- introdotto misure economiche a sostegno dei ristoranti in maggiore difficoltà;
- sviluppato strumenti di marketing per aiutare i ristoranti a promuovere il loro servizio;
- definito una squadra a sostegno dei ristoratori nella fase di attivazione del servizio e nella gestione dell’attività di consegna.
Deliveroo, pagamenti rapidi per dare liquidità ai ristoranti
Il piano industriale di Scarpe&Scarpe per il rilancio
Il comparto non food è in difficoltà. L’emergenza sanitaria ha costretto molte insegne a rimanere chiuse con un conseguente azzeramento del fatturato e dei flussi di cassa.
Per questo motivo Scarpe&Scarpe ha deciso di accedere al pre-concordato per garantire un piano di rilancio. Sabato 4 aprile, l’azienda ha fatto istanza di concordato “in bianco” presso il Tribunale di Torino ed il ricorso è stato pubblicato nel registro delle imprese in data 6 aprile. La società sta già lavorando con un team di consulenti e professionisti per presentare un piano industriale e finanziario che consenta di salvaguardare la continuità aziendale.
“Non lo possiamo definire un calo dei consumi, ma un vero e proprio crollo delle vendite. I beni non alimentari sono i più colpiti dalla crisi e, al loro interno, i settori calzature, abbigliamento e accessori sono i più penalizzati, e sono quelli in cui opera la nostra azienda” spiega Alessandra Miriello, chief financial officer.
Grazie alla collaborazione con le rappresentanze sindacali Cgil, Cisl e Uil, i dipendenti potranno beneficiare degli ammortizzatori sociali previsti dal decreto Cura Italia che l’azienda torinese ha attivato.
Epta: le soluzioni a supporto dei retailer
L’emergenza sanitaria ha, inevitabilmente, modificato le abitudini dei consumatori. È esploso l’eCommerce così come il Click&Collect che, secondo i dati Iri, già domenica 23 febbraio ha registrato un +205,4% rispetto all’anno precedente. Non ultimo, si sono riscoperti i negozi di vicinato per un duplice motivo, da un lato per una questione di vicinanza, dall’altro per evitare lunghe file.
In questo contesto, sta supportando con varie soluzioni tecnologiche i retailer ad affrontare questo cambiamento. Nello specifico per il Click&Collect sono stati adottati gli EptaBricks, che consentono ai clienti di ritirare, dove e quando vogliono, anche al di fuori degli orari di apertura dei negozi, i prodotti food e non food ordinati sul sito dell’insegna. Sono disponibili sia in versione Indoor che Outdoor e si compongono di moduli a temperatura controllata.
Le proposte variano: dagli EptadryBricks destinati ai secchi, come articoli per l'igiene personale e della casa e gli ingredienti base per le ricette di cui si sta facendo maggiore scorta pensando a una lunga permanenza in casa, agli EptafreshBricks e EptafrozenBricks che garantiscono la conservazione dei freschi e surgelati, tra cui ad esempio pizza surgelata, affettati, mozzarelle, wurstel e “comfort food” come i gelati, le cui vendite sono in netta crescita.
Epta ha inoltre ideato per la start-up italiana FrescoFrigo vetrine refrigerate a marchio Iarp dedicate alla vendita automatica h 24 di cibi sani e freschi.
William Pagani, group marketing director di Epta, spiega: “Epta affianca gli operatori della grande distribuzione nel cambiamento in atto promuovendo alternative per agevolare i consumatori nel fare la spesa. I trend che stanno emergendo saranno una guida per orientare il mondo Retail dell’immediato futuro. “In Francia, ad esempio, dove gli EptaBricks sono già molto diffusi e adottati da diverse tra le principali Insegne, quali Leclerc, Intermarché, Casino, Carrefour e SuperU, i risultati sono evidenti e stanno registrando fino ad un +300% degli ordini, rispetto al 2019: un chiaro segnale della centralità che nei prossimi anni sarà rivestita, in tutte le catene, dall’omnicanalità”.
#Retailinprimalinea. Pasqua: le insegne che decidono di chiudere
Aggiornamento 8 aprile 2020
Alcuni retailer hanno deciso di tenere chiusi i propri punti di vendita per la domenica di Pasqua, il 12 aprile.
Conad ha invitato i soci che lavorano su tutto il territorio nazionale ad allinearsi a questa decisione. A riguardo Francesco Pugliese, Ad di Conad, sottolinea: “L’evolversi della situazione causata dall’epidemia di Coronavirus ci rende consapevoli della necessità di confermare l’impegno costante verso i clienti e di porre una particolare attenzione alle esigenze dei nostri soci e dei loro collaboratori che operano nei punti di vendita. Abbiamo indicato ai nostri soci di prevedere la chiusura dei negozi per l’intera giornata di Pasqua, domenica 12 aprile. La programmazione degli orari di chiusura durante la settimana e nelle domeniche sarà definita considerando i bisogni dei cittadini e delle comunità, le disposizioni delle autorità competenti, la sicurezza e salvaguardia dei collaboratori”.
Anche i punti di vendita del Gruppo Unicomm (A&O, Famila, Emisfero, Mega, Cash and Carry e C+C) resteranno chiusi. “Ci sembra un atto di coerenza in un momento storico in cui tutti siamo chiamati a fare la nostra parte -spiega il presidente del Gruppo Unicomm Marcello Cestaro-. I nostri collaboratori stanno facendo uno sforzo enorme per mantenere i punti di vendita pienamente operativi in questa fase di emergenza, crediamo sia fondamentale dare loro un turno di riposo. Anzi, voglio cogliere l’occasione per ringraziarli pubblicamente: oltre ai medici e ai sanitari che in questo momento sono al fronte nella gestione di questa emergenza, il nostro pensiero va anche a tutti i lavoratori che stanno garantendo l’apertura dei punti vendita, dei negozi e delle aziende essenziali nel nostro Paese”. Il Gruppo terrà chiusi gli store anche domenica 5 aprile.
Resteranno chiusi i 63 punti di vendita di Nova Coop di Piemonte e alta Lombardia, sia domenica 12 sia lunedì 13 aprile in occasione delle festività di Pasqua e Pasquetta. Nella giornata di domenica si fermeranno anche i servizi di consegna della spesa a domicilio e di ritiro della spesa in modalità drive a Torino, prenotabili attraverso il sito www.laspesachenonpesa.it
Su proposta dei lavoratori, la cooperativa ha scelto di favorire nel mese di aprile, su base volontaria, la cessione del valore di un’ora di lavoro in favore delle istituzioni piemontesi in prima linea contro il coronavirus. Nova Coop provvederà a raddoppiare il valore economico delle donazioni così raccolte entro il 30 aprile.
Il presidente di Nova Coop Ernesto Dalle Rive commenta: "In questo momento particolare sentiamo il dovere di non guardare a margini e fatturati ma ai valori che uniscono una comunità per dare ancora più attenzione alle persone che ogni giorno in Nova Coop garantiscono rifornimento, servizio, cortesia e sorrisi ai nostri soci e clienti, lavorando quotidianamente con coraggio, responsabilità e senso civico".
A sostegno dei lavoratori, Nova Coop sta anche sperimentando un'attività, studiata dalla direzione Operations e dagli uffici di comunicazione interna ed esterna: si tratta di un palinsesto settimanale con format video pensati per sostenere il benessere psicofisico dei collaboratori attraverso brevi video pillole. La vicepresidente di Nova Coop Lucia Ugazio, spiega: "Abbiamo studiato un palinsesto settimanale che sostenga il benessere psicofisico dei collaboratori: dalle lezioni di home fitness alle pillole dello psicologo, dai consigli nutrizionali a cura del nostro servizio Info.food fino alle Favole in pigiama per intrattenere i più piccoli. Ogni settimana le nuove puntate verranno rese disponibili attraverso CoopFlash, il bollettino informativo di Nova Coop dedicato alla comunicazione interna, che raggiunge tutti i dipendenti".
Maiora: remodelling per lo store Despar di Minervino Murge
Il Gruppo pugliese Maiora, concessionario del marchio Despar per il Centro-Sud, dopo un rapido progetto di manutenzione straordinaria, riapre il punto di vendita di Minervino Murge (Bt), sviluppato su una superficie di 675 mq. “Nel rispetto di tutti i protocolli di sicurezza governativi - spiega Pippo Cannillo, presidente e Ad di Despar Centro-Sud- abbiamo concluso la manutenzione straordinaria del punto vendita di Minervino. Per salvaguardare la sicurezza dei clienti e dei manutentori, infatti, la vendita era stata momentaneamente sospesa e sono stati effettuati vari turni di lavoro che hanno inevitabilmente allungato i tempi della ristrutturazione. Malgrado le difficoltà oggettive del momento e la necessità di approvvigionamento, da oggi si riparte con un punto di vendita moderno ed efficiente”.
Il remodelling, reso necessario per migliorare la gestione dei flussi della clientela all’interno del punto di vendita, ha reso possibili alcuni cambiamenti: è stato inserito il reparto ortofrutta all’ingresso, è stata eliminata l’isola centrale nel reparto salumeria, portata sul perimetro, sono state inserite due casse Express per la spesa veloce e infine sono stati rivisitati colori e grafica instore per enfatizzare meglio i prodotti.
In termini di sostenibilità, sono stati installati impianti del freddo a Co2 di ultima generazione e a basso consumo energetico per i reparti di salumeria, macelleria, ortofrutta e surgelati. Nuovi anche i murali, con sportelli per i banchi freschi self service, così come gli armadi con ante, che hanno sostituito l’isola centrale scoperta del banco surgelato. Il restyling si completa con il nuovo impianto di illuminazione con tecnologia a Led.
Questo punto di vendita sperimenta il progetto Volantino elettronico: da circa un anno la distribuzione door to door del volantino promozionale è stata sostituita dall’invio di sms ai clienti profilati.
#Retailinprimalinea. L’iniziativa solidale di Carrefour e Sal de Riso
In 1.000 punti di vendita Carrefour e Carrefour Market dislocati sul territorio italiano sono in vendita i prodotti di pasticceria artigianale dell’azienda campana Sal De Riso che contribuiscono a sostenere la Protezione civile: verranno, infatti, donati 5 euro a per ogni colomba acquistata. In assortimento anche diverse creazioni a lievitazione artigianale: oltre alla tradizionale colomba pasquale, sono in vendita 15 varietà per tutti i gusti, come la colomba al limoncello, all’amarena, al tiramisù, ai frutti di bosco.
“La collaborazione con il fornitore Sal De Riso rientra nell’impegno che Carrefour Italia porta avanti per il sostegno del Made in Italy e dell’eccellenza del territorio: l’85% della proposta assortimentale presente all’interno dei nostri punti di vendita Carrefour in tutta Italia proviene da produttori italiani –afferma Michele Stefanoni, direttore prodotti regionali Carrefour Italia-. Sal De Riso, in questo caso, rappresenta un’eccellenza campana impegnata nella promozione della tipicità delle materie prime locali e riteniamo che la presenza dei suoi prodotti sui nostri scaffali, soprattutto in un momento storico come quello che stiamo attraversando in cui è forte l’esigenza di tutelare i prodotti tipici nazionali, sia un messaggio positivo che riafferma la nostra vicinanza ai produttori italiani”.
#Retailinprimalinea. Mondadori Store: un nuovo intrattenimento online
Letture, consigli e eventi online con scrittori e personaggi: mentre le porte delle librerie sono chiuse, Mondadori Store lancia “Mondadori Storie”: un palinsesto giornaliero di contenuti su Facebook e Instagram che accompagna i lettori dal mattino, con i grandi incipit dei romanzi, tra classici e novità, alla buonanotte, con le storie consigliate dai più piccoli per i più piccoli, coinvolge gli appassionati con sfide a tema e intrattiene le famiglie grazie ad eventi social insieme ad ospiti speciali.
La settimana di appuntamenti sui social network di Mondadori Store inizia ogni lunedì mattina con l’oroscopo letterario, per continuare con presentazioni di libri, reading e workshop rivolti a genitori e ai loro bambini e ragazzi, con i consigli di esperti per affrontare al meglio questi giorni lontani dai banchi scuola. Artisti e autori incontreranno il pubblico anche in videochat per rispondere a tutte le domande e curiosità degli utenti.
In arrivo per i lettori anche il nuovo servizio telefonico gratuito di personal shopping “Il tuo libraio”: un filo diretto con i librai di Mondadori Store, a disposizione dei clienti per offrire suggerimenti di lettura, consigli mirati in base alle proprie preferenze e nuovi spunti, con la possibilità di acquistare e ricevere direttamente a casa il titolo consigliato, per sé o per un regalo.
Ristoranti: consigli per riaprire e non restare a secco di clienti
Per il mondo della ristorazione, l’emergenza covid-19 ha portato alla chiusura totale degli esercizi, senza un’idea vaga circa la durata temporale dell’inattività. È plausibile ipotizzare che, nel post emergenza, verrà osservata una limitazione di coperti per ridurre la vicinanza delle persone e il numero totale dei clienti in una stanza, con conseguente riduzione dei ricavi. Il modello è simile a quello applicato dalle sale cinematografiche dove è obbligatorio lasciare vuoti almeno due posti tra uno spettatore e l’altro; incassi ridotti di un terzo, ovviamente.
"La ripresa sarà difficile per tutti, ma alcune categorie, come quelle del turismo e della ristorazione, faticheranno più di altre, perché dovranno fare i conti con le paure delle persone, che continueranno a temere il contagio ancora per un po’ di tempo, e con probabili limiti imposti dalla legge per tutelare la salute pubblica –commenta Andrea Lisi, imprenditore e docente di marketing all’accademia Master Restaurant–. Per sopravvivere a questa profonda crisi, i ristoratori dovranno necessariamente diventare imprenditori. Questo vuol dire che, in aggiunta a quello che già facevano, dovranno imparare a valutare gli scenari economici, e agire di conseguenza, cercando di anticipare le esigenze dei clienti. Bisogna investire nella propria reputazione, mettendo in atto i necessari strumenti di marketing, che consentano di soddisfare la domanda. L’obiettivo di una buona strategia di marketing è quello di trovare nuovi clienti, portarli a spendere di più e farli ritornare".
