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Risultati McArthurGlen: il giro d’affari cresce sull’onda del turismo

Turismo estero sempre più strategico per i consumi e le vendite dei negozi di marca, soprattutto negli Outlet Village. Lo confermano i dati McArthurGlen, leader dei Designer Factory Outlet in Italia. Nel 2012 la quota complessiva del volume d'affari sviluppato dai clienti extra europei attraverso le transazioni Tax Refund si attesta sul 15,1% del fatturato complessivo realizzato dai 670 negozi del circuito italiano McArthurGlen costituito da 5 Designer Outlet che hanno fatturato al pubblico 800,5 milioni di euro, secondo le stime di chiusura 2012 presentate alla stampa da Roberto Meneghesso, country manager Italia.
Le vendite sono dunque cresciute del 10% (+2,5% like-for-like), i visitatori del 12%, saliti a 6,2 milioni, due milioni in più rispetto allo scorso anno.

Russi clienti d'oro

“I russi rappresentano la popolazione più attratta dal prodotto made in Italy -precisa Meneghesso - e per noi contano oltre il 50% delle vendite realizzate da clienti non Ue, con un incremento del 45%”. Altre nazionalità in crescita sono quella cinese (7,6%), ucraina e giapponese (3%), brasiliana e araba (2%), anche se vi sono scostamenti non irrilevanti a seconda dei centri.
Alla domanda “qual è lo scontrino medio dei clienti McArthurGlen”, Meneghesso si trincera dietro il classico “non siamo autorizzati a rilasciare questo dato”. “Posso solo dire -precisa -che i russi spendono mediamente 400 euro a testa, molto più dei nostri clienti italiani”. Lo scontrino medio è comunque calato, anche se di poco (circa due euro), “ma due euro di differenza proiettate su una platea di 6 milioni di visitatori si moltiplicano in numeri molto importanti” commenta Meneghesso.

Investimenti e sviluppi 2013

Meneghesso conferma l'impegno su marketing e comunicazione, aree di attività strategiche per mantenere e incrementare il flusso di visitatori e l'attrattività dei centri in un momento economico caratterizzato da forte sfiducia dei consumatori ed esigenza di risparmio. Per l'anno prossimo McArthurGlen aumenterà il budget, già di per sé cospicuo (circa 3,5 milioni di euro) destinato al marketing (4 milioni), rafforzerà l'investimento in formazione (1 milione), ma soprattutto in sviluppo con l'ampliamento di due suoi Centri di punta, Castel Romano (+7.500 mq), e Barberino (+5.500 mq) che si arricchiranno complessivamente di 77 nuovi negozi per un potenziale occupazionale di 385 persone. L'investimento complessivo per questi sviluppi è di circa 65 milioni di euro.
Serravalle Designer Outlet (39.000 mq) e La Reggia Designer Outlet (Caserta Sud) con 26.500 mq assommano il 48% di tutta la superficie di vendita dei Designer Outlet McArthurGlen in Italia che rappresentano un terzo del fatturato complessivo in Europa, dove McArthurGlen ha 21 centri, compresi i 5 italiani.

Confermata vendita di Fnac Italia

Dopo l'anticipazione di due giorni fa (leggi news), ora arriva la conferma: il Gruppo Fnac ha annunciato la firma di un accordo di cessione di Fnac Italia al fondo di investimento Orlando Italy. Questo avviene dopo l'annuncio di gennaio 2012, nell'ambito del piano generale di risparmio e per il rilancio della competitività dell'azienda, in cui Fnac ha annunciato la propria intenzione di uscire dal mercato italiano entro il 2012. Dal suo arrivo in Italia nel 2000, infatti, Fnac non ha mai raggiunto le condizioni operative necessarie per imporsi in questo paese. La crisi economica che l'Italia sta attraversando dal 2009 ha accelerato questo processo.

Gennaio 2013
La cessione sarà finalizzata a gennaio 2013, data nella quale Orlando Italy presenterà il suo progetto, attualmente in fase di definizione.
Fnac, appartenente al Gruppo PPR, è leader nella distribuzione di prodotti per il tempo libero e tecnologici in Francia. Fnac ha 164 negozi (novembre 2012): 89 in Francia e 75 a livello internazionale (Belgio, Brasile, Spagna, Italia, Portogallo, Svizzera). Il sito internet, www.fnac.com, è tra i primi siti di e-commerce BtoC in Francia in termini di audience con una media di 750.000 utenti unici al giorno. Fnac conta oltre 17.000 dipendenti e ha realizzato un fatturato pari a 4.165 milioni di euro nel 2011.

Cilento Outlet Village unisce insegne internazionali a specialità locali

Si avvicina l'inaugurazione della prima fase (24.000 mq) di Cilento Outlet Village (15 dicembre) che diventerà, con il completamento della seconda fase, il più grande factory outlet center del Sud Italia (34.000 mq di Gla) - dopo Molfetta Fashion District Outlet - con 120 punti di vendita e 3.000 posti auto su una superficie complessiva di 233.321 mq.

Bacino: 2,5 milioni di utenti
Situato a 30 km da Salerno e a 80 da Napoli, Cilento Outlet Village aprirà a Eboli lungo la Statale 18 Salerno-Paestum, in prossimità dell'uscita di Eboli e di Battipaglia, nel tratto a tre corsie dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.
Il bacino d'utenza - oltre 2,5 milioni di residenti a meno di un'ora di strada -abbraccia la Campania centro-meridionale e la Basilicata occidentale, includendo Potenza e Avellino, Napoli e parte delle province di Benevento e Caserta.

Fra i nomi della moda italiana già ufficializzati, Missoni e Gruppo MaxMara, che aprirà il primo punto vendita della Campania con insegna Diffusione Tessile. A questi si aggiungono gli internazionali come Nike, Puma, Adidas e Galliano e le firme campane come Harmont&Blaine.

Spazio alla ristorazione

L'offerta di ristorazione e caffetteria affiancherà la cucina locale e internazionale: 500 mq saranno dedicati alla ristorazione campana che si presenterà con un'insegna specializzata in prodotti tipici campani e in particolar modo cilentani.
Si segnalano, come esempi di due tipologie specifiche di ristorazione, Harmont&Blaine Cafè e McDonald's nella formula McDrive sul parcheggio della struttura commerciale.

Partnership Irgenre e Promos
Lo sviluppo di Cilento Outlet Village porta la firma di Irgenre e Promos. Irgenre, fondata oltre 25 anni fa da Corrado e Paolo Negri, con sede a Roma e uffici a Milano e Caserta, si è formata con lo sviluppo e la costruzione di immobili per la grande distribuzione e l'industria alberghiera, ampliando, attraverso Maximall, le proprie attività anche alla gestione immobiliare.
Fondata da Carlo Maffioli all'inizio degli anni Novanta, Promos Srl è una società storica nell'ambito della promozione e commercializzazione di grandi progetti immobiliari commerciali (per oltre 350.000 mq di vendita), soprattutto factory outlet village. Ha in pipeline 150.000 mq di progetti in corso. La conduzione delle strutture è affidata da Promos alla controllata Promanagement, operante in tutta Italia con un portfolio progetti di oltre 130.000 mq, che comprende factory outlet, retail park e gallerie commerciali.

Decathlon apre nelle Marche

Aprirà il 7 dicembre a Camerano il primo negozio Decathlon Italia della provincia di Ancona; il secondo nelle Marche dopo quello di San Benedetto del Tronto (Ap).
Il nuovo negozio occuperà i locali ristrutturati dell'ex Emmezeta, all'interno del polo commerciale in via di apertura denominato Le Grotte Center che si appresta a ospitare nella primavera 2013 anche il player multinazionale dell'abbigliamento H&M.

Il bacino d'utenza
È l'intera provincia di Ancona, ma anche, in virtù della posizione, quella di Macerata. Nella stessa struttura esiste già una superficie iper di Carrefour e nelle immediate vicinanze sono presenti importanti insegne tra cui Ikea, diversi distributori di carburante, uffici e altri centri commerciali posti sull'altro lato della strada Statale a largo scorrimento.

Ottavo pdv aperto nel 2012
La superficie è di 4.000 mq e l'assortimento riguarda 74 differenti discipline sportive. All'interno ci sono anche spazi per servizi di consulenza e supporto alle vendite: il Laboratorio, dove si effettueranno riparazioni di materiale sportivo, stampe, e il Trocathlon, vero e proprio mercato dell'usato sportivo. Quello di Camerano è l'ottantacinquesimo punto vendita Decathlon in Italia.

Nel corso del 2012 284 assunzioni
L'azienda francese ha assunto in totale 284 giovani lavoratori, di cui 38 presso il negozio Decathlon di Camerano. Dal 2008 Decathlon fa parte di Oxylane, rete internazionale che impiega oltre 50.000 collaboratori in oltre 25 paesi del mondo. Il core business di Oxylane è la creazione, produzione e distribuzione di articoli sportivi e delle relative componenti tecnologiche. In Italia, Decathlon ha aperto il primo negozio nel 1993; oggi conta 85 pdv e dà lavoro a circa 6.000 collaboratori.

Indicod Ecr: il sentiment è meno negativo del previsto

Negativa, ma meno di quanto ci si sarebbe aspettato: così appare la congiuntura alle imprese del largo consumo, monitorata dalla quindicesima edizione  dell'Osservatorio economico GS1 Italy Indicod-Ecr. Il sondaggio conferma sì una percezione negativa del contesto economico, evidenziando i forti segnali di una crisi ancora in atto, ma fa anche intravedere qualche spiraglio di luce.

Se migliorano le aspettative peggiora il resto

Migliorano le aspettative il cui indice passa da 62 a 64, pur rimanendo ben sotto la soglia del 100.
In generale il clima di fiducia fa però registrare una flessione, passando da 55 della scorsa edizione (gennaio 2012) a 53.  La percezione sulla flessione del giro di affari è per il commercio all'ingrosso del -6,4%, per il totale industria -5,4%, per il largo consumo -3,2% e per la gdo -3,4%.

Enercoop ha aperto benzinaio a Cantù (Co)

"In linea con i principi di Coop, -ha commentato l'apertura del nuovo distributore Corrado Semeraro, responsabile progetti speciali Coop Lombardia- anche nel settore carburanti, ci poniamo l'obiettivo di soddisfare principalmente il consumatore, garantendo prezzi assolutamente competitivi verso il mercato locale, con un prodotto di qualità ed un servizio di alto livello."

