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Conad Tirreno offre buoni sconto con Punti Stellari

La meccanica è articolata ma di immediata comprensione.

Prima fase: accumulo punti
Dall'8 al 31 dicembre 2012 si fanno gli acquisti con Carta Insieme nei pdv Conad Superstore, Conad, Conad City, Margherita associati a Conad del Tirreno che aderiscono all'iniziativa ed espongono il materiale informativo. Ad ogni acquisto si accumulano Punti Stellari fino a raggiungere 4 traguardi possibili secondo la logica di
1 euro di spesa = 1 Punto Stellare, che poi si traduce in buoni di spesa secondo la logica seguente.

4 traguardi
- 150 Punti Stellari = 20€ di Buoni Stellari, Costellazione della Borsa Maggiore

- 250 Punti Stellari = 50€ di Buoni Stellari, Costellazione del Cestino di Orione

- 350 Punti Stellari = 90€ di Buoni Stellari, Costellazione del Gran Carrello

- 750 Punti Stellari = 225€ di Buoni Stellari, Galassia del Risparmio

Seconda fase: ritiro buoni
Dal 1 al 13 gennaio 2013, presentando la tua Carta Insieme alla cassa si possono ritirare i Buoni Stellari in base ai punti accumulati.
Solo la Galassia del Risparmio potrà essere ritirata già dall'8 dicembre.

Terza fase: spendere i buoni
A partire dal 14 gennaio 2013, puoi spendere i tuoi Buoni Stellari. Si presenta alla cassa il Buono Stellare unitamente alla tua Carta Insieme e si ha diritto allo sconto immediato sulla spesa.
Più Buoni Stellari si sono guadagnati, più a lungo durerà il periodo di risparmio.

- Costellazione della Borsa Maggiore : 2 settimane
- Costellazione del Cestino di Orione : 5 settimane
- Costellazione del Gran Carrello : 9 settimane
- Galassia del Risparmio : 9 settimane.
I Buoni Stellari sono spendibili solo nella settimana indicata sul buono nei pdv Conad Superstore, Conad, Conad City, Margherita associati a Conad del Tirreno che aderiscono all'iniziativa.

Limitazioni
Dal calcolo punti sono esclusi: carburanti, ricariche telefoniche, quotidiani e periodici, parafarmaci, farmaci da banco o automedicazione, farmaci o prodotti non soggetti a prescrizione medica. Sono esclusi pagamenti, anche parziali, con buoni pasto.
Non è possibile trasferire i Punti Stellari tra Carte Insieme.

ECONEWS DI DICEMBRE

E’ online il nuovo video delle Econews, l’iniziativa realizzata dall’area Retail del Gruppo 24 ORE, con le proprie riviste GDOWEEK e MARK UP, in collaborazione con Henkel per offrire un aggiornamento su quanto accade in tema di ecosostenibilità nel mondo del retail e della grande distribuzione.



Le 10 top news raccontate da Cristina Lazzati, Vicedirettore Area Retail Business Media del Gruppo 24 ORE, spaziano su molteplici fronti e raccontano esperienze nazionali ed internazionali:da Tesco che lancia un programma a livello internazionale per allevatori e produttori di latticini del futuro, alle 315 mila firme raccolte da GreenPeace per la campagna Detox fashion, al piccolo supermercato full green Kanguro, che vanta il primo impianto in Italia di refrigerazione interamente a CO2 transcritica, Auchan che porta il made in Italy nelle piccole e medie imprese cinesi.




All’interno del video, tre di queste news vengono poi approfondite: la ricerca Henkel Habits, che Henkel ha realizzato sui comportamenti di consumo ecosostenibili, al bilancio di sostenibilità di settore presentato da Federdistribuzione al Senato, non ultimo la pellicola L'ultimo Pastore sponsorizzata da alcune aziende tra le quali Unes e Coop Lombardia.



Ogni mese, online su Gdoweektv.it, i video di Econews offrono notizie dal mondo del retail e del largo consumo: informazioni, avvenimenti, curiosità e best practice a livello nazionale ed internazionale per raccontare l’innovazione amica dell’ambiente, che punta a rendere più smart il nostro pianeta. www.gdoweektv.it



Per vedere le ECOnews CLICCA QUI

In rosso il bilancio di Darty nel primo semestre fiscal year

Il gruppo Darty in aggregato ha registrato perdite nette nelle vendite di 3,9 milioni di euro (su un fatturato diminuito a 1,84 miliardi) per il semestre al 31 ottobre. E questo a fronte di un utile di 16,5 milioni di euro registrato nel corrispondente periodo dell'anno scorso.

Perdite eliminate con le vendite delle reti non strategiche
Darty ha dichiarato che le perdite saranno eliminate attraverso le dismissioni nei mercati non-core di Italia, Spagna, Repubblica Ceca e Slovacchia. Anche la Turchia sarà tenuta sotto controllo. La società ha anche dichiarato che "Un accordo è stato raggiunto per quanto riguarda la cessione di Darty Italia".

Il presidente Alan Parker, ha inoltre commentato: "Le condizioni attuali del mercato restano difficili e si sono deteriorate negli ultimi mesi, ma abbiamo fatto azioni a breve termine per continuare a programmare con prudenza." Per poi concludere: "Rafforzeremo la nostra posizione in Francia, Belgio e i Paesi Bassi per arrivare a una maggiore efficienza con costi ridotti in tutto il gruppo".

105 esuberi a Paderno Dugnano
Nel passare i 20 negozi a Dps-Trony (leggi notizia) l'accordo prevedeva (secondo quanto riportato dalla rivista francese Lsa) che Trony si facesse carico dei costi della chiusura della sede italiana.  Espressione che suona alquanto sibillina visto che, qualunque fosse l'accordo, accade che i 105 dipendenti della sede di Paderno Dugnano sono stati dichiarati in esubero. 
E per questo che i dipendenti, saputo della firma dell'accordo da un comunicato sul sito dell'azienda (da cui hanno anche appreso che a differenza degli addetti della rete non saranno integrati in Dps-Trony) sono entrati in agitazione chiedendo quantomeno che la società trovi soluzioni alternative al licenziamento collettivo.

Cia Conad forma i dipendenti per aiutare i clienti con disabilità intellettive

Sono 40 gli addetti Cia Conad, provenienti da 21 negozi di Forlì-Cesena e Ravenna, che a fine novembre hanno partecipato al percorso formativo di SuperMan - Supermarkets Meet Accessibility Needs ("I supermercati incontrano le esigenze di accessibilità"), mediante il quale il personale dei pdv ha potuto sviluppare le proprie capacità di relazioni interpersonali, sostegno umano, disponibilità e sensibilità necessarie ad accogliere i clienti in difficoltà.

Adesivo S3A in vetrina e spilla per il personale
Lo scorso week end negli store aderenti è stato distribuito a tutti i clienti materiale informativo sul progetto. Ora, proprio in questi giorni, i primi SuperMan entrano in azione: i supermercati aderenti espongono un adesivo che riproduce il pittogramma S3A (simbolo di accoglienza, accompagnamento e accessibilità) apposto all'ingresso e al punto informazioni, mentre il personale formato è riconoscibile da una
spilla che riproduce lo stesso simbolo.

Nasce in Francia nel 2007
La sperimentazione italiana di questo progetto dal respiro europeo è partita in Romagna e prende spunto da un'esperienza nata in Francia nel 2007 per volontà di Unapei (Unione Nazionale di Associazioni di genitori, di persone con disabilità mentale e dei loro amici), esportata in Italia e Germania grazie alla cooperativa sociale Kara Bobowski e ai suoi partner: Cia Conad, l'assessorato al Welfare del Comune di Forlì, l'ente di formazione tedesco Bupnet, l'associazione francese Les Papillons Blancs di Bergerac e il distretto di Kassel in Germania.

Attenzione verso la clientela
"Il valore aggiunto di SuperMan sta nel portare fin dentro ai nostri punti di vendita l'attenzione alle problematiche della clientela con più difficoltà" spiega Dario Gaspari dell'assistenza rete Cia-Conad. Siamo i primi in Italia e tra i primi in Europa a formare i nostri addetti su queste tematiche: è un segno forte e concreto dei nostri continui sforzi per la cura e l'attenzione verso il cliente". 
"Accessibilità -chiarisce Simona Carloni, responsabile comunicazione della Kara Bobowski- non vuol dire soltanto eliminazione di barriere architettoniche, ma anche il poter contare su accoglienza e ascolto adeguati: elementi chiave attorno ai quali il progetto Superman è stato strutturato".

Pam Panorama sostiene l’Wfp per i bambini del Sahel

Anche questo Natale Pam Panorama collabora con Wfp, l'organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa di assistenza alimentare a favore dei Paesi più bisognosi.
In occasione della festività, saranno devoluti 57.000 pasti a favore dei bambini del Sahel, la regione dell’Africa Occidentale che si estende dal Senegal, ad ovest, fino al Ciad, ad est, per quasi 4.000 chilometri, comprendendo Senegal, Niger, Ciad, Mali, Burkina Faso, Mauritania, Camerun e Gambia.

Siccità della scorsa estate
La siccità della scorsa estate nella regione del Sahel ha creato una severa penuria alimentare per milioni di persone. In aggiunta, il conflitto in Mali ha costretto almeno 300.000 persone ad abbandonare le proprie case, aggravando la crisi alimentare sia in Mali sia nei paesi limitrofi. Come sempre i più colpiti dalla crisi sono i bambini: il Wfp durante i mesi estivi ha fornito cibo altamente nutriente a 1,45 milioni di bambini particolarmente malnutriti, ma oltre 4 milioni sono ancora a rischio di malnutrizione.

