera 2020.
Carrefour è oggi leader nel settore della consegna a domicilio della spesa, con un ventaglio di servizi molto differenziato. La rete dei punti di vendita Carrefour è connessa alla piattaforma di Deliveroo e permette di rispondere a una richiesta di consegne in meno di 30 minuti con prezzi appetibili e larga scelta (circa 1.000 referenze) sul quotidiano.
"Questa partnership di respiro internazionale registra una nuova tappa nello sviluppo del nostro eCommerce -commenta Elodie Perthuisot, direttrice esecutiva eCommerce, dati e trasformazione digitale del Gruppo-. Ci permette di allargare in modo significativo la diffusione dei nostri servizi, in una fase cruciale di accelerazione del mercato. La presenza di Carrefour su Deliveroo in Francia, Belgio, Italie e Spagna, rafforza altresì la visibilità dei nostri servizi eCommerce presso un pubblico molto ampio, a completamento delle nostre offerte di consegna in proprio e con altri partner".
"La consegna in meno di 30 minuti degli ordini rappresenta una direttrice di sviluppo strategica per Deliveroo – aggiunge Ajay Lakhwani, vice presidente Grocery and Commercial Partnerships de Deliveroo-. Siamo molto felici di fare équipe con Carrefour e di poter effettuare le loro consegne insieme a quelle dirette ai nostri clienti. Associare il nostro marchio a un’insegna come Carrefour è una bella opportunità di beneficiare della loro superba selezione di prodotti, della loro competenza, e della qualità delle loro operazioni, tutti fattori che noi coniugheremo con la nostra conoscenza del servizio ai clienti e delle loro attese. Questo permetterà ai nostri clienti di scegliere Deliveroo quale che sia l’occasione".
A livello globale, chiude la divisione telefonia di LG per decisione del cda dell'azienda. Il brand focalizzerà il suo business sui settori in crescita
Chiude a livello globale la divisione telefonia di LG per decisione del cda dell'azienda. Il brand focalizzerà il suo business sui settori in crescita come i componenti dei veicoli elettrici, i dispositivi connessi, la smart home, la robotica, l’intelligenza artificiale e le soluzioni B2B insieme a piattaforme e servizi.
Gli smartphone LG attualmente in gamma continueranno comunque ad essere disponibili per la vendita e l'azienda continuerà a fornire assistenza clienti e aggiornamenti software per un periodo di tempo variabile in base all’area geografica di riferimento. Nel settore telefonia, inoltre, LG proseguirà nello sviluppo di tecnologie legate alla mobilità come il 6G, che consentiranno alla società di potenziare la propria competitività in altre aree di business.
In base a quanto stabilito, si prevede il completamento della chiusura, che sarà graduale, entro il 31 luglio. Non è escluso, però, che oltre questa data possano essere disponibili alcuni dei modelli attualmente in gamma.
Nebular è l’etichetta elettronica più sottile, potente e resistente presente sul mercato, perfetta per tutte le esigenze di allestimento. Chi la sceglie ha in mente grandi cose per il futuro: nebular è in grado di rendere il negozio più innovativo e tecnologico, portando sia l’esperienza d’acquisto sia la gestione in-store a livelli mai raggiunti prima
Nebular è l’innovativa etichetta elettronica che concentra eleganza, funzionalità e performance in uno spazio ridotto, perfetta per tutte le esigenze di allestimento.
È il dispositivo con le caratteristiche tecnologiche più avanzate sul mercato.
La più sottile. Con soli 7 mm di spessore, nebular è il 40%più sottile di una normale etichetta elettronica. Questo significa che può essere utilizzata in tutti gli ambiti di esposizione, dalle corsie dei supermercati ai ripiani stretti di una farmacia, fino agli scaffali di un magazzino logistico.
La più resistente. Avendo il più alto grado di protezione IP sul mercato, nebular può essere utilizzata anche in contesti ad alto rischio, perché dotata di schermo antigraffio, anticollisione e resistente all’acqua e alla polvere. Perfetta per banchi di esposizione di carne e pesce, reparti ortofrutta, scaffali bassi o sporgenti, ferramenta e corsie di locali deposito.
La più potente e veloce. L’infrastruttura di comunicazione alla base di nebular garantisce uno scambio di dati ultra veloce: in un’ora è possibile aggiornare fino a 60.000 dispositivi. Un punto vendita di 12.000 referenze può completare l’aggiornamento di tutti i prezzi in circa 10 minuti, ottimizzando le risorse per attività ad alto valore aggiunto. Le offerte possono quindi essere gestite real time in pochi secondi senza alcun limite.
La più longeva. La tecnologia innovativa di nebular consente di ottenere altissime prestazioni senza sacrificare la durata della batteria, che può arrivare fino a 15 anni.
nebular è progettata per dare al cliente la possibilità di ritrovare nel punto vendita di fiducia gli stessi vantaggi dell’esperienza online (prezzi precisi, confronti, contenuti interattivi) e al retailer un maggior controllo sugli aspetti organizzativi, operativi e produttivi.
Da oltre 20 anni Nicolis Project rivoluziona il punto vendita con soluzioni per la comunicazione digitale interattiva e la gestione centralizzata dell’informazione. L’esperienza maturata collaborando con i grandi retailer della GDO italiana ci ha permesso di trasformare l’etichetta elettronica da semplice display digitale per il prezzo in un dispositivo dinamico e interattivo, pronto per “l’Internet of Things”.
Il produttore di matite, classe 1855, evidenzia un fatturato in crescita del 5% anche nel corso dei mesi complessi del periodo emergenziale
Quasi 5mila dipendenti - di cui 1.500 impiegati in Stabilo International GmbH proprio per la produzione di articoli di cancelleria - Schwan-Stabilo è presente con i suoi prodotti in 180 Paesi al mondo. Ad evidenziare (parola quanto mai calzante) i risultati di questo importante player del settore sul mercato locale, tracciando le linee del futuro, sono le parole del General Manager Stabilo Italia, Alberto Mazza. Emergenza sanitaria e digitalizzazione non fermano il ritorno alla manualità.
Quale presenza avete attualmente nel mercato italiano, sui singoli canali, sia percentualmente che come strategie di vendita?
Siamo presenti, con posizioni di leadership su tutti i canali ben sapendo che la distribuzione orizzontale e verticale è un elemento chiave del successo per un brand come il nostro. Quindi siamo presenti massicciamente nel settore cartoleria e ingrosso, nella GD/GDO, nell’e-commerce, nel forniturismo ufficio e in molte catene drugstore e casalinghi. Ovunque c’è un consumatore e dello spazio per la cartoleria noi ci siamo. Diamo molta importanza alla visibilità dei nostri prodotti, sia nei punti vendita fisici sia in quelli virtuali, in quanto la gran parte degli acquisti viene decisa sul punto vendita.
Alberto Mazza, general manager Stabilo Italia
Per cartoleria da ufficio e prodotti per adulti, quali sono i trend e quali le vostre risposte?
Bisogna distinguere la cartoleria da ufficio dai prodotti per adulti. Il mondo dell’ufficio sta soffrendo molto la crisi, in quanto gran parte delle persone lavora da casa con un conseguente crollo dei consumi di cancelleria. Al di fuori del Covid, anche in ufficio – al contrario di quanto molti pensano – si ha sempre più cura nell’acquisto dei prodotti, pur essendo il prezzo una delle leve principali. Per cui molti dei nostri prodotti che hanno conquistato i ragazzi e le ragazze, trovano spazio anche negli uffici grazie alla loro attrattività. In quel caso il prezzo diventa un elemento secondario. Per quanto riguarda la cartoleria per adulti, negli ultimi anni si sono susseguiti vari micro trend che andavano a compensare l’uso smodato dei device elettronici. In altre parole, dopo giornate passate su smartphone, tablet e pc, molte persone sentono il bisogno di un ritorno alla manualità.
Art Therapy e Adult Coloring
Alcuni anni fa era scoppiata la “moda” dell’Art Therapy o Adult Coloring, che riprendeva il concetto dei mandala: libri con disegni in bianco e nero che andavano colorati a proprio piacimento come attività anti-stress e di compensazione dal logorio della vita moderna. Finito quel trend, si sono susseguiti i bullet journal, la calligrafia, il lettering. Tutte attività che vedono gli strumenti di scrittura e i prodotti per colorare come protagonisti assoluti e, in particolare, i nostri fineliner Stabilo Point 88, i pennarelli Stabilo Pen68 nella versione standard e nella versione brush (con punta a pennello), tutte le nostre matite colorate. Un altro trend trasversale ad adulti e ragazzi è quello dei colori pastel, lanciato da Stabilo tre anni fa, che sta riscuotendo un’accoglienza incredibile nel campo degli evidenziatori, dei fineliner e dei pennarelli. Possiamo proprio dire che Stabilo ha lanciato una moda che durerà nel tempo.
Focalizzando invece in merito all’ambito school, come vi state muovendo?
Anche l’ambito school va diviso in due sottocategorie: bambini (dall’asilo alle medie) e ragazzi (dalle superiori all’università). Per quanto riguarda i bambini, la nostra strategia è di rivolgerci agli insegnanti, tramite dei seminari a loro dedicati, nei quali si parla di un corretto apprendimento della scrittura, grazie anche ad una linea di prodotti Stabilo appositamente studiata. Ma il nostro target principale sono i ragazzi delle superiori e dell’università: è lì che si concentrano i nostri fan ed è lì che i nostri principali prodotti trovano un grandissimo numero di clienti affezionati ed entusiasti. Basta fare un giro sui social per capire quanto le ragazze e i ragazzi amino i nostri prodotti e i nostri pack. Per questo motivo la nostra comunicazione è rivolta principalmente a loro, soprattutto tramite i social media.
Quali sono i nuovi prodotti su cui state particolarmente puntando?
Per festeggiare il cinquantesimo anniversario dell’intramontabile Stabilo Boss, è stato lanciato a gennaio il nuovo Stabilo Boss Original, deskset da 23 colori, contenente quattro nuove tonalità pastello. Continua in questo modo la “pastel fever” di cui Stabilo è stata precursore e trend setter. Uno dei valori principali di Stabilo è l’essere “different”, per riuscire a distinguersi con proposte sempre innovative, che assecondino le esigenze dei clienti e del mercato.
La sostenibilità
Stabilo, che da molti anni è attenta a tematiche legate all’ecosostenibilità e all’ambente, ha lanciato poche settimane fa il nuovo astuccio amico dell’ambiente delle penne fineliner Stabilo Point 88, composto all’80% di carta riciclata, in tessuto resistente, lavabile e personalizzabile infinite volte. Stabilo è anche conosciuta per le linee di strumenti per la scrittura dedicate a destrimani e mancini, che accompagnano il bambino nella crescita seguendo tutte le tappe dello sviluppo. In quest’ottica, un’importante prodotto è lo schoolset Stabilo EasyGraph. Il primo schoolset Stabilo contenente una gomma senza PVC, una matita in grafite EasyGraph, ideale per i bambini dai 5 anni in su e un temperino ergonomici, appositamente realizzati in due versioni, una per mancini e una per destrimani.
Rispetto a questo 2021, quali sono le vostre previsioni? Quali i vostri investimenti e le strategie?
Il 2021 dovrebbe, si spera, essere l’anno della ripresa economica e sociale. Per quanto ci riguarda, pensiamo di continuare nella nostra crescita che non si è fermata neanche nel 2020, anno nel quale abbiamo registrato un incremento di fatturato pari al 5%. Se tutto andrà bene, sono sicuro che torneremo a crescere a doppia cifra e continueremo a erodere quote di mercato, come stiamo facendo ormai da anni (anche nel 2020). Posso infatti con orgoglio affermare che Stabilo è il brand numero uno nel segmento evidenziatori e nel segmento fineliner e numero due nei segmenti matite colorate, pennarelli e matite in grafite. Ma non ci accontentiamo e vogliamo continuare a crescere. Per questo continueremo ad investire sia in comunicazione (nelle scuole e sui social media), sia sulla nostra visibilità nei punti vendita reali e virtuali.
Si amplia la presenza dell'insegna Tuodì nella Capitale. Gruppo Tuo apre un punto di vendita nel formato Maxi in Viale dell’Oceano Atlantico 271
Si amplia la presenza dell'insegna Tuodì nella Capitale. Gruppo Tuo apre un punto di vendita nel formato Maxi in Viale dell’Oceano Atlantico 271. Si potenzia, quindi, la presenza della catena che a Roma e nel Lazio conta 65 punti di vendita.
Il nuovo format Tuodì Maxi nasce dall’intuizione dei fratelli Tonino e Massimiliano Faranda che hanno voluto diversificare l'offerta dell'insegna articolandone la proposta su più formati e differenti target. La maggiore superficie, che in questo store si sviluppa su oltre 1.500 mq, consente un assortimento più ampio che si contraddistingue anche per la presenza di maxi formati e confezioni multiple.
“Garantire prodotti freschi e convenienti è sempre stato il principale obiettivo di Tuodì -sottolinea l'azienda-. Oggi questa offerta diventa Maxi con un nuovo format”.
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L'assortimento
Come da tradizione dell'insegna, Tuodì dedica ampio spazio ai reparti dei freschi. Nello specifico, questo punto di vendita apre sul reparto ortofrutta nel quale freschezza e qualità sono i driver, e si articola nei reparti di macelleria e pescheria, dove vengono privilegiate le filiere corte e la produzione locale. Completa l'offerta l'area dedicata all’Enoteca che occupa uno spazio di 50 mq dedicati a più di 2.000 prodotti a scaffale ed una selezione di 1.300 etichette italiane e 700 etichette di alcolici e superalcolici, di provenienza nazionale e internazionale, selezionate da esperti del settore.
L’accesso alle offerte è riservato ai possessori di card a cui si può accedere registrandosi gratuitamente sul sito o direttamente instore.
40 furgoni elettrici garantiranno le consegne nelle città di New York e Los Angeles a partire da maggio 2021
A partire da maggio 2021 una flotta di 40 furgoni elettrici sarà utilizzata per le consegne dell'ultimo miglio dagli store Ikea nelle aree di New York e Los Angeles. Questo grazie alla partnership con Fluid Trucks, una società che offre una piattaforma di noleggio di veicoli commerciali disponibili 7/24. L'azienda ha appena chiuso un round di finanziamento pari a 63 milioni di dollari in parte sottoscritti anche da Ingka Investments, il braccio finanziario di Ikea, diventato così azionista di minoranza.
Questo permetterà ad Ikea di fare un passo in avanti nell'obiettivo di raggiungere nel 2025 il 100% di consegne a zero emissioni nell'ultimo miglio. "Questa nuova partnership sottolinea l'impatto che le flotte elettriche possono avere sull'integrazione di una maggiore sostenibilità nei modelli logistici", ha dichiarato James Eberhard, Ceo e fondatore di Fluid Truck. Ad ottobre del 2020 la società aveva aggiunto alla propria piattaforma di mezzi commerciali 600 tra furgoni Ford Transit e camion Hino elettrificati da Lightning Electric.
Quali sono i trend più rilevanti per il mercato italiano? Quali strade possono percorrere i brand per rimanere in contatto con i loro consumatori? Come restare top-of-mind se lo storytelling di marca si scontra con le restrizioni imposte all’experience e ai touchpoint fisici?
A queste e altre domande risponderà, il 21 aprile,Simon Moriarty, Director of Trends EMEA di Mintel, insieme a Karim Ayed e Silvia Podestà di ATC - All Things Communicate nel webinar Trends and Storytelling in uncertain times.
“Dopo aver atteso a lungo il cosiddetto new normal, ci rendiamo conto che probabilmente lo stiamo già sperimentando in uno strano presente ibrido. In questo evento online tracceremo un panorama delle tendenze in atto in questo periodo complesso e mutevole, con una speciale attenzione allo scenario italiano” spiega Karim Ayed, Communication Director di ATC. “Siamo particolarmente orgogliosi di contare ancora una volta sulla preziosa partnership con Mintel, che con Simon Moriarty affronterà in particolare l’evoluzione e l’impatto di quattro trend: heritage e identità individuali e collettive; comunicazione e vite virtuali; spazi sostenibili; incertezza e isolamento sociale.”
Se Mintel traccerà un affresco su quanto sta accadendo nella società e nel retail, ATC - All Things Communicate approfondirà invece le ricadute in termini di comunicazione, con uno sguardo critico sullo stato di salute dello storytelling.
Nelle parole di Silvia Podestà, Design and Content Strategist dell’agenzia milanese: “la chiusura più o meno intermittente degli spazi collettivi ha messo a dura prova la possibilità per i consumatori di fare e condividere esperienze, e per i brand di mettere in campo strategie di comunicazione basate su uno storytelling capace di integrare con efficacia diversi touchpoint. Il risultato, complice la prevalente importanza dell’online, è una riscossa della comunicazione incentrata su features&benefits da un lato, e sulla ricerca di nuove forme di empatia dall’altro.”
“L’appuntamento del 21 aprile rappresenta il nuovo capitolo dei Trend Café di ATC”, commenta il General Manager Donatello Occhibianco, “la serie di webinar con cui analizziamo il mondo dei trend e della comunicazione. Per noi si tratta di un importante momento di confronto sia con un partner di assoluto prestigio come Mintel, sia con un’audience che finora ci ha sempre gratificato con un’attenzione e una partecipazione davvero lusinghiere. Chiederci sempre il ‘perché’ di quanto accade è alla base del nostro modo di lavorare in agenzia, ed è sempre con questa domanda che affrontiamo le strategie di comunicazione online e offline che creiamo per i nostri clienti, per i quali disegniamo customer journey e user experience nel B2B, nel B2C e nel B2B2C.”