Presso il centro commerciale Mirabello di Cantù
La location è in Viale Lombardia, frazione Mirabello, presso il centro commerciale Mirabello di Cantù. Dodici sono gli erogatori di benzina, diesel e metano e tre le casse. Tuttavia la coda con prezzi come 1,59 euro/litro per la verde, 1,55 euro/litro per il gasolio e 0,82 euro/kg per il metano è garantita.
La modalità di pagamento è post-pay durante l'orario di apertura, mentre nella fascia centrale del giorno e negli orari notturni sarà in modalità pre-pay.

Interdis distribuisce oltre 1 milione di buoni sconto carburante

Sono oltre un milione (1.149.200 per l’esattezza) i buoni benzina Shell distribuiti dal 25 ottobre al 25 novembre in 100 punti di vendita di Gruppo Interdis, consegnati, incondizionatamente, senza vincoli di spesa, a tutti i clienti dei supermercati Sidis, Dimeglio, Migross e in 3 cash & carry Altasfera, in 6 regioni italiane: Veneto, Emilia-Romagna, Liguria, Piemonte, Lombardia, Toscana.

Obiettivo: aumentare traffico e frequenza di visita
"L’iniziativa rientra nel programma di attività comunicate con il logo DelizieClub e destinate a fornire vantaggi ai clienti di tutte le insegne del Gruppo –precisa Gianluca Tositti, responsabile marketing e vendite di Interdis –. Fra gli obiettivi aumentare traffico e frequenza di visita nei punti vendita e accrescere il gradimento dei nostri supermercati e cash & carry".

Campagna di supporto nel pdv
Ogni coupon Shell, del valore monetario di 2 euro, è utilizzabile nelle stazioni di rifornimento Shell aderenti all’iniziativa fino al 31 dicembre 2012. A supporto della distribuzione è stata prevista una campagna di comunicazione in punto di vendita, realizzata con centinaia di locandine, materiale pop e spot pubblicitari trasmessi attraverso il circuito di radio in store e sugli schermi video presenti nei supermercati del Gruppo.

MesGoûts.fr orienta il consumatore e fa chiarezza sui prodotti

Operazione trasparenza nella grande distribuzione alimentare in Francia, o un servizio online ai consumatori che fa la differenza rispetto ad altri siti, in grado di valutare più di 10mila prodotti e aiutare il cittadino per una scelta consapevole personalizzata? Sembra che le due possibilità, non solo siano molto gradite a chi si rivolge al sito MesGoûts.fr, ma stiano anche mettendo in luce qualche segreto che le grandi catene dei supermercati non avrebbero voluto svelare ai propri clienti.
Spaghetti Auchan prodotti da Panzani, prosciutto Leader Price uscito dalle aziende del gruppo Madrange, Emmental Monoprix frutto del lavoro delle industrie Entremont, leader nel settore caseario e della produzione di formaggi in Francia con 195.000 tonnellate di formaggio commercializzato. Agli esperti della grande distribuzione questo potrebbe sembrare un segreto di Pulcinella, ma i consumatori francesi, riuniti nelle loro potenti associazioni non l'hanno presa bene.

Mdd, marque de distributeurs
Che c'è di male? Nulla se questi prodotti non rientrassero nella categoria Mdd, marque de distributeurs, venduti con la stessa marca delle grandi catene commerciali della quale occupano scaffali e banchi frigo. Prodotti che sono esposti nei supermercati con lo stesso nome del supermercato nella marca dello zucchero, dell'olio o degli spaghetti, e che hanno un prezzo molto più basso di altri, e che nel mercato francese stanno raggiungendo il 30 % delle vendite sull'intero settore.
Ma quando mezzo chilo di spaghetti a marchio Auchan può costare il 73% meno della stessa confezione prodotta da Panzani, e si scopre che entrambi i prodotti sono usciti dalla medesima industria, il consumatore che atteggiamento ha? Pare si faccia venire dei sani dubbi. E se c'è un sito che lo aiuta a valutare i due prodotti e può avere l'impressione che la marca di distribuzione gli proponga un prodotto di minore qualità, la fiducia sia nel supermercato che nella marca cade irrimediabilmente.

Origine dei prodotti
Il motore di ricerca mesgoûts.fr creato a fine settembre di quest'anno con la vocazione di aiutare i consumatori a fare la loro scelta consapevole nell'acquisto dei prodotti alimentari, permette a chiunque si colleghi, attraverso la lettura del codice a barre, dopo aver scaricato l'applicazione Mes goûts su Apps Store o Android, di scoprire qual è l'origine di ogni prodotto. I responsabili del sito hanno annunciato sin dalla sua apertura che sarebbero stati in grado di determinare con precisione quale produttore c'è dietro a 5mila prodotti Mdd.

Trasparenza e scelta consapevole

In Francia l'esigenza di trasparenza nel commercio è molto sentita, tanto che già nel 2008 mentre si dibatteva intorno alla legge sulla modernizzazione dell'economia, un emendamento depositato al Senato prevedeva delle salate multe per le aziende che vendevano i propri prodotti sotto altri marchi favorendo una mancanza di chiarezza per i consumatori.
Il sito in questione recensisce e analizza in profondità tutti i beni alimentari venduti nei supermercati, e grazie a un sistema di descrizione dei vari prodotti, del tutto personalizzato, permette a ogni consumatore di trovare quei beni alimentari adatti alle sue esigenze.

L'idea nasce dalla gestione quotidiana della spesa
I fondatori di MesGoûts.fr sono tre padri di famiglia -Laurent Pasquier, Vincent Huret e Olivier Huret- che hanno avuto l'idea affrontando la gestione quotidiana della spesa e della casa: "Se si acquistano degli smartphone o dei computer si ha la possibilità di valutarli grazie ai siti che mettono a confronto qualità e prezzo, Ma per scegliere il proprio yogurt o una pizza surgelata non si dispone di alcun aiuto", ha spiegato uno dei fondatori del sito, Laurent Pasquier.

t.riciclo inaugura negozio a Bergamo centro

t.riciclo è la proposta del seconda mano nell'abbigliamento per bambini da 0 ai 14 anni, una voce che pesa notevolmente sul bilancio delle famiglie, con l'aggravante che l'utilizzo dei prodotti è limitato nel tempo. Non meraviglia dunque che il gradimento da parte dei consumatori abbia consentito che in diciotto mesi il brand abbia ampliato la propria rete vendita raggiungendo quota 11, essendo dislocata principalmente nel Nord Est dove ha sede l'azienda.

A Bergamo il nuovo negozio nel centro storico
È il secondo nella sola regione Lombardia.
Un negozio dalle ampie metrature che, seguendo la filosofia del brand t.riciclo, diventerà una boutique per bambini dove sarà possibile acquistare capi e attrezzature di riciclo di ottima qualità e dei migliori brand del mercato con sconti fino al 50%, oltre a nuove collezioni disponibili al pubblico a prezzi decisamente competitivi come le borse Ri.Creazione.

Forte attenzione alle esigenze del bambino e della mamma
Come negli altri negozi della catena in franchising, anche questo punto vendita si caratterizza per lo spazio dedicato all'allattamento e al cambio del piccolo e un'area dove sarà possibile partecipare a corsi, laboratori o piccoli eventi per bambini.

Formula commerciale caratterizzata sul conto vendita
Le famiglie italiane si affidano al punto vendita attraverso un rapporto di co-operazione reciproco basato su un processo di scambio. La mamma può portare in conto vendita al negozio t.riciclo i capi e le attrezzature non più utilizzate dai propri figli e, dopo un accurato controllo di ciascun articolo verranno posti in conto vendita. Ovvio il vantaggio per t.riciclo che mantiene al minimo il costo di magazzino. All'atto della vendita la mamma percepirà il 45% del prezzo stabilito precedentemente. Allo stesso tempo la mamma ha la possibilità di diventare anche cliente acquistando capi e
attrezzature presenti nel negozio.

Negozio ecosostenibile
Non solo qualità e stile, ma anche una forte attenzione per l'ecosostenibilità e per il rispetto ambientale, sono elementi della filosofia t.riciclo: l'arredamento è “green” con mobili realizzati esclusivamente in legno riciclato, l'illuminazione rigorosamente a basso consumo e per finire i sacchetti e le buste sono disponibili solo in carta riciclata.

Nuovo concept di Malherbe per la rete Fly

A NATALE “FILENI” REINVENTA I PIATTI DELLE FESTE



In vista delle festività natalizie, Fileni amplia la sua linea di alta gastronomia pronta "Sempre Domenica" con tre nuove proposte, che reinventano i piatti classici della tradizione italiana. Anche l'offerta per il reparto carni bianche si arricchisce con i nuovi polli e capponi ripieni : proposte in comodi vassoi di alluminio da inserire direttamente in forno. Fileni offre ai conumatori la possibilità di almentarsi con carne di pollo biologica; unico in Italia il Gruppo ha scelto di presidiare in maniera decisa questo ambito, convertendo ai parametri dell'agricoltura biologica 50 dei propri centri di allevamento.

Le nuove propsote della lia Sempre Domenica:
*Cotechino di tacchino, suino e pollo con lenticchie;
*Lombatina di suino con salsa alle prugne e cipolle borretane
*Cappone ripieno con mele, castagne e verdue saltate
*Pollo ripieno


Produzione Biologica e Sostenibiltà Ambientale sono parte  delle iniziatiove"GREEN" verso cui si muove il gruppo dalla produzione Biologica; all'uso di
energia da fonti rinnovabili (Solare; Biomassa e co-generazione) alla ottimizzaiaone della logistica e riqualificazione degli impianti frigoriferi.

Per maggiori informazione www.fileni.it

Federdistribuzione, presentato il bilancio di sostenibilità

Al Senato e alla presenza del presidente Renato Schifani Federdistribuzione ha illustrato oggi il primo Bilancio di Sostenibilità di Settore (BSS), realizzato con Altis, Alta Scuola Impresa e Società dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Il presidente di Federdistribuzione Giovanni Cobolli Gigli (nella foto) ha illustrato il ruolo della distribuzione nell'economia del Paese e Mario Molteni, direttore di Altis, ha presentato i contenuti del Bilancio di Sostenibilità.

Dibattito
I temi sollevati nelle due relazioni introduttive sono stati discussi nell'ambito di una tavola rotonda coordinata dal vice direttore dell'Area retail di Business Media del Gruppo 24 Ore Cristina Lazzati e ha visto la partecipazione di esponenti del mopndo politico e delle autorità di garanzia.