Dal 2008
Questa iniziativa, che si inserisce all’interno di una collaborazione con il WFP ormai attiva dal 2008, vuole essere un gesto da parte di Pam Panorama per far sentire il proprio sostegno: "In un momento così difficile per tutti non abbiamo voluto sottrarci ad un impegno che il Gruppo porta avanti da anni con il Wfp -dichiara Paolo Venturi, direttore marketing di Pam Panorama- per dare un vero valore al Natale e sottolineare quali sono le cose veramente importanti, a cominciare dai bambini." Il primo progetto risale al 2008 quando, insieme ad altre grandi
marche, ha sostenuto Cibo per l'istruzione destinato al Gambia. La
collaborazione è proseguita con la risposta all’emergenza di Haiti nel
2010 e quella dello scorso anno a favore dei bambini dei Paesi del Corno
d’Africa.

L’Oréal apre in Messico il più grande impianto del mondo di colore per capelli

L'Oréal con questo nuovo stabilimento raddoppierà la capacità produttiva in Messico e fornirà sia il mercato latino americano sia il nord America. La struttura di 32mila mq si trova nel Logistik II Industrial Park, a Villa de Reyes, Stato di San Luis Potosí. Mentre l'altro impianto di produzione Oréal già esistente si trova a
Città del Messico.

Messico come crocevia fondamentale
"Il Gruppo L'Oréal ha deciso di aprire il suo nuovo stabilimento di produzione in Messico -dichiara ha detto Jean-Philippe Blanpain, vice presidente executivo delle operazioni L'Oreal dal momento che questo è uno dei
paesi più strategici per il Gruppo, un crocevia fondamentale tra America del Nord e America Latina. E aver costruito il più grande impianto di colore capelli mostra ancora una volta il nostro impegno a rimanere leader come qualità e quantità dei nostri mercati di riferimento".

Obiettivo: un miliardo di nuovi consumatori
In linea con l'ambizione del Gruppo di raggiungere un miliardo di nuovi consumatori nei prossimi dieci anni, questa nuova
fabbrica è anche una parte della strategia globale di L'Oréal verso una maggiore specializzazione della sua produzione.
"Data la crescita del nostro business nel paese e la nostra competenza industriale, il Messico è la chiave per raggiungere l'obiettivo del nostro prossimo miliardo di nuovi consumatori. Lo stabilimento di San Luis Potosi riflette la nostra
fiducia nella continua espansione del mercato messicano e quello del mercato latino-americano in genere", ha commentato Alexandre Popoff, vice presidente esecutivo America Latina di L'Oréal.

Una struttura unica dedicata al colore dei capelli

Lo stabilimento di San Luis Potosí ha iniziato ad operare nel mese di aprile 2012, con una produzione mirata di oltre 100 milioni di unità nel 2013 e più di 210 milioni nel 2014, con l'obiettivo di una produzione complessiva (contando anche l'impianto di Città del Messico) di 400 milioni di unità di prodotti cosmetici realizzati in Messico.

Ecosostenibilità
Per quanto riguarda la sostenibilità, l'impianto dispone già di tecnologie avanzate per il trattamento delle acque e attrezzature per l'energia solare, con l'energia eolica in arrivo nei prossimi mesi.
L'Oreal Messico ha ridotto il consumo di acqua per unità del 60% e le emissioni di CO2 per unità parimenti del 60%.

Il contributo per l'economia locale
Il nuovo stabilimento di San Luis Potosí occupa 400 persone e altre 800 nell'indotto. In questo modo, L'Oréal México conferma la sua partecipazione nel paese, per rilanciare l'economia locale attraverso questo importante investimento nel settore industriale.

Sonae Sierra firma 76 nuovi contratti

Tra gennaio e ottobre 2012 Sonae Sierra, uno dei maggiori specialisti internazionali nell’industria dei centri commerciali, ha sottoscritto in Italia 76 contratti di leasing per una superficie lorda affittabile (Gla) complessiva di 17.722 mq.
Fra i nuovi tenant ricordiamo Benetton, Bialetti, Carpisa, Euronics, Geox, H3G, Hollister, Limoni, Mediaworld, OVS, Gutteridge, Alcott, Thun, Tim, Wind, Play Park, solo per citarne alcuni. Ricordiamo che Sonae Sierra gestisce a livello mondiale circa 8.500 affittuari.

Occupancy rate al 96%
“Il numero di contratti siglati conferma la validità del nostro lavoro e la qualità della nostra offerta – ha dichiarato José Maria Robles, property manager di Sonae Sierra in Italia – soprattutto se consideriamo l’attuale momento economico. Ci distingue la capacità di offrire soluzioni in linea con le richieste del consumatore, grazie ad azioni di marketing mirate e garantendo la massima qualità dei nostri asset. La nostra strategia trova conferma nel tasso di occupancy rate che corrisponde al 96% della Gla gestita nei nostri centri commerciali, ma, in alcuni casi, si attesta intorno al 100%, come nel caso de Le Terrazze (in foto) a La Spezia”.

Bilanciamento del tenant mix

Uno degli obiettivi di Sonae Sierra è creare un equilibrio nel tenant mix che includa catene retail internazionali e insegne conosciute e radicate in ambito locale. È un’esigenza, quest’ultima, sempre più sentita soprattutto per differenziare il mix merceologico in una direzione di minore standardizzazione e di maggior varietà dell’offerta commerciale.
La capacità di andare incontro alle richieste dei clienti si riflette nell’attrazione che esercitano i centri commerciali qualora sappiamo armonizzare il tenant mix anche in base alle esigenze locali. Se è vero che le gallerie attirano brand internazionali –un esempio su tutti: Hollister, che a Valecenter ha aperto il suo unico flagship store in Veneto – è altrettanto strategica la scelta di un importante commerciante locale, con negozio in centro città, che decide di aprire un punto di vendita (insenga Stella'Z, specializzato in accessori per la moda) nella galleria di uno shopping center come avvenuto a Freccia Rossa, a Brescia, uno dei cinque centri commerciali Sonae Sierra in Italia.

Presenza internazionale

Sonae Sierra, proprietaria di 47 centri commerciali, è presente in 11 paesi: Algeria, Brasile, Colombia, Croazia, Germania, Grecia, Italia, Marocco, Portogallo, Romania, Spagna.
Segue inoltre la gestione di più di 70 centri commerciali con un Omv (Open Market Value) di oltre 6,4 miliardi di euro e una Gla totale pari a 2,2 milioni di mq. Nel 2011 i centri commerciali Sonae hanno registrato oltre 428 milioni di visite.
Attualmente ha 7 progetti in fase di sviluppo, di cui 4 per terzi e 7 nuovi progetti in pipeline.

GLI ORIZZONTI DEL MARKETING OPERATIVO

Centro Congressi Palazzo delle Stelline, C.so Magenta 61, Sala Manzoni                           


                                    PROGRAMMA


Accredito ore 9,30


Moderatore:
Cristina Lazzati, Vice Direttore Area Retail, Business Media Gruppo 24 ORE


ORE 10,30Saluto del Presidente A.N.A.S.Fi.M. Dr. Nicola Augello


-Presentazione dell'Accordo Quadro A.N.A.S.Fi.M./Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL( Protocollo per la contrattazione aziendale di 2° livello del CCNL Terziario Distribuzione Servizi applicato al settore del Marketing Operativo).



Relatori:
Senatore Prof. Pietro Ichino e Avv. Andrea Fortunat dello Studio Ichino-Brugnatelli;


Previsto l'intervento in video conference della Prof.ssa Elsa Fornero Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali


Intervengono inoltre i Segretari nazionali Ferruccio Fiorot della Fisascat-CISL e Gabriele Fiorino della Uiltucs-UIL


- Presentazione di unaBest Practicerelativa a procedure di certificazione e garanzia dell'Associazione verso Clienti ed Insegne sull'operato propri associati( Codice Etico, Codice Deontologico, Organismi di Vigilanza).


Relatore:
Prof. Fabio Serini docente presso le Università Napoli Parthenope e Università di Pisa



Intervento Indicod Ecr

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Fnac in Francia inaugura il primo pdv di vicinato in franchising

Fnac ha aperto il suo primo pdv in franchising a Melun, nella parte sud-orientale della periferia di Parigi (fonte: LSA).

Il negozio di 320 mq è di proprietà di una libreria indipendente, che ha firmato un contratto di sette anni con Fnac. Il negozio conta di offrire tutto l'assortimento degli store Fnac, con l'eccezione delle referenze di grande dimensione di elettronica come i televisori.

Nel 2013 Fnac prevede di aprire in franchising 6-7 punti di vendita di piccolo formato  e un paio più grandi intorno ai 1.000 metri quadrati.

Retail Park Giolli, commercializzazione completata da parte di Jll

Dopo la ricommercializzazione del Navile Retail Park di Bologna, con l'inserimento di Mondo Convenienza e Burger King, Jones Lang LaSalle ha completato la commercializzazione del retail park Giolli, recupero di una vecchio stabilimento industriale per la produzione di vernici. Situato nel comune di Fano, nell'area commerciale della città, all'uscita della superstrada Fano Sud, il retail park completa l'offerta merceologica del distretto commerciale di Fano, dando la possibilità al cliente di fare acquisti convenienti in medie strutture specializzate.
L'area che ha come protagonisti il centro commerciale Auchan, oltre a Bricocenter, Multisala Uci, King Sport e Bernardi, avrà anche Pittarello, Takko, Casa. Nella primavera 2013 saranno aperti al pubblico anche i circa 12.00 mq di Cad e Burger King.

Auchan vuole far emergere la creatività francese nel creare nuovi prodotti

Il sito Quirky in tre anni ha così sviluppato negli Stati Uniti 350 prodotti, il ritmo però si sta accelerando: ora è di 3 a settimana. Auchan, che ne metterà otto a disposizione per i clienti dei suoi ipermercati francesi il 14 dicembre, mira in realtà far sì che siano gli sviluppatori francesi a passare all'azione cominciando con il realizzare la versione francese di Quirky.

Come funziona Quirky
Creato dal ventiseienne Ben Kaufman, Quirky, è il sito del "commercio partecipativo" e si propone di usare il grande potere di
Internet nell'intuire e mettere a punto nuovi
prodotti ogni giorno.
Attualmente il giro d'affari di Quirky negli Usa è di 25 milioni di dollari, mentre per il 2013 ne sono previsti 100.
La forza del processo è semplice: si tratta di mettere in moto una
catena di persone, ognuna delle quali si occupa di una fase della filiera e ognuno viene pagato in funzione del suo contributo al progetto.