Rivedere il sito web
Il sito web deve essere facilmente raggiungibile dal pubblico potenziale, e trasformare l’utente in un cliente che venga davvero a mangiare nel locale. Bisogna valutarne ogni aspetto, dalla grafica ai contenuti testuali, dalla velocità di caricamento alla facilità di accedere alle informazioni essenziali, fino all’usabilità da dispositivi mobili. Fra le domande chiave da rivolgere a un potenziale utente:
- Dal mio sito si capisce il motivo per cui l’utente dovrebbe scegliere proprio il mio locale?
- Riesci ad accedere al menù o a prenotare un tavolo, o chiedere informazioni in 2, massimo 3 click?
- Riesci a trovare facilmente i contatti, sia da pc, sia da smartphone?
- Le foto presenti sul sito sono professionali? Invogliano ad assaggiare i miei piatti?
Se la risposta è sì a tutte le domande, il sito va bene così. Andrea Lisi avverte, inoltre, che il ristoratore dovrà prevedere almeno queste sezioni: menù con pagina dedicata, orari e location, mappa che mostri dove ti trovi e indicazioni per raggiungerti, e la pagina dei contatti con telefono, e-mail e collegamenti ai profili social.
Utilizzo dei social (Facebook e Instagram)
Quando sarà possibile riaprire il locale, il ristoratore dovrà pianificare post sponsorizzati su Facebook, o, meglio ancora, campagne professionali in cui è possibile circoscrivere meglio il pubblico di riferimento, ottimizzando il budget, magari con promozioni riservate a chi segue le pagine, comprese le promo del giorno che invitano gli utenti a pranzo o a cena in un determinato giorno, per usufruire di uno sconto o ricevere un regalo. Secondo Andrea Lisi, campagne avanzate di questo tipo fruttano ritorni medi del +350% netto, consentono, cioè, di triplicare l'investimento iniziale, anche al netto dei costi pubblicitari e della materia prima. Le campagne e le sponsorizzazioni dei post su Facebook hanno un costo tutto sommato molto basso. "Per renderle più efficaci e non buttare soldi, delineate bene il target al quale vi rivolgete" aggiunge Lisi.
Per chiunque lavori nel food è fondamentale la presenza su Instagram: per il successo su questo social network, bisogna, però, prevedere contenuti più emozionali. Gli scatti devono essere molto belli e studiati, più curata la presentazione dei piatti, evocative le foto del ristorante e del territorio. Per chi non ha ancora un pubblico numeroso e fidelizzato, è importante la scorciatoia delle campagne con post e storie sponsorizzate, che saranno veramente efficaci solo se includono una proposta unica e una strategia più sofisticata di acquisizione clienti.
Piattaforme per prenotazioni e cibo da asporto
Ottime vetrine, prosegue Andrea Lisi, sono The Fork o JustEat, se si prevede il servizio di consegna a domicilio, anche se il costo è maggiore. "La strategia più intelligente, per chi è in una zona servita da queste app, è presidiare queste piattaforme per approfittare dell’attuale aumento delle richieste di cibo d’asporto, avendo, però, già pronte delle offerte per disintermediare appena possibile, incentivando i clienti a fare i prossimi ordini direttamente dal sito o dalla pagina Facebook del ristorante, promettendo qualcosa in più (ad esempio consegna gratis, omaggio, buono sconto)".
Raccontare i piatti e riscrivere il menù in ottica copywriting
Non è affatto banale potenziare le descrizioni di ogni singolo piatto per venderlo meglio ancora prima che arrivi l’addetto sala a prendere l’ordine, o per far venire voglia di provarlo a chi lo sta leggendo sul tuo sito. "Si possono condividere sui profili social brevi video, rigorosamente sotto i 2 minuti -consiglia Lisi ai ristoratori- nei quali vengono raccontati i piatti speciali del ristorante, mostrate alcune fasi della loro preparazione e il risultato finale".
#Retailinprimalinea. Unicoop Firenze: via alla Spesa Sospesa
Nei punti di vendita Coop.Fi di Unicoop Firenze fino al 30 aprile è attiva la Spesa Sospesa, iniziativa utile alla raccolta fondi per donare la spesa alle persone bisognose, consegnate tramite le associazioni di volontariato del territorio. Chiunque può contribuire donando un euro o 100 punti della carta socio.
L’iniziativa si aggiunge alle precedenti misure messe in campo da Unicoop Firenze e dalla Fondazione il Cuore si scioglie per fronteggiare l'emergenza alimentare sul territorio toscano. “Con Spesa Sospesa rilanciamo il nostro impegno nell’aiutare chi ha più bisogno -spiegano Unicoop Firenze e Fondazione Il Cuore si scioglie-. Abbiamo deciso di farlo insieme ai tanti soci e clienti che in questi giorni ci hanno contattato per esprimere il desiderio di dare una mano a chi è in difficoltà. Siamo convinti che facendo rete sul territorio, anche questa volta, potremo dare una risposta importante alle necessità di molte persone”.
#Retailinprimalinea. Consorzio Coralis: le iniziative delle aziende
Le imprese socie del Consorzio Coralis stanno adoperando varie soluzioni per affrontare questo momento di emergenza sanitaria. Prima di tutto, in linea con gli altri competitor hanno scelto di applicare uno sconto del 10% alla cassa ai buoni spesa erogati dal governo.
Eleonora Graffione, presidente del consorzio, sottolinea: “I nostri sono tutti negozi di vicinato in cui il rapporto umano gioca un ruolo fondamentale. Questa è l’occasione per tradurlo, ancora una volta, in fatti concreti”.
Le attività solidali
Le varie aziende si sono mosse per dare sostegno ad associazioni e strutture sanitarie impegnate in prima linea in questo momento promuovendo, come precisa il vice presidente Luigi Giannatempo, “a sostegno delle strutture ospedaliere dei nostri territori”.
I supermercati La Prima Mercati di Città, che aderiscono all’iniziativa “carrello sospeso” della Protezione Civile e del Comune per raccogliere i prodotti alimentari offerti dai clienti per le persone più bisognosi, hanno avviato la Raccolta Fondi a favore del Reparto Intensivo dell’Ospedale Riuniti di Foggia. Agli operatori sanitari e alle Forze dell’Ordine, in possesso del badge o del tesserino professionale, è stata inoltre dedicata priorità d’ingresso in tutti i punti di vendita del Gruppo. Tre negozi hanno attivato anche il servizio prenotazione/ritiro spesa con priorità.
Buoni spesa del valore di 5 euro per i supermercati Vicino a te della famiglia Frongia. I clienti potranno acquistare i buoni che poi verranno donati alle associazioni di volontariato o direttamente alle persone meno fortunate.
Il carrello della solidarietà è stato adottato sia dal Gruppo CDC della famiglia Curcio, in collaborazione con la Caritas e la Protezione Civile locale, i cui volontari ritirano la spesa giornalmente per consegnarla a chi è in difficoltà, sia dal Gruppo Pascar di Taranto.
In Sicilia i punti di vendita Prezzemolo&Vitale (I mercati di Giù) propongono il “carrello sospeso”.
A casa con Coop non ci si annoia: un kit di intrattenimento e cultura
A casa con Coop è il progetto che Coop ha ideato, insieme a Rakuten TV e Storytel, e con la collaborazione di Librerie.coop, per essere più vicina agli italiani costretti a casa dall’emergenza: un sistema di donazione di servizi di informazione, intrattenimento e attività fisica. Coop ha deciso di realizzare un comfort kit, una gamma di offerte che accompagnino le persone in diversi ambiti di intrattenimento: dall’informazione all’ascolto e alla lettura di libri, dalla visione di film all’attività fisica supportando le lezioni yoga online di Lifegate. Un modo per prolungare la presenza di Coop anche oltre la consueta spesa alimentare.
Le offerte verranno attivate secondo un calendario progressivo: dall’8 aprile saranno disponibili quotidiani e riviste, dal 9 aprile gli e-book, dal 10 i film e dall’11 i podcast e gli audiolibri.
Un’operazione speciale che dura circa un mese, e raggiungerà almeno 200.000 persone in tutta Italia. Rakuten TV è una delle più grandi piattaforme europee di video on demand con ricco catalogo di film a noleggio e in streaming sia a pagamento sia free con i canali Kids, Film e Rakuten Stories che offre contenuti originali ed esclusivi come Matchday: Inside FC Barcelona, MessiCirque, Inside Kilian Jornet, il prossimo documentario Andrés Iniesta - L’eroe inaspettato, oltre ad una sezione family e una dedicata alle serie TV.
Storytel è la prima piattaforma europea di audiolibri e podcast, oltre 100.000 titoli (in italiano, inglese e spagnolo) in catalogo, tra cui molte esclusive in continuo aggiornamento, la cui promozione partirà l’11 aprile. Coinvolte anche Librerie.coop, la catena indipendente di oltre trenta librerie, progettata e realizzata da Coop Alleanza 3.0.
Per le richieste degli interessati sarà disponibile il sito www.acasaconcoop.it da cui verranno erogati tutti i codici per l’accesso ai servizi. Per ciascun servizio verranno distribuiti codici di accesso per singole attivazioni (film a noleggio o ebook da scaricare) o per sottoscrizioni almeno mensili senza alcun costo. Ciascun utente potrà scegliere un solo servizio.
Nel caso specifico di Rakuten TV, l’accordo siglato con Coop Italia parte da un presupposto comune: far sentire i consumatori al centro di un sistema di attenzione e cura speciale dedicato a loro. In questa ottica saranno donati ben 500.000 codici (un codice un film) a oltre 60.000 utenti, prevedendo così la possibilità per ciascun utente che si iscriverà alla piattaforma di ricevere 8 codici.
Analogo l’intento comune che lega Coop a Storytel (www.storytel.com/it) e che amplia fino a 2 mesi la possibilità per 150.000 utenti di godere dell'offerta.
Sempre sul versante libri, Librerie.coop, in collaborazione con Gruppo editoriale Giunti, metterà a disposizione on line 50 titoli in ebook gratuiti, per un totale di 10.000 copie digitali, con un assortimento di generi e argomenti per tutta la famiglia. Tramite la registrazione sul sito www.librerie.coop.it, i beneficiari di A casa con Coop potranno inoltre scaricare gli ebook gratuiti della campagna #iorestoacasaeleggo con #libreriecoop e ottenere ulteriori condizioni di favore.
Completano l’offerta 5.000 abbonamenti a diversi quotidiani e riviste: Corriere della Sera, Repubblica e Gruppo QN (La Nazione, Il Giorno, Il Resto del Carlino), Donna Moderna e Elle, e la possibilità di fruire di 16 lezioni online di smart yoga per adulti e bambini per la durata di 4 settimane grazie alla collaborazione con Lifegate.
#Retailinprimalinea. Wycon Cosmetics supporta la Croce Rossa
L'insegna di cosmetica vuole concretizzare il sostegno alla Croce Rossa Italiana e ai volontari impegnati in questo momento di emergenza sanitaria. Per questo motivo, Wycon Cosmetics ha deciso di donare un euro, per tutto il periodo di lockdown, ad ogni ordine d’acquisto effettuato sul proprio eCommerce.
“Ho sentito la necessità di creare una connessione con le clienti della nostra community, perché ognuno di noi può fare la differenza e insieme faremo la nostra parte a sostegno dei volontari Cri in prima linea nelle ambulanze o a fianco dei medici in ospedale, così come quelli che contribuiscono a tenere aperti i comitati con tanti servizi solo apparentemente più “semplici”, ma non meno importanti -afferma Gianfranco Satta, Ad di Wycon Cosmetics-. Il modo migliore per affrontare questo momento è quello di allenare la nostra consapevolezza e resilienza per trasformare questa grande prova e uscirne più umani e pronti a rilanciare la nostra vita e quella del Paese”.
#Retailinprimalinea. Despar: come affrontiamo l’emergenza
Le aziende del Consorzio Despar stanno facendo fronte alle necessità dettate dall'emergenza sanitaria Coronavirus, attenendosi alle disposizioni governative e regionali.
In tutti i punti di vendita è stata inserita una segnaletica a pavimento per garantire la distanza interpersonale minima di un metro, soprattutto nelle aree in cui si creano maggiori assembramenti come le casse e i banchi serviti. In molti store sono inoltre state installate barriere di plexiglass per ogni cassa. Si sta lavorando anche per definire nuovi protocolli di gestione degli spazi comuni e di accesso dei collaboratori esterni nell’ottica di aumentare i livelli di sicurezza. Come da disposizioni, gli ingressi sono contingentati e all’ingresso dei supermercati sono stati disposti dei dispenser di gel idroalcolico per la sanificazione delle mani e guanti monouso. In molte zone sono state definite modalità di accesso prioritario ai punti vendita per il personale sanitario e della protezione civile, oltre ai volontari che effettuano la spesa per le persone che appartengono alle categorie a rischio.
Intensificata la frequenza delle operazioni di pulizia e sanificazione delle superfici e delle attrezzature, su tutti carrelli, cestini e maniglie.
La consegna della spesa nelle varie regioni
Un servizio come la consegna a casa è, in questo ommento, strategico e Despar sta lavorando per migliorarlo.
In Piemonte il servizio è stato attivato nella città di Asti. Nel Centro Sud la consegna a domicilio e il servizio di ritiro presso il punto vendita sono attivi nelle città di Corato, Pescara, Rende e Melfi, dove stanno venendo potenziati per far fronte al picco di richieste pervenute, ed è in fase di estensione alle città di Trani, Monopoli, Nardò, e Matera.
In Sicilia la consegna a domicilio è operativa nelle città di Messina e di Ragusa.
A Brescia e Bergamo, in accordo con le amministrazioni comunali, si sta effettuando la preparazione della spesa nei punti di vendita attraverso il coinvolgimento di 10 supermercati, per aiutare la protezione civile nella consegna a domicilio dei beni di prima necessità.
Le azioni solidali
Per sostenere le comunità locali, le aziende si stanno muovendo con iniziative specifiche.
Aspiag (Despar Nordest) ha donato 80mila mascherine chirurgiche alla regione Veneto e ha supportato gli abitanti di Vo' Euganeo, comune inizialmente isolato per Covid19.