Responsabilità sociale
Il BSS nasce dalla raccolta strutturata di informazioni presso le imprese associate a Federdistribuzione e pone in evidenza le attività intraprese dalle aziende nei principali ambiti nei quali si esercita la Responsabilità Sociale d'Impresa (RSI): ambiente, comunità, clienti, collaboratori, fornitori, corporate governance, comunicazione istituzionale e certificazioni volontarie. Sul prossimo numero di Gdoweek pubblichiamo un ampio servizio sull'iniziativa.

Experian: dietro i fallimenti c’è la lentezza delle risposte alla crisi

La difficoltà di accedere al credito preoccupa le imprese italiane, ma il vero problema che sta portando all’aumento dei fallimenti sono le rigidità aziendali che impediscono di adeguare prontamente la struttura dei costi a una domanda fiacca. Lo afferma Experian, gruppo leader mondiale dell’informazione creditizia, che ha condotto in Italia un’analisi sui bilanci di oltre 8.000 aziende fallite nel 2010 e oltre 9.000 fallite nel 2011 (l’ultimo anno per il quale sono disponibili bilanci completi). Un’analisi estesa a circa l’80% delle aziende fallite negli ultimi due anni e dalla quale emerge che in esse l’elevata incidenza dei costi fissi e la capitalizzazione limitata hanno accentuato gli effetti della crisi; e che il tentativo di ridurre i tempi di incasso dalla clientela non è servito a migliorare le disponibilità correnti (cash flow.)

La questione del credito
L’analisi Experian evidenzia come con l’avvento della crisi gli effetti della gestione finanziaria siano diventati marginali rispetto a quelli delle variabili reali. Tra l'altro sostiene experiane le aziende poi fallite hanno continuato nei limiti del possibile a far ricorso al credito bancario, senza però trarne beneficio. Certo l'andamento dei prestiti alle imprese, caduti del 4,1% nell'ultimo anno, mostrano che i rubinetti del credito bancario non si possono definire aperti.

CE.DI. Marche apre tre nuovi superstore nel giro di un mese

Ce.Di. Marche, associato al Gruppo Selex, ha inaugurato nei giorni scorsi, un nuovo superstore a Filottrano. Si sviluppa su una superficie netta di vendita di 1.450 mq, offre 9.500 referenze di cui il 68% alimentare e il 32% non alimentare, ed è aperto dal lunedì al sabato 8-20 e la domenica 8.30-13. Gli addetti sono 24, e 6 le casse. Il parcheggio dispone di 100 posti auto.

Si punta sul format superstore
La rete di vendita, connotata dall'insegna Sì con te, si ripartisce tra supermercati, market e superstore. Ed è proprio su quest'ultimo format che punta il Gruppo marchigiano, perchè riesce ad esprimere al meglio la politica assortimentale, il cui fiore all'occhiello è rappresentato dai freschi e dai freschissimi. Molto curati anche i reparti extralimentari, che assicurano una scelta calibrata sulle esigenze quotidiane della famiglia. Insomma, un'attrazione da iper e nello stesso tempo tutto il vantaggio di una spesa veloce e sottocasa.

Tre nuovi pdv nel giro di un mese: 74 posti di lavoro
Questa filosofia del superstore si esprime concretamente nelle tre ultime realizzazioni, quella più recente di Filottrano (Ancona) e quelle di Cingoli e San Severino (Macerata).
Il superstore di Cingoli, aperto lo scorso 25 ottobre, si sviluppa su una superficie netta di vendita di 1.400 mq con circa 12.000 referenze di cui il 70% alimentari e il resto drogheria ed extralimentare. Gli addetti sono 23, di cui 15 nei settori dei freschi; il parcheggio offre 150 posti auto. Il terzo superstore Sì con te di San Severino è stato inaugurato l'11 ottobre scorso: 1.200 mq e ha uguali caratteristiche. Il superstore è dotato di due parcheggi per un totale di 280 posti auto. Gli addetti sono 27 di cui 19 nei reparti freschi. Come il super di Cingoli, anche questo ha 5 casse.

Cds di Gruppo Romano acquisisce un negozio Aligrup in Sicilia

Oggi Cds del Gruppo Romano ha chiuso la trattativa del superstore Interspar (1.365 mq) di viale della Rinascita di San Cataldo (Cl) che entro dicembre cambierà insegna e diventerà Il Centesimo.

Posti di lavoro salvi
Il gruppo ha anche provveduto all'accordo con le varie sigle sindacali per la collocazione dei lavoratori dello store.
Sarebbero cinque le superfici che potrebbero entrare a far parte della rete commerciale del Gruppo nisseno.

Cds è presente in 5 province
L'azienda è presente nel mercato della do con una rete di 70 pdv a insegna Il Centesimo, Carrefour market e Carrefour Express nelle province di Enna, Caltanissetta, Trapani, Agrigento e Palermo.

Aligrup
"La vicenda Aligrup è un esempio lampante del nostro modo di osservare e considerare le opportunità che il mercato può presentare -spiega Massimo Romano, presidente del Cda-. Abbiamo manifestato il nostro interesse consapevoli del fatto che Aligrup ha rappresentato e rappresenta ancora un protagonista importante nel panorama della distribuzione organizzata e dell'intera imprenditoria siciliana. I punti di vendita al centro della trattativa sono tutti di grande importanza e la forza lavoro che vi opera non può non considerarsi eccellente".

Fnac Italia: acquisizione in vista da parte del fondo Orlando

Il futuro degli otto negozi medio-grandi con location centrali in alcune delle principali città italiane che assorbono oltre 600 dipendenti (compresi gli addetti della sede centrale di Milano) dovrebbe essere definito in tempi strettissimi visto che per oggi è stato indetto un incontro con i sindacati che vedono positivamente la trattativa, visto che erano note da tempo le difficoltà in cui versava la catena, di cui più volte si è parlato di vendita negli ultimi anni.

Orlando Management Italy
Fondato da Enrico Ceccato e Paolo Scaratti, è un fondo di private equity specializzato in ristrutturazioni aziendali di società -italiane o filiali di multinazionali- in grado di esprimere un fatturato tra i 50 e i 500 milioni di euro, con un cash flow positivo e perdite accettabili. Il fondo, già proprietario delle Profumerie Limoni insieme, a Bridgepoint, intende ampliare la propria attività nell'ambito dell'industria manifatturiera, del capital goods, delle società di engineering (soprattutto macchinari e impiantistica) e dei servizi. Nessun interesse, invece, viene dichiarato per società specializzate in software, internet, biotech e moda.

illy inaugura nuovo pdv al settimo piano della Rinascente di Milano

illy completa due iniziative nel cuore di Milano: un nuovo punto vendita illy aprirà domani mercoledì 28 novembre al settimo piano della Rinascente di piazza Duomo, e questo avviene pochi giorni dopo la riapertura dell'illyshop in Galleria San Carlo, che da temporary store si trasforma in boutique permanente.

Il mondo illy
All'interno dei due negozi gli appassionati potranno esplorare tutti gli aspetti del mondo illy. Dalla preparazione dell'espresso, con i due nuovi modelli di macchine da caffè Iperespresso Y3 Touch, lineare e compatta, e Y1.1 Touch Special Edition pure black, edizione speciale in alluminio e vetro neri. Al mondo dell'arte, con le illy Art Collection, l'ultima delle quali è firmata dall'artista americana Kiki Smith, che ha decorato tazzine e barattoli con una narrazione lieve fatta di fiori, farfalle, lune e soli.

Disponibili per degustazione le tre speciali varietà di caffè arabica della linea monoarabica: Brasile, Guatemala ed Etiopia.

Concept intorno al cubo
Il concept architettonico alla base dei due illyshop milanesi - e in generale di tutti i nuovi punti vendita illy - ruota intorno alla figura geometrica del cubo e alla sua modularità, declinandolo in diverse dimensioni e materiali di origine naturale. Il progetto è firmato dagli architetti dello studio Metroarea. Al centro dell'illyshop in Galleria San Carlo campeggia un grande chandelier composto da più di 600 tazzine cromate, che illuminate riflettono suggestive ombre sulle pareti. Qui l'offerta è ulteriormente arricchita da una selezione di prodotti della Gruppo illy, in particolare il cioccolato Domori e i tè Dammann Frères,

Elio Fiorucci per La Gardenia disegna linea di accessori

La gamma di prodotti spazia dagli elastici al phon e la piastra per capelli, dal beauty da viaggio alle pochette, dai pennelli per il trucco alla mascherina per la notte. Un mix di accessori che mettono insieme funzionalità e stile.

Linea che mette insieme colore, allegria, positività
"Eleganza e innovazione sono le milestone della nostra azienda. - commenta Fabio Pampani, Ad de La Gardenia - Queste si traducono in continue proposte di novità in esclusiva che possano stupire le nostre clienti, vero punto di riferimento per la nostra attività. La collaborazione con Elio Fiorucci ha dato vita a una nuova linea in cui crediamo molto".

"È l'incontro tra la bellezza e il lato gentile, divertente e sempre attuale di Love Therapy -conclude Elio Fiorucci-. L'obiettivo della collaborazione con una grande azienda come La Gardenia è trasmettere allegria e positività attraverso i prodotti proposti con colori pop, fluo, accompagnati dall'immagine del famoso nano icona di Love Therapy".

Euronics ottimizza riordino e previsione della domanda grazie a ToolsGroup

Euronics Italia ha scelto ToolsGroup per realizzare un progetto strategico di ottimizzazione del servizio al cliente e di ottimizzazione dei costi logistici.

“Euronics Italia implementerà, presso alcune aziende socie del gruppo, la soluzione Service Optimizer 99+ di ToolsGroup. -spiega Guglielmo Orlandi, direttore amministrativo e finanziario di Euronics Italia-. Questa tecnología, innovativa ed evoluta, consentirà di ottenere il corretto bilanciamento della disponibilità dei prodotti nella nostra rete costituta dai numerosi centri distributivi e da oltre 300 punti di vendita sparsi in tutto il territorio. La soluzione sarà presto operativa presso la nostra consociata Bruno Spa, distributore Euronics in Sicilia”.

Grazie a potenti modelli analitici integrati, SO99+ permette di ridurre le scorte in maniera significativa garantendo al tempo stesso un livello di servizio al cliente molto elevato. Questa tecnologia innovatrice permette un forte risparmio grazie alla diminuzione delle rotture di stock e al miglioramento della rotazione.

Aligrup: Gruppo Abate si ritira dalla trattativa

La situazione legata all'acquisto di pdv di Aligrup si complica: infatti, secondo quanto riferito da fonti sindacali, il Gruppo Roberto Abate, che aderisce a Selex e gestisce 77 store tra diretti e affiliati (55 di proprietà), si sarebbe ritirato dalla possibilità di acquisire parte della rete.
L'azienda catanese, infatti, avrebbe dovuto acquisire otto pdv e il supermercato del centro commerciale Le Ginestre, assorbendo un totale di 250 dipendenti.