Il webinar “Trends and Storytelling in uncertain times” si terrà mercoledì 21 aprile alle 10.00.
Una criticità 2020 legata soprattutto alla chiusura dei negozi: la cartoleria guarda al futuro con un certo ottimismo. Molte le novità in arrivo con una crescente attenzione alla sostenibilità (da Gdoweek 2 - 2021)
Sebbene il 2020 sia stato un anno molto difficile, nel mondo della cartoleria, dove l’epidemia di Covid 19 ha colpito a causa soprattutto dei negozi chiusi, non mancano le note positive.
Alberto Mazza, general manager di Stabilo Italia
“A fine anno abbiamo raggiunto un più 5% e considerata la situazione generale si può definire un buon risultato”. Afferma Alberto Mazza, general manager di Stabilo Italia. “Nei tre mesi del lockdown abbiamo avuto un calo che poi è stato recuperato a partire da giugno, e comunque fino a febbraio viaggiavamo con una crescita a doppia cifra. Alla fine, siamo riusciti ad assorbire gli effetti negativi della pandemia”.
La ripresa dipende, ovviamente, dalle condizioni esterne: “Ma io sono abbastanza ottimista da ritenere che ci sarà un boom dei consumi nel momento in cui l’epidemia sarà sconfitta o fortemente ridimensionata. Certo, sarà necessario tenere presente i danni subiti dall’economia: quanti negozi chiuderanno, quanti saranno i disoccupati. Tuttavia, resto convinto della ripresa che alla fine di questa situazione ci sarà e sarà anche significativa”.
“Nel 2020 abbiamo tenuto i conti del gruppo in ordine e siamo riusciti a sopperire con costanza e determinazione ai guasti causati dall’emergenza sanitaria - dichiara Angelo Rioli, ceo di RiPlast-. Abbiamo anche cercato di aiutare gli ospedali lombardi, producendo con la stampa 3D le valvole di respirazione per le terapie intensive”.
Angelo Rioli, ceo di RiPlast
I consumatori, bambini e adulti, hanno trovato nella creatività una risposta per affrontare le lunghe giornate in casa. “Nonostante una flessione fisiologica degli articoli più strettamente legati al consumo scolastico e di ufficio - conferma Orietta Casazza, marketing director di Fila -, abbiamo visto crescere in modo significativo la domanda di tutti gli articoli per dipingere e modellare. Creatività che l’azienda ha voluto sostenere in modo incisivo anche con diverse campagne social partite a febbraio 2020 e proseguite tutto l’anno, come le ultime dedicate al Natale, con video, spunti, idee e call to action che hanno unito le famiglie di tutto il mondo in uno spazio virtuale dedicato proprio alla creatività”.
A differenza del back to school che impatta in modo trasversale su tutte le linee di prodotto, il Natale è un momento importante in modo particolare per alcune linee, soprattutto quelle dedicate ai più piccoli.
Orietta Casazza, marketing director di Fila
“Come Didò, la pasta per giocare naturale - precisa Casazza di Fila -, le confezioni regalo di Giotto, Giotto be-bè e tutti i set per gli appassionati delle belle arti come le valigette in legno firmate Lyra o Maimeri”.
E Alberto Mazza conferma: “Alcune delle nostre referenze, come le scatole di metallo dei pennarelli o delle matite, i set da scrivania degli evidenziatori e i pennarelli Point 88, vanno bene sotto le feste”. Non si tratta di vere e proprie confezioni natalizie, ma nel tempo hanno guadagnato il favore del pubblico che le ricerca soprattutto come piccolo regalo, con una spesa tra i 15 e i 30 euro.
Molte previsioni e analisi economiche sono concordi nell’indicare per il 2021 un rimbalzo della produzione e dei consumi. Eppure il mercato uscente sarà diverso e cambiato in profondità. C’è stata infatti una forte accelerazione della presa di coscienza dell’intera filiera (produttori, distribuzione e consumatori) sulla rilevanza dei temi ambientali e dell’economia green. Niente di strano, quindi, nel vedere un’offerta sempre più aperta alla sostenibilità.
“La nostra azienda ha intrapreso negli anni un cammino che oggi assume sempre più forza, contribuendo alla stesura del green project Fila - racconta Orietta Casazza-. Contiene l’impegno del Gruppo verso uno sviluppo sostenibile, tassello imprescindibile del nostro futuro, di cui è possibile conoscere i dettagli online”.
Per esempio è stato intrapreso uno studio sulle bio-plastiche che ha portato a industrializzare l’utilizzo di quella bio-based, per realizzare oggetti semi-durevoli e sostituire quelli precedentemente prodotti con plastica da fonte fossile. La plastica bio-based è riciclabile e nasce dalla trasformazione della canna da zucchero, una risorsa totalmente rinnovabile che contribuisce a ridurre l’impronta carbonica.
“Questa è utilizzata, ad esempio, per creare contenitori-gioco per i piccoli come gli ovetti per la prossima Pasqua 2021 Giotto be-bè Stick&Color e il nuovo Tic Toc Didò, una new entry in quattro soggetti, ognuno dedicato a un animaletto da modellare” spiega Casazza.
Novità green arrivano anche nel mondo della scrittura con Tratto 1 Green Plastic di Fila, eco-friendly, con corpo e cappuccio nel colore dell’inchiostro. Una referenza realizzata sia con plastica riciclata che con plastica da riutilizzo industriale, ovvero da recupero di rifiuti derivanti da scarti industriali pre-consumo e da residui, sfridi e scarti industriali plastici riutilizzati, senza ulteriori trattamenti. Sulla prima copertina di carta al mondo (Colorosa Green) di RiPlast si rimanda all’articolo "RiPlast è pronta ad aprire un nuovo mercato" anch'esso pubblicato nel fascicolo 2 - febbraio 2021 - di Gdoweek.
Ovviamente non mancano le novità più tradizionali. “Per il 2021 - spiega Alberto Mazza di Stabilo -, abbiamo una serie di nuovi prodotti, primo fra tutti un set da scrivania con tutti e 23 i colori della linea degli evidenziatori Stabilo Boss: una collezione realizzata per festeggiare i 50 anni del brand, un vero oggetto di design, pratico ed elegante con un colore di evidenziatore tutto nuovo, il grigio polvere. Il prodotto si aggiunge al precedente set da 15 pezzi che è diventato uno dei nostri top seller. Nel campo delle matite in grafite lanciamo delle confezioni con punte più dure del tradizionale HB, un po’ più tecniche. Sono confezioni pensate in particolare per la grande distribuzione, dove tradizionalmente questo tipo di prodotti è poco presente”.
FILA
Tratto 1 Green Plastic
Si tratta di biro bella ed eco-friendly, con corpo e cappuccio nel colore dell’inchiostro. Una novità realizzata sia con plastica riciclata sia con plastica da riutilizzo industriale, ovvero da recupero di rifiuti derivanti da scarti industriali pre-consumo e da residui, sfridi e scarti industriali plastici riutilizzati, senza ulteriori trattamenti: materiali accuratamente selezionati per garantire un prodotto di qualità.
STABILO
Set di evidenziatori, gamma completa
Per festeggiare i 50 anni dei suoi famosi evidenziatori, Stabilo propone un nuovo set da scrivania contenente tutti i 23 colori della linea Stabilo Boss Original e Stabilo Boss Original Pastel: 9 colori fluorescenti e 14 pastello, di cui 4 nuovi colori Pastel in esclusiva assoluta. Tra questi la nuova tonalità grigio polvere.
RIPLAST
Colorosa Green
Colorosa Green di RiPlast è una copertina di carta molto innovativa, sia per le caratteristiche di durata e di resistenza sia per la costruzione del prodotto
(la tecnologia della carta “saldata” è una grande innovazione). La Collezione ha un ottimo design e una palette di ben 10 colori pastello, che affascineranno non solo i piccoli ma anche le mamme.
Prosegue il tour internazionale organizzato da Cesena Fiera con appuntamenti virtuali previsti ad aprile in collegamento con le Ambasciate africane in Italia e a maggio con i protagonisti dell’avicoltura ucraina e russa
Proseguono a pieno ritmo gli appuntamenti virtuali per il tour internazionale di presentazione di Macfrut e Fieravicola. L’incontro di martedì scorso (30 marzo) su piattaforma organizzato da Cesena Fiera e Confindustria Assafrica & Mediterraneo, ha visto la partecipazione di oltre 40 tra ambasciatori italiani in Africa e direttori degli uffici Ice nei paesi africani e del Medio Oriente.
Il webinar è stato l’occasione per comunicare ufficialmente al network diplomatico la nuova data delle manifestazioni e per impostare un dialogo collaborativo coinvolgendo i paesi dell’area geografica africana, in cui il comparto agroindustriale ha un ruolo così strategico.
Al webinar sono intervenuti Antonio Montanari, vice-presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo, Renzo Piraccini, presidente di Macfrut e Stefano Gagliardi,presidente del Comitato tecnico scientifico di Fieravicola e direttore di Assoavi.
Prossimo appuntamento sarà il 20 aprile con le Ambasciate africane in Italia, con approfondimenti su entrambe le rassegne fieristiche che si terranno al Rimini Expo Centre dal 7 al 9 settembre, confermando anche con la nuova data la strategica sinergia tra queste due protagoniste dell’agribusiness italiano.
Un focus specifico su Fieravicola sarà invece il webinar organizzato per la presentazione in Ucraina, che prevede uno scambio di informazioni e di esperienze a confronto tra aziende italiane e aziende ucraine. L’appuntamento è previsto per il 14 maggio ed è organizzato da Cesena Fiera in collaborazione con l’Associazione avicola Ucraina.
Seguirà a maggio un analogo incontro on line per la presentazione di Fieravicola edizione 2021 in Russia in collaborazione l’Associazione avicola Eurasiatica.
Due punti di vendita già realizzati e un terzo di prossima apertura per il format di bottega etica ZeroPerCento, nato dalla cooperativa sociale Namastè
Due punti di vendita già realizzati e un terzo di prossima apertura per il format di bottega etica ZeroPerCento, nato dall'idea del team di donne che compongono la cooperativa sociale onlus Namastè. Da pochi giorni è entrato nel capitale sociale della cooperativa anche la Fondazione Opes - Lcef.
ZeroPerCento bottega etica
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Si tratta di un format ideato dallo studio 23Bassi (gli architetti fondatori intervistati sul numero 5 di Gdoweek 2021) in un'ottica di sostenibilità e sostegno sociale ai più deboli con una proposta di prodotti sfusi ed etici provenienti da piccoli produttori agricoli e da cooperative agricole sociali. Il negozio è gestito direttamente dai beneficiari stessi, persone con disabilità intellettiva disoccupate da almeno 6 mesi che grazie a questa esperienza possono ricominciare e costruirsi un futuro. L'assortimento comprende referenze che spaziano dalla frutta e verdura al pane fresco, dalla carne bio alle uova, dai latticini ai prodotti secchi. È presente inoltre un reparto per la pulizia della casa con prodotti alla spina e un reparto per l'igiene della persona, zero waste e sfuso. Infine c'è un settore di prodotti per animali e accessori per la casa.
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I primi due store sono stati realizzati a Milano: in zona Niguarda in via Padre Luigi Monti 22 e in zona Sarpi, Via Signorelli 13. Il terzo, che sarà realizzato entro il 2022, sarà situato nell'area sud del capoluogo lombardo. “Siamo una giovane cooperativa gestita da giovani donne con professionalità diverse -afferma Teresa Scorza, legale rappresentante della cooperativa-. Alcune sono educatrici, altre sono esperte di management, altre ancora sono esperte di marketing. Grazie a questo mix di competenze, la nostra cooperativa in poco tempo è riuscita a crescere e ad avere un impatto sociale sia nel nostro quartiere ma soprattutto sulla vita dei beneficiari che abbiamo seguito negli anni. L’obiettivo del nostro lavoro è infatti essere una palestra ed accogliere giovani ragazzi che non riescono a trovare lavoro. Insegniamo loro un mestiere grazie alla gestione della bottega biologica e li aiutiamo a cercare lavoro in aziende esterne e quindi a ricollocarsi nel mondo le lavoro”.
Ogni addetto impiegato nella bottega etica lavora in cooperativa per almeno 12 mesi durante i quali viene sviluppato un percorso ad hoc che mira alla sua ricollocazione professionale.
Progetti, scelte e soluzioni per una profittevole convivenza tra food e non food secondo i principali retailer italiani. Quali le categorie più interessanti? Quanto conta la stagionalità? Quali logiche espositive e di visual adottare?
Progetti, scelte e soluzioni per una profittevole convivenza tra food e non food secondo i principali retailer italiani. Quali le categorie più interessanti? Quanto conta la stagionalità? Quali logiche espositive e di visual adottare?
L'offerta non alimentare di super, superstore e ipermercati rappresenta un’occasione per conquistare e fidelizzare clienti, oppure un rischio da evitare? Quali sono le chiavi strategiche grazie alle quali il non food diventa interessante per i retailer generalisti? E quali le categorie merceologiche funzionali alla spesa alimentare? L’ipermercato è storicamente il luogo d’elezione per un’offerta ampia e profonda, ma oggi è un format in rivisitazione per una crisi di lunga durata, ulteriormente aggravata dalle restrizioni pandemiche. Le insegne hanno scelto strade diverse, che vanno da quelle drastiche, ad esempio, di Pam che ha deciso di concentrarsi esclusivamente sull’alimentare, opposta a quella di Iper, La grande i che ha portato alcune categorie non food fuori dall’area food, costruendo veri e propri negozi specializzati con l’insegna La Grande i. In mezzo, con sfumature, tutti gli altri.
Ma quali sono i mondi che più spesso rientrano nelle aree di vendita alimentari? Casa e cucina, cartoleria, pet, piante e fiori, parafarmacia, cosmesi, cura persona, intimo, piccoli elettrodomestici, fai-da-te, accessori auto, giocattolo, bambino i più gettonati. L’esperienza delle grandi superfici fa da riferimento per scalare l’offerta nei negozi più piccoli, soprattutto ora che la prossimità è tornata in auge e il non food rappresenta un servizio al cliente.
Ruolo chiave, anche nei mondi del non alimentare, per la mdd, anche se con posizionamenti diversi: Despar preferisce contare su un catalogo ricchissimo di pl o di brand esclusivi con fornitori da tutto il mondo, Esselunga e Conad, invece, puntano sull’aspetto qualitativo, mentre per Coop è prioritario il presidio della filiera produttiva e il focus sull’etica. Ma sentiamo i pareri dei diretti interessati.
Barbara Astolfi, direttore acquisti e offerta non alimentare di Conad, foto di Massimo Paolone
“Le aree più strategiche per noi - ci dice Barbara Astolfi, direttore acquisti e offerta non alimentare di Conad - sono il mondo casa, perché più vicino e complementare al food, e il bambino, in linea con il target della famiglia. Un primo elemento di distintività sono i prodotti Conad, con un posizionamento molto qualitativo e risultati importanti. Un altro fattore di differenziazione sono le stagionalità, dove riusciamo a esprimere al meglio ampiezza e qualità degli assortimenti: casa e giardino, scuola, Natale sono coerenti con le merceologie sulle quali vogliamo puntare". La mdd è presente nel mondo cottura, per casalinghi e utensili cucina, pile e lampadine, con una quota forte, mentre sarà potenziata nella cartoleria. L’assortimento viene costruito insieme, tra Consorzio e Cooperative, con un tronco d’offerta nazionale importante focalizzato sulla categoria dove Conad vuole fare la differenza, cui si aggiungono fornitori locali per coprire bisogni specifici o integrare sulle micro stagionalità.
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Mondo casa e bambino sono le aree strategiche del non food per Conad in linea con il target famiglia. Nella foto,Spazio Conad Vimodrone (Mi)
Spazio Conad Rescaldina (Mi)
Spazio Conad Rescaldina (Mi), Mini Spazio Bimbi
Non food in tutti i formati per Despar, con l’obiettivo di arrivare a una quota di mercato mdd più vicina ai risultati dei Paesi confinanti dove il gruppo è presente. “La casa madre austriaca crede molto nel non food e lo presidia in modo completo - precisa Nicola Pedron, responsabile acquisti no food di Aspiag Service Despar Nordest-. L’Italia è un mercato complesso e ben presidiato da specialisti, category killer e realtà locali. A fronte della situazione attuale, abbiamo definito i mondi nei quali vogliamo essere riconosciuti e fare la differenza: negli iper-mercati, con assortimenti continuativi e possibilità di sviluppare aree focali e estensioni per la stagionalità; nei supermercati attraverso il presidio dei mondi che definiamo ‘bastioni’, lavorando con cluster assortimentali a matriosca in base alle specificità territoriali, e garantendo la presenza dei prodotti mdd, a volte l’unica scelta per il consumatore”. Una strategia che mira sia a ottenere un’opportunità in più sia a incrementare la quota di mdd oltre l’attuale 15%. La percentuale di prodotto a marchio cambia significativamente in base alla categoria: si parte da zero per tecnologia, grandi e piccoli elettrodomestici, per arrivare al 40% in alcune categorie del casalingo, tessile casa e cancelleria, fino all’80% per giardino e candele. Despar ha sviluppato il brand esclusivo Simpex declinato su tre sottomarchi per coprire tutti i bisogni, dare varietà e scala prezzo. Così in cucina Simpex Color firma gli articoli di tendenza e stile, Simpex Basic l’entry level e Simpex Professional il top di gamma. “Non tutti possono andare dallo specializzato o acquistare online - spiega Pedron -: l’importante è capire e analizzare il mercato per presidiare e proporre le giuste categorie i risposta alla domanda dei consumatori, sempre più esigenti e informati”.