Maiora (Despar Centrosud) ha emesso buoni spesa per un valore di 50mila euro a favore dei principali comuni delle regioni di propria competenza.
Gruppo 3 A (Despar Nordovest) ha fornito il Banco Alimentare di Asti con 6mila confezioni di pasta.
Ergon (Despar Sicilia) ha aderito al progetto spesa SOSpesa e donato all’ASP di Ragusa 3 ventilatori polmonari.
Fiorino (socio Despar per l’area di Messina) ha promosso la raccolta di generi alimentari in accordo con la Croce Rossa impegnandosi a devolvere una cifra pari al valore dei beni raccolti a favore del Policlinico “Gaetano Martino” di Messina.
#Retailinprimalinea. Le modifiche al servizio di Cortilia
A fronte del forte aumento degli ordini e del traffico su sito e app, Cortilia, presente in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, ha attuato delle modifiche temporanee al servizio, con lo scopo di renderlo più efficiente e sostenibile:
- la piattaforma è stata potenziata ulteriormente per consentire l’accesso al maggior numero possibile di utenti;
- sono state semplificate le fasce orarie, per permettere di gestire il trasporto in modo più efficiente;
- è stato introdotto il limite una consegna ogni 7 giorni per ciascun indirizzo, con un importo massimo di 150 euro, per garantire a più persone la possibilità di fare la spesa;
- la chiusura degli ordini è stata anticipata alle ore 21 per dare più tempo al personale di magazzino di preparare tutte le spese;
- le fasce orarie sono state semplificate e la consegna è sempre gratuita per tutte le spese.
“Tutte queste misure stanno consentendo una significativa crescita del numero di clienti

serviti, che al momento è la priorità massima per l’azienda, anche a discapito del fatturato, come conferma l’introduzione del massimo importo per consegna o il fatto che non sia stato effettuato alcun incremento di prezzo” spiega l'azienda food tech.
Marco Porcaro, Ceo di Cortilia, spiega: “Siamo consapevoli che un servizio come il nostro possa agevolare la vita delle persone consentendo di limitare ulteriormente le uscite. Per questo tutto il team è costantemente al lavoro per assicurare la continuità dell'approvvigionamento e delle consegne, cercando di mantenere inalterati i nostri standard, nel rispetto delle indicazioni emanate dalle autorità”.
Le iniziative solidali di Cortilia
Sul proprio sito e sull’app, Cortilia ha avviato una white list, che darà la possibilità ai medici e al personale sanitario di usufruire di una corsia preferenziale per accedere allo store online e di uno sconto del 10% sugli acquisti. Questa corsia è riservata al momento agli operatori dei due ospedali Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e Asst Spedali Civili di Brescia (ai quali sono anche stati donati, in collaborazione con Gastronobio, 10.000 piatti pronti realizzati con ingredienti sani e biologici) ma potrà essere estesa a ulteriori strutture nel corso delle prossime settimane.
Inoltre, Cortilia, che tra le sue collaborazioni annovera anche quella con il Banco Alimentare, ha deciso di aderire alla campagna SOStieni Brescia, patrocinata dal Comune di Brescia, che raccoglie fondi e generi alimentari in favore delle famiglie in difficoltà. I partner sono: Attraverso i partner AmoreTerra (progetto di filiera biologica che coinvolge oltre 100 contadini nel recupero e la coltivazione dei grani antichi); Wami (marchio di acqua oligominerale fortemente impegnato in iniziative sociali e ambientali); Franchetti (azienda agricola valtellinese specializzata in mele biologiche); Caseificio Carioni (produttore di formaggi biologici); Niasca Portofino (produttore di specialità liguri); La Finestra sul Cielo (leader nella distribuzione di prodotto biologici).
#Retailinprimalinea. Le scelte di Sisa (D.IT)
Per fronteggiare questo periodo, assoggettato alle direttive dei Dpcm emanati dal Governo, i centri distributivi Sisa, Distribuzione Sisa Centro Sud, Sisa Sicilia ed Europa Commerciale (associati D.IT) hanno messo in atto una serie di soluzioni.
Tutti i punti di vendita del gruppo osserveranno le chiusure domenicali “per rafforzare i più rigorosi programmi di sanificazione per mantenere i più elevati standard di sicurezza nei negozi”. Ma c'è anche l'impegno dichiarato di monitorare i prezzi di vendita al pubblico e di garantire le abituali attività promozionali, così come di proporre ai clienti un paniere di prodotti a prezzi scontati e bloccati nel tempo. Sisa a riguardo tiene a precisare che "i prezzi dei beni di prima necessità sono invariati, salvo ovviamente aumenti da parte dell'industria" e che proseguono regolarmente le attività promozionali "contingentando laddove costretti gli stessi al fine di poter garantire a tutti i nostri consumatori l’indispensabile". Le fasce più deboli possono usufruire della spesa a domicilio o del ritiro presso i negozi. Inoltre tutti gli store della rete stanno allestendo instore aree dedicate alla Spesa Sospesa.
Sisa, come del resto gli altri retailer sul territorio nazionale, ha accolto l’invito del Presidente del Consiglio e ha applicato uno sconto del 10% sui buoni spesa.
A riguardo Sisa precisa: “riteniamo opportuno precisare che l’ordinanza 658 della Protezione Civile che prevede l’assegnazione di risorse ai Comuni per l’acquisizione di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali del territorio o per l’acquisizione direttamente di generi alimentari o prodotti di prima necessità, debba necessariamente essere governata a livello statale, per non creare situazioni eterogenee ed ingestibili sul territorio e per le imprese, con particolare riferimento all’utilizzo dei buoni pasto che alle attuali condizioni non possono essere lo strumento idoneo in quanto renderebbero non sostenibili ulteriori sconti sulla spesa”.
Infine Sisa ha messo a disposizione ulteriori 6.000 buoni spesa da 30 euro per le famiglie più bisognose segnalate dalla Croce Rossa Italiana o dalla Caritas, buoni che potranno essere consumati presso i punti dì vendita ad insegna Sisa, Quick, Issimo e Negozio Italia su tutto il territorio nazionale.
#Retailinprimalinea. Esselunga: con programma fedeltà oltre 1 milione agli ospedali
L'iniziativa messa a punto e realizzata da Esselunga, dedicata ai 5,5 milioni di possessori di Carta Fìdaty, ha permesso di sostenere le realtà sanitarie impegnate nella lotta al Coronavirus grazie alla somma, raggiunta dal 9 al 31 marzo, di 1,2 milioni di euro. Per ogni 500 punti Fìdaty che i clienti hanno scelto di utilizzare a sostegno dell’iniziativa, Esselunga ha donato 5 euro.
La somma sarà devoluta agli Ospedali Civili di Brescia, Sant’Orsola di Bologna, Ospedale di Cremona, Niguarda di Milano, Careggi di Firenze, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Ospedale Amedeo di Savoia Asl Città di Torino.
Questa donazione va ad aggiungersi ai 2,5 milioni di euro che l'insegna ha già devoluto direttamente all’inizio dell’emergenza. Oltre alle donazioni agli ospedali, per i fornitori è stato potenziato un accordo con UniCredit Factoring che mette a disposizione 530 milioni di euro di affidamenti dedicati alle anticipazioni di pagamento dei crediti commerciali. Per i dipendenti è stato programmato un intervento straordinario di welfare del valore di 150 euro a persona.
“Anche in questa circostanza i nostri clienti non hanno fatto mancare il loro contributo e si sono uniti a noi in una generosa gara di solidarietà, dimostrando una straordinaria sensibilità -commenta Sami Kahale, Ceo di Esselunga -. A tutti loro va, una volta di più, il nostro grazie”.
#Retailinprimalinea. Coal al fianco della sanità marchigiana e abruzzese
Oltre 350mila euro andranno alle strutture sanitarie marchigiane ed abruzzesi per affrontare l'emergenza Covid19. È quanto ha deliberato il cda di Coal (D.IT), la cooperativa attiva in 6 regioni: Marche, Abruzzo, Umbria, Lazio, Molise e Romagna oltre che a San Marino, con oltre 300 punti di vendita a insegna Coal, Sigma, Eccomi e D’Italy. La donazione ha uno scopo specifico: andrà infatti a sostenere il progetto 100 della Regione Marche, volto a creare un polo ospedaliero con 100 posti letto di terapia intensiva e per la Regione Abruzzo con il finanziamento per l’acquisto di materiale di alta protezione per il personale sanitario.
“È assolutamente naturale, per un’azienda che vive il proprio territorio come Coal, essere al fianco di chi in questi interminabili giorni combatte in prima linea nei nostri ospedali, e non solo, questa guerra: medici, infermieri e tutto il personale degli ospedali e delle associazioni ad essi collegate che a nome di tutta l’azienda voglio ringraziare di cuore -sottolinea il presidente Carlo Palmieri-. Da parte nostra, stiamo facendo e continueremo a fare la nostra parte, impegnandoci con tutti i nostri ammirevoli dipendenti, gli imprenditori, titolari dei punti di vendita ed i loro preziosi collaboratori per assicurare con continuità i prodotti alimentari a tutela di tutte le famiglie in tutti i Comuni in cui operiamo”.
#Retailinprimalinea. Bordoli (Ad Crai): “Una nuova prossimità, anche online”
Come cambia il ruolo del piccolo negozio di vicinato ai tempi del coronavirus Covid-19? A fare una riflessione sul tema è Marco Bordoli, amministratore delegato di Gruppo Crai, che parla di una nuova funzione sociale, di aiuto alla comunità e di rassicurazione, anche in versione eCommerce.
"I dati in nostro possesso ci dicono che gli acquisti dei prodotti locali hanno avuto incremento notevole. E su questo punto la prossimità è la massima espressione del prodotto locale e del rapporto con il piccolo produttore locale, che lavora e collabora con il negozio del territorio".
"Stiamo assistendo ad una vera rivoluzione con l’eCommerce di prossimità. Il Gruppo Crai ha oltre 170 negozi che fanno eCommerce, distribuiti in 14 regioni italiane e riusciamo ad evadere anche 1.500 ordini al giorno. I clienti ci stanno dimostrando che fare eCommerce nei paesini è ormai una realtà, così come non è più un vincolo l’età".
"La conferma arriva anche dall’ultima fotografia sugli andamenti delle vendite nel mercato di tutti i gruppi distributivi, che Nielsen sviluppa periodicamente. L’analisi evidenzia come in questo periodo i consumatori italiani privilegino maggiormente per fare la spesa i negozi di vicinato, e le differenti performance di vendita dei vari gruppi rispetto a prima dell’emergenza corona virus sono a confermare questo nuovo trend". Una scelta non solo dettata dalle limitazioni agli spostamenti, ma anche da un sempre più centrale concetto di relazione, grazie in primis al lavoro dei dipendenti".
"Credo, infine, che questa emergenza cambierà in modo permanente le scelte dei clienti; si darà ancora più valore alla qualità ed alla dimensione umana, al rapporto che si instaura con le persone dentro al negozio; le insegne italiane, quelle che sapranno cogliere il senso del rapporto umano e della buona relazione con i propri clienti, potranno continuare a fare la differenza, e probabilmente, vedranno rispetto a prima un aumento dei clienti che le sceglieranno.
#Retailinprimalinea Buoni sconto: 10% e oltre, Esselunga al 15%
Aggiornamento al 17 aprile 2020
Il Governo chiama e il settore si conferma, come da nostro hashtag sul tema, un #retailinprimalinea. Federdistribuzione ha infatti annunciato di aderire alla richiesta del Presidente del Consiglio Conte contribuendo al sostegno delle persone più bisognose aggiungendo uno sconto ai buoni spesa per le famiglie in difficoltà.
In una nota successiva l'associazione, insieme ad Ancc-Coop e Ancd-Conad, ribadisce la disponibilità allo sconto del 10% (Esselunga, sul fondo, alza la posta al 15%), a patto tuttavia che la modalità di buono spesa prevista dai Comuni non sia quella dei buoni pasto, un sistema già denunciato come al collasso. Tra le soluzioni alternative, ad esempio, a metà aprile è arrivata la nuova carta prepagata "Buona Spesa" di Mastercard.
Come si legge nella nota inviata dall'organismo: "Per rendere efficace questo intervento è necessario definire modalità operative e procedure omogenee a livello nazionale, di semplice applicazione evitando un proliferare di interventi locali difficili da gestire. Per questo chiediamo l’apertura di un tavolo di lavoro con tutti i soggetti interessati per arrivare in tempi rapidi a soluzioni condivise".
Intanto, anche dalle insegne e dai loro vertici arriva conferma dell'adesione all'iniziativa, come nel caso di Despar attraverso Pippo Cannillo, presidente e Ad Maiora Srl, in un post su LinkedIn dove si legge: "Non abbiamo bisogno di pensarci su, Signor Presidente Giuseppe Conte. Rispondiamo prontamente al suo appello confermandole la disponibilità di Maiora srl - Despar Centro Sud a riconoscere uno sconto del 10% sul valore dei buoni spesa emessi dai Comuni. Pronti a fare la nostra parte affinché vada tutto bene".
Bennet ha deciso di contribuire con un’ulteriore scontistica, 5% in più rispetto a quanto raccomandato dal Governo, portando al 15% lo sconto sul valore delle Gift Card, che potranno essere acquistate dalle amministrazioni comunali per essere distribuite ai cittadini in difficoltà secondo i criteri ritenuti più opportuni. L'iniziativa è stata realizzata in collaborazione con Amilon. Bennet si è già attivata tramite l’invio di una Newsletter informativa nei diversi Comuni ubicati sul territorio dove si trovano i punti di vendita. Per avere tutte le indicazioni, descritte anche sul sito dell'azienda, si può contattare l'insegna tramite l'email carteregalo@bennet.com oppure al numero 031-475486. “In questo periodo di emergenza è fondamentale agire insieme per rassicurare i nostri clienti e le fasce della popolazione più deboli che affrontano difficoltà nel fare la spesa -afferma deciso l’Ad di Bennet, Adriano De Zordi-. Cercheremo di garantire la massima flessibilità, andando incontro alle richieste di ogni singolo Comune”.
