Quinto Bilancio di Sostenibilità per Bennet che traccia i risultati raggiunti nel rispetto dell'ambiente, delle persone e a sostegno del sociale
L'aspetto della sostenibilità è sempre più centrale per le aziende e per i retailer che continuano ad attuate iniziative mirate. Bennet racchiude nel suo quinto Bilancio di Sostenibilitàle attività del 2022, i risultati raggiunti e le strategie per il futuro.
“Abbiamo sviluppato una nostra attitudine a focalizzarci sui temi di sostenibilità che più contano per l’azienda e le tante criticità del 2022 (guerra in Ucraina, aumento dell’inflazione, rincari di materie prime ed energia) ci hanno trovati preparati -commenta Adriano De Zordi, amministratore delegato di Bennet-. Anche se quanto accadeva nel mondo rendeva ogni previsione volatile, abbiamo continuato a lavorare su risparmio energetico, revisione del format merceologico, formazione dei collaboratori e legame con i nostri territori. In questo contesto agire in modo sostenibile non è stato per noi un vincolo in più, ma un’occasione di miglioramento dell’impresa”.
Gli ambiti della sostenibilità, com'è ovvio, sono diversi: ambiente, persone, prodotti. Per ognuno di questi ambiti Bennet ha attivato soluzioni in linea con i propri obiettivi green.
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Le attività per l'ambiente
Nel corso dello scorso anno, Bennet ha accelerato le azioni per ridurre i consumi energetici e migliorare l’efficienza degli impianti. I restyling dei negozi, infatti, sono stati realizzati in quest'ottica con il risultato di una riduzione annua media per punto di vendita, dal 2018 al 2022, del 4,7%, mentre le emissioni di CO 2 medie sono calate del 14% rispetto al 2021.
Se si guarda alla logistica fornita da terzi e alla gestione dei rifiuti questi i risultati: la prima ha generato -2,4% di CO 2 , mentre i rifiuti medi per store sono calati del 10,8%.
Per ridurre l'impatto ambientale, Bennet è intervenuta anche sul packaging con due modalità: da un lato ha limitato allo stretto necessario i volumi dei materiali che risultano meno sostenibili, il cui utilizzo è calato del 7,1%; dall’altro ha promosso l’adozione di materiali rinnovabili nell’ambito dei prodotti a marchio e della gastronomia.
Spreco alimentare
Nel 2022 le eccedenze alimentari recuperate da Bennet sono state pari a 353.619 kg. Dietro a questo numero si nascondono 527.483 tonnellate di CO 2 evitate, 176.810 euro di costi di smaltimento risparmiati, 1.601.911 euro di valore economico degli alimenti rimessi in circolo, e soprattutto 647.284 kg di pasti equivalenti recuperati.
I prodotti prossimi alla scadenza o imperfetti nella confezione, ma ancora edibili, sono stati donati a Banco Alimentare e ad altre associazioni. Inoltre, si è estesa a 32 store la partnership con Too Good To Go.
I prodotti
Nel 2022 le referenze a marchio Bennet certificate sostenibili sono aumentate del 41,3%. Alla linea Filiera Valore si sono aggiunti inoltre altri 29 prodotti a marchio FDAI (Firmato Dagli Agricoltori Italiani), provenienti dalla Filiera Agricola Italiana, prodotti tracciabili, sicuri e sostenibili perché rispettosi del territorio.
Inoltre è stato sviluppato ulteriormente il progetto Pasta Frolla, sviluppato in collaborazione con l’Università dei Sapori di Perugia, per creare nuove ricette partendo da ingredienti di alta qualità e sostituendo con esse il semilavorato utilizzato in precedenza.
Il valore delle persone
La formazione è tra le attività che Bennet sviluppa per valorizzare il lavoro e la professionalità dei suoi addetti. Per questo motivo, nel 2022 ha incrementato dell’11,6% il numero di ore erogate alimentando nuove formule in aula tra cui un cerimoniale di vendita per gli operatori dei reparti freschi e freschissimi. In questo senso, molto utili sono stati gli strumenti tecnologici adottati per migliorare l'esperienza di spesa dei consumatori sia offline che online. Per questo motivo, Bennet ha migliorato il suo sito internet e ha potenziato l’App dedicata.
Per favorire il potere di acquisto dei consumatori, inoltre, l'insegna ha avviato iniziative di contenimento degli aumenti come Giù il prezzo, un paniere di 400 referenze a marchio che ogni tre mesi a rotazione erano proposte a prezzi ribassati, e +Punti+Sconti, la possibilità di trasformare in buoni sconto per la spesa i punti fedeltà del programma Bennet Club.
Tramite la raccolta punti sono anche stati raccolti e donati a Fondazione Umberto Veronesi 53.000 euro, somma destinata a sostenere un grande progetto di ricerca internazionale sulla Leucemia Mieloide Acuta Pediatrica denominato PALM.
Infine, tra le attività in ambito sociale, Bennet annovera il sostegno ad Amici di Cometa e al progetto Una Casa per Crescere, il centro diurno a Como che accoglie ogni giorno 120 tra bambini e ragazzi provenienti da contesti di disagio e fragilità, e all’associazione Nostra Famiglia dove è stato attivato il progetto Uniti per l’inclusione.
I prodotti di arredamento indagati nell'Osservatorio Non Food di GS1 Italy si distinguono in alcuni aspetti dalle altre categorie dell'extralimentare
I prodotti di arredamento indagati nell'Osservatorio Non Food di GS1 Italy si distinguono in alcuni aspetti dalle altre categorie dell'extralimentare.
Per numerica di acquirenti l'arredamento rappresenta la nona categoria del non food, con il 29,7%, la quart'ultima seguita da giocattoli, attrezzature sportive e grandi elettrodomestici. Il canale preferito dalla clientela è il negozio specializzato, subito seguito dal sito internet di un'azienda di eCommerce. A grande distanza nelle scelte, il sito eCommerce di una catena specializzata e, per ovvi motivi, la gdo e il discount. La distanza tra marketplace e sito legato all'insegna specializzata è molto più ampia che per le altre merceologie affini del non food, come gli articoli per la casa. Eppure ci sono operatori specializzati che hanno eCommerce ben sviluppati.
69,7% - acquista abitualmente arredamento in un negozio specializzato 41,8% - acquista abitualmente arredamento sul sito internet di un'azienda di eCommerce 13,1% - siti internet di una catena specializzata
13,1% - supermercati e ipermercati
6,7% - discount
A questi dati va aggiunto che, come è avvenuto in generale nel retail, molti clienti che in pandemia hanno esplorato il canale digitale, lo hanno tenuto presente anche in seguito: il 12,1% ha cominciato ad acquistare su Internet, il 15,5% ha aumentato gli acquisti su questo canale. Anche se una percentuale elevata, 67,3%, preceduta solo da quelle dei clienti di abbigliamento e attrezzature sportive, dichiara di non aver modificato le proprie abitudini.
Arredamento e canali d'acquisto dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy
Un arredamento completo non si trova nemmeno all'ipermercato, ma qualche occasione con prodotti di uso comune subito visibili invece sì, ed è questo a motivare gli acquisti nellagdo:
38,5% - ho trovato offerte promozionali 33,3% - risparmio tempo 28,2% - i prezzi sono più bassi 28,2% - trovo tutti i prodotti che mi servono 20,5% - ricevo la consegna a domicilio
15,4% - ricevo buoni consigli
12,8% - trovo le marche che preferisco
12,8% - la presentazione dell'assortimento di prodotti è chiara 10,3% - mi piace l'ambiente
5,1% - riesco a comparare più possibilità di scelta
2,6% - ricevo molte informazioni che mi supportano nella scelta
Le motivazioni all'acquisto tipiche dello specializzato mancano, ma il servizio della gdo è di tipo diverso e sembra assolverlo bene. C'è anche una percentuale piuttosto elevata, se confrontata con le altre merceologie e canali, che apprezza l'ambiente della gdo. Ed è vero che per le ambientazioni sulla casa soprattutto certe insegne si sono impegnate molto nel corso del tempo.
Per i discount il discorso è analogo, ma si tratta con ancor più forza che nella gdo di assortimenti stagionali dedicati all'arredamento, giocati su trend e prezzi molto aggressivi, sull'online con la consegna a domicilio o ritiro in store. Ecco perché si acquista arredamento nei discount:
35% - ho trovato offerte promozionali 30% - risparmio tempo 25% - i prezzi sono più bassi 25% - ricevo la consegna a domicilio 25% - trovo tutti i prodotti che mi servono 25% - trovo le marche che preferisco 25% - riesco a comparare più possibilità di scelta
15% - ricevo buoni consigli
15% - ricevo molte informazioni che mi supportano nella scelta
10% - la presentazione dell'assortimento è chiara
5% - mi piace l'ambiente
Nel negozio specializzato invece si va principalmente perché si trova un'offerta ampia e possibilità di comparare i prodotti. Favorevole anche l'aspetto della convenienza, mentre dalle risposte si vede che la marca conta tutto sommato meno che per altre merceologie. All'ultimo posto la valutazione sulla piacevolezza dell'ambiente dello store: è vero che potrebbe non essere una priorità, ma ad oggi è tra le poche cose che qualificano il canale fisico.
32,9% - trovo tutti i prodotti che mi servono 28% - ho trovato offerte promozionali 26,1% - riesco a comparare più possibilità di scelta 18,8% - i prezzi sono più bassi 18,8% - ricevo molte informazioni che mi supportano nella scelta 16,9% - risparmio tempo 15,5% - la presentazione dell'assortimento è chiara
14% - ricevo buoni consigli
12,6% trovo le marche che preferisco
11,6% - ricevo la consegna a domicilio
6,8% - mi piace l'ambiente
Arredamento e canale digitale
Il preferito digitale per l'acquisto di arredamento è il marketplace. Cosa motiva ad acquistare su questo canale in modo preferenziale addirittura rispetto al sito della catena specializzata? Spicca la convenienza seguita dal servizio che fa risparmiare tempo.
42,7% - ho trovato offerte promozionali 41,1% - i prezzi sono più bassi 38,7% - risparmio tempo 37,9% - ricevo la consegna a domicilio
28,2% - trovo tutti i prodotti che mi servono 21% - riesco a comparare più possibilità di scelta 13,7% - trovo le marche che preferisco 10,5% - ricevo molte informazioni che mi supportano nella scelta 8,1% - ricevo buoni consigli 7,3% - la presentazione dei prodotti dell'assortimento è chiara 4,8% - mi piace l'ambiente
Lo store digitale di una catena specializzata in arredamento attrae sostanzialmente per le medesime ragioni, con una focalizzazione maggiore sui consigli e la completezza dell'assortimento nella marca: elementi di differenziazione sui quali lavorare per attrarre la clientela, insieme agli imprescindibili prezzo e rapidità.
46,2% - ho trovato offerte promozionali 35,9% - i prezzi sono più bassi 30,8% - risparmio tempo 28,2% - ricevo la consegna a domicilio
23,1% - trovo tutti i prodotti che mi servono 23,1% - trovo le marche che preferisco 15,4% - ricevo buoni consigli 12,8% - riesco a comparare più possibilità di scelta 12,8% - la presentazione dei prodotti dell'assortimento è chiara 10,3% - ricevo molte informazioni che mi supportano nella scelta 5,1% - mi piace l'ambiente
Come ci si informa sui prodotti di arredamento
Coerentemente con le risposte sui canali preferenziali per l'acquisto, nelle prime 6 modalità di informazione sul prodotto sono citati il marketplace, il negozio fisico e il rispettivo eCommerce. Il terzo incomodo sono i motori di ricerca.
31,6% - sui siti Internet di un'azienda di eCommerce 31% - in negozio guardando l'esposizione 26,3% - in negozio chiedendo al personale di vendita 26,3% - sui motori di ricerca come Google 24,9% - sui siti Internet di una catena specializzata nella categoria acquistata 16,2% - in negozio guardando le vetrine
7,7% - su blog o forum online 7,7% - chiedo ad amici, conoscenti, parenti 6,1% - su social network 5,1% - cerco online i consigli di un influencer 4,4% - attraverso la pubblicità tradizionale 3,4% - attraverso i volantini di una catena di punti di vendita
E l'informazione sui prezzi?
Per quanto riguarda l'informazione sui prezzi di vendita la rosa delle strategie adottate più di frequente si allarga alle vetrine dei negozi. Sempre in basso nella classifica social, forum, influencer, consigli di amici e parenti e la pubblicità. Mentre per le informazioni sul prodotto arriva prima Internet, per quelle sul prezzo arriva prima il negozio: il personale del punto di vendita rimane fondamentale, ma prima di acquistare si passa sempre dalla rete.
38,4% - in negozio guardando l'esposizione 36,7% - sui siti Internet di un'azienda di eCommerce 27,9% - sui motori di ricerca come Google 24,2% - sui siti Internet di una catena specializzata nella categoria acquistata 23,2% - in negozio guardando le vetrine 23,2% - in negozio chiedendo al personale di vendita
6,7% - sui social network 5,4% - chiedo ad amici, conoscenti, parenti 5,1% - su blog o forum online 4% - cerco online i consigli di un influencer 3,7% - attraverso i volantini di una catena di punti di vendita 3% - attraverso la pubblicità tradizionale
Inflazione e arredamento
L'Osservatorio Non Food aveva chiesto ai clienti come l'elevata inflazione avrebbe cambiato la propensione all'acquisto. Trattandosi di prodotti con un costo rilevante, la percentuale di chi ha detto di rimandare o ridurre gli acquisti è piuttosto alta, rispetto a quella di chi non cambierà abitudini, è la più alta tra i comparti non food.
28,6% - acquisterà meno articoli di arredamento 43,1% - rimanderà alcuni acquisti a un periodo successivo
28,3% - non cambierà abitudini d'acquisto rispetto ai prodotti per l'arredamento
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OSSERVATORIO NON FOOD DI GS1 ITALY Dal 2003 l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy offre annualmente uno sguardo trasversale del mondo non alimentare, analizzando consumi, canali di vendita, tendenze, consumatore tipo, tra innovazioni tecnologiche e trasformazioni del mercato, di 13 comparti: abbigliamento e calzature, elettronica di consumo, mobili e arredamento, bricolage, articoli per lo sport, prodotti di profumeria, casalinghi, prodotti di automedicazione, edutainment, prodotti di ottica, tessile casa, cancelleria, giocattoli.
NOTA METODOLOGICA Nell’edizione 2022 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy è stata realizzata una ricerca che ha coinvolto 1.000 shopper per monitorare le abitudini di acquisto nelle categorie di indagine alla luce dei cambiamenti post-pandemia e lockdown: è stata condotta per GS1 Italy da Metrica Ricerche (gruppo TradeLab), con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), su un campione di mille cittadini – nella fascia di età tra 18 e 75 anni – del panel web Netquest, tra il 13 e il 19 giugno 2022.
La collaborazione tra Rossopomodoro e Disney include attività ludiche, spazi gioco dedicati, compleanni, e soprattutto le lezioni di pizza per i bimbi
Prima collaborazione tra Rossopomodoro e Disney che hanno creato, per l'occasione, un menù speciale dedicato ai più piccoli, che comprende un piatto a scelta tra pizza baby margherita o ai würstel, gnocchi e polpettine, e, tra le bevande, succo o acqua minerale e per chiudere in tradizione la frutta. I bambini e le bambine che sceglieranno questo menù avranno, inoltre, una serie di sorprese: per esempio, la tovaglietta per giocare e le pedine da collezione entrambe con i personaggi Disney preferiti. Rossopomodoro si è sempre dedicato alle famiglie: negli ultimi anni è diventato un punto di riferimento a pranzo e a cena, con tante proposte di menù pensate esclusivamente per i più piccoli.
“Sta per finire un anno di grandi soddisfazioni e lo chiudiamo dedicando la nostra passione per la cucina mediterranea ai nostri clienti più piccoli –commenta Nicola Saraceno, Ad di Rossopomodoro-. Siamo orgogliosi di aver trovato per loro il miglior partner al mondo: con Disney siamo certi che le iniziative che annunciamo oggi e quelle in programma per il 2024 faranno la gioia di famiglie e bambini”.
Da Rossopomodoro completano l’offerta per i bambini anche numerose attività ludiche, spazi gioco dedicati, eventi privati e compleanni, e soprattutto le lezioni di pizza per i bimbi (Manine in Pasta) nelle quali da oltre 15 anni i maestri pizzaioli di Rossopomodoro insegnano ai bambini l’arte della pizza napoletana. Manine in pasta propone lezioni di pizza, durante le quali i bambini affrontano, giocando, un percorso formativo, educativo e terapeutico: dalla preparazione alla cottura, fino all’assaggio della pizza. Il tutto con la supervisione del Maestro Pizzaiolo. L’inaugurazione di questa nuova collaborazione tra Rossopomodoro e Disney sarà festeggiata con una lezione di pizza per bambini domenica 17 dicembre alle ore 11 in tutti i Rossopomodoro Italia aderenti all’iniziativa.
Una iniziativa phigital con una landing page online e iniziative instore per dare al consumatore consigli culinari, sui regali e sui viaggi da fare in queste feste natalizie
Dal 1 dicembre 2023 Carrefour Italia rende disponibile una landing page con l'Aiutante di Babbo Natale che sfrutta l'intelligenza artificiale per dare consigli ai consumatori sulle ricette da portare in tavola durante le prossime festività, ma può suggerire regali di Natale o itinerari di viaggio da organizzare o regalare ai propri cari. Oltre alla landing page online, l'esperienza sarà phigital grazie all'attivazione in store per accompagnare i consumatori durante le feste sia online che offline. La comunicazione si articola con cartelloni, cartonati dell'Aiutante di Babbo Natale, spot radio instore, video digital signage e la presenza della mascotte su alcuni volantini.
“Essere al passo con i tempi ed ascoltare le esigenze dei consumatori, è da sempre una prerogativa di noi di Carrefour. Con il progetto 'l’AIutante di Babbo Natale', vogliamo facilitare il processo decisionale ai nostri clienti ed aiutarli a vivere con più spensieratezza l’avvento delle feste natalizie -afferma Alessandra Grendele, chief digital officer di Carrefour Italia-. L’intelligenza artificiale, come del resto la tecnologia in generale, ha lo scopo di facilitare la vita di tutti i giorni, e il nostro obbiettivo è proprio questo. Vogliamo lasciare ai nostri consumatori il tempo per essere liberi di poter dare spazio alla loro creatività, facilitandoli nel processo di ricerca e di selezione di un prodotto”.