Annamaria Fabbri, direttore commerciale non food di Coop Italia
La strategia di Coop Italia parte dal ruolo del punto di vendita nel contesto di riferimento.“Nei formati piccoli e medi, sotto i 2.500 mq, privilegiamo l’ampiezza prestazionale piuttosto che la profondità della scala prezzo - dice Annamaria Fabbri, direttore commerciale non food di Coop Italia -, una scelta fatta pre pandemia che sta comunque premiando; nei superstore si aggiungono alcuni reparti stagionali e nelle grandi superfici diventa centrale il ruolo del multimediale con la stagionalità che raggiunge la massima espressione”. L’area del miglior rapporto qualità prezzo viene presidiata primariamente dal prodotto a marchio, molto presente soprattutto nelle categorie di base di casa, persona, brico e cancelleria. “Sono le più indicate come integrazione della spesa alimentare per ottimizzare il tempo dedicato dal consumatore - prosegue Annamaria Fabbri -. Il ruolo della massima convenienza è affidato a marchi di fantasia, in fase di revisione e razionalizzazione; poi la marca, a integrazione, con un grande peso nel giocattolo e nel multimediale, mentre è basso nel casalingo”. Per quanto riguarda le mdd, si va da una quota minima del 20% a un massimo di oltre il 50%, che per alcune categorie nelle superfici medio-piccole tocca anche il 70% delle vendite. Nel recente passato è stato testato un approccio più specializzato, con ritorni non in linea con le aspettative. “Ci tengo a puntualizzare che Coop Italia pensa sia utile il presidio diretto del non food - chiarisce Fabbri -: crediamo in una relazione molto forte con il mondo della produzione, limitando il ricorso a intermediari. Per questo è necessario un presidio di competenza e organizzativo adeguato. Non a caso abbiamo una struttura importante di buyer, responsabili di reparto e capi settore e una centrale acquisti a Hong Kong con 30 persone. Vogliamo tenere in mano le leve di gestione anche per le importazioni, grazie al magazzino centrale. Avere un rapporto stretto e diretto con i fornitori in loco è necessario per mantenere le promesse rispetto al nostro ruolo verso il consumatore, con il giusto prezzo di vendita e le necessarie garanzie di eticità”. La garanzia di sicurezza anche nel non food richiede un investimento importante poiché Coop controlla tutti i prodotti, non solo le proprie pl. Con queste premesse, l’idea delle partnership su mondi specifici diventa marginale, se non per l’abbigliamento, l’unica categoria interessata. “Sulla gestione dell’abbigliamento pesa l’impatto sugli stock dell’invenduto - spiega Fabbri -. Da qui la scelta di fare in alcuni contesti un passo indietro e affidarci a una collaborazione con corner shop in shop anche non brandizzati, con partner specializzati, pensando ai vantaggi reciproci e guardando alle opportunità caso per caso”.
Altre insegne hanno fatto la scelta opposta: Iper, la Grande i e Conad con Unieuro, Carrefour con Decathlon. “Su alcune categorie, come l’elettrodomestico - precisa Astolfi - la partnership è un’ottima soluzione: permette di avere assortimenti più in linea con il mercato e in evoluzione con le tendenze. Abbiamo punti di vendita che hanno stretto accordi di questo tipo”.
Un altro dei temi caldi della gestione del non food riguarda la redditività. La promozione per attrazione viene attivata se è sostenuta dal continuativo, che è quello che fa margine, ma serve una visione completa dell’offerta, non per singolo reparto: solo così è possibile fare volantini sottocosto anche nella prossimità. Si cavalcano stagionalità, ricorrenze e microstagionalità, dai televisori alle biciclette, con assortimenti mirati, e il mondo del regalo, dal compleanno al Natale.
“La redditività è un gioco di squadra - spiega Pedron -: coinvolge tutto il continuativo, con ruoli e obiettivi diversi. I risultati dipendono dal giusto mix della proposta, con un uso della leva promozionale calibrato e diversificato per i vari format di negozio, senza abusare in modo eccessivo delle categorie a bassa marginalità ma ad alto valore aggiunto”. La promozione di richiamo per sostenere lo sviluppo del fatturato viene applicata solo se sostenuta da un giusto rapporto con gli assortimenti continuativi che garantiscono la marginalità. Solo con la corretta proposta di assortimenti continuativi si potranno sviluppare offerte di non food anche nei supermercati, mantenendo proposte stagionali in grado di dare fatturati aggiuntivi su tutti i format.
Il mondo regalo unisce queste aspirazioni: Bennet per esempio lo gestisce realizzando prodotti in esclusiva in collaborazione con i brand, Coop Italia definisce un catalogo specifico per Natale, focalizzato sui prodotti di marca ma con possibili aperture future anche alla mdd. Conad si muove in base alle categorie e all’attrattiva delle novità: casalingo, tessile casa, brico, cartoleria hanno bisogno di un assortimento stabile nel tempo, per fidelizzare, mentre l’offerta stagionale è fondamentale per attrarre, non solo per la scuola o il Natale, ma anche in altri momenti dell’anno, come casa estate o casa calda, dove far trovare al cliente le novità. Le opportunità sono molte dunque, anche per un mondo ampio e complesso come quello dell’extra alimentare.
Tra i temi centrali per una corretta gestione del non food rientrano anche le decisioni relative all’esposizione e a una corretta collocazione di questi reparti. Separazione netta, mondi chiari e leggibili, come Despar, Conad, Carrefour, Iper, La grande i, oppure cross merchandising con il food, come fa Esselunga?
Sono le due scuole di pensiero più estreme, declinate anche in versione ibrida a seconda delle merceologie, delle location e degli spazi. Iper, La grande i, per esempio, ha messo in separata sede le aree non food dove vuole dare più profondità ed emozione, vale a dire la casa, il pet e il giardinaggio, arrivando a creare insegne dedicate, come Pet food Store, I fiori di Iper, Casa Portello (che abbina alla casa anche la ristorazione).
In alcuni superstore la scelta prevede di separare dal food le aree complementari alla spesa, dando ampio spazio alle promozioni: Gruppo Unicomm (Selex)nel nuovo store Emisfero di Vicenza sceglie questa formula mista per il mondo cucina. Così ha creato un angolo dedicato, vicino all’alimentare, con un’ambientazione affidata a scaffali in legno, pavimento differenziato e due tavole imbandite per mettere in scena i prodotti esposti.
Carrefour, puntando decisamente sulla convenienza, esalta la massificazione e separa nettamente le aree, mentre Coop Italia, partita da una disposizione classica da ipermercato, sta rivedendo la scelta. “Abbiamo cominciato da tempo a fare dei cambiamenti per evitare di confinare il non food in un’area poco frequentata - spiega Fabbri - a cominciare dal format Extra Coop con il food al centro e l’extralimentare nelle zone laterali. In alcuni negozi di medie dimensioni abbiamo iniziato a posizionare il non food in zone di percorrenza per chi fa la spesa alimentare, rendendolo più accessibile e visibile. Una soluzione che ci ha portato incrementi molto importanti nelle vendite ma, purtroppo, la pandemia ha rallentato l’estensione di questa revisione”.
Conad normalmente separa le due aree, salvo momenti particolari nei quali ci può essere complementarietà, in occasioni come Halloween, riconoscendo che il mix di food e non food può essere un’opportunità. “Pop up, corner, shop in shop, sono tutte formule interessanti -spiega Barbara Astolfi -. Oggi utilizziamo spesso le aree a tema perché ci aiutano ad attrarre clienti e valorizzare i prodotti; in questo senso, le grandi superfici qui possono fare la differenza. A dicembre negli Spazio Conad abbiamo costruito veri villaggi incantati, per emozionare il cliente e farlo entrare nel clima natalizio, convinti come siamo che l’esperienza nel punto di vendita sia fondamentale. Si può anche valorizzare il percorso effettuato dal cliente abbinando alcune merceologie in funzione del target; in questo senso, stiamo sperimentando alcune idee nei nuovi prototipi Spazio Conad, in particolare nell’area bambino”.
Scelte diverse, ma tutte accomunate dall’abbinare servizio ed esperienza.
Carrefour Assago: esaltare la convenienza e il bio
Prezzi, convenienza, occasionisono i cardini della proposta non food di Carrefour ad Assago. L’insegna promette prezzi ribassati e bloccati su 8.000 prodotti a marchio proprio o industriale, e rimborsa due volte la differenza se il cliente scopre prezzi più bassi altrove. In più, la fedeltà viene premiata con uno sconto sulla spesa. Una scelta che non va a danno di profondità e ampiezza dell’offerta, davvero notevole: infatti, spazia dall’elettrodomestico compreso bianco e bruno, a cuscini e materassi, in partnership con Chimera Benessere, dal giocattolo alla valigeria, dal casalingo all’abbigliamento uomo, donna e bambino, fino a comprendere carte regalo, fai-da-te, accessori auto, gardening, party, accessori cucina, cura persona e make up, libreria e cartoleria (che racchiude anche qualche metro dedicato alla sicurezza anti-Covid con disinfettanti, mascherine, visiere e misuratori per la temperatura). La profondità si esprime anche attraverso il bio, tra i focus dell’insegna, con scaffali dedicati anche al tessile casa, oltre che al food, nell’area davanti alle casse.
Carrefour Assago: esaltare la convenienza e il bio
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Interspar non food vince come gioco di squadra
Una mdd che incide in media per il 15%, con punte del 90% (terra da giardino), composta da pl e brand di fantasia declinati in tre fasce di prezzo: Despar parte da questa base per costruire un mix che accoglie la marca solo nelle categorie dove porta valore, come smartphone, elettrodomestici bianchi e giocattoli. In store punta a emozionare attraverso soluzioni che propongano una shopping experience diversa, per non appiattire l’offerta, attraverso un’esposizione per mondi che dà autonomia al mondo del non food. Soluzioni evidenti nell’Interspar di Casier (Tv) che separa food e non food per comunicare la profondità dell’assortimento continuativo. Le promozioni sono dislocate nei diversi mondi, per dare visibilità all’offerta continuativa.
Esselunga e il cross merchandising
I superstore Esselunga sono simili ma non uguali come dimostra il negozio di Via Adriano a Milano. Qui un’intera corsia abbina giocattolo a merendine e caramelle: l’intento è coinvolgere i bambini che vanno a fare la spesa con la mamma, ma anche far trovare a genitori o adulti tutto ciò che può soddisfare il bisogno di fare un regalo, carta o sacchetto regalo inclusi. Il risultato è uno spazio colorato e vario, attento ai trend, che a Natale acquista in profondità e nel continuativo risponde alle esigenze della famiglia. Nel rapporto tra stagionalità, promozione e continuativo il brand gioca un ruolo strategico evidente anche nel catalogo Fidaty, come la linea per la tavola Seletti proposta per un tempo limitato in catalogo e con un allestimento sul mall centrale, tra la corsia di casalinghi e tessile casa, pasta e murale della macelleria.
Esselunga di Via Adriano, Milano
Iper Portello: flessibilità per attrarre
Il non food all’interno dell’Iper è collocato tradizionalmente a destra rispetto all’ingresso, con la parafarmacia come primo reparto che si incontra. I vari mondi sfilano uno di seguito all’altro, aperti dall’area promozionale e stagionale che si affaccia sul corridoio principale; l’esposizione è massificata per garantire la massima flessibilità visiva, grazie a pallet, classiche vasche o espositori di legno, formati da contenitori di legno colorati (vedi foto sotto) che possono accogliere merceologie (come articoli di cartoleria) ed essere riposizionati al bisogno. Mondo bimbo, giocattolo e cartoleria (con il Carnevale, durante la nostra visita), pulizia casa e accessori auto sono le merceologie presenti in assortimento. Molto curata sia esteticamente che nella profondità assortimentale la zona parafarmacia abbinata all’ottico, con un pavimento differenziato, l’illuminazione con faretti sul prodotto e scaffali bassi per dare massima visibilità. A seguire, il mondo profumeria, make up e cura persona, altrettanto attraente nella presentazione, senza rinunciare all’area promozionale visibile dal corridoio di percorrenza principale.
Nella top ten del premio Best Corporate Brand, assegnato da Best Brands Italia, c'è Lidl Italia, unica azienda retail tra le prime dieci
Nella top ten del premio Best Corporate Brand, assegnato da Best Brands Italia, c'è Lidl Italia, unica azienda retail tra le prime dieci a cui viene riconosciuta la migliore reputazione di marca. Ogni anno viene stilata la classifica, redatta sulla base dei risultati di un'indagine che valuta le performance di mercato con le opinioni dei consumatori, fotografando il valore delle marche italiane. L’analisi condotta è il risultato di un algoritmo che permette la suddivisione in cinque categorie:
Best Product Brands, dedicata alle migliori marche di prodotto
Best Growth Brands, dedicata alle migliori marche di prodotto che sono cresciute di più nell’ultimo anno
Best Digital Life Brands, dedicata alle migliori marche di prodotto che tramite la tecnologia agevolano la vita quotidiana
Best Corporate Brand, dedicata alle migliori marche d’azienda, in cui rientra Lidl Italia
Best Sustainability Brands, introdotta quest'anno, dedicata alle migliori marche che hanno saputo distinguersi in termini di sostenibilità.
Lidl ha sviluppato investimenti in termini di risorse economiche, risorse umane e di sostegno alla filiera del Made in Italy consentendo di proporre un assortimento con oltre l’80% di prodotti provenienti da produttori locali. “Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento che dimostra quanto Lidl si sia evoluto negli anni, affermandosi come brand riconosciuto e apprezzato da un numero sempre maggiore di clienti -spiega Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione & Csr di Lidl Italia-. Continueremo a lavorare in questa direzione, cercando di soddisfare sempre più le esigenze dei clienti e svolgendo, contemporaneamente, un ruolo sociale per tutti i territori in cui siamo presenti, compito mai così importante come oggi”.
I 64 punti di vendita della cooperativa Nova Coop rimarranno chiusi nelle giornate del 4 e 5 aprile, in occasione di Pasqua e Pasquetta
I 64 punti di vendita della cooperativa Nova Coop rimarranno chiusi nelle giornate del 4 e 5 aprile, in occasione di Pasqua e Pasquetta. Lo comunica in una nota il presidente Ernesto Dalle Rive che sottolinea: "In coerenza con i comportamenti adottati in questi lunghi mesi di emergenza pandemica e come elemento di riconoscimento all’impegno dei nostri lavoratori anche quest’anno a Pasqua e Pasquetta tutti i negozi, e Fiorfood, della nostra cooperativa resteranno chiusi. Confidando di tornare presto ad una nuova e più felice normalità contiamo sulla comprensione dei nostri soci e clienti consapevoli dell’eventuale disagio che avranno in queste due giornate".
Unieuro accresce la sua presenza nell’area metropolitana torinese dove avrà (con i 3 acquisiti da Exprt) 10 punti di vendita diretti e 5 affiliati
Unieuro torna a crescere nel capoluogo piemontese grazie all’acquisizione del ramo d’azienda composto da due punti di vendita di 2C S.r.l., proprietaria di tre negozi fino ad oggi aderenti al gruppo d’acquisto Expert.
I dipendenti (13) dei negozi in via Orbetello a Torino (un free standing con superficie di vendita di 1.500 mq), e nella galleria del centro commerciale Pam di Pino Torinese (1.150 mq di vendita) verranno riassorbiti da Unieuro, che ne preserverà così l’assetto occupazionale.
Il terzo punto di vendita oggetto della transazione (quello in via Generale Gazzera a Ciriè) continuerà ad essere gestito da 2C S.r.l. in virtù di un contratto di affiliazione con Unieuro, che rafforzerà così anche la propria rete indiretta.
Grazie a questa acquisizione Unieuro accresce la già solida presenza nell’area metropolitana torinese, che arriverà a contare su 10 punti di vendita diretti e 5 affiliati.
"Siamo felici di annunciare un significativo rafforzamento della rete di Unieuro nel capoluogo piemontese -commenta Bruna Olivieri, direttore generale di Unieuro- in coerenza con la nostra strategia che persegue una continua crescita per linee interne ed esterne, alla ricerca della più efficace ed efficiente capillarità territoriale. Una strategia che, anche e soprattutto in tempi di pandemia, ci ha consentito di massimizzare la prossimità al cliente e di rafforzare la nostra distintiva proposizione omnicanale".
Come accaduto nelle acquisizioni degli ultimi anni, i negozi di Torino e Pino Torinese saranno rilevati privi di merce e verranno fin da subito sottoposti a un incisivo piano di rilancio, con adozione immediata del marchio Unieuro, riallestimento degli spazi, riassortimento dei prodotti, formazione dei dipendenti e adeguamento dei sistemi informativi.