Sì anche di Lidl Italia, che sottolinea: "Accogliamo prontamente la richiesta del Governo manifestando da subito la nostra piena disponibilità a prevedere uno sconto sui buoni spesa previsti per le famiglie in difficoltà economica. Noi faremo la nostra parte e ci auguriamo che questa misura sia dal punto di vista operativo di facile attuazione, con modalità condivise a livello nazionale.”
Sulla stessa scia Coop Italia, che sottolinea: “Come già anticipato ieri (domenica 29 marzo) la nostra adesione alla richiesta avanzata dal Governo si concretizza nel 10% di sconto sui buoni messi a disposizione dai Comuni per le famiglie in difficoltà economica".
L’insegna MD risponde all’appello del Presidente del Consiglio mettendo a disposizione buoni spesa scontati. Contestualmente, dona a tutti i suoi dipendenti un buono spesa del valore di 100 euro che si somma al programma di assistenza sanitaria integrativa.
I soci e le cooperative di Conad hanno deciso di applicare uno sconto del 10% alla cassa ai “buoni spesa” che il Governo ha destinato alle famiglie più bisognose e che saranno distribuiti dai sindaci. Conad ha anche "intensificato il dialogo e la relazione con tutte le componenti delle filiere produttive italiane, anche quelle più locali, e tutti gli attori della logistica per garantire le condizioni necessarie ad assicurare a tutte le famiglie in ogni comune del Paese i prodotti alimentari e i beni essenziali con continuità".
Per facilitare L operatività siamo disponibili ad aiutare i comuni emettendo carte prepagate del taglio che vogliono spendibili nei ns negozi ,come detto con uno sconto del 10% siamo presenti in tutte le provincie italiane con 3000 negozi @Governo_sman @F_Boccia @Antonio_Decaro https://t.co/EeTbWD5Ba1
— Francesco Pugliese (@fpugliese_conad) March 30, 2020
Gruppo Selex risponde alla proposta del Presidente Conte: tutte le insegne nazionali e regionali del Gruppo offriranno il 10% di scontro extra in cassa con i buoni spesa.
A nome di tutti i 36 imprenditori, che rappresentano oltre 3.500 supermercati in tutta Italia ad insegne nazionali e regionali, anche Gruppo VéGé ha deciso di applicare uno sconto del 10% ai buoni spesa assegnati dal Governo e distribuiti dai sindaci alle famiglie dei più bisognosi. "Rassicuriamo, inoltre, tutti i nostri clienti che i prezzi dei prodotti di prima necessità sono rimasti inalterati e così rimarranno in tutti i nostri punti di vendita".
Conferma sul 10% di sconto arrivata anche da Crai nei suoi circa 3.200 punti di vendita italiani, e da Gruppo Gabrielli, che "applicherà, ai possessori dei buoni spesa emessi dal Comune di riferimento, uno sconto extra del 10% sull’importo complessivo della spesa.
Presente sul tema anche Maiora, concessionaria del marchio Despar per il Centro-Sud, che oltre a confermare lo sconto del 10% coglie l'occasione per annunciare altre misure prese. Parliamo di 450 mila euro in incentivi extra e assicurazione per dipendenti e indotto della logistica, nonché di 50mila euro stanziati in buoni spesa per i cittadini bisognosi, che si aggiungono alla donazione allo Spallanzani.
Rialzo da parte di Esselunga, che accoglie con favore l’invito della Presidenza del Consiglio e potenzia a partire dal 1° aprile i buoni che saranno distribuiti dai Comuni, con uno sconto ulteriore del 15% sulla spesa complessiva. Intanto, in tutti i negozi è stata attivata una corsia preferenziale per favorire l’accesso agli over 65, alle persone diversamente abili e alle donne in gravidanza, che oltre ad avere la priorità di ingresso avranno una cassa loro dedicata. Tale corsia preferenziale si aggiunge a quella già istituita per volontari e personale sanitario.
Conferma anche da Aldi, che risponde alla richiesta del Governo potenziando i buoni spesa dei Comuni applicando, nei suoi 82 punti di vendita italiani, un ulteriore 10% di sconto sulla spesa complessiva.
Unes garantisce un ulteriore sconto del 10% sull’importo totale della spesa, anche se superiore al valore nominale del buono. Lo sconto sarà fruibile dai clienti che pagheranno, interamente o parzialmente, la propria spesa con i buoni presso i supermercati del Gruppo Unes: U2 Supermercato, il Viaggiator Goloso, U! Come tu mi Vuoi. Inoltre, Unes offre una serie di alternative ai Comuni per supportarli e facilitarli nell’erogazione degli aiuti previsti dal Governo: buoni spesa ad hoc emessi da Unes, Gift Card digitali o fisiche, buoni pasto emessi da enti terzi convenzionati, garantendo lo sconto del 10% al Comune sull’acquisto dei buoni o all’utilizzatore finale, applicato sul totale della spesa.
Esselunga testa uFirst per prenotare gli ingressi nei super e ridurre le code
Si ampliano le possibilità date dalla digitalizzazione per superare alcune criticità che questa emergenza Coronavirus ha posto al #retailinprimalinea. E le lunghe code fuori dai negozi, seppur disciplinate, possono rappresentare un momento possibile diffusione del virus.
Nella proposta di nuove soluzioni, dopo quella vista in Coop Liguria e Lombardia, troviamo il caso di Esselunga che ha attivato, per ora in test in due supermercati di Milano, viale Umbria e via Feltre, la possibilità di prenotare l'ingresso nello store in collaborazione con il team che gestisce l'app uFirst.
Ufirst è una piattaforma "eliminacode" proposta anche ai retailer gratuitamente fino al 30 giugno, e fa parte dell'iniziativa "Solidarietà digitale" del ministero dell'Innovazione. Si tratta di un sistema che consente ad amministrazioni pubbliche, ai medici, alle farmacie, alle strutture sanitarie e alla gdo di gestire in modo ordinato e programmato le file attraverso totem o app, notificando agli utenti quando è il loro turno. Il sistema facilita gli utenti nel rispettare le distanze di sicurezza imposte dall'emergenza Coronavirus.
Gestire le #file per evitare #assembramenti: scopri come #ufirst può aiutare la tua attività in questo periodo di #emergenza. #COVID-19 #Coronavirus https://t.co/F6Ke9WUOC7
— ufirst (@ufirst_U1) March 19, 2020
Tenere sotto controllo le file fuori dagli store
Tra gli altri servizi che gli utenti stanno utilizzando per gestire al meglio il tempo e le file, si segnalano filaindiana.it e dovefila.it, piattaforme che si basano su un altro principio e geolocalizzano gli store su una mappa e permettono di avere una stima sul tempo di attesa fuori dal negozio in base alle segnalazioni degli utenti in coda. Quello delle code fuori dai negozi, che virtualmente affliggono i servizi online, è infatti un problema su cui molti retailer stanno cercando di intervenire, qui teniamo un quadro della situazione aggiornato.
Venchi riapre i negozi ma non vende i gelati
Venchi riapre i battenti di alcuni dei propri negozi, solo quelli identificati dal codice Ateco idoneo per proseguire l’attività come categoria alimentari, per permettere l’acquisto di prodotti in vista della Pasqua. In diverse città italiane (Bologna, Firenze, Milano, Padova, Roma, Siena, Venezia, Vicenza), infatti, l’attività riprende venerdì 3 aprile. Date le attuali restrizioni viene esclusa la somministrazione al pubblico e pertanto non ci sarà la produzione e vendita di gelati, attività importante per il giro d’affari del retail a marchio Venchi, in grado di generare la metà degli introiti.
L’attività, chiusa dopo l’inizio dell’emergenza Covid-19 per la sicurezza dei dipendenti, riapre nel rispetto di tutte le norme di sicurezza e il personale opererà su base volontaria.
L’azienda piemontese ha deciso di sciogliere le riserve per celebrare degnamente la ricorrenza pasquale e ha inoltre confermato il piano di apertura proprio laddove tutto ebbe inizio: a Wuhan, nella provincia di Hubei. “Avremmo dovuto inaugurare lo store a giugno secondo programma -spiega il ceo di Venchi, Daniele Ferrero- ma poi il centro commerciale che doveva ospitare il nostro negozio ha avuto comprensibili ritardi di costruzione. Ci hanno chiesto se vogliamo rispettare il contratto e noi abbiamo risposto di sì. Per dicembre dovremmo riuscire a tagliare il nastro.”
Oltre a Wuhan, Venchi continuerà ad aprire nuovi negozi a cominciare da Bologna, dove cessata l’emergenza verrà avviato il quarto locale in via Indipendenza. A Milano, invece, riapre lo store di via Dante, l’ultimo inaugurato prima della serrata. All’estero, il 5 marzo è stato aperto il secondo negozio di Tokyo. In Cina, Hubei a parte, sono previste sei aperture tra giugno e luglio. Slitterà un po’ il taglio del nastro dello shop in shop previsto da Harrods a Londra, così come sono sospesi i due progetti legati a New York.
La previsione per la chiusura del 2020 mette in conto un calo del 30%, magari in parte mitigato dalla crescita incorporata in atto prima dell’emergenza. Venchi aveva chiuso il 2019 con circa 100 milioni di ricavi, in crescita del 10%, generati per la maggior parte con i propri negozi e per il resto da vendite a terzi. L’Italia rappresenta il 65% del business. Molti dei negozi Venchi si trovano in località turistiche, e la grande incognita della ripartenza è proprio legata al turismo, che verosimilmente stenterà a riprendere quota.
AcasaTua: il nuovo eCommerce per le imprese
L'idea alla base dell'eCommerce aCasaTua è di dare un sostegno ai negozianti che hanno dovuto chiudere la propria attività. Si tratta di un servizio che consente a chiunque di creare in 5 minuti il proprio eCommerce. Il primo mese, vista l'emergenza Coronavirus, il servizio è gratuito, subito dopo è previsto un pagamento annuale. Trascorsi i 30 giorni gratuiti del servizio si è liberi di disattivare il servizio senza alcun costo oppure si può continuare ad utilizzarlo pagando 14,99 euro al mese oppure 137 euro per un intero anno.
Per iscriversi basta inserire i propri dati ed attendere la conferma dell’attivazione del servizio. Si possono quindi caricare i propri articoli in modo da poterli vendere nella zona di proprio interesse.
Per sostenere medici e infermieri, l’azienda ha creato il progetto dona 1 euro per ogni nuovo commerciante che si iscriverà gratuitamente alla piattaforma ed aprirà il proprio eCommerce.
Too Good To Go lancia in gdo la Fast Box di spesa essenziale
Le box di spesa pre-impostate sembrano diventare il trend del momento, dopo il nuovo servizio online "Gli essenziali" lanciato da Carrefour Italia, arriva sulla stessa scia (sebbene con le dovute differenze, l'iniziativa di Too Good To Go, l’app contro gli sprechi alimentari. Quest'ultima per il periodo dell'emergenza ha infatti lanciato in gdo la Fast Box, un sacchetto di spesa ordinabile tramite app e preparato direttamente dal punto di vendita, dove è poi possibile ritirarlo in una data fascia oraria.
Non si tratterà di una selezione a sorpresa, ma di una serie di prodotti- scelti con l’obiettivo di coprire il fabbisogno di una settimana - che gli utenti potranno visualizzare sull’app e acquistare consapevolmente, evitando anche l’accaparramento eccessivo di cibo.
“Ci siamo chiesti come Too Good To Go potesse rendersi utile ai propri partner e agli utenti in generale in questo momento di difficoltà per tutti”, spiega Eugenio Sapora, country manager di Too Good To Go Italia, “e abbiamo deciso di mettere a disposizione la nostra app, che permette di gestire gran parte delle operazioni tramite smartphone, per facilitare e rendere più efficiente per tutti il momento della spesa”.
Già attivo sull'app con i suoi punti vendita a Perugia c'è Coop Centro Italia.
Le Fast Box potranno avere un prezzo variabile dai 25 ai 40 euro, con una selezione di prodotti tra pane, pasta, sughi, verdure, frutta e latticini. Rimane attiva in parallelo la possibilità di acquistare le classiche Magic Box Too Good To Go nei supermercati aderenti al progetto anti-spreco.
Come funziona
Tramite l’app Too Good To Go, ciascun punto di vendita ha la possibilità di indicare ogni giorno la quantità di Fast Box disponibili. I consumatori possono geolocalizzarsi, cercare gli store aderenti ed acquistare un kit di spesa predefiniti, il cui contenuto sarà specificato sull’app al momento dell’acquisto.
La Fast Box ordinata potrà essere pagata tramite l’app con carta, con Paypal o con i servizi Apple Pay o Google Pay: basterà poi recarsi al negozio nella fascia oraria specificata, attendere nella fila predisposta appositamente e ritirare la Fast Box.
#Retailinprimalinea. Le iniziative di Apulia Distribuzione (Carrefour)
In oltre 200 punti di vendita Carrefour del sud Italia, dislocati in Puglia, Basilicata e Calabria, Apulia Distribuzione ha attivato varie iniziative a sostegno e tutela dei consumatori e dei dipendenti. L'ultima in ordine di tempo è l'attivazione della Spesa Sospesa basata sulla solidarietà fra utenti. Ogni cliente può lasciare instore articoli appena acquistati, di ogni categoria merceologica, in un carrello dedicato, posizionato subito dopo le casse. La spesa donata sarà gestita direttamente dal Comune di riferimento in collaborazione con la Protezione Civile che provvederà a distribuirla alle famiglie più bisognose.
Questa iniziativa si aggiunge alle altre due promosse dal gruppo ossia un bonus aggiuntivo del 10%, grazie ai fondi stanziati dal Governo, sul valore dei Buoni Spesa dei Comuni per l’acquisto di beni necessari e il potenziamento del servizio di acquisti online Speasy.it che consente l’acquisto tramite sito e app con la consegna della spesa a domicilio o il ritiro in negozio. Il servizio è attivo in Puglia e Basilicata (con il doppio sistema di domicilio e ritiro nel punto di vendita) e in Calabria con la sola possibilità del ritiro in negozio.