#Esg. L'1% della vendita dei prodotti a marchio Coop sarà devoluto da Nova Coop alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, per l’Istituto di Candiolo - IRCCS
Per il quinto anno consecutivo, Nova Coop si schiera al fianco della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, per l’Istituto di Candiolo - IRCCS, a cui devolverà l’1 per cento del valore di vendita di ogni prodotto alimentare confezionato a marchio Coop acquistato in uno dei suoi 68 negozi di territorio oppure online sullo store online.
"La ragione di quello che a me piace qualificare come un “patto sinergico” tra due realtà primarie del territorio piemontese, attraverso la quale Nova Coop vuole portare valore alla comunità di tutti i propri soci e consumatori, è che la tutela della salute è iscritta direttamente tra gli obiettivi statutari della cooperativa e quindi intendiamo ragionare su progetti che possano esprimere valore sia oggi che per il futuro -spiega Ernesto Dalle Rive, presidente di Nova Coop-. Per questo motivo anche quest’anno rinnoviamo la possibilità di mettere ciò che caratterizza maggiormente la nostra capacità di proposta commerciale, il prodotto a marchio, al servizio di un obiettivo di salute che vada a vantaggio ancora una volta dell’intera comunità piemontese".
La campagna dal titolo Scegli il prodotto Coop e insieme sosteniamo la ricerca contro il cancro sarà attiva dal 1° al 31 dicembre e vede il coinvolgimento anche di EnerCasa Coop, il marchio di vendita di luce e gas a uso domestico promosso da Nova Aeg, la società energetica di proprietà della cooperativa dei consumatori piemontese.
"Anche quest’anno la nostra rete di vendita, fisica e digitale, nel mese di dicembre sarà coinvolta per generare un importante contributo in favore della lotta contro il cancro. Da un lato perché i risultati dello screening hanno dimostrato l’utilità di poter mettere a disposizione dei nostri Soci un’azione diffusa di prevenzione e monitoraggio, dall’altro perché quest’attività ci ha permesso di dare applicazione a un altro ambito di collaborazione con l’Istituto di Candiolo, quello dell’informazione ed educazione in merito a una delle neoplasie più diffuse" sottolinea Carlo Ghisoni, direttore Politiche Sociali Nova Coop.
Gli obiettivi della campagna
Quest’anno l’obiettivo dell’azione solidale è l’acquisto di un angiografo digitale, un’apparecchiatura radiologica che permette di studiare i vasi arteriosi e venosi mediante l’utilizzo di raggi X e l’iniezione direttamente dentro i vasi sanguigni del mezzo di contrasto, ottenendo immagini sia bidimensionali che tridimensionali. "L’angiografo digitale è uno strumento indispensabile per la Radiologia Interventistica. Insieme alla chemioterapia, alla radioterapia e alla chirurgia, la Radiologia Interventistica Oncologica è oggi considerata il quarto pilastro nel trattamento dei pazienti affetti da tumore perché permette di eseguire trattamenti caratterizzati da minima invasività, ottima tollerabilità e alta efficacia" dice Irene Bargellini, direttore Radiodiagnostica dell’Istituto di Candiolo - IRCCS.
"Le tecnologie di ultima generazione sono un aiuto fondamentale per curare sempre più persone e nel migliore dei modi, con uno sguardo sempre rivolto al futuro. Siamo davvero grati a Nova Coop, la cui vicinanza è preziosa anche per un altro motivo: perché ci permette di diffondere, attraverso il coinvolgimento dei suoi numerosi soci e consumatori, la cultura della prevenzione con screening medici e la diffusione di corretti stili di vita" dichiara Allegra Agnelli, presidente Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.
Nelle passate edizioni la collaborazione ha permesso di raccogliere complessivamente oltre 510 mila euro.
L'insegna programma un investimento di 50 milioni di euro per realizzare cinque aperture in altrettante città italiane potenziando la sua presenza
Cinquanta milioni di euro per cinque nuove aperture in altrettante città italiane. Primark programma l'ingresso nei centri commerciali Porta a Mare di Livorno, Metropolis di Rende (Cosenza), Maximall di Pontecagnano Faiano (Salerno), To Dream di Torino e per la prima volta a Genova, consolidando la sua rete sul territorio nazionale fino a un totale di 20 negozi.
Nuove figure professionali
Le cinque inaugurazioni potenzieranno anche l'organico dell'insegna che assumerà circa 600 persone. I candidati interessati potranno inviare la propria candidatura sul sito web nella sezione Carriere di Primark; il processo di recruiting inizierà nei prossimi mesi.
“Questo entusiasmante piano di espansione creerà nuove opportunità di lavoro e avrà un impatto positivo sulle comunità locali. Nelle città in cui già siamo presenti, sappiamo che i nostri clienti apprezzano molto la nostra offerta di moda, beauty e articoli per la casa dal miglior rapporto qualità-prezzo, abbinata a un'esperienza in-store davvero unica e coinvolgente” afferma Luca Ciuffreda, direttore di Primark Italia.
L'attenzione all'ambiente
I negozi rispecchieranno il consolidato format di Primark con un occhio di riguardo alla sostenibilità, in linea con l’obiettivo di Primark di dimezzare l’impronta di carbonio lungo tutta la propria catena del valore entro il 2030. I nuovi negozi saranno, inoltre, i primi in Italia a disporre di casse self-service.
Gli obiettivi di sviluppo nel mondo
L’investimento di Primark in Italia fa parte dell’ambiziosa strategia di espansione del retailer in nuovi ed attuali mercati con l’obiettivo di raggiungere un totale di 530 negozi entro il 2026, inclusi nuovi stati americani e nuovi mercati europei, come ad esempio l’Ungheria.
Multicedi (VéGé) punta sulla formula Every Day Low Price di Dodecà ad Arzano (Na). Invece, Cds (Selex) inaugura un supermercato Max a Leonforte (En)
DODECA’
Via Sette re 77
Arzano (Na)
1.500 mq
Gruppo Medi Store (Multicedi-VéGé)
Data di apertura
28 novembre 2023 Format e location
Dislocato in area residenziale, rispecchia il tipico format every day low price dell’insegna. Offerta
In assortimento trovano spazio oltre 1.00 referenze a marchio Decò oltre agli articoli della gamma premium Gastronauta. Servizi
Orario: lun-sab 7.30-22; domenica 8.30-21. Tutti i mercoledì attivo lo sconto del 10% per gli over 65. Addetti e casse
Non disponibile.
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da ufficio stampa
MAX SUPERMERCATI
Via Capra 212
Leonforte (En)
Cds spa (Selex)
Data di apertura
23 novembre 2023 Format e location
In linea con la tipica formula dell’insegna. Offerta
Migliaia di referenze food e non food come da tradizione. Servizi
Orario: lun-sab 8-13 e 16-20. Addetti e casse
Non disponibile.
Antonino Il banco di Cannavacciuolo apre nell’aeroporto internazionale di Milano Malpensa: è il terzo punto di vendita dopo Vicolungo e Orta San Giulio
Dall'outlet (quello di Vicolungo, Novara) all'aeroporto di Milano Malpensa. Antonino Il banco di Cannavacciuolo apre nell’aeroporto internazionale di Milano Malpensa portando nell’area partenze del Terminal 1 lo street food e la pasticceria pret à porter di matrice napoletana. Lo sviluppo del progetto retail nasce dalla collaborazione di Antonino e Cinzia Cannavacciuolo con Sergio Castelli, amministratore delegato di MyChef Italia. Il corner di Milano Malpensa è il terzo punto di vendita di Antonino Il Banco: il primo è stato aperto nel 2019 nella piazza principale del Vicolungo The Style Outlets, il secondo inaugurato nel 2021 tra i vicoli del borgo medievale di Orta San Giulio.
Antonino Cannavacciuolo
Superficie di 132 mq, ampio bancone, un’area allestita con tavoli e sedute e un’ampia zona market con l’esposizione dei prodotti, e tavoli alti per una consumazione più veloce e informale. Questa nuova apertura di Antonino Il banco di Cannavacciuolo risponde alle esigenze dei viaggiatori nazionali e internazionali che transitano quotidianamente dall’aeroporto di Malpensa per turismo o affari: un pubblico in movimento e sempre più incline a una pausa veloce, ma di qualità. Antonino Il Banco diventa così una tappa fissa in qualsiasi momento della giornata, dalla colazione, grazie all’angolo caffetteria, al pranzo o alla cena con proposta gastronomica che vuole inaugurare una nuova modalità di food travel experience.
Il menù va dalle proposte salate a quelle dolci: dagli emblemi dello street food campano come gli arancini, i fiori di zucca ripieni, il cuoppo, il cuzzetiello, le pizze, a piatti della tradizione italiana come parmigiana di melanzane, lasagne e polpette al sugo, ma anche proposte più light come le lasagne vegetariane con sfoglia bio o l’insalata con pomodori datterini e burrata Igp. E per concludere la pasticceria tipica con sfogliatelle, babà (classici o con crema e panna), pastiera e le code d’aragosta. Questa selezione di prodotti è disponibile anche in versione da asporto nello spazio market, realizzati dal Laboratorio di Alta Pasticceria Artigianale di Suno (Novara).
Winelivery, noto marchio nell'eCommerce di vini&bevande, annuncia una significativa raccolta di capitali di 3,5 milioni di euro
Winelivery, noto marchio nell'eCommerce di vini&bevande, annuncia una significativa raccolta di capitali di 3,5 milioni di euro. È una decisione importante per accelerare l'espansione dell'azienda, focalizzata sulla consegna a domicilio di vini e alcolici (ma ha anche aperto una catena di winebar). Una parte del capitale necessario per il piano di sviluppo di Winelivery è già stata raccolta, grazie a investimenti per 1,5 milioni da parte di soci e player di alto profilo quali XEquity e Gellify da anni principali investitori dell’azienda.
“Winelivery ha dimostrato la capacità di rendere profittevole il business della consegna che, dopo il periodo del Covid, è diventato meno attraente per gli investitori -commenta Fabio Nalucci, fondatore di Gellify/FNDX, Lead Investor del SAFE-. In aggiunta a questo aspetto, il modello della catena dei locali fisici uniti al delivery rende Winelivery una piattaforma di data monetization con grande potenziale futuro”.
“Winelivery ci ha convinto perché è uscita dalla fase early stage e ha dimostrato capacità di crescita sostenibile e minori rischi complessivi -aggiunge Marco Campagnacci, Presidente di XEquity, Investitore nel SAFE-. È un ottimo target per il nostro veicolo di investimento che mira a iniziative meno estreme”.
Che cos'è il SAFE? L’attuale raccolta di Winelivery viene effettuata attraverso lo strumento del SAFE (Simple Agreement for Future Equity). Consiste in questo: un soggetto investe in una società, ma ottiene le relative quote in un secondo momento, al verificarsi di uno specifico evento che immette nuova liquidità in azienda (nuovo finanziamento, aumento di capitale, vendita quote di partecipazione ecc.). Il Safe è particolarmente vantaggioso per gli investitori perché consente di convertire le somme investite in quote della società finanziata a condizioni di favore rispetto a coloro che investono nei successivi round di finanziamento. Il Safe di Winelivery prevede: sconto su prossima valutazione (M&A o Aucap): 20%; deadline di conversione a sconto: 28/2/2025; valore di conversione a scadenza: 18 milioni di euro (-30% su ultima post-money)
Winelivery ha stretto un accordo con CrowdFundMe, portale specializzato nella raccolta di risorse finanziarie "dalla gente" (crowdfunding) su cui la società ha raccolto dei capitali nelle prime fasi di sviluppo, al fine di pubblicare una pagina informativa sul suo sito e raggiungere un maggior numero di investitori. Ad oggi, con 1,6 milioni di download (dato al 30/6/2023), quella di Winelivery è l’app italiana del beverage più scaricata.
"Siamo riusciti a creare un brand di rilievo sul panorama italiano, diventando un caso di studio nel mondo digitale -Francesco Magro, ceo & fondatore di Winelivery-. Ora puntiamo a sfruttare il nostro marchio, la nostra community e la nostra tecnologia per fare la differenza anche nel mondo fisico con il progetto Bar&Enoteca".
Lo sviluppo della linea fisica Bar&Enoteca
Secondo le previsioni, nel 2027 Winelivery stima un fatturato di 18 milioni di euro con Ebitda superiore a 4 milioni. Per raggiungere tali risultati, utilizzerà i capitali della raccolta per espandere la linea di business Bar&Enoteca, attualmente quattro locali di proprietà già operativi a Milano, Roma, Trani, tre in franchising a Parma, Roma e Andria, e 8 in allestimento. L’obiettivo (piuttosto ambizioso) è arrivare a fine piano (2027) con più di 80 punti di vendita cioè una media di 20 all'anno.
Oltre a questo, Winelivery investirà nella linea Data&Media, puntando a consolidare la propria agenzia di marketing digitale Wedia, che sfrutta le proprie community e i dati proprietari per aiutare le aziende clienti (del mondo Wine&Beverage o settori affini) ad aumentare l’efficienza delle campagne e prendere decisioni data driven. In questo caso, il piano di sviluppo passa dall’acquisizione di una media company, già identificata e con cui sono in corso trattative.
Dopo un 2023 positivo, Pam Panorama guarda al 2024 con due novità: l'apertura di un negozio automatico e lo sviluppo dei drugstore
Pam Panorama celebra i 65 anni di storia, dal 1958, con il libro La spesa degli italiani, un'occasione per presentare i risultati del 2023 e le strategie per affrontare il 2024.
A raccontare la storia, i valori e i numeri della Spa ci sono il direttore generale Andrea Zoratti e il presidente del consiglio di amministrazione di Pam Panorama Salvatore Dina. Le due grosse novità: l'apertura dell primo negozio automatico e lo sviluppo nel canale drugstore.
Il 2023 di Pam Panorama, bilancio positivo
Andrea Zoratti, direttore generale di Pam Panorama, Roberto Papetti de Il Gazzettino e Salvatore Dina, presidente del consiglio di amministrazione di Pam Panorama, a Milano in occasione della conferenza stampa di presentazione del libro per i 65 anni e delle strategie 2024
Si chiude in attivo in 2023 di Pan Panorama, bilancio positivo sia sotto il profilo dei ricavi che dello sviluppo dei format e della rete. Ecco i numeri in sintesi:
Ricavi: 1,9 miliardi di euro (+8% rispetto al 2022)
+26 milioni di euro è la crescita dell'Ebitda rispetto al 2022
Fatturato consolidato 2023: 3,5 miliardi di euro (+12,9% rispetto al 2022)
Dei 200 milioni di investimenti per il biennio 2023-24, ecco la destinazione delle risorse quest'anno:
37 milioni nel 2023 per l'innovazione tecnologica del parco applicativo, infrastrutture di sede, cybersecurity (1 milione solo per questa voce), introduzione dell'etichetta elettronica e rinnovo di bilance e casse; 39 milioni nel 2023 per lo sviluppo della rete, che, in dettaglio, vedrà:
-la riduzione della superficie degli ipermercati di Marghera, Roma Tiburtina, Roma Granai, Villorba (Tv) e Ariccia (Roma). Le superfici recuperate sono state valorizzate creando un'area dedicata alla cura della casa, della persona, degli animali, con profondità assortimentale e posizionamento di prezzo coerenti con il negozio specializzato. Altri spazi sono gestiti in partnership con importanti insegne specializzate non food: Happy Casa, Euronics, Kiabi, Terranova, Arcaplanet.
-Riqualificazione dei punti di vendita storici con location di primaria importanza come Pam Superstore di Asti, Pino Torinese, Fornacette (Pi), Roma Tiburtina, Pam di Trieste Campi Elisi, Formello (Roma) e Milano Buenos Aires.
-40 nuove aperture tra negozi diretti e in franchising con i partner Arimondo, Borello e RetailPro (la startup partecipata di Pam, partita in pandemia, oggi conta 83 punti di vendita, 300 milioni di fatturato e un incremento a 2 cifre).
Impegno da sempre importante anche nel campo della formazione.
Nel 2023 sono state erogate 25.000 ore di formazione a circa 6.000 collaboratori e sono stati attivati percorsi di carriera per 5 ragazzi talentuosi, in previsione di futuri ruoli di responsabilità in azienda.
Pam Panorama è tra i pionieri in Italia sia per il franchising che per la formula del discount e da queste esperienze, partite magari con troppo anticipo sui tempi, ha oggi capitalizzato know how che si è convertito in espansione delle pertnership, della rete e bilanci in attivo. Andrea Zoratti, direttore generale di Pam Panorama, in azienda dal 2000, racconta la nascita del format Pam Local (lanciato ad agosto 2013 a Roma), dell'ispirazione al convenience store inglese (per la predisposizione verso questo mercato dell'Ad Arturo Bastianello) e al format di prossimità e discount Metà, per l'efficienza di gestione e replicabilità del modello. Caratteristiche che inizialmente non ispiravano fiducia, come l'everyday low price, niente volantino, niente banco gastronomia, focus su una spesa rapida e semplice rivolta a turisti, studenti, giovani, con soluzioni pasto rapide e salutari. Gli elementi che ne decretano oggi il successo, con location cittadine e in aree turistiche. Pam Local è oggi anche una palestra per i giovani collaboratori.
Il modello di franchising a sua volta è stato sviluppato costruendo la fiducia dei partner e attivando l'ascolto. "Oggi proponiamo un franchising evoluto, che vende un prodotto e valorizza l'intuito dei nostri imprenditori nello scegliere le location migliori e nella capacità di servire i clienti localmente", afferma Zoratti.
Pam Panorama nel 2024, investimenti e prospettive
Per il biennio 2023-24 l'azienda ha previsto un piano di investimenti per 200 milioni di euro, equamente ripartiti tra 2023 e 2024. Ecco dove andranno gli investimenti l'anno prossimo:
-realizzazione del nuovo polo logistico di Alessandria, per servire l'area Nord Ovest
-proseguire la riqualificazione della rete di vendita
-ulteriori 40 nuove aperture tra dirette e franchising
Lo sviluppo della rete nel 2024 avverrà anche grazie alla partnership siglata a ottobre 2023 con Acil, proprietaria dei supermercati a insegna Kanguro, con 10 punti di vendita nella provincia di Belluno.