L’apertura di tutti e tre i nuovi negozi è prevista per la metà di aprile e a breve verranno abilitati al ritiro dei prodotti acquistati su unieuro.it dalla clientela online (click and collect), nell’ambito della strategia omnicanale dell’insegna, che punta sulla completa integrazione dei canali di vendita.
Le persistenti restrizioni sociali continuano a posizionare la dimora al centro dei consumi, con approcci tutti da intercettare per mondo retail e gdo
Le persistenti restrizioni sociali continuano a posizionare la dimora al centro dei consumi e del lifestyle degli italiani, sebbene con approcci e tendenze almeno in parte modificati rispetto allo scorso anno. Se da un lato il 36% sogna ancora un angolo della casa attrezzato e il 34% vorrebbe ad esempio una sedia ergonomica (dati Findomestic marzo 2021), dall'altro lato si guarda maggiormente al cosiddetto "decluttering", l'arte del riordino e del minimalismo come fonte di benessere emotivo, con cui intenderebbe cimentarsi questa primavera il 74% degli italiani (fonte a seguire).
Uno scenario complessivo che dona comunque nuova linfa e potenziale al reparto casa nel punto di vendita, rendendo il fenomeno tutto da intercettare per il mondo retail e gdo. Ma quali sono tendenze su cui fare leva e tipologie di target a cui rivolgersi in tal senso? Un quadro interessante di 4 diversi profili dei consumatori arriva dai risultati di un'indagine commissionata da eBay e condotta da Squadrati, che si concentra proprio su questo nuovo macro-trend del decluttering e della nuova spinta all'ordine casalingo.
· Minimalista seriale (10%): di fronte a un armadio traboccante di vestiti e a scaffali pieni di cose che non usa da tempo, il minimalista seriale reagisce liberandosi di tutto ciò che non gli serve. In pieno stile Marie Kondo, crede fermamente che nei momenti di crisi liberarsi di alcune cose faccia bene (71%) e pensa che sia meglio eliminare qualcosa di vecchio per far posto al nuovo (84%). Anche per questo, nella sua casa non c’è niente di inutile: ambienti minimal, ordinati, con poche cose sui ripiani o appese alle pareti (52%). La sua scelta di cosa tenere si basa sull’utilità, se serve oppure no (73%). Curioso sapere che il Minimalista seriale ha sentito parlare di decluttering (29%), ma non sa esattamente in cosa consiste. Intende però metterlo in atto questa primavera (82%).
· Zen del riordino (25%): lo zen del riordino prova spesso l’impulso di liberare la propria casa da ciò che è diventato inutile, soprattutto quando sente di aver bisogno di sentirsi meglio (53%). Il suo motto di vita è "Fare ordine in casa significa fare ordine nella propria vita” e, durante il lockdown, è soprattutto lui ad averne approfittato per liberare la casa da quelle cose diventate superflue (55%). Come per il minimalista, la casa dello zen del riordino ha poche cose sui ripiani o appese alle pareti, perché non ama avere tante cose in giro per casa (58%). Sebbene tenda a buttare tutto, lo zen del riordino – il 31% dei millennial intervistati – sente che la sua casa è ancora piena di cose inutili o superflue, perché non riesce a trovare la giusta collocazione alle cose che acquista e crede fermamente che liberarsi dell’inutile significhi prendersi cura di sé (80%), ritenendolo liberatorio e terapeutico nei momenti di crisi o stress (67%). Lo zen del riordino dà agli oggetti di cui si vuole liberare una nuova vita, vendendoli (59%) o convertendoli in altro, e per lui questa primavera sarà una nuova occasione per fare decluttering (81%).
· Collezionista nostalgico (20%): è il tipo di persona che conserva tutto ciò che gli fa battere il cuore e gli rievoca ricordi: per questo accumula libri (55%), abbigliamento (54%), lavoretti degli figli fatti da bimbi (46%), vestiti dei figli di quando erano piccoli (36%) e anche delle persone care defunte (28%). Anche al collezionista nostalgico capita d’avere necessità di liberare casa e, quando lo fa, gli costa fatica, perché è affezionato ai suoi oggetti (35%). Scegliere cosa buttare e cosa tenere gli mette ansia (53%) e pensa che liberarsi delle cose equivale a essere insensibili (47%). Dovendo scegliere cosa tenere, sceglie soprattutto in base al valore affettivo dell’oggetto (59%). Il collezionista nostalgico – il 26% dei baby boomer intervistati - fa ordine senza buttare niente (22%), spesso spostandole in altri punti della casa, ed è soprattutto lui a possedere una "scatola dei ricordi" (34%). Non farà decluttering in primavera (31%).
· Accumulatore previdente (45%): l’accumulatore previdente tende a tenere in casa tanti oggetti senza riuscire a disfarsene, non tanto per le emozioni che gli suscitano, ma per utilità: mai si sognerebbe di buttarli proprio perché potrebbero servirgli in futuro (90%). Così, nella sua casa c’è spesso un’abbondanza di oggetti: vecchi documenti (61%), capi d’abbigliamento (54%), prodotti di cancelleria (43%), sacchetti dei negozi (39%), attrezzi da cucina (36%) e spesso il destino riservato a questi oggetti è di essere spostati in altri luoghi della casa, come il garage, il solaio o la cantina (57%).
Il punto di vendita, dunque, potrebbe ad esempio diventare maggiormente luogo in cui si suggerisce un nuovo modello di ordine domestico sia nell'esposizione sia nell'offrire nuove soluzioni e prodotti all'insegna di sostenibilità e praticità, tra razionalità e design minimalista.
Centrale, in questo contesto, anche il fenomeno della rivendita, dove ancora una volta i retailer possono giocare un ruolo più attivo, come confermano spazi e iniziative ad hoc dedicati da Decathlon e Ikea alla pratica. Aoptare per la rivendita è infatti il 54% degli italiani: sono molto più propensi a vendere soprattutto i giovani della genZ e i millennial (rispettivamente 74% e 64%) e chi risiede nel Nord Est o in Centro Italia (entrambi 60%). Tra i motivi per cui si vendono i prodotti emergono anche quelli dell'ecosostenibilità, ovvero l’attenzione per l’ambiente e la società (38%), nonostante l’obiettivo di guadagnare qualcosa sia ancora predominante (62%). Gli oggetti più venduti? In testa ci sono i libri, indicati da quasi 3 italiani su 10, cellulari e smartphone (24%), soprammobili (23%), capi d’abbigliamento (21%) e scarpe (16%).
L'insegna presidia il capoluogo lombardo con 23 punti di vendita in aree centrali della città, location strategiche e ad alta densità di traffico
Aggiornamento 31 marzo 2021
Continua lo sviluppo del format local di Pam sul territorio italiano. L'insegna amplia la presenza nel capoluogo lombardo, considerato strategico per l'espansione e presidiato attualmente con 23 strutture.
Marzo 2021
Doppia apertura nel capoluogo lombardo per il format di prossimità Pam local in collaborazione con l’azienda Cean. Le strutture sono state realizzate in via Vigna 6, a pochi passi dalla storica Basilica di Sant’Ambrogio, dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e dalla stazione ferroviaria di Milano Cadorna, e in via Cristoforo Colombo 1, ad angolo con viale Gorizia, a pochi passi dalla Darsena dei Navigli. La formula rispecchia la tradizione dell'insegna.
“Siamo felici di annunciare queste due nuove aperture nella città di Milano per un format che sta riscontrando sempre maggior gradimento da parte dei milanesi –afferma Renato Mazzucco, direttore vendite prossimità Pam.– Abbiamo progettato e realizzato i nuovi convenience store ripensando alla progettazione degli spazi e puntato su una comunicazione chiara ed efficace”.
2020
L'insegna ha inaugurato un punto di vendita il 29 ottobre, situato in via Gaspare Aselli 7, ancora una volta frutto della sinergia con l’azienda Cean, progettato e realizzato per garantire i massimi standard di sicurezza per clienti e lavoratori.
Questo store è situato nel cuore di Città Studi, a due passi dall’Università Politecnico e da Piazzale Susa e rispecchia il format consueto Pam local.
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Le ultime aperture realizzate a Milano si trovano in Piazza De Angeli 3, in una zona ricca di attività commerciali, scuole, asili e ben servita da mezzi di superficie; in Corso di Porta Romana 51, il cui locale è stato affittato tramite World Capital, situato non lontano dall’Università Statale di Milano e dagli Ospedali Maggiore Policlinico e Mangiagalli, e in via Freguglia 2, a ridosso del Tribunale di Milano. Come già sperimentato in altri store, Pam sta sviluppando i suoi punti di vendita in un'ottica di sicurezza conseguente all'emergenza sanitaria e alle normative anticontagio. Anche questi locali, quindi, sono stati adattati alle rinnovate esigenze grazie alla sinergia con l’azienda Cean. Entrambi i punti di vendita sono aperti 7 giorni su 7 con orario continuato, dalle 8 alle 22 dal lunedì al sabato e dalle 9 alle 22 la domenica.
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“Milano è una città in cui stiamo investendo molto e nella quale siamo presenti con 19 Pam local che diventeranno 21 entro fine ottobre -afferma Giovanni Blandino, coordinatore commerciale prossimità-. Questo format sta riscontrando sempre maggior gradimento da parte dei consumatori ai quali vogliamo garantire un’esperienza di spesa in sicurezza. A seguito dell’emergenza sanitaria e di fronte alle mutate abitudini di spesa abbiamo ripensato alla progettazione interna degli spazi e abbiamo puntato su una comunicazione chiara ed efficace e sulla formazione del nostro personale”.
Con un investimento di 1,5 milioni di euro, Coop Alleanza 3.0 ristruttura il punto di vendita ipercoop di Brindisi (4.800 mq)
Con un investimento di 1,5 milioni di euro, Coop Alleanza 3.0 ristruttura il punto di vendita ipercoop di Brindisi (4.800 mq), locomotiva alimentare del centro commerciale Le Colonne.
I lavori di restyling hanno permesso di rinnovare il reparto assistito della gastronomia dotato anche di un banco dedicato al confezionato take away. Nel reparto macelleria è stata inserita l'area per l'Officina delle carni con una proposta di piatti pronti da cuocere e da gustare. In ortofrutta è stata introdotta l'area dedicata al Mondo Vegetale dove sono valorizzati i produttori locali con la comunicazione Chi mi coltiva vive vicino a te e un’isola dedicata all’ortofrutta biologica per soddisfare le nuove e crescenti richieste questa tipologia di prodotti. Rinnovato anche il reparto pescheria con un banco servito e un banco refrigerato per il confezionato take away sia di pesce fresco che di pronto cuoci e pronto e gusta. L'area freschi comprende, inoltre, pasticceria e panetteria con pane sfornato tutti i giorni, anche su ordinazione.
ipercoop di Brindisi
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Completano l'offerta la cantina dei vini, l'area per il pet food e pet care, per salute e benessere, e il reparto dedicato all’abbigliamento per neonati, bambini e adulti allestito in collaborazione con Upim, insieme a una proposta di biancheria della casa. Presenti, infine, il reparto multimedia, che dispone di una postazione assistita, l’area Casa e Hobby, l’Ottica Coop e la Gioielleria dell'insegna.
Instore sono stati inseriti il Punto di Ascolto con i nuovi terminali Salvatempo, l'ufficio prestito sociale e lo spazio dedicato di Accendi Luce e Gas Coop.
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Prezzi più convenienti
In questo store, Coop Alleanza 3.0 applica prezzi più bassi a dimostrazione della vicinanza a soci e consumatori in un momento delicato come quello attuale. La convenienza dell’ipercoop di Brindisi si articola in tre aree principali dell’offerta: prodotto a marchio Coop con i 350 prodotti della convenienza quotidiana a prezzi bloccati per coprire i principali bisogni d’acquisto, le Grandi Marche con 2.000 prodotti per tutti i giorni a prezzi ribassati e l’ortofrutta, proposta a prezzi convenienti.
L'obiettivo di sviluppo di Ca' Zampa è arrivare entro il 2024 a 40 centri specializzati in servizi veterinari e benessere per gli animali domestici (pet care). In tutta Italia
La nomina di Andrea Grassi come neo direttore generale dei centri veterinari Ca’ Zampa corrisponde anche a una fase di sviluppo della catena che prevede di aprire 6 nuove strutture con un ampliamento della squadra di specialisti fino a circa 200 professionisti. Con il supporto del dipartimento medico veterinario delineerà i protocolli clinici di best practice. Andrea Grassi, 45 anni, milanese, arriva a Ca' Zampa dopo una lunga esperienza nella gestione di catene retail in ambito sanitario. Dapprima come direttore commerciale, poi come direttore generale e amministratore delegato ha gestito più di 90 cliniche del gruppo Vitaldent, uno dei primi in Italia ad applicare alle cliniche dentali il modello retail. Negli ultimi due anni Grassi ha ricoperto il ruolo di direttore generale del primo network in Italia di cliniche di medicina e chirurgia estetica e si è affermato come consulente strategico per start up dell'economia digitale.
Il suo ruolo all’interno del Gruppo Ca’ Zampa è strategico: si occupa, in qualità di direttore generale di tutta l’organizzazione, delle vendite e delle gestione delle persone.
Giovanna Salza
"L’ingresso di Andrea Grassi -commenta Giovanna Salza, presidente e fondatrice di Ca’ Zampa- avviene in un’importante fase di rafforzamento manageriale dell’azienda che nel 2021 conta 6 cliniche all’attivo, oltre 100 risorse e un ambizioso progetto di sviluppo. Dopo una prima fase di start up, Ca’ Zampa è oggi pronta a crescere con un approccio ancor più strutturato e con competenze sempre più specializzate: l’arrivo in azienda di Andrea Grassi, con la sua expertise nel settore sanitario e retail, arricchisce in maniera significativa la nostra azienda".
"Sono entusiasta per l’inizio di questa avventura in una realtà così innovativa come Ca’ Zampa -aggiungeAndrea Grassi- all’interno di un mercato, la cura per gli animali domestici, che si dimostra estremamente vivace. I numeri parlano chiaro: il rapporto pet-cittadino è 1 a 1 e l’attenzione alla salute e al benessere del proprio animale da compagnia è molto elevata".
Andre Grassi
Ca’ Zampa è un progetto tutto italiano nato nel 2018 che ha innovato il mercato retail con un’offerta integrata che contempla, in un unico luogo, servizi a tutto tondo per il benessere dell’animale domestico. Servizi veterinari, di toelettatura, educazione, fisioterapia, asilo e prodotti per il benessere. Una rete di 6 centri tra Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Lazio, posizionati in aree commerciali ad alta frequentazione, con l’obiettivo di arrivare a circa 40 entro il 2024 nel Nord e Centro Italia.
Per ricordare l’impegno dei soci e della cooperativa nella prima ondata di Covid-19, Conad Centro Nord ha realizzato un docuvideo
Per ricordare l’impegno dei soci e della cooperativa nei confronti dei territori più colpiti dall’emergenza sanitaria della prima ondata di Covid-19, ossia Lombardia ed Emilia, Conad Centro Nord ha realizzato un docuvideo, dal titolo Il valore della Comunità nei giorni del Covid. Il video sintetizza, attraverso varie testimonianze, le attività svolte nel corso dei primi mesi di emergenza sanitaria.
Conad Centro Nord ha avviato collaborazioni con ospedali, associazioni, parrocchie e volontari per essere vicina e di supporto alle comunità locali in cui opera.
“Questo video esprime il significato profondo dell’essere impresa per la comunità -afferma Ivano Ferrarini, amministratore delegato di Conad Centro Nord-. Attraverso i brutti ricordi dei primi giorni dell’emergenza sanitaria, racconta i valori di unità nazionale che il Paese ha saputo dimostrare, in cui ogni soggetto ha fatto la propria parte per contribuire al sostegno della Comunità e delle fasce più colpite. Il docuvideo è il racconto di tante piccole storie locali in cui ognuno di noi può immedesimarsi, da Nord a Sud, e dove noi di Conad abbiamo fatto la nostra parte per essere vicini e di supporto alle Comunità in cui operiamo”.
Il docuvideo è visibile al link che vi riportiamo di seguito e sarà proposto con diverse declinazioni per i territori di Milano, Bergamo, Brescia, Piacenza, Parma e Reggio Emilia.
Nuova immagine per il brand Spuma di Sciampagna che rinnova la sua identità visiva con un logo che ricalca il marchio originario, rivisitato in chiave moderna
Nuova immagine per il brand Spuma di Sciampagna che rinnova la sua identità visiva con un logo che ricalca il marchio originario, rivisitato in chiave moderna. Il logo è caratterizzato da un ovale aperto e più leggero che ospita il lettering del brand e realizzato con una font più leggibile. Al suo interno viene mantenuto l’elemento di distintività costituito dalla doppia S. L'obiettivo di questo rinnovamento è di costruire una marca ombrello, credibile, solida, riconosciuta e rilevante in grado di veicolare un’immagine solida e forte.
“I valori consolidati e riconosciuti non sono cambiati -sottolinea l'azienda- ma si sono arricchiti di nuove promesse perché Spuma di Sciampagna vuole relazionarsi con i suoi consumatori in una dimensione più attuale, responsabile ed etica. Valori di marca che corrispondono ai valori della vita delle persone: cura, rispetto, delicatezza, purezza, attenzione, sostenibilità, che si esprimono in prodotti di qualità”.