Auchan propone otto prodotti nati da Quirky
Si tratta precipuamente di prodotti in ambito tecnologico ma "Altri prodotti saranno aggiunti alla lista nel 2013 -dichiara Vincent Mignot, direttore generale di Auchan Francia-. E, cosa ancora più interessante, Auchan, oltre a distribuire i prodotti Quirky, offrirà anche la versione francese di Quirky, all'interno del suo sito auchan.fr.  In questo modo si spera di incoraggiare gli inventori a lanciare prodotti frutti del genio francese, che spero di vedere sui nostri scaffali alla fine del 2013".

Autogrill vince il primo lotto della gara per 11 dutyfree spagnoli

La notizia, fonte Reuters, ha fatto bene al titolo Autogrill in borsa dove ieri ha raggiunto un segno più dello 0,7% in un mercato in calo di quasi il 3%.
L'operazione è stata condotta da una controllata di Autogrill, World Duty Free, in concorrenza con il gruppo tedesco Gebr. Heinemann, il consorzio Sigma e Dufry Hispanosuiza.

Le altre offerte incomplete o solo iniziali
Il primo, ha detto l'Aena, è stato escluso perché l'offerta era incompleta, gli altri due hanno partecipato solo con offerte iniziali senza poi entrare in una battaglia diretta con World Duty Free.
"Dopo la presentazione delle offerte iniziali si è proceduto con un giro di trattative che non hanno portato a nessuna seconda offerta", ha spiegato l'ente pubblico.

11 areoporti compreso Madrid
In questo primo lotto vengono assegnati i dutyfree di 11 aeroporti, compreso quello di Madrid: Autogrill esercita i diritti già su 9 di questi 11.
Entro oggi dovrebbero essere assegnati anche gli ultimi due lotti.

Ipack-Ima: nasce la rete delle imprese per crescere sui mercati internazionali

Le imprese italiane del processo e del packaging si uniscono in rete per proporsi sui mercati esteri in crescita. Nasce Processing&Packaging: The High-Tech Italian Way, un network di filiera il cui nucleo fondatore mette assieme cinque aziende leader nelle tecnologie per il processing, il packaging e gli imballaggi, ed Ipack-Ima spa, organizzatore dell’omonima fiera internazionale triennale, che curerà la parte operativa e gestionale.

Fornitura completa per i buyer internazionali
Il network appena varato nasce per consolidare la presenza sui mercati esteri e promuovere l’appeal del sistema Italia nei confronti di nuovi canali commerciali, presso le economie a più alto tasso di sviluppo. The High-Tech Italian Way avrà in portafoglio soluzioni tecnologiche integrate ed orientate ad una fornitura completa per i buyer internazionali, potenziando la forza commerciale delle singole imprese e valendosi delle fiere di settore come strumento principale di promozione presso i mercati in crescita.

Fare rete con le istituzioni inaliane
Il progetto, nell’arco temporale 2013-2015, prevede di fare rete con le istituzioni italiane che sostengono le attività di promozione e con le più importanti organizzazioni internazionali e organizzatori fieristici internazionali del settore. "Abbiamo aderito con convinzione fin dall’inizio: il format della rete garantisce grande flessibilità e permette di unire le forze per presentarci adeguatamente su mercati in crescita, ma ancora complessi ed onerosi per un approccio individuale", commenta Gian Mario Ronchi, presidente della Rete d’impresa e titolare dell'omonima impresa leader per la produzione di macchine per il riempimento di prodotti detergenti, cosmetici, chimici, alimentari e farmaceutici

Ipack-Ima come partner per l'internazionalizzazione
"L’impegno di Ipack-Ima in questa iniziativa è coerente con la nostra filosofia di porci come partner globale dei nostri espositori nelle loro politiche di internazionalizzazione -spiega l’Ad Guido Corbella- sfruttando il nostro network internazionale di contatti con i protagonisti del mondo del packaging quali le associazioni, le riviste di settore, gli organizzatori di fiere".

Nucleo fondatore
Accanto alla Mario Ronchi spa di Gessate, il nucleo fondatore dell'iniziativa conta Pfm Group di Torrebelvicino (Vi), P.E. Labellers spa di Porto Mantovano (Mn), Clevertech di Cadelbosco Sotto (Re) e Cama Group di Garbagnate Monastero (Lc).

Il Gruppo Unicomm (Selex) apre sei pdv in due mesi

I due nuovi supermercati Famila insieme alle quattro aperture nel cash&carry sono l'espressione nei fatti della dichiarazione del presidente di Unicomm Marcello Cestaro: "Sono convinto che il primo obiettivo di un imprenditore sia di
mantenere e, possibilmente, aumentare l'occupazione anche in un momento così difficile per
il Paese" e tuttavia non vengono meno ai principi di redditività di impresa.

Focus sull'horeca nel cash & carry
In particolare le aperture nel cash&carry, assieme alle due già programmate per i primi mesi del 2013, rafforzano ulteriormente la presenza di Unicomm nel canale dell'ingrosso moderno, portando a 52 la rete dei C+C che fa capo al Gruppo.
I nuovi cash&carry del Gruppo Unicomm, in linea con le strategie del gruppo Selex, sono infatti decisamente orientati alla clientela horeca, proponendo un'offerta studiata per soddisfare ogni esigenza di ristoranti, pizzerie, alberghi, locali di tendenza. Ne è una dimostrazione l'ampio spazio riservato a freschi e freschissimi e i servizi su misura per la clientela professionale.

Unicomm: 7.200 dipendenti e 1,9 miliardi di euro
Sono più di 7.200 i dipendenti che fanno capo a Unicomm, presente in otto regioni (Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Umbria, Toscana, Marche e Lazio), attraverso le società controllate Guarnier, Arca e Gmf con un totale di oltre 200 pdv e un fatturato di 1.900 milioni di euro.

Confimprese auspica prudenza nelle offerte per la gara Consip sui buoni pasto

Il prossimo 20 dicembre scade la presentazione delle offerte al bando di gara Consip Buoni Pasto edizione n°6. Il settore ha un valore facciale complessivo di 3,42 miliardi di euro per oltre 2,3 milioni di dipendenti italiani che utilizzano i buoni pasto.

Importanza per via della quota dei contratti Consip
L'esito di tale gara è significativo sia per la grande quota di mercato che i contratti Consip rappresentano, sia perché il prezzo e le condizioni a cui sarà aggiudicata faranno da tetto per le amministrazioni pubbliche che procedessero autonomamente all'indizione delle gare per i buoni pasto. Anche i prezzi delle committenze private tenderanno ad allinearsi alle condizioni di aggiudicazione Consip, ove fossero per loro più favorevoli.

Sette lotti geografici
La convenzione è divisa in sette lotti geografici e prevede un massimale di fornitura, ovvero il valore complessivo dei servizi acquistabili in convenzione dalle PA al prezzo convenuto di 910.000.000 euro. La durata della convenzione è di 12 mesi, mentre la gara sarà effettuata a procedura aperta e verrà aggiudicata con la modalità dell'offerta economicamente più vantaggiosa, seguendo criteri economici e tecnici.

Il ribasso in gara basato sulle previsioni di rimborso
"È improbabile -commenta Mario Resca, presidente Confimprese (in foto)- che le società emettitrici di buoni pasto che parteciperanno alla gara prendano in quella fase contatto con gli esercizi da convenzionare. È, di contro, molto più probabile che il contatto scatterà solo successivamente da parte dell'emettitore dichiarato provvisoriamente vincente, il quale avrà 60 giorni per dimostrare l'esistenza delle convenzioni e per eventualmente dimostrare la congruità della propria offerta. Quindi il ribasso che offriranno in gara sarà in realtà basato sulla loro previsione della entità delle commissioni di rimborso e per servizi aggiuntivi che potranno ottenere dagli esercizi che verranno in seguito convenzionati".

Mario Resca auspica prudenza nelle offerte
"L'auspicio -prosegue Mario Resca- è che la gara sia sostenibile economicamente per tutti i soggetti della filiera e non si aprano spazi per offerte insostenibili da parte di emettitori spregiudicati. Anche perché si tratterebbe di offerte che vanno a impattare sull'entità delle commissioni richieste agli esercizi commerciali convenzionati e, da ultimo, sulla qualità del servizio erogato al consumatore. A differenza del passato, gli operatori della distribuzione organizzata e della ristorazione commerciale metteranno la massima attenzione nel valutare i contenuti dei contratti loro proposti. I nostri soci sono stati invitati a segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate".
L'auspicio è pertanto che tutti gli operatori che parteciperanno alla gara adottino comportamenti prudenti, nella consapevolezza di dover poi dimostrare la congruità di quanto offerto, pena l'esclusione dall'aggiudicazione.

Winmarkt del Gruppo Igd apre altri due H&M in Romania

Winmarkt, società rumena di Gruppo Igd Siiq, aprirà nei prossimi due anni due nuovi negozi con insegna H&M a Galati e Tulcea. Questi contratti sono la prosecuzione della partnership con Hennes & Mauritz, iniziata a luglio 2012, per l'apertura a primavera 2013 di un negozio a insegna H&M nel centro commerciale di proprietà, nella piazza principale della città di Buzau.

Due nuovi store in centro città
Il nuovo H&M a Galati, nel centro della città, avrà una superficie complessiva di circa 1.600 mq su due livelli, e aprirà al pubblico nella primavera 2014.

L'anno successivo, sempre in primavera, è prevista l'inaugurazione dell'H&M a Tulcea, anch'esso in pieno centro urbano e sviluppato su due livelli per totali 1.500 mq.
Attraverso la controllata Winmarkt Magazine SA, il Gruppo Igd in Romania, ubicati in 13 città, può contare su 15 centri commerciali e un edificio a uso ufficio.