I trend e il contesto macroeconomico
Citando il Presidente Giorgia Meloni, Salvatore Dina, presidente del consiglio di amministrazione di Pam Panorama parla del contesto macroeconomico: "La coperta è corta, come dice la Meloni, e aggiungo che non si intravedono cambiamenti strutturali che la allunghino, quindi prevedo che rimarrà corta a lungo e forse si accorcerà ancora". C'è preoccupazione, nonostante i risultati positivi del 2023, anche per i trend, illustrati da Dina:
-i redditi si stanno concentrando, la classe media perde potere d'acquisto, con un enorme impatto sui consumi alimentari
-cambiano le priorità, gli acquisti food diminuiscono di importanza a favore di altre spese come viaggi e servizi in abbonamento, l'attenzione a se stessi, alla salute, all'ambiente
-il consumatore oggi ha meno tempo per fare la spesa, perché tutti lavorano, e difficilmente copre lunghe distanze per fare grosse spese
-la spesa funzionale è sempre più separata da quella ricreativa o shopping, e si fa sempre meno volentieri la prima.
-meno fedeltà alla marca, si tendono a seguire le promozioni e c'è molta più propensione che in passato a provare marche sconosciute in alternativa a quelle note.
-le grandi marche nazionali disinvestono in Italia, trovando all'estero mercati più attrattivi, e di conseguenza diminuisce l'innovazione di prodotto
-Il mercato si è aperto ed è cambiato, in Italia ci sono molti copacker e i retailer possono rivolgersi anche all'estero per produrre la mdd.
I trend descritti da Dina hanno un impatto significativo anche sull'offerta, impatti che Pam Panorama ha letto e convertito in strategie utili per affrontarli. Vediamo intanto le trasformazioni da affrontare:
-il discount guadagna quote di mercato;
-il web porta via al canale fisico fette di incasso rilevanti soprattutto nel non food;
-anche il drugstore porta via incassi, soprattutto al supermercato;
-le grandi multinazionali con format tradizionali, supermercati e ipermercati, arrancano, mentre hanno successo le imprese nazionali e locali: quelle che Pam Panorama cerca per stringere partnership e fornire loro strumenti da impresa strutturata.
-maggior propensione a investire nella prossimità e nel convenience, perché accontenta i consumatori. richiede investimenti più bassi con break even più basso e possibilità di sviluppare rapidamente una rete efficiente.
C'è grande preoccupazione per la tenuta dei margini, anche perché l'azienda continua a ricevere richieste di aumento di listino, nonostante i prezzi dell'energia siano molto scesi. La differenza tra il delta costi (11%) e il delta prezzi di vendita (8,7%) erode i margini.
Pam e il carrello anti inflazione
L'azienda ha aderito al trimestre anti inflazione con 1.000 prodotti, ma si tratta di mdd, non prodotti industria, con la quale è stato difficile realizzare un accordo. La pressione promozionale è salita del +1,7% rispetto al 2022 ed è aumentato il settore degli entry price. Anche ticket restaurant sono in crescita, e le differenze inventariali con un +0,20% valgono ben 25 milioni di euro. "Il 2024 nasce con la fiducia di un 2023 che si chiude con valori positivi -dichiara Andrea Zoratti- ma grande preoccupazione e l'aspettativa che sarà l'anno più duro da 30 anni a questa parte. Bisogna rifocalizzare l'attenzione sul fare molto bene il mestiere di base, soprattutto nei freschi e freschissimi, puntando sui format di successo, ampliando le alleanze commerciali. Nel 2023 abbiamo per la prima volta imparato a gestire bene le leve tra volume e margine, e abbiamo visto un consumatore molto informato, molto infedele e attento alla sostenibilità". La minaccia maggiore per Pam Panorama è quella alla fedeltà all'insegna, strettamente legata al fatto che le attività promozionali non generano più né fedeltà né traffico: dunque bisognerà escogitare qualcosa di nuovo.
Pilastri di Pam Panorama per il 2024
Prosegue l'investimento sulla prossimità, con il format Local, e il grande impegno nel franchising con i partner. Lo sviluppo procede coon la strategia del grappolo, ovvero costruire una rete di punti di vendita nell'intorno di un agglomerato urbano, così da creare efficienza gestionale. Confermato il focus su una spesa rapida e sana, in stile convenience, con soluzioni pasto pronte, la cui produzione si vuole portare in azienda. Pam Local ha ricavi che superano il 10% ed Ebitda superiore all'8%, quindi il suo sviluppo è autofinanziante.
Per le grandi superfici degli ipermercati, dopo aver eliminano il non food tessile e bazar (già da 2 anni), si prosegue nella riduzione delle superfici di vendita, valorizzando gli spazi ricavati con insegne non food note e specializzate. Per il formato ipermercato, focus su freschi e freschissimi per diventare il riferimento nel food.
Sperimentazione per avviare lo sviluppo del formato drugstore. Sempre nelle aree liberate dalla riduzione della superficie di vendita degli ipermercati sono già stati avviati 5 drugstore, con la prospettiva di arrivare a 11 negozi.
Prosegue l'impegno per la formazione delle persone e per la sostenibilità, con nuovi impianti fotovoltaici, ammodernamento dei negozi, fornitura per energie rinnovabili.
Prosegue la (storica) propensione all'innovazione, in particolare con la ricerca, in collaborazione con i politecnici di Milano e Torino, ed H-Farm di Padova. L'intelligenza artificiale verrà sfruttata per i buyer, così da ottimizzare lo scaffale e le rotazioni. Sempre con la AI, si gestirà il riordino automatico dei magazzini per evitare le rotture di stock.
Il negozio senza casse sarà la novità del 2024, nell'ottica di seguire meglio il cliente del domani.
Nuove iniziative che sostituiranno le classiche promozioni, al momento sempre meno efficaci, per generare fedeltà e traffico.
La marca propria con 800 nuovi prodotti e un riposizionamento generale, anche di prezzo. Focus sui brand Pam (mainstream) e Tesori dell'Arca, marchio storico premium che viene rilanciato. Ad oggi la mdd in Pam Panorama ha una quota del 23%, l'obiettivo è arrivare al 30% nel 2026, attraverso il riposizionamento delle linee speciali e l'attenzione alle linee entry level, guardando a Smart di Esselunga e agli Spesotti di Coop Italia.
L'eCommerce non è considerato una priorità e non è ancora un canale, perché i conti economici non si ripagano. Rimangono in essere le collaborazioni dell'azienda, quella con Amazon su Roma e Pam a Casa.
I numeri di Pam Panorama
-1.000 punti di vendita (diretti +franchising)
-Insegne: e Pam, Panorama, Pam local e Pam City
-9.800 collaboratori
-3% è la quota di mercato
I nuovi modelli misurano 32” e usano la tecnologia E Ink Spectra 6 che offre un grande impatto visivo e limita notevolmente il consumo energetico, rendendoli così adatti a impieghi prolungati nel tempo anche in sostituzione dei poster cartacei
Con il nuovo Tableaux 5150I, Philips Professional Display Solutions (PPDS) ha compiuto un ulteriore passo avanti nella tecnologia per il digital signage. Si tratta di un monitor da 32” pensato per gli ambienti di vendita al dettaglio che usa una segnaletica ePaper a colori e che è basato sulla tecnologia E Ink Spectra 6, sostenibile e di grande impatto visivo. Su uno schermo in formato 16:9 da 2560 x 1440 pixel, Tableaux 5150I garantisce Ppds (Public Procurement Data Space), immagini nitide e colori vividi e un'esperienza visiva accattivante per clienti e visitatori.
Una delle caratteristiche di spicco di questo display è la sua efficienza energetica. Anche quando è scollegato o è privo di alimentazione, è in grado di mantenere l'affissione dei contenuti, contribuendo così a ridurre sia lo spreco di carta sia l'impatto ambientale. D’altro canto, la tecnologia E Ink Spectra 6 assicura un consumo energetico estremamente basso, rendendo il display ideale per un utilizzo continuo, ma ponendo attenzione all’impatto sull’ambiente.
Qualità paragonabile a quella di un signage cartaceo
Realizzata su misura per l'uso con i display Philips Tableaux e dotata di piccole cornici, la piattaforma E Ink Spectra 6 da 31,5" offre prestazioni cromatiche elevate. Grazie all'impiego di algoritmi di colore avanzati, questo display digitale offre una qualità di stampa paragonabile a quella di un signage cartaceo, rappresentando quindi un valido sostituto dei classici poster. Rispetto ai quali, però può essere impiegato in modo più flessibile, sia come soluzione indipendente sia come parte di una rete di display installata all’interno di svariati punti di vendita.
La sua versatilità si estende anche alla gestione remota, grazie al supporto di software di terze parti e alla piattaforma cloud sicura Ppds Wave, che fornisce funzionalità avanzate ma di semplice utilizzo per il controllo a distanza dei dispositivi per flotte di display professionali Android SoC Philips di qualsiasi dimensione e in qualsiasi luogo.
Per le installazioni fisse e negli ambienti in cui sono necessari aggiornamenti frequenti delle immagini, il display può fare affidamento sulla connettività Power over Ethernet (PoE), che garantisce sia l'alimentazione sia la connessione per la gestione remota. Dotato di 16 GB di memoria interna e 2 GB di Ram, il display permette di aggiornare i contenuti tramite Usb, micro Usb, Micro SD, Lan e WiFi 5 (il 6 non è ancora supportato), collegando semplicemente il Tableaux 5150I a una fonte di alimentazione.
Conad Nord Ovest ammoderna il supermercato Conad di Piancastagnaio (Si) con nuove soluzioni green e l'inserimento della pescheria a libero servizio e apre uno store Conad a Pisa. Penny. si rafforza in Toscana con un discount a Piano di Coreglia (Lu)
CONAD
Via Roma
Piancastagnaio (Si)
600 mq
Conad Nord Ovest
Data di apertura
27 novembre 2023 Format e location
Il supermercato riapre dopo i lavori di restyling con spazi ancora più green e un’offerta commerciale che valorizza i prodotti del territorio toscano e a Km 0.
La ristrutturazione ha abbracciato le migliori soluzioni tecnologiche per una maggiore sostenibilità ambientale, come l’installazione del fotovoltaico per l’autoproduzione di energia green, gli impianti di illuminazione a led ed i sistemi di refrigerazione di ultima generazione. Inserita la pescheria a libero servizio. Offerta
In area freschi ampio ventaglio di referenze fresche a km0 come nel caso dell'ortofrutta. Disponibili item di macelleria con un assortimento di pronti a cuocere e take away, gastronomia con l’inserimento del banco caldo con girarrosto; pasticceria e panetteria con dolciumi e prodotti tipici senesi proveniente dai migliori forni del territorio. E la pescheria appena introdotta. Completano l’offerta la cantina vini con le migliori etichette locali ed un’area con prodotti biologici, vegan, proteici e gluten-free. Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8-13. Addetti e casse
Impiega 18 addetti di cui una nuova assunzione e dispone di quattro casse tradizionali.
1 di 3
CONAD
Via Emanuele Filiberto Duca d’Aosta
Pisa
800 mq
Conad Nord Ovest
Data di apertura
23 novembre 2023 Format e location
L’apertura è frutto di un progetto di riqualificazione che ha rivitalizzato un'area dismessa e
un vecchio edificio nel cuore residenziale della città, vicino al centro storico e all'area universitaria, realizzato con cura e attenzione alla sostenibilità. Offerta
L'assortimento celebra le tradizioni enogastronomiche toscane, con oltre 300 referenze provenienti dalle migliori aziende locali, tra cui i vini e gli oli delle Cantine Pisane. L'impegno verso il localismo si evidenzia in particolar modo nel reparto ortofrutta, con un’ampia gamma di prodotti della linea I Nostri Ori della Toscana. L'area freschi si completa con la pescheria, presente in modalità assistita e pescato regionale, macelleria, fornita con una selezione di tagli nazionali e internazionali e un'offerta di pronti a cuocere, gastronomia, con banco tradizionale e banco caldo, piatti ready to eat e specialità regionali, e possibilità di consumazione sul posto, sia all’interno che negli spazi esterni del punto di vendita. Servizi
Orario: lun-sab 7.30-21; domenica 8.30-20.30. Nel parcheggio sono disponibili 60 posti auto. Addetti e casse
Impiega 40 addetti, di cui 35 nuovi assunti e dispone di tre casse tradizionali, tre casse self, tre torri di pagamento per la Spesa al Volo.
PENNY.
Via del Progresso
Piano di Coreglia (Lu)
750 mq
Penny (Rewe)
Data di apertura
23 novembre 2023 Format e location
Il discount, l'83esimo in Toscana, si trova ad angolo con via Paradiso. L'area freschi comprende i banchi freschi di macelleria e gastronomia servite, il bake-off che sforna pane caldo tutti i giorni, pasticceria fresca e uno spazio dedicato al pesce fresco confezionato. Offerta
Come da tradizione dell'insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-13.30 e 15-20. Addetti e casse
In organico dieci collaboratori.
L’iniziativa, dedicata all’unica filiera dello zucchero nazionale, include playlist tematiche pubblicate su Spotify e sulle principali piattaforme di streaming
A rappresentare la nuova identità sonora di Italia Zuccheri sono le parole di William Shakespeare: “La musica è il cibo dell’amore, l’agricoltura è il cibo della vita”. L’agenzia di audio branding BrandMozart cura il progetto della realtà bieticolo-saccarifera, fondata nel 1962, dedita alla produzione dello zucchero 100% italiano, nata dalle barbabietole coltivate in Italia grazie al lavoro di oltre 7000 aziende agricole.
Italia Zuccheri, con il connubio tra arte della musica e arte dell’agricoltura, rappresenta una produzione moderna e innovativa, a riflettere proprio i valori del brand, evidenziando i lati sostenibili e tecnologici. La sound identity è una traduzione sonora dei valori e della personalità del brand, aggiungendone una nuova dimensione. Come afferma Leandro Cariolo, responsabile marketing & trade marketing Italia Zuccheri Commerciale, le melodie scelte esprimono semplicità e autenticità della visione del brand, oltre al carattere italiano, la cura artigianale e la qualità del prodotto. Gli obiettivi di Italia Zuccheri comprendono anche il senso di umanità e di unione rappresentato dagli agricoltori che lavorano con l’azienda, all’insegna della sostenibilità. Il progetto si prefigge, inoltre, il fine di arricchire la nuova creatività incentrata sullo zucchero grezzo 100% italiano proposto da Italia Zuccheri come alternativa nazionale allo zucchero di canna.
Diversi sono gli elementi che definiscono la nuova identità sonora del brand, contribuendo a incrementare l’esperienza immersiva e sensoriale: oltre al sound logo caratterizzante il progetto, è stata composta con incisione ad hoc una traccia principale dal titolo “Terra, Zucchero e Noi”. Si tratta del simbolo sonoro di Italia Zuccheri, presente anche su tutti i canali online e offline del brand. Inoltre, sulla piattaforma Spotify, un canale dedicato organizza delle playlist tematiche, per un accompagnamento musicale nei diversi momenti della giornata, in continuo aggiornamento e sulle principali piattaforme streaming a partire dall’autunno 2023. Ad arricchire le playlist, infine, delle tracce complementari e suoni che rimandano ad abitudini affini al mondo dell’agricoltura e della cucina. Come sottolinea Luca Mamiani, founder e artistic director di BrandMozart, investire nell’audio branding permette di creare un’identità sonora che allinea riconoscibilità, coerenza e coinvolgimento del marchio.
Nuovo format per Leroy Merlin che diversifica la sua presenza e sceglie il centro città con negozi di piccole dimensioni. A Firenze lo store per la casa
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Prosegue il percorso di diversificazione della presenza di Leroy Merlin che continua a proporre nuovi format di prossimità con offerte mirate. Dopo lo showroom per le porte e finestre aperto a Roma e quello per il bagno inaugurato a Milano, l'insegna sperimenta il concept store di piccole dimensioni dedicato alla casa e realizzato a Firenze, in via De Sanctis 34.
“Con il nostro nuovo Showroom Casa vogliamo offrire ai fiorentini una nuova esperienza di acquisto: un luogo dove offrire soluzioni chiavi in mano con la qualità di uno specialista, con ancora più scelta di servizi e d’offerta -spiega Davide Ucchino, store leader Firenze-. Per questo la modalità di acquisto sarà soprattutto su appuntamento con un nostro venditore specialista: questo, per dare al cliente il giusto tempo per la realizzazione del suo progetto e consentire ai nostri esperti e architetti di dedicarsi a loro in maniera esclusiva. L’asset che ci differenzia è proprio l’offerta di una consulenza personalizzata, capace di andare incontro e soddisfare le esigenze più diverse”.
Le caratteristiche del format
Si tratta del primo showroom in un contesto urbano che accoglie i mondi già valorizzati singolarmente nei precedenti punti di vendita di prossimità: ristrutturazione bagno, pavimenti e rivestimenti, porte e finestre. Il negozio si estende su un'area di 360 mq sviluppata su due livelli: al piano terra i prodotti bagno e suolo e il corner dedicato ad Arky (il servizio di ristrutturazione che mette a disposizione dei clienti un architetto dedicato per seguire tutte le fasi del progetto), dall'idea alla realizzazione finale, al primo piano porte e finestre.
Aspiag Service rinnova il supermercato Despar di Padova, di via Marin, in ottica di efficientameto energetico. Ampliato il banco gastronomia
DESPAR
Via Marin 9
Padova
Aspiag Service
Data di apertura
28 novembre 2023 Format e location
Il supermercato è stato rinnovato in termini di efficientamento energetico. Il lavoro svolto ha permesso l'implementazione di nuovi scaffali, un innovativo sistema di illuminazione e un tocco di freschezza grazie a nuove pitture. È stata rinnovata la disposizione degli alimenti freschi e ampliato il banco gastronomia. Offerta
Rispecchia la formula dell'insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8.30-13.30 e 15.30-20; domenica 8.30-20. Addetti e casse
Inserite dieci nuove figure professionali.