"Il nostro primo pensiero -spiega il direttore vendite Michele Sgaramella- è stato tutelare la salute dei nostri dipendenti e dei nostri clienti. Iniziative come queste derivano da settimane di pensieri che vanno in un'unica direzione. Sperando che questo brutto incubo finisca presto, colgo l'occasione per ribadire di restare a casa. Ci saranno ulteriori iniziative da parte di Apulia Distribuzione nel futuro prossimo che cercheranno di dimostrare sempre più la nostra vicinanza al cliente".
#Retailinprimalinea. Carrefour innova l’eCommerce con “Gli essenziali”
Si chiama "Gli essenziali" ed è il nuovo servizio eCommerce lanciato da Carrefour a partire dal 6 aprile 2020 che, a differenza del "servizio classico", copre l'intero territorio nazionale. Una nuova opzione che semplifica e velocizza nettamente sia il processo di acquisto online che le consegne attraverso la possibilità di ordinare 6 diversi tipi di pacchi spesa pre-confezionati.
Parliamo di pacchi con un mix di prodotti che rispondono a diverse esigenze e preferenze (c'è quello per vegetariani, quello di mare, quello di terra, il kit per bambini e per la cura di casa e persona) e che coprono una settimana di autonomia. Si acquistano con un click saltando la coda online "tradizionale" sull’eCommerce dell’insegna (qui la landing page dedicata) e sono consegnati a casa entro 4 giorni dall’ordine (una rarità in tempi di coronavirus).
Un modello che ricorda in parte Amazon Pantry, per ora focalizzato sulle referenze private label e sui prodotti confezionati (proprio perché l'obiettivo è di spedire in tutta Italia con corriere espresso, a differenza di quanto avviene per la spesa online tradizionale). Per ogni pacco “Essenziale” è prevista, tra l'altro, la donazione di 1 euro alla Protezione Civile, sulla scia di quanto l’insegna sta facendo anche in Francia.
A fornire questi ed ulteriori dettagli a Gdoweek è Enrico Fantini, eCommerce & digital transformation director di Carrefour Italia, al quale abbiamo posto ulteriori domande su questo servizio e sull'attuale gestione generale eCommerce.
Una risposta creata ad hoc per gestire i volumi da emergenza coronavirus?
"Sì, una risposta tempestiva sviluppata in pochi giorni per rispondere all'emergenza, ideata insieme ai nostri colleghi francesi e tutta focalizzata sulla gestione semplice e veloce del traffico. Pensiamo però che come soluzione potrà accompagnare i nostri clienti abbastanza a lungo e non escludiamo evoluzioni nell'offerta e nell'assortimento oltre la private label".
Pensate anche alla convenienza?
"I kit sono creati con una logica di copertura di meno di cinque euro al giorno per persona, inclusa la spedizione, che quindi risulta gratuita".
Nella spesa online "classica", invece, cosa avete cambiato?
"Dato il volume ingente con cui ci siamo ritrovati ad avere a che fare abbiamo migliorato l'esperienza dell'utente controllando il traffico e rendendo visibile allo stesso i tempi di coda e di attesa. Questo sistema ci ha consentito anche di migliorare la nostra gestione generale e quella dei picchi di traffico".
E a livello di tempi di consegna e logistica?
"Continuiamo a consegnare il giorno stesso o quello successivo, aprendo di volta in volta la possibilità di prenotare nuove consegne. I tempi, dunque, non sono cambiati, anche perché abbiamo aumentato in modo importante la nostra capacity nei magazzini sulle città principali, a livello logistico e con aggiunta di slot di consegne. Ciò nonostante, i nostri incrementi online sono superiori alla media del mercato e dunque la sezione del sito Essenziali risulta una formula importante a ulteriore supporto del traffico e soprattutto che arriva a servire aree geografiche prima scoperte".
Coop sostiene i produttori di piante
Coop aiuta i produttori di piante e fiori italiani. È a rischio distruzione la produzione in serra per l’impatto dell’emergenza. Coop riduce del 25% il prezzo di vendita e riconosce ai produttori un supplemento di solidarietà pari almeno al 25% del prezzo di acquisto. Il volume dell’operazione è di circa 300.000 piante e fiori recisi per un valore di vendita che sfiora i 2 milioni di euro. Oltre all’aiuto economico ai produttori di fiori e piante anche un messaggio positivo rivolto ai consumatori italiani.
La crescita della gdo si stabilizza e gli stili di consumo si consolidano
Nuovo appuntamento settimanale con i dati Nielsen relativi alla gdo tra lunedì 23 marzo e domenica 29 marzo. Continua in questo periodo la crescita delle vendite rispetto allo stesso arco temporale 2019, anche se in maniera più contenuta: +2,7% a parità di negozi.
Aree geografiche. Come per la settimana scorsa, è il Nord Est a registrare gli incrementi più alti su base tendenziale: +7,0%, seguito subito dal Sud (+6,3%). Rallentano molto invece sia il Centro Italia (+0,4%) sia il Nord Ovest (+0,1%).
Come sottolinea Romolo de Camillis, retailer service director di Nielsen Connect in Italia:
"La gdo si stabilizza su una crescita moderata durante la terza settimana di quarantena, ma il periodo Pasquale, durante il quale non potremo festeggiare come da tradizione, potrebbe causare una contrazione delle vendite. Al contempo, si consolidano anche i fenomeni di consumo legati al nuovo stile di vita ‘domestico’ e alle restrizioni in termini di mobilità: da un lato continua l’ascesa di prodotti alimentari da dispensa e/o destinati alla preparazione di pietanze ‘homemade’, dall’altro si afferma anche la preferenza per modalità di approvvigionamento più comode, ovvero eCommerce e negozi di vicinato".
A livello di format distributivi, il trend maggiore si registra nei Liberi Servizi (+41,6%), nei Supemercati (+15,4%) e nei Discount (+8,4%). Continua invece il calo delle vendite di Specialisti Drug (-32,9%) e Ipermercati (-17,7%). Continua il calo dei format Cash & Carry, con un trend negativo del -50,3%, in linea con il calo della settimana scorsa.
Per quanto riguarda l’eCommerce, il trend delle vendite di prodotti di largo consumo online da lunedì 23 a domenica 29 marzo è stato del +162,1% in rialzo di +20pp rispetto al trend della settimana precedente.
La cronaca della settimana: da lunedì 23 a domenica 29 marzo
Le dinamiche di afflusso ai negozi sono rimaste le stesse della settimana precedente, con trend molto positivi durante i giorni lavorativi. Si accentua perà il calo registrato nel weekend: sabato 28 -28,5% vs. stesso sabato del 2019 e domenica 29 -54,9% vs. stessa domenica del 2019, a parità di superficie distributiva. Il picco positivo si è registrato invece lunedì (+22,9%). A livello di peso sulla settimana, il giorno principale rimane comunque il venerdì, confermando una nuova tendenza iniziata con la quarantena. Ricordiamo che in condizioni di normalità, il giorno principale in termini di peso sulla spesa settimanale degli italiani è sempre stato il sabato.
Il dettaglio: le categorie
Le categorie di prodotti maggiormente impattate durante la settimana 13 del 2020 sono sempre legate ai tre “effetti” identificati da Nielsen:
- effetto “stock”, in ordine di grandezza rispetto al fatturato generato: caffè macinato (+21,4%), conserve rosse (+52,9%), conserve animali (+16,7%), pasta (+19,3%), biscotti (+14,6%); i comparti non alimentari iniziano a registrare trend di crescita più rallentati, invece, si segnalano solo carta casa (+40,5%) e carta igienica (18,6%);
- effetto “prevenzione e salute”, in ordine di grandezza rispetto al fatturato generato: guanti (+163,3%), detergenti superfici (+36,3%), sapone per le mani solido e liquido (+56,8%), candeggina (+52,9%), alcol denaturato (+100,4%), salviettine umidificate (+24,5%);
- effetto “resto a casa”, sempre in ordine di grandezza rispetto al fatturato generato, suddiviso in Cuochi a casa, il paniere degli ingredienti base, quindi farine (+212,7%, fatturato triplicato rispetto al 2019), uova di gallina (+5,4%), burro (+85,9%), zucchero (+55,2%), mascarpone (+99,6%), lievito di birra (+226,4%) e margarina (+78%); e Comfort food, il paniere dell’indulgence, quindi creme spalmabili dolci (+72,5%), miele (+67,9%), patatine (+23,5%), pop-corn (+89,8%), olive (+13,6%), merendine (+13,3%), wafer (+9,3%). Continuano anche i trend positivi di vino (+18,5%) e birre alcoliche (+9%).
I dati Stocard relativi al 23-29 marzo
In relazione allo stesso periodo anche Stocard ha effettuato un'indagine su come cambiano le abitudini (orario e giorni) degli italiani rispetto alla settimana del 10-16 febbraio, prima dell’emergenza sanitaria.
A livello nazionale, anche nella settimana 23-29 marzo, come nelle due precedenti già analizzate, si riscontra una maggiore omogeneità di acquisto durante i giorni feriali. Nello specifico:
- Da lunedì a venerdì c’è un notevole incremento di acquisti nelle ore successive al pranzo: tra le 13 e le 16, infatti, i picchi di spesa raggiungono una media giornaliera pari al +70% rispetto a febbraio;
- Nel weekend si assiste a un vero e proprio boom di spesa negli orari immediatamente successivi all’apertura dei supermercati: +95% il sabato alle 8 del mattino, addirittura +480% la domenica allo stesso orario, rispetto al mese precedente.
- All’ora di pranzo l’indagine rivela i soliti picchi: +73% il sabato e un +67% la domenica, dati molto più alti rispetto alla settimana 10-16 febbraio.
"Gli italiani hanno radicalmente cambiato le proprie abitudini di acquisto alimentare – sottolinea Valeria Santoro, country manager Stocard Italia – Fino a un mese fa sarebbe stato impensabile andare al supermercato dopo pranzo, ma nella settimana analizzata, dal 23 al 29 marzo, registriamo picchi giornalieri di acquisto che, tra le 13 e le 16, superano anche del 78% gli acquisti della settimana pre Covid-19."
Up Day attiva i buoni pasto solidali digitali
La smart company, attiva nel settore dei servizi alle imprese e alla persona con buoni pasto e piani di welfare aziendale, ha approntato delle soluzioni digitali per far fronte all’emergenza Covid-19, sviluppando il buono alimentare solidale per l’acquisto dei prodotti di prima necessità. Il buono va distribuito dai Comuni ai cittadini beneficiari ma è stato predisposto un successivo processo di ritiro e validazione dagli esercenti informatizzati, i quali non avranno alcun costo per l’implementazione della tecnologia né per i servizi di fatturazione che garantiscono pagamenti a cinque giorni. Il sistema è multicanale e prevede svariate modalità che spaziano dall’app dedicata per esercenti e cittadini al pin code via email o WhatsApp, fino al caricamento sulle card Cns a disposizione delle famiglie.
Up Day ha voluto coinvolgere anche i piccoli negozi di prossimità territoriale, al momento in attività ma non ancora affiliati al network, offrendo loro un trattamento inclusivo tramite

app dedicata.
“Con il buono alimentare solidale vogliamo sottolineare la nostra volontà nel salvaguardare un’operazione che deve rimanere virtuosa e fuori dalle logiche di competizione e di trattativa economica. Mettiamo al servizio della comunità la nostra expertise, il nostro approccio tecnologico e il dna solidale che da sempre ci contraddistingue, con l’obiettivo di andare incontro alle necessità di Comuni, famiglie ed esercenti in questo momento delicato, creando un sistema su misura” dichiara Mariacristina Bertolini, direttore generale e vicepresidente Up Day.
Ad oggi già una trentina di Comuni, da Torino a Bologna, da Cagliari a Latina, da Cesena a Foggia, sono supportati da Up Day e dai buoni alimentari solidali digitali.
App anti-spreco
Up Day ha infine modificato la propria App anti-spreco, LastMinuteSottoCasa, creando una nuova tipologia di offerta che consenta ai negozianti “sotto casa” di informare, tramite notifica ‘live’, i cittadini di zona. I consumatori saranno, dunque, aggiornati circa l’attività dei negozi, gli orari, i servizi offerti (spesa pronta e imbustata, spesa consegnata a casa), in modo gratuito fino a fine emergenza.
#Retailinprimalinea. Gabrielli: impennata movimentazione merci e nuove assunzioni
Aggiornamento 3 aprile 2020
Nuove assunzioni per il Gruppo Gabrielli che ha rinforzato l'organico con oltre settanta collaboratori per i Magazzini e circa 30 nei depositi di Maltignano e di Monsampolo. “Siamo consapevoli di essere in prima linea nella lotta al coronavirus -spiega il presidente Luca Gabrielli- e riusciamo a soddisfare ogni richiesta quotidiana dei clienti dei nostri supermercati grazie all'abnegazione dimostrata dai nostri collaboratori ai quali vanno i miei ringraziamenti per quanto stanno facendo e per tutto quello che faranno fino a quando non si concluderà l'emergenza”. A sostegno dei propri dipendenti il gruppo ha adottato una serie di misure: un buono spesa di 150 euro a ciascun collaboratore sia dei punti di vendita, sia dei depositi. Inoltre è stata stipulata una polizza a loro beneficio che copre il rischio di contrarre il coronavirus. Sono state disposizioni per favorire ogni richiesta di flessibilità o permesso da parte di collaboratori con figli in età scolare. Non ultimo, l'azienda sta cercando di ridurre al minimo gli straordinari.
Le misure instore
“Nei depositi abbiamo disposto la misurazione della temperatura all’arrivo di tutti gli addetti e dei trasportatori e tutti, dipendenti e non, hanno guanti e mascherine e infine abbiamo disposto una sanificazione completa settimanale -aggiunge l'azienda-. All'ingresso dei nostri supermercati abbiamo messo a disposizione dei clienti salviettine idonee alla pulizia dei carrelli delimitando, con apposite strisce a terra, il metro di distanza dei clienti dai banchi e vengono dati sistematicamente annunci che ricordano l’obbligo della distanza mentre ogni dipendente deve richiamare i clienti al rispetto delle distanze. Abbiamo montato in tutti i punti di vendita barriera aggiuntive in plexiglas a protezione delle/degli addetti alla cassa e mettendo le strisce a terra per distanziare i clienti in fila”.