Obiettivo dell'accordo

“L'accordo rappresenta la continuazione della strategia commerciale di Winmarkt -commenta Claudio Albertini, amministratore delegato di Igd Siiq- il cui obiettivo principale è la qualificazione della nostra offerta, attraverso l'introduzione di brand internazionali e di successo”.
Igd-Immobiliare Grande Distribuzione Siiq spa è uno dei principali player in Italia nel settore immobiliare della grande distribuzione organizzata: sviluppa e gestisce centri commerciali su tutto il territorio nazionale, con una presenza importante nel retail real estate in Romania.
La società, quotata sul segmento Star di Borsa Italiana, è stata la prima nel nostro Paese a entrare nel regime Siiq (Società di investimento immobiliare quotata).
Il patrimonio immobiliare Igd in Italia, valutato in circa 1.913,66 milioni di euro al 30 giugno 2012, si articola in 19 punti di vendita a libero servizio tra ipermercati e supermercati, 19 immobili tra gallerie e parchi commerciali, 1 city center, 4 terreni oggetto di sviluppo diretto, 1 immobile per trading e 7 ulteriori proprietà.

Ricerca sui comportamenti ecosostenibili degli italiani

Bilancio di sostenibilità di Federdistribuzione

Il film “L’ultimo pastore!”

Pierluigi Bernasconi lascia Mediamarket

Pierluigi Bernasconi chiude il 2012 salutando Mediamarket, la sede italiana del Gruppo Metro cui fanno riferimento le insegne Media World e Saturn.
Rassegna le dimissioni da amministratore delegato e direttore generale, dopo una lunga stagione di successi durata 21 anni, che ha portato all'apertura nella penisola di 114 punti di vendita, con un giro d'affari di oltre 2 mld di euro e oltre 7.500 dipendenti che lo hanno portato a ricevere la nomina di Cavaliere del Lavoro. Lascia un gruppo che nell'ultimo anno ha riaffermato le proprie posizioni nel mercato domestico dell'elettronica di consumo, pur essendo chiamato a far fronte a tutte le difficoltà di un comparto in evidente raffreddamento della domanda.

Il Gigante si rinnova a Somma Lombardo

Ha aperto la nuova area negozi al primo piano del centro commerciale uscito da una ristrutturazione che ha riqualificato l'area superiore dell'ipermercato modificandone gli spazi senza però variare la superficie di vendita. Nuova la galleria di 20 negozi.

Ristrutturazione senza fermo del servizio
La ristrutturazione de Il Gigante di Somma Lombardo è avvenuta senza la
chiusura del punto di vendita, garantendo la continuità di lavoro sia
dell'ipermercato sia dei negozi, aggiungendo nuova occupazione per circa
una sessantina di addetti nelle nuove attività commerciali. "Continuiamo a credere nella formula dell'ipermercato e del centro commerciale -precisa Giorgio Panizza, consigliere delegato de Il Gigante- anche in questo momento di crisi. Lo testimoniano i nostri investimenti sul territorio: oltre alla trasformazione del punto di vendita di Somma Lombardo, vorrei ricordare il recente spostamento del supermercato di Lonate Pozzolo in un nuovo e più grande immobile, e l'acquisizione, lo scorso mese di marzo, dell'ipermercato Billa di Castellanza, che ha permesso di salvaguardare il posto di lavoro a una novantina di persone".

Il primo iper del Gigante
Particolare attenzione è stata data al territorio, con l'ingresso, fra le nuove attività commerciali aperte, di operatori locali.
Il centro commerciale Somma Lombardo, oltre all'ipermercato Il Gigante presente sui due piani del centro, ha 30 negozi con insegne nazionali e locali. L'offerta merceologica contempla la presenza di punti di vendita di abbigliamento, calzature, oreficeria, bigiotteria, profumeria, ottico, videogiochi solarium, estetica, oltre alla ristorazione con bar, tavola fredda, ristorante e pizzeria. Il centro commerciale sarà aperto tutti i giorni della settimana, domeniche incluse.

Quello di Somma Lombardo è il primo ipermercato del Gigante, aperto nel 1985, ma anche il primo punto di vendita fuori Milano aperto dal gruppo di Giancarlo Panizza che, lo ricordiamo, fondò insieme a 29 commercianti il nucleo originario del gruppo nel 1972 a Sesto San Giovanni.

Selex cresce e guarda al 2013 con positività

Continua la crescita del Gruppo Commerciale Selex che, nel 2012, registra un fatturato stimato di 8.720 milioni di euro, con aumento + 3,8% rispetto all'anno precedente.

Il format ipermercato di Selex è in controtendenza
Diversi i fattori che hanno contribuito a questo risultato, tra cui la qualità e la convenienza dell'offerta, il crescente apprezzamento delle private label e l'andamento positivo di super e ipermercati insieme, che, in controtendenza rispetto al trend del mercato, nei primi dieci mesi di quest'anno, hanno visto un incremento dello 0,4%, (contro il -1,2% del totale mercato Italia nel corrispondente periodo).

L'andamento della private label

Performance positive anche per la marca commerciale che, nelle sue diverse segmentazioni, realizza un +18%, nel 2012, migliorando ulteriormente la propria quota sul totale dell'offerta al consumo.

Investimenti futuri

"Non abbiamo rinunciato alla voglia di crescere ed anche in un periodo così critico per i consumi, gli investimenti previsti per il 2013 sono particolarmente importanti", ha dichiarato Dario Brendolan, presidente di Selex (in foto). Infatti, nel 2013 Selex prevede di raddoppiare gli investimenti: 225 milioni di euro per l'apertura di 70 nuovi pdv e per la ristrutturazione di 78 unità preesistenti, assumendo 600 nuovi addetti ed arrivando ad un fatturato previsto di 9.050 milioni di euro, con una crescita programmata del 3,8%.

Portello Caffe e Roberto Rinaldini lanciano concept di alta pasticceria

Si inaugura oggi, giovedì 6 dicembre, con una giornata tutta dedicata al dolce e alla creatività dell'arte pasticcera il nuovo negozio realizzato dall'accoppiata Portello Caffe (con tutto il know how del Gruppo Finiper cui appartiene) insieme al pluripremiato pasticcere Roberto Rinaldini.

Proposta innovativa di fascia alta in un centro commerciale
La location è Lonato, all'interno del centro commerciale Il Leone Shopping Center. Un punto di vendita che vuole anche essere una caffetteria di alto livello e di incontro per accogliere i clienti del centro commerciale e un luogo in cui acquistare prodotti di qualità. E, inoltre, con la caratteristica di offrire un'innovazione costante, ossia dal lancio ogni mese di un'alchimia diversa -un nuovo prodotto a base di miscele di caffè, panna fresca e altri
ingredienti golosi- per permettere nuove
esperienze gustative.

Non solo dolci
Il nuovo locale Portello Caffe & Rinaldini, oltre a essere il luogo
ideale per un aperitivo, con la pasticceria salata e piccoli
stuzzichini, o per il break del pranzo, con una selezione di panini,
club sandwich e pizze esclusivi, offre ai clienti la possibilità di
realizzare la propria insalata preferita scegliendo gli ingredienti.

Roberto Rinaldini

Roberto Rinaldini, riminese, pasticcere membro dell'Accademia Maestri Pasticceri Italiani, è proprietario di quattro negozi sul mercato italiano. Tra i riconoscimenti ottenuti la vittoria alla World Cup Ice Cream nel 2006 e, nel 2008, la vittoria allo stesso premio come allenatore della squadra vincente.

Portello Caffe

Di proprietà di Vera srl del Gruppo Finiper, si pone l'obiettivo di diventare il luogo ideale per degustare e sperimentare prodotti a base di caffè e raffinate specialità gastronomiche di qualità in un ambiente moderno ed accogliente.

Federconsumatori: Natale magro per il commercio

Aggiungi alla crisi economica la stangata dell’Imu che andrà pagata entro il 17 di dicembre e si mangerà per molte famiglie la tredicesima: è chiaro che le premesse per le vendite natalizie non possono essere favorevoli. Federconsumatori, con un sondaggio effettuato presso i suoi associati in tutta Italia, ha fatto una stima di quanto sarà più magro per le vendite il periodo natalizio. Il giro d’affari legate alle feste sarà, secondo la Federazione, ricompreso nella forchetta tra i 3,5 e i 3,8 miliardi di euro, con una riduzione rispetto al 2011 di circa l’11-12%. Pertanto, la spesa media a famiglia si attesterà a circa 148 euro.

Le vendite nei settori
Ma come cambieranno le spese nei vari settori? Ecco il dettaglio nell’analisi Federconsumatori. L’abbigliamento e le calzature sono previsti in calo del 16%; le spese per la casa (mobili, arredamento ed elettrodomestici) scenderanno del 26%; la profumeria calerà del 3%, analoga diminuzione per l’elettronica di consumo. Il food vedrà limare le vendite solo dell’1% a dimostrazione che non si è disposti a rinunciare ai manicaretti di fine anno, il turismo calerà del 9%. Unico dato di stabilità quello di libri e dischi, ovvero gli evergreen per chi vuol fare bella figura spendendo poco per un regalo.

H&M lancia un piano per riciclare abiti usati

H&M intende lanciare un'iniziativa di ecosostenibilità basata sul riciclo di abbigliamento raccolto presso i clienti. Sarà coinvolto un gruppo selezionato di negozi dei 48 mercati in cui l'insegna è presente. La meccanica è semplice: in cambio di una confezione di vestiario ricevuta, H&M offrirà un buono sconto della catena. Attraverso questa iniziativa i clienti possono così dare il loro contributo alla ecosostenibilità risparmiando risorse naturali e riducendo gli sprechi nel mondo tessile.
A proposito del tessile ricordiamo che H&M ha, inoltre, istituito la Conscious Foundation con lo scopo di trovare soluzioni tecniche per il riutilizzo e il riciclo di fibre tessili su scala più ampia.