Al momento, quindi, l'unica azienda ancora interessata sembrerebbe il Gruppo Arena, in lizza per quattro pdv (150 addetti).
Nelle prossime settimane, i sindacati dovrebbero essere chiamati a nuovi
incontri chiarificatori per capire il destino della società e la
disponibilità di nuovi interlocutori.

Gruppo Abate
Opera con 750 dipendenti e ha realizzato un fatturato di 250 milioni di euro, oltre alla rete di super e ipermercati (il cui store più rappresentativo sarebbe quello inserito nel c.c. Etnapolis tra Misterbianco e Catania), è presente anche nel Consorzio Sicilia Discount, di cui ha il 25%, e nella Palermo discount (Ergon di Ragusa, Cigap di Messina e Alioto di Palermo).

Da Barilla opportunità per i film maker

Con Video Factory Barilla lancia sul web con un concorso video per sostenere la sua campagna on air sui sughi che si raccontano in prima persona.

Crowdsourcing
Nato in collaborazione con Userfarm, il network internazionale di video crowdsourcing, il progetto Barilla Video Factory consiste nella raccolta di filmati, da inviare  entro la fine di
gennaio sul sito web, su cui gli utenti potranno votare i corti preferiti. In seguito una giuria selezionerà i 10 video migliori, che saranno pubblicati sui canali social, mentre gli autori riceveranno un premio in denaro.

Luxottica acquista il 40% di Salmoiraghi & Viganò

L'affare (fonte Affaritaliani.it) prevederebbe due fasi: nella prima a Luxottica dovrebbe andare la quota del 40% del capitale sociale, nella seconda fase sarebbe prevista un'opzione per rilevare un ulteriore 40% negli anni seguenti. Per accedere alla principale catena distributiva di occhiali italiana, Leonardo Del Vecchio e il suo Ceo Andrea Guerra (in foto) hanno dovuto superare la concorrenza dei francesi di Afflelou, i tedeschi di Fielmann, l'italiana De Rigo e il gruppo olandese Hal. Inoltre, c'è da rilevare come per Luxottica investire in Italia sia una novità avendo fin qui puntato soprattutto sugli Usa.

Anno negativo per Salmoiraghi & Viganò
Sempre secondo Affaritaliani.it la crisi avrebbe penalizzato la quotazione di Salmoiraghi & Viganò. Le perdite registrate nel 2011 e i ricavi in calo del 10% (a 170 milioni di euro). Avrebbe abbassato la valutazione della società a 200 milioni (con un debito di 100 milioni), quindi un valore poco più di una volta il giro d'affari, posizionato sui minimi della forchetta iniziale di 200-250 milioni di euro.

Forum delle Risorse Umane: hELP-Persiani fa il punto sul mondo del lavoro

hELP-the Employment Law Plant - Studio Legale Persiani parteciperà in qualità di sponsor alla quarta edizione del Forum delle Risorse Umane (27 novembre a Milano). L'evento è organizzato dal Business Social Media Comunicazione Italiana e patrocinato dal Comune di Milano, per creare un'occasione di incontro e confronto tra aziende, istituzioni pubbliche, università, business school, associazioni.

Giornata di apertura dei lavori
Mattia Persiani, chairman, e l'avvocato Aldo Calza, managing partner di hELP-Persiani parteciperanno al panel d'apertura della giornata di lavori, moderato da Giovanni Iozzia di Panorama, con un intervento sui cambiamenti e sull'innovazione nel mondo del lavoro. Il punto di vista dei giuslavoristi verterà sull'opportunità di separarsi dai contratti collettivi nazionali, per ritrovare gli spazi di innovazione e competitività che neppure l'ultima riforma ha concesso e che le aziende italiane e i loro manager possono conquistare nell'immediato futuro.

Nuovo servizio gestionale per i clienti

Allo stand di hELP-Persiani verrà mostrato nei dettagli il nuovo servizio gestionale destinato ai clienti dello studio legale: il sistema di condivisione online con accesso protetto che hELP mette a disposizione dei suoi assistiti, italiani e internazionali, per accedere da qualsiasi postazione alle pratiche, alle scadenze e ai modelli di documenti per la gestione quotidiana delle risorse umane dal punto di vista legale. Un servizio volto ad aumentare l'autonomia gestionale degli HR team, limitando l'intervento dei professionisti di hELP ai casi in cui è davvero richiesta la loro collaborazione, competenza ed esperienza.

All'evento parteciperanno molte aziende e istituzioni, con un fitto programma di incontri e dibattiti.
Programma completo.

Priorità di Eurospin: viaggi, internet e sviluppo rete

Nel n° 39 di Gdoweek, attualmente in distribuzione, è pubblicata un'intervista a tutto campo con Romano Mion, uno dei fondatori di Eurospin, dalla quale riportiamo alcuni passaggi salienti che fanno il punto della strategia alla vigilia (2013) del ventesimo anno di attività.

Offerta viaggi
Uno dei driver considerati chiave per lo sviluppo dell'insegna è l'offerta viaggi che Mion così spiega. "In questo momento, raccolgono consensi quelli in Italia. La loro attrattività nasce dal prezzo accessibile e dalla nostra buona conoscenza del territorio italiano che ci permette di selezionare destinazioni e pacchetti interessanti".

Questo, ad ogni modo, poi si tradurrà in pacchetti da vendersi anche fuori dall'Italia: il gruppo, infatti, sta lavorando alla realizzazione di pacchetti turistici da vendere all'estero attraverso il sito internet (che è già disponibile anche in inglese) per promuovere l'Italia nel mondo. Per questo un forte impegno è dedicato all'ottimizzazione del sito web, con una comunicazione adatta a un pubblico internazionale.

Focus in termini di prodotti e offerta

Le aree sulle
quali l'insegna sta puntando,
a livello di offerta e di pl,
per soddisfare le esigenze
della propria clientela sono i prodotti per bambini, animali,
cosmetici e cibi per la salute
(soprattutto per chi soffre di
allergie e diabete), in pack
sostenibili.

Sviluppo della rete
Altra priorità sta nell'apertura di 50 negozi all'anno, tra nuovi pdv e ristrutturazioni. Esclusa, però, qualsiasi operazione di
acquisizione.

Federdistribuzione il 27 novembre presenta il bilancio di sostenibilità

Sarà presentata ufficialmente martedì prossimo 27 novembre presso il Senato della Repubblica la prima edizione del bilancio di sostenibilità delle aziende aderenti a Federdistribuzione. L'iniziativa si propone di mettere in luce i comportamenti virtuosi di un settore, quello della grande distribuzione, che sta dando un contributo fondamentale per limitare i danni della crisi perché assume a tempo pieno, dando lavoro a giovani e donne, e sta portando, con la sua politica dei prezzi, a raffreddare l'inflazione.

Le iniziative della distribuzione
Concetti che saranno ribaditi, secondo le anticipazioni, dal presidente Giovanni Cobolli Gigli, che illustrerà anche le iniziative di sostenibilità ambientale prese nel complesso dal settore. A contorno vi sarà una tavola rotonda moderata dal vicedirettore dell'Area Retail di Business Media del Gruppo 24 Ore Cristina Lazzati. È annunciata anche la presenza del presidente del Senato, Renato Schifani.

Sainsbury’s creerà 10mila posti di lavoro nel convenience in Uk

La scorsa settimana, Sainsbury's ha comunicato che la crescita  annuale a partire dal 1° gennaio per la sua attività legata ai convenience store ha un tasso di crescita vicino al 20%. Il che corrisponde a 500.000 clienti in più che hanno comprato in questa tipologia di negozio Sainsbury's da inizio dell'anno solare. Si comprende quindi meglio la ragione dell'annuncio eclatante riguardante la creazione di 10.000 nuovi posti di lavoro nella sua rete convenience per i prossimi tre anni.  

Rigenerata l'attività commerciale di città
Simon Twigger, direttore della divisione convenience di Sainsbury's, ha dichiarato: "L'apertura nostro negozio n° 500 è una vera pietra miliare nei nostri piani per il raggiungimento di una massa critica per il business convenience. I nostri negozi vedono crescere i clienti anche di diecimila unità a settimana, clienti che per la maggior parte raggiungono a piedi il pdv, perchè vivono o lavorano nelle vicinanze e danno così un grosso contributo per rigenerare il flusso commerciale dei centri città in tutto il paese." (Fonte: Planet Retail)

Fondo Sierra vende Münster Arkaden

Sierra European Retail Real Estate Asset Fund (Fondo Sierra, fondo commerciale paneuropeo in cui Sonae Sierra ha una partecipazione del 50,1%) ha venduto la propria quota totalitaria nel centro commerciale Münster Arkaden (Münster, Germania) ad Aachener Grundvermögen-Kapitalanlagegesellschaft mbH.
Sonae Sierra manterrà la gestione del centro.

Obiettivo della transazione
"Questo deal riflette la capacità di Sonae Sierra di garantire agli investitori un accrescimento del capitale mediante l'investimento in centri commerciali attivamente gestiti e di elevata qualità - ha detto Fernando Guedes Oliveira, Ad di Sonae Sierra - L'operazione segna inoltre un passo avanti nella strategia di reimpiego del capitale della nostra società, che ci permette lo sviluppo in mercati dove siamo già attivi, ma anche in paesi emergenti garantendo la crescita sostenibile della società stessa”.

Sonae Sierra continua a mantenere una solida presenza in Germania, con 5 centri commerciali in gestione, 3 dei quali per conto di terzi, e due nuovi progetti in diverse fasi di sviluppo.
Aachener Grundvermögen è una società di asset management con sede a Colonia, specializzata da 40 anni in immobili commerciali in centro città, con target di investimento nelle aree urbane.

Shopping centre integrato al centro urbano
"Nell'architettura e nell'estetica Münster Arkaden si armonizza patrimonio culturale di Münster. Come quasi nessun altro centro commerciale in Germania è integrato nell'area commerciale del centro cittadino, completandola" osserva Frank Wenzel, Ad di Aachener Grundvermögen.
Aachener Grundvermögen ha acquisito Münster Arkaden su mandato di un investitore, non ecclesiastico, come investimento a lungo termine della tesoreria.