Pollicino, la catena di ristoranti per la famiglia fondata nel 2014, prevede di aprire altri 9 locali nel 2024
Pollicino ha grandi ambizioni: la catena di ristoranti creata dagli imprenditori brianzoli Francesco Porcelli, Marco Giorgi e Luca Viterale, prevede nel suo piano triennale di espansione l’apertura di 9 nuovi ristoranti nel Nord Italia, tra Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna. La società prevede di chiudere il 2023 con un fatturato di 8,5 milioni di euro, presenza media di circa 8.000 coperti settimanali e una crescita del 32% rispetto al 2022. Nata nel 2014, Pollicino ha oggi 8 ristoranti, due dei quali all’interno di centri commerciali, con un totale di 240 dipendenti. Il raddoppio della rete porterà lo staff complessivo a circa 500 persone nel 2026.
Francesco Porcelli
“Dopo la pandemia, la nostra strategia d’espansione si è incentrata sui ristoranti su strada più che su quelli nei nei centri commerciali -commenta Francesco Porcelli, ceo di Pollicino-. Questa scelta si sta rivelando vincente, i nostri numeri sono in crescita e ormai da tempo ricevo infatti tante richieste di affiliazione per rendere Pollicino anche un franchising. Questo anche perché il nostro format può funzionare ovunque, in quanto noi offriamo una soluzione vincente per le famiglie. Come amo ripetere, noi non proponiamo una moda, ma la risposta a un’esigenza concreta che è uguale dappertutto”.
Il modello di business di Pollicino prevede ristoranti di grandi dimensioni, dai 500 mq in su, con un numero di sedute (o coperti) compreso fra 300 e 550. Uno spazio considerevole è riservato alle aree giochi, un luogo controllato da animatori dove i bambini possono divertirsi lasciando i genitori tranquilli a godersi la cena. Sono proprio le famiglie il pubblico a cui più si rivolge la catena, con menù a tutto tondo tra pizza, pinsa, carni, hamburger e gnocco fritto. La proposta di Pollicino, che verrà replicata in ogni nuovo ristorante, prevede anche un intenso calendario di appuntamenti nei propri locali, come laboratori di cucina per bambini, eventi con i personaggi più amati dei cartoni animati, serate quiz, quelle karaoke e quelle dedicate all’All You Can Eat.
“Siamo molto fieri della nostra proposta food, da subito ho deciso che la qualità dovesse essere l’elemento distintivo del nostro menù -aggiunge Francesco Porcelli-. Attualmente produciamo internamente tutto il nostro panificato e selezioniamo solamente fornitori che possano darci certezze sulla qualità delle materie prime con le quali lavoriamo. Per il prossimo triennio siamo alla ricerca di nuovi partner che possano accompagnarci in questo percorso, brand che abbiano la nostra stessa vision e con il quale instaurare dei rapporti continuativi”.
Tasting Experience è la nuova linea di tavolette Vanini: quattro declinazioni del cioccolato abbinate a una selezione di inclusioni originali e inaspettate
Consapevolezza comune è ritenere il cioccolato un comfort food a cui molti ricorrono per concedersi una coccola, soprattutto nelle fredde giornate invernali. È proprio questo il concetto alla base della nuova linea di tavolette di cioccolato di Vanini, azienda italiana che produce cioccolato di alta qualità da oltre 75 anni. In occasione del lancio della linea Tasting Experience, Vanini ha coinvolto Vincenzo Russo, professore ordinario di Psicologia dei consumi e neuromarketing all’Università IULM, al fine di studiare e scoprire gli effetti del cioccolato sul cervello umano e come questi cambiano al mutare degli stimoli associati ai diversi assaggi.
Vanini offre quattro nuove referenze, studiate a tavolino per esaltare il gusto del cioccolato mediante accostamenti volti a sorprendere per la loro originalità. Si tratta di gusti nuovi quali cioccolato bianco con granella di pistacchi salata, cioccolato al caramello con granella di biscotto, cioccolato al latte con popcorn caramellato e sale e cioccolato fondente con scaglie di cocco e mandorle.
Le quattro proposte di Vanini sono state protagoniste di un esperimento neuroscientifico che ha coinvolto i giornalisti in occasione della presentazione delle nuove tavolette: i presenti hanno potuto godere di una degustazione guidata dal professor Russo che, attraverso una serie di stimoli differenti associati ai vari assaggi, ha potuto dimostrare come la percezione di un pezzo di cioccolato possa cambiare al cambiare dello stimolo esterno. Professionista dello studio del cervello dei consumatori, Russo ha sottolineato come numerose ricerche neuroscientifiche hanno dimostrato l’effetto che possono avere diversi stimoli sulle aspettative e sulla percezione del prodotto: solo apparentemente secondari, in realtà, sono “in grado di agire immediatamente sul sistema limbico, ovvero quella parte del cervello correlata con le emozioni e che si attiva sempre prima di qualsiasi altra parte, anche prima di quella razionale della corteccia cerebrale”. Partendo da questo principio, nell’esperimento è stato dimostrato come il sapore di uno stesso cioccolato può variare, influenzato da aspettative e condizionamenti esterni che non hanno nulla a che fare con le papille gustative.
I partecipanti hanno fornito feedback chiari: le condizioni di assaggio sono fondamentali nella percezione del gusto dello stesso cioccolato. La linea di Tasting Experience è pensata per un consumatore che cerca qualità e sapori intriganti, senza rinunciare al gusto. L’esperimento è la “dimostrazione pratica di quanto il nostro reparto di Ricerca e Sviluppo aveva immaginato nell’ideazione di queste tavolette”, come dichiara Giovanni Agostoni, global sales & marketing director di Icam Cioccolato.
Il Black Friday in particolare per il settore elettronica di consumo, è l'oggetto dell'analisi di QBerg sui prezzi dei principali siti eCommerce specializzati. L'elettronica di consumo è tra le categorie più acquistate online in generale, e in particolare in questo periodo di promozioni pre natalizie.
QBerg ha confrontato i prezzi dei prodotti a parità di sito e di modello, tra il venerdì nero e il venerdì precedente, per capire se davvero c'è stata una convenienza per i clienti.
Analizzati 70 siti di vendita di elettronica di consumo che operano in Italia, non solo retailer ma anche siti dei produttori, quindi direct to consumer. In totale ha coinvolto 110.200 prodotti, per 370.000 osservazioni di prezzo.
I risultati dell'indagine su Black Friday ed elettronica di consumo
Il primo dato è che sul totale, in 311.252 osservazioni il prezzo del Black Friday è uguale o minore rispetto al venerdì precedente, con un risparmio medio del 2,9%.
Le osservazioni che, invece, hanno evidenziato un prezzo addirittura più alto, sono 48.518, il 15,6% dei prezzi esposti. Una moderata diminuzione del fenomeno, rispetto al 2022. Secondo QBerg le cause possono essere due: più sensibilità da parte dei consumatori, e l'applicazione della normativa Omnibus (quella che impone agli esercenti di indicare la riduzione di prezzo, rispetto al prezzo più basso applicato nei 30 giorni precedenti, in vigore da luglio 2023).
Guardando ai prodotti presentati con prezzo più caro, quindi non convenienti rispetto al periodo precedente, la top 5 per categoria è guidata da Periferiche IT, hardware, audio e video, telefonia e accessori IT. La classifica è ordinata in base alla percentuale di prodotti che, nella singola categoria, rilevano un prezzo più elevato. Se invece si guarda al numero assoluto di prodotti che, entro quella categoria, hanno avuto prezzi più alti, allora dominano i piccoli elettrodomestici con 11.806 osservazioni di prezzo, come già rilevato pur con valori diversi anche nel 2022.
Prezzi per i prodotti proposti in sconto
A seguito dell'introduzione della direttiva Omnibus, QBerg ha ampliato l'analisi indagando espressamente quei prodotti proposti online entro una dinamica di "Sconto/prezzo promozionale". Il confronto, come imposto dalla Omnibus, è stato fatto rispetto ai 30 giorni precedenti il Black Friday, sempre a parità di modello e sito.
I dati non sono confortanti: sul totale delle osservazioni, il 16% non rispettavano la normativa (corrispondenti a 57.703 osservazioni), ovvero il prodotto veniva proposto come in sconto durante il Black Friday, ma nei 30 giorni precedenti era stato proposto con un prezzo minimo inferiore.
Anche in questo caso QBerg ha stilato una classifica per categoria, prima guidata dalla percentuale (entro la categoria) di prodotti che non rispettano la normativa. Qui la maglia nera va al settore incasso (ged Built-in), con il 21,1%, seguito da telefonia, periferiche IT, wearable e foto. La classifica per numerica di prodotti invece è sempre guidata dai Ped, 14.424 osservazioni.
La categoria del piccolo elettrodomestico pone anche molte difficoltà nel raffronto dei prezzi, dal punto di vista del consumatore. Perché è molto ampia, con ben 32 sotto-famiglie di prodotto, contiene tante marche e modelli, e anche battute di cassa più basse.
Darbo lancia la nuova linea Bio, con frutta di qualità accuratamente selezionata
Sia che preferiscano i gusti classici di albicocca e fragola o quelli dolci di ciliegia e mirtilli neri, con Darbo il consumatore non si può sbagliare: troverà sempre bontà e qualità lungo tutta la filiera.
La produzione delle raffinate creazioni di frutta inizia là dove crescono i frutti migliori. Soprattutto la scelta del tipo di frutta più adatto, che viene poi coltivato, curato e raccolto una volta raggiunto il grado ideale di maturazione, è di vitale importanza: questa è la filosofia di Darbo, già da 140 anni e cinque generazioni, che vale anche per la nuova linea Bio.
Le confetture biologiche di Darbo vengono prodotte utilizzando frutta di alta qualità (contenuto pari al 60%), zucchero di barbabietola e succo di limone concentrato da coltivazione biologica. La frutta viene accuratamente selezionata e l’origine indicata in etichetta. Le confetture sono senza coloranti e/o aromi e senza conservanti e sono a scaffale nei gusti Albicocche, Fragole, Mirtilli neri e Ciliegie.
Il pieno sapore della Natura
Tutte le confetture Darbo sono prodotte secondo antica ricetta di famiglia che prevede un processo di produzione delicato e attento a conservare l’aroma naturale della frutta, che viene utilizzata intera senza l’impiego di semilavorati o puree di frutta.
La linea da 450 g è disponibile in 19 gusti e contiene il 50% di frutta di prima qualità; viene preparata solo con quattro ingredienti: frutta, zucchero, succo di limone concentrato e pectina.
Le Creme di frutta 80% da 250 g sono disponibili in cinque gusti; contengono l’80% di frutta di prima qualità e ridotto contenuto di zuccheri.
Attenzione al benessere
L’alta concentrazione di frutta delle referenze Darbo fa di queste confetture il prodotto ideale da spalmare sul pane per tutti coloro che vogliono mangiare consapevolmente. Prodotte con l’aggiunta di fruttosio e dolcificanti, e con in media 80 kcal per 100 g, contengono il 67% in meno di calorie rispetto alle confetture tradizionali.
Come abbiamo anticipato, Signorvino apre a Parigi: esattamente il 1° dicembre. È in ordine di tempo l'ultima tappa simbolica di un viaggio nel gusto cominciato ad aprile 2023 in occasione di Vinitaly. Signorvino sta aprendo in questi mesi i suoi primi punti di vendita all’estero: dal 9 novembre è infatti a Praga (centro commerciale Westfield Chodov) e dal 1° dicembre sarà a Parigi, con tre piani più dehors e 160 coperti, a pochi passi dalla Cattedrale di Notre-Dame. Con Signorvino arrivano a Parigi le eccellenze dell’enogastronomia italiana: anche all’estero l’insegna italiana manterrà la sua formula: una cantina forte di oltre 2.000 referenze e una proposta gastronomica che parte dalle eccellenze territoriali. Anche nei locali di Praga e Parigi sono previsti eventi a tema, degustazioni, incontri con i produttori nell’ambito del progetto Viaggio nel Gusto: il programma completo degli eventi di Signorvino è disponibile sul sito.
“Con l’apertura di Parigi concludiamo simbolicamente un intenso viaggio nel gusto cominciato qualche mese fa a Verona -commenta Federico Veronesi, proprietario di Signorvino insieme alla sua famiglia- siamo sempre alla ricerca di nuovi sapori, felici di portare con noi le eccellenze del nostro territorio. Anche per questo, abbiamo scelto d mantenere gli attuali fornitori anche per i punti vendita all’estero, perché pensiamo che l'originalità e l'autenticità della cucina e della produzione vitivinicola italiana rappresentano non solo un fattore vincente, ma anche un valore che vogliamo raccontare al mondo”.
Federico Veronesi (a sin.), proprietario di Signorvino, con Luca Pizzighella (general manager)
Signorvino, la Grande cantina italiana nata nel 2012 da un’idea di Sandro Veronesi, da sempre invita gli appassionati a viaggiare tra i sapori e i profumi della cucina e della tradizione vitivinicola italiana ed europea. Viaggio nel gusto è un percorso iniziato con la ricerca di produzioni della viticoltura italiana, con l’obiettivo di costruire un itinerario in grado di raccontare storie di coraggio e passione, il tutto nel segno della piena comprensione narrativa e gustativa. “Signorvino ormai rappresenta un punto di riferimento per tutti gli appassionati di enogastronomia e per tutti coloro che sono curiosi di scoprire questo magico mondo con facilità, divertendosi e sperimentando il meglio della produzione italiana -sottolinea Federico Veronesi-. Viaggio nel gusto è un vero e proprio manifesto di Signorvino, un concept che consente d’esprimere la nostra voglia di esplorare l’incredibile patrimonio enogastronomico del nostro paese”.
#Esg. La campagna che celebra Babbo Natale è stata attivata da Sigma e Sisa (D.IT) anche per sostenere la onlus Save the children
Nuova raccolta dedicata al Natale per i punti di vendita a insegna Sigma e Sisa (D.it - Distribuzione Italiana). Fino al 18 dicembre 2023, i clienti potranno aderire alla raccolta dei soggetti in legno, dodici in tutto, che rappresentano 12 paesi in cui la figura di Babbo Natale è conosciuta e amata. La raccolta è, però, legata anche a un'iniziativa benefica. Le due insegne, infatti, doneranno 30 centesimi alla onlus Save The Children per ogni bustina ritirata, contribuendo al progetto Christmas Jumper Day.
“Con questa nuova attività natalizia collegata a un’iniziativa benefica, Sigma e Sisa intendono trasmettere un messaggio forte e chiaro di sostenibilità ambientale e di inclusività sociale –afferma Alessandro Camattari, direttore commerciale e marketing Dit-. Un progetto di loyalty che consente inoltre di coinvolgere tutti i clienti (fidelity e non); aumentare frequenza e media di spesa nel periodo; attrarre nuovi clienti; comunicare in maniera distintiva i benefici dell’iniziativa, non solo a favore dei clienti ma anche, appunto, dell’ambiente e dei bambini.”
Come partecipare
Con una spesa minima di 15 euro, contribuendo solamente con 99 centesimi, si potrà portare a casa uno dei 12 soggetti, provenienti da foreste certificate FSC e inseriti in un packaging personalizzato che non ne rivela il contenuto, utilizzabili come segnaposto durante i momenti conviviali, grazie alla loro base in legno, o come decoro per l'albero di Natale, utilizzando il cordino di elastico. Inoltre, ogni soggetto contiene un QR code che consente l'accesso a contenuti extra sul personaggio natalizio rappresentato. Infine, il Collector a forma di abete in cartone FSC è disponibile per i clienti al contributo di 2,49 euro.
La promozione
L’operazione sarà supportata nel periodo tra fine novembre e inizio dicembre da una campagna digital, con post sponsorizzati sui canali social Facebook e Instagram di Dit. Inoltre, saranno disponibili materiali POP a supporto in ogni punto di vendita Sigma e Sisa.
Caprizza, il concept di “pizzeria e friggitoria autentica napoletana”, inaugura a Roma, dopo i locali aperti a Bergamo, Brescia, Cagliari, Torino, Varese. In via Piave 70, Caprizza-Roma si sviluppa su 200 mq con 80 posti a sedere. Spazi progettati in linea con l’immagine del brand: allestimenti e arredi presentano richiami caratterizzanti, come l’utilizzo delle ceramiche campane. Impianti e attrezzature sono di ultima generazione per la cottura con forni a gas.
Nato nel 2020, da un progetto degli imprenditori Angelo Scarpato e Marco Trepiccione, Caprizza ha 7 ristoranti, di cui uno a Valencia, e un ottavo in arrivo nel 2024. All’inizio del 2023, con il supporto del Maestro pizzaiolo Antonio Tammaro e in collaborazione con il Molino Iaquone, nasce il blend di farine Caprizza, presentato a Cibus 2023 a Milano. Una miscela di farine selezionate e prodotte dal Molino Iaquone, da grano tenero 100% italiano, coltivato nella campagna romana dell’Agro Pontino, della Maremma laziale della Sabina e della Valle di Comino. Con circa 200 collaboratori e 1.500 pizze sfornate ogni giorno, il Gruppo di ristorazione italiana Caprizza prevede di chiudere il 2023 con un fatturato di oltre 13 milioni di euro e una forte previsione di crescita nel 2024.
L'impasto Caprizza
Si basa sul sistema denominato “Biga”: doppia lievitazione in celle appositamente realizzate e in grado di mantenere una temperatura costante di 4-5 gradi. Il menù pizzeria permette di scegliere fra pizza con impasto classico o base integrale, e comprende pizze tradizionali come la Margherita e la Napoli con pomodoro San Marzano, fior di latte di Agerola, acciughe del mar Cantabrico, capperi di Pantelleria, olive taggiasche, olio evo e basilico; e pizze contemporanee come la Fiori di Zucca e Guanciale con fior di latte di Agerola, fiori di zucca, guanciale di Amatrice croccante e all’uscita burrata pugliese, olio evo bio e parmigiano reggiano 24 mesi. Apice della proposta gastronomica Caprizza: il fritto misto alla napoletana prevede un classico della cucina partenopea, i fiori di zucca ripieni alla ricotta. Non manca una carta dei vini italiani, bollicine dalla Franciacorta e un buon assortimenti di birre.