Secondo Logotel a Natale sarà sfida decisiva fra online e retail

Sarà una lotta all'ultimo scontrino quella che si preannuncia per questo Natale tra i negozi reali e digitali di giocattoli. I primi, depositari della tradizione, ma appesantiti da sistemi di vendita spesso obsoleti. I secondi, favoriti dal trend tecnologico e da strutture aziendali più leggere ed efficaci.

Il rito dei regali continua
La crisi per fortuna non ucciderà il rito dei regali: secondo i dati di Confcommercio l'86,3% degli italiani non rinuncerà a fare acquisti e al primo posto fra i destinatari figurano proprio i familiari (50,2%). Questo perché il dono a Natale è un rito a cui gli italiani non rinunciano, soprattutto se il regalo è rivolto ai bambini, i quali dal canto loro, pur continuando ad apprezzare i giocattoli tradizionali, sono sempre più attirati dai prodotti tecnologici influenzati come sono da cinema, film e tv on-demand.

Il punto chiave è capire chi decide
Per i commercianti sarà fondamentale capire chi sono gli acquirenti e come acquistano un giocattolo. I genitori, ad esempio, stanno diventando sempre più social e digitali. Come illustra una recente ricerca del portale Nostrofiglio.it, in collaborazione con Nielsen, sette madri su dieci oggi usano abitualmente il web, mentre un'altra indagine Tns, commissionata da eBay, informa che il 15% degli italiani utilizzerà il cellulare per i propri acquisti natalizi e un 13% farà shopping tramite iPad.

Importante anche il target nonni
Anche i nonni, che oggi rappresentano i senior attivi con grande capacità di spesa, iniziano ad essere tecnologicamente attivi su internet alla ricerca dell'ultimo prodotto uscito nei negozi non convenzionali. L'online, infatti, consente più scelta rispetto ad un negozio, ma anche comparazione di prezzo tra i prodotti, risparmio di tempo nella consultazione, feedback, suggerimenti e anche un confronto con tutti coloro che hanno già provato quel tipo di giocattolo e ne consigliano l'utilizzo, le precauzioni, la durabilità.

I retail fisici devono investire nel rapporto con il cliente
Per fronteggiare questa forte concorrenza dell'online, "I retail tradizionali devono puntare sulla costruzione di una nuova relazione con il cliente investendo sul proprio personale di vendita -spiega Laura Bartolini, presidente e manager of Education della service design company Logotel- quest'ultimo, acquisendo nuovi skill deve trasformarsi in una sorta di consulente per l'acquisto capace, da un lato, di intercettare i valori del cliente proponendo soluzioni a lui congeniali e dall'altro di educare alla scelta, assicurando il meglio dei prodotti e la sicurezza del loro uso".

Il retail deve suggestionare e raccontare storie
Oltre a semplificare la scelta dei clienti, ormai sempre più bombardati da un eccesso di offerta proposto da diversi canali, il retail deve anche imparare a proporre immaginari e a costruire storie intorno al gioco per aumentare l'attaccamento emotivo a un prodotto: "Non si tratta di una novità -continua Laura Bartolini- ma i clienti sono curiosi, hanno voglia di conoscere e di informarsi e oggi, le tecnologie facilitano l'accesso dei consumatori a storie più ricche e dettagliate, collegando i mondi online e offline. Il racconto efficace di un prodotto ne aumenta il valore e ne giustifica l'acquisto, aggregando intorno a sé un'esperienza densa di immaginari con cui il cliente può entrare in relazione. In questo modo il punto vendita si trasforma: da luogo in cui acquistare un prodotto diventa un veicolo di storie capaci di orientare le scelte”.

Logotel
È una service design company che progetta e accompagna l'innovazione d'impresa in modo collaborativo. Con un team di 120 persone, ha sede a Milano in via Ventura 15. L'azienda ha all'attivo 50 clienti e insieme a loro sta sviluppando oltre 70 progetti. Nel 2011 Logotel ha coinvolto oltre 5.000 persone in progetti formativi.

Tesco costretta a rivedere la strategia su Fresh & Easy

È ormai chiaro che poiché Fresh & Easy non darà i risultati attesi dagli azionisti nella sua forma attuale occorrerà prendere provvedimenti.
Tesco sul suo sito rivela che negli ultimi mesi, ha avuto vari approcci con aziende interessate ad acquisire l'intera rete o parte di Fresh & Easy per sviluppare in partnership il business. Il Ceo Philip Clarke ha dichiarato:
"Con la mia nomina a Ceo fu annunciato che il mio ruolo sarebbe stato di fornire valore a lungo termine per gli azionisti. Dopo aver passato un anno in cui la mia priorità per Fresh & Easy era stata quella di migliorarne le prestazioni, ora ho dovuto fare un'attenta analisi del suo potenziale di lungo periodo al fine di effettuare una revisione strategica di Fresh & Easy, prendendo in considerazione tutte le possibili opzioni".

Vendite in costante diminuzione
Il quotidiano inglese Telegraph, del resto, evidenzia che le vendite continuano a scendere.  Dunque non meraviglia che un mese fa Philip Clarke abbia bloccato nuove aperture di negozi negli Stati Uniti. A parità di perimetro gli analisti di Deutsche Bank hanno previsto che le vendite di Fresh & Easy cadranno del 6,9% nel secondo trimestre del 4% nel terzo trimestre. Clarke ha fissato l'obiettivo di realizzare un profitto negli Stati Uniti entro il 2014, ma la City si aspetta che si prendano decisioni drastiche per via del declino trainato dalle vendite in calo del non alimentare come l'elettronica e l'abbigliamento. A tal proposito sempre secondo il Telegraph, Mike Tattersall, analista di UBS, ha detto che Tesco deve "scalare una montagna" per convincere gli investitori circa la "sostenibilità a lungo termine" di Fresh & Easy.

Sephora punta a semplificare offerta e comunicazione

 

“Vendiamo divertimento
e serenità, concetti che
quest'anno vogliamo evidenziare,
soprattutto dopo un
2007 difficile, dal punto di
vista psicologico ed economico”
precisa a GDOWEEK Laura Schiatti, direttore marketing
e acquisti di Sephora,
che opera in Italia con oltre
100 pdv.
In quest'ottica, la catena, di
proprietà del gruppo LVMH,
sta lavorando sulla semplificazione
per garantire una maggiore
leggibilità dell'offerta.
“Gli sforzi dei prossimi due
anni saranno dedicati alla definizione di un linguaggio e di
soluzioni espositive per far
sentire il consumatore a proprio
agio nei pdv, trasformando
anche i molti curiosi che ci
frequentano in acquirenti”,
sottolinea Laura Schiatti.

Quali interventi prevedete
di effettuare a livello di
offerta?

Ci concentreremo sul miglioramento
del merchandising
per rendere più leggibili e visibili
categorie e marchi, per rispondere
ai bisogni.

Significa che implementerete
progetti di category,
anche in partnership
con l'industria di
marca?

Abbiamo lavorato due anni
fa con Biotherm (L'Oréal) per
ottimizzare la categoria dello
skin care maschile: i risultati
sono stati interessanti, visto
che abbiamo registrato crescite
superiori alla media. Ad
oggi, il progetto, ormai presente
in tutti i punti di vendita,
è già oggetto di un'ulteeriore
fase di analisi e di evoluzione.

Ma altri progetti stanno
per diventare operativi...

Ne abbiamo già alcuni in calendario,
che prevediamo di
gestire direttamente al nostro
interno: partiremo con le fragranze
di nicchia e il mondo
del capello, a breve, prima di
passare al grande lavoro sullo
skin care.


Accanto al brand Sephora,
strategico come anticipatore
di tendenza, anche
i marchi esclusivi
giocano un importante
ruolo di differenziazione.
Quali i requisiti di questi
brand?
Vanno soddisfatte tre condizioni:

■ devono garantire ottimi risultati;
■ devono essere innovativi dal
punto di vista delle formule e
della modalità di fruizione;
■ devono essere specifici, ma
non necessariamente di nicchia,
e utilizzare un linguaggio
creativo e nuovo.

Parliamo di format. Lungo
quali direttrici state lavorando?

Abbiano ormai raggiunto uno
standard che comunica bene
la nostra identità. È chiaro
che i pdv hanno bisogno di
aggiustamenti continui, dettati
dai cambiamenti del mercato.
In quest'ottica, il nostro
obiettivo è quello di rendere i
pdv luoghi sempre più piacevoli
e, per questo, puntiamo
molto sui servizi.

Pensate di implementarne
di nuovi?

Stiamo lavorando per rendere
gli store punti di riferimento
a 360°. Molte iniziative dei
prossimi mesi riguarderanno
l'area del divertimento, con la
creazione di appuntamenti
tra i negozi e le diverse città in
cui siamo presenti.

Temporary store per Terre d’Italia in Stazione Centrale

Nella rinnovata cornice della Stazione Centrale, che svolge ormai una funzione sempre più simile a quella di un centro commerciale, Carrefour ha deciso di aprire, proprio di fronte all'entrata principale dei binari, uno spazio temporary completamente dedicato al brand premium Terre d'Italia.

Su una superficie di 25 mq circa, viene proposto l'intero assortimento di questa pl, focalizzata su prodotti tipici regionali, dai dolci alla pasta, comprendendo vini, sughi, marmellate, conserve, ecc.

Lo shop-in-shop, inaugurato il 5 di dicembre, rimarrà attivo per due mesi, fino ai primi di febbraio.

Arcadia Group è in trattativa per vendere il 25% di Topshop e Topman

Il proprietario di Arcadia Group, Philip Green (in foto), ha dichiarato di essere in trattative per vendere in Topshop e Topman una partecipazione significativa a una società americana di private equity.

Green riferisce di essere nelle fasi finali della trattativa per vendere una quota, fino al 25%,  a Leonard Green & Partners (LGP), con lo scopo di raccogliere capitali per espandersi negli Stati Uniti.
Il potenziale acquirente è uno dei comproprietari del marchio di abbigliamento American J Crew, che è stata acquistata da LGP e TPG Capital nel novembre 2010 ed è gestito da Millard Drexler, l'ex boss di Gap.