Münster Arkaden si trova nel cuore della città: si sviluppa su tre piani, presso Ludgeristraße, location di primo piano del centro cittadino di Münster, ha 37 negozi e diversi punti di vendita di gastronomia.
La Gla (38.800 mq) è stata interamente locata con contratti a lungo termine a retailer di rilievo a livello nazionale e internazionale come Saturn, Zara, Peek & Cloppenburg, Esprit, Olymp & Hades, Intersport Voswinkel, SuperBiomarkt e dm. È inoltre presente una filiale della banca Sparkasse Münsterland-Ost.
Münster Arkaden ha aperto nel mese di maggio 2005 ed è stato acquisito dal Fondo Sierra nel mese di maggio 2007. Il venditore si è avvalso della consulenza di Cushman & Wakefield, sede di Francoforte.

Bioera sale al 10% in Essere Benessere stipulando accordo industriale

L'operazione perfezionata in data odierna rientra in un più articolato
piano in corso di esecuzione che punta al rafforzamento della divisione bio sotto il diretto coordinamento di Ki Group (società controllata al 99.98% da Bioera spa). Attualmente la divisione ha in corso
di attuazione un piano di penetrazione a valle del mercato domestico,
attraverso azioni mirate a rafforzare la presenza nel retail sfruttando
il know how acquisito nella distribuzione, attraverso la stipula di
accordi mirati con partner di assoluto standing. In questo modo i due gruppi rafforzano la collaborazione industriale con un accordo esteso al 2015 e nello stesso tempo Ki Group sarà fornitore di riferimento di prodotti bio in 100 punti di vendita Essere Benessere, distribuirà integratori naturali attraverso la rete Quid Novi Pharma (9.000 farmacie in Italia) e a partire dal 2013 distribuirà in esclusiva prodotti del Gruppo Essere Benessere.

Estensione accordi commerciali
Bioera spa comunica che è stato siglato un accordo con Essere Benessere che segue l'intesa dello scorso 18 settembre 2012.
L'accordo prevede un ulteriore rafforzamento delle sinergie industriali tra Ki Group ed Essere Benessere della durata di almeno 3 anni, rispetto ai 12 mesi previsti dalle precedenti pattuizioni.
Gli accordi commerciali in corso di attuazione, ed estesi al 2015, si
articolano nei seguenti punti:
Ki Group  diverrà fornitore
di riferimento per i prodotti biologici e avrà spazi dedicati in circa
100 punti Essere Benessere, distribuiti tra grandi City Store, medi e
piccoli City Store e farmacie/parafarmacie a insegna Essere Benessere.

Per ogni tipologia di canale un preciso portafoglio prodotti
Le parti hanno individuato per ogni tipologia di canale di vendita un
preciso portafoglio di referenze biologiche distribuite da Ki Group ed
oggetto di potenziale innesto, coerentemente con il modello di business
di Essere Benessere.
Ki Group distribuirà la sua linea di integratori naturali anche
attraverso la rete di Quid Novi Pharma, società controllata da
Essere Benessere attiva nella distribuzione di prodotti presso 9.000
farmacie sul tutto il territorio nazionale. E infine, distribuirà in esclusiva presso i suoi clienti
alcune linee di prodotti del Gruppo Essere Benessere.
Essere Benessere dispone ad oggi di una rete di 172 pdv, (70
farmacie in franchising, 6 parafarmacie, 28 corners negli ipermercati e
68 City Stores), che diverranno circa 200 entro fine esercizio.

Per le parafarmacie il modello è a gestione diretta
Il modello di business prevede l'affiliazione in franchising delle
farmacie private e la gestione diretta di punti vendita di parafarmacia,
corners e City Stores. Questi ultimi, con un format completamente nuovo
per l'Italia, si ispirano ai drugstores americani con offerta che
spazia dal farmaco agli alimentari e con orari di apertura che, in
alcuni casi, arrivano all'H24. Per lo start up di questa iniziativa la
società ha assunto, negli ultimi 6 mesi, oltre 400 persone.
La società potrebbe chiudere il 2012 con un volume d'affari di circa
Euro 125 milioni, quasi doppio rispetto a quello sviluppato nel 2011.

Aumento quota di partecipazione nel capitale
A fronte di un'estensione degli accordi commerciali che saranno oggetto anche di ulteriore intensificazione nei contenuti, Bioera verserà in aumento di capitale attraverso la Fd Consultants spa (controllante di Essere Benessere) 2,8 milioni di euro corrispondenti ad una partecipazione del 7,7% che, sommata al 2,7% già posseduto, porta ad una quota attuale del 10,4%. Gli accordi prevedono il diritto di Bioera a nominare un proprio membro nel consiglio di amministrazione della partecipata Essere Benessere.

Bioera spa
È una società per azioni con sede a Milano e quotata a Piazza Affari che opera nella produzione e distribuzione di prodotti biologici e naturali per la salute e il benessere. Nata nel 2004, vanta oggi un portafoglio di partecipazioni in aziende attive nella distribuzione di prodotti alimentari, tra cui Ki Group (uno dei principali operatori nel settore della distribuzione di prodotti biologici), Organic Oils e Fonte della Vita, attiva nella produzione di alimenti biologici vegetali sostitutivi della carne e del formaggio. La filosofia aziendale è quella di promuovere, attraverso i propri prodotti, uno stile di vita naturale nel rispetto della persona e della natura. Nel 2011 la Società è stata riammessa in Borsa dopo le vicende relative al Gruppo Burani, allorchè è stata rilevata dalla Biofood Italia di Canio Giovanni Mazzaro e riportata in Borsa con un'operazione “market friendly” incentrata su un aumento di capitale privo di sovraprezzo. Attualmente l'azionista di riferimento del Gruppo è Biofood Italia (50,003%).

Pedon costruisce stabilimento in Cina

L'investimento complessivo per l'impianto Pedon in Cina si aggira sui 2,5 milioni di dollari in tre anni. Un centinaio le persone che verranno impiegate entro il primo anno in questa nuova realtà industriale, che prevede due linee produttive con una capacità di circa 8/10 tonnellate all'ora. L'obiettivo è di arrivare nel 2013 ad esportare almeno 2mila container all'anno.

Nuovi contratti in Usa e Canada
Nelle ultime settimane, inoltre, la divisione retail del Gruppo Pedon ha chiuso contratti per 2 milioni di euro complessivi con Costco, settimo gruppo a livello mondiale e primo "cash & carry" in Usa con circa 70 milioni di associati, con Trader Joe's, tra le catene con il più alto rendimento per superficie, e con Loblaw, la più grande catena di distribuzione in Canada con oltre mille punti vendita.

Nuove assunzioni
Tutti risultati che stanno avendo importanti ricadute positive anche sul versante occupazionale. Nonostante il perdurare della crisi, infatti, nell'ultimo anno e mezzo l'azienda ha assunto 34 persone e attualmente sono aperte altre 7 posizioni. Per far fronte alle nuove commesse e alla crescita in atto, inoltre, il Gruppo Pedon ha concordato direttamente con le maestranze di articolare il lavoro 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, con un accordo migliorativo a livello di trattamento economico rispetto a quello previsto dal contratto nazionale.

Sono sei i format di vendita di pizza U-Tub

Le tipologie U-Tub proposte sono: Point, Corner, Store, Lounge, Billard e Vagabond.
Ognuna delle prime cinque proposte è concepita per adattarsi alla tipologia, dimensione e ubicazione di ogni singolo locale già esistente o da creare, mentre U-Tub Vagabond è una struttura mobile (in foto) di ridotte dimensioni e leggera da trasportare agganciata alla propria auto. Si sta dunque via via costruendo come una proposta modulare in funzione del posizionamento:
"Un format flessibile e modulabile sulle esigenze di ogni singolo cliente -ha dichiarato Angelo Lazazzera ideatore del concept U-Tub e direttore commerciale di Base Pizza Srl di Gravina in Puglia durante l'ultimo salone del franchising-. È stata questa la chiave del successo della nostra proposta di ristorazione".

L'elemento comune è l'offerta
Ma, al di là delle diverse formule di locale, quello che resta un punto fermo è l'offerta dei prodotti: buoni da mangiare e belli da vedere, e l'immagine coordinata del corner. Estrema cura nella farcitura e nella presentazione. Preparazione a vista (cucina teatro) interagendo con il cliente nella scelta degli ingredienti per la farcitura delle pizzette o delle pucce.

L'obiettivo è di proporre un ambiente italian style
Coordinato di piatti di servizio lunghi e stretti di porcellana, magliette e cappellini serigrafati, così come le tovagliette, i bicchieri e i contenitori d'asporto in cartoncino. Insegne luminose a led e immagini calde sulle pareti idonee alla crazione di un ambiente allegro e giovane ma allo stesso tempo molto Italian style.

Auchan spinge i prodotti italiani nei suoi pdv in Cina

L'evento di lancio di questa modalità di export, in co-marketing con la gdo direttamente sugli scaffali, ha avuto luogo presso l'ipermercato Auchan di Shanghai, alla presenza del Console Generale d'Italia Vincenzo De Luca e con la partecipazione dell'Agenzia Ice.
L'iniziativa è patrocinata dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, che ha come obiettivo la promozione del prodotto tipico locale in Italia e all'estero. A rappresentare le aziende coinvolte in questo progetto, erano presenti Fabio Sordi direttore acquisiti e mercati di Auchan Italia, Olivier Soulé De Bas (in foto), direttore generale Auchan Cina, Fabio Carlesi, direttore generale di Enoteca Italiana - Siena e
Riccardo Deserti direttore generale del Consorzio del formaggio parmigiano reggiano.

Sono 54 le aziende italiane coinvolte
Nel corso dell'iniziativa attivata dall'ufficio export di Auchan Italia, sono state presentate le 54 aziende italiane che hanno portato complessivamente 120 prodotti nei 45 store Auchan presenti in Cina. "Il prodotto italiano è certamente uno dei più richiesti sui mercati internazionali -spiega Fabio Sordi-. Per questo motivo sono particolarmente contento di questa iniziativa che coinvolge il mercato cinese. Oggi uno dei grandi problemi del mercato alimentare italiano è il famoso italian sounding, ma come spesso accade il problema si pone perché esiste un'area di mercato che non viene pienamente soddisfatta. Oggi andare in Cina significa portare un pezzo importante della nostra cultura: la cultura del buon cibo, la cultura della certificazione alimentare, la cultura del made in Italy. Auchan, in questo senso, è stato visto come una grande piattaforma che ha messo a disposizione la propria esperienza e il proprio know how a favore di chi, sia per dimensioni che per aspetti di natura economica non riesce ad inserirsi con autorevolezza nei mercati esteri. Il nostro obiettivo, quindi, è stato quello di fare cultura, creare un valore, offrire alle nostre Pmi un'opportunità che da sole avrebbero avuto grande difficoltà a trovare".