Movimentazione merci
Il Gruppo Gabrielli tiene a precisare l'importanza dei centri di distribuzione che, soprattutto in questo periodo, devono affrontare una mole di lavoro non comune e che ha subìto un incremento, come sottolinea il responsabile logistica del Gruppo, Sergio Pantaloni. Ad oggi, infatti, si è registrata una media del +45% per i prodotti secchi e del + 55% per i prodotti deperibili.
“Fondamentale il ruolo svolto dagli uomini impegnati nei nostri centri di distribuzione che sono, insieme agli altri collaboratori, il cuore pulsante della nostra azienda. Oltre a quello storico di Maltignano e al nuovissimo polo di Monsampolo del Tronto -spiea l’Ad Gruppo Gabrielli Mauro Carbonetti- la logistica continua incessantemente, per mezzo della disponibilità e del lavoro dei nostri uomini, a rispondere alle direttive ministeriali e a garantire con costanza la fornitura capillare delle merci in tutti i nostri punti di vendita. Grazie ai buyer impegnati negli acquisti di merce, ai responsabili commerciali senza dimenticare, ovviamente, tutti gli operatori della logistica che lavorano a ritmi sostenuti in questi giorni nei nostri centri di smistamento della merce e ai dipendenti nei punti di vendita, oggi veri presidi di comunità”.
#Retailinprimalinea. Crai Spesa Online: consegna gratuita fino al 30 aprile
L'iniziativa, già sviluppata nel mese di marzo, è stata prorogata fino alla fine di aprile. Crai a riguardo spiega: “Visto il successo ottenuto il mese scorso abbiamo deciso di proseguire anche per tutto il mese di aprile con la consegna gratuita anche per le spese sotto ai 70 euro per tutti coloro che fanno la spesa online (a partire da 30 euro di spesa). Dobbiamo continuare a rispettare le buone pratiche e stare ancora a casa per evitare il diffondersi del Coronavirus. La spesa on line diventa quindi sempre di più un aiuto preziosissimo per tutti, non solo per le persone anziane”.
Attualmente, il servizio di Crai Spesa Online, l’eCommerce di prossimità, è attivo con oltre 170 negozi in 14 regioni. L’iniziativa è supportata dai negozi Crai che sono presenti sul sito www.craispesaonline.it. Inoltre, per i territori coperti dal servizio di Crai Spesa Online, è possibile effettuare anche gli ordini telefonicamente, chiamando il numero verde 800-550088.
Iperal: serve efficienza per offrire qualità
Un’azienda con risultati di vendita e di marginalità positivi, in linea con un modello di impresa famigliare efficiente e una rete in crescita: questa è Iperal, oggi attivo con 43 store, che il prossimo aprile sbarcherà a Milano. “Siamo contenti dei risultati e pronti alle nuove sfide -spiega Antonio Tirelli, Ad della società- anche se parlare di programmi futuri, con la situazione contingente imposta dal Coronavirus, lascia l'amaro in bocca”.
Che effetti avrà questa situazione secondo Lei?
Come italiano e come imprenditore sono preoccupato per le conseguenze economiche, sul Pil e su alcuni settori, quali ristorazione, centri commerciali, catene non food, per non parlare delle zone turistiche. Sono convinto che, conti a parte, questa situazione impatterà a livello socio-economico con nuovi modelli di comportamento.
A cosa si riferisce?
eCommerce per il non food e spesa online per l’alimentare escono senza dubbio vincitori. Tornata la normalità, alcune fasce di consumatori si saranno abituati a questa modalità e la utilizzeranno con maggiore frequenza e fedeltà.
Per voi l’online conta?
Un business in crescita, nel quale crediamo. Lo abbiamo iniziato nel 2015, scegliendo la formula Ordina & Ritira, oggi attiva in 15 negozi: il cliente ordina online, parcheggia in posti riservati, entra e ritira la spesa in un banco ad hoc; ma se manca qualcosa, magari i freschi, può completarla. Questa per noi è la soluzione più corretta, destinata a crescere: in Francia vale il 70%, da noi il 10. Numeri che indicano potenzialità.
Nel 2019 avete continuato ad aprire in Lombardia. Direzione Milano.
Ci stiamo sviluppando nelle province di Bergamo, Monza Brianza e Milano, dove crediamo ci siano opportunità, come dimostrano i quattro store aperti, tutti diretti. Non vogliamo fare acquisizioni; preferiamo partire dai terreni. Certo le offerte non sono mancate.
Una scelta controcorrente...
Più che altro la necessità di non scendere a compromessi. Preferiamo contare sulle nostre forze e realizzare i negozi come vogliamo, secondo i nostri criteri, piuttosto che investire risorse, tempo e rischi in negozi con strutture non ido nee. Oggi, ancora più di ieri, le imprese devono essere efficienti, con produttività adeguate per sostenere il business e programmare lo sviluppo.
C'è una ricetta per ottenere produttività adeguate?
Ogni azienda ha un suo percorso. Per la mia azienda il modello di impresa efficiente dipende da tante piccole e grandi attenzioni che coinvolgono l'intera l’organizzazione verso un unico obiettivo: contraddistinguerci per convenienza, comunicata in maniera adeguata, qualità e come interpreti dei prodotti locali.
Elementi che garantiscono marginalità anche agli ipermercati?
Ad oggi, gli ipermercati in senso stretto sono solo tre, con metrature ridotte ma con il non food ancora importante. Infatti, abbiamo appena aperto un corner Blu Kids in partnership con Ovs. Il resto della rete è formato da store tra i 1.500 e i 2.500 mq, focalizzati su freschi, mdd e una politica commerciale competitiva, basata su prezzi accattivanti, che garantiscono qualità, e promozioni attraenti. Stiamo anche pensando di ampliare, nei freschi confezionati, la nostra mdd di insegna: la qualità esige che "si metta la faccia", come già facciamo con la linea Iperal Valtellina, mentre nei freschissimi vogliamo evidenziare il nostro ruolo di selezionatori.
E il 2020 come sarà?
La priorità è ampliare la rete: tre le aperture previste nel primo semestre, compresa Milano. Per il resto, continueremo a lavorare a politiche commerciali in grado di garantire prezzi interessanti senza rinunciare alla qualità.
Le nuove nomine del Gruppo Multicedi (VéGé)
Giuseppe D’Angelo e Vittorio Amatucci sono rispettivamente i nuovi direttore generale e direttore commerciale di Multicedi (VéGé).
“Sul piano strategico abbiamo iniziato sin da subito a lavorare sulla struttura del gruppo optando per uno snellimento del ventaglio di società collegate al mondo Multicedi. Una più snella organizzazione societaria ci permetterà di lavorare agilmente puntando all’efficienza e all’ottimizzazione delle risorse. Al tempo stesso, studiamo piani di sviluppo anzitutto guardando alle opportunità di crescita nel mercato di riferimento. In Campania siamo molto presenti e, dunque, ragioniamo anche per lo sviluppo di progetti idonei per crescere nelle regioni confinanti” spiega Giuseppe D'Angelo, già vice direttore generale e direttore esecutivo in Multicedi dal 2014, napoletano, 54 anni, laureato in Economia. Opera nel settore della gdo da 16 anni. Per oltre dieci anni è stato direttore generale della Ce.Di. Sigma Campania. La sua promozione avviene in una fase di espansione dell’azienda.
Vittorio Amatucci, napoletano di 50 anni, entrato in gdo nel ’93 proprio con Multicedi, dove torna nel 2019. Sulle strategie da seguire sottolinea: “Dobbiamo essere capaci di comprendere le esigenze del consumatore in continua evoluzione. La location sarà sempre più importante, ma ancor più il prodotto. L’indicazione più importante dal consumatore è quella di una piena consapevolezza nel modo di fare la spesa. Siamo delegati a selezionare maggiormente l’offerta assortimentale, e in quest’ottica valorizzare il prodotto a marchio che è sempre più centrale e deve rispondere ai mutamenti in atto. In questo ambito, andiamo sempre più verso una produzione quasi su misura dei prodotti, trasformandoci in produttori. Dal co-packaging dei prodotti MDD a produttori in prima linea, strategia ad oggi vincente già applicata da altri format/canali”.
#Retailinprimalinea Uniqlo e il “pacco regalo” per Milano
Anche Uniqlo, il marchio di abbigliamento sbarcato da meno di un anno in Italia a partire da Milano, partecipa alla gara di solidarietà retail per l'emergenza coronavirus. Il brand di Fast Retailing ha donato in particolare un milione di mascherine e 400 piumini ultra light down, un capo di abbigliamento must dell'insegna.
“Vogliamo ricambiare – ha sottolineato Kohsuke Kobayashi, Coo di Uinqlo Italy – il caldo benvenuto e il sostegno che i milanesi ci hanno dimostrato in questo primo anno a Milano, ed esprimere la nostra gratitudine prestando aiuto alla città. Un contributo tangibile che spero dimostri l’importanza, ora più che mai, di rimanere uniti”.
#Retailinprimalinea. Conad Pac2000A: in Sicilia dona uova e colombe pasquali
In occasione della prossima Pasqua, Conad Pac2000A divisione Sicilia ha deciso di donare oltre 700 uova di cioccolato e altrettante colombe pasquali alla scuola Giovanni Falcone del quartiere Zen di Palermo, per contribuire a regalare un sorriso ai bambini e alle loro famiglie che abitano nelle aree periferiche delle città.
“Sarà una Pasqua diversa, sottotono, con milioni di famiglie costrette a stare chiuse in casa in tutta Italia aspettando che finisca l’isolamento. Ma questo non vuol dire che non può esserci spazio per la solidarietà e per un po’ di dolcezza -commenta Vittorio Troia, direttore Conad Sicilia-. Questo gesto assume un doppio significato per noi. Prima di tutto cerchiamo, con quello che possiamo, di stare vicino ai bambini dello Zen anche quando la scuola è chiusa. Contemporaneamente, ci auguriamo che possano festeggiare la Santa Pasqua in maniera serena, nonostante le difficoltà che tutti stiamo vivendo”.
#Retailinprimalinea. Pam: 400mila mascherine in Veneto
Sono tante le iniziative dei retailer in prima linea in questi giorni di emergenza sanitaria Covid19. Anche il Gruppo Pam, attraverso le insegne Pam, Panorama ed In’s Mercato, vuole dare il proprio sostegno al territorio di appartenenza donando alla Protezione civile 400.000 mascherine destinate ai cittadini della Regione Veneto.
La donazione arriva a seguito dell’iniziativa Insieme a te per l’Italia grazie alla quale è stata attivata una campagna a sostegno dell’economia italiana. L’iniziativa consiste, infatti, nella promozione di scelta e acquisto, in tutti i punti di vendita del territorio nazionale, di articoli realizzati e prodotti da aziende con stabilimenti situati in Italia. L'obiettivo di questa campagna è di dare un aiuto concreto garantendo occupazione e reddito alle famiglie italiane e di residenti in Italia.
#Retailinprimalinea. Gruppo Tuo adotta la Spesa solidale
Le insegne del Gruppo Tuo, Fresco Market, Tuodì e InGrande, lavorano al fianco della Croce Rossa Italiana, promuovendo l’iniziativa Spesa Solidale, nata per sostenere le fasce più deboli e con maggiori fragilità sociali grazie anche a Cri per te, il servizio attivato dalla Croce Rossa fin dai primi giorni dell’emergenza affinché nessuno rimanesse solo.
L’iniziativa coinvolge i clienti di 135 punti di vendita attivi in Emilia Romagna, Lazio, Marche, Toscana ed Umbria, che saranno invitati a donare parte della loro spesa alle famiglie più bisognose, tramite la raccolta di scatolame e beni alimentari di lunga conservazione. I volontari della Croce Rossa Italiana saranno presenti in alcuni supermercati. In altri negozi sarà, invece, predisposta un’area dedicata alla donazione, appositamente indicata. Anche in questo caso saranno i volontari della Cri ad occuparsi della consegna quotidiana.
#Retailinprimalinea Le azioni di Ikea per sostenere co-worker e fasce deboli
Ikea Retail (Gruppo Ingka) e Ikea Foundation hanno intrapreso su scala globale una serie di azioni ad ampio raggio finalizzate a fronteggiare con misure inedite l'emergenza in corso. Obiettivi: proteggere la salute e la stabilità economica delle comunità colpite dalla pandemia coronavirus, inclusi clienti, co-worker e partner aziendali.
Il Gruppo Ingka ha stanziato 26 milioni di euro per permettere ai 30 Paesi in cui è presente di intervenire con beni di prima necessità - mobili, mascherine, guanti, letti, coperte, cibo e giocattoli - in soccorso alle comunità locali e alle fasce di popolazione più fragili e colpite, e per aiutare il personale tecnico-sanitario in prima linea.
Ikea Foundation a sua volta si è impegnata a erogare fino a 10 milioni di euro con l’obiettivo primario di aiutare i partner esistenti con programmi anti-coronavirus a sostegno delle comunità di tutto il mondo, in linea con i piani di risposta dei governi nazionali.
IKEA IN ITALIA
Con la campagna #RipartiamoDaCasa Ikea ha invitato gli italiani a prendersi cura di sé, dei proprio cari e dei propri spazi. Un conforto precluso però a molti tra quelli appartenenti alle categorie più vulnerabili della società e a coloro che stanno lottando in prima linea. Da qui le successive azioni.
Per aiutare persone anziane e famiglie bisognose delle aree più colpite ad affrontare la quotidianità, Ikea ha donato il cibo dei proprio store, attraverso varie ong tra le quali Banco Alimentare. Sostenute anche le associazioni Onds/Binario95 e Spazio Aperto nell’arredo e nella sanificazione di dormitori e mense destinati ad accogliere i senzatetto.
Inoltre, per dare un po’ di conforto ai pazienti, 160 degli speaker ikea Symfonisk sono stati donati a 3 ospedali lombardi del Gruppo San Donato agli ospedali di Parma.