Secondo discount a Legnano (Mi) per Md. Doppia apertura per Penny. che si consolida nel savonese con gli store di Albenga e Vado Ligure (Sv)
MD
Viale Sabotino
Legnano (Mi)
1.150 mq
Md spa
Data di apertura
24 novembre 2023 Format e location
Il discount, situato all'interno di un polo commerciale, è il secondo in città. Si sviluppa su pianta rettangolare. Offerta
L'assortimento in area freschi comprende articoli di gastronomia al banco servito, macelleria al taglio a libero servizio, il banco a libero servizio con pane in doratura e il reparto ortofrutta. Servizi
Orario: lun-dom 8-21. Nel parcheggio sono disponibili 100 posti auto. Addetti e casse
In organico 22 persone.
PENNY.
Via Alla Costa 7
Vado Ligure (Sv)
500 mq
Penny (Rewe)
Data di apertura
27 novembre 2023 Format e location
Il discount si trova in prossimità di via Aurelia, la principale direttrice costiera ligure. Offerta
L'assortimento comprende per lo più prodotti italiani e una selezione di non food. Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-13.30 e 15-20. Nel parcheggio sono disponibili 81 posti auto al piano terra e 49 al primo piano di copertura. Addetti e casse
In organico 15 collaboratori di cui sei neo assunti.
Data di apertura
23 novembre 2023 Format e location
Diciottesimo negozio in Liguria e terzo nel savonese. In area freschi sul perimetro macelleria, gastronomia e angolo bake off. Offerta
Come da consuetudine, i prodotti sono per il 75% italiani. Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-13.30 e 15-20. Addetti e casse
Impiega 13 addetti.
#Esg. I prodotti per viso e corpo di Gala, realizzati con le uve dei vigneti di San Patrignano, saranno in vendita nei negozi Tigotà. Il ricavato andrà alla comunità
L'offerta per la cura della persona di Tigotà (Gottardo) si ampia con la linea Delìdea Bio Cosmetics, prodotti per la bellezza e la cura della persona a base di vite rossa e resveratrolo, nata dalla collaborazione tra l'insegna, la comunità di recupero di San Patrignano e Gala cosmetici. Il ricavato della vendita della gamma, infatti, sarà devoluto alla comunità.
La linea Delidea Bio Cosmetics
La gamma viso e corpo, pensata per le pelli secche e spente, offre i benefici derivanti da uva e vite rossa, riconosciute per la loro funzione antiossidante, rigenerante, idratante e nutriente. La linea è stata realizzata con ingredienti di qualità, tra cui le vinacce (ciò che resta dopo la spremitura del grappolo) provenienti dalle uve dei vigneti di San Patrignano, in particolare da uve Sangiovese di una vigna di oltre 40 anni.
“L'innovazione nel settore della cosmetica è frutto di impegno costante, ma è la natura, con la sua inesauribile creatività, a sorprenderci ogni giorno. L'ultima creazione firmata Delidea, una proposta per la skincare viso e prodotti per la cura della persona a base di vite rossa, ne è una dimostrazione tangibile. Questi prodotti rivoluzionari ci regalano la soluzione naturale per una pelle radiosa e sana, sfruttando i benefici unici di uno degli ingredienti più potenti che la terra ci offre” commenta Cristina Brando, digital marketing & brand management di Gottardo, azienda leader del comparto beauty e home care.
La linea Delidea Bio Cosmetics è composta da latte detergente, tonico, mousse viso, struccante bifasico delicato, crema viso giorno, crema viso notte, scrub viso, contorno occhi, siero viso, maschera viso, patch-occhi, crema fluida corpo idratante, burro corpo nutriente, scrub corpo levigante, bagnodoccia, crema man, in vendita dal 27
novembre dal prezzo di 2,99 euro per i patch occhi a 14,90 euro per crema viso giorno, crema viso notte e siero viso.
Le dichiarazioni
“L’idea di questo prodotto nasce grazie alla grande amicizia che ci lega a Tigotà che in questa maniera costruisce un sostegno continuativo alle attività della comunità, cosa per noi importantissima –spiega Roberto Bezzi, presidente Cooperativa Agricola Comunità San Patrignano–. Ci piace associare il nostro nome a un prodotto legato alla bellezza e alla cura della persona, concetti basilari che cerchiamo di trasmettere e insegnare alle ragazze e ai ragazzi che ci chiedono aiuto”.
“I nostri laboratori hanno selezionato e testato per mesi gli ingredienti attivi naturali e biologici al fine di sviluppare prodotti unici, piacevoli ed efficaci, capaci di coniugare la tradizione d’uso millenaria della vite rossa alla ricerca più avanzata delle biotecnologie e di molecole straordinarie come il resveratrolo” commenta Patrizia Poggiali, Co-Fondatrice Gala Cosmetici.
Nuovo temporary store a Milano: Amazon Black Friday Fun House ha proposto varie aree tematiche per un'offerta su più categorie merceologiche
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In occasione del Black Friday, Amazon ripropone il suo store fisico realizzato a Milano in via De Cristoforis 1, aperto fino al 26 novembre per un'offerta temporary su più categorie e con spazi distintivi. Amazon Black Friday Fun House, infatti, ha proposto le offerte tipiche di questa ricorrenza commerciale e le idee regalo per il Natale ormai alle porte. L'ambientazione funky e retrò tipica degli anni ’80 e ‘90 è stata articolata sulla base del gioco e del divertimento. Ogni prodotto era dotato di un QR code da scansionare per scoprire tutte le informazioni direttamente su Amazon.it.
Il pop-up Amazon Black Friday Fun House
Lo spazio è stato suddiviso per aree tematiche. Ad ingresso la zona Charity per sottolineare le iniziative di Amazon a supporto della comunità, visionabili ancora una volta grazie al QR Code, segue l’area dedicata alla nuova Fiat Topolino, 100% elettrica: zero emissioni e impatto sonoro ridotto, dedicata anche ai più giovani, che possono guidarla a partire da 14 anni, acquistabile online con consegna a domicilio. Da quest'area si si passa al bar con un'offerta di prodotti di Casa Sant’Orsola. Presente anche la zona Gaming con la Top 10 Toys 2023, già disponibile su Amazon.it/toptentoys2023: i prodotti sono stati selezionati in base alle parole chiave più ricercate su Amazon.it e valutati almeno 4 stelle dai clienti. La Top 10 Toys comprendeva idee regalo per ogni età e fascia di prezzo, dai giocattoli più amati di questa stagione, come Barbie, ai classici senza tempo come Playmobil e Lego, passando per i franchise come Star Wars. Inoltre, sono state allestite l'area Amazon Fresh dedicata al servizio di consegna della spesa in giornata di Amazon.it, disponibile per i clienti Amazon Prime di Milano, Torino, Roma, Bologna, Bergamo e Busto Arsizio, e l’Area Beauty, un salone di bellezza firmato Fanola - marchio professionale di prodotti per la cura dei capelli. Focus sul Made in Italy, nell'apposito spazio pensato per valorizzare le eccellenze del territorio a supporto delle piccole e medie imprese italiane.
Nelle vetrine esterne, infine, una selezione di prodotti in offerta per la settimana di Black Friday e diverse idee regalo per la stagione natalizia, divise per fasce di prezzo.
Intervista a Katya Kancheva, Business Solution Manager di Comarch
L’internazionalizzazione è una delle sfide più complesse da affrontare, soprattutto per le Pmi. Prima di avventurarsi all’estero è bene investire per strutturare i processi interni in modo che siano pronti ad affrontare gli standard globali, sia in termini di pagamenti, quindi di fatturazione, che sotto il profilo dello scambio dei dati, dei clienti ma anche dei prodotti e servizi che l’azienda propone.
Ne parliamo con Katya Kancheva, business solution manager di Comarch, azienda che opera a livello internazionale con una serie di soluzioni per la digitalizzazione della supply chain.
Cosa rende un’impresa pronta ad affrontare l’internazionalizzazione?
Anche se un’azienda ha prodotti unici potenzialmente vendibili all’estero, non è detto che sia pronta per affrontare il mercato globale. Per farlo deve conoscere le diverse norme che regolano il mercato, integrare nel proprio workflow interno anche flussi di dati esterni e soprattutto rendere le proprie informazioni e documenti leggibili dai partner esteri.
Concretamente, cosa significa?
Gli scambi di informazioni legate al commercio sono operazioni spesso complesse, e soprattutto a livello internazionale è impensabile svolgerle manualmente. Formati diversi, standard diversi, regole diverse per la fatturazione o documenti in formato elettronico, adempimenti legali e fiscali, i dettagli sui prodotti scambiati con i prezzi, tutto questo dovrebbe viaggiare in modalità automatica, liberando risorse e riducendo la possibilità di errori.
La complessità tende a crescere, lo abbiamo visto con le recenti crisi internazionali...
C’è sempre più complessità, e i cambiamenti si avvicendano con crescente velocità. Per questo prima di fare business sul mercato globale occorre conoscere bene la propria supply chain, essere consapevoli che le crisi climatiche stanno cambiando le regole così come i trend di consumo: una mole incredibile di informazioni da gestire.
Quindi che caratteristiche deve avere la tecnologia in azienda?
Deve poter funzionare a livello globale, non solo localmente, o almeno deve permettere di fare rapidamente il passaggio integrando nuove funzioni. Il mio consiglio è di affidarsi a un fornitore di caratura internazionale, che abbia non solo le tecnologie, ma anche il know how sulle peculiarità di ciascun Paese, sia certificato e abbia una forte storia alle spalle, come Comarch.
È una sfida alla portata anche delle Pmi, o solo delle aziende più grosse?
È una sfida alla portata di tutti, se letta correttamente. Oggi ci sono soluzioni tecnologiche pensateproprio per le Pmi, come per esempio l’interfaccia web-EDI di Cormach che si integra con l’IT anche di piccole aziende, magari meno informatizzate, e segue il dato dalla generazione dell’ordine fino alla gestione della consegna e al pagamento: l’intera supply chain. È importante perché molte Pmi sono partner strategici di imprese internazionali. A livello internazionale, la gestione digitale permette di fare un balzo in avanti all’azienda che potrà presentarsi al mercato con strumenti in varie lingue, project management e sicurezza a livelli elevati.
La rete Esselunga si consolida a Milano con un superstore realizzato al Lifestyle Center Merlata Bloom, che modernizza il format aperto nel 2019 a Brescia. Sempre in zona, al Mind, nei prossimi mesi verrà aperto un nuovo store sperimentale di 200 mq senza casse
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l nuovo superstore di Esselunga si inserisce in un contesto urbano e architettonico moderno, frutto di importanti operazioni di riqualificazione che hanno portato alla nascita del quartiere residenziale Uptown, del distretto Mind – Milan Innovation District e di Merlata Bloom.
"Essere in questo centro commerciale per noi rappresenta una nuova sfida sotto diversi punti di vista -ha commentato all'inaugurazione del nuovo superstore all'interno del primo lifestyle center di Milano, Roberto Selva, Chief Marketing & Customer Officer di Esselunga-. Ci interessava essere in un centro commerciale di nuova generazione, all'interno di un ecosistema in grado di attirare una clientela diversa da quella cui siamo tradizionalmente abituati. Non solo, trattandosi di un quartiere nuova, ci saranno certamente famiglie giovani di recente costituzione ma, vista l'offerta del centro, sarà frequentato da fasce di clientela, come i teenager, che dovremo capire come soddisfare al meglio, lungo un orario più lungo rispetto a quello al quale siamo abituati (ndr: il centro commerciale chiude alle 22,00).
Le caratteristiche del punto di vendita
Lo store, che come format si ispira a quello di Brescia Triumplina che arriva per la prima volta a Milano, si estende su una superficie di vendita di 3.181 mq: l'apertura del superstore, che classicamente si apre con il reparto ortofrutta, fa parte di un lungo mall caratterizzato dalle vetrate che danno sulla lavorazione di pani e panificati, per sottolineare l'anima food company del retailer. Il mall ospita anche il Bar Atlantic (il 117esimo della rete) con la gelateria, oltre alla classica offerta per tutti i momenti della giornata, compresa la cucina a vista; di fronte, oltre 150 posti a sedere.
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Non manca la profumeria a insegna beauty store eb, che si trova dalla porta opposta del corridoio del mall, rispetto all'ingresso nel superstore, nella sua formula completa, che prevede, oltre a un ampio assortimento, anche trattamenti di bellezza (trattamenti viso, mani, sopracciglia, e make up).
L'offerta
L’offerta include circa 18.000 prodotti di cui 500 nel reparto frutta e verdura, 180 per i formaggi, 100 salumi della miglior produzione nazionale, oltre 50 specialità gastronomiche e le proposte della Cucina Esselunga con più di 200 ricette pronte con piatti della tradizione italiana e dal mondo e i piatti vegetariani. Presenti i reparti assistiti di carne e di pesce dove sono presenti anche oltre 40 varietà di sushi, tra cui i prodotti nati dalla collaborazione esclusiva con Temakinho.
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Nel zona pane (sulla quale Esselunga gioca la propria distintività) che comprende sia il banco assistito sia self service, il panificio interno sforna durante la giornata più di 18 varietà di pane fresco, comprese pizze e focacce (le famose focaccine, alle quali è stata dedicata una t-shirt, regalata ai clienti in occasione di questa apertura) utilizzando ingredienti naturali e farine selezionate. Particolare attenzione e spazio viene dato agli sfiziosi, pani speciali con olive, noci, pancetta e, a partire da questo negozio, anche pane con cioccolato fondente, una novità di questo negozio, che sarà successivamente estesa al resto della rete. Arricchisce l’offerta il banco personalizzato di Elisenda, la linea di pasticceria realizzata in collaborazione con il ristorante stellato Da Vittorio dei fratelli Cerea.
Presente anche l'enoteca, a cui Esselunga ha appena dedicato anche un sito eCommerce, con oltre 800 etichette, tradizionalmente suddivise per regione, cui si aggiunge un vero e proprio caveau per i vini pregiati. Presente, come consuetudine, un sommelier per guidare i clienti nella scelta dei vini.
I servizi
Lo store dispone di totem digitali per visualizzare tutti i piatti disponibili e prenotare quelli desiderati: la loro preparazione avviene sul momento e sono serviti con un sistema a chiamata. Come da consuetudine, sono attive le casse veloci dedicate al self-payment e al self check-out e il Presto Spesa, disponibile anche su app. Anche in questo punto di vendita i consumatori possono usufruire del programma fedeltà Fìdaty.
Prossime aperture
Tra le iniziative del prossimo futuro, l'apertura, nei primi mesi del 2024, di uno store sperimentale senza casse e a elevata tecnologia, situato nel vicino Mind e sviluppato su una superficie di 200 mq
Basato sulla tecnologia MicroLed è composto da moduli privi di bordo per consentire una visione senza soluzione di continuità, il nuovo schermo da 136 pollici attira l’attenzione del pubblico proponendo immagini che colpiscono per l’elevata qualità
Il nuovo Lg Magnit All-in-One è un aggiornamento alla sua gamma di soluzioni di basate su tecnologia MicroLed per contesti di utilizzo nel digital signage. Con il suo schermo da 136 pollici e un pixel pitch di 1,5 mm, questo nuovo prodotto offre una notevole qualità di visione che gli consente di essere usato per trasmettere messaggi in modo decisamente efficace. In particolare, Lg lo indirizza all’impiego all’interno di spazi pubblici e commerciali, come hotel, boutique di lusso, sale espositive, centri congressi e sale controllo.
Un’immagine che colpisce
Come detto, la caratteristica che immediatamente colpisce del nuovo Magnit All-in-One è la qualità dell’immagine riprodotta. Questo schermo utilizza il processore Alpha 7 di Lg per offrire una resa dei neri e dei colori profonda e vivida. Le immagini visualizzate sono realistiche e fedeli. Inoltre, il display è dotato di un trattamento opacizzante antiriflesso e anti-impronta che migliora l'uniformità del bianco e riduce la distorsione del colore. Il risultato è un'esperienza davvero immersiva per gli spettatori e l'immagine appare uniforme da ogni angolo di visione. Il processore Alpha 7 è in grado di elaborare video a bassa latenza, garantendo una riproduzione eccellente anche dei contenuti ad alta dinamica in formati Hdr.
Lg ha progettato Magnit All-in-One dotandolo di una serie di innovative soluzioni in maniera che l'installazione e la manutenzione fossero semplici. Il dispositivo è composto da 5 unità di moduli display Led che si fissano in modo rapido e sicuro al telaio, creando una superficie omogenea e senza soluzione di continuità. Il numero ridotto di cavi, dovuto al fatto che il segnale video e l’alimentazione si trasmettono direttamente da modulo a modulo, facilita il montaggio. Le connessioni sono posizionate nella parte anteriore dei moduli, semplificando ulteriormente l'accessibilità per eventuali operazioni di manutenzione. Inoltre, i moduli di controllo e gli altoparlanti sono integrati direttamente nel dispositivo, eliminando la necessità di disporre di componenti esterni ingombranti. Tutte queste scelte tecnologiche rendono Magnit All-in-One un’opzione da considerare per chi desidera una soluzione di digital signage affidabile e facile da gestire.
Versatilità di utilizzo e design minimalista
Nelle intenzioni di Lg, Magnit All-in-One può fungere anche da display interattivo di grandi dimensioni. Il telecomando puntatore Magic Remote consente di utilizzare il display in modo intuitivo, rendendolo una sorta di televisore per presentazioni e conferenze. Inoltre, Magnit All-in-One è compatibile con Lg SuperSign Cms, soluzione per l'editing, la pianificazione e la distribuzione dei contenuti. Questo semplifica la gestione dei contenuti e consente di fornire messaggi mirati e pertinenti a clienti e spettatori. Magnit All-in-One è anche compatibile con i sistemi di controllo audio-video professionali, che consentono una gestione ancora più avanzata dei contenuti.
Oltre che per la qualità delle immagini, Magnit All-in-One si contraddistingue anche per il suo design minimalista. La mancanza di cornici intorno allo schermo, oltre a consentire una riproduzione dei contenuti senza soluzione di continuità, gli permette di integrarsi in qualsiasi ambiente venga installato. Le aziende e le organizzazioni che sono alla ricerca di un aggiornamento di alto livello per il loro digital signage così da comunicare in modo efficace con il proprio pubblico possono valutare sin da subito il nuovo modello Lg Magnit All-in-One da 1,5 mm, che è contraddistinto dalla sigla Laaa, perché è già disponibile in Italia.