Prodotti italiani nella quotidianità delle tavole cinesi
Interessata all'operazione anch l'Agenzia Ice, con il suo direttore a Shanghai Maurizio Forte. "Vorrei sottolineare l'importanza di questo evento -chiarisce Maurizio Forte- che porta in Cina, grazie ad Auchan, i sapori delle regioni italiane. Oggi il mercato del prodotto italiano è conosciuto per lo più attraverso il canale della ristorazione, che certamente ha contribuito a portare un po' di conoscenza dell'Italia alimentare in Cina. Ciò che vuole comunicare Auchan, con questa iniziativa, non è solo la promozione della grande ristorazione italiana, ma l'inserimento dei prodotti italiani nelle case dei cinesi, nella loro quotidianità. E questo è possibile grazie a prodotti come la cioccolata, la pasta, il vino, l'acqua e l'olio d'oliva".

3 milioni di euro
Il progetto Auchan Export, partito in via sperimentale nel 2009, ha generato nel 2010 800.000 euro di fatturato, un risultato che è triplicato nei primi nove mesi del 2011 con un volume d'affari che arriva a 3 milioni di euro.
Questi risultati hanno spinto Auchan Italia a organizzare presso la propria sede un evento, dedicato alle 11 delegazioni dei Paesi dove Auchan è presente al fine di mostrare loro oltre 1.000 referenze che nel 2012 entreranno a far parte di “Sapori delle Regioni” con l'obiettivo di rendere permanenti sugli scaffali quanti più prodotti possibili.

In essere anche quest’anno la colletta alimentare nei pdv Conad

La giornata è organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus, che dal 1989 raccoglie le eccedenze di produzione della filiera agro-alimentare e, attraverso la Rete Banco Alimentare composta dalla Fondazione più 21 organizzazioni diffuse sul territorio nazionale, le ridistribuisce a oltre 8.600 strutture caritative che si occupano di offrire aiuti alimentari ai poveri e agli emarginati in tutta Italia. Oltre 130.000 volontari che permettono la realizzazione di questa giornata anche nella rete Conad.

Darty vende la rete italiana a Trony

Secondo il sito della rivista francese Lsa che ha dato la notizia, Darty si farà anche carico dei costi di chiusura della filiale italiana e per l'acquisizione dela quota del 15% del capitale verserà 3 milioni di euro. L'accordo è ovviamente soggetto all'approvazione degli azionisti di Darty entro la fine del febbraio 2013.

Perdite significative
Sempre secondo Lsa, Darty riesce a sbarazzarsi di una controllata che non ha mai veramente trovato un suo posizionamento sul mercato italiano. Lo scorso 30 Aprile, le vendite di Darty Italia ammontavano a 129 milioni di euro, però con una perdita operativa di 55,7 milioni, di cui 36 milioni di euro dovuti alla svalutazione delle attività.
Dal lancio, avvenuto nel 2005, al 30 aprile 2012, le perdite cumulative di esercizio erano pari a 82 milioni di euro la totalità delle quali dovute agli ultimi due esercizi. La perdita del corrente esercizio, che si chiuderà al 30 aprile 2013, è prevista arrivare ai 10 milioni di euro.

Il focus strategico per Darty è sul mercato francese
La vendita della rete italiana fa parte di una nuova strategia di rifocalizzazione del gruppo sul territorio francese, che dovrebbe portare alla vendita della maggior parte delle sue controllate straniere.

I 20 negozi Darty passano a Trony

"Quest'anno grazie alla chiusura dei negozi con risultati insoddisfacenti abbiamo potuto compiere progressi significativi nella riduzione delle perdite in Italia. Le prospettive rimangono comunque per un mercato difficile e incerto", ha detto Alan Parker, presidente di Darty, in un comunicato. I negozi di Darty Italia molto probabilmente cambieranno insegna diventando Trony che attualmente dispone di 42 negozi e due magazzini, con circa 600 dipendenti.

La spesa degli italiani secondo trnd Italia

Oltre il 60% dei nostri connazionali  confronta spesso i costi degli alimenti -e solo qualche volta si concede la gratificazione di un prodotto più caro-, mentre grosso modo per 1 italiano su 5 (21%) l'analisi dei prezzi è il principale criterio di scelta per l'acquisto dei prodotti. Solo l'1% non fa caso al prezzo, e riempie il carrello a cuor leggero. È uno dei risultati di una recente indagine compiuta da trnd Italia, società operante nel settore del marketing partecipativo.

Cibi pronti: 1 su 2 li compra una volta alla settimana
Tra le altre evidenze della ricerca si segnala che per il 91% del campione la spesa è un'abitudine frequente, affermazione che poi trova riscontro nella preferenza degli intervistati per i prodotti freschi (71%); inoltre più di un italiano su cinque ritiene che i prodotti confezionati, se di qualità, possono essere ottimi succedanei, sicuramente più pratici dei prodotti freschi. E non ci sono preclusioni neppure per i cibi pronti: ne fa uso almeno una volta alla settimana il 48% degli intervistati.
E se alcuni dei piatti pronti più tipici sono preferibilmente preparti freschi e la scelta del già pronto è prettamente emergenziale alimenti come patatine fritte (61%), besciamella (68%) e panna da montare (70%) sono tipicamente acquistati già pronti.
E c'è anche una consolidata tendenza di consumo di piatti portanti della tradizione culinaria italiana confezionati, come la pasta e i risotti (il 47% acquista buste già pronte) e il brodo (il 56% del campione usa quello di dado).

Caprotti e il trasporto aereo per il Nord Italia

Bernardo Caprotti, in forza della sua lunghissima esperienza come imprenditore, ha deciso di intervenire sull'importante questione di un hub aeroportuale utile ed efficiente per l'intero Nord Italia, lungo il corridoio europeo n°5, ovvero la direttrice Torino-Milano/Genova-Venezia-Trieste.
"Linate è uno straordinario city airport -dichiara Caprotti- che sarà collegato al centro città dalla metropolitana ormai in costruzione, come ce ne sono in altre città, vedi i collegamenti di London-City con Anversa (da 2 a 4 voli al giorno), con Nantes, Berna... Alla City occorre essere connessi; la City dell’Italia è Milano.

Questo concetto non impedisce tuttavia di formularne un altro, forse dirompente: l’alta Italia non ha mai avuto e non ha un aeroporto intercontinentale, un aeroporto cioè che possa servire l’Italia del Nord, 28 milioni di persone, da Treviso a Torino, da Trento a Bologna a Genova. Altro che Milano!"

Alla pianura padana necessita un areoporto per il business
Questa una delle considerazioni contenute nella lettera che Bernardo Caprotti, patron di Esselunga, ha scritto al maggiore quotidiano nazionale, esprimendo la necessità di un ripensamento sulla gestione del traffico aeroportuale soprattutto per il business. "Del servizio ai cittadini, alle imprese, al turismo della Grande Valle nessuno si preoccupa. Là dove i numeri dicono chiaramente ciò che a loro necessita", chiarisce Caprotti, che per Grande Valle intende l'intera pianura padana.

A Malpensa i cargo e i charter
Nella visione di Caprotti, Malpensa continuerebbe ad avere un ruolo per charter turistici e trasporto cargo, Linate svolgerebbe la sua funzione cittadina, mentre come collegamento diretto a livello internazionale e intercontinentale Caprotti vedrebbe l'aeroporto di Montichiari (Bs) che avrebbe la dimensione (44 km quadrati), la posizione, i futuri collegamenti, il bacino di utenza.

In allegato la lettera completa di Bernardo Caprotti.

Lattebusche usa membrana vegetale ecosostenibile sul tetto

L'azienda lattiero casearia bellunese si dota di un tetto impermeabilizzato e sceglie Derbipure, la membrana vegetale firmata Derbigum.
Derbipure è dotato di una superficie bianca cool roof che permette di abbassare la temperatura dell'edificio rispetto ad un normale tetto nero, limitando i costi per il condizionamento, riducendo l'effetto “isola di calore” delle aree urbane e ottimizzando anche la resa dei pannelli fotovoltaici, perché ne mantiene i parametri ai livelli ideali.

Certificazione Icea
Derbipure è la prima membrana impermeabilizzante vegetale mai realizzata ed è l'unica accettata dall'Anab (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica) per gli interventi di bioedilizia con certificazione Icea (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale) che qualifica i materiali, i sistemi e gli organismi edilizi secondo i criteri dell'architettura sostenibile.
Infatti, il prodotto viene realizzato pensando anche al suo riutilizzo alla fine della vita del tetto per essere reinserito nel ciclo produttivo senza richiedere lo sfruttamento di nuove risorse, così come avviene nei cicli naturali dove non esiste il concetto di rifiuto.

La cooperativa
Lattebusche è una moderna struttura cooperativa che rappresenta la maggiore concentrazione veneta nel settore lattiero-caseario. Nata nel 1954 grazie alla volontà di 36 soci, oggi Lattebusche raccoglie e lavora il latte dei 400 soci conferenti della cooperativa. Dislocata su 4 stabilimenti produttivi (Busche Bl, Chioggia Ve, Sandrigo Vi e San Pietro in Gù Pd), conta 215 dipendenti, 60 agenti, 10 depositi, 7 agenzie di distribuzione e 6 punti di vendita diretta (Bar Bianco). Lattebusche lavora giornalmente oltre 3.000 hl di latte che danno vita ad un'ampia gamma di prodotti; dal latte fresco, allo yogurt, al gelato, fino ai formaggi, sia freschi che stagionati, il più noto dei quali è il Piave.
Il fatturato annuale è di 95 milioni di euro.

Derbigum
È una società belga, specializzata in manti impermeabili per coperture che permettono di risparmiare e produrre energia. La società, fondata nel 1932 come Pmi a conduzione familiare nel settore dell'impermeabilizzazione delle coperture e delle superfici piane, punta a prodotti innovativi per l'edilizia sostenibile e per la gestione dell'energia. Il gruppo conta quattro unità di produzione -due in Belgio (Lot e Perwez), una a Haßfurt (Germania) e una negli Stati Uniti (Kansas City)- impiegando 449 collaboratori in tutto il mondo. Oltre i due terzi della produzione sono destinati all'esportazione. Il giro d'affari consolidato del Gruppo Derbigum arriva oggi a 141 milioni di euro. Il logo e il pay-off 'Making Buildings Smart' traducono in maniera chiara la mission di Derbigum: sviluppare soluzioni innovative e sostenibili personalizzate per permettere risparmi sui costi energetici, produrre energia da fonte rinnovabile, aumentare la longevità e limitare così l'impronta ambientale degli edifici.