Le tensostrutture Better Shelter – una soluzione per le aree di triage, il deposito di beni di prima necessità e le aree ristoro e riposo – sono state messe a disposizione da Ikea della Protezione Civile in Emilia Romagna, per offrire ai volontari uno spazio dove ritrovare energie.
Per sostenere la realizzazione di ospedali Ikea ha supportato con il proprio range la Protezione Civile e la Croce Rossa in Liguria, Emilia Romagna e Toscana.
Sostenuti, inoltre, i Medici senza Frontiere, contribuendo con una donazione a renderli parte attiva nel contrasto all’emergenza sanitaria nelle terapie intensive di 4 ospedali nella zona rossa di Lodi.
I CO-WORKER
Per sostenere concretamente tutti i propri co-worker, Ikea Italia sta fornendo accesso su base volontaria a strumenti digitali di sviluppo delle proprie competenze, offrendo un sostegno psicologico dedicato e assicurerà una copertura sanitaria per le eventuali spese legate al Covid-19.
#Retailinprimalinea. Le donazioni delle imprese del Gruppo VéGé
"Noi di VéGé, con i nostri 3528 punti di vendita in tutto il territorio nazionale, vogliamo in questo momento essere un presidio di normalità e sicurezza per offrire agli italiani tutto quello di cui hanno bisogno e assicurare in tutte le case, ogni giorno, il necessario per fronteggiare senza ulteriori preoccupazioni questo difficilissimo momento". Il gruppo moriva così la scelta di stanziare 1.500.000 di euro ai sistemi sanitari locali e nazionale. A livello nazionale, invece, 600.000 euro saranno devoluti direttamente alla Croce Rossa Italiana.
Il Gruppo sta adottando anche misure specifiche per la tutela dei lavoratori prevedendo un bonus integrativo, per ciascun collaboratore, variabile a seconda di ogni impresa.
Sono 31 le imprese socie di Gruppo VéGé che hanno deciso di scendere in campo.
Tra queste anche il Gruppo Arena (VéGé) che ha dato un contributo di 250mila euro, stanziato a beneficio della rete ospedaliera delle province siciliane maggiormente colpite dall’epidemia: Aziende Ospedaliere Cannizzaro e Garibaldi di Catania, Umberto I di Enna, Cervello di Palermo e Policlinico di Messina.
L'azienda, attiva sul territorio siciliano con oltre 180 punti di vendita ad insegna Decò, Iper e SuperConveniente, ha deciso di finanziare anche iniziative volte a contrastare l’emergenza da Coronavirus.
“A nome di tutto il cda, ritengo che, in un periodo come questo, sia del tutto naturale per la nostra azienda essere più vicini possibile alla nostra terra -afferma Giovanni Arena, direttore generale del Gruppo-. La Sicilia è straordinaria nella capacità di essere unita e solidale nei momenti più difficili ed i siciliani sono eccezionali nel sentirsi parte di un'unica grande famiglia. Sono i nostri valori di sempre e vogliamo che la nostra comunità avverta la nostra vicinanza. Questo contributo è un segno di gratitudine nei confronti di medici, infermieri e membri del personale sanitario che stanno lavorando senza sosta e con impegno per fermare questa emergenza. Questa donazione non è solo da parte della Famiglia Arena ma anche di tutti i nostri collaboratori che da settimane stanno lavorando incessantemente per garantire il servizio di pubblica utilità alla comunità”.
Ai dipendenti, ai quali ha esteso una copertura assicurativa integrativa a tutela della salute, Arena ha deciso di erogare un contributo straordinario, in buono spesa, di 120 euro.
Le misure a sostegno dei consumatori
Il gruppo ha adottato varie iniziative per facilitare la spesa dei clienti ma anche per dare un sostegno ai più bisognosi. Arena ha infatti attivato l'iniziativa Spesa sospesa in tutte le province, con il contributo dei Comuni, Associazioni, Onlus, Caritas e Banco Alimentare, consentendo ai clienti di aiutare le famiglie in difficoltà, donando loro generi alimentari di prima necessità. Inoltre è stato potenziato il servizio a domicilio nei punti di vendita in cui era già attivo, rendendolo gratuito per gli over 65 anni, disabili e donne in gravidanza. Infine l'azienda, accogliendo l'invito del presidente del consiglio Giuseppe Conte, ha applicato uno sconto del 10% sui buoni (alla cassa) a sostegno delle famiglie in difficoltà, in questo particolare momento di emergenza.
Nei giorni scorsi Arena aveva attivato il Corridoio della Solidarietà.
#Retailinprimalinea. Unieuro: store riaperti e 2.000 smartphone ai malati
Aggiornamento 2 aprile 2020
Unieuro riapre alcuni punti di vendita diretti sul territorio italiano e dona 1000 smartphone per gli ospedali dell’Emilia Romagna; oltre 1000 device con sim, in collaborazione con Vodafone Italia, destinati a ospedali e case di cura per anziani nelle aree più colpite dall’emergenza. “In un mondo iperconnesso, l’attuale emergenza sanitaria ha infiniti risvolti
tragici, persino quello di non consentire ai pazienti ricoverati di ricevere conforto
e calore dai propri familiari” sottolinea Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ad di Unieuro.
“Questo progetto è nato ascoltando i racconti di chi lavora negli ospedali del
nostro territorio: storie di tante persone ricoverate, costrette a privarsi anche
dell’affetto dei propri cari proprio nel momento in cui ne avrebbero più bisogno.
Grazie all’impegno di un team messo in piedi a tempo di record, siamo riusciti a
finalizzare il progetto e a raggiungere un primo traguardo di cui siamo davvero
orgogliosi” aggiunge Marco Titi, direttore marketing di Unieuro.
La riapertura selettiva dei punti di vendita Unieuro
L'insegna sta, dunque, gradualmente riaprendo "un numero variabile ma significativo di punti di vendita diretti”. Stando a quanto spiega l'azienda “il test non interesserà le zone del Paese più colpite dall’emergenza sanitaria e prevede un’operatività limitata ai soli giorni feriali e con orario ridotto. I dipendenti torneranno operativi esclusivamente su base volontaria e in numero strettamente necessario al funzionamento del singolo negozio. A ciascuno verrà misurata la temperatura all’inizio del turno di lavoro e verranno consegnati i Dispositivi di Protezione Individuale necessari a svolgere in sicurezza le proprie mansioni, in particolare mascherine, guanti monouso e gel igienizzante”. La decisione arriva a conclusione di un confronto con le organizzazioni sindacali con le quali è stata concordata comunque la cassa integrazione guadagni in deroga nei termini indicati dal Decreto Cura Italia varato lo scorso 17 marzo.
L’accesso agli ammortizzatori sociali riguarderà la quasi totalità dei dipendenti, che ne beneficeranno a turno a partire dal 29 marzo 2020 e per un massimo di nove settimane, anche non consecutive.
L'azienda spiega: “Unieuro si è resa disponibile ad anticipare ai dipendenti in CIGD la quattordicesima mensilità di giugno, qualora l’erogazione dei sussidi pubblici dovesse subire ritardi significativi. Come gesto di solidarietà nei confronti della popolazione aziendale, l’Ad Giancarlo Nicosanti Monterastelli ha reso nota la rinuncia integrale e volontaria alla propria retribuzione per i mesi di aprile e maggio. Analogamente, l’intero Management aziendale ha deciso di decurtarsi lo stipendio, del 20% relativamente ai Chief e del 10% per gli altri dirigenti”.
#Retailinprimalinea. Code: le soluzioni dei retailer anche per i portali online
Aggiornamento 02/04/2020
I punti di vendita su tutto il territorio nazionale stanno adottando misure specifiche per razionalizzare le code dei consumatori ai supermercati. Corsie preferenziali, potenziamento della spesa online e impiego di servizi di vigilanza sono tra le soluzioni adottate. Nello specifico si tende a facilitare le figure professionali in prima linea in questo momento di emergenza sanitaria da Covid19 così come le fasce più deboli.
Oltre alle misure adottate dai singoli retailer nei punti di vendita (qui sotto), il focus è anche sul miglioramento sinergico dei portali di spesa online, che possono così contribuire allo "smistamento del traffico", con indicazione dei tempi di attesa e del proprio posizionamento in coda. Una gestione più chiara che consente, tra l'altro, di creare liste di spesa prioritarie, come sta cercando di fare ad esempio Cortilia per medici ed infermieri, sulla scia di quanto attuato da altri in store.
LE MISURE NEI PUNTI DI VENDITA
La soluzione adottata a Bollate (Mi) è vincolata all’ordinanza del sindaco che, stando a quanto pubblica il giornale Il notiziario, impone alle insegne presenti sul territorio come Tigros e Lidl, la spesa a turni, secondo l’iniziale del cognome. Ogni cittadino ha la possibilità di due turni di spesa alla settimana, dal lunedì al sabato, mentre la domenica ci sarà libertà di accesso ai supermercati senza controllo dell’iniziale del cognome. Chi non rispetta l'ordinanza rischia una sanzione di 50 euro.
Esselunga, per esempio, ha dedicato un ingresso e una cassa prioritaria alle associazioni di volontariato e agli operatori sanitari. “Considerata l’importanza del loro servizio, abbiamo deciso di istituire dei canali preferenziali per il personale sanitario e, inoltre, per i volontari designati dai Comuni e dagli enti presenti sul territorio, al fine di permettere loro di fare la spesa e consegnarla in maniera veloce alle famiglie che ne faranno richiesta”.
Una scelta simile ha adottato anche Carrefour che alle stesse categorie ha riservato l’accesso prioritario in tutti gli oltre 1.300 punti di vendita in Italia. L'azienda spiega: “Carrefour Italia è profondamente riconoscente nei confronti di volontari e operatori sanitari che, grazie all’incessante sforzo messo in campo nelle ultime settimane, forniscono un servizio fondamentale alle fasce più deboli e bisognose di cure della popolazione. L’azienda dunque ha deciso di facilitare e supportare l’attività di queste figure che potranno accedere più facilmente ai negozi su tutto il territorio nazionale, presentando il proprio tesserino di riconoscimento”.
Crai sta supportando gli operatori della Croce Rossa Italiana che prestano servizio di aiuto per le persone costrette a stare a casa, destinando a loro una priorità durante l’attesa delle code nel fare la spesa. "I nostri negozi poi sono molto attivi a livello locale affrontando anche le spese telefoniche e cercando di velocizzare al massimo le operazioni in negozio ed in cassa -spiega l'azienda-. Rispetto alla gestione delle code, tutto il personale dei punti di vendita è impegnato in prima linea per garantire il massimo rispetto della loro salute e di quella dei clienti, organizzando il flusso delle persone all’entrata del negozio, gestendo le code con la distanza di almeno 1 metro tra le varie persone e regolamentando al tempo stesso l’afflusso delle persone in negozio. Dal punto di vista dei servizi siamo fortemente impegnati a garantire al massimo possibile il servizio di eCommerce di Crai Spesa Online e, proprio per essere il più possibile vicini ai clienti, abbiamo deciso di offrire la consegna gratis a tutti i clienti, senza distinzione di età, fino al 3 aprile (a partire da una spesa di 30 euro)".
Coop Liguria ha adottato il servizio di Sopra Steria che ha ideato e messo a disposizione gratuitamente per i retailer CoD@Casa che consente di prenotare il proprio accesso al punto di vendita restando a casa. La prenotazione dell’ingresso avviene via internet compilando un format o parlando telefonicamente con un operatore. Il consumatore riceve dal sistema una fascia oraria e un numero di prenotazione così da evitare attese in coda e sovraffollamenti. In loco, un operatore del supermercato si occupa del check-in e del check-out e il sistema si aggiorna automaticamente tenendo sotto controllo il numero di persone all’interno del negozio. “In questo momento il distanziamento sociale è l’unica arma contro il coronavirus. Per questo, volendo tenere sotto ferreo controllo il numero di persone all’interno dei nostri negozi ed evitare assembramenti all’esterno, abbiamo deciso di sperimentare CoD@Casa e, se sarà ben accolta da Soci e clienti, la estenderemo a tutti i nostri ipermercati” spiega il responsabile innovazione di Coop Liguria, Giovanni Clavarino.
In sessanta punti di vendita di Nova Coop in Piemonte e in alta Lombardia è previsto l'accesso prioritario a medici, infermieri, e altri operatori della sanità, muniti di badge o
tesserino di riconoscimento, che saranno autorizzati dal personale di punto di vendita a superare eventuali code all’ingresso del negozio e in uscita in cassa.
Lo stesso provvedimento viene applicato ai volontari impegnati a fare la spesa e consegnarla alle persone anziane o in difficoltà.
Attualmente, sono circa 400 le spese preparate ogni giorno da Nova Coop e ritirate da onlus e associazioni per essere consegnate a domicilio ad anziani e soggetti deboli in tutto il Piemonte.
Il potenziamento della spesa online e dei servizi di consegna a domicilio sono tra le soluzioni adottate per eliminare file ai punti di vendita. Ancc-Coop ha firmato un protocollo d’intesa sottoscritto con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani e il Dipartimento della Protezione Civile per favorire i servizi di consegna a casa della spesa nelle diverse realtà territoriali, individuando come destinatari le persone più vulnerabili.
Donatella Prampolini, presidente D.IT, chiarisce: “Le code le stiamo gestendo in vari modi. La maggior parte si è organizzata con personale interno che gestisce gli accessi, in alcuni casi ci si affida ai servizi esterni di guardie non armate, in altri vi sono collaborazioni con associazioni di volontariato o protezione civile. Sono state istituite corsie preferenziali per il personale sanitario, attraverso la preparazione della spesa con consegna domicilio o ritiro sul punto di vendita. Inoltre per i positivi Covid e le fasce più anziane sono letteralmente esplose le consegne a domicilio con prenotazione telefonica o attraverso mail”.
Le insegne del mondo Selex valutano a seconda delle dimensioni delle strutture e del bacino di utenza. L'azienda spiega: “Dipende dai punti di vendita, dalla dimensione del centro abitato nel quale è localizzato. Si cerca di dare supporto alle fasce più deboli e agli enti assistenziali, come i volontari della Croce Rossa. E in questo i clienti stanno dimostrando di comprendere che stiamo tutti vivendo una situazione delicata e ogni decisione viene presa nell'interesse di tutti”.