Un portavoce di Green ha dichiarato che si spera di dare un annuncio ufficiale della conclusione quanto prima. In virtù della cessione, Topshop e Topman saranno completamente isolati dal resto dell'Arcadia Group, in cui sono comopresi Miss Selfridge, Bhs e Dorothy Perkins.(fonte: Retail Planet)

Al via il franchising di dolcemente, l’insegna per gli specialisti di torte e dolci

Già presente a Milano nelle due location di via Volta e di corso Indipendenza, dolcemente ha deciso di espandere la presenza sul territorio nazionale
puntando su una rete di franchising, che parte con l'apertura del negozio dolcemente a Bergamo.

Lo stimolo viene dal trend in atto
La decisione è stata presa a seguito del forte incremento del business legato ai dolci e in particolar modo al cake design, che ha investito fiere, editoria e internet. Inoltre, i dati di mercato Assofranchising 2011, confermano che la formula del franchising nel comparto prodotti specialistici e servizi costituisce un valido strumento di affermazione.

L'obiettivo dell'iniziativa
L'obiettivo di dolcemente è ottenere rapidamente su aree geografiche strategiche, per bacino di utenza e sensibilità al settore, lo stesso risultato ottenuto sul territorio milanese: diventare il principale punto di riferimento per il mercato dei dolci con una forte e unica identità. Il negozio di Bergamo è aperto dal martedì al sabato dalle 10 alle 19, chiuso lunedì mattina.

Prodotti
Dai taglia pasta con forme nuove e originali, agli stampi in silicone e in alluminio anodizzato per dolci di tutti i tipi ai supporti giratorte, ai mattarelli decorativi, alle punte, singole e assortite, per sac à poche, ai pratici stampini a espulsione.  E, poi coloranti, glucosio, fondente, fiori e soggetti vari e molti altri ingredienti per creare decorazioni di zucchero. 

Tutti i prodotti dolcemente sono disponibili e acquistabili anche on line sul sito www.dolcementeweb.com

Euronics con Spesa Gratis regala buoni alimentari

In occasione del Natale 2012 Euronics ha realizzato una innovativa campagna promozionale che alle tradizionali promozioni del periodo accosta l'omaggio di buoni alimentari, per rispondere alle più recenti e reali esigenze di molte famiglie italiane. Spesa Gratis, attiva dal 7 al 24 dicembre, è il nome scelto per il suo sesto volantino nazionale.

Coinvolti i migliori brand
Ai brand del settore consumer electronics sono abbinati buoni del valore di 10 euro cadauno fino a un massimo di 1.000 euro. Il fatto interessante è che sono spendibili per tutto l'anno 2013 (entro il 31 dicembre 2013) nei migliaia di esercizi convenzionati: non solo i negozi della gdo alimentare, ma anche ristoranti, pizzerie, bar e gastronomie.

Attenti alle esigenze dei consumatori
"La campagna nasce dalla volontà di voler ribadire la vicinanza ai nostri clienti in un periodo in cui i consumatori sono molto attenti anche alle spese sui beni di prima necessità. Per questa iniziativa, infatti, abbiamo investito 5 milioni di euro per l'acquisto dei buoni alimentari. Speriamo di poter in questo modo dare un vero valore aggiunto a tutti coloro che sceglieranno Euronics per il proprio shopping natalizio" commenta Albino Sonato, presidente del Gruppo (in foto).

Campagna adv
Spesa Gratis sarà supportata da un importante piano di comunicazione che coinvolgerà tv, radio e web, con una pianificazione sui principali portali italiani. Prevista inoltre la distribuzione di oltre 14 milioni di volantini, su cui è stato inserito, in occasione del Natale lo speciale Idee regalo da cogliere al volo, ovvero una selezione di prodotti consigliati dall'insegna per i regali di tutta la famiglia o dei propri amici.

Callipo introduce la vendita online

La Giacinto Callipo Conserve Alimentari spa di Pizzo (VV), leader nelle conserve ittiche di fascia premium, ha deciso di allargare la sua offerta al canale e-commerce. Non a caso lo start up è in coincidenza con il mercato natalizio. "Abbiamo deciso di partire con la vendita online delle nostre confezioni natalizie -spiega Pippo Callipo, amministratore unico dell'azienda- perché quest'anno, anche a causa della situazione economica del paese, i doni sotto l'albero saranno soprattutto prodotti utili, magari legati proprio al settore alimentare, che possono poi essere consumati durante l'anno in famiglia o con gli amici. E le nostre 7 proposte di confezioni regalo, raffinate e molto eleganti, nuove nel packaging e nell'assortimento, i cui nomi rievocano i posti più suggestivi della nostra Pizzo, sono state pensate proprio per accontentare le esigenze e le tasche di tutti i consumatori".

Prezzi a partire dai 22 euro del Bauletto Marina (che comprende una selezione con 4 versioni dei famosi filetti di tonno in vaso di vetro).
La nuova sezione e-commerce di Callipo è raggiungibile all'indirizzo http://regali.callipo.com

Ncr compra Retalix e rafforza la leadership nell’offerta di soluzioni per il retail

Ncr Corporation ha annunciato un accordo definitivo per l'acquisizione di Retalix Ltd. azienda attiva a livello mondiale nella fornitura di soluzioni software e servizi per il retail.
L’acquisizione di Retalix, per una transazione del valore di 650 milioni di dollari, rafforzerà la posizione di leadership di Ncr nel settore retail, dopo l’integrazione di Radiant Systems nel portfolio di soluzioni Ncr avvenuta nell’agosto del 2011.

Migliorare la shopping experience

Con questa operazione Ncr dimostra l’impegno continuo a migliorare l’esperienza di consumo sia per i retailer che per i consumatori finali, attraverso tutti i punti di contatto, i luoghi e i canali con l’obiettivo finale di migliorare l’offerta per la vendita al dettaglio, creando una gamma di soluzioni ad alto valore.

70mila location retail

I software ed i servizi Retalix sono diffusi presso oltre 70mila location retail, con oltre 400mila punti di contatto clienti in oltre 50 Paesi, che transano miliardi di dollari di vendite ogni anno sulla sua piattaforma

Precisazione di Fededistribuzione in merito a notizia Ansa di ieri

Federdistribuzione tiene a ricordare che: "Nei mesi scorsi ha collaborato intensamente alla redazione del decreto attuativo che ha chiarito e reso applicabile l'art. 62.
È stato recentemente emanato dal Governo un Decreto Legislativo (n. 192 del 9 novembre 2012) che disciplina tutti i pagamenti e che si ispira alla Direttiva Europea, in relazione al quale quanto previsto dall'art. 62 non è coerente."
Infine: "Federdistribuzione mantiene la sua convinzione che sia opportuno concordare interventi innovativi a tutela del mondo agricolo."

H&M sta per lanciare una capsule collection ispirata ai ciclisti metropolitani

H&M for Brick Lane Bikes è la nuova collezione maschile ispirata dal fenomeno dei ciclisti di città.
La collezione che nasce dalla partnership fra H&M e Brick Lane Bikes di East London, comprende di 11 capi prodotti con cotoni bio e riciclati, nonché poliestere riciclato.

Lancio a marzo 2013
Il lancio di questa nuova capsule collection maschile è previsto per il prossimo 7 marzo 2013, in 180 negozi di tutto il mondo.

Funzionalità e street style
La collezione, ideata per mettere insieme la funzionalità dell'abbigliamento da ciclista con lo street style cittadino, è stata disegnata dal marchio svedese e poi testata da Brick Lane Bikes. (fonte: Planet Retail)

Docciaschiuma: sensorialità e cosmetica gli assi portanti del business

Con un docciaschiuma si vende anche un insieme di emozioni
multisensoriali: aromatherapy,
tranquillity, Thaiti, tesori
d'oriente, vitality. Sono infatti solo
alcuni dei nomi dei prodotti che
“spiegano” come un docciaschiuma,
legato a un momento veloce
della cura del sé, abbia oggi un vissuto
così coinvolgente e personalizzato,
un'identità che si avvicina
ormai alla spa (alcuni prodotti, per
esempio, esaltano il contenuto di
oligominerali). Un'operazione ben
congegnata, favorita anche dal
meglio attagliarsi della doccia all'accelerazione
degli stili di vita,
che ha consentito al segmento nato
intorno agli anni '80 di continuare
a crescere, fino ad arrivare a incidere
per circa il 40% sul mercato
del bagno+doccia. Un'operazione,
quindi, che si può anche definire di
cannibalismo, con però il vantaggio
che il docciaschiuma garantisce
margini assai più elevati del
corrispettivo per il bagno.
Una strategia che attualmente, come
confermato dalla stasi delle
vendite in gdo solo lo 0,6% in più
nel 2007, ma con una perdita a valore
dello 0,4% mostra segni di
defaillance: “Il mercato dicono
però gli imprenditori è certamente
in difficoltà, ma più probabilmente
per il negativo momento economico
che per la mancanza di strategie
da parte dei player”.

● STRATEGIE UNISEX
Il mercato si muove sostanzialmente
in due direzioni, non esattamente
scissi, perché spesso uniti
nel medesimo prodotto: quello del
body care, con promesse cosmetiche,
quali idratazione e cura della
pelle, e quello delle profumazioni
avvolgenti, con nomi che spesso
evocano luoghi esotici. Tutti comunque
in linea con le esigenze di
emozioni personalizzate, desiderio
più femminile, ma di richiamo per il
mondo maschile. “Perché commentano
le aziende intervistate da
GDOWEEK si tratta di un mercato
nato e cresciuto per soddisfare singole
esigenze, non dell'intera famiglia”.
In realtà, le aziende stanno
un po' cedendo di fronte a questo
credo: il momento non è tra i più favorevoli
a livello economico e il
consumatore di fronte allo scaffale-
che propone limitrofe le refenze
per il bagno, si lascia sedurre dal
prezzo dei bagnoschiuma, assai
più abbordabile e con un packaging
che esalta la convenienza.
E tra le contromosse, un delle più
giocate è quella delle profumazioni
che sottintendono un uso unisex,
con fragranze al muschio, agli
agrumi ecc.