Agrifood Abruzzo-Covalpa premiata con il Sial d’or 2012

Agrifood Abruzzo-Covalpa, il gruppo alimentare specializzato nella lavorazione e vendita di surgelati vegetali dal 1989, ha riportato un significativo successo aggiudicandosi, grazie alla innovativa tecnica Foglia a Foglia, il riconoscimento promosso dal Salon International de l'Alimentation di Parigi per premiare l'innovazione di successo nel mondo.

Non solo il Sial d'or di prodotto ma anche di Paese
L'innovativa linea di verdure è stata premiata anche con il Sial d'Or Paese visto che Foglia a Foglia, fra i nove prodotti italiani prescelti nelle varie categorie, è stato il prodotto più votato tra i nove della short list Italia 2012.
Al Sial d'Or, giunto alla 14ma edizione, quest'anno potevano partecipare i prodotti lanciati da novembre 2010 e caratterizzati da innovazione e successo commerciale. A selezionarli è stata una rivista professionale in ciascuno dei 29 Paesi rappresentati in giuria. 

L'innovazione di Foglia a Foglia
Il Foglia a Foglia crea porzioni formate da foglie intere adagiate l'una sull'altra, evitando che queste vengano pressate e rovinate. Il risultato è sorprendente: grazie a questa tecnica si ottengono vegetali in foglia surgelati non distinguibili da quelli freschi. Risultati che sono confermati anche per biete, cicoria e per quelle tipologie di verdure (verza, cime di rapa, friarielli) che prima, con la surgelazione tradizionale, non avevano conosciuto una grande diffusione.

Vending di biscotti abilitata con un tweet

L'idea dei distributori automatici, su sollecitazioni che passano dai social network ha già da qualche tempo preso piede negli Usa e nel Regno Unito. Ma non si era ancora arrivati così lontani con la tecnologia e l'innovazione da poter usufruire di una scatola magica, che inviando un tweet fosse pronta a fare uscire da una semplice fessura un dolcetto da mangiare in un sol boccone.
L'hanno inventata all'Istituto di Design di Umea, in Svezia tre giovani design-ricercatori che vogliono mettere sul mercato la loro macchina a biscotti, come strumento di marketing per imprese della grande distribuzione che intendono diffondere così i propri campioni, per attirare i consumatori. Una pratica che oltre alle aziende nel settore dell'alimentazione sembra interessare molto anche il campo dei cosmetici, e dei prodotti per la cura della persona. 

La Uid Cookie Box

Il principio sembra elementare: è necessario scrivere un tweet con l'hashtag #uidcookiebox e la Uid Cookie Box distribuirà il dolcetto. La scatola magica si presenta come un cubo bianco con una fessura dalla quale esce il cookie. Nel momento in cui si pubblica il proprio tweet con il corretto hashtag e il messaggio compare sulla schermata del social network di microblogging, nel cellulare o nello smartphone, in posizione prossima alla Cookie Box, la scatola s'illumina e si attiva il meccanismo che rende possibile la distribuzione del campione di prodotto, in questo caso un biscotto, che per quanto riguarda la macchina istallata all'interno dell'istituto di design svedese, è del tipo Oreo, di fatto una mini cheese cake al cioccolato, un dolce golosissimo molto famoso negli Stati Uniti. (video)

Gli inventori tre studenti in design svedesi

The Uid Cookie Box nasce dalla collaborazione di Daniel Jansson, Alexis Morin e Sharon Williams, tutti e tre al secondo anno del master in design interattivo Umeå Institute of Design (Uid), considerato tra i migliori istituti di design nel mondo, che si trova a 400 chilometri a sud del Circolo polare artico. Il prototipo che è utilizzato al momento dagli studenti, dai docenti dell'università svedese, ha delle funzionalità particolari, si può far partire il tweet ogni cinque minuti, non un secondo di più, e si avrà il proprio dolce. Se s'interviene a un più stretto intervallo la macchina s'illumina di rosso a testimoniare un'eccessiva golosità dell'avventore.
Un'innovazione di linguaggio ludico che sta entrando nelle strategie di marketing, che legano la distribuzione dei campioni omaggio ai social network, in un ambito di marketing digitale e interattivo, che va per la maggiore. 

Anche Kellogg's a Londra
L'idea di coinvolgere i twitter heavy user è venuta in mente nel settembre scorso a Kellogg's che per celebrare il lancio di Special K Cracker Crisps e l'ingresso del brand nel mercato dei croccanti salati, ha aperto nel quartiere Soho di Londra un retail outlet temporaneo dove i clienti potevano “pagare” in Tweets. Per ottenere gratuitamente un pacchetto di crisp si chiedeva ai consumatori di twittare un messaggio concernente questo snack di basso valore calorico. La gestione pratica è stata però affidata a una squadra di hostess responsabili del controllo dei tweet e la distribuzione degli snack. Nel periodo di apertura lo store ha ospitato una speciale “bacheca community” che catturava le reazioni sui social media a questa singolare iniziativa.

Groupon e Auchan promuovono le vendite nell’area di Bergamo

È sulla pagina di Bergamo del sito di Groupon che è possibile acquistare, al costo di 5 euro, un buono spesa del valore di 25 euro, da spendere presso i tre ipermercati Auchan dell'area bergamasca. Specificatamente gli store di via Carducci, Curno e Antegnate.
In questo modo Groupon va oltre le sue categorie abituali della ristorazione, benessere, viaggi e shopping e si orienta verso la categoria della spesa di tutti i giorni.

Occorre essere titolari di carta Nectar
Per ottenere il buono spesa basta stampare il coupon e presentarlo all'help desk del punto di vendita. In cambio viene consegnato il buono spesa da 25 euro da utilizzare in seguito alla cassa: unica limitazione è che il coupon è valido per una spesa minima di 100 euro e riservato ai titolari di carta Nectar.

Mapic 2012, boom per Usa e Russia

Stati Uniti e Russia fenomeni dell'ultima edizione Mapic. La presenza degli Usa è aumentata del 39% rispetto al 2011: crescita top, se si pensa che l'afflusso complessivo è pari a +6,2%, (8.500 delegati), non male considerando il clima non proprio da champagne e caviale che permea da due anni a questa parte il settore del real estate europeo, soprattutto commerciale. "Abbiamo registrato un notevole balzo in termini numerici nella partecipazione di retailer e società di investimento provenienti dagli Usa" ha commentato Nathalie Depetro, direttore Mapic. Fra i nomi di maggior spicco Howard Hughes, Vornado Realty Trust e Thor Equities che ha aperto di recente un ufficio a Parigi dal quale coordinare eventuali progetti di sviluppo in Europa.

Russia, paese d'onore

La Russia, paese d'onore in questa edizione di Mapic, e leader in Europa per investimenti in real estate, ha registrato un incremento del 28% con 291 società a Cannes. La sola Tashir Group, che ha portato a Mapic 9 progetti (4 dei quali a Mosca), prevede di sviluppare 1 milione di metri quadri. Samvel S. Karapetyan, eletto personalità Mapic 2012, e Artak Evoyan, rispettivamente presidente e vicepresidente di Tashir, hanno detto che il retail rappresenterà in prospettiva il 70% del portfolio totale di Tashir (attualmente è il 50%).
Le vendite al dettaglio in Russia sono aumentate del 7,3% nel primo semestre 2012. La crescita del ceto medio unita alle attuali opportunità immobiliari fan sì che, secondo Robert Bronwell, Ceo Emea Retail di Jones Lang LaSalle, la Russia sia destinata a diventare il mercato retail di riferimento in Europa.
Secondo Cushman & Wakefield gli investimenti in retail property in Russia hanno toccato i 4 miliardi di euro nei primi 9 mesi del 201.

Accenture: le aziende italiane migliorano il livello di verifica sulle emissioni di CO2

Le imprese italiane hanno migliorato il loro livello di verifica sulle emissioni di CO2, è quanto emerge dal rapporto CDP Italy 100 Climate Change Report 2012, pubblicato oggi dal Carbon Disclosure Project (CDP) e Accenture, che rivela come quasi la metà delle più grandi aziende italiane siano idonee a rivelare le emissioni di carbonio e le loro performance. 46 delle 100 aziende più importanti in Italia per capitalizzazione di mercato hanno risposto al questionario che ha generato l'annuale report CDP. Quest'anno si è registrato un significativo aumento nel numero dei rispondenti del panel italiano: 46 contro i 35 dello scorso anno e i 21 del 2010. CDP raccoglie le informazioni per conto di 655 investitori istituzionali con più di 78,000 miliardi di dollari in asset, che utilizzano i dati come parte delle loro analisi di strategie e investimenti.

Gestione del tema a livello di Board

Il cambiamento climatico sta assumendo un'importanza crescente nell'agenda delle società quotate, aumenta infatti il numero di aziende che affidano la gestione del tema a livello di Board o di senior management (95% rispetto al 61% del 2011). Il report indica inoltre che più della metà delle imprese (58%) ha fissato obiettivi di riduzione, dei rispondenti 7 su 8 appartengono al settore delle Utilities e 4 su 6 al settore degli Industrials.
Nonostante questo, solo cinque aziende hanno stabilito obiettivi a lungo termine da raggiungere entro il 2020. Il 90% degli obiettivi saranno raggiunti entro il 2015 ma il 40% di questi sarà già raggiunto entro la fine del 2012.

L'analisi di CDP e Accenture condotta su un campione di 33 delle 46 aziende che hanno risposto al questionario, ha dimostrato che il risparmio annuo che potrebbe essere raggiunto dai loro obiettivi di riduzione delle emissioni potrebbe raggiungere 630 milioni di euro. Rispetto al numero totale di investimenti legati alla riduzione delle emissioni, più della metà ha un payback period di meno di tre anni.


Ritorno sugli investimenti

"Le iniziative di riduzione delle emissioni in Italia possono avere un soddisfacente ritorno sugli investimenti -spiega Diana Guzman, Southern Europe Director CDP-. Tuttavia, nonostante il notevole vantaggio economico che porterebbe la riduzione delle emissioni, notiamo che le aziende non stanno ancora definendo un approccio a lungo termine per la gestione della CO2, che è vitale per la costruzione di una futura prosperità economica".
“Le aziende italiane hanno significativamente migliorato la trasparenza sulle performance delle loro emissioni e il crescente impegno per la divulgazione contribuirà a ridurre i rischi finanziari e a migliorarne lo standing con investitori e assicuratori -commenta Danilo Troncarelli, Sustainability Lead di Accenture-. “Una migliore qualità nella misurazione delle emissioni porterà a maggiori forme di gestione delle stesse”.