Doppia apertura per Action a Osasco (To) e Alessandria. Decathlon ed Euronics aprono al centro commerciale Merlata Bloom di Milano
ACTION
Via Pinerolo
Osasco (To)
995 mq
Action
Data di apertura
24 novembre 2023 Format e location
Fedele alla tipica formula dell'insegna. Offerta
Conta circa 6.000 referenze in assortimento. Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20. Addetti e casse
Non disponibile.
ACTION
Via Casalbagliano 43
Alessandria
1.140 mq
Action
Data di apertura
24 novembre 2023 Format e location
Come da tradizione dell'insegna. Offerta
L'offerta si concentra su 6.000 item di cui 1.500 a meno di un euro. Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20. Addetti e casse
Non disponibile.
DECATHLON
Via Triboniano 256
Milano
5.500 mq
Decathlon
Data di apertura
15 novembre 2023 Format e location
Lo store si trova al Merlata Bloom e si sviluppa su due piani in una struttura autonoma di fronte alla struttura classica del Lifestyle Center, a cui si aggiunge un piano dedicato agli uffici della nuova sede dell’headquarter. Offerta
Dispone di 115.000 referenze per lo più di marchi propri. Servizi
Orario: lun-dom 7.30-23. Offre i servizi di riparazione, noleggio e acquisto di seconda mano, incoraggiando la condivisione, il riutilizzo e il ricondizionamento dei prodotti attraverso un polo dedicato di 150 mq. Addetti e casse
Non disponibile.
EURONICS BRUNO
Via Triboniano 256
Milano
Euronics
Data di apertura
15 novembre 2023 Format e location
Terzo store in Lombardia per l'insegna e unico in questo settore al centro commerciale Merlata Bloom. Offerta
Tradizionale offerta dell'insegna. Servizi
Orario: lun-dom 7.30-23. Strumenti digitali come sito e App si coniugano con la formula pick and pay che consente il ritiro in negozio degli acquisti online e il sistema di instant message via WhatsApp e telefonico. Addetti e casse
In organico 35 persone.
#Esg. Nuova iniziativa di solidarietà per l'insegna Sole365 che ha lanciato la campagna Sempre i più buoni del Natale per sostenere le famiglie campane
Parte la campagna Sempre i più buoni del Natale attivata da Sole365 (Ap Commerciale-Selex) a sostegno delle famiglie bisognose della Campania, operativa dal 24 novembre 2023 fino al 7 gennaio 2024, periodo in cui sarà possibile dare il proprio contributo aggiungendo volontariamente 0,50 centesimi sullo scontrino. L’iniziativa è valida in tutti i punti di vendita e anche online su CosìComodo. L'attività rientra nell'ambito dell’iniziativa benefica SpesaSospesa.org, promossa dalla Fondazione Lab00 e Regusto, e permette di coinvolgere organizzazioni benefiche operanti in Campania come la Croce Rossa e Banco Alimentare attraverso un processo che consente la distribuzione e la tracciabilità dei beni essenziali.
"Siamo certi che in un momento storico e sociale così delicato siano importanti i gesti di condivisione, per mantenere vivo il senso di appartenenza e di solidarietà che ci rende parte integrante di una comunità. Lo scorso anno siamo rimasti felicemente colpiti dall’ondata di generosità che ha investito i nostri punti di vendita con l’iniziativa realizzata con Spesa Sospesa, e siamo certi che ancora una volta i nostri clienti sapranno sorprenderci con la calorosa partecipazione di cui sono capaci -dichiara Antonio Apuzzo, amministratore delegato di AP Commerciale, proprietaria del brand Sole365-. SpesaSospesa.org permette con la massima trasparenza per tutti gli attori di dare vita ad una rete di sostegno verso i vicini più bisognosi e questo permette a tutti noi di dare un senso più profondo a questo Natale, senza grandi rinunce personali".
Il progetto SpesaSospesa
L'iniziativa di solidarietà circolare, nata nel periodo della pandemia con l’obiettivo di offrire un supporto alle famiglie più fragili grazie al recupero di prodotti a rischio spreco, prosegue il suo percorso. Ad oggi sono stati tracciati e raccolti in piattaforma Regusto, co-fondatore del progetto, 217.424 kg di prodotti alimentari e non alimentari e distribuiti sul territorio (regionale) per un totale 400.106 pasti equivalenti.
“La campagna natalizia di SpesaSospesa.org con Sole365 nasce dalla volontà di replicare il grande traguardo di solidarietà raggiunto con l’iniziativa congiunta dello scorso anno, grazie alla quale sono stati recuperati e distribuiti oltre 238mila pasti sul territorio -spiega Davide Devenuto, co-founder Fondazione Lab00 e SpesaSospesa.org-. Siamo certi che il calore e la generosità dei cittadini non tarderà ad arrivare, soprattutto in questo periodo dell’anno durante il quale la parola dono assume un significato di vicinanza ancora più profondo”.
La sostenibilità è tra i driver su cui Primark sviluppa il suo percorso e lo fa attraverso varie iniziative tra cui la strategia Primark Cares
Nel corso degli ultimi 12 mesi, Primark ha incrementato programmi e iniziative per ridurre l'impatto ambientale. La sostenibilità è tra gli asset del gruppo e continua a essere tra i valori principali su cui improntare lo sviluppo futuro. Esempio emblematico è la strategia Primark Cares che mira a fornire ai clienti una moda più green e accessibile a tutti. Quest’anno oltre la metà (55%) di tutti gli abiti venduti conteneva materiali riciclati o provenienti da fonti più sostenibili, rispetto al 45% dello scorso anno. Ciò è stato reso possibile anche grazie alla nuova collezione di prodotti circolari, con oltre tre milioni di capi venduti. Sono i numeri che emergono dal Sustainability and Ethics Progress Report, alla sua seconda edizione, nel quale sono descritti risultati e obiettivi.
“Questo secondo anno ha consolidato e accelerato i nostri impegni precedentemente assunti: ampliare e incorporare i principi, i programmi e i processi che ci porteranno fino al 2030 e oltre, riconoscendo al contempo tutto ciò che apprendiamo lungo il nostro percorso -afferma Lynne Walker, direttore di Primark Cares-. Ci siamo concentrati sul miglioramento delle competenze e sulla formazione dei nostri colleghi, che sono parte integrante del nostro modo di lavorare per dar vita a un cambiamento positivo nel nostro business. Un altro elemento fondamentale è come possiamo ispirare ed educare i nostri clienti e portarli con noi nel nostro percorso di cambiamento. Ciò include una maggiore trasparenza su dove e come vengono realizzati i nostri vestiti, i cambiamenti che stiamo apportando e cosa implicano per loro, le sfide e il ruolo che l’industria della moda e i clienti possono ricoprire in questo processo”.
I materiali green delle collezioni
Il cotone è la fibra più utilizzata da Primark nei suoi capi di abbigliamento. Quest’anno, il 46% degli indumenti in cotone venduti conteneva cotone organico, riciclato o proveniente dal Programma per il Cotone Sostenibile di Primark (PSCP), rispetto al 40% dello scorso anno. In questo contesto si inserisce TrusTrace, una piattaforma di tracciabilità e conformità, quest'anno implementata per aiutare a raccogliere dati provenienti dall'intera catena di fornitura dei prodotti, dalle materie prime al prodotto finito con l'obiettivo di gestire meglio la catena di approvvigionamento.
Quest'anno, inoltre, è stata presentata la prima collezione di prodotti circolari composta da 35 capi tra abbigliamento donna, uomo e bambino e incentrata su abiti basic del guardaroba come denim e jersey. Grazie a questa collezione sono stati venduti oltre tre milioni di unità di abbigliamento circolare. Parallelamente, Primark sta anche lavorando per formare sempre più dipendenti e fornitori sul design circolare.
Le altre attività
Primark ha ampliato i suoi laboratori di riparazione, con 100 workshop su come riparare e personalizzare i vestiti, organizzati in quattro mercati (Regno Unito, Irlanda, Francia e Paesi Bassi). Sono anche stati ampliati i test di lavaggio di durabilità estesa ed è stata attivata la collaborazione con gli esperti di Hubbub e l'Università di Leeds per sostenere uno studio che mira a comprendere i fattori che incidono sulla durabilità degli abiti e quale ruolo ricopre il prezzo nella durata di un indumento.
L'agricoltura
Anche i metodi di agricoltura hanno un ruolo importante in questo percorso. Infatti, dal 2013 Primark ha formato 299.388 agricoltori su metodi agricoli più sostenibili attraverso il Programma per il Cotone Sostenibile, in linea per superare l'obiettivo di 275.000 agricoltori entro la fine del 2023. Nuovi dati mostrano una riduzione del 26% nell'uso di pesticidi e del 35% di prodotti chimici fertilizzanti da parte degli agricoltori coinvolti nel Programma, portando così ad un aumento della resa del cotone tra gli agricoltori dell'8%.
Le persone
Non ultimo, l'aspetto lavorativo e salariale che si inquadra in questa linea di sostenibilità. Per fornire un salario dignitoso per i lavoratori all'interno della sua catena di approvvigionamento, Primark sta facendo leva sul Fair Compensation Toolkit della Fair Labor Association per raccogliere dati sui salari nelle fabbriche di Bangladesh, Cambogia, India e Turchia. Primark ha aiutato i lavoratori della sua catena di fornitura in India a comprendere meglio i loro diritti attraverso il Programma My Life in oltre 7 stabilimenti. Queste fabbriche impiegano oltre 4.000 lavoratori. Il programma di sviluppo delle competenze di Primark Sudokkho è stato implementato in 17 stabilimenti.
Il 22 e 23 febbraio a Bologna torna l’evento di riferimento per chi opera nell’agroalimentare online, organizzato da Ecommerce School
Il 22 e 23 febbraio 2024 si terrà a Bologna, presso FICO Eataly World, la terza edizione di Ecommerce Food Conference, l’unico Summit Ecommerce verticale sul Food & Beverage.
L’evento, organizzato da Ecommerce School - la prima scuola di formazione in Italia specializzata in corsi professionali per ecommerce - con la media partnership di Mark Up e Gdoweek, è un'opportunità a oggi senza eguali per confrontarsi con gli operatori del settore, esplorare idee e strategie innovative e creare nuove opportunità di business.
A chi si rivolge
Con più di 1.500 partecipanti attesi, oltre 100 relatori e 200 casi studio, Ecommerce Food Conference si pone come un punto di riferimento per commercianti, produttori, retailer e per tutti coloro che operano nel settore agroalimentare.
La platea sarà composta, in particolare, da: C-Levels del Food, Imprenditori Ecommerce e Ecommerce Manager, realtà del settore agroalimentare, attori della GDO, consorzi e associazioni di categoria, agenzie e professionisti.
I focus degli speech
Una straordinaria occasione di networking - che solo l’evento fisico può dare - ma anche un momento di formazione intensiva e aggiornamento per sfruttare le opportunità offerte dal digitale.
Ecco alcuni dei focus degli interventi, a cura dei massimi esperti del settore ecommerce food: strategie ecommerce B2C e B2B, vendita all'estero, marketplace digitali, software e soluzioni tecnologiche, logistica del fresco, pubblicità per il food, food delivery, packaging, local commerce e molto altro.
Saranno, dunque, esplorate le principali sfide che il settore si trova oggi ad affrontare, con suggerimenti utili per cavalcarle prima degli altri con successo.
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Le novità dell’edizione 2024
L’edizione 2024 è stata studiata per rendere l’esperienza ancora più profonda e personalizzata.
30 tutor didattici supporteranno i partecipanti nell’individuare gli speech e i fornitori più interessanti per loro e li assisteranno nell’uso della piattaforma di Business Matching, per massimizzarne l’utilità nel creare connessioni rilevanti.
Un’altra novità saranno i workshop operativi. Infatti gli sponsor e partner - oltre a essere disponibili presso gli stand per informazioni e approfondimenti - terranno dei veri e propri workshop, in cui offriranno demo dei software e presenteranno alcuni dei prodotti e dei servizi più innovativi da implementare oggi negli ecommerce food.
Ci sarà un’edizione speciale del format Food Startup Competition - con un pool di startup e scaleup che si stanno distinguendo nel panorama del food online - grazie alla collaborazione tra Ecommerce School e BizPlace, piattaforma dinamica per startup, che mette in connessione idee innovative con investitori e opportunità di mercato.
E ancora, un momento di approfondimento e, insieme di intrattenimento, con il podcast di successo “Il Caffettino LIVE” di Mario Moroni, in cui si alterneranno ospiti di spicco del settore per commentare tendenze e novità in ambito ecommerce Food & Beverage.
I ticket per partecipare sono acquistabili sul sito ufficiale dell’evento.
Il sacchetto 19 Ideabrill (Esseoquattro) torna protagonista assieme a panettoni e pandori in vista del Natale
Panettone, pandoro, colomba e focaccia: gli sfornati possono tornare nel sacchetto 19 Ideabrill di Esseoquattro in vista del Natale. Un contenitore con un occhio all’estetica del pack. Il sacchetto 19 è un’opzione dotata di un fondo ovale e chiusura con strip adesiva. Può inoltre prevedere anche l’inserimento di una finestra trasparente per visualizzare il contenuto. Un packaging con cui si possono realizzare cinque tipi di confezionamento, velocemente e con semplicità.
Il sacchetto 19 è realizzato con materia prima proveniente da foreste gestite secondo requisiti di sostenibilità ambientale ed è riciclabile nella carta.
Esseoquattro spa è un’azienda nel business del packaging per la gdo e l’horeca, che produce soluzioni per i salumi, la carne e i prodotti ittici, come visibile dai nostri webinair.
Supermercati Prestofresco (partner di Crai): collaborazione con Tim Enterprise per analizzare i dati di vendita con l’intelligenza artificiale
Prestofresco, catena di supermercati partner di Crai, della famiglia Sapino, attiva nel Nord Ovest del Paese, sigla un contratto con Tim Enterprise e iGenius per l’utilizzo di Crystal, una piattaforma basata su tecnologie di Ai in ambiente Google Cloud che analizza i dati di business in maniera semplice e intuitiva, con tempi brevissimi di risposta (da 1 a massimo 6 secondi).
Rivoluzione Ai nella gdo?
Parla di rivoluzione Ai Sebastiano Sapino, amministratore delegato di Prestofresco: “Crystal ci consente di avere accesso ai dati con una visione del punto vendita a 360 gradi, praticamente in tempo reale e soprattutto con la possibilità di creare viste ad hoc personalizzate”, il tutto con beneficio per “prendere decisioni contestualizzate e consapevoliin tempi molto rapidi”. Infatti con l’Ia di Crystal, ponendo una domanda- scritta o vocale anche dall’app- si ottiene l’informazione richiesta, corredata da grafici e insight con analytics e suggerimenti.
Collega Ai
Così sarà più facile ad esempio -fan sapere dall’azienda in un comunicato- il confronto tra spese di acquisto e ricavi di vendita, conoscere il nome del prodotto più venduto in un dato tempo, in un determinato reparto, impostare una notifica di avviso quando lo stock di un prodotto si esaurisce, o ancora monitorare il rapporto tra scontrini emessi e ore lavorative degli addetti al reparto cassa, come se si stesse parlando a un collega, riporta l’azienda in una nota.
Secondo monomarca per Cruna che apre a Como un punto di vendita su due livelli con le collezioni abbigliamento per uomo e donna
La rete di Cruna si amplia con il secondo punto di vendita (dopo quello a San Pantaleo in Sardegna), realizzato a Como in via Giuseppe Rovelli 27. Il brand vicentino, fondato nel 2013 da Alessandro Fasolo e Tommaso Pinotti, prosegue quindi la sua crescita e sviluppa ulteriormente la collezione donna, quest'anno alla sua terza stagione, che va ad affiancare la linea per l'uomo. Cruna propone articoli made in Italy e a filiera corta, garantiti dalla collaborazione con i laboratori storici della tradizione manifatturiera locale.
Entrambe le collezioni sono strutturate su 45% pantaloni, 30% knitwear e 25% tra giacche e outwear. Nel tempo si sono consolidate diverse collaborazioni tra cui Marzotto Fabrics dalla quale è nata l’etichetta Marzotto for Cruna e la prossima con Candiani Denim per l’utilizzo della tecnologia di denim stretch sostenibile Coreva.
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La presenza nel mondo
Nel 2018 Cruna ha avviato il processo di internazionalizzazione che ha portato i suoi prodotti in Germania, Svizzera, Austria, Francia, Olanda e Svezia.
Oggi la collezione Uomo di Cruna è distribuita in 350 multibrand store di cui 180 in Italia tra cui department store come Lodenfrey, Printemps e Rinascente.
La collezione Donna ha raggiunto in due stagioni 140 negozi multibrand.
Con la collezione primavera estate 2024 inizierà la presenza in Benelux, Nordics e Svizzera che andranno ad aggiungersi ai focus strategici consolidati di Germania e Belgio.
Parallelamente è partita la strategia distributiva di entrambe le linee negli Stati Uniti
attraverso un partner locale con showroom in Fifth Avenue. Per le prossime stagioni si attiveranno anche mercati in Asia e Far East.
Il turnover del brand è cresciuto nell’ultimo triennio 2019 2022 in media del 50% all’anno,
con una crescita che nel 2022 ha portato i ricavi netti da 2 a 3 milioni e si stima una crescita tra il 60-70% nel 2023 per raggiungere i 5 milioni.
La catena vegana di Lewis Hamilton e Leonardo Dicaprio approda a Merlata Bloom con una veste pop
Ha aperto il 15 novembre a Milano nel lifestyle center Merlata Bloom, il primo locale italiano della catena vegana Neat Burger, fondata nel 2019 dal campione di Formula Uno Lewis Hamilton e, dal 2022, co-founder con l’attore Leonardo Dicaprio. Attualmente annovera 8 punti di vendita in Uk, 1 a New York nel quartiere Nolita, e 1 a Dubai nel Dubai Mall oltre al locale aperto in Italia.
Il locale milanese ha una superficie di 200 mq e 55 coperti e ricalca a livello di layout e architettura lo store di New York proponendo un linguaggio pop che richiama gli anni ’80. L’offerta è plant based con, per esempio, crispy chick’n sandwich o smash daddy e nuggets tutti rigorosamente vegani.