Il piano di sviluppo dell'insegna irlandese di abbigliamento prevede otto aperture entro il 2022 in più aree geografiche
Il piano di sviluppo dell'insegna irlandese di abbigliamento prevede otto aperture entro il 2022 in più aree geografiche. Primark, che fa parte della conglomerata Associated British Food, aprirà punti di vendita a Roma, Catania, Chieti, Torino, Bologna, Caserta, Venezia e Milano, spingendosi più a sud dove fino ad oggi non era presente.
“Siamo davvero entusiasti di annunciare che apriremo otto nuovi negozi in tutta Italia -scrive l'insegna sulla pagina Facebook-. Questo annuncio segna il nostro costante impegno nei confronti del mercato italiano e porterà a 14 il numero totale di negozi Primark in Italia”.
L'insegna opera con oltre 340 monomarca in 11 paesi come UK, Repubblica di Irlanda, Spagna, Portogallo, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Austria, Francia, Italia e US.
È entrata in Italia nel 2016 con un primo punto di vendita realizzato ad Arese, come raccontato in questo articolo, e pian piano sta procedendo per consolidare la sua presenza in più regioni italiane.
Le assunzioni
L'offerta si articola in prodotti a prezzi concorrenziali di abbigliamento, accessori, ma anche prodotti per la casa. Per le aperture in programma, Primark sta procedendo a nuove assunzioni di cui circa la metà per il Centro-Sud dell’Italia. Sul sito dedicato sono disponibili le figure ricercate e le possibilità di lavoro nei negozi Primark.
“Crediamo che sia fondamentale supportare la crescita e lo sviluppo dei talenti a tutti i livelli e in tutte le nazioni, e forniamo un’ampia gamma di programmi di sviluppo per i dipendenti, dal primo training, al momento dell’assunzione, fino al nostro Customer Promise training, sviluppato su misura per i dipendenti dei negozi, fino alla formazione specifica per il management” spiega l'azienda.
Il segmento non solo ha beneficiato della costrizione a domicilio della popolazione, ma ha messo in moto un’offerta dinamica in grado di dare vitalità al comparto Ped in Italia
Gli italiani confermano la passione per il caffè. Nonostante le restrizioni legate alla pandemia che hanno limitato molto l’accesso ai bar e ristoranti, a consumarlo sono il 96,6% delle persone, anche in era Covid. Il 90,3% nel 2020 lo ha preparato e consumato a casa propria. Per quanto il 60,3% ha sentito la mancanza del caffè al bar, scelto per la bontà, la pulizia e l’atmosfera.
A dirlo è la survey di AstraRicerche per conto del Consorzio Promozione Caffè, che evidenzia anche una crescita della curiosità verso le preparazioni alternative come cappuccino o caffè ristretto, l’interesse verso la multisensorialità, la provenienza geografica e la sostenibilità. Il 37,2% predilige la moka, il 40% la macchinetta casalinga con cialde e capsule. Il momento del caffè viene associato a sensazioni quali benessere, comfort e calore, è una pausa legata alla socialità, per l’83,7% degli intervistati è uno di piaceri della vita. Gusto e aroma sono le prime due caratteristiche più apprezzate nel caffè, ma anche il colore e il rumore caratteristico della macchina del caffè al bar è tra le componenti di questo piacere.
Accanto ai lanci di nuove referenze spesso legate a miscele distintive e veri e propri percorsi sensoriali, descritti anche (e non a caso) nel packaging del prodotto, per rispondere a un’esigenza di informazione dei consumatori, prosegue lo sviluppo dei sistemi casalinghi per la preparazione del caffè. Nel 2020 il mercato delle macchinette è cresciuto dell’11,5% a valore, sulla scia di un trend che nel 2018 era +4%, nel 2019 era +6%. Ovvio l’impatto della pandemia, meno ovvia la ricerca da parte degli italiani di un espresso sempre più simile a quello del bar.
“La maggior parte delle macchine da caffè espresso vendute è costituita di gran lunga dalle macchine per caffè in capsule - comunica De Longhi -. Eppure per il secondo anno consecutivo la tipologia di macchine che cresce maggiormente è quella per caffè in grani, dette ‘automatiche’, con un +17% a volume, per un caffè prodotto direttamente dai chicchi macinati al momento. Questo a tendere potrebbe essere un trend importante”. La scelta di De Longhi - rispetto ai canali di vendita digitali, in forte crescita - in questo momento privilegia gli eCommerce dei player specializzati e i marketplace come Amazon.
L’industria si allea con i produttori di macchine. Un esempio è Lavazza con Smeg, per esaltare design e italianità, e venire incontro all’esigenza di esclusività, qualità espressa dai consumatori. Nescafé con De’Longhi e Krups per il sistema Dolce Gusto, con Genio S, proposta anche online con il tutto esaurito appena dopo il lancio.
Nescafé è attenta anche nell’ambito delle macchinette, monitorando i trend e i gusti dei clienti: tra i temi emergenti, sui quali è impegnata, segnala l’attenzione al risparmio energetico. In questo caso è attivo il sito b2c dolcegusto.it, accanto agli store online delle catene di elettrodomestici e ai marketplace.
Nel frattempo, è da segnalare la rifocalizzazione di gruppo Philips verso l’area sanitaria. Ciò comporta la prossima messa sul mercato delle attività in ambito casa, fra cui i due brand Saeco e Gaggia integrati a partire dal 2009. Il comparto dei ped ha contribuito per 2,4 mld di euro al giro d’affari mondiale di Philips, ma ha perso di strategicità.
I due brand italiani attivi nell’ambito delle macchine per caffè si inseriscono in un panorama competitivo internazionale del valore di 6 miliardi di dollari da qui al 2025.
Primo passo sarà la separazione societaria della produzione ped, che poi sarà posta in vendita per un valore minimo di 2,2 mld di €.
Il macinino da caffè, un tempo appannaggio del canale professionale, entra in gdo grazie a Eureka, azienda di Sesto Fiorentino (Fi) che, ai suoi cent’anni di attività nel 2020, ha deciso il lancio del suo macinacaffè 4.0disponibile ora anche al mercato consumer. Macchine che dialogano tra loro con sistemi di controllo gestiti tramite APP e smartphone, con dati di consumo in tempo reale ed eventuale segnalazione dei malfunzionamenti.
Riscontrato un leggero calo per la clientela industriale, ecco quindi che durante l’epidemia da Covid-19, l’azienda ha reagito aprendosi a nuovi canali commerciali, in particolare la grande distribuzione di prodotti elettronici a livello internazionale.
Un macinacaffè tecnologico che è ora entrato nelle case dei privati guardando a quella che chiamano la nuova tendenza di “coffee lovers e home baristas”. Prodotti che fanno leva su tecnologia e design, per un’azienda, fondata nel 1920 dall’imprenditore toscano Aurelio Conti, che è solita investire annualmente in ricerca e sviluppo il 5% del fatturato (da 34,5 mln € nel 2019, in crescita del 38% sull’anno precedente), con sei brevetti e dodici nuovi prodotti solo nell’ultimo biennio. Sono oltre 100.000 macinacaffè prodotti per affrontare l’export: il 90% del fatturato, con forti vendite soprattutto in Nord America.
Maurizio Fiorani, managing director di Eureka
“I nuovi prodotti - commenta il managing director di Eureka, Maurizio Fiorani - ampliano l’offerta in maniera significativa e agevolano un nuovo mercato in rapida crescita: il segmento privato, composto da persone attratte della qualità del caffè, che ricreano nella propria casa le condizioni per un risultato di livello professionale. Una tipologia di consumatore che si può definire con un neologismo ‘home barista’, molto presente nei mercati più evoluti, come Germania, Nord Europa e Nord America. Uno scenario che lo ha visto protagonisti e ci ha consentito di aprire nuovi orizzonti di vendita a livello internazionale, affermandoci come brand di riferimento nel canale”.
Dario Manazza lancia invece la start up Giadagui, per commercializzare l’adattatore per fare il caffè con la moka usando una cialda. È una guarnizione in silicone da mettere nell’imbuto sotto o sopra una cialda creata ad hoc.
Ecco alcune novità degli ultimi mesi
Marchio: Lavazza-Smeg Nome prodotto: Lavazza A Modo Mio Smeg Data lancio: Ottobre 2020 Descrizione prodotto: Macchina per Espresso in capsule Lavazza a Modo Mio SMEG frutto della partnership del produttore di caffè con Smeg, all’insegna dell’eccellenza italiana. Entrambe le aziende vantano una storia ultracentenaria, Smeg come icona di stile e Lavazza per il caffè, con l’ambizione di far gustare a casa, un vero espresso italiano perfetto come quello del bar con una macchina ricca di stile e dal design made in Italy. Disponibile in nero, rosso e crema. Tipo di caffè utilizzato: Capsule Espresso Lavazza A Modo Mio Consumo energetico: Classe A+ Prezzo al pubblico: 229 euro
Marchio: De’Longhi Nome prodotto: Dinamica Aroma Bar Ecam 359.37 Data lancio: Giugno 2019 Descrizione prodotto: Macchina per caffè in chicchi con macinacaffè integrato per la macinatura al momento della preparazione, al tocco di un unico tasto. Tipo di caffè utilizzato: Caffè in grani Consumo energetico: nd Prezzo al pubblico: 670 euro
(a discrezione del rivenditore finale)
Marchio: Nescafé-De’Longhi e Krups Nome prodotto: Nescafé Dolce Gusto Genio S Data lancio: Ottobre 2020 Descrizione prodotto: La gamma si compone di Genio S, Genio S Plus e Genio S Touch (in due versioni, De’Longhi e Krups), modelli compatti e concepiti per valorizzare l’esperienza Nescafé Dolce Gusto. L’innovazione consiste nella ghiera girevole per impostare la lunghezza della bevanda con un meccanismo automatico di stop all’erogazione, per gustare al meglio oltre 30 varianti tra caffè, tè, cappuccini e bevande. Tipo di caffè utilizzato: Capsule Nescafé Dolce Gusto Consumo energetico: 220–240 V, 50/60 Hz, 1.340-1.600 W. Modalità risparmio energetico on stand-by a tempo. Prezzo al pubblico: da 79 a 119 euro a seconda del modello (a discrezione del rivenditore finale).
Marchio: Eureka Nome prodotto: Mignon XL Data lancio: Dicembre 2020 Descrizione prodotto: Il nuovo Mignon XL, macinacaffè on-demand di ultima generazione, assicura prestazioni elevatissime e soluzioni tecnologiche all’avanguardia, garantendo un’esperienza di macinatura straordinaria e professionale. Tipo di caffè utilizzato: Caffè in grani Consumo energetico: 320 W Prezzo al pubblico: 688 euro (a discrezione del rivenditore finale)
E' la prima nuova apertura dopo più di un anno: Rom'antica porta a Milano e al Portello in particolare la pizza romana
Il locale interamente dedicato alla pizza romana aperto in Piazza Portello (Rom'antica), propone la fornata romana secondo la tradizione. Il progetto è di Vera Ristorazione, società di Gruppo Finiper, e propone un'offerta adatta a pranzi, spuntini e merende (anche da asporto, pensando a questo periodo di ennesimo lockdown) pensando a tutti gli amanti della pizza romana quadrata, come da antica usanza del Centro Italia.
I locali a insegna Rom'antica sono 14, e a Milano c'erano già quello di Corso XXII marzo, e le altre due pizzerie nei centri commerciali Il Centro di Arese e Fiordaliso.
Quindi pizza romana artigianale realizzata con materie prime scelte e selezionate provenienti solo da produttori italiani. Il basso contenuto di lievito associato alla lunga lievitazione la rendono altamente digeribile.
Disponibile nella versione da asporto che risponde alle indicazioni del Dpcm attualmente in vigore, scegliendo tra una lunga lista di varianti della pizza romana e, per i più esigenti o curiosi, grazie alla vendita al taglio, si possono assaggiare più versioni per decidere su quali puntare per un bis.
Rom’antica è un’ulteriore novità che Piazza Portello riserva ai propri clienti con l’obiettivo di offrire sempre più varietà di offerta e servizi a chi, in città, ricerca un luogo dove trovare prelibatezze tutto ciò che desidera.
Dopo la partnership con Everli arriva quella con Glovo per assicurare la spesa a casa in 40 minuti, ma "garantendo giusto prezzo e diritti dei lavoratori"
Dopo la partnership siglata con Everli a inizio anno, Gruppo VéGé firma un accordo anche con Glovo per assicurare la spesa a casa in 40 minuti dall’ordine effettuato online (negli orari di apertura dei punti di vendita) con il Quick Commerce dell’app di delivery ossia la consegna rapida della spesa e di altri prodotti di uso quotidiano. Le consegne vengono effettuate sette giorni su sette negli oltre 3.500 punti di vendita che compongono la rete del Gruppo VéGé.
Alla base di questa scelta ci sono obiettivi chiari: “Vogliamo diventare leader anche nell’omnicanalità, continuando peraltro ad ammaliare e coccolare i nostri clienti anche con programmi di digital marketing nei punti di vendita, come il proximity ed il geofencing” afferma Giorgio Santambrogio, amministratore delegato di Gruppo VéGé.
Una partnership, però, all'insegna della responsabilità e della sostenibilità sociale, ovvero che deve essere "in grado di garantire i servizi che servono, senza stressare la filiera, al giusto prezzo e nel rispetto dei diritti di tutti i lavoratori", sottolinea Santambrogio in un post su LinkedIn: "Il cliente -infatti- non ha sempre ragione! Non ha ragione quando chiede qualità e pretende di pagarla poco. Non ha ragione quando pensa sia giusto avere sempre, comunque, a qualsiasi ora e in qualsiasi luogo, tutto ciò che desidera, magari con un servizio di consegna gratuito". Una presa di posizione significativa nel contesto attuale.
L’accordo raggiunto con Glovo nel delivery rapido rientra in questa strategia multi touch point che il Gruppo sta portando avanti da tempo. A riguardo Santambrogio aggiunge: “Questa collaborazione ci consente di trasferire alle imprese socie un canale digitale aggiuntivo di grande impatto per coltivare la relazione fiduciaria tra i loro punti di vendita e la clientela, consolidandone il ruolo di riferimento concreto e proattivo nelle scelte e nelle esperienze quotidiane di acquisto”.
C'è da aggiungere che l'home delivery è cresciuto in maniera esponenziale soprattutto nel corso dell'emergenza sanitaria non ancora conclusa. Elisa Pagliarani, general manager Glovo Italia, sottolinea questo incremento: “Glovo nasce come piattaforma di consegna multi-categoria, con l’obiettivo di permettere ai consumatori di ricevere a casa qualsiasi prodotto. Questa nostra caratteristica ci ha permesso nel 2020 di diventare un punto di riferimento per servizi come la spesa, che ha registrato una crescita del 400%”.
Si amplia la presenza del servizio di spesa online e ritiro instore in più punti di vendita della rete U2 Supermercato. Il servizio Click U2 Ritira la spesa arriva anche ad Arosio
Aggiornamento 29 marzo 2021
Nel rinnovato punto di vendita U2 Supermercato di Arosio, l'insegna introduce il servizio click.U2 Ritira la spesa, situato in via Don Sirtori 2. Lo store, che dispone di un nuovo reparto di panetteria servita, consente ai clienti di prenotare la spesa online 24 ore su 24 da ritirare instore dalle 10 alle 20.
Anche il punto di vendita di Torino Pacchiotti, in via Giacinto Pacchiotti 49/G, dispone del servizio Click U2 Ritira la spesa, che permette ai clienti, tramite apposita app, di prenotare la spesa online 24 ore su 24 e ritirarla instore nella fascia oraria prescelta. Il servizio di ritiro Click U2 è disponibile 7 giorni su 7. Per accedere al servizio, è sufficiente scaricare l’app Click.U2, disponibile per dispositivi Apple e Android.
L'assortimento comprende le principali referenze di marca industriale, i prodotti freschi come pane, frutta e verdura, carne e pesce, oltre a un’ampia selezione di prodotti per la cura della persona e della casa. L'offerta propone inoltre gli articoli a marchio il Viaggiator Goloso® (la linea top di gamma di Unes), la linea U! Confronta e Risparmia che comprende oltre 1.500 prodotti che garantiscono una spesa conveniente senza rinunciare alla qualità) e la linea firmata Green Oasis (prodotti ecologici per la cura del bambino, della casa e del bucato).
L'impegno per l'ambiente
In linea con le normative vigenti e con l'impegno dell'azienda, l'insegna propone in assortimento prodotti e confezioni non dannose per la natura come nel caso delle stoviglie in plastica monouso, sacchetti biodegradabili e compostabili e borse in tnt riutilizzabili. Negli store della rete sono inoltre stati installati oltre 60 macchine per la raccolta e il recupero delle bottiglie pet favorendone il riciclo. Nel reparto ortofrutta sono previsti prodotti per lo più sfusi per ridurre l’utilizzo di contenitori di plastica. Per ridurre lo spreco alimentare, U2 applica uno sconto del 50% ai prodotti in scadenza.