I Top Performer in Italia

Quest'anno le aziende sono state valutate da IMQ, ente Italiano del Marchio di Qualità, leader in Europa nell'attività di valutazione della conformità e di laboratorio di prova. IMQ valuta le aziende in base alla loro trasparenza, i migliori disclosers vengono inclusi nel Carbon Disclosure Leadership Index di CDP.
Le aziende sono state valutate anche in base alla quantità e la qualità delle loro riduzioni di emissioni e delle strategie, e classificate in base ai diversi livelli di performance. I migliori risultati di performance sono inclusi nel CDP Carbon Performance Leadership Index. Gli indici sono utilizzati dagli investitori per valutare la preparazione aziendale alle norme che regolano le emissioni e per guidare le decisioni di investimento.
Nel 2012 in cima al Carbon Disclosure Leadership Index troviamo Fiat con 95 punti, che si conferma quindi leader per il terzo anno consecutivo.

Qualità della disclosure

Le prime dieci aziende che compongono il Carbon Disclosure Leadership Index di quest'anno hanno migliorato i propri risultati di 7 punti. Lo scorso anno i settori ricoperti dai primi dieci in classifica erano cinque. Quest'anno sono invece rappresentati sette settori (Consumer Goods, Energy, Finance, Materials , Industry, Information Technology e Utility). Il numero di società con scoring maggiore di 70 (gli 'High Scorer' secondo la metodologia CDP) è cresciuto da 13 del 2011 a 20 del 2012.
Il report è disponibile a questo link

Coop lancia la campagna “Sull’acqua il massimo della trasparenza”

Coop e Federutility, la federazione delle imprese energetiche e idriche, hanno presentano la campagna informativa Sull’acqua il massimo della trasparenza: da venerdì 16 novembre, in circa 500 super e ipermercati Coop sono esposte le tabelle con i parametri sulla qualità dell’acqua “di casa”. In questo modoI soci e consumatori possono visionare una scheda informativa con le caratteristiche chimiche e fisiche dell’acqua del rubinetto, in modo da effettuare una scelta ancora più consapevole. I parametri saranno periodicamente aggiornati dai Gestori degli acquedotti.
Inoltre, vengono distribuiti un milione di opuscoli descrittivi del significato di ciascun parametro.

“Esporre nei nostri negozi le tabelle sulla qualità dell’acqua del
rubinetto è una scelta coerente con i principi di tutela dell’ambiente e
di promozione di un consumo consapevole, tipici del nostro modo di fare
impresa -ha precisato Enrico Migliavacca, vicepresidente vicario di
Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori-Coop)-. Per
noi è doveroso mettere i consumatori nelle condizioni di scegliere
responsabilmente e sul tema dell’acqua abbiamo ritenuto urgente fornire
gli strumenti necessari per esercitare il diritto di scelta”

Alleanza con Federutility
Sulla sua strada, Coop ha incrociato Federutility che rappresenta il 95% delle aziende che gestiscono il servizio idrico e che hanno su ciascun territorio un impegno ultradecennale di campagne di sensibilizzazione e iniziative didattiche per la riduzione dei consumi domestici e per la comprensione del ciclo idrico integrato.
“La sensibilità dei cittadini verso l’ambiente e verso la qualità dell’acqua è cresciuta negli anni -ha sottolineato Mauro D’Ascenzi, vicepresidente di Federutility - e il valore aggiunto di questa iniziativa sull’acqua di rubinetto è far riflettere il cittadino nel momento esatto in cui pensa all’alimentazione, ovvero mentre fa la spesa. Del resto, il livello qualitativo dell'acqua italiana è tra i più alti d'Europa nonostante le tariffe più basse”.

Il vicepresidente di Federutility sottolinea anche gli aspetti ambientali, ricordando come, secondo il Rapporto Ambiente Italia 2012 di Legambiente, in Italia vengano prodotti 12 miliardi di litri di acque imbottigliate, che prevedono l’utilizzo di oltre 350 mila tonnellate di PET, e l’emissione di quasi un milione di tonnellate di CO2.

La Lista della Trasparenza

Sono 9 i parametri pubblicati nella “Lista della Trasparenza”, la tabella informativa esposta in ogni pdv aderente all’iniziativa, che sarà aggiornata periodicamente a cura del Gestore idrico locale.
I parametri riguardano:

  • la concentrazione di ioni idrogeno,
          • cloruri,
          • ammonio,
          • nitrati,
          • nitriti,
          • fluoruri
          • sodio
  • il residuo secco a 180°,
  • la durezza.

Un percorso in evoluzione

Questa iniziativa per Coop rientra in una logica più generale sul tema dell’uso corretto e consapevole dell’acqua, partita alla fine del 2010 con la campagna consumerista “Acqua di Casa Mia” volta a promuovere verso i cittadini il consumo dell’acqua del rubinetto o di acque minerali provenienti da fonti vicine come scelte razionali per contenere i costi ambientali che gravitano intorno al mercato dell’acqua in bottiglia.

Mobile payment: Ingenico ottiene la prima certificazione mondiale Mastercard PayPass 3.0

Ingenico, leader mondiale per le soluzioni di pagamento elettronico, ha ricevuto la certificazione MasterCard PayPass 3.0 sulla maggior parte dei propri terminali di pagamento elettronico. La prima certificazione PayPass 3.0 in assoluto è stata ottenuta dal terminale desktop iCT250 lo scorso 29 giugno 2012 ed è stata seguita da altri terminali e lettori contactless tra cui i terminali portatili iWL2xx, le PinPad iPP3xx, e i lettori iSC150 e iUC180.

Oggi Ingenico offre una gamma completa di terminali omologati PayPass 3.0 adatti ad ogni segmento di mercato.
MasterCard PayPass 3.0 è l’ultima versione delle specifiche MasterCard per l'accettazione sicura delle transazioni effettuate con carte contactless PayPass e anche con altri strumenti che stanno diventando sempre più comuni quali i telefoni cellulari, gli stickers e gli orologi da polso con cless.

Ingenico ha ottenuto l’omologazione di tutte le funzioni relative al pagamento, anche quando attivato tramite telefoni cellulari Nfc abilitati PayPass. In questo caso il possessore del telefono deve autorizzare la transazione inserendo il codice Pin sul proprio telefonino e avvicinandolo successivamente al lettore. Inoltre, i terminali Ingenico supportano la gestione dei dati secondo le norme PayPass 3.0, i quali possono essere utilizzati per svariati servizi a valore aggiunto, come nel settore dei trasporti, della bigliettazione di eventi, per gli accessi ad aree riservate o a pagamento oppure per programmi fedeltà e di loyalty.

A Mapic presentati i progetti di Mondo Juve e Scalo Milano

Mondo Juve è un progetto di dimensioni ragguardevoli: la superficie complessiva si estende nei comuni di Nichelino e Vinovo, su un'area territoriale di 33 ettari, con una Slp complessiva di 65.000 mq divisi tra shopping mall (35.000) e retail park (29.900 mq). Sono previsti 100 negozi. Lo sviluppatore è Campi di Vinovo spa, l'architettura è curata da Design International, l'ancora alimentare sarà un ipermercato Bennet di 11.000 mq. Fra i servizi, parcheggi rosa e per famiglie, colonnine per ricariche veicoli elettrici, food court, area wi-fi.
L'area di attrazione primaria e secondaria includono una popolazione cumulativa di 1.198.080 abitanti.

Scalo Milano
Più riservatezza invece su Scalo Milano, molto pubblicizzato qui a Cannes, ma sul quale Carlo Maffioli, patron di Promos, preferisce rimandare alla presentazione ufficiale nel gennaio 2013.
Sorgerà sulla statale 13, direzione Voghera-Genova, su un'ex area industriale che sarà bonificata: si tratta di 60.000 mq di Gla che ospiteranno 200 negozi. Il concept è quello del factory outlet center, focalizzato su 4 aree tematiche: fashion/accessori, food, lifestyle ed emporium.

Al via i lavori per l’outlet di Brugnato (Sp)

Con un anno di ritardo dovuto al dramma dell’alluvione del novembre 2011 e con questioni ancora aperte con gli ambientalisti, sono partiti ufficialmente i lavori per la realizzazione dell'outlet ShopInn Brugnato-Cinqueterre. L’iniziativa è promossa dalla società San Mauro di Sarzana nel ruolo di committente e Coopsette, come "general contractor".
L'insediamento è nell'area adiacente al casello autostradale della A12 e il Comune ha dovuto costruire, proprio a seguito dell’alluvione, un mega argine, alto 9 metri per una lunghezza di 300 metri.

Investimento di 75 milioni
L’operazione comporta l’investimento di circa 75 milioni di euro, porterà alla realizzazione di oltre 22 mila mq di superficie totale, 105 esercizi commerciali(100 negozi e 5 ristoranti). Duemila posti-auto, 3.500 metri quadrati di verde. Il complesso sarà gestito da San Mauro insieme all’inglese Freeport.

GDOWEEK 38 2012

editoriale

Esperienza, capitale
prezioso nel retail

osservatorio

Cura casa: danni limitati
grazie all’innovazione

Tecnologia di consumo:
piccole prove di ripresa

il paniere prezzi

La borsa della spesa,
a confronto Iper e In’s

immobiliare

Immobili, gli investitori
non sono tutti fuggiti

faccia a faccia
Sostenibilità focalizzata su pack
a basso impatto ambientale

intervista

Vittorio Radice: la Rinascente diventa
retail da esportazione

cover story

Articolo 62, il dibattitto
si sposta sugli sconti

Valorizzazione delle prestazioni

Pay-per-performance
un’occasione per poter migliorare

semplificazione

Molta scontistica si sposterà
gradualmente in fattura

retail

L’obiettivo di Ikea Italia
è lo sviluppo su più fronti

Repubblica Popolare Cinese,
il nuovo Eldorado del retail
Dettaglio specializzato UK:
il futuro è Openhighstreet

sviluppo reti

industria

Brand e consumatori
si attraggono online

Cultura della norcineria,
Fiorucci riscopre le origini

Per Mila, la territorialità
è una leva di marketing
Comunicazione, Selenella
adotta nuovi codici

Licensing verde?
Ancora un bersaglio mancato

Speciale logistica

La logistica evoluta
spinge l’economia

Italian Food Excellence

dmc

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Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business

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