?? qui il video di Mark Up sul lifestyle center Merlata bloom
Multicedi (VéGé) rinnova il supermercato every day low price Dodecà di Caserta. Maiora (Despar Centro-Sud) investe a Mirto (Cs) con un supermercato Eurospar
DODECA'
Via Marconi 60
Caserta
Multicedi (VéGé)
Data di apertura
17 novembre 2023 Format e location
Il supermercato, sviluppato secondo la tradizionale logica dell'every day low price, è stato riaperto dopo di lavori di restyling. Offerta
In linea con la tipica offerta dell'insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-14. Addetti e casse
Non disponibile.
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EUROSPAR
Via della Repubblica
Mirto (Cs)
580 mq
Maiora (Despar Centro-Sud)
Data di apertura
16 novembre 2023 Format e location
Lo store richiama i canoni del format dell'insegna con un occhio di riguardo alle soluzioni sostenibili. Offerta
Ampia proposta di freschi con frutta e verdura in ortofrutta dotata anche di prodotti pronti da gustare, i reparti pescheria e macelleria, salumi e formaggi. Servizi
Orario: lun-sab 8-14 e 16-20.30; domenica 8.30-13.30. Addetti e casse
Sono state assunte sette persone.
Secondo l'Osservatorio The Fork, nei primi 6 mesi 2023 hanno aperto 2.500 nuovi ristoranti: il 55% è cucina italiana nazionale e locale
Secondo l’ultimo aggiornamento al terzo trimestre 2023 dell'Osservatorio The Fork, i ristoranti con somministrazione sono 136.852, in costante crescita da dieci anni. Il numero delle nuove aperture, dopo la crisi del 2020, è tornato a crescere: nei primi sei mesi 2023 hanno già aperto quasi 2.500 nuovi ristoranti. Nel 2023 hanno aperto in prevalenza ristoranti di cucina italiana, o comunque di cucina tipica locale: rappresentano il 55% delle nuove aperture, dato in crescita rispetto ai dodici mesi precedenti. Sono diminuite le nuove aperture di ristoranti specializzati nella cucina asiatica.
Nel dettaglio, in Italia i pubblici esercizi sono 334.000: il 52% è rappresentato da ristoranti con somministrazione e con preparazione di cibi da asporto. I ristoranti con somministrazione corrispondono sono a quasi 137.000 imprese (fig.1), il 41% del totale. L'indicatore delle nuove imprese della ristorazione con somministrazione è tornato a crescere stabilmente già dal 2021. Le imprese nuove nate nei primi sei mesi 2023 sono quasi 2.500. Lo stock di imprese della ristorazione con somministrazione (136.852) si concentra nelle regioni del nord-ovest e nord-est (41%) seguite dal Sud: 24% nord ovest, 17% nord est, 25% centro Italia e 35% nel Mezzogiorno. Come anticipato, il 55% dei nuovi ristoranti (aperti nel periodo ottobre 2022-settembre 2023) è specializzato nella cucina italiana o comunque nella cucina tipica locale; il 17% nella cucina asiatica, il 15% è rappresentato da pizzerie, il 7% da cucina di carne o pesce, il 6% si riferisce alla cucina internazionale (greca, messicana, francese, ecc.). Rispetto al periodo precedente aumentano le nuove aperture specializzate nella cucina italiana (erano il 41% nel 2022), mentre diminuiscono i ristoranti di cucina asiatica e quelli specializzati nella cucina internazionale.
I nuovi ristoranti specializzati nella cucina italiana (o tipica locale) sono sorti in prevalenza nelle regioni del centro e del sud Italia. I nuovi ristoranti asiatici, così come del resto i ristoranti specializzati nella carne o nel pesce, hanno aperto più spesso nelle regioni del Nord Italia.
Con riferimento alla fascia prezzo, calano, anche se leggermente, le nuove aperture con posizionamento alto. Nel 2023 i ristoranti di nuova apertura in una fascia prezzo compresa tra 15 € e 30 € sono il 60%, contro il 56% del 2022; nella fascia superiore a 50 euro le nuove aperture sono il 5% contro l'8% dell’anno precedente. Diminuiscono leggermente rispetto all’anno precedente, le nuove aperture della fascia di prezzo alta. Nella fascia inferiore ai 15 € (per persona) si registra il 21% delle nuove aperture. Nella fascia 30-50 € le nuove aperture sono state il 14%. In quelle più alte (50-70 € e >70 €) le nuove aperture sono state rispettivamente il 3% (vs 5% nel 2022) e 2% (vs 3% nel 2022).
Aperto a Verona da Dao il primo Tuday Prendi&Vai, computer vision e intelligenza artificiale permettono di portare a un nuovo livello il concetto di spesa di prossimità
È stato aperto dalla cooperativa Dao (associata a Cia-Conad) a Verona l'8 novembre 2023 il primostore autonomonel mondo della moderna distribuzione in Italia. Si tratta di un negozio di prossimità da circa 200 mq con 2.800 referenze con un 20% di prodotti freschi e freschissimi, che porta l'insegna Tuday a un nuovo livello, grazie alla presenza di un'infrastruttura tecnologica basata su computer vision e intelligenza artificiale che abilita la possibilità di far la spesa in modalità "Prendi&Vai". I clienti possono acquistare prodotti e pagare senza passare i prodotti in cassa o da uno scanner, mettendo tutto direttamente nella propria borsa e semplificando al massimo la fase di checkout, che può essere effettuato solo con sistemi di pagamento digitale.
“Consapevoli di essere una piccola cooperativa -afferma Alessandro Penasa, direttore generale di Dao- avvertiamo il senso di una sfida: continuare a ritagliarci il nostro spazio nel mercato food retail, ora e in futuro. Lo abbiamo fatto senza rinunciare alla nostra visione d’impresa e territorio: negozi di prossimità in cui la relazione umana e il servizio alle comunità e quartieri in cui ci inseriamo costituiscono pietra fondante del nostro essere". Dopo quello di Verona nei primi mesi del 2024 ne aprirà uno con la stessa tecnologia a Trento. "Un progetto ambizioso e carico di aspettative -sottolinea Nicola Webber, direttore operativo di Dao- che di certo ci ha messo alla prova ed è servito ad aumentare il know how interno. Tutta la nostra struttura ha reagito con efficacia allo stress operativo e possiamo dirci soddisfatti, soprattutto più consapevoli di ciò che oggi sappiamo fare contando sulle nostre competenze come impresa".
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La collaborazione tra Retail Hub e Dao e la tecnologia di Sensei
Il progetto, che rappresenta una prima assoluta in Italia, nato dalla collaborazione tra Retail Hub, tech company verticale sull’innovazione nel retail e Dao, che hanno scelto di adottare la tecnologia sviluppata da Sensei, startup portoghese, per dare vita a uno store autonomo pilota, che riprende il concetto degli Amazon Go, store autonomi aperti negli Stati Uniti e in Uk (con l'insegna Fresh), ma "declinato" in salsa italiana, anche sul fronte dei costi di investimento, ma che ne ribalta il paradigma tra ingresso e uscita dallo store.
Non serve infatti essere un utente registrato per entrare nel negozio, anche se si può scaricare un'app dedicata e velocizzare la fase di checkout. Le telecamere, le bilance e i sensori permettono al sistema di tenere traccia di ciò che si è prelevato dallo scaffale o viene pesato sulla bilancia nel caso dell'ortofrutta e del pane, e quando si arriva in cassa si può scegliere di pagare con bancomat, carte di credito, carte Conad o buoni pasto digitali oppure mostrare un qr code generato dall'app perché il pagamento sia gestito in automatico nell'app con il sistema scelto, uscire così dal negozio e attendere che lo scontrino compaia direttamente sullo smartphone.
Come è nato il progetto dello store autonomo di Conad
"Abbiamo accolto con grande piacere e interesse -dice Massimo Volpe, cofondatore di Retail Hub- la volontà di Dao di voler creare in Italia uno store innovativo e all’avanguardia in termini di tecnologia, ed è proprio in occasione di uno dei tour organizzati su Londra che abbiamo selezionato una serie di store da vedere da vicino con le innovazioni più interessanti del settore. Al termine di quest’esperienza l’azienda ha cominciato a maturare concretamente la possibilità di aprire il primo negozio autonomo in Italia".
“In un progetto simile, è imprescindibile saper creare e allineare una squadra di lavoro eterogenea -dice Marco Penasa, responsabile vendite, marketing e comunicazione di Dao e project manager-. La sinergia è stato un elemento chiave per orchestrare le diverse componenti di questo progetto e ottenere un risultato positivo. Siamo riusciti a unire locale e internazionale, grazie a Sensei, sempre rispecchiando la visione e la crescita di Dao negli ultimi anni.”
Impatto su privacy e occupazione, falsi problemi?
Non solo in Italia store come questi suscitano perplessità riguardanti privacy e aspetto occupazionale. Dall'insegna rispondono che per il primo caso si tratta di una modalità totalmente sicura poiché la persona viene identificata dal sistema come un numero senza dati biometrici, tenendo così sotto controllo la privacy. Sul fronte lavorativo, invece, è vero che non ci sono più gli addetti alla cassa, ma un negozio di questo tipo impiega 8 addetti che si occupano dell'assistenza ai clienti e alla gestione del sistema, un numero maggiore rispetto a quello tipico impiegato in superfici così piccole. "È il grande dilemma di questo nostro tempo -continua Volpe-. Ma in realtà non si farà a meno del personale, semplicemente i cassieri cambieranno “veste”: si dedicheranno alla relazione con il cliente, al rifornimento degli scaffali, al magazzino, all’accoglienza, in poche parole a dare valore ai consumatori. La domanda non è più se questo è il futuro, ma quanto ci impiegherà a diventare la normalità".
Con 11 milioni di italiani in attesa del Black Friday 2023, le categorie più gettonate sono beauty e cura corpo, abbigliamento, elettronica, giocattoli
Sono 11 milioni gli italiani in attesa del Black Friday 2023, un modo per fare gli acquisti di Natale risparmiando quanto possibile, nonostante l'inflazione. Sono i dati diffusi da ShopFully rispetto alle ricerche online di prodotti, comparate all'attività di ricerca che avviene negli altri momenti dell'anno.
Black Friday 2023, cosa desideriamo?
Ecco in ordine di importanza l'incremento registrato per le ricerche online di prodotti prima del Black Friday 2023 rispetto alla media annuale, per categoria:
-beauty e cura del corpo, +115%
-giocattoli, +105%
-abbigliamento e accessori, +78%
-elettronica, +50%
Si tratta di categorie tipiche degli acquisti natalizi, a dimostrazione di quanto questo periodo dell'anno sia importante in vista del Natale.
Per quanto riguarda il comportamento dei consumatori, l'Osservatorio DoveConviene sottolinea quanto sia importante per brand e retailer presidiare in maniera puntuale i canal di acquisto, soprattutto in questo periodo dell'anno, tenendo in considerazione che:
-il 49% dei consumatori effettua ricerche online di promozioni e offerte, per poi acquistare nei negozi fisici;
-il 31% dichiara di lasciarsi ispirare dalla pubblicità, soprattutto se personalizzata;
Lenovo con ShopFully - l'attività svolta per il Black Friday 2022 ha avuto un ritorno dell'investimento che ha superato di oltre il 76% il benchmark delle campagne di advertising del settore. Per i negozi fisici coinvolti nella campagna, si è generato un aumento del +10,9% delle vendite.
Il progetto franchising di Bialetti mira a totalizzare 150 punti di vendita monomarca entro il 2025, di cui 46 in affiliazione
Il progetto franchising di Bialettinasce a fine 2021 per sviluppare la rete dei punti di vendita monomarca, con l'obiettivo di arrivare nel 2025 a franchising di Bialetti, diretti e affiliati, in Italia.
Le nuove aperture in franchising di Bialetti
Sono 16 le nuove aperture previste entro la fine del 2023, altre 15 quelle programmate nel 2024 e altrettante nel 2025, fino a un totale di 46 negozi in franchising.
L'azienda ha deciso di promuovere la crescita delle affiliazioni potendo contare su un più che decennale know how di mercato nella gestione di monomarca diretti posizionati nei centri commerciali, centri cittadini e outlet village. Un'esperienza che copre gdo, gds e ingrosso, e che ha portato a un notevole sviluppo del brand Bialetti, nei prodotti per la preparazione del caffè, fino ad acquisire la leadership. Dal 2020 Bialetti Retail ha vinto per 4 anni consecutivamente il premio "migliore insegna", grazie alla qualità del prodotto e del servizio offerto.
I negozi di spicco della rete per eccellenza operativa sono quelli di Roma in Via dei Coronari e Via Marconi, di Avellino, Reggio Calabria e Perugia.
I format in franchising
Sono 3 i format che Bialetti propone agli affiliati. Centro città full assortment - Dimensioni comprese tra 60 e 80 mq rivolto a città con almeno 40.000 abitanti; Centro commerciale full assortment - Dimensioni analoghe al format cittadino, ma rivolto ai centri commerciali con galleria di almeno 50 punti di vendita; Only Coffee - Superficie di vendita tra 30 e 40 mq, articoli dedicati al solo mondo del caffè, rivolto a zone ad alto traffico, con o senza connotazione turistica.
Ai nuovi affiliati offre una formazione di 2 settimane presso un InFormaStore e di una settimana presso uno store di nuova apertura con un trainer, nella fase di lancio. Ogni anno ci saranno due momenti in cui l'azienda presenta le collezioni e il Natale agli affiliati. La formazione viene erogata periodicamente e si accompagna all'assistenza nella progettazione e organizzazione del negozio, alla stretta collaborazione con district manager e regional manager, a garanzia del successo dell'investimento.
45% - quota di fatturato detenuta dai due prodotti più venduti nei negozi: le caffettiere e il caffè Perfetto per la moka
25% - quota di fatturato da attribuirsi alle vendite di capsule e macchine da caffè
15% - quot di fatturato ricavata dagli accessori caffè
10% - quota derivata da piccoli elettrodomestici per la colazione e pentolame
Starbucks apre la terza caffetteria a Roma (quarta nel Lazio) Cola di Rienzo, pieno centro: è lo store n. 33 della catena di Seattle
Starbucks prosegue il suo sviluppo nella Capitale e apre, sempre in partnership con Percassi, licenziatario esclusivo per l'Italia del marchio di Seattle, il suo quarto punto di vendita in Lazio, terzo a Roma città (cioè nel GRA) dopo Monte Citorio e Stazione Termini: ricordiamo che Starbucks ha esordito in Lazio con la caffetteria nell’outlet village di Castel Romano. Siamo al 33° store aperto sul territorio nazionale, un buon bilancio in 5 anni di sviluppo italiano. Il nuovo punto di vendita si affaccia su via Cola di Rienzo, vicino all'omonima piazza, punto di ritrovo per gli amanti dello shopping, zona residenziale del Rione Prati, a dieci minuti dal Museo dell’Ara Pacis e dalla storica (e costosa, sul piano degli affitti) via del Corso. Il nuovo locale ospita una sessantina di posti, 24 nel dehors e 34 all’interno, su una superficie di quasi 200 mq. È caratterizzato da linee eleganti e ambienti luminosi, e da un murale che raffigura la famosa sirena che campeggia sul logo di Starbucks, uno dei più belli in assoluto.
Per Roma Cola di Rienzo, Starbucks prevede l'assunzione di 25 dipendenti, come ribadisce Vincenzo Catrambone, general manager di Starbucks Italia: “Percassi e Starbucks continuano a investire su Roma, forti del riscontro positivo ottenuto dai primi tre store capitolini. Con la prima apertura in un’area residenziale, puntiamo a raggiungere sempre più appassionati della sirena verde. La presenza di Starbucks in Italia si traduce anche nel sostegno all’economia del territorio con l’assunzione, a Cola di Rienzo, di 25 persone. Questa non sarà l’ultima apertura dell’anno, il 2023 ha ancora sorprese in serbo per l’Italia”.
“Dal 2018 proponiamo nel Belpaese la nostra visione del caffè, sempre nel rispetto della tradizione pluricentenaria che lo accompagna -aggiunge Matteo Morandi, ceo di Starbucks Italy-. Il nostro obiettivo è offrire il meglio dell’esperienza Starbucks ai clienti italiani e diventare un punto di riferimento e di ritrovo accogliente non solo per i turisti che quotidianamente visitano la nostra capitale, ma anche per gli stessi abitanti di Roma”.
Vicini di spesa è il payoff che accompagna questa operazione di rebranding che farà convergere sotto insegna Unes gli store U2 Supermercato e U! Come tu mi vuoi
Rinnovata filosofia, nuova immagine, unica insegna. I punti di vendita U! Come tu mi vuoi e U2 Supermercato saranno convertiti in Unes legati al pay off Vicini di spesa. L'idea alla base di questa scelta è di proporre un'unica insegna di prossimità in grado di intercettare e soddisfare le più svariate richieste dei consumatori moderni.
“Il know-how acquisito in questo settore e la capillarità territoriale ci permettono oggi di rivoluzionare la strategia di Unes e di proporci ai consumatori come i Vicini di spesa, punti di vendita di prossimità in cui trovare prodotti freschissimi e di qualità, e un’offerta che aderisce alle moderne esigenze di consumo quotidiano. Con Unes, affiancata da il Viaggiator Goloso, brand premium dell’azienda, puntiamo a fidelizzare i clienti già acquisiti e a proporci a nuovi target, sensibili al concetto di eccellenza ma anche di praticità e convenienza. Abbiamo avviato questo cambiamento partendo dal supermercato in cui è iniziata la nostra storia più di cinquant’anni fa e proseguiremo, entro la fine dell’anno, con il punto di vendita di Rovagnasco (Segrate, Mi), mentre, entro il 2024 contiamo di modificare l’insegna a tutta la rete” spiega Gianluca Grassi, head of omnichannel marketing.
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La strategia di Unes
La storia del gruppo inizia nel 1967 con l'apertura del primo store a Milano, in via Val di Sole. E proprio dalla ristrutturazione di quel primo supermercato parte questa nuova fase dell'attività di Unes. L'ammodernamento è stato sviluppato secondo alcuni obiettivi: creare un’esperienza di spesa di qualità, accessibile, conveniente, ma anche emozionale e coinvolgente.