Compatto e di piccole dimensioni il termoventilatore può essere facilmente spostato negli ambienti domestici. Intanto il gruppo cresce a doppia cifra nell'ambito della climatizzazione
Tra le ultime novità a catalogo, il termoventilatore Capsule Hobby arriva in casa De'Longhi, proprio mentre il gruppo segna una crescita a doppia cifra per i prodotti di climatizzazione, nonché ricavi preliminari conseguiti nel 2020 superiori alle aspettative per circa 2.353 milioni di euro (con una crescita attorno al 12%). Questi i risultati finanziari diffusi a fine gennaio dal Gruppo De’ Longhi, tra i principali player globali nel settore del piccolo elettrodomestico, presente in più di 120 mercati nel mondo con oltre 8.500 dipendenti, focalizzato sulle Small Domestic Appliances tramite i quattro brand, Kenwood, Braun, Ariete e appunto De'Longhi. Il marchio italiano con sede a Treviso ha alle spalle quasi 50 anni di storia nel mondo del caffè, del comfort, della cucina e della pulizia della casa.
“Questo sarà per noi un anno di continuità negli investimenti in marketing e comunicazione e nel rafforzamento della nostra struttura organizzativa e commerciale a sostegno della continua innovazione di prodotto e di una crescita sostenibile” si legge nella dichiarazione dell'amministratore delegato Massimo Garavaglia, che conferma il trend positivo aziendale, “pur in presenza di uno scenario macroeconomico di forte complessità e instabilità”.
Quanto al nuovo termoventilatore compatto di piccole dimensioni (28x27 cm e 1,5 chili di peso), Capsule Hobby è adatto a riscaldare gli spazi casalinghi in cui viene agevolmente trasportato (fino a 70 metri quadrati grazie ai suoi 2.400 W), ma è dotato anche di una funzionalità per la ventilazione estiva, nonché di un sistema di protezione IP21 contro la caduta di gocce d’acqua e di una sicurezza elettronica che ne garantisce lo spegnimento automatico in caso di caduta o ribaltamento.
A parlarcene nel dettaglio è il brand manager De’Longhi Marketing Italia, Francesco Mazzucco. “Capsule Hobby viene distribuito in tutti i punti vendita della distribuzione elettronica di consumo nelle realtà di distribuzione DIY e nei pure player web. Rientra nella categoria dei termoventilatori che è la categoria più rilevante in termini di business del riscaldamento per il marchio De'Longhi”.
In generale, il mercato dei termoventilatori a valore, in Italia, rappresenta il 76% del mercato del riscaldamento composto anche dalle categorie dei radiatori ad olio e dei convettori. All'interno del mercato dei termoventilatori nell'ultima stagione De'Longhi ha raggiunto un 33,4% di quota di mercato confermandosi riferimento di mercato nella categoria. De'Longhi in realtà è un marchio multispecialista che lavora nelle categorie comfort, caffè, homecare e cottura. “Nonostante oggi il primo business per l'azienda sia quello che riguarda le macchine da caffè, per il brand la cura del comfort delle abitazioni (condizionamento portatile, deumidificazione e purificazione, riscaldamento) rimane un importantissimo focus aziendale anche perché il riscaldamento rappresenta la categoria di prodotto con cui è nata in Italia l'azienda. Dal punto di vista della comunicazione cerchiamo sempre più di aiutare il consumatore finale nella scelta spiegando le funzionalità e particolarità di ogni categoria di prodotto. Spesso il consumatore ha un'esigenza, ovvero riscaldare delle porzioni della propria casa o più in generale degli ambienti in cui vive, ma non riesca a capire quale tipologia di prodotto scegliere. Per questo motivo nei punti vendita ogni prodotto è accompagnato da un materiale che spiega in modo veloce ed intuitivo quale tipo di calore è in grado di emettere”.
Per esempio, in Esselunga è ammessa solo la Fìdaty Oro. Lo strumento del cashback, teoricamente interessante e utile, conferma però i suoi limiti
Anche le carte fedeltà della Gdo entrano nel circuito del cashback di Stato. Attenzione: solo le carte di credito: quindi, tanto per rimanere in ambito Esselunga, la Fìdaty Oro. Tra i metodi di pagamento ammessi alla registrazione nella app Io (dopo l’aggiornamento), figurano ora anche le carte oro emesse da alcune catene di supermercati, che potranno così partecipare ai rimborsi del 10% sugli acquisti e anche al supercashback semestrale.
Per ora si tratta della Carta Insieme Più Conad Card di Conad, appunto della Fìdaty Oro di Esselunga e della Spesa In di Unicoop Firenze. Che si vanno così ad aggiungere a carte di credito, debito, prepagate, pagobancomat, bancoposta, postepay, app e altri strumenti di pagamento digitali (come BancomatPay) già ammessi all’incentivo.
L'obiettivo del cashback è di aumentare il numero degli utenti già registrati al programma, che al momento (fonte: Sole24 Ore) sono circa 14,6 milioni.
Presente e futuro del cashback
Come riporta il Sole 24 ore, il sottosegretario all’economia, Claudio Durigon ha affermato che "il programma cashback sta facendo registrare un numero sempre crescente di aderenti, passati da quasi 6 milioni nel periodo sperimentale dicembre 2020, con più di 4 milioni di utenti attivi, a più di 8,5 milioni con 7 milioni di utenti attivi". E ha sottolineato anche il "costante aumento del numero degli strumenti di pagamento registrati, passati da 9,6 milioni in dicembre 2020 a più di 14 milioni nelle due settimane di marzo, con gli strumenti attivi passati dai 6,7 milioni di dicembre ai 9,7 di febbraio, per un incremento di media del 20% mese su mese, e un analogo trend di crescita a marzo".
I 7 milioni di utenti attivi corrispondono solo al 14% dei circa 50 milioni di maggiorenni in Italia (potenziali beneficiari del cashback). Uno su sette. E gli strumenti di pagamento finora registrati, eccettuate applicazioni come Satispay o BancomatPay, corrispondono a circa il 10% delle 115 milioni di carte (di debito, credito o prepagate) stimate nel Paese. Numeri critici, dunque, a oltre tre mesi dalla partenza dell’incentivo. Soprattutto non si riesce a capire che senso ha il cashback con i negozi chiusi dai 60 agli 80 giorni feriali all'anno, stando alle statistiche medie del 2020.
L'insegna gestita da Ergon entra in Basilicata con un primo store realizzato a Sant’Arcangelo, in provincia di Potenza
L'insegna gestita dalla società consortile Ergon conquista nuove aree geografiche ampliando la sua presenza. Ard Discount entra in Basilicata con un primo store realizzato a Sant’Arcangelo, in provincia di Potenza, in via Mulino Lotti 11.
“La nostra missione è valorizzare i territori in cui operiamo, dapprima la Sicilia, poi la Calabria e adesso la Lucania -commenta Marco Sgarioto, direttore commerciale di Ard Discount-. Proponiamo un’offerta sempre più ampia di prodotti a marchio, scegliamo attentamente i nostri produttori e ci impegniamo a offrire alla nostra clientela un servizio di qualità e convenienza che tenga anche conto delle specificità delle singole realtà”.
Prosegue, quindi, il progetto di sviluppo dell'insegna che lo scorso anno ha potenziato la rete con 45 punti di vendita. L'attuale rete comprende oltre 150 supermercati distribuiti sul territorio.
Ard Discount di Sant’Arcangelo
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Il franchising
Per lo sviluppo dell'insegna l'azienda punta sull'affiliazione. “Gli imprenditori interessati potranno affiliarsi aprendo un loro punto di vendita in franchising anche in Basilicata e generare così nuove opportunità lavorative. Si guarda al futuro con determinazione, con la voglia di fare sempre meglio e con quell’allegria che il divertente Nino Frassica, anche per quest’anno brand ambassador, riesce a trasmettere” aggiunge Marco Sgarioto.
Il restyling del punto di vendita di Quartu Sant'Elena rientra in un progetto di rinnovamento e di potenziamento della rete Coop di Sardegna Più
Restyling per il punto di vendita Coop di Quartu Sant'Elena, situato in via Liri, in località Santa Luria. L'azienda Sardegna Più, diventata master franchisee Coop per il territorio sardo in seguito a un accordo siglato a giugno dello scorso anno con Coop Nord Ovest, ha intrapreso un percorso di rinnovamento della rete. In questo contesto rientra la struttura appena riaperta sviluppata in un'ottica di sostenibilità.
Da giugno 2020 in poi, i punti di vendita ad insegna SupermercatiDiSardegna Coop hanno avviato un progetto di valorizzazione del territorio ma anche di promozione di un'alimentazione sana e di qualità. Questo doppio impegno si concretizza nelle scelte espositive e assortimentali del gruppo. Convenienza, etica, sicurezza sono i valori che il gruppo, in linea con la filosofia di Coop, promuove.
Coop Quartu Sant'Elena (Sardegna Più)
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“Il punto di vendita di Via Liri è il primo di una serie di negozi di proprietà che entro la fine del 2021 andremo a ristrutturare, nelle more di un progetto di più ampio sviluppo che prevede anche l’apertura di nuovi siti -afferma Simone Perra, direttore generale di Sardegna Più srl e Supersardissimi srl-. Si tratta di un negozio non particolarmente dimensionato ma che ha il pregio di offrire al consumatore tutti i reparti assistiti, e, oltre a quelli tradizionali (macelleria, pescheria, gastronomia, salumeria, ortofrutta), saranno attivati entro l’estate anche i servizi di gelateria e griglieria, potendo valorizzare al meglio la vasta platea presente di fronte al negozio”.
Il Bacon affumicato a fette da 150 g è la punta di diamante dell’assortimento Tulip, specialista del bacon dal 1912. Lo produciamo ancora “come una volta” seguendo la tradizione. Un’affumicatura fatta naturalmente con legno di faggio e senza aromi, fette facili da separare e solo le migliori materie prime per creare un prodotto dal sapore deciso e dalla croccantezza perfetta una volta cotto.
Il Bacon in Italia continua a crescere nonostante la pandemia, grazie all’aumento dei consumi casalinghi e di alcuni trend di prodotto come l’Hamburger, uno dei cibi preferiti dagli Italiani e il secondo alimento più ordinato nel delivery dopo la pizza e prima del sushi (fonte: Report Just Eat 2020).
Nel 2020 il Bacon, un ingrediente dal sapore unico e incredibilmente versatile, ha dato un apporto fondamentale alla crescita della categoria. Le principali referenze di Bacon vendute a marchio hanno contribuito alla crescita del loro segmento di riferimento, la pancetta a fette, per oltre il 70% a valore e del 56% a volume, dimostrando come questi prodotti stiano entrando in pianta stabile nei menù degli Italiani.
Tulip è un marchio storico e dalla grande tradizione ma con un marcato orientamento all’innovazione. Recentemente abbiamo innovato la categoria con l’introduzione di due novità: il Bacon a fette e la pancetta a cubetti già cotti e pronti per essere consumati. Questi prodotti sono grigliati in modo da mantenere intatti il gusto e la croccantezza ma non necessitano di cottura, diversamente dal bacon tradizionale, rendendo la preparazione a casa facile, veloce e priva di fumi.
Tulip è un marchio che fa parte del gruppo Danish Crown, azienda leader nella produzione di carne di maiale e salumi e primo produttore di Bacon in Europa. La nostra strategia è di crescere investendo sempre di più sul benessere animale e sulla sostenibilità ambientale dei nostri prodotti.
Oggi siamo in grado di produrre carne senza utilizzo di antibiotici e il 100% dei nostri allevatori danesi sono in possesso di certificati di sostenibilità.
Abbiamo ridotto le nostre emissioni di CO2 del 25% dal 2005 e vogliamo arrivare al 50% entro il 2030. Ma non ci accontentiamo e puntiamo a produrre carne e prodotti ad impatto zero entro il 2050, un obbiettivo sfidante ma alla nostra portata.
Tulip e Danish Crown Foods non si fermano qui! Abbiamo rifatto il look al nostro sito web e stiamo investendo sul nostro Bacon per accrescere la distribuzione in Italia e supportare in maniera costante la crescita della categoria.
L'andamento dei prodotti a marchio del distributore con i numeri di Iri nel tradizionale rapporto presentato da Marca sul settore
Leva strategica e risposta al bisogno di socialità e sicurezza degli Italiani: questo il ruolo giocata dalla marca del distributore in quest’anno di pandemia, cui si è aggiunto l’essere per i consumatori anche un volano per il rilancio sostenibile, in Italia come in Europa.
A conferma di questo trend, i dati del XVII Rapporto MarcabyBolognaFiere, presentato da Gianmaria Marzoli, Retail solutions vice president di Iri in occasione del convegno “La Marca del Distributore guida il rilancio sostenibile in Italia e in Europa - I distributori e i produttori in azione”, svoltosi a Bologna nell’ambito di Marca Digital Session.
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Crescita costante, si riduce il gap europeo
Gli effetti della pandemia hanno fortemente influenzato i risultati del largo consumo confezionato, incentivando gli acquisti nei negozi di prossimità e accelerando l'affermazione del canale online. “In questo contesto -chiarisce Mazoli- la mdd ha raggiunto 11,8 mld di euro di vendite e ha toccato la quota del 20%”. Un trend di crescita che si conferma costante negli anni, visto che dal 2015 la mdd ha guadagnato 2,1 punti di quota con un +34,4% delle vendite. “Nei primi mesi del 2021 -ha proseguito Marzoli- la mdd comincia ad andare in controcifra rispetto al periodo del lockdown. Nonostante questo, si mantiene su una quota del 20%”. Questo andamento non basta ancora a raggiungere i livelli della private label in Europa, dove si attesta su una media del 34,4% (con punte del 38,9 per la Germania, del 38,7 per la Francia e del 37 per la Spagna), per un valore complessivo di 197 miliardi di euro. L'Italia ha fatto però segnare nel 2020 le crescite più importanti a livello di vendite a valore (11,3% contro una media europea del 7%).
Canali e territori
Analizzando il posizionamento competitivo della mdd nei diversi formati di vendita, si nota come la sua quota di mercato sia inversamente correlata alla superficie dei punti di vendita: sono dunque superstore e supermercati le tipologie in cui si rafforza.
Per quanto riguarda l'online, il canale raddoppia per il largo consumo la propria quota rispetto al fisico, trainato da crescite a 3 cifre, mentre quella della mdd (a parità di perimetro) è ancora superiore. “Parlando di territori -ha proseguito Marzoli- regioni come l'Emilia Romagna e la Toscana, rispettivamente con il 27,3 e il 27,6 di quota, si confermano le roccaforti della mdd, ancora più debole al Sud, anche se gli incrementi fanno intravedere la possibilità di avviarsi a un avvicinamento progressivo e alla chiusura del gap”.
Motori della crescita
Nel 2020 la crescita è stata sostenuta dall’aumento dei volumi di vendite, soprattutto delle linee ad alto valore aggiunto. “A livello merceologico -ha specificato Marzoli- la crescita è stata guidata nell'alimentare, da fresco, ortofrutta e drogheria alimentare”. Gli avvenimenti del 2020 hanno di fatto cambiato il posizionamento competitivo della mdd nelle singole categorie, con una crescita fortemente correlata al suo ruolo di leadership. In particolare le linee a marchio aumentano la loro incidenza in 234 categorie, confermandosi leader in ben 143, mentre in 294 (circa 2/3 delle categorie del largo consumo) si posiziona nei primi 3 posti. Considerando infine la segmentazione, mainstream rimane determinante nelle performance complessive, molto dinamiche si (ri)confermano le linee premium e quelle specialistiche, così come aumenta il primo prezzo anche se con presenze ancora limitate in alcune insegne.
In linea con l'impegno di sostenibilità avviato, Carrefour lancia il progetto Tex Responsabile con corner dedicati negli store della rete italiana
In linea con l'impegno di sostenibilità avviato, Carrefour lancia il progetto Tex Responsabile con corner dedicati a capi di abbigliamento per bambini ed adulti, underwear e biancheria per la casa nel rispetto della natura e dei lavoratori. L’iniziativa è partita a fine 2020 in Francia e Spagna ed oggi viene attivata anche in Italia. Il primo corner è stato allestito all’ipermercato di Limbiate ma il progetto si è sviluppato rapidamente negli altri store della rete italiana in cui è presente il reparto tessile. I prodotti di Tex Responsabile sono identificabili con appositi cartellini e un visual ad hoc.
Per rispondere alle sfide del green fashion, l’impegno di Carrefour si delinea su diversi fronti, in linea con il Manifesto del progetto Tex Responsabile che si propone di agire su tutte le fasi di produzione dei propri prodotti tessili, dall’uso di cotone biologico, al rispetto di lavoratori e animali fino alla riduzione degli sprechi e al riciclo. Sono, per esempio, privilegiati i processi in grado di inquinare meno e ridurre il quantitativo di acqua necessario, come il Waterless e il Dope Dyed. Si guarda con interesse ai metodi di produzione biologica, e all’integrazione di materie riciclabili.
Queste iniziative sono funzionali al raggiungimento di un obiettivo specifico: Carrefour punta a produrre, entro il 2025, Jeans 100% sostenibili e il 50% di prodotti in cotone biologico.