Multicedi, titolare dei marchi Decò, Adhoc Cash&Carry, Ayoka, Dodecà, SuperRisparmioso e Sebòn, per gestire le code fuori dai negozi, soprattutto per quelli più grandi, ha rafforzato il supporto della vigilanza.
Una soluzione quest'ultima condivisa da molte insegne, anche se in molti casi ci si avvale di personale interno che gestisce l'ingresso attraverso numeri eliminacode.
#Retailinprimalinea Le misure negli altri Paesi: Tesco aumenta le donazioni di cibo
Ultimo aggiornamento al 2 aprile 2020
Dell'Italia rispetto al coronavirus ormai anche tutti gli altri Paesi, dopo le prime perplessità, stanno facendo un modello da seguire. Dal mondo del retail estero arrivano tuttavia risposte in parte diverse al boom di vendite derivante dalla nuova emergenza sanitaria Covid-19.
Tra queste, l'istituzione di fasce orarie per la spesa dedicate esclusivamente ai target più fragili, come quello dei senior, generalmente di primo mattino, così da evitare che non trovino più nulla sugli scaffali. Tra loro Walmart, Target, Whole Foods, Iceland, Lidl Uk e molti altri, compresa la catena farmaceutica Wallgreens.
Ad annunciare il 1° aprile una serie di nuove misure anche in ambito solidale nei confronti delle comunità è Tesco, che sia sui social che sul proprio sito spiega nel dettaglio quanto attuato.
Our CEO, Dave Lewis, has written to customers to share the latest on our response to COVID-19 including:
➡️ A £30m package of support for communities, including £25m food donations programme
➡️ Plans to increase number of online shopping slots and prioritise vulnerable customers— Tesco News (@tesconews) April 1, 2020
Se da un lato restano limiti quali l'acquisto di non oltre 3 confezioni di prodotti essenziali per stessa tipologia, dall'altro si potenzia la capacità della consegna a domicilio e del click & collect. Sul fronte del supporto ai più deboli, la catena spiega: "Attualmente doniamo 3 milioni di sterline di cibo ogni mese attraverso il nostro programma di collegamento alimentare comunitario e i centri di distribuzione" e aggiunge che data la situazione fornirà altri aiuti quali 15 milioni di sterline di donazioni alimentari a FareShare e al Trussell Trust nelle prossime 12 settimane: cibo necessario per la distribuzione a gruppi di comunità e banche alimentari.
Aggiornamento di marzo
REGNO UNITO
Mentre il Governo britannico preannuncia misure per aiutare le imprese in difficoltà, anche su suolo inglese la gdo continua a implementare misure per rispondere al boom di vendite da accaparramento. Per estendere il servizio di consegna a domicilio Morrisons annuncia l'assunzione di ben 3.500 persone e dall'altro lato garantisce la retribuzione a tutti i dipendenti malati. Sainsbury's è stato forse il primo ad adottare la misura dell'apertura dei negozi al giovedì per un'ora intera solo ai più anziani.
Non solo, Sainsnury's, Tesco, Asda e Waitrose rispondono anche razionando alcuni prodotti essenziali, ovvero consentendo agli acquirenti di non acquistarne più di un dato numero a testa (pare che lo stesso stiano facendo i retailer in Olanda). Parliamo di referenze come la pasta, il latte a lunga conservazione, le salviette antibatteriche e il sapone per le mani, per le quali, qualora lo scaffale fosse vuoto, si indica in alcuni casi la data in cui torneranno disponibili. Il limite fissato da Tesco, che per ora è il più attivo con questo tipo di misura, per questi prodotti è di cinque item, in store come online, dove la pasta è già sold out. Waitrose al momento ha invece solo messo tetti massimi via eCommerce e per referenze non food, stesso discorso per Asda. Infine, da notare che, anche in Regno Unito, si è assistito allo sciacallaggio dei prezzi sui prodotti chiave dell'emergenza.
FRANCIA
Su suolo francese, secondo Les Echos, la vendita di pasta e riso è esplosa già l'ultima settimana di febbraio, con il 29 che ha fatto segnare rispettivamente +50% e +100%, ma crescono anche le categorie come i prodotti per bambini, salute e così via. Rotture di stock a fine giornata per diverse categorie di prodotto, che non impattano tuttavia (almeno per ora), proprio come in Italia, sulla capacità di approvvigionamento. I retailer implementano tuttavia i loro acquisti a titolo preventivo e anche qui, in sintesi, come sta avvenendo in tutti i territori coinvolti, volano modalità di acquisto come l'online e il drive. Da notare, come riportano consumatori e giornali, l'"atteggiamento ironico" scelto da una catena come Leclerc, che a torto o a ragione spinge i consumatori a fare scorta, con tanto di segnalazione tra le corsie (si veda tweet sotto).
Leclerc joue l'apaisement pic.twitter.com/Dqob5uO96F
— Sébastien Blanc ?? ? (@sebi2706) March 1, 2020
AUSTRALIA E USA
Sì, il panico da accaparramento vola, insieme al coronavirus, anche oltreoceano. In Australia gli scaffali a Canberra sono stati svuotati ed è diventato virale il video della lite di due donne per l'ultimo flacone di igienizzante mani. Negli Stati Uniti tra i territori più colpiti al momento in cui scriviamo, con conseguente boom di vendite, ci sono California, Washington (lo Stato) e Colorado, con retailer che anche qui stanno valutando il razionamento degli acquisti di dati prodotti. Costo, che sta affrontando rotture a scaffale su base giornaliera, afferma di star lavorando 24 ore su 24 per mantenere i rifornimenti a seguito dell'aumento della domanda e dei problemi logistici con la Cina. Intanto, i rivenditori su Amazon di categorie non food come giochi, accessori e varie, lamentano serie difficoltà nell'adempiere agli ordini a causa dei blocchi in Cina e il colosso decide di dare priorità di stoccaggio ai beni essenziali, mentre in Italia è alle prese con scioperi a causa delle misure di sicurezza.
Insomma, oggi è il caso di dirlo e ricordarlo: tutto il mondo è Paese.
#Retailinprimalinea. Coop Alleanza 3.0: un aiuto a 15.000 famiglie palermitane
Un gruppo di ex calciatori della squadra del Palermo degli “anni d’oro”, coordinati da Federico Balzaretti, hanno dato vita a un'iniziativa, sostenuta da Fondazione Sicilia e Coop Alleanza 3.0, con l'obiettivo di fornire un aiuto concreto e immediato alle oltre 15mila famiglie che si sono già iscritte al sistema di aiuti alimentari organizzato dal Comune di Palermo, e a tutte quelle che si iscriveranno nei prossimi giorni. I calciatori lanciano una sottoscrizione per reperire beni di prima necessità. Destinatarie dell’intervento saranno la Caritas Diocesana, il Banco Alimentare e il Banco delle Opere di Carità.
Fondazione Sicilia ha deliberato un contributo di 50.000 euro mentre Coop Alleanza 3.0 ha predisposto una prima fornitura di prodotti del valore di 5000 euro. Gli importi via via raccolti saranno interamente utilizzati per acquistare buoni spesa per gli enti benefici coinvolti, che decideranno quali beni di prima necessità reperire in funzione delle esigenze del momento.
Coop Alleanza 3.0 incrementerà quanto raccolto con le donazioni aggiungendo un ulteriore 10% di buoni spesa, coerentemente con la scelta di accogliere l’appello lanciato dal Governo per sostenere le iniziative messe in campo in questa fase di emergenza.“Ci avete accolto e trattati come figli, è il momento di restituirvi tutto l’affetto ricevuto”, recita l’appello firmato dagli ex rosanero, 26 in tutto tra cui atleti ancora in attività come Sirigu, Ilicic, Pastore e l’ex tecnico Guidolin.
Solidarietà alimentare. Uncem: sui siti comunali le modalità di accesso
L'Uncem, l'Unione nazionale dei comuni, comunità ed enti montani, ha sollecitato diversi Comuni perché impostassero dei criteri per l'accesso al buono, individuando le categorie di persone privilegiate:
- prive di occupazione non destinatari di altri sostegno economico pubblico;
- soggetti con Reddito di Cittadinanza attualmente sospeso, revocato e decaduto;
- nuclei familiari numerosi; nuclei mono-genitoriali;
- anziani soli con pensione minima o in assenza di pensione;
- nuclei che a seguito del Covid-19 si trovano con conti corrente congelati o nella non disponibilità temporanea dei propri beni e non possiedono strumenti di pagamento elettronici;
- nuclei con disabili in situazione di fragilità economica;
- partite Iva e altre categorie non comprese dai dispositivi attualmente in definizione a livello ministeriale.
I Comuni, sui cui siti sono state caricate le modalità di accesso alla "solidarietà alimentare", grazie ai 400 milioni di euro stanziati domenica dallo Stato, hanno inoltre previsto buoni differenziati, da 100 euro a salire, in base al numero di componenti del nucleo famigliare. Molti sindaci hanno chiesto ai supermercati e ai negozi del territorio di applicare, per tutti, delle scontistiche sulla spesa.
"Sono tantissimi gli amministratori locali, i sindaci, che negli ultimi giorni hanno deciso di devolvere parte della loro indennità mensile, già bassissima, alla solidarietà alimentare e ai buoni spesa, o alla Protezione Civile - evidenzia Marco Bussone, presidente Uncem-. Così molti parlamentari e rappresentanti istituzionali nei diversi livelli di governo. Segnali di impegno e coesione, esemplari, che generano fiducia e coesione".
Bastianello (Ad Gruppo Pam): “Le misure in due fasi che servono alle aziende”
Una situazione da affrontare in due fasi diversi, con misure specifiche e congrue, quella di attuale difficoltà economica delle imprese a causa delle misure prese per contrastare la diffusione del Covid-19. A parlarne in una lettera pubblicata sul Sole24Ore è Arturo Bastianello, presidente e Ad di Gruppo Pam.
Per tenere in vita le aziende, come parte essenziale della fase 1 relativa al momento presente, si parla di necessari flussi alternativi in entrata, sottolineando come crediti d'imposta o dilazioni nei versamenti non siano sufficienti. Interventi che devono essere diretti ma anche immediati e non rimandati di uno o due mesi.
Un riferimento, ad esempio, è l'accollo di una gran parte del costo degli stipendi, come nel caso dell'80% in Regno Unito, oppure lo stop per i rimborsi dei finanziamenti bancari. Tante opzioni, nessuna semplice, ma qualcuna imprescindibile secondo Bastianello.
La fase 2, invece, dovrà guardare ad incentivi per la ripartenza dei consumi e degli investimenti: dalla riduzione temporanea delle aliquote Irpef a una spinta ai lavori di manutenzione, passando per una valorizzazione dei fondi europei destinati alle infrastrutture.
#Retailinprimalinea. Il Gigante (Selex): 100mila mascherine al Banco Alimentare
L'insegna sostiene il Banco Alimentare della Lombardia, del Piemonte e dell’Emilia Romagna al quale dona 100.000 mascherine. Il Gigante (Selex) continua, inoltre, a garantire aiuti fornendo le eccedenze alimentari che il Banco distribuisce, attraverso le strutture caritative partner, alle persone e alle famiglie bisognose sul territorio.
Giancarlo Panizza, presidente de Il Gigante, spiega: “Il nostro pensiero in questi giorni è costantemente rivolto ai nostri collaboratori, che con il loro sforzo garantiscono a tutta la cittadinanza i servizi e la disponibilità dei prodotti nei nostri punti di vendita. Ci sembra più che mai doveroso rimanere vicino a tutti loro, ma altrettanto vicini a coloro che operano con quel sentimento forte dell’altruismo presso le strutture del Banco Alimentare”.
“Desideriamo ringraziare sentitamente i Supermercati Il Gigante -afferma Dario Boggio Marzet, presidente di Banco Alimentare della Lombardia- che con tutti i suoi collaboratori, anche in questo momento difficile, confermano la sensibilità e impegno concreto verso le attività del Banco Alimentare continuando nel lavoro e amicizia che da oltre 10 anni ci accomuna”.
#Retailinprimalinea. Carrefour Francia e Uber Eats fanno fronte comune
Per affrontare al meglio questo momento di emergenza sanitaria, Carrefour Francia collabora con Uber Eats per la consegna di prodotti di uso quotidiano alle famiglie francesi.
Il servizio, che inizierà prima di tutto in una quindicina di negozi Carrefour a Parigi e dintorni, sarà attivo dal 6 aprile e permetterà agli utenti di scegliere un minimarket Carrefour sull'app o sul sito web Uber Eats e ordinare chiamando (08 05 08 02 10) dalle 11 alle 23. La spesa si riceverà a domicilio dopo circa 30 minuti. Dopo la prima fase di test il servizio sarà implementato a livello nazionale.
Uber Eats, lanciata in Francia 4 anni fa e disponibile in più di 190 città e aree urbane in tutto il Paese, rimuoverà tutte le spese di spedizione per il mese di aprile.
“La sicurezza è essenziale per Uber ed è al centro di tutto ciò che facciamo. Tutte le consegne di Uber Eats sono contactless. Restiamo in stretto contatto con le autorità sanitarie pubbliche francesi e siamo disponibili a fornire supporto aggiuntivo se richiesto" afferma Stéphane Ficaja, direttore generale Uber Eats Europa.
Amélie Oudéa-Castéra, direttore esecutivo eCommerce Carrefour, aggiunge: “Unendo la forza dei minimarket di Carrefour e l'agilità di Uber Eats potremo consegnare i prodotti di uso quotidiano dei clienti in modo molto conveniente e sicuro”.
Euronics, donazione a due grandi ospedali nazionali
Euronics dona 100.000 euro alle due strutture di riferimento nella lotta contro il Coronavirus: l’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano e l’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma.
La donazione servirà a contribuire all'acquisto di tutto quello che può aiutare a sostenere il lavoro quotidiano di medici e infermieri nella cura contro il COVID19.
































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