Comunicazione e app
Per comunicare in modo più diretto con il cliente e alimentare le attività promozionali, l'insegna ha modulato un piano di volantini promozionali con un più ampio numero di offerte. A questo si aggiunge il lancio della nuova Loyalty App con numerose iniziative per avvicinare e fidelizzare il cliente tra cui la possibilità di partecipare a concorsi o entrare in un mondo interamente digitale: oltre alla possibilità di effettuare comodamente la spesa online e ritirarla presso i punti vendita abilitati al servizio, i clienti potranno ricevere scontrini e coupon digitali, ma anche beneficiare di esclusivi sconti.
Magazzini Gabrielli trasferisce lo storico supermercato Tigre di Monticelli (Ap) in viale dei Platani. Iges srl (Pac2000A Conad) comsolida la presenza di Todis a Pescara
TIGRE
Viale dei Platani
Monticelli (Ap)
2.100 mq
Magazzini Gabrielli
Data di apertura
22 novembre 2023 Format e location
Il gruppo trasferisce in una nuova location lo storico supermercato cittadino aperto nel 1978, ubicato a 400 metri circa dal precedente store. Si tratta del primo punto di vendita in Italia dotato di etichette elettroniche intelligenti Pricer a 4 colori, le SmarTAG Color. Offerta
Rispecchia la tradizionale formula dell'insegna. Servizi
Orario: 8-20.30; domenica 8.30-14. Nel parcheggio sono disponibili 146 posti auto. Sono attivi i servizi di spesa online sul sito oasitigre.it in modalità Click&Home per ricevere la spesa a casa o Click&Collect per ritirare la spesa nel punto di vendita. Addetti e casse
In organico 38 collaboratori.
TODIS
Via Nazionale Adriatica 247
Pescara
Iges srl (Pac 2000A Conad)
Data di apertura
22 novembre 2023 Format e location
Fedele al consueto format dell'insegna. Offerta
Migliaia di referenze per lo più alimentari con focus sui freschi. Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13. Addetti e casse
Non disponibile.
da sinistra: Filippo Brandolini, Mauro Rosati, Giovanni Bruno, Elisa Ercoli, Dario Baroni, Claudio Cerasa
McDonald’s produce, per ogni euro fatturato, 3,3 euro di valore condiviso. L'azienda ha creato 42.000 posti di lavoro, il 4,3% del totale ospitalità
Il valore condiviso generato nel 2022 dalle attività di McDonald's in Italia ammonta a quasi 2 miliardi di euro (1,939 miliardi di euro, di cui 623 milioni di euro di contribuzione fiscale) pari allo 0,1% del Pil. È quanto emerge dall’analisi Condividere Valore dell’Istituto Althesys: il dato 2022 registra un incremento del 35% rispetto al valore condiviso calcolato nel 2019. Il concetto di valore condiviso esprime la capacità dell’impresa di unire obiettivi aziendali con quelli dell’intero sistema socioeconomico, creando valore e benessere per la collettività. L’analisi si basa sui dati economici dell’impresa analizzata: dall’approvvigionamento di materie prime, prodotti finiti e servizi, alla logistica, fino alla vendita ai consumatori finali nei ristoranti. Da questo si procede a calcolare il valore creato dall’intera filiera, suddiviso tra ricadute dirette, indirette e indotte per ciascuna fase.
Secondo l’analisi di Althesys, per ogni euro di fatturato generato in Italia, McDonald’s redistribuisce 3,3 euro divisi fra famiglie, Stato e altre imprese. Un contributo importante al sistema-Italia, testimoniato anche dal progressivo incremento della spesa verso i fornitori locali: nel 2022, gli acquisti da imprese italiane corrispondono a 960 milioni di euro, di cui quelli per agroalimentare, packaging e logistica hanno raggiunto i 436 milioni.
McDonald’s, in Italia da 37 anni, ha 680 ristoranti, 32.000 dipendenti e 150 licenziatari. L’azienda ha aumentato i nuovi assunti del 29% rispetto ai livelli del 2019, con netta prevalenza di giovani under 30 (83% dei nuovi assunti nel 2022) e di donne (62%). Nel 2022, McDonald's ha generato lavoro per 42.601 persone lungo tutta la filiera, un dato che rappresenta circa lo 0,2% degli occupati in Italia e il 4,3% dell’occupazione totale nel comparto dell’ospitalità.
“L’analisi di Althesys evidenzia come il nostro sostegno al sistema Paese sia non solo costante, nel tempo, ma anche in continua crescita, anno dopo anno -commenta Dario Baroni, amministrato delegato McDonald’s Italia-. Nonostante lo sfidante scenario economico e geopolitico abbiamo continuato a supportare in modo significativo la filiera agroalimentare locale con un investimento di circa 370 milioni di euro in prodotti italiani e 140.000 tonnellate di prodotti acquistati da fornitori per l’85% italiani. E con ricadute positive anche dal punto di vista occupazionale aumentando del 29% i nuovi assunti rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019 grazie ai nuovi ristoranti aperti su tutto il territorio nazionale”.
“Il valore condiviso creato da McDonald’s in Italia non è solo un contributo importante alla crescita economica del Paese, ma porta anche benefici ambientali e sociali, con un’attenzione ai territori in cui opera -aggiunge Alessandro Marangoni, ceo di Althesys-.I dati fotografano un modello di impresa che ha visto crescere il valore condiviso del 35% dal 2019 ad oggi, facendo leva sulle peculiarità italiane di un’impresa globale. Tutta la filiera e gli stakeholder ne beneficiano, dallo Stato (che riceve un consistente gettito fiscale) ai lavoratori, con un'occupazione in costante crescita, fino ai consumatori e alle comunità locali, grazie a una molteplicità di iniziative per l’ambiente e il benessere dei cittadini”.
I benefici su territorio e sostenibilità
Dare un contributo all’Italia si traduce anche in un impegno concreto e di lungo termine verso il sistema agroalimentare italianoattraverso una rete di fornitori composta per l’85% da aziende italiane, grazie al supporto di Fondazione Qualivita, con Consorzi di tutela per l’utilizzo di prodotti dop e igp nel menu McDonald’s.
Anche la sostenibilità ambientale ha un ruolo fondamentale per l’azienda. Un esempio è il programma per l’eliminazione della plastica monouso dal packaging, in favore della carta riciclabile e certificata che ha consentito un risparmio di 1.120 tonnellate di plastica ogni anno. Ad oggi, oltre il 95% degli imballaggi è in carta certificata e riciclabile. L’impegno di McDonald’s a favore dell’ambiente si riverbera anche sulle infrastrutture del territorio, sul risparmio energetico e sulla mobilità sostenibile: il 100% delle nuove aperture è certificata CasaClima;entro il 2025 saranno 400 i punti di ricarica per veicoli elettrici in 200 ristoranti.
In materia di iniziative nazionali e locali sviluppate dalla rete dei ristoranti e dai licenziatari, in collaborazione con istituzioni, enti o associazioni del terzo settore, dal 2020 è attivo il progetto Sempre aperti a donare, in collaborazione con Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald, Banco Alimentare e Comunità di Sant’Egidio, che ha in tre anni ha distribuito mezzo milione di pasti alle persone più fragili. Un’altra iniziativa, lanciata nel 2022 e che continuerà anche il prossimo anno, è Non sei sola, lasciati aiutare per sostenere la lotta alla violenza di genere, dando visibilità nei ristoranti McDonald’s al numero nazionale 1522 antiviolenza e stalking, in collaborazione con l’Associazione Differenza Donna che lo gestisce.
Nel nuovo Lifestyle Center di Milano Merlata Bloom, il retailer specializzato nel mondo dello sport ha aperto un nuovo store di 5.500 mq che dedica ampi spazi ai servizi di riparazione, noleggio e acquisto di seconda mano
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Riparazione, acquisto di seconda mano, noleggio e riciclo: è su questi capisaldi dell’economia circolare, servizi raccontati in maniera efficace ai clienti su un pannello posto vicino all’entrata principale e riprese in diversi punti del negozio, uniti alla presenza di nuovi layout commerciali su diversi sport, che si costruisce l’offerta del nuovo Decathlon Milano Merlata, aperto il 15 novembre 2023 nel Lifestyle Center Merlata Bloom.
Ampio spazio ai servizi green
Il nuovo store può contare su una superficie di vendita di circa 5.500 mq, disposti su due piani in una struttura autonoma di fronte alla struttura classica del Lifestyle Center, a cui si aggiunge un piano dedicato agli uffici della nuova sede dell’headquarter. Si tratta, in totale, di circa 6.200 mq complessivi. “La missione di Decathlon di attivare le persone alle meraviglie dello sport, in modo sostenibile passa per noi attraverso il concetto di economia circolare -racconta Paolo Andrea Piccu, City Leader Decathlon Milano-. È in quest’ottica che all’interno del nuovo punto di vendita viene riservato più spazio ai servizi di riparazione, noleggio e acquisto di seconda mano, incoraggiando la condivisione, il riutilizzo e il ricondizionamento dei prodotti attraverso un polo dedicato di 150 mq”.
Questo spazio, che si trova proprio accanto all’ingresso (facilmente visibile quindi), in cui al laboratorio di riparazione si affianca un corner per il noleggio (che riguarda bici, tennis, padel, sci, snow, ma anche kayak e sup), non è l'unico dedicato all'economia circolare: in ogni piano trovano ampia visibilità zone dedicate al second hand e al noleggio, spiegate attraverso una cartellonistica dedicata, con qrcode da inquadrare per avere tutte le informazioni complete.
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L’offerta gold di running, calcio e sci
Il piano terra, oltre al corner dedicato al servizio clienti e al ritiro ordini, ospita tutta l’offerta junior, la sezione fitness, ciclismo, running, accessori dello sportivo e alimentazione. Oltre 200 mq sono dedicati all’abbigliamento e alla mobilità urbana.
Al primo piano invece, Decathlon prevede un'esperienza di acquisto diversificata, che copre le sezioni montagna, acqua, sport collettivi, sport di racchetta, pesca, equitazione & caccia. Per running, calcio e sci sono state realizzate delle ambientazioni più teatralizzate con un’offerta più ampia e specifica.
Il punto di vendita conta su circa 115.000 referenze totali, per l’83% marchi propri, ma con la presenza di brand, soprattutto in categorie dove la marca gioca un ruolo importante (come sneaker, sci, scarponi, ecc). In logica di omnicanalità, sono state realizzate tre postazioni digitali da 43 pollici nelle quali è possibile ordinare qualsiasi prodotto in catalogo, facendoselo recapitare in negozio o a casa senza costi aggiuntivi. Sono presenti 10 casse self con tecnologia RFid e possibilità di pagamento con carta di credito o contanti, oltre a una cassa assistita.
Lo sviluppo della rete
Il nuovo punto di vendita rappresenta un ulteriore capitolo del percorso di sviluppo di Decathlon: dopo 30 anni di attività, lo storico store di Baranzate è stato infatti trasferito a Merlata Bloom, segnando un ulteriore passo avanti nel rafforzamento dell'offerta di prodotti sportivi in Lombardia. Come parte di questo nuovo progetto tutti i 68 collaboratori e collaboratrici dello store di Baranzate sono stati trasferiti qui, a cui se ne aggiungono altri 15 per un totale di 83 attivi nel punto di vendita.
“Milano Merlata Decathlon -spiega lo store manager Mattia Vanerio- è il 146° negozio in Italia e porta a 8 gli store della città metropolitana di Milano, dove contiamo più di 500 collaboratori e collaboratrici fissi e 100 stagionali. Questo nuovo spazio rappresenta un ulteriore passo avanti nell’evoluzione della nostra strategia, per offrire un'esperienza completa e innovativa, garantendo un assortimento offerta più ampio e variegato”.
Nuovo concept store per Leroy Merlin che continua a diversificare la sua presenza dedicando spazi a settori specifici. A Milano lo store per il bagno
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Dopo l'apertura a Roma, nella zona della Magliana, Leroy Merlin prosegue il suo percorso nei centri urbani con format dedicati a specifici segmenti. Il punto di vendita romano, infatti, come raccontato in questo articolo, era dedicato a porte e finestre, quello realizzato a Milano, situato in viale Piave, dedica invece spazio al bagno. Si tratta, quindi, di un'evoluzione della propria offerta e del concetto di showroom dell'insegna.
“Il nuovo negozio di Milano si inserisce nella strategia di apertura di nuovi formati di prossimità, inaugurata pochi mesi fa a Roma e che proseguirà anche con aperture in altre città nel 2023 e nei prossimi anni e questa strategia non poteva non includere Milano -spiega Alessandro Lupo, director of brand marketing strategy and content di Leroy Merlin Italia-. Il buon andamento di questi primi mesi di attività dello showroom romano ha rinforzato la nostra convinzione che gli abitanti italiani ci vogliono anche a pochi passi da casa con un altro tipo di spazio e servizio ma sempre potendo contare sulla forza del nostro brand. Ed è proprio con questo obiettivo che nasce lo showroom di viale Piave: avvicinare ulteriormente Leroy Merlin ai propri clienti, elevare l’immagine della marca e rispondere alle esigenze di un potenziale sempre più ampio di cittadini milanesi, grazie a due novità assolute per il territorio: la prossimità e la specializzazione del servizio, in questo caso con focus sul bagno".
Le caratteristiche del format
Gli spazi di vendita sono più ridotti, l'assortimento mirato e il target di consumatori è quello del centro urbano. Negli showroom di prossimità la clientela è seguita nella progettazione degli ambienti domestici, dall’ideazione alla realizzazione finale del progetto, grazie alla presenza di aree dedicate con esperti e architetti, e troverà in questi negozi di prossimità ambienti di maggiore impatto, prodotti in esclusiva e in anteprima, per soddisfare al meglio le necessità del cliente più esigente.
“Siamo pronti a offrire un’esperienza di acquisto unica e innovativa, secondo una modalità completamente nuova -dichiara Michele Chiesa, area leader di Milano di Leroy Merlin Italia-. Il nostro obiettivo è quello di avvicinarci sempre di più al cliente, sia fisicamente che in termini di qualità e completezza del servizio, accompagnandolo durante l’intero progetto: dalla fase iniziale di progettazione, grazie ai nostri venditori e architetti, fino alla realizzazione e installazione tramite le nostre squadre di artigiani e di posa”.
Lo showroom bagno Leroy Merlin di Milano
Il punto di vendita milanese si sviluppa su una superficie di 180 mq con nove vetrine e un'offerta incentrata sul mondo bagno. In questo store è presente anche il corner dedicato ad Arky, il servizio di ristrutturazione che mette a disposizione dei clienti un architetto dedicato per seguire tutte le fasi del progetto, dall'idea alla realizzazione finale. Lo store è collegato al negozio di Rozzano, così come quelli che apriranno nei quartieri di altre città saranno agganciati a quelli localizzati ai confini del perimetro urbano. Questa scelta è finalizzata al miglioramento dell’efficienza.
Nel lifestyle center milanese sono presenti in un'unica area i quattro format del gruppo, tra cui la novità dedicata al pollo alla griglia.
Roadhouse, brand del Gruppo Cremonini, debutta al Merlata Bloom Milano con un format inedito creato appositamente per il lifestyle center milanese. Si chiama Ric Chicken House e, rispetto agli altri format di casa Roadhouse, si differenzia per un offering dedicato al pollo alla griglia ma sempre in linea con il buon rapporto qualità/prezzo che distingue le catene del gruppo. Altra novità riguarda la location: in Merlata Bloom sono presenti tutte le insegne di Roadhouse (Roadhouse Restaurant, Calavera, Billy Tacos, Ric), una accanto all’altra a formare un’unica area esperienziale.
?? qui il video di Mark Up sul lifestyle center di Milano Merlata Bloom
Kfc ha introdotto un cobot pensato per agire in un contesto dove ci sono persone e per portare fino a quattro vassoi ai tavoli
Verona capitale tecnologica del retail e della ristorazione, se prendiamo il recente caso dell'apertura dello store autonomo di Dao Conad e ora l'introduzione di Buck, il primo robot collaborativo (co-bot) nel settore della ristorazione in un ristorante Kfc di Piazza delle Erbe a Verona. Il locale è stato scelto strategicamente per la sua attrattiva turistica, tra foro romano, panorama e mercato.
Il nome del cobot ricorda quello di Buck Rogers, il personaggio di fantasia che si addormenta nel 1919 e si sveglia 500 anni dopo, nel XXV secolo. Gli appassionati ricordano più le sue strisce a fumetti che i primi racconti
Si tratta di un modello di tecnologia integrata: Buck è dotato di sensori di movimento e rilevazione ostacoli, e può consegnare fino a quattro vassoi ai tavoli. La comunicazione via wifi con un cloud proprietario gestisce i dati dei sensori di movimento e di rilevazione degli ostacoli, permettendo a Buck di consegnare ai tavoli fino a quattro vassoi. Il cliente non deve fare altro che ordinare i piatti desiderati al chiosco o in cassa, scegliere un tavolo e fare la scansione del Qr code. Una volta inserito il numero d’ordine presente sullo scontrino, non resta che sedersi e aspettare l’arrivo di Buck.
La tecnologia all'interno dei ristoranti Kfc
“La novità dei robot per il servizio ai tavoli sottolinea l’approccio giovane, cool e innovativo che da sempre caratterizza il brand Kfc -commenta Marzia Farè, chief marketing officer di Kfc Italia- e regala un’esperienza memorabile, introducendo nei nostri ristoranti il servizio direttamente al tavolo”. Da sempre l’innovazione tecnologica è uno dei punti di forza del marchio. Nei 75 locali Kfc in Italia la tecnologia è presente ovunque, dai chioschi per le ordinazioni fast alla app con le sue funzioni e promozioni; dal free wi-fi per un collegamento semplice alla rete senza sfruttare il proprio piano dati, fino al servizio click and collect.
Va precisato che si tratta di un co-bot, o robot collaborativo, pensato per agire insieme agli umani. Questa tipologia di dispositivo non sostituisce il personale umano ma lo supporta nella consegna degli ordini. Il processo produttivo risultante, molto spesso usato nelle industrie migliora il flusso di lavoro, lasciando più tempo ai dipendenti per il servizio di qualità e le relazioni con i clienti. Questo particolare prototipo è stato curato dall’agenzia Communikare, specializzata in robotica e intelligenza artificiale.