L'insegna ha inoltre aderito al Fashion Pact per la vendita di prodotti in cachemere esclusivamente da catene di qualità tracciata e all’uso entro il 2022 del 100% di fibre di origine vegetale, come la viscosa, da foreste gestite responsabilmente. Carrefour è intervenuta anche in termini di packaging: Tex Responsabile prevede la riduzione del numero e delle dimensioni delle etichette, la rimozione degli imballaggi in plastica da diversi tipi di prodotto. Anche in questo caso l'obiettivo è di arrivare, entro il 2025, a utilizzare solo plastiche riciclabili o riciclate.
“Questo nuovo progetto ci permette di compiere un passo avanti nella direzione di una strategia sempre più sostenibile, in linea con i principi della Transizione Alimentare per Tutti, che guidano l’evoluzione del nostro modello di business” dichiara Rossana Pastore, direttrice comunicazione esterna, relazioni istituzionali e Csr per Carrefour Italia.
Una gamma di prodotti che si attesta su 120 referenze retail e circa 40 con etichetta interna per il mondo ingrosso e cash and carry
Tra i principali player nella commercializzazione dell'ittico surgelato, con una vasta gamma prodotto che va dagli antipasti di mare ai ricettati pronti da cuocere, Emme Gel nasce a metà degli anni Settanta dalla famiglia Martelli, caratterizzandosi grazie a una piattaforma distributiva per la grande distribuzione e al contempo logistica integrata per i produttori che necessitano dei servizi di picking, movimentazione, stoccaggio e trasporto sul territorio, con una gestione della catena del freddo, senza intermediari o fornitori, dalla produzione al consumatore finale.
Tre sedi
Come racconta Marco Martelli, Presidente Martelli Group Spa e CEO Emme Gel: «L’azienda ha tre sedi nell’area Calenzano Campi Bisenzio con una superficie coperta di 28mila mq circa e una capacità di capienza all’interno delle celle frigorifere di 20mila posti pallet. Martelli Group S.p.A. (holding di famiglia) controlla al 100% le due operative: Emme Gel (produzione e commerciale) e Frigo Gel (logistica integrata del freddo), grazie a circa 35 dipendenti diretti e un indotto di 125 persone fra consorzi di servizi e trasportatori. Tutta la logistica interna ed esterna è affidata alla nostra società Frigo Gel. Il fatturato del gruppo è di 40 milioni di euro diviso in 10 milioni di logistica e 30 milioni di commerciale, 30 milioni che hanno avuto un incremento del 32% nel 2020 e un ulteriore incremento dell’84% al primo trimestre 2021. La nostra gamma di prodotti si attesta su 120 referenze retail e circa 40 con nostra etichetta per il mondo ingrosso e cash and carry. La percentuale in export è bassissima proprio nel 2021 abbiamo fatto i primi nostri clienti all’estero nell’Europa del Nord (Germania Belgio e Slovacchia) ed abbiamo stretto rapporti commerciali con una società per il mercato cinese. La percentuale gdo si attesta sul 92% del totale fatturato Emme Gel. Prima del Covid pesava l’85% sul totale fatturato.
Marco Martelli
Le attese
Quanto al trend di questi mesi, il manager infatti spiega: «Il mercato dell’ittico gourmet nel 2021 ha subito un forte incremento grazie al periodo Covid. Tutti i consumi previsti nella ristorazione si sono riversati nella grande distribuzione con degli incrementi di vendita anche notevoli. Il nostro gruppo ad esempio come dicevo ha avuto una crescita del 32% nel 2020 e nei primi tre mesi del 2021 un ulteriore 84% riferiti allo stesso periodo dell’anno precedente. Mi aspetto un riallineamento durante l’anno in corso sugli standard 2020, sempre comunque in forte crescita. Le nostre attese ovviamente sono per una crescita costante nel tempo sia su articoli naturali sia su prodotti gourmet o ricettati. La nostra strategia sta andando verso prodotti a valore aggiunto con una grande dose di servizio quali Ready to Eat, cioè piatti già pronti, soltanto da riattivare nelle tre modalità microonde, tradizionale, padella».
Le strategie
Parlando quindi di strategie di canale e gamma prodotto, l'amministratore di Emme Gel Srl, Marco Martelli, conclude: «Il canale gdo viene affrontato con una politica di estrema chiarezza e trasparenza. Il cliente sa che riportiamo la nostra mentalità logistica nel mercato dell’ittico, cosa che è stata un’assoluta novità sotto tutti i punti di vista: al cliente non diamo mai problemi, diamo costanza di prodotto, di servizio, di qualità. È stato questo il principale plus che ci ha fatto, dal 2005 a oggi, acquistare ogni anno sempre più quote di mercato. Ci siamo avvicinati al mercato ittico gourmet con tre prodotti già cotti: baccalà alla livornese, baccalà alla vicentina, cacciucco. Negli ultimi mesi la gamma si è ulteriormente arricchita con una serie completa di ricette che richiamano all’italianità e alla toscanità in generale. Stiamo producendo tutta una serie di zuppe pronte, di primi piatti e di secondi a base ittico che fra poche settimane sarà pronto l’assortimento completo che presenteremo ai nostri clienti e sui nostri canali social. Quanto al futuro, ci muoviamo su due fronti il fronte della sostenibilità che prevede tutta una serie di prodotti in busta di carta riciclabili nella carta che nel 2020 ed il primo inizio 2021 hanno riscosso un grande successo soprattutto da parte dei consumatori che si dimostrano molto sensibili al tema dell’ambiente e della sostenibilità. Il secondo prevede un grandissimo investimento in programma dalla seconda metà del 2021, riguardante una nuova e modernissima piattaforma distributiva che andrà ad arricchire i nostri tre stabili stabilimenti e che avrà al suo interno ulteriori 20mila posti pallet, l’energia refrigerante sarà creata da motori a bassissimo impatto ambientale anch’essi sostenibili, a forte risparmio energetico e possibilità di accesso ai certificati bianchi del gestore: certificati che vengono rilasciati solo ed esclusivamente dove appunto le macchine refrigeranti certificano un risparmio energetico inferiore alla media del mercato».
Ai titoli di coda la grande iniziativa benefica partita a dicembre. Il Gruppo agroalimentare di Imola pronto ora al lancio del nuovo salame senza conservanti
Per festeggiare nel modo migliore il suo 59esimo compleanno, CLAI ha pensato a un progetto speciale che ha portato alladistribuzione di 590mila pastiin tutta Italia (diecimila per ogni anno di vita della grande cooperativa agroalimentare di Imola nata nel 1962) grazie al supporto della grande rete del Banco Alimentare.
L’iniziativa è partita nello scorso mese di dicembre e si è avviata a conclusione proprio in coincidenza del compleanno del 20 marzo. Nel corso di questi mesi sono state consegnate oltre5.200 porzioni di cibo al giorno (ognuna contenente 500 grammi di alimenti, come da stima della European Food Banks Federation) a persone e famiglie che stanno attraversando un momento di difficoltà. Un piccolo conforto che si rivela particolarmente prezioso in un periodo in cui il totale delle famiglie che vivono in povertà assoluta, lo rivela l’Istat, è paria oltre due milioni, il 7,7% del totale. Se si considerano i singoli individui, invece, il numero arriva a circa 5,6 milioni. A rendere ancora più cupo lo scenario è il fatto che questi dati, nell’anno segnato dalla pandemia, sono il risultato di un trend in forte crescita.
Giovanni Bettini, presidente CLAI
«Quando pensiamo a questa splendida iniziativa che abbiamo realizzato con gli amici del Banco Alimentare per celebrare il cinquantanovesimo compleanno di CLAI–sottolineano Giovanni Bettini, Presidente di CLAI, e Pietro D’Angeli, Direttore Generale–, la prima cosa che ci viene in mente è un grande senso di gratitudine: desideriamo ringraziare davvero tutti gli italiani che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa acquistando la Salsiccia StagionataPassita CLAI (nella foto sotto). In un periodo particolare come quello che stiamo attraversando, ogni gesto di attenzione che possa offrire un po’ di sollievo alle famiglie diventa ancora più importante. Bisogna ragionare e lavorare sempre più in un’ottica di comunità solidale e inclusiva, all’interno dellaquale tutti si sentano coinvolti e possano fare la loro parte, prendendosi cura gli uni degli altri, “dando” o “ricevendo” a seconda delle situazioni e dei momenti».
Il riferimento del Presidente Bettini e del Direttore generale D’Angeli a uno specifico prodotto aiuta a far capire quanto sia stato importante, per la riuscita dell’operazione, il coinvolgimento dei consumatori CLAI. Sono stati infatti anche loro a partecipare a questo gesto di solidarietà semplicemente acquistando la Salsiccia Stagionata Passita nella versione “Special Edition”, disponibile nei punti vendita da dicembre a fine marzo nella versione tradizionale da 450 grammi, affettata in vaschetta da 90 grammi o nell'elegante confezione regalo. E fondamentali sono stati ovviamente anche i Clienti Trade e gli operatori di mercato che ai diversi livelli della filiera CLAI hanno permesso la distribuzione ottimale del prodotto per farlo arrivare sulle tavole degli italiani.
Concluso questo progetto, per CLAI è tempo ora di cimentarsi in un’altra sfida. Arriva infatti sul mercato un nuovo prodotto che va arricchire il ventaglio di proposte alimentari della food company di Imola: si tratta di un salame con una caratteristica davvero fuori dal comune, ovvero l’assenza totale di nitriti e nitrati. Nessun tipo di conservante, dunque, come richiesto da una fetta di consumatori.
Il suo nome è Imola 1962 e si tratta di un salame unico nel suo genere. Ha infatti le stesse caratteristiche di quello “fatto in casa”, come da tradizione, ma con una differenza sostanziale: l’investimento realizzato da parte di una grande realtà agroalimentare come CLAI ha consentito di raggiungere, nonostante l’assenza di conservanti, uno straordinario risultato sul piano della sicurezza del prodotto, confermato da ripetuti challenge test effettuati per individuare ogni possibile fonte di rischio alimentare.
«Abbiamo “copiato” il processo casalingo – sottolinea Rudy Magnani, Responsabile della Produzione dello stabilimento di Sasso Morelli – aggiungendo la garanzia della totale sicurezza alimentare, che in un prodotto senza conservanti diventa un aspetto ancora più centrale. Sono state analizzate, selezionate e valorizzate tutte le tecnologie oggi disponibili raggiungendo un risultato che, soltanto quattro anni fa, era inimmaginabile. Un successo frutto dell’esperienza di generazioni di mani e cervelli esperti e appassionati che animano la grande comunità CLAI».
Imola 1962 richiede una lenta e delicata stagionatura prima di essere pronto a raggiungere le tavole. L’assenza di nitriti e nitrati esalta la genuinità di caratteristiche come consistenza, colore e sapore. Quest’ultimo aspetto, in particolare, rappresenta una vera sorpresa: la possibilità di gustare un salume casalingo è un’esperienza che non tutti hanno avuto la fortuna di provare in prima persona.
Per centrare l’obiettivo è stato necessario un percorso di ricerca di oltre due anni, valorizzato dalla collaborazione con il CIRI, il Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale Agroalimentare dell’Università di Bologna. Una lunga serie di esami di laboratorio, campionature, test, analisi e controanalisi ha portato alla realizzazione di un prodotto totalmente in linea con il sistema d’identità valoriale della food company imolese, ma attento a capitalizzare le opportunità che l’innovazione tecnologica mette oggi a disposizione.
La scelta di produrre un nuovo salume con queste caratteristiche innovative si inserisce perfettamente nel solco del percorso che sta guidando lo sviluppo dell’azienda e che si basa su valori come la valorizzazione della tradizione, il legame con il territorio e la forte attenzione a ogni fase della filiera. L’impasto di Imola 1962 è infatti composto da carne di alta qualità, 100% italiana, della filiera CLAI. E anche la lista degli ingredienti, ovviamente essenziale e in cui emerge chiara la naturalità delle materie prime, è una sorta di ritorno alle origini in cui si esaltano le componenti di base del prodotto che contribuiscono a enfatizzare ulteriormente l’alta qualità raggiunta.
Pietro D'Angeli, direttore generale CLAI
«Il nostro nuovo salame senza conservanti è una vera eccellenza produttiva – spiega il Direttore Generale Pietro D’Angeli –. Dopo mesi di studi, analisi e collaborazioni con il Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale Agroalimentare dell’Università di Bologna abbiamo raggiunto l’alchimia perfetta tra tradizione e innovazione. È stata una grande sfida che ha messo alla prova tutte le componenti della nostra filiera: la strada che porta alla leadership nel settore del salame è fatta anche da scelte di mercato ardite. Una dimostrazione ulteriore della voglia di migliorarsi e raggiungere la massima qualità che anima tutti coloro che fanno parte della grande comunità CLAI. Saper di poter contare su un gruppo di questo livello ci fa sentire ancora più forti».
E a ulteriore dimostrazione del senso di appartenenza a una grande comunità che anima chi lavora in CLAI e al desiderio di “mettere la faccia” su tutto ciò che viene prodotto, ogni Imola 1962 ospiterà sull’etichetta una firma speciale, quella di Gabriele Gardini. Si tratta di un giovane ricercatore che ha seguito il processo di nascita di questo nuovo prodotto, dapprima come studente della Facoltà di Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Università di Bologna e in seguito come dipendente di CLAI. La tesi di Gabriele dal titolo È possibile produrre salame senza nitriti e nitrati? insieme al suo entusiasmo per l’avvio di un percorso innovativo in campo alimentare hanno spinto CLAI a coinvolgerlo nel progetto Imola 1962, inserendolo nell’area Ricerca e Sviluppo.
CLAI è dunque pronta a inserire un’altra prelibatezza nella sua gamma di proposte alimentari, la prima senza la presenza di conservanti. Nitriti e nitrati sono infatti abitualmente utilizzati nella conservazione della carne e degli insaccati e, come accertato dall’EFSA (Ente Europeo per la Sicurezza Alimentare), non costituiscono alcun rischio per la salute. In misura crescente negli ultimi anni si sta però facendo largo una componente significativa di domanda di consumo che richiede prodotti sempre più naturali e privi di qualsiasi conservante. CLAI si è quindi impegnata in un progetto di ricerca per produrre un salame che, pur mantenendo le caratteristiche del prodotto tipico, riesca a soddisfare in pieno queste nuove esigenze.
L'obiettivo è una maggiore personalizzazione del servizio al cliente e al negozio
NaturaSì, la più grande realtà nella vendita di prodotti biologici e biodinamici in Italia, prosegue il suo percorso di attenzione al cliente con una maggior personalizzazione del servizio: comunicazione locale, cura e coerenza delle informazioni fornite, risposte alle necessità dei clienti sono i punti chiave delle attività.
La quantità di informazioni presenti sul web, soprattutto oggi, non sempre risulta un vantaggio ma può creare confusione nei clienti, oggi alle prese con comunicazioni spesso fuorvianti, non aggiornate, inesatte. Nel Dna di NaturaSì c’è la chiarezza e la semplicità del suo messaggio, il valore del servizio, della trasparenza e dell’esattezza delle informazioni. Per questo motivo il retailer italiano ha deciso di investire nella gestione dei cosiddetti touchpoint digitali e, grazie ad un accordo con la società di digital marketing RetailTune, di dare ordine alle informazioni presenti facilitando il dialogo tra cliente e punto vendita.
Il fine è migliorare la propria visibilità su tutti i touchpoint digitali, attivando nuovi canali di comunicazione per facilitare il contatto diretto tra i clienti e lo store NaturaSì a loro più vicino. I consumatori sono infatti sempre più abituati a reperire informazioni sulla presenza dei punti vendita più vicini dove poter fare i loro acquisti, e attenti non solo alla qualità dei prodotti ma anche al livello del servizio reso, ancor prima di varcare la soglia del negozio fisico. Inoltre grazie agli strumenti messi a disposizione da Google, apps e directories di navigazione, i tempi con cui gli utenti reperiscono informazioni e prendono decisioni d’acquisto si stanno restringendo.
Con il supporto di RetailTune, NaturaSì potrà contare su una ancor più evoluta ed attenta divulgazione in tempo reale di informazioni coerenti, aggiornate e complete riguardanti i propri punti vendita, su tutti i touchpoint digitali della Local customer journey degli utenti che navigano online per comprare offline. Indirizzi, orari, eventi in corso, servizi disponibili in store, saranno sempre uniformi e aggiornati su Google My Business, Store Locator, Pagina Prodotto, directories.
Massima attenzione all'innovazione quindi: grazie all’App B2B di RetailTune, ciascun punto vendita potrà aggiornare in mobilità e con estrema facilità gli orari di apertura, aggiungendo gli orari speciali tramite una piattaforma intuitiva e veloce, per permettere al cliente di avere le informazioni "just in time".
La rivisitazione dello Store Locator, uno dei servizi più utili ai clienti, è stato il primo step; si tratta infatti di uno dei touchpoint digitali più consultati dagli utenti per recarsi in punto vendita. Ogni store NaturaSì ha una propria “Concierge Page”, una vera e propria pagina “parlante” che accoglie il cliente fornendogli informazioni aggiornate: indirizzo, orari, servizi, contatti, iniziative e comunicazioni locali. Attività estremamente importante durante questo periodo storico, in cui variazioni di orari, comunicazioni e inserimento di nuovi servizi sono purtroppo all’ordine del giorno.