● VISIBILITÀ A SCAFFALE
Come per tutti i prodotti a scaffale,
la difficoltà sta nel rendersi visibili.
La strategia dei player è quindi
quella di lanciare linee con numerose
referenze (anche 15 profumazioni
in una sola linea) non solo per
soddisfare anche target specifici,
ma anche per creare quella “macchia”
d'insieme che evidenzia la
brand. La gdo, come per ogni mercato
con forti margini retributivi,
mostra un certo apprezzamento
nei confronti dei lanci del settore,
almeno stando ai numeri: rispetto
all'anno precedente, nel 2007 l'assortimento
medio è infatti passato
da 68 a 72 referenze.
Ma i maggiori player criticano il
troppo spazio offerto ai prodotti da
bagno, per altro sempre più proposti
in promozione, mentre ai nuovi
lanci dei docciaschiuma non viene garantita una buona visibilità, anche
perché si tratterebbe di inserimenti
e non di effettiva sostituzione:
insomma, più spazio all'innovazione
(anche se, come ammesso
da quasi tutti i player, è più di
packaging o di fragranza, che reale).
Rispetto alla frammentazione
del mercato, però, non sembrerebbe
una soluzione semplice: infatti,
secondo i dati IRI, dopo i primi tre
competitor (Sara Lee, Colgate
Palmolive e Beiersdorf), che detengono
il 36% del valore del mercato,
e con le private label, che incassano
il 3%, per arrivare a sfiorare
il 50% dei volumi si devono
accorpare 25 referenze.

● VALORIZZARE IL COMPARTO
Tenere i prodotti ad alta rotazione e
sostituire quelli a bassa con referenze
in fase di lancio; nelle superfici
di minori dimensioni limitare
l'assortimento a un massimo di sei
brand: questa la ricetta per lo scaffale
efficiente, suggeriscono i competitor.
Anche perché, come affermano
i big brand ma anche i dati
di mercato- le innovazioni effettive
e valorizzate anche a scaffale hanno
garantito ottimi risultati. Due altri
aspetti vengono “rimproverati”
alla gdo: promozioni troppo ravvicinate
e invadenza delle private label
(cresciute lo scorso anno del
16%) in posizioni privilegiate a scaffale,
due fattori che sottraggono
pur in un contesto qual è il massmarket-
allure a un mercato che si
nutre di seduzione.
Nella realtà dei fatti, però, quasi
nessuno disdegna la presenza a
volantino: in fondo, anche così si ha
visibilità e le vendite accelerano. La
valorizzazione migliore, ovviamente,
è quella del posizionamento anche
fuori scaffale, come espositori
dedicati, che contribuiscono alla visibilità
del brand e all'affermazione
del prodotto.

● FEDELTÀ LIMITATA
Premesso che tra il 2002 e il 2007
gli user esclusivi di docciaschiuma
sono arrivati al 19%, attualmente,
la decisione d'acquisto è, nel 60%
dei casi, presa a scaffale sapendo
quel che si vuole, mentre il 40%
avviene in base al prezzo e alle
promozioni. Come a dire: in fatto di
fedeltà c'è ancora molto da fare.

Tesco con Fresh & Easy in Usa punta alla selezione delle location

Cnr e Università mettono a punto l’indicatore per le rotte di sviluppo del commercio

L'ambito è quello delle scelte strategiche da parte dei distributori, ovvero delle catene retail, in termini di posizionamento strategico in termini geografici dei negozi. Scelte che pur riguardanti il livello locale, vengono però effettuate solitamente al centro della struttura aziendale o, in taluni casi, da operatori di area, che si muovono secondo intuito personale, "a naso", e comunque con un livello limitato di informazioni a supporto. Con la cooperazione fra Cnr, Università europea di Roma e Università Tor Vergata, da cui è sortito l'Indicatore Unico di Attrattività del Territorio, scelte così importanti in termini di investimento si avviano verso un'era dove è possibile farle in modo scientifico. La prospettiva aperta da queste ricerche, che sulla carta è molto interessante, andrà ovviamente verificata nella pratica nei prossimi anni per misurarne l'effettiva efficacia.

Ricerca italiana
Il risultato lo si deve a Maurizio Turina, docente coordinatore del Master in Retail Management presso l'Università europea di Roma, in collaborazione con Giuseppe Confessore (Itia-Cnr). I due ricercatori, infatti, hanno messo a frutto anni di lavoro presentando l'oggetto delle loro ricerche durante le recenti conferenze scientifiche di Barcellona, Torino, Roma e Pechino e ottimizzando successivamente descrittori territoriali in grado di sintetizzare, nei confronti dei bacini d'utenza, elementi come:
- caratteristiche
- vocazioni specifiche
- immagine percepita.

Software di supporto ai decision maker
Nel Trade area report, software sviluppato nell'occasione da G&O insieme a Brd Consulting, i classici indicatori statistico-demografici integrati e ampliati sono stati messi alla prova con un'applicazione concreta. Infatti usando il Trade area report, a supporto delle decisioni, si ricavano informazioni in
grado di proiettare il sistema di sviluppo locale nel tempo, nei temi
del pricing, degli assortimenti, dei riposizionamenti di rete, della
necessità di copertura o delle ipotesi di dismissioni.

Test su area di Chieti con simulazione del trend al 2024
L'area pilota oggetto d'indagine è stata Chieti per la quale è stato possibile strutturare uno studio, presentato alla conferenza annuale Aisre di Roma, nel quale Sandro Turina ha simulato in regime di liberalizzazione l'andamento del comprensorio di Chieti sino al 2024.

Lo stesso Turina, inoltre, ha presentato pochi giorni fà in occasione del Forum Internazionale Rsai di Pechino, uno studio destinato al mondo bancario contenente un Indicatore d'intensità di missione, a supporto della "finanza di prossimità" italiana.

Findomestic: crollo dei beni durevoli nel 2012

Il tradizionale appuntamento con l'Osservatorio Findomestic, oggi a Milano, non ha riservato notizie sorprendenti: la spesa delle famiglie per beni non giudicati indispensabili nel 2012 ha subito un duro contraccolpo nonostante la riduzione della propensione al risparmio, finalizzata a preservare i livelli di consumo. La tipologia di beni maggiormente sacrificata è stata quella dei durevoli, il cui acquisto è stato rinviato quando non strettamente necessario, aumentando così la vita media dei beni in dotazione delle famiglie.

Contrazione dei consumi fino a metà 2013

Nel 2012 si stima che, a fronte di un calo del reddito disponibile del 4,5% reale, i consumi interni si siano contratti del 3,4%.
Le informazioni disponibili portano a stimare un andamento della domanda ancora debole nella seconda metà dell’anno, e si ipotizza che la contrazione dei consumi possa proseguire fino a metà 2013.
Per il 2013 è previsto un ulteriore ridimensionamento della domanda a fronte di un’analoga diminuzione del reddito disponibile reale (-1,1% per entrambi).
Alla fine del 2013 il livello dei consumi interni risulterà, in termini reali, del 5,7% inferiore rispetto a quello del 2007, mentre il reddito disponibile si sarà ridotto del 10,3% rispetto al livello pre-crisi.

I beni durevoli
La categoria dei durevoli è risultata quella maggiormente sacrificata, subendo una contrazione del 9,4%. L’acquisto dei durevoli è stato rinviato, quando non strettamente necessario, e la vita media di questa tipologia di beni è in continuo aumento. Fanno eccezione l’home comfort con vendite in crescita del 9,4% e, soprattutto, i cellulari (+24,1%), prodotti che conoscono un ritmo di sostituzione così elevato da mettere in discussione l’appropriatezza del termine durevole nel loro caso.

SERVER E STORAGE TUTELANO LA LOGISTICA DI ALIMENTA

La società italiana di distribuzione all'ingrosso di generi alimentari Alimenta conta 110 dipendenti in tutta Italia. Ogni giorno l'azienda ha la necessità di coordinare efficacemente un gran numero di attività in modo tale che gli ordini vengano portati a termine e che le consegne arrivino in tempo.

L'infrastruttura It esistente non era sufficientemente flessibile per essere scalata di pari passo con l'aumento del volume dei dati. Con il tempo, la società si era trovata ad affrontare il rischio sempre più alto di non disponibilità delle applicazioni cruciali o di perdita dei dati.

Alimenta ha risolto i suoi problemi creato un ambiente virtualizzato basato su tecnologia server Dell PowerEdge con software di virtualizzazione VMware. La società ha inoltre implementato una soluzione di storage Dell | EMC per migliorare la protezione dei dati.

Per maggiori informazioni clicca Qui

Confcommercio passa ai raggi X i consumi di una crescita lenta

Tutti pazzi per le tlc
La telefonia mobile, che sempre più sostituisce anche nell'uso casalingo le linee fisse, è destinata ad avere ancora di più un ruolo da protagonista nei budget familiari.

Il gap tra le aree più ricche del
Nord e quelle del Sud negli
ultimi trent'anni è rimasto invariato:
nel 1980 un abitante
del Nord Ovest spendeva mediamente
per consumi una volta
e mezzo rispetto a quello del
Meridione e oggi, con lo scarto
di qualche centesimo, è ancora
così. Il dato si ricava dal rapporto
sui consumi 2007 elaborato
da Confcommercio. Lo
scenario delineato dall'Ufficio
studi di piazza Belli, che peraltro,
forse, non tiene conto delle
ultime previsioni al ribasso dell'economia
mondiale, è quello
di consumi e redditi stagnanti e
possibilità di spesa delle famiglie
sempre più erosa dalla necessità
di fare fronte a spese obbligate.
Il reddito disponibile
delle famiglie italiane nel 2006

è risultato di oltre 978 miliardi
di euro e, secondo le stime dei
ricercatori, dovrebbe superare
alla fine del 2009 i 1.090 miliardi
di euro. Esaminando l'evoluzione
di lungo periodo,
partendo dal 1980, si evidenziano
incrementi medi annui
che si aggirano sul 7%, ma che
al netto dell'inflazione non arrivano
all'1%. Insomma, una
lunga storia di crescita modesta

che non cambierà il suo corso
per il prossimo biennio.