Inoltre, grazie a RetailTune, NaturaSì potrà monitorare in tempo reale e tenersi sempre aggiornata sullo stato delle recensioni e delle Q&A che i clienti scriveranno nelle schede di Google My Business, per fornire loro risposte veloci ed adeguate alle loro esigenze.
“Siamo orgogliosi di avere in portfolio un brand come NaturaSì e di poter contribuire alla crescita del settore del biologico. - spiega Claudio Agazzi, Ceo e founder di RetailTune – attraverso una comunicazione che ha a che fare con la cura e la fidelizzazione del cliente, offrendogli servizi aggiuntivi proprio nel momento del suo maggior interesse verso il brand e i suoi prodotti”. Continua Agazzi “Nell’era del Retail 4.0 in cui il 46% delle ricerche sono incentrate su informazioni locali, diventa essenziale avere informazioni coordinate e complete su tutti i touchpoint digitali con cui gli utenti sono soliti interagire”.
Il flagship store milanese di Piazza Duomo chiude. United Colors of Benetton pare, infatti, abbia deciso di rivedere la propria strategia di sviluppo
Il flagship store milanese di Piazza Duomo chiude i battenti. United Colors of Benetton pare, infatti, abbia deciso di rivedere la propria strategia di sviluppo. A determinare questa scelta gli effetti della pandemia, le restrizioni anticontagio e, probabilmente, anche le rinnovate abitudini dei consumatori. Stando a quanto pubblica il giornale online Pambianco news, l'azienda afferma: “La pandemia ci ha portati a riconsiderare la nostra strategia commerciale, in particolare quella relativa ai negozi di grandi superfici”.
Lo store di piazza Duomo, infatti, che fu inaugurato nel 2003, rappresentativo del format On Canvas, si sviluppava su un'area di 1.750 mq estesa su tre livelli. Per il futuro l'insegna punterà su metrature che spaziano dai 160 ai 250 mq, quindi spazi decisamente più piccoli in cui concentrare l'offerta Benetton.
La catena sta sviluppando, tra l'altro, progetti retail specifici e distintivi come nel caso del punto di vendita realizzato a Firenze, progettato in un'ottica di sostenibilità come raccontato in questo articolo. Al momento United Colors of Benetton resta presente nel capoluogo lombardo con tre strutture situate rispettivamente in corso Buenos Aires, e gli store in corso Vittorio Emanuele II e corso Vercelli
La gdo riconferma il ruolo strategico del comparto cartoleria. Soprattutto nel periodo delle festività, grazie alla capacità di creare atmosfere e idee regalo innovative
Gli articoli di cartoleria sono presenti in continuativo nella distribuzione moderna grazie al fatto che il loro consumo non diminuisce lungo l’intero arco dell’anno.
Due i picchi stagionali significativi: a fine estate/inizio autunno con il ritorno a scuola il primo, e il Natale, caratterizzato da allestimenti extra che nella distribuzione alimentare di solito si trovano all’ingresso del negozio, nell’area promozionale.
Un esempio è Esselunga che sistema l’area ricorrenze subito dopo il reparto ortofrutta, quindi allestimenti natalizi, carte e regali, in aggiunta alla corsia del continuativo.
I retailer arricchiscono la collezione stabile fatta di quaderni, penne e pennarelli con una natalizia ad hoc: carte per i pacchetti, fiocchetti, nastri, calendari, prodotti in confezioni regalo, decorazioni per la casa.
“Considerando sia il permanente sia le campagne scuola e Natale - dice Elisa Felloni, responsabile acquisti bazar di Carrefour Italia - il peso della categoria sul non food è molto importante. Rispetto ad altri comparti è meno attaccato dagli specialisti e dall’online, anche per questo mantiene una rilevanza chiave all’interno degli ipermercati”.
Un successo confermato nel periodo natalizio 2020, quando se da un lato è stato più complesso uscire per fare acquisti, dall’altro la più lunga permanenza in casa ha spinto molti a investire più energie per la decorazione delle feste.
“La nostra scelta di presidiare in modo forte la categoria e seguire la nuova tendenza nella proposta assortimentale è stata premiata -continua Felloni-. Discorso diverso vale invece per il mondo carta regalo, maggiormente frenata dal contesto”.
L’area dedicata al Natale è un ampliamento rispetto allo spazio normalmente attribuito al comparto, per dare la massima visibilità al prodotto attraverso un allestimento impattante sulla parte decorazioni e sfruttando il cross selling con altre merceologie per la parte carta regalo, fiocchi e nastri, a caccia di occasioni d’acquisto supplementari legate all’impulso. “Sui formati più piccoli decliniamo un’offerta di servizio a seconda della superficie del negozio, cercando di offrire al cliente ciò che si aspetta di trovare a completamento di una spesa prevalentemente alimentare. Guardando al lungo periodo, alla stagione natalizia 2021, pensiamo si riconfermeranno le tendenze che si sono affermate quest’anno con l’ampliamento dello scenario dalla decorazione albero alla casa a 360 gradi”.
Nel corso del 2021 il mondo della cartoleria e della decorazione resterà centrale nell’offerta stagionale. È sicuramente un mondo chiave negli ipermercati, un importante driver di attrazione in diversi momenti all’anno. E può generare una quota importante di acquisti non pianificati.
Nel corso del 2021 il mondo della cartoleria resterà centrale nell'offerta stagionale (foto Carrefour)
Molto positivi, considerando il contesto in cui si è stati costretti a lavorare, i risultati evidenziati da Bennet che per la cartoleria sotto Natale ha confermato la tenuta rispetto all’anno precedente.
“Il settore natalizio per la cartoleria è una stagione molto importante - precisa Miriam Binda, buyer cartoleria di Bennet - rappresenta dal 4 al 5% del fatturato annuo del nostro settore, con ottime marginalità e performance. Dopo il back to school, è un momento strategico per il mercato”. Alla cartoleria sotto le feste si aggregano mondi affini che contribuiscono da una parte a creare un allestimento accattivante, dall’altra a vendere con la logica della complementarietà.
“Il Natale Bennet è una pre-stazione di servizio - spiega Binda - però è anche una prestazione di decoro, di complemento e di bellezza, perché quando allestiamo il Natale in senso allargato creiamo manifestazioni trasversali ai vari settori”. Significa posizionare l’articolo regalo di fianco al sacchetto per confezionarlo nella misura giusta e con il decoro abbinato. “Non solo entry level: ci distinguiamo anche perché la parte più cospicua del fatturato arriva dai prodotti più belli e costosi. L’abbiamo visto bene nel 2020. Se di solito il Natale è rosso, oro, argento, quest’anno abbiamo osato con i colori nuovi e di tendenza, le stampe hot metal, i goffrati e le carte in rilievo. Nonostante la battuta più alta sono stati i primi a essere acquistati”.
Un altro mondo che ha avuto nel 2020 un’ottima performance è stato quello del coloring, probabilmente a causa del lockdown che ha costretto i bambini a casa e impedito alle famiglie di rifornirsi secondo le modalità consuetudinali.
Un altro mondo che in Bennet ha avuto nel 2020 un'ottima performance è stato quello de Coloring (foto Bennet)
“Buone prestazioni sugli articoli di base - dice Binda - e ottime su quelli più costosi, belli e di marca, per un regalo utile e di qualità che in parte ha coperto la sofferenza del giocattolo. Ha contribuito anche l’idea di offrire la personalizzazione abbinando in una confezione unica prodotti diversi. Album, tempere, stickers per una sorpresa rivolta soprattutto a ragazzi e adolescenti”.
Il mondo dei gift in Bennet è nato due anni fa e si tratta di linee di prodotto esclusive e cross category, borderline tra cartoleria, casalingo, arredamento, decorazione realizzate con design di tendenza e un ottimo rapporto qualità prezzo, che non esclude prezzi elevati, per offrire un regalo originale, una sorpresa di qualità. “Proponiamo i gift a Natale e in poche altre occasioni nel corso dell’anno - aggiunge Binda - e qui conta molto la bravura dei negozi per creare la giusta presentazione e allestimento. Sono fonti di notevole fatturato aggiuntivo e sono contestualizzati con i trend della moda, dell’arredamento, del colore, posizionati su mondi molto giovani ma adatti ad attrarre anche l’adulto. Tazze, penne particolari, agende, notex costruiti anche sulle esigenze dei consumatori”.
Ogni anno vengono definiti due trend - nel 2020 Babbo Natale e l’orso - in base ai quali viene declinata la proposta dei gift alternando le varianti a seconda del reparto, con l’obiettivo di creare un mondo scherzoso e natalizio. Le personalizzazioni esclusive per Bennet sono senza brand e alcune arrivano anche da marchi prestigiosi. A questa offerta si aggiunge la marca privata, presente in tutte le famiglie di prodotto (tranne la carta regalo) con una logica analoga a quella del food.
Il Natale è il momento di massimo picco nelle vendite per Flying Tiger. Il retailer propone prodotti di propria concezione con una collezione che si rinnova ogni mese: per il Natale c’è una campagna mirata che spazia da penne e matite in versione natalizia fino a carte e nastri, buste e fiocchetti, decorazioni per l’albero e la casa, quaderni, post-it, nastri adesivi, agende, planner, kit per decorare le finestre, bigliettini d’auguri, gift box come quella per i post- it. L’assortimento office natalizio, compresa la categoria wrapping, ha registrato un peso del 2,9% sul totale delle vendite a valore e uno share del 3,8% sul totale dei pezzi venduti nel 2020. Tutto viene ideato dalla casa madre danese. Anche quest’anno le vendite hanno tenuto, in parte grazie all’accordo stretto con Glovo per la consegna a domicilio dei prodotti. Per ora si tratta solo di alcuni punti di vendita, ma l’obiettivo è estendere il servizio. La lista dei prodotti inseriti nella possibilità di consegna viene aggiornata ogni settimana. Il continuativo della cartoleria consiste in un assortimento classico e basico in versione black, dall’agenda alle matite, adatto per la scuola e l’ufficio.
Le librerie sono tra gli esercizi che già da aprile hanno potuto lavorare nonostante la pandemia. Così i negozi laFeltrinelli hanno sempre tenuto aperto. Rimanendo nell’offerta natalizia, il 2020 si è distinto per l’attenzione rivolta in particolare ad articoli sostenibili, per esempio di carta riciclata o cuoio rigenerato, e per il successo di una nuova proposta di oggettistica caratterizzata da un design accattivante e da un prezzo un po’ più alto rispetto a quello che di norma si trova da Feltrinelli. Oltre le feste, le novità del 2020 sono due. Una riguarda l’offerta, con il lancio a fine novembre del marchio proprioOpen Wor(l)ds; l’altra il layout, che è stato ridisegnato in occasione dell’inaugurazione a fine novembre scorso della libreria di Piazza Piemonte a Milano e che prevede una nuova disposizione della cartoleria e dell’oggettistica.
“La nuova mdd si declina secondo tre linee tematiche - ambientale, letteraria e un’Artist Edition - e comprende, tra gli altri, prodotti di cartotecnica - spiega Chiara Bonanomi senior buyer & category manager -. Si tratta di un brand il cui elemento principale è l’attenzione ambientale, quindi materiali riciclati e riciclabili, per la cartoleria totalmente made in Italy, con un posizionamento di prezzo al di sotto del leader di mercato. Per ora si tratta di taccuini e quaderni, nel 2021 sono previsti lanci di nuovi prodotti e in questi primi due mesi sta già dando ottimi risultati”.
Il Cedi e grossista Lagicart di Nola (Na) a Natale ha lanciato la capsule collection. “La pandemia ha colpito anche noi - dichiara Antonio Roscigno, responsabile marketing di Lagicart srl -. Con il brand Colourbook però siamo riusciti a registrare un incremento del 10% rispetto allo scorso anno, grazie al lancio delle Gift Box, idea per valorizzare un semplice quaderno o un evidenziatore e molto apprezzate dai più giovani”. Si tratta di 8 scatole regalo nelle varianti fluo e pastello con evidenziatore, penna, matita, cucitrice, calcolatrice, tutto coordinato, e di una scatola Iridescente.
Nell'immagine, le Gift Box Colourbook di Lagicart proposte nelle varianti fluo e pastello, apprezzate dai più giovani
HIGHLIGHTS
#1 La MDD gioca un ruolo chiave: presidia la fascia value for money
#2 La formula HOME DELIVERY ha sorretto gli andamenti natalizi del comparto
#3 Lo SCONTRINO ha puntato verso l'alto, grazie a una competizione bassa nel regalo
#4 La STAGIONE si caratterizza mediante l'individuazione delle tonalità più in voga
#5 ECOMMERCE un aspetto da tenere in considerazione per ulteriori sviluppi
Variazioni giornaliere
Il Covid-19 ha complicato anche gli allestimenti costringendo a variarli anche giornalmente, in base alle direttive e alle restrizioni che hanno escluso alcune merceologie dalla vendita, o limitato gli afflussi per la chiusura dei centri commerciali. Questo ha comportato una revisione dell’offerta inserendo prodotti vendibili e togliendo quelli vietati.
“Si è creato uno scambio molto proficuo tra i reparti marketing e commerciale - aggiunge Miriam Binda, buyer cartoleria di Bennet - con idee del commerciale riprese nelle campagne marketing, e viceversa i temi delle campagne sfruttati dal commerciale per caratterizzare il prodotto in merchandising”.
Dialogo tra i comparti
Il nuovo layout laFeltrinelli a Milano si distingue per la capacità di mettere in dialogo i prodotti di cartoleria con la proposta editoriale, riconducendoli all’interno di un perimetro ben definito all’interno del negozio, per esempio proponendo gli articoli legati al mondo del cibo e della cucina accanto ai libri di ricette e tempo libero. Anche questa scelta sta dando buoni risultati e sarà parte rilevante della strategia 2021, con la progressiva estensione a tutti i negozi della rete.
Il Natale di RiPlast
La collezione My Gift di RiPlast per confezionare i regali di Natale comprende numerose varianti di buste diverse per colore, decoro e formato, tra cui le nuove buste metallizzate Oh Oh Oh in 5 colori e 4 formati, con materiali plastici ecologici. Non mancano le buste trasparenti Kristalbag Classic che prevedono alcune varianti con il fondo e quelle per alimenti, queste ultime in 5 misure. Le decorazioni spaziano dalle sfere natalizie ai soggetti per il patchwork senza ago e découpage, sfere in polistirolo da rivestire o colorare, campane e cuore in polistirolo espanso, corona e stella sempre in polistirolo espanso, sfere e varie forme in polistirolo trasparente.
Elettra di RiPlast, design Makio Hasuike
Inoltre c’è Elettra, la macchina disegnata dal pluripremiato designer giapponese Makio Hasuike, che è stata selezionata per il Compasso d’Oro 2020. Elettra ricopre libri e quaderni e protegge i documenti ma realizza anche pacchetti-regalo su misura senza sprecare nulla. RiPlast la offre in comodato d’uso ai cartolai in tutta Italia.
Sesto punto di vendita in Sicilia per Decathlon che conquista l'area occidentale dell'Isola. L'insegna aprirà a fine marzo uno store anche ad Asti
Sesto punto di vendita in Sicilia per Decathlon che conquista l'area occidentale dell'Isola dove non era ancora presente con uno store realizzato a Trapani, in via I Dorsale Zir. La rete siciliana comprende i negozi di Melilli (Sr), Catania, Milazzo, San Cataldo (Cl), Ragusa. La struttura trapanese si estende su un'area di 1.000 mq, è dotata di cinque casse di cui due in modalità self cash e impiega 20 collaboratori, di cui 15 neo-assunti. “Sono particolarmente orgogliosa di capitanare il progetto di Trapani per Decathlon Italia -afferma la store manager Emanuela Bruno-. Da un canto, perché sono siciliana e credo fortemente che un’azienda che promulga i valori dello sport possa apportare molto valore in un territorio ricco di risorse naturali come il nostro, dall’altro per la fermezza con cui si è voluto perseguire i piani di sviluppo offrendo nuove opportunità di lavoro in un contesto territoriale e nazionale controverso”.
Lo store offrirà esperienze di acquisto omnicanali, con la possibilità di ordinare l’intero catalogo delle oltre 80 discipline sportive presenti su questo sito con consegna a casa o nel punto di vendita. L’assortimento instore prevede, invece, articoli per attività all’aria aperta, quali escursionismo, sport acquatici, ciclismo, running, equitazione e tennis. Tra i servizi sono disponibili il noleggio di materiale (in particolare sup e kayak possono essere noleggiati in locale, così come le bici il cui ritiro è possibile direttamente nel punto di vendita) ed il servizio di stampa e personalizzazione di abbigliamento e attrezzatura sportiva.
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Rimane ancora aperta invece la lunga e delicata vicenda della possibile apertura di Palermo che vi abbiamo raccontato in questo articolo.
Dopo l'apertura di Trapani, Decathlon aprirà uno store anche ad Asti, in via Pierina Campanella 7, la cui inaugurazione è prevista per il 30 marzo. Il locale si sviluppa su una superficie di 2.500 mq e dispone di un impianto fotovoltaico sul tetto sia per la produzione di sia per alimentare le colonnine di ricarica auto. Nel negozio, uno spazio è dedicato a prodotti e servizi per la mobilità sostenibile come biciclette, monopattini, skate, servizi di noleggio, riparazione, compra vendita dell’usato. Il locale dispone di sette casse di cui quattro in modalità self cash.