● Il sentiment
Pur segnalando il deciso peggioramento
del sentiment dei
consumatori rilevato da Isae a
fine 2007, il rapporto tende in
qualche modo ad attenuarne
l'importanza, interpretando i
segnali negativi provenienti dagli
intervistati più come le rilevazione
di un mancato miglioramento
della propria situazione
economica che di un vero
peggioramento. Resta il fatto
che nei consumi la percezione
gioca un ruolo decisivo: sentirsi
più poveri è importante quasi
come esserlo per davvero.

● Le prospettive
Il rapporto prevede uno spostamento
dei consumi verso l'area
delle spese per il tempo libero e
questo sia pure in presenza di
spese obbligate in continua crescita.
Sono “obbligate”, secondo
Confcommercio, le voci di
spesa legate a tabacchi, canoni
di locazione, manutenzione casa,
acqua, energia, servizi ambulatoriali
ed ospedalieri, mezzi
di trasporto, protezione sociale,
assicurazioni e servizi finanziari.
L'insieme di queste
voci è passato da un peso del
20,4% degli anni 70 a oltre il
28% attuale. Peccato che, replicando
gli schemi Istat, non
vengano considerati anche i
mutui. Protagoniste assolute
dell'incremento di spesa dei
prossimi anni saranno le telecomunicazioni,
sia le apparecchiature
vere e proprie sia i servizi
voce e informativi; anche
nella terza voce nella classifica
che presentiamo in pagina, ovvero
gli elettrodomestici bruni,
la parte del leone sarà presumibilmente
svolta dai computer.
Ovvero, sempre da Internet.

Metro Group vende ad Auchan la catena Real dell’Est Europa

Metro Group ha ceduto l'attività degli ipermercati Real  in Polonia, Romania, Russia e Ucraina -compresa la proprietà dei negozi- ad Auchan per 1,1 miliardi di euro. Del resto Metro ha da tempo dichiarato l'intenzione di vendere le sue insegne Kaufhof e Real (leggi news) per concentrarsi sul suo business cash & carry e sui negozi di elettronica di consumo, che vengono considerati aventi migliori prospettive di espansione.

Accordo strategico per Auchan
Per Auchan l'accordo significa il raddoppio della sua presenza Europa centrale e orientale, un area chiave per lo sviluppo. Real rappresenta un fatturato di 2,6 miliardi di euro nel 2011 con 91 ipermercati. In questo modo Auchan, che ha attualmente 98 pdv nei quattro mercati oggetto della transazione, in pratica raddoppia la rete. I negozi Real saranno rinominati Auchan una volta che la transazione sarà approvata dalle autorità antitrust.

La Turchia rimarrà in mano di Metro
Real in Turchia rimarrà di proprietà di Metro in quanto ritenuta con un potenziale interessante, mentre Auchan non ha intenzione di entrare nel mercato, preferendo rafforzare solo le attività già esistenti nell'Europa centro-orientale.
Metro Group ha detto che la mossa gli permetterà di concentrarsi sulle sue attività di base, grazie ad un flusso di cassa di 600 milioni di euro e una riduzione del debito netto di 1,5 miliardi di euro.

La transazione terminerà nel 2013
Il presidente di Auchan, Vianney Mulliez, ha dichiarato: "Con l'acquisto di Real nei quattro paesi il Groupe Auchan coglie l'occasione per bilanciare la sua presenza in Europa centrale e orientale, le sue due altre zone di sviluppo prioritarie che sono l'Europa occidentale e l'Asia. È anche l'occasione per offrire un servizio ancora migliore ai nostri clienti sia in Real e Auchan". Mentre l'Ad del Gruppo Metro, Olaf Koch, ha dichiarato: "Con Auchan, abbiamo trovato l'acquirente più adatto per le attività reali di business in Europa orientale. Il Real è già molto ben posizionata in questi paesi e ha grandi opportunità di crescita. Auchan offre buone prospettive di sviluppo per gli ipermercati Real e per i loro dipendenti".
L'accordo si chiuderà probabilmente chiudere nel 2013. (fonte Reuters e Retail Planet)

Aires: lo smartphone è un oggetto del desiderio

Nelle case c'è almeno un computer con cui gli italiani si collegano
regolarmente a internet per svago, per lavoro e per scaricare film, giochi, musica. Lo dice un'indagine flash dell'Aires, l'associazione delle insegne specializzate in elettronica di consumo realizzata nei giorni scorsi e dal titolo "Quanto sono digitali gli italiani".

Tablet per pochi
Le
rilevazioni Istat a novembre 2012 attribuivano al 54,6% delle famiglie italiane un
collegamento domestico a internet.  Ma in realtà, come appare dall'indagine AIres, Pochi degli intervistati utilizzano il computer per
usufruire di servizi on line (7%) o per fare shopping in rete (6%).
Fra gli altri risultati emerge che tre quarti dei milanesi e metà dei romani possiedono uno smartphone con cui si collegano a internet, e fra quelli che non ce l'hanno il 90% lo
vorrebbe. 
Solo un quarto degli interpellati dall'Ufficio Studi di Aires possiede anche un tablet, che
per i professionisti sembra essere diventato un prezioso sostituto del computer ma non è
al centro dei desideri di impiegati, casalinghe e senior. Per gli studenti è interessante ma
spesso fuori portata.

Franciacorta Outlet Village festeggia il Natale in 3D

Franciacorta Outlet Village a Rodengo Saiano (Bs), di proprietà di Aberdeen Global Asset Management, festeggia il Natale con una modalità di comunicazione mai sperimentata finora nell'ambito dei factory outlet centre: l'utilizzo di animazioni in 3D realizzate con la tecnica del mapping che produce l'effetto di un carosello di immagini animate, luci, colori e suoni, ispirati al tema del natale.

The Christmas Show
durerà fino al 6 gennaio 2013 e si potrà apprezzare nelle ore più tarde, quando il buio serale esalta l'effetto caleidoscopico delle immagini che scorrono e si alternano sulla struttura architettonica degli edifici come la facciate.

160 negozi 4 milioni di visitatori
"È la prima volta che usiamo questa tecnica e il risultato è interessante, anche perché produce un'atmosfera meno statica e forse più sognante rispetto alle luminarie natalizie" commenta Gianluca Rubaga, manager di Franciacorta Outlet Village.
Con 160 negozi, 4 milioni di visitatori all'anno, e un bacino d'utenza fortemente caratterizzato, oltre che dai residenti nelle province di Brescia (37%) e Bergamo (18%), anche dalla componente turistica in prevalenza russa e tedesca,

Primo in Lombardia e secondo in Italia
Franciacorta è stato il primo factory outlet centre aperto in Lombardia e il secondo in Italia. Fra le insegne di recente ingresso, i due flagship Tucano Urbano e Witor's (cioccolateria), Brooks Brothers che inaugura il 1° dicembre, Add e Harmont & Blain (anche nella versione junior), Pollini. "Il mix merceologico è molto vario -aggiunge Rubaga -ma Franciacorta Outlet Village è caratterizzato da uno spiccato orientamento verso lo sportswear e le tendenze giovani".

Upim si sposta sull’offerta low cost

In un intervista pubblicata sul Corriere della Sera, Stefano Beraldo Ad del Gruppo Coin illustra il nuovo posizionamento del brand Upim (che in realtà costituiva il posizionamento originario quando nacque l'insegna nel 1928) verso un'offerta low cost che lui stesso definisce "conveniente e accessibile". Del resto la recessione ha indotto profondi mutamenti nei comportamenti di acquisto.

Consumatori da 1.500 euro di reddito
La motivazione al cambiamento parte infatti dalla constatazione che in Italia ci sono fra i 13 e i 15 milioni di famiglie con un reddito disponibile intorno ai 1.500 euro. Consumatori a cui offrire abiti uomo a 89 euro, jeans donna a 10 euro, camicie uomo a 13 euro. Livelli di prezzo tali da far concorrenza agli stessi retailer cinesi.

La conversione della rete è già iniziata
Il primo negozio è stato aperto da pochi giorni a Treviso e a questo faranno seguito altri 11 entro il 2013. Sono tutti negozi appartenenti al gruppo Bernardi acquisito pochi mesi fa dal Gruppo Coin (leggi news). L'investimento complessivo è di 6 milioni di euro.

Aligrup: il Gruppo Arena compra 5 negozi

Con l'acquisizione di questi 5 negozi Aligrup sono 192 i lavoratori che saranno assorbiti dal Gruppo Arena (di cui è presidente Cristofero Arena, in foto), che è attivo nell’Isola con l’insegna Sidis.

In attesa del Tribunale
"Si attende ora il via libera dal Tribunale di Catania" spiega Pietro La Torre, segretario generale Uil Uiltucs Sicilia, presente ieri all’incontro tra il liquidatore e le segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl durante il quale si sono prese tre decisioni: ritirare la procedura di mobilità nei confronti di circa 700 lavoratori, collocare tutti i dipendenti in cassa integrazione e rimandare alle procedure di cessione dei punti di vendita il trasferimento degli impiegati. "Al formalizzarsi delle cessioni che si realizzeranno -aggiunge- i lavoratori passeranno alle dipendenze dei nuovi soggetti imprenditoriali".

Altre trattative in corso

Oggi pomeriggio i segretari regionali incontreranno a Palermo l’azienda Gamac srl che opera con insegna Conad, possibile acquirente di altri 4 pdv con insegna Despar dell'azienda K&K legata ad Aligrup. Quattro le superfici del capoluogo siciliano al centro della trattativa: l’ancora alimentare del Centro Leoni, quella del Centro Olimpo, i supermercati di via Brunelleschi e di via Argento.

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